. quadrèllo1, agg. ant. che ha sezione quadrangolare (una lima)
. -con riferimento a un gioco infantile che consiste nell'occupare con una piastrella opportunamente
allontanandone contemporaneamente quella di un altro concorrente che già vi si trovi. serafino aquilano
per appitito / chi a dinari assai più che cervelo. -appezzamento di terreno
esteriore d'un quadrello non più largo che quattro dita, io ne ho annoverato [
-piccolo pezzo di stoffa o di pelle che si cuce all'intemo dei guanti,
. ciascuno di quei pezzi di tela che si cuciono per rinforzo alle punte e alle
delle vele ed agli occhi delle borose, che sono per lo più quadrangolari.
non v'è in essa quadrello bianco che non confini con quattro negri.
confuse e sfocate da una posa di nevischio che il vento gelido tendeva a cristallizzare sui
la cupola di vetro e di cemento che dava alla luce la sala da pranzo dell'
un poco andreina considerò questa cupola, che, forse a causa della luce bassa
facciata di fuori sia di pietre grosse e che gli sia colonne e altre pietre tagliate
crudi. anonimo, xcii-i-326: quilli che sono muniti di forza e arte debeno combattere
crivelato. palladio, 1-3: le pietre che si fanno dagli uomini volgarmente per la
: tratta vitruvio dei mattoni o quadrelli che noi diciamo. federici, lxii-4-5: questa
quadrelli o mattoni assai grandi e che pesano intorno a trecento libbre ciascuno.
anelli, / e vorremmo i vostri che / cinque, quattro, sette e tre
foro quadro nel verso del suo asse e che forma la metà inferiore di ogni chiave
': quell'ago grosso da velaio che ha punta quadrangolare. -righello con
metro, ben diritto e ben riquadrato, che si adopra per rigare la carta col
un'arma particolarmente insidiosa per le ferite che procurava, molto difficili da rimarginare).
vi connumera dentro certa sorte di armi che volgarmente sono chiamati stiletti, quadrelli o,
partic.: dardo di sezione quadrata che, nel medioevo, veniva lanciato dalle
, cioè quadrella di grosse balestra, che neuna opera di maglia e neuna enerazione
] un quadrello per la fronte disavventuratamente che l'uccise. g. cavalcanti, i-l
le spade e il romor dei colpi che lyuno non avrebbe udito li tuoni;
quadrelli volavano per l'aire sì spessamente che l'uomo non potea vedere il cielo.
quadrello '...: freccia che si scagliava colla balestra, così chiamata
questi scellerati ai danni volta, / che pur quanto a te piace, oprar tu
. -con riferimento alle frecce di apollo che, nella tradizione omerica, provocano la
6. lo strale d'oro che, secondo la tradizione mitologica, cupido
mitologica, cupido lancia contro le persone che vuole fare innamorare (mentre quello di
péra sotto 'l tuo pennello, / però che vi sirìa gran disinore, / sed
canz., 47: amor, che le dorate sue quadrelle / più tien forbite
quel col braccio poderoso, / tal che raggiunge e l'una e l'altra cocca
per l'aer ronzando esce 'l quadrello / che iulio drento al cor sentito ha quello
un ponto austero, / mi par che 'n l'alta parte stia il crivello:
d'amalia vedrai le chiare / luci, che vibrano d'amor quadrella, / nel
tristo spettacolo, dolce maestro mio, che infino allora che tu me 'l dicesti
dolce maestro mio, che infino allora che tu me 'l dicesti, mi ficcasti
per un'amara e scura visione / che tutta mi consuma e mi fragella. la
mi gridò dietro: - fa'presto quello che devi fare. rrisi di sprezzo:
in guisa tale il mio nome illustraro / che le tenedre mie mi fecer chiaro.
temenza, perché le quadrella della favella che l'arco di qualunque, quantunque mordace
in mano e quadrelletta d'oro, / che quel di venus li sarebbe stinto.
esaminandoli col piglio / della civetta prima che avvicini / al becco l'uccellin che ha
prima che avvicini / al becco l'uccellin che ha nell'artiglio. imbriani, 7-173
., ma se sarà basso in tanto che l'acqua ricuopra la faccia della terra
, pianta da foraggio. è lo stesso che ghianda della terra. =
stima non sanno, / ché basta dir che questo qui, ch'è il peggio
un quadro; in modo scenografico, che denota la ricerca di effetti di maniera
comparire in un quadro (ma con un che di deteriore); oleografico, di
vero, ingrandita o rimpicciolita a seconda che i quadretti della seconda superficie avranno lato
tempo può turbar di dio le voglie / che noi facesse al tempo che più lice
voglie / che noi facesse al tempo che più lice. / liceva in quel momento
: fu » ieno di tanta sospecione che, per tema de'barbieri si acea
3-363: fugli detto d'uno barbiere che radeva questo ambasciadore. cominciò a mandare
. cominciò a mandare per lui, che lo venissi a radere. a. f
], 7-59: africano fu il primo che cominciò a farsi radere ogni giorno.
... dovendo esser decapitato, pretese che la propria ambizione trionfasse della stessa morte
, 477: que'fortunati istanti, / che inteso eri al lavoro, / tomanmi
tal quale io ti vedea rader coloro / che prima erano quivi. pratesi, 5-26
. tarchetti, 6-ii-591: devi sapere che incomincio a radermi da me. moravia,
a mancester, per attirare avventori affisse che radeva per io centesimi. piovene, 7-347
radere si farà in- sino a tanto che non s'adempia il voto suo. e
voto suo. e in questo apparirà che sia uomo di penitenzia, crescendo i capelli
avevano per usanza, in quello scambio, che il marito radeva alla sposa il capo
e tosare o radere il figliuolo, al che fare soleva venirsi nel tempo di pianto
: la... cura è tale che le reni o i lombi del cavallo
radere il panno e le gualchiere non che i magazzini, il tutto assicurato.
libro della dogana s'informano di ciò che egli v'ha e di quanto può
troppo esperto, elle di modo lo radeno che le siciliane non sono migliori di loro
'l vostro amor l'aggrada, / che la vi può tosar, ma non vi
son rimaso / senza quattrini, però che giocando / il dottor mazza m'ha
, i-36: quegli possiamo noi dire che si radano la barba, i quali
si sia, ma non già mai fare che non rina- schino sempre. dalla croce
apollo ha così pochi peli nel mento che quel faceto ladrone fé rader la barba
la barba. arici, i-220: quei che pria di tosar la bianca lana /
la sua greggia / segua, rasa che l'abbia, a rimondarla.
bel bello, / ch'io non vo'che costei ci assalga e rade / la
. sannazaro, iv-348: questi ministri regi che son qui, che raderiano le frissore
questi ministri regi che son qui, che raderiano le frissore per fare utile al re
fare male a li soi medesmi, non che a tal gente odiata e senza pedamento
. pazzi de'medici, 148: quel che m'è suto commesso è forza /
la casa / con tal rasiera ferrea, che in man tengo, / accioché il
io avessi tra loro era il dì che mi davano a rader qualche cuoio, perché
lino aspro ower con cilizio tutta la sabina che v'è sopra, dipoi con acutissimo
: radila con grandissima diligenzia, acciò che tu non la intaccassi; solo che un
acciò che tu non la intaccassi; solo che un lato si rade. vasari,
: quando vogliono cominciare, cioè ingessato che hanno le tavole o quadri, gli radono
sia di superficie esquisitamente sferica: il che si conoscerà mediante il semicerchio su detto
in bon vino e bevi quel vino che ti farà bonissimo colore e bello. avisi
di legno di s. tomaso, acciò che, radendone un poco, lo bevesse
gravato da altra fatica... che da empire i bicchieri di greco, radere
[rezasco], 3-22: ordenemo che ciascuno che farà... moneta falsa
], 3-22: ordenemo che ciascuno che farà... moneta falsa overo
detto, / la rotta fu, che d'allegrezza rase / firenze col contado
e fian molto giovevoli / per colui che, rivolto nella scabbia, / con tanta
presta streg- ghia / menar da servo che 'l signor solleciti. 4.
deve accontentare della gramigna e di quello che il falcetto rade nei fossi.
le genti assalite da un male sì orribile che fra gl'inau- diti patimenti fu che
che fra gl'inau- diti patimenti fu che certi piccioli serpi, nati nel coreo
'nvetriate lagrime dal volto, / sappie che, tosto che l'anima trade /
dal volto, / sappie che, tosto che l'anima trade / come fec'io
tè tolto / da un demonio, che poscia il governa / mentre che 'l tempo
, che poscia il governa / mentre che 'l tempo suo tutto sia volto.
era tanta la sanie e la marcia che usciva di quelle piaghe [di giobbe
di quelle piaghe [di giobbe] che lui la nettava e radeva con un pezzo
ramusio [oviedo], cii-v-318: doppo che alquanto stanno unte le gambe overo le
domenichi [plinio], 11-23: dicono che prima [i bambici] si fanno
: radasi via con ierro il musco che si trova nel pedale, che annoia le
musco che si trova nel pedale, che annoia le viti e le abbruttisce.
sua vecchiezza gli mancò tanto la vista che e'si ridusse a segno che pigliava sul
la vista che e'si ridusse a segno che pigliava sul pennello colore in abbondanza e
pennello colore in abbondanza e tanto grosso che bisognava raderlo dalle tavole col mestichino.
