dovere, tirai i tacchi a pero, che parevano fusi. 7. prov
, 101: i perini nani allineati destr-riga che offrivano, ritta sul sedere grassoccio,
n /., 33-19: però quel che non puoi avere inteso, / cioè
: questa non è cosa necessaria, che chi non vive ad altrui e'viva però
: la cagione è, però, che costui, che è qui presente, vorrebbe
è, però, che costui, che è qui presente, vorrebbe da te in
con tal ordine e modo, però, che l'agricoltura non restasse impedita. tassoni
tassoni, 9-27: né so vedere / che possan guadagnar questi briganti / a cozzar
se stesse a me, farei divieto / che nessun de'miei con lui giostrasse.
ii-3-51: vero è, però, che, se fra lor taluna / in siffatti
disse, non erano quei quadri scemi che dipingeva a tempo perso ciò che gli
scemi che dipingeva a tempo perso ciò che gli faceva rabbia. -preceduto dalla cong
de'fiorentini con gli scritti degli altri che non son toscani, e sentirà (s'
egli ha orecchie però) la dolcezza che universalmente è nelle clausole di questi e
6-iii-184: di quella [arme] che ha un leon solo... e
allo scudo /... / tanto che 'l pover si scontorse alquanto, /
lingua greca. galileo, xxvt-3-176: che crediam noi, però però, che importi
che crediam noi, però però, che importi / aver la toga di velluto
taccio subito; ma è però certo che, quando il mondo s'accorge che
che, quando il mondo s'accorge che uno, sempre, in ogni incontro,
però », fu detto. per dire che la minestra non era male.
però ti prego, duccetto, / tu che sai la pena mia, / che
che sai la pena mia, / che me ne faci un sonetto / e mandilo
». però ti ricordo e dico che se in alcuna de le dette tre cose
. cavalca, 21-175: l'uomo che non è tentato ha più baldanza e meno
non ebbe tanto né vigor né spazio / che potesse al bisogno prender l'arme.
si confida in bel colore, / che dalla sera alla mattina perde! /
pontefice... per stabilire tutto quello che fusse da fare per la salute comune
da le cose dette di sopra, eccetto che quando servono per ripieno: e così
comparire nel gran mondo senza que'requisiti che il mondo ricerca: però, amici
, come manchi in questa plaga / che ti presente e senza te consuma: /
bruma. landolfi, 2-96: sapeva bene che spettacolo lacerante lo attendeva, e però
par., 3-56: questa sorte, che par giù cotanto, / però n'
10-iii-18: ridicolo è però il timore che ha la gente de'fulmini nell'udire
si loda in voi donne la diligenza che la bellezza. -non però,
debbe / la lettera inviar, sì che ben vada, / non però vuol restar
volentieri, però meglio andre'noi accompagnati che soli ». g. morelli, 156
mandò per messer ansaldo. e giunto che fu, disse il giudice al giudeo:
fa'i fatti tuoi ». di che il giudeo il fé ispogliare ignudo, e
9-14: non sono però molti anni passati che in firenze fu un valentissimo uomo medico
in firenze fu un valentissimo uomo medico che si chiamò maestro mingo.
. medie. malformazione congenita del feto che presenta arti deformi o mancanti di qualche
perobràchio, agg. medie. che presenta arti deformi per malformazione congenita (
'braccio'. perocché (peroché, però che), cong. ant. e
. e letter. per la ragione che, per il fatto che; perché,
per la ragione che, per il fatto che; perché, poiché, perciocché (
non ti more? / rispondi, che fai, / però che doglio -così?
/ rispondi, che fai, / però che doglio -così? bonagiunta, lxiii-53:
d'un nome, / da poi che 'nsieme / son d'una speme / e
e d'uno intendimento? / però che son du'cose / in un voler
latini, rettor., 3-9: però che quando io considero li dannaggi del nostro
antiche aversitadi delle grandissime cittadi, veggio che non piccola parte di danni v'è messa
al cor quando lo 'ntesi, / però che gente di molto valore / conobbi che
che gente di molto valore / conobbi che 'n quel limbo eran sospesi. cavalca
, 11-92: beati gli mansueti, però che possederanno vita eterna. petrarca, 125-14
guise un prato, / e qui però che insieme / l'allettavano a prova /
dio m'ha data una natura / che il nero sa discemere dal bianco. leopardi
guardo. / guardo e ascolto; però che in questo è tutta / la mia
: guardare ed ascoltare. -in però che: imperocché, perché. latini,
rifuggire a 'insinuati ©', in però che volere così isbrigatamente pace e benivoglienza dalle
. petrarca, 172-9: né però che non atti acerbi e rei / del
. caterina da siena, iii-195: però che alcuna volta il dimonio, stando noi
(pero cotogno): varietà di cotogno che produce il frutto allungato a guisa di
dal d. e. i. (che l'attesta nel sec. xix).
medie. malformazione congenita dei quattro arti che sono atrofici o allo stato rudimentale.
peròmelo, agg. medie. che presenta malformazioni congenite agli arti, in
. genere di roditori cricetìni, che comprende circa cinquanta specie notturne,
), quando è vestito dalla volva che vi rimane aderente. = voce dotta
profonde scanalature lungo la dialisi, che si riscontra frequentemente nello scheletro degli
io: si è infortunato scamecchia che è stato sostituito e al quale è stata
peronèo, agg. anat. che è proprio, che si riferisce o
agg. anat. che è proprio, che si riferisce o è in rapporto con
muscolo peroneo breve e muscolo peroneo lungo) che permettono la flessione o la rotazione laterale
s. v.]: 'peroneo': che appartiene all'osso peroneo o perone
all'osso peroneo o perone, che vi ha relazione. onde 'muscoli peronei'
, dicesi massimo; il secondo, che sta nella parte di mezzo, ossia
medio ed antico; ed il terzo, che trovasi nella parte più bassa ed inferiore
inferiore del lato interno della fibula e che viene volgarmente preso e tenuto per una porzione
s. v.]: 'peroneotibiale': che è relativo al peroneo ed alla tibia
tocia, el flaira fori achei che lu porta; e quant l'ausel si
peronièro, agg. anat. che è proprio, che si riferisce o
agg. anat. che è proprio, che si riferisce o è in rapporto con
d. perón (1895-1974), che univa un programma populista di riforme sociali
solo la forma sessuata, della malattia che colpisce, oltre al frumento, gli altri
patata: parassita (phytophthora infestans) che provoca la più grave malattia della patata
tabacco: agente causale (peronospora tabacina) che provoca, col favore dell'umidità,
prime quattro foglioline delle piantine in semenzaio che si curvano all'apice e si coprono
, detto anche crittogama della vite, che causa la malattia più dannosa della vite
infettare tutti gli organi aerei della pianta che siano allo stato erbaceo e nelle foglie
tondeggianti (macchia d'olio), che nelle infezioni tardive sono di forma poligonale
provoca una necrosi, detta allessatura, che talvolta si diffonde all'intero organo;
funghi tricosporei, affini ai botrici, che contiene specie microscopiche, di cui una
. e. i. (che l'attesta nel 1862).
bot. ordine di funghi ficomiceti oomiceti che, nelle classificazioni attuali, insieme con
(plur. m. -ci). che è proprio, che si riferisce,
-ci). che è proprio, che si riferisce, che riguarda la peronospora.
è proprio, che si riferisce, che riguarda la peronospora. einaudi, 2-296
genere di serpenti della famiglia boidi, che comprende le specie boa e anaconda,
des'), diconsi certi serpenti che sono fomiti di rudimenti di piedi
pericolosi per l'uomo di quello che si crede. noti tipi di questo gruppo
molte fiate adomandate, per quelle che esse vagliono. fr. colonna, 2-23
perorale, agg. medie. che si effettua introducendo uno strumento apposito nel
esplorativo o diagnostico). -anche: che deve essere assunto per via orale.
pres. di perorare), agg. che sostiene, che difende una causa,
), agg. che sostiene, che difende una causa, un principio,
e diserrando, sì soavi, / che dal secreto suo quasi ogn'uom tolsi:
f. frugoni, vt-715: ben sapete che quaggiù l'eloquenza più nervosa e l'
detta novella, ritornò loro il polso che quasi aveano perduto. -tastare il
ora ch'ei gonfiano, e ora che gli sputano tondo, i quali quando s'
è polte di riso, talmente spessa che se ne levano i pezzi con le mani
erbolario volgare, 1-52: prenda cibi che siano fredi di virtù come sono sorbicione
luccheria! e si conosce bene / che siete principesse da castagne, / solo avvezze
il sale. d'annunzio, ii-325: che mai sanno gli schiavi / faticosi intenti
la permissione e l'augurio delle galline che dietro si menavano al campo dentro la
... la polta per le mura che s'avevano a fare, vi volarono
più pozze riempiute d'una polta densetta, che non sono che questi sali insieme confusi
una polta densetta, che non sono che questi sali insieme confusi. buzzi, 125
e comincia a grillare e pullulano bolle che scoppiano... geme la polta e
lucia, 459: 1 galantuomini che si trovavano fra quelli che menano la polta
galantuomini che si trovavano fra quelli che menano la polta, anch'essi non
(disus. pultàceo), agg. che ha la consistenza di una poltiglia (
, 4-2-144: si comprende... che l'essenza del male per cui si
i-310: quella crosta esterna della terra, che prima formava qui il fondo del mare
cuopre di uno strato di cellule epiteliali che si distaccano senza sciogliersi e costituiscono una
senza sciogliersi e costituiscono una materia poltacea che somiglia latte accagliato. = deriv.
pultìglia alla mensa dinanzi a'frati, che non è porco in terra di roma sì
è porco in terra di roma sì affamato che n'avesse mangiata. landino [plinio
[plinio], 388: è manifesto che il popolo romano visse lungo tempo non
f. strozzi, i-162: ordinò ancora che il pasto della mattina si facesse in
: 'scirò'è la poltìglia di ceci che ho mangiato altre volte. ma contiene tanto
altre volte. ma contiene tanto berberi che il solo odore mi consiglia a lasciarla da
nero c'è un uomo pingue ignudo che mischia una poltìglia nera in una pentola
'l braccio della fanciulla per modo che stesse ben morbido. crescenzi volgar.
