. varchi, 8-1-161: credono alcuni che il primo motore non muova né come
forma perficiente formalmente il suo orbe, il che è vero, né come forma assistente
, né come forma assistente, il che è falso. magalotti, 3-22:
dell'universo sono i due mezzi preparatori che ha l'uomo..., l'
sociabilità deve considerarsi come il mezzo perficiente che lo guida al termine della sua carriera.
2. dir. ant. che rende valido definitivamente un atto giuridico.
tempo della grazia, in quel caso che questa sia imperfetta, siché riceva la
la perfezione da un altro atto, atteso che basta la capacità in tempo che segua
atteso che basta la capacità in tempo che segua l'atto perficiente. perficitóre,
perficitóre, agg. e sm. che rende perfetto, che compie a perfezione
e sm. che rende perfetto, che compie a perfezione. segneri, iii-3-246
, 2-474: così perfidamente operò lo medico che s. tomaso niente potette riferire del
esempi del gastigo mandato da dio sopra coloro che perfidamente odiano e cercano di nuocere a'
cecchi, 5-266: fuggivano la promiscuità che, imposta dall'utile, dal bisogno,
al non credere e non sperare; che li contagiava di dubbi e rancori, perfidamente
lo fece ruzzolare tra le unghie di carlotta che gli diede per proprio conto una rabbiosa
moretti, 2-177: un pensiero sonnolento / che in una torpida pace / perfidamente si
o signor giuntatore, si rende conto che il fin qui detto e perfidamente sceneggiato
sprezzò la grande perfidezza, ma sentenziò che quegli scolari rimenassoro quello traditore a'padri
altri uomini e d'una perfidia più che cartaginese. savonarola, 8-ii-353: guarda perfidia
savonarola, 8-ii-353: guarda perfidia grande che era in questo traditore giuda. ariosto,
perfìdia degli uomini mi fa più male che l'inclemenza delle stagioni. foscolo, v-20
foscolo, v-20: rido di me che ho compianto la perfidia degli uomini senza
compianto la perfidia degli uomini senza avvedermi che non si può cambiar la natura. leopardi
la perfidia, l'insensibilità delle donne, che io definisco 'un animale senza cuore',
definisco 'un animale senza cuore', sono cose che mi spaventano. pascoli, i-735:
quella testolina viperea..., che non aveva amiche e che rappresentava la
.., che non aveva amiche e che rappresentava la perfidia somma. piovene,
punto d'invigilare all'azioni d'alcuni che, ripieni di perfidia all'armonia delle loro
una gloriosa mestizia di tutta la città che vi concorse con applausi più festivi che
che vi concorse con applausi più festivi che dolorosi come a trionfante anche in morte
siena, n: singolarissimo fu il piacere che ricevei nella vista di quell'isola,
de'barbari. galdi, ii-239: figuriamoci che tutte le nazioni si fossero lasciate sorprendere
a'tuoi vicini invidie, / poscia che sfinfutura la tua vita / via più là
sfinfutura la tua vita / via più là che 'l punir di lor perfidie. boiardo
diffesa. collenuccio, 4: pare che fatai sia a quelle provincie...
a quelle provincie... avere non che spesso, ma sempre, tirannie,
conte fosse mai stato, e forse che fu, il consigliere di quella perfidia,
... no, no! che! era un'infamia. era una perfidia
guarini, 137: io credo ben che sappi / che la medesma legge,
137: io credo ben che sappi / che la medesma legge, che comanda /
sappi / che la medesma legge, che comanda / a la donna il servar fede
suo sposo, / ha comandato ancor che, ritrovando / ella il suo sposo
, sentiva tanta rabbia di quella perfidia che aveva proprio bisogno di un po'di
correva tra gli argini cretacei con un silenzio che lo rendeva più torvo. b paesaggio
non sarebbe questa una perfidia della fortuna che una tal famiglia dovesse viver disgiunta?
celesti e terrene egli non era armato che della sua voce possente. 4
iii-31 (13): ben conosé che la vera fé era sola la catolica,
, come prudente, / ed ordinò che per tutto si spanda / pe'paesi di
, 5-270: dimandasi qual cagione è quella che tanto tempo tiene i giudei in loro
medesime fuge in diverse corde... che dia vaghezza al conserto e gusto e
. grisone, 1-96: potrebbe esser che alcuna fiata egli venisse in perfidia di
l'insulsaggine. 2. che denota ostinazione, pertinacia nell'errore.
altro motivo e alimento, ormai, che dell'astio e del rancore, ostinati e
più perfidiava. aretino, 1-83: caso che la voglia perfidiare che noi siamo la
1-83: caso che la voglia perfidiare che noi siamo la tentazione degli oziosi.
ch'io sappia assai quanto a perfidiare che non sappia nulla. tassoni, xiii-51
tassoni, xiii-51: questo è contra coloro che perfidiano che 'l petrarca godesse dell'amor
: questo è contra coloro che perfidiano che 'l petrarca godesse dell'amor di laura.
eh'essa non faccia nulla e a negare che l'opera sua... non
225: capirete, era peggio che offenderla; era peggio che perfidiare sul
, era peggio che offenderla; era peggio che perfidiare sul conto suo. -incrudelire
sua, cioè per isgarare alcuno, che la sua vada innanzi a ogni modo,
'ancora'non è avverbio, ma congiunzione che significa 'etiam', non sarà però persona
però persona sì vezzosa de'suoi pareri che si ponga a perfidiare che vi abbia
suoi pareri che si ponga a perfidiare che vi abbia luogo 'ora'né 'punto'. ann
bolognesi, se non volessero perfidiare, che non sia per abbassarsi nella valle di sopra
certe idee e di certe pensate, che solo gli impenitenti demagoghi ed i giovani
gli impenitenti demagoghi ed i giovani, che fan fiasco negli esami liceali, perfidiano
, s'era limitato a perfidiare nel dire che lui non vedeva nessuna somiglianza.
necessario mostrarli... li inconvenienti che ne seguono. a. f. doni
disse: « io non posso immaginarmi che ragion vi muova a voler sapere tal
voler sapere tal secreto, essendo cosa che poco rilieva a voi il saperlo
lo sapere ». bruno, 2-133: che caso strano è questo? dui uomini
: biasimava egli il duca di mantova che perfidiasse in escludere i ribelli dalla sua
insegnate, perché si stia ora perfidiando che di altri precetti non vi sia bisogno
per formare una distinzione d'interessi e perfidiare che le provincie unite si trovassero collegate col
poi dalle stampe, e oggi peggio che mai dagli espedienti sofistici di chi si
: sento dentro di me uno spirito che discorda da me e sempre contradice e perfidia
, 1-628: i medici del reggimento sembra che abbiano veduto di mal occhio l'attestato
del ceci... temo perciò che si mettano a perfidiare per non riformarlo.
tutto ch'egli sia dottore in legge e che faccia anco del filosofo, è.
guiniforto, 476: calcanta, avendo conosciuto che troia rimarrebbe disfatta, non volle tornare
): si querelevano publicamente li tunetani che abdelchirino... fosse stato perfidiosamente
la verità di tutto, perfidiosamente sostiene che nulla conosce né può conoscere e vuol
perfidióso, agg. letter. che agisce con malvagità, che opera con
letter. che agisce con malvagità, che opera con perfidia, che fa uso della
malvagità, che opera con perfidia, che fa uso della calunnia o dell'inganno
cosa disse mango ad un suo servitore che lo amazzasse la prima volta che perfidiasse
servitore che lo amazzasse la prima volta che perfidiasse. papini, x-2-286: gl'invidiosi
ed è più facile difendersi dalla verità che dalla calunnia. viani, 10-235: ha
2. compiuto con animo perverso, che denota perfidia, che tradisce profonda malvagità
animo perverso, che denota perfidia, che tradisce profonda malvagità (un'azione).
). aletifilo, 14: poi che certo sapete che io sono stato principale
aletifilo, 14: poi che certo sapete che io sono stato principale e totale occasione
impedimento alla sua piena, massime sapendo che la mia malizia e li miei perfidiosi
salito, la riverenza e amore, che al zio e al cugino portava, convertì
quadriga porse amitto. 4. che ricorre a cavilli, a sottigliezze. -anche
l'occasione del contendere, rispose: quel che volete voi. bacchelli, 2-xex-694:
di certo, o popol reo, / che, essendo non men oggi tu frontoso
essendo non men oggi tu frontoso / che fosti a'dì d'elia e d'
in capo dell'anno ella gli raccordò che l'anno precedente fu battuta da lui
egli contenersi di caricarla di tante percosse che, se ben la perfidiosa non volle
, 3-177: - ma guarda quel che che tu se'ito a rivangare! non
3-177: - ma guarda quel che che tu se'ito a rivangare! non bastavano
è stato il primo dopo gli antichi che ha trovato modo di spuntare colla tempera
. (superi, perfidissimo). che ha l'animo perverso, incline al
animo perverso, incline al male; che si compiace, con sottile perfidia,
; crudele, malvagio. -anche: che rompe la fede, la parola data
, 19-50: io stava come 'l frate che confessa / lo perfido assessin, che
che confessa / lo perfido assessin, che, poi ch'è fitto, / richiama
è fitto, / richiama lui per che la morte cessa. idem, par.
