petrarca, 101-1: lasso, ben so che dolorose prede / di noi fa quella
ch'a nullo uom perdona, / e che rapidamente n'abandona / il mondo,
quando l'impassibile ministro dell'inferno s'accorse che non era preda della morte la vittima
. -con riferimento a una salma che sta per essere tumulata. tarchetti
.., vide lì presso la fossa che attendeva la sua preda e udì il
preda e udì il rimbombo delle zolle che si ammucchiarono in un attimo sopra di
. -con riferimento al tempo, che cancella anche la memoria degli uomini.
-assoggettamento alla condizione naturale deltuomo che comporta il rischio continuo della morte o
petrarca, 50-68: misero me, che volli / quando primier sì fiso /
compagno, entrò così improviso in casa che la meschina, ch'in quel punto s'
panni. panigarola, 2-409: ecco che il castigo, che mi ha dato iddio
2-409: ecco che il castigo, che mi ha dato iddio, non per me
. 18. persona o cosa che è in balia di una forza della
e fiamma, 186: or che 'l cane e 'l leon, mostri celesti
col fiato lor fiamma sì dira / che di lei par che preda il mondo resti
fiamma sì dira / che di lei par che preda il mondo resti. testi,
testi, i-113: del mar, che non molto / mormorava lontan, sì
è buio e sono circondato da ombre che mi ballano attorno una ridda infernale,
, sono la loro preda. -ciò che (suono o profumo o chioma),
su vi stende / stemprata ambrosia, che diffonde intorno, / dolce preda de'venti
odorosa. foscolo, i-800: fiori che dagli orti dell'aurora / novella preda
tale. poerio, 3-598: sia che preda del vento ella la lunga /
chioma e negra abbandoni, o sia che quella / stringa di nodi. graf
: si era [la ragazza] convinta che la sua schiavitù dipendesse da una piccola
di una persona o di una cosa che soggiace altazione di un elemento, di
gittati a salvamento al lito / noi che nel palischermo eramo scesi; / periron gli
il gran duolo / dei perugin, che avean, temendo il peggio, / lasciato
e meze tinte, dopo non rimane che il tutto in preda all'oscurità.
. varano, 1-103: nella stagion che il sol dal cocchio eterno / alla
vostre altiere promesse, così voglio / che siate cibo voi d'avidi stenti.
migliaia e migliaia di vittime nei presso che continui commovimenti interni a cui fu sempre
è la disorganizzazione delle società secrete, che si trovano in preda ad interni strazi
i-372: deposta amor la face / che accende in noi tinestinguibil fiamme, /
: lo lupo si è uno animale che have in sé due proprie nature: ché
assai conosciuto e la sua natura è che viva di ruberia d'altri uccelli,
: molti pesci e molti altri animali, che mangiano tutto tanno e vivono di preda
preda. -pesce di preda: che assale e divora gli altri pesci.
[la balena] vede alcun pesce che sia di preda, per temenza che '
pesce che sia di preda, per temenza che 'suoi figlioli non li siano tolti
conceputi. 21. animale selvatico che è o sta per essere catturato durante
ma non siam già si stanchi / che la forza ci manchi / di cacciar con
laccio asconde / sotto le verdi fronde / che 'l semplice uccellin vi cala, e
per noi il divertimento della caccia, che in quelle terre di milord riusciva altrettanto
, v-389: un selvaggio non vede che la preda necessaria al suo ventre, alla
jàngara scese con regale sussiego fra i cacciatori che squartavano le prede. calvino, 57
22. animale o essere umano che è catturato e ucciso per essere assunto
espressione in preda, indica la condizione che ne deriva). cicerchia, xliii-391
f 73: come leon, che allegro e crudo fasse / vista la preda
: ecco li volpicini... che hanno la carne tenera e grassa e appunto
fiacchi, 101: avvenne un dì che del vicin paese / il più destro falcone
agg. letter. incline a predare; che vive di rapine, di ruberie;
. bracciolim, 2-31-52: qual delfin che seco ha tratto / greggia squammosa alla
secondi, nelle sue evoluzioni in attesa che il colpo partisse. -che sugge senza
del ciel l'api predaci, / che rapiscan l'umor che da te cade.
api predaci, / che rapiscan l'umor che da te cade. 3.
1-172: stupii un poco nell'apprendere che in fatto di danaro passava per insaziabile
... mi sapeva del fantastico che dalle spoglie d'una villanella e d'
, quasi con stupore, e mi parve che l'istinto predace gli sfavillasse negli occhi
: don ciccio aveva tolto via un giornale che li nascondeva. il giovane sedette:
negli occhi il predace. 5. che esprime avidità (lo sguardo).
furia del desìo predace. 7. che causa distruzione e rovina (un fenomeno
non erra, / e al tempo, che predace i nomi asconde, / aspra
14-199: quando un vento impetuoso, quello che fa guasto nel verno crudo, che
che fa guasto nel verno crudo, che sceipa la boscaglia e caccia il fogliame
misurare l'impeto delle raffiche: « che diavolo di predace è questo?
furono il seme di quelle bugiarde querele che fecero credere al politico delinquente allora esser
pres. di predare), agg. che è intento al saccheggio e alla devastazione
papini, 39-252: abbiamo l'insigne fortuna che combattendo per la nostra causa e per
dall'incubo di quel bestiale colosso germanico che pretende, in nome delle sue baionette
suo controllo. 2. che cattura animali cacciando o pescando. s
canta del pelide achille / funesta, che agli achei diè tanti affanni, /
caratterizzato dall'attesa di un grande poeta che, come dante, sappia contemperare la tradizione
gramsci, 7-103: si è letto anche che noi viviamo in un'epoca predantesca:
predantesca: si aspetta il dante novello che sintetizzi potentemente il vecchio e il nuovo
, là dove ordino con certi marinai che la sera di notte dovessono giugnere alle porte
libertà a ciascuno di fare il peggio che potesse e sapesse fare... allora
impeto e cominciò a predare tutto quello che ritrovava, insino agli usci e le finestre
esso nemico, accioché, trattenendosi coloro che lo seguono a predarle, dieno a
qual mi piacque a dismisura molto: / che s'ella m'ha di mio argento
gli occhi mi traesse, / come che po''l vedrei me'ch'ella preda.
fatto comandamento... al purchi che ci dovesse ristituire le bestie le quali
i-324: il bestiame tutto predò, che fu circa xxxx mila capi di bestie fra
di bestie fra grosse e minute, che era ogni nostro subsidio. machiavelli,
.. io capi di bestie vaccine che restavono loro in mano di 60 che
vaccine che restavono loro in mano di 60 che avevon predato. por cacchi, i-299
4-i-943: la quale impresa eroica dimostra che i primi fondatori del- raugustissima casa discesero
sua preda ', cioè de la terra che
la maestà d'un re si riman colui che perde tutto l'animo de la voce
ingegno in certe materie odiose e satiriche che possono forse apportar pericolo maggiore dell'applauso.
350: alla prudenza e esperienza che ha delle cose, si conviene non
guidiccioni, 5-281: a me duole che con questi suoi modi rustici e poco pratichi
sperienzia e quella prudenzia del negoziare di che ognun sa ch'ella è dotata. baldi
avesse qui l'autore specificato la dottrina che vale al saper eleggere i posti delle
tollerante osservanza di molte cose minime, che si rendono oscure ag'ingegni doctissimi..
... concluderò... che in questi minimi raccolti, uniti e considerati
a separar, la conoscenza, / che da la vile lor terrestre parte /
erano bastevoli a vestirla di tanta prudenza che potesse nascondere le passioni dell'anima.
: il comportamento (e le regole che lo reggono) degli uomini che sono
regole che lo reggono) degli uomini che sono mossi esclusivamente da impulsi e ragioni
, terrene, in opposizione a quelle che discendono da dio; la legge del mondo
dio; la legge del mondo, che è opposta a quella di dio.
di essere incredulo reputato, conciò sia che il bevere poco e il credere poco
credere poco siano i nodi e le catene che tengono ferma la prudenzia umana. piccolomini
studio, accortezza, diligenzia e giudizio che si trovino in esso, domandar prudenzia
prudenti è rigettata. campanella, 5-57: che nell'uomo ci sia ragione più alta
imitare la prudenza di fabio massimo, che differendo il combattere salvò lo stato ai romani
romani. ammirato, 1-ii-17: da che si può veder la prudenza de'romani,
può veder la prudenza de'romani, che ancora che avessero cagione di romperla con
la prudenza de'romani, che ancora che avessero cagione di romperla con antioco,
allora il tempo opportuno per non saper che fine avesse ad aver la guerra di macedonia
per li suoi popoli, come quello che, inclinato anzi al sicuro della prudenza
, inclinato anzi al sicuro della prudenza che al pericoloso dell'ardimento, anteponeva 1
stupore della sua sovrumana prudenza a vedere che a tanta altezza egli venne non quasi sollevato
insperata ventura, né sorpassando i gradi che lo disgiungevano da quella a lui dovuta sommità
battaglia. gliela tolsero un vento fortunale che si levò e la prudenza di re
evacuò le sue posizioni ricongiungendosi al grosso che si andava ammassando sopra kra- gujevatz.
con più fondamento e con più prudenza che quelli che vengono da certi altri di costà
fondamento e con più prudenza che quelli che vengono da certi altri di costà. sarpi
dell'autore il dire se fosse utile che uscissero in luce. brusoni, 1-64:
: ti prego, amica mia, che, usando della tua prudenza, non mi
, non mi vogli biasimare per quello che sono per dirti, presumendo di meritarne
dirti, presumendo di meritarne anzi lode che riprensione. g. gozzi, i-n-43:
] colla scorta della prudenza sapevano ciò che si doveva dire e tacere. mazzini,
sviluppo, un parto, una mascherata, che so io? imbriani, 2-108:
e tali errori in questi ultimi tempi che è divenuto un dovere raccomandare ai critici
di quella prudenza negativa e non virtuosa che consiste nello scansare il male prevedendone dolore
, ma la sua prudenza è tale che mai non si vede a che possa servire
è tale che mai non si vede a che possa servire. landolfi, 8-210:
stissima et anche le prudenzie vostre sono tali che ad ogni difficile cosa saprebbono dare modo
saprebbono dare modo, non dubitiàn punto che, volendo interporre quella diligenzia che usati siete
punto che, volendo interporre quella diligenzia che usati siete, otterrete quanto vedete essere
15-i-160: quelle prudenze di poi, che ei dicono scorgersi negli altri animali,
esso me, domandato da me a che fine e'fosse venuto quivi, mi
sua prudenza invero poco buona, dicendomi che egli aveva lasciato i ginnosofisti per le sue
baldi, 4-1-15: il non avvedersi che le vite, le morti, i casi
, appresero la prudenza da ulisse, che legossi all'albero e turossi le orecchie
vt-29: quegli antichi, più filosofi che graziosi..., curando solamente il
a quelle sottili fi- zioni di urbanità che 1 nostri secoli antepongono ad ogni altra
e l'esorbitanzie, far di sorte che la cosa non si conduca a rottura.
