attente e pieno di sospetto ascoltava da che parte nascesse qualche romore. -fare
fino all'orec- chie o si satolli che crepino. -gonfiare le orecchie a
, 22-45: o gloria, gloria, che di noi mortali / alla parte maggior
per il manico: senza riflettere a ciò che si sente, prendendo tutto alla lettera
gentiluomo suo amico, e spero ottenere che a quel povero monaco sia levato il
nè orecchie: disinteressarsi completamente di ciò che accade intorno. i. nelli,
amico... vuole più tosto rompersi che piegarsi. io non ho tralasciato ufficio
lingua: non riferire nulla di ciò che si viene a sapere; mantenere la
. duodo, lii-15-200: di quello che le dice e opera il re,
la rosa al naso, una serva che le avrebbe portato l'acqua con le
e tale significato trae origine dall'azione che nel linguaggio gestuale costituisce manifestazione di riprovazione
, v-10: sarebbe necessario... che mentre che servissero avessero di che onestamente
: sarebbe necessario... che mentre che servissero avessero di che onestamente si potessero
. che mentre che servissero avessero di che onestamente si potessero trattenere, e con
con questo mezzo non vi sarebbe persona che si facesse tirar l'orecchia. varchi,
12-iii-130: di voi tengo io quella memoria che mi detta il merito vostro, e
detta il merito vostro, e l'amor che vi porto me ne tira l'orecchie
bibbia volgar., viii-165: voi che siete vecchi, udite questo; tutti
bricicca, un prete lungo e secco, che si capiva subito che non era un
e secco, che si capiva subito che non era un prete genovese, passò e
quello l'orecchie rompendo, non lasciano che le scale de'palazzi... mettano
prestargli fede, far conto di ciò che dice. pallavicino, 1-432: quei
. pallavicino, 1-432: quei ministri che sono uniti nel- l'informare il prìncipe
, se la mia voce è tale / che la possa toccar le sante orecchie /
87: tanto va la secchia al pozzo che vi lascia il manico o l'orecchia
. -io ho un par d'orecchie che seccherebber cento lingue. -non ci è
orecchine piccoline e gentiline e le meglio formate che si vedessero al mondo.
oreille. orecchiàbile, agg. che, per essere facile e piacevole ad
come più orecchiabile, è la musica che nasce dal popolo stesso (verdi,
da nulla. caproni, 2-32: rime che non siano labili, / anche se
7-213: bart è un genio dell'orecchiabile che deve avere pressapoco tanta cultura come gli
oricchiale), sm. apparecchio acustico che amplifica i suoni e li convoglia nell'
c'han trovato l'arte del volare che sola manca al mondo, ed aspettano un
neologismo suo; e la redazione osservava che già nel 1959 paolo monelli, nel suo
(simile alla cuffia del telefonista) che porta agli orecchi dell'ascoltatore i rumori
olivi, 188: linneo aveva sospettato che tutti gli orecchiali non fossero se non
. letter. reminiscenza vaga e indefinita che deriva da una conoscenza superficiale; risonanza
. di orecchiare), agg. che ha una conoscenza superficiale, non ap
ii-169: io nel latino sono più orecchiante che altro. carducci, iii-7-418: cessiamo
manuale. -in partic.: che canta o suona a orecchio, senza
, 356: io abbandonare un metodo, che insegna a leggere [la musica]
in pochi mesi, per un inganno, che lascia lo scolaro orecchiante tutta la vita
ad uno zufolatore qualunque. 2. che cerca di raccogliere, più o meno di
e ascoltandone i discorsi. -anche: che ascolta distrattamente, senza mostrare particolare interesse
leone ebreo, no: il tumulto che sentì demogorgone nel ventre del caos è
le cose divise... dice che quel che prima uscì del caos fu il
divise... dice che quel che prima uscì del caos fu il litigio,
uscì del caos fu il litigio, però che quello che prima uscì de la prima
fu il litigio, però che quello che prima uscì de la prima materia fu la
arcano di profonda filosofia, solean dire che padre di tutte le cose era il cielo
la terra. e di fatto veggiamo che come il cielo è in continuo moto
e fondate ragioni anco la quarta, che stimarono essere fra l'altre
i-57: molti sono stati i pittori che egregiamente ed al vivo hanno rappresentato ne'
, delitto di parto supposto: delitto che si compie attribuendo la maternità di un
un castello chiamato vaetsburg sopra un scoglio che spunta dal monte acuto e sublime in
dal monte acuto e sublime in guisa che fa orrore e diletto ad un parto
ed anche dell'inno ai patriarchi, che paiono nati a un parto, sotto la
romanzo... avrà la prosa che più converrà al suo soggetto. questa
sarà anzi talmente lui, da impedire che si possa fare distinzione fra essa e
-pratesi, 300: donna becca uxor pucciarello che sta preso al petriccio ebbe, in
: le cavalle generose e nobili e che bene nutricano e'figliuoli non si vogliono ogni
parto2, agg. stor. che è proprio, si riferisce, è
originario dell'antico popolo dell'asia inferiore che, secondo le fonti storiche (erodoto
sempre aiutato dalli portoghesi in una guerra che aveva con li mogoli ovver parti,
ebbero i re de'macedoni altre città, che ora sono in mano de'parti.
de'parti. garzoni, 7-163: crasso che, essendo stato ucciso da'parti,
, lii-13- 314: sono costoro quelli che anticamente furono detti parti, ma molte
con furore più tosto di parta giumenta che di giovane innamorata, trionfò dell'adempimento
. martini, 2-3-402: vuole euforione che fosse in uso la sambuca appresso i
fu esperto nel trar d'arco più che un saettatore parto. -la freccia del
vede molti [fiumi], / che con rami divisi in varie parti / per
partoriale, agg. letter. che è proprio, si rife
plur. ant. anche -e). che partorisce; che sta partorendo o è
. anche -e). che partorisce; che sta partorendo o è prossima al parto
: racconta d'una tal partoriente / che una carrozza fece a sei cavalli / e
/ e ch'una voglia fu, che avea avuta. massaia, vi-155: appena
. massaia, vi-155: appena sentiva che in qualche casa vi erano ammalati o donne
boccaccio, viii-3-219: s'egli avverrà che la moglie sia buona e comportabile (
caterina sforza, 151: molti dicono che la rasura de li ossi de li dàtari
sana e libera la partoriente, inperciò che sopra lo loco dove partorì la vergine
(553): la sanità propose che s'istituisse un ricovero per questi e
. -che ha appena partorito, che è fresca di parto. - anche
avendo riguardo d'esser partoriente, appariva che per la paura, gettatasi a traverso
7 \ rinuccini, 1-273: finita che era la funzione [del battesimo],
. si conserva bene l'uso che il compare visiti doppo la partoriente.
a casa sua. -figur. che è in eruzione (un vulcano).
1-39: taluno è,... che ha tutti e due gli occhi spenti
spenti nel capo; eppure ditegli soltanto guercio che lo vedrete incollerire... simile
bibbia volgar., i-506: la donna che hae ricevuto lo seme e farà figliuolo
: prevaricarono contro a dio, però che generarono li figliuoli d'altrui: ora li
. piovano arlotto, 278: - che cosa è primavera? - parturimento di
le fontane non sono altro... che congregazioni d'acque vive, donde prendono
donde prendono principio i fiumi, talmente che non senza ragione si possono chiamare madri
innamorato, f ch'e'può dir che la madre il maladisse / gran tempo innanzi
ch'ella il partorisse, / o che dal padre fosse ingenerato. cavalca,
ciò eh'avea partorito uno figliuolo bellissimo che non somigliava né padre né madre. bibbia
capo, senza braccia e gambe, che altro non era che un tronco di carne
e gambe, che altro non era che un tronco di carne col biligolo di
alcuni peli con una picciola fissura avanti, che ne la dimostrava esser femina. loredano
: le donne non servono al publico che co 'l partorire figliuoli. g.
. per esser quella giornata mi pare che facesse troppo. foscolo, xv-331: ho
buona grazia la nuova prova d'indisciplina che dette mary partorendo una giulia invece di
xxxv-n-21: tu incignerai, e più che giglio / pura sirai, e dolce
hai trovata grazia appresso a dio: ecco che tu concepa- rai nel tuo ventre e
scoteo sì forte deio, / pria che latona in lei facesse 'l nido / a
sterile di frutti / ed infinito, che ponto si noma, / ondoso partorì
ciel giaciuta, partorìo / l'ocean, che profondo tonde gira. tommaseo, 11-76
pezo di carne, e al re che 'l gurdava disse: ecco il bel frutto
: io non sapevo nulla della disgrazia che avevi avuto nel partorire una bambina già
costruzione con un compì, di vantaggio che designa il padre, considerato, talvolta con
i-121: talché dion non sa quel che si pesca, / perché fu tutta bella
, / partorirli una bella piscialletto, / che fusti tu, poi detta celidora.
gravidanza e 'l partorire ai membri che 'l fanno. cesari, r-2-281: per
qua ferisci, questo è il reo che portò e partorì un nerone.
ecco là su le nubi giove nel letto che l'ha partorito. -assol
così nel pianto / come fa donna che in parturir sia. g.
