fine. machiavelli, 1-i-211: ancora che il modo straordinario per allora facesse bene
di rompere gli ordini per bene, che poi sotto quel colore si rompono per male
13-11: mi fa saper l'ordine che posto / avea di far la nostra
.. i pavimenti delle logge papali che fece fare in roma, con ordine
tenea dalla corte degli ordini assai risoluti che, alla prima nuova doglianza di quel
a nuov'ordine dicesi e d'ordine che tenga del comando e anco di semplice avviso
adorazione spinta sempre tropp'oltre fa sì che i militari, i quali dovrebbero dirigere,
compagni, 1-4: presono tanto ardire che feciono ordini e leggi che duro sarebbe
tanto ardire che feciono ordini e leggi che duro sarebbe suto di rimuoverle. g.
conto di tutto al maestro di campo che stava in villa nova, e fece publicar
villa nova, e fece publicar ordine che tutti dovessero uscir in campagna.
, e quasi per li stretti ordini che aveano adosso non ardiano a domandare ragione
io ho mandato il libro alla clarissima che è in letto con l'ordine. guadagnoli
, 1-i-171: è stato convenuto / che, se il medico prima non fa l'
or- deni nostri, i quali disponeno che non se possa edificar alcun monasterio senza
hanno permesso gli ordini della religione cristiana che sia facile questa coniunzione. statuto di
1-16-18: per quelli offizi e magistrati che non hanno per propri ordini tempo prefisso
suoi debbe avere questo, di vegghiare che i suoi cittadini sotto ombra di bene
interno degli esseri viventi: i funghi che non conoscono la morte durano un giorno
un giorno, ma tra la parte che trasmette gli ordini della riproduzione e la
gli ordini della riproduzione e la parte che li esegue s'è aperta una difformità
, creando altresì in capo al terzo che ne abbia la materiale disponibilità l'autorizzazione
disposizione. -anche: il documento scritto che contiene un atto giuridico di tale natura
e tali provvedimenti possono consistere, oltre che in mandati di pagamento o mandati diretti
tratti di credito semplice di quantità, che per il più frequente uso è solito cedersi
iii-6-301: al conesta- bile colonna, che gli mandò chiedendo due quadri con sottoscritto
monte di pietà, fece avere i quadri che se li godesse. tarchetti, 6-i-605
, costituenti titoli rappresentativi di merce, che, nell'ambito di un determinato contratto
favore del caricatore, cioè di colui che ha diritto di disporre della merce trasportata
alla consegna del quantitativo di merce trasportata che vi è indicato). -ordine in
del 1882, ora abrogato, cambiale che aveva per oggetto, anziché una somma
avente come oggetto derrate o altre merci e che serve a fare circolare la loro disponibilità
agente di eseguire un'operazione al prezzo che questi ritiene più conveniente. -finanz
all'ordine) ', clausola, che può essere inserita in un contratto o
scritto, e con la quale il soggetto che in base a tale documento assume l'
di un determinato bene mobile) stabilisce che la prestazione stessa venga eseguita * all'
clausola quest'ultimo soggetto può, oltre che esigere personalmente l'esecuzione della prestazione dietro
forza di apposita disposizione di legge (che può essere derogata solo inserendo nel titolo
, 50-307: non ho bisogno di dirti che quel materiale è a tuo ordine sempre
quel materiale è a tuo ordine sempre che si tratti d'azione nell'isola.
amministrativo del granducato di toscana, formula che il funzionario delegato a decidere sull'esito
vostr'altezza reai solo può fare / che sia l'ultimo giorno di febbraio /
/... / ma se avvien che il negozio agli ordin torni, /
scontato. aretino, 20-177: bisogna che ella stia desta e faccia carezze a
carezze a un rognoso, a un che ha la bocca di sterco, a
bocca di sterco, a un bufolaccio che le pesterà tutta quanta e s'ella noi
, la venalità, l'ipocrisia, che si credevano bandite da un suolo libero,
, 1-253: in tal operazione politica che tra il mezzo del secolo xvi e il
. in bocca a certi uomini pesanti che guardan tutto bieco e che, come
c'e quel buon figliolo del cappellano che lo scongiura d'aver pazienza, di mettersi
. -fare in una volta quel che non si è mai fatto prima in
palazzeschi, 1-442: oliva era quella che fino ad oggi aveva fatto meno parlare
credenza -che null'amendare, / ciò che 'n voi pare, -potesse per sua
bel viso suol dell'altre fare / quel che fa 'l dì de le minori stelle
minori stelle. caviceo, 1-230: quello che d'ogni saf f ùenzia il
esitazione. collodi, 60: arrivato che sarai sotto la quercia grande, troverai
, senza far mo stra che gliene importi. -dritto in avanti
del suo tepore e del suo profumo, che li trasportava pari pari in una
fiorentino rimandò pari pari i disegni dicendo che non facevan per lui. -improvvisamente,
baldini, i-661: tutte le volte che passavo per andare a napoli e
, 819: l'osservazione ci fa conoscere che... i fenomeni sociali non
o uniformemente crescente o decrescente, ma che hanno invece una forma fatta a onde
, ii-64: quella maniera di giustizia che da'pitagorici è detta 'ritaliazione '
è detta 'ritaliazione ', e che da dante è chiamata 'contrapasso '
; e ch'in somma altro non è che un render, come si dice,
quando dio formò vostra statura! / che non volle che simile figura / di clarità
vostra statura! / che non volle che simile figura / di clarità ver'la vostra
donna, voi senza pare, / che non porrea montare / tanto l'opera mai
montare / tanto l'opera mai, che fosse pare. r. borghini, 1-3
giovane all'operare, si tien per fermo che egli sarebbe stato senza pari alcuno.
se bene era di bassa schiatta, che, avendola egli per donna, ella poteva
ii-272: adesso con li nostri padri, che sono valenti uomini, imparano [i
[i cinesi] molte cose nuove, che confessano che non ci possono stare a
] molte cose nuove, che confessano che non ci possono stare a pari. pratolini
, / questa, cor mio, che tu tirata hai in pari, / non
e legge. di qui è uno proverbio che quasi bestemiando dice: abbi pari in
197: i vecchi secondo il proverbio che è: pari con pari agevolmente si
fratelli romani, e di non permettere che essi siano considerati come paria fuori della
occasionale, l'illecito ha maggior sicurezza che in certi paesi del sud. luzi
, 1-106: i paria saranno coloro che s'ostineranno ad amare quello che non può
coloro che s'ostineranno ad amare quello che non può essere meccanicamente riprodotto in serie
ingl. pariah (o paria), che è dal tamil paraiyan 'suonatori di
: la francia è quella... che diede prima esempio di chiamare alla paria
splendida e famosa nei feudali, sì che diè titolo al primo pari del reame
ereditaria. 2. ant. feudo che comportava per il possessore la dignità di
gioberti, n-ii-21: mi spiace solo che l'eredità del pariato sia stata abolita
bizantina, colono legato alla terra, che veniva venduto insieme col podere.
112: tutti i parici della signoria che servirà in caso de bisogno sia liberi.
loredano, 14-8: il parico, che vuol dire obligato, era quasi schiavo di
: 'pareci': servi pubblici o schiavi che in creta abitavano ne'campi, costretti a
ne'detti generi, niun deciso carattere che ne avesse il sufficiente valore.
, dal nome del genere partas, che è dal lat. tardo parus 'cinciallegra
bianca brillante, senza sapore, che rende fitta la saliva. =
paridizzante, * agg. letter. che si comporta come paride, da amante
menzini, iii-121: com'è, che ti riesca / qual forsennato amante /
. paraidrosi. parietale, agg. che si trova sulla superficie di una parete
pari, quadrilatero e leggermente incurvato, che costituisce la parte superiore e laterale della
, 16-53: sui parietali non c'è che dire -il frontale è in ottimo stato
sul cranio lucido una venticinquina di capelli che all'uopo coltivava sul parietale sinistro.
parietale sinistro. 3. che si riferisce a una parete di cavità
4. bot. placentazione parietale: quella che ha luogo negli ovari uniloculari situati sulla
, di piante della famiglia orticacee, che crescono per lo più su muri e
volgar., 6-133: la vetriuola, che per altro nome paritaria s'appella,
spampanatamente dilatasi, non ad altro valevole che a far apparenza di verzura inutile. a
parietaria / di quella musicuccia burattina / che al santo tempio minaccia rovina.
parietàrio, agg. disus. che vive abitualmente su pareti o muri (
bot. radice parietiforme: quella che, in certe piante, ha forma di
. anat. scissura parietooccipitale: quella che divide le circonvoluzioni del lobo parietale da
pres. di parificare), agg. che rende pari per valore economico.
6-257: nei vestiti, quella corrente nitidezza che in america più che altrove tende a
quella corrente nitidezza che in america più che altrove tende a parificare tutte le donne
di barnabiti. 2. letter. che è divenuto uguale. leoni, 299
sf. atto, operazione, processo che rende uguali (per quantità, valore estrinseco
romani] lo stesso trattamento di parificazione che aveva ottenuto, in ultimo, la plebe
con gratitudine ai vari tipi di stufe che ho conosciute. dalle prime 'marmottine
dalle prime 'marmottine 'di ghisa che alla fiammata si facevano rosse rosse in
punti ancora coperti dalla posta disponibile, che è annunciato dal bigliardiere (mentre superandolo
pariginato, agg. letter. che si è trasferito a parigi e ne
vita raffinato, dalla ricercata eleganza, che si rifà a quella proverbiale della capitale
serra, ii-374: qualcuno vuol dire che si pretenda una sorta di buon gusto
detestano [i provenzali] il pariginismo che pesa tanto sulla francia intera. gobetti,
pratesi, 5-227: s'è così raffinata che l'arte, ossia la più spiccata
. pariginizzante, agg. letter. che si rifà a modelli dell'arte francese
. pariginizzato, agg. letter. che segue la moda francese (e ha
(ant. pariscino), agg. che è nato o risiede a parigi.
gallerana m'impose una imbasciata: / che, bench'ella sia fatta parigina,
dal prof. lassaigne, parigino ciarlatano che colla sua sonnambula prudence pretende far miracoli
piuttosto atti a prolungare i loro mali che proporzionati a propulsarli. berchet, 1-15:
, un parigino. 2. che è proprio della città di parigi o che
che è proprio della città di parigi o che vi si trova o vi si pubblica
avean più cagion di temer lui, / che marsilio, agramante. rajberti, 2-217
di giulia lespinasse. 3. che si riferisce, che concerne parigi.
