. b. croce, iii-22-78: quel che agli occhi dello storico resta, di
il fumo della battaglia, è nient'altro che la naturale differenza dei temperamenti e delle
vimziani, cominciava a temere non poco che egli non facesse qualche precipitazione. botta,
grandi delle cose di boemia; adesso pare che si rallentino; 10 però non posso
per verissima la massima di livio, che una maestà non può esser ridotta dal
può esser ridotta dal colmo alla mediocrità che non ne segua la precipitazione sino al
intrepidamente deliberarono più tosto di perire gloriosi che di ceder e viver per debolezza.
. non troverai mai uomo troppo lussurioso che non sia di mestieri che sia precipitato,
uomo troppo lussurioso che non sia di mestieri che sia precipitato, perché non è guardato
detta un tempo anche precipitazione artificiale) che permette di separare dal solvente una sostanza
, trasformandola in un prodotto insolubile solido che per effetto del proprio peso si deposita
è evidente della precipitazione dell'argento, che, sciolto dall'acqua forte e debilitata
separazione del corpo sciolto nel menstruo, che va al fondo. si fa la
però lungi dal contatto dell'aria, con che si chiarifica per precipitazione.
acqua... un moto perenne che può tenere sollevate delle particelle di materie
. queste non si separano da essa che col mezzo dell'evaporazione o precipitazione. dizionario
: passiamo adesso alle precipitazioni naturali, che provengono dopo le fermentazioni, verbi grafia
mi sono molto piaciute le due novità che mi scrivete, l'una concernente il nascere
un personaggio simbolico, l'ignoto, che fa da reagente sulle coscienze e determina
segue la precipitazione, overo piuttosto calcinazione, che si fa d'ordinario con ispiriti acidi
benzina, e misurando il precipitato oleoso che si forma. -precipitazione elettrostatica:
antigeni disciolti in un liquido organico, che determina la formazione di depositi solidi (
della sublimazione del vapore acqueo atmosferico, che vengono raccolti dal suolo o che si formano
, che vengono raccolti dal suolo o che si formano al contatto con esso;
la rugiada è una precipitazione di acqua che si depone in piccolissime goccie sopra tutti i
precìpite, agg. letter. che cade a capofitto, rovinosamente (una
, rovinosamente (una persona); che piomba in basso con impeto, con
suoi meriti, gittato precipite da quello campidoglio che egli prima con tanta sua gloria avea
, i- 10-81: fra diversi parer che detti furo / vinto fu quel ch'u-
via sotterra / s'avesse a trar, che, penetrando il muro, / passasse
sotto il piè duro / de la torre che in sen queir idol serra, /
gisse. monti, x-2-349: come stella che alle notti estive / precipite labendo il
momentaneo solco e va sì ratta / che l'occhio appena nel passar ravvisa.
precipiti e un brontolio come di temporale che si preparasse sulle vette.
-con riferimento a una figura zodiacale che scende verso l'orizzonte a testa in
erano i fascisti. 2. che defluisce impetuosamente o che si getta in
2. che defluisce impetuosamente o che si getta in basso formando una cascata
acqua corrente va tanto precipite e ritrosa che, togliendo agli animali la forza del notare
pindemonte, ii-291: in albione un fiumicel che bagna / non so qual de'verzieri
perché stornar dal cominciato corso, / che natura m'avea nascendo dato, / lasciaimi
tante leggi impor dell'arte, / che oblique vie prendere or deggio, e
tenebre del sonno. 3. che sta tramontando (il sole).
guicciardini, 10-41: la fortezza, che è situata in poggio, era molto
forte naturalmente per el sito del luogo, che ha da ogni parte grotte precipite.
poi scende precipite ad imbroccar la palla che il vecchio gli ha gittato e l'
nera la mo 5. che procede o che si muove con grande impeto
5. che procede o che si muove con grande impeto e rapidità
muove con grande impeto e rapidità; che corre a rompicollo. -anche di animali
destro corno; e non v'è alcun che faccia / fuor ch'argante difesa,
e il furore lo soffocano. sembra che a traverso il suo torace possente si scorga
18: tornando a quello che ho detto di orzo, è da notare
ho detto di orzo, è da notare che il petrarca ha posta quella in rima
parole sforzo e divorzo, con tutto che siano (dirò così) di prolazion
e quella di aspra, donde si tragge che non tanto il suono quanto le lettere
142: il suono è quel tuono che nella prelazione viene a l'orecchio e
veloce e quasi precipitosa la prelazione, dove che cominciando dalla brevità e terminando in più
fa apparenzia più tosto di ritenimento di prelazione che di precipitamento. capriano, 1-17:
e dolce prolazion delle parole gli accenti che dagli antichi furono detti e chiamati concordevol-
.: o beato spirito, io soe che dio vede tutto; lo tuo vedere
si sazia, sì ch'io conchiudo che tu sai la mia voglia; ma perché
, prelazioni o portamenti di voce che da esse vengono significate. il corago
. il corago, 43: il che... anco procede dalla difficoltà dello
scrive briennio il canto perfetto esser quello che di armonia, di ritmo e di prolazione
cioè di acutezza e gravità, perciò che spetta all'armonia; di velocità e
tutto o in qualche sua parte, secondo che ella sarà più o meno aveduta nella
più o meno aveduta nella disposizione delle cose che ella dice, sì come nelle narrazioni
prelazione sostituisce la prolazione del genitale, che riuscirebbe impensabile (oggi), dati i
: seguono poi i tre generi, con che ogni canto si tesse, ciò è
. franco, 6-05: veggo i musici che, con le prelazioni perfette e imperfette
di voci grosse e di voci picciole che m'è forza stopparmi gli orecchi e voltargli
canteo, 409: la nuova stella, che per l'aria oscura / vi guidò
plole. straparola, i-160: avenne che dopo non molti anni la reina,
per altro era tutto bacchettone, / che per un suo pensiero eterno e fisso /
posteri e sarebbe di grand'utile al mondo che gli uomini empi fossero privi di prole
quale alla morte di vincenzo gonzaga, che non aveva lasciata prole legittima, era
re del sole, / anzi, pria che la terra il ciel godete. marradi
culturale. patrizi, 1-i-149: pare che i poeti sieno stati prole di poch'
sieno stati prole di poch'altre repubbliche che di quella di atene, ma sì de'
, par., 7-27: quell'uom che non nacque [adamo], /
l'una e per l'altra parte che li prigioni sariano in effetto all'ora
facce! il pingue suol ti perde / che arricchì gli avi tuoi, prole di
2-122: la prole del mar, che ne'cortesi / gesti ha grazia ed
). boccaccio, v-210: il che se gli uomini riguardassono...
dalle donne], quello avendo fatto per che la deficiente umana prole si ristora.
, ii-125: il fattor canto, che ha distribuite / le terre, e il
e il ciel bilancia; e quel che vuole / che sien dell'oceàn dolci acque
bilancia; e quel che vuole / che sien dell'oceàn dolci acque uscite / per
rompere in pianto ogne indurato petto, / che un nuovo caso mai più inteso pria
5-86: non è cosa al mondo / che si generi sola e sola cresca.
idem, 34-184: al pensier mio / che sembri allora, o prole / dell'
/ gl'impeti dell'umana prole, / che alle nuvole ha rapito / le folgori
l'imagine ascosa? / forse colui che, esperto / e vigile, ode in
e festa / quella toa prima prole che t'è nata. ariosto, 1-3:
secol nostro, / ippolito, aggradir questo che vuole / e darvi sol può l'
b. corsini, 20-35: e tu che indugi in quei tuoi veli avvinta?
veli avvinta? / tempo non è che tu t'inselvi o inmacchi: / vieni
in forme di beltà sì elette crebbi / che a mille cor gentili, ahi!
parini, giorno, ii-14: allor che l'orba itaca in vano / chiedea a
costui / prole di sperchio, fiume che da giove / l'origine vantava. foscolo
mole: / ecco il divino prole / che voca me fra le beate genti!
di semidei. alfonso invitto, / che di gloria calcate ov'altri suole / di
degli invertebrati e dei vertebrati inferiori, che già alla nascita è in grado di
e di spostarsi liberamente, e quella che ne è incapace, detta prole inetta
; cucciolata. sarpi, vii-116: che i bruti nell'uso della vita abbian
prole ed il combatter per essa, che, sebben può in alcuni parer loro
, come per il latte, nondimeno, che direm dei volatili? baldi, xxxvi-381
la piacevol prole, / che cener cova, dalle luci spesso / il
/ e l'inten- dea la lodola che in tanto 7 aveva lì la giovinetta
prole, espellono dal nido il piccolo che sia, o loro sembri, nato
. -per estens. specie animale che è oggetto di allevamento.
frutti o semi di una pianta, che servono alla sua riproduzione. -anche:
. alamanni, 5-1-404: tutto quel che di soverchio nato / di parto adulterin nel
dove l'odorosa prole / stava racchiusa che sol per incanti / tanta abbondanza può
azzurri alle giunchiglie / di bellosguardo, che all'amante suo / coglie romona;
onde formar la base, / interrata che sia, del nuovo ulivo. leopardi,
riposato suol piccardo attende / l'aratro che l'inviti a nuova prole.
