di far i servizi della villa, ordino che li contadini siano lasciati a casa persino
li contadini siano lasciati a casa persino che dura il bisogno della campagna.
quanto se incateni: / è la pietà che l'uomo all'uom più deve;
. moravia, ix-10: tutti lo sanno che non mi occupavo più del negozio e
pres. di persistere), agg. che persiste, che dura a lungo o
), agg. che persiste, che dura a lungo o da lungo tempo.
lungo tempo. -in partic.: che perdura con insistenza, continuo (un
allucinazioni dei pazzi. 2. che dura oltre il tempo naturale; che resisteal
. che dura oltre il tempo naturale; che resisteal trascorrere del tempo. sbarbaro,
, 1-164: se ne andò imbronciato, che quella persistente gioventù cominciava ad allarmare.
. montale, 3-25: la musica che lei ha bruscamente congedato era lei:
la sinfonia dell'opera comica di suppé che porta questo titolo. ma a me restituiva
persistente. -che assilla costantemente, che non dà tregua (un pensiero,
sottrarlo a quella gelosa e persistente preoccupazione che lo conduceva a isterilirsi inevitabilmente. misasi
la voce persistente e imperiosa del destino che mi grida: muori, muori, perché
persistente, seria.. che fissa con insistenza (uno sguardo).
persistente occhiata commissariale.. che si diffonde con insistenza (una notizia)
divenne persistente. 5. che continua ad avere una validità, un
, dà indizio della sempre persistente verità che l'idea liberale non è superabile.
liberale non è superabile. 6. che non muta disposizione o natura, mantenendosi
mondani sono dissolubili, ma può essere che o da virtù intrinseca o estrinseca sieno
sempre. 8. bot. che permane su una pianta per un periodo
vegetale). -foglia persistente: quella che rimane verde per un tempo superiore a
periodo vegetativo. -calice persistente: quello che persiste sul ricettacolo sino alla completa maturazione
... 'foglie perpetue'o 'persistenti'che vivono alcuni anni e dipoi marciscono e
9. elettr. corrente persistente: quella che si diffonde con continuità in un metallo
nel tempo; condizione di ciò che dura, che si protrae e si
tempo; condizione di ciò che dura, che si protrae e si perpetua, per
, 3-245: la persistenza non meno par che si convegna a cotal forma che a
par che si convegna a cotal forma che a la materia. mazzini, 23-37:
pel cipresso... e albero che ha del monumentale; tende al cielo più
, ii-133: la distinzione non è che una formazione... che implica la
non è che una formazione... che implica la persistenza reale dell'indistinto sottostante
, 5-122: una storia non dura che nella cenere / e persistenza è solo
linguaggio si combina poi con una persistenza che rasenta l'invariabilità. -il
. -in senso concreto: persona che per il proprio comportamento o modo di
in quanto persistenze della stirpe, quale che fosse. -per estens. collocazione stabile
una persistenza di soavità tonica americante, che forse si trasferirà persino al bacio del
l'ultima volta qui, nel rifugio che fu chiamato il 'chiostro verde', le
le rose e le tuberose dicevano quel che tu sapevi: la potenza intatta del
. cantù, 2-402: ora capisco che il coraggio non sta tanto nell'audacia
assoluta a voler rimanere, tanto più che nessuno di quella infame casa lo seguirà
: sembra la continuazione di quell'avversità che egli diceva che l'avrebbe perseguitato anche
continuazione di quell'avversità che egli diceva che l'avrebbe perseguitato anche dopo morto;
, cioè questa persistenza a fare quel che si fa fino all'amen e alla
persistenza legittimata dalle occhiate rapide e frequenti che anche ella gli rivolgeva. d'annunzio,
fece chiamare un robustissimo giovane et ordinogli che... gli desse venticinque buone
m. barbaro, lii-12-316: quelli che sono in età virile e che persistono con
quelli che sono in età virile e che persistono con costanza nella religione cristiana,
. contarini, lii-5-413: pretende il re che la regina cessi dal favorire il re
, adorna se stesso di quella virtù che perseveranza è detta. belli, lx-2-112
e non rimetto / punto di quella pena che scelsi al giovinetto. botta, 5-296
sempre s'internava, credendo costanza quello che era ostinazione. foscolo, ex-1-370:
suo desiderio. n'ebbe in risposta che bisognava guardarsi dalle risoluzioni precipitate; ma
bisognava guardarsi dalle risoluzioni precipitate; ma che, se persisteva, non sarebbe rifiutato
don carlo e don petronio? / -dicon che lo statuto / fu steso dal demonio
. tecchi, 9-21: persisteva nella convinzione che ci dovesse essere una linea, un
da tutti loro con sensi più tenaci che mai in volere ad ogni modo l'
saba, 58: poi mi racconta che al nostro paese / il vino è buono
e se a tacer persisto / mi dice che assomiglio a gesù cristo. -sostant
forzò a goder la sua casa quella sera che mi fermai in lodi, perché mi
la medesima dimanda, volendo chiarirsi perfettamente che cosa è donna. gemelli careri,
careri, 1-i-293: persistendo nella dimanda che io gli facessi quietanza. 2
subord. silone, 8-37: accadeva che le lettere pastorali dei vescovi ai fedeli
il sottile e vago aroma del primo che vi fu versato. d'annunzio,
.. i in un vecchio incensiere che si caria? de pisis, io:
a. cocchi, 4-2-48: si suppone che sia stato tentato l'uso degli occhiali
detto difetto del restringimento della pupilla e che con tutto ciò persista la descritta debolezza
, riassunse l'aspetto freddo e orgoglioso che persisteva, sempre, anche nel pallore
, bisogna avere il coraggio di confessare che questi sono i necessari congegni della pace
. ferrari, i-78: egli è possibile che l'identità personale sia solo un'illusione
sia solo un'illusione del mio pensiero e che il mio essere non persista, non
giorno; / e un ordine discende che districa / dai confini / le cose
districa / dai confini / le cose che non chiedono / ormai che di durare,
le cose che non chiedono / ormai che di durare, di persistere / contente
massimamente se son risposte e se colui che risponde persiste nella medesima metafora detta dall'
sole, può assomigliarsi a quei raggi che rallegrano l'oriente prima che il sole
quei raggi che rallegrano l'oriente prima che il sole sia nato. l. bellini
storia è biografia. nondimeno, par che una distinzione persista e che sia adombrata
, par che una distinzione persista e che sia adombrata nei detti comuni che distinguono
persista e che sia adombrata nei detti comuni che distinguono l'uomo pubblico dall'uomo privato
gadda, 6-243: tutti i titoli di che via via gli s'era andato enfiando
denaro). -in partic.: che non si riesce più a trovare,
redi, 16-v-292: non ho dubbio alcuno che non sia miglior partito valersi del 'perduto'
non sia miglior partito valersi del 'perduto'che del 'perso': nondimeno 'perso', essendo
xcii-ii-140: questa è una forte presa che ven de man riversa: / de feride
boccamazza, i-1-300: si ha d'avertire che se li cervi sforzassero la rosta quale
cervi son persi. -ant. che non contempla restituzione o rimborso (un'
sanudo, xvi-152: tutti quelli che sono tansadi de perso e non de
pagato da tutti. 2. che non è più in proprio possesso o sotto
. combini, lxxxvtii-i-378: ben prego che 'l mie prego in te s'accenda
come fé quel di centurione, / tal che la persa grazia mi si renda.
qualche cosa avversa. 7. che non è più presente, che non è
7. che non è più presente, che non è più vicino (anche a
alla soglia? / non sai tu che 'l tesor ch'io tenni perso / è
qui, al cuore di tua madre, che ti credeva persa per sempre, vieni
p. cattaneo, 3-13: dicono che le molte spese e ricchezze dei tempi
perse e senza profitto, non considerando che quel che si fa a onore di
senza profitto, non considerando che quel che si fa a onore di dio non
aquilano, 69: al ballar, che questo tempo è perso, / già
questo tempo è perso, / già che tu puoi saper di che mi pasco,
/ già che tu puoi saper di che mi pasco, / ché così vole amor
invano ti sforzi a spiegare al postulante che quell'istituto, che quella banca, che
spiegare al postulante che quell'istituto, che quella banca, che quell'ufficio non
che quell'istituto, che quella banca, che quell'ufficio non ha posti vacanti,
quell'ufficio non ha posti vacanti, che anzi vi sono più impiegati di quel
anzi vi sono più impiegati di quel che vi siano sedie disponibili;...
stato per lui, quella creatura, che pareva il resultato di secoli di evoluzione,
[s. v.]: oggetto che non sia facile a ritrovare o
la sua relativa piccolezza, si dice che è perso tra quelli. -che cor
quelli. -che cor. _iuìsce, che sfocia in mare. fazio, i-9-9
. fazio, i-9-9: tanai / che 'n rifeo nasce e ne la tana è
alla porta posteriore. 2. che si riferisce alla parte di dietro del corpo
calzabigi, 82: le donne, che i globi posteriori / prestano in quella
del volto a la donna, di modo che ritrovandosi alora con la bocca aperta ne
una rocchetta sì grande e sì terribile che fece il vicario e le donne quasi
. panigarola, 2-270: questi stessi che avevano presa l'arca percosse con infermità
con infermità nelle parti posteriori tanto obbrobriosa che sempre ne durerà l'infamia. lippi
giù posteriori / panfilo aggiusta meo, che vende il tonno: / talché se
putiva, or chi s'accosta / sente che raddoppiata egli ha la posta. a
poetica, accennando l'opinione di coloro che tengono che gl'impiccati mandino lo spirito
accennando l'opinione di coloro che tengono che gl'impiccati mandino lo spirito fuori per
affare ad associarmi con questo pazzo. che farnetichi e che parti posteriori? -si
con questo pazzo. che farnetichi e che parti posteriori? -si direbbe che tu
e che parti posteriori? -si direbbe che tu sia ignaro della partita e di tutte
dire, d'un giocatore fortunato, che ha un gran.. -medie.
