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vol. XII Pag.55 - Da ORDINE a ORDINE (38 risultati)

fine. machiavelli, 1-i-211: ancora che il modo straordinario per allora facesse bene

di rompere gli ordini per bene, che poi sotto quel colore si rompono per male

13-11: mi fa saper l'ordine che posto / avea di far la nostra

.. i pavimenti delle logge papali che fece fare in roma, con ordine

tenea dalla corte degli ordini assai risoluti che, alla prima nuova doglianza di quel

a nuov'ordine dicesi e d'ordine che tenga del comando e anco di semplice avviso

adorazione spinta sempre tropp'oltre fa sì che i militari, i quali dovrebbero dirigere,

compagni, 1-4: presono tanto ardire che feciono ordini e leggi che duro sarebbe

tanto ardire che feciono ordini e leggi che duro sarebbe suto di rimuoverle. g.

conto di tutto al maestro di campo che stava in villa nova, e fece publicar

villa nova, e fece publicar ordine che tutti dovessero uscir in campagna.

, e quasi per li stretti ordini che aveano adosso non ardiano a domandare ragione

io ho mandato il libro alla clarissima che è in letto con l'ordine. guadagnoli

, 1-i-171: è stato convenuto / che, se il medico prima non fa l'

or- deni nostri, i quali disponeno che non se possa edificar alcun monasterio senza

hanno permesso gli ordini della religione cristiana che sia facile questa coniunzione. statuto di

1-16-18: per quelli offizi e magistrati che non hanno per propri ordini tempo prefisso

suoi debbe avere questo, di vegghiare che i suoi cittadini sotto ombra di bene

interno degli esseri viventi: i funghi che non conoscono la morte durano un giorno

un giorno, ma tra la parte che trasmette gli ordini della riproduzione e la

gli ordini della riproduzione e la parte che li esegue s'è aperta una difformità

, creando altresì in capo al terzo che ne abbia la materiale disponibilità l'autorizzazione

disposizione. -anche: il documento scritto che contiene un atto giuridico di tale natura

e tali provvedimenti possono consistere, oltre che in mandati di pagamento o mandati diretti

tratti di credito semplice di quantità, che per il più frequente uso è solito cedersi

iii-6-301: al conesta- bile colonna, che gli mandò chiedendo due quadri con sottoscritto

monte di pietà, fece avere i quadri che se li godesse. tarchetti, 6-i-605

, costituenti titoli rappresentativi di merce, che, nell'ambito di un determinato contratto

favore del caricatore, cioè di colui che ha diritto di disporre della merce trasportata

alla consegna del quantitativo di merce trasportata che vi è indicato). -ordine in

del 1882, ora abrogato, cambiale che aveva per oggetto, anziché una somma

avente come oggetto derrate o altre merci e che serve a fare circolare la loro disponibilità

agente di eseguire un'operazione al prezzo che questi ritiene più conveniente. -finanz

all'ordine) ', clausola, che può essere inserita in un contratto o

scritto, e con la quale il soggetto che in base a tale documento assume l'

di un determinato bene mobile) stabilisce che la prestazione stessa venga eseguita * all'

clausola quest'ultimo soggetto può, oltre che esigere personalmente l'esecuzione della prestazione dietro

forza di apposita disposizione di legge (che può essere derogata solo inserendo nel titolo

vol. XII Pag.56 - Da ORDINE a ORDINE (11 risultati)

, 50-307: non ho bisogno di dirti che quel materiale è a tuo ordine sempre

quel materiale è a tuo ordine sempre che si tratti d'azione nell'isola.

amministrativo del granducato di toscana, formula che il funzionario delegato a decidere sull'esito

vostr'altezza reai solo può fare / che sia l'ultimo giorno di febbraio /

/... / ma se avvien che il negozio agli ordin torni, /

scontato. aretino, 20-177: bisogna che ella stia desta e faccia carezze a

carezze a un rognoso, a un che ha la bocca di sterco, a

bocca di sterco, a un bufolaccio che le pesterà tutta quanta e s'ella noi

, la venalità, l'ipocrisia, che si credevano bandite da un suolo libero,

, 1-253: in tal operazione politica che tra il mezzo del secolo xvi e il

. in bocca a certi uomini pesanti che guardan tutto bieco e che, come

vol. XII Pag.604 - Da PARI a PARIA (33 risultati)

c'e quel buon figliolo del cappellano che lo scongiura d'aver pazienza, di mettersi

. -fare in una volta quel che non si è mai fatto prima in

palazzeschi, 1-442: oliva era quella che fino ad oggi aveva fatto meno parlare

credenza -che null'amendare, / ciò che 'n voi pare, -potesse per sua

bel viso suol dell'altre fare / quel che fa 'l dì de le minori stelle

minori stelle. caviceo, 1-230: quello che d'ogni saf f ùenzia il

esitazione. collodi, 60: arrivato che sarai sotto la quercia grande, troverai

, senza far mo stra che gliene importi. -dritto in avanti

del suo tepore e del suo profumo, che li trasportava pari pari in una

fiorentino rimandò pari pari i disegni dicendo che non facevan per lui. -improvvisamente,

baldini, i-661: tutte le volte che passavo per andare a napoli e

, 819: l'osservazione ci fa conoscere che... i fenomeni sociali non

o uniformemente crescente o decrescente, ma che hanno invece una forma fatta a onde

, ii-64: quella maniera di giustizia che da'pitagorici è detta 'ritaliazione '

è detta 'ritaliazione ', e che da dante è chiamata 'contrapasso '

; e ch'in somma altro non è che un render, come si dice,

quando dio formò vostra statura! / che non volle che simile figura / di clarità

vostra statura! / che non volle che simile figura / di clarità ver'la vostra

donna, voi senza pare, / che non porrea montare / tanto l'opera mai

montare / tanto l'opera mai, che fosse pare. r. borghini, 1-3

giovane all'operare, si tien per fermo che egli sarebbe stato senza pari alcuno.

se bene era di bassa schiatta, che, avendola egli per donna, ella poteva

ii-272: adesso con li nostri padri, che sono valenti uomini, imparano [i

[i cinesi] molte cose nuove, che confessano che non ci possono stare a

] molte cose nuove, che confessano che non ci possono stare a pari. pratolini

, / questa, cor mio, che tu tirata hai in pari, / non

e legge. di qui è uno proverbio che quasi bestemiando dice: abbi pari in

197: i vecchi secondo il proverbio che è: pari con pari agevolmente si

fratelli romani, e di non permettere che essi siano considerati come paria fuori della

occasionale, l'illecito ha maggior sicurezza che in certi paesi del sud. luzi

, 1-106: i paria saranno coloro che s'ostineranno ad amare quello che non può

coloro che s'ostineranno ad amare quello che non può essere meccanicamente riprodotto in serie

ingl. pariah (o paria), che è dal tamil paraiyan 'suonatori di

vol. XII Pag.605 - Da PARIA a PARIGINA (34 risultati)

: la francia è quella... che diede prima esempio di chiamare alla paria

splendida e famosa nei feudali, sì che diè titolo al primo pari del reame

ereditaria. 2. ant. feudo che comportava per il possessore la dignità di

gioberti, n-ii-21: mi spiace solo che l'eredità del pariato sia stata abolita

bizantina, colono legato alla terra, che veniva venduto insieme col podere.

112: tutti i parici della signoria che servirà in caso de bisogno sia liberi.

loredano, 14-8: il parico, che vuol dire obligato, era quasi schiavo di

: 'pareci': servi pubblici o schiavi che in creta abitavano ne'campi, costretti a

ne'detti generi, niun deciso carattere che ne avesse il sufficiente valore.

, dal nome del genere partas, che è dal lat. tardo parus 'cinciallegra

bianca brillante, senza sapore, che rende fitta la saliva. =

paridizzante, * agg. letter. che si comporta come paride, da amante

menzini, iii-121: com'è, che ti riesca / qual forsennato amante /

. paraidrosi. parietale, agg. che si trova sulla superficie di una parete

pari, quadrilatero e leggermente incurvato, che costituisce la parte superiore e laterale della

, 16-53: sui parietali non c'è che dire -il frontale è in ottimo stato

sul cranio lucido una venticinquina di capelli che all'uopo coltivava sul parietale sinistro.

parietale sinistro. 3. che si riferisce a una parete di cavità

4. bot. placentazione parietale: quella che ha luogo negli ovari uniloculari situati sulla

, di piante della famiglia orticacee, che crescono per lo più su muri e

volgar., 6-133: la vetriuola, che per altro nome paritaria s'appella,

spampanatamente dilatasi, non ad altro valevole che a far apparenza di verzura inutile. a

parietaria / di quella musicuccia burattina / che al santo tempio minaccia rovina.

parietàrio, agg. disus. che vive abitualmente su pareti o muri (

bot. radice parietiforme: quella che, in certe piante, ha forma di

. anat. scissura parietooccipitale: quella che divide le circonvoluzioni del lobo parietale da

pres. di parificare), agg. che rende pari per valore economico.

6-257: nei vestiti, quella corrente nitidezza che in america più che altrove tende a

quella corrente nitidezza che in america più che altrove tende a parificare tutte le donne

di barnabiti. 2. letter. che è divenuto uguale. leoni, 299

sf. atto, operazione, processo che rende uguali (per quantità, valore estrinseco

romani] lo stesso trattamento di parificazione che aveva ottenuto, in ultimo, la plebe

con gratitudine ai vari tipi di stufe che ho conosciute. dalle prime 'marmottine

dalle prime 'marmottine 'di ghisa che alla fiammata si facevano rosse rosse in

vol. XII Pag.606 - Da PARIGINAMENTE a PARIGLIA (42 risultati)

punti ancora coperti dalla posta disponibile, che è annunciato dal bigliardiere (mentre superandolo

pariginato, agg. letter. che si è trasferito a parigi e ne

vita raffinato, dalla ricercata eleganza, che si rifà a quella proverbiale della capitale

serra, ii-374: qualcuno vuol dire che si pretenda una sorta di buon gusto

detestano [i provenzali] il pariginismo che pesa tanto sulla francia intera. gobetti,

pratesi, 5-227: s'è così raffinata che l'arte, ossia la più spiccata

. pariginizzante, agg. letter. che si rifà a modelli dell'arte francese

. pariginizzato, agg. letter. che segue la moda francese (e ha

(ant. pariscino), agg. che è nato o risiede a parigi.

gallerana m'impose una imbasciata: / che, bench'ella sia fatta parigina,

dal prof. lassaigne, parigino ciarlatano che colla sua sonnambula prudence pretende far miracoli

piuttosto atti a prolungare i loro mali che proporzionati a propulsarli. berchet, 1-15:

, un parigino. 2. che è proprio della città di parigi o che

che è proprio della città di parigi o che vi si trova o vi si pubblica

avean più cagion di temer lui, / che marsilio, agramante. rajberti, 2-217

di giulia lespinasse. 3. che si riferisce, che concerne parigi.

