dal tron, donna reale, / or che tua pace alcun turbar non vale,
e posto in perseverantissima pratica dall'istinto che tutti gli uomini hanno di dominare.
: qui c'è un''azione 'che si sviluppa e cresce rapidamente ea è
plutarco essere sopra ogn'altra cosa necessario che sia praticata ne'costumi de'padri,
. giuglaris, 135: invidia, che m'inviperisti; avarizia, che m'acciecasti
invidia, che m'inviperisti; avarizia, che m'acciecasti; lascivia, che m'
, che m'acciecasti; lascivia, che m'incantasti; colera, che mi precipitasti
, che m'incantasti; colera, che mi precipitasti: per qua condurmi dunque
gli uomini 1 falsi pregiudizi, una volta che nelle nostre menti si sieno attaccati,
una situazione estrema, in una condizione che non consente uscita, in un pericolo
mettere il piede, si precipitano, che non li terrebbono quanti argani sono nelrarsenale
sofferendo il cuore di abbandonar le sorelle che avevano lui con tanta costanza seguitato,.
,... né quel popolo che per sostenere il suo partito si era in
confondere lo scandalo del volgo ignorante, che si dice 'farisaico ', e lo
dice 'farisaico ', e lo scandalo che produce il mal esempio, talché i
dio, ti se'tu precipitata, che forse noi senti! carducci, ii-12-113:
ad avere orrore del baratro di villania che abbiamo a'piedi,...
nostro proposito, poiché l'amarissimo cordoglio che io sento della ingiusta e dolorosa morte della
e tal piacer precipitava al corso / che perder libertate ivi era in pregio.
, 3-3-121: l'animo di carrata era che la cosa si precipitasse per interessare il
soddisfare la sua passione, a misura che è più vicino a soddisfarla. g.
, 154: quando l'uomo vede poi che i buoni hanno del male e i
gridare o col piagnere non fo sì che non si precipiti l'esecuzione di sì
179): ogni più piccola esitazione che si vedesse in voi, metterebbe a repentaglio
vostra leggerezza per una ferma risoluzione, che avessi precipitato la cosa. bacchelli,
ferd. martini, i-iv-599: osservò che non era utile il precipitare: che
che non era utile il precipitare: che si poteva e doveva dare l'assentimento,
donna si alza, veste i piccini che precipitano la scala con un gran martellar
di spiegazione, noi abbiamo voluto certificarci che il liquore rimasto nella storta non avesse
per dulcorarlo e precipitare gli escrementi, e che questa è come un sapone composto d'
qualche porzione di acido, ogni volta che mancherà uno de'componenti, cercarà aggiungerlo
, 1-148: essendo cosa molto necessaria che [l'olio] sia sempre liquido,
vitriolo verde e vitriolo azzurro, di che è là dentro gran copia. provengono
ed il rame in ossidi giallo rossi, che si vedono formare sul suolo una deposizione
i-181): feci cenno a messer aloise che su salisse. ma
forzati a ritirarsi alle rive del tigre che erano tagliate altamente, onde certi,
. p. maffei, 244: giunto che fu nel territorio di argentina, mentre
aver divinizzati gli astri, il supporre che qualcuno tra essi precipitasse talvolta dal cielo
collo. carducci, iii-23-422: il fanciullo che precipita cogliendo un fiore su l'abisso
: nella nostra casa c'era una finestra che rispondeva su una cisterna...
al vibrar della fulminea spada, / che al campo alato in tutto il ciel
c'ho indosso / e quello celebri / che aver non posso. pananti, i-435
fracasso. manzoni, ii-5: qual masso che dal vertice / di lunga erta montana
il cerchiello dorato volò via dalla traiettoria che avrebbe dovuto percorrere, sconfinò oltre il
combinarsi colle sostanze terrestri e coll'acqua che incontra nel corso cui viene obbligata dalla
omero è quello d'un incendio continuato che divora un bosco, quello di ossian
bosco, quello di ossian una folgore che scoppia, abbaglia e precipita.
alla terra rimase tanto inchinata al cadere che al presente pare di volere ogni momento precipitarsi
gran vecchiezza una parte del mezo circo che soggiace al castello con morte di presso
atterrar preventivamente e disfare quegli edifizi publici che fossero pericolanti e con terror del popolo
lo sfonda, ne sgretola la guglia che precipita con fragore assordante. -abbassarsi
asia un altro di que'nembi di genti che precipitaron di là per tanti altri secoli
zepus, s'ei fusse vero quel che da molti ho udito raccontarne: e ciò
ho udito raccontarne: e ciò è che, precipitando le di lui acque con grandissimo
in certe strane voragini, ei sembra che quella che scorre al di fuori nell'
certe strane voragini, ei sembra che quella che scorre al di fuori nell'aperta campagna
sorci. manfredi, 5-234: sia che alla sommità della cateratta sia congiunto un
piano declive per cui sdruccioli l'acqua o che dalla detta sommità liberamente precipiti formando una
una cascata curvilinea, sempre è necessario che segua qualche aumento di velocità. pananti
prigioniere e stagnanti, ma le cascate impetuose che si precipitano a traverso le rupi e
luogo scosceso, e anche un torrente che indi si precipita. stuparich, i-404
, 9- 11: l'acque che caggiono daltapennino, degne più tosto di
degne più tosto di nome di torrenti che di fiumi, precipitano con rovina tale
di fiumi, precipitano con rovina tale che cagionano più terrore e danno di gran lunga
cagionano più terrore e danno di gran lunga che piacere o giovamento a'popoli. cesarotti
montagne ombreggiate di nebbia, i torrenti che si precipitano per le solitarie valli.
quelle nevi disciogliersi e precipitare a torrenti che innondavano il piano, trascinandosi impetuosamente piante
e dei ghiacciai / figli rubesti, che precipitate / a pazza corsa senza posar
sole. panzini, i-227: entrammo che il sole precipitava. barilli, 5-27:
case. quasimodo, 6-89: zeus che accumula i nembi, con aspra tempesta
: anche il mare, nel buio che precipitava rapido, sembrava mutarsi in una
autunno è precipitato dal cielo e gli animali che abitano questo padiglione non potrebbero resistere.
254: lo scampanellare dileguò nei vicoli che precipitano verso s. giacomo. ottieri,
dietro il famoso muro vi sono due sentieri che precipitano a scapicollo verso la strada bassa
quando precipita trafelato dall'alto l'ufficiale che era stato mandato in missione.
questa via di botteghe dove l'autobus / che mi porta precipita in sobbalzi.
: del vecchio centro, anche quel che scampa al piccone e al cemento armato rimane
dall'igiene, dal traffico motorizzato, che precipita, strepitoso e violento, d'ingorgo
avesse coraggiosamente trattenuti e fermati un giovinotto che andava ciondolando per quei paraggi.
, vi-1-63: gli fu risposto dal senato che s'aveva usato ogni sapere e ogni
precipitasse, né era stato possibile trattenerlo che non corresse dove la sua volontà mal
ii-188: a queste cose replicò apollo che colui nelle sue risoluzioni bruttamente precipitava sempre
ii- 478: chi è colui che precipiti nel risolvere? lo dice mirabilmente
precipita chi dal supremo di sé, che è la ragione, trascorre giù a rompicollo
fino all'estremo parimente di sé, che e l'opera aa lui fatta, senza
ad uno per li gradini di mezzo, che sono tutte le avvertenze dovute a far
e poco dopo l'altro deliquio mortale che insomma fu l'agonia. -tendere
sperimentate e a ritroso delle ingrate, che non poco spinge e caccia più e più
più e più la foga dell'istinto che precipita alla sua operazione. -aumentare
. d'annunzio, iv-1-624: bisogna che io mi contenga. il tempo precipita.
1-107: soltanto la statua / sa che il tempo precipita e s'infrasca /
carducci, iii-io-178: negli ultimi anni che dante passò in patria lo scadimento della
della sua lirica andava precipitando sempre più che la dottrina sua e la gravità degli
uomini con gli occhi aperti, tanto che molto tardi alpistessa virtù vera dàn credito,
alpistessa virtù vera dàn credito, non che precipitino in lasciarsi uccellare dalla finta. muratori
vediamo... rilevare il credito che andavano più sempre acquistando nelle corti gli
montale, 21-62: sono 'certo 'che tanto il mio nome quanto la mia
, 4-207: ecco un esempio di gente che raggiunge l'apice della ricchezza e precipita
sonno ed il suo morire non fu che tuffarsi in profondo oblio. gnoli
rin grazia i numi / che nel sepolcro tiburtino il sonno / ti sia
e con qualche goccia di freddo sudore che scorrea sul pallore delle mie guancie,
). aretino, 14-28: parve che i mostruosi pesci erranti / i profondi
e profondo / copro l'ar- dor che da'begli occhi tuoi, / vagheggiandogli,
mi fingo. idem, 23-87: che fa l'aria infinita, e quel profondo
e quel profondo / infinito seren? che vuol dir questa / solitudine immensa? ed
dir questa / solitudine immensa? ed io che sono? molineri, 1-177: seduto
al focolare, immerso nell'incerta penombra che emana dall'unica candela e dalle vampe
finestre erano aperte e 11 parco, che appariva come una gran massa nera, era
il lin vermiglio / tutto di sangue che un baglior rischiara / la sposa muore
secretezza nelle cose sue, e tanta che molte di quelle che senza danno si
sue, e tanta che molte di quelle che senza danno si potriano palesare stanno nascoste
quero questi avvenimenti, o veri o falsi che e'fossero, alla somma della pace
: siamo perfettamente d'accordo sopra ciò che concerne la francia riguardo a noi. la
, dobbiamo essere disingannati: dobbiamo sapere che la libertà non s'acquista salda e
cittadino. pascoli, 1-428: vedrai che sarà un successo colmo e profondo.
