perpoco s'è e donn'à / che dall'assai divene! = comp
. [tommaseo]: molto innanzi che l'arte oratoria e la perpolita composizione del
), agg. disus. che svolge indagini, analisi accurate, ricerche
s. v.]: 'perquirente': che perquirisce, ricercante. 2
, ricercante. 2. che ha l'autorità di svolgere inchieste, indagini
s. v.]: 'perquirente': che perquisisce. autorità perquirente. perquìrere
, ed avrai prima delegazione d'essa che tu non sarai lasso di perquirerla.
. perquirere, comp. da per (che indica compimento) e quaerére 'cercare,
mi conosce: non è la prima volta che la perquisisco, -dico io con
, 99: fu sancito il principio che il cittadino non potesse essere arrestato e la
temo sempre mi vengano perquisiti, da che so che anche qui la polizia mi
sempre mi vengano perquisiti, da che so che anche qui la polizia mi vigila.
magalotti, 20-164: entrato [il cane che si era perso] verisimilmente a mezzo
parte. mazzini, 26-280: pare impossibile che non si trovino giovinotti i quali diano
sulla testa dei perquisitori, nasca quel che sa nascere. = voce dotta
, ma con questo di mirabile, che in gran parte è quel de'sassoni,
filangieri, i-315: il governo non dovendo che una sola volta fare la perquisizione delle
delle proprietà è una ricerca... che non esige perquisizioni minute e vessatorie.
grandissimo, così strepitose furono le perquisizioni che si fecero del reo per sottometterlo al rigor
ecco queu'orribile masnada / col doganier che fa da caporale / tutta schierata in mezzo
., quella volta, per esempio, che la sbirraglia borbonica venne a fare una
. assoggettarsi alla perquisizione doganale, bisognava che nascondessero le mercanzie depredate in luogo sicuro
. region. qualità di uva siciliana che, in percentuale variabile dal 50 al 75
perri le fur fatti da furfanti, che, fottutala, rifottutala e strafottutala,
la propria sicurezza personale (come circostanza che spiega la mancata comparizione avanti al giudice
perruccheggiante, agg. scherz. che porta la parrucca ostentando eleganza.
ser gaudio, 54: vero è che mangian persa / perché altri possa me'
altri possa me'soffrir lor alito, / che rutano, già sì ingralito / col
, già sì ingralito / col puzzaglioso che lor bocca versa, / che solo
col puzzaglioso che lor bocca versa, / che solo dio riversa. boccaccio, dee
mar sentire / la fa ogni vento che da terra spire. alamanni, 5-5-623:
di pers, 3-135: ecco imeneo che scende / cinto di persa il crine.
, ii-29: e1 maro è tenuto che sia la persa gentile, nota a
del tutto da reprobare l'opinione di coloro che tengono che quella spezie di maiorana,
reprobare l'opinione di coloro che tengono che quella spezie di maiorana, che è più
tengono che quella spezie di maiorana, che è più odorifera, più bianchiccia e
onesto da bologna, lxv-26-5: quel che per lo canal perde la mescola,
/ cade la brina, no vai che su i'piova. = var
a. briganti, 34: quel che dai nostri speciali è chiamata lacca,
chim. sale in cui l'elemento che forma l'anione ha la valenza più elevata
leandreide, uocviii-11-340: ben sai che atteon, che volse amarla, /
, uocviii-11-340: ben sai che atteon, che volse amarla, / pena pactio di
= comp. da per (che indica deviazione) e sano (v.
stamane / mangiai troppo persciutto, oltre che troppo / salsa era la minestra.
carne, il pesce e i legumi, che vi metterai per tua provigione, dèi
volere e non volere, d'un'eredità che lo ha travisato. =
possibile d'investigar il certo della entrata che ogni anno la maestà del re cava
il suo regno 'et similiter'delle spese che ha da fare: le quali cose,
, sono sì grandi e difficili da sapere che mal si può perscrutare la verità,
ben perscrutare se il numero 6, che è il valore dell'oncia dell'argento
dell'argento, ed il numero 72, che è il valore dell'oncia dell'oro
v. a. et io, che non so se non sempre trattare in una
suo saver la conoscenza / è generai, che spesso il falso afferma; / né
podio, lxxiv-173: posa ho perscurtato / che lui si è uscito, / con
: tutti questi luogi e infiniti altri che sono sopra la costa di calicut son descritti
... e, non sapendo con che nome al presente si chiamino, ci
), comp. da per (che indica compimento) e scrutati (v.
2-65: del mio core / penetrar a che giova i sensi oscuri, / se
princìpi sopranaturali, è divina, e quanto che versa circa la contemplazion della natura e
ii-9-131: questa perscrutazione del probabile, che si fa, e non può non
e interprete di dioscoride..., che una medesima pianta sia il nostro pesco
nostro pesco d'italia con quello albero che nell'ultimo di questo primo libro chiama
], 15-13: non è vero che le pesche nascano velenose in persia e che
che le pesche nascano velenose in persia e che i re di persia le mandassero in
tra l'altre piante la persea, che alcuni confondono col persico o pesco.
è anche una specie di loto, che gli antichi egizi consacravano ad iside.
stato scritto dell'albero persea da quegli che sono più diligenti. = voce dotta
i vostri più fieri e crudeli nemici coloro che cercano colle loro fallaci persecutive allontanarci dal
(femm. -trice). che attua persecuzione sistematica nei confronti di una
cristiana, in partic. agl'imperatori romani che si succedettero fino a costantino).
alto sire, in tanta guerra, / che perdonasse a'suoi persecutori, / con
a'suoi persecutori, / con quello aspetto che pietà diserra. cavalca, 9-84:
ho pregato dio per li nostri persecutori che 'l signore gli illumini, perché sono
. segneri, ii-179: se fu città che più rabbiosamente prendesse a perseguitare il nome
più appassionata tutrice del cristianesimo, quella che ne fu la più atroce persecutrice.
piansero lo stato deplorabile del re tiranno che in un subbito si era fatto persecutore dei
soldati. luca sentì, nel vuoto che gli si aprì dentro, la tregua d'
si aprì dentro, la tregua d'odio che si era formata laggiù, dove tutto
quale amando più tosto il corpo proporzionato che l'animo bello, viene a traboccar l'
delle smoderate voglie. 16. ciò che rappresenta un ostacolo, un impedimento.
impedimento. -in partic.: ciò che si frappone al progresso della conoscenza.
entra ne lo 'nfinito. -ciò che costituisce una difesa nei confronti di realtà
, soggezione sentimentale tenace e indissolubile, che causa sofferenza. chiaro davanzati, xi-16
dentro da le porte / sì forte / che per voi, bella, volesi morire
boccaccio, vii-237: lucea costei più che diana stella / quando me chiuse in le
cioè propriamente 'vena della porta epatica') che si origina dalla confluenza delle vene splenica
forma l'ampia circolazione venosa del fegato, che si scarica poi con le vene sovraepatiche
dicono vene porte accessorie tutte quelle vene che, senza confluire in quella principale,
del fegato è una vena chiamata porta che monda il sangue dalla colera e fele
uno di quei quagliamenti bianchi e rossi, che comunemente vengono chiamati 'polipi'. a.
fabbricato o di un terreno con tutto ciò che contengono. 19. econ.
(in obbedienza a un principio economico che fu appunto detto della porta aperta,
, iv-468: 'open door', termine inglese che vale 'porta aperta':..
un determinato mercato in concorrenza a una che già vi opera. 20. elettron
determinato segnale di passare soltanto nel caso che esso presenti particolari caratteristiche di entrata (
porta del ghiacciaio, glaciale: cavità che si forma sotto la fronte del ghiacciaio e
. stoppani, 1-68: avete inteso che cos'è la porta del ghiacciaio?
nome di diverse costruzioni stagne di sbarramento che si applicano all'imboccatura verso il mare
due imposte di legno robusto o di ferro che fanno perno su due assi verticali collocati
imposte di legname, fortemente consolidate, che servono a chiudere l'ingresso dell'acqua
in un bacino o forma, sino a che si lavora nella nave che vi è
sino a che si lavora nella nave che vi è contenuta, e che si aprono
nella nave che vi è contenuta, e che si aprono per lasciarvi entrare l'acqua
l'acqua, e far uscire la nave che si terminò di costruire o di raddobbare
, convessa dalla parte del mare, e che, girandosi sopra gangheri ai due lati
della linea di acqua del porto, che, aperta, serve ad allagare il bacino
pezzi di legno applicati al battello, che risaltano dall'alto al basso da amendue
scanalature fatte nel muro, a misura che il battello, caricato di peso di
battello, caricato di peso di ferro che vi si aggiunge o ripieno d'acqua
sino a toccare il fondo: due legni che sono come due chiglie, che formano
legni che sono come due chiglie, che formano il fondo del battello, entrano
passaggio all'acqua, tanto dai lati che dal disotto. g. parrilli,
quale vedesi costruito un battello o cassa che, riempita d'acqua, fa scendere
di guerra, tratto di sbarramento mobile che, manovrato da terra o da un
-porta stagna: sportello a tenuta d'acqua che chiude le comunicazioni praticate attraverso le
piano di galleggiamento, per l'eventualità che l'invasione del locale da una larga via
di visita: vano con chiusura ermetica che consente di introdursi nei locali stagni, nelle
, o la persona o l'istrumento che deve in qualche modo operarvi. 'porta
dello spaccio, e più altre, che si chiudono con imposte, usci,
la troniera talmente apre soglia e davanzale che tutta si può tramutare in una porta
aperture nel parapetto davanti di prua, che permettevano il passaggio del secondo ponte alla
e, anche, dei tratti di rete che all'occorrenza vengono abbassati o sollevati per
una rete, la quale si riserra dopo che i tonni sono passati dalla camera di
-porta aperta: principio di diritto intemazionale che concede il libero ingresso nei porti per
dei pezzi di panno o di tela che, in mancanza delle tende, si fissavano
sono pezzi di tende d'arbascio, che si attaccano ai filari e cuoprono le
due montanti verticali e da una traversa, che sostengono una rete), posta alle
de fero son la piana terena / che tagli e punte sempre si refrena. idem
. 24. stor. nome che, nell'impero turco, designava i
turco qapi, calco dell'arabo bdb, che trae origine dall'usanza dei prìncipi orientali
). minio, lii-14-78: presume che senza lui la porta mal si saperia
con ali bei ambasciator del signor turco che ritornava alla porta. navagero, lii-12-92
donini, lii-14-197: forse ha operato che detto signor sofì si sia reso facile
eccelsa porta, la quale si persuadeva che questo effetto non avesse a seguire. aloigi
cherzegovina... a dimandar uomo che mi conducesse sicuramente prima alla sua nobil
ottomano ed è amministrato da un bassà che vi si manda dalla porta. ruzzini
massaia, i-18: formò un esercito, che, dopo pochi anni, potè stare
gran visir il divano pubblico della porta (che così chiamano i turchi le pubbliche udienze
impero turco: costantinopoli; la regione che fa capo a essa, fulcro dell'
m. barbaro, lii-12-315: quelli che sono turchi sono della setta persiana e
in maschera, resti se vuole, che è padrone. ma intendiamoci, se
). aretino, 20-225: tosto che la signora ebbe messe le coma a
: -domine / ci aiuti! che è stato? non è il medico /
popolo di lei, e ti basterà che essa con tributo ti sia soggetta. cesarotti
o istituzione o di assumere una funzione che prima era preclusa; mostrarsi consenziente a
crusca aperse le sue porte a una donna che lo meritava più d'uomini parecchi.