la piazza di palermo e mandò bando che qual donna volesse v'andasse a vederla
cosa degna di riso e di scherno che una vecchia di novant'anni partorisse. batacchi
3-79: quando partorite, / voglio che per cornar mi preferite. monti,
costruzione con un compì, di origine, che indica il padre. machiavelli,
. machiavelli, 640: credi tu che io ti creda che costei abbi partorito
640: credi tu che io ti creda che costei abbi partorito di panfilo? fausto
trovo affogato; e vorrei piuttosto partorire che dover scrivere lettere in punta di forchetta a'
s'accende, / reputandosi a scorno che il marito / in vece de la moglie
vide [la scrofa], disse che le volea dare pace e che ella brigasse
, disse che le volea dare pace e che ella brigasse di partorire. boiardo,
animale, una fiata sola parturisce, però che il leoncino come nel corpo a mover
matrice e lasciolo dannegiato in tal maniera che dopo il parto si fa inabile a altra
v. orsi]: 'orsi': animali che nel parto partoriscono un pezzo di carne
asciutto. tanara, 222: vogliono che [il cuculo] per mancamento di calor
tutti i suoi mali / colui mi fu che parturio la rana. porcacchi, i-aìot
usarono poi di portar per insegna la vipera che partoriva un fanciullo. marchetti, 5-72
i loro figliuoli d'uova, covandole fino che nascono. 3. mettere
questo è gran fatto nelle zucche, che 'l seme del capo, cioè di verso
valli ogni ruscello. alamanni, 7-ii-250: che l'invecchiata scorza [della vite]
della vite] a tale e giunta / che partorir non può così sovente, /
picciuole braccia stringer suole / la madre che benigna partorillo. soderini, ii-20:
zoveneto fiore, / de fronde coronata che non perde /... / questa
cui viso ardea tal doe fiamelle, / che non s'adorna el ciel d'altre
terra... partorì gli animali che aveva dentro, cioè di quattro piè,
si semina l'orzo, di maniera che la terra non cessa mai di partorire.
passammo sopra un ponte di un fiume che partorisce l'eufrate, quando l'acqua è
è grossa. galileo, 3-4-234: che vapori fumidi da qualche parte della terra
luna ed anco sopra il sole e che usciti fuori del cono dell'ombra terrestre
un parricidio, s'elesse un luogo che non partoriva niente. siri, iii-222
niente. siri, iii-222: quello che più si stima sono le sue [della
] viscere interne gravide di tanti metalli che, quando dagli antichi romani erano forzate
romani erano forzate a partorire, è fama che dalle sole pendici de'pirenei ne uscissero
soprasberga azurina carica delle pietre più ricche che partorisca il canopo. luca da caltanissetta,
modo è abondante d'acqua, sì che partorisce cinque fiumi. d'annunzio,
suoi giusti ozi, da poi / che all'uom copia di frutti ha partorito.
l'altra, partoriscono un terzo influsso che senza essere proprio di alcuno cagiona qua
molte volte per colpa della materia certe cose che, sebbene ci paiono maligne, sono
di grazia, 182: diceva egli che la condensazione ne partorisce diminuizione di mole
del papa, 3-80: quella polvere che, pigliando fuoco nell'aria aperta, farebbe
campailla, 9-70: lo strai, che cava nube scossa, / che a
, che cava nube scossa, / che a quella squarcia il sen che il partorisce
/ che a quella squarcia il sen che il partorisce, / perché i massi
sansovino, 2-169: nelli loro balli che durano tutta la notte, tengono sonatori
si servono invece di vino, ma che li mantiene sani e liberi da quei mali
li mantiene sani e liberi da quei mali che suol partorire a noi l'uso immoderato
tal sorte inclemente, nocivo e maligno che a niuno la perdona, là dove
la perdona, là dove di cinque che vi andammo, a due partorì la morte
quinci e quindi boc- coneggiando la carne che va in tavola e partorisce benché la
venuto al punto de la rota / che l'orizzonte, quando il sol si corca
ricca duna splendida partorisce quella ciminiera bianca che fuma nero nel cilestrino. brancati,
: tutti gli mortali da invidia rimoti istimono che 'l cercuito dell'italia gentile..
. cattaneo, 6-1: dice diodoro che l'india per la maggior parte partorisce
reina, ii-191: o vita beata che non ci partorisce a questo mondo,
, vieni, o sposa mia, che io ti voglio introdurre nella casa della
madre, dico nella mia divinità, però che essa mia divinità ha partorito l'anima
/ non fu la donna a ciò che l'uom conosca / che senza lei saria
donna a ciò che l'uom conosca / che senza lei saria bella la vita?
aretino, 10-20: io sono certo che dio creò il cielo e la terra
similitudine, e non so già niente che egli formasse in prima la sustan- zia
, la quale ne partorisce una minore che poi genera l'anima. -far
bartoli, 14-2-64: dove san paolo scrisse che ripartoriva a cristo quegli che convertiva,
paolo scrisse che ripartoriva a cristo quegli che convertiva, volle insegnare che chi,
cristo quegli che convertiva, volle insegnare che chi, come lui, si adopera in
parto, non farli provare a quegli che partorisce. -assol. produrre opere virtuose
la sterile [carne] e quella che non partorisce, e l'anima affamata
ne è fatta nel mio cuore all'udire che v. s. illustrissima abbia
traliccio partorisce la trave, voglio dire che la cala giù di precisione nei suoi
catasto. sarpi, i-2-102: dio faccia che l'assemblea degli ecclesiastici partorisca bene:
l'assemblea degli ecclesiastici partorisca bene: di che dubito, come cosa insolita.
farai consiglio dinanzi dallo istrano, però che tu non sai quello ch'egli partori-
brignole sale, 5-109: tenebre più che splendori nascono da quelle arguzie che si
più che splendori nascono da quelle arguzie che si partoriscono nel giorno, ma fan
partoriscono nel giorno, ma fan sospettare che la notte specolando le abbia con- cette
: grazia fattaci dalla natura, acciò che sempre sia in nostro potere di dar qualche
partorito il più bello, e non conoscere che infine egli ha modellate le membra del
i-13: osserviamo le cadute di molti che per certa libertà di pensare e di comporre
19: vi sono alcuni poeti stitici che quando, ponzando e riponzando, hanno dato
, ii-296: tu, sterile plebe / che non partorivi, / concepirai pula /
partorire quella unica, semplice e diretta che lo avrebbe liberato dall'angoscia.
dante, par., 13-54: ciò che non more e ciò che può morire
13-54: ciò che non more e ciò che può morire / non è se non
è se non splendor di quella idea / che partorisce, amando, il nostro sire
ché la mente del nemico, awegna che riceva lo seme, non concepe. quella
seme, non concepe. quella mente che prima la partorisce, sì per far più
sì per la caritade de l'amico che lo riceve, non si tiene a
poran farlo tutti i rei pensieri, / che partorisce la sdegnosa mente, / che
che partorisce la sdegnosa mente, / che ognor non tenga in te l'usato
berni, 296: finalmente bisognò che quel che partoriva l'animo mio erumpessi
296: finalmente bisognò che quel che partoriva l'animo mio erumpessi. cellini
perché veramente questi ferretti sono le madri che partoriscono quelle opere di figure..
cuori, ma la viltà de'mortali, che nell'ozio partorisce e co 'l lusso
dell'età semibarbare e delle condizioni civili che partorirono alla grecia 1''iliade '
t'intrigo, / per partorir di che rimasi pregno. -approntare, celebrare.
. cavalcanti, 82: rimesse nel comune che accordo partorisse. -fondare,
dovere il mantenerlo bisogna, se non che l'abbia partorito egli stesso, che
che l'abbia partorito egli stesso, che l'abbia almeno cullato nelle sue mani.
quel frutto recato alla città stando dentro che egli nella amministrazione di fuori non le
, 4-25: avvenne (lassa) che pochi dì dopo le malaugurate nozze,
esercito il mio campione, avvenne dico che, tra mille morti che '1 suo
, avvenne dico che, tra mille morti che '1 suo brando partoriva a'nemici,
quei corpi dei quali fa elezione la potestà che dà iddio a la stella di ciascuna
serrano ne la prigion de la carne che partoriscano, per grado de la vita di
di chi l'alberga, alcuni spirti che, per avere origine da lui, ardano
nel desiderio d'intendere di quelle cose che esse impararono dal mastro che ha fatti dotti
quelle cose che esse impararono dal mastro che ha fatti dotti gli angeli.
; / dentro i fa partorire, / che non se spanna la mente da quello
, domine '» per modo / tal che diletto e doglia parturìe. idem,
stolte questioni e senza disciplina, sapiendo che parto riscono brighe e tenzoni. benvenuto
volgar., iii-38: io so che lo navigare partoresce allassamento e sfastidio.
si faceva per levar tutte l'occasioni che in qualche tempo avessero potuto partorir scandalo
ramusio, i-56: il grande utile che 'l detto monte partorisce a fez. aretino
aretino, v-1-933: egli è certo che, sì come tal ora il bene genera
ignuda è da sé sola una face con che amore è possente a scaldar un ghiaccio
possente a scaldar un ghiaccio, pensa ciò che sarà il vederne tante a un tratto
a un tratto! e si può credere che le braccia, i capelli ed una
alte nevi dello altissimo appennino, non che in un cuore umano. gualdo priorato,
ove sei? dentro gli avelli? tu che sposasti, a partorir stupori, /
iv-940: non sapete, signore, che la verità partorisce odio? lanzi, ii-391
opera gli ha forse partorita maggiore celebrità che le pitture a fresco lavorate in varie
amor tal dispiacere. leopardi, 432: che gran bene, che gran felicità,
, 432: che gran bene, che gran felicità, che grandi virtù partorisce
gran bene, che gran felicità, che grandi virtù partorisce questa civiltà della quale
farli partecipi, della quale ci doliamo che non siano a parte? montale, 12-461
tempo... facilmente potria partorire che un collegato, o per tedio o
[mia madre], più ricchi che nobili, trovò che intendevano, oltre alla
, più ricchi che nobili, trovò che intendevano, oltre alla naturale ragione d'
la natura, perché non è naturale che el denaio partorisca el denaio sanza sua
palescandolo, 125: pare cosa mostruosa che nel cambio il danaro partorisce danaro,
tutte l'usure. papini, v-342: che un monte di monete partorisca altre monete
monete senza fatiche e lavori, senza che l'uomo produca nulla di visibile, di
consumabile, di godibile, è uno scandalo che sorpassa e confonde tutte le immaginazioni.
, 2-28: quando partorirò io questa fame che già tanti anni ch'io porto in
giuoco! / quanto repente foco / senti che ha chi s'im- brode: /
s'im- brode: / un vermin che ti rode / la notte e 'l dì
, 1-67 (162): veduto che io ebbi quello sventurato in terra, subito
de'mia ni- mici, e quel che di tal cosa poteva partorire.
