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vol. XIII Pag.41 - Da PERIPNEUMONIA a PERIRE (57 risultati)

induzione ne'mali del petto, portando che la pleuritide, l'asma e la peripneumonia

non ricevano beneficio maggiore dalla prattica moderna che da quella de gli antichi. campailla,

niesi sottoposti al servizio premilitare, che consisteva nel perlustrare il territorio della città

: 'peripoli': aggiunto de'giovani ateniesi che pervenuti al diciottesimo anno... doveano

, talvolta provvista di piccole piastre, che circonda l'ano degli echinoidi.

). patol. localizzato nei tessuti che stanno intorno alla prostata (un processo

1-352: 'peripsema': voce greca keptye{aa, che significa immondizia, sordidezza, cosa vile

infamandolo da capo di ladri, peggio che schiavo, peggio che malandrino, qual

di ladri, peggio che schiavo, peggio che malandrino, qual verme della terra,

dal d. e. i. (che l'attesta nel 1865).

di un intercolonnio. 2. che circonda un tempio su tutti i lati (

un portico perittero, cioè un porticato che ha, tanto nell'aspetto davanti quando

palestina. -sm. colonnato che circonda un tempio o un altro edificio

, / se non fosse lo conforto / che mi donaste in diporto. anonimo,

, 371: eo maladico l'ora che 'n promero / amai, che fue per

l'ora che 'n promero / amai, che fue per mia disaventura, / ca

127-103: ben sai, canzon, che quant'io parlo è nulla / al celato

al celato amoroso mio penserò, / che dì e notte ne la mente porto;

/ la sorte tocca a lei, vuol che lei péra. guicciardini, 2-1-390:

inutil l'arte, e, prima che l'infermo, / spesso ne l'opra

medico cadea. tasso, 2-12: pur che 'l reo non si salvi, il

flagello ad ogni condizione di persone, sì che divolgò costantemente la fama essere in pochi

, 1-316: le disse... che filippo, in una gita in barca

, s'era salvato per miracolo; che la sua compagna di escursione, una

: son questi capricci di maniera, / che, a tenerli entro al cor,

al cor, non è gran fatto / che uom talor se ne ammali e se

2-128: le gru, a ciò che lor re non perisca per cattiva guardia,

notando non periscono mai sino a tanto che l'ugne, macerate e 'ntenerite dall'

-in relazione con un compì, che indica la causa o il modo della

non mi vale, / com'om che 'n mare vedesi perire / e camperia potesse

gire. anonimo, i-480: vorria -quelli che ci 'ncolparo / perissoro a lo

ncolparo / perissoro a lo caro - de che sia. anonimo, i-594: per

valente, agiate cura / di me, che son ne la vostra potenza, /

, 20-79: per lo tempo freddissimo, che era di verno, e sì per

a temere, ed ogni uomo credette che moise in quella nebbia ed in quel

e fu per perire di quello morbo che sacro da'medici si appella. savonarola,

ora reparare alla vita de'poveri, che non perischino di fame. ghirardacci, 3-164

istesso (per quanto alcuni osservarono) che gio. luigi, unico autore della sua

core queste tue voci amare: / pria che soffrir tal pena, foss'io perito

26 (456): non poteva che ripetere certe voci in aria e contraddittorie

ripetere certe voci in aria e contraddittorie che correvano, essersi il giovine arrolato per il

altro lato, questo è un partito / che non potre'far più per nicerato,

per nicerato, / perché rià el figliuol che era perito / e fallo ricco e

: deliberarono più tosto di perire gloriosi che di ceder e viver per debolezza.

tinto tacciar nel sangue / dell'inimico che morrà con lui! -essere sterminato

sotto il ferro dei quiriti, senza che ne rimanessero vestigi. -perdere le

solo e fra quegli elementi si disperde che servirono a formarlo, se l'anima

: metto fine a questa pena chiedendogli che fu risposto dalla propaganda fide al quesito

quesito delle missioni. « naturalmente, che perisca il corpo purché l'anima si salvi

vi son presso, i'sento amore / che dice: « fuggi, se 'l

pdricolo del quale s'è scampato, che esso non cognosceva, mentre che in esso

, che esso non cognosceva, mentre che in esso era, percioché allora,

a null'altra cosa aveva l'animo che solo allo scampare. menzini, ii-289

fate governo. algarotti, 1-vi-209: che dite voi di sì bella reflessione,

. mazzini, 32-19: mi dicono che da voi siano periti per gelo tutti gli

. giamboni, 10-68: durerà insino che 'l mondo si verrà a giudicare e

5-53: gli accompagna / qual gran piacer che della vita è

vol. XIII Pag.42 - Da PERIRE a PERIRE (69 risultati)

. leopardi, 812: dubitavano eziandio che... la stirpe umana fra poca

). boccaccio, 1-i-490: priegovi che quella vita, ch'io per voi

perché d'ingiusta collora s'accende / che lo scacci uom a cui la vita

doglia tua; della mia vita, / che dee tosto perir, nulla ti caglia

non sapete nulla, né non pensate che ci è bisogno che muoia uno uomo per

né non pensate che ci è bisogno che muoia uno uomo per lo popolo,

ello voleva: elio solo più poteva che il nostro senato, che i prìncipi,

più poteva che il nostro senato, che i prìncipi, e finalmente più elio

i prìncipi, e finalmente più elio che tutta la cittade. noi siamo contenti essere

cavalcanti, 53: non dubitate punto che, se voi vi starete negligenti e rifideretevi

voti e nelle orazioni delle vili femminelle, che voi non periate e caggiate dalle vostre

nel regno particulare... conviene che sia uno re che regga e governi;

.. conviene che sia uno re che regga e governi; altrimenti i sudditi

umil voce / la cità di parigi, che non pierà. b. segni,

: mostra... l'inconveniente che seguirebbe se in tal modo non si

la retribuzione; e l'inconveniente è che e'perirebbono parti. musso, 211:

le repubbliche per l'ignoranza di coloro che le governano. f. d

vasco, 251: non ho mai sentito che alcun stato sia perito per la soverchia

perito per la soverchia popolazione, né che i stati ben popolati siano imbarazzati a

, faenza, forlì agonizzavano; pavia che aveva voluto ricominciare la sua carriera longobarda

. c., 172: non sostenete che il reame di numidia, il quale

memoria, ed egli non può perirvi che per vostra colpa. 6.

e dissono: « or perché operate cibo che perisce? ». busone da gubbio

da gubbio, 1-193: mettetevi a pensare che ogni cosa periscie. fiori di filosofi

, 324: quanta robba credi tu che sia perita in mare e quanta tolta

.. di sua natura pure, non che per gli accidenti di fuora, perisce

tignuole, le nostre vesti dismesse piuttosto che fame un regalo a dio nella persona

scritta in dardanà la profezia, / che troi'perìa chi la porta abbattesse.

: son rotto corno nave, / che pere per lo canto, / che fano

/ che pere per lo canto, / che fano tanto -dolze le serene. latini

fortuna di mare e talvolta crescono in tanto che perisce. monte, 1-iv-80: meo

a li noiosi riprenditori a torto / di'che nave, talor, poi giunta a

lanzi, 1-2-467: il secondo non è che una m, perite le sbarre che

che una m, perite le sbarre che insieme legavano le tre linee. carducci,

linee. carducci, iii-13-357: spiace che i due versi perissero dalla facciata.

antico foro esercitava più l'eloquenza, che non voltava oriuolo, non perivano istanze

sergardi, 1-352: se non vuoi che il patrimonio pera, / cerca per

regula conserva, / pensate lo proverbio che dir sòie: / « a bon

[l'uomo selvatico], / sperando che poi pera / lo laido aire che

che poi pera / lo laido aire che vide. s. gregorio magno volgar.

1-130: non lasciamo perire li tempi che ci sono dati a meritare perdonanza.

per sempre quegli anni, come una meteora che solca rapida la notte.

9-820: là dove è un ponte / che 'l rivo abbraccia ch'e'suoi

a perir poi va nel fiume / che questa città fende. -prosciugarsi

-prosciugarsi. salvini, 22-242: che quante volte / il vecchio [tantalo]

purg., 14-30: l'ombra, che di ciò domandata era, / si

non so; ma degno / ben è che 'l nome di tal valle pera »

in questa parte, / se vuol che la sua fama alta non péra. bisticci

dolor molli / chi cagione è che 'l tuo bel nome pera, / di

antiche memorie della città di bologna, apparirebbe che anche il basso paese della medesima ne'

si esponeva; anzi non è credibile che ne fossero periti ancora tutti gli originali

in quanto alle gride, dopo l'ultima che abbiamo citata del 22 dello stesso mese

: deh, come son periti / que'che contra natura / brigan cotal lussura!

l'anima tua, e niuna persona vuole che pera. bianco da siena, 102

deliberata / l'anima mia, acciò che non perisca. laude dei bianchi toscani,

.. a quel punto venia / acciò che 'l mondo non fusse perito.

vegg'io, signore eterno, / che di tua greggia hai tu pietate e cura

rimettici tutte le nostre colpe e malizie che noi t'abbiam fatte; e chiedi tu

chiedi tu per noi al tuo signore che non perischiamo. 14. in

e con francheza inardir lo su'core / che vilitade no gli dia isconforto / per

vilitade no gli dia isconforto / per che perisca per troppo temore. giamboni,

virtudi..., ben veggio che chi ritiene teco amistà malagevolmente può perire

perire, appresero la prudenza da ulisse, che legossi all'albero e turossi le orecchie

adorò. pirandello, 8-632: ah, che! che! non sarebbe mai perita

pirandello, 8-632: ah, che! che! non sarebbe mai perita lei.

tutta gioia in voi perì, / poi che fallaste amore. bonichi, 66:

villani amore un gelo, / per che onne lor penserò agghiaccia e pere. libro

1-8: di cotanto è meglio l'amistà che 'l parentado, ché se la amistà

di noi gran parte: / questo che avanza è sol languore e pianto. leopardi

vol. XIII Pag.477 - Da PILLA a PILLOLA (12 risultati)

