: gienit si è quello punto del cielo che è appunto e perpendicularmente sopra il capo
ponto si lassi cadere una linea perpendicularmente che sia uguale e equidistante dalla linea bf
orlo della voragine e spintovi in guisa che, essendo stato annodato alla corda,
: un salice di una lunga fila, che andava perpendicolarmente dalla strada al canale di
distendere le mie addolorate e rosicchiate membra che non posso più reggere perpendicolarmente.
galileo, 4-1-118: la forza, che sostiene il peso nella perpendicolazióne fk,
distesa sopra quella la misura, acciò che sia arrecata a niente, e lo perpendicolo
e questo vaso tutti sieno bene stagnati che nulla per alcun luogo respiri. nel fondo
iv-273: il perpendicolo è il piombino con che misura il muro il muratore con certo
. oddi, 77: perpendicolo, che così molti chiamano un poco di piombo
quale il perpendicolo sempre in ogni sito che sia collocato per sé si volge verso
a palmenti, ciascuna delle palette metalliche che, sospese a una corda sostenuta dal
sospese a una corda sostenuta dal grano che riempie la tramoggia, segnalano la fine
/ son pesi o perpendicoli diremo / che dal palmento pendeno di fuori: /
non potendo i molinari far di manco che non siano sempre in volta, o
aveva dato un tagliente coltello, prima che esser ucciso, con un taglio di
6-145: cazzo! credo anch'io che sia uomo, se pur non gli hanno
, 3-2: perpendicolo vuol dire quella linea che sporge in fuori dal centro della bilancia
188: dico... che cf è maggiore del perpendicolo cb. g
: turino nuovo è un pezzo di città che sorprende un viaggiatore: strade regolarmente disposte
piazze maestose. guadagnoli, 1-ii-87: che cosa ci trovate di ridicolo [nel
ridicolo [nel campanile]? / che sia cresciuto grande grosso e tondo /
articolato ha corretto la deviazione dal perpendicolo che tanto nuoce nel trasmettere ad un'asta
. segneri, iv-201: per molto che una piramide si assottigli, se ella
secondo l'uso de'pari suoi, pareva che facesse per dispetto a tener sempre dalla
al suo imperio non fu mai alcuno che, senza esser lungo tempo esperimentato od
aggett.: perpendicolare, verticale; che è a strapiombo. -in partic.:
è a strapiombo. -in partic.: che è in posizione zenitale (il sole
a perpendicolo verso la terra, osservammo che il sole era poco più di un'ora
alcamo, 42: quante sono le schianterà che m'à mise a lo core,
davanzati, 99-9: però propensa a ciò che ti bisogna, / ché per mercé
istoria / de soa natevità, / voyo che vu intenda. 2.
novellino, 61 (100): sappi che siamo di ricco signore; prenderai questi
fiorentini, 392: ebbi uno tappetto che. lli recò lapo istoldi di romania,
ha solo perperi 32 al mexe, che son ducati 2 e zerca marchetti 13.
il poco fa mentovato sanuto sembra indicare che gli aspri non fossero diversi dai perperi
alcuna petra, / ch'està crudel che mia morte perpetra, / non vi mettesse
bibbia volgar., i-176: imperciò che sozza cosa s'era adoperata in israel
ghislanzoni, 18-190: vi par giusto che un forastiero, il quale paga l'alloggio
questo disturbo di musica e di ballo che si va perpetrando nelle sale terrene? pirandello
a tutte le ingiustizie e le turpitudini che qua si perpetrano protette dai prefetti e
. monti, 33: una nuova angheria che saracco e i saracchiani avevan perpetrato a
non è stato perpetrato... più che un solo aborto poetico volontario. soffici
mia camera tutto il ben di dio che i suoi gli recarono. =
. perpetrare, comp. da per (che indica compimento) e patràre (v
idolàtria perpetrata seco, / da poi che nel mio mal sempre è sì ingordo.
: dar quela severa e debita punizion che se convien a lo atrocissimo e nefandissimo
castellana, perfida e crudelissima madre, che sanguinando le sue mano ha aùto tanto
ha aùto tanto ardir de amazar el fido che dormiva. bandello, 4-1 (ii-615
passioni individuali, spira un soffio umanitario che ne scema l'azione funesta. carducci,
compiuto. soldati, 6-337: confesso che fui incapace di rinnovare il troppo copioso
., 58: egli è presso colui che ti libererà della carcere de'malvagi,
a lui parerà e per quel tempo che li parerà. saraceni, i-33: né
e dell'onesto, a cui più che ad altro uomo spiacevano le ree e scelerate
: sono tormentato più gravemente nel ricordamento che io non era stato preso in prima
in un paese c'è un prete che... tiene una perpetua di età
x-186: di essi ben dice il viaggiatore che menano allegra vita, circondati di 'perpetuelle'
abbondio: serva affezionata e fedele, che sapeva ubbidire e comandard, secondo l'
». perpetuàbile, agg. che si può o si deve perpetuare,
(perpetoale), agg. ant. che non ha termine, che dura per
ant. che non ha termine, che dura per sempre, che non avrà mai
termine, che dura per sempre, che non avrà mai fine; eterno,
del mondo ti turbi e lamenti, che poco tempo possono durare; e queste
vèn [amore] da veduta forma che s'intende, / che prende nel possibile
veduta forma che s'intende, / che prende nel possibile intelletto, / come
cavalca, 20-485: se cristo risuscitò che mai più non debbia morire,..
perpetuale pene sìe le creda, però che 'l consiglio de la mala femina sì
cristo, i-1-4: amare quella cosa che passa con ogni velo cità e non
scrittori, tutti concordano in questo, che in noi sia parte alcuna perpetuale.
un mago ch'avea nome simone, che si chiamava la prima veritade, e
chiamava la prima veritade, e coloro che credessono in lui affermava che diventerebbono perpetuali
, e coloro che credessono in lui affermava che diventerebbono perpetuali. -che ha
-che ha valore assoluto, universale; che esiste da sempre (un principio,
e pensiero terreno in sino a tanto che 'l continovo meditare empia la mente tua
tal modo l'arca del testamento, che abbia in sé le due tavole di
la porta, / ché, ben che colpa perpetuale sia, / pena, per
, tollesse via. 2. che durerà o è destinato a durare quanto il
depressione de li malvagi uomini d'italia che commendano lo volgare altrui e lo loro
e lo loro proprio dispregiano, dico che la loro mossa viene da cinque abominevoli cagioni
pena del cuore e d'avere, che a nullo corpo de'fiamminghi fosse data
, i-335: con perpetuale costituzione fu fermato che questo sempre mai stea spogliato d'amore
antichi... vollero e ordinarono che, per testimonianza de'futuri, sì come
e perpetuale neve. 3. che è destinato o è stabilito che debba
3. che è destinato o è stabilito che debba durare per tutta la vita umana
ungheria, 14: fece voto e promise che, se addivenisse, per volere di
perpetuai di virginità. 4. che non si spegne mai (un fuoco)
si spegne mai (un fuoco); che non si interrompe o non è mai
. livio volgar., 2-84: che vi dirò io de'perpetuali fuochi di
perpetuali fuochi di vesta e deu'imagine che nel tempio suo si guarda, la
attendere a lei. 5. che ha una funzione o assume una carica o
: fra le maggiori maraviglie è quel pesce che si chiama nautilo e da alcuni pompillo
certa maravigliosa dolcezza accompagnano i navili, che vanno a vela molte miglia, che mai
, che vanno a vela molte miglia, che mai non si discostano dal temone,
tridente. alcuni chiamano pompili quei tonni che fanno questo. segneri, ii-641: sono
/ o graziosa luna / e pensar che una volta le soprano / facevano il loro
le virtuti dii pompo, che tante e tali sono che è un stupore
dii pompo, che tante e tali sono che è un stupore il considerarlo.
sm. fiocco di forma sferica, che si ottiene avvolgendo fili di lana o
soldati queste parole: signori, quelli che vorranno servire sua maestà l'imperatore resteranno
« g. illustrazione » di pescara (che è un troppo grosso pompom).
verbale. c'è una signora cristiana che va tutti i giorni alle catacombe di san
fino al suo ottavo piano, perché sostiene che i fornitori e i comunisti devono andare
e le severiane e le uraniane, che son nate di queste e sono differenti per
non pomposamente, e mostrati con ragione che quanto le cose sono più semplici, tanto
matina, la madre vestirà la figliuola che le è stata chiesta ed ornerà più
è stata chiesta ed ornerà più pomposamente che saperà ed attenderà che chi l'ha
ornerà più pomposamente che saperà ed attenderà che chi l'ha invitata venga per essa
pomposamente vestiti con li suoi dongelli, che in tutto erano 40 cavalli. nannini
di nuovo rimenato nel suo alloggiamento, che per boria aveva il gran duca fatto pomposissimamente
faldella, i-4-239: tenendo un portinaio che, a detta del 'fanfulla', portava sul
tasso, 16-27: poi che vòlta a più severi uffici / lasciò
i suoi diporti, / i duo, che tra i cespugli eran celati, /
in un turba languente, / or che 'l sol men benigno il terren fiede,
la destra sopra il ginocchio sinistro, che pomposamente s'inalza, e tanta maestà e
tanta maestà e grazia spira nell'atto che pare sollevata in se stessa. garibaldi
avvertì pomposamente la cameriera, in modo che tutti potessero udire, che aveva lasciato
, in modo che tutti potessero udire, che aveva lasciato in camera qualche cosa per
in quella strada, e in quell'ora che ce n'è sempre tante, fa
. mascardi, 2-36: quel platano, che verdeggiava pomposamente lungo l'ilisso formando una
ingemmato? in loro, più pomposamente che negli orti di feaci e più soavemente che
che negli orti di feaci e più soavemente che nelle selve sabee, la natura fa
... sì disposto alla santità che più disposta certamente non è rugiadosa nuvola
vantata dagli stoici non era altro infine che far volentieri quello che dee pur farsi
non era altro infine che far volentieri quello che dee pur farsi e che, non
volentieri quello che dee pur farsi e che, non volendosi, sarebbe ancor fatto.
inezie pomposissimamente dettemi dalle loro signorie, che avevano entrambe lo scilinguagnolo rotto assai bene
alfieri, 1-1203: altro non resta che, abbracciati i figli, / ringraziar pomposamente
bodoni. carducci, iii-16-5: così avvenne che giuseppe parini facesse gli studi nell'instituto
giuseppe parini facesse gli studi nell'instituto che allora pomposamente denominavasi università di santo alessandro
b. croce, iv-11-34: credo che molti di voi siano, come me,
erano quotidianamente raccolte e stampate con titoloni che nell'annunziarle pomposamente le potenziavano: il
gozzano, i-407: meticci portoghesi, che si riprodussero come la gramigna sotto questo
, più tenaci della pietra, e che si chiamano pomposamente 'toupas', cioè
gadda conti, 1-123: la villa, che, per qualche tempo, i napoletani
c. papini, 36: procurò che il parto fosse tenuto segreto, sì
pomposo. pomposiano, agg. che è proprio, che si riferisce all'
pomposiano, agg. che è proprio, che si riferisce all'abbazia di pomposa (
all'abbazia di pomposa (ferrara); che ivi conduce vita monastica.