tutte cose bollano con aceto, infino che divengano spesse, e calde quanto si potrà
ben sono senza sale come le mie, che farebbe ne l'offerte degli incensi.
l'offerte degli incensi. -sistema concettuale che tende a eliminare ogni contraddizione o diversità
papini, ii-347: noi preghiamo la logica che stenda dappertutto le sue maglie, che
che stenda dappertutto le sue maglie, che prenda queste diversità ribelli per schiacciarle nel
d'archelao, scolare d'anassagora, che... ci volea una maniera di
metallica, sulla quale rimane la pasta, che è appunto il foglio. rajberti,
rimetteva tosto nei vasi nuova acqua, che rimestandosi insieme con quella poltìglia doveva servire
paglia resa già poltìglia dal sangue, che in gran copia quell'uomo aveva sparso da
continuava sbadatamente a emettere sterco: tanto che lo stesso premuroso epistola una volta si
era fermato a guardar bene sia lo sfintere che la poltìglia emessa. -con
mani dure come pale di gualchieria, che a cadervi sotto c'era da uscirne
crani, in questa poltìglia di carogne che infracidiscono. pasolini, 3-264: le
schiacciato, e non si vedeva altro che il cuoio della scarpa mischiato a una
/ di ferro come l'orologio / che il bambino si mette sotto i denti /
sotto i denti / per arrestare ciò che dentro batte. moravia, i-606: le
per distogliermi dall'andare verso l'abitato che odiava, cercava di sfamarmi con la poltìglia
questa pietra [smeriglio], quella che fatta in polvere serve per levar ruggine ed
; da lei si cava quella polvere che si adopra per lavorare le nostre lenti
la trascendenza dei valori sui fatti, che non la poltìglia di rappresentazioni e concetti
di rappresentazioni e concetti... che oggi taluni vorrebbero restaurare nel pensare filosofico
, / onta inutile e poltìglia, / che c'invischia e a noi s'appiglia
degli uditori come d'una poltìglia scorrevole che l'euterpe ossuta spazzasse verso l'uscio
pensanti e diventa quella specie di poltiglia che è la folla. -mescolanza confusa
[il porro] il tenasmo (il che è spezie di pondi) in pultìglia
nell'acqua, a poltìglia, e che ogni sera [il canarino] ci si
padrone, addio. / pel cammin che tenesti, che v'ha egli? /
. / pel cammin che tenesti, che v'ha egli? / poltìglia e tenebrìa
acqueruggiola lenta, fredda, ostinata, che non si vedeva e immolava l'anima,
non si vedeva e immolava l'anima, che non si sentiva ed empieva le contrade
v-1-544: quei fanti... che pestarono la poltìglia grumosa del podgora e
la poltìglia grumosa del podgora e quelli che si invescarono nel mastice rossastro del carso
sono gli eroi della più travagliosa battaglia che su la « fronte unica » si
. jahier, 2-102: il falso sole che dall'alba scoscende le coste, ci
frenetiche, ci affonda in poltìglie nere che ieri erano campi arati. pavese, 7-73
questo piatto si mangia freddo, dopo che il brodo di fagioli ha imbevuto ben
macabro rimescolato dai lunghi bastoni d'ombra che si protendevano dai lampioni. =
poltile (e poutilles, plur., che continua il lat. tardo pulticùla,
viani, 19-90: i contadini, che poltigliavano nella terra grassa, guardavano incantati
alto due decimetri, lo inzuppa talmente che lo rende poltiglioso e liquido.
d'europa? 2. che ha la consistenza di una poltiglia; denso
i-149: è solo alle creature della terra che si deve rendere bene per male.
mantenne / l'avarizia di quei che al suol le poltre / s'infranse,
poltre / s'infranse, allor che di volar sostenne. = deriv
troie e le poltracchie; / vedi che pur si scuopron or le macchie /
[luciano], iii-2-317: come videro che lo schiavo era un asino, davan
non è schiavo questo ma lo sposo che ti hai menato a casa per te
. sacchetti, 155-36: del cavallo che voi terrete, se torrete un poltracchièllo
, se torrete un poltracchièllo, in che spendiate otto in dieci fiorini, ne
poltrèdine, sf. scherz. sporcizia che si formerebbe sulle mani e sui piedi
2-234: un anno d'estate nel tempo che si maturano le biade, si scoprì
piedi e su le mani de'contadini che rare volte se ne servono per la
poltrire), agg. letter. che sta in ozio; inoperoso. balbo
secolo di re longobardi, poco men che simili a que'franchi contemporanei, i quali
opera abborracciata e mal composta si dice che è un poltrìcchio. non è neppure un
più d'un buon poltriccio, / che, viva il ciel, vi dormirebbe un
. de marchi, i-131: vidi che il letto era ancora sfatto, colle coltri
mezzo di quel poltriccio un solco, che pareva lo stampo d'una statua di
poltrìglio, agg. tose. che ha la consistenza di una poltiglia
f. scarlatti, lxxxviii-ii-583: ergo convien che sollecito spoltri, / po'che si
convien che sollecito spoltri, / po'che si vede in chiara sperienza / che
po'che si vede in chiara sperienza / che fama, onor, virtute o sapienza
e coltri, / pensando tutto 'l tempo che tu poltri. firenzuola, 970:
suon sotto alle coltre, / però che 'l campanaio nel campanile / può far la
/ e far di mano in man quel che ti fia / comandato e poi il
, e impose ai suoi trombetti / che tosto convocassero a consiglio / i greci
convocassero a consiglio / i greci, che poltrian ancor ne'letti. lippi,
, lo gira e si stupisce / che quivi non si vede anima viva / perch'
, 1-987: poi quando l'ora vien che l'uomo poltre, / bollon per
/ né poltrisce, se pensa / che alcun del sangue suo / ha per
coltre la melma febbricosa / nella fossa che pute. bartolini, 15-258: dormendo
giardini, alla guisa di pigri animali che, quando il ventre è pieno,
. la sella al cavallo di marchetto, che poltriva nella scuderia da una settimana e
3-141: una bestia restìa... che non voglia fare un passo fuori della
giunsi al punto di credere... che quei ladri e quegli assassini fossero.
: nulla è più tetro d'acqua che poltre e stagna e attosca l'aere.
marino, qua e là paduloso, che cinge il gargano e dove poltrisce il torrente
. borgese, 1-279: per lunga che fosse la strada, non l'avrebbe
: leva dintorno / al ceppo quella terra che dal molto / produr sia stanca
ottima e tolta / dal vicin campo che poltrì maggese. 3. restare
a poltrire nel suo palagio e perderlo che uscire in campo a combattere e riacquistarlo
spiritualmente, giacché ogni attività spirituale non dà che ragione al desiderio d'amore.
leale per poltrire sui suoi schemi, che elude continuamente, col più sottile e
potei convincere di quello strano fenomeno morale che nel regno di napoli concentra una massima
di tenebrosa lacca / un'acqua morta che non vegga il sole. =
dante, purg., 24-135: « che andate pensando sì voi sol tre?
. bresciani, 6-x-9: il corriere gridava che quel cavallo era una rozzaccia poltra,
ho vissuto come una bestia poltra, che non sa concepire felicità maggiore dello stare
stegola m'inoltro / pel tuo deserto che non sa la spica. / ecco
questa gente or quella è tua reina / che già serva ti fu? dove lasciasti
di posar le poltre / membra, che di vantarle che alli sciti / sien state
poltre / membra, che di vantarle che alli sciti / sien state, agli
più sì frivola, sfaccendata e poltra, che s'io fossi maschio mi sposerei piuttosto
. nievo, 591: il martello continuo che mi pestava di dentro e la noia
acorto di questo scambiamento, per certo tenne che quella fussi la suocera e sentendo il
donde è dipoi derivato questo nome poltrone, che significa uno che si stia volentieri e
questo nome poltrone, che significa uno che si stia volentieri e assai nel letto.
ignavo, inerte è men stimato / che 'l rude asino di poltrogna ostaggio.
poltrogna, / poi non saperi quel che sia vergogna. g. f. achillini
. achillini, 33: meglio seria che mai non fuss'io nato / che stare
seria che mai non fuss'io nato / che stare attender tanto alla poltrogna: /
1953, p- 23 ^), che deriva probabilmente da. palta 'fango'(v
importanza o le funzioni direttive della persona che ne fa uso). roberti
, giacendo nella mia grande scranna (che gli uomini ingrati chiamano ignominiosamente 'poltrona'
una poltrona vecchia e dura, la sola che ho portata lassù in campagna. saba
ove la vita / non entra / che come un vago sussurro. una dolce /
libro ad aspettarla sono; / un pensiero che tace / v'è forse. e
il dossale della poltrona era così erto che obbligava ad una posizione impettita. e la
. e la stoffa giallo abbagliante, che invariabilmente parava tali poltrone, finiva per
agg. o con un'espressione attributiva che ne specifica la foggia, la funzione
poltronaletto. bonghi, 1-82: credo che questi difetti nascano... dal
-per estens.: abbonamento o biglietto che dà diritto a tale posto per uno o
dell'uomo e quello è creduto più bravo che dalla sua poltrona sa chiamare le più
le mani, seduto a un poltronone, che guardava a terra, come accasciato.
