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vol. XII Pag.90 - Da ORGANOTROPISMO a ORGIA (47 risultati)

. organotropico. -farmacologia organotropa: quella che studia i farmaci che hanno proprietà organotropiche

organotropa: quella che studia i farmaci che hanno proprietà organotropiche. = voce

volgo organozòo, sm. parassita animale che vive nell'interno degli organi.

250: si reputa un gran che, che si contino in rimini sino

250: si reputa un gran che, che si contino in rimini sino a dodici

, e in particolar modo l'idea che le donne ci mettono di più a orgasmare

. m. -ci). neol. che concerne, che riguarda l'orgasmo

. neol. che concerne, che riguarda l'orgasmo sessuale; caratterizzato da

dell'animo; irrequietezza, concitazione (che si manifesta negli atti, nel comportamento,

presentandovi alla sua lezione, chi sa in che razza d'orgasmo l'àvete fatto montare

» dicevano nell'orgasmo del cordoglio « che fosse morto mezzo il villaggio, invece di

condizione di orgasmo e di spasimo, che determina inettitudine all'operare. buzzati,

orgasmo concorsero le forze degli organismi senili che conservavano gioventù di spiriti. betocchi,

. betocchi, 5-26: io so infatti che è vero, umile suono / d'

suono / d'un artigiano: e che il resto è finzione. / e so

orgasmo, forse, nasce; / da che lima impaziente, / che sparge a

/ da che lima impaziente, / che sparge a terra secca mota o ruggine /

stato nei panni del famoso generale wedell che per molti mesi del 1855 tenne in orgasmo

conservava però un tale orgasmo di muscoli che mi venivano fatti allora degli sforzi che non

muscoli che mi venivano fatti allora degli sforzi che non avrei mai potuti fare essendo in

, 2-218: 1 medici mi assicurarono che quella debolezza... è..

da fenomeni motòri e secretòri riflessi, che si accompagna a sensazione di piacere intenso

lingua, quei sordi colpi di sangue, che sono i sintomi dell'orgasmo amoroso.

: egli conosceva bene lo straordinario orgasmo che invade l'amante nell'atto di scrivere

perfino nell'orgasmo? allora vuol dire che non ti piaccio, che non ti piace

vuol dire che non ti piaccio, che non ti piace il mio amore.

[degli oggettini] era un avorio che rappresentava un mostro alle prese con uno scheletro

sono in preda al desiderio ', che è da òpyf) 'sentimento, passione

(plur. m. -ci). che si riferisce, che concerne l'orgasmo

-ci). che si riferisce, che concerne l'orgasmo. orgeóni,

fini di difesa e aiuto reciproco, che aveva base sacrale e traeva origine da

, e dalla temporanea sospensione delle norme che regolano i rapporti fra le persone e

: il genere poetico, il canto che veniva recitato in tali cerimonie.

celebrando le femmine quel sacrificio a bacco che si chiama 'orgia ', allato al

naron tutto. musso, iv-130: che han da far gli orgi co'misteri

alessandro macedone celebrò in nisa que'sacrifici che si chiamano orgia. patrizi, i-iii-

propriamente orgi. salvini, 6-28: quelli che aveano perpetua e legittima cura dell'orgie

dilaniate. -oggetto mistico con valore simbolico che veniva adoperato durante i riti misterici (

i riti misterici (e si ritiene che si trattasse di un'imitazione degli organi

de l'urne, / l'orgie che l'uomo profano desidera invano sapere.

campagnola. carducci, ii-19-150: pensavo che ella fosse a celebrare le sacre orgie

frugoni, i-346: non par già strano che si rincontrino per le città cotante orgie

festa. algarotti, 1-i-25: quei malori che sogliono esser l'amaro premio di quelle

in questa stagione il ricco consuma ciò che per avventura gli sopravanzò dai concerti, dai

pranzo agli ufficiali, fu una piacevole orgia che mi tenne lietamente occupato tutto il dì

/ dalla bella padrona / quando scoprì che era innamorata / della sua vulva nera

, 1-63: l'osteria d'angolo che aveva sulla strada delle tendine fitte, mi

vol. XII Pag.91 - Da ORGIA a ORGOGLIANZA (33 risultati)

dài anche alle orge? » fa antonio che si sente mancare il fiato. «

ah si, ce n'è di quelle che si mettono a fare lo spogliarello,

uni addosso agli altri e iniziarono quella che poi appresi doveva essere un'orgia.

la voce della calunnia fosse la sola che si udisse, e vidi l'urgenza

cause di questo odierno macello, ma so che esso la conchiude logicamente. papini,

, 8-118: erano orge di calunnie che la lasciavano vacillante, la lingua impastata

, 4-ii-407: se v'ha talun che qui rinnova / l'orgie scomposte di confusa

confusa tebe, / popol non è che sorga a vita nuova; / è poca

parigi. linati, 18-236: un'umanità che pareva scampata appena allora da un inferno

5. abbondanza, grande quantità (che produce un'impressione di ebbrezza).

mi metteva in uno stato di esaltazione che mi faceva dimenticare la mia strana situazione.

di un'orgia di profumi parigini pareva che le loro narici accusassero l'odore,

- anche: brano di musica strumentale che si ispira o svolge una tematica analoga

': pezzo di musica teatrale, che ha per soggetto una scena in cui gli

antica unità di misura di lunghezza, che corrispondeva a quella ottenuta aprendo le braccia

. m. -ci). letter. che concerne, che è proprio dell'òrgia

). letter. che concerne, che è proprio dell'òrgia come cerimonia dionisiaca

: ah, sei tu, sole, che le più profonde / pupille ferme nell'

orgiale, agg. stor. ant. che era recitato durante le orge (un

. stor. stato di entusiasmo parossistico che durante i riti misterici preludeva e favoriva

. m. -ci). stor. che si riferisce, che è proprio dell'

. stor. che si riferisce, che è proprio dell'orgia come forma del

. 2. per estens. che provoca o denota un senso di eccitazione

di profondo turbamento, di orgasmo; che ne è determinato o caratterizzato.

europea degli ultimi decenni non ha fatto che celebrare l'energia, che esaltare la vita

ha fatto che celebrare l'energia, che esaltare la vita piena e possente,

... è l'insoddisfazione rinascente che spinge l'essere, in un'orgiastica volontà

mia corsa per giungere all'acropoli prima che la subitanea concitazione orgiastica del tramonto d'

queste acclamazioni orgiastiche, in un pubblico che rimane per tre ore immerso nel più

mutismo,... bisogna supporre che in russia ogni rappresentazione teatrale sia una

uomini moderni s'incanagliscono, assai più che nel lavoro orgiastico eh'essi conducono,

: contro il tenore orgiastico di vita che accompagnava l'opulenza fiorentina e la magnificenza

della bagliva di galatina, 249: item che nulla persona ansa ponere li animali sui

vol. XII Pag.955 - Da PELLA a PELLE (24 risultati)

. pellagróso, agg. medie. che è proprio, che riguarda, che

agg. medie. che è proprio, che riguarda, che si riferisce alla pellagra

che è proprio, che riguarda, che si riferisce alla pellagra o ai suoi

maschera pellagrosa). 2. che è affetto da pellagra, che ha contratto

2. che è affetto da pellagra, che ha contratto tale malattia. praga

alla colonna. moretti, ii-31: so che tu fosti da allora e per molti

posseggono estrema quantità di preziosissime lane, che convertono in qualunque sorta di finissimi anni

di finissimi anni, e tanto pellame che è cosa incredibile da dire. assetti

bruni, coperti da un pellame denso che nemmeno il freddo astrale ce la farebbe.

: toltone queste materie [le ossa] che son le consistentissime del corpo umano,

son le consistentissime del corpo umano, che rimanve- gli? cervella che appena tocche

umano, che rimanve- gli? cervella che appena tocche si spappolano, polmoni fatti

sgonfietti d'aria,... pellami che a tutto cedono. 4. region

sera non solo ai cinque figliuoli, che non lasciavano addormentare il sesto, sempre

sempre attaccato a quella pellàncica cenciosa, che quando se la cavava dal corpetto faceva

a l'uscio e aperselo dicendo com'era che non era andato.

pellatura, sf. ant. peluria che ricopre il corpo umano. niccolò

da pelo, con germinazione di -l- (che si riscontra, per esempio, anche

le pèlle). anat. organo laminare che ricopre la totalità del corpo umano {

dante, inf., 20-54: quella che ricuopre le mammelle, / che tu

quella che ricuopre le mammelle, / che tu non vedi, con le trecce sciolte

era nulla / verso 'l graffiar, che tal volta la schiena / rimanea de la

palida ne la faccia e tanto scema / che da tossa la pelle s'informava.

e alquanto movendosi, parve nel muoversi che tutta la cotta pelle le s'aprisse

vol. XII Pag.956 - Da PELLE a PELLE (55 risultati)

quindici mesi era ricoperta d'umide pustule che in più tratti le avevano esulcerata la pelle

e rapaci. pascarella, 2-280: che egli vada a cercare uno specialista per

la veste migliore, una veste rosa che le lasciava nudo il collo e dava

, lii-12-379: per qui si dice che passano tutte le prede d'importanza fatte

di questo potentissimo imperatore, e dicesi che vi passò medesimamente la testa de'gentiluomini

di gallina: aspetto alterato della cute che presenta in rilievo i follicoli piliferi,

facevano venire la pelle anserina, o ciò che si dice più comunemente la pelle d'

ballare magari anche in cima al traliccio, che mi faceva venire la pelle di gallina

, 2-205: quest'altra [linea] che dal police descende / a la restritta

-con metonimia: rivestimento o indumento che si indossa a diretto contatto col corpo.

monachi, 94: l'alta natura che da sé risplende / ornò de'cinque

ciachi, lxxxviii-11- 634: po'che noi non vedren l'arcobaleno, / che

che noi non vedren l'arcobaleno, / che pensi tu di ritrovar la pelle /

è talmente pelle, e pelle soltanto che non si sa di che parlare con

e pelle soltanto che non si sa di che parlare con lei. -per

: ci sono certi amori sensuali, che, anche quando l'oggetto loro è spregevole

fanatico della persona mia,... che a'bei giorni delle guerre civili nella

disonesta, falsa e senza scrupoli, che non esita a commettere azioni abiette pur

'. -pelle colorita: persona che ha il colore della cute diverso da

bianca. carducci, iii-3-31: voi che sotto i furiosi raggi / serpenti e

la pelle. ariosto, 28-80: che farebbe egli, quando lo pregasse /

per compiacere or queste or quelle, / che tutti lasce- remmovi la pelle. aretino

intendo in bene la controversia in dottrina che si ventila in francia sopra la vita dei

anco li prìncipi in pensiero, vedendo che oziosamente si tratta della loro pelle.

