', il quale ha sovente senso traslato che 4 predominanza 'ha meno. può
tanto è più forte, donde ne seguita che quanto e corpi sono più spirituali,
. benci, 1-91: vero è che quelli ragionevoli, a'quali noi dicemmo
govematnce, non patiscono al medesimo modo che gli altri: anzi alieni da la improbità
quella predomini, non vi è pericolo che questi annidino. segneri, iv-404:
mirare... qual sia quel vizio che in noi predomina più. muratori,
: il carattere dell'italiano, quello che predominava negli scrittori approvati e in quelli
predominava negli scrittori approvati e in quelli che più si piccavano d'imitarli, perdé già
del suo favore, e quelle stesse qualità che dianzi si prendevano per virtù sembrano al
. carducci, ii-6-175: accettiamo quel che v'è di buono nei 4 promessi
dello stile: respingiamo il convenzionalismo religioso che predomina ivi e negl'inni; respiniamo
arocco. faldella, ii-2-118: man mano che la vaporiera si allontanava dalla città del
sposi predominava la giocondità di due cospiratori che se la svignassero dal laccio. d'
insieme con la pietà verso la creatura che io stava per colpire, un sentimento
deledda, i-385: la gente disse che forse don zame aveva litigato con qualcuno e
forse don zame aveva litigato con qualcuno e che era stato ammazzato a colpi di bastone
questa voce tacque e predominò la certezza che egli fosse morto di crepacuore per la
, ded.: direi anch'io che al mio girupeno predominasse un giove propizio
propizio in mezzo del cielo situato, che al predominato prometter suole felici e fortunati
, 6: si potrebbe ancora dir che l'olio e 'l mele non si putrefanno
terra, non altrimente è lontano dalla corruzione che sia il fuoco rispetto agli altri elementi
acqua, si trova alquanto di terra, che domina con quella. malvezzi, 8-62
malvezzi, 8-62: bisognerà... che nel corpo predomini o 'l freddo o
linfa predomina una crassezza e un lentore che la rendono incapace di passare con la dovuta
di questo reagente si ebbe special cura che dei due elementi che lo costituiscono nessuno
ebbe special cura che dei due elementi che lo costituiscono nessuno predominasse. tommaseo [
anche a dar sulle mani a quelli che diroccavano ancora, a cacciarli indietro,
causa del sangue era perduta: il grido che predominava era: prigione, giustizia,
il forte dell'orchestra nelle sue volate che eseguisce con gusto e colla massima grazia
. bernari, 6-65: predominava una voce che diceva di tanto in tanto: «
, tutto un oggetto di predominare, a che aspiran insaziabilmente spagnuoli. fagiuoli, ii-121
. fagiuoli, ii-121: se avverrà che ben si conti e nomini / ogni lor
allor chi sia / quel sesso si vedrà che in ciò predomini. foscolo, vili-192
, 406: il partito democratico, che allora poteva chiamarsi ed era infatti francese
dolcezza de la consolazione, mirava ciò che non si può mirare e vedeva ciò
non si può mirare e vedeva ciò che non si può vedere, ode che il
ciò che non si può vedere, ode che il signor gli dice: « io
il signor gli dice: « io che sono iddio di abraam e d'isaac prometto
è la confession della lingua, ed ancora che vi paia facile il predominare le turbe
avendo l'ordine del tosone e correndo voce che egli e gli altri ancora principali ne
, predominando ed eccedendo ogni altra cosa che dura. -con riferimento all'influsso
. cellini, 586: se non che, standomi così disperato, ho reputato
, standomi così disperato, ho reputato che questo mio male venissi dagli influssi celesti
questo mio male venissi dagli influssi celesti che ci predominano. -per estens.
bersezio, 108: ordinai agli uomini che eran saliti sul tetto di venir prestamente
, come dicemmo, più dell'epoca che degli uomini. idem, 8-82: quando
è in pieno sviluppo, quando il concetto che la predomina è svelato e le vie
visconti, 73: all'importanza dell'oggetto che predomina l'attenzione e l'arresta,
lippomano, lii-15-54: nei primi anni che uscì di paggio, come dicono in
quella naturai ambizione e desiderio di novità che sino a quest'ora lo ha predominato.
purgare gli animi nostri da certi affetti che li predominano. intrichi d'amore [tasso
tasso], 153: nondimeno, che posso fare se amore mi predomina, mi
prossimarti al fuoco t'ha dissecato, tanto che facilmente la rabbia ti predomina, dài
non aspettar ch'io chieda / né che alcuno interesse mi predomini. giuglaris,
predomini. giuglaris, 1-171: fin che uno ha in petto affetti che lo predominino
: fin che uno ha in petto affetti che lo predominino, sotto nome signorile egli
, no, questi signori / non vo'che possan dire che io scaccio i servitori
questi signori / non vo'che possan dire che io scaccio i servitori. i.
servitori. i... i diran che mi predomina la collera e l'orgoglio
foscolo, xvii-446: io mi sono avveduto che un perpetuo e profondo terrore assedia l'
c. bini, 1-193: consecrandosi più che mai a quell'idea che l'aveva
consecrandosi più che mai a quell'idea che l'aveva sempre predominato, non ricusò
, ii-8-53: una convinzione d'affetto che in quel momento, o bella fantasia,
a soggetti astratti) costituire la causa che soffoca, annulla, offusca o condiziona
2-374: doverei querelarmi della sua prudenza che, sapendo la sua disciplina, i
444: la passione sregolata e che s'invoglia del vizio e pro- seguisce
pro- seguisce con la volontà delusa ciò che dovrebbesi sfuggire con l'avversione abbominante si
percioché contrae la squalidezza dall'inclinazione indovuta che la predomina. chiari, 2-ii-228: non
predomina. chiari, 2-ii-228: non voglio che predominate ed animate siano da un menomo
sembrano scherno e ironia. 2. che si lascia vincere, pervadere, sopraffare
sentimenti, da istinti, ecc., che prevalgono su altri. oliva,
corte di roma, tutta interesse, tele che avranno sì bene ricevuti i colori delle
scaramuccia, deci.: direi anch'io che al mio girupeno predominasse un giove propizio
propizio in mezzo del cielo situato, che al predominato prometter suole felici e fortunati
garimberto, 1-39: coloro... che nascono in regione universalmente situata in piano
a. cocchi, 8-420: ei crede che i primi tre [bagni] orientali
allo streppa fu mandata una grande incisione che rappresentava una vasta campagna predominata da un
autorevole. aretino, 22-87: oltre che tu offendi non pur la legge romana
, non è lecito a pensare, non che a dire, che gli idii non
a pensare, non che a dire, che gli idii non siano, massimamente confermandolo
massimamente confermandolo il testimonio di quelle scritture che voi cristiani chiamate sacre. p.
ganascie, e sempre più mi confermo che la costellazion dell'interesse è la predominatrice
del fratismo e pretismo. 2. che è nel pieno possesso delle proprie facoltà
cosa nuova, ma del tutto impossibile che la gioventù ardente nel vigore de le sue
le sue forze si astenga di quel che si astenne tomaso, conciosia che noi
quel che si astenne tomaso, conciosia che noi siamo predominatori di tutte le nostre membra
, iii-270: qual più sdicevole stravolgimento che la donna, costa dell'uomo, sia
non avesse ella esercitato tutto il predominio che aveva sullo spirito d'un somigliante marito
è da considerare quanto sia grande il predominio che sull'animo e su'pensieri della moglie
marito e quanto sia grande e frequente quello che per fatto sogliono avervi su'mariti le
, iv-387: voi, dal dì che primamente vi ho conosciuto, avete assunto tale
cominciava a mostrarsi alle donne un tal rispetto che ne facea presentire il vicin predominio.
proprietà del dottor max sapendo... che, in qualche modo, proprio per
sarei riuscito a ottenere, prima ancora che nella ditta, una posizione di predominio
de roberto, 4-30: il predominio che egli aveva imparato ad esercitare sopra se
da'poeti per diversi effetti, però che ecate è invocata dalle incantatrici in aiuto
della luna poi è grande il predominio che ella ha sopra tutte le cose create
ella ha sopra tutte le cose create che egli son sotto in questa terrena mole.
mole. 2. intensa influenza che uno stato d'animo abituale, un
tiranno un sensuale appetito, che conculcava ogni legge più santa e si
virgilio dice: « bontà non e che sua memoria fregi ». non fecero dunque
ma forse perché lento fosse l'amore che li tirava ad esso?..
è. segni, 7-181: segno che la terra sia inetta al senso del
al senso del tatto sono quelle cose che con la terra han similitudine e che
che con la terra han similitudine e che hanno in predominio tale elemento, le quali
vengon le parti terrestri dell'animale, che sono ossa, peli et ugna. piccolomini
, ii-1-23: e forza il confessare che nel suo temperamento così grande per il predominio
calao e naturale, qual è quello che a punto conviene all'eroica complessione,
a punto conviene all'eroica complessione, che in lui cagionasse quella tanta appetenza di bere
dì temperamento caldo, di predominio bilioso che facilmente s'accende. morgagni, 305:
varchi, 7-41: non devemo però credere che [lo spirito] sia coq>o semplice
calao a predominio, cioè sia più caldo che altro. galileo, 4-2-480: l'
del ferro e di tanti altri corpi che sono a predominio terrei. di grazia,
grazia, 190: quella divisione, che della gravità semplice si è fatta, si
gravità a predominio. si dee bene avvertire che molta differenza si ritrova fra queste due
, si può stabilire come dato costante che la terra calcaria ha il predominio tra la
, i-392: il carattere piuttosto acido che alcalino del prodotto è il criterio del
a dire delle cagioni del male, più che a contagio particolare, più che al
più che a contagio particolare, più che al predominio insistente di iove e di
di metastasi ©, obliatene quel melifluo che chiamate sdolcinatura, non già la lucidità
anche: potere politico, posizione o condizione che nell'ambito della società consente di controllare
517: lasciavano veder meno la parte che aveva avuta nella determinazione della assemblea il
determinazione della assemblea il predominio di quello che si diceva, e che anch'essa chiamava
di quello che si diceva, e che anch'essa chiamava, il popolo. solaro
, d'ogni progresso italiano, il progetto che, concedendo predominio all'elemento locale,
imperiale luigi napoleone, le sette, che lo avevano aiutato a salire su quel trono
invidia, per quell'idea di predominio che dava prestìgio ai mugnai, padroni del prezzo
, considerando la positura de'nemici e che la sua vanguardia awanzata poteva col predominio
bene inclinano, non però necessitano talmente che non sia in nostro arbitrio e facoltà
inf., 11-38: omicide e ciascun che mal fiere, / guastatori e predon
ottimo, i-423: predone è quelli che violentemente e manifestamente toglie, siccome sono
e non ne far più motto, perciò che quanto più la cosa si moveva tanto
come la intendo, questa è una cosa che quanto più si rimena più pute,
quante cose pensiamo per lo corpaccio, che già pute. guazzo, 1-26:
. come porci nel letame, in maniera che si può dire che a'corpi loro
, in maniera che si può dire che a'corpi loro sia dato l'anima per
, la quale non ha per fine che quella nuda liberta che pute di democrazia,
ha per fine che quella nuda liberta che pute di democrazia, non può non
: si cangiava ella in tutto ciò che odorava, anzi putiva di libidini.