3. che si riferisce, che concerne parigi. rebora, 3-i-114:

, i-259: svesti la gonna d'oggi che assottiglia / la tua persona come una

raccolta sulle sopracciglia. 5. che ha assunto e ostenta modi, abitudini,

. carducci, ul-1-318: ve've'che dante e niccolò s'inchina / a

armato di monocolo. 6. che è laureato alla sorbona di parigi.

per dugente migliaia di livre di parigini che gli avea prestati quando andò oltremare sopra

vi rendo in parte il cambio di quella che mandaste a me de la signora duchessa

debito di corrispondervi ne gli offici, che quanto a quel che si manda,

gli offici, che quanto a quel che si manda, questa non sarebbe degna pariglia

di restituirgli in tante parole italiane quelle che ci ha date in francese.

1-1-114: tal pariglia / è tra loro che è tra 'l due e 'l dodici

: giova instituire premi per gli artiglieri che meglio curano i loro pezzi e meglio governano

una bambina / questa dei buoni cani che trascina / un carro invece di una

carlin uscì in un'esclamazione ammirativa: che bella 'pariglia '! pea, 7-74

: incontro due splendidi cani neri, che occupano tutto il corso camminando in pariglia.

tobino, 5-62: sceglievano le giornate che il direttore andava a lucca, in

darsi: / dove, se avvien che mai pariglia sia, / l'un all'

altra a'giocatori, con questo vantaggio, che le coppiette, o sieno pariglie,

, sopra perni ferrati e bronzinati, che si usa nei più faticosi e difficili lavori

anche il farnese morir alquanti di hattem che si trovavano prigioni, acciò che imparassero

hattem che si trovavano prigioni, acciò che imparassero li nimici ad essere in altre

pariglia. ghirardi, 15: voglio credere che ora mi cominci a voler bene e

la pariglia: ricambiare, contraccambiare ciò che si e ricevuto (per lo più un

(ii-710): soggiunse la signora che, se egli aveva intelletto, che devea

signora che, se egli aveva intelletto, che devea disporsi a trattar dianora come ella

la sua moglie. tutti e favori che li farete reputerò alla persona mia

vol. XII Pag.607 - Da PARIGLINA a PARINIANO (51 risultati)

donando quella così grande ed insolita liberalità che io scrissi, per rispondere, come

in luogo di padre. va', che dio ti dia la pariglia. -essere

, 7-116: e poi due chiesuole, che fanno la pariglia e fra le quali

giovio, ii-109: io gli dico che papa paulo generoso sta nella pariglia della

. = dal fr. pareille, che è dal lat. volg. * paricula

mirando il suo gentile aspetto, / che di beltate non avea pariglio, / se

1-602: se quella giente... che più traligna, cioè i pastori di

parigna allo imprendere, cioè rea, che in firenze non sarebbono istati mali

(ant. femm. -a). che ha lo stesso grado (nelle

soffici, v-6-32: tralascio le tante volte che negli ultimi anni mi sono incrociato con

guerra. jahier, 3-95: basti dire che gli impiegati parigrado delle poste muoiono dopo

2. matem. ant. che ha uguale esponente (una potenza)

parilàtero, agg. geom. che ha un numero pari di lati.

fibonacci volgar., 81: li quadrilanti che sono facti come scacchieri et come taulieri

) e membrum 'membro ', che traduce il gr. ictóxmxov. pariménti

sarebbe prolissa opera a scrivere ogni peccato che fare si può... perché ogni

1-20: né ci fu mezzo mai che io volessi, non che eseguire,

fu mezzo mai che io volessi, non che eseguire, ma né articolare né accennar

bisticci, 3-530: da tutti gli stati che mutorono nella città, sempre parimenti fu

savonarola, 8-i-40: la mutua redamazione è che così l'amico tuo parimente ami te

faccia altrui di sé innamorare già mai che o parimente ella non venga presa d'

ella non venga presa d'amore o che ella non si resti almeno verso l'innamorato

gregorio magno volgar., 2-3-14: colui che tutto l'ordine del male già aveva

. maestro alberto, 203: quel che di non terminabile vita tutta pienezza parimente

carro tirono: / sovresso è galatea che 'l fren corregge, / e quei

essere. caro, 2-345: ecco che da tenedo (m'agghiado / a

effetto dell'indulto della traslazione, senza che parimente se ne faccia la menzione espressa

ch'ànno talora inciso / il simbolo che più turba / poiché il pianto ed

, 202: niente è in vita costituto che tutto lo spazio della sua vita insieme

m'era presente, mostrandomi quell'amore che parimente insieme ci portavamo. straparola,

osservi parimente in altrettanto tempo sin a che segno si sarà ripieno il bicchiere.

: insieme con, allo stesso modo che. tansillo, 1-203: dovrian le

/ odiare il carro, come quel che noce / a la salute propria e

): lei sola... trovò che l'aspettava parimente disiderosa d'udire buone

non molto cavalcato ebbono per lo bosco che ritornano alla maestra strada. giov.

di considerare quanto, per conseguire quel che desiderano, sieno larghi promettitori gli amanti

.. è di statura piuttosto grande che piccola, naso prominente, ciglia foltissime

: canto per la più fina, / che sia, al mio parimento,

gran delicamento / e fén lor parimento che 'n corp'avean vento.

avean vento. 3. ciò che appare, evidenza. bonagiunta, lxiii-93

arte no s'aprende, fido / che sia peccato contra parimento. =

di lei, fermamente, / per ciò che veramente / altra non ha ver'lei

: in botanica, foglie pa- leacee che portano due curvature parallele più vicine ai

due curvature parallele più vicine ai margini che non al centro. = voce

. m. -chi), letter. che riguarda il poeta giuseppe parini (1729-1799

poeta giuseppe parini (1729-1799); che è vicino al parini. a

. verri, 2-i-2-184: non crederei mai che que'signori avessero parte in queste passioncelle

avessero parte in queste passioncelle: ben credo che si fidano d'un parinésco corrispondente.

arcade socio al parini nei trasformati; che volea forse parinianamente ringiovanire, ma non

pariniano, agg. letter. che fa parte dell'opera di giuseppe parini

di giuseppe parini (1729-1799); che è caratteristico del suo stile e delle

vol. XII Pag.608 - Da PARIO a PARITÀ (48 risultati)

3. che riprende o imita nella propria opera lo

belli). pàrio, agg. che si riferisce, che è proprio, caratteristico

pàrio, agg. che si riferisce, che è proprio, caratteristico o originario dell'

. garzoni, 1-569: bisogna avvertire che le pietre (parlo ora di quelle alquanto

duro e più scheggioso nel lavoro, e che nel rompersi si vede sparso di fulgide

, iii-21-227: le tavole di pario che rivestono la cella sepolcrale di san petronio

sul pario / appeso in agonia, che sferra e scalza / mani e piedi dai

. pariolino, agg. che abita, che è originario del quartiere

pariolino, agg. che abita, che è originario del quartiere dei paridi,

moravia, 19-64: io, al tempo che ho cominciato ad avere successo come arredatrice

o tre delle ragazzine parioline ultime arrivate che fanno dei commenti. -sostant.

cota de damaschin verde e bianco, che è la sua divisa, et a'

barbaro, 236: la prima voce, che è la più bassa, chiamarono,

la più bassa, chiamarono, secondo che portava la natura della cosa, ipate

messer gioseffo zarlino..., vogliono che la prima corda e più grave,

e più grave, seguendo l'ordine che si è osservato nel numerare quelle secondo

seconda corda del primo tetracordo greco, che significava seguente principale delle principali; la

. foglia paripennata', foglia composta, che presenta foglioline appaiate anche in corrispondenza dell'

. anonimo, i-464: lo giorno che fui parità / non foss'io nel

si trova con quattro. si crede che abbia qualità narcotiche. linneo dice che la

crede che abbia qualità narcotiche. linneo dice che la radice fa vomitare come l'ipecacuanha

le bacche dànno un colore porporino, che con gli acidi diviene rosso e con gli

v.]: 'pari ': pianta che nell'ottandria tetragi- nia e nella famiglia

così denominata dal famoso paride principe troiano che fu il primo ad adoperarla, per

]: erba paris chiamasi quell'erba che cresce ne'boschi umidi e sparge un

le sue bacche dànno un color porporino che cogli acidi diviene rosso e con gli alcali

. pona, 4-361: un cavaliere, che si diportava per lo giardino, vedutolo

discorso, lo trovò non meno savio che pariscente. 3. magnifico, sontuoso

parisianato, agg. letter. iron. che ha contratto abitudini, opinioni, atteggiamenti

quest'opinione è riprovata per la ragione che anche li pazzi alle volte sogliono parlare

parisiense. 2. filol. che è conservato a parigi (un manoscritto)

si dice in grammatica di quelle declinazioni che hanno lo stesso numero di sillabe in tutti

parisìllabo, agg. gramm. che, pur venendo declinato, mantiene in

di pari sillabe. 2. che comporta, a seconda dei casi, un

retto. 3. metr. che ha un numero pari di sillabe (un

parigino. savonarola, ii-382: vedi che di questi dottori parisini non se truova

ventura. 2. filol. che è conservato a parigi (un manoscritto

e meno, anco le loro consonanze, che sono le seguenti figure: acirologia,

'paristina ': altro principio immediato, che insieme colla paridina si riscontra nella paris

