di preclusivo. preclusivo, agg. che ha valore di preclusione. migliorini [
s. v.]: y preclusivo che serve a precludere. 2
2. dir. proc. che attiene alla preclusione. -in partic.
alla preclusione. -in partic.: che provoca la preclusione { effetto o efficacia
chiuso o bloccato da un ostacolo insuperabile; che non può essere percorso (una strada
, lii-6-441: fin ai corrieri si dubitava che la strada fosse preclusa. saraceni,
da una barriera o da una recinzione che ne impedisce l'accesso. moretti,
valore dei lor colloqui e delle immagini che si presentano loro davanti in quel ritiramento
buca nel mollicchio grufolando e m'insegna che quella è la divina profondità a me
ai molti, / a quegli data che di lei si muore. montale, 3-38
intorno alla vita intima di bettina, che fino ad allora ci era rimasta preclusa.
di procedura civile, 294: il contumace che si costituisce può chiedere al giudice istruttore
istruttore di essere ammesso a compiere attività che gli sarebbe ^) precluse, se
sarebbe ^) precluse, se dimostra che la nullità della citazione o della sua notificazione
impedito di avere conoscenza del processo o che la costituzione è stata impedita da causa a
santo preco, / essa temeva più che far non sòie. = voce dotta
agg. (superi, precocissimo). che si sviluppa, fiorisce o fruttifica in
in anticipo rispetto alle piante congeneri; che raggiunge la maturazione conveniente prima del periodo
. -amenti, fiori precoci: quelli che si sviluppano prima delle foglie.
fino a metà maggio luca aveva giurato che cresceva tutto in erba e in paglia
in erba e in paglia; poi, che le sue spighe troppo precoci si sarebbero
spighe troppo precoci si sarebbero guastate e che la stretta l'avrebbe rovinato.
botanica di linneo, raggruppamento di piante che fioriscono all'inizio della primavera.
linneo ad un piccolo numero di piante che, oltre segni caratteristici comuni, uniscono
. 2. per simil. che avviene, si attua o si manifesta
era venuto tanto in odio a tutti che nulla più, ma il fatto fu troppo
dei iomali. bacchetti, 9-45: che palermo è pur bella, che pur
9-45: che palermo è pur bella, che pur olci siano gli aranceti della conca
della conca, si sa, come pure che la storia dell'isola, mirabile di
. montate, 2-21: precoce inverno che borea / abbrividisce. jovine, 3-115
un suo guardo e, veggendo che ne'miei occhi brillava una lagrima
. fogazzaro, 1-357: postumi o precoci che siano, accetta li auguri miei
poesia è precoce: io oso scommettere che tale denominazione non si trova prima del
prima del 1550. x. che colpisce in età immatura (la morte)
era di serio nella scuola del pozzi che l'insegnamento diventava facile, attraente, rapido
e senza far nascere quelle ripugnanze precoci che ispiravano molte volte le vecchie scuole.
vecchie scuole. carducci, iii-1-555: voglio che questo sia ricopiato in cima de'miei
burleschi, perché fu veramente il primo che io scrivessi in questo genere e perché
me stringo; e del precoce / dolor che m'educò grazie ti rendo. beltramelli
milanese, i-351: i perniciosi effetti che... risultano pei ragazzi da un
sia troppo lunga. 5. che presenta uno sviluppo corporeo, psicologico o
intellettuale superiore alla media dei coetanei; che dimostra attitudini, doti o tendenze in età
tu scorri troppo: non sai tu che il frutto troppo precoce non perviene a maturità
v'hanno in essi i giovani precocissimi che, aiutati anche da qualche combinazione favorevole,
principiarono presto a dire al signor giacomo che a quella ragazzina tanto precoce, così
, v-1-241: non conosciamo i secreti nessi che collegano questa lingua nostra alla civiltà precoce
tutti que'nostri scrittori posteriori e presenti che... non sanno uscire dalla
modelli. 7. medie. che si manifesta in età ancor giovanile o
], intorno al generare figliuoli, che bisognava guardarsi dalla venere precoce. verga
il vecchio cappelluccio stinto e roccioso, che non arrivava a nascondergli la laida calvizie precoce
stanchezza, quasi la vecchiaia precoce, che apparivano sul suo volto. -demenza
. -diagnosi precoce: quella formulata prima che appaia evidente la sintomatologia di un processo
morboso. -eiaculazione precoce: eiaculazione che avviene prima dell'introduzione del pene nella
. 1. 8. zool. che è in grado di procurarsi il cibo a
uccelli). 9. zootecn. che richiede un periodo minore di allevamento per
dante ebbe precocemente l'intuizione di quello che dovrà essere il significato ultimo di beatrice
pochi dubbi in proposito), direi che tanto donna pietra che la donna gentile
proposito), direi che tanto donna pietra che la donna gentile avrebbero dovuto essere inventate
e malaticcio, sempre, da pensare che si avviasse a finire precocemente di etisia.
il mese di maggio e di giugno prima che tutti gli altri frutti, et imperò
per- cioché tale vocabolo non significa altro che primaticcie e mature avanti agli altri.
carducci, iii-9-128: oltre di che la lirica occitanica, come precesse di
precocità, sf. caratteristica delle piante che si sviluppano, fioriscono o maturano i
questa precocità è come quella de'frutti che si fanno maturare prima del tempo mediante le
aprile, pallida, senza profumo, che è nata stanca dalla sua precocità ed ha
giovane. oriani, x-i-130: credo che all'opposto che nella maggior parte degli
, x-i-130: credo che all'opposto che nella maggior parte degli uomini tutta la
e strappava tutti i fiori di sogno che nascevano dalla mia precocità tremante. e.
stupefacente, nei termini della filosofia idealistica che gli insegnavano in collegio, sono gli
insegnavano in collegio, sono gli stessi che egli porrà fino da ultimo, in termini
ha capito, con abnorme precocità, che il mondo contadino e il mondo industriale sono
, colui ha creduto un di quei miracoli che la critica dee nettamente rifiutare.
. cavalca, 9-25: l'uomo che vuole orare, ripensi e precogiti attentamente
, ripensi e precogiti attentamente quello di che vuole pregare. bruno, 3-
. preconoscere. precognitivo, agg. che consente la precognizione di fatti o di
': le cose conosciute innanzi, che precedono un'altra conoscenza. =
informazione indispensabile aiattività pratica o conoscitiva e che necessariamente la precede. citolini,
. soderini, i-42: la precognizione che s'ha dei diversi adombramenti del sole quanto
queste precognizioni sono alcuni princìpi di quello che si desidera sapere o intendere. galileo
. rucellai, 2-2-6-93: a volere che le sue opere temerarie non sieno ed a
estremi del consenso, ossia, meglio, che cosa si ricerca per indurre questo consenso
sulle precognizioni ': « camillo sbarbaro che in ogni suo atto e pensiero è '
quando più e quando meno, secondo che più o meno è così la scurità
ma questa è poca precognizione per quella che abbiam promesso di voler dare di questo secondo
). precolombiano, agg. che si riferisce, che è proprio deltamerica
precolombiano, agg. che si riferisce, che è proprio deltamerica nell'età precedente alla
, delle numerose e varie civiltà che vi si svilupparono (come l'olmeca
2730: 'precolombiano ': ciò che nell'america era prima della scoperta di colombo
: è inevitabile, dunque, supporre che la 'precolonizzazione 'micenea [in
rete di commerci con punti di sbarco che peraltro non si costituiscono in autonomi centri
, sf. letter. sistema di pensiero che costituisce il sostrato da cui si sviluppa
due concezioni a me sembra, più che altro, meramente psicologico, perché lo
del giovine marx, ed è naturale che ciascuno riattacchi i nuovi ai vecchi pensieri come
conviensi amare li suoi minori, acciò che, amando quelli, dèa loro de li
sua morte s'accorse quello essergli niso che nelle prosperità dimostrava. donato degli albanzani
. floro volgar., 127: di che ti maravigliera'tu poma in questa vettoria
, 11-205: al papa può essere che dispiacessi ogni prosperità nostra, ma, se
la sua natura ed e * modi con che sempre è proceduto, non è pericolo
ch'io avessi tra loro era il dì che mi davano a rader qualche cuoio,
amata e tenuta in tale stima da lui che nelle sue maggiori prosperità non si poteva
ruina, ma i viniziani ancora, che fin a quel giorno se n'erano stati
uguale al pericolo, diè a vedere che maggior virtù risplende in chi serba costanza
costanza a difendere se stesso nell'avversità che in chi assalta altrui con impeto nelle
: estimano li eventi delli consigli migliori che le prosperità della fortuna, ancora che
che le prosperità della fortuna, ancora che nuscissino altrimenti che non hanno pensato, quasi
della fortuna, ancora che nuscissino altrimenti che non hanno pensato, quasi come se
il ben fortuito disponga l'uomo a credere che la provedenzia non sia niente. benvenuto
la fanteria con tanta prosperità di fortuna che pare impossibile esserne stato un sì gran numero
numero ucciso in due ore al più che durò tutto quel fatto d'arme.