'poltronaggine': vizio di poltroneria più oziosa che paurosa. poltronaggine di ricchi inetti, di
età certi uomini di grosso calibro, che vorrebbero star sulle sue e godersi con
quel mio sempre isperare della dimane quel che l'oggi non mi dava, mi
chi si reputa aver così bell'ingegno che il pubblico debba leggere ed ammirare qualunque
pol trona con struttura pieghevole che, allungata, si trasforma in un
] lo scudo di mano ad uno che si portava molto poltronamente, e con quello
aldella, una de le scozzonate poltroncelle che siano da la ruffiania del bordel di
di napoli al chiasso di milano: oh che unguento da fistole e che sapone da
: oh che unguento da fistole e che sapone da macchie! cellini, 1-79
perché e'dorme seco una certa poltroncèlla che lui ha bramato assai ». cademosto,
». cademosto, io: sappi che, s'io fossi stata una rea femmina
caro! saba, 3-83: fino a che rimango su questo maledetto 'trono'(e
la mano la spalliera della poltroncina, che gli fungeva, appunto, da 'maledetto trono'
da 'maledetto trono'), non posso che obbedire agli ordini che mi vengono dalla
, non posso che obbedire agli ordini che mi vengono dalla corte di vienna.
imbecille della brava signora borghese e perbene che io sono:... paralumi,
. moretti, i-63: fu così che un luogo di perdizione ingoiò anche noi
una brava massaia e questo povero cesarino che pagò, come sempre, le poltroncine
carrozze venuta da parigi retta da lunghi cignoni che brandiscono assai, e si chiamano poltroncine
buon patrizi eletti, io vi ricordo / che il corvo non condice in fra pavoni
. aretino, vi-382: quel poltrendone che trotta manzi fu palafrenieri d'un cardinale.
(357): quel poltrendone, veduto che la cosa non era passata in quel
cosa non era passata in quel modo che lui aveva disegniate, cominciò con più
sta, ghiotto del cazo / più che non fu bologna del bichiero: /
/ il poltroncion n'avea tanto piacere / che morì bugerand'un suo ragazo. gonzaga
caro, i-215: -odi: voglio che questa notte facciamo nozze ancora noi.
. aretino, 1-119: ecco quel che riferisce l'innamoramento d'orlando è flagellato
innamoramento d'orlando è flagellato dal vituperio che ne acquista la paura che lacera un
dal vituperio che ne acquista la paura che lacera un poltroncione che fa del bravo,
acquista la paura che lacera un poltroncione che fa del bravo, senza altro refrusto
a far custion con mi, fina che l'uno / sipa vittorios e l'altro
del proprio corpo perché il poltroncione paventava che filippo misurasse fin dove potesse giungere lo
, lenta, svogliata e apatica, che rifugge da tutto ciò che comporta sforzo
e apatica, che rifugge da tutto ciò che comporta sforzo fisico o intellettuale; fannullone
-anche: persona sfaccendata e inoperosa, che non s'impegna in nessuna attività e
d'incerta attribuzione, xlvii-270: colui che si trastulla con le ciancie / lascia
marsilio ficino, 4-58: non vogliamo che di questa utilità participino a niun modo
l'arte de l'uccellare, con dire che in quella l'uomo si fa poltrone
5-24: sia il letto fatto, che questo è il vero ricevimento di un
a pascersi un'infinità di poltroni, che se non fosse questa ladroneria di ricomprar
fossero le cagioni fisiche o le morali che generano tra 'popoli politi sì gran
mi pare di doverlo ascrivere più alle morali che alle fisiche. parini, 669:
, 669: lasciam pur dire a'poltroni che stannosi a grattar la pancia accanto al
focolare ove son nati, aspettando pure che le lasagna piovano loro in gola.
tutti questi disegni e cogli altri molti che ho in testa, io sono un poltrone
ho in testa, io sono un poltrone che perdo mezza giornata in dormire. periodici
suo quei poltroni di vecchi ballerini, che seguitavano a giocare al dominò, senza
e temuto... per quella ciabatta che buttò sul grugno a un poltrone lucchese
fatica. bonsanti, 2-137: so che ti piace fare il poltrone.
se'troppo grasso, poltrone marcio, che stanotte per impoltronire in ne. letto hai
: eh taci ormai, poltrone, che tu m'hai secco. g. c
guardomi apollo e disse: -o là, che fai? / levati, non dormir
, i-23-97: più non direte: che fai tu, poltrone? / da'fuor
, scioperato, scansafatiche, poltrone, impunito che non sei altro. -per
, 4-ii-347: carlo alberto è un poltrone che sbaviglia e dorme, non gli cale
sarà del povero navaiero. son più che certo, però, che egli era
. son più che certo, però, che egli era uomo da far onore alla
. b. pino, 2-45: vorrei che tu fusti di carne e d'ossa
viva e per mangiarti in tanti bocconi che, arrivandomi allo sto maco
il padre curato di san vittore, che non sapevano sofrire i mali della vita
della calunnia per combattere i valorosi, che sono, com'è loro natura, arditi
630: vi furono molti poltroni riluttanti che fecero ogni cosa per esserne esonerati,
. carducci, iii-23-205: egli, che aveva combattuto con valore, confessa che
che aveva combattuto con valore, confessa che, pur di non lasciare dalia, non
servir con fé, / per le ferite che sofferte io ho. ramusio, cii-ii-307
agli uomini d'arme: « poltroni che mangiate il pane del re e così mal
celimi, 2-66 (418): subito che lui mi vidde, divenne di color
non aver paura, vii poltrone, che io non ti vo'far degnio delle mie
e poltron di tre cotte, / già che non hai voluto da vicino / far
processo gli avrebbe addosso fatto per ciò che con ridevo! motto lui e gli
volgar., 3-111: non credere che catone avesse sofferto d'abitare in parte onde
: sì come fanno questi poltroni e gaglioffi che si mostrano infermi, a ciò che
che si mostrano infermi, a ciò che guadagnino. alberti, ii-172: o
, gaglioffo e piacegli essere non altri che e'si sia omo. pulci, 10-35
pubicamente su la strada? ché non aspetti che tu sii in casa? garzoni,
sia scopato e messogli il capresto / che ad ogni modo non so sofferire / che
che ad ogni modo non so sofferire / che de'buon sia parlato disonesto. foscolo
poltrone e paltoniere, miserabile o birba che sia, bandito dalla legge e dal consorzio
, / presto qua, col malan che dio vi dia! / io vi farò
2-63: posa, poltroni tu vorrai che io ti soni, sì? ariosto,
firenzuola, 666: per il malan che dio ti dia e la mala pasqua,
ah traditoraccio poltrone! perciò non volevi tu che io ti entrassi più in casa?
galileo, 3-4-514: io t'insegno che non la lontananza dell'oggetto, ma lo
. aretino, 20-207: porche poltrone che vi morrete anco di fame ne le
7-33: io non ho mai altra faccenda che ruffianargli qualche poltrona. veniero, io
/ copron sì lor bruttezza stomacosa / che le poltrone paion qualche cosa. intrichi
61: come non voglio piangere, che così piccolino ho perso il padre? e
mo? quella poltrona di mia madre, che pensa rimaritarsi con un schiavo? lalli
come una poltrona / trovata in fallo e che parea pudica. verucci, 2-53:
andarme a vituperar co ti ha fatto, che ti me bertezi ancora! loredano,
e il marito se n'offese dicendo che in casa sua non erano poltrone, se
l'altro, dicendo finalmente messer mellon che messer dolcibene avea viso di poltron e
messer dolcibene avea viso di poltron e che farebbe il meglio a tornarsi a. ffirenze
parole, dicendo il duca di alcuni che erano poltroni lì a tavola. i
costoro si ridevano di lui, credendo che fosse qualche poltrone dello abate.
. lavorarono e comandarono nelle loro regole che lavorare si dovesse, e reputavano pessimi
, e reputavano pessimi e maladetti quelli che lavorare non volevano, e chiamavangli monaci
iii-240: non è la migliore elemosina che questa, cioè fare lavorare alli poveri
elemosina e non lassi diventare poltroni quelli che andrieno accattando. sanudo, ii-977: come
opere. bemi, 272: vedete che chi [di versi] n'ha fatti
otto, chi di sei. secondo che erano [i poetil più o meno
diroccata e il loro figliuolo tanto poltrone che tutto cascava a dritto o a
se no, la colpa è tua, che sei poltrona. imbriani, 3-123:
possenti e sicuri e bon passo, che non abbino paura de niente, un poco
paura de niente, un poco poltroni, che si lassino dar due o tre speronate
mendicavano e si davano a quella vita poltrona che in italia diciamo de'birbanti,.
, 3-i-1-4: s'io non sapesse certo che la bontà e clemente indulgenzia vostra fusse
e clemente indulgenzia vostra fusse molto maggiore che la poltrona negligenzia mia, dubitarci che
che la poltrona negligenzia mia, dubitarci che per li mei mali portamenti voi fustive
. serra, i-210: lasciamo stare che egli sia un poeta ancora un po'raro
dei competenti..., della gente che vuole avere delle ammirazioni per conto proprio
intenzioni sfiancate, invece della bellezza, che è di tutti, colla sua aria 'bète'
, ad abitudini poltrone della nostra sensitività che si addormenta e non vuole addestrarsi a
nuove esperienze. -con valore causativo: che induce all'ozio, all'inerzia (
slataper, 2-246: la dolcezza poltrona che prende la penna il primo giorno, subito
supinamente i dati acquisiti dalla tradizione; che evita ogni sforzo di riflessione e di
, 288: a codesto egoismo poltrone, che mette l'anima dell'uomo due
marchesana mia, misura / l'error che fai nel falso opinione / del superbo rainaldo
superbo rainaldo e poi poltrone, / che fu proprio uno scandol di natura. bandello
3-66 (ii-597): gli sbirri, che per l'ordinario non son troppo valenti
xxi-ii-726: l'è miegio viver poltron che morir valent'omo. baldelli, 3-378
baldelli, 3-378: e'si giudicherà che voi abbiate avuto paura di nerone,
sa far altro nel mestiero del soldo che distribuire gli altrui cavalli a chi ha
, lii 15-104: quelli che sono poltroni,... quando non
non hanno dinanzi a loro gente valorosa che faccia testa e addietro che li ritenga
gente valorosa che faccia testa e addietro che li ritenga, facilmente si mettono in fuga
bravura, / ma son dell'opinione / che sia meglio negozio esser poltrone. monti
pena. -che non ha lasciato ricordo che di persone vili e codarde.
di secolo poltrone, la madre romana che uccise il proprio figlio per punizione d'
potea avere dall'opinione codarda dei più che un grado distinto tra le pazzie celebri
nannini [ammiano], 4: subito che potranno ritrovarsi nel piano,..