, esseri sommamente affettivi e pratici, che, come sogliono leggere i libri di
leggere i libri di poesia sottolineando tutto ciò che consuona con le proprie personali avventure e
. iacopone, 36-4: anema, che desideri de gire a la gran corte
corte, / adómate ed accónciate, che deo t'apra le porte.
sta febo sepolto / nel bel segno che a l'anno apre la porta: /
se pure la sorte cadrà in qualcuno che non sia a proposito, ci saranno delle
.. e si ordineranno in modo che si potranno usare sanza scandolo e sanza aprire
novità e sedizioni. fagiuoli, xv-150: che a tal malattia apran la porta /
le mi pene suno tanto forte / che carcere consuma lo cor mio, / se
tu, cuor mio..., che tardi, or che è mancata ogni
.., che tardi, or che è mancata ogni speme, d'aprir le
le porte all'insopportabil dolore, acciò che, entrato in te stesso, t'apra
i-226: giotto.:, fu quegli che andando più alto col pensiero aperse la
pensiero aperse la porta della verità a coloro che l'hanno poi ridotta a quella perfezione
poi ridotta a quella perfezione e grandezza in che la veggiamo al secolo nostro. bemari
, aver sperato poterli pagare coi capitali che il sequestro impreveduto rendeva ora inalienabili,
un poco infastidito: probabilmente egli crede che la gravità dei gesti e delle parole spetti
, e debba essere gravità di commerciante che tratta i suoi affari a porte chiuse
generale jallon, la corte delle assise ordinò che la procedura e l'esame dei testimoni
l'ordinanza con la quale si prescrive che il dibattimento o alcuni atti di esso
chiuse. -con valore aggett.: che non ammette la partecipazione di spettatori e
pasolini, 14-145: e vero che lo spettacolo che diamo / è
, 14-145: e vero che lo spettacolo che diamo / è a porte chiuse
battere a questa porta sin a tanto che gli fosse aperto. giorgini-broglio [s.
mia porta. non sa più a che porta si battere. moretti, ii-613:
: in sua gioventù gli avevano spiegato che sulla terra non ci fosse gioia abbastanza
carducci, ii-19-143: ella mi rispose che ad anno nuovo avrebbe pensato a provvedere
, e il verno picchia alla porta, che vuol entrare. bemari, 3-34:
3-34: se si parlava dell'estate, che già batteva alle grandi porte del cielo
porta di sì gran pigrizia è ragion che si pichi con qualche consiglio, ché,
, ché, per buono e sano che sia un giudicio, ha sempre di
/ nel petto al mio segnor, che fuor rimase. rinaldo degli albizzi, ii-33
di sforza volle entrare in benevento; e che la moglie di sforza gli serrò le
fatto rinaldo d'amone; / par che la conscienzia mi rimorda / s'i'
i'non rimunerasse il mio campione / sì che ciascun, di voluntà concorda, /
di costanzo, 1-9: fu gran cosa che la città di napoli, che quattro
cosa che la città di napoli, che quattro anni prima avea tanto ostinatamente chiuso
al conquisto dei diritti politici non vide che villani puzzolenti d'aguglione di signa,
villani puzzolenti d'aguglione di signa, che villan rifatti figliuoli di padri accattoni, i
'l petto a lui, sangue romano, che per amor della patria si era fatto
mente intrar vizio non aude, / che for de sé vostro saver non l'archi
ciascun reo sì la porta claude, / che, sembr', ha più via che
che, sembr', ha più via che venezi'ha marchi. graf, 5-1059:
vuo'dire ancora un'altra cosa / che a tutti i mali può chiuder la porta
giusta voglia, se non come quella / che vuol simile a sé tutta la corte
posso a quel pensier le porte / che mi reca voi viva entro la mente.
si serrano le porte, averemo di che poter cantar di dì e di che pianger
che poter cantar di dì e di che pianger di notte. foscolo, 1-159
cremona per tradimento, per una porta che fu loro data, con grande danno
. mazzini, 64-117: è decretato che i discendenti di un popolo, al
di porta in porta mendicandovi un re che li guidi? verga, 8-280: tutto
'essere alla porta co'sassi': proverbio che si dice dell'essere all'ultimo punto
una rovina in poche ore sì grande che duri poi per molti secoli. ulloa
parte di verso il giardino, solo che dove facea porta nel pergolato, da
. tansillo, xxx-10-252: l'onda che dal vento non sopporta / esser vinta
'scappa dalla porta': scherzosamente di casa che abbia una porta sproporzionata. -serrare la
, 9-23-238: ve ne ha ben parecchi che vi si lasciano allettare [a far
roba altrui] da un bugiardo promettersi che, venuti quando che sia in miglior fortuna
un bugiardo promettersi che, venuti quando che sia in miglior fortuna, a ogni
debito pienamente sodisfaranno, non si aweggendo che, in sol quanto abbia dato quel primo
, il mobile, il danaio o che che altro sia l'ingiustamente usurpato, poco
il mobile, il danaio o che che altro sia l'ingiustamente usurpato, poco
: impegnarsi, incaponirsi in un'impresa che in realtà è alquanto modesta o che
che in realtà è alquanto modesta o che altri hanno già compiuto; fare una
, 48-65: allora appaion pubblici accattoni / che per bisogno stan sull'altrui porte /
abbracciando le porte / de gl'imi che comandano ai potenti. -tenere
b. barezzi, 1-132: desideravano che fosse cristiana, bramando tutti d'averla
fu bonifazio contro a federigo, / che di cicilia teneva le porte. -tenere
, iii-3-268: verrai da noi senza che altri mai ti tenga porta, senza che
che altri mai ti tenga porta, senza che nessuno t'impedisca il nostro cospetto,
ghislanzoni, 16-53: abbandoniamo questi avventurati che già toccano le porte del cielo, per
soccorrere all'ultimo arrivato, all'infelice che stava per soccombere. 29.
accorti / i gran signor: cioè che la pietade / talor chiuda a giustizia
72: non si serra mai una porta che non se n'apra un'altra.
altra. ibidem, 168: felice colui che non passa porta altrui. ibidem,
: il quale usasi propriamente a significare che le udienze s'ottengono co'doni.
. -la porta di dietro è quella che ruba la casa: sono le
: sono le spese segrete quelle che a lungo andare compromettono il patrimonio.
62: la porta di dietro è quella che ruba la casa. -maggior
doppio senso e sta per significare battito, che è tremito, tremore.
è la via e picciola è la porta che ne mena alla vita: è arduo
la via e picciola è la porta che ne mena alla vita, e pochi son
ne mena alla vita, e pochi son che vadano per quella; e ampia è
ampia è la via e larga la porta che ne mena alla morte, e molti
mena alla morte, e molti sono che per quella vanno. 30.
a tendere le reti tornato, egli, che di ragione e intelletto dotato era,
e intelletto dotato era, sì fece che, tratto col becco uno legnetto che
che, tratto col becco uno legnetto che 'l portino della gabbia chiuso tenea e,
f. rondinelli, 1-39: i primi che morirono di peste furono, circa il
a tutti li porti della città di firenze che... non ardiscono o presumino
... portatori (plurale 'porti') che trasportano alle case i pianoforti. giorgini-broglio
ne avisano il signor vida e torre che andarà ad bon fine, quella almeno
. / scrivi, soggiunge quei, che quanto al porta, / eccomi lesto qui
i 'porti'della compagnia della misericordia (che portano nella lettiga i malati).
gli abiti maschili negli armadi per evitare che si sgualciscano. migliorini [
.]: 'portacqua': colui o colei che porta acqua... lo dicono
. v.]: 'portaago': strumento che serve a portare aghi e cucire in
dal d. e. i. (che l'attesta nel xix sec.)
di una motocicletta, ecc., che permette di assicurarvi, mediante appositi ganci
macchina, morta, legata in modo che si era lentissimamente strangolata da sé.
