(e si contrappongono a quelle constative che hanno unicamente una funzione descrittiva).
lo saco e fare ogni provisione che non cresca. = voce di
communità in fiorenzia che soliciti et induca la dieta illustrissima signorìa
/ per dimostrare quanto era vittoriosa / che lo suo perforzo andasse ap aregi andò.
, 8-1-301: dal centro di ciascuna cosa che si vede, si parte una linea
, la quale è di maggior forza che l'altre, e però non si
l'altre; ma tutte l'altre, che sono infinite, come avemo detto,
diffondono e dilatano, occupando maggiore spazio che prima, e così vengono a discostarsi
cesariano, i-m: tanto se perfricano che illustrano lucidamente corno speculo.
boccalini, i-18: parendo ad apollo che spezie di crudeltà fosse con il pugnale
così lacrimevol perdita perfricar l'acerba ferita che con il mondo tutto avevano fatto le
tutto avevano fatto le buone lettere, comandò che le esequie di re tanto magnanimo non
, i-327: la metà della materia, che finora ho per le mani, sarebbe
ho per le mani, sarebbe più che bastante per conciargli la pelle, ma
. di perfrigerare), agg. che causa un intenso raffreddamento, che congela
agg. che causa un intenso raffreddamento, che congela. perfrigerare, tr
... è nero per la napta che è in quello: ma quando si
. 2. per simil. che giunge estremamente gradito per l'ingente valore
, iv-360: avuto li denari, procurarò che li vengano in mano perfumati, pesanti
la medicina quando il medico è tanto savio che in una alterazion di sangue medica con
del preso argumento così perfuntoriamente trattassero che e molte cose da dirsi necessariamente tralasciassero
perfuocante, agg. ant. che ha temperatura molto elevata; infuocato.
lauro, 2-143: gli è manifesto che le cose misturate per lo caldo e
caldo e la disposizione del luoco perfuocante e che ribatte il vapore in se medesimo,
s'el sarà tanto infermo e debile che non possa mangiare, li deve dare ad
si divide in quatro parti, avegna che 'maestri rettorici ne faccino più divisioni
suddivisioni le quali multipricano in tanta perfusione che pochissimi ne vegnono a perfezione.
tommaseo]: hai tu la moglie che troppo si diletti deu'omamento del corpo,
colori rettorici, 1-15: conciò sia cosa che [i colori] sieno molti
tante anime beate e risplendenti, che pensò ch'ogni lume del cielo
. con le sinistre attitudini cancheromotrici di che andò perfusa ab aetemo la nobile e
ardite / già ploran l'arcano / demurgo che accoglie ne 'l
. croce, ii-6-356: il poeta, che non conosce concetti ma stati d'animo
santificata e della piova della divina grazia perfusa che creatura pura che mai dio producesse al
della divina grazia perfusa che creatura pura che mai dio producesse al mondo. g.
le ponevano in su striscie di pergamene che si levano per riquadrare le carte,
scrissi in una pergamena con quella brevità che il tempo ricercava. marino, i-136:
, 1-ii-404: l'arte... che ha arricchiti i solofrani è quella di
con lettera ricevuta questa mattina mi avvisa che l'edizione con tipi magnifici di didot era
velina. berchet, 1-183: salvo che portò egli stesso di sua mano negli
, 1108: 'pergamena vegetale': nome che si dà alla carta ordinaria, senza colla
dà alla carta ordinaria, senza colla, che immersa, non appena formata, in
e la sovrappose alla vecchia pergamena gualcita che legava il volume del pazzo di cristo
o rotolo o fascicolo di materiale pergamenaceo che contiene uno o più documenti o un'
sue braccia operose hanno ottenuto quelle franchigie che il patrizio ebbe un giorno sulle sue pergamene
ero però escluso dal gran banchetto, che fu dato la sera nella sala magna del
un cinzano. non anco spiccato, che il fiore della pergamena finta principiò ad
del bello poetico siano ampi del pari che quelli della natura e che la pietra
ampi del pari che quelli della natura e che la pietra di paragone, con cui
sanctis, ii-15-450: non ci è che un sol uomo il quale abbia detto
rimenate in drieto, ché mai, non che io giaccia con lei, ma io
di vederla mai. e al notaio, che mi consigliò e fece il parentado e
o concettuale. pallavicino, 10-i-82: che il mio libro piaccia a v. s
cavalcanti, i-286: di'al servente che la donna è prisa / e tengola
de le comedie e tragedie latine, che non si possono transmutare, quello medesimo
non si possono transmutare, quello medesimo che oggi avemo; che non avviene del volgare
, quello medesimo che oggi avemo; che non avviene del volgare, lo quale a
re di francia... promise che, avuti i trecento migliaia di fiorini
mie corpo a suo piacimento, / che dir pur non pottetti: iesù,
, 484: mi disse... che quello era suo figlio e che n'
. che quello era suo figlio e che n'andassi pure con lui alla cassa,
tavolo rotondo, sotto il lume a petrolio che mediante una catenella scorrevole si alzava e
s. caterina da siena, 392: che modo ci sarà in costoro [i
tiepidi di cuore] di farli levare? che tolgano le legna del cognoscimento di sé
perfettamente ed al tutto annegata, innanzi che cominci ad andare, sì è giunto
], avessimi fatto questa misericordia, che de'beni de la ventura non m'
re si coricoe co la reina, sì che la reina in quella notte si ingravidoe
razzi, 3-191: quelli... che abbondano dei beni della fortuna riconoscono le
desideri materiali (talvolta concepito come colpa che allontana l'uomo da dio).
lentini, 648: amor è un desio che ven da core / per abundanza di
. guinizeui, ii-407: e'par che da verace piacimento / lo fino amor discenda
le parti debitamente si rispondono, per che de la loro armonia resulta piacimento.
impazienzia né a delizie né a piacimenti che il mondo gli potesse dare con tutte le
il gelo ha fatto restare le viti che erano già avviate; aveano i tallini
aveano i tallini lunghi e belli, che era un piacimento a vederle. -in
persona si corrompe in sogno, dico che non è peccato, se non per due
diletti carnali n'è cagione, sì che in sogno ha immaginazione di quello diletto e
colonne, 91: l'amoroso piacimento / che mi donava allegranza / vegio che reo
/ che mi donava allegranza / vegio che reo parlamento / me n'à divisa
fu nato per vertù del piacimento / che nel bel viso d'ogni bel s'
/ sì grande gioia mi dona, / che lo me'cor s'adona / a le'
i-1979: allora 'l cavalero, / che 'n sì alto mesterò / avea la mente
ben conosco, e aggiolo provato, / che ogne bon servire è meritato, /
, 1-23: e'considerava [cesare] che, domandandone i tributi e i centurioni
riferir sempre le cose buone più tosto che le vere: se i liberti,
vere: se i liberti, sapeva che non mai parlavano se non a piacimento,
, per iscambiarsi in esso la carta che non piace con quella del compagno che
che non piace con quella del compagno che è allatto, è detto da'ella non
'ti piace ella? '. il che conferma il suddetto significato di lumaggrè.
i-137: 'piaciucchiare': da questo verbo che è quasi diminutivo di piacere si pigliano
: quando omo 'namora, / io dico che 'n quell'ora / disia ed ha
la piaciuta giovene. 2. che è oggetto di simpatia, di stima,
attenzione e interesse per il piacere visivo che ne deriva. boccaccio, v-69:
..., ma non è già che ogni uomo abbia inclinazione di giovare alla
cosa. carducci, ii-14-108: dice che il putto col cane piaciutìssimo all'esposizione
). boccaccio, v-145: acciò che quindi pigli alta fermezza / a sostenere
prete? 2. ant. che costituisce sacrilegio. boiardo, 1-201:
gori, i-xciv: 'tefrali phaclu': osserva che questo cognome è cavato da uno degli
cavato da uno degli attributi di giove, che aveva bisogno di piacolo, e questo
], ma, non domandandolo alcuno, che si debba mandare in esilio nell'ultime
terra. 2. atto che offende la divinità e richiede adeguata espiazione
luogo sacro o dal tempio il delinquente che vi si trova in una religione nella quale
: ha [la betonica] tanta gloria che la casa nella quale è piantata è
piada. idem, 1-492: ho piacere che a lucca abbiano preso quelle poche terzine
mangiare tiravano fuori dalla tasca il loro pranzo che era per solito un pezzo di piada
3 mila over 4 mila, tanto che pigliano 40 over 50 b razza di terra
olio mandato dal cielo, e più diligentemente che lui potete lo mescolò con lo cresma
, e poi mettetele in una piateneta che non si rivoltano. = voce
! moretti, 2-150: buona piadina che non sa di sale / sbocconcellata sì,
da secrezione di pus o siero, che è conseguente a un trauma, a una
inf., 16-10: ahimè, che piaghe vidi ne'lor membri, / ricenti
turpino lo qualle dessendeva della montagna, che era ferito de v piage mortalle.
