pugliesi, che sinistramente l'informarono degli andamenti de normanni
è questo il caso particolarmente di coloro che svolgevano i cosiddetti 'concetti predicabili,
'concetti predicabili, cioè analogie immaginose che, con l'aria d'infondere nelle anime
invece, il concettizzare è un vezzo che riveste male la effettiva sollecitudine pel bene
volgar., ii-14. 1: poi che tu eri entrato nel tempio, tu
, tu giungevi in su sn un piano che era alto sessanta gomiti e lungo altrettanto
in duo parti; e la prima, che era spiccata e grande circa a quaranta
galanti e assai leggieri, / e che tra i predicabili peccati / sia questa
predicàbile3, agg. filos. che può essere predicato intorno a un soggetto
feciono legere a casa la loica d'aristotile che sono i predicamenti e predicabili e la
: questa risposta fa sovvenirmi delle contese che si facevano anticamente tra 'loici nei
commune o propia o più propia o che fa altro o che fa alterazione, o
più propia o che fa altro o che fa alterazione, o separabile o inseparabile
castelvetro, 121: porfirio filosofo giudicò che per utilità della formazione della diffinizione si dovesse
proprio e accidente. ma io giudico che per questo faccia bisogno non di cinque solamente
, x-34: 1 predicabili non sono che predicati di predicati... sono predicati
... sono predicati riflessi, che caratterizzano i predicati diretti, secondo la loro
praedicàre (v. predicare), che traduce il gr. xatyiyopotvevov; cfr.
predicamentale, agg. filos. ant. che riguarda la funzione logica di attribuire un
piccolomini, iv-36: il mezo termine, che si pren de, è
de, è così congiunto al maggior termine che s'ha da concludere che mula per
maggior termine che s'ha da concludere che mula per grado predicamentale è tra di loro
odiarannomi più per cagion di cotanto onore che non m'odiano per conto del predicamento in
cui tuttavia tengo le insolenti abominazioni con che infettano il secolo e il mondo.
delle più nominate in queste parti, che ce ne sono molte in predicamento di
successo, l'acciale prese tanto ardimento che scrisse al rangone con non minor fasto
minor fasto e predicamento delle sue lodi che se con le sue arme avesse acquistato
103: chiara cosa è... che coloro s'eleggevano a governare li quali
predicamento di non esser molto sano, che, oltre il mal francese, patisca
di aver commessi falli molto più gravi che richiedevano giudizio d'inquisizione. biondi,
i quali segretamente, ma non sì che non si risapesse, si lamentavano di
d'esser amati da'viziosi, anzi conoscono che l'essere in buono predicamento de'tristi
e non può essere in altro predicamento che nella qualità. bisticci, i-d-ii: piero
a casa la 'loica d'aristotile che sono i predicamenti e predicabili. marsilio
'd'aristotile... dice che, essendo uomo consiliare e non atto
trapassa e gli trascende in quella stessa guisa che suol fare l'ente, di cui
è passione: percioch'è a tutti noto che l'ente non è in alcun predicamento
. rosmini, vii-89: gli antichi, che dopo socrate s'applicarono specialmente alla dialettica
... è anche termine logico, che vaie uno de'dieci generi supremi a'
possibili, e sono le dieci relazioni diverse che i predicati possono avere verso i soggetti
dei predicamenti ha per base la relazione che il predicato ha col soggetto; in
siri, vii-958: fecero risposta li francesi che si guarderebbero bene di collocare quei due
microsenici e pur de'microsenici non hanno sol che le penne! di questo predicamento era
carica. campanella, 998: sappia che per ordinario li tre grandi offiziali della
cardinali; e però quando veggono un che è fuor di questo predicamento esser stimato dal
1-33: già dell'andata del re, che fin allora era stata in predicamento con
: questi giorni si è bisbigliato non so che de'cardinali e poi s'è taciuto
da praedicàre (v. predicare3), che traduce il gr. xaty) yopca
agg. ant. e letter. che predica, predicatore; che annuncia una
e letter. che predica, predicatore; che annuncia una fede, una religione.
qua sù si comporta / con men disdegno che quando è posposta / la divina scrittura
, sinon., 1334: coloro che non hanno professione o abito di predicare
papini, 27-798: questo predicante, che ha pur dovuto commentare il precetto di
-con uso anton.: frate che assisteva i condannati a morte sul patibolo
un amico e di un predicante e come che egli era irlandese cattolico, si crede
egli era irlandese cattolico, si crede che l'amico fosse un prete. quando
essortavano a morir più tosto di aisagio che ritornare alla divozione cesarea. capriata,
ho trovato [della frode] / che vincerà ariosto, apelle e dante, /
: l'idea madre del protestantesimo, che consiste nel dare ai laici l'amministrazione e
predicante è uno di quei tipi nordici che non possono discendere a mezzo giorno senza
; ma ell'è ormai distinzione storica, che nell'uso non s'intenderebbe così,
mantello nero; « quell uomo crede che ci si posssa tanto salvare colle opere
il preposto. per simil. che propugna con fervore le proprie convinzioni.
», andava ripetendo con una grinta che non ammetteva discussione, « deve esprimere
, se taluno avesso loro seriamente ingiunto che dovessero stare bene in guardia per non nominare
. ant. in senso passivo: ciò che è predicato; predica. buccio
, / con soa lege nova, / che. lla nostra reprova. predicante
, sm. fi- los. ciò che determina il predicato come tale.
propri di quella lingua, e più che altrove le desinenze imitative delle sue, la
diverse [crusca]: bene avemo inteso che disse in sua predicanza che noi eravamo
avemo inteso che disse in sua predicanza che noi eravamo citati. 3.
/ sì vole predecare: / mustreme che la mia vita è scura, /
con iscede / a predicare, e pur che ben si rida, / gonfia il
(i-437): egli è il vero che madonna m'ha scoperto un suo amore
m'ha scoperto un suo amore e mostra che sia fieramente accesa di questo frate che
che sia fieramente accesa di questo frate che qua entro predica, parendole, come
, come ella mi ha detto, che mentre che predica sempre la miri e
come ella mi ha detto, che mentre che predica sempre la miri e verso lei
addosso, io sto quasi in timore che abbia a dirmi, lì in pubblico,
pubblico,: quelle venticinque lire! che maledette sieno le venticinque lire! amari
[papa martino] al cardinal gherardo che predicasse contro re pietro e 'siciliani
ne do pensiero al mondo; quel che vien viene, tutto è buono a que'
, nella via m'aspetta / tanto che un poco io predichi agli uccelli ».
si fanno le congregazioni e ragunanze, che sono chiamate 1'* assemblee ',
predicare. montale, 15-227: l'uomo che predicava sul crescente / mi chiese «
il capo. sparve / nel turbine che prese uomini e case / e li sollevò
iacopone, 75-34: eo posso parlare, che stato so muto, / e questo
loro di tal peste, non permettendo che alcuno che non fosse di laudata dottrina
tal peste, non permettendo che alcuno che non fosse di laudata dottrina f
: / ché parla si dolzemente, / che me sottra'datutta gente ». guittone
xvii-712-4: certo tu se'bene om che gravemente / te si difenderla di follegia-
? -buone nuove. io ho tanto predicato che è contenta di compiacerti. mercati,
compiacerti. mercati, 1-15: vedi pur che gli ha cavato di mano tre giuli
avere di lei il suo piacere, dicendo che disonesto le pareva che essa, a
piacere, dicendo che disonesto le pareva che essa, a guisa d'una ruffiana,
-va'e predica questa legge, e di'che sia data da dio... e
legge e cominciolla oltremare a predicare, acciò che la fede cristiana, ch'era a
superba / predicò cristo e li altri che 'l seguirò. idem, par.,
rispose e disse: « io credo che ciò che tu dici sia vero, e
e disse: « io credo che ciò che tu dici sia vero, e io
, e io voglio glorificare quello iddio che tu mi predichi ». fioretti,
(81): predicava sì maravigliose cose che pareva piuttosto che predicasse angelo che uomo
predicava sì maravigliose cose che pareva piuttosto che predicasse angelo che uomo. savonarola, 5i-
cose che pareva piuttosto che predicasse angelo che uomo. savonarola, 5i- 231:
savonarola, 5i- 231: scrivi, che quello che abbiamo detto sarà ad ogni
5i- 231: scrivi, che quello che abbiamo detto sarà ad ogni modo;
modo; e roma aria da ringraziare dio che gli sia annunziato el flagello e predicato
essere predicata: o la nostra, che illustra il beneficio di cristo e abbassa l'
cristo e abbassa l'arroganzia umana, che vuole esaltar le sue opere contra la gloria
; o l'altra, la quale dicendo che la fede per se stessa non giustifica
d'un prete / la storia empia; che predica / di cristo la morale,
e maestri e poi dai discepoli predicato che non gli uomini erano in colpa,
. giuglaris, 314: io vi dico che non saprei vedere la soavità che predico
dico che non saprei vedere la soavità che predico cristo nella sua legge e la leggie-
più grande ed importante della gge che ci ha dato iddìo e che tu vai
gge che ci ha dato iddìo e che tu vai predicando? -testimoniare,
s. ambrogio ha ragione il meyer che ne ha notato il carattere brunelle- schiano
, 264: la larghezza del labro, che egli chiama alveo tra il parete e
dal pulvino, il quale stimo io che fusse una parte dove s'appoggiavano stando
motore: quello di alcune specie, che consente i movimenti nictinastici o aptonastici.
-disus. massa di ife e di alghe che costituisce il tallo dei licheni.
