2. con metonimia: ciò che si fa in tale tempo.
pirandello, 8-185: bisognava assoluta- mente che si concedesse, dopo tutto quel pasto,
-in partic.: la distanza che si percorre in tale durata temporale.
e ben senti'mover la piuma, / che fé sentir d'ambrosia l'orezza.
non meno magna, di corbi, che tutta l'aria n'era occupata: dalle
dalle quali loro ali nasceva un vento che in fino le cose più terrene facevano
le cose più terrene facevano movimento più che d'orezza. luna [s. v
l'arsure, puote egli altro nome avere che di buono e di dilettevole?
monti è più fresco o manco caldo che ne'piani, perché, oltra- ché
. soderini, i-274: un terrazzo che soprastia a tutta la casa per godere
i soli e la state orezzarvi avanti che 'l sole appaia e dopo che sparito sia
avanti che 'l sole appaia e dopo che sparito sia. 3. promanare
: con soavi odori / giunge l'orezzo che per l'aer spira. bembo
, ii-708: fiammetta, / che nulla ancora avea de'geni inteso, /
erba, sotto l'orezzo de'pioppi che frascheggiando si salutavano di continuo -noi
quasi al bosco in mezzo, / che de'più vaghi fiori era dipinto /
? 4. figur. situazione che procura sollievo, conforto, ristoro.
. orfanèllo, agg. che è o è rimasto privo di
orfanella cresciuta da piccola in casa, che doveva esser la gioia della loro vecchiaia.
. 2. per estens. che ha perduto un congiunto, un familiare
mia vita orfanella! 4. che è avanzato, in piccolissima parte, da
di lire orfanelle, bisognava vedere con che grazia in quelle facce da rapina gliel'
cecco d'ascoli, 3151: elitropia, che è detta l'orfanella, / verde
, 2-3-46: assistere a quelli che piangono la loro orfanezza. alfieri, 12-72
: elli [co- riolano] mostrò che l'orfanità ha molti mali. baldelli,
. lupis, 3-58: non permettete che alla di lui orfanità si aggionga anche
di vedersi pupillo della fede, senza che alcuno lo ammaestri nelle scienze dell'anima
. anche òrfena), agg. che ha perduto uno o entrambi i genitori (
dire: « non vi fate compagni coloro che ci hanno tolto i nostri sposi e
. monti, 6-563: né voler che sia / vedova la consorte, orfano il
ricordate la fanciulletta orfana del medico condotto che si offrì notturna per alimentare i suoi
. -seguito dall'indicazione degli eventi che hanno determinato lo stato di orfanezza:
? 2. per estens. che ha perduto un congiunto, che è
. che ha perduto un congiunto, che è stato colpito dalla morte di un familiare
provando la bontà sua e il desiderio che egli ha ch'io venga in qualche
se non venti e più anni dopo che era già orfana ed impotente. serao,
in minac- cevol suono, / or che de la lor duce orfane sono.
è intagliata nel mio cuore; e parmi che la mia anima rimarrà tosto di te
posso dire orfana, venendomi tu meno, che altro ricorso non ho?
vi darà lo spirito paraclito, acciò che sia con voi in eterno...
ho pregato e prego la sua misericordia, che compia la sua volontà in me
sua volontà in me, e che voi né gli altri lassi orfani.
, 23-200: orfano / guscio d'abitator che se ne gìo. marotta, 4-240
1-283: tanto amico del riso lo stigliani che ridicola stima ogni metafora non vulgare,
e piagge, / caduto lo splendor che all'occidente / inargentava della notte il
orfane ancor gran tempo f non resterete; che dall'altra parte / tosto vedrete il
rughe alle fontane brine / zeffiro, che singhiozza anima molle. -anonimo
-anonimo. foscolo, ix-1-233: rincrescemi che fra le chiose diverse, allegate in
sia stata negletta. 4. che esprime infelicità, tristezza. sacchetti,
ai suoi domani. 5. che non sottostà ad alcun principio di autorità
cari laici -laici intelligenti, stupendi, che strillate / per rivendicare all'uomo il *
in rosso chiaro e vinoso, ma che fusse da quello superato... e
superato... e vogliono alcuni che conservi l'onore reale. lomazzi, 4-i-
. lomazzi, 4-i- 231: che è di più valore di la alobandina,
un monte sta vedovo e orfanino, / che del peccato altrui poco si loda.
, o quelli riconosciuti unicamente dalla madre che non è in grado di provvedere al
(e può talvolta accogliere esclusivamente coloro che per cause particolari sono privi di genitori
anche a nome di stefanino e scongiurartene che tu chieda licenza per un mese al tuo
questo secolo perverso e dall'eretiche dottrine che oggi dominano il mondo ». padula
orfanòtrofo, sm. funzionario bizantino che dirigeva il maggiore ospizio di costantinopoli,
. bontempi, 1-2-139: i canti che si facevano dagli antichi, ancorché poveri
. orbus: v. orfano) che indica solitudine, privazione e che ricorre
) che indica solitudine, privazione e che ricorre nei termini afferenti al mondo infernale
(plur. m. -ci). che è proprio, che si riferisce,
-ci). che è proprio, che si riferisce, che attiene alla musica corale
è proprio, che si riferisce, che attiene alla musica corale; destinato ad
:... que'principali ministri che iniziavano ne'misteri da orfeo recati di
]: 'orfeotelesti'...: nome che i greci davano a coloro che interpretavano
nome che i greci davano a coloro che interpretavano i più profondi misteri.
tastiera di piccole dimensioni, con corde che vengono fatte risonare tramite la percussione
fra le sue ottave è così stretta che non può servire che alle mani de'
è così stretta che non può servire che alle mani de'fanciulli od al più
, ant. anche -chi). che è proprio, caratteristico del personaggio mitico
caratteristico del personaggio mitico di orfeo; che è stato o si ritiene sia stato
astro minore. -che attiene, che si riferisce alla dottrina, al culto
prova di ciò è la formola orfica, che dio è il principio, il mezzo
donne, che... bisogna che camminino per misura come le mulette quando
frugoni, vi-198: que'corsieri tessalici che non ammetton pastoie, non imboccano freno
di ferro o fune che si mettono ai piedi de'giumenti,
] pastoie. -abito o calzatura che intralcia i movimenti. settembrini [luciano
ho veduti, o solone, cotesti che rappresentano le tragedie e le commedie:
tragedie e le commedie: son quelli che van calzati di quei calzari alti e pesanti
grandi pastoie. imbriani, 1-175: che gusto c'è, a girare, colle
colle pastoie, colle balze? e che dispendio la femmina appresso. -malattia che
che dispendio la femmina appresso. -malattia che impedisce la normale deambulazione. settembrini [
. foscolo, xiv-22: è verissimo che le regole sono le pastoie del genio
: non era il carnesecchi cotal uomo che, sbrigliatosi da pregiudizi o dalle minute credenze
de marchi, i-603: è tempo che la scienza si sciolga dalle lunghe pastoie
: don quijote, il generoso pazzo che percorre liberamente le vie della spagna, irridendo
seculo il morso e le pastoie, che già servivono al cavallo et a degli altri
. guerrazzi, 6-591: si accorse che il popolo intendeva emanciparsi per sempre,
papini, ii-289: siamo noi, che per i bisogni della conoscenza e della
scettro '. e grazie al buon genio che agli scrittori grandi fa disprezzare gli scrupoli
e gli altri quattro o cinque pittori che tutti conoscono, si trovarono ad essere
sacchetti, 158-77: - voi udite che costoro non sono di concordia con voi
, né voi con loro, e dicono che io faccia ragione; e voi volete
io faccia ragione; e voi volete che io faccia ragione o no? -a
dissono: -e anco noi vi preghiamo che voi facciate ragione. -fare una
buonarroti il giovane, 9-394: studi, che voglion metter le pastoie j d'una
le pastoie, / né più là scorra che il tuo occhio vede? ferd.
1-2-430: e'non paia... che, morto mio / padre, che
che, morto mio / padre, che mi tenea, per dire il vero,
), in quanto si metteva alle bestie che pascolavano. pastollina (pastolina),
roseo, iii-221: dopo che sono ingrassate [le oche] si
e se gli diano a mangiare, che fra trenta dì sarà il lor fegato maravigliosamente
se occorre, e occorre spesso ora che c'è poco lavoro, per dare al
30: andatelo a chiamare e ditegli che io intanto scodello, se no,
provvederà terra da far mattoni della migliore che si trovi, cioè che non sia
mattoni della migliore che si trovi, cioè che non sia arenosa né sassosa, e
sughi metallici, hanno formato un pastone che varia nel colore e nella grana.
olive macinate si mette nelle gabbie, che chiamano 'busche ', e si
: 'pastone ': la materia che resta da'grani oleacei, come mandorle
, noci, linseme e simili, dopo che se ne sia estratto l'olio.