[al viceré] queste domande ridicolose e che putissero d'arroganza popolare, imperoché sotto
2-i-397: voi dite... che io puto d'ateismo, e pur non
temanza, no: il vasari, che assai badava alle ciarle popolaresche, ci
ci racconta su questo proposito delle cose che putiscono di favoloso. baretti, 6-28
. brente, 1-18: per poco che abbiano in sé di lume queste idee
, purgare il culto di devozioni e usanze che putono d'idolatna. de sanctis,
sieno in vero le teste più logiche che dio abbia mai innestato su busto d'
d'uomo in italia) ora e'par che puta di vecchiezza agli uomini nostri.
nostri. paolieri, 9: ogni cosa che putisse d'ordine, di rigore,
o colla vendita dei tuoi trattatelli che putivan di lucerna e di pomice lontano
.. gitta siffatta uzza e miserabile che non tanto che ella puta dinanzi a
siffatta uzza e miserabile che non tanto che ella puta dinanzi a. io,
uomo bestiale, perocché quella vergogna ha che l'animale. siri, i-iii- 348
siri, i-iii- 348: tali suasioni che putivano il sedizioso niente operarono nell'animo
sedizioso niente operarono nell'animo de'veniziani che conoscevano meglio di lui il papa vegliante
vegliante più tosto alla conservazione del proprio che ad appropriarsi quello d'altri. petruccelli della
il dì -puzzolente, fetido, maleodorante; che emette di pasqua, ed ora /
, a cui anche le lente che basterebbe con un alito solo ad infettare tutta
putono, tralasciare il corso delle onorate fatiche che terra. panzacchi, 1-429:
cose strane. quando il branco che a lei come al nemico / guarda,
ove 8. prov. -quel che si dona luce; quel che si manmeno
. -quel che si dona luce; quel che si manmeno esso vorrebbe guida, /
. proverbi toscani, 54: quel che si dona luce; quel che si
: quel che si dona luce; quel che si mangia pute. -chi
. -chi bacia due bocche convien che una gli puta: non è possibile
esalazione fetente o pericolosa per gli animali che vi passano sopra, volgarmente si chiamano
claudio frodmond osservò una mofeta o putizza che resta in uno spazio nudo di macchia.
-al figur.: discorso o comportamento che suscita fastidio, per lo più per
so seguior / cum desmesurao calor / che tem l'enfemal foxi- na. bonvesin
55: lo odore de tute le spetie che in lo mondo se trovarave, 7
porta, 1-ii-196: unà, uhà, che orribil putore che vi ha lasciato:
unà, uhà, che orribil putore che vi ha lasciato: par che sia un
putore che vi ha lasciato: par che sia un putrido cadavere. bomporto,
, 403: i giganti pii, che furon i postati ne'monti, dovettero risentirsi
ne'monti, dovettero risentirsi del putore che davano i cadaveri de'lor trappassati che marcivano
che davano i cadaveri de'lor trappassati che marcivano loro da presso sopra la terra
gli avesse detto mai di quel putore che specialmente ella aveva dovuto sentire.
. putro), agg. letter. che si trova in stato di putrefazione o
cicatrici 7 dalla faccia dell'ira, che dipende / dalla tua indignazion,
dipende / dalla tua indignazion, che fa meschina / l'alma, se con
vista più grata a ciasche- dun che muore, / dove l'acqua del lago
profonda / lo gitterò, sì che, fitto nel brago, / putre diventi
dentro io vo'; / io vo'che putre e mézzo / polvere ei ritorni al
11-179: pensavo... al bambino che si sentiva già quasi trasportato in un
corpo, in contrapposizione allo spirito, che gode dell'immortalità). de jbonis
con grida / sconce ostentare 1 putrì umor che suda, / non vede mai la
punto onde si mosse / il sangue che ti nutre, interminato / respingersi di cerchi
spazio / breve dei giorni umani, / che ti rese presente in uno strazio /
presente in uno strazio / d'agonie che non sai, viva in un putre /
leopardi, 5-602: nostra vita a che vai? solo a spregiarla: /
a spregiarla: / beata allor, che ne'perigli avvolta, / se stessa obblia
pindemonte, ii-326: né molto stette che da mano ignota / rapite ohimè! le
squarcio del collo. 5. che provoca la decomposizione di corpi e sostanze.
la terra in odio al sole / che a pena guarda i poveri / campi e
. putredinale, agg. ant. che si forma in seguito alla decomposizione di
del suo augumento. 2. che si trova in stato di decomposizione; putrefatto
degli aromatari, 266: questo caldo, che si ritrova ne'semi e nelle materie
materie putredinali, atte alla generazione, che cosa egli è se non e calor celeste
7-58: li fanciulli e le femmine, che non sono in età,
..., né quegli animali che nascono ai putredine o che solamente hanno l'
quegli animali che nascono ai putredine o che solamente hanno l'agente universale, che
che solamente hanno l'agente universale, che è il cielo. pinamonti, 532:
. pinamonti, 532: così avviene che, non avendo attorno nulla di più reo
, non avendo attorno nulla di più reo che il suo corpo, nulla meglio del
dell'anima per contentare una massa di putredine che la circonda. a. cattaneo,
putredine, ch'è vile, / ma che da l'uovo ogni animai derivi.
nell'immaginarsi come forse in quell'acqua che le si mettevano in bocca era stato a
romoli, 226: ben è da credere che le cervella degli animali quadrupedi e volatili
le nare [del falcone] e che non può beccare e pute, dèi sapere
beccare e pute, dèi sapere allotta che hae quello male della fistola. trattato delle
né altramente [cesare] nomava la figliuola che un pezzo di carne cancherosa e piena
croce, iii-14: la putredine, che in esse [ulcere] si genera,
. alvaro, 12-150: non erano che poveri sacchi rossi in cui gli uomini
ferro restringerli e risecargli, poiché, oltre che sovente sono d'impedimento alla generazione,
. 4. materia guasta o muffa che si produce sul legno, sui muri
per pascersi mordono tanto il fiore suo che l'aprono. domenichi [plinio],
f. negri, 1-153: pare che sia la gomma negli alberi una quasi
degli istessi o del suo sugo, che, non potendo per quella parte offesa
degenerazione. -in senso concreto: ciò che costituisce motivo di vergogna, di disonore
dall'avarizia e dalla superbia in modo che non sono più buoni da nulla.
la putredine della lor colpa, mentre che niente desiderano che non « inseguiscano.
lor colpa, mentre che niente desiderano che non « inseguiscano. s. maria maddalena
romano per effetto d'interna putredine più che per l'urto dell'esterna invasione.
. papini, 27-426: ogni castigo che dio manda ai suoi servi e giusto non
e giusto non soltanto perché tutto quel che dio fa è giusto ma perché ogni
re pietosi e clementi, quai chirurghi che ritardano il taglio e che lo temono,
quai chirurghi che ritardano il taglio e che lo temono, fanno incancherire la piaga
perito l'antico valore degli spagnuoli, che, marciti nell'ozio, vivono a'
annunzio, iv-2-531: tutte le idealità sovrane che furono un tempo la gloria dell'uomo
sul punto di scomparire nell'immensa putredine che fluttua e si solleva. 6.
. boterò, 1-1-250: non è cosa che resista più alla putredine che il sale
è cosa che resista più alla putredine che il sale. sarpi, vti-106: le
diverso e privo di vita, il che chiamano essi putredine. passeroni, 7-99
doppo la putredine verrà a questo, che l'onnipotente dio et altissimo e grande creatore
. m. -t). letter. che crede nella generazione di un organismo dalla
putredinóso, agg. ant. che si trova in stato di putrefazione;
putrefazione; putrefatto, marcio. -anche: che contiene o produce pus, purulento.
corpo in putrefazione; tipico di ciò che è fradicio, putrido, guasto (un
ossa arse. 2. figur. che corrompe, perverte l'uomo (il piacere
, pe'marci, per gli attratti, che vi manda la putredinosa voluttà.
