. organotropico. -farmacologia organotropa: quella che studia i farmaci che hanno proprietà organotropiche
organotropa: quella che studia i farmaci che hanno proprietà organotropiche. = voce
volgo organozòo, sm. parassita animale che vive nell'interno degli organi.
250: si reputa un gran che, che si contino in rimini sino
250: si reputa un gran che, che si contino in rimini sino a dodici
, e in particolar modo l'idea che le donne ci mettono di più a orgasmare
. m. -ci). neol. che concerne, che riguarda l'orgasmo
. neol. che concerne, che riguarda l'orgasmo sessuale; caratterizzato da
dell'animo; irrequietezza, concitazione (che si manifesta negli atti, nel comportamento,
presentandovi alla sua lezione, chi sa in che razza d'orgasmo l'àvete fatto montare
» dicevano nell'orgasmo del cordoglio « che fosse morto mezzo il villaggio, invece di
condizione di orgasmo e di spasimo, che determina inettitudine all'operare. buzzati,
orgasmo concorsero le forze degli organismi senili che conservavano gioventù di spiriti. betocchi,
. betocchi, 5-26: io so infatti che è vero, umile suono / d'
suono / d'un artigiano: e che il resto è finzione. / e so
orgasmo, forse, nasce; / da che lima impaziente, / che sparge a
/ da che lima impaziente, / che sparge a terra secca mota o ruggine /
stato nei panni del famoso generale wedell che per molti mesi del 1855 tenne in orgasmo
conservava però un tale orgasmo di muscoli che mi venivano fatti allora degli sforzi che non
muscoli che mi venivano fatti allora degli sforzi che non avrei mai potuti fare essendo in
, 2-218: 1 medici mi assicurarono che quella debolezza... è..
da fenomeni motòri e secretòri riflessi, che si accompagna a sensazione di piacere intenso
lingua, quei sordi colpi di sangue, che sono i sintomi dell'orgasmo amoroso.
: egli conosceva bene lo straordinario orgasmo che invade l'amante nell'atto di scrivere
perfino nell'orgasmo? allora vuol dire che non ti piaccio, che non ti piace
vuol dire che non ti piaccio, che non ti piace il mio amore.
[degli oggettini] era un avorio che rappresentava un mostro alle prese con uno scheletro
sono in preda al desiderio ', che è da òpyf) 'sentimento, passione
(plur. m. -ci). che si riferisce, che concerne l'orgasmo
-ci). che si riferisce, che concerne l'orgasmo. orgeóni,
fini di difesa e aiuto reciproco, che aveva base sacrale e traeva origine da
, e dalla temporanea sospensione delle norme che regolano i rapporti fra le persone e
: il genere poetico, il canto che veniva recitato in tali cerimonie.
celebrando le femmine quel sacrificio a bacco che si chiama 'orgia ', allato al
naron tutto. musso, iv-130: che han da far gli orgi co'misteri
alessandro macedone celebrò in nisa que'sacrifici che si chiamano orgia. patrizi, i-iii-
propriamente orgi. salvini, 6-28: quelli che aveano perpetua e legittima cura dell'orgie
dilaniate. -oggetto mistico con valore simbolico che veniva adoperato durante i riti misterici (
i riti misterici (e si ritiene che si trattasse di un'imitazione degli organi
de l'urne, / l'orgie che l'uomo profano desidera invano sapere.
campagnola. carducci, ii-19-150: pensavo che ella fosse a celebrare le sacre orgie
frugoni, i-346: non par già strano che si rincontrino per le città cotante orgie
festa. algarotti, 1-i-25: quei malori che sogliono esser l'amaro premio di quelle
in questa stagione il ricco consuma ciò che per avventura gli sopravanzò dai concerti, dai
pranzo agli ufficiali, fu una piacevole orgia che mi tenne lietamente occupato tutto il dì
/ dalla bella padrona / quando scoprì che era innamorata / della sua vulva nera
, 1-63: l'osteria d'angolo che aveva sulla strada delle tendine fitte, mi
dài anche alle orge? » fa antonio che si sente mancare il fiato. «
ah si, ce n'è di quelle che si mettono a fare lo spogliarello,
uni addosso agli altri e iniziarono quella che poi appresi doveva essere un'orgia.
la voce della calunnia fosse la sola che si udisse, e vidi l'urgenza
cause di questo odierno macello, ma so che esso la conchiude logicamente. papini,
, 8-118: erano orge di calunnie che la lasciavano vacillante, la lingua impastata
, 4-ii-407: se v'ha talun che qui rinnova / l'orgie scomposte di confusa
confusa tebe, / popol non è che sorga a vita nuova; / è poca
parigi. linati, 18-236: un'umanità che pareva scampata appena allora da un inferno
5. abbondanza, grande quantità (che produce un'impressione di ebbrezza).
mi metteva in uno stato di esaltazione che mi faceva dimenticare la mia strana situazione.
di un'orgia di profumi parigini pareva che le loro narici accusassero l'odore,
- anche: brano di musica strumentale che si ispira o svolge una tematica analoga
': pezzo di musica teatrale, che ha per soggetto una scena in cui gli
antica unità di misura di lunghezza, che corrispondeva a quella ottenuta aprendo le braccia
. m. -ci). letter. che concerne, che è proprio dell'òrgia
). letter. che concerne, che è proprio dell'òrgia come cerimonia dionisiaca
: ah, sei tu, sole, che le più profonde / pupille ferme nell'
orgiale, agg. stor. ant. che era recitato durante le orge (un
. stor. stato di entusiasmo parossistico che durante i riti misterici preludeva e favoriva
. m. -ci). stor. che si riferisce, che è proprio dell'
. stor. che si riferisce, che è proprio dell'orgia come forma del
. 2. per estens. che provoca o denota un senso di eccitazione
di profondo turbamento, di orgasmo; che ne è determinato o caratterizzato.
europea degli ultimi decenni non ha fatto che celebrare l'energia, che esaltare la vita
ha fatto che celebrare l'energia, che esaltare la vita piena e possente,
... è l'insoddisfazione rinascente che spinge l'essere, in un'orgiastica volontà
mia corsa per giungere all'acropoli prima che la subitanea concitazione orgiastica del tramonto d'
queste acclamazioni orgiastiche, in un pubblico che rimane per tre ore immerso nel più
mutismo,... bisogna supporre che in russia ogni rappresentazione teatrale sia una
uomini moderni s'incanagliscono, assai più che nel lavoro orgiastico eh'essi conducono,
: contro il tenore orgiastico di vita che accompagnava l'opulenza fiorentina e la magnificenza
della bagliva di galatina, 249: item che nulla persona ansa ponere li animali sui
. pellagróso, agg. medie. che è proprio, che riguarda, che
agg. medie. che è proprio, che riguarda, che si riferisce alla pellagra
che è proprio, che riguarda, che si riferisce alla pellagra o ai suoi
maschera pellagrosa). 2. che è affetto da pellagra, che ha contratto
2. che è affetto da pellagra, che ha contratto tale malattia. praga
alla colonna. moretti, ii-31: so che tu fosti da allora e per molti
posseggono estrema quantità di preziosissime lane, che convertono in qualunque sorta di finissimi anni
di finissimi anni, e tanto pellame che è cosa incredibile da dire. assetti
bruni, coperti da un pellame denso che nemmeno il freddo astrale ce la farebbe.
: toltone queste materie [le ossa] che son le consistentissime del corpo umano,
son le consistentissime del corpo umano, che rimanve- gli? cervella che appena tocche
umano, che rimanve- gli? cervella che appena tocche si spappolano, polmoni fatti
sgonfietti d'aria,... pellami che a tutto cedono. 4. region
sera non solo ai cinque figliuoli, che non lasciavano addormentare il sesto, sempre
sempre attaccato a quella pellàncica cenciosa, che quando se la cavava dal corpetto faceva
a l'uscio e aperselo dicendo com'era che non era andato.
pellatura, sf. ant. peluria che ricopre il corpo umano. niccolò
da pelo, con germinazione di -l- (che si riscontra, per esempio, anche
le pèlle). anat. organo laminare che ricopre la totalità del corpo umano {
dante, inf., 20-54: quella che ricuopre le mammelle, / che tu
quella che ricuopre le mammelle, / che tu non vedi, con le trecce sciolte
era nulla / verso 'l graffiar, che tal volta la schiena / rimanea de la
palida ne la faccia e tanto scema / che da tossa la pelle s'informava.
e alquanto movendosi, parve nel muoversi che tutta la cotta pelle le s'aprisse
quindici mesi era ricoperta d'umide pustule che in più tratti le avevano esulcerata la pelle
e rapaci. pascarella, 2-280: che egli vada a cercare uno specialista per
la veste migliore, una veste rosa che le lasciava nudo il collo e dava
, lii-12-379: per qui si dice che passano tutte le prede d'importanza fatte
di questo potentissimo imperatore, e dicesi che vi passò medesimamente la testa de'gentiluomini
di gallina: aspetto alterato della cute che presenta in rilievo i follicoli piliferi,
facevano venire la pelle anserina, o ciò che si dice più comunemente la pelle d'
ballare magari anche in cima al traliccio, che mi faceva venire la pelle di gallina
, 2-205: quest'altra [linea] che dal police descende / a la restritta
-con metonimia: rivestimento o indumento che si indossa a diretto contatto col corpo.
monachi, 94: l'alta natura che da sé risplende / ornò de'cinque
ciachi, lxxxviii-11- 634: po'che noi non vedren l'arcobaleno, / che
che noi non vedren l'arcobaleno, / che pensi tu di ritrovar la pelle /
è talmente pelle, e pelle soltanto che non si sa di che parlare con
e pelle soltanto che non si sa di che parlare con lei. -per
: ci sono certi amori sensuali, che, anche quando l'oggetto loro è spregevole
fanatico della persona mia,... che a'bei giorni delle guerre civili nella
disonesta, falsa e senza scrupoli, che non esita a commettere azioni abiette pur
'. -pelle colorita: persona che ha il colore della cute diverso da
bianca. carducci, iii-3-31: voi che sotto i furiosi raggi / serpenti e
la pelle. ariosto, 28-80: che farebbe egli, quando lo pregasse /
per compiacere or queste or quelle, / che tutti lasce- remmovi la pelle. aretino
intendo in bene la controversia in dottrina che si ventila in francia sopra la vita dei
anco li prìncipi in pensiero, vedendo che oziosamente si tratta della loro pelle.