. 7. figur. ciò che deriva o ha origine da una condizione
ciarlamenti prole dei vecchi, è forza che eglino si trastullino co'i lor figliuoli.
imprese. niccolini, iii-148: io spero che non mi si vorrà rispondere che questo
spero che non mi si vorrà rispondere che questo volgare fu prole ed immagine della
fioretti, 2-5-231: concludiamo... che sia lecito e dovuto aggiugner nuova prole
per le nozze di scola alcuni versi che dormono da qualche tempo...
prolectare), agg. ant. che cerca di sedurre, lusinghevole. fr
, sm. stor. ciascuno dei prelati che sostituivano nel governo delle circoscrizioni amministrative
... dichiarare primieramente alcuni capi che si chiamano da loro grecamente 'prolegomeni
loro grecamente 'prolegomeni ', cioè cose che si dicono innanzi. mascardi, 66
commento sora dionigi alessandrino, quando scrive che l'opera di >ionigi fu dagli antichi
avvertire ne'prolegomeni del vocabolario il lettore che non pigli la natura de'sinonimi posti
de'sinonimi posti nel vocabolario, cioè che non gli pigli interamente per l'istesso
16-iv-409: e quel vocabolario della crusca che non vuole ancora uscir fuora? e pure
pure non si ha da far altro che la lettera dedicatoria e certi pochi di prolegomeni
e i prolegomeni è ora impelagato nelle feste che si preparano. g. g.
diasi la colpa agli uomini di lettere che cedono sempre a'tristi consigli de'librai
de'librai, i quali non pensano che ad ingannare il pubblico con frontespizi magnifici
. non potranno esser pubblicate nel fascicolo che si sta ora imprimendo, perché siam
generico e complessivo, adempiendo lo scopo che mi sono proposto in questi prolegomeni.
le occasioni del fatto e della favola che si rappresenta, il che è come
e della favola che si rappresenta, il che è come a dire proprio un prologomeno
pendants 'di quei preziosi e orribili doni che all'anno santo vengono esposti in certe
, sf. retor. figura sintattica che consiste nell'anticipazione di una parte della
una parte della proposizione o del periodo che se condo i modelli normali
lo stesso effetto mediante la prolessi, che supplisce al titolo mancante. -nell'oratoria
lami, 1-1-288: così quella distruzione che venne a fiesole in più secoli,
concetto generale di genere e di specie che anticipa nella mente i dati dell'esperienza
i. mazzoni, 2-590: possiamo concludere che il prologo ne'poemi faccia quel medesimo
prologo ne'poemi faccia quel medesimo ufficio che fanno nella demonstrazione e nella scienza le
xix, la categoria degli operai salariati che partecipano alla produzione dei beni economici fornendo
soggetto alle leggi del mercato), e che si distinguono dai capitalisti, dai borghesi
sottoproletari (e la stessa concentrazione industriale che, insieme col sovrappopolamento e con la
, si chiamava quella parte di popolo che nulla possedeva, se non il potere
dell'usurpazione dei beni comunali dei contadini che furono scacciati da quel suolo ch'essi
, ma recluta i suoi membri fra quello che si potrebbe chiamare 'piccolo proletariato agricolo
, 1: si può dire approssimativamente che meta del proletariato industriale dell'italia del
intellettuale: strato sociale costituito da coloro che esercitano un'attività intellettuale a basso livello
dattilografa] è rappresentativa di una classe che si va sempre più affermando: il proletariato
a servio tullio, cittadino libero nullatenente che era censito soltanto in quanto persona o
come adulto atto alla procreazione) e che era equiparato al capite census; in
compreso fra i 375 e i 1500 assi che, in caso di necessità, poteva
quelli altri del popolo [romano] che attendevano a generare figliuoli, non potendo
nelle quali classi erano assegnate le facoltà che dovevano possedere i cittadini ascrittivi; e siccome
e siccome nella sesta non eran altro che poveri, detti 'proletari ',
proletari ', per nient'altro utili che per la generazione de'figliuoli, così
potevano essere ammessi se non se quelli che per lo meno possedevano cento mine di
non po- teano aiutare la repubblica altramente che col far figli, ond'erano detti
-per simil. persona di scarsa importanza, che conta poco nel mondo culturale.
a partire dalla rivoluzione industriale, lavoratore che non ha altri redditi oltre al proprio
amici, i congiunti son pur cari legami che ciascuno avvincono a quel suolo ov'ei
cix-i-87: il terrore è tale in livorno che tutti gli affari vi sono sospesi.
. i proletari addetti al commercio, che sono più di 12 mila, premono e
me è la rigenerazione del popolo e quel che si chiama oggi la causa dei proletari
sostentamento dei proletari, cioè di quegli uomini che, non possedendo né capitali né stabili
suoi figli le scuole speciali, non faceva che uniformarsi die intime tendenze della produzione moderna
moderna, non ha accordato ai proletari che un fantasma d'insegnamento professionale. b
frontespizio, poi c'è una velina che protegge una fotografia di mao. -il
idee. 4. agg. che appartiene per nascita o per condizione sociale
condizione sociale ed economica al proletariato; che vi si riconosce. cantù,
qui piu altiero io, proletario, che p aleardi gentiluomo. ferd. martini,
proletarie. -per simil. scherz. che appartiene a una specie animale o vegetale
, proletario rinnegato! non mi iace che tu faccia così da buffone ai cani dei
9-10: v'era il macilento cotiledone proletario che agonizza sulle prode dei canali presso le
degno di beffa non sono anch'io che dico ad un popolo ignorante: specola!
], 1: una volta mi sembra che proprio tu in un articolo sul «
un articolo sul « lavoro » hai scritto che non soltanto i partiti popolari e proletari
precisa. -nazione proletaria: nazione che ha una gran parte della popolazione costituita
modesti lavoratori e da emigranti sfruttati e che si trova in una posizione di inferiorità
. pascoli, 1-93: io predico che, l'italia essendo la nazione '
prima ella mandava altrove i suoi lavoratori che in patria erano troppi e dovevano lavorare
, lega dei comunisti, manifesto) che già si erano presentati come cartello elettorale
fu ricostituito nel 1943 il partito socialista, che conservò tale denominazione fino al gennaio 1947
, detto pure socialista di unità proletaria che in seguito al fallimento elettorale si sciolse
dopo come partito di unità proletaria, che nel 1974 con altri gruppi formò il partito
ed è dalla fusione di tutti questi gruppi che sorge, nell'agosto 1943, il
, nell'agosto 1943, il partito che assume la definizione di socialista di unità
socialista italiano di unità proletaria), che raggiunse rapidamente i 150. 000 iscritti
. i. u. p., che col suo 1, 9 % dei voti
(valori, vecchietti, libertini) che confluisce nel p. c. i.
una minoranza (gatto, avolio) che toma nel p. s. i.
; ed un piccolo grappo (foa) che costituisce il partito di unità proletaria,
. s. i. 6. che si riferisce, che è proprio o che
. 6. che si riferisce, che è proprio o che riguarda il proletariato
che si riferisce, che è proprio o che riguarda il proletariato, la sua condizione
irrimediabile borghese, torbida e velleitaria, che mischiava erotismo e rivoluzione. luzi,
fanno quel pieno / di rabbia proletaria che dicono. -di bassa condizione sociale.
. arbasino, 11-28: il quadrettino che ne risulta pare talmente proletario e misero
ne risulta pare talmente proletario e misero che roberta rimane interdetta - in fondo,
hanno avuto il più eletto pubblico cittadino che vi ha pagato prezzi non certo proletari
una casa come questa, tutt'altro che proletaria. -rivolto o destinato a
una poesia 'proletaria '... che solo i proletari sarebbero in grado di
; « i giovani come te credono che diventar pederasti sia un modo d'essere rivoluzionari
: il sistema attuale colonico, invece che equa mezzeria specie di fitto fatale e dannoso
il meno è esso causa del proletarismo che fra noi da pochi anni si conosce
19-vii-1986], 9: una cisgiordania che dieci anni di occupazione hanno proletarizzato e
nella condizione di proletario. -anche: che ha assunto la mentalità del proletario.
pavese, 8-265: non capisci questo rovello che tanti sentono, di uscire dalla mentalità
ignorando di essere pionieri in una società che economisti sociologi politici dichiaravano votata, senza
assicurazioni sociali, si avvidero alla fine che il numero dei garzoni di campagna diminuiva
moravia, 22-xii: il punto e che né la borghesia coi suoi manager né il
adozione di un modo di vita uniforme che vede da una parte la proletarizzazione della
m. -ci). retor. che si riferisce o e proprio della prolessi,
o e proprio della prolessi, che ha valore di prolessi o anticipazione, che
che ha valore di prolessi o anticipazione, che costituisce tale figura sintattica.
per prolessi. 4. medie. che si manifesta in anticipo, che si
medie. che si manifesta in anticipo, che si ripete con intervalli di tempo sempre
i di cui parosismi ritornano più presto che non farebbero se fossero regolari, od
cui gli accessi ritornano un poco prima che non i precedenti. = voce
prolidasi, sf. biochim. peptidasi che distaccala prolina dai peptidi quando è al
pres. di proliferare), agg. che si moltiplica, estende o sviluppa in
, dalle fanta- sime, dalle strigi che popolano le sue febbri. piovene, 8-67
delle erbe minute, dai cuscini di velluto che rivestono le rocce, dal proliferare delle
mio elenco dei vini piemontesi non fa che crescere, mostruosamente proliferare, e da
. bacchetti, 2-xxiii-522: insidie viziose che s'annidano anche nelle parole e proliferano
proliférer. proliferativo, agg. che si riferisce o che determina la proliferazione
proliferativo, agg. che si riferisce o che determina la proliferazione. = agg
sf. riproduzione di organismi viventi, che dànno origine a numerori altri individui o
: struttura, talora molto complessa, che risulta dal processo suddetto. lessona
': in patologia, un tumore che risulta di una reale neoformazione di tessuti
effetto poetico di questa proliferazione di cellule che prendono la forma di rettangoli luccicanti non
, e il cui successo non è fatto che di una pubblicità costosa e intensa.
in effetti un intero filone di letteratura che mi riesce inespicabile: quello in cui si
specie poi se si tratta della sottospecie che ama sataneggiare io precipito in uno stato
. bot. ripresa vegetativa di un organo che ha già raggiunto lo sviluppo definitivo,
o installazione di armi atomiche in paesi che ne sono sprovvisti, da parte delle
gli stati firmatari..., ritenendo che la proliferazione delle armi nucleari accrescerebbe seriamente
prolìfero, agg. bot. che produce agamicamente nuovi e numerosi individui con
ea equivalente ai tralci delle piante terrestri che si propagano per magliuoli. 0. targioni
', in botanica, dicesi qualsiasi organo che dà origine a un altro organo cui
altro organo cui non suole portare, o che ne produce uno simile a se stesso
altro. 2. per simil. che ha generato un figlio, che è
simil. che ha generato un figlio, che è diventato padre. bacchetti,
ce ne dev'essere più d'uno che va sotto nome d'altri.
