Grande dizionario della lingua italiana

Prototipo edizione digitale

Risultati per: che Nuova ricerca

Numero di risultati: 1192291

vol. XII Pag.51 - Da ORDINE a ORDINE (38 risultati)

detta ordine stabilito, ordine costituito, che di norma favorisce una certa classe dominante

o esistiti o a un modello ideale che si vorrebbe attuare, detto ordine nuovo

assume connotazione positiva o negativa a seconda che, sulla base di interessi materiali,

senza aver pensato prima all'ordine nuovo che avranno a porre in vece. rosmini,

facilmente dire... gli ordini che lo reggono paiono immutabili e tali sono creduti

rivoluzionario se è professato da un comunista che abbia un suo ideale di ordine nuovo

dell'ordine: dicono se stessi coloro che trovano il loro conto nel presente così come

il partito dell'ordine. non già che non siano nemici dell'ordine anche coloro che

che non siano nemici dell'ordine anche coloro che dal disordine sperano un ordine più perfetto

v.]: uomo d'ordine: che lo segue, lo vuole e spesso

e spesso dice d'amarlo, ma più che in sé l'ama negli altri,

: le manifestazioni dei socialisti e le paure che suscitavano nelle classi agiate e nella gente

di leggi, consuetudinarie o convenzionali, che regolano i processi e i rapporti (

. gorani, xviii-3-516: basterebbe che loro s'insegnasse a leggere, a

la prudenzia e lo sapere di iano che questa gente grossa arrecò con suo senno

di carattere politico, giuridico, amministrativo che informano l'ordinamento di uno stato o

leopardi, v-179: giudicarono... che, lasciandovi guidare alla usanza, torreste

i danni e le incomodità dello stato presente che godervi con migliori ordini una vita migliore

. bacchetti, 2-xxv- 499: potature che la regia e sovrana ragion di stato veniva

. compagni, 1-11: fecesi leggi che si chiamorono ordini della giustizia, contro

ordini della giustizia, contro a'potenti che facessono oltraggi a'popolani. g.

, 12-3: saramentò in sul messale che conserverebbe in sua libertà il popolo e l'

rezasco], 306: quelli che saranno eletti... sieno subito avisati

giuridici e di criteri e valori etico-giuridici che fondano un determinato ordinamento giuridico e a

, provvedimenti amministrativi, ecc., che contrastino con quello -e in tale contesto

base a un ordinamento giuridico straniero ma che presentino un tale contrasto -e in tale

e di valori dell'ordinamento giuridico, che sono direttamente, anche se non sempre

suoi e con tai leggi ed ordini che possano vivere nell'ocio e nella pace

, 5-15: erano divenuti, più che non fossero mai stati, odiosi i

solo tutto quel complesso di azioni e reazioni che collegano i nostri ordini agrari ed amministrativi

. amari, 16: ordini civili che meritino il nome [presso gli arabi]

[in rezasco, 724]: che li magnifici signori capitano di popolo e

galileo, 1-2-75: sono alcuni mesi che feci risoluzione di far dono della mia invenzione

forma di associazione stabile o temporanea, che ha come scopo il regolare funzionamento di

di tale sistema sociale organizzato e che si ottiene con il rispetto da parte dei

espressione buon ordine) ', disciplina che consente tale integrazione (anche nelle espressioni

, 1-216: per lo poco ordine, che era intra quelli della terra, che

che era intra quelli della terra, che erano assediati, della vettovaglia, gli

vol. XII Pag.52 - Da ORDINE a ORDINE (43 risultati)

e constretti bene insieme, in modo che lo inferiore sta contento all'ordine superiore

segni, j, i-2o: certo che i pitagorici hanno parlato di lui [

prendo tutto l'ordine di quei detti che nell'essere ragguardevoli trapassano molto notabilmente il

riguardo all'ordine morale, può dirsi che ai bruti l'istinto è norma bastante nel

. nievo, 144: l'arroganza che non si permetterebbe ad alcuno negli ordini

il contegno di quel ragazzotto era ciò che gertrude aveva fino allora visto di più

9-139: tali componimenti, siccome quelli che o imitano il dir familiare o intendono a

solaro della margarita, 22: prima che il diritto di socialità non fosse dichiarato

lo più numericamente rilevante, di individui che si trovano in una condizione simile nella

ed economici fondamentali di una società o che svolgono una funzione simile nell'organizzazione globale

se 'l maschio è di minore ordine che la femmina, non dee dimandare parola di

fa maggior prova / di gran valor che di gran crudeltade, / che non

valor che di gran crudeltade, / che non discerne sesso, ordine, etade.

abbia i natali dell'ordine popolare o che sia povero, precederà li grandi e

o voi, del primo ordine servi / che degli alti signor ministri al fianco /

tommaseo, 3-i-vii: se gli anni che corsero dal 1849, pieni d'umiliazioni

cose forse non sarebbero al duro passo che sono. carducci, iii-26-309: il diritto

umano di conoscere e d'istruirsi forse che è solamente per noi degli ordini privilegiati

ordini privilegiati? -categoria di persone che si distinguono per caratteristiche, azioni o

cariche, a svolgere particolari compiti o che, per riconoscimento o legittimazione pubblica o

., xviii-15 (234): avegnadio che fosse di meno tempo degli altri,

virtudi l'agguagliavano agli più antichi e diceano che egli era da mettere nel loro ordine

ordine. savonarola, 7-i-78: insino che io ero al seculo, avevo questa fantasia

avevo questa fantasia e dicevo: « che vivere è questo? ». non si

un altro ordine detto de'secretari, che sono in numero di circa venticinque e

gozzi, i-1-80: dappoi in qua che si sono sparse le scienze e le buone

tracce della degenerazione e le trova in quelli che soli esamina che sono o i geni

le trova in quelli che soli esamina che sono o i geni o i delinquenti.

