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vol. II Pag.43 - Da BANDIRE a BANDISTA (74 risultati)

g. villani, 2-2: e comandò che la detta città si reedificasse, e

città si reedificasse, e fece bandire che chiunque volesse tornare ad abitare in quella

407): mandò uno al rialto, che bandisse che chi volesse veder l'agnolo

: mandò uno al rialto, che bandisse che chi volesse veder l'agnolo gabriello andasse

capitano fece per tutto il campo bandire che ciascuno si armasse e fusse a cavallo

pulci, 11-25: carlo gli piacque quel che gan dicea, / e fe'per

tal dì la giostrasi facea: / che chi volessi, potessi venire. ariosto,

perciò fe'bandir per quel paese, / che faria un'altra giostra indi ad un

gli edilìzi, il magistrato della città bandì che si sgomberasse. idem, ii-40:

e. cecchi, 3-151: un tempo che il flagello imperversa, la pubblica amministrazione

perché vi possano partecipare le persone che rispondono a determinati requisiti. ariosto,

sarebbono stati il caso del loro cromwello che dicono bandiva nell'esercito un digiuno quando

: con quella lettera non mi chiedevi che io ti tenessi informato o t'informassi

pensarono di bandire un concorso per un articolo che illustrasse la loro incantevole città.

al nimico ov'era bandita l'oste, che s'apparecchiasse. andrea da barberino,

barberino, 1-34: sono passati sette anni che noi abbiamo con ogni studio raccolta e

potea partir la questione, / sin che gli araldi con trombe d'intorno / bandirno

chiesa, prima del matrimonio, per accertarsi che non ci siano impedimenti. giovanni

tre domeniche consecutive, e ogni parrocchiano che sa deve parlare con chiarezza per la buona

. compagni, 3-6: sentendo ciò che in prato contro a lui era ordinato

di donargli dieci di quegli ogni volta che la rendeva. lorenzino, 145: -non

, e forse con più lena / che chi bandisce l'asino smarrito. buonarroti il

aggia picciol dificio da servire, / che vada a lui, cad e'n'è

75 (126): venne un dì che s'era bandito una corte di nozze

giordano, 3-89: dunque, stolto, che non ti basta essere stolto, se

ne stanno cheti, e tu par che 'l vogli bandire. beicari, 1-50:

: questo non fece opera nessuna, che ogni giorno non conferissi con giovanni,

: e quello ch'avemo veduto noi, che ce ne rincresce, non lo bandiamo

, e si cominciò a pubblicare giornali che avevano bei nomi: l'alba,

. de sanctis, i-193: e ciò che un italiano di rado si attentava a

rado si attentava a dichiarare, non che ad altri, a se stesso,

è incompatibile con la libertà politica, e che i popoli del nord si apersero via

ancora una voce del problema estetico, che chiede la sua soluzione:...

.. bandisce una nuova scienza, che si presenta in completo assetto scolastico; dà

« estetica », con un nome che resterà. palazzeschi, 4-137: veniva

: novantadue anni, scandì la direttrice che bandiva i numeri nel discorso come parti

la sua stracotata superbia, fece decreto che chi non pagasse fosse bandito. boiardo

lo imperatore; / e mille volte che è stato bandito, / l'ho ritornato

): sentenziò esso re... che essi baroni fossero banditi da tutti dui

regni d'ongaria e boemia, con pena che ogni volta che vi ritornassero fossero pubblicamente

boemia, con pena che ogni volta che vi ritornassero fossero pubblicamente dal manigoldo frustati

romeo veduto ferire tebaldo, in modo che l'omicidio celare non si poteva:

e i maestri di bagatella, conciosia che son tutti gente da beffe e un

tutti gente da beffe e un signore che sta sempre involto nelle cose leggieri,

bandirlo diffinitivamente 0 per tempo, secondo che parerà alle conscienze loro, da tutte

banditi, per vendere, altri beni che si dicevano allodiali. manzoni, pr

è figlia d'uno di que'cani che m'hanno bandito! * pensava l'innominato

: « d'uno di que'vili che mi vorrebbero morto! che ora godrei di

di que'vili che mi vorrebbero morto! che ora godrei di questo suo strillare;

cisneros... non fa stupore che l'incauto e ineducato giovane lo minacciasse

cittadini e parenti, ad esser arso fin che tu muoia. de roberto, 598

male non gli fu fatto se non che da la corte e presenza del signore fu

): perciò mi parria... che noi devessimo bandir tutti i fastidii e

pensieri noiosi ed usar quella onesta licenza che la stagione ed il luogo ci dà.

. firenzuola, 65: colui adunque che rompe le leggi d'amore, come rubello

, n-iii-767: ora assai mi doglio che nel vivere e nel litigare ho la

la medesima difficoltà: e mi lamento che da questi libri sia bandita la clemenza

la clemenza. boccalini, iii-421: certo che mi veggio ridotto a mal partito;

bandito di casa mia, ché temo che mio fratello sia dentro. galileo, 391

: l'oggetto contenta il suggetto, che non si pasce d'altro, altro non

natura propriissimo a bandire ogni pensiero men che giocondo. salvini, 39-vi-142: quegli

. salvini, 39-vi-142: quegli poi che bandisce le lettere, mostra..

: è anch'egli uno di quelli che mi vorrebbero bandito dal tuo cuore? manzoni

cuore? manzoni, 773: passioni che non si possono bandire, come falsi

debbe esser grata al ridolfi di questo, che essendo egli richiamato a corte dopo tredici

a corte dopo tredici o quattordici anni che se n'era bandito volontariamente, non ci

tra sé e l'ordinaria piccola società che le viveva d'intorno, quali i

in penombra, la sedia a bracciuoli che matteo aveva voluto bandir dal tinello,

, bandirai i vini grossi pedemontani, che giovan solo a cocchieri in ribotta.

ribotta. piovene, 1-187: peccato che, come suora, dobbiate bandire lo

specchio, perché se poteste guardarvi, vedreste che pace, che ardore vi si legge

poteste guardarvi, vedreste che pace, che ardore vi si legge negli occhi. cassola

: bandista si dice di ciascuno di coloro che sonano qualche stromento nei corpi musicali.

ancora perché viene naturalmente da banda, che è dell'uso scritto e parlato. beltramelli

vol. II Pag.44 - Da BANDISTICO a BANDITORE (56 risultati)

dalla quale entravano e uscivano i bandisti che nell'attesa avevano posato i loro strumenti,

gloria di musica, con gli abatini che si scapaccionano di nascosto,..

nascosto,... i bandisti che gonfiano di sacro fervore le trombe e

cori. cardarelli, 3-34: fanatici musicanti che al tempo della mia infanzia misero sossopra

g. m. cecchi, 1-2-397: che bene spesso queste guardie sono, /

bene spesso queste guardie sono, / che lasciano pescar nelle bandite. buonarroti il

fagiani. segneri, iii-1-89: prima che il principe facesse la sua bandita,

quelle bandite dello stato di siena, che già solevano esser dogana e non bandite

] e da me infinitamente stimato, tanto che... avevo destinato che questa

tanto che... avevo destinato che questa dovesse essere la mia bandita.

onesto sollazzo con le rime: ma che un versificatore invada la bandita della scienza

sarebbono li viventi venuti a tanto, che bandissono ogni dì le croci sopra le

croci sopra le mogli altrui, e che tenessono le femmine alla bandita, chiamandole

. buonarroti il giovane, 9-394: che 'ncatenan gli 'ngegni, / fan muri

incorsi in pena per non aver proibito che li banditi stessino in la lor terra

e intolerabil pena a noi, / che qui bandite misere viviamo. bandello, 1-51

, 1-51 (i-602): ma che dirò poi che l'accoglienza che a roma

(i-602): ma che dirò poi che l'accoglienza che a roma faceste a

: ma che dirò poi che l'accoglienza che a roma faceste a quello sfortunato bandito

banditi, i perseguitati e gli afflitti che erano della patria,... facendo

,... facendo loro assapere che gli rappacificherebbe, consolerebbe, aiuterebbe e

, dove vivrebbe come una regina bandita che si prepari nell'ombra e nel silenzio a

sonci assai ulivi, ma tanto maltrattati che chi si trova affezionato a questa pianta non

i rimproveri, le risse, quel che v'è di brutto nell'urto delle passioni

il re tenne corte bandita, volendo che ciascuno di quei dì mangiasse al palazzo

corredo bandito, / fai provedutamente / che non falli neente. -oste bandita

barberino, 1-55: dirai al tuo signore che io non voglio essere chiamato re se

essere chiamato re se passano quattro mesi che io non lo facci ricredente, e non

ricredente, e non saranno tre mesi che io sarò in aspramonte con le mie bandiere

. 4. sm. individuo che commette atti criminosi (rapine a mano

, in apparenza passeggieri a cavallo, che in sustanza eran banditi e assassini.

v'era un popolo di banditi, che vivendo in capanne e caverne, scendeva

/ col canagliume, / non è che un cambio / di sudiciume. de

e rappresentazioni della vita dei banditi, che spargendosi per il mondo ci procurò..

capobanda. panzini, ii-638: bastava che di notte abbaiasse un cane, perché

». tutti avevano paura fuorché robertino che era matto dalla contentezza e voleva dar

due buchi per gli occhi di quelli che usano i banditi per le aggressioni. pavese

là » dei ragazzacci, dei banditi che tenevano l'ordine. piovene, 5-310:

butteri, della malaria e dei banditi, che le bonifiche assalivano senza riuscire a soverchiare

tromba o di tamburo: un costume che si è continuato fino a pochi anni

257): a me non parve mai che voi giudice foste, anzi mi paravate

agamenone comandoe per voce di banditore, che tutti li regi, duci e prencipi de'

compiuto el bando, e costui, che era nel monimento, si lieva uscendo mezzo

incanto... e il banditore, che di già era divenuto roco per lo

di me, diceva: -e che far avemo noi messo in vendita questo asinaccio

di donargli dieci di quegli ogni volta che la rendeva. d. bartoli, xxix-1-123

alla finestra e spensieratamente guardava il popolo che passava; quando all'improwiso un uomo

pindemonte, 4-854: ma de'consigli che nutriano in mente, / penelope non fu

decreto, ordinanza notificata pubblicamente, notificazione che si fa a suon di tromba dal banditore

folla la voce stentorea di un banditore che annunciava i numeri che un signore vestito

di un banditore che annunciava i numeri che un signore vestito di nero estraeva da

cenci preceduto da una specie di banditore che vociava agitando un piatto di rame.

quasi solo. papini, 25-283: capii che si trattava di un'asta. il

. levi, 1-168: una sera che un vento selvaggio aveva portato qualche squarcio

attorno a un banditore di piazza, che vendeva fazzoletti e tagli d'abito.

poveretto comparirebbe meglio per banditor della fame che per uomo. segneri, iv-224: i

vol. II Pag.469 - Da BUTTASELLA a BUTTERO (16 risultati)

come aveva fatto fino allora, le parve che avesse un'andatura aggraziata e un po'

e un po'buttata su una parte, che le piaceva moltissimo. manzini, 15-22

velluti, 48: monna biatrice, che fu ed è la maggiore, fu

con qualcuno. fucini, 84: dice che hanno fatto bene a mandargli a dire

mandargli a dire della malattia della ragazza; che in quanto a restar butterata nel viso

cicognani, 1-204: dimmi un po': che n'è stato di quel povero ammarinati

n'è stato di quel povero ammarinati che ti piaceva tanto prima che l'abruzzese

povero ammarinati che ti piaceva tanto prima che l'abruzzese entrasse in ballo? -chi?