: fu reputato più gran ventura del re che prudenza, e più semplicità e stolidità
e più semplicità e stolidità di quegli uomini che accortezza del duca, il rimedio e
di tutte le parole ed a tutto quello che si dice è prudenza credere.
. e amore eligente sanamente quelle cose che aiutano in dio da quelle che ne impediscono
cose che aiutano in dio da quelle che ne impediscono. savonarola, 7-i-146:
nel quinto 'ad eudemo ', conclude che... la prudenza soprastà e
la contemplazione (né per tanto si dice che le domini, ma più tosto che
che le domini, ma più tosto che le serva). f. f.
le virtù in alto luogo son situate quelle che diconsi£ intellettuali ', le quali si
delle quali quella è la discopritrice del vero che può in qualsivoglia modo giovare alla nostra
nostra felicità; e l'altra quella che sceglie il più acconcio e il meglio e
, e da desiderare. assai, che il ministro prima di colpire si consigli
cardinali così rispettate dai nostri padri e che in compagnia della prudenza bisogna invocare prima
volete sapere, filando e zappando, ciò che iddio, che con tanta prudenza hae
e zappando, ciò che iddio, che con tanta prudenza hae ordinato! boccaccio,
: pigliavano la prudenzia per quella potenzia che ha dio di infonder lo spirito in tutte
quegli è saggio / che dal proprio fallir prudenza impara. f.
xm). prudenziale, agg. che riguarda o esprime prudenza; ispirato alla
: queste considerazioni del pericolo, di che discorrevano variamente i capitani e i soldati,
soldati, correvano come puri riflessi prudenziali che s'internavano poco o niente ne'sentimenti
ragioni prudenziali. manni, 2-xxii: che differenza è mai tra un istorico,
esso,... al boccaccio, che narra cose accadute scuoprendo per utilità altrui
statua dell'imperatrice. rosmini, 5-2-122: che in essa legge si scorga una veduta
per tutelare i sociali, questo e quello che io non oserei così tosto decidere.
ricercando quei tanti libercoli di arti prudenziali che ora nessuno legge e sostenendo il fastidio
legge e sostenendo il fastidio dei molti che non meriterebbero di esser letti, avviene
einaudi, 353: si può ammettere che, entro limiti prudenziali, si possa e
, accomodandosi al volto il sorriso prudenziale che si sceglieva per le occasioni in cui
cioli, segretario di stato, permettesse che di lì a pochi mesi fosse
de luca, 1-11-2-25: quindi siegue che la materia non sia capace di una
questi rispetti e per gli altri prudenziali che porta l'usanza o la mala condizione
per forza rimettere il lettore a quello che se ne va discorrendo nel 'teatro
provvedimento prudenziale preso da qualche stato, che, per non dar pretesto ad un
comune convenienza, per impedire i sinistri che potrebbero., mi sono spiegato »
pignotti, 164: io credei che fosse prudenziale / lasciar vivere in pace
malanno più grave. 4. che pratica la prudenza, che si comporta con
4. che pratica la prudenza, che si comporta con cautela. b
: per es., ^ persona che mostra un gran prudenziale ': termine
lodo assaissimo questo vostro prudenziale che v'ha fatto ritirare in casa per non
dal d. e. i. (che l'attesta nel 1918).
: 'prudere ': quel pizzicare che fa la rogna o altro che incita a
pizzicare che fa la rogna o altro che incita a grattare. biscioni [s.
'prudere, pizzicare ': il mordicare che fa la rogna, o cosa simile
fa la rogna, o cosa simile che t'induca a grattare. bacchelli, 1-iii-780
montano dell'acqua; prudeva sulla pelle che gli pareva bollente. moravia, ix-60
ix-60: la prima notte, poi, che dormimmo in quel lettone matrimoniale, sul
tutto il tempo e così anche rosetta che non trovava pace e non faceva che
rosetta che non trovava pace e non faceva che cambiare posizione! e non dormiva.
. sentirsi eccitato per un vivo desiderio che si vuole appagare o per un'attesa assillante
palesi e piccole passioni come le occulte e che sanza alcuno testimonio prudono potrà vincere.
veglia e suda, / né gratta scabbia che al vanesio pruda. d'annunzio,
pruda. d'annunzio, v-1-741: quel che tanto mi prude in questo mio stinco
sorellina di lucrezia,... mentre che il cardinale, poa- rino, purpureamente
se ti prude, e del resto che c'è se ce la fai, dove
altrui. brancati, 4-107: sapete che qui a catania nessuno si occupa delle
a catania nessuno si occupa delle coma che ha in testa., a tutti gli
: monsignore supplicava per carità la cognata che smettesse d'insolentire un abate che in pochissimi
cognata che smettesse d'insolentire un abate che in pochissimi giorni di dimora a portogruaro
le corna: sentirsi colpito in qualcosa che sta a cuore e che non si vuole
in qualcosa che sta a cuore e che non si vuole confessare. capuana,
collegio, si divertivano a canzonarlo: -ora che lo sciancato e cogli angioli del paradiso
non è vero, sciancato? -è lì che vi prudono le coma! rispondeva lui
lui gravemente. sciascia, 8-n: -e che è, una minaccia? -una minaccia
tua condanna a morte, per quello che hai fatto morirai -la richiuse, la posò
: e lo pensava davvero. -credi che sia uno scherzo? -domandò il farmacista con
con una punta di ansietà. -e che altro può essere? uno scherzo.
pananti, 1-81: questo gran strascinarvi che voi fate, / a dire il
io so in quel 'ma 'quello che si racchiude; /, mi avete
saggia ', poi 'donna che ha una riservatezza affettata v. prode.
lucini, 4-133: quando 'i vegliardi che ai casti pensieri / della morte già
, se una vecchia gentildonna lombarda, che di carlo porta fece il proprio omero
di pensiero schietto, ne avvisa alcuno che, a sua conoscenza, pazzerello alquanto in
none approssimarsi a tali infermi, però che 'l loro alito è velenoso, per mezzo
, là u'molto vi steo, tanto che subito uno prudore grandissimo li venne.
m. leopardi, 4-68: mettiamo che un uomo alla presenza nostra ferisca un
mente. tommaseo, cix-i-425: io che non ho mai patito di nervi,
pastori e untume di pecore e capre che, nel prudore delle zecche, si strofinarono
figur. desiderio molto vivo o aspirazione che si desidera appagare o impulso a parlare o
fortini, i-246: margarita, come quella che temeva ed anco perché prudore si sentiva
per il capo, disse: e che diavolo voliamo noi tutta questa notte andare a
..., non passava ii dì che monna ciandina volea che la produra franceschetta
non passava ii dì che monna ciandina volea che la produra franceschetta li cavasse.
serra / l'avversa vela, e poi che l'onda è queta, / faticando
mai altro vento in tutto l'anno che mezzo giorno. dudleo, iii-2: la
4-1-99: si fé loro incontro un levante che ogni ora più rinforzava: e pur
un ritmo vitale, un abbrivo, che si sposa tanto bene e piacevolmente con
accennar delle prore dei due scafi, che paleggiano, come si dice, ancorati
un soffio tal la navicella assale / che seco il remo a contrastar non vale.
a perugia, nel 1386), che è dal lat. tardo * proferùlum (
e have grande copia de lin- gniamme che 'nde carecammo le nave; deh, che
che 'nde carecammo le nave; deh, che trave, tavole, prufile o cantile
stato giuno / del pasto avuto, che no è disoguale / a quel ch'i'
in occa, balza / su lui che la possiede, beato e resupino.
non battere l'anello sul bicchiere, / che mi allegano i denti di piacere,
violetto, le scivolate di tócco sulla neve che smotta in primo piano, sembrano scavalcare
imparato a innestare, e l'albicocco che c'è ancora nel giardino l'ho inserito
anno e con fratti (prugne) che hanno peduncolo sottile, sutura prominente,
2000 varietà, coltivate per i fratti che possono essere consumati freschi, essiccati,
magri, 1-304: dalla copia de'frutti che suol produre il prugno. pascoli,
pronostico della primavera sicura, perché diceva che i mandorli si lasciano ingannare dal sol
mangia il prugno / tal padre, che la pena e stabilita / a chi senza
.. la terza parte ordiniamo e dispognamo che sia data loro. a. pucci
cennini, 3-57: verde è un color che si chiama azzurro della magna e giallorino
falconeria volgar., i-1-98: alla macula che appare alli occhi... metteli
...; vole esse di stasione che ne possi trovare ed avere. a
i susini salvatìchi, ma non quelli che fanno quelle susine piccole assai su per le
piccole assai su per le macchie, che non maturano mai, chiamate prugnole.
