così deu'altre cose, di maniera che permutavano e non comperavano. sarpi, vi-2-210
masuccio, 150: i vóti, che in questo mundo ne le avversità si
, ii-227: tutti i teologi affermano che, se cristo avesse voluto farsi permutare il
dottanza di poter cambiare, / poi che le piacque a quella c'à in podere
del mio amor ti cale, / poscia che el ti par così leggero / il
nome con quello del suo gran vizir, che si chiamava davud-pascià. -trasformare.
tutti i miei versi non si dà pensiero che della contenenza e della forma materiale;
non piccola per lo scambiare e permutare che ella fa di tutte le parti del parlare
elle suonano portate con l'ordine in che l'autor le dispose, non conviene il
il corano con segni più presto musicali che ortografici: lettere, punti, lineette,
lettere, punti, lineette, sigle che si dipingeano a vari colori intorno gli arcaici
/ ordinò generai ministra e duce / che permutasse a tempo li ben vani /
avari e prodighi sono concepiti come tali che si siano affannati e 'rabbuffati'per
'rabbuffati'per contrastare alla 'ministra e duce'che permuta li ben vani.
mio parere / ti scrivo, più che mai d'amor focoso / e similmente
la tua vita sia stata, / poi che tra 'greci fosti permutata. g
. bernardino da siena, 816: uno che ha il capo duro, non l'
, non l'arà però sì duro che una pietra non li li rompa, se
permutare l'uno co l'altro, però che la pietra è più dura che 'l
però che la pietra è più dura che 'l capo. 9. intr.
. dondi, 258: dice ypocras che da setentrione / spirano venti che la
ypocras che da setentrione / spirano venti che la condicione / de l'aire sana e
ora se permuteranno / di tal natura, che molte persone / in dubio stanno che
che molte persone / in dubio stanno che de là non trone / nova fortuna
de là non trone / nova fortuna che ci faccia danno. boccaccio, viii-1-132:
, viii-1-132: per lunghe esperienzie avvedendosi che, essendo il sole in diverse parti
, lxxxvtii-1-494: forte temo spesse volte che il cibo edendo in dure lapide non si
dure lapide non si converta, e che beendo non si permuti in durissimo ferro.
radicalismo, socialismo e massoneria erano termini che facilmente si permutavano l'un l'altro
, migrare. boccaccio, 9-7: che varietà porremo noi tra queste [case]
. permutare, comp. da per (che indica deviazione) e mutare 'spostare,
. permutatìvo, agg. ant. che trasforma. dalla croce, ii-40:
nutrimento. 2. scherz. che fa apparire una cosa per un'altra.
: combinatorio. calvino, 13-170: che cosa sono questi se non altrettanti campi
pallavicino, 1-494: qual fu quella malìa che valse per trasformare all'animo d'e
è quella la qual nasce dalla permuta che si faccia avanti l'ordinario collatore con
con un beneficio affetto o riservato, atteso che questa mistura infetta l'altro beneficio
giusta permuta è quella... che tra contraenti non lascia né credito né
non lascia né credito né debito e che pone ognuno in pieno dominio della cosa
bisogna avertire similmente alle corde, cioè che ciascuna sia attaccata al proprio istrumento e di
attaccata al proprio istrumento e di modo che non sia aviluppata al contrario, perciò che
che non sia aviluppata al contrario, perciò che una sola di loro, permutata overo
permutato. 3. matem. che è sottoposto a commutazione. citolini,
(femm. -tricé). ant. che trasferisce un bene da un possessore a
de'beni mondani. 2. che scambia una condizione con un'altra.
in tanto male. 3. che opera o permette di operare una permuta.
più non potesse con quella stessa quantità che avea ricevuto ottenere quella stessa quantità di
quella stessa quantità di un altro genere che egli una volta ne avea data.
4. sm. telecom. dispositivo che collega i cavi della rete telefonica esterna
5. sf. elettr. apparecchio che trasforma la corrente alternata monofase o polifase
. permutatone), agg. che concerne, che riguarda una permuta.
permutatone), agg. che concerne, che riguarda una permuta. genovesi
permutatorio è l'egualità perfetta tra quel che si dà e si riceve. galluppi,
se fia a proposito per la cagion che arrecate della permutazion da farsi di non
. segni, 11-150: è di necessità che tutte le cose, di che s'
necessità che tutte le cose, di che s'ha a fare la permutazione, in
certo terreno con le stime e solennità che si ricercano, vorrebbe ora da vostra
mezo di danari, non adoperano sensali che faccino i partiti tra loro. tasso,
il commendo facile e anco più giusto che non era ne'tempi che s'usava solo
più giusto che non era ne'tempi che s'usava solo la permutazione. de
quale non si vuole ricever meno di quel che si dà né dar più di quel
si dà né dar più di quel che si riceve chiamasi permutazione estimatoria. mamiani
di lor natura le tasse e gabelle che rompono o scemano notabilmente lo spaccio,
permutazione dei livri e di tutt'altro che giovi l'incremento dello scibile e la
veneti per nome di questo signor, rechiedendoli che 'l se dovesse fare alcune permutazione
, l'una si è quella di che dee essere il voto, come è viaggio
può permutare pel consiglio del prelato ecclesiastico che ne abbia autoritade, lo quale è vicario
permutazioni. cantini, 1-3-174: permutazioni che per grazia di sua eccellenza si fanno
permutazioni sono in oltre alimentate dalle dote che si dànno. 4. trasferimento
esilio, ma permutazione chiamar dobbiamo quella che, o costretti o volontari, d'
l'usanza si fa natura e da che tanti sono che lasciano di propria volontà
si fa natura e da che tanti sono che lasciano di propria volontà la patria,
esilio, ma permutazione appellar dobbiamo quella che costretti o volentieri d'una terra in
, molto amico ad questo comnestabile, che facesse rascionamento col papato de far permutazione
rascionamento col papato de far permutazione, che lo castellano de la roca d'orvieto
, ii-218: vedarasse de sì longa distanzia che 'l viso patesce permutazione e. lla
boccaccio, viii-2-41: sono di quegli che vogliono questo corito essere quella terra la
'maggiordomo', per quella permutazione di nomi che chiamasi metonimia, non è persona ma
e le permutazioni de le parole par che diano maggiore degnità a l'orazione. bontempi
preposizioni, interposizioni, posposizioni e permutazioni che si fanno delle parti dell'orazione.
. calvino, 13-174: abbiamo detto che la letteratura è tutta implicita nel linguaggio
? 10. matem. operazione che consiste nello scambiare di posto due o
elementi au'intemo di un'operazione senza che il risultato cambi. tramater [s
cambiamento d'ordine e di sito delle cose che si vogliono permutare tra loro, cioè
scrive a b oppure b a, ciò che fa due permutazioni, e una sola
'l lardo. landò, i-54: che dirò di te, geta imperadore, il
, geta imperadore, il qual facevi che le vivande seguitassero l'ordine dell'alfabetto,
maremmana, / laonde venne quel dolore / che già mai no risana, / c'
: seguendo l'esempio di partenope quelle che vanno coi gatti e coi cani elevarono un
, 3-83: fece una pernacchia, lunga che non finiva mai, sbavando tocchi di
scherzevole goffaggine, di sonante pernacchia sociale che fa dire a qualcuno 'caricatura'.
pasolini, 13-324: la pemacchietta espressiva che fanno a metà di un discorso.
pemacchiatóre, sm. strumento musicale che produce un suono simile a una pernacchia.
pelle nella quale è confitto un giunco che rumoreggia buffonescamente se strofinato da una mano
la rosa rigata di carnicino e rosso, che si chiama pemacchina, non è ella
delle piccole imbarcazioni e specialmente quel ferro che sta sopra al bordo o capo di
. in tesser pemague di donne, che sono quei pannicelli co'quali esse si
d. e. i. (che l'attesta nel 1927). pemare
marin. parte della ruota di prua che sporge oltre l'orlo di un'imbarcazione.
: quel pezzo della mota di pma che avanza sopra il bordo del bastimento.
d. e. i. (che l'attesta nel 1831). pemétto
pemetto di ottone con la punta sottilissima che debbe reggere lo ago. crescenzio, 3-1-2
3-1-2: le due superficie, con che timo e l'altro si toccano,
nel centro l con un pemetto in modo che si possino girar sopra di quello l'
.. quell'asse girevole sui permetti che s'adatta lungo la batteria dei lumi
. -in partic.: cilindretto metallico che unisce a un'estremità le stecche di
in partic. al genere perdix (che comprende la comune starna); hanno
, sanza richiamo, / a lei che tegno e bramo, / com'astore a
giamboni, 8-i-233: pernice è uno uccello che per bontà di sua carne sempre è
di pemisi, lo sparveratore del re che lo avea in mano gittò questo sparvero a
gli schidoni, / e saper poi che cosa è la pemisa. leonardo, 2-125
/ e i polacchi e 'tedeschi, che almanco / e'sanno medicare in que'
questi quattro serragli s'empiono ogni volta che si fa guerra, o per mare o
... s'accordano gli scrittori che essi sieno stati prima schiavoni, popoli
: polachi si chiamano adesso quei popoli che già si dicevano sarmati di europa.
poeta polacco con una truppa di polacchi che vengono a combattere la santa battaglia.