fu, signor, la prima volta / che m'apparver le coma in su la
crescenzi volgar., 2-17: i fiumi che corrono in mare tirano con loro moltitudine
successive di non so quali acque torbe che abbiano abbandonato e lasciato piombare nelle concavità
diramazioni e pendici de'monti queste sostanze che da essi o da altri monti avevano
dice il poverello, poiché del sussidio che provvidenza mi dà nulla mi radono alterati
purg., 12-123: quando li p che son rimasi / ancor nel volto tuo
rimasi / ancor nel volto tuo presso che stinti, / saranno, com'è l'
piè dal buon voler sì vinti, / che non pur non fatica sentiranno, /
e eran quasi ettre sculpie e levae che no se poesan mortificar con pena né
alcune altre...: il che gli fu facile, perché il messale era
apparve l'angelo di dio e gli disse che facesse che si radessero via le tre
di dio e gli disse che facesse che si radessero via le tre botte o rospi
si radessero via le tre botte o rospi che il re clovis portava per arma nel
re lodovico si chiamava imperadore, ordinò che si radesse in quelle il nome d'imperadore
sentenza il principe moderò molte cose: che il nome di pisone non si radesse,
poiché pur vi erano quelli di marcantonio che fece guerra alla patria e di giuliantonio
fece guerra alla patria e di giuliantonio che violò la casa d'augusto. -espungere
foscolo, vli-220: dicesi... che, quando il tipografo ristampava in 40
era già stata avvertita da tiresia profeta che il tipografo radeva dal volumetto quelle otto
la cattività di detto notaio, di che fu confinato a pisa per sei mesi,
: malagevole si rade dal cuore quello che li rozzi animi hanno apparato. petrarca,
la sua mente rade, / salvo che de la morte. simone da cascina,
a una beltade sì proterva e folle / che dal seno ogni speme ognor mi rade
aure, e seco ivan le grazie / che intorno a lei radean lievi le falde
o luna] al drudo vii, che degli alberghi / va radendo le mura
di mia figlia e dice al mulattiere che radesse il margine diritto della strada,
, i-87: altani venti si domandano quelli che vengono da'monti e spirano in alto
monti e spirano in alto; apogei quelli che radono e rasentano la superficie della terra
155: ci assicura [il senso] che quella torre è diritta e perpendicolare e
con meraviglia ch'ella non era vestita che di una lunga e rada camicia la
od andar terragnolo 'dicesi del cavallo che non alza sufficiente- mente le estremità camminando
mente le estremità camminando, di modo che è molto soggetto ad inciampare.
, se vai radendo il suolo, / che vii gramigna inghirlandarti il crine? c
beccari, xxx-4-244: non credo già che ne l'oscura valle / stia con
. bentivoglio, 4-317: nel discendere che fa dalle parti più dentro terra la
essa radeva il sommo d'una rupe che impendeva precipitosa sul lago. -percorrere
, 12-108: così s'allenta la ripa che cade / quivi ben ratta d'altro
tuo corso; ama la riva e concede che la pai- mula raaa i sassi da
giro sì breve e sì propinquo / che lui tosto e la mèta anco varcando,
legno pisan, di merci onusto, / che sull'ancora stava, e via radendo
e cavalieri, aiutati da molte navi che radevano i liti, ora più lente
rami, vede una barchetta di pescatore, che veniva adagio, contr'acqua, radendo
, ii-283: è l'isola fatata che scivola sui mari; / talora i naviganti
remota foce.. -di animali che nuotano. caro, 1-636: mira
stagno / dodici allegri cigni, che... /... /
veggono per tutto 'l viaggio certi passeri neri che volano mirabilmente e vanno quasi radendo
, all'op- posito de * tiri che ficcano le palle in terra. l.
siano simili fortificazioni e la difesa grande che fanno per essere basse, con la moschetteria
fanno per essere basse, con la moschetteria che rade tutta la campagna, non si
campagna, domandando tiro di striscio quello che la va radendo, e di ficco quelle
la va radendo, e di ficco quelle che venendo da alto la percuote in un
, si levava una brezza abbastanza vivace, che radeva le onde, increspandole come
corpi e gli oggetti, sono indizi che possono servire ad interpretare lo stile di
. algarotti, 1-ii-169: egli afferma che la luce radente l'estremità de'corpi
l'armata sì presso il margo rade / che la gente non sol di là si
dui gran coltelli e di modo aguzzare che radevano, dei quali uno ne diede al
noi non sa formarne / una simile, che così ben rada / e tagli il
volte dei vascelli di costruzione difettosa e che mal reggevano le vele, dopo essere
locuz. - fare come fece benvenuto, che andò per radere e fu raduto:
fu raduto: essere sopraffatto da colui che si credeva di poter facilmente sconfiggere.
doni, 1-37: la cosa consiste altrove che nel radere il cocuzzolo: se vi
cocuzzolo: se vi satisfanno le virtù, che ha a fare una berretta o una
proverbia pseudoiacoponici, no: l'omo che non sa radere innavera le carte.
/ cristallo non si mieton la peluria / che per le fronti lor nasce abbondevole.
. ottimo, iii-32: altri furono che tennero che tale diver- sitade venisse da
ottimo, iii-32: altri furono che tennero che tale diver- sitade venisse da radezza e
papa, 5-86: mi vo immaginando che non in altro modo si generi in aria
in aria la neve, se non che l'acquidoso vapore, portato in alto dal
il pubblico in quella stupida e micidiale fiducia che non ci fosse peste. landolf,
14-36: non son lontano dal credere che la poca radezza o l'affannosità di parola
, i-216: 'la radia 'nome che noi futuristi diamo alle grandi manifestazioni della
una scena c) istupidita da musica che invece di svilupparsi in originalità e varietà ha
di radio1. radiale1, agg. che si irraggia da un centro (una
portano da tutti i punti del corpo che diffonde il simulacro suo e vanno a unirsi
senza fretta lungo uno dei fili radiali che sorreggevano la rete. -che si
. -che si riferisce agli assi che, anche solo teoricamente, intersecano la
solo radiale, sf.): quella che, in un agglomerato urbano, collega
linea radiale una linea di trasporto urbano che assicura un analogo collegamento). c
: imboccata poi una delle vie radiali che si dipartivano verso le colline d'oriente.
le colline d'oriente. 2. che presenta uno schema o una struttura a
formando un angolo vivo. -meccan. che presenta numerosi cilindri disposti a raggiera;
per dar luogo alle emanazioni radiali, che non vivono più di sei giorni, per
sequenza. 4. ant. che è proprio del raggio di un cerchio.
ma per la lista radiai trascorse, / che parve foco dietro ad alabastro. de
a piè della croce. y che è proprio, che si riferisce ai raggi
. y che è proprio, che si riferisce ai raggi del sole
moto di un astro lungo la visuale che congiunge l'astro con la terra.
tele della carcassa sono disposti in piani che si dipartono dall'asse di rotazione.
braccio regolabile in altezza sul mantello, che può rotare intorno a una colonna,
radiale2, agg. anat. che è proprio, che si riferisce al
agg. anat. che è proprio, che si riferisce al radio. -arteria radiale
: ramo terminale dell'arteria omerale, che si distribuisce all'avambraccio e alla mano
vene satelliti, dette vene radiali, che raccolgono il sangue proveniente dalla mano e
-nervo radiale: branca del plesso brachiale che si distribuisce ai muscoli estensori dell'avambraccio
vale a dire i muscoli a raggera che azionano le dita, siano paralizzati,
(superi. radiantìssimo). che emana luce vivida; splendente, sfolgorante
l'alto e bel celeste lume / che la circonda e fa sì radiante / ch'
: ne l'auro la gemma iù che nel piombo è preziosa e radiante. tolosani
un liquor chiaro e limpido distillo, / che sottilmente passa per limbicco / assai più
passa per limbicco / assai più radiante che un berillo. n. agostini,
le stelle mi paiono più radianti ora che sono in absenza de la luna.
come un umido ed uno nuvoloso corpo che, come da un cerchio circumferenziale, diffonde
deputato, più fiero e più lieto che se fossi ministro. come siamo caduti bene
osa intralciare la sorte di consolatrice e che non ci si riconosce il diritto di tenere
cogli occhi radianti. 3. che si irradia (il calore).
stampa periodica milanese, i-418: conchiude che il calorico radiante sia anch'esso soggetto
bacchelli, 18-ii-561: ho sentito dire che il mondo sia la lucente, vibrante
misura in 1 rem ', unità che ha il vantaggio di equiparare gli effetti
natura ed energie diverse. 4. che disperde calore. marinetti, 1-97:
composto con un agglomerato di elementi cellulari che sono simili alle cellule d'un nido
5. figur. ant. che ha il potere di irraggiare nel mondo
reame del cielo. 6. che emana dalla persona (una virtù, una
sguardo. 7. figur. che emana una forza interiore. savimo,
omeriche faville 8. ant. che si proietta (lo sguardo).
de l'ochio, idest la acuitate che perexe fora de quella minima pupilla oculare
da cui sembrano irradiare le stelle cadenti che appartengono a un medesimo sciame meteorico.
10. medie. terapia radiante: quella che impiega radiazioni ionizzanti; radioterapia.
, iii: neppure si può dire che fra tutte le difficoltà che comporta una terapia
può dire che fra tutte le difficoltà che comporta una terapia radiante per malattia maligna
il simbolo rad, pari all'angolo che su una qualunque circonferenza con il centro
significa l'angolo unità, cioè l'angolo che sot tende un arco eguale
(plur. m. -i). che si riferisce, che si ispira al
-i). che si riferisce, che si ispira al radiantismo. m
felice / sta l'uno all'altro, che pensa ella quando / vede appo dante
il palco tre sedie eran sì belle / che radiavan come proprie stelle. savonarola,
vedeva la man destra di dio omnipotente che resplendeva e radiava da ogni lato sopra
radiava da ogni lato sopra l'ostia che s. felice sacrificava. -sostanti
alta solitu- din della chiostra, / che il sol, morendo, con lo stupor
viani, 13-76: il telo bianco, che copriva il volto luminoso di 'cecco
levigati come quelli dei torrenti: ciottoli che radiano a stropicciarli e fanno lume.
prurito di tutti i mondi e gli atomi che s'accendevano e radiavano.
affine di spiegare questo fenomeno, disse che 1 nervi aveano la proprietà di radiare
suo intelletto, tanto dotata di virtù che ella impetrò d'essere radiata dallo splendore di
non significa, né può significare, che il gittar raggi, raggiare. mazzini,
l'ibsen... usurpa un posto che non gli compete nel campo dell'arte
espungere. piovene, 7-490: noti che i clienti non vogliono responsi tutti positivi
è di uso comune; e piuttosto che sconciatura di * radere ', come
* radere ', come pensano alcuni che lo riprendono, direi che venisse da
come pensano alcuni che lo riprendono, direi che venisse da 'radio ', ché
co- testi repubblicani protervi si porgano men che reverenti alle memorie santissime dei nostri vicedii
tal caso, nel compratore fino a che detta ipoteca non venga definitivamente e totalmente
fr. radier (nel 1823), che è dal lat. mediev. radiare,
in quello stile parolibero... che già circola nei romanzi avanguardisti. =
radiativo, agg. fis. che è proprio, che si riferisce all'
agg. fis. che è proprio, che si riferisce all'emissione di energia raggiante
riferisce all'emissione di energia raggiante o che la comporta. m.
