o altro materiale colorato o trasparente, che trova per lo più impiego, convenientemente
delle nari. di fermo non ha che le perline nere degli occhi. bocchelli,
far scorrere la collana della settimana senza che ne esca nemmeno una perlina!
palline, cioè mezze sfere convesse, che chiaman perle. ameudo, 1071:
'perlina': nome dato a punzone che reca una piccola pallottola con cui si
anni, ex proprietario di un'importante segheria che produ — ce il perlinato per l'
andato da tempo. 2. che è lavorato in forma di piccole sferette
candidi, di quel infinito candor virginale che sprizza scintille ad ogni occhiata.
di minuscole perline di un vetro particolare che ne accresce il potere di riflessione.
contatto di un organo d'interruzione elettrica, che si manifesta con bollicine sferoidali.
li loro exemplificatori potrà essere tanto zelo che perlinearano quelle cose da la natura tanto
perlinguale, agg. farmac. che può essere somministrato o che si esplica
farmac. che può essere somministrato o che si esplica attraverso la mucosa linguale (
, la sua azione, l'uso che se ne fa). =
leopardi, iii-484: carlo mio fratello desidererebbe che gli faceste il piacere di provvedergli costì
medici, ii-277: la nencia mia, che pare un perfino, / ella ne
stiratrice,... la sola che sapesse dare alla biancheria, e specialmente
delle finestre, quella lucentezza lievemente azzurra che le donne chiamavano poeticamente periino.
buonarroti il giovane, 9-407: pensai pur che nettunno / s'ingoiasse un soldato
, grigio perla, bruna o rossa che trovasi in ammassi od in letti ne'
(plur. m. -et). che è proprio, che si riferisce alla
. -et). che è proprio, che si riferisce alla perlite. -struttura,
sferoidali, dovute al rapido raffreddamento, che isolano dalla massa rocciosa frammenti a forma
d'azione. perloché { per lo che, perlocché), cong. ant.
non l'avessono confortato, dirittamente parea che morisse. grazzini, 9-315: per
. grazzini, 9-315: per lo che mona mea con brevità li disse come
come nencio era il marito della pippa e che venuti erano per la dote. vasari
fu non solamente amato da tutti coloro che di lui ebbono cognizione, ma ancora
291: muore tizio e non si sa che abbia fatto testamento, perloché il veniente
eredità. vico, 4-i-819: per lo che è affatto da rifiutarsi l'interpetrazione che
che è affatto da rifiutarsi l'interpetrazione che i giganti siano stati generati da'dimòni
ai francesi. imbriani, 7-100: sembra che il cellini s'ingegnasse allora di far
è la coltezza della purità e pare che assai più di studio avesse posto nella
più di studio avesse posto nella locuzione che nelle sentenze, le forme sono grandi
assai più vale ne'gravi e morali che negli amorosi componimenti. jahier, 3-106
quantitativa, un giudizio, un'ipotesi che si sanno inferiori o inadeguati alla realtà
: mi persuasi... che la pazzia fosse veramente un cotal albero
veramente un cotal albero naccio che, per lo meno, arrezzasse i quattro
sug gelli maravigliosamente e quelli che faceva per le bolle da cardinali
un grugnito di consenso il gargarismo che emette sparafucile quando si allontana da
più. redi, 16-vi-309: dicono che il predicator del carmine sia ragionevole
dottrine loro. carducci, ii-16-279: sento che per tutta italia e nelle stazioni
microscopio binoculare, costruito da reichert, che permette di accertare 1'esistenza, altintemo
nieri, 133: è da stamani che corro su per queste pizze dietro alle
, 1-ii-120: a voi dà fastidio che asciughino la vallazza, per amore delle folaghe
palude fecciosa, benché candidata dalla furfanteria che, dal lezzo elevata, divenuta schiuma
la margheritina / e 'l gichero ^ che fa barbe profonde, / e la
a le spalle la signora lucia, che mi vuol fare amico del castelvetro, che
che mi vuol fare amico del castelvetro, che è come dir del diavolo, e
non parere un pizzaguèrra le ho detto che faccia quelli offici che le pare a proposito
le ho detto che faccia quelli offici che le pare a proposito sopra di ciò
di ciò e per fermar le cose che non vadano più innanzi. botta,
cadere nel giornale tre o quattro cornicioni, che sarebbero gli orli delle pizze, quelli
quelli senza pesce e senza pomodoro, che i clienti ricchi lasciano sul piatto. marotta
per me? -sì, quella pizzaiola che ti piaceva ieri, no?
rezasco], xxi: quello che sii o sarà stato conestabile, barigello,
uccello detto a roma pizzarda dal pizzo che tanto vale quanto dir becco. tanara,
più profonde dei laureti, / intanto che un'innocente pizzarda / zigazzeggiava per le
: 'pizzardo':... lo stesso che pasqualino. 2. dimin.
il mio pizzardone, una guardia municipale che ho soprannominato il re di roma per
assumendo arie protettive e alla mano, che vanno dal braccio offerto alla vecchia dama
consiglio. savinio, 372: ecco che il pizzardone leva la mano e aggruppa
battezza mirabilmente persone e cose, tanto che niuna cosa è più celebre in roma
a lamentale di dolore dii dorso e che spesso se pone il dicto nel naso
se pone il dicto nel naso e che se spavente nel sompno e che se lamenta
naso e che se spavente nel sompno e che se lamenta ch'el fi pizato per
mia morte gracchia, / siccome quella che 'l mio core fiede / e con disdegno
a pizarse al filo de la spada che morire. 4. marin.
vecchi]... lamentarsi molto che la paiola fa lor pizzare la testa
cennini, 3-107: quando è squasi asciutta che poco poco pizza, allora abbia il
con polvere pirica bagnata e impastata, che, acceso all'estremità appuntita, produce
dal d. e. i. (che l'attesta nel 1836).
. fico pizzelluto: varietà di fico che ha i frutti di forma allungata.
. soderini, i-549: u bergo che fa la verdea è vitigno apprezzatissimo come
pizza napoletana o anche altre specialità che possono essere consumate sul posto o altrove
cita la pizzeria al largo della carità che ancóra vende novecento o mille pizze al giorno
pista da ballo disse una delle ragazze che si chiamava ines. = deriv
, e un dottore cor pizzetto nero che le stava a guarda una per una.
la mano parò alcune palle dette 'veccioni', che ne uscirono, e mostrandole a redento
arlotto, 51: non è molto tempo che a firenze fu incolpato uno povero uomo
treccone o come lo vogliate chiamare, che faceva le salsicce e tra buona carne
. fortini, iii-395: sareste mai altro che un prebeuzo e un noto pizicagniolo?
prebeuzo e un noto pizicagniolo? so che non sete punto più di me. g
58: pizzicagnolo: da pizzicare, che vende tutta la roba che pizzica, che
pizzicare, che vende tutta la roba che pizzica, che stuzzica, come salame
che vende tutta la roba che pizzica, che stuzzica, come salame, cacio e
il vile picicàgnolo abitante in una città che il benemerito agricoltore. carena, 1-8:
: nella bottega del pizzicagnolo, più che in qualsiasi altra, trovansi vendibili diversissime
pesce sott'olio, baccalà, tanto secco che rinvenuto, caviale, pane, farina
te li dà di giardino e dice che son di napoli, i pizzicagnoli ti rifilano
sorriso smilzo, al pizzicagnolo in grembiule che oziava accanto alla vaschetta del baccalà e
alamanni, 7-ii-359: son libri dozzinali, che si trovano / per tutto, non
, 6-16: io conosco un galante uomo che gettò via cento scudi a fare stampare
stampata in roma, ed è quella che mi son fatta venire per la posta così
per anche non sono arrivate. e arrivate che saranno io le consegnerò immediatamente in anima
in corpo al pizzicagnolo, non volendo che nessuno veda quest'obbrobrio di stampa nella
così vestiti di stracci, anche peggio che non sono. = cfr. pizzicatolo
e tessitori e generalmente ad ogni persona che vendesse a peso o a misura,
peso o a misura, alla pena che nelli statuti si contiene e del nostro
decto. mauro, xxvi-1-302: tal, che già fu pizzicaruolo o oste, /
, / or è gentile, e tal che già poch'anni / gridava calde alesse
cesenna, picicaiuolo, fu il primo che mangiasse polpette nel schidone, entroponendovi lardo
per servirsi delli denari per li bisogni che occorrevano. agostini, 1-91: i
pasquinata, 43: l'altra è colei che si tenne esser sola / di virtù
in peso, né in misura: e che sia il vero, guardate i beccai
234: un bondiccio, occhi biechi, che figliuolo / fu d'un treccon fratei
treccon fratei d'un contadino, / che fece in roma già il pizzicarolo.
: meglio parlano a firenze i pizzicaiuoli che in altre città i senatori. passeroni,
tuo duolo / al crudel pizzicheruolo, / che con ansia sta aspettandoti / ed al
... ora vale lo stesso che pizzicagnolo. c. e. gadda,
di belle cose sopra i numeri, che se non ti verrà voglia di ridere
f. marsili, 271: e vero che un buon libro può arricchire un libraro
buon smaltimento, ma p>er un libro che ha gran spaccio quanti altri conviene vendere
importante rinforzo a chivasso circondato, non che minacciato dalle armi nemiche. non si mosse
pres. di pizzicare), agg. che ha l'abitudine dì dare pizzicotti.
pizzicanti / è un'amabile furietta, / che tormenta i suoi galanti. 2
del rosmarino. 3. che provoca un prurito fastidioso (una malattia
. dalla croce, iii-57: dal che dipendono varie infermità, cioè il prurito
non si sentono, per lo più, che querele, ricircolate in questi termini,
: specie di tanaglia a due emisferi che si usa per maneggiare le palle roventi.
una palla rovente penetratavi, per impedire che questa comunichi il fuoco al legname della
dal d. e. i. (che l'attesta nel 1872).
