simboleggiati nelle ighe e nelle quadrighe che formano sì sovente il rovescio delle monete
rovescio delle monete romane dette consolari, che hanno la detta testa alata e che
che hanno la detta testa alata e che però venian dette bigate e quadrigate.
quadriga). quadrigemellare, agg. che si riferisce a quattro gemelli { gravidanza
3. quadrigèmino, agg. che concerne quattro ge melli (
partorì quattro bambini sani e ben formati, che vissero parecchie ore. il quadrigemino nonimestre
straordinario. 2. anat. che consta di quattro elementi omologhi per forma
. muscoli quadrigesimi: muscoli quadrigemini (che formano il qua- dricipite).
comportava due gruppi di quattro danzatori, che evolvevano uno dirimpetto all'altro, a
i-953: da 'l terrazzo solitario / che sporgeva sopra il mare / ove udiasi
base colonnare, / io guardava lei che a 'l braccio / de 'l marchese di
ant. nei tornei, gruppo di cavalieri che scendono in campo uniti e combattono con
s. stefano, 1-180: quello che... accompagnerà i questionanti per istrada
sorte o dirà o fara alcun atto che si possa escogitare detto o fatto
motivo sopra modena per vendicarsi del duca che aveva seguitato la parte dell'austria. la
quadriglia '...: piccola schiera che combatte o guerreggia staccata da ogni altro
da ogni altro corpo; lo stesso che 'squadriglia '. soffici, v-2-475:
la quadriglia foriera e la vanguardia della chiesa che milita e che conquista.
la vanguardia della chiesa che milita e che conquista. 4. per estens
di quadriglie... giovanni intende che pietro cerca di assassinarlo e glielo fa
publica un suo cartello contra lui dicendo che mente che egli fosse auttor di quadriglia
un suo cartello contra lui dicendo che mente che egli fosse auttor di quadriglia e gli
lo mangiava insieme con le sue camerate che erano di dieci schiavi per quadriglia.
istupore d'una tal postura di vita che lor dovette parere non so se d'uomo
se d'uomo santo ma certamente sì che d'intrepido e franco, non solamente non
chiamati compagnoni, vietando con pubblici bandi che niuno andasse in quadriglia. manzoni,
coppie, o quadriglie di gente, che giravano susurrando. -nell'uso attuale,
, un quarto personaggio si aggrega, che fa 'quadriglia '. due coppie
5. l'insieme di coloro che esplicano diverse mansioni subalterne rispetto al torero
calcio fiorentino, piccolo gruppo di giocatori che operano di conserva. orazio capponi,
. fenoglio, 2-205: la sera che noi tornavamo da cappelletto da veder giocare
animali. roseo, iii-15: ancora che io abbia nominate oche domestiche, maggiormente
maggiormente deono esser scacciate le salvati- che, imperocché queste vanno in volta in gran
di vari colori, disposti in guisa che sembri tutta la roba un continuo scacchiere
stampa periodica milanese, i-368: pare che si preferiranno i colori carichi ed il fondo
gioco di carte simile al tressette, che richiede due coppie di giocatori (non
di giocatori (non precostituite, ma che si formano durante il gioco).
del quadrigliato con un giro di terziglio che non manca chi asserisce essere questo il
castagneda], i-372: il governatore comandò che vi montasse [sul battello] giovan
vi montasse [sul battello] giovan viegas che ei fece qua- drigliero picciolo.
po- gniamo un altro pesso di terra che sia pertiche 2 in testa e pertiche
a. b. c. d. che è per la testa de ya.
agg. letter. disus. più largo che alto. milizia, iv-283
(ant. quadrilàtere), agg. che ha quattro lati. citolini,
.. qua- drangulari o quadrilatere quelle che saran chiuse de quattro [linee]
egli è un campo quadrilatero, cioè che è più lungo che largo et ha gli
quadrilatero, cioè che è più lungo che largo et ha gli angoli retti. b
delle quali la più semplice è quella che da tre linee rette comprendesi e si chiama
basilica. b. croce, v-1-49: che cosa erano materialmente i seggi? erano
fibonacci volgar., 24: le figure che sono terminate di quactro linee si chiamano
chiamano quadrilateri e sono di quelli alquanti che si chiamano quadrati, et altri che si
alquanti che si chiamano quadrati, et altri che si chiamano una parte più lunga,
una parte più lunga, et altri che si chiamano ronbi, et altri che
che si chiamano ronbi, et altri che si chiamano ronbiodi, et altri che si
che si chiamano ronbiodi, et altri che si chiamano trapesi. piero della francesca
parte altera lon- giore è quella superficie che ha gli anguli recti et ha i.
eu- clide come d'onni quadrilatere, che ha li angoli oppositi equali, el
figure terminate da quattro linee rette, che comprendono fra loro quattro angoli, si
croce, i-3-254: arbitrario e tautologico è che la misura di un quadrilatero sia uguale
. 3. ogni oggetto o spazio che si possa considerare come una superficie piana
, esattamente collocato nella cassa di piombo che vidi suggellare con la fiamma sibilante.
. cicognani, 1-232: anche il giardino che figura faceva! era diviso in otto
peschiera, mantova, verona e legnago, che fu nell'ottocento il baluardo difensivo dell'
, attraverso la valle dell'adige che sbocca a verona, di ricevere rinforzi dal
due sconfitte. bisogna proprio dire che dio lo vuole. coderno, 61:
pura poesia di lui, e i drammi che seguirono come opere della decadenza.
marcia. arbasino, 1-548: ripeto che mai più sarei disposto a farmi neanche
un mediano e un'ala tornante) che si alternano in azioni di difesa e
vocali: metodo di classificazione delle vocali che si vale di un sistema di assi
. -1). dubbio o interrogazione che verte su quattro alternative opposte.
, 90: la scala delle velocità, che senza le resistenze sarebbe stata il parabolico
quattro lingue (un documento); che interessa quattro lingue (un vocabolario)
ulgari e valachi. 2. che comprende quattro gruppi linguistici (una regione
gobetti, 1-i-867: le statistiche dicono che la città [anversa] è ormai
[anversa] è ormai quadrilingue, che tedeschi e inglesi si dividono il porto
nel sistema di numerazione decimale, unità che corrisponde, per convenzione, a un
(quadrilìtero), agg. ant. che con sta di quattro lettere
, 39-iv-87: siccome 'helios ', che così dicono i greci il sole
gli ebrei, così 'jacchos ', che con tal nome appellano bacco,
e littera (v. lettera), che traduce il gr. t£tpaypà|j.
quadrilobato, agg. bot. che ha quattro lobi (una foglia
. quadriloculare, agg. biol. che presenta quattro cavità (il cuore degli
quadrilungo, rettangolo oblongo, è quello che ha li quattro angoli retto opposti uguali,
. agg. ant. e letter. che ha quattro lati, ma è più
, ma è più esteso in lunghezza che in larghezza. guarino guarini, 1-369
1-i-1-478: è una tavola quadrilunga che presenta nostra donna col figlio fra due
. quadrilustre, agg. letter. che ha quattro lustri; ventenne.
quadrilustre donar coll'aureo serto / questa che di tre lustri m'avanza e più di
fenoglio, 4-30: per pochi morti che i partigiani, arroccati sui roccioni del
di cui uno rafficato tra le fiamme che l'avrebbero ugualmente ucciso. idem, 4-297
altro rampino (detto il raffice) che unisce molto il lavoro e lo tira a
tucto lo volto rafficò al decto giuanni marco che pariva che avisse facto a raffichi colle
rafficò al decto giuanni marco che pariva che avisse facto a raffichi colle gatte.
barberino, i-76: e1 nano gli disse che borcut era il più leale uomo
era il più leale uomo del mondo e che mettesse la sua >romessa per carta e
iv-69: visto l'ho per usanza / che lo leon per grida / cresce in
avversario più si raffida nelle dette cose che in altra ragione che si creda avere
raffida nelle dette cose che in altra ragione che si creda avere. bonarelli, xxx-5-100
spera. / per te non vuo'che nessun'arte in somma / da risvegliar
chiesa di cristo si raffida meglio nelle manette che nella parola. giuliani, ii-251:
oggi avevo chiamato la gi- getta, che mi désse una mano a fare un po'
di frasca; oh non si dubiti che aveo trovata la mia! s'è messa
.. mi raffi do alla negra, che faccia lei quel che può. -in
do alla negra, che faccia lei quel che può. -in relazione con una prop
è la sentenza, mi raffido / che si'a prova d'ogn'aprovamento. tesauro
, perché, mentre l'un si raffida che l'altro serva, niuno serve.
: io mi raffido e spero in colui che moltiplica la gente e dopo molte avversità
. letter. rassicurato, rincorato; che ha ripreso fiducia. buonarroti il giovane
odo pur russo o respiro / d'uom che dorma o dormendo muti luogo / e
, ma raffìdato nel numero de'giovani che m'ascoltavano e crescevano armati. pirandello
. bracciolini, 2-33-65: pare ornai che la stanchezza allenti / l'empio furor
posando, si raffisse, / sperando ben che ciò che fu seguisse. masuccio,
si raffisse, / sperando ben che ciò che fu seguisse. masuccio, 173:
. idem, 366: nel tempo che lo duca rainere d'angioia...
elli li possa melilo entrare l'acqua che li è magiure mestieri, emperciò ch'ella
ch'ella non li se rafige, che encontenete toma giù e. llo piano.
altri suoi giaffiri, / dove conven che l'universo miri, / darebber passione al
). raffiguràbile, agg. che si può raffigurare o riconoscere. -in
o riconoscere. -in partic.: che può essere attribuito a un determinato proprietario
trovammo impicciato il passo da alcune vesti che ben pareano al colore, benché più poco
per un termine congruo. 2. che può essere immaginato o concepito; pensabile.
: e sanza altro parlamento, presente quelli che in su la sala erano, in
fu menato a la giustizia, sì che 'l trassero molte genti de la terra
io l'ho più compresa a'panni che io l'abbia raffigurata al viso. c
raffigurato. tasso, n-ii-261: non istimo che tu sia angelo o demone, ma
angelo o demone, ma anima umana che per mia satisfazione appaia nel suo corpo
nel suo corpo: percioché, ora che la tua luce più non m'abbaglia
» domandò perpetua ansante ai fratelli, che le risposero con un urtone, e scantonarono
. « e voi! come! che fate qui voi? » domandò poscia all'
raffigurare la vecchia signora piccola e grassa che c'è venuta incontro col viso imbellettato
; / ma or m'aiuta ciò che tu mi dici, / sì che raffigurar
ciò che tu mi dici, / sì che raffigurar m'è più latino.
riconoscere i figli; eppur veggiamo / che ciò far ponno, e senza error,
e senza error, non meno / che gli uomini fra lor si raffigurano.