poco di ricovero appartato da'comuni patimenti che inevitabilmente si dovevano sofferire eia tutti gli
si dovevano sofferire eia tutti gli altri che stavano nella nave, mi pare moralmente
la pelle, era sempre don abbondio che la vinceva. tommaseo [s. v
ma anco di fatica o di prova che risichi di scemare molto le forze vitali
la mia pelle vale quanto la vostra che siete ricco. pratesi, 5-96: -passate
contentare tutti i richiedenti tumultuanti ed evitare che gli pigliassero la pelle. d'annunzio,
, iii-1-661: non son due mesi che a cesena il padrej ha scampata a
sono cattivi soldati, indisciplinati. ma che volete fargli quando il giorno della prova sono
conti, 1-416: don alonso, che aveva assai cara la pelle, non
questo il bambino nasce? » « e che ne sappiamo noi? anzi, puoi
testa e chiese: -ma per quello che c'è stato e che vi ho raccontato
per quello che c'è stato e che vi ho raccontato volete proprio prendermi la
, tegumento di struttura e spessore variabile che riveste, delimita, contiene o separa
, i-i-ii: i nervi, canali che portano dal cervello lo spirito animale in tutto
malpighi, 1-237: se è vero che il polmone sia un aggregato di lo-
stirar la pelle di quella cosa in modo che ella enfiò. baldelli, 5-4-209:
. il prepuzio, cioè quella pelle che ricuopre la ghianda, cioè la testa
, l'insieme dei peli e dei crini che lo ricoprono; il mantello di un
: togliea la coda fessa la figura / che si perdeva là, e la sua
la tinca è un pesce di lago, che si nodrisce di fango e talora è
è con pelle nera e talora con pelle che tira in oro. foscolo, ix-1-232
pelle. carducci, iii-17-140: serpe che sguizza con rinnovata pelle dalle fessure di un
un trasalimento di tutta la carcassa, che si propaga per la vecchia pelle come
-in partic.: involucro epidermico che i rettili perdono durante la muta;
moretti, ii-417: ho già detto che a firenze, più che in qualsiasi
ho già detto che a firenze, più che in qualsiasi altro luogo, lasciai la
delle cose narrate è una pelle ai serpe che le cose si lasciano lungo la strada
. sercambi, 2-ii-78: fruozino, che già ha provato il primo, andò
non possa nuocere! vatti con dio che io non me ne impaccerei! » andato
, / col pelo in verso te, che sia più calda. bembo, 5-9
e il sullodato epicarmo furono i primi che nella commedia introdussero la favola e la
cominciai ad innestare il vaiolo alle persone che l'abegaz aveva fatto trovare colà radunate
e grossi rotoli di pelli dell'odore che faceva pizzicare il naso. pavese, 7-68
per indicare una rilegatura di tale materiale che ricopre, rispettivamente, solo il dorso
1-ix-326: questo poetico picciol libretto / che vedi, o candido lettor, pur ora
o incrociata: quella ricavata da animali che provengono dall'incrocio del montone con la
grossa. baldelli, 3-17: chi è che non sappia che, non es
, 3-17: chi è che non sappia che, non es sendo in
sendo in olimpia sospetto veruno che dovesse piovere, anasagora andò vestito di
usata ne tempi delle pioggie) e che poco di poi venne una pioggia grandissima?
: le aveva donato alcune pelli di ermellino che formavano un bianco alone intorno al viso
manti loro i palafreni, / sì che due bestie van sott'una pelle: /
sott'una pelle: / oh pazienza che tanto sostieni! buti, 3-598: '
. 9. membrana, pellicola che riveste, esternamente o internamente, un
. -in partic.: tegumento fibroso che unisce le dita dei palmipedi.
per la qual vedessi / non altrimenti che per pelle talpe, / come quando
piccole e fra li diti hanno quella pelle che hanno le oche. -in
uccelli, consistente in due strati sottilissimi che comprendono una camera d'aria. -anche
loro amore è il loro corpo, che fasciano d'invogli delicati come la pelle
, polverosa. -involucro estremamente sottile che racchiude una larva. trinci,
. tegumento, involucro di diverso spessore che riveste un organismo vegetale. -anche:
fondò acute e folte spine, a ciò che le mani dell'orno non mi possino
. f. doni, 2-14: avvenne che fu dato a un pappagallo a guardia
dolci, pastosi, graniti, e che gettano la gocciola nel maturarsi, sì suave
[della papaia] è colorita di giallo che rosseggia, molle e delicata, nel
, ii-18: molti... desidererebbero che il grano fosse sottoposto alla macine due
ramarico inverso essa merla, pregando quella che, poi che lei li toglieva e
merla, pregando quella che, poi che lei li toglieva e sua diletti frutti,
dai cocenti razzi del sole, e che coll'acute unghie non iscorticasse e desvestissi
3-26: fa'con temperata mano, acciò che questa cotal pelle tu la possi spiccare
colore di creta bianca, onde avvene che 'l vetro fatto liquido vi fa sopra
diritte e torte vanno levando le gradine che sono restate nel marmo; e cosi poi
a poco a poco gli fanno la pelle che vogliono. soderini, i-195: la
. soderini, i-195: la pietra che resterà con la pelle men aspra sarà
lustro vivo, al pari di quello che la politura dà alla pelle de'marmi.
mano. cellini, 630: dato che io avevo di questo detto tripolo una
solamente una ultima pelle. -patina che si forma sulla superficie dei dipinti per
', ed è quella universale scurità che il tempo fa apparire sopra le pitture.
i nostri artefici] un certo colore che dà il tempo alle pitture, con che
che dà il tempo alle pitture, con che favorisce assai le carnagioni e falle apparire
strato più o meno spesso e consistente che si forma sulla superficie di un liquido,
24: per il molto sulfureo vischioso che è nel fulgure, egli sparge la sostanza
, la quale ritiene il vino, che non si sparga: e tal ora questa
39-v-171: la polvere d'oro, che posta su i carboni accesi comincia a fluire
a me par veder proprio il gonfio che bollendo levava su la pegola e 'l
anche i sonagli qua e là, che, rotta la pelle, si risolvevano.
pelle, si risolvevano. -crosta che si forma sulla superficie di un formaggio
senso generico: membrana o strato sottile che serve da rivestimento per una sostanza pastosa
tanta abbondanza nella prima pelle della terra che per legge si provvede che non se ne
della terra che per legge si provvede che non se ne possi fare più che
che non se ne possi fare più che una certa misura. soderini, i-124:
vizi. saccenti, 1-2-5: quelli / che alla pelle parevan tutti voi. tronconi
un giudice d'istruzione, poi un entusiasta che s'atteggi a loico.
pelle (con valore aggett.): che impegna di persona. d'azeglio
, iii-7-38: nella poesia siciliana, sol che guardiate oltre la prima pelle, vedrete
. campo dello scudo o della bandiera che rappresenta, in modo stilizzato, il
presenza di pallore nell'altra metà, che si manifesta nei neonati. -pelle romboidale
-striscia di carta o di tela che, in legatoria, serve a inserire
strisciolina, di carta o di tela, che serve... a imbrachettare un
gran senso di vita e di partecipazione che v'è diffuso. 24.
una sua panzierina a pelle, senza che niuno ne sospettasse. -a pelle
stesso, il gran nemico, / che mi incalzava pelle a pelle, indomito,
ghiaccio. -arrivare prima all'osso che alla pelle: v. osso,
pelle. girolamo leopardi, 2-51: trovo che in sogno furon fatte quelle / forze
. oddi, 2-12: ora poi che iersera non fu qui o al manco
la so, se forse non è che, non avendo potuto rimenare erminia,
. bacchetti, 14-333: non crediate che io voglia cedere la pelle a buon
particolarmente energico, violento. -ancne: che procura gravi danni fìsici. ghislanzoni
sulle due guancie una spazzolatura di baci che gli levano la pelle. bacchetti,
: prese ne abbiamo, e di quelle che pizzicano, da levar la pelle!
e la pelle; non essere altro che pelle e ossa: avere o assumere
sono arrivati all'ultima estenuazione, e che non sono altro che pelle e ossa
estenuazione, e che non sono altro che pelle e ossa. tebaldeo, son.
pratolini, 6-213: i suoi compagni che lo videro partire dicono ch'era ridotto
i morti? -domandatelo ai preti, che si giovano della loro intercessione per empirsi
un legame fisico un po'più profondo che non quello determinato da qualche bacio,
quello determinato da qualche bacio, allora sì che, magari, lei avrebbe potuto anche
magari, lei avrebbe potuto anche capire che io..., che lei
anche capire che io..., che lei mi fosse entrata per così dire
, e se vi offendete non so poi che farci: vuol dire che siete di
so poi che farci: vuol dire che siete di pelle molto tenera.
, né levarsene / vorrà, fin che vi sia sangue da suggere.
, perché i villani, tutti quelli che avevano avuto delle quistioni con lui, volevano
lubrani per fargli la pelle. dopo che ho messo su una strada tanta gente.
. sacchetti, 1-35: non mi entrava che si potesse dar così una mano di
in teatro, magari in società, ora che avevano fatto pelle nuova e cominciavano a
, picchia domani, andò a finire che facemmo una pelle da ippopotami: si
poi e mezzi paoli, permessi non ostante che siano tosati sin sulla pelle.
pelle (con valore aggett.): che interessa solo la cute senza scendere in
plutarco volgar. [crusca]: trovarono che non erano colpi di ferite, ma
in pelle in pelle / qual, più che gratti, più il grattar t'è
32: medesimamente diciamo pelle pelle di cosa che sia in sommo, e non adentro
scorgeva in pelle in pelle la titubazione che costui si sforzava invano di tener nascosta
pelle in pelle un risolino canzonatorio, che pareva volesse dire: « caro il mi'
sopraggiunto uno alle spalle, a chiedergli che azione gli pareva la sua coll'orecchio attaccato
risatina in pelle cupida e solleticata, che preparava una tagliuola per la volpe.