, le corbezzole, le nocciuole, che noi coglievamo e portavamo via a tascate
sono fichi e uva luglienga alla bicocca che sanno ancora di sandiana. io ne ho
prugnolare, poiché queste non sono altro che tanti semicircoli, lunghi quattro, sei e
e più cupa di colore di quello che non è nel rimanente di detti prati.
di colore verde cupo, con fiori bianchi che compaiono di solito prima delle foglie fra
in alcun modo asciutta è, e che li virgulti ch'ella produce sien belli,
somma facilità si ravvisa da quelle piante che vengono di per se stesse, non essendovi
terra d'ogni virgulto spoglia per modo che alcuni pqlloncelli non metta, come jperuggini
xxv (fatali e tòi xii ananze che siano ben sugossi e meza libra de prugnolli
i-326: salimmo la costa, dicendoci che andavamo per prugnoli, ma ben sapendo
, ma ben sapendo... che lo scopo questa volta era la vipera
3. varietà di olivo selvatico che cresce in toscana. giuliani, ii-216
, ii-216: v'ha gli ulivi prugnoli che non pendono come i correggioli; fanno
ritrovandovi il commissario ai sestola, feci che subito spazzò un messo con certi pochi
spazzò un messo con certi pochi prugnuoli che erano ivi apparecchiati per lui. aretino,
diverse specie. ènne la toscana fertilissima più che tutto il resto d'italia, ove
tutti gli altri tengono il principato quelli che chiamiamo prignoh, che nascono ogni anno l'
il principato quelli che chiamiamo prignoh, che nascono ogni anno l'a
, 33: quei [funghi] che nascono nei prati l'aprile, detti prignoli
prignoli overo i prataioli, overo quelli che paiono rossi d'uova, che si
overo quelli che paiono rossi d'uova, che si chiamano volgarmente boleti. atti del
attendeva al facile travaglio / de'prugnuoli che son robe de'prati. bresciani, 6-x-83
10-59: dugento ducati! misericordia! ma che sono eglino diventati prugnoli?
pluvia pruina / si forma dal vapor che congelato / ne l'aere e presso.
per le valli / non se ved'altro che pruine e ghiaccio. bibbia volgar.
tasso, 15-46: veg- gion che per dirupi e fra ruine / s'ascende
vago / il lungo monte, che biella asconde, / come a livello ha
umidità (fragrante di pruina) / par che la terra il sogno ultimo esali
echi, / nel soffio di pruina / che discende sugli alberi sfoltiti / e
e di pruine. marino, 1-4-42: che dirò poi del candidetto seno, /
bot. sottilissimo strato di materia cerosa che riveste, come un velo, la superficie
pruina ': polvere glauca, cerosa, che ricopre le susine, ecc.,
'pruina ': polverina glauca cerosa che ricopre le susine. d'annunzio, 3-146
, iv-2- 999: quella pruina che inargenta i petali delle massime rose.
brinare. lucini, 5-258: guarda che non pruina, ma che sboccian le
5-258: guarda che non pruina, ma che sboccian le rose. = denom
vogl'io cinta di fiori / quella lira che s'intese / fasti e pianti e
molli amori / modular col sulmonese, / che poteo fin far pietoso / il fier
fier geta pruinoso. 2. che è propizio alle brinate, alle nevicate,
, 6-17-58: già venia la stagion che 'l freddo preme / il verde e
formano cespugli alti fino a 2 metri che producono in media da 1 a 3 kg
'e 'abbastanza '), che è da prode2-, v. anche prò2
conceduto, così come a'fichi, che ancora secche sieno utili, delle quali.
... téngonsi per migliori quelle che da damasco, monte di sona,
guarda se era la penuria poca, / che non avresti visto in trenta mense /
. erbolario volgare, 1-105: a quelli che hanno il ventre constretto vale l'acqua
.. megliori di tutte sono le damascene che si ci portano di soria a venezia
venezia. il secondo luogo hanno quelle che si portano in germania d'ongaria e di
prune. pavese, 1-88: bisogna che chieda a gisella dove sono le pesche e
allevan meglio in aeri freschi e temperati che in terre molto fredde o molto calde.
ratto / tomiànci a casa tosto, / che n'ha 'uto pur una / laggiù
qual mi piacque a dismisura molto: / che s'efla m'ha di mio argento
. pasquinate romane, 667: ma che, quella sua panza è troppo grossa
/ or lo consiglio è: meglio che la serbe / ai fichi, che in
meglio che la serbe / ai fichi, che in piemonte a pruneaccerbe. 6
e per la freschezza delle mura, che di nuovo erano di calcina imbiancate, l'
di calcina imbiancate, l'ottavo mese che la segnoria dell'imperiato avea presa, la
la pruna, come afferma mesue, che una specie di carbone secco, di non
migliarina: peporo, dalla barba steccolita che ci sarebbe bene dentro un sartoio o
bolloro, con una prunaca di barba che ci si sarebbero potute grattugiare le croste secche
in uno di essi [quadri], che rappresenta un luogo di sepolcri sopra di
l'occhio alla sfera e al cilindro che vi erano scolpiti sopra e che spuntavan
al cilindro che vi erano scolpiti sopra e che spuntavan fuori dalle prunaie. b.
d'annunzio, i-183: oh bella che freni il ritmo de'lombi stupendi /
3-25: egli fugava dalla mente il pensiero che quella maledetta prunaia in cui s'erano
davanzati, i-161: uno di que'tachismi che l'alciato nella pistola della storia del
senticeta ': prunaie, veramente, che s'attaccano a'panni e rattengono e
da altri, non mi fermerò eccetto che a'ma'passi e dove le prunaie m'
, 3-314: presero un trenino suburbano che... si apriva la strada fra
di questioni, di citazioni aride e che impacciano, anziché agevolare, l'intelligenza.
ha lasciato inasprire una quantità di questioni che avrebbero potuto risolversi con un po'di
crescenzi volgar., 1-6: ovvero che sieno pruni albi o salvatiche prugne o
aria, u sole così chiaro / che tu ricerchi gli albicocchi in fiore,
altro legname dell'acqua, con legname verde che possa germogliare e far macchia.
il prunazzino nero di fior bianco, che sono i pruni migliori per siepi fitte
immortalar, come fa 'l vostro, / che sa far d'un prun boccio un
più lisce, e questa alcuni pensano che sia la consolida media; due con il
, tardo / né sarai tu, che temi i truci nembi, / fumostemo;
, / fumostemo; ed allora è che tu vieni, / tu, querciola,
2. per meton. medie. malattia che provoca bruciore e arrossamento della gola,
milizia, iii-134: ognuno, che abbia da fare tagli rotondi le prunelle
: a destra vi era la comare marchesa che mostrava le sue scarpe di prunella nera
= dal fr. prunelle, che è da prune 'prugna ', con
prunèllo buono o giallo ': nome che in qualche parte della toscana si dà al
e di pruneti, così intrecciati fra loro che non c'era pericolo che uomo o
fra loro che non c'era pericolo che uomo o animale potesse passarvi attraverso.
. martini, 7-56: o pensiero, che l'anima trascini / per un'ira
pero, il fico, il prun, che il verde suolo / rendean con le
, cannucce, trafoglio, pruni, rovi che fanno le more, grassi pruni salvatichi
rado in alcun modo asciutta è, e che li virgulti ch'ella produce sien belli
i frutti dei pruni salvatichi secchi dapoi che son maturi; ma cotti nella sapa sono
ammaccature delle pietre e di tutti i pesi che abbino a sollevare, come ancora di
alquanto la virtù confortare, imperò dico che di frutti tali manzar se può, in
cuome di melone, uva ben matura che sia stata a l'aere almeno duoi
qual altro diletto a quel s'agguaglia / che dà il veder sovra un medesmo tronco
muratori, 4-124: giudicarono... che la sola forte apprensione di qualche esterno
[macchie] presero motivo di credere che le madri avessero desiderato fragole, pruni
invega il folle a la follia / che, spiata sua via, / nel securo
, per suo difetto, lo cammino che altri sanza scorta ha saputo tenere, questo
piè di sangue e scalzi, / che ben parean d'angelica colomba / per
116: le minutissime stille della rugiada, che si vede talvolta sopra le foglie o
foglie o attaccata a quei fili di ragni che si traversano tra le stoppie e pruni
guerrazzi, 2-368: non trovò di meglio che sotterrare il danaro in un angolo del
cresciuti, e vitalbe, cosicché paresse che da tempo antico non fossero state rimosse
condannò in quantità di moneta, però che si fidò più nelli pruni che nella
, però che si fidò più nelli pruni che nella: sua signoria. crescenzi volgar
iii-132: la siepe naturale è quella che si fa di roghi o altra sorte
buttata fuori dalla macchina con tanta grazia che lei era caduta su una siepe di
pancrazi, 2-100: certi viandanti, che andavano lungo il mare, arrivarono a uno
candida rosa o per noto spirante, / che poi, ve- gnendo zeffiro, rifassi
ammaccature delle pietre e di tutti i pesi che abbino a sollevare come ancora di corniolo
. montigiano, 210: l'ellera che pugne ha la foglia come la madreselva
dai iacimali e dagli animali sì domestici che salvatici fanno le siepi e macchie, composte
1-214: pruno gazzerino... che abbonda quasi dovunque per le macchie e siepi
prodotto dal 'mespilus pyracantha ', che pruno gazzerino si
chiama e che si vede in molte delle nostre siepi e
e la rosa, di forma appuntita, che ha origine dah'epidermide e con essa
mani la paglia colma di piccoli frutti rossi che aveva colti da un albatro. la
. tommaseo, n-484: mi ricordo che l'ultimo verso del sermone,.
pruno negli occhi, gongolava nel vedere che il tempo avrebbe mandato in fumo ciò che
che il tempo avrebbe mandato in fumo ciò che alla setta non era riuscito d'impedire
, riuscivano pruni negli occhi ae'prìncipi che avevano presa a sfruttare l'italia.
8. passione o desiderio smodato che soffoca la virtù e allontana l'uomo
oimè, oimè, io m'aweggio che noi siamo terra infruttifera, che lasciamo affogare
aweggio che noi siamo terra infruttifera, che lasciamo affogare il seme della parola di
studiandoci di piacere piu tosto alle creature che al creatore. -tormento d'amore.