al tumulto in dubbio corre, / vede che morti già tanti ne sono; /
tanti ne sono; / vede le piaghe che di man d'ettorre / parean uscite
fu tale e tanta la percossa, che egli quasi tutte tossa si ruppe e si
non colga, / né coglie a pien che piaga anco non faccia, / né
anco non faccia, / né piaga fa che l'alma altrui non tolga. carletti
, la quale li aveva fatto tal piaga che, infradiciata, vi si generavano e
scala del paradiso, 149: il cane che ha ricevuto morso dalla fiera diventa più
già la piaga tanto negra et incancarita che male se gli potea vedere la spina
xi-10 (142): fa mestieri che tema quegli che è servo, però che
): fa mestieri che tema quegli che è servo, però che, sappiendo
che tema quegli che è servo, però che, sappiendo il volere del signore suo
e leve / di doppie pelli, che indurate al foco / piaga d'asta o
del signore, percosse iob di piaghe pessime che lo coprirono dalla pianta de'piedi insino
: cancro è una specie di piaga che rode la carne: ed ha certe venuze
le gambe grosse e così a quelli che hanno i nervi contratti. ulloa [f
lavarsi, essendo pieno di quelle piaghe che noi chiamiam mal francese. lippi, 6-54
: sono ancora stranamente nocevoli certe piogge che sentono del velenoso: di sì maligne
velenoso: di sì maligne qualità sono infette che le carni vive, tocche da esse
una piccola piaga, ma assai dolorosa, che spontaneamente s'era formata nella gamba sinistra
. foscolo, xv-139: la piaga che gl'impedisce il piede manda solo umori acquei
è formata una piaga nella schiena, che è orribile. verga, 8-461: gli
avevano fatto comperare... degli unguenti che si spalmavano con un pennello e aprivano
un prato. lo vide un corvo che si calò su lui e cominciò a beccargli
piaghe estive: dermatosi di origine parassitaria che insorge nei mesi di giugno-luglio sulla cute
carattere fungoso, con granulazioni esuberanti, che provocano un vivo prurito (e può
cavalca, 19-305: in quella mortalitade che fu in quella città, or sono
incontanente gli venne piaga addosso, sì che del convito fu portato al letto e finì
mi sento oppresso da così grave malenconia che non senza ragione mi pare d'aver
senza ragione mi pare d'aver detto che 'l mio male sia forse incurabile, poi
'l mio male sia forse incurabile, poi che ha stancati in vano quasi tutti i
posto celardo, procurandosegli tutti quei mezi che potevano renderlo sano delle piaghe del corpo
e1sentia la piaga / de la giustizia che sì li pilucca. -fastidio,
l'opera loro con un tale 'achamement'che è una vera piaga. p. petrocchi
di una pianta. -anche: malattia che intacca e necrotizza i tessuti esterni di
mori attaccati tutti da ulcera o piaga, che è la malattia regnante in queste piante
2-365: scegli le piante non meno che un manico di sarchio grosse, diritte
passavano la voce e ordinavano ai garzoni che issassero con le carrucole qualche ferro
slabbrate. gli alberi erano così vetusti che partecipavano d'una natura minerale e vegetale
d'una torre. -solco, fenditura che attraversa il terreno. alamanni, 7-ii-80
questa la mercé dell'alte piaghe / che paziente ognor mi veggio in seno / dal
. -breccia, crepa, fessura che si produce in una costruzione, in
verno il caro abete e faccia / che questa gii si saldi e quella piaga.
tragga, / lascia sempre quella piaga / che una volta egli formò. jahier,
fra tempie e mento, / tu che hai tanto amato ed odiato?
-bocca caratterizzata da labbra intensamente rosse che spiccano su un volto esangue.
turpe ferita sempre aperta 'che sanguina e che pute'. -pezza di colore rosso
stravagante si è quello [uccello] che gli spagnuoli dicono palomba torcata. egli è
, di denominazione o un agg. che specificano la natura di tale flagello).
la entemal plaga, / madona, che mi no fera. cavalca, ii-28:
cent., 73-53: iddio, che sempre aiuta le persone, / a castruccio
ch'egli sacrifichi a me. perciò che in questa volta manderò ogni piaga mia
e sopra lo popolo tuo, acciò che tu sappi che non è simile a
lo popolo tuo, acciò che tu sappi che non è simile a me in ogni
, come si legge nella bibbia, che dio minaccia di dare le piaghe al
. furono ricevute piaghe ben grandi, che sono: romper le galee, smarrimento
catzelu [guevara], ii-8: ecco che 'l furor del signore percosse il popolo
-con particolare riferimento alle dieci grandi calamità che, secondo il racconto dell''esodo \
di vincere l'ostinazione del faraone, che non voleva concedere al popolo d'israele
. cavalca, ii-186: consigliandolo che non lasciasse andare il popolo di dio
dio percosse lo egitto con più piaghe che con diece. s. agostino volgar
1-1-118: questi è quel mosè, che li trasse [gli ebrei] di egitto
o allusione scherzosa, per indicare ciò che si ritiene fonte di innumerevoli disgrazie,
, 1-590: siccome tu credi tutto quello che dicono queste piaghe d'egitto che sono
quello che dicono queste piaghe d'egitto che sono i giornali, e specialmente quella
i giornali, e specialmente quella piaghissima che è il bestiale « carlino *, ricordati
bestiale « carlino *, ricordati, che il primo premio io l'ebbi l'anno
dante, purg., 7-95: colui che più siede alto... /.
.. / rodolfo imperador fu, che potea / sanar le piaghe c'hanno
, o posta a guai, / che tua bellezza [della giustizia] mirando rifiuta
sianindarno / a le piaghe mortali / che nel bel corpo tuo sì spesse veggio,
sì spesse veggio, / piacemi almen che 'miei sospir sian quali / spera 'l
casa, ii-70: sono io certo che i vostri valorosi avoli molte piaghe,
i vostri valorosi avoli molte piaghe, che il tempo arebbe a questa magna ed eccelsa
le rendite in ragguaglio di una moneta che perde la stima al di fuori e fa
, son piaghe tali per la nazione che invano si cerca antidoto per risanarle.
: l'ozio e le dissensioni provinciali che ne'secoli scaduti c'interdissero gli studi
gloria, sono piaghe palliate forse dalle leggi che armano la gioventù dello stato, ma
mai se non quando alle molli passioni che le fomentavano sottentreranno passioni più nobili che
che le fomentavano sottentreranno passioni più nobili che interamente le sanino. tommaseo, 3-i-16
degli sbagli del papa né delle piaghe che veggo nella chiesa italiana, senza parer
dei maggiori sostegni nel feroce caruso, che fu ucciso a questi dì. de
: si onorino al contrario costoro, che superando qualunque disgusto, non furono mai restii
: -l'idolatria! -dice il missionario che m'accompagna... -l'idolatria è
bacchetti, 1-ii-587: l'inondazione si sa che aveva portato anche la piaga dei pozzi
si stabilì tra noi, qualcuno sperò che egli volesse dedicare la sua scienza a
(659): lei, signora, che è di milano, conoscerà più o
: sendosi sempre doluti i prìncipi vicini che l'uso del mare, che per ragion
prìncipi vicini che l'uso del mare, che per ragion delle genti è in ogni
vicini lidi alcuni popoli della croazia, che poscia comunemente uscocchi vennero chiamati. brusoni
la piaga è così avvicinata al cuore che pochi rimedi propri vi si possono ritrovare
di germania e di medicare molte piaghe che si sono loro scoperte in questa guerra
il viceré infruttuosi i remedi violenti e che questi averebbero più tosto inasprita che risanata
e che questi averebbero più tosto inasprita che risanata la piaga, vi spedì don
, 2-35: avrai inteso da papà che il consiglier sanner non ebbe colpa nel falso
sanner non ebbe colpa nel falso concetto che il sig. lampo si formò della tua
n'aggia la mia bendata mente, che pria sente che veggia, e non fina
mia bendata mente, che pria sente che veggia, e non fina mostrarmi il colpo
, 2-1-1: or chi non è che non sappia che le piaghe delle cogitazioni sono
or chi non è che non sappia che le piaghe delle cogitazioni sono più occulte
le piaghe delle cogitazioni sono più occulte che le piaghe delle viscere del corpo? bembo
corpo? bembo, iii-362: più che essi dopo le loro amate donne vivono,
profonde, pure in sul ferro aggravandosi che gl'impiaga. b. tasso, hi-164
scrivere è così noto... che stimo superfluo il rinovame io stesso le
insanabili piaghe dell'anima, ci dicono che non abbiamo cuore. pirandello, 6-573:
6-573: è un ricordo bruciante, che gl'inasprisce la piaga. serra,
: tu sai quale è la piaga segreta che m'ha avvelenato, e che forma
segreta che m'ha avvelenato, e che forma oramai la sostanza ultima del mio
pavese, 8-120: può anche darsi che avere in fondo al cuore un rimorso
commessa in passato, aumenti la coscienza che si ha di se stessi.
di giustizia. -con metonimia: persona che per il comportamento scandaloso e colpevole o
. codemo, 215: della teresa che dirti?., ah! permettimi di
quella creatura perduta, a quel costamagna che era stato la piaga aperta nel cuore
. -con valore attenuato: persona che si rende particolarmente sgradevole e fastidiosa,
. tommaseo, 18-i-979: l'uomo che ama i propri comodi non è buono
: nondimeno, ha certe qualità radicali che devono fargli perdonar molto. ghislanzoni,
noi un'occhiata furtiva ma significante, che potrebbe tradursi: « che volete?.
significante, che potrebbe tradursi: « che volete?., è una piaga
nel motteggiare merita più di laude, che ciò ch'è laido e brutto nota più
ridere, se muove a pietà, quel che nell'animo fa piaga di dolore?
mandava tuttavia sangue, e si crede che questa ferita gli abbreviasse la vita.
: copri tindegne e scelerate piaghe / che l'ibero empio e la tedesca rabbia
vili-430: quando toste di timoteo conobbe che egli era il maccabeo, fuggirono dinanzi da
m. zanotti, 1-8-47: poi che vide la reai corona / in dubbio,
piaga tal nei duri petti aperse / che l'alto anco romor rimbomba e suona.
, colui solamente ci potrebbe far conoscere che, vivente in que'tempi, avesse
voglia la piaga de la fortuna, che suole ingiustamente al piagato molte volte essere
. paolo da certaldo, 58: fa'che l'altrui piaga sia tua guardia.
. scoperte tutte le piaghe mie, affine che vi diate quella medicina che vi parerà
, affine che vi diate quella medicina che vi parerà dicevole e necessaria. chiabrera
all'italia sia pur fresca la piaga che venne ad essa dalla perdita immatura d'
, 251: dolze piaga facite / che 'n cor gran gioi mi mette.