. arbasino, 7-283: la 'signorilità'che si riflette in 'cleopatra'è appunto quella
ancora la testimonianza di martino polacco, che anch'egli in que'tempi scriveva.
tor la roba ai sudditi con dire che in ogni modo il turco glie la
leverebbe. il polacco fa peggio ancora, che li manda ad
i polacchi] sì gran corpacciate, che, quando si vuol dire che 'uno ha
corpacciate, che, quando si vuol dire che 'uno ha del granello', si chiama
in quella per esprimere i loro concetti che nella polacca, la quale è molto
e pubblicando miei versi in polacco, che è lingua di prodi. -composto
. -guerra di successione polacca: quella che si combattè fra il 1730 e il
nel 1738 con la pace di vienna che riconobbe federico augusto re di polonia con
di lorena. -problema polacco: quello che, nel corso del sec. xix
conseguente insorgere di movimenti politici e culturali che rivendicavano l'identità nazionale della polonia e
guerra mondiale (e la conseguente emigrazione che si riversò in occidente, divisa fra
lippomano, lii-6-296: quella sera istessa che partì poi alle due ore di notte
ragionò e burlò seco loro, dicendo che voleva abituarsi a bere la cervogia e ballare
: 'polacra': piccolo bastimento del levante che porta coperta e vele quadrate negli alberi di
'polacra': bastimentino a vele quadre, che va pure a remi: è in
raro ancora e in certe parti, dapoi che ve ne furono portate dai portughesi,
cognizione. nondimeno ne tengono così poco conto che daranno per un picciolo cartello due polaglie
non ne mangiano in modo alcuno ancora che si piglino gran piacere a vederle e
chiamata da loro 'arignane', dandose a credere che per ogni uovo mangino una polaglia
per ogni uovo mangino una polaglia che darebbe mangiare a dui uomini.
'poiana'chiamano i nostri specchiai la flanella che mettono sotto gli specchi perché non si
. plur. stor. antica popolazione slava che si stanziò nelle pianure centrali della polonia
polacco). polare, agg. che è proprio, che si riferisce,
polare, agg. che è proprio, che si riferisce, che riguarda ciascuno o
è proprio, che si riferisce, che riguarda ciascuno o entrambi dei due poli
un punto polare de la terra, che, per il diritto di qualche meridiano
ha il moto del suo centro, che è annuale, più regolato che tutti e
centro, che è annuale, più regolato che tutti e più che gli altri simile
annuale, più regolato che tutti e più che gli altri simile a se stesso.
sopra l'accrescimento dell'altezza polare (che si chiama differenza di parallasse) si
per tutto quel tempo in quel grado che stanno tutto l'anno i paesi polari
i giorni crepuscolari, non si fa che battersi, lacerarsi, ammaccarsi, scafacciarsi
polari o lunatiche novelle vuole, io che son capitato in una vera e propria
uso un termine polare; ma ti assicuro che fa proprio al caso).
descritti dai poli del zodiaco, mentre che, per la rivoluzion diurna, si
mare al nord dell'america settentrionale, che comunica colla baja di baffin ed è
dei piani d'oscillazione dei raggi luminosi che ci giungono dalla azzurra volta del cielo
d'oscillazione è sempre perpendicolare a quello che si immagina determinato dal luogo del cielo
d'aria polare. 3. che dura a lungo; che si protrae nel
3. che dura a lungo; che si protrae nel tempo. pascoli,
, v-646: trovaronsi alla mensa politica, che perciò anche può dirsi polare, i
gli occhi addosso a lui come il giorno che vi aveva fatto entratura. idem,
potersi riscaldare. 5. che è in antitesi rispetto ad altro; che
che è in antitesi rispetto ad altro; che contiene o costituisce un'antitesi. -in
assoluta): in aerodinamica, quella che, per un profilo alare, per
solo polare d'urto): quella odografa che lega fra loro in un diagramma polare
d'urto. 7. astron. che è proprio, che si riferisce, che
7. astron. che è proprio, che si riferisce, che riguarda ciascuno dei
che è proprio, che si riferisce, che riguarda ciascuno dei due poli celesti o
in forza di sustantivo: quella stella che è più vicina al polo artico,
nel sacco embrionale delle angiosperme, quelli che fondendosi all'intemo del sacco producono il
degli cnidosporidi, contenente un filamento spirale che, sotto l'azione dei succhi digestivi dell'
9. chim. gruppo polare: radicale che presenta un momento elettrico dipolare. -legame
strategia polare: piano di sviluppo che privilegia un polo di sviluppo (v.
): di un punto p, quella che corrisponde a p in una polarità.
triedri aventi lo stesso vertice e tali che ciascuno degli spigoli dell'uno sia perpendicolare
, sf. fis. sezione dell'ottica che ha lo scopo di misurare il grado
(plur. m. -ci). che si riferisce, che è proprio della
-ci). che si riferisce, che è proprio della polarimetria o anche del
medici per misurare la quantità dello zucchero che ha in sé l'orina dei diabetici.
dicesi anche analizzatore. gli oggetti principali che servono all'uopo sono: vetro nero;
di un corpo o di un apparecchio che presenta cariche elettriche di segno positivo e
. gadda, 18-94: il concetto che nel magnetismo s'incontra di polarità.
il principio: essi non sono altro che princìpi, ma non già princìpi isolati e
divisi, ma princìpi uniti a un termine che gli specifica e gli individua, termine
gli specifica e gli individua, termine che ricevono in se stessi, ma ch'è
opposizione, vi hanno come due poli opposti che noi chiamiamo la polarità degli enti.
volta da più lati imperfetta, considerato che il germe vennesi costruendo per certa polarità
il classico si presenta con una dignità che all'altro termine manca. 3
cristalli privi di centro di simmetria, che presentano due punti in cui fuoriesce il
. polarizzàbile, agg. fis. che può polarizzarsi o subire la
polarizzare), agg. fis. che provoca la polarizzazione; atto a polarizzare.
la luce solare si comporta come quella che emana dai gas in combustione, e
non si decompone e polarizza come quella che emana dai liquidi o dai solidi roventi.
: oggi [kandinski] è un valore che cresce in modo costante, fa scuola
ora sullo sfondo di un brano musicale che maestro fidelio ha istantaneamente scelto a tono
gobetti, 1-i-895: il fatto stesso che il comunismo sia trattato come un movimento
delle idee ogni epoca ha una sua disciplina-guida che polarizza e attrae gli interessi intellettuali di
etichetta politica, troppo rigida e spiccata, che possa inceppare la sua circolazione e turbare
turbare la sua popolarità. si ammette che, un giorno, il c. i
e quelle scarpe in punta? non sapete che la moda si è polarizzata verso la
7-517: si andavano polarizzando i rancori che dovevano esplodere, e si accumulavano gli
previsto nello sviluppo della lotta di classe, che tende a polarizzarsi nel laburismo collaborazionista e
in modo da presentare poli stabili, che devono essere collegati secondo un ordine fisso
delle masse, polarizzate nella volontà di alcuni che son fuori della guerra. i giovani
i fedeli: e si traducevano le cose che udivano con sforzo tra loro.
montale, i-63: non si meravigli che possa esistere un temperamento polarizzato nel senso
scontrosa idea preminente di sé come letterato che fa cadere calvino nel più inaspettato errore
: in seno a quel pacifismo fiorì più che mai 'il guerrismo volontario', 'l'eroismo
, agg. e sm. fis. che provoca la polarizzazione della luce o di
della luce o di radiazioni elettromagnetiche; che serve a produrre o a rilevare sperimentalmente
otticamente attive. -filtro polarizzatore: quello che nelle riprese cinematografiche consente l'abolizione dei
'apparecchi polarizzatori': strumenti d'ottica, che hanno per scopo sia di polarizzare la luce
grossa, tagliata parallelamente all'asse, che si fa girare nel suo piano e
nel caso in cui la polarizzazione non è che parziale, non si scorgono che mutamenti
è che parziale, non si scorgono che mutamenti d'intensità. prisma di nicol
tagliato in due con una sezione piana che passa da uno dei capi ottusi e
piano perpendicolare alla sezione principale del mezzo che attraversa. il prisma è collocato sopra un
solo duecento ingrandimenti, ma per quello che volevo fare io bastavano; aveva anche
vibrazione avviene in una direzione determinata, che è individuata da un piano costante in cui
, parte rifratte. ora la luce che fu in tal maniera riflessa e rifratta è
già esposta. donde si può inferire che dopo d'aver sofferta l'azione del
sulle molecole lucide a quello di una calamita che voltasse i poli di una serie di
v.]: 'polarizzazione': proprietà che ha la luce di rimanere incapace, per
luminose dotate di assi e poh, che rivolgonsi tutti ad un modo per alcune
caratterizzata da una modificazione della sua intensità che varia coll'angolo d'incidenza e coll'
(polarizzazione cromatica). i colori che sviluppa la luce bianca polarizzata, attraversando
, attraversando le lamine sottili dei corpi che hanno azione sovra di essa, non
in cui questa è indipendente da quella che è dovuta alla composizione molecolare dei corpi
molecolare dei corpi e del loro tipo cristallino che vien detta polarizzazione molecolare.
di un elettrodo rispetto all'elettrolito, che si verifica al passaggio della corrente, in
polarizzazione di bene e di male, che in quel caso si chiamano vero e
meglio, il sintomo di quella polarizzazione che ho detto: quella che si determina
quella polarizzazione che ho detto: quella che si determina fra l'io giudicante,
un esempio di quella divergenza e polarizzazione che spesso si osserva nelle coppie, non
posizioni o partiti estremi e contrapposti, che elimina o riduce quelli moderati o mediani
: su uno sfondo di scioperi, che paralizzano la vita della nazione, senza che
che paralizzano la vita della nazione, senza che si veda come si possa giungere a
il suo [di sturzo] ritorno più che mai avrebbe costituito un elemento di polarizzazione
c. e. gadda, 18-111: che accadrà, essendo i libri stipati [
sul ripiano]?... vediamo che la 'verticalità'dei volumi è nettamente reale
gradualmente meno reale a mano a memo che progrediamo verso le due estremità, o
sono dovute a variazioni del potenziale catodico che può essere misurato per confronto con un
. m. -ci). chim. che si riferisce, che è proprio
chim. che si riferisce, che è proprio della polarografia o che
riferisce, che è proprio della polarografia o che si avvale di tale metodo.