. lupicini, 2-17: della terra che si leverà da detti cavi se ne farà

argine largo e alto a bastanza, che termini con le ripe del detto fiume

] di dover rifare la fondamenta quasi che non fossero salde e sicure a sufficienza

dice quel fascio di cannucce posto orizzontalmente che lega insieme i filari delle viti ed

duro usato per frantumare o pestare ciò che è messo in un mortaio o in

ebbero principio, come di pilummo, che trovò il pilo, cioè il pestello

un manico verticale per la presa, che serve per comprimere la terra o per

. 4. ciascuno dei magli che nelle pile delle cartiere riducono gli stracci

. e chiamiamo 'fiorata'il 'fiore', che è la stummia. 7.

tartara, 82: per questi uccelli che mangiano vermi o pasta se li frapone

, quando cominciano a farsi grandicelli a quelli che mangiano grani, se li frapone miglio

tali da poter essere deglutito intero, che si ottiene pestando le sostanze medicamentose e

vol. XIII Pag.478 - Da PILLOLA a PILLOLA (65 risultati)

e piglia qualche cosa secondo lo stomaco che hai: o un poco di pane e

quando un ucello è carico de testa e che stranuta come fusse refreddato, piglia pepe

, travi di legno, e le pilule che dànno i medici. della casa,

iii-37: aspetto l'altre pilole, che faranno forse maggiore effetto. siri,

: né vi crediate, signor dottore, che quelle vostre pillole possano evacuar l'imaginata

vostre pillole possano evacuar l'imaginata pituita che in quantità riempie li ventricoli del cervello

d'elettuari ed altre polveri e pillole che gli si trovarono in bottega. leopardi

, 361: ecco poi il ciarlatan che vi dà pillole, / vi cava sangue

xii-92: « tentò di uccidersi? in che modo? » « con quelle pillole

modo? » « con quelle pillole che si prendono contro l'insonnia ».

studiato il corso de'destini / e trovo che le pillole di gera / fanno cantare

paziente si ha da purgare con pillole che io credo che chiamino de fumo terre

ha da purgare con pillole che io credo che chiamino de fumo terre, le quali

croce, iii-18: quando vedi, che il corpo non sia ben purgato, bisogna

. galilei, 2-2-404: fo conto che l'oximele e le pillole papaline suppliscano

difetto. redi, 16-ix-366: crederei che a questo fine, oltre i soprammentovati siroppi

siroppi, potesse farsi familiari quelle pillole che in firenze si chiamano le pillole del

le famose pillole morisoniane, con ingiunzione che tu dica a tirelli e c.

tu dica a tirelli e c. che sono imposture, e avviso che mi costano

c. che sono imposture, e avviso che mi costano ventidue scellini. lessona,

di distonium mi è sembrato di intendere che nella famiglia di sotto le cose non

costituita per lo più da sostanze progestative che inibiscono l'ovulazione, usata prevalentemente come

cassieri, 11-89: « non mi pare che tu sia attualmente coperta dalla pillola »

», dico... « no che non lo sono, te lo avrei

[della corteccia del pioppo bianco] che in forma di pilule spontano nel primo

egli defraudato ne'suoi dissegni ed accortosi che quelle pillole erano difficili a digerirsi,

c'è niente da spartire, fuori che le pillole dei fucili, che poi

, fuori che le pillole dei fucili, che poi toccheranno tutte a noi.

le calze, / tutta la roba che essi hanno in casa, / senza aspettare

essi hanno in casa, / senza aspettare che e'fussin morti, / perché farebbe

insetti o delle seghe o de'trapani, che dentro guaine nella parte deretana occultati portano

dagli storici naturali per coccola o pallottoletta che per vizio o industria d'insetti si genera

pillola di gallina, in frasi proverbiali che alludono alla sua efficacia come ricostituente e

rapazuol marzaiuol non raperonzolo: / grillo che fa per greppe il balleronzolo: /

e dàn tutti dintorno a quel girone / che lavora le pillole a'tafani.

calcina e pillore, simile a quello che s'osserva in qualche pezzo delle vecchie

. targioni tozzetti, 12-1-71: sassuoli che vulgarmente diconsi pìlore o ciottoli. ximenes

. 5. figur. ipocrita che nasconde la malvagità sotto apparenze affabili o

) saresti una pillola d'aloè inargentata, che prima che sia inghiottita tira dagli occhi

pillola d'aloè inargentata, che prima che sia inghiottita tira dagli occhi le lagrime

pillola indorata; / or gusterai l'amaro che v'è sotto. 6

è sotto. 6. situazione che provoca dolore. -anche: pena,

187: con suo sommo dispiacere ritrovò che doppo un mese di matrimonio tutti s'

onde calmar di gelosia il veleno, / che temer lo facea d'esser cornuto.

tanta amara / la pillola gli par, che si presenta, / che alzando i

gli par, che si presenta, / che alzando i labbri aperti in ver le

per offrir in cambio la pillola amara che aveva in tasca. -espressione o

, 3-ii-193: pensate, signor, con che stomaco trangiottii quella pilola che non era

, con che stomaco trangiottii quella pilola che non era di angelica ma di 'fumus

fece nodo in gola all'amalia, che non avrebbe mai potuto supporre che la

, che non avrebbe mai potuto supporre che la madre le avesse a tenere quell'immorale

, i-4-204: si vociferò persino la fiaba che il prelodato commendatore fosse scappato in isvizzera

..., sono le pillole dorate che dànno la salute. -spiegazione

poco intendenti o da persone stitiche / che abbin sempre bisogno delle pillole / dispositive

: camera a scuola non portava mai libri che 'a pillole', fascicoletti, le poche

con sofistiche tonache o pelliccile quella falsità che dànno ad ingoiar come pillola per evacuar

come pillola per evacuar gli uomini putridi che van generando le febbri acute del timore

, iii-218: né seppero indorare questa pillola che con l'esempio della corte di roma

, -proruppe la vecchia signora, -è inutile che doriate la pillola.. dite che

che doriate la pillola.. dite che non c'è scampo. e. cecchi

-essere come pillola dorata o come l'argento che copre le pillole: un mezzo per

sono in fine come pilole indorate, che non mostrano di fuori l'amaritudine che

, che non mostrano di fuori l'amaritudine che hanno dentro. loredano, 2-324:

le scuse sono alla similitudine dell'argento che copre le pillole, che inganna gli

similitudine dell'argento che copre le pillole, che inganna gli occhi, ma non lieva

vol. XIII Pag.479 - Da PILLOLA a PILLOTTARE (44 risultati)

, un ordine gravoso; tollerare ciò che è spiacevole. marino, i-108

i-9: per farti meno amara la pillola che ti costringo a trangugiare, continuo a

risposi in ringraziamento delle tante belle cose che mi avevate mandato, perché appena ebbi tempo

la riva destra del lago, vidi che un cigno...: aveva ingoiate

, perché non precipitassero verso il luogo che lui temeva. -in modo di pillola

montale, 4-212: la situazione che abbiamo sommariamente descritta ha molte cause:

dei mezzi di comunicazione, la possibilità che ha ogni giovane d'oggi di 'brùler

in riassunto, in pillola, un'esperienza che in altri tempi costava una vita intera

di cibo sintetico in pillole, sì che non avranno più le gioie della tavola.

delle 'devozioni', cioè delle preghiere che il teosofico è esortato a recitare »

palazzeschi, i-177: scriveva certi componimenti che sembravano da portarsi all'ufficio telegrafico..

di dio e ridurre in pillole quello che per lui rappresentava luce, splendore, la

seguiti da una lunga serie di eccetera, che al mio gusto sembravano piuttosto pillole di

da danae preso se distillola, / che gli ha trafitto el cor con forte iaculo

de'massi esposti all'aria è accaduto che l'acqua, trovando queste pilorette fragili

. v.]: 'pillolàio': strumento che serve a dividere e rotolare un certo

pillolare ipillularé), agg. disus. che serve alla fabbricazione di pillole. -massa

pillolare'quell'impasto molle di vari ingredienti che si deve poi dividere in più parti uguali

volta. 2. entom. che depone le uova in pallottole di sterco

), sm. denominazione degli scarabei che depongono le uova in pallottole di sterco

. - anche: macchina automatica che confeziona le pillole. g

284]: ci si domanda inoltre in che rapporto stiano quegli 'alberelli'e quelle 'pilloliere'

v.]: 'pilloliere': lo stesso che pillolàio. premoli [s. v

firenze, registrai nel 1763 i seguenti, che credo appartenere a queste moie di volterra

7, alto 2, di salgemma, che a prima vista pare un pillorone di

galileo, 4-1-206: perché la terra che dovrà mettersi sopra le manocchie o man

de'piloni o pistoni simili a quello che è segnato s; e per ispianarla si

. carena, 2-84: 'mazzeranga', che in alcuni luoghi dicono anche pillone:

una ruota ed armati di ferro nel luogo che battono o di ferri taglienti, che

che battono o di ferri taglienti, che tritano minutamente la robbia ben secca.

gioco, simile alla pelota basca, che, come questa, si fa risalire

: né altra ricreazione o trattenimento prendeva che d'affacciarsi alle finestre che miravano su

trattenimento prendeva che d'affacciarsi alle finestre che miravano su 'l tebro per vedere i

le palle erano di una certa gomma che balzava altissimo e di moltissimo, mantenendola

, 8-47: il tura, / che in parion gonfiava le pillotte, / era

son portati con un solo moto, che è secondo la linea della direzione del

: 'pillotta': palla mezzana, che si gonfia come il pallone. note

. tassoni, 303: son un che v'ho in culo a tutta botta,

gocce di condimento versate sulla carne, che viene cotta sullo spiedo, per insaporirla

casa tanta gente alle tavolate e vedendo che si dava via tanta roba e tanto vino

pillottaménto, sm. disus. tortura che consisteva nel far gocciolare sul corpo olio

guerrazzi, ii-348: io per me credo che il supplizio del pillottaménto non giunga a

del pillottaménto non giunga a pezza quello che pativa io; sentiva le goccie dell'

, 18-124: s'io ti dicessi in che modo io pillotto, / o

vol. XIII Pag.480 - Da PILLOTTARE a PILO (44 risultati)

. doni, 3-170: dice il bemia che il burchiello, avendo fatto una stidionata

, li pestarono a bastonate, sì che due ne morirono. d azeglio, 5-ii-82

[dai gesuiti] non è rimasto che i vincitori non pilottino di ragia le

, / toglietevi di là: / o che di fiamma pioverà fontana, / che

che di fiamma pioverà fontana, / che vi pillotterà... /.