. ghislanzoni, 17-165: ciò che abbiamo udito, ciò che abbiamo veduto

17-165: ciò che abbiamo udito, ciò che abbiamo veduto, ha sconvolto completamente l'

contro la pseudo- arte. ogni volta che si entra in un simile ordine di

di idee finiamo per avere una polizia che distingue tra arte e pseudo-arte.

, ma eroiche, ma poco men che divine. 76. dir. rom

cittadini e tale dell'ordine de'sanatori che, partito catellina, rimasero in roma,

2-109: avertirono [i senatori] che chi fusse dell'ordine de i patrizi,

questo luogo raccontare le querele e accuse che furono poste a fala- nio e rubrio

. mediocri le entrate ecclesiastiche i cagione che l'ordine dei nobili non le vuole

versaglia gli stati generali. quella più che regia adunanza, dopo aver con aperta

corpo o gruppo sociale costituito da persone che (volontariamente o, in certi casi,

juro io con- sulo... che la compagnia dei tre ordini...

ordine del mare ': arte o collegio che si componeva di tutti quelli che si

collegio che si componeva di tutti quelli che si occupavano delle faccende marittime (mercanti

la forza armata dipende direttamente dal governo che può usarne a suo arbitrio contro il

vol. XII Pag.566 - Da PARARE a PARARE (48 risultati)

vede chi sia, pei molti alberi che parano gli occhi. 7.

tozzi, v-194: una siepe, che portava ancora i resti della fioritura bianca,

: mettersi dinanzi a lui in modo che non possa esser veduto da un altro.

quando passò vostra madre, avevo uno dinanzi che mi parava, e non potei

rapprendere il latte e in parar mosche che scacciate tornavano e lo pungevano. pellico

e i segni d'un pecoraio direbbero che la madre sua, stando a parare sui

.). nievo, 1-65: che diritto l'ha lui di pararmi come un

: ne'duecentoquaranta- nove viceré di cristo che fin ad oggi pararono l'immensa greggia

mi * parò '-verbo pastorale che ella adoperò sempre invece di condurre -nella

-verrei, ma proprio non posso. -o che hai che ti para? pirandello,

ma proprio non posso. -o che hai che ti para? pirandello, 7-579:

cinelli, 2-179: egli scostò il braccio che lo parava, entrò nella stanza.

vicino alle sue case, ordinò rickloff che l'intruso parasse in una publica piazza.

aggiunsero altrettante di venti grecali e levanti che ci fecero parar con le vele in basso

i-263: quando vi seranno / vivande che non nette fanno mani, / con

andamenti piani / quando vien l'altra fa'che sia lavato. / del simil insegnato

ch'egli [fabio] fosse spogliato e che le verghe e l'accetta fossero parate

], i-179: non sanno far altro che parare un letto, nel quale possono

trame para agli altri, badisi / che gli altri lui non prendano alla pania.

, 598: non parlo della poca stima che gli spagnuoli facevano de gl'indiani,

spagnuoli facevano de gl'indiani, tanto che giocando paravano in una mano trecento indiani

veramente / da pigliar colle molle! che un somaro / possa col cuore ingravidar la

di voi sì vola pari, / che fa dispari -ad ogni altro del mondo

pecore] in uno pozzo saltare per una che dentro vi salto, forse credendo saltare

saltare uno muro, non ostante che '1 pastore, piangendo e gridando, con

de'bardi, xcii-1-147: quello che gli è a lato andrà a

; sol dono è questo / che far tu possa a me. g.

, i-106: sbaragliati pochi bianchi che s'erano a lui parati dinanzi, trasse

bruciare le case degli antichi priori che lo avevano sbandito. fenoglio, 145:

il qual percuote e rompe e abbatte ciò che dinanzi gli si para. baretti,

bianca e ossuta, a scansare gli ostacoli che gli si parano davanti.

. gelli, 17-248: le pernici che prudenza hanno nel difendere da l'uccellatori i

le vecchie si gli parano innanzi tanto che eglino abbin tempo a fuggire.

da certaldo, 331: un dì che la detta fanciulla andava a una festa

., 386: ad un tempo che traiano imperadore s'affrettava molto d'andare

piangendo e dicendo: « io ti priego che tu debbi fare vendetta del sangue d'

belo, 16: vi è quel vecchiaccio che sempre messi para dinanzi, come le

femmine, non intendiam però di quelle che son disposte per pic- ciol prezzo a

può'dire, degna della vista meravigliosa che, ovunque tu ti trovi, ti si

si pararono loro avanti statue così perfette che fu cosa veramente fuori d'ogni credere

tocci, 2-3: la prima difficoltà che mi si para davanti... è

1-i-20: il novero stragrande delle difficoltà che più ci penso e più mi persuado

vi converrà non meno di compassione avere che alla passata. s. giovanni

mano, per occulta forza della lunga usanza che nel parlare avete fatta del popolo,

, mal grado vostro, dinanzi, che offendono e quasi macchiano le scritture.