: fuor di dubbio è... che un'epoca della musica fu presso il
al 1022, come una mirabile invenzione che mutò faccia a quell'arte.
dal d. e. i. (che l'attesta nel 1370).
. - in senso concreto: ciò che costituisce un lusso, un di più
vita di gesù cristo, 66: veggendo che il padre suo era così disonorato pei
padre suo era così disonorato pei molti peccati che si facevano e che continuamente si fanno
pei molti peccati che si facevano e che continuamente si fanno, sì ne portava
maggiore dolore nel cuor suo e maggiore afflizione che non era la letizia dell'onore della
l'ho date ad una povera donna che n'avea grandissimo bisogno, e qui non
uno di questi frati gonfiati e pomposi che avessino detto in pergamo queste parole ch'
2-4-488: loro noi consentì, accioché quella che veramente in essi era devozione non paresse
di stile': più affettazione di pregio che pregio vero. arbasino, 3-91: in
(superi, pomposissimo). che ha magnifica, ricca, elegante parvenza
elegante parvenza; lussuoso, grandioso; che ha in sé preminente la funzione decorativa
ci dee commuovere e contristare, udendo che molti vescovi... le spendono [
bernardo volgar., 14-13: nota che le vestimenta sontuose e ponpose è indizio di
: eccomi a rimpetto una carretta più che pomposa, da tre bianchissimi corsieri tirata
ella pompose / spoglie riporti, e che de le ventose / glorie del mondo ha
letto,... nascose fi prete che era in camiscia in una cassa dove
], iii-170: si faccia alcuna vesta che sia salda e fodrata, più utile
sia salda e fodrata, più utile che pomposa. tassi, 6-91: erminia.
la pomposa vesta / si spoglia, che le scende insino al piede. chiabrera
boccalini, ii-147: il mauro notò che la sua sposa nella gamba destra usava
o varie, secondo l'offizio ed arte che fanno, e gli officiali più grandi
motivo di orgoglio, di vanto; che attesta la gloria raggiunta, il trionfo conquistato
, o ne è la ricompensa; che conferisce grande onore o rinomanza.
: vidi un cavallier cortese e pio / che le andò raccogliendo [le armi di
di fior cinta l'avea, / sì che spoglia parea pomposa e altera.
d'altronde e maligno di quella malignità che soccorre talvolta ai goffi e grossi.
gioveni formosi? sannazaro, iv-3: addiviene che... le incerate canne de'
le fiorite valli forse più piacevole suono che li tersi e pregiati bossi de'musici
, collossi, archi e mura, / che simil mai non vide criatura. ammirato
: alludendo alle sepolture ricche e pompose che si fanno a'morti, vuol che
pompose che si fanno a'morti, vuol che per conseguente ricca sia la memoria e
gli altri vestimenti fino la camisa, che così fec'ella, se n'entrarono
, verniciate ad olio e paffute, tanto che faresti forcella delle tue dita alle loro
bello e pomposo chiesone bianco e crociato che pareva far loro coraggio. palazzeschi, 1-601
alti guerrier: gl'invia / bebe che del suo lago a guardia siede, /
la pomposa jolco, / chiara per lui che fé tra 'greci il primo /
e pergolati; e sopra tutto studiarà che la fronte de l'intrata abia dignità
cristianità,... e voler poi che i tanti e così fanciulleschi errori siano
mesi, credetemi, signor mio caro, che è cosa molto... ridicola
. ulloa [guevara], ii-53: che un monaco metta grande studio in procacciarsi
volgar., 1-2-70: il re comanda che elli [i fanciulli] sieno messi
.. / quella goccia indurata / che sta nel grembo ascosa / de l'indica
. boccaccio, ii-220: ognun credea che [gli dèi] graziosi / fosson in
feste. cantari cavallereschi, 237: avvenne che, essendo il carnevale, / i
volte introdurre mascherate e tornei così pomposi che spenderà in essi quaranta e cinquanta mila
osserva la grandezza di quei pomposi apparati che facevano gli antiqui. gemelli careri,
le funzioni di chiesa, non essendo che poche, pure e semplici e niente
, conoscendo male darsi a uomini, che impastati sono di stoltizia,...
onde s'ammanta, si dichiari francamente che è un orpello, un inganno, una
dì nostri, tra quali quella grandissima che una nazione tolga all'altra l'indipendenza
ornato, agghindato (la persona); che ostenta la propria eleganza, il lusso
: fornito di oggetti di lusso; che è solito ornarsene; circondato dai segni
, lussuosa. -in partic.: che si circonda di una corte fastosa,
si circonda di una corte fastosa, che promuove le arti, che edifica grandiosamente,
fastosa, che promuove le arti, che edifica grandiosamente, splendidamente (un sovrano
non fa valer pomposo aspetto / omo che si dilecti in vista bella. m.
tutti gli altri baroni e cavalieri, che molto v'erano pomposi. boccaccio,
mano la cappa, ch'era sì fine che pareva di seta, di poi gli
spendono più tempo e più oro nel vestire che in ogni altra cosa, con grandissimo
: d pomposo kam de'tartari, che trincierato posava con il suo esercito dalla
la spruzzaglia di alquanta farina di frumento che fiocchi sulla capigliatura fa oggi tutti egualmente
el re comandamento / a quel baron che ripreso l'avea, / c'aprisse
sacchetti, 149-61: così stette, mentre che visse vescovo di parigi, con sì
con sì fatta vita e con sì pomposa che quello che venne drieto potè dire:
fatta vita e con sì pomposa che quello che venne drieto potè dire: -io mi
se medesimo in una servitù così pomposa che ne mosse ad invidia gli animi di
animi di coloro i quali si persuadevano che le vesti di molto prezzo coprissero le
, 4-425: certo è... che la curia romana resisterà sempre chiamando causa
di dio e interesse della chiesa ciò che è la causa del suo regnare e l'
). firenzuola, 2-166: avanti che io prendessi moglie, aveva una certa
aveva una certa innamorata, assai più utile che pomposa, la quale, dopo che
che pomposa, la quale, dopo che questo amorazo fu durato un pezo,
la moglie è una / di quelle cose che vuol esser più / utile che pomposa
cose che vuol esser più / utile che pomposa. salvini, 40-201: citi è
citi è questa bellissima fralle donne, che cammina pomposa a par del sole,
amore. e. cecchi, 6-332: che visi sconsacrati. che sguardi di freddo
cecchi, 6-332: che visi sconsacrati. che sguardi di freddo veleno. e che
che sguardi di freddo veleno. e che pompose basette. -di animali.
-di animali. -in partic.: che fa la ruota (il pavone)
molto superbo e pomposo è il cavallo che porta la sua persona. dolce,
le ricche e fortunate piante, / che dispiegare la pomposa chioma / nel bel giardin
bel giardin del libico gigante, / che 'l tergo incurva a la stellata soma.
pomposa scena di ramose piante, / che il caro albergo a fronteggiar ti stai
: deve parere assai verisimile o assai probabile che que'tantissimi globi debbano ad altro servire
que'tantissimi globi debbano ad altro servire che non a rendere l'universo pomposo e
princìpi e le forme della retorica; che si svolge secondo precise modalità prosodiche e
un discorso, un testo); che serve a conferire carattere retorico al dettato
/ et acti e cerimonie boriose, / che fanno i sciocchi stupefar sovente.
: nelle quali [dicerie] più che in niuna parte dell'istoria si compiacciono
2-4-8: plinio storico... ammonisce che le inscrizioni debbono esser piuttosto semplici e
modeste, all'usanza de'latini, che arroganti e pompose, quali sogliono i
, e la brevità dà vigore a ciò che per se stesso lungamente spiegato sarebbe languido
de'pensieri, io non entrerei mallevadore che a tutti dovesse piacerne l'uso. f
m. zanotti, 1-6-278: sono alcuni che generalmente non approvano quello stile tanto pomposo
approvano quello stile tanto pomposo, dicendo che vuoisi aver riguardo all'indole della lingua
sentenza dì ascrivermi a merito un'azione che è derivata forse da -chi lo sa
autore dà addosso a tutti gli scrittori che lo hanno preceduto, guardando con occhio
della grande pittura dalla piccola, separazione che a tutta prima appare ragionata, necessaria
prima appare ragionata, necessaria, ma che, ove meglio si consideri, diventa
. serra, i-266: è quello che avevamo raccolto da lui che ci ha
: è quello che avevamo raccolto da lui che ci ha stancato e ci pare tramontato
oggi:... quel non so che di libresco e di pomposo della sua
nomi poetici, né ancor sì basso che trapassasse il costume degli ateniesi.
cesarotti, 1-xxxix-249: il picciolo dono che vi si offre, o signore,
agli esteri, ricche d'ornamenti più che di genio, ricercate e neglette nello
sua realtà si scopriva subito come nient'altro che lo sfoggio di una pomposa fantasia pittorica
affettata per fine di sodisfare all'usanza che vuol espressioni di tali sentimenti.