: questi tali foramelli e tignosuzzi, che vogliono contrapporsi a ognuno, si chiamano
veglia, dava ad intendere al marito che un suo bambino, o bambina che si
marito che un suo bambino, o bambina che si fosse, si sentiva male;
] mi pizzicò e tanto mi fregò che, se fossi stata agresta, mi faceva
può chiudere gli occhi su tutti i zerbinotti che pizzicano sua moglie. giuliani, i-222
: certe donne udii un giorno, che quistionavano e si gittavano in faccia l'una
altra di male parole. dorotea sente che la sua bambina piangeva, dimanda il
piangeva, dimanda il perché e intese che la figliola di sofia l'aveva pizzicata
/ e se ti pizzico, credi / che non l'avrò fatto apposta. pirandello
! deledda, ii-92: un pastore, che aveva finito di sorseggiare un calice
-mi scongiurava pizzicandomi il braccio -non sai che non bisogna svegliare gli annegati? landolfi,
in quella notte si fece ogn'altra cosa che dormire... avevano alcuni legata
. bernardino da siena, 112: colui che ha l'attenzione [alla predica]
un ometto, un mezzo mago, che gli disse: -vedo che l'opera sta
mago, che gli disse: -vedo che l'opera sta per essere compiuta,
levino subito pizzicandoli coll'unghie tutti i rametti che sortiscano per lo dosso del fusto.
. panzini, ii-327: vide beatrice che toglieva i teneri baccelli dal grazioso cestino
pizzicava gli angoli scoprendo lentamente le figure che gli erano venute in sorte. cassieri,
pizzicando una sigaretta nell'astuccio, tanto che lui la seguiva nel percorso a zig
tue spogliette, lasciando tanto spacio vuoto che asserri il battuto intorno, e così picicale
fiori e simili capricci, avvertendo sempre che il maestro che lavora pizzichi bene il
capricci, avvertendo sempre che il maestro che lavora pizzichi bene il vetro fatto in lavoro
biondo, xlv-95: sapendo il mio maestro che oggi se vive con grande arte,
canto, la bandiera, e, approfittando che nessuno li guardava, ci si trastullavano
.. prende il nome da ciò che ciascuno dei giuocatori, ad ogni giuocata,
, voltandola, una carta delle sedici che restano in tavola coperte. landolfi, 16-60
un tresette, in fondo, solo che a due come l'amore; e solo
a due come l'amore; e solo che i giocatori devono appunto pizzicare, ovvero
pizzicato qua e là per dire infine che né come informazioni né come obiettività critica
, 27-1 (429): comandoe pari che 'l corpo d'achille e d'antilogo
sonno si pasceva della più soave parte che gli piaceva, ora pizzicava le coscie
svernano. pallavicino, 1-507: non temiamo che una mosca, la qual ci vola
iv-145: nello stesso momento sentii qualcosa che mi pizzicava lungo il polpaccio della gamba
trissino, 2-2-126: come il can, che seguita il leone / o 'l
selvatico porco entr'a la selva, / che si confida nei veloci piedi, /
sembra non v'accorgeste di quest'auretta che pizzica il naso! bandi, 1-ii-57:
soggiunse l'altro, porgendogli una zucca che gli pendeva ad armacollo; -ma va'
giù una pioggia fina, ghiacciata, che pizzica come punte d'aghi. c.
di vaccina e di campagna, e che penetra e pizzica nei pori e nelle increspature
candid'uma d'argento, io vo'che impari / de l'offizio primiero altro più
, 1-267: così avviene di quelli che mangiano sempre le carni condite con le salse
di chi si compiace degli odori, che in fine la cannella e i gherofani
4-39: le sostanze esigue sono quelle che pizzicano il naso. navarro della miraglio
il formaggio era buono, forte, che pizzicava. bianciardi, 4-172: i medici
il marchese limolo con quella sua vocetta acre che pizzicava. - non abbiate suggezione.
: il vecchio lamanna, non ostante che si sentisse pizzicare dai soliti dolori alla
facilità nel pizzicare quel signor barone, che si dice non esser al castello.
nipotino! da vedere, questo minorenne che i grandi han pizzicato all'osteria!
, -ribattè il sergente. -e un altro che potrei pizzicare è quello là, -
iv-302: era solo per pizzicare qualcuno che avrebbero consegnato alla polizia?
-fare prigioniero. verga, 5-216: che vuoi che facciamo, così ci vien comandato
. verga, 5-216: che vuoi che facciamo, così ci vien comandato:
frequenti, con assalti rapidi e scaramucce che mirano a infastidirlo danneggiandolo. giorno
. giorno, i-162: si dice che al guazzare del basso fiume bagradas gli
spinti settanta o ottanta cavalli, comandò che pizzicassino il campo e riconoscessino gl'inimici.
dentro la valle le salmerie ed i soldati che le guardavano. caciotti [in dizionario
grosso della cavalleria, ma veggendo, che gli avversari stavano ben ordinati e che
, che gli avversari stavano ben ordinati e che mostravano di volerlo francamente ricevere, non
pizzicando alla coda andò dannegiandoli, secondo che trovò qualch'uno sbandato. spontone,
ben era prevenuto gran parte del male che senza quei rimedi sarebbe succeduto,
succeduto, non erano però sufficienti di fare che li ladroni non pizzicassero le isole e
li ladroni non pizzicassero le isole e che qualche vassello non li capitasse in mano
m'empedisse la mia via, / che mi ne pizzich'ora ogn'altra scabbia:
, se voi volete pur tor marito, che vi pizzichi così la voglia drento,
vi pizzichi così la voglia drento, che non togliete voi alessandro in vostra buon'
? guazzo, 1-142: io credo veramente che, senza lo stimolo della fama,
intorno ad alcuna lodevole impresa, né credo che si trovi facilmente una tanto rimessa umiltà
si trovi facilmente una tanto rimessa umiltà che non si senta pizzicare dal dolce desiderio
(trattone il severissimo pindaro), conoscerai che questo affetto pizzicava ben vivamente l'animo
animo de'nostri maggiori, tanto più che il nostro clima è assai più adatto
il nostro clima è assai più adatto che il vostro agl'incentivi amorosi. da ponte
incentivi amorosi. da ponte, 1-500: che dita tenerelle! / che delicata pelle
1-500: che dita tenerelle! / che delicata pelle! / mi pizzica, mi
messo nella testa un visibilio di controrepliche che, scacciate come mosche, tornano a
in pace all'altra tela di penelope che sai. corcano, 261: il prurito
vecchi lo pizzica ancora.. vedetelo, che fa il cicisbeo a quella novità d'
. de sanctis, iii-287: quella che ci pizzica e ci stimola è la vita
guadagnare: è una vergogna questa, che quanto più si gratta, più pizzica,
occulto esser l'invidia una scabbia così attaccaticcia che, quando pizzica a pena col suo
di passatempo narrerò qui alcune mortificazioni giocose che 'l [il medico] pizzicarono,
biagini pizzicava più della frusta di cartapecora che temporibus illis mi fece assaggiare michele campanaro
degnava neppur d'uno sguardo codesta pulce che gli pizzicava l'orecchio, o se gli
dava qualche zaffata era più per noia che per altro. carducci, ii-14-92: lo
ii-14-92: lo zendrini non fu altro che un impotente ammalato rabbioso; fu un
, accama, inciccia poco; più che altro pizzica in pelle in pelle;
. -be', -disse l'olmeda, che pizzicava volontieri, quando parlava, -state
quando parlava, -state tranquillo, sergente, che quando la toccherà a voi, per
a voi, per compenso, nessuno dirà che è morto un galantuomo. c.
amicis, xiii-248: il signore medesimo, che confessa le sue male abitudini per sua
riposare un po'il suo 'bisticciarsi'ricordandosi che si può dir più a proposito in molti
. pizzicollo sempre con quella suggestione: che farai tu di tanta roba?
1-iii-165: ora udite bello argomento, con che egli rnores] va pur di nuovo
. pratesi, 5-16: non udivasi che lo scorrere remoto dell'acqua e,
scrive alle volte per indicare al suonatore che riprenda l'arco per suonare il suo
contrabbasso stringendola fra le dita, invece che premendola col polpastrello contro la tastiera.
mai un verso d'anacreonte, non che di pindaro. onufrio, 14: luciano
sollevantisi dal suolo, era tutt'altro che un convegno romantico. difficilmente un poeta
turbamenti in sordina, con qualche accordo che mi sa di conservatorio, senza ispirazione e
le carni pizzicare, / e voi che con gli artigli e poi col tosco /
nata fra le bufole e i ranocchi / che per gran sete mi pizzican gli occhi
pizzican gli occhi. machiavelli, 1-viii-205: che ciascuno sia obbligato in 'forma camerae'a
finti sposi nel letto una mezz'ora che o fusse il caldo delle lenzuola che
ora che o fusse il caldo delle lenzuola che facesse pizzicare alla sabatina un po'di
facesse pizzicare alla sabatina un po'di rogna che ella aveva..., la
camicia e tanto menò piedi e mani che la si spaniò. bemi, 24-21
il fumo, quando s'abbrucia, che e'(il fico] manda fuori,
salvini, v-3-4-4: moscherini; animaletti che ronzano per aria, si cacciano negli
1-149: la peste va pizzicando e parmi che sia non pur nella corte, ma
levantino. aretino, v-1-428: colui che la sera va a la bottega per
, pizzica de la natura del roffiano che, prima che se ne vada a letto
de la natura del roffiano che, prima che se ne vada a letto, vota
269: or conoscesti voi mai poeta che non pizzicasse un poco dello eretico?
pizzicava [antonio brucioli], secondo che le brigate dicevano, d'eresia, ed
un'altra gita; e credo pure che astarotto mi vorrà restituire il mio loco
compagno, come voi dite. il che mi fa credere il vedere che pizzica
. il che mi fa credere il vedere che pizzica ancora di poesia e che pratica
vedere che pizzica ancora di poesia e che pratica più volentieri con le muse che
che pratica più volentieri con le muse che con le streghe. g. m.
or di questo medesimo corpo io, che pur pizzico del gioviale anzi che no,
io, che pur pizzico del gioviale anzi che no, posso oramai dire d'esser
perché mi pasco tutto della malinconia, che 'l nostro padre segala, il quale
. brusoni, 7-66: astolfo, che oltre alla vivacità naturale de'romaneschi,
: seguita il niasi, un uomiccin che pria / per dirla pizzicò del bellicoso,
voglio condurvi da certa mercantessa, / che pizzica un pochino del grado di contessa.