.]: 'pulvinulo ': escrescenze che si osservano sulla superficie del tallo de'
polvisco. pulviscolare, agg. che è o che pare composto di corpuscoli
pulviscolare, agg. che è o che pare composto di corpuscoli, di minute
luminosi per effetto del vivo giallo pulviscolare che li colora. r. longhi, 1-i-1-52
1-i-1-52: la compenetrazione dei piani, che nel cubismo non è spesso che un
, che nel cubismo non è spesso che un arbitrario prolungamento lineare, in lui è
di parole, metafore..., che si rivelano d'una densità di significato
savinio, 12-245: certi merletti, che di lontano vedevamo il direttore dell'orchestra
, nel chiacchierio pulviscolare dei nostri vicini che si comunicavano le loro faccende di casa.
faccende di casa. 6. che non presenta un coerente discorso melodico (
. montale, 4-130: è verosimile che i quadri dipinti con la scopa e
con la scopa e le musiche pulviscolari che oggi deliziano intere popolazioni civili riescano fra
totalmente mcomprensibili. 7. che crea un alone vago e allusivo, un'
tutto il pulviscolo immondo della strada, che nessuno aveva spazzata, nella giornata.
la tonaca infarinata dal pulviscolo dell'intonaco che il ballo aveva fatto cadere dal soffitto
, credo, dentro uno stipo / che ho salvato da sgombri e inondazioni. /
l'uomo era orgoglioso della dura vita che conduceva, delle estenuanti veglie intorno alle
alle carbonaie, del pulviscolo di carbone che aveva preso stabile dimora sotto la sua
o pulviscolo o polline..., che si versa o si sparge dalla borsetta
, e del succo o del pulviscolo che era di troppo, il miele!
, il miele! -insieme di particelle che si trovano in sospensione nell'atmosfera (
liquide, costituite da terra o sabbia che il vento solleva dal suolo, derivanti
resulta di particelle diversissime, alcune, che sono le meno, di origine cosmica
r vulcani e le altre moltissime che traggono origine dalla vita cittadina o dall'
vita cittadina o dall'attività industriale o che sono staccate dagli esseri organizzati sì vegetali
sono staccate dagli esseri organizzati sì vegetali che animali; e finalmente i tenuissimi e
: si camminava in un lume verdastro che occupava tutta la foresta, se non dove
sole. e com'è nei raggi che discendono dai finestroni d'una cattedrale,
dalla finestra con un pulviscolo d'oro che danza nell'aria come un fitto sciamare
a fuoco dalle lamelle delle veneziane, che illumina il pulviscolo dell'aria; granelli
dell'aria; granelli in sospensione, che pure sono dappertutto, sembrano entrarvi dalla
rena / ogni cui grano è mondo che sfavilla / nella sua solitudine serena; /
una pupilla / nell'ombra, uno che veglia, uno che pensa!
ombra, uno che veglia, uno che pensa! -per simil. insieme
, sono già avvolto nel pulviscolo acqueo che copre tutta la zona e sale come una
co 'l nuvolo di pulviscoli d'oro che lo splendor del tramonto raccoglie dalla terra
sotto l'ultimo raggio di sole, che, entrando dalla finestra, tagliava la penombra
rossa, sparsa di pulviscoli dorati, che pareva una lama di ferro arroventato.
d'azzurro abbagliante penetrava un torrente di luce che passava sulla folla inondandola di un pulviscolo
, oro, tutto un pulviscolo d'oro che inonda, e la gente si muove
: ci muoviamo in un pulviscolo / madreperlaceo che vibra, / in un barbaglio che
che vibra, / in un barbaglio che invischia / gli occhi e un poco
: risalimmo anche un pezzo dello stradone che traversava la valle, verso sera quando il
inondava di pulviscolo dorato le collinette brulle che si susseguivano senza interruzione fino all'altura
, soffuso di quella patina dell'adolescenza che è come un pulviscolo d'oro e
di rumori o di suoni lievi (o che tali appaiono per la lontananza).
impercettibile, quasi un pulviscolo di suono che dura pochi secondi e si estingue.
innumerevole di gruppi e di individui, che hanno, come sola ragione di unità,
, di quel pulviscolo di conflitti particolaristici che genera l'inflazione. s. doglio [
umano potrà chieder ragione all'infinito oceano che lo fece apparire un momento nella schiuma
scena rapidissima, un pulviscolo di tempo che però gli rimase nel ricordo per sempre.
-anche: fanciullo delicato, con un che di femmineo. f.
: 1'mi tenni beato / mentre che 'n puerizia ero pulzèllo; / ora son
. ho avuto l'incubo di un tale che deve avanzare e gli manchino le forze
-per indicare il tonfo di un corpo che si abbatte a terra. dossi
un guitto megalomane, marinetti un accademico che fa pum-pum, malraux un equivoco rottame del
anche coguaro o leone d'america, che vive esclusivamente nel continente americano (in
dal d. e. i. (che l'attesta nel 1831).
. chim. liquido di odore etereo che si estrae dal pino pumilio. =
2. figur. scherz. ciò che si aggiunge per migliorare una situazione.
perù sacrificavano piccioli augelli della puna, che così chiamano là il deserto, quando
sensazione come di nausea e di abbattimento che provano quelli che salgono sulle vette scoscese
nausea e di abbattimento che provano quelli che salgono sulle vette scoscese delle ande.
ande. = voce quechua, che significa 'spopolato '. punà,
un albero] così alto e diritto che può servire per un albero di vascello.
da nodi fatti con l'ago, che entrano uno nell'altro; è una
sisto o ponte garibaldi, fare tutto quello che si voleva senza paura. =
-anche: il segno o la ferita che produce. patti, 11-20:
impennarsi sotto la brusca puncicata della pallottola che gli si era conficcata nella pelle della
bocca in una smorfia così seria e disgustata che pareva stesse per sputare veleno.
da occulto loco assassina, ferendo quifli che passano col puncióne, lo quale ad
mule il patrone, e voi più che li altri esser curioso ».
piramidale, usato dai marmori- sti, che ne introducono un certo numero dentro i
sento per le vene e le midolle / che fan che da se stesso il cuor
le vene e le midolle / che fan che da se stesso il cuor si fure
retina sul quale la luce non agisce che debolissimamente. questo spazio non è altro
debolissimamente. questo spazio non è altro che l'estremità del nervo ottico, nel punto
, dovuta a mariotte, gli fece concludere che non è la retina ma bensì la
impressionabile dell'occhio: non occorre dire che questa opinione è al tutto errata,
nulla di strano, giacché è noto che i nervi non hanno una grande sensibilità
tonfo di una persona o di qualcosa che cade pesantemente o un movimento repentino di
di schianto, e la lander, che già s'era alzata, ricadde improvvisamente a
escono gente fuori, grandissima punga donde che ss'esca, e dopo la punga fuggire
vincitore di tutti gli albani, conciofossecosa che tornando a casa di quella chiarissima punga
curiazio piangere la morte di colui più dirottamente che la sua etade non dovea, con
] tenni già col turco tanta punga / che mettevon l'italia a siaccomanno.
, / ogni contraro in me par che s ^ agiunga. 4.
tutta italia fu corruzione / di febbre, che per freddo empiè lo staio. /
sì forte vola la pernice bella / che 'l mie sparvero, che la vuol pigliare
pernice bella / che 'l mie sparvero, che la vuol pigliare, / la punga
, 1-70: virgilio, veggiendo che dante era impaurito e sbigotito, sì 'l
'l prese a confortare e dirgli che non temesse che per cierto eglino v'
prese a confortare e dirgli che non temesse che per cierto eglino v'enterrebbono overo vincierebbono
, sdegnato e disdegnoso, all'affermazione che non gli risultava esser diventato il marconi
, punzènte; superi, pungentissimo). che è fornito di una punta; che
che è fornito di una punta; che punge, che serve per pungere,
fornito di una punta; che punge, che serve per pungere, per trafiggere,
: la sua lengua tagliente, più che spada pognente, / tutto me fa
con piedi et unghioni / pungenti più che sproni. bibbia volgar., vi-47
ariosto, 162: qual man crude! che fra pongenti spine / schianta la rosa
petto con tanta prestezza e sicurtà d'animo che nessuno delli detti rimediar non possettono.
corpo robusto, acuto e pungente, che non si può togliere dalla pianta senza lacerarla
150: dio, non fare che un altro abbia le rose, / io
né cinga queste tempie altra corona / che la pungente, ch'ai tuo capo santo
pianura stesa in cima ad erto monte / che di pungenti vepri e d'alti e
/ impenetrabil fa. graf 5-536: che fai qua, tra la biada, /
/ così sfregiato e tristo? / che fai, povero cristo, / a fianco
alquanto fastidiosa, di molte punte acute che cerchino di penetrarvi (un tessuto ruvido
: avea per sua grazia alcuni peli che spuntavano fuora a guisa di quei d'una
.. né potendo patire il compagno che non conosce, né il duro del
pezzo desto, si leva con il cancaro che mangi le corti. -che
-che irrita e infiamma la pelle, che provoca un intenso prurito (un'erba
istà di verno sotto e non ti parrà che sia da fare erbe o foglie pugnenti
pungere le gambe dalle ortiche verdi, che trapassavano la calza sottile; e allora
, abbatteva col bastone le piante pungenti che ella poi calpestava incolume. -che,
ch'un sasso e più pungente / che se fosse d'urtica se lo sente.
trattato de'falconi, 2: altri falconi che stanno in corsica ed in sardigna.
pungenti come e'buoi punzecchiati a ciò che eglino accelerassino el passo. -como
dotato di un organo atto a pungere; che colpisce e offende con pungiglioni, artigli
/ de dragi grandi e desmesuradi, / che le cove sé sono sì pongente /
le cove sé sono sì pongente / che de prexente ogn'omo è atossegato.
rico inverso essa merla, pregando quella che... nollo privassi de le
scalini, 1-20: è dipinto quel fanciullino che con le sue armi proprie stuzzica per
. [1763], 1-54: ma che? tu inorridisci e mostri in capo,
faldella, ii-2-83: negli ardori, che gli occupavano la testa e gli crepitavano
. x. per simil. che causa (o è in grado di causare
dante, inf, 18-51: tu che l'occhio a terra gette, / se
terra gette, / se le fazioni che porti non son false, / venedico se'
venedico se'tu caccianemico; / ma che ti mena a sì pungenti salse? rime
gravi tormenti / e de culpi pungenti / che m'àn sì 'l cor feruto.