la perfetta uguaglianza delle due grandi potenze che l'aveano fino allor agitata le prometteva
. nievo, 724: colla pace che si prevedeva lunghissima e profonda, molti infingardi
la terra e ogni cielo / e che venne qua giù in questo mondo, /
dall'ettemo gielo / e dal peccato che fu sì profondo. -che affligge
di dio già messa al fondo, / che pensando al suo male aspro e profondo
strage oltre camina. / l'intrepido soldan che 'l fero assalto / sente venir,
sorgere dal profondo letargo di quell'ignoranza che toppi- ime. buonafede, 2-ii-68:
se stesso, nella propria interiorità; che non si ferma all'esteriorità dei fatti
in pensiero di un uomo limitato ciò che fugge daltesame di un profundo investigato- re
testa dall'altra parte per non far vedere che rido. che gerarchia balorda! com'
parte per non far vedere che rido. che gerarchia balorda! com'è scaduto quello
gerarchia balorda! com'è scaduto quello che un tempo si chiamava profondo! era
romanzeseo. cantoni, 563: -basta che vi guardiate da don chisciotte. -perché
panni, vi lascerebbe dentro, senza che ve ne accorgeste, troppo di sé
tanto indomito coraggio nelle parole della sconosciuta che la vecchia, anzicché sentirsene offesa, la
puri, profondi, mandavano una luce che ancora, neltimmagi- nario ricordo, fascinava
quest'ambiente. 26. che coinvolge e assorbe interamente una persona (
g. visconti, 1-53: come uom che nel pensar profondo è involto / a
uscir a certi negozi col primo compagno che gli venisse innanzi, in lui s'
e chiesegli, da parte del superiore, che seco n'andasse. morando, 302
cui l'uomo è quasi 27. che deriva da un'intelligente e acuta riflessione;
da un'intelligente e acuta riflessione; che nasce da un particolare impegno intellettuale o
nasce da un particolare impegno intellettuale o che lo richiede per essere compreso in tutta
e profonde, ma intendonle bene quelli che studiano in ciò. dante, purg
purg., 32-90: vedi la compagnia che la circonda: / li altri dopo
, cent., 55-72: dante par che cercasse tutto il mondo / e l'
mondo / e l'aria e 'l ciel che, quanto dir sen issa,
altra potenzia nella mente molto più alta che questa dello intelletto, per li movimenti
[la sacra scruttura], vedendo che e'l'ha fatta dio che è infinita
vedendo che e'l'ha fatta dio che è infinita sapienzia, confesserai che ella
dio che è infinita sapienzia, confesserai che ella è cosa profondissima e che gli uomini
confesserai che ella è cosa profondissima e che gli uomini, etiam di grandissimo ingegno
profonde scienze. atanagi, xxxvi-182: o che leggiadri pensier, che sensi profondi,
xxxvi-182: o che leggiadri pensier, che sensi profondi, / che bei concetti,
leggiadri pensier, che sensi profondi, / che bei concetti, che rari detti i'
profondi, / che bei concetti, che rari detti i'odo! piccolomini, 34
, i quali, fra le altre bugie che dicano di voi donne, sogliono affermare
dicano di voi donne, sogliono affermare che ne l'animo de le donne non si
f f degli uomini, persuasa che niuna cosa possa esserle ignota e restìa
seguenti abbiamo noi forse avuto grandi filosofi che abbiano studiato con >rofonda penetrazione la storia
. d'annunzio, iv-1-3: ne'dubbi che seguivano lo sforzo dell'analisi, non
. pascoli, i-14: fanciullo, che non sai ragionare se non a modo
a modo tuo, un modo fanciullesco che si chiama profondo, perchè d'un
29 (57): matto è colui che sì è ardito che la mente mette
: matto è colui che sì è ardito che la mente mette di fuor del tondo
via più matto e forsennato è colui che pena e pensa di sapere il suo principio
ne la giustizia sempiterna / la vista che riceve il vostro mondo, / com'occhio
mare, entro s'interna; / che, ben che da la proda veggia il
entro s'interna; / che, ben che da la proda veggia il fondo,
, perché e'si suole pure dire che i giudici suoi sono occulti e profondi.
. dolce, 7-in: per mostrar che tutte queste cose ordinate furono dagl'ineffabili
a chi considera superficialmente le cose; che abbisogna di particolare impegno intellettuale per essere
misteri. rinaldeschi, 1-136: nota che nella sacra scrittura sono divini e profondi
si esercita sopra quella parte di teologia che da alcuni vien detta simbolica e ne'
assai volte e di giungere a un sublime che più là forse non si sarebbe levato
antichi... era in costume che quei filosofi medesimi, i quali insegnavano e
le profonde dottrine a'cari discepoli, poi che le avevano chiaramente dichiarate, le coprivano
le coprivano di favole, a fin che così fatte coperte le tenessero nascose così non
leone ebreo, 102: è ben vero che usò sì mirabil artificio nel dir tanto
tanto comprensivo e tanto di profonda significazione che quel bastò per la conservazione de le
di spiarne degli altri, « perciò che a'nobili ingegni è bello un poco
dottrina comune e dottrina segreta. indi è che le stesse parole delle due teologie hanno
però, ma nell'una più >rofonda che nell'altra. ungaretti, xl-135: il
-sostant. aretino, v-1-119: parole che nel profondo dei sensi loro serbano i
ridete de la mia salvatica filosofia, che perché ridiate ho scritto il femetico col quale
m'ha fatto vaneggiare la profonda lettra che per propria vostra cortesia avete indenzzata a
vostra cortesia avete indenzzata a me, che sono ombra de l'om- bre di
ombra de l'om- bre di quegli che sanno. g. gozzi, i-26-76:
gozzi, i-26-76: così nel tempo che costoro si apparecchiavano a scrivere un profondo
sopra le mirabili qualità della luna, avvenne che tutti, come quelli i quali erano
profondi sonetti e mi compiacqui dell'onore che avete fatto alla mia fenice. leopardi
biblioteca per dame ', non può che scadere infinitamente nell'opinione, la quale
la quale giudica sempre dai titoli più che dalla sostanza. v bellini, 408
canzoni lacrimogene e tragiche. eccettuata quella che le diede la celebrità, 'la vie
sulla propria miseria. 29. che si addentra a fondo nelle discipline di
divini. giuglaris, 74: in che tempo vissero filosofi più sottili, teologi
472): due però erano i libri che don ferrante anteponeva a tutti, e
gran lunga, in questa materia; due che, fino a un certo tempo,
2-8 (i-iv-193): avvenne un giorno che, sedendosi appresso di lui un medico
: fue di tanta autoritade santo ignazio che eziandio san dionigio, discepolo di san
dottissimo e di gran letteratura sì greca che latina e profondo nelle matematiche e nelle
... al perfetto vostro giudicio che ciò che apparerà difettoso e rozzo in questi
. al perfetto vostro giudicio che ciò che apparerà difettoso e rozzo in questi ragionamenti
non s'imputi a quelli omini dotti che dottamente li disputarono, ma più tosto al
sa- nio può esser capace dei secreti che ci asconde il cielo. algarotti,
a conoscere quanto vari sieno gli effetti che dèe produr nell'uomo la medesima passione
men profondo ma più gaio ingegno, che poi, impicciolito dal consorzio di gente
matematici e figure. xo. che comporta il pieno e sicuro possesso delle
v'hanno tratti nel 'marco visconti 'che dinotano un acume straordinario di osservazione,
cultura vasta e profonda, non frequentava che pochi intellettuali. 31.
dominici, iii-4: quel nobile spirito, che non poteva rattenersi entro i termini di
sulla traccia di un albero di famiglia che andava documentando. d'annunzio, iv-1-36
5-84: de gubematis aveva profondi studi che riversò in un intero corso. -particolareggiato
-particolareggiato. giovio, i-331: so che v. s. sarà occupata in fare
quel nostro gigante ennio quirino visconti, che, colla più profonda critica, con forza
parlar m'inonda / e scalda sì che più e più m'awiva, / non
è l'affezion mia tanto profonda / che basti a render voi grazia per grazia
profondo e ragionato aborrimento per un popolo che, colle ribalde e servili sue opere
di libertà. foscolo, iv-368: ohimè che notti lunghe, angosciose! il timore
. serao, i-438: l'idea che egli venisse tratto all'aria aperta, in
libertà,... raccontando quello che gli era accaduto, sfuggendo alle loro
. savinio, 22-155: molti credono che il dolore è profondo, che '
molti credono che il dolore è profondo, che 'solo 'il dolore è profondo
ultima cosa offese a morte filippo, che ebbe uno scatto di rabbia, il primo
mentre starò frattanto attendendo i nuovi comandamenti che vorrà darmi, con profondissimo ossequio la
dolore della sua morte, spandendo non meno che prima profonde e di larga vena lagrime
sono paesaggi di una bellezza profonda, che sembrano avere in sé tutta quella bellezza che
che sembrano avere in sé tutta quella bellezza che nel mondo nostro è nella nostra anima
piante marcite, della pietra muscosa, che faceva così profonda la primavera, succedeva
ch'è necessano e di puro dovere che noi lavoriamo indefessamente per agire in nome
con profonda convinzione. 33. che fa parte della natura stessa della persona,
parte della natura stessa della persona, che le è intimamente connesso (una virtù,
iacopone, 2-16: l'umilità profonna, che nel tuo cor abonna, / lo
127: guai e sopra guai a coloro che dopo il sì chiaro specchio di sì
è nulla. caro, 16-42: tu che di bianca croce adorni e vesti /
. segneri, ii-35: pùò essere che ciò sia non voglio negarlo perché l'
e spesso profonde le simulazioni, in modo che facilmente si inganna chi fonda il suo
81: è natura di quello luogo che tu lo giudichi per quelli che 'l veggono
luogo che tu lo giudichi per quelli che 'l veggono da lungi, un profondo
2-102: l'onde dell'acqua spesso parea che in profondo il dovessero menare. m
. ricci, ii-194: il giovane, che foi meco al fondo, foi menato
ventura trovarne, carica di null'altro che di vergogna, sopra cui rifuggirsi in
, 360: non gli riman altro che attaccarsi un pietrone al collo e buttarsi
, la sirena / dei mari freddi che lascia il baltico / per giungere ai
/ ai nostri estuari, ai fiumi / che risale in profondo, sotto la piena
piccolomini, 3-14: certissima cosa è che né fiumi né fonti né paludi né
, ma né ancora tanto a basso che rispetto al semidiametro della terra sia ciò di
): ancor mi spaventa, dicendomi che, se io non me ne rimanessi,
per lungo soggiorno d'acque stagnanti, che potrebbero coi più semplici provvedimenti denvarsi al
nel profondo de la terra non meno che l'epate, stimato fonte del sangue
l'acqua diceva l'infinità di cose che entravano in me come una persuasione- come
.. m'ha persuasa a fare quel che è necessario, nutrice: essa,
nutrice: essa, la buona acqua pura che viene dal profondo, dal profondo.