le terre vicine con tanta prosperità di successi che nello spazio di poche settimane ebbero in
israel. ceffi, x-15-36: però che il nostro comune e la nostra cit-
tade si sente essere tanto vostra amica che ogni grande soccorso e ogni grave spesa
, cacciati a furia dello stesso popolo che aveano sollevato, fuggirono della città i lupi
degli agricoltori inglesi non solamente all'usura che ad essi rendono le spese senza misura
ad essi rendono le spese senza misura che fanno nella coltivazione de'loro campi, ma
quella felicità ed estensione ancora di commercio che ha quella saggia nazione fondato sopra tante
suolo: altri scrittori / non avea che lascivi, e i nostri versi / vedeansi
cesarotti, i-xxxiv-62: può dirsi in generale che da galieno sino a diocleziano la chiesa
una calma pacifica, ma d'una prosperità che sarebbe stata la più desiderabile. galanti
queste consistono meno nelle tasse e ne'tributi che nella popolazione, nelpindustria e sopra tutto
abitanti, in somma in tutto ciò che costituisce le pu- lica prosperità. gioia
di prosperità, giacché questi non succedono che in ragioni de'morti, cioè il numero
società di esseri ragionevoli e morali, che e lo scopo della politica, se non
prosperità [dell'editoria] fu tale che indarno ora si direbbe agli editori di
o concessi a forza d'istanze, che son sempre i peggiori, ma di
dazi incredibilmente diminuiti, dei grandi retratti che ne faceva il comune, della cerchia
colonia, avviarla a quella relativa prosperità che le è consentita, far sì che essa
che le è consentita, far sì che essa non gravi troppo sul bilancio della
patria, mantenerla in pace, ciò che sopra ogni altra cosa preme, non sarebbe
e rincaro. -con metonimia: ciò che determina la condizione di floridezza economica e
sua la fiorì di tutte quelle prosperità che può avere una città, di ricchezze,
stati del mondo, la quale, mentre che siamo giovani, ci lusinga con isvariati
: alla fine tutto lacero, come quello che avea poco prosperità, ritornò col signore
era partito, più giallo e più cattivelluccio che mai. giov. cavalcanti, io7
cavalcanti, io7: si vedevano le donne che fussino d'alcuna prosperità, con le
, di poca prosperità e con pronostico che generalmente gli vien fatto di viver poco
, 16-ix-280: per procurare... che il sig. n. n. goda
facoltà fisiche e morali nei loro corpi che niun'altra nazione conta ne'propri figli?
di benemerenza in cui la madre, che non scriveva spesso perché era poco letterata
finestra per non sentire la vampa di rimorso che gli bruciava la faccia. -in
io posso fare, pregando dio grandissimo che lungo tempo la conservi in somma prosperità
: ciascuno degli aspetti fisici e psichici che caratterizzano tale condizione di floridezza. aretino
, tengo in me le medesime prosperità che mi teneva prima che u tempo mi
le medesime prosperità che mi teneva prima che u tempo mi caricassi delle sue infinite
con tutta quella rosea prosperità di carne che gli tremola addosso. 8.
fu verso la fine dell'anno 1803 che accaddero queste cose, e fu allora
accaddero queste cose, e fu allora che la mia biblioteca era giunta all'apice della
, i-xvm-59: osserva egli in primo luogo che il termine più basso ed irremovibile d'
esistenza nel mondo moderno, non conta che 4 anni d'inferiorità, e non cede
. (superi. prosperissimo). che si svolge in senso favorevole a qualcuno
svolge in senso favorevole a qualcuno; che accade a vantaggio di qualcuno, che
; che accade a vantaggio di qualcuno, che va a profitto di qualcuno o di
; vantaggioso, favorevole. -anche: che apporta prosperità, benessere, agiatezza.
non forse la gran dicetta de la fame che aveano patuta ne lo deserto, che
che aveano patuta ne lo deserto, che li fece perdire. bartolomeo da s.
bene, o prospera o avversa che ella sia. tedaldi, 35-4 (68
35-4 (68): o uom che vivi assai in questo mondo /..
/... / et ài ciò che ti piace a compimento, / ogni
savi uomini non mutar sembiante per cosa che awegna o prospera o avversa, ma
volgar., iii- 189: quelli che m'annunziò che saul era morto, credendo
iii- 189: quelli che m'annunziò che saul era morto, credendo nunziarmi cose
/ prosper soccorso e felice conforto / che senza effetto mitigan mia pena! lorenzo de'
. guicciardini, 2-1-116: il farsi fama che le cose ti vadino prospere ti giova
(disse), mia vita, che sì pronta è la fortuna ai nostri godimenti
per altro non dèe trascurarsi quel diletto che nasce dal porre affetto a qualche persona e
14-367: il radicalismo sarebbe l'unico che per simpatia di princìpi dovrebbe aiutar gli esuli
radicalismo, generalmente parlando, non pensa che alle cose sue non certo prospere come
, da buona madre, mi ha ricordato che i fatti tuoi non vanno molto prosperi
tuoi non vanno molto prosperi, e che non sarebbe carità non volerti ascoltare soltanto
e simi- gliantemente della perdizione, però che spesse volte adiviene che alcuna cosa ad
perdizione, però che spesse volte adiviene che alcuna cosa ad uno sarà pericolosa e contraria
. segneri, ii-40: dirà torquato che, niuno amando egli in terra più
: quando tutto va prospero, sa che la calma del mare inganna; quando la
la tempesta è per sommergerlo, sa che basta un variar di vento per condurlo
compilar qui tutto il numero di coloro che nel più prospero della loro fortuna..
lago, tagliarono a pezzi tutti que'che si esposero alla prova del nuoto e
temanza, 6: questa moralità, che ragionevolmente ha il suo principio dall'esito
città. forteguerri, iv-155: o che prospero giorno / è mai questo per me
! giannone, i-v-140: l'anno che seguì 1572 non fu cotanto prospero a'
, 2-326: tarentini, il polliere dice che gli auspici sono prosperi. sannazaro,
a colpare me stesso del folle proponimento che seguire voluto avea, cioè di cacciare
e renda febei / gli sposi così / che mai non fi turbi / geloso veleno
tutto guardarla dai germi di quei morbi che ne assediano la culla e spesso la
: oggi novamente esorto ciccodicola a ottenere che mene- lich dia ordine per la restituzione
/ in cui se nulla cosa è che mi turbi, / è l'indugiar fino
, i-163: ella non ti ragiona che delle fanciulle, tracciando le norme della loro
carmignano ebbe firenze grande allegrezza, sperando che la fortuna prospera fosse addirizzata a'fiorentini
34: dimi, fortuna, tu che regi el mondo / onde avien tal
canteo, 255: non sei beato per che 'l ciel ti diede / di prospera
beato in tutto / per gran vertù che 'n te chiara si vede. guicciardini
guicciardini, 11-105: così la fortuna, che aveva minacciato galeazo, se gli mostrò
riduxe non manco vicini al pericolo quelli che erano stati tanto vicini alla victoria.
, 4-92: o danar miei, che rischio / portato avete! mai più farò
tutti a novero, / vo'ben dir che fortuna mi sia prospera. g.
non ti voglion vedere; e quelli che prima ti leccavano, poi ti mordono.
memoria il prospero successo, / per che l'ammiri ancor l'età futura. salvini
e fuon, venezia era lo stato italiano che godeva già da parecchi anni la pace
anni la pace interna, dove più intensamente che in ogni altra parte d'italia era
piacere di vivere, e le conseguenti gioie che gli si accompagnano. -costantemente
prospera fama di pudicizia. 3. che ha grande portata (d'acqua).
sopra lo 'ndivino. 4. che spira nella direzione desiderata; propizio (
le donne, furono in palermo ricevuti, che dir non si potrebbe giammai. bonfadini
volar le pinte prore. -figur. che favorisce il positivo svolgersi di una vicenda
né tu... puoi negare che un'aura prospera spiri anche sopra di
anche sopra di te. y che avviene senza incontrare ostacoli, difficoltà o
. castelvetro, 8-2-167: pregare apollo che desse loro vittoria sopra troia e prospero
lastri, 1-5-137: si potrebbe dire che le pioggie abbon- devoli son dannose alla
giorni spuntò di terra uno de'cespi che spiegò la più prospera e ridente vegetazione
la gioventù (i novelli), che se ne rifanno le selve. nel pian-
qualità enno i castagni. bisogna poi fare che possano pigliar aria e venir su prosperi
una prospera estate. 7. che si trova o vive in una condizione favorevole
1-289: egli occorre conversar con coloro che per vari accidenti or temono, ora sperano
catzelu [guevaraj, i-100: l'uom che adesso è flemmatico si vede tornar colerico
ho veduto l'uomo prospero o quello che usa alteramente della rigida ragione svergognare con
dovunque a suo agio viene dal fatto che a questo veneziano ottimista prospero e fiducioso
a'prosperi sia dato consiglio, a ciò che essi non cadano, e sia dato
sia dato soccorso a'miseri, a ciò che non si disperino. tarchetti, 6-ii-488
el malo nel pego si increspi, / che vèr sé accati mai verun buon ospo
esclamazione voi dire: o beato colui che non crede (cioè chi non presta
o prospero ed aven- turato ogni volta che non si lassa ingannare dalla sua doglia!
: ringraziandolo, supplico la sua misericordia che dia vita prospera a voi che sete l'
misericordia che dia vita prospera a voi che sete l'uomo che io cercava.
vita prospera a voi che sete l'uomo che io cercava. cesarotti, i-xxn-194:
non può cagionar in noi, non che timore o compassione, ma ne anche filantropia
prospero dell'angiolo. 8. che gode di grande benessere economico e sociale
tutta la tartaria questa ridicola deità vivente che niun re si corona che non abbia
deità vivente che niun re si corona che non abbia prima mandati ambasciatori con preziosissimi
o indirettamente ne godono poi tutti quelli che ne fanno parte. 9
fanno parte. 9. che gode di buona salute, di una condizione
una condizione fìsica eccellente. -anche: che è di costituzione robusta; prosperoso.
sannazaro, iv-338: racemi più tosto che non sia stato bisogno e che,
tosto che non sia stato bisogno e che, la prima volta che hanno da vederla
bisogno e che, la prima volta che hanno da vederla, la vedano prospera
vento, / se tu non vuol che 'l barigel t'assetta, / e ti
e agli occhi degli uomini molto nuova che il re di francia, principe secolare
. giuglaris, 134: quelle messe che udisti, quelle poche limosine che distribuisti
messe che udisti, quelle poche limosine che distribuisti, quell'azzione onorata, quella fede
acquisto, essendo di sì prospera vecchiezza che ne potrebbe cavare ancora qualche cosa degna
[tommaseo]: per te faccio orazioni che tu possa andare e stare prosperosamente in
degli affari suoi, e prego dio che vadano prosperosamente. spontone, 1-105:
prosperosamente successe, chi assicurava il basta che, vedutisi i transilvani liberi dalla tirannide
r. di marco, 1-35: ricordiamoci che la prosperosità di giustina la locandiera in
, pro sperosissimo). che ha complessione sana, fiorente,
da potere ogni fatica, hai un precettore che non lo hanno migliore i figliuoli del
di francia, hai tutto il rimanente che può dar la fortuna. f. davibra
egli ha altre qualità troppo più nobili, che gli dànno attitudine ad altri beni e
; na spazzato via certi soggetti, che, figliuoli miei, non ce ne liberavamo
, freschi, prosperosi: bisognava dire che chi era destinato a far loro f
le pecore] / di prole tal che 'n bene ogni altr'avanza; / poi
. castiglione, 446: ragionevole pareva che ognun si dolesse della morte d'un
poi nel pren- cipe di condé, che saria ancor peggio. g. grimani,
cipessa o il principino, che solo de'maschi veniva allevato in casa
aspetto prosperoso della fanciul- lina, pareva che non trovasser modo d'esprimer bene la
, se non con le parole: « che madre badessa! ». -valido
guido da pisa, 1-276: coloro che non sono bene prosperosi a battaglia tu
o converso deìle dette opere e magioni alcuno che non fosse d'etade di trenta anni
d'etade di trenta anni in su e che non avesse le membra intere e compiute
le membra intere e compiute, e che non fosse sano e prosperoso a potere
] prosperosi negli ottanta ancora, prima che fosse discacciata da questa mortifera crapula.