. capellano volgar., i-45: sappi che dì sono passati che della saetta del
i-45: sappi che dì sono passati che della saetta del tuo amore fui percosso e
è vana; / e quella man che sol poria far sana / l'alta piaga
far sana / l'alta piaga d'amor che il cor mi rose. gambara,
bene / non sia alcuna di voi che sia vaga. chiabrera, 1-iii-no:
chiabrera, 1-iii-no: già fu stagion che gli amorosi strali / piaga facean che
stagion che gli amorosi strali / piaga facean che conduceva a morte / senza alcun scampo
i-2-317: bella non fia tra noi / che te non voglia amica, / perché
nel cuore uno scapestrato (ed è lì che inclinano sempre), non se lo
partito onesto, ragionevole... che per qualche accidente vada a monte, son
, / non è strazio o miraeoi che si conte, / che le mie piaghe
o miraeoi che si conte, / che le mie piaghe agguagli e la mia
, 13-39: o amorosa piaga, / che con iesù ti lega e frena,
frena, / abraccia iesù santo, / che la tua mente raserena.
purg., 25-139: questo modo credo che lor basti / per tutto il tempo
lor basti / per tutto il tempo che 'l foco li abbruscia: / con tal
cura conviene e con tai pasti / che la piaga da sezzo si ricuscia.
] la più perversa lebbra e piaga che possiamo avere. dominici, 1-97:
quasi un'altra natura, di modo che l'abito fatto nel male ora è più
è più potente a ritenerlo nel peccato che non sono valevoli l'essortazioni a tirarlo
monderete da quelle sette piaghe orrende, che ha fatto nella nostra misera umanità la
iscoprire le nostre piaghe ad un sacerdote che ci conosce o per non comparire meno divoto
, par., 32-4: la piaga che maria richiuse e unse, / quella
tanto bella da'suoi piedi / è colei che l'aperse e che la punse.
/ è colei che l'aperse e che la punse. anonimo fiorentino, iii-584:
. agostini, 29: questo è quello che mi fa conoscere la piaga infistolita e
mi fa conoscere la piaga infistolita e che mi rende insanabile il mio dolore:
de'pericoli passati, né di quelli che ad ogni momento mi soprastanno, ritrarre mi
. rosmini, xxvi-92: convien notare che tutte le potenze dell'umana natura da
, x-24: la piaga della gelosia, che tanto la tormentava, incancrenì e non
. monti, xii-2-vm: devi considerare che altro è il vedere o l'awertire
le piaghe, con applicarci quelle sue chiarate che invece erano vescicatori. giusti, ii-430
senza le cose da loro fatte, che ardisca di scriverli. ma voglio anzi patir
. ma voglio anzi patir questo rossore che o poner cose incerte senza autore o finger
autore o finger menzogne. spero sempre che abbia a uscir livio che medichi queste
. spero sempre che abbia a uscir livio che medichi queste piaghe: come poco di
; e io lui chiamo e prego / che sia or sanator de le tue piage
sono in colera le legioni dei puttanini che han messo sottosopra le sinagoghe non che
che han messo sottosopra le sinagoghe non che i giudei nel raffazzonarsi, onde l'usure
gli lascieranno le piaghe ne le borse che gli lascia quello amico ne le carni
eccellentissime si degnino di concedermi quella catena che da sua maestà mi è stata data
maestà mi è stata data, acciò che con essa possi rimediare a qualcheduna delle
possi rimediare a qualcheduna delle molte piaghe che per mio conto dovranno lungamente restar aperte
sia a me scusa il vero bisogno che ho di sostener mio figlio fra le piaghe
contribuzioni, e ciò nel tempo medesimo che si stimolava il parlamento ad imporne delle
la riduzione de'tre stati del regno, che sono il popolo, la nobiltà e
. pavese, 3-33: la stessa luce che ti ha fatto frugherà il mondo,
vergine gloriosa, / donna del re che nostri lacci ha sciolti / e fatto 'l
bandello, ii-1184: queste le piaghe son che 'l santo legno / fan trionfante ne
quel prato da jesu e, vedendo che aveva nel suo corpo ancora tutte le piaghe
corpo ancora tutte le piaghe delle battiture che ebbe alla colonna e le cinque piaghe
cinque profonde amare piaghe, / gesù, che in te stampàr turbe maligne. goldoni
gente fella, / racchiude il gran splendor che mai s'imbruna / questa spoglia di
di me pietade, / o signore che m'odi, / e dell'anima mia
van dyck] il crocifisso con cinque angeli che in tazze d'oro raccolgono il sangue
signore e per la santa giornata del venerdì che è oggi, che non si dice
giornata del venerdì che è oggi, che non si dice nulla. pratesi, 5-253
(1-iv-519): né mai d'altro che della vita de'santi padri ragionava e
17. con valore d'inter. che piaga!: per esprimere irritazione,
ché così fo ancor io, sperando che ci sarà di poco pregiudicio, e
di cristo': con tutta delicatezza. 'dice che gli fo male a pettinarla, dàgli
maggior parte il proprio interesse dei prìncipi che la opinione di martino lutero o di
sganna molte volte gli uomini di quello che s'hanno immaginato innanzi mettino mano nella
sa vostra santità, non per altro che... per tenergli aperte queste
, 1-1179: quel detto volgar, che la pietosa / madre suol far la piaga
minore è il danno o il dolore che si riceve da una disgrazia o da
men dole. bembo, 9-4-158: quello che voi volete che sia di me,
bembo, 9-4-158: quello che voi volete che sia di me, quello sia.
sia di me, quello sia. contortomi che 'piaga antiveduta assai men duole'. fausto
nel naso con carie di osso, che rendeva fetore. bicchierai, 227: si
piaghino]: curatevi quella piaghina, che non s'inciprignisca. -piago lina
piagolina a un tenero rampollo più nuoce che due grandi squarciature a uno annoso tronco
nel rene, ella è cosa facile che appoco appoco vi si sia generata qualche
berchet, 1-7: sta'certo poi che il canto della signora annetta ti sanerà appieno
agg. ant. e letter. che provoca, che produce ferite o piaghe.
. e letter. che provoca, che produce ferite o piaghe. premoli [
: 'piagante': atto a far piaga, che produce piaga; esulcerativo, ulcerativo.
esulcerativo, ulcerativo. -figur. che suscita un intenso desiderio amoroso (anche
suoi baci furono piaganti, come quelli che un poeta ha cantato. piagare,
pelio non porria guarire / quell'om che di sua lancia l'à piagato / se
belli, i'dubitai, / sì che a morte ciascun di lor piagai. boccaccio
taglia; / piagar non puote orlando, che è affatati), / ma fraccassa
alfieri, 1-299: fama, ancor che diversa, orrevol suona, / or
diversa, orrevol suona, / or che in sue man lo stesso clefi è preso
lo stesso clefi è preso, / or che il piagasse a morte.
: mirate, ho una daga / che attosca ove piaga. -rifl.
morsi degli avvelenati serpenti o vero scorpioni che vi stanno piatti. -per simil
, / o bruna terra ubbidiente, che ami / chi ti piagò col vomero
bruno, 3-175: quel liquido umore, che suavemente
soave e 'l parlar saggio umile / che movea d'alto loco, e 'l dolce
alto loco, e 'l dolce sguardo / che piagava il mio core...
tuo fìgliuol piagato / vie troppo più che io non mi credea. poesie musicali del
belle, / a guisa d'amoretti / che vanno ardendo i cuor, piagando i
petti. della casa, 5-i-38: doglia che vaga donna al cor n'apporte,
/ dittamo, signor mio, vien che conforte. a. m. narducei,
la mia dolce pena / mirar costei, che pur m'ha il cor piagato.
perché sdegnarti / di quello strale / che ti piagò? fusinato, xc-348:
, 70: medica piagando / amore, che nel mare tempestoso / navica vigoroso,
sieno infortunati, ma per quello di che fu piagato lo egitto. prose e rime
rime spirituali antiche, 178: dappoi che il demonio ebbe così percosso iob ne'
9-324: io, io son quella che ho ucciso il tuo nobile padrone, e
imbriani, 2-192: l'arcana destra che mi piaga, e tutto / d'
piaga? / tanto chi prende smaga / che 'l negar poscia non li pare amaro
. guittone, xvii-164-28: dolgliome, che non ài / altrui, ma te
61): non è da credere che, combattendo altri contro a uno vizio
maldicenza. rosmini, xxvi-92: convien notare che tutte le potenze dell'umana natura da
'l corpo non se piaghi / più che se sia, / ma leon feri e
piagato). ant. e letter. che ha ricevuto o si è prodotto una
: subito sono a colpirsi sì fieramente che amendue se ne portano a terra con lor
carità, quanto è forte questo legame che tiene dio-e-uomo piagato e lacerato in sul
marini, i-38: arrivando sopra il gigante che ancora in dubbia battaglia stavasi involto con
gli diè sì fatto colpo sull'elmo che mortalmente piagato il fé cadere. f
. gonzaga, 1-2: come cervo che, piagato, scampi / da'serpi
mi sono fuso / col volo della tarma che la mia suola / sfarina sull'impiantito
1-127: era [giobbe] si piagato che dalla pianta de'piedi fino al capo
malori, onde soggiunge la divina scrittura che con un pezzo di testo si radeva
piccolomini, 1-56: chi sarà quello che giudichi mai felice colui il quale, quantunque
per un buco, / fere il cavallo che ha piagato il dorso, / ma
partic.: affetto da una malattia che corrode i tessuti. rebora, 3-i-177
aver piagati un po'gli occhi e che si scorgono di cominciare a gonfiare.
gonfiare. trinci, 1-183: sappiasi che il marcire delle frutta dipende molto.