11-61: il re d'ibemia, ancor che fosse orlando / di sangue tinto e
e brutto, / brutto del sangue che si trasse quando / uscì de l'orca
venir per l'ombra fosca / vede persona che non ben ravisa; / e possibil
al volto e alle maniere per quello che a lui aveva servito di paggio col
guardando alle pratiche, vidde uno balestro che parea il suo. e preselo in mano
: riconobbe [nel dipinto] lo stuol che d'o- riente / addusse de l'
figlio: / e lui raffigurò, che di vulcano / avea lo sbergo e l'
più potente d'italia in ogni caricatura che abbia garbo di sant'uomo in abito
questo ingegnoso preambolo si assume di provare che llmperator costanzo è appunto egli stesso quel
costanzo è appunto egli stesso quel filosofo che nella sua lettera pretende di raffigurare in
. battoli, 25-18: fu ben detto che il nome, onde altri si raffigura
sguardo a poco a poco raffigura / ciò che cela 'l vapor che l'aere stipa
poco raffigura / ciò che cela 'l vapor che l'aere stipa. tasso, 15-14
sorvolando ir tanto appresso il sole / che nulla vista più la raffigura. dotti,
bertucce] una... così vecchia che, per vedere alcuna cosa, si
merce proibita, ma un raggio di sole che scappa fuori dalle nuvole e illumina a
tetti già rossi e va via prima che s'abbia avuto tempo di raffigurarlo.
ne'cuori de suoi più tosto famigliali che servitori o sudditi. figur.
, 4-142: in mente tua, / che l'invisibil nel visi- bil vede,
28-3: il ricevere una lettera da uno che si conosca e che si sia grandemente
lettera da uno che si conosca e che si sia grandemente obbligato, e tuttavia non
giordani, xi-65: ognuno facilmente dirà che tu, mio carissimo e dottissimo amico
del mai con quella intelligenza ed esperienza che hai di lettere greche, potesti prontamente
autore. gentile, 3-178: la bellezza che scuote e innamora è lì donde lo
conoscevano, et avendo raffigurato e veduto che senza dubbio egli era esso,.
andava a finire in una grande statua che alla faccia di vecchio, all'ali
pascoli, i-315: a dante parve che il poeta di mantova avesse, in
errare per ogni mare, le guerre che ancora aspettavano l'eroe nei luogo assegnatogli dal
il cortese volgar., 463: parmi che non possa esser che di stretto parentado
463: parmi che non possa esser che di stretto parentado non gli siate congiunto,
salvini, 30-2-179: quelle voci toscane che raffigurano ed appropriano le greche e le
due ampie terrazze laterali circondate da ringhiere che si appoggiavano a piccoli pilastri di pietra
ritrarre. botta, 6-i-444: ordinava che nel gran sigillo della repubblica di virginia
.. raffigurava eziandio 'aiace oileo 'che tenta salvarsi dalla procella in onta ai
ebbe trovato una fisionomia di sua soddisfazione che raffigurasse giuda, esprimente l'eccesso della
distinta- mente il passo scalzo del marito che usciva, se lo raffigurava col corpo
medesimo intelletto a sorbirsi... che dallo scagliamento o sia dall'accozzamento fortuito
ministri] i guai d'una regina zittellona che avesse poi a morire senza prole.
ferd. martini, i-iv-544: tutti ripetono che l'europa crede a un'abissinia che
che l'europa crede a un'abissinia che non esiste o che esiste soltanto nelle
crede a un'abissinia che non esiste o che esiste soltanto nelle mistificazioni di chi ebbe
, 7-10: gli oggetti... che noi raffiguriamo continuano ad essere da noi
: in questo libro favella... che ogni creatura dal principio si raffigura alla
vogliam cedere, per ora, a sentimenti che turbar possano le prime idee di quel
possano le prime idee di quel bello che si scorge sì variamente e sì vagamente
essi [i mac- chiaioli] dicevano che tutto il rilievo apparente degli oggetti raffigurati
in esso è raffigurato un antico nobile che malgrado la sua età provetta e la
gli appetiti hanno modi per disporre ciò che si van figurando e per trasformare ben
sm. (femm. -tricé). che ritrae con intenti artistici.
arte cretese, non ne ho trovati che valgano quelli dei coccetti messicani da un soldo
in cui le cose si qualificano accadendo, che ci dà, dell'arte narrativa,
pafiini, rv-1103: questi critici nostri, che son pronti a raffilare tutti i ferri
del primo 'professionale di originalità 'che scavalchi le alpi. 2.
parte erbosa di sotto: le quali acciò che si possano commettere bene insieme, si
coltellaccio. soldani, 1-2: bisogna che la satira le forci / adoperi e
i cigli. pirandello, 8-382: pensò che, morto, gli avrebbe pettinato quella
metallica, sulla quale rimane la pasta, che è appunto il foglio: questo si
. per significare il pareggiamento, l'uguagliatura che mediante cesoie o tagliacarte si fa dell'
abbastanza compressa perché non ceda allo sforzo che fa il coltello da raffilare.
una lima i fusticini delle lettere fuse che hanno l'occhio sporgente oltre il loro
del capo. 3. che ha i margini tagliati e pareggiati (un
lungo poco più d'un palmo, che va a finire a punta rotonda.
solito costituito da una morsa a vite che blocca il pacco dei fogli e da una
adoperano lo stesso utensile da raffilare, che è una specie di coltello. ma
ma v'ha pure de'raffilatoi meccanici, che sono macchinette a telai fatte per raffilare
legatore dei libri e del cartaio, che si compone di uno strettoio a due
abbastanza compressa perché non ceda allo sforzo che fa il coltello da raffilare.
j: 'macchine raffilatrici ': macchine che servono per il taglio, per la
lastre di marmo per pavimentazione, macchina che serve a regolarizzare e lisciare i margini
. j: 'raffilatura ': quel che si lieva nel raffilare e il raffilare
': sinonimo di tagliatura, operazione che consiste nel pareggiare, nell'uguagliare i
prezzo più le raffilature di questi stracci che tutte le porpore de'regnanti.
, interrotti, di ineguale larghezza, che si recidono dai fogli, quando non
carta e dei libri stati raffilati; raffilature che in ogni tipografia si utilizzano nelle imballature
ciava ad una ad una le raffilature che gli restavano in mano, poi
raffi namento 'ogni operazione che consiste nel togliere ad una sostanza i
togliere ad una sostanza i corpi estranei che ne alterano la purezza. più particolarmente
nome alla purificazione dello zucchero greggio, che si opera col carbone animale e il
permette, in raffinamento de'buoni, che qualche indegno goda le poppe della fortuna
9-2-186: questo è un terribile ascendente che, non contento d'innuir grandezza e
tutti i generi a cotesto paese, pare che influisca rimpicciolimento e barbarie a tutti gli
, quando ne usa con moderazione, che per altro bene si conviene alla qualità
ripugnante col raffinamento dello stato civile, che di sua assenza è lontano da ogni semplicità
, fuor del rimuovere le varie consonanti che si seggono allato e del chiarire i
del chiarire i sensi con quei vantaggi che la pronunzia non possono alterare, che
che la pronunzia non possono alterare, che degli antichi m questo raffinamento ci abbandoni
raffinamento ci abbandoni l'autorità, e che, lasciandogli, l'uso novello o
questo, io vi domando in virtù di che il mondo sia slattato e abbia aperto
e abbia aperto gli occhi? mi direte che in virtù del gran raffinamento della moderna
,... chi sarà quegli che, senza passion giudicando, voglia accusare
, di speranze, di rimorsi, che formano un complesso caratteristico della nuova passione
italiana ch'io vada cercando: quel che vorrei, parte apprendere, parte accertare
progresso tecnico. -anche: il risultato che con esso si raggiunge; l'opera
con esso si raggiunge; l'opera che è frutto di tale progresso; il complesso
il complesso dei mezzi e degli strumenti che mette a disposizione per la produzione.
algarotti, i-v-30: leggesi in senofonte che ciro avea nel campo de'mulini portatili
avea nel campo de'mulini portatili: che è tutt'altro raffinamento che non sono
mulini portatili: che è tutt'altro raffinamento che non sono i nostri forni portatili di
.. giustifica il progetto di quelli che, sull'esempio dei bravi americani, vogliono
spirito, col vezzo e la delicatezza che si conviene, sanno dare un leggiadro raffinamento
il raffinamento è senza dubbio più raro che nel nostro stato maturo sociale, ma
. in senso concreto: abitudine o usanza che denota raffinatezza estrema; il grado più
bellezza. calepio, 1-8: uno che venga di francia non proverà qui [
[in italia] tutti que'raffinamenti che la galanteria francese ha saputo ritrovare.
algarotti, i-vm-192: venne in tempo che la virtù era nel consorzio degli uomini e
operava in ogni membro dello stato, che la gagliardia delle passioni non era rintuzzata
azioni degli uomini e così le impressioni che facevano sopra coloro che prendevano ad imitarle
così le impressioni che facevano sopra coloro che prendevano ad imitarle. cornoldi caminer,
dargli un'aria semplice e un non so che di negligente che accresce la confusione delle
e un non so che di negligente che accresce la confusione delle sue attrattive.
... privi di quel raffinamento che distingue la gente dedita da generazioni
brillano in ogni parte, non richiamano che troppo spesso al ricco macilente, che
che troppo spesso al ricco macilente, che gli ha fatti costruire, l'imagine im
testa in un tumulto cagionato da scellerati che niuno conosceva e che nella folla disparvero
cagionato da scellerati che niuno conosceva e che nella folla disparvero. pellico, 4-98
stampa periodica milanese, i-151: sembraci che il conservare una rancida ortografia che nuoce
sembraci che il conservare una rancida ortografia che nuoce alla spedita intelligenza senza che verun
ortografia che nuoce alla spedita intelligenza senza che verun vantaggio ne compensi la noia sia
5-i-50: confesseranno i francesi anch'essi che la lor poesia non è tanto da magnificarsi
e vorrà fame il confronto con quelle che condusse prima vincenzio, e in particolar
di x quando ciascuno degli insiemi che costituiscono a è contenuto in almeno uno
pres. di raffinare1), agg. che ha la funzione di raffinare un prodotto
eliminandone le scorie o le impurità; che è impiegato in tale operazione.