ad afferrare la famosa borsa di pelle che, entrando, aveva posato sulla reticella del
. v.]: 'portabanda'era quello che portava il segno o vogliam dire l'
di solito il sottotenente più giovane) che porta la bandiera del proprio reggimento (
. v.]: 'portabandiera': colui che per ufficio porta l'insegna principale secondo
una bisaccia a tracolla e un portabandiera che cavalcava un asino familiare ripresentavano aspetti noti
nella cintura; poi vengono due ragazze che sorreggono un grande ritratto di mao incorniciato
992: caratterismo di classe e di costume che ritorna prestamente all'abuso del tipico e
affrontarle e a superarle dal programma artistico che la faceva portabandiera del verismo e del
bassani, 4-23: non era bene che risultando, come risultavamo, i porta-bandiera
le donne, ma al modo stesso che i soldati hanno bisogno, passando per
bisogno, passando per un abitato, che le donne si affaccino, sorridano a
sole, con la macchia tutta fiorita, che nascondeva fino alla cintola i due portabarella
i due portabarella, quasi si pensava che non soltanto che quel ferito non era morto
, quasi si pensava che non soltanto che quel ferito non era morto ma anche
/ d'accompagnar la mia convalescenza, / che va, lasciata a sé, troppo
sport. nel gioco del golf, colui che porta la sacca con le mazze (
1-98: 'portabattitoio': sodo pezzo di ferro che, fermato alla cartella, fa ringrosso
sm. ant. custodia di cuoio che i cavalieri portavano appesa alla sella per
il più aguzzo e il più bel civettino che alzasse mai portiera o portasse piatti o
dal d. e. i. (che l'attesta nel 1897). portabigliétti
provvisto un tirare a similitudine di quello che io feci fare a un mio edifizio
un mio edifizio di mangano in fiorenza, che è fatto con la medesima ragione che
che è fatto con la medesima ragione che si fanno i martinelli che si conducono
la medesima ragione che si fanno i martinelli che si conducono appresso l'artiglierie: il
quale è portabile e di tanta forza che un uomo solo tira innanzi e indietro una
. d'annunzio, v-3-438: che è mai al paragon quel soffio novello
è mai al paragon quel soffio novello che passa su le dita di francesco cieco in
dovuto darle quella vestaglia di flanella rossa, che era ancora portabile, quella che piaceva
, che era ancora portabile, quella che piaceva tanto a rodolfo. volponi,
poco onesto e non portabil patto / che il popolo a ricever ti costrinse.
grandi pesi al prossimo declinando tutti quelli che parrebbero portabili a noi, oh che
quelli che parrebbero portabili a noi, oh che democratici saremmo? 4. sostenibile
piccolomini, ii-50: resta... che, se pure il mondo generato et
per persuasion nata da argomento portabile, che sia conforme al vero, se non
sm. invar. metall. operaio che, mediante apposito uncino collegato a una
una rotaia sopraelevata, afferra le billette che escono da una determinata serie di rulli
e battista: e il portabimbi, che è nel medesimo tempo un lettuccio, una
portabóllo, sm. invar. supporto che permette di fissare sul parabrezza di autoveicoli
. nelle gare ciclistiche, il gregario che ha il compito di rifornire d'acqua
. vj: 'portaborracce': ciclista gregario, che nelle corse aiuta il caposquadra portandogli acqua
dimostra nei confronti di questi una disponibilità che arriva al servilismo (e si esplica
portagioie e portaordini e porte-enfants e portamissili che fanno parte degli affollati organismi, si
continuazione fatti e circostanze sempre più sorprendenti che chiamano in causa ufficiali della guardia di finanza
moretti, i-974: povera creatura senza mezzi che viveva di pochi sussidi delle buone antiche
pagando l'affitto a uno di quei ciabattini che tengono deschetto nel bugigattolo a uso portineria
negli antichi cannoni di marina, anello che, attraversato dalla braca, faceva corpo
quando sono attrazzati) passa la braca, che ti ritiene alla murata.
e suona come tu mi hai sempre detto che suonavano vetri, portacandele, piatti,
). portacandelabro, agg. che sorregge un can delabro (
]: 'portacandelette': cannuccia d'argento che si adopera ad introdurre le candelette nell'uretra
, è quel tappo di legno che termina la estremità anteriore del mantice
fuori, simile alla cartucciera dei marinai che ogni puntatore di ciascun cannone porta attaccata
. ciascun cannone ha il suo portacannelli che si tiene attaccato alla murata al disopra della
un portacapèlli od un portaritratto di disegno che parrebbe moderno. = comp
si fa agire alternamente, nell'intercapedine che rimane fra la tettarella e l'astuccio
depressione, effettuando sul capezzolo un massaggio che simula la suzione. = comp
ad una gran massa di budella, che, involte in un sacco grandissimo di
, cappelliera. manzini, 7-51: più che una donna, quella riflessa laggiù si
forma ovale, semisferica e talora cilindrica che porta i caratteri. =
milit. disus. soldato d'artiglieria che, quando avviene il tiro, ha
sm. invar. metall. manovale che, come componente di una squadra, s'
pennella ta di color locale che costituisse la loro vera missione,.
]: 'portacarta': scatola, cartella che, collocata ordinariamente sullo scrittoio, contiene
, 3-196: non sai servirti degli uomini che hai intorno... salvatore ad
, un elemento di prim'ordine, che tu tieni sistematicamente in disparte...
... peppe l'elettricista, che fa suppergiù quello che faccio io, il
l'elettricista, che fa suppergiù quello che faccio io, il portacarte.
con una funicella e si ha cura che chiuda bene, sicché il fuoco non possa
portacartocci. 2. d mozzo che sulle navi da guerra aveva il compito
guglielmotti, 676: 'portacartoccio': altresì colui che alle batterie porta i cartocci: mozzo
da casa (v.), che traduce il gr. cpcpéoixo *;.
dai d. e. i. (che l'attesta nel 1836). portacatino
sm. trespolo metallico con due ripiani che sorregge la bacinella e la brocca dell'
per introdurvi i cilindretti di pietra infernale che si usa come caustico. =
guglielmotti, 676: 'portaccélla': quel porto che gli antichi formavano col sistema cellulare della
pirandello, 5-376: m'è parso che le bisognasse piuttosto un portacenere. cicognani
dal d. e. i. (che l'attesta nel xx sec.).
'portaceste': nel gergo teatrale, colui che porta dalla casa degli attori al teatro (
cravatta. 2. carceriere che ha in custodia le chiavi delle celle
della guerra. 'e la giberna / che noi portiamo, / è il portacicche /
.). portacioccolatini, agg. che contiene cioccolatini (un involucro, una
involucro contenente cipria, piumino e specchio, che le signore portano con sé. manzini
bei capelli chiari riprendevano la piega. che si rifacesse anche il viso? e
questi tacchetti sono praticate delle tacche profonde che servono a ricevere e a contenere il collare
coma e servono a ritener molte manovre che vi si allacciano. vi è qualche
ippico, l'atleta o il cavallo che gareggia per conto di una determinata società
. e. l. i. (che l'attesta nel 1958). portacomposizióne
. guglielmotti, 676: 'portacorda': arnese che porta ai naufraghi la corda di salvamento
naufraghi la corda di salvamento: termine generico che secondo le forme dicesi gavitello, aquilone
agric. bossolo di metallo o plastica che i falciatori portano appeso alla cintola e
. in alcune macchine mietilegatrici, telaio che ha la funzione di accogliere i covoni
v.]: 'portacroce': lo stesso che crocifero. tommaseo, 2-ii-139: dell'
. agg. cristo portacroce: tema iconografico che rappresenta, in forma isolata, la
, sm. invar. eccles. sacerdote che ha rincarico di portare il viatico ai
d. e. i. (che l'attesta nel 1749). portadischi
. e. l. i. (che l'attesta nel 1965).
infilati girevolmente in un unico fusto verticale che sorge dal centro del maggior piatto, il
piatti girevoli intorno a un fusto verticale che li sostiene, per servizio di dolci.
elettro tecn. sostegno isolante che serve a sostenere gli elettrodi di una
apparecchio di misura. -anche: attrezzatura che serve, nelle celle per galvanostegia, a
per galvanostegia, a sostenere gli oggetti che devono subire una lavorazione elettrochimica. -anche
. 2. metall. attrezzatura che serve a sorreggere gli elettrodi dei forni
, sm.): tronco dell'albero che in una nave o in un velivolo
sostegno dell'estremità poppiera di tale albero che sporge dallo scafo). dizionario
. e. l. i. (che l'attesta nel 1961).
è dotata un rilevante numero di aerei che ne costituiscono l'armamento primario, consentendo
6-90: certe matine de tramontana, pareva che dovesse volà via pure lei, come
sacerdoti de'secreti), i daduchi (che son portafacelle), e gli ierofanti
polizione il portafacelle e alcibiade il sacerdote che mostrava le cose sacre.
portare e facella (v.), che traduce il gr. < $a8oùyo$ (
portafalcóne, sm. ant. falconiere che porta sul pugno il rapace (nell'
sotto qualunque altro nome si chiamino, che [ecc.]. =
, sm. ciascuno dei telaini mobili che nelle amie sorreggono i favi.
a cui si attaccano i favi nelle amie che diconsi a favi mobili.
fornito di contrassegni della croce rossa, che opera sul campo di battaglia per raccogliere
. operaio addetto a manovrare la gru che immette i lingotti nei forni a pozzo
settembrini [luciano], iii-2-199: ecco che mi abbatto nel portafiaccole, nel ierofante
portafiaccole, nel ierofante e negli altri segretisti che in frotta strascinano dinia in tribunale.
portafiale, sm. invar. dispositivo che ha la funzione di sostenere le fiale
. -chi). oggetto da tavola che ha la funzione di contenere il fiasco del
. tess. dispositivo del telaio che mantiene l'ordito nel piano di tessimento
deledda, v-622: la prima cosa che distinsi nella penombra fu la porta-finestra difesa
porta-finestra difesa da una semplice persiana, che dava sulla strada. marinetti, ii-283:
finestre di lei. sono due porte-finestre che dànno su un grande balcone. soldati
parte di là, è la facciata bianca che vedevamo dal basso arrivando, cinque porte-finestre
vedevamo dal basso arrivando, cinque porte-finestre che si aprono direttamente sulla distesa delle vigne
11-53: i galantuomini... che erano vicini alle portefinestre silenziosamente strisciarono nei
, per lo più lavorato artisticamente, che contiene fiori recisi. -anche: fioriera
affitto, e non s'era neanche accorta che davanti la finestra della saletta d'ingresso
d buttero o portafoglia delle figliate, che... viene aggiunto al capraio.
dei pezzi di cuoio o di pelle che formano il portafoglio. = voce
appunti per essere conservati o trasportati senza che si sgualciscano o si smarriscano.