: infiammazioni cutanee e quindi esulcerazioni gangrenose che veggonsi solamente nelle parti posteriori del loro
malati] corpo, cioè in quelle che stanno sempre più aggravate dal decubito.
con un'anfora a becco d'oca che ingoiava il peggio degli antiestetici cordoncini e
thalmudisti. 3. fonet. che si effettua in tale porzione della cavità
(un'articolazione). 4. che segue nel tempo; che viene dopo,
4. che segue nel tempo; che viene dopo, che risale a un
segue nel tempo; che viene dopo, che risale a un tempo successivo (anche
ma... abbiam già veduto che questo libro è posteriore di assai a
: non mancaron di dirle e di ripeterle che finalmente era una mera formalità, la
se non da altri atti posteriori, che dipenderebbero dalla sua volontà. garibaldi,
iii-26-265: uno studio da fare più largamente che nel passato sarà il confronto delle immaginazioni
dantesche con le rappresentanze dell'altra vita che ci dànno le arti del disegno ne'
: la parte di enea è così secondaria che noi dobbiamo sospettare o che ella sia
così secondaria che noi dobbiamo sospettare o che ella sia aggiunta per rispetto a una
di questo figlio di aphrodite, o che sia appena un avanzo di più larghe
altra donna. -che vive o che opera in un'età successiva. -
li altri posteriori ad un consenso dicono che furono di scizia. trissino, i-21:
lasciati alcuni pochi vocabuli di quelli antichi, che a questi posteriori per la mala risonanza
. erizzo, 2-1: conciosia cosa che il poeta degli iddìi immortali di tutta la
delle arti liberali divinamente e molto meglio che gli altri posteriori abbia ne'suoi versi
il tipo del re ed è da lui che ogni posteriore politico apprende a trattare del
la lunghezza dell'ultima nelle parole iambiche che tendevano ad abbreviarla, come in 'homo,
: la regola generale della legge dispone che gl'ipotecari, ancorché siano moderni e
: li posteriori, e massime quelli che sono stati propinqui alli tempi nostri, dissono
sono stati propinqui alli tempi nostri, dissono che era massimo inconveniente che delle cose minime
nostri, dissono che era massimo inconveniente che delle cose minime e vilissime dio ne
prowidenzia, e non delle umane, che sono di maggiore importanzia. cesariano, 1-2
: per la grandeza de le cose che hai fatto... ne serà tenuto
4-ii-563: e da conchiudere più tosto che gli antichi meglio intendessero quest'arte che
che gli antichi meglio intendessero quest'arte che non hanno fatto i posteriori. galeani
, non così facevano i giovanetti, che stampavano le prime orme barcollanti nello studio
discipline. 6. per estens. che segue in una serie o in una
di male, come posteriore alla cognizione che hanno della qualità del mondo per vivacità
genovesi, 1-177: dirai tu forse che si può una catena essere infinita dalla
più degnamente si farebbe da li effetti che da'princìpi, con ciò sia cosa
da'princìpi, con ciò sia cosa che essa paia avere ragione di principio,
essa paia avere ragione di principio, che non si può notificare per cose prime,
uomini,... come veggono che sia vera quella cosa posteriore, cioè questo
conseguente, si credon con ingannevol sillogismo che quella prima cosa, cioè quell'antecedente
legere a casa la 'loica'd'aristotile che sono i predicamenti e predicabili, e la
posteriori / prima nella vita è, che prima è nata. = voce
. m. -ci). letter. che usa con eccessiva e pedante frequenza il
l'altra... talmente, che a quella tale anteriorità o posteriorità nella
operazioni. rosmini, xxiii-30: quello che ha più di posteriorità si considera come
del sapere (questa priorità), che è insieme oggettività (posteriorità), è
... al vile tobia servo che fugge tagliar via una braciola da quelle
uretra nel suo principio posteriormente in sito che corrisponde al perineo. stampa periodica milanese
di raso si dispone la blonda per modo che, dopo aver circondata l'ala posteriormente
de nicola, 232: quello che credeva cannone, ho veduto posteriormente essere
della margarita, 39: la storia chiarisce che al governo patriarcale, il quale altro
governo patriarcale, il quale altro non era che una monarchia ristretta, succedettero gl'imperi
. croce, ii-2-65: i filosofi che sorsero posteriormente... resero i miti
postergate), si. gli uomini che vivranno nei tempi futuri; i posteri
me e andare a vedere quelle cose che potessero dare alcuna satisfazione a me medesimo
a sperare, o almanco a desiderare, che sia perpetua. bandello, 1-24 (
tante minaccie del govemator di milano, che magnanime, che memorande prove hanno finalmente
govemator di milano, che magnanime, che memorande prove hanno finalmente lasciato all'istorie
ebbe un fratello nominato metrocle, uomo che per indole stranissima ottenne le risa di
posteritade, posteritate': nome collettivo, che dicesi di quelli che da noi discenderanno
: nome collettivo, che dicesi di quelli che da noi discenderanno, e generalmente di
noi discenderanno, e generalmente di tutti coloro che verranno dopo i viventi d'oggidì.
agli occhi la posterità, vi rispondo che, se i versi son buoni, la
. romagnosi, 18-19: quei che vissero dapprima formano l'antichità o gli
l'antichità o gli antenati: quei che vengono dopo formano la posterità. foscolo
. foscolo, xvii-246: mi pare che dall'anno 45 in poi rifiuterei rassegnatissimo
, 858: posterità servile ed ingrata che da tanti secoli t'imbratti i ginocchi
iii-15-213: la posterità, più assai che al mazza, fu severa al fantoni.
ed è. ppiù profitto a. ccoloro che vivono civilmente e che ordinano sopra.
a. ccoloro che vivono civilmente e che ordinano sopra. lloro uno monarcie per ellezzione
.. con tutta sua posterità, che. ll'uomo suol chiamare succiessione di lengnaggio
d'abraam, sicché da poi non mancasse che non si compiesse quella promessione di dio
quella promessione di dio, se non che, quanto appartiene alla prosperità terrena,
inpresso, cioè segnato, s'apartiene che, come della fatica delli antichi,
altri loro succiessori s'affatichino, acciò che. lloro posterità abbia di che arricchire
acciò che. lloro posterità abbia di che arricchire. castiglione, 106: s'io
: s'io mi pensassi dir cosa che ad alcun di noi fusse nova, io
; e per lo contrario molti ignobili che hanno con la virtù illustrato la posterità
guicciardini, 2-1-26: questi pensieri, che e tiranni deponghino le tirannidi e che e
, che e tiranni deponghino le tirannidi e che e re ordinino bene e regni,
su'libri e nelle immaginazioni degli uomini che non se ne eseguiscono in fatto.
poco valore delli prìncipi della sua posterità che ebbero l'imperio. a. molin
adamo. seriman, i-546: saper dovete che un popolo barbaro, confinato dai nostri
famiglia povera, oscura, dimenticata: che dico? infame; e in mezzo a
-per estens. l'insieme dei seguaci che imitano o che si richiamano all'opera
l'insieme dei seguaci che imitano o che si richiamano all'opera di un importante
3. il tempo futuro, i secoli che verranno. tasso, n-iii-802: amando
, se il desiderio di tutti quelli che l'invocano si compie, l'intelligenza
l'invocano si compie, l'intelligenza che i nostri antenati attribuivano ai giudici della
certo si può anche puntare sui dispositivi che assicurano la sopravvivenza almeno d'una parte
dice [la madre di dante] che di pastore subitamente il vide divenuto un
comprendere possiamo, la quale, come che nell'altre sue opere stea, sommamente
error comune di volersi valere delle fatiche che gli antenati nostri hanno durate con lo
le case nostre, non ci accorgiamo che il valor proprio è quello che è nobile
accorgiamo che il valor proprio è quello che è nobile, e non la posterità
: tutto questo m'avvilisce in modo che, s'io non avessi il rifugio
il rifugio della posterità e la certezza che col tempo tutto prende il suo giusto
prossimo. l'amore di dio è prima che l'amore del prossimo.
buonafede, 1-i-149: la grande fortuna, che queste due opere, scritte per seppellirle
con più esattezza per acquistarsi una fama che passar potesse con onore alla posterità.
leopardi, iii-907: queste non sono altro che ciance, ed io di tanti disegni
mosse del linguaggio e del pensiero, che si potrebbe chiamare l'epoca del nascimento
lontana posterità, tanto nel linguaggio volgare che nello scientifico. = voce dotta
postèrius, sm. lat. ciò che viene dopo; ciò che segue logicamente
. ciò che viene dopo; ciò che segue logicamente, conseguenza. b
distinzione genera l'opposizione (quella opposizione che i persistenti dualisti introducono immediatamente, prendendola
vera non nelle leggi o norme, che sono un 'postèrius'e astratto, ma
. tendenza poetica successiva all'ermetismo o che tende a superarne i modi e le
su una produzione, mettiamo quinquennale, che ora gravita, informe, 'allo stato fluido'
postèmo, agg. ant. postero; che deve venire. simone da cascina,
'esterno'. pòstero, agg. che succede nel tempo, a distanza di
, sm. plur.: coloro che, nel tempo, vengono dopo;
masuccio, 80: la chiara fama, che per l'universo è già sparsa,
vostra santità e ogni principe hanno a desiderare che le cose sue vadino prospere..