, 3-vi-1987], iii: i gas che assorbono la radiazione infrarossa la riemettono in
risulta essere ben più alta rispetto a quella che si avrebbe sulla base dell'equilibrio radiativo
per tanta varietate, / ben par che si'segnata / a'amor de dei-
da otto dardi. 5. che si spande a raggiera (una goccia di
. 4. miner. disus. che presenta una struttura interna a raggi (
olivi, 237: conveniva... che tanto linneo quanto pallas e leske nelle
). pascoli, 1-186: pare che su questa roba esista ancora una ipoteca
-in senso generico e improprio: apparecchio che disperde calore per convezione. -m
: dispositivo atto a raffreddare l'acqua che circola nelle intercapedini fra le camicie e i
o aviatori, costituito da un recipiente che presenta un'estesissima superficie di contatto con
tappo sulla bocchetta del radiatore, febee che non ne uscisse nemmeno un alito di
. baldini, i-538: le macchine che arrivano in paese fumano dal buco del radiatore
esagoni come i radiatori a nido d'ape che usavano una volta) sono quasi uguali
metallici, a volte provvisti di alette che ne aumentano la superficie e collegati fra
, entro i quali circola un fluido caldo che cede calore all'ambiente. s
praticata dal lato opposto, per modo che l'irradiazione primaria pervenisse al radiatore attraverso
stampa periodica milanese, i-425: un mulino che si vede operare a parigi..
nello spazio di energia elettromagnetica, che procede con velocità anche grandissima, ma
, ma non infinita, lungo tragitti che, in un mezzo omogeneo, risultano
piombo, 70 metri di acqua. sembra che la loro origine sia dovuta alla riunione
mondo dei figli se sai in anticipo che sono destinati a diventare, secondo una
uranio..., il caso che governa la generazione umana che si dice
il caso che governa la generazione umana che si dice umana proprio perché avviene a
2-16-2-354: è ben credibile... che essi [i corpi celesti] o
319: il motivo di radiazione luminosa, che scalfisce appena il massello del san giuseppe
fisica, radiazione, movimento dell'etere che genera il raggio luminoso o calorifico.
viani, 4-6: un cavalocchi, che stava sempre a sciorinarsi sul muretto del molo
sul muretto del molo, ci spiegò che, sospesi fino a nuovo ordine voleva dire
, sospesi fino a nuovo ordine voleva dire che, fin tanto il maestro non ci
perpetua v ma tale era il suo cipiglio che a noi sembrò avesse detto: «
, 5-1-63: presentò alle nari di colui che era indemoniato uno anello, e aveva
, le radiche ed erbe esculente, che trovansi pe'boschi o pelle campagne,
: uno studiolo di radiche di rose, che, aprendo quei segreti, butta odore
16-iv-64: sabato prossimo al procaccio, che parte di firenze alla volta di venezia
la cannuccia di una pipetta di radica che egli aveva fra le labbra, rimise gli
sughero. 3. tessuto legnoso che costituisce le radici e il pedale del
12-8-ex: è da notarsi... che essi denti [di elefante] non
[di elefante] non costano d'altro che della pura base pietrosa, come si
, v-134: i pacifici, che insegnano e praticano quest'amore, scalzano la
» fece lei, « si vede che vi manca la radica dei figli ».
agg. (superi, radicalissimo). che si riferisce o appartiene ah'essenza,
di un ente sia reale sia ideale; che ne rappresenta l'elemento primario, costitutivo
la necessità de la umana civilitade, che a uno fine è ordinata, cioè a
non può avvenire già per modo alcuno che da premesse vere si conclude il falso sillogismo
. pallavicino, 1-18 ^: l'affermare che oneste son quelle azioni, le quali
quelle azioni, le quali è piu giovevole che nocivo al mondo premiarsi e lodarsi,
. s. maffei, 5-1-28: coloro che voglion maravagliarsi come, venendo da firenze
radicale e comune alle potenze tutte, che col nome di 'io 'si segna
, i-vi-104: vi sono degli individui privilegiati che hanno il cervello pulito come un vetro
il cervello pulito come un vetro, o che al più vi tengono per semenza due
futili in apparenza,... ma che intanto rivelano la radicale impossibilità di una
l'insieme degli umori e dei fluidi che costituiscono la natura intima di ogni organismo
di ogni organismo e di ogni sostanza e che, in giusto equilibrio con il calore
dante, conv., iv-xxiii-7: però che l'umido radicale è meno e più
men buona..., avviene che l'arco de la vita d'un uomo
è di minore e di maggiore tesa che quello de l'altro. cavalca, 21-17
naturale vincie tumido radicale della persona, che aviene a'giovani, allora istà male il
forza del fuoco distruggitore, convien poi che tosto o tardi periscan tra quelle vampe.
inerente ne'semi di tutti gli animali che nutrisce e conserva il calor o fiamma vitale
vita estinta. il dr. quincy osserva che quest'umido radicale è una pura chimera
non s'intenda la massa del sangue che è il fondaco donde tutti gli altri
gli altri sughi e umori derivano e che quando circola sostiene la vita. tommaseo
dava le brache così ricamate se non che, veggendole la sua amica dipinte di
di prestargli il mortaio, a ciò che esso potesse pestarvi dentro col suo pestello la
: arso trovavasi aganippone senza quel danaio che dell'ingegno è tumido radicale. -che
: si conviene, secondo l'allegoria, che anteo metta costoro nel fondo dell'inferno
, ii-58: niun cibo è tanto puro che ci possa dar sustanzia pari a quella
dar sustanzia pari a quella prima radicale che portiamo dal ventre della madre quando nasciamo
il segno, grado e minuto in che il sole si trova. 2
sole si trova. 2. che agisce in profondità; che investe un problema
2. che agisce in profondità; che investe un problema a partire dai princìpi
problema a partire dai princìpi essenziali; che modifica interamente uno stato di cose;
. lastri, i-145: è vero che anco i letami in parte correggono i difetti
le mie note, di una parigi che si sentiva rivivere, e rivivere col
, e rivivere col costume antico; che ritornava al suo vecchio edonismo; di
suo vecchio edonismo; di una nazione che sperava di riprendere la sua strada senza
modo da ottenere un risanamento completo, che non dia adito a ricadute (un
nella terapia chirurgica dei tumori, intervento che consiste nell'asportazione totale dell'organo interessato
: 'trattamento radicale ': quello che consiste nell'assalire il male nel suo stesso
male nel suo stesso principio, anzi che limitarsi a combatterne i sintomi. tommaseo [
cura radicale 'dicono i medici, cioè che prenda di mira il male nella sua
, ed è a letto. non che sia un grave male. ma il medico
grave male. ma il medico gli dice che bisogna si sottometta a una cura metodica
, 16: asportare solo il tumore che è stato individuato e proseguire il trattamento
alfio era di una radicale sincerità di quelle che esigono la parola precisa. boine,
. g. bassani, 5-127: a che titolo... si sarebbe potuto
tanto radicale? 3. che porta alle conseguenze estreme o tende a
-anche: concretamente e vigorosamente innovatore; che rinnova e trasforma a fondo posizioni ideologiche
calpestare questo suo sentimento, e bisogna che anche i razionalisti più radicali lo tengano
più radicale, l'anarchico più spaventevole che io abbia conosciuto. r. longhi
è appunto questa foga empirica e spropositata che deve aver lasciato un'orma incancellabile.
ii-2-144: se tu sapessi, gioiazza, che idea radicale saltò in testa alla mia
4. stor. e polit. che ispira il proprio pensiero, il proprio
. -anche, in senso generico: che si ispira a concezioni intransigenti, estremiste
sangue. balbo, 1-460: coloro che amano, che esprimono, che propugnano una
, 1-460: coloro che amano, che esprimono, che propugnano una mutazione universale
coloro che amano, che esprimono, che propugnano una mutazione universale o molte mutazioni
, 255: radicali si chiamano coloro che aspirano ad innovare di pianta lo stato
legale, si deve alla guida intelligente che abbiamo trovata in lui. castelnuovo,
perse di stretta misura contro un candidato radicale che pure spendeva meno di lui.