(2142): parendo a lippo che gli si fosse parata occasione di potere sicuramente

parlare colla sua donna e di tentare di che animo ella si fosse, non la

i-185: la selva de'libri, che ci si para inanzi come un

vol. XII Pag.567 - Da PARARE a PARASCOSA (32 risultati)

1-53: risponderò ad alquante og- gezzioni che mi si potrebbono parare incontro. sassetti,

93: il porre mente all'utilità, che ci si para davanti agli occhi,

latini rettor., m-6: convenne che per impeto di tempo per forza di

ingegno e di sottile è l'uomo che con pensieri provede le cose che sono

uomo che con pensieri provede le cose che sono avvenire e parasi anzi che avvengono.

cose che sono avvenire e parasi anzi che avvengono. 18. locuz.

[le castagne] a mano a mano che ne casca una, in questi balzi

balzi; se no, l'acqua, che vien giù a dirotto, se le

): rispinse con un urlone uno che gli parava la strada. -parare

con fretta dissi al guidatore dell'alzana che prestamente parassi via. parabosco, 1-24

pensando alla pazzia /... che voi / avete fatto e fate tuttavia /

da poi ^ para pur via, sappiate che mi viene / compassion di voi stesso

con aferesi. parareligióso, agg. che ha simiglianza con la religione.

parasale, sm. tecn. dispositivo che, nel sistema di sospensione dei rotabili

veggoci... gli aritmetici, che co'stadi, con parasanghi, con triangoli

un giorno, misura antica de'persi, che i greci corrottamente chiamarono parasanga. p

ma consultiamo per la strada l'oracolo che sta a due parasanghe di qui.

. grillo, 664: ci è che fare, tutto ch'io abbia usato parole

cui appartengono e per la posizione relativa che occupano, onde si dicono di destra

il paraschà del giorno conteneva la storia che dette origine alla festa [di purim]

palischermo. -in partic.: barca che chiude la camera della morte nella tonnara

la facciata di un edificio, che nell'antico teatro greco limitavano lateralmente il

venerdì, dalla voce greca ttapaaxeu-y), che significa preparazione, perché in tal giorno

. nella costruzione navale, qualsiasi dispositivo che su una nave da guerra sia destinato

(plur. m. -ci). che aspira o pretende alla fondatezza, all'

ritiene depositario di alcune verità parascientifiche, che accanitamente propugna e difende. =

d. e. i. (che l'attesta nel 1896). parascismo

dal padrone premiato, hanno tanto dolore che maggior uomo del mondo non lo può

(plur. m. -ci). che accompagna e integra l'attività didattica svolta

l'attività didattica svolta nella scuola; che promuove e organizza attività a carattere culturale

'parascosa': il paramezzale delle scose, che serve di primo appoggio per impiantare il

dal d. e. i. (che l'attesta nel sec. xvii).

vol. XII Pag.568 - Da PARASELENIO a PARASSITA (40 risultati)

luce nell'atmo sfera, che comporta l'apparizione di dischi lu

. medie. alterazione del linguaggio mimico che si riscontra nei paranoici. = voce

. disus. complesso di quadri morbosi che non hanno le caratteristiche tipiche della malattia

dal d. e. i. (che l'attesta nel 1909). parasigmatismo

dal d. e. i. (che l'attesta nel sec. xix

parasiluri, agg. invar. marin. che protegge una o più navi dai siluri

. m. -ci). anat. che è proprio, si riferisce alla sezione

. -ci). far- mac. che inibisce le funzioni del sistema nervoso parasimpatico

m. -ci). farmac. che riproduce l'azione fisiologica di stimolo del

. m. -ci). ling. che è proprio, che ha carattere di

. ling. che è proprio, che ha carattere di parasinteto. parasìnteto

producono per l'interreazione di due foci che dànno origine a impulsi di frequenza diversa

il parasole, insegna del comando, che un cortigiano teneva un po'inclinato dietro

untuose coi labbroni a cui di gallina che fanno dei gesti laidi dietro a un parasole

. -con uso di agg.: che ha forma di ombrello. - pino

pigne appese come pipistrelli. -velo che le donne musulmane portano per nascondere il

tendaletti di cottonina o d'altra materia che si mettono alla poppa per ripararla dal

. protezione imbottita di gomma o feltro che i giocatori di hockey su ghiaccio fissano