11-473: « te l'hanno detto che sono un po'matta? ». e
po'matta? ». e la risata che aveva in pelle scoppiò, fragorosa.
, 1-194: mezzo intontito dal sonno che aveva in pelle in pelle, non spiccicava
. sbarbaro, 5-100: una volta che... m'abbandonai, stuzzicato,
. interruppe la mia foga di bottiglia che vuotandosi si strozza, uno, chiedendo
in pelle, rosa verde e bruna, che non è meno sottile. piovene,
con una eccitazione tra pelle e pelle che ha conservato finché sono rimasta in casa
civile, ma contuttociò tal fine pare che sia più in pelle di quello che
che sia più in pelle di quello che si ricerca da noi, perché l'onore
l'onore è collocato piuttosto nell'onorante che nello onorato. -che ha una cultura
e di pelo tondo: « vo'credereste che gli asini volassero ». bisogna ben
certi letteratuzzi in pelle in pelle, che hanno il sapere buccia buccia.
, se ve ne ricordate; / basta che egli eran giuochi pelle pelle.
vittorini, 5-52: soggiungono.,, che de pisis non dà veramente l'oggetto
solidità e universalità di cosa, e che piuttosto, con due o tre tocchi in
e morbido, ed è una virtù che sta intra due pelli. c. bartoli
., per quella specie di complesso che sempre nutriva sotto pelle nei confronti di
. dossi, 3-4: col sangue che questo baciozzo attira, viene - pelle
tricciuoli, calzato di pianelle di cuoio e che aveva in pelle in pelle la toga
. alvaro, 7-91: è probabile che il romanticismo, che corre pelle pelle
7-91: è probabile che il romanticismo, che corre pelle pelle nei contemporanei, non
952: lasciam queste cose corporali, / che basta sol toccarle pelle-pelle. palazzeschi,
altro di virtù non ha scolastica, / che pelle pelle l'alfabeto a mente.
: s'egli [l'autore], che dice di amarvi da sorelle, non
non pelle pelle, noi altri, che v'amiamo da sorelle, da mogli
: faceva del bene a tutti; tutti che si sarebbero fatti ammazzare per guardargli la
1-44: non era per il padre che mi aveva portato, ma per farsi
: io direi, quanto a me, che dove si è pranzato, si ceni
, 1-110: cominciava a piangere, predicando che per far piacere a sua figlia,
in quella leggerezza di spirito. mi confidò che quando sentiva di perderla si dava a
per adesso ci conviene star a vedere che cosa ha in petto questo papa; e
questo papa; e al primo segno che ciurli nel manico, o che pencoli verso
segno che ciurli nel manico, o che pencoli verso l'indulgenza coi liberali,
, 5-31: l'ignoranza de'signori, che si credono intelligenti, è quella spina
si credono intelligenti, è quella spina che trafigge i valentuomini professori delle tre belle
punture, ma da guardarsene in modo che non arrivino alla pelle. de sanctis
esilio spesso lo vedevo triste di cosa che a me non passava pur la pelle.
capere nella pelle. - credo che siamo a un segno tutti. bandello,
degli occhi de la sua donna che ella tutta d'amore ardeva, si
restò sì pieno d'ammirazione e d'allegrezza che non ca- seva ne la pelle
seva ne la pelle e non sapeva che dirsi. getti, 7-410:
un ragazzo dei soliti, di quelli che spifferan tutto, in casa luciani nessuno sarebbe
lontano. -non lasciare un cadavere che pelle e ossa: v. osso
e ai suoi amici per quel nutrimento che... ne può venire a chi
, magro scannato, con gli zigomi che gli venivano fuori, gli occhi infossati
. -pelle per pelle: per indicare che la morte di una persona deve essere
pelle per pelle » / dai padri suoi che dormono sotterra / fu comandato.
assicuratevi, / donne mie belle, / che fedelissimo / son per la pelle.
dii corpo suo sì ben formato / che seria digno ad esser re di sco95a;
di sco95a; / et om è che à la figura sì sc>99a / che non
è che à la figura sì sc>99a / che non dovria portar pelle al mercato.
343: alla fé, alla fé, che egli si pare bene che tu scherzi
fé, che egli si pare bene che tu scherzi sopra la pelle altrui. vasari
desiderava, come ancor fanno i medici che si esperimentano nell'arte loro sopra la pelle
soldi. bacchetti, 2-313: già che si spendono sulla nostra pelle tante belle parole
, io dico che non mi tiro indietro, ma che non
dico che non mi tiro indietro, ma che non mi fido del biondino. gadda
, visceralmente. palazzeschi, 1-517: che voglia di ballare mi si è ficcata
, quel gusto di romanzare la vita, che tutti gli americani portano sotto pelle.
incudine, o voi forbicioni di piazza, che state sempre in tagliar colletti su la
. baldini, i-348: tutto quel che di barocco sonnecchia da trecent'anni sotto
l. adimari, 199: parmi che dafne al cuor ti rinno- velle /
siamo, -pensai, -non mi resta che vendere cara la pelle », e mi
-vendere la pelle dell'orso prima che sia stato preso: v. orso1
arrivi più 'n queste contrade, / che n'andre''l sangue suo [di cristo
amico mio, ho lavorato tanto, che se non sono ammattito è un miracolo.
la guasta... 'pelle che non puoi vedere, non la scorticare '
', cioè lassa di far quel che non profitta. costo, 1-513: cane
253: è meglio perder la pelle che 'l vitello. idem, 318:
(come suol dirsi) la pelle che il giubbone, cioè, si è tenuto
, si è tenuto più caro ciò che vai più e si è lasciato perder ciò
più e si è lasciato perder ciò che vai meno. tommaseo [s. v
-a tal carne tal pelle: per indicare che il giusto trattamento punitivo è inflitto da
tal carne tal pelle, / sì che voi contenti e noi godiamo, / la
una corona in testa di garzi quelli che non ti dànno altro che pelligate da portare
garzi quelli che non ti dànno altro che pelligate da portare nella cesta. messisburgo
netterai bene da quelle pellegate e pellesine che li potrai cavare senza lavarla.
con sineddoche, per indicare una persona che, a causa dell'età avanzata,
menato qui, vecchio rancio stomacoso, che sia maledetta questa mia madre traditora:
: 'sarrocchino': specie di cortissimo mantelletto che cuopre le spalle e parte delle braccia,
. stor. mantellino di maglia d'acciaio che i cavalieri delle giostre dei secoli xv
pratica devozionale propria di tutte le religioni che consiste nel recarsi, collettivamente o individualmente
terra de'giudei: guai a me che '1 pellegrinaggio mio s'indugia troppo
ella l'oda, come saggio, / che per lei farà far gran processione,
ne assaltò una gran fortuna, per il che facessimo un pellegrinaggio a la nostra donna
boterò, 189: fra egidio ad uno che diceva d'andar in pellegrinaggio a roma
e superstizione de'frequenti pellegrinaggi fu tale che bisognò per la loro corruttela ed abuso
bisognò per la loro corruttela ed abuso che non meno li particolari concili per mezzo
particolari concili per mezzo de'loro canoni che i principi... vi dessero.
riparo. carducci, iii-10-52: innanzi che cotesto, incendio scoppiasse, ma quando
miste alle compagnie dei contadini più remoti, che non avevano potuto o voluto compiere il
si mendico di gloria [tiberio] che... si volesse ora in sua
mondo corrono tutti quei'grand'uomini, che con i loro pellegrinaggi van cercando e portando
vi veggo far così spesso questo pellegrinaggio che mi bisogna credere che abbiate in quel
spesso questo pellegrinaggio che mi bisogna credere che abbiate in quel paese qualche nuovo santuario del
io ho veduto la natura più bella che mai. teresa, suo padre,
commediografi... era quello, piuttosto che un viaggio, un pellegrinaggio. d'
voi siete, borghesi 'chic 'che poi raccontano / d'essere stati, in
soffitto di una sala del louvre, che per questo fatto diventerà una sede di
di pellegrinaggio non meno visitata di quella che accoglie, all'orangerie, le ninfee
pananti, 1-86: dico a qualcun che soffro d'ostruzione, / che per
qualcun che soffro d'ostruzione, / che per smaltirla fo questo viaggio; / o
smaltirla fo questo viaggio; / o dico che lo fo per devozione, / tornando
: riflettendo i politici alle utilità singolari che recano a popoli le occhiate de'prìncipi,
della svizzera, e tutti gli elementi che generarono poi il suo sublime pellegrinaggio.
-ritorno nostalgico o ricerca di luoghi che ispirarono o ricordano sentimenti ed emozioni
. andò a guadagnare in pellegrinaggio, che lasciò la casa sua e diede a'servi
ciascuna opera, e al portinaio comandò che veghiasse. 5. bernardino da siena,
a l'altro uno, e disse loro che operassimo con esso e andò in pellegrinaggio
: ella fa, mylord, il pellegrinaggio che vi fece il picart, e come
in questa isola celeste non vi sono che due mezzo scassinate capanne e quasi niun vestigio
, nel corso d'una favola, che un giovane principe, dopo un lungo
, giunse infine al cospetto della donna che egli aveva con tanto ardore cercata.
