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vol. XII Pag.1 - Da ORADA a ORANGERIA (35 risultati)

, òrrafo), sm. artigiano che lavora l'oro e altri metalli preziosi,

moderno si contrappone talora all'o- refice che esercita il commercio degli oggetti preziosi)

mi missi a bottega all'orefice con uno che si chiamò antonio di sandro orafo,

pazzi, ii-339: non è orafo che abbia tanto fine oro quanto la tuo deità

v'è qualcheduno anco tra gl'intendenti che quanto è stato facile ad accordargli il

1-6 (36): questo fu causa che io missi all'orafo; e parte

mia voglia. -figur. persona che sceglie le parole con estrema cura e

imparar sì la lingua greca e la latina che tu stesso possa favellare con gli antichi

per estens. orafo d'ottone: artigiano che lavora tale metallo, ottonaio.

ottone. 4. agg. che si riferisce, che è proprio dell'oreficeria

4. agg. che si riferisce, che è proprio dell'oreficeria; che riguarda

, che è proprio dell'oreficeria; che riguarda la lavorazione dei metalli preziosi.

una finestrella assai elta lassata aperta acciò che un pogo di oraggio innella camera dess'

inne'letto mi stava pensando alla visione che fatta m'avea. 2.

di dolor colonna, / sente foraggio che cade dal volto. = dal fr

orazione. orale1, agg. che si avvale della parola come mezzo

mezzo di comunicazione fra gli uomini; che si fa, si compie, si

greco, ma piuttosto per tradizione orale che per lettera scritta. rosmini, xxiii-88:

vantaggia sopra la scritta, come quella che suol essere più circostanziata,...

594: discutendo, potei finalmente indovinare che la sua sfuriata dipendeva dall'aver saputo

la sua sfuriata dipendeva dall'aver saputo che quell'anno, secondo una disposizione ministeriale

avevo preso sette. 2. che si riferisce, che è proprio della bocca

2. che si riferisce, che è proprio della bocca e delle sue

consonantico). 4. medie. che si riferisce, che è proprio dell'

4. medie. che si riferisce, che è proprio dell'oralità patologica.

fase orale: periodo dell'evoluzione infantile che occupa all'incirca il primo anno di

.] 'orale ': sacro paramento che adopra il papa quando celebra pontificalmente,

il papa quando celebra pontificalmente, e che si pone addosso dopo il càmice e

in passato nelle ferriere, recipiente chiuso che metteva in comunicazione il condotto dell'aria

; ha di più un terzo foro che chiudesi con tappo di legno ravvolto in cencio

oralità, sf. caratteristica di ciò che è orale o verbale, che si

ciò che è orale o verbale, che si serve della parola, che si trasmette

verbale, che si serve della parola, che si trasmette a viva voce.

trattazione delle cause giudiziarie dovrebbe (salvo che per alcuni atti essenziali indicati tassativamente dalla

3. medie. tendenza, che si manifesta in taluni dementi, a

vol. XII Pag.72 - Da ORECHIA a OREMUS (37 risultati)

increspate orecchie d'uno di quei barbagianni che sono d'una razza più orecchiuta delle

lantosca, 2-78: l'asino, che ha bevuto, / dà un calcio al

una persona, alla sua testa; che presenta orecchie di dimensioni spropositate o,

con faccia umana è sì orecchiuto / che convien ch'ogni orecchio il terren tocchi.

allo stigliani piace più quella dolcissima semplicità che piacque all'orecchiuto arbitro il quale giudicò

mida orecchiuti. -scherz. che si riferisce, che ha come proprio

-scherz. che si riferisce, che ha come proprio argomento l'asino (

, v'avete toccato un certo tasto, che, giacché ho posato il messere su

penso di trattarvi un tema il più orecchiuto che si possa trovare col farvi appunto l'

estens. dotato del senso dell'udito, che è in grado di percepire bene i

confuse / il canto d'orfeo / che i fiumi rapidi / e i venti celeri

spalle. -in senso generico: che presenta sporgenze, prominenze, formazioni laterali

, / e le chiocciole sonvi, che hanno l'uscio / e 'l portan seco

. fogazzaro, 7-16: case e casucce che levano dall'acqua, come bestie satolle

attori. fogazzaro, 1-19: quello che faccio io lo potrebbe fare l'asino

. (plur. -ci). artigiano che è dedito alla lavorazione dell'oro e

della seta, 2-44: dichia- rorno che tutti i lavori si debbino sempre pesare con

.., concedendo a'detti orefici che lavorassino o banchieri che facessino lavorare d'

a'detti orefici che lavorassino o banchieri che facessino lavorare d'ogni sorte orerie un

, 3-57: qui faremo menzione delle arte che hanno ruga in uno, e prima

adoperato per conoscere i metalli, il che appartiene a gli oreffici. commedia di

, 26: deve essere l'orifice, che porta gli anelli per sposare aristippia.

vuol dire, strettamente preso, colui che lavora d'oro, siccome argentiere chi

ori e gli argenti... che compreranno. guadagnoli, 1-ii-59: d'argento

gettare di bronzo alcune figu- rette, che gli furono molto lodate. r. borghini

. 3. figur. scrittore che ha particolare cura della perfezione formale di

bilancia dell'orefice, e chi ha provato che cosa è lo scrivere, e massimamente

dove si hanno a fare comparazioni, che sono di loro natura odiose, o dar

oreficuzzi, e feci quella testa, che si vede di bronzo, di vostra eccellenzia

al culto; l'insieme dei procedimenti che tale tecnica comporta. trattati antichi [

1-91: questo insigne ammirabile artefice, che ha l'onore d'essere orafo singolare del

: attendeva il primo alla orificeria, che sempre fu il seminario degli ottimi incisori in

, erano appartenuti a mio nonno, che li aveva avuti in dono da lesseps,

416): la duchessa mi diceva spesso che 10 lavorassi per lei di oreficerie.

da orefice. oreficiàrio, agg. che si riferisce, che riguarda l'arte

oreficiàrio, agg. che si riferisce, che riguarda l'arte o l'attività dell'

terra oriana: tinge in giallo le stoffe che hanno ricevuto 11 mordente di allume.

vol. XII Pag.73 - Da ORENDITE a ORETTA (28 risultati)

. -anche: testo di un'orazione che inizia con tale formula. aretino

dopo il solstizio. 2. che matura a tempo debito. tramater [

3. sf. plur. sacrifìci che si svolgevano all'inizio di ogni stagione

all'inizio di ogni stagione, tranne che in inverno, e durante i quali

sagrifizi solenni consistenti in frutti della terra che si offerivano, al princìpio di primavera

orèo2, agg. letter. ant. che è adorato sui monti, che riceve

. che è adorato sui monti, che riceve sacrifìci sui monti (ed era

lim- neo, stabilito da wildenow, che comprende tre specie indigene delle montagne dell'

sulla maniera colla quale sono formati i monti che a noi sembrano primitivi della terra.

(plur. m. -ci). che si riferisce, che è proprio dell'

-ci). che si riferisce, che è proprio dell'oreografia; orografico.

':... materia cristallina che deriva dall'atamantina, principio immediato del-

plinio], 431: l'appio, che per se medesimo nasce ne'luoghi umidi

ciò è appio di palude; quello che nasce in luoghi secchi ipposelino, ciò

da corna dirittissime alquanto aggrinzate alla base che vanno assottigliandosi in punta, e da

per la singolare conformazione dell'ala, che ha assai larghi gli steli delle remiganti

del cimborazo (oreotrochilas chimborazo), che vive su questo monte all'altezza di

seta, 2-11: orefici e banchieri che tengono orerie, argenterie. varchi, 18-2-312

. cecchi, 7-5-5: -e qui dentro che c'è? -gioie, orerie.

1750. c. dati, 6-18: che tutto l'oriente ne'primi secoli..

sportellini, nicchiette, ribaltelle e cateratte che [gli stipetti] contengono, ognuno ha

. chim. composto derivato dalla chinazolina che si presenta come una polvere giallastra,

1891). oressizzante, agg. che stimola l'appetito (una sostanza)

frequent. órestèa, sf. trilogia che raccoglie le tragedie di eschilo agamennone,

il nettar ite fatto di un erba che alcuni chiamano elenio, altri ma- dica

la caya, torrente così chiamato, che divide il portogallo dalla spagna. g

: in una delle orette d'ozio che non mi mancano mai, improvvisai in

nievo, 1-689: confessò egli stesso dappoi che un'oretta

vol. XII Pag.777 - Da PASSO a PASSO (14 risultati)

. bartoli, 1-3-96: il giovane, che aveva servito per mano il saverio,

die. petrarca, 65-3: lasso, che mal accorto fui da prima / nel

sarpi, vi-2-220: chi può dubitare che l'esenzioni ecclesiastiche siano concessioni di prìncipi

a passo, ritroverà l'accorto leggitore che la mirabilità introdotta nel poema di omero

ver me tuo pensier cange, / che... /... vo

passo, / sol per piatà, che mai tuo cor non tange? cassiano volgar

primo candore, e benché io brami / che a me ne venga e ad alta

testuggine. moravia, ix-130: bisogna dire che questo grande esercito avanzasse a passo

con la velocità propria di una persona che cammini, adagio. cicognani, 1-177

ci siamo intesi -forse il dottore credeva che io non lo sentissi -a passo d'òmo

un corso in leggera discesa è quello che dio fece per passeggiare a passo papale.

. por cacchi, i-133: anzi correndo che a pian passo [il nemico]

procedendo ed ausando il gusto a quello che non gli bisognerebbe, cominciano, quantunque

, ad aver men cari quegli cibi che, quantunque rozzi, soleano satisfare alla

vol. XII Pag.778 - Da PASSO a PASSO (35 risultati)

s'indovina al chiaro delle nevi / che il giorno avanza con passi di gallo.

, senza la politica? un guida che cammina, cammina, con nessun dietro che

che cammina, cammina, con nessun dietro che impari la strada, e per conseguenza

passo: non aveva egli oggetto maggiore che di ridurre all'obedienza bordeos.

