al verso di lucano mostra la perplessità che regnava nelle idee estetiche tra la fine
, l'infinito azzurro / in non so che perplessità fantastica. -stato d'
! e tardi: possono pensare / che noi si faccia cose poco belle ».
fermo e lucia, 295: l'uomo che intraprende una buona azione, quando sia
po'avvezzo a riflettere, prevede sovente che non sarà senza inconvenienti: i birbanti
quella chiarità azzurrina delle belle sere primaverili che dà grazia al trasalire dei primi lumi
ci hanno inebriato... musiche che si svolgono per deduzione e sgrossamento,
sì e 'l no, e non saprai che ti fare. gir. priuli,
veneziani in tanto pericolo costituiti, e che in questa diffensione patavina consisteva la salute
questa perplessità... è causa ancora che, ordinandosi in quello più sicuro modo
, ordinandosi in quello più sicuro modo che si può, il corso del tempo
inutilmente. musso, 33: non sapete che tant'altri si trovano i quali,
diffìcile, rimangon perplessi e non san che si fare? capriata, 364:
da sezze, ii-160: quest'opposizioni che mi faceva il padre in contradinne,
, ii-6-6: ecco il perplesso o pauroso che, a ogni azione da compiere,
assicurazione contro tutte esse. 2. che non riesce a capire, a spiegarsi,
, di dubbio, di disorientamento; che non riesce a conoscere chiaramente la verità
avendo veduto di cristo fare tanto strazio che pareva che più non potessino credere quel
di cristo fare tanto strazio che pareva che più non potessino credere quel che prima
pareva che più non potessino credere quel che prima avevano creduto. g. visconti,
. visconti, i-3-9: io so che componendo son perplesso / e sento il cor
il cor di doglia sì condenso / che 'l nimbo del dolor si sfoga spesso
ben risoluto com'avesse a intender questo che dice aristotele d'esser omero stato solo
quell'ombra è tanto tenue e sfumata che l'osservatore resta perplesso se la luna abbia
la turbazione de'sopradetti fuggitivi restarono più che mai perplessi e sbigottiti questi signori.
lisa: la vide così perplessa e annoiata che gli venne una dispettosa compassione.
cavalca, 21-45: la quarta cosa che ci dee far venire in odio le
far venire in odio le guerre è che questo peccato è sì perplesso ed inviluppato
questo peccato è sì perplesso ed inviluppato che quasi non si trova chi chiaramente possa
, 3-3 (1-iv-263): costui, che già due altre volte conosciuto avea che
che già due altre volte conosciuto avea che montavano i mordimenti di questo frate,
medesimo tempo, sì et in tale modo che l'anima non sa da quale prima
diletto. giovio, i-166: se pensa che, in questa perplessissima indagazione s'el
la fama del iovanni andrea scalco, che tenghi mal nome circa al peccato contra
si doverebbono ordinare gli argomenti in guisa che l'uno desse luce all'altro. d
poteva trascinare molti lettori nella stessa opinione che a noi pare erronea, e,
noi pare erronea, e, quel che è più, nel commercio perniciosa e fomento
è ridotta all'uso moderno, palesa che il dialetto de'fiorentini, benché evidente
[giove] loro [ai sogni] che... figurassero...
4-54: o mare, a te, che negli oscuri e vasti / scoscendimenti ove
b. corsini, 7-47: a che perplesse / tant'armi tien per una
a'suoi giorni altro non resse / che per scettro un vincastro, a dame legge
dubbiose le risoluzioni in parigi di quello che nel campo regio elle fossero state. cavazzi
prefetto e di sapere da lui ciò che riportava da roma tenne qualche poco perplessa
così, il sorriso scomparire e un'espressione che via via si faceva sempre più perplessa
ore perplesse, brividi / d'una vita che fugge / come acqua tra le dita
, iii-139: sette sono quelle battaglie che sono fatte [dal demonio] alla umana
. la settima si è perplessa, che ti inviluppa i piedi come il pulcino
sarai cauto all'ultima e settima battaglia che si chiama perpressa. 5. con
era pure un serafino incarnato, interrogato che fatto avrebbe caso che in una mala
incarnato, interrogato che fatto avrebbe caso che in una mala occasione incontrato si fosse
si pose a deliberar perplesso, del che scandalizzati i compagni, rispose da quel
egli era. guglielminetti, 3-81: poi che tu con cautela prudente mi sfuggi perplesso
. perpòco, agg. ant. che è di umile estrazione sociale.
che l'italiano idioma è poverissimo, che convien porre a contribuzione oltremontani, oltramarini
5-126: la vittoria di castiglione, che tanto affliggeva la potenza dell'austria,
mente stanca si ricusa al creare: disgrazia che mi capita anche troppo spesso, pei
troppo spesso, pei grandi mali di testa che patisco e per lo stato 'spoetico'in
faccende giornaliere. mazzini, 26-245: che vuoi tu dedurre dall'affar dei bandiera
colpi sì vari e sì densi / che gli han più forati d'un vaglio?
vietato. iacopone, 65-143: si pensi che comando, e 'n che cosa me
: si pensi che comando, e 'n che cosa me pono, / amor chero
li loro piedi si pongano tutti quelli che per pigrizia si sono stati, che
che per pigrizia si sono stati, che non sono degni di più alto sedere.
e a messere rugieri ed azzo filiuoli che fuoro messere vanni de'mozzi perché retificasono
marsilio ficino, 4-31: si dee fuggire che per due o tre ore dopo mangiare
e sbrattatasi da tutti attese il prete che a l'ora debita venne, e per
90: parlando propriamente in che vagliano, ciò si vede essere con
disceso e cittadino della più chiara patria che ancor fosse mai era bisogno, lasciando
: s'erano in tale condizione posti che nella patria loro spenta non potevano più
si vergogni; / figlioli non vo'che pogni / e questa norma. dante,
inf., 23-117: quel confitto che tu miri, / consigliò i farisei che
che tu miri, / consigliò i farisei che convenia / porre un uom per lo
ben, ma non lascia il talento / che divina giustizia, contra voglia, /
la podestà formò la 'nquisizione / che contro al buono stato e reggimento /
al suo merito, dico ch'io, che son senza giudicio, non debbo giudicarlo
chiaramente palesa la simiglianza dell'uomo con dio che l'invenzione, ponendo ella quasi in
animo tuo maggior del regno, / che un alto esempio ai secoli prepara.
. aretino, v-1-632: la temerità che aggiugne e leva a le cose d'
si debbe coronar di notte, acciò che u giorno non si arossi nel vedere simili
i fondamenti si pongano in tal modo che sieno più larghi da ogni parte uno mezzo
larghi da ogni parte uno mezzo piede che 'l muro che anderà poi di sopra terra
parte uno mezzo piede che 'l muro che anderà poi di sopra terra: e,
pistoiesi, 1-243: sappiendo i fiorentini che in montecatino non era roba da vivere
lucca e puosonvi gli battifolli per modo che nella terra non poteva entrare persona né
non poteva entrare persona né uscire fuori che non fosse o preso o morto.
nel palazzo. agostini, 1-84: ordineremo che le case siano tutte dal publico edificate
tale architettura poste e distinte, sì che ogni casa almeno da due parti resti
, perché senta il sole e i venti che la purghino e perché gli abitatori possino
ed è l'una, se non isdegneresti che io in alcuna parte ti ponessi una
a le divine / cure sagrati, che, di te sì degni, / de'
fucile / l'alzo, col sol che più le fa vicine, / con l'
le fa vicine, / con l'ombra che allontana uomini e piante?
m. villani, 11-23: tanto feciono che 'l contado di pisa, verso le
prima cosa porre le viti in paesi che la natura di quel terreno lo produca così
altra [anima], per grazia che da sì profonda / fontana stilla..
la metade del suo reame, però che non avea più eredità. boccaccio,
: guarii di non porre amore in persona che prima non conoscili o per pruova o
sì seppe mettere e venne a tanto che 'l duca il fece del consiglio e
i-221): egli non prima la vide che de la vaga bellezza di lei oltra
da l'ingordo appetito trasportar si lasciò che tutto il suo amore pose in costei
aretino, 20-80: squadrato un converso che con la saccoccia bucata da tutti i lati
il pane a casa sua, parendole che fosse ben fatto giovane, sanza pensiere
: il mio maestro... veduto che io spendevo tutte l'ore mie virtuosamente
: io vi ho posta una affezzione che non sarebbe cosa ch'io non facessi
voi. pallavicino, 10-ii-145: si vede che 'l signor viceré ha posto grand'amore
grand'amore a v. r. da che è uscito con lei a sì confidenti
; ha quella creaturina a rallevare, che bisogna vedere come la custodisce! gli ha
iacopone, 45-13: le sacramenta ponece, che l'hanno [l'anima] resanata
interessato. piccolomini, 1-388: che sia vero che tal benivolenza debba essere
piccolomini, 1-388: che sia vero che tal benivolenza debba essere scambievole in amore
, da questo si può vedere, che quell'amore, che noi poniamo alle cose
può vedere, che quell'amore, che noi poniamo alle cose inanimate, come
datrice di tante grazie quante n'aveano e che per grazia di lei biondeggiavano i campi
e le gregge rifiorivano in mille doppi più che prima sotto la sua benefica mano,
benefica mano, le posero tanto amore che solo di lei ragionavano. cesari, 13-36
: non facesti come saggio amante / che pone spene i. loco d'iguaglianza
posto tutta la mia beatitudine in quello che non mi puote venire meno. idem
ponga l'amor suo in quel bene che si può avere comunemente da tutti,
., 5-6 (1-iv-489): che ti par di questa rea femina, in
la fede debbe essere posta in dio, che è cosa ferma e stabile, no
il dittatore e dall'altra il console che non ponessero la vittoria nella morte di tutti
ponessero la vittoria nella morte di tutti e che li lasciassero andare senz'armi. canteo
quelle anime insigni e luminose, / che puser loro speme in vera gloria,
glorificato più gli uomini umili e contemplativi che gli attivi. ha dipoi posto il
. / contra tuo voglia vivo, che in te sola / posi la libertà,
: egli è ben vero, cesare, che la felicità cresce con più vemenzia che
che la felicità cresce con più vemenzia che ella non comincia; e ciò si vede
nel peccato è uno de'maggiori torti che possano farsi a dio. f.