dove egli era, maravigliandosi i barbari che erano presenti di tanta pazienza, rese
vile et incostante. 8. che agisce con furberia, mancanza di scrupoli,
, mancanza di scrupoli, protervia; che vive di imbrogli; briccone, disonesto
bandello, 4-25 (ii-791): che so io, se, pensando abbracciar
di alcuna poltrona e male netta meretrice, che, del corpo suo prodiga, abbia
provincie dell'isole o di terra ferma che si sono scoperte non sono mai mancati
frate poltrone, dio mel perdoni, che mentre macinava con due macine e che
che mentre macinava con due macine e che avea le gote gonfiate come colui che suona
che avea le gote gonfiate come colui che suona la tromba, pose la bocca
debbi esser certo qualche bestia pazza, / che se'venuto qua com'un ladrone /
di noi altre donne siamo poltrone, che quello che non possimo oprare con le
altre donne siamo poltrone, che quello che non possimo oprare con le artificiose parole
31: andiamo, / trinchetto, poi che desinato avemo, / a trovar questo
, / a trovar questo ruffian poltrone / che m'ha rubbato. imperiali, 3-35
trattenne. de luca, 1-15-2-223: atteso che quelli che si diano a questo mestiere
luca, 1-15-2-223: atteso che quelli che si diano a questo mestiere del ladro per
quali dissipano in vizi molto presto ciò che rubbano. moneti, 285: agli avvocati
/ sarà di maggior frutto la scrittura / che a'villani poltroni, benché tristi.
i pesceduovi] e colla zucca, che son poi / da lanzi e birri un
stragiuro al corpo di san paolo / che il mondo ha del poltron se non ti
scrivo più un verso, e chi dice che mi son dato al poltrone m'usa
il più aguzzo e il più bel civettino che alzasse mai portiera o portasse piatti o
frappò tanto ne le orecchie d'una disgraziata che ella si cosse al fumé de le
. faldella, 6-194: avendo capito che tristano era arrivato con una fregola di
dappoco, sciatico di spada, un sansone che a tavola fa miracoli con le mascelle
è dipoi derivato questo nome poltrone, che significa uno che stia volentieri e assai
questo nome poltrone, che significa uno che stia volentieri e assai nel letto; e
dipoi per metafora questo verbo impoltronire, che vuol dire lasciarsi cadere tanto nell'accidia
da 'pullus, pullitrus', ec., che è delle più strane etimologie. mi
a noi somministrata dalla lingua germanica, che ha 'polster, coltre, guanciale, piumaccio'
sembra formato. 'poltrire'altro non è che 'stare troppo in letto o nelle piume',
. di poltroneggiare), agg. che vive in ozio, che poltrisce.
agg. che vive in ozio, che poltrisce. tesauro, 2-308: marco
poltroneggianti; è un morbo così generico che si specifica in ogni condizione di viventi
/ a far quell'util ben, che 'l manco annulla. v borghini, 4-ii-604
annulla. v borghini, 4-ii-604: pare che egli intervenga a voi, come a
intervenga a voi, come a certi che hanno un zio prete, che par
a certi che hanno un zio prete, che par lor dovere che e's'abbia
zio prete, che par lor dovere che e's'abbia a scorticar, perché loro
volta, avendo udito dire di sé che nel pio luogo ella viveva poltroneggiando e
: né io né tu possiamo consentire che poltroneggiando ti aggiri pel mondo.
loredano, 7-65: -costui è tanto poltrone che con la sua poltroneria è atto de
poltroneria è atto de impoltronire tutti quelli che pratticano seco. -che importa a te
a una certa foggia mia, / che, se volete pur ch'io ve lo
b. cavalcanti, 2-98: dipoi che è succeduta la poltroneria in luogo della fatica
17-2: io voglio... che tu dichi di ritirarti per infermità o per
; e la poltroneria naturale è causa che non pensino a novità. costo,
zucchetti, 199: il male si è che questi negri hanno la poltroneria ben radicata
la tua poltroneria, ma a ricordarti che non mi sono mai dimenticato di te
, ii-6-184: tante cose potrei fare, che non fo, o per isbadataggine o
3-7 (1-iv-297): chi non sa che senza denari la poltroneria non può
muratori, 9-203: quasi è impossibile che una fanciulla, assuefatta alla poltroneria,
. giannone, 2-i-487: pur voi, che pretendete far del critico, non avete
voluto nemmeno incomodarvi di farlo: di che non me ne maraviglio, perché so
inuzzolivano [le modelle] dello scudo che si buscavano mediante la loro poltroneria forzata
han sommamente dilettato non meno in prosa che in versi: tanto più ch'io
. -in senso concreto: atto che denota indolenza, pigrizia. firenzuola
vedete voi questo pigro infingardo e più che asino? il quale, oltre all'altre
e del sangue. -atteggiamento intellettuale che rifiuta lo sforzo di riflessione, di
farlo a posta pensa e riflette meno che può: la tranquilla vegetazione è la sua
dominante. senza questa decisa poltroneria, che ritiene i toscani dal rimontare ai gran
ben poco a persuadersi... che i prencipi buoni, padri dei popoli,
teste sventate comincia a invadere una opinione che non so di dove diavolo ci sia venuta
forse dalla poltroneria e dappocaggine di coloro che bevono facile sapienza nelle colonne di un
ritrovato il triste consuntivo fantastico del rinascimento che ho espresso, e avremmo a quest'
malamente. domenichi, 2-48: guarda che poltroneria di quel maestro che lastricò questa
: guarda che poltroneria di quel maestro che lastricò questa via: quel mattone è fuor
, xiii-309: io ti voglio ben persuadere che 'so', e che soltanto per
ben persuadere che 'so', e che soltanto per poltroneria, non per ignoranza,
carità veramente utile rifiuta alla poltroneria ciò che ella accorda al lavoro ed alla attività
poco giovevole all'acquistar laude se mostreremo che non per poltroneria, ma per forza abbiamo
vogliate, voglio ancor io... che fosse... mero disordine e
.. mero disordine e marcia poltroneria che dugento mila indiani... non
, nel caso del povero catone, che, dati mai sempre saggi della maggior
decresceranno i poltroni. pellico, 2-136: che poltroneria è la tua di paventare qualche
ammiano], 70: non si dubiti che noi, più presto per modestia che
che noi, più presto per modestia che per poltroneria, abbiamo ricevuto delle guerre
per poltroneria, abbiamo ricevuto delle guerre che fattene altrui. saraceni, ii-344: non
col bestemmiare il mio essere da tanto che conosca la lor poltroneria. cellini,
, xlv-43: se ben molti, che conoscan le virtù di lei e la poltronaria
la crederanno, nondimeno saranno molti altri che, senza guardare a le cose così
veniero, 32: ben s'accorge che il trentun vien via, / per castigar
in poltroneria! bruno, 3-693: tal che, quando aviene che un poltrone o
, 3-693: tal che, quando aviene che un poltrone o forfante monta ad esser
, ma per iniquità di voi altri che, per esser scarsi del lume e splendor
purgar della forfantesca poltronaria, a fine che un tale non presieda. federici,
presieda. federici, lxii-4-22: dicono che [il betel] fa buon stomaco
stomaco e buon fiato, ma io giudico che l'usino più tosto per poltronaria percioché
galea, come vagabondi, tutti quelli che saranno atti al remo...,
, con la qual risoluzione, oltra che provederà ai bisogni suoi licitamente, levarà
f. loredano, 7-84: pensi tu che abbia sonno? non son avezzo dormire
quella poltroneria. idem, 9-18: che puoi aver fatto tu, che sei spuma
9-18: che puoi aver fatto tu, che sei spuma della poltroneria? -in senso
poltronerie. ferrucci, 78: truovo che ha preso denari da isbanditi e facto ogni
secondo il suo potere alcuna solenne poltroneria che fusse d'ogni laude e di perpetua
memoria degna. aretino, 20-256: che poltroneria a non la pagare almeno!
p. fortini, i-70: si vole che mi insegniate mille poltronarie con darmi ad
piccolomini, xxv-2-56: non crederei mai che gentildonna facesse una simil poltroneria d'impacciarsi
brosoni, 1-103: ti fo sapere che con quelle armi che tu vorrai eleggere
ti fo sapere che con quelle armi che tu vorrai eleggere sono apparecchiato ad ucciderti
aver commesso la maggior poltroneria e infedeltà che potesse mai cadere in pensiero umano. c
frugoni, i-6-102: infin voi, che in parnaso vi sedete, /..
cuculo] può beccare e sorbirsi le uova che la sua compagna depone e andar poi
zuccaro quei pascipecora e quelle altre poltronerie che ti dissi ieri, pare a me.
villania. ramusio, iii-199: morto che l'ebbero, vi usarono mille poltronerie
: son fuor di me per le poltronerie che ho sentito dire del signore da il
trovano le più sporche ed indegnissime poltronarie che possa giamai questa cieca [la fortuna
fortuna] altrimente fengere, a fine che, come per noi gli omini doventavano
omini doventavano eroi, adesso dovegnano peggio che bestie. baretti, 1-349: il
. baretti, 1-349: il bell'onore che si fece quel trissino a introdurre questa
. e non so nulla di queste poltronerie che voi dite. -immondizia.
medesimo messer paolo, veggendo un contadino che raccoglieva buccie di poponi con gran diligenza
sciagurato né il più tristo [stato] che viver poltronescamente. segneri, iv-278:
pur meglio farebbono a cavar fuori quel che hanno nella scarsella che chiedere a questo
cavar fuori quel che hanno nella scarsella che chiedere a questo ed a quello poltronescamente
a questo ed a quello poltronescamente ciò che risparmiano. -pigramente, oziosamente.
io dico ne può far testimonio quel che fece appio gaudio dei suoi soldati, che
che fece appio gaudio dei suoi soldati, che avean poltronescamente combattutto contra i volsci e
). ant. e letter. che ama l'ozio e l'inattività o la
3-623: quella poltronesca setta di pedanti, che, senza ben fare secondo la legge
religiosi grati a'dei, e dicono che il far bene è bene, il far
è male; ma non per ben che si faccia o mal che non si faccia
per ben che si faccia o mal che non si faccia, si viene ad
sempre mostrato il viso dell'arme a quel che si chiama o sembra paradosso.
far alcuna opera poltronesca: e quello che in termine di quindeci giorni laverà fatta
e capitolazioni della vita poltronesca e quello che gli occorse nell'andar furbacchiando.
