detta ordine stabilito, ordine costituito, che di norma favorisce una certa classe dominante
o esistiti o a un modello ideale che si vorrebbe attuare, detto ordine nuovo
assume connotazione positiva o negativa a seconda che, sulla base di interessi materiali,
senza aver pensato prima all'ordine nuovo che avranno a porre in vece. rosmini,
facilmente dire... gli ordini che lo reggono paiono immutabili e tali sono creduti
rivoluzionario se è professato da un comunista che abbia un suo ideale di ordine nuovo
dell'ordine: dicono se stessi coloro che trovano il loro conto nel presente così come
il partito dell'ordine. non già che non siano nemici dell'ordine anche coloro che
che non siano nemici dell'ordine anche coloro che dal disordine sperano un ordine più perfetto
v.]: uomo d'ordine: che lo segue, lo vuole e spesso
e spesso dice d'amarlo, ma più che in sé l'ama negli altri,
: le manifestazioni dei socialisti e le paure che suscitavano nelle classi agiate e nella gente
di leggi, consuetudinarie o convenzionali, che regolano i processi e i rapporti (
. gorani, xviii-3-516: basterebbe che loro s'insegnasse a leggere, a
la prudenzia e lo sapere di iano che questa gente grossa arrecò con suo senno
di carattere politico, giuridico, amministrativo che informano l'ordinamento di uno stato o
leopardi, v-179: giudicarono... che, lasciandovi guidare alla usanza, torreste
i danni e le incomodità dello stato presente che godervi con migliori ordini una vita migliore
. bacchetti, 2-xxv- 499: potature che la regia e sovrana ragion di stato veniva
. compagni, 1-11: fecesi leggi che si chiamorono ordini della giustizia, contro
ordini della giustizia, contro a'potenti che facessono oltraggi a'popolani. g.
, 12-3: saramentò in sul messale che conserverebbe in sua libertà il popolo e l'
rezasco], 306: quelli che saranno eletti... sieno subito avisati
giuridici e di criteri e valori etico-giuridici che fondano un determinato ordinamento giuridico e a
, provvedimenti amministrativi, ecc., che contrastino con quello -e in tale contesto
base a un ordinamento giuridico straniero ma che presentino un tale contrasto -e in tale
e di valori dell'ordinamento giuridico, che sono direttamente, anche se non sempre
suoi e con tai leggi ed ordini che possano vivere nell'ocio e nella pace
, 5-15: erano divenuti, più che non fossero mai stati, odiosi i
solo tutto quel complesso di azioni e reazioni che collegano i nostri ordini agrari ed amministrativi
. amari, 16: ordini civili che meritino il nome [presso gli arabi]
[in rezasco, 724]: che li magnifici signori capitano di popolo e
galileo, 1-2-75: sono alcuni mesi che feci risoluzione di far dono della mia invenzione
forma di associazione stabile o temporanea, che ha come scopo il regolare funzionamento di
di tale sistema sociale organizzato e che si ottiene con il rispetto da parte dei
espressione buon ordine) ', disciplina che consente tale integrazione (anche nelle espressioni
, 1-216: per lo poco ordine, che era intra quelli della terra, che
che era intra quelli della terra, che erano assediati, della vettovaglia, gli
e constretti bene insieme, in modo che lo inferiore sta contento all'ordine superiore
segni, j, i-2o: certo che i pitagorici hanno parlato di lui [
prendo tutto l'ordine di quei detti che nell'essere ragguardevoli trapassano molto notabilmente il
riguardo all'ordine morale, può dirsi che ai bruti l'istinto è norma bastante nel
. nievo, 144: l'arroganza che non si permetterebbe ad alcuno negli ordini
il contegno di quel ragazzotto era ciò che gertrude aveva fino allora visto di più
9-139: tali componimenti, siccome quelli che o imitano il dir familiare o intendono a
solaro della margarita, 22: prima che il diritto di socialità non fosse dichiarato
lo più numericamente rilevante, di individui che si trovano in una condizione simile nella
ed economici fondamentali di una società o che svolgono una funzione simile nell'organizzazione globale
se 'l maschio è di minore ordine che la femmina, non dee dimandare parola di
fa maggior prova / di gran valor che di gran crudeltade, / che non
valor che di gran crudeltade, / che non discerne sesso, ordine, etade.
abbia i natali dell'ordine popolare o che sia povero, precederà li grandi e
o voi, del primo ordine servi / che degli alti signor ministri al fianco /
tommaseo, 3-i-vii: se gli anni che corsero dal 1849, pieni d'umiliazioni
cose forse non sarebbero al duro passo che sono. carducci, iii-26-309: il diritto
umano di conoscere e d'istruirsi forse che è solamente per noi degli ordini privilegiati
ordini privilegiati? -categoria di persone che si distinguono per caratteristiche, azioni o
cariche, a svolgere particolari compiti o che, per riconoscimento o legittimazione pubblica o
., xviii-15 (234): avegnadio che fosse di meno tempo degli altri,
virtudi l'agguagliavano agli più antichi e diceano che egli era da mettere nel loro ordine
ordine. savonarola, 7-i-78: insino che io ero al seculo, avevo questa fantasia
avevo questa fantasia e dicevo: « che vivere è questo? ». non si
un altro ordine detto de'secretari, che sono in numero di circa venticinque e
gozzi, i-1-80: dappoi in qua che si sono sparse le scienze e le buone
tracce della degenerazione e le trova in quelli che soli esamina che sono o i geni
le trova in quelli che soli esamina che sono o i geni o i delinquenti.
. ghislanzoni, 17-165: ciò che abbiamo udito, ciò che abbiamo veduto
17-165: ciò che abbiamo udito, ciò che abbiamo veduto, ha sconvolto completamente l'
contro la pseudo- arte. ogni volta che si entra in un simile ordine di
di idee finiamo per avere una polizia che distingue tra arte e pseudo-arte.
, ma eroiche, ma poco men che divine. 76. dir. rom
cittadini e tale dell'ordine de'sanatori che, partito catellina, rimasero in roma,
2-109: avertirono [i senatori] che chi fusse dell'ordine de i patrizi,
questo luogo raccontare le querele e accuse che furono poste a fala- nio e rubrio
. mediocri le entrate ecclesiastiche i cagione che l'ordine dei nobili non le vuole
versaglia gli stati generali. quella più che regia adunanza, dopo aver con aperta
corpo o gruppo sociale costituito da persone che (volontariamente o, in certi casi,
juro io con- sulo... che la compagnia dei tre ordini...
ordine del mare ': arte o collegio che si componeva di tutti quelli che si
collegio che si componeva di tutti quelli che si occupavano delle faccende marittime (mercanti
la forza armata dipende direttamente dal governo che può usarne a suo arbitrio contro il
vede chi sia, pei molti alberi che parano gli occhi. 7.
tozzi, v-194: una siepe, che portava ancora i resti della fioritura bianca,
: mettersi dinanzi a lui in modo che non possa esser veduto da un altro.
quando passò vostra madre, avevo uno dinanzi che mi parava, e non potei
rapprendere il latte e in parar mosche che scacciate tornavano e lo pungevano. pellico
e i segni d'un pecoraio direbbero che la madre sua, stando a parare sui
.). nievo, 1-65: che diritto l'ha lui di pararmi come un
: ne'duecentoquaranta- nove viceré di cristo che fin ad oggi pararono l'immensa greggia
mi * parò '-verbo pastorale che ella adoperò sempre invece di condurre -nella
-verrei, ma proprio non posso. -o che hai che ti para? pirandello,
ma proprio non posso. -o che hai che ti para? pirandello, 7-579:
cinelli, 2-179: egli scostò il braccio che lo parava, entrò nella stanza.
vicino alle sue case, ordinò rickloff che l'intruso parasse in una publica piazza.
aggiunsero altrettante di venti grecali e levanti che ci fecero parar con le vele in basso
i-263: quando vi seranno / vivande che non nette fanno mani, / con
andamenti piani / quando vien l'altra fa'che sia lavato. / del simil insegnato
ch'egli [fabio] fosse spogliato e che le verghe e l'accetta fossero parate
], i-179: non sanno far altro che parare un letto, nel quale possono
trame para agli altri, badisi / che gli altri lui non prendano alla pania.
, 598: non parlo della poca stima che gli spagnuoli facevano de gl'indiani,
spagnuoli facevano de gl'indiani, tanto che giocando paravano in una mano trecento indiani
veramente / da pigliar colle molle! che un somaro / possa col cuore ingravidar la
di voi sì vola pari, / che fa dispari -ad ogni altro del mondo
pecore] in uno pozzo saltare per una che dentro vi salto, forse credendo saltare
saltare uno muro, non ostante che '1 pastore, piangendo e gridando, con
de'bardi, xcii-1-147: quello che gli è a lato andrà a
; sol dono è questo / che far tu possa a me. g.
, i-106: sbaragliati pochi bianchi che s'erano a lui parati dinanzi, trasse
bruciare le case degli antichi priori che lo avevano sbandito. fenoglio, 145:
il qual percuote e rompe e abbatte ciò che dinanzi gli si para. baretti,
bianca e ossuta, a scansare gli ostacoli che gli si parano davanti.
. gelli, 17-248: le pernici che prudenza hanno nel difendere da l'uccellatori i
le vecchie si gli parano innanzi tanto che eglino abbin tempo a fuggire.
da certaldo, 331: un dì che la detta fanciulla andava a una festa
., 386: ad un tempo che traiano imperadore s'affrettava molto d'andare
piangendo e dicendo: « io ti priego che tu debbi fare vendetta del sangue d'
belo, 16: vi è quel vecchiaccio che sempre messi para dinanzi, come le
femmine, non intendiam però di quelle che son disposte per pic- ciol prezzo a
può'dire, degna della vista meravigliosa che, ovunque tu ti trovi, ti si
si pararono loro avanti statue così perfette che fu cosa veramente fuori d'ogni credere
tocci, 2-3: la prima difficoltà che mi si para davanti... è
1-i-20: il novero stragrande delle difficoltà che più ci penso e più mi persuado
vi converrà non meno di compassione avere che alla passata. s. giovanni
mano, per occulta forza della lunga usanza che nel parlare avete fatta del popolo,
, mal grado vostro, dinanzi, che offendono e quasi macchiano le scritture.