, dalle scorie o dai componenti secondari che vi sono frammisti dopo la prima estrazione
ride], 686: 11 litargirio, che oggi è in uso nelle speziarie, si
f. doni, 9-54: coloro che cavan l'oro... entrano per
123: di santommé vengono quelli zuccheri che si raffinano, chiamati da noi zuccheri
xxvtii-308: elli sono simiglianti all'oro che ratina indei fuoco. trattati dell'arte
e gli altri colori fame saggi innanzi che si levi dal fuoco, e poi lascia
la penna. basti per tanto il dire che la natura non ha indurato marmi,
raffinato gemme, non imbiondato ori, che per la costruzzione di questa casa. baruffateli
una verità confermata dalla coti- diana sperienza che la sterilità di molte terre spesso non
natura del suolo, ma dalla poca diligenza che si prende nel coltivarlo, cioè nell'
il sesto effetto di questo fuoco si è che purga e raffina il cuore. felice
pazienza con le lunghe e gravi tribulazioni che n'ebbe. campatila, 1-4-43: questo
la mente a l'anima raffina, / che l'abilita, allor che si dispone
, / che l'abilita, allor che si dispone, / a la divina mistica
magio -colorita e fresca, / tu che ratini / e no rifini / di gioie
epigramma] e a raffinarlo di modo che, laddove è ora d'ottima lega,
lupis, 243: euripide, all'ora che intendeva di raffinare un suo componimento e
sé raffinati, si venne a tale che salvator rosa potè ben dire: le metafore
raffinar la forma... sa che non è in arte il male moderno,
: ecco la crema giallina di gentileschi che raffina superficialmente e in sostanza immiserisce la
del giesù raffinò talmente il suo intelletto che fece a maraviglia lampeggiare la vivacità del
di nntoppo a quelle corporee o sensitive che si consuman con l'uso. zeno
e qual più non raffina / di quei che non han peso in su le ciglia
vicino i quadri alle pareti, osservando che la pittura raffinava il gusto ed elevava lo
pronom. cavalca, 18-277: concludo che il giglio della castità si raffina e
, vi- 62: ognor convien che tua biltà raffini / nel vago lume che
che tua biltà raffini / nel vago lume che dal ciel ti fiocca. campanella,
si raffina nelle sventure, e verrà tempo che da queste trarrete miglior frutto che alla
tempo che da queste trarrete miglior frutto che alla scuola della fortuna. frateili,
: raffinò suoi studi / tanto esculapio che tomollo [ippolito] in vita / e
sofferse / quel gran sapere umano / che con armata mano / nel profondo del
segneri, iv-51: giusto è però che, raffinata la forma di specolare, ci
certo tranello, un certo inganno, / che finalmente gh piaceva molto / e a
valuti l'importanza dell'anatomia da ciò che ella già manifestamente conosce, ne verrà
continuare e di raffinare le ricerche piuttosto che di abbandonarle. algarotti, i-vi-82:
uso. foscolo, v-337: que'rari che hanno magnificenza di cuore ed eleganza d'
piccio, la pittura era una questione che avvolgeva tutto l'uomo, era un
algarotti, i-vni-95: di mano in mano che si è andata perfezionando la geografia,
cresciute le celesti di mano in mano che si è raffinata l'astronomia. p.
si ricercano, nella delicatezza dei tempi che son seguiti di poi, che dura
dei tempi che son seguiti di poi, che dura ancora e tuttavia si raffina,
modi. milizia, i-218: a misura che i piaceri si sono più raffinati e
tanto amor il suo dardo raffina / che più che pnma sarà poi fervente. marini
il suo dardo raffina / che più che pnma sarà poi fervente. marini, 304
altrui quiete aguzzando l'ira: e che importune allegrezze (esclamò) sono mai
sbarbaro, 4-75: gioia è il bisogno che ne abbiamo; del bruscolo fa la
, 8-120: a'miei portai l'amor che qui raffina. b. barezzi,
non più camillo, a guisa dell'oro che si raffina nel fuoco. bonarelli,
, / gemiti tintinnii disordinati gridi / che li orchestra li filtra e li raffina,
profumata, elegante, in un ambiente che raffina la colpa. 9.
ogni parola ci fabbricate cento castelli, che sono in aria. leoni, 698:
dav amati, 50-14: racemi figliol che riverisca / cotal madre e diletti lo suo
/ e li comandamenti suoi ubidisca; / che s'impronti d'aver lo suo amore
mondo ancor gran male, / né lascia che al pentir l'uom si raffini.
il cuoco si raffinava troppo nella certezza che il mulo veniva ogni giorno con la
raffinarci maggiormente e pulirci l'animo, che indegnità è questa il fare contr'a
provincia, per grazia, ingegno e spirito che abbia sortito dàlia natura, esser divenuto
pratesi, 5-227: s'è così raffinata che l'arte, ossia la più spiccata
lampedusa, 166: fu da quel momento che si iniziò, per lui ed i
, quel costante raffinarsi di una classe che nel corso di tre generazioni trasforma innocenti
. magalotti, 9-1-254: in poi che, sebben non son ghiotto, mi
col suo figliuolo, alta podèsta, / che darà luce divina / co'la gran
, 28-176: bisogna... dire che la sensualità di petronio non raffinasse meno
raffinasse meno su la delicatezza dello spirito che su quella del piacere. g. venier
sagacità, fece a tutti sperare cose che non poteva concedere. -perfezionare,
ogni provincia arricchiva l'altra di ciò che aveva di superfluo, e lasciandosi oprar la
natura, non vi era autorità umana che pretendesse di raffinare sopra le leggi semplicissime
, 13-258: ho saputo in questi giorni che, quando era a istanbul, egli
di fare * lo spirito '(che è tipico della persona raffinata- mente specializzata
), ma del f distacco 'luminoso che egli aveva dalle cose della vita,
dalle cose della vita, dello sguardo globale che egli gettava sul mondo, al di
culturale, a distinguere e ad apprezzare ciò che è bello, a ricercare gli agi
stessi lo hanno trattato con una raffinatezza che non ha confronti. -delicatezza di
, ci vuol piuttosto un grosso buon senso che grande raffinatezza d'ingegno. c.
sardonico fra sé e sé, confessandosi che lo scrupolo non gli era stato causato
, iii-14-225: a mano a mano che la commedia più diveniva licenziosa e plebea,
, 9-112: l'emistichio 'almanco 'che è una vera e propria stecca metrica
-voi dovete saprere, miei dolci compari, che, per quanto ciascuno di voi si
di crudeltà mostruosa, è l'abitudine che si ha di giustiziare i delinquenti al mattino
pratica, abitudine o modo di vita che denota buon gusto, amore degli agi e
algarotti, i-iv-374: né quelle raffinatezze, che si credono invenzione ai questi ultimi tempi
, come si ha dalla vita di lui che viene comunemente attribuita a svetonio. foscolo
grazia, tutte le squisitezze e le raffinatezze che può amare una giovanetta nobile e bella
francia, se non si rende conto che la francia è un paese radicalmente conservatore
, di tutte le più sottili raffinatezze che variavano il suo stile e la sua
cesari, iii-559: dico... che dante, in quello che noi l'udimmo
... che dante, in quello che noi l'udimmo toccare la vaghezza del
parer dotti e delle raffinatezze degli argomenti che trattavano i predicatori del tempo suo,
non ricordo più il nome, raccontava che nella splendida damasco dei califfi si vendeva
ungaretti, xi-310: si crede davvero che sarebbero stati sfidati gli autodafé e
cattolica caduti in mano dei ribelli, e che gli uni e gli altri avrebbero
certe raffinatezze di cat tiveria che, se non fossero state offensive, mi
, in poca quantità e raffinata in guisa che a fatica una goccia se ne poteva
mezzana profonda oppure una 'poupetonière 'che fregarete con butiro raffinato. fanzini,
averani, i-255: se alcuno s'immaginasse che l'aria non fosse interamente tornata alla
mca della milza. 3. che è frutto di sottile e ingegnosa elaborazione
, pistacchio e cannella racchiusa nei dolci che aveva scelti, don fabrizio conversava con
convenientemente i raffinati, spesso cospicui doni che lui le portava dall'estero: un
una scienza o in una disciplina; che ha acquistato grande pratica in un'attività
1-70: non fu forse un più che raffinato statista il duca lodovico sforza,
raffinato statista il duca lodovico sforza, che non già dal colore, ché anzi fu
tanto l'asino da conoscer l'influsso che ha sulle meteore e ammaestrò poi in esso
suoi concittadini con tal premura ed impegno che divennero essi in breve tempo maestroni raffinatissimi
, 24-44: l'unica cosa di buono che posso avere è che, vivendo fuori
cosa di buono che posso avere è che, vivendo fuori del campo letterario, in
del conte di rodez... che aveva un po'della bambina e un
raffinato dal giu- dicio di cicerone, che, lodando aristotile..., sempre
40-500: 1 sentimenti del corpo, che avranno bene ubbidito al freno dell'anima
5. che ha gusti ricercati, modi fini e comportamento
, derivanti anche dall'educazione accurata; che aspira alla distinzione e all'eleganza e
e rifugge da atteggiamenti volgari o banali; che ricerca sensazioni squisite, che ha il
banali; che ricerca sensazioni squisite, che ha il culto della bellezza.