: giacendo nella mia grande scranna (che gli uomini ingrati chiamano ignominiosamente 'poltrona',
anche quella poca acqua con frasche e poltronie che mettono al mio piancon, che è
poltronie che mettono al mio piancon, che è ima poca discrezion e grande ingiuria
parole, quali poltronie e pighertà sono che tu non le dica contro? =
le sue parlanze sono più da rubaldi che votono li giardini che da quelli che
sono più da rubaldi che votono li giardini che da quelli che debbon dare esempli e
che votono li giardini che da quelli che debbon dare esempli e dottrine, come doverrebbe
dottrine, come doverrebbe dar elli, che si può dire esser vecchio mal vissuto.
, 12-44: chi è quel poltronier che tiene il lume? / cacciatei via
qui, perché io porto ferma openione che mio padre ti averebbe mandato a l'
vuole né putire né olire, acciò che il gentile non renda odore di poltroniero.
voglia di bestemmiare l'àccademia di francia che inventò le poste, insieme con quel
, insieme con quel poltroniere di cadmo che trovò l'alfabeto! -come epiteto
(i-140): ove è colui che voi detto mi avete giacersi con mia
con mia moglie? poltronieri e gaglioffi che voi sete a voler infamar una donna
dardinello: ahi, poltroniero, / che tal qual merti qui ti tratterò:
poltronieri, a lavorare; / ciò che si dona a voi è gittato via.
è gittato via. gabiani, 17: che ti parrebbe quando io mi vestissi da
mi vestissi da uno di questi poltronieri che vanno per gli usci domandando limosina, e
che si propone di portare alcun tempo. c
1-796: tu, vecchio imbecil, che mi condanni / di tiranno e crudel
3. con uso aggett.: che è proprio di chi, non lavorando
egli è l'adoperarle in tal maniera / che a strapazzar nessun tu non t'awezze
poltronizia, alla fine, era tale che per giorni interi non lasciavo il letto
per giorni interi non lasciavo il letto che per fare il bagno e la mensa comune
al puoco senno de'sciocchi seculari, che non si sanno accorgere de la moltitudine
de la moltitudine de'ficti religiosi, che hanno robata l'arte ai cerretani e
fango carica di legna, prega johanni tedaldini che li faccia aitare cavare la poltruccia del
povero platon questo sol disse: / che aristotele diè com'un poltrùccio / calci
quella gerula del aureo palubro riceveva la lotura che nella fontana reassumpta non ritornasse.
alle gusce o scorze delle castagne secche che si raccolgono per alimentare il fuoco
letter. terra arida, finemente scomposta, che il vento solleva; polvere (e
mese di febraio ed erano molti dì che né pioggia né neve avevano rotte le strade
avevano rotte le strade, di modo che era la polve per tutto. chiabrera,
letterati falliti] ignoto e può star che ne abbiano assai spolverati, perché non hanno
assai spolverati, perché non hanno addosso che polve. c. i. frugoni,
fanciulli l'aria greve e scarsa / che corrotti miasmi e polve infiltra / ne la
or gli stili / distinguon contra me che in me mi celo, / faran
me mi celo, / faran quel che di polve arida i venti. g.
tale e tanta la folla della gente che per la polve mi venne timore di morire
carri. marino, 1-14-78: allor che più spedito corre / per l'olimpica
di borrana sì è buona a color che hanno lo stomaco debole. fausto da
178: noi i tordi nutriamo, acciò che cantino per il chiamar gli altri che
che cantino per il chiamar gli altri che passano, e li diamo da mangiare
nocivo fermento e de le polvi / che roder gli potrìen la molle cute / o
fiuto. baruffaldi, iii-11: fin che rara e signorile / fu la polve
posteri... chi mai potrà credere che questa polve [il tabacco] fosse
, e sempre sta vicino / alla signora che gli dà i confetti. goldoni,
la corroda e domi. -sabbia fine che si usava spargere sui fogli appena scritti
a un istante sol nitrata polve, / che tocca vien da scintillante ardore, /
risolve / e non lascia di sé che il tetro ardore. muratori. 7-ii-408:
d'archibugio. 3. ciò che resta del corpo umano dopo la morte
anche neu'espressione polve e ombra, che riecheggia l'oraziano pulvis et umbra sumus
, ed ho timor non cresca / fin che sia polve la mia carne magra.
iii-212: quei [il tempo] che le vite altrui tradisce e fura, /
ecco si volve, / e lui, che scioglier suol gli uomini in polve,
et impuzzolito miscuglio di polvi residue, che mentre dovevano risanar le mie piaghe sì
papi, ii-162: sol chiaro / è che siam polve e torneremo in polve.
: da gran tempo i cuori / che... d'amore, di piacer
. tommaseo, 3-i-138: voi pregatela che, quand'io sarò polve, ella non
per la gloria, dio, / che fu ne gli anni, pe 'l martirio
pe 'l martirio, dio, / che è ne l'ora, / a quella
le rimembranze in sé traduce / l'oblio che gli archi e gli obelischi ha scossi
cagion di quell'aspra amara notte / che straziò il vel ch'or fa più
animata, / uomo più tosto morto che mortale. busenello, 54: il sospirar
, o mortale, e quindi impara / che di vetro è la vita e l'
lor cura ». cioè agli amanti che idolatrano un volto, ch'è terra,
-tutti siam polve: ed io / di che mi posso gloriar? -ma porti
del bifolco: essa allora ci avverte che siamo tutti polvere; non altro che misera
avverte che siamo tutti polvere; non altro che misera polve. graf, 5-162:
e al ciel superbo invisa, / che fulminando sopra noi si volve..
ignobil polve / l'ossa del magno che morì da forte / o che con dotto
del magno che morì da forte / o che con dotto canto / securo ottenne e
lasciò egli; ma non ti pare che all'uscire che fece da te ti scuotesse
ma non ti pare che all'uscire che fece da te ti scuotesse da'piedi
polve / l'offesa e in marmo quel che la riceve. gozzano, i-36:
e contra i toni e contra 'l polvèllo che sol levare, alle fiate, per
. biringuccio, 2-88: maneggio che si fa delle terre, carboni e
le sia cavato fuori il polveraccio, sì che resti il puro grano; finalmente la
il fuoco a quella parte del razzo che senza cavità alcuna tutta di polveraccio (così
1-iii-539: eustazio fa menzione 'di quelli che lavoravano a riempir di polveraccio le insidiose
a quella composizione di fuochi da guerra che condusse alla invenzione della polvere, ma non
corrisponde in toscana al 'pulvis stercoribus permixtus'che dànno i lessici greci, insieme con quello
. v.]: non lo vedi che polveraccio fai? cassieri, 1-118:
fai? cassieri, 1-118: già che nell'annunciarsi dalle montagne o dal mare
né breve, quanto basta ad avvertire che sta arrivando, niente polverazzo da ostrogarbino
il letame di pecora o di castroni che si chiama comunemente polveraccio. arici,
atra amurca e de'ritagli, / che limbellucci appellano i toscani. giuliani, i-179
bene nel terreno molle. vero è però che l'ultimo di questi proverbi è anche
. tansillo, 1-198: acciò che al mondo rustico non paia, /
da un clima secco e ventoso, che provoca grandi sollevamenti di polvere (soltanto
e feceno grande pianto e, squarciato che s'ebbeno li panni, tutto lo capo
lo capo si polverarono secondo la consuetudine che tenivano li antichi nelle grandi tristizie.
d'esser luce, siccome lo zampillo che, risolvendosi in gocciole, non lascia però
polveràrio, agg. ant. che ha l'abitudine di razzolare e di
sì spessa d'arbori e di erba che sua gente non facea polverata niuna.
] opportuna a sopir la grande polverata che parea anco alzarsi contro di lui come
, in pezzi e non polverata, che non fa bene. l. bellini,
fluorescenti vengono ricoperte con particolari sostanze che conferiscono loro il caratteristico colore lattiginoso.
, detriti, sabbia, ecc., che, sollevate e trasportate dal vento,
elli avere cavallo di grande rigoglio, sì che quando il segnore parla il suo cavallo
callo era granne, la polvere sì granne che fi'a mesa gamma l'omo se
, 23: è turbo quel vento che muove la rena over polvere e,
terribile, il quale menava tanta polvere che non poteansi vedere l'un l'altro
maniera l'uno con l'altra, fintanto che s'accendeva il fuoco nel legno.
bene, 2-217: avvertasi... che l'orto non sia sottoposto all'aia
orto non sia sottoposto all'aia e che i venti non possono portarvi entro paglie
, 16 (279): credete che ci si possa andare per queste belle viottole
polvere, una polvere! tanto tempo che non piove. tommaseo, 15-263:
tommaseo, 15-263: una delle avvertenze che, secondo voi, servirebbero alla mondezza
è il lene olio d'oliva / che conforta le membra ai lottatori. borgese,
le ragnatele, il pezzo di sapone che, scivolando sul marmo allagato, era
donde brutta gente nasca, / che par simile a quel che vien da lunge
nasca, / che par simile a quel che vien da lunge / fra 'l polvere
(1-iv-352): io non veggo che di me altro possa avvenire che quello che
veggo che di me altro possa avvenire che quello che della minuta polvere avviene,
che di me altro possa avvenire che quello che della minuta polvere avviene, la quale
da siena, m-102: l'anima che è fondata sopra le cose transitorie di
di questa tenebrosa e caduca vita, che passano tosto come il vento e come
tosto come il vento e come polvere che si pone al vento, ogni piccolo
piovene, 3-36: su tutto quello che mi stava d'intorno, si deponeva come
sì spesso gli arbori e l'erba che non facevano polvere niente. giov.