, con sezione a forma di l, che viene fissato sugli spigoli delle pareti interne

rettangolari di gomma o di plastica, che sono fissate al fondo posteriore dei parafanghi

camere da basso e rompere i parasquadri che sono tra l'una e l'al

: 'parasquadri': sono tramezi di tavole, che divi dono le camere delle

parassi ale, agg. ott. che è vicino all'asse. - raggio

asse. - raggio parassiale', quello che forma un angolo molto piccolo con l'

m. -i). persona che, rendendosi gradita con l'adulazione e con

corti e presso famiglie aristocrati che o comunque benestanti. -anche come epi

molto, luigi, avesti a male / che ti chiamai parassito e cagnotto, /

è '1 più perfetto parassito / che noi abbiam, più vero e naturale:

più vero e naturale: / credo che allo spedai terre'lo 'nvito. savonarola,

: non ti ven sdegno ancora / che quel lussurioso porco gode, / e le

parrassiti? dolce, xxv-2-2i7: tu sai che il parasito doppo tanti giorni finalmente m'

parti. cuoco, 2-42: sai tu che cosa è un parasito? il

un parasito? il migliore amico che tu possi avere: almeno è il

scroccone invece è un parassita avventizio, che s'attacca or con uno or con altro

, il quale non sapeva confortarlo altrimenti che dicendogli: « ricordatevi di dio, santo

persona oziosa e buona a nulla, che vive a carico della società, in partic

questa maniera sono parasiti e tutti quelli che vivono della robba altrui, la quale con

quale con simili modi, tutta volta che ben fatto gli viene, con varie

suol nudrire altri scioperati scimmioni e parasiti che voi non siete. gorani, aviii-

aviii- 3-527: i tanti impieghi, che esercitano un'altra specie

vol. XII Pag.569 - Da PARASSITA a PARASSITA (59 risultati)

altresì ad animar la diserzione di coloro che applicar si dovrebbero alle arti ed ai

371: il nuvolo dei parassiti ambulanti che ci ronzavano d'intorno, pigolando vigliaccamente

5-241: male fecero i dabbe- nuomini che diedero modo ai parassiti letterari di non

: l'italia non aveva la burocrazia che si meritava, perché l'italia era cambiata

c'era qualche buon funzionario, naturalmente, che si sobbarcava da solo al lavoro per

de le scienze, perché non fanno altro che dar da ridere ai circustanti e ogni

.. vi si collocano sempre coloro che ne son men degni od i più atti

, 6-227: all'amico... che lo accusa di essersi messo dalla parte

di essersi messo dalla parte di quelli che prima giudicava parassiti, risponde: «

l'affollarsi dei parassiti, dei profittatori che di solito si fanno avanti quando muore

distaccano mai, restano sempre quei parassiti che sono delle pro- vincie e dell'impero

3. figur. imitatore pedissequo, che non aggiunge niente di suo al modello

d'annunzio] da parassita: vendendo ciò che non ha, ma di cui ha

parassita, un passivo. un mezzano che ruba al venditore e truffa il compratore.

il compratore. 4. istituzione che sopravvive ispirandosi stancamente ai modelli originari.

di gesù cristo. -attività che trae motivo di esistenza da un'altra

, iii-25-180: è un vezzo volgare, che sempre ritorna, quello di dir male

sovente si configura: -meglio essere poeta che critico -; - la critica vive

. 5. formazione abnorme e patologica che si sviluppa a spese di un organismo

sano. massaia, iii-142: vedendo che l'unico rimedio non poteva essere che

che l'unico rimedio non poteva essere che l'amputazione di quel grosso tumore in

6. bot. ogni organismo vegetale che assume il nutrimento necessario per vivere da

distinguono ulteriormente in parassiti facoltativi, che possono vivere anche a spese di organismi

parte dei funghi) e parassiti obbligati, che possono sfruttare esclusivamente organismi viventi (

.); in parassiti di debolezza, che approfittano ai un indebolimento temporaneo dell'

per insediarvisi, e di ferita, che sono in grado di penetrarvi soltanto attraverso

loro azione causa all'organismo ospite danni che vanno dalla semplice sottrazione di alimenti ad

come i virus e i batteri, che attaccano spesso l'uomo, gli animali

a male le rigogliosissime coltivazioni di dura che promettevano largo e ottimo prodotto. pioverle

si aspetta, per la vendemmia, che l'uva cominci a marcire, attaccata da

7. zool. ogni organismo animale che, essendo incapace di procurarsi ciò che

che, essendo incapace di procurarsi ciò che serve al suo nutrimento, lo assume

esistono molte specie tra gli invertebrati, che comprendono sporozoi, trematodi, cestodi,

a pidocchi, cimici o pulci, che infestano l'uomo o l'ambiente in cui

nelle perigrinazioni dei pesci, i parassiti che si annidano entro le loro squame varcano

nel campo elettrico dell'atmosfera, che si producono con particolare frequenza nelle aree

magistrati. 11. agg. che si fa mantenere da un potente,

(o vive di accattonaggio); che vive di rendita; che non svolge un'

); che vive di rendita; che non svolge un'attività produttiva o esercita

priva di utilità sociale. -anche: che si svolge a carico di un protettore

1-47: perché 'la gola ne uccide più che 'l coltello '(detto vulgarissimo)

. de sanctis, 7-504: petrarca che fu? non poeta popolare, anzi

parassita d'italia. 12. che trae vantaggio o sostentamento da altri esseri

o sostentamento da altri esseri viventi, che se ne nutre (una pianta o

, e l'ellera sono piante parasite che crescono sul tronco e sui rami degli

, i-48: parasite [radici] quelle che s'insinuano nelle altre piante e vivono

, 58: sono in caso di asserire che i granchi parassiti si ricovrono in cento

cattaneo, v-1-398: vi sono piante che vivono solamente sotto le nevi; altre.