3-215: è una persona... che prende per comedia gli fatti di poliinnio

a dir il mio parere del modo che bisognarebbe di osservare in dar ordine di

volta. machiavelli, 1-iii-1162: secondo che tu troverrai, così procederai di passo

passo, dandoci subito avviso di ciò che sarà seguito. duodo, lii-15-100: altre

marinaresco argomento seria stato bastevole a reparare che l'infallibeli naufragio non avesse incorso.

in sé quella bella varietà di venture che di passo in passo tira l'animo del

e lima a chi scrive, né permettere che di leggiero, non che di passo

né permettere che di leggiero, non che di passo in passo, da noi s'

.. fé subito lavorare una trincera che circondasse tutta la terra guarnita di passo

187: altri invocano un critico che faccia ad essi di passo in passo

non può dar passo senza la guida che lo sorregga. massaia, vi-108: mi

dava mai passo coll'ingegno robusto nelle scienze che non fosse una ritirata alla volontà da

disse. firenzuola, 220: arrivato che io fui, vidi una gentil donna

i-492: le armi per simigliante maniera che le lettere nel tempo di pace e in

fagiuoli, ii-77: quello scialo, che si fa / di mode da colei

benefattor, vien da un compare, / che spende e va e viene, eh'

passo) a dar disotto a quel che trovano in casa. ghislanzoni, 16-215:

, 16-215: ricordati, alfredo, che non siamo ricchi... e procedendo

pasolini, 1-2 n: poi a lamentarsi che dicevano per lei poche messe, che

che dicevano per lei poche messe, che il pisciasotto, un suo cugino piccoletto,

da tutti il passo verso le scale che alquanto lontane erano della parte nella quale

i-24: di poi espugnò mileto, che gli faceva resistenza, e avendolo preso

berlino e di belgrado senza rendersi conto che siamo a un passo dalla terza guerra

, i-132: io risi, tanto che fermammo il passo. -fermarsi un

altro, ti so dire, / che aver ora costei malata in casa! /

degli apostoli beato / e con colui che fu di vita casso. -spostarsi

siena, 602: elli so'stati molti che so'voluti andare in vita eterna in

, a cui scottava il terreno, e che già metteva il primo passo per partire

, i-6-205: costei forse noi potrà, che il vano / crin tronca a piè

mio predecessore,... credette che voi stesso avreste provveduto a mettervi al

movono i primi passi solo per mostrare che gli hanno deboli. -muovere,

vol. XII Pag.779 - Da PASSO a PASSO (46 risultati)

cui noi siamo a provo, / e che ne mostri là dove si guada.

dolci passi onestamente move, / vertù che 'ntorno i fiori apra e rinove /

: non fu sì tosto dato il segno che ad un tempo tutti cominciarono a stendere

boterò, 11-196: qual giovin, che di casa uscito vada, / ove

verso m'è piaciuto, / né altro che il seguir la sua altezza. giuliano

: l'ingegno mio è di quelli che non muove passo senza spronare. chiabrera,

quale il marito non sia artefice / che sappia mutar passo. uscir si sdegnano

chiabrera, 1-ii-357: pochi passi mutai che, dove ombroso / in alto si sollieva

landolfi, 8-88: non vogliono capire che io stesso sono quasi uno di loro

stesso sono quasi uno di loro, che ho appena varcata la soglia e non so

, 6-63: su una testuggine sedea / che con gran tardità mutava il passo.

. sercambi, 2-ii-199: per genti che a dosso venire mi vegga, non

rimetto al mio 'castagno ', che mostra di venir bene e che in questi

, che mostra di venir bene e che in questi due giorni non ha fatto

ch'io non possa muovere un passo senza che l'universo lo sappia. carducci,

pietosi amici, si rizzò su sì debole che mostrava di non poter muovere un passo

415): aveva incontrato don abbondio che veniva adagio adagio, mettendo avanti,

verso la città, non alla guisa che sogliono fare gli spaventati, ma in

intollerabile lo stare aspettando oziosamente quella carrozza che veniva avanti passo passo, come un

passo passo, come un tradimento, che so io? come un gastigo, fece

un fiume grande. questi sono due fìumicini che vanno passo passo; e quando si

zuccaro. bernari, 3-350: angelina, che seguiva il padrone passo passo..

4-340: si veggono passo passo certuni che somigliano quel dionigi eracleote, tiranno così

sanguisughe, perché mungessero a lui quel sangue che gorgogliava soverchio nel di lui ventre paffuto

si dole / di lui [sole] che passo passo a dietro torni, j

, anch'io son sano: affermando che cotale era il principio delle lettere de'latini

, d'effetto poetico e musico, non che esemplarmente religioso. -senza premura o

sciolte / taluna esposi delle maraviglie / che piu tardi nel mio silenzio attento /

diversa da quella dei compagni. -più che al passo, più che di passo:

. -più che al passo, più che di passo: in gran fretta,

ben largo il passo, / sì che si può venir via più c'al passo

9-5 (1-iv-814): vie più che di passo insieme con nello lassù n'

, 5-304: levava, più tacitamente che poteva, il campo, incamminandosi più che

che poteva, il campo, incamminandosi più che di passo alla volta di orbitello.

prenderei mai il passo sullo sforza, che al momento presente si è preparato con

colà presso le porte / meglio sarà che raggiriamo il passo / ché mescendosi poi

un passo indietro per toccarvi una cosa che fece san paolo prima di uscir di

: nell'agitazione aveva oltrepassato il numero che le aveva detto la signora giulia: dovette

certo, davanti al cancello spalancato, che proprio dai suoi si trebbiava, fu

a rimetterlo in uffizio, ad- ducendo che il governo non usava ritornare sui suoi passi

viso alla nostra proposta; ma credo che non possa tornare sui suoi passi,

nuovo o dalle fortunate / isole, che gran turba ha sempre intorno, /

e le pedate / sceglion di lui che son pur curiosi / d'udir novelle di

l'anno del 94 con il cicalo, che veniva con tarmata da reggio, i

, i-264: si avanza? purtroppo pare che segnamo soltanto il passo. montale,

. ghirardacci, 3-45: antonio, che sicuramente spendeva i suoi passi et anche

vol. XII Pag.780 - Da PASSO a PASSO (62 risultati)

passo. pulci, 9-64: poi che furori più presso, vedea / ulivier

vedea / ulivier questa [meridiana] che 'l passo studiava. marini, 232

giuliani, i-47: cammina forte, che non gli si può tener passo:

indietro. tasso, 5-58: quel che chiedi tu, ch'ai tuo soprano /

tornare un passo a dietro, vi dico che vi scrissi la giornata del xxvii.

, 1-i-158: l'altra serie di eventi che troncarono i passi ai conquistatori, nascea

4-79: s'udiva il passo delle mosche che gremivano il soffitto. -un passo

. rosmini, 2-2-191: conviene ora che un passo dopo l'altro noi ci

altro noi ci conduciamo al trovamento della verità che investighiamo. -uscire di passo

. m. cecchi, 1-i-181: visto che 'l terreno non era pastaccio, egli

pastaccio, egli hanno trovato non so che trecento o quattrocento ducati...

. oh, oh, vedi, vedi che uscirèn di passo... e'

panno pel verso: or dico io che la cosa si fara. 32.

trattar forte / più rompe e stanca che l'andar di passo. proverbi toscani,

passo. proverbi toscani, 229: quel che non ha mestiere e va a spasso

, 265: non è più duro passo che quel della soglia. tommaseo [s

avessi più innanzi per aventura di quello che a te fosse stato richiesto, in cosa

a te fosse stato richiesto, in cosa che poi le avesse il presente increscimento cagionato

avesse il presente increscimento cagionato, credi tu che ella te ne 'ncolpi?

, ini., 8-104: quel segnor che lì m'avea menato, / mi

bruto: -ha'tu tanta mattezza / che credi per tuo dire i'lasci l'

oro guernito e riccamente adorno, / che salta macchie e rivi et a fracasso

a fracasso / arbori mena e ciò che vieta il passo. porzio, 3-90

gonfalon di questa ciarpa bianca, / che tra le schiere è il nostro contrassegno,

tuo disegno. marchetti, 5-158: tosto che i primi / princìpi delle voci han

cominciato / a volarsene fuori, e che ripieni / ne son tutti i polmon,

attraversato davanti al limitare stesso, pareva che fosse lì per contrastare il passo anche al

verificare anche negli edifizi privati, cioè che il vicino abbia la servitù del passo

quella dell'altro vicino, o pure che nel pozzo o fontana del vicino possa

dante, inf., 2-12: poeta che mi guidi, / guarda la mia

scoscesi inospiti rifei, / né questa che, fioccando in su la chioma / pigra

la mia stanca solitaria vita, / che non venisse a riverir lo scettro / del

2-ii-58: i bisogni del commercio richieggono che le strade siano larghe in modo da lasciare

passo a due carri e a quelli che li conducono. guerrazzi, 2-591:

ch'è sotto l'arcata del ponte / che il monte riunisce / pel passo dei

ecco, al passo d'un secolo, che il tempo sepellisce se stesso con voi

ed assaliscono le genti ch'hanno passato o che passare vogliono. machiavelli, 1-vii-330:

gli stati loro a quelle poche genti che con incredibile fatica si erano dagli agenti

qualche passo in italia... che lo faccia più potente a resistere a una

faccia più potente a resistere a una piena che gli venissi addosso. -scorreria

idea morale, d'un potere spirituale che dovea salvare la civiltà e conquistare i

con buone ripe intorno, i cavalieri che guardino vi si debbono porre. landino

consigliato il condé da persone prudenti, che non volesse passar più avanti, se

dalla necessità a bere quell'acque puzzolenti che senza verun schiffo bevevano li miei negri

miei negri, facevo riempire alcuni vasi che a tal effetto portavano nelle mie cariche.