, 57: questa è la vita che lo spirito santo per bocca del giusto
... questa è la vita che paolo apostolo chiama pellegrinaggio. guazzo,
. gozzi, i-9-35: dovete sapere che a quel tempo, in cui feci il
... non v'è nessuno, che trapassi da questo pellegrinaggio ai riposi della
nievo, 807: dio può ben permettere che il dottor ormenta ignori le strettezze di
. giuglaris, 1-119: nel pellegrinaggio che, per servire a v.
mia, vado facendo, non saprei dire che cosa sia più riuscita a me nuova
va supra sé o più / pellegrinamente che un falcone. 5. degli arienti,
dixe: -chi è quella giovene fiorentina che balla sì pelegrinamente? -. 2
. di pellegrinare), agg. che compie un pellegrinaggio in un luogo sacro
gl'iddii giustamente ti pagano! or che avevi tu a fare co'romani pellegrinanti,
fucini, 408: a mano a mano che ci andavamo accostando alla cima, le
si diradavano. 2. che ha la tendenza o che è costretto a
2. che ha la tendenza o che è costretto a spostarsi continuamente; che
che è costretto a spostarsi continuamente; che conduce una vita errabonda. segneri
segneri, ii-411: quegli angeli, che scendevano e che salivano per la misteriosissima
ii-411: quegli angeli, che scendevano e che salivano per la misteriosissima scala veduta già
-emigrante. tommaseo, 2-ii-41: vorrei che la mia parola fosse potente a mettere
in una sola anima di corso, sì che con atti e con detti cessasse di
città slegata, dispersa, deforme, che rappresenta piuttosto la sosta cruna razza pellegrinante
ben si saria immaginato l'occhio pellegrinante che fosse quello il palazzo, favoleggiato da
seguaci. 5. figur. che vive l'esperienza terrena (l'uomo
assoluto da san romualdo, bisogno bene che pellegrinasse a piedi nudi fin'alla cima
di divozione, ma una biasimevole cupidigia, che sotto pretesto del sacro pellegrinaggio vuol adunare
. tommaseo, 2-iii-89: un capitano, che aveva tolte non so che memorie votive
capitano, che aveva tolte non so che memorie votive, fu da'suoi dato a
luoghi santi è proprio d'ogni religione che sia religione. -per estens.
gnoli, 1-354: a te dai fiumi che silenti scorrono / sotto gli archi de'
gli archi de'ponti, / dai liti che le azzurre onde percotono, /
e mandata in lontane parti, acciò che io pellegrinando vada per lo mondo.
: egli temeva di offendere quegli amici che gli aveva lasciati alla patria e che
che gli aveva lasciati alla patria e che eglino non si riputassero scherniti da lui
: egli è suggetto molto accreditato, che ha pellegrinato assai e che in più d'
accreditato, che ha pellegrinato assai e che in più d'una corte grande ha
pellegrina sin in roma per trovar di che favellare. -emigrare. m
è fissato un pallottoliere; per modo che, così pellegrinando, il bambino,
da parecchie altre della corrispondenza privata appare che i discorsi in risposta al libercolo de'
pegno della fede per tutto il tempo che pellegrinando sospiriamo pervenire alla sua bellezza.
667: o dolce buon giesù che già pigliasti / per la nostra salute
iii-387: è un vedere in fede che si concede a'viatori che pellegrinano per il
in fede che si concede a'viatori che pellegrinano per il diserto di questo mondo
in cuore filippo per tutto il tempo che, quasi angelo in carne, pellegrinando
signore, stette e conversò quaggiù, che l'onesta, l'onorata, la
in viaggi più lontani e più procellosi che non faranno forse le navi.
ebbi io... ragion di dire che mettervi in viaggio con essa a canto
messo a andare? 2. che percorre il cammino verso la beatificazione e
girolamo volgar. [tommaseo]: poi che l'anima, levata via la soma
attesero per soddisfarle ad una tal commutazione che se li presentava in loro vece e d'
renzia. sassetti, 407: potete considerare che in così fatta pellegrinazione, come questa
la vena, e le muse, che come donne son delicate, atterrite dalle mie
il poeta si paragona ad un vecchio che nelle estreme giornate della vita,.
campagna e di non avere altra compagnia che la tua nella mia pellegrinazione.
e paolo, rimettiamo tutte le penitenze che debbono fare per i loro peccati a
per i loro peccati a quegli fideli cristiani che piglieranno l'armi contra gli inimici nostri
sono anco in quella perfezione di vita che furono quelli de'miei padri antichi. s
: spesso ramentate come tosto e tantosto che appena ce n'avediamo, averà fine questa
noi manchi fra via nella lunga pellegrinazione che abbiamo fatta in compagnia fino al giorno
: ci visita idio per uno lume che mostra all'anima della sua incarnazione, della
a strania pellegrinità. / soggetto egli è che para- gon non ha. salvini,
d ^ altri dialetti o linguaggi, che forse è quella cosa che ributta dalla
o linguaggi, che forse è quella cosa che ributta dalla lettura di sì egregia opra
, non conduce ella seco quella pellegrinità che fa il mirabile? gioberti, iii-33
mirabile? gioberti, iii-33: ciò che costituisce la pellegrinità del furioso. idem
antico ma nel farne emergere il nuovo che... vi si occulta.
lancellotti, 2-136: licurgo non voleva affine che dalla varietà e pellegrinità de'costumi non
pelegrinu, pelligrino), agg. che è solito viaggiare o spostarsi da una
da una località a un'altra; che ha la tendenza o è costretto a
malpigli, xxxviii-47: i dulci canti che per novi amori / fa philomena occulta
tra le fronde j renovano el disio che se nasconde / nei petti pelegrin. imperiali
2-ii-91: l'aguila bella nera pellegrina / che gi da me pasciuta e non tornò
quaglia uccello di passo, né credo che in luogo alcuno abbia stanza ferma,
grossi, 1-394: rondinella pellegrina / che ti posi in sul verone, /
ogni mattina / quella flebile canzone, / che vuoi dirmi in tua favella, /
pellegrina. -in partic.: che si reca in pellegrinaggio in un luogo
un luogo o presso una persona; che compie una camminata, che va a
una persona; che compie una camminata, che va a passeggio. a.
, avendo già alla donna mostrato ciò che fare intendeva... pure in
. 3. per simil. che si muove, anche di moto apparente
gli astri, le nuvole); che si propaga nell'aria (un'onda sonora
/ con industrie arte educato, / che s'imporpora e s'inaura / di
(un corso d'acqua); che soffia dolcemente (il vento).
col suo veleno. -scherz. che si muovono, non fermi (i denti
pellegrini. 4. figur. che vaga assorto (la mente, l'anima
la mente, l'anima); che vaneggia (la fantasia). cino
cino, iii-156-1: l'anima mia che va sì pellegrina / per quelle
/ ma colei [la fantasia] che a suo senno è pellegrina / i cari
-che ha subito un momentaneo mancamento, che ha perso coscienza delle proprie azioni.
29: questa donna meschina / par che sfidin di morte / tutti i prodigi
di morte / tutti i prodigi poi che cieco errore / fece de la sua mente
buon consorte. 5. che vive l'esistenza terrena, considerata come
mio, sia certo di questo, che, stando l'uomo in questo mondo,
. agostino volgar., 1-7-15: intanto che ad alcuni è paruto che non sia
: intanto che ad alcuni è paruto che non sia cosa in quelli libri ovvero
prenunziata e fatta ovvero fatta e non prenunziata che non significhi qualche cosa da referire per
divina, / libera da quel laccio che disciolse. g. paleotti, l-11-392:
d. bartoli, 44-71: è verissimo che siamo pellegrini sopra la terra, e
aura sottil, leggiera mattutina, / che ai fior bellezza apporti e leggiadria,
. graf, 5-564: o miseri che andate / pellegrini pel mondo, / vostra
mio zio michele, un buon uomo che ha fatto molti denari col sapone e colle
, non sapendo nulla dei grandi problemi che travagliano la pellegrina umanità. pascoli, 395
quella di chi parla o scrive, che ha nazionalità straniera; forestiero.
f de le belle contrade, / di che nulla pietà par che vi stringa,
contrade, / di che nulla pietà par che vi stringa, / che fan qui
pietà par che vi stringa, / che fan qui tante pellegrine spade? boccaccio,
ventre compagna a'miei onori divenisti, che sono unico figliuolo del vecchio re.
perché mentisti tu? il parlare tuo mostra che tu se'pellegrina ». tansillo,
e prole. 7. che appartiene o è compreso nei confini di
e mopso insieme, / mopso indivin che non previde il fine, / giungesser ne
un talento di beltà pellegrina, / che tutte in sé chiudesse quelle di palestina,
. -che si parla, che è usato in un paese straniero (
. muzio, 1-156: non vogliono che sia ben detto che la lingua de'
1-156: non vogliono che sia ben detto che la lingua de'latini ci debba esser
lingua de'latini ci debba esser quello che già fu loro la greca, che
che già fu loro la greca, che a'latini fu pellegrina, il che la
, che a'latini fu pellegrina, il che la latina non è a noi
. minturno, 321: le parole, che rendono il verso magnifico e maestevole,
ma tale quale si può sperare di uno che già presso a venti anni sono si
sentendo i divini uffici nella lingua propria, che intende, che sentendoli in un'altra
nella lingua propria, che intende, che sentendoli in un'altra ignota, che gli
, che sentendoli in un'altra ignota, che gli sia molto strana e pellegrina.
chiaro senz'angoli, non avrebbe scritto ciò che scrisse, che nell'adone non si
non avrebbe scritto ciò che scrisse, che nell'adone non si osservino le regole del-
pace di sì eccellenti poeti, sembra che la lor poesia non rade volte si dimentichi
grande ornamento le statue pellegrine, e più che le domestiche e particolari. lud.
statue e day colossi amman amman popolati che di pellegrine piante, che primavera e autunno
amman popolati che di pellegrine piante, che primavera e autunno perpetuo vi dispiegano,
tutto il suo culto a dio non meno che nelle vaste basiliche, fregiate d'oro
, per unire quello come premio, che invigorisce le arti ricompensate, queste come
: elli è ornai circa a venti anni che noi ci partimo di là e facemo
cercate sol leggendo sapienza, / sì che schifiate morte. -intrapreso fuori dalla
ne la vela. 9. che presenta asperità, che è poco praticabile,
9. che presenta asperità, che è poco praticabile, di difficile accesso
alpestri e pellegrine / di rami più che nulla altra felice, / statti salda colonna
muri degni d'onor sacro e divino / che vene d'alti fiumi e rivi snelli
, 46-12-1: non posso farmi a credere che tutto ciò non sovvenisse ad un uomo
era più degna di scusa questa donna che affettava la gloria col suo danaio di quel
affettava la gloria col suo danaio di quel che siano alcuni che la procurano alle spese
suo danaio di quel che siano alcuni che la procurano alle spese altrui e non potendo
diligenza e alla cortesia del siguenza, che mi fece dono di sì pellegrine rarità
si trovò sempre più sprovveduta di tuttociò che ad essa era più bisognevole. tutti
aiace, / rispose ettorre, a che mi tenti e parli / come a
. fazio, ii-18-33: qui vo'che tenghi un poco il capo chino /
orecchi de la mente ascolti, / sì che noti il parlar mio pellegrino. a
c. i. frugoni, i-13-203: che razza d'argomento pellegrino / è mai
1-iv-118: il distruggere il nemico vinto prima che possa respirare non è pensiero così pellegrino
possa respirare non è pensiero così pellegrino che si possa supporre troppo ingegnoso per la
zelo. bar etti, i-72: che pellegrino concetto e come pellegrinamente espresso!