3. che si riferisce, che concerne parigi. rebora, 3-i-114:
, i-259: svesti la gonna d'oggi che assottiglia / la tua persona come una
raccolta sulle sopracciglia. 5. che ha assunto e ostenta modi, abitudini,
. carducci, ul-1-318: ve've'che dante e niccolò s'inchina / a
armato di monocolo. 6. che è laureato alla sorbona di parigi.
per dugente migliaia di livre di parigini che gli avea prestati quando andò oltremare sopra
vi rendo in parte il cambio di quella che mandaste a me de la signora duchessa
debito di corrispondervi ne gli offici, che quanto a quel che si manda,
gli offici, che quanto a quel che si manda, questa non sarebbe degna pariglia
di restituirgli in tante parole italiane quelle che ci ha date in francese.
1-1-114: tal pariglia / è tra loro che è tra 'l due e 'l dodici
: giova instituire premi per gli artiglieri che meglio curano i loro pezzi e meglio governano
una bambina / questa dei buoni cani che trascina / un carro invece di una
carlin uscì in un'esclamazione ammirativa: che bella 'pariglia '! pea, 7-74
: incontro due splendidi cani neri, che occupano tutto il corso camminando in pariglia.
tobino, 5-62: sceglievano le giornate che il direttore andava a lucca, in
darsi: / dove, se avvien che mai pariglia sia, / l'un all'
altra a'giocatori, con questo vantaggio, che le coppiette, o sieno pariglie,
, sopra perni ferrati e bronzinati, che si usa nei più faticosi e difficili lavori
anche il farnese morir alquanti di hattem che si trovavano prigioni, acciò che imparassero
hattem che si trovavano prigioni, acciò che imparassero li nimici ad essere in altre
pariglia. ghirardi, 15: voglio credere che ora mi cominci a voler bene e
la pariglia: ricambiare, contraccambiare ciò che si e ricevuto (per lo più un
(ii-710): soggiunse la signora che, se egli aveva intelletto, che devea
signora che, se egli aveva intelletto, che devea disporsi a trattar dianora come ella
la sua moglie. tutti e favori che li farete reputerò alla persona mia
donando quella così grande ed insolita liberalità che io scrissi, per rispondere, come
in luogo di padre. va', che dio ti dia la pariglia. -essere
, 7-116: e poi due chiesuole, che fanno la pariglia e fra le quali
giovio, ii-109: io gli dico che papa paulo generoso sta nella pariglia della
. = dal fr. pareille, che è dal lat. volg. * paricula
mirando il suo gentile aspetto, / che di beltate non avea pariglio, / se
1-602: se quella giente... che più traligna, cioè i pastori di
parigna allo imprendere, cioè rea, che in firenze non sarebbono istati mali
(ant. femm. -a). che ha lo stesso grado (nelle
soffici, v-6-32: tralascio le tante volte che negli ultimi anni mi sono incrociato con
guerra. jahier, 3-95: basti dire che gli impiegati parigrado delle poste muoiono dopo
2. matem. ant. che ha uguale esponente (una potenza)
parilàtero, agg. geom. che ha un numero pari di lati.
fibonacci volgar., 81: li quadrilanti che sono facti come scacchieri et come taulieri
) e membrum 'membro ', che traduce il gr. ictóxmxov. pariménti
sarebbe prolissa opera a scrivere ogni peccato che fare si può... perché ogni
1-20: né ci fu mezzo mai che io volessi, non che eseguire,
fu mezzo mai che io volessi, non che eseguire, ma né articolare né accennar
bisticci, 3-530: da tutti gli stati che mutorono nella città, sempre parimenti fu
savonarola, 8-i-40: la mutua redamazione è che così l'amico tuo parimente ami te
faccia altrui di sé innamorare già mai che o parimente ella non venga presa d'
ella non venga presa d'amore o che ella non si resti almeno verso l'innamorato
gregorio magno volgar., 2-3-14: colui che tutto l'ordine del male già aveva
. maestro alberto, 203: quel che di non terminabile vita tutta pienezza parimente
carro tirono: / sovresso è galatea che 'l fren corregge, / e quei
essere. caro, 2-345: ecco che da tenedo (m'agghiado / a
effetto dell'indulto della traslazione, senza che parimente se ne faccia la menzione espressa
ch'ànno talora inciso / il simbolo che più turba / poiché il pianto ed
, 202: niente è in vita costituto che tutto lo spazio della sua vita insieme
m'era presente, mostrandomi quell'amore che parimente insieme ci portavamo. straparola,
osservi parimente in altrettanto tempo sin a che segno si sarà ripieno il bicchiere.
: insieme con, allo stesso modo che. tansillo, 1-203: dovrian le
/ odiare il carro, come quel che noce / a la salute propria e
): lei sola... trovò che l'aspettava parimente disiderosa d'udire buone
non molto cavalcato ebbono per lo bosco che ritornano alla maestra strada. giov.
di considerare quanto, per conseguire quel che desiderano, sieno larghi promettitori gli amanti
.. è di statura piuttosto grande che piccola, naso prominente, ciglia foltissime
: canto per la più fina, / che sia, al mio parimento,
gran delicamento / e fén lor parimento che 'n corp'avean vento.
avean vento. 3. ciò che appare, evidenza. bonagiunta, lxiii-93
arte no s'aprende, fido / che sia peccato contra parimento. =
di lei, fermamente, / per ciò che veramente / altra non ha ver'lei
: in botanica, foglie pa- leacee che portano due curvature parallele più vicine ai
due curvature parallele più vicine ai margini che non al centro. = voce
. m. -chi), letter. che riguarda il poeta giuseppe parini (1729-1799
poeta giuseppe parini (1729-1799); che è vicino al parini. a
. verri, 2-i-2-184: non crederei mai che que'signori avessero parte in queste passioncelle
avessero parte in queste passioncelle: ben credo che si fidano d'un parinésco corrispondente.
arcade socio al parini nei trasformati; che volea forse parinianamente ringiovanire, ma non
pariniano, agg. letter. che fa parte dell'opera di giuseppe parini
di giuseppe parini (1729-1799); che è caratteristico del suo stile e delle
3. che riprende o imita nella propria opera lo
belli). pàrio, agg. che si riferisce, che è proprio, caratteristico
pàrio, agg. che si riferisce, che è proprio, caratteristico o originario dell'
. garzoni, 1-569: bisogna avvertire che le pietre (parlo ora di quelle alquanto
duro e più scheggioso nel lavoro, e che nel rompersi si vede sparso di fulgide
, iii-21-227: le tavole di pario che rivestono la cella sepolcrale di san petronio
sul pario / appeso in agonia, che sferra e scalza / mani e piedi dai
. pariolino, agg. che abita, che è originario del quartiere
pariolino, agg. che abita, che è originario del quartiere dei paridi,
moravia, 19-64: io, al tempo che ho cominciato ad avere successo come arredatrice
o tre delle ragazzine parioline ultime arrivate che fanno dei commenti. -sostant.
cota de damaschin verde e bianco, che è la sua divisa, et a'
barbaro, 236: la prima voce, che è la più bassa, chiamarono,
la più bassa, chiamarono, secondo che portava la natura della cosa, ipate
messer gioseffo zarlino..., vogliono che la prima corda e più grave,
e più grave, seguendo l'ordine che si è osservato nel numerare quelle secondo
seconda corda del primo tetracordo greco, che significava seguente principale delle principali; la
. foglia paripennata', foglia composta, che presenta foglioline appaiate anche in corrispondenza dell'
. anonimo, i-464: lo giorno che fui parità / non foss'io nel
si trova con quattro. si crede che abbia qualità narcotiche. linneo dice che la
crede che abbia qualità narcotiche. linneo dice che la radice fa vomitare come l'ipecacuanha
le bacche dànno un colore porporino, che con gli acidi diviene rosso e con gli
v.]: 'pari ': pianta che nell'ottandria tetragi- nia e nella famiglia
così denominata dal famoso paride principe troiano che fu il primo ad adoperarla, per
]: erba paris chiamasi quell'erba che cresce ne'boschi umidi e sparge un
le sue bacche dànno un color porporino che cogli acidi diviene rosso e con gli alcali
. pona, 4-361: un cavaliere, che si diportava per lo giardino, vedutolo
discorso, lo trovò non meno savio che pariscente. 3. magnifico, sontuoso
parisianato, agg. letter. iron. che ha contratto abitudini, opinioni, atteggiamenti
quest'opinione è riprovata per la ragione che anche li pazzi alle volte sogliono parlare
parisiense. 2. filol. che è conservato a parigi (un manoscritto)
si dice in grammatica di quelle declinazioni che hanno lo stesso numero di sillabe in tutti
parisìllabo, agg. gramm. che, pur venendo declinato, mantiene in
di pari sillabe. 2. che comporta, a seconda dei casi, un
retto. 3. metr. che ha un numero pari di sillabe (un
parigino. savonarola, ii-382: vedi che di questi dottori parisini non se truova
ventura. 2. filol. che è conservato a parigi (un manoscritto
e meno, anco le loro consonanze, che sono le seguenti figure: acirologia,
'paristina ': altro principio immediato, che insieme colla paridina si riscontra nella paris
. machiavelli, 1-i-318: la parità che tito livio dice essere in questi eserciti
questi eserciti [romano e latino] era che, per avere militato gran tempo insieme
patrizi, 2-122: né è meraviglia che il simile conserva il suo simile, poi
il simile conserva il suo simile, poi che essi sono di pari forza. et
: non estima [cicerone] ancora che si debba commendare ne la amicizia la
gli offici e de la volontà in guisa che la ragione de l'avere e
similitudine è amicizia, e massimamente quella che si fa per virtù. albergati, 238
-oh lo vedete? vi pare, che cammini con me l'istessa parità?