, 10-420: viene ad apparir loro quello che dice orazio del parto d'una montagna
dice orazio del parto d'una montagna che partorisca finalmente un sorcio. c.
denton, studi e si scervelli, / che alfin questo legai monte, / che
che alfin questo legai monte, / che tropp'oltre alza la fronte, / se
. / dal grave acerbo duolo / che la montagna offende, / gran cose il
smanie, / ci fa sapere esopo / che a nascer venne un topo. pananti
un topo, lui non aveva detto che dovessero partorire i monti. b.
. e letter. parturito). che è stato generato, dato alla luce
tosto giungerà alla riva con la fanciulla che non ha un male al mondo:
insieme madonna leonora, il fanciullino partorito che sembra uno angioletto. salvini, 48-76:
-seguito da un compì, di vantaggio che designa il padre, considerato, con
principio di quest'anno di un figliuolo che nominò selimme, partoritogli dalla medesima che
che nominò selimme, partoritogli dalla medesima che molti anni prima prodotto gli aveva il
, 311: pare... che il vecchio, imbestialito in que'suoi sospetti
. giuglaris, 299: i giorni che, da giri e raggiri del sole
2. agg. femm. ant. che ha appena o già partorito (una
. galluppi, 4-i-156: io osservo che una vacca partorita ha del latte,
vacca partorita ha del latte, e che non lo ha, se non dopo il
tal valore, partoriti non da altro che dalla obbedienza ed esercizio. 4
obbedienza ed esercizio. 4. che è il frutto dell'attività creatrice umana
lettere, partorite da quell'angoscia che vi tormenta l'a nima
... intorno alla sorte che destinate al partorito trattatino. pirandello
. frugoni, 1-387: vogliono molti che fausto nel fin de'suoi giorni in due
cassieri, 117: subito si accorse che lo stillicidio ricominciava, e da ideale
-materializzato. brancati, 3-60: pareva che un tiro a due, partorito d'
e sf. letter. ant. che genera, che partorisce; che è madre
letter. ant. che genera, che partorisce; che è madre. salvini
ant. che genera, che partorisce; che è madre. salvini, 24-325:
. 2. per estens. che procura, che causa. g.
2. per estens. che procura, che causa. g. b. andreini
guerra / partoritrice. 3. che produce o emette particolari sostanze (un
partoritrici. 4. figur. che è causa o origine di determinati effetti
teologi, leva l'essenziale della virtù che è operare per certa cognizione ed elezione,
v.]: 'parrucèllo ': nome che si dà a que'bastoni sovra
il pollice della mano. e badi che anche la seta che vi sta su prende
mano. e badi che anche la seta che vi sta su prende il nome di
di campagna, quella estrema traversa, che è alla coda, e riceve la chiavarda
. patol. raccolta purulenta sottomucosa che si forma sulle gengive in conseguenza
in- fiammagione, nasce quel male che i greci chiamano pa rulis
greci chiamano pa rulis e che si placa con decotto di lente o portulaca
. v.]: 'parùlia': ascesso che succede nelle gengive, talvolta senza
di carie, tanto de'denti che degli alveoli... 'parùlide '
.. 'parùlide ': lo stesso che 'parùlia '. dizionario etimologico
attuale dello spirito (del pensiero), che si autodispiega come attività, nell'ambito
parusia del pensiero nel mondo della natura che svela il segreto delle anime.
. montale, 4-290: si direbbe che i cristiani di spirito più avvertito non
non abbiano paura dell'atmosfera di dissolvimento che domina la nostra attuale civiltà: quasi
quasi eh'essa nien- t'altro fosse che il segno annunziatore di una prossima parusìa
quando rozzo e salvatico s'inurba, / che cia- scun'ombra fece in sua
el saraino: questi è peggio che di paruta. caro, 12-ii-98: è
razza di rafaello d'urbino, che fa qualche cosa; e con
qualche cosa; e con tutto che sia un ometto così fatto, le riuscirà
un ometto così fatto, le riuscirà meglio che di paruta. n. villani
cantù, 2-273: le lungagne che quello consuma in de scriver
: simigliante poi a la fiammella / che segue il foco là 'vunque si muta,
spirto sua forma novella. / però che quindi ha poscia sua paruta, /
raffigurato: tu sei steva casto- dengo che così tatti oltraggi porti a casa nostra?
, agg. ant. e letter. che appare alla vista, visibile.
, par., 20-5: quando colui che tutto 'l mondo alluma / dell'emisperio
/ dell'emisperio nostro sì discende, / che '1 giorno d'ogne parte si consuma
parte si consuma, / lo ciel, che sol di lui prima s'accende,
parvente / per molte luci, in che una risplende. idem, par.,
di quelli specchi a la figura / che 'n questo specchio ti sarà parvente.
varchi, 22-97: volean co- stor che neh'umane menti, / quasi in puliti
183: di voi diria giacomino / che vostra usanza sia spessamente / che ti
/ che vostra usanza sia spessamente / che ti 'nfinga d'amare, / poi pare
da sua natura esser possente / tanto che suo principio non discerna / molto di
discerna / molto di là da quel che l'è parvente. castelvetro, 8-2-213
non potendo essi essercitare il loro mestiere che non rassomiglino alcuna delle predette cose, o
famosa o parvente o dicevole, seguita che il poeta altresì non possa essercitare il
un dito a sua statura, / che deo non se n'advegga in lontananza
/ » icol per voi, che non sete parvente / e non zungete a
prima casone / di chi più v'ama che la vostra zoglia. 2.
non ve mòve a confortarme / più che voi non mostrate nel parvente, /
debeletta mia vita niente / saver devete che pò più durarme. salvini, 48-96:
, 3-10 (15): in ciò che mi rescrivan suo parvente. intelligenza,
finamente, / ché m'è parvente / che non pot'om d'affanno esser gravato
avvicinarsi. anonimo, i-578: sacciate che 'n tal guisa pero / coni'omo
sia / la miscredente gente, / che dicono in parvente / ch'io vado
alvaro, 16-298: poi mi chiese che cosa pensassi di d'annunzio. io
pensassi di d'annunzio. io risposi che era la voce dell'italia piccolo borghese
miei occhi], / ma saccio che la fanno per vengianza / tant'acordanza
, per es senza / che voi foste sovrana: / per che vostra
/ che voi foste sovrana: / per che vostra parvenza / ver'me non sia
di tutti i volumi / del mondo, che più ferve e più s'avviva /
noi l'interna riva / tanto distante, che la sua parvenza, / là dov'
24-71: le profonde cose, / che mi largiscon qui la lor parvenza,
, emilio zola, per il raggiante sdegno che vi accese contro parvenze d'iniquità.
quale / sia la parvenza più trista / che possa offrirsi alla vista / d'un
di sustanzia quanto la parvenza; quella che il volgo le contrappone, interna parvenza
sete voi, sì cara preferenza / che fate a me senza voi dimostrare? /
coscienza di buon padre di famiglia borghese che dava al deputato quella parvenza gioviale,
la gioia c'ho smaruta, / che s'io. n l'avesse avuta /
supplico lei cui siete ad ubbidenza, / che ristori a tutta vostra parvenza, /
tutta vostra parvenza, / ch'io so che vo'il cherete senza dolo. chiaro
ne la tua baglia, / sì che mi porti avanti tua parvenza, / pinta
par., 14-54: sì come carbon che fiamma rende, / e per vivo
per vivo candor quella soverchia, / sì che la sua parvenza si difende.
idem, iii-20-139: il leopardi sentì che que'suoi non eran giorni da rifare
di tutte le parvenze possibili, ecco ciò che io aveva vagheggiato nel silenzio di questo
la forma, l'entità, il fenomeno che si percepisce in tale modo, che
che si percepisce in tale modo, che si impone più o meno chiaramente alla
più o meno chiaramente alla vista, che si rende sensibile. dante, par
per lo ciel nove parvenze, / sì che la vista pare e non par vera
cattaneo, v-1-205: l'induzione di halley che l'aurora boreale fosse una parvenza magnetica
graf, 5-781: oh, di che vaghe / parvenze ei sa le maledette
parvenze, simili a fate forse, che si trascinavano dietro strascichi di velo, rilucenti
intima bruma. 4. ciò che sussiste esclusivamente in quanto immagine priva di
delicate parvenze / profumi / melodie / che prendon palpito / solo quando cala la
/ alcuno di noi tirò un ciottolo / che ruppe la tesa lucente: / le
. pascoli, ii-887: la donna, che serve a dante per preparare la favola
dramma filosofico, è così vana parvenza che nel convivio dante la dichiara un simbolo
quali appartiene l'intuizione o immaginazione, che ha come prodotto l'immagine o parvenza
falsa e ingannevole, sembianza fittizia (che può anche suggerire e fallacemente rappresentare una
, i-5-12: ci sono certe teorie che, a forza di essere ripetute e
poco in una folla di parvenze bizzarre che si accavallavano le une alle altre tumultuando.
per gli intelletti superficiali, la parvenza che la storia della filosofia sia un dire
nostra; / e sola il dì che la prigion si frange, / nudo il
pensaci su un momento. / sai che il frumento e pane / e che le
sai che il frumento e pane / e che le rose son parvenze vane.
parvenze vane. 7. ciò che costituisce o rappresenta una quantità minima,
una parte piccolissima di qualche cosa, che le rassomiglia senza propriamente esserla, che
che le rassomiglia senza propriamente esserla, che la suggerisce appena; abbozzo, accenno
l'altra sullo sfondo di un cielo che ancora conservava una parvenza di luce.