è nel portafoglio del 'caffè', premendomi che non vada smarrito. cesari, ii-1-140
perché i ministri di stato debbono più che altri usarne, questa voce prendesi metaforicamente
secondo l'usanza degli artisti o di coloro che vogliono parere tali, e con un
donne, vecchi, ragazzi -, che sale e che scende, ha sotto
vecchi, ragazzi -, che sale e che scende, ha sotto il braccio un
, ha sotto il braccio un portafogli che, seduta, posa sulle ginocchia;
l'abate guasco ha pubblicato, dopo che è in roma, un libro grosso in
sulle statue degli antichi: mi dicono che è un vasto portafoglio di anecdote erudite
di materiale sintetico con più scompartì, che si ripone in una tasca interna della
il portafoglio e da questo una fotografìa che le porse. pratolini, 3-155:
uno per imo, togliendoli dal portafoglio che vidi gonfio di biglietti e d'assegni
. dai ministri e contenente i documenti che attengono al rispettivo dicastero. rovani,
così strabocchevole di persone... che non basterebbe il portafoglio di due ministri
esplicito.. - giovane collega, che pretendi? contentati dell'implicito, e
stuparich, 9-67: tentativi pericolosi, che a qualche ministro, come all'auesperg
solido, e all'on. boleri che non sapeva se rifiutare un portafogli nel
invitati più specialmente a designare la persona che potesse assumersi questo portafoglio. carducci,
. d'annunzio, v-3-11: pare che la sua più alta aspirazione sia il
. -ministro senza portafoglio: quello che è investito (come tutti i ministri
del governo come organo collegiale, ma che individualmente non è preposto a nessun dicastero
investito invece di particolari incarichi politico-amministrativi che a volte sono di scarsa importanza,
volte sono di scarsa importanza, ma che per lo più comportano effettive funzioni di
con le regioni, ecc.) e che non di rado si stabilizzano e dànno
. v. j: ministro senza portafoglio che ha il titolo di ministro, siede
eventualmente, di entrare, nel gabinetto che formerebbe lui [lo sforza] come
distingue il portafoglio cambiali o cambiario, che si articola a sua volta nei particolari
ecc.; il portafoglio italia, che riguarda i titoli italiani; il portafoglio estero
titoli italiani; il portafoglio estero, che riguarda i titoli di qualunque natura espressi
lunga-, mentre l'insieme dei titoli che costituiscono fondi di pertinenza propria della banca
la cessione ad altre banche di cambiali che essa ha scontato ai propri clienti.
portafoglio: l'ufficio di una banca che cura la gestione di tutti i titoli che
che cura la gestione di tutti i titoli che ad essa pervengono. cavour
: il portafoglio della banca non è altro che l'ammontare delle cambiali state scontate dalla
, l'insieme dei contratti di assicurazione che fanno capo a una determinata impresa assicuratrice
italiano e il portafoglio estero a seconda che si tratti di contratti stipulati in italia
24: le imprese nazionali ed estere che esercitano nel regno l'assicurazione sulla durata
di ciascun rischio assunto per le operazioni che costituiscono u portafoglio italiano. legge 24
corrente con istituti bancari nazionali ed esteri che hanno rapporti con il ministero. -contabile
o di un suo settore specializzato) che, facendo uso di fondi pubblici, interviene
ente (o il settore specializzato) che le svolge. g. devoto [
quella parte dell'attività di un ente che interviene a sanare situazioni insostenibili, per
dalla punta di petto del vitello, che viene preparato a foggia di tasca triangolare
vitella, il lombo, la fesa, che non avevo mai sentito prima d'ora
macchina a pressione piana, parte mobile che, con un movimento a cerniera,
. bemari, 4-188: sono convinto che mi fa bene alla salute. -e
di lana pel collo, unica cosa che mi serva quando leggo da letto,
si alzava lasciava diecimila lire di mancia che tirava fuori con grande stento da un
prima ch'io mi scordi, vi dirò che ho avuto la visita d'un
col suo portafomo di ferro e di rame che sembra il petto d'un atleta in
, spesso a forma di ciondolo, che secondo una credenza superstiziosa o l'opinione
è un'eredità, un portafortuna / che può reggere all'urto dei monsoni /
, / ma una storia non dura che nella cenere / e persistenza è solo
è considerata di buon augurio, o che gode di affettuosa considerazione nell'ambito di
? -gridò il cambusiere indicando oreste, che lo aveva salutato levandosi il cappello.
da'loro porta-fucili e da alcuni uomini che sorreggon delle 'palme', si perviene a
dioniso porta-tirso, / molto gioiosa, che cacciò le doglie / del gran parto col
pegolotti, i-27: tutte le cose che si pesano il venditore le dee fare
e puote costare di portàggio, secondo che il magazzino è presso o da lungi,
= dal fr. portage, che è dal lat. mediev. portagium,
riviste. -anche: sorta di borsa che, appesa al muro, ha un'analoga
. v.]: 'portagrùe': nome che dassi ai due bracciuoh o mensole che
che dassi ai due bracciuoh o mensole che servono di sostegno aue grue.
sergente d'ala o guida del battaglione che negli eserciti del passato aveva la mansione
: 'portaguidone': quel soldato o sergente che porta u guidone del battaglione.
sembrami risvegliar l'idea di maggiore sporcizia che non ne abbia codesto arnese di casa
. strozzi, i-9: eleggono del numero che resta doi più robusti e generosi per
dì della rivoluzione veggendo l'imperatrice caterina che non aveva nappa alla spada, in
egli le offrì la sua, per il che fu fatto colonnello e gentiluomo di camera
persona insigne per una particolare qualità o che guida un movimento culturale o artistico.
avvita o si innnesta la lampadina e che è collegato, con contatti e interruttori
o più rebbi per avvolgervi la lanata che serviva alla pulizia e alla manutenzione delle
cassa è guarnita di molte ferrature, che hanno i loro nomi particolari;.
... le principali, siccome quelle che occorrono più sovente nell'istruzione del cannoniere
, sm. invar. marin. asse che sostiene le landre delle coffe.
'portalandre': ciascuno asse di legno duro che sostiene le landre delle coffe, come le
d'argento o d'altro metallo che racchiude in sé un beccuccio scorrevole da
cilindretto di lapis artifiziale, così piccolo che non abbisogna di esser appuntato. portasi
arricchita da decorazioni scultoree o da modanature che spiccano sulla facciata (ed è tipica
piaci: coi tuoi sordidi palazzi / che mutano la pelle come i platani, /
viale d'accesso, non avevo veduto che piazzette tranquille, bassi portici, e
6-194: appariva accanto a un giovanotto che di foto in foto diventava sempre più
molti luoghi vi fecero certi portali di pietra che servono anco per ponti, che con
pietra che servono anco per ponti, che con travi si serrano sino a empirsi
. portale2, agg. anat. che si riferisce o che attiene alla vena
agg. anat. che si riferisce o che attiene alla vena porta. -sistema portale
. -sistema portale: insieme dei vasi che hanno connessione diretta con la vena porta
connessione diretta con la vena porta e che convogliano al fegato il sangue proveniente dal
portalegne': così chiamano nelle allumiere coloro che carreggiano le legne della munizione, le
: rocchetto, preferibilmente di sughero invece che di legno, per sostenere la
telegrafi, dipendente di un ufficio postale che ha la mansione di consegnare a domicilio
casa dell'ambasciator del duca di urbino, che vi sta vicino: non l'ho
l'ho voluta dare alli portalettere, acciò che non si smarrisca. citolini, 520
signoria a ferrara, con ordine al portalettere che al ritorno mi riferisse quello che ne
portalettere che al ritorno mi riferisse quello che ne avesse fatto; qual anco mi
, 12-153: perché voi mi scrivete che manderete a pigliarlo il porta-lettere salano del
messi i portalettere, cioè dei facchini che portino per le case dei particolari le lettere
l'onore d'inviarmi; e suppongo che sia stato restituito immediatamente al portalettere dal
, sm. tess. parte del telaio che sostiene i licci. = comp
, agg. invar. letter. che apporta luce, che illumina la terra.