. volponi, 3-141: aspettava ^ che uscisse, per dedicarsi meglio alla lettura
siete pastoni di burro e buoni me'che 'l pane. nievo, 1-134: se
amava davvero quella colombina, deve consolarsi che la sposi quel pastone di leonardo!
politica mescolate con commenti e interpretazioni, che occupa il centro della prima pagina e
prossimo al nostro cuore, indipendente, che esce da poche settimane, ha commentato
estens.: qualsiasi servizio di informazione che non sia una corrispondenza diretta.
altro i cercherò / -non mi mortificate, che io ve li darò. / -quando
. -i). giornal. giornalista che elabora il pastone (v. pastone,
pastóra1 [pastura), sf. donna che conduce al pascolo e sorveglia il gregge
nei monti di arcadia, ai tempi che demetra proteggeva la terra degli uomini.
di pecore vigilate da una pastora, che spesso è una vecchietta grinzuta, fantasma
. 2. per estens. persona che ha maniere e modi poco raffinati,
: di persona rozza e goffa: signora che pare una pastora. 3
, vii-67 [var.]: con che temerità si cerca del pastoralatico essendo arte
(plur. anche pastorai). che è proprio, che si riferisce ai
anche pastorai). che è proprio, che si riferisce ai pastori; che presenta
, che si riferisce ai pastori; che presenta aspetti e caratteri di rustica semplicità
non usano gli peni questi costumi: però che questi pastorali di tutti non potrei dire
, / miglior stanza e piu commoda che bella. firenzuola, 796: con questo
suon ch'a lei ne viene, / che sembra ed è di pastorali accenti /
non solo la mollezza del- l'erbe che invita a pigliarvi riposo, ma il ricco
: quale è il zonzo, / con che soglion le mosche a primavera / assalir
presepe / i vasi pastorali, allor che pieni / sgorgan di latte. manzoni
accordarsi con una trattoria del paese vicino che ogni mattina mandi in un cestino frutta
. imperiali, 4-pref.: forse che per tal rispetto non ricusò quella fiata
/ dal lido orientale / erminia allor che fra le ombrose piante / d'antica
e una pastorai sotto egli avea / che caccia i bovi. 2.
bovi. 2. disus. che è pastore di condizione; nato in
la parsimonia e altre sì fatte industrie che 1 politico inquanto tale non abbraccia se non
grimaldi, xviii-5-451: le due poppe che nudriscono lo stato sono l'agricoltura e
giambullari, 5-171: dicono... che questo italo, raccozzati insieme quei popoli
, raccozzati insieme quei popoli di enotria che, tenendo la vita pastorale, erano
22-35: certe tribù pastorali della vandea che si alimentano unicamente di latticini, da
credenze religiose. 4. eccles. che è proprio, che si riferisce alla
4. eccles. che è proprio, che si riferisce alla dignità e alle funzioni
rispondeva niuna cosa meno convenire a sé che il partire dalla neutralità nelle guerre tra '
suffraganeo. panigarola, 4-231: presuppongo che a lei, pienissima di cristiana pietà
. gualdo priorato, 3-iii-164: uno che per secondare le proprie passioni non simuli
, sperando qualcosa, ma non mi dette che la pastorale benedizione. bacchelli, 13-550
, d'oro o d'argento, che è consegnato al vescovo il giorno della
bastone può essere usato anche da prelati che, pur non essendo insigniti del carattere
2-381: lo pastorale significa lo bastone che tiene lo pastore per correggere le sue
correggere le sue pecore con clemenzia, che ben cn elli le percuota con esso
di questa potestà [ecclesiastica], che portano li vescovi, hai tu considerato
organo genitale maschile. -anche: oggetto che lo riproduce. sercambi, 2-i-191:
casa di certe sue vicine a ciò che il vescovo non si avesse a vergognare
: altro [le monache] volevan che la pastura! più presto il pastorale.
pastorale, scettro, spada, per indicare che una stessa persona esercita contemporaneamente funzioni
/ per viva forza mal con- vien che vada. boccaccio, 9-55: me non
settatori di ser ciappelletto da prato, che vengon a roma per ingannare i buoni
li danna tacitamente con tutti gli altri che, per aggiungere lo scettro al pastorale,
mazzini, 77-316: i moderati, che avevano dissertato a provare la sola via
pastorale colla spada, dissertarono a provare che la spada d'italia bastava. d'
d'annunzio, v-1-539: non importa che il pastorale fiorisca all'ombra della mitria
arrotolato in alto, a pastorale, che ie scopriva tutta la bellezza. idem,
) e la potente molla a pastorale che la sorreggeva. -lettera pastorale (anche
pastorale, sf.): documento che gli ordinari diocesani indirizzano, in partic
ci pare necessario l'aggiungere alcune cose che per materia di editto non ci pareva
per materia di editto non ci pareva che si confacessero. d. bartoli,
chiaramonti aveva con solenne lettera pastorale inculcato che le massime democratiche erano massime del vangelo
gli pareva di esser posto, secondo che si vede nel suo pastorale e nel suo
. -gita, visita pastorale: visita che il vescovo deve effettuare periodicamente alle parrocchie
-teologia pastorale: parte della teologia che riguarda i doveri, i compiti,
pastorali. 7. letter. che è proprio, che si riferisce a
7. letter. che è proprio, che si riferisce a componimenti, in partic
componimenti, in partic. in versi, che contengono una rappresentazione idealizzata della vita
voga nel sec. xiv con dante che, corrispondendo in due ecloghe con giovanni
quindi]: de le egloghe pastorali, che si ponno fare con rime sane e
sopra questo signor ser don cotale / che non so se sia pecora o pastore
la stretta. groto, 1-22: attendono che da questa nova fucina di lettere rompano
memoria come la grata melodia della pastorale che interrompe nella grande epopea del tasso il
pastorale, sf.): commedia che mette in scena, oltre a satiri
quattro sono le principali spezie di rappresentazioni che si fanno nel teatro: tragedia,
soggetto quel continuo velo di terrore, che dee pur sempre distinguere la tragedia dalla
., ii-182: queste egloghe, che dalla semplicità omerica e virgiliana erano state
aspetto mi colpisce, come di qualcosa che, sebbene intonatissimo, per colore e
il fresco paese d'idillio e di pastorale che la circonda. -dramma,
moretti, ii-326: i giornali annunziavano che il poeta aveva finito un'altra tragedia,
'. -poeta pastorale', poeta che dedica la sua attività a tale genere
componimenti. -che è proprio, che si riferisce o è tipico di autori
ginali e, nell'insieme, più pastorali che non sia il caso nei più rinomati
sia il caso nei più rinomati poeti che trattarono simili soggetti. 8.
soggetti. 8. mus. che e proprio, si riferisce a componimenti
o rappresentazioni teatrali di carattere idillico che ebbero origine in italia nel sec.
germania. - in partic.: che è proprio, si riferisce a composizioni
atmosfera natalizia. -sf.: composizione che ha tali caratteristiche. sacchi, 1-16-20
annunzio, iv-1-4: sorrido quando penso che questo libro... è stato scritto
le gaie note della pastorale (da che ogni ritmo acquistava languidezza e movimento di
: pastorali diconsi pure le sonate d'organo che usansi particolarmente nelle feste di natale.
e tale denominazione è dovuta al fatto che lo strumento derivò dall'antico flauto a
e tale denominazione è dovuta al fatto che i germogli sono ravvolti su loro stessi
crescenzi volgar., 9-57: il cavallo che zoppica, se non piega i pasturali
. de rosa, 250: teniamo presente che nel meridionalismo sturziano sono contemplate una profonda
gir aldi cinzio, ii-145: posto che virgilio dalle cose dei pastori abbia chiamata
ant. pasture), sm. persona che conduce al pascolo e governa animali domestici
già molte in un pozzo saltare per una che dentro vi saltò... non
vi saltò... non ostante che 'l pastore... con le braccia
mondo / pastor tanto giocondo, / che cantando fra noi sì dolci rime /
gregge, e la vecchie- rella, che stava filando su la porta dell'ovile,
tremolando senza timore sotto la mano del pastore che la palpa e la strascina mollemente,
quella mano. leopardi, 23-10: che fai tu, luna, in ciel?
luna, in ciel? dimmi, che fai, / silenziosa luna? / sorgi
. / dimmi, o luna: a che vale / al pastor la sua vita
vegliava sui monti. erano pochi / pastori che vegliavano sui monti / di giuda.
. -con valore aggett.: che vive del lavoro e dei prodotti della
ameto alle materne / ombre scendea quel che ad agenòre / fintò la figlia.
tale la mostravano quale fingono i poeti che venere in ida tra l'altre due dee
i-16-14: non è il sole quello che si trova nel prologo in compagnia della notte
viene ogni sera l'ora del pastore che ciascuno ritrova il suo focolare.
pastor fido: titolo della favola pastorale che g. jb. guarini iniziò a comporre
giudizio, essendo preso da quella parte che rappresenta la sua formale e vera sembianza
e abbellito, io stesso non capivo che cane fosse: mi pareva uno strano
tagliacozzo, vice-duca... diceva che il conte era come la gallina, che
che il conte era come la gallina, che facceva maggiore lo schiamazzo che l'uovo
gallina, che facceva maggiore lo schiamazzo che l'uovo; e che se le cose
lo schiamazzo che l'uovo; e che se le cose non riuscissero quanto le
s'accorse il vangelista, / quanao colei che siede sopra tacque / puttaneggiar coi regi
luogotenente di cristo,... che con tutto ch'e'suoi pastori per loro
vescovati di francia, per quel tempo che mancano del loro pastore. giannone,
brusco, fu co'pastori suoi subordinati che scoprisse rei d'avarizia o di negligenza
l'aia, da parte di pastori che avevano sempre rivendicato la guida morale del
, conv., iv-xxix-2: come che io mi sia, io reduco a memoria
memoria e rappresento li miei maggiori, che per loro nobilitade... meritaro di
un pastor sanza legge, / tal che convien che lui a me ricuo- pra
pastor sanza legge, / tal che convien che lui a me ricuo- pra. idem
/ e 'l pastor de la chiesa che vi guida: / questo vi basti
papa celestino... non vivette che diciassette dì nel papato e vacò la
, 1-2 (1-iv-50): pensa che tali sono là i prelati quali tu gli
considerato come principe grande in italia, che come capo della chiesa e pastore universale
carchi dalla fronte al piede / questi pastor che si dàn nome j di pastor santi
dicendo: pascete quella gregge di dio che è tra noi. antonio di guido,
troviamo / e di san pier, che fu primo pastore. 5. gesù
fra giordano, 3-247: questo pane, che dà cristo, è egli medesimo:
.. e ancora ho altre pecore che non sono di questo ovile; e quelle
maria maddalena de'pazzi, i-132: vedevo che jesu poi ancora come vero pastore era
1-396: li più gloriosi titoli, che porta dio, li prende da'soccorsi
porta dio, li prende da'soccorsi che porge alle umane miserie: salvatore,
eufrasia pelletier (canonizzata nel 1940), che osservano le regole di s. agostino
e suore torriere, con abito nero, che si dedicano principalmente alla riabilitazione e
[d'alembert] correr di penna che la religione di molti pastori a ge-
mia buona romny mi confessò... che lei non avrebbe voluto sposare un pastore
carducci, iii-6-312: niuno tuttavia si ammirerà che, figliuolo, avvocato, settecentista e
dinastie straniere (xv e xvi) che regnarono nell'antico egitto (e oggi si
nel pastoraccio la più bella cosa che ci fusse... -egli, che
che ci fusse... -egli, che non aveva mai toccato carte,
pezzo di vincere di rivincere ognuno che si appiccava con seco a giuoco.