etimologie pellegrine, cerchi in maffei, che cita in questo proposito la suocera di
, e immedesimate col loro significato, che quando uno scrittore ingegnoso, per mezzo
i-403: un tal pellegrino rossi, che ha tutto di pellegrino dal nome alle
roselli, lxxxviii-n-397: così faccia ciascun che aperto crede / l'alto don pelegrino
noi concesso / da quel sommo rettor che tutto vede. guarini, 2-76: non
: rinovatore in fine / di parma, che abbellita / da sponde pellegrine / gli
, per le rare e pellegrine cose che sa trovarci per entro. piovene,
2-18: in lei era dipinto un che di estraneo e pellegrino, del tutto
desiderare con più bramose voglie quelle cose che fra tutte l'altre hanno più del raro
trovossi sì fattamente sollevata dalla sua infirmità che, alzatasi di letto, sfavillava dal
ninfa eridanina / di sembianza pellegrina, / che palesa quanto belle / sian del po
gentili e pellegrine. 14. che provoca stupore per l'eccezionaiità in quanto
cose pellegrine e nove, / cose che ve faran degni e preclari. mascardi,
una cosa rara e pellegrina, / che grazia di natura e di pianeta /
offre al merito vasto / l'oro che sudò prima al foco molle / con travaglio
pellegrino. spallanzani, i-244: mi avviso che voi già a quest'ora ritornato siate
: in commendazione del pittore si aggiugne che ebbe vago colorito, invenzione pellegrina,
vago colorito, invenzione pellegrina, maniera che si avvicina al far del barocci.
negozi. magalotti, 7-42: aggiunga che questo è appunto o...
el core / non cerchi cosa di che si consumi: / questo dico perch'
perch'altri non prosumi / di creder che sr altro che valore. malpigli,
non prosumi / di creder che sr altro che valore. malpigli, xxxviii-20: i'
448: la disgrazia di berta fu che, vinta dal pellegrino animo e giovinile
vide il re pipino, si raccordò che la madre le avea ditto ch'egli era
: non vi si poteva peggio contentare che faceva, secondo che io intesi da
poteva peggio contentare che faceva, secondo che io intesi da lui; e massime
indii tuo pellegrino cuore, me conforto che usarite quella clemenzia corno è debita usare
: animo generoso e pellegrino, / che di sì alta impresa il grande onore
colli, e voi sacre mine, / che il nome sol di roma ancor tenete
roma ancor tenete, / ahi, che reliquie miserande avete / di tant'anime
qual sarà quell'ingegno pellegrino, / che in qualche matematica figura / mostri che per
/ che in qualche matematica figura / mostri che per ragion architettura, / vaglia più
sua bellezza. tommaseo, 3-i-101: che un qualche ingegno pellegrino si svii o
... men male codesto di quel che una turba di disgraziati s'avventi o
più o meno, di patria mantovana, che marzia si chiama, parimente di gran
son maligno, perché sempre voglio confessare che quanto è in me di buono, di
difesi la risoluzion dell'amico, rimostrandole che non tutti quelli che avevano ottenute dal
amico, rimostrandole che non tutti quelli che avevano ottenute dal cielo qualità pellegrine d'
nuovo, originale, ingegnoso); che denota grande acutezza o vivacità d'ingegno
con le mie carte circa l'onore che di giorno in giorno intendo prestarvisi ne lo
divenuti già sì dimestici e tanti propri che abbiano di traslato ogni sembianza quasi perduta
ogni sembianza quasi perduta, in modo che sieno pellegrini, non peregrini. tasso
le communi e le domestiche e quelle che assai spesso ci si parano davanti non
voluto aggiungerci anco le più pellegrine parole che fece al pranzo. achillini, ii-
lor metafore si può dir... che quanto più sono straniere, audaci,
. andreini, 1-112: io, che ho fatto stampar molte comedie...
[stupore]... il vedere che, non avendo in camera pur un
è nuovo e pellegrino, onde fa sì che attira il comun plauso. c.
manzoni, v-3-327: sia lecito sperare che verità presentate in una forma sempre così
fabbrica e stretta legatura dei periodi, che affaticano alquanto il lettore e di tratto
: una fanciulla tutta pellegrina, / che nel sonare un liuto mi prese / e
vita e l'alma mia meschina / peggio che morti, e non trovo difese.
. stampa, 174: infelice colei che sol attende / da mezzo dì, da
/ e gentil pescatrice e pellegrina, / che nell'onde d'amor unqua pescasse.
o dui begli ochi ladri, / che m'han furato palma e 'l cor topino
zaffinetti vidi, ognun sì fino / che ciasche gemma aria già fatta stanca. molza
ruba la mente. 18. che denota rara perfezione, estrema raffinatezza,
, furono cose nuove e pellegrine, che facevano maravigliare tutti gli uomini intendenti e
per dio, lettori miei umanissimi, che quando la prima volta ebbi dato degli
: i pellegrini e capricciosi titoli, che questi libri portano in fronte...
diritti della compagnia sopra il zucchero, che si fabbricava ne gl'ingegni o case
lalciati per le sue voluminose opere legali che per li suoi crudissimi emblemi, che arricchì
legali che per li suoi crudissimi emblemi, che arricchì di tanti arguti e pellegrini epigrammi
e spiritosi componimenti in versi non meno che in prosa. seriman, i-411: avrò
cioè ch'avesse più tosto del proprio che del metaforico e del pellegrino, e del
del pellegrino, e del corrente più che de l'affettato. ammirato, i-241:
il pellegrino dice aristotile esser tutto quello che si separa dal propio. muratori,
5-iv-182: questo pellegrino altro non e che il miglior sapore degli antichi lirici greci e
le parole. di tal privilegio, che fa il pellegrino della espressione e grazia
non ha dubbio, noi altri italiani, che e negato ai francesi.
il color pellegrino; / pellegrina la man che l'ha ritratto. dotti, 1-63
per la pellegrina bellezza delle vulcaniche cose che chiude nel seno. bresciani, 6-xiv-10
a vedere, e non v'è pericolo che si disagino mai una volta per venirle
francese egregio coco. 20. che vanta una gloriosa tradizione (una città
123: illustre coronata da quel padre / che potè ciò che voi, principio e
da quel padre / che potè ciò che voi, principio e fine / d'ogne
cosa al mundo errante, / vide che van speranze, cieche e ladre /
/ fare el mio cor più duro che diamante. 21. ant.
cattolica ha costrette d'essere pellegrine, sappiamo che abonda questa terza generazione de'sarabaiti,
generazione de'sarabaiti, ed è presso che sola. sacchetti, 54: quando pelegrina
livio volgar., 5-301: mentre che delle provincie i consoli disputavano, i
; si nutre essenzialmente di altri uccelli che ghermisce a volo e non costruisce nido
lignaggio [dei falconi] son quelli che l'uomo appella pellegrini, perché persona
in suso, / pur come pelegrin che tornar vuole. marco polo volgar.
avvenne ivi a non guari tempo, che questo catalano con un suo carico navigò in
ho concio di novo uno sparviero, / che mai si vide il più gentile uccello
l'ali il pellegrin gagliardo, / che mentre va per l'aria volteggiando, /
traente a rossezza o giallezza chiara e che abbia li piedi verdi, grosso volto
; e di questi son migliori quelli che più tosto montano e che prendeno bene
son migliori quelli che più tosto montano e che prendeno bene e volentieri ritorneno. d'
, ii-8-274: qui la filologia avverte che quel 'peregrino 'è una delle sette
. madonna pellegrina: simulacro della vergine che viene trasportato processio- nalmente nelle varie parrocchie
ed è pratica processionale di devozione mariana che si ricollega alle apparizioni di fatima e
funerale, di più, non so che madonna pellegrina, senza che, per
non so che madonna pellegrina, senza che, per così dire, battesse ciglio.
, nome dato ai frati predicatori domenicani che nei primi tempi dell'ordine (xiii-xiv
furono uniti sotto un unico vicario generale che aveva estesissima giurisdizione e furono soppressi definitivamente
padri pellegrini: gruppo di puritani inglesi che, a causa di una repressione statale
sacchetti, v-165: la prima cosa che fa lo pellegrino, quando si parte
guerra, di portata di 1500 botti, che per l'ordinario navigano in alessandria ed
diè a'lor passi il guado / che anch'oggi il pellegrin varca ed adora.
pellegrini, indiani, arabi, somali, che vanno alla mecca. montale, 2-89
montale, 2-89: le pellegrine in sosta che hanno durato / tutta la notte la
, xii-70: intendeva [pio vi] che il suo treno corrispondesse al titolo di
cara ai pellegrini / d'amor, che a coppie salgono fra il molle / dei
vivere. -in senso generico: persona che compie viaggi anche lunghi e travagliati,
: già per li splendori antelucani, / che tanto a'pellegrin surgon più grati,
: come avièn talora al pellegrino, / che ha perduta la strada e che non
/ che ha perduta la strada e che non vede / cui dimandare,..