altri. 3. figur. che si moltiplica provocando la nascita di altri
pres. di prolificare), agg. che genera numerora prole; che si riproduce
agg. che genera numerora prole; che si riproduce in gran quantità. -
, i-291: il terreno ha una virtù che dorme. / il terreno ha una
generano per amore, sì come vediamo che i pesci prolificano e gli uccelli nidificano.
così accarezzata la prole di piccolissimi alcioni che, in ossequio di essi, quando
gozzi, 1- 140: osservasi che gli animali avvezzi a vivere nei boschi
di piccoli ciunna il paese! risto che la miseria non ti concede altra soddisfazione,
figliuolo. moretti, ii-484: compresi subito che bisognava mostrare a haarlem che, se
compresi subito che bisognava mostrare a haarlem che, se là sviluppavano i tulipani,
. vittorini, 7-19: è legittimo che... per industria, per tecnica
scienza intendiamo proprio e soltanto tutto ciò che ai tecnico di industriale ecc. della
nelle socialiste, ma anche di ciò che in queste va avanti e si prolifica
ha da identificarsi col principe a segno che non mai da lui si disgiunga.
grato dell'onorevo- lissima ed alcaica parte che gli hai dato nel canto...
nel canto..., crede che tu abbi fatto male a prolificare il tuo
sm. (femm. -trice). che ha procreato un figlio o anche una
ii-192: ella mi disse con voce bassa che aveva delle gran cose da confidarmi.
bruno, 3-885: quel spirito o anima che era nell'aragna [secondo la dottrina
ma di figura affatto irregolare, di che porgono esempi le rose. lessona, 1200
mostruosità vegetale caratterizzata dallo stato degli organi che si sono moltiplicati per proliferazione. una
moretti, li-938: la orava paesana, che non dava più figlioli, continuava via
nuova generazione, ed era da credere che, data la prolificità del paese, non
2. figur. caratteristica di un autore che sforna opere in continuazione, anche senza
-ci, ant. -chi). che genera o ha generato molta prole; atto
galline / sien di tìgli ognor prolifiche / che le agguaglino in beltà. barilli,
dare in adozione un figlio a persone che stiano bene e gli assicurino un avvenire
] concepire e partorire con quella fecondità che fanno le pecore cui somigliano, per
pecore cui somigliano, per non dire che le avanzano, nel sozzo appetito della
, nel modo delle piante, parrebbe difficile che non si dovesse fare un salto alle
vi è il suo mezzo così palpabile che chi bene lo pondera non può negarlo.
non può negarlo. 2. che si riferisce, che è proprio della generazione
2. che si riferisce, che è proprio della generazione; atto a
plinio], 9-50: poco tempo è che è trovato, in li lochi dove
un color fosco digradato diversamente, e che questa alterata distribuzione dei vasi sia l'
coniunctione, a zio che da dio sei benedetto, e sforzate
e sforzate tal tempo aspectare a zio che 'l seme tuo sia ben prolifico.
ben prolifico. 3. che permette o favorisce la fecondità, la generazione
e si diffonde questo lume e calore prolifico che dà la vita a tutti i membri
dà la vita a tutti i membri che attorno gli riseggono. salvini, 24-407
e ninetta non la vuole intendere. desidero che le acque di nocera le cavino la
le acque di nocera le cavino la sete che la tormenta, ma ditele che il
sete che la tormenta, ma ditele che il più prolifico di tutti i bagni si
una falsità prolifica. 5. che produce o ha prodotto molte opere (un
prolìgero, agg. biol. che porta gemme o cellule proliferanti. -disco
. -disco prolìgero: gruppo di cellule che si trovano intorno alla cellula uovo nel follicolo
. -membrana proligera: strato di cellule che nella cisti dell'echinococco forma numerosi scolici
gruppo car- bossilico (e il dipeptide che ne risulta e quindi privo di gruppi
sf. chim. amminoacido secondario che si trova abbondantemente nelle proteine vegetali (
prolinasi, sf. chim. enzima che determina il distacco della prolina,
cellula immatura della serie linfatica, che si origina dal linfoblasto e ge
prolinossidasi, sf. biochim. enzima che si trova nel rene e che trasforma
enzima che si trova nel rene e che trasforma la prolina in acido glutammico.
lui prolissamente enumerati, manca appunto quello che più occorre di ricordare in italia: l'
di scrivere... sovra argomenti che non si conoscono. piovene, 14-43
quanto non vogliamo far noi, narra che, appena consumata la statua, entrò
e unità singolarmente ci inducono e secondo che assai prolissamente potremmo provare per diverse scritture
dei claustrali, 444: quelle cose che noi abbiamo dette prolissamente, cioè con lungo
cose ho detto così prolissamente, acciò che tu abbi in odio la curiosità.
vi ho fedelmente e prolissamente narrato ciò che ho sentito, vedendo, e che
ciò che ho sentito, vedendo, e che sento, ricordando meco quel simulacro.
lassamo per non molto prolissare, poi che in le vitruviane lectione sono explicate.
ampio, diffuso. -an che, in senso concreto: lungaggine che appesanti
che, in senso concreto: lungaggine che appesanti sce un testo o
. rinaldeschi, 1-193: avvenga che questo passo e verso si trovi
., 1-2-196: già quello che seguita è da vedere nel volume seguente,
lasceremo più tosto per fuggire prolissità che perché e'non ne siano degni. vesfuc
ci, lix-102: altri molti costumi tengono che per prolixità non si dicono.
sità addurvi più di spiacere che di solazzo. guarini, 1-63:
83: resta ideale ed inutile tutto quello che sopra tal facoltà con molta prolissità e
dichiaro espressamente esser ancor io di parere che la descritta gonfiezza sia del genere dei
verri, i-324: abbandonatevi ai discorsi che vi si faranno, non mai parlate dei
le imprese con quella sua spaventosa prolissità che riempiva fogli e fogli di prosa curialesca,
m'infastidiscono come le vane diligenze di coloro che, pensando di amplificare la gloria de'
di pena, ma considera pur e richiede che la conversione sia vera e non finta
, vi-22: favorisce cotale opinione ciò che in questi ultimi tempi espresse il primo visir
me- hemet all'ambasciadore di francia, che il gransignore non credeva i veneziani materia
prolissità del negozio quello almeno del tempo che il manteneva in possesso ed in speranza
pure per la mancanza de'viveri, che quasi del tutto si erano consumati e
259: non patisce sì gran volume che in ogni particulare sia molto prolixo.
cecchi, i-95: egli è scritto che e'bisogna / orare sempre e non
gli è detto dal maestro de'maestri / che non sia l'orazion troppo prolissa.
: in codice presso di noi, che mostra essere del 1400 o dell'an-
i medesimi concetti del nostro morire e che a'reprobi non altri castighi eran minacciati
ii-43: verreste a volere tutto quello che vogliono gli altri amici, cioè delle epistole
in far ciò, di tutte quelle cautele che pongono in sicuro il più ampio godimento
conquistata. scalvini, 1-235: notate ciò che vi par duro, prolisso, fiacco
gremite di particolari ed intasate di colori che tutto si confonde e diventa eguale.
del raggio, lxxxvtii-ii-638: se non che 'l dir prolisso oggi ci grava,
dell'ultimo secolo un viaggio nella svizzera che ottenne molta riputazione: ma in quella
sua opera voluminosa non è quasi passo che dettato mi paresse aa caldi e forti affetti
del ravvolto fra pini ermo ricinto / che dell'aspro camaldoli surgea / sul dosso alpestre
: tutti gli autori piccoli e grandi, che precedono nel tempo riccardo strauss, facevano
lecchi, 5-561: erano i soliti esercizi che si trasmettono come un vangelo nelle generazioni
strofa per strofa, con uno stacco che rende sensibile la variazione dei toni,
parlar de'mortali, in quella guisa / che il pissipisse delle femminelle / non sol
20-39: sarebbe troppo prolisso a dire ciò che fece per diversi tempi. l.
sua progenie, ma è tanto nota che non è necessario fame menzione. vespucci
disteso dei due codici in quella parte che il mai pubblicò; se consideri la
della storia dionisiana; troppo manifesto appare che quella ne'codici è studiosamente abbreviata.
di me il grave uficio di critico che muove sottili questioni, atte anzi a
, atte anzi a tormentar l'intelletto che ad instruirlo. -eccessivamente voluminoso e ricco
volgar., 1-7-105: delle cui profezie che appartengono a cristo ed alla chiesa più
letteratura dantesca è così pletorica e prolissa che l'unica giustificazione a scrivere qualcosa in
de iennaro, 44: lo spero che se le sentenzie, l'arte e la
clementissimo tuo core inclinaranno, chiarifi- candote che, se a loro propizio (non guardando
, lunga e prolissa d'affanni, in che mi pare si truovi spesso l'animo
ai simile soperchieria io esigo da voi che rendiate al medesimo una prolissa testimonianza della
prolissa, hanno l'accento grave, fuora che quella sola una che s'innalza,
grave, fuora che quella sola una che s'innalza, senza la qual sillaba così
ti avanzi alcuna sillaba mozza, e troverai che i ambi e 'corei son come
più delle corte. 4. che si dilunga in sottili argomentazioni, in
.. ora mostrare le grandi utilitadi che dio ne trae, sostenendo noi valorosamente
., e de'grandi rimedi e conforti che dio da a chi per lui le
cartaginesi. castiglione, 345: bisogna che la donna di palazzo, oltre al giudicio
tempera la sua frase con tal giudizio che non è breve con pregiudizio della persuasione,
è così prolisso e tedioso per quanto intendo che i villani, 'unus post alium
ne'suoi racconti chi legge; peccato che meno d'ogni altro si perdona a un
si lagnava prolisso. -in espressioni che indicano che si è giunti alla conclusione
prolisso. -in espressioni che indicano che si è giunti alla conclusione di un
catzelu [guevara], i-136: dicono che sete lungo, prolisso, senza pensiero
, senza pensiero et irresoluto nei negozi che avete tra le mani.