trefaciènté). medie. ant. che provoca la putrefazione della parte malata (
) medicamenti putrefadenti. 2. che si sta putrefacendo; putrescente. a
a. cocchi, iii-101: riassorbimento che far si potesse nel sangue di particelle
lanaino, 51: possi dire che a tali uomini l'anima sia data
, perché niente altro adopera se non che mantiene el corpo che non si putrefaccia e
adopera se non che mantiene el corpo che non si putrefaccia e corrompa. boiardo
fu di calma e di tanto calore che gli s'aprivano i vasi e si putrefaceva
erbe,... quando avenga che si putrefacciano, causano vapori pestilenti e
e di cui il corpo, non meno che quel di tutti gli altri uomini,
sapore, laonde ponno ingannar l'ammale che le divori e s'ammali. bùgnole
7-180: putrefannosi più facilmente i cadaveri che le carte. a. cattaneo, i-18
il sale a consumar quell'umido soverchio che fa putrefare la carne? si liquefà
casti, iv-148: il valoroso eroe che muore in guerra, / dalla vii moltitudine
roberto, 1-282: arrivarono a palermo che il marchese non era morto ancora,
). oliva, 453: seminato che sia il frumento, se si attedia di
agostini, 5-0-57: la piaga, che putrefatt'era, / gli avea la testa
la testa per tal modo infiata / che, come piacque a la sua sorte fera
apostema incurabile venutagli nel- l'anguinaglia, che si putrefece, e scaturì gran quantità di
, qual putrefà il sangue, per modo che, se non fusse quel sale,
ma alcuna volta si putrefanno, ancora che non così spesso come gli stagni.
empito tutti li pozzi ed altri laghetti, che avevano fatto putrefare tutte le acque.
aria e mescolati colla pioggia, fan che poi nell'acqua nascano quelle minime ed
acqua nascano quelle minime ed impercettibili piante che fanno l'odore ed il sapore mucido
e muscoso ed il colore verdastro, e che son cagione che generalmente ogni acqua piovana
colore verdastro, e che son cagione che generalmente ogni acqua piovana massime nell'estate
nelle grandi bonacce suole putrefarsi in modo che ammorba l'atmosfera ed avvelena i naviganti
ii-245: l'arca fu fatta di legno che non si putrefaceva. ramusio [oviedo
oviedo], cii-v-565: già si dice che il carbone sotto la terra non si
nova, facilmente putrefacendosi svempiono di tarli che li corrodono. trinci, 1-296: debbonsi
pareva esser santo, e ora io conosco che 'l mio male e li peccati miei
li peccati miei sono più di dentro che in apparenzia, di fuora. n
mai di procacciar rimedi alle piaghe mortali che mi si putrefanno nel cuore, ma ho
cuore, ma ho per prova trovato che tanto incrudiscono più quanto più invecchiano.
questo dormitorio è un cimitero di vivi che vanno putrefacendosi. 8. diminuire
andreini, 15: si putrefà quella mente che nell'ozio sepolta si vive.
queste, idee semplici, accessibili, che non hanno bisogno di libri e di
la voro; sono forme che si putrefanno presto, ove ivi dentro
ove ivi dentro non è una materia che si mova. 9. degenerare
c. carrà, 453: riteniamo che, per quanto riguarda i suddetti attributi
la prima nel 'joli ', che si potrebbe definire la degenerazione della grazia,
. m cavalli, lii-12-281: credo che quella potenza, co- m'ella cominciasse
a marcire, con tanti cattivi umori che ha di dentro e di fuori, in
un tratto si putrefalla, di modo che se n'avria certissima vittoria. bernardo,
378; se piacesse a dio permettere che questa potenza turcnesca incominciasse un poco a
marcire con tanti cattivi umori di divisione che ha di denaro e di male satisfa-
v-157: muoiono e si putrefanno i libri che non han sale. 11.
essere putrefatti, e molto più si conservaranno che se in altri tempi fussero tagliati.
maddalena de'pazzi, i-230: vedevo che essa acqua consumava quelle creature che vi
vedevo che essa acqua consumava quelle creature che vi stavono dentro, e non solo le
[strauss] già oltre la soglia sonora che immette nel cerchio diabolico esplode o putrefà
ottimo, ii-166: non vedete voi che noi siamo vermini corruttibili e putrefattibili?
putrefattivi), agg. ant. che provoca la putrefazione di un corpo.
. 2. sm. medicamento che provoca la putrefazione della parte malata.
, putrefucto, putrifacto, putrifatto). che si trova in stato di avanzata decomposizione
roseo, v-206: quivi si stettero fin che furon mangiati dai vermi che generò la
stettero fin che furon mangiati dai vermi che generò la carne putrefatta dei buoi,
putrefatta dei buoi, non già prima che non avesser più giorni stentato. tasso
una torre del serraglio con tanta strettezza che, non avendo che una femina mora
serraglio con tanta strettezza che, non avendo che una femina mora e muta per suo
in camera, gli convenne sofferire infino a che vi durò l'orrenda puzza di quel
parte della pelle sul volto delle persone che non davano niente, sino attanto che la
persone che non davano niente, sino attanto che la medesima non era putrefatta. gorani
un tronco di larice / o di quercia che sia, secco e da pioggia /
i custodi aspettano con gli occhi chiusi che passi la tempesta accecante. gozzano, i-128
sta la terra / per le genti che son morte, / sì che giù alle
genti che son morte, / sì che giù alle stigie porte / sta cheronte
288: tutto el cibo ed el poto che prendiamo si cuoce e smaltisce..
. prima nello stomaco, dove la parte che ha a essere per la salute deltanimale
2. guasto per suppurazione; che contiene materia purulenta, che è in
suppurazione; che contiene materia purulenta, che è in suppurazione (una ferita,
una parte del corpo). -anche: che è in cancrena, cancrenoso. -in
stomaco. straparola, il-iq: il taglio che tu mi facesti non è ancora saldato
anzi e putrefatto e rende tanto puzzo che dubito assai de'fatti miei. fasciculo di
di medicina volgare, 46: adviene che quegli che hanno taglato la ugola sono
medicina volgare, 46: adviene che quegli che hanno taglato la ugola sono assai catarrosi
catarrosi: e però li auctori proibiscono che non si debia tagliare, ma se è
, 368: l'umor putrefatto, che era rinchiuso nelle cellule, cala al basso
nostro caso... potrà asserirsi che non abbiano avuto luogo a formare il mostro
più guadagnò l'impoverito e putrefatto principe che non meritò con la stentata pratica di
della bontà dell'aere è da attendere che non sia putrefatto o vero corrotto.
. castelvetro, 8-2-191: è impossibile che legni fracidi oramai e putrefatti, quali
ninfe. chiari, 6-146: allora fu che, aprendo gli occhi, la medesima
in voi ve. 5. che ha subito il processo di fermentazione ed
: ora delle vivuole di tutte le sorte che non perdon mai la foglia e facciano
alla sera putrefatto. 7. che non è al passo coi tempi; che
che non è al passo coi tempi; che ha idee e atteggiamenti superati (e
mie opinioni liberali; gli risposi: che colpa ò io se la verità è
,... quanti vaniloqui! che corruzione! clero putrefatto, aristocrazia putrefatta
questa nostra società moderna l'unica cosa che grande potesse essere, 1'* ermafrodito
, ecco, commedianti come lui, che sorrideva a questo e a quel tenente
tenente e mandava in prigione gridando i soldati che lavoravano con le scarpe di riposo,
, stramorti, putrefatti, decomposti e che puzziamo di cadavere lontano un miglio,
. o. con valore attivo: che suscita avvilimento, abbattimento; funesto.
volgermi colle mie precie, io suplicherei che tutti li mali di questo mondo me
mondo me venissino prima, in fuora che il pestiferissimo e dispia- tatissimo e putrefato
putrefattòrio1, agg. disus. che provoca la putrefazione. a
accompagnata dalla decomposizione degli amminoacidi, che vengono trasformati in parte in prodotti gassosi
, idrogeno solforato, metano), che provocano il caratteristico odore nauseante emesso da
tasso, 11-ii-37s: i frutti, che facilmente son soggetti alla putrefazione, s'acerbetti
putrefazione, s'acerbetti son colti anzi che no, lunga stagione nell'aceto sogliono
mantenersi. algarotti, i-vi-178: morti che sono, [i vegetali] non
delle api causata da un fungo microscopico che fa marcire le celle dell'alveare e
a diverse malattie più o meno funeste che sono la diarrea, il fungo filiforme
, putridume (e anticamente si pensava che da tali sostanze potessero nascere nuovi organismi
. biringuccio, i-98: le acque che d'essi monti nascono...
natura de'generati: e specialmente in quelli che si generano di putrefazzione. rocco,
guastarsi vicendevolmente, e non avrete già più che una fumosa putrefazione. bettini, 1-327
quella strada e per quelle campagne, e che hanno empito da molti autunni i solchi
e imperò utilmente si mette negli antidoti che si fanno contra i veleni, contra la
guevara], iv-26: il medico sa che conviene tagliar, abbrucciar e squartar fin
conviene tagliar, abbrucciar e squartar fin che sia tolta via la putrefazzione e tutto
92: non sarebbe se non da temere che tale umidità, riscaldata e non disciplinata
sono a un tal punto di putrefazione spirituale che l'incoerenza non mi fa più né
, in senso concreto: il malcostume che se ne genera. de sanctis,
de sanctis, ii-353: machiavelli comprendeva che quella 'corruttela 'che lo circondava
machiavelli comprendeva che quella 'corruttela 'che lo circondava era la putrefazione di tutto
di voi altri cinesi della toscana, che i vocaboli nuovi, quali vanno fermentando
a essere l'olmo o il palo che deve reggere non so quanti maglioli o
un'altra azione di eccessivo pessimismo, che non accontentò né forcaioli né ribelli,
ebbe l'avvedutezza di non concludere. a che concludere infatti la 'santa putrefazione '
marciume provocato nell'uva dalla botrydis cinerea che permette la produzione di particolari vini dolci
sono e pomi quando sono tanto maturi che cominciono a risolversi in putrefactione. =
vittorini, 3-10: « un uomo che è come un elefante! » ci
ma in origine 'puledra ', che è dal lat. * pullitra (v
pùtreo, agg. ant. che si sta sgretolando (una pietra)
putreolènte, agg. letter. che emana odore di decomposizione, di
quando le zaffate erano così putreolenti che pareva di passeggiare sopra una grande
putrésceré), agg. letter. che si sta putrefacendo, che è in corso
letter. che si sta putrefacendo, che è in corso di decomposizione (una
stalle devono essere in situazione piuttosto alta che bassa, non circondata da acque stagnanti
, 5-353: ciò equivale a dire che tombe popolose... dovevano essere come
della materia putrescente. 3. che contiene materie in decomposizione, inquinato da
lì, a destra o a sinistra, che campi di saggina o di granturco,
barocche. 5. figur. che denota degenerazione morale e corruzione di costumi
, corrotto, vizioso. -anche: che manifesta decadenza e involuzione culturale.
raccomando di non odorarlo », ciò che il croce non ammonisce anzi sembra abbia
croce non ammonisce anzi sembra abbia diacere che appaia così sgargiante, perché putrescente.