12: lo re duca sì comandò che fossero fatte quattro ferze, ciascuna di
un igneo scoglio in cima, / che stridea lacerata in modo atroce / d'alto
sì caustica e sì pungente natura aveva che la pelle delle toccate membra dolorosamente infiammava
morgagni, 140: importa... che sempre più di rado si faccia sentire
continuamente un dolore pungente, molesto, che si estende per tutta la circonferenza del
. papi, 4-45: ogni vento che spiri o forte o lieve / di pungenti
, respingente. 4. che dà, al gusto, una sensazione acre
ma anche, con valore negativo: che provoca sensazioni sgradevoli di asprezza e di
i cinque sensi, come cause instromentali che sono delle apprensioni: come..
molesto. lenzoni, 129: diciamo che secondo la qualità di questo [suono
malessere quelle premature valigie, quei panni che non avevano fatto a tempo a impregnarsi
schermo della mia cameretta / un puntino che va e viene / multicolore sulle palpebre
, 11-81: per antico ricordo non era che fosse stato il freddo sì aspro e
. papi, 4-113: nemmeno allora / che di pungenti ghiacci il verno sparge /
i-213: comparve nuova tristezza: nebbia folta che offuscava la luce del giorno..
pungenti con un senso umido di salmastro, che venivano su dall'adriatico. pirandello,
, 6-24: spruzzolava ancora dalle nuvole che s'imporporavano negli orli frastagliati...
. cicognani, 13- 71: un che di pungente nefl'aria: l'umidità antica
e. cecchi, 203: talvolta sembrava che l'aria rabbrividisse d'un gelo repentino
repentino. correvano sulle acque aliti pungenti che facevano pensare alla neve. gli alberi del
, com'è il brivido / pungente che trascorre / 1 sobborghi e solleva / alle
del più intenso passeggio serale, quello che precede la cena. 5. intenso
direzione. bembo, 70: fingendo che gli occhi suoi feriscano di pungentissime saette
: occhi vaghi e lucenti, / che mi stringeste al nodo / dal quale mai
pungenti / raggi temprate in modo / che mi fate sprezzar quanto 'l sol vede.
. pavese, 6-203: mi parve che volesse nascondersi. e gabriella lo guardò
sorriso pungente. 6. che risplende con una luminosità puntiforme (un
almeno canute o alla fine nere, che sono peggiori. 7. figur
peggiori. 7. figur. che turba o rattrista profondamente l'animo;
de lei so temente, / per che meo male adesso è piu pungente. anonimo
amoroso piacimento / de l'amor, che mi tiene / mi dà folle manera cfì
propose. lanai, 82: ohimè che mi di'tu? questo m'è un
lunga guastan sempre nella mente i luoghi che le richiamano. e se que'luogni son
lei duro pungente e freddo. ma che farci? serbare la religione delle ricordanze,
la religione delle ricordanze, unica religione che abbia per me qualcosa di mistico. c
/ m'attrista, il reo pensier che presto o tardi / dovrai, povero
abbandonarmi. graf, 5-252: ahi, che fiero dolore, / che tortura il
ahi, che fiero dolore, / che tortura il ricordo de'bei corpi perduti!
: trova [il poeta] nello spettacolo che lo circonda una rispondenza non priva di
, / bel viso nudo e corpo che non vedrò mai più. arbasino, 92
intellettuale o morale o anche politico; che occupa la mente in modo continuo, quasi
petrarca, 125-2: se 'l pensier che mi strugge, / com'è pungente
insieme spropositatissima è quella [oggidianata] che da noi fu toccata di sopra ancora
. colletta, 2-i-xxxii: il sangue che si versa ne'combattimenti domestici è veramente
più raro e più pungente di ciò che la favola simboleggiò del sangue di nesso
gualdo priorato, 10-hi-30: si scoperse che comminge era venuto per far fulminar l'interdetto
fastidiosa a'parlamenti per le gravi conseguenze che seco porta la marca d'un simil
e la pungente / e sconcia povertà sembra che lungi / sian dalla dolce incommutabil vita
xvi-76: la dignità di que'pochi che, malgrado della loro dignità, mi
viventi. guerrazzi, 16-65: non già che morire mi pesi, ma le vie
pesi, ma le vie moleste e pungenti che menano colà e sopra tutto le lunghe
7-56: ho tutte queste pungenti necessità che mi lacerano. banti, 8-6:
tutte queste cose formano, per irrilevanti che siano, il colore di un periodo
e pungente. 8. che suscita ardenti sentimenti di amore (le
tradizionale rappresentazione mitico-poetica dell'innamoramento); che fomenta la passione d'amore; intenso
ride e di lui è schernente / che più vilmente pone il suo savere.
pongente strale / m'ha fatto sì che sole, ombra non veggio, /
gli girava, tu potevi ben giurare che dentro a quei placidissimi lumi albergava amore
a quei placidissimi lumi albergava amore e che in quel chiarissimo splendore affinava i suoi
strali. caro, i-271: come e che le sue labbra siano più morbide che
che le sue labbra siano più morbide che le rose? la sua bocca più dolce
le rose? la sua bocca più dolce che 'l mele? e che 'l bacio
più dolce che 'l mele? e che 'l bacio sia così pungente che più non
? e che 'l bacio sia così pungente che più non trafigge un ago di pecchia
per il cugino. 9. che tormenta l'animo con l'amarezza del rimorso
aretino, 10-27: tenete per fermo che ci si muore o santo o disperato;
mai sì barbaramente nato... che, in qualche viziosa operazione ritrovandosi, non
tutta la vita nostra. 10. che richiede e pretende con viva impazienza e
: sai tu qual'è 'l velen che gli dei dànno / più d'altro amaro
martìr, pena e dolore? / donna che bella sia né senta amore. piccolomini
cose, né prima gustano l'una che fastiditi l'altra domandano, così parimente
le lor voglie più acute e pungenti che grandi, tosto si saziano. imperiali,
significante un desiderio pungente di qualche persona che s * è partita da noi o
lieto incontro invia / al plauso popolar, che l'aria assorda. manzoni, pr
, 9 (165): il desiderio che gertrude sentiva d'uscir dall'unghie di
ente, da far parere amabile ogpii cosa che potesse con- urre ad appagarlo.
: quella del fanciullo verso la vita che lo circonda e non conosce ancora.
faceva pungente e ne era sodisfatto sapendo che lo avrebbe placato per bene. pavese,
canteo, 562: il pungente livor, che sempre il rompe, / e li
altri vizi suoi son tali e tanti / che, s'10 parlo de l'un,
un risentimento così pungente, così profondo, che volle renunziare al magistrato, interamente retirandosi
(un danno, una colpa); che può causare gravi danni (un mezzo
dietro una offesa così pungente e infinita che il cielo stesso non aveva fulmini bastanti e
: onde quelle perturbazioni assai note nacquero che con sì pungenti ferite l'apostolica sede
per quale ragione, tra i conflitti che nascono da ciò, siano più violenti,
^ attività spirituale,... il che nella poesia e nell'arte si riflette
tragedie deh'amore. 12. che incita, sprona, incoraggia vivamente;
incita, sprona, incoraggia vivamente; che infonde fiducia, ardire, sicurezza.
cor de'leone / con un volere che punga pungiente, / com'altre pietre pun
bizogno. capponi, 2-330: parendoci che pisa fusse mal fornita di gente atta
.. furono tante le parole pugnenti che furono loro dette e le jroferte
loro dette e le jroferte grandi che si missono a farlo. boterò, 9-56
fibertà è cosa preziosa... che, per spinger l'uomo a imprese
, erano altrettanti pungentissimi ed efficaci stimoli che imfiammavano i cittadini alla gloria ed all'
un'ansia inesplicabile, un fremito pungente che urtava, urgeva contro qualcosa dentro che
pungente che urtava, urgeva contro qualcosa dentro che mi restava nero e immobile e a
con una spontaneità talmente repentina e pungente che hanno ragione su di lui. g
delle ribellioni, l'ingiustizia delle decime che si pagavano dagli irlandesi cattolici al clero
se debba dolermi del signor mazzi, che abbia posto sotto il pungentissimo occhio di v
. 111. ma quel mio ridicolo epigramma che già mandai. -penetrante e preciso.
noiosi, / li falsi iscaunoscenti / che viven odiosi / di que'che son piacenti
iscaunoscenti / che viven odiosi / di que'che son piacenti: / dinanzi so'amorosi
22-8: la sua lengua tagliente, più che spada pognente / tutto me fa tremare
1-231: non solamente quelle [vedove] che si mostrano li- cenziosette, ma eziandio
e bersaglio alle lanciate di pungenti lingue che crudelmente lo trafiggono. c. dati
essere pungente e spavaldo con la sua serva che così lo amava e umiliava. bonsanti
vi volevamo disturbare. 14. che contiene insinuazioni maligne, allusioni ironiche e
io: tura i tuoi orecchi di spine che pungano, che significano parole dure e
tuoi orecchi di spine che pungano, che significano parole dure e pungenti, perché
peraventura buono adirarci contra quelli... che ci dicono qualche parola pungente? rispondo
ci dicono qualche parola pungente? rispondo che no. pallavicino, 10-i-157: e
dalla commissione certe rincrescevoli e pungenti sentenze che mi fecero rispondere con ira. alvaro
avanzarono le maledicenze contro i reali ministri che... pubicamente si vendevano pungenti
e infamatori libelli, con fine di far che ogn'uno concepisse che la corte tenesse
fine di far che ogn'uno concepisse che la corte tenesse differenti pensieri e intenzioni
del villani: memorò le parole severe che demostene, aristofane, tullio, platone
. tenca, 1-148: il biografo che scriverà la vita del giusti non dimenticherà.