e prolissa né più né meno pugnente che le penne d'uno istrice. caviceo,
presentoseli e pregollo da parte di dio che volesse tornare indietro. allora tutto stupefatto
tornò indietro e domandandolo e sua per che cagione ubbidiva al pontefice, disse: sappiate
ubbidiva al pontefice, disse: sappiate che non avrei temuto papa leone vestito di bianco
, cvi-604: ma chi è colui che ven con le man gionte / sì come
con le man gionte / sì come quel che nulla cossa cura, / col longo
stomacosamente rutteggiano; la barba prolissa, che nudri- scono e di cui tanto pregiansi
eran l'ore in gran mestizia / pria che tu. sole, apparissi. /
alcune capre d'una magrezza schifosa, che trascinavano mammelle flosce e prolisse. bacchetti
gna minuscola, aggiunse zadig, che ha fatto i cagnini da poco e
povera cristiana malaticcia, con due occhi che parevan pieni di cenere, venne avanti
sopra ai capelli in uno scialle scuro, che dava ila sua persona magra e prolissa
una sanguisuga. 6. che è molto o troppo lungo (e per
pref: sono ancora degli altri spiriti torti che dicono non voler favellare altrimenti che si
torti che dicono non voler favellare altrimenti che si parla in sua patria, dicendo
si parla in sua patria, dicendo che s'altrimenti dicessero seriano beffeg
beffeg 'ati. dico che tali non son da stimarsi, né tengo
né tengo io per g: ne che tra quelli se faccia del tosto, come
famuli, abreviatimi questi su- stentaculi, che son troppo prolissi. magalotti, 21-15:
di soave salita, perché occupi altezza che sia possibile e sia meno soggetto al
lucida maraviglia in ciel si desta / che con fulgide strisce e luminose / ha
ha prolissa di rai coda contesta? / che fenomeno è questo? è gli rispose
volti e delle mani brune pel sole che uscivano dalla scollacciatura e dalle maniche guarnite
guarnite di merletti ingialliti, della vita grossa che si voleva restringere nel corsetto a punto
, uno stato d'animo); che richiede molto tempo per essere compiuto (
, 1-198: addiviene per divina dispensazione che i vizi prolissi siano riarsi e consumati
tante ire prolisse / fra le turbe che fumo a'tuo'ben ladre. catzelu
], i-61: il banchetto o pasto che fece il cardinale fu generoso nella spesa
g. acosta], 15: per che cagione si celebra l'arte dei marinari
anni, se non per darci ad intendere che si navigava il grande oceano per l'
. bargagli, xli-i-454: -perché? che avete voi da fare? dove sete
, 6-3-77: al sì prolisso tenerlo che fecero su l'equuleo, preso aa
), perche non sarebbe questo sol che un prolisso morire. cavazzi, 115
tra le più universali pare a me che siano le diaree, mordaci, prolisse e
-che dura molto tempo (o che dà l'impressione di durare molto)
estate / strugge i prati ridenti allor che 'l sole / egualmente divide il di prolisso
a. verri, i-44: donde avviene che a te, poc'anzi tanto assidua
-che dura da molto tempo (o che nel tempo si protrae e si ripete
quale così mi rese cara a quei popoli che già mi tenevano (come ti dico
divina prole, per successione prolissa, che, morto il mio genitore, quantunque peraltro
, lxxx-4-312: descritte le personne reali che formano l'eminente grado e qualità, doverei
, non discemendosi in alcuni qualità tali che rendino distinta la propria figura. =
, lat. prolixus, propr. 'che scorre avanti 'e * molto lungo
/ de fino avolio pare / tal che, mirando, amare / altrui costringe e
pro loco, sf. invar. organizzazione che cura e promuove gli interessi turistici di
ingl. prolocutor (nel 1475), che è dal lat. tardo prolocùtor -dris
direbbono per avventura alcuni, non altramente che i greci rcpoxoy ^ eiv, cioè fare
eiv, cioè fare il prologo, che i latini dicevano 'praefari 'e '
perché l'argomento si narra come di cosa che è avenire e che s'ha da
come di cosa che è avenire e che s'ha da fare e futura, non
fare e futura, non si può negare che il detto prologo non senta del profeta
e l'argomento della profezia, e che molto meglio non abbia fatto plauto ad
fatto plauto ad introdurre dèi a prologare che non ha fatto terenzio ad introdurre uomini
/ questa baia fo stampare, / che di prologo o prefazio / è un'immagine
prologatóre, sm. ant. personaggio che recita il prologo (m un'opera
prologheggiare), agg. ant. che recita il prologo. salvini, 41-441
prologheggiante così: « chi crederia, che sotto umana forma i... i
]: 'prologheggiare ': lo stesso che vprologare '. = denom.
- *). ant. personaggio che recita il prologo (in un'opera teatrale
. (prologizante). ant. che recita il prologo. -anche sostant.
rettor., 8-14: tulio, vogliendo che rettorica fosse amata e tenuta cara,
savi, nel quale purgò quelle cose che pareano a. llui gravose. giamboni
che dice e scrive ovidio nel quarto libro de'
im perciocché fra tutti gli altri divoti libri che si truovano, il libro de''
come una spianata per entrare in quel che ci propogniamo. cesari, i-12: se
, perché il primo non è altro che prologo, il quale contiene la proposizione
-ant. prologo galeato: prefazione generale che introduce un'opera composta da diverse parti
... altri però furono di parere che fosse metaforicamente denominato dalla celata, la
il prolago una parte intera della tragedia che è inanzi al coro entrante. piccolomini
giuro ch'è tanto intricato ed indiavolato che son quattro giorni che vi ho sudato
intricato ed indiavolato che son quattro giorni che vi ho sudato sopra, e dì
sudato sopra, e dì e notte, che non bastan tutti trombetti e tamburini delle
scasciato, rotto, mal impeciato, che par che, co crocchi, rampini ed
rotto, mal impeciato, che par che, co crocchi, rampini ed aipa-
ha un prologo di cui non mi sovviene che qualche verso, e la prima scena
poeti in maschera di corvi e cornacchie che cantono. carducci, iii-14-198: l'
. -con metonimia: il personaggio che recita tale discorso. castelvetro,
.. suole avere una persona seperata, che è nominata 'prolago ', che
che è nominata 'prolago ', che, fatto l'argomento della comedia,
piccolomini, 10-82: vuole il maggio che per istrion delle prime parti, o vogliam
, stabilito dall'autore di questa rappresentazione che tra poco sarà fatta al vostro cospetto ad
. fucini, 782: il poeta, che nella rappresentazione farà da prologo e da
penna di gallina e un nastro scozzese che gli svolazzava per le spalle. saba,
perché le donne ridano e i fanciulli / che affollano 1 povera platea.
., 151-17: è oppinione di tullio che exor- dio sia la prima parte della
l'animo dell'uditore a l'altre parole che rimagnono a dire, e questo è
mio disposto. / narrami pur quel che tu vuoi, ché, quale / sempre
proposto. della casa, ii-243: credeva che le tue sciocchezze fossero finite a.
mi lasciasti; e poi ho veduto che quello era il prologo e il primo atto
più valse il breve prologo di due lagrime che il rimanente di quel suo lungo racconto
: permettete ad un vostro servitore / che senza tanti prologhi si prenda / la
favore. leoni, 187: pensare che ben cinquecento persone di tutti i ceti corrisposero
i ceti corrisposero a tal colletta e che tante spie ne avvertirono già gli sgherri
a stupore. e sperano i padovani che questa offerta non sia che un prologo?
i padovani che questa offerta non sia che un prologo? b. croce,
o nei secoli anteriori trova nient'altro che il suo prologo. linati, 18-293:
a modo di prologo. voi sapete che nei campi di lavoro di polonia e di
: non s'è cuor de pierà / che non fosse adolzido / aver oldido el
fosse adolzido / aver oldido el pruolego / che fese 'l nostro struoligo, / che
che fese 'l nostro struoligo, / che fo fio del besazza, / en megio
] molto contento de l'instoria / che dito sì li àno lo savio astrolego;
in un prologo a'romani e guidei che si gloriavano della nobiltà, riprendendo loro
mi scuserò perché creda la vedova / che in questa pasta di messer cinofilo / suo
vi dice ch'io sia innamorato, che mi fate questo prologo? 5
al pubblico i corridori e la manifestazione che a influire sulla classifica).
uno prologhétto. fagiuoli, xi-156: che faccia un prologhétto, / e null'altro
(per dir così), subito che sono in pergamo; l'altro dopo l'
finito il prolighino o prologo o proemio che domandino, quando cominciano quella che essi
proemio che domandino, quando cominciano quella che essi chiamano prima parte della predica.
mai non si può 'ingannare, il che appare manifestamente in tutte quelle proposizioni che
che appare manifestamente in tutte quelle proposizioni che i greci chiamano princìpi e assiemati,
.. ho dell'altre buone erudizioni che sono registrate nel pro- loquio del primo
loquio del primo tomo de'miei scrittori che usciranno alla luce guanto più presto si
i proloqui, perché nulla / han che fare, antifon, con questa cosa.
: un lungo mugolamento proluse alla risposta che si fece udire alla fine.
, prol&nga), sf. elemento che serve ad allungare un oggetto (un attrezzo
..: nome particolare di una fune che, fissa dall'un de'capi allo
più prestamente e ad evitare la tardanza che trarrebbe con sé il congiungere e disgiungere
il pezzo col carretto, ogni volta che si ha da mutar sito.
da tunisi alli sette d'aprile recitasi che barbarossa ha fatto bellissimi fianchi alla rocca
.). prolungàbile, agg. che può essere prolungato. p.