poco di ricovero appartato da'comuni patimenti che inevitabilmente si dovevano sofferire eia tutti gli

si dovevano sofferire eia tutti gli altri che stavano nella nave, mi pare moralmente

la pelle, era sempre don abbondio che la vinceva. tommaseo [s. v

ma anco di fatica o di prova che risichi di scemare molto le forze vitali

la mia pelle vale quanto la vostra che siete ricco. pratesi, 5-96: -passate

contentare tutti i richiedenti tumultuanti ed evitare che gli pigliassero la pelle. d'annunzio,

, iii-1-661: non son due mesi che a cesena il padrej ha scampata a

sono cattivi soldati, indisciplinati. ma che volete fargli quando il giorno della prova sono

conti, 1-416: don alonso, che aveva assai cara la pelle, non

questo il bambino nasce? » « e che ne sappiamo noi? anzi, puoi

testa e chiese: -ma per quello che c'è stato e che vi ho raccontato

per quello che c'è stato e che vi ho raccontato volete proprio prendermi la

, tegumento di struttura e spessore variabile che riveste, delimita, contiene o separa

, i-i-ii: i nervi, canali che portano dal cervello lo spirito animale in tutto

malpighi, 1-237: se è vero che il polmone sia un aggregato di lo-

stirar la pelle di quella cosa in modo che ella enfiò. baldelli, 5-4-209:

. il prepuzio, cioè quella pelle che ricuopre la ghianda, cioè la testa

, l'insieme dei peli e dei crini che lo ricoprono; il mantello di un

: togliea la coda fessa la figura / che si perdeva là, e la sua

la tinca è un pesce di lago, che si nodrisce di fango e talora è

è con pelle nera e talora con pelle che tira in oro. foscolo, ix-1-232

pelle. carducci, iii-17-140: serpe che sguizza con rinnovata pelle dalle fessure di un

un trasalimento di tutta la carcassa, che si propaga per la vecchia pelle come

-in partic.: involucro epidermico che i rettili perdono durante la muta;

moretti, ii-417: ho già detto che a firenze, più che in qualsiasi

ho già detto che a firenze, più che in qualsiasi altro luogo, lasciai la

delle cose narrate è una pelle ai serpe che le cose si lasciano lungo la strada

. sercambi, 2-ii-78: fruozino, che già ha provato il primo, andò

non possa nuocere! vatti con dio che io non me ne impaccerei! » andato

, / col pelo in verso te, che sia più calda. bembo, 5-9

e il sullodato epicarmo furono i primi che nella commedia introdussero la favola e la

vol. XII Pag.957 - Da PELLE a PELLE (56 risultati)

cominciai ad innestare il vaiolo alle persone che l'abegaz aveva fatto trovare colà radunate

e grossi rotoli di pelli dell'odore che faceva pizzicare il naso. pavese, 7-68

per indicare una rilegatura di tale materiale che ricopre, rispettivamente, solo il dorso

1-ix-326: questo poetico picciol libretto / che vedi, o candido lettor, pur ora

o incrociata: quella ricavata da animali che provengono dall'incrocio del montone con la

grossa. baldelli, 3-17: chi è che non sappia che, non es

, 3-17: chi è che non sappia che, non es sendo in

sendo in olimpia sospetto veruno che dovesse piovere, anasagora andò vestito di

usata ne tempi delle pioggie) e che poco di poi venne una pioggia grandissima?

: le aveva donato alcune pelli di ermellino che formavano un bianco alone intorno al viso

manti loro i palafreni, / sì che due bestie van sott'una pelle: /

sott'una pelle: / oh pazienza che tanto sostieni! buti, 3-598: '

. 9. membrana, pellicola che riveste, esternamente o internamente, un

. -in partic.: tegumento fibroso che unisce le dita dei palmipedi.

per la qual vedessi / non altrimenti che per pelle talpe, / come quando

piccole e fra li diti hanno quella pelle che hanno le oche. -in

uccelli, consistente in due strati sottilissimi che comprendono una camera d'aria. -anche

loro amore è il loro corpo, che fasciano d'invogli delicati come la pelle

, polverosa. -involucro estremamente sottile che racchiude una larva. trinci,

. tegumento, involucro di diverso spessore che riveste un organismo vegetale. -anche:

fondò acute e folte spine, a ciò che le mani dell'orno non mi possino

. f. doni, 2-14: avvenne che fu dato a un pappagallo a guardia

dolci, pastosi, graniti, e che gettano la gocciola nel maturarsi, sì suave

[della papaia] è colorita di giallo che rosseggia, molle e delicata, nel

, ii-18: molti... desidererebbero che il grano fosse sottoposto alla macine due

ramarico inverso essa merla, pregando quella che, poi che lei li toglieva e

merla, pregando quella che, poi che lei li toglieva e sua diletti frutti,

dai cocenti razzi del sole, e che coll'acute unghie non iscorticasse e desvestissi

3-26: fa'con temperata mano, acciò che questa cotal pelle tu la possi spiccare

colore di creta bianca, onde avvene che 'l vetro fatto liquido vi fa sopra

diritte e torte vanno levando le gradine che sono restate nel marmo; e cosi poi

a poco a poco gli fanno la pelle che vogliono. soderini, i-195: la

. soderini, i-195: la pietra che resterà con la pelle men aspra sarà

lustro vivo, al pari di quello che la politura dà alla pelle de'marmi.

mano. cellini, 630: dato che io avevo di questo detto tripolo una

solamente una ultima pelle. -patina che si forma sulla superficie dei dipinti per

', ed è quella universale scurità che il tempo fa apparire sopra le pitture.

i nostri artefici] un certo colore che dà il tempo alle pitture, con che

che dà il tempo alle pitture, con che favorisce assai le carnagioni e falle apparire

strato più o meno spesso e consistente che si forma sulla superficie di un liquido,

24: per il molto sulfureo vischioso che è nel fulgure, egli sparge la sostanza

, la quale ritiene il vino, che non si sparga: e tal ora questa

39-v-171: la polvere d'oro, che posta su i carboni accesi comincia a fluire

a me par veder proprio il gonfio che bollendo levava su la pegola e 'l

anche i sonagli qua e là, che, rotta la pelle, si risolvevano.

pelle, si risolvevano. -crosta che si forma sulla superficie di un formaggio

senso generico: membrana o strato sottile che serve da rivestimento per una sostanza pastosa

tanta abbondanza nella prima pelle della terra che per legge si provvede che non se ne

della terra che per legge si provvede che non se ne possi fare più che

che non se ne possi fare più che una certa misura. soderini, i-124:

vizi. saccenti, 1-2-5: quelli / che alla pelle parevan tutti voi. tronconi

un giudice d'istruzione, poi un entusiasta che s'atteggi a loico.

pelle (con valore aggett.): che impegna di persona. d'azeglio

, iii-7-38: nella poesia siciliana, sol che guardiate oltre la prima pelle, vedrete

. campo dello scudo o della bandiera che rappresenta, in modo stilizzato, il

presenza di pallore nell'altra metà, che si manifesta nei neonati. -pelle romboidale

vol. XII Pag.958 - Da PELLE a PELLE (58 risultati)

-striscia di carta o di tela che, in legatoria, serve a inserire

strisciolina, di carta o di tela, che serve... a imbrachettare un

gran senso di vita e di partecipazione che v'è diffuso. 24.

una sua panzierina a pelle, senza che niuno ne sospettasse. -a pelle

stesso, il gran nemico, / che mi incalzava pelle a pelle, indomito,

ghiaccio. -arrivare prima all'osso che alla pelle: v. osso,

pelle. girolamo leopardi, 2-51: trovo che in sogno furon fatte quelle / forze

. oddi, 2-12: ora poi che iersera non fu qui o al manco

la so, se forse non è che, non avendo potuto rimenare erminia,

. bacchetti, 14-333: non crediate che io voglia cedere la pelle a buon

particolarmente energico, violento. -ancne: che procura gravi danni fìsici. ghislanzoni

sulle due guancie una spazzolatura di baci che gli levano la pelle. bacchetti,

: prese ne abbiamo, e di quelle che pizzicano, da levar la pelle!

e la pelle; non essere altro che pelle e ossa: avere o assumere

sono arrivati all'ultima estenuazione, e che non sono altro che pelle e ossa

estenuazione, e che non sono altro che pelle e ossa. tebaldeo, son.

pratolini, 6-213: i suoi compagni che lo videro partire dicono ch'era ridotto

i morti? -domandatelo ai preti, che si giovano della loro intercessione per empirsi

un legame fisico un po'più profondo che non quello determinato da qualche bacio,

quello determinato da qualche bacio, allora sì che, magari, lei avrebbe potuto anche

magari, lei avrebbe potuto anche capire che io..., che lei

anche capire che io..., che lei mi fosse entrata per così dire

, e se vi offendete non so poi che farci: vuol dire che siete di

so poi che farci: vuol dire che siete di pelle molto tenera.

, né levarsene / vorrà, fin che vi sia sangue da suggere.

, perché i villani, tutti quelli che avevano avuto delle quistioni con lui, volevano

lubrani per fargli la pelle. dopo che ho messo su una strada tanta gente.

. sacchetti, 1-35: non mi entrava che si potesse dar così una mano di

in teatro, magari in società, ora che avevano fatto pelle nuova e cominciavano a

, picchia domani, andò a finire che facemmo una pelle da ippopotami: si

poi e mezzi paoli, permessi non ostante che siano tosati sin sulla pelle.

pelle (con valore aggett.): che interessa solo la cute senza scendere in

plutarco volgar. [crusca]: trovarono che non erano colpi di ferite, ma

in pelle in pelle / qual, più che gratti, più il grattar t'è

32: medesimamente diciamo pelle pelle di cosa che sia in sommo, e non adentro

scorgeva in pelle in pelle la titubazione che costui si sforzava invano di tener nascosta

pelle in pelle un risolino canzonatorio, che pareva volesse dire: « caro il mi'

sopraggiunto uno alle spalle, a chiedergli che azione gli pareva la sua coll'orecchio attaccato

risatina in pelle cupida e solleticata, che preparava una tagliuola per la volpe.