condizioni economiche. guicciardini, 2-2-56: che ognuno sia equalmente sotto le leggi,
una certa parità col padrone ogni volta che esso ancor non ricusi d'ubbidire alla
astrazione elettorale. vittorini, 5-194: riteniamo che un divorzio istituito su una base di
più nell'opera di liberazione della donna che gesù cristo ha iniziato. -comunanza
nome di conversare importi una certa parità che pare che non possa cader tra il
conversare importi una certa parità che pare che non possa cader tra il signore e
castelvetro, 8-1-469: la similitudine di che si parla qui tra oreste ed elettra
motto se avrà alcuno di quelli ornamenti che abbelliscono i membretti del periodo come la
di bran- demburg ha la fazzione eretica che lo sostiene, procurando gli eretici far
di là, servando sempre parità, che non si faccia se non tanto di
ammirato, i-233: èssi d'avvertire che questa figura o modo di dire è
le teste, / sembraro il dì che in mezzo a lor comparve / il
dagli oratori e da'poeti è quella che si dice esempio o paragone o parità,
dice esempio o paragone o parità, nel che è inimitabile omero. 7
stranieri sono equiparati ai cittadini dello stato che li ospita nei loro diritti in materia
rapporti commerciali fra stati diversi, norma che prevede l'estensione generale della clausola della
per lo contrario deve valere la massima che ciò che non è permesso all'uno,
contrario deve valere la massima che ciò che non è permesso all'uno, non sia
questa parità di trattamento altro non è che un'applicazione della regola fondamentale di tutta
parità di lavoro, le stesse retribuzioni che spettano al lavoratore. legge 9 dicembre
in base al peso del metallo fino che vi è contenuto, o estrinseca,
i-629: nel cambio..., che consiste in due pagamenti che si compensano
., che consiste in due pagamenti che si compensano e che non si compenserebbero
in due pagamenti che si compensano e che non si compenserebbero se non fossero paragonati
: risultato di un calcolo di arbitraggio che ha lo scopo di stabilire il modo
titolo in base al quale il frutto che lo stato s'impegna a pagare uguaglia
pari o positiva, a seconda rispettivamente che la funzione cambi o no di segno,
si chiama zara per li punti diventati che sono in tre dadi da sette in giù
come ha sette e quattordici e li punti che sono in quel mezzo.
al- l'istesso modo si può dire che abbia luogo nel basso fondamentale, e
, i-xvi-1-409: non altro... che una cieca parzialità d'omero per il
il malizioso ulisse poteva indurlo a far che achille desse ingiustamente sentenza di parità.
: né questo è aprir porta, però che non sono molti quei che abbiano da
, però che non sono molti quei che abbiano da quel consiglio il carico che
che abbiano da quel consiglio il carico che ho io; che aprir porta è in
consiglio il carico che ho io; che aprir porta è in una persona che non
; che aprir porta è in una persona che non ha alcuna parità con alcuno altro
. paolo nell'epistola a'romani pare che dia la parità del luogo al giudeo ed
giudeo ed al gentile e greco, che ricevendo la legge si faceva cristiano.
interessanti e 'significativi '. significa che 1. 000. 000 ha gli stessi
stessi diritti di io. ooo, talvolta che uno ha gli stessi diritti di 50
. piovene, 7-437: il mondo che si va formando è un mondo di
gramsci, 7-160: il curioso è che i più strenui assertori del paritarismo siano
diversi e avversi e diseguali di forze, che era giuocoforza trattare tutti pariteticamente, dando
realtà -il periodo culturale in cui si credeva che l'italianizzazione dell'italia avvenisse sotto il
pasolini, 8-97: interi romanzi non sono che interi liberi indiretti in quanto o ci
anat. disus. coppia di nervi che partono dal midollo allungato. redi,
'parivago ': paio di nervi che nascono da'corpi olivari della midolla allungata
, tipo della tribù delle parkeriacee, che contiene specie proprie all'america tropicale.
dal d. e. i. (che l'attesta nel 1831).
rust proof co.] (che per prima adottò tale tecnica), col
famiglia delle mimosee,... che contiene alberi senza spine, con foglie
bot. genere di papilionacee cesalpinioidee, che comprende piante arboree spinescenti diffuse in africa
larghi delle foglie e per la maniera che esse vi si ripiegano sopra nella notte.
pennate finissime e vaghi fiori gialli, che coltivasi per ornamento de'giardini; è
di piante della famiglia delle cesalpinee, che contiene arbusti spinosi, a foglie geminate
patol. complesso dei fenomeni clinicamente rilevabili che sono propri del morbo di parkinson (
descritta da parkinson nel 1817), che sopravvengono talvolta dopo l'encefalite epidemica,
j. parkinson (1755-1824), che per primo ne dette la descrizione scientifica
lui, nostro padre, noi prevedevamo che... finirebbe i suoi anni scosso
. parkinsonismo. parlàbile, agg. che può essere usato nella conversazione; parlato
tutta la parlabile è parlata: al che non pongono mente i pedanti del vecchio
: ma fare del cinema muto non è che una restrizione metrica, come per esempio
in poesia, la terza rima, che riduce infinitamente la possibilità di parlare il
parlare il parlabile. 2. che ha la scorrevolezza e il ritmo di una
': spezie di giuoco antico, che si facea co'dadi. 2
. fece fare lungarno in un luogo che si chiamava campo marzo, ove si
ed era tondo e acconcio per modo che si potea vedere e udire l'uno
'l detto parlagio si era nella via che oggi si chiama anguillaia. v.
s. croce; e quindi è che la chiesa stessa di s. simone si
parlagio '. -per simil. arengo che fa parte degli edifici del vittoriale di
, 78-16: se. lla condizione richiede che debbia parlamentare a cavallo, si dee
e mettesse compunzione e paura a quelli che avessono a parlamentare per lo popolo.
a sedere prò tribunali e pavoneggiandosi, che egli è una pena mortale pure a
del rosso, 102: qualche volta che [augusto] era affuocato, parlamentava
, v-39: temendo [acato] che cleomene non ottenesse quanto volea parlamentando al
,... mandò a dirli che, presi trecento ostaggi per sicurtà, entrasse
. quivi si parlamentò molte cose, che è più utile il tacerle che il tanto
, che è più utile il tacerle che il tanto scrivere. -discutere apertamente
vogliamo star molto bene a udire / quel che ne parlamentin le pancacce / de'donzelloni
: chi parlamenta de'paesi bassi, / che olanda s'arma e che con esso
, / che olanda s'arma e che con esso loro / uscirà d'inghilterra alcun
172: quanto a noi, spero che non vorrete ridurci alle schioppettate...
di supina la fé riversa, per accennare che gli averebbe rinservata la città se non
saolo. fagiuoli, iv-42: èva, che fu la prima in paradiso /
spinge con la fantasia al solenne momento che dio lo giudicherà e ardisce parlamentare con lui
a scongiurare. serao, i-436: -aprite che è meglio per tutti, dottore,
. lubrano, 2-196: in sentir che bisognava combattere e strozzar le guardie per
lucia, 130: a quelli che li [i bravi] vedevano nasceva sospetto
[i bravi] vedevano nasceva sospetto che fossero banditi e che cagion loro si fosse
vedevano nasceva sospetto che fossero banditi e che cagion loro si fosse suonato a stormo
voce. zucchetti, 415: accertati che erano le stesse navi che già prima
415: accertati che erano le stesse navi che già prima avevamo vedute, venimmo di
, 1-ix-329: quel continuo occhieggiare / che fanno i cicisbei, / quel gran parlamentare
. ordinò alla speranza e all'ardire che introdur dovessero nel tempio i cavalieri,
tempio del parlamentare e consultare era allora che ricusaste [voi ateniesi] di farlo
: fu... fermato il partito che al dì seguente, mentre che il
partito che al dì seguente, mentre che il viceré o andando o tornando a'
, 20: fu un lunghissimo parlamentare che fece crescer la barba alla scorta.
e delle abitudini dei suoi membri; che si compie nel parlamento, che vi si
; che si compie nel parlamento, che vi si determina (o, anche
: 'parlamentare ': oggidì più comune che parlamentario; ma se ne abusa, come
parola. io direi giurisprudenza parlamentare quella che è costituita e risulta dalle decisioni e
scimmiottare il vuoto frasario parlamentare d'uomini che hanno, da lungo, patria,
dal 1860 in i non fu che una continua demenza. oriani, x-7-112:
dalle fatali viltà di una politica parlamentare che mirava a sminuire la grandezza della sua
d'annunzio, v-1-907: l'uomo che qui non si nomina riduceva la nostra
opinioni erano tali contro gli ordinamenti parlamentari che oggi sarebbe cosa ingenerosa riferire. pirandello
. beltramelli, i-137: uomini politici che hanno l'intelligenza di un grillo.