: si miri allo zolfo, di che si saporiscono in quei terreni le biade e
un funebre e fertile odore di germinazioni che fermentano nel buio rigurgito della morte.
di venere, / pecioso putressi piu che fimo; / godi nel vizio, né
vizio, né ti place nimo / che l'opre scunge ti ardisca reprénere. cesariano
la ragione in abandono / a ciò che tu ne sie colto a l'esca,
. putrescère, frequent. di putrire, che è denom. da putris (v
trovantime et in più misera trepidatione deducto che quando me vidi quasi absorbiculo putrescibile tra
sf. chim. e biol. diammina che si genera dalla putrefazione di tessuti animali
= dall'ingl. putrescine, che è dal lat. putrescère (v.
putrefatta; insieme di cose marce o che sono in via di decomposizione.
pietre de'monumenti per riconoscere il putridame che chiudono. -per estens. immondizia
putridèro, sm. letter. locale che, in spagna, era destinato a
prima della sepoltura definitiva, in attesa che il processo di putrefazione liberasse lo scheletro
aspettava, per i funerali definitivi, che il tempo gli avesse ridotto tutta in polvere
da letto, poteva, da un finestrino che s'apriva su quel sotterraneo, assistere
idem, vi-502: se il sale, che ha da condire (acciocché non putridiscano
caratterizzato da processi chimici simili a quelli che avvengono durante la putrefazione, accompagnati da
mette l'accortezza in tenere per infallibile che ogni calore sia febbre, ogni febbre sia
fino a un certo punto, a quelle che seguono nei corpi organici privi di vita
, agg. letter. ant. che è in stato di putrefazione; imputridito,
vicoli et ad infrangere con la pazienza, che tutto rompe, i rincontrati, lungo
né sapesse de'fatti loro, egli, che tanti esami e giudici ne avea rifatti
. (superi. putridissimo). che è in avanzato stato di putrefazione o
cibo, una bevanda). -anche: che emana odore di putrefazione; fetido,
; / è la puza estermenata, che conturba molta gente. cecco d'ascoti,
de li animali morti, in tal modo che le teste sole rimangono di fuori.
sole rimangono di fuori. li quali acciò che più lungamente durino alla pena, prolungano
vita con mangiare e con bere, infino che, dentro infracidati, lasciati siano al
lasciati siano al rodimento di quelli animali che nascere sogliono ne'corpi putridi. s
, 181: egli è uno arbore che non germina altro che frutti di morte,
egli è uno arbore che non germina altro che frutti di morte, fiori putridi,
. ariosto, 7-71: come fanciullo che maturo frutto / ripone, e poi
naviglio entrava per lo piano, era tanta che la gente non potea più trarla con
del cibo, percioché non mangiavano altro che una libra di biscotto putrido il giorno
all'orti ed a'campi, dicendo che li semi diventano putridi e fan vita breve
è principio di cor- rompimento, acciò che la materia putrida si consumi nella lor
per quel contorno altro non si vedeva che osse spolpate, pezzi di carne putrida,
. spallanzani, v-170: voi dite che nel vuoto il legno putrido cessa di risplendere
risplendere, ed io ne sono più che persuaso. carducci, iii-4-76: con i
quando cavallerescamente il nemico rende gli onori che ha concessi al nostro capo, io
capo, io penso ai morti putridi che furono la gloria maggiore della nostra impresa
: il carbone assorbe tutto il putrido che l'acqua può contenere. de sanctis,
sanctis, 11- 121: quel che è il disgusto soverchia. il disgusto nel
putride. 2. ant. che vive nel putridume e si nutre di
. è. andreini, 89: a che s'indugia? su, veloci,
terre è da cercar la fecondità e che bianca e ignuda non sia la zolla.
3. guasto per suppurazione; che contiene o produce materia purulenta (una
ferita, un ascesso). -anche: che è in cancrena, cancrenoso. -
: unguento nobile relato a nicodemo, che vale alle ferite putride e genera in esse
., prima palpò i membri sani che erano intorno alla ferita, e poi col
e con suo gravissimo cordoglio s'avide che di semplice ferita aveva preso qualità di piaga
qualità di piaga putrida e ulcerata, che mostrava di voler serpeggiare in più lati
. cavalcanti, 362: io conosco bene che i nostri ni- mici hanno mancamento d'
faremo come fanno i buoni fisici, che prima dànno gli sciloppi che ragunino e
fisici, che prima dànno gli sciloppi che ragunino e poi la medicina che tragga gli
sciloppi che ragunino e poi la medicina che tragga gli umori putridi e corrotti.
, 217: èwi un'altra infermità che travaglia molto gli assediati e racchiusi,
gli assediati e racchiusi, ciò è che le membra carnose, divenute, per una
spesse e ristrette, per un umor putrido che scorre tra carne e pelle, diventano
carne e pelle, diventano come una cera che cede e si lascia maneggiare alle dita
maneggiare alle dita e stupefà i denti, che par che all'ora abbiano a cascare
e stupefà i denti, che par che all'ora abbiano a cascare. tasso,
vorrei cavarne de l'altro, fin che si rettificasse. relazione dell'impero ottomano
per avventura piuttosto enfiato d'umori putridi che di purgato nutrimento. lippi, 3-24:
: costui vuol dirci addio, / che queste flemme putride e viscose / mo-
flemme putride e viscose / mo- stran che, benaffetto agli ortolani, / ei vuol
oppilate nari / in sì gran copia che, prostrate e dome / dell'infermo
(la bocca). -anche: che emana alito pesante, maleodorante. guarini
... se tu credi / che corisca non t'ami, il vero credi
t'ami, il vero credi. / che vuoi tu ch'ami in te?
: in questo suo mistico corpo procurava che né gli occhi fossero lippi né il
1-1: dice l'autoritade de'fisici che sono tre generazioni di febbre: effimera e
s'andò facendo putrida e maligna, sì che in spazio di ven- tidue giorni il
fisiche in toscana, 14-3-328: l'invenzione che a me fu difficilissima a ritrovare e
a me fu difficilissima a ritrovare e che per più e più anni me ne
ne disperai affatto è stata quella delle febbri che si chiamano comunemente putride e sono intermittenti
febbre, degenerata in una di quelle febbri che i medici chiamano putride, fui obbligato
influenza epidemica di febbri putride verminose che nell'anno scorso infieriva nel villaggio di
dalla congiunzione di saturno e venere] che vi possono essere molti febbricitanti, i di
e le messi. 5. che contiene escrementi o altre impurità o agenti
, melmoso (l'acqua); che raccoglie acque stagnanti, fangose (uno
t altra cosa disse: -io sapeva bene che dopo tanti tuoni doveva piovere. mariano
mariano da siena, io: sia certo che tutti gli affanni e disagi del mare
i-vi-120: non vi è di mezzo che una bocca assai stretta, per cui la
entra nel mar putrido o sia laguna che dalle parti ristagna dell'istmo. a
imita il singulto d'un morto che implora. pirandello, 7-133: un lampione
, una a sbattere: senza pittura che pur fosse e di già putride o di
tempo estivo / s'erge vapor, che denso le stelle annebbia e gli animali
piccioli vermi il suol ribolle / allor che per tempeste intempestive / divien putrido e
altro fossaccio detto il cale- sine, che s'adagiano tutt'e due in putridi pantaneti
vin putrido? 8. che nasce da ciò che è fradicio, marcio
8. che nasce da ciò che è fradicio, marcio, guasto (
spiacevole [dello zolfo] è tal che d'appresso e da lontano, oltre al
non seguire; / i rei fantasmi che da'fondi neri / dei cuor vostri battuti
(o, con valore attivo, che insozza e insudicia); sozzo, repellente
putrida caligine; or rimira / la turba che sospira tristo metro. guidotto da magenta
, 129: perché cosa mai non è che tanto / m'annoi e mi dispiaccia
/ prègoti, o vaga o bella, che ti caglia / e d'ostro e
putredo vecchio levando le mani ti pregherà che lo vogli tirar dentro la barca.
, e di vino più putrido / che mai moschino o li compagni fossino. panzini
in casa o pur rivolgermi per la toga che lasciai nelle mani di quella putrida lenocinia
grande e migliore, sgombra di quel putridume che ora l'impaccia. misasi, 1-78
man mano, come valanga di poltiglia che ingrossa precipitando, tutta la miserabile gentaglia
vecchie schifose, tutto il putridume umano che vive nel fango e nelle immondizie.