pastoréccio (pastorìccio), agg. che è proprio, che si riferisce
agg. che è proprio, che si riferisce al mondo dei pastori, che
che si riferisce al mondo dei pastori, che pre senta caratteri e aspetti
maestevolmente abbigliato in quel pastoréccio abito, che già fu solito paris per le selve
maniera più simi- glianti a capanne pastorecce che a case di dio. monti,
, iv-4-245: vorrei sapere se tu credi che nelle palafitte alpine, o altrove,
alpine, o altrove, si può chiarire che gli animali pastorecci in europa fossero indigeni
fi governo nel cominciamento della sua monarchia che gente rozza e pastoreccia. cattaneo,
con bella e candida semplicità tutto ciò che ha del pastoréccio, del tenero,
), sf. giovane donna che conduce al pascolo e governa il gregge
in un boschetto trova'pasturèlla / più che la stella bella, al mi'parere.
tutta vergognosa dipinse le guancie del vermiglio che dipigne il viso della pastorella,
, 889: pur odo dire / che non erano pria le pastorelle / né le
le pastorelle pascenti il lor gregge, che di ricrearsi ed esprimere i loro vicendevoli
a te, mia pastorella bruna / che vieni qui per cogliere. ojetti, ii-
è questa quella viva e salda fede / che promettevi a la tua pastorella, /
della molto illustre pastorella non aveva mestieri che gli racconciassero attorno i panni perché mi
un cavaliere-trovatore e una giovane pastora che respinge più o meno sdegnosamente le profferte
settentrionale, con le 'pastorelle 'che, prese ciascuna per sé sono un grazioso
e 9. pastorelleggiante, agg. che si ispira ai modelli della letteratura arcadica
odio gli zuccherini della critica pastorelleggiante che condanna la grammatica in nome del
non s'è fatto altro in italia che sostituire a innumerabili bisticci e quolibeti secentistici
sdolcinature e le adulazioni di teocrito, che furono imitate da virgilio, piacciono a
e prose e rime di argomento patrio, che) iù non fecero sonetti gli avi
l'invenzione della dama in abiti pastorali che offrirà lo spunto e l'esempio a
con le immagini della vita campestre, che a sua volta diventava
plur. anche pastorèi). ragazzo che conduce al pascolo e governa il gregge
. marchetti, 5-48: ah, che distesi / non lungi al mormorar d'un
d'un pic- ciol rio / che 'l prato irrighi, i pastorelli all'ombra
dei pastorelli. -statuirla del presepe che rappresenta un pastore (per lo più
, 6-75: que'tre o quattro componimenti che m'hai mandati quest'anno potevano benissimo
agnelle. nieri, 2-271: scimunitaggini che né lo zappi né il lemene con
in genere, gente di umile condizione che si costituirono come congrega eretica intorno al
intervento delle autorità religiose e politiche che li repressero a orléans, bordeaux e marsiglia
. lomazzi, 4-ii-67: que'peli che sono di sopra, doppo la giunta
. schwitzer, al pastore e alla pastoressa che la madre, il figliuolo e il
il piacere e la vanità della pastoressa che in onore degli sciagurati defunti.
. pastorile, agg. che è proprio, che si riferisce
pastorile, agg. che è proprio, che si riferisce agli usi e ai
frugoni, vi-277: presa la tasca, che sotto la poppa tenea irsuta, formata
simpatia tutta nell'orecchio. 2. che è proprio, si riferisce ai pastori
. frugoni, v-427: quelle iene albigesi che, fingendo la voce pastorile, s'
pastorìzia, sf. attività umana che consiste nell'allevare e nutrire gli animali
montagna, e nello sfruttamento dei prodotti che se ne ricavano, come lana,
-pastorizia nomade: quella con il bestiame che cambia, per lo più stagionalmente, la
luoghi si esercita. lastri, vi-146: che la pastorizia sia intimamente connessa con l'
della pastorizia hanno creduto di poter sostenere che il tavoliere di puglia sia stato in
cura prima degli assaortini e delle tribù che qui vivono dovrà essere sempre la pastorizia.
). pastorìzio, agg. che è proprio, che si riferisce ai
pastorìzio, agg. che è proprio, che si riferisce ai pastori, ai loro
e presa in mano la pastorizia acchetta che la gentil bifolca le diede,..
pastorizia col bastone. 2. che concerne l'allevamento del bestiame. lastri
di vegetazione. 3. che è proprio, si riferisce alla dignità e
, fiutare l'odore del vino, che ancora fermenta, individuare la
da un contenitore di lamiera di ferro, che ne contiene un altro di rame stagnato
; nell'intercapedine circola l'aria calda che porta la temperatura del liquido al valore
e anche più); è necessario che tale procedimento non comporti un'alterazione apprezzabile
apprezzabile delle ualità organolettiche degli alimenti e che ri- uca il meno possibile le
nero sul bianco essendo in quelle ciocche che ora strisciano pastosamente sullo scollo, ora
di un oggetto o di un materiale che ha consistenza morbida, tenera e cedevole
... dall'azione del calorico che le teneva in soluzione od almeno nello stato
oltre passano il segno ed io credo che, se il nostro raffaello vedute le
... eran privi di quel segreto che dà alle tele e alle figure la
.. sembra privo di quella morbidezza che si vede con tanto piacere nel così
la fluidità, e pastosità delle linee che facevano confondere i suoi di
risultati. martello, 1-42: come che [l'opera vostra] abbondi di
di pittura o di scoltura o di altro che sia sensibile, che le avete levate
o di altro che sia sensibile, che le avete levate fuori da quella guisa
fuori da quella guisa spinosa di favellare che per lo passato fu l'ordinario linguaggio
... quella morbidezza e pastosità che è cagionata dal cuore. carducci, iii-18-173
pastosità e gentilezza dell'impegno meridionale, che si appiccica a tutto, assorbe tutto
di cambiar telemacone in lumacone, di che il primo a ridere fu lui per quella
per quella stessa molliccia pastosità di carattere che lo rendeva a tutti piacente.
... celandole con vesti semplicissime che le scorreano giù aderenti alle coscie,
alle coscie, saltavano all'occhio certe pastosità che potevano turbare la fantasia.
. capuana, 1-ii-87: non già che il suo raglio [del muletto]
quell'ampiezza, di quelle gradazioni maravigliose che rendono veramente insuperabile il raglio asinino.
l'odore soavissimo; ma forse direi che fosse l'aromatico che s'emancipa il più
ma forse direi che fosse l'aromatico che s'emancipa il più da quella pastosità
s'emancipa il più da quella pastosità che suol essere il maggior distintivo di tutta la
agg. (superi, pastosissimo). che ha o sembra avere consistenza più o
ii-242): vide ed alcune volte provò che gli stivali del suo padrone, essendo
potrà sicuramente comprar... i cordovani che saranno pastosi. carradori, 2:
, 202: lave: materie infiiocate, che sortono dai vulcani sotto una forma più
, dentro una materia pastosa e profonda che li avviluppava... infine,
. infine, riuscii a rendermi conto che si camminava su uno strato di musco
: il lettore..., pensa che '1 letto sia durissimo non possendosi
. varthema, 202: lo arboro che produce questo pepe lo produce longo,
/ di sugo. 3. che è di facile masticazione e di gusto
miei soggetti / ch'erano il dimostrar che i ricci sono / buoni, pastosi
porta, 4-77: ahi traditore ingluvione, che non vuol mai mangiar capponi, se
prima non li vede le groppe spiumate che sieno pastose e gialle come zaffrano. de
zaffrano. de marchi, 1-666: che gli date per tener la carne pastosa e
iv-222: i formaggi fatti di vacca, che non passino cinquanta oncie, si tengono
riescono più pastosi e megliori di quelli che sono cento, centoventi, centoquaranta e
, n. 1. 4. che ha aspetto fiorente e formoso; che offre
. che ha aspetto fiorente e formoso; che offre alla vista flessuosità armoniosa, forme
pastosa. parabosco, 6-4: guarda che man pastosa e bella che tu hai.
6-4: guarda che man pastosa e bella che tu hai. bruno, 3-26:
: lasciate ch'io vi tocchi. o che manine / pastose come lana. di
piacere e molto sensibile al 'dolce raggio che piove dal viso'delle nostre pastose italiane
morbidezza pastosa. 5. che tende a ottenere una raffinata morbidezza nei
, 107: lhemschercho vidi ancor, che le sue olande / donne dipinse, con
e purezza di lingua. -anche: che ha il gusto e la capacità di
fluente,... si sarebbe detto che non obbedisse ad altro proposito che a
detto che non obbedisse ad altro proposito che a quello del raccontare per divertire.
un modo di parlare). -anche: che ha l'attitudine di esprimere ogni sorta
: / ha una voce pastosa / che sembra appunto un campanel d'argento.
vibrò, divenne così pastosa... che tutti, anche quei rozzi contadini,
o l'amontillado. 10. che dà una sgradevole sensazione di pastosità (
dallo stato solido a quello liquido, che si effettua con temperatura non costante (
13. metall. metallo pastoso', quello che si trova allo stato di incipiente fusione
sto delli griffi, ancora che ci sonno molte pastrane di essi.
s. v.]: 'pastranèlla terraiuolo che somiglia al pastrano, meno ampio di
pastrano, meno ampio di quello, ma che suole avere due o tre baveri sulle
un'aria temperatissima, un'aria tale che io (cosa appena credibile) uscii
; ancora con un vecchio pastrano inverdito che gli sgonfiava da collo. bartolini,
si potrebbe dire, cioè per quei tedeschi che subiscono bestialmente il pastrano di ferro del
della gattina, 1-162: filippo, che aveva un pastranèllo, lo cavò. mezzanotte
, un pa- stranaccio, una scarpettaccia che un cappellino, un pastranino, una
tortora... come una larva che si agitasse fuori del mondo.
alzato il bavero del suo pastranuccio sbiadito che gli giungeva sopra i ginocchi.
bencivenni [crusca]: le medicine che fanno venire alla milza la virtù del
com'il diavolo. caro, i-146: che non pensaste per aver così nome da
così nome da musorno e da pastricciano, che per tale fosse per aventura reputato da
tale fosse per aventura reputato da quelli che lo conoscono. a. f
terozzoli, i lecconi, gli svenevoli, che inconocchiate su ogni cosa. buonarroti il
alaleona, 15: bisognerà il fistolo che ti porti, pastricciano.
sua veramente giovanna, / chi negherà che pastricciani e lardoni non sieno?