polaroide, agg. ott. che ha la proprietà di polarizzare la
concentrando su un oggetto raggi luminosi che passino attraverso una lente polaroide si
pleocroismo, costituito da un viscoide laminato che contiene in sospensione cristalli microscopici di herapatite
polaróne, sm. fis. elettrone che, movendosi in un cristallo con interazioni
con andamento vivace e tempo binario, che intorno al 1830 fu accolta con grande
il 'waltzer'e la 'polka', che nessuno oserebbe più, dopo lei,
mostaccio -polche, valzeri, contradanze -nunziata che si dimenava con bel garbo e gli faceva
de marchi, ii-275: ricordò i sorbetti che il cavaliere balzarotti soleva pagare alla bella
: ballava una polca ancora sconosciuta, che aveva imparato a parigi, la polca
melodia di tale danza; brano musicale che vi si ispira. ghislanzoni, 1-60
il 'do'traeva waltzer e polke dal clavicembalo che faceano balzar dalle sedie le fanciulle.
saltellato; / o una polca, che so?, / un pezzo sopraffino,
alcune terre abbandonate dal mare, e che formano vaste pianure che vengono protette
, e che formano vaste pianure che vengono protette dalle dighe contro succes
la polonia da 'pole', che in lingua schiava significa piano e luogo di
fame rifiuti tu tutte l'altre vivande che paone o poleizza? = etimo incerto
ho letto finalmente l'articolo di ferrari che mi concerne. non sarei entrato in
nel negare, in blocco, ciò che più amavo. -in senso concreto
serbato nell'originale integrità per la parte che tocca i grandi avvenimenti il racconto del
politica. bacchelli, 2-xxiii-434: si direbbe che alla retorica... si
polemica (con valore aggett.): che espone con asprezza e vivacità le
di polemica e di strategia militare, che erano battaglie nazionali in tempo di pace
dalla polemica ad asserire per certo ciò che già sapeva impugnabile. borgese, 1-154
, nel vasto concerto del teatro parigino che dura dall'autunno alla fine di primavera,
a una specie di recrudescenza di commedie che si potrebbero chiamare della rivolta e il cui
silenzio, l'onda di indignata polemica che s'era arrestata nella voce. pasolini,
si decise a dirgli qualcosa: « ma che c'hai? » fece, accorata
e per esempio a roma dove sembra che la vita vivente svolga una continua polemica
è di domandarsi contro chi o contro che cosa polemicamente si rivolga. vittorini,
bigiaretti, 11-102: devo anche dire che mi sentivo polemicamente soddisfatto. =
iv-i 1-302: il badoglio mi ha detto che gli alleati lo vedono male [lo
male [lo sforza], tanto più che anche di recente, nel suo troppo
...; è la mania polemica che guasta proprio allo sgorgo la felice
(plur. m. -ci). che è solito impegnarsi in dispute e
dell'o pinione altrui, che trova sempre da ridire sulle idee
critici polemici di professione, osserverò soltanto che durante l'ottavo e nono secolo non
e nono secolo non si ha notizia alcuna che sussistesse un luogo fortificato ('castrum')
sussistesse un luogo fortificato ('castrum') che portasse il nome di san marino.
sineddoche. bacchelli, 2-xxii-33: ecco che io depongo la mia polemica penna,
nebbione dalle finestre. 2. che ha lo scopo o l'intento di controbattere
contrarie alla propria (un'opera); che viene fatto
in una polemica (un argomento); che ha i caratteri di battagliera aggressività nella
s'è fatto polemico di necessità perciò che non avendo lo spazio di narrare ho
critico. carducci, ii-12-85: aspetto che il cavallotti abbia pubblicato il suo libro
si recò all'ospedale, da eugenia, che fra loro chiamavano la vedova, per
polemici. e. cecchi, 9-329: che dietro al tratto volubile, alle divagazioni
abbia cominciato a scorgere nel libro ciò che sostanzialmente esso è. angioletti, 1-40
libro originale [dagli scritti di gramsci] che nella letteratura moderna italiana, così povera
vitalità nemmeno alla petulanza aggressiva polemica, che spesso rende inamabile la conversazione e la
selvaggio e più fondo, di una tristezza che le brusche cadute dei ritornelli parevano rendere
era una risata polemica, imbarazzante, che aveva un esordio e ima conclusione e
4. mus. stor. che accompagna una marcia guerresca. g
salvini, 39-ii-65: la teologia che combatte gli eretici e tratta le controversie
. né la polemica trattante le controversie che noi, figliuoli della santa appostolica universal religione
. montale, 4-19: in tempi che sembrano contrassegnati dall'immediata utilizzazione della cultura
. di polemizzare), agg. che si oppone alle opinioni altrui vivacemente e
altro pio ma impossibile desiderio, quello che richiede che essa [verità] venga
ma impossibile desiderio, quello che richiede che essa [verità] venga esposta direttamente
mano polemizzava lamentosamente con la cassiera, che sopra un trono sembrava non udisse e
congiura del silenzio partecipano anche quei pochi che sanno e che non appartenendo ad alcuna
partecipano anche quei pochi che sanno e che non appartenendo ad alcuna confraternita o fazione
ma non tanto, di esperti, che è in collegamento con altri esperti di
poiemonia di dioscoride, cioè quella pianta che produce la radice lunga quasi un braccio,
le punture degli scorpioni. dicono alcuni che coloro che l'hanno addosso non possono
degli scorpioni. dicono alcuni che coloro che l'hanno addosso non possono essere trafitti
angiosperme dicotiledoni gamopetale dell'ordine tubiflore, che comprende una dozzina di generi e circa
è una cassida a 3 logge; che si apre in tre valve. i semi
terminali in corimbo o in capolino, che hanno calice campanulato a cinque lobi e
comune si distingue per le molte foglioline che formano una sola foglia pennuta. in
si possono veder per riflessione gli oggetti che direttamente non istanno davanti all'occhio.
, di leone e simile o all'ornamento che termina la parte anteriore della nave ed
anche alla totalità degli ornati e legnami che sostentano la figura stessa. guerrazzi,
la polèna della nave rotta, / che ha la tortile forma del tritone. viani
. figur. persona enigmatica e misteriosa che esercita un fascino di perdizione. landolfi
polena su cui il destino intende provarmi, che colpa ne ha egli medesimo?
nel medioevo, con punta lunga e ricurva che ricorda la prua di una nave.
: così chiamano i montanini pistoiesi, che vanno in maremma a far carbone, colui
in maremma a far carbone, colui che è deputato a far la polenta. p
da paesi ove si mangia, più che altro, polenda. questi polendai son
, pulènda), sf. vivanda che si prepara con farina di mais o di
anche è un'altra spezie di lattuga che nasce nei campi, le cui foglie,
cvi-697: cum la polenta in man fa'che te adopere / in porgerla a quel
in porgerla a quel cane formidabile / che tuto el limitar col ventre copere.
mensa, essendo posta in tavola una polenta che era troppo calda, vidde in essa
essa il contadino similmente soffiare, di che maravigliato il satiro di nuovo gli chiese
quale, ridendo, il contadino disse che per raffreddare la polenta facea questo. anguillara
sovrana della polenta presa a digiuno, che è divenuta il mio cioccolatte. ma
la polenta sulla tafferia di faggio, che stava apparecchiata a riceverla: e parve
in cucina. essa girava la polenta, che bolliva schioppettando dentro la pentola.
nondimeno la ptisana, per il grosso umore che rende nel cuocersi, nutrisce molto più
rende nel cuocersi, nutrisce molto più che non fa la polenta che si fa
molto più che non fa la polenta che si fa d'orzo. granucci, 1-167
granucci, 1-167: e ben necessario che tu non vada per quelle tenebre a man
, non letto, non altro cibo che polenta e latte e il 'zingherlino'
. tollesi l'orzo ancora non sì maturo che alcuna cosa non sia verde, e
da polenta, non sapendo consultar di altro che di mangiare né di scriver altro libro
di mangiare né di scriver altro libro che quello della maccaronea. 2
la pulenda mi toccava mangiarla più cenere che farina... le castagne è il
a firenze quelli svizzeri del canton ticino che vi scendono nell'inverno a vendere castagne
cecchi, 5-91: quel freddo umbro-toscano che spacca le pietre e odora lontanamente di
. e marchi, ii-280: scoprì che in mezzo alla polenta di gelatina c'
i legumi è molto commendabile, come che lessata prima con la polenta e
si applicano polente scottanti all'infelice, che è asciugato, strofinato, rianimato e
la nuova polenta. ma benito dice che non si governa contro la destra.
viani, 19-251: lì ho imparato che il naso si chiama sparafumo;.
carro e l'empio ferro, / che mi punge, mi cruccia e mi tormenta
pavese, 11-ii-132: non domandano di meglio che screditare ogni interesse politico (= qualunquismo
. gadda, 17-15: finalmente, fortuna che era venuta la guerra! se no
la polenta, proprio come i bambini che 'ci colgono gusto a star lì apposta'
in volto e ne'lenti moti quella polentàgine che si ritrova fra i nostri.
. ^ polentano, agg. che si riferisce, che è proprio del
polentano, agg. che si riferisce, che è proprio del borgo di polenta (
polentàrio, agg. scherz. che si riferisce all'abolizione della tassa sul
macinato per la farina di mais; che la propugna come programma politico (con
, a motivo della sua parrucca gialla che somigliava moltissimo alla polendina di granturco.
, 877: va', diavolo! vustu che me scavaza el colo? e'voio
robe: una vesta a la polentina che me meta, son spazao.