posta nel solo piacere, ne seguirebbe che oltre il piacere niente altro restasse
gozzi, i-5-105: egli si vede che né taddeo né gregorio si curano punto
servidore. giamboni, 10-151: l'anime che vi sono dentro [all'inferno]
/ a'prelati e maestri naturali / che ponessero a ciò lo 'ntendimento / e
, al quale voi mi mandaste per che io ponessi i vostri prieghi nel suo
e parlando non escono sì fuori, che eglino pongano il gaudio della loro mente
varchi, 8-1-171: ben è vero che moltissimi di noi... ponghiamo il
del mondo. piccolomini, 1-43: che direm noi deu'openion di coloro che
che direm noi deu'openion di coloro che nelle ricchezze pongono il sommo bene?
cadere /... / ciò che tenea di gioie e di danari / (
tenea di gioie e di danari / (che n'avea somma) pose in suo
, i-intr. (1-iv-25): ecco che la fortuna a'nostri cominciamenti è favorevole
9-5: chi è sì fuor di sé che non conosca... quello medico
. quello medico essere poco savio, che innanzi che il malore sia maturo,
quello medico essere poco savio, che innanzi che il malore sia maturo, si affatica
maturo, si affatica di porvi la medicina che il purghi? -assegnare parte
, 64-43: stefano è 'l primo, che canta sollimo / con soi accompagnati /
li deci e de li drusi, che puosero la loro vita per la patria?
, 6-1-56: niuno può mostrare maggior carità che ponere la vita per l'amico.
fatto saviamente e gravemente e ha detto che fu piuttosto presunzione che savio ardire in
e ha detto che fu piuttosto presunzione che savio ardire in due galee e nella
la vita in sì amara sorte / che 'l corpo strugge e fa l'alma terrena
ora quelle sacratissime vittime de'deci, che per la pubblica salute posono le divote
sue pecorelle, ma il mercenario, che non è vero pastore e del quale non
. /... tanto miei che poco lor parria / la vita por per
bisaccioni, 1-219: un capitano, che tenta un assedio et è necessitato a lasciarlo
la può ricevere da me, quanto che la mia nascita ed il mio rispetto
nascita ed il mio rispetto, anzi che togliere, mi costringerà sempre a por
non me ne maraviglio, pensando primieramente che convenuto vi sia lasciare la propria patria
ti conviene istare molto attento, sì che, tu mai ponesti lo sforzo de la
10 ti conviene fare molto maggiormente, imperciò che questa solennitade avanza tutte l'altre.
bene. castiglione, 117: voglio che il nostro cortegiano sia perfetto cavalier d'
aver cognizion di cavalli e di ciò che al cavalcare s'appartiene, ponga ogni studio
passar in ogni cosa un poco più avanti che gli altri. g. b.
1-ii-45: non era minore la sollecitudine che si poneva nel fortificare castrocaro, frontiera
sassetti, 63: sono di molte settimane che io vedeva che la diffinizione del madrigale
: sono di molte settimane che io vedeva che la diffinizione del madrigale era per travagliare
amore a quella imitazione, come quello che vorreste che questo poema, del quale voi
quella imitazione, come quello che vorreste che questo poema, del quale voi sete
palati mai soverchio il molto / studio che poni nel dar forma e legge / ai
al tronco informe. tarchetti, 6-ii-263: che la solitudine non ti faccia adoperare per
adoperare per evocare delle ricordanze quella forza che tu ponevi a dimenticare. -consumare
gente, egli n'avrebbe avuta tanta che non si potrebbe credere, ma avrebbe
. cesari, 6-20: sperava luigi che senza porre altro ritardo dovesse il padre
si paga 'mmantenente, / e crede che la gente / lì li ponga in larghezza
appresso agli amici le mie persuasioni, che, per dirvi la verità, poi che
che, per dirvi la verità, poi che voi vi siate acconcio per marito,
la porrei, quand'altro non avessi che fare, in questo servizio.
danari sopra un cavallo, attendeva quello che dovesse succedere di quattro zecchini che avea sopra
quello che dovesse succedere di quattro zecchini che avea sopra esso cavallo posti.
pone a terra il desiderio delle cose che ha a comperare, per le quali
massimo volgar., i-422: bisogno è che l'animo s'armi di durezza insino
s'armi di durezza insino a tanto che si narreranno i fatti de l'orrida
l'orrida e trista rigidezza, acciò che, posto per sé ogni mansueto pensiere
. ariosto, 21-5: la vecchia che conobbe il cavalliero, / ch'era
, 20-40: sì fu pertinace quella donna che non lasciò barione, né quindi si
dottare in mare questa notte, però che 'l cielo non fu eri sera vermiglio
oscuro. tansillo, 1-325: da che si leva il sol fin che si pone
: da che si leva il sol fin che si pone / vostri vassalli udite e
arte di rettorica porremo in quel genere che noi diciamo ch'ella sia parte della
infiammamci ad amore ed a caritade, che se noi vorremo essere servi di dio ed
nel concilio generale di nicea in ciò che 'l suo martirio non abbiano per certano
ne la quale vi replicai i trionfi che si fecero a l'imperadore quando la
asinio e gaio antistio, il nono anno che la repubblica in mano di tiberio quietava
. buonafede, 3-13: tutti sanno che questi filosofi indiani furon detti con greco
vocabolo ginnosofisti, poiché vivendo, secondo che essi estimavano, concordemente alla natura,
esser posto fra gli originali ben più che fra i traduttori. borgese, 6-q:
per gradi posa. / le due che son co. llui a questa cosa,
intromesse sono; / l'altre, che più giù pono, / tuttor apparecchiate
dio pittagora mettea: / ma io che men non tocco il ver con mano,
5'i93: non grazioso è il pensare che per un sito men
: quel ch'è più curioso si è che possono a giusto titolo contarsi fra i
fra i censori d'omero molti di quelli che i meno accorti pongono con buona fede
panegiristi. tommaseo, 15-20: quelli che per primo genere e grado di poesia
arricchire di personali documenti tanti preziosi fogli che per fortuna non andarono dispersi. calvino,
, non già per conferirli con quegli che di là ascoltai, né per porre queste
ma per allegrarmi del mio cielo, che non del tutto vacue abbia voluto lasciare
sue selve. caporali, i-116: so che a paragon tu lo porrai / del
.. mi chiami e con meco, che debolissimo sono, vuoi tu, imperadore
e una stoppia già adusta dal sole, che tosto è per finire in cenere,
per finire in cenere, con la più che adamantina torre della tua opinione. gemelli
sono già eglino tanto tondi di pelo che voglian porre in paragone la destrezza degli
specifico di porre in opposizione i vantaggi che si acquistano con quelli che si perdono nel
i vantaggi che si acquistano con quelli che si perdono nel trascorrer degli anni.
balbo, 3-62: giusto era e sano che un periodo di dipendenza si tenesse per
abiezione per corruzione; giusto e sano, che posto questo nostro secolo xvii col x
nostro secolo xvii col x, si vedesse che da qualunque grado di coltura e civiltà
'mperadore, disse a lui: « che giudicio è il tuo a porre cinquanta maestri
di erfurt] un programma... che criticava i fondamenti della civiltà esistente e
somma verità del sale, quando mostrava che nell'antica legge era nascoso il sapore del
., 4-40: è da sapere che in vino bianco solamente la chiara si ponga
, 31-2: però ch'ogni altro amaro che si pone / tra questa soavissima dolcezza
michelangelo, 1-iv-266: io intendo scultura quella che si fa per forza di levare;
fa per forza di levare; quella che si fa per via di porre è
]: raccogli tutti i numeri pari che sono da uno infino a 50; pon
; poi tagli il mezzo di 50, che è 25, e fa'25 via
, ponci su la radici de 9, che è 3, fa 84.
1-48: in questo luogo sarà bello che il dicitore ponga qualche esempio di cosa passata
2-246: questo è uno degl'impedimenti che quel savio pone in quello suo libro
quivi vid'io socrate e platone, / che 'nnanzi a li altri più presso li
più presso li stanno; / democrito che 'l mondo a caso pone. cavalca
del principio della detta città, secondo che pone virgilio nel primo libro dell''
mazzei, xxi-277: e'si pone che enea, cacciato di casa sua, andò
ebreo, 160: dice averrois che poner più intellegenzie di quelle che la
averrois che poner più intellegenzie di quelle che la forza de la filosofica ragione induce non
trissino, i-20: costui fu il primo che cominciò a porre cose sottili, filosofiche
leggiadri giovani, qual fusse la cagione che movesse quella bella compagnia che, secondo
la cagione che movesse quella bella compagnia che, secondo che pone il boccaccio,
movesse quella bella compagnia che, secondo che pone il boccaccio, assai lieta si
si passò novellando il pestifero accidente, che affliggeva allor questo paese sì aspramente. b
mio concetto pongo questa non meno vera che famosa e da tutti ricevuta sentenza,
famosa e da tutti ricevuta sentenza, che l'onore sta nel ben operare, sì
. villani, 1-281: gli anacronismi, che nel viaggio di venere contato qui da
la grecia e lombardia la lombardia, che ancora non si chiamavano così; secondo
; secondo nomansi adria e ferrara, che non erano ancora edificate; terzo ponsi
1-372: io ho ancora ragioni naturali che mi fanno credere più probabile quest'opinione che
che mi fanno credere più probabile quest'opinione che l'altra... le porrò
, 1-ii-8: strana cosa non fu che un uomo, che posto aveva in
strana cosa non fu che un uomo, che posto aveva in campo tante novità delle
delle quali soltanto una picciolissima parte, che ci cadeva in acconcio, abbiam riferita,
botta, 6-ii-146: né nel partito che io pongo son io solo a contendere consistere
madre? essa è l'unica madre che sia tra i troiani ed è serbata a
, [la scrittura] pone talotta che le anime, che sono in inferno,
] pone talotta che le anime, che sono in inferno, sostengono pene di
ragionato è assai sofficientemente sopra quella particola che 'l testo pone. idem, par.