.., ma anco medesime, atteso che quel che chiami profondo, medesimo puoi
ma anco medesime, atteso che quel che chiami profondo, medesimo puoi chiamar lungo
ii-41: e iddio eterno anch'egli, che in principio, quando non era cosa
quella semplice negazion di tutto '1 resto che è il profondo del niente, era
percioché quest'ucello... sì pare che abbia l'arte del governare insegnata con
mostrando la natura su in cielo quello che facesse nel profondo di bisogno.
colà il più disusato e '1 più sconcio che sia da viaggiare: e 'l
le quali, empiuti i gran profondi che sovente erano a lato de'sentieri e ragguagliato
un andare pericoloso, ad ogni poco che si trasviassero, di rovinar giù ne'
colpo della spada in piattone sopra la testa che lo stordì e lo mandò in profondo
d'animo e di sangue, interpretando che la nostra cittade più valea per virtude
, per dio, baron giocondo! / che tutti ci farai pericolare / e caderemo
potrebbe il profondo arrivare a tante miglia che rispetto alla bassezza del centro della terra importasse
. 39. parte interna, che si trova più lontana rispetto a chi
, par., 9-23: la luce che m'era ancor nova, / del
dissero le forme esser nascoste: e che tutte le cose erano in tutte, che
che tutte le cose erano in tutte, che fu opinione di anassagora...
., 23-40: già era in ammirar che sì li affama, / per la
lo conte d'agippi sentio lo grande colpo che (jhedin gli avea dato, incontanente
diedegli sopra lo scudo sì grande colpo che gli passò lo scudo e l'asbergo
nocumenti di esse cose acetose, prima che aiutano a multiplicare la colera nera,
dal cui profondo / tutto lampeggia quel che ama e piace, / nel roseo tempo
e piace, / nel roseo tempo che sorride il mondo / io chiesi pace.
spirito a cui fu lecito, sparato che fu il sacro giovane onde si ridderò le
tutti i profondi del suo core: di che splendori erano i luoghi nei quali albergavano
1-iii-12: ben lo sai tu, che dalle stelle eterne / il profondo del cor
un gran sospiro trasse, / che dal profondo del suo cor venia. foscolo
a tal venuto il gran travaglio interno / che sostener noi può forza mortale, /
credete a me: non v'è più che tentar di fare: nulla, da
fare: nulla, da un'azione che riesca infuori, può trascinare questi mezzi-intelletti
comica, ironia, sarcasmo, indegnazione, che fin da'primi versi traboccano dal profondo
il monito grave, ode la voce / che viene dalle cose e dal profondo.
., 33-83: nel suo profondo ridi che s'interna, / legato con amore
con amore m un volume, / ciò che per l'universo si squaderna. s
42. strato sociale di una popolazione che mantiene intatte le caratteristiche originarie.
inflessibile. -psicologia del profondo: espressione che traduce il tedesco tiefenpsychologie, termine con
si indicano i settori della psicologia scientifica che esplorano l'inconscio (la psicoanalisi di s
guardanno en quello specchio, la luce che n'escia / mostrò la vita mia che
che n'escia / mostrò la vita mia che iacea nel profondo. niccolò del rosso
a mi grada di quel benigno, / che m'ha concesso più cn'eo non
(283): con ciò sia cosa che santo paolo apostolo, conoscendo che l'
cosa che santo paolo apostolo, conoscendo che l'uomo passare non possa lo inestimabile
vita presente, gridi a dio insino che dio il liberi. s. giovanni crisostomo
spagna, 29-40: quel vero dio che l'universo mondo / formò e fece
chiesa di roma / e carlo magno, che 'mperier si noma. fiamma,
è giunto a quel profondo di brutalità che è tesser come le bestie, incapace di
te e per tutta la pontificale dignità che tu ti fossi stato ne'tuoi vestimenti
ti fossi stato ne'tuoi vestimenti, che avere accettato sì grande ufficio! concios-
sì grande ufficio! concios- sia cosa che tu l'hai attuffato nello strabocchevole pròfondo
di miserie e di tutte quelle cose che niegano la vita felice. brusoni,
proporzionato alle contingenze presenti di quello stato che, se fosse fin d'allora così
chiamo / misericordia, sire, / che 'ssai dire -posso, ma non fare
. doni, 4-9: certa cosa è che il leggier credere alle cose umane ha
pavese, 10-37: ci salgono visitatori / che si accasciano sopra una pietra, sudati
, con gli occhi nel cielo, / che respira profondo. -a grandi sorsi
aver trovato la corriera, non mi importava che di dormire, e dormii là,
i tuoi / le tre di, che miran più profondo. b. davanzati,
sillogizzare di vita significasse, per coloro che guardan profondo, vivere più intensamente, l'
de l'un sentimento, / e quigli che vendonno tufi a tondo.
. frugoni, 1-13-139: le dolci piaghe che il cor sente / profondo e quella
il cor sente / profondo e quella che si dolce aprille. tommaseo, 3-i-249:
. lecito il sacrifizio di quel poco che gli assicura l'indipendenza dalle insidie crudeli
pitadi, ché io voglio innanzi profondare voi che voi profondiate me. -in
. gelsi, 30: è possibil che 'l popol sia sì tondo / che si
possibil che 'l popol sia sì tondo / che si lassi scappar cotai parole / che
che si lassi scappar cotai parole / che fan la libertade ir al profondo?
lo posso a tucto el mondo / che de cordoglio nulla me [madonna] somelglia
iddio tiene nelle sua mani. oh in che paura doveremmo noi stare per non offenderlo
. iacofone, 55-39: alcun è che perde el monno, altri el larga
volgar., vi-485: guai a voi che siete profondi nel cuore per nascondere lo
crescenzi volgar., 2-17: le piante che ficcano le lor radici in profondo non
: non si può dire... che il mare, che sopra la terra
dire... che il mare, che sopra la terra si vede, possa
andar discendendo con la sua cupezza fino che arrivi col cono al centro dell'universo.
una crepatura nel proprio sasso del monte che ne va in profondo: crepò in
molto primordiale della costruzione in profondo, che o ci lascia insoddisfatti per gli sbalzi
ci lascia insoddisfatti per gli sbalzi faticosi che la nostra facoltà struttiva deve compiere per
il quadro con un blocco compatto di forma che mura completamente la tela e sopprime lo
un altro abbia più potere / quel che può meno e messo nel profondo / e
, il cui frodolente consiglio, con che intendeva di mettere ignazio in profondo,
in profondo, effettualmente fu quel medesimo che il rialzò e trasse in profondo lui.
ma per istigazione del cancelliere; e che quando lei s'è accertata d'averli così
vene per lo to orgoio, / che, sdegnando, m'a meso en profondo
profondo: / questo è tuto go che i'me doio. ritmo nenciale, 212
è 'l fior delle bellacce / che. mmi manda in profondo e m'en-
= lat. profundus, propr. 'che ha il fondo innanzi, più in
i maligni vanno seminando... che vostra altezza tiene qui i ministri 'prò
si curapoco di loro e manco aei negozi che trattano. praga, 4-52: dondolavo
capo, tanto per dargli ad intendere che lo ascoltavo, e più di qualche monosillabo
littere. 3. agg. che ha valore puramente formale o convenzionale;
certe lodi oratorie o poeti che, erano o sono prò forma.
due nazioni, né certezza di gius divino che conciliasse le loro liti, la forza
bacchelli, 1-ii-150: io son sicuro che qualcuno tiene delle armi nascoste, e
. adulatore a pago / non mancherà che a questo sir [federico di prussia]
= adattamento del ted. profos, che è dal fr. ant. firovost
profugativa. entriamo adunque in commercio epistolare che ne no gran voglia. =
profugato, non trovarono che macerie e tantissimo materiale bellico abbandonato dagli
per ricercare migliori condizioni di vita; che conduce una vita errabonda, fuggiasco. -in
i vostri peccati, insino a tanto che saranno consumati i vostri corpi. del mazza
genti. frachetta, 889: prencipe che dà ricetto ne'suoi stati ad un
personaggio profugo o fuoruscito, dèe avvertire che non sia ciò con dispiacere di altro
: io, per provvedere all'onore, che unico avanza a noi sventurati italiani,
persona se gli offerse: / ma che egli andasse all'intedel paese / d'egitto
tolse, e se l'italia / che v'è patria seconda i doni vostri /
le profughe vele. 2. che fa parte di un gruppo di persone fuggitive
rifugiati (profughi internazionali), o che si sono allontanate dalla regione di residenza
uno [orologio] d'oro, che un profugo russo, o armeno forse,
1783- 1851) pubblicata nel 1823, che riflette l'ondata di sdegno provocata dalla
debitori insolventi, sono forse i soli che vanno spontaneamente a presentarsi sotto le insegne
! e ben tomi il profugo scarfoglio, che non riesco a immaginarmi reo!
nella firenze vera, sentenziavano quei saggi che non l'avrebbero abbandonata per una reggia,
dicevano con spregio. -scherz. che ha abbandonato il tetto coniu- gale.
pentì. 4. letter. che sta migrando o volando senza posa.