. dante, li-6: io, che trafitto sono in ogni poro / del prun
sono in ogni poro / del prun che con sospiri si medicina, / pur trovo
parole in adriano, perché lui solea dire che la sedia di pietro era piena di
esser teco. -preconcetto, idea errata che è d'ostacolo alla corretta valutazione di
812: tutte per fuggir la pecca / che di gentil può un spirto far villano
limiti del consueto, temendo il pruno che in difesa di questi limiti piantaron le leggi
. anonimo, i-520: vero è che ciascuno / non à la spina e
/ alcun vit'à gioiosa, / sì che, poi co'la rosa, / ne
sia tra 'dicitor più vile / che non sarebbe tra 'datteri il pruno,
campo, a seminar la buona pianta / che fu già vite e ora è fatta
sì al tutto di saver digiuno / che 'l mio conoscer troppo è desoguale / a
: io per la restituzione mi contenterei che avvenisse a piccole rate a quando meglio
nel diserto non sono altri alberi maggiori che questi prunicelli ovvero tignamiche. = lat
dalla presenza di un solo carpello, che dà per frutto una drupa; è costituita
: la vecchia vuole terreno, almen che si può, umido et erboso; la
di baratti, la strada liscia, che in parte feci a piedi scalzi, poi
, poi il bosco, prunoso, che dà sulla scogliera. 2
l. pascoli, i-20: claudio, che s'era ben armato di sofferenza e
s'era ben armato di sofferenza e che ben sapeva... che, per
e che ben sapeva... che, per giugnere alla gloria, varcarsi
ant. e letter. che eccita i sensi in modo animalesco e vergognoso
altra: questi spettacoli rivelano in realtà che l'italia è una nazione totalmente folle,
si capisce anche dall'immediato consenso popolare che trovano. pruriginare, intr.
bartolini, 19-13: c'era, che occupava con la sua mole di mezzo
medico indica la dermatosi fortemente pruriginosa, che può essere acuta o cronica e,
, 41-253: certi piccioli vermicciuli, che pelliccili, dal latino pedicelli, s'
cute quella prurigine svegliano e quel fastidio che senza sopportazion non si nomina e a cui
via più crescere / quella prurigine, / che, non mai sazia, / va
304: 'passiatura 'dicesi quel grattamento che alcuni animali lasciano passando sulla pelle dell'
è rivoltino -per ogni sessanta giorni prima che volga la cima, dà una prurigine
la cima, dà una prurigine lenta che richiama l'erpice dell'u- gna e
piacevano le cucine marinaresca e levantina, che abbondavano in droghe e pnirigini.
tanta eloquenza negli sguardi d'una giovinetta che sente alle estremità dei nervi la prima prungine
: la sniza ingelosiva, ma non senza che la stessa gelosia si pervertisse in non
stessa gelosia si pervertisse in non so che laida pnirigine. -morbosità. c
carissima vostra del 24 dello scorso comprendo che le mie rimostranze non hanno intiepidita la
prungine di voler guardare, / più che nelle sottogonne donnesche, / nei lembi
landolfi, 2-20: giovancarlo si rammentò che il poveretto, il quale...
, non poteva sentire quella marcia senza che un'irresistibile pnirigine lo spingesse a saltare
linguista. leoni, 238: bisognava che gli italiani avessero corteggiati i loro prìncipi,
pruriginóso (prurigginóso), agg. che fa prude re, che
che fa prude re, che provoca una sensazione di prurito (una
interna o esterna al corpo umano); che si manifesta con prurito (un'
affezione morbosa). -anche: che si accompagna allo stimolo del prurito (
il prurito non è altro... che asprezza della pelle esteriore e desiderio grande
non molto acre e leggiermente mordicativo, che infetta solamente qualche parte della pelle ed
: un'alterazione pari appunto a quella che ha sofferita la cute dello scabbioso o di
sofferita la cute dello scabbioso o di colui che soffra delle insolite pruginose sensazioni. palazzeschi
. 2. per estens. che ha l'abitudine di grattarsi. ojetti
. ojetti, ii-828: del lezzo che tra i pellegrini e la folla nella
preferisco parlare poco, anche perché penso che all'aria aperta, in giro per la
, esso fosse un fatto più individuale che sociale e provenisse, portato dal vento
. 3. per simil. che stimola l'appetito perché piccante o particolarmente
pruriginosa. bacchelli, 1-i-17: con che rabbiosa gioia del cuore tenebroso e doloroso
a leggerli, lasciando il roncaglia, che di quelle letture praticava soltanto le scurrilità
del 'buon pane normale e sano 'che bisogna offrire ai fedeli.
cercare qui e là protagonisti di serate che sarebbero state peccaminose. 5. che
che sarebbero state peccaminose. 5. che stuzzica il desiderio, che induce alla lascivia
5. che stuzzica il desiderio, che induce alla lascivia. lucini, 1-304
donna e il demonio, qui non trovavo che un'eresia farsesca e pacchiana, un'
primo atto ci presenta una cameriera pruriginosa che si lascia) izzicare dal collega e
sartre è sospetto ai comunisti francesi, che vedono in lui un giocoliere filosofista e
suo raglio... a ciò che tutti, tutti!, i quarantaquattro millioni
sono i pellicini? forse quei vermini che nascendo nella palma della mano tra pelle e
prurire e prurito, e cotesti, che voi dite, non si chiamano pellicini,
sale, 6-5: chi promette a me che il pizzicor di tai componimenti seguiti a
a prurire negl'ingegni, in guisa che io non corra rischio, se vorrò il
palazzeschi, 1-641: gli uccelli, che in quell'ora si sistemavano per la
cinguettando entro e intorno al loro grattacielo, che tutto pruriva e rabbrividiva.
-essere grattato dove prurisce: ottenere ciò che si va cercando. bruno, 3-214
più tosto sarrete grattato dove vi prore che stuzzicato dove vi duole. -prurire
ardelia e, con parole le più sensate che la prudenza dettar sapesse, gli l'
dettar sapesse, gli l'avertì del sussurro che gli pruriva all'udito della communicazione ch'
piace più tal volta un ravanel pruritante che stride al taglio e ne divien scamatino per
, se la follò su per le nari che per l'uso di essa parean cammini
lo stuzzico di quel pruritante ingrediente, che sparò una quantità di starnuti sonori.
. frugoni, iv-259: quelle orchide, che dell'orcadi eran più procellose all'incontinente
pruritanti, gli sembrarono bocconi così iuridici che se ne sentì ben presto sodisfatto l'intento
), sm. particolare sensazione paradolorifica che induce irresistibilmente al grattamento; può essere
/ lo cor mi fa sentire / che già mai non nd'è chito / mentr'
il succhio cipollino penetrò sì a dentro che i poveri frati sentivano uno mordacissimo prurito
, ii-309: * prurito ': smanie che si prova alla pelle, cosa che
che si prova alla pelle, cosa che per ordinario succede nella rogna, nell'
rogna, nell'ebullizione e varie pustole che vi s'innalzano. radula, 258
balìa di mille dolci immaginazioni e certa che l'orecchio le prude solo perché il
, pustole, piaghe, croste, che localmente variavano di continuo; che.
, che localmente variavano di continuo; che... gli davano un prurito incessante
: quel calcagnetto tanto la diletta / che si sente venire un gran prurito. alfieri
. panigarola, 4-289: per quello che appartiene a roma, se bene mi
passare subito, mi basta di sapere che i miei amici e signori, che vi
sapere che i miei amici e signori, che vi sono, stiano bene e che
che vi sono, stiano bene e che si godano tempi così d'oro fino come
per prurito insanabile dì curiose questioni, quello che da cristo era instituito per vincolo di
, poiché per tutto si rincontrano, più che rognosi, verseggiatori. redi, 16-iii-50
strana cosa è il prurito an de che hanno gli scrittori di contraddirsi l'un l'
: mi ha poi detto per cosa certa che mes- ser d'aubeville, ministro del
suo valletto di camera lorenese, e che dopo l'alloggio d'una notte se
la mattina seguente al suo viaggio; che detto signore aveva auto gran prurito di farla
gran prurito di farla arrestare, ma che poi aveva deliberato di non ne far altro
il prurito della gloria, non meno che il sentano gl'ingegni vasti e sublimi
, i-476: un passeggierò viaggiatore, che non può esaminar le cose per se
politica superava nel suo animo la circospezione che gli consigliava a nasconderla. tronconi,
/ l'altre insigni letterate, / che oggi infiammano l'italia, / si presentano
guadagno agli avvocati, -disse gottardo, che firmò ridendo. montale, 4-81
. montale, 4-81: pensano che delle figure umane importino solo i tics
i tics e i pruriti, sono persuasi che non interessa l'azione ma i bassifondi
: io sentiva un prorito di ridere che non potrebbe da veruno immaginarsi. casti,
cuore stretto da un'angoscia strana, che le suscitava, alle labbra, quasi
lancellotti, 304: eh sì, che gfi uomini hanno l'istessa carne,
carne, l'istesso prurito a'disordini che già le migliaia d'anni sono e
per ìo tabacco sì avido prurito / che quasi tutto il giorno faceva un tal
prurito delle femmine di non poter tacer quello che sanno. bresciani, 3-208: il
[le amiche] invidiose dovettero riferire che la rotta vitaccia di giancola era evidentemente
. dottori, 1-215: tal spenditor che per un suo prurito / gittati avria
millioni. -attesa impaziente ed eccitata che qualcosa avvenga. tronconi, 2-13
, dai liquoristi non si parlava d'altro che del nuovo astro, ed eran nati
un prurito della rappresentazione di quella sera che dovevano molto consolare l'abile beauneuf il
2-i-200: mi sono prolungato più di quello che avessi in mente, e pure mi
in mente, e pure mi resterebbe molto che aggiungere contro di questo prurito di avwilire
contro di questo prurito di avwilire i prezzi che ha cagionate le rovine della maremma.
quali si fanno queste benedette note, che in verità anche a me stancano,
di levare questo prurito: tutto sta che io ci riesca, mentre di padrone
io ci riesca, mentre di padrone che ero, sul principio del campo, ora
con udir le musiche e i suoni che per pascer gli animi con quei virtuosissimi
particolari occulti o scabrosi; eccitazione stupita che ne deriva. c. campana,
: per el qual onor vedemo spesso che sino alle persone infame e infime combattono
. pirandello, 7-614: dio, che rabbia! dio, che prurito nelle dita
: dio, che rabbia! dio, che prurito nelle dita. bacchelli, 10-36
sfogava il prurito vecchio delle mani, che non poteva più menare squadristica- mente.