mi addita, / de l'anime che dio s'ha fatte amiche. rappresentazione
gesù cristo, xxxiv-419: queste reliquie che sono avanzate / prenderete con mano in
: la scrittura pone una grandissima statua che con la testa toccava il cielo e
: o quanto gran risico si corre che chi può ciò che vuole non voglia ciò
risico si corre che chi può ciò che vuole non voglia ciò che non dèe
può ciò che vuole non voglia ciò che non dèe, se la dottrina non pone
21-2: ora prego chi quest'opera legge che ciò che di buono ci trova,
ora prego chi quest'opera legge che ciò che di buono ci trova, attribuisca a
cagione / da que'del baver, che vinser la gara. velluti, 4:
canzone, quanto è a lo numero che a la nota è necessario. antico serventese
rimato ». / io lo farò poi che mi n'ài pregato. / '
cioè odino le parole mie » sì che qui si pone il futuro dello indicativo
sopra tutti gli altri santi, intanto che in ogni sua operazione poneva questo titolo
quando [zaccaria]... dice che vidde una lampana sopra 'l capo,
bembo, 2-181: dicesi 'forse', che così si pone sempre dagli antichi.
sempre dagli antichi. 'forsi', che poi s'è detta alcuna volta da.
: il motto, grazioso giovane, che desiderate porre nel campo del breve d'
porre nel campo del breve d'oro che vi dee ornar la beretta, vorria esser
longiano, iv-39: sotto questo tempo che m. aurelio doveva andare alla ispedizione
nascenza dopo l'orecchia, et ancora che ogni sua spene avesse in costui riposto
costui riposto, non lo pianse però più che cinque giorni... volle solamente
cinque giorni... volle solamente che fossero diterminate le statue al morto figliuolo
fosse portata per pompa dei circesi e che 'l nome suo fosse posto ne'versi
10-160: già son io d'opinione che le parentesi,... per esser
documento non ancor publicato io porrò qui, che si può dire autentico diploma di galba
un uom con le basette, / che per me s'abbia a far delle pazzie
leopardi, iii-18: conviene emendare la inavvertenza che ha fatto porre 'lusingato'per 'lusingare',
di commercio dei peruzzi, 2: ponemmo che dè avere nel cxxxviii libre 498 soldi
anticamente il vino fosse della stessa qualità che ne'tempi presenti; e ugualmente ignoriamo
dante, conv., i-x-10: pensando che lo desiderio d'intendere queste canzoni a
comento latino transmutare in volgare e temendo che 'l volgare non fosse stato posto per
volgare non fosse stato posto per alcuno che l'avesse laido fatto parere, come
laido fatto parere, come fece quelli che transmutò lo latino de l'etica -ciò
ponere lui, fidandomi di me di più che d'un altro. -inserire un'
occasione di trattare delle glossopetre, dice che elle sono tanto simili ai denti del
tanto simili ai denti del pesce lamia che da alcuni sono spesse volte scambiate;
la diritta torre / fa piegar rivo che da lungi corre. idem, conv.
] è una parte di quella scienza che è in effetto porre bene e con ragione
e con ragione le diminuizioni et accrescimenti che appaiono agli occhi degli uomini delle cose
le quali esperimenta l'evidenza del senso, che se vi ponesse quelle che ne va
senso, che se vi ponesse quelle che ne va con dubbiose ragioni congetturando il
era tutta libera. giusto lipsio, che trattò de gli dei a'quali era
quali era sacro l'anfiteatro, pensò che un'ara di giove stesse nel campo
papa fé processo, / scomunicando ciascun che fiorini / facesse per altrui o per
un camaleonte. e cavata d'una che fece augusto imperatore, il quale poneva
fra giordano, 7-186: io ti pongo che il minimo bene di vita eterna sia
cosa, cioè d'un tuo dente, che l'hai sano e che se'sicuro
tuo dente, che l'hai sano e che se'sicuro che. mmai non ci
l'hai sano e che se'sicuro che. mmai non ci avrai male..
avrai male... io ti mostro che questo minimo bene, che. tti
ti mostro che questo minimo bene, che. tti pongo che sia il minimo,
minimo bene, che. tti pongo che sia il minimo, passa tutti i
il minimo, passa tutti i beni che detti sono. dante, conv.,
, li cattolici pongono lo cielo empireo, che è a dire cielo di fiamma o
in sé, secondo ciascuna parte, ciò che la sua materia vuole. cassiano volgar
, 104: doppo il sommo dio, che altri dèi pongono i poeti? sanudo
de'fenomeni. carducci, iii-25-28: che la questione si ponga apparentemente intorno a
viene risoluto. cosa, del resto, che è implicitamente riconosciuta nel detto comune:
è implicitamente riconosciuta nel detto comune: che porre bene un problema vale risolverlo o
problema vale risolverlo o è già averlo più che a mezzo risoluto. pirandello, 8-404
risoluto. pirandello, 8-404: si sa che è proprio di tutti i problemi sociali
, i-196: altri certi sono / che dànno induso e credon far magiore /
e credon far magiore / e molti che colore / pongon a scusa e poi pur
. masuccio, 93: io son certo che tra 'resussitati, e de'primi
primi, sarà mio patre, corno colui che per mio poco provedimento niuno gli sta
'fa'acuto me pare en paruto / che 'l canto se pona. 17
, 1-322-4: fra tutte le grazie che cristo dona / sì èe che l'orno
le grazie che cristo dona / sì èe che l'orno proveda il suo stato;
re e molti prìncipi l'hanno tenuta che anco non vi posono fallanza. ottimo,
fu sì arrogante, e sì sdegnoso, che se per alcuno gli fosse a sua
non pare degno di fede, però che in sì grande vangelista non si dee
elli non potesse accattare per sé quello che santo andrea poteo così agevolmente. varchi
cesari, 1-2-241: fu saputo quello che nessun s'aspettava, paolo aver avuto
: noi non veggiam nella donna amata altro che quello che vi pognamo del nostro.
veggiam nella donna amata altro che quello che vi pognamo del nostro. -individuare
dante, purg., 16-63: priego che m'addite la cagione, / sì
macinghi strozzi, 1-257: disse a giovanni che, della licenza, tasterebbe s'ella
avere, pognendo il caso in altri che in te. 18. considerare
tale) / non razionale, ma che sente, dico. dante, lxiv-13:
vita, intorno al core, / che cangiò stato quando 'l prese amore / per
'l prese amore / per quella donna che sì mira forte, / come colei che
che sì mira forte, / come colei che sii pone in disnore. idem,
cavalca, ii-72: la sesta cosa che ci mostra la gravezza di questo peccato si
la gravezza di questo peccato si è che la scrittura tanto lo pone per grave che
che la scrittura tanto lo pone per grave che eziando lo semplice giuramento vieta. busone
me posti in su la cima, / che 'l mio valor per sé falso s'
cipriotte per rare adulatrici, come quelle che, condotte per guerra in soria,
, s'adattarono così bene alla servitù altrui che, mentre le padrone loro a cavallo
1-ii-247: così la emulazione o rivalità, che necessariamente nasce tra 'differenti comuni,
tra 'differenti comuni, è cagione che sieno rigorosamente esaminate e poste ad angustissimo
ad angustissimo vaglio tutte le opinioni letterarie che vi sorgono. mazzini, 11-304:
quella capacità d'entusiasmo e di fede che nel nostro mezzodì si pone in ridicolo come
giovanni in diciottesimo, certi crapuloni, che qualche mese fa ponevano la bottiglia, il
pone exemplo del medico, e dice che. llo officio del medico è medicare compostamente
, 1-42: così fa iddio: pognamo che tu gli adimandi grazia che si appartenga
: pognamo che tu gli adimandi grazia che si appartenga a salute, ed egli non
vita nuova, 1-1 (61): che avrestù da rispondere, ponendo che tu
: che avrestù da rispondere, ponendo che tu avessi libera ciascuna tua yertude in
e da porre e da credere fermamente che sia alcuno tanto nobile e di sì
tanto nobile e di sì alta condizione che quasi non sia altro che angelo.
sì alta condizione che quasi non sia altro che angelo. idem, purg.,
, purg., 18-70: poniam che di necessitate / surga ogne amor che
poniam che di necessitate / surga ogne amor che dentro a voi s'accende. sennuccio
è molto tra 'cristiani: / pognam che sia tra gli altri quel difetto /
sia tra gli altri quel difetto / che dio ha sì in dispetto, / che
che dio ha sì in dispetto, / che non perdona se pria non si renda
se mio marito ti sentisse, pogniamo che altro male non ne seguisse, sì ne
male non ne seguisse, sì ne seguirebbe che mai in pace né in riposo con
. trissino, i-xiv: poniamo ancora che contra ogni regola lo volesseno fare, e
lo volesseno fare, e volesseno ancora che la geminazione mutasse alquanto il suono della
mutasse alquanto il suono della lettera, che non fa, certamente non si gemina lettera
delle parole. ochino, 184: poniamo che i prelati avesseno con li loro umani
possuto obbligare a peccato mortale (il che è falso), in ogni modo
non lo dovevano fare, perché, atteso che i primi parenti in tanto lume e
poniam che dafne tua compagna / ti volesse cacciar di
ti volesse cacciar di qualche albergo / che non fosse più suo che tuo si fosse
qualche albergo / che non fosse più suo che tuo si fosse, / comporteresti tu
? pallavicino, 1-438: ultimamente pogniamo che la ricchezza sia congiunta con una savia
. botta, 6-ii-152: pongasi, il che dio non voglia, l'infelicità della
guerra, io questo pure mantengo, che noi non dobbiamo però ristarci. foscolo,
ristarci. foscolo, iv-416: poniamo che tu, superando e la prepotenza degli
vezzo di questa generazione, anche posto che i romanzi d'alcova sian fatto muliebre.