, i-241: sposare vorremmo non quella che legge romanzi, cresciuta / tra gli
e saputa.., / ma quella che vive tranquilla, serena col padre borghese
bontempelli, 19-48: conosco dei raffinati che apprezzano come primo elemento di fascino femminile
e. cecchi, 8-117: un genere che attira i preziosi, i raffinati,
la mattina presto dal grand hotel, che era proprio di faccia, gli era bastato
di borghese raffinato, mentre si vede che viene dall'officina o dal piccolo artigianato
. capuana, 15-162: col pretesto che nelle razze di antica origine sangue,
v-19: molti a stampar si mettono che né meno son buoni a maneggiar la
cocchi, 5-1-20: ognun s'accorge che io parlo di locke, del quale si
non ha... ricevuto quell'accrescimento che ella promettere parea. manzoni, pr
'comuni '. piovene, 7-508: che la cultura raffinata del vino conduca alla
è divenuto la più celebre delle danze che oggi si costumano, cioè del minuetto
secolo barbaro questi esatti e gentili riguardi che sembrano il frutto della più colta
ben maggiore colla novità del loro arrivo che non recassero spesa o imbarazzo per alloggiarli e
rannoti [gli autori classici], fatto che tu sia loro famigliare, non solo
un oro in tutto raffinato, / che s'arebbe a cercar col fuscellino. testi
, 3-306: non averessimo mai creduto che 'l signor marchese di castelrodrigo, cavaliere
di noi. giuglaris, 2-765: che accidente dovea più poter atterrire la magnanimità
intendimento sì penetrante e di giudizio sì diritto che, senza entrare in accademia ed anche
giogo sotto del quale è tanto tempo che geme il bel regno di candia.
detto re nulla possono contare li missionari che sia per favorire di cuore la religione
favori,... non fu che effetto di sua raffinata politica.
ignoranti più di corebo, più sciempiati che margite, più scipiti che una rapa
più sciempiati che margite, più scipiti che una rapa e più scemi che una cucuzza
scipiti che una rapa e più scemi che una cucuzza, voi, per virtù
... li avviserete più dotti che lo stagirita, più savi che salomone,
più dotti che lo stagirita, più savi che salomone, più saporiti che un pinocchio
più savi che salomone, più saporiti che un pinocchio e più pieni che un
più saporiti che un pinocchio e più pieni che un uovo. -perspicace, acuto
ella gode gli applausi e le glorie che tributa alle sue forze dimostratrici ogni intendimento
: anch'oggi vivono dei popoli numerosi che ignorano affatto la necessità del vestito.
problemi e da duri ideali, ma che ha saputo dare un ritmo e una consolazione
questi piaceri a'mondani e persuadete loro che senza teatri, senza conversazioni, senza
ed un diletto sì raffinato e sublime che tutti gli altri gli dovessero tornare in fastidio
, con un sorriso misterioso e amabile che pareva promettere chissà quali raffinate delizie.
raffinato, e l'atrocità de * suplizi che si descrivono, troppo attrista le menti
posso dirlo, un po'lavorata e che sente del raffinato. de sanctis, i-279
libertà co'suoi amanti è un appartamento che, sotto un nome modesto, racchiude il
snodavano in movimenti di una grazia virile che non dava mai nel raffinato o nel grossolano
mollezze, dalle perversità raffinate: nulla che non fosse l'amore naturale gli piaceva.
fermo e lucia, 100: ogni volta che gli uomini
l'illusione... di sentire che quello forse era il modo più raffinato
forze fisiche e morali, quella debolezza che sopravviene anche nei'più raffinati malfattori,
. raffinatóio, sm. fornello che serve a raffinare i metalli.
della natura, i-vi-142: un certo fornello che per esser destinato a raffinare i metalli
sm. (femm. -trice). che sot topone a trattamenti di
f raffinatori '. 2. che ingentilisce l'animo; che sgrossa, rende
2. che ingentilisce l'animo; che sgrossa, rende acuto e penetrante l'
come constant. 4. che perfeziona uno stile, un modo d'arte
e a mantenerla. 6. che inventa torture sadicamente raffinate. cesarotti,
, i-xxrx-140: sia il primo uno scellerato che non si prefigga altro frutto delle sue
non si prefigga altro frutto delle sue scelleraggini che la compiacenza di farle, un inventore
un inventore e raffinatore di crudeltà, che costringa il padre a cibarsi delle membra del
raffinatrice, sf.): macchina che raffina paste alimentari dure o dense.
. sembra procedere ordinatamente. e sembra che neanche la raffinatura lasci a desiderare.
ma sincera ed espansiva, ha voluto che ci dessimo del tu. idem, 2-268
di raffinatura intellettuale alle raffinature d'apparenza che non potevo avere. 3.
raffinazione, sf. procedimento tecnologico che ha lo scopo di rendere più puro un
dei processi di trasformazione consistenti, oltre che nella semplice purificazione, nella dissalazione,
, i-vi-375: mi pare... che da tale esperimento resti confermato che la
. che da tale esperimento resti confermato che la preferenza da darsi all'oro del zecchino
perfezionamento, ingentilimento (e il risultato che ne deriva). l.
vasari, in rispondendo a una lettera che sopra ciò gli scrisse il salviati, lo
piccola e onore e gloria sua più che mezana. -intr. con la
come la pasta del gran calvello, che quanto più si rimena tanto piu raffinisce altrui
avrai lode di leggiadro scrittore non meno che di valente filosofo. = var.
soltanto alla produzione di gas nell'intestino, che pare causata dalla presenza in vane leguminose
terminante con uno o più uncini, che serve ad afferrare o a far presa su
piè delle mascelle nella gola, / sì che d'un canto a l'altro lo
, artiglio. celli, liii-68: che t'approda / l'armato raffo e la
piani inclini della / ginestra, i raffi che 10 scantio aggancia 7 al pelo od
giovannona... non pensò ad altro che ad aggrapparsi all'anima di niccolino con
strumento di ferro costituito da più uncini che, attaccato a una fune, serve per
e cavar fuori dal pozzo la secchia che vi sia rimasta. moretti, ii-87
marchese si profondeva in ringraziamenti, disse che il guasto al raffio era cosa da
ant. raffel (da raffen), che ha continuatori dia! nel dominio linguistico
frugoni, 3-ii-287: le lagrimose profusioni, che allagarono 1'anima della convertita elfreda,
ribocco sgorgate dal di lei cuore, che fu di sasso per la durezza,
per la penitenza, ond'ebbe poco che far eluviano nel ramssarla in così beato proponimento
se puntista o raffista o bocciatore) che poeta. = deriv. da raffa
targioni tozzetti, 12-4-346: converrà in oltre che il contadino diligentemente procuri di raffittire e
raffittirgli. lastri, vi-35: piantati che sono i boschi, fa duopo pensare
, iv-50: ogni arco dei portici che si raffinavano a sinistra, fuori di
non si sentiva quasi nulla, specie ora che la pioggia aveva raffittito. tozzi,
raffittito. tozzi, vi-734: le lacrime che le bruciavano gli occhi raffittivano tutte a
un tratto il buio si raffittisce peggio che prima. giacosa, 183: la piena
troppo fitta. tommaseo, 10-ii-384: che in quel punto si possa trasportare,
di azione, quegli avvenimenti precedenti, che, cosi raffittiti, non sono ne
, talvolta molto grande (con un diametro che misura fino a 1 m di
non ha foglie; ha stelo brevissimo, che porta un fiore gigantesco, che ha
, che porta un fiore gigantesco, che ha quasi il diametro di un metro e
riposa sopra un tubo largo e corto che potrebbe contenere 12 litri d'acqua;
prive di clorofilla e di radici, che vivono sul tronco o sulle radici
. boccaccio, 1-ii-93: poi che 'galli presso al giorno udirò /
giorno udirò / cantar per l'aurore che surgea, / dell'abbracciar si raffocò
strozzi il vecchio, 2-81: ruota, che da l'orribile acheronte / or questo
abisso gli deprimi, / deh, che l'empio tal sempre non sormonte / e
svizzeri] in borgogna in tanto poter che per fargli retirare noi vi raffondemmo una gran
exempio prendi tu, lettore, / che questa via l'anima rafforma.
catzelu [guevara], ii-55: tu che vieni alla religione dèi tra te stesso
alla religione dèi tra te stesso pensare che vi sei venuto per salvarti et emendarti
magistrati di padova e di trivigi ordinarono che eglino i rafforzamenti di quelle città,
eglino i rafforzamenti di quelle città, che incominciati aveano, procacciasser di fornire.
i-465: appena... si disse che il palazzo ducale poteva d'oltre lido
poteva d'oltre lido esser colpito e che anche per questo si veniva rafforzandolo così
anche per questo si veniva rafforzandolo così che formasse un sol blocco,..
70-100: tanto rafforzaron quell'assedio / che 'l castello ebbon dì nove d'agosto.
concepire o rafforzare l'orrore per la bestia che ha in sé. -render
a quelle anime benemerite della nostra città, che o prime fondarono o diedero avviamento o
carducci, ii-9-178: non so in che abbiamo noi due peccato contro l'ordine
a un punto della vita, ad accorgerci che le due anime nostre erano fatte
, dostoevslaj, turgeniev ed altri, che ci offrivano tutti argomenti utili a rafforzare le
, rafforzava t'idea di un marinaio, che fosse lì per caso. 4
iv-2-211: giungevano... clamori che non parevano di gioia. il vento
po'cadenzata, con quell'accento marchigiano che non si sa bene se si raddolcisca
rafforzi tra noi quella comunione d'opera che i capi richiedono. d'annunzio, v-3-
... la tradizione accademica fiorentina che importavano a roma con più insistenza i
.). rafforzativo, agg. che rafforza. -in partic., in
-in partic., in grammatica, che è ripetuto (un aggettivo), che
che è ripetuto (un aggettivo), che ha la funzione di mettere in evidenza
quelle degli eretici rafforzate solamente per la guerra che è stata esercitata fra queste due corone
lume, l'essenza di dio, che è l'ultimo fine de'desiden e degli
ortografia comune non indica mai il raddoppiamento che l'italiano parlato fa correttamente portando al
consonante iniziale semplice quando precede una parola che termina in vocale accentata (non importa
). segneri, i-734: che il buon giudizio non venga in lui
tua lucerna raffoscata non ha tanto chiaro che resister possa col lucignolo non ripercosso ai
. f. frugoni, 2-451: decretiamo che non vi sia né pur un così
de'letterati e nell'enciclopedia delle scienze che abbia l'occhio interno dell'anima lippo
dava luogo nel suo continuo raccoglimento solo che alle querele, che già trapassavano alle
continuo raccoglimento solo che alle querele, che già trapassavano alle qualità di delirio.
di orlando e ferraù, 2-26: odi che orlando ha morto el saracino / e
peccato. anonimo, xxi-353: quelli che ène creatore umilemente venne in questo mondo
in terra. salvini, 17-567: che te scaglierò giù nel buio tartaro /
). tanara, 2-531: sappia che dal riscaldarsi e raffreddarsi spesso possono venire
402: £ zeolite ': sostanza minerale che non si trova d'ordinario se non
, ma non sappiamo quanto sia vero che ciò debba nominarsi un raffreddamento. ardigò,
timidità, conciosiaché la paura non sia altro che un certo raffreddamento. romoli, 356
l'adiettivo però di maligna, il che salva tesser febre in simili soggetti senza
raffreddamento ed è peggior della disperazione, che talora è una specie di quiete.
cui circola e si raffredda l'acqua che serve al raffreddamento del motore.