'. pecchio, 3-9: non già che con questo abbreviamento intenda il re ai
.. non si vergogna mica lui, che è un nobile, a lasciarsi vedere
democratico, un radicale, state pur sicuri che si vergognerebbe. b. croce,
forma, avevano scopo, pretese tutt'altro che esagerate, popolarmente tiranniche o, come
radicale: ciascuna delle varie formazioni politiche che hanno assunto tale denominazione in vari paesi
costituita con tale denominazione una formazione politica che negli ultimi tempi ha assunto una configurazione
-anche, in senso generico: parte politica che aderisce al radicalismo. faldella,
rappresentanti officiali e officiosi del partito radicale che, dopo essersi serviti di don giovanni
croce, iii-241: quelli... che dapprima avevano inclinato al socialismo preferivano d'
al socialismo preferivano d'ingrossare il partito che s'intitolò 'radicale '(parola
s'intitolò 'radicale '(parola che un tempo aveva suonato quasi come quella
influente elettore del partito radicale democratico, che veniva srepubblicandosi d'anno in anno collo
, i-xi1977], 65: credo che questo sia il riflesso di una gestione
faldella, i-4-133: il crispi, che oltre all'essersi chiarito deputato radicale,
carducci, iii-27-43: tutte le contumelie che poteva [« il fanfulla »]
. ferd. martini, 5-204: bastò che il crispi si facesse innanzi e dimostrasse
facesse innanzi e dimostrasse voler spezzare i vincoli che, vero o no, si credeva
oriani, x-19-295: i radicali, che si affermavano e sono monarchici, non chiedevano
più quelli di dodici anni fa, che diedero alla campagna per la conferma del
5. anat. disus. che si origina direttamente dal cuore (un
radicali: appendici filiformi d'origine epidermica che si sviluppano in prossimità degli apici vegetativi
: in botanica, dicesi di tutto ciò che sta attaccato alla radice. le foglie
peduncoli radicali sono le foglie i peduncoli che nascono dalla radice di una pianta. idem
radicali ': in botanica, i peli che nascono sulle radici; nascono a qualche
spongiole 'o 'spugnole ', che trovansi all'estremità del corpo della radice,
all'estremità del corpo della radice, che è quello che occupa la parte media del
corpo della radice, che è quello che occupa la parte media del caule discendente
un cortigiano frondeggiante e radicale, che, seben divelto dalla carne e dal
pastocchie. 7. ling. che si riferisce o appartiene alla radice di
o, anche, in senso generico, che di tale parola è elemento costitutivo,
lingua] non solamente aveva le lettere, che si chiamano appo gli ebrei 'radicali
: un alfabeto letterale altro non è che una 'serie 'dei segni radicali
alcune consonanti radicali n'erano sostituite altre che toglievano il senso ordinario alla parola e
coniugazioni, la parte di una parola che rimane invariabile, per opposizione alla
afferrare vuoisi derivato da un radicale greco che porta 6. bot. che
che porta 6. bot. che è proprio, che appartiene o si rifeun
6. bot. che è proprio, che appartiene o si rifeun 'r '
prerisce alla radice di una pianta; che costituisce una valere nell'italiano i due '
qual l'aggettivo semplice. sto per dire che, velandosi il suono s'innestano e
, si affiequali meglio sugano il nutrimento che non farebbono volisce nel tempo stesso anche il
un concetto elementare, fonda- mentale; che non è derivato né composto da altri
cui non si conosce la derivazione e che abusivamente sogliono prendersi per radicali. galluppi,
primitivi son quelli [vocaboli], che non nascono da altra voce conosciuta ed usata
». 8. matem. che si riferisce o appartiene a una radice
con prolungamento orizzontale della seconda asta, che si segna sopra il numero o l'
c. bartoli, 7-16: ogni volta che nella fine o nel mezzo della operazione
radicale [della radice quadrata]: che vi ti bisogna porre il zero.
fa uso di questo segno v, che chiamasi vincolo radicale... queste tali
una quantità. esso ha una forma che rassomiglia alquanto a quella di un '
), per lo più letterale, che comporta una o più estrazioni di radice
'radicale ':... quantità che ha forma di radice di una potenza
, 30, 40 grado, secondo che rappresentano una radice quadrata, cubica,
compongono; in 'radicale ', che è quel numero che vien moltiplicato in
'radicale ', che è quel numero che vien moltiplicato in se stesso; in
-centro radicale ai tre cerchi: il punto che ha uguale potenza rispetto ai tre cerchi
due circonferenze il luogo dei punti tali che le tangenti condotte da questi punti
dei centri delle due circonferenze, che si confonde col prolunga mento
: messer achille, io t'amo più che posso, / e così, più
posso, / e così, più che posso, voglio male / a quel disgraziato
gruppi di atomi privi di carica elettrica che nel corso di più reazioni si comportano
con carattere elettronegativo, che si combina con l'idrogeno per costituire
: quella sostanza unica nel suo genere che, combinandosi con un'altra egualmente unica nel
quale non avrebbe acquistato tali proprietà specifiche che in questa condizione, chiamasi 'radicale
* radicale ': significa quel gruppo molecolare che rappresenta un tutto, il quale procede
inorganica, a quel gruppo di atomi che, in un dato composto, sono
fra loro molto più intimamente di quello che essi lo siano cogli altri elementi del corpo
altri elementi del corpo stesso; gruppo che è pur suscettivo di trasportarsi da un composto
etile, c2 h3, ecc. (che sono i radicali dell'acido solforico e
solforico e dell'alcool vinico), e che in qualche caso può anche esistere allo
ossidati, idratati e salificati i metalli che nel nucleo originario del pianeta furono più
esposti alle avvolgenti energie mi- neralizzatrici e che sono tuttodì i radicali noti delle più
. -radicale libero: raggruppamento di atomi che si forma per scissione omolitica di una
a uno stato di maggiore stabilità, che però genera nuovi intermedi radicalici. =
. da radicaleggiare), agg. che rivela simpatie politiche radicali; che propende
agg. che rivela simpatie politiche radicali; che propende per drastiche riforme del sistema politico
soqquadro. gobetti, i-122: qui più che di marxismo si deve discorrere di realismo
: il crispi era pericoloso, il crispi che radicaleggiava avrebbe messo tutto a soqquadro.
. m. -ci). chim. che si ri ferisce ai radicali
radicali liberi. -reazioni radicaliche: quelle che hanno luogo in presenza di radicali liberi.
molecola di cloruro di sodio non è altro che l'aggregazione spontanea di due forme radicaliche
, il cloruro e il sodio, che si compensano reciprocamente e sortiscono, pertanto
fumo di sigaretta e le radiazioni, che inducono reazioni radicaliche nei tessuti colpiti sia
radicaliche nei tessuti colpiti sia all'intemo che all'estemo delle cellule. radicalismo
, laica e non marxista, che propone e propugna, con metodi militanti
e propugna, con metodi militanti (che uniscono all'uso delle istituzioni parlamentari il
nel partito repubblicano radicale e radical-socialista, che divenne dominante sotto la terza repubblica,
o nel fine, ma solo nei mezzi che si adoperano per ottenerlo. mazzini,
inghilterra], dove il radicalismo non è che pretto benta- mismo e non va più
), 4, 107]: pare che il duca di wellington e lord castlereagh
radicalismo, socialismo e massoneria erano termini che facilmente si permutavano l'un l'altro e
senza dubbio quell'accusa perpetua di radicalismo che scaglia sulla penisola e quel dire che
che scaglia sulla penisola e quel dire che v'ha un partito gagliardo fra noi a
anzi scontato, per il radicalismo morale che professavano, l'identità nelle vie della
politica, i problemi ', renderli tali che rimangano possibili solo le soluzioni estreme.
esiterei a radicalizzare questa crisi attraverso quella che fortini, citando majakovskij, chiama la
ma di tutti quei concetti... che si sono presentati come surrogati o aspetti
. gramsci, 7-54: era evidente che la guerra, con l'enorme sconvolgimento
con l'enorme sconvolgimento economico e psicologico che aveva determinato specialmente fra i piccoli intellettuali
. siri, viii-805: in pruova che simile opinione si fosse radicalmente abbarbicata in
vieusseux, òix-i-273: superbia è vizio che l'anima radicalmente macchia e contamina.
francia, se non si rende conto che la francia è un paese radicalmente conservatore,
[l'umanità] possiede lingue, che, con questo solo esser molte,
mostrano d'essere radicalmente imperfette, e che la confusione ha parte nella loro costituzion
2-15: non si può concepire coscienza che non sia radicalmente autocoscienza.
totale del pensio- natico o una legge che assegnasse agl'infeudati di esso in compenso
c'era in questo caso una circostanza che rendeva l'accusa radicalmente e insanabilmente nulla
. castelnuovo, 79: prima ancora che spirasse tanno di lutto, la famiglia patriarcale
27-28: in generale, ho osservato che un uomo affetto una volta d'insania
ammalato, ma solo calmare i sintomi che lo fanno soffrire. -determinatamente, decisamente
la selezione avviene sia nel campo pratico che m quello teorico congiuntamente, con un
radicalmente: perché non viene il sospetto che l'arte in generale assolve nella società una
altra non av endo fatto l'esperienza che con un giro più lungo avrebbe potuto rimanere
radicale. radicalòide, agg. che esprime opinioni o as sume
liquidazione preventiva della psicologia radicalòide e nazionalista che divenne invece dominante tra i * parvenus
italiana [8-xii-1907], 553: pareva che al suo riaprirsi la camera, per
radicalsocialista: denominazione ufficiale e completa (che riprende quella di un precedente raggruppamento parlamentare
nel 1901. 2. che si riferisce a tale partito o ai princìpi
questo partito). i risultati mostrano però che la base radical-socialista non seguì che
che la base radical-socialista non seguì che in minima parte la direzione.
. ridolfi, ii-479: come nelle vigne che si zappano profondamente ogni anno,
dano le viti dalle radici che pongono come si dice fra le
radice di un dato indice (e che si usa rappresentare sotto il segno grafico
radicare1), agg. bot. che emette radici avventizie mediante le quali si
di una pianta rampicante come federa o che cresce strisciante sul terreno, come
radicante '('radicans '), che getta radici, come l'ellera (
'hedera felix '), la bignonia che sale ('bi- gnonia radicans '
... dicesi propriamente di foglia che, essendo provveduta di radici, si
: 'fusto radicante 'dicesi quello che getta radici, come nell'ellera e nella
s. v. j: si avverta che 'radicante 'può essere altresì il
potentina, ecc. 2. che favorisce 1'emissione e lo sviluppo di radici
la terra ch'è rimossa, / sì che posin ben radicare / e crescere e
, 2-23: quella [pianta] che s'innesta non tosto s'appiglia e radica
degli aromatari, 116: non è vero che la neve spogli la terra d'erbe
.. trovano miglior terreno radicando orizzontalmente che nel profondare eccessivamente colle loro radici.