/ cui dimandare,... / che ricorre a quel ben ch'egli ama
: la leggiadretta e vaga pellegrina, / che mano ostil de l'aver suo fé
fu fondato nel 1579 da una confraternita che oggi è composta da 900 persone di
intenzione di dirsi un pellegrino smarrito, che chiedeva ricovero, fino a giorno.
pellegrino sospetto e sospettoso, di quelli che i cani inseguono a lungo abbaiando. papini
aspetta, riserba delle improvvisate al pellegrino che si aggiri per le sue strade.
e pellegrini e a tutte le persone che vadino in nave. -turista.
'1 rende. 32. artista che nella sua attività esplora tutti i modi
20-252: luogo e dimora, questi, che per la loro profonda bellezza e solitudine
bellezza e solitudine non potevano esser prescelti che da uno spirito delicato come il suo,
egli era. 33. atleta che ha scarsissime capacità ed è destinato a
padroni, e questa e la cagione che il pidocchio si chiama pellegrino.
. pratolini, 10-349: la gomma che trovammo a terra tornando alla macchina e
terra tornando alla macchina e la frizione che si staccò e per dargli un'aggiustata
: ho osservato la descrizione del verme che dice essere della razza de ligniperdi, et
d. e. i. (che l'attesta nel 1865). pelleróssa
, vivono eer lo più in riserve che il governo degli u. s. a
437: andiamo andiamo, dite piuttosto che il forte, per mandare ad effetto la
inglese. moretti, ii-823: qualcuno che poteva passare per un pellirosse dei libri
sbarbaro, 5-137: e una razza che s'estingue; presto, dice, dei
che la notizia nei trattati di etnografia. alvaro
asiatico. landolfi, 8-155: questo che gioco non era per nessun verso finiva coll'
: ora mi spiego l'impressione sgradevole che ho avuto vedendo i primi soldati: erano
da un numero ragguardevole di pellirosse, che sia pure passivamente, esercitano un influsso
tarchetti, 6-ii-270: siamo poco meno che tra i pellirosse. dubito se avrete
pellirosse. 3. agg. che è proprio, che si riferisce alle
3. agg. che è proprio, che si riferisce alle tribù indigene del continente
, a volte sei, un prete che pensai arabo tanto era tetro senza mai
.. una vecchia di faccia pellerossa che dormiva contro sole con un paniere di
gonne. 4. figur. che denota rozzezza e grossolanità (una poesia
e rosso (v.), che ricalca il fr. peanx-rouges; la var
delle ali con le sue pellesine, che li avanzano de sotto, e poi i
netterai bene da quelle pellegate e pellesine che li potrai cavare senza lavarla.
come i loro mariti, se non che dinnanzi alla natura hanno una pellesina che
che dinnanzi alla natura hanno una pellesina che le copre. = var.
, sf. membrana di tessuto tegumentale che rimane attaccata ad alcuni tagli di carne
bestie macellate dicesi a quelle espansioni fibrose che non sono buone da mangiare e che
che non sono buone da mangiare e che non le vorremmo trovare nelle pietanze.
: pelletica intorno al girello a fetta che non si può neanche steccare.
è quel pannello o 'pelletica 'che separa i polmoni dagli intestini.
polmoni dagli intestini. -escrescenza carnosa che pende dal collo dei gallinacei.
bargiglio o bargiglione si è quella pelletica che dondola sotto il becco de'galli.
eppure pesava. 2. pellicola che si forma sulla superficie di un liquido
acqua, per la quale subito vedrete che farà una pelletta fredda. ventura rosetti
forame della palla è con tal artificio posta che per suo mezzo s'introduce la vita
4. ventriglio di vitello di latte che, dopo essere stato svuotato ed essiccato
si tragge la maggior parte delle pellettarie che vanno al mosco. ambrogio contarini, ii-113
uc celli dell'ordine pellicaniformi che comprende il solo genere pellicano.
. ornit. ordine di uccelli acquatici che si cibano di pesci, con tutte
grosso uccello appartenente all'ordine pellicaniformi, che si trova per lo più nell'europa
accolte negli antichi bestiari, si favoleggiava che tale uccello si squarciasse il petto per
in egitto di cui li egiziani dicono che li figliuoli tradiscono i padri. cecco
tanto per amor di lor glien cale / che lo suo lato fino al cor discerpe
, 3-681: lo pellicano è un uccello che nasce nell'egitto, bianco, lo
egitto, bianco, lo quale poi che àe allevato li figliuoli... si
, 1-484: il veder un pellicano che si svisceri per dar, in uno,
grande òmero del pellicano era più lieve che vetro soffiato, più lieve che alluminio laminato
lieve che vetro soffiato, più lieve che alluminio laminato, forse più delle piume
alluminio laminato, forse più delle piume che gli mancavano! barilli, 5-161:
, 10-84: appare il pellicano / che agita furioso / le ali nere /
p. levi, 3-78: e meglio che la madre abbia a modello la pellicana
madre abbia a modello la pellicana, che si spenna e si denuda per rendere
2. figur. simbolo di gesù cristo che ha sacrificato se stesso per redimere l'
par., 25-113: questi è colui che giacque sopra 'l petto / del nostro
buti, 3-681: così fece cristo, che col sangue del suo costato risuscitò a
costato risuscitò a la grazia l'uomo che, per lo insurgere contra iddio, era
lito adriano / chi vuol veder costei che mai non dorme, / sempre intuendo
pulci, 11-1: o santo pellican, che col tuo sangue / campasti noi dalla
1-153: io son quel publicano / che ben chi sia lontano / da te,
quello di cristo verso l'uomo, che fu significato co 'l pellicano che risuscita
uomo, che fu significato co 'l pellicano che risuscita i figliuoli co 'l sangue.
ma sicuramente e presto: perciò credesi che que- st'istromenti sieno assai idonei che
che que- st'istromenti sieno assai idonei che si chiamano pellicani. tommaseo [s
è mobile in su di un manico che oltrepassa di qualche linea, e fa punto
superficie esterna dei denti vicini a quello che si vuole estrarre, mentr'esso vien afferrato
fortuna. 2. attività artigiana che consiste nella concia e nella lavorazione delle
, 3-57: qui faremo menzione delle arte che hanno ruga in uno, e prima
quale sono le botteghe di coloro, che comprano o vendono pelli di animali,
. arrivederci in pellicceria: per indicare che la situazione è disperata. latti,
in pellicceria vanno più pelli di volpe che di coniglio 0 d'asino: chi opera
vi si trova più pelli di volpi che di conigli. proverbi toscani, 48:
pellicceria ci vanno più pelli di volpe che d'asino. = deriv. da
. betti, i-676: la ragazza disse che la pelliccetta, nel baule, si
dipingere san giovanni battista con la pilliccètta che a pena gli copre le natiche.
signora, ad allettar le genti che caverne di solitari, pellicce di profeti
una zampa un gattino; alle vergate che... gli assestavo...
le pellicce e i foderi de'panni, che sono utili nel tempo del freddo
, 4-185: vogliamo una tonica che non abbi orlo da piè e le maniche
maniche un poco larghette, sì che di sotto agiato vi stesse una buona pel
insieme. gilio, l-11-112: io penso che la pilliccia fusse lunga, come
membri, 32: con quel freddo che fo in el pavion, con
pure assai bene servito la mia fida pelliccia che mi sono vestito tutta notte.
la sua famosa borghese pelliccia di castorino che gli aveva procacciato tanta stima tra i
'molto attillato, una pelliccia costosa che tolse subito. -in pelliccia (
pelliccia (con valore aggett.): che indossa tale indumento. razzi,
/ gnaffe! sembri una civetta / che a gli augei faccia la festa. d'
lusignare ogni tristizia, / e più che alcun demonio egli è cattivo; /
4. per simil. strato di vegetazione che ricopre un terreno. - in partic
, colle sue barbicine e colla terra che ci può rimanere attaccata. lisi, 305
caviale, delle olive: opera letteraria che per l'infimo valore artistico può tutt'
speranze nell'aspettativa di quattro versaci, che non finiamo di correre, sono o pellicie
vegetale, strato di terra e argilla che ricopre la catasta di legno per impedire
carena, 1-263: 'pelliccia': quella coperta che si fa intorno al cono delle legna
si ricopre ben bene di pacciame, che la terra non passi dentro; e
di pelliccie, lasciando degli sfoghi, che svapori sin a mezza cottura.
7. pellicola o strato di schiuma che si forma sulla superficie di un liquido
, 75: io non biasmo il disio che v'incapriccia / d'andar fra '
schioppi, 27: ove ritrovarò io tristano che così gentilmente m'ha burlato? venete
era il caso. -nel tempo che le lumache tenevano le pellicce'. v
beccai ferraresi, 248: le brigade che bagordonno fonno queste: i nodari,
più avaro / del sudicio ugolin, che gufi e panni / ha in pegno
rare per non aver lire, prevedendo che la lira sia presto svalutata.
pellicciale, agg. letter. che è proprio, che si riferisce alla
agg. letter. che è proprio, che si riferisce alla pelliccia; che è
, che si riferisce alla pelliccia; che è prodotto dal suo sfregamento.
sottilissima pellic- ciattola bianca e, subbito che è uscito dalla spoglia, è restato
ali bianche. 2. pellicola che si forma sulla superficie di un licpiido
12-1-258: l'altra pianta membranacea sottilissima che nei tempi d'autunno e d'inverno,
gentile uomo di consiglio e manifestogli quello che sapea del fatto. algarotti, i-vi-
, in quello s'acconciò in guisa che pareva pure un orso. regola dell'
l. carbone, 20: costui che chiamati poeta... se ne
sano, /... / fa'che non ti manchin mai. sanudo,
indosso. giovio, ii-65: pensava che un pilicióne di panno di camerino miscio
castroni bianchi tenesseron più calde le gambe che le martera coperte di raso cremosino.
quando li portavano col pelo in fuori che pareano orsacchioni agguantisi per le vie.
al busto di grazian molletto, / che fu di posta per ispiritare, / quel
un bel pelliccione ', cioè 'che ha una bella pelle o pelliccia '.