. carrer, 2-263: dicono ancora che, parendo a bianca di vedere in francesco
lotta. panigarola, 4-112: giudico che, a tirare inanzi questo fatto,
richiegghino: una il negoziare ove bisogna che il raffreddamento della sovvenzione ammaestri senzaltro i
, 115: ora può quasi dirsi che la nostra guerra è mutata in guerra
dinastia se non vi fossero al campo più che 30 mila tra lombardi e veneti.
thovez, 1-12: ci sono altre cause che possono spiegarvi il 'raffredamento italiano '
già superato ho egual contentezza a quella che voi proverete in sapere che se n'è
a quella che voi proverete in sapere che se n'è andato anche il mio
vince le forze dello stomaco, intanto che, non potendo cuocere ciò che dentro
, intanto che, non potendo cuocere ciò che dentro cacciato v'è per conforto del
e dal diletto del gusto, convien che rimanga crudo, e questa crudezza.
gotte, le quali non fecero altro che riscaldarmi il fegato e raffreddarmi il stomaco
, 1-97: il complesso dei dispositivi che provvedono a raffreddare le parti del motore
dal foco hanno mestieri di quei rimedi che raffreddano moderatamente. -smorzare il calore
molti, ch'io considero, / che braman di sapere e, per pigrizia /
se medesimi avea potuto amor, non che spegnere, ma raffredare. prose e rime
, 1-96: pregò gli predetti ambasciatori che gli piacessi raffredar la mente del signor di
per raffreddare l'animosità del papa, ordinò che i suoi oratori in roma ne facessero
la vita e tore, / tu, che contrito cor giamai non sprezzi. landò
sprezzi. landò, i-io: apertamente confessano che, non potendo né per longhe vigilie
: era ammogliato con una principessa gentile che gli raffreddava il cuore nelle cose della salute
dal timore di peggio e dal pensare che al fine il castigo era meritato, il
affetto, il quale è come una fiamma che non lascia mai raffreddare l'ammirazione.
e a. priuli, lxxx-3-721: tutto che dissegnassimo di accostarsi a segna per sodisfare
, 66: altro non sono in sostanza che sogni brillanti di passioni esaltate e perciò
perciò più adattate a riscaldar l'immaginazione che a raffreddarla. mazzini, 39-
gli spiriti, pretesto dalle mire ambiziose che i fautori del- r'italia del nord
nemici di keller, e cioè quelli che volevano raffreddare lo spirito legionario, ne
machiavelli, 1-i-168: la quale cosa ancora che fusse scoperta da'tribuni, nondimeno messe
messe tanto terrore ne'petti della plebe che la raffreddò nel seguirli. sabba da
aveano stabilito prima, e lo aviso che avete dato loro non li ha niente
b. cavalcanti, 2-229: il vedere che gli uomini indegni di tali'beni ne
bettinelli, 3-179: ànch'erasmo dicea che lo studio di cicerone e di plutarco
cicerone e di plutarco lo rendea migliore e che la scolastica (ridotta a dialettica falsa
vieusseux, cix- i-480: una frase che ferisce in particolare una classe piemontese nella
dizionario ha raffreddato in singolare modo coloro che soli avrebbero potuto giovare all'impresa.
proposte più tosto raffreddano con accrescer timori che diano calore o confidenza alle rotture co'
aspettazione, raffredda i lettori e fa che ogni volume li obbliga a rileggere i
del tutto levata, forse per sospetto che raffreddasse i lettori, mentre a noi pare
raffreddasse i lettori, mentre a noi pare che serva loro a farli penetrare più addentro
disadornano e raffreddano quella evidenza e viveza che dèe in simili figure discemersi mirabile e naturale
mascardi, 2-33: l'infreddagione, che ad altri ha tormentata la testa,
d'entrar in un esame particolare, che avrebbe raffreddato il calor del suo stile
mi bisogna narrarvi un'altra cosa, che non mi sarebbe stato possibile di dirvi
certo rimescolìo e clamore di festa popolare che le rende accettabili. 6.
, 18-1-94: posati più tosto un poco che fermati affatto questi sollevamenti e raffreddati bene
a. tiepolo, lll-5-225: uomini che per l'età e per l'esperienza
già a raffreddare del tutto quelle azioni che la ragione avesse persuaso doversi fare con
dubbio l'animo del papa le lettere che arrivarono dal duca di lucemburgo. botta,
lucemburgo. botta, 6-i-134: temevano che si sarebbe rimessa la cosa in campo,
chiaro sole: / non so per che cagion sì m'è incontrato / che invèr
per che cagion sì m'è incontrato / che invèr di me non luce, come
scalco si doglia e doglia il coco / che i cibi lascin raffreddar nei vasi.
dove costoro si portassero ad osservare la figura che assumono nel raffredarsi spontaneamente le masse di
, 4-327: s'asciugò una lacrima che gli s'era raffreddata sulla guancia.
acqua, dappoi si raffreddavano in modo che appena sostenevano l'armi. ariosto,
armi. ariosto, 20-10: al tempo che tornar dopo anni venti / da troia
., i... i trovar che le lor donne agli tormenti / di
in altra parte è scritto verrà tempo che abbonderà l'iniquità e raffredde- rassi la
di molti. tolomei, 3-100: poscia che quella divina lingua s'è racqueta e
qual modo s'è raffreddata quella credenza che, mentre egli parlava, tanto era in
tenersi l'odio in sé, tanto che l'ardor della fama e favor dell'
: andiamo a far le scritture, prima che la cosa si raffreddi. g.
passò un anno ch'io m'awidi che in me raffreddava quel primo bollore, e
spesso, e singolarmente quando mi pareva che l'estro cominciasse a raffreddarsi. monti
raffreddarsi. monti, i-63: convien dire che la sorte voglia sperimentare la nostra amicizia
in cimento di raffreddarsi per mancanza di lettere che la vadano alimentando. vieusseux, cix-i-279
machiavelli, 1iii- 1647: si dubita che il duca d'urbino non raffreddi,
dolore, così ancora molte volte interviene che l'adirato, rivolgendo la mente al gran
. lancellotti, 1-472: dicono ancora che fu veduto un dragone steso sopra 'l corpo
le operazioni militari dei piemontesi, lasciare che i popoli si raffreddino, alimentare le diffidenze
» ci mancava altro, adesso, che gli si raffreddasse fra le braccia.
l'impegno in un affare, le operazioni che gli si riferiscono); diventare più
, 61: io ho una grande paura che, andandoci molta dilazione, costui non
9-95: perché, tra tucti e'fondamenti che possino bactere cesare, quello che importa
fondamenti che possino bactere cesare, quello che importa molto è la roptura di là da'
12-i-174: il venir mio sarà tosto che 'l tempo si intepisce e le faccende si
1-2-103: accostandoci al verno, sarà facile che si raffreddino anche li rumori di guerra
catzelu [guevara], ii-44: poi che questo ordine di basilio cominciò a raffreddarsi
[guevara], i-75: mi disse che per dormir in una certa stanza fresca
è più facile raffreddarsi durante la notte che di giorno. pirandello, 8-575: ve
, tenerli coperti di lana, badare che non si raffreddassero. 12. bot
chiaro sole, / nom so per che casgion mi s'è 'ncontrato, / e
si fa un pane il quale, prima che sia raffreddato, si può mangiar senza
tutto raffredato, piagneva, non sapeva che se facessi. fauno [platina],
assaltò ch'io desiderava più presto la morte che la vita, crescendomi li dolori per
giorno. della porta, 5-28: or che sei vecchia et hai il sangue raffreddato
hai il sangue raffreddato, consigli a me che son giovane, et il sangue mi
tutte le vene. malatesti, 33: che tu ingozzi il mannerin non lodo:
, se hai stomacuzzo raffreddato, / che tu lo poppi e poi ti bea 'l
con acqua dove sia cotto il rosmarino, che sia rientrata la terza parte, e
. io sto dene, se non che sono lievemente raffreddato. ojetti, iii-168:
tanti mali, è credenza da tutti ricevuta che questa foglia [del tabacco] usata
: cesare... non aspettò tanto che la loro ira non fosse alquanto raffredata
torini, 281: è gran fatto che, avendo il vigore dell'animo in ogni
raffredato, nello affetto stiamo più accesi che mai a torre, ad usurpare e
. non è maraviglia se al presente pare che sieno mancati li fedeli dispensatori. goldoni
d'armignac a fare intendere all'ambasciatore che le cose non solo erano raffreddate,
. g. bentivoglio, 5-ii-312: dubitano che il negozio non sia appunto raffreddato.
alla repubblica nella mia persona quelli onori che da tanto tempo in qua desideravano;
con quella casa. 5. che ha sentito sbollire l'ira o diventare meno
, una passione, un interesse; che è divenuto meno interessato a un affare,
, a un'azione, ecc.; che sente diminuire l'affetto per una persona
diminuire l'affetto per una persona; che ha i sensi meno vivi (una
cavalca, iii-155: di molti veggiamo che, quando ricevono l'offesa, si
mitigati dalle arte del duca, pareva che fussino raffreddati nella lega. panigarola,
bat taglia, quando udì che gli si avvicinavano i nimici, più
più volentieri procurava di allontanarsi da loro che di venire alle mani. goldoni,
. moravia, ii-401: mi pareva che spiegasse la facilità con la quale egli
alquanto raffreddare fia lasciata, non dubito che l'accesa follia sarìa manifesta al raffreddato
bibbia volgar., v-793: sono coloro che hanno i cuori sì raffreddati e sì
sì raffreddati e sì gelati in malvagitade che non si possono dirizzare a fare niuno
dure e così raffreddate nella carità evangelica che voglia insanguinarmi né pure con il pensiero.
sm. (femm. -trice). che è atto al raffreddamento di materiali in
radiatore. 2. figur. che smorza il desiderio, la passione.