. machiavelli, 1-i-318: la parità che tito livio dice essere in questi eserciti

questi eserciti [romano e latino] era che, per avere militato gran tempo insieme

patrizi, 2-122: né è meraviglia che il simile conserva il suo simile, poi

il simile conserva il suo simile, poi che essi sono di pari forza. et

: non estima [cicerone] ancora che si debba commendare ne la amicizia la

gli offici e de la volontà in guisa che la ragione de l'avere e

similitudine è amicizia, e massimamente quella che si fa per virtù. albergati, 238

-oh lo vedete? vi pare, che cammini con me l'istessa parità?

condizioni economiche. guicciardini, 2-2-56: che ognuno sia equalmente sotto le leggi,

vol. XII Pag.609 - Da PARITÀ a PARITARIAMENTE (38 risultati)

una certa parità col padrone ogni volta che esso ancor non ricusi d'ubbidire alla

astrazione elettorale. vittorini, 5-194: riteniamo che un divorzio istituito su una base di

più nell'opera di liberazione della donna che gesù cristo ha iniziato. -comunanza

nome di conversare importi una certa parità che pare che non possa cader tra il

conversare importi una certa parità che pare che non possa cader tra il signore e

castelvetro, 8-1-469: la similitudine di che si parla qui tra oreste ed elettra

motto se avrà alcuno di quelli ornamenti che abbelliscono i membretti del periodo come la

di bran- demburg ha la fazzione eretica che lo sostiene, procurando gli eretici far

di là, servando sempre parità, che non si faccia se non tanto di

ammirato, i-233: èssi d'avvertire che questa figura o modo di dire è

le teste, / sembraro il dì che in mezzo a lor comparve / il

dagli oratori e da'poeti è quella che si dice esempio o paragone o parità,

dice esempio o paragone o parità, nel che è inimitabile omero. 7

stranieri sono equiparati ai cittadini dello stato che li ospita nei loro diritti in materia

rapporti commerciali fra stati diversi, norma che prevede l'estensione generale della clausola della

per lo contrario deve valere la massima che ciò che non è permesso all'uno,

contrario deve valere la massima che ciò che non è permesso all'uno, non sia

questa parità di trattamento altro non è che un'applicazione della regola fondamentale di tutta

parità di lavoro, le stesse retribuzioni che spettano al lavoratore. legge 9 dicembre

in base al peso del metallo fino che vi è contenuto, o estrinseca,

i-629: nel cambio..., che consiste in due pagamenti che si compensano

., che consiste in due pagamenti che si compensano e che non si compenserebbero

in due pagamenti che si compensano e che non si compenserebbero se non fossero paragonati

: risultato di un calcolo di arbitraggio che ha lo scopo di stabilire il modo

titolo in base al quale il frutto che lo stato s'impegna a pagare uguaglia

pari o positiva, a seconda rispettivamente che la funzione cambi o no di segno,

si chiama zara per li punti diventati che sono in tre dadi da sette in giù

come ha sette e quattordici e li punti che sono in quel mezzo.

al- l'istesso modo si può dire che abbia luogo nel basso fondamentale, e

, i-xvi-1-409: non altro... che una cieca parzialità d'omero per il

il malizioso ulisse poteva indurlo a far che achille desse ingiustamente sentenza di parità.

: né questo è aprir porta, però che non sono molti quei che abbiano da

, però che non sono molti quei che abbiano da quel consiglio il carico che

che abbiano da quel consiglio il carico che ho io; che aprir porta è in

consiglio il carico che ho io; che aprir porta è in una persona che non

; che aprir porta è in una persona che non ha alcuna parità con alcuno altro

. paolo nell'epistola a'romani pare che dia la parità del luogo al giudeo ed

giudeo ed al gentile e greco, che ricevendo la legge si faceva cristiano.

vol. XII Pag.610 - Da PARITARIO a PARLAGIONE (32 risultati)

interessanti e 'significativi '. significa che 1. 000. 000 ha gli stessi

stessi diritti di io. ooo, talvolta che uno ha gli stessi diritti di 50

. piovene, 7-437: il mondo che si va formando è un mondo di

gramsci, 7-160: il curioso è che i più strenui assertori del paritarismo siano

diversi e avversi e diseguali di forze, che era giuocoforza trattare tutti pariteticamente, dando

realtà -il periodo culturale in cui si credeva che l'italianizzazione dell'italia avvenisse sotto il

pasolini, 8-97: interi romanzi non sono che interi liberi indiretti in quanto o ci

anat. disus. coppia di nervi che partono dal midollo allungato. redi,

'parivago ': paio di nervi che nascono da'corpi olivari della midolla allungata

, tipo della tribù delle parkeriacee, che contiene specie proprie all'america tropicale.

dal d. e. i. (che l'attesta nel 1831).

rust proof co.] (che per prima adottò tale tecnica), col

famiglia delle mimosee,... che contiene alberi senza spine, con foglie

bot. genere di papilionacee cesalpinioidee, che comprende piante arboree spinescenti diffuse in africa

larghi delle foglie e per la maniera che esse vi si ripiegano sopra nella notte.

pennate finissime e vaghi fiori gialli, che coltivasi per ornamento de'giardini; è

di piante della famiglia delle cesalpinee, che contiene arbusti spinosi, a foglie geminate

patol. complesso dei fenomeni clinicamente rilevabili che sono propri del morbo di parkinson (

descritta da parkinson nel 1817), che sopravvengono talvolta dopo l'encefalite epidemica,

j. parkinson (1755-1824), che per primo ne dette la descrizione scientifica

lui, nostro padre, noi prevedevamo che... finirebbe i suoi anni scosso

. parkinsonismo. parlàbile, agg. che può essere usato nella conversazione; parlato

tutta la parlabile è parlata: al che non pongono mente i pedanti del vecchio

: ma fare del cinema muto non è che una restrizione metrica, come per esempio

in poesia, la terza rima, che riduce infinitamente la possibilità di parlare il

parlare il parlabile. 2. che ha la scorrevolezza e il ritmo di una

': spezie di giuoco antico, che si facea co'dadi. 2

. fece fare lungarno in un luogo che si chiamava campo marzo, ove si

ed era tondo e acconcio per modo che si potea vedere e udire l'uno

'l detto parlagio si era nella via che oggi si chiama anguillaia. v.

s. croce; e quindi è che la chiesa stessa di s. simone si

parlagio '. -per simil. arengo che fa parte degli edifici del vittoriale di

vol. XII Pag.611 - Da PARLAMANDARE a PARLAMENTARE (51 risultati)

, 78-16: se. lla condizione richiede che debbia parlamentare a cavallo, si dee

e mettesse compunzione e paura a quelli che avessono a parlamentare per lo popolo.

a sedere prò tribunali e pavoneggiandosi, che egli è una pena mortale pure a

del rosso, 102: qualche volta che [augusto] era affuocato, parlamentava

, v-39: temendo [acato] che cleomene non ottenesse quanto volea parlamentando al

,... mandò a dirli che, presi trecento ostaggi per sicurtà, entrasse

. quivi si parlamentò molte cose, che è più utile il tacerle che il tanto

, che è più utile il tacerle che il tanto scrivere. -discutere apertamente

vogliamo star molto bene a udire / quel che ne parlamentin le pancacce / de'donzelloni

: chi parlamenta de'paesi bassi, / che olanda s'arma e che con esso

, / che olanda s'arma e che con esso loro / uscirà d'inghilterra alcun

172: quanto a noi, spero che non vorrete ridurci alle schioppettate...

di supina la fé riversa, per accennare che gli averebbe rinservata la città se non

saolo. fagiuoli, iv-42: èva, che fu la prima in paradiso /

spinge con la fantasia al solenne momento che dio lo giudicherà e ardisce parlamentare con lui

a scongiurare. serao, i-436: -aprite che è meglio per tutti, dottore,

. lubrano, 2-196: in sentir che bisognava combattere e strozzar le guardie per

lucia, 130: a quelli che li [i bravi] vedevano nasceva sospetto

[i bravi] vedevano nasceva sospetto che fossero banditi e che cagion loro si fosse

vedevano nasceva sospetto che fossero banditi e che cagion loro si fosse suonato a stormo

voce. zucchetti, 415: accertati che erano le stesse navi che già prima

415: accertati che erano le stesse navi che già prima avevamo vedute, venimmo di

, 1-ix-329: quel continuo occhieggiare / che fanno i cicisbei, / quel gran parlamentare

. ordinò alla speranza e all'ardire che introdur dovessero nel tempio i cavalieri,

tempio del parlamentare e consultare era allora che ricusaste [voi ateniesi] di farlo

: fu... fermato il partito che al dì seguente, mentre che il

partito che al dì seguente, mentre che il viceré o andando o tornando a'

, 20: fu un lunghissimo parlamentare che fece crescer la barba alla scorta.

e delle abitudini dei suoi membri; che si compie nel parlamento, che vi si

; che si compie nel parlamento, che vi si determina (o, anche

: 'parlamentare ': oggidì più comune che parlamentario; ma se ne abusa, come

parola. io direi giurisprudenza parlamentare quella che è costituita e risulta dalle decisioni e

scimmiottare il vuoto frasario parlamentare d'uomini che hanno, da lungo, patria,

dal 1860 in i non fu che una continua demenza. oriani, x-7-112:

dalle fatali viltà di una politica parlamentare che mirava a sminuire la grandezza della sua

d'annunzio, v-1-907: l'uomo che qui non si nomina riduceva la nostra

opinioni erano tali contro gli ordinamenti parlamentari che oggi sarebbe cosa ingenerosa riferire. pirandello

. beltramelli, i-137: uomini politici che hanno l'intelligenza di un grillo.

di paura per questa prova di pubblica discussione che ha del parlamentare. -alchimia parlamentare

, conforme più agli interessi dei deputati che a quello della nazione. originariamente significò