11-473: « te l'hanno detto che sono un po'matta? ». e

po'matta? ». e la risata che aveva in pelle scoppiò, fragorosa.

, 1-194: mezzo intontito dal sonno che aveva in pelle in pelle, non spiccicava

. sbarbaro, 5-100: una volta che... m'abbandonai, stuzzicato,

. interruppe la mia foga di bottiglia che vuotandosi si strozza, uno, chiedendo

in pelle, rosa verde e bruna, che non è meno sottile. piovene,

con una eccitazione tra pelle e pelle che ha conservato finché sono rimasta in casa

civile, ma contuttociò tal fine pare che sia più in pelle di quello che

che sia più in pelle di quello che si ricerca da noi, perché l'onore

l'onore è collocato piuttosto nell'onorante che nello onorato. -che ha una cultura

e di pelo tondo: « vo'credereste che gli asini volassero ». bisogna ben

certi letteratuzzi in pelle in pelle, che hanno il sapere buccia buccia.

, se ve ne ricordate; / basta che egli eran giuochi pelle pelle.

vittorini, 5-52: soggiungono.,, che de pisis non dà veramente l'oggetto

solidità e universalità di cosa, e che piuttosto, con due o tre tocchi in

e morbido, ed è una virtù che sta intra due pelli. c. bartoli

., per quella specie di complesso che sempre nutriva sotto pelle nei confronti di

. dossi, 3-4: col sangue che questo baciozzo attira, viene - pelle

tricciuoli, calzato di pianelle di cuoio e che aveva in pelle in pelle la toga

vol. XII Pag.959 - Da PELLE a PELLECCHIO (55 risultati)

. alvaro, 7-91: è probabile che il romanticismo, che corre pelle pelle

7-91: è probabile che il romanticismo, che corre pelle pelle nei contemporanei, non

952: lasciam queste cose corporali, / che basta sol toccarle pelle-pelle. palazzeschi,

altro di virtù non ha scolastica, / che pelle pelle l'alfabeto a mente.

: s'egli [l'autore], che dice di amarvi da sorelle, non

non pelle pelle, noi altri, che v'amiamo da sorelle, da mogli

: faceva del bene a tutti; tutti che si sarebbero fatti ammazzare per guardargli la

1-44: non era per il padre che mi aveva portato, ma per farsi

: io direi, quanto a me, che dove si è pranzato, si ceni

, 1-110: cominciava a piangere, predicando che per far piacere a sua figlia,

in quella leggerezza di spirito. mi confidò che quando sentiva di perderla si dava a

per adesso ci conviene star a vedere che cosa ha in petto questo papa; e

questo papa; e al primo segno che ciurli nel manico, o che pencoli verso

segno che ciurli nel manico, o che pencoli verso l'indulgenza coi liberali,

, 5-31: l'ignoranza de'signori, che si credono intelligenti, è quella spina

si credono intelligenti, è quella spina che trafigge i valentuomini professori delle tre belle

punture, ma da guardarsene in modo che non arrivino alla pelle. de sanctis

esilio spesso lo vedevo triste di cosa che a me non passava pur la pelle.

capere nella pelle. - credo che siamo a un segno tutti. bandello,

degli occhi de la sua donna che ella tutta d'amore ardeva, si

restò sì pieno d'ammirazione e d'allegrezza che non ca- seva ne la pelle

seva ne la pelle e non sapeva che dirsi. getti, 7-410:

un ragazzo dei soliti, di quelli che spifferan tutto, in casa luciani nessuno sarebbe

lontano. -non lasciare un cadavere che pelle e ossa: v. osso

e ai suoi amici per quel nutrimento che... ne può venire a chi

, magro scannato, con gli zigomi che gli venivano fuori, gli occhi infossati

. -pelle per pelle: per indicare che la morte di una persona deve essere

pelle per pelle » / dai padri suoi che dormono sotterra / fu comandato.

assicuratevi, / donne mie belle, / che fedelissimo / son per la pelle.

dii corpo suo sì ben formato / che seria digno ad esser re di sco95a;

di sco95a; / et om è che à la figura sì sc>99a / che non

è che à la figura sì sc>99a / che non dovria portar pelle al mercato.

343: alla fé, alla fé, che egli si pare bene che tu scherzi

fé, che egli si pare bene che tu scherzi sopra la pelle altrui. vasari

desiderava, come ancor fanno i medici che si esperimentano nell'arte loro sopra la pelle

soldi. bacchetti, 2-313: già che si spendono sulla nostra pelle tante belle parole

, io dico che non mi tiro indietro, ma che non

dico che non mi tiro indietro, ma che non mi fido del biondino. gadda

, visceralmente. palazzeschi, 1-517: che voglia di ballare mi si è ficcata

, quel gusto di romanzare la vita, che tutti gli americani portano sotto pelle.

incudine, o voi forbicioni di piazza, che state sempre in tagliar colletti su la

. baldini, i-348: tutto quel che di barocco sonnecchia da trecent'anni sotto

l. adimari, 199: parmi che dafne al cuor ti rinno- velle /

siamo, -pensai, -non mi resta che vendere cara la pelle », e mi

-vendere la pelle dell'orso prima che sia stato preso: v. orso1

arrivi più 'n queste contrade, / che n'andre''l sangue suo [di cristo

amico mio, ho lavorato tanto, che se non sono ammattito è un miracolo.

la guasta... 'pelle che non puoi vedere, non la scorticare '

', cioè lassa di far quel che non profitta. costo, 1-513: cane

253: è meglio perder la pelle che 'l vitello. idem, 318:

(come suol dirsi) la pelle che il giubbone, cioè, si è tenuto

, si è tenuto più caro ciò che vai più e si è lasciato perder ciò

più e si è lasciato perder ciò che vai meno. tommaseo [s. v

-a tal carne tal pelle: per indicare che il giusto trattamento punitivo è inflitto da

tal carne tal pelle, / sì che voi contenti e noi godiamo, / la

vol. XII Pag.960 - Da PELLECINA a PELLEGRINAMENTE (48 risultati)

una corona in testa di garzi quelli che non ti dànno altro che pelligate da portare

garzi quelli che non ti dànno altro che pelligate da portare nella cesta. messisburgo

netterai bene da quelle pellegate e pellesine che li potrai cavare senza lavarla.

con sineddoche, per indicare una persona che, a causa dell'età avanzata,

menato qui, vecchio rancio stomacoso, che sia maledetta questa mia madre traditora:

: 'sarrocchino': specie di cortissimo mantelletto che cuopre le spalle e parte delle braccia,

. stor. mantellino di maglia d'acciaio che i cavalieri delle giostre dei secoli xv

pratica devozionale propria di tutte le religioni che consiste nel recarsi, collettivamente o individualmente

terra de'giudei: guai a me che '1 pellegrinaggio mio s'indugia troppo

ella l'oda, come saggio, / che per lei farà far gran processione,

ne assaltò una gran fortuna, per il che facessimo un pellegrinaggio a la nostra donna

boterò, 189: fra egidio ad uno che diceva d'andar in pellegrinaggio a roma

e superstizione de'frequenti pellegrinaggi fu tale che bisognò per la loro corruttela ed abuso

bisognò per la loro corruttela ed abuso che non meno li particolari concili per mezzo

particolari concili per mezzo de'loro canoni che i principi... vi dessero.

riparo. carducci, iii-10-52: innanzi che cotesto, incendio scoppiasse, ma quando

miste alle compagnie dei contadini più remoti, che non avevano potuto o voluto compiere il

si mendico di gloria [tiberio] che... si volesse ora in sua

mondo corrono tutti quei'grand'uomini, che con i loro pellegrinaggi van cercando e portando

vi veggo far così spesso questo pellegrinaggio che mi bisogna credere che abbiate in quel

spesso questo pellegrinaggio che mi bisogna credere che abbiate in quel paese qualche nuovo santuario del

io ho veduto la natura più bella che mai. teresa, suo padre,

commediografi... era quello, piuttosto che un viaggio, un pellegrinaggio. d'

voi siete, borghesi 'chic 'che poi raccontano / d'essere stati, in

soffitto di una sala del louvre, che per questo fatto diventerà una sede di

di pellegrinaggio non meno visitata di quella che accoglie, all'orangerie, le ninfee

pananti, 1-86: dico a qualcun che soffro d'ostruzione, / che per

qualcun che soffro d'ostruzione, / che per smaltirla fo questo viaggio; / o

smaltirla fo questo viaggio; / o dico che lo fo per devozione, / tornando

: riflettendo i politici alle utilità singolari che recano a popoli le occhiate de'prìncipi,

della svizzera, e tutti gli elementi che generarono poi il suo sublime pellegrinaggio.

-ritorno nostalgico o ricerca di luoghi che ispirarono o ricordano sentimenti ed emozioni

. andò a guadagnare in pellegrinaggio, che lasciò la casa sua e diede a'servi

ciascuna opera, e al portinaio comandò che veghiasse. 5. bernardino da siena,

a l'altro uno, e disse loro che operassimo con esso e andò in pellegrinaggio

: ella fa, mylord, il pellegrinaggio che vi fece il picart, e come

in questa isola celeste non vi sono che due mezzo scassinate capanne e quasi niun vestigio

, nel corso d'una favola, che un giovane principe, dopo un lungo

, giunse infine al cospetto della donna che egli aveva con tanto ardore cercata.