del suo gusto. 8. che si esprime in stile alto, elevato,
grazia altrettanta e forse maggiore in italiano che non in greco e in tedesco e
prova ne sia l'uso quasi esclusivo che ne fanno i più ornati e pomposi poeti
vicino a spezzarsi. 9. che mena vanto di qualcosa, che ne è
9. che mena vanto di qualcosa, che ne è orgoglioso, traendone fama e
proprie prerogative, dei propri meriti; che nutre grandi e spesso spropositate ambizioni;
nutre grandi e spesso spropositate ambizioni; che assume atteggiamenti alteri; altezzoso, tronfio
greve è durare / con l'uom che d'ogni cosa è sospeccioso / e più
a casa lo legato, uomo pomposo che cercava gloria. boccaccio, ii-8-30: giovane
sua giovinezza. torini, 239: di che rallegrandoci in superbia montiamo? di che
che rallegrandoci in superbia montiamo? di che pomposi e ambiziosi viviamo? leggenda di
giov. cavalcanti, 1-56: dico che cesare fu il più ponposo et il
più ponposo et il non meno superbio che a dì suoi portasse vita. leonardo
eccellenzie delle cose rare e magnifiche di che andate pomposo in vita a paragone di quelle
andate pomposo in vita a paragone di quelle che vi si riserbano e preparano dopo la
un certo defeme, più pomposo e gonfiato che non se li conveniva, stimò che
che non se li conveniva, stimò che, se egli andava più tardo che gli
stimò che, se egli andava più tardo che gli altri, dovere parere di più
ai pettegoli / nani pomposi, / che si scialacquano / l'apoteosi. ferd.
... uno di que'formiconi pomposi che tutto attraggono nel granaio, nello scrigno
barbastrazzi di fronte al vanetta seduto, che lo fissava: ed egli sgonfiava,
l'aurora] va per strade che s'infiorano, / va su nembi che
che s'infiorano, / va su nembi che s'indorano. -con riferimento
/ io te farro umiliare / ancora che te pesa. della casa, 585:
bacchelli, 12-160: il vanitoso, che aveva avuta qualche ragione di sospettare che
che aveva avuta qualche ragione di sospettare che cesare, per contro, si divertisse
buffone senza volerlo, con una soddisfazione che traspirava da tutti i pori: -il
benemerenze o per puri fini propagandistici; che consiste in esteriore pavoneggiamento; non attenuato
nel mondo l'alma virtuosa / sì che non pianga nell'eterna sorte. seneca
, 3-31: filosofia non è cosa pomposa che desideri di mostrarsi al popolo. guazzo
altre fecero pomposa mostra d'alcune pietre che appunto, come voi mi scrivete,
cioè godere di quella tranquillità d'animo che è la felicità competente ai mortali.
l'insuperbirsi nella grandezza non è altro che una pomposa pazzia. goldoni, i-857
goldoni, i-857: certe virtù pompose, che a prima vista sorprendono, esaminate poscia
... metto tutte quelle limosine pompose che sparpagliano alcuni vanagloriosi trombando dinanzi a sé
era nella capitale un'operazione più pomposa che utile. berchet, 1-81: il voler
. sarebbe stato un intendimento più pomposo che profittevole. scalvini, 1-5: io non
ricorrente dello spirito, presente ogni volta che un 'distacco'ironico si sostituisce alla immedesimazione
si sostituisce alla immedesimazione pomposa: concetto che brecht ha sviluppato in maniere talmente analoghe
sviluppato in maniere talmente analoghe da suggerire che il suo epico corrisponda così perfettamente al
e il giocondo de le conversazioni, che i falsi amici di cristo ischifano, si
52: lasciate le guerre e certe materie che in genere loro sentono del pomposo,
, 2-4-167: difficilissima è poi altrettanto che importantissima questa particolarità del mettere in carta
1-i-271: non abbiamo... legge che castighi i pomposi, i lascivi,
, 2-6: io ho pensato di voler che il gallo trovi la gallina ad
l. i., 4169), che alterna con pulindr -èr, puinàr
e gesticolando, urta nel bicchiere del ponce che ha davanti e se lo rovescia tutto
ho buttato via qualche bicchierino di rum che mi rimaneva. dossi, 3-118:
-chi). letter. che arieggia gli ambienti e gli scenari delle opere
ponchielliano, agg. letter. che si riferisce all'opera o allo
, sm. dial. matta, carta che permette di raggiungere la bazzica.
d. e. i. (che l'attesta nel 1851). poncino2
spagnuola, con di sopra una tela, che chiamano 'poncio', che arriva sino
tela, che chiamano 'poncio', che arriva sino alle gambe e ha molto della
dosso nella stessa maniera per un'apertura che ha nel mezzo. garibaldi, 2-44
rodriguez veniva gettato qualche cosa di bianco che un'ombra in 'punch'raccoglieva, divorava al
di quando in quando da placidi sorrisi che si sarebbero detti i presagi della vittoria
, ai suoi colori violenti e imprevisti che esprimono tutta una gioiosa filosofia della vita
sacchetti, 45: tal dolor non vuol che io m'asconda, / che tanto
vuol che io m'asconda, / che tanto al cor mi ponda / che sanza
che tanto al cor mi ponda / che sanza guai mia lingua non ragiona.
insegnamento, con tutti gli impegni 'pondenti'che ho, non posso. mi abbia dunque
ponderàbile, agg. fis. che può essere pesato, che ha peso
fis. che può essere pesato, che ha peso. - anche: fornito di
. óampailla, 10-63: di che specie son questi /... /
specie son questi /... / che la fiamma, che il piombo il
.. / che la fiamma, che il piombo il seno involve, / ponderabili
lui depone / e gli dà peso allor che lo dissolve? mamiani, 10-ii-402:
, quali casi particolari, le proposizioni che attualmente conosciamo della termodinamica, della teoria
il senso di questo peso e tattilità, che il pittore lo scomporrà nei suoi piani
ponderabile, la struttura storica del mondo che lo costruì, e l'immensità della
costruì, e l'immensità della fatica che vi occorse e dell'orgoglio che la impose
della fatica che vi occorse e dell'orgoglio che la impose. 2. figur
impose. 2. figur. che può o deve essere esaminato e meditato
: per la mia parte, non vedo che il piacere grandissimo di rivedere il nostro
, nota ormai 'lippis et tonsoribus': che, in italiano, viene a dire
di valutazione. ponderale, agg. che si riferisce al peso e alla misura
delle monete francesi poteva andare tanto oltre che, in pagamento di 1000 dischi da
, 1-12: e1 non è omo che se ne gloria saperlo né per bisogni
. di ponderare), agg. che considera ed esamina con attenzione; cauto.
bornio da sala, xxxix-i-267: io so che non è corpo tanto insano / che
che non è corpo tanto insano / che, ponderando in brieve el mio parlare,
degli uomini più presto si debbono ponderare che numerare. trissino, i-49: ponderiamo
filippo, queste vostre autorità, perciò che ancora io non ne son senza.
a legger le scritture ponderandole a'passi che fanno per voi. nannini [ammiano]
ponderasse a lungo l'impresa, e che vi fu un istante in cui la dichiarò
permuta, biasimando la rissoluzione e ponderando che, se non fosse tornato conto al
quieta fuor del suo fine, trovo che... tutti si perdono dietro a
.. tutti si perdono dietro a gusti che non durano più d'un momento.
, 280: ponderate... che ogni peccato mortale, essendo un disprezzo o
meglio tagliare i fogli, in modo che siano di 8, o lasciarli tal quali
o lasciarli tal quali di 16, che mi pare che riescano troppo goffi. monelli
quali di 16, che mi pare che riescano troppo goffi. monelli, 2-381:
, 2-381: non avevo altro svago che scambiare quattro chiacchiere con nicomede e ponderare
quella alleanza, essa, l'italia, che non intendeva restringersi al modo di vita
a un aggruppamento di potenze europee, che, tutto ponderato, le offriva i minori
discrezzione di una madregna amante schernita, che aveva tramutato l'affetto in odio,
nel ponderar paziente, erano tutte prolusioni che prevenivano nel mio pensiero la morte.
non volle saperne. è un uomo che ascolta molto, pondera molto e risolve
però di ponderare alla regina quelle cose che mi son parse di considerazione e atte
ii-43: fece l'inquisitore la stima, che doveva, del breve apostolico e d'
del breve apostolico e d'alcune divote singolarità che gli donai; e ponderatomi quanto fusse
congedo al mio padrone. egli, che m'aveva preso a voler bene, mi
voler bene, mi ponderò tutto quel che seppe per disconsigliarmi. 3. comparare
in alcun luogo più tosto dal dinaro che dalla moltitudine de'sudditi da fazzione,
, a non ponderar punto i debiti che d'ora in ora va contraendo la mia
, 225: voi, signor galileo (che anco insinuate poner la sfera stellata per
vostre mattematiche ponderandola e dandole il moto che le conviene, propalatela con ragioni per manifesta
, ii-262: per tutto il tempo che mi sono trattenuto a pavia ho avuta spesso
. romoli, 256: quella dilettazione che ha colui che mangia di un buon
, 256: quella dilettazione che ha colui che mangia di un buon cibo che gli
colui che mangia di un buon cibo che gli piaccia, più vale e più è
ponderata dai medici per il buon nutrimento che altra cosa che sia.
per il buon nutrimento che altra cosa che sia. -assol. pensare,
e le carceri di agrigento, mercé che, come ponderò san cipriano, l'
in altri teseti dice ad sacoma, cosa che importa poco: questo vocabulo per tale
effecto... pò significare quillo che vulgarmente dicemo il marco ponderale: quale
peso va ogni parola pesata, tanto più che l'oro si pondera a scrupoli.
il vizio discacciato e domo, / che la ragion sì spesso serva fasse.
galileo, 3-4-156: m'è parato che, nel ponderare egli le proposizioni del
ingiurie ponderan su la staterà, / che l'ira stabilisce e l'odio insegna
, 7 fu la giustizia, quella che lassù / dell'opre buone e ree
mica la nostra di quaggiù, / che non ha spada che a punir meschini
di quaggiù, / che non ha spada che a punir meschini: / bilance mai
cribra / nebbia raccoglie e lieve aura che passa; / ma gran tesoro in la
tesoro in la bilancia ammassa / colui che quei del ciel pondera e libra.