: comunque si dica e sia vero che gli alberi e specialmente le viti possono costringersi
178: ed ecco, vede / che da quel giorno radicò pian piano, /
, / il suo bordone, e che visse, e che diede / già fiori
bordone, e che visse, e che diede / già fiori e foglie: sotto
. giuliani, i-285: un'enfiagione che pigli varietà d'apparenze in una parte
in una parte del corpo sarà un bocciuolo che fiorisce, scoppia, matura, ha
a rendermi caro questo luogo. sento che potrò radicarmi. moravia, 22-185:
moravia, 22-185: è da notarsi che arabi ea europei si sono radicati soprattutto
radicò sopra l'umana generazione in tal maniera che le genti che nacquero appresso erano più
generazione in tal maniera che le genti che nacquero appresso erano più correnti al male
appresso erano più correnti al male assai che al bene. boccaccio, v-224: perduta
, lxxx-3-13: la più potente cagione che abbia fatto allargare la setta luterana e radicarsi
perché, temendo essi... che la casa d'austria fosse per volerli sottoporre
a poco radicata in capo questa opinione, che le donne sieno sul totale enti assai
donne sieno sul totale enti assai migliori che non siamo noi per far passare a
mio spirito. pirandello, ii-1-403: dato che gli s'è proprio radicata oh,
nuova cultura e di una nuova filosofia che si radichino nella coscienza popolare con la
si erano talmente radicati nell'empio possesso che, quando nella casata non si trovavano
. pavese, 8-361: la voce che ti vanno dando di persona solida,
, volitiva e riuscita, comporta il sottinteso che vogliono appoggiarsi a te, radicarsi nella
'io ', [fichte] conchiude che l'io fa un'equazione col non-io
bontemfielli, 12-249: sono mine che spezzano la roccia per potervi radicare le
viva, certa e alta speme / che mai per caso alcun non se ne schianta
. maffei, 6-149: egli è credibile che a radicare alcuni de'presenti costumi non
radicate in tutti i nostri l'idea che le rivoluzioni si difendono coll'offensiva.
segneri, i-230: figùrati... che dalla fede ha da derivare parimente ogni
terra è attissimo a porre in luce quel che ci radica in essa, quel che
che ci radica in essa, quel che ci dànno e quel che ci chiedono le
essa, quel che ci dànno e quel che ci chiedono le brevi sponde e il
perdite cresce con gli anni, da che si vanno desiderando quegli amici che la
, da che si vanno desiderando quegli amici che la gioventù sola può eleggere e la
se non avesse alle mani altra opera che radicar nella fede e condurre avanti nelle
cose dell'anima un uom di quell'essere che il dottor pietro. 12.
migliaia di scudi l'anno fa di provvisione che, a due terzi per centinaio,
son radicate da milioni trentasette e mezo che vi si girano. ix. prov
sanudo, xi-742: avendo per spie che in la centa overo borgo de cremona
radicano, agg. ant. che è proprio, che si riferisce alla
agg. ant. che è proprio, che si riferisce alla radice ai una pianta
riferisce alla radice ai una pianta; che deriva da essa. mattioli [dioscoride
sono in lui [nel sole], che per antica usanza / vedi sua temperanza
/ vedi suo gran potenza. / sì che prudenza, ciré sua radicata, /
di corsia sono i tavoloni grossi dentati che stanno sotto il piano della corsia.
briga have pigliata tale radicata e fermezza che non si lascierà andare così leggermente senza
metodo di cura, di quel medicamento che risana da una malattia senza lasciarne la
malattia senza lasciarne la minima traccia, che la guarisce radicalmente. =
radixato; superi, radicatissimo). che ha emesso radici; fissato al suolo
e mise / ogne cosa barbata / che 'n terra è radicata. iacopone, 88-43
ogni arboro ch'è piantato / intiendi che sia dico radixato. crescenzi volgar.,
vegetanti molto verdi erbette ed arbu- scelli che rappresentano al vivo le selve di questo piccolo
. 2. per estens. che aderisce alle superfici mediante tentacoli o ventose
ve ne è d'una certa razza che da'pescatori son dette pinci marini,
capelli radicati in basso sulla fronte, che veniva la voglia di tirarli tanto erano
punto di superarsi. era una mole radicata che invidiava la nuvola sorvolante. g.
di seggiole, radicati nel pavimento, che non divengano armi. -sotterrato,
, o signore. 5. che risiede stabilmente in un luogo (una persona
ma come inseguita. 6. che si è tenacemente introdotto o impresso,
mentalità, nei gusti, nei comportamenti; che ha fatto solida presa nell'animo o
io v'ammonisco... d'osservare che nullo peccato né mal desiderio sia radicato
continuo sowenimento del diletto... che da esso pericolo sia liberata, onde allora
sia liberata, onde allora sa veramente che ella è liberata, quando ella è presentata
, ed è sì radicata in quelli che non siccome l'altre cose invecchia ^
profondissimamente radicata non si potè altrimenti cavare che con lo aspetto di cesare tornante con
in mezo el core, / sì che, rosa mia fiorita, / per vui
e inchinazioni tanto più radicate e tenaci che non hanno le private persone. galileo,
sono tormentate le nazioni e fra i mali che portano a consunzione gli stati forse il
in mente,... ben lungi che il modello gli possa servire di esempio
via con sua dottrina la pessima usanza che in italia è radicata pareva a messer francesco
toscana era radicata la libertà in modo che tutti sono ancora inimici a questa grandezza
e quelle azzioni e fatti d'uomini che già nell'opinion degli uomini son radicate
salvini, 39-v-141: grazie al cielo che quello di lunga mano radicato abuso si è
fra noi alcune frasi di questa specie, che mostrano quanto fosse diffusa comunemente e radicata
quest'abitudine era così radicata in lui che,... se una graziosa
piccolo-mini, ii-73: vede, essendo manifesto che ciò che altrui è naturale più durabile
ii-73: vede, essendo manifesto che ciò che altrui è naturale più durabile stimar si
durabile stimar si deggia e più radicato che ciò che sia violento. 7
si deggia e più radicato che ciò che sia violento. 7. instaurato
una società, in un paese; che ha acquisito stabilità; che si è
un paese; che ha acquisito stabilità; che si è consolidato, rafforzato (un'
: par così ben radicata la mission cinese che a spiantarla eziandio del tutto non fosse
di ragionare oramai di quella ereditaria tirannide che, da lunghi secoli in varie parti
nazionale in tutta la francia, istituzione che da più di 40 anni era radicata
radicata in lui. 8. che persevera in un comportamento, saldo o
in ciò andò la cosa tanto innanzi che non senza manifesto pericolo della vita si
e delle bevande, parendo loro cosa illecita che chi ha riposto i suoi tesori e
erano di modo radicati in cotale opinione che appena con vari esempi e ragioni ed
di prima il signor vertmiller sudetto, che fossero d'aggravio alla piazza le fortificazioni
, iii-34: sì gli confortava e dicea che fossero radicati e fondati nella carità,
radicati e fondati nella carità, cioè che non si movessero per ogni vento.
, perché non è la maggiore superbia che questa. avisi del giafione, 181:
la dottrina cristiana e l'acqua santa che scancella i peccati...,
.., ma gli tratteniamo nn che siano meglio istrutti e radicati nel desiderio
10-ii- 222: sia benedetto iddio che ci ha facilitato ed abbreviato il cammino
alla salute in questa parola carità e che tante cose ha promesso a chi, radicato
radicata di sopra. o. che rivela ottime qualità fisiche, morali, intellettuali
ben radicata pittura del medesimo annibaie pare che non si possa dire mutazione e perdita
mutazione e perdita di gran momento quella che viene ad osservarsi fra i primi dipinti
della città di roma. io. che trae il suo fondamento, la sua origine
altre cadevile e vane sono, fór che sola la vertù da la radicie dell'altissimo
fama è sì radicata in virtù ed arme che di leggiero non perderà la casa loro
304: l'ordine è di color verde che significa for- teza, et è radicata
teza, et è radicata nella speranza che abbiamo in dio. piccolomini, ii-4
di fuora, per beneficio dell'arte che l'ha prodotto. tasso, i-45:
tasso, i-45: parmi di conoscere che l'errore di questa opinione sia radicato sopra
il credito] col torlo a quelli che l'han radicato profondamente nel lor saper
di introdurvi una radice di elleboro nero che, avendo effetto revulsivo, si riteneva
. massime il caprifico, come quello che non patisce di radicazione né di scabbia.