.: volto sformato dal vaiuolo, che gli aveva smangiate le ciglia e le

: latte d'asina a cogna, / che dicon che bisogna / a'butteri e

d'asina a cogna, / che dicon che bisogna / a'butteri e a letiggine

resto se pure la vedeva, si capiva che erano butteri venuti dopo, come può

[crusca \: pareva una trottola, che vi fosse stato su fatto a'butteri

sono quei segni, o incavature tonde che fa il ferro della trottola, che

che fa il ferro della trottola, che percuota altra trottola, o un altro

l'ago nello spingerlo dentro la roba che si cuce. = dall'arabo

vol. II Pag.470 - Da BUTTEROSO a BUZZURRO (45 risultati)

che i butteri, stando a cavallo, gli

, 6-378: fiancheggiati da butteri, che d'ogni parte li serravano spronando loro

di cavalli e il grido del buttero che li sposta, simile a quello d'un

di cui si forma il branco, e che suol darsi in custodia ad un pastore

'bue 'e xopó <; 'che punge, pungolo ', da xecpw

, v-1-374: il maremmano irsuto, che aveva strappato l'orecchio a quel caporale

per contrastare la testa di un chiodo che deve essere ribattuto. = fr

chiesa, 5-146: i butti d'acqua che venivano giù dalle docce delle fontane

docce delle fontane, bisognava per forza che li toccassi, tanto mi sembravano incredibili

, inf., 24-105: e poi che fu a terra sì distrutto, /

e altri augei di somma possa, / che prede vive ingoiano, e col largo

sporgenza '; cfr. fr. buse che indica un 'falco non addestrabile alla

. idem, 10-131: nel tubo che serpentina la ventraia del pazzo / un sorso

, iii-363: mi viene un sospetto terribile che la mia lettera sia stata intercettata ed

e non data a te; il che mi dispiacerebbe moltissimo perch'io non ti

io non ti parlavo quasi d'altro che di donne e di buzzarate. idem

: qui forse comincieranno le orditure secrete che manderanno ogni cosa al diavolo: buzzarate

, ii-79: amerei piuttosto vedermi nudo, che sentirvi brontolare per queste buzzere, molto

non si buzzicavano, il consolo comandò che l'assalto si desse. sacchetti,

desse. sacchetti, 219-82: -e'par che mi cresca el corpo, e parmi

quella disse: -io non sento ancora cosa che di fermo io potesse dire alcun sentore

si partono con gran letizia, quella che sentìa il buzzicare, credendo esser grossa

credendo esser grossa, e l'altra che era stata a vedere come la barca

, lieta andava a pigliare il beveraggio che avea messo nella cassa del lino, per

, sì come furono informati con altri che anco passavono, veggendo un sacco pieno

pasciuto! / m'ha così cera che debbe esser nato / a la luna mancante

ordine le fontane per quando tornate, che si buzzica sarà presto. -tr

sentita un po'buzzicar questa cosa, che voi foste geometra. = etimo incerto

morelli, 346: egli avea detto che in caso che la peti

346: egli avea detto che in caso che la peti zione non si

zione non si vincesse, che farebbe un buzichello che acconcerebbe tutto.

non si vincesse, che farebbe un buzichello che acconcerebbe tutto. = dimin.

quanto a età c'è 11 pittigrì che parla. viani, 14-43: il delfino

pietanza / dura, insalubre, o che alteraro i cuochi; / ministri che

o che alteraro i cuochi; / ministri che abbian acido abbastanza / per digerirla,

vista seminando unto e budella sui tizzi che fiammeggiavano fumanti. 3. locuz

si sarebbe fatto squartare! e sì che ci si metteva con tutto il buzzo

metteva con tutto il buzzo; ma che! era come dire: morto, rizzati

d'averla a passar male, / che lo zio dovess'esser buzzo buzzo, /

filo. idem, ii-807: voi però che da un pezzetto mi osservate, vi

e sul grano; e il buzzone, che logicamente doveva pensare alla medesima maniera,

una burga di vimini, per poco che s'allontanassero, trovavan tagliati i sacchi

suol darsi in toscana a quelli svizzeri che nella stagione dell'inverno ci vengono a

bocchelli, 9-42: ma sta di fatto che quod non fecerunt barbari et barberini,

di sé, della sua famiglia, che era di buoni borghesi benestanti, dalle idee

vol. II Pag.471 - Da C a CABALA (32 risultati)

i suoni del c e del g, che morbidi si mandan fuori, de'popoli

; e ciò non avviene da altro che dall'esser davanti ad una o ad

sgricci. circola per firenze l'epigramma che ti trascrivo: epitaffio: * un

di chi sia, ma non può essere che d'una brava persona, e quasi

in generale: abbreviatura di qualsiasi vocabolo che inizia con la lettera c. nieri

nieri, 456: i tre c che ammazzano i vecchi, se vuoi saperli

. rei. ant. e dial. che, il quale, la quale

2-42: non pò campare / omo che vive in peni / ni gaugio li

, cong. ant. e dial. che (anche col valore di 'poiché

pintura. guittone, ii-265: dici che m'ami forte a buon coraggio; /

è ch'io ne fui accorto, / che 'l ghibellino aveste per garzone. iacopone

, 4-2 (399): ora avvenne che una giovane donna bamba e sciocca

giovane donna bamba e sciocca, che chiamata fu madonna lisetta da ca'

ricchi, xxv-1-200: non so che m'av'è / che questi pagni frusti

non so che m'av'è / che questi pagni frusti qui di nogona /

farebbe una pratica, la quale basterìa che, a guisa di cabala, si stendesse

. bruno, 3-799: non inferisca che la sufficienza della magia caldaica sia uscita

possuto fingere con qualche verisimi- litudine, che gli egizii abbiano preso qualche degno o

cabala presso a gli ebrei non importa altro che recessione presso a noi, conciosia che

che recessione presso a noi, conciosia che la cabala non sia altro che una

conciosia che la cabala non sia altro che una scienza ricevuta dalla bocca d'iddio,

... dice il pico principalmente che la cabala non è altro, che una

che la cabala non è altro, che una secreta ispo- sizione della divina legge

posteri. 2. arte divinatoria che per mezzo del calcolo di numeri e

de'nomi,... si dice che operarono cose stupende. cesarotti, i-16

: -come sa di lettere costui, che mai non le imparò? -e recavano a

, a cabala, a scienza occulta ciò che era frutto di studi solitari. d'

d'osservazione al cannocchiale. fu così che per la prima volta vidi da vicino saturno

, mi chiede conto d'un segno che apparteneva a entrambe... di

. di qualcosa, forse una cabala, che doveva impigliare un nostro comune destino.

3. sistema per scoprire i numeri che saranno estratti nel gioco del lotto;

sono certuni, i quali debbono credere che io sia una sibilla. mi vengono con

vol. II Pag.472 - Da CABALARE a CABARÈ (66 risultati)

a me, che la professione / di mago sia distrutta e

: giuocano... tutti i pensionati che non possono vivere con la pensione e

non possono vivere con la pensione e che non avendo nulla da fare fanno la

ma anche gli altri, anche quelli che non sperano nel temo, uno stimolo

sulla mia fantasia come queste antiche incisioni che stringono in una cifra il dormiente alla

steli... anche il numero che la cabala del lotto riserva alla pioggia

coloro i quali, anche nelle materie che appartengono ai sentimenti ed al gusto,

sono troppo abusati dell'astrazione, talmente che hanno fatto della stessa teorica delle belle arti

il momento in cui mi apparisti quel che sei [filosofia]: cabala affannosa

quasi credere a chi il conosceva, che egli non fusse lui: ma egli è

una sentenza favorevole da cotesto consiglio, che ne sta in oggi il sig.

nel governo. goldoni, vii-1156: che può essere dunque questa faccenda? -che

medico. quando lo sarete, aspettatevi che il volgo de'pretesi medici vi fugga,

de'pretesi medici vi fugga, aspettate che dissemini di voi che avete della teorica,

fugga, aspettate che dissemini di voi che avete della teorica, ma non valete

cercatevi una di queste tre cose, che sono le sole colle quali potrete passare la

veggiamo quanto sia utile la stampa, che rende il pubblico, e non alcuni pochi

tenebroso di cabala e d'intrigo, che sparisce in faccia ai lumi ed alle

sono inesperto. vi vuole un santo che mi assista e preghi per me. pananti

di francia, sapete chi voglio dire, che ha un certo nome mezzo turco,

un certo nome mezzo turco, e che ogni giorno ne pensa una, per

cabala, e come questa sia quella cosa che governa il mondo; sopra l'inutilità

ii-332: io vi ho detto soltanto che il bagarino vi ha fregato, non

ha fregato, non vi ho detto che vi ha fregato con malizia. si

ha fregato con malizia. si vede che anche lui... non sapeva tutta

e cabalisti, chiamando calici, quelli che per spirito santo e per celeste afflatto,

ricevono questa scienza; cabalei, quelli che son scolari loro, e cabalisti quelli

son scolari loro, e cabalisti quelli che vanno imitando i vestigi de secondi,

di esdra, fra cabalei tutti quelli che qui di sopra abbiamo nominati, fra

ho accomodato la sortita di david, che ho pensato di farci la cabaletta in tempo

l'istessissimo mottivo ed una nuova coda, che mi sembra esser venuta tutta migliore assai

quando nell'altissima notte, con un vento che trascina e fa stormire i vecchi ippocastani