. sanudo, liii-527: sia preso che non obstante la dita sentenzia, la
lii-14-214: il negozio de'pastrovichi, che al mio arrivo a quella porta era in
c. gozzi, ii-168: avvenne caso che il provveditor generale fu necessario alle bocche
e 'ruke 'mani. che cadono in mano ». pastrùccio
trattato delle mascalcie, 1-255: li cavalli che si tro vano capillati nello
i. neri, 9-50: come quel che sonno non avea, / ma una
odor corse / e il pastume, che tanto gli piacea, / bello e incaciato
: ei del pastume tenero, l che non ha impaccio d'osso, / fea
[i biscotti] ed opportuno ai denti che non aveva. -pasta di
può meglio 'ridurre a pastume ') che il nostro 'marzuolo '.
sfogliata, li spruzzan di cenere a cagione che non s'appiccichino al forno.
segnoria, ad usanza de'pastori, che la sua greggia menano or per la
., ii-171: la terra, che avea percosso iddio nel cospetto de'figliuoli
pigliono e colgono la sommità, acciò che l'erbe rinaschino un'altra volta per
presso a casa. / i'non vorrei che pel baloccar mio / ne fusse ignuna
tane, e molto più la notte che il giorno esce alla pastura. b.
alba furo addosso a que'barbari, che sonnacchiosi, co'cavalli alle pasture o
, iii-2-438: io de gli armenti / che bian- cheggian fra 'l verde a la
pastura. saba, 18: or che biancheggia in ciel sulla pianura / la
abitator de la misera valle, / che par che circe li avesse in pastura
de la misera valle, / che par che circe li avesse in pastura.
solo nell'ermo alla pastura in luogo che io non vedeva se non lo cielo e
tanto da lungi dal castello di pirro che le pasture e le foreste et acque dolci
pasture sono tanto umorose e tanto nutritive che le bestie il pelo più grosso,
rumore / d'una zampante greggia / che il tuono recente impaura. / l'accolse
. / l'accolse la pastura / che per noi più non verdeggia. caproni,
questi tutto 'l paese intorno, dove sanno che gli elefanti hanno le lor pasture
pasture anche su la cima di alcuni monti che non credereste mai.
, / bene alle sue colture / che son le sue pasture. g. f
.. per pastura sì degli uomini che degli animali. passeroni, 1-201:
marmocchi... cacciando le mosche che contendevano la pastura al bimbo.
i-375: agli assediati avanzò tanto grano che l'abbrucciarono: e per lo contrario corbulone
e per lo contrario corbulone di- volgò che a'parti, per mancamento di vettovaglia e
zucchelli, 109: tengo di certo che quello frutto porti 'l vanto sopra tutti
'l vanto sopra tutti gli altri frutti che si possono oggi giorno ritrovare nel mondo
gusto, nel sapore e nella fragranza che spira, non so mai d'averne
me similmente / com'a l'acel che va e no rivene: / per la
e no rivene: / per la pastura che trova piagente / dimora illoco e d'
/ trag- gonsi i pesci a ciò che vien di fori / per modo che lo
ciò che vien di fori / per modo che lo sti- min lor pastura. detto
rabbiosa per gli orsacchi suoi, / che trovaron di maggio aspra pastura, / rode
o poco. alamanni, 7-i-255: che dirò del fagian, che del cappone
, 7-i-255: che dirò del fagian, che del cappone, / che per aver
fagian, che del cappone, / che per aver più cara la pastura ^ la
anno, soggiunse, sono men grasse che l'anno passato!... bisogna
: prendo col laccio la puledra brada / che ancor tra i denti ha schiuma di
cristoforo armeno, 8: dato ordine che 'l pastore della sua greggia a sé
greggia a sé fusse chiamato, dimandatolo con che sorte di pastura avesse l'agnello ingrassato
agnello ingrassato..., rispose che... non era stato nutricato dal
l'orzo, il trifoglio ed altre erbe che devono servire per pastura de'bestiami.
caldo della stalla l'erba secca, che era così fresca pastura nei prati estivi.
stesso tipo, animali o vegetali, che vengono gettate in acqua per attirare e
, perché odorose, atteso che ogni pesce, che sta prosteso, più
odorose, atteso che ogni pesce, che sta prosteso, più colle narici che
che sta prosteso, più colle narici che con gli occhi rintraccia l'esca.
o donna cruda, / or che di spirto nuda, / e cieca e
cugino divano, / il qual, mentre che l'alma si dissolve, / chiede
ricca e serica orditura / fia pur che cinto il seno altri se 'n
monti, 22-433: deh! non far che di belve io sia pastura / alla
... del piloto di retrocedere tosto che il mare si sconvolse e il vento
quelli è un suddito reo, giusto è che a infame / laccio s'appenda,
bosco, 27: né sia chi creda che quella dimostrazione fosse per dover servire di
. siri, ix-1207: ridisse longavilla che... si ricercassero ripruove infallibili
pastore della chiesa dal suo proprio offizio, che è in guardare la mandra de'cristiani
chiaro vegg'io, signore eterno, / che di tua greggia hai tu pietate e
pastura. cariteo, 289: il pastor che 'n bethlèm dal ciel discese, /
l'infernal pastura. -ciò che eleva lo spirito e l'intelletto sviluppandone
dottrina, niuna cosa è più gioconda che la riposata vecchiezza. ariosto, sat.
dei sensi o dell'animo (e ciò che lo consente o ne costituisce la ragione
, i-1-10: io..., che non seggio a la beata mensa,
del vulgo, a'piedi di coloro che seggiono ricolgo di quello che da loro cade
di coloro che seggiono ricolgo di quello che da loro cade. boccaccio, vii-172
boccaccio, vii-172: le donne son più che l'usato ornate, / e tutte
dolce pastura: / per cui, senza che mai le sia molesto, / la
: non per altro affettai la prelazione che... per dar tutte le pasture
. gradenigo, ii-527: sapendo ella che il mettersi nelle mani vostre con l'
anche la persona o l'opera figurativa che la determina). dante, par
parrebber niente / ver'lo piacer divin che mi refulse, / quando mi volsi
usasse per le divine sollennità: stimando che per tal via mi saria suto
scena transitoria / o ferma di persone che ci adeschi, / che siam per
di persone che ci adeschi, / che siam per far adesso? e. cecchi
valor risoluto in fumo. -ciò che stimola l'interesse e la curiosità.
gagliardo e di forte nerbo: per che, prima che levasse il becco da
di forte nerbo: per che, prima che levasse il becco da la dolce e
la canna-foglia a petizione dello asino, che ne avea tolto una scorpacciata, né
scorpacciata, né perdere la pastura, che era verde per lui tutto lo anno
salviani, 16: infino al erbarolo, che m'ha venduto quelle scorze di mele
scorze di mele granate e questa mortella che io ho qui dentro alla sporta, così
mondo: corpo spossato, fragile, che si risente d'ogni ingiuria, pastura
, e i begli ingegni bisognava spesso che se la strappassero l'un l'altro
formalità delle parole non badando a quello che si è accennato, cioè che le parole
a quello che si è accennato, cioè che le parole sogliono essere de'notari più
le parole sogliono essere de'notari più che delle parti. 14. guadagno
vengono seppelliti subito i quattrocento zecchini, che doveano essere pastura de'diavoli.
arzieri francesi con sachizar la cità, che cussi è da creder i abbi facto
caterina dei medici era stata tanto feconda che bisognava pure pensare di ammirare una pastura
a. briganti, 154: sonoci alcuni che la chiamano paglia della meca, e
meca, e non mancano anco di quelli che la chiamano pastura di cameli.
17. venat. sterco di animali selvatici che, rimasto sul terreno insieme con l'
crescenzi volgar., 10-15: incontanente che vede i cani aver trovata la pastura
/ ha ricevuta la sottil pastura / che un capriol da lungi ha tramandato,
superbi, al paesello, con quelli che non sono venuti in pastura con noi.
g. m. cecchi, 19-19: che baia è questa? ehei, che
: che baia è questa? ehei, che questi voglino / (come quel ch'
carnovale? n. secchi, 1-38: che importava a voi, padrone, quel
mercati, 8: può fare il cielo che non vi accorgiate ancora ch'egli darebbe
12-ii-106: c'è chi non vuole che quest'opra vada innanzi, e per
u sangue freddo solo pensando al rischio che la fotografia della lettera di quella innocente
., 38-24: la minuta gente, che restava / in bruggia, insieme fèr
e pastura / d'uccider cia- schedun che contro dava. -lasciare in pastura',
capitano con larghissima risposta, e in prima che 'l detto albertaccio, e così messo
messo in pastura e seguendo, avvisiamo che '1 detto arcivescovo soprastette. -stare
pastura e di belleza tale, ciascheduno che la vedeva a pietà si moveva vedendola
di paga e di menda, / di che i pisan gli tenieno in pastura /
guidato ocel disceso in terra, / che alfin, come io, trovasti aspra pastura
. molza, 1-356: signor, che già l'amasti oltra misura, / mira
rischio dal tuo bel soggiorno, / sì che scacciata e di duol piena e scorno
, / ma fra 'greci pietà che gli altri accoglie. -trovare buona
castello di certaldo], per ciò che buona pastura vi trovava, usò un
lasciate tòr di bocca il pane, / che c'è chi vuol la pastu- rella
per refocillarci e per pasturare i muli che da due giorni non avevano trovato erba.
vi-996: intanto, vengono due ragazzi che pasturano le capre fuori della cinta.