nel vituperare, nel quale è difficile che abiti la verità. tesauro, 2-4:
quam bona dieta '. e tullio, che sentiva quel pronto di lingua, scrivendo
o la curiosità degli occhi, parmi che oramai facciano nelle case di dio ciò
oramai facciano nelle case di dio ciò che la temerità de'poeti ha fatto nell'opere
cum troppo lascivienzia infabre gestiente e più che 'l spurcissimo hostio in sé non ebbe
baldini, 4-231: la seconda mattina che uno si sveglia si sente già prusiotto
ii-15-104: la signora lauretta o il carlino che fosse mi portarono invece della prussiana il
(nonostante il torpore e il semplicismo che la reazione era venuta diffondendo) era il
prussia. massaia, xii-97: che angeliche creature! che zelanti apostoli
massaia, xii-97: che angeliche creature! che zelanti apostoli! fra di essi
difenderla dai minaccianti prussiani. vuoisi quindi che gli austriaci non lascieranno in italia che un
quindi che gli austriaci non lascieranno in italia che un 60 mila uomini per difesa delle
noi servono poco. 3. che è proprio, che si riferisce, che
3. che è proprio, che si riferisce, che è tipico della
che è proprio, che si riferisce, che è tipico della prussia (e,
assolutista della prussia), del popolo che la abita, della sua cultura,
sua cultura, della sua lingua; che proviene dalla prussia, che è parlato
lingua; che proviene dalla prussia, che è parlato in russia. carducci,
pranzo. 'teatro della guerra '. che bel giuoco per lui, ragazzo allora
esercito nazionale, erede di quello prussiano che primo ruppe la tradizione ingloriosa degli eserciti
stavamo facendo l'esercizio alla prussiana, che il mio fratello m'insegnava. =
qualche base. ma quando fu dimostrato che l'acido prussico era formato d'idrogeno
di maggiore divisione, tanto il primo che il secondo disciolti nella soluzione del prussiato
]: 'prussico ': lo stesso che acido idrocianico (così detto perché precipita
precipita il ferro in quella spezie di bleu che chiamasi 'bleu di prussia ')
di non esagerare, perché quell'acido, che loro chiamavano addirittura 'prussico ',
nievo, i-vi-241: è lo sciampagna che scrive all'acido prussico. è l'
all'acido prussico. è l'estasi che scrive al mal di denti. è il
denti. è il polpettone alla milanese che scrive all'aringa salata. 3
collezione di stampe all'acido prussico per dimostrarci che tutto è ancora possibile al musicista che
che tutto è ancora possibile al musicista che non butti alle ortiche la tonica e
volta. prussificato, agg. che ha subito l'invasione prussiana (un
(un paese, un popolo); che è originario di una regione annessa alla
parla tanto di spesso della sua piccola città che io credo corra un tale rischio perché
graham, in vista della poli- basicità che il cianogene dimostra nei cosidetti cianuri doppi
dimostra nei cosidetti cianuri doppi, opinò che il radicale di quello, in tali composti
prussiano. prussòfilo, agg. che si professa amico della prussia (e
prussiani vincessero definitivamente, non possiamo averne che danni, checché ne dica il partito
. prussoitaliano, agg. spreg. che tradisce la propria italianità con un atteggiamento
, iii-44]: a arnaldo cantù, che mi scrive una lettera aperta nel foglio
lo credeva non differire dall'acido prussico che per una minor dose d'ossigeno.
, mi è bisognato consumar tanto tempo che non prima di adesso ho potuto assicurarmi a
estens., ogni altra affezione cutanea che provochi intenso prurito).
] e uscì di dosso una pruzza minuta che il consumava. sermini, 179
è una soglia sì anticata e brutta che, quando alle volte o per pruzze o
arrivavano, essi in tale guisa si grattavano che, levatane la mano, righe vi
questa infermità è molto diversa da quella che avemo detto, imperciocché non è dentro
. fortini, i-112: faceva non altromenti che quello che una certa rognia asciutta si
, i-112: faceva non altromenti che quello che una certa rognia asciutta si truova che
che una certa rognia asciutta si truova che per grattarla li pare dolce cosa,
: il prudere, cioè quel mordicar che fa la rogna o altro che induca a
quel mordicar che fa la rogna o altro che induca a grattarsi. biscioni [s
oderini, i-148: quel poco d'umore che hanno gli abeti e i cipressi fra
una pruzza serrata,... che cu vero è una simile alterazione e
in pelle in pelle, / qual più che gratti, più il grattar t'e
a qualche uomo di conto, maturo, che sapesse fare i suo'fatti e gli
non identificata (nella quale il mito narra che fu trasformata la ninfa omonima, amata
ambrosiano, l'an tifona che si recita in fine delle laudi e del
rito ambrosiano ha questo nome quell'antifona che si recita in fine delle laudi e
psallènda, gerund. di psallere, che è dal gr. ^ àxxo> 'suono
psalliani, sm. plur. eretici che ritenevano non doversi compiere nessun lavoro per
ancora entusiasti, sataniani, ec., che pretendevano doversi omettere qualunque lavoro e cantar
: eretici, detti anche euchiti, che ristringevano le virtù cristiane nella sola preghiera
:... così chiamavansi coloro che nel coro al suono della cetra accordavano il
anat. associazione di fibre nervose trasversali che nel trigono cerebrale costituiscono la commissura del
.]: 'psallòide ': lineamenti che veggonsi alla superficie inferiore della volta a
per lo palagio andar voci alte / che chiamaro ciascuno a le sue celle
più tosto aver per forza questa psaltria che per amore. tramater [s. v
corpo calloso nel telencefalo dei mammiferi, che corrisponde alla commessura paileale anteriore e posteriore
voce dotta, lat. tardo psalterium, che è dal gr. vj / ax-
m. -ci). medie. che è proprio, che si riferisce alla psammoterapia
. medie. che è proprio, che si riferisce alla psammoterapia, che da
, che si riferisce alla psammoterapia, che da essa deriva, che vi si fonda
psammoterapia, che da essa deriva, che vi si fonda. -stabilimento psammatoterapico:
le antracifen, formando la base dei terreni che si riferiscono al gres rosso ed al
in conglomerati o sciolti (a seconda che siano o no cementati da sostanze minerali)
in monogenetici o poligenetici (a seconda che i detriti costitutivi siano della stessa natura o
e propria piuttosto delle rocce di quello che dei minerali propriamente detti. i micaschisti
in quelle marnose, argillose, psammitiche che vi formano tetto e muro e nel
muro e nel tripoli sottostante, concludono che l'ambiente doveva essere affatto palustre con
psammòbia ': genere di conchiglie, che i linneani confondono colle solene e le telline
le separò, denominandole così dal costume che hanno di vivere nell'arena. sono questi
dente sopra una valva in mezzo, che penetra i due della valva opposta.
, i-rv-372: 'psammocaro ': insetti che amano i luoghi aridi e sabbiosi esposti
d'insetti coleotteri della famiglia lamellicomi, che vivono e depongono le uova nella sabbia
psammòfilo, agg. biol. che mostra preferenze e adattamenti per i suoli
psammografìa, sf. branca della petrografia che studia le sabbie (con partic. riguardo
(plur. m. -ci). che è proprio, che si riferisce alla
-ci). che è proprio, che si riferisce alla psammografìa. psammòma (
calcari prodotte nella loro spessezza, e che ne modificano o no l'aspetto esterno
negl'interstizi fra i granuli della sabbia che costituisce il substrato sabbioso bagnato dall'acqua
mammiferi roditori notturni simili ai topi, che vivono nell'africa e nell'america meridionale
('psammoryctae '), per il che furono anche detti munformi ('muriformes
psammòxeno, agg. biol. che si trova nello psammon incidentalmente, non
di cui è sparso simili a quelle che veggonsi sulle penne dello storno. tramater [
desunto dalla varietà de'suoi colori, e che sembra essere un minerale già indicato da
;, 'grigio pezzato ', che è da ^ ap -pò; 'stomo
. setta ariana del iv sec. che sosteneva essere il figlio di dio una
setta di puri ariani, i quali sostenevano che il figliuolo di dio da tutta la
eternità era stato tratto dal nulla; che non era dio ma una pura creatura;
non era dio ma una pura creatura; che in dio la generazione non differiva punto
': fragilità morbosa delle ossa, che meglio si esprime col vocabolo osteopsatirote. psa-
, sm. chim. solfuro d'argento che contiene argento fino al 6o%.
composta di pasta ar- gilloide, che inviluppa frammenti di micaschisto, di schi-
cristalline diverse rilegate da un cemento argillolitìco che suol essere colorito in rosso dall'ossido
, o variegate, a seconda che l'ossido stesso vi è anidro o
per deposito di materiale frammentario grossolano, che può presentarsi sciolta o conglomerata (se
arene], quasi limature di oro che le abbia l'impeto de le acque
i greci le chiamano psègmata, che questo istesso vuol dire.
il quale ei desume dal genere pselafo che n'è il tipo. lessona, sufipl
loro mandibole cornee trigone e puntute, che li rendono simili al cervo volante,
'; sono così denominate dal loro frutto che è una drupa, contenente una noce
pseninae, dal nome del genere psen che è a sua volta dal gr. -
pseudanto, agg. bot. che ha fiore presumi bilmente derivato
finalmente risolto... voi capite che simili creature quasi irreali, eppur viventi e
servizievole, al quale è permesso ciò che agli altri è negato, sarebbe un lusso
dì un complesso di fiori e infiorescenze che simulano un fiore euanto. =
da pseudepigrafo. pseudepigrafo, agg. che, per errore o per falsificazione,
una falsa iscrizione, un falso titolo o che contiene scritti diversi da quelli indicati nel
suppl., 128: 'pseudepigrafo scritto che non appartiene all'autore cui consuetamente si
pseudo) e iioyó) vio$ * che ha angoli uguali psèudo, agg
relaz. con nomi propri, indica che l'opera o le opinioni attribuite a un
opere dedicate al papa [pio x] che meritò così miracolosamente il motto dello pseudo
ignis ardens '- c'è parso che non dispiacerebbe a'lettori italiani la vita
non dispiacerebbe a'lettori italiani la vita che di corto ha scritto renato bazin.