, 57: questa è la vita che lo spirito santo per bocca del giusto

... questa è la vita che paolo apostolo chiama pellegrinaggio. guazzo,

. gozzi, i-9-35: dovete sapere che a quel tempo, in cui feci il

... non v'è nessuno, che trapassi da questo pellegrinaggio ai riposi della

nievo, 807: dio può ben permettere che il dottor ormenta ignori le strettezze di

. giuglaris, 1-119: nel pellegrinaggio che, per servire a v.

mia, vado facendo, non saprei dire che cosa sia più riuscita a me nuova

va supra sé o più / pellegrinamente che un falcone. 5. degli arienti,

dixe: -chi è quella giovene fiorentina che balla sì pelegrinamente? -. 2

vol. XII Pag.961 - Da PELLEGRINANTE a PELLEGRINAZIONE (42 risultati)

. di pellegrinare), agg. che compie un pellegrinaggio in un luogo sacro

gl'iddii giustamente ti pagano! or che avevi tu a fare co'romani pellegrinanti,

fucini, 408: a mano a mano che ci andavamo accostando alla cima, le

si diradavano. 2. che ha la tendenza o che è costretto a

2. che ha la tendenza o che è costretto a spostarsi continuamente; che

che è costretto a spostarsi continuamente; che conduce una vita errabonda. segneri

segneri, ii-411: quegli angeli, che scendevano e che salivano per la misteriosissima

ii-411: quegli angeli, che scendevano e che salivano per la misteriosissima scala veduta già

-emigrante. tommaseo, 2-ii-41: vorrei che la mia parola fosse potente a mettere

in una sola anima di corso, sì che con atti e con detti cessasse di

città slegata, dispersa, deforme, che rappresenta piuttosto la sosta cruna razza pellegrinante

ben si saria immaginato l'occhio pellegrinante che fosse quello il palazzo, favoleggiato da

seguaci. 5. figur. che vive l'esperienza terrena (l'uomo

assoluto da san romualdo, bisogno bene che pellegrinasse a piedi nudi fin'alla cima

di divozione, ma una biasimevole cupidigia, che sotto pretesto del sacro pellegrinaggio vuol adunare

. tommaseo, 2-iii-89: un capitano, che aveva tolte non so che memorie votive

capitano, che aveva tolte non so che memorie votive, fu da'suoi dato a

luoghi santi è proprio d'ogni religione che sia religione. -per estens.

gnoli, 1-354: a te dai fiumi che silenti scorrono / sotto gli archi de'

gli archi de'ponti, / dai liti che le azzurre onde percotono, /

e mandata in lontane parti, acciò che io pellegrinando vada per lo mondo.

: egli temeva di offendere quegli amici che gli aveva lasciati alla patria e che

che gli aveva lasciati alla patria e che eglino non si riputassero scherniti da lui

: egli è suggetto molto accreditato, che ha pellegrinato assai e che in più d'

accreditato, che ha pellegrinato assai e che in più d'una corte grande ha

pellegrina sin in roma per trovar di che favellare. -emigrare. m

è fissato un pallottoliere; per modo che, così pellegrinando, il bambino,

da parecchie altre della corrispondenza privata appare che i discorsi in risposta al libercolo de'

pegno della fede per tutto il tempo che pellegrinando sospiriamo pervenire alla sua bellezza.

667: o dolce buon giesù che già pigliasti / per la nostra salute

iii-387: è un vedere in fede che si concede a'viatori che pellegrinano per il

in fede che si concede a'viatori che pellegrinano per il diserto di questo mondo

in cuore filippo per tutto il tempo che, quasi angelo in carne, pellegrinando

signore, stette e conversò quaggiù, che l'onesta, l'onorata, la

in viaggi più lontani e più procellosi che non faranno forse le navi.

ebbi io... ragion di dire che mettervi in viaggio con essa a canto

messo a andare? 2. che percorre il cammino verso la beatificazione e

girolamo volgar. [tommaseo]: poi che l'anima, levata via la soma

attesero per soddisfarle ad una tal commutazione che se li presentava in loro vece e d'

renzia. sassetti, 407: potete considerare che in così fatta pellegrinazione, come questa

la vena, e le muse, che come donne son delicate, atterrite dalle mie

il poeta si paragona ad un vecchio che nelle estreme giornate della vita,.

vol. XII Pag.962 - Da PELLEGRINIERE a PELLEGRINO (58 risultati)

campagna e di non avere altra compagnia che la tua nella mia pellegrinazione.

e paolo, rimettiamo tutte le penitenze che debbono fare per i loro peccati a

per i loro peccati a quegli fideli cristiani che piglieranno l'armi contra gli inimici nostri

sono anco in quella perfezione di vita che furono quelli de'miei padri antichi. s

: spesso ramentate come tosto e tantosto che appena ce n'avediamo, averà fine questa

noi manchi fra via nella lunga pellegrinazione che abbiamo fatta in compagnia fino al giorno

: ci visita idio per uno lume che mostra all'anima della sua incarnazione, della

a strania pellegrinità. / soggetto egli è che para- gon non ha. salvini,

d ^ altri dialetti o linguaggi, che forse è quella cosa che ributta dalla

o linguaggi, che forse è quella cosa che ributta dalla lettura di sì egregia opra

, non conduce ella seco quella pellegrinità che fa il mirabile? gioberti, iii-33

mirabile? gioberti, iii-33: ciò che costituisce la pellegrinità del furioso. idem

antico ma nel farne emergere il nuovo che... vi si occulta.

lancellotti, 2-136: licurgo non voleva affine che dalla varietà e pellegrinità de'costumi non

pelegrinu, pelligrino), agg. che è solito viaggiare o spostarsi da una

da una località a un'altra; che ha la tendenza o è costretto a

malpigli, xxxviii-47: i dulci canti che per novi amori / fa philomena occulta

tra le fronde j renovano el disio che se nasconde / nei petti pelegrin. imperiali

2-ii-91: l'aguila bella nera pellegrina / che gi da me pasciuta e non tornò

quaglia uccello di passo, né credo che in luogo alcuno abbia stanza ferma,

grossi, 1-394: rondinella pellegrina / che ti posi in sul verone, /

ogni mattina / quella flebile canzone, / che vuoi dirmi in tua favella, /

pellegrina. -in partic.: che si reca in pellegrinaggio in un luogo

un luogo o presso una persona; che compie una camminata, che va a

una persona; che compie una camminata, che va a passeggio. a.

, avendo già alla donna mostrato ciò che fare intendeva... pure in

. 3. per simil. che si muove, anche di moto apparente

gli astri, le nuvole); che si propaga nell'aria (un'onda sonora

/ con industrie arte educato, / che s'imporpora e s'inaura / di

(un corso d'acqua); che soffia dolcemente (il vento).

col suo veleno. -scherz. che si muovono, non fermi (i denti

pellegrini. 4. figur. che vaga assorto (la mente, l'anima

la mente, l'anima); che vaneggia (la fantasia). cino

cino, iii-156-1: l'anima mia che va sì pellegrina / per quelle

/ ma colei [la fantasia] che a suo senno è pellegrina / i cari

-che ha subito un momentaneo mancamento, che ha perso coscienza delle proprie azioni.

29: questa donna meschina / par che sfidin di morte / tutti i prodigi

di morte / tutti i prodigi poi che cieco errore / fece de la sua mente

buon consorte. 5. che vive l'esistenza terrena, considerata come

mio, sia certo di questo, che, stando l'uomo in questo mondo,

. agostino volgar., 1-7-15: intanto che ad alcuni è paruto che non sia

: intanto che ad alcuni è paruto che non sia cosa in quelli libri ovvero

prenunziata e fatta ovvero fatta e non prenunziata che non significhi qualche cosa da referire per

divina, / libera da quel laccio che disciolse. g. paleotti, l-11-392:

d. bartoli, 44-71: è verissimo che siamo pellegrini sopra la terra, e

aura sottil, leggiera mattutina, / che ai fior bellezza apporti e leggiadria,

. graf, 5-564: o miseri che andate / pellegrini pel mondo, / vostra

mio zio michele, un buon uomo che ha fatto molti denari col sapone e colle

, non sapendo nulla dei grandi problemi che travagliano la pellegrina umanità. pascoli, 395

quella di chi parla o scrive, che ha nazionalità straniera; forestiero.

f de le belle contrade, / di che nulla pietà par che vi stringa,

contrade, / di che nulla pietà par che vi stringa, / che fan qui

pietà par che vi stringa, / che fan qui tante pellegrine spade? boccaccio,

ventre compagna a'miei onori divenisti, che sono unico figliuolo del vecchio re.

perché mentisti tu? il parlare tuo mostra che tu se'pellegrina ». tansillo,

e prole. 7. che appartiene o è compreso nei confini di

e mopso insieme, / mopso indivin che non previde il fine, / giungesser ne

un talento di beltà pellegrina, / che tutte in sé chiudesse quelle di palestina,

vol. XII Pag.963 - Da PELLEGRINO a PELLEGRINO (65 risultati)

. -che si parla, che è usato in un paese straniero (

. muzio, 1-156: non vogliono che sia ben detto che la lingua de'

1-156: non vogliono che sia ben detto che la lingua de'latini ci debba esser

lingua de'latini ci debba esser quello che già fu loro la greca, che

che già fu loro la greca, che a'latini fu pellegrina, il che la

, che a'latini fu pellegrina, il che la latina non è a noi

. minturno, 321: le parole, che rendono il verso magnifico e maestevole,

ma tale quale si può sperare di uno che già presso a venti anni sono si

sentendo i divini uffici nella lingua propria, che intende, che sentendoli in un'altra

nella lingua propria, che intende, che sentendoli in un'altra ignota, che gli

, che sentendoli in un'altra ignota, che gli sia molto strana e pellegrina.

chiaro senz'angoli, non avrebbe scritto ciò che scrisse, che nell'adone non si

non avrebbe scritto ciò che scrisse, che nell'adone non si osservino le regole del-

pace di sì eccellenti poeti, sembra che la lor poesia non rade volte si dimentichi

grande ornamento le statue pellegrine, e più che le domestiche e particolari. lud.

statue e day colossi amman amman popolati che di pellegrine piante, che primavera e autunno

amman popolati che di pellegrine piante, che primavera e autunno perpetuo vi dispiegano,

tutto il suo culto a dio non meno che nelle vaste basiliche, fregiate d'oro

, per unire quello come premio, che invigorisce le arti ricompensate, queste come