ben gli arrostisce e gli pillotta / che son per cani una vivanda ghiotta.

girolamo leopardi, 2-13: ciro, che tenne pari le bilance, / ne

fé pillottar un [degli adulatori] sì che ma'poi / cercaron gli altri così

quella, onde una moglie, / che sempremai rimprotta, / tiene il marito in

l'ho voluto dire, perché conoschiate che alle mie mani, sottosopra, avete poi

, sottosopra, avete poi meglio far che con gli altri; e che dove gli

meglio far che con gli altri; e che dove gli altri in girarvi forse v'

sedurre. gigli, 2-217: quel che più pillotta e che più cuoce / i

, 2-217: quel che più pillotta e che più cuoce / i cuori innamorati,

l'ha pillottata d'erudizione, ma che, malgrado ciò..., altro

le fiammelle unte o pallotte di fuoco che si colano sulle carni arrosto, perciò

d. bartoli, 9-23-219: cionciosiacosa che qual maniera di morti o per l'

più terribili per l'atrocità de'tormenti che i supplici de'martiri? lessati nelle caldaie

cadere sul campo. -sì; e che a quell'ora que'miserabili dovevano esser

o coma, / ché 'l poco lume che due lor candele, / sfesse ed

/ e comanda a questa cruda / che, per gusto o per mercé, /

, pillottati da ogni banda sopra un terreno che scotta. 2. arald

2. arald. ant. che presenta un determinato numero di palle (

po'chi è questo pillottator di cuori che scrive. = nome d'agente

di quella tanto indiscreta pilottatura di latino che fa spalancare tanto d'occhi a chi

del condimento attinto dalla ghiotta la carne che viene cotta sullo spiedo.

4, 5 kg; è stato supposto che fosse di origine sannitica (poiché i

, ma pare più certa la supposizione che sia stata, fin da tempi antichissimi

[plinio], 147: l'aste che si chiamano velitari e quelle che si

aste che si chiamano velitari e quelle che si chiamano pili trovò tirreno. machiavelli

, sottile ed aguzzo, in modo che nel colpire non si piegasse e che

modo che nel colpire non si piegasse e che rilanciato non diventasse inutile del tutto,

un ferro triangolo di nove oncie, che a'suoi tempi fu poi chiamato spicolo

. d'annunzio, v-1-858: io dico che il cielo teso fra i tre pili

dell'universo, dopo quello del campidoglio che bisogna purificare della profanazione compiutavi dagli illusi

di quelle lunghissime sciarpe di garza orientale che il tintore alchimista mariano fortuny immerge nelle

trovando lo pilo de ettor, comandò che tutto l'oste suo abbergasse e facesse

onore al pilo de lo megliore cavaliere che mai fosse issuto al mondo. miracole

la vera storia e pruovano più persone che compiuto l'anno, in quel dì subitamente

quel dì subitamente, cioè dal dì che tristano e isotta furono sepelliti, nel pillo

e pieno di pili per sepellire coloro che ine sepellire si volessaro. tommaso di

defl'alberici. caro, 4-62: resta che si pensi al finimento loro; e

; e per questo ancora bisogna presupporre che ci sia in essere un pilo antico bellissimo

furono detti sarcofagi. -bassorilievo che ornava i sepolcri romani. lomazzi,

vol. XIII Pag.481 - Da PILO a PILORA (42 risultati)

ch'io vidi un certo pilo / che starebbe assai meglio a un mio pozzo

assai meglio a un mio pozzo / che a belveder la nera, il tebro,

acqua santa è sostenuto da una statua che pare un facchino. pacichelli, 2-598:

fredde, raccolte in un pilo naturale che fa la viva pietra del monte.

9-30: io ti domando onde ti pare che naschino più alti e più chiari subietti

pietre di marmo e ne'mediocri, secondo che gli è accaduto, come si vede

d. e. i. (che l'attesta nel 1829).

una cellula plurinucleata, presenta supporti sporangiofori che, a maturazione, espellono spore a

, e della sezione delle mucedinee, che si presentano sotto forma di filamenti tubulosi

superiore in forma d'un capolino vescicolare che contiene le sementi, le quali,

di alcune specie del genere pilocarpo, che ha azione farmacologica simile a quella della

pilocarpina, sf. chim. alcaloide che si ricava dalle foglie di alcune specie

linneo, così denominate dal loro frutto che si presenta sotto la forma di cappello

, sf. chim. alcaloide tossico che si ricava dai cactus del genere pilocereo

della famiglia delle cattee ('pilocereus') che contiene piante del messico, di cui

. zool. famiglia di crostacei decapodi che presentano addome simmetrico che proteggono con spugne

crostacei decapodi che presentano addome simmetrico che proteggono con spugne. = voce

quali hanno una spata in forma di berretta che involge i fiori; dipoi riunito al

per piantarvi un albero, il negro che la scavava vi ritrovò colla zappa una

vitriata, di tenuta di sei fiasche, che, ben otturato con sugaro e con

. pilomotóre, agg. fisiol. che provoca stimoli tali da far muovere o

impasto cementizio conglomerato nelle casseforme, che si effettua con apposite mazzeranghe. =

, sm. archit. grande pilastro che serve di sostegno ai ponti, alle

carteggio inedito di artisti, xci-ii-270: ancor che sia cresciuta l'aqua, si è

o pilastroni dove impostano gli quattro arconi che sostengono la cupola. l. pascoli,

. l. pascoli, ii-415: ordinò che gli si desse a fare una delle

si desse a fare una delle quattro statue che si vedono erette in s. pietro

s. pietro nelle nicchie maggiori de'piloni che sostengon la cupola. targioni pozzetti,

abbaglio preso da taddeo gaddi nel credere che vera regola per rendere il ponte resistente

di ferro o di cemento), che costituisce il sostegno di impianti di appoggio

ben visibile da una colorazione vivace, che serve per segnalare il punto in cui

una guida di manovra e un peso che generavano la trazione da trasmettere al velivolo

specialmente adottata per i primi apparecchi wright che erano senza ruote e provvisti di soli

robusti cilindri di pietra o di ferro che, collocati su moli e banchine, servono

il percorso di processioni ricorrenti annualmente, che ha solitamente una croce sulla sommità e

. 4. protesi rudimentale, che viene applicata a una gamba amputata con

, costituita da un cilindro di legno che presenta un puntale di gomma arrotondato nella

, diede il generalato dell'armata, che rimaneva di chaul, ad antonio correa

chaul, ad antonio correa, fin che giungesse don luigi di meneses. zonca,

zonca, 95: li stracci che si hanno da pestare si mettono dentro

dall'acqua, si lasciano pestare fin tanto che questa materia si riduce in sottilissima e

o piatto di pietra per mezzo di macina che vi cammina sopra per ritto.

vol. XIII Pag.482 - Da PILORCIO a PILOTA (57 risultati)

: sordidezza, avarizia. io credo che questa parola venga da 'pilorci', che i

credo che questa parola venga da 'pilorci', che i pellicciai chiamano quei ritagli di pelle

i pellicciai chiamano quei ritagli di pelle che, non essendo buoni a mettere in

. m. -et). anat. che è proprio, che riguarda il piloro

. anat. che è proprio, che riguarda il piloro. -arteria pilorica:

; muscolo pilorico, l'anello fibroso che circonda la gran circonferenza della valvola del

piloro; orificio pilorico del ventricolo, quello che conduce nel duodeno; valvola pilorica,

per la presenza di numerose fibre circolari che ne costituiscono la valvola sfinterica; rimane

si apre per dare passaggio al chimo acido che viene neutralizzato e ulteriormente elaborato nel

medesimo. campailla, 13-48: quel pasto che gl'invia [allo stomaco] la

trova nel fondo dello stomaco, ma che vi entra però soltanto per tornare addietro,

, 64: « devi notare che la parte predetta inferiore di detto stomaco,

in modo in fondo situata, che di sotto ad esso per più di tre

chi rurgica dello sfintere pilorico che si effettua nei casi più gravi

. chirurg. sutura del piloro che si effettua per lesioni traumatiche o per

medie. contrazione dei fasci muscolari che compongono lo sfintere pilorico con diminuzione

produce un'iper trofia muscolare che aggrava la sindrome). =

sm. bot. e zool. alterazione che consiste in uno sviluppo anomalo di peli

: alterazione morbosa o anomalia delle piante che consiste nello sviluppo eccessivo dei peli sopra

salciccia / e to'la cotta, che non sia di miccia, / perch'io

. di jais 'moneta, denaro', che è dal gr. cpóxxit;.

-i). marin. ufficiale di bordo che ha il compito di calcolare e di

di tracciare la rotta e di sorvegliare che la nave proceda regolarmente per il percorso

scogli pericolosi e dei passaggi obbligati, che viene imbarcato sulle navi per indicare di

(detta anche corpo dei piloti) che gestisce il servizio per la sicurezza della

col pilota inante / il nochier che gli scogli teme e 'l vento. castiglione

son come nave / privata del pilota e che travolge / l'onda del mare

molti de'suoi pilotti e nocchieri, che seco continuamente erano stati alle sopradette

, xxv-1-209: il più valente pilotto / che guardi carta. consolato del mare

per la difesa con quelle preparazioni che s'usano in tempo di guerra, disse

. filangieri, i-702: il piloto, che vede il naufragio inevitabile se non diminuisce

dalla città veduto il pericolo e scoperto che il re stava imbarcato su quella nave

orli e arrovesciate come quelle de'piloti che navigano per mari ventosi. barilli, 5-18

questo pilota, un ex capitano spagnuolo, che nel salire la scaletta volante ha una

nella gerarchia delle monarchie cinquecentesche, colui che aveva la responsabilità di compiere o di

coimbra, piloto maggiore dell'india, che scandagliasse il fiume. pacichelli, 5-120:

con osservare i cenni del maestro piloto che sta su la capitana. bettinelli, 3-318

armate dei secoli scorsi quel primo piloto che dalla nave ammiraglia o dalla galea capitana

porto sempre una specie d'abito sopra che qui chiamano veste da piloto, che

sopra che qui chiamano veste da piloto, che ha il bavero tirato su e che

che ha il bavero tirato su e che protegge quindi il collo e le guancie

.]: 'bastimento pilota': quello che porta il pilota alla nave da pilotare.

dai telefoni delle altane di difesa, che il velivolo montato da giuseppe miraglia è

giuseppe miraglia è precipitato in mare e che il pilota è in gravi condizioni.

si suol dire piegando più il collo che il cervello. marinetti, 1-91: 'pilota'

. marinetti, 1-91: 'pilota': persona che sta al posto di comando di un

dal lungo pelame nero e bianco, che i piloti avevano portato [nell'aereo]

. calvino, 8-126: òli elementi che determinano il moto individuale delle nostre macchine

, il primo membro dell'equipaggio, che ha il compito della guida e della manovra

e della manovra. -ferrov. manovratore che negli scali o nelle stazioni aiuta il

mar a lui non noto, / ben che sen creda esser maestro e dotto.