. palazzeschi, 3-144: si entrava che i suonatori accordando i loro strumenti producevano

i loro strumenti producevano quel brusìo discorde che prepara tanto bene all'audizione di filate

1-148: io per me non so quel che mi dica de cabalisti, i quali

ridurre in volgare. 2. che pratica l'arte o la presunta scienza

. bruno, 3-181: il numero che è preso dah'aritmetrico pura-e semplicemente,

stato in molta reputazione appresso di coloro che i greci addomandaron teologi, cabalisti i

di quelle vergognose e sventurate illusioni, che produr suole... la vanità

p. verri, i-95: certamente che i marsilii ficini, i pico della mirandola

comparissero col puerile corredo di quella lingua che allora chiamavasi scienza, sarebbero poco onorati

empirici. 3. colui che ricava, per mezzo della cabala,

gran cabalista era tenuto, / e che de'temi avesse in man la rete.

un armeggione, un certo cabalista / che si chiama l'abate taccherella.

(plur. m. -ci). che ha attinenza con la cabala, o

di indovinare i numeri del lotto; che è opera da cabalista.

glorie le chiamano vane; ma dicono che bisogna gloriarsi solamente in non so che

dicono che bisogna gloriarsi solamente in non so che tragedia caballistica. garzoni, 1-181:

da un professore di raimondo, a che modo si può applicare la sua arte

p. verri, i-426: allora fu che usciti gli uomini dalla ignoranza..

. misterioso, arcano, indecifrabile; che ha significato riposto. caro, i-133

ho cavato altro,... che voi non sappiate niente di buono, ma

voi non sappiate niente di buono, ma che per parer di sapere assai, con

... diate loro ad intendere che voi siate un gran savio. guerrazzi

a muso duro sono fantini da sentenziare che non è vero nulla, che il morto

da sentenziare che non è vero nulla, che il morto non è morto in virtù

dotti, dei letterati, delle persone che stanno sul candeliere. dossi,

suh'immensa bocca d'opera del grande arco che sfocia sulla val d'arno, tra

po'cabalisti. li vedi in piazza, che è una piazza immensa fatta apposta per

. bruno, 3-754: dimandò minerva che il cavallo pegaseo, lasciando le vinti

neppure l'arte delle menzogne; e sì che sono tanti anni che ci si stillano

; e sì che sono tanti anni che ci si stillano... ho quasi

argento null'altro vi dico, se non che è falso fuorché il rifiuto fattone dal

fuorché il rifiuto fattone dal mio padrone, che per niun titolo potea accettarlo. fil

voce venuta di francia (cabaret), che l'alberti traduce * vassoio *,

alberti traduce * vassoio *, e che noi chiameremmo forse più

vol. II Pag.473 - Da CABASITE a CACABO (29 risultati)

2. piccole costruzioni di legno che servono ai bagnanti come spogliatoio sulle spiagge

tende e con scalette interne, tanto che si poteva fare il bagno senza uscirne,

delle cose proibite, come un ragazzo che spii per una fessura dentro la cabina

apparecchio il rombo come d'un traino che si dilegui, poi al suo chiamare fidi

: a metà cena arrivò la chiamata che aspettavo da roma. per qualche minuto nella

baldini, i-659: l'anemometro, che serve a indicare la direzione e la

delle nuvole: strumento a contatti elettrici che trasmettono le indicazioni relative nella cabina sottostante

nuovo dietro una vecchia torre smozzicata, che nella parte alta faceva da cabina elettrica

a toluca, per aspettare i cinematografari che salivano più adagio col camion degli attrezzi e

comando, e leve di manovra, che dànno a questi posti di smistamento idraulico,

sm. (plur. -i). che è addetto alla trasmissione di messaggi cablografici

o nelle lancie, la lunga corda che serve ad affondare l'ancorotto.

samaria; e tanto tempo fu assediata che... la quarta parte d'

cabotaggio, al quale non avrebbe ad opporre che la spesa di scarico e ricarico

della circolazione della ricchezza, e quello che più direttamente importi alla legislazione di promuovere

cabotaggio è la navigazione del commercio, che si fa da un porto all'altro

di gran cabotaggio tutti i viaggi, che passano i confini del piccolo cabotaggio, senza

. carducci, i-1036: dopo di che, non ho più voglia di

voglia di dire tutto il male che pensavo del parlamento. certo,

pensavo del parlamento. certo, che, a giudicarlo dal valor suo concettuale,

giudicarlo dal valor suo concettuale, da ciò che ammira come eloquenza, da ciò

ammira come eloquenza, da ciò che gusta come spirito, da ciò

gusta come spirito, da ciò che crede politica fina, e più dalle prede

e più dalle prede di vóti che il ministero esercita su quel suo cabotaggio di

, sm. marin. piccolo bastimento che esercita il cabotaggio. = fr

. carena, ii-94: la mappa che rappresenta quella parte di suolo, che

che rappresenta quella parte di suolo, che forma ima privata possessione o tenuta,

spezie di soie, berte e moine, che si fanno a uno, o lodandolo

in una bottega..., che subito o sur un tavolino, o sur

vol. II Pag.474 - Da CACACCIANO a CACARE (64 risultati)

, sm. ant. popol. uomo che non è buono a nulla, che

che non è buono a nulla, che si smarrisce alla minima difficoltà.

varchi, 8-2-94: d'uno che sia dappoco e non vaglia duo mani

persona incerta, dubbiosa, titubante, che non sa prendere una risoluzione.

caro, i-155: fi fi! che gli s'è mossa la cacaia. /

la cacaia. / su, che 'l cui gli si turi e si suggelli

gli si turi e si suggelli, / che più carte non schiccheri o 'mpacchiuche.

pianto di gallina. aretino, iii-163: che cacaruola gli verrà tosto che si avvede

iii-163: che cacaruola gli verrà tosto che si avvede in che rischio l'ha

cacaruola gli verrà tosto che si avvede in che rischio l'ha confitto il non si

massare odorifere come la menta, di che sempre ulezzano i sederi de le contadinelle

. firenzuola, 654: deh, che venga la cacaiuola a chi mi pose

giovane, 10-878: chi diacin è costui che me la 'mbola? [la ragazza

'mbola? [la ragazza] / -un che ti frà [= farà] venir

cacaiola: non legate, sfibbiate, che ricascano, a bracaloni. buonarroti il

buonarroti il giovane, 9-363: lasciate, che 'n piè aveva a cacaiuola, /

come quando uno ha la cacaiuola; e che il bisogno del ventre il fa andare

bestie avante / una legaccia, che al ginocchio manco / sotto- ponsi,

calza l'uom va franco, / che a cascar mai non gli abbia a

redi, 16-vi-355: affé, affé che quest'anno il cavai pegaseo ha la

chiamare cacalerìa e non cavallerìa; da che mel conviene pur dire. =

tubuliflore (originaria dell'asia), che si coltiva anche nei giardini (cacalia

, cacalia sagittata, cacalia coccinea, che in toscana si chiama cicérbita indiana,

dioscoride], i-634: la cacalia, che si chiama leontica, produce le frondi

all'olivo... le granella che genera da poi il cascare de i fiori

perché distinto fu con un saluto, / che se il primo cacàm fosse del ghetto

, aromatica, di sapore amaro, che, mista a zucchero, forma la cioccolata

; la polvere di cacao, la bevanda che si ottiene sciogliendola in acqua calda o

a maraviglia bello e tanto delicato, che se non si coltiva lavorandoli la terra

due altri alberi molto più grandi, che ristessi indiani chiamano il padre e la

padre e la madre del caccao, acciò che venga diffeso e dal sole e dal

in differente ordine e molto più grossi che non sono li pinocchi, con la loro

sorta di mandorla mandata dalle indie, che fa la base della cioccolata, e le

cacao; e coprirono di navi quel mare che era prima solitario, e non avea

pozzetti, 7-13: per le medesime utilità che ci arrecano i semi, noi rileviam

caccao, ed altre [piante] che appresso di noi richiedono una coltura assai

una ghianda. i grani di caccao che veggiamo in europa, de'quali ci

, iv-302: io compro la parte che spetta loro [agli schiavi] di cotone

caffè procuro ne mettano da parte tanto che basti loro per l'annata corrente. montale

quale aveva confidato il caso, le disse che il burro di cacao non faceva proprio

ci voleva invece la cera cattolica, che mi avrebbe guarito sùbito da quel malanno

, su pe'giuochi, un cacapensieri, che morrebbe di fame nello altopascio! aretino

e'debbono essere da sei o sette anni che un brigante di quei fini ha tolto

; credo, perché si sia avveduto che in questi casi io sono stato infino a

tavola come sposa, e un lombrico, che sonava un cacapensieri, mirabilmente la serviva

bocca, essendo insipidi nel sermone più che un zocco, e frolli di cervello

zocco, e frolli di cervello più che tocche de gli ebrei. = comp

, 144-16: vogliamo fare una cosa, che vi parrà forse strana, che io

, che vi parrà forse strana, che io... cacherò quanto uno granello

. piovano arlotto, 68: affermo che li fornaciai che sempre istanno tra la

arlotto, 68: affermo che li fornaciai che sempre istanno tra la terra, mattoni

calcina, sono i più puliti artigiani che sieno, perché mai non vanno a cacare

sieno, perché mai non vanno a cacare che non si lavino prima le mani.