. baretti, 6-337: voi dite che vi par pizzicare del poeta, ma
vi par pizzicare del poeta, ma che non vi curate di secondare un tal genio
scoraggiato da quel proverbiaccio in grosso latino che 'carmina non dant panem, sed aliquando
dant panem, sed aliquando famem'e che va sì sovente per le bocche de'
madama moglie sua, donna attempata anzi che no, ma che pizzicava ancora di galante
donna attempata anzi che no, ma che pizzicava ancora di galante. leopardi,
letterato? - eccellenza, posso dire che da vivo non ho fatto altro che
dire che da vivo non ho fatto altro che studiare, tanto che questo m'ha
ho fatto altro che studiare, tanto che questo m'ha indebolita e guasta la
iii-2-166: nacque una disputa tra due sciocchi che pizzicavano di saputi. d. martelli
c'era una libreria di suo nonno, che pizzicò di letterato ai tempi dell'arici
della gattina, 3-1-98: la sola macchia che poteva forse apporglisi era quel suo pizzicare
6-ii-464: fin'ora io non m'attenni che alle scienze fisiche, o al più
tal gregorio di alessandria, napoletano, che pizzicò di lettere, fu amico del
carlo goldoni, avvocato veneziano. capii che pizzicava di lettere e tremai.
voi non piacque mai, per quel che si vede, il far a cap'a
non mi lascerete qui mentire, / che s'una cosa non pizzica un poco,
: basta udire un lusinghiero accento / che pizzichi all'orecchie, oltre non cura
sermini, 259: nella mente venutoli che monna lionarda a quelle nozze s'aveva
registro acuto: il solo, peraltro, che dà qualche incertezza a un tenore come
con boce soave sforzati di dire alcuna parola che non pizzichi del chiasso. grazzini,
tiene più di sessanta per cento, ma che noia dà o qual mia colpa?
o qual mia colpa? voi mi dite che io di dica tutto quello che si
dite che io di dica tutto quello che si dice in firenze, e io il
. galileo, 3-1-106: la sua, che io stimava inavvertenza, diventa bugia,
siri, 40: in tutto il tempo che si trattene in mantova per generale di
era riverito con espressione tale d'amore che pizzicava d'adorazione. rosa, 1-73:
a roma abbiamo un'invernata così rigida che pizzica del bestiale e per farsi più
la sua maggior distesa, agrumi, che in un'alpe, come questa, pizzica
da svezia. goldoni, xiii-376: so che una lunga prefazion noiosa / pizzica un
, ma sente del secento e, quello che peggio è, pizzica dell'oltramontano.
umanisti. manzoni, v-1-15: non vorrei che a voi paresse che il mio franco
: non vorrei che a voi paresse che il mio franco dire pizzichi alquanto di temerario
in firenze, mi pare... che pizzichi un po'di mattia o,
mattia o, per dirla col popolo, che tu abbia sciolto pallino. zena,
zena, 1-632: lo spirito gallicano, che pizzica più o meno di giansenismo
21. locuz. -avere il diavolo che pizzica: essere soggetto a voglie capricciose
, 3-152: quella strega ha il diavolo che le pizzica sotto la gonnella.
aver se tien più cari / secondo che gli picica il cervello. -pizzicare il
proprio giudizio. nardi, 6-51: che parli tu? ti pizica la bocca?
la bocca? / forse non pensi che con un buffecto / ti fo cascare ei
di rispondermi, puoi cercare di me che non ebbi nascendo la tua sfuggevole natura.
nei miei impegni..., che mi pizzicava più il palato la bestemmia
palato la bestemmia per la troppa polvere che un traino levava sul cammino.
il naso di qualcuno: per indicare che una persona è gravemente ammalata, in
gli occhi, un'ombra di filiggine che gli tingeva le narici assottigliate.
si mise a suonare certa arietta montanina che pizzicava le gambe, e le ragazze incominciarono
12 (219): tutti coloro che gli pizzicavan le mani di far qualche bell'
, con risolino furbo e le mani che gli pizzicavano. le stringeva con due
perché accorarsi e turbarsi in un modo che fa quasi pena a un amico per
quasi pena a un amico per cose che al più dovrebbero farti l'effetto di un
effetto di un tonico, di quelli che fan brillare gli occhi e pizzicare le mani
le verranno pizzicate le orecchie, riportate che le avrà in patria. -sentirsi
r. bertini, xxvi-3-252: io che mi trovo afflitto / da tante spese
in africa, perché sentiva pizzicarsi le orecchie che fosse per restarvi. -sentirsi
.: veramente, lettore, non dubito che non sia per arrivarmi della stessa maniera
3-38: madonna ha più gelosia del messere che io non ho della mia quaglia,
, per di più in polvere, che si può prendere fra le punte di
se la sollò su per le nari, che per l'uso di essa parean cammini
, ii-51: 'pizzicata': quasi cosa che si piglia a spizzico. abba,
pievano porgendo la tabacchiera a marta, che fregò le dita nella veste, prima di
. 2. piccola quantità di monete che si può prendere con le dita.
moneta e ringraziollo assai delle amorevoli accoglienze che fatte gli aveva. 3.
, pinocchiata traggee, pizzicate e quel che era stato possibile ad avere. s.
far la pizzicata e 'l marzapane, / che, a paragon di te, la
così chiamansi a firenze que'confetti piccolissimi che hanno per anima un anacio e che
piccolissimi che hanno per anima un anacio e che a pistoia si chiamano pizzicata.
, 6-57: chi per la pizzicata, che produce / il luogo, fa tragedie
, agg. (pizzigato). che riceve un pizzicotto. -per estens.:
un trasalimento di tutta la carcassa, che si propaga per la vecchia pelle come la
, pizzicati appena da una piccola banda che andava ronzando intorno, diedero volta,
dai nervi, per poter avere qualsiasi fiducia che stieno proprio bene. bacchetti, ii-197
-il vestito del miglior sarto di genova che m'è costato una somma!
soldati. 5. mus. che deve essere sonato facendone vibrare le corde
la nuvolaglia delle mosche, su su che davano un ronzio, a tratti, come
cazione in uno spartito, per segnalare che le note seguenti vanno eseguite in tale
-in senso concreto: successione di note che in una composizione musicale si eseguono con
: questa voce si scrive alle parti che suonano coll'istromento d'arco, e significa
suonano coll'istromento d'arco, e significa che deposto l'arco pizzicchino i suonatori la
alla lontana i passi misteriosi di pulcinella che sale le scale d'un casamento dove
, 230: come trillo bene e che sapienza di fioriture e di pianissimi! quali
e di pianissimi! quali arpeggi e che pizzicati, come attacco le note doppie,
nota! savinio, 12-11: le meraviglie che si fanno perché monteverdi, nato nella
periodare c'è il movimento della gallina che pilucca. -suono naturale breve e
perché non far lavorare maggiormente i bassi che accrescere piuttosto il numero de'violini,
accrescere piuttosto il numero de'violini, che sono gli scuri della musica? perché non
rimettere i liuti e le arpe, che col loro pizzicato dànno a'ripieni non
loro pizzicato dànno a'ripieni non so che del frizzante? -l'atto del
almeno spiegatemi.. -vi spiego che le avete fatto girar la testa, col
: il sospetto politico è così attivo che non se ne può sostener una minima,
, pizzicatura. egli è una zanzara che turba il riposo del gabinetto, non
gabinetto, non meno con il ronzamento importuno che col pungolo penetrante. 2.
dell'inghilterra valica ora mai un secolo che la francia non ha sentito che qualche
un secolo che la francia non ha sentito che qualche lieve pizzicatura. 3
assarino, 4-228: la contessa, che sapea quanto il colonna si dilettava di
motti belli, pregò alcune delle convitate che, sedutesi in circolo ad esempio d'un'
pizzichénte, agg. tose. che ha sapore pun gente,
dalle piene della freddana: olio verde che dava i raschiori, pizzichente. cagliaritano
cagliaritano, 117: 'pizzicchente': piccante, che pizzica. accademia senese degli intronati,
'pizzichente': detto di vivande e cibi che hanno un sapore forte e acuto.
). marino, v-58: ormai che la quaresima è vicina / avrà de
alici e la tonnina. / giuro che andando a caso in pescaria / vidi un
vidi un pizzicagnol l'altra mattina / che ne aveva piena la pizzicheria. l.
delle più belle e più fiorite cose che avevano, per modo che in mane di
fiorite cose che avevano, per modo che in mane di pasqua o altre feste
superi, pizzichevolìssimo). letter. che ha un sapore forte, piccante (un
invitanti a bere. 2. che provoca un bruciore molesto, un dolore
, 1-i-438: non s'era opposto a che da ragazzo giuseppe imparasse a leggere e
colpi di righello sui polpastrelli uniti, che dicevasi in gergo scolastico fare 'perino'ed
odore acutissimo, per via della concia che gli si dà. pascoli, 1-230:
il tanfo caprino delle gobbe, quello che fa starnutire come il tabacco pizzichino.
impulso erotico. -anche: il segno che ne rimane sulla pelle.
blandizie sono proprio carezze con lusinghe, che si fanno con cenni, scherzi,
diletto, de'pizzichi non così leggieri che le carni non ne portassero i segni
tratto la carne altrui con due dita, che più comunemente si dice pizzicotto e pulcesecca
ereno passati li tempi belli., che pe un pizzico ar mandolino d'una serva
lordo sacco si rimira sotto, / che pien di cocci e tutto vischio è fuori
alla guancia: fu come un pizzico che quasi non mi fece male: ma
. tecchi, 14-69: allora capirete che lo stesso gusto d'amarognolo è come
è come un pizzico, un aroma che aggiunge mordente all'estro, che aumenta
aroma che aggiunge mordente all'estro, che aumenta di un sapore in più il
lancellotti, 1-673: abbiamo toccato con mano che è diversissima la teorica dalla prattica.
uno di buone lettere sì, ma che appena ne'suoi giorni aveva patito qualche
patito qualche pizzico di pulci, non che l'orribili scosse della fortuna, e
qualche risentimento in parole et in azzioni che in noi vedeva. 2.