, 1-259: il male della raffreddatura che viene alli cavalli è come la raffreddatura che
che viene alli cavalli è come la raffreddatura che viene alli uomini. =
male è sudare con il caldo, che tosser con il raffreddimento. =
. e risciacquare detti botticelli, acciò che 'l vino non trovasse così fredde le botti
. cellini, 664: di poi che la forma sarà raffredda, scioglila dal
la fantasia è raffredda e non rimane che il solo occhio corporale ed anatomico.
e bastere'trentamila menassi, / prima che sia raffreddo questo vampo. guicciardini,
farsi a cambrai tra li tre re, che era rafréddo, è rinnovato. caro
sua signoria, dico del benefizio, che mi pareva in un certo modo raffreddo.
un'azione o di un progetto; che sente diminuire l'entusiasmo, l'impegno
tornandovi e'maestri, diede loro ciò che doveano avere, dicendo che la sera
diede loro ciò che doveano avere, dicendo che la sera avea altra maninconia. machiavelli
machiavelli, 1-i-50: dopo qualche giorno che li animi sono raffreddi, sono di già
come a'più grandi attori interviene che, usciti un tratto fuori della loro
sm. infiammazione della mucosa nasale, che può essere o no associata con affezioni
, / perché il raffreddor grave, / che la sua bella oppresse, / un
molto ammalazzato d'un raffreddor di petto che non mi lascia il capo per nulla
per farmi passare questo raffreddore., che è pur ostinato. carducci, ii-6-200:
ad ogni colpo, come un bufalo che abbia preso il raffreddore del fieno.
. giovio, i-139: penso che l'alpe v'abbino in gran parte
liquefatta la memoria del secco occipizio, che, non vedendo altro che valle e
secco occipizio, che, non vedendo altro che valle e colli di francia, non
). raffrenàbile, agg. che può essere raffrenato, dominato.
saluzzo roero, 3-ii-72: con voce che del cuor parea / sospir non raffrenarle
il giovane, i-513: questi versi, che contengono l'effetto dello sdegno di madonna
laura, il quale altro non è che il ritegno dell'amore concupiscibile per lo mezzo
per lo mezzo del timore, richiederebbono che dello stesso ritegno e raffre- namento si
..., furono i cariaggi che l'accompagnarono per far l'entrata in
boccaccio, 1-i-248: eravisi già tanto disposto che con opera il volea mettere in effetto
. questo cotale rilegamento non è altro che raffrenaménto de la sua podestà.
pres. di raffrenare), agg. che trattiene, che modera. - anche
), agg. che trattiene, che modera. - anche sostant.
non atto a maneggiar soldati pacifichi, non che quel furore che per la deboleza del
soldati pacifichi, non che quel furore che per la deboleza del raffrenante più s'infocava
la nasiera a cui si raccomandano le guide che girano le tempie e passano di sotto
se io posso raffrenare questo diavolo scatenato che io credeva che fosse una santo.
raffrenare questo diavolo scatenato che io credeva che fosse una santo. leggenda di s.
né anco due persone lo potevano raffrenare che al tutto non si cavasse i panni
una, ma a schiere fatte domandavano che questa legge fosse guasta, il concorso delle
corso. ariosto, 10-66: conchiude infin che 'l volator destriero / ritorni il primo
aquitani liti; / ma prima vuol che se gli faccia un morso, / con
se gli faccia un morso, / con che lo volga e gli raffreni il corso
raffrenando il corso della nostra nave, che era molto agile. cesarotti, i-xxxn-74:
, 2-3-317: l'ottimo traiano, / che gli era appresso da la man sinistra
rotto ch'una volta si è l'argine che raffrenava l'impeto loro. verucci,
ch'ogni etade onestade raconcia, parmi che, quanto puote, [questa fanciulla]
. sercambi, 2-ii-220: la donna, che si vede il marito con furia venire
mai. pasqualigo, 68: io più che posso raffreno i caldi voleri, ma
l'animo a pigliare quegli opportuni ripari che ne metteva inanzi la necessità. tasso
/ se ben gli ardenti baci, / che spingeva il desire a inumidirsi, /
più difficile il raffrenare gli affetti dell'animo che quelli del coipo, ne conseguita che
che quelli del coipo, ne conseguita che sia maggior virtù la continenza della sobrietà
in tale stato può egli raffrenare il foco che lo investe per attendere i ritardi e
da'clementi e dagl'ippoliti, rispetto che parimente raffrena la cortesia, la pietà
boccaccio, iv-122: o figliuola, poscia che tu conosci la fiera tirannia dello iddio
tu conosci la fiera tirannia dello iddio che ti molesta, tempera te medesima e
petrarca], 281: sai ancora che david, benché piangesse il figliuolo quando
era infermo, raffrenò il pianto però poi che fu morto, pensando che il piangere
però poi che fu morto, pensando che il piangere le cose che non si possono
, pensando che il piangere le cose che non si possono ricuperare sia più tosto
ricuperare sia più tosto spezie di pazzia che di pietà. intrichi d amore [
, 154: cianchetta, tu piangi? che cosa ti è successo? parla,
compagnia del crocione, 7: in perciò che l'astinenzia corporale ristringe e rafrena li
donna, pace degli amanti, / che sempre vizio e crudeltà raffreni. beicari,
iv-163: sarebbe cosa mostruosa vedere colui che dèe raffrenare le avarizie altrui avere sempre
doni, 395: o poetacci bestie, che sempre dite l'un dell'altro male
un dell'altro male, o scrittoracci infami che scoprite i vostri occulti vituperi, raffrenate
confemiassino e tenessino con maggior sicurtà quelli che volevano la pace. benvenuto da imola
vivo e sollecito nel raffrenare la plebe che nel riprendere il senato per la pigrizia.
a governo per capitano generale dello esercito che si ritrovava in germania, intesa la
morte d'augusto, raffrenò quelle genti che pertinacemente ricusavano tiberio e volevano lui per
. amari, 1-iii-300: non men che il diritto costituito, raffrenava i baroni
in farsi ubbidire mostrò zelo sì grande che a molte persone prudenti convenne poi raffrenarla.
suole essere di dire infino a tanto che essi pongano silenzio agli avversari. essi non
loro medesimi, ma di raffrenare quegli che insegnano perversa dottrina. fausto da longiano,
gli ne diede molti [maestri], che lo raffrenassero da'vizi. caro,
12-i-328: perché io sono andato considerando che a un gentiluomo d'animo nobile e grande
g. forteguerri, 21: poi che l'invernata ne venne, parendo alla
, 6-ii-357: quel non è traditore che i traditor raffrena. -rendere impotente.
. f. doni, 9-7: quel che è in tua possanza dichiara da te
, e se tu mi toccherai quella parte che mi si conviene o ti vorrai pigliar
conviene o ti vorrai pigliar più campo che non è dovere, io ti raffrenerò
scorrerie. pegolotti, lxxxviii-ii-230: poscia che fu la superbia rapace / dei malatesta
volte la licenza de'suoi soldati, fece che, quando intrò in roma con essi
giovane, 9-169: m'ha commesso che del suo volere / io sparga '
1225: la terza vettoria è quella che gli angeli hanno continuamente de le demoma.
per raffrenare gl'impeti delli pontefici, che dopo sono andate in dissuetudine. m
nel raffrenare la potestà del re medesimo che nell'opprimere la casa di borbone.
più dure e più arroganti nel comandare che non sogliono gli altri: la cui
dovendosi... publicare alcuni editti che raffrenassero l'insolenza della plebe. papi
della plebe. papi, 3-ii-71: sembra che gl'indiani credano sì forte nelle donne
forte nelle donne il sentimento della vergogna che solo pene infamanti bastino a raffrenarle.
, vii-56: quel timor è temperato che raffrena i colpevoli. giordani, ii-118:
: mi raffrena un pensiere fastidioso, che mi rappresenta per quali tempi, quasi
canto, è tanta la baldanza / che per nesuna cosa mi rafreno. fazio,
fazio, ii-9-21: qui dèi veder che l'uom che molto legge / che spesso
: qui dèi veder che l'uom che molto legge / che spesso truova cosa
veder che l'uom che molto legge / che spesso truova cosa di che gode /
legge / che spesso truova cosa di che gode / e onde si raffrena e si
mente; e simile, con ciò che tu puoi ti raffrena. imitazione di cristo
mal volentieri, raffrenati e non patire che alcuna parola disordinata esca dalla tua bocca.
: io mi voglio raffrenare, né vo'che questa vecchia rimbambita mi faccia dir mal
da bologna, i-75: merzé, voi che sognate i spirti sparti / e che
che sognate i spirti sparti / e che. nn'avete stanco ogn'om tereno,
fame si raffrena, arrà maggior premio che chi mangia poco e si sazia. boiardo
. strafiarola, i-76: il giovane, che era alquanto sdi- gnosetto, piu volte
savio considerò la grandezza delle donne e che vergognosa cosa li sarebbe stata a percuotere tre
modo intorbidato in voi quegli spiriti contraddittori che dal prendere una tanta resoluzione vi sareste
salire e a lo scendere raffrena, però che lo caldo naturale è menomato, e
quantitade, ma pur in qualitade, sì che è meno vaporabile e consumabile, avviene
è meno vaporabile e consumabile, avviene che oltre la senettute rimane de la nostra
56: a la nostra perigrazione conviensi che l'uomo raffreni la bocca sua. leggenda
1-84: il povero frate, considerando che ser ciabattella diceva il vero, raffrenò la
: non potendo più raffrenare la lingua che non palesasse 1 sentimenti del cuore, con
del cuore, con quelle parole soavi che sogliono abbondare nelle bocche degli amanti,
morte a pian passo del suo destriere che, non sollecitato da sprone né raffrenato
quantunque premeditatamente addolcita, un certo sibilo che era inizio della raffrenata commozione. pirandello
raffrenata dal pensiero dei figli, era tale che pochi potevan dire di non essersene valsi
mariti in tener le moglie raffrenate di sorte che per troppa briglia non iscavezzino né per
sm. (femm. -trice). che modera e tiene a freno un sentimento
freno un sentimento o un vizio; che smorza un desiderio. ceffi,
bacchetti, 2-xxii-82: ora ti pare che il verde e sole ti debba raffrescare
era raffrescata e aveva un odore strano che ricordava la neve. viani, 14-326:
a san pellegrino?... -prima che raffreschi, vado anche là.