. grafi 5-605: come profugo uccel che non dimora. montale, 1-121:
, 2-54: se volessi fare un foco che senza danno inforcherebbe una sala, farai
1-3 (i-53): pompeio, che già aveva fatto corcar in quel letto
i guanti per le genti populane, in che se ne consuma assai. libro di
della camera sopra le bra- scia sin che fa el fumo. magalotti, 7-200:
di mandare a corre ogni mattina, sin che non arriva il sig. duca,
conto. muratori, iii-101: morto che sia di peste alcuno, profumandosi la
la sua stanza colle robe ivi poste o che abbiano servito a lui, possono ivi
persone. cesarotti, i-xxxni-294: quei che sacraro / a te la vita e
il negromante mi si raccomandò, pregandomi che io gli tenessi il fermo e che io
pregandomi che io gli tenessi il fermo e che io facessi fare profumi di zaffetica:
, voltomi a vincenzio romoli, dissi che presto profumassi di zaffetica. muratori, iii-77
accesa. mazzini, iv-1-18: v'avverto che la toscana, come sapete, ha
ora, profumando, tutte le lettere che vengono di francia. -con riferimento
stanze. térésah, 1-243: i lidi che t'amano, o bella, 7
da certi giardini lì accanto non so che piante profumavano l'oscurità. -addizionare
ventura rosetti, i-50: ogni fiata che la profumareti [la polvere di cipri
maestro, dice il sig. pomponio che li mettiate in ordine un epitaffio per li
profumar la chioma bionda / di rare essenze che facean languire / le femmine in soavità
goldoni, xi-623: è nelrappartamento / che si veste, si liscia e si
quel parziale fanatismo e quelle amorose traveggole che li producono. -rappresentare o
, iv-120: favretto è pittore elegante, che sa profumare i suoi popolani in modo
: tisbe non aveva idea alcuna di ciò che si chiama 'pudore '. or
. era solito di dire a quelli che profumavano nelle orchestre collo storace in tempo
? » piovene, 1-187: pensate che sacrificio ha fatto regalandomi il vaso che
che sacrificio ha fatto regalandomi il vaso che, pieno di fiori, profuma adesso davanti
aretino, 20-205: ora ai frati; che fin di qua mi puzzano di lezzo
ne sono degli attillati ancora e di quelli che ulezzano più che le botteghe dei profumarieri
ancora e di quelli che ulezzano più che le botteghe dei profumarieri. = deriv
segneri, n-19: non ci è danaro che bisogni pagare più profumatamente, come suol
più profumatamente, come suol dirsi, che quello delle pensioni. a. cattaneo
sì signore, pagherò profumatissimamente tutto quello che sara di ragione. baretti, i-368
, uova, pollame, tutta roba che gli americani pagavano profumatamente, dando in
più bei piedi e le più belle mani che si vedesser mai; e tutto insieme
modo, non voglio mancare, ancora che sia tardi, di dimele il buon prò
a farlo più profumatamente quando sarà quel che si dice. 3. scherz
vivacità, la quale sosteneva assai validamente che il naso, benché paia un pezzo di
posta sua fin dal brasile, non che dalla spagna. = comp. di
. profumativo, agg. ant. che emana profumo per essersene abbondantemente cosparso.
cosparso di profumo, trattato con sostanze che sprigionano un odore gradevole (un
, un indumento). -anche: che suscita una sensazione olfattiva di freschezza e
ii-1230: supplico la s. v. che degni farmi grazia di farmi avere otto
trovati / un par de stivaletti proffumatì / che perse l'altro dì 'l signor marchese
722: altro non chiese a'suoi che morta la vestissero dei candidi veli del dì
lettere? perbacco! bisogna proprio convenire che la sua intima amica è andata sbandendo
brucia le vene. 2. che si è asperso di essenze odorose nella toeletta
profumato. caro, 12-176: dàmmi che 'l profumato, inanellato, / col ferro
sangue. parabosco, 2-22: io so che, in quattro anni ch'io son
anni ch'io son tua moglie, che ancora una sol volta non mi venisti
[pluto] / col villeggiante cittadin che, sazio / di profumate mogli,
, incantati, si strascinavan per le strade che avevano per tanto tempo passeggiate a testa
, 2-47 (ii-158): quella bestia che quel giorno deveva cavalcare, oltra i
capo a piedi profumata, di maniera che l'odore de le composizioni di muschio,
? in una gente / avete dato che da stirpe e dura. vico, 4-i-389
sostanze odorose (un ambiente, l'aria che vi si respira). d
peccato. -carico di effluvi naturali, che odora dei profumi delle piante o dei
dei sogni, il fiotto d'aria azzurra che piove sull'artuffio fiorito del davanzale,
orti d'intorno. 4. che è pieno di profumo (un contenitore)
pieno di profumo (un contenitore); che emana un odore gradevole; olezzante (
fumarselo, un profumatissimo sigaro di avana che vaie ben due scellini e lo nasconde sotto
insospettito il dottore. -fragrante di aromi che ricordano profumi di fiori o di frutti
di geranio. e così il sapore, che subito mi entusiasma. -usato come sostanza
salvatìco... ha il medesimo valore che 'l pulegio domestico: ma è molto
/ e sospirava un vento profumato / che 'l diavol non farebbe sopportato. grazzini
vorrei con quei prelati grossi e grassi / che fanno profumate le coregge.
le coregge. y figur. che denota gentilezza, grazia o anche affetto
io vi rendo grazia delle profumate lettere che mi scrivete. aretino, 20-104: mi
: vedi là il pedante. con che riputazione egli si sta ascoltandomi e guardandomi
profumato saluto. caporali, i-63: ciò che scrisse a mecenate, / in quella
mai magior sfacciatezza di donne? mirate che vezzi, che parole profumate! tasso
sfacciatezza di donne? mirate che vezzi, che parole profumate! tasso, i-158:
tele antiche, io ri saluto, / che dall'arte profumate, / qui vivete
: non ri è pagamento più profumato che quello che si contribuisce alli musici, e
ri è pagamento più profumato che quello che si contribuisce alli musici, e ciò perché
imperatore così è inclinato a questa arte che di essa ne fa il maggior suo diletto
. tocci, 1-115: stimate voi che avessero guadagnato [gli operai della vigna
padrone ad averne tutti quella profumata paga che n'ebbero? manzoni, 1-364: profumato
un partigiano austriaco, realista profumato, che è disposto a vendere il proprio patrimonio
la lettera a monsignor tolomeo del tenore che vedrete perché ve la lascio aperta.
, / con la pirucca, / che si ristucca, / si stregghia e terge
ambito del teatro totale futurista, strumento che emette, secondo la volontà di chi
. boccone, 1-328: alcuni profumatori che della varia composizione degli odori hanno qualche
un tampone imbevuto di sostanze odorose, che si ripone negli armadi o nei cassetti
da profumare. profumatòrio, agg. che riguarda la preparazione dei profumi, delle
486: l'arti de 'l disegno, che sono molte, de la tintoria,
, il sole, la luna: forse che 'l sole fece mai spezieria o profumeria
sole fece mai spezieria o profumeria? o che vergogna! fioravanti, i-39: infinite
prego, l'acchiuso a lesti, che credo informiate via via e che malgrado
lesti, che credo informiate via via e che malgrado la profumeria si sveglierà. moravia
. ant. bastoncino di sostanze odorifere che, bruciato lentamente, emana un profumo
: 'profumico ': tutto ciò che s'abbrucia per tramandar buon odore.
: cappio, accendi quella profumiera, che spiri odore. testi, 1-499: non
di non metterle di nuovo in considerazione che quella profumiera della quale io le scrissi
delle più belle e più superbe cose che bastino a vedersi, e ch'ella
2-33 (i-1005): non è molto che un suo figliuolo fu a bassens nel
bisogno assaissimi vasi et altre massarizie, che saranno di aviso qui annotate. ricettario
. ricettario fiorentino, 1-17: si crede che ella sia la terza spezie, detta
60: ha questo olio questa proprietà che, invecchiandosi, non diventa vieto né
compongono insieme, non adoperano altro olio che questo. gir aldi cinzio, 2-5
, 2-5 (1875): avvenne che, nel passare che fé cicilia da una
1875): avvenne che, nel passare che fé cicilia da una camera ad un'
ha lassato un odore di musco addosso che paio un proffumièri. bartolucci, 2-1-54:
un'altra volta al profumieri per quel profume che tu sai. inventari di bicchierai toscani
l'idolatria può star piuttosto senz'idolo che senza quella merce che rende il profumiero
star piuttosto senz'idolo che senza quella merce che rende il profumiero. algarotti, i-iv-341
. algarotti, i-iv-341: in una mappa che ci venga venduta dell'antica roma non
coronato. praga, 3-57: i fior che adora il profumier perito. d'annunzio
essenza, d'essenza forte come quella che i profumieri estraggono in chiraz, in ispahan
chiraz, in ispahan, nei paesi che tu hai veduti. moravia, xiv-122:
villa, pur gli è un odore che comporta e riesce gradevole a chiunque non
famosa zaffetta d'umor piena, / che addosso porta un mezzo profumiere.
profumo. profumièro, agg. che riguarda la preparazione dei profumi e dei
profumiera. 2. disus. che emana vapori e fumi odorosi. l
pari. pass, di profumegàr, che è dal lat. fumigare (v.
colla profumigazione fa ritornare dentro le cose che escono del fondamento. = deriv
dolce, 6-56: onicino, ancora che sia gomma dell'arbore del suo
colto improvviso a qualche stretta, / che domin farebb'e- gli? ».
il 'tristano ') e indicare che tra le varie forme di edonismo, l'
della musica francese ha stretti rapporti col piacere che dànno i profumi. =
(plur. m. -ci). che riguarda i prodotti cosmetici e in genere
, 9: i prodotti del trucco che ieri rappresentavano il 45 % di tutto il
ciascuna delle svariate sostanze solide o liquide che producono gradevoli sensazioni olfattive, talora
profumi et altre cose belle e signorili, che tutte in dono il re ferrante a
ii-256: trecento anni stette roma senza che in quella entrassero specie per mangiare né profumi
ad usanza de'nostri paesi e simili, che in quel luogo non vi erano,
profumi e di altre galanterie da donne che sogliono a loro essere care. testi,
sopra tutti i profumi da fuoco, che non muta mai. vico, 4-i-901:
del fasto e de'profumi, poi che avvertirono il primo costume ne'cartaginesi, il
dice profumo femminile o maschile a seconda che sia considerato più adatto all'uno o
achillini, 140: ti vuo'mostrar poi che l'impresa assumi / acque, olei
corsini, 20-33: quest'altra, che una lieve cicatrice / di scottatura ha
punto di alcuna sorte di esercizio, che fa maravigliar ognuno, stando per il più
delle camicie e delle vesti (in che non risparmia spesa), procura e
profumi ed altri stromenti della galanteria, che gli occupa forse per maggior tempo di noi
. croce, iii-25-341: un uomo che usi portare sopra di sé un profumo
guardando le tante stupide e gentili cose che ricordano i giorni perduti per sempre,
1929 e. a. mario compone quella che potremmo definire la canzone-feuilleton per eccellenza,
storia di una mamma egoista e dissoluta che tenterà di redimersi quando sarà ormai troppo
profumo (con uso aggett.): che contiene sostanze odorose. documenti sul
intenso e gradevole (talora soggettivamente) che emana da fiori, da piante odorifere,
: una bella donna non par quasi che tocchi il terreno, piega la testa
di dolcissimo odor mandi un profumo / che il deserto consola. tommaseo [s.
tieruolo fra due siepi di sambuchi in fiore che esalavano un profumo acuto e pur dolcissimo
.. / c'era un profumo forte che inebbriava i sensi. tornasi di lampedusa
1-42: il bello in campagna è che tutto ha il suo odore, e quello
mi dava alla testa: un profumo che le donne, solo che abbiano un
: un profumo che le donne, solo che abbiano un sangue un po'sveglio,
-con la specificazione del fiore o del frutto che emana odore gradevole e intenso.