1-iv-523): perfidissima e rea femina che ella dee essere. burchiello, 2-45:
pena poria bastare a chi è così perfido che renda tanta ingratitudine per premio ad una
(i-799): il perfidissimo tiranno comandò che a mosè fosser legate le mani e
adulatori. genovesi, 4-21: coloro che nascondono il grano e gli altri generi
barilli, 7-154: si supponga ancora che il tenore che canta il duca di mantova
: si supponga ancora che il tenore che canta il duca di mantova, (libertino
dietro le quinte tradito dalla propria moglie che è la prima donna, cioè gilda
(figlia di rigoletto), e che lo stesso rigoletto sia il rivale fortunato
mio collo co'morbidi bracci avvinghiata / che ad alta ilice l'edera. moravia,
edera. moravia, iv-59: « oh che perfido! »
farmi avversa la mia fortuna, piacciati che 'l mio calare sia a petitti passi
d. e. i. (che l'attesta nel 1809). petizionare
; e abbiamo già notato parecchie volte che la formazione del verbo da un verbale
maniere di dire biasimate e di altre che sembrano di buona ragione e mancano ne'
, 4 * i07l: i petizionari vorrebbero che si armassero di lougres, veleggiatori snelli
mazzini, 23-137: la petizione, che domar dava il suffragio universale e i diversi
da tre m àoni d'individui: ciò che non impedì il parlamento di decidere che
che non impedì il parlamento di decidere che i petizionari non sarebbero ammessi. cavour
documento scritto su cui è redatta o che accompagna la richiesta. giamboni
non solamente a dio. credete voi forse che sia orazione quella che si fa a'
credete voi forse che sia orazione quella che si fa a'signori? no, anzi
sacerdoti li quali stano nel sopradetto ospitale che sieno solliciti in dare penitenzie ed altri
la petizion sua, levandone quelle parti che esso conoscerà poter dispiacere e facilitando con
e facilitando con destrezza le difficultà, che 'l signor la concederà. m.
spallanzani, v-194: io mi lusingo che vi compiacerete di far paga questa mia
sporgendo petizioni e ritraendone di quelle frasi che consolano e non obbligano.
risuscitasse. gucci, 2-307: dicesi che essa fonte nostro signore la fece coi
cosa? » domandava poi a uno che s'era buttato mezzo dentro lo sportello
qualche suo consiglio o preghiera o applauso che fosse. [ediz. 1827 (234
suo consiglio o petizione o applauso che fosse]. carducci, iii-9-286:
cho forse aveva in uggia le crociate e che come cavalier della corte avrebbe dovuto seguire
iii-187: la seconda opera di misericordia, che consiste in riprendere, mostrò cristo,
li figliuoli di zebedeo della stolta petizione che feciono fare alla loro madre, e
ii-244: gli sovvenne di quelle parole che si erono dette la mattina alla messa nel
nel santo evangelio rispondendo a quella petizione che gli aveva fatta la madre de'figliuoli
gianozo compose a sua petizione un libro che lo intitolò apologia, che vuole dire
petizione un libro che lo intitolò apologia, che vuole dire excusazione. castiglione, 682
excusazione. castiglione, 682: parvi che chi non fosse imitator di cristo avesse
, 2-42: altro è dire che a lui andassero a genio le donne.
a genio le donne... e che egli s'innamorasse d'una fiorentina per
..., o... che ei si lasciasse trasportare ad amare maria
fra l'àltre, dicea a uno che a sua petizione avesse fatto un tradimento
pàgati e vatti con dio e fa'che mai tu non mi venga innanzi.
ser giovanni, 3-527: io temo forte che questa sommozione non sia fatta a pitizione
. caro, 3-3-165: io vi prego che non vogliate a petizion di chi si
del cardinal gerdil,... proibito che i sudditi andassero a studiare in quella
: uscironne [dal castello] quelli che v'erano a pitizione di misser tiglio.
: abbiamo scritto al capitano di livorno che, se 'l vino non fosse venduto,
, se 'l vino non fosse venduto, che a nostra petizione il tenga tanto che
che a nostra petizione il tenga tanto che altro gli scriviamo. s. bernardino da
forma i luoghi de'religiosi e religiose che non sieno oppressi e abbi a mente
se però scusato per lo pericoloso strumento che tu usasti, cioè il fuoco, il
ottimo, ii-34: si è da sapere che orazione si ha grandissima efficacia, ma
adveniat regnum tuum'...: che pretendiamo dunque in queste sì fatte petizioni
se non il nostro interesse, cioè che noi facciamo la volontà di dio. segneri
trascurare la petizione, ch'è quella che vi fa ricco. pascoli, ii-661:
doni. invero il mistico ugo dice che quella orazione contiene sette petizioni contro i
i sette spiriti. -ciò che viene chiesto nella preghiera; grazia implorata
fu subito comandato a petizione di maria che la città di siena fusse guardata da
. campailla, 1-3-46: udiste poi che il seduttor sì tristo / le petizion
1-iv-752): bruno, facendo vista che forte la petizion gli gravasse, disse
«... quella [cosa] che a me adimandate, quantunque alla grandezza
non dire migliori furono i passati tempi che sieno i presenti ». de'sommi
caso, ma a sommo studio credo che sia stata dagli intendenti in cinque parti divisa
diffusamente a trattar della prima) dico che atti si chiamano... per
chiamano... per le azzioni che in quelle occorrono. muratori, 4-85:
dinadano, certo voi dite il vero che lo amore àe in sé quattro proprietà che
che lo amore àe in sé quattro proprietà che voi dite ». 6.
cibi, ma alettamenti de l'appetito che sforzano a mangiare fino a i satolli,
fino a i satolli, non vorrei che il piacer che ho preso mangiandogli vi facesse
satolli, non vorrei che il piacer che ho preso mangiandogli vi facesse credere che
che ho preso mangiandogli vi facesse credere che io mi dilettassi nel vizio de la gola
il confessore è come il medico, che guarisce più tosto il male che si gli
, che guarisce più tosto il male che si gli mostra in su la palma
si gli mostra in su la palma che quello che si gli appiatta, vientene seco
mostra in su la palma che quello che si gli appiatta, vientene seco alla
pippa e falla puttana di primo volo: che a petizione di una penitenzietta, con
, et un altro recusa e dice che non è da guidardonare e talvolta dice
, 1-80: officio è di colui che domanda di dare la sua petizione, e
li nomi di tutti li pregioni: di che diei a'signori ansiani del populo di
, vi-102: io ho debiti vecchi, che stimavo, o per grazia o petizione
», / disse il burchiel, che si intendea di piati, / di petizion
con metonimia: l'atto, lo scritto che la contiene. giamboni, 8-ii-418:
giamboni, 8-ii-418: se nullo vi fosse che [nel sindacato] si lamentasse di
sopra le faccende di begnai, allegando che non avea seguito né la legge né gii
si chiama dar la petizione: / che, s'un possente oppressasse il minore
quel maggiore, / per modo tal che toma presto al quia. macinghi strozzi
: e se la forza sua potrà più che la ragione mia, lo tirerà a
il magistrato de'tre giudici delle petizioni che conoscessero le cause de'litiganti.
o il legatario universale domandano contro colui che trattiene l'eredità il rilascio totale o
fr. morelli, 40: io vorrei che faceste al governo una petizione di demolir
data al direttorio, nella quale rappresentava che scarpa ed io... fossimo abbassati
abbassati o ridotti al soldo ordinario, che è la miseria di dugento zecchini annui
ii-192: ti confronti ancora il sapere che fino dai primi momenti si è spedita al
il diritto di petizione al parlamento, che la costituzione britannica assegna a tutti i
mantenuto. statuto albertino, 57: ognuno che sia maggiore d'età ha il diritto
hanno diritto di petizione verso i corpi legislativi che da essi furono per buon diritto eletti
neu'« interesse superiore della produzione » che il ruscello venga deviato. levi, 6-202
levi, 6-202: volevano almeno ottenere che io continuassi legittimamente a essere il loro
v. martinelli, iii-30: terminato che l'oratore della camera dei comuni ebbe
zanotti, 1-9-3: sappiate... che la petizione che io fo della pubblica
: sappiate... che la petizione che io fo della pubblica segreteria, siccome
ha avuto effetto niuno, così dubito forse che non sia per averne niuno né anche
vacante di fisica, non so in che liceo. fate che l'aspirante mandi
, non so in che liceo. fate che l'aspirante mandi la petizione e le
soncini, professor nel hceo o ginnasio che sia, di lovere, petizione pel
primo anno dei corsi universitari tutti coloro che, oltre aù'aver adempiute le condizioni
. -con metonimia: il documento scritto che la contiene. g. villani,
popolo due petizioni: l'una, che i capitoli degli ordini della giustizia,
giustizia, dov'era la rigida crudeltà che i buoni uomini grandi consorti de'malfattori
, si correggesse; l'altra, che certe schiatte di grandi meno possenti e
guerra, e missono questa pitizione, che per bene e onore del comune e'
patriarca e quivi si lamentarono; di che e'rispuose. lo patriarca disse che
di che e'rispuose. lo patriarca disse che dessino una petizione e infine la diero
dimande furono sette, infra quali fue che gli confinati e e'ribelli tomassino e
gli confinati e e'ribelli tomassino e che la tasca degli anziani s'acconciasse; e
strozzi, 60 (143): sento che innanzi che questa pitizione si cimentassi,
60 (143): sento che innanzi che questa pitizione si cimentassi, che il
innanzi che questa pitizione si cimentassi, che il gonfaloniere n'aveva avuto ragionamento di
: a pistoia, i sei consiglieri che esaminavano le proposte prima che venissero presentate
consiglieri che esaminavano le proposte prima che venissero presentate al consiglio. riforma de'
, continente li debiti e le spese che dovevansi far per mantenimento dell'esercito per
ammissione. -con metonimia: la carta che lo conteneva. capitoli dei disciplinati di
. log. petizione di principio: sillogismo che consiste nel presupporre come implicitamente dimostrata
presupporre come implicitamente dimostrata la stessa tesi che si vuole dimostrare (ed è espressione
con petizione di principio e presupposizione di quello che deve provare. panigarola, 12:
mi risponde (mirate se ha voglia che io la trovi) che colà è la
se ha voglia che io la trovi) che colà è la vera chiesa ove è
, 3-4-291: questo è quell'errore che i logici chiamarono petizion di principio,
logici chiamarono petizion di principio, mentre che voi pigliate per conceduto quello ch'è
tocci, 1-66: pure vo'dirvelo che cosa eh'è questa 'petizione di principio'.
'petizione di principio'. è un errore che si commette nel disputare, quando si
quando si suppone per certo quello appunto che si disputa. p. verri,
è una petizione di principio, cioè supporre che sussista l'effetto dei vincoli, tolti
vincoli, tolti i vincoli stessi, e che vi sia e non vi sia nel
principio e la contraddizione son due stromenti che l'errore adopera volentieri. rosmini,
: si chiede [nel sillogismo fallace] che venga accordata la conclusione, acciocché sieno
dehe istituzioni cavalleresche? e non dubiteremo che in fondo non sia questa ur a
ha fondato la sua protesta sull'affermazione che anche i « sergenti deh'aeronautica ».
