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vol. XV Pag.20 - Da QUADRETTATO a QUADRETTO (35 risultati)

mestieri costruire una maggior lunghezza in francia che in inghilterra. -figur. dividere

già virato in una immensa monocromia grigioblu, che le luci gialle delle finestre cominciavano a

e quella legge, qual è quel principio che possa ragionevolmente mantenere questa assurda e balorda

, se puoi, in carta bianca che sia eguale di formato a quella quadrettata,

. 3. per simil. che appare come se fosse disegnato o diviso

nemmeno il diavolo potrebbe farci esclamare: oh che bella giovane! bettini, 1-363:

, 8-13: a tratti la città che ti stai lasciando alle spalle la trovi

lasciando alle spalle la trovi di fronte che s'awicina quadrettata di luci tra i

del giapone, 146: uno trovammo che portava al collo uno quadrettino della madonna.

: secondando il gusto della grazia, che invernicia tutte le facce, tinge tutte le

, hanno scavalcato tutta la gente uggiosa che ha studiato finora sul serio. verga,

e chi viene ', due quadrettini che... non aggiungono fama al loro

o di tecnicismo questo scrittore vuol dire che non se n'è capito acca.

23: essendo le linee, che fan la reticella o quadretti dell'i-

la larghezza ma la grossezza è quella che opera in questo fatto. c.

oni di tela o di non so che, rigata o a quadretti. pavese,

1-26: portava un camiciotto a quadretti che sarebbe stato bene anche sotto una giacca

sotterrati, e poi ripieni a quel pari che faccino spartimento in ottangolo con mandorlati pur

, perché considerate la necessità di quei che non hanno ardire di dimandare, come

mense oltramontane, ove a quei che siedono gli secondi non lice stender le dita

quadretto o tondo, ma conviene aspettar che gli sia posto in mano.

., selciate di selci larghe più che i quadretti di roma. dudleo, iv-16

una coperta leggera sopra la prima, che sia graticolata per la meta; nel mezzo

, e ci fu il re gustavo adolfo che nella copia delle miniere della svezia progettò

, 3-100: venite manzi voi tre, che avete gli schioppi e non vi lasciate

con di sopra il quadretto de'puttim che con bellissimo scherzo sostengono le caraffine del

. cantù, 3-102: io, che sapevo far quattro scarabocchi, dipinsi un quadretto

quattro scarabocchi, dipinsi un quadretto, che sospesero come grazia ricevuta. d. martelli

, nel quale il tocco giallo della diligenza che sale è di un valore così giusto

sale è di un valore così giusto che vi sorprende. c. carrà, 265

artistico concreto con un quadretto di paese che con una composizione di figure. depisis

gracidando il quadretto argenteo di una televisione che pareva prossima a spegnersi. 4

4. quadretto di genere: che rappresenta scene caratteristiche di un ambiente,

un volume di ^ novelle milanesi 'che faranno un bel riscontro a questi maravigliosi

questo quadretto della vecchia bacucca, quella che i bagnanti di bellaria sentono rovistare per l'

vol. XV Pag.21 - Da QUADRETTONE a QUADRIENNIO (36 risultati)

della stampa antica. è un miracolo che non cadano nell'oleografico. 6

mazzini, 20-27: dal quadretto finanziario che pietro m'ha mandato, vedo che

che pietro m'ha mandato, vedo che le cose vanno male in via contribuzioni.

8. figur. scena di vita reale che si impone all'attenzione (perché inusitata

più universali e massime nelle colonne, che quasi tutte hanno questo modo e questa

(pari a un braccio quadrato) che varia leggermente nelle diverse regioni.

acqua dovrà intendersi quella quantità di acqua che entra per pura pressione dell'acqua sovrastante

bocca di un piede veronese quadrato, che abbia due once di altezza d'acqua

ragguaglia a litri 145 circa; il mantovano che è di 314. 15.

. 15. scherz. giovane che aspira a diventare quadro di partito.

. imbriam, 3-55: un quadrettucolo che non ha altro merito tranne una buona

quadrettini rossi. pavese, 5-56: quel che cercavo era soltanto di vedere..

periodica milanese, i-253: non v'ha che un sol punto intorno al quale abbia

e di spaghi su un pezzo di legno che aveva la forma di un calcio di

quella quadrézza non è però la cera, che tu la puoi far lunga e

. quadriasse, agg. bot. che presenta quattro assi. - anche:

presenta quattro assi. - anche: che si riferisce al quarto asse. =

rimontare più in alto, per convincerli che le novità che si propongono sono le

in alto, per convincerli che le novità che si propongono sono le vecchie costumanze de'

agg. anat. arteria quadricipitale: che irrora il muscolo quadricipite (ed è una

. geom. riferito a ente geometrico che si rappresenta in un sistema di coordinate

del verisimile (secondo il parer mio) che queste tre corde fussero aggiunte alla detta

quella di quattro corde, menzione alcuna che i greci avessero altro strumento con nome

avessero altro strumento con nome di lira che il quadricordo di mercurio e l'eptacordo

di terpandro. bontempi, 1-1-48: che questo quadricordo avesse poi le stesse ragioni

martelli, non v'ha scrittor greco che ne parli. = voce dotta,

quadricorrènte, agg. invar. ferrov. che può essere alimentato con quattro correnti elettriche

. si impreziosiva di una vistosa sopracoperta che aveva disegnato di suo pugno e che ora

sopracoperta che aveva disegnato di suo pugno e che ora, riprodotta in quadricromia, fasciava

quadricùspide, agg. invar. letter. che ha quattro cuspidi. campana,

. quadridimensionale, agg. che ha quattro dimensioni. b

quatriduano. quadriennale, agg. che dura quattro anni. 2.

dura quattro anni. 2. che avviene ogni quattro anni. - sf.

arti figurative, istituita nel 1931, che si svolge ogni quattro anni, a roma

r. longhi, 1082: bene sarebbe che la biennale o la quadriennale pensasse anche

pensasse anche a questo, ora soprattutto che janni, donghi e trombadori sono scomparsi

vol. XV Pag.22 - Da QUADRIFIBULATO a QUADRIGATO (33 risultati)

questo quatriennio particolarmente son condotte le opere che si dicono del secondo stile di raffaello.

, vi-3-77: il numero d'eletti allievi che il ticino potrebbe arrolare al quadriennio ginnasiale

': in botanica dicesi di ciò che è diviso in quattro parti quasi uguali,

quasi uguali, per mezzo di divisioni che vanno fin verso il mezzo della sua lunghezza

dal d. e. i. (che l'attesta nel 1829).

quadriflòro, agg. bot. che presenta fiori disposti a quattro a quattro

dal d. e. i. (che l'attesta nel sec. xix).

quadrifogliato, agg. bot. che consta di quattro foglioline (una foglia

), sm. pianticella di trifoglio che, per anomalia, presenta quattro foglioline

anziché tre: per la rarità si ritiene che sia di buon augurio il trovarla e

trifoglio, / e vedo un quatrifoglio che non raccoglierò. slatafer, 1-34: andavo

stradale, risolto a doppio livello, che consente lo svincolo di determinate direttrici di

tecnica di registrazione e riproduzione di suoni che si avvale di quattro canali (anziché

, e cioè pensò una massa quadrata che si sviluppa in vari ordini, pieni

'. quadrifrónte, agg. che ha quattro fronti (la statua di

(la statua di giano); che ha quattro facciate (un edificio).

parte assomigliantesi al temio di giano quadrifronte che è in roma. temanza, 486:

. temanza, 486:, 'altare che vi sta nel mezzo... rappresenta

. di apollo, dio del sole, che su di essa percorreva il cielo da

del ciel le rote volte, / che aurora già mostrava sua quadriga. cronaca

detto quadrige. caviceo, 1-234: pria che 'l denonciatore del giorno la sua quadriga

invecti. di leo, 160: poscia che la fama del successo / viene a

orecchie del celeste auriga, / par che scuotendo il fren, pungendo spesso, /

.. scocca un invisibil telo, / che al volante quadriga tarpa i vanni /

vecchie sfacciate e disoneste putte, / di che n'era una et or un'altra

ordine, entrò una quadriga di muli che strascinò via la bestia [il toro della

sommità delle spalle, e gin circolari che discendono dall'alto in basso intorno alle

quadrìgamo, sm. letter. colui che ha quattro mogli. genovesi,

, l'avvocato di un quadrìgamo pretendeva che il suo cliente non era il caso

le sue qualità e comunicazioni, tanto che gli entrarono in circolo anche i cervelli

quadrigàrio, agg. letter. che appartiene alla quadriga (un cavallo)

: 'quadrigario... uomaccio, che non vuol sentir ragione. =

giardino. 2. numism. che riporta su una faccia la figura di

vol. XV Pag.269 - Da RADICELLA a RADICIAMENTO (10 risultati)

questo nome specialmente si conosce una pianta che ha gli steli circa un braccio,

radicétta, una barbicina, eziandio sottilissima, che il tenga verde, il giovine non

radicevolménte, aw. ant. per quel che si riferisce all'origine, alla causa

, e in quanto e in noi, che tirati dall'amor suo il riamiamo,

in insalata, quando sono poco più che germogli. targioni tozzetti [tommaseo

mangiano quando sono teneri e accestiti e che passano sotto il nome ai radichelle,

un fil di vita, / sin che la piova impetuosa giunse. -con

pronto rimedio altresì sappiamo essere una radichetta che i pastori chiamano consiligine. 2.

3. bot. radice secondaria, che ha origine da quella principale e si

, sm. procedimento edilizio disusato, che consisteva nell'annegare tiranti di ferro in

vol. XV Pag.270 - Da RADICICOLO a RADIMENTO (51 risultati)

radici colo, agg. biol. che vive come parassita sulle radici delle piante

radiciflòro, agg. bot. che fiorisce dalle radici, che sviluppa i

bot. che fiorisce dalle radici, che sviluppa i fiori sulle radici (una pianta

fiore1). radicifórme, agg. che ha forma di radice. gabinetto di

tutti li coiti e. lli seminati che trovao. e sorrenao le vigne de creta

porro], dèi levarli ogni radicina prima che lo ripianti. bresciani, 6-x-27:

intendono certi filamenti sottili e quasi capillari che in gran numero nascono sul fittone e sulle

fittone e sulle sue ramificazioni, e che con la loro riunione formano come una

commestibili. 2. piccola radice che si origina dall'embrione e da cui

e scoperto il nucleo, si vede subito che gli è formato di due lobi,

si chiama pure la parte dell'embrione che nella germinazione si allunga a formare la

= voce di area emil. (che traduce il bologn. radisèn),

. radìcio1, agg. region. che fa da radice. viani, 19-432

vasari, i-119: acque pietrificate che pendono a guisa di radicioni.