fallo volle significare il detto di colui che, dimandato come egli s'era mantenuto insino
con poche parole. quest'uomo dicono che sia vicino alli 80 anni, ma è
ma è ancora tanto prosperoso e gagliardo che fa meravigliare ognuno. g. averani,
tagliato a buona luna. -ant. che ha raggiunto la maturità sessuale. m
e cussi robuste e cum i pecti elevati che non temeno il cargo di la basta
, portenao quello gaiardamente. 2. che ha forme ben sviluppate, piene, sode
, scegliendosi una bella moglie prosperosa, che li desse garanzia di molti figliuoli.
e di tenerezza. 4. che si trova in condizioni prospere e favorevoli;
anonimo romano, 27: mentre che durano doi nuostri prosperosi amici, li
: considera la cagion di questo strapazzo che dio riceve, ch'è perché gli
(una situazione, una circostanza); che si è risolto felicemente (una vicenda
stampa periodica milanese, i-355: nel mentre che da un lato vediamo l'industria aumentare
lavoro, crescere il numero di coloro che chiamansi cattivi soggetti. p. petrocchi
i fratelli, v'è da sperare che splendano di pura luce quelle arti che
sperare che splendano di pura luce quelle arti che hanno bisogno dell'amore e delrentusiasmo per
dèe intendere di fare il digiuno, che tu sii prosperoso nell'orazione e nell'altre
., 3-268: v'à uomini regolati che vivono più ch'altra gente, e
-che non viene mai meno, che non scompare mai (una categoria di
le parti della francia, sulle coste che prospettano l'inghilterra, i reggimenti.
, 1-788: toccò a lui la parte che prospetta roma. carducci, iii-21-280:
degli altri insigni palazzi del secolo decimoquinto che l'autore enumera e descrive: il
descrive: il ghislardi, ora fava, che prospetta la chiesa della madonna di galliera
i... 1 dalla veranda che prospetta il mare, / chi lo sa
, / chi lo sa uel che vedo e quel che penso? i.
sa uel che vedo e quel che penso? i. a. chiusano,
diversamente la scena: a destra, invece che a sinistra, il divano; e
divano; e la quinta messa in modo che amleto potesse sopraggiungere alle spalle della regina
tortuoso con cui ti venivano prospettate le mansioni che avresti dovuto svolgere, erano ragioni bastanti
stretto pianerottolo, vi erano due porte che si prospettavano. = voce dotta,
organizzato per via di reali forme architettoniche che nelle larghe superfici appianate, nei vasti
prospettati, non hanno più nulla a che vedere con i troni illusori e spinosi dello
abito di seta nera sul fondo della stanza che è tappezzata di rosso ed alle cui
stile e maniera. una finestra, che le sta in faccia ma che scorta
, che le sta in faccia ma che scorta prospetticamente per il riguardante, illumina
nascosta sotto il livello del lastrico fino a che uno non ci arrivi sopra, l'
r. longhi, 1-i-1-63: il sussidio che la scienza dà alla resa prospettica,
ma 'a posteriori 'e sorge dopo che l'artista ha visto prospetticamente; come
storia dell'arte nel napoletano ', che continuai per qualche anno e in cui
plur. m. -ci). che è proprio, che si riferisce alla prospettiva
-ci). che è proprio, che si riferisce alla prospettiva; conforme alle
della prospettiva. -deformazione prospettica: quella che subisce l'immagine reale per essere rappresentata
. -linea, piano prospettico: quello che riunisce gli oggetti destinati ad apparire collocati
tempio. corradori, 6: quello che è da procurarsi specialmente si è di conservare
scorci prendano il giusto punto prospettico e che il soggetto rappresentato non comparisca storpiato.
le distanze se non a quella maniera che si veggono in su'quadri dipinti per
giotto... nella loggia architravata che inquadra la serie francescana di assisi.
figura obiettiva partendo dalla rappresentazione piana, che sta alla base della fotogrammetria. -che
dove è soltanto una parete dipinta; che crea l'impressione della prospettiva, della profondità
destino '. -per simil. che deriva da una disposizione in prospettiva;
deriva da una disposizione in prospettiva; che presenta l'effetto ottico della lontananza.
effetto ottico della lontananza. -anche: che si va rimpicciolendo alla vista in lontananza
di due piani, le strutture d'acciaio che li sostenevano, i bulloni allineati lungo
,... i soffitti luminescenti che si perdevano nell'immensità prospettica dei reparti
tutte le guide. 2. che si dedica alla teoria e alla pratica della
.. ardì fondatamente, nel libro che fa di prospettiva, opponere a vitruvio
volumi. 3. figur. che colloca cose, persone, avvenimenti in
frequenza era chiamato nel gabinetto del commendatore che... gli domandava notizie politiche
tecn. particolare varietà di tecnigrafo che permette di ottenere il disegno prospettico
tanto noioso. s'aveva imparate non so che frasi sul pittore universale e faceva
prospetiva), sf. speculazione teorica che ha per oggetto la rappresentazione su una
della tridimensionalità dello spazio e degli oggetti che in esso si trovano, nonché le
di questi; la corrispondente tecnica, che consente di ottenere tale rappresentazione mediante la
e secondo i rapporti e le condizioni che legano l'oggetto, il quadro,
artificiale, contrapposta alla prospettiva naturale, che coincide con la visione reale binoculare)
e hello inanzi a quella cotale cosa che tu vuoi fare. e guarda in esso
cose più facili, e così quelle cose che ti saranno più appresso e quelle più
diminuire. è veramente da questo modo credo che pippo di ser brunellesco trovasse questa prospettiva
. tu potresti dire: questa è falsa che ti dimostra una cosa che non è
è falsa che ti dimostra una cosa che non è. egli è vero: niente
anz'è una dimostrazione di quella cosa che tu ritrai o che tu vuoi dimostrare
dimostrazione di quella cosa che tu ritrai o che tu vuoi dimostrare. sì che,
o che tu vuoi dimostrare. sì che, adunche, questa è vera e perfetta
ella è una parte di quella scienza che è in effetto porre bene e con
bene e con ragione le diminuzioni ed accrescimenti che appaiono agli occhi degli uomini delle cose
l'altre cose, di quella misura che s'aparhene a quella distanza che si le
misura che s'aparhene a quella distanza che si le mostrano di lungi; e
e da lui è nato la regola, che è la importanza di tutto quello che
che è la importanza di tutto quello che di ciò s'è fatto da quel tempo
caso della prospettiva, nella prima cosa in che e'lo mostrò, fu in una
iv: dove lascio baptista alberti, in che generazione di dotti lo ripongo? dirai
musico, e nella prospechva maraviglioso più che uomo di molti secoli. leonardo, 2-
182: prospettiva non è altro che sapere bene figurare lo ufizio dell'occhio
in prospettiva e gran disegno / da far che se vergogni la natura. castiglione,
altro artificio maggiore in far quelle membra che scortano e diminuiscono a proporzion della vista
stato il più leggiadro e capriccioso ingegno che avesse avuto da giotto in qua l'
bernardino lovini usava cu dire anch'egli che tanto era un pittore senza perspettiva quanto
disse l'arte della prospettiva esser quella che ci rappresenta in disegno in qualsivoglia superficie
superficie tutte le cose nello stesso modo che alla vista ci appariscono, o veramente è
ci appariscono, o veramente è quella che si fa nella comune sezione della piramide visuale
sezione della piramide visuale e del piano che la taglia. muratori, 8-i-74: non
taglia. muratori, 8-i-74: non osserviamo che taluno, inesperto della pittura, si
le distanze se non a quella maniera che si veggono in su'quadri dipinti per artificio
è una parte importantissima, essendo quella che contribuisce maggiormente all'illusione...
e pietro del borgo sono i primi che ne abbiano fermate le regole. nel 1000
di prospettiva parevano dettati da una legge che in quale modo aboliva altre leggi.
. quest'arte chiude, limita ciò che è aperto e sconfinato allo sguardo.
classica e nel medioevo, la scienza ottica che dall'esame dei fenomeni della visione traeva
sé e per la sua ancella, che si chiama perspettiva. gherardi, 2-ii-67:
e agente; io lascio stare quello che. lla metafisica co. lle demostrazioni
leggiadre della dilettevole prespettiva dimostra, imperò che. ttutto chiarissimamente sai, né il
8-1: la prospettiva è una scienza che considera le linee visuali e tratta dell'
quando si levaranno, ci parranno maggiori che quando tramontaranno, però che una medesima
parranno maggiori che quando tramontaranno, però che una medesima quantità, quanto è più
noi, tanto ci par minore, essendo che allontanandosi causa minori anguli tuttavia negli occhi
tasso, n-ii-436: -ma in quelle scienze che sotto queste sono ordinate, come l'
mai alcuno questa dignità? -non, che io sappia. -e molto meno ne
ed origine della prospettiva non è altro che la figura che si fa nella commune
della prospettiva non è altro che la figura che si fa nella commune sezione della piramide
sezione della piramide visuale e del piano che la taglia. documenti delle scienze fisiche in
129: 'prospettiva ': scienza che dimostra le tre ragioni del vedere, la
palagio de'bignori di firenze, con ciò che v'è su e d'intorno.
otto faccie e tirato in prospetiva, che parere e non essere. marino, xiii-219
mostaccio ladro. -a mano a mano che s'intende rappresentare una maggiore distanza.