, i-230: la virtù è un mare che conduce la navicella dell'umano ingegno.

.. perturbano talmente lo stato altrui che talvolta ne cade in desperazione il piloto

, 4-149: ad alcuni prelati, che avean voto / nel parlamento, con arcani

giorni? il torrente d'oro / che accieca? la prora ardente / che navigando

che accieca? la prora ardente / che navigando, con l'anima / nostra

, 4-218: chi in quella sand « che si rifugiò a nohant dopo le tempeste

vol. XIII Pag.483 - Da PILOTAGGIO a PILOTASSICO (37 risultati)

riconoscerà la donna che da quel tempo, e per altri venti

metastasio, 1-iii-147: non posso dissimulare che me ne raddolcisce la compassione la speranza

me ne raddolcisce la compassione la speranza che, uscito da questa tempesta, diverrete miglior

tempesta, diverrete miglior piloto di quello che non siete stato per lo passato.

di stato, ben si accorse dei danni che questi due sassoni potevano partorire. bandini

naviglio dal naufragio, ma il permettere che... qualunque ministro ponesse la mano

.. in quella maturità di giudizio che si vuole a reggere uno stato..

e pieni di minaccia: oggi è più che mai necessaria la mano ferma e maestra

la nave il buon vento tra * marosi che s'accavallano in furia.

capodistria] fu di tanta forza percosso che nulla arme il potè da morte scampare

urbanistica si poneva come la disciplina pilota che avrebbe dato forma sociale tecnica estetica al

quelli previsti per castello san pietro, che avrebbe dovuto far da 'pilota'dell'intera

bocca armata di brevi denti vellutati, che formano in ogni mandibola e sopra ogni

sopra ogni osso palatino una stretta riga, che è più larga sul vomero e sul

pescecane mezzo orbo il pesce-pilota a quel che sembra lo tiene in carreggiata e lo dirige

accompagnato da un pesciolino d'avanguardia, che sarebbe il suo pesce pilota, e che

che sarebbe il suo pesce pilota, e che gli indica la preda, lo avverte

modo da sopportare i colpi del battipalo che era usato per fare le fondamenta di un

. congegno applicato agli apparecchi di combustione che serve a procurare l'accensione automatica del

autopilota. -orologio pilota: orologio elettrico che distribuisce impulsi polarizzati di frequenza stabile a

dice) tu sei stato offeso, / che fai tu della spada, il mio

spada, il mio piloto? / a che tenere al fianco questo peso, /

l'attività e anche ciascuna delle operazioni che svolge il pilota chiamato a guidare la

navigazione difficoltosa. -anche: il compenso che deve essere corrisposto al pilota per le

'bava', uomo di pratica più che di teoria, addottrinava i giovani con

è disciplinato da un regolamento generale, che contiene le norme riguardanti il servizio e

, raccontando loro le varietà e gli errori che sogliono trovarsi nelle dirotte e pilotaggi.

ella giace venti leghe da zeila: il che fu cattivo pilotaggio, perché..

-pilotaggio senza visibilità o strumentale: sistema che consente, per mezzo di strumenti giroscopici

volo cieco. -pilotaggio telecomandato: sistema che consente, per mezzo di congegni radioelettrici

davanti a me... mi dice che ha pilotato la nave tutta la notte

, 5-192: salirono sulla lancia, che era pilotata da suarez in persona,

, e lo pregarono di partire più presto che poteva. -disus. rimorchiare una

la bicicletta e per far luogo ai passanti che incrociavano, a volte rimaneva indietro di

. quasi ci avevi cominciato a far credere che non fossimo perduti innanzi a dio senza

del luogo serbavo nitida memoria; solo che tutto mi pareva impiccolito...

litigio. sciascia, 11-145: l'amico che ci pilotava era di casa in quell'

vol. XIII Pag.484 - Da PILOTATO a PILUCCARE (50 risultati)

della strage, si vide una piccola canoa che pilotata da un negro era lì che

che pilotata da un negro era lì che incrociava. -per simil. spinto,

impiegate, di commesse, di ragazze che lavorano. pilotina, sf. marin

guglielmotti, 656: 'pilotino': quel giovanetto che, preparato da buoni studi, naviga

2-27: il resto del combattimento, che durò circa un'ora, fu sostenuto principalmente

nome ai novizi ed anche ai marinai che avevano le stesse incombenze: ora da noi

falde a tomo il cucùzzolo, tanto che il cappello diventi floscio. =

, vien pallottata e pilottata da coloro che ne fan giuoco. = denom.

da pilot 'palo per costruire palafitte', che è dal lat. pila (v.

/ dirò: lima / lima / che non bima / l'altru'bima. burchiello

da parte, o lumaconi, / mentre che ci vedete manicare, / e non

e non venite qui per piluccare, / che non sian gente di nuove ragioni.

quasi intera la pilucca, / sì che margutte n'assaggiava appena. varchi [tommaseo

piluccando. bracciolini, 5-12-51: un che valicava ogni confine / e chiamar si facea

: teresa si sarebbe doluta del ritardo che aveva scotto il riso, ma quel

terra, diceva: « piluccatemi, che io sono il comune ».

-con riferimento ad animali, sia che mangino l'uva sia che la becchino

, sia che mangino l'uva sia che la becchino, sia che becchettino semi

l'uva sia che la becchino, sia che becchettino semi o chicchi di cereali,

semi o chicchi di cereali, sia che bruchino l'erba 0 mangino in senso

1-67: il cane ama l'osso infino che v'ha su da piluccare. lori

ad un grappolo d'uva primaticcia, che va piluccando le grane vaie e l'altre

in odio di pelosa coda, / che all'imbrunire della sera, andando /

sentia la piaga / de la giustizia che sì li pilucca. buti, 2-575

la piaga de la 'giustizia', che era la fame che lo 'piluccava', cioè

'giustizia', che era la fame che lo 'piluccava', cioè tormentava. gambino

/ uderansi i guai più 'n là che 'n ispangna!. straziare con

: tra'stasera un certo ventarello / che m'ha già tutto el volto pilucato.

e de chi trabucca, / ben che l'un se pelucca / e mettelise in

partito contrario, avvezzi alle minuzzaglie più che al grosso della cosa e veduto o

cosa e veduto o creduto di vedere che i liberali battevano in ritirata e tacevano

loro difetti essi la impalidiscono, cioè che l'amore e l'affecto della carità,

amore e l'affecto della carità, che debbono avere a questa sposa, l'hanno

loro medesimi e non actendono ad altro che a piluccarla e a trame le prelazioni

cercare anime. sercambi, i-200: ricordavi che poi lo 'mperadore, / signoregiando

: non vi si vuole mandare gente che abbino il pensiero a piluccare i povari

/ alcun parente o qualche adulatore / che lo comincia tosto a pelucare. goldoni,

bocca e coll''avemaria', / massime che si den tenere oppressi / i sudditi

sudditi inquieti per se stessi, / e che si denno piluccare e mugnere, /

nievo, 1-65: è lui che ha piluccato se stesso per raggrumolare a

sconosciuti, di veterani autentici e apocrifi che lo piluccavano e lo assillavano.

disciogliere. aretino, 20-256: sapiate che io non vi stropiccio con le muinelle

sta in voi, con un pur che l'interesse / batta il taccon di

xii-22: se corallina / tutto quel che può far lo fa per te, /

sciolgono primariamente la salsapariglia e, sciolta che l'hanno, la piluccano (questo è

quei peli o sieno quelle piccole barbucole che sogliono avere esse radiche lunghette.

coverta,... pelucca l'erbetta che butta sulle connettiture del pietrame.

di dante pochissimi credo io essere stati che a leggerlo si lasciasser condurre, salvo il

piluccare qua e là, più per vizio che per appetito, ora un libro ora

fino da principio piluccò tutte le questioni che le capitarono fino a quella del diritto al

vol. XIII Pag.485 - Da PILUCCATO a PIMELORREA (40 risultati)

di trasformazioni! senza un'atmosfera eterna che la circondi, la vita rimane una

. batacchi, i-205: or frattanto che il capo io mi pilucco, /

: non capitava veneziano ove ella era che non gli piluccasse il cervello ed il cuore

del tutto vuoto / di quel visin che l'alma mi pilucca. io.

le finzioni... -bella compagnia che è il peluccargli sino all'anima. moniglia

erasi più volte lasciato uscir di bocca che regno ben governato è quello in cui il

termine dell'arte de'lanaiuoli; colui che ripulisce i cardi da garzare.

piccola pila, e propriamente quel vaso che si suol tenere presso al letto con entrovi

dolce, 9-6: tutte le donne, che vi veggono, / per ville e

si può dipingere / e quei pilucci che pur ora spuntano / da le mascielle

non sono vostro amico in quello modo che sono stati certi pilucconi da prato.

. m. cecchi, 1-1-167: oh che util mercanzia son queste vedove / a

piluccone alla carne di tutt'i macelli che incontrava. = deriv. da piluccare

genere di felci idropteridi comprendente 6 specie che vivono sia in zone temperate sia in

; hanno rizoma filiforme e foglie lineari che presentano alla base uno sporocarpio; la

: il popolo pilumno / pensi i trionfi che menò, le leggi / che fece

trionfi che menò, le leggi / che fece. = voce dotta,

disus. genere di crostacei brachiuri decapodi che presentano un ampio torace e l'addome

famiglia dei ciclometopi ('pilumnus'), che contiene specie sparse in tutti i mari.

fuggendo, voltò. cancogni, 223: che credi? io l'avrei fatto per

pimantrène, sm. chim. idrocarburo che si ottiene sostituendo un atomo di idrogeno

. v. j: 'pimarico': aggiunto che, unito al nome generico di acido

lessona, 1135: 'acido pimarico': principio che si depone in masse tubercolose con unione

pimaróne, sm. chim. sostanza oleosa che si ottiene con la distillazione secca dell'

o pingue aspetto di vegetazione delle specie che lo compongono; hanno i fiori col

di piante della famiglia delle timeleacee, che contiene arboscelli a foglie opposte o

v.]: 'pimelecchisi': lo stesso che 'pimelorrea'. = voce dotta

melasome e tipo della tribù delle pimeliaree, che contiene specie senz'ali, di colore

un dente corneo; elitre dure, che ravvolgono la massima parte dell'addome, e

coleotteri, e della sezione degli eteromeri, che ha per tipo il genere pimelia.