. frugoni, v-608: già m'intendi che vo dire scartocchianti, pezzentucci, repetitorelli
, polentoni, bagianotti, scribocciatori, che, pretendendo, d'assidersi presumeansi anch'
astri, / par di sentire un porco che si castri. zena, 67:
. era un polentone buono nient'altro che a fare scatole di cartone. -come
-come ingiuria. palazzeschi, 5-273: che fai, gingillone? polendone! stai
il polentone e non mi chiamava altro che così eccitando sempre le grandi risate di
sopra il ginocchio... il giorno che mi sentirò di dare una sorella a
, con una macchinetta fotografica, un pulentóne che faceva il militare al forte.
polenta. polentóso, agg. che si riferisce, che è caratteristico della
polentóso, agg. che si riferisce, che è caratteristico della polenta; che è
, che è caratteristico della polenta; che è prodotto dalla cottura di tale vivanda
poleografìa, sf. sezione della geografia che ha come oggetto lo studio delle città
dal d. e. i. (che l'attesta nel 1829).
pole ^ ano1, agg. che si riferisce, che è proprio della
ano1, agg. che si riferisce, che è proprio della città istriana di pola
proprio della città istriana di pola; che vi è nato o vi abita.
i. pole§ano2, agg. che è proprio o riguarda il polesine,
è proprio o riguarda il polesine, che ne è originario o vi abita.
polisi di bronzo et il piombo con che erano impiombati quelli sassi. inventario di
passò di là su 'l detto polesene, che tengo era due grossi tratti d'arco
età del biondo fu questa rotta, che fa il polecine di bonello, il
o quasi tutto il ferrarese non è che un aggregato di polesini. baruffaldi,
nel quale diploma è degno di osservazione che si specificano ancora altre isolette dette polesini
di terreno emergente della vecchia padusa, che pur sotto l'impero era nell'amministrazione
10 a guastalla) 'terra paludosa'che è dal gr. biz. 7:
. stor. ciascuno dei dieci magistrati che nell'antica atene appaltavano le proprietà pubbliche
titolo di dieci magistrati di atene, che tra le altre loro attribuzioni avevano quella di
mettere in vendita i beni degl'inquilini che non avessero pagato un certo tributo,
. pólgio, agg. ant. che ha colore marrone rossiccio. costo
la bianchezza e figura lo sparto, che noi chiamiamo gineste, l'hanno chiamato
), sm. bot. frutto che alla maturazione si divide in più acheni
idrossido contenente due o più gruppi ossidrilici che possono essere sostituiti. = voce
poliàcido2, sm. chim. acido che deriva dall'unione di due o più
m. -et). chim. che deriva dalla polimerizzazione di composti acrilici
o più gruppi attivi di composti diversi che si addizionano senza liberare alcun componente.
ionico. 2. relig. che ha un rapporto particolare con una città
un rapporto particolare con una città, che ne costituisce il nume tutelare godendovi un
classificazione di linneo, la diciottesima classe che comprende le piante con stami concresciuti in
riuniti con filamenti in molti fasci, che fratellanze si appellano. suddividesi in quattro
poliadèlfo, agg. bot. che presenta gli stami riuniti in vari fascetta
j: 'poliadèlfo': aggiunto di que'fiori che hanno molti stami riuniti in distinti fascetti
poliadenopatìa, sf. medie. affezione che colpisce più ghiandole contemporaneamente. =
. m. -ci). matem. che si riferisce, che è proprio di
. matem. che si riferisce, che è proprio di una poliade.
2. log. matem. che può essere riferito a più individui (
. chim. alcole polivalente, cioè che contiene due o più gruppi alcoolici.
.). poiialino, agg. che ha salinità compresa fra 18 e 36
idrato di calcio, magnesio e potassio che si trova nelle miniere di salgemma,
lessona, 1163: 'polialite': nome che si dà a due sostanze minerali differenti
v.]: 'polialito': sostanza minerale che trovasi disseminata nelle miniere di salgemma,
da cento a cento quaranta lettere, che hanno il merito di essere correttissime su
con nome di poliamatipia, noi opiniamo che questa denominazione deva essere più propriamente riservata
deva essere più propriamente riservata all'invenzione che consentì di fondere in un sol getto
poliamatipo, agg. tipogr. disus. che consente la fusione di molte lettere in
sm. tipogr. disus. composizione che si serve di logotipi o gruppi di lettere
dal d. e. i. (che l'attesta nel i949) '
condensazione di dianidridi e di diammine, che per eliminazione di acqua si trasforma in
sintetiche, prodotte su scala industriale, che contengono nella macromolecola un numero molto
. m. -ci). chim. che si riferisce, che è proprio della
. chim. che si riferisce, che è proprio della poliammide. poliammina,
della serie alifatica o di quella aromatica, che contengono nella propria molecola più di due
enzimi atti a ossidare le poliammine oltre che le diammine. = comp.
classificazione di linneo, la tredicesima classe che comprende piante con fiori ermafroditi, con
: classe decimaterza del sistema linneano, che contiene le piante i cui fiori hanno
cui una donna ha contemporaneamente più mariti che possono essere parenti o fratelli fra loro e
la signora agata... aggiungeva che, se la quistione della 'poliandria'poteva
donna, e l'umanità respinge la poliandria che suppone l'uomo dominato dalla donna,
l'uomo dominato dalla donna, la poligamia che suppone la donna dominata dall'uomo.
poliandria, il divorzio, tutto quel che volete, e non per tanto l'
uomini'. poliandro1, agg. che si accoppia con numerosi maschi (una
. archeol. adibito a sepoltura collettiva, che contiene i resti di più persone.
più persone. 3. bot. che presenta numerosi stami (un fiore).
riede, / o mortai cosa più che poliandro! fr. colonna, 2-228:
), sm. chim. polielettrolito che ha carattere anfotero. = voce dotta
ayyeiov 'vaso'. poliangolare, agg. che presenta numerosi angoli. parini,
e greci usabili come citazioni dotte, che ebbe varie edizioni e rifacimenti a partire
. magalotti, 1-28: in oggi che ogni mestiero ha la sua poliantèa e
poliantèa e il gran dizionario da sé, che ci vuol egli? salvini, 39-v-53
altre piante singolari per la copia de'fiori che portano. = voce dotta,
. polianto, agg. bot. che produce un gran numero di fiori.
aggiunto dello stelo, fusto o peduncolo che porta molti fiori. 2.
, odor soave e quantità de'fiori che producono; hanno la corolla imbutiforme col
delle asfolidee, tribù delle emericallidee, che comprende due sole specie, di cui
pianta con radice a tubero perenne, che produce molte fibre carnose, e superiormente
bruno, 3-330: appresso i quali, che considerano dui princìpi e dui prìncipi,
fanno concorrere quei doi in uno, che medesimamente è abisso e tenebra, chiarezza e
in poliarchia. siri, x-496: già che propendevano ad una poliarchia, si era
(plur. m. -et). che si riferisce, che è proprio della
-et). che si riferisce, che è proprio della poliarchia. pallavicino,
c'ha forma di governo poliarchico, tal che con ogni giustizia la rende una delle
radice poliarca: tipo di radice che nella struttura primaria presenta moltissimi fasci legnosi
miner. solfuro di argento e antimonio che cristallizza nel sistema monometrico. = voce
[in india] una casta bassa bassa che domandano polias che sono come dire infami
] una casta bassa bassa che domandano polias che sono come dire infami.
poleas (plur. di polea), che è adattamento del malabarese e tamil pulayar
nulla. 2. mus. che può emettere suoni di due o più
anco chiamare poliarmonici quelli [strumenti], che hanno le due serie de'bemolli,
: 'poliartrite': in patologia, è artrite che prende varie articolazioni. poliartrite vertebrale è
chimica, si dice di quei radicali che contengono parecchi atomi o parecchi equivalenti di
di un corpo. dicesi degli acidi che, per un equivalente, hanno bisogno
per essere saturati; o dei composti che fanno ufficio di base, che si combinano
composti che fanno ufficio di base, che si combinano con parecchi acidi ad un
. m. -ci). chim. che contiene numerosi gruppi azoici nella propria
. chim. acido polibasico: acido che presenta due o più atomi di idrogeno
.]: 'polibasico': dicesi degli acidi che hanno d'uopo per saturarsi di più
miner. solfuro d'argento e antimonio che contiene spesso arsenico e rame; cristallizza
buomite e col panabasio costituiscono il gruppo che chiamasi rame grigio. =
io). polìbile, agg. che può essere levigato e lucidato (una
. gruppo di uccelli della famiglia falconidi che vivono nell'america meridionale e si nutrono
americano delle specie di uccelli rapaci diurni che costituiscono la famiglia dei polibori.
scientifico del genere rancauca o ibycter, che comprende gli avoltoi i quali si nutrono
polibugiardo, agg. letter. che usa la menzogna frequentemente, in più
diossifenilalcani con esteri dell'acido carbonico, che hanno un punto elevato di rammollimento e
). policarburante, agg. che può funzionare con vari tipi di carburante
. policàrio, agg. ant. che ha la misura di un pollice.
bot. ordine di angiosperme dicotiledoni dialipetale che comprende piante caratterizzate di solito dalla disposizione
pianta, in partic. legnosa, che fiorisce e fruttifica per più annate successive
, 1163: 'policarpico': dicesi dei rami che fioriscono per un numero d'anni indeterminato
(pulicato), agg. ant. che ha o denota purità e gentilezza d'
dal canto de for sì me 'nfegno / che me piaccia; ma docce poi un
; ma docce poi un segno / che non è cusì policato. / policato me
canto de for sì m'enfegno / che me piaccia, ma po'dócce un segno
, ma po'dócce un segno / che non è cusì pulicato. =
stipendio soltanto deve la gigantesca volpe azzurra che le fascia il collo tre volte e
sulle spalle, policaudata, e i solitari che le scintillano ai lobi degli orecchi.
policefalo. policèfalo, agg. che ha numerose teste, immaginato o raffigurato
se ne farà una bicefala o tricefala, che sarà più facile ad essere atterrata e
. 2. biol. che presenta molte teste. -cisti policefala:
molti scolici. 3. bot. che produce alla fioritura numerosi capolini (una
ritrovò la regola policefala: altri vogliono che la ritrovasse crate, suo discepolo.