sotto le nevi; altre... che vivono parasite sovra altre piante. ghislanzoni

ed erbe parassite. -figur. che vive spiritualmente e fisica- mente a carico

bestiole feroci e parassite. 13. che assorbe risorse economiche senza produrre nulla.

alla vera civiltà. 14. che utilizza ciò che altri ha creato, non

. 14. che utilizza ciò che altri ha creato, non creativo.

scudo del bel dire. 16. che svolge un'attività che non consente automonia

. 16. che svolge un'attività che non consente automonia creativa, interventi personali

parasite eleganze e rapito di quelle uniche che mi portano qualche cosa nell'anima.

di quei dotti naturalisti i quali pretenderebbero che l'uomo 'ab origine 'fosse animale

ab origine 'fosse animale codato, e che, degenerando le razze, egli abbia

piene... di affettazione, ma che... appariscono come semplici forme

vol. XII Pag.570 - Da PARASSITAGGINE a PARASSITIFERISMO (45 risultati)

abusi) che sono funeste all'esercito coloniale. borsi,

forma di macchie, esagoni, striature che compaiono sul fotogramma sviluppato a causa della

parassiti). 24. ling. che è superfluo o aggiunto rispetto alla normale

mostro parassita: in teratologia, individuo che in una mostruosità gemellare si sviluppa a

gemellare si sviluppa a spese di quello che è capace di vivere da solo (

26. radiotecn. antenna parassita: quella che non è direttamente alimentata, ma influenzata

, suono di varia origine o natura che può disturbare la ricezione. migliorini [

: 'rumori parassiti ': quei rumori che si mescolano alle ricezioni radiofoniche per cause

. seriman, i-482: io, che sono assai frugale per temperamento, mangiai

. parassitàccio. firenzuola, 746: che venga il canchero a quel poltrone di

stato mai, giorno e notte, che parasitare e lussuriare in ogni vaso abominevole

cena della medicina fu straordinaria, essendo che i medici, soliti ad ordinar la

per loro la gozzoviglia e particolarmente quei che parasitando s'empiono alle spese di coloro

parasitando s'empiono alle spese di coloro che vuotano. 2. stor. nell'

* mafia 'non è altro che una simile forma di malavita, che vive

che una simile forma di malavita, che vive parassita- riamente sui grandi proprietari

parassitàrio, agg. biol. che ricava il nutri mento da

mento da altri organismi viventi, che vive da parassita (un animale

ria, con foglie grosse e lucide, che però a lacerarle sono sfibrate come

d'annunzio, iv-2-243: la malattia che ha sede in un'alterazione nervosa centrale

alterazione nervosa centrale probabilmente delle meningi e che per la sua eziologia può dipendere da

scabbia. 2. figur. che vive improduttivamente a spese della società o

di popolazione assolutamente parassitarla... che per i suoi servizi domanda il lavoro di

per rendersi conto dell'enorme funzione parassitarla che questa città esercita attualmente nell'organismo russo

e alle sinecure. 4. che ha una funzione, una posizione,

odori avventizi, di passaggio, odori che vorrei dire parassitari perché vivono in margine

parassitari. gramsci, 1-110: è certo che occorre ristudiare sorel per cogliere, al

da ammiratori dilettanti e intellettuali, ciò che in esso è più essenziale e permanente

massiccio, parassitario. 5. che è frutto di imitazione, che nasce in

5. che è frutto di imitazione, che nasce in margine ad altre esperienze.

è caratterizzato... dal fatto che ogni sua 'invenzione ''non è

'. 6. filos. che non è in grado di riconoscere differenze

nitore del nutrimento di quest'ultimo; che reca su di sé o dentro

. de nino. sì l'una che l'altra voce sono robaccia, come la

voce sono robaccia, come la cosa che indicano. e poi non è vero niente

indicano. e poi non è vero niente che la 'parassiteria 'sia di lingua

dolce, 8-38: ora chi non crede che a'nostri giorni non sia migliore l'

buon bocconi, d'altro non trattava che bucolica, sempre applicato con tanto d'occhio

ricchezza. 3. figur. che si avvale dei contributi di altre scienze

gerarchia s'è convertita in pianta parasitica che consuma la vita duna istituzione destinata ad

popolo. 4. biol. che trae il proprio nutrimento da un altro

geol. cono o colata parassitica: quelli che hanno origine da una fessura del fianco

. zool. disus. genere di granchi che si riparano in conchiglie vuote.

una famiglia di gamberi a coda nuda che vanno ad abitare nelle conchiglie vuote.