: incalzati instantemente da fronte da frazer che traeva colle minute artiglierie, e noiati alle

, e noiati alle spalle da nesbit che impediva loro il ritornare ai battelli,

l'afflitto ministro precede / la turba che al noto suo cenno si crede: /

da uzzano, iv-34: tutte le mercanzie che vanno per passo paghino la metà dell'

pene imposte... a quelli che conducessino cose vietate non incorrino quelli che

che conducessino cose vietate non incorrino quelli che tali cose conducessino per passo, il

tali cose conducessino per passo, il che s'intenda essere quando quella tal cosa

d'ariento per ogni balla di lana che venisse sul fiorentino o per rimanere o

tolto parimente il privilegio della minor gabella che si accordava alle mercanzie per passo.

ambasciatori allo re degli amorrei seon, che li concedesse che potesse passare per le

degli amorrei seon, che li concedesse che potesse passare per le sue terre:

8-33: ermion rispose come saggio / che inverso francia con sua gente andava /.

la novella sposa principessa di navarra, che doveva condursi al marito...

il male, ricercò i commissari fiorentini che concedessero il passo libero almeno ad un

una lettera di passo, mi disse che... lo andassi la mattina a

., fattami una fede di passo che doveva ragionevolmente levare difficultà agli altri luoghi

doveva ragionevolmente levare difficultà agli altri luoghi che sono in su'confini. foscolo, xix-

vol. XII Pag.781 - Da PASSO a PASSO (50 risultati)

569: dopo anni che mi si negava il passaporto l'ottenni

a retro a rimirar lo passo / che non lasciò già mai persona viva. idem

dove scorrono del continovo carrozze, tutto che gli uomini scioperati o banditi abbian reso

in certi passi, e vuole / che non si sbracci in roma da signore

come il passo scabro è superato ecco che la carovana ripiglia il suo andare.

. compagni, 1-21: vedendo i signori che i lucchesi veniano, scrissono lor non

in terra de roma e tanto più che li inimici... cercano impedire

di hamadan dirò a v. s. che è città grande assai e popolata,

franco, 7-389: o filena, già che la squallidezza de la stagione è del

giuliano ae'medici, 26: poi che ebbi lì drento alquanto corso, /

piccola riviera ch'era profonda, convenne che passassono a uno e a due insieme

uno e a due insieme, tanto che uscirono del passo. nannini [am-

am- miano], 17: ecco che gli viene inanzi uno del paese il

: i ponti o passi di chiatte che sono presso ed accosto alle città popolate

graf, 5-755: questa è la via che mena al passo / dell'a- cheronte

inf., 13-146: se non fosse che 'n sul passo d'arno / rimane

marte] alcuna vista, que'cittadin che poi la [firenze] rifondarno /.

del fiume legò e fermò insieme, che sostenessero il ponte. tasso, 11-iii-994

: a grandi pericoli siamo venuti poi che smontammo in terra pe'malandrini e la-

è la via ordinaria e più sicura che pratica quel genere di milizia che non

sicura che pratica quel genere di milizia che non si picca di onore. pananti,

/ incontrossi in due musici ambulanti, / che disser: villanaccio, tir'avanti?

più privato e di modesta ampiezza, che immette in una strada più ampia.

savinio, 289: uscii nel passo privato che costeggia la cintatura della tenuta.

, i-3 (4): te comando che tu guardi questo paso e no ge

: ci possiamo bene imaginare... che danao avesse ordinate e poste genti a'

ordinate e poste genti a'passi in aguato che do- vessono uccidere, se peraventura alcuno

.. e arrestava al passaggio tutti quelli che conosceva. zena, 1-322: in

la bricicca era sola col ragazzetto, che non avendo da far altro, si divertiva

rotto a gettare negli occhi delle donne che cucinavano alla finestra l'imbatto del sole

del sole. barilli, ii-567: marmotte che esitano sul passo della loro tana.

con dimensioni di 50 x6o cm, che consente l'ingresso per la verifica o

moderne imbarcazioni a vela, boccaporto ausiliario che permette di accedere alla parte anteriore per

] sale e il battello dei pescatori che la tirano si avvicina lentamente; chiude

sercambi, 2-ii-159: alcuna volta acadea che alcun fante soldato con una sua pansiera

a questo aveva, da quello lato che ella toccava e portichi, discese da ogni

vi-284: m'i- magino, / che veduto mancar la cassa, et essere /

accompagnollo d'una reai sua patente, che il privilegiava, per quanto dura il

dura il suo regno, franco dalle gabelle che i mercatanti, scossi e oltre al

1-2-152: quelle gabelle... che sono dovute per ragione di passo,.

cotesti luoghi e al porto della polesella, che di qua, sulla riva papale,

ho desunto da scritture vecchie... che vi fosse un officio del passo,

: qui ci debbe stare qualche saraino che riscuote il passo. ramusio, iii-393:

genti comuni e vi è un guardiano che riscuote il passo. sarpi, vi-2-98:

dogana s'a- tende al passo, che tutte lasso le minuzie a contare a

, i-i- 415: si trovò che si esigevano i passi proibiti nel regno

buttare a ventre a terra alrordine dei banditi che abbiano voglia di presentarsi, lasciandosi frugare

bacino idrografico a un altro; valico che mette in comunicazione due vallate.

, 5-4: quelli passi i poggi che a'grigioni e al lago di como si

su'passi delle alpi, credo sia cosa che abbia bisogno di buona considerazione e di

vol. XII Pag.782 - Da PASSO a PASSO (70 risultati)

l'autista non mi avesse deluso dicendomi che la neve ha già chiuso il passo

m elida e i greci nel passo che loro appellano termopile. t. contarini,

bartoli, 2-1-240: il canale, che mette in porto, sostiene ogni gran nave

... l'entrarvi è poco men che rasente il muro della munizione, ché

fondo piatto e munita di qualche cannone che era posta a guardia dei passaggi nella

di sotto da la luna, / poi che 'ntrati era- vam ne l'alto passo

esser del contrario suono; / credo che l'udirai, per mio avviso, /

udirai, per mio avviso, / prima che giunghi al passo del perdono. cino

intelletti se- cur passo, / poi che caduto, ahi lasso, / è 'l

? petrarca, 81-n: 0 voi che travagliate, ecco 'l camino, /

5-2-443: dopo di cristo, l'uomo che s'approfitta de'suoi sacramenti può vincere

de'suoi sacramenti può vincere ogni intoppo che gli contenda il passo alla virtù. pirandello

una creatura della fantasia umana, nascita che è il passo per la soglia tra il

una necessità. 17. situazione che deriva da azioni volontarie o da eventi

in cui si trova una persona e che induce a un certo comportamento; modo

xliv-48: già son venuto al passo / che mi conven morire inamorato. dante,

lasso / e al sì e al no che tu non vedi: j ché quelli

tra li stolti bene a basso, / che sanza distinzione afferma e nega / ne

valore ispento / dentro nel cor, che m'à condotto a passo / che

, che m'à condotto a passo / che sola voi difender mi potete. sacchetti

v-30: noi miseri abbiamo tanta fede che 'l più propinquo, veggendo il suo

più propinquo, veggendo il suo prossimo che muore, dice: non gli si dica

, dice: non gli si dica a che asso egli è, perocché serebbe

venuti, xxxviii-11-685: ohimè, che mai non fo nei tempi nostri /

216: oimè misero, in che onda, in che punto, in che

oimè misero, in che onda, in che punto, in che bilancia, in

che onda, in che punto, in che bilancia, in che passo della mia

punto, in che bilancia, in che passo della mia vita pur sono! f

. pona, 4-in: per lo che in poche settimane lo ridussi [il mercante

uno scheletro, e delle facoltà, che già si sentiano mancare insieme col credito

. -in relazione con un agg. che indica un pericolo, un rischio,

. -mal passo: situazione critica o che è difficile da superare. anonimo,

: sì m'à conquiso amore, / che m'àve in sua balìa, /

nimici. giov. cavalcanti, 31: che follia è stata la vostra di avervi

tebaldeo, cap., 9-2: lasso che fine a che malvagia sorte / condotto

., 9-2: lasso che fine a che malvagia sorte / condotto io son,

sorte / condotto io son, a che infelice passo / ch'ancor mi nega

larga; ma questo non vuol dire che sia comoda: ha i suoi buoni intoppi

tommaseo, 3-i-vii: se gli anni che corsero dal 1849, pieni d'umiliazioni e

cose forse non sarebbero al duro passo che sono. verga, 8-467: si chiuse

giunge alfine un periglioso passo, / che apre le porte alla magion del foco.

, per acquistar virtute / al passo forte che a sé la tira. ferd.

via rincuora gli altri, è cagione che, scoprendosi i passi difficili di quella

gloria mi ha conceduta la fortuna! che oggimai se io morisse, con poca

poca doglia verrei a quel passo, dappoi che io sono innanzi a quella serenissima corona

alto in ch'io mi fido, / che tutti meco girno al mortai passo.

vi-198: il mio stato è tale che non mi lascia entrare nell'animo alcuna speranza

or de mi non te dole, / che de la morte e'son conzunta al

piena di gocciole di sudor freddo, conobbero che era al passo della morte. carducci

19. banc. sorta di chiave che predispone le cassette di sicurezza a essere

22. zool. attraversamento di una regione che gli uccelli migratori compiono abitualmente,

, doppio passo le due migrazioni, che interessano particolarmente l'attività venatoria).

di uccelli piccioli, i quali parea che andassero di passo ad invernar nell'africa

di passo ad invernar nell'africa e che venissero dalle isole de gli astori.

braccio di maina, quali pigliano tante, che poi caricano le navi, salandole dentro

(con valore di agg.): che attraversa un territorio durante l'abituale migrazione

per recarsi nei quartieri di svernamento; che non è stanziale (un uccello).

mi fa pensare / agli uccelli di passo che urtano ai fari / nelle sere tempestose

sono soliti transitare gli uccelli migratori e che risulta adatto alle tese. soderini,

, iii-304: se il passo degli uccelletti che vi capitano stia in alto sito o

accomodare, purché sia il passo abbondante che ve ne concorrano assai o in frotta o

eleggi buon passo [per uccellare] che pigli più vallonate. carena, 2-199:

migranti. pananti, ii-51: convien che un tenditor sappia, indovini / quando

.. nel marzo segue il ripasso, che è molto meno copioso del passo.