è una soglia sì anticata e brutta che, quando alle volte o per pruzze o
arrivavano, essi in tale guisa si grattavano che, levatane la mano, righe vi
colui moscone con l'ale dorate, che si rendeva importuno al naso quando non
(con valore aggett.): che richiede tale tecnica (uno strumento)
schizzava rabbia sotto i pizzicotti per modo che mi pareva di essere diventato un mandolino
: si è creduto per molto tempo che greci e romani non conoscessero se non
, in partic. in polvere, che si può prendere fra le punte di due
gusto di bevanda bianca e lattata, bastava che, chiamandosi, prendessero pizzichi di quella
simili cose, a guisa degli uccelli che prendono il cibo. baruffaldi, 61:
, la soffoca nel vino, fa che il sole la dissecchi, la riduce in
mise un pizzico di farina nell'acqua che oscillava. sbarbaro, 1-240: adattata
, i pizzichi bianchi della neve, che spruzzano il nero azzurro dell'aria, sono
dell'aria, sono virgole di gesso che si muovono sopra una lavagna. faldella
briciole, un pizzico per ciascuno, che non fa male a nessuno! borgese,
in quei luoghi... era facile che i partigiani del papa e degli austriaci
, per condimento, ed una lingua ciarliera che non avrebbe ceduto lo staio a tre
sfortunatamente non ho capito e per quel poco che posso sono ai suoi comandi, si
contano come quinta razza perché altro non sono che una mistione e crestomazia delle quattro grandi
. longhi, i-i-1-456: certo si è che la vecchia critica estetistica...
ma insieme di grazia e di leggerezza, che gli erano propri. bonsanti, 4-175
concessione all'erotismo, salvo quel pizzico che, amo'di pimento, condisce le sue
, -disse broggini. -a milano, basta che tu abbia un po'di sale in
ipogastro è sorto all'opera / poco più che incamiciato. 6. persona di
ha le carte in man, fa quel che vuole, / s'è ben fornito di
un tresette, in fondo, solo che a due come l'amore; e
due come l'amore; e solo che i giocatori devono appunto pizzicare, ovvero
intanto, malgrado l'unione dei migliori che mi s'è fatta intorno, l'impotenza
da altri. io son l'unico che trovi ancora qualche cosa, ma a pizzichi
. d azeglio, 1-460: lui che s'aspettava tutto l'opposto, poiché
dì solo solo a corcarsi meco: che appostato da lui, fu tagliato a pezzi
si rintuzza l'altrui alterigia per forma che il rimproverato caglia e diventa...
viene usato quando uno ascolta una cosa che fortemente lo meravigli. b
tabacchiera.. per soddisfazione della dama che te l'ha regalata e che sta a
dama che te l'ha regalata e che sta a guardarti.. un pizzichétto
le fanno gridar come matte co'pizzigoni che le dànno. sicinio, prol.:
le pazzie con questi vecchi bavosi, che altro non sanno fare che darvi qualche
vecchi bavosi, che altro non sanno fare che darvi qualche pizicone. f. pona
e non rido': giuoco di pegno che si fa nel seguente modo. disposta la
viso ove vuole: e a quello che vorrà, il giocatore col dito medio
e in tal maniera potrà tingere quello che vuole. = comp. dall'
ma voi siete il pizzicologo? dicono che quando vi avvicinate voi, capite se
aspettato dal segnorso, / né a colui che mal volontier vegghia, / come ciascun
la gran rabbia / del pizzicor, che non ha più soccorso. ottimo, i-502
, quando ponge, excita gran pizicore che non è altro che somma cupidità di gratarsi
excita gran pizicore che non è altro che somma cupidità di gratarsi. lorenzo de'
. del rosso, 100: scrivono che egli aveva certe macchie naturali per la
causati dal troppo grattarsi per certo pizzicore che egli aveva per le carni e per
hanno per il dosso sì fatto pizzicore che, per sbibbiarsi e spogliarsi più presto
. fagiuoli, xii-6: prego il cielo che mantenga sane / le vostre signorie d'
le vostre signorie d'ogni malore, / che non vi venga frussi né scannane,
/ e tante schianze senza alcun rispetto / che l'uom si gratterebbe con un cardo
pizzicore da dosso: la macerazione della carne che dava allo spirito la pace, la
la pace, la chiarezza, la freschezza che si godono dove si respira l'aria
'ncuocere: ma debbesi molto diligentemente guardare che esso la cottura non possa mordere né
assalisce. soderini, iv-28: il che avendo scorto proverrai a tosarle [le
ruvida et aspra et alcune bollicole, che daranno segnale espresso di continuo pizzicore.
piedi dentro, ficcati nel suolo, che dovei mettermi a scalciare come un puledro
! 2. sensazione di bruciore che si avverte in gola, agli occhi
certo peso su lo stomaco, mi dicono che siano vermi. manzoni, v-2-421:
alla gola e qualche ugualmente leggiero dolore che s'era fatto sentire qua e là
. condannato arder in greva, tosto che sentì del fuoco il pizzicore, sciamò 'ah
del buono, almeno quel pizzicore salino che viene all'aria dal vicino mare e
salita: è una fatica, col fumo che s'è fatto molto denso e pieno
in gola, quel sapore di sangue che sale in bocca. c. e.
« voce » e delle polemiche, che bellezza quella sor'emilia di papini. che
che bellezza quella sor'emilia di papini. che sapore e che nerbo di scrittura e
emilia di papini. che sapore e che nerbo di scrittura e suono schiocco e pizzicore
5. turbamento improvviso e irresistibile che nasce da un desiderio fisico o da
un desiderio fisico o da un sentimento che si manifestano nel corpo o nell'animo.
: avea appena terminata la prima linea che, assalito da un pungentissimo geloso pizzicore,
fatto una pappina acconcia in modo / che il pizzicor ti metterà al palato.
opera in lor il pizzicor della gelosia che il merito di chi li favorisce.
salvini, v-2-4-7: il naso, che si dice arricciarsi e pigliare il moscherino
nello stomaco sento un pizzicore, / che, manicando un bocconcello, spero / sì
una mala volontà del corpo non rinfrenata che nasce del pizzicore della libidine. a
altro con altro intendimen to che prima e vergognarsi e subitamente ebero pizzicore
della sola carne nascono, ma a ciò che si compiano hanno bisogno d'alcuna materia
voglia: io dico di quello pizzicore che si gratta senza ugne, e non è
amante mi avea messo un pizzicore intorno che me ne sentiva morire, se ciò
, se ciò non faceva io con colui che facevate voi col vostro. domenichi,
, già barbiere del signor duca cosmo, che le fanciulle hanno il pizzicore, le
nostro tempo appena spuntano fuor della buccia che sentono cillicarsi dalle dolcezze d'amore e
44: non è pena maggiore / che 'n vecchie membra il pizzicor d'amore,
/ ché mal si può sanar quel che s'offende, / quanto più di
donne), / giovanni mio, che 'l pizzicor d'amore. lalli,
già bianco / sente ancora il pizzicore / che provar fa al lato manco / il
, i-104: se il diavol facesse che, costretta / da maggior dell'usato pizzicore
.. perché, diciamo pure quello che vogliamo, anche i baci (i baci
) puri e santi, come quelli che si davano alle pantofole del papa, servono
servono di qualche sfogo e sono meglio che niente. pratolini, 1-138: va'
la più splendida è sempre l'ultima che punti. ma che non debba trovare anche
sempre l'ultima che punti. ma che non debba trovare anche te, quella
, un pizzicore e in fine un certo che, il quale dà grazia alla vita
dal pizzicore della curiosità, non isterie guari che il ritornò caramente a domandare. caimo
si avrebbono lasciati movere a quelli stimoli che mettevano loro continuamente maggior pizzicore di andarsi
commedia intitolata sine nomine, 17: vuoi che ti dica 'l vero? già ne
i-37: solamente avvertiremo il nostro cittadino che, con tutta la lezion de'poeti,
lupis, 365: non era settimana che non andasse a visitare l'arsenale,
a visitare l'arsenale, e diceva che, nel vedere i pettorali, le picche
picche, i rostri e gli arieti che guemivano quel bellicoso teatro, si sentisse
con amore economia, / e quel che ammiro / con ciglia stupide / non
sottigliezza. ma lasciamo star questo. che cosa lo spinge a volere? -un
? verga, 7-391: andava dicendo che il veder quelle due tortorelle gli metteva
, m'ho in capo certo pizzicore / che gratta e frega non vuole andar via
bizzaria. buonafede, i-59: coloro che vorrebbero pescar misteri ne'più triviali romanzi
betussi, 269: ogni volta che il pizzicore della lingua vi si spinge
sparlargli contra, vi prego... che non vi lasciate andar precipitosamente di tal
maligno pizzicore / sotto la lingua, che la fa ciarlare, / voglia o non
almeni; eccoci al buono, donna che prega è lì lì per cedere.
tocci, 1-141: aggiugnetevi quell'interno pizzicore che tutti portiam dalla culla del volere scoprire
non possiede l'arte di saperlo placare subito che l'ha eccitato, non piace.
bresciani, 6-iii-205: il tasso, che forse prevedeva cotesto gran pizzicore ne'futuri
.. sentiva un vero pizzicore di provare che cosa diamine fosse. 9
, 6-237: tamen non è per questo che non si rognisca in esso microcosmo una
quale non nasce in alcuna altra mirabilità che sia coperchiata su questa padella terrena. spontone
gl'insulti. goldoni, x-913: oimé che l'uccellino se n'è andato /
becelli, 1-169: né più temer che la mia bocca schiuda / d'amor
schiuda / d'amor parola o sospir che t'annoi, / ma in vita resterai
col pizzicore / d'aver ucciso un che ti porta amore. 10.