proposto da leder per gli entozouri vescicolosi, che presentano molti capi riuniti in un corpo
circonferenza, talora aventi raggio diverso, che nei punti di connessione hanno la stessa
, 1163: 'policentrica o semiovale': oggettivo che, applicato a curva, serve a
pezzi di archi di circolo, per lo che occorre successivamente collocare un compasso in una
centri. 2. neol. che presenta numerosi centri urbanistici (una città
: genere di molluschi gasteropodi nudibranchi, che presentano più di due paia di tentacoli
. famiglia di molluschi gasteropodi opistobranchi nudibranchi che vivono in acque marine mimetizzandosi fra le
le gonadi situate nella parte posteriore, che può nettamente differenziarsi e anche staccarsi da
sabbia o entro tubi calcarei o membranosi che essi stessi secernono. = voce
policiano, agg. ant. che si riferisce al governo e all'amministrazione
dè uomo posare prenzi come preti primieramente che. cdò è sanza policiane principazioni tenere
. policien, deriv. da police, che è dal lat. tardo politia,
. m. -ci). chim. che contiene nella formula di struttura più anelli
). 2. medie. che presenta più anelli o elementi circolari (
. m. -ci). medie. che si riferisce, che è proprio della
. medie. che si riferisce, che è proprio della policitemia. policìzia,
elmint. ordine di vermi piatti turbellari che hanno l'apparato digerente fornito di molti
. dal nome del genere polycladus, che è dal gr. 7: ox6xxa8o4,
, complesso dei rami sottili e numerosi che spesso nascono sulle esostosi del tronco degli
policletèo, agg. letter. che si riferisce, che è caratteristico dello
agg. letter. che si riferisce, che è caratteristico dello scultore greco policleto (
eroica ed erotica, nei giovani ignudi che, modellati sopra un ideale di bellezza dorica
ospedale per la cura di affezioni morbose che riguardano ogni tipo di specialità.
vanessa, / la policlora, / che vola a maggio. maggio s'appressa;
. m. -chi). bot. che contiene numerosi cocchi. tramater [
ì 'bile'. polìcolo, agg. che pratica la policoltura, che si dedica
, agg. che pratica la policoltura, che si dedica a tale tipo di agricoltura
colonie agricole, orticole, saccaricole, policole che richiederebbero la sovvenzione d'un capitale producente
proiezione policonica: tipo di proiezione cartografica che si avvale di più superfici coniche.
.). policorale, agg. che si riferisce, che è proprio di
policorale, agg. che si riferisce, che è proprio di un complesso corale diviso
dagli altri strumenti da arco in ciò, che è armato di dieci corde, avendo
sino al do violino terzo spazio, e che la sua tastatura può allungarsi e raccorciarsi
. policòro, agg. bot. che si avvale di vari mezzi di disseminazione
. policorrènte, agg. elettrotecn. che può funzionare con svariati tipi di corrente
policotiledònio), agg. bot. che contiene più di due cotiledoni.
della forinola ideale e del dialettismo, che è pure dicotomia. = voce
policrèsto, agg. ant. che ha svariati effetti terapeutici, che serve
. che ha svariati effetti terapeutici, che serve a molteplici applicazioni (un farmaco
utile'. policristallino, agg. che è costituito da numerosi cristalliti (una
: 'polieroico': si dice di quei corpi che possono presentare due colori secondo il
certi minerali e da qualche sostanza organica, che, osservati per riflessione, per
. materia colorante estratta dallo zafferano, che assume colori diversi con vari reattivi.
componenti monocromatici (la luce); che deriva dalla sovrapposizione di vari tipi di
montale, 7-268: andai al museo, che non ha molti visitatori e che presenta
, che non ha molti visitatori e che presenta pale d'altare in 'madera'(legno
: era un vaso tondo, come quelli che i droghieri tengono nelle vetrine, in
policromìa, sf. tecnica di decorazione che impiega molti colori opportunamente accostati e
r. longhi, 612: diremmo che il dosso escogiti un grottesco del colore,
, una policromia ironica, vorticosa, che, s'intende, finisce per trarre
stratificate in scalee e piramidi tronche, che fanno pensare ai teocalli del messico.
vendita, 1-144: tutte le cose bianche che han chiazzato / fin ora il mio
moretti, i-46: pensò ai suoi compagni che avrebbero offerto domani le musiche nuove al
(policromo), agg. letter. che si presenta con vari colori
fra loro, talora vivaci e sgargianti; che offre contrasti di tinte, multicolore.
vinti audaci, / gli angeli irosi che la notte ingoia. e. cecchi,
arabe, policroma. 2. che ha vestiti di molti colori. moretti
. moretti, 15-120: le contadine che scendono dalle campagne con polli, uova
9-87: se potessi vedermi tu diresti / che nulla è di roccioso in questo butterato
d signor rapisardi, dico, pubblicata che ebbe la sua polimetra policroma polimorfa e
polìcrono, agg. bot. che fiorisce annualmente per un lungo periodo (
policuspidale, agg. archit. che presenta numerose cuspidi. = voce
policuspidato, agg. odont. che ha più cuspidi sulla superficie masticatoria (
: 'polidattilia': certo vizio di conformazione che alcuni fanciulli portano seco nascendo, e
. polidattilo, agg. medie. che presenta la malformazione detta polidattilia.
polidiàsporo, agg. bot. che produce due o più tipi di semi
monometrico e di colore grigio acciaio, che si trova spesso in cristalli poligeminati.
. polidìnamo, agg. letter. che ha molte capacità o potenzialità.
la voce individuo piglia la significazione intera che intendevale dare la nostra definizione; e
libri l'ultima attenuazione dell'essere e ciò che in esso è negativo, perviene a
designare il maggior colmo della potenzialità progressiva che praticamente noi conosciamo. onde quel primo
aumento morboso dello stimolo della sete, che induce a bere smodatamente acqua o altri
: 'polidipsia': sete morbosamente accresciuta, che di rado è una malattia ma sovente sintomo
-polidistrofìa epifisaria: mucopolisaccaridosi con displasia epifisaria che determina nanismo e deformazioni toraciche e
teatro polidittico'in cui una sessantina di specchietti che tappezzano l'interno d'una grande scatola
coll'infame nome di tonno calabrese, che tolse la vita al caposcuola per rubarne
. polìdromo, agg. matem. che ammette più valori per la scelta generica
poliedricità, sf. caratteristica di ciò che è poliedrico o multiforme e vario.
. m. -ci). geom. che si riferisce, che è caratteristico di
. geom. che si riferisce, che è caratteristico di un poliedro; che
, che è caratteristico di un poliedro; che presenta numerose facce piane poligonali.
si vede in venere quella prodigiosa meteora che alle volte apparisce tra reggio e la
forma poliedrica. 2. figur. che ha aspetti molto vari, molteplici,
10-322: si sbaglia quando si ritiene che il comunismo abbia soppresso in russia l'
viene presentato [hoffmann] come qualcuno che è allo stesso tempo scrittore, disegnatore,
musicista: il nuovo tipo di talento poliedrico che il romanticismo risveglia. -esauriente
. borgese, 1-17: la dimostrazione che filippo forniva della fatalità della guerra era
della guerra era così poliedrica ed inesorabile che tutti si diedero vinti. 3
3. zool. granuli poliedrici: quelli che si osservano al microscopio nei bachi da
. polièdro, agg. geom. che presenta numerose facce piane. -corpo,
(per lo meno quattro), che si dice convessa se il piano di
se le facce hanno in comune segmenti che non sono spigoli, regolare se ha
. -poliedri stellati: tipi intrecciati che si ottengono ampliando le facce di un
, 23-226: chi sa... che in quella guisa che i sassi dei
sa... che in quella guisa che i sassi dei nostri campi si trovano
: la figura poliedra delle piccole particelle che compongono il sale non è l'unico
da un gran poliedro, una scala che monta e si perde fuori del quadro,
di cui parla il mistico, quelle figure che si generano dagli eventi e dagli esseri
sfaccettato. milizia, ix-195: bisogna che il mare sia in calma, ma
2. sm. figur. entità complessa che si presenta con grande varietà di aspetti
di particolari, talora contrastanti, o che richiede uno sforzo mentale per la piena
vari poliedri secondo le forme degli elementi che si uniscono. cattaneo, v-1-102: quando
sola una faccia di quel poliedro morale che chiamiamo idea, e vi racchiude tutta
profùgo, rosèo, ecc., ciò che significa che tali parole sono state lette
rosèo, ecc., ciò che significa che tali parole sono state lette e non
abbia fatto brillare un lato di quel poliedro che è ogni parola. =
, sm. chim. polimero idrosolubile che si ionizza in soluzione e può essere
superi, poliendìssimo). ant. che deve essere levigato o lucidato. leonardo
poliène, sm. chim. composto che contiene due o più doppi legami.
. m. -ci). chim. che ha un certo numero di doppi legami
poliene. poliennale, agg. che dura parecchi anni, che si estende
, agg. che dura parecchi anni, che si estende o è valido per un
. -coltura poliennale: coltivazione agraria che occupa lo stesso terreno per più anni successivi
genere di formiche ('polyergus'), che si distinguono dalle vere formiche per avere
policondensazione di poliacidi organici con polialcoli e che appartengono a tre gruppi principali: quelle
con glicoli, fusibili e termoplastiche, che forniscono fibre tessili e pellicole;
per addizione con un monomero insaturo, che sono usate per produrre plastici rinforzati con
2-200: per contro, ho conosciuto persone che al termine della loro carriera disponevano di
'sensazione'. polièstro, agg. zool. che presenta l'estro venereo più volte durante
poliètere, sm. chim. polimero che contiene nella catena molecolare il gruppo etereo
con la polimerizzazione diretta dell'etilene, che hanno caratteristiche diverse a seconda della lunghezza
cerose; quelli di alto peso molecolare, che hanno maggiore importanza pratica, sono solidi
quel tempo non esisteva il polietilene, che mi avrebbe fatto comodo perché è flessibile,
m. -ci). chim. che si riferisce, che è proprio del
chim. che si riferisce, che è proprio del polietilene, che ne ha
riferisce, che è proprio del polietilene, che ne ha le caratteristiche. polìfagi
2. biol. caratteristica degli animali che possono nutrirsi di sostanze diverse, in
diverse, in partic. degli insetti che si sviluppano su varie piante e dei
cibarsi di carne cruda e di tutto ciò che gli era posto innanzi. f.
sostanze diverse. 2. biol. che può nutrirsi di varie sostanze (un
organismo). -in partic.: che si sviluppa a spese di più specie
[insetti] / i polifaghi, che d'ogni qualunque / germe si pascono.
m. -ci). letter. che si riferisce, che è proprio di
letter. che si riferisce, che è proprio di mangiatori insaziabili; abitato
. f. frugoni, v-105: notai che in quel palazzo polifagonico non s'aggirava
quel palazzo polifagonico non s'aggirava alcuno che non fosse fornito d'una gran pappagorgia
2. zool. caratteristica di alcuni tetrapodi che hanno un numero di falangi superiori alla
14-3-175: molto meno è credibile che il sovrano volesse esigere dai medici
la polifarmacia, mentre ci assicura il redi che il granduca ferdinando ii, che
che il granduca ferdinando ii, che fu quel grand'uomo ch'ei fu,
ch'ei fu, soleva dire che nelle cose della sanità il meglio era il
meglio era il maggior nemico giurato che avesse il bene. tramater [s.
m. -ci). disus. che fa uso eccessivo di farmaci,
fa uso eccessivo di farmaci, che li prescrive in dosi massicce.