, 105: un passo di quaglie che, dopo valicato il mare, si butta

passo della povertà sia senza numero altrove che ancona, alla quale si può dar

tutti. carducci, ii-5-33: il ministro che mi fece movere, il passo di

questi giorni (intendiamoci: della gente che in ottobre valica gli apennini e fa sue

con appena un po'più di masserizie che le rondini. serra, iii-202:

rondini. serra, iii-202: pare che non sia ancor finito il passo dei

vol. XII Pag.783 - Da PASSO a PASSO (58 risultati)

altro: ma in egitto fa quell'altro che ha i frutti simili a quelli del

, 16-iii-305: alcuni [lombrichi] che erano stati immersi due ore in quella

struggo. leonardo, 2-65: in che modo si debbe spugnare uno bastione fatto

, come suole, a volo; / che '1 bon duca di mantua sul

i passi e così prese l'uscite che più non rimanesse o retirata o

serrati tutti i passi a costei, che non si rimaritasse. s. razzi,

danno cagionano [le donne] nel mondo che a molti chiudono il passo e serrano

guidiccioni, i-21: già sapevi ben tu che, spento il sole / degli occhi

spento il sole / degli occhi tuoi che in questo mondo cieco / mi guidàr,

! eran mie luci spente, / e che, chiuso il bel passo a le

il bel passo a le parole / che risonar udia sì dolcemente, / fóran le

importuna. carducci, iii-6-441: quel che ho detto non toglie che..

: quel che ho detto non toglie che... una signora (sì,

sì, anche una signora!), che ogni giorno vi colga al passo sporgendovi

fiore, 76-9: i'vi priego che mi diate il passo, / ched i'

potesse abbatter il castello / di gelosia, che m'ha sì messo al basso.

uno di quei perdigiorno. - dice che gli lasci il passo. -permettere

abborrisce l'esecuzion di sangue di modo che ha dato passo all'impunità. pinamonti,

faldella, i-4-69: per quel diffidente ritegno che gli sbrigliati ingegnosi sanno imporre alla loro

, sicché al fascetto di raggi solari, che entra per il pertugio, egli non

il pertugio, egli non dia il passo che a quei di mezzo; e il

una terra mediocremente rada, ma quella che dà passo alle piogge, o,

col suo popolo a traverso il mare che s'aprì per dargli il passo.

(con valore di agg.): che si trova a passare in un luogo

trova a passare in un luogo; che è in viaggio; che si sposta

un luogo; che è in viaggio; che si sposta da un luogo a un

a scalzar bel bello alcuno dei villani che erano di passo con loro cosa pensassero

passo. -che si trova, che è posto su una via di comunicazione

molto frequentata, affollato di forestieri; che è luogo di sosta in cui i viaggiatori

passo. -che serve di transito, che immette in altri locali (una camera

. cassola, 8-81: l'inconveniente che è una stanza di passo.

, e sfido, era una vergogna che lasciassero lì un parente. -fugace

). lubrano, 1-242: a che negarle una scarsa udienza una occhiata di

, 100: questo do per conseglio, che mai più soriani o d'altri luoghi

mai più soriani o d'altri luoghi che inimici vi sieno,... che

che inimici vi sieno,... che non gli ricettiate, salvo che per

. che non gli ricettiate, salvo che per passo. g. m. cecchi

condurre o far condurre tanto per pascolo che per passo bestie caprine, se non

passo io sciolgo questo nodo con dire che la proposta, che fece iddio a davide

nodo con dire che la proposta, che fece iddio a davide, era di

, era di tenerlo lontano; quella che fa egli all'angiolo, è che

quella che fa egli all'angiolo, è che l'ammazzi. siri, 1-i-303:

1-205: mi conviene pure osservare di passo che in co- desto poema di dante era

di volermene / andar altrove, e spero che m'abbia a essere / util la

i passi a quella lugubre catastrofe, che andavano i sediziosi preparando di fargli in

panigarola, 1-53: chi seguita uno che fugge, potendo, procuri che gli

uno che fugge, potendo, procuri che gli sia preso il passo.

de'suoi stati tutto quel maggior male che potesse, e prendervi passo per andare

egli le storie dei masnadieri cavallereschi, che tennero passo in questa conca.

e in tenebroso serraglio il corpo ristretto che all'anima non si tien passo,

anima non si tien passo, sì che non le sia licito colla meditazione a

, a'ma'passi, disse quel che ferrava l'oche al buio. giuliani,

negli angoli le foglie passe e leggieri, che un minor vento vi aveva confinate.

aveva confinate. giuliani, ii-418: più che le castagne son appassite, e meglio

riescono le bruciate; non bisogna però che sian troppo passe, altrimenti dànno nel

fieno]; era pieno di fiori passi che si riconoscevano ancora bene.

tu cogli li olivi / guarda quelle che sono cative, / $oè che sono

guarda quelle che sono cative, / $oè che sono gui? e passe e asute

vol. XII Pag.784 - Da PASSO a PASTA (36 risultati)

in aceto. de jennaro, 1-215: che mai più non le parta da.

parta da. ste ceppe / per fin che non chiova passe e fico secche.

iii-140: abbonda di tante uve passe che ne può caricare tranta navi. casti

giorni ci trasferimmo allo zante, isola che fornisce una gran quantità d'uva passa

è passo, taglialo in quelli pezzi che tue lo vuoi o piccioli o grandi.

olao magno], 173: acciò che queste celate, per lo caldo del capo

fonte. -che tende all'asciutto, che non è troppo umido (un terreno

né seccaticcia, ma in quel mezzo che è camporeccia: che, secondo me

ma in quel mezzo che è camporeccia: che, secondo me, vuol dire che

che, secondo me, vuol dire che sia matura, ma non acerba né

. indebolito, svigorito, stanco; che ha poca energia. monte, 1-98-15

fanni esco una volta, / che 'l disiato ben trovi per via, /

passi e i migliori, / per che alcun mio padron non se ne doglia,

. 9. dimin. passétto: che ha perso la freschezza, che inizia

: che ha perso la freschezza, che inizia a guastarsi (un alimento).

. novellino, vi-182: elli disse che 'l fummo de l'aloè e dell'

loro perduto in buono odore naturale; che la femina non vale neente se di lei

piedi ': cioè dei piedi di cristo che aveano sostenuto pena, chiavati in su

= adattamento del fr. pas, che è dal lat. passus (

passulato, togli uve passule la quantità che tu vuoi, pesta e priemi.

. sono due altre specie d'uve che si fanno seccare. carena, 2-288

e dell'egitto e della campania, e che fanno uva passolina e uva galletta.

pudica,... fu la prima che empisse alcuni pésci di erbe di marasche

. sono due altre specie d'uve che si fanno seccare. 2.

altro lavoro da farsi alla parte opposta che ve le spinga. baldinucci, 119:

quasi palefitte, con questa differenza, che le passonate, che son proprie di

con questa differenza, che le passonate, che son proprie di fondamenti e di fabbriche

, là dove per le palefitte, che sono proprie di ripari di fiumi e

: elli discese dinanzi al padiglione, che molto era bello e ricco, del quale

silvestro, 210: crescette tanto paglia che se menò le cannucce, lo bancaccio,

degli steccati. -traversa di legno che serve a fissare fra loro i pali

maniera si trovavano ne'loro passucchi, che sono spazi da ponto a ponto principale.

. passuro, agg. ant. che deve subire la passione sulla croce (

* de'passuri piedi ', però che fu anzi la incarnazione e credette in cristo

anzi la incarnazione e credette in cristo che dovesse essere inchiavellato ne'piedi in sulla

credette negli piedi passuri, ciò è che doveano esser passionati. g. villani

vol. XII Pag.785 - Da PASTA a PASTA (48 risultati)

boccaccio, v-240: chi non sa che per lo rimenare la pasta, che

che per lo rimenare la pasta, che è cosa insensibile, non che le carni

pasta, che è cosa insensibile, non che le carni vive, gonfia; e

da san vittore e di altri, che questi pani che saziarono cinquemila persone cresceano

vittore e di altri, che questi pani che saziarono cinquemila persone cresceano, come si

farina e fanno la pasta più dura che non facciamo noi. roseo, v-120:

sforzi e ti riprovi / contro lei, che s'arrende incrudelita, / senti che

che s'arrende incrudelita, / senti che in quella guisa è la mia vita

e prende un pezzo di pasta, che s'allunga, e gli scappa da ogni

/ le sue mammelle come / pasta che lièviti. saba, 533:

conserva, si fa con esse una confettura che dicesi * cotognate 'o 'pasta

', ed è più stimabile quella che ha poco colore e più trasparenza.

farinuccia fina, pasta di genova, che io col mio comprensivo e tu con la

leggiermente pestate in un mortaio, fin che vadano in pasta, e gitta lor sopra

usata 'a far la parte di stivai che manca '(artusi) in diverse

con lag- giunta ai diversi ingredienti, che, lavorato in piccoli pezzi di vario

1-iii-790: le grosse polle d'acqua, che sgorgan quivi a piè della roccia,

ii-825: quasi quasi è il tagliere che dà il sapore di 'pasta in casa

uccelli di pasta pieni o altri animali che ti piacciano. ramusio, cii-1-184:

carne lessa, insieme con quella vivanda che è detta 'cuscusu ', la quale

gra- nopoli stimasi esser stato il primo che mangiasse mai pasticci o vero paste.

dimensioni, particolarmente pregiato e delicato, che si consuma col thè o a merenda

, sparse di pistacchi, così profumate che davano alla bocca l'illusione d'un fiore

, 87: molte sono le paste che per gli uccelli cantori, che non mangiano

le paste che per gli uccelli cantori, che non mangiano grani, si preparano.