. 10. come inter. che ti venga il pizzicore, per manifestare
pizzicore nella lingua, quando s'accorge che noi abbiamo il pizzicore nelle orecchie.
sensibile. passavanti, 226: pare che sia venuto, anzi è pure venuto
e predicatori secondo gli appetiti loro e che grattin loro il pizzicore degli orecchi,
loro il pizzicore degli orecchi, cioè che dicano loro cose che desiderano d'udire
orecchi, cioè che dicano loro cose che desiderano d'udire a diletto, non
di gran giovamento, se nella passione che 'l domina il saprem lusingare [l'
.. con la favella del costume che faccia credergli che non siamo abborrenti dal
la favella del costume che faccia credergli che non siamo abborrenti dal genio suo,
pizzicore nelle braccia e nelle mani, che poco mancava all'avventarsi l'una contro
tettoie, dappertutto è un pieno di botti che fa venire il pizzicore alle mani,
e in giù, sentì la solita vocina che gli disse ridendo: -smetti! tu
tocchi, 2-50: gli pareva adesso che tutte le cose bianche lo guardassero con
la natura (diceva), o quel che voi chiamate dio ha forse fatto i
. detto di vivande e cibi che hanno un sapore forte e acuto.
ii-177: mi stringeva e pizzicottava con mani che erano tanagliette. de roberto, 64
.. di un paio di 'fesses'femminili che stava dipingendo, diceva ch'egli le
la gola, mentre i ragazzi, che schiamazzavano là in fondo, erano corsi pizzicottandosi
iii-23-342: giungemmo alla porta di ronzano che i goccioloni rimbalzavano fitti pizzicottando la polvere
, di pizzicottare), agg. che riceve un pizzicotto, che ne porta il
agg. che riceve un pizzicotto, che ne porta il segno; segnato da
infarinato della materia: in grazia di che avevo nei primi mesi riportato qualche successo
. questo era bastato a farmi credere che mi fosse dato fuori a un tratto il
della matematica, e lo credetti tanto che ebbi l'audacia di fondare un periodico
lukones, con gomme pizzicottate dai sassi, che gli sparavan via da sotto le ruote
, 2-3-172: per fino i soldati che mi accompagnavano, quando non potean farmi
de'pizzicotti nelle braccia colla maggior forza che avessero e sì che altri non se
braccia colla maggior forza che avessero e sì che altri non se ne avvedesse. sergardi
i... i questo è cagion che di sua casa ognuno / con le
/ lo quale tanto il diavoletto tenta / che le voleva fin col braccio rotto /
. vaiperga di caluso, 124: che in sen ridendo la cacciava [la mano
avanti acchiappava ogni vesta, / né so che cosa alle faldiglie sotto. e.
discrezione. nievo, 1-253: si sa che gli spintoni e i pizzicotti non son
le urlate. pratesi, 5-168: gabellieri che dànno dei pizzicotti alle solite contadine che
che dànno dei pizzicotti alle solite contadine che vengono col latte annacquato in città.
: l'afferrava pel braccio dandole pizzicotti che portavano via la pelle. ungaretti, xi-131
altre cose, salvo quelle belle ragazze che devono essere ancora spensierate e che strapperebbero
ragazze che devono essere ancora spensierate e che strapperebbero i pizzicotti dalle dita a un santo
: due ufficiali scherzavano con la ragazza che li serviva e le tiravano di sotto la
l'ultimo toro era giusto strascinato via che la curiosità mi diede un gran pizzicotto e
pungente. carducci, iii-25-106: quello che non capisco e non voglio capire è
dànno un pizzicotto o un biscotto dicendo che è per amore. betteioni, iii-236:
, in partic. in polvere, che si può prendere fra la punta di due
: quattrocento ducati dette al medico / che gli prestò la veste col cavallo;
col cavallo; / costui gli prese, che non ha il parietico. / biagio
pizzicotto e dipoi dàllo / a quel che mi prestò cotesta vesta, / e doman
alto del poggio, tutto chiuso nella giacca che gli arrivava ai ginocchi, mezzo strozzato
pizzicare. pizzitano, agg. che è nato o vive a pizzo,
baldini, i-786: se vi dicessi che i monteleonesi non hanno ancora perdonato ai
bue] male chiamato te barbe', che è che certi pizzi che gli hanno dalla
male chiamato te barbe', che è che certi pizzi che gli hanno dalla banda
te barbe', che è che certi pizzi che gli hanno dalla banda di dentro in
collo / tra 'parassiti suoi, che gli fanno ala, / quel ricco
: io non ho altro in testa che abiti..., pizzi di fiandra
messo un cipiglio, un broncio tale che non pareva più lei, e non
pizzi e di merletti dentro a due scatole che aveva sul banco. tarchetti, 6-i-341
batista, con un pizzo di valenza che si parte di su la spalla e gira
del collegietto, con tutti quei pizzi che un giovanotto galante suole attaccare alla verità.
al mento, al modo nostro, che in queste parti pare molto strano e
viso, mutato dal piccolo pizzo biondiccio che ora si lasciava crescere, sembrava acuirsi
, magro, con un pizzo nero che pareva di seta. -a pizzo (
pizzo (con valore aggett.): che è di tale foggia (una barba
pizzi si dicono altresì quella parte di barba che scende sotto gli orecchi fino al mezzo
. j: 'pizzi': parte di barba che scende sotto gli orecchi fino al mezzo
un benzinaro » disse calmo lello, che già sparava la macchina a cento per la
« a un pizzo bono, uno che se pò fà, a la cristoforo colombo
si diressero alla cassia verso un posto che sapeva ugo. 5. region
proprietà, dietro il pagamento di quello che si chiama, in gergo, 'pizzo',
della tonnara su cui si trova il pescatore che ha il compito di osservare il passaggio
pugno aguzzo uno spruzzo di pepe, che se ne sparge un pocolino e che
che se ne sparge un pocolino e che noi più comunemente diciamo 'fare il pizzo'.
. belli, 171: bisogna conchiudere che cianca abbia lasciato le parole in pizzo
leggenda aurea volgar., 927: voi che siete pizzoche de'frati, guardate la
: da per tutto ho trovato donzelle che restano nubili. vi sono molte pizzoche
minorato il numero. bresciani, 6-xiv-92: che aria di pizzòcca! come puzzate di
di confessionale! balorda: non sapete che i preti e i frati dicono tutte le
pizzuga sopporta quella casa d'osso, che la natura gli ha collocata sul dorso
: le antenne sono per la città quello che gli alberi pizzuti sono per i cimiteri
per i cimiteri. 3. che ha forma allungata, stretta (il naso
.. con cui trafiggono gli animaletti che servono loro di cibo. 4
plache ne vanno 37 al scuto, che sono zerca 118 milia scuti, non si
: fu promesso loro da giusto scavembergo che il dì seguente sarebbono state sborsate ducento
sarebbono state sborsate ducento piacche a ciascuno, che è a dire quattro scudi per testa
'moneta del valore di dieci maravedi', che in origine valeva 'piastra', come il fr
agg. ant. e letter. che si lascia placare, ammansire, impietosire,
, priego da ora, con quella voce che a'miseri più esaudevole è data,
a'miseri più esaudevole è data, che ella mai a tali miserie non pervenga
mai a tali miserie non pervenga e che sempre le siano gl'iddii placabili e
ora innanzi a tutti vi protesto / che, s'io la toglio, e sia
grata non sia, / estimandola voi men che l'onesto / dimostrerowi poi la doglia
e andate a quello uomo, acciò che dio mio onnipotente faccia a voi quello
di m. anton grimano e degli altri che male aveano amministrata la repubblica, per
aveano amministrata la repubblica, per impetrare che m. andrea o in tutto assoluto
cavalca, 6-1-305: niuna cosa è che così faccia l'uomo prossimo a dio
7: o signore, io ti prego che l'ira tua si mitichi e sia
, 49: giudice mio cristo giesù, che in quel giorno séte per essere sì
giorno séte per essere sì inesorabile, so che séte ancor placabile in questo. pananti
è legno di vita, ma quella che stempera sì guasta lo spirito, cioè che
che stempera sì guasta lo spirito, cioè che uccide spiritualmente e chi dice e chi
umile. monti, x-4-8: ma che? de'numi in seno / son gli
verno, / non senza speme mai che, come aggiorni, / cessi fortuna o
il percuote una procella orrenda, / che raro awien che al variar degli anni
una procella orrenda, / che raro awien che al variar degli anni / più mite
-con litote. non placabile: che colpisce senza misericordia, che non consente
placabile: che colpisce senza misericordia, che non consente scampo. c. i
, uniti chetarsi, sì eguali e fermi che pareano aver capo. 3.
, ii-28: non conterà lo montone che offerse per la purgazione sua, acciò che
che offerse per la purgazione sua, acciò che sia sacrificio placabile. beicari, 2-44
tal guisa il sentimento di questa tal cosa che gli animi di tutti sono a quella
la placabilità è una passion d'animo che lo intenerisce e raddolcisce l'ira. bruno
placabilità, domestichezza, comità, amorevolezza, che versano nel campo de la gratitudine e
ii-35: missono in gallia tanto spavento che tutte le città, quando s'accostavano,
dall'età dell'oro,... che in realtà fu tutto un 'fanatismo
'placitum 'e da'fiammenghi placardo, che forse venti anni prima, intorno alle
modo di burla con certa carta, che si chiama 'piacard', attaccata per i
. messer lionardo, vedendo questi brievi che ardevano, si mise gli occhiali e
fuoco. papa pagolo lo domandò quello che facessi. rispuose: io stava a vedere
.. ha potuto placar sua maestà, che era alteratissima contra l'agà de'gianizzeri
provocai ugualmente con discorsi e con scritti che son già noti a tutto il mondo
, disse con ippolito tendendo le mani che gli tremavano, non tanto per protestare
è stato ancora fatto cenno, nonostante che l'argomento lo richieda assolutamente.
gli epicurei, i quali potrebbono adirarsi che tanto essendosi parlato de'loro nimici,
: nell'abbracciar le ginocchia a tiberio che passeggiava, il fé, a caso o
l'espressione del volto, in modo che risulti meno arcigna, meno severa o scostante
suoli / ne'più tepidi verni, allor che 'l nido / agli scogli alcion secura
ti fémo, / sdegnoso anel, che aperto conoscesti / che solo un bel
/ sdegnoso anel, che aperto conoscesti / che solo un bel morir fa l'orno
la conscienza è sì dolce di complessione che ogni poco di cosa la placa:
d'essersi messa dal torto, il che non la placò, anzi l'inasprì.