. pascoli, 455: o monte, che regni tra il fumo / del nembo
dei suoi sguardi, col profumo inebriante che emanava dalla sua ersona. d'annunzio
sua carne ha un profumo d'amore / che si spande nell'aria e al vento
aria e al vento vola: / sì che la notte sa tutta di rosa.
bianchi [tartufi] di romagna, che nascono in terreno sabbioso, benché sappiano d'
giuglaris, 295: eterno dio, che senso non ebbe quivi [nella città
città assediata] il suo proprio tormento? che profumi le narici? la puzza dei
il piede, / né profumi altri che di pippa trovi. p. petrocchi [
dentro alcune carattule; e col fuoco che seco avea portato, con certi buscioli
iii-277: vedendo quel fumo esser maggiore che quando fanno profumi a'loro idoli,
da fuoco tra mano. era quella che mio padre adoperava per far i profumi secondo
per entro la lettera tanti altri profumi che buon per me che m'hanno trovato intasato
tanti altri profumi che buon per me che m'hanno trovato intasato. grillo,
intasato. grillo, 533: vorrei che me ne scriveste più familiarmente senza tante
squisitissima, probabilmente la cosa più bella che abbia mai scritta il d'annunzio, sia
.. dante dice: « e par che sia una cosa venuta / di cielo
», fa una inversione affettiva, che reca insieme un leggiero profumo di cosciente
suo bel parlare, da quella nenia che non aveva nulla del contado pur conservandone
profumo della riconoscenza è profumo di fiore che la mano serba anche dopo averlo sfogliato.
fogazzaro, 4-52: credo... che la memoria possa indefinitamente conservare alcun profumo
conservare alcun profumo di sentimenti troncati e che non hanno più vita. gozzano,
è proprio quel certo profumo 'cantabile 'che viene direttamente dall'elemento-improvvisazione.
e. gadda, 15-50: donne impavide che girano l'europa... recano
recano al provinciale... un che di nuovo, di ardito, di
forse anche un po'di quella timidezza che lo teneva schivo dalle rumorose combriccole all'accademia
un ricordo del cielo, un profumo che l'anima serba uscendo dalle mani del
linati, 19-154: è una bellezza che la si comprende solo frequentandola, come
frequentandola, come quella di certe ragazze che ti sembrano selvatiche alle prime e scontrose
selvatiche alle prime e scontrose, ma che poi finirai ad adorare per la schiettezza
conservava il profumo dell'infanzia, ma più che infantile angelico si dovrebbe dire: un
angelico si dovrebbe dire: un angiolo che il tempo aveva soffuso e logorato sottilmente
, i-5-262: l'ira di dio, che contro il vecchio di stradella fulminò l'
lebbosa in paragone dei complimenti duri e ghiacciati che allora la destra sferrava contra l'on
pro fumóso, agg. letter. che emana profumi, profumato. - in
, 2-i-443: -nel suo giardino non cogliesti che le seconde rose... -mi
canteo, 17: questo è 'l petto che profusamente / d'almo candore e pudicizia
frugoni, 3-i-440: di queste lacrime, che versi profusamente, risparmia prudentemente avaro l'
vie profusamente imbandierate e seminate di fiori che cadevano in pioggia dalle finestre gremite.
schierati, adesso non si leggeva null'altro che subordinazione... sudavano profusamente.
, lii-5-90: spende profusamente, tento che non v'è alcun signore in corte che
che non v'è alcun signore in corte che viva onorata- mente come lui, facendo
tavola e splendidissima dei più delicati cibi che si possano trovare.
cavalli, lii-3-112: vivono tanto profusamente che ogni giorno vendono delli loro capitali.
. maffei, 159: era ben giusto che, senza lesione alcuna, in proprio
fosse conservata e riverita quella benefica destra che tante volte si era profusamente distesa a
ogni sgraziato e malcontento dei prìncipi stranieri che ricorre a lui. fagiuoli, 1-1-182
ch'io sia una donna generosa, che per ogni lieve cagione profusamente qualsivoglia persona
suoi. massaia, ix-135: ordinò che si abbondasse profusamente nelle vivande. borgese
offriva per ogni e qualunque servizio « che potesse occorrerle in così triste contingenza »
redi, 16-ix-448: queste sono le notizie che ho ritratte... particolarmente appresso
. particolarmente appresso gio. barino, che delle palme profusamente ha trattato. buonafede
saranno uomini apati quanto gli stoici istessi che vogliono esercitare la loro apatia nello studio
, potranno ricorrere a tommaso stanleio, che esercitò la sua nel raccontarle profusamente. borgese
, gettano ria in una settimana quello che avranno accumulato in un anno; e
è fatto con tanta profusione e prodigalità che, se avessero per fine di dover mangiare
e dissipare tutto il loro innanzi che morissero e il morire fosse loro prefisso
k esercita questa parte con tanta profusione che, sebben si convenga a'prìncipi la
2-506: sua libertà fu più dannosa che benefica, arrivato ad aggravare i suoi
attoniti gli uomini e farti credere più che non sei possente e magnanimo? pananti
atto o sequenza di atti di prodigalità che conduce a sperpero di denaro o di
pupillo. biondi, 1-i-4: offesosi ricardo che le sue profusioni (da chi le
, 2-293: vediamo dalla storia di roma che i grani erano il mezzo di cui
seduzione dei fermieri, sostenuta dalle profusioni che non si risparmiano in tali occasioni, cange-
di profusioni strabochevoli, non ho meditato che li mezi di migliorare il servizio e di
dignità. brusoni, 6-183: chi altri che un vallestaim averebbe nel breve spazio di
. venier, lxxx-4-378: ben ardisco dire che meriti il generoso rifflesso e compatimento di
e compatimento di w. ee. quello che mi portò in varie e più esposte
delle ricompense onorifiche la distrugge in quelli che le meritano. 4. spargimento
frugoni, 3-ii-287: le lagrimose profusioni, che allagarono l'anima della convertita elfreda,
cuore. a. cattaneo, iii-218: che dicono a queste espresse dichiarazioni di dio
dicono a queste espresse dichiarazioni di dio quei che si vanno ideando profusione di sangue e
fervide di lavoro come il popolo italiano, che sembrava avvelenato di pacifismo, sa guardare
. temanza, xi: è osservabile che il dicadimento dell'architettura, riguardo al
con una profusione di oro ne'vestiti che forse non ha esempio in opere a
mammole e fiori candidi, acquosi, che si distanno au'aria. -straordinaria ricchezza
ragazze olandesi. sbaglierebbe tuttavia chi credesse che da tale profusione di segreti si diffondano
e d'impeti lirici, mi pare che alla lirica noccia; e mi pare
alla lirica noccia; e mi pare che gli noccia anche la profusione.
profusione, ma vallardi non me ne diede che dodici. stuparich, 5-18: il
con profusione, egli è molto dubbioso che i giornali liberali sieno stati in necessità di
). profusivo, agg. letteli che ha la proprietà o la capacità di
: chi è intrinsecamente buono è forza che non possa esser se non della sua bontà
lo più vizioso; privo di remore, che agisce senza misura o ritegno, sfrenato
rimorso e quasi a lor dispetto: il che non fariano, se non sapessero che
che non fariano, se non sapessero che quel che fanno è male, ma
non fariano, se non sapessero che quel che fanno è male, ma senza contrasto
affari. -in partic.: che largheggia nell'usare dei beni economici;
di danari ma di tutte le grazie che sono in potestà di un pontefice. s
... è tanto profuso e prodigo che il re dubita, dandogli carichi grandi
: vendeva poi così cara ogni notte che in casa di costei fondevano interi i
éacchelli, ii-336: sentiva il confessore che un soldo strappato a un avaro sarebbe
, 487: era intenzione del re filippo che si soccorresse la lega e si liberasse
di parigi, ma con tale moderazione che tante spese, che con profusa mano
ma con tale moderazione che tante spese, che con profusa mano si facevano, e
ben'ella [bar- ara] che gl'incendi de'peccati commessi non meglio s'
de'peccati commessi non meglio s'estinguono che co'torrenti dell'oro: il perché soccorrendo
perché soccorrendo con man profusa i fedeli che più n'avevan d'uopo, sperava,
: non mi spiace... che la inclita bona ha mostrato segno cu caritade
liberalità sì profusa ravarizia d'un cuore che nega al suo dio cose da nulla?
sciamavano, contenersi nella temperanza ganganelliana che vivere prima profusa vita per elezione, poi
in volto incastrati di finissime gemme, che rappresentavano al vivo l'istorie delle favolose
. massaia, ix-55: l'odio che gli abissini portavano a teodoro, le
speso [il pontefice] tanto eccessivamente che era necessitato continuamente a pensare modi nuovi
machine di questo ostentose e le invenzioni che col dispendio profuso accolsero le acclamazioni innondanti
. giannone, 2-ii-271: i soldi che sono assegnati a'sopraddetti ministri segretari ed uf-
orrore di quella morte era in me, che anzi elìa m'appariva bella come una
delfi, m'incantava la luna piena, che pareva ricevere e dare un profuso chiaror
dalle luci antelucane. 5. che eccede la misura ordinaria; lungo e
in sé racolto avea tanta vaghezza / che, dal dorso pendendo oltra profusa / e
e ispide sopraciglia, con barba profusa che gli scende sino alla cintola. d'annunzio
stampava sul pavimento due orme così profuse che occupavano la metà di quella stanza.
non si affacevano. 6. che si diffonde ampiamente nel parlare o nello
. villani, 2-463: chi non sa che gli amanti comici profusissimi sono in così
. carducci, iii-6-100: per quel che tocca a ovidio, non è difficile
al punto dopo una così profusa parentesi che commenciava a degenerar in parenesi!