, 8-114: son baie quelle, che dicono, che tanto caca un bue,

son baie quelle, che dicono, che tanto caca un bue, quanto mille mosche

mosche: perché ci sono più mosche che buoi. belo, xxv-1-113:

, xxv-1-113: -quid vis? che vói? -non me sdelacciate le calze,

3-67: quegl'atheniesi sì savi, che s'allacciavon le calze de più stringati

a tenere gli alberghi! io ringrazio che quei vili repubblicani rimangano a impiastricciale le

, le dimandavano. et ella rispondeva che sì, et molti danari cacava. aretino

mercatanti cento ducati, dandogli ad intendere che egli cacava moneta. caro, 12-i-9:

fame, tanta de la fame, che si me bisognasse vomire, non potrei

di cacare, non potrei cacar altro che l'anima, com'un appiccato.

: il cacar il sangue dei pedanti, che vogliono poetare, rimoreggia de l'imitazione

vol. II Pag.475 - Da CACARELLA a CACCHIATELLA (57 risultati)

. partorire. pataffio, 3: che fistol venga a chi 'n terra 'l cacò

aretino, ii-36: co 'l malanno che dio ti dia, ed alla puttana

dio ti dia, ed alla puttana che mi cacò; che canti, o che

ed alla puttana che mi cacò; che canti, o che incanti? cancaro

che mi cacò; che canti, o che incanti? cancaro a le fatture ed

, 2-124: gian simone, io dirò che voi vi siete cacato sotto. egli

vedrebbe cimabue, rispose il pilucca, che nacque cieco: non senti tu come ei

: perché ci pare di dire, che si cacano sotto di gran bacalari nel

.. io ne so ragionare, che ho cacato le curatelle per imparar due hac

brancoli, 4-215: e allora, che facciamo, niente? incrociamo le braccia come

e ci facciamo sputare da tutti quelli che passano. diventiamo la fogna della città.

sassetti, 236: l'altra nave che voi dite, tornò ella, quanto

, ma ella andava a malacca, che è di là di india delle miglia più

fame: ed in sostanza esprime, che è vanità il fondarsi nelle speranze.

assaltassero le furie della cacarella, prima che io mi fossi dislacciato, il prior

: una fiera tosse e convulsione di petto che da venti e più giorni mi sconquassa

... finalmente una sbracatissima caccarèlla che appena mi ha lasciata l'anima in

come quel fornellino da cocer pasticci, che sta colà dietro al forno grande.

i nostri vicini bergamaschi quando sentono alcuno che maledicendo il compagno gli dice:

so dir tante cose, ma io vorrei che tu fussi morto ». g

questo fuligno? -un cacasangue, / che venga a lui e a voi, poi

venga a lui e a voi, poi che voi avete / così fatta paura della

quel ch'egli ha fatto, e quello che ho provveduto io ch'ei non faccia

una specie di cacasenno al quale non mancava che la gonnella...),

invar. ant. persona sussiegosa, che si dà importanza. mattio franzesi,

, e lo rendono soltanto proprio per quelli che non hanno altro mestiero in mano,

eccetto quello di studiar libri; il che è quasi come dire soltanto propio pe'cacasodi

. aretino, 8-55: dico che merita gran laude, per non essere

per non essere di quelle cacasotto, che non le basta l'animo di pisciare

capra, topo o altro animale, che manda fuori lo sterco in forma di

avere una di quelle cioccolate coi soldati che fa talmone di torino...

: non vo'passar per un di quelli che con due cacate pagine vogliono affettar la

scient. cacatua, dal malese kakatùwa, che si ritiene voce onomatopeica (altri interpreta

prima a patto di pascer le erbe, che esser tutto dì lapidata da te,

e forse mi gitterò in un cacatoio, che pur che mi ti lievi dinanzi,

gitterò in un cacatoio, che pur che mi ti lievi dinanzi, morrò contenta.

', ne riuscirà 4 latrine ', che significa il cacatoio, ove vorresti che

che significa il cacatoio, ove vorresti che cadesse colui che ti porta odio. marino

cacatoio, ove vorresti che cadesse colui che ti porta odio. marino, i-112

, agg. e sm. ant. che defeca; chi ha la diarrea.

): avverti bene e poni mente, che non sieno imbrattati dalle cacature delle mosche

indaco, la lacca per tignere, che sono cacature di formiche, e in certi

, 16-iii-161: non era rimaso altro che le cacature del bruco. papini, 8-15

, sm. spreg. ant. uomo che si profuma eccessivamente ed è troppo azzimato

, caca. -e adamantina destata disse: che hai figliuola mia? -a cui rispose

visitar la partoriente, ne troverete un che poppa, un che fiotta, un

, ne troverete un che poppa, un che fiotta, un che fa la piscia

poppa, un che fiotta, un che fa la piscia, un che fa la

un che fa la piscia, un che fa la cacca, un che dorme.

, un che fa la cacca, un che dorme. brancoli, 4-31: il

scampi e liberi, in ogni cosa che mette nella bocca, sente il sapore della

ogni cosa nostro, si fece una colata che non se ne aveva memoria ».

caccavelle '. 2. strumento che produce un rumore lacerante (usato a

. fucini, 358: una plebe che si diletta quasi esclusivamente del cembalo e

cembalo e della caccavella, due strumenti che dànno rumore monotono e non armonia, a

deve avere quello squisito sentimento musicale, che da tutti, senza rendersi conto del perché

. f. frugoni, xxiv-1062: ciò che rendea vaneggiale al sommo, era la

vol. II Pag.476 - Da CACCHIATELLO a CACCIA (62 risultati)

a una mano di questi nostri paesani che non sognano la notte altro che coteste

paesani che non sognano la notte altro che coteste cacchiatelle. 3. locuz

spazio nel mezzo mediante l'attaccatura, che viene a ristringere da quella parte la figura

la cera de'favi, e l'estremità che hanno i cacchioni. burchiello, 45

cacchioni. tanaglia, 2-161: poi che sarà tal vermine consunto, / con

la mosca, e farevi cacchioni, / che principio è se 'l vermine vi nasce

uova mi fecero sovvenire di quei cacchioni, che delle mosche son fatti o sul pesce

o sul pesce, o sulla carne, che divengon poi vermi. vallisneri, iii-380

iii-380: cacchione: uovo 0 vermicello che depongono le mosche o i moscioni sopra

intende anche per quel picciolo vermicello bianco che col tempo si sviluppa in ape. bar

molto sproporzionatamente più utili alla società, che non costoro, che le sono anzi

alla società, che non costoro, che le sono anzi dannosi, come chi direbbe

, uscite / di cacchione, ora che fa il bisogno: / fatevi onor.

volgar., 9-104: i fiali innanzi che si prie- mano, si toglie via

gonnelle con grossi calzari / e compagnia che vi diletta e piaccia. boccaccio, dee

: io lasserò le cerimonie stare / che si feciono in roma, e le gran

e caccie e l'uccellare, / che parea aperta la gloria celeste. ser giovanni

città, per onorare certi signori forestieri che vi dovevano venire. andrea da barberino

campo alla rocca a san simone, che gli pareva essere a una caccia, e

bisticci, 3-60: intervenne un dì che sendo il re a caccia, delle quali

modo, trovò uno povero uomo, che gli era caduto uno asino carico di farina

, un iomo fra gli altri avvenne che una doncelletta,... considerata la

, 254: le cacce, secondo che senofonte appruova sono una immagine d'una guerra

necessario. bembo, 1-36: sono alcuni che, per giugnere quando che sia la

sono alcuni che, per giugnere quando che sia la lor preda, pongono tutte le

miseri piedi! e spesse fiate aviene che prima si perde la lena, che la

aviene che prima si perde la lena, che la caccia si tenga. ariosto,

giorni a godere un mio colle, che è in questi monti euganei, e nel

nel più bel sito di quelli, che ha le sue fontane e giardini, e

mi piaceva di mettere innel mio scoppietto altro che ima sola palla, e così per

. guarini, 43: ite, voi che chiudeste / l'orribil fèra, a

garzoni, 1-518: famosi giurisconsulti tengono che ragionevolmente si proibisca a i contadini la caccia

a i contadini la caccia, acciò che questo esercizio non gli impedisca da lavorare

non gli impedisca da lavorare i campi che tornano a beneficio del publico. chiabrera,

773: si diede principio alla caccia, che fu molto lieta per le fiere numerose

pochissimo uso; perocché il cinese, che sempre va in veste lunga fino a

201): camminava come il lupo, che spinto dalla fame... scende

da'suoi monti, dove non c'è che neve, s'avanza sospettosamente nel piano

molti vanno per la caccia delle pénale che sono lacci di crine di cavalli. prendono

corbellini di merli e di tordi, che arrivano d'inverno su tutti i mercati della

nievo, 194: io non ho che quattro uomini, compresi marchetto e germano;

, e lungo tutta la spianata, che pareva la caccia alle quaglie. d'annunzio

luogo dell'appuntamento, cominciavo a temere che la caccia l'avrebbero rimandata. era ancor

di salamandre, giungeva proprio sul punto che la famiglia si metteva a tavola.

adesso non c'era ragazzetto della sua età che col fucile subacqueo andasse così bene come

per indicare l'appostamento e la cattura che un animale fa di un altro. -anche

1-235: a quella guisa... che i cagnini s'avez- zano alla caccia

proporzionati, e commodi da portare, che quando son più robusti e gagliardi s'aggrava

40-i-243: i cinesi non han cosa che più abboniscano della guerra: e dicono che

che più abboniscano della guerra: e dicono che il mestier dell'uccidere altrui, salvo

è da comportarsi solo alle fiere, che non hanno altro mestiero che la caccia

fiere, che non hanno altro mestiero che la caccia per vivere e sfamarsi. salvini

108): un giorno avvenne, che i donzelli del po smarrirò una caccia e

chi col pelo; / e saran più che non ha stelle il cielo. caro

] vicino all'ellera, vide dafni che già s'accollava la caccia per andarsene.

mentre ti siegue, e non aspettar che ella ti fugga. idem, 3-1005:

il più bel busto e faccia, / che veder poss'il mortai e divino,

, 16-vi-198: son già alcuni giorni che mi trovo con la corte..