mostranza / secondo mia parvenza, / che poca di valenza / ritegna ed aggia
mi truovo senza noia / d'amor che m'à locato / e 'n tal segnoria
dato, -in mia parvenza, / che non trovaria pare. 9. ant
: apparente, esteriore. -anche: che ostenta un grande apparato. angiolieri,
le donne e le donzelle: / di'che 'l so fatto è solo di parvenza
zoppo, lxv-2-5: la noiosa gente / che sturbano l'amor quand'è in parven5a
amor quand'è in parven5a / piò tosto che se sta 5elatamente. -far
ragione è lo dolze parlamento, / che tu dicevi a me, bella, in
, 10-7 (1-iv-894): poi che di lui, amor, fu'innamorata,
non mi donasti ardir quanto temenza / che io potessi sola una fiata / lo mio
voler dimostrare in parvenza / a quegli che mi tien tanto affannata.
latini, i-720: ben è vero che 'l nome / è divisato, come
152: mostrar vorria in parvenza / ciò che mi fa allegrare / s'ausasse adimostrar
grande e lo pusillanime piccolo, avviene che 'l magnanimo sempre fa minori li altri
'l magnanimo sempre fa minori li altri che non sono, e lo pusillanime sempre
ant. attenuativo, diminutivo; che implica o comporta un abbas
restò 'l settimo fuore, / ferito sì che di quel colpo muore '. pacificativa
. giamboni, 8-ii-36: quelli che vuole fare piccole spese e ristringersi non
, 8-ii-37: parvifico si è colui che nelle cose grandi e ma- ravigliose si
pucci, ii-253: parvifico è colui che nelle grandi spese per piccola cosa guasta
duta. cavalca, 18-98: considerando che iddio e giusto, li vostri peccati
: la vita e tutto parvipense / che consentir al principe tiranno. della porta
apostegmi e auree sentenze, l'ammoniva che tutto era frustatorio, che gli ultronei piaceri
l'ammoniva che tutto era frustatorio, che gli ultronei piaceri s'amplexano e fan
1-53-33: aio un canestraio appiso, / che da surci non sia offiso; /
et essamanu et fau fillioli, emperzò che per loro essercitiu et indoctrinamentu, non
gli pò stare se non el prete che celebra e due altre persone. confraternita di
tanto grata e accepta al populo pistoiese che fu necessario a preghiera di moltissimi ciptadini
parvità di senno in altri li fa persuasi che esser deve buono quanto sentono ogni dì
era principale ragione la strettezza di orizzonte che incombe anche ai valentuomini irremovibili dall'ombra
persona, evento, fenomeno, entità che costituisce una nullità, un'inezia.
dà parvità di materia, siché per piccolo che sia, l'emolumento sarà sempre usurario
due altri ne prendesse, non si dirà che rompa il precetto. tommaseo [s
ed è circostanza attenuante: se non che l'intenzione può, anco nella *
). ant. e letter. che è di piccole dimensioni; di limitata estensione
quei pezzi parvi o magni di terra che i padroni e gli annali degli uomini
parvo, sm.): ciò che è infinitamente piccolo. bruno, 3-330
forse le superficie e figure son quelle che al fine intese platone per il suo magno
e il punto e atomo è quello che intese per il suo parvo, gemini princìpi
guittone, i-36-166: esto mondo, che per parvissime cose e vile suoie ne
. ochino, 149: dio ha voluto che restino in noi queste parve concupiscenze.
: non è questa materia, di che tratto / e per la quale ho suonato
meglio, lxxxviii-11-106: questa sincera, che è nata d'amore, / ha spinto
de jure 'neghera'mi or quel che aspetto, / ma el magno magne cose
case, nacque fra loro tanta familiarità che era impossibile a credersi: scherzavan fra
: scherzavan fra loro con tanta dolcezza che parea che amore, trasformato in essi,
fra loro con tanta dolcezza che parea che amore, trasformato in essi, scherzasse e
e volgar greggia / col vostro dir che i più chiari scolora, / traeste al
figura il viso e gli occhi, che tu bendi. scala del paradiso, 161
spessi del limbo, e l'adolescenza che è * accrescimento di vita ', nella
mediocrità. liburnio, 3-2: tu che di prudenzia e umanità soprastai ogni celebrata
parvolina, sf. chim. ptomaina che si estrae dalle carni putrefatte di alcuni
: 'parvolina': uno degli alcaloidi volatili che si riscontrano nel catrame di carbon fossile.
solamente, e non d'altra persona che viva con alcuno conoscimento delle cose del
guida / mi volsi, come parvol che ricorre / sempre colà dove più si
i parvoli del popolo de'giudei incontenente che nascevano. alberti, i-46: e'
e l'innocenza non si trovano più che nei parvoli in cui l'appetito non muove
: nella natività mostrò umiltà in ciò che volle nascere parvulo con quelle miserie ch'hanno
li figliuoli loro, e disse: che vogliono costoro, se appartengono a te?
autore seguitò ne la sua finzione quello che si tiene dei parvuli che muoiano senza battesimo
finzione quello che si tiene dei parvuli che muoiano senza battesimo, che'si tiene
muoiano senza battesimo, che'si tiene che vadano al limbo. benivieni, 114:
né i parvoli non battezzati, né quelli che, pur innocenti di vita, non
nel contenere la vivacità di alcuni fanciulli che lo attorniavano, indicandoli come eredi del
, 1-19: la via si è questa che disse cristo: chiunque s'umilierà come
amaestrava e confortavagli il beato ieronimo, che, secondo il co- mandamento del vangelo
per simil. persona umile, semplice, che possiede una fede ingenua, non criticamente
magno volgar.] i-21: odi che dice: * i parvoli addomandarono del pane
; cioè gl'intelletti deboli doman- davono che le forti sentenze della scrittura fussero loro
sangue di cristo] notricavi i parvoli, che sono fatti piccioli per vera umilità e
piccolini e parvuli e piccolini sono quelli che si umiliano ed abbassano. cesari [
a dichiararli, dàn luce fervente, / che dilata de'parvoli la mente.
luca (io, 21), che rivelano la predilezione del padre per gli
signore del cielo e della terra, che hai nascoste queste grandi cose ai superbi
signore iddio padre, io ti lodo che le tue cose segrete hai nascoste alli
umilità. 3. agg. che è in tenera età, che è in
agg. che è in tenera età, che è in età infantile; che ha
, che è in età infantile; che ha pochi mesi o anni di vita.
piatosa vicenda, essendo giovani, rendono quello che da'padri, essendo parvoli, ricevettono
: ogni invidioso è parvulo in quanto che è minore di colui a cui ha invidia
al crudo gelo, / pensato avrei che 'l parvolino in quella / paglia mancar dovesse
. (superi, parzialissimo). che sostiene, che favorisce, che si
, parzialissimo). che sostiene, che favorisce, che si schiera per un
. che sostiene, che favorisce, che si schiera per un determinato partito,
idea o difende una determinata causa; che si batte per la preminenza di qualcuno
491: tiene per fermo e per costante che non è sotto la cappa del cielo
sotto la cappa del cielo la peggior gente che so'i parziali guelfi e ghibellini.
la più fedele e la più parziale guelfa che avesse la nostra repubblica. guicciardini,
] saziati per la morte di quegli che erano stati uccisi nel fuggire, ne
molti degli altri, con la crudeltà che tra loro medesimi usano i parziali. badoaro
gli scrittori parziali al do- ria aggiungono che, mentre il popolo si sfogava a mandare
, o con un agg. possessivo che ne specifica la fazione di appartenenza o
appartenenza o la persona o la classe che si sostiene o di cui si è
. vettori, i-353: preso che francesco ebbe a favorire et esaltare
, e tanto più quando lo videro risoluto che l'orazione sua si ponesse alle
. giuglaris, 2-615: non è già che io sia sì par ziale
sì par ziale de'nobili che voglia si dia loro ogni libertà di ti
ranneggiare il popolo, tanto che faccino il grande a spesa de
di santo gimignano. 2. che manifesta particolare propensione, predilezione, stima
, predilezione, stima per qualcuno; che nutre affetto, anche sottomesso, per
anche sottomesso, per una persona; che le dimostra rispetto, ossequio; amico
; amico. -in partic.: che in una disputa o in una controversia letteraria
getti, ii-161: perché l'amore che ti portano qualche volta gli accieca alquanto
non veggono bene spesso di que'difetti che veggono gl'inimici; e se ben li
, questa si duole, / dicendo che dell'altra son parziale. carducci,
di seneca, familiarissimo del tesauro, che fu conosciuto e riverito come lor parziale da
, come in un baratro / tacque che dal più cupo e più remoto / fondo
. sansovino, 96: voglio poi che tu abbia alcuni tuoi parziali amici,
marino, xi-23: sua maestà, che pur dopo il vicario di cristo è
(669): il parlare, che in quel paese s'era fatto di lucia
queste donne. e perché volete voi che più rispetto abbiano gli omini alle donne
più rispetto abbiano gli omini alle donne che le donne agli omini? biondo,
un'attività, un'opera; ammiratore; che predilige, incline. achillini,
achillini, ii-201: finse platone nel fedro che alcuni uomini, parzialissimi del mestiere delle
voi... e non esser più che mai parziale del vostro merito singolare.
giuglaris, 17: non sarò mai capace che un dio sì buono abbia voluto tradire
averani, i-109: non dovrà maravigliarsi che santo agostino sia tanto parziale de'platonici
11-70: ella [geometria] non vuole che di lei ragioni, se non chi
. frugoni, 3-iii-332: io so bene che molti consimili accadimenti a quello di aurelia
3-186: la dama al contrario, come che si trovava in stato di sposa e
raccogliesse, non avrei macchia anch'io che non fusse puro et incontaminato splendore. bellori
. ebbe sempre favorevole la sorte, che si era resa parziale della sovrana virtù sua
resa parziale della sovrana virtù sua tanto che sempre ne ottenne la vittoria. michiel,
per veder di farsi parziale quel nume che avevano offeso con le riffiute.