in questa stanza. non ne sento che l'alito della vecchia polvere. sbarbaro
tor via ogni polvere, ogni sucidume che per la fatica di tutta la passata
, 15-10: e queste ossa dice che dormiranno con lui nella polvere. manzoni
calpestar la polvere della terra, visto che a calpestar la fanga e la polvere è
piede stesso e non l'orma, che è, se mai, una conseguenza del
: così l'autunno in tutto / quel che gli parve udire / ha il tonfo
, / la polvere di piume / che cade ad ogni sparo, / il doloroso
finissimi. prisco, 5-20: più che pioggia era una polvere d'acqua e
tra monte seibusi e selz appare nientemeno che rosa e cilestrino, una cosa delicata,
delicata, attraverso la polvere d'oro che il sole leva dalle strade.
rena / ogni cui grano è mondo che sfavilla / nella sua solitudine serena.
in relazione con la sua origine (che il racconto della genesi pone nel fango
: abramo disse, parlando con dio, che era cenere e polvere. petrarca,
il travaglio è il retaggio della polvere che muore. tarchetti, 6-1-641: la donna
spesso sotto la maschera irritabile del pudore che le traccie più delicate della sensualità.
userai del pane tuo, insino a tanto che tu ritornerai nella terra, della quale
all'uomo: in sino a tanto che tu tomi nella terra, della quale fosti
. v.]: 'uomo, rammentati che sei polvere! ': nel mementomo
. 5. carattere di ciò che è superato e inattuale perché appartiene a
creare quelle abitudini di vita uguale e piana che mi son più necessarie di ogni altra
di ruysbroeck. 6. ciò che inficia, offusca, corrompe una qualità
il camin della religione... che non ci permette mettervi sopra la polvere
, 1-393: e l'ultima mano che la fortuna mi stenda: volgare o no
questo nostro rivocatorio rescritto annichiliamo que'tutti che sono letterati titolari et hanno le lettere
, la 'polvere erudita'sono poi traslati che vediamo tuttodì adoperarsi e che usati a tempo
poi traslati che vediamo tuttodì adoperarsi e che usati a tempo e luogo dànno venustà
luogo dànno venustà e spirito tanto alla prosa che alla poesia. -argomento,
lo glorioso tuo fratei cantiamo, / che di nuovo trofeo rendè giulìo / il
altra materia (in partic. minerale) che
. gran parte polvere d'uno monte che v'era, come diciamo gesso, in
palme dello ucello, piglia una polvere salata che si suole trovare nelle radice de'muri
maggior quantità de l'oro era quella che si faceva di questi ramenti, overo polvere
questi ramenti, overo polvere di oro che si trovavan nei fiumi. piovene, 7-332
cominciare a versare acqua sopra il vaso che aveva l'apritura, per la quale cadeva
segatura o altro materiale di consistenza minuta che si usava spargere sulla scrittura fresca per
quella polvere da scritto o rena nera che ci si porta dall'isola dell'elba.
v.]: 'polvere': quella che si mette sullo scritto per asciugarlo; più
dal diametro medio di io 4 mm, che, in associazione a nubi gassose,
delle radiazioni dovuto alla materia interstellare, che si manifesta nell'indebolimento e nell'alterazione
cameriera potresti mandarla fuori a comperarti, che so io, della polvere di tripoli per
filo terminato da un globo o borsetta che contiene la farina o polvere fecondante. c
, ii-186: ovuli o piccoli semi che rimangono fecondati dall'azione del polline o
.]: 'polvere seminale': lo stesso che 'polline'. -necrosi di consistenza
cominciata la malattia in detti frutti, che la cognoscerai in certa buccia fatta nera e
:... anche, la polvere che ne deriva: putredine di legno corrotto
dicono muffa o muffetta la crittogama, che nel volterrano si chiama salsuggine e melata
uditiva: otoconia. 13. ciò che resta di un corpo umano dopo la
isparse la polvere al vento, acciò che più mai non rapparisse né si potesse
dante, inf., 24-104: poi che fu a terra sì distrutto, /
e ombra, / ancor pens'io che qualche amica luce / me, la più
rivederemo sì, anima mia: ancor dopo che sarò polvere tornerai ad abitare questa non
: io, forse già polvere / che senso altro non serba / fuor che di
/ che senso altro non serba / fuor che di te, giacendomi / fra le
risposta dei poveri selvaggi indiani al bianco che diceva loro: sgombrate: « possiam noi
. montale, 5-99: la lima che sottile / incide tacerà, la vuota
. piovene, 14-12: come quelle piante che afferrano un insetto, lo nascondono un
. -polvere di uomini: espressione che traduce il fr. poussière humaine,
passata. guerrazzi, iv-344: ricordatevi che voi italiani foste salutati una volta da
. 14. materia finemente suddivisa che risulta dall'accurata frantumazione o macinazione o
, 25-112: pensa, lettor, che il traditor rassetti / tutte sue bagattelle e
sacchetti. leonardo, 2-45: fatto che hai questo, lascia seccare la detta
maniera di stucco in questo modo, che pigliano buccie di olmo, fieno greco
darle ai miseri, dicendo e predicando che fossero di sostanza. f. f.
sola sostanza; 'polveri composte', quelle che risultano dal miscuglio di parecchie polveri semplici
polvere di uova, le uova in polvere che vengono dalla cina. -ant
: essa disse di cui era figliuola e che quella donna le avea fatta bere una
donna le avea fatta bere una certa polvere che l'avea renduta mezza balorda.
medicamento prende diversi nomi o dalle cose che lo compongono... o dalle virtù
lo compongono... o dalle virtù che se le attribuiscono, come antelmintica o
]: 'polvere da minestra': polvere che, sciolta in acqua calda, dà
medicamento prende diversi nomi o dalle cose che lo compongono... o dal
italia dal medico aretino t. comacchini (che a sua volta ne aveva appresa la
medicamento prende diversi nomi o dalle cose che lo compongono... o dal
, moglie del viceré del perù, che la introdusse in europa nel 1640,
europa nel 1640, e ai gesuiti, che per primi la commercializzarono).
v. algarotti (1553-1604), che chiamò tale sostanza pulvis angelicus (da
medicamento prende diversi nomi o dalle cose che lo compongono... o dal
in latino un certo assioma tutto suo, che nessun contadino muore svenato.
'talco oliare': silicato idratato di magnesia che ha parecchie utili applicazioni industiali: designasi
di solfato di magnesio e acido tartarico che al momento dell'uso si sciolgono insieme
medicamento prende diversi nomi o dalle cose che lo compongono... o dal
poteva star fermo sui piedi. pareva che gli avesser messo nella camicia polvere d'asino
iii-io: fin l'ultimo cardine / che la terra e 'l mondo scevera /
achillini, 140: ti vuo'mostrar poi che l'impresa affumi / acque, olei
profumarla colla polvere di nuova invenzione, che pure è la demiera moda di francia
d'angeli. grato, 3-32: vo'che poi... /...
cosa insieme. segneri, ii-81: voi che siete usi sì lungamente alle polveri odorose
dell'ambretta ('hibiscus abelmoschus'), che spandono odore d'ambra; ma volgarmente
ma volgarmente è amido pesto e profumato che serve a impolverare i capelli e la
1593. la moda tuttavia non divenne generale che nel secolo scorso, in cui uomini
polvere'o 'da impolverare': dicesi quello che è fatto di più fila di seta o
acqua, il bicarbonato e l'acido (che allo stato solido sono chimicamente inerti)
, 1-345: 'polveri alberani': polveri che servono a fare un'acqua acidula-alcalina, la
: lui non ci credeva alle polveri micidiali che la chimica moderna spaccia a dispersione,
... e di questa tanta presane che a far dormir tre giorni sufficiente fosse
, ii-2-237: essa sa la polvere che deve dare al marito per costringerlo a
ma tutti lo lapidano o brugiano, facendo che esso s'elegga la polvere per morir
insieme dei residui di svariati processi industriali che, scaricati nell'atmosfera sotto forma di
agli agricoltori sotto la forma polverosa, dal che trasse il nome. -polvere
di minio e zolfo finemente suddivisi, che permette di individuare il tipo di carica
parti costituenti la forma, per evitare che aderiscano fra loro. ameudo [s
: 'polvere di fusione': è il nome che si dà ad un miscuglio di tre
brillante ed il metallo convertito in solfuro che è più di esso fusibile si fonde
esso fusibile si fonde con tale prontezza che il guscio ove si opera la combustione
pittori'ossia 'oro in conchiglie': preparazione che si ottiene ordinariamente macinando delle foglie d'
oro con sostanze dure e solubili, che non sieno suscettive di reagire sull'oro ed
impiego) di nitrato di potassio, che rappresenta la sostanza comburente e secondo il
proporzione del 75 %; di carbone, che costituisce la sostanza combustibile nella misura del
e di zolfo (10 %) che, oltre che come combustibile, serve
zolfo (10 %) che, oltre che come combustibile, serve a legare gli
può deflagrare o detonare, a seconda che si trovi in piccole o in grandi
sostituita dalle ben più efficaci polveri infumi che rappresentano attualmente la totalità degli esplosivi
di quella porta per quelle buche e che poi le darebbe il fuoco. leonardo,
492: guerra non cerca altra mercanzia / che ferri d'omicidio, se ben guarde
saria nulla. aretino, vt-41: oh che puzza! voi mi parete il maestro
puzza! voi mi parete il maestro che fa la polvere da bombarda a ferrara
accompagnata poi dalla finezza della polvere, che era tutta da archibugio. a. barbarigo
casetta piena di polvere di scioppo, che da se stessa si accende ad ogni
, 21-156: si scopriva benissimo il lampo che fa la polvere nell'allumare il pezzo
uso di quella polvere di potentissima esplosione che quel tedesco contemplativo, come dicono,
. e guardano sfilare interminabilmente una gioventù che ancora ha nei panni le awampature e
. michelangelo, i-28: s'awien che la mi rida pure un poco /
par subito d'aveme a veder quelli effetti che opera la polvere da fuoco quando ella
polvere. -in unione con espressioni che la classificano in relazione con la consistenza
le dimensioni o la densità dei granuli che la compongono (e ancora oggi si
crescenzio, 2-5-497: quelle [palle] che ardono sotto acqua gli attaccaranno..