, iv-37: in qualsivoglia scienza, innanzi che si venga al sihogizare e discorrere in
poi pitizione e è petizione adomandare quelo che. ttu vuogli onestamente. -genere
cercar l'amistà, esortare, raccomandare, che sono tutte petizioni per dirlo aha latina
sulla petizza, per indicare un comportamento che denota taccagneria, avarizia e grettezza)
soldi e le puttine giubilaron tanto, che non capiano neha pehe. nievo,
il castellano avea già pagato lo zecchino, che le comunità litigavano ancora sul bezzo e
a forbire, tirò un peto sì grande che parve una bombarda. piovano arlotto
poi sì con villania, / che cagion tra lor fu di gran trava
gran trava glio, / che un peto trasse un deha compagnia. aretino
aretino, 20-38: vedemmo una che aveva mezza una creatura fuora deha
una creatura fuora deha canova, che poi col capo inanzi la pisciò a fatto
un tempo affisse / nel padre suo, che gli sedea secondo; / sorrise
disse: / - potta! i'credea che minasse il mondo. lippi,
inchino ed isbalestra un peto, / credendo che quel suono mi consoli. bonghi
scale con un suo servitore francescone che gli portava il lume, faceva
questa voce dappoca altro non suona / che romor, fumo e vento come un
informe zucca / gnaffe! fé il colpo che in alpestre rocca / farebbe un peto
d'imitarvi è impresa matta / più che cavar da un duco morto un peto
-disse il guardigli con un impassibile volto che accrebbe le risate degli altri.
'motocafoni', ma ci vuol altro che nomignoli satirici a reprimere un tal nefasto
ha moneta / per forza è necessario che si ficchi / uno spiedo per lo corpo
/ uno spiedo per lo corpo o che si 'mpicchi, / se tanto è savio
'mpicchi, / se tanto è savio, che curi le peta. -non tirare
cosa alcuna. soldani, 1-57: che gli abbian poi contro la colteha / a
il peto. fagiuoli, viii-74: or che la nuova è ritornata addreto, /
1: cotesto non farebbe cimabue, / che dipinse nell'acqua il peto grosso.
dal d. e. i. (che l'attesta nel 182o.
dal d. e. i. (che l'attesta nel sec. xvii).
dal d. e. i. (che l'attesta nel sec. xx)
12-5-41: d nostro isterico benedetto dei che fiorì nel secolo xv in certe sue
originali..., enumerando diverse cose che si usavano in firenze per vitto l'
: erbe, radiche ed altre piante che servono al vitto umano: gobbi, indivia
dal d. e. i. (che l'attesta nel sec. xvii).
(petósso), agg. ant. che è proprio, che riguarda il peto
agg. ant. che è proprio, che riguarda il peto. -val petosa:
offelle in vai petossa / ad un che disse come al gran castello / fu squartato
fr. colonna, 2-385: più che de spuma le canescente un de impetuosamente
. = dal sicil. petrafènnula (che vale sia 'enante'sia 'dolce fatto di
propendala [herba] '[erba] che pende innanzi', con dissimilazione di pp
dal d. e. i. (che l'attesta nel 1886). petraiuòlo
pecunia] agli artefici e petraiuoli, che comperassero le pietre tagliate delle cave.
di natale'(propr.: 'dolce che si fa il primo dell'anno'),
da un massimo di dodici persone, che consiste nel cercare di raggruppare le carte
: 'petrangola': innocente gioco di carte che bastava a divertire nelle vecchie famiglie di una
se parlare e raccontare è il medesimo che ragionare, il caro dice anco il medesimo
, il caro dice anco il medesimo che 'l petrarca. ma se egli non è
un altro in voi, e voi (che siete il petrarca) dite di non
dite di non aver detto così o che direste in un altro modo: pazienza
e là petrarcheggiante. 2. che si ispira allo stile di francesco petrarca;
ispira allo stile di francesco petrarca; che ne imita le forme, ne ricalca i
830: -'passato è già più che 'l millesim'anno'che sono finiti i tempi
è già più che 'l millesim'anno'che sono finiti i tempi degli immortali.
, xvti-126: io amo... che le donne belle o brutte, povere
e. gadda, 6-294: lei disse che je se fermava la lingua: come
: come un ingegnere poco incline all'oratoria che manovri perfettamente i suoi abachi e tuttavia
le squisitezze e le bemberie, anzi che no, mezzo ristucco e infastidito il
irminda si era espressa con quella esagerazione che è propria delle donne quando sono infatuate
acqua, ferro e fuoco: da che le pettegole fiorentine, ognuna delle quali
amici meravigliose. grazzini, 294: dite che s'apparecchi, / ch'io non
molti de'nostri poetanti avrai osservati, che null'altro sanno fare, col loro
del seicento già preparato dagli altri, che poco a poco tentarono di segnalarsi sdegnando
opera d'un pastorello d'arcadia, che avesse voluto verseggiar petrarchesco.
verseggiar petrarchesco. 2. che imita le forme metriche, lo stile,
retorica friggetevele, né più né meno che gli arcaismi svenevolucci dei puristi e le
per parer petrarcheschi al volgo indotto / che intende come lor, né più né
più né manco. 3. che è proprio, che riguarda, che si
3. che è proprio, che riguarda, che si riferisce al petrarca
. che è proprio, che riguarda, che si riferisce al petrarca, alla sua
. gozzi, 1-345: si domanda in che precisamente consista il carattere della poesia petrarchesca
alla vita e agli scritti del petrarca, che da essi veramente move e s'instaura
quasi astorica nella sua suprema purezza, che si è sempre posta come modulo della letteratura
carducci, iii-11-133: finii con persuadermi che mi bisognava ritornare al marsand,.
bibliografia petrarchesca. -per estens. che nasce da una concezione puramente contemplativa e
più in là di qualche esclamazione petrarchesca che spiccicavamo a stento dalle labbra.
. la mia disfatta è stata più che altro una linea, che potrei colorare a
stata più che altro una linea, che potrei colorare a pastello: mettere colori
utilizzata fra gli altri da francesco petrarca che ne diede esempi sublimi; si oppone
qualificazione di petrarchesche o toscane a quelle che sì negli spiriti sì nelle forme seguirono
petrarchévole, agg. letter. che è secondo l'uso, lo stile
suo agosto fa bollire la nona d'oggi che quella di ieri. caro, 11-88
: quanto alla lingua, io vi protesto che non voglio esser tenuto d'usare né
: leggete i sotto scritti pigrami petrarchevoli che per la restaurazione de miei sensi cadenti
metastasio, 1-iv-194: posso onoratamente asserirle che ben pochi fra 'moltissimi ch'io
né dantevoli. caro, i-98: che ne dite, spirito petrarchevole, o
superba, venne fuori un aureo libretto che portò il primo colpo al fanatico pregiudizio
petrarchevole in bocca di amore « che a donne e a cavalier piacea il
doni, 10-74: se mi calunnieranno che i versi non sien fatti petrarchevolmente,
.). marino, ii-91: che dirò poi del modello galante della sua
. petrarchiano, agg. letter. che è di mano del petrarca.
. carducci, iii-28-41: quelle carte che sole avanzano allo sperdimento delle autografe petrarchiane
,... dovrà pur confessare che il gesualdo è de'migliori e più
la critica. bartolini, 15-327: colei che il volgo nomignolava 'madrema non vo
europa nei sec. xv e xvi, che ricalca stilemi e atteggiamenti spirituali propri
un nuvolo d'altri [poeti], che settecentisti dicevansi e vanto si davano d'
nell'amore, e particolarmente in quello che ispira margherita gautier, la pietà ha una
conoscere un petrarchista in vista? guardiate che non sa fare un sonetto, se non
martello, 128: volevano i petrarchisti che un arcano di religione o almeno di
del petrarca... i pochi petrarchisti che rimanevano nel secento, avvezzi siile giaculatorie
25-94: in quanto a me, credo che di niuno che abbia l'orecchio assuefatto
a me, credo che di niuno che abbia l'orecchio assuefatto al petrarca si possano
possano disprezzar tali componimenti, e dico che se troveremo un grandissimo petrarchista e gli
novamente lucubrata cantilena eroica, e animadvertissi che è tutta farina petrarchistica. petrarchizzante
carducci, ii-6-11: mi ti raccomando che se nei magazzini del buratto tu trovassi
. dal laurocentrismo dei petrarcologi s'accorgerà che molte volte laura è solo un pretesto
solo un pretesto e ornamento, e che la mossa lirica ha origini sue proprie
per la quale discursione ragionevolmente iudicai overo che tutta solido e massiccio ristato del monte
famiglia delle verbenacee ('petroea'), che contiene pochi alberi e frutici volubili,
: 'petrefatti': avanzi di organismi primitivi che conservano ancora una forma riconoscibile. stopparti
immutabile. cattaneo, v-1-158: coloro che invocano la pace perpetua e l'universale
, senza istoria e senza cosa alcuna che d'istoria fosse degna.
fr. pétrel (nel 1699), che è a sua volta dall'ingl.
di quel petreo oceano, mausoleo fiabesco che miriadi e miriadi di nummoliti ha raccolto
. ant. sinfito petreo: pianta che cresce in terreni sassosi, forse identificabile
una debe sfide a sassi o petriate, che si usavano ab'arenaccia. monelli,
monelli, 2-421: come oggi, avveniva che dab'alto debe loro rupi gb anacapresi
a prendere a petriate quelli di sotto che vi salissero a sfida ed a rapina.