. medie. forma di ossessione delirante che si riscontra in oggetti colpiti dall'azione

vol. XII Pag.571 - Da PARASSITIFERO a PARASTRAPPI (37 risultati)

parassiti fero, agg. biol. che ospita un organismo parassita o ne subisce

, 1079: 'parassitismo ': vocabolo che ha due significati, secondoché si considerano

esseri viventi, animali o vegetali, che, incapaci di procurarsi autonomamente il nutrimento

lessona, 1079: 'parassitismo': vocabolo che ha due significati, secondoché si considerano

stato o la condizione di un essere organizzato che vive sopra un altro essere organizzato alle

, ii-609: vi rivolgete agli uomini che sono al potere e domandate loro leggi e

al potere e domandate loro leggi e riforme che pongano un freno al monopolio e parassitismo

zio gigio di quella pioggia d'oro che mi ha portata la sua [lettera

], né so dirvi altro se non che spero nella non lontana fine del mio

di una scienza o di una dottrina che si avvale dell'apporto di altre scienze o

b. croce, i-2-265: riconosciamo che l'accusa di parassitismo rivolta alla filosofia

complesso di disturbi di origine schizofrenica, che si manifesta in tic, smorfie,

. complesso di parassiti animali e vegetali che convivono a spese di un determinato organismo

parassitologìa, sf. parte della scienza che ha per oggetto lo studio morfologico delle

due branche principali: la zooparassitologia, che studia i parassiti animali e comprende la

elmintologia e ventomologia) la fitoparassitologia, che studia i parassiti vegetali e comprende la

(plur. m. -ci). che è attinente alla parassitologia o ne è

di uno o più parassiti: a seconda che uesti siano localizzati all'esterno o

parassitòtropo, agg. farmac. che agisce unicamente o prevalentemente sugli agenti morbosi

parassóne, sm. istol. ramo collaterale che si distacca ad angolo retto dal cilindrasse

, 117: ante si chiamano le pilastrate che sono nelle cantonate della facciata, che

che sono nelle cantonate della facciata, che in greco sono dette parastade. magri

l'architettura romana... richiedeva che le * ante 'o 'parastate '

vitruvio per indicare que'pilastri o parastadi che stavano negli angoli della cella o innanzi

ciascuna delle due travi verticali di legno che sostenevano lateralmente il braccio mobile o l'

dalla destra e dalla sinistra, quelle che parastate si chiamano, oltra i cardini

tesoreria effettuate dalle varie banche centrali, che comprano e vendono oro a un corso

antico diritto attico, deposito in denaro che gli accusatori erano te nuti

. parastatale, agg. dir. che presenta affinità con le istituzioni dello stato

allo scopo di dire ad ognuno ciò che sia lecito fare nell'interesse comune. b

pilastri, da vitruvio detti parastatice, che sostentano il pavimento della seconda loggia.

lavoro. 2. partito politico che tende a sostituirsi allo stato, assumendone

d. e. i. (che l'attesta nel sec. xix).

nella topografia del torace, linea verticale che sta a metà distanza fra quella marginale

. m. -ci). letter. che supera le possibilità espressive del verso,

cuscinetto formato da listelli di cuoio imbottito che i giocatori di calcio, rugby e

2. nell'equitazione, cuscinetto protettivo che si salda alla parte inferiore delle zampe

vol. XII Pag.572 - Da PARASTRATO a PARATA (38 risultati)

-i). medie. formazione tumorale che si sviluppa a spese di nuclei in-

. m. -i). letter. che imita o si rifà agli stilemi del

. arbasino, 19-225: dei bo che degustano poesia para- surrealista in margini a

..: una massa di terra che si alza dinanzi o dietro a checchessia per

più particolarmente di quelle traverse o mantelletti che si alzano neh'interno d'un'opera

corsica dove non c'è altra architettura che di parate, torri, bastioni,

colonnini, piuoli o pali verticali e che attraversa una via o una parte di essa

corda, di cenci e simili, che si mettono sul bordo esterno del bastimento

di parata: tipo di reti da posta che vengono calate verticalmente in un fiume per

voi venite alla parata e, retto che voi arete il detto taglio, voglio che

che voi arete il detto taglio, voglio che voi alziate alquanto il vostro pugno destro

destro. idem, 55: retto che voi arete il mandiritto,...

il mandiritto,... quella spada che l'ha parato nello stesso tempo la

, ecc., intervento del portiere che ha lo scopo di bloccare o allontanare

fucini, 490: lui mi derise dicendo che picchiassi pure perché non mi sarebbe mai

d'ogni altro alla parata di quella durezza che il cuore viene a contrarre dalla superbia

provar la cosa con un globo, che la provò altresì con un cerchio di cartone

, ii-7-80: rilessi con sorriso le obiezioni che si muovevano al filosofo contro la nuova

vien posto sulle spalle della sposa, che di per se stessa se lo lega al

agli sposi un bicchierino di rinfresco, che essi di buon grado accettano. dopo

di buon grado accettano. dopo di che lo sposo getta nel vassoio la mancia e

sulle sartie, quando incontri un'imbarcazione che rechi a bordo autorità civili o militari

'parata ': uno degli onori navali che si rendono dalle navi da guerra e che

che si rendono dalle navi da guerra e che consiste nello schieramento dell'equipaggio sulle navi

la fronte in fuori e in maniera che ciascun uomo sia a distanza di un braccio

29: un signore senza nome, che vent'anni prima, nel corso d'

mostra; l'effetto, l'apparenza che ne deriva. f. f.

parata veramente mirabile [il mercato] che bastava a far comprendere la grandezza e

delle bellezze. tecchi, 14-89: quel che lo annoiava erano solo gli eccessivi inchini

-pitt. ritratto di parata: dipinto che raffigura il committente negli abiti più eleganti