quel pungente sale dello scherzo, tanto che ogni uomo è preso (r amore di
. filangieri, ii-399: quale è quella che ha fatto loro sì opportunamente impiegare la
pungente, si leva più rumore e scandalo che coi libracci elaborati al lume della tisica
ma dalla forma, per lo svantaggio che hanno le apologie, se non sono
. pallavicino, 10iii- 188: quel che più mi duole è che alcuni rappresentano
188: quel che più mi duole è che alcuni rappresentano i pretesi toro aggravi con
aggravi con forme sì appassionate e pungenti che non vi si scorge un puro zelo del
zelo del ben comune con la conformità che si deve al voler divino. palazzeschi,
del mio viso doveva essere così pungente che, non potendo egli fingere oltre di
16. che colpisce a fondo l'animo, sia perché
sì pugnente e con sì aspra orazione che non sarebbe stata piu amara la infelicità della
la infelicità della battaglia... che l'asprezza delle parole del suo capitano,
, il quale rendeva grazie a dio che i nimici non aveano assalito il campo
esposta in publica audienza loro ambasciata: che fu in effetto, con parole alte
principali, gli riprendeva dicendo loro gli errori che facevano, e che farebbono tanto che
loro gli errori che facevano, e che farebbono tanto che non sarebbono sopportati.
che facevano, e che farebbono tanto che non sarebbono sopportati. e diceva loro
parole molto pungenti: fuwi di quegli che lo sopportavano molestamente. machiavelli, 1iii-
da longiano, iv-84: la donna, che non si emenda dicendole parole pungenti,
parole pungenti, meno s'emenderà ancora che si uccidesse con mazzate e pugnalate.
foglietta, 91: se- bene so che le mie parole ti parranno aspre e pungenti
ch'elle ti debbano giovare come le medicine che spesso le più amare sono di più
, iv-293: tu fa'dire al figliol che mandi pure / a chiamare la sposa
pure / a chiamare la sposa e che prepari / le cose bisognevoli alle nozze
è molto pungente, ma i dolori che tu mi dài sono assai più terribili.
queste furono le risposte del conte, che benché modeste, flemmatiche e artificiose, avevano
dico a voi, ma dico a colui che di là dal fiume piagne: e
fiume piagne: e dico così pungentemente acciò che la contrizione contrappesi alla colpa, sì
la contrizione contrappesi alla colpa, sì che tanto sia l'uno quanto l'altro
concludiamo... nel caso nostro che... le pecore abbiano mangiato alcuna
le pecore abbiano mangiato alcuna di quell'erbe che di loro natura sono purganti per l'
giacomo da lentini, 413: parse che [amore] mi furasse / subitamente core
del rovo, quando elleno sonno giovanelle, che non possono pógniare. così costoro ti
così costoro ti dimostraranno la cosa, che non pare che vi sia spina: ella
dimostraranno la cosa, che non pare che vi sia spina: ella v'è,
, va', toca, e trovarai che ella ti pognarà. codice dei servi di
ghe misen de spine / una corona che forte pungea. b. davanzati, i-290
. panigarola, 32: il cavallo che calcitra contro lo stimulo punge o offende se
dal carro e l'empio ferro / che mi punge, mi cruccia e mi tormenta
con vacillante braccio un dardo incerto / che il punge appena. foscolo, i-75
/ per te i imi odorati / che a citerea porgeano / quando profano spino
l'ago, e pungendovi farvi meno male che posso. montale, 15-242: mi
/ disfatto di me sulle ossute / radici che sporgono e pungo / con fili di
fausto da longiano, iv-154: quelli che son vestiti di molte grazie naturali,
possono dire avere il coltello in mano con che si feriscano, fuoco alle spalle con
si feriscano, fuoco alle spalle con che s'abbruciano, spine a'piedi con
s'abbruciano, spine a'piedi con che si punghino. mattioli [dioscoride],
rusco] si chiama volgarmente, dall'effetto che fa, pongitopi, perché s'usa
e tu domandassi: « chi se'tu che ti sei punto? ». « io
sono l'essere punto ». « e che cosa è l'essere punto? »
superficie o anche per le sostanze urticanti che contiene (l'ortica, un corpo
. giuglaris, 176: dal campo che lasciaste di coltivare altro che ortiche e spine
dal campo che lasciaste di coltivare altro che ortiche e spine aspettar non dovete;
, ché non vi pungano, mercé che, mentre eran tenere, trascuraste di svellerle
, a sentire, qui una lisca che lo punge, lì un bernoccolo che lo
lisca che lo punge, lì un bernoccolo che lo preme: siamo in somma,
tortuosamente. non mi punse quella / che più forte s'accosta e men ci punge
; questa ha le foglie più aguzze e che più pungono, e più grosse e
, emilio sentì la barba dell'amico che pungeva: e quasi lo stesso effetto
. brancati, 4-36: mio dio, che barba! deve pungere come la carta
, / ché pungnono li ferri più che spine. dante, infi., 30-24
in due ombre smorte e nude, / che mordendo correvan di quel modo / che
che mordendo correvan di quel modo / che 'l porco quando del porcil si
ma pur ne fur giunti / alquanti, che co'ferri furon punti. febus el
e quando taglia, / né mena botta che non vada piena. mattioli [dioscoride
mattioli [dioscoride], 224: dicesi che la chelidonia erba... fu
nei nidi, et èssi veduto poscia che le madri gli risanano con la chelidonia
per dare al viso, lo spavento che lui ebbe li fece volger la faccia,
e quivi raffermai dua colpi soli, che al secondo mi cadde morto di mano.
agrippa, xcii-ii-iq6: nel medesimo tempo che il nemico gli accennasse ai pungerlo,
presa e lor vantaggio, / prima che sien tra lor battuti e punti.
con cinque e sette anni aduno / che questo imperadore visse meco / e che la
che questo imperadore visse meco / e che la morte il punse col suo pruno
: lo stimolo loro è il demonio che gli pugne. -provocare un male
, par., 32-6: la piaga che maria richiuse e unse, / quella
piedi, / è colei [èva] che raperse e che la punse. buti
colei [èva] che raperse e che la punse. buti, 3-832: usa
di grammatica, 'hysteronproteron ', imperò che prima è pungere che aprire, et
', imperò che prima è pungere che aprire, et elli mette binanti aprire che
che aprire, et elli mette binanti aprire che pungere. èva, nostra prima madre
e disobediendo, et apersela confortando adam che ne mangiasse et inducèlo a mangiarne.
giustizia di qua punge / quell'attila che fu flagello in terra / e pirro e
mi punse ivi l'ortica, / che, di tutte altre cose, qual mi
. f. ceffi, ix-13-35: poi che piace a lui e lo grave malificio
, dà indizio della sempre persistente verità che l'idea liberale non è superabile,
: hanno creduto ancora l'antonino, che in boemia lungamente si trattenne, ci
piede da un cotale animale volatile picciolino che si chiama culice. g. villani,
dice che quando va alle case delle ave per torre
/... del ragno marin, che i pescatori / con la spina crudel
] con la candela; ma quei che restano vivi fanno poi la vendetta,
migi tentano di difendermi / dalle zanzare che pungono, tanto più sveglie di me
uscivano a nugoli e guai a toccarle che pungevano. -beccare. goldoni
: se dee t'à daito licencia che tu [serpente] me mordi o pungi
sacchetti, v-117: aspido è un serpente che pugne co'denti e lasciavi il veleno
stimolo chiama la scrittura il pungigliato con che si pungono i buoi. crescenzi volgar.
insino allo stimulo da pungere e buoi bisognava che fussi spuntato. aretino, 20-217:
fussi spuntato. aretino, 20-217: lasciate che io vi conti il mio sogno.
di leo, 160: ma, poscia che la fama del successo / viene a
l'orecchio del celeste auriga, / par che scuotendo il fren, pungendo spesso,
elli pun- gea l'asino, credendo che ombrasse. boccaccio, dee., 5-3
cellini, 1-99 (232): mentre che diceva queste parole, volse pugnere un
de leone! / con un volere che punga pungente, / com'altre pietre pungon
vero umentati segondo l'arte quelli che tu vogli, e pugneli essi a tomo
e cuocegli nell'acqua agevolmente per fino che basti, poi gli lassa uno dì su
20: la ragione, all'opposto, che teme in tutto il fiele, /
martina e dai primi raggi del sole che ad oriente avevano rotto le nuvole e pungevano
, e fannolo di vari colori per modo che sempre stanno dipinti. -iniettare
anche di pungermi. -perforare organi che si devono svuotare di pus o medicare
marmitta, 27: mestier non è che dolcemente s'unga / profonda piaga e
punga. maipighi, 1-228: facilmente intenderò che il medicamento purgante, passando per lo
et aprendo le bocche de'vasi o meati che sogliono sgorgare il menstruo o principio fermentativo
croce, vii-19: per rimuovere diversi liquori che specialmente fluiscono dal capo alli occhi.
viva e reale, quasi sullo scarno disegno che della sua bellezza fino allora avevo conosciuto
ma pur teme / per molti animali che son ne li monti, / ché per
nel nido lo smeraldo pone / sì che non sieno li suoi nervi ponti: /
nervose, e specialmente le due tuniche che rivestono il cervello, cioè la dura
parte accompagnati da stimoli senza numero, che continuamente agiscono in essi urtandoli, pungendoli
il ventricolo sono i tre scopi principali che ci dovremmo prefiggere. -recipr
, i-iv-27: non trar di culo prima che tu non sia punto. n.
e sopra 'l petto brandimarte giunse, / che se non era la buona corazza /
volgar., 19: piagneranno li eretici che pensarono lo crocifisso ch'è puro uomo
lo crocifisso ch'è puro uomo, acciò che veggano colui essere giudice nel quale punsero
si dichina in vèr ponente, / che con le maggior sirti si congiunge.
lo sfavillìo fitto, continuo delle stelle che pungevano il cielo senz'allargar le tenebre della
, / in tomo al qual convien che 'l fabro sude / il negro umor che
che 'l fabro sude / il negro umor che 'l corpo gli distilla, / manda
stia sì lunge, / veggio un male che or ti punge / e lo stomaco
6-i-398: si deve sempre tuttavia procurare che il dolore punga soltanto la carne.
subitamente io vacillai, sì stanca / che a te mi ressi; mi pungeva il
pungeva il viso / quel sottil gelo che le labbra imbianca. piovene, 15-42:
oltre l'usato e con maggiore ardor che mai mordere le viscere e pungere,
mordere le viscere e pungere, ecco che morendo canta. mascheroni, 8-68: non
punge acuta in bologna quanto e più che su la vetta di superga. lucini,
? i miei figli in questa nebbia che punge come l'assenzio, sotto questo
attraverso lo spiazzo sotto una pioggia sottile che pungeva. -sostant. vittorini
il suono / de'miei boschetti, or che gelati, acuti / pungono i venti
può star da lunga, / di guisa che no. l punga. g.