... non gli resta altro che mostrare nelle estremità la sua virtù, la
i vivi mi proverbieranno, i'spero che i posteri mi faranno giustizia. foscolo,
a'morti sono documenti della maligna ambizione che rode l'umano gregge. manzoni,
di quegli sventurati, decretaron di più che in quello spazio s'innalzasse una colonna,
dovesse chiamarsi infame, con un'iscrizione che tramandasse ai posteri la notizia dell'attentato
que'poeti, oratori, storici, lapidari che, per consuetudine più cieca e men
postuma, e quindi non godibile. che importa a me d'avere, per
uomo, non desidero altra corona di trionfo che una... di quelle braccia
. 8-622: più disgraziati i posteri che avranno minuto per minuto documentati i fatti
fatti degli avi e dei padri, che forse, abbandonati alla memoria e all'
regno »; dove il contemporaneo dice che vi « restano le fazioni quasi che intiere
dice che vi « restano le fazioni quasi che intiere », il postero, che
che intiere », il postero, che vi « restavano ancora le reliquie dell'antiche
da vero. chi gli avrebbe detto allora che un postero, un suo indegno successore
quel processo d'insofferenza, di accantonamento che segue sempre allo sbocciare di una fama non
14-156: legge virgilio e baudelaire, che sono, se non erro, tra i
essere a noi pervenuto, in quanto che la volontà d'adam era in noi
, 335: gli altri stadi, che per tutta la grecia dai posteri poi furono
lii-3-68: questi signori non hanno altro che il titolo datogli dal re per grazia o
e sarebbe di grand'utile al mondo che gli uomini empi fossero privi di prole
posseduto dagli uomini delle età future; che è loro proprio. c. i
di cui ride la superbia posterà, che se ne crede esente ella perché l'ha
a dubitarne. 4. ant. che verrà, futuro. -in postero: in
bella costanza. 5. ant. che è situato dietro; posteriore. solino
vi si smarrirono, un giorno, che non s'erano perdute d'animo alla postèrula
agg. posteriore a un'esplosione; che si è formato in seguito a un'esplosione
esplosione. soldati, 6-242: costruzioni che giudicavi effimere e che ritrovavi identiche,
, 6-242: costruzioni che giudicavi effimere e che ritrovavi identiche, millimetro per millimetro,
scaffali tavoli e pavimento ingombri, così che attraversare l'ambiente poteva parere un'impresa
correnti di linguistica e paleontologia linguistica, che si riferisce a ogni fenomeno manifestatosi successivamente
neofascismo. -anche: il periodo storico che seguì la caduta del fascismo.
fascista e post-fascista identificata con una 'stripteaser'che tutti vogliono spogliare e asservire alle proprie
permette di sistemarvisi con le antiche abitudini che egli crede rigenerate, reificate..
pen. nel linguaggio dottrinale, fatto che si verifica dopo che sono stati compiuti
dottrinale, fatto che si verifica dopo che sono stati compiuti tutti gli estremi di
stante, ma meno grave di quello che lo precede e di cui esso rappresenta una
(plur. m. -i). che è proprio, che riguarda il superamento
-i). che è proprio, che riguarda il superamento o l'evoluzione del
. maffucci... ha ammesso che, se fosse stato il produttore del programma
postferie, aw. scherz. nel periodo che succe de immediatamente alle ferie
in un mare di manoscritti arretrati che minaccia di sommer gerci.
.). postfestivo, agg. che segue a una festività (un giorno
. bot. insieme di fenomeni che avvengono nel fiore al termine della fioritura
: nel sistema neuro-vegetativo, la fibra che va dal ganglio alla periferia, a
pasolini, 10-99: ed è qui che è scoppiata, stavolta sinceramente, la
, sm. plur. stor. giuristi che vennero dopo i glossatori (detti anche
o il nobile o il borghese) e che sono 'l'unico diritto'esistente.
, qualche poltrona libera, nel caso che due o tre lirici post-gozzaniani un giorno
postgrammaticale, agg. ling. che contiene elementi, in partic. eccezioni
(plur. m. -chi). che segue alla guerra, postbellico.
vigne o posticcie di piante, che tutte non le botassero a dio,
galere, sorta di intelaiatura di legno che andava da poppa a prua, sopra l'
, 2-135: e'son forse sei mesi che io mi accoppiai così posticciamente con una
rispondere a tutto, si dice loro che..., mediante l'uso de'
con salci o altre specie di piante che alzino poco per tenerlo in piede o
, pesticciate e piantate, fatti e che si faranno in detti fiume, fosso
di vetrici le ripe di detto fiume, che sono spogliate, e avere compita detta
arte per simulare o sostituire ciò che per natura non c'è o non c'
il recitare. parabosco, 7-27: bisogna che noi troviammo una barba postizza e che
che noi troviammo una barba postizza e che con qualche tintura tu ti contrafaccia il
la veemenza e per il fervore con che discorreva, gli ne caderono due.
non han le donne desiderio più vivo che quel di parer belle: il portan dalla
fresche, quando trasandano; e tutto che rancide puzzino di sepolcro, con posticcie
, men vergognandosi nel lustro di pubblicane che nell'ombra di brutte. redi,
, 16-i-284: fu un trovato di poeti che pelope avesse una spalla posticcia di avorio
grondante al tergo zazzera posticcia, / sì che quasi assalonne ognun vi guata. g
tutta la mina del suo povero corpo che aveva obbedito un tempo alle grazie del suo
con le scalee e ogni altra cosa, che, tirata in prospettiva, non era
con alcune studiosissime piegature di collo, che mettevano divozione a vederlo. cassiano da
, 3-14: delle posticcie magnificenze al pari che
sopramobili, le argenterie: nulla di fastoso che volesse colpire, nulla di posticcio o
colpire, nulla di posticcio o di volgare che potesse urtare, tutto di buona fattura
allegrezza posticcia. idem, iv-3-28: che risa credete voi ch'io abbia mosso
, per più minutamente mostrarvela, bisogna che diciamo prima che così le persone come
minutamente mostrarvela, bisogna che diciamo prima che così le persone come le cose possono aver
certe madri posticce melense e crudeli, che... s'argomentano di acchetare
rape. pedemonte, iii-480: so che il sorriso d'una delia spesso / men
d'intrighi, a tanta roba posticcia, che, stomacato e anche un po'impaurito
. briganti, 389: questa erba, che comunemente si chiama tabaco, è erba
d. bartoli, 6-1-104: inviar traditori che, fìntisi o cattolici o ravveduti,
riavessero i cognomi veri e i posticci che assumevano. e. cecchi, 2-51:
amalgama posticcio, / un non so che d'amfibio o ermafrodito. -contro
3. figur. riferito a persona: che si spaccia per qualcuno, sedicente,
posticcie e perché elle hanno più corpo che anima, non se ne asterran mai.
de'nipoti posticci. salvini, 48-114: che se saturno / venere truovi nelle proprie
il re posticcio. / - oh che diavolo d'impiccio. cesarotti, 1-xxviii-41:
fratello posticcio e gli fa un'ammonizione che ha della vivezza e del garbo. alfieri
garbo. alfieri, 6-91: di che debb'io ricredermi, o posticcio / diogenuccio
. 4. posato su un luogo che non è quello naturale (da cui
cima del ballatoio una cornice di pietra che girava intorno al cortile ed appresso a
appresso a quella una conserva d'acqua che si ragunava quando pioveva per far gittar
buca serrata con una pietra postìccia, che si levava e poneva. -riferito
. palladio, 1-22: si avertìrà che le stanze, che saranno una dietro
1-22: si avertìrà che le stanze, che saranno una dietro l'altra, tutte
si fabricò in palazzo un corritore posticcio che attraversava il cortile, dalla porta di
legno dorato, di quella maggior bellezza che si può, vien sempre tanto inferiore al
sempre tanto inferiore al marmo e tavola che arà dietro che sempre pania posticcio.
al marmo e tavola che arà dietro che sempre pania posticcio. domenichi, 5-8
ordinarono una casa posticcia, cioè nuli'altro che un procinto di mura con addosso un
: si videro le macchie di verderame che avevano trapassato la doratura postìccia. bonsanti
. idem, 41-392: aldo manuzio, che siccome s'intitolava romano così era della
mentre con tutti gli altri, mettiamo che tu arrivassi a qualcosa, non arriveresti
sono neutri e se quei pochi e posticci che abbiamo, come persona, come bestia
leopardiane e lucreziane, con uno scenario che sente l'affitto, la dozzina, cavato
: merimée... è un uomo che ignora ogni serietà d'ambiente, che
che ignora ogni serietà d'ambiente, che ripugna a impegnarsi, che tagliuzza quadri
d'ambiente, che ripugna a impegnarsi, che tagliuzza quadri multicolori in una postìccia società
2-xxiii-360: fu... più frastornato che convinto dal fragore e turgore di cotesto
strano ordinamento darci ad intendere la necessità che ci è della generale dilezione.
non vi è meno disconveniente e postìccio che la scozzese o la furlana. de sanctis
l'applicazione, posticcia e stiracchiata, che fa del paragone a laura. bonghi,
maestri e scolari partissero dalla prima convinzione che alcune cose si possono e altre non si
a priori a quello stile postìccio, che diremo, come delle pitture, stile
delle pitture, stile di maniera, che guasta la bontà e l'ingenuità di
protagonista invisibile, non già figura postìccia che interviene alla fine, per risolvere il
, 2-xxii-407: in questo dramma quel che appare inopportuno e postìccio è proprio il
allegri, 31: or io, che non mi persuado d'esser un di
un incarico). -riferito a persona: che ha funzione di supplente, di sostituto
. balducci pegolotti, i-133: innanzi che si presti denari al padrone della nave
sapere se la nave è di colui che mena il padrone o se egli v'è
, il-6-126: d mogollo nocchier, che alla posticcia / carica sua non era punto
le mogli posticce, ma in quelli ancora che sono stati da noi legitimamente accasati in
sposato in regola, l'altro posticcio che lo cambiava secondo le stagioni.
ovvero d'olmi, le quali primieramente dicemmo che si dovevan piantare, senza dubbio cresceranno
radici le grasse acque della corte trapassino che alle fosse discorrano, mirabilmente andranno innanzi
salvini, 39-v-171: nell'egitto dicono che non seguano terremoti, perocché, essendo
lupa, percioché la maliziosa s'awide che 'l terreno era posticcio.