di paura per questa prova di pubblica discussione che ha del parlamentare. -alchimia parlamentare
, conforme più agli interessi dei deputati che a quello della nazione. originariamente significò
, da un'irruzione di carri armati che, uscendo dalle tenebre, correvano a
, tempesta parlamentare: contrasto radicale, che si manifesta con accesi toni polemici da
toni polemici da parte degli opposti schieramenti che costituiscono il parlamento, sull'approvazione
per discorrervi pacatamente della battaglia parlamentare, che durò un intiero giorno. l. giurato
di una commissione della camera stessa) che sono stati eletti nelle liste di un
del parlamento, dànno luogo i membri che sono stati eletti nelle liste di un
un medesimo partito o movimento politico e che vengono cosi a trovarsi soggetti a una comune
misto, a cui appartengono i parlamentari che non fanno capo a nessun partito o
non fanno capo a nessun partito o che fanno capo a partiti che non hanno
partito o che fanno capo a partiti che non hanno il numero sufficiente di eletti
la petulanza delle mosche, si lamentava che i suoi colleghi del gruppo parlamentare l'
un indirizzo parlamentare con cui l'uso che si riscontri per filo e per segno
, i-4-52: il governo sardo, che agli spiriti impazienti pareva pigro e pusillo
1781 un nuovo atto parlamentare, lamentando che nel carcere i « prigionieri divenivano più
all'interno del parlamento e delle procedure che ne regolano l'attività (un'iniziativa,
) a cui esso è ispirato; che ha propri rappresentanti eletti al parlamento (
hanno avuto il buon senso di capire che, se volevano servire efficacemente e realmente
e costituzionale, separandosi nettamente da quelli che sono rimasti al di fuori. b
. croce, iii-22-177: il socialismo, che da rivoltoso era diventato parlamentare, da
popolari, i-290: è in questo senso che noi crediamo vada inteso il principio della
in parecchi paesi dell'europa continentale: che il governo rappresentativo, o parlamentare
il governo rappresentativo, o parlamentare che si voglia dire, sia non più che
che si voglia dire, sia non più che una moda nuova e non duratura,
. ojetti, iii-132: suckert prevede che la nuova camera sarà, s'intende,
intende, per quattro quinti fascista e che mussolini dovrà finire a difendere contro questa
rimedio a una situazione di cose che tocca principalmente le provincie lombardo- venete
'officiale '. 2. che riferisce o riporta l'attività che si
2. che riferisce o riporta l'attività che si svolge in parlamento. -cronaca parlamentare
consuntivo, reso pubblico, delle discussioni che si sono svolte in seno al parlamento
v.]: 'lettere parlamentari ': che parlano di cose del parlamento.
questione morale ». 3. che fa parte del parlamento, che ne è
3. che fa parte del parlamento, che ne è membro effettivo, in qualità
patriziato russo contrastano... colle idee che dirigeranno le decisioni dei più tra i
cecchi, 8-64: non è senza ragione che, fra i principali azionisti dell'armstrong
distintivi come bandiere bianche o simili, che viene autorizzato da uno dei belligeranti a
manzoni, v-3-324: siccome vedo che troverei troppa resistenza, così rimetto la
cose com'erano: quindi le stesse difficoltà che non potranno superarsi mai parlamentariamente.
funzioni e di chi ne fa parte; che deriva dall'attività parlamentare o ne
. biondi, 1-i-29: quello che fu conchiuso nel negozio è che le
quello che fu conchiuso nel negozio è che le differenze si deciderebbono per giustizia parlamentaria.
. angiolini, 255: il rumor che fu fatto in tale occasione..
. mazzini, 38-135: la cospirazione che preparò la rovina del trono di carlo
x era repubblicana; la direzione parlamentaria che... diè forma alla rivoluzione del
-che dipende da un parlamento civile, che si regola secondo le sue deliberazioni (
finalmente a confirmarsi quella forma d'eresia che fu chiamata parlamentaria per avere interposta la
, colla setta parlamentaria? 2. che fa parte di un parlamento cittadino o
gualdo priorato, 3-i-21: egli fu quello che dispose gli animi de'parlamentari di parigi
e politico, fondato tutto sopra calcoli che sembravano essere di grande precisione ed uscito
parlamentario. 3. stor. che appartiene alla fazione dei sostenitori del parlamento
, 8-128: il baron d'inchequin, che pur era generale d'un'altra brigada
riguardo alla testa dell'armata, dolendosi che la sua cavalleria, per aver voluto
carlo] doversi decapitare. 4. che afferma teoricamente o che mira a stabilire
. 4. che afferma teoricamente o che mira a stabilire l'autorità e la
sarpi, ii-317: la fama portava che li francesi, se ben cattolici,
fede ordinata sotto gl'imperatori di bisanzio, che la propagavano proteggendo il moto parlamentario dei
4-283: i più dei prelati francesi, che assistevano al concilio, ne mostrarono grave
; ma di ciò il ferrier, che era un intrepido giansenista e parlamentario,
rimane a rispondere a'parlamentari del fomite che mi adducon il testo di s. paolo
parlamentario. 2. agg. che si riferisce, che è proprio di una
2. agg. che si riferisce, che è proprio di una trattativa svolta fra
parlamentario, sm.): imbarcazione che ospita a bordo uno o più negoziatori o
ai marsigliesi e tolonesi sollevati ogni soccorso che fosse in suo potere. de nicola,
al nostro cratere, e si vuole che vadano e vengano lancie parlamentarie. colletta
quella bandiera parlamentaria e venuti in sospetto che il municipio trattasse la resa, colle
colle grida e colle armi impedirono il signifero che andasse alle mura. dizionario di marina
polit. dottrina e prassi politica moderna che conferisce al parlamento, oltre ai poteri
grande uomo di stato... che la paurosa grettezza della monarchia e la
:... non sarebbe oggidì che di celia o d'ironia, come il
d'ironia, come il parlamentarismo, che sull'analogia di quest'altro meno male direbbesi
docilmente accettato poi da luigi napoleone, che dalla sua prigionia non senza cagione lo
, e non l'essere egli parlamentarista che ha screditato il parlamentarismo. gobetti,
. -an che: che si ispira ai princìpi del parlamentarismo
che: che si ispira ai princìpi del parlamentarismo.
parlamentaristico, io direi parlamentare puro, che azzera il potere del governo, un regime
quel nuovo e a lui ignoto fenomeno che si cominciava a chiamare fascismo. -intr
secondo la prassi parlamentare; per quel che riguarda l'attività del parlamento.
agostino volgar., 1-2-90: si faticarono che li parla - mentatori per lo popolo
talvolta essere tanti parlamentini; ma gioverebbe che sul serio rappresentassero i bisogni e le
particolare i par- lamentisti per il pregiudizio che n'avriano ricevuto i loro parlamenti.
orazione, concione. -anche: ciò che viene detto, la materia, l'
e clamo grande mar? é, che in questo parlamento et in l'autro
in questo parlamento et in l'autro che noi farremo, ne diga grazia de dire
conforteragio / per aiegri sembianti, / che mi fan voler manti / e mi terragio
tito / co lo tuo bon parlamento / che nel cor sì so ferito / d'
, / vanno spiacenti, / contenti che da lunga sian mirati, / non
non avere il capo a niuna cosa altro che a l'onestà. pulci, 14-26
. galileo tanto più ingiustamente, quanto che il sig. colombo gli inserisce nel parlamento
demostene, insignoritosi della bigoncia né lasciando che altri parlassero, si mette a dire che
che altri parlassero, si mette a dire che tutti i parlamenti del giorno innanzi erano
la visitazione di dio è un dolce parlamento che esso fa all'anima.
latini, rettor., 177-16: mentirò che pensaro ch'io sozzasse la mia coscienza
avere in parlamento / di dire più che 'l cor sia pensatore. albertano volgar.
volgar., ii-1: primieramente credo che due cose specialmente ti sieno mestiere:
inflessione o, anche, per ciò che viene detto e per la forma espressiva,
si sforza di dire e di fare sì che l'uditore sia benivolo verso lui,
l'uditore sia benivolo verso lui, cioè che. lli piaccia esso e 'l suo
avere parlamento pulito e sollecito, sappi che '1 suo animo eziandio è impacciato in
. lombardelli, 40: sentendo ancora che, nel corso di ragionare, il
compagnia di quegli altri verbi, oltre che si può dire che questi sieno modi
verbi, oltre che si può dire che questi sieno modi di parlamenti poetici. campanella
l'autore, chiamandone iddio in testimonio, che tutte sono istorie ne'suoi tempi avvenute
lo scambio di notizie fra le navi che si incontravano durante la navigazione).
. dante, lnf„ 28-88: quel traditor che vede pur con l'uno /
con l'uno / e tien la terra che tale qui meco / vor
messer galeasso... pregò messer filippo che non gli fosse incontro né gli
molto tempo era trascorso nel parlamento che fece con manfredi. m. riccio,
parlamento di matrimonio, la prima cosa che diè dimandar della sposa è non già se
padre. alfieri, iii-2-68: ma che? ti appiatti, e non rispondi?
il conte lo sapesse bene, ciò che fatto a disegno sarebbe stato un miracolo
bacchelli, 18-i-539: - dillo subito che sei geloso di màchefer. è con lui
sei geloso di màchefer. è con lui che parlo in francese. -geloso o no
o no, questo è un parlamento che deve finire. -trattativa condotta in vista
.., mandò... che a certo termine catuno mandasse suoi ambasciadori
pavia, guerriero di gran nome, che aveva grado onorato nel- l'essercito veneziano
avvisò di venire a parlamento con coloro che avrebbe voluto vincer con l'armi. tommaseo
legale. caro, 5-3: quelli che determinano i parlamenti e che decidono le
5-3: quelli che determinano i parlamenti e che decidono le liti giudicano di cose che
che decidono le liti giudicano di cose che son già presenti e determinate.
tormenta. panzini, iii-385: -io credo che la danza rimanga sempre, per voi
a parlamento). -an che: i membri dell'assemblea; il tempo
agnolo si fece l'adunanza generale, che noi diciamo parlamento. capponi, 309
. coll'armi costretta la signoria, che allora reggeva, a fare un parlamento
carducci, iii-4-260: fra i ruderi che neri / verdeggia- van di spine,
si fece parlamento / per devisar in che maniera andranno. lancia, 3-22: avenne
lancia, 3-22: avenne uno die che tutti i filgliuoli e le filgliuole erano insieme
[i baroni] insieme parlamento / che si dovessi pur gano aiutare. machiavelli
e tre le congreghe si formavano in una che prendeva, secondo gli usi del tempo
e due le deliberazioni erano più per forma che in sostanza. b. croce,
parlamento (con valore aggett.): che ha il diritto di partecipare a tali
di parlamento vivendo esso padre, con tutto che il ti tolo sia di
(e alle sedute, alle riunioni che effettuavano) del mondo classico.