. dall'imperfezione delle medesime frutta, che hanno qualche parte piagata, poco sana.
sì forte valor lo colpo venne / che gli occhi no 'l ritenner di neente,
/ ma passò dentr'al cor, che lo sostenne / e sentési piagato duramente.
cor d'un altro sì piagato, / che mi facea trar più rata e più
trar più rata e più guai, / che non fa l'uom quand'è verrucolato
smorto. boccaccio, 1-i-65: poi che di quindi col piagato cuore partito mi
pur pensando alla valorosa donna, avvenne che... la fortuna mi balestrò in
mostri lieto 'l volto / e par che spesso rida e stia 'n diletto,
270: dimorarono in quel luogo tanto che annippo fu fatto sano della ferita visibile
le proprie mani, rimanendo nondimeno più che mai piagato della invisibile fattagli da amore
l'amore mistico] era piagato quegli che dicea di se medesimo quella parola,
voglia la piaga de la fortuna, che suole ingiustamente al piagato molte volte essere
or interrogate un po'l'oste, che sembra appunto un moscone, succhiator de'
i piagati, gli stronchi, quelli che àn tutto sofferto, che non ànno più
stronchi, quelli che àn tutto sofferto, che non ànno più nulla da perdere,
., i-143: di poi in che delizie et in che atti le pecunie
: di poi in che delizie et in che atti le pecunie ragunate e tratte del
permesso cascassi in tal peccato / acciò che impari aver compassione / a ciaschedun che
che impari aver compassione / a ciaschedun che di colpa è piagato, / quel giudicando
ti porge. -per simil. che priva una donna della verginità.
frugoni, 3-ii-59: a me, come che più sentivo penetrante la piagatura, toccò
, toccò procurar quei rimedi più cauti che dovevano intraprendersi nel fervore del morbo.
dal d. e. i. (che l'attesta nel 1871).
meno pericolo si corre per le persecuzioni che per le piaggerie. petruccelli della gattina,
lungo la costa di un monte o che costituisce l'estremo pendio verso valle;
palmieri, 2-22-49: per mostrarti quel che ad cercar resta / sarreno innanzi su
iacinti / potriano i fiori assimigliar, che per le / liete piagge v'avea l'
e l'erte gagliarde delle montagne, che si elevano e s'inalzano alquanto da 'l
. sozzini, 181: quelli che scappomo si messero a pericolo di rompere
; sotto c'era una piaggia a picco che facea paura. pirandello, 7-81:
iii-152: riza vele a piaggia / che nave gran corso aggia. dante, inf
passare: / più lieve legno convien che ti porti. idem, purg.,
arriva. cavalca, iv-146: fatto che fu dì chiaro, non conosceano dove
d'ora in ora / per mirar lei che le tue piaggie infiora. centurione,
petrarca, 35-9: io mi credo ornai che monti e piagge, / e fiumi
/ e fiumi e selve sappian di che tempre / sia la mia vita, ch'
nascono d'ogn'intomo freschissime fontane, che discorrendo per diversi rivi verso il detto
, i-6-81: lusinghiera piaggia, / che a coglier fiori insidiosa invita / anche
la terra dee sapere / tutto quel che convenga a'terren bassi / e alle
. petrarca, 128-49: cesare taccio che per ogni piaggia / fece l'erbe
alfieri, iii-1-45: le poche nazioni che fuori d'europa la ricevettero [la
celeste. ottimo, ii-24: ora che ariete era tutto levato, necessario era
ariete era tutto levato, necessario era che dichinato fosse dal meridiano nella orientale piaggia
d'un'aura leve / d'onor, che 'n lete il nome mio non caggia
lunga cecità rinsensa / questa misera polvere, che pensa / pensieri ed opre che non
, che pensa / pensieri ed opre che non han durata. 8. locuz
. scarlatti, lxxxvni-ii-520: t vo'che la piata per me non dorma,
piaggia (con valore aggett.): che scende gradatamente, in pendio.
marina o non se ne allontanare molto, che altrimenti si direbbe anche riva riva o
amante aspra e selvaggia, / e che facea lui star malinconoso.
: hai salita la piaggia e duolti che sei stanco, e sei ito in mezo
in mezo le spine e ti quereli che ti rompono le vesti? -venire
i-277: la tua fronte serena, / che fu già di beltade, / sparsa
in toscana, 14-3-293: considerando noi che fra il detto spiaggione e fosso vi
un grande isolorio di restone e greto, che dal mezzo in giù si va tuttavia
il pelo dell'acqua bassa, dubitiamo però che da tale impedimento il detto piaggióne non
: e lì per quelle case, che sono fuori, albergorono certi, e il
cieli e quali le cause delfi diversi accadenti che nelle apparenze celesti si osservano; e
pres. di piaggiare), agg. che lusinga, che assume modi e atteggiamenti
), agg. che lusinga, che assume modi e atteggiamenti adulatori.
piaggiante in roma, come un candidato che avrebbe postulato inoltrarsi nella prelatura. tommaseo
tommaseo, 18-i-842: quelli de'fiorentini che gli erano più a'fianchi un giorno
inf., 6-69: poi appresso convien che questa [parte] caggia / infra
] caggia / infra tre soli, e che l'altra sormonti / con la forza
sormonti / con la forza di tal che testé piaggia. boccaccio, viii-2-174:
'piaggiare'il quale mostra di voler quello che egli non vuole o di che egli non
voler quello che egli non vuole o di che egli non si cura che avvenga.
o di che egli non si cura che avvenga. daniello, 46: piaggiare significa
]: io sentii in prato da negoziante che, con poche forze e in tempi
cor ne tragge: / onde convèn che per lei l'alma piagge, / nel
versi, trattenerlo e piaggiarlo di modo che lazzero non sapeva viver senza lui.
ancora, dicendo falsamente con somma sfacciatezza che avevano consigliato che si combattesse e piaggiando
falsamente con somma sfacciatezza che avevano consigliato che si combattesse e piaggiando i soldati,
bugia. menzini, 5-286: uom, che altrui lusinga e piaggia, / poi
decretando i tre oboli a'poveri sì che v'intervengano, far ozioso teatro nell'assemblea
, ti coprirà facchinescamente di quel fango che t'ho detto lo impaccia ancora.
nelle prose. varchi, 3-56: quello che i latini dicono 'adulali'si dice fiorentinamente
puoti, 1-45: tutti ben sanno che mai io non seppi piaggiare. tommaseo
, l'amor proprio è un traditore che sempre ne piaggia e ne lusinga e
sempre ne piaggia e ne lusinga e che non cerca per lo più che d'ingannarci
e che non cerca per lo più che d'ingannarci e d'indurci in errore
tempo a qualche donna ingrata, / che l'ha sempre trattato da furfante:
, 109: chi fu quel baccellone / che di piaggiar le donne e fargli sfoggi
. baretti, 6-218: ohimè, che fia pur d'uopo avere quindinnanzi costantemente
grandi di parte nera e simile quelli che piaggiavano col cardinale si guemirono d'arme e
, 351: accade uno giorno in piazza che, lodandosi esso d'aver allevato sì
federighi ed enrici armati e feroci, che si credevano e volevano esser creduti padroni
ogni cosa. carrer, 2-34: certo che non piaggia, non lecca, non
sirena, una magia, uno incanto che ferma ed allaccia e strigne ed assedia,
, cix-i-342: d fatto si è che luigi filippo amico nostro ha gran paura
aveva [il gonfaloniere] altra difficultà che secondare e piaggiare (sì come vulgarmente
crusca, 170: 'alla seconda': avverbio che vale andare a'versi, piaggiare e
questa è l'uma d'un cantore / che stampò tanti volumi / scritti in versi
: io non voglio piaggiare, adesso che è venuto in voga, l'andazzo di
me medesimo voluto piaggiare, doveva fare che questa opera andasse crescendo a poco a
nel malato un di que'sciocchi, / che piaggiati da bugiardi / finti amici,
.. ben potea desiderare una impresa che insieme promettea larghi acquisti oltre i pirenei
: questa letteratura rappresentativa pigliò le forme che meglio si poterono credere accette al popolo
sm. (femm. -trice). che lusinga, che blandisce, che adula
. -trice). che lusinga, che blandisce, che adula con parole, atti
. che lusinga, che blandisce, che adula con parole, atti, scritti
scritti, per ottenere favori e vantaggi; che si comporta con smaccato servilismo e cortigianeria
altri piaggiatori della corte gridano al contrario che la libertà è già soverchia. tommaseo,
dimostrano [le odi d'orazio] che d'affetti era povero l'epicureo piaggiatore
piaggiatori della sua famiglia, gli accattoni che ogni sabato venivano in processione alla sua
processione alla sua casa... assicuravano che il padre di
piaggiatrice, copia di copia d'una natura che non è la sua e che n'
natura che non è la sua e che n'è lontana le mille miglia? papini
178: il barcarolo, perché aveva voglia che si giungesse a lione, per
. = dal fr. péage, che è dal lat. mediev. * pedaticum
da siena, 164: gli è uno che è pieno di piagie e di adulazioni
si sentiva tutto uno strillare di donne che litigavano e di creature che facevano la piagnarèlla
di donne che litigavano e di creature che facevano la piagnarèlla. = voce roman
agg. ant. e letter. che versa lacrime, piangente. boccaccio
, piagnente, disperata e poco men che svenuta. guerrazzi, 6-539: piagnenti
tenore ostinato al par di secchi / che scendano e ritornino piagnenti / dal cupo
xviii-158: di colui l'altero carme / che la patria onorò trattando l'arme /
cent'once d'oro, / sì che gran gente la selva cercava / colla
la selva cercava / colla sua isposa che piagnendo andava. boccaccio, dee.,
a piagnere sopra di lei non altramente che se morta fosse. bibbia volgar.
mene pare essare rimaso orfano, però che di lei avevo ogni consolazione, e
: lo grido delle donne e de'fanciulli che piagnevano ogni cosa riempiva. leonardo,
rapita du'volte. serdonati, 14-38: che piagni, sciocco, che aspetti?
, 14-38: che piagni, sciocco, che aspetti? che ti vendichi qualche inimico
piagni, sciocco, che aspetti? che ti vendichi qualche inimico con la rovina
un avverbio o con un compì, che ne determina il modo. boccaccio
fortemente a piagnere e a pregare il padre che a ricciardo perdonasse. leggenda aurea volgar
-commuoversi. ammirato, 1-ii-134: coloro che insegnano l'arte poetica ammaestrano che,
coloro che insegnano l'arte poetica ammaestrano che, se tu vuoi far piagnere altri,
tu vuoi far piagnere altri, conviene che il primo a piagnere sii tu.
avere dolorosa coscienza del danno ricevuto o che sta per ricevere la comunità.