: la ciarla del prolungabil soggiorno, che tanto bramano gli oltremontani...,
il suo principio dall'ebraismo bolognese, che distrutti veder
2. parte o elemento aggiunto che prolunga qualcosa; ampliamento. targioni
prolungamento del mondo abituale. -ciò che estende e amplia la sfera d'azione di
di un'azione considerata nell'estensione spaziale che comporta. marinetti, 2-i-412:
1-i-228: quel bisogno di agire, che riconosciamo nostro anche ora, ci liberava da
8-211: mali del cervello e dei nervi che altro non sono che prolungamenti di esso
e dei nervi che altro non sono che prolungamenti di esso chiamansi quelli che offendono
non sono che prolungamenti di esso chiamansi quelli che offendono le principali e più manifeste funzioni
tempo. boccaccio, 1-i-314: udito che il misero per paura di quelle avea
mcominciossi alquanto a riconfortare, imagi- nando che, poi che questo era cessato di che
riconfortare, imagi- nando che, poi che questo era cessato di che egli più dubitava
che, poi che questo era cessato di che egli più dubitava, niuna altra cosa
dubitava, niuna altra cosa, fuori che prolungamento di tempo, al suo disio
volgar., 3-65: a coloro che gravemente son infermi un buono prolungamento si
io non m'immaginava in alcun modo che mio padre fosse per concepirne quei sospetti
mio padre fosse per concepirne quei sospetti che n'ha conceputi, né che dovesse
quei sospetti che n'ha conceputi, né che dovesse temere il prolungamento della mia assenza
ordinamenti di giustizia, 2-348: ordinato è che tutti e ciascheduni i detti ordinamenti e
arti e per lo gonfaloniere de la giustizia che sia utile a tenere consiglio sopra l'
fatte per vessare e defatigare soverchiamente quelli che meno possono e come jrolungamenti di liti
dipenduto... dal gran devastamento che vi aveva fatto l'icore caustico varioloso.
d'annunzio, iv-2-409: sentiva forse che nulla eravi oltre, che la sua
sentiva forse che nulla eravi oltre, che la sua esistenza finita bastava a se stessa
sua esistenza finita bastava a se stessa, che il prolungamento nell'eterno
lavoro effettivo. gli operai osservano però che a causa dei prolungamenti si rimaneva in
di difendere più li confini dello imperio che di prolungarli e dilatarli. galileo,
staffa e si sospese in tal maniera che le sue estremità stessero rasente il piano sottoposto
, retto dal tubo di rame dorato che prolunga sulla fronte il naso. piovene
offerto loro un rifugio sicuro, ogni volta che le condizioni storiche l'han reso necessario
il mio saio nero listato di giallo che tutto mi vestiva e incapucciava, intentamente
tacesse nfavillare per le ombre due occhi ferini che, non osservati da me, segreti
della casa, xxvi-1-138: io credo che bisogni ch'ella [la pala]
, / perch'io veggio il fornaio che si prolunga / per accostarla del forno alle
). minturno, 104: secondo che la faccenda sarà lunga, converrà che
che la faccenda sarà lunga, converrà che l'atto [di una tragedia] si
ornai troppo lungo, a provare cosa che appare da sé. carducci, iii-0-54:
capellano volgar., 1-99: avegnadio che nel tempo della state si possa prolungare
prolongaré. canteo, 53: quella che tene in mano il viver mio / pregai
tene in mano il viver mio / pregai che prolungasse i giorni miei. machiavelli,
. cornaro, 88: altri dicono che la vita sobria ben può conservare l'
conservare l'uomo in sanità, ma che non può prolungarsi la vita. caro
: io sto sospeso per la licenza limitata che monsignore mi dette e prego iddio che
che monsignore mi dette e prego iddio che gli metta in core di prolungarmela.
la quale, né più né meno che nelle virili di sangue, auttalia non ne
di sangue, auttalia non ne rimarranno che i danni. manzoni, pr. sp
(16): don abbondio, che pochi momenti prima avrebbe dato un occhio
/ si ariano, a quest'ora che volge, / con tale disperata tenerezza
aveva sempre una scusa: o la madre che l'aspettava, o che doveva tornare
o la madre che l'aspettava, o che doveva tornare al lavoro.
. idem, viii-1-201: nullo è che cerchi scienza se non quella nella quale crede
. c., 13-2-9: a molti che si prolungavano la vita sopravvenne la morte
della lana di siena, 233: che i signori possano prolongaré termine a colui che
che i signori possano prolongaré termine a colui che avesse le forfici ben arrotate. tavola
238: la bona induxia è melio che ria fretta, / e non si perde
, / e non si perde quel che si prolunga. libro di sentenze, 1-42
ben tare, tu sarai come lo villano che attende a passare il fiume tanto che
che attende a passare il fiume tanto che tutta l'acqua sia passata. benvenuto
volgar., 1773: un povero che dovea dare alcuna quantità di pecunia ad
pecunia ad uno ricco, sì 'l pregava che per amore di santo francesco gli prolungasse
par quella notte un anno lunga, / che veder gano preso gli prolunga. castiglione
. potea concitarsi tanti nemici e talmente che molto gli anan prolungata e forse in tutto
non dir cattiva, d'aver dintorno assai che gli preghino. g. stampa,
questa vostra ostinata dipartita, / fin che m'usi a portar tanto dolore.
: è gran tempo ch'io sapeva che mi dovea toccare in sorte una morte violenta
prolongata quanto m'è stato possibile, facendo che mi vadano avanti quelli che me la
, facendo che mi vadano avanti quelli che me la potevano procurare. m.
la rovina dell'imperio... pare che non possa esser molto lontana quando non
. mazzini, 24-143: non ti celo che ho debiti per forse quattro mila cinquecento
per forse quattro mila cinquecento franchi; e che
una rovina assoluta. -far sì che sopraggiunga con lentezza (la morte,
08: piuttosto è da dire che agostino la detta sillaba prolungasse mutando luogo
trasportandolo. lanzi, 1-2-218: la pronunzia che ha abbreviata la voce £ vicesma '
l'altra 'apol- lones ', che secondo que'tempi dovea scriversi 'apollo-
la lunghezza del corpo appresso al vascello che è investito, per meglio combattere. pantera
insieme con fortissimi uncini di ferro talmente che non possano separarsi né fuggir.
mare soffia tutto l'anno un solo vento che i marinari chiamano sudueste, che viene
vento che i marinari chiamano sudueste, che viene prolungando la costa impetuoso, che
che viene prolungando la costa impetuoso, che non lascia fermar né levar su le nuvole
/ lasso, tal doglia sento / che / mi consuma sostenendo vita.
fra giordano [crusca]: dio volesse che, con tutto il nostro prolungare,
, con tutto il nostro prolungare, che noi al dassezzo capitassimo bene. lorenzo
voglio avvenga a me come a coloro / che hanno il ciel come una pelle estesa
una pelle estesa. sannazaro, iv-51: che più mi prolungo io in raccontar quello
più mi prolungo io in raccontar quello che a ciascuno può essere manifesto? bonfadio
cecchi, i-33: e's'indovina che io lo voglia, / com'io lo
campana, ii-74: se vi par che siamo troppo prolongati in parole, attribuitelo ad
attribuitelo ad amore et al gran desiderio che abbiamo della dignità e salute vostra.
vostra. sarpi, vi-1-74: con tutto che il noncio facesse più volte instanza grande
pubblicazione, andarono prolongando tre mesi prima che vi acconsentissero. b. éarezzi,
/ se la sua fé.. ma che prolungo ancora? / tutto riparerò.
. cocchi, 4-1-7: pùò sospettarsi che tal glandola sia la tiroidea, che abbraccia
che tal glandola sia la tiroidea, che abbraccia il principio dell'aspera arteria sotto
aspera arteria sotto alle cartilagini della laringe e che dall'una e dall'altra parte s'
di casali; in qualche parte boschi, che si prolungano su per la montagna.
il legno resinoso divampò rischiarando la caverna che da due anguste aperture comunicava con le
/ dei tuoi monti, alle vie che si prolungano / come squilli.
essere visibili di lontano per un irradiamento che si prolunga dalle loro forme. idem
: nulla e più misterioso di quella voce che si ripete a distanze successive, si
, i tuoi gesti hanno un senso che si prolunga. 11. allontanarsi.
anonime del trecento, 56: poi che fu prolungato da lei alquanto, ella
tisico si prolunga sempre oltre alla opinione che n'hanno avuta e medici. sarpi
are. lamberti, 154: ascoltata che s'hanno la messa, [i colchi
dello spettatore non so qual nuovo desiderio che lo appassiona amabilmente: e per cui
prolunga in certo modo attraverso le generazioni che gli sottentrano. nievo, 418: «
iv-1-553: bisognava disporre tutto in modo che la nostra assenza potesse prolungarsi fuor d'un
tanto nella cattedrale si prolungano i panegirici che il campione, guardia d'onore al
: le sue esitazioni si prolungarono tanto che gli capitò addosso un rivale, nella
oscure radici e di prolungarti in rami che vanno in direzione diversa da quella del
i-469: per fastidir troppo prolunatamente coloro che sì cortesemente ascoltano tesser reve. capuana
prolungativo, agg. ant. che serve a prolungare. salvini, 39-iii-172
. prolongato; superi, prolungatissimo). che si prolunga nello spazio; esteso,
. galileo, 3-1-293: il che prova egli con figurarsi una ma
con figurarsi una ma cina che dia una revoluzione in 24 ore, il
gata o per altre variazioncelie che non mutano l'essenzial di una
canna e il serbatoio tanto prolungati che la punta della fondina arriva, e si
ad dito. / subito fece come quel che face / un aito solo prolungato e
i-rv-171]: il quarto squadrone, che si dice prolungato, cioè lungo pe'
quando è più lungo e largo pe'fianchi che per la fronte. foscolo, vi-ooo
: caduta, dopo la rivoluzione francese che combatteva come governava, la venerazione fin
tattica di federico e all'ordine obliquo che reggeva le sue battaglie, è invalsa la
19: così si seppe tra l'altro che sulla collina di santa vittoria [i
f f 3. che dura o è durato a lungo nel tempo
e con poca gloria a'capitani pontifici che un dopo l'altro benedicevano quelle masnade.