senato e prima diliberavano li savi privatamente che era utile e che no e poi si
li savi privatamente che era utile e che no e poi si recava il loro
boccaccio, 1-ii-114: tramortisce troiolo udendo che criseida si rendeva, e subitamente si
diceva: « quiriti, create un re che sia buono, fausto e felice »
giordani, iv-106: affermo... che in roma e in grecia furono due
istituzione delle riunioni del periodo feudale, che in certi paesi (come l'inghilterra
la cui approvazione era politicamente, oltre che giuridicamente, necessaria per dare valore alle
simone, scoiaio e angnolo fratelli e figliuoli che furono di gherardo baroncelli sopradetti dì kalen
299 soldi 2 denari 2... che pagammo per una sentenzia che ci fu
.. che pagammo per una sentenzia che ci fu data contro in parlamento del
. priuli, iv-193: altri dicevanno che il parlamento de paris l'avea [il
re] prima a questo effetto ordinato che tutti i parlamenti e tutte le città
nelle cose della giustizia i parlamenti, che sono come ui i consigli dei
. de nicola, 21: dicesi pure che in palermo, ove
, dovendo tenersi parlamento, essendosi inteso che il re voleva intervenirvi, si pose
, consiglio, ecc.], che esercita, in posizione di indipendenza rispetto
territoriali autonome. -anche: i membri che vi partecipano; l'edificio o ciascuno
iii-25-22: interroghiamoci sinceramente: è vero che il parlamento di montecitorio rappresenta l'italia?
delle sei fave della signoria e così che le sei fave possino ogni cosa e
chiamare il popolo in piazza; il che ogni volta portava seco qualche mutazione nello
quel sistema, imaginato dal grozio, che gli uomini tutti, quando risolsero di
persona lismi, le burocrazie che caratterizzano i parlamenti. = nome
cfr. ingl. parliament, che è dal fr. parlement (nel 1080
fiere, /... / che null'omo parlante / le porla nominare,
non è al mondo sì parlente lengua / che possa dire tanto dolore. salvini,
leggiadria indi splendea, / mira- bil che parean vivi e parlanti. c. bini
spiace, se non altro per dimostrare che sono anch'io fra gli animali parlanti.
no: non è la bambola perduta / che fa piangere tanto la bambina: /
: quinci coglier om deve, / che sette vizi nel parlare stanno, / ch'
-con litote. non parlante: che non ha ancora cominciato a parlare;
nomi grandiosi e gravi potrebbe parer l'istesso che se alcuno addossasse ad un non parlante
in cui compaiono anche animali antidiluviani e che tratta del contrasto fra le idee del
animali, in partic. uccelli, che emettono suoni a imitazione di quelli del
una gabbia pensile. 2. che sta parlando; che parla. c
2. che sta parlando; che parla. c c giamboni
, pianse e ta- cette, acciò che l'adultero non la udisse come parlante.
. castelvetro, 8-1-172: conciosia cosa che in assegnare la sentenzia alla persona parlante
xii-297: note argentine e quasi involontarie che sfuggono dal petto commosso d'una ragazza
. ed entrambi soltanto allora si accorsero che dietro i due sedili emergeva, di
conoscibilità del padre: ed è questo che dicono quelle parole con le quali cristo
egli era, disse « il principio che a voi parlo ». non disse solamente
, 25: l'altro fu tale che meritò statua pubrica, con un verso appo
stella ». -che parla, che si esprime in una determinata lingua o
e di apparizioni. 3. che parla con correttezza, con proprietà,
, con proprietà, con eleganza; che ha la parola facile, sciolta;
antiche aversitadi delle grandissime cittadi, veggio che non picciola parte di danni v'è
sono molto gran parlanti e millantatori, che pare che tutto il loro studio abbiano
gran parlanti e millantatori, che pare che tutto il loro studio abbiano posto in
san paolo riprende le vedove femmine giovani che sono oziose e curiose d'andare e
provoca tanta umidità viscosa in questa via che similemente rende l'uomo meno espeditamente parlante
meno espeditamente parlante, infìno a tanto che o ra- sciutta o sputata non e
, 4-90: da lui sappiamo ancora che quel restituto nello stato suddetto udiva anch'
degli uomini chiaramente parlanti, se non che a lui pareva che fossero lontane.
parlanti, se non che a lui pareva che fossero lontane. carducci, iii-26-127:
. 4. per estens. che interviene in un'azione scenica con una
epicarma,... coro parlante, che piglia parte alla commozione della favola.
. questo apporta due vantaggi: l'uno che col suo mezzo si risparmiano molte
molte repliche di parole, l'altro che nel gorgheggio spicca più la voce di quello
nel gorgheggio spicca più la voce di quello che in un'aria parlante.
, fitta dal labbro del cantante quella melodia che il cuore dipana via via.
dipana via via. 6. che tratta di un determinato argomento. firenzuola
7. che esprime o rivela pensieri, sentimenti,
gli occhi, l'espressione); che fa capire le intenzioni, i moti segreti
sorridente. pratesi, 5-464: gli occhi che ella, per il solito, aveva
per via: per esempio, certe giornate che pioveva a dirotto, andando a pigliarsi
aria cosi parlante di farlo per dispetto che veniva la tentazione a chi gli passava
orbino addentò il pane con atto cosi parlante che il vecchio luca, dando di piglio
moravia, xi-7: ci sono facce che sono parlanti e dicono tante cose, anche
. bonini, 1-i-96: gli amplessi, che nascono dalla carità e dalla vera amicizia
un cuore. 8. figur. che ha grande pregio e validità artistica (
: volete veramente delle ariette toccanti, e che si scolpiscano nella memoria di tutti?
si scolpiscano nella memoria di tutti? fatele che dipingano ed esprimano il sentimento del poeta
ii-221: se [l'architetto] vuole che i suoi disegni dicano qualche cosa,
cosa, egli farà dire non tutto quel che gli viene in capo, ma quel
gli viene in capo, ma quel che debbono dire. gli edifici allora saranno
solamente per la gran potenza della descrittiva che egli possedeva in tanto grado che ogni sonetto
descrittiva che egli possedeva in tanto grado che ogni sonetto è un ritratto vivo e
parlante, ma anche perché i vizi che egli riprese non erano nelle persone individue cui
in mente nel guardare le parlanti fotografie che sono raccolte nel presente volume. baldini
ad ogni stagione il credito della poesia che l'ha celebrato: sempre, s'intende
celebrato: sempre, s'intende, che il poeta sia riuscito a rifarlo parlante nelle
essenziali. 9. che esprime o comunica, allegoricamente o simbolicamente
3-687: l'armi..., che noi diciamo 'parlanti ', fecer
, una parrucca dipinta o altra cosa che indichi e renda immediatamente al pensiero la
e renda immediatamente al pensiero la cosa che si vende o il lavoro che si fa
cosa che si vende o il lavoro che si fa nella bottega o l'arte
si fa nella bottega o l'arte che vi si esercita. -accompagnato da
. v.]: 'confetti parlanti': che nel loro interno,...
rimato, per lo più scipito, ma che pretende di essere poesia. dossi,
vedere agli occhi con cartine parlanti che cosa siano le isole su cui gli inglesi
gli inglesi vivono. io. che si serve del linguaggio come stru
in sé quella virtù rappresentativa del bello che, rifusa nel linguaggio, divien pittura
rhet. ad he- rennium ', che la pittura è poesia silenziosa e la poesia
pittura parlante. 11. che costituisce una prova reale, concreta,
e allo spargimento del sangue meglio parlante che abel. de bernardi, xcii-n-38: il
, doveva starsi, ed io più che ogni altro, al titolo di profeta forsennato
chiesa cattolica è sempre sublime, sia che si assida maestosa nelle grandi basiliche,
assida maestosa nelle grandi basiliche, sia che si nasconda nelle oscure catacombe. s
, parlante. giacosa, 1-218: occorre che la casa sia palpitante e parlante.
a quel tristo residuo di tante illusioni che vorrei fuggire e dimenticare mi fa nascere
vivo e parlante. 13. che provoca sensazioni e sentimenti intensi, profondi
d'oro e i movimenti / feminei, che si plasmano persona / di musica.
spirituale, dialetticamente animata e libera, che è l'attività pura del sentimento come
dialettica dello spirito. 14. che rumoreggia, che fruscia (le fronde)
. 14. che rumoreggia, che fruscia (le fronde). pascoli
tale da permettere di udire perfettamente ciò che viene detto al lato opposto.
è tutta la cagione di quell'effetto che si ha dalle camere e dalle sale
si ha dalle camere e dalle sale che da'semplici son chiamate... '
sala qualunque,... così formata che, se uno si affaccia ad un
essa aula e sì vi parla sommesso che egli appena se medesimo senta, un altro
25-102: ormai si è ben compreso che conoscere la lingua non si può se
del * pinocchio 'di collodi, che svolge una funzione moralizzatrice e di insegnamento
spesso non con trollando ciò che si dice, in modo disordinato o
, 70: amici miei, è detto che l'amore induce taciturnità: bisogna per
induce taciturnità: bisogna per altro dire che metta anche talvolta una parlantina da rimbambiti
venne in bocca una tale parlantina francese che attaccai ciarle con tutti i vicini.
quali imparava... i pezzi che più gli stavano a cuore. alvaro,
a cuore. alvaro, 5-259: che parlantina! se seguiti così mi toccherà rimetterti
accordo componendo di suo capo una parlantina che si proponeva di spifferare alla prima moglie
di spifferare alla prima moglie, incontratisi che si fossero in qualche contrada dell'altro
parlantino, agg. disus. che è di parola pronta e facile
di chi gl'incita, potremo dire che l'uficio nostro fusse finito. g.