è uno ignudo vecchio fatto per l'occasione che ha le ali sopra le spalle ed
7-32: non pensavano [i pisani] che lo sdegno dell'ingiuria ponderasse contro alla
la prima fecie da consentire alla richiesta che fa el re di francia perché pondera assai
. balbo, i-40: questa epoca in che roma incominciò a ponderare e preponderare in
ponderatamente con gino, ed è quello che per la sua assenza e per la malattia
v.]: 'ponderatezza': abito più che atto del ponderare le cose innanzi di
. bigiaretti, 8-265: devo dirti che non so quanta fermezza, quanta ponderatezza ci
dal tasso, la donna dee far sì che la notizia di lei non abbia più
notizia di lei non abbia più larghi confini che la sua casa. a. cattaneo
lx-3-238: non andarono a terra queste parole che, da plinio raccolte e ponderate,
plinio raccolte e ponderate, fecero quell'effetto che d'ordinario suol avvenir ad alcuno che
che d'ordinario suol avvenir ad alcuno che, di nimico stratagemma accortosi, sa
stolti capricci d'un superbo; e che quattromila scudi potevano esser meglio impiegati in
2. con valore attivo: che pondera, che sa esaminare profondamente i
. con valore attivo: che pondera, che sa esaminare profondamente i problemi, calcolandone
con precisione la soluzione e le azioni che ne conseguono. - anche: cauto
. aretino, iv-3-298: e certo che il furioso occide l'uomo con il
piombo per non inciampare, sicché pareva che egli patisse di podagra. pananti,
equo gentiluomo tocqueville... pensava che la posterità forse non avrebbe saputo mai
conforme al suo naturale, il mestiere che la provvidenza gli aveva assegnato, quello
avrebbero dovuto fare il loro mestiere meglio che non avevano saputo, e meglio resistere
resistere fino a trionfare. 3. che è frutto di ponderazione; meditato,
. fausto da longiano, iv-43: che giovano a'savi le parole ponderate,
4-11: io rispetto i benemeriti scrittori che co'loro ponderati, seri e zelanti
presiedano ciascheduno dal loro canto agli esercizi che saranno dichiarati qui presso. pananti,
pensiero. ojetti, i-403: aspetta che la discussione s'ingarbugli per concluderla lui
badando ad assicurare l'estimo sulla base che vuol la legge. -preparato con
. frugoni, iii-339: quando si sa che socrate sia un uomo giusto e demostene
più pesa un'occhiata ridente di quello che una 'filippica'ponderata di questo.
anche il socialismo marxistico, per quel che conteneva pur sempre di utopia, restava
presunto problema della popolazione... che minacciava di sconvolgerne tutti i meglio ponderati
, 2xxii- 385: uno svagato, che in luogo di dare saggi vaganti delle
dare saggi vaganti delle sue più vaste che ponderate letture, ha voluto fare una
..: io crederò sempre che quella nenia lamentosa, quel ponderato grido
sabino, lenta, ponderata, patema, che diceva al popolo adunato di san ferdinando
nella statuaria e nella riflessione artistica, che rispetta i princìpi della ponderazione o che ne
che rispetta i princìpi della ponderazione o che ne costituisce l'applicazione statica (un
). cesariano, 1-5: adinventa che fu la pecunia, le poene tute
sm. (femm. -trice). che pondera; che considera, esamina e
. -trice). che pondera; che considera, esamina e valuta con attenzione
ponderatrice]: giustizia ponderatrice delle circostanze che dànno alle azioni moralità; critica ponderatrice
, 28]: 'ponderatore': colui che pesa. -figur. giudice.
d. scipio alla risposta a parte che io farò alla sua scrittura. magri
i-intr.: parole invero degne di più che ordinaria ponderazione. scaramuccia, 12:
divertir la vista per quelle delizie a fine che potesse pur ridondare a suo profitto la
degna di grande ponderazione, ed è che la maggior parte delle azioni umane e
: i nostri maggiori, per provvedere che tali disordini di raro accadessero, instituirono
null'altro ha posto il suo studio che a far cumulo di parole (alla qual
dello stato avrebbe non di rado richiesto che il governo... trattenesse per
per un tempo l'eseguimento di quelle leggi che non fossero state, con quella lenta
state, con quella lenta e matura ponderazione che bisognava, deliberate. ghislanzoni, 18-6
e delle distinzioni o ponderazioni in maniera che ha quasi dell'impossibile il darvi una
cosa, si rimette in noi e che facciano tutto quel che ci piace.
rimette in noi e che facciano tutto quel che ci piace. ferd. martini,
a proposito e necessario per diverse ponderazioni che si dovesse ciò effettuare doppo tre mesi
doppo tre mesi cominciando da quel giorno che si facessero le tradizioni. gualdo priorato,
: non trovarono queste ponderazioni quell'attenzione che speravano dall'uno e l'altro di questi
come per modo di ponderazione di scavare che cosa il papa sottintendesse a quelle parole
idem, 7-i-194: 'ponderazione de'corpi che non si muovono'. le ponderazioni ovvero
anche le dimensioni delle parti molli esterne, che ricuoprono le interne. bisogna anche aggiungervi
l'equilibrio di infinite ambizioni e conati che si scontrano e si combattono. e.
i centauri e lapiti, le brutalità stilistiche che il loewy ha da registrare sono anche
libra, cum tutti li pondi cum che se ponderegiano le cose. =
for za ponderomotrice: quella che provoca il movimento di un corpo.
, 1-47: avvedendosi gli uomini dozzinali che egli con argomenti acuti e ponderosamente vibrati
di spogliare le cose delle vecchie apparenze che ormai per abitudine, per pigrizia di
bonaventura volgar. [tommaseo]: temendo che per la ponderositade del corpo non se
, xcii-i-310: se dovemo anche sforzare che lui non ficchi le sue braze sotto
d'equal moto e grandezza, quello che fia di maggiore ponderosità darà di sé
. biringuccio, i-20: tutte le miniere che per tali segni trovarete...
... avete da considerare la ponderosità che hanno, quale quanto più è maggiore
questa via la ponderosità del secchio farà che la corda, ch'è intorno al
v.]: 'ponderosità': è più che 'peso ', e anco che gravità
più che 'peso ', e anco che gravità; e non ha tutti i sensi
. letter. pesante, greve; che ha grande peso, assolutamente o in
in sé: la prima si è che ella è scura, siconda si è che
che ella è scura, siconda si è che ella è fredda, terza si è
ella è fredda, terza si è che ella è grave e ponderosa. guiniforto,
de la dolce: onde le navi cariche che vengono dal mare in acqua dolce affondano
, ch'è la più nobele cosa che noi vediamo, e 'l loro petto e
lo pasto. -che batte o che cade con forza e pesantezza; violento
volgar., 105: l'elmo, che dalla mattina insino a quella ora avea
i ponderosi martelli era così rovente divenuto che la testa gli ardeva. luca pulci
colpo fu sì ponderoso e grave / che misse in fondo la prefata nave. n
fu sì ponderoso e sì possente / che quasi il fece a terra traboccare.
accenti più e meno ponderosi, secondo che più o meno lettere fanno le loro
. carletti, 22: la nave che veniva in nostra compagnia...
tutte le vele infuriata, e come che quella era molto più grande e ponderosa
più grande e ponderosa, mancò poco che non mettessi la nostra in fondo.
granito. d annunzio, ii-475: ahi che dal fato /... /
). daniello, 1-73: come che la somma ch'io vi debba sia
sodisfarvi. 2. figur. che provoca uno stato di abbattimento fìsico o
stato di abbattimento fìsico o morale; che riesce difficile a sopportarsi; doloroso.
grave e periglioza / del tutto infermità so che con vene; / ché parva,
gliele serbava quella estrema e inevitabile sorte che, mentre viver dovesse, ne 'l doveva
a un tratto, in quel fantasticare che assumeva nel suo spirito una realtà massiccia
al sepolcro l'anima gloriusa, / che la prigion del limbo avea spogliata,
prigion del limbo avea spogliata, / che era stata tanto tempo chiusa / per
per quella colpa tanto ponderusa, / che adamo ed èva commisse di pria.
commisse di pria. 4. che si distingue per gravità e importanza;
a voi, scribi e farisei ipocriti, che decimate la menta e l'aneto e
. guicciardini, 2-2-81: da'princìpi che a pena paiono considerabili nascono spesso effetti
: l'onor perduto non ha cosa che lo rilevi, né fuor di sé premio
lo rilevi, né fuor di sé premio che lo pareggi. la sua natura è
sua natura è così ponderosa e grave che, non che i piccioli, ma
è così ponderosa e grave che, non che i piccioli, ma i grandi averi
fanno equilibrio. siri, vii-296: che l'antiche ricordanze non fornissero esempio di cardinale
antiche ricordanze non fornissero esempio di cardinale che, partito di roma, vi fosse ritornato
i medesimi cardinali e specialmente ottobono, che era di rilevato e pregiato senno,
la cristianità. -ant. che occupa una posizione di prestigio (una
di voi. 5. che impegna grandemente le capacità e l'ingegno
l'ingegno di chi se ne occupa; che richiede grande applicazione e fatica; arduo
ponderoso tema / e l'omero mortai che se ne carca, / noi biasmerebbe se
101: il coma è quel punto che, dividendo le parti composte del parlare,
e pieno. -che si esplica o che è espressione di gravi e profondi ragionamenti
soffredi del grazia, i-157: perciò che questo verso è ponderioso, oscuro e
; sì tragico, sì comico; che, certo, credo che non vi sarà
comico; che, certo, credo che non vi sarà poco occasione da dovenir
volte. de roberto, 6-61: che sully prudhomme... sia un pensatore
. gramsci, 166: ricordo ora che la prima volta pensai a quella interpretazione
. 'sentire un gran pondìo. pondìo che gli dura de'giorni'. p. petrocchi
un corpo (con riferimento alla forza che si esercita su di esso per effetto
trave vecchia piegata per gravi pondi, che dee esser molto ingegno di bisogno a rinnovalla
. leonardo, 9-37: quell'acqua che più participerà di tera a magior..
per l'aria a volo, / che mie membra non han gravoso il pondo
molto leggiero; se 'l colore, presso che nero. muscettola, i-356: beato
nero. muscettola, i-356: beato atlante che reggesti il pondo / del ciel non
. campailla, 6-27: ciò fa che il corpo abbia pesanti i passi /
: ancóra il vaso d'oro / che a l'acqua da protese, / la
: verghe v'ha di traboccante pondo / che dal tatto di mida ebbero il biondo
enorme sasso diomede / di tal pondo che due noi porterebbero / degli uomini moderni.