pesci con la medesima maniera tutti? certo che no. si perdono con la sciapica

: imitano gli uccellatori e pescatori, che non presentano la pasta agli uccelli e

la pasta agli uccelli e agli pesci che per sorprenderli e privarli della libertà e

biscotto di molti marinari e galeotti, che sempre mancano. 8. composto

crescendi volgar., 6-109: se vuogli che tossimele aoperi più fortemente, non cuocer

siena, 241: statuto et ordinato è che niuno sottoposto de la detta arte [

pasta dello stucco in questo modo, che si piglia due terzi di calce di marmo

pasta. campailla, 374: avviene che ogni massa o di calce o di pasta

dimanda biscia. si succhiano le biscie, che tirino la pasta della polvere e vengano

faranno di così tanta cioccolata il giorno che la leveranno di lì? forse la

insieme, ed una pasta ne faceva, che poi riduceva in minutissima polvere che era

, che poi riduceva in minutissima polvere che era di meravigliosa vertù. xjlloa [

pomi e paste odorifere, di modo che colui che l'averà, averà con

e paste odorifere, di modo che colui che l'averà, averà con esso lui

, averà con esso lui una donna che saperà acconciar guanti pel suo marito e

, per una collanetta di pasta odorifera che portava su la camicia, ma per

testa d'eufemia, s'avvide benissimo che l'uno e l'altra di loro fosse

fanne come pasta e destendi sopra le gengive che se fermaranno et incarnaranno benissimo. panzini

di farina e cuocesi in quel modo che l'adoperano i calzolai et i mereiai

l'adoperano i calzolai et i mereiai che fanno le berrette e scarselle et altre tali

, 2-2-190: è meglio la pasta verde che il verderame, essendo che questo rode

pasta verde che il verderame, essendo che questo rode la carta e guasta gli

romana imputi alla nostra non aver occhi che per la pasta di tiziano, per

vol. XII Pag.786 - Da PASTA a PASTA (63 risultati)

12. ant. patina che si forma sulla lingua. - anche

sento spogliare la lingua di quella pasta che pur troppo s'attacca conversando coi poliglotti

di pasta più soda, è più raro che imbachino. giuliani, i-124: tu

, pigliane, se ti gustano. che fior di pasta! piovene, 7-508

qui si aspetta, per la vendemmia, che l'uva cominci a marcire, attaccata

grappoli, bensì per acini, via via che gli acini si ammalano e diventano vizzi

: tutta la sua vita, tutto ciò che di vivo è in lui egli lo

. 14. miscela di minerali che compone una roccia. p.

cavar una sorta di tufo tenerissimo, che parea pasta d'arena e solamente toccato

perfettissimi e d'un'acqua così chiara che sembrano pasta di cristallo di monte. baretti

fare le paste di tutti i colori, che imiteranno i veri smeraldi, topazi,

assai bella con la figura nuda d'uno che sembra un lottatore. milizia, iii-270

monete. turbolo, 1-i-279: ricordo che questo anno stefano saluzzo di genova ha

picciolo svario. broggia, 380: quel che avanza allo stato di roba propria,

i-29: ricercano le paste delle nazioni che possiedono miniere, onde battere moneta.

converrebbe spedire all'estero le paste, che verrebbero dai banchieri ricevute come denaro.

poco dalla pasta, dall'argento ammassato che resta nella scudella e dal calore esteriore

la quantità di mercurio e di magistrale che bisogna aggiungervi o levarne. 17

o levarne. 17. materiale che serve come base per una lavorazione;

fra giordano, 6: vedi qui che, secondo di che pasta tu lavori

6: vedi qui che, secondo di che pasta tu lavori, così puoi fare

, 2-147: egli s'andava anche accorgendo che, a sgranar gli occhi, due

da ferrara, 43: se non fosse che fermamente i'cheggio / che l'anima

non fosse che fermamente i'cheggio / che l'anima entr'al corpo sia immortale /

le done, io mi tengo certo che non solo a le sue parole ti movisse

le madri al suol romano, / che tanto son dal naturai distanti. f.

volta, vedete! mi viene l'idea che la povera gente sia d'una pasta

delle disposizioni psichiche e delle qualità naturali che sono proprie di un individuo contraddistinguendo la

vostra complession è tanto piena d'amor che solamente a un voltar de ochi e

da questo mio dire voi conchiuderete forse che io sia composto d'una pasta molto

, 445: vorremmo poi veder questa, che avesse [il fanciullo] a riuscire

o vendendo, soleva dire ai contraenti che lui ci sarebbe stato, ché era di

marito è la miglior pasta d'uomo che voi vedeste mai. p. nelli,

(48): parlo della bontà che usiamo tanto, / buon pastor, buona

io sono stata in sì fatta maniera educata che, in vece d'essere pece pericolosa

161: mi pare di aver sentito che voi abbiate promesso di giudicare gli spettacoli

promesso di giudicare gli spettacoli, e che siate una buona pasta di giornalista.

! tu hai un bel dire tu, che ti è tocco quella buona pasta d'

tocco quella buona pasta d'uomo, che se gli dicessi di portarti l'acqua

l'elogio del signor baldassarre, predicando che egli era una pasta di marito di prima

21. figur. l'insieme degli elementi che caratterizzano una realtà culturale o intellettuale,

. errico, ii-2-1: tutti questi memoriali che seguono appresso sono di simil pasta.

'ottavia 'e riverseg- giai più che mezzo il * polinice ', che mi

più che mezzo il * polinice ', che mi parve di una pasta di verso

carducci, iii-25- 364: un centro che assorbe le efficacie individue per renderle macerate

per le stampe dell'uso non pare ciò che più debba conferire alla produzione e allo

, nel tuo mestiere, nella pasta che tratti, nelle pagine che scrivi, che

nella pasta che tratti, nelle pagine che scrivi, che orrore sarebbe, che

che tratti, nelle pagine che scrivi, che orrore sarebbe, che deserto, che

che scrivi, che orrore sarebbe, che deserto, che vuoto, la vita.

che orrore sarebbe, che deserto, che vuoto, la vita. 22.

le cose sue, si dice 'che ha della pasta, molta pasta '.

composto a base di ossidi di piombo che costituisce il materiale attivo disposto sulla superficie

mi scuserò perché creda la vedova / che in questa pasta di messer ginofilo /

? n. secchi, 2-30: che sarà di te, che di tutto questo

, 2-30: che sarà di te, che di tutto questo male sei cagione?

/ caro signor padrone, / quelle che vivon di conversazione. algarotti, 1-ix-71:

degli abitanti dell america quasi non altrimenti che animali mansueti. verga, 3-52:

lo pensai più volte. inclinavo a credere che tutte le donne fossero della medesima pasta

bon, li-1-244: il confessore, che è quello che parlando al re di secreto

: il confessore, che è quello che parlando al re di secreto potria avvertirlo

e di pasta così tenera... che non sa- pria farlo. a.

. gozzi, 1-451: il giovine, che di buona pasta era e pietoso dell'

vol. XII Pag.787 - Da PASTACCINO a PASTARELLARO (57 risultati)

giuliani, ii-228: è una casa pero che non ci manca il da fare;

cuore. ahevo, 4-83: mi raccontano che suo padre sia un uomo..

tutto, non vedono affatto tutto ciò che di meccanico c'è in questa apparente

vile. piccolomini, 8-175: oh che risa, oh che beffe si farà

, 8-175: oh che risa, oh che beffe si farà [lampridia] di

farà [lampridia] di me, che a guisa d'un cuculo tenghi l'ali

seneca volgar., 3-243: dicono che fu [scipione] rozzo e di grossa

scipione] rozzo e di grossa pasta e che non sapea vivere, perché non si

i suoi fatti, nomato ganfo, salvo che alla sua bottega assai guardingo e sottile

grossa pasta, di dolce condizione più che d'astuta prudenza. grazzini, 9-161

grossa pasta e tanto tondo di pelo che in otto anni, o poco meno,

in otto anni, o poco meno, che egli stette a scuola, non potette

stette a scuola, non potette, non che a compitare, imparare mai l'abc

. capaccio persona di sì grossa pasta che il tutto si credeva che gli veniva

sì grossa pasta che il tutto si credeva che gli veniva detto da chi si fosse

intriso d'una grossa pasta, / che spiattellatamente quel che un vuole / bisogna

grossa pasta, / che spiattellatamente quel che un vuole / bisogna dirmi. roberti,

grossa, stava ad ascoltare con una cortesia che puzzava d'intesa. -di

maestro e alcuni altri teneri di pasta, che gli era indulgenti più che la madre

pasta, che gli era indulgenti più che la madre. goldoni, xi-551: son

ci ha cementatori di sì tenera pasta che innanzi a questo spettacolo si turano i

e del sangue. -divenire più molle che una pasta: rammollire completamente.

piviolone, dico, divenire più molle che una pasta. -essere di pasta

balestre di sì buona schiena e sì gagliarde che se si tira con esse un verrettone

uomo armato da banda a banda, ancor che gli avesse indosso due e tre armadure

armadure, e lo passa non altrimenti che se quelle armi fossero di cera o di

spada volle, / ché ben sapea che contra a balisarda / saria ogn'o-

tutto un oggetto di predominare, a che aspiran insaziabilmente spagnuoli. alfieri, 12-284

lxxxviii-n-618: cercate libertate, / mentre che 'l viver basta; / intridian poca pasta

/ intridian poca pasta, / acciò che me'si gusti. -mettere, porre

machiavelli, i-viii- 107: poi che avevo messo mano in pasta, io ne

la mano in maggior pasta, essere securo che il papa... non lo

... non lo offenda; il che non può fare se non sbattendo la

. aretino, 20-73: gli amici che dovevano por mano in pasta dopo lui

tasso / dal novero de'primi capitani / che fecero nel mondo tanto chiasso, /

una certa propensione per laltre suore, che non avevano avuto parte in quegl'intrighi

: il principe si accorse molto bene che il pesce aveva preso la pasta e che

che il pesce aveva preso la pasta e che caracollava cogli occhi, ma più col

preso la pasta a maraviglia tanto il suocero che il genero disgraziato. -trarre,

il pan s'affina ': proverbio che vale che * coll'esercizio si va acquistando

s'affina ': proverbio che vale che * coll'esercizio si va acquistando perfezione

. 2. figur. persona che può essere facilmente abbindolata; sempliciotto,

, 24-25: dubito... che, parendogli aver trovato buon pastaccio,

. m. cecchi, 1-i-181: visto che 'l terreno non era pastaccio, egli

pastaccio, egli hanno trovato non so che trecento o quattrocento ducati.

. pastacciòne. varchi, 8-2-95: che diremo di... tanti altri [

... tanti altri [nomi] che hanno la fine loro in * one

pastàcco, agg. fatto di pasta; che ha la consistenza della pasta. -

cazzuola con zucchero fino e acqua rosa che abbia dato due bolli e calate ad una

di dio, imperatore e re; che aveva dei celebri baffi, un guardaroba

gio non barcolla, / riderò se quel che resta / resterà di pastafrolla.