, i-154: anche quelle [parole] che vorrebbero essere birichinate, fra l'heiniano
e messer vieri similmente fece porre quelli che gli erano stati scambiati. e così
li due posticci stettono due anni anzi che mostrassero l'uve, come è della ragione
posticcio o in scrobe o in solchi che sien piantate. crescenzi volgar., 4-9
, 351: è ancora da considerare a che parte del mondo debbono essere volte le
fare il posticcio, tra 'magliuoli che v'hanno a stare, porrai ancora quelli
v'hanno a stare, porrai ancora quelli che vuoi che barbino, ma non sì
stare, porrai ancora quelli che vuoi che barbino, ma non sì adentro, per
. longhi, 1-i-1-440: null'altro invece che una sciocca e malintesa pavidezza di metter
. v.]: posticci sono legni che vanno da un capo all'altro della
remo. pantera, 1-133: quello che sta a canto al vogavanti, si
sono nominati secondo l'ordine dei luochi che hanno nel maneggio del remo. vocabolario
: posticcio è il secondo uomo di quelli che vogano ad un remo.
fece tanti villani in quel fosso gittare che co'... cavalli sopra a que'
sapere nell'usar dimestico favellar d'altro che delle cose eterne, della gloria e
aferetica di apposticcio (v.), che continua il lat. tardo appositicius (
in qualche cantuccio il povero bacchi, che è un bravo e da ben uomo.
: parli a mio padre; gli dica che conosce giacomino, che sa che è
; gli dica che conosce giacomino, che sa che è un buon giovine; che
dica che conosce giacomino, che sa che è un buon giovine; che lei farà
che sa che è un buon giovine; che lei farà di tutto per trovargli un
romanziere vorrei consigliare l'opposto di ciò che ho fatto, faccio e farò sempre
gerarchia di valori letterari; la menzione che gli è riservata in una storia letteraria.
. carducci, iii-20-393: alle querele che i nuovi programmi non lascino al manzoni
i nuovi programmi non lascino al manzoni che un posticino risponde: - altro che
che un posticino risponde: - altro che posticino! ci lasciano, anzi, il
: non c'è diligenza ed acume che possano evitare errori grossolani di giudizio,
cariche, tanti onori... facevano che la contessa lo credesse un vero portento
altro ad almeno con incertezza nell'anno, che forse posticipato viene in essa o anticipato
per me e trenta per il banchiere ponti che si posticipa a me nelle singole rate
1-206: venendo poi la primavera, che è quanto dire circa alla metà del
, 1-3-156: s'io vi (fico che vo'siate libero da ogni pericolo (
leggieri si potrebbe) in anacronismi, che così chiamano i cronologi gli errori
che si commettono nello stabilire i tempi, distinguendoli
pierluigi manzoni da qualunque perdita e danno che, in conseguenza della casuale e a lui
effettivo conseguimento dei crediti, attività e diritti che formano il soggetto delle disposizioni e dei
formano il soggetto delle disposizioni e dei legati che lo riguardano. = nome
-chi). archeol. disus. che sta dietro (rispetto alla parte frontale di
ma il pseudodipteros così se colloca: che in la fronte e nel postico siano columne
esame della parte postica della vasca; che esile com'è, non deve esser cosa
ove doveva morire, ecco un postièro che con un finto brieve papale venne che
che con un finto brieve papale venne che commandava che cola non dovesse morire. garzoni
un finto brieve papale venne che commandava che cola non dovesse morire. garzoni,
loro lettere a quegl'interni postièri, che le distribuiano impostati con aspetto arcigno e
trabocchevole di questi nostri procacci e postieri, che veramente è grandissima fuor di modo.
una lettera] martedì sera appunto dopo che avevo mandata la lettera di v. s
stata data mezza ora avanti, certo che io gliel'avrei trasmessa nell'istessa maniera che
che io gliel'avrei trasmessa nell'istessa maniera che l'avevo ricevuta...,
3, la quale ruppe il silenzio che tutti mi avevate tenuto per cinque ordinari,
carrer, 2-457: l'arrivo del postiere che le arrecava [la gazzetta] era
uno scudo. mazzini, 28-271: supponete che uno sbaglio alla posta, un ladroneccio
. politi, 1-512: 'postièro': che tiene cavalli di posta a prezzo.
parentado medici-gonzaga, i-149: non ostante che io non abbia croce e che avessi mutato
ostante che io non abbia croce e che avessi mutato abito, non vi è
son passati per quasi tutte queste bande, che non mi abbia conosciuto a mio dispetto
alla volta). -anche: piccola porta che si apriva in un punto delle mura
cataratte alle porte, composte di una ferrata che potea alzarsi ed abbassarsi. p.
: il castello episcopale aveva una posteria che riusciva sul fiume oder, e nel
x-19-19: verrà per le mura, che i secoli xii e xiv levarono munite
a quella principale (e il battente che la chiude). bembo, 10-iv-68
segreta; e di poco eran partiti, che entrò furiosamente la gente armata in sala
in sala, domandando quali fusser quelli che s'eran fatti nimici di cesare.
. 3. porticina di legno che, in certe vecchie case di città
-porta interna (in contrapposizione alla porta che dà sull'esterno). bandello,
pustèrla e la porta, a fine che nessuno avesse occasione d'entrar dentro il
e sparì dietro la pusterletta di legno che chiude l'andito conducente alla scala.
via, /... / acciò che nuove genti sotto i panni / non
i filari degli alberi e delle viti, che volgarmente sono chiamate postiggie. =
di area ven., di posticcial, che presuppone però come base una forma dimin
si stropicciano e si annotano sino a tanto che la superficie non si mostri quasi lucida
non si mostri quasi lucida. indi lavati che si abbiano, si vanno strofinando per
già passato per la sega e che chiamasi postìglia. = etimo incerto.
francia] prevosti con i loro officiali che rendono ragione a quelli di corte;
. -per estens.: il servitore che cavalcava il secondo cavallo delle carrozze signorili
, ed aveva quattro mastri della posta che li servirono di postiglione, i quali
louvre sonarono sempre i loro comi sì che tutto il popolo corse in folla. c
i postiglion sempre a piatire, / oltre che tossa tutte escon di festa. metastasio
di regolamento solamente i prezzi dei medicamenti che vendono gli speziali,...
non ho incontrata né neve né cattivo tempo che m'abbia fatto rallentare il corso;
i luoghi delle province lontani dalla capitale, che non godono del beneficio del procaccio che
che non godono del beneficio del procaccio che una volta la settimana. monti,
postiglioni gli facea sentiero / con livrea che di giallo è ricamata. carena,
corno] e lo suonano per dar avviso che sian tenute pronte le cambiature, cioè
giù una pioggia fina, ghiacciata, che pizzica come punte d'aghi. i cavalli
: il battistrada sonava un suo corno che a distanza di miglia squarciava i timpani
, 16-v-282: scrivo breve, perché credo che oggi si sia scatenato il vero demonio
. dodici lire, e non so che crazie spesi ieri per ricattare le lettere
f. loredano, 13-42: la prima che mi darà sotto, avanzerà tanto untume
mi darà sotto, avanzerà tanto untume che potrà imbosimare cinquanta canne di tela senza
postiglioni, le novelle e le gazzette che ci empiono gli orecchi di cose lontane
a cui si può assicurare l'oggetto che deve essere trasportato. 6. locuz
ch'egli non portasse qualche opera nuova che non era in italia, fra le quali
mando di mano in mano le postille che fo nel legger del libro. ruscelli,
commise il sig. marchese... che io dovessi dargli certa postilla sopra quel
redi, 16-i-125: egli è ben vero che quei valentuomini, che compilarono le postille
è ben vero che quei valentuomini, che compilarono le postille marginali al suddetto testo
6-18: e... da guardarsi che questa aggiunta, come l'antecedente,
non ci cada giammai nell'immaginazione quel che agevolmente potrebbe essere, cioè a dire
agevolmente potrebbe essere, cioè a dire che sian nate da qualche postilla, da altro
. martini, 2-1-167-afo /.: che più? presso di me stanno i libri
, cancellamenti e postille di propria mano, che giungono a deformare il testo. baretti
interpretare [un testo] con postille marginali che nelle copie successive facilmente s'intrudono nel
scriver le postille in margine col lapis che non ci sarebbe voluto a riscrivere tutto il
. / restate tranquilli / non son che., postille. baldini, 9-222:
n-193: fu facta la pace co'capitoli che appariscono nella postilla del poggio.
facilmente leggibile, senza lacune o spazi vuoti che non siano interlineati, senza abbreviature,
notaro deve: i° cancellare le parole che si vogliono togliere o variare in modo che
che si vogliono togliere o variare in modo che si possano sempre leggere; 20 portare
od aggiungere qualche parola, le parole che si vogliono togliere o variare devono essere
togliere o variare devono essere interlineate in modo che si possano sempre leggere e le variazioni
funzionario dell'a. c. i. che esegue l'iscrizione o annotazione. -per
, 1-v-761: si restò in appuntamento che la scrittura nuova e le postille delle vecchie
o di siila, / né quella che da lepido ed augusto / e marcantonio fu
: rimettere alla sua osservanza tutto ciò che fosse stato variato secondo la postilla vecchia
il valore e stima di quei beni che s'acquistassero da ciascheduna persona...
restata una certa vivacità di espressione, che i lettori vorranno condonare alla qualità della
cui sono state queste due noterelle, e che è la rubrica di 'postille'o polemiche
è la rubrica di 'postille'o polemiche, che si trova in fondo ai fascicoli di
fuor quelle scempiarle l'altr'ieri, / che già da'putti hanno cento postille.
cento postille. cesari, ii-157: o che belle postille! ma notate: questi
postille! ma notate: questi rimproveri che questo nino gitta alla moglie poteano forse
moglie poteano forse parer troppo agri per anima che va a purgarsi. mazzini, 62-394
piccolo, tondo, corsivo o neretto che figurano talvolta nei libri per rappresentare con
nitide e tranquille, / non sì profonde che i fondi sien persi, / toman
visi le postille / debili sì, che perla in bianca fronte / non vien men
, iii-54: postilla è quella imaggine nostra che ci si rappresenta in acqua o in
li miei occhi mise le faville, / che dentr'aj cor andando a mille a
e raccorciata, come le postille dei visi che si appresentano a dante nella sfera della
luna, vive ancora in una novella che il teza da una buona nonna toscana
e fece fuor balzar tante faville / che mai non ne fé tante mongibello:
o in privato, / partì da lui che non fosse premiato. g. roncaglia
tuo parlar dolcissimo: / faciàn ciò che tu vuoi, ché vinta resto /
, 481: o visto o no, che cosa importa a voi? / voi
: per risparmiarvi brighe, vi dico che, per quanto vogliate mettere in postilla
ungaretti, xi-159: d pananti, che s'immaginò preso dai corsari e non
dai corsari e non seppe cavare gran che da un'avventura non mediocre, sa
postillàccia. ottonelli, 2-447: dogliendomi che quelle mie postillacce sieno pur vedute da
tre postillaccie di tanta fede e natura che il presidente vergognò di aggiungervi le sue.