: providero et ordenaro e'savi predetti che neuna persona possa pasturare con buoi o
del padule da kalende luglio in fino che si vende la pastura del mese d'
-sostant. arici, i-162: finge che le regole del pasturare fossero scritte in
, 4-3-269: non è da tacersi che siffatto animale [lo struzzo] si
lo struzzo] si addimestica facilmente e che gli abitanti di dara e di libia
/ ubaldin da la pila e bonifazio / che pasturò col rocco molte genti. baldi
ugurgieri, 187: fermòe i piedi considerando che segni portino le columbe e dove vadano
del trecento, lxxxiv-120: il pastor che mi para non mi lascia / pasturar più
pasturasi [l'ippopotamo] di biade che sono ne'campi. getti, 17-193
pasturarmi di quella bella e verde erbetta che tu vedi sopra quel colle. redi,
veloce / più rapido e volante / che aa l'aria non piomba / aquila
l. salviati, 19-70: altro che d'allodole / vorrei io pasturarmi:
e morbide da signora »; infine, che le sapea il culo di mentuccia e
ciò detto diede le mosse a uno che, con quella ingordezza che va il
mosse a uno che, con quella ingordezza che va il frate al brodo, si
pass, di pasturare), agg. che ha assunto il pasto; cibato
dappoi ch'ella è pasturata ha più fame che pria. brignole sale, 6-209:
fuor di questo inganno da certi cani che, guidando verso casa una mia greggia
volta è riuscito amarognolo, ma credo che ciò sia dipenduto da qualche erba amara
alcun'altra giammai. 2. che va al pascolo, che pascola.
2. che va al pascolo, che pascola. salvini, 21-127: or
capitoli della bagliva di galatina, 267: che nullo forestieri compera in lo iorno de
fiorini. ricchi, xxv-1-251: oh che dolcezza / a maneggiar queste patacche gialle!
tori e le sue vacche, / che del sicur valean cento patacche. c.
sue metà, quinti e decimi, che sono le patacche, i tari ed i
buon ducatene valeva grana 100, volle che il nuovo si spendesse per no,
pregio dandosi a ragguaglio sì alle patacche che a'carlini ed a'tari.
v.]: 'patacca': la coccarda che portano i servitori al cappello.
332: di frate non aveva altro che la tonaca, ma tutta patacche e
, si leggeva nei giornali di gente che ci cascava, nel trucco della patacca
in mezzo a quell'ammucchiata di patacche che c'era, coi mecchi e con
7-40: trovar non puoi / un rimedio che vaglia una patacca. moniglia, 1-iii-202
daniele non conosceva una patacca di ciò che il mondo del primo piano sa o dovrebbe
baldini, i-480: quel mezzo milioncino che ti beccasti per l'autentica di un
per l'autentica di un cesto di frutta che io non mi sono mai sognato di
mi sono mai sognato di dipingere, che prò'ti fece, pataccaro d'un
di navi urche, pattache e filippotti che sono vascelli minori. a. mocenigo
, 1-vi-259: di qui procedere principalmente che si faceva con tanta istanza delle galee
lxii-4-144: vi è quarto di reali 8 che sono reali 2, i quali
v.]: 'patascia ': bastimento che si tiene in un posto, vicino
corpo di guardia, per riconoscere tutto ciò che s'imbarca e si sbarca,
• avane per un patacco / quel che ne valeva dexe. 2. figur
sceve e iebussi; certi omi- croni che non sanno un'iota né un'omega.
una fastosa pompa, perché, parendo che tutto fosse oro, si rinverdessero le speranze
1-276: il pataccone è lo stesso che il ducatene. pascoli, i-902:
di medaglia alle monete degli antichi romani che si trovano sepolte nelle antiche mine,
dicesi, patacconi, si può dubitare che anche le medaglie o mezzi danari fiorentini
: la fronte contro i vetri, sembrava che marco enumerasse ad una ad una le
. -a). persona trasandata, che ha spesso gli abiti cosparsi di patacche;
di area ven. e friulana (oltre che sicil.), femm. di
si fuor d'ogni dolce pastura, / che poco giova se pioggia l'annaffia.
baretti, 3-51: il pataffio aggiunge che morì dopo d'aver visso novantott'anni
d'ora in ora un corriero / che mi portasse un pataffio di corte, /
ch'io sono stracco di tanti pataffi che io ho letti. 3. manifesto
gran pataffio stampato coi tipi manini, che molti mesi fa impastaste su tutti i cento
terza rima del sec. xiv, che tratta di fatti, motti e proverbi
patàffio2, sm. ant. persona che si dà importanza, atteggiandosi a grande
, 546: voi avete uno parente che non è sofficiente a reggiare tre chiocciole,
, 842: vestirassi onorato per modo che egli mostrarà di essare uno gran pataffio.
. m. -ci). neol. che concerne, riguarda la patafisica; che
che concerne, riguarda la patafisica; che si occupa o si serve della patafisica
patagiato, agg. stor. che indossa il patagio, avendo la dignità
: 'patagium'chiamavasi una benda d'oro che le matrone romane legavano al loro
loro vestimento verso le spalle, e che pendeva dall'una e l'altra parte
specie di mammiferi arboricoli e volatori, che permette il volo vero e proprio nei pipistrelli
(plur. m. -ci). che concerne o appartiene alla patagonia o ai
. pascarella, 2-172: mi dice che egli non ha niente a che fare
mi dice che egli non ha niente a che fare con imprese 'patagoniche 'e
fare con imprese 'patagoniche 'e che va a buones aires perché ha laggiù
trovò [il governatore] un pattamare, che presso gli indi sono come presso noi
ma il largheggiar di mano, / dopo che ci son stati tanti imbrogli, /
consisterà tutta la mia cicalata nel protestarmi che senza la permissione di mormoracchiare un tantino
. arrighi, 2-13: il fatto è che mi venne voglia di far pace con
pace con quei 'patani ', che, ancora tutti addolorati dalle botte pigliate
di là dal fiume, senza contare che nel grido c'era qualcosa di vile
grido c'era qualcosa di vile, che non gli andava a sangue. =
fiatàn 'uomo rozzo e incolto '(che è però da fiata 'zampa).
aggiusto la mira, il francese non so che farneticasse all'orecchio della giovinetta, credo
farneticasse all'orecchio della giovinetta, credo che pensasse di baciarla, in fede mia
pensasse di baciarla, in fede mia che se lo pensava non lo potè fare
istrumento o specie di scarpello di ferro che serve ai calafati per cacciare a forza
sua volta dal provenz. -patarasso, che è dal germ. * paità '
patarèo, agg. mitol. che riguarda, che ap partiene
, agg. mitol. che riguarda, che ap partiene alla città di
partic. come epiteto di apollo, che vi era adorato).
... vogli [apollo] che s'aggiunga anche quest'altro di medico
d. e. i. (che l'attesta nel 1897). patarìnico
. m. -ci). stor. che concerne, riguarda la pataria o i
pataria. gramsci, 4-29: che il volgare scritto appaia in lombardia come
è fatto da mettere in grande rilievo; che sia legato al patarinismo è fatto anch'
pattarino), agg. stor. che appartiene alla pataria; seguace della pataria
s'apellarono parte d'inperio, avengnadio che 'ghibellini fossero publici paterini. per
lanfranchi, lxiii-28: i'mi svegliai che sonava matino: / considerando il bene
come quegli paterini ed eretici credevano, che ciascheduno uomo, che nascesse in questa
eretici credevano, che ciascheduno uomo, che nascesse in questa vita, avesse una
. di paterini denotava originalmente i cattolici che agli ecclesiastici simoniaci e concubinari laudabilmente opponevansi
persecuzioni contro agli eretici catari e paterini che sorgevano allora non guari diversi dai francesi
dell'inquisizione è una facezia erudita, che in un romanzo può essere messa in
bocca a un medico paterino, e che non manca di un granello di verità
. a. pucci, 5-55: che s'accomiati quella paterina [una maomettana
, aspetta aspetta, ch'io non voglio che un tale peccato resti impunito. rime
crudele e patarina, / dura più che petra forte, / volenter me dài la
sola si'la cane patarina, / che ne consume senza cantate. sermini, 171
: figliuoli miei, il gran miracolo che questa mattina avete veduto coi propri occhi
aretino, 20-263: qual paterina giudea sofferirebbe che si perdesse una anima? firenzuola,
pretaccio ribaldo schericato, vedi, vedi che io ti ci ho pur giunto,
la caricaste. parabosco, 1-26: che togna? ah crudela pattarina più che
che togna? ah crudela pattarina più che una mosca, cagna più assai che un
più che una mosca, cagna più assai che un cane, tu dici queste novelle
novelle per farmi morire? 3. che concerne, riguarda, si richiama alla
riguarda, si richiama alla pataria; che ne discende o vi si ispira.