. letter. che apporta luce, che illumina la terra. salvini,
. sm. lampada. -anche: persona che sorregge con la mano una lampada o
ii-236: era il lume di una candela che mi batteva spietatamente in viso. il
per lo più di cuoio, in che si rivolta da coloro che viaggiano il
cuoio, in che si rivolta da coloro che viaggiano il mantello e altri arnesi.
onufrio, 151: seguito da gennaro che gli recava la valigia e il portamantelli,
sacchetto, quest'altro sacchetto.. che altro c'è? niente, basta.
valigie. tre porta-mantelli. / la 'zùst'che aspetta: 60 h. p.
corte dei re di francia, valletto che aveva l'incarico di seguire il re portandogli
o 'un matitoir', e il bello è che si arrabbiava se quello non lo capiva
gestire, di indossare gli abiti, che concorre a costituire l'aspetto distintivo di
donna, folle fui al primero / che 'n voi misi talento, / e lo
andar celeste e il divin portamento, / che fan del paradiso prova in terra,
, / qual lingua o quale stile è che el descriva? poliziano, 1-743:
ha il vestimento e di misura / che dal ginocchio in giù poco si stende.
stende. tasso, u-ii-329: colui che rappresenta agamennone o ercole o teseo,
, 1-4: gli ungheri, come che di portamento e di lingua sian poco differenti
1-112: la seconda condizion del costume, che è la convenevolezza, si è quando
al poeta ancora) s'attribuisce portamento che si confaccia al grado, all'età
giovanette così conformi di volto e di portamento che non era possibile ad occhio, e
chi per tale modo di fare, anche che sia in realtà un uomo, paia
oimè quel gallo è spento, / che con lunga tenzon vi tenne in festa,
lunga tenzon vi tenne in festa, / che il re parea degli altri al portamento
. marrone, 2-53: ei, che prevede in mille schegge rotte / le
/ ò servato l'amare, / che per lungo penare / che mi donasse,
amare, / che per lungo penare / che mi donasse, nom fo partimento.
guittone, i-3-448: e 'l filozafo dicie che la vita dei boni continua senpre a
novellino, vi-75: comandò a'baroni che no li insegnassero spendere quello oro,
il suo portamento e'1 modo che ne tenesse. dante, conv.,
portamenti sono ragionevoli ad una etade più che ad altra, ne li quali l'anima
suoi parenti del portamento disonesto e cattivo che tenea il re adoardo secondo d'inghilterra
. leandreide, lxxvto-ii-332: perrò vuorey che 'l tuo cominciamento / fusse mostrarti più
'l tuo cominciamento / fusse mostrarti più che may crudele / cum astuto e discreto portamento
parte mi tira ad amar costui, che è la fede che io gli presto,
amar costui, che è la fede che io gli presto, la lunga sperienza
con quella veracondia e con quella ritiratezza che si conviene ad una vergine ben nata
ubbidienza, liberalità e giustizia in costui che in abramo istesso. galanti, 1-173
suoi discepoli consisteva in un rigoroso silenzio, che dovrebbe essere la prima istruzione, nella
portamento dimesso e pudico, come quelle che, dopo perduto il marito, non
e largo portamento ver'de ciascuno facea che tanti d'onne parti cavalieri trassero a
e amavi isforgiamente:... puoi che ora ne à volontà, aitatelo e
e fate a lui domestichi portamenti, però che sarà onore di cristo. giuseppe flavio
li diti signori, secondo el portamento che i ricevano i diti segnori da lui.
da un luogo all'altro per cose che lor bisognavano. firenzuola, 2-100:
/ e l'angelica, a quel che la mia suocera / me n'ha detto
fingendo di ragionar seco dei mali portamenti che erano stati fatti dal lavoratore passato agli
della compagnia del crocione, 8: acciò che la nostra così ordinata vita non si
cum tutta sinceritade. boccaccio, viii-1-77: che questa gloria vana, questa pompa,
e gli atti e portamenti di coloro che ne'reggimenti delle città son maggiori e
città son maggiori e il fervente appetito che di quegli hanno generalmente gli stolti assai
possono dimostrare. sacchetti, 114-41: considerando che 'l cavaliere degli adimari...
città, e spezialmente a cavallo, che andava sì con le gambe aperte che tenea
, che andava sì con le gambe aperte che tenea la via, se non era
via, se non era molto larga, che chi passava convenia gli forbisse le punte
punte delle scarpette; e a dante, che tutto vedea, sempre gli erano dispiaciuti
i signori stimolati da'potenti cittadini, che sopra tutte le cose il comune s'ordinasse
le cose il comune s'ordinasse e che soprattutto si stesse attenti sopra i portamenti
: perché si dice quello è buon figliuolo che ben patriza, non volendo e figliuoli
più di lui li domanda de'portamenti che avea con la mogliere usato. machiavelli,
da'portamenti loro, non dallo stato in che si truovano, come una commedia o
portamenti vostri in parma sono stati tali che quella città tutta vi desidera, e
, e 'l duca mi fa molta instanza che vi disponga a tornare. p.
de'suoi ministri e massime di quelli che maneggiano i più gravi affari dello stato
i più gravi affari dello stato e che sono collocati nei primi gradi, ché i
di esso, minutissimi sono gli esami che sostituiscono dei portamenti di ciascun uffiziale.
, lo difendeva, appunto con la cognizione che aveva di lui e de'suoi portamenti
anche nel libro di giobbe vediamo satana che indaga i portamenti degli uomini.
-in relazione con un agg. che esprime un giudizio di valore, positivo
giovinil portamenti al ciel dispetti, / pur che fuggiti sien, son cassi e tetti
: da poi domino baldisera scipione, che ha facto portamenti mirabili. ariosto, 7-17
ariosto, 7-17: pur creder vuol che da costei / fosse converso astolfo in
: sì co'suoi mali portamenti fece che né il padre né la madre gli
de'barbari portamenti del reggimento turchesco, che sì infelicemente l'hanno ridotto ch'or
, 6-ii-323: tanto era l'odio che contro di sé aveva concitato ltnghilterra co'suoi
savi, 2: fece sì buon portamento che in ispazio di dieci anni diventò più
ispazio di dieci anni diventò più perfetto che niuno de'suoi maestri.
adomò la chiesa nazionale dell'anima, che era di gusto gotico, con una facciata
6. biol. insieme dei caratteri evidenti che permettono di distinguere una specie da un'
. nella tecnica del canto, abbellimento che consiste nella congiunzione di due note separate
di portamento di voce più convenevole a femine che ad uomini. g. b.
sostenere le note e dar loro il valore che hanno; nel recitativo, però,
dice nota fuori di portamento quella nota che ne eccede di molti gradi i limiti)
: dicesi posizione o portamento il portare che si fa la mano in su e in
moto, a motivo della poca armonia che producono; perciò dovrà lo studente avvezzarsi
lo studente avvezzarsi al portamento di mano che sono per assegnare. tre sorte di
negli strumenti di tasti, per ciò che ora più comunemente dicesi digitazione.
e li carriaggi suoi e quelle delli rettori che erano sotto lui, e con loro
per cui scacciando da noi le cose che moviamo, quelle in altra parte o
con noi portando moviamo, secondo che delle vesti, o deltarmi ch'abbiam indosso
può chiamare. frachetta, 3-169: segue che, dove i semi nocivi e
, senz'altro toccamento, / pur che li èi en talento l'aneme macellate.
: elli predisse de l'iudicio divino che dovea venir sopra fiorenza per disonestà dei
: per la varietà delle vesti, volle che tutto l'anno s'avezzassero a un
s'avezzassero a un portamento solo, giudicando che in questo modo meglio si potesse reggere
, / e dice al re, che 'n lui fisa lo sguardo: / -eccoti
donzella. a. cattaneo, iii-87: che bel vedere anime santificate in portamento di
5-7-380: concesse loro [ai gesuati] che portassero addosso una tonaca bianca con un
bianca con un portamento quadrato in testa che pendea della sommità della testa nelle spalle
accennato, a mio giudicio, tanto che basti dei veri costumi delle genti nei
portamenti e mettendo voci di lamento, credevasi che fosse imperversata dal demonio.
di portare e miccia1 (v.) che traduce il fr. porte-mèche.
un cannello metallico munito di un congegno che la fa spor gere quanto
portamìssili, agg. invar. milit. che ha in dotazione missili, che ha
. che ha in dotazione missili, che ha funzione di lanciamissili (una nave
portagioie e portaordini e porte-enfants e portamissili che fanno parte degli affollati organismi, si
dentro monete o carta moneta, ora che usano le monete di carta. il
ventimiglia mi rubarono il portafogli. fortuna che m'è rimasto nel portamonete un po'
rimasto nel portamonete un po'd'oro che mi diedero a bologna. pratesi, 1-249
[mara] mise insieme la roba che le sarebbe servita per il viaggio: due
di cuoio, fissate alla testiera, che reggono il morso. grisone
alle staffe, e massime al morzo; che sieno netti tutti giusti e securi,
: 'portamorso': quei pezzuol di cuoio che regge il morso. n. e l
1833], 1-i-298: nell'istruzione che si dà ai soldati di cavalleria si annoverano
di seta a cui sono cuciti i nastri che fungono da segnalini. carena,
portanastri': listerella o cordoncino di stoffa che viene applicato al dorso di un libro e
e a cui si cuciscono i nastrini che devono servire quali segnalibri. =
portando, agg. ant. che deve essere portato o sopportato.
/ per ogni uom e per me che vengo meno, / quando penso a
quelle trombe del divin sereno, / che diran: morti venite al giudizio / che
che diran: morti venite al giudizio / che ordinato fu dal primo inizio!
. e f. invar. persona che riferisce ad altri notizie che dovrebbero restare
. persona che riferisce ad altri notizie che dovrebbero restare segrete, pettegolezzi, maldicenze
segrete, pettegolezzi, maldicenze, o che riporta discorsi indiscreti e propala novità piccanti
male, rinvescia ogni cosa, ancora che vi sia stata posta credenza, ciò
stata posta credenza, ciò è detto che la tengano segreta e non debbano né
fece sapere a lo amante... che si contentasse almanco di andare a star
giorni, dicendo ella alla portanovelle: diteli che se vuol venire, che pigli la
: diteli che se vuol venire, che pigli la posta quando rafaello si parte.
pres. di portare), agg. che ha la mansione di effettuare un
la mansione di effettuare un trasporto; che funge da portatore. del mazza
. tasso, n-iii-605: eudosso diceva che le sfere che portano il sole son
, n-iii-605: eudosso diceva che le sfere che portano il sole son tre, tre
il sole son tre, tre similmente quelle che portan la luna; ma pone che
che portan la luna; ma pone che siano quattro che portano l'altre erranti
la luna; ma pone che siano quattro che portano l'altre erranti; calippo n'
e due a la luna in guisa che ciascuna n'avesse cinque, e riservò le
e una a venere, in modo che tutte le portanti sono trentatré: ma giunge
peso delle volte o dei piani e che non ha la sola funzione di chiusura
principale e caratterizzante di un'attività; che assicura la stabilità di una situazione.
segnale video. 4. fis. che si riferisce alla portanza nella meccanica dei
marinetti, 1-95: facoltà di portare pesi che ha il piano portante in virtù della
, 1-114: 'superficie variabile': dispositivo speciale che permette di variare l'estensione della superficie
sua portanza. 5. che ha un determinato aspetto fisico. -ben
. benportante. 6. ant. che ha un passo rapido e regolare,
da montalbano, 963: subito ismontò, che era su uno portante cavallo, e
ricordatevi di provvedermi un turco portante, che abbia quelle parti che si ricercano per
turco portante, che abbia quelle parti che si ricercano per l'imperatore, al
razza del principe, chiamati portanti, che per camino son tenuti in molta stima
dalla medesima banda, come quei cavalli che chinei o portanti sono chiamati. bizoni,
121: venne su una portante baia che levava e aveva un portante da re
venuta la matina, il cavaliere, che aprestato avea con multi richi e nobili
sfida / per far ch'ei scenda ower che in aria ei vole.
con quelle legature alli piedi, tanto che tu gli insegni, e va via di
e va via di portante. sì che veggo che fino alle bestie s'ammaestrano.
via di portante. sì che veggo che fino alle bestie s'ammaestrano. aretino
trovò non avea fretta, come ebbe quello che imaginossi il correr de le poste,
de le poste, per parergli più comodo che il portante d'una chinea. g
m. cecchi, 21: quelle bestie che non vanno / di portante fracassano altrui
quelli [cavalli] di mezzana taglia che non l'abbino, accomodando ai lor
accomodando ai lor quattro piedi due corde che intraversino dall'un tallone all'altro nelle
. dazeglio, 1-442: quell'andatura che in un cavallo si direbbe il portante.