li-8-230: parzialissime doti veramente sono quelle che si trova avere l'inghilterra per mura e
nani, lxxx-4-73: ben potemo assicurare che fuori di questo interesse l'affetto di
: la stima parzialissima e ben distinta che io faccio di tutti cotesti signori. fagiuoli
-e l'affetto bastavano a suggerirmi ciò che d'altra parte mi imponeva in quella occorrenza
. illustrissima a gradire quest'uffizio, che deriva da un animo singolarmente parziale delle
è prodigo è infestato da un vizio che benissimo può stare colla passione dell'amore,
più occasione di sperare d'essere corrisposto che non ha l'avaro. 4
ha l'avaro. 4. che agisce, che opera o che giudica con
. 4. che agisce, che opera o che giudica con spirito di
4. che agisce, che opera o che giudica con spirito di parte o per
: conviene avere iustizia, non conviene che sia uomo parziale né di parte, perocché
parziale né di parte, perocché uomo che tegna parte non può giusto giudicare né consigliare
: non è gente niuna al mondo che veramente si possi chiamare inimici di dio,
chiamare inimici di dio, quanto coloro che sono parziali. castiglione, 183: lo
[guevara], ii-105: il giudice che si vedrà esser impaziente nell'ascoltare,
corteccia di fuori nei discorsi loro riguardare che alla ragione od alla giustizia, perciocché
nievo, 353: bada, giulio, che la passione ti fa essere parziale verso
montano, 1-13: una delle qualità che più tornano ad onore delle donne è
tutto rigidamente parziali; sicché un'opera che possa riescire spiacevole, o peggio urtante
, a quella sola porzione del pubblico che oggi importa, è spacciata prima di venire
si può rendere loro conto di tutto quello che l'uomo fa. a. f
l'abbaglio nell'aver soltanto posto mente che niun dritto ha una sovranità sopra un'altra
tutto arrecata più tosto a parziale nimicizia che a guerriata guerra, fu eletto da'
egli non è dubbio... che i parziali affetti degli appetiti, sì
montiani contro il secondo. 6. che è proprio, che si riferisce a una
. 6. che è proprio, che si riferisce a una o più arti
una o più arti o elementi; che costituisce una parte; che parte di
o elementi; che costituisce una parte; che parte di una totalità, di una
leone ebreo, 84: per che cagion s'appropriano questi due modi di
3-161: è... necessario che sia il moto, e questo di tal
il moto, e questo di tal sorte che non sia parziale, ma con quella
nel racconto di ciò che io sono andato restringendo in compendio e
io sono andato restringendo in compendio e che egli può chiamarsi uno sforzo parziale della
bicchierai, 52: provvedimenti parziali, che lusingano sempre con l'apparenza, ma
anni non lasciano di se altra memoria che l'inutile dispendio e il tardo disinganno
delfico, ii-241: le sensazioni parziali che formano il tutto. botta, 6-i-361:
: non potevano tollerare negli animi loro che... le commozioni, che
che... le commozioni, che erano state parziali, ora diventate fossero
il core de'suoi reggitori non batteva che per una corona, per un parziale
letteratura. einaudi, 468: suppongo che la cooperativa o il sindacato dei ferrovieri
ma non tutto. -non universale, che abbraccia una parte soltanto dello scibile (
mal abbia il codardo, / l'inetto che sogna parzial libertà! -che
letteraria o scientifica di uno scrittore; che tratta un argomento in modo circo- scritto
sì fatti non c'erano in italia che pochissimi saggi parziali, quando non imperfetti
originale si rinasce mediante la morte mistica che è una ri- generazione, così.
; e questa forse è la cagione che egli non ha potuto por l'animo
se l'abbia posto al sole nel dì che avrebbe dovuto succeder l'ecclisse parziale in
la luce giallastra emanata in quell'ora che durò. 8. bot. frutto
bot. frutto parziale: ciascuno di quelli che formano un frutto multiplo. -gluma o
o loppa parziale: ciascuna di quelle che nelle graminacee avvolgono il fiore internamente.
-infiorescenza parziale: ciascuna di quelle semplici che costituiscono un'infiorescenza composta. -invoglio
. -invoglio o involucro parziale: quello che circonda esclusivamente l'infiorescenza che risulta dai
: quello che circonda esclusivamente l'infiorescenza che risulta dai peduncoli secondari, detta ombrella
- peduncolo parziale: ciascuno di quelli che sostengono un solo e unico fiore o
ricettacolo dei funghi a cappello, membrana che ricopre la superficie inferiore del cappello (
universali o esterne... quelle che sono al di fuori e fanno l'
..; parziali o interne quelle che sono al di dentro delle altre e più
: dicesi invoglio o involucro parziale quello che attornia soltanto l'ombrella parziale o l'
o l'ombrelletta; ombrella parziale quella che risulta da'peduncoli secondari che escono dai
parziale quella che risulta da'peduncoli secondari che escono dai primari; peduncolo parziale il
solo ed unico fiore, ovvero quello che sostiene una sola fruttificazione, qualora nasca
. frugoni, vi-308: poiché veggo che parzialeggiate così per cotesto molosso filosofico,
non infesta un commune,... che 'l parzialeggiare per gli vantaggi e 'l
giudicando senza studio di parzialitade, vedranno che li loro detti siano tali che si
, vedranno che li loro detti siano tali che si debbano più tosto disputare che atterrare
tali che si debbano più tosto disputare che atterrare,... ristringano le
più tosto vogliano essere corretti dalli prudenti che lodati dalli non prudenti. vita di
, 2-103: pochi storici si ritrovano che non abbino detto delle bugie e non abbino
, il vizio arricchito suggeriscono a chi che sia tentazioni. mamiani, 4-183:
tentazioni. mamiani, 4-183: coloro che s'intitolano servi dei servi di dio
uttoa [guevara], iii-152: ancor che seguitasse le guerre che aveva cominciato e
iii-152: ancor che seguitasse le guerre che aveva cominciato e le parzialità che aveva
guerre che aveva cominciato e le parzialità che aveva preso, fu da un altro
canto... incostante in quel che prometteva. -come personificazione.
figurato amore, amicizia, pace, che si compiaceno ne'propri campi; e
banditi menan seco la parzialitade indegna, che ostinata affigge il piede nel campo de l'
fiorentini e toscani di esso da quelli che sono di altre regioni d'italia e da
altre regioni d'italia e da quelli che sono a quasi tutta italia comuni. bandella
d'un santissimo uomo e solenne predicatore che la quadragesima seguente devesse la parola di
così. botta, 4-134: temeva che per le parzialità di lucca contro firenze
iii-361: si sarebbero fatte ammazzare piuttosto che cucire una camicia alle loro antiche inquiline
questa parzialità dispiaceva a fondo agli esclusi che si sentivano per ciò minorati di fronte
querelarsi altamente dell'ingiusta parzialità delle leggi che, accordando ai mariti il divorzio, negavano
parzialità quanto l'ingordigia sono due peccati che gridano vendetta avanti al tribunale della suprema
partic. riferimento agli scontri tra fazioni che affliggevano la vita interna di molte città
buti, 2-138: montecchi e capelletti, che si sono destrutti insieme per le loro
: sacra maiestà, io chiaro cognosco che a niun de'nostri pari lo attendere
contra a misser ruberto di ferrari, che fece amazare ser zan jac. predetto,
non è considerazione o diligenza sì esatta che sia superflua. s. cavalli, lii-5-180
e stanco delle parzialità del suo consiglio che quando ha trovato uno libero da queste passioni
le opinioni le quali cagionano le parzialità, che terminano poi in frazioni e finalmente in
più segnalati di nome e mirabili di dottrina che sieno al mondo, questi dico tutti
per le contrade e per le terre che hanno diviso e fatto inimico l'uno
la sua parzialità di agramontesi, dicono che si ritrova alla difensione di fonterabia
era posto in necessità, ognuno che voleva esser sicuro, di mettersi ad
giare con acorta avedutezza tra le due corone che di sposar la parzialità d'una
della sicilia, le due fazioni politiche che, al tempo di pietro ii (
tlaxcallan in quattro quartieri o parcialità, che sonno tepetipac, ocotelulco, tizatlan,
chi ne sostenesse con maggior parzialità la memoria che il santa aldegonda. loredano, 2-88
: invio le mie composizioni a coloro che le ricercano con gentilezza e che le
a coloro che le ricercano con gentilezza e che le leggono con parzialità. a.
i-xvi-1-409: non altro... che una cieca parzialità d'omero per il
il malizioso ulisse poteva indurlo a far che achille desse ingiustamente sentenza di parità.
[di insufficienza corporea] mi par che debba posser dispensar il principe, perché
congionta con l'incertezza e col pericolo che seco porta il mestiere del pescatore, ma
ultimo tireremo i conti, ho paura che vi farò tacere e ringraziare la parzialità
lei l'efficacia di quei sovrani riflessi che così fausti alle lettere eccitano ne'grandi
: vi era dunque dio? era lui che, volendoci così oscuramente soggetti al suo
serafini, 276: quella odiosa parzialità, che potrebbe esser accusata ne'corpi celesti da
regioni della terra, non sarà mai vero che notar si possa nel sommo dio da
si possa nel sommo dio da chi che sia degli uomini, di qualunque o
s s 7. ciò che costituisce un aspetto singolo, parziale di
parzialità, la quale, per superiore che sia, parzialità rimane e non diventa
le composizioni, abbastanze note, dei bambini che scrivono, anna che legge, alcuni
, dei bambini che scrivono, anna che legge, alcuni paesaggi, nature morte
la famiglia de'camponischi e potente tanto che quasi ne avea preso il principato.
-stis. parzializzàbile, agg. che può essere parzia- lizzato.