smontava 'a poco a poco coloro che avevano da proporgli una combinazione finanziaria, li
trova molta amaritudine nel ben fare colui che e usato al contrario. formule notarili aretine
tassoni, xii-1-356: io mi rallegro che finalmente sia venuto quel tanto prolungato 'placet
questo giunse quella tanto prolungata decima ora che, secondo il redicimento de'giudician,
, 149: meglio conven merzé chiamare / che ci provegia e no lassi perire
sm. (femm. -tricé). che prolunga nel tempo; che rimanda,
). che prolunga nel tempo; che rimanda, differisce, indugia. *
non era lungi dalla notizia de'legati che la pubblica fama gli lacerava come artificiosi
del verga non si può proprio dire che pirandello sia l'ideale consegnatario e prolungato
consuma di tal maniera anco la parte che ha ragione, che, quando ha la
anco la parte che ha ragione, che, quando ha la sentenza in favore
del solito perche quest'inverno non è che una prolungazione dell'autunno e della primavera
e anche il documento e la comunicazione che ne viene fatta). giovanni
: non può prolongare il termine quanto che alla sentenza della iscomunicazione, se già
detta prolungazione de detti cinque anni acciò che li detti albitri possino di nuovo sentenziare
fu mandata la prolungazione del tempo in che aveva a stare a'confini. sarpi
, ii-232: saggiamente avvisò il papa che in francia si cercherebbono prolungazioni per dar
prolungazione umana, a darci a intendere che noi ce n'andiamo a ratti passi.
l'azione dell'io non è mai altro che una prolungazione di quell'azione elementare che
che una prolungazione di quell'azione elementare che nel sentimento e nell'affezione s'inizia
principio], sebbene non sia altro che una prolungazione, un'illazione del precedente,
-in senso concreto: parte o elemento che prolunga qualcosa. milizia, vii-480
sf. discorso, trattazione o lezione che introduce un corso di studi o, anche
. -in partic.: lezione iniziale che un professore tiene per aprire il proprio
informatori e l'argomento; lezione accademica che un docente universitario di nuova nomina o di
trasferimento tiene dinanzi ai colleghi (oltre che ai discenti) per presentare il proprio programma
questa mia tre esemplari delle mie prolusioni che ho fatto ristampare in un opuscolo.
, non so indicarvi nulla di meglio che l'opera del conte napione su i
genere: viene da 'ludus ', che così si chiamavano le scuole.
: sono dietro a ricopiare la prolusione, che, rimpastata di diversi elementi, e
d'ordine e di stile, la prolusione che udiste quel giorno e ora leggerete.
gli occhi chiusi alcune fila di lagrime che gli sortivan dal cuore, le lasciò alla
zione di una madregna amante schernita, che aveva tramutato l'affetto in odio,
nel ponderar paziente, erano tutte prolusioni che prevenivano nel mio pensiero la morte.
delle tante microscopiche università italiane, osò dire che bisognava ripigliare il sacro filo della nostra
v'era (ché v'era pur) che da sì fiero / morbo scampasse, ei
: alfredo di vigny, anima candida, che s'è mantenuta casta tra la proluvie
la proluvie di scritti scettici e impuri che allagano da più anni la francia, ha
; et io drieto correndo, tanto che veramente non so che non spasemasseron et
correndo, tanto che veramente non so che non spasemasseron et io aequalmente, prosternate
plur. -chi). stor. soldato che combatteva nelle prime file. tramater
, sm. stor. funzionario papale che fa le veci del maggiordomo in sua assenza
sorto a roma in età repubblicana, che permetteva di prorogare i poteri ai magistrati
annasata la vaporazione dolciastra e ancor tepida che ne promanava, manifestò...
siamo riusciti a stabilire se quest'odore che pervade l'isola promani direttamente dai maschi,
calvino, 1-219: è certo di lì che promana quell'odore di muffa.
passato, in un'adorazione dell'irrazionale che dal passato promana sempre che venga disgiunto
dell'irrazionale che dal passato promana sempre che venga disgiunto dal vivo presente. tapini
: non esisteva, per me, che la mia anima sola in tutto il mondo
sola in tutto il mondo e tutto ciò che vedevo e udivo promanava attimo per attimo
con una visione dilatata e bianca, che promanava dal mio pensiero. 3
solo promatrice, sf.): quella che fa le veci della chiesa matrice.
omnes ', e poi in sant'antonio che faceva da promatrice. = voce
deriv. da [cloro] promazina, che è da clor [idato] di
biol. cellula immatura della serie piastrinica che deriva dal megacario- blasto e precorre immediatamente
sm. invar. appunto, annotazione che serve a ricordare a se stessi o ad
il caffè], 174: promemoria, che serve a maggior spiegazione della rinuncia al
: io non ho dimenticato il pro-memoria che mi lasciasti, riguardante la vendita o cambio
una promemoria originale del padre urbini, che mi ha servito per rispondere questa sera
... uno schizzo di leonardo che sarebbe come un appunto, una nota grafica
togliersi dai piedi una cosa sbagliata, che puzza come un morto, e che se
, che puzza come un morto, e che se si lascia lì a marcire è
lascia lì a marcire è come una paternale che non finisce mai, anzi, è
tribunale, un promemoria a tutti quelli che ci hanno messo mano: « non scordartelo
par., 20-93: fai come quei che la cosa per nome / apprende ben
. ottimo, iii-461: fai come quelli che sa bene il nome della cosa,
e * 1 dolce nome, / che a'meriti miei tanto consona, /
'l verso ditta / e quella luce che minerva prome, / come mostra è da
disse « e sarò in fin tanto / che la consumazion del secul vegna ».
costituito in un primo tempo da cellule uguali che vanno poi differenziandosi per grandezza,
, gli è stata digna pena. per che non altramente si vede promeritare quello che
che non altramente si vede promeritare quello che provoca epsi. vasari, xci-iii-
ancora un desiderio d'onore in coloro che vorebbano promeritar simil lode. = voce
coda unghissima e lingua forcuta ed estensibile che permette loro di poter trovare gl'insettini
permette loro di poter trovare gl'insettini che stanno nelle corolle dei fiori, e
è lunghissima in paragone del coipo, che è dilicato e snello. le piume del
dorso è porporino; le ali, che posseggono pure una morbidezza di velluto, appaiono
, violette o nere, secondo la luce che le illumina; le gambe sono di
generico di uccelli dell'ordine degli anisodattili, che corrisponde al genere 'epimacus 'di
si impegna a fare o dare qualcosa che altri richiede, che gli spetta o gli
o dare qualcosa che altri richiede, che gli spetta o gli è comunque gradito
. - in senso concreto: ciò che è stato promesso; l'impegno assunto
/ mi fa del parpaglion risovenire, / che per clartà di foco va a morire
abbondonato gesù cristo da san pietro, che gli faceva grandi proferte e promesse,
160: le promesse non sono da oservare che non sono utile a colui a cui
cesarotti, i-xxxiv-244: si sarebbe creduto che desiderio, il quale doveva a papa stefano
cose col signor celentani. io spero che tu non dubiterai della mia promessa. ho
una di quelle promesse d'un soldo che si fanno ai bambini. -impegno assunto
solenne, talora consacrato con giuramento, che comporta un preciso vincolo in base a
eli aveam pur deliberao de ocirlo, pregàli che ge lo deisem in guardia. a
lo damo in guardia a questo pato che, s'elo fuge, tu morai per
. e corno fu la mega-note, vegando che tuti li lungibardi dormiam fortementi, desveglià
e'no poso ni voglo fugir pergò che se e'fucise tu per mi moresi »
loredano, 5-82: rompono la promessa che al partire / feron giurando dal paterno
patto e la promessa è il solo che ha dritto d'esaminar la giustizia del
esiger da loro 'promessa scritta 'che delle primizie di loro emolumenti faranno partecipe
e a tutti i governi indigeni e stranieri che tengono o tentassero mantenere l'italia schiava
divisa; fratellanza ai popoli liberi o che vorranno adoprarsi a diventarlo ». -in
». -in partic.: dichiarazione che impegna a contrarre matrimonio (e si
], i-171-2: s'e'viene alcuno che. tti prometta, / e per
, / i'non vo'già perciò che. ttu lo scacci, / ma digli
dir cattiva, d'aver d'intorno assai che gli preghino. 2.
effettivamente o comporta il tipo di obblighi che l'impegno è soggettivamente inteso a far
dei vari atti bilaterali così denominati, che hanno natura di convenzione in materia di
a contrarre matrimonio, fidanzamento ufficiale (che non fa insorgere l'obbligo giuridico di
matrimonio, ma soltanto, nel caso che il matrimonio non venga celebrato, l'
si impegna verso un altro soggetto a che una certa obbligazione venga assunta o un
obbliga a contrarlo né ad eseguire ciò che si fosse convenuto per il caso di
che senza giusto motivo ricusi di eseguirla a risarcire
l'esistenza di un rapporto giuridico sottostante che giustifichi l'impegno, salva la facoltà
'promessa al pubblico '. colui che, rivolgendosi al pubblico, promette una
pazienza e con desiderio e allegrazza continova che dio adempia in noi quelle promesse ch'egli
far la vendetta sopra 'l capo del serpe che l'aveva sedotta. panigarola, 1-21
, viii-42: è ben cosa certa che cristo non ha mai lasciato né lascierà
muratori, 10-ii-131: certo, quel vangelo che loda tanto e consiglia il visitar cristo
di misericordia son pur anche le stesse che erano una volta. cesari, 1-1-38:
superbia e d'odio; e non vuol che si dica che l'amore della vita
; e non vuol che si dica che l'amore della vita sia una ragione per
in pericolo di vita, fece voto che, ottenendo la guarigione, avrebbe, menata
zuffa del canto antecedente il poeta disse che ciascheduno de'guerrieri scozzesi aveva attenuta la
... vi avevo formalmente promesso che non avrei scritto più poesie e che
che non avrei scritto più poesie e che quelle di * uccelli 'sarebbero state le
uccelli 'sarebbero state le ultime mie che avreste lette me vivo. non è colpa
cui si dà garanzia, per quel che è possibile, che, in futuro,
, per quel che è possibile, che, in futuro, non si ripeterà
buona speranza e gagliarde promesse dal medico che tornerà sano. g. b.