57: quivi, per comandamento di lei che tutta d'amoroso fuoco tremava, spogliatosi
qual casa stava uno medico tanto docto che a gloria sua, credendo superare avicenna
mia merce più galante, / né che faza più iucondo / né più lieto un
, vi-25: -vedi tu quel pecorone che passeggia colà? -veggiolo che impara a
quel pecorone che passeggia colà? -veggiolo che impara a gire di portante. caporali
un certo messer berto cericoco, / che, per esser allor primo mercante, /
da indi in poi mai non fu sentito che lo sventurato cozzone desse a madonna cavalla
a quante / ei ne vide giammai che fusser belle / diede il brutto cozzon
. giovio, ii-89: m'awedo che, essendo il legato prattico veterano,
. nelli, ii-348: io, che non mi sentivo punto disposto il
'portantenne': pezzi di legname lavorato, che hanno quasi la forma d'un arco che
che hanno quasi la forma d'un arco che formano la parte più elevata dello sperone
più elevata dello sperone di un naviglio e che dominano sopra l'ago del bastione fin
lontano e la voce inaspettata di mio padre che mi confortava ad avere coraggio. massaia
in portantina la cara terza persona, che ci affoga il discorso come una nota stonata
il discorso come una nota stonata, e che, per essere un malo esempio,
, sm. ciascuno dei portatori che sorreggono le stanghe di una portantina,
si domandano ora i facchini. questi che portano le genti in seggetta si domandano
: considerando la mia avanzata età, che mal avrei potuto a cavallo passare il
stabilito il prezzo, convennero col galessiere che a sue spese dovesse da'portantini, che
che a sue spese dovesse da'portantini, che sono a piè di quel monte destinati
il padrone in una casa d'amici, che per sorte era vicina. bacchelli,
delle cucine. domanda ai portantini a che ora è visibile il re.
ospedale, in contrapposizione al personale infermieristico che assiste i malati (anche con uso
gesti del riccetto, tutto abbacchiato, che si fa dare dai portantini un baratoletto
? 3. uomo di fatica che trasporta a spalle mercanzie, bagagli,
trovare marangoni, tornitori, portantini, che, finiti i loro lavori, prendono nelle
: si vide la cassa da morto, che il vecchio aveva fatto riporre per sé
nella lavorazione artigiana del vetro, aiutante che prende con la canna la pasta dal
107: ordinò ancora otto portantini, che sono legni molto veloci, un per ciascaduna
, un per ciascaduna compagna, acciò che con prestezza si potessi advizare, ordinare
ordinare e soccorrere a tutte le cose che sogliono di ponto in ponto accadere in
xxxv-i-733: tanto fo quelo destolbé / che no poén inseme star, / per saver
no poén inseme star, / per saver che dever far, / ni portentim ni
-in partic.: forza di sostentamento che l'aria esercita sulla superficie inferiore delle
ali di un velivolo in moto e che dipende dalla velocità del velivolo stesso e
espansi, usati per imbottiture, peso che l'unità di superficie può sopportare con
piccola portanza e piuttosto da tacergli che dirgli. = deriv. da
. invar. di spositivo che in uno strumento ottico tiene in posizione
. portaoggètti, agg. invar. che ha la funzione di reggere o contenere
c'è una pistola, è segno che sono anch'io un inseguitore.
i-34: qui il portaoggetti è poco meno che immobile; e la mobilità del medesimo
portagioie e portaordini e porte-enfants e portamissili che fanno parte degli affollati organismi, si
fornito di bicicletta o di motocicletta) che ha la mansione di recapitare messaggi
podgora. ci accodiamo ad un portordini che giura di conoscer la via, e ci
ci troviamo a salire sulla collina invece che scendere al fiume. marinetti, 2-i-198
calcoli sono precisi quanto quelli di napoleone che in alcune battaglie ebbe tutti i suoi
reggimento trovo un portaordini del nostro battaglione che mi dà notizie sicure: dopo ch'
un portaordini del comando piazza ad avvisare che il posto di medicazione era dietro il
un soldato porta ordini'. nell'ora che sui morti in onda nera / calano i
resistente, ripiegati su se stessi, che si adoperano per depositarvi i pacchetti di
portapacchi, sm. invar. fattorino che recapita i pacchi a domicilio, come
una bicicletta o a un motoveicolo, che consente il trasporto di pacchi o di
lembi dei giornali sul portapacchi del ciclista che va a rifornire le edicole di piazza
obbligò a rivestire la maglietta di scorta che emilio aveva legata sul portapacchi.
, ripiegata in forma di cerchio stiacciato, che s'appende alla catena del cammino per
pongono le forme di piombo composte, che si accatastano sul bancone prima di essere
(e di solito recano indicazioni scritte che ne facilitano l'identificazione e il collocamento
, resistente, ripiegati su se stessi, che si adoperano per depositarvi sopra i pacchetti
tipografica, in colonna o impaginati, che si ammontano gli uni sugli altri in
della borghesia, come portaparola della classe che ha ricevuto dal genio della storia l'
. -personaggio di un'opera letteraria che ha la funzione di esporre idee proprie
, neanche per curiosità, non era che zucchero vanigliato quella polverina bianca per scandalizzare
più variamente lavorato e fornito di scanalature che, posto sulla scrivania, serve a
, il portapenne, il pietrino, nonnulla che fanno il conforto di quella seconda abitazione
fanno il conforto di quella seconda abitazione che è per un impiegato la sua scrivania
lo più di pelle o di tela, che contiene le penne e altri oggetti (
.. a tesoreggiare alcune castagne d'india che la triste pioggia dell'ottobre aveva porto
legno con un incavo a gola, che, posti sopra la murata, servono
, agg. e sm. meccan. che ha la funzione di sorreggere, di
(un organo di una macchina utensile, che a seconda del mezzo usato può essere
sfida / per far ch'ei scenda ower che in aria ei vole: / eolo
argento, simile a un portamatita, che serve da supporto al nitrato d'argento
nitrato di argento fuso. lo strumento che sorregge così il caustico, sta annicchiato in
e qualità d'arnesi del soldato, che non fanno parte del suo armamento,
. supporto da parete o da tavolo che serve a sostenere una serie di pipe.
quando non si usano e in modo che scolino l'acqua di lavaggio.
ferro fissato al muro del pollaio che regge una delle estremità del posatoio.
, sm. grande vassoio o carrello che serve per trasportare le vivande dalla cucina
vecchia scatola di alluminio, col coperchio che si avvitava e poteva fare da piatto:
portaprèmi, agg. invar. letter. che riporta numerosi premi nelle gare.
invar. sorta di cestello con manico che contiene un prosciutto intero. - anche
è un supporto elegante per i prosciutti che il salumiere tiene sul banco.
sm. e f. invar. persona che riferisce a un'autorità le proteste o
portaprovétte, sm. invar. attrezzo che nei laboratori chimici serve a tenere verticali
-anche: nella compositrice monotype, dispositivo che regge i punzoni perforatori.
antico mondo islamico, dignitario di corte che aveva l'incarico di portare al suo
portare e racchetta (v.), che, per il n. 1
ciascuna opera, a al portararo comandò che veghiasse. testi non toscani del trecento,
quando ci è vactutu, ad ciò che non faccia multo aspectare la persona che
ciò che non faccia multo aspectare la persona che bacte. = voce di
da mangiare e da bere; il che veggendo ferondo disse: « o mangiano i
: - ora ci conviene trovare modo che si portino [i tre cadaveri]
[i tre cadaveri] in luogo che non si possa sapere. codice dei
valditara sciocco, / d'un bastagio che qua portava 'l grano, / un
-tu l'hai battezzate bene, poiché vogliano che si dica 'tosto'e non 'presto',
non è di regola »; di modo che è un pericolo di aprirci più bocca
mattina di chiesa, in un sacerdote, che il santissimo sacramento a un infermo portava
,... e portava di che soddisfare ai primi bisogni della natura.
ne spillò un bicchier di vino, che mise sur un tavolino. [ediz.
ne portò un bicchier di vino, che pose sur un deschetto]. guerrazzi,
, e a questa spera di sole, che mi facea alzar le gallozze sulla pelle
20-321: ma tu ti credi forse che colei, de la quale mi parse fuggir
da la finestra la mostrò a colui che mi mandò a portargnele. tortora,
alla posta delle nove, e desidero che tu abbia questa mia oggi stesso.
di parola in parola scafandolo del mestieri che facea e come era amato dal suo
maestro. e tante buone cose l'insegnava che lemmo tutto s'apicò a dirli i
alla cassa postale di risparmio, quasi che di portare quella piccolezza a una banca si
il quale si conosce per certa bacchetta che porta in mano, è sufficiente a
vien feroce e leggiadro il giovenetto / che, veggendolo d'alto, il re s'
d'alto, il re s'avisa / che sia guerriero infra gli scelti eletto.
conte ettor da villafranca, / giovinetto che marte avea nel core / e ne la
e simili cose, e non alle cose che non si muovono. statuto dell'università
-facchino. ehi, vi è nessuno che porti? -eccomi, eccomi, che cosa
nessuno che porti? -eccomi, eccomi, che cosa ci è da portare? -questo
come cosa ingombrante, perché un uomo che porta, la testa gli dà noia.