. acido pimelico: acido alifatico bicarbossilico che si può ottenere per ossidazione di

spesso, allevati negli acquari), che hanno una seconda pinna dorsale adiposa,

gruppo possiede un gran numero di specie che abitano principalmente le acque dell'america meridionale

. humboldt ne scoperse una piccola specie che vive nei corsi d'acqua dello stato

lunga circa io cent., ma quello che è meraviglioso in essa e da cui

scientifico ('pimelodus cyclopum') si è che sono eruttati a migliaia dai crateri o

laterali dei vulcani... si crede che abbondino nei laghi sotterranei e si trovino

dal cratere, sono tanto poco mutati che possono sempre essere riconosciuti, il che dimostra

che possono sempre essere riconosciuti, il che dimostra che il calore dell'acqua spinta

sempre essere riconosciuti, il che dimostra che il calore dell'acqua spinta fuori dal vulcano

vol. XIII Pag.486 - Da PIMELOSI a PIMPLEIDI (40 risultati)

altra sorte di pepe in anversa, che in lingua portoghese si dice pimenta del

acido pimentico: sostanza oleosa limpidissima, che ha sapore molto intenso e forte profumo

in due logge contenenti due semi reniformi che vengono raccolti quando sono bene sviluppati,

). - anche: la pianta che produce tali frutti (pimento garofanato)

spezie aromatiche o piccanti e delle piante che le producono (e, in partic.

famiglia delle solanacee ('capsicum'), che contiene erbe originarie delle indie, a

ha un frutto acre e irritante, che serve di condimento, specialmente nei paesi caldi

e una bacca lunga, verde, che divien rossa maturando, liscia, che

che divien rossa maturando, liscia, che contiene semi uniti. -'pimento acquatico',

, rugose, di un bigio rossastro, che contengono due semi neri ed emisferici.

2. figur. il piacere che si prova per ciò che è proibito

. il piacere che si prova per ciò che è proibito o è considerato peccaminoso o

sia per il rischio morale e sociale che si corre, sia per la trasgressione che

che si corre, sia per la trasgressione che così si compie, sia per il

piacere aspro e quasi direi sadico, che forma il pimento delizioso di questo sport

fiume. papini, iv-674: ed ecco che piomba nella sua vita questa giovinetta mezza

giovinetta mezza straniera e mezza italiana, che non sa nulla di nulla...

sbarazzinaggine tra l'ingenua e la maliziosa che per il vecchio professore doveva aver tutto

dolore e nella morte. -ciò che eccita curiosità (anche morbosa).

soffici, v-2-339: -ho sentito anche dire che poi lo schiaffeggiò. e vero?

. e vero? -e vero: pare che la portasse per bocca nelle botteghe.

color locale di questa istambul moderna, che nutriva coi suoi pimenti esotici le pagine

la forma fr. piment), che è dal lat. pigmentum (v.

altrimenti manca al giuoco quel sapore vivo, che gli dà un incitato e pimentoso fremito

. moretti, vti-847: vivi, più che mai vivi, questi perfetti, questi

in modo scherz. a un bambino che mette i calzoni o che si veste

a un bambino che mette i calzoni o che si veste come un adulto per la

o 'in calzoncini': d'un bambino che cominciano a vestirlo da omo. =

pimpinmpino, pirimpimpino), sm. sostanza che avrebbe proprietà magiche (anche nell'espressione

. paiono polvere di pimpirimpì non so che farci. = dal fr. \

mando una pianta de pimpinella de quella che produce il 'chermesin'. pisanelli,

stata conosciuta dagli antichi, se non che i semplicisti la riducono sotto la spezie

vi tenga infuso della sanvastrella o pimpinella che la chiamino, che dà buon gusto

sanvastrella o pimpinella che la chiamino, che dà buon gusto al bere ed ha

e giuro, fior di pimpinella, / che sembri una madonna di san luca.

dàgli un poco di croco sopradetto, che glielo fa perdere, e lavorarlo come

e lavorarlo come l'altro verde, che sarà verde di pimpinella stupendo.

morois, et il lungo, come che ivi solamente nasca, si chiama pimpilim.

dal d. e. i. (che l'attesta nel 1851). pimpirimpì

e giallastro, utili per la distruzione che compiono di molti altri insetti dannosi (

vol. XIII Pag.487 - Da PIMPLEO a PINACOLINA (31 risultati)

. pimplèo, agg. mitol. che si riferisce, che è proprio del

agg. mitol. che si riferisce, che è proprio del monte pimpla, in

bion questa è l'orina, / che non è giunta a concozion perfetta. /

la mente avvezza a nutrirsi non d'altro che di miele pimpleo e di pappa rettorica

, deriv. dal toponimo pimpla, che è dal gr. ilipnxa. pimplini

entom. sottofamiglia di insetti imenotteri icneumonidi che comprende alcune specie nostrane. =

balducci pegolotti, i-321: puoi ragionare che a una pina pesandola con tutto il

libbre 1 fu trovata per francesco balducci, che tenne 112 pinocchi a conto. sacchetti

/ lupini, lumie e pine, che son care. landino [plinio],

il corpo. equicola, 75: colui che vole il frutto della pina prima s'

quadrilatero con bel congegno di archetti pensili che s'aggruppano a ciascun angolo in forma

pendio. viani, 19-625: veduto che l'aminta aveva il cuore verde e

pino (e anche: il legno che se ne ricava). palladio volgar

5 braccia e 1 / 2, che tanto è essa. aretino, vi-134:

vasari, iv-137: questo ignudo grande, che è qua innanzi con quel timone e

sinistra tiene quel vaso pieno d'acqua, che lo versa in quel fiume, per

meraviglia da aggiungere all'altro: quasi che il mare sorgesse improvvisamente a lambire i

machiavelli, 1-viii-336: ah, queste pine che hanno bei pinocchi, / che si

pine che hanno bei pinocchi, / che si stiaccion con man com'ei son tocchi

campanile. giuliani, i-504: eccoti che riscoppia una saetta: dà neua pina

iz-yi 4: 'pinazza': piccolo bastimento veloce che va a vela e a remi,

addetta al servizio dei vascelli, e che serviva a rimorchiarli in mare. 2

pinace, pinasse (nel 1467), che è dauo spagn. pinaza (epinaqa

era dipinta la rosa dei venti e che veniva usata anticamente per l'orientamento in

venti principali, e dei rombi interposti, che si teneva girevole nel centro del naviglio

resinose e molto utili per il legname che se ne ricava. = voce

, sf. insieme degli studi eruditi che raccoglievano, in cataloghi ordinati e sistematici,

(sul modello dei ilévaxec o quadri che il greco callimaco, nel iii sec

, costituite da due facce parallele, che i cristalli dei gruppi dimetrico e trimetrico

. chim. ciascun chetone aciclico terziario che si ottiene distillando un pinacòlo solforico;

pinacòlo solforico; è un liquido incolore che profuma di menta. -anche: chetone

vol. XIII Pag.488 - Da PINACOLINICO a PINCERNA (44 risultati)

alchile che si ottiene dai pinacòli per disidratazione.

. m. -ci). chim. che è in relazione con le pinacoline o

. pinacologìa, sf. scienza che studia le opere pittoriche (soprattutto per

: 'pinacóne': composto chimico stabilissimo, che si forma durante l'idrogenazione di certe aldeidi

altre cose delicate: e senofonte vuole che vi fusse anco la riserba delle armi.

. concesse alla nostra pinacoteca i quadri che erano stati imprestati al defunto vescovo.

di quelle pinacoteche di cinquanta cento pitture che si vedevano nelle case dei ricchi.

, ii-138: se non ostante la soppressione che si fa della pinacoteca dell'eritreo se

delle pinete (boletus pinicola), che cresce nei boschi di conifere. =

[il re] dove dormissi insino che fusse giorno, fuori delle sue porte,

sue porte, in uno pinale, che al nostro modo è muricciuolo. =

(. boletus castaneus), che cresce nei boschi di conifere (ed

di porcino (boletus bovinus), che cresce nei boschi di conifere. =

i papaveri si stingono alla grande luce che cuoce i pendìi, le pinastre sollevano in

con chioma subsferica, coni ovati-acuminati, che maturano in 2 anni, e semi

, 326: il pinastro niente altro è che pino selvaggio di meravigliosa altezza e fa

salvatico non è mai di quella procerità che 'l domestico. scamozzi, 2-248:

2-248: -ii: del silvestre, che si addimanda pinastro, con i rami

zappino o pinastro quel genere di pino che dà la pece. pascoli, 83:

: tra i pinastri era l'alba che i rivi / mirava discendere giù.

pinastri. 2. il legname che si ricava da tale pianta. barbaro

legnami] di scopa, e più forti che di quercia, di pino e pinastro

pinato, agg. tose. che è paffuto, florido e, anche

della pinata oscurità, queste voci, che rappresentavano da sole e in tutto e

non abbia alcuna giurisdizione, e non che altri, ma i frati minori a suon

aretino, 20-157: non è niuno che non tocchi il del col dito quando l'

ritorna a rimenartelo: talché la pinca, che è in sapore, pare un che

che è in sapore, pare un che vuol recere e non pò. lomazzi,

di far sovente delle scappate e digressioni che nulla giovano: lo fa per mostrar

lo scuoprono per una pinca da seme, che senza l'aiuto del du cange e

volta, tu ben mio? veh, che di poi ti fo la bua,

piccole scimmie apalidi del genere edipomida, che vivono nell'america meridionale. 2

spunterba del borzacchino puniva la sua pincétta che brontolava fisa a mini, la gattona

i. nelli, ii-172: che ci ho da fare io? forse vorresti

ci ho da fare io? forse vorresti che pigliassi le bastonate per te, il

in aquila 10 rapì e, portato che l'ebbe in cielo, lo fé suo

è preso ganimede / per giove, che a li dii ne fé pincerna.

commesso dissoro li antichi e moderni poeti che suo pincerna in cielo l'avea ordinato e

pincerna al sommo duce, / se quel che 'n fama luce / di lor ben

terra il satiro silvano, / convien che sia da te da mensa spinto /

magisterio et arte l'ufficio suo faceva che... a tutti ammirazione rendeva

910: sopra il balcon, che assai più che 'l soprano / ne

: sopra il balcon, che assai più che 'l soprano / ne mostra chiar quel

per riguardarlo fiso, esser colei / che pose a giove il bel pincerna in

vol. XIII Pag.489 - Da PINCERNALE a PINCOFFINA (35 risultati)

dotta, lat. tardo pincema: piuttosto che a un prestito dal gr. 7tiyxépvr

. pincemale, agg. ant. che è proprio, che si riferisce al

agg. ant. che è proprio, che si riferisce al pincema, alla sua

, 20-109: un certo pinchellóne, che di una sua vigna che avea al mondo

certo pinchellóne, che di una sua vigna che avea al mondo postosi cento ducati in

è fitta nun pozo: / mira che diavol di fantasia paza. tassoni,

vi rinculate voi da cotestui, / che fuor degli altri a battagliar si muove?