936: ho sentito spesso aire distrattamente che il ghislandi eccelle nel ritratto 'di parata

operazione di arresto brusco del cavallo, che, a conclusione del maneggio, è fatto

e di poi parato subito a ritirarlo, che son certo che lo averete a questo

subito a ritirarlo, che son certo che lo averete a questo questa prima mattina e

la parata era una tassa per le spese che occorrevano pel rifacimento delle strade e ponti

il saluto con la spada, poi rifletté che il padre glie l'aveva data perché

corpo abbastanza numeroso [i carabinieri] che non ha nulla a che fare col piccolo

carabinieri] che non ha nulla a che fare col piccolo esercito

vol. XII Pag.573 - Da PARATASCHE a PARATICO (32 risultati)

, io-x-1982], 9: è vero che non pochi stati ancora si governano all'

di metallo dorato di questi d'alemagna, che allora si tenevano per le camere di

. moravia, i-127: non crerano che loro tre nella larga e tetra strada

a dare una interpretazione e una ricostruzione che non sia estrinseca e di parata. bartolini

il ciullo m'ha... detto che mi saranno dati tanti denari che mi

detto che mi saranno dati tanti denari che mi farebbono appunto la parata.

ceccherelli, 100: ei conosceva benissimo che quella somma non era bastante a fargli

. fagiuoli, 1-3-95: ogni festa che la mattina esco di casa..

ii-366: la parata di domestici negri che si fa qui a victoria falls è

fossi un sovrano di passaggio crederei davvero che questa folla si sia vestita nei suoi

. -in atteggiamento solenne. -anche: che fa bella mostra di sé, che

che fa bella mostra di sé, che si pavoneggia. f. f.

frugoni, i-295: oh quanti s'incontrano che, di razza di sorci per la

: la data di questo scritto prova che alla morte di costanza i musulmani, sentendo

dar leva al tavolone nel tempo stesso che altri manuali stavano in parata in cima

di stare in parata per divertire i nibbiacci che passano. -vivere di parata

segnalò coi gentiluomini e colle dame, che non vivevano ormai più che di parata.

dame, che non vivevano ormai più che di parata. = femm.

'paratasche ': pezzo dello stesso panno che l'abito e che è cucito internamente contro

dello stesso panno che l'abito e che è cucito internamente contro le falde per

, acciò depositino terra e impedire che faciano danno, ren dendo

. paratenare), agg. anat. che è posto nei pressi dell'eminenza

. paratìa, sf. parete che separa trasversal mente o longitudinalmente

montanti e traverse (paratie stagne), che dividono l'interno dello scafo in più

in più compartimenti isolabili, in modo che questi possano essere invasi dall'acqua senza

questi possano essere invasi dall'acqua senza che ne sia compromessa la sicurezza della nave

, iv-2-1355: si avvicina alla paratia che lo separa dalla contigua camera degli ufficiali

2. aeron. elemento trasversale che separa i compartimenti all'interno della fusoliera

da un'unica colata di calcestruzzo (che si dice allora diaframma di tenuta)

circondare con essa la zona di lavoro, che viene poi prosciugata con pompe, in

certe vecchie paratie di legno tarlato, che reggono l'acqua a frusto a frusto.

un energico strappo alle paratie dello scantinato che davano sullo zoccolo della costruzione.

vol. XII Pag.574 - Da PARATICON a PARATO (31 risultati)

versetto è, di tutti coloro che sono affaticati dalle gravezze dei dimoni,

gravezze dei dimoni, uno muro che non si può combattere e una paratièra da

dal d. e. i. (che l'attesta nel 1906).

paratiroideo, agg. anat. che è proprio, che si riferisce

agg. anat. che è proprio, che si riferisce alle paratiroidi. -ormone

170: non essendovi io né altri che gli aitasse, lui essendo solo e parato

dir messa, provvidde far lui solo quello che a lui e al cherico s'apparteneva

-parato pontificalmente, in pontificale: che reca la mitra e il pastorale e

. istorietta troiana, xliii-373: poi che giason e sua compagnia furono arivati,

/ sì nobilmente vestita e parata / che tutto 'l mondo già di lei parlando

io son parata a tutte quelle cose / che tu dispon di me. bianco da

.. stava parato e intento a quello che egli aveva in animo di fare.

varchi, 23-261: dispongono i fati che o tu sii costretto a pigliare il benifizio

o io a darlo, dialo quegli che suole. io son presto e parato.

sicuro al presente non si vedria altro che le reliquie. bar etti, 3-19:

ii-61: sempre volle [la natura] che 'l fuoco sia parato ad incendere e

dovuto da un fedelissimo amico: il che all'occasioni era parato di comprobare con

agli eretici e bestemmiatori e a quelli che loro dottrine seguitano. s. degli

/ ed io parato aspetto / a ciò che tu farai. bibbia volgar.,

siete parati,... ogni ora che voi udirete il suono della tuba,

non combattere... con un esercito che fermo ne'suoi ordini si vedeva paratissimo

piume, / né cura o vede che quel raggio acceso / è fiaccola parata

più è uomo per la forma umana che egli ritiene che per la materia prima,

per la forma umana che egli ritiene che per la materia prima, la quale

.. sta parata per tutte le forme che se le dieno. -prefigurato,

. bisticci, 1-i-361: era ordinato che il signore astore non si iscoprissi esersi

. giraldi cinzio, 8-82: dite che si pongan tutti in punto / sì ch'

collo si congiunge al petto, / che è loco paratissimo a la morte, /

): tofano, veggendosi mal parato e che la sua gelosia l'aveva mal condotto

mal condotto,... tanto procacciò che egli con buona pace riebbe la donna

gnoli, 1-162: antico specchio / che pendi sul vecchio / parato della casa

vol. XII Pag.575 - Da PARATOIA a PARAVARIOLA (35 risultati)