. capuana, 15-82: mi sembra che pochi dei nostri libri moderni siano meritevoli
moderni siano meritevoli quanto 'i malavoglia 'che l'acuta analisi del critico napoletano s'
o quasi eroica è profusa in quell'urna che racchiude il bel corpo. 7
buonafede, 2-i-27q: si può ben conghietturare che riconoscessero [i celti] la divinità
, 1-88: la letizia non è altro che un profuso gaudio.
, agg. e sm. letter. che spende senza risparmio. foscolo,
. m. -ci). biol. che si ve rifica prima della
dente all'atto fecondativo. -anche: che riguarda la determinazione del sesso prima
(e si dice teoria progamica quella che afferma tale anteriorità, in contrapposizione all'
egli avea per moglie una nobilissima donna che avea nome ecuba, della quale avea
medesima, perché ben v'è noto che le cornacchie non son progenerate dalle aquile
dovea d'ogni laudabile costume, / che sublimar al ciel gli uomini suole,
uomini suole, / splender non men che fra le stelle il sole.
sì maravigliose invenzioni moltiplicate in ogni secolo che ne ha non solo ristorato, ma riempito
dema- rato, la verità di quello che io ti adimandarò, perché sei greco
: vagava per la mente di molti che contro questi prencipi no- drisse il papa
progenerati da un uomo di alta statura, che, vergognandosi di comparire così piccini,
quelle medeme razione de li loro ornamenti che modo sono prognati, idest progenerati,
. òrogener, comp. da prò (che indica parentela meno stretta) e gener
. m. -ci). biol. che si riferisce allo sviluppo embrionale, anteriore
un semidio. -anche: la stirpe che ne deriva, la famiglia che ne
stirpe che ne deriva, la famiglia che ne porta il nome. iacopone
dante, conv., iv-v-5: però che anche l'albergo dove il celestiale rege
. guicciardini, 2-1-41: e regni che sono stati lunghissimamente sotto una progenie.
[ai pioppi] veste la gonnella / che noi ten diamo al ciel
con flond'ala, / fuggendo il puzzo che il cuor vostro esala, / o
.. galba per mano, dicono che gli parlò in questa sentenza: « se
, 19-123: giove, t'annunzio che mo'nacque un prode / che in argo
t'annunzio che mo'nacque un prode / che in argo impererà, lo stenelide,
, se è possibile, quegli cani, che s'hanno a tenere per questi effetti
come quelli della sua illustre progenie più che altro da fagiani. -di piante
silvio pellico disegnava allora il personaggio, che ebbe lunga progenie, deu'adultero-patriota.
popolo d'israel e de'forestieri, che sarà nel popolo, dia della sua progenie
, / aprite il fonte lucido, che lava / le machie nel letheo rivo
regina, i... i poi che sarà da la bontà divina / eletta
2-1-72: è difficile... che si ammazzi il principe con tutta la sua
insieme una progenie sola, / tanto che l'un sia giovamento all'altro. d
l'una dopo l'altra, e che nessuna di loro potesse sottrarsi alla volontà
5-70: gli pareva... che già da tempo la dissezione atomica lavorasse
di lui e non ne potesse nascere che una progenie perduta. -con sineddoche
virginia infortunata in sempiterno, / amo alessandro che progenie sola / fu del principe invitto
progenie del predicatore è eradicata quando colui, che nasce per buone parole, è poi
iv-iii-8: dietro da costui vanno tutti coloro che fanno altrui gentile per essere di progenie
stata ricca, con ciò sia cosa che quasi tutti così latrano. g. villani
questo conte guido la sua progenia si dice che anticamente furono d'alamagna grandi baroni.
da castiglionchio, 16: è vero che solo la progenie e origine non è
della terra, e della vergine, che era di reale progenie. ser giovanni,
ti dei se te, ave- gna che di non gentile progema, ma di bellezza
de'parentadi nostri antichi e moderni e che a'miei dì sono fatti o faranno.
in roma traggono splendore, / senza che ambizion forzi e stiracchi / l'alta progenie
di sapienza, il temperamento del sofo che aveva sortito dalla sua progenie lì,
/ di circondurti come il chiaro fiume / che te creata levigò per segno / della
, 199: ricordati de la promessa, che già due volte m'hai fatto,
ovvero chiarità di stirpe, e dice che della prima noi possiamo e dobbiamo gloriarci e
prima noi possiamo e dobbiamo gloriarci e che la seconda è da aver poco in pregio
4. per estens. collettività di persone che riconosce la propria origine comune e ha
cesare, 237: trovarono una gente che si chiamava erossiles, li quali avevano
chiamava erossiles, li quali avevano virtù che li serpenti non li potevano nuocere. li
a nissuno avesse fatto male, dicevano che non era di lor né di loro progenie
per tante stragi e calamità noi intendiamo che si scemò di troppo l'antica gente
all'incontro crebbe la progenie della barbarica che usava la lingua germanica. lanzi,
pur solo, / né men vano che a noi, vive nel petto / desio
darsi ad intendere che in quella razza abbi contratto fra l'
adulterio o d'adozione, di maniera che del mandorlo o noce greca e pesco sia
. 5. tipo di persone che si distingue per una determinata qualità o
preciso carattere, positivo o negativo, che si riferisce a diversi aspetti personali o
. guicciardini, 2-1-211: una città che nuovamente esca della tirannide non ha mai
, i-115: vilissima progenie, con che faccia / del padre, che sta
, con che faccia / del padre, che sta in ciel, vi fate figli
, fra i quali lucrezio giunse a dire che credibil non par ch'egli d'umana
progenie (con sineddoche): espressione che traduce il famoso emistichio della quarta egloga
l'aggiunse quella essere progenie nuova, che significa nuovo modo nascente. lori,
, lxl-io: già vien l'età che la cumea ne'versi / a noi predisse
/ o rustica progenie maledetta, / che la cotica avete così dura / che
/ che la cotica avete così dura / che non la passerebbe una saetta. giuliani
progenie in progenie a tutti voi / che seguireti l'umbra del suo manto.
cuore, doppi come le cipolle, che ti fanno il bello e bellino sul viso
mia progeniuola, cavandone quel solo che non ha ancora la sua parte di
di liberare lo populo d'israel, che era sotto la servitù di faraone in egitto
faraone in egitto, comandò a moisè che andasse a faraone e comandasseli che non
a moisè che andasse a faraone e comandasseli che non opprimesse lo populo suo; e
; e non rimanendosene per li segni che moisè li mostrava per la virtù di dio
mostrava per la virtù di dio, impero che 'l cuor di faraone era indurato
co le massarizie preziose de li egizi che aveano accattate, percossi con morte tutti
baldelli, 5-2-102: chiara cosa è che 'l giuoco olimpico... fu da
medea ancora innocente, tant'è vero che hai paura dei serpenti, animale bellissimo
rimatori d'amore, quel buon guido che è l'ideale progenitore del buon enrico.
: i lambertini discesero dallo stesso progenitore che i lambertazzi, e come essi derivarono
da'primi cristiani in questi antichi bicchieri che l'immagine de'primi nostri progenitori.
; nel mezzo del lungo recinto, che conteneva il così detto ombelico di essa,
nostra pro genitrice da uomini che ne avranno le prove in sé ma che
che ne avranno le prove in sé ma che non sanno comunicarle. massaia, i-410
signor bel teneva in casa una scimmia che chiamava berentu... beren-
. beren- tu, sapendo forse che in europa trattavasi d'innalzarla all'onore
3-347: il sole e la luna, che si adoravano in egitto, sono i
affocata / come il masso del ferro / che posto sarà su tincude. -di
genitore. ceresa, 1-332: quella che, come più li par, me spende
, 287: -dimmi... quel che dicono de'progenitori de l'amore,
anonimo, lx-3-284: ella è cleria, che di quante bellezze più abbonda con tanta
.. i suoi severi progenitori, non che le vietano lo starsene di presenza esposta
dall'asino progenitore moltissime delle belle virtù che ornano la razza, non aveva pure ereditato
aveva pure ereditato quella stupenda voce sonora che un poeta mio amico suol chiamare:
progenitrici onorare. -figur. ciò che dà origine a un sentimento.
cesso né poteva cedere ad altre ragioni che... alle ragioni del delfino a
polentani stessi, dicendo 'ben fa bagnacaval che non rifiglia ', e detestando così
sentiva... nella differenza l'arcano che costituiva lui capostipite nell'ordine di una
e. cecchi, 2-23: ciò che la funicella era pei paralitici, son
suoi, abbastanza riconoscitivi. e il giorno che nomi andassero perduti, non sarebbe impossibile
m. cecchi, 1-i-38: al tempo che / gli aveva un figliuol bello e
progestativo, agg. medie. che favorisce il processo di gestazione.
provoca modificazioni secretorie della mucosa uterina, che favoriscono l'impianto dell'uovo fecondato,
sostanza sintetica contenuta in anticoncezionali orali (che ne usano l'azione inibitrice dell'ovulazione)
, sf. biochim. ormone femminile che favorisce la gravidanza o analoga sostanza sintetica
. m. -ci). biochim. che si riferisce alle progestìne o al progesterone
i morlacchi a far più di quel che fanno... dissi che i padroni
di quel che fanno... dissi che i padroni delle terre potevano chiamare degli
degli agricoltori italiani... mi risposero che molti signori dalmatim s'erano provati a
venire de'villani industri dall'italia e che pochi giorni dopo il loro arrivo furono
: la spesa non ispaventò il progettante che, favorito dalla clemenza del senato eccellentissimo
c. gozzi, i-148: fui avvertito che la moglie di mio fratello, sempre
.. l'autore del progetto, che può anche dirsi 'speculatore '».
pres. di progettare), agg. che prepara o che costituisce un progetto.