, da un'irruzione di carri armati che, uscendo dalle tenebre, correvano a

, tempesta parlamentare: contrasto radicale, che si manifesta con accesi toni polemici da

toni polemici da parte degli opposti schieramenti che costituiscono il parlamento, sull'approvazione

per discorrervi pacatamente della battaglia parlamentare, che durò un intiero giorno. l. giurato

di una commissione della camera stessa) che sono stati eletti nelle liste di un

del parlamento, dànno luogo i membri che sono stati eletti nelle liste di un

un medesimo partito o movimento politico e che vengono cosi a trovarsi soggetti a una comune

misto, a cui appartengono i parlamentari che non fanno capo a nessun partito o

non fanno capo a nessun partito o che fanno capo a partiti che non hanno

partito o che fanno capo a partiti che non hanno il numero sufficiente di eletti

la petulanza delle mosche, si lamentava che i suoi colleghi del gruppo parlamentare l'

vol. XII Pag.612 - Da PARLAMENTARE a PARLAMENTARIO (44 risultati)

un indirizzo parlamentare con cui l'uso che si riscontri per filo e per segno

, i-4-52: il governo sardo, che agli spiriti impazienti pareva pigro e pusillo

1781 un nuovo atto parlamentare, lamentando che nel carcere i « prigionieri divenivano più

all'interno del parlamento e delle procedure che ne regolano l'attività (un'iniziativa,

) a cui esso è ispirato; che ha propri rappresentanti eletti al parlamento (

hanno avuto il buon senso di capire che, se volevano servire efficacemente e realmente

e costituzionale, separandosi nettamente da quelli che sono rimasti al di fuori. b

. croce, iii-22-177: il socialismo, che da rivoltoso era diventato parlamentare, da

popolari, i-290: è in questo senso che noi crediamo vada inteso il principio della

in parecchi paesi dell'europa continentale: che il governo rappresentativo, o parlamentare

il governo rappresentativo, o parlamentare che si voglia dire, sia non più che

che si voglia dire, sia non più che una moda nuova e non duratura,

. ojetti, iii-132: suckert prevede che la nuova camera sarà, s'intende,

intende, per quattro quinti fascista e che mussolini dovrà finire a difendere contro questa

rimedio a una situazione di cose che tocca principalmente le provincie lombardo- venete

'officiale '. 2. che riferisce o riporta l'attività che si

2. che riferisce o riporta l'attività che si svolge in parlamento. -cronaca parlamentare

consuntivo, reso pubblico, delle discussioni che si sono svolte in seno al parlamento

v.]: 'lettere parlamentari ': che parlano di cose del parlamento.

questione morale ». 3. che fa parte del parlamento, che ne è

3. che fa parte del parlamento, che ne è membro effettivo, in qualità

patriziato russo contrastano... colle idee che dirigeranno le decisioni dei più tra i

cecchi, 8-64: non è senza ragione che, fra i principali azionisti dell'armstrong

distintivi come bandiere bianche o simili, che viene autorizzato da uno dei belligeranti a

manzoni, v-3-324: siccome vedo che troverei troppa resistenza, così rimetto la

cose com'erano: quindi le stesse difficoltà che non potranno superarsi mai parlamentariamente.

funzioni e di chi ne fa parte; che deriva dall'attività parlamentare o ne

. biondi, 1-i-29: quello che fu conchiuso nel negozio è che le

quello che fu conchiuso nel negozio è che le differenze si deciderebbono per giustizia parlamentaria.

. angiolini, 255: il rumor che fu fatto in tale occasione..

. mazzini, 38-135: la cospirazione che preparò la rovina del trono di carlo

x era repubblicana; la direzione parlamentaria che... diè forma alla rivoluzione del

-che dipende da un parlamento civile, che si regola secondo le sue deliberazioni (

finalmente a confirmarsi quella forma d'eresia che fu chiamata parlamentaria per avere interposta la

, colla setta parlamentaria? 2. che fa parte di un parlamento cittadino o

gualdo priorato, 3-i-21: egli fu quello che dispose gli animi de'parlamentari di parigi

e politico, fondato tutto sopra calcoli che sembravano essere di grande precisione ed uscito

parlamentario. 3. stor. che appartiene alla fazione dei sostenitori del parlamento

, 8-128: il baron d'inchequin, che pur era generale d'un'altra brigada

riguardo alla testa dell'armata, dolendosi che la sua cavalleria, per aver voluto

carlo] doversi decapitare. 4. che afferma teoricamente o che mira a stabilire

. 4. che afferma teoricamente o che mira a stabilire l'autorità e la

sarpi, ii-317: la fama portava che li francesi, se ben cattolici,

fede ordinata sotto gl'imperatori di bisanzio, che la propagavano proteggendo il moto parlamentario dei

vol. XII Pag.613 - Da PARLAMENTARIO a PARLAMENTO (47 risultati)

4-283: i più dei prelati francesi, che assistevano al concilio, ne mostrarono grave

; ma di ciò il ferrier, che era un intrepido giansenista e parlamentario,

rimane a rispondere a'parlamentari del fomite che mi adducon il testo di s. paolo

parlamentario. 2. agg. che si riferisce, che è proprio di una

2. agg. che si riferisce, che è proprio di una trattativa svolta fra

parlamentario, sm.): imbarcazione che ospita a bordo uno o più negoziatori o

ai marsigliesi e tolonesi sollevati ogni soccorso che fosse in suo potere. de nicola,

al nostro cratere, e si vuole che vadano e vengano lancie parlamentarie. colletta

quella bandiera parlamentaria e venuti in sospetto che il municipio trattasse la resa, colle

colle grida e colle armi impedirono il signifero che andasse alle mura. dizionario di marina

polit. dottrina e prassi politica moderna che conferisce al parlamento, oltre ai poteri

grande uomo di stato... che la paurosa grettezza della monarchia e la

:... non sarebbe oggidì che di celia o d'ironia, come il

d'ironia, come il parlamentarismo, che sull'analogia di quest'altro meno male direbbesi

docilmente accettato poi da luigi napoleone, che dalla sua prigionia non senza cagione lo

, e non l'essere egli parlamentarista che ha screditato il parlamentarismo. gobetti,

. -an che: che si ispira ai princìpi del parlamentarismo

che: che si ispira ai princìpi del parlamentarismo.

parlamentaristico, io direi parlamentare puro, che azzera il potere del governo, un regime

quel nuovo e a lui ignoto fenomeno che si cominciava a chiamare fascismo. -intr

secondo la prassi parlamentare; per quel che riguarda l'attività del parlamento.

agostino volgar., 1-2-90: si faticarono che li parla - mentatori per lo popolo

talvolta essere tanti parlamentini; ma gioverebbe che sul serio rappresentassero i bisogni e le

particolare i par- lamentisti per il pregiudizio che n'avriano ricevuto i loro parlamenti.

orazione, concione. -anche: ciò che viene detto, la materia, l'

e clamo grande mar? é, che in questo parlamento et in l'autro

in questo parlamento et in l'autro che noi farremo, ne diga grazia de dire

conforteragio / per aiegri sembianti, / che mi fan voler manti / e mi terragio

tito / co lo tuo bon parlamento / che nel cor sì so ferito / d'

, / vanno spiacenti, / contenti che da lunga sian mirati, / non

non avere il capo a niuna cosa altro che a l'onestà. pulci, 14-26

. galileo tanto più ingiustamente, quanto che il sig. colombo gli inserisce nel parlamento

demostene, insignoritosi della bigoncia né lasciando che altri parlassero, si mette a dire che

che altri parlassero, si mette a dire che tutti i parlamenti del giorno innanzi erano

la visitazione di dio è un dolce parlamento che esso fa all'anima.

latini, rettor., 177-16: mentirò che pensaro ch'io sozzasse la mia coscienza

avere in parlamento / di dire più che 'l cor sia pensatore. albertano volgar.

volgar., ii-1: primieramente credo che due cose specialmente ti sieno mestiere:

inflessione o, anche, per ciò che viene detto e per la forma espressiva,

si sforza di dire e di fare sì che l'uditore sia benivolo verso lui,

l'uditore sia benivolo verso lui, cioè che. lli piaccia esso e 'l suo

avere parlamento pulito e sollecito, sappi che '1 suo animo eziandio è impacciato in

. lombardelli, 40: sentendo ancora che, nel corso di ragionare, il

compagnia di quegli altri verbi, oltre che si può dire che questi sieno modi

verbi, oltre che si può dire che questi sieno modi di parlamenti poetici. campanella

l'autore, chiamandone iddio in testimonio, che tutte sono istorie ne'suoi tempi avvenute

lo scambio di notizie fra le navi che si incontravano durante la navigazione).

vol. XII Pag.614 - Da PARLAMENTO a PARLAMENTO (43 risultati)

. dante, lnf„ 28-88: quel traditor che vede pur con l'uno /

con l'uno / e tien la terra che tale qui meco / vor

messer galeasso... pregò messer filippo che non gli fosse incontro né gli

molto tempo era trascorso nel parlamento che fece con manfredi. m. riccio,

parlamento di matrimonio, la prima cosa che diè dimandar della sposa è non già se

padre. alfieri, iii-2-68: ma che? ti appiatti, e non rispondi?

il conte lo sapesse bene, ciò che fatto a disegno sarebbe stato un miracolo

bacchelli, 18-i-539: - dillo subito che sei geloso di màchefer. è con lui

sei geloso di màchefer. è con lui che parlo in francese. -geloso o no

o no, questo è un parlamento che deve finire. -trattativa condotta in vista

.., mandò... che a certo termine catuno mandasse suoi ambasciadori

pavia, guerriero di gran nome, che aveva grado onorato nel- l'essercito veneziano

avvisò di venire a parlamento con coloro che avrebbe voluto vincer con l'armi. tommaseo

legale. caro, 5-3: quelli che determinano i parlamenti e che decidono le

5-3: quelli che determinano i parlamenti e che decidono le liti giudicano di cose che

che decidono le liti giudicano di cose che son già presenti e determinate.

tormenta. panzini, iii-385: -io credo che la danza rimanga sempre, per voi

a parlamento). -an che: i membri dell'assemblea; il tempo

agnolo si fece l'adunanza generale, che noi diciamo parlamento. capponi, 309

. coll'armi costretta la signoria, che allora reggeva, a fare un parlamento

carducci, iii-4-260: fra i ruderi che neri / verdeggia- van di spine,

si fece parlamento / per devisar in che maniera andranno. lancia, 3-22: avenne

lancia, 3-22: avenne uno die che tutti i filgliuoli e le filgliuole erano insieme

[i baroni] insieme parlamento / che si dovessi pur gano aiutare. machiavelli

e tre le congreghe si formavano in una che prendeva, secondo gli usi del tempo

e due le deliberazioni erano più per forma che in sostanza. b. croce,

parlamento (con valore aggett.): che ha il diritto di partecipare a tali

di parlamento vivendo esso padre, con tutto che il ti tolo sia di

(e alle sedute, alle riunioni che effettuavano) del mondo classico.