molte popolazioni si divisero i terreni, che prima appartenevano alle « cacce regie »

inf., 13-113: similemente a colui che venire / sente il porco e la

. per estens. inseguimento di uomini (che hanno commesso delitti o qualche colpa grave

delitti o qualche colpa grave, o che si trovano in lotta contro le autorità

vol. II Pag.477 - Da CACCIA a CACCIA (48 risultati)

all'osteria dove strepitava mia tal gazzarra che pareva più un carnovale che una caccia

tal gazzarra che pareva più un carnovale che una caccia di contrabbandi. infatti gaetano,

lo sciame aeroplanante delle signorine intellettuali, che ride e fa giu giu mostrando i

, stringe nel pugno il suo laccio che a lanciare è bravissimo. bravo indiano,

, uno dei pochi rimasti alla caccia che ne hanno fatta i bianchi. 7

, 3-124: 'l pastor di cosenza, che alla caccia / di me fu messo

., i-3: adunque, avvenga dio che ben convenevole non paia a soprastare a

tale caccia seguire, nondimeno, imperciò che alla tua petizione non posso contradire per

vivere, e per loro natura tali, che a ciascun sesso di ciascuna delle bisogne

fa mestiero, e sì poco poderosi che, oltre alla sua metà del carico,

alla conservazione dello stato la borghesia, che si dava alla caccia degl'impieghi, e

, 1-51: anche tu sei di quelli che... non appena fiutato un'

nefandità e di colpe tornano persuasi, che il mondo è un ergastolo, e gli

a caccia di notizie, nessuno oserà sospettare che a sua volta questo cacciatore [il

sue galee vigorosamente, ammonendo i suoi che non attendessero... a niuna

sbarbaro, 1-51: la lotta, che scalcia la terra, dell'antiaerea col caccia

... delle cacce del toro, che lui poteva descriver benissimo, perché le

l'altra al tambur, ma non quel che soniamo. 13. music. forma

se avessi il fucile, in che conto tengo i cartelli, -ribattè

armi apposite. -da caccia: che serve per la caccia (fucile,

suono di un corno da caccia che veniva di oltre quel colle. manzoni,

, 2-428: fa una similitudine, dicendo che questa gente andava in furia e in

e con furia, come fanno coloro, che son cacciati; che però diciamo:

come fanno coloro, che son cacciati; che però diciamo: corre, che par

; che però diciamo: corre, che par che gli abbia i birri dietro.

però diciamo: corre, che par che gli abbia i birri dietro. -andare

li cercati luoghi carichi di preda tornavamo che, prima che quella tra noi divisa

carichi di preda tornavamo che, prima che quella tra noi divisa fusse, gli

250: io, come un marruffin che vadi a caccia, / una sera cavalco

suonando un oboè con tanta maestria, che sembra la sua professione. leopardi,

a caccia pensava punto né poco, che il mondo fosse diverso, e sapeva o

, e sapeva o si curava punto che nel tale paese fosse stato ammazzato un certo

5-47: c'era stato un tempo che i signori, i padroni di tenuta,

fa colle ramose braccia, / amor, che va dell'alme nostre a caccia,

, per brutto ch'egli si sia, che cumulatissimamente non si vegga in colui che

che cumulatissimamente non si vegga in colui che studia in dar diletto alla gola,

in dar diletto alla gola, e che fa la vigliacca e vergognosa professione di

a caccia a saluti, / dirai che quella è vana. d. bartoli,

si campò sopra un legnetto dal seguitarlo che fecero que'ladroni fino alla spiaggia,

ladroni fino alla spiaggia, per null'altro che ucciderlo, e ciò sol perché era

perché era signore: ché di questi più che di null'altro andavano in caccia.

menzini, 5-182: ed io, che a caccia vo di sberrettate / con quattro

sberrettate / con quattro paternostri, e che su i credi / fondo il grado,

, 789: e si veda a che miserabile astuzia dovettero ricorrer que'signori per

vuol dir, lettor mio buono, / che di tropi barocchi anch'io vo a

anch'io vo a caccia / e che un poltrone io sono. verga,

. caro, i-206: nel ritorno che fecero, si scontrarono con certe fuste di

scontrarono con certe fuste di turchi, che poco innanzi avevano avuto la caccia da

vol. II Pag.478 - Da CACCIA a CACCIAGIONE (58 risultati)

alcuni squadroni dar la caccia a quei che fuggono, coi rimanenti, fatto de'

sapeva prender le mie misure in modo che chi mi dava la caccia tornava il più

faccia, / e un minacciar, che ne spaventi ogniuno; / et a messer

gualengo et a'compagni loro, / che metton carestia ne la vernaccia. castiglione,

landino, 186: e1 sogno fu che li parea che li fussi mostro uno prelato

: e1 sogno fu che li parea che li fussi mostro uno prelato che facessi

li parea che li fussi mostro uno prelato che facessi caccia e menava seco le tre

fedeli. idem, 34-296: a che fare [i ragnateli] tesson le reti

e annoiarsi e cercare occupazioni inonorate, che vuotano la borsa e danno soltanto da mangiare

e danno soltanto da mangiare a'birbanti che fanno per i caffè e per i bigliardi

caccia. fiore, 13-13: soff era che vada arditamente / per lo giardino e

caccia, / e guardi il fior che sì gli par aolente. seneca volgar.

il forte leone alla foresta, / che sente alle sue spalle il cacciatore, /

tal rodamonte, odendo la tempesta / che faceano e lombardi, e 'l gran furore

chiamati latratori [i maldicenti o riprensoni che non possono nuocere], dal verbo

], dal verbo latino latrare, che è proprio de'cani; de'quali si

de'quali si dice quando abbaiano, che non mordono, o non pigliano caccia.

. crescenzi, 1-145: se avvenisse, che dio ne guardi, che le galee

avvenisse, che dio ne guardi, che le galee fossino forzate a pigliar caccia,

galee fossino forzate a pigliar caccia, e che alcuna di esse cambiasse più, potendo

più, potendo giovare, non è bene che abbandoni l'altra, ma quanto più

lavoro. fagiuoli, 3-7-56: quei che segnan le cacce, e tuttavia /

altrui giuoco, questi sono / tutti color che in corte fan la spia. pananti

dando il carico della lettura a giorgini che è maestro; poi giacomelli leggerà le

lì a segnare le cacce; vedete che parte odiosa. -stare sulle cacce:

poco di cacciuòla a'sonetti, poi che partisti. mandotene tre; più non te

, 1-44: dovevano mandarvi il sesti, che per avventura avrebbe operato meglio del rosso

lui maggior uomo, e come quello che aveva in cotesta cacciuòla mia grande speranza

pur trotta, et in men che non si sciuga una caccia toma col maestro

navale, chiavarda a sezione quadra, che serve a sostenere gli alberi di gabbia.

. tecn. piccolo cuneo d'acciaio che serve a estrarre i chiodi conficcati.

fan sacri, falconi e falconetti, che tutti tiran ferro. garzoni, 1-574:

, si fan sagri, falconi e falconetti che tutti tiran ferro. dizionario militare [

. scherz. vino acido (che perciò non può essere consacrato).

al figur. aretino, 8-285: che ruffianaccie, che caccia diavoli, parti

aretino, 8-285: che ruffianaccie, che caccia diavoli, parti che elle corrano

ruffianaccie, che caccia diavoli, parti che elle corrano al fischio? = comp

, agg. e sm. invar. che libera dagli affanni, che rallegra.

invar. che libera dagli affanni, che rallegra. chiabrera, 255:

cacciaf fanni, il sole che non tramonta mai! * = comp

stor. antica macchina da guerra, che lanciava pali acuminati. — comp

. cacciagióne, sf. gli animali che si sono presi o si possono

. sacchetti, 187-69: ben vorrei che la cacciagione fosse stata di maggiore bestie

voi; ma piacque alla fortuna, che balestra spesso dove si conviene, ohe furono

non mi può essere contro, quello che della cacciagione dicesti, che rimane a quel

, quello che della cacciagione dicesti, che rimane a quel che la prende,

cacciagione dicesti, che rimane a quel che la prende, ben che un altro l'

a quel che la prende, ben che un altro l'abbia levata: se questo

e di pescagioni, quanto altra terra che ci sia nota. red'¦ *

,... molto piu di quello che potesse essermi qualsivoglia più pellegrina e deliziosa

sorti, e molti caprioli selvaggi, che sono un mangiar da re. d'annunzio

boccaccio, 8-93: sì come colei che di variar cibi spesso si diletta,

n'andò a citerone: / sì comanda che sia prest'al mattino / il carro

rallegrava del versamento del sangue umano più che non s'allegra il cervio, campato dalla

lei tanto accecata / del grande amor che portava al barone, / che dalla sua

amor che portava al barone, / che dalla sua stessa arte era ingannata,

: la cacciagione ha in sé un certo che di battaglia, mentre che la fiera

un certo che di battaglia, mentre che la fiera esposta a i rapaci cani,

vol. II Pag.479 - Da CACCIALEPRE a CACCIARE (60 risultati)

altre di più di cento ragioni erbe, che mi si presentano in alcune panerette e

. e sm. invar. ant. che tiene lontane le sciagure, le malattie

poi del suo ritornare; e quello che seguì di questo mal fatto cac- ciamento

di sé al cacciaménto dell'acqua cadente, che la caccia dal suo sito, e

sito, e trovando la vicin'acqua, che non riceve il colpo, non essere

il bronzo molto nemico dell'oro, che lo fa rompere, e dà di

coma lunghe, delle quali si servono coloro che fanno figure o altro lavoro di cesello

), agg. e sm. che va a caccia, che è in caccia

sm. che va a caccia, che è in caccia. tavola ritonda,

, i-432: il porco, poi che sente l'agute sanne de'caccianti cani,

quale imprima giunge. 2. che dà la caccia, che insegue persone o

2. che dà la caccia, che insegue persone o animali; cacciatore,

per spaurire le passere e altri uccelli che danneggiano la campagna. = comp

nominaron dive, / e dissero, che questo, o quel sonò / cetre,

'l lupo e'lupicini al monte / per che i pisan veder lucca non ponno.