/ fiorenza, in te, sì che tu già ten piagni. idem, purg
: vieni a veder la tua roma che piagne / vedova e sola, e dì
orba e dolente / venezia: poi che tolto ha morte avara / dal bel tesoro
petrarca, 10-11: il rosigniuol, che dolcemente all'om bra /
di querce ombrose, / dove ognor par che filomena piagna, / ch'in
. varchi, 22-3: mentre che tacito meco medesimo queste cose riandava e
tacito meco medesimo queste cose riandava e che a piagnere colla penna e lamentarmi m'
e lamentarmi m'apparecchiava, mi parve che sopra il capo mi fusse una donna
lei intorno a questo mio sonetto, che gli mando, in morte della signora duchessa
, inf., 25-151: era quel che sol, di tre compagni / che
che sol, di tre compagni / che venner prima, non era mutato; /
era mutato; / l'altr'era quel che tu, gaville, piagni. s
. petrarca, 311-1: quel rosigniuol che sì soave piagne, / forse suoi
di filosofi, 186: tu se'folle che piagni la morte de le cose mortali
volgar.], 4-100: guarda bene che certo tanto disperatamente già non piagnerebbono questo
temporale afflizione, se essi non credessino che la disperata mente fusse sottratta da ogni
n'andò in uno diserto luogo acciò che vi piagnesse la sua sciagura e schifasse la
per voi la vita piagne, / che vien mancando e 'l fine ha da
naturai fierezza, o mio destino, / che sì da voi pietà parta e scompagne
dante, par., 20-63: quel che vedi ne l'arco declivo, /
guglielmo fu, cui quella terra plora / che piagne carlo e federigo vivo.
disse, « quell'antica strega / che sola sovr'a noi ornai si piagne;
: dicendo l'autore a questa anima che con piagnere e con lutto si rimanga,
parole, come alcuni stimano, apparendo che le spezie del pianto e di lutto sieno
ne dice la fanciulla? -eh, che aiutasi con l'arme / delle donne:
30: suolsi dir un bel motto, che tal piagne pane che troppo n'ha
bel motto, che tal piagne pane che troppo n'ha di cotto.
, agg. ant. e letter. che piange, si lamenta.
piagnevole corona. 2. che esprime pena, afflizione; lamentoso,
serve, quale ardire è questo, che vi concede che la vostra donna da voi
ardire è questo, che vi concede che la vostra donna da voi violentemente sia
tiepidezza e le piagnevoli querele, poi che le somiglianze hanno a valere, assai
sue lagrime. 4. che è causa di eventi tragici, funesti.
. [tommaseo]: in quel tempo che lo piagnevole fiume allia fece insanguinato con
.: atto, comportamento, discorso che esprime, per lo più in modo
un 'dirupisti'e un piagnisteo / che mai il maggiore. l. salviati
, s'io volli / racconsolarla, che stesse di buona / voglia. buonarroti
piagnisteo, un sospirar sì spesso / che sta più allegro un reo col boia appresso
, 2-ii-250: fra le donne, che cerchio le fero, / cominciò singhiozzando il
, iv-256: leo ebbe l'impressione che anche la fanciulla fosse seccata di tutti questi
e piagnisteo da morto, con vituperi che toccavano tutto il senato. d. bartoli
udite, sì disperate sono le strida che gittano e grande il piagnisteo che fanno.
strida che gittano e grande il piagnisteo che fanno. casti, 7-89:
allegro cicaleccio. -manifestazione di dolore che si esprime con pianti e lamenti (
davanzati, i-33: escono de'padiglioni: che piagnisteo, che sì dolente spettacolo!
escono de'padiglioni: che piagnisteo, che sì dolente spettacolo! d. bartoli,
un uomo giusto, quale dovemo credere che stato fosse lazzaro, giacché cristo lo
abbiamo i piagnistei dei grandi uomini infelici che restano sempre profondi: la meccanizzazione, la
temuto... per quella ciabatta che buttò sul grugno a un poltrone lucchese
4. opera o brano letterario che, ispirato a un retorico patetismo,
rimanda a vs. illustrissima quelle poesie che pur vs. gli ha mandate a
a leggere, e le scrive ingenuamente che non gli paiono altrimenti piagnistei, come
altrimenti piagnistei, come ella dice, ma che in verità gli paiono opere della dottissima
: finché visse il buon musico e che suonò in tono dorico, egisto assediò
onde poi ne vennero i tanti guai che con gran piangistero riferisce la famosa tragedia
raccomandato. marinetti, ii-72: a che prò esserci sbarazzati delle donne, se
alfieri, i-245: non pensando ad altro che alla lontana mia donna, per cui
g. gozzi, i-4-59: avveniva ancora che una parte de'simulati strumenti empieva l'
e l'altra all'incontro faceva un piagnisteo che destava malinconia nell'animo e nel cervello
. piagnisteóso, agg. scherz. che compone opere patetiche, improntate a
piagnistrìdulo, agg. letter. che piange, che si lamenta levando grida
, agg. letter. che piange, che si lamenta levando grida, gemiti.
9: a fé, a fé, che l'aste / feripungenti acute / adopreren
340: adoperati furono de'piagnitori, che, un imprestato dolore fingendo, offerissero lo
v-2-747: in certe ore torride sembra che tutto il deserto vibri e frema e
(femm. anche -a). che piange, che si lamenta. passeroni
anche -a). che piange, che si lamenta. passeroni, 1-133:
faceva alla finestra, e chiamava quelli che passavano con una certa voce mezzo piagnolente
78: oh! sentite un po'adesso che continuo piagnolio è il suo!
agg. (femm. -a). che piange, che si lagna in
femm. -a). che piange, che si lagna in modo continuo e
6-x-333: bada [la savia madre] che le fanciullette... non sieno
al figur. tarchetti, 6-i-443: che viso piagnolone, esclamò accennandomi la luna
viso piagnolone, esclamò accennandomi la luna che era piena. 2. sm
. 2. sm. persona che si lamenta costantemente e in modo noioso
lamenta costantemente e in modo noioso; che esprime continuamente disappunto e rammarico.
iii-109: oggi... son persuaso che abbiam parlato più del dovere, ascoltato
una gara di piagnoloni, fra quelli che venivano di fuori e sospiravano l'antichità e
fuori e sospiravano l'antichità e quelli che stavano dentro e deprecavano le novità.
piagnere. piagnolóso, agg. che piange insistentemen te; piagnucoloso
per vedersi in luogo e fra persone che egli ancora non ben conosce.
, ii-400: avevo un cane io, che la sera, se non mi vedeva
mi vedeva a casa, era piagnoloso che assordava il mondo. 2.
assordava il mondo. 2. che si lagna di continuo e per lo più
per lo più per futili motivi; che esprime costantemente e in modo lamentevole il
petruccelli della gattina, 1-157: non dire che io sono piagnoloso. fogazzaro, vi-304
ch'io vi chiarisca d'una cosa che monta assai il saperla, per asciugare le
al disperato. x. che manifesta, che esprime sofferenza, dolore
x. che manifesta, che esprime sofferenza, dolore, malcontento in
un'espressione, il volto); che ha un tono triste e lagnoso (
smeria: uh com'è smorfiosa! che bocche torte! che visino piagnoloso ci fa
è smorfiosa! che bocche torte! che visino piagnoloso ci fa ella. bersezio
. 4. per estens. che compone opere caratterizzate da un patetismo di
piagnoni: / ti so dir ben che son di buona vena. simeoni, 1-89
scaloni, / lieto e giocondo più che un giubileo, / che si levomo
e giocondo più che un giubileo, / che si levomo in piede i susurroni /
piagnoni cronici, arriva sempre a computare che il male è sopravanzato dal bene.
bene. piovene, 5-78: nega che tutti si lagnino, ricorda il numero
i 'piagnoni'costituzionali. -persona che ha carattere mesto, triste. batacchi
mia seconda, è una piagnona / che alle prefiche antiche toglie il vanto.
e cattiva storia. 2. persona che, per lo più a pagamento,
1-43: dopo un'insegna nera, che v'è drento / cupido morto con
; ma già più volte ti dissi che tutti questi piangnioni erano cattivi uomini.
negli otto, perché erano tenuti piagnoni, che così si chiamavano allora e'frateschi.
de'cittadini popolari e di quelli massimamente che, affezionati a fra girolamo, erano
era in verità il più lento, ma che solo ha condotto ad efficaci tentativi di
andarono... per tal modo trasformando che progressista divenne sinonimo di dottrinario, e
alle sue cose. 7. che compone opere ispirate a un marcato sentimentalismo
propensi al piagnonismo, ma è innegabile che qui sia stato rubato un giocattolo prezioso mentre
piagnóso, agg. letter. che si lamenta continuamente; che ha una
letter. che si lamenta continuamente; che ha una visione pessimistica della realtà,
dalla gente di mestiere, -son quattr'ore che aspettiamo un'occasione, onde questo buon
aggrappate alle gonne e di baciucchiamenti morbosi che costituiscono la prima fanciullezza.
. atteggiamento di sterile e fatalistica afflizione che deriva da una visione pessimistica della realtà
. di piagnucolare), agg. che piange, che geme sommessamente e fastidiosamente
), agg. che piange, che geme sommessamente e fastidiosamente.
a una ragazzina sui tredici-quattordici anni, che aveva in mano una scodella con dentro
. 2. per estens. che si lagna, per lo più per futili
. cantù, 1-251: il più che possa concedere ai piagnucolanti è che si
più che possa concedere ai piagnucolanti è che si cangiò la natura de'divertimenti.
natura de'divertimenti. 3. che suona in modo lamentoso e monotono (
sp., 21 (363): che diavolo! non ho mai sentito belar
dolore a vedere i nostri cittini che piagnucolano e vogliono pane pane, e si
bestemmiando. fogazzaro, 11-20: non sa che piagnucolare, lei. pirandello, 6-33
, un'altra donna pettinava una ragazzetta che piagnucolava. tozzi, vii-634: a me
vii-634: a me 'un mi va che gli omini, quelli forti, gli stiano
-sostanti tommaseo, 19-121: fanciulli che nel piagnucolare per cosa desiderata s'addormentano
s'addormentano. de marchi, ii-447: che indefinita voglia di non essere metteva indosso
misericordioso! -piagnucolava il frate, più atterrito che mai. svevo, 6-145: poco
poco dopo piagnucolò sul troppo lusso e che oggidì più non si sapeva ballare né aver
o miei nonni giacenti al cimitero, / che questa nostra età, piagnucolando / seguir
..., l'elvira sarebbe altro che saffo! baldini, 9-228: la
, d'accordo, fu tutt'altro che buona; ma lui, letteralmente, ha
]: quand'ebbe piagnucolate, piuttosto che gridate, le sue ammonizioni. tronconi,
il coraggio di fare quel bene soltanto che è veramente bene, cioè quello che fa
soltanto che è veramente bene, cioè quello che fa bene alla generalità, allora non
signorona, scimunita, se tu sposassi quello che ho in mente io! -chi?