senato e prima diliberavano li savi privatamente che era utile e che no e poi si

li savi privatamente che era utile e che no e poi si recava il loro

boccaccio, 1-ii-114: tramortisce troiolo udendo che criseida si rendeva, e subitamente si

diceva: « quiriti, create un re che sia buono, fausto e felice »

giordani, iv-106: affermo... che in roma e in grecia furono due

istituzione delle riunioni del periodo feudale, che in certi paesi (come l'inghilterra

la cui approvazione era politicamente, oltre che giuridicamente, necessaria per dare valore alle

simone, scoiaio e angnolo fratelli e figliuoli che furono di gherardo baroncelli sopradetti dì kalen

299 soldi 2 denari 2... che pagammo per una sentenzia che ci fu

.. che pagammo per una sentenzia che ci fu data contro in parlamento del

. priuli, iv-193: altri dicevanno che il parlamento de paris l'avea [il

re] prima a questo effetto ordinato che tutti i parlamenti e tutte le città

nelle cose della giustizia i parlamenti, che sono come ui i consigli dei

. de nicola, 21: dicesi pure che in palermo, ove

vol. XII Pag.615 - Da PARLANTE a PARLANTE (47 risultati)

, dovendo tenersi parlamento, essendosi inteso che il re voleva intervenirvi, si pose

, consiglio, ecc.], che esercita, in posizione di indipendenza rispetto

territoriali autonome. -anche: i membri che vi partecipano; l'edificio o ciascuno

iii-25-22: interroghiamoci sinceramente: è vero che il parlamento di montecitorio rappresenta l'italia?

delle sei fave della signoria e così che le sei fave possino ogni cosa e

chiamare il popolo in piazza; il che ogni volta portava seco qualche mutazione nello

quel sistema, imaginato dal grozio, che gli uomini tutti, quando risolsero di

persona lismi, le burocrazie che caratterizzano i parlamenti. = nome

cfr. ingl. parliament, che è dal fr. parlement (nel 1080

fiere, /... / che null'omo parlante / le porla nominare,

non è al mondo sì parlente lengua / che possa dire tanto dolore. salvini,

leggiadria indi splendea, / mira- bil che parean vivi e parlanti. c. bini

spiace, se non altro per dimostrare che sono anch'io fra gli animali parlanti.

no: non è la bambola perduta / che fa piangere tanto la bambina: /

: quinci coglier om deve, / che sette vizi nel parlare stanno, / ch'

-con litote. non parlante: che non ha ancora cominciato a parlare;

nomi grandiosi e gravi potrebbe parer l'istesso che se alcuno addossasse ad un non parlante

in cui compaiono anche animali antidiluviani e che tratta del contrasto fra le idee del

animali, in partic. uccelli, che emettono suoni a imitazione di quelli del

una gabbia pensile. 2. che sta parlando; che parla. c

2. che sta parlando; che parla. c c giamboni

, pianse e ta- cette, acciò che l'adultero non la udisse come parlante.

. castelvetro, 8-1-172: conciosia cosa che in assegnare la sentenzia alla persona parlante

xii-297: note argentine e quasi involontarie che sfuggono dal petto commosso d'una ragazza

. ed entrambi soltanto allora si accorsero che dietro i due sedili emergeva, di

conoscibilità del padre: ed è questo che dicono quelle parole con le quali cristo

egli era, disse « il principio che a voi parlo ». non disse solamente

, 25: l'altro fu tale che meritò statua pubrica, con un verso appo

stella ». -che parla, che si esprime in una determinata lingua o

e di apparizioni. 3. che parla con correttezza, con proprietà,

, con proprietà, con eleganza; che ha la parola facile, sciolta;

antiche aversitadi delle grandissime cittadi, veggio che non picciola parte di danni v'è

sono molto gran parlanti e millantatori, che pare che tutto il loro studio abbiano

gran parlanti e millantatori, che pare che tutto il loro studio abbiano posto in

san paolo riprende le vedove femmine giovani che sono oziose e curiose d'andare e

provoca tanta umidità viscosa in questa via che similemente rende l'uomo meno espeditamente parlante

meno espeditamente parlante, infìno a tanto che o ra- sciutta o sputata non e

, 4-90: da lui sappiamo ancora che quel restituto nello stato suddetto udiva anch'

degli uomini chiaramente parlanti, se non che a lui pareva che fossero lontane.

parlanti, se non che a lui pareva che fossero lontane. carducci, iii-26-127:

. 4. per estens. che interviene in un'azione scenica con una

epicarma,... coro parlante, che piglia parte alla commozione della favola.

. questo apporta due vantaggi: l'uno che col suo mezzo si risparmiano molte

molte repliche di parole, l'altro che nel gorgheggio spicca più la voce di quello

nel gorgheggio spicca più la voce di quello che in un'aria parlante.

, fitta dal labbro del cantante quella melodia che il cuore dipana via via.

dipana via via. 6. che tratta di un determinato argomento. firenzuola

vol. XII Pag.616 - Da PARLANTIERE a PARLARDO (64 risultati)

7. che esprime o rivela pensieri, sentimenti,

gli occhi, l'espressione); che fa capire le intenzioni, i moti segreti

sorridente. pratesi, 5-464: gli occhi che ella, per il solito, aveva

per via: per esempio, certe giornate che pioveva a dirotto, andando a pigliarsi

aria cosi parlante di farlo per dispetto che veniva la tentazione a chi gli passava

orbino addentò il pane con atto cosi parlante che il vecchio luca, dando di piglio

moravia, xi-7: ci sono facce che sono parlanti e dicono tante cose, anche

. bonini, 1-i-96: gli amplessi, che nascono dalla carità e dalla vera amicizia

un cuore. 8. figur. che ha grande pregio e validità artistica (

: volete veramente delle ariette toccanti, e che si scolpiscano nella memoria di tutti?

si scolpiscano nella memoria di tutti? fatele che dipingano ed esprimano il sentimento del poeta

ii-221: se [l'architetto] vuole che i suoi disegni dicano qualche cosa,

cosa, egli farà dire non tutto quel che gli viene in capo, ma quel

gli viene in capo, ma quel che debbono dire. gli edifici allora saranno

solamente per la gran potenza della descrittiva che egli possedeva in tanto grado che ogni sonetto

descrittiva che egli possedeva in tanto grado che ogni sonetto è un ritratto vivo e

parlante, ma anche perché i vizi che egli riprese non erano nelle persone individue cui

in mente nel guardare le parlanti fotografie che sono raccolte nel presente volume. baldini

ad ogni stagione il credito della poesia che l'ha celebrato: sempre, s'intende

celebrato: sempre, s'intende, che il poeta sia riuscito a rifarlo parlante nelle

essenziali. 9. che esprime o comunica, allegoricamente o simbolicamente

3-687: l'armi..., che noi diciamo 'parlanti ', fecer

, una parrucca dipinta o altra cosa che indichi e renda immediatamente al pensiero la

e renda immediatamente al pensiero la cosa che si vende o il lavoro che si fa

cosa che si vende o il lavoro che si fa nella bottega o l'arte

si fa nella bottega o l'arte che vi si esercita. -accompagnato da

. v.]: 'confetti parlanti': che nel loro interno,...

rimato, per lo più scipito, ma che pretende di essere poesia. dossi,

vedere agli occhi con cartine parlanti che cosa siano le isole su cui gli inglesi

gli inglesi vivono. io. che si serve del linguaggio come stru

in sé quella virtù rappresentativa del bello che, rifusa nel linguaggio, divien pittura

rhet. ad he- rennium ', che la pittura è poesia silenziosa e la poesia

pittura parlante. 11. che costituisce una prova reale, concreta,

e allo spargimento del sangue meglio parlante che abel. de bernardi, xcii-n-38: il

, doveva starsi, ed io più che ogni altro, al titolo di profeta forsennato

chiesa cattolica è sempre sublime, sia che si assida maestosa nelle grandi basiliche,

assida maestosa nelle grandi basiliche, sia che si nasconda nelle oscure catacombe. s

, parlante. giacosa, 1-218: occorre che la casa sia palpitante e parlante.

a quel tristo residuo di tante illusioni che vorrei fuggire e dimenticare mi fa nascere

vivo e parlante. 13. che provoca sensazioni e sentimenti intensi, profondi

d'oro e i movimenti / feminei, che si plasmano persona / di musica.

spirituale, dialetticamente animata e libera, che è l'attività pura del sentimento come

dialettica dello spirito. 14. che rumoreggia, che fruscia (le fronde)

. 14. che rumoreggia, che fruscia (le fronde). pascoli

tale da permettere di udire perfettamente ciò che viene detto al lato opposto.

è tutta la cagione di quell'effetto che si ha dalle camere e dalle sale

si ha dalle camere e dalle sale che da'semplici son chiamate... '

sala qualunque,... così formata che, se uno si affaccia ad un

essa aula e sì vi parla sommesso che egli appena se medesimo senta, un altro

25-102: ormai si è ben compreso che conoscere la lingua non si può se

del * pinocchio 'di collodi, che svolge una funzione moralizzatrice e di insegnamento

spesso non con trollando ciò che si dice, in modo disordinato o

, 70: amici miei, è detto che l'amore induce taciturnità: bisogna per

induce taciturnità: bisogna per altro dire che metta anche talvolta una parlantina da rimbambiti

venne in bocca una tale parlantina francese che attaccai ciarle con tutti i vicini.

quali imparava... i pezzi che più gli stavano a cuore. alvaro,

a cuore. alvaro, 5-259: che parlantina! se seguiti così mi toccherà rimetterti

accordo componendo di suo capo una parlantina che si proponeva di spifferare alla prima moglie

di spifferare alla prima moglie, incontratisi che si fossero in qualche contrada dell'altro

parlantino, agg. disus. che è di parola pronta e facile

di chi gl'incita, potremo dire che l'uficio nostro fusse finito. g.