, v-i 231: poniamo che un impressionista avesse voluto rappresentare, come
ai quali tu, giungendo, posto che circostanze molteplici e varie in tuo favore
», o un'« uh! » che sia, più difficilmente un'« eh
così. poni per lo primo, che dicie che arebbe 2 cotanti, 2 /
. poni per lo primo, che dicie che arebbe 2 cotanti, 2 / 3
2 / 3 e per secondo, che dicie ch'arebbe 3 cotanti, 3 /
3 / 4; ora sapi in che numero si ritruova 2 / 3 e 3
2 / 3 e 3 / 4, che xi ritrova in 12. balducci pegolotti
balducci pegolotti, i-328: or pognamo che io voglia sapere in che dì fu
or pognamo che io voglia sapere in che dì fu calendi di dicembre anni 1337.
di dicembre anni 1337. noi troviamo che l'anno 1337 corse per la domenica la
, 69: tu ponesti da prima che l'oca valesse 22 e la gaiina 9
uno lato; a la seconda ponesti che l'oca valesse 18 e la gaiina 11
, pognamo, cento pietre e sapesse che fussono cento, ancora ci posso trovare
si saran mutate, pogniamo, le condizioni che bisognano al capitano per guidare le imprese
per guidare le imprese e le qualità che fan luogo al soldato per eseguirle. carducci
una e l'altra, e quella che superasse l'altra resterà ferma.
l'altra resterà ferma. -poniamo che (rar. poniamoché): quantunque,
giordano, 5-83: d dimonio, pogniamo che sia a questa simiglianza, non è
pericolo dei giovani, incontenente, pogniamo che eziandio altro male non n'esca,
ne fia giudicata, perocché, pogniamo che non fosse chi bevesse il veleno,
: cotale e cotale e altrettale, che non son buone com'io sono addome di
posso apparire tra le donne, pognamo che '1 biasimo sia tuo. trattato del
del ben vivere, 11: pognamo che ladro non li ti possa imbolare, né
dell'anime e bene della nostra città che io posso, poniamoché negligentemente io il
/ ben è vii uom, pognam che a molti tocca: / dovrebe, al
, 8-144: non permette dio che patisca tante morti, pognamo che senza
dio che patisca tante morti, pognamo che senza pena mortale non si può passare.
volgar., 302: vedendo i farisei che gesù aveva posto silenzio a'saducei,
u'rado fin si pone, / che mosse di valore e di bieltade, /
l'amica oppinione / significasse il don che pria narrate. idem, cono.
anime nude vidi molte gregge, / che piangean tutte assai miseramente / e parea
a diana appartiene / giudicar questo e che la pace pogna / tra te e lisbena
'l compare suo e posto lo dì che lo fatto dovea essere, allora coscetto n'
tanaglia, 1-38: io son colei che onorevol salme / pongo a ciascun, detta
su venite alla latrante invidia, / che addenta i nomi e che di noi fa
, / che addenta i nomi e che di noi fa strazio, / stupor già
i-281: in camera ti pongo / che netta ben la tegni e i panni acconci
avean quella arca veduta e insieme posto che, se la notte vi rimanesse,
(188): prese il popolo che era stato corrotto da lui e andonne
a grave l'allegrezza del suo figliuolo che la sua propria morte, e mandando là
, sì lo fece uccidere. e puose che arcolaio regnasse dopo sé. n.
lii-9-234: i savi alli ordini posero che si facesse un ambasciatore al signor turco
latini, rettor., 37-9: dice che sapienzia è amodenatrice di tutte cose però
sapienzia è amodenatrice di tutte cose però che ella sae antivedere e porre a tutte
termine al mare e poneva legge a tacque che non passassero li suoi confini,.
ministra a ognuno in diversi modi secondo che dio l'ha posto. rinaldeschi, 1-34
ferrando in questo mezzo, come quegli che non lasciava addietro occasione alcuna d'avanzarsi,
francesi di passar nella puglia, tosto che si mossero, persuadendosi che non fosse
, tosto che si mossero, persuadendosi che non fosse per essergli difficile, in
. innocenzo ivvolgar., 2-231: che nessuno d'allora innanzi ponesse taglia né
e riscuotami; e non da coloro che non pagano perché non hanno di che
che non pagano perché non hanno di che. cantari cavallereschi, 237: troviamgli
lxxxviii-i-174: lapin d'andrea, barbier che sta agli spini, / di ventina ha
fugli posta in su quatro bambini, / che mai simil peccato al mondo fue.
quasi come uno oraculo previsto tante cose che poi seguirono, o fussi per lo
fussi per lo sdegno di qualche ingiuria che nello stato del populo gli fu fatta
, e massime per le disoneste gravezze che gli furono poste, [bernardo del nero
gli orecchi a chi gli manifestò ratiche che andavano intorno per rimettere piero de'ledici
. 000 più e meno, secondo che il principe più e manco le pone.
volgar., 2-184: di quello che l'uomo fu indotto e costretto dalla fortuna
siena, 610: iddio vuole bene che tu ti ponga el peso de la penitenzia
peso de la penitenzia, ma vuole che tu tei puonghi per modo che non ti
vuole che tu tei puonghi per modo che non ti scortichi. ariosto, 17-41
esser presaga, / per lo patto che dio con noè puose, / del mondo
dio con noè puose, / del mondo che già mai più non s'allaga.
ma guarda ogni lato. / pensa che forse verrà divisione / nell'oste o
oste o condizione / di fame od altro che ventura pone. bibbia volgar.,
i miei prieghi, udii da l'amico che mi vi fece scrivere come non si
giordano, 2-129: vedi strana cosa, che 'l diletto della carne, ch'è
natura? pontano, 1-53: guardarne che questo praticar de spingere le genti avante e
baro non abbia ad essere di natura che el duca de baro resti pure in tali
de baro resti pure in tali termini che omni dì ne abbia a poner timore e
, 17: questi son gli occhi che 'n la più profonda / parte del cor
ardente, / questo è 'l petto che profusamente / d'almo candore e pudicizia
quando quei dentro videro il quartiero / che pon terror intorno a quelle mura,
capi molto insolente, posero tanto terrore che molti si ritirarono fuori con le famiglie
campo delle sue sensazioni, le voci che uscivano dalle alte bifore ponevano incerte visioni
: tanto fu il dolore e la malinconia che si posero [i familiari],
posero [i familiari], avendo veduto che mi erano state mosse alcune liti di
importanza da uomini potenti e grandi, che, dubitando eglino ch'io non le perdessi
fare scemo / di tanta grazia il mondo che corruccio / porrà per lei.
è invocato il nome mio, acciò che la violassero. documenti per la storia dell'
sassetti, 62: potrebbe qualcuno opporre che questi incanti significano mala cosa e perciò
questi incanti significano mala cosa e perciò che non si dovrebbe porre in luogo del
sì minuta cosa a rispetto di quel che fa iddio... con architettura superiore
tutta la greca e la romana, che merita nome di nulla. e pur
comfortto donimi tutt'ore; / poniamo che s'aiunga il nostro amore.
perfezione l'arte degli annali, fin che tacito la pose nel colmo dell'eccellenza,
, impariamo nel terzo luogo da lui che differenza costituir primieramente tra l'effemeridi e
in europa lavorato, investigato e discusso che, posta ogni materia in pieno lume,
rote, / sazio m'avrebbe ciò che m'è preposto. socchi, 3-47-163:
socchi, 3-47-163: il cangiamento indicato che l'oppositore indurrebbe nel sistema non è di
i nomi e dupli chiamando i ritmi che io ho chiamati tripli, e tripli quelli
ho chiamati tripli, e tripli quelli che io dico essere dupli, lascerebbe tutte le
l'anema bella, per un tratto che vói fare. codice dei beccai ferraresi,
: se a'consoli si désse alcuna petizione che si dovesse porre al generale consiglio.
sansovino, 2-144: colui era gravemente notato che solamente per contento del popolo avesse approvata
taglia, mi par d'aver scritto che in quel consiglio di camporeggiano non solo
porla, ma né anco fu permesso che si ponesse a partito. pallavicino, iii-62
partito. pallavicino, iii-62: veggendosi che l'età conduceva a mina molte chiese o
, 1-4: sono molti e molte matte che credono che non si possa battezzare se
sono molti e molte matte che credono che non si possa battezzare se non gli si
sparse... per la terra, che il papa s'era chiamato onorio,
e si fermano, né son cose che abbian potenza di fare altrui male o
ma qual nuova maniera di dire, che egli nacque e fu battezzato e postogli
, ii-16-286: ho sentito con piacere che u parto della bice andò bene, che
che u parto della bice andò bene, che è una bambina e le fu posto
amicis, i-624: a un passeggiere che non parlava con nessuno, perché aveva
stando a farsi curare, dicono alcuni che seguì la ribellione che abbiamo detta,
, dicono alcuni che seguì la ribellione che abbiamo detta, ancora che gli altri
la ribellione che abbiamo detta, ancora che gli altri la pongano prima. buonafede,
d'italia, e particolarmente di salumbrone che si rimasero pure nell'umbria; i
pure nell'umbria; i secondi vuol che siano umbri, ma nati in diversi
maniole a 142 gradi, si vede bene che, avendosi riguardo alle diverse relazioni e
rimedio, un provvedimento, un espediente che elimini una difficoltà o una situazione negativa
per ammaestramento di nuovi osti, acciò che i pedoni imparassono eziandio dove gli armati leofanti
ad extirpar quest'ordine inseverò, / che nel letto e col mero / rimedio
cesare. boterò, 8-35: come che le congiure, ove molti hanno parte
accorto e vi pose subito rimedio tale che egli ebbe tutti i congiurati nelle mani
di tal errore, per porvi riparo ordinò che si lasciassero passare 12 anni senza alcun
tal guisa l'eccesso de'tre giorni che anticipatamente si erano intercalati. botta,
ti guarirà facilmente ed è anzi bene che tu ponga rimedio a cotesta tosse.