), agg. che prepara o che costituisce un progetto. vittorini, 7-47
costruzione modellante, una costruzione progettante, che dà un modello, che dà un
costruzione progettante, che dà un modello, che dà un progetto, che dà unyipotesi
modello, che dà un progetto, che dà unyipotesi. progettare, tr
e ci fu il re gustavo adolfo che, nella copia delle miniere della svezia,
vuoi riprendere un presuntuoso esprimendo la differenza che passa dal concepire o progettare una cosa al-
una di queste sventurate [fanciulle], che si lasciò... incautamente sedurre
infame... un onesto operaio, che si accorse del tranello usato alla ragazza
ascolto. non v'è cosa più facile che di progettare né cosa più difficile che
che di progettare né cosa più difficile che di progettare bene. -decidere una
è così, eh? dunque è vero che parli male di me, eh?
di sperare e di gridare avevano ottenuto che fosse progettato e s'incominciasse a costruire
parametri, le categorie, le antitesi che usavamo per definire, classificare, progettare il
dal re di castiglia sopra un maritaggio che progettava quel coronato di strignere colla regia
, sarebbe ca) itata una combinazione che credo piacerebbe anche a ei..
.. sarebbe venuto a progettarsi un pastore che va in maremma. = dal
projeter (dal sec. xv), che è a sua volta dal lat.
qualche 'uomo ', (ossia qualcuno che fosse studioso e uomo nuovo insieme)
dei progettati volumetti inerenti a quegli argomenti che m'interessano? 2. fatto
progettata all'altezza di quattromila passi, che farebbero quattro miglia italiane, ora ha
, 2-407: tutto ciò... che, dagli amplissimi tendaggi al più minuto
una successione ma un ammasso, una mano che disegna sempre sullo stesso foglio senza cancellare
nulla. calvino, 13-72: ciò che è cambiato, anche nel movimento operaio,
, anche nel movimento operaio, più che le idee o i valori, è il
sm. abito mentale o modo operativo che si manifesta nella proposta o nelpallestimento di
del razionalismo senza ragione e del progettismo che ha dimenticato le scale. gobetti,
e colla conveniente critica i lucrosi prospetti che i progettisti in materia di finanze spesse volte
vista / aguzzò nel progettista, / che credea d'essersi fatto / un gran
a. verri, 2-i-2-257: io credo che in questo genere di leggi civili.
una serie di idee e di dettagli che dessero i primi impulsi, contento di essere
progressi dell'umano intelletto, finché vedo che agricoltori e patrizi e letterati e guerrieri cambiano
letterati e guerrieri cambiano e mercano e che le generose passioni servono a computi de'
generose passioni servono a computi de'progettisti che quanto sono più fortunati tanto più rovinano
. non v'è cosa piu facile che di progettare né cosa più difficile che di
che di progettare né cosa più difficile che di progettare bene. d'azeglio,
governo non è una cosa arbitraria, che si scelga a piacere da pochi progettisti
granara: credo anch'io, dal poco che ne so, ch'egli non sia
ma ciarlone e progettista: progettista tanto che, come tutti i progettisti, si trova
dice comunemente... per colui che fa continuamente disegni da venire in istato
conto dei problemi oltre a tutto ideali che importa la creazione di un triangolo di
di produttori milano-torino-genova? è un'impresa che importa, nell'italia progettista e dilettante
, decenni di preparazione psicologica, e che si può solo maturare lentamente.
casi il battere moneta non è altro che... un pubblico discapito, il
converte talvolta in bene d'un progettista che con pagliati sofismi maschera il proprio guadagno
ad annunziarmi il ritrovato di certo prodotto che egli ottiene dai residui di certe erbe bruciate
i-9: nei disegni di jacopo bellini ciò che sorprende è la sua audacia di progettista
(plur. m. -ci). che si riferisce ai progetti, ai modi
e articolata sulle cose da farsi o che si intendono fare o, più generalmente,
: ordinò [giordano orsini] che il moretto dasse in risposta...
il moretto dasse in risposta... che molto volentieri aveva accettate le esibizioni
per tagliare a pezzi tutta quella gente che il nemico avesse mandato. ramazzini
. maffei, 173: credete voi / che s'io stringessi il negozio e
progetti tu vuoi; io farò sempre quello che vorrai. l. gual
, a questa tavola, dopo che avevo messo a letto le bambine, faceva
udire e approvare con allegrezza i provvedimenti che sua beatitudine aveva stabiliti per la quiete
bottari, 3-1-97: se fosse vero che dinocare sospendesse in aria per via di
.., non vi ha dubbio che sarebbe preso per miracolo giusta la testimonianza.
parte ne nel fisico né nel morale che abbia rapporto al suo progetto. galdi,
di uomini: la prima, di quelli che hanno sempre in poca riputazione i propri
virtù; la seconda, di quelli che, non misurando nelle transazioni pubbliche se
, 14 (252): « vorrei che ci fosse pane per tutti; tanto
altri simili progetti la idea predominante è che lo stato dev'essere unico proprietario dell'
. mazzini, 5-6: mi vien detto che voi vi occupate d'un progetto di
i tre generi più popolari di letteratura che io conosca. tarchetti, 6-i-210:
emissione di alcuni miliardi di carta monetata che i vostri sudditi accetteranno con gratitudine.
pena elaborare progetti commerciali? io dico che i progetti commerciali sono finiti, sono
. -in senso concreto: lo scritto che riporta tali piani o proposte.
, 102: ancora più significativo è che il discorso politico s'appoggi e si giusti-
governo cantonale dei grigioni alle diverse comuni che lo compongono fornisce la prova che l'
comuni che lo compongono fornisce la prova che l'uso della tortura verrà conservato in
dell'istruzione secondaria riformata con la relazione che mi dicono molto bella? statuto albertino
da quello del parlamentare o dei parlamentari che lo propongono (talora anche al fine di
, dicono, del progetto martini ciò che fa comodo al ministero, lasciandone ciò che
che fa comodo al ministero, lasciandone ciò che era equo per gli insegnanti secondari.
finanziaria. tornare al progetto meda, che non è di meda ma di luigi
confidenza el duca di modena i proietti che seco portava dell'accordo fra 'l papa
così non potevano per adesso far altro che di palesare la loro sodisfazione per un
nella proposta del diversivo ed in sito che le torbide si sarebbero scaricate nella laguna
lo scandaglio della spesa, non rimaneva che comunicar il tutto al reverendissimo capitolo di
la corte papale, ii-437: vuoisi che un certo signor doria abbia ottenuto il
d'una casa-torre..., che avrebbe spalancato ampie vetrate sulla vista del
. son vocaboli e non progetti di vocaboli che ci domanda; e crede di domandarci
momento o la componente razionalizzante e volontaristica che organizza e indirizza la composizione (e
. martelli, 49: non ti negherò che in questo gruppo di insorti [gli
distinguere, nella duplicità delle forme, che cosa proceda dall'oggetto osservato e che
che cosa proceda dall'oggetto osservato e che cosa invece rappresenti la sua variante,
. calvino, 13-279: nell'intenzione che ogni scrittore mette nel suo progetto d'
4. intento, proposito rivolto a qualcosa che si farà o si compirà nel futuro
ch'e1 meditava di fare delle iscrizioni che qui dal signor canonico bertoli sono state raccolte
piè fermo il vostro arrivo, / che già mi pareva tardo e intempestivo.
(668): a vedere i progetti che passavan per quella mente, le riflessioni
) di progetti. barilli, i-290: che cosa almanaccava..., quali
in vari giochi, combinazione di carte che lascia supporre, con opportuni scambi o
un'idea di j. dewey e che, superando la distinzione tradizionale fra le
progetto (con uso aggett.): che è frutto di calcolo e di deliberata
... e non vi trovava che un amore di progetto, un amore già
progetto (con uso aggett.): che è nella fase di progettazione (un'
6-155: non mi dispiace affatto la gente che abita e traffica m queste parti della
della ferrovia, che quando io me ne andai era solo in
. cattaneo, i-1-366: la verità che le ispira rende originali le autrici italiane
v'incontrate voi lo sfarzo di accessori che balzac sembra abbia preso al pennello di
quei progettini, usitati come riempitivi, che si cambiano in legge dopo uno strascinìo
nostro ingegno? e quanti progettoni, che rimarranno noti con nomi non egiziani,
). progettuale, agg. che si riferisce a un progetto, alla
progresso tecnologico cede a un atteggiamento critico che conduce alcuni al pessimismo o al primitivismo;
proginnàsio, sm. corso di studi che prepara al ginnasio. lessona,
in cui manca la prima classe, che corrisponde alla nostra ultima. = voce
canini, 1-843: 'proginnasta ': che esercita gli allievi prima (o dopo
. parte dell'istruzione musicale antica eh che insegnava il solfeggio. ^
'progymnastica ': parte della musica che insegna il solfeggio. tommaseo [s.
loro l'intonazione degl'intervalli, il che solevasi fare coll'aiuto di poche sillabe
'proginnastica ': arte della musica che insegna il solfeggio, esercizio preminare per
volentieri spendo il tempo in quelli studi che concernono la pratica, conoscendo per cosa
almeno con l'esempio degli antichi, il che si conoscerà nella parte proginnastica, semmai
generico dato da dujardin a cera vermi che furono riconosciuti poi per cu- curhitani o
ultima fase di evoluzione, cioè quella che rappresenta l'animale munito di organi sessuali;
progenismo e prognatismo totale; è prominenza che si osserva frequentemente nei crani di razze
: in quanto... a quel che s'apparteneva al suo fisico, nulla
facciale, quasi un desiderio di bimbo che si fosse poi tramutato nel muso d'una
calvino, 15-73: molti sono gli autoritratti che caricaturano il prognatismo del suo [di
prognathisme. prognato1, agg. che presenta prognatismo (la testa, u
allungamento o alla prominenza delle mascelle, che fa il carattere principale della fisionomia di
e mobile. -per estens. che presenta tale caratteristica somatica (una persona
. savinio, 2-104: la gobba, che nonché gobba era calva, snasata,
2. zool. che presenta un cranio simmetricamente allineato con l'
dal d. e. i. (che riporta un lat. scient. prognatha)
(con riferimento ai corsi d'acqua che nel veronese scendono dai monti lessini all'
prognosi immediata o lontana, a seconda che si riferisca all'evoluzione vicina o all'
d'una malattia, tratto da'segni che la precedono od accompagnano. oriani,
senso concreto: lo scritto o il fascicolo che la riporta. g. bufalino
bel corpo italico nuove infermità. del che io [apollo] posso...