(2142): parendo a lippo che gli si fosse parata occasione di potere sicuramente
parlare colla sua donna e di tentare di che animo ella si fosse, non la
i-185: la selva de'libri, che ci si para inanzi come un
1-53: risponderò ad alquante og- gezzioni che mi si potrebbono parare incontro. sassetti,
93: il porre mente all'utilità, che ci si para davanti agli occhi,
latini rettor., m-6: convenne che per impeto di tempo per forza di
ingegno e di sottile è l'uomo che con pensieri provede le cose che sono
uomo che con pensieri provede le cose che sono avvenire e parasi anzi che avvengono.
cose che sono avvenire e parasi anzi che avvengono. 18. locuz.
[le castagne] a mano a mano che ne casca una, in questi balzi
balzi; se no, l'acqua, che vien giù a dirotto, se le
): rispinse con un urlone uno che gli parava la strada. -parare
con fretta dissi al guidatore dell'alzana che prestamente parassi via. parabosco, 1-24
pensando alla pazzia /... che voi / avete fatto e fate tuttavia /
da poi ^ para pur via, sappiate che mi viene / compassion di voi stesso
con aferesi. parareligióso, agg. che ha simiglianza con la religione.
parasale, sm. tecn. dispositivo che, nel sistema di sospensione dei rotabili
veggoci... gli aritmetici, che co'stadi, con parasanghi, con triangoli
un giorno, misura antica de'persi, che i greci corrottamente chiamarono parasanga. p
ma consultiamo per la strada l'oracolo che sta a due parasanghe di qui.
. grillo, 664: ci è che fare, tutto ch'io abbia usato parole
cui appartengono e per la posizione relativa che occupano, onde si dicono di destra
il paraschà del giorno conteneva la storia che dette origine alla festa [di purim]
palischermo. -in partic.: barca che chiude la camera della morte nella tonnara
la facciata di un edificio, che nell'antico teatro greco limitavano lateralmente il
venerdì, dalla voce greca ttapaaxeu-y), che significa preparazione, perché in tal giorno
. nella costruzione navale, qualsiasi dispositivo che su una nave da guerra sia destinato
(plur. m. -ci). che aspira o pretende alla fondatezza, all'
ritiene depositario di alcune verità parascientifiche, che accanitamente propugna e difende. =
d. e. i. (che l'attesta nel 1896). parascismo
dal padrone premiato, hanno tanto dolore che maggior uomo del mondo non lo può
(plur. m. -ci). che accompagna e integra l'attività didattica svolta
l'attività didattica svolta nella scuola; che promuove e organizza attività a carattere culturale
'parascosa': il paramezzale delle scose, che serve di primo appoggio per impiantare il
dal d. e. i. (che l'attesta nel sec. xvii).
luce nell'atmo sfera, che comporta l'apparizione di dischi lu
. medie. alterazione del linguaggio mimico che si riscontra nei paranoici. = voce
. disus. complesso di quadri morbosi che non hanno le caratteristiche tipiche della malattia
dal d. e. i. (che l'attesta nel 1909). parasigmatismo
dal d. e. i. (che l'attesta nel sec. xix
parasiluri, agg. invar. marin. che protegge una o più navi dai siluri
. m. -ci). anat. che è proprio, si riferisce alla sezione
. -ci). far- mac. che inibisce le funzioni del sistema nervoso parasimpatico
m. -ci). farmac. che riproduce l'azione fisiologica di stimolo del
. m. -ci). ling. che è proprio, che ha carattere di
. ling. che è proprio, che ha carattere di parasinteto. parasìnteto
producono per l'interreazione di due foci che dànno origine a impulsi di frequenza diversa
il parasole, insegna del comando, che un cortigiano teneva un po'inclinato dietro
untuose coi labbroni a cui di gallina che fanno dei gesti laidi dietro a un parasole
. -con uso di agg.: che ha forma di ombrello. - pino
pigne appese come pipistrelli. -velo che le donne musulmane portano per nascondere il
tendaletti di cottonina o d'altra materia che si mettono alla poppa per ripararla dal
. protezione imbottita di gomma o feltro che i giocatori di hockey su ghiaccio fissano
, con sezione a forma di l, che viene fissato sugli spigoli delle pareti interne
rettangolari di gomma o di plastica, che sono fissate al fondo posteriore dei parafanghi
camere da basso e rompere i parasquadri che sono tra l'una e l'al
: 'parasquadri': sono tramezi di tavole, che divi dono le camere delle
parassi ale, agg. ott. che è vicino all'asse. - raggio
asse. - raggio parassiale', quello che forma un angolo molto piccolo con l'
m. -i). persona che, rendendosi gradita con l'adulazione e con
corti e presso famiglie aristocrati che o comunque benestanti. -anche come epi
molto, luigi, avesti a male / che ti chiamai parassito e cagnotto, /
è '1 più perfetto parassito / che noi abbiam, più vero e naturale:
più vero e naturale: / credo che allo spedai terre'lo 'nvito. savonarola,
: non ti ven sdegno ancora / che quel lussurioso porco gode, / e le
parrassiti? dolce, xxv-2-2i7: tu sai che il parasito doppo tanti giorni finalmente m'
parti. cuoco, 2-42: sai tu che cosa è un parasito? il
un parasito? il migliore amico che tu possi avere: almeno è il
scroccone invece è un parassita avventizio, che s'attacca or con uno or con altro
, il quale non sapeva confortarlo altrimenti che dicendogli: « ricordatevi di dio, santo
persona oziosa e buona a nulla, che vive a carico della società, in partic
questa maniera sono parasiti e tutti quelli che vivono della robba altrui, la quale con
quale con simili modi, tutta volta che ben fatto gli viene, con varie
suol nudrire altri scioperati scimmioni e parasiti che voi non siete. gorani, aviii-
aviii- 3-527: i tanti impieghi, che esercitano un'altra specie
altresì ad animar la diserzione di coloro che applicar si dovrebbero alle arti ed ai
371: il nuvolo dei parassiti ambulanti che ci ronzavano d'intorno, pigolando vigliaccamente
5-241: male fecero i dabbe- nuomini che diedero modo ai parassiti letterari di non
: l'italia non aveva la burocrazia che si meritava, perché l'italia era cambiata
c'era qualche buon funzionario, naturalmente, che si sobbarcava da solo al lavoro per
de le scienze, perché non fanno altro che dar da ridere ai circustanti e ogni
.. vi si collocano sempre coloro che ne son men degni od i più atti
, 6-227: all'amico... che lo accusa di essersi messo dalla parte
di essersi messo dalla parte di quelli che prima giudicava parassiti, risponde: «
l'affollarsi dei parassiti, dei profittatori che di solito si fanno avanti quando muore
distaccano mai, restano sempre quei parassiti che sono delle pro- vincie e dell'impero
3. figur. imitatore pedissequo, che non aggiunge niente di suo al modello
d'annunzio] da parassita: vendendo ciò che non ha, ma di cui ha
parassita, un passivo. un mezzano che ruba al venditore e truffa il compratore.
il compratore. 4. istituzione che sopravvive ispirandosi stancamente ai modelli originari.
di gesù cristo. -attività che trae motivo di esistenza da un'altra
, iii-25-180: è un vezzo volgare, che sempre ritorna, quello di dir male
sovente si configura: -meglio essere poeta che critico -; - la critica vive
. 5. formazione abnorme e patologica che si sviluppa a spese di un organismo
sano. massaia, iii-142: vedendo che l'unico rimedio non poteva essere che
che l'unico rimedio non poteva essere che l'amputazione di quel grosso tumore in
6. bot. ogni organismo vegetale che assume il nutrimento necessario per vivere da
distinguono ulteriormente in parassiti facoltativi, che possono vivere anche a spese di organismi
parte dei funghi) e parassiti obbligati, che possono sfruttare esclusivamente organismi viventi (
.); in parassiti di debolezza, che approfittano ai un indebolimento temporaneo dell'
per insediarvisi, e di ferita, che sono in grado di penetrarvi soltanto attraverso
loro azione causa all'organismo ospite danni che vanno dalla semplice sottrazione di alimenti ad
come i virus e i batteri, che attaccano spesso l'uomo, gli animali
a male le rigogliosissime coltivazioni di dura che promettevano largo e ottimo prodotto. pioverle
si aspetta, per la vendemmia, che l'uva cominci a marcire, attaccata da
7. zool. ogni organismo animale che, essendo incapace di procurarsi ciò che
che, essendo incapace di procurarsi ciò che serve al suo nutrimento, lo assume
esistono molte specie tra gli invertebrati, che comprendono sporozoi, trematodi, cestodi,
a pidocchi, cimici o pulci, che infestano l'uomo o l'ambiente in cui
nelle perigrinazioni dei pesci, i parassiti che si annidano entro le loro squame varcano
nel campo elettrico dell'atmosfera, che si producono con particolare frequenza nelle aree
magistrati. 11. agg. che si fa mantenere da un potente,
(o vive di accattonaggio); che vive di rendita; che non svolge un'
); che vive di rendita; che non svolge un'attività produttiva o esercita
priva di utilità sociale. -anche: che si svolge a carico di un protettore
1-47: perché 'la gola ne uccide più che 'l coltello '(detto vulgarissimo)
. de sanctis, 7-504: petrarca che fu? non poeta popolare, anzi
parassita d'italia. 12. che trae vantaggio o sostentamento da altri esseri
o sostentamento da altri esseri viventi, che se ne nutre (una pianta o
, e l'ellera sono piante parasite che crescono sul tronco e sui rami degli
, i-48: parasite [radici] quelle che s'insinuano nelle altre piante e vivono
, 58: sono in caso di asserire che i granchi parassiti si ricovrono in cento
cattaneo, v-1-398: vi sono piante che vivono solamente sotto le nevi; altre.