doni, 4-30: io fui quello che gli fece promessa che la maestà vostra
io fui quello che gli fece promessa che la maestà vostra non l'oifenderebbe,
: io mi trattengo ancora con la speranza che vostra altezza si degni di scrivere in
cavallerie e di fanteria e con promessa che dietro gli sarebbono inviate altre genti. mazzini
cooperazione. 6. figur. ciò che si è indotti a presagire e, in
: le promesse ai questo primo lavoro che aveva messo, di lancio, il nome
l'animazione straordinaria e l'allegra confusione che vi regnava da mattina a sera. b
croce, iii-27-360: la guerra, che si era annunciata ai popoli con la
/ egli sognò per anni l'amore che non venne, / sognò pel suo martirio
7. fatto, situazione, realtà che costituisce un indizio, un presagio positivo
futuro. -in partic.: realta che ne fa sperare una migliore. mazzini
non v'ebbe forse poeta in italia che tanto esaltasse la virtù femminile e la
e compatto, senza quello sfumare all'orizzonte che da noi è come una promessa,
buzzati, 4-520: la pnmavera, che è una promessa, rallegra gli uomini
, rallegra gli uomini più dell'estate che ne è il compimento sospirato.
buono, come lo definì il popolo che lo predilesse. de pisis, 1-396
altro; malleveria (e il documento che la contiene). muzio, 8-397
diceva non la poter ritrovare: risponderono che essi non avevano autorità di dargli grano
non bisogna fidarsi. fagiuoli, 1-2-213: che volete vo', ch'imprometta? di
. tardo promissa (sf.), che è da promissa -drum 'cose promesse
. (ant. promisso). che è o è stato oggetto di una promessa
materia dare una regola sopra tante questioni che vi cadono, e particolarmente se questo lucro
i danari, dove i reggimenti inglesi che sbarcar dovevano in più punti delle nostre
, / se per promesso regno. / che srò, se. ppiù su regno
(i-iv-721): ben vi priego che... vi ricordi di me e
io mi ti voglio un poco scusare che... al termine promesso non ti
montalban senza mutar mai stanza / voglion che fin al termine rimanga, / fin al
suo marito..., lui, che è così fatto uomo...
ti par debito?... -ancor che questo fusse debito, non mi negarai
fusse debito, non mi negarai già che fra i debiti il promesso si debba
, lii-14-337: è occorso alcuna volta che, dopo aver ricevuto pattuito, abbia
, mite ederella, non puoi esprimere che la persistenza del sentimento, la relativa
de promissione n'è promessa, / che 'n essa terra regnò l'omjderfetto; /
qui; cioè, sì come stabilito è che voi avere possiate. pallavicino, 1-505
né ancora il può con la generai grazia che a tutti è promessa, ma solo
speziale. -con riferimento al messia che, secondo i testi erofetici dell'antico
potenza e di prosperità alla nazione ebrea e che nella teologia cristiana fu identificato con gesù
... non aveano altra idea che di regno materiale e credevano il messia
il messia promesso non dover esser altro che un nuovo profeta come mosè ovvero un
un nuovo giosuè od un giuda maccabeo che avesse dovuto liberargli dalla servitù.
delle mie ruote. 2. che si è promesso o è stato promesso in
30. 000 ducati d'entrata, che sua nepote, figliuola del fratello,
quel promesso per unica e sola ragione che era un poco pingue. svevo, 1-285
1873), edito nel 1827, che ha per protagonisti i fidanzati lucia mondella
bollettino officiale dell distruzione pubblica la relazione che ebbi a fare nel consiglio superiore su
italiano nelle scuole mezzane, élla vedrà che siamo perfettamente d'accordo su le ragioni
a una novizia o a una religiosa che si è votata a dio. guittone
di mia verginitate! 3. che è stato promesso in voto a dio o
teneste vostro promesso; / nullo sposo altro che esso / voleste, e questo fo
dice in grece- sco per una parola che suona in latino 'votum ', cioè
promessa al dio. 4. che si è dichiarato di voler comporre, trattare
occhio le povere mie fatiche, awertisco che il mio 'romito ', romanzo da
credono la poesia niuna altra cosa essere che solamente un fabuloso parlare, oltre al
168: credendo essi popoli esser vero quello che lui predicava, che niuno nella fede
esser vero quello che lui predicava, che niuno nella fede maomettana potesse goder la
margarita, 300: dica pur empiamente macchiavelli che un principe è spesso necessitato 'operare
animo generoso; altra sorte avrà, che quella tortuosamente promessa dal segretario fiorentino,
promessa dal segretario fiorentino, il principe che rispetterà la chiesa. -sostant. annuncio
la virgo beata, / con iesù cristo che lo'fu commesso, / verso
. prometàbolo, agg. entom. che è soggetto a una metamorfosi in subimmagine
, con audace sfida delle forze superiori che limitano l'uomo. papini
. m. -ci). letter. che si riferisce a prometeo, che è
. che si riferisce a prometeo, che è proprio di tale perso30 mitico;
è proprio di tale perso30 mitico; che richiama le sue vicende, azioni,
queste assunto. -in partic.: che ha carattere di titanica sfida alle forze
natura o della società o della storia che soverchiano l'uomo; che comporta la ribellione
della storia che soverchiano l'uomo; che comporta la ribellione alle imposizioni della divinità
del destino o della stessa condizione umana che limitano la libera iniziativa dell'uomo.
papini, iv- 1094: dietro quel che può esserci di ridicolo e rettorico in
bacchelli, 3-229: aveva creduto e credeva che la sua dignità non ricevesse danno dalla
12-406: certo, è sempre possibile che un poeta possa cantare anche lo sforzo
riuscirvi un poeta più vicino a musset che a rim- baud? idem, 18-407
adesso, suo malgrado, le immagini che venivano in mente erano quelle statuarie, forzute
tessere di partito. 2. che predilige modi espressivi sublimemente eroici (un
.. a divenir quello d'un poeta che seppe conciliare il prometeismo delle ore aquilonari
. prometeìte, sf. polvere esplosiva che, reagendo con un miscuglio oleoso,
. letter. persona di carattere indomito che con atteggiamenti titanici sfida le forze che
che con atteggiamenti titanici sfida le forze che limitano l'uomo (con allusione al titano
limitano l'uomo (con allusione al titano che nel mito greco tramandato da esiodo si
dopo averlo sottratto ai celesti, e che, nella versione diffusa da platone,
soprattutto in età romantica, fecero sì che prometeo, inizialmente considerato il protettore delle
quello nome d'una femina del paese che così se appellava, e asia dalla
della vita, o come prometeo (che è metafora di medesimo proposito),
, / di furto a giove, che di fulmin gode. vico, 4-i-986:
, rubato per prometeo dal cielo, che all'erbe secche da'caldi soli di està
, o mi par di sapere, che la natura crea pochi poeti e molti lettori
, e forse più utili, ma che nelle arti d'immaginazione non possono sentire
fabbro di un mondo nuovo, prometeo che rapisce il fuoco sacro a giove. carducci
, iii-2- 107: fama è che allor prometeo, fuggendo / le sedi auree
lungimiranza di prometeo, l'audace innovatore che introdusse l'uso del fuoco e che
che introdusse l'uso del fuoco e che per tali doti venne contrapposto da esiodo
cacchi, i-246 not.: usa dire che tutti gli uomini prudenti e dotti son
de'quali v'è quella copia stessa che de'sileni d'alcibiade. -persona
de'sileni d'alcibiade. -persona che subisce un'atroce pena (con riferimento
(con riferimento alla condanna di prometeo che, per il suo gesto di ribellione
una rupe e martoriato da un'aquila che gli divorava in continuazione il fegato,
nei primi anni di questo secolo, che si ottiene imbevendo una cartuccia di clorato
nel determinare il processo di fissione nucleare che lo produce). =
prometèo, agg. letter. che si riferisce a prometeo, che richiama
. che si riferisce a prometeo, che richiama le sue vicende o le sue qualità
azioni; prometeico. -in partic.: che è riconducibile agli aspetti titanici del mito
agli aspetti titanici del mito di prometeo; che suggerisce immagini di indomita ribellione alla divinità
aleardi, 1-411: una scienza prometea, che indarno / suda ostinata ad involar l'
come virtù prometèa. 2. che si presta a essere lavorato dallo scultore,
presta a essere lavorato dallo scultore, che costituisce il materiale che sarà tramutato in
dallo scultore, che costituisce il materiale che sarà tramutato in statua (come la
inno senza favella, / sculta rupe che s'infutura. idem, iii-1-1096: la
suo spirito. 3. che si rinnova in continuazione, inestinguibile (
, inestinguibile (con riferimento al fatto che il fegato del titano, dopo essere
isola terribile, / per i fratelli che sono lontani / arde il fanale d'odio
zool. genere di roditori cricetidi microtini che comprende una sola specie vivente nel caucaso
promittènte; superi, promettentissimo). che fa (o ha fatto) una promessa
fa (o ha fatto) una promessa che si impegna (o si è
) mediante una promessa. -dir. che, mediante un atto convenzionale o unilaterale
minor parte del grado rimane appo colui che lo promette, perché chiunque aspetta d'
del credere non solamente nasce dalla stipulazione che dal dibitore o altro promittente si faccia
del promittente cessa. 2. che consente di fare congetture o previsioni (
scritto). -in partic.: che lascia ben sperare, che dà buoni
partic.: che lascia ben sperare, che dà buoni indizi relativamente a possibili sviluppi
, 5-234: i popoli all'intorno, che se ne vivevano o con governi deboli
, iii-26-366: nel discorso dello humboldt, che presento, il movimento, che si
, che presento, il movimento, che si arrestò o si sviò più tardi,
di copenaghen... sembra più promettente che una entrata in città dalla stazione,
era la posa di serietà, d'uomo che sa distinguere il momento dello scherzo da
. -che si presenta bene, che ha un aspetto gradevole (un edificio
sorti giornaliere dell'anno. una città che non sembra esistere che di campagna,
. una città che non sembra esistere che di campagna, e le sue mura così
scavalcate dalla campagna? 3. che dà buone speranze intorno al proprio sviluppo
, psichico, intellettuale o morale; che dà buoni indizi di sé relativamente a una
romanzieri promettenti facevano macchia nella società, che in forte maggioranza era d'ingegneri e
ha dato frutti così fuori dell'ordinario che il veder me, tra i suoi più
impegnarsi a fare o a dare qualcosa che altri richiede, che gli spetta o che
a dare qualcosa che altri richiede, che gli spetta o che gli è comunque
che altri richiede, che gli spetta o che gli è comunque gradito. -in partic
di dire la verità e servarli quello che giustamente li promette. iacopone, 19-3
dante, conv., iv-xxvi-14: ciò che [enea] promise per le vittorie
petizione del beato francesco e fecegli ciò che volle interamente, e sempre l'amò
spirituale amore e promiseli di concederli ciò che fosse bisogno. boccaccio, dee.,
, 3-6 (i-iv-287): dirò che... vi ci abbia fatta venire
abbia fatta venire per denari e per doni che io v'abbia promessi. bonavia,
qui a uno anno o xvm mesi che vengono per quello medesmo pregio de'fiorini dieci
cosa è di maggior vituperio alla femmina che non servare quello che promette. la
vituperio alla femmina che non servare quello che promette. la spagna, 30-13:
spagna, 30-13: aterrò ben ciò che t'ho promettuto. benvenuto da imola
benigno nel principio a tutti l'italici fuori che a'romani, promisse premi e onori
promisse premi e onori a quelli di loro che voles- sono rimanere e militare con lui
: quand'io vo'certe tre lire / che più volte mi ha promesso, 7
7 di contar non può finire / che non facci uno interesso. ariosto,
di vostra signoria con queste paste e dice che mi dia il suo vestito nuovo,
fidarsi a lui; è un uomo che quando promette dieci.. g. ferrari
onde muoia di morte naturale, senza che io lo tocchi. imbriani, 1-73:
fronte e raccomandò caldamente a gregorio, che gliel promise, di non dir nulla
160: le promesse non sono da oservare che non sono utile a colui a cui
(i-iv-658): insieme si promisero che qual prima di lor morisse, a colui
qual prima di lor morisse, a colui che vivo fosse rima- so, se potesse
, ritornerebbe e direbbegli novelle di quello che egli disiderava. ariosto, 26-01: già
, 26-01: già promesso s'avean che per camino / l'un non farebbe all'
principe non può fondarsi sopra a quello che vede ne'tempi quieti...