146: ano re di quel paese, che si chiamava atebici, amava molto la
isventurate ricchezze, quanti sono li aguati che vi sono posti, quante le dicisioni
, quante le pregioni e come forti, che apparecchiate e date vi sono! zanobi
per li quali è più ingannato colui che inganna. leggenda aurea volgar.,
volgar., 532: la fanciulla che non sapea fuggire, certamente paurosa,
sapea fuggire, certamente paurosa, acciò che non cadesse a le mani di coloro che
che non cadesse a le mani di coloro che le ponevano agguati, apparecchiò a vertude
l'animo de la castità sì religiosamente che non temesse la morte e sì castamente
non temesse la morte e sì castamente che non temeva la morte. nannini [olao
poste insidie al fratello, l'uccise e che si mescolò con la sua moglie,
genova, d'una biblioteca drammatica, che riunirebbe pratica a teoria, ossia sarebbe una
di tutti gli uccelli rapaci si è che vadano sempre soli e non mai accompagnati
forma un'espressione sostanzialmente equivalente al verbo che corrisponde al termine, come, ad
, rettor., 66-15: causa dice che. ssia quella cosa nella quale abbia
prima nel pensiero, allora si può dire che il coltello esca dalla guaina. bibbia
iddio ti pona in maledizione, acciò che tu sia esempio di tutti nel popolo
, cinque canti, 1-109: alcina, che si mor di desianza / di por
, 2-10 (i-767): so bene che non averò saputo rappresentar l'eloquenza di
se giuliano non mi portava l'ultime che mi scrivete, era per andar sempre
per andar sempre pensando qual fusse possibile che una creatura sì nobile mi avessi posto
uso. vasari, iii-505: visto che michelagnolo era molto cascato, si tenesse
e chi gli praticava in casa; che venendogli qualche subito accidente, come suole
suole venire a'vecchi, facesse provisione che le robe, disegni, cartoni, modelli
posta ad effetto questa mia sentenza: che la maggior parte de gli amori abbino fino
barbagli, 1-105: gli sposi, allor che deono menar la moglie a casa,
m. lamberti, lxix: questi, che fanno il santerello e 'l buono
siri, v-1-182: conteneva la sentenza che a guglielmo laude, già arcivescovo cantuariense,
, xiii-103: mostrarsi di quei / che credon farla allor più nobilmente, /
e fare il matrimonio era un partito che non volle neppur mettere in deliberazione.
(26): era un partito che egli non volle nemmen porre in deliberazione]
ad aggrandirlo, con sagace deliberazione procurava che le cose che sapeva essergli destinate fossero intercedute
con sagace deliberazione procurava che le cose che sapeva essergli destinate fossero intercedute da qualcheduno
più grandi. cesarotti, 1-xxiii-74: che non promette filippo agli ateniesi fino a
cosa o evidente da sé o da provare che sia poi fondamento ad altri ragionamenti.
qui l'equivoco della filosofia germanica, che confonde il porre affermando col formare creando
affermando col formare creando: l'io che pone il non-io. -produrre,
-produrre, creare (nelle filosofie che identificano ragione e realtà e, in
suo termine è una di quelle azioni che producono il proprio termine, e però
producono il proprio termine, e però che non lo modificano... quest'azione
tratto in errore il fichte quando disse che l'io pone se stesso. idem,
agire quel porre, quel mantenere se stessa che fa la cosa, essendo. gentile
se non autocoscienza, non come coscienza che presuppone il sé, suo oggetto,
, suo oggetto, anzi come coscienza che lo pone. 25. intr
, si pongono i venti di fuori, che escono del mare, detti da costoro
il cielo infino alla mattina seguente, che non si risentì. a. pucci,
: « i'mi vergogno / di quel che di mutron vi consigliai, / né
già troppo de'vini, / basta che s'empia. trissino, i-7: postosi
. a ragionare, gli fu detto che messer jacopo sannazzaro e antonio lelio erano
: si pose a ridere vedendo il maestro che, sbigottito per la venuta sua,
mi han giurato più di quattro preti / che non passa mai giorno ed ora forse
passa mai giorno ed ora forse / che non vi giuochi il cardinal di chieti
il cardinal di chieti: / e che più di due volte il papa torse /
michelangelo] si pose a ritrarre il fauno che in pochi giorni lo condusse a perfezione
di seguitar di quelli le pedate, / che si son posti a così belle imprese
.., si pone al meglio che sa per cercarlo. c. dati,
, postosi a dormire, / udì che 'l prete, sghignazzando forte, / alla
nel suo magazzino, e, udendo che parlava italiano, mi posi a conversare
cosa miglior d'assicurarmi in tutto / che pormi a dar la morte a rodobano
con tanto piacere a lasciarmelo sposare, che veramente sarei molto grulla se non mi ci
erano poste in viaggio, quando s'intese che i tartari, temendo di così grand'
offerirli in sacrificio la metà di quello che ritrovato avesse, entrato dentro un tempio
, per fuggir dalle mani di certe genti che mi aveano inseguito con le sguainate spade
: non sforza ragione, / pensando che di sé pinge e colura, / onde
, iv-57: crebbe tanto il male che [l'imperatore] si pose in pericolo
a tempestar sì fattamente con l'artiglieria che i soldati, veggendosi com'esposti per bersaglio
pugnendo lor [ai capretti] la vena che si pone / mobile
, iv-2: avviene anco alle volte che l'un osso sopra l'altro si ponga
un osso sopra l'altro si ponga e che dell'osso male conglutinato e commesso vi
bellezza. gentile, 3-180: il sentimento che lega una persona a un'altra
o ad una cosa è il sentimento che non c'è già, ma viene ad
le parole, / ma per la vista che non meno agogna. -manifestarsi
10-141: io son quella, / io che l'afflitte lor fortune agogno / di
s. venier, lxxx-3-799: ho estimato che sia per riuscir di loro gusto che
che sia per riuscir di loro gusto che la principal parte di questa mia relazione
da persona, secondo il temporale, che mezzanamente intendesse, e per questo e per
volgar., n-8: a me pare che ogni anno il secco, sterile,
non pensano all'onestissime donne convenirsi altro che imparare a porre i piedi secondo i
35: alcune donne ho più volte viste che in età già matura cominceranno a ponere
muovendo gli spettatori più presto a riso che a meraviglia. -porre il
dal giocondo sia distinto panni l'istesso che 'l porre in lite se le sette
dicendo per ischerzo a persona sua confidente che bisognava porre a sedere questo prelato:
porre a sedere questo prelato: il che secondo il significato volgare del proverbio parea
secondo il significato volgare del proverbio parea che importasse fermar i progressi de'suoi avanzamenti.
il dì presto sen vada, / che al lecto eterno anch'io presto mi
trattava il marito amaramente: / « che ti venisse, trista grazia, il morbo
.. tutte le villanie... che a essa possono esser fatte.
ché t'hai posto iogo en coglio che t'è tua dannazione. -porsi
guardie gli avriano potuto ostare né opporsi che lui non si fosse posto in libertà.
lxxx-3-90: si pongono intorno tutto quello che si trovano avere, dicendo ciò doversi fare
principio del 1340 venne sì fiera pestilenza che, quale si poneva malato, quasi nullo
nullo ne scampava, e morinne più che il sesto de'cittadini. -porsi sotto
= voce di area panromanza (tranne che in spagn. e in portogh.
dalla prep. gr. iizó, che indica allontanamento) e sinére 'lasciare,
, allievo di bernardo di chartres, che insegnò a chartres e a parigi;
3. veter. specie di verruca che si manifesta
, iii-102: le porrette è un male che nasce dentro alle gambe del cavallo.
..., e sono certi umori che discendono a basso, e fanno enfiare
(poretano, porretano), agg. che è proprio, che si riferisce
agg. che è proprio, che si riferisce, che riguarda la città di
proprio, che si riferisce, che riguarda la città di porretta terme,
partic., le sue acque termali; che è nato o vive in tale città
. 2. sf. linea ferroviaria che collega le valli deltombrone pistoiese e del
sua locomotiva. -strada statale che collega pistoia a ferrara attraversando il passo
(metà del sec. xv-1510), che si fingono narrate alle terme di porretta
, agg. (porrécto). che si protende, sporgente. fr
ovidio... dicendo... che i mirmidoni erano stati formiche porrette
autore] l'exemplo de le rote, che quanto più sono grande tanto più facilmente
d'uno mese, sopra qualunque lite che sarano dinanzi da. lloro avere disfìnito
lloro avere disfìnito e sentenziato dal dì che sarà posta overo porta la querimonia anoverando
ri diritto allo infrascritto modo, cioè che nel porreggere la petizione e nella prima
ad medicum acciò mi porrigiate quella medicina che si ritrova nella vostra biblioteca sive arromaria
badia di caifa, la quale intendeva che si ristorassi, e voleva porrigere allo
, sucidume della testa; quella forforaggine che si forma sulla testa degl'interstizi de'capelli
parti del corpo, di pustole favose che si convertono in breve in croste gialle
breve in croste gialle, depresse, che emanano un odore nauseante e che lasciano
, che emanano un odore nauseante e che lasciano spesso dopo una alopecia permanente;
un fungo microscopico ('trichophyton'), che si sviluppa nell'interno dei peli della
dei peli della barba e dei capelli e che cresce con essi in forma di filamenti
porriginóso, agg. medie. disus. che si riferisce alla porrigine; che presenta
. che si riferisce alla porrigine; che presenta aspetti a essa analoghi. -anche
s. v.]: 'porriginoso': che ha della natura della porrigine; e
, ch'è affetto di porrigine, che abbonda di porrigine. -che provoca
montagutolo, 33: statuimo et ordiniamo che ogne capo di famellia o vero di massarizia
'porrina': pianta di castagno o di quercia che si allievi per far legname da lavoro
dal così detto pedagnólo di porrina, che è il piede del castagno. 2
bosco per trecento scudi, ma a patto che siano lasciate stare le ponine'.