). radicòide, agg. che sostiene posizioni politi che affini

. che sostiene posizioni politi che affini a quelle dei radicali.

» facevano eco gli oidi, che erano radicoidi, marxoidi, cattocoidi.

radicolare, agg. medie. che appartiene, che si riferisce a una

, agg. medie. che appartiene, che si riferisce a una radice nervosa o

di una o più radici spinali, che si manifesta con acuti dolori e alterazioni

infiammazione della radice spinale e dei nervi che ne derivano, detta più comunemente meningoradicolite

alterazione morbosa, di qualsiasi natura, che colpisca una radice nervosa.

. bot. complesso di organi vegetali che hanno caratteri morfologici di radice, pur

). polit. di- sus. che aderisce ai princìpi del radicalismo e della

frutto di questa pianta non ha pericolo che né gli uccelli né gli animali il

a modo d'una mazzocchia di radici che nascono fra li radiconi che questa pianta pullula

di radici che nascono fra li radiconi che questa pianta pullula di sotto terra.

] una vena più cruda, fredda, che io cerco sguazzando di schiena o accoccolandomi

radicopopolare, agg. disus. che sostiene posizioni della sinistra radicale e populista

a penetrare largamente gli elementi radico-popolari, che ora vi contano appena sei deputati socialisti

presenta un ingrossamento delle radici laterali (che rende difficile, incompleto e scadente il

radicoso. radicóso, agg. che presenta radici affioranti (un terreno)

di pierre li torturava, assai più che i secchi cozzi a piena velocità contro il

, lat. radiedsus (propr. 'che ha molte radici '), deriv

da elementi radicali e socialisti; che accoglie prin cìpi di entrambi

co-socialista francese non seppe fare altro che regalare inutilmente 400 milioni alla propria

programma moderato di waldeck- rousseau, che herriot ha torto di voler gabellare per ra-

soderini, iv-174: a molti più che assai mali dei cavalli e dei buoi

chiusa. milizia, vii-209: bisogna che i bacini sieno posti di fianco [

al porto] e scavati più in dentro che si può, per mettervi la superficie

la superficie del radiere relativamente alla profondità che il canale potrà acquistare pel giuoco delle

rame, di stagno e di calamina, che rotolavano col gran carico [del masso

radìfero, aeg. medie. che contiene radium. f. savorgnan

crescenzi volgar., 3-7: il pane che di soperchio ha tormento e sale niente

, i-24: fato lo taiamento sotil che comprenda tuta la eminencia pigliasse la camoxitade

. -gì). ant. errante, che vaga senza meta. diatessaron

lvii-107: fammi il frullon, che i sonnacchiosi sveglia / alle notti

. l. pascoli, ii-223: aspettava che fi nito avessero di spianare

e rac cogliendo que'bricioli che poteva, tornava di ricapo al

stomaco empia- stricciato, fa di mistiere che con la radimadia, a guisa d'un

grave lo scorno dell'empietà, che non perciò o udirete un ischio

vol. XV Pag.271 - Da RADINGOT a RADIO (41 risultati)

la maledizione del profeta manifestamente, però che, compiuto il peccato del tradimento, s'

impiccò per la gola, a ciò che dopo questo radimento del nome suo convertendosi

, 2-312: il passaggio dalla radio che alletta ed istruisce e fa dimenticare i

e fa dimenticare i dolori alla radio che è causa di imbecilli- mento della umanità

tenerlo, il vecchietto? ogni antenna che bucava il cieio nazionale era per lui

2. ente statale o privato che organizza trasmissioni radiofoniche. -anche: la

privata: ciascuna delle numerose emittenti radiofoniche che non dipendono dall'ente di stato,

iv-11-5: quasi non ci fu famiglia italiana che non ascoltasse ansiosa, più volte al

'. la corte costituzionale ha stabilito che tutti possono avere diritto ad installare impianti

quel sistema d'informazioni per cui notizie che dovrebbero essere segretissime... arrivano

dei soldati in linea, prima ancora che a quella dei comandi interessati. bernari

stata battezzata anni prima dai reduci dal fronte che avevano recitato a radiogavetta). f

roma. breve messaggio di mussolini, che non fa parola dell'esercito italiano.

i mercati. hanno detto alla radio che torneranno stasera. -radio rurale:

, seduti davanti alla bocca d'una radio che belava la * traviata '. c

nome a cui si riferisce). che si riferisce alle radioonde; che le

). che si riferisce alle radioonde; che le emette, che le riceve o

alle radioonde; che le emette, che le riceve o utilizza. q

agli stati uniti è oggi più solerte che mai... s'infiltra nelle redazioni

dell'avambraccio situato lateralmente, dalla parte che corrisponde al dito pollice; l'estremità

bracciale e sono due, l'uno maggiore che fa il giuoco del gomito, e

di sopra torcendosi per tanto in mezo che non lo tocca in parte alcuna. 0

chiama umero: degli altri due in coppia che succedono, il più grosso si chiama

la cupola del radio, e sentì che il cubito e il radio si erano slegati

: questo nuovo, mirabile corpo semplice che rivela l'intima natura della materia e

e fu per l'appunto la signora curie che, facendo delle ricerche su la facoltà

, facendo delle ricerche su la facoltà che hanno alcuni minerali di uranio ('

una gemma a nome carboncello, / che... /... /

. ottimo, ii-8: quello pianeto che conforta ad amare, che è secondo

quello pianeto che conforta ad amare, che è secondo astrologia venus, si ascendea

leonardo, 2-167: il sole, immediate che li appare all'oriente, subito discorre

sanudo, xxx-141: sono alcuni giorni che in aversa, da- nando il predicator

senso interiore. -ciascuno dei raggi che compongono la raggiera che è posta intorno

-ciascuno dei raggi che compongono la raggiera che è posta intorno a un'immagine sacra.

riguardo da l'una parte voi, / che negli atti mostrate sì gentile, /

amandoti fervente. argiroglotto, 1-54: di'che qua giù dagli alti scamni eterii /

balestriglia. -in partic.: l'asticciola che indica la misura dell'altezza degli astri

i portoghesi... altro istromento che la ballestriglia, radio greco o baston

, radio greco o baston di giacob che altri appellano, con il mezo della

: la balestriglia delli marinari è quello che gli astrologi chiamano radio astronomico. idem,

sono quelli dua regoletti comessi nel cavallino che acavalca il regolo e si pone in

vol. XV Pag.272 - Da RADIO a RADIOATTIVIZZATO (39 risultati)

lascerò la definizione universalissima delle spirali, che comprende... quelle nelle quali le

. dalla croce, vll-i: lustramento che nel terzo luogo sommamente conviene al cirugico

o d'argento o d'ottone, volendo che sia fermo e potente. vale per

suo ancora è assai accommodato, mentre che con qualche porzioncella o di lana o di

ma nessuno in alcun luogo è peggiore che quello che si chiama radio, cioè

nessuno in alcun luogo è peggiore che quello che si chiama radio, cioè raggio.

: riceviamo un radio di un battello che dice di trovarsi a mezzo miglio dai naufraghi

sm. abbonato all'ente di stato che gestisce le trasmissioni radiofoniche. -anche

astenersi dal presupporre nel radioabbonato conoscenze che 'egli ', il 'qualunque '

, sm. fis. speciale altimetro che misura la distanza dal suolo di un aeromobile

.]: 'radioaltimetro ': apparecchio che serve ai navigatori aerei per misurare l'

: ràdio-amatóre), sm. dilettante che, munito della patente di operatore di radiostazione

radio-amatori italiani e stranieri il saluto melodioso che essi aspettavano con indicibile trepidazione. panzini

della guerra... i princìpi che stanno alla base della radio-individuazione erano ben

, i-166: non sentiva l'umano consorzio che a traverso un'immensa comunità di radioamatori

radiotrasmissioni: carletti radioamatori hanno talmente protestato che hanno dovuto mandarmi via. mi accusavano

ascoltatore italiano dopo uindici minuti, quali che siano la forma e il contenutoaell'allocuzione.

f. disus. attore o cantante che partecipa con continuità a trasmissioni radiofoniche musicali

tecnica -intrinseca adattabilità dello scritto al mezzo che lo diffonde -oltreché un diritto economico e

pagando un 'servigio ', chiede che questo 'servigio 'venga reso nei termini

cassieri, ii-m: ingenua convinzione! possibile che in me perduri l'abitudine di un

sf. radiotecn. parte della radiotecnica che riguarda i modi e i mezzi per assistere

radioastronomìa, sf. parte dell'astronomia che studia le radioonde provenienti dai corpi celesti

'radioastronomia ': ramo dell'astronomia che studia le radioonde provenienti dai corpi celesti,

, si è sviluppata una nuova tecnica, che consiste nell'usare in parallelo radiotelescopi posti

14-iv-1982], i: fu nel 1932 che, per caso, un tecnico della

telephone company, karl jansky, scoprì che dal cielo provengono anche * rumori 'o

un giovane radioastronomo, frank drake, che studiò le raaioemissioni a 21 cm di alcune

m. ponzio, 1-104: pare che l'attinio emani radiazioni...

: nutrite radioattivamente sono anche le lumache che strisciano sui ramicelli scintillando come diamanti,

tr. rendere radioattivo (una sostanza che tale non è per natura). -in

una punta 'radioattivata ', cioè che porta delle sostanze radioattive, emette delle

radioattività, sf. fis. proprietà che hanno taluni nuclei atomici di emettere radiazioni

iv-401: 'radioattività ': facoltà che hanno alcuni corpi di emanare raggi dotati

dalle varie diffusioni di radioattività non pare che ci sia precisamente accordo e concordia. p

scoperta della radioattività, abbiamo recentemente appreso che la fonte delle irradiazioni emanate dal sole

e dalle altre stelle consiste nelle trasmutazioni che avvengono nell'interno di tali astri.

sono né guardie né misteri. solo bisogna che avverta prima, perché giù le porte

... tuttavia noi non conosciamo che una parte ancora piccolissima dei suoi fenomeni

vol. XV Pag.273 - Da RADIOATTIVO a RADIOCOMANDO (39 risultati)

(iradiattivo), agg. fis. che presenta radioattività; che emana radiazioni nucleari

. fis. che presenta radioattività; che emana radiazioni nucleari. -anche: prodotto

. -anche: prodotto da radioattività; che concerne la radioattività. panzini

1905], iv-401: 'radio-attività facoltà che hanno alcuni corpi di emanare raggi dotati

onde radio-attivo è detto il corpo stesso che ha questa virtù. corriere lombardo [8-viii1945

: una punta (radioattivata), cioè che porta delle sostanze radioattive, emette delle

panzini, iii-54: voi non avete che intraweduto la contessa madre! è stata

affascinanti e, diciamo, più radio-attive che io abbia conosciuto. 3.