mangiano quando sono teneri e accestiti e che passano sotto nome di 'radicchielle 'insieme
celesti delle radicchielle: sorridono al divino che è in me. -in partic
la 'lapsana communis 'de'botanici, che è una pianta annua, la quale
rhagadiolus stellatus, erba annua mediterranea, che può raggiungere l'altezza di 50 cm
chiamasi 'radicchièlla salvatica 'quella pianta che ha gli steli sottili, ramosi;
radicchio bianco 'o 'radicchino 'che si vede a vendersi a gennaio, con
acconci'e in aceto, non è che il comune y radicchio 'sotterrato nella
radicchino ': specie da insalata invernale che si ha svellendo il radicchio e riponendolo,
, 1-78: di la endivia domestica diremo che biem securamente quella uxar puoe la pregnante
cestoni, 282: il remedio, che cotesto speziale usa dare a bambini subbito
fumante di pingue vitella; / ma fo che ti piaccia il radicchio / non senza
la sua selvastrella, / con l'ovo che a te mattutina / cantò la gallina
.]: 'radicchio domestico ', che dicesi anche 'radicchio buono ',
effetto della coltura, specialmente nelle foglie che sono più larghe, più frastagnate e più
dei radicchi, da quello verde e tenero che sembra aver dimenticato, nella delicatezza delle
, pianta erbacea della famiglia composte, che cresce nei luoghi umidi con fusto alto
svariate specie erbacee appartenenti alla famiglia composte che crescono spontaneamente nei prati e nei luoghi
e nei luoghi umidi e incolti e che si mangiano crude, se raccolte da
unito con un poco di nepitella, che quante lattughe e indivie for mai. montigiano
, ii-313: il radicchio vien meglio traspiantato che dal suo seme, tanto il salvatico
dal suo seme, tanto il salvatico che si truova alla campagna e nelle grotte
ella avesse la natura del radicchio, che chi lo pigliasse per cibo in sul male
. nome dato ai piccoli nastri di seta che le donne di campagna, nel settecento
, ma pensiamo un po'al risico che il tuo amico ci porti via sacco e
è detta anche radice a fittone, che è la poma a svilupparsi dalla radi-
meristema) si trova la pileoriza, che serve anche a facilitare la penetrazione dell'
apice hanno origine i peli radicali, che hanno, per la massima parte,
con cui si indicano generalmente le neoformazioni che si hanno, ad es., nelle
), dette anche radici aeree, che si formano sulla base del fusto:
elementi paren- chimatici, un cambio vascolare che lascia, come nel fusto, il
88-61: aiome veduto e ben pensato / che l'om perfetto a l'arbor se
/... / lo ceppo, che le radice divide, / parerne la
radice divide, / parerne la fede che è formata. bonvesin da la riva
ch'è per omor tanto gagliardo / che que'che vide nel fiume lombardo /
è per omor tanto gagliardo / che que'che vide nel fiume lombardo / cader suo
pò essere, co pomo dice, / che l'albore viva senca radice. paganino
non se- rano ancora sì prisi / che al seco resiste le radisi. petrarca,
: qualunque erba o fior colgo / credo che nel terreno / aggia radice, ov'
. tavola ritonda, 1-508: dal dì che tnstano e isotta furono sepelliti, nel
(i-rv- 337): rustico, che di radici d'erba e d'acqua vivea
, 6-390: ramose piante, / che 'n questo alpestre balzo / d'umor
fondamento di tutte le piante, dico che generano moltitudine di radici, e quelle sottili
studio coltivano i giardinieri nelle loro piante che la radice. campania, 11-17:
ogni pianta in terra apprende / acciò che il suo grosso tronco in alto mande.
'intendesi sempre quella parte della pianta che cresce sotto terra, si allunga e si
terra i nodi da cui si vuole che esse radici vengan fuori. vocabolario di agricoltura
'è anche detta la radice avventizia che si genera in alcune parti delle piante sopra
('ficus indica 'linn.) che mette numerose radici dai rami, le
in fuori, da quella, cioè, che costituisce la punta inferiore dell'embrione,
fiume, per fuggire il pericolo par che si abbraccino fra loro e un albero
quell'erba: carota era, non altro che carota selvatica. tecchi, 15-21:
varietà! attenti alle radici di genova che, possono essere amare come assenzio,
della stessa specie, lunghe e crespe, che possono esser dolci e morbide come burro
possono esser dolci e morbide come burro che si disfà nella bocca. cassola,
radici d'esto legno / vi giuro che già mai non ruppi fede / al mio
la sua radice. / vedi la compagnia che la circonda. -con riferimento
, par., 32-120: quei due che seggon là sù più felici / per
creatura dell'uomo e della femmina, che nasce in questo mondo, è appellata per
bella, / dovo sta una volumbrella / che a l'amore fa gran guerra.
v-349: egli [senofane] disse che la terra avea gettate profonde radici in
2-xix-354: quanto al diavolo, è illuminante che egli [tolstoi] se lo sia
': così dicesi anche una radice che viene di levante, di qualità caldissima,
viene di levante, di qualità caldissima, che si usa tenere in bocca per mitigare
finocchio, del prezzemolo e del sedano che venivano usate mescolate nella preparazione di lassativi
(e sono anche prive di peli radicali che, peraltro, formano non appena cominciano
dagli stagni le radici delle piante acquatiche che formano il suo ordinario alimento.
'radice acquatica ': propria delle piante che vivono nell'acqua, per lo più fibrosa
radici libere nell'aria atmosferica. sembra che queste radici as- sorbano da essa,
da mosto, 320: la radice, che appresso gl'indiani della isola spagnuola vien
serpentaria e tritela e cocila in vino tanto che rientri la terza parte, poi il
pomi di terra e delle patate, che sono radici di una sostanza farinosa.
citolini, 187: trovaremo alcune piante che o non son altro che radice o
alcune piante che o non son altro che radice o che per la sola radice sono
o non son altro che radice o che per la sola radice sono principalmente stimate
bianchi e neri, l'agarico, che pur è da dioscoride e da galeno
può essere seguito da un agg. che ne indica l'origine geografica, come
lapidario estense, 163: la radice che viene appellata peonia. a. bongiani,
e molti hanno la scorza più grossa che certi alberi, e quanto più è grossa
: le radici son di due sorti, che una ha la foglia molto larga e
la foglia molto larga e grande, che i latini comunalmente gli chiamano rafani,
di questi io parlerò prima: vero è che questi vocaboli si piguan molte volte l'
carestia '... altro non è che la 'barbabietola moscadella ', che
che la 'barbabietola moscadella ', che, coltivata in terreno sciolto e ben
i-454: le principali varietà di barbebietole che si coltivano dagli agricoltori sono tre: la
, e la radice di abbondanza, che tra noi è forse la preferibile per foraggio
meriggio per lunghi e stretti sentieri infino che, per lunga via menato, alle
una quercia. ottimo, iii-144: poi che suo cammino spiò per li fuggitivi,
eleggere, se sia nelle provinole fredde, che sia alla radice d'alcun grande monte
son lavati ne'lor lati dalle pioggie che sopra di lor versano. guicciardini,
. essendo soggetta ai monti in maniera che tutta sino alla radice della muraglia può
dalla vertigine della terra, nel tempo che 'l sasso consuma nel suo cadere scorrerebbe
.. delle quali non rimangono ritte più che le basi delle rudi pareti.
strozzi il vecchio, 2-36: come turbine che selva / o rocche, alpe e
. alfieri, 1-201: a noi che giova ornai / l'udir da sue radici
se insorgon nuovi ognor perigli a tórre / che il trionfante agamennon qui rieda?
piè, tu non eri già degno / che così fusse offesa la tuo forma,
: tiene l'islanda tre eccelsi monti che nella somità conservano peraetuamente le nevi e
sarebbe a dire nelle radici, di maniera che il fuoco non la può cavare né
radice ': si dice ai quelle cose che sono profondamente conficcate in altre, come
anche nell'espressione radice d'uomo, che traduce il lat. radix virilis; e
porro o baccello in verzura, / che quanto più dibucci sua figura / più intenerisce
per amor accecata sì ch'ella s'awisa che uno spirito possa fare una persona femina
: come se altro fare non bisognasse che tagliare la radice de l'uomo e
io, la qual si dispera, credendo che sia ammalata: sii, ma di
a me, di modo fornita di quel che avevo di mio in mano che restai
quel che avevo di mio in mano che restai morto... -che fu?
, 20-264: la puzza del sudiciume di che essi ulez- zavano, i rotti di
ulez- zavano, i rotti di radici che traevano e con le corregge appresso,
appresso, le fu più di noia che non furono gli strazi del suo onore
10 fui radice de la mala pianta / che la terra cristiana tutta aduggia, /
terra cristiana tutta aduggia, / sì che buon frutto rado se ne schianta. idem
., 15-89: o fronda mia in che io compiacemmi / pur aspettando, io
stella matutina! / tu sei la virga che la sancta rosa / de la radice
radice nostra corrotta nacque sì cattiva semenza che per tutta quell'età primiera non vidder
quasi mai gli occhi del signore altro che sceleratezze negli uomini. baldi, xxxvi-
, si deve considerare un altro rampollo che, sebben nato dalla terra, trae nondimeno
estratta. goldoni, xiii-675: quel che da poesia sperar mi lice / è
altre cadevile e vane sono, for che sola la vertù da la radi eie dell'
molto meno da queu'etemo pedale, che non ha radice sol ch'in se stesso
stesso, divisar come nasca il fiore che sempre pullula. varano, 1-13: quanto
effetto esser non lice / da quell'ordin che in lui stabil ordìo / l'onnipotente
/ sue radici traendo, in fato è che rampolli / nel tronco che in suon
fato è che rampolli / nel tronco che in suon graio ha d'este nome e
sì bella, così regia e tanto sovrana che ha le sue radici nel cielo.
dalla regina come dalla radice. -persona che costituisce un esempio (anche negativo).
dalla fantasma né all'ospitale di coloro che * non si possono guarire: venga il
: nascemmo d'una radice, però che 'l suo padre e 'l mio fu
: di vostro seme pianta nacque / che rende al mondo già mirabil frutto,
alpestri e pellegrine / di rami più che nulla altra felice, / statti salda
solo i genitori, ma tutti quelli che da vicino ebbero di lui qualche notizia
di celesti radici oggi non sono / che silvio ed amarulide, ché l'una
: ben fu d'oro lo strale / che 'l sen di giove penetrò felice,
amor fece il bel colpo, / poi che da tal radice / dovea sì degno
di natura affettiva (spesso psicologica) che provoca un determinato effetto; elemento o
un determinato effetto; elemento o evento che determina un fatto, un comportamento,
onesto da bologna, i-40: quella che in cor l'amorosa radice / mi piantò
, / o nave di turbanza, / che ciò che vita congiunge e notrica /
nave di turbanza, / che ciò che vita congiunge e notrica / nulla ti par
radice: / vertute, dico, che fa ruom felice / in sua operazione.
hai cotanto affetto, / dirò come colui che piange e dice. idem, par
valle dolorosa / pur l'a- nime che son di fama note, / che l'
nime che son di fama note, / che l'animo di quel ch'ode non
e ascosa, / né per altro argomento che non paia. idem, par.