]: 'fseudoacacia ': lo stesso che acacia, robinia. =
, sm. chim. composto organico che si comporta come un acido pur essendo privo
pseudoadiabatica, sf.). meteor. che avviene dapprima attraverso condensazione di tutto il
. pseudoaffettuóso, agg. letter. che si finge affettuoso, falsamente affettuoso.
pseudodomestico, pseudoaffettuoso e colto, vero che sia, per più di un giorno o
: con dentro momenti di impazienza tale che mi spingono a mordere.
all'acetone vinico, d'onde l'ipotesi che gli acetoni siano le aldeidi di pseudoalcoli
alterazione rappresentativa affine all'allucinazione, che il malato localizza al di fuori dell'organo
al di fuori dell'organo di senso che ne dovrebbe essere interessato. e
: un esame accurato ci dimostra spesso che una gran parte delle allucinazioni uditive e special-
special- mente verbali non sono in realtà che pseudo-allucinazioni. = voce dotta, comp
zinco, rame o ferro bivalente), che si differenzia dall'allume per avere un
. pseudoalògeno, sm. chim. che ha comportamento chimico simile a quello degli
.). pseudoamericano, agg. che si atteggia ad americano; che si
. che si atteggia ad americano; che si studia, senza riuscirvi, di apparire
, prevalente mente cutaneo, che non si accompagna ai segni clinici e
sf. medie. sindrome dolorosa precordiale che colpisce soggetti neurodistonici e che non si
precordiale che colpisce soggetti neurodistonici e che non si accompagna a segni d'insufficienza del
e. tanzi, 1-531: è probabile che dipendano da vaso- costrizioni e da angioparalisi
, con composizione non ben determinata, che si trova in boemia. =
.. quei confessori, quei predicatori che son di vita immaculata... a
non vi fidate del vostro cervello, che però vi lasciate sedurre da questo e
, 1-2: quilli sono nominati pseudoarchitecti che in qualche favore vel sua temerantà confidandosi
senza geometrica schema- zione symmetriata; pur che apparano coacervare le mure vel mensurare qualche
genera fulvo in colore di oro, che perciò il chiamano i greci oricalco; a
metallica bianca e si- __e all'argento che facevasi, secondo aristotele, fondendo il
. m. -ci). fis. che è riducibile al prodotto di una funzione
non si riconosce autentica attuazione dei valori che si stabiliscono propri dell'arte, ma
racine, e non solo le ragioni che valgono per la poesia in genere e consigliano
altre particolari alla qualità di quella poesia, che porge come un diretto antidoto alle tendenze
repressivi contro la pseudoarte. ogni volta che si entra in un simile ordine di idee
di idee finiamo per avere una polizia che distingue tra arte e pseudo- arte.
, una laurea di cui non sapevo che fare, e che avevo preso soltanto per
cui non sapevo che fare, e che avevo preso soltanto per fare il contrario
lei sa meglio di me... che di pseudoartisti, di artisti che non
. che di pseudoartisti, di artisti che non lo sono affatto è pieno il
(plur. m. -ci). che non costituisce risultato artistico, ma un'
faldella, i-5-13: lo pseudo-binomio, che aveva corso forzoso e legale, era
b. croce, iii-32-201: è naturale che gli uomini per eccellenza creatori, filosofi
ciò anche la non infrequente distruzione precauzionale che usano fare di lettere e altri documenti
depravata, onde l'uomo vede oggetti che esistono soltanto nella sua immaginazione, o
, se sono reali, diversamente da quel che siano di fatto. pseudoblepsia, pseudopsia
, ma priva di funzione respiratoria, che può presentarsi come piega verticale o ricoperta
o ricoperta da muscoli e tessuto connettivo che le conferiscono aspetto ghiandolare.
. pseudobreccifórme, agg. miner. che ha struttura simile alla breccia.
. pseudobulbare, agg. medie. che dimostra solo apparentemente origine bulbare (un
), 106]: ogni volta che delle lesioni, le quali vengono a colpire
bot. rigonfiamento a forma di tubero che, nei fusti simpodiali delle orchida- cee
pseudocanino-. dente di una dentatura pseudoeterodonte che, pur mostrando radice semplice e corona
, originaria dell'isola di madera, che produce un frutto simile al peperone ed è
di madera, il cui frutto, che matura d'inverno, nel suo colore somiglia
negli orti per essere un bel frutice che fa graziose bacche cerasiformi. lat.
nascosti dalle parti circostanti, per modo che queste sembrano costituire il frutto medesimo.
o meno beanti, canalizzazioni limitate) che si determina in rocce contenenti carbonato di
di numeri pseudocasuali: serie di numeri che, prodotta con un determinato procedimento,
: 'pseudocatone ': ipocrita, uomo che vuol fingersi di rigidissima morale qual era
. faldella, iii-2-97: siamo noi che dobbiamo distruggere 11 materialismo pseudocattolico per rialzare
, 1210: 'pseudocefali ': mostri che, sebbene sembrino acefali, hanno tuttavia
una scatola craniale nascosta nella parte carnosa che forma la regione superiore del corpo e
sm. zool. ciascuno degli organi che, collocati lateralmente sul corpo dei pauropodi
infiltrazione sieroematica nella parte della presentazione fetale che si trova a livello dell'orifizio uterino
.). pseudocclliniano, agg. che imita (nelle forma, nei soggetti
chim. cheratina nella quale gli aminoacidi che entrano nella composizione molecolare (istidina,
. zool. genere di marsupiali fascolarti che vive in australia e nuova guinea;
pseudocifella, sf. bot. piccola cavità che costituisce interruzione dello strato corticale del tallo
. formazione riscontrabile nel sedimento urinario, che assume l'aspetto di cilindro renale,
l'aspetto di cilindro renale, ma che non proviene dai tubuli renali e di
interludio pseudoclassico. 2. che di veramente classico ha soltanto le apparenze
: nacquero... alcune opere che gli servirono per respingere l'educazione scolastica
per respingere l'educazione scolastica pseudo classica che aveva ricevuto a firenze negli anni della prima
di ampiezza ineguale e rapidamente esauribili, che costituisce risposta alresame neurologico di attività
. chim. steroisomero della cocaina che, in composizione con diversi acidi,
glia di insetti emitteri della famiglia coccidi, che vivono gregariamente su piante fruttifere,
zata da una cera candida che le ricopre tutto il corpo.
dal nome del genere pseudococcus, che è comp. dal gr. ^ eu8r
. isomero della co deina che si presenta in cristalli incolori, poco so
levi, 5-81: pronunciò molti discorsi, che in parte ci sono stati conservati,
anche nella prostrazione prodotta dalla guerra, che così grande e distruttiva non si era vista
sue prove se non in un paese che era rimasto fuori del mondo liberale.
croce (1866-1952), concetto generale che, a differenza delle categorie spirituali,
specie, né litigano con essi (salvo che non li si faccia litigare, distorcendoli
la forma, infine, non si determina che a mezzo degli pseudo-concetti (storia)
mezzo degli pseudo-concetti (storia), in che cosa consiste, a che cosa serve
, in che cosa consiste, a che cosa serve la filosofia? dorfles, 7-65
cecchi, 6-40: potrebbe anche dirsi che le proprie operazioni mentali l'america le
cicuta maggiore, derivato dalla piperidina, che si presenta in cristalli incolori, solubili
). pseudoconoscènza, sf. conoscenza che si pretende globale senza avere i caratteri
gardner è quel tipo di razionalista eccentrico che si trova solamente nei paesi di cultura
.). pseudoconoscitivo, agg. che è proprio, che si riferisce a
pseudoconoscitivo, agg. che è proprio, che si riferisce a una falsa, errata
riferisce a una falsa, errata conoscenza; che da essa deriva. d'agata
cicatriziale o degenerativa del ventre muscolare, che non può più riprendere la sua lunghezza
pseudocorallo ': produzione pietrosa o zoofito che mente nella forma il corallo e che nasce
che mente nella forma il corallo e che nasce e cresce su gli scogli,
e. gadda, 18-266: quell'unità che è il thesaurus e la base della
una figurazione storica, una differenziazione morfologica che pur rivestendo caratteri di spinoziana intrinsecità,
: andrea lacuna riprende li speciali che per avarità o negligenza non traggono il costo
venezia, dove viene di alessandria, e che adoprano in suo luogo una cosa
adoprano in suo luogo una cosa che non ha che fare con lui in alcuna
suo luogo una cosa che non ha che fare con lui in alcuna parte
in alcuna parte, et altri che, non facendo quello che deono, ado
, et altri che, non facendo quello che deono, ado prano in
, sm. medie. anomalia, che in genere si manifesta solo nei primi anni
. crisi di governo soltanto apparente, che si chiude senza apportare mutamenti nella compagine
panorama », 29-xi-1987], 45: che dolore per francesco cossiga la cancellazione,
.). pseudocristiano, agg. che non deriva da sincera fede cristiana (
, 60: la pseudocritica passatista, che ci ha stomacati sino a ieri, non
sino a ieri, non è stata altro che vizio solitario di impotenti, sfogo bilioso
. r. longhi, 288: avviene che il vasari, non so se soltanto
: sopra questo 'monstrum 'ipnotico che è sempre un film, è stata
è stata costruita rapidamente quella convenzione narrativa che ha fornito materia di inutili e pseudo-critici paragoni
romanzo. 2. chim. che, sostituito al posto del corrispondente parametro
colore e viceversa. -an che: anomalia per cui le lettere scritte vengono
con cui sono combinate le vocali che servono a comporle. sopra altre sono percepite
. medie. catarro laringeo notturno che nei bambini provoca accessi notturni di
bambini provoca accessi notturni di soffocazione che simulano la laringite difterica; laringismo
pseudokrup ': catarro laringeo acuto che talora, la notte, fa provare ai
di soffocazione, simile a quello che ha luogo nel krup; è
prende per arte e per intellettualità ciò che invece non è che snobismo, istrionismo
per intellettualità ciò che invece non è che snobismo, istrionismo, pseudocultura. vittorini
è più cultura, è già tradizione che maschera degli interessi e dunque
anti-cultura, la solfa tonante del presbiterianismo che si ripete, col rombo ormai di quando
.). pseudoculturale, agg. che ha origine e fondamento in una pseudocultura
origine e fondamento in una pseudocultura; che ne è manifestazione. vittorini
la proibizione oscurantista trova in coloro stessi che pinfransero (magari per ultimi) una possibilità
pseudo dannunziano), agg. che pretende senza fondamento di avere origine nell'
bellissimo italiano, limpido, vero, che la burbanzosa fillossera pseudo d'annunziana aveva
.). pseudodecadènte, agg. che imita gli aspetti superficiali e vulgati del
. stor. ciascuno dei fanciulli che, dopo la morte del delfino luigi nel
realisti francesi indicarono come tale, sostenendo che sarebbe riuscito a sfuggire alla sor
di manifestazioni apparentemente e grossolanamente demenziali che sono il risultato di un atteggiamento di
immagini da un occhio all'altro (così che, fissando l'un occhio un punto
': strumento ottico fatto in modo che si riceve sopra uno dei due occhi il
punto luminoso sull'asse ottico dell'occhio che guarda il corpo opaco, per modo
guarda il corpo opaco, per modo che sembra, per quest'occhio, che
modo che sembra, per quest'occhio, che il corpo opaco sia forato da un
batteri pseudo difterici, gruppo di batteri che si differenziano dal bacillo difterico per un
bocca, e il corynebacterium pseudotubercolosis, che determina la pseudotubercolosi in vari animali
pseudoaìttero), agg. archit. che ha le proporzioni del diptero, ma
1-53: il pseudodipteros così se colloca: che in la fronte e nel postico siano
greci, cioè dittamo falso, credo che fin ora da pochi sia stato conosciuto.