... al salto coll'asta che a quei tempi si eseguiva con una stanga
da un corpo o da una massa che cade, che preme nel suo moto o
o da una massa che cade, che preme nel suo moto o che è
cade, che preme nel suo moto o che è scagliato con forza; violenza di
subito colpo sopra telmo di monsignor lacco che esso... tanto pondo ne sente
esso... tanto pondo ne sente che non può fare stordito di non piegar
.. colpo fu di sì gran pondo che a bernardino fu necessario non potere resistere
dei destrier fu di tal pondo / che quel del forte eroe partì dal mondo.
: non fu mai cosa nel mondo / che l'amor non conducessi: / fu
amor non conducessi: / fu cagion che fermo stessi / quello orazio a sì
sotto 'l pondo, / simile a quel che talvolta si sogna, / disparmente angosciate
vili, / quasi temendo, par che regga pondo, / cessandosi con gli occhi
indi si parte, / e le vertù che l'anima comparte / lascian le membra
le quali s'approssimavano tanto le mura che niuna pietra gittata potea loro nuocere,
gittata,... cadendo parea che insino al fondo del mare la nave dovesse
con tutto 'l pondo / dei cavalier, che steron fermi in sella, / a
colonne il ricco pondo / reggean, più che di pietra, grave d'oro.
amerai. saba, 43: quel che più pesa diventa leggero, / dico il
cannella è in casse o in pondi che s'aprano, la puoi vedere a tuo
., 27-64: tu, fìgliuol, che per lo mortai pondo / ancor giù
, inutil pondo, / questo petto che dianzi / fu per te tutto fiamma e
parini, xii-83: chi sei tu, che sostenti / a me questo vetusto /
oppure ploranti, echeggianti / i pondi che piombano in tombe. -frutto del
di giudea. michiele, 3-i-45: più che del ventre suo s'avanza il pondo
ella allor sostenne / doglie e affanni che del pondo / il bel ventre a
, i-99: tu, bella, che a prova / imparasti siccome / di madre
fianco fecondo. manzoni, ii-1-75: voi che aprite i giorni / di più felice
/ di più felice età, / spose che desta il subito / balzar del pondo
il terzo del mondo / o pur che 'l vero ne la mente serra. /
cent., 83-98: l'autor credette che 'l volume / di questo libro,
. cesarotti, 1-ii-183: qual balena che 'l mar frange col pondo, /
di mondi. -figur. ciò che per la magnificenza o lo splendore risulta
: io levai li occhi a'monti / che li 'ncurvaron pria col troppo pondo
e de le ben nate alme / che de la vista e'non sofferse il
, eterno immortai figlio di lui / che scrisse in cor d'ognun che vive al
/ che scrisse in cor d'ognun che vive al mondo / l'arcano senno
guittone, xxviii-31: ch'è meno che vilissima medaglia ogni bene d'esta vita
ogni bene d'esta vita mortale, ver'che pondi tutti migliaia d'auro è 'l
mercati comprai... due pondi che fue la metade di pepe e li
novo ingegno tal grazia impetrò dal soldano che, doppo alquante fustigazione, siamo liberati
lato il re carlo giocondo / promise che farebbe rinunziare / a carlo di vaiosa,
, sanza pondo, / al privilegio che poteva usare / contro aragona. n
tesori miei tante io n'aduno / che trar porian, se si librasse,
libra, cum tutti li pondi cum che se ponderegiano le cose. ugurgieri,
figur. il peso di sventure e dolori che gravano su una persona o, genericamente
difficilmente sopportabile (e anche la causa che li provoca); affanno, tormento
iacopone, 1-58-138: ecco l'ovemo che vene plovioso, /... /
. cino, iii-27-18: noi provamo che 'n questo cieco mondo / ciascun si vive
i... i beata l'alma che lassa tal pondo / e va nel
/ più grave non è al mondo che obedire / chi te non può patire.
morte con gravoso pondo / da poi che così vuol fortuna ria. buonarroti il
... e trovo al fine / che son per voi d'intollerabil pondo.
e impegnativo o l'aspetto più arduo che presentano a chi se ne sobbarca;
chi se ne sobbarca; carica o dignità che comporti doveri o obblighi, o l'
impegno e la responsabilità civili e morali che ne derivano. giamboni, 8-ii-394:
sergenti della corte buoni e leali, che gli aiutano a portare il pondo di suo
cosa è per spirito santo a noi, che a voi non sia posto più grave
di scander vate toglia 'l pondo / da che 'l ciel vuol per sé sì dolce
giorni stiè sott'a quel pondo / che gli avie posto in su le spalle iddio
: morrò sotto sì grave pondo / prima che far vergogna a tant'officio. guicciardini
non ha una discretiva sottile e minuta che bisognerebbe in esaminare e bilanciare bene le
pondo / manca il pensier, non che le rime e i versi. d.
anziché di autori, di editori, che... ben di rado possono disporre
rado possono disporre di un unico lavoratore che abbia... spalle abbastanza forti da
a la fin abbatte ognuno / e quattro che ciascuno / lassan aver picciolo stato al
; / siccome cieco noll'amo, che m'ama. /... /
1-139: sì grande sarà la miseria vostra che molto bene v'accorgerete di quanto pondo
ponendo noi ogni pondo e il peccato che sta intorno a noi, per la pazienza
della malvagia pianta / di superbia, che canta / vittoriando me col greve pondo.
lascia di richeze 'l ponde, / che della gesa tien, 'sto nuovo saulo
autorità o importanza di cui è dotata o che è conferita a una persona; l'
persona; l'influenza o il prestigio che ne deriva. monte, 1-39-7:
ii-64: absolver lo nocente / per che... / è di gran pondo
gran pondo non parla santo ambruogio, che usura è ogni cosa che s'agiunge alla
ambruogio, che usura è ogni cosa che s'agiunge alla sorte. ariosto,
anime belle aver dovesson pondo, / che chiare, illustri, inclite, invitte
signore, i... i che già chiaro et onorato pondo / fosti al
so se questo mio servire / è quel che piace a te, gesù mio sire
bella man, tu sola (ancor che questa / sia fra le lode tue la
pondo di quel cartello listato a lutto che era sospeso tra il primo e il
un'affermazione (e le gravi conseguenze che ne possono derivare), di un discorso
/ sei fatto, poi lassa ordin che, secondo / gli altri che piglieranno cotai
ordin che, secondo / gli altri che piglieranno cotai some, / espongan del
matteo di meglio, lxxxvtii-ii-154: dicesi che la gotta è un gran male /
il ventre di concetti furibondi, / che ti possa sbarbare il mal de'pondi /
di ventre con sangue... coloro che hanno questo male sempre si lamentano d'
confusa colla dissenteria,... che è proprio il mal de'pondi. alfieri
gioberti, 1-iv-279: si vede proprio che vi muove lo stomaco e vi desta il
pindemonte, ii-148: libertade non è che un nome, un sogno / lusingator
lusingator di non mai fermo spirto, / che tutto agogna e sdegna tutto, agli
mutabili colori / e i vari numi che altaltar fan pondo. -oltre pondo
reo: è meglio guardarsi d'impigliar cose che portino pondo. boccaccio, viii-1-18:
fugh tanto in ciò la fortuna seconda che... niuna diliberazione, la quale
impossibile ch'io vi parli mai altro che in purità, massimamente dove porti alcun
del rosso, 1-367-2: nel duro cor che per for a
il luogo dell'osservazione sarà più ponentale che 'l tuo non è, e quel che
che 'l tuo non è, e quel che doppo il giongimento o la sottrazzione
vera lunghezza del luogo dell'osservazione, che è quel che si desiderava sapere.
del luogo dell'osservazione, che è quel che si desiderava sapere. m. ricci
giamboni, 10-44: questa [gente] che tu vedi da la parte d'oriente
con tutto loro sforzo; e questa che tu vedi dal ponente sono li vizi con
di firenze,... in modo che due faccie si veggono intere, quella
fra tramontana e greco, ma bisogna che passi il mezzo infra greco e ponente
quelle due nazioni della navigazione, cioè che una nazione potesse navigar per levante e l'
. tassoni, 4-1: un venticel, che di ponente usciva, / facea ondeggiar
lì dietro ai noci della monna, che il cielo era d'opale in alto e
subito comandato, a petizione di maria, che la città di siena fusse guardata da
una siepe di pitosfori, era d'uso che qualcuno (madre o zia o cugina
in oriente in ventiquattr'ore, in che modo gli compete? g. del
re e questa religiosissima regina furono quelli che mandarono cristoforo colombo a cercare nuove terre
contarini, lii-4-235: nel mar oceano, che in francia si chiama marina di ponente
riviera. 2. territorio, luogo che, rispetto a un dato paese o
. chiaro davanzati, xxxiii-3: om che va per riamino / e ten verso
re degli altri superbo altero fiume / che 'ncontri 'l sol quando e'ne mena
ho al presente recata qui tanta mercatantia che vale oltre a dumilia fiorini e aspettone
dumilia fiorini e aspettone di ponente tanta che varrà oltre tremilia. b. pitti
presi e disfatti per lo prociesso e sentenzia che papa ghirigoro diede contro a tutti i
ricca di mercanzie e di denari più che forse altra che sia in ponente e
mercanzie e di denari più che forse altra che sia in ponente e sotto la tramontana
in ponente, non è dubbio alcuno che, come ad amici, non sarebbe loro
mandata la copia di una lettera, che egli stesso ebbe la bontà di tradurre
-con metonimia: l'insieme dei popoli che vi abitano. g. villani
della rotta e perdita di quella buona gente che vi rimasono morti. catzelu [guevara
il nome turchesco è fatto così formidabile che al suon di esso pare che tutto
formidabile che al suon di esso pare che tutto ponente si sbigottisca. -con riferimento
nasce la specieria la qual comunemente dicesi che nasce in levante. idem [zarate]
lii-14-295: mi ricercò con molta istanza che gli mandassi due papagalli di ponente e due
. g. gozzi, 1-44: dicesi che una nave carica di zuccheri ed altro
nave carica di zuccheri ed altro, che veniva dal ponente, capitanata del cap
ponente (con uso aggett.): che è stanziato nel mare o neu'oceano
è stanziato nel mare o neu'oceano che, rispetto a un dato paese,
, ed infine in lancie duemila cinquecento che continuamente tiene pagate, spende tutta la
città. -in relazione con altri termini che si riferiscono a punti cardinali per indicare
al ponente. 3. vento che spira dalla parte verso cui tramonta il
che anderebbe la victoria per non perdere li
li ponenti e poi andaria al darien, che è ne l'altra parte del mondo
favor d'un placido ponente, / scorgo che il signor mio felicemente / solcando tonde
tanto furioso e col mare sì grosso che neltammainare fummo perduti. d. battoli
, 4-1-342. l'altro [giorno] che venne, ebbero appunto quel che lor
] che venne, ebbero appunto quel che lor bisognava, un ponente da terra
lor bisognava, un ponente da terra che, sempre più rinfrescando e rompendo il contrario
nuovo sul legno, contro un ponente che il trasportò fino a vista d'affnca.