le suggestive note di una canzone popolare che si distese subito sulle onde della folla
serdini, 1-208: io pensai pur che cotal dir placassi / in qualche modo
placar della mia donna il rigore, / che in ferità le ircane tigri avanza,
ii-864: l'oste della fraschetta è certo che io ho potuto ottenere una moratoria (
(dei superbi] per la premessa loda che gli piace. 3. rendere
cavalca, 18-251: conviensi... che i ministri di cristo in prima per
: deh pensa ai suspir caldi / che placarian neptunno e pluton crudo, / eolo
. beicari, xxxiv-128: tu puoi quel che tu vuoi, alta fenice: /
placati e tanto piacere e vale / che chi qui lo odiò lassù l'onora
lassù l'onora. / -tu mo'che fai? -l'error piango e 'l mio
. tansillo, 64: il giovan che placò l'ombre infernali / e 'l vecchio
placò l'ombre infernali / e 'l vecchio che onorò gli antichi eroi / non avrian
olocausto accetta e questo sangue / prendi che per placarti a terra io spargo. foscolo
299: uscite, e voi / che ne'mesti viali oggi di pianto / placate
pascoli, i-733: i romani, piuttosto che vendicarsi o difendersi, si uccidevano tra
una voragine più profonda, invisibile, che domanda sangue: qualche cosa di sconosciuto
domanda sangue: qualche cosa di sconosciuto che vuol esser placato. e. cecchi
iracondia placare, dice il detto autore che le femmine furono punite dalli ateniesi di tre
: sua ferità non placa / femmina che in amor sia presa a scherno. dovila
16: placò in gran parte l'odio che ardeva ferventissimo contro il nome comune della
artificio o allettamento alcuno... che non usasse, non solamente per placare
: permettete ch'io vi preghi / che a dolcezza al fin si pieghi /
/ e si plachi la bell'ira / che il dover vostro v'ispira. metastasio
: domani avrò l'anello per te, che spero sarà bello; e con quello
desiderio. b. croce, ii-8-9: che cosa è... l'espressione
... l'espressione poetica, che placa e trasfigura il sentimento? palazzeschi
quelli di una donna giovane e sana che ha volontariamente placato i propri sensi.
idio grandissimi flagelli, se non fusse che la vergine maria priega il figliolo suo
, 178: ben giusto sarebbe / che dovesse u mio sangue / lavar l'anima
, / se questa ira è di lui che ti persegue. galanti, 1-103:
ancora a placar i dolori, cosa che alle ulcere è sempre giovevole e conferente.
già per sereno ciel volo fiorito / par che spieghi favonio e l'aria plache /
: quante volte a'gran soli, che non placa / mai refrigerio di soave fiato
faceva pungente e ne era sodisfatto sapendo che lo avrebbe placato per bene. calvino
, 21-20: gli antichi aveano usanza che alla porta della città sedeano i seniori
determinavano e placavano le liti di quegli che contendessino, acciocché con discordia non entrassino
sforzato di smorzar le fiamme accese, che quasi avevano abbiosciata tutta la francia,
galeoni napione, 88: l'arte che studiasi di placare tutti questi bisogni è
le menti dei mortali e le superstizioni che le conturbarono, sta una religione che
superstizioni che le conturbarono, sta una religione che placa la superba febbre del pensiero
di parole trattò seco il negozio travagliato che battista si placò. b. davanzati,
chiederanno mercé, scriverà a suo padre che si plachi e le sue legioni esaudisca
. fiamma, 123: acuti sono quelli che tosto s'adirano e tosto si placano
, intimidita, avrebbe per gran ventura che il papa si volesse placare ricevendo quell'
, ora mi stizzo, / secondo che mi salta il ghiribizzo. de sanctis
). panigarola, 1-21: cosa che piacque tanto a dio che si placcò
1-21: cosa che piacque tanto a dio che si placcò co 'l popolo e non
e dio non si placa: è forsi che non ci sente? cesarotti, 1-viii-286
. p. leopardi, 99: speriamo che iddio si placherà e vi darà la
il luogo mio, il luogo mio, che vaca / ne la presenza del figliuol
de la puzza, onde 'l perverso / che cadde di qua su, là giù
l'oceano, il quale, ancor che sdegnosetto mi mostrò parte della fierezza sua
ulloa [guevara], iii-162: tosto che fa un poco di mare o che
tosto che fa un poco di mare o che si placano le onde,..
a singultar e anco a vomitare quel che hai mangiato. agostini, 19: a
come mi lasciasti fuggire quelle tue furie che alla presenza di leonilda non si placarono
placa. montano, 1-131: in che modo speri tu che la ridda discordante delle
1-131: in che modo speri tu che la ridda discordante delle cose, degli
emanuelli, 1-130: io alla fine sentii che la mia fantasia si placava in una
non si placa, è la brezza che tace. -esaurirsi, concludersi (
non ancora sembrava imminente la convulsione universale che cominciò poco dopo in belgio e non
a tutti li nostri sudetti... che s'astenghino e lascino di dar qualsisia
= dallo spagn. ant. placarte, che è dal fr. placard (v.
pracato; superi, placatìssimo). che non è o non è più adirato
non fu fatta veruna distruzione, però che non li ardirono di resistere, e
, 2-176: sente della istessa cosa colui che dall'amore è commosso che colui che
cosa colui che dall'amore è commosso che colui che da tal passione è libero
che dall'amore è commosso che colui che da tal passione è libero, e
similmente chi è acceso d'ira e colui che è placato e quieto. daniello,
e quieto. daniello, lxi-231: tosto che furono gli animi placati / e 'l
. carducci, ii-10-286: tu compieresti quel che è in me imperfetto e mi renderesti
gina e di altre cose, pensando che ormai conosceva il suo segreto e sentendosi
si misero a discutere di una relazione che occorreva inviare presto a un osservatorio estero
-che non ha più un aspetto marziale; che non è più segnato dalla ferocia.
, a differenza di tutti gli alberi che non sembrano mai savi, né finiti di
, 669: vide l'occhio dell'eroe che fresca / era la pece: e
/ era la pece: e vide che le pietre / giaceano in parte, ché
in vero messina, l'eroica, che iniziò il i° settembre 1847, con
placato: sollecito, vivamente preoccupato; che non si dà pace. zena,
selvaggia / tu non placata asseveri, / che i nostri morti tornano.
nostri morti tornano. 2. che deriva o che manifesta tranquillità, serenità
. 2. che deriva o che manifesta tranquillità, serenità interiore.
lavoro. -non più problematico, che si basa su profonde certezze.
. borgese, 6-21: gli antichi che di poesia s'intendevano, ed anche
9-44: e... da notare che il passato ci presenta oggetti ed eventi
. salse, cacciagione, galantina, che rendono desiderio e vigore al senso placato
, 142: ad un monaco giovanetto, che per vedere il padre e la madre
morto, e non vi era ordine che il corpo volesse restare nella sepoltura, fece
: alto immenso giove eterno, / che placato a noi ti mostri, / tu
nostri. buonafede, i-59: coloro che vorrebbero pescar misteri ne'più triviali romanzi
addolorato / suo lungo vaneggiar, prima che 'l sacro / fonte schiudesse a lei un
pellico, 2-27: ecco placati i nembi che atterrirono la nostra povera famiglia.
saziato. sbarbaro, 2-62: adesso che placata è la lussuria, / io son
). ant. e letter. che placa o serve a placare (anche l'
mazzoni [eliano], 1-652: dicono che, per la sceleragine commessa da'corinzi
primo è suplicazione o vuoi orazione, che è tutt'uno; sicondo è placazione.
paradiso. mamiani, 8-18: ognora che l'uomo ponesi nella presenza della divinità,
pubblici). -con metonimia: oggetto che costituisce una peculiare caratteristica di una condizione
facchini delle stazioni. -medaglietta che determinate categorie di animali domestici sono tenute
di tutta la baracca non era avanzato che un uscio: chiuso: e una
avevo sentite dir tante su di loro, che suonavano il piano, che leggevano i
loro, che suonavano il piano, che leggevano i libri, che ricamavano i
il piano, che leggevano i libri, che ricamavano i cuscini, che in chiesa
libri, che ricamavano i cuscini, che in chiesa avevano la placca sul banco.
le pareti erano cariche di placche dorate che sostenevano cerei accesi, e nel piano istavan
. oh peccato ch'io non intendessi che cosa il signor marchese dicesse! quelle
strato più o meno sottile di vegetali che ricoprono una superficie. carducci, iii-23-408
,... come refe, che, dipanati, raggiungerebbero il chilometro.
le targhe, le placche di colore che preparano la via a giorgione e a
fu ritrovato da'nostri un altro pozzo che arrivava con la sua profondità fin sotto
di koelliker. parte inferiore del cranio che durante lo sviluppo si trasforma da membranosa
. porzione di buccia contenente una gemma che viene prelevata da un albero domestico per
d'altra congenere, facendo in modo che i contorni di questa combacino coi labbri di
colla circostante e si farà un innesto che dicesi a placca. 12. elettrotecn
protoplasmatici a livello del solco di segmentazione che, nella fase finale della cariocinesi,
insieme di piccoli granuli intensamente colorabili che in molte cellule si dispongono all'equatore
. 6: dagli anni sessanta sappiamo che la superficie del pianeta non è un
la giustapposizione di sei placche o zolle che sostengono i continenti e gli oceani. tra
, ricoprente: lamina sottile di protoplasma che delimita la cellula endoteliale delle sierose sul
parte ventrale delle banderelle mesodermiche dei selaci che non presenta metamerizzazione e rimane quindi continua
per lo più di origine alimentare, che agisce come nutrimento per i batteri.