, il quale prescrive quantità di rimedi che, invece d'aiutare le forze della natura
sovente ad opprimerle. 2. che ha numerose indicazioni terapeutiche (un rimedio
: 'polifarmaco': aggiunto dato a medicamento che ha molte facoltà. = voce dotta
polifase, agg. invar. fis. che presenta più fasi di grandezze variabili nel
polifemèide, sf. letter. poemetto che ha come argomento gli amori di polifemo
m. -ci). letter. che si riferisce, che è proprio
letter. che si riferisce, che è proprio del ciclope polifemo, descritto
di un occhio solo. -anche: che ricorda o che pare adatto a tale
solo. -anche: che ricorda o che pare adatto a tale mostro leggendario;
di mangiare, un certo cuoco, che è stato in francia ma non sempre fa
pigreca, e poi per il fondo, che è zero quaranta all'ingrosso, viene
grande pupilla nera. 2. che ha come protagonista polifemo o come argomento
vico, 413: quest'oro poetico, che fu il frumento, diede appo i
di famiglia... platone), che si stavano tutti divisi e soli per
della natura dei còrsi, ed è che dietro un principio d'idillio troverete sempre
e la loro tenerezza a quelle acque luminose che divengono fossati. 2.
gran massa quasi tutta nera e mobile, che forma l'unico suo occhio.
m. -ci). genet. che si riferisce 0 riguarda la polifenia
polifenòlo, sm. chim. composto che contiene vari gruppi fenolici. =
plur. zool. famiglia di sifonofori che comprende alcune specie del mediterraneo. =
, dal nome del genere polyphyes, che è dal gr. ttoxufpurji; 'distinto in
. m. -chi). ant. che si riferisce, che è proprio dell'
. ant. che si riferisce, che è proprio dell'opera hypnerotomachia polyphili attribuita
g. bargagli, xli-i-441: dio sa che pena è il portar queste vesti,
. m. -ci). biol. che si suppone derivato per evoluzione da parecchi
contrappone a monofiletico). -anche: che riguarda il polifiletismo. = voce
di tenere l'amicizia di molti, che essi chiamarono con un solo vocabolo polifìlia
deriv. da 710x091x0 »; 'che ha molti amici', comp. da 7ioxó
de l'eruditissimo / polifilico dire, che vastissimo / equipara la nostra a l'età
. polifillo, agg. bot. che presenta numerose foglie o organi analoghi
.. quello [calice florale] che è composto di un sol pezzo o foglia
, dal gr. 7coxu9uxxo ^ 'che ha molte foglie', comp. da noxu$
. coltivato con più specie botaniche; che comprende varie specie vegetali. =
= dal fr. polyphyte, che è dal gr. 7u>xu9u'ro <;
fra loro da particolari leggi armoniche, che si contrappone all 'omofonia corale e alla
sardi, abruzzesi, si potrebbe dire che il coro popolare si forma solo là dove
come muti testimoni d'una polifonia rinascimentale che come ognun sa non richiede accompagnamento istrumentale
, 1-17: gli operai e gli impiegati che amano la musica si riuniscono per formare
musica si riuniscono per formare dei cori che sono diretti da maestri di polifonia.
di animali, distinguibili fra loro e che risultano per lo più armonici, gradevoli
bella dietro la nera mitragliatrice di prua che ha beffato la morte, il coraggio
a incandescenza'. -gruppo di figure che, in una rappresentazione pittorica, appaiono
personaggi: e il quadro non è che sia disarmonico, ma la armonia non è
4. ling. proprietà delle lettere che possono rappresentare due o più fonemi diversi
1922 da carlo linati (1878-1949) che riprende in chiave moderna il mito di
io, sinora, non ho fatto che il cacciator di camosci e il polifoniarca
'delitto e castigo', senza condanne clamorose che avrebbero scandalizzato gli intellettuali occidentali, fu
. m. -ci). mus. che si riferisce, che è proprio della
. mus. che si riferisce, che è proprio della polifonia; composto
cassa; frase grandiosa, terrificante, che si arrestò a un tratto. marinetti
: niente della capacità d'invenzione polifonica che, in uno 'spirituale'di negri americani,
e quindi si ha un materiale più abbondante che da noi, per quanto in italia
italia c'è tutta la polifonia italiana che parte da monteverdi. -musica polifonica
con nobili materiali costruita: la musica che piace a noi: la musica come organizzazione
poi, si raccolgono come un gregge che aspetti l'aurora, / e cade la
/ al grido degli sciacalli osceni / che li incorona in un rosario polifonico. manifesti
2-i-216: ecco il grande romanzo esplosivo che vi promisi. è polifonico come le
nella mano del pianista, senza sinfonismi che scolano tra dito e dito, senza polifonismi
tra dito e dito, senza polifonismi che sbrodolano fuori del pugno. =
polifonista. 2. agg. che si avvale della polifonia. savinio,
(plur. m. -ci). che riguarda il polifonismo; proprio di un
polìfono, agg. che ha numerosi suoni, in partic.
europee. 2. figur. che presenta grande varietà di temi e di
polifórme, agg. letter. che si presenta sotto aspetti vari e diversi
, amori vigorosi. 4. che presenta forme e modi di stile e
eliminazione di acqua da quello fosforico, che si usa come disidratante. = voce
.). polifrónte, agg. che presenta più di una fronte o facciata
2. sm. figur. persona che ha un comportamento ambiguo e opportunistico,
(poliptóngo), agg. ant. che può emettere vari suoni (un tipo
: 'poliptongo': flauto egizio, che polluce dice inventato da osiride: era
. polifunzionale, agg. chim. che contiene due o più gruppi funzionali
, per dir meglio, poligafìa, più che dai piedi, 'nomen adepti'.
bot. genere della famiglia poligalacee, che comprende oltre 500 specie di erbe,
, contiene nelle radici saponina e senegina che hanno proprietà fluidificanti delle secrezioni bronchiali.
: questa fa la foglia corno il melliloto che si usava vulgarmente e le fa più
vulgarmente e le fa più picole, che quasi pare simigliare alla poligala. 0
mughetti salvatici... fu creduto che producesse molto latte nelle vacche, d'onde
latte nelle vacche, d'onde dedussero che fosse buona ad aumentarlo nelle nutrici.
ad aumentarlo nelle nutrici. linneo credette che la radice avesse le virtù della '
della famiglia dalle poligalee ('polygala'), che contiene erbe, suffrutici e frutici,
intere, talora punteggiate; fiori irregolari che presentano un calice persistente, a 5
la poligala comune ('poligala vulgaris'), che cresce in tutta europa, specialmente sul
ricavato dalle radici di polygala senega, che in grandi dosi ha azione emetica e
poligalatturonico: costituente principale delle pectine che risulta dalla riunione di più molecole di
v.]: 'poligalina': sostanza particolare che esiste, secondo peschier, nella poligaia
classe, a cui appartengono le piante che presentano poligamìa. tramater [s
sistema linneano, ove sono comprese le piante che hanno indifferentemente sullo stesso o sopra diversi
classe ventitreesima del sistema sessuale di linneo, che comprende le piante, le quali hanno
chi ricusava. segneri, iv-212: che lode è mai della religione introdottasi da
introdottasi da lutero? non si sa che questa appruova i divorzi fatti a capriccio
debole de'giapponesi si è il medesimo che degli altri popoli orientali, antichi e moderni
la poligamia... non si trova che fra i ricchi; l'umile gente
l'umile gente non prende e non convive che con una sola moglie. b.
iii-26-291: quale filosofìa potrà mai decidere che solo la monogamia, 'semper et ubique'
immorale, e negare ai popoli, che praticarono o praticano la poligamia, l'effettiva
e il chiarini non ha visto, che fatti e azioni più o meno strambi
strambi, senza tener conto della speciale colorazione che quelli dovettero prendere nel profondo dell'anima
dir. ant. reato della persona coniugata che contrae un altro matrimonio; bigamia.
'poligamia': questo delitto significa quel matrimonio che si faccia da una persona la quale sia
4. zool. condizione di un maschio che si accoppia con più femmine e convive
una recente partecipazione ci ha fatto sapere che l'idealismo attuale, forse punto dai dubbi
idealismo attuale, forse punto dai dubbi che correvano circa le sue facoltà generatrici, sta
(plur. m. -ci). che si riferisce, che è proprio della
-ci). che si riferisce, che è proprio della poligamia; che si fonda
, che è proprio della poligamia; che si fonda su di essa, che
che si fonda su di essa, che tende a praticarla. de roberto
agg. (femm. -a). che ha più di una moglie contemporaneamente (
cui ha un rapporto amoroso); che segue il costume della poligamia. -anche
x-5-373: hartmann ha torto quando afferma che l'uomo è poligamo e la donna
affezionati. 2. bot. che presenta poligamia (una pianta).