/ e pungon sé tuttora / tutti color che non han penne ancora. dante,
. passavanti, 49: i mali, che qui ci priemono e pungono, ci
ago vedrai punga la mosca / di ciò che 'l tuo disio sì caldo brama.
brama. dondi, 238: degno è che a ciò tutta la mente metta /
tutta la mente metta / chiunque voi che fortuna noi punga. cicerchia, xliii-
con dolenti strida: / ben par che mortai colpo 'l cor le punga.
punga. canteo, 340: non credo che di doglia acuta spina / punger ti
secrete del core e la punse sì che non sentì mai più una letizia intera.
falugi, 1-55: o dio, che 'l cuor mi pugne / uno spavento,
. caro, 12-ii1-82: il mio dispiacere che mi punge si è sentire che siate
dispiacere che mi punge si è sentire che siate in rotta con iscaramuccia, essendo
di voi, / ch'è quel che più mi punge e più mi preme:
s'io parlo di lui, non crediate che sua grandezza mi punga, che quanto
crediate che sua grandezza mi punga, che quanto io l'abbia stimata voi medesimi.
le flotte, stuzzicati quegli aquilonesi vespai che in ogni tempo hanno punte a morte
in parigi si sparse la nuova / che i tre son dentro e gli altri
là su l'ali tese / amor, che a tempo giunse, / ridendo vi
vi riprese. goldoni, ix-639: quel che le punge il core è l'onta
mi punge irrequieta / se non meglio che i versi evanescenti / domato avrei co
, 5-232: « è una ritorsione che non mi punge » gli disse pallido di
a me nel dì del giudicio i mali che pungano in cambio di beni che in
mali che pungano in cambio di beni che in perpetuo dilettano. arici, iv-54
, aggiungendo biasimi per gioacchino e lodi, che più a gioacchino pungevano, del viceré
.. alcun v'ha di que'miseri che, in sol quanto s'avvengano collo
s'avvengano collo sguardo in un di quegli che il mondo chiama beati, sente pungersi
guisa e così aspro / dolor gli dànno che ristargli a petto / non ponno,
a petto / non ponno, ancor che fien, ancor che indomiti. g.
non ponno, ancor che fien, ancor che indomiti. g. del pafia,
del pafia, 3-35: a volere che un corpo divenga caldo fa di mestiere
un corpo divenga caldo fa di mestiere che gl'ignicoli, scappando fuori di esso,
loco / de'vari atomi irraggia / che con soavi e cari / sensi pungon le
il puzzo forte ed acre della latrina che pungeva le nari. e.
. ungaretti, ii-101: la luce che ci punge / è un filo sempre più
, / e pungono con tanto dispiaciere / che ciascuno ver l'altro par s'adiri
: né men fé ingiuria al ver che, di sotterra / dall'oceàn travalicando ai
occhi canzonatori pungono con un sorriso perpetuo che si direbbe da grande attore. montale
mordica la lingua. salvini, 33-77: che pepe questo mai di nuova sorte /
pepe questo mai di nuova sorte / che la spugnosa lingua ammolla e inonda /
.. /... / ecco che, sottilissimo ed acuto, / punge a
dagl'italiani 'picante 'il vino che punge il palato. c. gozzi
, i-2-221: ci sono certe vivande usuali che si mangiano ogni dì, e perché
stanchi, furono ritrovate le salse, che pungono e ravvivano il palato acciocché ritorni
natacabe veragua una specie di pepe, che chiamano essi pepe lungo, il qual tien
lungo, il qual tien più acrimonia che il pepe che si tragge dell'india orientale
qual tien più acrimonia che il pepe che si tragge dell'india orientale e punge
. romoli, 255: ogni sapore che punga e sia acetoso è frigido e secco
: il vin dolce,... che non lecchi, punga, baci e
esser rossa, novella e pesante e che abbia savore e che all'uscir della bocca
e pesante e che abbia savore e che all'uscir della bocca punga alla lingua
da mia parte: / in prima che vi vidi ne fui punto. anonimo,
punto 7 dal vostro fusse vizo che sguardai, / sì ch'eo pensar
latini, i-2332: la saetta aguta / che move di piacere / lo punge e
son punto / da lungi iù che quando le son presso. gallo da pisa
ieltà sole, / ca lueen più che sole, / m'àno aamore punto.
cino, iii-92-4: il dolce amor, che ne'suoi occhi ride, / m'
amor mi ponge cun sì fiero artiglio / che più non trova scampo il miser core
è tutta, / mostra per lei che amor lo punga e arrote. cesarotti,
, e n'ebbe applauso / quella che per sue gemme e frigie vesti / mostrò
ora... /... che lo novo peregrin d'amore / punge
punge, se ode squilla di lontano / che paia il giorno pianger che si more
lontano / che paia il giorno pianger che si more. ovidio volgar., 5-13
, 5-13: no meno u dolore che la piatà mi punse vedendo la turba degli
dell'infelice. mazza, 796: so che ti punge l'animo / desio del
questa disperazione e lentezza non potranno fuggire che il desiderio di un'immensa felicità.
è altro, ch'io non so che sia? d'annunzio, iv-1-6: l'
erba alta dopo la pioggia, del fieno che si scalda al sole, lo pungevano
, preludio della paura e della tristezza che dovevano impadronirsi di lui piu tardi.
un paese ch'era il suo, che se ne andava cosi sotto il cemento,
preda a un doppio mio pensier, che punge / con modi opposti continova- mente
lor parole sono viva lanza, / che li cor van pungendo / e dicendo -per
calumnia ne le prime sale, / che ponge e adenta chi entra. savonarola,
: uno dotto, quando vede uno che è più dotto e più estimato, se
, se ne attrista perché gli pare che sia diminuzione della sua gloria e che
che sia diminuzione della sua gloria e che li faccia male; questa si chiama invidia
odio e perché l'odio cerca scacciare quello che reputa male, vuole estenuare quella eccellenzia
e, se è punta, non crediate che si sgomenti e che le manchino parole
punta, non crediate che si sgomenti e che le manchino parole a punger chi la
nel quale sono notate tutte quelle cose che potevano con qualche colore pungere la santità
da quella benedetta bocca uscir parola sozza né che pungesse alcuno. gualdo priorato, io-x-145
priorato, io-x-145: 1 primi effetti che se ne ridderò furono in parigi dove
. fagiuoli, xii-162: voi, che ascendeste di virtù i cacumini, / di
le renderai per fine il contraccambio / che ugualmente la punga. f. m.
facezie pungono altrui, facendo rider quelli che non sono punti. monti, 4-10:
risposi calmo, sereno, quietissimo, mostrando che le punture non mi toccavano, né
: benedetto fu punto dal tono della voce che gli parve di nuovo ironica. bacchelli
. bacchelli, 13-403: pietro bemardone, che gli voleva bene e si divertiva a
vituperare i peccati della lingua, così voglio che si chiami 'pungilingua ', ché
: vengon da'motti ad un parlar che punge, / ch'ad amenduo tesser beffato
conversazione, e perciò amabili, coloro che hanno una certa destrezza e attitudine a
e sopportare qualche faceto e arguto motto che sia detto contra a loro, perché
sopportare taltrui punture, tendono al medesimo che quegli con i quali e'conversano.
si tempera nel velenoso inchiostro una penna che morsica, taglia e punge oltra misura
: i motti allor più riescon dolci che, pungendo alquanto, un non so
, pungendo alquanto, un non so che ritengono dell'acerbetto. casalicchio, 345:
: le risposte piccanti e le parole che pungono sono la fonte e origine cu
1-100: frizzo è una botta / che livido non fa, ma punge e scotta
sesso nostro / arma [la lingua] che morde e pugne, / come nel
della vergine, intendo: la donna, che non ha mai fatto quel che da
, che non ha mai fatto quel che da natura dèe fare, porta in sé
, 1-iii-220: spesso non restavan altri che le donne, sui gradini delle capanne,
meno essere punti vorrebono; e massimamente coloro che dimorano ostinati nelle perverse loro oppinioni.
« cinque mariti ài avuti: quello che tu ai non è tuo marito »
, laxxvtii-ii-116: intesi la figura con che pugne / cnsto e ricchi crudeli, imp
visconti, i-8-18: odo la dolce daria che mi ponge, / dicendo che del
daria che mi ponge, / dicendo che del dir non so ben l'arte.
[il bembo] pugne giovanni villani, che meno guardingo si sia mostrato nelle prose
meno guardingo si sia mostrato nelle prose che il petrarca ne'versi. caro,
caro, 12-ii-51: perché io veggo che in una parte le vostre massime sono
le mie e ne l'altra io conosco che mi pungete per affezione, ricevo in
parini] del tuo riso i canti / che il lombardo pungean sardanapalo / cui solo
è dolce il muggito de'buoi / che dagli antri abduani e dal ticino / lo
polso di voce avea, gagliarda, che li dico si sentiva lontano un miglio.
'decamerone 'madonna oretta punge quel narratore che la menava troppo per le lunghe.
sia andare sì di mezo agli estremi che quando ci conviene pugnere e quando
, non la persona: la satira che tocca una riputazione è una ferita che non
satira che tocca una riputazione è una ferita che non riceve alle volte altro medicamento che
che non riceve alle volte altro medicamento che 'l sangue dell'offensore.
con le ciglia chine, / e che del folle suo inganno l'avverta.