(femm. -a). persona che produce in modo artigianale e vende al

un assembramento di sediziosi contro il pastaio che ha la bottega lì presso al n

, i-137: altro acciaro non hanno che de'nostri, e che gli limano e

non hanno che de'nostri, e che gli limano e con certa farina gli

suo piatto, dentrovi una pera cotta, che credo non le spiacerà, e questa

i versi armoniosissimi sono pasta reale, che si scioglie in bocca al lettore in modo

vol. XII Pag.788 - Da PASTARO a PASTELLO (36 risultati)

quartiere egli non ricorda che la galleria corsini, santa maria in

di buono da mangiare oltre a quello che t'ho detto io, fallo. una

non scorge il tradizionale filo di formaggio che unisce le due bocche pa- stasciuttaie

pastatura, sf. disus. operazione che consiste neltincollare fra loro più fogli di

spunta difaccia a me la celeste pastecca che ci sorprende ancora in altomare. =

pastèca, usata da tutti i navalestri che hanno fisso il canapo del traghetto da

pastèca, anche a più occhi, che serve a più manovre, e se ne

metalliche contenenti 203 pulegge di bronzo, che si fermano per mezzo di viti sulle

y) x7] 'appendice ', che spiegherebbe così la -r-di posterca; cfr

monferrino pasteco 'saluto di pace che si dà in chiesa ', quindi,

sul naso cfr. an che portogh. paz vobis 'citrullo, minchione

questo. 2. figur. che può essere facilmente compreso e assimilato;

dottrine] moderne espone ancora mirabilmente, che dal nostro gran galileo in buona parte

viva, chiara, brillante e limpida che intelligibili, piane e a tutti dimestiche

cominciò a menar le mani contra quei che pasteggiavano e festeggiavano. ser donati,

caporali, ii-127: scrive il nostro epicur che è un gran sollazzo / vederne pasteggiar

'a capri secco ', così che si è in uno stato di semiubriachezza.

tante dimostrazioni di amore e di benevolenza che * ex omni latere 'non ne

me ne voglio impacciare: non disegnare che io abbia a donarle o pasteggiarla.

b. segni, 11-65: intende che l'eccesso della magnificenza sia uno usare

della porta, 2-206: ben sapete che è un furfante e che, per esser

ben sapete che è un furfante e che, per esser pasteggiato e pasciuto da

.. /... / crede che questa casa sia la reggia / che

che questa casa sia la reggia / che ogni scolara suddita le sia; /

). mazzini, 14-57: concepisco che, in tatto di bevande che si

concepisco che, in tatto di bevande che si pasteggiano, si voglia per chi è

dante è dante, e può dir quel che vuole, e quando si è letto

cavallo] pasteggia il campo e par che 'l vento / sfidi co'salti.

mostra [le cose] con tanta sicumera che vi fa perdere il gusto di vedere

. -trice). ant. persona che trascorre la vita in banchetti, in feste

: m'ingonfi le budelle. / faccio che tu bastelle / ogghi un ne manghi

il romore de'tavernieri e di que'che vanno vendendo il vino e de'pastellieri

, i-137: altro acciaro non hanno che de'nostri, e che gli limano e

acciaro non hanno che de'nostri, e che gli limano e con certa farina gli

farmaci amorosi, cioè i trocisci, che erano certi pastelli bislunghi. galanti, i-ii-

se n'estrae un succo nero, che, condensato fino alla consistenza, sopra

vol. XII Pag.789 - Da PASTENAIA a PASTICCA (23 risultati)

e quello sterminio degli esser- citi nimici che fanno le donne di buro, di formaggio

piccolo globo di pasta male intrisa, che si trova qualche volta nel pane.

quale materia colorante, di tali colori che vengono direttamente sfregati su carta preparata

d'un altro certo modo di colorare che si dice a pastello, il quale si

. soffici, iii-309: nel tempo che le avanzava dal suo lavoro, ritraevo

14-163: una galleria raccoglie i pastelli che anna de noailles... compose

di rimbaud] un paesagio marino allucinato che si disfà in uno sbriciolio iriescente di

1088: 'pastello': materia colorante azzurra che si estrae dalle foglie del guado.

. ciascuno dei pezzettini di materia conciante che restano sulle pelli sottoposte al primo trattamento

'que'rimasugli di vallonea o d'altro che rimangono attaccati alle pelli quando si levano

raccolte dai giornali e da cui traspariva che da tempo il sindaco...

pasteuriano [pastòriano], agg. che è proprio, che si riferisce a

, agg. che è proprio, che si riferisce a pasteur e alle sue teorie

era ritornata all'ospedale più di là che di qua, con tre pasticche di sublimato

, 349: posso svegliare lo speziale che dorme per chiedergli una pasticca di piramidone

dà al colosso / nella gola, che ha piena di pasticche. pananti, i-145

. martini, 4-16: olloqui che sempre si chiudevano con una carezza e

pasticca (con valore aggett.): che ha incastonata una pietra dura di forma

per ischerzo o per dileggio, la lente che taluni portano a uno solo degli occhi

occhi. -masserella di sostanza odorosa che un tempo era bruciata in una stanza

[il nano] sparò i tre colpi che restavano contro il tavolo e nei primi

di lega metallica e di piccole dimensioni che nei freni a disco di un'automobile

ruote. 4. figur. ciò che costituisce o determina una condizione illusoria e

vol. XII Pag.790 - Da PASTICCERE a PASTICCIERE (40 risultati)

tarchetti, 6-ii-559: la torta, che aveva ricevuto in quell'istante..

pasticciere per mostrarsi grato / al vate che lo avea tanto esaltato / gli mandò in

o. rucellai, xxvii-6-66: non che nelle più dotte cucine di corte, nelle

e di pasticceria umanistica... che non farà davvero sobbalzare il bianco

dal d. e. i. (che l'attesta nel 1639). pasticcétto

141: stomaco mio valoroso, io so che non ti fai pregare a smaltire una

figur. opera letteraria di scarso valore che deriva da una commistione di idee, tematiche

un pasticcétto romantico sentimentale, con lui che mi chiede le ragioni del lutto,

le ragioni del lutto, e io che gli rispondo lacrimando che da due mesi m'

, e io che gli rispondo lacrimando che da due mesi m'è morto papà

, 6-361: qui è capitato un fatto che rende interessante questo pasticcétto romantico e trucolento

. fogazzaro, 4-185: lei sa che io ho pur troppo sempre avuto un

quali [parole] colla nuova ripetizione che fanno della costruzione e della sintassi come

vendetta per tutto un paese, quale che sia stato il 'pasticciaccio 'di cui

pasticcio. pasticcialo1, agg. che mangia quantità rilevanti di pasticci, che

che mangia quantità rilevanti di pasticci, che ne è ghiotto. pananti,

dal d. e. i. (che l'attesta nel 1639).

potrebbero dare un giuramento simile a quello che in londra diede un vinaio dinanzi a'

, / in piedi nella fossa / che in una batteria raccogliticcia / pasticcia /

. boine, iv-70: bisogna dirne che pasticciano e rendono quasi ridicoli,.

fare delle camicie: ma ho paura che pasticci. -biascicare le parole alla

ma gli stavo volentieri insieme perché capivo che... mi lasciava pasticciare sotto

da carne di manzo marinata nell'aceto che, dopo essere stata steccata con lardo

il cibo digerito, / caso che fosse un asin pasticciato. bacchetti, 18-i-516

p. levi, 3-47: può capitare che uno scriva con entusiasmo una pagina,

libre intero, e poi si accorga che non va bene, che è pasticciato,

si accorga che non va bene, che è pasticciato, sciocco, già scritto

e contraddittoria. arbasino, 195: credo che farà un testamento stravagantissimo, pasticciato,

e pasticciato da farmi venire il dubbio che non fosse molto esperta.

bisogna di assegnar le strade alle genti che seguitan il campo e collocare ogni sorte

cuochi e pasticcieri intendentissimi, le rispose che non aveva bisogno di tali ministri.

tempo di appostarmi un pasticciere od oste (che qui gli chiamano 'trattore *)

qui gli chiamano 'trattore *), che mi porti o mandi a s.

pasticciere per mostrarsi grato / al vate che lo avea tanto esaltato / gli mando

ai pasta frolla, reputandomi un gran che nell'arte del pasticciere. pascoli,

di bistro, la signora jouhandeau, che fu una ballerina in voga, ha

marito con torte d'ogni qualità, che sfilano una dopo l'altra con le tazze

-secondo le ricette di quel grottesco pasticciere che si chiama luigi ulica -quella fetida torta

4. pitt. pittore eclettico che dipinge con tecniche e stili diversi.

diversi. baldinucci, 9-xii-53: dicevano che egli era un pasticciere di quadri,

vol. XII Pag.791 - Da PASTICCIERE a PASTICCIO (39 risultati)

dal d. e. i. (che l'attesta nel 1639).