, acciò possino dar fuoco alla munizione che vi è nel cazzaro. p.
del parlamento donde avevano scavato una galleria che conduceva sotto il parlamento stesso, riempiendola
seguito a una denuncia anonima poco prima che l'attentato avesse luogo, furono presi
capaci di captare gli ossidi di azoto che possono liberarsi dalle nitrocellulose; assumono così
consistenza di una massa omogenea cornea, che si può facilmente foggiare in fili,
di esplosione, bruciano con poco fumo che subito si disperde e non lasciano scorie solide
, introdotto da p. veille, che nel 1884 per primo ottenne una miscela
... senza fumo': quella che, accendendosi, non fa fumo, preparata
per lo più, miscela di nitrocellulosio che, all'atto dell'esplosione, non dà
zolfo; la quale, dall'effetto che produce, si chiama polvere tonante,
un tuono maraviglioso ed un urto sì grande che talora arriva a sfondare per di sotto
, 39-v-171: la polvere d'oro, che posta sui carboni accesi comincia a fluire
da cannone. -figur. ciò che permette di raggiungere un determinato scopo.
quel signore, non ha tanta polvere che basti. fanfani, lvtii
malessere come a viaggiare in un treno che porti delle sostanze esplosive. -intrigo
va', ma in polvere; / che ben lor hai concia in capo la
.]: certa gente non è bona che ad alzar della polvere. -andare
con lei insieme quelli perfidi, / sì che mancass'il lor seme! ghirardacci,
[s. v. j: sasso che va facilmente in polvere. premoli [
-dissolversi. magalotti, 23-297: quel che è natura, dite voi, in qualsivoglia
risolva, si risolve in vita: quel che è arte, in polvere, e
4-30: restavaci / questa sola speranza, che in polvere / s'è convertita.
cose per uso del dipignere: il che si dice polverizzare. tornasi di lampedusa,
le essicco [le erbe] al sole che è di tutti e le metto in
in polvere da me, col mortaio che era di mio nonno! -distruggere completamente
vi mena [sull'alicorno] / che l'ha ridotto in polvere da scrivere.
egli è proprio un apporre al sole: che, per iscagliare che uom faccia contro
al sole: che, per iscagliare che uom faccia contro di lui, egli con
fare in polvere vi sarà anche il pregiudizio che è l'autore di questa brutale eguaglianza
bemari, 3-395: l'avvocato corieri, che non aspettava se non quella domanda per
disse « si fa schifo; ecco quello che si fa! ». -dare
. m. cecchi, 20-19: che ti pensi forse / di gettarmi la polvere
not.): alcuni retori desiderano che gli avvocati aggiungano, se è in
in loro, un granello alla polvere che già si sforzano di gettare negli occhi
tirar dalla mia i medici e gli avvocati che, per dar la polvere negli occhi
[il popolo italiano] sa bene che tutta quella chiacchiera, novantanove su cento
permetteremo di criticarli, né di notare che essi talvolta, altro facendo, peccano
bocchelli, 1-ii-329: fu per tutti sicuro che tali badalucchi erano messi in opera per
: il nocchier caronte, / da poi che tratto ognuno ebbe da riva: /
guerrafondaio. montano, 296: prima che ci fossimo riavuti, eccolo [guglielmo
man d'una campana, / sia che armadura vuol, che ne fa polvere.
campana, / sia che armadura vuol, che ne fa polvere. celimi, 1-36
di costì e se gli è nessuno che ardisca entrare dentro a queste scale, io
.: bel modo di dire militaresco, che vale abbattere, annientare per furia d'
ingrassi liquidi sui terreni e sulle colture che si vogliono con essi aiutare ed anche
, 63: la maggiore quantità di oro che si cava neu'india è in polvere
si cava neu'india è in polvere, che si trova nei fiumi o luoghi per
, 1-8-196: ah la sarebbe da ridere che io, il quale disarmato ho sbaragliati
: quanto alla parte nutritiva della cristianità che è la sacra scrittura che arebbe a essere
della cristianità che è la sacra scrittura che arebbe a essere letta ed insegnata presso
venirti a trovare, se non fossi sicuro che tuo padre mi guarderebbe male come una
di traviatore della tua gioventù, e che stringerei amicizia per la vita e per la
grazia, / di grazia pian, che e'non si lievi polvere. -mangiare
, 4-54: lui era pronto a scommettere che anche in matematica, in fisica e
.]: 'su quel contratto non fece che metterci la polvere': l'accettò senz'
di guerra. -non è quello che inventò la polvere: con allusione iron
intelligenza limitata, tarda e ottusa, che dice enormi banalità. tommaseo fs.
poca levatura: 'e'non è quello che inventò la polvere'. -non essere
credevo anche di conoscere il russo, che avevo studiato da me; ma su questo
]: 'pigliar la polvere': di roba che resta impolverata. -prima che la
roba che resta impolverata. -prima che la polvere si posi: per indicare
2-87: andò anco il papa, prima che la polvere, che pel disfarsi del
papa, prima che la polvere, che pel disfarsi del palco era levata, si
bentivoglio. barilli, 7-148: adesso che noi italiani siamo ridotti in polvere e in
in polvere; ma quella persona, che sì lungamente v'ha perseverato, ha
con cui non si vuole più avere a che fare (ed è espressione più volte
né può indursi a pensare... che un poeta di sì alto cuore non
de'suoi piedi in faccia all'ospite che per la narrazione memorabile del petrarca l'
la polvere / dei castelli sovrani / che dai lor balzi franano / sui non più
piani, /... / par che l'umanità / volga a superbi e rosei
quia a desinare o sciolvere, / che ancora non t'ho ben scossa
, mi raccomando, signora silvia, credetemi che quelli amici non tomaranno più a
, 2-12: i bastoni, che poco prima m'avevano pur scossa giù la
caddero di mano ai tre austriaci in meno che noi dica. -scuotere
, iii-1-270: si è creduto lunga pezza che questa canzone ['italia mia'] fosse
uno ha polvere: usare tutto ciò che è in proprio potere per il raggiungimento di
s. v.]: 'tirare fin che uno ha polvere': adoprare tutti quanti
, 80: e'mi par forestiero e che sia tutto polvere. chi domin sarà
o quistione con alcuno, per significare che, per parte nostra, non vogliamo desistere
polveruzza. alberti, iii-206: interviene che 'l pollo quale continuo razzoli in tutte
19: infelice l'assemblea, / che di questa polverùccia [del tabacco]
... si deba eleger quello che è tutta gialla dentro e quando si frange
non si polverigia: e ancora bisogna che pesi. 2. cospargere di
capo. lauro, 2-141: ermete dice che, mettendo tucia polverigiata nell'ottone liquefatto
polverigiata nell'ottone liquefatto, senza riguardare che la tucia sia bianca o rossa, lo
nieri, 3-154: 'polverello': terreno sciolto che quasi spolvera. cassola, 5-87:
... (fisse ch'era sicuro che il male non si sarebbe ripetuto a
male non si sarebbe ripetuto a patto che il vecchio avesse saputo vivere a riposo
d'ogni sorta animaluzzi,... che facean recere a vederle.
dicono muffa o muffetta la crittogama, che nel volterrano si chiama salsuggine, e melata
241]: all'avviso che suol dare il direttore della polverie
scrollando dalle fondamenta tutta la città che rimaneva soffocata dal fumo e dal terrore,
delle casematte, delle polveriere, che chiudevano la vista, quale mondo si
tacchi / l'umida sottostante polveriera / che cova la sua febbre bionda e rosa.
certe idee sono mature. non s'accorse che metteva fuoco a una polveriera. rovani
parigi. quei villani irritati hanno detto che alla prima mia parola saran tutti qui
90: questo fece alessandro a ciò che facessono gran polveriera, perché paressono grandissima
tela bianca alle volte da quella polverina che vi si ritrova sopra, percioché, rimanendovi
. -insieme delle minute scaglie colorate che ricoprono le ali dei lepidotteri.
faceva risolver lui. gli dava ima polverina che gli faceva tutto gonfiare il corpo.
e senza più nemmeno una speranza, che si concreta in alcune polverine, che,
che si concreta in alcune polverine, che, spese una volta, è quasi
parola sozza, peculio? -ma no, che andate a pensare? è latino.
, xiv-94: « beh dimmi qualche cosa che è autentico, dammi un esempio »
; e vernano con sì grande tempesta che veramente pareva una folgore, col piè dinanzi
pietre fendendo, facendo sì gran polverina che n'andava all'aria del cielo.
favorisca altri sei zecchini. -e per che fare, figliuola mia? -per pagare
io vi dica come me la imagino che sia [la vostra grammatica]? udite
quelle tele d'aragni ben ben sottili, che l'aria, il vento e 'l
, 1-1: il polverino o racchetta, che viene di levante e soria, è
e soria, è cenere di certa erba che quivi è abbondante: non è dubbio
è abbondante: non è dubbio alcuno che fa il sale più bianco assai che
che fa il sale più bianco assai che non fa la soda di spagna; e
carbone, più o meno grossa, che resta in fondo della carbonaia, dei
fine, segatura o limatura di ferro che un tempo serviva, in luogo della carta
disturbi la trascuratezza di un paggio, che, in vece di spander il polveri
calamaio. chiari, 2-ii-154: sulle lettere che vi scrivo ho versato spensieratamente dell'inchiostro
rena d'oro mischia d'azzurro, che sembra un cielo stellato. d annunzio,
: restando nella rapsodomanzia napoleonica, penso che mi ci voleva su quella epistola fresca
theca. -che cosa è questa, che ci manca ora?... -il
?... -il polverino mi par che voglia dir il signor maestro. -non
non erano ancora tornate al posto, che don abbondio, lasciando cader la carta
3. polvere da sparo macinata e setacciata che era usata come innesco nelle armi da
tutti molli, e li polverini umidi che non possevano dar fuoco. adr.