. v. j: 'petricciòlo': pianterella che trovasi neba primavera ne'campi e nelle
. petrìcolo, agg. bot. che cresce sulle rocce (una pianta)
dal d. e. i. (che l'attesta nel sec. xix)
colonne per l'alto adorno del luogo che doveva essere per le recitazioni de'poeti
se stesso in colore, non altramente che l'arenario, perché in diverse pietrere in
. boterò, 1-1-177: ho inteso che uno elefante, percosso con una petrera
talmente due debi loro approcci deba fossa che finalmente si risolsero d'abbondame b risarcimento
] è diviso in quattro specie, che sono b cannoni petrieri, li petrieri
del fosso e per buttar giù scalate; che si caricano ancora con lanterne piene di
petrièro, agg. ant. che lancia pietre (un pezzo di artiglieria
libre di paba. capobianco, 46: che sorte di pezzi b fa per bisogno
per influsso di natura concorreva una virtù che chiamano petrificativa, che lo fermava [
concorreva una virtù che chiamano petrificativa, che lo fermava [un animale piccolo]
petrigno { pietrigno), agg. che è di pietra; fatto di pietra
pietra. buti, i-447: dice che la sponda del settimo cerchio era intorno
biechi e sensuali, persone grevi curve striscianti che possono accarezzare col loro sucido esempio le
era u secondo [grado] tinto più che perso, / d'una petrina ruvida
per traverso. buti, 2-302: finge che la ripa e lo spasso sia fatto
invidia. ottimo, ii-140: ebi dice che l'uno grado era marmo, l'
cerchio si moveno, / e ere'che in più di cinquecento giri / infino
. petrinism, deriv. da petrin, che è a sua volta da peter 'pietro'
ed ànno core carneo e non petrino, che di leggiero credeno quebo che odeno.
petrino, che di leggiero credeno quebo che odeno. cassiano volgar., hi-i8 (
darò loro cuore di carne, a ciò che vadano per la via dei miei comandamenti
). petrino2, agg. che è proprio, che si riferisce,
petrino2, agg. che è proprio, che si riferisce, che riguarda s.
è proprio, che si riferisce, che riguarda s. pietro (e ha valore
di legno armato di ferro, con che s'imbotta b vino. 2
bruys, eretico nato nel delfinato, che insegnò i suoi errori verso l'anno
; e tal se segna, / che se dà del dido in l'occhio /
del dido in l'occhio / sì forte che fenocchio / né ruda né petrocchio noi
petrochìmica1, sf. parte della petrografia che studia il chimismo delle rocce. =
(plur. m. -ci). che è proprio, che riguarda la petrochimica
-ci). che è proprio, che riguarda la petrochimica in quanto branca della
petrofaringèo, agg. anat. disus. che è proprio, che riguarda la rocca
. disus. che è proprio, che riguarda la rocca petrosa e la faringe.
due muscoli, e di tutto ciò che si riferisce all'apofisi pietrosa delle tempie
petròfilo, agg. in botanica, che cresce esclusivamente sulle rocce nude o nelle
una pianta rupicola). -in limnologia, che ha tendenza a nascondersi fra le pietre
lunghissima, e munita di lunghi peli che formano una spazzola. la lunghezza del
e gli spigoli più erti; il che le difende dagli indigeni di australia e
alberi, senza aiutarsi colla coda. dicono che la loro carne sia squisita.
rocciose. -anche: ramo della petrografia che studia l'origine delle rocce.
(plur. m. -ci). che è pro prio, che
che è pro prio, che riguarda la petrogenesi. petròglifo,
. petrografia, sf. scienza che studia le rocce in quanto aggregati di
si dice petrografia quel ramo della geologia che si occupa della natura delle rocce.
(plur. m. -ci). che è proprio, che si riferisce alla
-ci). che è proprio, che si riferisce alla petrografia. -province petrografiche
uomini, ed è notevole pel contrasto che forma il suo piumaggio nero vellutato con
, sf. settore della chimica industriale che utilizza il petrolio o i gas naturali
migliorini, 6-106: e pure un neologismo che ha poco più che un decennio,
pure un neologismo che ha poco più che un decennio, la 'petrolchimica'(o 'petrochimica'
esistono la 'petrografia'e la 'petrologia', che si riferiscono proprio alle 'pietre'e non
plur. m. -ci). che è proprio, che si riferisce alla petrolchimica
-ci). che è proprio, che si riferisce alla petrolchimica; adibito alle
della petrolchimica (un'industria); che viene prodotto in tali industrie.
tali industrie. 2. che lavora (come tecnico o operaio) in
rivoluzionari. -che è proprio, che riguarda chi lavora in tali industrie.
, sm. ciascuna delle unità monetarie che costituiscono le riserve di dollari accumulate,
si tratta di dol lari che servono a comprare petrolio, e non pietre
magari pietre preziose, sarebbe legittimo aspettarsi che la '1'non si perdesse, e
la '1'non si perdesse, e che si adoperasse la forma 'petroldollari'.
idrocarburo isomero dell'essenza di trementina, che si trova unito con asfalto in molte
ricchezza e dalla forza economica degli stati che possiedono importanti giacimenti petroliferi nel proprio territorio
rifilato i polacchi, realizzando un'impresa che non era riuscita loro nemmeno nelle due partite
confronto non è esaltante per noi, visto che il calcio non è petroleo-dipendente, fino
testo sacro, indefettibile come l'aurora che lo scodella, infallibile. = incr
.]: chiamami ora 'petrolieri'coloro che vorrebbero tutto distruggere col petrolio e tutto abbattere
. carducci, ii-7-40: uomini, che di uomini non hanno che i pantaloni
uomini, che di uomini non hanno che i pantaloni..., van ricantando
i pantaloni..., van ricantando che io sono un petroliere (vocabolo mitico
volta libera all'aperto nei momenti 'che la vita ci formicola alla punta delle dita
carducci, ui-3-69: seguo l'arte che l'ali erge e dilata / a
gli uomini del risorgimento ce n'erano che si stimavano felici di poter chiudere gli
occhi prima di assistere all'orrenda catastrofe che si preparava in europa, a fronte della
3-99: così gli dei avessero voluto che l'ironia della storia si fermasse qui.
comune di parigi, nel 1871, che usarono il petrolio come materiale incendiario.
. petrolièro, agg. disus. che è proprio, che riguarda l'estrazione
agg. disus. che è proprio, che riguarda l'estrazione, la lavorazione e
petrolìfero, agg. ricco di petrolio; che produce petrolio. -campo petrolifero: l'
è presente un giacimento di petrolio e che è dotata delle installazioni necessarie allo sfruttamento
petrolifero di kharg. 2. che possiede o ha la disponibilità di ricchi
d'arabia? 3. che è proprio, che si riferisce all'estrazione
3. che è proprio, che si riferisce all'estrazione, alla lavorazione
solforati; secondo il tipo di idrocarburi che predominano, viene distinto il petrolio paraffinico
: prodotto della lavorazione del greggio, che consente di ottenere una fiamma luminosa e
pontica', quasi nera per lo luogo che ha a dar quel colore; '
quel sugo liquido... per che è per la sua grassezza simile a
et ora oglio petroglio il chiamano, per che scorra e stilli da le pietre e
virtù medicinali delt'olio di sasso', che scaturisce alle falde del monte zibio presso
: 'petròlio': più sacro nel 900 che non tumore della pianta del dio libero!
-con metonimia: l'insieme degli stati che possiedono ricchi giacimenti di tale liquido combustibile
fra tutte quelle del petrolio. -illuminazione che usa tale combustibile. ojetti, 1-158
. borgese, 1-217: a tavola, che era illuminata a petrolio, le posate
petrolio (anche solo petrolio): che usa tale combustibile per illuminazione. carducci
al lume del petrolio. ma spero che tu m'intenda. faldella, i-5-165:
3. con uso aggett.: che ha tonalità cangianti, simili a quelle
petrolio. il petrolio non si vince che coll'acquasanta. carducci, ii-7-232:
un amico o due e da quel che ne dicono qui a bologna, è una
a bologna, è una gran meraviglia che il poeta del petrolio (come mi chiamano
carducci, iii-24-436: certi accademici comunardi che beveano petrolio come gli arcadi le pure
arcadi le pure linfe di ippocrene e che volevano impiccare gli altri e alla disperata se
da petrolio: ciascuna di quelle (che nell'insieme rientrano nella sindrome del petrolismo
g. ferrari, 3-394: dal momento che si vuole enunziare apertamente il principio e
vuole enunziare apertamente il principio e dire che detronizza la religione o che distrugge l'
e dire che detronizza la religione o che distrugge l'aristocrazia o che stabilisce l'eguaglianza
religione o che distrugge l'aristocrazia o che stabilisce l'eguaglianza, non s'incontrano
stabilisce l'eguaglianza, non s'incontrano che denegazioni, invettive, smentite, e
delle rocce e di tutti i fenomeni che determinano la loro origine e le loro
dal d. e. i. (che l'attesta nel sec. xix).
(plur. m. -ci). che è proprio, che riguarda la petrologia
-ci). che è proprio, che riguarda la petrologia. petrològrafo, sm
dal d. e. i. (che l'attesta nel 1942).
. zool. famiglia di roditori istriciformi che comprende il petromio. =
d. e. i. (che l'attesta nel sec. xix).
, e della divisione de'condrotterigi, che succhiando s'attaccano tenacissimamente ai corpi solidi
tetromizontidi': famiglia di pesci ciclostomi, che insieme coi mixinoidi costituisce l'ordine e
a'suoi scolari in medicina, trovò che chi continovo mangiasse nove dì petronciano,
], 551: quei pomi, che si chiamano in lombardia melanzane et in
panchettino con dei tegami di roba fritta che andò a catafascio: petronciani e pomidoro sotto
8-2-94: quanti nomi usa il volgo nostro che significano, si può dire, il
, v-2-250: strillagli nell'orecchio sinistro che ci pianti, se non vuol correre pericolo
voi non avrete mai un centesimo sin che vivo, né quando io sia andato ad
, 10-74: ne'dieci anni di tempo che prendo, o crepa l'asino,
. bernardino da siena, 456: sai che ti fai a te medesimo, se
medesimo, se tu stai in disordine? che diventi inconsiderato, senza niuno costume,
in sentimenti, tutto in vanità; che mentre ch'io predico, balestra, o
libri criminali lucchesi, 39: elli conviene che io ti faccia l'autro occhio a
faccia l'autro occhio a petrongiani, rofìana che tue se'! -rompere i petronciani
dal d. e. i. (che l'attesta prima del 1886).
dal d. e. i. (che l'attesta nel 1886).