/ di madri, al mondo! che potean soltanto / dire, d'un po'
i figliuoli macilenti, quasi moribondi, che mettevano un piagnucolìo fioco. loria,
, 1-195: investita dal sincero dolore che le regalava l'ubbriachezza ormai matura,
, gli disse con quell'accento sussultorio che è particolare ai piagnucoloni, subito dopo
è particolare ai piagnucoloni, subito dopo che han finito di piangere: -se sapeste
pavese, 8-161: ti hanno detto che non si lamentano, che chiederebbero poco
ti hanno detto che non si lamentano, che chiederebbero poco o nulla, che soffrono
, che chiederebbero poco o nulla, che soffrono senza speranza, ma che non
, che soffrono senza speranza, ma che non sono piagnucoloni. -incline alle
area senese. piagnucolóso, agg. che si mostra piangente in modo sommesso ma
piagnucolosa, -raccontarmi queste cose a me che non c'ero. -che
-che è sempre pronto al pianto; che è solito piangere per un nonnulla.
navarro della miraglia, 44: sembrava che quelle voci venissero da casa gigelli e
il suono è pieno, è il canneto che piglia vento... è un
'ironico. 3. che induce a piangere con facilità (uno stato
pareva piagnucoloso.. figur. che emette luce fioca e squallida.
neri, 11-3: non fanno altro allor che bestemmiare / l'amor delle sue dame
tutto piagoso. 2. ant. che provoca la comparsa di piaghe sulla superficie
occupando molte parti del corpo, sappiate che tiene mala radice e con molta fatica
, serrato da un cuneo in modo che sporga leggermente al di sotto della base
un'altra lamina, il controferro, che regola l'angolo di lavoro del ferro ed
la tavola, levandone tutto il legno che soprasta alli caratteri impressi. c.
... / benedetti legnaiuoli, / che adoprando braccia e spalla, / or
-in relazione con un agg. che ne specifica caratteristiche particolari. -pialla doppia
macchina': ve ne sono di quelle che piallano rapidamente il legname, anche sopra
un lato ad una volta, ed altre che piallano i metalli. -tipogr
d'attomo l'opera sua il trùciolo che vi può aver lasciato il maneggio della
donna, detta chiacchiatella, / par che abbia le lucertole mangiate: /..
/ per bacco non ci è nulla che traballa, / vi passò san giuseppe con
di s. giuseppe': di donna che non à petto. -parere fatto con
non voglio parer fatta colla pialla, che mi cominci affibbiar di sotto.
piallàccio1, sm. ciascuno dei listelli che costituiscono lo scarto di un tronco segato
legno sempre più fino alle ultime, che saranno piano-convesse, e diconsi piallacci.
dire 'ricoprire un legname con piallacci', che sono sottilissime assicelle di noce colle quali
c. bartoli, 1-33-40: alberi che tu hai a segare o a piallare.
l. bellini, 5-2-263: quel tagliare che noi dichiamo tagliare con la pialla o
: lo imaginate voi il buon legnaiolo che ha uno o due apprendisti, il quale
casa del salto trovai nuto in grembiale, che piallava e fischiettava, scuro in faccia
alle mani di un barbier furfante, che con esso ti promette di voler piallarti
, 5-302: gli pialla i capelli, che corrono da una grande vertigine al centro
pialleranno; avrà l'una in fuori più che l'altra, tanto la rizzafferranno con
, tanto la rizzafferranno con bambagia, che proporzionate si mostreranno con giusta forma.
, 2-344: il tuo malvagio stil, che di farfalle / va a caccia sol
la qualcosa tutto è contraria di quella che fatto avea virgilio, avendo egli non irritato
era l'umor bolognese da far sì che tutto quel che a firenze si piallava in
bolognese da far sì che tutto quel che a firenze si piallava in un povero
1-240: 'piallata': ciascun colpo di pialla che si dà al legno nel piallarlo.
costoro, essendo atti più a rubare che a combattere, portano le aste lunghe e
piedi incuoiate. -per simil. che ha la superficie immobile e piatta (
navigare. 2. figur. che ha un corpo privo di forme (una
donna). -in partic.: che ha le mammelle poco sviluppate (anche
di ragazze,... tutt'altro che piallate. cicognani, 1-262: anche
intero corpo piallato e mencio, nulla aveva che potesse suscitare né ammirazione né desiderio.
desiderio. palazzeschi, 4-60: quello che rimaneva loro inspiegabile... si è
rimaneva loro inspiegabile... si è che un bel giovane... avesse
domesticità co'signori all'ironia elegantemente crudele che sì ben successe alla rozza violenza di prima
sm. (femm. -trice). che lavora il legno con la pialla.
(un operaio). 2. che è in grado di levigare o di sagomare
cesta di bruscioli, cioè di quelle piallature che legnaiuoli levano dall'asse quando con la
andare quelle inumerabili piallature di luce, che saltan fuori da'pori delle foglie de'
avendo tra le mani pialletto, di che e'veniva racconciando el ferro, pigliandolo
c. bartoli, 1-136-12: awertiscasi che in un medesimo istante venghino a rasciugarsi
tipo di scanalature o di rilievi diversi che produce è detto pialletto del canale,
dicesi pianile o pialletto della spalla quello che si usa per fare la spalla ai
ai caratteri; pialletto del canale quello che si adopera per fare il canale.
piede dei caratteri; pialletto dentato quello che, munito di utensile provvisto di due o
'pialletto': presso i muratori, strumento che serve a serrare insieme e polire 1'intonaco
v.]: 'piallino': lo stesso che pialletto. 2. nell'
piuolo o altra equivalente impugnatura, che chiamano il manico. = acer
agg. (femm. -a). che adula, lusinga, blandisce.
non ti posso dir altro, se non che è stampato molto bene e la
attrezzo sulla superficie lavorata; il suono che ne deriva. viani, 4-152:
tutti gli altri casi, è quella che conta; il diritto viene dietro col
: e incredibile a credere l'odio che se ne concepì contra il re..
... e l'esorbitanti dimostrazioni che se ne fecero sino a proibire con
fecero sino a proibire con pubblici decreti che nel canone della messa non si pregasse
filosofo... scrisse ad antipatro che il suo alessandro si dovea lodare..
paolo, scrivendo a tito, dice che il signore già venne al mondo per
senso singolarissimo e inesplicato a lei, che ella entrò nel tempio egizio, segnandosi
. il mettere ad essi nel pensiero che, avendo iddio l'alto dominio di tutte
ti rappresentarono gli altri ormai liberi negli anni che precedettero quello della tua liberazione!
3. con fiducia nella verità di ciò che è tramandato intorno a una figura o
dio dare tanta grazia ad uno viatore che 'etiam'nel parlare non potrebbe peccare,
c. campana, i-2-11-2: il che se voremo, come piamente si dè
di cui favelliamo, piamente voglio credere che sia delle vere. -per estens
sicurezza. pasquini, lvii-94: certo che un'acca lor non intendevano, /
estensione per lo più limitata, che interrompe una serie di rilievi o si
. boiardo, 1-4-72: ecco ranaldo, che gionge alla piana, / in mezo
di solchi e quadrellata di gelsi, che va a battere contro le radici delle
montagne. pascoli, 81: un canto che s'alzò dalla campagna, / quando
piana, / da un olmo nero che da sé stornella. barilli, ii-521:
borgese, 1-36: filippo gli domandò che cosa sarebbe accaduto se, mentre il
-ant. tratto del corso di un fiume che non presenta sensibile pendenza. 1
aiuola non convessa, sì di orto che di prato. -porca.
v.]: 'piana': lo stesso che porca nel significato di quello spazio della
. marin. zona del fondo marino spianata che offre buon ancoraggio. guglielmotti,
.]: 'piana': pezzo di costruzione che forma la parte inferiore d'una costa
la parte inferiore d'una costa e che s'indenta nella chiglia. 6
mascella di sotto, il più salvamente che si puote, quattro denti..
carlo da sezze, i-497: quelli ferri che erano di scomodo a portarsi, come
nel 1375, a treviso), che è dal tardo plana, deriv.
piane. magalotti, 1-79: intendo poi che dalla battaglia d'arbella in qua non
si trovarono nella marcia, senz'aver che mangiare. dizionario militare italiano [1833
particolare e collettiva di tutte quelle persone che erano aggiunte ad una compagnia di fanti o
= adattamento dello spagn. plana major, che è dal lat. plana femm.
. le ciuffaie serpi gne dei fichi che s'abbarbicavano alle pianacce. = voce
pianaiòlo, agg. region. che abita in una zona pianeggiante. -
giuliani, ii-336: ha veduto v che branco di pianaioli? vengono a ruspare
le castagne. e sempre stato così, che la montagna fa le spese al piano
al pianale degli ojum vide un uomo che si attardava nella grave opera de l'aratura
. pea, 5-16: dallo spazio che il tendone sollevato a festone lascia aperto
molti suoi amici e famigli, intanto che i travicelli del dicto portico usciron del
una scaturigine di uomi ni che dal pianalto dell'asia discenda da una parte
da fare frittelle, pianamente e destramente, che non ti facci spiuma. leonardo,
gitta lo stagno nell'una delle teste che sie fonduto e va tirando la rasiera
quel mio garzone già ditto ascanio, che pianamente moveva il bel giove incontro al
e cheto. giordani, i-16: coloro che più nel riposo che nella fatica trovan
i-16: coloro che più nel riposo che nella fatica trovan diletto avran piacere di
addentro, ma pianamente e con silenzio che non fosse sentito. boccaccio, dee.