18. patol. ciascuna delle pseudo-membrane che si formano sulle superfici mucose nel corso
alla testa. cicognani, 2-222: -o che sta'lì a cincischiare -la voce da
, nulla di grave. con le sigarette che fuma, ha le tonsille in uno
, per lo più a pendolo, che forma una flangia intermedia per il collegamento
da un giocatore per fermare un avversario che corre con il pallone fra le mani
cingendolo con le braccia, l'avversario che è in possesso del pallone.
essere in poesia decadente e viziosa, prima che sviluppata e matura; come se una
: rimedito sul paragrafo quinto dell'opuscolo che consiglia di entrare in 'medias res', placcando
fr. plaquer (nel 1200), che è dal medio oland. placken 'rattoppare
: non sono piccioni -ma gabbiani -questi che spalancano a colpi così fieri bianchi ventagli
. nel gioco del rugby, il giocatore che effettua un placcaggio. = nome
v.]: 'placchè': quella doppiatura che si fa applicando una lastra d'argento
tenendo col laminatoio una lamina della sottigliezza che si vuole. le doppiature d'oro e
battente di sinistra era traccia della picchetta che aveva portato il nome dell'ultimo inquilino.
dell'ultimo inquilino. -distintivo che indica l'appartenenza a una determinata categoria
1-i-1-381: i nomi d'orafi lombardi che più ricorrono e meglio si legano ad
sicurezza: in una serratura, quella che si oppone alla rotazione di una chiave
farmac. sostanza assolutamente inerte e inattiva che viene sostituita a un farmaco per controllarne
: qualsiasi trattamento o parte di esso che viene deliberatamente impiegato per determinare un effetto
o su alcuni suoi sintomi, ma che è obiettivamente privo di un'attività specifica
nei confronti della malattia o della sindrome che è presumibilmente in causa. -effetto placebo
e i lomboli, laurear i pizzicaruoli che s'addottorano facilmente nelle universitadi che vanno
pizzicaruoli che s'addottorano facilmente nelle universitadi che vanno a placebo e son istituite '
voglia e dopo qualche resistenza. pare che vi comprendano le idee del placarsi e
idee del placarsi e del fare quello che piace ad altri. = voce lat
ha venire a pracebo, e anche che la'un ci venga, a ogni modo
escretorio per il feto, e seceme ormoni che subentrano a quelli prodotti dal corpo luteo
tunica muscolare. -placenta aderente: quella che aderisce intimamente alla parete uterina senza che
che aderisce intimamente alla parete uterina senza che vi sia alcun piano di clivaggio.
sanguigni materni. -placenta epiteliocoriale: quella che aderisce all'endometrio senza infiltrarlo in alcun
alcun modo. -placenta fenestrata: quella che presenta interruzioni di tessuto placentare. -placenta
. -placenta fetale: la porzione coriale che contiene i vasi sanguigni fetali. -placenta
sanguigni fetali. -placenta incarcerata: quella che rimane nella cavità uterina durante il secondamento
istmo a causa dell'ipotrofia dell'endometrio che non favorisce lo sviluppo del corion in
. - placenta previa centrale: quella che ricopre parzialmente o totalmente l'orificio uterino
mucosa. -placenta spuria: tessuto placentare che non ha connessioni vascolari con il feto
parti successivi attaccata, osservò la seconda volta che una parte d'esso utero s'era
esso utero s'era assai mutata da quel che era e fatta dura e, per
bambino, ancora legato alla placenta prima che la signora boursier avesse operato la separazione.
la tenera pianta] altro non mostra che la radice, le due o poco più
ed una piccolissima gemma o bottoncino, che è l'embrione di tutta la pianta.
, cibo molto lauto e la scriblita che è cibo non dissimile alla placenta,
cibo non dissimile alla placenta, salvo che ella non si cuoce col mele. d
, degli usi, dei costumi acquisiti che costituiscono la memoria storica di ciascun individuo
.., / distruggere la placenta che ci lega al passato. -luogo
passato. -luogo reale o ideale che evoca perennemente ricordi, sensazioni, immagini
accus. di ttxaxoùc -oovroc, (che è da 7ixà$ t. 'krzy.
placentale, agg. bot. che è proprio, che si
agg. bot. che è proprio, che si
riferisce, che riguarda la placenta (v. placenta,
. placentare, agg. anat. che è proprio, che riguarda, che
agg. anat. che è proprio, che riguarda, che si riferisce alla placenta
che è proprio, che riguarda, che si riferisce alla placenta. placentàrio,
. placentato, agg. zool. che ha lembi-ione collegato col corpo materno per
disposizione, la struttura od il luogo che occupa nel frutto la placenta ma sì la
cotiledoni all'atto ed al tempo preciso che il seme germoglia. vocabolario di agricoltura [
placenticida, agg. bot. che si manifesta con linee di deiscenza che
che si manifesta con linee di deiscenza che dividono le placente. - anche:
dividono le placente. - anche: che presenta tale deiscenza (un frutto).
. placentifórme, agg. disus. che è di forma simile a una placenta
. m. -ghi). bot. che si attua quando le placente vengono separate
degli anticorpi presente nel siero di animali che abbiano ricevuto ihiezioni di materiale cellulare proveniente
i tumori, maligni e benigni, che si sviluppano dalla placenta. - in
degli elementi della placenta dei ruminanti, che è di tipo multiplo. = deriv
ch'ei non fosse molto vecchio e che la sua asciuttezza non fosse giunta fino
chilo anche per l'uomo, il che si chiama facoltà nutritiva. 2.
lii-15-312: gli pareva... che, avendo potestà di provveder ad esse chiese
: chiamasi 'regio placet'la permissione che l'autorità civile impartisce ai brevi ed
'placet'regio gli atti di esse autorità che riguardano la destinazione dei beni ecclesiastici e
più coraggio per fare quanto avete fatto voi che non per filare placidamente la vita in
in terra... pregando li dii che... quello futuro pericolo tollesseno
. quello futuro pericolo tollesseno via e che placidamente li servassono ed a porto di
, 1-55: -per darvi tutta la soddisfazione che meritate -seguitò beppe -ragioniamo un poco placidamente
felicità fisiologica, una euforia dolcemente ritmata che le difficoltà pratiche del 'problema'non riuscivano
la casa d'austria] alzata in modo che l'ottomana... seconda le
patria non mi lascia tanto buon senso che basti a ragionare placidamente. -pianamente
.. tanto placidamente e concludentemente cammina che molto mi maraviglio del non esser caduto
placidamente raccolti sull''aiuola nativa', che ora vorrebbe dire l'unica aiuola fiorentina.
di trovarci a piè di salite inaccessibili, che poi si distendevano placidamente come un lenzuolo
se il fiumicel rapidamente corre, / odi che 'l rio placidamente scorre. talassi,
malvezzi, 6-71: così avviene a colui che pensa di trattenere un torrente, perché
stava coricato un bove grigio, enorme che scoteva le orecchie e la coda placidamente
ove troviamo l'eolo, il vapore che mi deve condurre a montevideo, che
che mi deve condurre a montevideo, che se la fuma placidamente. -con
mare assai procelloso, vogliamo però confidare che, e per mezzo degli amici e
. lancellotti, 1-85: placidezza tale che non sapesse che cosa fosse ira e
, 1-85: placidezza tale che non sapesse che cosa fosse ira e sdegno. siri
s. maffei, 6-350: aggiungasi che questi spiriti tempestosi oltrepassar non sogliono le
o ad eseguirle con una certa risoluzione che caratterizza i pittori d'estro. c.
boito, iv-128: beata lei, che è morta com'era vissuta, nella sua
riprese la sua placidezza obesa, osservò che non aveva mai domandato di prendere provvedimenti
parte del mio corpo eccitava le intuizioni che m'illuminavan la mente. 2
. atteggiamento o comportamento garbato, cortese che rivela calma, serenità, tranquillità interiore
accademico: però con la placidezza con che aveva sempre risposto, esibì a tutti
passioni incalmate. alfieri, 9-49: che brevità quest'è che l'alma priva /
, 9-49: che brevità quest'è che l'alma priva / di quella inenarrabil
placidezza, / con cui molce chi awien che steso scriva? nievo, 69:
avvicinata al letto della nonna per assicurarsi che nulla turbava la placidezza dei suoi sonni
di umor contemplativo non deve far supporre che mi voglia prendere il peso e il
5. con metonimia; ciò che suscita sensazioni di calma, di pace
faldella, iii-76: aveva una testa che smagliava dell'oro, su cui libravasi
. malvezzi, 5-7: in un principe che abbia acquistata reputazione la placidezza produce benivolenza
altri casi gioverà certamente sempre più la placidezza che la troppa severità. difensore della libertà
vescovi di poter con placidezza, secondo che le circostanze portavano, minorare il tempo ovvero
qui, non so valutare il disturbo che ve ne viene. 9.
modo di esprimersi o di argomentare, che rifugge da espressioni contorte ed enfatiche e
prosa, come meglio armonizzante con quelle idee che non hanno quasi niente di versificabile.
. -caratteristica di uno stile pittorico che predilige i colori tenui, i tratti
nella pinacoteca di monaco ci si convincerà che questa trattazione larga sottile e delicata non
sottile e delicata non può avere a che fare con lui ma con la preparata
; senso di quiete, di serenità che ne emana. da porto, 1-73
da un lato l'adriatico mare, che con temperata e tepida placidezza ci consolerà d'
infieriscono quando sien punti com'aspidi, che placidiscono quando si lisciano. = denom
, interiormente sereno (e l'atteggiamento che deriva da tale condizione interiore).
mi ha spirato clio la divina musa che io vi dica delle virtù della mia
delle virtù della mia padrona divina, che a disprezzo et a sdegno toccanti alla
agitazioni penso potersi ridurre lo stato di quello che dee fare l'osservazioni ad una placidità
mare. b. fioretti, 2-3-300: che la vemenza sia dell'oratore e la
si fosse reso superiore al senso doloroso che produce comunemente l'ingiuria e riguardasse come
soggetto di riso o di compassione ciò che ad altri è motivo d'estrema rabbia e
con gli occhi più larghi e illuminati che mai, con una placidità distratta che
illuminati che mai, con una placidità distratta che pareva non soffermarsi sulle cose e le
carducci, iii-13-320: il goethe, che per larghezza e placidità d'ingegno può
, e sfuggiva con terrore ogni segno che glie la ricordasse: l'ariosto la
capo mozzo di giovanni con tanta placidità che pare le offra un'immagine di cera.