185: 1 greci dicono che è buono amico colui che promette,
greci dicono che è buono amico colui che promette, ancora ch'osservi tardi.
. d'annunzio, i-623: vedrai che questa volta / non rimarrà delusa. questa
, 10-17: io vi dico e prometto che, se queste pene e fatiche in
e non vi lamenterete di me, che dopo la vostra morte io vi darò luogo
dopo la vostra morte io vi darò luogo che sarà vie migliore ebe quello ch'avete
montechiello, 2-95: questo è quello che 'l signore promise agli apostoli dicendo: vi
. la vita eterna gloriosa del paradixo che ha promesso cristo. catzelu [guevara
giorno, due giorni, il tempo che vorrà prendere, per far trionfare la
savonarola, 7-i-60: poniamo per caso che uno sia innamorato d'una donna e
sappia: d'onde egli interviene poi che 'l padre la marita e promet- tela
ren- darvi mal merito de'cavaliere tanti che voi m'avete morti. boccaccio,
sopra la lor fede di quel fare che egli pregava. guido delle colonne volgar
li altri greci ordinarono... che della detta pace fosse trattatore lo re taltibio
d'avere fermo in perpetuo tutto ciò che per li detti tre fosse fatto.
man tiene il suo papasso, / ciò che detto ha tutto osservar promette. sansovino
iii-450: 1 deputati di fiandra dissero che, avendo un re di francia promesso
4-34: ei le promette e giura che 'l marito / le renderà.
lucchese, 121: ciascuno di noi che semo a. ìlucca sì iscriviamo di
di difendare e di brigare da one persona che volesse contradire a one sua spesa.
si farà meco el contratto, / che servo sì se deia confessare: /.
.. / voglio... / che fede me prometta, e sirà adatto
prometta, e sirà adatto / ad onnia che eo voglio commannare ». machiavelli,
tale osservanzia li tomi contro, e che sono spente le cagioni che la feciono
, e che sono spente le cagioni che la feciono promettere. goldoni, xi-190:
creder... a giovine / che nella età immatura / sparge sospiri e lagrime
.! e sem sì pien cramor, che, per piacerti, / non fia men
. i rivol- sersi a la luce che promessa / tanto s'avea. fontano,
], i-171-1: s'e'viene alcuno che. tti prometta, / e per
, / i'non vo'già perciò che. ttu lo scacci, / ma digli
sercambi, 2-i-188: madonna antonia, che avea la rabbia al culo, disse:
rabbia al culo, disse: « poi che contento se'd'esser mio marito
se'd'esser mio marito, io vo'che mi prometti in chieza di prendermi per
tentare cipseo, padre d'efigenia, che lei per moglie gli dovesse dare; ma
di loro, e per meglio confirmarla fece che anni- ale si apparentò con li
ale si apparentò con li canetoli, cioè che annibaie pro- misse una delle sue virtuose
. c. gozzi, 1-433: pensa che dentro a quelle mura è chiusa /
chiusa / la mia figlia, salè, che ti promisi. monti, iii-461:
a cercare i guai: son loro che son venuti a cercar me. quando non
a voi. pascoli, 189: ecco che già si mazzola in qualche aia.
e ognuno si promette / con la ragazza che gli tien la manna. morante,
: così, divennero fidanzati. ormai che gli si era promessa, ella non pensava
2-459: amore mio, ho accettato pensando che potrò venire in estate da te,
rossa in volto, di un sangue sano che le rendeva neri gli occhi avidi,
, 3-1 (i-iv-243): sai tu che noi abbiamo promessa la verginità nostra a
degnamente si quistioneggia se si dee tenere che fosse per comandamento di dio che iefte
tenere che fosse per comandamento di dio che iefte uccise la figliuola che uscì incontro
di dio che iefte uccise la figliuola che uscì incontro al padre, avendo egli
dalla battaglia, di sacrificare a dio ciò che prima incontrasse di casa sua nella sua
innanzi... disse ài cameriere che gli arrecasse il libricciuolo di nostra donna e
e promettendo a dio e alla vergine maria che mai >iù giurerebbe. ochino, 190
ochino, 190: lasso stare di quelli che anno voti senza pur sapere né considerare
anno voti senza pur sapere né considerare quello che promettano, sì come è chiaro in
sì come è chiaro in tanti giovani che vanno ad ordinarsi e pertanto..
baldi, 57: quando fia poi che la tua stanca nave / abbi accolta
il tempio e sciórre i voti / che promettesti a gl'invocati numi. g.
cosa dovete promettere alla madonna? promettetele che la prima figlia che avremo, le
madonna? promettetele che la prima figlia che avremo, le metteremo nome maria.
, iii-243: non volse osservare quello che promesse nel santo battesimo, cioè di renun-
. bernardino da siena, 136: che promettesti a dio nel battesimo? di renunziare
dio. 4. preannunciare che si farà qualcosa, dichiarare
cittadinesche discordie e novitadi, è non che convenevole ma necessario largamente scrivere delle cose
scrivere delle cose abbominevoli come di quelle che sono degne di lode de'nostri cittadini.
ammirato, 15: questo è quello che noi promettemmo di mostrare nel principio di
restami ora il mostrare l'altra parte che vi promisi, cioè che le fatture
altra parte che vi promisi, cioè che le fatture inferiori all'uomo non sieno immediatamente
... si uccise lo stesso. che imbecille! -manifestare l'intenzione di
men de la vittoria si godea, / che se n'avesse astolfo già la palma
via dall'animo di ciascun qualch'ombra, che si potesse avere, ch'egli ciò
per timor della sua vita, prometteva che, risolvendosi fassalto, volev'essere de'
., 3-7 (i-rv-299): quello che a voi convien promettere e molto maggiormente
fare è questo: se mai avviene che tedaldo del suo lungo sbandeggiamento qui tomi
e non le fare, si tu ve'che non l'avendo t'abbino a dare
5. manifestare l'intenzione di fare qualcosa che altri non gradisce; minacciare un danno
novellino, 68 (205): cornandogli che il primo messo, il quale gli
volendo assentire, gli prometteva guerra fino che di tutto il suo regno lo avesse
ha date: / e poi cm sa che colla spada al fianco / non abbia
, 2 (33): le prometto che fo uno sproposito, se lei non
, / ch'io ti prometto ben che 'n tal misfatto / più non mi spingerà
siena, iii-72: io vi prometto che, se voi non vi argomentate in ricevere
benignamente, voi caderete nella maggior ruina che cadeste mai. gherardi, 2-i-171: sapiate
è la polvere da bombarda e promettovi che grande pruove tutto giorno vedere se ne
rinaldo degli albizzi, iii-420: vi prometto che più de'miei furon per annegare.
ho aperto la cassella con la chiave che mi deste, ma non ho potuto
fuori se non in pezzi e vi prometto che per un pezzo mi sono trovata sì
sono trovata sì intricata ch'io non sapeva che fare. catzelu [guevara],
erano quelli dei gentili, ch'ogni volta che un uomo volesse potesse dalla sua moglie
moglie partirsi e far divorzio, prometto che già ci saria più da far nelle quadragesime
da far nelle quadragesime in far divorzio che in maritare nel tempo del carnasciale.
tortora, i-258: fu loro promesso che u re avrebbe fatto restituire i castelli
principe mio signor, con ischiettezza, / che feci per far rider vostra altezza.
cesari, 1-2-263: vedrai se quello che ti promisi avverrà: se già tu non
non ne avessi anche più e meglio che non t'ho promesso e tu medesimo
la nostra presenza; e le prometto che con questo metodo non ci veniva davvero
, 52-50: ragionevolmente, potreste promettere che nel giugno saremo in rivolta antipapale aperta
... tremanti al grido / che le promette a morte. 7
convenne posporre, più duri a lui che morte a trapassare, promettendogli la speranza
repubbliche con quella severità catoniana nel viso che promette tutta la integrità del mondo.
leggiadra e snella, quei piccioli piedi che a pena la terra toccano o tutto