: il rùmelin... dice che nel diritto si fa una « prognosi posteriore
prognosticale, agg. ant. che costituisce una previsione, un pronostico.
prognosticante, agg. ant. che fa previsioni, pronostici. - anche
io stato indovino? » un applauso che uno fa a se stesso, vantandosi
. m. -et). medie. che si riferisce o che è utile alla
. medie. che si riferisce o che è utile alla formulazione di una prognosi.
di artropodi, comprendente i miriapodi, che si distinguono per avere gli orifizi sessuali
. (plur. -i). scritto che annuncia o cne riassume una pubblicazione che
che annuncia o cne riassume una pubblicazione che si intende preparare o che sta per
una pubblicazione che si intende preparare o che sta per uscire o uno spettacolo che
che sta per uscire o uno spettacolo che si è prossimi a mettere in scena.
un programma o manifesto di varie opere che pensava di pubblicare per associazione sotto nome
sugose equivalgono a un sommario o programma che vogliam dire; ma i programmi e
e i sommari non valgono senza le opere che riassumono e rappresentano. tramater [s
... così chiamasi quello scritto che contiene l'argomento di un'opera o
l'argomento di un'opera o quelrawiso che si pubblica per annunziare un'opera che
che si pubblica per annunziare un'opera che si è per dare alla luce. tarchetti
intorno al concetto del diritto. -scritto che propone, illustra o fa pubblicità a
prodotto (e il foglio o l'opuscolo che lo riporta). dizionario universale delle
è... un termine del collegio che significa uno scritto o avvertimento che si
collegio che significa uno scritto o avvertimento che si dà in mano o si premette
un'orazione o altra cerimonia del collegio o che contiene l'argomento o ciò ch'è
, ii-2-341: il pomba vecchio, che viene a dire il cavaliere giuseppe, mi
fabbricossi una specie particolare di candele, che per bellezza, durata e splendore possono gareggiare
della miglior cera... alcuno dirà che una descrizione così lusinghiera noi l'abbiamo
delle gare o di altre manifestazioni pubbliche che sono previste in un dato periodo di tempo
dei pezzi, dei numeri, delle gare che vengono eseguiti o rappresentati o che si
gare che vengono eseguiti o rappresentati o che si tengono in una singola manifestazione o
come e perche il signor titus, che non si trova sul prospetto dei
mio amico maurizio e questi mi disse che nel pomeriggio vi era in programma una
e plaudire al tuo leggiadro libretto snello che ha per la dedica qualcosa della fragranza gentilissima
. -con uso aggett.: che viene eseguito, proiettato, rappresentato o
pezzi, dei brani, dei numeri che compongono un singolo spettacolo o manifestazione.
'delle * nozze di figaro 'che il maestro gui diresse con gustosa abilità
senso concreto: il foglio o l'opuscolo che riporta tali informazioni. sbarbaro,
: una nota stampata sul programma avverte che il palcoscenico 'è stato attrezzato in
commedia mi ha fortemente impressionato il programma che si vende all'ingresso. fotografie..
obiettivi, di strategie e di metodi che ispirano e guidano l'azione di un partito
, il programma politico e sociale, che enuncia in forma ufficiale gli obiettivi politici
di un movimento; il programma elettorale, che presenta gli obiettivi che un partito o
programma elettorale, che presenta gli obiettivi che un partito o un blocco di partiti
elettorale; il programma di governo, che illustra l'azione di governo di un gabinetto
un gabinetto al momento della costituzione e che viene presentato alla discussione e alla fiducia
del fatto, al parto della montagna che produsse in topo, onde in francia è
, intenda, l'adesione a tutto quel che di romanzesco di poliziesco di inetto manifestava
. quando s'è visto un candidato che non tiene 'u 'programma. è
senza facciata. » « meglio così che tante facciate senza case, che tanti
meglio così che tante facciate senza case, che tanti programmi senza un uomo dentro »
senso concreto: il foglio o l'opuscolo che riporta tale enunciazione. cantoni,
... il programma di un'arte che fosse impersonale al pari della scienza naturale
in olanda nel 1917 con un programma che, attraverso il cosiddetto neoplastici- smo,
(fogni godimento. ma per poco che lo abbia raggiunto, presto le ne viene
relativi costi (e tale enunciazione, che si concreta in uno o più documenti,
, i ri- sultamenti effettivi dei dispendi che costano i pubblici lavori corrispondono alle previsioni
2-313: chiamavasi 'regola 'quella che s. benedetto, s. francesco e
1 piani 'o 'programmi 'quelli che i consigli dirigenti delle società comunistiche formulano
-definizione ed enunciazione degli obiettivi che lo stato o un altro ente pubblico territoriale
tale enunciazione riguarda sia l'attività che svol gerà l'ente interessato
interessato sia il coordinamento di quella che sarà svolta dagli enti minori e dai pri
, sono tenuti a dotarsi i comuni che non abbiano ancora adottato un piano regolatore
sulla base di programmi pluriennali di attuazione che delimitano le aree e le zone..
pubblica sottoscrizione sulla base di un programma che ne indichi l'oggetto e il capitale,
dell'atto costitutivo, l'eventuale partecipazione che i promotori si riservano agli utili e il
l'insieme degli argomenti e delle letture che compongono tale piano. stampa periodica
accademia. carducci, iii-16-56: da che i programmi ministeriali lo assegnarono insieme con
esame. duravano tuttavia i vecchi più che secolari metodi e programmi. einaudi,
1-61: è da notare l'importanza che ha la tecnica del pensiero nella costruzione dei
ho parlato con un ragazzo di firenze che e alla sorbonne da due anni, e
due anni, e fa scienze politiche che là possono abbinare con legge, i programmi
elenco di materie, argomenti e testi che sono argomento di esame e di concorso
argomento di esame e di concorso o che i candidati presentano prima di essere esaminati
senso concreto: il foglio o l'opuscolo che riporta tale piano o tale argomento di
fregi d'oro ci sono i fogli che parlano dell'istituto nencioni: programmi, autorizzazioni
per estens. riflessione, studio di ciò che si vuole fare, della condotta che
che si vuole fare, della condotta che si intende tenere; piano che organizza
condotta che si intende tenere; piano che organizza e ordina la successione di attività,
stando al programma, nelle dieci ore che si contano dalle nove della mattina alle sette
fare e da udire tanto e poi tanto che io rimasi spaventato per tutti i miei
programma di un paggetto di otto giorni che potrà cominciare il 25. faldella,
. borgese, 1-137: l'uomo che aveva stimato di più, dopo il marito
mariani, era l'archeologo tedesco graefe che, anche quand'era già rammollito, tutte
paura dell'acqua; poi dovevo convincermi che stavo a galla. -con riferimento
dopo aver formato un disegno o programma che poi di tutto punto eseguirà.
-di programma (con uso aggetti): che è tale per indole o per mentalità
indizio, una sicura indicazione di ciò che una persona è o farà o di ciò
una persona è o farà o di ciò che accadrà; essere particolarmente significativo.
significava e significa conservazione della colonia, che non può ormai abbandonarsi senza pericolo e senza
invito verso le oscure caverne del sesso che formano il peggior turbamento del viver nostro
contenute nella sequenza molecolare degli acidi nucleici che determinano il complesso delle caratteristiche di un
vivente. calvino, 8-86: quello che avviene fuori conta per me solo se
v.]: 'programma le istruzioni che servono a comandare un dato lavoro o
compieta- mente specificata passo per passo, che si conclude in un numero finito di
savinio, 12-173: è necessario aggiungere che, senza le indicazioni contenute nel programma
più gran musicista 'a programma 'che mai sia esistito. 11.
tu poi fa'presto questo programmino, che io ne manderò copia in sicilia al travaglim
io ne manderò copia in sicilia al travaglim che me ne chiede e promette associati.
sottilissima carta, eccitanti i pochi giovani che ancor restano a passare il po e
program. programmàbile, agg. che può o che è soggetto a essere
programmàbile, agg. che può o che è soggetto a essere programmato.
, in ogni caso, più a questa che a quella. volponi, 2-377:
miracolo gli artefici siamo stati noi, che con la nostra intelligenza e il nostro
. pasolini, 14-222: perché? che cosa vado pensando e programmando?
essere programmatico; condizione di un'attività che si ispira a un pror anima o
a un progetto ben definito, di ciò che ne il risultato (e può
(plur. m. -ci). che si riferisce a un programma politico;
si riferisce a un programma politico; che lo propone o che si fonda su
programma politico; che lo propone o che si fonda su di esso (una dichiarazione
, primo, circa le dichiarazioni programmati- che...; secondo, per formulare
.; secondo, per formulare una dichiarazione che il badoglio leggerà al re. gramsci
. norma o disposizione programmatica: quella che enuncia non già un precetto giuridico immediatamente
, bensì un programma d'azione legislativa che crea un semplice vincolo etico-politico nei confronti
esaminati dovrebbero essere gli anelli della catena che segnano il passaggio appunto dal vecchio individualismo
, una scuola... una scuola che, in parte tornando allo spirito del
realtà visibile e quella invisibile non meno che nella forma umana, nel paesaggio e
programmatico, il suo distacco da coloro che vogliono appartenere al loro tempo o simili
questa bocca amara e un po'storta che la letteratura della negazione, la letteratura della
di massacro, non ci sentiamo, noi che pur non crediamo alla negatività totale del
o più radiosa. -che propone o che divulga tali posizioni (uno scritto)
tali posizioni (uno scritto); che ne è l'applicazione (un'opera)
in mente le carte problematiche e programmatiche che han deliziato più volte la nostra vigilia.
s'irrigidiva in un pallore senz'ansia che palesava propositi di sempre rinnovata o
moravia, xiv-315: non avrei mai pensato che baba, di solito così placida e
. istruzione programmata: metodo di insegnamento che consiste nell'ordinare l'apprendimento secondo sequenze