sotto le nevi; altre... che vivono parasite sovra altre piante. ghislanzoni
ed erbe parassite. -figur. che vive spiritualmente e fisica- mente a carico
bestiole feroci e parassite. 13. che assorbe risorse economiche senza produrre nulla.
alla vera civiltà. 14. che utilizza ciò che altri ha creato, non
. 14. che utilizza ciò che altri ha creato, non creativo.
scudo del bel dire. 16. che svolge un'attività che non consente automonia
. 16. che svolge un'attività che non consente automonia creativa, interventi personali
parasite eleganze e rapito di quelle uniche che mi portano qualche cosa nell'anima.
di quei dotti naturalisti i quali pretenderebbero che l'uomo 'ab origine 'fosse animale
ab origine 'fosse animale codato, e che, degenerando le razze, egli abbia
piene... di affettazione, ma che... appariscono come semplici forme
abusi) che sono funeste all'esercito coloniale. borsi,
forma di macchie, esagoni, striature che compaiono sul fotogramma sviluppato a causa della
parassiti). 24. ling. che è superfluo o aggiunto rispetto alla normale
mostro parassita: in teratologia, individuo che in una mostruosità gemellare si sviluppa a
gemellare si sviluppa a spese di quello che è capace di vivere da solo (
26. radiotecn. antenna parassita: quella che non è direttamente alimentata, ma influenzata
, suono di varia origine o natura che può disturbare la ricezione. migliorini [
: 'rumori parassiti ': quei rumori che si mescolano alle ricezioni radiofoniche per cause
. seriman, i-482: io, che sono assai frugale per temperamento, mangiai
. parassitàccio. firenzuola, 746: che venga il canchero a quel poltrone di
stato mai, giorno e notte, che parasitare e lussuriare in ogni vaso abominevole
cena della medicina fu straordinaria, essendo che i medici, soliti ad ordinar la
per loro la gozzoviglia e particolarmente quei che parasitando s'empiono alle spese di coloro
parasitando s'empiono alle spese di coloro che vuotano. 2. stor. nell'
* mafia 'non è altro che una simile forma di malavita, che vive
che una simile forma di malavita, che vive parassita- riamente sui grandi proprietari
parassitàrio, agg. biol. che ricava il nutri mento da
mento da altri organismi viventi, che vive da parassita (un animale
ria, con foglie grosse e lucide, che però a lacerarle sono sfibrate come
d'annunzio, iv-2-243: la malattia che ha sede in un'alterazione nervosa centrale
alterazione nervosa centrale probabilmente delle meningi e che per la sua eziologia può dipendere da
scabbia. 2. figur. che vive improduttivamente a spese della società o
di popolazione assolutamente parassitarla... che per i suoi servizi domanda il lavoro di
per rendersi conto dell'enorme funzione parassitarla che questa città esercita attualmente nell'organismo russo
e alle sinecure. 4. che ha una funzione, una posizione,
odori avventizi, di passaggio, odori che vorrei dire parassitari perché vivono in margine
parassitari. gramsci, 1-110: è certo che occorre ristudiare sorel per cogliere, al
da ammiratori dilettanti e intellettuali, ciò che in esso è più essenziale e permanente
massiccio, parassitario. 5. che è frutto di imitazione, che nasce in
5. che è frutto di imitazione, che nasce in margine ad altre esperienze.
è caratterizzato... dal fatto che ogni sua 'invenzione ''non è
'. 6. filos. che non è in grado di riconoscere differenze
nitore del nutrimento di quest'ultimo; che reca su di sé o dentro
. de nino. sì l'una che l'altra voce sono robaccia, come la
voce sono robaccia, come la cosa che indicano. e poi non è vero niente
indicano. e poi non è vero niente che la 'parassiteria 'sia di lingua
dolce, 8-38: ora chi non crede che a'nostri giorni non sia migliore l'
buon bocconi, d'altro non trattava che bucolica, sempre applicato con tanto d'occhio
ricchezza. 3. figur. che si avvale dei contributi di altre scienze
gerarchia s'è convertita in pianta parasitica che consuma la vita duna istituzione destinata ad
popolo. 4. biol. che trae il proprio nutrimento da un altro
geol. cono o colata parassitica: quelli che hanno origine da una fessura del fianco
. zool. disus. genere di granchi che si riparano in conchiglie vuote.
una famiglia di gamberi a coda nuda che vanno ad abitare nelle conchiglie vuote.
. medie. forma di ossessione delirante che si riscontra in oggetti colpiti dall'azione
parassiti fero, agg. biol. che ospita un organismo parassita o ne subisce
, 1079: 'parassitismo ': vocabolo che ha due significati, secondoché si considerano
esseri viventi, animali o vegetali, che, incapaci di procurarsi autonomamente il nutrimento
lessona, 1079: 'parassitismo': vocabolo che ha due significati, secondoché si considerano
stato o la condizione di un essere organizzato che vive sopra un altro essere organizzato alle
, ii-609: vi rivolgete agli uomini che sono al potere e domandate loro leggi e
al potere e domandate loro leggi e riforme che pongano un freno al monopolio e parassitismo
zio gigio di quella pioggia d'oro che mi ha portata la sua [lettera
], né so dirvi altro se non che spero nella non lontana fine del mio
di una scienza o di una dottrina che si avvale dell'apporto di altre scienze o
b. croce, i-2-265: riconosciamo che l'accusa di parassitismo rivolta alla filosofia
complesso di disturbi di origine schizofrenica, che si manifesta in tic, smorfie,
. complesso di parassiti animali e vegetali che convivono a spese di un determinato organismo
parassitologìa, sf. parte della scienza che ha per oggetto lo studio morfologico delle
due branche principali: la zooparassitologia, che studia i parassiti animali e comprende la
elmintologia e ventomologia) la fitoparassitologia, che studia i parassiti vegetali e comprende la
(plur. m. -ci). che è attinente alla parassitologia o ne è
di uno o più parassiti: a seconda che uesti siano localizzati all'esterno o
parassitòtropo, agg. farmac. che agisce unicamente o prevalentemente sugli agenti morbosi
parassóne, sm. istol. ramo collaterale che si distacca ad angolo retto dal cilindrasse
, 117: ante si chiamano le pilastrate che sono nelle cantonate della facciata, che
che sono nelle cantonate della facciata, che in greco sono dette parastade. magri
l'architettura romana... richiedeva che le * ante 'o 'parastate '
vitruvio per indicare que'pilastri o parastadi che stavano negli angoli della cella o innanzi
ciascuna delle due travi verticali di legno che sostenevano lateralmente il braccio mobile o l'
dalla destra e dalla sinistra, quelle che parastate si chiamano, oltra i cardini
tesoreria effettuate dalle varie banche centrali, che comprano e vendono oro a un corso
antico diritto attico, deposito in denaro che gli accusatori erano te nuti
. parastatale, agg. dir. che presenta affinità con le istituzioni dello stato
allo scopo di dire ad ognuno ciò che sia lecito fare nell'interesse comune. b
pilastri, da vitruvio detti parastatice, che sostentano il pavimento della seconda loggia.
lavoro. 2. partito politico che tende a sostituirsi allo stato, assumendone
d. e. i. (che l'attesta nel sec. xix).
nella topografia del torace, linea verticale che sta a metà distanza fra quella marginale
. m. -ci). letter. che supera le possibilità espressive del verso,
cuscinetto formato da listelli di cuoio imbottito che i giocatori di calcio, rugby e
2. nell'equitazione, cuscinetto protettivo che si salda alla parte inferiore delle zampe
-i). medie. formazione tumorale che si sviluppa a spese di nuclei in-
. m. -i). letter. che imita o si rifà agli stilemi del
. arbasino, 19-225: dei bo che degustano poesia para- surrealista in margini a
..: una massa di terra che si alza dinanzi o dietro a checchessia per
più particolarmente di quelle traverse o mantelletti che si alzano neh'interno d'un'opera
corsica dove non c'è altra architettura che di parate, torri, bastioni,
colonnini, piuoli o pali verticali e che attraversa una via o una parte di essa
corda, di cenci e simili, che si mettono sul bordo esterno del bastimento
di parata: tipo di reti da posta che vengono calate verticalmente in un fiume per
voi venite alla parata e, retto che voi arete il detto taglio, voglio che
che voi arete il detto taglio, voglio che voi alziate alquanto il vostro pugno destro
destro. idem, 55: retto che voi arete il mandiritto,...
il mandiritto,... quella spada che l'ha parato nello stesso tempo la
, ecc., intervento del portiere che ha lo scopo di bloccare o allontanare
fucini, 490: lui mi derise dicendo che picchiassi pure perché non mi sarebbe mai
d'ogni altro alla parata di quella durezza che il cuore viene a contrarre dalla superbia
provar la cosa con un globo, che la provò altresì con un cerchio di cartone
, ii-7-80: rilessi con sorriso le obiezioni che si muovevano al filosofo contro la nuova
vien posto sulle spalle della sposa, che di per se stessa se lo lega al
agli sposi un bicchierino di rinfresco, che essi di buon grado accettano. dopo
di buon grado accettano. dopo di che lo sposo getta nel vassoio la mancia e
sulle sartie, quando incontri un'imbarcazione che rechi a bordo autorità civili o militari
'parata ': uno degli onori navali che si rendono dalle navi da guerra e che
che si rendono dalle navi da guerra e che consiste nello schieramento dell'equipaggio sulle navi
la fronte in fuori e in maniera che ciascun uomo sia a distanza di un braccio
29: un signore senza nome, che vent'anni prima, nel corso d'
mostra; l'effetto, l'apparenza che ne deriva. f. f.