, refrattaria, un corpo radiattivo buio che agiva sui nostri tessuti. =

. radioauditivo, agg. che è proprio, che riguarda la radioaudizione

radioauditivo, agg. che è proprio, che riguarda la radioaudizione. regio decreto

poste e dei telegrafi ed a persone che non siano provviste di regolare licenza.

per mezzo di apparecchi radiofonici. dicono che è un divertimento ascoltare da casa propria

un divertimento ascoltare da casa propria tutto quello che avviene, si canta, si suona

sm. milit. piccolo velivolo radiocomandato che funge da bersaglio in esercitazioni aeree o

lanciato da un aereo... che intendeva abbattere un radiober- saglio.

radiobiologìa, sf. ramo della biologia che studia gli effetti della radioattività sugli esseri

quelli del radio, ma a tutto ciò che è radiante, dea calore ai raggi

(plur. m. -ci). che è proprio, che riguarda la radiobiologia

-ci). che è proprio, che riguarda la radiobiologia. m.

continuità il rilevamento della stazione emittente, che si legge su di un quadrante graduato

giativo dato a quegli utenti della radio che tengono l'apparecchio ricevente a tutto volume

il moderno metodo del radio- carbonio, che datano lo sviluppo dell'arte rupestre da

radiocardiògrafo, sm. medie. apparecchio che permette l'ascolto e la registrazione a distanza

invenzione del prof. n. pende che permette l'ascoltazione e registrazione dei moti

. m. -et). anat. che riguarda insieme il radio e il carpo

. m. -et). urban. che presenta una rete stradale a raggiera,

: -pensa lei [le corbusier] che la società industriale moderna abbia una certa

radiochimica, sf. parte della chimica che stu dia i radioisotopi,

materia, il modo di separarli dai composti che li contengono e di trattarli per

metodo di indagine ra diologica che consente di osservare l'ampiezza dei

, sf. metodo diagnostico o terapeutico che combina radiologia e chirurgia (ed è

. medie. metodo di indagine radiologica che consente di osservare taluni organi (cuore

m. -ci). medie. che concerne la radiocinematografìa. radiocobalto, sm

di preziose, come il radiocobalto, che viene usato in terapia, al

radiocomandare), agg. radiotecn. che trasmette comandi per via radio.

congegno meccanico. -anche: dispositivo elettrico che serve a trasmettere questo genere di segnali

bacchelli, 18-i-176: l'altra ipotesi è che siano proiettili missili, bombe all'uranio

bombe all'uranio o magari all'idrogeno, che

vol. XV Pag.274 - Da RADIOCOMMEDIA a RADIODRAMMA (20 risultati)

l'alfabeto morse; successive scoperte, che ampliarono enormemente le possibilità tecniche di sfruttamento

sfruttamento delle radioonde, consentirono di ottenere che l'informazione sonora (vocale o musicale

alla presenza di radioelementi in una sostanza che per natura do vrebbe esserne

radioindustria. essa ci prova... che il ritmo delle radiocostruzioni civili..

più strane, con le radio- cronache che si inseguivano di minuto in minuto.

. lei ascolta solo il radiocronista sportivo che generalmente dice un sigaro sigàro e un pomodoro

(plur. m. -ci). che è proprio, che riguarda la cute

-ci). che è proprio, che riguarda la cute sottoposta a irradiazioni rontgen

radiodiagnòstica, sf. medie. diagnostica che associa all'esame clinico diretto del

stratigrafia o tomografia, la schermografia (che utilizzano i raggi x) e la

raggi x) e la scintigrafia (che utilizza isotopi radioattivi). p

, ii: è recente la notizia che la tecnica p. e. t.

. -ci). medie. che si riferisce alla radiodiagnosi. malerba,

stazioni europee trasmettitrici di radio diffusioni circolari che possono essere udite in italia. regio decreto-legge

radioaudizioni circolari e studiare tutti quei provvedimenti che in vario modo possono concorrere al miglioramento

è la radiotelefonia unilaterale... che trasmette per il larghissimo pubblico dei radioascoltatori

di fre quenza dei segnali che si vogliono trasmettere; tali interferenze

vogliono trasmettere; tali interferenze, che possono essere tanto forti da ren

'radio- disturbo ': disturbo che altera la trasmissione e la rice

popolazione d'uno stato dell'america settentrionale che fossero sbarcati dagli spazi stellari sulla

vol. XV Pag.275 - Da RADIODRAMMATURGO a RADIOFONIA (32 risultati)

-chi). radiotecn. segnale radioelettrico che da un ostacolo viene riflesso sulla stazione

radioecologìa, sf. parte dell'ecologia che studia l'azione sugli organismi delle radiazioni

(plur. m. -ci). che riguarda la radioecologia. radioeleménto

con cui si designa qualunque elemento chimico che presenti radioattività naturale o artificiale.

le molteplici appli cazioni tecniche che possono avere. e e

. m. -ci). fis. che si riferisce alle radioonde e alle loro

loro applicazioni tecniche. - anche: che si riferisce alla radioelettricità. regio decreto

o porre in vendita gli stessi a meno che non siano muniti di regolare licenza ai

radioelettnca ed infrarossa, seminarono non so che campo o che ansa del fiume d'

infrarossa, seminarono non so che campo o che ansa del fiume d'una cinquantina di

in senso concreto: il gas radioattivo che si forma in questo processo.

, come epsilon eridani e tau ceti che per le loro caratteristiche possono avere intorno

radioemittènte, agg. radioastron. che emette radioonde. p.

natura per ora non ben precisata) che sarebbero emesse da tutti i corpi:

i corpi: consentirebbe, alle persone che ne sono dotate, di scoprire oggetti

o radioestesia ': la sensibilità a radiazioni che di solito passano inosservate. papini,

mi porta il professor bouvin, uno svizzero che fa esperienza di radioestesia. __

plur. m. -ci). che si riferisce alla radioestesia. migliorini [

di una sorta di pendolino, che, vibrando o oscillando, amplificano le vibrazioni

plur. m. -ci). che si riferisce o è proprio della radioestesia;

tente sistemata a terra, che trasmette determinati segnali morse a intervalli

analogia con i fari luminosi, dispositivo che trasmette per radiotelegrafia il punto geografico ai

ginevra. 2. figur. atleta che costituisce un costante punto di riferimento per

ma tre radiofari: stepahn roche, che al giro ha debellato una parte della squadra

radiofìsica, sf. parte della fisica che studia i raggi x. _

(plur. m. -ci). che è proprio, che riguarda la radionsica

-ci). che è proprio, che riguarda la radionsica. m.

radiofiuorite, sf. miner. fluorite che emette radiazioni. = comp.

per la radio in quanto strumento rumoroso che turba la quiete pubblica.

radiòfobo, agg. scherz. che avversa la radio e l'infatuazione

e l'infatuazione per essa, che prova irritazione a udire i suoni

volte qualche breve cenno biografico sugli artisti che contribuiranno alle trasmissioni e infine ogni tanto

vol. XV Pag.276 - Da RADIOFONIA a RADIOGRAFIA (35 risultati)

(plur. m. -ci). che si riferisce alla radiofonia. -in partic

stazioni europee trasmettitrici di radio diffusioni circolari che possono essere udite in italia. quale organo

15 dicembre 1927, ad uno speciale ente che avrà la denominazione di 'ente italiano

radiofonici. bigiaretti, 10-163: le parole che andava pronunciando con brio e intonazione radiofonica

sovente chiamata a cantare qualche canzoncina, che per giunta ci serviva alla moda radiofonica

assurdo un 'messaggio ^ radiofonico o televisivo che non sia capito nell'attimo stesso in

. m. -ci). letter. che riguarda la facilità di pronuncia di una

.]: 'radiofonobàr ': mobile che contiene insieme un apparecchio radio-ricevente,

10-iii-1955], 42: un terribile episodio che è costato loro la vita e

è costato loro la vita e che questa 'radiofoto 'e quella della pagina

radiotecn. frequenza di un'onda elettromagnetica che rientra nel campo delle radioonde (ed

radiogalàssia, sf. radioastron. galassia che emette onde radioelettriche in quantità molto

crearsi 'aloni 'di elettroni relativistici che emettono radiazioni muovendosi in campi magnetici.

1: dovremmo dedurre... che le radiogalassie evitano di emettere getti nella

sf. biol. parte della genetica che studia gli effetti della radioattività sul patrimonio

v.]: 'radiogènico ': che si adatta bene alla radio: '

. m. -ci). fis. che ha origine da un processo di decadimento

. radiògeno, agg. fis. che genera o emana rag- gì x

radiogeologìa, sf. parte della geologia che studia la formazione e la distribuzione delle

e la loro influenza sui fenomeni evolutivi che ha subito (e subisce).

(plur. m. -ci). che si rife risce o si

f diotecn. parte della radiotecnica che riguarda la costruzione e l'uso del

. m. -ci). radiotecn. che si riferisce al radio- goniometro;

grande distanza, verso una nave pericolante che faccia se gnali r.

(detto anche goniometro radioelettrico), che utilizza le proprietà direttive di particolari antenne

, detto anche 'bussola azimutale ', che permette i rilevamenti di determinate direzioni,

e tenere i contatti con le armate che risalivano l'italia. = comp

l'invito è dei ricercatori del politecnico che hanno radiografato le sponde del po.

senso concreto: l'immagine (negativa) che se ne ottiene. panzini [

distruggere quella. ora... ciò che non era possibile quaran- t'anni fa

2. medie. tecnica radiodiagnostica che consente di riprodurre fotograficamente parti interne del

di diversi elementi, in base al fatto che gli atomi di un radioisotopo introdotto nel

nel corpo subiscono esattamente le stesse vicende che gli atomi inerti dello stesso elemento,

distinguendosi solo per la loro radioattività, che può essere rilevata da vari strumenti;

concreto: la lastra impressionata, l'immagine che vi compare. b marzocco [

vol. XV Pag.277 - Da RADIOGRAFICO a RADIOLARI (26 risultati)

iv-i 1-265: è venuto il chirurgo che con molta abilità e sveltezza, pur infliggendomi

la radiografia d alcuni fra i mali favolosi che ickes, jackson e roosevelt promettono di

è la radiografia d'un lungo monologo che madre odiha non riusciva a interrompere.