). petroniano, agg. che è nato o vive a bologna;
è nato o vive a bologna; che esercita la propria attività a bologna o
da ascrivere alla sua qualità di petroniano che all'intenzione di porre l'autore di 'fiacaresta'
della nostra letteratura. 2. che si trova a bologna. carducci,
petronio, agg. letter. ant. che è nato o vive a bologna;
e vii secchia di legno, / che tolsero ai petroni i gemignani. idem
petro-occipitale), agg. anat. che è proprio, che riguarda l'apofisi petrosa
. anat. che è proprio, che riguarda l'apofisi petrosa del temporale e
s. v.]: 'petrooccipitale': che appartiene all'osso occipitale, od alla
, 1123: 'petro-occipitale': tutto ciò che in anatomia appartie ne alla
si perde e quello [seme] che cade nella via e quello che cade in
seme] che cade nella via e quello che cade in petrosa. bibbia volgar.
; e incontanente furono nasciuti, imperò che non avevano molta terra. palladio volgar
. anat. muscolo petrosalpingofaringeo: quello che si estende dallo sfenoide, dalla rupe
'petro-salpingo-faringeo': in anatomia, muscolo carnoso che si estende dallo sfenoide, dalla rupe e
: 'petrosciolo': pettirosso. uccelletto noto che ha il petto rosso e sta per le
. santi, ii-37: petroselce nero, che battuto coll'acciarino fa scintille sì vive
battuto coll'acciarino fa scintille sì vive che sembra detuonare. maironi da ponte,
lievemente scagliosa; e non è altro che feldspato compatto sia a base di potassa,
è anche l'appio petrosillino, cioè che somiglia petrosemolo. = lat.
.]: l'appio petrosello, cioè che somiglia petrosemolo. -causa,
per aver perduto giuocando certi puochi danari che aveva, ritornò a casa così adirato
aveva, ritornò a casa così adirato che tutta questa notte non ha fatto mai
questa notte non ha fatto mai altro che tormentare questa poverina, apponendogli la causa
resentire aciò lui andasse in l'orto sin che el petrosello era bagnato.
petroselinum (v. petroselino1), che è alla base anche del fr. persil
ispano volgar., 3-52: l'erbe che vagliono agli occhi sono queste: ruta
è anche l'appio petrosillino, cioè che somiglia petrosemolo. anonimo veneziano, lxvi-1-74
, 5: eh, messer spinellone, che pensate di far con questa vostra robba
questa vostra robba, quanto vi sarebbe meglio che deste ormai fine di mangiar tanta verzaia
petrosfenoidale, agg. anat. che è proprio, che riguarda la rocca
. anat. che è proprio, che riguarda la rocca petrosa e lo sfenoide.
s. v.]: 'petrosfenoidale': che appartiene alla porzione petrosa del temporale ed
. onde 'sutura petrosfenoidale'dicesi quella che è posta tra il margine posteriore dello
'petro-sfenoidale': in anatomia, ciò che appartiene alla rupe e allo sfenoide:
dal d. e. i. (che l'attesta nel 1769).
. petrosilìceo, agg. petrogr. che è proprio, che si riferisce alla
agg. petrogr. che è proprio, che si riferisce alla petrosilice. spallanzani
petro sìntesi, sf. parte della petrografia che si occupa della sintesi artificiale delle rocce
. medie. infiammazione della rocca petrosa che si verifica in seguito a un'otite
per una valle petrosa, il fanciullo che lo guidava gli disse per solazzo che
che lo guidava gli disse per solazzo che quivi era gran popolo che aspettava la sua
per solazzo che quivi era gran popolo che aspettava la sua predicazione. boccaccio,
lacerato e in sì fatta maniera concio che ciascuno giudicava lui morto. palladio volgar
martini, 1-i-542: bellissima notte lunare che ci accompagna per tutta la discesa difficile
. /... lascia / che al suo prefisso tempo, / me chiamin
fasciculo di medicina volgare, 10: pesci che stanno in loghi petrosi e carne di
è ancora all'orride montane / orse, che schifan lo stridor del verno / tuffate
? monti, x-5-381: qual lionessa che, lasciato avendo / nella petrosa tana
alme, e migliori / v'andran, che chiudi nel petroso petto. salvini,
, 8-995: possiede un porto, che è forse il più commerciato deu'isola,
petrosa, amica a pane, / che rimanda, ripiete le parole / e ti
c., 16-3-6: fabio verrucoso diceva che lo beneficio dato duramente e con asprezza
del preraffaellismo ottocentesco nella sua variante 'nera'che giunge fino a gustave moreau in francia
nervo petroso: ciascuno dei filetti nervosi che attraversano la rocca petrosa; si distinguono
; si distinguono in nervo petroso profondo che partecipa alla formazione del nervo vidiano grande
grande, in nervo grande petroso superficiale che è un ramo collaterale del nervo facciale
, e in nervo piccolo petroso superficiale che rappresenta la continuazione del nervo timpanico.
: osso p>etroxo duro e perforado e che à sostancia d'osso mendoxo. idem
uno buxo torto [in tosso] che vien dito petroxo et è duro, p>er
nelle concave porosità dell'osso petroso, che sta dentro all'orecchio. 7
. petrogr. insieme delle peculiarità che caratterizzano i materiali petrosi, relativamente alla
sf. petrogr. parte della petrografìa che ha per oggetto lo studio dei caratteri
del cavolo cinese (brassica chinensis), che ha foglie erette, crenate, tenere
fuoco. tansillo, 3-128: che nuova, eccellentissimo signore? / con
chi s'è battagliato tutta notte, / che siete qui così pien di sudore /
e delle galee s'armaranno di moschettieri che abbiano i morrioni e petti a botta
piè con un orribile raggiar asinino, che con gran voce mandò fuori, cominciò
, 241: con voi cotale battaglia formeremo che solamente vi faremo cadere colle pettora de'
si faceva presso un piccolo getto d'acqua che scaturiva da una cannella.
ripida e faticosa. -anche: camminata che richiede uno sforzo notevole. fanfani,
aspra salita, detta dall'affanno del petto che si patisce a salirla. verga,
, il quale non ha più sul capo che il cielo. soffici, iv-80:
montagna, lento e regolare, così che non mi veniva il fiatone neppure alle
di un molo o di una sponda che offre maggiore resistenza alle onde che vi
sponda che offre maggiore resistenza alle onde che vi si frangono. guglielmotti, 645
n. 2, alla gran forza che il cavallo esercita nel tiro.
nell'olanda vi cova un quantità tale che gli abitanti ne vanno a cercare le uova
pettegolàio, agg. tose. che è proprio, che si riferisce a
agg. tose. che è proprio, che si riferisce a una persona pettegola o
non soglio pettegolare di dietro alle persone che saluto. misasi, 142: i motivi
bazzicar il mondo, e non voglio che niuno mi ribadi. non mi piace entrare
un po'per malizia, quell'amore che la figliola chiudeva in cuore pel padre
. di pettegoleggiare), agg. che fa pettegolezzi. serao, 4-59:
? / vi giuro, a fé, che, se quel più v'accade /
): intendetela bene tutt'e due, che qui non è luogo da far pettegolezzi
al pettegoleggiare non dissi nulla di quel che mi era seguito né alle mie amiche
(plur. m. -chi). che è proprio, che si riferisce a
-chi). che è proprio, che si riferisce a una persona pettegola; che
che si riferisce a una persona pettegola; che denota tendenza al pettegolezzo.
, 3-437: chiamandoli maladetti, indiavolati e che so io qual altro termine pettegolesco s'
della commedia e colle vostre date occasione che se ne faccia una tutta sopra di
venir via anche dalla castellina: « che ci faceva, là su, tra quel
loro reciproci rancori, inquietudini e inimicizie, che empiono sovente il serraglio di cabale,
anche un po'di pettegolezzo le soggiungo che dicesi colpito brofferio d'apoplessia. giusti
, su una fila, i camion che ostruivano metà strada, vi si mise
stampati. leopardi, iii-409: seppi poi che missirini aveva mandati a monsignor mai certi
perché li rimettesse a me, e che monsignore era stato a posta da lui
sottintesi maligni o salaci (e l'insistenza che vi si pone o l'abitudine che
che vi si pone o l'abitudine che ne deriva). alfieri, i-261
faldella, i-5-35: quelle ire borghigiane che sono rinfocolate dalla ristrettezza degli argomenti,
insistenza quotidiana dei medesimi, dal pettegolezzo che li ripercuote e li ingrandisce. d'
al mese, né la parca mensa che abbrutisce lo spirito fra lo scemo pettegolezzo
spaesato. soldati, ix-267: sembrava che i torinesi avessero perso i loro antichi
pettegolezzo (con valore aggett.): che contiene chiacchiere frivole e oziose.
i-132: tilip e telep non intesi altro che il pettegolezzo delle sue pianelle.
marinetti, 2-i-819: sono un'acqua zampillante che odia gli scheletri mistici delle montagne e
iii-25-336: questa gente non sospetta nemmeno che la poesia, materia a essi di
immagini, da essi non pareva tocco più che l'albero dal variare del cielo e
. croce, m-23-379: quella interpretazione, che viene svelando una sorta di allegoria storica
storica o pettegolmente storica, ha più che altro importanza negativa. = comp.
pettégolo (petégolo), agg. che ha l'abitudine di fare chiacchiere frivole
private di altri (vere o false che siano) che non dovrebbero per delicatezza
altri (vere o false che siano) che non dovrebbero per delicatezza o discrezione essere
, smorfiosa, / madama fricandò, che credi? forse / di pormi soggezion?
, 413: le tue ultime linee che chiudono il tuo avviso nel libro della beatrice
cuore, doppi come le cipolle, che ti fanno il bello e bellino sul viso
, 1-iv-24: le mie muse più pettegole che mai appena vengono a vedermi, tirate
di loro per le mie serenissime padroncine, che tutte si son date alla musica.
6-17: non vorrei... che qualche lettore, o giustamente timorato si
entro per forza. 3. che contiene chiacchiere indiscrete o inopportune, critiche
, mediocri, frivoli, oziosi o che riguarda argomenti futili, privi di importanza
pungente, si leva più rumore e scandalo che coi libracci elaborati al lume della tisica
erudizione. serra, iii-241: vuoi che ti dica che per il pubblico grosso un
, iii-241: vuoi che ti dica che per il pubblico grosso un articolo di quel
di quel tono, in un giornaletto che ha l'aria così pettegola e astiosa
illustri esempi di romanzo mondano e pettegolo che si trasfigura in alta poesia non sono
giovine bravo e generoso, quel giovine che, ad onta d'una educazione trasandata
5. privo di discrezione; che si manifesta con eccessiva loquacità o maldicenza
manifesta con eccessiva loquacità o maldicenza; che deriva da curiosità frivola o maldicente.