5-ii-312: non avrebbe mai potuto soffrire che v. s. ill. ma avesse
: il signor spa- gnaghel mi attestò che negli autori latini fosse ella giunta a
a parziali- zarsi più per l'uno che per l'altro. 2. trattare
e. scala, 1: confusione che non può titolarsi che introdotta dalla moltiplicità
, 1: confusione che non può titolarsi che introdotta dalla moltiplicità delle penne che,
titolarsi che introdotta dalla moltiplicità delle penne che, come ostetrici de'secoli, parzializando
parzializzatóre, sm. tecn. dispositivo che serve per regolare la portata di un
3-288: al viver parzialmente e tirannescamente che si fa nella detta contrada. garzoni,
altra proprietà dell'ignorante è questa: che parzialissimamente difende la ignoranza, anteponendola in
. pascoli, i-143: sua santità, che parzialmente proteggeva le belle arti, gli
proteggeva le belle arti, gli ordinò che si ristaurassero senza punto guardare allo spendere
imperfetta: essa non abbraccia le cose che parzialmente. pratesi, 5-266: non
quelle sue idee, parzialmente fratesche, che d'altronde costituivano... tutto
244: il processo [morboso], che tende a diffondersi, andrà parzialmente e
3-115: in cucina senza spiegare a che dovesse servire, mi feci dare un
ma ahimè, non riuscivo a nasconderle che parzialmente, troppo poco. piovene, 8-48
essere parziario. parziario, agg. che coltiva un podere di proprietà altrui,
colonìa. agostini, 1-70: sì che il contadino non danneggi o per malizia
parziènte, agg. ant. che divide un numero o una quantità in
(io): già sappia ciascheduno, che è posto in questo corpo, che
che è posto in questo corpo, che sarà diputato a quella regione e a quello
ricco della pesca è l'anguilla, che dai così detti parzionali si frigge e,
. bernardino da siena, ii-319: guarda che non ti paia essere in peccato mortale
., xvi-2 (192): quelli che sono parzionevoli delle loro follie. idem
a'suoi parzionevoli queste cose, con che pazienza sosterrà egli che gli sia fatto daglialtri
cose, con che pazienza sosterrà egli che gli sia fatto daglialtri? 3
quelli parzonevelli e patroni de le nave che foronno bruxate, fondate et * etiam '
comparevanno e mole- stavanno la signoria veneta che la dovesse dar qualche restoro. sanudo
suoi peccati. bencivenni, 4-110: quelli che ode volontieri male d'altrui è par5oniere
[var.]: l'uomo, che è invidioso, si è parzoniere del
e fanno mille parole tutte vane: che non farai poi nulla. = dal
(provenz. parso) 'divisione, che è dal lat. partitio -onis (
misura della pressione del sistema mks, che corrisponde a 1 newton per metro quadrato
pascalianaménte, avv. secondo l'accezione che un determinato termine ha nell'opera di
da pascaliano. pascaliano, agg. che è proprio, che si riferisce,
pascaliano, agg. che è proprio, che si riferisce, che riguarda blaise pascal
è proprio, che si riferisce, che riguarda blaise pascal (1623-1662), la
partic.: in geometria proiettiva, che verifica il teorema di pappo- pascal,
dormire nella storia, ma come avvenimento che continua, che si protrae, che è
, ma come avvenimento che continua, che si protrae, che è semprepresente nei secoli
avvenimento che continua, che si protrae, che è semprepresente nei secoli. = cfr
pascalien. pascarelliano, agg. che è proprio, che si riferisce,
pascarelliano, agg. che è proprio, che si riferisce, che è peculiare del
è proprio, che si riferisce, che è peculiare del poeta dialettale romano cesare
, del suo stile letterario. -anche: che risente dell'influenza delle opere di pascarella
menzini, 5-64: oh s'io credea che il far da truffaldino / o
far da truffaldino / o pascariel che la panata succia / m'avesse a guada
nel me dioevo, tassa che gravava sui livellari dei fondi per
pres. di pàscere), agg. che pascola. tanaglia,
... e proveder di sale / che le fa me'pascenti in piano e
addio \ tommaseo, 2-iv-21: dirò che alla storia civile della nazione appartengono i
gramigne. -che si nutre, che vive abitualmente in un determinato luogo (
torace o petto, massime delli uomini, che per la forma ed effetto loro sono
pascono l'erbe in tal modo che sempre rinascono. s. gregorio magno volgar
2-1-2: le mie pecore pascevano quello che da'vostri iedi era stato calpestato
saporite al gusto son quelle [chiocciole] che, pascendo il serpollo, il calamento
. baretti, 2-227: oltre alle pecorelle che pascono l'erbe tenerelle, voi venite
con gli scherzosetti armenti e col rio che forma un mormorio. monti, x-2-320:
trifoglio. carducci, iii-23-251: dicono che le ossa delle bestie che hanno pasciuto la
: dicono che le ossa delle bestie che hanno pasciuto la rob- bia si trovino
, dove fan lor nido / le arpie che pa- scon quelle foglie infami. carducci
verdi rami stare / sopr'un cuor che pascendo non si affrena. venuti,
detto firmamento, nel quale sono le stelle che paiono fisse, sotto il quale è
grandissimo bosco, il quale è tanto salvatico che, non che dagli uomini e'sia
quale è tanto salvatico che, non che dagli uomini e'sia usato, ma da
bono. novellino, vi-219: -o voi che disperate li diletti del mondo, -disse
sarebbe matto e fuore di senno quelli che potesse nella corte dello imperio di roma
s'i'passo / quel'erba acerba, che da vita passo. boccaccio, dee
, 2-6 (1-iv-144): essa, che la sera davanti cenato non avea,
.. lascerebbesi prima morire di fame che pascesse cose fracide. antonio di meglio
antonio di meglio, lxxxviii-n-135: dice che per zucche rape pasci. g.
cime / strano fanciul già crebbe / che sol pascea locuste e il fonte bebbe
. vittorini, 9-43: amava le mosche che volavano nel cortile... e
pascere alla gallina, appena si accorse che la gallina era bramosa di divorarle.
. dicea [s. francesco] che troppo dispiacea a dio perocché lo detrattore
si hanno trovate molte gioveni, di quelle che vanno pascendo gli animali per questo monte
vanno pascendo gli animali per questo monte, che hanno perso la loro virginità, non
. carducci, iii-4-25: o tu che pasci i buoi presso mevania / caliginosa
scrive un autor gravissimo e discreto / che apollo, un dì, pascendo al fiume
tigri. emiliani, lvi-159: mentre che il sole i suoi destrieri alati / pasce
colle? pascoli, 628: il pastore che pascea non lungi. -figur
e riempieva i cavalieri di tutte vivande che corpo umano sappia o possa immaginare.
renderono laude e grazie a dio, che gli avea saziati e pasciuti di sie
. strozzi, 1-268: a volere / che l'anima stia ben, sendo nel
in prima, / e d'altro che di sogni o ghiribizzi. mascardi,
: altri vi furono tant'avari del tempo che, sedendo a tavola, non consentirono
pascer più con le vivande il corpo che l'animo con le scienze, ché cibo
, 1-431: come il semplice uccel che cova e pasce / i figliuolin per
petto stillante / te, vie più che mortai, licor divino, / pascea cristo
profeta affamato...; colui che viene per esser pasciuto, pasce.
... non conosceva altro passatempo che 'l pascere gli affamati e 'l vestir i
non ebbe altro procuratore, altro fornaio che dio. tasso, 9-40: mentre il
vanno a procurar con gli archi / che pasca il lor digiuno esca di belve
il tasso. lubrano, 2-93: che spasimi tenagliavan annone cartaginese frustato publicamente dalla
annunzio, iii-1-477: gran tempo è che non mi sazio, / odor non
sia; / tu lo. n porgi che ne pasca tuta- via. landino,
. guicciardini, 3-22: par veramente che questi pesci per pascer l'uomo dalla
scile, 6-86: pasceanlo cibi preciosi che sapevano esser lusinghieri col palato senza esser
, 146: non vi accorgete / che per pascere i vermi v'ingrassate? foscolo
di morte. il generoso / cor che nutrire il suo dolor non seppe / al
umor nudrisce e pasce. -produrre ciò che è necessario alla vita. lengueglia,
lengueglia, 94: la terra, che è soverchio grande a capirci, non
.. i... / prima che questa ima- gin mi si tolga /
nettare, e si dolce mormorante, / che non pasce altre- tante / il mar
accendere. boccaccio, 21-23-22: poi che il greco furono d'ogni cosa arsibile
sette lucerne ardenti e vive, / che di sette vertù son argomento, /
se da la luna ella discorda; / che nell'umido suo la bella face /
ristoro, / non men cibando altrui che '1 calor pasca, / ove la luna
vide e via più chiara / una fiamma che tremola e sospesa / le sue tempie
primavera strana / fiorisce in nuvole rade che il vento / pasce. -rendere
guarrà. compagni, ii-218: barone che buon pregio vuol avere /...
boccalini, i-115: rispose l'affricano che, con sempre di sua mano abbondantemente
via più volentieri i cani io pasco / che i viandanti. botta, 5-334:
il cavriuolo giovinetto... quello che tante volte fu pasciuto da te con una
ninfe, e voi [pesci], che 'l fresco erboso fondo / del liquido
un numero sì grosso di somari / che non li pascerebbe un verde egitto.
natura [tommaseo]: un ragazzo, che si chiama il diavoletto, seguita il
sotto il passaggio della macina: il che s'appella pascere la mola.
cui erano le terre, se volevano che 'l podere si lavorasse, convenia e
podere si lavorasse, convenia e convenne che pascessono quegli che lavoravano. navigazione di
, convenia e convenne che pascessono quegli che lavoravano. navigazione di san brandano,
pascere piccola famiglia e bene costumata e che neuna altra cosa desidera che essere satolla
costumata e che neuna altra cosa desidera che essere satolla. l. frescobaldi, 2-50
guicciardini, 2-2-77: né i cancellieri, che vi si tenevano a proposito loro,
a proposito loro, era a altro effetto che per pascere li amici e forse per
-anzi pastor di vacche / sete voi, che pascete le puttane: / le mie
giuglaris, 1-228: il dottore decideva che, avendo ambidue madre, obligati fussero a
persone, cioè tanti maestri di scuola che lo spiegarono, in vita sua povero e
: la nostra è una scuola di genti che viene chiamata e pasciuta perché serva altrui
., 31: questa maraviglia significa che la città dè pasciere molto popolo.
mai interesse diverso da quello del tiranno che li pasce. -sopportare, tollerare
è star in esiglio e patir danno / che ne la patria a pascere un tiranno
contado... non è possibile che pasca genti d'arme e massime fran-
di cremona e di lodi, temevano che elle non gli avessero a mancare se
mossa recato con esso seco gli alimenti che in un paese sterile, com'era
campiglia, i-476: le vettovaglie, che solevano per acqua andare giù per l'
... durare lungamente quella guerra che non è pasciuta dalle medesime provincie nelle
de v. ex. zia, el che è da evitare con omne industria.
fra giordano, 1-195: maggior miracolo è che iddio pasce e dà il cibo a
creature, a catuna il suo, che non fu di cinque pani saziare cinque milia
e l'ar- menta e ogni cosa che tu possedi. e quivi ti pascerò.