've si troven molte bestie accorte, / che possano veder cacciando scorte. boccaccio,

comi da caccia, così il primo stromento che si sonasse mai fu fatto di coma

77 (103): egli ha ordinato che quaranta giornate d'intorno a lui,

quaranta giornate d'intorno a lui, che tutte genti debbiano cacciare e uccellare.

pie'di tommaso, disse: « che è questo, proposto? vuo'tu andare

vero il volgare proverbio, il quale dice che il cane caccia per natura! boiardo

, / e veramente son color tapini / che d'agran- dirla sempre non han cura

25-27: fiordispina di spagna soprarriva, / che per cacciar nel bosco ne veniva.

. marino, 201: fama è che citerea / col suo leggiadro adone /

esopo volgar., 1-83: del cacciatore che trovò il lupo cacciando alle bestie selvatiche

: questo appetito mai altro non fa che cacciare e fuggire; e qualunque ora esso

; e qualunque ora esso caccia quello che e quanto si conviene, e fugge quello

quanto si conviene, e fugge quello che e quanto si conviene, l'uomo è

caccia di notizie, nessuno oserà sospettare che a sua volta questo cacciatore [il giornalista

67 56: omo, che te lamente, brevemente responno: / tollerino

di pigliare la signoria; ma o che fare non lo sapessono, o non

mezzo del core / con quella vita che rimane spenta / solo in quel punto

e ivi si lamenta / d'amor, che fuor d'esto mondo la caccia.

., 30-141: la cieca cupidigia che v'ammalia / simili fatti v'ha al

simili fatti v'ha al fantolino / che muor per fame e caccia via la balia

tanta abbondanza di fortuna desiderate? credo che voi cercate con copia il bisogno cacciare

quale fu de'discendenti del re saturno che venne di creti...,

ogni empiezza / porrò giù contra quei che mi cacciomo. bibbia volgar.,

uno demonio d'addosso a uno, che era muto. e cacciato ch'ebbe il

onix è la nona margherita, / che in arabia e in india si cria;

india si cria; / per la vertù che 'n lei è stabilita, / l'

bencivenni [crusca]: e1 vento che noi appelliamo rovaio o vero maestro sì

meno secondo s'è ricco; ma sappiate che la prima tiene per la migliore:

6-3 (164): e credonsi che altri non conosca... che né

credonsi che altri non conosca... che né san domenico né san francesco,

0 cavaliere, non ferire, perciò che la mia vita non ha bisogno di

di più colpi a essere cacciata di quelli che io ho. idem, vii-19:

soavità, la qual mi pare / che del cor cacci ogni passione amara.

avere speranza ne le cose mondane e che ti sono date da la fortuna,

: questa è quella gloriosa pace, che caccia dell'anima la tempesta delle perverse

è dunque la via ch'io voglio che seguitiate; cioè tra la parte sensitiva

a lui con atti sì villani, / che de cucina avria cacciati i cani.

e1 priore, vedendo l'acto e parendoli che frate guglielmo non l'avesse cum umiltà

volta cazzate via li gatti cum più umanità che non aveti facto a questa volta »

salutò il vicino giorno, significando l'ora che gli accoppiati bovi sogliono a la fatica

, 1-1 (i-9): io penso che tanti uomini siano stati cacciati di firenze

di firenze e tanti miseramente ammazzati, che, se fossero uniti insieme, farebbero una

, farebbero una città più maggior assai che ora essa firenze non si trova.

. aretino, li-m: si dice che le madri di non so che cardinali

si dice che le madri di non so che cardinali adacquano i vini, pagano i

vol. II Pag.480 - Da CACCIARE a CACCIARE (53 risultati)

sopra la porta principale gli aveva ordinato che vi facesse, quando per la sua superbia

nel centro dello inferno tutti quegli angeli che peccarono con lui. g. m

1-213: non sono stati i filosofi, che co i buoni documenti loro hanno illustrato

, 314: a l'astuto cillenio impon che cacci / da la montagna al lido

il farlo, a null'altro varrebbe, che a quel che suole un zelo imprudente

null'altro varrebbe, che a quel che suole un zelo imprudente; farsi cacciar dalla

non dovrà indispettirsene? come potrà capire che un termine cittadino nell'uso, sia cacciato

dunque come io potrò sostenere la battaglia che forse gli uomini e gli dei mi

pellico, 11-130: m'era stato detto che, non avea guari, in uno

. verga, 3-90: volete scommettere che vi caccio fuori tutti a calci? ora

asina cacciandone le mosche; e vedevo che l'asina, a ognuno di questi colpetti

un cherubino con un serafino, dice che insieme starete felici e stretti come due dita

] per ogni villa, / fin che l'avrà rimessa nello 'nfemo. m.

(69): quando gli tarteri veggono che gli cavagli di coloro che gli cacciavano

tarteri veggono che gli cavagli di coloro che gli cacciavano, morti, eglino si rivolgono

per cui fuggite? chi è quello che vi caccia? boiardo, 2-7-28:

pronti / per mezzo i monti, che 'l camin vi squadro, / cacciate

i-582): eravamo in grandissimo spavento che gli awersarii e nemici nostri ci cacciassero

si scaglia / vèr chi la caccia, che da lui si sente / gravemente ferita

a seminati colla vergogna e la stizza che mi cacciavano da tergo. alvaro,

e orciuoli, per forma per modo che pochi ve ne rimasono saldi.

, mi mena e caccia, / che mi fa sofferir l'amore amaro, /

mi fa sofferir l'amore amaro, / che spesso il giorno il cor m'arde

non perdere quella sua arrosticciana o carbonata che vogliamo dire, mettela in uno pane

avea già mandati sei bocconi giù, che giovanni avea ancora il primo boccone su

dànnosi sì grandi colpi in sulli scudi che la lancia del saracino si ruppe imprima

pel seno. boiardo, 1-4-42: or che li potrà far, che quel portava

1-4-42: or che li potrà far, che quel portava / un coi'di serpa

con tanta furia lo inscontrava, / che la ziraffa e lui per terra caccia

terra e schiuma, cacciandosi inanzi ciò che si contrapone alla sua mina. sannazaro

me corse irata e fella, / che mi cacciò di sella. machiavelli, i-io

i-io: né piacque mai loro quello che tutto dì è in bocca de'savii de'

/ cacciano il legno, e fan parer che voli. bandello, 1-51 (i-600

nuovo sollevava il conte di devonia, che del rimanere addietro a filippo s'adirava

e lisabetta sua sorella,... che tutti contra lei con vuiato congiuravano,

un ignorante, non buon ad altro che a cacciar su una bardella a un'asina

mi cacciai piuttosto in corpo un'indigestione che non una vera quintessenza di quei quattro gran

guerra ti cacciàr, meschino! / che altro vedesti intorno alle tue mura,

vedesti intorno alle tue mura, / che perpetue battaglie e sangue e morti?

, 7: ewi una cruda, che imo stile innalza, / e 'l caccia

, il signor cancelliere riferiva al giurisdicente che quel tale spaventato dalla severa giustizia di

sua eccellenza avea domandato mercé, e che era pentito del malfatto e disposto a

fuori. pulci, 10-122: sente che in corte si faceva gran festa, /

voci, quanti e quali son spirti che dal profondo di proprii petti le caccian

9-28-2-94: quegli [ingegni], che prima parevano uno sterile tronco, rotto a

/ altin- calzato scalpito / della zampa che caccia / polve e sassi in sua

ancora finito di fissarla... che cacciò un lunghissimo oooh di maraviglia.

. verga, 4-147: nel pubblico che assisteva all'asta corse un mormorio.

sta preparando un'altra: mi pare che attecchisca bene. moravia, iv-101:

di tutti a pieno, / però che sì mi caccia il lungo tèma, /

sì mi caccia il lungo tèma, / che molte volte al fatto il dir vien

11 vitto lì per quel contorno; / che se fame gli caccia, e'son

a quei soltanto è vile, / che il duro irresistibile bisogno / stimola e

vol. II Pag.481 - Da CACCIAREATTORE a CACCIASPOLETTA (38 risultati)

14-3-16: hanno talmente raggirato agridemo, che gli hanno cacciato in casa il lupo

e coi piedi e coll'acqua, che potei avere lì su quel subito,

arruffato. idem, 4-157: forse che io voglio cacciare il naso nei vostri

facessermi alcuno altro così fatto giuoco, a che sare'io? come potre'io star

hai perduto nulla in questo fatto, che non so che mi tenga che non

nulla in questo fatto, che non so che mi tenga che non ti cacci gli

, che non so che mi tenga che non ti cacci gli occhi del capo.

e la pazzia mortale / resti fra quei che fan là giù del male. [

pancrazi, 2-227: l'invidioso domandò che apollo gli cacciasse un occhio, affinché

ove si svolgono avvenimenti importanti, o che si presentano come tali.

e in mar ti cazza / tanto che vedi l'aere chiaro e mondo.

nostri e la virtù de'capitani, che i più si armarono, e montarono

acqua, a turarne i luoghi vuoti, che di necessità è, che sieno tra

vuoti, che di necessità è, che sieno tra gocciola e gocciola: perocché

: perocché lo sferico non è figura che riempia lo spazio. goldoni, vii-1091

spazio. goldoni, vii-1091: - che vuol da noi questo seccatore? - non

- non lo sapete? è uno che si caccia per tutto; e bisogna fargli

delle finezze, perché è una lingua che taglia e fende. manzoni, 1070

, pensando alla temerità della polizia, che si attenta a ficcare il naso fino

tutto invitava al sonno: non c'era che da spogliarsi, cacciarsi sotto le coltri

uscì de arcion con tal martire, / che ben fu presso al ponto del morire

quale, aggiunto agli anni ed ai disgusti che provo, giudico addirittura precursore del mio

fine. giusti, 11-68: ora poi che mi s'è cacciato addosso anco il

cacciata ieri la tua cameriera? fa che ella mi aspetti ogni sera verso le

da pisa, 2-23: a me pare che di questo cavallo [cioè, quello

dentro, ovvero di pertugiarlo e sapere che v'è dentro. machiavelli,

, e cacciò mano ad una daga che a lato aveva; ma dai circostanti

perché ben s'accorge / di ciò che sia, se quella man l'arriva,

è cacciato in testa questo frate, che rodrigo avesse non so che disegni sopra

frate, che rodrigo avesse non so che disegni sopra questa [contadinotta]. pirandello

e cheto stette sino a tanto, che venne il prete a sonar l'ave maria

gli impeti degli esserciti, in modo che da questo essemplo è tornata a chi

chi è padrone degli stati la medesima securtà che era innanzi al '94, ma per

e baciatomi, appresso mi disse, che per amor del conte io stessi cheto.