, 1-4 (l-iv-59): avvenne che l'abate, da dormir levatosi e
cella di costui, sentio lo schiamazzio che costoro insieme faceano. sacchetti, 16-95
con voce consolata e piana, colui che favella comincia di forza a favellare o a
disse loro: -sì tosto come voi vedrete che la gente starà tutta attenta a vedermi
tutta attenta a vedermi combattere col cavaliere, che difender vuole questa falsa femina, e
orecchia, la ritornò in vita da quella che era giudicata morte. marini, i-41
queste ultime parole disse pianamente, sì che poliarte non potè udirle. sacchi,
. sacchi, 132-115: io so che alcuni a studio cantano pianamente, parendo
quella sibilante parola? qual'era la persona che, conoscendolo, l'aveva pianamente soffiata
come a una limpida voce sorella / che pianamente s'intreccia alla mia.
caro, i-309: i lusignuoli, che, intermesso per lungo spazio il cantare
, 2-50: se per sorte nel rumore che tu fai di venire a me la
pianamente questi guanti: egli si penserà che tu sii il bracco, e non dirà
invase. alzò pianamente una striscia di cotone che era sul piccolo volto, e fu
avonarola, ii-180: l'uomo che sa bene e possiede una cosa,
, 2-347: non è... che la natura loro [degli avverbi]
reputato alquanto oscuro, tenteremo, prima che diciamo altro in isponendolo, pianamente di
a questo solo badando con diligenza: che la dicitura sia prettamente italiana. carducci
distinta da quella dell'artista. il che se meglio si ricordasse, alcuna difficoltà,
quali chiameremo versi piani, per cagion che l'ultima lor parola è questa sì
delle circostanze, aveva trovato poco meno che costui era uno de'suoi nipoti, e
scorta l'ebbe, non altramente efferrato muggì che faccia la lionessa per li furati pulii
pur t'è grato, / cristian, che cerchi in questo ermo sacrato?
... perché pianamente si pensò in che maniera potesse menare sua signoria insino alla
le 'ngiurie del suo padre cattivo, che sanza alcuna cagione si ribellò.
a seconda per lo fiume invia, / che pianamente e senz'alcun contrasto / si
giovanni, 3-102: egli è el meglio che noi ci stiano pianamente con questo poco
noi ci stiano pianamente con questo poco che noi abiano, che tu il metta
pianamente con questo poco che noi abiano, che tu il metta più a partito.
molto pianamente, studiando quel tanto tempo che ci lasciano i soliti passatempi del ritrovarsi
detti fori, e colla rasiera, che vedi sopra figurata, pianala in modo sia
erpice è un lavorio di legno quadro che ha certi denti et adoperonlo i nostri
] in pugno e losingalo e pianalo secondo che li piaccia. -ant.
polito, come si fanno i legni che si poliscono e fannosi piani.
strade di questo paese non ha bisogno che altri gli dica quanto universalmente sieno fangose
concedimi ora, altissimo signore, / che... /... /
altro drappo una via vuota di pelo, che andasse dall'uno cordone all'altro.
: termine degli orefici: l'artefice che piana il vasellame d'argento.
un artigiano. bruno, 3-635: che la gonna che mastro danese taglia su
bruno, 3-635: che la gonna che mastro danese taglia su la pianca,
, 1-245: guardate da una pianca, che è là apreso l'ixola prodexe un
f. matarazzo, 117: ordinò che... tutti fussino ad un
, sm. region. palco di tavole che costituisce i singoli piani di una casa
dal re... non ha che sole due stanze per piancato. =
ancora alcuni ponti, pianchete, argini che tutavia se fano. trissino, 2-3-34:
. trissino, 2-3-34: ciro, che insieme avea col forte arasso / la porta
di san paulo in guarda, / pria che l'aprisse uscì per la pianchétta /
(ii-376): levò la pianchétta che la torre con la casa congiungeva.
.. con ancora mezze le scale che portano a un gran faldone restato in aria
sf. ant. impianto di paratoie che regolano un corso d'acqua. quenni
de'pilloni o sia ponte del dolo, che vediamo, con pianconatura che più non
dolo, che vediamo, con pianconatura che più non vediamo. = voce di
paratoia costituita da assi di legno sovrapposte che regolano o arrestano del tutto il passaggio
anche quella poca acqua con frasche e poltronie che mettono al mio piancon, che è
poltronie che mettono al mio piancon, che è una poca discrezion e grande ingiuria
. di pianeggiare), agg. che è disposto in piano, che presenta una
. che è disposto in piano, che presenta una pendenza nulla o lievissima (
trinci, 1-121: per quello che riguarda l'ordine di coltivare il terreno
coltivare il terreno, quando sia in positura che pianeggi, si facciano subito le fosse
v-2-169: una di quelle isole improvvise che sorgono dall'oceano e non appariscono sopra
in aspetto di guglia inaccessibile senza approdo che pianeggi intorno. -presentare singole
piovene, no: risalì sulla strada che pianeggiava tra i frutteti. -essere
, vi-255: sul letto sabbioso del torrente che pianeggiava come una pista, venne accelerata
poco andar smorzando e tanto pianeggiarla infino che si riduca all'insensibile od al nulla
era a mo'di barricata nella strada che invece è più pianeggiata in quel punto che
che invece è più pianeggiata in quel punto che avverte l'entrata in paese.
priva dì tacco, senza lacci, che lascia scoperto il calcagno, ed è
de le stelle / potre'innanzi, che lei accordare / ched ella sì
pianelle. cavalca, iii-104: credesi che gli uscissero quelle scarpe o pianelle che
che gli uscissero quelle scarpe o pianelle che portava in piede, e rimase scalzo,
5-64: d suvero è un arbore che fa ghiande più serotini che la quercia,
è un arbore che fa ghiande più serotini che la quercia, la cui corteccia è
, 1-ii-467: era sì grande di persona che rade volte portava pianelle, perché di
: piantato [il pioppo] in terra che non se li dica, non cresce
, non essendo buono ad altre manifatture che a... far zoccoli per
colore gridellino, la sua pianella esigua che nascondeva poco più del pollice. lucini,
delle pianelle mezzane o quadrucci o di che altra sorte far vi occore. lettere dei
100 per scontarne ogni anno con tanto che serviva la fabrica giornalmente e tutto quello
serviva la fabrica giornalmente e tutto quello che l'arà di bisognio quanto a mezzane,
sopra una pianella piccola di quelle ordinarie che si fanno per gli stemiti delle camere
le mezzane o pianelle son più fine che i mattoni e si prestano bene per
filarete, 116: io lo domandai quello che fanno di quelle scorze. loro dicono
fanno di quelle scorze. loro dicono che le fanno per fame fare pianelle e
mesi, ché qui non n'ha tanto che se ne facesse una pianella. statuto
con essa. baldovini, 2-1-1: che mi caschi il bellico / s'i'non
de sanctis, ii-9-509: si racconta che andasse [tariosto] sino a modena
in pianelle, e non se ne accorse che a metà della via. verga,
: tutta la tua logica togata, / che dietro ad aristotile in pianelle / tu
eco a tutte queste fandonie estetiche, che in fine non valgono né le pianelle pure
le pianelle pure di longino, non che il suo libro « del sublime »,
il suo libro « del sublime », che è la maraviglia deu'umano sapere.
, come colui al quale non restano quasi che le ciabatte. -stare in
. cecchi, 1-1-401: per una pianella che si appai / si fanno cento zoccoli
delle pianelle: non bisogna giudicare ciò che non si conosce. n. franco
s'ascose dietro al suo telaro, / che un mecanico tale e un calzolaro /
. pianellaró), sm. artigiano che fabbrica pianelle. -anche: venditore di
: rinunzio a tutte quelle pianellate / che posson ire in volta. ricci, 4-190
: sopra il cassettino e sopra la laminetta che chiude l'apertura, pongonsi pianellature di
con un tric trac di pianellette, che par gli abbino il diavolo fra le gambe
facciansi due pianellette quadrate di rame, che abbino ciascun lor lato di grandezza d'un
nudi, e portava due pianelline rosee, che sporgevano dall'accappatoio ad ogni passo.
. zona pianeggiante di limitata estensione, che interrompe un pendio o si apre fra
presi alquanto di sosta sopra un pianèllo che rispondeva sull'orlo d'un profondissimo abisso
istrada, non so chi mi tenerebbe che non ti lanciassi questo pianèllo sul viso
^, agg. marin. ant. che ha chiglia piatta e poco pescaggio
pantera, 1-67: d vascello che sarà, come lo chiamano,
un sacrificio ad apollo di tutte le provvisioni che restavano nel suo vascello, e particolarmente
attico, così chiamato dalle feste pianepsie che in esso avevan luogo. corrispondeva al
qui furono poste... le mele che rendieno odore negli aperti pianeri.
trenta braccia. -piccolo spiazzo che si apre lungo un ripido pendio montano
si scagliò fra il carnefice e lui, che già era salito sul pianerotto.
. pianeròttolo, sm. ripiano che interrompe una lunga scalinata o ne
è collocato alla sommità, o che collega due rampe di scale con direzione
laldomine per una finestra assai bassa, che era sopra il pianerottolo della scala e riusciva
1-228-55: per l'altra scala, che era alquanto più larga e più dolce e
al sommo. manzoni, v-2-353: quello che noi milanesi chiamiamo 'ripiano'della scala,
'ripiano'della scala, e segnatamente quello che si trova tra due 'andate'(altra parola
ultimo. 2. piccolo pianoro che interrompe un pendio. piovene, 1-153
tra le vigne. -piccolo spiazzo che si apre lungo una ripida parete montana
matem. tratto di un diagramma cartesiano che procede parallelamente all'asse delle ascisse.
con tutte le to'cabale / non occor che tu pensi / guastarmi più nel pianeruzzo
). corpo celeste di dimensioni considerevoli che descrive un'orbita intorno all'astro principale
cosmologiche geocentriche indicava ciascuno dei sette astri che si riteneva ruotassero intorno alla terra,
spenti e privi di luce propria, che descrivono orbite ellittiche intorno al sole,
, 8-i-39: saturno e iuppiter, che sono delle sette pianete le due, credeano
pianete le due, credeano le genti che allora erano che elle fossero cadauna iddio.