) per i bulbi, alquanto aromatici, che vengono cucinati in vari modi e mangiati
montagutolo, 33: statuimo et ordiniamo che ogne capo di famellia o vero di massarizia
di porri e di tutte amare cose che malvagio sangue fano. boccaccio, dee
mangiare lupini e porri; e come che nel porro niuna cosa sia buona, pur
, ii-64: noi ci ricordiamo de'pesci che mangiammo in egitto in grande copia e
, 4-53: non sia niuno in voi che sia tanto presuntuoso che prosuma lamentarsi o
niuno in voi che sia tanto presuntuoso che prosuma lamentarsi o di biasimare la povera
3-120: io ho veduto il porro che sta sotterra e 'ngrossa e 'nvecchia, e
tomo al campo, vide un vivandiero che aveva i più belli e grossi porri
aveva i più belli e grossi porri che mai si vedessero. romoli, 266:
mangia dei cocomeri o delle zucche, che son frigide e umide, siano i
di marzo e d'aprile per usargli tanno che ha a venire di poi; ond'
a venire di poi; ond'è che gli ortolani si lamentano del porro,
ortolani si lamentano del porro, dicendo che niuno altro erbaggio sta più in sul
, et è più grosso verso la radice che verso le foglie. ha molte et
, 164: prasio è una petra che ha collor, de fuora, de porro
aretino, 20-26: né potè mai ottenere che il nerone, il caino, il
poscia preso il nome d'ampelopraso, che non vuol dire altro che 'porro
d'ampelopraso, che non vuol dire altro che 'porro di vigna'. nasce parimente
insalata in cambio d'aglio fresco, come che sia assai duro da masticare e d'
]: 'ampelopraso': sorta d'aglio che si tiene dai botanici come una varietà dell'
[plinio], 430: se vói che il porro sia settivo, e nel
e nel medesimo luogo si sega tanto che manchi, e sempre se gli dà
se gli dà grassume. se vorrai che sia capitato, innanzi che si seghi
. se vorrai che sia capitato, innanzi che si seghi e quando sarà cresciuto traspollo
], 317: sono i porri, che per il più si vendono la quaresima
tagliargli le foglie et i germugli, 0 che si mangia in vari condimenti di carne
lo calo e la nodoxitade e pori che fano in li dedi del pè. g
disse la vecchia: io fo una acqua che scaccia / porri, scroffole, ghiande
, scroffole, ghiande, ogni nascenza / che sia ne la persona o su la
i porri, i timi, il sudore che da'porri procede. mattioli [dioscoride
e nell'aprire le bocche delle vene che essi fanno, e nelle verruche, formiche
, e nelle verruche, formiche e porri che stiipano dai membri. ventura rosetti,
ventura rosetti, i-210: acqua mirabile che caccia li porri in doi giorni. ulloa
200: fasciandosi le gambe, fìnse che si sentiva male di certi porri o
sentiva male di certi porri o piaghe che soleva già avere. erbolario volgare,
di porri di verruche di schianze, che accusano ben altri mestieri che il
di schianze, che accusano ben altri mestieri che il nobile esercizio del fabbro e
annunzio, iv-r-737: la carne che si difforma, che s'ammala, che
iv-r-737: la carne che si difforma, che s'ammala, che si piaga,
che si difforma, che s'ammala, che si piaga, che si copre di
s'ammala, che si piaga, che si copre di calliv di grinze, di
. pirandello, 5-518: e vero che ha un porro peloso qua, sul
replicò il porro. -sì, sì che lo so, -fece cupris -ma santo dio
falconeria volgar., i-i-ioi: alli porri che abia nelli piedi fa'questa medicina:
la casa o in una grande cava fin che la verruga si secchi. mattioli [
, 218: i porri overo calli che si ritrovano nelle gambe de'cavalli nelle parti
sopra all'unghie, triti, secondo che si dice, e bevuti in aceto,
o verruca quella sorta d'escrescenza carnosa che viene a'quadrupedi domestici e specialmente a'
un piccol callo o porro o eminenza che è forse la cicatrice del foro che
che è forse la cicatrice del foro che è fatto dal verme..
vedere s'io lo truovo e dirgli che, se or ora egli non me la
ne la manderò a suon di mazzate, che io non ho bisogno di questi porri
di questi porri dirieto. -ciò che appare sgradevole, ripugnante (nell'espressione
95): signor liorso, io intendo che voi sete / innamorato di porri terrosi
suol de'quartesimi un prete, / che alcuni miei versacci mal saprosi /.
ironica o stupefatta di fronte a qualcosa che si ritiene eccessivamente grande o arduo.
roba in corso? e'mi duole soltanto che tu n'abbi parlato troppo. o
, ti domanderà se veramente tu vuoi che una data cosa sia fatta; e
sia fatta; e tu, per dirgli che debb'esser fatta ad ogni modo,
paura di lui: questo debbe essere che altrimenti tu diresti. -avere le
la barba bianca, e yoi sapete che le donne hanno in odio i porri
: italia poverella, italia mia, / che ti par di questi almi allievi tuoi
par di questi almi allievi tuoi / che t'han cacciato un porro dietro via
quella palla e parvele più bella / che 'l giovanetto; e piantò un porro a
amore. varchi, 3-77: a coloro che sono bari, barattieri, truffatori,
, truffatori, trappolatori e traforegli, che comunemente si chiamano giuntatori, i quali
, si suol dire, per mostrare che le trappole e gherminelle, anzi tristizie e
tristizie e mariolerie loro sono conosciute e che non avemo paura di ter tranegli:
oh dio! parabosco, 3-11: che volete voi darvi in preda a qualche /
preda a qualche / tenero garzonel, che al fin vi pianta / un grosso porro
pur cose strane / e burgos, che ne fé la profezia, / gli ha
degli angeli, 53: or vedi che questo dottore mi ficca il porro?
il porro? or meglio mi avedo che lavora per sé e non per altri
3-304: dosi tra sogno e veglia confessa che po è arrenato, ma in dicendolo
ma una serpe in manica velenoso, che morde da bocca e da coda,
da bocca e da coda, spianando che questo arrenamento è mancamento di acqua e
canuto. aretino, 20-163: parendogli che la sua testa di porro e la
come il porro, essere come il porro che ha il capo bianco e la coda
, 4-intr. (1-iv-350): quegli che contro alla mia età parlando vanno,
mia età parlando vanno, mostra mal che conoscano che, perché il porro abbia
età parlando vanno, mostra mal che conoscano che, perché il porro abbia il capo
perché il porro abbia il capo bianco, che la coda sia verde. fausto da
ritrovate voi libero e franco, / awien che sete come un porro antico, /
sete come un porro antico, / che la coda abbia verde e 'l capo
una spezie d'agrumi... che sono lunghi e hanno il capo bianco e
ho io bella persona? e come che io abbia la barba bianca, sono
bianca, sono come i porri, che hanno la coda verde. bocchelli,
princivalle: -, come il porro che ha bianco il capo e la coda verde
casoni, 4-20: dice mario equicola che la borsa di cupido o, per dire
. sercambi, 2-ii-264: mentre che tali parole [gli anziani] diceano
frondi di porro faccendo dire al collegio che dentro entrar voleano per narrare alcuna cosa
per la coda: iniziare da ciò che ha minore importanza e sarebbe più opportuno
porro della coda': cominciar da quel che va fatto poi. buonarroti il giovane
buonarroti il giovane, 9-189: veggo quel che s'alleva in sen la serpe;
; /... / e quel che per la coda ha preso 'l porro
città di lucca sono assai di quelli che tal maniera tegnano, che sensa esser
assai di quelli che tal maniera tegnano, che sensa esser richiesti spessisime volte vanno a
ansiani: -voi avete mandato per me: che volete? - li ansiani, che
che volete? - li ansiani, che niente ne sanno, li dànno qualche cosa
, / dicendo: ècci uno aglietto che m'intenda? aretino, 20-226: predicava
contrario. varchi, v-57: coloro che favellano a quelli i quali o non gli
e'n'ha però), prima che un marcio soldo / di borsa. buonarroti
il giovane, 9-189: veggo quel che s'alleva in sen la serpe /.
e voi abbiam predicato a'porri e che 'l voler medicar il male del signor ferdinando
giunto a mezzo, / e convien dir che disse il ver per certo: /
ai porri, il mirmidonismo, più che mai, volle il basilicale, fatto certo
certo, dal diniego dell'architetto, che questo bastardo avrebbe in tal modo raggiunto
porro per una cipolla. -oh bisogna che sien fini bene per tarmici stare. amenta
stu avacci. castellani, xxxiv-292: che fai tu, dormi? e'par proprio
m. cecchi, 17-71: par che tu pianti porri [si dice] quando
, 65: - vogliamo noi dire che sia tardi? -signor no: ma non
via. lippi, 6-16: -dimmi: che ha'tu fatto del rinvolto? /
205: 'non doventan porri se non quelli che si trapiantano'. non si fa valentuomo
: -ridi in mal'ora, e tanto che tu scoppi / come margutte. -innamorato
/ i'sono stato per dirtelo, che importa 'l capo? scempio che tu sei
, che importa 'l capo? scempio che tu sei, / io non fo arte
, / io non fo arte a che e'si adopri meno / il capo che
che e'si adopri meno / il capo che all'amore. -il capo sì,
piccola nascenza nel volto più disdice che in tutto 'l resto del corpo. soderini
marzo e d'aprile per usargli l'anno che ha a venire di poi.
giorno, i-140: l'impiastro par che lavora, e tira assai materia,
all'odore mi par ce sia, il che farebbe ch'il sudore caldo diventasse freddo
polvere e mecti sopre lo porro fico, che certo guarirà. garzoni, 7-523:
sorta di tumore, come il fico, che talvolta viene alle emorroidi. tramater [
sorta di piccoli porri o escrescenze carnose che si formano talora attorno al glande oppure
rimprovero a marta, la quale si lamentava che la sorella maria rimanesse seduta ai piedi
cuneo, lix-61: quelle [piante] che fano bene sono queste: melone d'
iii-1-357: onda porsenia l'amo! a che conduce mai la smania del riuscir singolare
nome del re etrusco di chiusi, che, secondo la tradizione, assediò roma
., 5-9 (1-iv-512): udendo che monna giovanna il domandava alla porta,
gemme e di sì vivi intagli chiare / che tutte altre opre sarian roze e morte
ariosto, 6-71: l'adornamento, che s'aggira sopra / la bella porta
un poco avante, / parte non ha che tutta non si cuopra / de le
, 20-82: si fa beffe di ognuno che non favella alla usanza: e dice
non favella alla usanza: e dice che si ha da dire 'balcone'e non 'finestra'
, 111-86: unto con quella unzione che nicodemo portò, lo lasciarono nel sepolcro
prima porta del palazzo reale in altr'abito che delle più solenni feste mettesse piede.