: 'polverino': la polvere più fina, che si mette nel focone dell'archibugio.
toccavano col dito il grilletto di sotto, che, facendo scattare la serpentina, portava
sano, / rapido come rondine e che tutto / il giorno sta col polverino in
la sua ora di meditazione, che mai non gli falliva per qualunque grande
dicono muffa o muffetta la crittogama, che nel volterrano si chiama salsuggine, e melata
modificabile. landolfi, 8-20: insomma che si voleva da me ora? che
che si voleva da me ora? che... mettessi il polverino sui miei
il polverino sui miei diversi fallimenti? che persino rinunciassi a ogni speranza di nobiltà,
ché per lo corso de'cavalieri, che si combattieno insieme, si levò uno
, si levò uno polverìo sì grande che nascose il cielo. g. villani,
8-56: il polverio era grande, che que'di dentro non poteano vedere né
, 1-354: levossi uno grande polverio che iscurò le porti della cittade e le
in que'giorni, tanto polverio aducea che, sì per la grandissima pressa della
pressa della battaglia e sì per la polvere che nelle faccie avieno, non potieno disciemere
polvere di vernice infra detti fumi, che sarà il polverio assai ben sostenuto dai
mischia cotal polverio simile a calcina viva che imbiancò l'aria e intorbidò le viste
grandine di goccioloni radi e impetuosi, che, battendo e risaltando sulla strada bianca e
, ed è poi esposta in modo che il polverio della strada e il riverbero
il male ai poveri e pochi infermi che vi possono essere accolti. d'annunzio,
d'acciaio, a traverso il polverio che il vento dell'elica sollevava dal suolo
spiaggia in semicerchio, di sabbia rovente che sfuma lontano in pianure d'erba e
rispinte, urli, e un bianco polverìo che per tutto si posa. giuliani,
e infarina tutta la casa: vedesse che polverìo che fa! -per estens
infarina tutta la casa: vedesse che polverìo che fa! -per estens. manciata
stinchi bianchi di polvere, come il viso che pareva una maschera, gli occhi soli
pareva una maschera, gli occhi soli che ardevano in quel polverìo. -con
ma dalle sconnessure filtravano alcuni sottili raggi che, listando obliquamente l'ombra, facevano
con le loro girandole d'acqua, che si sollevano alte e candide in spume e
luna, con la striscia di stagnuola che attraversava il mare, e i cavalloni che
che attraversava il mare, e i cavalloni che s'infrangevano sollevando un polverio di spume
ed anche / quel polverìo di ditteri, che danza. 3. per
per simil. miriade di entità minuscole o che appaiono tali per la lontananza.
/ laggiù di fresca luce del torrente / che sbiscia a valle / nel verde polverìo
tale polverio di rovine ancora in moto che non so bene cosa sia caduto e cosa
un polverio formato da una materia raggiante che mandava guizzi e barbagli. papini,
o meno abilmente calcolato, onde impedire che si discema la verità o per meglio
. pohrerìzio, agg. ant. che predilige la polvere o il
da polvere. polverizzàbile, agg. che può essere ridotto in polvere fine o
lungo il metodo di fabbricare quell'azzurro che molto non si scosta da quello che
che molto non si scosta da quello che al presente si adopera, eccettuata la torrefazione
adopera, eccettuata la torrefazione della pietra che si è introdotta per facilitarne il polverizzamento.
sentimenti e pensieri con una raffinata compiutezza che non si raggiunge di certo coi sostantivi
polverizzamento delle sensazioni, col latrìo onomatopeico che malamente pappagalleggia i rumori naturali.
con microscopio si conobbe non esser altro che un polverizzamento finissimo ed impalpabile di cristallo
205: questa tal temperatura, raffreddata che sia, diverrà simile al vetro:
lacca e la dissolve con quel colore che vogliono, di rosso, verde, negro
ii-157: scoppia anche l'opalle o girasole che chiamar lo vogliamo, e non si
prima di celebrare, non fanno altro che polverizzare alcuni acini d'uva secca ed
confricazione produr calore, ma solamente di quelli che, nel fregarsi insieme, amenduni o
: in ciascuna cavatura da guardare è che non si faccia in quel tempo che la
è che non si faccia in quel tempo che la terra è molto molle ovvero secca
tempo, finché sopraggiunge quel piccolo urto che polverizza il cadavere e gli toglie le
fanne polvere e polverizzane la carne di che tu pasci l'uccello. -riempire di
da qualche giorno funziona il motore elettrico che pompa l'acqua dalla cisterna. toni dirige
cisterna. toni dirige lo spruzzo potente che si polverizza nell'aria e cade come
non mi risponde l'angelo / e sembra che guardi solo in se stesso. /
moretti, ii-50: e il turbine che fischia, romba, mugghia, ulula
, mugghia, ulula, mugola, che sradica gli alberi, precipita i massi,
thovez, 1-10: il popolo italiano, che ha un cuore, ha innanzi agli
, florido, laborioso, ricco, che è stato da voi devastato, saccheggiato
delle vostre teste per testimoniare in oriente che ho polverizzato voi vermiciattoli dell'occidente.
... ogni edizione del petrarca che uscirà dai tipi del barbèra sarà
sua critica famosa sul 'fede e bellezza', che polverizzò col formidabile umorismo lo sconcio libercolo
spazio vengono polverizzati dalla fulminea constatazione che la terra corre velocissima sotto l'aeroplano immobile
della stessa famiglia secondo una strategia sociale che è quella di non polverizzare i salari
formare in paese piccolissime, concentrate ricchezze che facciano vivere, indirettamente, altre famiglie.
, di una moltitudine di specie diverse che si polverizzavano fino all'individuo.
echi delle bande / comunali e militari che suonano nelle piazze. =
molto [la colloquintida], però che troppo polverizata scortica le vene e le vie
cum altretanto di incenso pulverizato, sì che in tuto sia ima dragma. leonardo
e polverizzato col gesso e gittato fa che esso gesso si tiene insieme, poi che
che esso gesso si tiene insieme, poi che ricotto è; poi nell'acqua si
l'argento con acque forti polverizzati più sottilmente che con qualsivoglia lima, pur restando in
di mida son favole, ma quelle che i naturalisti cercano e traggono di sotterra
mattoni] migliori con argille più fine che non contengano ossido di ferro né carbonato
lo spirito di vitriuolo quello stesso ribollimento che soglion produrre le perle, le madreperle e
carne molto salata, trinciata sì minutamente che par che sia polvere. or per usar
salata, trinciata sì minutamente che par che sia polvere. or per usar di questa
paesi coll'occhiale della più diligente inquisizione che mai possa vantare industria umana, e
cadaveri sa rinvenir alcuno di quegli eroi che colle loro invitissime azzioni animarono per sì
, 5-353: ciò equivale a dire che tombe popolose, sul tipo di quelle dei
c. ridolfi, ii-499: bisogna che quelle terre polverizzate siano state tenute lungamente
con zazzerina ben ritondata e polverizzata, che un non ne avea di torto.
; dirimpetto alla chiesa non c'è che una sola associazione e si chiama lo
. croce, ii-14-255: circa l'obiezione che, a furia di individualizzare, l'
, non ci vuol molto a comprendere che l'opera è da intendere nella sua
è da intendere nella sua organica unità che le dà 1'esistenza effettiva. calvino
calvino, 13-254: oggi l'utopia che cerco non è più solida di quanto
mito'sorelliano, cioè di una ideologia politica che si presenta... come una
.. come una creazione di fantasia concreta che opera su un popolo disperso e polverizzato
di precisione. 2. apparecchio che macina o tritura sostanze solide di varia
-nei focolari industriali, mulino centrifugo che polverizza il carbone per favorirne la miscela
fieno. alvaro, 17-282: successe che la ragazza addetta alle stanze, sui quindici
a combustibile liquido o fluido, apparecchio che lo suddivide in gocciole minute per mezzo
. sf. nell'industria dolciaria, macchina che produce il cacao in polvere.
sempre con proporzion maggiore la mole corporea che la superficiale, cioè diminuendo quella in sesquialtera
ad una polverizzazione di particole così minime che la mole e gravità loro diverrà piccolissima
tessuto sociale (e la situazione sociologica che ne deriva). pasolini, 18-45
un'entità nei minimi elementi costitutivi, che risultano staccati e isolati. pasolini,
?: pévole, agg. ant. che può essere facilmente sminuzzato o ridotto in
cavamento delle vigne dee farsi a tempo che non sia la terra troppo molle né troppo
gli uomini son foglie o polverone / che facciano per l'aria il lor cammino.
stavam girando / placidamente pel viottolone / che ci riman di dietro casa, quando /
, arte in vettura / una masnada che facea paura. verga, i-24:
: si vedeva venire da lontano il polverone che accompagnava qualche carro. pascoli, 109
, si era alzato un polverone acre che faceva tossire e, tra questa nuvola opaca
di catastrofi gigantesche tra polveroni di neve che balzavano allo zenit ed ululi e schianti
polverone a pena passato un ponte, che dio ci guardi. pascoli, 1354:
enormi / s'è abbattuta sul polverone che già incontro le volò. soldati,
centimetri. -terreno arido e incoerente che non trattiene l'umidità. targioni
begli accordi finali di tonica ripetuta, che nelle opere come il 'guglielmo teli'sono
ch'orlando avea sul dorso, / che discorrendo il polveroso lito, / mostrando
breve pioggia al sollione accende, anzi che smorza, l'aridità e la sete
: quei [cavalli] vanno sì che 'l polveroso piano / non ritien de
, 16-iv-197: quelle piccole botte, che di state, quando comincia a piovere,
e mal condotti, / poco men che disperati, / che i sentieri già
, / poco men che disperati, / che i sentieri già calcati, / polverosi
, 1-iii-118: non altro ivi trovai che il meschino mio figlio steso sul suolo
arido e polveroso, tutto grondante di pianto che stringevasi il sinistro ginocchio con ambe le
carducci, iii-23-401: era l'ora che la terra appartiene al sole, che le
ora che la terra appartiene al sole, che le vie polverose luccicano d'un colorito
polvere e anche delle sei luci polverose che stavano schierate, una ogni trecento o
messo dietro una quinta, nella città che doveva dare il maggior numero di militi alla
e ho pensato con terrore alle cose che mi circondano, le sale polverose di