de'loro stessi pericoli e maladivano tiberio che, quando ardeva il mondo, badasse a
a falde, si vide il comento, che, con un libro aperto in mano
6-1-194: eccovi il 'reno pensile', che vi prego di postillare e di correggere
, xv159: in luogo del testo che pochi intendono ci pongo a fronte la
mano i vivagni di questa bibbia, che perciò è preziosa. viani, 13-106:
gobetti, 1-i-176: abbiamo scritto le pagine che precedono il io novembre. oggi,
, mi rammento / la scolaresca muta che si tedia / al postillare lento, sonnolento
vedete un poco, o mio sviscerato, che simpatia possa avere il mio catolico affetto
possa avere il mio catolico affetto con uno che si confessa idolatra? ». così
, 6-259: un amico di casa che postilla col suo sorriso paesano lo svolgersi
, troppo acuti: così i fatti, che dovrebbero essere postillati dal protagonista, sono
rivestire l'impeto di una coscienza nobile, che aveva postillato la vanità, la vigliaccheria
pur de cicerone, spartito da quelli, che è intitulato 'de oratore'et è comentato
vuoi tu darmi retta una volta? or che dio mandò il compratore, vendi in
in anima tutti i miei libri. che ho da fare di quattro migliaia e più
so né voglio leggere? preservami que'pochissimi che tu vedrai ne'margini postillati di mia
tracciarmela davanti, tra la savana selvaggia che è l'odierna società e col percorrerla a
questi son quei passi scuri... che i nostri postilatori, glosatori e cementatori
loro, quanto per ammaestrar gli altri che un buon poeta deve esser esperto in ogni
della sacra bibbia fu hugone cardinale, che fiorì l'anno 1240. foscolo, ix-1-314
la controversia e la rannodano nelle questioni che ciascuno potrebbe proporre e niuno, temo,
, 28-187: ho visto da me che la prosa dei trecentisti è meglio saporata da
saporata da qualche villano... che da certi impecoriti postillatori di bellurie.
il supplicante s'intenda sgravato dalle imposizioni che ha pagato indebitamente e dalli postilatori.
erbaggi e frutti, in modo tale che non vi è un palmo di terreno infruttuoso
: si dovrebbe sempre dividere il postime che s'ha a fare, come che avendosi
che s'ha a fare, come che avendosi quest'anno sessanta piante o innesti
acque de'fiumi e del padule, che trapelano in forma di sorgive attraverso di
di quel terreno floscio e scompaginato, che in origine è tutto quanto postime e
, sm. pitt. il periodo che seguì immediatamente all'impressionismo, e fu
.); le forme d'arte che lo caratterizzarono. soffici, v-5-22
2. per estens. stile letterario che cerca di superare la pura e semplice
piovene, 7-503: e la prima volta che un quadro della triade postimpressionista francese (
. 2. per estens. che si riferisce a uno stile letterario posteriore
plur. m. -ci). che si riferisce ai postimpressionisti; proprio dei
. postinfartuale, agg. medie. che segue a un infarto, che si
. che segue a un infarto, che si manifesta in seguito a un infarto.
.). postindustriale, agg. che si riferisce o è proprio del periodo
statuto. il processo di 'informatizzazione'che ha caratterizzato gli ultimi decenni configura una
. pratesi, 1-173: ordinò che la cuoca intanto venisse a servirla in
, x-15-119: chi era il postino che faceva il servizio per il rione della zia
montale, 3-230: mi rivolgo ad antonio che toma verso la sedia a sdraio stampando
nudi sulla sabbia. dev'essere lui che ha sentito fischiare il postino ciclista,
d'albergo: dipendente di un albergo che provvede a distribuire la corrispondenza dei clienti
gli dislegano la coda, perché dicono che legata cagiona dolori, e mi maraviglio
abbino sempre i dolori, tanto più che gli stringono il postirone. erbolario volgare
guerrazzi, 13-195: per me credo che a cacciarlo via a calci nel postione tu
sul dorso, si sono tutti squagliati che di qua e chi di là: ho
tutti si sono calati a un filo che ciascuno sgomitolava dal postione: così piccini
. m. -ci). medie. che segue allo stato ipnotico. =
atto) di fine della storia, che si coglie in certe correnti di pensiero del
assunti... come i pensatori che hanno posto le basi per costruire un'
. m. -ci). filos. che si colloca nella storia futura.
g. vattimo, 13-15: la condizione che ghelen chiama post-istorica... rispecchia
a cui non siamo ancora pervenuti, ma che può essere ragionevole aspettarsi. =
il secolo decimottavo, ma nella forma che era solo possibile dopo la critica kantiana
cecchi, 8-83: il pericolo era che, in questa illuminazione e trascrizione dell'antico
(noumeno). -sm. filosofo che sviluppa il pensiero kantiano. b.
se moriva in prigionia, si fingeva che fosse morto libero e cittadino, al
è una ragione di ricuperare la cosa che è perduta per mutare il foglio.
. cinuzzi, i-53-197: se awien che un soldato sia preso da'nimici,
da'nimici, e in quel tempo che sta prigione si dien le paghe agli
, 80: quando il caso dia che scampi da mano di nemici e ritorni al
della perduta e ricuperata libertà, in modo che si finga come se il framezo tempo
da qualunque nazione straniera: se non che se lo schiavo scappi o si ricompri
o si ricompri, per una finzione, che chiamasi jus di postliminio, viene ad
la condanna all'esilio, ecc. che li aveva in precedenza colpiti: riammissione
: sogliono quasi tutt'i testatori ordinare che, se un loro discendente incorresse la disgrazia
, spogliato dell'eredità... con che, però, il reo, subito
il momento di vedermi, prega iddio che mi dia un efficace impulso per un
complesso delle vicende e degli effetti giuridici che si verificano, in ordine agli atti
, i-732: niuna ragion di stato vuole che li detti beni colà acquistati per ragione
.]: 'poslùdio': pezzo di fantasia che l'organista suona nella conclusione dell'uffizio
plur. m. -i). che è proprio, che si riferisce alla crisi
-i). che è proprio, che si riferisce alla crisi dell'ideologia marxista
manifestazione di quel marxismo rivoluzionario e messicano che predicava mutamenti radicali e mondi nuovi.
processo di maturazione interna di alcuni semi che, sebbene apparentemente maturi, germogliano solo
insomma a quella classificazione topica della pittura che sorge fatalmente daltempirismo illustrativo del rinascimento e
sorge fatalmente daltempirismo illustrativo del rinascimento e che verrà codificata dai trattatisti postmichelangeleschi.
.). postmilitare, agg. che viene dopo il servizio militare. -istruzione
nietzsche-heidegger e il 'postmodernismo'è la scoperta che ciò che quest'ultimo cerca di pensare
il 'postmodernismo'è la scoperta che ciò che quest'ultimo cerca di pensare con il
il prefisso 'post'è proprio l'atteggiamento che... nietzsche e heidegger hanno cercato
confronti dell'eredità del pensiero europeo, che essi hanno messo radicalmente in discussione, rifiutandosi
'superamento'critico, per la buona ragione che questo avrebbe significato rimanere ancora prigionieri della
di un secolo di modernismo deludente, che lascia aperto il sogno di un ritorno a
. g. vattimo, 13-19: ciò che legittima e rende degne di discussione le
discussione le teorie post-modemiste è il fatto che la loro pretesa di una 'svolta'radicale rispetto
modernità non sembra infondata. 2. che professa le teorie post-moderne (in partic
[giugno 1982], 6: credo che l'atteggiamento dei postmodemisti esprima una sorta
, della ricerca dei significati 'umanistici', che caratterizzava la precedente letteratura americana (hemingway
ai caratteri strettamente formali del testo, che si accompagnava a una visione del mondo
altra più vera fondazione. e in questo che, a buon diritto, possono considerarsi
postmodèrno, agg. in architettura, che si riferisce o è proprio dello stile
sorto agli inizi degli anni ottanta, che contesta i princìpi del movimento moderno (
generale); nell'ambito letterario, che si riferisce alla letteratura degli ultimi anni
primogenitura perché è proprio in campo letterario che la parola 'post-moderno'viene usata per la
con 'postmoderno'si designano infatti campi disciplinari che vanno dall'architettura alle pratiche artistiche e
(filosofia, sociologia, estetica) che si propongono di definirli. -sm.
ideologia, l'arte, la letteratura che derivano da tale posizione. m.
dell'oltrepassamento e della morte dell'arte che aveva caratterizzato le poetiche delle avanguardie.
delle avanguardie. -per estens. che deriva da questo stile o è tipico
la demagogia postmoderna. -sm. architetto che professa le teorie postmoderne. b.
perché prendono a modello l'architetto accademico che fa le facciate mentre gli ingegneri fanno
ricerca dell'effetto-città. 2. che professa idee molto moderne e avanzate.
avvenire », 7-xi1-1985], 2: che cosa diranno i posteri di un vizio
? la domanda è legittima, visto che gli antichi non fumavano e i postmoderni
della storia. 3. filos. che afferma la crisi della modernità (asserendo
g. vattimo, 13-13: quel che caratterizza... la fine della
fine della storia nell'esperienza post-moderna è che, mentre nella teoria la nozione di
si instaurano condizioni effettive... che le conferiscono una sorta di immobilità realmente
uscire dalla metafisica... può darsi che in questo risieda, per il pensiero
ultimo libro. -sm. posizione filosofica che individua nella condizione dell'uomo d'oggi
esperienza di 'fine della storia', piuttosto che come presentarsi di uno stadio diverso, più
, 4-iv-1985], 3: il postmoderno che caratterizza la nostra situazione, e di
implica 'una presa di congedo dalla modernità'che decorre dalla radicale messa in discussione del corso
operata da nietzsche e da heidegger. che cosa finisce con l'epoca moderna? finisce
il post-modem può essere definito non per quello che attualmente produce, o che potrà produrre
per quello che attualmente produce, o che potrà produrre nei prossimi anni, ma
prossimi anni, ma per la capacità che avrà di portare a una inversione di
86: « non c'è dubbio che il post-modem sia da una parte una
ordine nuovo, considerando positivi alcuni aspetti che, secondo l'ottica precedente, erano negativi
il post-modem appartiene anche a quel fenomeno che chiamano 'riflusso'». b. zevi [
postnietzschiano (postnicceano), agg. che si è sviluppato dopo nietzsche e
? silone, 9-138: la rappresentazione che di questa situazione dell'uomo di oggi
, anche, una persona); che si trova in una determinata posizione topografica
sereno, / fresco smeraldo in l'ora che si fiacca, / da l'erba
, 30-134: in quel gran seggio a che tu li occhi tieni / per la
li occhi tieni / per la corona che già v'è su posta, /.