della notte e sull'alba i vapori, che ne erano esalati, ripiovono in terra
vento da levante e scirocco tanto rafrescò che la misera nostra conserva, qual era nel
1-ii-261: col tempo non v'è ragion che giovi!...! prima
raffresca, / quindi nessuno sa quel che si pesca. 6. letter
di doglia si raffresca / pensando pur che mi convien dir oltre / la pena
convien dir oltre / la pena mia che sempre par che cresca. =
/ la pena mia che sempre par che cresca. = comp. dal
purg., 24-68: tutta la gente che lì era, / volgendo 'l
allora tutto mi rammasso, / credendo che di me allor dicesse, / per gir
fuoco, al lavor, come persona / che si raffretta a uscir di gran periglio
ricucitura con punti diseguali e radi, che guasta piuttosto che acconciare.
punti diseguali e radi, che guasta piuttosto che acconciare. = denom.
e radi, la quale, piuttosto che acconciare, guasta. 2.
rifinimento o piuttosto raffronta- mento di quello che nell'una e nell'altra a suo luogo
.. l'impresa populare esser quella che... da * mezzamente sagaci
al raffrontaménto del detto esempio con quello che a lui incontrò, cioè che egli
quello che a lui incontrò, cioè che egli negli occhi della sua donna avea veduto
... e la ragione è che niuno di que'raffrontamenti o combattimenti non
ringraziarò dio. se sarà partita, forse che la raffrontarò in qualche altro luogo.
straparola, i-131: fu di bisogno che ferrandino prendesse l'arme per difensione del
! i... i chi fia che più 'l raggiunga e che 'l raffronte
i chi fia che più 'l raggiunga e che 'l raffronte? botta, 6-ii-45:
appena erano gl'inglesi entrati negli alloggiamenti che gli americani, seguendo l'impeto della
: cavarono di bocca a alessandro medesimo che finalmente egli avea raffrontato un pericolo degno
dispezzo delle leggi... bisognerebbe che mi si citassero fatti particolari, si formulassero
: aritmetica sono, e son colei / che numero con numero rafronto.
maffei, 183: esso vede al meglio che può di raffrontare le rotture, ed
'ngrato ha il voler tanto mordasce / che volentier 'l beneficio rafronta. / ma
grado non ti sa di niuna cosa / che tu gli faccia in sua utilitudine.
, 1-265: voi nel tradurre, oltre che al farlo con quella felicità che può
oltre che al farlo con quella felicità che può veder ciascuno che lo raffronta col
farlo con quella felicità che può veder ciascuno che lo raffronta col latino,..
,... ove non v'accorgete che... è una melignana.
. l'entrare a scusare o voler accennare che sia allegorica una [favola] sola
tempi con quelli de'greci, troviamo che roma fu fabricata nel principio della settima
può aver riserbata o perfettamente o men che perfettamente timagine e perciò, raffrontando cotale
interpretazioni con la nostra. i leggitori che usano attenzione e discorso giudicheranno. foscolo
la loro lingua, non si crederebbe che tanta diversità non potrebbe mai esistere se non
a dio, non ha certo di che superbire. -paragonare. c
. -collazionare un testo o le lezioni che presenta. foscolo, ix-1-289: a
colla stampa del quattrocento, ho veduto che molto potrebbe tornar utile a chi prendesse
un luogo col lapis rosso, vuol dire che dev'essere raffrontato cou'originale, perché
il decameron, xi: per molti testi che abbiamo ricercati, ci siamo rade volte
volte abbattuti a raffrontare in quelle lezioni che egli allegano. carducci, ii-19-235:
i luoghi delle loro testimonianze, tanto che chiunque volesse mai sincerarsene, li raffronti.
disse « qui si monta », / che da ogni altro intento mi rimosse;
tanto pronta / di riguardar chi era che parlava, / che mai non posa
di riguardar chi era che parlava, / che mai non posa, se non si
fronta ', cioè col ditto angiulo che avea parlato, cioè se nollo ragguarda
, ma * 1 caso / tumultuoso fé che dalle donne / gli uomini si dividessero
su questa riva / spero mostrarti innanzi che 'l sol smonti, / se con la
di torinesi un subito esercito più forte che numeroso, si raffrontò con l'esercito di
l'esercito di cuniberto, più numeroso che forte. 5. corrispondere;
: tutti gli uomini ricevon dalle armonie che vagliano a destare affetti... purgazione
ed alleggiamento..., il che raffronta col detto di platone nel dialogo
udii, / e d'un, che al cor mi corse, sospetto innomdii.
un buon pezzo indicando i luoghi del disteso che a lui si raffrontano. 6
di san pietro / non vuol nocchier che smonti / a terra e si raffronti
terra e si raffronti / con quel che gli è lasciato. carducci, iii-7-142:
. non sap- piendo essi medesimi quello che si vogliono, stanno sempre in affanno
soldani, 1-160: ch'altro incontro fugge che se stesso / giu- lian che mai
fugge che se stesso / giu- lian che mai con sé non si raffronta, /
sé non si raffronta, / e quel che volle già disvuole adesso? scalvini,
cupidigia, e seco / non è mai che raffrontinsi gtinsani. carducci, ìii-2-93:
né questo molle cielo alma nodrica / che a'suoi padri o con sé mai si
, 16-22: non è strazio o miraeoi che si conte, / che le mie
strazio o miraeoi che si conte, / che le mie piaghe agguagli e la mia
e non è dramma / ornai di me che meco si raffronte. = comp
. tommaseo, 15-41: sempre awerrà che certe idee passate quasi materialmente dai libri
rimeditate e non raffrontate co'princìpi veri che si trovano in ogni testa, da
alla vanita academica dei più tra quelli che si componevano allora in italia, aveva pur
sm. (femm. -tricé). che confronta, che fa paragoni.
. -tricé). che confronta, che fa paragoni. tommaseo, 14-39:
il vico, distinguitore non meno acuto che forte raffrontatore, disceme così le due cose
sicura e pronta delle più lontane relazioni che corrono tra le cose. = nome
ii-67: -egli [dante] vuol dire che, come uscendo le pecore in lunga
, senza sapere il perché, quello che veggono fare alle pri- maie, così
era più disposto a insuperbire che ad offendermi d'un co- tal raffronto
manca l'opportunità di consultare, supposto che esistano, inventari e cataloghi,.
i fatti, anche i più gravi, che capitavano, baldissera fino allora aveva sempre
ricovero è così mistico e così squallido che la stamberga di ronco diventa una reggia
. carducci, ii-9-89: le rime che il vigo ha composte mi furono già
rafia a fiocchi e calze turchine, costumi che pensavo in disuso, camminavano come signore
102: tira su la borsa di rafia che aveva in barca, mentre l'impiegato
quando scapparono del seno / della rete e che sian d'affanno fuore, / tornano
aghi, o di punte lesiniformi, che si osservano nelle cavità interne delle piante di
rafide ': fascetti di cristalli aciculari che si trovano nelle cellule di certi vegetali (
battuta contro un foglio di carta, e che si legge con il senso del tatto
cessare; smettere. -an che seguito da una prop. dichiarativa implicita.
muccia, 41: giamai egli raffinò sino che non si riconobbe nel felicissimo stato
rafìstolatóre, agg. frances. che mette insieme in modo sommario o affrettato
insieme in modo sommario o affrettato; che arrangia. lucini, 7-y3. 1v
': fessure o screpolature ulcerose che manifestano in varie parti del corpo.
ragana ': sorta di pesce di mare che ha uno spuntone sopra la schiena
scava nella rena: seppellisce la raganella che poco ci è mancato non gli ficcasse il
sono dotati di un grosso sacco vocale che produce un gracidio forte e caratteristico.
specie di ranocchio di color verde, che ha il muso alquanto aguzzo, e quando
è toccata schizza subito l'orina, che dicono esser velenosa. talvolta sale sopra
una ruota dentata montata su un perno che funge da manico, la rotazione della
fatta... rara l'usanza che il sagrestano mandi i ragazzi per il
colle raganelle e le battole, cogli istrumenti che annunciano gli uffici sacri durante i tre
savinio, 27-290: le pernacchie a raganella che il commendator m. tira nel letto
, / la terribile raganella, / che canta, mai sazia, / nei temporali
a un fondo di bottiglia rotto sì che le bullette vi martellassero sopra all'andar
mettilo in una pignatta nova e coprilo bene che non spiri e dàlli foco tanto che
che non spiri e dàlli foco tanto che tu ne possi fare polvere e dàlia
si mostra alle ragazze accettate monache, che non hanno mai visto cielo scoperto.
son proprio disfatto / d'una ragazza che vale un impero. tommaseo, cix-i-262:
: a sentir certuni noi siamo gente che non ha altro da fare che empir di
siamo gente che non ha altro da fare che empir di fumo i caffè e dar
non lo so... la ragazza che mi ha lasciato sugli scalini del duomo
. pavese, 7-80: mi raccontò che da ragazza era stata in collina con
collina con un poco di buono e che si erano presi sull'erba.
-ragazza alla pari: quella che, in cambio di piccoli servizi,
servizi fotografici, di grande avvenenza, che compare sulle copertine dei periodici (ed
girl \ bella giovane, come quelle che sono rappresentate sulle copertine dei periodici illustrati
giovane divenuta madre fuori dal matrimonio e che da sola esercita le funzioni di genitore
madre la trovò addirittura bella; volle che fosse ammirata. -giovane.
ragazza mal consigliata, non si fa altro che biasimar le sue genti. menzini,
tarchetti, 6-ii-501: quel libro impareggiabile che è 'l'arte di farsi sposare
3-54: federigo seguì la ragazza invecchiata che aveva passato tutta la sua vita coi
moretti, ii-619: non avevo saputo indovinare che la mia amica d'allora, del
. gadda, 6-83: comm'è che se chiamava valdarena pure essa, da
da ragazza? morante, i-38: malgrado che il suo nome di ragazza fosse uno
arrivata all'età in cui ogni giorno che passa è un capello bianco per la
bianco per la madre: l'idea che la figliola rimanga ragazza. bacchelli,
lunga, mordace e sfrontata! ma che ne sai tu dell'amore?.