3-725: la radice del tempo con che si misura lo moto dei corpi celesti è
e male stato della città di firenze che ne seguì appresso. petrarca, 264-24:
tuo divelli ogni radice / del piacer che felice / noi pò mai fare. boccaccio
.. chi potrebbe credere o pensare che la tua dolce radice producesse sì amaro frutto
generazione di cose, quella è ottima che è massime una... di qui
massime una... di qui avviene che l'essere uno è radice dell'essere
pensiero nasce in me da altra radice che da quella che il vostro nome s'
in me da altra radice che da quella che il vostro nome s'ha nel mio
, 441: prego dio... che così si disperga la radice d'ogni
miseria, onde non abbiamo giamai occasione che piena di gioia e diletto non sia.
radice in quella fissa e inveterata impressione che la terra stia ferma, della quale non
la tristezza vera, continua, quella che ha la sua radice nel carattere,
. saba, 6-103: devi sapere che alla radice della mia malattia stava la mancanza
i-29: quello scarso bagaglio di studi, che ha in me malamente sostituito la pratica
ecco l'altro segno del savio, però che parlare con voce acuta e stridente mostra
, la quale impedisce sì l'animo che non può discemere il vero. trattato delle
petruccie nella vescica della bile, cosa che frequentemente succede, subito esclamò: «
: angelica figura et amorosa, / che lo mi'cor de morte re- vivasti
è'viva radige e pietosa, / prego che la vita che me donasti / vogli
pietosa, / prego che la vita che me donasti / vogli che se'perfeta e
la vita che me donasti / vogli che se'perfeta e no angososa. petrarca
bel viso, onde quel lume venne / che vivo e lieto ardendo mi mantenne?
? boccaccio, iv-168: se a colui che è de'nostri mali radice pervieni,
femene, radice de ogni male, / che 'l mondo aviti consumato e sperso.
/ viva radice dell'umana speme, / che surse al mondo salutifer pianta! b
poco amore della patria, dubitando io che non possa quasi essere creduto da molti
: né v'è seme cu buon pensiero che non vi si possa apprendere né radice
si possa apprendere né radice di santa operazione che non vi possa allignare. g.
b. martini, 2-1-329: ecco in che consista la moderna modulazione,..
. la quale può presso noi, che da essa, come da radice armonica,
per la radice della luce del sole che, nascendo in quella parte, genera nei
, ha potuto cavarne frutti così potenti che ben veramente può dirsi esser egli il
di spagna, perché comanda assolutamente ciò che gli piace. -centro vitale di
, per lo più collocati nel passato, che li pongono in essere).
126: per poter ben provare / ciò che si vuol mostrare / sopra le condizioni
suo corrottibile veleno, a fine di fare che le radici della crescente religione venissero a
s. maffei, 6-229: lo stimare che le ingiuriose parole possono togliere il credito
credito e levare il buon nome, che. vale a dire il confondere insieme due
l'impunità era organizzata e aveva radici che le gride non toccavano, o non potevano
roberto, 10-135: se io sostengo che l'istinto è la radice del sentimento
radice del sentimento, affermo per conseguenza che da un'istinto più forte e veramente
uomini un sentimento più ricco e lussureggiante che non nel cuore delle donne. b
volizione non è il mondo circostante, che lo spirito percepisce: è un'iniziativa,
iniziativa è irridata dei colori delle cose che l'uomo ha percepito come spirito teoretico
il maggiore sorrise di nuovo. disse che certo le radici del fascismo sono vaste
radici del fascismo sono vaste, ma che noi incutendo paura alla gente gli davamo
portico di san pietro, siccome quelli che, per avere le loro radici nel popolo
nel popolo, gli erano favorevoli, che le famiglie popolari, aggregate in virtù
come nella politica, dei medesimi diritti che competevano... al casato a cui
stati aggregati. -ambiente naturale che testimonia la continuità di una determinata civiltà
anni della tua considerazione, e quel che resta parti per quattro; vedi quante
cifrato. sarpi, i-1-168: quello che averà da decifrare piglia le iarde così
, serve per sempre. li spazi che sono crociati si tralasciano vacui, il che
che sono crociati si tralasciano vacui, il che serve accio che se uno per qualche
tralasciano vacui, il che serve accio che se uno per qualche caso inventasse quelli doi
quelli doi numeri io e 117, che sono radici della composizione, resti però
tutto toma ad attingere il succo vitale che lo mantiene in essere. -letter
della sede di tale interiorità); ciò che scaturisce dall'intimo, che vi è
; ciò che scaturisce dall'intimo, che vi è intrinsecamente proprio, specifico,
prender una radice / atomo il cor che tutto lo domina, / e par
tutte rifiutando il caro amore, / nn che sé vide in quelle ov'io mi
beata carta ne la man racolta / che del mio tristo cor tien la radice,
cor tien la radice, / deh per che ancor a me tocar non lice /
lumi due fiamme in voi rimiro, / che riaccendono il cor da la radice.
ho l'opra mia, / com'uom che 'nteressata ho la radice / d'espor
ch'ho da espor nel proprio affetto / che 'nferisce ardimento e non timore.
, promesse e minacce, gittando sospiri che le venivano dalla radici del cuore
non terrebbero nel vostro intelletto la radice che hanno nel mio. a. botto,
aura bruna vagavo al pari di corsier che aòmbra. fogazzaro, 1-219: sento
aòmbra. fogazzaro, 1-219: sento che appena la superficie dell'essere mio è in
. boine, ii-27: sentì bene che questo un po'amaro invito a sognare.
157: platone teme ora la verità che sommuove l'individuo dalle radici e scatena
stanco lo prese nelle radici dove sentiva che la carne e lo spirito si uniscono.
, 14-179: vi sono incontri nella città che fanno tremare le radici dell'essere,
fanno tremare le radici dell'essere, che sconvolgono come pericoli sospesi. -persona
sconvolgono come pericoli sospesi. -persona che costituisce l'oggetto dei sentimenti più intensi
dei sentimenti più intensi e profondi, che sta molto a cuore, che è
, che sta molto a cuore, che è molto amata. attribuito a petrarca
agnel de l'amorosa mandra, / che non gustò giammai di sua radice / colei
gustò giammai di sua radice / colei che per amor si fé leandra. boiardo,
fé leandra. boiardo, 1-12-68: quella che del suo core è la radice,
suo core è la radice, / colei che la sua vita in viso porta,
mia suave angelica fenice, / prima che sia d'amor consum- pto e morto
servo da'qualche conforto, / poi che de la mia vita sei radice, /
, iv-i- 289: tu vuoi che io sia nella realtà della vita? ti
sia nella realtà della vita? ti giuro che la radice di quel che io ti
ti giuro che la radice di quel che io ti scriveva è profonda nella realtà
: perché lo perseguitiamo noi? poi che la radice della parola si ritrova in me
nato è sì male frutto, / che mantene 'n possia / la mala gelosia -crudele
molto più salda radice nella odiata grandezza che non avevano per lo addietro.
in la sua trista vice: / pur che non sterpi ancor la sua radice,
: come senti nemici / gli spiriti che la convulsa terra / sorvolano a sciami,
, 57-10: in questa parte dice tulio che, con ciò sia cosa che.
tulio che, con ciò sia cosa che. lle cause e. lle quistioni sopr'
. ma lo sponitore non lascerà intanto che dica la natura e. lla radice
c., 9-4-5: non crediamo che nelle parole scritte stia il vangelo, ma
per noi si dice, / di qua che dire e far per lor si puote
alighieri, 93: piagnendo mi dice / che sua [del- l'astrologia] vera
tanto varie e diverse cose pensava e che amore tutte facea, pieno di maraviglia desiderando
. savonarola, 7-i-71: e'sono molti che vanno più alle foglie e a'rami
vanno più alle foglie e a'rami, che alla radice della cosa. quando tu
bruno, 3-288: volete... che, benché descendendo per questa scala di
, altra spirituale, altra corporale, che in somma l'una e l'altra se
eccessiva, estendendosi anche a certi fini che toccano la radice del governo, e
queste sono le radici di tutto quello che gli uomini sanno. rosmini, xxvi-55:
buono e può essere moralmente cattivo, secondo che egli s'appoggia a motivi conformi alla
palesi al volgo, / e queir orror che primo / contra l'empia natura /
e pietade altra radice / avranno allor che non superbe fole. de sanctis,
e di non contentarsi di ripetere quelle che sono già state trovate cattive. nievo,
inclinazioni, delle tendenze e delle attitudini che contraddistinguono la mentalità di una persona;
puote inducere nel suo processo, si che perviene a questo frutto; ed è uno
., 1-10: questa boce, che uscìe di bocca del principe, procedette
. sansovino, 188: tengo per fermo che le parole cerimoniali sien necessarie, sì
alla quale ispirare il comportamento (e che permette all'uomo di avvicinarsi a dio
, 6-17: guàrdate da molti amice, che frequen- tan co formice; / 'n
, 32: madre giustizia, che conservi i regni / e fàlli alti e
., ix-197: similmente sono quelli che sono seminati sopra la pietra, li quali
1-163: da questa radice dell'onestà che abbiamo scoperta, germogliano fecondamente frutti di
non men salutevoli per nutrimento all'azione che graziosi per bellezza alla contemplazione. segneri
sé la radice d'ogni loro felicità che è la fede. cesarotti, i-xxxu-13:
. cesarotti, i-xxxu-13: insania detestabile, che tutti / del bene i germi inaridisce
miserie... altro non sono che come per le piante le annate cattive che
che come per le piante le annate cattive che si compensano con quelle buone. l'
mia ama- rissina radice di vendetta, che furono vedute lingue di
fuoco apparir nel bastione di queste zanne, che gridavano: ammazza, ammazza, fendi
! per la mala radice, / che a dirla qui non lice, / che
che a dirla qui non lice, / che mi rendea imperfetta. da ponte,
sempre a core come le vostre, che son tali che nel comparir de la
core come le vostre, che son tali che nel comparir de la quaresima santo apostolo
ha talmente radice in tutti i petti che a ogni ora sete ne le lingue de
armi contra le insidie degli eretici, che avevano distese le loro velenose radici per
dire ch'ei giudicava la strada, che intendeva essere presa, per molto difficile
troppo alta radice ne'cuori di tanti che la seguitavano. fr. corner,
quando volete, l'ingiustizia, nome che abbraccia tutti i mostri da'quali è
i mali è mio ministero. temo che le nostre buone intenzioni non abbiano bastevole radice
effimeri, sporadici, erratici. ed altri che, con sempre più profonde radici,
situazioni, di avvenimenti e di esperienze che costituiscono la base della formazione culturale di
libro. e. cecchi, 2-73: che peccato la corte fosse tanto ridotta e
ci fossero anche buda-pest e pester-lloyd! che peccato poe non potesse servirsi, allo
arpino sembra non aver radici in altro che nella propria generazione. emanuelli, i-85
12. anat. parte di un organo che è affondato nei tessuti circostanti o da
, può anche indicare il primo tratto che fuoriesce dalla cute o, anche,
parte della lingua prossima al solco terminale che ha l'inserzione al di sotto dell'
dei due fasci di fibre nervose efferenti che emergono dal sistema nervoso centrale e si
radice posteriore, dorsale o sensoriale, che emerge da un nervo spinale e penetra
1-3: alopizia è generata di materia che stae nella cotenna e corrode la radice de'
volgare, 44: da questa vena avanti che entri nella concavita del cuore nasce una
ii-45: più ci farà di danno che utile, facendone cavar alcun dente, se
20-81: quelle due laminette... che abbiamo... di qua e
intorno alla radice loro, non altramente che se ella al tomo fosse stata fatta
13. ling. quella parte della parola che rimane, eliminati tutti gli affissi (
, in italiano, le radici verbali, che spesso comportano due radicali).