si coltiva negli orti come pianta medicinale che scambiasi pel dittamo eretico; ha qualità
p pseudoditterale, agg. archit. che è proprio, che si riferisce al
. archit. che è proprio, che si riferisce al tempio pseudodiptero. lessona
pseudodiva, sf. attrice poco famosa che si atteggia a diva. bonsanti
pseudodivòto, agg. ant. che ostenta atteggiamenti di devoto per opportunità o
(plur. m. -ci). che ostenta falsa dimestichezza o confidenza con taluno
pseudodomestico, pseudoaffettuoso e colto, vero che sia, per più di un giorno o
'. pseudodòtto, agg. che non è fornito di salda,
di salda, vasta dottrina; che vuole apparire dotto, e tale non
, i pseudo dotti e la gente che non fa professione di dottrina, ma che
che non fa professione di dottrina, ma che ama la lettura per ricrearsi, non
tempo nel percorrere... scritti che si pretendono aspersi d'attico sale,
/ a certi vomitar pseudodottori, / che non voglion mai dir com'ella sta
'. pseudoelìsio, agg. che riserva ben altro che delizie.
pseudoelìsio, agg. che riserva ben altro che delizie. p. e
: l'anima gherardina, poi da che per sua mala fortuna trasmigrò in questi campi
). pseudoeloquènte, agg. che si vale di un'eloquenza ingannevole,
. « è iniquo ed empio supporre che il sommo ordinatore della natura faccia nascere
rispondiamo (a questi pseudoeloquenti avversari) che, quando trattasi una questione scientifica,
: 'pseudencefalo ': famiglia di mostri che non hanno, a parlar giusto,
. veter. conglomerato simile al calcolo che si forma nell'intestino determinandovi un'ostruzione
ostruzione (ed è tipico degli animali che ingeriscono terra, sabbia, peli, ecc
neu- trofilo presente in molti animali, che assomiglia agli eosinofili dell'uomo per la
. - *). formazione mucosa che la chiocciola distende sull'orifizio della conchiglia
dà notizia un importantissimo caso di pseudoermafrodismo che è il terzo fino ad ora descritto
. pseudoermafrodito, agg. medie. che presenta i caratteri dell'ermafroditismo (un
sf. medie. sensazione immaginaria, che non è provocata da uno stimolo o
non è provocata da uno stimolo o che non corrisponde allo stimolo che l'ha
stimolo o che non corrisponde allo stimolo che l'ha prodotta. lessona
rimane sana, o per attività delle parti che percepiscono, senza oggetto che le impressioni
delle parti che percepiscono, senza oggetto che le impressioni. è una sorta di
plur. m. -ci). che risponde a false concezioni estetiche.
orgogli di razza ». 2. che deriva da un'idea falsa della bellezza.
estetica. carducci, iii-25-405: quella che gli accademici chiamavano eleganza e i pseudoestetici
. pseudoeterodónte, agg. zool. che manifesta tendenza verso il differenziamento delle tre
(plur. m. -ci). che simula un fondamento etico (un'argomentazione
un'argomentazione, un discorso); che non è davvero ascrivibile all'ambito dell'etica
davvero ascrivibile all'ambito dell'etica, che ne costituisce grossolana, superficiale approssimazione.
di sf. veter. forma di piroplasmosi che interessa i bovini nell'africa meridionale;
, ma talora privi di esse, che compiono lo sviluppo in due o tre
] io finalmente concludo... che le sono contigue alla superficie del corpo
... la quale novità dubito che voglia essere il funerale o piuttosto l'
(plur. m. -ci). che è proprio, che si riferisce,
-ci). che è proprio, che si riferisce, che è fondato su una
è proprio, che si riferisce, che è fondato su una filosofia falsa,
del mondo. 2. che deriva da un atteggiamento falsamente razionalistico.
razionalistico. bacchetti, 2-xxiii-587: che ridicola... è la disposizione a
stampa periodica milanese, i-472: speriamo che i pseudo filosofi... non vogliano
contro la vaccina gli esempi di quella guerra che mossero contro l'inoculazione. =
nel fenomeno della pseudomeria, la forma che acquista carattere di forma secondaria.
. medie. forma di delirio che si riteneva originata da infiammazione dei vi
pseudofrutto, sm. bot. frutto che deriva dai carpelli aperti (come nelle
nucleo spermatico entro l'oosfera, senza che ne segua la cariogamia; simula una
solo dah'embrione femminile, e la pianta che ne risulta ha soltanto i caratteri della
(pseudo giapponése), agg. che non è di origine autenticamente giapponese;
non è di origine autenticamente giapponese; che è l'imitazione di un oggetto giapponese.
deledda, v-865: l'unico vassoio che possediamo, oltre quelli fragili di porcellana
b. croce, ii-6-124: come che sia, questo che si è detto è
, ii-6-124: come che sia, questo che si è detto è il vero ufficio
(plur. m. -ci). che non appartiene autenticamente all'ambito del diritto
presenza abnorme nelle urine di uno zucchero che non sia il glicosio (levulosio,
pseudoglobulina, sf. biochim. globulina che si differenzia da quelle vere (euglobuline
pseudografia, sf. grafia non corretta, che non costituisce fedele riproduzione dei suoni.
. lama, 1-1-141: si obietta che gli etruschi scrivono consonanti all'uso degli
cura di supplirvi le ausiliari. ma che tale uso fosse frequente a'latini antichi si
non una ortografia, ma una pseudografia che può venir dallo scrivere come si pronunzia
.). pseudògrafo, agg. che è falsamente attribuito a chi non ne
testo, un'opera). -anche: che non contiene una narrazione autentica.
modello di parole greche, ma senza che vi sia un effettivo riscontro nella lingua
pseudogruppo, sm. aggregazione di deputati che non formano un vero e proprio gruppo parlamentare
. pseudoiacoponiano, agg. letter. che costituisce imitazione della spiritualità e dei modi
rebora, 3-i-114: non creda che sia una resipiscenza pseudoiacoponiana, una frenesia
: resta pur sempre il fatto sconsolante che un grande popolo come il tedesco si sia
non intellettualizzate, ed impersonate da uomini che non si curano o non sono capaci
(plur. m. -ci). che costituisce erronea derivazione da concezioni idealistiche.
. longhi, 1-i-1-113: noterò di passata che con questa interpretazione credo si sollevi a
creativa anche quella parte della cosidetta tecnica che pareva non si volesse per la critica
moravia, 22-258: il guaio si è che la seconda categoria, quella degli pseudoideologi
pseudoimpòsta, sf. contributo impositivo che viene camuffato in vario modo perche non
metodo del pezzi e bocconi, metodo che maneggiò con arte finissima. quel metodo
falsi soffitti i tramezzi posticci, il che vuol dire le pseudo-imposte, le sovrastrutture
dire le pseudo-imposte, le sovrastrutture ingombranti che durante la guerra e rima della
pseudoincisivo: dente di una dentatura pseudoeterodonte che, pur mostrando radice semplice e corona
esplicitamente annunziati nel pascoli minore e più che in crisalide nel 'poema paradisiaco '
pseudoingènuo, agg. falsamente ingenuo; che simula ingenuità. pasolini, 0-481
ingenuità. pasolini, 0-481: svuotamento che porta ora palazzeschi quasi sull'orlo
vanificazione dell'eloquio pseudo-ingenuo, salottiero, che fu la sua scoperta e la sua
scoperta e la sua fortuna, prima che egli si arrendesse alle richieste confor
di essere ricaduto nella stessa promiscuità pseudointellettuale che aveva creduto di abbandonare per sempre allontanandosi
(plur. m. -ci). che è proprio, che si riferisce a
-ci). che è proprio, che si riferisce a pseudoipertrofia; che presenta
proprio, che si riferisce a pseudoipertrofia; che presenta pseudoipertrofia. pseudoipoparatiroidismo,
d'isodomo e diverso dah'empletto, che soltanto nella facciata è pulito, del
pseudoistruzióne, sf. inforni. frase che s'inserisce in un programma per dare
). pseudoitaliano, sm. lingua che ha soltanto parvenza superficiale d'italiano.
noi àfoni ci valiamo, altro non è che un informe accozzamento di variopinte parole.
sul modello di parole latine, senza che si ritrovi in essa nessuna effettiva radice
. pseudolavóro, sm. attività che simula di essere un lavoro e tale
moglie, perché se lei gli conferma che per il momento non c'è mente di
.). pseudolegale, agg. che simula un fondamento di legalità (una
.). pseudoletteràrio, agg. che non si può propriamente ascrivere all'amdito
miner. ciascun minerale pseudomorfo della leucite che deriva da alterazione di essa. -in
non più confacenti alle nuove condizioni e che coprono talvolta interessi illegittimi o diventati illegittimi
la menzogna comune, badi! bensì quella che noi chiamiamo pseudologia patologica: la menzogna
patologica: la menzogna cioè incosciente, che può sembrare sincerità. corriere della sera
. miner. fosfato basico di rame che costituisce un minerale di colore verde scuro
di cristallizzazione: non differisce dall'afanese che per la sostituzione dell'acido fosforico all'arsenico
uniedrica. è un bellissimo minerale, che in certe varietà assume l'aspetto della
(plur. m. -i). che non è espressione di autentico marxismo;
2. sm. e f. che si atteggia a marxista senza essere effettivamente
definitesi 4 della perpetua indulgenza 'e che non si sa se giudicare semifemmine o
(o i quali) hanno nulla a che vedere con gli autentici ordini religiosi.