.. / sederà l'alma, che fia giù agosta, / de l'alto
sanato. leonardo, 2-84: quella terra che fia più mista coll'acqua manco resisterà
oliveto il lento moto, / monte che da l'olive il nome prende, /
, 2-1-56: essa [anna] fu che cominciò a lodare il signore, al
della vita, / una macchina io stesso che obbedisce, / come il carro e
130): si vede in ravenna, che è città antichissima, i nostri cellini
posta sopra la schiena d'un colle che a poco a poco s'innalza.
, 1 (8): altri monti che si spiegano, a uno a uno
uno a uno, allo sguardo, e che l'acqua riflette capovolti, co'paesetti
lati de'piani opposti e dalle linee che ne connettono gli angoli dell'uno e
, 32: qui avverto in generale che, non essendo tali le figure degli esseri
non essendo tali le figure degli esseri esaminati che, come ad un parallelogrammo, convenga
qualche punto nel mezzo del corpo, ma che sieno similmente posti (ossia sotto un
due modi: l'uno in verità, che miglior di tutti è, che il
, che miglior di tutti è, che il nuovo sermento al nuovo per tagliatura s'
sopra. caporali, ii-38: voglion che [la menta], posta al luogo
., 6-58: vedi là un'anima che, posta / sola soletta, inverso
salterà per la padella, sarà segno che il vino è mescolato con acqua.
1-133: vennero li servidori a dire che la cena era in ordine e le
oro sotto la colonna della piazza, che fu detta dal suo nome, furono
, né si esser mai trovato alcuno che ricogliesse il frutto degli ulivi posti da
/ poste in figura del freddo animale / che con la coda percuote la gente.
rote, / sazio m'avrebbe ciò che m'è proposto. r. borghini,
iv-canzone, 120: ad alquanti, / che seme di felicità sia, costa,
tavola posta. 6. che occupa un posto determinato all'interno di
. giamboni, 10-126: prima voglio che mi dichi di quella virtù ch'è
virtù ch'è posta prima di sopra, che s'apella prudenzia. seneca volgar.
poste in mezzo del verso segue parola che incominci da vocale, la prima è
novella da raccontare, mal mi parrebbe che ubidisse se un motto solamente e una
una arguzia di qualcuno raccontasse, ancor che fosse non solo come quelle del boccaccio,
fosse non solo come quelle del boccaccio, che ve ne fu qualcuna mediocre e di
ma ancor di quelle vive e argute che son poste nel 'cortigiano'. g.
mai pena sì grave e ria, / che posta col mio duol giuoco non sia
.: il maggio... vuole che vi s'intenda aggiunta la parola metodo
poi cotal aggiunta vi adatta e vuole che posta in sesto caso faccia questo senso
a queste parole nessuno delli popolani non che gli fussi lecito rispondere, ma e'
alle porti erano poste le guardie, acciò che nessuno potessi uscir fuori a fare alcuna
posti in battaglia con sì buon ordine che la perdita dei particolari non è molto
un piano, cioè tante cose divise che sono in uno essercito e separate (
, spade, usberghi, elmi e che no?), congiugne e mette insieme
, 3-50: i'son piccarda, / che, posta qui con questi altri beati
23-13: non gridano contro agli avversari che vivono fuori della chiesa, ma riprendono
terze dissipatrici della mentale pace e quelle che sempre vorrebbono cogliere fiori stanno fra l'
lodava più una lieta capanna per sicurtade che trista magione per li pensieri e sollicitudmi
, a niuno troppo da desiderare, che li tesori posti alli aguati et alle
, conv., i-xi-15: sono molti che, per ritrarre cose poste in altrui
commendare quella, credono più essere ammirati che ritraendo quelle de la sua. p.
, 8-2-98: aggiunto operante è quello che significa quella parte del tutto la quale,
, pare dare aiuto a quello di che si favella. idem, 10-xii-77:
alcuni relativi e demostrativi. relativi sono quelli che reiterano la conoscenza de'nomi già posti
nel principio di questo capo, dico che l'ignoranzia, con la qual l'
per il vizio opera male, non fa che le azioni sue si possano chiamare involontarie
per le molte accuse poste al tempo che regnava nerone, erano molto infami. bruno
a l'edificio e perfezione de cose che per quella si possono ritrovare, l'auditore
aver tutto udito ed inteso, credere che con il progresso de la dottrina cessarranno
lor colpa. e posto ciò, che vi pare? g. gozzi, 1-199
ragionamento universale, si sfoga a dire che le novelle da me poste in questo
erano ancora gli animi dei circostanti tanto abietti che non deridessero la vanità del partito posto
. rosmini, xxvi-339: a conoscere che cosa formi l'intrinseca reità e malvagità
iii-25-186: lo difesi, e mi adoperai che gli fosse ridotta la pena, perché
oliva, imboccata la tromba, avvisa che la questione principale non è quella del
de pisis, 1-162: non è facile che tu comprenda le mie parole bene,
giù più persone per tutti cognosciute, acciò che non si procedesse per quella fallacia da
non posa l'animo: però conviene che il primo posto sia per sé noto,
argomenti non è probabile. -posto che: v. postoché.
. 13. filos. che ha esistenza oggettiva. gentile, 3-226
reale infinità della natura non è quella che inesattamente ci s'immagina come già tutta
di pensare del naturalista, ma quella che si viene realizzando attraverso lo svolgimento del
, iv-295: celatamente invitorono tutti quelli che di loro erano, che uno giorno posto
tutti quelli che di loro erano, che uno giorno posto dovessino essere tutti con
la sera vegnente dormire, tanto attese che ella vide ricciardo e fecegli un segno posto
loro, per lo quale egli intese ciò che far si dovea. campeggi, lx-1-169
campeggi, lx-1-169: il volonteroso giovane, che per lunga stagione aveva indarno atteso,
andò alla consapevole vecchia e, rammaricatosi che l'ora posta era già un pezzo
: altri all'incontro, non persuasi che sian già posti i limiti all'ingegno
pera: / en pecunia posto c'era che non sia dai miei toccato. dante
d'anime nude vidi molte gregge / che piangean tutte assai miseramente, / e parea
credulo, entrò in gante sua patria, che prima di tutte l'altre, alzata
le quali condizioni intervenendo, faran sempre che le leggi, che saran poste, giustissime
, faran sempre che le leggi, che saran poste, giustissime in un certo
correr, lii-4-197: pare a loro che, col pagare certe imposizioni poste nuovamente,
nuovamente, siano da quell'obbligo liberi che avevano di soccorrere il loro re ne'
caso né a piacimento. 18. che risiede, che è riposto in qualcosa o
piacimento. 18. che risiede, che è riposto in qualcosa o in qualcuno
una sorte, ecc.); che consiste, si identifica con qualcosa.
è posta la vera scienza / di ciò che l'om dè far. giuliano de'
nissuna più desiderabile in una città, che abbia dominio e stati, che la
città, che abbia dominio e stati, che la sicurezza, e questa tutta nell'
: nel concorso del moto della persona, che si vede, col moto dell'aria
si vede, col moto dell'aria, che si ascolta, posta è l'essenza
e quindi nasce il piacere suo proprio che i riguardanti ne colgono. cesarotti, 1-i-71
nuove derivazioni e metafore, se vogliamo che l'espressioni siano assortite al sentimento,
espressioni siano assortite al sentimento, nel che è posta tutta la bellezza e vivacità
, per meglio dire, per modestia, che vedo, adesso quanto fosse mal posta
giorgio dati, 1-127: fu udito dire che andava a trovar quella in cui era
posta ogni bellezza e nobiltà; quella che i desii d'ogni uomo accendeva; quella
i desii d'ogni uomo accendeva; quella che lieto e felice poteva rendere ciascuno.
borgese, 1-11: un fuoco oratorio che consumava l'argomentazione avversaria fino all'osso
48-21: tanto sia el fetor fetente, che non sia null'om vivente, /
non sia null'om vivente, / che non fuga da me dolente, posta en
consopito, / en dio stando rapito, che 'n sé non se retrova; /
6-1-71: di s. gregorio si legge che, posto al partito per uno picciolo
comperato, scontrandolo dicea a lui: « che fai, frate innocenzio? ».
vedrà'mai il nostro duce, / digli che 'l tuo fattor converso è in cigno
fattor converso è in cigno, / che canta, posto nel maggior martire. nardi
e gioia / si cangerà l'affanno in che sei posta. erizzo, 3-201:
venuta delle genti e all'altre provvisioni che si facevano e d'intiepidire il fervore
far prima a se stesso la limosina che al prossimo posto in eguale bisogno.
diritto d'autorità e posto in una sfera che lo esclude dal paragone di maggioranza,
arte sua ovvero nell'ufficio suo a che è posto. dante, conv.,
[la prudenza] è quello dono che salomone, veggendosi al governo del populo
la deposizione di saul, dicendo: che saul re, prima posto in trono,
i fatti ragionevoli e non ragionevoli, però che chi ammette e riceve le cure ragionevoli
trova una persona per propria scelta o che le è stato assegnato, in partic
in cui ci si può sistemare o che si occupa temporaneamente. testi non
giovanile appresso la colonna in un posto che argostia poteva raccogliere i loro ragionamenti.