. petas 'macchie sulla pelle ', che è dal lat. pittacium 'cerotto
un lat. volg. * pataxàre, che è dal gr. ttatàooo),
si sente da basso un pissi pissi che diventa un patassio. de marchi,
e fino il signor bue, vedendo che esercitavano i medesimi ufizi, fecero un
dello stelo si formano dei rizomi particolari che ingrossandosi si trasformano in tuberi nei quali
si piantano gli uovoli di canne; che si cavano poi all'ottobre, e ne
pomi di terra e delle patate, che sono radici di una sostanza farinosa. massaia
la testa, guardando bene la patata che aveva in mano. piovene, 7-497:
divulgazione nella francia del nord della patata, che occupa tanto posto sulle mense francesi.
par- mentier offrì a luigi xvi, che temeva le carestie, di tentarne la
reggia un mazzolino di fiori di patata, che luigi xvi mise all'occhiello, imitato
, imitato dai cortigiani. si propose che la patata da allora mutasse nome e si
, detto * alcole amilico ', che s'ingenera insieme coll'alcole comune nella
comune nella fermentazione dei cereali, e che ha odore e sapore spiacevoli, ed è
borgese, 1-149: -e, di', che cosa hai mangiato a colazione? -minestra
vela. è la più brutta patata che ci sia. -medie. disus.
fratello. -povera patata! bisogna confessare che individualmente sono la gran brava gente! c
capa, mentone poco ce ne aveva, che con un moto delle labbra accennò a
19-62: sarà invece riprovevole il saggismo che analizza le merde d'italia, anche se
giorno in ogni pagina dai medesimi giornali che trovano riprovevole quel saggismo, giacché non
d'avere in mano una patata bollente che in passato qualcuno può avere fasciato fin
fasciato fin troppo nella brace per ragioni che le indagini dovranno chiarire.
sapore meglio e più delicato e gradevole che le nostre castagne, e possono servire
patateria, quele du capocchie de spilla che v'erano infitte come in un ovo
ovo de mollica, du zigomi tonni che pareveno abbottati da du cazzotti.
carducci, ii-14-7: mi hanno arrecato di che mangiare. una buona costoletta lombarda,
popolareschi e sguaiati, il naso petulante che terminava in patatina, il moto delle
patatoso, agg. che ha forma grossolanamente tondeggiante.
una caduta rovinosa o di un oggetto che va in pezzi. ghìslanzom,
, ii-1-329: -ma no! mi pare che -dopo tutto -non ci sia da stupirsi
-dopo tutto -non ci sia da stupirsi che una figlia somigli alla madre..
! ecco fatto! -perché patatrac? che cos'è? che cos'ha detto?
-perché patatrac? che cos'è? che cos'ha detto? moravia, xvi-283:
con i tuoi perché. perché voglio che siamo padre e figlia, non voglio
. martini, 1-i-597: in italia par che la terra si scuota e sommova.
eufemismo, per indicare un rapporto sessuale che comporta per la donna la perdita della
strepito sopra la mia camera come di gente che corresse. patatrùm, patatrùm.
la cacciata degli operai italiani, dicendo che si dovevan mandare centomila uomini, con
. insieme dei caratteri e degli aspetti che qualificano e contraddistinguono (soprattutto dal punto
fu rifiutato tito livio, ancora che colui dicesse aver trovato in esso la patavinità
né virgilio, per esser stato ripreso che non parlava romano. gemelli careri,
d'altri, afferra il mestolo / anzi che terminare nel 'pàté '/ destinato
f. achillini, 140: contenta son che mei secreti impari, / ma sempre
del fonografo, anzi del patèfono, che il nonno aveva regalato anni fa alla
all'esterno e madreperlacea all'interno, che vivono fissandosi sulle rocce marine litoranee;
patella, quale non si trova altrimenti che attaccati alli scogli. giannone, i-355:
, 450: i bagnanti non hanno che a portar seco un coltelluccio per staccare dai
aggrappate ai sassi col loro pigio gusciolino che si lasciava scorgere appena. calvino, 1-9
passione erano le patelle, i piatti molluschi che stanno appiccicati allo scoglio, e fanno
ad modo de una palletta: aciò che la giontura sia più forte. cellini,
o patella è un'osso rotondo, che stabilisce l'articolazione del femore colla tibia
vaso o piatto con poco fondo, che serviva ai poveri per sacrifizi, offerte o
. piglia del caso grasso, e che non sia troppo vecchio né troppo salato
ogni ora osservando i predetti animalucci, che come tante patellette immobili vedeva sempre attaccati
patellare1, agg. medie. che riguarda, concerne la rotula. -riflesso
dal d. e. i. (che l'attesta nel sec. xix)
.]: 'patellari ': aggiunto che i romani davano alle divinità di ultimo
di conchiglia conica piatta e ovale, che vivono fissandosi sulle rocce marine litoranee e
è ancora al mondo non c'è paura che n'esca per patema d'animo.
(plur. m. -ci). che concerne, riguarda l'ambito delle emozioni
ambito delle emozioni o delle passioni; che ne procede, ne è causato.
: sale il sentiero come una vena / che s'at torca attorno un
di vetro, con la quale, mentre che visse, soleva celebrare la messa.
certe patene d'oro e d'argento che nel sacrificio s'usavano.
: nel 1496 fu confermato il privilegio che tutti coloro che trasportano viveri in napoli con
fu confermato il privilegio che tutti coloro che trasportano viveri in napoli con lettere patentali
cui vengono sottoposti i fili d'acciaio che devono essere dotati di grande resistenza.
stessi organi ma così ben combinata, che ottenne uno straordinario successo in quel paese.
, iii-201: egli mi prega a dirgli che se non ha stampato è necessario che
che se non ha stampato è necessario che pubblichi questa volta qualche cosa prima d'
declamazione d'un povero retore cattedrante, che pretende, come ne lo patenta la
patente1. patentato1, agg. che è stato insignito di una patente,
una patente, di un privilegio; che è stato assegnato a una carica,
, xviii-3-410: il padre inquisitore, che non c'è più, che faceva
inquisitore, che non c'è più, che faceva tanto bella vista andando atorno tronfio
porta loro rispetto, in quella maniera che alcuni si fidano di portar armi proibite
... e chi è al mondo che possa chiamarsi patentato dalla morte?
era permesso vendere il pane ad altri che ai fornai, che in numero determinato
pane ad altri che ai fornai, che in numero determinato erano patentati nelle città
patentati nelle città. 3. che ha conseguito un titolo di studio; licenziato
patentati ed una buona ramanzina pei contadini che osassero carreggiare in giorni festivi. carducci
e avendo un ingegno e un'educazione che le patenti non danno, compieva diligentemente
grido. moravia, xi-291: bisogna dire che il suo mestiere di massaggiatrice patentata,
viceversa. 4. per estens. che ha capacità, abilità, esperienza pubblicamente
dei decreti di dio hanno sempre riconosciuto che l'uomo non fu il primo autore
attuale oligarchia giolittiana. ed è naturale che questa proposta venga da un giolittiano patentato
eran due pazzi patentati per gli uomini che stavano laggiù, oppressi, ammucchiati:
processione coi suoi inestimabili gioielli a patto che nessuna forza di polizia le faccia scorta
automobilisti patentati. 7. che detiene un brevetto, un'esclusiva su
suo corpo deforme, o anche sconfidenza che nessuno potesse capire e apprezzare giustamente il
441: siamo i patentati inventori dei veicoli che producono col minimo di forza il massimo
una licenza. pirandello, 8-14: che vuol dire diplomata? ah, la
1-2-32: queste cose certamente a quelli che studiano d'intendere la veritade ed hanno
: sì patenti sono i fatti tuoi che gli sanno ornai ciechi e sordi. f
in- dignata protesta contro la patente violazione che della libertà del culto avevano in animo
l'errore evidente. 2. che appare chiaro ed evidente senza necessità di
ed evidente senza necessità di dimostrazione; che ottiene l'assenso dell'intelletto senza possibilità
una certa et indubitata come patente, che, per esempio, l'uomo non
necessario per l'operazione attiva, overo che la donna abbia il vaso necessario per l'
disposto per natura o per accidente, che si renda certa l'impossibilità. c.
4-40: egli è ben vero che non è da formarsi sopra l'etimologie
a tutti patenti, ma sopra quelle che trasformandosi hanno più recondito il principio loro
occhi sconvolti dello stralunato la farina, che non si salvò dalle più patenti contraddizioni.
patente di tutti. 3. che si offre alla vista, allo sguardo;
quei confini i quali siano più intellettuali che reali e patenti. l. bellini
. seriman, i-316: una turbazione che troppo patente gli compariva nel volto.
: meglio è adorarmi chiuso nelle pissidi che vedermi patente all * ingiurie. segneri
.. non pria ve 'l fidò che fusse al cielo / stato patente al sol
arimino un monte alto con due gioghi che due corna paiono, dalla parte che egli
che due corna paiono, dalla parte che egli risguarda il mare dirottissimo: dall'
, 5-277: egli è mestiero / dunque che tai bollori agiti e volga / in
, 193: e1 nostro signor vole che dove lui ascese di terra in cielo
, ii-113: quella [via] che era alla destra era via assai patente e
, iii-169: fois invitò i soldati che considerassino quanto sarebbono infami e disonorati se
avendo l'entrata sì patente né altra opposizione che d'uomini soli. erasmo da valvasone
'l cammino di questa feconda strada, che... è la più larga e
egli era nel mezzo de la via che va dritto a san sempliciano, che
che va dritto a san sempliciano, che sapete esser assai larga e patente. musso
comune e patente di tutta la carne che è la morte. vincenzo maria di s
ad un debolissimo e sottilissimo filo, che da ogni leggier tocca spezzandosi, torna
durezza del membro, non era verosimile che il medesimo, che vede senza occhi al
non era verosimile che il medesimo, che vede senza occhi al buio, fosse andato
patente e capace. 9. che presenta un'apertura ampia. parini,
sen. 10. ant. che rimane sempre aperto (l'occhio).