7-56: con lubrani cercarono non so che bocconi; il cameriere era un continuo
scappò via per il dono, pregando che lo si aspettasse un tantino prima di
cammelli] e portano sì grande peso che n'avrebbero assai due cavalli di portarlo
cui noi siamo a provo, / e che ne mostri là dove si guada,
là dove si guada, / e che porti costui in su la groppa, /
groppa, / ché non è spirto che per l'aere vada. caporali, i-50
quel dì trattato fu da dromedario, / che usa portar la soma e il mulattiere
sognando ei vede / l'aquila, che per l'aria alto nel porta. cesari
i-351: dice... ora dante che allor finalmente si era accorto di scendere
di scendere e di girare colla bestia che lo portava. pascoli, 573
: o cavallina, cavallina stoma, / che portavi colui che non ritorna. fracchia
, cavallina stoma, / che portavi colui che non ritorna. fracchia, 665:
sulla groppa del mulo così forte, che la bestia, rignando, spiccò il
simili in tutto a'domestichi, salvo che hanno la schiena debole e però non
a portare. -sostant. il peso che un animale può trasportare in groppa o
presso susa sul monte cenisio il carro che portava il laocoonte. -per estens
compiesti; portasti il gran colpo? che miro, tutta in lagrime ti struggi;
: ben lo sanno li miseri mercatanti che per lo mondo vanno, che le foglie
mercatanti che per lo mondo vanno, che le foglie che 'l vento fa menare
per lo mondo vanno, che le foglie che 'l vento fa menare, li fa
., 1-7 (1-iv-75): veggendo che l'abate non veniva, si trasse
sua canterata o sia portata (che è quella quantità di mercanzie che si
portata (che è quella quantità di mercanzie che si permette a un marinaro di portare
[la moneta]... tale che e'si potesse facilmente portare attorno.
il tubo, pieno di caffè caldo, che usavo portare nei voli. -con
purg., 2-70: come a messagger che porta ulivo / tragge la gente per
diversa da quella di tanti giovani provinciali che calano a roma con una laurea in
capello in quattro, un fuoco oratorio che consumava l'argomentazione avversaria fino all'osso
, purg., 7-99: l'altro che ne la vista lui conforta, /
resse la terra dove l'acqua nasce / che molta in albia, e albia in
percuotere le torri, e non trovo cosa che finisca d'istirpare i matti. buonarroti
/ gambasso e gli altri, e par che 'l vino sconti / e risciacqui la
raddoppiò la corrente deu'acque in modo che la barca, non ubbidendo più né a
forse, arsenio, / nell'ora che si scioglie, il cenno d'una /
divina] è la carta del navigare che ci regola; la stella polare che ci
navigare che ci regola; la stella polare che ci guida; il vento che nelle
polare che ci guida; il vento che nelle calme ci porta; la tavola che
che nelle calme ci porta; la tavola che ne'naufragi ci salva. fracchia,
tenacemente talora difende gli errori della fama che lo studiarsi di corregger le persuasioni popolari
quando più grande sarà il corpo d'acqua che porterà. idem, 90: i
maipighi, 1-193: ne'cadaveri di quei che hanno corrotti o laceri i polmoni s'
ora gialliccia e ora tinta di rosso, che per lo più riempie la gran cavità
dubio è porzione della linfa e chilo che di continuo, mediante il destro ventricolo
essattamente in quelle minime reti de'vasi che circondano li lobetti del polmone mediante la
indi si dirama / l'oblico cerchio che i pianeti porta. piccolomini, 4-21:
appare, non d'altronde deriva sennon che, mentre che il sole è portato nell'
d'altronde deriva sennon che, mentre che il sole è portato nell'epiciclo, il
voi anni,... già che tanta voglia mostrate di scaricarvi di noi,
noi, dichiaratevi almeno ima volta a che mondo, a che regno, a
almeno ima volta a che mondo, a che regno, a che albergo con questa
mondo, a che regno, a che albergo con questa tanta velocità ci portiate.
. arbasino, 7-75: affermando poi che paul scofield è una specie di gassman
stessa figura alta, la stessa voce che 'porta'lontano e un amleto molto popolare
xxxv-ii-462: non dè dar om fé / che gentilezza sia fòr di coraggio / in
grosse... servono alle mercatanzie che si portano e recano di baruti, d'
come ancora al nostro tutte le mercanzie che vengono d'india si portavano per il mar
buona parte dell'esercito e prendere i luoghi che vi tenevano i franzesi e vietare che
che vi tenevano i franzesi e vietare che nulla vi si potesse portare. giovanni
la quale... non permette che siano portati denari fuori di quella provincia
soranzo, lii-13-200: ben è vero che vi sono molte spese, bisognando portarli [
] occultamente, per le gran proibizioni che vi sono e per le gravi pene
cognominato fisico per essere stato il primo che portò in atene la filosofia naturale, disse
portò in atene la filosofia naturale, disse che il caldo e tumido erono i princìpi
femminaccia ignorante, sciocca e insolente, che, avvezza nella sua prima giovinezza a
. muratori, iii-3: io tengo che la peste nasca talvolta da se stessa
bimbi affaccendati / a metter la scarpetta / che invita la vecchietta / a portar chicche
e le ricchezze non l'hai secondo che dinanzi l'avei, fa'che vivi contento
secondo che dinanzi l'avei, fa'che vivi contento di quello che li temporali
, fa'che vivi contento di quello che li temporali portano. -far guadagnare
tanti soldi? - è il lavoro che li porta, il tipo di lavoro.
poveretti e di bassa portata, per che ci si conviene una nora che ci porti
, per che ci si conviene una nora che ci porti in casa ogni poca cosa
in casa ogni poca cosa di più che noi ci abbiamo. duodo, lii-15-175
. capuana, 1-ii-47: eran dodici anni che la poveretta [donna carmela] faceva
lieto e tranquillo, con quell'uomo che non aveva mai avuto una buona parola per
mai avuto una buona parola per lei e che la teneva quasi senza scarpe ai piedi
porti / là giù per quella ripa che più giace. cavalca, 20-332:
giace. cavalca, 20-332: ecco che si muove marta accompagnata di nobili donne
famiglia e di buoni e forti uomini che la portavano quasi a braccia. a.
ritorno dal mercato in alcuni piacevoli uomini che volontieri beffavano le persone. brusoni,
uomo o donna, confessare in altri tempi che per la settimana santa, e chi
il capo della compagnia in quel modo che a lui parrà. -trasportare una
vergarmi. lo dissi al padrone, che mi tenne sicura in casa: poi chiamò
passare: / più beve legno convien che ti porti. idem, purg.,
: ferma ne sembra / la nave che ci porta, ancor che voli /
/ la nave che ci porta, ancor che voli /
torme impresse / de le rote, che lievi al par di coro / me
, anche, a un elemento geografico che svolge tale funzione (anche in contesti
segneri, 361: di poi fa che non si viva a piacere, ma secondo
a piacere, ma secondo il prescritto che dio n'ha dato ad ire dirittamente per
dato ad ire dirittamente per quella strada che porta al cielo. -trascinare qualcuno
, 5-227: tante vengono su col fidanzato che porta a mano la bicicletta. vittorini
. leopardi, 126: la mia cameriera che ho portata a firenze l'anno scorso
gli è venuto un tumore qui alla nuca che fa pietà a vederla. oggi l'
ho portata al medico, e subito che l'ha vista, ha conosciuto di doverglielo
floriana la portammo ad una fiera ambulante che accampava lì accosto: le infernali musiche
. comisso, vti-123: l'uomo che à ritrovato la sua donna dopo mesi
paese casanova -per poter prendere moglie; che nessuno ridesse quando ha preso moglie «
nessuno ridesse quando ha preso moglie « che non ho luogo dove portarla, io
bagliva di galatina, 247: in tempo che la uva è matura, li cani
lasciarsi in grande parte portare da coloro che avrebbono avuto a obbedire a'cenni suoi.
eremo e de'monasteri di nitria dicevano che fu quel santissimo ammone la cui anima
gran soggetto e ha molti amici fissi che lo portano..., essendo
, essendo rivi quasi tutti quei cardinali che lo esclusero allora [dal pontificato]
pontificato],... si dubita che per questo avrà pur egli poca parte
e como; la terza di quelli che pretendono e che per parte di s.
la terza di quelli che pretendono e che per parte di s. m. non
nei governi assoluti si nuoce agli uomini che si voglion portare. carducci, iii-25-178:
è diventato un pezzo grosso. dicono che lo porteranno deputato. -rifl.
lo vedi già l'avvocato filippo rubè che toma allo studio dell'on. taramanna (
quello degli ottimati, cioè di coloro che son portati agli onori dalla nobiltà de'
nobiltà de'natali e dall'opinion di virtù che traggon seco, presumendosi ch'ella discenda
di una donna rispetto a un figlio che sta per nascere; per lo più
giamboni, 8-i-60: una femina giudea, che mai non avea portati figliuoli, fece
52: a t nostri padri, che n'à inzenerati, / li nostri madri
n'à inzenerati, / li nostri madri che in corpo n'à portati, /
rosana, 5: la prima volta che tu userai col tuo signore tu ingraviderai e
con parole, mostrandosi turbato e dicendo che i suoi uomini pessimamente si contentavano di
la sua bassa condizione e spezialmente poi che vedevano che ella portava figliuoli. laude
bassa condizione e spezialmente poi che vedevano che ella portava figliuoli. laude dei bianchi
.. ama più teneramente el figliuolo che non fa el padre, perché in
più abilità per portar e nutrir figliuoli che per tenir secreti. cesari, ii-20:
; ed è ben detto altresì delle femmine che portan figliuoli. savinio, 79:
si circondava di accorgimenti come la donna che porta e teme di cadere, di urtare
degli animali, xxvtii-300: dice omo che elio [il lupo] have cotale natura
elio [il lupo] have cotale natura che lo maschio non ingenera fine che 'l
natura che lo maschio non ingenera fine che 'l padre è vivo, né la
, né la femina non porta fine che la matre è viva. palladio volgar
due. lastri, vi-217: avvertendo che la pecora porta cinque mesi, si
cinque mesi, si operi in modo che partorisca nel tempo più conveniente, secondo
voce e disse: beato il ventre che ti ha portato e le poppe che
che ti ha portato e le poppe che ti lattorono. 11. reggere
così istava preso e pregava le gambe che nel portassono via. ariosto, i-iv
giuliani, ii-396: delle volte lo sento che le gambe mi fanno trinchetto (mi
prendo allor del vostr'aere conforto / che 'l fa gir oltra dicendo -oimè lasso
non avesse fatto altro in vita sua che portare avanti quel ventre. -con
portai in là volta la testa, / che me parve veder molte alte torri.