: 'poligama': aggiunto di quella pianta che, oltre i fiori ermafroditi, ne produce
staminiferi. 3. zool. che si accoppia con più femmine, in
partic. formando un branco. -anche: che vive in promiscuità. = voce
. miner. tipo di geminato che risulta formato da più di due individui (
). biol. ciascuno dei geni che formano un sistema polimerico. = voce
(plur. m. -ci). che si riferisce, che è proprio della
-ci). che si riferisce, che è proprio della poligenesi. -per estens
della poligenesi. -per estens.: che riconduce le varie manifestazioni di un fenomeno
della poesia popolare monostrofica italiana? sia che se ne induca una origine poligenetica o no
no? 2. chim. che determina fenomeni diversi. - coloranti poligenetici
diversi. - coloranti poligenetici: quelli che producono tonalità diverse a seconda dei mordenti
. m. -ci). biol. che si riferisce o è proprio di un
. poligenilmo, sm. teoria scientifica che sostiene la poligenesi, in partic.
lessona, 1165: 'poligenismo': dottrina che considera tutti gli uomini come costituenti parecchie
(plur. m. -i). che propugna o riguarda la teoria del poligenismo
(plur. m. -ci). che si riferisce, che è proprio della
-ci). che si riferisce, che è proprio della poliginia; poligamico.
. poligino, agg. bot. che presenta numerosi pistilli o fiori fomiti di
ordine di fiori nel linneano sistema, che hanno un numero indeterminato di pistilli.
... lo studioso fa notare che 21 specie si riproducono in terraferma. di
(plur. m. -schi). che si avvale di parole appartenenti a lingue
(plur. m. -ci). che si riferisce, che è proprio di
-ci). che si riferisce, che è proprio di più lingue. -anche:
(poliglòsso, poliglòtta), agg. che conosce o parla correntemente più lingue.
da un copioso corredo di lingue sì spente che vive provansi a dedurre un sistema di
a volerne comporre di pianta una sola che riunisca i singolari pregi di tutte.
. manzoni, vi-1-581: degl'infiniti traslati che gli uomini fanno, quali, suggeriti
d'ognuno. importante per l'operazione che fanno, che è quella, né
importante per l'operazione che fanno, che è quella, né più né meno
conoscitore anche dell'italia. -letter. che emette responsi in varie lingue (come
tanto più restava ognuno ammirato, quanto che in qualunque lingua uomo mi richiedeva io
richiedeva io rispondeva in quello stesso idioma, che perciò mi chiamarono 'poliglossa'i greci,
perciò mi chiamarono 'poliglossa'i greci, che sarebbe a noi dire 'di molte lingue'
massimo degli dei. 2. che riguarda la conoscenza, talora solo superficiale
di caffè concerto. 3. che contiene componimenti in varie lingue; che
che contiene componimenti in varie lingue; che presenta un testo con svariate traduzioni, di
lessona, 1165: 'poliglotta': nome che si suol dare a coloro che sanno parecchie
nome che si suol dare a coloro che sanno parecchie lingue e alle opere scritte
fatta per ordine di filippo ii, che è una copia di quella di ximenes
elia hutler', in 6 lingue, che è la bibbia di ximenes, accresciuta
io provo un senso di rabbia ogni volta che vedo quegli immensi tomi in folio:
i libri teologici e ascetici e tanti altri che per me sono inutili, e che
che per me sono inutili, e che tanto volentieri cambierei con tanti tomettini in
(polignato), agg. medie. che presenta mandibole parassitarie o altre parti cefaliche
lessona, 1165: 'polignatì': mostri che portano ad una delle loro mascelle altre
. bot. famiglia di angiosperme dicotiledoni che comprende una trentina di generi e circa
4 a 9 stami liberi, ed antere che si aprono longitudinalmente; l'ovario è
poligono2). poligonale, agg. che si riferisce, che è proprio di
poligonale, agg. che si riferisce, che è proprio di un poligono; che
che è proprio di un poligono; che ha la forma di tale figura geometrica
figura geometrica. -in partic.: che ha la pianta a forma di poligono
, sorge una chiesa dal perimetro poligonale che ha tutt'intomo una scritta assai più
una scritta assai più lunga delle tante che decoravano le mura dei nostri villaggi fino
linea spezzata, di solito sghemba, che rappresenta graficamente il risultante di un sistema
. poligonale di base: linea spezzata che congiunge i punti di un rilevamento.
. numero poligonale: ciascuno dei numeri che costituiscono le somme dei primi n termini
.). 2. figur. che sa cogliere i molteplici aspetti della realtà
: onde (mi permetta... che le sfogli anzitutto appunto il 'rinnovamento'di
i partiti] significano un non so che di privativo, di manchevole, di
iv-564: come tutti gl'ingegni grandi che hanno grandi egualmente le curiosità e i poteri
orizzonte. 3. archeol. che usa grandi massi di struttura poliedrica e
irregolare, sovrapposti senza calce in modo che sia visibile una faccia in forma di
serpere o il poligonare degli ori di che si accendevano le menti, dopo le
. poligonare2, agg. letter. che ha la forma di un poligono.
. oltre a ciò sono alcuni altri che la chiamano chi sigillo di s. maria
e chi sigillo di salomone, del che non saprei rendere io in modo alcuno
ginocchietto':... è una pianta che fa i gambi alti un gombito e
cui nascono le bacche grosse come piselli, che nel nero rosseggiano, overo del tutto
delle asparagee; si compone di erbe che allignano bene nei boschi fitti e ombrosi
, pianta vivace, dalle radici striscianti che, tagliate obliquamente, presentano varie figure
d'onde il nome di sigillo di salomone che le vien dato volgarmente: ha stelo
. poligonato2, agg. miner. che presenta disegni a forma di poligono.
. poligonati': con linee quasi rette che s'incontrano disegnando poligoni. =
raggioni aumentata viene a constituir poligonìa tale che in detta maniera da cotal circolo sia
. poligonale. -in partic.: che ha sezione o pianta poligonale.
, 573: quelle [colonne], che sono attorte e adoppiate e poligonie,
delle parole a quella degli organi, che rompono e limitano l'oggetto per afferrarlo
o più segmenti, detti lati, che formano una linea chiusa, detta perimetro,
risulta iscritto e circoscritto a due circonferenze che hanno lo stesso centro). -poligoni simili
angoli corrispondenti uguali e i lati, che congiungono i vertici corrispondenti, in proporzione
corrispondenza biunivoca fra i loro vertici tale che siano uguali i lati compresi fra vertici
di più lati, ma simile, cioè che abbia gli stessi angoli e lo stesso
le figure comprese da maggior numero di lati che quattro chiamansi generalmente poligoni. f.
della sfera). -figur. entità che presenta molteplici e diversi aspetti.
, in formazione di poligono, la collina che ci sta di fronte.
. lo mostra la forma di cunei che essi hanno, la quale è a punto
onde doveva esser selciato, da poi che portino ancora gli indizi delle rotaie. papini
senza difesa, e tal fu la breccia che a cavallo vi si poteva salir sopra
le gittate utili delle armi, orientamento che consenta la migliore visibilità e la massima
tu li hai uditi / quei passi che salivano alla morte / indrappellati /..
poligoni di tiro, / comparse alla ribalta che poi vanno nel buio.
o spaziale. 6. agg. che ha la forma della suddetta figura piana
la forma della suddetta figura piana; che presenta numerosi lati specialmente nella pianta;
, 1-21: la proiectura de le torre che excedeno fora de le moenie aut siano
aritmetica, si dicono 'numeri poligoni'quelli che sono formati dalla addizione successiva dei termini
successiva dei termini di una progressione aritmetica che comincia coll'unità. se si parte
i numeri di unità dei quadrati, che hanno rispettivamente 1, 2, 3,
m. 7. figur. che si avvale di molteplici punti di vista
593: e greci chiamano poligono quella che noi chiamiamo sanguinaria. mattioli [dioscoride]
. il poligono maschio è una erba che produce i suoi rami sottili, teneri,
morsi dei serpenti. bevesi nelle febbri che non son continue, una ora avanti al
flussi delle donne. distillasi nelle orecchie che menano et in quelle che dogliono.
nelle orecchie che menano et in quelle che dogliono. cotto nel vino et aggiuntovi mele
sanguinaria femina, è una picciola pianta che produce un sol fusto, simile a
d'infrigidire e vale a tutte le cose che 'l precedente, quantunque però sia egli
piante tipo della famiglia delle poligonee, che comprende circa 120 specie, che sono
, che comprende circa 120 specie, che sono erbe erette o coricate o girevoli,
sono erbe erette o coricate o girevoli, che nascono in varie parti del globo e
m. -ci). topogr. che costituisce uno dei vertici di una linea
di tutta la colonia. papà dice sempre che l'una è la copia poligrafata dell'
, o di spiegar la cifra, che suol confondersi colla stenografia e colla crittografia
.]: 'poligrafia': sezione di biblioteca che comprende i poligrafi (manoscritti in diverse
(plur. m. -ci). che attiene alla riproduzione di scritti, disegni
, fotografici, litografici, rotocalcografici; che riguarda la stampa, la legatura e
tutte le industrie, tutte le arti che intendono alla riproduzione, alla moltiplicazione con
istituto con personalità giuridica di diritto pubblico che ha come compiti la produzione e la
letterario o scientifico. 2. che esercita l'attività suddetta. -anche sostanti
. 3. geom. ant. che serve a costruire graficamente i poligoni regolari
nominate poligrafiche dal loro uso principale, che è di descrivere sopra una linea proposta
ordinato. 4. ling. che si avvale di più lettere scritte per
(plur. m. -ci). che si riferisce, che è proprio del
-ci). che si riferisce, che è proprio del periodico letterario « il
il poligrafo » (1811-1814); che appartiene alla sua redazione o vi pubblica
: gran vitupero per altro! meraviglia che il « poligrafo » non l'abbia lodato
l'abbia lodato... credo che lamberti si stia morendo d'idrope al polmone
. v.]: 'poligrafo': autore che ha scritto sopra varie materie. carducci
incalcolabile ignoranza e superficialità dei troppi poligrafi che tra noi s'impancano a far critica
iv-527: fu [tommaseo] quel che si chiama comunemente un poligrafo, cioè
chiama comunemente un poligrafo, cioè uno che scrive intorno a molte materie tra loro diverse
a molte materie tra loro diverse ma che di nessuna, o quasi, è veramente
si è mirabilmente confortato della lusinghiera opinione che portate de'suoi articoli nel « poligrafo
editor primo de'primi suoi versi, che in lui tutto è tessuto col tenue filo
cui si applica l'originale in modo che l'inchiostro vi aderisca, e appoggiandovi
fr. polygraphe (nel 1536), che è dal gr. ttoxuypàcpos, comp
: 'poligramma': unione di più lettere che fanno le veci d'una. se di
(plur. m. -ci). che si riferisce, che è proprio di
-ci). che si riferisce, che è proprio di un poligramma; che è
, che è proprio di un poligramma; che è indicato da un gruppo di lettere
domenichi [plinio], 37-9: dicesi che tutto il levante usa portare per rimedio
e le malie una gioia fra queste che somiglia lo smeraldo et è cinta d'una
], 277: il iaspide, che viene da una linea secato per traverso,
gioia è un diaspro, d'un verde che tira al nero, non del tutto
. m. -ci). chim. che contiene due o più gruppi ossidrilici
. ciascuno dei derivati del benzene che contengono due o più ossidrili.