-con ulteriori specificazioni per indicare venti che spirano da una direzione più o meno
guglielmotti, 671: 'ponente diritto'vento che spira dall'occaso equinoziale, ed entra
e maestro. 'ponente quarta a libeccio'vento che spira tra l'uno e l'altro
... 'ponente quarta a maestro'vento che si discosta da ponente n° 15',
-camera di ponente: nelle tonnare, quella che precede la camera della morte.
ponente'dicesi nelle tonnare, la rete che precede quella detta 'porta chiara'. dizionario
, 126: 'camera di ponente': quella che precede la 'camera della morte'.
de'due ponenti o relatori l'uno, che fu courtin, concluse alla morte,
della sacra penitenziaria, indi a quello che dicono ponente o sia relatore delle cause della
in questi casi i reggenti stessi, che han da giudicare, veggono i libri
ogn'altro il delegato della giurisdizione, che n'è il commessario o sia relatore,
o sia relatore, o il ponente, che ha l'incombenza disaminargli e proporgli.
il relatore ordinario delle cause di sanità che si devolvono alla decisione del magistrato stesso
di pórre), agg. filos. che pone in essere, che produce,
filos. che pone in essere, che produce, che crea (ed è termi
pone in essere, che produce, che crea (ed è termi
d'aver fatto una grande scoperta dicendo che bisognava identificare l'io ponente e l'
od anzi l'io ponente con tutto ciò che l'io poneva, e però anche
propriamente spirituale del tempo: non ciò che è temporale (che è il positivo in
tempo: non ciò che è temporale (che è il positivo in quanto posto)
: ossia il positivo ponente, o che si pone, in quanto si pone)
venti opposti al descritto suvero sono quelli che vengono nel paese distinti con due nomi
30 venti. 2. vento che spira da ovest-est. crescenzio, 2-2-188
i rombi incapaci d'angoli retti, che sono tutti i venti segnati nella bussola,
o ponenti levanti, mostrassero i gradi che ciascun luogo ha di altezza polare, egli
libeccio, per la quarta di vento che nelle carte si trova d'errore.
in alto. / un ponentelibecchio, che soave / parve a principio e fin che
che soave / parve a principio e fin che 'l sol stette alto, / e
1-238: il quarto [vento], che è tra maestro e ponente, si
si chiama ponentemaestro; il quinto, che è tra ponente e libecchio, si chiama
. dudleo, ii-20: i venti che traversano il moto del sole, come
quanto saranno i venti ponenti libecci, che soffiano in opposito del moto diurno del
: il quarto [vento], che è tra maestro e ponente, si chiama
ponentèllo, sm. venticello, brezza che spira da ponente (e ha una
, agg. ant. e letter. che è nato, che vive, che
e letter. che è nato, che vive, che abita nei paesi occidentali (
che è nato, che vive, che abita nei paesi occidentali (in partic.
di vallachi,... ancor che fussero cristiani, non vedevano però volentieri
fussero cristiani, non vedevano però volentieri che i ponentini regnassino in le parti di levante
legato [del papa] a procurare che genoesi con tarmata passassino i prelati e gli
da ponente in levante, è necessario che questa differenza [degli oggetti celesti]
] si vegga nell'ora e nel punto che ella accade, tanto più tardo ai
essere il consumo dei panni europei, che vi si portavano di seconda mano da quegli
di seconda mano da quegli stessi armeni che trafficano co'ponentini nelle scale di levante.
alcuna cosa, e specialmente di ricetto che sia dato ai corsari ponentini nelle isole di
di oratori di la comunità di brexa, che li panni forestieri di lana fatti in
delle galere sono fatti di miglior sesto che prima, pigliando la forma dalle galere
, pigliando la forma dalle galere ponentine che han preso. pantera, 1-88:
ponentini i bastimenti e marinai de'mari che sono al nostro ponente. -parlato
se si ammettesse una generazione di semiti che dai confini occidui della cilicia e della cappadocia
certezza tu hai dei venti nel mare che nella terra. alcune volte sono levantini o
ponentino2, sm. brezza di mare che spira sulle coste tirreniche e in partic
un colle, ove fra bellissimi ulivi che svariavano vagamente al dolce soffiar del ponentino
terrazze. cinelli, 11-38: le parole che aveva lungamente pesate una per una nella
si cambiavano in un noncurante: « che bel ponentino! ». alvaro, 10-49
: i romani non si sono accorti che i quartieri densi cresciuti verso san paolo
il passo al ponentino fresco, quello che faceva tremare tutte le tende dei negozi
dell'ingl. poney e pony, che è a sua volta dal fr. pouìenet
(pomfòide), agg. medie. che ha un aspetto simile al ponfo.
nelle cave del rame si truova quello che chiamano pompholige e spondio, che sono
truova quello che chiamano pompholige e spondio, che sono specie di tuzia. la differenza
sono specie di tuzia. la differenza è che il pompholige si fa lavando e lo
dicono [lo spodio] essere filiggine che si trova in case dove si fondono metalli
trova in case dove si fondono metalli poi che è caduta: perché quella che sta
poi che è caduta: perché quella che sta appiccata si chiama ponfiligo. mattioli
poco risecca: è tra le medicine che a poco a poco fanno la crosta.
, et agli anelli eziandio del coperchio che son appresso i buchi, e quando attaccata
ogni erosione e morso, quali sono quelli che si compongono di pompholige lavata.
(anziché con quel suono nasale gutturale che l'italiano non possiede come fonema indipendente
nome di quella specie di scimiotti grandissimi che, quando i cartaginesi condotti da annone
'pongo': scimmia affine agli oranghi che si trova a borneo, caratterizzata dalla
tess. nell'industria tessile, macchina che, nella preparazione della tessitura, viene
per mettere le lamelle aperte del dispositivo che nei telai automatici arresta il funzionamento del
astrologia [crusca]: esso è quello che si rivolse del cielo dopo 'l poniménto
più... sono i giorni che mette in salire [il sole] per
gradi, dal tropico all'equinoziale, che in tal poniménto di sfera è altresì
d'animo a fare alcuna cosa, che che si sia o buona o ria.
d'animo a fare alcuna cosa, che che si sia o buona o ria.
, 1-134: esaminano e speculano sotto che intenzione e poniménto si muovono gli uomini affare
pirandello, 8-995: possiede un porto, che è forse il più commerciato dell'isola
su cui il 'ponitore 'mette i fogli che ritira dal 'prenditore'.
), sm. disus. persona che pone, che colloca, che mette qualcosa
. disus. persona che pone, che colloca, che mette qualcosa. -in
persona che pone, che colloca, che mette qualcosa. -in partic.:
piantatore. -al figur.: persona che sollecita, che istiga, che induce
figur.: persona che sollecita, che istiga, che induce, che favorisce un
persona che sollecita, che istiga, che induce, che favorisce un determinato comportamento
, che istiga, che induce, che favorisce un determinato comportamento o una situazione
, e in ciascuna parte ponga tali arbori che a quel luogo si confacciano e il
di ragione': scrutatore, giudicatore, che tiene a sindacato checchessia. 2
rovesciare sui feltri della forma i fogli che vengono successivamente compressi. carena, 1-70
carena, 1-70: 'ponitore': quel lavorante che mette successivamente i fogli sulla ponitora,
feltro ritira l'umido della carta, che poi s'asciuga del tutto al vapore
nelle fabbriche di carta a mano operaio che riceve dal 'prenditore'il foglio appena formatosi
toscana e dell'italia centrale, ufficiale che stabiliva le tasse e i tributi da
diè quasi tutta autorità ai ponitori, che secondo il loro parere i cittadini fossero
tali poniture di viti, passati poi che sieno alcuni anni non appare alcun vestigio di
1-v-160: io lasciai quei pochi mori, che mi furono offesi dalla brinata, all'
, e solo ordinai alla mia gente che trattenesse colle diligenze più squisite la ponitura
per quanto fosse possibile, fin tanto che non fusse ritornata la foglia.
ponògeno, agg. in fisiopatologia, che si riferisce a qualunque catabolita tossico che
che si riferisce a qualunque catabolita tossico che, accumulandosi nel tessuto muscolare, è
idem, 20-233: egli è certo che fra dugent'anni la voce ponsò, se
fondachi, de'lanaioli, de'mercanti che vendono nastri, ne'corredi de'libri d'
diranno e faranno chiaramente e concludentissimamente vedere che il ponsò del 1711 non fu mai altro
ponsò del 1711 non fu mai altro che il color di fuoco del 1640 e 50
color di fuoco del 1640 e 50, che da quel tempo, e fino a
. l. bellini, 11-86: che stupor di smalti e di colori / tutta
ponsò. 2. agg. che è di colore rosso vivo, scarlatto.
letto tra le due superbissime lenzuola avanti che vada il re la sera da lei,
= adattamento del fr. ponceau, che è dall'ant. poncel 'papavero'
v. j: 'pontaggio': diritto che il pubblico od uno o più privati esigono
merci o le persone o le bestie che passano sopra i fiumi, sopra i
= dal fr. ant. pontage, che è dal lat. mediev. pontaticum
pontàio, sm. tose. operaio che fa i ponti perle costruzioni.