, 157: canzon, i'so che tu trovarai molti / a cui dispiacerà
dispiacerà la tua richiesta, / per che da molte parte serai punta. bembo
troppo i musici, e spezialmente quelli che, allontanandosi (falla perfezione, infrascavano
. in cui si punge il malvezzo che, d'usar francesismi, nel discorso italiano
guittone, i-18-25: vocie di vostro pregio che mi fiera a l'oreglie..
pugni / a far menzion di quel che non montava, / e perché sì
marta e maddalena, 145: incontinente che lei [santa marta] si sentiva
orecchi del cuore e mandava ad esecuzione ciò che gl'in- spirava. b. pulci
? / cangerai prima il pelo / che tu possi libar di quel che brami
pelo / che tu possi libar di quel che brami, / o còr solo una
amore a comporle, le quali non che sieno perfette, anzi non sono in
generosa alletta e punge, / ciò che può risvegliar virtù sopita, / tutto par
può risvegliar virtù sopita, / tutto par che ritrovi. filicaia, 2-1-44: pari
gente rimotissima, e di questa, che vi sta sottomano in casa, non vi
dal cerchio primaio / giù nel secondo che men loco cinghia, / e tanto più
cinghia, / e tanto più dolor, che pugne a guaio. piccolomini, 1-164
uomo è sempre naturalmente un certo stimolo che a ben fare punge e invita.
quanto all'istinto, egli e chiaro che si mostra più possente a sopraffare e vincere
sopraffare e vincere la volontà, più che acutamente punge e più che celermente opera.
, più che acutamente punge e più che celermente opera. -sostanti battista
il vecchio, 2-65: ultima sera, che sì tarda giungi / là dove altri
ti chiama, / da lui più, che più t'ama, ti disgiungi;
/ non seguir, non spronare, a che tal pungi / chi tal via si
petruccelli della gattina, 1-ii-16: la cosa che pungeva di più i farisei gli era
gli punse la fantasia di tal sorte che egli montò in bestia bene, e gli
punge la volontà con tutti quegli stimoli che sono necessari per guidare e per sospingere
le operazioni civili alla conquista del fine che si propongono. campanella, i-58:
t'invita / le vivande a gustar che a lei vicine / l'ordin dispose,
a te chiede in vece / quella che innanzi a te sue voglie punge /
qualche beltà. linati, 9-39: ecco che, di lì a poco, una
chiesi. montale, 5-82: un riso che non m'appartiene / trapassa da fronde
stto, lo scuote / un trillo che punge le vene. sinisgalli, 71:
dici / il bene questo buio / che ci punge. -assol.
fino al punger dell'alba ebbe poco meno che a perderci tutti. 17
»: i seni s'inalberarono più che mai: pungevano. 18.
e con buonissimo disegno. costui morì che appunto cominciava a pugnere la barba, di
strambotto, pur una frottola, come che io l'abbia punta e ripunta.
n. 16. -pungere i muti che non sanno parlare: infierire crudelmente contro
sanno parlare: infierire crudelmente contro coloro che non possono difendersi. n. franco
tribunali assiso in uno scanno, / che voler imitar color che vanno / pungendo
uno scanno, / che voler imitar color che vanno / pungendo i muti che non
color che vanno / pungendo i muti che non san parlare. 20. prov
non buona; e di certe cose che in altri dispiacciono, e debbonsi condonare al
o all'educazione... lo spino che vuol pungere nasce colla punta. tommaseo
delle lacrime per muovere a misericordia non che ad ammollire l'altrui cuore. -la
piovano arlotto, 197: come ella vidde che il marito tolse il pugnétto, di
subito si levò e fue poi tanta piacevole che non bisognava adoperare pugnétto. landino [
] il vomero col pun- ghetto appuntato che abbia la paletta. m. adriani,
ed alla luna, / la dolce vita che ad ognuno è una; / e
e i miei cavalli fossero giovenchi, / che lustro il pelo, i passi hanno
[zibaldone], 5-32: un bifolco che ari, malvestito e mal calzato,
, anda- ron tanto innanzi e 'ndietro che compirono di lavorare e di seminare una
calzolaio queste provarne di queste vacche e che per forza di pungetti li vergai le
abbiamo noi un pungétto e uno invitamente che ci pugne e fa desiderare ed essere
giambullari, 7-62: può fare il ciel che pungétto o spuntone / non giovi?
potente contra gli uomini! quinci è che martiri calcarono la morte, lieti
corruccio e favonva dello sguardo una pungevolezza che imbarazzava. = deriv. da un
. uccello onnivoro (bufhaga africana) che libera dai parassiti il dorso dei buoi
tanto sterpo e tanta spina imprimali / che a rischio uom va di punzicarsi in
: pungicato, favarone stette per dirgli che sua figlia non era nata né avvezza a
miserando patrizio saluta comari tutte le donne che incontra. ha perso ogni suo avere
dir cose grasse; e il sempiterno principio che il villano quello che dio comanda è
il sempiterno principio che il villano quello che dio comanda è di mettergli la nasiera.
stimolo chiama la scrittura il pungigliato con che si pungono i buoi: se il bue
'l pulgilliato. 3. ciò che incute timore o costituisce una minaccia.
perocché non possono contrastare a quello, che quello è il loro pungigliato. =
, sdegnato e disdegnoso, all'affermazione che non gli risultava esser diventato il marconi
leghinsi sì i piedi e in tal modo che né più andare né su levare né
gesuiti il capo interno di quel mostro che ha in italia le zanne e fuori il
. marinetti, 2-iii-19: filippo turati che entresce le mani piene di giornali riviste
pungiglionare stentoreamente moderazione e tempismo a folle che aizzate da scioperi esitano ad agire.
e anche delle più deliziose ironie parigine che purtroppo nascondono mollezza da pungiglionare.
pungiglionato2, agg. bot. che è appuntito o presenta protuberanze aguzze o
'a- culeatus *) » quello che ha punte o pungiglioni sopra la sua
: 'foglie pungiglionate 'son quelle che hanno aculei o pungiglioni sul disco,
: fa la similitudine de la vespa che punge e poi ritira a sé lo pungillione
procuri di farsi estrarre il pungiglione, che sempre resta nella ferita. spettacolo della
delle barbe o spiiletti degli ami, che, sollevandosi alquanto alla banda, rendono
impediscon l'uscita delle saette e fanno che l'ape medesima auri fatica a recuperarle.
: per pungiglioni spiegano anche le spine che armano il riccio si terrestre come marino,
porta della bottega c'è un usignuolo che canta, in una gabbia costrutta coi lunghi
suggeme 11 sangue...: prima che il crostaceo infilasse i pungiglioni nel corpo
triglie di scoglio e le aguglie sottili che s'aguzzavano nel pungiglione fine.
bot. organo appuntito di un vegetale o che presenta protuberanze aguzze o uncinate e che
che presenta protuberanze aguzze o uncinate e che si può separare senza lacerare il legno
laboratorio chimico, ricolmi di polvere silicea che luccicava come sale, dozzine e dozzine di
in mano lo pun- gelione, sì che tu averesti potuto jgiurare che pure allotta
gelione, sì che tu averesti potuto jgiurare che pure allotta avesse digiunti gli afaticati buoi
tri denti e delle securi che erano rintuzzate, e anco a conciare
conducevano. -con riferimento al dardo che cupido, secondo il mito, scoccava
capo venere e tutto l'esercito degli amorini che andavano in giro coi pungiglioni come le
verso il ponte, a dei pungiglioni che dalla scarpata quasi a picco pendevano sul
sono isvegliati. idem, 40-7-7: che signoria è questa vostra, la quale non
acutezza in sommo cresciuta de'pungiglioni fa che nelle tue mani, fra le fascie
qual dinunzia... fu il pungiglione che pose in corso il papa e i
maniera volevano i francesi dare ad intendere che non si fossero mossi che spronati da'
dare ad intendere che non si fossero mossi che spronati da'loro collegati a quella invasione
precipizio, avendo più bisogno di cavezzone che di pungiglione. lupis, 3-137:
un odore così frizzante di primavera, che non so resistere al pungiglione romantico e
, con la realtà carnale. -persona che con il proprio esempio costituisce uno stimolo
stato di eccitazione. -anche: ciò che provoca tali sensazioni o stati d'animo.
nei primi giorni di prigionia], che agisce eccentricamente, non è quell'avvoltoio insaziabile
carne mortificata. nievo, 237: pareva che una corrente magnetica lambisse co'suoi mille
occhio, un solo, la prima volta che lo commettete, non vi fa impallidire
[var.]: le quali cose che altro stimeremo noi, che aver compiuto
quali cose che altro stimeremo noi, che aver compiuto nelli pongiglioni della coscienza tatto
suo aspetto da provincialotto. -persona che provoca e polemizza in continuazione con qualcuno
iii-3-284: di costui sappiamo per fama che fulminava, tonava e lasciava neltamma il pungiglione
, agg. ant. e letter. che presenta organi aculeati; spinoso.
. 2. per estens. che presenta ostacoli appuntiti. bacchelli, 4-76
appuntiti. bacchelli, 4-76: dispose che gli alleati ricci di mare rendessero difficili
di quel turbine il mio desiderio, che facevasi a ogni minuto più inquietante,
corpi acetosi e salsi, in uanto che acri sono, non han punto che fare
uanto che acri sono, non han punto che fare coll'organo el gusto; e
sentire i lor pugnimenti, in quanto che egli è parte dell'organo del tatto.