di questo esule poeta [hugo] che, dopo aver cantato ad infamia tutto
, l'anima mia affogo / nel putridume che l'etaae incarca. 4
rimosso dalle comisure delli denti, acciò che 'l pasto non putrìfichi intorno alli denti
iii-588: avendo l'orina un non so che di balsamico armoniaco, finché ha potuto
putrilaginóso, agg. disus. che è in via di decomposizione; marcio
di lino e di canapa, subito che sieno macerati a dovere; ma niuno si
e le immense foglie di piante palustri che non solamente vi si macerano, ma v'
: fue meglio alli uccisi di coltello che alli ammazzati per fame, imperò che questi
che alli ammazzati per fame, imperò che questi, consumati per la sterilità della
al mattino quando si alza dal letto e che la materia fra 'denti comincia a
cavacchioli, 2-177: le darsene, / che l'occhio allungato dei fari / con
un principio di risurrezione, come vuoi tu che nelle altre parti meno decadute d'europa
sdegnoso imbrattarsi nelle tante sozzure morali di che è putrida la società. carducci,
ii-2-282: io anelo un terremoto politico che sfasci tutte le putride fondamenta di questo
questa e degnissimo strazio a una civiltà che viveva d'ombratile ozio e di materiali godimenti
d'ombratile ozio e di materiali godimenti, che spengeva ogni ideale per agitare tutt'i
patrizi, 3-376: è sofisma putrido quello che si soggiunge: -et essendo il fiume
corpo). -per estens.: che ha poco valore; meschino, vile
e fetido, putrido e da poco che, se non fossono gli accidentali colori
, quanto è da stimare un'amistà / che sia creata d'un amor perfetto,
: -bene, è esattamente quello che tutti volevamo, -disse johnny agli uomini
era chiamato l'uccellaccio, conciossia cosa che percoteva volentieri alle corrotte e putride carogne
biasimi. 14. ant. che si è degradato nel male e nel peccato
privandosi della grazia divina. -anche: che è estraneo alla comunità cristiana per la
sua adesione agli errori del paganesimo; che ha tralignato dall'ortodossia; scomunicato,
abilitato alla visione d'un angelo, che con lumi di paradiso fa risplendere le
., umilmente e vivamente ti supplico, che il signore, di cui partecipando le
tante colpe, non può produrre frutto che buono sia. zucchetti, 184:
li più ignobili e li più putridi che tenga in se stesso il corpo mistico
tanto gli schiaccerò le tempie e tossa / che fine avran le sue pudrite liti.
liti. ceresa, 1-261: o stella che dal cielo oidi e'mei stridi,
letto. genovesi, 4-296: gl'infingardi che si abbandonano all'ozio o a sedentanei
felicità. parini, 423: che giova, o signor, se a poco
in mezzo al deserto, i quali par che dicano: noi prima eravamo uomini,
noi prima eravamo uomini, oggi non siamo che ossa e putridume. nievo, i-vi-333
nencioni, vi-1037: ah, piuttosto che selci e putridume / e vermi eterni
eterni il fuoco, il sacro fuoco / che divora in un attimo, e le
, la sua nera vergogna, che si regge a stento su quegli stecchi di
piove fredda e sporca acqua e ghiaccio che intirizzisce, e rumini nella motriglia,
spirituale. -in senso concreto: ciò che costituisce motivo di vergogna, di disonore
/ sia 'l putridume dei superbi insetti / che virtù grida e ogni virtude ammorza.
, fui arrestato per aver pubblicamente dichiarato che fl 'putsch 'tedesco contro l'
., di origine dial. svizzera, che vale propr. 'colpo 'ed
guido da pisa, 1-345: giunto che fu alla ripa, vedendo il fiume
, vedendo il fiume grosso non sapea che si fare, che né passare potea
fiume grosso non sapea che si fare, che né passare potea tenendo la fanticina né
mancare dell'acqua per la molta gente che li pioggiava addosso. ed eccoti ai
proponimento. filarete, 1-ii-527: voglio ancora che queste putte, quando verranno a quello
a quello atto della sponsa- lizia, che in questo luogo si faccia tanto di quelle
in questo luogo si faccia tanto di quelle che dota aranno quanto dell'altre. documenti
mature et epsi co- niungerli aciò quelli che da epsi nascesseno non solamente di egregia
ché ti vo'menare in un luogo che averai grandissimo piacere: e udirai non pure
. doni, 4-42: la putta, che nel pozzo s'era ritrovata né sapeva
nel pozzo s'era ritrovata né sapeva che cosa ne che stanza si fosse,
s'era ritrovata né sapeva che cosa ne che stanza si fosse, volse dire il
mia fia xe una povera putta, che sta contìnuamente serrada in tei so tugurio
, e no gh'è barba d'omo che possa van- tarse de averla mai vista
casti, ii-3-96: le due putte, che con lei rimiro, / figlie di
lei rimiro, / figlie di padre son che fé fortuna. periodici popolari, i-702
scandaloso linguaggio dei pargoli e delle putte che girano le contrade. -con uso aggett
, o crudel mia fortuna, / che non me occise essendo puta in cuna!
del comune di montagutolo, 8: ordiniamo che qualunque persona strovarrà alcuna femmina del detto
gamautte, / dormenton, che ad ogn'or tiene in scarsella /
fogge e li sfoggi: / un paggio che dia il braccio, uno alla coda
dodici putte. nardi, 1-2-3: vero che l'arte sua [di cuoco]
, e lento, / e il cicalar che ei fa più che una putta.
/ e il cicalar che ei fa più che una putta. redi, 16-k-133:
redi, 16-k-133: cominciò a cicalare che pareva una putta, con un certo
putta, con un certo profondissimo vocione che in commedia con grandissimo applauso avrebbe potuto
39-iv-107: ora il burchiello le donne, che cicalano, come si dice, per
come si dice, per molte putte e che tre fanno un mercato e che,
e che tre fanno un mercato e che, quando sono insieme più, fanno un
putta ': si dice de'giocatori che nascosamente ripongono 1 denari che hanno in
de'giocatori che nascosamente ripongono 1 denari che hanno in giuoco. -figur
tu non sei già lanzi nuovo, poi che sei così bene attalianato: mi riuscirai
putta scodata. su, dimmi, che servizio vuoi? lanci, 3-53: ho
il casa..., come quel che era putta scodata,... volendo
data / una putta scodata, un che sapesse / dove la coda il diavol
cagione della guerra... -non vorrei che si spaventasse. svevo, 8-781:
una puctina di n in 12 anni che la si teneva in casa. giovio,
per certo, come mi disse, che le ribalde le fossero entrate in camera
dell'ugna delle dita della sua puttina, che ne stette male nove
puttina tant'al- ta, oh! che poteva ella avere? dieci anni, quando
apparve nella figura di un angiolo guerriero che c'era in chiesa in un quadro
. -anche, per estens.: donna che ha una condotta sessuale immorale, dissoluta
vecchie sfacciate e disoneste putte, / di che n'era una et or un'altra
atti di putta, cominciò a servire quelli che erano in nave, non dico di
servigi marinareschi, ma di quelli servigi che communemente gli uomini da le donne ricercano
, anzi d'una barbara meretrice, che non sapeva se non invescare i cuori
vi par egli decoroso alla corona delfica che le principesse del soglio, vergini come
toscana. giannone, 278: ciò che sorprende... è il vedere ch'
donne, io vi prego per amore che qual di voi è la piu putta,
a la besogna / puita no fuse più che volunteri. l. adimari, 45
e disfacciata putta, / non manco bestialissima che rutta. aretino, 14-124: ahi
a le sparte / chiome il tuo lauro che la feo sì bella. idem,
agazzari, 25: sozza troia putta, che fanno quei frati in camera?
: non c'è putta né ladrone che non abbia devozione. = fr
, 82: vi sono denominazioni tecniche che si prestano a variazioni scherzose la cui
donne sembra incontrare un favore più promettente che non donnacce, donzelle, donnicciole,
violento, di impiego non raro, che forse si è a sua volta sviluppato da
18-133: taide è, la puttana che rispuose / al drudo suo quando disse «
al giudicio innanzi al re, disse che guido era degno d'essere conte di fiandra
fu mai marcia puttana in bordello / che con tantaarte e con tanta magagna /
; né lasciai a fare cosa che dovesse una puttana, perché io non sarei
croce, 1-5: -qual è quella gatta che dinanzi ti lecca e di dietro ti
alla nuova presa di mantova se non allora che vide un tamburino battere la cassa col
come un scialaquatore; forse amerebbe meglio che spendessi in giuoco ed in puttane.
la 4 perugina ', la solita puttana che si legge sui giornali hanno ammazzato qua
le malattie veneree dalle donne per bene che dalle puttane, che sono più pulite
dalle donne per bene che dalle puttane, che sono più pulite e passano ogni settimana
.. non sai tu, poveretta, che noi puttani (vo'dir così)
niccolò del rosso, 1-183-8: eco frutto che porto / per l'imperio di cesar
così fu tractata quella ci- ptà, che chi quella vidde, non era sì crudo
chi quella vidde, non era sì crudo che non ne li venisse pietà: vedere
i-263: se carnalità ti strigne tanto che tu vuogli cercare femmina a soldo, vai
soldo, vai meglio usare con quelle che stanno pubicamente a prendere loro servigi per
prendere loro servigi per poco prezzo, che, sotto inganno d'amore, da
sotto inganno d'amore, da alcuna che si mostra donna ed è puttana essere dispogliato
e se ne mente la mitologia / che giurò su 'l candor di tua sottana.
2. per estens. donna che ha una condotta sessualmente immorale, dedita
la fede data o promessa, però che non si conviene a persona dabbene: e
non facci con elio. / strigni che gioco né furto si faccia / in casa
il core. /.. / tosto che la puttana comparire / vede grifon,
ne teme oltraggi e scorni: / sa che l'amante suo non è sì forte
amante suo non è sì forte / che contra lui l'abbia a campar da morte
da morte. dolce, 8-22: che si dirà ora per mantova, s'ei
ora per mantova, s'ei si saprà che mia figliuola è una puttana? batacchi
stata la vittima; ma non credo che d'animo deliberato la vecchia fosse una
sarta, fa la giornalista, fa quel che ha sempre fatto, la puttana,
, e ogni tanto si sente raccontare che si mette con qualche bru-bru, e convivono
6-3: non volea [la madre] che la fiola fosse putana / né a
donna, oltra tesser puttanissi- ma, che assai spesso s'inebriava. aretino, 20-64
: « domattina in quel punto vo'che il notaio faccia il mio testamento,
notaio faccia il mio testamento, acciò che non goda del mio un mio nimico,
goda del mio un mio nimico, uno che fa la sua moglie puttana sanza saper
stessa, ma solo per l'ingiuria che avrei da colui che ardisse d'impicciarsi
solo per l'ingiuria che avrei da colui che ardisse d'impicciarsi seco: non già
dentro al seno d'una donna. vo'che venga il can- caro a quante donne
aver della moglie, non è possibile che arriviate a concepire che razza di donna
non è possibile che arriviate a concepire che razza di donna misera e nulla sia questa
: la donna, vergine o puttana che sia, comincia a possederlo e mutarlo
attaccata a qorindo e, ai miei occhi che notavano ogni minimo cambiamento, sempre più
gusto di urtare gli altri, dicendo che preferiva 4 la vecchia'perché era più
puttana. pavese, 5-157: adesso, che irene trovasse manto era un favore che
che irene trovasse manto era un favore che lui le faceva, perché dopo la
dopo la storia di silvia tutti dicevano che le ragazze della mora erano state puttane
e convenientemente puttana, come è giusto che sia. pasolini, 14-126: allora
di tua madre. -donna che mantiene rapporti adulterini a danno di un'
esser mai stato al mondo, pensando che quelle sfacciate, quelle puttane, quelle
commedia di aristippia, 5: che mal abbia vappido e quella puttana de mia
come mai ti può capire in mente che io continui d'andare da quella puttana
da quella puttana della malvezzi? voglio che mi caschi il naso, se, da
caschi il naso, se, da che ho saputo le ciarle che ha fatto di
, da che ho saputo le ciarle che ha fatto di me, ci sono tornato
. e. gadda, 13-215: speriamo che altrettanto non faccia della nuova film,
bubbonica: altrimenti le pianto una grana che non finisce più. moravia, 21-174:
puttanìssima). ariosto, i-rv-667: che maledetto 'l dì e l'ora possa essere
al mondo, e la puttana balia / che nel bagnuol non mi fece sommergere.