. g. morelli, 439: che s'e'ne sentisse niuna parlanza eh'e'
sentisse niuna parlanza eh'e'dimostrerebbe loro che gli dispiacesse. 2. modo di
uno modo rettorico delli parlardi, che rallargano la materia, chiamato disgressione.
giacomo da lentini, 25: amor è che tacente fa tornare / lo ben parlante
uomo tutte le bestie et animali, che elli sa parlare. dante, iii-8:
. dante, iii-8: conosco ben che scienz'à di gran nomo, / sì
scienz'à di gran nomo, / sì che di quanti saccio nessun par l'à
conv., iii-vii-8: è da sapere che solamente l'uomo intra li animali parla
li animali parla e ha reggimenti e atti che si dicono razionali, però che sono
atti che si dicono razionali, però che sono ehi ha in sé ragione. cellini
questa bevanda... giova a quelli che non possono parlare per vizio de paralisia
, abita una nazione assai bestiale, che non parla, ma si serve di
animali, in partic. uccelli, che emettono suoni che imitano quelli del linguaggio
partic. uccelli, che emettono suoni che imitano quelli del linguaggio umano.
se alcuno volesse dire contra, dicendo che alcuno uccello parli, sì come pare di
massimamente de la gazza e del pappagallo e che alcuna bestia fa atti o vero reggimenti
scimia e d'alcuno altro, rispondo che non è vero che parlino né che
alcuno altro, rispondo che non è vero che parlino né che abbiano reggimenti, però
che non è vero che parlino né che abbiano reggimenti, però che non hanno
parlino né che abbiano reggimenti, però che non hanno ragione. sannazaro, iv-104
], si avrebbe per fermo tenuto che quella uomo fusse. pigafetta, 237:
bahar de garofali e parlano più chiaramente che li altri. 2. esprimersi
a cu'io drizzo / la voce e che parlavi mo lombardo, /..
vi parlo, / ha più giudici addosso che non n'have / per tanti regni
a la genti -non consenti / né che parli, né che dolenti. anonimo
-non consenti / né che parli, né che dolenti. anonimo, i-482: no
dio 'nodisca li rei consigliatori, / che parlano per mala indivinaglia / e sono incontro
., 2-72: amor mi mosse, che mi fa parlare. idem, inf
le mie parole esser dien seme / che frutti infamia al traditor cn i'rodo,
nelle cui mani si mettono le scritture che si debbono produrre nella causa e leggere
, e le legge egli medesimo ogni volta che gli vien commandato da gli avvocati;
seco freddamente e a dirle molte bugiuzze che non solea prima, ad essere malinconica
capito. svevo, 8-772: lasciavo che parlino e che dices sero
svevo, 8-772: lasciavo che parlino e che dices sero bene o male
sola pietà nostra parte difende, / che parla dio, che di madonna intende.
difende, / che parla dio, che di madonna intende. bibbia volgar.
personificazioni. giamboni, 10-20: poscia che la filosofia ebbe parlato come di sopra
(78): canzone, io so che tu girai parlando / a donne assai
, 7-i-137: chiare acque e fresche, che parlando andate / ctamor con quella,
, / di chi parlando vai, / che studi esser più terso / e pulito
studi esser più terso / e pulito che mai? bernari, 4-73: la natura
: essendo domandato perché tacea, rispuose che più fiate s'era pentuto d'avere parlato
: vedesi ancor dall'altro canto expresso / che tacendo conferma un sempre il detto,
leggenda aurea volgar., 1453: sì che venne la notte ne la quale si
tenerlo a te con tutta la guardia che potrai ». ariosto, 41-42:
definì anceschi un bamboccio imbecille; deplorò che non salvassero nemmeno le apparenze; denigrò
ti falliragio / per lo lusingatore, / che parla di falla - gio. betto
pisa, 338: oi splendiente viso / che sguardi con pietansa / e parli dolcemente
e certo quelli parla pienamente e perfettamente che nella sua diceria mette parole adorne, piene
eccellenti, / vanno spiacenti, / contenti che da lunga sian mirati. idem,
inf., 10-23: o tosco che per la città del foco / vivo ten
parlando onesto. cavalca, vii-42: quegli che parla bene e vive male porta quasi
ebreo, 224: più corretto vorrei che parlassi, o sofia. bandetto, 1-21
i-252): voi credete, madonna, che noi parliamo da scherzo e da gabbo
signor padre. di chi credete voi che sia quel ritratto? sacchi, 132-113:
saul, ricordalo, sei un attore che recita, non un uomo che parla alla
attore che recita, non un uomo che parla alla buona. pavese, 8-207
inf., 5-94: di quel che udire e che parlar vi piace, /
5-94: di quel che udire e che parlar vi piace, / noi udiremo
e parleremo a voi, / mentre che 'l vento, come fa, ci
de'conti, 1-68: la man, che del mio petto tien le chiave,
servo mi ritien, né vuole / che d'altri io parie e scriva in tante
. tortora, i-335: avend'egli proibito che niun potesse parlar d'accordo. buonafede
innamorava così di sé le persone, che tutti faceano ogni opera d'esser seco
altro scrivo, scrivo; / del vin che costa un occhio, e ce n'
talvolta contrarie, maniere; le voci che corrono. e 'fama 'ha origine
fama 'ha origine da un vocabolo che suona 'parlare '. sento parlar bene
non ne ho sentito parlare se non che bene; ne sentii parlar poco bene;
340: tutti questi documenti mostrano ad evidenza che... ne la corte di
, ecc., per indicare argomenti che non si ritiene più opportuno trattare,
sgradevoli, fastidiosi, di difficile soluzione che si desidera concludere o interrompere o evitare
parli più; e restiam d'accordo che voi risponderete con franchezza, in maniera di
mi parli. m'è tanto cara che mi somministrerebbe le belle idee per un
la natura gli è stata scarsa in fare che facilmente si possa servire delle orecchie,
se non erro, l'italiano, che più velocemente parla, giunge ad emetter
mostra di biasimare et accusare quando pare che dica lode. e questo modo di parlare
. b. segni, 29: finito che ebbe antonfrancesco il suo discorso, avendo
/ montato sopra un argine eminente / che divideva i campi e la riviera, /
piccola stanza a un metro dall'uomo che si deve elogiare; circondato da tutte
delle predette persone separazione di tempo, che nella rassomiglianza non permette che i rappresentatori
tempo, che nella rassomiglianza non permette che i rappresentatori parlino, i ballatori ballino
per lo più enfatico, riferito a ciò che si crede opportuno e conveniente tacere,
conveniente tacere, o a un giudizio che si preferisce non pronunciare). a
quando sarà tempo, tu vedrai quello che io farò e dirò. non passerà molto
molto. basta, so ben quel che io dico: sì ti consiglio di parlare
io voglio, assegno due ragioni per che io convenevolmente deggio loro parlare. idem
, volentieri / parlerei a quei due che 'nsieme vanno / e paion sì al
disse: « sete voi quella donna, che gli dovete venire a parlare? »
soldo prendere; e però è bene che noi parliamo con certi secreti che ci
bene che noi parliamo con certi secreti che ci sono venuti da pisa e dichiamo loro
sono venuti da pisa e dichiamo loro che non potranno trovare in firensa né altro'11
] adesso adesso / per bisogno importante che mi sprona? ariosto, 1-26: a
, vili-1063: riputavano i plenipotenziari francesi che bisognasse a munster ed alltiaya parlare fuor
: parla a petracchi... digli che lasciandomi mi renderesti sventurato. mazzini,
: eccovi la procura. non aggiungo che due linee. ho veduto iersera giannone
1-102: di sopra sentiamo il bambino che piange e l'adele che canta sottovoce e
il bambino che piange e l'adele che canta sottovoce e gli parla.
dante, conv., ii-v-i: avvegna che quello popolo d'israel fosse in parte
, 14-8: non vi so parlar mai che per carte. dante, conv.
iv-xxiv-16: scrive salomone ne li proverbi che quelli che umilemente e obedientemente sostiene dal
scrive salomone ne li proverbi che quelli che umilemente e obedientemente sostiene dal correttore le
'sarà ', a dare ad intendere che elli parla a lo adolescente, che
che elli parla a lo adolescente, che non puote essere ne la presente etade
iii-52: tornando al proposito del taquina che gl'indiani tengono, e questo per parlare
il giovane s'immaginava di fare chissà che. 7. per eufemismo.
altre colline. l'anno dopo dicevano che parlava a una ragazza del ponte.
e sonetto. dante, xxix-3: voi che savete ragionar d'amore, / udite
/ udite la ballata mia pietosa, / che parla d'una donna disdegnosa, /
esposizione... l'una è che parlare alcuno di se medesimo pare non licito
pare non licito; l'altra è che parlare in esponendo troppo a fondo pare
sia indarno / a le piaghe mortali / che nel bel corpo tuo sì spesse veggio
non vi si trovava legge né statuto che per loro salvamento parlasse: elle erano
: il filosofo parla qui della differenza che è intra li fini propri dell'uomo,
è intra li fini propri dell'uomo, che sono quegli dove s'usa la ragione
bruno, 3-124: in quello voglio che s'abbia riguardo alle pardi degli uomini
anco a gli entusiasmi di poeti, che con lume superiore ne han parlato. pallavicino
muratori, 4-162: ognun sa con che franchezza aristotele e i suoi seguaci una volta
14 (249): se le gride che parlan bene, in favore de'poveri
contano; tanto meno devon contare quelle che parlan male. leoni, 261: dopo
male. leoni, 261: dopo che le truppe veneziane fecero fuoco contro il parlamentario
124: i versi parlavano del vento che mormorava fra le canne e del fiume che
che mormorava fra le canne e del fiume che scorreva fra le rive erbose con una
-diceva, -italiani, su, ecco che siam qui noi per aiutarvi. ascoli,
pagina scritta, e paragonabile a quella che produce il discorso di una persona più
.. e in punta di forchetta che di abbandonarsi spontanea al sentimento che l'
forchetta che di abbandonarsi spontanea al sentimento che l'anima. -essere pubblicato.