pelliccione: gli si accosta e s'accorge che ha tra le gramfie una lucertola verdognola
ghigo fosse, / ser cerbiolin, che l'hai tanto lodato, / per pillic-
. gramsci, 6-147: questa vergine pudica che sente le espressioni tecniche dei novellieri licenziosi
di panno / quel suo fardel, che i zaffi gliel torranno, / e pagaranne
: or per ch'io sento il freddo che lavora / vo'ritirarmi al fuoco,
ritirarmi al fuoco, io vi conchiudo / che questo almo liquor che il mondo onora
vi conchiudo / che questo almo liquor che il mondo onora / è contra 'l freddo
ii-28: ìn questo mezzo se dice qua che la chiave del concilio è stata gittata
profondo... ma potrà esser che di levante venga un uncino che la
esser che di levante venga un uncino che la ritrovi senza riversare il pozzo, cosa
la ritrovi senza riversare il pozzo, cosa che deve parere difficile al nostro monsignor casella
deve parere difficile al nostro monsignor casella, che dio li dia un buon pelliccione per
male investito d'essersi abbattuto a una che quando, fuor di casa, l'avesse
a un altro fatto scuotere il pillicciòne che riuscito ne fosse una bella roba. cieco
tanto bamba- gio fuora del giuppone / che io non potei stare seco alle prese
abbracciamenti del duca, desiosa ritrovare uno che meglio le scotesse talora il pelliccione,
.. forse aveva in fantasia qualcuno che meglio le scoteva la polvere del pelliccione
meglio le scoteva la polvere del pelliccione che 'l suo marito. grazzini, 4-285:
g. forteguerri, in: poi che andato vi fu e che el pelliccione ebbe
in: poi che andato vi fu e che el pelliccione ebbe scamatato a violante,
fusse tenuta ristretta, fece in modo che, uscitasene quasi in camicia di casa,
parte la lite il fanciullo, affermando che nel sorgere in alto gli era paruto di
s'incontrò con un omaccino di colonia che portava un pellicciotto rossigno come la sua
cecchi, 6-38: quelle ragazze platinate che col pellicciotto e le flosce calze di seta
, sf. sottile membrana o tegumento che ricopre o delimita un organo anatomico.
di vena, pellicciuòla, ossicello, cosa che sia ne'nostri corpi senza il suo
, i-i-ii: i nervi, canali che portano dal cervello lo spirito animale in
in entro. 2. pellicola sottile che riveste un organo vegetale. a
: la qual [mula] come quella che se bene era figlia d'un asino
vi-542: -passa là sciaurataccio! oh che spettro pelliciuto! - sembra un uom
creatura nasce vestita, or odi di che vestimenta: d'una brutta e vile pelliccila
. tunica o involucro membranoso o fibroso che avvolge un organo anatomico o il corpo di
l'ovatura intera, senza rompere la pelliccila che li racchiude. alearotti, 1-ii-53:
nel fondo dell'occhio. -membrana fibrosa che unisce gli elementi di una struttura anatomica
, 193: avevano questo di singolare, che le dita delle mani e de'piedi
anatre. -pellicola sottile e membranosa che riveste un organismo'vegetale. a
fave purgative] nel mezzo della fava che divide le due metà una pelliccila sottile
con sofìstiche tonache o pelliccile quella falsità che dànno ad ingoiar come pillola per evacuar
come pillola per evacuar gli umori putridi, che van generando le febbri acute del timore
suole, la quale è una bianca pelliccila che nasce su la punta della lingua.
aldelli, 5-2-108: scrive festo che i crepi, cioè lu- perci,
, eran detti dai romani da quello stridere che fa- ceano quelle pelliccile, le quali
, fatti un poco avanti, / che per non far a'pelliccili oltraggio, /
, non prurire e prurito, e cotesti che voi dite non si chiamano pellicini,
, 16-iv-393: non è cosa nuova che il pelliccilo sia un bacolino. salvini
salvini, 41-253: quella infermità, che infesta la nostra cute e che dal
, che infesta la nostra cute e che dal rodere ha la sua dinominanza, che
che dal rodere ha la sua dinominanza, che ci lacera con diletto e una strana
... da certi piccioli vermicciuoli, che 'pelliccili ', dal latino *
cute quella pnirigine svegliano e quel fastidio che senza sopportazion non si nomina. muratori,
chiamano 'pelliccilo 'un vermetto quasi invisibile che nasce sotto la palma delle mani.
nostro redi e i suoi discepoli riconosciuto che non vizio interno d'umori è la
caro, i-50: quando eschilo fa che gli ateniesi tutti siano * sotto l'
ricoverare, se fossero ben pedicelli, non che pigmei? galileo, 3-2-84: in
in mare vi sono pesci così piccoli che una balena ne può contener molti e un
2. piaga, ferita superficiale che si produce per sfregamento sul mantello degli
firenze [tommaseo]: di certa rottura che viene per grattare che si chiama pellicedo
di certa rottura che viene per grattare che si chiama pellicedo. 3.
fanno in breve con queste lor cure / che i pel- licciedi cangiansi in cancrene.
1-4-406: io non son di que'ministri che tirano ad ogni spillancola, e d'
sf. membrana di vario spessore che riveste semi, frutti o altre
sono un poco appassite e vizze, e che si leva loro l'interna pedicina
per lo più sottile ed elastica, che riveste o delimita i vari organi del corpo
vorrà e livisigli il fele e quella pellicina che hanno addosso, e facciansi i pezzi
i pezzi quadretti. -sottile espansione cutanea che unisce fra loro elementi anatomici come dita
u quale ha adosso l'acqua tutta che ha in corpo: e così scarico come
aceto, altri si servono di quede pellicine che sono attaccate ai ventri degli uccelli.
dice e'pure doversi corregger que'mestrui che sono sierosi o pieni di pellicine.
plinio], 7-12: noi abbiamo trovato che neda famiglia de'lepidi furon tre l'
o pantere. -membrana di pelle che costituisce il sacco di alcuni strumenti a
de'zufoletti imitatori / de'noti canti che forman gli augelli / va con intercalar
o di montone, usata dai battiloro che la pongono fra le lamine di metallo
carena, 1-109: 'battiloro': artefice che riduce toro in foglia sottilissima, passandolo
cucito, fatto di 'pellicina ', che è una membrana sottilissima e pur forte
] il loro ultimo e sterile nipote che ruminava l'assoluto tagliuzzandosi le unghie e
ciascuna delle cocche sporgenti di un sacco che ne consentono la presa per trasportarlo o
, 99: guarda questi segni, / che, se pigli la borsa senza sosta
pigli la borsa senza sosta / e che la scuota per li pellicini, / n'
son quei quattro come quasi orecchi d'asino che si cuciono nella sommità delle balle due
due da ogni parte, a fine che elle si possano meglio pigliare e più agevolmente
chiamano in toscana le estremità de'sacchi che si possono prendere colle mani. alaleona
pellicini: egli è così buona roba che domine unquanco. 2. sacco
nostra industria in le reti condotti, / che fin nei pellicin ci sono entrati.
dire apertamente, senza riserva, tutto ciò che si pensa o che si conosce.
, tutto ciò che si pensa o che si conosce. burchiello, 160:
costure e 'l fondo / eh 1 so che n'uscirà farina un mondo. finiguerri
il cacio, cioè dicono tutto quanto quello che hanno detto e fatto a chi ne
o nel potere della giustizia o altrove che sieno, s'usano questi verbi:
m. cecchi, 1-1-79: per quello che io n'ho ritratto, dandole /
e scossilo / coi pellicini: e detto che tali uomini son tutti prospettive e tutti
, xii-5-223: é si creda che il sacco siasi vóto pe'pellicini: perché
! ch'io non tei niego / che n'han ridotti in piego -e in
. membrana di diverso spessore e struttura che riveste, delimita o contiene i vari
, cioè tutta quella parte del corpo che è di sopra al luogo ordinato in noi
il quale va tosto al sentimento odorabile che sta nella pellicola del cerebro, per
orina. romoli, 346: quel vino che ha grave e orribile odore è pessimo
[del polmone] altro non è che un abscesso fatto, non nelle carni,
dioscoride], 201: non dice egli che i viperini rodano nel nascere le viscere
il ventre della madre, ma dice che quelli che più tardano a nascere tardano
della madre, ma dice che quelli che più tardano a nascere tardano perciò che
che più tardano a nascere tardano perciò che non ne nasce se non uno per dì
, la quale impedisce la sua vista che non può bene vedere. b. stefani
bere con brodo o in vino alle donne che patiscono il mal di madre, loro
agnello... ovvero colla pellicola che suole essere appiccata a'ventrigli de'polli
è più nociva [la lente] che tutte altre granella e al polmone..
vii-24: la talpa in quella pellicola che l'occhio ricuopre, ha un forame
dilata e costringe. -membrana cartilaginea che unisce le dita dei palmipedi o i
e queste o composte di penne, che unite formano una tela o di sottili
sono come sarebbe a dire la cuticola, che in piano volgare dicesi pellicola. bar
pellicole dissanguate. 2. membrana che riveste i semi, i frutti o altre
mano con un po'di ventolacchio (che è quella pellicola onde si spogliano le
e poi nasce vestito di quella pellicola che noi chiamiamo vulgarmente loppa. paoletti,
attribuire alla tenuità e sottigliezza della pellicula che cuopre questo seme. -lo
-lo strato spugnoso, di colore biancastro, che si trova sotto la scorza degli agrumi
scorza come della pellicola bianca. -velo che appanna lo sguardo. d'annunzio,
per una malattia s'era tanto diminuito che li muscoli eran consumati e restati a
375: 'titano ': metallo fragile che non si è ancora trovato nativo e
xxv-141: né si può metter in dubbio che la sensazione del tatto o dell'occhio
. la capria, 1-32: man mano che la barca avanza,...
son forse libero di adottare le parole che il cuore mi porge, non appartengono a
cute tra i capelli asciutti. e lasciava che la forfora piovesse silenziosamente, in un
cellulosa o di poliestere, detto supporto, che viene cosparsa su uno dei due versi
cui sono sospesi alogenuri d'argento e che, sottoposta per un intervallo più o
o, anche, in appositi caricatori che consentono la successiva esposizione dei fogli di
. strato molto sottile di sostanze coloranti che viene fissato per mezzo di materiali agglutinanti
: quella adoperata in campo grafico e che consente la selezione cromatica per mezzo di
pittura, verdi in musica. era fatale che i due sventurati finissero con lo scivolar
peflicolàggio, sm. fotogr. operazione che consente di dividere un'emulsione fotografica
un'emulsione fotografica dal suo supporto, che viene sciolto mediante l'uso di opportuni
plur. m. -i). che ha la sottigliezza di una pellicola; costituito
lo più verso la periferia del conduttore che percorre. pellicolóso (ant. peliculóso
dal d. e. i. (che la collega però, erroneamente, al
. bellini, 5-1-277: quella sottil pellolina che forma i bocciuoletti de'muscoli.
canali son situati fra le due pelloline che son subito sotto al guscio. 2
v.]: * pellolina ': che fa sopra sé il vino o l'
rammar- gina esso oro in tal guisa che egli elegantemente vien sodo e intero.