, 8: benedecto sia quel segnore che ci ha creato ricomperato e pasciuto.
g. gozzi, i-22-199: o tu che quanti / son della terra nel profondo
: egli pascette la sterile e quella che non partorisce e non fece bene alla vedova
/ qual dunque ha il mondo ben che mio non sia? gigli, 2-203:
ché vi pascerò e sazierò. oh che buono pascere è il suo! s.
sono pasciuti in gloria, di necessitate è che essa anima ancora vivendo nella miseria di
divi, / tu, eternitade, che in te giri e nasci, / nel
., ix-588: contristossi pietro, conciosia che avea- gli egli detto la terza fiata
quanta pena m'è, dolce dio, che io abbia nutricare, con istentarmi
convienmi pascere quelle [suore] che offendono il mio e suo crea
più di uelli sacerdoti né pastori che paschino le sue pecorelle i queste
pasce oves meas », allegando che pascere voglia dire non solo somministrar
feccia il tuo caro ovil, che pietro pasce. -governare.
livio volgar., 5-225: coloro che da più anni erano pasciuti de'pubblici
più anni erano pasciuti de'pubblici denari che si furavano... stigarono contro
fabricati e de la copia de le gemme che quivi dentro erano. epigrammi latini dei
vista di tante varie e preziose merci che quivi sono. b. davanzali, ii-122
pascere gli occhi nella tua bella persona che ogni giorno fioriva. bacchetti, 2-xxii-189:
, mammelle, schiene e delle parti che gli voltano tutti i mignoni.
affamata? rinaldeschi, 1-136: nota che nella sacra scrittura sono divini e profondi
misteri; e sono nascosti a ciò che non sieno tenuti a vile, e
tenuti a vile, e crescono più che cercansi, e quando si dimostrano si
quando si dimostrano si è a ciò che paschino chi in loro si diletta.
generosi cittadini di quelli gradi e degnità che sono compatibili colla libertà. aretino,
tanto è quel bene, eterno amor, che nasce / del vivo fonte de la
sé, quali oggetti gli dessero di che pascere la mente per tanti giorni,
/ sapesti il nor più schietto / che in orti achei si vanta. tarchetti
ad arricchire la vita vostra, sentivate che gli studi intrapresi dovevano principalmente giovare;
: oh stoltissime e vilissime be- stiuole che a guisa d'uomo voi pascete, che
che a guisa d'uomo voi pascete, che presummete contra nostra fede parlare. pascoli
il poeta della prima; ed ebbe scolari che egli pasceva come l'altro aveva pasciuto
, i-40-69: molto è maggio bono corregere che pascere figlio suo: ché pascere fa
. gigli, 2-207: l'arte che venia meno / quivi [nell'ospizio
notar ti voglio i cittadini appunto / che meco vidi al tempo che qui intaschi
appunto / che meco vidi al tempo che qui intaschi. pulci, vi-23: tu
tu vedrai cose degne e varie di che suole volentieri pascersi il tuo ingegno.
spesso... udire de'proverbi che s'usano fra gli artefici e delle favole
s'usano fra gli artefici e delle favole che si raccontano presso al fuoco,.
: il simigliante dice egli accadere di coloro che, datisi a leggere e solamente dell'
affermando egli la verità più negli animi che ne'libri venirsi ad istabilire.
condizione esistenziale o uno stato d'animo che si fanno a poco a poco abituali
: chi dir volesse: « amor di che ti pasce? » / rispondo:
., 7-102: fu meglio assai che vincislao suo figlio / barbuto, cui lussuria
onore / e alto frutto nasce, / che con diletto l'uom consola e pasce
soave può pascere e nodrire l'anima mia che la continova memoria che di voi vive
l'anima mia che la continova memoria che di voi vive? o. rucellai,
1-552: alto gaudio pasce / l'alme che bea la vision lucente. berchet,
di ch'io son pasciuta / quei che il versan, non san dove scende.
. carducci, iii-17-306: tutto ciò che eleva l'anima al di fuori o
di sopra di sé,... che l'agita di pensieri passionali o la
ode. govoni, 416: con che cuore tu mi lasci, / moribonda inquieta
mi lasci, / moribonda inquieta foglia / che la mia speranza pasci.
, pratello, orto non pasce, / che a tristo esempio del mio mal non
i-285: ben veggo, amor, che il cibo tuo non pasce, / o
le penne onde alto levarsi a quei diletti che sempre piacciono e pascono e non sazian
. giambullari, 7-74: qual suono è che più pasche / l'orecchio e l'
più pasche / l'orecchio e l'occhio che 'l suon de'ducati, / che
che 'l suon de'ducati, / che fa cantare insino a'preti e frati?
nell'arme non meno attillato e leggiadro che sicuro, e pascer gli occhi dei
occhi dei spettatori di tutte le cose che gli parrà che possano aggiungergli grazia.
spettatori di tutte le cose che gli parrà che possano aggiungergli grazia. stigliani, 2-325
. mazza, iii-173: piacer, che pasca il sottil occhio, è spesso /
/ e tali pene pascele con gioco / che tutto tempo non han solenanza. loredano
. graf, 5-327: la vita, che ognor
. onofri, 11-200: ó ansia (che terra sei nata / per pascere esilio
di fandonie, di fanfalu che, di ciance, di erba trastulla,
se tu non hai quello animo che le tue parole dimostrano, non mi pascere
d'esto poggio franco, / che guidi gli amador e poi gli la
. jacomo, esso mi ha detto che la fornirà; ma fate ed operate
la fornirà; ma fate ed operate che ei la fornisca. f. vettori,
, 1-188: lione faceva ogni instanzia che cesare gastigassi martino e facessi ogni opera
mi chiamassi sua creatura. ben si sa che ella non era degna di ornarsi di
mio vero e la mia virtù, che non potè mai sofferire la menzogna che la
, che non potè mai sofferire la menzogna che la pasce né il vizio che la
menzogna che la pasce né il vizio che la regge, ha pur grado appresso di
ho detto a flaminio mille volte / che 'l termine è passato e che vorrei /
volte / che 'l termine è passato e che vorrei / i miei danari e che
che vorrei / i miei danari e che lo dica a fulvio, / ma mi
pasci pur di speranza il core offeso / che ne'campi d'amor lieti e fecondi
ebbe la messione in spagna di botrù che di pascere quella corte d'una negoziazione
gastrologia] / dicendo a lor ciò che gli tocca in sorte. guidi, xxx-5-
: e tu credi ad amore, / che fa suo nobil uso / l'ornar
menzogne in lusinghieri accenti, / e che d'aure fallaci / pasce ad ogn'
anima ingenua, a pascerla di fantasie che non avranno mai riscontro nella vita.
(i-45): erano stati alcuni che, non conoscendo intieramente le qualità de
l'amore, i quali ella, poi che di dolci sguardi aveva un tempo pasciuti
modo se gli levava d'intorno, che gli incauti amanti restavano miseramente scherniti.
pascerli con le dignità, rea forza che restasseno mal contenti. b. cavalcanti
-rifl. tansillo, 1-152: par che l'amante in bestia si trasmute,
e di parole, / come bestie che d'erbe son pasciute. ulloa [guevara
: ancora, signor, vi dissi che non vi lasciaste empir le orecchie di
gualdo priorato, 10-ii-167: nel mentre che gl'irlandesi si
... si pasce di fronde più che di frutti. foscolo, xiv-152:
quel poter dove è raccolto, / che adopra in me contra stagion tal forza
l. strozzi, 1-183: così voi che d'amore / accesi 1 cori avete
. muratori, 8-1- 118: che giovano tante belle doti, se non si
: non pasca l'animo di speranze che intorbidano, e, ingannate, accorano
reale di mitridate, di cui si narra che per sette anni andasse, vagante il
contentarle. mazza, iv-144: micon, che l'indegno have ne gli umeri,
posso 'nforzando 'l mi'lamento / per quella che si duol ne'miei disiri. niccolò
v-1-732: intanto andrò nutrendo il giudizio che io tengo nel disegno con la maraviglia di
pascerlo la impronta de lo intaglio mirabile che il ganimede in sì bel lapis avete
chiamiamo in questo proposito vane quelle pitture che si scostano da tale ufficio, né
aveane dui, / or egli par che quivi osservi e squadri, / col pascerne
... / pascete il giuntator, che un fascio rio / fece de'sacri
veder perché omo s'appelli / colui che vive sol per pascer gola. s.
vi mando queste poche trote ad ciò che la sensualità si pasca e lo spirito di
pur tu esaminare, se le dignità, che in quella corte si acquistano, vagliano
i suoi provvedimenti a nient'altro tendevano che a rendere abbondante il paese dei generi forastieri
e rinveniva all'ora e al punto che lo romito voleva nudrire lo fanciullo.
montagutolo, 43: statuimo et ordiniamo che... neuna persona non vi debbia
[animali]..., poi che pasciuti erano bene il giorno, la
; e meglio gli pare quello rugumare che non è il pasciare. poliziano,
gelli, 17-181: parlerai con quella lepre che tu vedi che pasce all'ombra di
: parlerai con quella lepre che tu vedi che pasce all'ombra di quella quercia.
modo da ogni banda avvinchiata e tessuta che d'una deserta capanna teneva somiglianza.