parata veramente mirabile [il mercato] che bastava a far comprendere la grandezza e
delle bellezze. tecchi, 14-89: quel che lo annoiava erano solo gli eccessivi inchini
-pitt. ritratto di parata: dipinto che raffigura il committente negli abiti più eleganti
936: ho sentito spesso aire distrattamente che il ghislandi eccelle nel ritratto 'di parata
operazione di arresto brusco del cavallo, che, a conclusione del maneggio, è fatto
e di poi parato subito a ritirarlo, che son certo che lo averete a questo
subito a ritirarlo, che son certo che lo averete a questo questa prima mattina e
la parata era una tassa per le spese che occorrevano pel rifacimento delle strade e ponti
il saluto con la spada, poi rifletté che il padre glie l'aveva data perché
corpo abbastanza numeroso [i carabinieri] che non ha nulla a che fare col piccolo
carabinieri] che non ha nulla a che fare col piccolo esercito
, io-x-1982], 9: è vero che non pochi stati ancora si governano all'
di metallo dorato di questi d'alemagna, che allora si tenevano per le camere di
. moravia, i-127: non crerano che loro tre nella larga e tetra strada
a dare una interpretazione e una ricostruzione che non sia estrinseca e di parata. bartolini
il ciullo m'ha... detto che mi saranno dati tanti denari che mi
detto che mi saranno dati tanti denari che mi farebbono appunto la parata.
ceccherelli, 100: ei conosceva benissimo che quella somma non era bastante a fargli
. fagiuoli, 1-3-95: ogni festa che la mattina esco di casa..
ii-366: la parata di domestici negri che si fa qui a victoria falls è
fossi un sovrano di passaggio crederei davvero che questa folla si sia vestita nei suoi
. -in atteggiamento solenne. -anche: che fa bella mostra di sé, che
che fa bella mostra di sé, che si pavoneggia. f. f.
frugoni, i-295: oh quanti s'incontrano che, di razza di sorci per la
: la data di questo scritto prova che alla morte di costanza i musulmani, sentendo
dar leva al tavolone nel tempo stesso che altri manuali stavano in parata in cima
di stare in parata per divertire i nibbiacci che passano. -vivere di parata
segnalò coi gentiluomini e colle dame, che non vivevano ormai più che di parata.
dame, che non vivevano ormai più che di parata. = femm.
'paratasche ': pezzo dello stesso panno che l'abito e che è cucito internamente contro
dello stesso panno che l'abito e che è cucito internamente contro le falde per
, acciò depositino terra e impedire che faciano danno, ren dendo
. paratenare), agg. anat. che è posto nei pressi dell'eminenza
. paratìa, sf. parete che separa trasversal mente o longitudinalmente
montanti e traverse (paratie stagne), che dividono l'interno dello scafo in più
in più compartimenti isolabili, in modo che questi possano essere invasi dall'acqua senza
questi possano essere invasi dall'acqua senza che ne sia compromessa la sicurezza della nave
, iv-2-1355: si avvicina alla paratia che lo separa dalla contigua camera degli ufficiali
2. aeron. elemento trasversale che separa i compartimenti all'interno della fusoliera
da un'unica colata di calcestruzzo (che si dice allora diaframma di tenuta)
circondare con essa la zona di lavoro, che viene poi prosciugata con pompe, in
certe vecchie paratie di legno tarlato, che reggono l'acqua a frusto a frusto.
un energico strappo alle paratie dello scantinato che davano sullo zoccolo della costruzione.
versetto è, di tutti coloro che sono affaticati dalle gravezze dei dimoni,
gravezze dei dimoni, uno muro che non si può combattere e una paratièra da
dal d. e. i. (che l'attesta nel 1906).
paratiroideo, agg. anat. che è proprio, che si riferisce
agg. anat. che è proprio, che si riferisce alle paratiroidi. -ormone
170: non essendovi io né altri che gli aitasse, lui essendo solo e parato
dir messa, provvidde far lui solo quello che a lui e al cherico s'apparteneva
-parato pontificalmente, in pontificale: che reca la mitra e il pastorale e
. istorietta troiana, xliii-373: poi che giason e sua compagnia furono arivati,
/ sì nobilmente vestita e parata / che tutto 'l mondo già di lei parlando
io son parata a tutte quelle cose / che tu dispon di me. bianco da
.. stava parato e intento a quello che egli aveva in animo di fare.
varchi, 23-261: dispongono i fati che o tu sii costretto a pigliare il benifizio
o io a darlo, dialo quegli che suole. io son presto e parato.
sicuro al presente non si vedria altro che le reliquie. bar etti, 3-19:
ii-61: sempre volle [la natura] che 'l fuoco sia parato ad incendere e
dovuto da un fedelissimo amico: il che all'occasioni era parato di comprobare con
agli eretici e bestemmiatori e a quelli che loro dottrine seguitano. s. degli
/ ed io parato aspetto / a ciò che tu farai. bibbia volgar.,
siete parati,... ogni ora che voi udirete il suono della tuba,
non combattere... con un esercito che fermo ne'suoi ordini si vedeva paratissimo
piume, / né cura o vede che quel raggio acceso / è fiaccola parata
più è uomo per la forma umana che egli ritiene che per la materia prima,
per la forma umana che egli ritiene che per la materia prima, la quale
.. sta parata per tutte le forme che se le dieno. -prefigurato,
. bisticci, 1-i-361: era ordinato che il signore astore non si iscoprissi esersi
. giraldi cinzio, 8-82: dite che si pongan tutti in punto / sì ch'
collo si congiunge al petto, / che è loco paratissimo a la morte, /
): tofano, veggendosi mal parato e che la sua gelosia l'aveva mal condotto
mal condotto,... tanto procacciò che egli con buona pace riebbe la donna
gnoli, 1-162: antico specchio / che pendi sul vecchio / parato della casa
: spende tutto '1 suo, più che nelle sua casa, in fabricar chiese
cui cortine pendono da un sopraccielo, che è una specie di baldacchino piano,
padiglione di seta celeste. -cortinaggio che circonda un letto. betteioni, i-379
4. ciascuna delle travi di legno che, poste trasversalmente sugli scali per la
olio apparecchiato, / cum sit che ancora io dubito forte / che 1 nostro
che ancora io dubito forte / che 1 nostro caro amato / alla sprovista
. m. cecchi, 1-i-238: forse che pandolfo nelle nozze della figliuola..
di appiccare alle spalle della porta, che teneva un poco ai parato in mentre
teneva un poco ai parato in mentre che io le davo la sua fine.
o tre di verzura in villa, che potrà servir per ardere. -sì sì un
-paratoia mobile: tavola di ridotte dimensioni che si pone in un canale fognario per
brunacci, 74: l'apertura, che è nella sponda del fiume, è
fiume, è guarnita di una cateratta che si chiama paratóra. marcigli, 303
. paratolo2, agg. letter. che protegge, ripara dalla luce, dalle
opacità lotta debolmente contro il sole terribile che la batte e la traguarda.
. bot. movimento paratonico \ quello che in una pianta è determinato da stimoli
. paratóre, sm. che è addetto, per mestiere o
. nell'industria dell'abbigliamento, operaio che applica il percalle all'interno delle pellicce
ann. romei, 3-502: si avidero che il po di venezia s'allargava verso
5. miner. region. minatore che nelle cave della versilia cercava di prevenire
giuliani, i-388: secondo l'impeto che ha la mina, la miniera si
è dei pericoli vi sono i paratori che li parano. 6. tess
gualchiera. 7. venat. battitore che sospinge animali o uccelli verso i cacciatori
:... sorta di eritrema che viene in seguito a forte e costante pressione
paratubercolare, agg. medie. che si riferisce, che è proprio della
. medie. che si riferisce, che è proprio della paratubercolosi. paratubercolòsi,
2. veter. malattia infettiva cronica che colpisce l'apparato intestinale dei bovini,
tu fossi la chiesa iù bella / che mai sorgesse in mezzo alla pianura, /
sport. nel gioco del calcio, che appare imbattibile (un portiere).
doppio tiro di de gregorio al 69'che trova cannarozzi paratutto in giornata di grazia
un'ampia fascia di materiale plastico, che protegge le parti anteriore e posteriore di
. medie. infiammazione del tessuto connettivo che circonda la vagina. = voce dotta
dal d. e. i. (che l'attesta nel sec. xix).
dal d. e. i. (che l'attesta nel sec. xix).
caporali, 11-66: questi son paravanghi, che van fuora / a lavorar e soglion
... in toscana quella difesa che con fastella di legna si fa alla carbo
di paravento e di passa volante, che l'uno dal salire e scendere,
sasso cui facevano spalliera foltissimi carpini, che a lui servivano e di paravento e
al tavolino dietro la vetrata della porta che gli serviva da paravento. bonsanti,
all'aria aperta e non hanno altra difesa che... alcuni ripari a tramontana
... alcuni ripari a tramontana che chiamansi 'paraventi '. carena,
: 'paravento ': dicesi il graticcio che si adopera per riparare dalla furia del
una cassetta di rame larga di modo che abbracci le bocche della gola del cammino
ciò fassi sì per parare l'aria che dalla canna del cam- minetto verrebbe nella
'usciale, paravento': è un'imposta che direbbesi accessoria, e più per difendere le
più per difendere le stanze dall'aria che non per una vera chiusura di esse.