: lascia la gente vile e pinchellona / che t'imbarazza e dà soverchio intrico.

spicciolate 'pincheruoli', / da far, non che arrabbiare i cani, i carri.

prediletta. aretino, 20-127: tosto che egli scende la scala, gli è

mal concio dalle loro parole; onde quello che rimane si dà ad intendere di essere

parte lata e depressa di quell'istromento che di continuo tengono appresso di loro, usitato

, / un vecchio di que'buon vuo'che tu abbia. 3. prov

3. prov. meglio pincione in mano che tordo in frasca: v. frasca1

batacchi, 3-26: un uom, che di pinco sia sfornito, / non

ad agir dell'oro al suono / che giammai non tentò femmine oneste. settembrini [

, inetto o stolto e ottuso, che si lascia ingannare o lusingare con estrema

pinco (con valore aggett.): che rivela o nasce da stupidità o ottusità

.. / può dirsi a te che vuoi fare il fantino, / prosuntuoso,

c'importuna: « chi è stato che glie l'à detto? ». «

. persona presuntuosa, piena di sé, che si dà grande importanza (e ha

: a chi si crede un gran che. 5. zool. region.

ve ne è d'una certa razza che da'pescatori son dette pinci marini,

mano dai cusciti-nel-vestitello, parse un mariuolo che adocchia un di quei moccoloni che si

mariuolo che adocchia un di quei moccoloni che si lasciano tòr la borsa da canto

più bel fanciullo, messer lepido, che voi videssi mai, egli ha un pincerellino

il facea un pincàccio grande a dismisura che veniva su balzando un pallone grosso con

veniva su balzando un pallone grosso con che giuocano i lombardi. = cfr

il giorno, fu scoperto un pinco che veleggiava prosperamente, onde fu deliberato d'investirlo

si parte sopra un pinco catalano / che ad andar in egitto si prepara. galanti

). lo strafico (1813) aggiunge che i pinchi erano molto in uso al

da corso per la stagione invernale, che si armava in africa al tempo della

ingl. pink (nel 1471), che è dall'oland. pinke, di

pincoffina, sf. chim. sostanza colorante che si prepara surriscaldando con vapore acqueo

lessona, 1136: 'pincoffina': sostanza colorante che si prepara trattando con acido cloridrico la

vol. XIII Pag.490 - Da PINCOMBERO a PINDARO (44 risultati)

nome viene da pincoffs, industriale di manchester che l'ottenne pel primo. =

spazio lungo lungo con l'urina, che versa il lor pincone. 2

s'egli è perno de'pinconi, / che di dottore è diventato sere. r

da pincone / ed è moneta alfin che non si spende. chiabrera, 1-ii-394:

diceva, e lo dicea per modo / che coll'alto splendor di quei gran nomi

abbarbagliava in guisa tal la mente / che quasi mi rimasi un bel pincone. magalotti

: ti ricordi tu, pincon mio, che fino avanti lo stravizzo mi ordinasti che

che fino avanti lo stravizzo mi ordinasti che ti dovessi mandare i sonetti che quella

mi ordinasti che ti dovessi mandare i sonetti che quella sera si sarebbono letti all'accademia

pincone, / esempio agli altri amanti che verranno. -con riferimento a una

sercambi, 2-ii-228: prima li dì che tu vuoi mettere il tuo pincoro

re), agg. che imita o richiama lo stile pindarico.

una musica sorgiva, personalissima, che fa vibrare dal sottosuolo del lessico

, ii-2-282: espressi fedelissimamente le impressioni che la 'nuova italia'mi fece: fui

(plur. m. -ci). che è proprio, che riguarda il poeta

-ci). che è proprio, che riguarda il poeta greco pindaro (520 circa

, la poetica, lo stile; che ne imita lo stile immaginoso, solenne,

pindarica: nella letteratura italiana, quella che, modulata nei primi tempi con la

(strofe, antistrofe ed epodo, che alamanni chiamò ballata, controballata e stanza

foscolo, goethe, hòlderlin), che non si limitarono all'imitazione metrica ma

pindarico. lubrano, 3-104: febo, che spesso inviti eroe sì degno / al

argive, / spegni a l'ardor che fuma ormai lo sdegno. menzini,

non è atto allo stile pindarico': significa che gli manca l'entusiasmo e il brio

secento, troviamo il buon filicaia, che le sue canzoni intitola anch'egli pindariche

. cecchi, 8-198: non bisogna dimenticare che la forma pindarica ha vita assai breve

nel resto dell'ode pariniana alcuni accenni che non sono direttamente imitati da pindaro ma

non sono direttamente imitati da pindaro ma che tengono del pindarico. 2.

tengono del pindarico. 2. che è proprio o si riferisce a un'intuizione

volo pindarico). -per estens.: che è proprio o si riferisce a una

in un discorso, a un pensiero che sembra ingiustificato logicamente e bizzarro, ma

sembra ingiustificato logicamente e bizzarro, ma che nasce da una folgorante intuizione, o

o anche a una dottrina pretenziosa, che si presenta con solenne quanto vuota autorevolezza

ad autori così 'arrivati'da esser ben sicuri che non hanno più nulla da dire.

nulla da dire. 3. che si ispira a pindaro, ne richiama i

il maestro bianchi pindarico, e fagli sapere che ier l'altro sera monti montò in

. m. -ci). letter. che si riferisce al monte pindo come sede

pindaricotoscanóso, agg. letter. che imita e rifà lo stile pindarico in

mi cuculia daddovero, mentre m'impone che io le dica il mio sentimento intorno alla

il mio sentimento intorno alla canzone toscana che le è piaciuto di mandarmi: eh che

che le è piaciuto di mandarmi: eh che di queste cose pindaricotoscanose io non me

pindaro. -anche: l'insieme degli autori che (soprattutto nel xvi e nel xvii

pindarismo intenso e nervoso i fasci impressivi che dall'universo convergono in un cervello luminoso

. cecchi, 7-12: dire a profani che cosa sia quest'orzata è impossibile,

assai volte e di giungere a un sublime che più là forse non si sarebbe levato

vol. XIII Pag.491 - Da PINDELLA a PINGERE (33 risultati)

e levate, con capo acuto, che non hanno bisogno di perforazione o incisione

tumore alquanto raro della ghiandola pineale, che contiene cellule grandi con protoplasma chiaro e

pascoli, 213: ora un giorno che stava a lavorare / sotto il castagno

lavorare / sotto il castagno, e che sotto i suoi sguardi / pendean le vacche

pinella1. pinelliano, agg. che è proprio, che riguarda, che

pinelliano, agg. che è proprio, che riguarda, che si riferisce all'artista

che è proprio, che riguarda, che si riferisce all'artista romano bartolomeo pinelli

nelle due forme otticamente attive, che si trova in molti oli essenziali (

, agg. ant. e letter. che è proprio, che si riferisce all'

. e letter. che è proprio, che si riferisce all'albero o al frutto

o costruito con legno di pino; che si ottiene con legno di pino.

probabilmente fasi artificiali della serie mediterranea che tende a culminare nella foresta di leccio:

cantando, ricevieno intra le foglie, / che tenevan bordone a le sue rime,

umana per mantenerli, perché natura quelli che col tempo consuma col vento vi risemina e

animosa moglie e donna di garibaldi, che incinta lo seguiva ne'suoi viaggi.

alla pineta, ci scontrammo nelle carrozze che traevano i ministri alla stazione.

3-26: dall'alto di una pinetina che sovrastava il suo giardino la spiavo poi

cignale / in mezzo a'cani allor che da'pineti / di vèsolo...

schiaffo. verga, 7-390: giurò che voleva darle due schiaffi se la incontrava

ant. nel gioco degli scacchi, che è in posizione di attacco.

castellano lieto cominciò a ridere, veggendo che egli matterà filocolo dove filocolo avria potuto

per ischemire un calabro suo rivale, che aveva il muso alquanto pignente innanzi, non

alquanto pignente innanzi, non fece più che un grunnito come far sogliono i succidi animali

sovenmi ad ogn'ura, / com'om che tene mente / in altra parte e

purg., 32-67: come pintor che con essempio pinga, / disegnerei com'

pollidus, menelausso, / se lo pintor che le pinse no l'erra. sacchetti

campo de finissimo azuro, una mano che salava uno capo d'aglio in uno

labri grossi e ben gli è avviso / che non vedesse mai, prima né dopo

mi fu data la bellezza, / che d'ambo l'arti m'è lucerna e

: basciatala amorosamente in bocca, veggendo che ella rideva, lasciò stare il pennello

pingeva e, gettatala suso un tettuccio che quivi era, con un altro pennello che

che quivi era, con un altro pennello che più le piacque la improntò. muzzarelli

ii-472: veneno cum loro ad convenzione che li avessino pingere due ancone. la

vol. XIII Pag.492 - Da PINGERE a PINGERE (61 risultati)

eterno occhio suo contempla e vede / che dipinger non osi il fabro esperto.