: elli è ornai circa a venti anni che noi ci partimo di là e facemo

cercate sol leggendo sapienza, / sì che schifiate morte. -intrapreso fuori dalla

ne la vela. 9. che presenta asperità, che è poco praticabile,

9. che presenta asperità, che è poco praticabile, di difficile accesso

alpestri e pellegrine / di rami più che nulla altra felice, / statti salda colonna

muri degni d'onor sacro e divino / che vene d'alti fiumi e rivi snelli

, 46-12-1: non posso farmi a credere che tutto ciò non sovvenisse ad un uomo

era più degna di scusa questa donna che affettava la gloria col suo danaio di quel

affettava la gloria col suo danaio di quel che siano alcuni che la procurano alle spese

suo danaio di quel che siano alcuni che la procurano alle spese altrui e non potendo

diligenza e alla cortesia del siguenza, che mi fece dono di sì pellegrine rarità

si trovò sempre più sprovveduta di tuttociò che ad essa era più bisognevole. tutti

aiace, / rispose ettorre, a che mi tenti e parli / come a

. fazio, ii-18-33: qui vo'che tenghi un poco il capo chino /

orecchi de la mente ascolti, / sì che noti il parlar mio pellegrino. a

c. i. frugoni, i-13-203: che razza d'argomento pellegrino / è mai

1-iv-118: il distruggere il nemico vinto prima che possa respirare non è pensiero così pellegrino

possa respirare non è pensiero così pellegrino che si possa supporre troppo ingegnoso per la

zelo. bar etti, i-72: che pellegrino concetto e come pellegrinamente espresso!

etimologie pellegrine, cerchi in maffei, che cita in questo proposito la suocera di

, e immedesimate col loro significato, che quando uno scrittore ingegnoso, per mezzo

i-403: un tal pellegrino rossi, che ha tutto di pellegrino dal nome alle

roselli, lxxxviii-n-397: così faccia ciascun che aperto crede / l'alto don pelegrino

noi concesso / da quel sommo rettor che tutto vede. guarini, 2-76: non

: rinovatore in fine / di parma, che abbellita / da sponde pellegrine / gli

, per le rare e pellegrine cose che sa trovarci per entro. piovene,

2-18: in lei era dipinto un che di estraneo e pellegrino, del tutto

desiderare con più bramose voglie quelle cose che fra tutte l'altre hanno più del raro

trovossi sì fattamente sollevata dalla sua infirmità che, alzatasi di letto, sfavillava dal

ninfa eridanina / di sembianza pellegrina, / che palesa quanto belle / sian del po

gentili e pellegrine. 14. che provoca stupore per l'eccezionaiità in quanto

cose pellegrine e nove, / cose che ve faran degni e preclari. mascardi,

una cosa rara e pellegrina, / che grazia di natura e di pianeta /

offre al merito vasto / l'oro che sudò prima al foco molle / con travaglio

pellegrino. spallanzani, i-244: mi avviso che voi già a quest'ora ritornato siate

: in commendazione del pittore si aggiugne che ebbe vago colorito, invenzione pellegrina,

vago colorito, invenzione pellegrina, maniera che si avvicina al far del barocci.

negozi. magalotti, 7-42: aggiunga che questo è appunto o...

el core / non cerchi cosa di che si consumi: / questo dico perch'

perch'altri non prosumi / di creder che sr altro che valore. malpigli,

non prosumi / di creder che sr altro che valore. malpigli, xxxviii-20: i'

448: la disgrazia di berta fu che, vinta dal pellegrino animo e giovinile

vide il re pipino, si raccordò che la madre le avea ditto ch'egli era

: non vi si poteva peggio contentare che faceva, secondo che io intesi da

poteva peggio contentare che faceva, secondo che io intesi da lui; e massime

indii tuo pellegrino cuore, me conforto che usarite quella clemenzia corno è debita usare

vol. XII Pag.964 - Da PELLEGRINO a PELLEGRINO (58 risultati)

: animo generoso e pellegrino, / che di sì alta impresa il grande onore

colli, e voi sacre mine, / che il nome sol di roma ancor tenete

roma ancor tenete, / ahi, che reliquie miserande avete / di tant'anime

qual sarà quell'ingegno pellegrino, / che in qualche matematica figura / mostri che per

/ che in qualche matematica figura / mostri che per ragion architettura, / vaglia più

sua bellezza. tommaseo, 3-i-101: che un qualche ingegno pellegrino si svii o

... men male codesto di quel che una turba di disgraziati s'avventi o

più o meno, di patria mantovana, che marzia si chiama, parimente di gran

son maligno, perché sempre voglio confessare che quanto è in me di buono, di

difesi la risoluzion dell'amico, rimostrandole che non tutti quelli che avevano ottenute dal

amico, rimostrandole che non tutti quelli che avevano ottenute dal cielo qualità pellegrine d'

nuovo, originale, ingegnoso); che denota grande acutezza o vivacità d'ingegno

con le mie carte circa l'onore che di giorno in giorno intendo prestarvisi ne lo

divenuti già sì dimestici e tanti propri che abbiano di traslato ogni sembianza quasi perduta

ogni sembianza quasi perduta, in modo che sieno pellegrini, non peregrini. tasso

le communi e le domestiche e quelle che assai spesso ci si parano davanti non

voluto aggiungerci anco le più pellegrine parole che fece al pranzo. achillini, ii-

lor metafore si può dir... che quanto più sono straniere, audaci,

. andreini, 1-112: io, che ho fatto stampar molte comedie...

[stupore]... il vedere che, non avendo in camera pur un

è nuovo e pellegrino, onde fa sì che attira il comun plauso. c.

manzoni, v-3-327: sia lecito sperare che verità presentate in una forma sempre così

fabbrica e stretta legatura dei periodi, che affaticano alquanto il lettore e di tratto

: una fanciulla tutta pellegrina, / che nel sonare un liuto mi prese / e

vita e l'alma mia meschina / peggio che morti, e non trovo difese.

. stampa, 174: infelice colei che sol attende / da mezzo dì, da

/ e gentil pescatrice e pellegrina, / che nell'onde d'amor unqua pescasse.

o dui begli ochi ladri, / che m'han furato palma e 'l cor topino

zaffinetti vidi, ognun sì fino / che ciasche gemma aria già fatta stanca. molza

ruba la mente. 18. che denota rara perfezione, estrema raffinatezza,

, furono cose nuove e pellegrine, che facevano maravigliare tutti gli uomini intendenti e

per dio, lettori miei umanissimi, che quando la prima volta ebbi dato degli

: i pellegrini e capricciosi titoli, che questi libri portano in fronte...

diritti della compagnia sopra il zucchero, che si fabbricava ne gl'ingegni o case

lalciati per le sue voluminose opere legali che per li suoi crudissimi emblemi, che arricchì

legali che per li suoi crudissimi emblemi, che arricchì di tanti arguti e pellegrini epigrammi

e spiritosi componimenti in versi non meno che in prosa. seriman, i-411: avrò

cioè ch'avesse più tosto del proprio che del metaforico e del pellegrino, e del

del pellegrino, e del corrente più che de l'affettato. ammirato, i-241:

il pellegrino dice aristotile esser tutto quello che si separa dal propio. muratori,

5-iv-182: questo pellegrino altro non e che il miglior sapore degli antichi lirici greci e

le parole. di tal privilegio, che fa il pellegrino della espressione e grazia

non ha dubbio, noi altri italiani, che e negato ai francesi.

il color pellegrino; / pellegrina la man che l'ha ritratto. dotti, 1-63

per la pellegrina bellezza delle vulcaniche cose che chiude nel seno. bresciani, 6-xiv-10

a vedere, e non v'è pericolo che si disagino mai una volta per venirle

francese egregio coco. 20. che vanta una gloriosa tradizione (una città

123: illustre coronata da quel padre / che potè ciò che voi, principio e

da quel padre / che potè ciò che voi, principio e fine / d'ogne

cosa al mundo errante, / vide che van speranze, cieche e ladre /

/ fare el mio cor più duro che diamante. 21. ant.

cattolica ha costrette d'essere pellegrine, sappiamo che abonda questa terza generazione de'sarabaiti,

generazione de'sarabaiti, ed è presso che sola. sacchetti, 54: quando pelegrina

livio volgar., 5-301: mentre che delle provincie i consoli disputavano, i

; si nutre essenzialmente di altri uccelli che ghermisce a volo e non costruisce nido

lignaggio [dei falconi] son quelli che l'uomo appella pellegrini, perché persona

in suso, / pur come pelegrin che tornar vuole. marco polo volgar.

avvenne ivi a non guari tempo, che questo catalano con un suo carico navigò in

vol. XII Pag.965 - Da PELLEPERDA a PELLEROSSA (44 risultati)

ho concio di novo uno sparviero, / che mai si vide il più gentile uccello

l'ali il pellegrin gagliardo, / che mentre va per l'aria volteggiando, /

traente a rossezza o giallezza chiara e che abbia li piedi verdi, grosso volto

; e di questi son migliori quelli che più tosto montano e che prendeno bene

son migliori quelli che più tosto montano e che prendeno bene e volentieri ritorneno. d'

, ii-8-274: qui la filologia avverte che quel 'peregrino 'è una delle sette

. madonna pellegrina: simulacro della vergine che viene trasportato processio- nalmente nelle varie parrocchie

ed è pratica processionale di devozione mariana che si ricollega alle apparizioni di fatima e

funerale, di più, non so che madonna pellegrina, senza che, per

non so che madonna pellegrina, senza che, per così dire, battesse ciglio.

, nome dato ai frati predicatori domenicani che nei primi tempi dell'ordine (xiii-xiv

furono uniti sotto un unico vicario generale che aveva estesissima giurisdizione e furono soppressi definitivamente

padri pellegrini: gruppo di puritani inglesi che, a causa di una repressione statale

sacchetti, v-165: la prima cosa che fa lo pellegrino, quando si parte

guerra, di portata di 1500 botti, che per l'ordinario navigano in alessandria ed

diè a'lor passi il guado / che anch'oggi il pellegrin varca ed adora.

pellegrini, indiani, arabi, somali, che vanno alla mecca. montale, 2-89

montale, 2-89: le pellegrine in sosta che hanno durato / tutta la notte la

, xii-70: intendeva [pio vi] che il suo treno corrispondesse al titolo di

cara ai pellegrini / d'amor, che a coppie salgono fra il molle / dei

vivere. -in senso generico: persona che compie viaggi anche lunghi e travagliati,

: già per li splendori antelucani, / che tanto a'pellegrin surgon più grati,

: come avièn talora al pellegrino, / che ha perduta la strada e che non

/ che ha perduta la strada e che non vede / cui dimandare,..