]: chiamansi 'pontai'in firenze coloro che fanno il mestiere d'innalzare i ponti per
moretti, ii-836: case-torri, di quelle che conservavano ancora antichi beccatelli e buche pontaie
ponte. pontaniano, agg. che è proprio, che si riferisce,
pontaniano, agg. che è proprio, che si riferisce, che riguarda giovanni pontano
è proprio, che si riferisce, che riguarda giovanni pontano (1422 o 1426-1503
1808 risorse col titolo di società pontaniana che nel 1825, unitasi con la società
academia pontaniana promuove e coopera anche più che essa roma al movimento di restaurazione dell'
poesia latina. pascoli, 7-6: sicuro che mi piacerebbe d'essere dell'academia pontaniana
dualista, romano questo e pontarolo, che mi fece conosce re e
pontata1, sf. quantità di lavoro che chi lavora su un'impalcatura provvisoria riesce
tratto la colla si guasta. io credo che di quest'altra settimana io arò fornito
io arò fornito questa pontata. credo che voi vorrete vedere inanzi ch'io levi il
edifici, intervallo di 2 o 3 metri che esiste fra i correnti orizzontali di collegamento
dazi e gabelle e mille altre gravezze che si distinguevano col nome di multe,
, di muratura o di cemento armato, che ha la funzione di consentire a una
una struttura costituita da piedritti e fondazioni che sostengono il piano stradale, l'impalcato
pile del ponte quelli in posizione intermedia, che delimitano le distanze libere parziali dette campate
, cosa bellissima più presto da vedere che da riferire. di costanzo, 1-368:
collocato un ponte sopra un'acqua che scorre nell'oceano. loredano, 2-131:
sto recinto per un ponte di pietra che attraversava la fossa. brusoni,
del lago formato dal mincio, picciol fiume che, uscito dal lago di garda
ponte presso alla mari na che ricongiunge il sentiero. manzoni, pr.
(7): il ponte, che ivi congiunge le due rive par che renda
, che ivi congiunge le due rive par che renda ancora più sensibile all'occhio questa
. pascoli, 50: o carrettiere che dai neri monti / vieni tranquillo, e
il ponte di legno folto di gente che guarda e compiange. borgese, 1-35
suoi ponti gobbi, con una casa settecentesca che vi si specchia, gozzaniana. montale
il nuotatore] il ponte in faccia che si passa / (informò) con un
, i-336: e'più trieman di te che d'un dragone, / veggendo la
tua faccia, ch'è sì dura / che no la riterrìa ponte né mura,
: conveniesi, a quella pietra scema / che guarda 'l ponte, che fiorenza fésse
scema / che guarda 'l ponte, che fiorenza fésse / vittima ne la sua
sospiro, abbassò gli occhi sull'acqua che gli scorreva a'piedi, e pensò -è
ho 'uto a vedere. / sa'che m'appiolasti al ponte vecchio? machiavelli,
, lii-4-30: la francia si può dire che sia tutta, dal ponte beivicino in
, pure si conosce dalle antiche fabbriche che a capo del ponte fiorentino o vecchio
ema. -con riferimento al ponte sublicio che, secondo la leggenda, fu difeso
... /... quel che solo / contra tutta toscana tenne un
non fu mai cosa nel mondo / che l'amor non conducessi: / fu
amor non conducessi: / fu cagion che fermo stessi / quello orazio a sì gran
non è meno incredibile orazio coelite, che solo sostenne un intiero esercito di toscani
: ei conviene, al postutto, che, inanti che tu passi il ponte,
, al postutto, che, inanti che tu passi il ponte, io ti tolla
ghirardacci, 3-145: che niuno bolognese overo soggetto a bologna dovesse
, 2-173: italiano, mi dispiace che la cicogna non conosca il mio paese
2. passerella per lo più di legno che serve di accesso a un castello,
(1-iv-103): sì tardi vi giunse che, essendo le porti serrate e i
ariosto, 9-71: il re frison, che fuggir gli altri vede, / d'
lasciarono sotto cura d'alcuni loro compagni, che anco guardassero il portello. ghirardacci,
con altri resti di fortilizio annunziano chiaramente che esso era, già tempo, un castello
calatele il ponte! -passerella che, anticamente, veniva gettata da una
; e questo si accomoderà tant'alto che, appoggiato al parapetto, quando tacque
interne, congegnata con un sottil ponte che s'addimandava cicogna, la quale approcciata a
avendo una sua casa... che risponde dietro nel chiasso di ghiacceto dove
qualche grande e insupportabile spesa, awertiscasi che tra 'l luogo dove nasce e si
grandi spaziose e di molta maggior bellezza vallate che sia il luogo dove si debbe ricevere
si debbe ricevere e conservare, perciò che in tal caso bisogneria fare gli aquidotti sopra
mossi a un sentier dubbio pronto, / che, partendo pel mezzo una palude,
a bilico o a leva: quello levatoio che ruota a metà della propria lunghezza,
fuori, e bilicato sopra due perni che s'incastrano nelle estremità delle parti laterali
parti laterali della porta, di modo che, abbassando la parte di dentro di
sua lunghezza ov'è costruito il muro che deve sostenerlo. -ponte canale:
-ponte girevole o girante: quello che, posto attraverso un canale navigabile,
costruito nel 1886 e rifatto nel 1958, che, azionato da motori elettrici, si
]: 'ponte girevole': quello che in taluni arsenali e in taluni porti
le due sponde di un canale e che, per dare passaggio alle navi o ai
notevole è il ponte girevole di taranto che mette in comunicazione la città vecchia con
determinate ore per dare passaggio alle navi che si recano dal mar grande al mar
. 3. qualsiasi struttura provvisoria che consente l'attraversamento di un corso d'
corsi d'acqua, scomponibile in elementi che possono essere trasportati con automezzi. -ponte
. -ponte di liane: passerella sospesa che viene costruita nelle regioni forestali della fascia
al temerario ardir di serse, / che fece per calcare i nostri liti / di
di passare il fiume furtivamente, il che succedendo non si dubitava della vittoria,
dicono alcuni, di questo consiglio, che fabricasse il ponte secretamente. per ordine
le pose su l'adda, ordinando che giorno e notte bene guardassero il fiume
bene guardassero il fiume. brandolino, che vidde tanta diligenza, fece spiare tutti
con le maestranze ancora, onde senza che si abbiano a battere pali o a fare
o a fare altro lavoro nell'acqua che porti trattenimento seco, in poche ore
le trincere in tre giorni al fosso che circondava le mezzelune di fuori. quindi con
le nazioni s'attese a passarlo; nel che giovarono molto alcuni ponti di tela che
che giovarono molto alcuni ponti di tela che si stendevano su travicelli e piccole botti
riva da'cavalli e dalla fune, che chiaman ponte volante, mentre son due
, col pavimento di legni e parapetto che può trasportare almen 30 cavalli per volta e
altezza del cavalletto dee essere tale che sopravanzi fuori dell'acqua almeno due piedi,
piedi, dovendo il legno traverso, che ne forma la testa, essere lungo
estemporanei, costrutti in varie guise, che s'adoprano negli assedi e negli assalti per
sopra carra poste in traverso dell'acqua che si vuol passare. le pile di
, anche sospesa fra due costruzioni, che serve per il sostegno di operai,
anche: ciascuno dei piani di lavoro che costituiscono l'impalcatura. -ponte a collo
sanza armadura ed eziandio fece la lanterna che v'è su, con maravigliosi ponti e
la cupola da sommo (per lo che fare erano forzati fare i ponti, acciocché
pericolo; attesoché l'altezza era tale che solamente guardando all'ingiù faceva paura e
servizio, ordinati e svelti, con disciplina che assicurava la sollecitudine necessaria e non mai
ponte di legname molto ornato e ricco che cominciava della scesa di sancta maria novella
algarotti, 1-vii-68: sopra i gradini che circondano intorno la platea o l'arena
ionica, in sul disegno di quelle che ricingono la basilica di venezia.
di una parete rocciosa o arco naturale che collega due pareti rocciose. dante,
del vecchio ponte guardavam la traccia / che venia verso noi da l'altra banda.
di ponte in ponte, altro parlando / che la mia comedìa cantar non cura,
., 21-47: i demon, che del ponte avean coperchio, / gridar:
fili, / per i ponti sottili che fulmineamente percorse. -figura del ballo
. -figura del ballo della quadriglia che consiste nell'alzare le braccia in due
più o meno denso di neve ghiacciata che unisce gli orli di un crepaccio,
coscienzioso lungo il gran ponte delle vertebre che s'incurvava sospeso tra la cinta dei
si cava dal 'decumbente multo sanguine'che, chiudendo, impedisce il moto al
-ponte di tanni: strato di sostanza grigia che unisce i due lati del cervello.
tarmi'ad uno strato di sostanza grigia che unisce i due lati del cervello.
varolio': protuberanza anulare della midolla allungata che abbraccia questa ed unisce i due emisferi
sporgenza sulla faccia inferiore dell'encefalo, che passa trasversalmente da un peduncolo medio del
medio del cervelletto all'altro, e che riposa sulla grondaia basilare, innanzi al
attività lavorativa compreso fra due festività o che precede o segue una festività (anche nella
. j: 'ponte': giorno di lavoro che è considerato festivo perché viene a cadere
settimana. volponi, 159: capitava che il 1 novembre, festa, fosse in
se si aggiungono le feste sparse, che variano ogni anno di giorno della settimana
. 8. figur. ciò che unisce due posizioni antitetiche o diverse,
nelle due sue guise forma il ponte che dall'essere conduce al sapere, e
ponte sul quale non si passava altro che in immaginazione. marinetti, 2-i-373: e
marinetti, 2-i-373: e assolutamente urgente che l'italia offra con una sufficiente somma
'naturalista': nulla di più logico che fra l'uno e l'altro debba
il cui pedaggio non potrà esser pagato che dal più giovane al più anziano e non
, 21-31: un'opera di pura intuizione che si esterni senza compromessi vigliaccherie ponti di
. -persona o gruppo di persone che esercita la funzione di intermediario.