. fucini, 74: e sa con che cosar lustrissimo, -riprese vestro, -con

! me le porta stefano droghiere, che le piglia a manate sotto * 1

zucca a pasticcino: varietà di zucca che produce frutti piriformi. o. pargioni

conigli, leprettini e vari animali, che fu un piacer grandissimo per il volar

piacer grandissimo per il volar e correr che facevano. serpetro, 20: rottosi il

in guisa di gladiatore diede a tutti che ridere. g. averani, iii-60

scegliere tra sette o otto piatti, che ci si dànno -e questi sono,

s'intende, pasticci di non so che cosa, frittate. carducci, iii-23-209

il cui uso si va diffondendo, tanto che in alsazia si importano oche dalla jugoslavia

di perdizione chi altro delitto non ha che d'aver procurato al possibile che,

ha che d'aver procurato al possibile che, in vece di pasticci informi ed osceni

va fuori d'ogni credibile lo strano pasticcio che ha fatto il salvini nel distribuire le

, un intruglio, / un libro che non ha capo né coda. emiliani-

e invece s'accarezza il parolaio / che fa pasticci d odi e di sestine

* pasticci ', ossia le imitazioni che s'incontrano nel carducci, non possono

e indigenti saggi d'una pitturetta men che da dilettante: l'abbozzo di un quadro

un'edizione pasticcio. -opera architettonica che risponde ai princìpi dell'eclettismo o presenta

e del pasticcio, onde possa dirsi che nessuna parte ha completa e che essa

dirsi che nessuna parte ha completa e che essa è un tutto armonico di cose

di grande semplicità originaria,... che il seicento, il settecento e l'

a roma non ha saputo far altro che rizzare in piazza ve- nezia quel pasticcio

o artistica non ancora perfettamente compiuta, che necessita di un'ulteriore elaborazione.

avrà detto ghivizzani, ma son pasticci che hanno bisogno di molta fatica per poter

zare il valore delle bozze che egli le squadernava sotto il naso,

il naso, pure la foresi intuì che sotto quelle stramberie e nervosità c'erano

diverse, stecchite, ma avide pari / che prendono il vuoto / come la loro

. monti, iii-216: è falso che la direzione abbia dato a cardinali l'incarico

, i-395: cosa ti peschi, / che razza fai d'imbrogli e di pasticci

le mani. imbriani, 2-11: bisogna che, domani, senza meno, io

laggiù e vegga di riparare a'pasticci che mi ha fatto uno. verga,

i-237: non le aveva fatto altro che la pena di vederla impaniarsi spensieratamente in

di giacomo. pecchi, n-119: che cosa vogliono gli attòniti? non ti fidare

fagiuoli [tommaseo]: chi sa che, per risparmiar le doti, non

così sfacciata è la stoltizia del falsario che bisogna ben esser affatto ignorante di simili

16-28: ma tu di consigli non sai che farti: capisco anch'io sono pasticci

, 13-55: 'ruit hora 'che tragico pasticcio. / è troppo lenta l'

un baleno, / quel brevissimo istante che farebbe ridicolo / tutto il resto.

hanno... un suono figurativo che io ricerco invano, per sforzarmi a

vol. XII Pag.792 - Da PASTICCIONE a PASTIGLIA (31 risultati)

di essere romano de roma; quasi che tesser nato qui, in questo pasticcio

nevrastenia anzi un pasticcio nervoso così desolante che il manicomio è vicino e bisogna chiamar

altri pasticci. 6. personaggio che rivela caratteristiche molteplici e contrastanti.

vaiolo; sostiene, dal pulpito, che il sole è il centro del nostro sistema

centro del nostro sistema... che pasticcio è dunque questo cotton mather?

-come epiteto affettuoso per indicare una persona che, nel suo comportamento confusionario e caotico

e caotico. dolce, 9-22: che 'l mio padron pasticcio sia una pecora,

di frammenti romani con integrazioni di stucco che, alla fine del cinquecento e nel

acquitrinosi e caratterizzata da una forma irregolare che seguiva l'orografia del terreno.

': opera di fortificazione irregolare, che prende la figura dell'andamento del terreno

12. con valore di inter. che pasticcio!: per indicare, talvolta

. davvero ce l'hanno fatta. che pasticcio! altro che quello del '15.

hanno fatta. che pasticcio! altro che quello del '15. palazzeschi, 10-149

del '15. palazzeschi, 10-149: che pasticcio / che pasticcio, signor mio!

palazzeschi, 10-149: che pasticcio / che pasticcio, signor mio! 13

palazzeschi, 6-355: ho capito anch'io che il papà, da qualche tempo,

di avanzamento avranno imbastito tali pasticci che non è più possibile uscirne. moravia,

una donna ancora giovane, molto bella, che sta combinando, per slancio di immaginazione

anche i fanciulli, ai quali è noto che il lino simbolico delle parche non è

sì la vita dell'uomo, dicono che qui pure il frullone ha fatto pasticcio.

: e fatto pasticcio di molti, che non avevano né colpa né peccato ne le

tante piroette e lo ficca in tali pasticci che al solo ensarci si sentiva annebbiare le

nicchiava. madama insistette: « sapete che non ho licenza per trattenere la gente

un uomo bonaccio. cicognani, 1-156: che vieni a correre anche te? -fa

. (femm. -a). persona che nelle proprie attività, manuali o intellettuali

, opera senza ordine e metodo, che nel pensare o nell'esprimersi manifesta confusione

manifesta confusione e mancanza di raziocinio, che si comporta in modo incoerente e contraddittorio

uova, zuccaro e cannella, / che ne dirò? landò, 1-60: cornelia

tacchetto ai legno o anche di metallo, che nella parte superiore ha due rami dritti

: risalto in ferro o in legno che si applica a un albero per sostenere,

forma per lo più circolare o ellittica, che si ottiene mescolando i medicamenti finemente

vol. XII Pag.793 - Da PASTIGLIAGGIO a PASTINACA (42 risultati)

cardiaca]: con certe pastiglie eccitanti che si era fatta comprare da lui. moravia

partic.: insieme di sostanze odorose che, dopo essere state opportunamente rassodate,

magalotti, 1-35: abbruciato o bollito che avete sul talco una pastiglia da fuoco

talco una pastiglia da fuoco, rasciugato che è quel po'd'umido crasso del

serraglio 'certe pastiglie dure e odorose che vengono da costantinopoli e di cui si

per divertirmi, abbrucio una pastiglia orientale che profuma la stanza, fumo una sigaretta.

senza risparmio dipinta in quello stile turchesco che ha la virtù d'infiammare la fantasia

professori del vizio, incensata da tanti che nei turibuli de'loro cuori fanno sfumar

di lega metallica e di piccole dimensioni che nei freni a disco di un'automobile

quella di assorbire lo sforzo del taglio che tende a far scorrere i due corpi

sono per altro pezzi di pastiglia colorata che somiglia al vetro, e di tali pietre

volante, rilegato di una cartapecora giallastra che sembra pastiglia impressa. ojetti, iii-480

per riempire reattori cilindrici, in modo che vi passino correnti gassose evitandb un'eccessiva

è senza dubbio la cosa più perfetta che io abbia mai scritto. lì non ci

dessi, 3-198: gli ho detto che gli avrei portato una pastiglina che lo

detto che gli avrei portato una pastiglina che lo avrebbe aiutato a dormire.

pastiglia. pastiglière, sm. operaio che sorveglia il funzionamento della pastigliatrice, attuando

l'eucaristia. iacopone, 57-33: che porge la mano rogo e sì me

. più ad grazia dii suo colorato che quella che in pastilli com- pacta,

ad grazia dii suo colorato che quella che in pastilli com- pacta, constricta e

. fa elezzione di quella rubrica sinopide che è densa, grave, di colore

piccole dimensioni e di svariate forme, che è cotta e servita nel brodo.

, ii-17-2io: quella pastina da minestrina che si chiama semina. cantoni, 44:

, 44: ceniamo piuttosto. - che cosa vuoi? riso o pastine? pascoli

vene in bocca la porta: e che cosa?... foglia e lattuche

. landò, 1-57: il primo che mangiasse lupoli, pastinache fritte, cocu-

: nomi volgari della pastinaca sativa latifolia che è varietà del selinum pastinaca. amari

ca', po', fo'', che non sarai intesa se non dalla sapienza capranica

19-56: e'ci sono / di molti che fanno arte di ficcare / pastinache.

mia. passeroni, iii-255: forse parrà che pastinacche o fole / oggi io venda

, i-457: non ci voleva altro che questo per farmi stare allegro: ma mi

per farmi stare allegro: ma mi conforto che la è una delle tue solite pastinache

): in brieve tanto andai adentro che io pervenni mei infino in india pastinaca.

. fi. franco, 4-69: come che l'animo co '1 peregri

trova una cosa bella e buona e che fa molto a proposito in quel momento

que'carradori, que barcaiuoli italiani, che pastinache trinciavano ad ogni scuriata e ad

come ladrone di strada assalisce e'pesci che passano. g. brancoli [

men feroce / la pastinaca parmi, che la coda / vibra come pugnale e tal

tal veleno / sparge ne la ferita che n'uccide / gli animali e le

16-iii-393: una grossissima pastinaca marina, che per altro nome da'pescatori è detta ferraccia

sponda, / per schivar le tre punte che il pesce ha su la coda.

baldelli, 3-479: apollonio l'ammonisse che egli dovesse guardarsi dalla coda del pesce

vol. XII Pag.794 - Da PASTINACCINO a PASTO (44 risultati)

ancora l'ha un ago così velenoso che se punga gli arbori marciscono, prima seccando

cui si sprigiona un liquido velenoso, che produce ferite profonde e dolorose.

gni parte ha stella, / si che quel pesce pastinaca pare. s

: non si potrebbono queste cose, che voi avete detto e dite, ridurre con

regola, sotto alcun capo, a fine che non fussero pesce pastinaca e più agevolmente

sono veramente come il pesce pastinaca, che non ha né capo né coda. puoti

puoti, 1-390: avrei voluto almanco che questa letteraccia non fos- semi riuscita senza

crescenzi volgar., 5-6: il luogo che a questo arbuscello sarà deputato si doverà

ripurgare il terreno da que'macchioni, che furon nidi di velenose ceraste, il

, fu opera di più robusti operai che lasciarono a'successori 1 frutti di lor

lu capo voltato de sotto, sì che in tucto mora. = voce

stor. nel medioevo, contratto agrario che stabiliva che il concessionario di terreni paludosi

nel medioevo, contratto agrario che stabiliva che il concessionario di terreni paludosi e incolti

precoce maturazione, dai cui frutti, che si consumano freschi o seccati, si

con le pastinesi e le carpi- nesi che son le meglio castagne. = etimo

un toponimo (cfr. pàstena) che continua il lat. pastinum (v.