/ cui dimandare,... / che ricorre a quel ben ch'egli ama

: la leggiadretta e vaga pellegrina, / che mano ostil de l'aver suo fé

fu fondato nel 1579 da una confraternita che oggi è composta da 900 persone di

intenzione di dirsi un pellegrino smarrito, che chiedeva ricovero, fino a giorno.

pellegrino sospetto e sospettoso, di quelli che i cani inseguono a lungo abbaiando. papini

aspetta, riserba delle improvvisate al pellegrino che si aggiri per le sue strade.

e pellegrini e a tutte le persone che vadino in nave. -turista.

'1 rende. 32. artista che nella sua attività esplora tutti i modi

20-252: luogo e dimora, questi, che per la loro profonda bellezza e solitudine

bellezza e solitudine non potevano esser prescelti che da uno spirito delicato come il suo,

egli era. 33. atleta che ha scarsissime capacità ed è destinato a

padroni, e questa e la cagione che il pidocchio si chiama pellegrino.

. pratolini, 10-349: la gomma che trovammo a terra tornando alla macchina e

terra tornando alla macchina e la frizione che si staccò e per dargli un'aggiustata

: ho osservato la descrizione del verme che dice essere della razza de ligniperdi, et

d. e. i. (che l'attesta nel 1865). pelleróssa

, vivono eer lo più in riserve che il governo degli u. s. a

437: andiamo andiamo, dite piuttosto che il forte, per mandare ad effetto la

inglese. moretti, ii-823: qualcuno che poteva passare per un pellirosse dei libri

sbarbaro, 5-137: e una razza che s'estingue; presto, dice, dei

vol. XII Pag.966 - Da PELLESINA a PELLICANO (55 risultati)

che la notizia nei trattati di etnografia. alvaro

asiatico. landolfi, 8-155: questo che gioco non era per nessun verso finiva coll'

: ora mi spiego l'impressione sgradevole che ho avuto vedendo i primi soldati: erano

da un numero ragguardevole di pellirosse, che sia pure passivamente, esercitano un influsso

tarchetti, 6-ii-270: siamo poco meno che tra i pellirosse. dubito se avrete

pellirosse. 3. agg. che è proprio, che si riferisce alle

3. agg. che è proprio, che si riferisce alle tribù indigene del continente

, a volte sei, un prete che pensai arabo tanto era tetro senza mai

.. una vecchia di faccia pellerossa che dormiva contro sole con un paniere di

gonne. 4. figur. che denota rozzezza e grossolanità (una poesia

e rosso (v.), che ricalca il fr. peanx-rouges; la var

delle ali con le sue pellesine, che li avanzano de sotto, e poi i

netterai bene da quelle pellegate e pellesine che li potrai cavare senza lavarla.

come i loro mariti, se non che dinnanzi alla natura hanno una pellesina che

che dinnanzi alla natura hanno una pellesina che le copre. = var.

, sf. membrana di tessuto tegumentale che rimane attaccata ad alcuni tagli di carne

bestie macellate dicesi a quelle espansioni fibrose che non sono buone da mangiare e che

che non sono buone da mangiare e che non le vorremmo trovare nelle pietanze.

: pelletica intorno al girello a fetta che non si può neanche steccare.

è quel pannello o 'pelletica 'che separa i polmoni dagli intestini.

polmoni dagli intestini. -escrescenza carnosa che pende dal collo dei gallinacei.

bargiglio o bargiglione si è quella pelletica che dondola sotto il becco de'galli.

eppure pesava. 2. pellicola che si forma sulla superficie di un liquido

acqua, per la quale subito vedrete che farà una pelletta fredda. ventura rosetti

forame della palla è con tal artificio posta che per suo mezzo s'introduce la vita

4. ventriglio di vitello di latte che, dopo essere stato svuotato ed essiccato

si tragge la maggior parte delle pellettarie che vanno al mosco. ambrogio contarini, ii-113

uc celli dell'ordine pellicaniformi che comprende il solo genere pellicano.

. ornit. ordine di uccelli acquatici che si cibano di pesci, con tutte

grosso uccello appartenente all'ordine pellicaniformi, che si trova per lo più nell'europa

accolte negli antichi bestiari, si favoleggiava che tale uccello si squarciasse il petto per

in egitto di cui li egiziani dicono che li figliuoli tradiscono i padri. cecco

tanto per amor di lor glien cale / che lo suo lato fino al cor discerpe

, 3-681: lo pellicano è un uccello che nasce nell'egitto, bianco, lo

egitto, bianco, lo quale poi che àe allevato li figliuoli... si

, 1-484: il veder un pellicano che si svisceri per dar, in uno,

grande òmero del pellicano era più lieve che vetro soffiato, più lieve che alluminio laminato

lieve che vetro soffiato, più lieve che alluminio laminato, forse più delle piume

alluminio laminato, forse più delle piume che gli mancavano! barilli, 5-161:

, 10-84: appare il pellicano / che agita furioso / le ali nere /

p. levi, 3-78: e meglio che la madre abbia a modello la pellicana

madre abbia a modello la pellicana, che si spenna e si denuda per rendere

2. figur. simbolo di gesù cristo che ha sacrificato se stesso per redimere l'

par., 25-113: questi è colui che giacque sopra 'l petto / del nostro

buti, 3-681: così fece cristo, che col sangue del suo costato risuscitò a

costato risuscitò a la grazia l'uomo che, per lo insurgere contra iddio, era

lito adriano / chi vuol veder costei che mai non dorme, / sempre intuendo

pulci, 11-1: o santo pellican, che col tuo sangue / campasti noi dalla

1-153: io son quel publicano / che ben chi sia lontano / da te,

quello di cristo verso l'uomo, che fu significato co 'l pellicano che risuscita

uomo, che fu significato co 'l pellicano che risuscita i figliuoli co 'l sangue.

ma sicuramente e presto: perciò credesi che que- st'istromenti sieno assai idonei che

che que- st'istromenti sieno assai idonei che si chiamano pellicani. tommaseo [s

è mobile in su di un manico che oltrepassa di qualche linea, e fa punto

superficie esterna dei denti vicini a quello che si vuole estrarre, mentr'esso vien afferrato

vol. XII Pag.967 - Da PELLICCERIA a PELLICCIAIO (37 risultati)

fortuna. 2. attività artigiana che consiste nella concia e nella lavorazione delle

, 3-57: qui faremo menzione delle arte che hanno ruga in uno, e prima

quale sono le botteghe di coloro, che comprano o vendono pelli di animali,

. arrivederci in pellicceria: per indicare che la situazione è disperata. latti,

in pellicceria vanno più pelli di volpe che di coniglio 0 d'asino: chi opera

vi si trova più pelli di volpi che di conigli. proverbi toscani, 48:

pellicceria ci vanno più pelli di volpe che d'asino. = deriv. da

. betti, i-676: la ragazza disse che la pelliccetta, nel baule, si

dipingere san giovanni battista con la pilliccètta che a pena gli copre le natiche.

signora, ad allettar le genti che caverne di solitari, pellicce di profeti

una zampa un gattino; alle vergate che... gli assestavo...

le pellicce e i foderi de'panni, che sono utili nel tempo del freddo

, 4-185: vogliamo una tonica che non abbi orlo da piè e le maniche

maniche un poco larghette, sì che di sotto agiato vi stesse una buona pel

insieme. gilio, l-11-112: io penso che la pilliccia fusse lunga, come

membri, 32: con quel freddo che fo in el pavion, con

pure assai bene servito la mia fida pelliccia che mi sono vestito tutta notte.

la sua famosa borghese pelliccia di castorino che gli aveva procacciato tanta stima tra i

'molto attillato, una pelliccia costosa che tolse subito. -in pelliccia (

pelliccia (con valore aggett.): che indossa tale indumento. razzi,

/ gnaffe! sembri una civetta / che a gli augei faccia la festa. d'

lusignare ogni tristizia, / e più che alcun demonio egli è cattivo; /

4. per simil. strato di vegetazione che ricopre un terreno. - in partic

, colle sue barbicine e colla terra che ci può rimanere attaccata. lisi, 305

caviale, delle olive: opera letteraria che per l'infimo valore artistico può tutt'

speranze nell'aspettativa di quattro versaci, che non finiamo di correre, sono o pellicie

vegetale, strato di terra e argilla che ricopre la catasta di legno per impedire

carena, 1-263: 'pelliccia': quella coperta che si fa intorno al cono delle legna

si ricopre ben bene di pacciame, che la terra non passi dentro; e

di pelliccie, lasciando degli sfoghi, che svapori sin a mezza cottura.

7. pellicola o strato di schiuma che si forma sulla superficie di un liquido

, 75: io non biasmo il disio che v'incapriccia / d'andar fra '

schioppi, 27: ove ritrovarò io tristano che così gentilmente m'ha burlato? venete

era il caso. -nel tempo che le lumache tenevano le pellicce'. v

beccai ferraresi, 248: le brigade che bagordonno fonno queste: i nodari,

più avaro / del sudicio ugolin, che gufi e panni / ha in pegno

rare per non aver lire, prevedendo che la lira sia presto svalutata.

vol. XII Pag.968 - Da PELLICCIAIO a PELLICELLA (49 risultati)

pellicciale, agg. letter. che è proprio, che si riferisce alla

agg. letter. che è proprio, che si riferisce alla pelliccia; che è

, che si riferisce alla pelliccia; che è prodotto dal suo sfregamento.

sottilissima pellic- ciattola bianca e, subbito che è uscito dalla spoglia, è restato

ali bianche. 2. pellicola che si forma sulla superficie di un licpiido

12-1-258: l'altra pianta membranacea sottilissima che nei tempi d'autunno e d'inverno,

gentile uomo di consiglio e manifestogli quello che sapea del fatto. algarotti, i-vi-

, in quello s'acconciò in guisa che pareva pure un orso. regola dell'

l. carbone, 20: costui che chiamati poeta... se ne

sano, /... / fa'che non ti manchin mai. sanudo,

indosso. giovio, ii-65: pensava che un pilicióne di panno di camerino miscio

castroni bianchi tenesseron più calde le gambe che le martera coperte di raso cremosino.

quando li portavano col pelo in fuori che pareano orsacchioni agguantisi per le vie.

al busto di grazian molletto, / che fu di posta per ispiritare, / quel

un bel pelliccione ', cioè 'che ha una bella pelle o pelliccia '.