115: malgrado dei quaranta carnevali che ha sulla schiena, crede in buona
sulla schiena, crede in buona fede che un giovinotto possa perdere il suo tempo
.. e non si sogna nemmeno che le facciano fare da paravento e da copertina
servirsi di pelloux come di un paravento che la bufera parlamentare spazzò subito scoppiando più
suoi amori, - dissi. -ciò che costituisce il pretesto (spesso sofistico,
vecchio anarchismo borghese. -ciò che nasconde qualche altra cosa. piovene,
e botteghe di lusso sono un paravento che cela... angusti cortiletti scuri,
scuri,... appartamenti decaduti che nessuno ha l'interesse di rammodernare.
vat- talia. e disse ad ettor che non gisse alla vattalia. e quello
testi sangimignanesi, 151: vi rispondemo che paravule ce ne sono state facte fare
ottinelli mugnaio del ceppo, per la paravola che li demo a vendere, la sua
, 36-2-7: dice gregorio... che l'uomo paravoloso non possa essere giustificato
corta con la punta smussata, che veniva portata come ornamento e insegna del
soldati si cigne- vano il parazonio, che era spada senza punta, perché non
militare. zeno, iv-176: le arme che si veggono nella parte superiore del marmo
essere parazoni spuntati, cioè mere negazioni che non feriscono. = voce dotta
delle tre divinità della mitologia classica che presiedevano al destino umano; nella
pulci, lxxxviii-n-361: invida parca, che per forza fura / sempre qual pianta
vie più diletta, / per mostrar che niente al mondo dura! nappi, xxxviii-222
la parca oscura / troncò quel fil vital che mi fa torto. ariosto, 34-89
fa torto. ariosto, 34-89: che lavor si fa qui, ch'io non
/ -le vecchie son le parche, che con tali / stami filano vite a voi
: quando elettra udì la parca / che lei dalle vitali aure del giorno /
bianco capo sotto il volo della parca che veniva. e la parca lo toccò.
. borgese, 1-158: gli pareva che eugenia fosse rimasta dietro a lui,
scomponimenti dell'animo: le vere parche che tagliano i nostri stami non sono cloto,
. ariosto, vi-337: egli oltre che parcissima- / mente apparecchia, sempre differenzia
. varchi, 23-295: noi vietiamo che si richieggiano i benifizi per cagione di coloro
si risquotono, non intendendo per ciò che non si debbiano richiedere mai, ma parcamente
effigiò venere con le parche per ammaestrarci che parcamente si deve godere de i frutti
. domenichi, 5-134: confessava ancora che il signor fabrizio, il quale molto
delle sue lodi, con non meno necessario che felice ardire s'era portato da capitano
lo fa così parcamente e così poco che chi la vede sta in dubbio sella
di dire vi consiglierei, figliuoli, che voi doveste nelle vostre composizioni parcamente usare
ma parcamente adoperata, chieggo pe'frammenti che recherò d'ora innanzi. soffici,
beve il vin dolce e galeno dice che in tal stagione di dee bere il vino
fu molto aggravato dalla strettezza delle vettovaglie che parcamente erano distribuite a'soldati. documenti
cotal materia (benché più parcamente) che costui [trasea] ancora fusse l'inventore
medesima all'esercizio di mille insigni virtù che da lei derivano. -tenuemente.
). monelli, i-259: quelli che tornarono dalla prigionia, li parcarono nelle
essi hanno amato meglio di vivere parcatamente che valersi di quell'indulto. =
cui capo tien in mano il parcèiro che riman nei pali. = portogh
a una tabella approvata dall'autorità, che porta l'esposizione (che dovrebbe essere
autorità, che porta l'esposizione (che dovrebbe essere analitica) delle somme spettanti
-anche: l'importo complessivo della somma che così risulta dovuta dal cliente.
metà prezzo per il marito, e che l'altra metà la saldava...
levi, 2-234: una parcella dell'energia che il sole aveva ceduta al tralcio passò
fr. parcelle (nel 1162), che è dal lat. popol. particella
(disus. parcellàrio), agg. che si riferisce alle parcelle catastali; suddiviso
lo scorrimento temporale / era la stasi che vinceva il giuoco / era un'infinitudine popolata
convulse. 3. medie. che interessa zone circoscritte (un processo morboso
tutti. orlandi, 18: poi che traesti infino al ferro l'arco /
a te, parlerai di sollazi, / che per ciò non son pazi / li
parco, / dice ragion, a colui che dicesse / cosa che non decesse,
, a colui che dicesse / cosa che non decesse, / ch'assai sollazi son
gentilissimo patriarca; / egli e mestieri che dio li parca, / perciocché credo che
che dio li parca, / perciocché credo che sia perduto, / s'egli è
egli è così com'ho udito, / che non credea in dio verace. sacchetti
e o ingrato coro, / mai che dal ciel vi si parca?
è pareggio da picciola barca / quel che fendendo va l'ardita prora, / né
scarca / a l'aspro porto, che gi ogli m'à molli / comandandomi
gi ogli m'à molli / comandandomi che eo non mi crolli / finché madonna la
o meno inflessibili nei confronti di qualcuno che ha già subito un'umiliazione, un
. giusti, 4-i-25: dirò: che serve incrudelir co'morti? / '
d. e. i. (che l'attesta nel 1877). parcheggiare
, vide la portinaia ferma sul portone che stava ricevendo la posta dal postino.
marciapiedi. 2. figur. che vive più o meno lungamente in una
zona espressamente riservata dall'autorità competente che può richiedere l'esazione di un pedaggio.
29-v11-1982], io: l'altra società che resta alla fiat, la 'nebiolo
. - con metonimia: gli animali che vi si trovano. giovio, ii-117
faba, xxviii-15: li signure ambasatore, che hanno parlamento, saviamente poterave multo laudare
corno è uso: / « deo che è pigitoso lo me porrà parcire ».
xvi-6: son di merzede cheritore: / che s'io fallasse, sia 'n voi
animo temperato quando ritiene l'uomo quello che si conviene. albertano volgar.,
tenere: e questo fa la parcità che è virtù. leggenda di lazzaro,
a quello de extremità spento m'avea che più respirare non poteva. guicciardini,
/ si vivesse con quella parcità / che si viveva a tempo dei nostri avoli
dei nostri avoli, / non vi pensate che e'ci fussia tante / coccole né
, 184: questa dottrina, che la mercatura sia abietta e vile cosa
lii-8-161: chi considera le spese eccessive che fa di continuo si dà facilmente a
di continuo si dà facilmente a credere che quella parcità e desiderio d'avere dipenda
botta, 4-272: i francesi si lamentavano che si provvedesse lentamente e con troppa parcità
iv-131: questa maggiore parcità di miracoli che ora abbiamo non reca alla chiesa cattolica alcuna
, parchissimo e disus. parcìssimo). che pratica la temperanza, la frugalità
, la frugalità, la sobrietà; che sa tenersi lontano dagli eccessi. -in par-
eccessi. -in par- tic.: che sa accontentarsi di un vitto comune e
23-70: noi chiamiamo parco così uno che fugge le spese soverchie come uno che sia
uno che fugge le spese soverchie come uno che sia d'animo vile e povero.
, cioè di non mettere nel calice che il puro necessario della quantità di vino
parenti fu non meno parco e diligente che si fosse nella sua privata casa.
., 8-82: la sua natura, che di larga parca / discese, avria
discese, avria mestier di tal milizia / che non curasse di mettere in arca.
sani e gagliardi. 2. che opera con senso della misura e dell'opportunità
). -in par- tic.: che si esprime in modo stringato, conciso;
esprime in modo stringato, conciso; che usa uno stile sobrio, semplice, privo
eccessi retorici. -con connotazione negativa: che si esprime in modo inadeguato, insufficiente
modo inadeguato, insufficiente rispetto a ciò che si dovrebbe, sarebbe giusto o conveniente
in cantar parco / le tue virtù che tocano ogni cima. castiglione, iii-237
stilistico o retorico (un autore); che ne contiene in quantità minima (un'
riguardo al personaggiamento, ho già osservato che ossian n'è parco. tommaseo, 3-i-63
condensato al possibile: parco negli esempi, che avrebbero fiorito il mio dire con memorie
-con litote. non parco: che fa abbondante uso di determinati stilemi,
del macchiavelli; ma... vorrei che fosse stato alquanto più parco e ritenuto
solamente esser parco di parole che possino altrui dare cognizione e indizio qual
b. cavalcanti, 117: so che le lezioni ordinarie non potete intermettere,
o tardo / compensa il core e fa che tutta io senta / la facondia d'
... / perdona a quel che del tuo santo coro / segue la 'nsegna
e il tuo bel lume santo / che a l'ingordi occhi mei non fu mai
dante, purg., 11-45: questi che vien meco, per lo 'n- carco
a me la stella / sì parca che s'oppon bene il mio sole / tra
vostro paradiso e gli occhi miei / che ritien con la vista. della casa
179: d'aver mi basta / ciò che parca fortuna a me dispensa.
a guisa di legni, di modo che i membri non cascano né per la marcia
per la marcia s'inumidiscono, il che è cagionato dalla vita parca e dal
lii- 15-242: per il viver parco che hanno fatto i suoi progenitori e fa
fa sua eccellenza del continuo, si stima che abbia molti danari accumulati. forteguerri,
il desinar apparecchiato, più presto parco che lauto e copioso. tasso, 7-10
non amava... la parca mensa che abbrutisce lo spirito fra lo scemo pettegolezzo
in questo la saviezza dei sopraddetti maestri, che non a pien sacco votano le citazioni
eran quasi per tutto; e ciò che se ne distingueva, era appena un'apparenza
, i suoi occhi tristi hanno detto che la mamma di marcella ha bisogno di
sentimenti. bacchelli, 15-100: lasciò che il progetto prendesse vita da scarse parole e
al gran francesco. -ecco una torta or che sediamo a desco, / non ne
, 16: angusti e parchi / scorgo che gli epinici a te compone / l'
: maggior graffi e maggior morsa / che mai non fe'leone a bestia parca.
mattioli [dioscoride], 86: quella che propriamente si chiama teda, più abondante
chiama teda, più abondante d'umore che tutte l'altre, più parca e
irpino. pulci, 25-78: gli animai che nel parco eran rinchiusi / comincioron tra
serrato da mura pieno d'animali, che volge cinque miglia. magalotti, 4-141
nesso logico di composizione geometrica o no che varia in base alle regioni e al
, con strade bellissime diritte ed ampie che vanno al lungo ed al traverso. scaramuccia
-parco della rimembranza: zona alberata che in alcune città e paesi è riservata
lastri, i-207: le zolle o piote che si alzano dai pastori intorno ai giacci
all'aria lungo tempo, diventan più fertili che la terra del fondo del parco,
chiuso da una rete allacciata a piuoli che si chiama 'parco '.