). pellóso1, agg. che presenta una pelle flaccida e cascante
d'annunzio, 4-ii-49: una mano che faceva pensare alla palma pellosa dell'anatra
= deriv. dall'ingl. pellote, che è a sua volta dallo spagn.
fra quegli strati incontrai di quelle pietre che hanno il nome di occhi di serpente,
colori e pellucidità differenti da tutti quelli che si sogliono avere nell'isola di malta.
meglio, della quasi trasparenza e pellucidità che il mezzo comunicatore delle idee deve avere,
il mezzo comunicatore delle idee deve avere, che la poesia che si assoggetta ad una
idee deve avere, che la poesia che si assoggetta ad una misura costante fa per
pellùcido, agg. che presenta un notevole grado di trasparenza,
nelle peònie / arti, o sia che più tosto sgorghi liquido / o che pingue
sia che più tosto sgorghi liquido / o che pingue s'attacchi, a simiglianza /
dell'oro. lorenzi, 1-85: che dirò... /...
pochi capolavori, non sapesse produrre altro che questo suo vitreo cereo 'imbarco di
. é é 3. che irradia luce, luminoso. -anche so-
. livi, 41: si sa che le croste de'granchi e de'gamberi
anat. setto pellucido: sottile membrana che, nel cervello, è tesa fra il
e da uno esterno, bianco, che circoscrivono una minuscola cavità centrale).
alla parte inferiore del piede degli uccelli, che corrisponde al calcagno. =
zool. sottotipo di echinodermi prevalentemente sessili che rimangono fìssati al fondo marino dal lato
cornee filiformi cherati- nizzate di derivazione epidermica che ricoprono la superficie corporea umana in diversa
colore nero, di consistenza ruvida, che talvolta crescono sul mento e sulle tempie
adornamenti delle donne, 1-1: acciò che la femmina sia soavissima e piana e sanza
la rotta di roncisvalle, 8-27: fate che sia la mia persona suso / sun
/ el nemico di dio l'alma che dégli, / ch'egli è ben suo
vedere coi peli delle palpebre, acciò che ivi i lumi si veggano abacinati e quasi
apre le porositade dove vengono gli umori che fanno li peli. patrizi, 2-69:
la totalità o una parte della peluria che ricopre il corpo umano o una determinata
: quintana siete ove fiere ciascuno / che ricci assai tenete: / così v'invechierete
ancor sia bianco il pel via più che bruno. dante, inf., 12-
, 32-42: vidi due sì stretti / che 'i pel del capo avieno insieme misto
dimostra più inclinato a scorticare la pelle che a radere il pelo. seriman, i-537
c'era un pelo di due giorni, che gli dava un aspetto ancor più sbattuto
f f 122: so che pria cangerò natura e pelo, / che
che pria cangerò natura e pelo, / che da costei, che pò in vita
pelo, / che da costei, che pò in vita bearmi, / volga la
, / l'onesto e bel sembiante che merzede / ascosa tien sotto il leggiadro
egli grande? com'ei giovane? di che pelo? -era più giovane di voi
del pelo / l'or de'bei crin che sì lampeggia e luce. d.
, in cui la malizia non meno che l'età avea messo il pel bianco.
bella. -primo pelo: la lanugine che ricopre il viso degli adolescenti. -mettere
incontro, a giovan uomo / simil che metta appunto il primo pelo. c.
-per simil. ciascuno dei fili che compongono una capigliatura o una barba posticcia
a creusa, / di me, infin che si convenne al pelo. ottimo,
quello pianeto potè in lui, ché dice che, infino 'che si convenne al
, ché dice che, infino 'che si convenne al pelo 'cioè all'etade
etade sua, elli amò sì ardentemente che più non amò dido... quando
, per estens., l'esperienza che ne deriva. dante, inf.
il genero di belo, / ben che né pietà, né bianco pelo / gli
estreme. giovio, ii-210: basta, che se dio nostro signore mi concede sanità
ragionevolmente più candida per lo stile, che esce da'peli bianchi, e per
la materia più eroica, forse più grata che la prima. sestini, 221:
diede il filo della matassa, dicendomi che gli sposi non si amavano. montale,
pelo (con valore aggett.): che risiede da molto tempo in un luogo
non anco disengannati. è dicevol cosa che i primi peli, che ora nascono
dicevol cosa che i primi peli, che ora nascono, credano a peli già canuti
non m'era rimaso adosso pelo / che volentier non eligesse morte, / se non
volentier non eligesse morte, / se non che 'n su le porte / de l'
7-240: quanto all'altre cose, che in buono castigliano si direbbe 'en
poco di pe- sterella, stentata sì che pare proprio che ogni pelo gli chiegga
sterella, stentata sì che pare proprio che ogni pelo gli chiegga un pane.
messer argifilo galante, se non pare che ogni pelo gli chiegga un pane!
far l'orto una qualità di terreno che di sua natura non sia né troppo
troppo, ma grasso e resoluto, che generi erbe sottili a guisa di peli.
formazioni filiformi, di origine epidermica, che ricoprono, in maggiore o minore abbondanza
tanta posa e sì guernito di soavitade che sopr'a. llui non si muova un
]: prima tirane fuori la punta, che sono pegli lunghi. firenzuola, 539
. cecchi, 5-327: quei peli che vibrano al posarsi d'una mosca sulla
una lonza leggiera e presta molto, / che di pel macolato era coverta. bibbia
: vede [rinaldo] il lion che 'l pelo avea arricciato / e che faceva
lion che 'l pelo avea arricciato / e che faceva molto fero sguardo. firenzuola,
un velluto e il pelo mi riluceva che e'pareva ch'io fussi stregliato ogni mattina
grasso di biondo pelo e vivo, che poi pesò libre 1400. marino,
e 'l pelo ha bianco / più che latte rappreso o neve alpina. g.
spallanzani, 4-v-220: io dubito forte che questa delicatezza di tatto nei pipistrelli sia
razze e pelo. -il pelame che ricopre le pelli scuoiate. burchiello,
, / col pelo in verso te, che sia più calda. boiardo, 1-32
algarotti, 1-vi-69: ci è tal pelle che per la finezza, lunghezza, colore
croce. -con riferimento all'uso che ne viene fatto per la confezione di
cavalca, 11-49: fu profeta e più che profeta, fu vestito di peli di
.. fu detta ondolata per questo, che tutta era sparsa d'onde; e
: racconciarete cotesto vostro mantello in modo che, se bene sarà senza peli, parrà
zanon, 2-xviii-170: essendo più probabile che i greci si trasferissero in coleo per comperare
bislungo e sbilenco, con un arco che ha la corda di pelo di lupo e
peduncolo, più o meno lungo, che la sostiene; a tali ghiandole è spesso
con i grandi alberi s'alternavano acacie che fanno un fiore d'oro tutto peli.
d'oro tutto peli. -peluria che copre certi frutti. pigafetta, 219
mette il pelo volatino, allora sì che il fieno ti domanda quanti anni hai
, quello eli dimensioni ridotte e resistente che deve essere eliminato con particolari trattamenti
xii-11 (155): quelli tre giovani che furono messi da'caldei nella fornace di
qual fuoco venne tanta ruggiada da cielo che non arse loro né capello di capo
tonde le figure: quivi è il velluto che ha il pelo, il domasco addosso
, il domasco addosso a quel papa che suona e lustra, le pelli della
della seta tagliata mostrarsi molto più oscuro che quel della non tagliata, mediante le ombre
carisee o sono tanto laschi e fini che niente durano, o tanto grossi che discoperti
fini che niente durano, o tanto grossi che discoperti, che levatosegli il pelo,
, o tanto grossi che discoperti, che levatosegli il pelo, abbassato col mangano,
-in partic.: ciascuno dei filamenti che costituiscono la cimatura di lana o di
3-i-1-9: sebastiano prega la magnificenza vostra che voglia mandargli mezo peso de pelo de
, bisogna pigliare della cimatura o borra che si chiami o pelo, e nella
forza variabile a seconda dell'uso, che viene per lo più impiegato nella fabbricazione
seta, per lo più annodato, che viene usato nell'orditura di tessuti come
'diconsi da'setaiuoli i fili di seta che di distanza in distanza ritengono la seta
di spagna ': filo di seta che serve di solito a legare gli ami e
serve di solito a legare gli ami e che, riuscendo pochissimo visibile, trae in
, il pelo da due bande, il che pregiudica alle saie e perpignani rovesci fabbricati
). -tessuto a pelo: quello che, a causa della particolare tecnica ai
diversi tipi di velluto in base all'intervallo che intercorre fra le trame che intrecciano i
all'intervallo che intercorre fra le trame che intrecciano i fili dell'ordito.
genova a tre peli, della miglior qualità che possa trovarsi. -plur.
-plur. peli del calamaio: straccio che veniva usato anticamente per nettare eventuali macchie
peli (con valore aggett.): che presenta entrambe le superfici ricoperte di peluria
di firenze..., che in avvenire non possino tenere né vendere di
15-30: un pavonazzo in pelo, / che di verde e d'azur le trame
. sottile e profonda crepatura o fessurazione che si può produrre in una struttura muraria