] cominciava quasi tumultuare in vienna, che, mal proveduta di soldatesca, mal averebbe
sentitosi da coloro il calpestio de'cavalli che non aspettavano, mutarono stile, et
maggiore placidità ritornati, il più breve che puotero uscirono dall'imperatore. -condizione di
2. senso di quiete e di serenità che emana da un paesaggio o da un
, contigua alla mia. prima io conoscevo che il suo sonno era profondo, dalla
. (superi, placidissimo). che è o dimostra di essere sereno e
atteggiamenti, nel modo di comportarsi; che ha un carattere calmo e agisce senza
carattere calmo e agisce senza scomporsi; che si trova in una condizione di tranquillità
passioni violente, da pensieri molesti; che sa dominare le passioni; che,
; che sa dominare le passioni; che, per amore del quieto vivere, rifugge
ragionamenti e delle faccende quegli uomini pare che sien placidi i quali per darti piacere
. caro, 17-70: savio è colui che, pieno d'allegrezza, giocondo e
e sposo e prole, / pensi tu che sì miti sciogliessi a te parole /
miti sciogliessi a te parole / e che placida quanto a te mi mostro or
ulivi a coltivar; / e quel che nel sembiante / mostra valor guerriero.
aspetto era come un attestato di ciò che la fama diceva di lui: aperto,
placido, umile, dignitoso, e qualcosa che indicava una mestizia rassegnata. d'annunzio
/ la nuzial tua cetera, / che lungo serchio or suona, / m'
: fu 'l mar disgombro, allor che umile e placido / a ciel aperto il
con pace / de'sommi dei, che placidi e tranquilli / vivon sempre un'età
, giorno, iii-29: i lieti corsier che all'alma sposa / e a te
. boccalini, i-308: disse loro che, per assicurarli da ogni mal trattamento
, per assicurarli da ogni mal trattamento che avessero potuto ricevere nella nuova signoria,
potuto ricevere nella nuova signoria, tutto che da seneca il tragico avesse offerta molto
il tragico avesse offerta molto grande, che nondimeno voleva infeudarli sotto il dominio del
più carico porti quel prencipe... che ha i sudditi feroci e torbidi o
i sudditi feroci e torbidi o avventici che quello che li ha quieti, placidi
sudditi feroci e torbidi o avventici che quello che li ha quieti, placidi e naturali
awerb. tasso, 19-20: tancredi che 'l vedea co 'l braccio essangue /
da me., vediamo tutto quello che il poeta ha voluto che vediamo: ma
tutto quello che il poeta ha voluto che vediamo: ma lui [carducci]
.. tanto sono da quelle, che placidissime sono, lontane, quanto da
sono, lontane, quanto da quelle che son veramente fiere. c. i.
: oh se vedessi [italia] quel che denso invola / sacro velo a'tuoi
i-18: furono i beniamiti i primi che verso i cananei si mostrarono amorevoli e
amorevoli e placidi. 3. che deriva, è dettato o rivela ed esprime
, bontà, serenità d'animo; che muove da animo pacato, mite; che
che muove da animo pacato, mite; che denota un carattere tranquillo, calmo,
pietate. castiglione, 150: né credo che ben fosse che uno, da natura
150: né credo che ben fosse che uno, da natura veemente e concitato,
il naturale di quelle qualità di persone che si rappresentano. tasso, 16-25:
di voler pigliarla di mira, non che signoreggiarla! manzoni, pr. sp.
quei placidi moti, quei flebili susurri, che sono come le mezze tinte della natura
avevo distrutta, risuscitando in lei commozioni che senza di me difficilmente vi si sarebbero mai
non aveva bisogno di credere ad altro che alla, continuazione della sua attuale esistenza
i-288): tu potevi ben giurare che dentro a quei placidissimi lumi albergava amore
casti, ii-2-100: guàrdati da talun che il dolce riso / sempre ha sul labbro
un tempo, e l'arguta bonarietà che ne spira? molinari, 2-97:
in sogno una dolce capretta, / che mi sta presso, e mi sogguarda in
atto di prendergli la mano. vivamente grida che non lo tocchi; ma non arretra
puri affetti e semplice costume; / che, di sé pago e dell'avito censo
un turbamento leggiero, quel placido accoramento che si mostra di quand'in quando sul volto
canti, / ch'altro non son che placidi preludi / che di lascivia allettano
ch'altro non son che placidi preludi / che di lascivia allettano agli studi.
s. ferrari, 500: genga che senso d'inestinto riso / svegliasti il
con quella superiorità placida e un pochino sprezzante che le donne assumono verso gli uomini quando
placida e pacifica, aggiunta a quell'altra che sia per aver corta vita,.
nazione gli diminuisce assai di quella reputazione che gli si converria. malvezzi, 4-108
e benigna, non poteva sofferire lungamente che gli uomini dotati delle condizioni del conte
, non per tanto sdegnato anch'egli replicò che, se bene gli avesse tolte le
di loro. pananti, i-123: quei che son di pugnar fatti incapaci / si
abulico (un ambiente, l'atmosfera che vi regna). cattaneo, iv-3-14
cattaneo, iv-3-14: ti dico il vero che sento bisogno d'attività e mi par
assumeva in questo libro quel non so che di placido, di gentile, di
, di gentile, di sincero, che appare come una emanazione dell'animo, si
segno, troppo folta schiera, / che tutta numerar potrebbe a pena, / se
. b. casaregi, 58: sai che vero valore / non va di sanguinoso
con serenità d'animo. -anche: che trascorre abitualmente in modo sereno e tranquillo
te la vita è placida fiumana / che i burroni scordò donde discese. pascoli,
riposante. castiglione, 119: voglio che il cortegiano descenda qualche volta a più
, i-6-87: rimandoti il sonetto, che lavoro / ier fu d'un breve
un tesoro. 8. che muove da cortesia; garbato. castiglione
placidi e modesti e con quella onestà che sempre ha da componer tutte le sue azioni
viator, non con la bocca / (che per non romper la quiete è muta
qual di due / sorelle, una che sembri una megera / e una venere l'
bella ad impalmar. 9. che reca sollievo, che ricrea in quanto
. 9. che reca sollievo, che ricrea in quanto muove da tranquillità di
tasso, 7-4: ma 'l sonno, che de'miseri mortali / è co 'l
soavissimo riposo: scherzi del destino, che volendo inquietarmi per sempre m'ingannava con
, ed il suo morire non fu che tuffarsi in profondo oblio. monti, 24-3
. muratori, 4-51: è indubitato che ne'sogni placidi si osservano azioni ben
sciami de'sogni. 10. che induce, che infonde, che suscita tranquillità
. 10. che induce, che infonde, che suscita tranquillità, serenità
10. che induce, che infonde, che suscita tranquillità, serenità d'animo;
tasso, 7-8: o padre, or che d'intorno / d'alto incendio di
, i-33: colli beati e placidi / che il vago èupili mio / cingete con
, / dal bel rapirmi sento / che natura vi diè. bicchierai, 24:
città e la mancanza di quell'ozio placido che esigono tentativi sì delicati per poterne dedurre
divina ed eterna e placida natura, che mi direbbe il perché di tante cose
... potevo mettere tutti i pensieri che volevo, accendere le più svariate visioni
svariate visioni, ecco: d'un bosco che nereggiava placido e misterioso sotto il lume
corsini, 55: o felice cicala / che sovra un faggio o un omo /
monti si rincorrono tra loro, / sin che sfumano in dolci ondeggiamenti / entro vapori
sorte incrudelì più molto / placida e molle che sdegnosa e fiera. salvini, 39-iv-145
e benefica. 12. che è in bonaccia (il mare, un
dritto? n. franco, 5-8: che solazzo infinito sarebbe il tuo, vedendo
concavità sì grande e sì spaventevole, che tal ora con placidissime acque si ode
quegli altri favoriti suoi, nelle parti che vanno placidi e sarebbono in una parte
1 * 273: questo placido rio, che fra le sponde / non s'ode
594: fin quel nocchier dolente / che sul paterno lido, / scherno del flutto
e rammentar non sa / l'orror che in lui trovò. baretti, 6-207
95: il reno, di placido che era, diviene rumoroso e spumante,
spumante, scorrendo più ristretto fra scogli che minacciano naufragio a'navigatori imperiti. praga
cielo grigio, una mesta campagna / che uniforme svanisce all'orizzonte, / un
all'orizzonte, / un placido canal che l'accompagna, / e qualche donna che
che l'accompagna, / e qualche donna che scende alla fonte. bettini, 29
mal d'amore è come un fiume che tumido scorre su gli ultimi ripari che sì
che tumido scorre su gli ultimi ripari che sì industre mano gli apre un adito
a facci bene. 13. che spira lievemente, con dolcezza (il
favor d'un placido ponente, / scorgo che il signor mio felicemente / solcando tonde
col dibatter tali / placido vento, che par che ricree, / corrompe 'l sangue
tali / placido vento, che par che ricree, / corrompe 'l sangue a'miseri
iii-7: la nave di cipro, che avea raccolti dario, uranio e leonilda fugitivi
/ da l'occidente vien, / che a rinfrescarti apprestasi / la bella fronte e
xxii-508: o graziosa e placida / aura che qui t'aggiri / e di fragranze
tondo, in una notte placida, che dolcemente le illustra. boterò, 9-98:
ciro di pers, 9: questa che d'altre e tenebrose bende / notte animata
: non è mai così vezzosa la calma che scaltro nocchiero sopisca; non è così
sopisca; non è così placido l'aere che di turbini impreveduti, allo scoppio minace
estro or somiglia al bel raggio solare / che indora le vaganti nuvolette / e in
: ancor ritieni questa folta spoglia / che fu già manto di lanosa agnella? /
mite ciel t'invoglia? / vedesti che stagion placida e bella / corse sui
forse per opera mia. 15. che ha un tono debole, basso, tenue
: a me pare... che i cori delle tragedie debbiano costare di voci
, ma ben rare e elette, procurandosi che il canto sia formato da musico perfettissimo
ispazio conveniente e proporzionato intorno ai perni che le guidano, non rendono suono sensibile,
: nel placido tinno d'una campana che solo adesso, o brivido! rammento
.. la parola placida, scandita, che interno ordine presuppone! -regolare
nell'undicesimo [giorno] i polsi, che nel principio erano esili e frequenti,
luce). -in partic.: che emana una luce chiara, limpida,
, / e la virtù gli avviva allor che il punge. a. verri,
io credo, più soavi idilli di quelli che formano dialogando gli amanti felici allo splendore
fulgida lampa, / non la face che ad èspero la sera / inghirlanda di rose
rose, e non il lume / che cinzia versa placido dal carro / di madreperla
, d'un azzurro placido e puro, che col declinare del giorno andava facendosi più