/ « sozzo fi'di puttana, che hai tu detto? / se tu se'
de una puttana, rinegato! / che, s'tu ritorni a me, poss'
, -fa pin, con le labbra che gli tremano, pallido. sa che non
labbra che gli tremano, pallido. sa che non può cantare. vorrebbe piangere,
scoppia in uno strillo in 'i 'che schioda i timpani e finisce in uno
questa le passa tutte: degli ebrei che vanno in giro per la polonia con
uso aggett. arrighetto, 228: che mi può'far peggio, fortuna puttana,
s'io ben riguardo) / fa che natura è propio una puttana / ch'un
ii-2-218: sempre più è da sdegnarsi che la puttana fortuna abbia imbarazzato di tante
: per me è cosa comicamente orribile che, mentre la puttana società ci uccide,
il nostro voto d'italiani veri è che dentro il mese di aprile un'armata arciducale
di biciclette! » urlava il nini vedendo che la sua sbandava continuamente verso il ciglio
persiana: « baycabexen nederiadir », che vuol dire « o figliuol di puttana,
dire « o figliuol di puttana, che mare! », assimigliando al mare il
, 532: puttana di me, mo'che princìpi bizari sono cotesti? c.
eva schifosa, e a nostra madre spiaceva che dicesse quelle parolacce quando rieravamo noi.
. 4. figur. persona che, per trame vantaggio, non si
quale d'una donna dice in teatro che è la pnma troia di bologna, e
in italia. -istituzione o tradizione che è divenuta dominio di tutti, che
che è divenuta dominio di tutti, che si è degradata e corrotta. g
: la poesia è oggi una puttana / che giunge nelle mani a
ed è fatta la più gran puttana che nel regno delle lettere sia mai comparsa
: è una puttana [la poesia] che dopo aver trescato con papi e monarchi
offre per far da zimbello al cliente che passa. 5. agg.
sentimento). monti, iii-369: che arici abbia dimenticato le offese di foscolo
. dossi, 1-i-367: può darsi che nella camicia di una vergine un romanziere
, 82: vi sono denominazioni tecniche che si prestano a variazioni scherzose la cui
g. gozzi, i-23-179: non vorrei che si dicese / ch'io v'insegnassi
-la puttana fila: per indicare che qualcuno, affaticandosi e industriandosi in modo
alcuno affaticarsi con tra il suo solito, che denota 'aver gran bisogno '.
qualcosa o qualcuno senza curarsi dei danni che ne conseguono; mandare in malora.
, coi finimenti ma senza basto, che se ne va per conto suo brucando
né a barbiere non dar mai più che 'l dovere. proverbi toscani, 144:
in corinto..., pare che ciò abbia voluto dire chi così parlava:
veduta balenare o questa o quella lordarella che io soleva menar meco, mi risponde:
« madonna sì, venite suso, che vi ha spettata due ore ». e
aretino, 20-246: altro ci è che squarta e crocifigge con le bestemmie la
pasquinate romane, 391: da po'che morì la bestiazza / success'il tra-
san piero, / che simeon la fa degna del trenta, /
simeon la fa degna del trenta, / che, per contarvi apertamente il vero,
come avesse grosso e lungo cazzo, e che a una puttanaccia, com'era la
aretino, 20-283: egli è forza che la ruffiana partorisse la puttana; e tientelo
la puttana; e tientelo per certo che così è: e s'è così non
: e s'è così non doveria patirsi che ogni puttanuzza fecciosa ci sedesse di sopra
tutto questo puttanaio e intanto è successo che c'era un compagno dentro la mia
era un compagno dentro la mia aria che stava lì seduto immobile io non ci ho
perché, essendo in piedi, aiutavo quelli che erano più conciati 3. ant
via dell'anima; poi, secondo che per le tue parole comprendo, i
vita non errando, come credi tu che l'abbia colei il marito de la quale
puttanamenti suoi? - pessima, non che trista. = nome d'azione da
gran cosa il fregarla a la fede che si dà per via di due mani insensate
-è una gran puttanata! / -ma che bella trovata!. l. renzi [
dalla minaccia di questo spaventoso put- taneggiamento che non vogliamo prestarci fede fino all'ultimo
. di puttaneggiare), agg. che si comporta ambiguamente, che scende a
agg. che si comporta ambiguamente, che scende a compromessi degradanti (un'istituzione
catene, gli alberelli de'ladroni, che anche a puttaneggiar son costretta! imbriani,
, 2-5: tante madri di famiglia che puttaneggiano con tutto l'universo...
ridicolo e vigilato da una guardia comunale che riscuoteva un primo obolo (biglietto bianco)
guadagnare signoreggiando. landò, 46: che vuol dire che tutta la notte ve ne
landò, 46: che vuol dire che tutta la notte ve ne andate puttaneggiando
a istituzioni, fazioni o uomini politici che non assumono posizioni chiare e paiono schierarsi
, ora con l'altra fazione, o che scendono a compromessi con i propri avversari
s'accorse il vangelista, / quando colei che siede sopra tacque / puttaneggiar coi regi
cittadini, togliendo ogni baldanza a'grandi che taveano fatto signore, togliendo la libertà
parte, nel quale ebbe di molti guelfi che sono a galla negli ufici, e
alcuni cittadini, ed in specie questi che puttaneggiono infra el popolo ed e'medici
oggi co'regi e tidolàtria face, / che disfé degli ebrei sì gran compagna.
sarò mai più serva », perciò che tu scorri puttaneggiando sopra ogni alto colle e
: fu il nostro destino sì atroce che la religione cristiana, speranza per noi
imprigionare il municipio; un po'voleva che l'assemblea s'unisse al municipio per
la chiesa, quella vecchia meretrice, che ha sempre puttaneggiato con gli stranieri e
ch'è il destino di tutti quelli che non puttaneggiano colle potenze del giorno e
rustico, vi-i-159 (26-2): da che guerra m'avete incominciata, / paleserò
del vostro puttineccio, / de la foia che tanto v'è montata, / che
che tanto v'è montata, / che non s'attuterìa per pai di leccio.
di stefano, 16-1: zascaduna femina / che a putanézo lo so corpo à condoto
loredano, 7-30: era men male tacere che lasciarsi scappare di bocca tanta sciocchezza in
scappare di bocca tanta sciocchezza in voler che s'insegni l'arte del puttanézzo a
, ii-108: carlo martello, figliuolo che fu del re aluigi, non s'impaccia
putanèlla), sf. giovane donna che ha una condotta sessualmente immorale, impudica
persona più veramente o più propriamente dimostrare che come fu racontata da quella puttanella? frine
: in verona sposò la puttanella, che condutta v'aveva per moglie. ella
le perfide puttanelle, con quello sforzo che le possono il maggiore, ti vanno
per moglie una così iscellerata puttanella, che ancora di poi, per voler finire il
lei e al marito le diverse coma che io gli facevo. parabosco, 7-0:
brutta puttanella / (e trasse lo pugnai che aveva allato), / con questo
quel famosissimo marino e stringerò quella bocca che spiega sì soavi rime. -vattene,
-vattene, puttanella, ché vorresti altri che il cavalier marino. giordani, ii-1-58:
cavalier marino. giordani, ii-1-58: vorrei che non vi rincrescesse lasciar le puttanelle muse
attraente, seducente, allettante, ma che ha carattere fallace. - anche con riferimento
. - anche con riferimento alla fortuna che muta rapidamente. q q
, 112: gl'inganni di questa fortuna che ci lusinga... sono troppo
conoscimenti. credimi, o conte, che tu ti metti troppo nell'arbitrio di
vino di montepulciano. così dette dall'attrativo che hanno per beoni. 7
figliuola de la puttanaria, o vero che la puttanaria sia uscita del ventre a
: -or vedi, lena, a quel che le tristizie / e le puttanerie tue
la bocca con la più onesta puttanaria che si possa fare. p. santi,
ridere della sguaiatagine e della putanerìa del prete che qui rappresenta il papa, si può
... curioso ci sia gente ancora che in un caffè d'omosessuali parigini vegga
puttanescamente spalancando la bocca, mostrando ciò che tu hai in gola. idem, vi-489
, vi-489: lo specchio medesimo par che ne crepi, vedendo come egli ci impara
, i-225: né mi state a dire che gli è sempre bene aver tutti
, non dovendo aver per amici che 1 buoni e i giusti. l'imputtanimento
l'imputtanimento del secolo è quello che tiene il borga lontano dalla forca e che
che tiene il borga lontano dalla forca e che tolse quasi al meritato castigo quell'
quell'altro scellerato del nogarola, che fu puttanescamente compianto da mezza venezia
, 1-58: l'ultima fu lussuria, che per pome / puttanesco rimase, e
un gentiluomo, mio amico e più che fratello, tirato a forza da le tue
fu troppo civile a farla a uno che ti aveva fatto tante cose per fartelo una
con queste melate parole gli farà credere che è morta del fatto suo..
del fatto suo... parti che queste dolcitudini puttanesche gli abbian tolto il
menti puttanesche / di buon'ora, acciò che le odi per sempre?