, come si chiamano, delle altre che da quelle provengono sono poche. vico
cave di fiesole, è da avvertire che gli ebrei, 'che son d'ogni
da avvertire che gli ebrei, 'che son d'ogni nazion soceri e nonni
deriva dalla radice 'chamar ', che significa 'rubuit '. foscolo,
radice semitica, 'mlt ', che vuol dire proprio salvare. -elemento linguistico
e tra queste principalmente le preposizioni, che sono gli elementi significanti delle parole che
che sono gli elementi significanti delle parole che esse vanno a comporre: come 'a
generalmente senza scrivere l'indice 2, che viene sottinteso). dante,
è la radice del nove, però che, sanza numero altro alcuno, per
fa nove, sì come vedemo manifestamente che tre via tre fa nove. paolo dell'
radicie di quello, cioè di 400, che è 20. piero della francesca,
zanotti, 1-9-180: dice quivi il volfio che le radici si chiamano imaginarie quando la
cioè, ogni numero o espressione letterale che, sostituita all'incognita, muta l'
nome di radici a tutti que'valori che, sostituiti al posto delle incognite, riducono
ammette tante radici uant'è il numero che esprime il grado dell'operazione. inisgalli
la contempla può suscitare le stesse meraviglie che accolsero nel cinquecento la scoperta delle tre
n-esima dell'unità: ciascuna radice n-esima che non sia radice dell'unità di indice
: dicesi da'cerusici di alcuni mali che sopraggiungono al corpo umano, come cancheri
di un tessuto bianco e spugnoso, che certamente doveva essere la radice del tumore
allungato o esteso e di tessuto elastico che sorregge determinati animali marini (soprattutto crinoidi
animale fisso al suolo per una radice che piglia figura dai corpi solidi sopra cm si
n di un numero a quel numero tale che la sua intero, corto, grosso,
r. roselli, lxxxviii-ii-411: fate che sien del mondo al tutto spenti,
/ come gente malvagia e maledetta, / che in mal dir si diletta, /
mal dir si diletta, / sì che di lor si secchi ogni radice.
queste trattazioni, per generali e astratte che si presentino..., affondano sempre
d'affetto al vostro re: dimostrazioni che, buone alla radice, sono esagerate nei
sbigottii. era a un rito sotterraneo che assistevo. toccavo alla radice, io
chi in istato felice / discaccia tal che di virtù l'avanza / chi ne cercasse
cinelli, 11-203: in quei misteriosi malestri che avvengono come da sé, che un
malestri che avvengono come da sé, che un ufficiale non sa dove metter le
: semina adonca prima- dicq / prima che vegna el fredo e 'l strido, /
: di qui veramente si può dire che si sia imparato a far le propaggini delle
viti e di molte altre piante, che, distendendosi per la terra, vanno
radici. foscolo, iv-303: tu sai che i nostri contadini sogliono, allorché si
fatica in piacere, credendo... che senza il giolito de'bicchieri gli alberi
. dai rami butta come delle corde che mettono radici. -inserirsi,
fatto già così grosse e salde radici che niun accidente (per istrano che possa essere
salde radici che niun accidente (per istrano che possa essere) potrà d'indi stirparlo
380: il cardinal polo, vedendo che il luteranesmo gittava tante radici per l'
gettato sì alte radici nel mio cuore che in vano si sforza la fortuna d'
i nostri abiti invecchiati delle oppenioni, che non altrove profondano le loro radici che
che non altrove profondano le loro radici che nella fantasia e nella memoria, si
di rotari, per ventiquattro anni da che furono promulgate, avevano nell'i- talia
. pea, 11-66: la guerra che doveva finire subito, pareva volesse metterci
22: come i popon da chioggia che si dice / che d'una buccia lor
popon da chioggia che si dice / che d'una buccia lor son tutti quanti
gratitudine conveniente a tanti doni, da che io non posso se non promettervi di seminare
150: sbarbò dalle radici tutti coloro che per sangue e parentado gli erano più
devono preferirsi ai tolleranti moderatori dei vizi che un secolo corrotto non permetteva di divellere
dalle radici la speranza e il desiderio che sono la causa della vita.
catzelu [guevara], ii-148: volendo che questa parola sia ben intesa, bisogna
, i-7: mi rincresce di sapere fondatamente che l'arte di tutti coloro i quali
per cui tutto è stabilito / e che mi propongo di eseguire / con la naturalezza
austria,... davano argomento che la potenza francese metterebbe radici in italia
, giustamente, da quel gran politico che è, che il signor duca di
da quel gran politico che è, che il signor duca di nivers non metta
tale e quale come suo padre, che aveva messo radici a primosole. misasi,
fa le radici tanto abarbicate nelle case che difficilissimamente vien resa alli propri padroni.
. gozzi, 1-664: la politica vuole che questa sorte d'uomini non metta radice
e monda e apparecchia gli animi acciò che portino frutto. s. giovanni crisostomo
giovanni crisostomo volgar., 3-2: che e so ben de certo che strepae
3-2: che e so ben de certo che strepae via da ti le spine de
verità e spiantare una tal sentenza (che sosteneva nella sua 'teodicea 'il
. guerrazzi, 2-580: il capitano, che aveva proprio con la sua bocca imposto
, xxvii-422: s. agostino dice che adamo peccando viziò in sé come in radice
. ariosto, 28-13: gli dice che non sa come patire / potrà tal
che pareva che da le profonde radici le fosse
che pareva che da le profonde radici le fosse fieramente
vocina tronca e interrotta da'sospiri, che ognuno avrebbe detto che il cuore le
da'sospiri, che ognuno avrebbe detto che il cuore le si schiantava dalla radice
/ vidi canctar con acti sì felici / che rumane radici / mancar del viso e
, con le zappe in aria, che principiavano a scalzar la pianta, per metterle
questa [la grazia], poi che alte in me pose radici, / empiè
, 7-49: è della musica tutta moderna che pesca con le radici nell'antico:
duratura. goldoni, xii-894: sai che l'illustre ceppo / le radici piantò
, 1-1-258: è anche regola generale che si preferisca il bosco di seme a quello
la natura degli alberi, distinguendo uelli che prendon radice subito dopo di esser trapiantati
subito dopo di esser trapiantati a quelli che son lentissimi. pananti, 1-i-166: molti
1-i-166: molti fichi d'india, che subito prendon radice, crescono e fan la
lii-2-361: la religione... par che di giorno in giorno vada augumentandosi e
desideri suoi mortali e gli odi / che di cangiarsi in guiderdon l'offesa, /
radice, moltissime ve ne vuole prima che la lenta opinion la disvelga. manzoni,
iv-691: lo statuto, il solo che desse indizio di poter prendere radice in
il pedanti- smo classico non prese radici che in francia e in italia. carducci
, i-170: non vi è tormento maggiore che essere ferito nei propri affetti, massime
d. lajolo, 15-98: pensai soltanto che aveva vissuto dieci anni meno di me
di aver scoperto le radici di ciò che nasce e di ciò che muore.
radici di ciò che nasce e di ciò che muore. prima osservavo l'erba che
che muore. prima osservavo l'erba che spunta fuori, or sono riuscito a
o barbe. 2. piccola radice che si origina dall'embrione (e da
, sf. ant. membrana reticolata che avvolge gli intestini, omento. guglielmo
altro [sacrificio] era plebeo, che si faceva per rendere a dio grazie,
o radichetta. 2. figur. che ha la forma di piccola radice.
certa sorta di terra piena di radicette che, essendo in pezzi, si abbrucia come
], 6: cavate... che sieno le radici di terra, lavinsi
, lavinsi prima in acqua chiara fin tanto che sieno ben nette dalla terra e dal
tutte quelle picciole e capillose radicette che quasi tutte universalmente hanno d'intorno.
odorifera e di acutissimo sapore, di modo che, masticata, non manco valorosamente morde
lingua. 2. piccola radice che si origina dah'embrione (e da
rinchiusa nel seme, il primo organo che si sviluppa nella germinazione de'semi e che
che si sviluppa nella germinazione de'semi e che poi diviene la vera radice della pianta
erba lanaria... quella erba che si chiama radicétta ha il succo veramente