. -la mia ragazza / io so che non è pazza, / che bada al
io so che non è pazza, / che bada al suo mestiere. monti,
. è una signorina, non c'e che dire. borgese, 1-32: rievocava
la sua ragazza, alla prima scorciatoia che gli avrebbe anticipato a'un paio a ore
. morante, 2-370: mi fece sapere che da poco s'era sposato con quella
da poco s'era sposato con quella che già per anni era stata la sua
più seguito da un compì, di specificazione che ne precisa il compito).
quando saranno richieste e per tutti quei mestieri che saranno capaci, compresa anche la mondatura
. pavese, 12-167: vide ragazze che servivano tra i tavoli. pratolini,
corrompere ed intimorire le ragazze di vita che lavoravano per lei. m. neirotti [
di prostitute di colore attiravano una folla che via roma non conosce nei giorni di
mente, tanto mi piacque in quell'età che, a dire assai, sarà stata
a piè della quale pende un oriuolo che le dà poco sopra il piede.
s. v.]: 'ragazza che dura, non perde ventura si dice
ventura si dice per consolazione delle ragazze che cominciano a invecchiare senz'aver trovato marito
esser la ragazza dalle belle ciglia, che ha molti amanti, e nessuno la
liberatasi ancora dalle dande di ragazzòla sorniona che i suoi pedagoghi le affibbiarono e le
e una ragazzùccia le portava tutto quello che le occorreva per vivere. baldini,
conosco di molte di queste vecchie ricardate che fanno da ragazzacce. forteguerri, 14-6:
scandalo., una ragazzaccia.. dicono che parla come un carabiniere., che
che parla come un carabiniere., che tutte le parolacce le dice chiare,
13-96: delle ragazzacce impertinenti e sportive che non si peritavano ad affibbiar manroveschi con
cristoforo] ugualmente abbattersi in un principe che gli baciasse riverentemente la punta del cordone
, o in una brigata di ragazzacci che, fingendo d'esser alle mani tra
, 4-15: ci passò accanto un ragazzaccio che teneva eretto e poggiato sul ventre,
vide venire avanti tre o quattro ragazzacci che tiravano per la fune un grande busto
sassaiole / fitte di ragazzacci / aizzati, che si sgolavano, / per troppo amore
, 1 (21): ragazzacci, che, per non saper che fare,
ragazzacci, che, per non saper che fare, s'innamorano, voglion maritarsi,
; non si fanno carico de'travagli in che mettono un povero galantuomo. svevo,
. magalotti, 23-248: io so che, quando io era ragazzaccio e innamorato
f. m. zanotti, 1-9-200: che nuove hai di quel ragazzaccio che è
: che nuove hai di quel ragazzaccio che è in prussia? rovani, i-881
era innamorato della sardi di germagnedo, che tanto pensava a lui come io penso alla
ragazzaccio stiavo, / io ti concrò che tu non srai più buono.
le allegrie di renzo sotto quella pioggia che porta via la peste e dà respiro al
e vo- gliam dire ragazzaggine, garantisce che presto si comporranno in 'una rallegrezza
ii-2-9: il cartoccio dei confetti, che portavano alla ragazzaglia dell'ortolano, l'
': voce dell'uso; lo stesso che 'ragazzaglia '. = deriv
224: regolarmente a ragazzame e genterella che men di loro sa... cicalano
sua nobiltà è un ragazzame. dice che suo padre fu giudeo, sua madre lavandaia
conoscete, e attendete a certe ragazzate che sono la vostra rovina. magalotti,
specie di bando, per qualche scappatuccia che ha fatta in milano, due anni or
morire senza ottener l'intento e sapendo che non può ottenersi per quella via sarebbe
ragazzate simpatiche. moravia, 12-170: quello che hai fatto non è davvero una cattiva
deve levare una curiosità. mi dice che cos'è quella giacchetta? -scosse il capo
lui. le inezie, ragazzate e insipidezze che vi si leggono, dàn da ridere
e la ragazzeria più scapigliata, / che di scapestratura e tirar sassi / vince
i-49: parvemi ragazzescamente filosofando di comprendere che un nobile d'una repubblica eletto prov-
(plur. m. -chi). che è proprio del modo di agire o
di agire o di comportarsi dei ragazzi; che proviene o rivela semplicità o ingenuità di
quanta compassione meritano d'esser riguardati coloro che... con severo sopraciglio l'ardente
. carducci, ii-7-315: avrei desiderato che il sonetto sull'educazione non fosse stampato
così pare cosa recente: avrei desiderato che tutti portassero la data, perché v'è
da un puerile concettuzzo sopra uno strumento che serve a separare la farina dalla crusca
signorie loro mostrarsi più ragazzesche di quello che hanno fatto, rendendo solenne e serio
mia casa di tre anni e le rivoluzioni che nacquero nella mia famiglia nel triennio della
1-131: non poteano le persone credere che di sì sozza strega fosse uscita quella gentile
mattina e nel dopo pranzo sino a che abbiano compito gli undici anni indicati.
la domestica: ragazzétta di quindici anni che considero come perduta. manzini, 11-35:
andai a trovarlo, insieme a una ragazzétta che, uscita da un collegio di monache
e lucia, 186: dopo la risoluzione che avete fatta non siete più una ragazzétta
2. ragazza leggera e fatua, che accetta o sollecita l'attenzione degli uomini
e lesta / una ragazzettaccia arrabbiatetta / che brandendo un lan- cion catalanesco / cominciò
menzini, 5-64: oh s'io credea che il far da truffaldino / o
da truffaldino / o pascariel, che la panata succia, / m'avesse a
mi tapinava ragazzetto / arrabbiate!, che alle palmate muccia. pananti, i-354
nievo, 853: aveva due ragazzetti che parlavano meglio assai il greco che l'
ragazzetti che parlavano meglio assai il greco che l'italiano. betteioni, iv-3: il
castiglione, 3-i-1-325: quello mio ragazétto che è lì, vorei che la m.
mio ragazétto che è lì, vorei che la m. v. lo facesse andare
ma più penetrante, più misteriosamente prensile che nella donna più insensibile, si sarebbe
(plur. m. -chi). che è proprio dell'aspetto fisico dei ragazzini
. piovene, 7-465: i ragazzini che tornano dalla scuola, i capelli ben
bonsanti, 3-i-165: state tranquillo, che non sono un ragazzino, e le
: io non sono più un ragazzino che si possa contentare dei baci.
64: io non sapevo nulla della disgrazia che avevi avuto nel partorire una bambina già
bambina già morta; anzi io credevo che ora ti deliziassi con qualche ragazzino..
: scopersesi questo trattato per un ragazzino che venne al castellano di notte e fu preso
pucci, cent., 75-10: colui che guidava il detto fatto / un giorno
giorno diede ad un suo ragazzino, / che del trattato sapea bene ogni atto.
/ attenetevi al vostro ragazzino, / che finalmente è men pericoloso. -fantino.
. corte, xcii-i-255: i ragazzini che gli hanno a correre vogliono essere piccolinetti
.. con qualche toro ragazzino, che arrivano da lontano.
. persona di sesso maschile nell'età che va dall'infanzia alla giovinezza; giovanetto
i fanciulli grandicelli, nella guisa stessa che i servi dagli antichi furono chiamati '
io, per me, amo le strade che riescono agli erbosi / fossi dove in
colline. un ragazzo / dell'età che comincia a staccare bestemmie / non sa fare
). misasi, 3-153: si vede che sei ancora un ragazzo. non credi
f. f. frugoni, 3-ii-423: che siamo ragazzi?... io non
-ragazzo ai piazza, di strada: adolescente che trascorre gran parte del proprio tempo fuori
: giovane sulla strada del vizio, che vive di espedienti e che pratica la prostituzione
vizio, che vive di espedienti e che pratica la prostituzione (e l'espressione
ah, i nostri ragazzi di vita, che bella vita violenta che si facevano!
di vita, che bella vita violenta che si facevano! -ragazzo padre:
! -ragazzo padre: giovane padre che da solo esercita le funzioni di genitore
, 14-91: gl'infingardi... che non sanno troppo bene l'arte loro
]: 'ragazzo 'dicesi di persona che non abbia gran senno e sia tanto
ragionatore. carducci, iii-5-226: e io che m'immaginava che un poeta e un
iii-5-226: e io che m'immaginava che un poeta e un poeta ragazzo non sapesse
, ii-213: penso, mammina, che avrò tosto venti / cinqu'anni! invecchio
il ragazzo / più serio, che vagheggiano i parenti bacchelli, 1-i-454: -
, 1-i-454: - povero ragazzo, che cosa gli è andato a capitare! -benché
uomo fatto, egli era una di quelli che la gente continua a chiamare ragazzo,
: * ragazzo 'dicesi di persona che non abbia gran senno e sia un po'
. carducci, ii-6-299: abbi una prova che ho tenuto conto del tuo desiderio e
ho tenuto conto del tuo desiderio e che sono un buon ragazzo. tarchetti,
ribellatevi una volta a questa falsa sensibilità che vi nuoce; sarete così sempre un vecchio
[s. v. j: ma che si fa a'ragazzi? stamani tutti
. o iron. rivolto a persone che ascoltano o che si vuole sollecitare all'attenzione
. rivolto a persone che ascoltano o che si vuole sollecitare all'attenzione o all'
, segnatamente cominciando il discorso. 'che si fa egli, ragazzi? ''
. carducci, iii-19- 376: che con frasi più o meno male rigirate mi
. -ragazzo difficile: bambino o adolescente che presenta disposizioni fisiche o psichiche anomali o
salviati, 19-22: io / so ben che, da chi non ti conoscesse /
e non avesse ben tocco con mano / che tu non hai di ragazzo altro /
tu non hai di ragazzo altro / che 'l viso e gli anni, io ne
foscolo, iv-472: il ragazzo, che dormiva nella camera contigua all'appartamento di
gemito... mi disse poi che quel gemito gli aveva fatto paura,
gemito gli aveva fatto paura, ma che non vi badò più che tanto perché il
paura, ma che non vi badò più che tanto perché il suo padrone soleva alle
questo disegno l'ha fatto un ragazzo che fa altri lavon in quelle camere.
più seguito da un compì, di specificazione che ne precisa il compito).
, a rispondervi, ad ottener quel che vogliono, io ne preveggo una tempesta alla
, 40-334: arte oggi colla diligenza che viene in torino per la via di