(plur. m. -et). che si riferisce alla radiografia.

è in questa parte... che l'esame radiografico ha rivelato le corretture

proposta, da più parti si obbiettava che la parola 'radiografare 'ha già

[1905], iv-68: al tempo che scrivo il ^ radiogramma 'marconi tende

quando aveva preteso di vedere la forma che assume il male nel radiogramma. =

di tenere a freno quegli istinti omicidi che dormono nel fondo di ciascuno di noi

radiòide, sm. geom. curva piana che soddisfa a un particolare rapporto fra il

m. -ci). medie. che riguarda la radioimmunologia. g.

: prima di esprimere un parere aspetta che siano terminate le complesse e laboriose analisi

radioinattivo, agg. fis. che non presenta radioattività; che non emana

fis. che non presenta radioattività; che non emana radiazioni nucleari. m

: già prima della guerra i princìpi che stanno alla oase della radio-individuazione erano

. radioindustria, sf. l'industria che produce ap parecchiature radio.

radioindustria. essa ci prova... che il ritmo delle radiocostruzioni civili..

un paraboloide di 91 metri e mezzo che si trova a green bank, in

. m. -ci). fis. che si riferisce ai raaioisotopi; che utilizza

. che si riferisce ai raaioisotopi; che utilizza i radioisotopi (una tecnica d'

parallelamente al numero di ra- dionuclidi artificiali che man mano venivano creati. radioisòtopo,

comprendente forme esclusivamente d'alto mare, che vivono fluttuando, in numero sterminato,

da cui fuoriescono numerosi e sottili pseudopodi che servono per catturare il cibo; vivono

e scheletro siliceo radiale. il sarcode che costituisce il corpi di questi animaletti contiene

una sostanza viscosa, finamente granulata, che contiene piccole vescicole, goccie di grasso

talora una seconda capsula. il sarcode che avvolge la capsula si dimostra già relativamente

vol. XV Pag.278 - Da RADIOLARITE a RADIOMENZOGNA (32 risultati)

dei radiolari è tuttavia la capsula centrale che, separata dal sarcode, può riprodurre l'

maggior numero posseggono una impalcatura silicea, che ora è posta al difuori della capsula centrale

. govoni, 581: una catena che non ha mai posa / che va

una catena che non ha mai posa / che va dal radiolare / al caotico gas

radiolare o echinoderma del giurassico, periodo che prendeva nome dal giura alle cui falde

dal d. e. i. (che l'attesta nel sec. xix)

lìbera), sf. emittente radiofonica che non dipende dall'ente di stato ed è

.). radiolìbero, agg. che si riferisce, che è proprio delle

radiolìbero, agg. che si riferisce, che è proprio delle stazioni radio private,

18-iv-1977], 3: credo anzi che il segreto del successo radio-libero consista in

suff. radiolinotipìa, sf. apparecchiatura che per mezzo di impulsi radio serve

ai numerosi contributi (fi carattere fondamentale che ha dato a tutti i campi della chimica

. m. -ci). chim. che concerne la radiolisi; che deriva da

chim. che concerne la radiolisi; che deriva da radiolisi. e

quantitativa di questi prodotti radiolitici, conoscenza che ora la food and drag amministra- tion

a un dispo sitivo naturale che ha qualche rassomiglianza con i radio

'radiolocalizzatore ': lo stesso che radiotelemetro o radar. = nome

orsi bianchi] la radiolocalizzazione, la tecnica che consente di seguire da lontano le peregrinazioni

peregrinazioni degli animali, si è scoperto che in un certo periodo dell'anno i giganti

e medie. parte della fisica che studia le radiazioni elettromagnetiche di pic

logia ': quella parte della scienza medica che si serve dei raggi x,

.. radioterapia. montale, 9-74: che cosa resta incrostato / nel cavo

tessuti può esercitarsi a distanza per sostanze che vengono poste in circolo da cellule radiologicamente

. m. -ci). medie. che si riferisce o e proprio della radiologia

precisamente il bario non superava una strozzatura che si era formata proprio nel punto in

1-iii-3715: 'radiologo ': medico che si occupa di radiologia. b. croce

, 119: non c'è indiano che non abbia la sua brava radio-mangianastri con

tecnica radiolo gica e chirurgica che associa all'esplorazione ra diografica

]: 'radiomanzia ': lo stesso che radie- stesia. =

radiomarittimo, agg. marin. che è proprio, che si riferisce

marin. che è proprio, che si riferisce alle comunicazioni radiotelegrafi

si riferisce alle comunicazioni radiotelegrafi che con o fra imbarcazioni. dizionario

vol. XV Pag.279 - Da RADIOMERCURIO a RADIOPIROMETRO (32 risultati)

ingiurie, dovunque non si vedevano esposte che svastiche e libri tedeschi.

sf. meteor. parte della meteorologia che si avvale di strumenti d'indagine radioelettnci

: la meteorologia teorica più recente, che studia gli effetti della propagazione delle radioonde

: 'radiometeorologia quella parte della meteorologia che si avvale delle comunicazioni radiotelegrafiche per raccogliere

(plur. m. -ci). che si riferisce alla radiometeorologia.

, sf. fis. parte della fisica che studia i metodi di misura dell'energia

studia i metodi di misura dell'energia che si propaga per onde elettromagnetiche o sonore

radiometrìa2, sf. parte della radiologia che tratta dei metodi con cui si può

. m. -ci). fis. che riguarda la radiometria (o il radiometro

per la misurazione dell'energia raggiante, che sfrutta le forze che si creano in

energia raggiante, che sfrutta le forze che si creano in un gas a causa della

gas a causa della differenza di temperatura che si stabilisce fra due superfici immerse nel

: 'radiometro apparato scoperto da crookes che viene messo in moto mediante i raggi luminosi

una delle facce è annerita per modo che tutte le superficie nere sono volte dalla

viva. grafi 2-69: miracolosi radiometri che accelerano e rallentano il moto ad ogni

]: 'radiometro ': un nome che alcuni scrittori dànno al 'radio astronomico

: 'radiometro ': strumento astronomico che serviva altre volte a misurare l'altezza

. m. -ci). chim. che produce sugli organismi effetti simili a quelli

: 'mira luminosa ': dispositivo che si usa per il tiro notturno. in

mira. oggi, per i cannoni che hanno il congegno di mira a cannocchiale

delle lenti del cannocchiale. per i cannoni che hanno la massa di mira si usano

massa di mira si usano le radio-mire che si vedono cioè per irradiazione, essendo

radiomucosite, sf. medie. radiolesione che in teressa una mucosa.

. radiotecn. navigazione aerea o marittima che si avvale di strumenti radioelettrici; navigazione

usata nel campo delle comunicazioni a distanza che non impiegano linee elettriche di collegamento (

bell telephone company, karl tansky, scoprì che dal cielo provengono anche 'rumori '

esperimenti di telepatia, insieme di onde che si suppongono emesse o ricevute dal cervello

, con la vacuità di premonizioni superflue che il 'valore 'cioè il 'costo

radiopatologìa, sf. parte della radiobiologia che studia le lesioni prodotte negli organismi viventi

. m. -t). radioamatore che radiotrasmette senza regolare licenza o che occupa

che radiotrasmette senza regolare licenza o che occupa abusivamente radiofrequenze assegnate ad altri.

. -anche: possessore di apparecchio radioricevente che non paga il canone dovuto all'ente

vol. XV Pag.280 - Da RADIOPOLARIMETRO a RADIOSCOPIA (22 risultati)

radiopolarìmetro, sm. radioastron. strumento che serve per determinare il grado di polarizzazione

agg. (femm. -tricé). che emette raggi x. g

(femm. -tricé). biol. che protegge dalle radiazioni. p

di molecole contenenti il gruppo solfidrile, che può riparare legami spezzati nel dna.

13-vi-1984], ii: molti studiosi che si occupano di radiolisi pulsata stanno facendo una

. biol. parte della radio- biologia che studia i mezzi e i metodi per proteggere

gran numero di 'esperti qualificati 'che controllano industrie, ospedali e laboratori. l

, schermare o rimuovere l'altissima radioattività che si genera nelle pareti ed in gran

radioprotezione. radioquièto, agg. che non emette radioonde (un corpo celeste

agg. medie. tessuto radioresistente: che non è sensibile a trattamenti radiotera- pici

), un rivelatore o demodulatore, che ripristina, sotto forma di tensione elettrica

un utilizzatore (cuffia o altoparlante) che converte il segnale elettrico a frequenza acustica

energia elettro-magnetica delle onde in modo che essa possa essere opportunamente im

radioriflettènte, agg. radiotecn. che ha la proprietà di riflettere le

, sm. radiotecn. impianto radioelettrico che amplifica un segnale ricevuto e lo ritrasmette

commerciale, dato ad una composizione metallica che imita l'oro nell'aspetto esteriore.

tanto pullulare di termini, non è detto che qualcuno non sia foggiato in modo

a poco, costretto dal ritmo che sempre meglio radioscopava le cose.

metodo di indagine ra diodiagnostica che consiste nell'osservazione di retta

relativa, l'insieme delle operazioni che comporta. b policlinico -sezione pratica

radioscopia, il bario percorrere i visceri che vuol rivelarci. 2. figur

radioscopia '. anche fig.: esame che

vol. XV Pag.281 - Da RADIOSCOPICO a RADIOSONDA (41 risultati)

fa conoscere quel che c'è dietro la facciata: 'radioscopia

del fatto veramente strano: il soggetto che possiede un così alto grado di mericismo (

marx,... con una potenza che si potrebbe definire storico-radioscopica, rese trasparente

nel gran corpo della storia lo scheletro che tutto la regge, la struttura economica

compressi [quei luoghi] da costruzioni che li celano e li snaturano; occorrerebbe

un occhio insieme radioscopico e dissolvente, che, dopo averli raggiunti nel loro involucro,

raggiunti nel loro involucro, annullasse ciò che sta intorno. radioscrivènte, sf.