, et aver le orecchie più patente che non hanno le porte l'osterie.
e reale. ariosto, 9-81: poi che la porta ritrovò patente, / era
il palazzo aperto e patente a ciascun che volesse entrare. -figur. disposto all'
così aperta e patente alle persone virtuose che con gran frequenzia vi si sogliono veder
[il gallo] principalmente il capo che gli stia diritto, alto, elevato e
pioppa sotto la fresca ombra, / che 'n riva al fiume assai patente e
il volto in quella guisa appunto / che si dànno i ricordi ai penitenti.
crocione sopra la mia figura, mi disse che mi benediva. 14.
sia... /... che rigor di freddo escito / dalle dita
ultime estremità patenti d'arterie non sanguigne che portano fuori del corpo alcuni liquori come
e la traspirazione. 15. che può essere preso in visione, consultato,
cammelli, 254: io sento dir che tu preghi madama / che faccia fare una
sento dir che tu preghi madama / che faccia fare una grida patente / per
i-119: torna al soldano e digli che egli ti faccia una patente lettera direttiva al
patente lettera direttiva al suo generai capitano che ora all'assedio di damasco si trova
-in partic. croce patente: croce che ha i bracci allargati verso le estremità
la foglia] alzata a poco meno che angolo retto. = voce dotta,
per lo più del sigillo dello stato, che contiene una manifestazione pubblica della volontà sovrana
una manifestazione pubblica della volontà sovrana, che può concretarsi nell'emanazione di una norma
governatore di villanuova,... che aveva presentita la venuta mia, mi si
si abi trovà patente dii duca, che voi questi casteli si tengi per lui.
all''hai- tao 'di quanton che gli desse un luogo nella metropoli per
avemo la patente di misser federigo, che costituiva commissario marino da cingole. machiavelli
. cardinali non ti bisognerà altra fede che la patente che tu porterai teco,
non ti bisognerà altra fede che la patente che tu porterai teco, la quale doverrà
indipendente. cavazzi, 449: le patenti che questo padre aveva recate da roma lo
2. la patenta si paga secondo che frutta il governo. papi, 2-3-i53
. pellico, 2-15: papà mi scrive che t'ha mandata la patente di segretario
orso conte dell'anguillara segnava le patenti che a nome del senato e del popolo romano
, 5-313: mandò bando per li trombetti che ciascuna compagnia tenesse solamente quattro cavalli,
quale imbos- solazione si consegnava con patto che essi non lasciassero portare la detta cassa
. campanella, 1001: li dimando che mi raccomandi a questi padroni e faccia
patenti di potere stare in ogni convento che mi sarà utile. gigli, 7-1-322:
, 1-ii-92: si destinarono molte persone che con patenti del governo andarono limosinando per
il regno. -ant. licenza che consente di accedere a un determinato bene
. ariosto, 1-iv-212: né per patente che gli avessino, né per testimoni che
che gli avessino, né per testimoni che producessino che le robe erano del duca
avessino, né per testimoni che producessino che le robe erano del duca, le
documento. - anche: la tassa che si paga per il rilascio o il
,... rilasciandogli delle patenti che dichiarassero la sua capacità ed il suo
la patente. alvaro, 13-256: pare che l'incaricato di concedere il rinnovo della
mi scrive avere licenziato millecinquecento lanzechinet che se ne tornino in loro paese e promesso
ne tornino in loro paese e promesso loro che se li manderanno lì a modena tre
i fanti si pagano secondo i servigi che hanno fatto in altre guerre e secondo
hanno fatto in altre guerre e secondo che hanno ben servito, il che si
e secondo che hanno ben servito, il che si conosce dalle patenti. gualdo priorato
all'amore. pasolini, 8-55: dato che dovevano dimostrare la loro patente anche se
. io e un meccanico tanto spericolato che finì per farsi ritirare la patente.
sanitario di immunità da malattie veneree, che consentiva l'esercizio della prostituzione.
luogo della città convennero le meretrici, che medici prescelti ricercavano sul corpo, mentre
. bontempélli, 20-114: con la scusa che non avevamo la patente in regola.
londra; ha avuta la patente, che mi ha mostrata. conciliatore, ii-243:
non sono o sì rigido o sì perfetto che non mi iaccia tesser lodato da
fr. serafini, proem.: che giova aver da dio la patente d'
6-75: que'tre o quattro componimenti che m'hai mandati quest'anno potevano benissimo
decreto de la crusca ora è un eroe che distrugge i tiranni ed ora uno sbirro
distrugge i tiranni ed ora uno sbirro che li piglia in ostaggio e li mette
mente. massaia, iv-74: dirò cose che fra gente civile sembreranno incredibili, e
affermare se non a questi ultimi anni che una nazione si faccia rispettabile sciorinando ella
piene mani. -segno esteriore che rivela la particolare condizione di una persona
di salvocondotto amplissimo, con particolar clausola che non si sarebbe fatta cosa alcuna contro l'
ciascheduno individuo, sì per noi due che ogni servitore e cameriera, con la
, pelo, età, sesso e che so io. muniti così di tutte queste
robe o arnesi di signori o prelati che abbiano la patente, soldi sei e
11. milit. ant. particolare licenza che consentiva ai soldati di essere alloggiati gratuitamente
italiana, i-447: avete ad intendere che detta provisione... è necta di
ad uso di soldato. -mandato che autorizza a reclutare uomini per costituire milizie
12. mar in. certificato sanitario che attesta timmunità dell'equipaggio di una nave
': patente sanitaria da cui risulti che il luogo di provenienza della nave e
malattie epidemiche o contagiose. una nave che arrivi con patente brutta viene trattenuta in
navigare, trasportando asseggeri o merci, che viene concessa a un'imarcazione dalle autorità
cui sono sottoposte le acque territoriali che devono essere attraversate e i porti che
che devono essere attraversate e i porti che devono essere toccati. a.
alcuno, o moro o indiano, che senza licenza e patente possa navigare o contrattare
patenti siano concesse ai soli bastimenti veneti che siano capitanati da persona suddita e ciurmati
campo essere stata ispedita con tal forma che per lo partirsi del sole la battaglia
. possevini, 299: poniamo caso che l'attore mandasse la patente del campo,
allora il padron del campo non volesse che combattessero e non volesse servar la patente
1-363: trovandosi alla corte tanti cavalieri che su la propria pelle portavano scritte le patenti
ribaldi, / acciocché, se venisse (che pur spesso / avvenir suole) il
poi qual che truffa / rimetter si cercasse / in questa
lesti a stamparli una patente, / che se gli legga in sul mostaccio a vita
voi chiaramente e patentemente il vedete, che gli uccelli del cielo e gli animali
.. è punto immutata da quella che i suoi predecessori hanno così patentemente esercitata
tante occasioni. viviani, 1-14: che arno dallo sbocco d'ombrone in giù si
, 8-175: si osservò patente- mente che la pelle cominciava a nettarsi dalla scabbia.
nel trattato di bologna inserite certe parole che patentemente risguardavano al re medesimo. guerrazzi
applicare la multa. la ragazza, che guidava, aveva il patentino rosa,
. 2. popol. documento che autorizza, in modo permanente, la
alla stessa stregua di una lurida qualunque che facesse per finta la maglierista o la
autorizzazione alla vendita di generi di monopolio che può essere concessa per la vendita di
eccomi passare da una chiesa: ed ecco che io entro, e intingo la polpa
la donna libertina dice: oibò! che vita malinconica fa la signora tale, sempre
.. e, dopo essersi assicurato che nessuno lo spiava d'intorno, si prostrava
argilla con ornamenti di colore nero, che veniva usata dai romani nel corso di
grande spera / ch'avean nel bo'che desse legge al nilo, / d'or
mio onore e del mio popolo, che io regolai al savio mandarino una pàtera
/ e tanto t'ho chiamato / che 1 san fin le cornacchie. desideri
e rawistare una cucina e simili pateracchie che darebbono vista et allegrezzaalla casa.
g. roncaglia, io: sei tu che dài agli omini ad intendere / mille
giacché è fatto questo pateracchio / e che non ci rest'altro d'importanza,
, 7-20: se viene quassù sono sicura che finiremo per metterci d'accordo, per
cavi fissi, generalmente metallici, che hanno il compito di rinforzare e
toscani [guglielmotti]: il paterazzo, che da alcuni si suole connumerare qui tra
631: 'paterazzo': ciascun canapo che si accorda colla sartia per reggere insieme
specie: di poppa, quelli ordinari, che chiamano addietro all'albero e lo tengono
i venti larghi; di petto, che si tesano innanzi e tengono contro i venti
contro i venti stretti; volanti, che si levano e si mettono da quella
levano e si mettono da quella parte che bisogna, massime quando s'abbia poca fiducia
savonarola, ii-113: quella [via] che era alla destra era via assai patente
patente e piacevole a camminare; quella che era alla sinistra parte era molto larga
[plinio], 22-25: un male che viene fra carne e ugna e chiamasi
iii-3-213: questo è come se uno che dev'esser menato alla croce si curasse un
a nome del ministro di germania, che si scusa di non poter ancora restituirmi
e tutti gli altri discendenti, oltre che gli schiavi, ed esercitava sui propri
custode delle fortune degli m. prima ancora che il paterfamilias si fòsse accasato diramando propaggini
. paterfiliale, agg. scherz. che riguarda insieme il padre e la figlia
morbose, di tipo allergico o no, che dipendono da un'alterata disposizione reattiva dell'
non ha cura di tale linguaggio che prega senza divozione di cuore;
. una paterna così calda... che, chi avesse ascoltato quel discorso
si affrettò a giurare tutto quello che voleva io, e con parole sommesse e
, agg. ant. e letter. che è proprio, che riguarda un padre
e letter. che è proprio, che riguarda un padre; paterno. bartolomeo
degli uomini, di me medesimo non so che io mi faccia. cassiano volgar.
bernardino da siena, v-10: bisogna che ci sia virilità paternale e pietà maternale
, una possessione). -anche: che viene trasmesso di padre in figlio (
ditaggio il figliuolo di grandissimo duca e che dovea elli medesimo essere duca grandissimo si
la sua paternale casa, ove egli sapeva che bianci- fiore dimorava. -che
e l'adolescenza. 2. che ha per oggetto il padre, che gli
. che ha per oggetto il padre, che gli è dovuto. guido da
: tanto lo strinse la pietà paternale che per defendere lo padre si misse alla morte
suo avolo paternale. 4. che è proprio, che si riferisce a dio
4. che è proprio, che si riferisce a dio in quanto creatore
debia audire devotamente le nostre parole, che noi diremo caritativamente e cum paternale affectione
messer lodovico quell'amore portava al fanciullo che porta ogni caro padre al figliuolo, e
i capitoli] con accettare apertamente in che orrendo servaggio e povertà fosse venuto il
, come spero, i ritardati (che, se non si giustificano bene, avranno
o non ci sarà cambiamento a quello che già ti scrissi, o d'un giorno
e il superiore gli fece una paternale che lo fece piangere. verga, 8-414:
anche in quel caso, bisognava supporre che la ragazza si attendesse una terribile paternale
po', gina. sono giorni e giorni che vieni a farmi la paternale, da
carattere assolutistico e di dispotismo illuminato, che consiste in una politica di carattere assistenziale
gratitudine verso il suo principe tedesco, che a lui -diceva -fu augusto e mecenate
e mecenate... vero è che l'alfieri sentiva acutamente che in quel
vero è che l'alfieri sentiva acutamente che in quel paternalismo era una connaturata avversione
gobetti, 1-i-797: la classe dirigente che si è addestrata nella lotta antifascista deve.