. codemo, 172: dei molti che v'erano là nessuno rispose; solo
. carducci, iii-21-140: non intende ora che gli uomini di buona fede saranno dolenti
3-i-14: al diavolo questo continuo esame che la società pretende si superi ad ogni
infallibile! moravia, i-134: senza che le fossero richieste, prodigava raccomandazioni,
coda di sassaie. 7. che produce un suono o un rumore insistente,
302: un argenteo 'tinn'di campanello / che pettegolo vibra lungamente. bechi, 2-224
o un poco morbosa curiosità, notizie che non dovrebbero essere divulgate perché si riferiscono
chiacchierarne. della casa, 5-iii-144: acciò che sappiamo il giudizio che la casa fa
5-iii-144: acciò che sappiamo il giudizio che la casa fa di lui, dia loro
raccolto ancora intorno al medesimo delle notizie che me lo dimostrano evidentemente un pettegolo,
chiesa farà tacere le pettegole del paese che dicono esser lei un eretico. pirandello
grata in fondo alla sabetti della compagnia che le teneva, non poteva tuttavia sottrarsi
non pei sé, ma per quelle pettegole che la vedevano insieme con quella lì.
20-165: petegole di feccia di birro, che voi siate scopate, poiché date di
: sfacciatelle pettegole, dicea, / no che non meritate esser l'amiche / e
due pettegole! e costui par proprio che ci sguazzi dentro. fucini, 170:
p. f. carli, i-32: che un uom nobile e dotto, / e
]: 'pettegolóne': dicesi di colui che sta dietro e pratica le pettegole.
coloro (e siano pure eruditi) che vengono sciorinando come mirabili scoperte di verità
per la quale si conoscono quei suoni che sono da tralasciarsi e quei che sono
suoni che sono da tralasciarsi e quei che sono da prendersi, e quante volte
: 'petteia': parte della melopea greca che consisteva nella reiterata ripetizione del medesimo tuono
in uso presso gli antichi greci, che consisteva nel muovere le pedine su un
de'dadi, e secondo i numeri che uscivano il giuocatore potea muover le pedine
pettièra, sf. parte della bardatura che un tempo copriva il petto del cavallo
un abito, in partic. femminile, che ricopre il petto. bresciani,
bresciani, 6-iv-247: le genzanesi, che discendono dalle nemorensi, hanno la pettiera
latte e miele dalle ragazze svizzere, che sono molte ed hanno grembiule, pettiera
grembiule, pettiera e gorgiera diversa secondo che appartengono al cantone di berna, o
settembrini [luciano], iii-2-181: che brutto e spaventoso spettacolo è vedere un
e spaventoso spettacolo è vedere un uomo che si fa d'una sconcia lunghezza,
de baiochi, al quale correrò più che non fa il pettiere alla civetta, purché
, i fringuelli ciechi, i pettieri, che si serbavano in una sfilata di piccole
. 2. per simil. ecchimosi che si forma sulla pelle dopo essere stata
, 3-145: 'pettiere e pittiere': segno che rimane nella carne per essere rimasta un
. 3. figur. uomo che corteggia assiduamente le donne, anche in
cagliaritano, 114: 'pettiere': giovanotto che sta dietro alle ragazze. =
ch'alfin questa donzella spaccia, / però che la passò nel pettignóne, / ch'
gigante in lo destro gallone, / che tutto lo tagliò, come una pasta,
era il male di così fatta condizione che pelava le ciglia, il pitignóne,
le braccia. roseo, 6-96: ecco che un capitan vede spagnolo / ch'ha
alfine disse: sappi, moglima, che quel tuo bel pettignóne senza alcun peluzo
, tengano lungo tempo a dietro e'peli che vi nascerebbon su. documenti sul parentado
uno e l'altro pettignóne, sino che con essa toccai la pube et urtai nel
la pube et urtai nel membro duro che la fanciulla aveva in corpo. dottori,
avviene, almeno al più delle donne, che... le mammelle pizzichino,
... le mammelle pizzichino, che dolga il capo, i lombi, il
accosta, o giovanna, alla dolcezza / che mi scorre la schiena e il pettignóne
ungia d'un pezzo non generano più che due per volta e tutti hanno due
; / ma lunghi di statura, che co'fianchi / abbraccian gli altrui fianchi
bibbia volgar., vii-158: poi che tu mi convertisti, io feci penitenza
, io feci penitenza; e poi che tu mostrasti a me, percossi lo
/ vedi in quelle boriose feminelle, / che le mode del gallico paese, /
, con allusione all'aspetto dei peli che ricordano i denti di un pettine.
la zinghinaia / a l'aia / che la ricca pettina / con pettina di
nero sui quali egli intrecciava i capelli che aveva prima cardati a una pettina di
2. parte di un indumento che ricopre il petto. -in partic.
moravia, xi-229: in un movimento che lui fece, la giacca a quadroni
a quadroni verdi si aprì e allora vidi che non aveva camicia bensì una pettina volante
i pettinagnoli, i levatoli e altri bomboni che sono sottoposti all'arte della lana,
tutto fa più operazione alle novelle viti che alle vecchie e fatte. leggi e bandi
, 159: hanno i beccali i fieli che servono per lavare i panni e fermare
., mandavano fuori voce nel popolo che l'imperadore non passerebbe e se pure e'
, ch'e'si sommergerebbe nel mare e che pieruccio o pieraccio pettinàgnolo aveva così previsto
iaco filippo de macteio pictanaro morì ogie che fu venardì lo dì de santo agnilo.
quindi derivano i pettinali, così quelli che fanno i pettini di busso, di avorio
3-145]: sotto pena tanto ai pettinandri che li facessero più corti. nieri,
spesso pettinare il capo rimuove li vapori che impacino il vedere acute. donato degli albanzani
... comandò [a ercole] che egli si pettinasse i capelli e ungesse
1-1: ti pettinerai il capo, però che pel pettinare la forfora del capo se
pettinare la parrucca e bene incresparsi allo specchio che tenere ragione. marsilio ficino, 4-23
tre donzelle, figliuole del vecchiarello, che in presenza del re le pettinassero i
ix-353: alla fine presi un pettinino che mi avevano dato gli inglesi e le
mi raccontava tutto a mente le storie che aveva letto. ojetti, ii-40: all'
d'averlo riparato in meglio con uno che ho fatto venire di torino, che
che ho fatto venire di torino, che già ha viaggiato e pettina molto bene.
: anche lilì divenne allegra. raccontò che di giorno lavava e tosava i cani
, 420: quello [lino] che è più presso alla scorza è chiamato stoppa
e nondimeno ancora questo si pettina infino che tutta la buccia si scortichi. scambrilla
scortichi. scambrilla, lxxxviii-ii-485: antonio, che diavol sarà questo? / deh,
, si fila, si tesse, ben che con difficultà per essere breve. magalotti
ii-178]: la bella donna, che ha perso la rocca, / in tutto
di radicandoli, 174: fermato è che i pettinatori che pettinano a pezzo, che
174: fermato è che i pettinatori che pettinano a pezzo, che loro lavorìo
che i pettinatori che pettinano a pezzo, che loro lavorìo debbiano gittare inanzi e non
la terra riposa e aspetta l'aratro che la solchi di nuovo, la carezzi e
estate, sono sparsi sulla spiaggia pulita che porta ancora le tracce dei rastrelli coi quali
, 25: egli..., che in questo era indefesso, / in
in certi momenti è come della seta che venga sdrucita. -fare ondeggiare.
strida e tristi soni / e 'l pianto che facevano i dannati / che pe'lor
'l pianto che facevano i dannati / che pe'lor falli eran sì pettinati.
tutti i mostri vinse [ercole] / che furo e che non furo in terra
vinse [ercole] / che furo e che non furo in terra in cielo,
un bel la.. adesso meritereste che vi pettinassi io., voi..
tagliati un nocchiolo di querce e il primo che ragiona un po'storto, pettinagli il
vecchia come il mastino guarda fi gatto che gli ha pettinato il grifo.
. frugoni, vi-104: -pettinatevi pure, che non potete fare maggior piacere al dispetto
vtn-825: alli 16 d'ottobre gl'inglesi che stavano di guardia alla trincierà furono ben
novella ch'eglino il pettinaro in forma che a pena non v'era del pane
se n'è bene ella aveduta, che senza una discrezione al mondo fi pettina
10-95: la valuta della preda fu tanta che la compagnia se ne fé ricca:
presono tanto d'audacia e d'ardire che in grande tremore stette la corte di
forte rammarico al papa e fece istanza che se ne castigasse l'autore: del che
che se ne castigasse l'autore: del che l'autor medesimo dal cardinal albani fu
nelli, m-379: -chi sa, che colpo avranno fatto nella sua testa queste
. spallanzani, iv-19: gradirei molto che mi mandaste l'articolo in inglese (
inglese (giacché l'intendo quanto basta) che pettina l'hunter. monti, v-353
pettinargli un poco la lana pubblicando lo scritto che mi avete comunicato, vi prego di
l'arguzia in fondo: ingegnosità più che verità, agghindatezza piuttosto che grazia.
ingegnosità più che verità, agghindatezza piuttosto che grazia. si veda in seneca: esso
la zinghinaia / a l'aia / che la ricca pettina / con pettina di
a pettinare. aretino, vi-90: che cicalate voi, maestro? date una licenza
presentare qualche buon boccone alla loro dama, che pettinava allegramente, sembrando di non avere
lavollo di vantaggio. e, poi che l'ebbe così lavato molto, girò
disse: -tu il pettinerai altrove, che non qui. giuliani, i-79;
.. tutto un fiasco; venni che non ci vedeva più, mi si avvolsero
pupitre con un apposito pettine di ferro che rende, contro i vetri, un
: chi non mi pettina non voglio che mi graffi. = lat.
la prima prima pettinata è questa / che quel duro terren squarci a l'ingrosso.
di lei la padrona ch'aveva avuto altro che fare, s'abbatté in un can
si gliene diede una petinata di sorte che la cavò bene di sterilità.
exteriore fundamento pectinatamente dispositi a quel modo che soleno essere li denti de le resege
? / con cui t'aregnasti, che 'l t'à sì pelato? / fo
sì pelato? / fo acqua bullita, che 'l t'à sì calvato?
e pettinato, / lucente molto più che razzi d'oro. martello, 75:
al tergo zazzera posticcia, / sì che quasi assalonne ognun vi guata.
una biondina, capelli pettinati a onda, che sul nero di quel pietrame severo,
: è giorno fatto; e prima che sia vestita e pettinata, ci vorrà un'
celibare', ferro già tinto nel sangue, che segnò il solco alla raccolta capigliatura.