2. negli esperimenti di telepatia, che è sensibile alle onde che si suppongono

telepatia, che è sensibile alle onde che si suppongono emesse o ricevute dal cervello

. radiosensibilizzante, agg. biol. che rende sensibile alle radiazioni un tessuto radioresistente

13-vi-1984], 2: molti studiosi che si occupano di radiolisi pulsata stanno facendo una

: la radiosensibilizzazione a distanza, oltre che fatto sperimentale assolutamente dimostrato, è pure

': trasmissione e ricezione di notizie che interessano i naviganti, secondo norme prestabilite

sm. radioastron. piccolo radio- telescopio che consente di determinare la posi

radiosintesi, sf. chim. reazione che si produce per assorbimento di particelle nucleari

clarità de la sua luce), overo che tenga mezzo corpo luminoso: la quale

razzo visuale ovvero la linea radiosa, che è il medesimo, è subalterna parte

non per anco provata, un desiderio solare che a quando a quando si ridestava per

2-50: essi tutti e tre mi pare che non soffrano molto di non agire,

soffrano molto di non agire, e che anche rispetto al pensiero siano in una

. radióso, agg. che emana intensa luce; fulgido, raggiante

ottimo, ii-8: quello pianeti), che conforta ad amare, che è secondo

pianeti), che conforta ad amare, che è secondo astrologia ^ venus ',

avventizi e stranieri così lungi e folti, che il lor nudo corpicello ci si mostra

e mille volte più di quello, che ci si rappresenterebbe quando se gli levasse

fiotto vitale / del soavissimo fiume / che stilla e s'assapora / nella freschezza

. ungaretti, 9-25: della tua fronte che radiosa vidi / dirò. oggi [

. per simil. e al figur. che illumina lo spirito. garzo, 19

radiosa. 4. figur. che rifulge di nobiltà, di gloria, di

le cui man la face / verrà che scorse da le nostre, e voi /

non sono attività separate dello spirito, che si oppongano e si limitino l'una

futurismo [11]: noi vi dichiariamo che il trionfante progresso della scienza ha determinato

e nazionalistica e dalle manifestazioni interventistiche, che determinarono la partecipazione diretta dell'italia al

. lecchi, 13-315: giolitti, che non si sente abbastanza chiamato e repugna

è forse lo sviluppo di quelle che lei [le corousier] chiamò le

divinamente radioso. irradiava da lui, che non aveva niente di bello, un'immateriale

niente di bello, un'immateriale bellezza che soggiogava tutti. 6. ant

radiosa: piramide di raggi luminosi, che ha il vertice nell'occhio dell'osservatore

. varchi, 8-1-302: devemo sapere che ciascuna linea radiosa ovvero mezzo visuale.

nei vigneti e tanto giocò col radioso che lui la uccise e bruciò il corpo

meteorologica munita di trasmettitore a radioonde, che viene lanciata nell'atmosfera per mezzo di

vol. XV Pag.282 - Da RADIOSONDAGGIO a RADIOTELEGRAFARE (33 risultati)

, il tutto legato ad un palloncino che viene innalzato fino alle maggiori altezze raggiungibili

, la velocità e la direzione del vento che trova nei vari strati. la radiosonda

dati -molto più in alto di quello che è il limite d'altitudine raggiungibile da

l'aria si fa talmente rarefatta, che il palloncino scoppia e gli strumenti scendono

sondaggio con l'impiego delle onde elettriche che condussero al minuscolo e sensibilissimo radiosonda,

: in radioastronomia, regione dello spazio che emette radioonde percepibili col radiotelescopio, sia

quella di arecibo, in portorico, che ha un diametro di 305 metri..

non potendo essere mossa, si aspetta che, per la rotazione della terra,

al l'insaputa delle persone che sono così tenute sotto controllo.

zialmente alle prime radiosorgenti scoperte, che si ritenevano fossero stelle emittenti solo

: le 'radiostelle 'sono corpi celesti che emanano onde radioelettriche molto intense,

tensità visuale è assai piccola. le radioonde che esse emettono sono captate dai radiotelescopi

radiostellare, agg. radioastron. che si riferi sce alle radiostelle

(plur. m. -ci). che si riferisce alla radiostereofonia.

. radiotecn. strumento di radiolocalizzazione, che consente di determinare la velocità di avvicinamento

oggetto lontano mediante 1'emissione di radioonde che vengono riflesse dall'oggetto.

, sf. parte della medicina legale che si occupa, sotto l'aspetto biologico,

giunge telefonicamente a un centro operativo, che, mediante radiotelefono, ricerca e invia

moravia, 21-385: intanto ascoltavo la voce che mi parlava ininterrottamente, un po'come

, e più avrà domani, caratteri suoi che ne faranno probabilmente un genere intermedio fra

. radiotècnica, sf. tecnica che ha per oggetto la trasmissione e la

: 'energia raggiante ': quella che proviene dalle oscillazioni dell'etere e può

plur. m. -ci). che si riferisce alla radiotecnica. radio orario

sf. radiotecn. tecnica di radiocomunicazione che usa la parola per modulare la frequenza

], 12: una pubblicazione settimanale che fedelmente e in tempo utile fornisca i programmi

possa offrire ai propri lettori un periodico che abbia di mira il reale interesse dei cultori

telefono per conversare telefonicamente con un corrispondente che sia di là degli oceani.

scelte nelle gamme di lunghezza di onde che saranno stabilite all'uopo dalla convenzione intemazionale

gli abbonati di tutte le reti telefoniche che abbiano la possibilità di collegamento ad una

dilettantistico. -anche: sistema di trasmissione che si avvale di tali apparecchi.

spositivi del telegrafo senza fili salvo che è necessario di inserire nel circuito

. montale, 7-224: viene ad avvisarmi che un tassì chiamato per radio-telefono è

capello, il tutto legato ad un palloncino che viene innalzato fino alle maggiori altezze

vol. XV Pag.283 - Da RADIOTELEGRAFATO a RADIOTRASMETTERE (25 risultati)

velocità e la direzione del vento, che trova nei vari strati. comisso,

proposta, da più parti si obbiettava che la parola 'radiografare 'ha già

alla telegrafia così detta senza fili, che g. marconi genialmente applicò su la teoria

o emesso da un radiotelegrafo; che contiene una radiotelegrafia. f.

nella cabina dell'apparecchio marconi mandando messaggi che furono raccolti da tutti i vapori che

che furono raccolti da tutti i vapori che navigavano nella zona radio- telegrafica.

offerta la cuffia perché ascoltassi non so che concerto d'una orchestra di praga.

. radiotecn. parte della radiotecnica che studia la trasmissione a distanza mediante microonde

(plur. m. -ci). che si riferisce, che è proprio della

-ci). che si riferisce, che è proprio della radiotelemetrìa; ottenuto per

, gli scieziati russi hanno potuto convicersi che... laika si comportava bene e

.. laika si comportava bene e che le sue condizioni generali erano soddisfacenti.

radiotelèmetro, sm. radiotecn. apparecchio che serve a misurare la distanza di un oggetto

un oggetto lontano mediante emissione di radioonde che vengono riflesse dall'oggetto medesimo.

v.]: 'radiotelemetro ': apparecchio che permette di individuare, per mezzo di

un grande paraboloide in traliccio metallico, che riflette le radioonde verso il fuoco,

un paraboloide di 91 metri e mezzo che si trova a green bank, in west

certa direzione e di convogliarle in un ricevitore che seleziona le onde di una determinata frequenza

italiana [io-xi-1946], vii: sembra che presto non occorrerà essere milionari per possedere

2. ente, pubblico o privato, che organizza trasmissioni radiofoniche e televisive. -anche

moravia, 23-25: l'ultima volta che l'ho visto dirigeva, alla radiotelevisione

. medie. parte della radiologia che impiega radiazioni elettromagnetiche o nucleari nella cura

emittente usata si distinguono una radiumterapia (che usa il radium), una rontgenterapia (

raggi x) e una radioisotopoterapia (che adopera radioisotopi). u policlinico -sezione

. m. -ci). medie. che si riferisce alla radioterapia.

vol. XV Pag.284 - Da RADIOTRASMETTITORE a RADO (29 risultati)

quello dei due termi nali che rappresenta il punto di partenza della comunicazione

in ascolto); un amplificatore, che aumenta la potenza della corrente generata fino

per alimentare l'antenna; un modulatore, che imprime alla corrente la modulazione corrispondente

radiotrasmissioni: carletti radioamatori hanno talmente protestato che hanno dovuto mandarmi via. c.

. 2. plur. ente che organizza i programmi da trasmettere per radio

trasmittènte), agg. radiotecn. che diffonde trasmissioni radio (un apparecchio,

. e. i. (che l'attesta nel 1939).

radioulnare, agg. anat. che interessa il radio e l'ulna

'radiovisione ': invenzione americana che permette di udire e vedere imagini a

ra- diovisiom consiste in una trasmissione radio che può essere registrata su nastro magnetico e

la zuffa. varchi, 8-1-462: pensava che la cagione di quelle ombre del corpo

. vico, 6-160: de'liquidi che alla vita degli animali tutti e sì degli

raditèrra, sm. invar. essere vivente che non si stacca dal suolo (con

passeroni, 6-171: crederà talun che, come / fanno gli altri galli

2. in senso concreto: materiale che si stacca da una superficie raschiandola;

ch'io avessi tra loro era il dì che mi davano a rader qualche cuoio,

-t; superi. radissimo). che consta di parti non coerenti, di elementi

: alle vigne è utile la terra che di corpo è alquanto rada e risoluta

papa, 5-54: radi sono quei corpi che, avendo poca materia, occupano molto

rade, / là, sull'immensità che gli s'invola / di sotto, là

con pettini la stessa spica: il che è agevolissimo in un seminato rado e,

la solitaria verdura / con un crepitio che dura / e varia nell'aria / secondo

iscritto a lettere. 2. che ha trama larga (un tessuto).

radi e dipoi con più densi tanto che sieno perfettamente purgate. ariosto, 7-28

dinanzi né di dietro, / più che le rose o i gigli un chiaro vetro

38: lina, quel panno che tu m'hai tessuto / è floscio sì

ii-167: de'panni... che sono intessuti strettamente, forte, si dice

strettamente, forte, si dice puranco che sono ben accartati, come scartato chiaman u

seduta al telaio è la nutrice: che, a sé traendo alternamente il calamo

vol. XV Pag.285 - Da RADO a RADO (56 risultati)

76): le rade e piccole finestre che davan sulla strada, chiuse da imposte

vinto salendo la riva opposta alla città che imbrunisce sotto le rade lampade azzurrate.

sia pure di testa, sì e no che le riuscisse di 'far fuori '

altro impedimento, così i radi e che tralucono dànno via a'nemici di rompere la

rompere la schiera. 4. che accade o si manifesta raramente; che

. che accade o si manifesta raramente; che non si incontra spesso, non frequente

e misurato (il discorso); che presenta intervalli più o meno lunghi fra

lunghi fra un'apparizione e l'altra; che appare o si dà a più o

stormenti radi / non blasmo, pur che vadi / con gente degna. dante,

diragli ch'io me meraviglio assai / che così rade veggio le soe carte.