. pascoli, 954: della parete che paulo dipingeva nella stanzuola, per sua
partendo dalla pianta. -anche: alzato che ne risulta. p. cattaneo
loro alzati per ordine di prospettiva, ancor che piccoli sieno, varie e aiverse forme
del san giovanni, tempio tanto antico che ci è chi dice già esser stato
d'ogni veduta nel medesimo istante di tempo che sovr'esse carte se ne compartono le
ha commesso ch'io vi faccia intender che leviate una pianta di fiorenza in prospettiva
: ebbi la lettera di vostra signoria che mi conmette per ordine di sua eccellenza
lievi una pianta di fiorenza in prospettiva e che subito vi metta mano. respondo che
che subito vi metta mano. respondo che nessuna pianta si lieva in prospettiva,
si lieva lo edifizio di tutto quel che contiene la pianta; imperò fatevi dichiarare
prospettiva: punto reale non all'infinito, che deve essere collocato in modo che tutta
, che deve essere collocato in modo che tutta la figura da rappresentare sia interna
: quello, tracciato sul quadro, che ha per centro il punto centrale della
-distanza principale della prospettiva: quella che intercorre fra il centro di vista della prospettiva
arte sono guidati allo scoprimento della bellezza che hanno voluto figurare. -linea di
orizzontale del quadro, supposto verticale, che passa per il punto principale; è
a rappresentare l'effettivo piano del terreno che si suppone piano e orizzontale, oppure un
rappresentare). -prospettiva aerea: quella che si vale delle variazioni dei colori e
molti edifizi di là da un muro, che tutti apparischino sopra alla stremità di detto
una ana un poco grossa. tu sai che in simili arie fultime cose viste in
tagnie, per la gran quantità dell'aria che si truova in fra l'occhio tuo
fallo meno profilato e più azzurro, quello che tu vuo'che sia più in là
più azzurro, quello che tu vuo'che sia più in là altrettanto fallo altrettanto più
altrettanto fallo altrettanto più azzurro; quello che vói che sia cinque volte più lontano fallo
altrettanto più azzurro; quello che vói che sia cinque volte più lontano fallo cinque
volte più azzurro, e questa regola farà che li edifizi che sopra una linia paiono
e questa regola farà che li edifizi che sopra una linia paiono d'una medesima grandezza
è più distante e quale è maggiore che li altri. carena, 1-154: '
, tutta la rappresentazione non darebbe effetto che di oggetti grandi e piccoli, più o
figura rappresenta la fabbrica nell'istessa conformità che lo spettatore la vede da un dato sito
il disegno rappresentativo, e segue canoni che si sovrappongono a quelli geometrici o fisici
affinché il disegno dia la stessa sensazione che dà all'osservatore la figura reale.
, la tecnica di variazione dei colori che consente di rappresentare la maggiore o minore
, e dicesi prospettiva diminutiva le cose che si allontanano dall'occhio. la seconda
sé il modo del variare i colori che si allontanano dall'occhio. la terza e
curva (volte, soffitti) ciò che deve apparire sopra la testa di chi
prospettiva di sotto 'nsu 'chiamano quella che rappresenta l'oggetto veduto all'insù, e
e dipinti, in superficie piana o curva che stia a sopraccapo del riguardante.
, e dicesi prospettiva diminutiva le cose che si allontanano dall'occhio. la seconda
sé il mondo del variare i colori che si allontanano dall'occhio. la terza e
dimensioni maggiori di quelli meno importanti, che vuole alludere al punto di vista dei
, e dicesi prospettiva diminutiva le cose che si allontanano dall'occhio. la seconda
sé il modo del variare i colori che si allontanano dall'occhio. la terza e
, come contento al solo naturale qual che si fosse, e parve, se non
costituita da una figura a tre dimensioni, che fornisce un modello ridotto dell'originale.
da dare l'impressione di un panorama che si presenta alla vista dell'osservatore.
e prospettiva io non so dire / che pamo vive e vere. vasari, i-154
63: v. s. sa benisimo che le prospettive non consisteno in altro che
che le prospettive non consisteno in altro che in fare apparir quello che non è.
in altro che in fare apparir quello che non è. bellori, 2-72: né
cosa finta, ma vera, e tale che chiunque vi affissa occhio s'inganna,
affissa occhio s'inganna, ancorché sappia che sia finzione: effetto il più artificioso
cui s'acquistò quel nome immortale, che i paesi, le marine, le
prospettive dipinte da lui gli conserveranno sempre, che per la varietà de'disastri che soffrì
, che per la varietà de'disastri che soffrì per arrivarvi. g. gozzi,
santo francesco discese per la bella prospettiva che paulo aveva dipinta, e lo rimbrottò
luce e d'ombra resultati da un corpo che si sposta tra i riverberi di una
, scenario. -anche: il paesaggio che rappresenta. buonaparte, i-prol.
per la varietà de'gesti e personaggi che nelle commedie intervengono, per le varie
quel luogo appartato (o sia più basso che gli spettatori, in quel modo cne
quegli, come i palchi e le prospettive che si usano ai tempi nostri),
rico e bel teatro cor una prospettiva che mai una sì bella fu veduta. vasari
, con due prospettive per le commedie che si fecero, lavorate molto con ordine
, i-51: per la fede mia che in fiorenza non fu fatto mai sì bel
alquanto più lontano, per veder meglio che bello effetto faccia quella prospettiva. -mi
a star qui, tanto m'inganno che, bench'io sappia quella non esser
bench'io sappia quella non esser altro che una tela piana, mi par una strada
una tela piana, mi par una strada che corra mezzo miglio. chiabrera, i-iv-124
e naturale rappresentava la città di pisa che da tutti fu benissimo conosciuta, prima
da tutti fu benissimo conosciuta, prima che da gl'interlocutori si pubblicasse esser pisa
so se coperti o armati d'archi che, con le cime d'arbori frondosi fra
luminate su'l palco, altro non raffigurano che un intrigo di machine oscure, un
essa per una triplice fila di ponti, che non sembrano potersi ammettere come possibili in
oro, de seda et altre prospective, che era un bel veder. 4
. spettacolo (per lo più naturale) che si offre alla vista di una persona
scorcio panoramico (e anche gli elementi che concorrono a formarlo). j
cattaneo, 12-113: piacque ad esso conte che in quel mezzo andassimo sopra 'l picciol
. lancellotti, 3-80: rido di certi che si comtacciono d'avere nella camera una
cotali facce e prospettive di montagne, che fin quasi dal piè van su per la
ripigliò con l'alba il camino, che a forza de'venti ci presentò prestamente la
pianure e colline vicine e lontane, che la più vaga prospettiva non si può immaginare
angiolini, 240: non conosco spettacolo che più mi rapisca alle inquietudini della vita
inquietudini della vita... di quello che mi presentano le moltìformi prospettive delle montagne
d'un pog- getto l'amico suo che sdraiato su l'erba contempla il tramontare
non ho parole per ritraivi la gioia che mi faceva esultar l'animo a que'savi
lungarno, a quel vivo chiarore di luna che si rifletteva nel fiume imperiale. navarro
falaschi, le sue desolate prospettive pratose che formavano come una landa perduta. buzzati
pur dal desio / di veder quel che, in bella prospettiva, / abitazion parea
occhi della prospettiva, imprigiona quei membri che debbano esser i più liberi della persona
più liberi della persona e mostra chiaro che l'uomo sia troppo discolo nelle sue
. buzzati, 6-212: la ragazza che alza le braccia offre appunto con le ascelle
dove al contrario la bella non ne ha che una. le donne debbono essere sicure
piacer lungo tempo agli uomini, allorché che non hanno da mostrar loro che un
allorché che non hanno da mostrar loro che un aspetto materiale, per quanto bello che
che un aspetto materiale, per quanto bello che sia. 5. fuga di
e fabricato con ragione? -vi giuro che io non so dove ne sia un altro
e di bellezza. - similmente, che vi pare di questo orticello che l'accompagna
similmente, che vi pare di questo orticello che l'accompagna tutto a mezo dì con
-chi non dovrebbe mirar benissimo l'artificio che avete usato nel- l'accomodar le tante
giardini, livelli, prospettive, peschiere: che volete, la robba del marchese del
, stradoncino lugubre, boschetti e prospettive che io vagheggiava cotanto. ojetti, iii-450
di porte aperte, venne una voce che imperiosamente chiedeva -chi è? -sempre tenendo
verso l'interno fridò -niente, uno che cerca il professore. calvino, 10-59:
-in prospettiva: in lontananza; oltre quello che si vede dappresso. galanti,
degli ippocastani sono quest'anno così fitti che, guardando una massa d'alben in
6. figur. punto di vista che si assume per esaminare una questione,
alla considerazione o è percepito; impostazione che a esso si dà, anche sulla base
considerazione complessiva di un problema; rapporto che si stabilisce fra vari elementi nell'ambito
riuscirà diversa in molte parti la prospettiva che fa la scena di quella monarchia. oliva
trono e ci pare un re, mercé che lo consideriamo dalla prospettiva che guarda noi
, mercé che lo consideriamo dalla prospettiva che guarda noi, e non dio; del
minute poste vicino gli oggetti primari, che per tal modo risaltano e son più
prospettiva di dante era la più vasta che fosse stata concessa ad alcun mortale:
: il tempo e la stessa morte, che muta e capovolge la prospettiva delle cose
per giudicarli; e dove troveremo la sacertà che ci renda comprensibili i grandi tragici?
e non molto lontano dall'uso, che dona grazia alle cose. -ragguaglio
al colore. 7. ciò che ci si può aspettare, in base,
, fondata aspettativa, ragionevole possibilità che qualcosa si verifichi; il modo in cui
vissuta o in cui ci si aspetta che una situazione o un evento vadano a
vedevano scolpite le gesta di quegli eroi che doveano uscir del suo sangue? qual
lusinghiera per il fondatore d'una città che quella della sua futura grandezza? delfico,
sangue per nulla. capuana, 1-iii-162: che ragione hai tu di volerti ammazzare!
sarebbe per qualcuno meno allettante se considerasse che di là non potrà portarsi, mettiamo,
si voglia riguardare, non è già che da una lontana ed
, 5-2-129: fatta reflessione a queste forze che son grandi insieme e insensibili..
strana prospettiva la proposizione di sopra fattavi, che l'acqua in apparenza di spossato stagnamento
di dati e fatti; con la precisione che deriva dal tempo trascorso. mamiani
. mamiani, 9-323: la felicità che consiste nella unificazione della virtù col pieno
e quegli uomini e quelle donne robuste che mirano la morte in prospettiva? se la
e dell'iniziativa dall'alto conchiudere ad altro che a ottenere pei lombardi riforme pacifiche dall'
effetto per lo più ingannevole; ciò che si lascia studiata- mente apparire.