somiglianza. baldelli, 3-21: alcuni cigni che quivi pasceano, ordinati in cerchio a
10-11: fa comandare a'barbereschi / che lo [il cavallo] menin n'un
biga gentil due delle cerve, / che ne'boschi dittei, prive di nozze
/ cinzia a'freni educava; e poi che dome / aveale a'cocchi suoi,
bruna si difìla / la via ferrata che lontano brilla. d'annunzio, i-565:
. petrarca, 22-19: non credo che pascesse mai per selva / sì aspra
pascere mi bisogna arare; avrete inteso che 'l papa è morto, e per
fia meglio. va'pur la, che tu penserai andare a pascere e tu
panigarola, 124: volendo noi sapere che cosa è causa dei peccati nostri,
è causa dei peccati nostri, bisogna che pasciam più avanti. -derivare,
essere causato. montale, 3-no: che potrò raccontargli oggi nella 'muito deseiada
difficoltà linguistiche sono nulla vicino a quelle che pascono da una diversa sintonia spirituale.
algarotti, 1-ix-256: lo venen, che pascea per l'egre membra / e
i-204: chi dice 'pascere 'pare che dica vita, perché ci pasciamo per
.. e di pascerti (oh che brutto verbo, ma vero) bene con
, mia bella, la salute, che pur tu hai assai ferma, se non
, non risultava fosse ad altro tenuto che a pascersi. -con riferimento a
milia cavalieri armati in sella, / che de'roman gran tempo s'è pasciuto,
tutte destina a un animai vorace / che viene ogni dì al lito, e sempre
aloggiate come se fosse la vivanda di che si avessero a pascere. zilioli,
volte l'anno e sono tanto ingorde che si pascono nei corpi morti degli uomini
de'salici lagrimosi; e il cavallo natante che di spiche si pasce. d'annunzio
dioscoride], 193: per il pascere che [le chiocciole] fanno dell'assenzo
pasciuto / d'un'erba velenosa / che con mortale inganno / prima addormenta e
. delminio, ii-59: consegue necessariamente che, se alcuno vive, si pasca
aere, né però l'aere è cagion che egli sia vivo. marchetti, 5-221
lxv-242: se ben frutto non ricoglio / che duri vivo appena un giorno intero,
avarizia gli usurai, perché la passione che li spingeva era pur sì fatto amor
ribellavano a dio creatore e vendicatore, che aveva ingiunto agli uomini di lavorare e
fra giordano, 1-107: l'anima, che sarà congiunta con dio, si pascerà
le piacevolezze a fastidio, il medesimo libro che avete in mano vi potrà sodisfare di
ne porta la creatura, le pecorelle che si pascono nel giardino della santa chiesa
amore / guida poi questa anima; che, quando è giunta, si pasce /
1-119: tu [angelo], che ognor ti pasci, intento / della gran
magno volgar.], 30-5: che altro che il canto del cielo movea colui
.], 30-5: che altro che il canto del cielo movea colui che avea
altro che il canto del cielo movea colui che avea udito dentro la voce di letizia
di confessione e i suoni della città che si pasce? -riporre la propria
francesco da barberino, iii-367: altri son che ciascuna [donna] / credon che
che ciascuna [donna] / credon che pensi sol di piager loro / e pasconsi
., 26-102: la gente, che sua guida vede / pur a quel ben
nasce, / e vedrà'vi un che sol tra l'erbe e tacque / di
allor si pasce / d'ombre soavi che raccolte sono / nel cor che disiando
ombre soavi che raccolte sono / nel cor che disiando ognor si sface. boiardo,
onore. molza, 1-432: io, che salir tant'alto non mi fido,
cor annido / in quei bei lumi che piangendo invoco. aretino, 1-19: -
furfantino, cotesto impiegatorio è il sollecito che commove le volontà che si pascono del
è il sollecito che commove le volontà che si pascono del giuocare. fausto da
ogni cosa, non si pasce d'altro che di noia. settembrini, iv-457:
. settembrini, iv-457: ci sono parecchi che si pascono di certe strane e pazze
a pensare all'angosciosa, amarissima voluttà che doveva provare quella povera sposina, già
quella povera sposina, già vedova prima che maritata, pascendosi nel sogno -lì quasi
nel sogno -lì quasi attuato -d'una vita che il destino non aveva voluto farle vivere
bernardo, lii-13-382: è ben vero che turchi si pascono assai di questa gloria di
argenti ap- presentati a sua maestà, che quasi in trionfo fanno entrare nella città
nostro nemico capitale eh? io voglio che tu ti pasca del suo cuore, come
rajberti, 1-110: anime violente, che vi pascete di odio e di vendetta.
l'espressione più evidente di un'italia che si pasceva di conciliazioni e di unanimità
bearsi. guittone, i-14-156: o che dolci e delettozi e savorevili frutti gustati
in d'el giardino di pacie, e che crudeli e amarissimi e venenosi inn.
inn. el dezerto di guerra! che gustare li potete è meraviglia, e senbravi
di corporale cibo, si pascono delle novelle che sentono contare della vostra prodezza. pasqualigo
vostra casa e pascerommi di quella vista che sempre è stata esca dolcissima del mio fuoco
vicende ogn'or si pasce / natura che pur varia e si confonde. de
sozzopra, allora ti so dire io che ne godono, e si pascono della delizia
grazie di questa sguaiateria più modesta, che pure sia legittima figlia del secolo;
croce, iii-27-354: la letteratura, che già si pasceva d'immagini erotiche e patologiche
felice se diè buon tempo pascendosi del pasto che ciascuno seco porta. idem, 2-ii-102
l. strozzi, 1-54: -e da che nasce? / - che d'altro
-e da che nasce? / - che d'altro amor, come oggi e'più
. bellincioni, i-191: se non che di carogne non mi pasco, /
e vivo in mille tormenti per l'amore che io porto a questa crudele di madonna
svanirono, ed ella non può pascersi che di sterili congetture. rosmini, xxi-71
guicciardini, 13-viii-81: posso male proibire che e tesorieri non si travaglino circa e
non gli lascierò vendere per el tempo che scrivete. fiamma, 126: non si
1-i-34: conobbe altri questa verità mostrando che, pascendosi l'universale degli uomini così
l'universale degli uomini così di quel che pare come di quello che è,
di quel che pare come di quello che è, è bene nel riformare uno stato
2-106 (489): ei mi rispose che... mi farebbe dare tutte
.. mi farebbe dare tutte comodità che io domanderei. così io mi pasce'
pasce'di questo poco del favore, che mi fu causa di salute della vita
volte suole / pascersi d'ombra pur che opinione / creda ch'egli abbi assai di
creda ch'egli abbi assai di quel che vuole. vasari, 4-i-10: la virtù
si riposa, l'invidia da quella che imaginò è pasciuta et agitata. goldoni,
v'era in lei certa naturale tristezza che si pasceva forse di memorie e di presentimenti
, perché non ne ho, altro che antiche e vane; dell'estate che
che antiche e vane; dell'estate che finisce e dell'acqua che cade, della
dell'estate che finisce e dell'acqua che cade, della strada, del fiume
degli animali. de sanctis, ii-n-134: che dell'umore si pasca la rosa è
leonardo, 2-291: il foco, che s'appicca ine'legno, si notrica
non consumò, mostrarono indicio dell'illustrezza che loro s'apparecchiava. 23.
e savi: saranno perciò più felici che gli sciocchi? di quei che, dite
più felici che gli sciocchi? di quei che, dite voi, ci crescono innanzi
24. locuz. -alla guisa che pasce l'agnello', carponi (e
; / ma tu, alla guisa che pasce l'agnello, / lassi per quel
monelli, 2-241: vedo anch'io che roma rovina, e verranno i barbari
mi sia stato caro il giudizio con che avete essaltate le rime mie, si può
le rime mie, si può considerare che, mentre tutto il resto de l'arti
sensualità. giuglaris, io: giovani che vi pascete di aria e di occhiate,
avvenne il caso e la vicinanza fece che tutti due si ritrovarono in un giardino
un giardino d'una misericordiosa vicina loro che madonna rufolosa chiamavasi. g. gozzi
. rosmini, xxv-32: un razionalismo che sta per così dire sempre in sufi'
alla linea de'bisogni umani, e che si pasce di nubi e d'aria.
bestie a pascer l'erba', per indicare che occorre sapere aiscernere quando è bene tacere
chi abusa della parola può incontrar peggio che se non la avesse. tommaseo].
ma d'onde pasci', per indicare che occorre prestare attenzione alle persone che possono
indicare che occorre prestare attenzione alle persone che possono recare qualche giovamento piuttosto che
che possono recare qualche giovamento piuttosto che a quelle a cui si è legati da
ti congiunse natura, ma a quelli che giovano. tommaseo]. =
stor. nell'impero ottomano, titolo che veniva attribuito ai figli maggiori dei sultani
ministri, generali, governatori, e che veniva posposto al nome proprio (e
, 191: osservai al mio amico che tosto o tardi gordon pascià verrà a sapere
della turchia] si può vedere quel che il willkie dice del- 'egitto e
e dei suoi 'pascià ', titolo che prima era militare e governativo, e
pascià, tutta sbottonata e col pezzotto che volava via. barilli, 5-147:
3-108: si era rivolta verso alberto, che sonnecchiava lì vicino su una terza sedia
2. per estens. persona che detiene un potere politico e religioso (
, come si rimedia? ma voi che siete, sultano? pascià? bey?
siete, sultano? pascià? bey? che siete? = dal turco pashà (
tommaseo, 13-iv-134: l'austria, che ha già cominciato a superare gli scrupoli
tenuti sotto nome di pa- scialichi, che sono quello di buda, quello di temesvar
: la persona sa, o crede, che quello confessore sia o per vecchiezza rimbambito
e'gioveni non come el prete, che era un pascebietola. piccolomini, xlv-55
piccolomini, xlv-55: ogni poco tempo che si parli con esso, o in
. abati, 2-8: tanti pascibietole che, poveri di vena e d'arte,
ii-4-n: né noi siam di quelli che per avere avuto un pensiero siamo invidiosi