, re del paese, e come che gli era ingegnoso, ne fé uno pastino

pasto1, sm. l'azione del mangiare che si compie regolarmente tutti i giorni,

: beo d'un vino a pasto che par colla. ariosto, 566: gli

/ di miei pensier non gravano, che molto / lasci il dormir, o perder

non giucate alla palla dopo pasto, / che vi farà lo stomaco acetoso. della

acetoso. della casa, iv-329: or che ha male ha mangiato del pollo e

giorni ho passati senza pasto, / che né contar né rimembrar si ponno. ulloa

vive ben per tutto nelle taverne, che sono nobili e polite a mezo tallero il

, 4-1-65: si faccia un solo pasto che sia il pranzo consistente in minestra brodosa

: noi si chiama la merenda quella che si fa fuori del pasto grosso.

ii-6-98: oh i grandi e dolci pasti che facevamo insieme a firenze! d'annunzio

vedere d'annunzio fuori dei pasti, che egli, per suo conto, assaggiava appena

quasi più per cortesia verso gli ospiti che (almeno sembrava) per nutrire se

. pavese, 5-21: se sapevo che si beve questa roba. mica da

, 1-9: dell'inghilterra brutale e vorace che i suoi poeti cantarono, sicura e

ha natura sì malvagia e ria, / che mai non empie la bramosa voglia,

e dopo 'l pasto ha più fame che pria. tasso, 7-54: né morendo

il padre suo sì abbondante di ricchezze che si legge lui aver dato un pasto

, i-62: il banchetto o pasto che fece il cardinale fu generoso nella spesa

dal conte ugolino della gherardesca di pisa che rode rabbiosamente il teschio dell'arcivescovo

. ottimo, i-562: seguita qui, che a cotali parole, siccome piacenti al

. lippi, 6-49: nepo, che mai alzò viso da desco, / che

che mai alzò viso da desco, / che intorno ai buon boccon tirato ha a

3. insieme di cibi e bevande che si ingeriscono durante la colazione, il

ecc. -in senso generico: tutto ciò che è atto a nutrire, che si

ciò che è atto a nutrire, che si può mangiare o somministrare come alimento

se diè buon tempo pascendosi del pasto che ciascuno seco porta. pazzi de'medici,

tempo per la cena il grave pasto che ha in corpo, si mettono a far

vol. XII Pag.795 - Da PASTO a PASTO (60 risultati)

pasto di traverso, lanciai all'aria che scritti di quel ge nere

fosse versato nell'arabo. -sostanza che stimola le attività mentali. baruffaldi

. soffici, i-245: pensai che il morbido c'era pure al

pasto dicesi anche del polmone degli animali che si macellano, come di buoi, castrati

., forse perché la comparita è più che la nutritura. 4.

agogna, / e si racqueta poi che '1 pasto morde, / ché solo a

., 19-66: il falcon, che prima a'piè si mira, / indi

protende / per lo disio del pasto che là il tira. folgore da san

: vivo, / l'uom pensa che, morendo, o degli augelli / fia

profeta eliseo si tirò dietro molti fanciulli che della sua calvizie prendevan gioco e trastullo

trastullo deridendolo e facendogli la baia: di che egli fieramente si vendicò con farli divorare

si vendicò con farli divorare dagli orsi che se ne valsero di fiero pasto. monti

nutrica a modo; gli è un pasto che, appena s'ingolla, è riarso

. saba, 50: io gli insetti che il pasto alla mia vena / si

4-31: - vedetelo, per dio, che ci vien di qua, forse per

per intrar in casa di polissena. -mirate che viso! o pasto da corbi,

viso! o pasto da corbi, che ti venga il cancaro. -pastura

erba la ver- zura le tira, che, dopo gustata, non ne levano più

. figur. nutrimento e appagamento spirituale che deriva dal soddisfacimento del desiderio e della

dai sacramenti, ecc. -anche: ciò che eleva lo spirito e l'intelletto sviluppandone

affinamento del gusto, o anche ciò che purifica dal peccato. dante,

; / per ch'io 'l pregai che mi largisse 'l pasto / di cui largito

., 25-138: questo modo credo che lor basti / per tutto il tempo che

che lor basti / per tutto il tempo che u foco li ab- bruscia: /

con tal cura conviene e con tai pastij che la piaga da sezzo si ricuscia.

, 1063: in ciò ch'avete voluto che vi sia mandata la sposizione del libro

è l'udire e l'intendere ciò che di lui si canta. m. fiorio

/ a un naufrago fu presso, / che di letteratura / facea suo pasto e

: tutti que'libri... che bisognano a diffondere le cognizioni di storia e

coltura. carducci, ii-9-340: a che i languori o il romanticismo? io

e fortezza, e questo pane, che dà cristo, è egli medesimo:

di lacrime e sospiri. -vista che allieta lo spirito. serdonati, 9-173

fra giordano, 5-in: noi diciamo che pasto e cibo saldo dànno i santi

ingannevole. dante, xlix-112: poi che girato l'ha chiamando molto, /

): spirituali sono quelli [vizi] che... nu- driscono solamente l'

davanzali, i-31: conobbe il soldato che ciò era pasto per trattenere. ciampoli,

dell'istinto sessuale. -anche: persona che può dare tale soddisfacimento. ser giovanni

vedendo un giovano nomato cassutoro, pensando che 'l nome seguisseno l'efetti, che il

che 'l nome seguisseno l'efetti, che il ditto cassutoro con lei si prenda

sodi! -non dicevo di / questi, che non sono però da cuocere. /

voi, ché vi potrebbon nuocere / più che giovar. bandello, 1-40 (i-480

e molto più delicato, per quello che mostra, che non è la barbiera

più delicato, per quello che mostra, che non è la barbiera. aretino,

. aretino, 20-74: « be', che te ne pare, moglie mia?

? »; « me ne pare presso che bene », disse ella. e

se'proprio figliuol duna puttana, / che perso ch'ha l'onor non ne fa

/ e dopo il pasto ha più fame che prima. r. borghini, 2-17

da principio avez- zarle a quel pasto che l'uomo vuol mantenerle. ghislanzoni,

pasto di tutti li santi, però che di questo cibo tutti sono lactati e per

guicciardini, vii-105: ci si aggiugne che e'nostri cittadini principali sono pure usi

riguarda allora il danno / di quel che gioca seco, e tal intento / fa

la lunghissima consuetudine della città ha fatto che li è nelli occhi di tutti, ed

giraldi cinzio, iii-6-12: misero quegli che si lascia accorre, / ché quel

i pasti: i tre ufficiali padovani che, nel sec. xvi, vigilavano sull'

, siamo arrivati a tempo, voglio che la cosa, anche per il bene di

i villani la piova. io, che ho dato la tema a rimpedu- lare

di far ora, superbuzzo, arrogantuzzo che tu se'. manzoni, pr. sp

carducci, iii-20-393: il d'ovidio concede che fu una grande esagerazione dare del manzoni

dò a tutto pasto a leggere ciò che mi fa bene allo spirito.

. fogazzaro, 13-188: massimo immaginò che la dama ci tenesse tanto ad averlo

vol. XII Pag.796 - Da PASTO a PASTOIA (46 risultati)

3-86: dar pasto è il medesimo che dar panzane e paro line

paro line per trattenere chi che sia. g. m. cecchi,

pasto. galileo, 3-1-15: penso che taluno di loro, per dar

cesse i misteri loro numerali esser quelle leggerezze che poi si sparsero tra il vulgo

'dar pasto quando uno, che sa giuocar bene a un tal giuoco,

mandate così repentinamente per le fame che sì spandeno fora del reame, dando in

come stavano, aveva ragione la berta, che non c'era nessun'altra regola

nessun'altra regola da prendere, fuori che di badare a dar il minor

. del rosso, 297: dicono che e'fu di grandissimo pasto e che nel

che e'fu di grandissimo pasto e che nel tempo della invernata usava di far

, lxxxviii-n-731: altro pome me par che appiuolo o gubbio / e maledico i turchi

, / ché non è pasto da cervel che trotti / inver de siena per

il dolce frutto, / senza di che la vita è un pasto asciutto.

. lippi, 7-78: il padron, che intende fare a pasto, / truova

desse alloggio e trattamento; ch'è quello che sogliam dire in oggi 'mangiare a

sanudo, 3-59: questi sono li zorni che il principe è obligato far pasti a

; un po'di pasto fanno, meno che di mattina. -fare tutto un

pasto dalla mattina alla sera, nonfare altro che pasti: mangiare continuamente. p.

mangiar sempre... 'non fare altro che pasti ': altro che mangiare.

fare altro che pasti ': altro che mangiare. -fare tutto pasto di qualcosa

, e ne fanno delle rimesse, che le so dir io! n'ammucchiano financo

ignoranti. -non avere a che fare. commedia di aristippia, 5

suo pasto. -pagare il pasto che un altro mangia: pagare il fio

], ii-21: io pago il pasto che un altro mangiò;...

. ariosto, 21-63: come sparvier che nel piede grifagno / tenga la starna

banale d'amore trova pasto in ciò che si ignora dell'oggetto. 14

, 237: son più i pasti che i giorni. ibidem, 329: chi

alle volte qualche pa- stetto da quelli che passano. [sostituito da] manzoni,

sannazaro, iv-75: pon quella vacca, che sovente mug- giola; / ecco una

luggiola. 2. figur. che è in una determinata condizione di spirito

224: queste sono di quelle pastocchie che si persuadono i prencipi di dar al pubblico

: poi ch / egli s'accorse / che, per dar fama a simili pastocchie

ringraziamento, tante pastocchie e tante bubbole che ha da esser un diluvio. sergardi,

. baretti, 6-302: or ve'che pastocchie vi sto infinocchiando! alfieri,

mia moglie, e tanto tanto, che non so se arriverò mai a saldare il

un caso vero, quanto è vero che le comete annunziano malanni. d'annunzio

i cittadini savi ridevano del notaro smanioso che intendeva riformare la disfatta città con quel

nessuno, s'usa dire a coloro che ne dimandano: ella è stata una pappolata

a dirti qualche cosa, / credi che io venga a venderti pastocchie. imbriani

buona pa- stocchiona, di quelle che credono tutto bene. = deriv

antiche unite in un solo volume, che si conserva nel pa- stoforio della chiesa

sollevavano, nel tempio, il velo che nascondeva le divinità. bacchelli,

. bacchelli, 2-xxiv-548: sapeva che cotesti signori e molti altri pastofori,

malagodi, 280: 'pastogonfio ': voce che si ode pure a pisa, specialmente

l'ambio o, anche, correggia che si lega al pastorale di ciascun arto

foglietta, 164: disgraziate donne, che... bisogna che camminino per misura