14-73: né c'è pubblica spudoratezza che possa smuoverlo o paternalismo o tutela od oltraggio
smuoverlo o paternalismo o tutela od oltraggio che possa fargli perdere contenenza. 2.
gioie di irresponsabilità e di protezione rassicuratrice che la letteratura sua gli ha dato.
(plur. m. -ci). che si ispira, che si informa ai
-ci). che si ispira, che si informa ai princìpi e ai metodi
l'aria generosa e paternalistica di un superiore che annunzi un avanzamento di grado a un
un inferiore. -per estens. che nasce o che deriva dall'orgogliosa coscienza
-per estens. che nasce o che deriva dall'orgogliosa coscienza di appartenere a
atteggiamento psicologico verso le classi fonda- mentali che essi mettono a contatto nei diversi campi:
.. rompono la paternalistica unità psicologica che incanaglisce e amalgama le classi in una
. 2. per estens. che ha un contenuto didascalico, sentenziosamente moraleggiante
tortora, ii-23: il papa, che non volle esasperarlo, l'avvertì paternamente
sciascia, 11-43: ad ogni località che le nostre truppe conquistavano, facevano la
, ii-no: parlava d'un suo fratello che doveva venire a prenderla per riaccompagnarla a
] paternamente riprenderla, ma non vuole che altri ch'egli vi mettano mano.
a governare paternamente un regno in pace che a dirigere e sostenere una guerra. b
la santa alleanza non esistè mai altrove che nella fantasia dello czar alessandro i, come
einaudi, 2-83: dimostrare agli operai che essi non erano paria e che ad essi
operai che essi non erano paria e che ad essi paternamente pensava e provvedeva il
iii-18-145: [ii] buon popolo, che essi [gli scrittori popolareggianti] contano
paternato, sm. ant. legame spirituale che unisce l'anima al creatore; paternità
la so largiate; / da poi che. ll'alma gustalo la su'amorositate,
vitigno coltivato un tempo nel bolognese, che produceva uva nera da vino.
uva nera ch'è detta patèrniga, che grossi e spessi grappoli fa, che
, che grossi e spessi grappoli fa, che molte uve produce e vin grosso per
, deriv. dal toponimo paderno, che è dal lat. paternum [praedium]
consanguineità, derivante dalla procreazione, che unisce il padre al figlio come vincolo sia
insieme delle qualità e delle funzioni che sono proprie della condizione di un padre
: umelmente la vostra paternità e'preo che lo vostro animo compy e perfeto degne
compy e perfeto degne di fer sì che costo onor e'posa re9ever.
si usò per esprimere la paternità, che con 'filius 'e il genitivo riesce
se mi sono troppo diffuso sopra un articolo che m'interessa sopra ogni altro. pratesi
-rapporto di autorità spirituale e dottrinale che unisce il pontefice ai fedeli. ficino
essendo il papa e lo imperadore quello che sono per alcune relazioni, perché sono tali
pel paato e per lo impero, che sono relazioni, e l'una è sotto
e, in partic., a quelli che conducono vita claustrale (ed è generalmente
la quale è liberale a tuti quelli che recure a lei. cavalca, 20-457
. tasso, ii-103: ho inteso che vostra paternità molto reverenda è in ferrara
2-4-416: io dico a vostra paternità che una delle più rilevanti cose e da
è il nipotino di vostra paternità, che viene a baciar la mano alla paternità
a le fessure de'mattoni, veggio che è la paternità di mona badessa che fa
veggio che è la paternità di mona badessa che fa le lamentazioni di gieremia apostolo.
, o sin- gularissimi padri miei, che voi à in questo tempo qui condotti
qui condotti, considerato la conforme compagnia che alla vostra paternità s'aparechia.
per una singolare corrispondenza di nomi, che questa spirituale paternità fosse consacrata nelle parole
: è d'uopo... presumere che nella paternità letteraria v'abbia una tendenza
tendenza più ciecamente amorosa verso la prole che non nella paternità naturale. ghislanzoni,
i racconti, di tutte le poesie che vengono in luce senza nome. fogazzaro,
. viani, 14-481: qualcuno gli obbietta che 'il libeccio 'fu diretto da angelo
la paternità e il vanto dell'avverbio che s'ode talvolta sulla bocca di qualche mio
* schiacciante 'di quel musicologo, che attaccato anche lui dalla torturante domanda,
complesso di doveri, funzioni e diritti che da essa derivano; si distingue la
naturale e la paternità adottiva a seconda che essa sia fondata rispettivamente sulla procreazione nell'
ambito del matrimonio (e la legge che favorisce tale forma di parentela stabilisce la
moglie durante il matrimonio, a meno che il contrario non sia provato in modo
accertamento giudiziale) o sull'adozione (che crea un rapporto di parentela puramente legale
: azione giudiziale volta a fare accertare che il bambino concepito durante il matrimonio non
paternità spirituale: rapporto di parentela spirituale che si stabilisce tra il padrino di battesimo
padre è una innascibilità e una paternità che non è nel figliuolo né nello spirito
è la proprietà particolare della prima persona che la distingue dalle due altre.
l'avea più d'una volta / che figlia era d'ignota / paternità costei.
paterno). patèrno, agg. che si riferisce, che è proprio del
patèrno, agg. che si riferisce, che è proprio del padre, della sua
rapporti affettivi con essa. -anche: che deriva, che proviene dal padre,
con essa. -anche: che deriva, che proviene dal padre, che viene da
deriva, che proviene dal padre, che viene da lui trasmesso o affidato ai
a le vestige de li paterni piedi che a l'altre. idem, par.
83: parve tguid'u- baldo] che di tutte le virtù paterne fosse erede.
s'adoperava alla morte di quel figliuolo che solo gli era restato, chiamandolo incesto
è la sua nobiltà così netta, che non sia intorbidata la chiarezza del sangue
1-iv-744): più ricco di ben paterni che di scienza. g. forteguerri,
dal padre, dalla propria famiglia; che costituisce il luogo nel quale si è
preferisce di rinserrarsi fra quattro mura piuttosto che di sopportare i continui sgarbi che riceve
mura piuttosto che di sopportare i continui sgarbi che riceve nella casa paterna. leopardi,
casa paterna, egli era così estenuato che nell'abbracciar la madre pianse come un
-scuola paterna: l'istruzione che viene impartita a un ragazzo in casa
non riconosciuto dallo stato, rende necessario che il ragazzo sostenga un esame presso una
abito del padre. 2. che ha per oggetto il padre, che gli
. che ha per oggetto il padre, che gli è dovuto. di costanzo
. e mi basterà solo di consigliarti che tu gli allevi nel timor d'iddio
musica della giorgi. 3. che deriva da ascendenza o da consanguineità per
i-ii- 411: a giovinetto, che di nobil sangue / e materno e
...... / che pregheremo? de luca, 90: questa
. 4. per simil. che si riferisce agli avi; compiuto da
pennuti in ali; / ond'io, che son mortai, mi sento in questa
pananti, iii-139: vi sono famiglie che da molti secoli hanno il governo,
paterna amministrazione. 6. che è proprio, che si riferisce a dio
6. che è proprio, che si riferisce a dio in quanto origine
: per la paterna somiglianza, pare che l'amore divino a esso universo sia
amore divino a esso universo sia quello che 'l conduce nel suo fine ultimo perfettivo
perfettivo. fiamma, 209: or che la sferza tua pur mi conduce /
muratori, 10-i-144: bisogna ben conchiudere che non ci vuole di più per finalmente capire
. 7. per estens. che costituisce il luogo d'origine di una
3-210: era in quei giorni / fama che idomeneo, cretese eroe, / da
loredano, 5-82: rompono la promessa che al partire / feron giurando dal paterno lido
. zanotti, 1-8-103: chi detto avria che a le paterne mura / pien di
splendore della bellezza s'irradiava dalla basilica che il magnifico leonate edificò in un'isola
omeomeria / mentovata da'greci, e che non puossi / da noi ridir nella paterna
). linati, 16-54: ecco che alto e lontano, al di sopra
. 9. per estens. che rivela, che esprime o che è
9. per estens. che rivela, che esprime o che è ispirato da un
estens. che rivela, che esprime o che è ispirato da un sentimento di sollecita
cura in aita di quello, e veggendo che rimedio nessuno non giovava, deliberò
: a te, signor, che con paterno impero / queste contrade reggi,
il re doveva con carità paterna ridur quelli che fallavano alla dritta strada per stabilimento
ov'è l'antica moglie / che di conforme cor gli ha data il
prencipi l'amore di quella pace che doverebbe unire in un solo vincolo
, della turpe intemperanza, del bel caso che aveva fatto de'paterni consigli di
, quello in cui il sovrano, che gode di potere assoluto, considera e