, credeano le genti che allora erano che elle fossero cadauna iddio. ristoro,
raro fosse di quel bruno / cagion che tu dimandi, o d'oltre in
indi si dirama / l'oblico cerchio che i pianeti porta. cecco d ascoli,
: le quali [divinità] molte vollero che fossero il sole, la luna,
la luna a menar faggio, / che dei pianeti a noi più prossima erra,
prossima erra, / perché la medicina che può saggio / rendere orlando, là dentro
sfere dove si muovono i pianeti, che sono saturno, giove, marte, sole
roero, 3-i-64: nel ciel saprai che in un sistema volve / il dito
tre, la luna vicina, le stelle che bruciano e scappano, ed in mezzo
pianeti tranquilli, grandi esseri ancora affettuosi che conciliano l'amore e il sonno.
ognuno, dove il fuoco primo / par che si spenga e che l'amor si
fuoco primo / par che si spenga e che l'amor si desti. bocchelli,
2-xxjv-367: in uno di quei pianeti che ruotano attorno alla stella chiamata sirio,
c'era un giovane di molto spirito, che io ebbi l'onore di conoscere nell'
-in relazione con un agg. che lo individua. monti, x-3-100:
amore] frena, e vieta / che nel passar dell'infocate chiome / la terra
marino, 1-5-79: il pianeta volubile che splende / tra le fredd'ombre del
riferimento a un orologio munito di meccanismi che mostrano il movimento di tali astri.
s. marco, 158: in che termine se trova el razo et el relogio
ordine de sue signorie, e così quello che bate e demostra le ore, come
e demostra le ore, come quello che demostra i pianeti. -per estens
pianeti. -per estens. satellite che orbita intorno a un pianeta. -pianeti
de'satelliti o l'istoria de'pianeti che girano intorno a giove e saturno.
monti, xii-6-v: né deesi preterire che la scoperta di cerere diede ad altri
. -pianeta artificiale: satellite artificiale che, sfuggito alla gravità terrestre, si
monti, xii-2-152: le comete sono pianeti che si aggirano intorno al sole con orbite
e non si fanno visibili al nostro sguardo che ne'loro passaggi al perielio.
pianeta maggior di gran potenza, / che in terra segnoreggia tutta gente, / genera
. dante, xliii-7: quel pianeta che conforta il gelo / si mostra tutto a
/ là dove terminava quella valle / che m'avea di paura il cor compunto
vestite già de'raggi del pianeta / che mena dritto altrui per ogne calle.
. petrarca, 9-1: quando 'l pianeta che distingue l'ore / ad albergar col
/ cade vertù da rinfiammate coma / che veste il mondo di novel colore.
caligine de'fuochi e della polvere, che i raggi del pianeto apparivano oscuri.
: quasi vago e purpureo giacinto, / che 'n verde prato, in piaggia aprica
metafora di una parola, come quella che il nostro autor ci dona per idea:
quel pianetta in guisa di provido agricoltore che, per far nascere fiori et erbe,
stagioni e il corso / del fecondo pianeta che a'mortali / le dispensa e distingue
mascheroni, 8-181: inesperto fanciul, che nascer vede 7 il pianeta solar nell'
, / intra duo palmi crede / che ristringa il suo spazio il cerchio ardente
purg., 1-19: lo bel pianeto che d'amar conforta / faceva tutto rider
, ch'è dura, è quella che membro, / e 'l mi'pianeto ne
ch'estingua / lo core et amore, che m'è sì atro. bambagiuoli,
le pianete e di lor prova / che infin qui condussor sì bel volto. serdini
fanciulla; e così avrai i piaceri che tu desideri e sarai ubbidiente alle leggi
pianeti il luogo diede: / poi rispose che quel ch'avea temuto, / come
mio pianeta ad altro non m'inchina che a fugar esserciti. fr. corner,
-in relazione con un agg. che ne specifica l'influenza. monte
monte, 1-vi-19: aimè taipino, che vit'è mio corso, / e
, xxiii-31: ho ferma credenza / che lo mio nascimento / fosse in mala
è servidore / ben si può dir che 'n buon pianeto è nato. boccaccio
nel quale giove ha più di potenzia che in alcuno altro a bene e paceficamente
experienzia esser molesto / a quel fatai pianeta che m'atterra. aretino, v-1-486:
assai disgraziato. loredano, 1-28: che cosa fa correnti i fiumi, immobili i
. afetico. -pianeta reggente: quello che domina e dà il nome a ciascun
nome a ciascun giorno della settimana, o che influenza ognuna delle ore della giornata.
(444): e il mio pianeta che tutti m'abbiano a dare addosso,
. sciascia, 11-22: il regalpetrese pensa che è suo pianeta che tasse e balzelli
il regalpetrese pensa che è suo pianeta che tasse e balzelli debbano qui accanirsi, da
un pianeto, per lo qual comprendea / che la imperarixe la morte di stefano ordenata
fatto di prestar moneta, / però che oggi corre una pianeta / che non piacciono
però che oggi corre una pianeta / che non piacciono altrui cotali uffici.
di quelle « pianete » della ventura che le piccole zingare fanno estrarre dal becco
. persona oppure compagine sociale o statale che si trova in posizione subordinata rispetto a
.]: 'pianeta': traslato di forze che si muovono mosse da altre forze.
da altre forze. stati minori, pianeti che girano intorno a un centro. s'
e loro satelliti i nobili, ne conseguiva che e corti e nobiltà pigliavano di spagna
non 'lunone'. 7. persona che è esempio e modello di virtù o
. bembo, 1-184: tu, che vibri sì felici raggi, / mio bel
: dove sono gl'ignazi igniti, che, tutti esalanti un amor eterno, indefessi
i quali non ci assentivano fin qui che lo emisfero nostro patisse mai difetto di
sulle cose umane, subendone quindi influssi che determinano il destino e il carattere.
la costellazione imponesse necessità, tutti quelli che nascono ad uno pianeto sarebbono parimente o
betussi, xliv-132: per ragione stimo che lo spagnuolo fosse nato sotto il pianeta
questo pianeta,... non saprei che tarmici: iddio
, iv-517: appare davvero mostruoso e pazzo che una mente così alta e sovrana,
una mente così alta e sovrana, che possiede la conoscenza del mondo umano e
. = lat. pianéta, che è dal gr. 7ixavr; t7;
pianétta), sf. paramento liturgico che i sacerdoti cattolici indossano sopra il camice
. cavalca, 20-459: mentre che si fa orazione a dio da tutti
pianeta mai né tonicella / né chierca vuo'che in capo mi si pona. giovio
, 4-152: non arrivò così presto che già una parte d'una cassa, in
ronza, lv-20: pianeta è parola greca che significa 'errante'. dunque l'abito
. carducci, iii-30-195: si sa che le pianete dei nostri sacerdoti alla settimana
pianeta (con valore aggett.): che indossa tale paramento. leoni,
. pianeta1), con riferimento al fatto che tale veste poteva girare intorno alla
6-410: questa terra unica al mondo, che scende al mare per un pendio roccioso
. v.]: 'pianetaio': artefice che fa le pianete, banderaio.
(pianetale), agg. ant. che è proprio, si riferisce ai
2-371: al copernico parve aver conchiuso che la dimostrazione che egli fece in un foglio
copernico parve aver conchiuso che la dimostrazione che egli fece in un foglio non
e celesti. 2. che è annoverato fra i pianeti (un astro
pianeti principali e invisibili a occhio nudo, che descrivono intorno al sole orbite ellittiche,
. -disus. piccolo corpo celeste che ruota intorno a un pianeta principale (
parimente orbi e mondi fossero i pianetini che a lui d'intorno si volgono. c
l'occhiale, con le stelle medicee (che sono i sette pianetini che corteggiano la
medicee (che sono i sette pianetini che corteggiano la stella di giove), le
ombre de'pianetini in giove è una cosa che, se vorrà salvarsi,..
vorrà salvarsi,... bisognerà che mandi attorno l'occhiale con cui l'
: per pianerottolo, ossia quello spazzo che è in cima alle scale, è dell'
proiezione del pianetto dell'architrave, credono che, guardandole dal sotto in su (
quadrate. carena, 1-39: 'lista', che anche chiamano pianetto, è un membretto
d'un membro ben grande, ancor che sia di poca altezza il capitello. manso
chiarezza dell'aria, alla veduta del mare che gli soggiace. -assenza di onde,
di latona, e i mari, che di sé fanno spumose montagne, nelle
, ii-83: né punto vale l'argomento che fan coloro che defendano quella pianezza [
punto vale l'argomento che fan coloro che defendano quella pianezza [della terra],
pianezza [della terra], dicendo che noi veggiamo che 'l sole e la luna
terra], dicendo che noi veggiamo che 'l sole e la luna...
piccolomini, i-46: si vede sensatamente che, posti insieme due corpi lunghi e
lunghi e ben piani e politi in modo che con la pianezza de le lor facce
facce si tocchino perfettamente, subito poi che noi gli separiamo sarà forza che nel mezo
poi che noi gli separiamo sarà forza che nel mezo tra lor piani si trovi
fiorio, 281: alcuni sono che usano le tafferie fatte a lumaca et
abbagliamento del lume... in modo che le figure non paiono dipinte, ma
., non viene a riuscire altro che una pura pianezza empiastrata. -luogo pianeggiante
anonimo [agricola], 36: di che ci fanno chiara fede le antiche pianezze
223: i medici scelgono l'armenio che abbia in sé lisciezza e pianezza, che
che abbia in sé lisciezza e pianezza, che sia ceruleo. 4. figur
con pianeza, percioché si truova iscripto che 'l buono legitore dè essere umile e
preso in alcuno peccato, gli altri che son spirituali sì ammaestrino quel tale con
spirito di pianezza, considerando se medesimi che non siano tentati. -calma, tranquillità
rintuzzate da quella pianezza di vita intellettuale che d tirava a cose meno ignobili.