non è punto grave, di modo che le malattie vi son rade. anonimo

], 96: radissime sono le contrade che non hanno acque calde. giuseppe degli

: fella [la natura] adoperò che in quasi tutti i mortali, e fuor

d'accidenti radissimi, sia più di ben che di male, più di piacer che

che di male, più di piacer che d'angoscia. magalotti, 7-71: si

: sono i mostri cotanto radi in natura che le cose rade in natura si dicono

pioggia, come pianti, / mentre che rompon la monotonia / radi i carri su

cxxi-iii-1061: non son padrone di me che in radissime ore. sbarbaro, 5-48

. martello, 6-i-406: rado è che a me lo strale / scorra dall'

farfalle. cesari, iii-202: rado è che dante scriva altro che a provveduto fine

iii-202: rado è che dante scriva altro che a provveduto fine. boine, cxxi-iii-771

: proprio la cura alraperto è rado che la possa fare. 5.

ll-canzone, 53: canzone, io credo che saranno radi / color che tua ragione

io credo che saranno radi / color che tua ragione intendan bene, / tanto la

35): ci abbiamo a studiare che co'pochi e co'radissimi pigliamo esempio

radissimi pigliamo esempio di virtù, però che... nello evangelo sono detti

: davano a lei quella inclita onestade / che giunta con beltà par che si stime

onestade / che giunta con beltà par che si stime / al nostro tempo trovarsi in

resoluzione. vico, 4-i-987: nacque ciò che si appella 'territorium 'quando 1

un vicolo evitato. ai radi uomini che accostavano il muro a viso in su,

massa marittima, xliii-239: rado è colui che si trovi sicuro: / se non

, lxxxvm-i-348: si truova / rado che dir si possa vero amico. muratori

pochissima lode e ben rado lettore quelli che avessero allora calcate le vie del petrarca

rada radissima in ruf- ana, cioè che tu non bestemmi e non giuri mai.

il volto vèr me ma rado tanto / che, per mia morte, mostrarsi refiuta

iii-49: i volgari... dicono che 'l piombo sia più rado, se

piombo sia più rado, se non che sia più liquido del ferro. carletti,

io fui radice de la mala pianta / che la terra cristiana tutta aduggia, /

terra cristiana tutta aduggia, / sì che buon frutto rado se ne schianta.

1-i-482: siano lodati gl'iddii, che la mia ira mitigarono com'io ti vidi

1077: sono vergognoso di non sapergli ricambiare che radissimo un sorriso aperto.

anche altri pretesti, et in particolare che si era saputo che le galee di spagna

et in particolare che si era saputo che le galee di spagna, passate al

/ incontra », mi rispuose, « che di noi / faccia il cam

le sodisfaceva, ma sì era di rado che altro non era che gittare una fava

era di rado che altro non era che gittare una fava in bocca al leone.

le leggi si concepiscano di quelle cose che avvengono per lo piu, lasciando alla

piu, lasciando alla prudenza de'maestrati quelle che accadono assai di rado. targioni tozzetti

/ verrò di rado in loco / che de lo mio veder ri faccia noia.

volte, perché ne nascono molte cose che sono dispiacevoli a dio. maestro torrigiano

s'asotiglia, / poi chesso par che rade volte avegna, / a dritto se

, e va tuttavia collo sole, sì che rade volte se vede, e è

passavanti, 239: quando le cose che sono a venire seguitano dalle loro cagioni

, / ché gran duol rade volte aven che 'nvecchi. pulci, 24-175:

loro origine libera, rade volte occorre che le facciano progressi grandi. cesarotti,

: io debbo rallegrarmi veramente con lei, che ha saputo far mostra di così potente

vol. XV Pag.286 - Da RADOBLARE a RADUNARE (30 risultati)

anonimo, i-604: se n'aven che tardi è canoscente, / per compensar

guinizelli, xxxv-ii-467: radobla canoscenza / che 'n voi tuttora mira. = dal

e usi di pordenone, si afferma che l'origine più probabile della presenza del radon

per fare praterie di pastura sostanziosissima, che durano molti anni, purché si abbia

avvertenza di raffittire con nuovo seme i radori che per caso vi seguissero. fanfani,

ingannare i mal pratici, semina erbaggi che fan molte foglie, riempono 1 radori

-senti soave odore / di viole, che giunge a quando a quando! r.

, ahimè, le stesse pupille implacabili che avrebbero notato la più lieve onda nella

me hanno detto i miei tutori domestici che quella [tela] di prezzo inferiore è

è molto più uguale di quell'altra che, se bene molto più fine, vi

costituito da una lamina cornea dentellata, che riduce in frammenti le sostanze nutritizie.

'radula': in malacologia, la membrana che copre la lingua dei gastropodi, armata di

: udito ch'ebbe enea lo radunamento che si facea contro a lui, l'animo

romoli, 343: a coloro che si accostano alla vecchiaia per il radunamento

: credeano una tal preformazione, onde che l'uomo si facesse svolgendosi e distendendosi

provvedere all'indennità non meno della riputazione che delle persone loro, intimarono ne'giorni

: giunse quindi un messaggio degli anziani che portava la rinunzia del barras, la

significato, e non vuol dire altro che la radunanza delle persone costituite in certe

222: non approvava le spese che si facevano nel castello, non aveva

. percioché... si crede che ciò salvasse segni poj ritardasse tanto il ponte

ch'i turchi apprestavano sopra il fiume che gli austriaci poterono far più grossa radunanza

di alcune fìsse pensioni a tutti coloro che non maggiori di 21 anni abbiano dato

, 3-7: le paludi, ancor che d'alcune si legga essersi veduti nascerne

. 3. agglomerato di edifici che costituisce un centro abitato. magri

2-120: io non pretendo altro merito che d'aver radunata l'accademia. cesarotti

di radunare in costantinopoli un concilio, che fu detto trullano dal nome del palazzo

, chi-147: nientemeno, de quello che me scrivite che io raduno gente non

nientemeno, de quello che me scrivite che io raduno gente non è vero,

, 443: la lampada, forse, che a cena / raduna. 2.

tutte le piccole stampine de'miei quadri che si son pubblicate sin ora nelle così dette

vol. XV Pag.287 - Da RADUNATA a RADUNO (32 risultati)

d'annunzio, ii-235: in quella guisa che il rude / caccia- tor nella selva

far forza manifesta; anzi comandò loro che venissero celatamente, e così che si radunassero

comandò loro che venissero celatamente, e così che si radunassero a casa del re in

, seguendo l'opinione di lucrezio, che essendo le genti fiere e selvatiche,

sera in una famiglia dove si radunano quelli che villeggiano a botticino, alcuni preti,

cooperative di produzione sono costituite da artigiani che si radunano insieme non solo per formare

sigillo del re. algarotti, i-x-61: che differenza da simili accademie [antiche]

quelle tante nostre di oggi giorno, che si radunano una volta l'anno a far

l'anno a far lezioni sopra quesiti che non sono per lo più da proporsi o

in occasione di certe feste a recitar versi che durano quanto i razzi che si tirano

recitar versi che durano quanto i razzi che si tirano alle medesime feste! mazzini,

c'è più nessuno, non si radunerà che nel novembre. 6.

collo e scoperto il seno abbondante, che si raduna in un corsettino sul quale

bibbia volgar., viii-532: imperciò che uomini malvagi hanno occupato lo reame de'

a qui per me non s'è sentito che per lo paiese sia facta radunata in

lo paiese sia facta radunata in forma che potesse portare preiudicio di terra. savonarola

egli sempre vigila a spegnere gli uomini che potriano far capo, ed è sollecito

capo, ed è sollecito a fare che i sudditi non possano fare radunate.

né alcun divertimento si palesa, / che renda la persona sollevata. guerrazzi,

, nelle quali, se è vero che molto si parlasse di cose d'arte,

codice penale del 1889 limitatamente ai casi che comportavano violenza o minaccia a corpi o

arena sotto l'acqua assai più alta che il rimanente della spiaggia. 4

5. milit. radunata strategica: operazione che segue la mobilitazione e che consiste nel

: operazione che segue la mobilitazione e che consiste nel trasferimento e nel concentramento in

, chiamati e radunati solennemente, deliberomo che messer ambrogio nutti si mandi domane per

tommaseo, 15- 164: quel guanto che l'ultimo rampollo della casa di sve-

renzo aveva parlato tanto di cuore, che, fin dajl'esordio, una gran parte

sm. (femm. -trice). che raccoglie intorno a se un gruppo di

greca ex ^ x ^ criactt-fc, che significa concionatore overo radunatóre, perché ragiona

alla moltitudine congregata. 2. che mette insieme materiale letterario e ne garantisce

volgar., vii-339: dove sono quelli che... radunano tesoro nello

non è fine della loro radunazióne, cioè che sempre più desidera, per la qual

vol. XV Pag.288 - Da RADUPLICATO a RAFFA (27 risultati)

cangiata nel suo intimo dal regime, che nell'estemo la premeva, la stordiva con

7-78: nei malinconici raduni di bracaloni bianchi che nelle sere estive fan trincea sul marciapiede

cinematografici. baldini, i-245: ecco che nella piazza illuminata e a loro favore

mamiani, 10-ii-357: herchell venne opinando che sì ogni stella e sì ogni congerie

radissima ed omogenea, con questo divario che dove erano molti raduni separati di tale

piano, erboso o senza erba, che si trova all'interno di un bosco

mutavano colore. montale, 1-92: so che strade correvano su fossi / incassati,

quelle radure tra il nuvolo e il sereno che ingannano i malpratici. pirandello, 8-666

. de anticis, xii-194: teste che, vedute di passata per la strada

. cecchi, 3-30: una luce che scioglie le cere e le vernici delle

questa oasi e questa radura del cuore che ogni volta la illuminavano e le permettevano

1-65: cresto bizantio sofista fu il primo che facesse la raffanata: l'è un

frequente in germania e in svezia e che si attribuiva al 'raphanus raphanistram '

rafano. rafanino, agg. che è tratto dal seme del rafano

migliore, e il rizotomo, che rosseggia. = var. masch

uomo, ma teneri e massicci, e che le foglie occupavano due passi intorno.

e molti hanno la scorza più grossa che certi alberi, e quanto più è grossa

ammalati. romoli, 28s: le radici che si mangiano la maggior parte con le

acuto, pungente e piccante sapore, che mordica la lingua e scalda con meraviglia il

il rafano è una radice molto piccante che non solo si può usare così serjiplicemente,