, prospettive e scorza / le cortesie che usate, e 'l donar vostro /
corrispondenza dei spa- gnuoli teneva prospettiva piuttosto che fondamento, il u ale restava pure
loro un'amicizia più tosto da prospettiva che da bordo. -di prospettiva (
.., così per uno innamorato che riesca a bene de lo innamoramento,
, ce ne son... millanta che ci si disperano? -da intendersi
': è concetto di prospettiva, che da vicino non riesce, perciocché l'
noi non lo vogliamo; / ma quei che 'n prospettiva ognor veggiamo, / disformi
è obbligata... a confessare che non solo la fortuna ma principalmente l'industria
: faraone teneva una sì contegnosa maestà che, quando, per singoiar privilegio, alcuno
, 4-i-6: nella fascia del zodiaco che cinge il globo mondano più che gli
zodiaco che cinge il globo mondano più che gli altri compariscono in maestà o, come
prospettiva: bene in vista; in modo che si veda bene. paleotti,
animaletto da pelliccia] se averrà che la cruda atropo mi tolga,.
ir prolungato verso le falde, a fin che non sia parte di quello che non
fin che non sia parte di quello che non sia messa in prospettiva.
, e veggano colli e monti piacevoli che lor facciano qualche bella prospettiva: e pero
prospettiva a tramontana, separate non più che per due miglia. -pararsi,
marignolle, 55: mettere in gogna gente che non viva / e fame al popolaccio
trarre m prospettiva ad un sito più che incertissimo di starci e di poterci in ogni
. segneri, iii-3-301: ecco ciò che si apprende in queste malvagge rappresentazioni,
in queste malvagge rappresentazioni, ecco ciò che si acquista. si apprende a colorire
impurità, di quell'opere licenziose, che con tanto applauso degli ascoltatori e con tanta
avvenga peggio, almeno rassicuri la madre che, sì come alcune persone, affrettate
danari e gli vendono assai manco di quel che va- gliono, così ella, mettendo
la persona sua disposta alle donne, che pensa si invaghiscano di lui.
in camera, se ognuno di quelli che qua m'ascoltano non valesse per molti popoli
vera prospettiva: poterla conoscere per quella che realmente è. giuglaris, 2-797:
ci vorranno due scalette e una tela che si finga una prospettivetta. = femm
raggiunsi e imboccai la prospettiva nevskij. ciò che tornò a colpirmi in quella larga e
secondo prospettiva1, del russo prospékt, che è dal lat. prospectus -ùs (v
si scorge tutto quello nel piano che prospettivamente è possibile a vedere con la
elementi costanti. fra i primi metto quelli che riguardano i princìpi teorici e le idee
calcolo soprattutto di questi elementi architettonici, che subordinano a sé tutti i valori figurativi
questi princìpi deve unirsi la spazialità, che non è da confondersi... col
letter. concezione e rappresentazione del reale che ha come fondamento ideologico l'attesa e
di salinari e altri era viziata da quello che lukàcs, in una intervista concessa a
. m. -ci). letter. che ha come fine la rappresentazione delle cose
, sf. geom. corrispondenza biunivoca che nasce fra due forme fondamentali della stessa
due forme fondamentali della stessa specie, che siano l'una proiezione dell'altra,
quelle coppie di elementi delle due forme che si appartengono. -anche: omografia;
e quegli antri od altre cose tali che vi occorrono [per la favola pastorale]
: in pochi mesi, oltra sei archi che fece drizzar secondo il costume ordinario di
alto sessanta piedi. 2. che è studioso o conoscitore della prospettiva (
compresa e unita insieme è più forte che la luce che si disgrega e dissipasi
unita insieme è più forte che la luce che si disgrega e dissipasi. leonardo,
7-i-200: per fuggire simile ignoranza fa'che tu sia prima buon prospettivo, di poi
tu sia prima buon prospettivo, di poi che tu abbia intera notizia delle misure dell'
dell'uomo e d'altri animali e che tu sia ancora buon architettore. aretino,
, vi-65: ea- mus: oh che bella machina è il palazzio che da la
: oh che bella machina è il palazzio che da la architettura del suo modelliculo è
tempi. cellini, 758: quello che sarà valente scultore e di buona maniera,
buon prospettivo e architetto e maggior pittor che quelli che bene non posseggono la scultura.
e architetto e maggior pittor che quelli che bene non posseggono la scultura. p
piccolomini, 7-55: avete da sapere che i prospettivi vogliono... che un
sapere che i prospettivi vogliono... che un corpo sferico, spesso e ombroso
. vasari, 1-3-380: gli apostoli che sono in terra scortano in diverse attitudini
terra scortano in diverse attitudini tanto bene che [benozzo] ne fu allora et
et ancora è lodato dagli artefici, che molto hanno imparato dalle fatiche di costui
, 3-2-15: mirabile istrumento... che già in bologna gli fu mostrato da
molto amaro viene. / l'altre, che fan per prezzo il fatto nostro,
e prospettive / e d'altro ornate che di gemme d'ostro. 4
gemme d'ostro. 4. che fornisce gettito esiguo, pressoché nominale (
), sm. veduta di ciò che sta di fronte: panorama, vista,
panorama, vista, scorcio, spettacolo che offre un luogo, un ambiente naturale o
architettonico (e anche l'ambiente stesso che costituisce tale spettacolo).
vede el porto de dieta citade, che è uno belissimo prospecto. canteo, 300
là mi toma in mente / quel che più volte avuto ho nel concetto.
, i-xxii: io entrai per la porta che mostra il prospetto dello stupore, perché
strade, dimostrano nel mezzo un fonte che, accompagnato pe'l'intorno da sedili
assedi e di assalti il soave del pari che ricco prospetto de'circostanti suoi poggi.
edilìzi, velati da una leggera nebbia che fa apparire maggiore la lontananza. montano,
bel prospetto (con valore aggetti): che si apre su un panorama piacevole,
d. bartoli, 14-1-74: una volta che un di loro trascurò di far chiudere
bel prospetto, ma di più distrazione che utile del collegio, tornatovi il p.
. vincenzo, non ne andò prima che la vedesse egli medesimo secondo il primo
a un boschetto verdeggiante, / basta che sorga sull'agevol vetta / di un poggio
e a folte elei piantata / e che prospetto libero di là / abbiavi all'aere
pacichelli, 2-421: reale sembra il castello che fé fabri- car carlo v, poiché
vivo della selce: perciò non sono ripartiti che in povere -otte, mal aggiustate e
. sergardi, 1-125: empo verrà che torvo e fiero / volger vedrò lo sguardo
/ veramente improvviso e inaspettato, / che quasi gli tirò il prospetto umano /
tipo di finestra (detta anche veduta) che permette di affacciarsi e di guardare di
tutto e mozzo anche quel piccol pezzo che ne rimane, ho creduto necessario mettere
, ed è la più superba reliquia che dell'antica magnificenza ci sia rimasa. lami
). 6. teatr. struttura che divide il palcoscenico dalla sala (anche
moderni drammi abbiamo la varietà delle scene che, tratte in giro o condotte per
a mola, già for- mia, che riguarda gaeta e che da lei pur si
for- mia, che riguarda gaeta e che da lei pur si denomina, si
detto oceano ogni mare di prospetto interminato che cingesse una terra. -per anton
manto della consaguinità, la licenza più che poetica e pittoresca, poiché ne usciva
per la scena e per lo prospetto che per la sustanza degli effetti di poderosi
di prospetto e non d'animo, bisogna che 'l marito sia un argo in guardarla
prospetto d'aut- torità e di predominio che solevano godervi i ministri di quella monarchia
. -sistemazione architettonica di uno spazio che comporta una visione prospettica; fuga.
di prospetti sì vaghi e si speciosi che non saziavasi giamai l'occhio de'riguardanti,
-proporzione. segnen, ii-390: ciò che i pittori su le loro tele disegnano
le loro tele disegnano un primo luogo che è? non è sempre il capo?
3-i-1-539: avendo misurato di quel modo che si è detto e notate tutte le misure
della calamita. 9. tabella che raccoglie e organizza a confronto una serie
e colla conveniente critica i lucrosi prospetti che i progettisti in materia di finanze spesse
komagnosi, 11-53: si noti bene che un prospetto generale non forma una statistica,
cifre suesposte dei sommari castighi ben provano che il delitto è frequente fra i deportati
prova cosa alcuna, perché né i casi che essa dà come eguali sono veramente eguali
sono veramente eguali, né il rapporto, che enuncia tra certe classi di fatti,
le scale. dai suoi prospetti avevo capito che, levandomi il pane di bocca per
anni (ridotto, cioè, peggio che morto), la mia famiglia incasserebbe il
monelli, i-176: il generale, che ritto sulla prima linea la notte del venti
partic.: indicazione sommaria della materia che si tratta in un libro; idea,
delli immensi non valori e delli arretrati che si trovavano nelle finanze e delli aggravi
suo vero punto di vista quei rapporti che possono tendere allo stabilimento di una vasta
intitolato « la jeune suisse »: sentiremo che ne diranno. carducci, iii-21-181:
monumenti ravennati 'con i dotti prospetti che li precedono. b. croce, i-4-132
si dimostrano o storie particolari del problema che occupa il singolo filosofo-storio grafo
, per desiderio di conoscere certe cose che ti potrebbero scappare e rimanere ignote e
generale della letteratura, volessi eggere alcun che di stona letteraria, piglia, innanzi a
, allora deputato della revisione ecclesiastica e che poi abbiamo veduto confessore del re ed
negozi con prospetto diverso e con quel profilo che vogliono dargli le passioni private. tommaseo
nel mio prospetto d'oggi quel percorso che allora fu così zeppo di vicende è
dalla tristezza retrospettiva. 12. ciò che ci si può attendere in futuro; scopo
si può attendere in futuro; scopo che ci si propone, quanto ci si ripromette
. nievo, 464: non più labbra che ci sorridono, non più occhi che
che ci sorridono, non più occhi che ci invitano e profumo di rose e
e varietà di prospetti e barbaglio di luce che ne persuada di andar avanti. carducci
studio di bologna, con la forza che ha dalle memorie, potrebbe innovando riprendere
, potrebbe innovando riprendere il magistero civile che nell'altro ricorso esercitò.