, 2-161: furon tante le risa che abbondorno a tutta la brigata che niuno
risa che abbondorno a tutta la brigata che niuno ebbe agio di parlare una parola.
dopo molti anni / parla le voci che, guarito, ei sente, / tale
. d'annunzio, iv-2-634: egli pensò che perdita gli avrebbe parlato nella notte stupende
in fondo al silenzio venerabile, parole che da secoli stanno ancora in cammino.
in cammino. parole, chi sa, che un giorno furono parlate su una montagna
1-viii-188: non si può trovare una lingua che parli ogni cosa per sé sanza avere
il-canzone, 55: canzone, io credo che saranno radi / color che tua ragione
io credo che saranno radi / color che tua ragione intendan bene, / tanto
generoso achille, / vuoi tu, che dell'arcier sovrano apollo / ti riveli lo
: questo angelo è questa nostra nobilitade che da dio viene, come detto è
dio viene, come detto è, che nella nostra ragione parla. idem, par
parlar conviensi al vostro ingegno, / però che solo da sensato apprende / ciò che
che solo da sensato apprende / ciò che fa poscia a'intelletto degno. cassiano
e stare con essa e spirarle ciò che vorranno. guarini, 49: parlerà
. fu creduto la volontà del cielo che cenna con le folgori, parla co'
questo sconsolato, non negarmi il ristoro che addolcirà tutti i miei patimenti. leopardi
nervosissimi per la sola forza della natura che in loro parlava e regnava. montale,
non ho animo: il rossore, / che provo, parla abbastanza. manzoni,
non rispose verbo, gli occhi soli che parlavano e dicevano tante cose, jsanti,
v.]: un ritratto pare che voglia parlare; è un ritratto che parla
che voglia parlare; è un ritratto che parla. zena, 2-182: molti
volta, alla magia di quest'arte che parla con tanta prepotenza all'anima.
tenta di fonderlo sul principio dei rapporti che esistono fra i colori e i vari stati
di anima. di mano in mano che si modifica la psicologia dei personaggi,
violino, il violoncello sono tre voci che parlano come in un dramma religioso, come
5-109: quella musica non era la musica che suonano le bande, parlava d'altro
vino e gagliardo; è un vin che parla; bisogna sentirlo, bisogna.
, i-651: si udiva il vento che parlava tra le fronde della quercia. buzzati
evidente. savonarola, i-142: sappi che l'opere sono quelle che parlano per
i-142: sappi che l'opere sono quelle che parlano per loro e non le parole
. panigarola, 246: questo credo che non mi negherà ecolampadio né qual si voglia
santa croce, lx-3-270: si tacque fino che 'l ventre gonfio cominciò a parlare da
eroica del tempo di ercole scitico, che nel settentrione si parlava con imprese eroiche
, io ho sentito spesso qualche cosa che mi parlava d'un'esistenza trascorsa.
anonimo, i-568: malvagio amor, che piacquete seguire, / parlarmi gioia gioiosa
omo 'n tan- t'erro sale / che parla il contrarioso / a zo che l'
/ che parla il contrarioso / a zo che l'amor fae, / amor per
in dio e saranno lodati tutti quelli che giurano in lui, però che serrata è
tutti quelli che giurano in lui, però che serrata è la bocca i coloro che
che serrata è la bocca i coloro che parlano le inique cose. idem, inf
a la lumera, / parlando cose che * 1 tacere è bello, / sì
, 365-13: alor l'alma pensosa, che l'entende, / resposi: «
2-3 (1-iv-113): udiva ciò che l'oste e allessandro parlavano. vangelo
mazzei, i-42: io mi ricordo che dell'ultime cose che '1 padre loro
io mi ricordo che dell'ultime cose che '1 padre loro parlò al capezzale.
. e'disse...: voi che siete qui, raccomandate da mia parte
bei- aggio intenderete i più grandi avenimenti che mai fossero né scritti né parlati.
lingua greca. alfieri, xv-71: che parli? / e donde il sai?
, 1-90: questo altresì è quello arbore che cristo parla in altro luogo nel vangelio
sep., 259: cassandra, allor che il nume in petto / le fea
io parlai fu tutta spenta / innanzi che a l'ovra inconsummabile / fosse la
, i-23: se egli volesse dire che in effetto ella [lingua] fosse italiana
: il flaminio... voleva che la lingua latina vivesse molto più oggidì che
che la lingua latina vivesse molto più oggidì che non aveva fatto a que'tempi ne'
altra generazione, non saper parlare più che una lingua. vendramin, lii-5-447:
il numero poetico ed oratorio non altrimenti che in tutte le lingue le quali oggi
so s'io v'abbia mai detto che ho imparato ed imparo da me sola
un po'di tedesco: ben inteso che, imparandolo senza maestro, non giungerò mai
l'araba lingua, / come quei che ben la sa. piovene, 15-n:
: verrà a parlarmi quel linguaggio divino che i poeti soltanto sanno rivolgere alle donne.
en segnoria / e voce alquanta, che parla dolore. cino, iii- 95-12
spirito fero e pien d'ardore / che passò dentro sì che 'l cor percosse,
d'ardore / che passò dentro sì che 'l cor percosse, / onde i
. carducci, ii-7-261: stupida lingua che non ha se non due verbi gelidissimi per
non due verbi gelidissimi per dire quel che solo un bacio parla per tutta la persona
: parliamo d'altro milord, se volete che mi sia cara la vostra visita.
, 45-1 (iv-75): gli error che ci fa far l'ira e lo
17. -essere 0 sembrare un morto che parla: v. morto, n
27 (467): assicurava e attestava che, al suo paese, quel poveretto
mai fatto parlar di sé, altro che in bene. ghislanzoni, 17-67: piantandosi
, l'apostrofò bruscamente: -è tempo che la finiamo di far parlare il paese!
6 (92): ringrazia il saio che ti copre codeste spalle di mascalzone e
spalle di mascalzone e ti salva dalle carezze che si fanno a'tuoi pari, per
loro a parlare. -non parlare che per dire: non a vanvera.
al sicuro presso il guidatore: gente che campa all'osso non parla che per
: gente che campa all'osso non parla che per dire. -parlare a
: donna mimma lo guarda sbigottita. crede che parli turco. -parlare con
posso parlare con la bocca di salomone, che in persona de la sapienza dice ne
: non condividere la responsabilità di ciò che si afferma con altri. bacchelli,
bacchelli, 1-ii-283: -traffico? in che traffico? -oh, me lo chiedete
popolazione lo vede di malocchio e dice che non ha pane per sé e che noi
dice che non ha pane per sé e che noi... -parlate per
discorrere, senza dare importanza a ciò che si dice. cassola, 6-74:
proverbi toscani, 117: lascia colui parlare che suol saper ben fare. ibidem
guardati... da uomo che non parla. ibidem, 333: parla
bola1 e parola), che nella romania occidentale ha so
colloquio, conversazione. -anche: ciò che viene detto o scritto, l'argomento
anonimo, i-599: non mi credo che falso parlare / mi tolga < h venire
8-ii-40: do- vemo dire delle cose che advegnono nelle compagnie degli uomini e nelle
i passi, ripensando / a quel parlar che mi parea nemico. petrarca, 71-21
me da poi / ch'i'vidi quel che pensier non pareggia, / non che
che pensier non pareggia, / non che l'avagli altrui parlar o mio.
presta a'graziosi parlari lunga stagione acciò che io più posso dilatare il mio diletto
, l'andare a'monasteri delle monache che si contaminano, e non ve n'
la donzella il suo parlar conchiuse / che con pianto e sospir spesso interroppe. tasso
le trinciere alle linee de gli spagnuoli che s'intendeva il parlar nell'uno e
far parola dell'antica mitologia, soggetti che dopo tanti parlari e riparlari dei dotti
sempre in compagnia del marito. di modo che i loro parlari non esprimevano profondamente le
. dante, xlvii-73: io, che ascolto nel parlar divino / consolarsi e
/ così alti dispersi, / l'essilio che m'e dato, onor mi tegno
mio nascosi i tuoi parlari, a ciò che io non pecchi innanzi a te.
un tal rumore e provocò tanti parlari che per molto tempo circolarono scritture in proposito
lo parlare -di quella criatura, / che per paura -mi fece penare / e dimorare
vi-1-119 (2-5): piacerìagli forte che 'l parlare / e rider vostro fosse men
/ e 'l parlare amoroso, / che d'altro paradiso / non saria mai voglioso
inf., 4-51: quei, che 'ntese il mio parlar coverto, / rispuose
suavi i parlari delle donne alla gioventudine che non l'olio quando va giù così
». bonghi, 1-231: lei dice che si son mutate le arti; invece
sieno surrogate a quali altre, aggiunge che alle arti si sono sostituite le scienze
dante, purg., 10-95: colui che mai non vide cosa nova / produsse
sconvenevolezza alzare la voce in palco, sì che il popolo tutto agiatamente oda. piccolomini
spogliati, non s'ha da intender che sian privi di ritmo. vico, 4-i-933
grammaticale. bembo, iii-214: come che questa voce ['egli *] ad
di parlare ella sia, se non che si dà sempre al verbo. l.
del discorso dall'ortografia], senza che dalla lettera è di sì fatta materia proprio
commendavano la granitica greca per simiglianti cagioni che questi fanno vile 10 parlare italico e
cosa, rispuose in parlare grecesco e disse che niuna molestia avea, ma tutte cose
. trissino, i-60: dice ancora che questo tale parlare si chiama volgare, italiano
il parlar milanese ha una certa pronunzia che mirabilmente gli orecchi degli stranieri offende.
roma? baretti, 6-361: io concedo che nelle città di toscana, e massime
espressamente, e ci proponiamo di dimostrare che tutti questi idiomi, linguaggi, parlari,
22-85: vuoi tu... che noi ci accostiamo alquanto a'parlari del
franchezza e parsimonia ele gante che rende ne'canti e ne'parlari del popolo
gran varietà di frasi e inesauste bellezze che si trasformano ognora. ivi s'apre
ovvero favellare umano esteriore non è altro che manifestare ad alcuno i concetti dell'animo
. nievo, 369: mi lusingo che pel futuro anche chi scrive si ricorderà di
di esser solito a parlare, e che lo scopo del parlare è appunto quello
egli intenda il parlar natio, ma che abbia un proprio parlare. bacchelli,
: exemplo è di assai gente / che la invernata pel freddo terribile / fuma il
suono, ma con tanta celerità, che appena si può discernere). =
buti, 1-520: parlasia è una infermità che à a distoreere alcuna parte del corpo
la per- cuse de parlaxia, sì che monti agni iaxé atraita, apara- letica
volgar., i-2-32: hanno una malattia che si chiama paralisia. bonfadini, 90
cavalcanti, 276: non aveva membro che la paura tenesse altrimenti fermo, che
che la paura tenesse altrimenti fermo, che fa colui che da lunga paralisia è percosso
tenesse altrimenti fermo, che fa colui che da lunga paralisia è percosso. guglielmo
141: nella paralisia accade talvolta che in qualche membro si perda il senso
soverchio sbevazzar seconda / la parlasìa, che il calido bicchiere / via dalla man
l'eredità di don giovanni ussorio, che nel marzo del 1871 moriva di paralisia.