delle diammine con anidridi aromatiche, che sono stabili al calore, decomponendosi
. m. -ci). chim. che si riferisce, che è proprio
chim. che si riferisce, che è proprio delle poliimmidi; che
riferisce, che è proprio delle poliimmidi; che ne è costituito (una resina
. m. -ci). letter. che si riferisce, che è proprio
letter. che si riferisce, che è proprio del personaggio di polim
la materia del secondo, in quanto che la è una potenza, si considera
, si considera la materia in quanto che la è un suggetto. ivi prima
chim. acido poliinsaturo: acido grasso che contiene due o più doppi legami non
. ciascuno degli esteri dell'acido isocianico che contengono nella loro molecola più gruppi isocianici
liquidi densi o solidi, velenosi, che si decompongono con facilità e per la
sm. chim. polimero dell'isoprene che si trova nella gomma naturale e, con
, dottor teologo filosofo e giurisconsulto, che per diecisette anni ha pubblicamente interpretata ed
essere proli sto re, certa cosa è che quel suo genio schiavo di aristotele e
'cicaleccio'. polilàtero, agg. che presenta molti lati. -al figur.
rinascita e si stupisce d'un leonardo che fu scienziato e pittore, ingegnere e
del durando, era uno di quelli che poliliturgici s'addimandavano, cioè ne'quali
2. sm. scomparto di un polittico che ha la forma suddetta. r
: 'polilogia': il proferire parole diverse che si fa talvolta insieme nel canto a più
pasquinate romane, 507: se ved'un che fa sempre 'l polimante, / se
'l polimante, / se vedi un che sia pien di scortesia, / e
. zool. ordine di protozoi zooflagellati che comprende specie per lo più parassite o
. polìmate, agg. letter. che possiede una vasta dottrina o un'erudizione
luogo all'erudizione, alla polimazia, che non è sapere. gobetti, i-233:
, agg. e sm. medie. che ha arti soprannumerari (un mostro
, agg. e sm. medie. che presenta polimelia. = voce
con intervalli inferiori alle quattro settimane, che può essere di natura funzionale o dovuto
un tratto da maestro, e credo che seria una fina vernice al nostro lavoro
lustro, quale è questa: vorei che, for de proposito, faceste un
de romor atomo qualcuna de quelle figure, che 'l figiovanni lo vedesse, e che
che 'l figiovanni lo vedesse, e che lassasti far a la natura. milizia
una persona. -anche: raffinatezza culturale che deriva dall'istruzione ricevuta. lanzi
, iii-224: costui fu di quei moltissimi che in italia vollero in sé riunire poesia
quali però, non avendo avuto poliménto che bastasse di precetti e di arte,
e generalmente un poliménto ed una forbitezza che si fa sentire fin nella classe del popolo
. biol. caratteristica di un organo che risulta formato da numerose parti.
d'isomeria presentato da certi corpi, che, sebbene contengano gli stessi atomi,
. m. -ci). chim. che si riferisce, che è proprio di
. chim. che si riferisce, che è proprio di un polimero. tommaseo
.]: 'polimerico': dicesi di corpi che senza mutare composizione, possono soggiacere
. v.]: 'polimerismo': deformità che consiste nell'aver superfluo numero di parti
lessona, 1166: 'polimerismo': mostruosità che consiste nell'esistenza di organi sopranumerari,
reazione fra un certo numero di monomeri che si addizionano formando polimeri senza separazione di
usati sono sostanze organiche con doppi legami che, per effetto dell'attivazione catalitica,
distinguono la polimerizzazione radicalica, con catalizzatori che dànno origine a radicali, quella cationica
di alluminio e alogenuri di titanio, che serve alla produzione del polietilene a bassa
p. levi, 5-194: una cottura che parte vuol dire che solidifica a metà
5-194: una cottura che parte vuol dire che solidifica a metà strada: che da%liquida
dire che solidifica a metà strada: che da%liquida diventa gelatinosa o anche dura come
dura come il corno. e un fenomeno che viene descritto con nomi decorosi come gelazione
da vedersi anche a parte i quattrini che fa perdere. 2. tess.
con resine ureiche, acetaliche o epossidiche che possono formare polimeri fra loro o anche
estrazione dello strato monomolecolare del polimero che si forma in continuazione fra le superfici
fiorale). 3. chim. che deriva dall'addizione di più monomeri in
peso multiplo rispetto al monomero stesso; che ha subito la polimerizzazione (un composto
centinaio ad alcune decine di migliaia, che comprendono sostanze animali e vegetali e svariate
lineari quelli con struttura sviluppata linearmente, che possono essere aggraffati se la catena principale
con la struttura ordinata nello spazio, che possono essere isotattici se la catena contiene
geni polimeri: i numerosi geni dominanti che intervengono a determinare un carattere fisico e
. chim. sale dell'acido polimetafosforico che di solito ha struttura ciclica. =
chim. idrocarburo saturo di struttura ciclica che contiene nella molecola due o più volte
. m. -ci). chim. che contiene una catena di gruppi metinici (
polimetro. polimetro, agg. che contiene versi o strofe di metri vari
versi o strofe di metri vari; che presenta varietà di metri e di struttura
libro di prose storiche e letterarie, che ti mandò. migliorini, 8-58: nel
polimetro 'la penna d'amore', che è del 1826, il guadagnoli introduce
guadagnoli introduce un 'linguista'a dire quel che farebbe con la penna caduta ad amore
: il polimetro si rivela per quel che è: uno strumento che riesce a felpare
rivela per quel che è: uno strumento che riesce a felpare e interiorizzare al massimo
di chimica e fornito di parecchie scale graduate che possono servire alla alcalimetria, clorometria,
. polimiàrio, agg. zool. che presenta numerose fibrocellule muscolari (un tipo
1166: 'polimignite': specie di titanide, che è un minerale scoperto da tank nella
e così detto per la complicatissima combinazione che presenta all'analisi. molin l'annovera
vesta talari polimita come quella bella tonaca che fece iacob al suo figliolo ioseph.
dei vari ceppi di bacillus polymyxa e che hanno azione batteriostatica e, in dose
celenterati sifonofori, distinzione fra gli individui che, nati da un genitore comune, compiono
: quello proprio degli insetti sociali, che si manifesta nelle varie caste feconde e
lessona, 1166: 'polimorfismo': proprietà che hanno certi corpi di assumere forme di
cristallizzazione appartenenti a sistemi diversi, senza che vari la loro composizione chimica. 'polimorfismo
assolute. i fatti di polimorfismo, che erano stati considerati come incidenti, anomalie
portato alla temperatura di 170° e oltre, che lo accosta a quella in cui può
può accendersi e ardere, perde le qualità che aveva fino a quel punto e ne
fino a quel punto e ne prende altre che gli hanno fatto dare il nome di
polimòrfo, agg. letter. che ha aspetti, modalità o caratteristiche formali
caratteristiche formali assai diverse o contrastanti; che è o appare molto vario; multi
: il signor rapisardi, dico pubblicata che ebbe la sua polimetra policroma polimorfa e
vita della materia. arbasino, 19-98: che l'uomo già 'spezzettato'nei suoi ruoli
più polimorfa. 2. che si comporta in modo mutevole secondo le
modo mutevole secondo le varie circostanze; che cambia opinione, di solito per opportunismo
crescenti di tutti i polimorfi ed amorfi che dio confonda. — psicol. perverso
. 15. 3. biol. che presenta il fenomeno del polimorfismo (una
specie). 4. bot. che assume forme diverse nella stessa specie o
alghe. 5. miner. che presenta strutture diverse con la cristallizzazione pur
j: 'polimorfo': termine de'naturalisti: che è di diverse figure. tufo polimorfo
.]: 'polimorfo': specchio artificiale, che rappresenta il volto umano in varie forme
, agg. e sm. biol. che presenta polimorfismo nel nucleo (un granulocito
(plur. m. -ci). che riguarda le lingue parlate nella polinesia.
polynesisch. polinesiano, agg. che si riferisce, che è proprio della
polinesiano, agg. che si riferisce, che è proprio della polinesia o dei suoi
-lingue polinesiane: lingue del gruppo maleopolinesiano che si suddividono in due raggruppamenti, uno
hanno 12 fonemi consonantici e 5 vocalici che formano sillabe del tipo 'consonante con vocale'
verbi distinti mediante particelle. 2. che è nato o è originario della polinesia,
nato o è originario della polinesia, che vi abita. -razze polinesiane: affini a
polinitrobenspène, sm. chim. composto che presenta due o più gruppi sostituiti ad
. polinitròfilo, agg. biol. che richiede un ambiente ricco di sostanze azotate
), agg. mus. ant. che si riferisce, che è proprio del
mus. ant. che si riferisce, che è proprio del musico greco polimnesto di
gandini, 1-ii-126: ne'tempi che seguirono poi furono trovate le polinnestie.
molinnesto poeta, figliuolo di meleto colofonio, che compose le regole polinnèsto e polinnèsta.
dione e il timelo, e ne'tempi che poi seguirono furono trovate le polinestie.
delle regole apoteto e schenione: altri dicono che fosse polinesto colofonio. molineste poeta figliuolo