con l'uscire di casa il meno che si può, andandomene la sera a
.. quelle cose segnalate et ardite che ha da fare, farle con minor compagnia
ha da fare, farle con minor compagnia che può et in prospetto de tutti i
de tutti i più nobili et estimati uomini che siano nello exercito. f. f
il tuo occhio segue fra i due monti che hai in prospetto un'apertura che dalla
monti che hai in prospetto un'apertura che dalla valle ti lascia travedere qualche parte
lascia travedere qualche parte dell'amenissimo piano che è posto al mezzogiorno del monte barro
38 (656): gli atti che fece, e le cose che disse,
gli atti che fece, e le cose che disse, al trovarsela [lucia]
-con valore aggetti: che si presenta di fronte, che sta
: che si presenta di fronte, che sta dirimpetto. milizia, iv-390:
dirimpetto. milizia, iv-390: peccato che i monti di prospetto sieno spogliati d'
bersezio, 3-7: piante... che, intrecciate poscia ai fili tesi apposta
, io-vi-87: voi sapete... che i plenipotenziari non si allargarono tanto quanto
quanto potevano per far la pace e che nelle loro lettere portarono ragioni concludentissime che
che nelle loro lettere portarono ragioni concludentissime che li deviavano dal far altrimente, tra le
, tra le quali la principale era che non averiano stimato a proposito d'esporre
il loro potere, mentre toccavan con mano che dal far ciò non si sarebbe raccolto
dal far ciò non si sarebbe raccolto altro che un metter in prospetto la debolezza senza
nostro concerto. con tutta l'influenza che avete, dovreste vendermi almeno venti biglietti
fr. prospectus (nel 1798) che è latinismo settecentesco. prospètto2 (
, 1-11: porrai sopra la prospecta linea che nasce dal centro a circuire in mfinitum
sm. ott. apparecchio di proiezione che serve a dare un'immagine piana e nitida
ingl. prospector (nel 1857), che è dal lat. tardo prospector -oris
. esplorazione del suolo e del sottosuolo che ha lo scopo di studiarvi particolari strutture
; comprende tre successivi momenti operativi, che consentono il passaggio dalla ricognizione generale a
il vestii disegna una carta delle correnti che ora le prospezioni via satellite, compiute
concreto: il grafico o il diagramma che rappresenta il risultato di tali indagini.
metodi scientifici impiegati per individuare reperti archeologici che si trovino sepolti. 2. neol
dall'ingl. pros-pection (nel 1908, che è dal lat. tardo prospectìo -dnis
egli riguardante co l'animo prospicantìssimo quello che devea venire, cioè che le ricchezze de
prospicantìssimo quello che devea venire, cioè che le ricchezze de tutto lo mundo e
e li loro passaggi sarebeno recepute a modo che in questa marina intrata de la cità
milvi e vespertili e nocto- raci, che per l'aere volano. gonzaga, ii-33
io temo del rapace augello ganimedifero, che non rabbia portato in cielo.
prospiciènte (prospicènte), agg. che ha prospetto, vista su un determinato
, vista su un determinato luogo; che gli e dirimpetto (regge per lo
fresco. soldati, 2-480: eccetto che nel breve tragitto dall'ascensore alla macchina
sua bellezza -veniva a avere il fianco che guardava mezzogiorno prospiciente sul giardino degli uberti
verso lo specchio prospiciente al vecchio decrepito che gli sedeva vicino. 2.
, ingombre di macerie. ma ciò che conta è lo zoccolo di scultura,
et eziandio nelle tinte diverse, che oggi gl'ingegni moderni l'hanno ridotte a
sf. neol. parte della semiologia che studia il significato delle distanze che l'uomo
semiologia che studia il significato delle distanze che l'uomo (o, anche,
(o, anche, altro animale che vive associato) pone fra sé e
: 'prossémica ': è la scienza che studia, nel loro significato, le
studia, nel loro significato, le distanze che l'uomo mette fra sé e il
; per esempio, lo spazio libero che l'uomo esige intorno a sé quando siede
'è quella parte della scienza dei segni che studia i significati delle distanze tra gli
sia tenuto dari lo quinto de quillo che guadagna. giannone, 174: le toghe
altri magistrati ed impieghi si davano a quelli che offerivano più denaro. e vi erano
). lucini, n-102: credo che la funzione dello stato sia semplicemente di
regno ampio dei cieli, a patto che per senseria gli donasse mezza la terra
: per nessuno era dub- io che il marchese fosse divenuto, in vecchiaia,
, 10-46: vogliate procurar la chiavettina / che apre il cuore al tiranno barba blu
ad altri personaggi. è termine storico, che suona meglio nel plurale 'prosseneti '
più proprio era 'proxenos ', che (ricevasi e di chi accoglieva e di
2. nell'antichità classica, il regalo che si faceva all'ospite. tommaseo
, di più o men pregio, che facevasi all'ospite. 3.
grecia classica, istituto della protezione che un cittadino eminente, a ciò formalmente
private o fomite di carattere pubblico, che nelle principali città della grecia erano incaricate
prossimale1, agg. ant. che si nutre per il pros
prossimo è oggi di tanto raffreddato che, affatto perduta la germana voce e il
prossimale2, agg. anat. che è situato più vi cino
sei mesi redicti a uno anno che dè venire proximamente mi dè are
avenne a telegono a riconoscere ulisse poi che l'ebbe fedito a morte. f.
affetto e di rimpianto e di nostalgia che ritenne nel ricordo il parlamento di francoforte
9-29: la cui cura è quella medesima che del polmone prossimamente si disse. castelvetro
brievi parole... quello di che prossimamente s'è parlato. c.
, 23-i-53: dicono... che l'amicizia è un nome comune a più
galiani, 4-249: dico in prima che la premura di taluno a render rifrenata la
nemico non importa ragionevolmente altro se non che il vedergli tolto ciò che, prossimamente,
se non che il vedergli tolto ciò che, prossimamente, direttamente e subito,
e dell'una non si facesse parte che agli adepti e contenesse tutto il sistema
ammaestrasse l'universale, non vi sarebbe forse che un'unanime lode pei loro lavori.
. torricelli, ii-3-270: concedo ora che l'acqua realmente in questo fosso si muo-
questo fosso si muo- verà più veloce che non faceva prima, mentre si muoveva
da me si concede, poiché trovo che la pendenza verrà prossimamente raddoppiata. magalotti
21-18: ritrovata la differenza dell'umido che dalla prima alla seconda volta si sarà condensato
in acqua, si avrà prossimamente quella che si trova tra tumido delle due arie
comparisce saturno, ed insieme m'immagino che questo pianeta sia un corpo prossimamente sferico
: l'abbondanza apparente, cioè quella che contribuisce alla formazione del prezzo, cresce
. tocci, 2-2: suppongo che, quando il signor dogliosi dice che
che, quando il signor dogliosi dice che occorrenza vale il bisogno, egli prenda bisogno
campire, / se prosimanamente / elio che fue ferente / non mi risana e fa
. bembo, 3-186: mi raccontò che, dormendo egli questa notte possimanamente passata
agostino volgar., 1-4-52: guarda forse che altri non dica che a modo delle
: guarda forse che altri non dica che a modo delle spugne o di si fatte
, agg. ant. e letter. che si trova vicino fisicamente (una persona
e tal si crede prosimano avere, / che iungiamente dole e va penando. dante
penando. dante, xxii-14: credo che de lo ciel fosse soprana, / e
entrando, con le mani, que'servi che più prossimani gli erano, presa dell'
con prasia tanto vaghi / e quel dario che fé con le sue mani / libera
suoi colpi sofferere; / tristo colui che gli sta prossimano. cronica pisana,
allo re duca ed ebbongli rinunziato quello che que'due cavalieri nobili avevano fatto.
porta onore, / come tu sai, che se'prossimano. bembo, io-vu-238:
un protesto alle donne di s. pietro che, se quel fornaio e certa donna
se quel fornaio e certa donna, che sono vicini e prossimani alle casette già
già infette, s'ammorberanno, volete che elle paghino ogni danno e interesse che
che elle paghino ogni danno e interesse che per quel conto ne seguisse al pubblico
pubblico, ho tolta questa penna per pregarvi che non vogliate verso quelle buone donne usar
tempi passati, con dio prossimano, che in eterno varranno. -con uso
nulla cosa v'è magnifica, nulla che si convegna alla prossimana di dio.
gittati, corruppero l'acqua in tale modo che grandissima mortalità di pesci fece, 1
in alto mar sua testa, / salvo che se secura / si può ritrare e
. boccaccio, viii-1-139: si presume che questa villa fosse propinqua a napoli e
fossi sì prossimani a quelli della cittadella che quelli della cittadella erano in podestà di concederli
partic.: prossimo ad accadere, che è sul punto di verificarsi (un fatto
: di certo si credea per gli savi che, se la sua morte [di
il regno e toltolo al re ruberto, che piccolo apparecchiamento avea al riparo suo.
miracoli, quando tee infermato, conoscendo che la morte era prossimana, sì chiamò
1-192: festoso più di quel navigante che, dell'oceano canuto, non solo
lungo urlo dei venti, / par che annunzi prossimana / l'anarchia degli elementi /
dì: e però è più convenevole che preceda. -esiguo (un intervallo
compagno in ogni caso. che è in punto di morte (una persona
/ né soferi pena tanto crudele, / che me fa star a morte prosimano.
volgar., i-235: allo 'infermo che pare prossimano alla morte non si dee servare
né regola di medicina, ma tutto quello che desidera dare li si vuole.