né vengono ai pittori altri concetti / che pinger sempre accattatozzi e poveri. metastasio

destro verrà pittore, / ma potrà far che ispirino / dolce quest'occhi amore.

volgendo intorno lo sguardo, m'accorsi che non eravamo soli, che anzi alcuni giovini

m'accorsi che non eravamo soli, che anzi alcuni giovini lavoravano tranquillamente nello stanzone

gli chiese come si trovasse; al che quegli freddamente volgendosi rispose: « come

freddamente volgendosi rispose: « come vorla che se trovemo sotto i tedeschi ».

mille amori / in quel bell'occhio che dinanzi pinse / con bianco refe un

le varie sete, / filli, che pingi di trapunto adorno. busenello,

la romita sua cella, o sia che intenta / le tele coll'industre ago

immagine. alamanni, 6-23-71: colui che in nero scudo aurato pinge / con

-sm. il dipinto eseguito o che si sta eseguendo. giacomo da lentini

poter mi turba, / com'om che pinge e sturba / e pure li dispiace

e pure li dispiace / lo pingere che face - e si riprende.

il rossore o il pallore), che svela o rivela un determinato stato d'

, inf., 9-1: quel color che viltà di fuor mi pinse / veggendo

toman nel vago volto i bei colori / che risplender lo fan dolce e sereno,

opportuno e parco / con fronte liberal che l'alma pinge. de sanctis,

quasi la vita circolativa del sangue, che, arrestandosi o affrettandosi, vi pinge

la sua faccia in quel colore / che fa la rosa quando aprir si vuole /

maffei, 7-75: quel sembiante divin, che poco innanti / a le grazie era

suoi colori / e del crudo pensier par che si vanti. parini, viii-40:

la fraude / del veneno, sì che puoi renovella. / semilimente è quella

semilimente è quella / vostra dolze acoglienza che fór pense, / e mantenent'estense

cui tutto si pinse / quell'alto cor che fu d'onor sì degno.

determinato colore. magalotti, 2-2: che di candor si pinga / bellezza e che

che di candor si pinga / bellezza e che all'uscir di regia cuna / purità

mostra altr'opra, altro effetto, / che non quella, che molto, /

altro effetto, / che non quella, che molto, / senza giudizio, fuora

, 319: 'mulier..., che rompe oggi gli specchi, versa gli

, non è un menippo o un diogene che affetti di parere orrido et incolto,

parere orrido et incolto, ma una donna che viveva di comparire non mai finendo di

barbe, in fiori e 'n erbe / che con le proprie man lavora e pinge

si sfoga o saluta i dì gai / che primavera adduce e pigne flora. g

quei purpurei giacinti / freschi non men che belli, / parte in fila disposti

, i-95: dritto è... che a te gli stanchi sensi / non

non sciolga da'papaveri tenaci / morfeo prima che già grande il giorno / tenti di

pompa dell'ardente luce, / o che, in partendo, le montane cime /

rosmini, xxv-114: se non è vero che la luce porti i colori sulla retina

meo disire -conforta mia spera, / che 'ntra lo cor mi pinge / la gioi

'ntra lo cor mi pinge / la gioi che del martire / al meo reddire -la

e pìngevi una donna sì gentile / che tutto mio valore a'piè le corre.

cor pinto / l'aspetto d'una fera che mi spresa. serafino aquilano, 309

pensier. parini, vti-80: del tesor che aperto / già ne la mente pingi

ricomponga in pace; / com'era allor che improvvida / d'un avvenir fallace,

lettori, l'abate parini là in brianza che sonando la cetra, descrive, anzi

sassonia nell'estate * 58, e domeneddio che sta a sentire, aspettando il momento

angelo e di sfinge; / occhio che pinge / e monti e mari d'inaudite

leopardi, 230: potete ornai veder che non per mia / frode o

mia / frode o sciocchezza awien che tali appunto / si pingan nella vostra

la diritta torre / fa piegar rivo che da lungi corre. petrarca, 308-7

più volte ho riprovato indarno / al secol che verrà l'alte bellezze / pinger cantando

l'alte bellezze / pinger cantando a ciò che fame e prezze. giovanni d'arezzo

se stessa finge / sì di ciò schiva che lucrezia appena / cotal l'antica età

la penna e con la tinta, che tonorate teste de'vostri immortali toscani,

miei tormenti, / sfogar il mal che vien da ferme stelle. marino, 4-234

con pennel di penna, / l'opra che fé in sei dì la man di

.. -oh dio! / quel megacle che pingi è l'idol mio. alfieri

del giauro e del corsaro, / sia che pinga gli affanni e il career tristo

fantasmi anima eterna: / sdegno il verso che suona e che non crea; /

/ sdegno il verso che suona e che non crea; / perché febo mi disse

vol. XIII Pag.493 - Da PINGERE a PINGERE (65 risultati)

/ ispirata, sollecita le note, / che pinger san come armonia diè moto /

degli scozzesi. verga, 7-539: diceva che l'arte gli pingeva delle nuvole d'

nuvole d'oro sconfinate nel pezzettino di cielo che si vedeva al di sopra del vicoletto

il mio tristo pensiero / fé sì che ratto seco mi conversi / di pianto in

egra valle, ove correndo scòrsi / quel che non pinser mai prose né versi.

il fabbro de le dolci note, / che agl'intelletti di color che sanno /

note, / che agl'intelletti di color che sanno / pingendo van le cose al

delle cose e più vivaci e più belli che a noi non gli pinge il fangoso

g. gozzi, 1-462: o tu che pingi altrui, guarda te stesso.

lat. pingere, da una radice indeuropea che significa 'colorire'. pingere2 (

« intrate; ma facciovi accorti / che di fuor toma chi 'n dietro si guata

. c. montanini, 47: basta che voi pinghiate l'uscio a man dritta

voi pinghiate l'uscio a man dritta che sarà sochiuso. cellini, 1-16 (52

questo gherardo me la pinse talmente adosso che la mi fece gran male. b

più ti sta bene quella piumolina / che dell'azzurro dell'aria si tinge, /

non pinse mai da sé saetta / che sì corresse via per l'aere snella.

e quando alcuno de li pianeti, che dea aitare a pégnare lo cielo de

[nettuno] la potenza del fresco vento che ci pinge alla disiderata parte da costoro

quale empiendosi l'acqua pignerà l'aria che v'era e manderalla per la cannella no

fortuna sua tant'oltra il pinse / che 'l pose come morto in su l'arena

venti etesi, pignenti a terra il mare che quei greti e stagni riempie che il

mare che quei greti e stagni riempie che il verno secca. magalotti, 21

, anzi lo toglie a quelle moli umide che lo vestono e via via le pigne

prende baldanza e tanta securtate, / che fere tra 'miei spiriti paurosi,

e qual pinge di fore, / sì che solo remane a veder vui. a

ii-114: possesore / di vico tal che noi può pinger fuore. -spintonare

/ e la terza e la quarta che pignendo / così addosso l'una all'altra

. alfieri, 5-79: l'asta che in man sì ben madonna stringe /

ramondo le sue schiere tenne, / che se l'avesse pinte alle frontiere, /

perché pure le artiglerie spesseggiavono, giudicorono che, quando fussino appicciati, resteriano per

. soderini, iv-344: quando parrà che [le oche] le voglino fermarsi et

di cemeca, / pinge il morello che oltre ci passi. -costituire la

passi. -costituire la causa oggettiva che fa giungere qualcuno a una meta o

dante, inf., 24-128: dilli che non mucci, / e domanda che

che non mucci, / e domanda che colpa qua giù 'l pinse; / ch'

dietro e poi ti puoi dar vanto / che la grazia di dio al ciel ti

dio ho molta sete! / omè, che 'l dimon rio m'avea sì vinto

dimon rio m'avea sì vinto / che nel far bene ero molto crudele! /

martello si pingono innanzi, di sorte che le serrino tutte egualmente le dette staffe

fatto in foggia d'un sottilissimo stidione che regga al pignerlo dentro et all'attastare

molta forza, il vaso scoppierebbe prima che ricevere alcuna cosa. 4

, inf., 18-127: « fa'che pinghe » / mi disse « il viso

un poco più avante, / sì che la faccia ben con l'occhio attingile

/ di quella sozza e scapigliata fante / che là si graffia con l'unghie merdose

, 12-126: quando i p, che son rimasi / ancor nel volto tuo presso

son rimasi / ancor nel volto tuo presso che stinti, / saranno, com'è

piè dal buon voler sì vinti, / che non pur non fatica sentiranno, /

e poi l'appiccano con certe scaglie che servono loro in luogo di piedi.

potendosi la donna tener d'alsare acciò che ben potesse pignare, che tutto il solaio

alsare acciò che ben potesse pignare, che tutto il solaio dimenar facea. canti

3-10 (1-iv-334): essendo rustico più che mai nel suo disidero acceso per lo

e maravigliatasi disse: « rustico, quella che cosa è che io ti veggio che

« rustico, quella che cosa è che io ti veggio che così si pigne in

che cosa è che io ti veggio che così si pigne in fuori, e non

, c'a ciò mi pinge, / che, quando lei bene guardo e ramiro

si distringe: / questo è quello che pinge / molti in servaggio. idem,

20-83: ma de la bocca « che cose son queste? », / mi

. petrarca, 80-28: t emo che mi veggio in fraile legno, / e

veggio in fraile legno, / e più che non vorrei piena la vela / del

vorrei piena la vela / del vento che mi pinse in questi scogli. gualpertino

un cavaliero d'assai, se non che l'avarizia vi guasta; fate un

landino, 9: la ragion ci pigne che, conosciuto el nostro male, rileggiamo

perduto o vinto, / dificil fia che si possa salvare, / però che dal

fia che si possa salvare, / però che dal dimonio è tanto pinto / che

che dal dimonio è tanto pinto / che non pone speranza ad altra cosa, /

vol. XIII Pag.494 - Da PINGIATO a PINGUE (49 risultati)

, 20-120: l'altra, per grazia che da sì profonda / fontana stilla,

da sì profonda / fontana stilla, che mai creatura / non pinse l'occhio

tanto li pinsi avanti, infino a tanto che alla mia conoscenza pervenne la bella forma