. g. morelli, 439: che s'e'ne sentisse niuna parlanza eh'e'

sentisse niuna parlanza eh'e'dimostrerebbe loro che gli dispiacesse. 2. modo di

uno modo rettorico delli parlardi, che rallargano la materia, chiamato disgressione.

vol. XII Pag.617 - Da PARLARE a PARLARE (70 risultati)

giacomo da lentini, 25: amor è che tacente fa tornare / lo ben parlante

uomo tutte le bestie et animali, che elli sa parlare. dante, iii-8:

. dante, iii-8: conosco ben che scienz'à di gran nomo, / sì

scienz'à di gran nomo, / sì che di quanti saccio nessun par l'à

conv., iii-vii-8: è da sapere che solamente l'uomo intra li animali parla

li animali parla e ha reggimenti e atti che si dicono razionali, però che sono

atti che si dicono razionali, però che sono ehi ha in sé ragione. cellini

questa bevanda... giova a quelli che non possono parlare per vizio de paralisia

, abita una nazione assai bestiale, che non parla, ma si serve di

animali, in partic. uccelli, che emettono suoni che imitano quelli del linguaggio

partic. uccelli, che emettono suoni che imitano quelli del linguaggio umano.

se alcuno volesse dire contra, dicendo che alcuno uccello parli, sì come pare di

massimamente de la gazza e del pappagallo e che alcuna bestia fa atti o vero reggimenti

scimia e d'alcuno altro, rispondo che non è vero che parlino né che

alcuno altro, rispondo che non è vero che parlino né che abbiano reggimenti, però

che non è vero che parlino né che abbiano reggimenti, però che non hanno

parlino né che abbiano reggimenti, però che non hanno ragione. sannazaro, iv-104

], si avrebbe per fermo tenuto che quella uomo fusse. pigafetta, 237:

bahar de garofali e parlano più chiaramente che li altri. 2. esprimersi

a cu'io drizzo / la voce e che parlavi mo lombardo, /..

vi parlo, / ha più giudici addosso che non n'have / per tanti regni

a la genti -non consenti / né che parli, né che dolenti. anonimo

-non consenti / né che parli, né che dolenti. anonimo, i-482: no

dio 'nodisca li rei consigliatori, / che parlano per mala indivinaglia / e sono incontro

., 2-72: amor mi mosse, che mi fa parlare. idem, inf

le mie parole esser dien seme / che frutti infamia al traditor cn i'rodo,

nelle cui mani si mettono le scritture che si debbono produrre nella causa e leggere

, e le legge egli medesimo ogni volta che gli vien commandato da gli avvocati;

seco freddamente e a dirle molte bugiuzze che non solea prima, ad essere malinconica

capito. svevo, 8-772: lasciavo che parlino e che dices sero

svevo, 8-772: lasciavo che parlino e che dices sero bene o male

sola pietà nostra parte difende, / che parla dio, che di madonna intende.

difende, / che parla dio, che di madonna intende. bibbia volgar.

personificazioni. giamboni, 10-20: poscia che la filosofia ebbe parlato come di sopra

(78): canzone, io so che tu girai parlando / a donne assai

, 7-i-137: chiare acque e fresche, che parlando andate / ctamor con quella,

, / di chi parlando vai, / che studi esser più terso / e pulito

studi esser più terso / e pulito che mai? bernari, 4-73: la natura

: essendo domandato perché tacea, rispuose che più fiate s'era pentuto d'avere parlato

: vedesi ancor dall'altro canto expresso / che tacendo conferma un sempre il detto,

leggenda aurea volgar., 1453: sì che venne la notte ne la quale si

tenerlo a te con tutta la guardia che potrai ». ariosto, 41-42:

definì anceschi un bamboccio imbecille; deplorò che non salvassero nemmeno le apparenze; denigrò

ti falliragio / per lo lusingatore, / che parla di falla - gio. betto

pisa, 338: oi splendiente viso / che sguardi con pietansa / e parli dolcemente

e certo quelli parla pienamente e perfettamente che nella sua diceria mette parole adorne, piene

eccellenti, / vanno spiacenti, / contenti che da lunga sian mirati. idem,

inf., 10-23: o tosco che per la città del foco / vivo ten

parlando onesto. cavalca, vii-42: quegli che parla bene e vive male porta quasi

ebreo, 224: più corretto vorrei che parlassi, o sofia. bandetto, 1-21

i-252): voi credete, madonna, che noi parliamo da scherzo e da gabbo

signor padre. di chi credete voi che sia quel ritratto? sacchi, 132-113:

saul, ricordalo, sei un attore che recita, non un uomo che parla alla

attore che recita, non un uomo che parla alla buona. pavese, 8-207

inf., 5-94: di quel che udire e che parlar vi piace, /

5-94: di quel che udire e che parlar vi piace, / noi udiremo

e parleremo a voi, / mentre che 'l vento, come fa, ci

de'conti, 1-68: la man, che del mio petto tien le chiave,

servo mi ritien, né vuole / che d'altri io parie e scriva in tante

. tortora, i-335: avend'egli proibito che niun potesse parlar d'accordo. buonafede

innamorava così di sé le persone, che tutti faceano ogni opera d'esser seco

altro scrivo, scrivo; / del vin che costa un occhio, e ce n'

talvolta contrarie, maniere; le voci che corrono. e 'fama 'ha origine

fama 'ha origine da un vocabolo che suona 'parlare '. sento parlar bene

non ne ho sentito parlare se non che bene; ne sentii parlar poco bene;

340: tutti questi documenti mostrano ad evidenza che... ne la corte di

, ecc., per indicare argomenti che non si ritiene più opportuno trattare,

sgradevoli, fastidiosi, di difficile soluzione che si desidera concludere o interrompere o evitare

parli più; e restiam d'accordo che voi risponderete con franchezza, in maniera di

mi parli. m'è tanto cara che mi somministrerebbe le belle idee per un

vol. XII Pag.618 - Da PARLARE a PARLARE (71 risultati)

la natura gli è stata scarsa in fare che facilmente si possa servire delle orecchie,

se non erro, l'italiano, che più velocemente parla, giunge ad emetter

mostra di biasimare et accusare quando pare che dica lode. e questo modo di parlare

. b. segni, 29: finito che ebbe antonfrancesco il suo discorso, avendo

/ montato sopra un argine eminente / che divideva i campi e la riviera, /

piccola stanza a un metro dall'uomo che si deve elogiare; circondato da tutte

delle predette persone separazione di tempo, che nella rassomiglianza non permette che i rappresentatori

tempo, che nella rassomiglianza non permette che i rappresentatori parlino, i ballatori ballino

per lo più enfatico, riferito a ciò che si crede opportuno e conveniente tacere,

conveniente tacere, o a un giudizio che si preferisce non pronunciare). a

quando sarà tempo, tu vedrai quello che io farò e dirò. non passerà molto

molto. basta, so ben quel che io dico: sì ti consiglio di parlare

io voglio, assegno due ragioni per che io convenevolmente deggio loro parlare. idem

, volentieri / parlerei a quei due che 'nsieme vanno / e paion sì al

disse: « sete voi quella donna, che gli dovete venire a parlare? »

soldo prendere; e però è bene che noi parliamo con certi secreti che ci

bene che noi parliamo con certi secreti che ci sono venuti da pisa e dichiamo loro

sono venuti da pisa e dichiamo loro che non potranno trovare in firensa né altro'11

] adesso adesso / per bisogno importante che mi sprona? ariosto, 1-26: a

, vili-1063: riputavano i plenipotenziari francesi che bisognasse a munster ed alltiaya parlare fuor

: parla a petracchi... digli che lasciandomi mi renderesti sventurato. mazzini,

: eccovi la procura. non aggiungo che due linee. ho veduto iersera giannone

1-102: di sopra sentiamo il bambino che piange e l'adele che canta sottovoce e

il bambino che piange e l'adele che canta sottovoce e gli parla.

dante, conv., ii-v-i: avvegna che quello popolo d'israel fosse in parte

, 14-8: non vi so parlar mai che per carte. dante, conv.

iv-xxiv-16: scrive salomone ne li proverbi che quelli che umilemente e obedientemente sostiene dal

scrive salomone ne li proverbi che quelli che umilemente e obedientemente sostiene dal correttore le

'sarà ', a dare ad intendere che elli parla a lo adolescente, che

che elli parla a lo adolescente, che non puote essere ne la presente etade

iii-52: tornando al proposito del taquina che gl'indiani tengono, e questo per parlare

il giovane s'immaginava di fare chissà che. 7. per eufemismo.

altre colline. l'anno dopo dicevano che parlava a una ragazza del ponte.

e sonetto. dante, xxix-3: voi che savete ragionar d'amore, / udite

/ udite la ballata mia pietosa, / che parla d'una donna disdegnosa, /

esposizione... l'una è che parlare alcuno di se medesimo pare non licito

pare non licito; l'altra è che parlare in esponendo troppo a fondo pare

sia indarno / a le piaghe mortali / che nel bel corpo tuo sì spesse veggio

non vi si trovava legge né statuto che per loro salvamento parlasse: elle erano

: il filosofo parla qui della differenza che è intra li fini propri dell'uomo,

è intra li fini propri dell'uomo, che sono quegli dove s'usa la ragione

bruno, 3-124: in quello voglio che s'abbia riguardo alle pardi degli uomini

anco a gli entusiasmi di poeti, che con lume superiore ne han parlato. pallavicino

muratori, 4-162: ognun sa con che franchezza aristotele e i suoi seguaci una volta

14 (249): se le gride che parlan bene, in favore de'poveri

contano; tanto meno devon contare quelle che parlan male. leoni, 261: dopo

male. leoni, 261: dopo che le truppe veneziane fecero fuoco contro il parlamentario

124: i versi parlavano del vento che mormorava fra le canne e del fiume che

che mormorava fra le canne e del fiume che scorreva fra le rive erbose con una

-diceva, -italiani, su, ecco che siam qui noi per aiutarvi. ascoli,

pagina scritta, e paragonabile a quella che produce il discorso di una persona più

.. e in punta di forchetta che di abbandonarsi spontanea al sentimento che l'

forchetta che di abbandonarsi spontanea al sentimento che l'anima. -essere pubblicato.