pesca, in cui il pesce di mare che risale i corsi di acqua dolce viene
, 232: julik vuol sapere tutto ciò che si riferisce a me: penso che
che si riferisce a me: penso che ciò sia in relazione col fatto di
. -parco di divertimenti: luogo che accoglie giostre e altre attrazioni popolari.
tropicali, quella costituita da alberi distanziati che perdono le foglie nella stagione secca, da
gergo borsistico, l'insieme aegli operatori che assistono alle riunioni e fanno operazioni senza
borsa sono così designati dagli esperti quelli che assistono alle riunioni e tanno operazioni di
incendio: in un arsenale, ciò che occorre per l'intervento in caso d'incendio
taluni servizi speciali, tenuti accantonati e che, in caso di bisogno, vengono inviati
. -unione di più pezzi di legno che si sospendono attorno al bastimento, quando di
: quello destinato alle grandi unità, che provvede al rifornimento di armi, di
avesse uno particolarmente per le proprie munizioni che chiamasi volgarmente 'parco del corpo d'
luca, 1-15-3-83: gli abbreviatori, che si dicono di parco maggiore e minore
specie di tribunale per decidere le differenze che occorrono tra gli spedizionieri e gli officiali
: come due belle e generose parde / che fuor del lascio sien di pari
poco nuvolosa, sparsa di macchie nerastre, che si rassomigliano a quelle della pelle
il quale è veleno, e subito che ne assaggiano, sentono dolore e strettezza
. pelle di leopardo o di pantera che nell'iconografia classica è un attributo di
.]: 'pardalide': pelle di pantera che sovente è portata da bacco e
è un lungo giaci glio che tutto ricoprono le pardàlidi, stellati velli di
caeda il melino et ogni suo argumento / che foria cum pardalio ogni altro odore /
punteggiato ('pardalotus punctatus '), che ha il pileo, le ali,
206: a me è stato non so che volte offerto un vaso murrino, se
pardan che vale un ducato d'oro luna e così
lecche tante il bar, avvertendo che una lecca sono asari 100, e
lecca sono asari 100, e che fa larini 190 che fa pardai 38 e
, e che fa larini 190 che fa pardai 38 e larino mezo, di
de'quali fanno un 'pardaos ', che vale quattro carlini di napoli.
pardato, agg. letter. ant. che ha in parte aspetto di leopardo
], 43: il sabbato seguente, che fu a'xxii di settembre,
alla medesima radice, di color pardiglio che tira al nero. bruno, 3-738
. grisone, 1-3: il griso che va dichinando al pardiglio, non pur
petrarca, 330-5: intelletto veloce più che pardo, / pigro in antivedere i
: i cavalli suoi sono più leggieri che pardi. fatti di spagna, 833
in mane tra la zente pagana, che al primo colpo occideveno uno pagano, e
pardi. boiardo, 3-55: più veloce che cervo o pardo o tigre,
è ogni mio ben con tanta fretta / che io son tardo a seguir, benché
occhi inumani / del corsiere d'arabia / che parea sangue di pardo. -come
persona, il casato, la nazione che se ne fregia. boiardo, 1-1-62
destriero è copertato a pardi, / che sopraposti son tutti d'or fino. ariosto
ariosto, 15-75: essi, vedendo che quel che 'l gigante / traea legato era
15-75: essi, vedendo che quel che 'l gigante / traea legato era il ba-
il ba- ron dal pardo / (che così in corte era quel duca detto)
avea celeste. caraccio, 28-20: che navi (soggiungea) son quelle /
. 3. figur. persona che agisce con prontezza di riflessi, con
pardo d'oro: denominazione del premio che viene assegnato annualmente al migliore film presentato
= dallo spagn. pardo, che è dal lat. pardus (v.
, tacete, e non parecchiate altro, che questa sera non cenerò. 3
. ant. anche -t). che costituisce una categoria o un gruppo numeroso
di oggetti, di entità concettuali; che comprende gran parte di una totalità,
6-10 (1-iv-572): furon tante, che se io ve le volessi tutte contare
mi contenterei di parecchi), di che cuore mi riconcilierei con l'avvocateria e
riconcilierei con l'avvocateria e la burocrazia che ora reputo due grandi mali dell'italia.
petrarca, ii-1-190: e 'l giovene toscan che non ascose / le belle piaghe che
che non ascose / le belle piaghe che 'l fer non sospetto, / del comune
[imitazione di cristo], 3-13-3: che puoi tu replicare a chi ti rimprovera
grande. firenzuola, 395: poscia che egli ebbero picchiato parecchie e parecchie volte
voce giovinil ne'vaghi orecchi, / e che movien de'mia pensier parecchi / a
mia pensier parecchi / a quel desio che m'infiammava il core. a.
i mori non però fèr pruove tante / che par ristoro al danno abbiano avere,
gozzi, i-15-17: io non so che vestito tu mi dica; il marito mio
io non lo conosco; e sì che de'padri capuccini ne conosco parecchi. giuliani
: messer manno conoscea tutti i soldati che praticavano in lombardia, e...
ii-85: io credo a un tratto / che ignude ne restassero parecchi. tommaseo,
: non so se quelle sottili distinzioni che certi retori, e non pedanti, pongono
-bisognava ungergli la mano. -e con che? - con un parecchi giuli.
meraviglia, quando non molesti, un che sente di non averla proprio meritata.
. carducci, iii-24-22: per fortuna che del '57 anche c'era in toscana
tempo eravamo intesi con l'amico doro che sarei stato ospite suo. 4
misasi, 2-41: è da parecchio che ho in testa un sol pensiero,
un sol pensiero, come un chiodo che mi si va conficcando sempre più.
, in cui si esprimeva la convinzione che il riscatto delle terre italiane irredente sarebbe
lo parechio sì corno fano alguni medexi che non sano niente. ferd. martini,
in buona fede, se veramente crede che stando colle mani alla cintola l'italia
: potrebbe essere e non apparirebbe improbabile che nelle attuali condizioni dell'europa 'parecchio
irrisione la parola del 'parecchio 'che si sarebbe potuto ottenere mercé i negoziati
parecchio, si legge 'molto 'che era in verità il testo autentico, modificato
per lo modo parecchio / a quel che scende. ottimo, ii- 262
: la reverberazione sale su parecchia al raggio che scende. amico di dante, xxxv-11-760
: se non sapesti, i'vo che tu mi spechi / nella nobiltà di casa
nella nobiltà di casa nostra, / che fuorse puochi son a lei parechi.
donne scapigliate in tanta pena, / che tu dirai che appena, / ardendo,
in tanta pena, / che tu dirai che appena, / ardendo, troia parve
-con litote. non parecchio: che non ha uguale; sommo, smisurato
tuo padre specchio, / or, che farà la madre tua cattiva, / che
che farà la madre tua cattiva, / che non ara mai più un tuo parecchio
non puoti mai trovar parecchio, / ricordati che questo è il mio figliuolo.
nello scroto, cioè nelle borse, tal che non si potrà sanare senza taglio.
corona di lauro dell'artista. il che è curioso parecchio, specialmente se si
specialmente se si tratta di poeti epici, che di necessità, per istituto dell'arte
marino, v -60: la quaresima men che il carnevale / convienti aprir ben ben
e le orecchie / perché i giudei che n'han fatte parecchie / ti voglion tor
remo di parecchio: ciascuno dei remi che in un'imbarcazione lavorano in coppia.
arconti eponimo, re e polemarco, che questi sceglievano in numero di due per
, dal gr. roipespcx; 'che siede accanto ', comp. da racpà
è pareggiabile con la gloria e '1 guadagno che la chiesa e la fede ne hanno
a compun zion della morte che data avea ad uria soldato non pa
equinozio... non vuol dire altro che pareggiamento del giorno e della notte.
e gli animali]; un fatto che segna una divisione così apparente come essenziale,
]: pareggiamento delle imposte: meglio che perequazione. guerrazzi, 1-135: il ministro
allora il crispi col pareggiamento del bilancio, che fu compiuto da un tecnico sapiente,
coraggio di abbandonare la spezia, ora che il colera ci infuria, a principio
gobetti, 1-i-99: non si tratterebbe che di difendere lo status quo legislativo in
colui al quale io mai, da che nacqui, non avessi veduto pareggiale.
relazione con un compì, di limitazione che precisa l'ambito a cui il paragone
lo mar venir sì ratto, / che 'l muover suo nessun volar pareggia. petrarca
207-98: ben non ha 'l mondo che 'l mio mal pareggi. cariteo,
. cariteo, 99: quello splendor che 'l sol pareggia, / nascondendo la
giudicate s'altra pena ria, / che causi amor, può pareggiar la mia.
la moltitudine de'giovani pareggiava gli eserciti che dario aveva perduto. guarini, 1-i-84:
, 1-i-84: in quel- l'empito che fa in lui la vendetta si lascia condurre
condurre a bramare tanto dolore in lei che pareggi la morte. tasso, 11-46
di legno, e s'erge tanto / che può del muro pareggiar le cime.
: quale, / qual havvi affetto che pareggi o vinca / quel dolce fremer di
vinca / quel dolce fremer di pietà che ogni alto / cor prova in sé?