gno del sella, cioè che la destra avesse trovato, nella ricuperata
. tozzi, vii-44: ogni giorno che è passato, è un ponte di
quali accordo, legge, ecc. indica che tale accordo o provvedimento tende a costituire
, con cui fu denominata qualsiasi figura che, per aiutare gli inesperti, servisse a
una determinata disciplina o esperienza o attività che mette alla prova, per l'intrinseca
difficoltà, la capacità degli inesperti o che deve essere affrontato e superato perché si
degli asini chiamato nelle scuole, / che nel passarlo fa sudar la fronte /
dell'asino': si dice di difficoltà grande che si incontra ad un certo punto,
passo difficile nello studio della geometria e che può porgere criterio su la capacità dello
francese 'pont aux ànes'ha lo stesso senso che in italiano e dal genin è fatto
il ponte dell'asino del pensiero e che i più... non ci avevano
e l''o'stretto e le larghe che era il ponte dell'asino del siciliano
: usando noi, quando uno, innanzi che egli ti favelli d'una cosa ch'
dice: pontefice è chiamato, imperò che dee fare ponte intra dio e l'uomo
: la terza stoltizia dell'iracondo si è che egli fiacca e disfa quel ponte per
la misericordia, per la quale è bisogno che passi chi salvare si vuole. s
, 43: perché io ti duri che del verbo de l'unigenito mio figliuolo avevo
ponte e così è la verità, voglio che sappiate, figliuoli miei, che la
voglio che sappiate, figliuoli miei, che la strada si ruppe, per lo peccato
d'adam, per sì facto modo che neuno poteva giognere a vita durabile.
carne ove ogni ben s'annida, / che son del paradiso il vivo ponte /
peccatori mortali non si sanavano con altro che con la piscina del sangue di cristo,
ora a considerarlo dal lato di quei beni che gli convengono quanto alla vita sociale:
santi dell'umanità, tra quei libri che non voglion esser soltanto ostensioni di vana
di febre acuta e forte, / che quasi è stata al ponte de la morte
. -nella lotta, posizione di difesa che il lottatore assume per evitare di toccare
. - ponte schiacciato: l'azione che l'atleta esegue per costringere al tappeto
esegue per costringere al tappeto l'avversario che abbia assunto la posizione di ponte.
materia intergalattica: getto di materia interstellare che unisce due galassie vicine fra di loro
chim. atomo o raggruppamento di atomi che funge da collegamento fra due molecole o
. ponte salino: soluzione gelifi- cata che contiene ioni con mobilità quasi identica e
contiene ioni con mobilità quasi identica e che si colloca fra gli elettrodi di una cella
detti lati o rami del ponte, che costituiscono un circuito a ponte. -
. ponte naturale: arcata di roccia, che sovrasta per lo più corsi d'acqua
bridge, omofono e omografia della parola che significa 'ponte'). panzini, iv-529
. moravia, iii-247: tutti sanno quel che sia il bridge, altrimenti chiamato ponte
o sull'altro de'quali, secondo che toma meglio, il giuocatore appoggia l'estremità
. marin. struttura per lo più lignea che ricopre o divide orizzontalmente lo scafo di
tutto il bastimento, eccettuate le aperture che vi si lasciano per comunicare con gli
definizione è di un ponte unico, che chiamasi anche 'coverta', e conviene alla
corvette... 'ponte intero'è quello che si stende da un capo all'altro
è un ponte il quale non occupa che una parte della lunghezza del bastimento, come
chiamasi 'ponti'i vari piani o solai che dividono orizzontalmente la nave e che portano
solai che dividono orizzontalmente la nave e che portano cannoni, per cui chiamansi pure
lo salvi! la morte, / che gli passò rombando sul capo innanzi al
/ attenda. non un volto cinereo che langue / nel guanciale infossato ella vedrà
di partenza il vapore a tre ponti che compiva due volte al giorno il periplo delle
quello sovrastante al ponte principale, e che, a seconda dei tipi, assume una
chiama 'primo ponte'il ponte principale, che, in talune di esse, coincide con
: negli antichi vascelli, il ponte che stava sopra il primo ponte, e che
che stava sopra il primo ponte, e che portava cannoni da ventiquattro (stratico)
mercantili si chiama 'secondo ponte'quello che sta immediatamente al di sotto del ponte
ponte situato sopra il secondo ponte, e che portava cannoni da diciotto. sulle navi
quello sottostante al 'secondo ponte'. -passerella che viene stesa fra un'imbarcazione e la
altri spingevano la gente sul ponte scorrevole che infine fu levato mentre le prime luci
2-113-52: questo porto ha un ponte che lo congiunge alla città, la quale
. -biglietto di ponte: quello che su navi-traghetto consente di effettuare una traversata
, ciascuno dei robusti panconi di legno che erano posti longitudinalmente al di sopra dei
s'incastravano nei bagli di quel tanto che costituiva il loro eccesso di spessore rispetto
di cui costituivano gli orli laterali, e che prendevano il nome di 'corde dei boccaporti'
'falso ponte'o 'pagliuolo di mezza stiva'che si suol fare di abete, ed è
. -passeggero di ponte: quello che, su determinate navi, non alloggia
fatto di graticci o di stuoie, che nelle antiche navi da guerra ricopriva i
-ponte corazzato o di protezione: quello che, rivestito di lamiere, protegge le
, sulle rispettive morse, le imbarcazioni che non si possono alzare alle gru e
. -ponte di arrembo: quello che veniva usato nell'arrembaggio e che serviva
quello che veniva usato nell'arrembaggio e che serviva per afferrare il bastimento nemico,
specie di palco fatto di tavole, che si sospende con due corde lungo il
. serve per incomodare e cacciare coloro che vengono all'abbordo, mentre di sotto
le spade, ed arme simili quelli che vi saltano sopra. se ne usa solo
dominiamo tutta la nave fra le ciminiere che fumano, le bocche a vento che
che fumano, le bocche a vento che cantano. dizionario di marina [s.
-ponte di coperta: quello intero che chiude superiormente il bastimento; ponte principale
a prora, totalmente fasciato, e che chiude superiormente il bastimento. sulle navi dj
ponte di coperta di struttura leggera, che sta al di sopra del ponte principale,
: quello sovrastante al ponte principale, che corre continuo, fino alle murate ed
su quelli adibiti al trasporto di bestiame, che si alloga nei locali sottostanti al ponte
del corridoio o primo ponte: quello che sulle navi da guerra è situato sotto il
acqua: porta la più grossa artiglieria, che d'ordinario in francia è del calibro
galleggiante': sono tavolati sopra travi galleggianti che servono alle maestranze per lavorare intorno al
. -ponte di stazza: quello che, nella misurazione della stazza, delimita
tra i ponti della nave è quello che, nella misurazione della stazza, delimita
]: 'ponte scoperto': quello superiore che talvolta coincide col 'ponte di coperta', o
specie di palco fatto di tavole, che si sospende con due corde lungo il
-figur. nucleo di persone o circostanza che operano come impulso iniziale (anche in
. levi, 5-65: non mi stupisce che sia stato accolto bene in quella famiglia
o punti separati da territori di stati che li hanno vietati al traffico terrestre o
. nella forma-sonata, la transizione modulante che collega il primo e il secondo tema;
: in odontoiatria, apparecchio di protesi che appoggiandosi su due denti abbastanza resistenti sostituisce
, in dotazione alla unità delle trasmissioni che permette di attuare il collegamento telefonico fra
. giuoco del ponte: manifestazione popolare che si svolgeva a pisa nei secoli xvi,
. villani, 1-91: il giuoco ancora che chiamano del calcio e quello del ponte
per tutto il mese di maggio, stante che questo giuoco del ponte è stato differito
o ponte vecchio): vincono quelli che arrivano a guadagnar terreno oltre la metà
gli interni. -ponte trasversale: passerella che permette il passaggio di elettricisti e di
. levi, 3-5: lei deve sapere che montare una gru è un bel lavoro
a largo ponte / simile a quel che 'l becco di pegàso / recò a
faldella, ii-2-308: gioiazza sentenziava che ghirelli si era squagliato a tempo e
meno o l'inesistenza di determinate condizioni che favorirebbero la soluzione di un problema.
. -fare con piedi e con mano che altri tomi a vedere il ponte a
piovene, 7-563: oltre un'asse che fa da ponte comincia un boschetto i
portava la mia fronte / come colui che l'ha di pensier carca, / che
che l'ha di pensier carca, / che fa di sé un mezzo arco di
oro, indorare il ponte al nemico che si ritira, fare il ponte alla fuga
, 7-76: chi il nemico indur può che sen vada, / senza battaglia,
289: se sia bene all'inimico che si ritira fare fi ponte d'oro.
sagredo, 1-100: dicevano gli spagnuoli che a solimano che fuggiva conveniva spianare fi camino
: dicevano gli spagnuoli che a solimano che fuggiva conveniva spianare fi camino e indorare
e fi campo cede / è dover che si formi d'oro il ponte.
-fare ponte: costituire l'elemento che unisce due argini, due punti di
; sostenere. pulci, vi-107: che domenica passata era qui tutto fi popolo
molti erano saliti sopra a certe volte che fanno ponte, overo facevano, come
traverso delle radici del muro, talmente che stieno sopra i distesi correnti e con la
cielo d'alcamo, 172: di ciò che dici, vitama, -neiente non ti
volendosi fare un ponte alla seguente predica che le discordie nostre ci potrebbero fare surgere un
nostre ci potrebbero fare surgere un tiranno che ci minerebbe le cose e guasterebbe la terra