, 2-161: furon tante le risa che abbondorno a tutta la brigata che niuno

risa che abbondorno a tutta la brigata che niuno ebbe agio di parlare una parola.

dopo molti anni / parla le voci che, guarito, ei sente, / tale

. d'annunzio, iv-2-634: egli pensò che perdita gli avrebbe parlato nella notte stupende

in fondo al silenzio venerabile, parole che da secoli stanno ancora in cammino.

in cammino. parole, chi sa, che un giorno furono parlate su una montagna

1-viii-188: non si può trovare una lingua che parli ogni cosa per sé sanza avere

il-canzone, 55: canzone, io credo che saranno radi / color che tua ragione

io credo che saranno radi / color che tua ragione intendan bene, / tanto

generoso achille, / vuoi tu, che dell'arcier sovrano apollo / ti riveli lo

: questo angelo è questa nostra nobilitade che da dio viene, come detto è

dio viene, come detto è, che nella nostra ragione parla. idem, par

parlar conviensi al vostro ingegno, / però che solo da sensato apprende / ciò che

che solo da sensato apprende / ciò che fa poscia a'intelletto degno. cassiano

e stare con essa e spirarle ciò che vorranno. guarini, 49: parlerà

. fu creduto la volontà del cielo che cenna con le folgori, parla co'

questo sconsolato, non negarmi il ristoro che addolcirà tutti i miei patimenti. leopardi

nervosissimi per la sola forza della natura che in loro parlava e regnava. montale,

vol. XII Pag.619 - Da PARLARE a PARLARE (61 risultati)

non ho animo: il rossore, / che provo, parla abbastanza. manzoni,

non rispose verbo, gli occhi soli che parlavano e dicevano tante cose, jsanti,

v.]: un ritratto pare che voglia parlare; è un ritratto che parla

che voglia parlare; è un ritratto che parla. zena, 2-182: molti

volta, alla magia di quest'arte che parla con tanta prepotenza all'anima.

tenta di fonderlo sul principio dei rapporti che esistono fra i colori e i vari stati

di anima. di mano in mano che si modifica la psicologia dei personaggi,

violino, il violoncello sono tre voci che parlano come in un dramma religioso, come

5-109: quella musica non era la musica che suonano le bande, parlava d'altro

vino e gagliardo; è un vin che parla; bisogna sentirlo, bisogna.

, i-651: si udiva il vento che parlava tra le fronde della quercia. buzzati

evidente. savonarola, i-142: sappi che l'opere sono quelle che parlano per

i-142: sappi che l'opere sono quelle che parlano per loro e non le parole

. panigarola, 246: questo credo che non mi negherà ecolampadio né qual si voglia

santa croce, lx-3-270: si tacque fino che 'l ventre gonfio cominciò a parlare da

eroica del tempo di ercole scitico, che nel settentrione si parlava con imprese eroiche

, io ho sentito spesso qualche cosa che mi parlava d'un'esistenza trascorsa.

anonimo, i-568: malvagio amor, che piacquete seguire, / parlarmi gioia gioiosa

omo 'n tan- t'erro sale / che parla il contrarioso / a zo che l'

/ che parla il contrarioso / a zo che l'amor fae, / amor per

in dio e saranno lodati tutti quelli che giurano in lui, però che serrata è

tutti quelli che giurano in lui, però che serrata è la bocca i coloro che

che serrata è la bocca i coloro che parlano le inique cose. idem, inf

a la lumera, / parlando cose che * 1 tacere è bello, / sì

, 365-13: alor l'alma pensosa, che l'entende, / resposi: «

2-3 (1-iv-113): udiva ciò che l'oste e allessandro parlavano. vangelo

mazzei, i-42: io mi ricordo che dell'ultime cose che '1 padre loro

io mi ricordo che dell'ultime cose che '1 padre loro parlò al capezzale.

. e'disse...: voi che siete qui, raccomandate da mia parte

bei- aggio intenderete i più grandi avenimenti che mai fossero né scritti né parlati.

lingua greca. alfieri, xv-71: che parli? / e donde il sai?

, 1-90: questo altresì è quello arbore che cristo parla in altro luogo nel vangelio

sep., 259: cassandra, allor che il nume in petto / le fea

io parlai fu tutta spenta / innanzi che a l'ovra inconsummabile / fosse la

, i-23: se egli volesse dire che in effetto ella [lingua] fosse italiana

: il flaminio... voleva che la lingua latina vivesse molto più oggidì che

che la lingua latina vivesse molto più oggidì che non aveva fatto a que'tempi ne'

altra generazione, non saper parlare più che una lingua. vendramin, lii-5-447:

il numero poetico ed oratorio non altrimenti che in tutte le lingue le quali oggi

so s'io v'abbia mai detto che ho imparato ed imparo da me sola

un po'di tedesco: ben inteso che, imparandolo senza maestro, non giungerò mai

l'araba lingua, / come quei che ben la sa. piovene, 15-n:

: verrà a parlarmi quel linguaggio divino che i poeti soltanto sanno rivolgere alle donne.

en segnoria / e voce alquanta, che parla dolore. cino, iii- 95-12

spirito fero e pien d'ardore / che passò dentro sì che 'l cor percosse,

d'ardore / che passò dentro sì che 'l cor percosse, / onde i

. carducci, ii-7-261: stupida lingua che non ha se non due verbi gelidissimi per

non due verbi gelidissimi per dire quel che solo un bacio parla per tutta la persona

: parliamo d'altro milord, se volete che mi sia cara la vostra visita.

, 45-1 (iv-75): gli error che ci fa far l'ira e lo

17. -essere 0 sembrare un morto che parla: v. morto, n

27 (467): assicurava e attestava che, al suo paese, quel poveretto

mai fatto parlar di sé, altro che in bene. ghislanzoni, 17-67: piantandosi

, l'apostrofò bruscamente: -è tempo che la finiamo di far parlare il paese!

6 (92): ringrazia il saio che ti copre codeste spalle di mascalzone e

spalle di mascalzone e ti salva dalle carezze che si fanno a'tuoi pari, per

loro a parlare. -non parlare che per dire: non a vanvera.

al sicuro presso il guidatore: gente che campa all'osso non parla che per

: gente che campa all'osso non parla che per dire. -parlare a

: donna mimma lo guarda sbigottita. crede che parli turco. -parlare con

posso parlare con la bocca di salomone, che in persona de la sapienza dice ne

vol. XII Pag.620 - Da PARLARE a PARLASIA (55 risultati)

: non condividere la responsabilità di ciò che si afferma con altri. bacchelli,

bacchelli, 1-ii-283: -traffico? in che traffico? -oh, me lo chiedete

popolazione lo vede di malocchio e dice che non ha pane per sé e che noi

dice che non ha pane per sé e che noi... -parlate per

discorrere, senza dare importanza a ciò che si dice. cassola, 6-74:

proverbi toscani, 117: lascia colui parlare che suol saper ben fare. ibidem

guardati... da uomo che non parla. ibidem, 333: parla

bola1 e parola), che nella romania occidentale ha so

colloquio, conversazione. -anche: ciò che viene detto o scritto, l'argomento

anonimo, i-599: non mi credo che falso parlare / mi tolga < h venire

8-ii-40: do- vemo dire delle cose che advegnono nelle compagnie degli uomini e nelle

i passi, ripensando / a quel parlar che mi parea nemico. petrarca, 71-21

me da poi / ch'i'vidi quel che pensier non pareggia, / non che

che pensier non pareggia, / non che l'avagli altrui parlar o mio.

presta a'graziosi parlari lunga stagione acciò che io più posso dilatare il mio diletto

, l'andare a'monasteri delle monache che si contaminano, e non ve n'

la donzella il suo parlar conchiuse / che con pianto e sospir spesso interroppe. tasso

le trinciere alle linee de gli spagnuoli che s'intendeva il parlar nell'uno e

far parola dell'antica mitologia, soggetti che dopo tanti parlari e riparlari dei dotti

sempre in compagnia del marito. di modo che i loro parlari non esprimevano profondamente le

. dante, xlvii-73: io, che ascolto nel parlar divino / consolarsi e

/ così alti dispersi, / l'essilio che m'e dato, onor mi tegno

mio nascosi i tuoi parlari, a ciò che io non pecchi innanzi a te.

un tal rumore e provocò tanti parlari che per molto tempo circolarono scritture in proposito

lo parlare -di quella criatura, / che per paura -mi fece penare / e dimorare

vi-1-119 (2-5): piacerìagli forte che 'l parlare / e rider vostro fosse men

/ e 'l parlare amoroso, / che d'altro paradiso / non saria mai voglioso

inf., 4-51: quei, che 'ntese il mio parlar coverto, / rispuose

suavi i parlari delle donne alla gioventudine che non l'olio quando va giù così

». bonghi, 1-231: lei dice che si son mutate le arti; invece

sieno surrogate a quali altre, aggiunge che alle arti si sono sostituite le scienze

dante, purg., 10-95: colui che mai non vide cosa nova / produsse

sconvenevolezza alzare la voce in palco, sì che il popolo tutto agiatamente oda. piccolomini

spogliati, non s'ha da intender che sian privi di ritmo. vico, 4-i-933

grammaticale. bembo, iii-214: come che questa voce ['egli *] ad

di parlare ella sia, se non che si dà sempre al verbo. l.

del discorso dall'ortografia], senza che dalla lettera è di sì fatta materia proprio

commendavano la granitica greca per simiglianti cagioni che questi fanno vile 10 parlare italico e

cosa, rispuose in parlare grecesco e disse che niuna molestia avea, ma tutte cose

. trissino, i-60: dice ancora che questo tale parlare si chiama volgare, italiano

il parlar milanese ha una certa pronunzia che mirabilmente gli orecchi degli stranieri offende.

roma? baretti, 6-361: io concedo che nelle città di toscana, e massime

espressamente, e ci proponiamo di dimostrare che tutti questi idiomi, linguaggi, parlari,

22-85: vuoi tu... che noi ci accostiamo alquanto a'parlari del

franchezza e parsimonia ele gante che rende ne'canti e ne'parlari del popolo

gran varietà di frasi e inesauste bellezze che si trasformano ognora. ivi s'apre

ovvero favellare umano esteriore non è altro che manifestare ad alcuno i concetti dell'animo