, 1-i-207: non c'è fortuna che pareggi una buona moglie. -recipr.
si ritornò in romagna, in modo che le forze quasi si pareggiarono. b.
grandemente inuguali ancora possono esser amici conciosia che per tal verso e'si possino ir
pareggiando. pallavicino, 1-245: vuoi che amendue co- testi princìpi si pareggino di
battuta tripla... par mi che debba essere più agevolmente osservabile e più
agevolmente osservabile e più sensibile all'orecchio che la dupla, nella quale un colpo
migliori, non voleva esporsi al pericolo che in una battaglia a vele ed in
l, vtoun solo può essere quello che col proprio peso pareggi la resistenza sua
, la cui parte superiore, quasi che pareggiava il suolo, starsi fra ricchissimi
starsi fra ricchissimi panni un bambino, che parea nato di fresco. giuseppe da
la collocazione [della ruota maestra] che il fine della circonferenza delli suoi denti
il piano di quella sbarra del castello che sarà collocata verso i piedi delle colonne
, iii-203: i giunchi marini sono meglio che i salci o olmo...
un sopramman gli diede / in quel che sano avea dall'altro lato / che pareg-
quel che sano avea dall'altro lato / che pareg- giollo. lastri, 1-2-91:
in boccia, al passar della falce che pareggia tutte l'erbe del prato.
prima di vibrare il colpo di forbici che pareggia la paglia al punto di sutura
bene per ogni parte, per modo che sia sottile, leggiere ed uguale. floriani
teppe si potranno pareggiar con qualche istromento che tagli. b. del bene,
, pareggiarle, gettandovi sopra la terra che fuori se n'era tratta. monti
ben fatte / coltano un campo sodo: che bel bello / si fa lo scasso
crescenzi volgar., 1-9: se avvenisse che alcun monte vi s'interponesse o l'
li monti tramezzi non siano tanto alti che possane interrompere il corso, si pareggiarà
piccolomini, 11-86: molte volte accade che, nel voltar in ordinanza ad un
angolo de alcuna strada, quei soldati che dalla banda del cantone prendano la volta
fanno uguali e si addrizzan con quelli che, in quattro o sei passi quasi
fece tanti villani in quel fosso gittare che con la riva del fossato tutto il
3-438: alzar tanta parte del letto che ha il ramo di venezia, quanto bastasse
lato, dov'egli dovea da quel canto che la cadeva levarne qualche pezzo di legne
: appena visibili a cagione della penombra che pareggiava tutti gli aspetti, potemmo discernere
divengono deboli, e la mano, che cerca pareggiar l'intelletto, provasi affatto
piaga / e s'altro nome sia che lo paregge. -ripagare moralmente.
con sì tranquilla e riposata pace / che pareggia il passato empio dolore. nievo
d'ogni loro fortuna non era pareggiato che dalla stoica felicità colla quale lo sopportavano
, v-21: a questo s'aggiugne che giovanni pico, conte della mirandola.
: forse non vi son di quegli che pareggiano in la sua conscienzia un digiunar
. è così bianca e netta / che par ch'a neve pareggiar si deggia /
frale. vico, 4-i-867: bisognò che la potenza romana, illuminata dalla sapienza
il sacro poema spettava egli allo scaligero, che aveva con plebei scherni, o signorili
albertazzi, 266: roberto, che pareggiava le signore alle contadine e alle
ma divenne così buono imitatore della natura, che sbandì affatto quella goffa maniera greca.
alto legnaggio e n'esca prole / che 'n virtude e splendor pareggi il sole.
fu l'ordine da coloro sì ben esseguito che, pareggiando la diligenza del re,
giunsero nella medesi- m'ora nella slesia che 'l re vi giunse. f. f
ugurgieri, 210: o figliuolo, vede che, per l'avenimento di costui [
calogrosso, 112: talora el miro che contempla e legge / el dolce suspirar
suo remedio pore, / bella accoglienza che 'l voler paregge. p. verri
quello sopratutto sia certo argomento di quel che operi la cavalleria, che, avendo
di quel che operi la cavalleria, che, avendo marco antonio in diciotto battaglie
nimici, a rischio più della perdita che del guadagno. conti, 355:
il solco tracciato in me tanto profondo che più non potrà pareggiarsi. -imitare
marino, xiii-292: fu dotta man, che finse / in sì viva scultura /
per pareggiar natura, / l'arte formar che 'n fredda pietra e dura.
: ostorio vi mandò spedite coorti, che non rattenendo la fuga, con le legioni
me da poi / ch'i'vidi quel che pensier non pareggia. muzio, 4-25
immagine / tanto pareggia il vero / che, del piè leso immemore, /
cantare. guglielmi, lxv-261: fa'che l'impresa il mio poterpareggi.
dante, xlix-74: ecco giunta colei che ne pareggia. landino [plinio]
amore] pareggiar le cose dispari e fare che chi ama sia riamato. michiele,
i-310: s'averai poi desio / che la tua bocca bella / goda de'baci
: l'amore... è quello che ha da pareggiar le partite, di
da pareggiar le partite, di modo che non essendoci persona che non sia povera
, di modo che non essendoci persona che non sia povera di qualche bene,
di qualche bene, le altre, che ne son ricche, ne somministrino quanto
. pascoli, 11-302: vogliam dire che beatrice esageri, per cogliere ragione addosso
. per me, crederei più probabile che il poeta pareggiasse i tempi e i fatti
666: egli é [il re] che dà le leggi e che con pena
il re] che dà le leggi e che con pena / ora punisce ora con
, 5-4-199: giobbe, il quale avvenga che fosse di nazione straniera...
. gioberti, 6-iii-195: la cosmopolitia che era stata per la repubblica uno strumento
oriani, 13-152: la borghesia, che aveva largheggiato col popolo, considerandolo non
libertà. -riconoscere con decreto ministeriale che i corsi e gli esami svolti in
5-217: per pareggiare anco meglio giudicherei che fusse ancora graziato delli 500 scudi della
comparso al governatore, secondo il precetto che li fu fatto in furlì. b.
.. di quel denaro... che i privati ed i negozianti si rimettono
mia moglie... a giuseppino, che seriamente pensasse a pareggiare le sue partite
ma pagherò tutto il conto della carta che si prenderà. -pareggiare il bilancio
-pareggiare il bilancio: fare in modo che la differenza fra le entrate e le
svanì ancora il poner di gabella, che si era proposta per pareggiare il bilancio
monti, iii-220: conviene... che quella parte di compagnia che ha pareggiato
.. che quella parte di compagnia che ha pareggiato o in tutto o in gran
parte negligente e morosa quelle stesse ragioni che il demanio produce contro il corpo intero
montanari, ii-289: o buono o cattivo che sia il vi- glione, i contratti
pareggiano per lo più con altra moneta che con quella d'oro e d'argento.
vi riconosco ogniora creditore di molto più che io non ò da pagare; e,
rosa, a voi chero mercede / che la mia vita deggiate allegrare, / ch'
sì crudele e piena di martide / che null'om me ne potè pareiare.
mia mansueta e vaga fera, / che sol co '1 guardo suo mia vita
un animo, una presenza e un nome che pareggi il vostro animo, la vostra
. ser donati, 13-41: non occorre che si cerchi di pareggiare l'esercito turchesco
1-ii-363: melampo, già tu sai, che in federate / can di pastore alcun
caimo, 22: si lamentava e doleva che fusse di soverchia libertà seguace, nel
fusse di soverchia libertà seguace, nel che niuna altra città della grecia la pareggiasse
in mar, possente / città, che atene e roma in un pareggi. denina
sozzo diavolo dello 'nferno, dove che prima era il più bello angelo. boiardo
boiardo, 1-225: dio non vuole che alcuno, magnificando se medesimo, si
[nave] fugge per tonde più veloce che 'l giavellotto e della saetta che pareggia
veloce che 'l giavellotto e della saetta che pareggia ai venti. giov. cavalcanti,
dell'oro delle medesime [monete] che pareggiasse in peso ad altrettante di cadauna
: in ariete dov'è l'equinozio vernale che le notti si pareggiano ai dì.
le notti inco- minciono a diminuire insino che arriva all'equinoctiale dove si pareggia la
della bilancia verrà prevalendo e declinando fin che si pareggi e torni all'equilibrio.
anello] costa qualcosa da vantaggio: che quando io me ne venga per pigliare moglie
giri / per ritrovare altra amorosa sorte / che si pareggi al mio felice stato.
e di poemi nuovi, in modo che oggi sanza imperio alcuno...
: minore fatica è superare i cattivi che non è pareggiarsi con i buoni. segneri
, i-439: dice qui il poeta che il fatto veduto gli tornò a mente la
e del sorcio,... il che si pareggia a capello al fatto de'
vi voler porre nel luogo di quelli che m'hanno dato lungamente e dànno tuttavia
pareggiarvi con esso loro contra me, che vostro sono. di costamo, 1-34:
et inferiori, si disegnò e rispose che non conveniva al sangue reale di pareggiarsi
al sangue reale di pareggiarsi con signoria che finisce con la vita, come quella
,... non vedete voi che, volendo esser sole, vi pareggiate a'
: tu sempre innalzi machine superbe / che di pelio soverchino le cime: / ma
e vote / con la falce, che tutto al suol pareggia, / quindi più
se non pareggi il camino, tu che sei carico e che camini per strada
il camino, tu che sei carico e che camini per strada fangosa, sei un
, sei un poltrone, et egli, che va sopra il cavallo, è il
/ vedendo al fin ch'altro volea che ciancie / a spontar tal potenza, a
col braccio al collo d'efestione, che pareggiava seco nell'età. = denom
, di pareggiare), agg. che non presenta irregolarità, asperità, rilievi,
se la sia sottile [la vite] che col pennato si possa in due o
, 7-35: il cancello del giardino, che si apriva sopra un viale di bossolo
un fuso. -che è posto o che si trova a uguale altezza. ramusio
. ramusio, iii-271: era necessario che i ponti fussero ben ripieni e il
.., nel principio della rotta che fanno col colmo dell'acque veementissime,
profondano il vaso loro più di quel che bisognerebbe per tener pareggiato l'equilibrio del
. giuliani, i-276: quelli de'castagni che si taglian fra due terre, pareggiati
terra, rimettono. 3. che ha una medesima lunghezza. chiabrera,
1-iii-80: se nel terzo giorno / da che mostrò nell'alto il puro argento /
: allora si moverà rettamente la nave che le forze insieme pareggiate costituiranno quasi un
. 4. reso identico; che ha uguale efficacia o porta a uguali
efficacia o porta a uguali risultati; che dà o presenta parità fra due contendenti
visitare le armi per fare in modo che le condizioni dei combattenti si trovassero pareggiate
e l'altro una torre parea, / che fol- gor, non che forza umana
, / che fol- gor, non che forza umana, sprezza: / così la
lucca d'essere pareggiata in questi, ben che poco buoni trattamenti, all'imperatore,
que'due cotanto famosi ritratti di lei che fece prassitele, nobilissimo scoltore, si
., nondimeno chi di noi è che amendui questi ritratti, pareggiati col nostro,
incognito a essi amici. 9. che è in pareggio (un bilancio).