-costituire lo stimolo o la causa oggettiva che suscita un sentimento, un desiderio, un

prato, 1-ii-339: la quale immaginazione che di lei scriva la penna mi pigne

uomini aradicato e per suo offirmato, che solea stendersi e ampliarsi quanto la volontà lo

de'tempi e dalle necessità, pare che da molte parti rampolli altri assai vizi

barberino, ii-124: non è avaro ognun che mano stringe / né largo ognun ch'

ben guarda in cui pinge / e che don mai non finge / quel ch'esso

face per cambio o per fructo / che mercatar è ciò da dicer tutto.

trecento, lxxxvi-170: comprende, avante che tua cocca / pinga parole, che chiose

avante che tua cocca / pinga parole, che chiose non verghe, / se non

tristo petto effigiata / con forza tal che tu vi puoi più ch'io; /

la voce sconsolata / in guisa tal che mostri il dolor mio / nell'altrui

mangiando si scigne, / e più che non richiede l'appetito / vivanda in corpo

credo, mi dipinsi; / per che l'ombra sorrise e si ritrasse, /

pinse al poggio all'aiuto del popolo che combatteano co'volterrani, per modo che

che combatteano co'volterrani, per modo che per forza gli misono in volta e in

alcuni e particolarmente nei caprioli selvatici, che per la continuazione del moto la carne

carne loro si pinga e si rarifica, che si aprono i pori: et evaporano

il legno e la terra, tanto che cavò e fece un lago e questa fu

pingìbile, agg. ant. che può essere dipinto; raffigurabile.

tutta la sua pintura, / sì che sia naturale la figura. guido delle colonne

: « punto! » tutte le volte che bisognava dirlo. montale, 13-71:

vedendo un colpo ingenuo di iacobacci, che aveva mandato la palletta a sbattere contro

a un pivello, e pensando a che cos'è il vero gioco del pinge ponge

serchio, / è sepidezza a presente che ningua; / la tua mimoria dimostre ch'

al mio coperchio, / vittoriosa logie par che pingua. benci, lxxxviii-i-259: beon

verdi rivi, / pinguonsi li angui, che mel fan deforme. / or vien

. (superi, pinguissimo). che ha abbondanza o eccesso di tessuto adiposo

abbondanza o eccesso di tessuto adiposo; che ha una corporatura robusta; grasso,

partic. riferimento allo stato di prosperità che deriva dalla ricchezza).

sé -morire / per man di mercatanti che cinsero pur ieri / a i lor mal

colui là, tronfo e ritondo, che non capisce nella pelle cotennuta qual maiale

fiore nel lecceto una piantina tozza, pingue che par fatta di cera giallina.

di due stagioni: il femminello, che si semina sull'ingresso di aprile e

dal fusto più grosso e più alto, che di dicembre si consegna alla terra e

palazzeschi, 6-139: la luna, che si era alzata dall'acqua due ore

galleggiato pingue e rancea, vicina tanto che sembrava di poterla toccare, ora splendeva

quella sua pingue felicità giunonica e gioviale che viene proprio... da una volontà

presto ormai troppo semplice benessere del corpo che l'aveva occupata e ristorata sulle prime

raccór. cesarotti, 1-viii-31: poi che astersi / fur dal sudor, dall'addensata

piante] nelle peònie / arti o sia che più tosto sgorghi liquido / o che

che più tosto sgorghi liquido / o che pingue s'attacchi, a simiglianza / di

quei de la palude pingue, / che mena il vento, e che batte la

/ che mena il vento, e che batte la pioggia, / e che s'

e che batte la pioggia, / e che s'incontran con sì aspre lingue,

in abbondanza sostanze grasse o untuose; che è costituito da materie grasse. malpighi

superiore dell'urina certa tela sotile, che representa oglio

vol. XIII Pag.495 - Da PINGUECULA a PINGUEDINE (41 risultati)

fuso: onde hanno pensato che sia la parte pingue del corpo colliquata

sì fresca come secca. parmi però che sia capace di generare umori pingui e grossezza

l'essenza di questo male, è manifesto che la diminuzione della quantità del chilo generalmente

chilo generalmente e reiezione di quel chilo che è meno abbondante di parti oleose

le najadi dell'olona non gli presentavano che 'panerà'..., e la pingue

suolo, vi formavano un alto strato che a poco a poco s'imputridiva, spandendo

imputridiva, spandendo odore di cosa pingue che si dissolva. -che ha un alto

nell'arato sogliono stabbiar la collina più che la valle, sendo che..

collina più che la valle, sendo che... le piogge menano sempre all'

tua fossa / del pingue lezzo aspetta che faccia lei più grossa. monti, 1-417

per ogni parte se veggono fuoco acceso che sollevi pingue odore su vorticoso fumo.

terra v'è tanto buona e pingua / che, per un, cento vi fruttan

o posta a piè del colle / che soave declina, / lieta di pingui zolle

vivande più aggradevoli / delle ulive, che coglionsi / da'rami pingui e tumidi

; in aristippia è simile a l'ardore che in pingue teda si nutrisse.

digestioni. 9. figur. che possiede molti beni materiali; ricco,

sue ricchezze io non potrei dirvi se non che questa provincia è assai pingue e quasi

. bacchelli, 2-xxiii-425: napoleone, che fece la campagna di italia con un

con gran diletto raguardava quelli / piè santi che l'avean fatta pingua: / el

potrebbe dir lingua. 10. che abbonda, che è ricco di qualcosa (

. 10. che abbonda, che è ricco di qualcosa (per lo

se mo sonasser tutte quelle lingue / che polimnia con le suore fero / del latte

pingua, / qual musica è più dolce che la lingua? c. gozzi,

ornai v'ha del romano impero / che non sia pingue di romano sangue?

un impiego, ecc.); che prospetta ricchi vantaggi o guadagni. siri

. siri, 1-i-122: depose costui che dopo la morte di birone gli spagnuoli

segneri, ii-200: vi sono ricchi che truovano ne'sudori de'poveri, come in

degni di lungamente conservarceli) hanno di che darle una pingue dote. baretti,

di mori e accenna il pingue lucro che ne verrebbe loro. batacchi, 2-245:

pingue possesso di quel medesimo ettore caraffa che la espugnò. tommaseo, 11-240: la

de'tanti libri e de'tanti giornali che spuntano dal pinguissimo campo dell'italiana civiltà

di qualche anno più maturi di lui che vivevano a napoli praticando la loro professione e

12. copioso (un raccolto); che arreca molti frutti e abbondanti raccolti (

altre parti possono le voci avere, che scemano loro grazia, perciò che e sciolte

, che scemano loro grazia, perciò che e sciolte e languide possono talora essere

: e un pingue errore il pensare che nulla ci sia oltre la nostra veduta

/ come il potrò far io, che pur mi trovo / esser pinguétto anzi

pur mi trovo / esser pinguétto anzi che no? = voce dotta, lat

più triangolare e di colorito giallastro, che si sviluppa negli individui adulti a livello

monsignore per la pinguedine, e non pareva che le settecento lire portate in dote dovessero

a una finestra e grida non so che cosa in tuono di comando, poi toma

vol. XIII Pag.496 - Da PINGUEDINOSO a PINICO (40 risultati)

. bassani, 5-52: la ragazza magra che egli aveva conosciuto tanti anni prima,

serena, un po'pingue, della pinguedine che sta bene alle donne pie.

espansione di roma..., ma che a roma è particolarmente inquietante data la

si aspettava di trovare in casa quelle che ci aveva lasciate: l'afflizione riottosa di

: il quale [bicchiere], dopo che quel che mena il ballo se l'

quale [bicchiere], dopo che quel che mena il ballo se l'ha tolto

bocca e lasciatovi quella impannatura di pinguedine che può ben servir per colla, appresso

di quattro dita traverse in quegli spazi che sono tra 'l peritonio e le quattro paia

pascessero di certa poca di pinguedine gialletta che in quegli stessi spazi si scorgea.

del corpo nostro con tutti i muscoli che ad esse ossa sono attaccati, e perché

son tolte via tutte le viscere fuori che quelle del capo e delle vertebre, e

e tutti le pelli e le pinguedini che ne potessero impedire la comparsa. campailla

come si dice nel levitico, dio comandava che gli fosse offerta e non venisse in

la pinguedine della terra, son tanti aiuti che nulla costano al coltivatore.

. 7. agric. malattia che colpisce gli alberi provocando la marcescenza delle

]: 'pinguedine': genere di malattia che attacca particolarmente gli alberi, e che f

malattia che attacca particolarmente gli alberi, e che f. re nella sua classificazione collocò

pinguedinóso, agg. anat. disus. che riguarda le sostanze grasse contenute nel corpo

un dato tempo una copia eguale a quella che vi entrava, stante la resistenza e

entrava, stante la resistenza e la pigiatura che facevano le vescichette pinguedinose alla maggior parte

una grande medusa..., che vivendo pesava parecchie libbre, dopo la

gastrici e intestinali e i princìpi pinguedinosi che penetrano in tutte le viscere e sino

la plenitudine; per le midolle, che stanno dentro all'ossa, mostrasi la sicurtà

. lanzi, ii-127: il linguaggio che tiene è pieno di concetti intellettivi e

: se vinta è la ricchezza, / che farò? temerò, / che vada

/ che farò? temerò, / che vada a fondo ancora / questa che in

/ che vada a fondo ancora / questa che in me s'indora / corporuta pinguezza

pasta, 2-130: le donne, che per pinguezza perdettero le loro ragioni, non

glandolali la cui secrezione invischia gli insetti che vi si posano e di cui la pianta

pinguìneo, agg. letter. che ricorda, che ha affinità con i

, agg. letter. che ricorda, che ha affinità con i pinguini.

alimentazione è costituita da pesci e crostacei che vengono ghermiti sott'acqua; sono uccelli

in una buca più o meno profonda che funge da nido; entrambi i sessi

; entrambi i sessi provvedono alla cova che avviene appoggiando sulle uova la parte inferiore

uova la parte inferiore del ventre, che assume nel periodo riproduttivo una temperatura superiore

sono quegli uccelli aquatici detti 'pinguini', che abbondano ora su la costa magellanica,

abbondano ora su la costa magellanica, che di lontano rassomigliano a donne nude fuor d'

profilo di pinguino della gente ricca, che è la loro eleganza. -persona

è la loro eleganza. -persona che indossa il frac (con riferimento alla

22-81: un teatro invernale, un teatro che serba la corporatura, la gravità,