fra certi bravi, o buli, che io mi voglia dire, per forte fu

agramente, e rampogna, dicendo, che i consigli de'poveri non son seguiti

cacciar il diavolo ne l'inferno, che stranamente lo molestava. = lat.

dedicata alla caccia al cinghiale, che noi chiamiamo « cacciarèlla »,

vol. II Pag.482 - Da CACCIATA a CACCIATORE (64 risultati)

morta la vespina loro madre, che gli ricordava le belle cacciate degli altri anni

meno offesa, e tutti quelli, che erano dell'animo di giano della bella,

dell'animo di giano della bella, però che parea loro, fussono stati dolenti della

del papa. machiavelli, 73: il che si vide poi, quando roma divenne

la forma del governo libero e populare che mi occorre, avendoci pensato più volte

avendoci pensato più volte in questo ozio che ho doppo la cacciata di piero.

mantenendo le date promesse, e ripensando che l'appena sopita discordia nacque o fu

istanze de'principi, e pubblicò un breve che ne confermava la cacciata. balbo,

la cacciata dei bianchi, non fu che un colpo di stato di corso donati

e così sempre continuatamente, è cagione che men valido sia il primo colpo del secondo

secondo, e questo del terzo; che maraviglia è che manco quantità di peso

questo del terzo; che maraviglia è che manco quantità di peso morto si ricerchi

prima cacciata delle quattro dita, e che maggiore ne bisogni per la seconda cacciata

sempre più e più continuatamente, secondo che le cacciate si vanno diminuendo nelle diminuzioni

nelle diminuzioni delle cedenze del palo; che è quanto a dire nell'augumento delle resistenze

cacciati, in nulla altra parte fuggirono che alla caverna. machiavelli, 254:

: e ricordava... a quelli che scorrevano per il piano, erano simili

per il piano, erano simili a quegli che andavano a levare del suo covile la

mano corse dietro ad un bel cervo, che, da lui cacciato, si rinselvava

de'ladri, ladri sono essi più che i cacciati, e convien guardarsi più

, e convien guardarsi più dalle guardie che dagli assalitori. 2. espulso

-messer l'abate, voi dovete sapere che tesser gentile uomo e cacciato di casa

cangiante vesta / e vestesi di luce che l'indora; / di negro quel che

che l'indora; / di negro quel che sanza febo resta. / ecco il

febo resta. / ecco il mio sol che vien del monte fora, / e

. ariosto, 40-46: quivi trovar che s'era un altro legno / cacciato

. leggeri andavate, cacciati dall'ansia che sfreccia sul mare l'uccello che migra

ansia che sfreccia sul mare l'uccello che migra. tecchi, 2-18: c'erano

. d. bartoli, 32-100: che diremo d'un suono cacciato con impeto

impetuoso? non ancor più veloce di quel che farebbe toltane quella gagliardia, quella furia

farebbe toltane quella gagliardia, quella furia che gli si imprime? 6.

si imprime? 6. pitt. che ha tocchi risentiti di colore scuro,

e questa maniera gli piacque tanto, che mentre visse sempre andò dietro a quella

tagliato a sbieco a uso di conio che serve per aprire, serrare o stringere

in torchio. 3. arnese che si adopera in stereotipia per fissare i

, perno di ferro, che si adopera per far uscire dal loro incastro

0 di fustagno, con ampie tasche che possono servire da carniere.

parecchie tasche nei dinanzi, ed un tascone che ricorre orizzontalmente tutta la parte di dietro

rattoppate. 2. music. arie che venivano eseguite o cantate durante le cacce

pancetta baldanzosa del caro suocero suo, che i bottoni del corpetto, con le

, pollastrini teneri, quasi alla maniera che usano i cacciatori. ingredienti indispensabili:

giovanotto in abito di velluto alla cacciatora che traversa la via. -in cacciatora

avanzo d'un quaderno, e dell'ostia che porrò invece di ceralacca. quassù non

. quassù non ho altro: si figuri che questa sia una lettera in cacciatora.

servidore / [meo cor] tornò, che li degnaste perdonare. dante, 20-1

piagge volgere e imboccare / assai credo che deggia dilettare / libero core e van d'

, 14-59: io veggio tuo nepote che diventa / cacciator di quei lupi in su

've si troven molte bestie accorte, / che possano veder cacciando scorte; / e

voi avete perduta una lepre; però che colui che non avete servito in quella

perduta una lepre; però che colui che non avete servito in quella sua domanda

., i-143: non vedemo noi che la bestia da uno cacciatore levata,

un altro presa, ella rimane a quello che la prende? certo sì. boiardo

il forte leone alla foresta, / che sente alle sue spalle il cacciatore,

si contrasta, è chiaro segno / che non l'ordina il cielo, a cui

più tosto amante / lui fatto avria che cacciator di fère. tasso, n-iii-613

stimata un'arte ed esercizio più vile che non è tesser boia...,

ed arte non meno ignobile e vile che tesser beccaio. garzoni, 1-463: i

volle più tosto avventurarla generosa col cavaliere che l'incalzava, rivoltando il corso verso

bartoli, 36-31: qual piacere non è che... essendo, qual convien

... essendo, qual convien che egli sia, animai fiero e selvaggio,

i cacciatori tutti a gara supplicarono, che fosse loro permesso d'andare all'attacco

deve / qual buon cacciatore, / che prende in amore / sol quello che vien

/ che prende in amore / sol quello che vien. alfieri, i-54: [

come quella] di correre pe'boschi che stanno tra il po e la dora,

vol. II Pag.483 - Da CACCIATORIO a CACHESSIA (46 risultati)

del primo ciel la cacciatrice diva / che lascia indietro men veloce il vento /

in corpo; ed è un fatto che a due o tre passi ferisce lo stoppaccio

si ferma ad accennare un non so che laggiù sopra una balza. carducci, 644

-figur. tasso, 6-ii-181: e che piglia, dicean, dafne e licori?

eco rispondea: cori. / e che ritien le cacciatrici accorte? / e

, l'agile bracco di molti cacciatori che annusa da lontano la sventura, che

che annusa da lontano la sventura, che porta appiè del padrone repubbliche e regni

messo a rifare ad alta voce il conto che non tornava, d'ore e di

di sonno: uccelletto nel pugno del cacciatore che gli cerca col pollice la vena del

, o comunque trasgredisce le leggi che regolano la caccia. beltramelli,

piovene, 5-232: si scorgono le lepri che attraversano i campi, il cacciatore di

attraversano i campi, il cacciatore di frodo che cerca la cena con il fucile nascosto

di un violino o di una viola che si nasconda in qualche parte, come altri

sprofondo! non tornerà in paese altro che maritato! colla catena al collo!

; e perfino: « non lo sapevi che l'uomo è cacciatore?..

bianca. boccaccio, i-321: pensando che la povertà sia ima delle moleste cose

de'ladri, ladri sono essi più che i cacciati, e convien guardarsi più

, e convien guardarsi più dalle guardie che da gli assalitori. 5. nelle

alle battute di caccia. -il servitore che, in divisa simile a quella militare

cacciatore gallonato, colle calze di bucato che sembravano imbottite di noci. 6

cacciatori delle alpi, con certe espressioni che vanno dritte al cuore. pascoli,

noi assai importante e di fretta vorremmo che voi ci dicessi una messa molto presto:

cacciavite, sm. invar. arnese che serve a togliere e a stringere le

acuto e spigolo smussato, simmetrico, che si adatta al taglio della testa della

ambra e muschio, si fanno pillolette che rinfrescano la gola). redi

redi, 16-ix-286: stimerei opportuno che spesso tenesse in bocca qualche poco di

... benché io sappia, che a andare alla prima origine, e a

tale essendo il nome del semplice, che, preparato con diversi ingredienti, divenne tra

pescatori tenevano una scodella di cacciucco, che durante la pesca cucinavano sulla coverta,

sendo il nome del semplice, che, preparato, con diversi ingredienti,

siena, 761: vi voglio ben dire che voi vi sturiate l'orechie e cavatene

3-137: lo trascinarono sotto la tettoia che c'aveva davanti alla casa, due palmi

iacopone, 22-49: o casa tribulata, che deo l'ha aban- donata, /

su carta o tela, che si può facilmente arrotolare. = dal

, e contate i cacherelli di sorici che vi sono. soderini, ii-43: posti

di topi, e di altri animali, che lo mandan fuori a pezzi sodi e

plur. aretino, 8-25: credo che avrei lasciato andare il cane nel covile

nel covile, se non fosse, che udendo chiedere licenza dal confessore rivestito col

xxv-1-174: mi risolvei diventar parasito acciò che il corpo non mi bestemmiasse a petizion

a petizion de l'anima da poca che non mangia e non bee e non si

sposa. bar etti, 2-257: che hanno che fare colla lingua universale d'

. bar etti, 2-257: che hanno che fare colla lingua universale d'italia queste

indolenze, e quelle tante cacherie, che questi nebbioni filosofi si vanno sognando.

voi mi avete insegnato gli atti, che io ho a fare stando di sopra,

stando di sopra, et ogni cacariuòla, che ci accasca, ma non come io

: cacheroso, mimmoso, chiamano quel bambino che è soverchiamente o esclusivamente affezionato alla persona

vol. II Pag.484 - Da CACHETTICO a CACIO (43 risultati)

inabilità tanto per le funzioni naturali, che per le volontarie, dalla lassezza delle

il cielo, eugenio mio, non volle che tu allora passassi a vedermi seduto in

gente di campagna è così fatta, che rade volte fa del dolore una commedia;

aria, con un suono secco di denti che battono nei brividi del febbrone.

può testimoniare del genio di quel popolo che intuì e divinò e di poi descrisse

dimoiti moti della psiche, con una libertà che resulta impraticabile alla nostra cachettica prudenza:

delle ulcere maligne, di quelle cioè che sono molto lunghe e difficili a guarirsi

a guarirsi. -aggiunto di que'rimedii che giovano al male della cachessìa. =

. xax£x ~ txó <; * che ha una cattiva disposizione fisica '(

chiesto l'uomo, con un sorriso che gli aveva legato i denti come un

la guerra del transvaal dimostrò agl'inglesi che la tunica rossa dei loro soldati era bersaglio

han dovuto ricorrere al kaki, colore che si confonde col terreno. cassola, 2-409

senato la prospettiva di tanti ossetti, che tutti eran denti; e facendosi udire

naturale sua avvenentezza, con quel cachinno che ha sempre in bocca, lingueggiando,

lascio stare le mascelle del fuoco, che si leggono presso eschilo, e l'innumerabile

riso del mare del poeta stesso, che catullo colla stessa metafora, però in

. manzoni, 15: vedi quei che sua gloria nei concinni / capei ripone.