: volle aiutarmi sì fattamente la sorte che, trovato sotto la tapezzaria il muro
altra è sbucata nell'arco predetto, che risponde al mezzo dell'atrio. targioni
stanze grandi o piccole, quanto giovi che sieno in dirittura ed in riscontro delle
, il quale, per tutte le ragioni che ognun può indovinare, non sapeva star
, protettore di cantanti e ballerine, che viveva da signore colla rendita di un
, v-1-239: v'era nella porta che chiude il giardino dei cavalieri, nella
tra le palme, v'era non so che veggenza, forse non so quali ciglia
veggenza, forse non so quali ciglia amate che dolci nella memoria vi ripalpitarono. ungaretti
sulla porta dell'osteria con della gente che mi parla di california come d'un suo
; o ha cinque corde in mano / che legate vediàno / a cinque porte che
che legate vediàno / a cinque porte che ne'templi stanno. lancia, i-309:
due porte essi escano, o da quella che è d'avorio, come i denti
come i denti, o da quella che è di corno, come l'occhio,
.). - anche: gruppo familiare che vi risiede. storia di stefano,
è porta di turco di mezzana condizione che non sia frequentata da uno o da
6-ii-31: non vi sono a milano che pochi alberghi eleganti nei quali egli possa
dar, giovanni, tal traversa / che col nome d'un altro te ricopre
-in relazione con una molteplicità di espressioni che ne specificano la struttura, le tecniche
lo stile architettonico, la particolare funzione che ha nell'edificio. -porta principale:
caratterizzato da maggior decoro costruttivo; quello che immette in ciascuna delle stanze principali oppure
cosa alcuna, ma io ricorrerò alle antichità che ancora si veggono. palladio, 1-25
alla qualità del padrone e alle cose che per quelle deono essere condotte e portate
scorniciati; e 'porta pura'e 'liscia'quella che ha l'architrave e stipiti senza scorniciare
da'legnaiuoli quella dove non v'è altro che ossatura, senza spranghe né battitoio.
pia a roma. 'porta bastarda': quella che ha solo la metà di dimensione della
-porta da via, di strada: quella che mette in comunicazione l'intemo di una
sacchetti, 110-10: avvenne per caso che due porci di santo antonio, bellissimi
]: 'porta da via'dicesi quella che mette sulla via. ora porta di strada
dell'immortalità (intendo quell'immortalità terrestre che può durare anche pochi secoli e interessare
non rammentavo le parole di andrea, che non si entra nella cospirazione dall'ingresso
clandestina, egli diceva, non esistono che porte di servizio, e talvolta appena
, e talvolta appena degli angusti cunicoli, che si attraversano inconsapevolmente. -porta
portafinestra. -porta finta: struttura architettonica che simula un vano d'ingresso con o
nota ai soli residenti del palazzo, che se ne servono per entrare o uscire
ogni sera a teatro di commedia, che ama assai, e per togliersi all'
all'importuna curiosità, specie delle signore che si affollano nell'andito del suo palchetto
sin dal 20 agosto una porta segreta che dà nel cortile dei sig. orologio,
luce, mi accostai alla grande porta vetrata che separava il salotto dalla camera da pranzo
35): io voglio... che tu facci l'ufficio della porta.
non avendo appropriato nome quella rotonda fenestra che soglion sopra la porta principale aver le
aver le chiese e bisognando per questo che, a volerla significare e nominare con altro
volerla significare e nominare con altro nome che col generico di finestra, s'andasse per
vi rimaneva una statua sedente di marmo che i fiorentini per monumento trionfale dello sterminio
rimanti in pace, apollo, or che 'l mi mostra / iano che più non
or che 'l mi mostra / iano che più non tien sue porte chiuse.
giovanni in laterano e santa maria maggiore che, per una tradizione nata in occasione
porporato per fuggir la canicola romana, che morde con morso arrabbiato e mortale:
ha voluto visitar le chiese anch'egli prima che si chiudessero le porte sante. g
qual chiesa lasciò grandissime indulgenze, osservandosi che dopo l'anno santo il seguente s'apra
1525, simbolo della porta del cielo, che si apre all'anima pura. porta
e tale denominazione è dovuta al fatto che in prossimità di una delle porte,
, di tale basilica, la tradizione vuole che sia stato trovato il corpo di s
erano queste porti fatte per tal modo che quando s'apriano faceano tale lo romore che
che quando s'apriano faceano tale lo romore che tutto roma lo sentìa. livio volgar
le porti in quella porte della fortezza che manco può essere da le bombarde offesa
presidi erano vigilanti o no: il che fatto e ritrovato che niuno vi era,
no: il che fatto e ritrovato che niuno vi era, egli con li suoi
suoi stromenti tosto aperse la porta maestra che passava nella torre et entrati nella seconda
e fuori ben serrata, per il che si fermarono aspettando, secondo il consiglio
, secondo il consiglio di zenesio, che venisse il giorno. busca, 171:
, 256: la dura necessità, che senza aprir le porte della fortezza era
sortite... la prima è quella che si tiene sempre aperta, eccettuata la
nelle fortezze più porte false di quelle che si facevano, dove che in prima
di quelle che si facevano, dove che in prima in una fortezza, per grande
in prima in una fortezza, per grande che ella si fosse, non facevano più
sotto la porta falsa o sortita, che passa sotto terra dall'adarsena fin al
al fosso del muro, una chiavica che venghi seguita con il livello del piano
, merci; il portone o la saracinesca che serviva a chiudere tale passaggio durante le
picciol cerchio s'entrava per porta / che si nomava da quei de la pera.
(1-iv-27): io non so quello che de'vostri pensieri voi v'intendete di
io dentro dalla porta della città allora che io con voi poco fa me ne usci'
quando ebbono fatto tutto 'l cerchio, vollono che quella fosse la somma delle porti:
forsi due miglia è una citade antica disfacta che se chiama dandala, in la quale
a la porta di la terra, che è sola, tenir bona custodia.
si veggono alla porta di perugia vecchia, che ha sopra questa iscrizzione: 'augusta perusia'
porte alla città, con quella ragione che venti frutterebbero il doppio di dieci,
il doppio di dieci, senza pensare che niente più si esigerebbe alle nuove porte
si esigerebbe alle nuove porte di quello che si scapitasse alle vecchie, onde si
carducci, iii-21-220: distrugge la tradizione che confinerebbe l'antica città entro un angustissimo
la memoria di dardano, rimanesse il nome che avea prima la città, cioè dardania
: sì piacque agli uomini di quella città che... la mastra porta della
della costruzione di cui si tratta (che spesso indicava una città importante, un
., a cui conduceva la strada che di lì aveva inizio o, anche,
1-28 (i-371): tu sai che la porta ticinese da ogn'ora s'apre
. castelvetro, 8-2-308: conciosia cosa che la donna dopo la concezione non istea
si spendesse il giorno intero nella battaglia che fu sotto la porta scea di troia
ferdinando dezza e al capitano inico di oliava che con dugento archibugieri si mettessero dentro una
dugento archibugieri si mettessero dentro una capella che non era più di un tiro di archibugio
): fece [renzo] la strada che gli era stata insegnata, e si
nuccius, fratello di nieri da sanminiato che stava in pisa a la porta di guassalungo
dice, narrando della tua popolazione, che era pur quella di porta galliera,
porta ticinese le pietre trasudano una malinconia che le ha rese logore e dolci.
tali contrade; la compagnia di soldati che essi formavano. croniche antiche di
: i piccoli sordo-muti o i seminaristi che vanno col prete fuori di porta.
amicis, xii-336: riconobbi desbottonass, che si doveva essere sborniato in qualche osteria
2-ii-156: l'abate della ricca badia che posta si è in sulla porta della
picinino infino in sulle porte, sanza che a firenze se ne sapessi nulla. guicciardini
regolatoio in un istesso tempo possa sicurare che amo non allaghi le sue riviere e la
positivo in questo momento non hawi per noi che una dozzina di lire, e domani
, durante il medioevo, pubblico ufficiale che sovrintendeva alla sorveglianza degli ingressi della città
1503) [rezasco], 277: che li gabellieri, contestabili aut capitani delle
a firenze e a genova, coloro che avevano il compito di sorvegliare gli accessi
tutti li guardiani delle porte... che, ritrovando preti che introducono merci.