, 2-307: li conviene... che porti lo cilizio a le carni,
lo cilizio a le carni, cioè che abbia pungiménto del peccato suo continuo. bembo
, certo con doloroso pungiménto di cuore che ella sì tosto fuggendo se ne porti i
viscere del cuore, sentendo quel pungiménto che la carne suol dare allo spirito.
utilità, ma uno invitamente di natura, che come la dolcezza dell'altre cose è
solitudine, così abbiam noi un pugnimento che ci fa desiderosi dell'amistà.
in loco alcuno più da sé biastemare che 'i pungióne, quale appare sopra la
le semence de aneto confetto al sengulta che viene per abundanzia de cibo qual noda nel
dalla croce, i-38: celso dice che il furoncolo e un tubercolo, cioè
'pungitivo ': dicesi del dolore che pare prodotto dalla punta dyun istromento conficcato
puote patire la qualità dell'urina, imperciò che ella è acuta e pungitiva. biringuccio
la exalazion de la quale alcuni dicano che si generano e riducano insieme le materie o
riducano insieme le materie o sustanzie dementali che producano li metalli, e massime l'
ostruzione del naso. 4. che ha forza penetrativa (lo sperma).
mente per la porzion de la collera che hanno sempre dal fiele.
dal fiele. 5. che affligge, che arreca una grave sofferenza
. 5. che affligge, che arreca una grave sofferenza morale.
non ne vedran li vivi, / che fu cagione ancor di maggior croce / a'
. c., 40-9-10: talora accade che le riprensioni sono necessarie, nelle quali
punta di cento parole pungitive e penose che loro aggiungono, quasi in atto di
un'ape per significare: « colui che qui giace, fu un piacevol poeta
uomo si rilieva più tosto, però che nella religione, chi buon consiglio, chi
per aiutorio pungitivo, per disciplina, che se tu fusse nella libertà del mondo
orrida facella / e quell'arco cruael che 1 petti schiaccia, / prese amore
giogo una vitella / o un giovenco che fosse o due, li caccia 7
con una faccia / d'un villan che si stizza ed arrovella. settembrini [
il tuo giove tonante e fulminante, che invece di fulminare sarebbe stato pungolato col
, con fusto eretto alquanto ramoso, che può superare 1 m di altezza;
, di 2-4 cm di lunghezza, che terminano in un mucrone pungente; ha
macchie, nei boschi e nelle siepi, che può anche raggiungere però, se le
il rusco] volgarmente, dall'effetto che fa, pongitopi, perché s'usa di
soderini, ii-283: il pugnitopo è pianta che ha la foglie spianate, piccole,
lancia e si chiama volgarmente, dall'effetto che fa, pungi topi. lippi,
...: albero sempre verde, che trovasi nelle ragnaie e nei boschi.
commestibili... 1 nuovi rampolli, che vengono dalla radice in forma di sparagi
15-240: perché l'opera tua (che della sua / è una forma)
quel nimbo di vischi e pugnitòpi / che il tuo cuore conduce / nella notte
.), con allusione al fatto che i rami di tale pianta venivano usati per
(femm. -trice). disus. che punge. -pungitóre dei buoi: l'
, ecc.); la ferita che è provocata. boccaccio, viii-2-126
, fatti venir alcuni di que'popoli che si chiamano 'psilli 'e fatto lor
. guiniforto, 64: il sangue, che usciva dalle pungi- ture [di vespe
, ed in risulta quella non può che saltare di palo in frasca. forteguerri,
frasca. forteguerri, u-214: or che ti credi tu, che a queste botte
u-214: or che ti credi tu, che a queste botte / risponda, e
, con allusione al mito di issione che si congiunse con una nube avente l'
cavalcanti e stavano tanto bene a cavallo che non due pareano, ma un solo
fungere e vento (v.), che traduce paretimologicamente u gr. xévtaupo;
paretimologicamente u gr. xévtaupo;, che sarebbe composto da xevxéw 'pungo '
d'intenzione non minori né men cattive che quelle... furenti nei giambi incalzanti
il tuo giove tonante e fulminante, che invece di fulminare sarebbe pungolato col pungitoio.
, 6-223: « puzzoni? e che t'hanno fatto? » la pungolò di
mi pungolava, proponendomi sempre nuovi nomi che traeva da una lista del suo dossier
c'è stato bisogno la pungolassi, ma che di tanto in tanto riannodassi per lei
: musa, io non chiamo te, che tante insipide / opere a'nostri poeti
tastando ora questo, ora quello spediente che pungolasse il popolo con maggiore efficacia.
dei molti effetti della crisi algerina è che pungola gli intellettuali a rimettere in forse le
i calli alle mani, l'ambizione che lo pungolava, quando si iscrisse ai
emanuelli, ii-110: superavamo un asinelio che procedeva pungolato da un ragazzo.
nella sua naturale inclinazione e nella vanità che ne possiede, fa miracoli.
agg. e sm. letter. che incita, sprona o sollecita qualcuno.
(plur. m. -chi). che è proprio, che riguarda, che
-chi). che è proprio, che riguarda, che si riferisce al giornale «
che è proprio, che riguarda, che si riferisce al giornale « il pungolo
nievo, i-vi-481: ho udito buccinare che tu possa venire prestissimo a milano con
gli altri 'pungolisti 'veneziani: che c'è di vero in questo?
di legno o di canna, che ha infissa su un'estremità una punta
chi calcitrasse nel pungulo o stecco, che sei ficcherebbe nel piede. anonimo,
vivi, non bratti né macilenti, che sempre si risveglino e si risentino al grido
politi, 1-059: stimolo: strumento che pugne, al quale i fiorentini dicono
dicono mignolo e pugnetto; senesi pugnarone, che è una punta di ferro fitta nel
, 9-161: ha in coppia / un che reca bacchette da cavalli / e sovattoli
l'una mano alla stiva crun bell'aratro che quivi è fermo; e col pungolo
quivi è fermo; e col pungolo che ha nell'altra dà d'una
mnta a'bovi e cacciai oltre tanto che facciano un qua- funque solco di pochi
vibra in su i mugghianti / quasi che l'asta palleggiasse. capuana, 14-166:
. giuglaris, 330: pensate voi che bella previdenza degna di dio sarebbe se
anch'ella il suo veleno. / ma che vai? nella ferita / lascia il
: come colei [l'ape], che pare / nata sol per giovare,
tanto da divenire fastidiosa e assillante) che si compie per indurre qualcuno a fare
dici, l'hanno stracaro, acciò che sien pratichi e non corrivi. n.
: stia col pungolo a dosso al brilli che ari bene. fogazzaro, vi-165:
(intellettuale, morale o sentimentale) che costituisce lo stimolo a fare qualcosa,
francesco, cui d'onore instiga / pungol che per oprar non fia mai vinto.
4-198: vi sono molti ottimi libri che pur non si leggono, perché manca loro
sanctis, i-204: vi sono due pungoli che tengono sempre desta la tua attenzione:
cittadino. einaudi, 3-189: le difficoltà che allontanano i deboli sono lo stimolo ed
. ma la sfrontatezza decisa di carcera, che pungolo alla sua sensibilità esaltata! rebora
e. gadda, 9-346: che la ragazza, sotto il pungolo di più
per turbarne e per eccitarne la volontà che èsita... ah ella e una
alcibiade per quanto poteva, mentre vedeva che tuttavia alcuni del popolaccio con lingua maldicente
tagliar la coda ad un bellissimo cane che teneva in sua casa, e così colla
punicante, agg. letter. ant. che è di colore rosso, per lo
fr. colonna, 3-372: finito che la ninfa cum comitate blandissima ebbe il
suaso e multo acceptis- sima recordazione, che la mia acrocoma polia propera e mansuetissima
punicato, agg. letter. ant. che è di colore rosso, per lo
punìceo, agg. letter. che è di colore rosso, per 10
o tendente al purpureo. -anche: che riguarda, che si riferisce a tale
purpureo. -anche: che riguarda, che si riferisce a tale colore.
cera se pò dealbare). ma per che in epso colore puniceo è molto propriata
, pare conveniente a epse panere fare che remangano bene uncte e lucide: corno
i floridi [colori] sono quegli che o risplendono o rosseggiano, come sono
l'uno ae'quali potrebbe forse dirsi che fussi il luccnesino e l'altro il cner-
[l'arcobaleno] le parti secondo che può vedere l'occhio mortale di più colori
coccinea, così detta da cocco, che è la nostra grana, e la punicea
di tintori è un arubu- scello ramusculoso che ha le foglie intorno spinose come quelle
, i-818: al fuggente nuotatore / che veleggia con pure ali di neve / fate
senza nne amaro / mi fu tutto che vidi non veduto, / in quel giardino
scoppiar pomo granato / come riso punìceo che scrosci. = voce dotta,
= voce dotta, lat. punicèus (che traduce il gr. ipoivi'xeo;
del melograno { punica granatum), che presenta isomeria con l'acido eleostearico.
. -ci). chi è proprio, che si riferisce, che riguarda l'antica
è proprio, che si riferisce, che riguarda l'antica città di cartagine (e
: la maravigliosa scultura de'caratteri, che se fossero punici, la maniera sarebbe più
5. proprietà di una sostanza che provoca sensazioni di irritazione, di bruciore
meraviglia, se tu vedi errare li omini che vanno drieto ai sentimenti. c.
credula madre o simulante figlia, / che di secreto amor pungol già sente.
aretino, 20-120: tu hai da sapere che una puttana sempre nel cuore un pongolo
una puttana sempre nel cuore un pongolo che la fa star malcontenta: e questo
dubitare di quelle scale e di quelle candele che tu saviamente dicesti, e ti confesso
tu saviamente dicesti, e ti confesso che, per una nanna che si sappia
ti confesso che, per una nanna che si sappia porre dei campi al sole,
campi al sole, ce ne sono mille che si muoiono nello spedale. f.
: son api d'oro le doppie che indolciscono il vivere col favo del commodo,
vita d'espiazione e di servizio, che potesse, se non riparare, pagare almeno
leone fortis '. è il 'quel che si vede etc. 'processato a
. verga, 7-613: il cerbero che custodiva la porta della signora ginevra mi lasciò
. arrighi, 3-67: tu sostenevi pure che le nostre 'geniose 'non potevano
spero certo, o buone persone, / che, veggendomi or lieto tapino / in
triste ora buone, / e sapendo che amor è un pungolino / e che quantunque
sapendo che amor è un pungolino / e che quantunque è un putto ha del bestiale
savonarola, 73: è pare loro che la subscripzione, qunto per sé, non
risposte ai suoi dubbi, forse pretendendo che dire che s'avrèbbero a minorar tante feste
suoi dubbi, forse pretendendo che dire che s'avrèbbero a minorar tante feste fosse
attuale di un'offesa ingiusta, sempre che la difesa sia proporzionata all'offesa.
condizione giuridica di chi o di ciò che è punibile, cioè sottoponibile a una
, nei reati di bancarotta la condizione che il colpevole venga dichiarato fallito). -
condizione giuridica della persona o del comportamento che (pur avendo commesso un fatto costituente
per corruzione da 'poeni ', nome che i romani davano ai cartaginesi, forse
basalto. papini, x-1-223: sperai che un giorno roma avrebbe, anche se
): lingua è scrittura cartaginese, che costituisce un'evoluzione della lingua fenicia (
ricordate di questa parola ebrea... che nella lingua punica vuol dire vergine,
cartaginese ritenne moltissimo della sua orientale origine che da essa fenicia fu detta 'punica '
io dirò sia diverso da quella fama che appresso molti è per tanto, siccome
siccome gli abitatori di quelle terre credono che sia la verità in pochissime parole dirò
canne] il lavoro di questo pezzo che a me pare italico giacché, quanto è
giacché, quanto è dissimile dagli elmi che in medaglie e in erme ho veduti in
cartaginesi, altrettanto è simile ad altri elmi che si conservano ne'musei d'italia.