. pascoli, i-599: noi raccomandiamo che quella sorveglianza che il ministero esercita,
i-599: noi raccomandiamo che quella sorveglianza che il ministero esercita, non senza buoni
un righi, anche mio studente, che insegna male il greco nel pareggiato di ravenna
pareggiata: nel gioco del golf quella che viene raggiunta da ciascun giocatore con lo
. (femm. -trice). che pone tutti in una medesima condizione,
condizione, in uno stesso stato; che elimina le disparità, creando una globale
gli abitanti assenti. 2. che mira a dimostrare l'uguaglianza di contenuti
ladro di notte? 3. che è pari all'offesa (una vendetta)
, supplantato da massimo. 4. che propugna l'eguaglianza sociale ed economica,
, 1-1-13: in questo tempo alcuni, che furon detti livellatori o pareggiatori, cominciarono
o pareggiatori, cominciarono apertamente a dire che doveasi fare uno spartimento degli averi.
della mietilegatrice montato sulla tavola di legatura che consente, per mezzo di un movimento
prima del taglio di spartitura per ottenere che i fogli abbiano i margini allineati e a
furono chiamati saturnali della scienza da colui che della na tura ebbe notizia
natura. baldini, 9-187: artista che aveva saputo trovare una formula di pareggio
: -pur la donna è da meno che non è l'uomo, però che ella
meno che non è l'uomo, però che ella è sottoposta a l'uomo per
boca di dio; -e io ti dico che è da più che non è niuno
io ti dico che è da più che non è niuno omo. dice colui:
dice colui: -o come dici tu che ella sia da più, che non fu
tu che ella sia da più, che non fu mai niuno uomo? iesu
e diminuire gli aggravi, fino a che... si raggiungesse il pareggio delle
de sanctis, ii-15-224: dobbiamo persuaderci che il pareggio finanziario è un'utopia,
salda costituzione finanziaria dello stato italiano, che i reazionari sussurravano incapace di bastare alle
morte] non si sa mai quello che ci può essere; e appunto per questo
: quell'è del quarto eugenio, che pareggio / dal buon silvestro in qua
giunger a porto; / poi s'è che nel pereggio gli have accosto,
: gli volse mostrar la terra che esso avea scoperta per la fortuna e per
gama infino a metterlo nel pareggio che gli era necessario per il suo viaggio.
ramusio, cii-1-576: in questo parizzo che è fra il tropico e la detta
nel parezzo di morambique certi marinari novi che usavano l'ago da navigare. ulloa
g. acosta], 43: giudico che quel parezzo [del monte pariacaca]
alto, perché è cosa immensa quello che si ascende, che al mio parere
è cosa immensa quello che si ascende, che al mio parere i porti nevadi di
è pareggio da picciola barca / quel che fendendo va l'ardita prora.
lume d'o- gni spera / quella che m'ha e tien per suo servente.
vede, elio si paréglia a quella cosa che in lui si vede. = denom
. paréglio, agg. ant. che ha le stesse caratte ristiche
neghisca 'nn esensia, ove 'nvegli, / che. ssia divisa da vero labore.
: la voglia tua discerno meglio / che tu qualunque cosa t'è più certa
perch'io la veggio nel verace speglio / che fa di sé pareglie l'altre cose
, la voglia tua discerno meglio j che tu qualunque cosa t'è più certa
perch'io la veggio nel verace speglio / che fa di sé pareglio a l'altre
'pari, simile ', che continua il lat. popol. * pariculus
). medie. ant. che ha azione calmante sull'organismo infermo
(medicamento calmante) quelle cose che mitigano il dolore. taddei [
. m. -ci). astron. che appare, che si manifesta in prossimità
). astron. che appare, che si manifesta in prossimità del sole. -
a destra e a sinistra del sole, che appaiono nelle intersezioni del cerchio parèlico
più soli, l'aie ovvero corone che si veggono intorno alla luna,..
pareli, cioè di quei tre soli che talora con tanta maraviglia del volgo si son
sono col sole veduti da tutti quelli che nello stesso tempo gli osservano da luoghi
. sono le immagini proprie del sole che alcune volte si veggono in aria,
sestini, 249: l'astro, che opaco nel parelio appare, / pur mostra
quanto alla bugia finalmente, sapete di che beneficio sia nella repubblica ragionevole l'uso
; e di quei piccioli lumicini, che separatamente splendevano nell'animo di ciascuno,
, si fa col vicendevol commercio un sole che si moltiplichi in tanti pareli,
moltiplichi in tanti pareli, quanti sono coloro che o dalla lingua o dalla penna son
: appresso a madalena tanto pura lasciamo che faccia un bel parelio di statua il
di espressione, quel calore di stile, che manca al tr issino e al ruccellai
al tr issino e al ruccellai, che non sono altro che languidissimi pareli,
e al ruccellai, che non sono altro che languidissimi pareli, l'uno di omero
(plur. m. -ci). che si avvicina al contorno di un ellisse
dal loro profilo ellittico o parellittico, che offre, credo, un minimum di
credo, un minimum di resistenza, che segna un optimum della forma natante.
palla, anche di notevole peso, che veniva scagliata per esercizio ginnico. opuscoli
parémbole, sf. retor. figura retorica che consiste in un inciso riferito, anche
(plur. m. -ci). che è proprio, che si riferisce alla
-ci). che è proprio, che si riferisce alla paremiografìa o ai paremio
(plur. m. -ci). che è proprio, che si riferisce alla
-ci). che è proprio, che si riferisce alla paremiologia. paremiòlogo,
dal d. e. i. (che l'attesta nel 1822).
è per lo più seguito da un attributo che indica a che organo si riferisce:
seguito da un attributo che indica a che organo si riferisce: parenchima polmonare,
d. bartoli, 42-i-55: che la pasta del fegato non sia,
mezzo questi tumori, comparvero non altro che un parenchima uniforme, similissimo alla sostanza
mu- cillagine capace di intridersi d'acqua che viene trattenuta come riserva idrica (ed
idrica (ed è proprio delle piante che crescono in regioni aride). -
, amido. -parenchima secretare: quello che presenta fessurazioni o canali nei quali vengono
delle foglie anatomizzate accidentalmente dalla natura, che, consumato, dirò così, il parenchima
parenchimale, a ^ g. che si riferisce, che è proprio del
a ^ g. che si riferisce, che è proprio del parenchima. parenchimàtico
(plur. m. -ci). che è proprio, che si riferisce al
-ci). che è proprio, che si riferisce al parenchima. a
i. parenchimatóso, agg. che è proprio, che si riferisce al
parenchimatóso, agg. che è proprio, che si riferisce al parenchima; che ne
, che si riferisce al parenchima; che ne presenta i caratteri. -lesione,
tessuto proprio di un determinato organo senza che ne sia intaccato quello connettivo di sostegno
, verbale o scritto, che ha lo scopo di fornire consigli morali,
] con questa parenesi famigliare: e che fai, o stupido? non ti
cristiana parenesi all''omero vivente ', che io chiamerò piuttosto 'omero pazzo e
(plur. m. -ci). che si riferisce, che è proprio della
-ci). che si riferisce, che è proprio della parenesi, che ne ha
, che è proprio della parenesi, che ne ha le peculiarità e lo stile
ha le peculiarità e lo stile; che ha il fine di impartire un insegnamento
): genere letterario o insieme di opere che hanno fine esortatorio e ammonitorio.
. m. -ci). letter. che è proprio, che si riferisce al
. letter. che è proprio, che si riferisce al parenio; destinato a
generi di versi e di poemi, che sono l'apopemptico,... l'
omo presuma de fare quelle cose, che no dè, o per parentà o per
1-8: di cotanto e meglio l'amistà che 'l parentado, ché se la amistà
possi essere proposto a uno animo generoso che trovarsi capo di una città libera, non
e autorità, e una buona opinione che sia di lui. t. contarini,
. leone ebreo, 108: sì che tu puoi consentire gli amori, i
matrimonio. -anche: legame di parentela che l'unione matrimoniale viene a stabilire fra
boccalini, ii-146: conchiuso... che fu il parentado, poco appresso furono
1-62: nacque fra di noi scrittura che concludeva il parentado. ma prima di
di pubblicarlo volle egli secreta- mente far che ritornasse in sua casa la sorella. g
voci, le risa dei convitati, che aizzavano di là gerlando, lodandogli,
di là gerlando, lodandogli, più che la sposa, il buon parentado che
più che la sposa, il buon parentado che aveva fatto. -per estens
c. papini, 100: il che forse diede occasione a qualch'uno di
diede occasione a qualch'uno di scrivere che l'ambasciatore di spagna trattasse e conchiudesse
eresia. -la cerimonia e i festeggiamenti che si svolgono in occasione di un matrimonio
piccolomini, 132: tutti i piaceri che io ti ho da dire che debba
piaceri che io ti ho da dire che debba avere una giovine hai da sapere che
che debba avere una giovine hai da sapere che egli hanno origine ed aiuto principalmente da1
del padre tuo e vieni nella terra che io ti mostrerò. lorenzo de'medici,
plebea tutto il parentato risponde per ingiuria che ad un solo si fa e tutti la
ella pur è, s'ella sia bene che si dilati nel parentado. tassoni,
vituperato a fatto. / non vedi che costor t'han conosciuto / che per tema