. nievo, 369: mi lusingo che pel futuro anche chi scrive si ricorderà di

di esser solito a parlare, e che lo scopo del parlare è appunto quello

egli intenda il parlar natio, ma che abbia un proprio parlare. bacchelli,

: exemplo è di assai gente / che la invernata pel freddo terribile / fuma il

suono, ma con tanta celerità, che appena si può discernere). =

buti, 1-520: parlasia è una infermità che à a distoreere alcuna parte del corpo

la per- cuse de parlaxia, sì che monti agni iaxé atraita, apara- letica

volgar., i-2-32: hanno una malattia che si chiama paralisia. bonfadini, 90

vol. XII Pag.621 - Da PARLATA a PARLATO (54 risultati)

cavalcanti, 276: non aveva membro che la paura tenesse altrimenti fermo, che

che la paura tenesse altrimenti fermo, che fa colui che da lunga paralisia è percosso

tenesse altrimenti fermo, che fa colui che da lunga paralisia è percosso. guglielmo

141: nella paralisia accade talvolta che in qualche membro si perda il senso

soverchio sbevazzar seconda / la parlasìa, che il calido bicchiere / via dalla man

l'eredità di don giovanni ussorio, che nel marzo del 1871 moriva di paralisia.

sen£a cason bate la dona mia: / che '1 posa prender la paralasia / tal

'1 posa prender la paralasia / tal che lui fa9a tristo e mi 9uì0s0.

solo, è maggior male per te che se avessi addosso tutte le scabbie dell'universo

a questo modo il peccato, però che toglie la sanità de l'anima e ogne

giusti, ii-137: gino mio, che vuoto, che sterilità, che paralisia alla

: gino mio, che vuoto, che sterilità, che paralisia alla testa!

mio, che vuoto, che sterilità, che paralisia alla testa! nievo, 4-52

puniti abbastanza da quella specie di paralisia che lo assaliva quando si trovava in mezzo

1-141: il duca d'urbino si ride che benedetto de valentibus * prò fisco '

come il venturo ristauratore della monarchia, che risanò a danno de'cristiani, mentre era

danno de'cristiani, mentre era desiderabile che un così grande corpo continuasse nella paralisia.

artale, i-454: uom tu sei, che se reo pecchi e non gemi,

cristo uccidi: arcan profondo / vuol che, cristo morendo, il mondo tremi.

, il mondo tremi. / quinci or che al primo error giungi il secondo,

il secondo, / già sono, anzi che sieno i giorni estremi, / *

per la solfurea veemenza de'venti racchiusi che gli sconcuotono, è un documento sensibile a'

un documento sensibile a'nostri cuori, che sono solfanarie ventose, dover abborrire la

attribuiscono... e questa pare che sia la principale cagione e forse unica

fedeli aver patito una sì fatta paralisia che dopo un lungo tremore sono fino giunte

/ perché ha toccato un forte tentennone / che getterebbe a terra chi si sia.

orazione; chiacchierata. -anche: ciò che viene detto o scritto; l'argomento

achillini, ii-160: mi contento che per me v. s. facci

. giuglaris, 2-299: si sa che in roma il zolfanello che attaccò il

: si sa che in roma il zolfanello che attaccò il fuoco al mondo in tante

in tante guerre civili fu il credito che diede cesare alle pazze parlate di caio cu-

parlata sì efficace contra i mariti bevitori che riducono a termini così infelici le povere

termini così infelici le povere mogli, che in tutto quel popolo si vide notabile

fece loro una parlata sulla buona occasione che dio dava loro e a lui, d'

una volta in aiuto del prossimo, che avevan tanto oppresso e spaventato. pellico

polizia me la passò: l'entusiasmo che questa parlata mosse è indicibile. faldella

signora elvira mi ha tenuto una parlata che mi ha oltremodo sorpreso. stuparich,

pellico, 2-214: borsieri vorrebbe anche che nelle prime parlate del primo atto fosse

fosse chiaramente e il più presto possibile detto che le prove che i due amanti fanno

più presto possibile detto che le prove che i due amanti fanno nelle quinte non sono

. la fresca parlata sconcertò ancora claudio che, da subalpino illetterato, non amava le

, iii-27-53: è vero o no che il popolo di toscana in tutte le sue

meno quando voleva intorbidare il discorso, che allora mescolava lingua italiana e veneziana a

o arguta. gli ho fatto una parlatina che se ne ricorderà per un pezzo.

ravvisano le parole essere le cose stesse che, parlate, parole si dicono. carducci

significarti a parole scritte o parlate il bene che mi fanno certi passi dell'ultima tua

. bacchelli, 2-xix-220: voglio aggiungere che quanto rimane di lui oratore lo mostra

il maggior numero dei parlanti è quello che autorizza un vocabolo. p

lingua parlata è capace di tanta nobiltà che per le scelte delle parole e per l'

quella forma e quelle forme di linguaggio che usano, le persone della lingua medesima

se in casa nostra fosse affatto chiaro che l'incremento della cultura sia in ragion diretta

letteraria dalla tradizione: sia la pratica che la tradizione sono due elementi inautentici,

vi-1-67: ora come si può egli dire che un linguaggio sia mal parlato, quando

bernari, 1-240: la riduzione, oltre che sul contenuto, a cominciare dalle origini

vol. XII Pag.622 - Da PARLATO a PARLATORIO (66 risultati)

di un film. -anche: commento che accompagna un documentario cinematografico. 6

approvazione, consenso, soddisfazione per ciò che è stato detto. ghislanzoni, 4-56

richiedere tutti i gran parlati di francia che dovessono venire a corte. andrea da

179: vescovi e gran parlati, / che. ssogliono vivere dili- cati, /

. anche invar. e -a). che ha la parola facile, sciolta,

alquanto profonda di un determinato argomento; che parla con corret tezza,

, rettor., 5-26: dice vittorino che orator, cioè lo parlatore, è

fue [ulisse] il più bello parladòre che l'uomo sapesse. cavalca, 20-330

sì ottimo parlatore e pronto era, che chi conosciuto non l'avesse, non

accorta parlatrice. piccolomini, 10-263: in che cosa consisterebbe l'opra e la forza

o saggia / parlatrice faconda, che con voce gentil, dolce e gioconda,

: essendo madonna laura una di quelle che presedevano... alla corte d'

di più facile a un bel parlatore che travisarti il vero senza toccare la sostanza

elena, con un'affettazione di leggerezza, che le alterava un poco la voce.

la fresca parlata sconcertò più ancora claudio che, da subalpino illetterato, non amava le

: bisogna riconoscerlo, è un uomo che ha delle grandi qualità, un magnifico parlatore

fatt'ha [la croce] muto, che fui parlatore: / en sì grande

grande abisso entrat'è mio core, / che eo non trovo quasi auditore / con

: lo miglior modo... che possiamo tenere con... contenziosi e

ché meglio è perdere tacendo che vincere contendendo. dominici, 1-99:

parlatrice. castiglione, iii-97: come che gli vechi siano ordinariamente prudenti più che

che gli vechi siano ordinariamente prudenti più che gli giovani, più continenti e più sagaci

vi sono de'parlatori e delle parlatrici che parlano per sette compagni. c.

chi, discorrendo con altri, par che non voglia ch'altri zittisca; e

e chi è così scaltro parlatore, che pare abbia sempre ragione.

sempre ragione. 2. che sta parlando, che parla (anche in

2. che sta parlando, che parla (anche in modo maligno e

/ a lu leali amadori, / sì che li rei paria- dori / n'agiano

orlandi, 22: amico, guarda che riprendi, / ché ben ài senno

è mal disposto, mal sono quelle ricevute che buone siano. arrighetto, 232:

arrighetto, 232: o vano parlatore, che mi può fare la tua beffa e

degli albizzi] commissione da tutti fu fatta che fusse il primo parlatore, dove dicesse

primo parlatore, dove dicesse la cagione per che in quello luogo erano ridotti e poi

tardi e or celeri si succedono, secondo che la passione eccita o regge l'animo

il parlatore con una tale inquietudine paurosa che questo movimento rallegrò gli altri viaggiatori più

questo movimento rallegrò gli altri viaggiatori più che non le parole dell'altro.

, 5-18: e1 nostro dio, che è infinito amore, / sempre più

è infinito amore, / sempre più che te stesso amor ti porta, / ed

fatte d'una causa movente ed effettiva, che. nnoi qui di suso avemo chiamato

] hanno parole scelte e facili, che oltre a la naturale dolcezza di questa

dolcezza di questa lingua apportano un certo che di grandezza e di nobiltà e massimamente

di sillabe brevi e lunghe, secondo che più con un ordine che con un

, secondo che più con un ordine che con un altro proferendosi si mescolano, sentivano

francesi hanno certe esagerazioni familiari così usitate che sono vere frasi proprie della lingua e non

e parlatrice efficace dentro di noi, bisogna che v'intervenga la volontà.

(114): con ciò sia cosa che a li poete sia conceduta maggiore licenza

poete sia conceduta maggiore licenza di parlare che a li prosaici dittatori e questi dicitori

questi dicitori per rima non siano altro che poete volgari, degno e ragionevole è che

che poete volgari, degno e ragionevole è che a loro sia maggiore licenzia largita di

loro sia maggiore licenzia largita di parlare che a li altri parlatori volgari. castelvetro

. grandi parlatori', categoria di utenti che fanno grande uso del telefono, ai

centralini appositi. 7. ant. che si serve delle parole, del linguaggio

a le spese del detto ospitale, e che non possa essere favellato a quelle,

diletta né vuole la conversazione di coloro che gli volessero impedire il voto della castità:

rispostole da una monaca, la pregò che volesse chiamar la sua giovane. fagiuoli,

, 9 (149): lucia che non aveva mai visto un monastero, quando

dell'antico maestro, riprovo il disagio che già da ragazzo. bacchelli, 1-ii-365:

una stanza buia, a pianterreno, che dava su un cortile ove si aggiravano

. colombini, 218: ti ricordo che poco usi el parlatorio, se no

senza risparmio dipinta in quello stile turchesco che ha la virtù d'infiammare la fantasia

ser dini, 1-79: da poi che frate schiù china le ciglia / e

v. borghini, 4-170: credetter che si ragunassero, come nel pubblico palazzo

per consigliare..., e che di qui fusse detto parlagio o parlatorio.

: applauser tutti e si fremirò immane / che dubbi vacillarne i regi chiostri. /

. pirandello, 6-730: mi disse che la padroncina era su alla badìa,

alla badìa, dalla zia monaca, e che andassi pure a trovarla là, chiedendo