sen£a cason bate la dona mia: / che '1 posa prender la paralasia / tal
'1 posa prender la paralasia / tal che lui fa9a tristo e mi 9uì0s0.
solo, è maggior male per te che se avessi addosso tutte le scabbie dell'universo
a questo modo il peccato, però che toglie la sanità de l'anima e ogne
giusti, ii-137: gino mio, che vuoto, che sterilità, che paralisia alla
: gino mio, che vuoto, che sterilità, che paralisia alla testa!
mio, che vuoto, che sterilità, che paralisia alla testa! nievo, 4-52
puniti abbastanza da quella specie di paralisia che lo assaliva quando si trovava in mezzo
1-141: il duca d'urbino si ride che benedetto de valentibus * prò fisco '
come il venturo ristauratore della monarchia, che risanò a danno de'cristiani, mentre era
danno de'cristiani, mentre era desiderabile che un così grande corpo continuasse nella paralisia.
artale, i-454: uom tu sei, che se reo pecchi e non gemi,
cristo uccidi: arcan profondo / vuol che, cristo morendo, il mondo tremi.
, il mondo tremi. / quinci or che al primo error giungi il secondo,
il secondo, / già sono, anzi che sieno i giorni estremi, / *
per la solfurea veemenza de'venti racchiusi che gli sconcuotono, è un documento sensibile a'
un documento sensibile a'nostri cuori, che sono solfanarie ventose, dover abborrire la
attribuiscono... e questa pare che sia la principale cagione e forse unica
fedeli aver patito una sì fatta paralisia che dopo un lungo tremore sono fino giunte
/ perché ha toccato un forte tentennone / che getterebbe a terra chi si sia.
orazione; chiacchierata. -anche: ciò che viene detto o scritto; l'argomento
achillini, ii-160: mi contento che per me v. s. facci
. giuglaris, 2-299: si sa che in roma il zolfanello che attaccò il
: si sa che in roma il zolfanello che attaccò il fuoco al mondo in tante
in tante guerre civili fu il credito che diede cesare alle pazze parlate di caio cu-
parlata sì efficace contra i mariti bevitori che riducono a termini così infelici le povere
termini così infelici le povere mogli, che in tutto quel popolo si vide notabile
fece loro una parlata sulla buona occasione che dio dava loro e a lui, d'
una volta in aiuto del prossimo, che avevan tanto oppresso e spaventato. pellico
polizia me la passò: l'entusiasmo che questa parlata mosse è indicibile. faldella
signora elvira mi ha tenuto una parlata che mi ha oltremodo sorpreso. stuparich,
pellico, 2-214: borsieri vorrebbe anche che nelle prime parlate del primo atto fosse
fosse chiaramente e il più presto possibile detto che le prove che i due amanti fanno
più presto possibile detto che le prove che i due amanti fanno nelle quinte non sono
. la fresca parlata sconcertò ancora claudio che, da subalpino illetterato, non amava le
, iii-27-53: è vero o no che il popolo di toscana in tutte le sue
meno quando voleva intorbidare il discorso, che allora mescolava lingua italiana e veneziana a
o arguta. gli ho fatto una parlatina che se ne ricorderà per un pezzo.
ravvisano le parole essere le cose stesse che, parlate, parole si dicono. carducci
significarti a parole scritte o parlate il bene che mi fanno certi passi dell'ultima tua
. bacchelli, 2-xix-220: voglio aggiungere che quanto rimane di lui oratore lo mostra
il maggior numero dei parlanti è quello che autorizza un vocabolo. p
lingua parlata è capace di tanta nobiltà che per le scelte delle parole e per l'
quella forma e quelle forme di linguaggio che usano, le persone della lingua medesima
se in casa nostra fosse affatto chiaro che l'incremento della cultura sia in ragion diretta
letteraria dalla tradizione: sia la pratica che la tradizione sono due elementi inautentici,
vi-1-67: ora come si può egli dire che un linguaggio sia mal parlato, quando
bernari, 1-240: la riduzione, oltre che sul contenuto, a cominciare dalle origini
di un film. -anche: commento che accompagna un documentario cinematografico. 6
approvazione, consenso, soddisfazione per ciò che è stato detto. ghislanzoni, 4-56
richiedere tutti i gran parlati di francia che dovessono venire a corte. andrea da
179: vescovi e gran parlati, / che. ssogliono vivere dili- cati, /
. anche invar. e -a). che ha la parola facile, sciolta,
alquanto profonda di un determinato argomento; che parla con corret tezza,
, rettor., 5-26: dice vittorino che orator, cioè lo parlatore, è
fue [ulisse] il più bello parladòre che l'uomo sapesse. cavalca, 20-330
sì ottimo parlatore e pronto era, che chi conosciuto non l'avesse, non
accorta parlatrice. piccolomini, 10-263: in che cosa consisterebbe l'opra e la forza
o saggia / parlatrice faconda, che con voce gentil, dolce e gioconda,
: essendo madonna laura una di quelle che presedevano... alla corte d'
di più facile a un bel parlatore che travisarti il vero senza toccare la sostanza
elena, con un'affettazione di leggerezza, che le alterava un poco la voce.
la fresca parlata sconcertò più ancora claudio che, da subalpino illetterato, non amava le
: bisogna riconoscerlo, è un uomo che ha delle grandi qualità, un magnifico parlatore
fatt'ha [la croce] muto, che fui parlatore: / en sì grande
grande abisso entrat'è mio core, / che eo non trovo quasi auditore / con
: lo miglior modo... che possiamo tenere con... contenziosi e
ché meglio è perdere tacendo che vincere contendendo. dominici, 1-99:
parlatrice. castiglione, iii-97: come che gli vechi siano ordinariamente prudenti più che
che gli vechi siano ordinariamente prudenti più che gli giovani, più continenti e più sagaci
vi sono de'parlatori e delle parlatrici che parlano per sette compagni. c.
chi, discorrendo con altri, par che non voglia ch'altri zittisca; e
e chi è così scaltro parlatore, che pare abbia sempre ragione.
sempre ragione. 2. che sta parlando, che parla (anche in
2. che sta parlando, che parla (anche in modo maligno e
/ a lu leali amadori, / sì che li rei paria- dori / n'agiano
orlandi, 22: amico, guarda che riprendi, / ché ben ài senno
è mal disposto, mal sono quelle ricevute che buone siano. arrighetto, 232:
arrighetto, 232: o vano parlatore, che mi può fare la tua beffa e
degli albizzi] commissione da tutti fu fatta che fusse il primo parlatore, dove dicesse
primo parlatore, dove dicesse la cagione per che in quello luogo erano ridotti e poi
tardi e or celeri si succedono, secondo che la passione eccita o regge l'animo
il parlatore con una tale inquietudine paurosa che questo movimento rallegrò gli altri viaggiatori più
questo movimento rallegrò gli altri viaggiatori più che non le parole dell'altro.
, 5-18: e1 nostro dio, che è infinito amore, / sempre più
è infinito amore, / sempre più che te stesso amor ti porta, / ed
fatte d'una causa movente ed effettiva, che. nnoi qui di suso avemo chiamato
] hanno parole scelte e facili, che oltre a la naturale dolcezza di questa
dolcezza di questa lingua apportano un certo che di grandezza e di nobiltà e massimamente
di sillabe brevi e lunghe, secondo che più con un ordine che con un
, secondo che più con un ordine che con un altro proferendosi si mescolano, sentivano
francesi hanno certe esagerazioni familiari così usitate che sono vere frasi proprie della lingua e non
e parlatrice efficace dentro di noi, bisogna che v'intervenga la volontà.
(114): con ciò sia cosa che a li poete sia conceduta maggiore licenza
poete sia conceduta maggiore licenza di parlare che a li prosaici dittatori e questi dicitori
questi dicitori per rima non siano altro che poete volgari, degno e ragionevole è che
che poete volgari, degno e ragionevole è che a loro sia maggiore licenzia largita di
loro sia maggiore licenzia largita di parlare che a li altri parlatori volgari. castelvetro
. grandi parlatori', categoria di utenti che fanno grande uso del telefono, ai
centralini appositi. 7. ant. che si serve delle parole, del linguaggio
a le spese del detto ospitale, e che non possa essere favellato a quelle,
diletta né vuole la conversazione di coloro che gli volessero impedire il voto della castità:
rispostole da una monaca, la pregò che volesse chiamar la sua giovane. fagiuoli,
, 9 (149): lucia che non aveva mai visto un monastero, quando
dell'antico maestro, riprovo il disagio che già da ragazzo. bacchelli, 1-ii-365:
una stanza buia, a pianterreno, che dava su un cortile ove si aggiravano
. colombini, 218: ti ricordo che poco usi el parlatorio, se no
senza risparmio dipinta in quello stile turchesco che ha la virtù d'infiammare la fantasia
ser dini, 1-79: da poi che frate schiù china le ciglia / e
v. borghini, 4-170: credetter che si ragunassero, come nel pubblico palazzo
per consigliare..., e che di qui fusse detto parlagio o parlatorio.
: applauser tutti e si fremirò immane / che dubbi vacillarne i regi chiostri. /
. pirandello, 6-730: mi disse che la padroncina era su alla badìa,
alla badìa, dalla zia monaca, e che andassi pure a trovarla là, chiedendo