pelliccione: gli si accosta e s'accorge che ha tra le gramfie una lucertola verdognola

ghigo fosse, / ser cerbiolin, che l'hai tanto lodato, / per pillic-

. gramsci, 6-147: questa vergine pudica che sente le espressioni tecniche dei novellieri licenziosi

di panno / quel suo fardel, che i zaffi gliel torranno, / e pagaranne

: or per ch'io sento il freddo che lavora / vo'ritirarmi al fuoco,

ritirarmi al fuoco, io vi conchiudo / che questo almo liquor che il mondo onora

vi conchiudo / che questo almo liquor che il mondo onora / è contra 'l freddo

ii-28: ìn questo mezzo se dice qua che la chiave del concilio è stata gittata

profondo... ma potrà esser che di levante venga un uncino che la

esser che di levante venga un uncino che la ritrovi senza riversare il pozzo, cosa

la ritrovi senza riversare il pozzo, cosa che deve parere difficile al nostro monsignor casella

deve parere difficile al nostro monsignor casella, che dio li dia un buon pelliccione per

male investito d'essersi abbattuto a una che quando, fuor di casa, l'avesse

a un altro fatto scuotere il pillicciòne che riuscito ne fosse una bella roba. cieco

tanto bamba- gio fuora del giuppone / che io non potei stare seco alle prese

abbracciamenti del duca, desiosa ritrovare uno che meglio le scotesse talora il pelliccione,

.. forse aveva in fantasia qualcuno che meglio le scoteva la polvere del pelliccione

meglio le scoteva la polvere del pelliccione che 'l suo marito. grazzini, 4-285:

g. forteguerri, in: poi che andato vi fu e che el pelliccione ebbe

in: poi che andato vi fu e che el pelliccione ebbe scamatato a violante,

fusse tenuta ristretta, fece in modo che, uscitasene quasi in camicia di casa,

parte la lite il fanciullo, affermando che nel sorgere in alto gli era paruto di

s'incontrò con un omaccino di colonia che portava un pellicciotto rossigno come la sua

cecchi, 6-38: quelle ragazze platinate che col pellicciotto e le flosce calze di seta

, sf. sottile membrana o tegumento che ricopre o delimita un organo anatomico.

di vena, pellicciuòla, ossicello, cosa che sia ne'nostri corpi senza il suo

, i-i-ii: i nervi, canali che portano dal cervello lo spirito animale in

in entro. 2. pellicola sottile che riveste un organo vegetale. a

: la qual [mula] come quella che se bene era figlia d'un asino

vi-542: -passa là sciaurataccio! oh che spettro pelliciuto! - sembra un uom

creatura nasce vestita, or odi di che vestimenta: d'una brutta e vile pelliccila

. tunica o involucro membranoso o fibroso che avvolge un organo anatomico o il corpo di

l'ovatura intera, senza rompere la pelliccila che li racchiude. alearotti, 1-ii-53:

nel fondo dell'occhio. -membrana fibrosa che unisce gli elementi di una struttura anatomica

vol. XII Pag.969 - Da PELLICELLO a PELLICOLA (63 risultati)

, 193: avevano questo di singolare, che le dita delle mani e de'piedi

anatre. -pellicola sottile e membranosa che riveste un organismo'vegetale. a

fave purgative] nel mezzo della fava che divide le due metà una pelliccila sottile

con sofìstiche tonache o pelliccile quella falsità che dànno ad ingoiar come pillola per evacuar

come pillola per evacuar gli umori putridi, che van generando le febbri acute del timore

suole, la quale è una bianca pelliccila che nasce su la punta della lingua.

aldelli, 5-2-108: scrive festo che i crepi, cioè lu- perci,

, eran detti dai romani da quello stridere che fa- ceano quelle pelliccile, le quali

, fatti un poco avanti, / che per non far a'pelliccili oltraggio, /

, non prurire e prurito, e cotesti che voi dite non si chiamano pellicini,

, 16-iv-393: non è cosa nuova che il pelliccilo sia un bacolino. salvini

salvini, 41-253: quella infermità, che infesta la nostra cute e che dal

, che infesta la nostra cute e che dal rodere ha la sua dinominanza, che

che dal rodere ha la sua dinominanza, che ci lacera con diletto e una strana

... da certi piccioli vermicciuoli, che 'pelliccili ', dal latino *

cute quella pnirigine svegliano e quel fastidio che senza sopportazion non si nomina. muratori,

chiamano 'pelliccilo 'un vermetto quasi invisibile che nasce sotto la palma delle mani.

nostro redi e i suoi discepoli riconosciuto che non vizio interno d'umori è la

caro, i-50: quando eschilo fa che gli ateniesi tutti siano * sotto l'

ricoverare, se fossero ben pedicelli, non che pigmei? galileo, 3-2-84: in

in mare vi sono pesci così piccoli che una balena ne può contener molti e un

2. piaga, ferita superficiale che si produce per sfregamento sul mantello degli

firenze [tommaseo]: di certa rottura che viene per grattare che si chiama pellicedo

di certa rottura che viene per grattare che si chiama pellicedo. 3.

fanno in breve con queste lor cure / che i pel- licciedi cangiansi in cancrene.

1-4-406: io non son di que'ministri che tirano ad ogni spillancola, e d'

sf. membrana di vario spessore che riveste semi, frutti o altre

sono un poco appassite e vizze, e che si leva loro l'interna pedicina

per lo più sottile ed elastica, che riveste o delimita i vari organi del corpo

vorrà e livisigli il fele e quella pellicina che hanno addosso, e facciansi i pezzi

i pezzi quadretti. -sottile espansione cutanea che unisce fra loro elementi anatomici come dita

u quale ha adosso l'acqua tutta che ha in corpo: e così scarico come

aceto, altri si servono di quede pellicine che sono attaccate ai ventri degli uccelli.

dice e'pure doversi corregger que'mestrui che sono sierosi o pieni di pellicine.

plinio], 7-12: noi abbiamo trovato che neda famiglia de'lepidi furon tre l'

o pantere. -membrana di pelle che costituisce il sacco di alcuni strumenti a

de'zufoletti imitatori / de'noti canti che forman gli augelli / va con intercalar

o di montone, usata dai battiloro che la pongono fra le lamine di metallo

carena, 1-109: 'battiloro': artefice che riduce toro in foglia sottilissima, passandolo

cucito, fatto di 'pellicina ', che è una membrana sottilissima e pur forte

] il loro ultimo e sterile nipote che ruminava l'assoluto tagliuzzandosi le unghie e

ciascuna delle cocche sporgenti di un sacco che ne consentono la presa per trasportarlo o

, 99: guarda questi segni, / che, se pigli la borsa senza sosta

pigli la borsa senza sosta / e che la scuota per li pellicini, / n'

son quei quattro come quasi orecchi d'asino che si cuciono nella sommità delle balle due

due da ogni parte, a fine che elle si possano meglio pigliare e più agevolmente

chiamano in toscana le estremità de'sacchi che si possono prendere colle mani. alaleona

pellicini: egli è così buona roba che domine unquanco. 2. sacco

nostra industria in le reti condotti, / che fin nei pellicin ci sono entrati.

dire apertamente, senza riserva, tutto ciò che si pensa o che si conosce.

, tutto ciò che si pensa o che si conosce. burchiello, 160:

costure e 'l fondo / eh 1 so che n'uscirà farina un mondo. finiguerri

il cacio, cioè dicono tutto quanto quello che hanno detto e fatto a chi ne

o nel potere della giustizia o altrove che sieno, s'usano questi verbi:

m. cecchi, 1-1-79: per quello che io n'ho ritratto, dandole /

e scossilo / coi pellicini: e detto che tali uomini son tutti prospettive e tutti

, xii-5-223: é si creda che il sacco siasi vóto pe'pellicini: perché

! ch'io non tei niego / che n'han ridotti in piego -e in

. membrana di diverso spessore e struttura che riveste, delimita o contiene i vari

, cioè tutta quella parte del corpo che è di sopra al luogo ordinato in noi

il quale va tosto al sentimento odorabile che sta nella pellicola del cerebro, per

orina. romoli, 346: quel vino che ha grave e orribile odore è pessimo

[del polmone] altro non è che un abscesso fatto, non nelle carni,

vol. XII Pag.970 - Da PELLICOLAGGIO a PELLUCIDITÀ (47 risultati)

dioscoride], 201: non dice egli che i viperini rodano nel nascere le viscere

il ventre della madre, ma dice che quelli che più tardano a nascere tardano

della madre, ma dice che quelli che più tardano a nascere tardano perciò che

che più tardano a nascere tardano perciò che non ne nasce se non uno per dì

, la quale impedisce la sua vista che non può bene vedere. b. stefani

bere con brodo o in vino alle donne che patiscono il mal di madre, loro

agnello... ovvero colla pellicola che suole essere appiccata a'ventrigli de'polli

è più nociva [la lente] che tutte altre granella e al polmone..

vii-24: la talpa in quella pellicola che l'occhio ricuopre, ha un forame

dilata e costringe. -membrana cartilaginea che unisce le dita dei palmipedi o i

e queste o composte di penne, che unite formano una tela o di sottili

sono come sarebbe a dire la cuticola, che in piano volgare dicesi pellicola. bar

pellicole dissanguate. 2. membrana che riveste i semi, i frutti o altre

mano con un po'di ventolacchio (che è quella pellicola onde si spogliano le

e poi nasce vestito di quella pellicola che noi chiamiamo vulgarmente loppa. paoletti,

attribuire alla tenuità e sottigliezza della pellicula che cuopre questo seme. -lo

-lo strato spugnoso, di colore biancastro, che si trova sotto la scorza degli agrumi

scorza come della pellicola bianca. -velo che appanna lo sguardo. d'annunzio,

per una malattia s'era tanto diminuito che li muscoli eran consumati e restati a

375: 'titano ': metallo fragile che non si è ancora trovato nativo e

xxv-141: né si può metter in dubbio che la sensazione del tatto o dell'occhio

. la capria, 1-32: man mano che la barca avanza,...

son forse libero di adottare le parole che il cuore mi porge, non appartengono a

cute tra i capelli asciutti. e lasciava che la forfora piovesse silenziosamente, in un

cellulosa o di poliestere, detto supporto, che viene cosparsa su uno dei due versi

cui sono sospesi alogenuri d'argento e che, sottoposta per un intervallo più o

o, anche, in appositi caricatori che consentono la successiva esposizione dei fogli di

. strato molto sottile di sostanze coloranti che viene fissato per mezzo di materiali agglutinanti

: quella adoperata in campo grafico e che consente la selezione cromatica per mezzo di

pittura, verdi in musica. era fatale che i due sventurati finissero con lo scivolar

peflicolàggio, sm. fotogr. operazione che consente di dividere un'emulsione fotografica

un'emulsione fotografica dal suo supporto, che viene sciolto mediante l'uso di opportuni

plur. m. -i). che ha la sottigliezza di una pellicola; costituito

lo più verso la periferia del conduttore che percorre. pellicolóso (ant. peliculóso

dal d. e. i. (che la collega però, erroneamente, al

. bellini, 5-1-277: quella sottil pellolina che forma i bocciuoletti de'muscoli.

canali son situati fra le due pelloline che son subito sotto al guscio. 2

v.]: * pellolina ': che fa sopra sé il vino o l'

rammar- gina esso oro in tal guisa che egli elegantemente vien sodo e intero.