, portava la mia fronte / come colui che l'ha di pensier carca. ricciardo
suo corso e in trottare e in gualoppare che tenga le redine del freno con le
mani abbasso allato al dosso, sì che 'l cavallo, a poco a poco chinando
collo, chini il capo in tanto che sempre porti la bocca allato al
la quale insegna a tutti di camminare, che per sottigliezza d'umano pensamento o d'
. consta di un solo movimento, che si fa portando il piede innanzi.
statua di serse tratta giù del piedestallo che la portava. idem, 4-1-224:
potevano, per altezza o per torrente che vi corresse, rappianare empiendogli, fé
e volti in arco su profondissime pile che li portavano. -contenere, poter contenere
: mi disse [l'imperatore] che può metter di così fatti legni in acqua
acqua fin al numero di 400, che vorriano presso che 12. 000 persone
numero di 400, che vorriano presso che 12. 000 persone per armarli,
gozzi, i-i 1-254: i navicelli che per quel lago vanno, fatti di
, 4-1-252: il medesimo pezzo, che porti tanto di palla di piombo,
, 6-ii-336: per cooperare con quella difesa che dalle batterie di terra si sarebbe fatta
del porto, apparecchiato avevano una nave che portava 44 cannoni. -sm.
] vi corre il fiume danubio, che porta assai sicuramente, massime essendo diviso
cominciai a vedere il fiume mediwel, che largamente divideva quelle floride rive e portava
. biringuccio, 2-10: e necessario che l'uno [lo zolfo] bruci
piena di nervo e forza, intanto che, quando si vorrà adoperare, porterà molto
: il vino chiaro e ben vermiglio, che sia un poco amaro e che porti
, che sia un poco amaro e che porti assai acqua. manzoni, vi-1-583
d'una casa, per significar quelli che ci stanno a pigione; le '
il grano;... il vino che 'porta'l'acqua. -sostant.
ch'i'vidi de le cose belle / che porta 'l ciel, per un pertugio
ella ammira / queiraltra [cometa] che di foco porta vista / e con la
, i quali tante virtù portan seco che tutta la notte passerebbe a contarleti.
la gioventù porta la somiglianza della cera che si piega ad ogni impressione. c.
adatta il traguardo di sfera minore di quello che sarebbe proporzionato alla lente colma solitaria che
che sarebbe proporzionato alla lente colma solitaria che portasse l'istessa lunghezza di tubo,
portasse l'istessa lunghezza di tubo, cioè che fosse della stessa grandezza di sfera.
premi. gavoni, 3-36: dolci colline che portate solo ai fianchi / le molli
., 18-49: se le fazion che porti non son false, / venedico se'
co. llei trovandosi, di quelle melusse che in nel seno dianabella portava ii ne
: d mostro, secondo la relazione che si compiacque di rimetterci il prencipe cardinal
sette capi, nel primo de'quali, che appariva di faccia, portava un occhio
maffei, 7-68: quel dolente color, che 'n viso io porto / e che
che 'n viso io porto / e che altrui rimembrar di morte face, / perché
e negli occhi incavati, chi non direbbe che fosse uscito di cervello? tarchetti,
? tarchetti, 6-i-566: lorenzo si avvide che le sue guancie incominciavano a portare i
severamente vestita di scuro, cogli occhi pensosi che portavano le traccie di tante lagrime,
riguardando disse: - il vostro nicchio che portate di sotto fu fatto perché i
elei, d'una verdura così cupa che quasi pareva nera, protendevano su la
, 3-5-66: sdrucciole quelle [parole] che il portano [l'accento] nella
17): dicea d'amore, però che io portava nel viso tante de le
nel viso tante de le sue insegne che questo non si potea ricovrire. idem,
la mia donna amore, / per che si fa gentil ciò ch'ella mira.
stanca e fral mia navicella, / che pur dinanzi non mi veggia quella / per
. serafino aquilano, 299: convien che a mal mio grado al ciel consenta,
nel volto mio porto dipenta / da che dicesti far da me partita / qual far
me partita / qual far non può che mai d'amar mi penta. m.
montano, 1-57: ripenso a quello che mi han detto di lei, alla sua
, alla sua freddezza, all'orgoglio che porta nel volto. -indicare la
nome, un cognome, un soprannome che identifica la persona; essere dotato di un
la stella, fra le altre fauste, che favorì la nascita del nostro reai principino
oblighi del defunto cadevano addosso a colui che portava il nome d'erede, non
in luogo di emendarlo, non serri che ad accrescere la sua brutale ferocia.
, gli fece dire: -si vede che mio suocero, poveretto, non sa
suocero, poveretto, non sa quel che ci vuole a mantenere la figliuola col decoro
mantenere la figliuola col decoro del nome che porta. tarchetti, 6-ii-666: portare il
figlia del mio seme, / ma che non porta il nome mio!
romano portano senza dubbio tuttora que'villaggi che son denominati da numero. pananti,
, 5-274: si era dato opera che la minor parte, che obbediva al conte
dato opera che la minor parte, che obbediva al conte ruggiero di damas,
andasse ad occupare quei luoghi della toscana che portano il nome di presidi. jahier,
tutti son fieri di appartenere ai battaglioni che portano i nomi delle valli e delle
una bellissima giovane, molto nobile e che il titolo portava d'esser la più
ch'ei debba darsi a quella / che 'l nome porterà d'esser più bella.
il nome di esser più presto severo che altrimenti. g. gozzi, i-9-147:
io mi portasse l'ima, dico che la mia obedienza non è interamente comandata,
., 3-9 (1-iv-328): il che ella non crederà mai, se egli
lapidario estense, 139: per le vertute che sè in le prete, chi le
sua quanto de l'avere voi, che principe sete, giudicatomi degno di portare
questo tempo alcune medagliette d'oro, che ogni signore e gentiluomo li piaceva fare
. caro, 12-i-290: quelle orazioni che si portano addosso contra l'armi.
re tutto rozzo e tutto fiero, che non parlasse né trattasse mai che di arme
, che non parlasse né trattasse mai che di arme e di combattere; ed
si scandalizzarono, specialmente dei pendenti gioiellati che sua maestà portava alle orecchie. bernardo
servendosi di una grossa scuffia di feltro che ordinariamente portano in testa per celata. tortora
conosciuto più per un diamante di gran valore che egli portava in dito che per altro
gran valore che egli portava in dito che per altro, tanto l'avea l'acqua
dell'ara. porta una tunica molle che scende fino ai piedi calzati di porpora
di nero. in quell'istante la ragazza che la portava si voltò, scorsi una
, disse seria la signora vanda, « che io porto ancora certi vestiti da dieci
.. o alla parrocchia o che sieno venduti per i poveri. tanto »
a fiori. parise, 5-84: credo che selene non porti proprio niente [sotto
è la segretaria, e altre persone che potrebbero scandalizzarsi di quelle sue nudità.
simbolico. anonimo, i-465: voglio che l'amor mio canti, / di bella
si vanti, / di mio amor vo'che s'amanti / e portine la ghirlanda
: lo mio core avisa / non che reame, dengno / vi sarebbe imperiato mantenere
per lo vostro savere: / e tuto che podere, / gientil donna, di
romani, 115: con zo fosse che lu ardesse in cupiditade, el desiderava
carbonadi; e con zo fosse cossa che lu la portasse in cavo,
11-55: e 'l traditor, che bene ebbe compreso, / d'ulivo una
dominatori d'ogni clima non portar mai diadema che splendesse come splende quello che folgora nel
mai diadema che splendesse come splende quello che folgora nel capo di colui che ha
quello che folgora nel capo di colui che ha saputo sottometter se stesso, perché la
migliore dei re, al re d'italia che me la invia? no. dunque
usato in cercare il primo inventore dell'occhiale che al naso si porta, che semplice
occhiale che al naso si porta, che semplice io chiamo, non è stato possibile
romoli, 258: gli averrà quel che avenne all'asino che si vantava di
: gli averrà quel che avenne all'asino che si vantava di voler portare u giogo
e arare in compagnia del bue, che il bue gagliardo più di lui passò innanzi
per ponte l'eufrate, il cavallo che portava l'insegne consolari, senza cagione
portava l'insegne consolari, senza cagione che si vedesse, ombrò, diede a dietro
casaregi, 242: il primo, che nel forte collo / confidandosi, il
, non seguitante carrozza e non servendo che in camera e a tavola. manzoni,
gloria dell'abito questa, signor conte, che un uomo il quale al secolo ha
, diventi un altro. e da che il padre cristoforo porta quest'abito.