-stor. guerre puniche: quelle che si svolsero fra roma e cartagine per
al 146 a. c.) e che si conclusero con la sconfìtta e la
mese di marzo. machiavelli, 1-i-480: che questo si usasse a roma, ne
tazze d'oro, perché i romani, che per tante spese ratte dovevano aver l'
tommaseo, 11-102: silio miserabile verseggiatore, che freddo rimansi nell'incendio della punica guerra
secondo periodo della seconda guerra punica, che va dall'espugnazione di cartagine sino alla
, i-818: il rude fauno, che ha intanto narrata al popolo la prima guerra
crinito. 2. letter. che è di colore rosso, per lo più
intenso, cupo o tendente al purpureo; che ha sfumature purpuree (con riferimento al
sfumature purpuree (con riferimento al fatto che nell'antichità la porpora più pregiata proveniva
. 4. per estens. che rivela perfidia, slealtà; diretto a
fede punica, con riferimento all'opinione che tradizionalmente i romani ebbero dei cartaginesi)
, rivocan- dolo e protestando indarno tovarre che da le fraudi e insidie puniche si
di punire), agg. ant. che punisce; punitore. rinaldeschi,
per la quale si puniscono i mali che altri ha fatto. onde pentere, quasi
antichi cavalieri, 2-127: de quello che facto a fede amorosa aggio, en voi
egli in sospetto di complice e più che a parte del puniménto, si diè ogni
né ravvisa punto (infelice!) che tanto piu astrigne al puniménto severo delle
alla spada e, per quel modo che si puote, adopera tua giustizia in guisa
si puote, adopera tua giustizia in guisa che 'l puniménto risuoni in ogni lato.
là dove io ho lei avuta, acciò che io t'avessi della tua colpa così
volgar., i-253: piacemi quello che piace a voi, ma priegovi che
che piace a voi, ma priegovi che di rispondermi a uno dubbio mi siate benigna
ahi caso iniquo e novo, / che si punisce un om, quando non erra
ne dorrò tanto domattina appo sua eccellenza che ne verrà punito a misura di carbone
liberamente con battiture anche 1 figliuoli altrui che delinquessero. leopardi, iii-40: per
per prima cosa la prego caldissimamente che mi perdoni l'audacia di scriverle il
: tu hai voluto punirmi di una lettera che di cattivo non aveva che l'intonazione
una lettera che di cattivo non aveva che l'intonazione, tu ti metti su le
petto di lui usciva il sangue dalla ferita che ella gli aveva inferta, e tutto
quelle terribili e pur semplici parole, che un altro uomo un'ora innanzi aveva
ragazza non ha nessuna colpa in quel che 10 soffro. perché dovrei punirla? perché
l'aereo, debbo avvertirla per onestà che lo zlin è molto leggero ».
deverme punire, / discrezion contrastali, che non deia perire. tommaseo [s.
ciò a correggere la iniquità di quelle che troppo fuori de'termini posti loro si
si lasciano andare si conviene il baston che le punisca. -con valore enfatico e
, una sol volta, quello / che in un orecchio già ti dissi, e
, / su me alzando una mano che nell'atto / fu di baci punita e
pazzino de'pazzi v'era una pazza che lavava le pezze; venne messer pazzino
dio (e alla giustizia divina) che infligge castighi a chi viola le sue leggi
, anche per il tramite dei sacerdoti che con il sacramento della penitenza concedono la
. iacopone, 58-70: penso che 'n molto affranto deo te deia ponire
ponire. novellino, xxviii-804: or che fece iddio? punillo secondo la colpa
suo li tolse per morte, acciò che elli si vanagloriò nel ande novero
fraglordano, 1-275: non vorrebbe il peccatore che iddio fosse, e non vorrebbe che
che iddio fosse, e non vorrebbe che iddio avesse in odio il peccato, né
antonio da ferrara, 35: unde procede che la vostra [di dio] furia
giustizia / non pune la nequizia / che regna o ^ gi nel mondo / e
: priegovi, per l'amor di quel che regge / e voi e noi e
e merta tutte umane gregge, / che tal ordine e legee / e tale accordo
fra noi, / costando a me, che vn pace posiam poi. savonarola,
sente la presenzia di dio e vede che egli è apparecchiato a punire li peccatori
. castelvetro, 8-1-167: ci ralegriamo che rocchio della divina giustizia vegga le sue
gli uomini de'loro falli, fa che gli strumenti delle offese si cangino loro
. svevo, 8-848: io non credo che il signore dopo di averci creati possa
non so perché da dio si pretenda / che punisca le mie malefatte / e premi
e premi i miei benefattori. quello / che gli compete non è affare nostro.
14-64: o capaneo, in ciò che non s'ammozza / la tua superbia,
loro e puniteli dello spergiuro e del fallo che ci hanno fatto sotto l'ombra della
acconce e pensate parole pregato gli iddìi che, sì come tiberio aveva miseramente fatto uccidere
comportamento giuridicamente illecito (la pubblica autorità che agisce nell'esercizio delle funzioni e dei
ch'essa madre fosse uccisa, perciò che 'l suo fatto si potea ben punire
di puglia e molti punì di quelli che con tancredi s'erano tenuti e che
quelli che con tancredi s'erano tenuti e che favore gli aveano dato e che alla
e che favore gli aveano dato e che alla reina costanzia aveano portato ingiuria.
loro vedere il suo difetto, acciò che poi non avesser cagione di mormorare contro di
, i-313: e'punìo li traditori che di notte furtivamente avevano fatto lo parlamento
lxxxviii-ii- 704: ringrazio el ciel che a me rettor dar volle / angelo
rettor dar volle / angelo uman, che le disforme some, / che oppressavan mio
uman, che le disforme some, / che oppressavan mio dosso e collo e chiome
, e si vedrà forse bene spesso che nelle cose criminali sarà assoluto uno che do-
spesso che nelle cose criminali sarà assoluto uno che do- verebbe essere punito, ma rarissime
verebbe essere punito, ma rarissime volte che sia punito uno che non sia colpevole
ma rarissime volte che sia punito uno che non sia colpevole. piccolomini, 1-301:
gli scelerati non si puniscono, sarà forza che... si faccia parimente agli
ardire e confidenzia di commettere quegli errori che... rimangono per mala usanza
l'immagine tolsi, io son colei / che tu ricerchi, e me punir tu
di stato, aggiunta all'ira / che mi bolle nel cor, vuol ch'
ch'io punisca / una innocente ancor, che divien rea / del suo german per
dovere un facinoroso: e l'esempio che si fosse dato col punirlo non avrebbe potuto
punirlo non avrebbe potuto aver altro effetto che di stornare i suoi simili dal divenire
. mazzini, 32-78: non ammetto quello che dite della necessità in cui si trova
e di punire un libraio per tenere scritti che non hanno che fare collo stato.
un libraio per tenere scritti che non hanno che fare collo stato. pascoli, 593
pascoli, 593: tu non hai fatto che bagnar la fossa / tua del mio
sangue. e tu davi la morte / che ignoravi? ma eri anche tu dfossa
. hai oggi dalla morte / la pena che sarebbe oggi finita. moravia, ix-150
atto contrario alla disciplina e sono sicuro che loro [i tedeschi]...
0 con una prop. subord. che indica il tipo di pena irrogata o
di voi, la quale egli dice che ha con altro uomo trovata in adulterio;
in adulterio; e per ciò domanda che io, secondo che uno statuto che ci
per ciò domanda che io, secondo che uno statuto che ci è vuole,
che io, secondo che uno statuto che ci è vuole, faccendovi morire di
se erano amendue adulteri, si concede che, lasciato l'adulterio, si maritino
fu mandato a marsi- lia da augusto che gli era zio materno, perché quivi,
il pontefice, fece arrestare 1 congiurati che egli pose in mano della giustizia, dalla
e tutte l'altre sorte di genti che commettono alcun simile fallo.
messer monfiorito..., acciò che come tiranno punisse e facesse della ragione torto
i-521: catuno di loro iudici presenti e che seranno per li tempi possano delle predecte
: politica timida e crudele è quella che punisce avanti tempo: crudele perché contro
pacifico, un moisè liberatore, un cesare che perdona, un augusto che punisce,
un cesare che perdona, un augusto che punisce, un'aquila sublime che scende
un augusto che punisce, un'aquila sublime che scende come folgore, una pioggia celeste
scende come folgore, una pioggia celeste che feconda, un agricola dei romani,
, 1-54: nelle due ore di servizio che gli rimanevano fu onnipresente, impetuoso,
là dove 'l sì suona, / poi che i vicini a te punir son lenti
, sarebbero stati puniti più tosto meritamente che utilmente, essendo la spagna ancor tutta
metello fu punita col levarle la libertà che lunghissimo tempo aveva goduto. panigarola,
. panigarola, 1-73: quella repubblica, che per vendetta leva a se stessa una
a se stessa una parte potente, miri che punisce e debilita se stessa. giordani
tribunale preparato a punire un altro popolo che venga a farci insolenza? ohimè,
quale l'uomo contasta al nimico, che no li faccia né forza né ingiuria,
, difendendosi da lui. ma pare che vendetta e sicurtà non sian virtù, perché
male. iacofone, 22-68: maraveglia è che 'l core non te crepa de fore