). pellóso1, agg. che presenta una pelle flaccida e cascante

d'annunzio, 4-ii-49: una mano che faceva pensare alla palma pellosa dell'anatra

= deriv. dall'ingl. pellote, che è a sua volta dallo spagn.

fra quegli strati incontrai di quelle pietre che hanno il nome di occhi di serpente,

colori e pellucidità differenti da tutti quelli che si sogliono avere nell'isola di malta.

meglio, della quasi trasparenza e pellucidità che il mezzo comunicatore delle idee deve avere,

il mezzo comunicatore delle idee deve avere, che la poesia che si assoggetta ad una

idee deve avere, che la poesia che si assoggetta ad una misura costante fa per

vol. XII Pag.971 - Da PELLUCIDO a PELO (55 risultati)

pellùcido, agg. che presenta un notevole grado di trasparenza,

nelle peònie / arti, o sia che più tosto sgorghi liquido / o che pingue

sia che più tosto sgorghi liquido / o che pingue s'attacchi, a simiglianza /

dell'oro. lorenzi, 1-85: che dirò... /...

pochi capolavori, non sapesse produrre altro che questo suo vitreo cereo 'imbarco di

. é é 3. che irradia luce, luminoso. -anche so-

. livi, 41: si sa che le croste de'granchi e de'gamberi

anat. setto pellucido: sottile membrana che, nel cervello, è tesa fra il

e da uno esterno, bianco, che circoscrivono una minuscola cavità centrale).

alla parte inferiore del piede degli uccelli, che corrisponde al calcagno. =

zool. sottotipo di echinodermi prevalentemente sessili che rimangono fìssati al fondo marino dal lato

cornee filiformi cherati- nizzate di derivazione epidermica che ricoprono la superficie corporea umana in diversa

colore nero, di consistenza ruvida, che talvolta crescono sul mento e sulle tempie

adornamenti delle donne, 1-1: acciò che la femmina sia soavissima e piana e sanza

la rotta di roncisvalle, 8-27: fate che sia la mia persona suso / sun

/ el nemico di dio l'alma che dégli, / ch'egli è ben suo

vedere coi peli delle palpebre, acciò che ivi i lumi si veggano abacinati e quasi

apre le porositade dove vengono gli umori che fanno li peli. patrizi, 2-69:

la totalità o una parte della peluria che ricopre il corpo umano o una determinata

: quintana siete ove fiere ciascuno / che ricci assai tenete: / così v'invechierete

ancor sia bianco il pel via più che bruno. dante, inf., 12-

, 32-42: vidi due sì stretti / che 'i pel del capo avieno insieme misto

dimostra più inclinato a scorticare la pelle che a radere il pelo. seriman, i-537

c'era un pelo di due giorni, che gli dava un aspetto ancor più sbattuto

f f 122: so che pria cangerò natura e pelo, / che

che pria cangerò natura e pelo, / che da costei, che pò in vita

pelo, / che da costei, che pò in vita bearmi, / volga la

, / l'onesto e bel sembiante che merzede / ascosa tien sotto il leggiadro

egli grande? com'ei giovane? di che pelo? -era più giovane di voi

del pelo / l'or de'bei crin che sì lampeggia e luce. d.

, in cui la malizia non meno che l'età avea messo il pel bianco.

bella. -primo pelo: la lanugine che ricopre il viso degli adolescenti. -mettere

incontro, a giovan uomo / simil che metta appunto il primo pelo. c.

-per simil. ciascuno dei fili che compongono una capigliatura o una barba posticcia

a creusa, / di me, infin che si convenne al pelo. ottimo,

quello pianeto potè in lui, ché dice che, infino 'che si convenne al

, ché dice che, infino 'che si convenne al pelo 'cioè all'etade

etade sua, elli amò sì ardentemente che più non amò dido... quando

, per estens., l'esperienza che ne deriva. dante, inf.

il genero di belo, / ben che né pietà, né bianco pelo / gli

estreme. giovio, ii-210: basta, che se dio nostro signore mi concede sanità

ragionevolmente più candida per lo stile, che esce da'peli bianchi, e per

la materia più eroica, forse più grata che la prima. sestini, 221:

diede il filo della matassa, dicendomi che gli sposi non si amavano. montale,

pelo (con valore aggett.): che risiede da molto tempo in un luogo

non anco disengannati. è dicevol cosa che i primi peli, che ora nascono

dicevol cosa che i primi peli, che ora nascono, credano a peli già canuti

non m'era rimaso adosso pelo / che volentier non eligesse morte, / se non

volentier non eligesse morte, / se non che 'n su le porte / de l'

7-240: quanto all'altre cose, che in buono castigliano si direbbe 'en

poco di pe- sterella, stentata sì che pare proprio che ogni pelo gli chiegga

sterella, stentata sì che pare proprio che ogni pelo gli chiegga un pane.

messer argifilo galante, se non pare che ogni pelo gli chiegga un pane!

far l'orto una qualità di terreno che di sua natura non sia né troppo

troppo, ma grasso e resoluto, che generi erbe sottili a guisa di peli.

vol. XII Pag.972 - Da PELO a PELO (51 risultati)

formazioni filiformi, di origine epidermica, che ricoprono, in maggiore o minore abbondanza

tanta posa e sì guernito di soavitade che sopr'a. llui non si muova un

]: prima tirane fuori la punta, che sono pegli lunghi. firenzuola, 539

. cecchi, 5-327: quei peli che vibrano al posarsi d'una mosca sulla

una lonza leggiera e presta molto, / che di pel macolato era coverta. bibbia

: vede [rinaldo] il lion che 'l pelo avea arricciato / e che faceva

lion che 'l pelo avea arricciato / e che faceva molto fero sguardo. firenzuola,

un velluto e il pelo mi riluceva che e'pareva ch'io fussi stregliato ogni mattina

grasso di biondo pelo e vivo, che poi pesò libre 1400. marino,

e 'l pelo ha bianco / più che latte rappreso o neve alpina. g.

spallanzani, 4-v-220: io dubito forte che questa delicatezza di tatto nei pipistrelli sia

razze e pelo. -il pelame che ricopre le pelli scuoiate. burchiello,

, / col pelo in verso te, che sia più calda. boiardo, 1-32

algarotti, 1-vi-69: ci è tal pelle che per la finezza, lunghezza, colore

croce. -con riferimento all'uso che ne viene fatto per la confezione di

cavalca, 11-49: fu profeta e più che profeta, fu vestito di peli di

.. fu detta ondolata per questo, che tutta era sparsa d'onde; e

: racconciarete cotesto vostro mantello in modo che, se bene sarà senza peli, parrà

zanon, 2-xviii-170: essendo più probabile che i greci si trasferissero in coleo per comperare

bislungo e sbilenco, con un arco che ha la corda di pelo di lupo e

peduncolo, più o meno lungo, che la sostiene; a tali ghiandole è spesso

con i grandi alberi s'alternavano acacie che fanno un fiore d'oro tutto peli.

d'oro tutto peli. -peluria che copre certi frutti. pigafetta, 219

mette il pelo volatino, allora sì che il fieno ti domanda quanti anni hai

, quello eli dimensioni ridotte e resistente che deve essere eliminato con particolari trattamenti

xii-11 (155): quelli tre giovani che furono messi da'caldei nella fornace di

qual fuoco venne tanta ruggiada da cielo che non arse loro né capello di capo

tonde le figure: quivi è il velluto che ha il pelo, il domasco addosso

, il domasco addosso a quel papa che suona e lustra, le pelli della

della seta tagliata mostrarsi molto più oscuro che quel della non tagliata, mediante le ombre

carisee o sono tanto laschi e fini che niente durano, o tanto grossi che discoperti

fini che niente durano, o tanto grossi che discoperti, che levatosegli il pelo,

, o tanto grossi che discoperti, che levatosegli il pelo, abbassato col mangano,

-in partic.: ciascuno dei filamenti che costituiscono la cimatura di lana o di

3-i-1-9: sebastiano prega la magnificenza vostra che voglia mandargli mezo peso de pelo de

, bisogna pigliare della cimatura o borra che si chiami o pelo, e nella

forza variabile a seconda dell'uso, che viene per lo più impiegato nella fabbricazione

seta, per lo più annodato, che viene usato nell'orditura di tessuti come

'diconsi da'setaiuoli i fili di seta che di distanza in distanza ritengono la seta

di spagna ': filo di seta che serve di solito a legare gli ami e

serve di solito a legare gli ami e che, riuscendo pochissimo visibile, trae in

, il pelo da due bande, il che pregiudica alle saie e perpignani rovesci fabbricati

). -tessuto a pelo: quello che, a causa della particolare tecnica ai

diversi tipi di velluto in base all'intervallo che intercorre fra le trame che intrecciano i

all'intervallo che intercorre fra le trame che intrecciano i fili dell'ordito.

genova a tre peli, della miglior qualità che possa trovarsi. -plur.

-plur. peli del calamaio: straccio che veniva usato anticamente per nettare eventuali macchie

peli (con valore aggett.): che presenta entrambe le superfici ricoperte di peluria

di firenze..., che in avvenire non possino tenere né vendere di

15-30: un pavonazzo in pelo, / che di verde e d'azur le trame

. sottile e profonda crepatura o fessurazione che si può produrre in una struttura muraria