, questa tale stimando la tanta cupidità che questo niccolò aveva di lei, il richiese
udendo le puttanesche richieste, come uomo che al tutto le sue cattive volontà voleva
b. cavalcanti, 2-218: un che ama l'onestà e la pudicizia può
ditta gambetta... mi disse che ella l'aveva [il suo figliolo]
salute mia. alla quale io risposi che per mio conto lei non lo tenessi rinchiuso
teco », il qual piagnendo disse che no. 3. invitante e
un sorriso puttanesco. 4. che tende a impressionare con effetti vistosi e
con effetti vistosi e volgarmente seducenti; che mira a soddisfare gusti facili e corrotti
). carducci, ii-1-220: quel che mi vo'sforzar di provare col fatto
provare col fatto è di far vedere che si posson trattare con le forme greche
avanti gli occhi de'riguardanti ponevano, che, per essere impazientissima nelle cose veneree
farfalloni tratta a la puttanesca, carpendone quel che tu puoi. -spaghetti alla
: i canonisti... insegnarono che le meretrici doveano pagare la decima del
meretrici doveano pagare la decima del guadagno che riportavano dal puttanismo. beccaria, ii-
in fila, con le lettere che dicano 'treggea ', 'anisi '
2-41: vuo'mi tu dare a credere che l'onore stia nel puttanésimo e nella
, 963: ora io ti dico che quanto hai fatto per tua salute eterna
s'intende per napoli e per roma che io ho convertito uno dal calvinismo al puttanésmo
puttanésmo, per non dir peggio; che tieni una mala femina, anzi ella
anzi ella tiene te incatenato, e che non sai partirti di siena e dal suo
siena e dal suo seno, e che li parenti tuoi ed amici t'hanno per
condotta licenziosa. landò, i-60: che frutti poi si cavano da sì onorati studi
e. gadda, 13-226: e uno che ha frequentato la vita della 'débauché
il sesto / alessandro si giacque sin che 'l punto / fu di sua vita giunto
/ guadagnasti duo figli tant'adomi / che non ad altri comi 7 cerca piantar
mente. podiani, 67: con che ragione voi altri cortigiani volete impedire il commercio
il commercio puttanésimo, se io so che quante leggi, digesti o rubriche fèr
aretino, 20-57: io mi credea che il puttanéto delle mo- niche non si
i-261: alli uomini dèe essere manifesto che l'amore, lo quale domanda doni,
, i-311: dèe paziente- mente portare che quella usi puttania, da poi che,
portare che quella usi puttania, da poi che, conoscendola puttana, scientemente a tale
in una falciata ratta il linguino, che poi depose per un attimo sul limitare
(ed è italianizzazione di puttaniscizzia, che compare nel tit. di un sonetto del
)), sm. uomo che frequenta abitualmente puttane. -anche: donnaiolo
cosa essere lodata, ma di loda che è rea e da fuggire, siccome
fuggire, siccome chi lodasse alcuna persona che fosse scaltrito ladro o vergognoso puttaniere,
vedete questo puttaniere del mio marito a che ora toma a casa? boccaccio,
puttanieri... non si troverà che sappiano annoverare quante dita abbiano nelle mani
di chi t'affanni? d'uno che ha due buone mila lire d'entrata in
lire d'entrata in una patria e che, ingrato a quella, se n'è
esser medico, puttaniero e quistioniero? che peggio? piccolomini, 169: rugga
casti. c. gozzi, 4-201: che non raffreni tu molti pretacci / che
che non raffreni tu molti pretacci / che son sotto la tua giurisdizione, /
/ sfrenati, puttanier, peccatoracci, / che insidian le moglier delle persone, /
questo il gregge infellonito e stolto / che sol d'arcadia a eternar lo strupo
, cosa saran gli uomini se non che o puttanieri o figli di baldracche? montale
, tutti e due drogati: ma che ti salta in mente? 2
finissima cortigiana... dico dunque che voi imitando il puttanone, e non
, se un puttanino di quindici anni che m'aveva chiesta una lettera amorosa, la
cielo gridava: « è la bestia che sale dal mare, ha dieci coma e
. puttano, sm. uomo che si prostituisce. giraud, 1-227
.. / lombi di drudo vii, che in moto sono / per comprar pane
'lo dicono le donnacce agli uomini che le praticano, intendendo di dir loro
13-65: ancora da quel puttano de dio che comanda il reggimento non è venuta alcuna
puttano. 2. figur. uomo che, per trame vantaggio, non si
e della rivista..., noialtri che siamo artisti, che siamo poeti,
.., noialtri che siamo artisti, che siamo poeti, che siamo pensatori e
siamo artisti, che siamo poeti, che siamo pensatori e potremmo guadagnar di più e
egoista e velenosa marmaglia, siamo più che contenti di passar da buffoni.
e ignorante, e contro di te, che rappresenti così bene l'uno e l'
finissima cortigiana... dico dunque che voi, imitando il puttanóne e non
lascivia. vittorini, 9-174: basta che le piaccia andare a letto ed è
come è fatta, anche minimamente, che le deve piacere, allora è un putta-
, pel carenaggio d'un puttanóne di quelli che navicar non ponno. = acer
1-19: il luogo non è altro che una vii scuola da putelli. forteguerri,
da putelli. forteguerri, 10-95: uccisi che avrem noi questi puttelli, / vo'
avrem noi questi puttelli, / vo'che noi le trattiamo come cagne. goldoni
come cagne. goldoni, vi-677: che ti venga il fistolo! non eravam
fistolo! non eravam puttelli, / che tutti si credevano che fossimo fratelli? codemo
puttelli, / che tutti si credevano che fossimo fratelli? codemo, 64:
drammoni, intendevo, il moro padrone che sbandona i putei negli orfanotrofi, che
padrone che sbandona i putei negli orfanotrofi, che fa rinchiudere i consanguinei nei manicomi.
': così chiamasi nella ferriera colui che butta il ferraccio nella fucina. p.
', termine delle ferriere: il ragazzo che aiuta il lavorante. 'è andato
galileo, 5-159: come è possibile che questo autore, che pur dice delle
: come è possibile che questo autore, che pur dice delle cose buone, non
/ tu me riguardi e ridi, / che tu m'alciai e strazi di dolcezza
un putto di dieceotto, dovete pensare che andaranno a fare le loro vigilie,
putti. marinella, 47: io vorrei che questi tali facessero questa esperienza: che
che questi tali facessero questa esperienza: che esercitassero un putto e una fanciulla d'
ingegno nelle lettere e nelle armi, che vedrebbono in quanto minor tempo più peritamente
sergardi, 1-162: a'putti, che non han virtù perfetta / a capirti,
pezzo di putto tranquillo, così tranquillo che destava fino le meraviglie. stuparich,
mio bel putto; ho altro da fare che impeciarmi le sottane con te ».
e come il putto l'abita e in che grado lui risegga in quella. fasciculo
, 1 11: quelle che lattano li putti se debbono astenire dallo
se debbono astenire dallo apio, acciò che lo puto non si facci stolido et etiam
: ho qui meco / un putto che non ha padre né madre, / e
grande consolazione da me sentita nell'udire che la mia costanza mi ha fatto nonno d'
, iulio, in cor, ben che se'putto. r. da sanseverino,
.. sancto giovanni puto nel tempo che erodes fece ucidere li innocenti. straparola
innocenti. straparola, ii-83: costui, che era putto e dionigi si chiamava,
si chiamava, era sì diligente ed accorto che quanto gli era dimostrato, tanto imparava
uomini vecchi e putti e le donne che nella città vi erano. m. soriano
, lii-4-245: l'altra occasione, che si appresentò, fu il ritrovarsi due
cieco, il vanto, / com'ha che vadi e vedi ogn'arte, o via
è putto [amore], or con che patto e forza fia / che più
or con che patto e forza fia / che più che toro tiri e più ch'
patto e forza fia / che più che toro tiri e più ch'incanto?
stato di ribaldo, / e più che 'l fatto il modo mi dispiace ».
bertazzo montolini, 250: dixe qohane che in libre trexento in le quale mostrà essere
a mare d'i putì de francischino, che dei dicti dinari francischin n'have libre
libre centocinquanta per vestire la muiere e che le diete vestimente francischin sì le have
tute. boiardo, 3-258: è accaduto che dui zovenetti maistri di putì de alixanaro
alixanaro zobollo e de zanlodovico af- faroso che vanno a scolla, sendo in una casa
penso vostra signoria sappa qualmente, mentre che io son stata vedova, non sono
, alla maggion tornando, / trovai che vico, il terzo de'miei putti,
della giustizia, per indicare il fanciullo che nelle cerimonie dell'antica roma precedeva il
al volgo, ai putti, ma color che dànno / a ogni oggetto il valor
intorno questa tale forma, in modo che la fascia duo dita avanzi l'orlo della
in questa forma fatti: quella parte che sostenevano le legne erano di grosso ferro;
e 'l coverchio era uno putto nudo che gonfiava le gote e in modo era congegnato
le gote e in modo era congegnato che soffiava nel fuoco fortissimamente. leonardo,
un numero di putti, che portavano barelle all'antica, cardie di
i putti di tiziano, con occasione che nel giardino ludovisi vi era il celebre
vi era il celebre quadro degli amori che, giuocando, si tirano pomi,
antichi dare quel morbido e quelle tenerezze che diede loro dipoi il fiammingo col fargli
grossa la testa ed il ventre anzi che no. lanzi, iv-74: si consideri
... quella grazia e ilarità che nelle sue composizioni mise il coreggio,
: egli non è la ninfa, / che un maestro pittore del seicento / fresco
sua moglie tra i due gonfi putti che reggono le corone dentro le quali i due
una base borraccinosa, un putto di terracotta che aveva resistito al gelo si stringeva,
fermarono... sul grande specchio ovale che putti d'oro circondavano reggendo grappoli opimi
puttarèllo. pasquinate romane, io: che nova c'è, 'terque quaterne
quaterne 'pedanti? / forse credete che sia un puttariello / da imparar?