è al conoscimento chi saviamente conosce quello che debbia addo- mandare. muzio, 1-211
). velluti, 5: quello che io ho trovato per carta di miei
., 127-4: un'altra legge dice che, morto il tiranno, dovessero essere
se non ha figliuolo o cosa prossimana che ritenga il nome suo. statuto del comune
quando si lascia / questa caduca spoglia che n'affascia. -sostant. parente
non era ancora giunto michel zanche / che questi lasciò il diavolo in sua vece
nel corpo suo ed un suo prossimano / che 'l tradimento insieme con lui fece »
11-69: io conforto la tua santitade che tu ti sforzi di seguitarlo, né non
anni visse e po'socher campano, / che fece che non fosse vera moglie /
e po'socher campano, / che fece che non fosse vera moglie / e,
gloria il giovare e sollevare uno alieno che gentile sia e che il vaglia, che
sollevare uno alieno che gentile sia e che il vaglia, che un prossimano, perciocché
che gentile sia e che il vaglia, che un prossimano, perciocché quello si fa
della fiorentina. -per estens. che abita più vicino. guittone, xxxiii-130
/ pregate il vostro figlio prossimano / che mandi via da noi questa fortuna /
via da noi questa fortuna / e che non guardi alla nostra malizia.
risponda -mandatemi a diri; / voi che martiri -per me sofferite, / ben vi
: canzon, va'inmantenente / a quelli che 'n disparte / dimora in altra parte
prima e la somma virtù reputo io che sia constrignere sua lingua: prossimano è
ccome alla cananea, / c'altro dio che. tte te- nea, / la
/ tieni adosso lor le mani; fa'che a. tte sien prossimani, /
sie con lui del mondo ogni cristiano / che sappi predicarlo, o sì ben dire
, 277: dilectione è il bene / che a dio dar si conviene, /
et ad se stesso poi, / sì che a virtù non noi, / è
ché. dda. nniuno era constretto, che montare e mentire contro se medesimo e
d'alimento, / più mi riluce che stella diana; / a voi sotana -è
cavalcanti, 1-217: chi sarà colui che nieghi che tale uomo non sia più proximano
1-217: chi sarà colui che nieghi che tale uomo non sia più proximano ad
non sia più proximano ad spirito divino che a corpo mortale, solo pella sua
nel 'filebo 'fé dire a socrate che gli uomini dell'età prisca sono più
agl'iddii, volendo darci a divedere che, quanto più il mondo va innanzi,
lo qual fermo io spero, / che de la vista sia l'opra prosmana /
idem, 11-2: quell'aere è buono che non è putrefatto e non ha eccellenza
re, sallo il paese strano, / che di voi e di lui vanno parlando
-che ha attinenza immediata con qualcosa; che ne è causa diretta. fra
non del ventre e (fi quello che al ventre è prossimano. -che vale
d'etruria risplendea contento, / alor che per pietà, raccolto il tempo,
cum tanta angosa el spirito mi bate / che quasi morte me vien prosemana.
cum tanta di dolgega / istar felice, che non lìce altrui / parlare el che
che non lìce altrui / parlare el che e 'l comme; / e proxemando via
poco, / cognobbi la belega, / che m'avia uso qua guso da nui
. sorte, l-i-287: nelle parti che si vengono più a noi prossimando,
. ma le cose create, perciò che non hanno in se principio di suo
vaso in un sito caldo, in modo che il latte possa avere la temperatura del
gesù cristo [tommaseo]: disse che lo tempo era prossimato dello suo parti-
romano volgar., ii-1-8: infra coloro che sono parenti à naturale amore, per
. prossimióre, agg. latin. che è parente in grado più stretto (
non guastasse / dell'orfana i costumi, che al parente / prossimior si desse e
terre di cortansè. 2. che si trova geograficamente più vicino; direttamente
di liti nascer possa, se non che o questione nella prova della prossimiorità di
terre diserte per la prossimità del sole che va per quelle parti. ottimo,
prossimitadé. sarfii, i-1-96: io credo che la corte romana pensa molto alli moti
la corte romana pensa molto alli moti che sono in stiria e carinzia, dove
, dove veramente può ricevere maggior danno che da qual si voglia altro luoco per
: ella non doveva però esser più che una buona passeggiata. questa prossimità non
.. ma da tutte le cose che siam per narrare, avvenute in quel giorno
quel giorno, ci è forza dedurre che quel tragitto non dovesse esser lungo. arbasino
e diversa dalla visione di prossimità, che caratterizzerebbe il procedere intellettivo e discorsivo.
e di suo marito: mi auguro che la loro casa sia indenne, dopo
sia indenne, dopo il fuoco navale che ne ha colpito le prossimità. 2
dispositivo a prossimità, di prossimità: che agisce automaticamente quando gli è avvicinato
se non ad asserirsi, almeno a sospettarsi che cotesto apollonio astronomo altri non sia che
che cotesto apollonio astronomo altri non sia che apollonio pergeo. r. longhi,
un avvertimento di poesia ottica ci assicura che siam sollevati nella medesima sfera del paradiso
medesima sfera del paradiso cromatico: ciò che materialmente si traduce in una probabile prossimità
, 6-34: la vicinanza del mare che ho a passare e la prossimità della partenza
sì piena la testa d'idee diverse che mi scordai di dirvi alcune cose da
gravidanza avanzato si appalesino gli stessi sintomi che predicono la prossimità del parto.
fame d'andarsene in egitto, ove disse che la moglie era sua sorella, non
sua sorella, non mentendo, però che così era, perché era parente e
, 4-640: fu grandissima l'allegrezza che di questa elezione sentì l'esercito regio
elezione sentì l'esercito regio, parendogli che per la prossimità del sanie...
la prossimità del grado maggiore in carlo che nella sua persona; ma sosteneva che
che nella sua persona; ma sosteneva che lodovico e carlo fossero decaduti dalle ragioni
. rosmini, xxi-126: onde avviene che il padre debba a se stesso l'amore
de'figli? avviene da questo, che v'ha un nesso naturale fra lui e
prossimità 'adunque è quella parola mirabile che racchiude tutte le relazioni naturali dell'uomo
di ricevere dalla ricca arianna quell'assistenza che la presente sua condizione richiedeva.
dante, conv., i-xn-3: dico che, sì come vedere si può che
che, sì come vedere si può che scrive tullio in quello 'de amicitia '
corticelli, 190: 'appo ', che scrivesi sempre disaccentata, ha ordinariamente l'
iv-1-777: avveniva talvolta... che la conscienza si trovasse in contatto '
reale e in ispecie di quegli esseri che per la prossimità e per la consuetudine erano
particolarmente determinato. -l'avere a che fare, attinenza; pertinenza. valerio
di natura così distinta dal movimento fisico che non ha con esso la minima similitudine
i titoli dell'altre lingue, credetti che ciò dovesse donarsi alle circostanze della lingua
se in casa nostra fosse affatto chiaro che l'incremento della cultura sia in ragion diretta
(superi, improprio prossimissimo). che viene a cadere poco dopo nel tempo
; immediatamente successivo. - anche: che verrà a cadere per primo dopo il corrispondente
prossimo futuro, veniente, venturo, che viene, ecc.).
.. termine per meggo aprile prossimo che viene. latini volgar., i-76:
comune assentimento de la citade avemo istabilito che voi siate sanatore e governatore di roma da
dia dare, en calende agosto prosimo che vene, staia sette de grano. libro
dei beccai ferraresi, 237: qascadum che vorà intrare in la scola o matricola
decreto de fino a uno mese prosimo che dè vignili, per altro modo non
3-178: il senato... ordina che li capitani della montagna, le podestarie
vicarie e soprastanti de'dazi, estratti che siano, debbino stare ne'detti uffici dal
1463. lippomano, lii-6-303: dicevano che, non ritornando ssua maestà insino a maggio
la notte scelse, / de la notte che prossima successe. sarfii, i-2-21:
per il salario di un mese anticipato che viene a esser pagato per tutto il dì
voce, il signore gli confidò che il sabato prossimo (quel giorno era martedì
fuoresce il tritone / dai flutti che lambiscono / le soglie d'un cristiano /
: la pros sima volta che rividi brevemente adele, ella, avendo af
breve tempo; imminente. -anche: che si verificherà per primo dopo il corrispondente
animo come prossima in onne loco e che debia ad onne ora venire, questa
centomila ducati per ri- compenso di quello che arebbono auto a contribuire nella guerra prossima
cavalli, lii-8-53: non dico già che per ora il duca abbia questo pensiero
aiuti,... aveva adunato gente che apertamente resisteva al dominio del viceré.
, 1-iii-3: diciamo... che la poesia, che il sommo genere è
... che la poesia, che il sommo genere è d'altn a lei
lì per lì si indispettì, quindi pensò che sarebbe disceso alla fermata prossima.