di quelle due frontiere di benevoli, che facevano, nello stesso tempo, ala alla
per riderne. palazzeschi, 1-526: « che volete da me? chi siete?
io gli parlavo; è ormai convenuto che devo restar al mio posto.
o delle poltrone o delle sedie) che possono occupare gli spettatori nei vari settori
.. delle cacce del toro, che lui poteva descriver benissimo, perché le aveva
vedere non distoglievo gli occhi da lei che guardava il teatro col canocchiale.
ristorante. baruffaldi, i-172: fin che son le gregge ai paschi / vanno
, cominciò una musica istromentale così armoniosa che rapiva l'anima. manzoni, pr
per don abbondio, con una posata, che perpetua aveva nella gerla. g.
vi porti? -domandò elena allo sperelli che le si era già seduto accanto,
onore sul canapè, accanto ad eugenia che intratteneva di cose qualunque, con aria
la quarta: appena egli si accorgeva che la lezione la sapeva, interrompeva l'
, i-492: innanzi una quindicina di giorni che si sapesse che la vittoria avea avuto
una quindicina di giorni che si sapesse che la vittoria avea avuto quel posto, lei
avuto quel posto, lei m'ammiccava che voleva ir lontano, e colla manina diceva
sedia, pigliai un posto nella diligenza che va prima a reading e di là
a tal segno la verità nell'imitazione che i loro cocchi sono fatti come i cocchi
i cocchi pubblici, e così esattamente che loro è accaduto di vederli talvolta risguardati
pel vitto sino a suez, disse che, quanto ai posti, eravamo stati
classe (diretto) per palermo, che mio fratello ti rimetterà l'importare.
inerenti alla funzione di chi lo occupa, che sugli autoveicoli è riservato a chi guida
mutando lume e posto a quelle cose che da noi si riguardano. g.
di prima, affinché in quell'umore, che ne sarà scolato, non si corrompano
io feci porre al posto del '58 e che fu abbattuta dall'austria. carducci,
sciascia, 11-81: il pensiero dei morti che stanno a marcire nell'acqua ossessiona i
pensiero del 'posto asciutto'credo che splenda come speranza ultima nell'occhio del
adibita al parcheggio di un veicolo o che può essere temporaneamente occupata da esso (
espressioni posto auto, posto macchina, che indicano anche il diritto di occupare tale area
). calvino, 8-40: questo che voi chiamate ordine è uno sfilacciato rattoppo
e per le memorie e per il posto che tiene nella penisola, pur non giovando
labbra non erano ancora tornate al posto che don abbondio, lasciando cader la carta
era passato il bruciore della solenne pedata che il marito di geltrude gli aveva appioppata
artistico stomatico appetito, / t'annunzio che nel prossimo martedì, primo agosto, /
croce, iii-26-277: ci sono moltitudini che ancora vivono in comunità isolate e fuori
, 5-11: capii 11 per lì che cosa vuol dire non essere nato in un
mezzo sepolto insieme ai vecchi, tanto che un cambiamento di colture non importi.
: vicino a me c'era un collaudatore che era del posto ma sapeva l'inglese
6-32: non è altro, il vino che voglio provare: vino del posto.
tuo benedetto croce o quell'altro là che sta a parigi dite pure quello che
che sta a parigi dite pure quello che volete. il nostro duce ce lo dà
-scherz. posizione di un certo prestigio che consente una vita agiata; possibilità di
, 1-i-581: non è un caso che l'egiziano e il romagnolo abbiano dovuto venire
dozzina di pezzi grossi e pezze grosse che fanno servizio lassù. eppoi dev'essere
di più ma si poteva esser certi che nessuno ci conosceva. bemari, 1-164:
de nicola, 70: si è ordinato che tutti i posti de'commestibili, che
che tutti i posti de'commestibili, che dal primo entrar dei francesi ingombrano le
porta capuana, utilizzando l'impervio sentiero che la folla e i 'puosti'di verdura
1. -posto di ristoro: impianto che fornisce bevande, cibi e generi di
temporanei; l'edificio o lo spazio che occupa. gentile fin b. croce
, perfino per troppo émpito sconcordanti, che l'autore adopera, del sentimento che
che l'autore adopera, del sentimento che 'trabocca'..., mentre il pensiero
), onde la 'ragione', che 'vigila e controlla'(bella immagine attinta ai
4-130: mi sentivo sussurrare negli orecchi che il pensionato era andato a soffiare tutto
lui [di erodoto] imitatori appresero che, senza imbarazzarsi molto intorno alla storica verità
mi fa travedere, ma mi pare che nella storia della filosofia italiana a lodovico
anche lui [flaubert] non fece che inserirsi, idealmente, e quanto legittimamente
quanto legittimamente, in cotesto 'excursus'; che insieme al suo nome, benché,
primo ad assegnare alla politica il posto che le compete nella gerarchia delle arti.
12. considerazione più o meno notevole che una persona gode nell'opinione altrui.
confidenza, ricco de partiti, e che non consiglia mai il re suo padrone di
dove un altro, per ribaldo e sciocco che fosse, se prese posto nella lor
di riputazione. carducci, ii-8-319: ora che ritorni col tuo signore, vedi almeno
p. leopardi, 85: sappi che non mi scorderò mai di te, e
tutti i portamenti di don gonzalo pare che avesse una gran smania d'acquistarsi un
degnamente il benvenuto della superba agli stranieri che vi giungono. ingiusta sorte, un certo
m'astenni di visitarlo, fin tanto che venne loro ordine dalla corte di trattarmi
ordine dalla corte di trattarmi nel modo che facevano li ministri dell'imperatore e di
: in tal maniera mancando il denaro, che è il nervo della guerra, malamente
perduto fra le nazioni il posto glorioso che a lei spettava. 13.
conseguire. segneri, i-43: quello, che presso gli uomini si chiama altezza di
, di gloria, dinanzi a dio che cosa è? fagiuoli, 1-2-267: giungono
, poscia quella parte della gran famiglia che occupa gli ultimi posti nella società.
sanctis, ii-1-179: il sugo era che la scuola è presentimento della società, che
che la scuola è presentimento della società, che quei primi banchi erano pronostico degli alti
rientrare nella città e per riprendere il posto che la r: ietà ci ha inesorabilmente
garanzia / di 'un posto al mondo'(che farebbe ridere / anche te dove sei
14. carica o dignità politica o religiosa che procura prestigio; funzione importante per autorità
[la regina] posto così autorevole che il più sovente si vedevano mancanti dell'
posto. segneri, i-41: considera che di giorno non ti convengono le opere
notte, quali sono le opere di coloro che non conoscono cristo. queste sono di
appartengono alla irascibile, e sono tante contese che s'intrapprendono per arricchire, per avantaggiarsi
. genovesi, 1-iii-124: ogni posto che si occupa da chicchessia, sia militare
sia di qualunque natura, non si occupa che per un patto tra la persona,
per un patto tra la persona, che l'ottiene da una parte, e 'l
empier dovesse il posto / presso la donna che nel trono siede. da ponte,
, ii-213: la cosa fece tanto orrore che l'abate martino fu levato del posto
p. neri, 1-vii-290: nel che ha sempre ritrovato qualche utile, il
utili sopra la monetazione ed altri emolumenti che se gli pervenivano come zecchiere, formavano
qualche altro impiego tra la gran moltitudine che se ne trova in questo governo.
invano ti sforzi a spiegare al postulante che quell'istituto, che quella banca, che
spiegare al postulante che quell'istituto, che quella banca, che quell'ufficio non
che quell'istituto, che quella banca, che quell'ufficio non ha posti vacanti,
quell'ufficio non ha posti vacanti, che anzi vi sono più impiegati di quel
anzi vi sono più impiegati di quel che vi siano sedie disponibili;...
quella torta in dono da un applicato che aspirava, colla sua mediazione, al
ha diritto di disertare il posto a che dio l'ha messo. -in
, un po'di gloria... che mi appoggiasse a farmi ottenere il posto
presentemente la patente per la prima leva che si farà in servigio della corona,
farà in servigio della corona, già che ora tutti i posti si trovano provveduti.
mi consiglia d'intendermi con quel pilota che mi sembri degno di subentrare nel posto
, a chi ci paga? io credo che sì: meglio che perdere il posto
? io credo che sì: meglio che perdere il posto, gli abbonati e le
il bemporad per le sue adunanze o che so io, e verbalmente ha risposto
io, e verbalmente ha risposto: che un posto di 'concetto', da darti qui
: ciò nonostante i ghiringhelli avevano trovato che, come genero, poteva andare:
: trovò... gaetano, che lo prese a braccetto e uscì con lui
lassù. stefano non pensò di chiedere che lavoro. bemari, 4-232: -per che
che lavoro. bemari, 4-232: -per che uso vi serve questo certificato? -
fama oramai grande del bolognese spataro, che non avea sdegnato fin dal 1505 il
giusta i ruoli di destinazione, e che viene denominato rispettivamente: posto di combattimento
parasarchie di trinchetto, ed e perciò che diconsi 'ancore di posto'. dizionario di
. funzione del o di posto: quella che dipende dalle coordinate spaziali del punto
: si smantellarono in guisa le mura che non potevano punto quei di dentro affacciarsi
di gibilterra, detto l'arachia, che era ridotto di corsari. bisaccioni,
dei posti e delle trinciere e tale che in essa consiste la salute di un
, 5-98: dinanzi alle piccole stazioni che diventano sempre più frequenti, gli indigeni
codici penali militari con riferimento ai militari che hanno compiti di sentinella o comunque di
se non poco più giù la guardia, che al veder dei nostri abbandonò subito il
tenente della compagnia ch'entra tutto quello che vi è ordine di fare...
doppo riconosciuti i posti de'polacchi, che, trovandosi molto forti, fecero cadere
forti, fecero cadere in pensiero al chimelniki che non fosse d'avventurarsi all'espugnazione con
vedetta o scolta'. il militare, che, essendo di sentinella, vedetta o
posto durante il combattimento'. il militare, che, durante il combattimento, abbandona il
, vi dico. non vi accorgete che vi si tende un inganno e che
accorgete che vi si tende un inganno e che i francesi vogliono attrarvi nella pianura sotto
enunciato. ottimo, iii-405: conviene che 'l primo posto sia per sé noto
gadda, 6-97: lo sappiamo noi quello che ci vuole, per lui. e
ma poi? lei in un trasformatore che le è costato un milione, magari,
magari, si sveglia un bel giorno che si accorge che cià versato dentro della salsa
sveglia un bel giorno che si accorge che cià versato dentro della salsa di pomodoro
dell'olio. pasolini, 1-254: quelli che loro cercavano però non erano là.