, ci erano pelagatti e giacolone, che sembravano di cartapesta, così lavati e
ravvivate le labbra; pettinata in modo che la fronte tutta scoperta pareva veramente l'
bestiame e tondarlo a suo tempo, che suol esser il settembre o poco più
lo spagnolo e la piccola levriera, che abbaiano contro ogni onesto uomo. pratesi
uomo. pratesi, 5-13: giudicarono che... egli dovesse essere non
consorte vi manda due saggi dei lini pettinati che qua si trovano. bandi lucchesi,
e in libumia hanno più tosto pelo che lana et è aliena da panni pettinati.
però sempre alle stoffe 'classiche', quelle che hanno un nome, flanella, vigogna
. tenuto in ordine con cura (o che è così ordinato naturalmente da far immaginare
la mia campagna, / vasto deserto che le febbri e l'alta / possanza
giro dal vento. pirandello, 6-650: che aria smarrita, poveri alberi cittadini,
adocchiato il vialetto di mortelle tutte ben pareggiate che portava su, tornò subito indietro pel
portava su, tornò subito indietro pel fastidio che gli dava la natura addomesticata e pettinata
ora chete le parolette ben pettinate, che vanno in bocca alla corte, e vegnano
di dialetto pettinato. 7. che segue un'ideologia in modo non rigoroso,
: ei rimase pettinato in guisa / che la sua casa filò per un pezzo.
alla prigione. pettinato2, agg. che ha aspetto e forma simile al pettine
trabecole carnee di secondo e terzo ordine che nascono dalla cresta terminale dell'atrio destro
lino, fibre sintetiche, ecc. che si pone solitamente sulle spalle durante l'
= adattamento del merid. pettinature, che calca il fr. peignoir, v
di radicandoli, 174: fermato è che i pettinatori che pettinano a pezzo che loro
174: fermato è che i pettinatori che pettinano a pezzo che loro lavorìo debbiano
è che i pettinatori che pettinano a pezzo che loro lavorìo debbiano gittare inanzi e non
scardassieri, sì incontanente ch'udirono e seppono che 'l detto cito era stato preso di
e delle arti minori di firenze, che, alla coda di un pettinatore in scarpette
della signoria: « scendano tutti, che noi non vogliamo siano più signori »
a memoria d'uomo, eranvi donne che andavano per le case a pettinare,.
da pettinare. pettinatòrio, agg. che critica in modo aspro, sarcastico,
basso delle parole o scritti mordaci con che si critica o si fa una bravata
pettinare. pettinatrice, si. donna che pettina, taglia e acconcia i capelli
croce, iii-25-225: la figura della pettinatrice che, nello sciogliere i capelli della donna
qui a momenti. m'ha detto che le dicessi che scriveva una lettera.
. m'ha detto che le dicessi che scriveva una lettera. veramente ha la
foscolo, xiv-370: attienti al pittore che fa presto, meglio e a buon mercato
e a buon mercato: fa'nondimeno che sieno e da te e da lui religiosamente
essi di conserva l'arcivescovo giovanni, che nell'attenta pettinatura della corona dei capelli
attenta pettinatura della corona dei capelli, che soli portava attorno alla rasa testa.
..., mostrava un desiderio più che secolaresco di fare pompa d'una bellezza
di fare pompa d'una bellezza, che lo faceva primeggiare sovra tutti i prelati
di capelli finti o d'altro, che le donne si pongono in capo per
appariscenza. caracciolo forino, 40: « che mai dite? di questo vi duole
l'eliminazione delle impurità e delle fibre che non raggiungono la lunghezza fissata in relazione
]: quella materia grossa e liscosa che si trae della prima pettinatura del lino
, 39-vi-144: diciamo alla materia grossa che esce dalla prima pettinatura nel lino capeccio
: la pettinatura ancora è una preparazione che esige un'estrema attenzione per dare al
lino e della canapa tutte le operazioni che costituiscono la macerazione, la pettinatura e
: e'pettinatori debbiano gittare la lana che pettinano a falda a falda come la
dei sensi ed alla chiarezza della spiegazione che alla mollizie dei versi ed alla pettinatura
qualche passo però vi è più sottigliezza che altro: ma le pettinature d'oggidì
, pettine rado e pettine doppio, che presenta una fila di dentelli più rada
, iii-256: i denti, miracolo che in femmina si veggano se non di
la togna molto balbuziente, balbettando gli disse che le comprasse un pettine d'osso per
una spugna, assai più bianca, / che non è il bianco pan de'cittadini
pettine / e alla rosea ghirlanda / che or con l'alma salute aprii ti
. v.]: 'pettine rado': che ha denti grossi e radi da scatricchiare
da scatricchiare i capelli. 'pettine fitto': che ha denti sottili e fitti da torre
pettinato era il sor checchino barbiere, che aveva la spilla alla cravatta, la
pisa per comprare ferri da pettini, che era sua arte. -ceramica a pettine
i sì fatti rimproveri, ne seguirà che tutti i tesori de la sua dote se
, 2-52: 'pettine di gala', che anche chiamanlo diadema, è un ornamento
costola è d'oro o ingioiellata, e che portasi in capo dalle signore vestite
gli copriva la metà del ciuffo, che dividendosi sur una fronte fosca, girava
. 2. tess. strumento che nel telaio è congiunto alla cassa battente
, 306: siano tenuti e'consoli che per temporale saranno, per saramento,
comandare a tutti e'tessitori e tessitrici che debiano avere e tenere pettini bene licciati.
cosacchi] con canapa e lana rossa che lavorano con pettini di legno. g.
, ii-97: un altro motivo di credere che i panni fabbricati in firenze fossero de'
de'pettini co'quali prescrivevan le leggi che fossero orditi. monti, x-2-297:
pensava a quel bum bum della macchina che le aveva portato via il figliuolo.
è venuto / o dal pettin, che or non è più stretto, / com'
: e'pettinatori debbiano gittare la lana che pettinano a falda a falda come la
, cioè pettinare la lana con quei pettini che chiamano cardi. spettacolo della natura,
lunghe e numerose punte di ferro, che formano il pettine, essendo disposte in
sbrigare i peli ed i lunghi fili che per entro vi passano da tutto ciò che
che per entro vi passano da tutto ciò che vi si trova di grosso, d'
. com'è incignato il pettine, che già vi s'è fatto passare della lana
la roccia (quel tanto di lana che vi riman in fondo e tra i denti
forte / lana cattiva allo scardatore / che il pettine rompe / e in petto si
si adoprano lane lunghe a pettine, che si traggono dall'italia centrale e meridionale.
adorare li dèi, comandò il preside che fosse appiccato in su un legno e
da capo a piedi con que'pettini che si adoperano a scardassar le lane.
/ qual serafina, et io, / che di casti amaranti il crin rinfioro,
saluzzo roero, 1-ii-71: imen, che sciogliere le note insolite / sull'aureo
. per via de'denti di un pettine che si muovesse rapidamente in su e in
7. in un aeroporto, segnale che delimita la zona adibita per tatterraggio,
. savinio, i-m: lo scimunito che, adempiendo tatto imbecille, ride nel
riparami / sotto le tue ali, / che io possa sorradere / i pettini dei
da giudicare e da abbruciare, tutte cose che per vari pettini risalivano al senato.
acrobatica eseguita da due file di apparecchi che, volando gli uni contro gli altri
quando in trave gn a che tosso del petine de la man.,
bracciale ai primi articoli delle dita, che si chiama pettine. n. villani
di cui s'è detto, parmi veramente che ella rappresenti in ogni parte quella che
che ella rappresenti in ogni parte quella che chiama plinio al xix capo del xxiv
o 'n fiume o 'n lago / che sia molle o di crosta almen coperto,
cm e percorsa da numerose coste rilevate che irradiano dalla cerniera; la valva destra,
due espansioni subtriangolari presso la cerniera, che è priva di denti; vive presso le
ne'gran caldi; hanno l'ugna che al buio rilucono come fuoco eziandio nella
, / e le chiocciole sonvi, che hanno l'uscio / e 'l portan seco
con due gambi a guisa di pettine, che si infila nella mastra immediatamente a
lama di ferro brunito con sei denti che simboleggiano i sestieri di venezia. dizionario
in su'pettini da lino, / che un'ora non può viver ch'ei non
lino': ciò si dice d'un giocatore che si servirebbe de'pettini da lino,
si servirebbe de'pettini da lino, che son composti d'acutissime punte di ferro
le carte o i dadi; nel che fare, ed anco nel ricorre i detti
malamente le mai: e però si figura che ciò non gli importerebbe mente, purché
si ice anche i qualunque altra cosa che uno faccia per naturale isposizione invincibile:
presentarsi o imporsi alla considerazione, esigendo che si trovi una soluzione (una difficoltà
procedere con sospetto o paura per pericoli che possono sopravvenire. -entrare nel
. aretino, 20-298: chi vuole che io parti a una la quale vidde
dì fa nel tal luogo, ci vuol che io gli porti una lettera, altra
mai poi tornarvi, se non poi che fu morto el detto bartolomeo; anche
anche dopo lei ammalò immantanente, sì che poco si potea dire pettine risegato.
scrocco. aretino, vi-90: rido che non sete pratico al soldo, perché
, 2-54 (ii-211): egli, che era figliuolo di passera, venne con
e senza pettine lo scarmignò di modo che gli pelò tutta la barba, e
idem, 335: tristo a quel barbiere che ha un sol pettine. sbarbaro,
), deriv. da pectère, che è dal gr. tcextéw 'io pettino',
le machine cotesta; / e si dolean che da quelì'armi strane / eran trattati
sulla sponda, dando sopra alla trota che stupida coi suoi grandi occhi si ferma
grandi occhi si ferma a contemplare il lume che l'abbaglia. 2.