. 2. per estens. che è destinato entro breve o ha forti
di incorrere in una condizione determinata (che può essere espressa mediante un compì,
bibbia volpar., x-366: quella che mette fuora per tribuli e spine,
, lii-4-113: la casa di borbone, che era già l'ultima,..
successore della corona, dubitano con ragione che non potria essere se non di loro grandissimo
pubbliche. buonafede, 2-iv-69: è narrato che, prossimo a morte, accusò la
alle cornacchie e ai cervi cui niente giova che l'abbiano, e la desse tanto
giordani, v-87: questo sia suggello che a tutti certifichi me quanto prossimo all'
: si trovò a cipsela co 'l genero che gli annunziava prossima a essere madre la
. gigli, 136: come villan che, prossimo / fra maggio e giugno al
/ prende a segnar le nuvole / che la raccolta spiantano / già matura alla
quel benigno e perspicace genio di socrate, che al nobilissimo figliuolo di clinia, prossimo
messi a carlo alberto per l'adesione che parte dei napolitani prossimi a varcare il po
inanimata. savonarola, i-266: veggo che presto si farà la cosa ed a
non men gl'intelletti con le poesie che gli occhi con gli spettacoli. gridario
del dì... febraro 1683 che, regolandomi sopra li piedi di lista degli
numa, ma eziandio fu più fiero che romolo. -che si è appena
fu un terremoto sì grande in campania che pompei, amenissima città, tutta
la luna a menar faggio, / che dei pianeti a noi più prossima erra,
prossima erra, / perché la medicina che può saggio / rendere orlando là dentro si
per gli propri circoli, onde aviene che ora siino più prossimi, ora più lontani
mare o al monte piove assai più che a parigi. g. gozzi, 1-286
, 1-286: appena uscirono questi numeri che una femmina, moglie cu un materassaio,
sant'isaia in cospetto dei colli felsinei che ivi sono prossimissimi. pratesi, 5-410:
potevo appena ricogliere il fiato, pensando che potevano esser le streghe. borgese,
a più diretto contatto. -anche: che si incontra per primo nel corso di
del barbiere ha fatto una bellissima tavola che è in s. brancazio, dove
[la selva], se non che gli arbori felici / allievi de la prossima
edilìzi e nella buona età lavorati, che non in altra parte dell'istria né
si trovano, mo- stran con sicurezza che questa fosse già la primaria città di
. d'este, 133: poco manco che la creatura non ischiacciasse il creatore,
fece posto ed arrivò alla prossima finestra che aperse. moretti, vli-316: ammirano
gramsci, 4-1 n: non bisogna dimenticare che la quistione orientale, se aveva il
impero inglese. -che risiede, che viene a trovarsi o a passare in
detto re e il re d'algeri, che fu figliuolo di barbarossa, condotto l'
. pascoli, 783: niuno vide che lacero / fuggivo gli occhi prossimi,
subito, / o madre, accorato / che muno m'avesse guardato. viani,
2-166: in aiuto del bandito aggiratore, che stava per aver la peggio nel corpo
. tommaseo, 3-i-vi1: se gli anni che corsero dal 1849, pieni d'umiliazioni
le cose forse non sarebbero al duro passo che sono. carducci, ii-10-154: quegli
: quegli fa un gioco d'arcadia, che al fine costringe, noiando impertinentemente i
ammonire lo scempio e pretenzioso gioche- rellatore che è tempo di smettere. 5.
è tempo di smettere. 5. che ha stretti legami di parentela o di consanguineità
, ch'era col papa, diceva che l'investitura doveasi a lui come a
è da tralasciare un'opinione de'iurisconsulti, che se l'enfiteusi sarà finita per corso
o per mancamento di linea, ancora che sia ecclesiastica, possono li arenti prossimi
: ecco la voce del fratei mio che picchia e dice: aprimi, sorella mia
da me tanto repentemente quanto uno torrente che descende dal monte e corre in una
, 2-2-214: pensammo, in caso che lorenzo morissi, voltarci a lorenzo di pier
, perché era il più prossimo, ancora che per la età lui non aspirassi a
forteguerri, iv-419: la legge vuol che l'orfane fanciulle / mantinsi a'più
. -prossimo a se stesso: che cura sé e i propri interessi prima
: sempre sia prima prossimo a te che altrui. guicciardini, 13-iii-104: non si
meglio alla iustizia e allo onore mio che a loro, perché sono più prossimo a
perché sono più prossimo a me medesimo che a altri. -sm. nel
, 19-14: dice tulio... che elo- quenzia ebbe cominciamento per onestissime cagioni
10-13: la cupidità del guadagnare vuole che sia tanta che, per guadagnare ricchezze
la cupidità del guadagnare vuole che sia tanta che, per guadagnare ricchezze e ragunare avere
amor de deo e del prossimo, che è vita compita. chiaro davanzati, 45-13
piace più di lui vedere / di quel che 'mprende s'è buon pugnatore: /
pugnatore: /... / e che diletti di volere onore / e ch'ami
, 21-22: perdona al prossimo tuo che t'offende, e allora dio ti perdonerà
puote amare iddio né 'l prossimo, che non ami se medesimo. felice da
47: secondo poi annodai la catena / che 'l proximo s'amasse a voglia
« abbi cura di costui e ciò che spenderai oltre a questi duo denari, quando
: qual di costoro tre ti pare che fusse più prossimo a costui ch'era venuto
rispuose e disse: « certo colui che gli usò e fece misericordia ». e
si può e debba, è quello che mina la carità e la cristiana religione.
per altro studierà di muover gli affetti che per rassegnarli sotto l'insegne della giustizia e
dentro alle poetiche leggi, una gloria che, quantunque vana e caduca, il
., 17 (291): aspetta che mi mova un'altra volta, per aiutar
signori...: è vero che bisogna farlo per l'anima: son
se un anno addietro mi avessero detto che io sarei entrato a far parte di
ma era ben fatta a tal segno che la si sarebbe premiata per tale omaggio al
sbarbaro, 1-162: la verità è che un muro lo separava dal prossimo: il
prossimo: il muro d'un disgusto che ad ogni tentativo di evasione lo ricacciava nella
? » disse a lui iesù: « che è scritto nella legge, dove tu
; / non fa ad altrui quel che non vuol per esso. fiamma, 1-527
diceva nostro signore; ma io, che amo poco me stesso, non voglio
il mio prossimo. 7. che si trova a operare in stretto rapporto con
esperienza né di quella sincerità... che convenga a chi tiene un luogo così
due rettori, purché questi non abbiano che un solo spirito, potendo in tal
, v-174-73: quelli è prossimo a dio che sa tacere a ragione. rosaio della
presenzia di dio. 8. che ha immediata pertinenza con una persona.
e la musica al musico, però che a loro sono più unite che l'al-
, però che a loro sono più unite che l'al- tre. idem, conv
ch'io porto a la mia loquela, che è a me prossimo più che l'
, che è a me prossimo più che l'altre. trissino, 5-68: nel
un'origine) senza elementi intermedi; che ha stretta attinenza, intrinseco.
a dio, s'induce a credere che egli abbia conceduto questo felice avenimento al
massimo muove 1) tutto. tu dici che dona il muoversi al tutto che si
dici che dona il muoversi al tutto che si muove; e però il moto accade
, 1-36: ciò... che noi conosciamo dell'anima nostra nella percezione
-medie. disus. cause prossime: quelle che appaiono più direttamente in rapporto con l'
runa influenza epidemica di febbri putride verminose che nell'anno scorso infieriva nel villaggio di
. -che viene immediatamente in mente; che appare più facilmente reperibile o sfruttabile,
pel quale si viene a quello a che come ultimo fine tutte le nostre operazioni
: a ogni ostacolo o impaccio o fastidio che egli [il bismarck] incontrasse nel
colpo di stato. 9. che presenta notevoli affinità con un determinato termine
di necessità l'una con l'altra congiunte che a me non sia inconveniente parlare
. maffei, 4-84: vero è che tutti i mentovati vocaboli usaronsi spesso anche
risposta ne'dispacci più importanti non adopravano che un monosillabo, poiché niente era più
niente era più prossimo a quel silenzio che lor aveva sopra ogni altra cosa raccomandato licurgo
licurgo, fondato su questo principio: che poche leggi abbisognano ad uomini che parlano
: che poche leggi abbisognano ad uomini che parlano poco. tommaseo, 3-i-112:
prossimo al riso o al pianto, queste che, per individuali e provvisorie che siano
queste che, per individuali e provvisorie che siano, restano le 'soluzioni '
siano, restano le 'soluzioni 'che abbiamo dell'esistenza. -con riferimento
. magalotti, 21-21: l'osservazione che prima d'ogni altro ei fece intorno all'
. pallavicino, 10-i-126: così veggiamo che il sangue degli animali, benché sia
ne lo alogiare queste gente d'arme, che de proximo se dice avranno a passare
modi et ordini se fece nel passare che già fece la excellenzia dell'illustrissimo duca de
prossimo. carducci, ii-7-27: mi spiace che la sua dissertazione non potrà esser letta
assediata gierusalem dall'essercito, allora sappiate che la sua de- struzzione sarà di prossimo
e costanti alle virtù, nella probazione che dèe venire in prossimo. -non
persona. casalicchio, 284: che andasse in mal'ora con quel cadavere,
prossimo ': non voglio aver nulla che fare seco. p. petrocchi [
v.]: non riconosce per prossimo che i ricchi ix. prov.
ibidem, 54: meglio un prossimo vicino che un lontano cugino. -il
deriv. dal lat. prostas -àdis, che è dal gr. 7tpoatài; -à<$os
del sole ed altre cose tali quelle che sono veramente della terra. m. a
2. matem. in trigonometria, metodo che consente (per mezzo delle formule di
un liquido bianco, lattescente, filante, che si riversa nell'uretra prostatica al momento
il condotto uretrale e i condotti genitali che attraversano la ghiandola prostatica e sboccano nell'
... sono come piccole glandule, che corrispondono con proporzione alle prostate ed alle
il canal giaculator lo ammette, / che arriva a le prostati e le penètra:
egli prefisso di parlar soltanto di que'morbi che vengono dimostrati essenziali dalla sezion de'cadaveri
interamente come pure la parte dell'uretra che le tien dietro. la sua forma è
presentante sei facce; secerne un liquido che si mesce con lo sperma. le malattie
prostata sono frequentissime, specialmente negli uomini che hanno varcato i cinquant'anni. cassieri
un'ulcera sinuosa formatasi nella glandola prostata che circonda il canale dell'uretra nel suo principio
estremità laterali del bulbo dell'uretra, che attraverso propri canali escretori versano nella fossa
propr. '[ghiandola] che sta davanti '(v. prostate)
: nella città di atene, personaggio che assumeva il patrocinio dei meteci in caso
la cui protezione si mettevano i forestieri che dovevano dimorare per qualche tempo in atene
(plur. m. -ci). che riguarda la prostata; che fa parte
). che riguarda la prostata; che fa parte di tale organo, che vi
; che fa parte di tale organo, che vi è connesso o ne rappresenta una
prostatici, due superiore e due inferiori, che dai due ossi della pube vanno mia
eiaculazione sotto l'azione della muscolatura liscia che circonda gli acini e i condotti escretori
seme nell'istante della eiaculazione o piuttosto che la precede dischiudendole e preparandole in certa
incontro un pensiero del mistico russo merezcovskij, che sgombra il campo da qualsiasi sifilide,
]: 'prostatite ': lo stesso che 'prostatitide '. lessona, 1205