... che, ritrovando preti che introducono merci... in frode delle
s. v. j: per quel che sia dell'incumbenza sui forestieri, il
-dazio, gabella delle porte: l'imposta che anticamente era obbligatorio pagare per introdurre
lii-3-99: ora non ha di libero altro che il dazio delle porte di praga,
il dazio delle porte di praga, che può valer circa io mila fiorini l'
de l'inferno ebbe sì grande stretta che non si ricorda mai che per neuna
grande stretta che non si ricorda mai che per neuna sconfitta o mortalità di genti
per neuna sconfitta o mortalità di genti che nel mondo fosse... a
su le porte / da ciel piovuti, che stizzosamente / dicean: « chi è
stizzosamente / dicean: « chi è costui che sanza morte / va per lo regno
: « o frate, andar in sù che porta? / ché non mi lascerebbe
ire a'martìri / l'angel di dio che siede in su la porta ».
dello 'nfemo. petrarca, 358-6: quei che del suo sangue non fu avaro,
suo sangue non fu avaro, / che col pè ruppe le tartaree porte,
porte, / col suo morir par che mi riconforte. boccaccio, vii-220:
del scuro limbo, scarcerando quegli / che degni ritrovò per giusta sorte. poliziano
spaventevol porta, e quindi avvisi / che nel cieco acheronte i numi inferni / per
grande, e con stipiti di ferro che né uomini né dei possano infrangere:
io ti richeggio / per quello dio che tu non conoscesti, i...
non conoscesti, i... i che tu mi meni là dov'or dicesti
xxii-13 (282): io ti dico che tu se'piero e sopra questa pietra
, v-52: mentre sto scrivendo si grida che il leone di giuda, sempre vincitore
sempre vincitore, sta per cader vinto; che dio, religione, chiesa sono agli
religione, chiesa sono agli ultimi aneliti; che le porte dell'inferno finalmente prevarranno,
porte dell'inferno finalmente prevarranno, e che la vittoria ormai può dirsi certa per
. carducci, ii-19-50: è vero che i chiericali vi odiano più che le porte
vero che i chiericali vi odiano più che le porte d'inferno. fanzini,
struttura (anche priva di serramenti) che assolve funzioni di accesso in un luogo
. campana, 1-44: il mendozza vuole che, cadutogli la seconda volta il cavai
gran cateratte o vogliam dire porte, che costoro dall'effetto che elle fanno chiamano
vogliam dire porte, che costoro dall'effetto che elle fanno chiamano 'escluse',..
arte e non minor giudizio l'acqua che ella non ne scorra tutta nella prima
muraglia s'avvertirà di fabricarla più alta che non si faria in un altro luogo
non si faria in un altro luogo che non stesse sottoposto al pericolo delle acque
fiume e accommoderannosi alle aperte delle scale che scenderanno nel fiume, le porte da potere
tratto, quando bisogni, ritener l'acqua che non passi dentro. guglielmini, 359
barche. poleni, 75: pensava che potrebbe forse utile riuscire l'aprir ai
e però vuol ben dire accidente raro che a ridosso delle porte, nel tempo
a ridosso delle porte, nel tempo che stanno chiuse, specialmente per lungo tempo,
o di un forno; il portello che la chiude. celimi, 679:
vanno montando su dolce dolce, tanto che le arrivino presso a un terzo di braccio
costituita da tre o quattro antine incernierate che in posizione di chiusura formano un unico
quella rispettivamente a uno o due battenti che viene chiusa manualmente, con una spinta
con lui quando si arriva al capolinea, che la vettura è vuota; e in
silenziosa i rabbuffi gutturali del bigliettaio, che sollecita continuo e insistente di andare avanti
ora sieguono a vedersi i lunghi sforzi che per tanti anni inutilmente e in fin
terminando l'alpi, sboccano alcune valli che meritamente gli dànno il nome d'ampia
la principale difficoltà..., che si tratterà e ventilerà alla corte di
con l'anima dalle sentinelle dell'alpi che vegliano in armi alle porte della patria
relativi a valichi, passi o gole che costituiscono l'unica via di comunicazione fra
ch'abbia avuto origine da alcuni popoli che abitavano su'confini della scizia sopra le
disabitati, nutrendosi di frutti e di quello che pigliavano alla caccia. tommaseo [s
il nome di 'porte'a certe gole che formano la sola comunicazione da un paese
guardia di gargonsa e di civitella, che erano le porte onde le genti de'
, lii-5-483: a spagna mette conto che il duca sostenti saluzzo per tener serrata una
ogni modo il soccorso di quella piazza che era la porta e l'antemurale di
fosse acconsentito da'turchi e da'transilvani che sua maestà potesse tener pressidio in zechelit
potesse tener pressidio in zechelit, fortezza che coprirebbe li doi comitati e l'ungheria
] avere nelle provincie nuove qualche amico che fussi scala o porta a salirvi o
sue famose porte. -stretto che immette in un tratto di mare, in
olanda, la quale non permetterebbe mai che la porta del baltico fosse chiusa da
della femmina un poco dinanzi alla porta, che riceve la semenza deu'uomo. redi
lunghetta, la quale altro non è che la porta della natura. settembrini,
era defecazione. non soltanto lo sterco che riempiva e molestava gl'intestmi e usciva
tansillo, 15: felice l'alma, che per voi respira, / porte di
sospiri e i dolci accenti, / che, per sentier sì dolce, amor ritira
consisterò in questo, cioè in far sì che quella parte del nostro corpo, che
che quella parte del nostro corpo, che per riguardo della propria leggerezza deve necessariamente
, pieno di geometria, negò arditamente che le monadi avessero finestre e porte onde
/ una tovaglia lavata col grasso / che mostrava la mensa per le porte.
bene coll'amicizia di dio più accertata che si può, prestatemi, come sempre
favorevole attenzione. alvaro, 7-282: noi che abbiamo dato il primo strillo davanti alla
, rettor., 154-12: io dico che la salutazione è porta della pistola,
l'affezione del mandante. e nota che dice 'porta', cioè entrata della pistola
, cioè entrata della pistola, e che chiarisce le nomora, cioè del mandante e
assai vai meglio trapassar le porte / che viver pur penando. leggenda di s.
isidero, innanzi la sua morte, che mi dicesse che operazioni avea la sua mente
la sua morte, che mi dicesse che operazioni avea la sua mente stando alla
1-21-43: spirti dolenti ed anime piatose / che stati del morir sopra le porte,
borromeo, 1-12: tutti noi, che in così manifesto pericolo, così
restati vivi, potiamo attestare e predicare che abbiamo ricevuto di nuovo la vita.
... da febbre pestifera, che tutto il ricoperse di segni mortali,
rotte ha quasi tutte sue ritorte, / che la tennero in me per ventun'anno
destino, sarebbe pietà dissuadere la sua mano che tenta la nota porta. bartolini,
farmi guardare / il nero vetturale / che trascina le nonne morte / del nulla alle
scopo. -in partic.: ciò che, secondo la dottrina cristiana, permette
ultraterreno. giamboni, 10-108: sappi che cinque sono le parti per le quali
per le quali s'entra, anzi che andare si possa in paradiso. chiaro
scorta. leti, 2-60: considerava che nel papato di montalto avrebbe esso rusticacci
4-i-848: i plebei non l'awertiscono che pur era [la carica di censore]
[la carica di censore] la porta che si apriva loro per tutte le somme
rosa, giglio, fiore asiso, / che da dio non stai diviso; /
monte, 1-78-2: qui son fermo: che 'l gentil core e largo, /
si geme / l'agguato del cavai che fé la porta / onde uscì de'romani
quale è comandatore di tutti i nostri mali che c'impugnano, esso è porta de'
, i-330: d parere mio sarebbe che si accettasse la confederazione contro al duca
esclusiva; ma la loro perdita, che pure riapre la porta al mondo,
mio caro, all'alta impresa / che può farvi fra gli uomini immortale / et
non porta. -possibilità, probabilità che un dato evento (che costituirebbe soluzione
, probabilità che un dato evento (che costituirebbe soluzione e sbocco positivo di una
: con tutte queste difficoltà, nondimeno spero che non saremo serrati in italia, sì
in italia, sì come vorrebbono quelli che doverebbono più degli altri ricercar l'apertura di
forse seguirò lo stesso, vedendosi, che nel medesimo tempo, ch'essi maneggiano
, o padre orsi,... che la verità a colui allora gli si
siete serrato la porta a poter dire che ella si manifesti per alcun mezzo.
. v.]: la provvidenza par che talvolta ci chiuda una finestra, ma
io te ho lasciata una porta indrieto che avevo pensata e questo è che commanderò
indrieto che avevo pensata e questo è che commanderò al mio oratore che non la mostri
questo è che commanderò al mio oratore che non la mostri se non quando il
se alterassi e mostrassi la cagione essere che non fussi stato tenuto secreto quello discorso
inf., 10-108: però comprender puoi che tutta morta / fia nostra conoscenza da
/ fia nostra conoscenza da quel punto / che del futuro fia chiusa la porta.
/ chiude così le porte, / che non riaprirà. 15. facoltà
porte del cuore e mondificatevi, acciò che siate illuminati. benivieni, xx10- 98
del fiero cor chiuse le porte, / che non v'entri di me pietade alcuna
: vedi, questo terribile pensiero, che timido picchiava altra volta alla porta del
: mia madre, intenerita da una fanciulla che comincia di qui la sua vita,
star ben serrata ai discorsi impudichi, che non pigli vento; la porta poi degli
è il principale spiraglio del vento diabolico che soffia sì forte che le torcie più
spiraglio del vento diabolico che soffia sì forte che le torcie più grosse e i lumi
loro porte intellettuali si chiudono e soltanto quelli che hanno il coraggio o la fortuna di
ochi sono la prima portta, / che porgono piaciere dov'omo atende. dante,
/ vegna remedio a li occhi, che fuor porte / quand'ella entrò col foco
sempr'ardo. cino, iii-55-1: amor che vien per le più dolci porte,
più dolci porte, / sì chiuso che noi vede omo passando, / riposa ne
buti, 2-349: e necessario o che tomo chiuda l'occhio o che faccia co
necessario o che tomo chiuda l'occhio o che faccia co la mano solecchio a le
: argo avea nome il lucido pastore / che le cose vedea per cento porte.
mente la natura. -ciò che rivela, che lascia trapelare il carattere
natura. -ciò che rivela, che lascia trapelare il carattere, i sentimenti
ogni sbadiglio è un brandello di amicizia che se ne va, è una porta spalancata
è una porta spalancata al sentimento naturale che hai dentro. -passione che erompe
naturale che hai dentro. -passione che erompe improvvisa nell'animo. f.
all'anima, ma una porta fallace, che per ingannevoli calli guida a terminare nel