.., delle bestie da soma che abbisognano per la masseria e per i

, e in questo mi consolo / che un regai sia per farne al cariamolo.

polvere del formaggio, e veramente credono che sia polvere. caciara, sf.

pasolini, 1-265: si vedeva benissimo che non gliene fregava niente dei bersaglieri,

gliene fregava niente dei bersaglieri, ma che quella era un'occasione buona per fare

marzolino: cacio di forma rotonda, che si fa nel mese di marzo.

di color giallo, per lo zafferano che in esso viene posto. -cacio pecorino

: il legume non mi piace, che sono cosa ventosa, i porri accendono la

altre buone cose da mangiare, secondo che a'poveri di cristo era di bisogno.

pieve gli manderebbe qualche cosa, desinato che ebbe se n'andò a casa. pulci

, con un ornamento così leggiadro, che ogni volta che mi se ne ricorda

ornamento così leggiadro, che ogni volta che mi se ne ricorda, mi fa

membra tue morbide e bianche / più che 'l cacio novello e più che 'l latte

/ più che 'l cacio novello e più che 'l latte, / ad amor le

cellini, 1-105 (245): dissi che ogni serratura difficilissima io sicuramente aprirrei,

questo si può dire ancora di coloro che mangiano il cacio nella trappola, cioè

una schiera di facchinacci, pur mascherati, che gra- vavan il dorso coi lor corbelli

quantità del cacio bucherato e mal lavorato che si consuma nella toscana, che del

mal lavorato che si consuma nella toscana, che del cacio fitto e bene spogliato del

1-430: cacioforte, ogni cacio serbevole, che abbia acquistato del fortore, cioè un

vermicoloso, denso di certi vermicciuoli bianchissimi che paion di latte. deledda, iii-925

stavano quasi sempre, esposte al fumo che le induriva, piccole forme di cacio pecorino

lo fa passar contro il sole così che ti par di vedere un santo ossicino in

amico invece voleva subito ripartire, perché diceva che quei frati puzzavano di cacio.

, soldo di cacio. ma lo sai che hai delle pretese? -cacio

maccheroni: a indicare persone o cose che giungono a proposito, nel momento opportuno

vol. II Pag.485 - Da CACIOCAVALLO a CACOLOGIA (36 risultati)

e oramai mi potrò sodisfare del desiderio che avevo di servire nelle file. silone,

cacio: ronzare intorno a una cosa che si desidera. l. salviati

, ecco il topo certo, / che si ricala al cacio. il tuo peccato

confessare un fallo; rivelare tutto ciò che si è detto o fatto. varchi

cacio, ciò è dicono tutto quanto quello che hanno detto e fatto a chi ne

. caro, 12-ii-197: vorrei che gli faceste confessare il cacio da galantuomo

; e stavano sempre insieme, tanto che ognuno se ne maravigliava. lippi,

contrapposto e di specifico / al nostro amor che non si cheta mai, / ecco

fortunatissimi ermolai, / femmina e maschio, che dal primo bacio / stanno tra loro

bacato e minacciavi piuttosto di lasciarti morire che sposar quel cocomero? -stare

dua caciuoli per corrompere 11 piovano, che lodi per lui; dàgli il piovano buone

i. neri, 7-66: disse che a inugnere imparato avea, / e

, e foggiato a forma di fiaschette che a coppie vengono sospese per mezzo di

: i napoletani ancora ne fanno quel cacio che chiamano cavallo, di figura tonda a

costieri. e salsiccie secche, che in gargano san fare saporitissime, e cacicavalli

redi, 16-ix-282: non mi maraviglio, che i clisteri di latte sieno riusciti dannosi

caciottèlla, quel candido tenero umido formaggio che sembra serbare la più fresca verginità del

sbarbaro, 1-128: e le cacce dicea che menerebbe pe'monti;...

pe'monti;... le mangiate che si sarien fatte: di fichi a

di fichi a voze, ché sonvi che filan miele; a bergeggi, di caciottelle

miele; a bergeggi, di caciottelle che di pecora non fansi le migliori.

, sf. medie. ant. malattia che viene alle mammelle delle donne, provocata

mura e sanza fortezza; e quella che chiamano fortezza, è una casaccia.

fanno rivolgere in cattivo chilo gli alimenti che servir debbono pernodrirci... parecchie

regioni dell'aere alcuni spiriti ragionevoli, che demoni e caco demoni nominarono

, dermatosi, per la scarsa tossicità che li fa preferire agli altri preparati arsenicali

. m. -ci). chim. che contiene il radicale cacodile. -acido cacodilico

un'espressione, di una frase, che suonano sgradevoli all'orecchio e nascono dal

più voci umane, da strumenti musicali che suonano senza accordo. garzoni, 1-270

quello affetto fia, e l'impero, che non si sa di che. bar etti

l'impero, che non si sa di che. bar etti, 2-314: non

meritereste mo', voi, padre luciano, che con una delle mie solite cacofonie o

(plur. m. -ci). che ha suono sgradevole, disarmonico.

. buonarroti il giovane, 9-506: che sinfonie sent'io sì poco armoniche?

sent'io sì poco armoniche? / che parole cantar sì cacofoniche? dossi,

, contr'alla quale il semidotto, che troppo vuole ortografizare, cacografiza. d.

vol. II Pag.486 - Da CACOLOGICO a CADAVERE (44 risultati)

(plur. m. -ci). che si serve, parlando, di espressioni

manzoni, 1132: lingua mendace che invoca gli dei / essendo in suo

del qual giammai creduto io non avrei / che mi stimassi tanto cacologico / da non

cacóne, agg. e sm. che va spesso di corpo. 2

, giacché la storia moderna c'insegna che questo è uno degli effetti di quella virtù

. garzoni, 1-268: basta che venendo a i parlari viziosi [

di sanità, i-89: cacotrofia, termine che in generale significa una cattiva nudrizione

generale significa una cattiva nudrizione, cosa che suc cede quando le digestioni

, dal gr. xaxóctyxoc * che imita malamente '. càcride,

; ma quella certa trama ancora che producono alcuni alberi caduca avanti al produr del

sorti... ma questo che nasce del sopraddetto ramerino, se si frega

genere di piante dell'icosandria monoginia, che serve di tipo alla famiglia delle oponziacee

famiglia delle oponziacee o cactacee, e che racchiude alcune specie utili, fra le

orti botanici. d'annunzio, v-2-375: che m'importava del giardino barbaresco pieno di

. l'appartamento in « novecento » che ha l'aria di una clinica richiede

forte, noderoso e grosso, / tal che daria fatica ad ogni destra, /

rimosso / già con cecca bozzuta, che portava / la sua faretra piena dietro al

v-962 (168-3): lui, che fu de'pensier nostri eletti / condegno

, né sembiante / punto alla stirpe che di pan si nutrì, / ma più

colore sotto le suola dei suoi soldati, che fieramente la calpestavano. 2.

. per estens. sorgente d'acque, che sgorga dalla sommità di un monte.

parve un mormorar di fiume, / che scende chiaro giù di pietra in pietra,

solitarie e sospettoso di ogni impiego che non porti seco cadastrino, attestato d'ipoteche

la voce francese cadastra scussa scussa, che s'usa nelle provincie subalpine. faldella,

subalpine. faldella, 2-51: vedendo che non si cessava dal ballare alla rinfusa,

omo u domini di for di montieli che contra 'l comune di montieli debia essere né

omo di montieli per neune ingegne, esettato che sia licito a catauno di poter

: se ciascheduno anno, anzi poco meno che catuno mese in luogo di coloro che

che catuno mese in luogo di coloro che si partono, altri giovani non fossero

io sono un gatto lupesco, / che a catuno vo dando un esco,

caso suo, e onora catuno, secondo che si conviene e ch'è più degno

sè. bruno, 3-1032: dovete considerare che il sole, benché al rispetto de

alla propria nazione le citate leggi, che dovranno essere firmate dal presidente. rigatini-cappuccini

/ perché, se cosa v'ha che le dilette, / non vuol ch'un

un gran sepolcro scorto, / che, sorgendo, rinchiuso in sé l'avea

, 3-267: non vedete voi che quello che era seme si fa erba,

: non vedete voi che quello che era seme si fa erba, e da

fa erba, e da quello che era erba si fa spica, da che

che era erba si fa spica, da che era spica si fa pane,

bisogna fare al contrario di quello che si fa nella terra del perù

ciò è levar l'acqua dalle fosse innanzi che vi si metta il cadavero,

nel cuore stesso, è argomento che basti a provare essersi quella morte repentina.

.. cagionata piuttosto dalla congelazione che dalla soffo- gazione del sangue provenuta

a conoscersi, come questa materiale che si vede dal l'occhio

vol. II Pag.487 - Da CADAVERICO a CADENTE (9 risultati)

, se non qualche ombra vagante piuttosto che persona viva, 0 cadaveri portati alla

dalle ferite, venivano dileggiati dalla folla che passava sotto in una specie di corteo

di kutno / con le colline di cadaveri che bruciano / in nuvole di nafta,

« solerte » commissario di pubblica sicurezza che l'aveva arrestato, della stanza dove

-. si leva la luna, che getta un po'd'ombra / sotto i

podestaria delle carceri. si contentasse almeno che la mia dimora in questa tomba non

tomba non fosse più lunga di quella che feci nel ventre di mia madre;

. dati, 103: in che offese parrasio la repubblica? perché tormentò

certe faccie ippocratiche, in guisa tale che sembravano cadaveri ambulanti. verga, 4-18