e1 parse al re et alla regina che quello putino fusse dato in governo a
fusse dato in governo a gulielma, aziò che lui in quella tenerella etade prendesse quelli
3-259: e1 morite tosto, che era sanno e gagliardo, in due giorni
spaciò anche lei; una lì vicina che lavò tosto morite uno suo putino.
meglio in mano de v. s. che non farebbero di me. ramusio,
fiori, con due puttini ritti a piedi che gli abbracciassino le gambe, come se
3-26: badate, puttini miei, che ad ogni volta io cresco la dose delle
, se un puttin di marmo awien che mostri / qualcosellina al sole, / protestereste
131: quadri, puttini nudi, chiese che avevano tutte, poco su poco giù
con delle piccole aiucce di farfalla, che portava in mano un grande mazzo di
non pensi la m. v. che la balordaggine sua sia per la nave,
dante, purg., 11-114: colui che del cammin sì poco piglia / dinanzi
distrutta / la rabbia fiorentina, che superba / fu a quel tempo sì com'
distratta a'monteaperto la rabbia fiorentina, che 'superba ', altera, fu a
han dato voce e la viltà sovrana / che ne la fogna da 'l tuo cuore
-che denota bassezza d'animo, che ne è determinato (lo sguardo)
dante, inf, 13-65: la meretrice che mai da l'ospizio / di cesare
a quii tempo li fiorentini erano superbi che voleano soprastare li loro vicini; ora sono
vicini; ora sono putti, imperò che ogni cosa fanno per denari, come la
cosa fanno per denari, come la meritrice che vende sé per sosso guadagno. mini
sotto lo attributo e epiteto di putta, che egli intendeva attribuire a coloro che in
, che egli intendeva attribuire a coloro che in quei tempi calamitosi, sotto pretesto
trasse a fine da nove, sì che gli altri, per la putta paura,
il lupo, il leone e torso] che presero uno cerbio... lo leone
abietto ', 4 che è dal lat. putidus (v.
putupum ': voce imitativa di corpo che cade rumorosamente. = voce onomat.
'(v. punzone), piuttosto che una forma derivata o connessa col lat
iacopone, 12-23: tutta puza che nel mondo fusse, en- semora adunata
la puzza come noi? e que'disser che no... e'dissono:
d'ira e bestie incognite, ovvero che gittassono fiamma di fuoco o portanti rumo
fuoco o portanti rumo di puzza e che gittassono faville orribili per li occhi.
. appresso la quale è una montagna che butta olio negro di gran puzza, il
, per la molta puzza delle sardelle che annoia tutto quel luogo. beccuti,
chi le spruzza / di qualche cosa che sappia di buono: / io sol mi
iii-n: grande immagine è questa lucerna che alluma l'universo e ravviva e sente ben
e ravviva e sente ben d'altro che di puzza di olio. carducci, ii-n-201
da una bottiglieria, con un inchiostro che puzza. fogazzaro, 13-45: entrando.
, ii-376: la puzza di letame che annunzia i borghi alpini mi avvertì ch'ero
pecora degli ovili chiusi e del somaro che magari ha la stalla in cucina.
iacofone, 22-57: pur lo gran fetore che de bocca esce fore, / la
4 madonna cicogna, voi putite tanto che è troppo '. boiardo, 1-8-46:
il ventre lor dispensa, / tal che egli è forza d'atturare i nasi,
immensa. aretino, 20-207: sappi che le puzze, i mocci, gli sputacci
dei tuoi amici son come il vino che ha la muffa: che chi ne bèe
come il vino che ha la muffa: che chi ne bèe tre dì si scorda
. pino, 1-49: dirò quel che si può dire di due ebriachi, che
che si può dire di due ebriachi, che, avendo bevuto ambi due a buona
1-7: a la puzza de quelli che manzano aglio vai la radice del giglio
, 1-72: m'accorsi... che la puzza nasceva dall'archibugiate che per
. che la puzza nasceva dall'archibugiate che per la paura io aveva sparate.
, 11: hai ragione, lelio, che questi animi elati e ampullosi sono come
vento e puzza, più odiosi al mondo che le fetide cimici. tassoni, 10-54
10-54: quan
con tanto furor proruppe a basso / che l'ambra scoppiò fuor per gli calzoni
. / o possanza del ciel, che cosa è questa? / disse un barbier
entrambi sono in pre-pensione. pesci congelati che si aggirano nel tricamere
della morte... una frase che ho letto in un libro, non so
, non so più quale. ogni giorno che passa una lisca vien giù, le
-nella raffigurazione dell'inferno: fetore che ne è attributo e che costituisce un
: fetore che ne è attributo e che costituisce un fattore di pena per i
, i-198: dice [dante] che, per questa puzza schifare alquanto, si
tansillo, 1-232: l'anima ria che ne l'inferno paté, / quai
l'inferno paté, / quai pensate che sien le pene sue? / ardore e
da cortona, 1-26: qual è colui che l'avesse tanto amata ne la vita
avesse tanto amata ne la vita, che potesse sofferire la puza intollerabile e vituparosa
potesse sofferire la puza intollerabile e vituparosa che esscie di quella carne che si comincia
e vituparosa che esscie di quella carne che si comincia a corronpare? roseo,
beccheria vi sarà similmente, non già che quivi vi sieno le bestie uccise, anzi
, anzi debba esser espressamente punito colui che sarà ardito di uccider e scorticare né
cavallo, cane, né altro animai che possa generar puzza. lauro, 2-89:
molti sepolcri fatti ai questa pietra, che è bianca e risplendente. giuglaris, 8
: aprite quella cassa. deh, che puzza! deh, che schifezza! deh
. deh, che puzza! deh, che schifezza! deh, che carogna!
! deh, che schifezza! deh, che carogna! -in quanto caratteristica
indi fece conoscere a tutti quella puzza che egli aveva sentita era puzza del diavolo
. filippo degli agazzari, 14: quello che [il diavolo] gittava per tutti
diavolo] gittava per tutti e'sentimenti che pareva fuoco era una puzza sì grande
ii-210: quella puzza o male odore che rendono li demoni, che si sente
male odore che rendono li demoni, che si sente neìli corpi ossessi, che è
che si sente neìli corpi ossessi, che è l'effetto del peccato. sinisgalli
morti furono lavate, se è vero che il demonio quando passa lascia tanta puzza.
passa lascia tanta puzza. -esalazione che ammorba l'aria; miasma. lapidario
la terra o da la forza del fuoco che brucia i sassi. -con riferimento
pulci, della polvere, puzza e altro che comincia per 'p '. alfieri
tanto male, ma le puzze, che in quest'aria [di roma] sono
: dimmi, per amor di dio, che è l'uomo dentro: or non
luogo mio, il luogo mio, che vaca / nella presenza del figuuol di
e della puzza, onde 'l perverso / che cadde di qua su, la giù
san paulo e gli altri santi pastori che sono stati, che si chiama vaticano,
altri santi pastori che sono stati, che si chiama vaticano, ha fatto ricettaculo
sangue e della puzza ': cioè che quine, dove solevano ponersi solo le reliquie
de la qual puzza lo dimonio, che si perverti da la via diritta.
landino, 416: cloaca significa fogna che riceve le puze e le brutture e
mia madre e mia sorella. e che vuol dire che egli dice alla bruttura
e mia sorella. e che vuol dire che egli dice alla bruttura: tu sei
: tu sei mio padre, se non che ogni uomo discende da quel corrotto principio
tanta onesta guardatura e supra tanto contegno che pare a loro puzza il terreno.
conscienzia, et è detto letto però che in quello l'anima si riposa.
fuori. 3. materia suppurativa che si genera nelle ferite, nelle piaghe
è per tutto bianca et equale, però che quella è buona. zanobi da strata
tra la congiuntura della gamba e l'unghia che rompono il cuoio e la carne a
e la carne a similitudine della rogna, che alcuna fiata fanno puzza. sercambi,
palme dello ucello, piglia una polvere salata che si suole trovare nelle radice de'muri
del peccato o anche del peccatore, che provoca ripugnanza e profondo disgusto, prima
da poi la morte, cioè da poi che ha commesso el peccato, che è
poi che ha commesso el peccato, che è morte dell'anima, dispiace ancora
sempre crescere di virtù in virtù ilifino che ti vegga tornare al mare pacifico dove
essere mai separato da dio, però che la pucza della lege perversa che impugna
, però che la pucza della lege perversa che impugna contra allo spinto sarà rimasta alla
puzza rende a dio l'anima peccatrice che non fa veruno cane morto. giuglaris
gente umana senza umanitade, / più che senza splendor li oscuri lumi!
al mondo a cagione di quella puzza che ammorba oggidì la nostra povera lingua,
la quale perciò cortigiana si chiama, che da quei che nelle corti viveano prima fu
cortigiana si chiama, che da quei che nelle corti viveano prima fu dalla puzza
aggrinzato il naso alla solita puzza pedantesca che suole distinguere i giornali letterari italiani.
svanisce, né lascia altro di sé che la puzza. -minima parvenza (
oro attempato, fatto da papa janni, che menava più puzza del suo cavalierato.
con quel fasto e con quella puzza che intenderete venendo a roma. [sostituito da
non pigola, / èe il mergenaro che à troppo peccunia: / per mor-
peccunia: / per mor- beggo go che la notte sunia, / la matina garisse
ii-229: questi pozzi sono infestati da mofete che i lavoranti chiamano 'puzza '.
c'andò subito in puzza. non che quelli con la loro moina ce l'avessero
/ frigidi tanto dalla testa al piede / che sono in puza alla canaglia ebrea.
, acciocché pel puzzo del luogo considerasse che tosto il corpo suo dovea tornare in puzza