. pseudomecenate, agg. che ostenta falsi atteggiamenti di protettore delle arti
il pontefice cinico, panciuto, pseudo-mecenate che diede nome all'età leonina.
. -ci). falso medico, che esercita senza avere la laurea in medicina;
stampa periodica milanese, i-472: speriamo che... i pseudo medici.
la vaccina gli esempi di quella guerra che mossero contro l'inoculazione. dizionario dei
o completa immobilità di un arto) che si verifica solo in arti paretici o
prodotto dell'infiammazione, quale è quella che si forma nella pleurisia, nella peritonite
. pseudomembranóso, agg. medie. che è prorio, che si riferisce alla
. medie. che è prorio, che si riferisce alla pseudomembrana; che ne
, che si riferisce alla pseudomembrana; che ne a i caratteri. -enterocolite pseudomembranosa
: mixoneurosi. -infiammazione pseudomembranosa: che si determina a carico dalla pseudomembrana.
jlassa tanto facilmente nell'altra in modo tale che a prima forma acquisti così il
. pseudometàbolo, agg. entom. che si sviluppa senza metamorfosi (un insetto
, sm. chim. radicale composto che si comporta come i metalli. lessona
nome dato da obliny ai radicali composti che hanno per tipo l'ammonio e si
. -pseudomilio colloide: rara dermatosi degenerativa che produce piccole formazioni giallastre e traslucide,
facce: tra l'altre il chirurgo pseudomilitare che mi avea raccolto nel bosco.
formicidi delle regioni tropicali le cui larve, che secernono una sostanza molto appetita dalle operaie
sm. misticismo falso, aberrante, che si richiama esclusivamente al sentimento.
in ispecie l'errore degli gnostici, che introdussero col pseudomisticismo l'eresia fra i
(plur. m. -ci). che è proprio, che si riferisce a
-ci). che è proprio, che si riferisce a un misticismo falso e aberrante
a un misticismo falso e aberrante; che ne deriva, che ne costituisce la manifestazione
e aberrante; che ne deriva, che ne costituisce la manifestazione.
.). pseudomodèrno, agg. che pretende di apparire moderno senza essere davvero
: denti di una dentatura pseudoeterodonte che, pur mostrando radice semplice e corona
). pseudomònaca, sf. donna che dice di appartenere a un qualche ordine
appartenere a un qualche ordine religioso senza che ciò sia vero. -anche: persona
). pseudomonteverdiano, agg. che imita inadeguatamente il modello monteverdiano (una
'così fan tutte 'si teme che i molti discorsi che si sono fatti sull'
'si teme che i molti discorsi che si sono fatti sull'unità del poema
: la rodalite, di color roseo, che accompagna dei piccoli cristalli di cebasia nelle
aggiunto di una specie di quarzo, che presentasi dal bel principio sotto una forma
accompagnato da un compì, di specificazione che indica la sostanza cristallina primitiva).
': dicesi in genere tutto ciò che si presenta sotto un aspetto diverso da quello
ed in particolare una specie di quarzo che si offre sotto una forma che gli è
quarzo che si offre sotto una forma che gli è estranea. = voce
la forma su una nuova sostanza che in tale cavità cristallizzi o,
sostanza con un'altra nelle cavità che si vanno formando. bonavilla,
han dato un tal nome alle sostanze organizzate che si son pietrificate, ma impropriamente
: in mineralogia, dicesi di qualsiasi sostanza che si presenta in forma di un'
si è a questa seconda specie che appartengono quei minerali tanto frequenti nelle
tanto frequenti nelle marne di gentilly, e che, fatte di carbonati di calce
non si sono conser vati che allo stato di 'pseudomorfosi '.
'cellulo se ', che sono i 'neoplasmi ', i '
; 2° 'stratificate ', che sono i denti e i peli; 30
sf. biochim. varietà di mucina che si riscontra nelle cisti ovariche.
.). pseudomusicale, agg. che non appartiene propriamente all'ambito della musica
). pseudonazionale, age. che non rispecchia, ma tradisce gli autentici
monopolistica, e comincia un'italia nuova, che fonda la propria reale nazionalità sul reale
neo-capitalistica e tecnocratica. 2. che non è autentico prodotto della cultura nazionale
allungati, o acicolari, incolori, che si trovano in una pirossenite del somma
massa tumorale lungo un tronco nervoso, che simula un neuroma. = voce
di assumere maschere, quella sottigliezza pseudonimica che sentiva così congeniale. pseudònimo
di un libro pubblicato con un nome che non è quello dell'autore. legge
un epiteto dai critici dato agli autori che pubblicano le loro opere sotto falso o
'pseudonimo ': aggiunto di autore che pubblicò le sue opere sotto un finto nome
latino 't. flavius speratus ', che è il mio pseudonimo adottato d'or
per comprendere la ragione di uno pseudonimo che sembra voler affratellare la razza italiana e
germanica, bisogna aver presente la funzione che da quasi due secoli va compiendo trieste
avessero da ragazzi un maestro di calligrafia che gliela raffina e illeggiadrisce. stuparich,
cera rubesta dello scolaro slataper scipio, che la legge austriaca costringeva a firmarsi con lo
la sigla o il segno convenzionale, che siano notoriamente conosciuti come equivalenti al nome
, usato da una persona in modo che abbia acquistato l'importanza del nome, può
dell'art. 7. -nome che una persona si crea per sostituirlo a
anche in certi casi la prudenza volevano che il trovadore tenesse celato il vero nome
.). pseudonovatóre, agg. che si propone come innovatore senza essere realmente
complicazione, d'uno sforzo di ricerca che si palesi in ostentate deformazioni esteriori, ha
pseudontologismo, sm. filos. dottrina che afferma bensì l'intuizione umana originaria e
. matem. ciclo pseudonullo: tale che solo un multiplo di esso, e non
dimensione superiore. 2. che è diverso da zero ma ha una potenza
, caratterizzato da uno stretto andito che attraversa la costruzione nel senso della
pasolini, 8-97: interi romanzi non sono che interi liberi indiretti, in quanto o
. pseudooleifìcio, sm. oleificio che non si potrebbe neppure chiamare tale (
'. pseudooriginale, agg. che, sotto l'apparente originalità, si
gramsci, 6-325: « marionette che passione!... » di rosso
scene pseudooriginali, di una meccanicità ingegnosa che invano cerca nascondere il vuoto sostanziale:
e procuri d'imitare me suo pseudopadre che, se v'ha uno al mondo
, se v'ha uno al mondo che dovesse aver pensieri, io sono quello.
; quadro neuropsicotico di tipo cronico che rappresenta una varietà della demenza alcoolica.
m. -ci). medie. che è proprio, che si riferisce a una
. medie. che è proprio, che si riferisce a una pseudoparalisi.
di ife intrecciate più o meno strettamente che in taluni funghi simulano un parenchima.
). pseudoparlato, agg. che simula il linguaggio colloquiale, usuale.
567: mi sia consentito qui di ricordare che nell'agosto del 1915, in un
esaltare la menzogna artistica perché si presume che essa racchiuda un fine utile '.
(pseudopatriotismo), sm. atteggiamento che nasce da un male inteso patriottismo.
né può indursi a pensare... che non siano abbietti gli scrittori italiani i
i quali, argomentandosi di far credere che dante si riconciliasse dopo l'insulto, lo
da pecora (v.), che traduce il lat. scient. pseudovis.
, sm. forma di conoscenza complessiva che si fonda non su strutture logiche,
no dannunziani), non c'è dubbio che esistano i dati per una delle
si considerano equivalenti in quanto si ritiene che, a partire da origini diverse, siano
matem. funzione pseudoperiodica: funzione che, risultando prodotto di una funzione periodica
pseudoperìpteros), agg. archit. che ha il peristilio incorporato nel muro della
cesariano, 1-71: il pseudodiptero. nota che in molti texti è scripto pseudoperipteros
disinganno ', un pseudopessimismo ecc. che scompare di colpo quando si è
aviaria: af fezione virale che attacca soprattutto il pollame, nel quale
(plur. m. -ci). che non raggiunge un livello artistico tale da
riscontro a quelle opere pittoriche o pseudo-pittoriche che la biennale ospita da anni.
gli elementi non sono rimili a quelli che s'incontrano nelrorganismo normale. e sinonimo
pseudoplatano ': nome di specie di acero che ha i rami patenti, le foglie
pneumonitide ': lo stesso che pseudopneumonìa. = voce dotta,
rettili dell'ordine dei sauri, che, come l'orbettino ed altri, segnano
segnatamente topi e chiocciole. si dice che sia anche distruggitore di vipere. vive in
macchia rosa o blu o gialla, che rappresenta una determinata dominazione, talvolta si
poetico. pascoli, i-35: bisogna che il fatto storico, se vuol divenir
siffatto genere storico? se la narrazione, che il verseggiatore vi fa, vi commuove
verseggiatore vi fa, vi commuove meno che la stessa, fatta in prosa,
dallo storico e dal cronista, dite pure che il verseggiatore ha tradotto, e male
sf. medie. affezione probabilmente ereditaria che si manifesta con turbe di accrescimento e
(plur. m. -chi). che ha lo scopo di apparire popolaresco,
ha lo scopo di apparire popolaresco, ma che tale davvero non è.
. m. -ci). miner. che ha struttura simile alla porfirica (una
una polvere rossa solubile in acqua, che per riscaldamento si trasforma facilmente in porporina
interamente conver tendosi in porporina che cristallizza in begli aghi. =
: falso prassio e specie d'agata che pel suo color verdastro rassomiglia al porro
in una natura-natura (con tutto ciò che significa di miti e di pseudo-problemi),
(plur. m. -ci). che a un'apparenza problematica non unisce un'
pasolini, 8-05: tutto ciò non è che un alibi, per mascherare la terribile
. pseudoprodézza, sf. azione che si compie per ostentare le proprie capacità