= dal lat. raphànus, che è dal gr. pa9

. in un ovulo anatropo e nei semi che ne derivano, funicolo dell'ovulo che

che ne derivano, funicolo dell'ovulo che aderisce al tegumento. 0. targioni

. mazzei, ii-254: è casa che sempre s'appigiona bene e a raffa

, 70: come sono arrivati là e che son finite le cerimonie, quei servidori

alla differenza di impostazione tra un sistema che ammette la raffa, o bocciata di

o bocciata di striscio, e quello che la esclude.

vol. XV Pag.289 - Da RAFFACCIARE a RAFFAZZONAMENTO (44 risultati)

senso tecnico di 'lancio di dadi che escono tutti con lo stesso punto '

ottimo, ii-459: ecco l'altro male che qui raffaccia, che seguitò alli giudei

ecco l'altro male che qui raffaccia, che seguitò alli giudei per lo vizio della

il poeta raffacciare da questo messer farinata che si era ritrovato due volte a cacciare i

la chiesa per sua legge non vuole che l'uomo tolga colei con la cui sorella

sia giaciuto, come il re meco: che no 'l negherà, e raffaccerogìiele sempre

tommaseo, 18-i-914: segue spesso che gli uomini coraggiosi sostengano querele e raffacci

, 7-784: era troppo il supplizio che gli davano i raffacci aperti o le

e appare con un berretto alla raffaella che la completa e la definisce. g

g. bassani, 5-205: ecco là che sembrava tornato per miracolo...

per miracolo... il giovane che era stato a vent'anni: snello,

un pittore fatto venire apposta dalla città, che sui muri aveva fatto spreco di paesaggi

(plur. m. -chi). che si riferisce o è proprio e caratteristico

coprire le nevrasteniche querele del milizia, che l'ideale raffaellesco trova mescolato di troppa

barocco al raffaellesco. 2. che è stato ideato, concepito, dipinto da

o dai suoi allievi e imitatori; che ha le caratteristiche tecniche o stilistiche dell'

, 346: lo sapete voi del sicuro che... dallo stesso attributo [

un corrusco tutto superficiale. 3. che ha i caratteri della raffinatezza e dell'eleganza

discemere quelle bellezze minute di second'ordine che tengono del genere fiammingo più che del

ordine che tengono del genere fiammingo più che del raffaellesco,... dove l'

, 15-50: versi di rirgiliana fattura che a volte si colorano d'una certa

colorano d'una certa qual grazia raffaellesca che armonizza mirabilmente il sacro e il profano

io abbia fatto repubblicano il sole (che non ho fatto mai) e paolotta

ecc.]. 4. che ha i tratti di finezza, di purezza

soddisfatto di essermi accostato pure un minimo che. raffaellismo, sm. tendenza pittorica

. raffaellismo, sm. tendenza pittorica che deriva dall'arte di raffaello.

parrà isolato se si pensi a ciò che poco più tardi furono... il

piccole proporzioni. tutte le altre cose che vidi le ho dimenticate, proprio perché

e poi giù di corsa per la scorciatoia che mena al castellacelo. 2

ma in cuore gioiva mirando lo strozzino, che, nel lasciarsi raffagottare a quel

e in sua pelliccia / raffagottata si che un marnato / ritratto par dell'ultima

perfettamente, diventa di un colore così pieno che partecipa del violetto. baretti, 2-240

d'italia... intenderanno facilmente di che uve parli il signor trinci, quando

altre uve nominate in questo libro, che forse non si coltivano comunemente fuori di

, gli acini di grossezza mediocre, che è abbondantissima in fecondità, come il gal-

piantino vitami d'uve dure e sode che maturano più difficilmente, come sarebbero lacrima

sua mercanzia. idem, 9-653: oh che sgombrar di mostre e di sportelli,

di mostre e di sportelli, / che serrar di botteghe, / staccar di

sbirreria non ha la maggior voglia / che di raffardellarmi qualche goffo. = comp

si ha reffato e consumatone talmente, che di omeni razionali, « quodam- modo

da raffare. raffazzonàbile, agg. che può essere corretto, adattato, rimaneggiato

a s. cerbone è già pattuito che gratuite affatto, che raffazzonabili o rigettatali,

è già pattuito che gratuite affatto, che raffazzonabili o rigettatali, che a me

affatto, che raffazzonabili o rigettatali, che a me serbati i rifiuti e rinviatimi.

vol. XV Pag.290 - Da RAFFAZZONARE a RAFFAZZONATO (48 risultati)

curzio: forse eran di quei raffazzonamenti che i poeti provenzali di quel tempo faceano

. cecchi, 1-1-34: io pongo mente che tu hai raffazzonato questo tuo ritto che

che tu hai raffazzonato questo tuo ritto che pare un cittadino. nuovo modo de

. vico, 4-i-366: tutto ciò che monda, pulisce e raffazzona una donna

-rifl. cavalca, ii-248: quelle che s'adomano e raffazonansi e fanno balli

ii-91: il pedagogo, rafazonatosi al meglio che possé, si pose a passeggiare d'

, si raffazzonò con esse il meglio che seppe. g. m. cecchi,

dir il vero, ei non mi piace che tu stia tanto a raffazzonarti: a

tanto a raffazzonarti: a me basta che tu abbia il viso lavato e non lisciato

lunghi crini di cavallo simile a quelle che ne'loro balletti sogliono i medesimi francesi porre

f. frugoni, v-82: quell'altra che si stira e raffazzona per parer giovane

attilata è una vecchia scrofa o scanfarda che non ha denti, e pur morde.

un affettuoso ringraziamento al padrone della prestanza che fatta gli avea, andò a casa

odiati, perché disertate tutti i paesi che vi accolgono: uniti li mettete in

, 121: uno di quegli altarini che sogliono ne'giorni festivi i fanciulletti e le

e gli ripulisca e gli raffazzoni in modo che non gh abbiano a vergognare di esser

fallo, ma come corrispondenza da napoli che puoi raffazzonare a tuo modo. tarchetti,

. non è amica di que'vocaboli che ne mandò l'arabia, la palestina

un poco questo disacconcio ragionamento, diremo che, qualunque siano le prime alterazioni o

e gh diedero quell'apparenza di ragionevolezza che non avea da se stesso.

: masuccio... raffazzonò alla meglio che seppe... la chiesa di

vale raccomodare una pittura guasta al meglio che si può. 4. mettere insieme

costa, ii-725: il giorno dopo, che era quello di pasqua, si raffazzonò

cecchi, 13-603: io sonavo una ocarina che mi ero comprata un motivo di sei

comprata un motivo di sei o sette note che mi sarò inventato, sempre le stesse

, giova forse ricordarsi... che i negozianti... diffidano sempre

stefano dusciano '. semplice racconto, che raffazzona a suo modo la storia.

, 20-257: le creature, imbrunitesi più che non sogliono, rafazzonate con l'altrui

mostra, / al mago ed a colui che l'ha menata / con bell'atto

/ è una bellezza: e, quel che fa più forza, / ella non

mi spaventano i 'villani ', che spero di dare ben raffazzonata. manni,

i- 214: sono di parere che un autor vecchio, nell'opera raffazzonato

una donna di anni e di vezzi cascante che si sforzi co'belletti e co'lisci

fascicolo settimo delle mie carabattole varie, che contiene una parte della 'morale cattolica

tommaseo, 3- i-162: adesso più che mai pare a me che il greco da

: adesso più che mai pare a me che il greco da usarsi oggigiorno debba essere

nazione viva, non raffazzonato in forma che non è né antica né del medio

zander... è assai più artificiato che l'esametro tramandato dal prisciano. cicognani

drammi... eran drammi storici che permettevano lo sfoggio dei costumi fantasiosi,

alla moderna con un ordine di pilastri che dalla imposta delle cappelle va a tor

timonella si fermava davanti a un casolare che aveva tutto l'aspetto di un vecchio

posticcio, composto di elementi eterogenei; che è il frutto di contaminazioni stilistiche o

falso; ma si può ben predirgli che le sue composizioni così raffazzonate, sebbene sparse

coraggiose e confidenti queste orde raffazonate, che ingrossano e che ogni giorno più oppongono una

queste orde raffazonate, che ingrossano e che ogni giorno più oppongono una resistenza superiore

giovanni fattori, si ritorna ad essere quello che si era prima delle raffazzonate estetiche avanguardistiche

chesi. moravia, 18-129: ho detto che è stupido; ma non ho detto

è stupido; ma non ho detto che è incolto. naturalmente si tratta di una

vol. XV Pag.291 - Da RAFFAZZONATORE a RAFFERMARE (54 risultati)

compositore di opere musicali o letterarie che rac coglie, usa o

degli isolani e degli scocollati italiani che vivevan nell'i sola facendola

specie murale (intendo quella vera, che non è una raffazzonatura programmatica e opportunistica

gli applausi e i clamori del pubblico che approvava e salutava la più grossolana e insieme

hitleriana, risorge il costernato stupore di ciò che potè produrre nel fatto un'abborracciata raffazzonatura

æl poeta nicolò haym è una raffazzonatura che ha per fonti metastasio e la '

su domanda dell'interessato e dopo che questi ha già prestato un precedente periodo

riferisce; la posizione del militare che l'ha ottenuta. porta,

camillo e in tutto circa a dodici, che per tanti mi scrive essere pagato

ferme sono quei periodi di servizio militare che si com piono alle armi

... fare loro intendere vivamente che lo animo di chi governa è che si

che lo animo di chi governa è che si facci indifferente iustizia, e dimostrarlo

di marzo mi convien far risposta dicendovi che d'ogni ora mi par mille anni

d'ogni ora mi par mille anni che si senta il benfizio che dovete ricevere

par mille anni che si senta il benfizio che dovete ricevere per la raferma vostra.