1-367: 'pettinèlla'...: quello che ha denti fitti da ambo i lati
a torre dal capo la forfora e altro che si fosse annidato fra i capelli.
attorno con spazzole e pettine e pettinelle che riesce a domarli e a solcarvi in
situato nella parte superointema della coscia, che imprime all'arto un movimento di flessione
della coscia ove si estende dallo spazio che separa l'eminenza ileo-pettinea della spina del pube
del pube, sino alla linea obbliqua che discende dal piccolo trocantere alla linea aspra
rossi, più alta per la pettinessa che dal torciglione dei capelli corvini le irradia la
minuti. 2. seghetto manuale che, per la particolare conformazione, è
: 'pettinicchia': quella specie di seghetta che si adopera a mano, impugnandone la costa
della stiva da ogni parte, così che niuna cosa quivi posta sfugga via: la
conchello e poi l'insaponò tanto scarsamente che 'l pecto e il petenechio ne ebbono
sansovino, 6-303: vi sono alcune che si tingono ancora il pettenecchio. ammirato
ii-112: entrando nella camera toccò con mano che il membro dell'altezza sua virile era
genere pettine; comprende gii altri generi che somigliano a questo. = voce
presente ai piedi del ascià, che fu: 3 vesti d'oro in pezza
specie di coma ha per oggetto, / che sa di coma ornar le pettiniere /
nobili si levano tardi alla mattina, che tutta impiegano alla pettiniera. tarchetti,
da pettine. pettinifórme, agg. che ha forma di pettine (un organo
si diramano quattro linee parallele fra loro che raffigurano le gambe (e risale all'
dal d. e. i. (che l'attesta nel 1831).
, vi-765: la pettinina è così unta che lascia il segno dove la posano.
pettinino, sm. piccolo pettine che per la dimensione ridotta può essere
saccoccia dei calzoncini levò una cicca, che s'accendette, e un pettinino.
co'denti da una parte sola, che serve per ravviare i peli delle ciglia.
ciocca e fissare il pettinino di tartaruga che glieli fermava sulla nuca. p. levi
passati, anche le rondini, quelle che hanno il pettino rugginoso, non bianco
delle due parti estreme di un indumento che sono formate da tessuto riportato (per
3. parte di un indumento che ricopre il petto. -in partic.
due angoli. verga, 8-301: sembrava che l'aria libera, lo stormire delle
venir fuori il profilo de'monti, che conoscevo come i lineamenti de'miei compagni
colore bruno-olivastro con una grande macchia rossa-aranciata che occupa le guance, la gola e
i pettirossi se ne volin, poi / che la civetta mia non è con noi
. tanara, 100: il pettorosso, che porta congiunta l'etimologia, dicesi 'rubicilla'
di ramo in ramo senza pure immaginarsi che in quella macchia vi sia dei panioni.
a un 'mio orribile e frenetico parassita', che io non sia diventato un signore,
io non sia diventato un signore, e che quel telegramma sia un pettirosso? panzini
fra 'denti: -che bel pettirosso che mi è calato sul panione - no
: co madonna sta lo core, / che de lo meo petto è fore /
la beltà m'ha cinto, / che 'l coro da lo petto / pare che
che 'l coro da lo petto / pare che mi sia diviso. giamboni, 10-7
altre crudelitadi ch'elio facea, è che ligava li uomini vivi con li morti
ferro caccia / nel ventre a zagarin che li è a rimpetto; / ma
svilupparsi da le braccia / di tognon, che gli cinge i fianchi e 'l petto
5-1-160: tutto questo ingraticolamento d'ossa che voi vedete che gira dal dinanzi al
questo ingraticolamento d'ossa che voi vedete che gira dal dinanzi al di dreto tutto
qualche alterazione nella fabbrica di quelle parti che concorrono al sito sotto alla cartilagine del
piangere, come chi racconta sua cosa che, quand'anche dispiacesse, non si
voce d'una accorsa anelante, / che al povero petto s'afferra / per
campailla, 8-99: nel chersoneso là, che fa due porti, / ergerà siracusa
. nardi, 6-30: sapendo saturio che io l'aspecto, / mi maraviglio
io l'aspecto, / mi maraviglio che tanto sogiomi. / ma eccolo di qua
pecto. 2. gli organi che sono racchiusi nel torace (in partic
lo mio petto / con una voce che sovente mena / le lagrime dogliose a
: el... iuvamento è che aiutino a la expulsione de quele cose
aiutino a la expulsione de quele cose che sono expulse dal pecto. erbolario volgare,
bolo armeno, vale a quelli che sputano sangue dal petto. dalla croce
iii-582: le cattedre e l'aver che fare con una scolaresca sempre impertinente non
l'imperatore, emessa una nota troppo profonda che nessuno potè illudersi fosse uscita dal petto
-di petto (con valore aggetti): che riguarda, che colpisce tali organi (
valore aggetti): che riguarda, che colpisce tali organi (una malattia, un'
; vive meschina col lavoro del figliolo che fa l'incisore in legno;..
malattia fare un debito; ed è questo che le toglie la pace. deledda,
la fadiga del parto né il latte che ella trasse del petto suo. lapidario
apparente sarà, affasciandosi leggiadramente, secondo che al portamento metterà bene, accomodare i
cotanto risistenti a la morbidezza del drappo che eglino de la lor durezza rendano naturalissimo
morte, vai meglio ammazzarsi con una donna che con una pistola, chinare la testa
la testa moribonda sopra un bel petto che palpita, invece che su un cuscino di
un bel petto che palpita, invece che su un cuscino di lana. d annunzio
con petto regale e in tutto proporzionato che s'aggirano, la fronte e l'occhio
, 10-96: con voi cotale battaglia faremo che solamente vi faremo cadere co le pettora
dalla parte di dietro alquanto più alto che dinanzi, sì come il cervio.
pargoletta o damma o capriuola, / che tra le fronde del natio boschetto /
con una percossa così fiera e risuonante che si veggono tornare addietro di balzo.
si distingue il petto..., che è situato immediatamente sotto il gozzo.
:... quelle due, che volgarmente si domandano bocche, sono due
2-29: sopra quel petto di vittellina che dirò, di quel nombolo, di
-nei volatili commestibili, la carne che ricopre lo sterno (e il piatto
eccovi qui un petto di pernice: permettete che ve lo offra. 6.
6. la parte di un indumento che ricopre il torace. -anche: ciascuna
capo d'abbigliamento (e a seconda che tali parti siano sovrapposte o no è
da petto a'suoi panni, se non che ciascuno o si faceva affibiare o facealsi
fausto da longiano, iv-194: d giorno che... seco gli trae il
portano al petto la croce per segno che siano cavalieri cristiani. leopardi, 25-7
portavano il busto allacciato dinanzi in modo che tra i cordoni della allacciatura si vedesse
. 7. striscia di cuoio che, nei finimenti del cavallo e,
'petto': quella striscia addoppiata di cuoio che va sul petto del cavallo e che alle
cuoio che va sul petto del cavallo e che alle stremità ha due fibbioni coi quali
di un'armatura o di una corazza che proteggeva il torace (e per lo più
più era fissata per mezzo di corregge che passavano sopra le spalle e con lamelle
arma bene cinque mila uomini con petti che ha fatti venire da brescia. documenti
guanciali, petti, fiancaletti, girelle che armino sino al garletto del cavallo di
9. nella scherma, imbottitura che durante le lezioni difende il torace e
ricevervi senza nocumento i colpi di fioretto che si fa dare dagli scolari cui dà lezione
scheletro e dal lembo interno del versoio che poggia su esso. anonimo romano
... votandolo rotondamente col temperino tagliente che abbia il petto rotondo e rilevato.
la terra la sua legione di flutti che si rincorrevano, rotolavano l'un su
., 25-67: apri a la verità che viene il petto. idem, par
bradamante più non gli soviene, / che tanto aver solea fissa nel petto. castiglione
. castiglione, 326: io credo che ogni gentil innamorato tolleri tante fatiche,
diamanti, scaldar quei freddi ghiacci, che spesso nei delicati petti stanno di queste
. guicciardini, 2-1-41: a quelli che hanno per inclinazione la libertà non è sufficiente
face / ed a fuggir ognor quel che diletta, / né petto hai tu di
tu di ferro o di diamante / che vergogna ti sia tesser amante. testi
/ e chieggo carità. / -numi, che strano affetto / mi si risveglia in
/ -state a veder la pazza, / che ancor gli crederà. foscolo, sep
sep., 258: cassandra, allor che il nume in petto / la fea
povero cuore. carducci, iii-5-236: suppongo che voi sappiate come e in latino e
morando, 551: ben fu stupore che il giovanetto armidoro avesse petto di cimentarsi a
la casa se stessa e i turchi che v'erano entrati. fagiuoli, ix-102:
. negri, 1-387: muggisce così forte che ne fa udir il rimbombo per tre
il rimbombo per tre miglia, il che solo basterebbe per atterrire un costante petto
9-182: si ricercava... che fossero persone facoltose e di buon petto
: 'petto': diconsi petti nel gotico ciò che nell'architettura moderna si dice lunetta.
detta paranza, la parte del sacco che striscia sul fondo. dizionario di marina
petto (con valore aggett.): che viene emesso con la massima intensità e
piena e più agevolmente serve a'tuoni gravi che agli acuti. l'altra è men
per contrario meglio serve agli acuti tuoni che ai gravi. v
duetto / pur troppo è l'ultimo che insiem cantiam.. / con due
di petto / si avverta il pubblico che noi moriam. verga, 8-146: d
dei segni a compare santo, e vedendo che non capiva, gli soffiò colla voce
, 1-252: non c'era cattivo umore che resistesse alle sue potenti risate di petto
criminosa genia l'aver in abbominio que'cani che difendono a tutto petto, con zanna