. vorrei (col sole!) che foste voi al mio posto. buzzati,
la figliuola in primavera, e vuoi che io venga domani, a far richiesta in
va'a domandare un posto all'ospedale che è meglio! ». -a
dell'esercito e la mia vita, io che non son mai stato soldato. savinio
la terza vetta. non è forse quello che noi, penosamente, stiamo facendo?
del superi. a postissimo): che gode di un soddisfacente tenore di vita
di un soddisfacente tenore di vita; che non ha preoccupazioni di tipo economico o
di minestra mi basterebbero, quando sapessi che tu sei a posto, fuori dei
a posto, fuori dei pericoli e che potessi vederti tutti i giorni. einaudi
e ad industriali il potere, consentite che essi godano di un privilegio, lasciate
essi godano di un privilegio, lasciate che gli industriali si asserraglino in un mercato
chiuso da dazi e divieti, fate sì che gli operai, riuniti in leghe,
». arbasino, 242: sono contento che anche lei l'abbia presa come si
il tuo amato bene? ». « che amato bene del iella, un maiale
altri ecco cos'è e io cretina che lo credevo un ragazzo a posto ».
, 4-142: ebbene: cos'è che aveva fatto, lui, che mi era
cos'è che aveva fatto, lui, che mi era dispiaciuto? lui, veramente
: le assicurazioni della laide... che tutto nella sua vita era a posto
pratesi, 5-480: a me mi pare che più non abbian la testa al posto
6-123: ingravallo pensava: pensò pedino che il natale, che il presepe, che
pensava: pensò pedino che il natale, che il presepe, che la befana.
che il natale, che il presepe, che la befana., coi loro bimbi
bene ai tedeschi, anche voi, che siete uomo colla testa a posto, e
siete uomo colla testa a posto, e che bada ai suoi interessi, e che
che bada ai suoi interessi, e che ha qualcosa da perdere, e che
e che ha qualcosa da perdere, e che conosce il bene, il bene che
che conosce il bene, il bene che ci hanno fatto col rimettere l'ordine
2-4-281: un d'essi, alla spia che gli faceva quel lume, posta in
[il padre], c'è posto che stanotte nostro signore ci mandi del male
ti piace, non c'è altro che far l'accordo; tanto non ti nascondi
far l'accordo; tanto non ti nascondi che tu vuoi marito; lo porti scritto
e alzò gli occhi e disse: -basta che mi voglia, io son sontento;
3-69: -qua, qua, bondanza, che ti facciamo il posto -soggiunse tanolo tirandosi
cascare proprio sull'orlo della sponda, che un palmo più indietro gli era dentro
gli era dentro. -lasciare che subentri in un'attività lavorativa. -ritirarsi
. vittorini, 5-324: l'america che non voltava le spalle alla novità di
fece posto ed arrivò alla prossima finestra che aperse. -fuori posto, fuori
posto. svevo, 1-85: gli parve che sul tavolino qualche cosa fosse fuori di
.: persona difficile da classificare, che ha caratteristiche spiccatamente individuali. de
. leoni, 314: un ministro che rifiutò il suo soldo appena entrato in
alla maggior parte degli uomini basta credere che è esistito raffaello... solo allora
a posto da capo a fondo un vestito che la sarta di professione aveva sbagliato era
: allora egli si volge alla cara donna che gli pare ormai stranamente tranquilla e a
per un sonno ristoratore: « ora che ho messo a posto anche il mio
vittorini, 9-187: la vecchia disse che aveva molte cose da mettere a posto
, fece cupris -sono venuto per rassicurarvi che ho messo tutto a posto.
giudizio. arbasino, 209: quello che la fa ballare adesso è un ottimo
conscienza di un buono e semplice uomo che alla fine provocato prorompe, e con
quasi don bruno, ma un don bruno che la sapeva lunga e che metteva a
don bruno che la sapeva lunga e che metteva a posto, all'occasione, gli
a posto. se sono fuori posto che ci rimangano! cassola, 6-27: lui
se era un contadino. ma una volta che il figlio della contessa gli s'era
al tenente pilade della paramount: dicendogli che doveva in tutti i modi mettergli a
modi mettergli a posto questa ragazza, che era bravissima ma che doveva lasciare la
questa ragazza, che era bravissima ma che doveva lasciare la victoria per incompatibilità di
, e ne ha rifiutate di occasioni che avrebbero potuto metterla a posto per la
ii-161: la nonna... disse che questo matrimonio la tranquillizzava e che il
disse che questo matrimonio la tranquillizzava e che il matrimonio è sempre il mezzo migliore
segno questa sua inclinazione verso di quelle che, per potere liberamente praticare con esse,
liberamente praticare con esse, si contentò che il suo serenissimo padrone lo facesse castrare
, 1-538: nicoletta, accortasi in principio che marco aveva schivato di sederle accanto,
volte un attendente ha un animo sensibile che sa capire più dell'ufficiale...
i fiori, il cane nuovo, che aveva preso il posto del tesaurizzatore d'
la battaglia, ciascuna delle parti attende che si vada a prender posto sotto alle mura
solamente: 1. ritirare tutto ciò che si può dentro le piazze e i luoghi
evento. giuglaris, 360: ma che dite di questa dolorosa processione? e
c'era anche quella fotografia formato cartolina che mara s'era fatta l'anno prima
9-115: c'è però poi di buono che quando le cose si mettono storte arriva
, ma tutte sono belle o brutte secondo che stiano o no al posto loro.
mostrare sussiego. fagiuoli, ii-94: che poi sia soffribile, o dio buono,
soffribile, o dio buono, / che vogliate di cose dar giudizio, / che
che vogliate di cose dar giudizio, / che ascose al vostro intendimento sono: /
intendimento sono: / entrar in ciò che non è vostro ufizio: / della
i-518: le truppe non entreranno in città che inquadrate. qualunque soldato sorpreso a saccheggiare
spendere moltissimo per salvare pitture di sepolcri che oramai sono ridotte a nulla, bisogna
organico per esplorare tutte le altre tombe che sono celate e trovare il modo di
si pensa. / all''obbligazione'meno che meno. al 'sacrificio', forse
si legò bene il pezzo di spago che, girandogli intorno alla testa come una
lo strato di capelli gialli e sbiaditi che gli piovevano lunghi alla malandrina fino ai
7-75: a tenere a posto quei compagni che avessero voluto ridere alle sue spalle,
questo è un di quei tali / che non ne pagò mai un maladetto, /
d'anima, non posso levarmi di testa che abbiam da morir in paese.
esile e tacita vita postuma all'uomo che non cercò se non quella. ella tiene
un viaggiatore di passaggio non invitato, che aveva chiesto alloggio per quella notte non
e il suo verso: per indicare che ognuno cerca la sistemazione confacente alle proprie
fu assai più disgraziato il ministrino / che nel ventre sgusciò d'una balena. /
sgrottati (rovinati) dal grande acquazzone che venne l'altro giorno. com'e'
, per tutto. a bologna, oltre che hai mezzi di studiare, troverai da
è napol. postoché (pósto che), cong. benché, sebbene;
cong. benché, sebbene; ammesso che; quantunque, quand'anche (con valore
., ii-i-13: con ciò sia cosa che la litterale sentenza sempre sia subietto e
venire a la conoscenza de l'altre che a la sua... ancora,
sua... ancora, posto che possibile fosse, sarebbe inrazionale, cioè fuori
, 1-277-1: donna peccunia, posto che remiate / tutto 'l mundo, ancor
mundo, ancor vi do a sapere / che tanto siete di piu vii valere /
fallate. boccaccio, 1-i-142: posto che manifestamente la nazione di questa giovane esser
fosse. malatesta malatesti, 1-138: posto che peregrino al giogo altero / passeggi alpestri
/... / non è che sempre ad ogni punto e ora / io
, 1-130: in singular grazia v'addimandiamo che vi piaccia venire ad abitare con esso
venire ad abitare con esso noi, posto che noi non 10 meritiamo. ca'da
fertilissima. castelvetro, 81: posto che la poesia possa alcuna volta giovare,
giovare, si può nondimeno sicuramente dire che punto non giovi, non giovando mai se
di fuori e dall'acutezza del leggente che dentro dalla poesia e dall'intenzione del
dell'architetto baldasseroni di spingersi, posto che ne fosse fornito. -con iperbato
, 3-7 (1-iv-298): posto pur che in questo sia da concedere ciò che
che in questo sia da concedere ciò che il frate che vi sgridò disse, cioè
sia da concedere ciò che il frate che vi sgridò disse, cioè che gravissima
frate che vi sgridò disse, cioè che gravissima colpa sia rompere la matrimoniai fede,
guarda né meno a cotesti arnesi, non che pensi a sfogliargli, posto anche che
che pensi a sfogliargli, posto anche che li abbia sul tavolino. -con
morire. 2. nel caso che, nell'ipotesi che; presupposto che
2. nel caso che, nell'ipotesi che; presupposto che (con valore ipotetico
che, nell'ipotesi che; presupposto che (con valore ipotetico). -anche in
non manca ancora di dubitazione, posto che l'anima sia una sola e non molte
, ma sì bene in potenza, che cosa si debba ricercar prima...
si debba ricercar prima... senza che un'altra ci se ne sopraggiugne,
un'altra ci se ne sopraggiugne, posto che delle parti trattar si debba. ammirato
debba. ammirato, 1-ii-29: ora posto che le ore del dì della state communemente
l'età avanzata di tarquinio], posto che vera, non sarebbe stata passata dagli
sempre la seconda si accentuava, posto che fosse lunga, e se ella era