. cantini, 1-1-38: raffermarono questi che al presente seggono... da durare

sopra gli stati dei pregiudizi che senza numero potrà sempre allegare d'aver

rafférmo). ribadire con convinzione ciò che è stato affermato in precedenza, una

non ti manda a me ». d che raffermando più volte il famigliare né potendo

i-168: le novelle de'gran signori che vi toccai, tutto dì, per sentori

. bembo, io-vi-33: qui è novella che la nostra armata ha preso una nave

ha preso una nave del re di napoli che andava in levante con armature per dodici

[fra michele] raffermare alla stanga che cnsto, in quanto uomo viatore e

il vecchio, io: io vi rafermo che a'buoni amici si vuole essere cortese

. pasqualigo, 312: vi dico che vero amore non può esser tinto d'inganni

sinceramente dire e raffermare a vostra reverenza che sempre con sommo stupore ho lette le sue

con tucte le mia forze, i'mentre che io vivo, e così vi rafermo

: per maggior fede della cosa egli faceva che il servitor suo, con un si

, raffermava. manso, 1-5: tutto che giovanni battista sia così grand'amico del

raffermo, non mi par egli però che debba esser buon testimonio delle occulte virtù di

, 4-71: l ^ era una cornacchia che aveva del sale in zucca: tutti

sale in zucca: tutti s'accordarono salvo che un corbo che, passando dal consiglio

: tutti s'accordarono salvo che un corbo che, passando dal consiglio, fu chiamato

importa d'avere la stima d'uno che ha deluso le vostre speranze: nondimeno io

: al fine del primo anno non fece che fosse rivocato [il proconsole],

v'avesse a stare il secondo, di che nacque che vi fu raffermo per lo

stare il secondo, di che nacque che vi fu raffermo per lo terzo. ranieri

al sindacato e pieno mandato di ciò che aveano fatto l'imbasciadori sopra detti raffermare.

in luogo di quelli venti sensali principali che non fussino raffermati, possino altri che

che non fussino raffermati, possino altri che volessino entrare nel luogo loro supplicare a sua

e'renda ragione a'manovaldi ogni anno e che a loro istia il raffermarlo o veramente

quella guerra un magistrato di otto cittadini che per loro prudenza e diligenza furono chiamati

gli offici / ne l'ampio stuol che menerete vosco: / mutate i capi

mutate i capi o raffermate quelli / che vi son or, come vi pare il

eleggere ottanta uomini da quarantanni in su che si scambiassero di sei in sei mesi

costui, il quale si era affidato, che deposti gli altri, lo avrebbe il

dì sono per via di alcuni mantovani che sono qui che sua excel- lenzia stava

per via di alcuni mantovani che sono qui che sua excel- lenzia stava sospesa a raffermarsi

prese di più e raffermò il fattore che attendeva ai poderi e alle ricotte.

. di compiacervi a raffermare quel famiglio che voi avete licenziato per causa mia.

parlando di pigionale, dicesi di quello che, dopo aver dichiarato di congedarsi, si

si dice essersi raffermi tutti e'patti vecchi che questo signore avea prima con messere giovanni

pontefice parlò chiaro: lui non riconoscere capitoli che solo la necessità e non la voglia

, scritta ': riconfermarla in maniera che rimanga valida per un altro

vol. XV Pag.292 - Da RAFFERMATA a RAFFERMAZIONE (57 risultati)

.. la continuazione delle contribuzioni, che boemi non vogliono raffermar se non d'

tale stupida moltitudine vi è stata mai che concedesse ad un solo una sì stravagante

. cellini, 776: del dono che riscuoterete della detta partita: la qual

amor cento volte baciollo / e ben conosce che di fermo crede / ciò che conviensi

conosce che di fermo crede / ciò che conviensi; e anco raffermollo, / segnollo

quella e con l'abito del buon costume che in essa virtù ne stabilisce e raffermaci

gozzi, d'elegante memoria, desiderava che con gli scrittori profani venisse a raffermare ed

ereditaria si stabilì, si trovò sì potente che le congiure contr'essa servirono a raffermarla

si può dire ogni cosa. bastati che io ti dico questo, che t'è

. bastati che io ti dico questo, che t'è raffermato ogni cosa, e

raffermato ogni cosa, e così sarà che non mancherà niente. miloni, 1-59

a roma per raffermarvi la sua fortuna che traballava alle scosse degli avversari. emiliani-

e stabilmente rafferma da uomo italiano, che da povero figlio di un legnaiuolo di

il nodo. piranaello, 7-157: più che più si raffermò in tutti i debitori

si raffermò in tutti i debitori la speranza che egli generosamente, con atto da vero

abbonato del tutto gl'interessi a quelli che avrebbero avuto la fortuna di cadere in mano

chiaro davanzati, 73-14: si conven che la sposa si'amata / e l'

. oddi, 2-46: fatevi pur conto che dio fa gli uomini e quei s'

e quei s'accompagnano, e ora più che mai raffermeremo la pratica, che in

più che mai raffermeremo la pratica, che in casa di vostra signoria si starà

vostra signoria si starà allegramente, poi che flamminio s'è risoluto affatto con consenso

: messere, egli potrà ancora avvenire che noi vi farem vedere di nostra mercatan-

credenza raffermeremo. foscolo, ix-1-380: che il vecchio... cadesse a occhi

voluto colla mia condotta raffermare una credenza che prende radici ogni giorno più negli animi

] cacciandogli nelle più grosse radici che abbi scalzateli una pietra per buco,

cennini, 3-116: dove avessi campeggiati colori che non fussero stati ben temperati, da'

farbore in tronco, cioè totalmente (che rare volte aviene), essendo solito a

alla legatura chiamata la trinca, subito che si sentirà che consenta, cioè che minacci

la trinca, subito che si sentirà che consenta, cioè che minacci la rottura,

che si sentirà che consenta, cioè che minacci la rottura, si faccia raffermare

. soderini, ii-255: 1 denti che si dimenano, masticandola, [la

: non me ne servivo ad altro che a stropicciarmi con esso li denti,

1-446: i tuoi ragionamenti ridirizzavano quelli che vacillavano e tu raffermavi le ginocchia che

che vacillavano e tu raffermavi le ginocchia che piegavano. -atteggiare nel modo o

la bocca, molto basso li disse che non favellasse per rispetto dei forestieri che

che non favellasse per rispetto dei forestieri che alora alora s'erano a la camera ridotti

per dare al viso, lo spavento che lui ebbe li fece volger la faccia,

e quivi raffermai dua colpi soli, che al secondo mi cadde morto di mano.

, ma furo raffermate / da vergogna, che in lor tanto prevale: / cercan

. fona, 4-73: non crediate voi che [il re sardo] sì tosto

egli è di vostra altezza, massime che fa di mestieri raffermare le città già ribellate

, diventa di un colore così pieno che partecipa totalmente del nero. ne fa

moltissima, ma per ordinario non rafferma, che è quanto dire che alcuni anni ne

non rafferma, che è quanto dire che alcuni anni ne fa pochissima. pirandello,

, 802: la salute dell'aglaura, che anche in grecia non si era mai

, peggiorò in qualche settimana di sorte che si disperò della guarigione. 15

le castagne cadute dall'albero e impedire che siano disperse dalla pioggia. tommaseo [

': nel mugello chiamano quei ripari che si fanno perché le castagne, cadute in

raffermativo, agg. ant. che ha la proprietà di rinsaldare rotture

il cortese volgar., 129: poi che giron si fu partito, io

si fu partito, io, che non mi potea dimenticar le parole del giulare

fermate e raffermate, dissi che conveniva che io vedessi che ciò

fermate e raffermate, dissi che conveniva che io vedessi che ciò essere doveva

dissi che conveniva che io vedessi che ciò essere doveva. raffermato2 (

. (ant. rafermató). che ha rinnovato per un certo periodo di

pinamonti, 204: fate in maniera che ad ogni azione particolare preceda un'intenzione

, agg. e sm. letter. che ha l'inca- rico di confermare,

vol. XV Pag.293 - Da RAFFERMATONE a RAFFICA (33 risultati)

bembo, io-vm-262: se io dicessi che amara non mi sia stata questa vostra

crusca] alla fame linguistica degli italiani che pane raffermo e più spesso stantio,

stampa periodica milanese, i-292: oggidì che il regno delle fisiche forze pare raffermo

regno delle fisiche forze pare raffermo, che tutto piega dinanzi all'industria il ginocchio

, più raffermo in quell'indirizzo politico che voi approvaste il io marzo. =

mordono e raffiano con sì poca discrezione che io non mi posso promettere d'uscir

da tavola e si riaffibbiò il cinturone che si era tolto al momento di sedersi

dà nel sacco una percossa, / che tutte le stoviglie spezza e tribbia,

orsù gli ho rotto tossa; / e che di nuovo un'altra ne raffibia.

storia, l'asino raffibbiò un raglio che la fece prima riscuotere e poi scappare.

da una risipila e da una febbre che mi durò 60 ore: la quale fu

la quale fu tanto grande et avelenata che mi tolse il gusto e mi sdegnò lo

gusto e mi sdegnò lo stomaco, che per 3 dì non ritenni cosa che mi

, che per 3 dì non ritenni cosa che mi fussi data. e se ella

gelsomino di catalogna di 17 foglie, che questa state vi scrissi aver colto nel

d'una spalliera... secondo che lo crederei una strafizzeca di puro azzardo

azzardo, non contrassegnai il ramo, che verisimilmente a marzo sarà involto nell'eccidio

sorte rimane e raffibbi, mi dicono che ne faccia de'nesti. 8

forza del vento e di durata limitata che può ripetersi entro breve tempo ed è

]: vento a rafiche è quello che non continua, ma s'interrompe e

.., certi non mai altrimenti che a raffiche e interrotti? desideri, lxii-2-vii-84

gli gridava qualche cosa: delle grida che le raffiche gli strappavano di bocca e sbrindellavano

. montale, 1-39: la raffica che t'incollò la veste / e ti modulò

drappeggiati sul cornicione e i venditori ambulanti che ingombravano il passaggio. -in senso

scialle di lutto. -artificio teatrale che riproduce l'effetto, anche sonoro,

i lampi, le raffiche di bufera, che parevano schiantare una foresta, mugghianti e

aria si fece nera e la campagna che attraversavamo desolata e livida. fummo investiti

pirandello, 8-1164: o degli inglesi che alla fine si avventano sull'yser e

4. figur. furia distruttrice, violenza che si abbatte su una persona; opposizione

nel tempo; persecuzione continua; azione che danneggia gravemente. faldella, i-2-57

avere stremati, allupati i pochi agricoltori che rimasero in piedi alla raffica del fisco e

su in fretta, con tutti i sassi che capitano sotto mano, pur di ripararsi

caotiche lampeggiò improvvisa una parola di fiamma che resiste oramai a tutte le raffiche: 'futurismo

vol. XV Pag.294 - Da RAFFICARE a RAFFIGURARE (8 risultati)

pascoli, i-201: passa una raffica ardente che travolge tutto in un anelito infinito d'

; passa la bandiera tricolore d'italia che ci rapisce in alto, tra mille

10-23: questa violenta raffica di carità / che si abbatte su noi / è un'

raffiche d'ingiurie e d'entusiastici applausi che accolsero quel 'manifesto '. boine,

, 6-86: la 'pesante ', che finallora aveva continuato a rafficare fitto,

. fenoglio, 1-240: il primo che si presentò... spuntò proprio

tucto lo volto rafficò al decto giuanni marco che pariva che avisse facto a raffichi

al decto giuanni marco che pariva che avisse facto a raffichi colle gatte.