: spende tutto '1 suo, più che nelle sua casa, in fabricar chiese

cui cortine pendono da un sopraccielo, che è una specie di baldacchino piano,

padiglione di seta celeste. -cortinaggio che circonda un letto. betteioni, i-379

4. ciascuna delle travi di legno che, poste trasversalmente sugli scali per la

olio apparecchiato, / cum sit che ancora io dubito forte / che 1 nostro

che ancora io dubito forte / che 1 nostro caro amato / alla sprovista

. m. cecchi, 1-i-238: forse che pandolfo nelle nozze della figliuola..

di appiccare alle spalle della porta, che teneva un poco ai parato in mentre

teneva un poco ai parato in mentre che io le davo la sua fine.

o tre di verzura in villa, che potrà servir per ardere. -sì sì un

-paratoia mobile: tavola di ridotte dimensioni che si pone in un canale fognario per

brunacci, 74: l'apertura, che è nella sponda del fiume, è

fiume, è guarnita di una cateratta che si chiama paratóra. marcigli, 303

. paratolo2, agg. letter. che protegge, ripara dalla luce, dalle

opacità lotta debolmente contro il sole terribile che la batte e la traguarda.

. bot. movimento paratonico \ quello che in una pianta è determinato da stimoli

. paratóre, sm. che è addetto, per mestiere o

. nell'industria dell'abbigliamento, operaio che applica il percalle all'interno delle pellicce

ann. romei, 3-502: si avidero che il po di venezia s'allargava verso

5. miner. region. minatore che nelle cave della versilia cercava di prevenire

giuliani, i-388: secondo l'impeto che ha la mina, la miniera si

è dei pericoli vi sono i paratori che li parano. 6. tess

gualchiera. 7. venat. battitore che sospinge animali o uccelli verso i cacciatori

:... sorta di eritrema che viene in seguito a forte e costante pressione

paratubercolare, agg. medie. che si riferisce, che è proprio della

. medie. che si riferisce, che è proprio della paratubercolosi. paratubercolòsi,

2. veter. malattia infettiva cronica che colpisce l'apparato intestinale dei bovini,

tu fossi la chiesa iù bella / che mai sorgesse in mezzo alla pianura, /

sport. nel gioco del calcio, che appare imbattibile (un portiere).

doppio tiro di de gregorio al 69'che trova cannarozzi paratutto in giornata di grazia

un'ampia fascia di materiale plastico, che protegge le parti anteriore e posteriore di

. medie. infiammazione del tessuto connettivo che circonda la vagina. = voce dotta

dal d. e. i. (che l'attesta nel sec. xix).

dal d. e. i. (che l'attesta nel sec. xix).

caporali, 11-66: questi son paravanghi, che van fuora / a lavorar e soglion

vol. XII Pag.576 - Da PARAVEGO a PARCAMENTE (38 risultati)

... in toscana quella difesa che con fastella di legna si fa alla carbo

di paravento e di passa volante, che l'uno dal salire e scendere,

sasso cui facevano spalliera foltissimi carpini, che a lui servivano e di paravento e

al tavolino dietro la vetrata della porta che gli serviva da paravento. bonsanti,

all'aria aperta e non hanno altra difesa che... alcuni ripari a tramontana

... alcuni ripari a tramontana che chiamansi 'paraventi '. carena,

: 'paravento ': dicesi il graticcio che si adopera per riparare dalla furia del

una cassetta di rame larga di modo che abbracci le bocche della gola del cammino

ciò fassi sì per parare l'aria che dalla canna del cam- minetto verrebbe nella

'usciale, paravento': è un'imposta che direbbesi accessoria, e più per difendere le

più per difendere le stanze dall'aria che non per una vera chiusura di esse.

115: malgrado dei quaranta carnevali che ha sulla schiena, crede in buona

sulla schiena, crede in buona fede che un giovinotto possa perdere il suo tempo

.. e non si sogna nemmeno che le facciano fare da paravento e da copertina

servirsi di pelloux come di un paravento che la bufera parlamentare spazzò subito scoppiando più

suoi amori, - dissi. -ciò che costituisce il pretesto (spesso sofistico,

vecchio anarchismo borghese. -ciò che nasconde qualche altra cosa. piovene,

e botteghe di lusso sono un paravento che cela... angusti cortiletti scuri,

scuri,... appartamenti decaduti che nessuno ha l'interesse di rammodernare.

vat- talia. e disse ad ettor che non gisse alla vattalia. e quello

testi sangimignanesi, 151: vi rispondemo che paravule ce ne sono state facte fare

ottinelli mugnaio del ceppo, per la paravola che li demo a vendere, la sua

, 36-2-7: dice gregorio... che l'uomo paravoloso non possa essere giustificato

corta con la punta smussata, che veniva portata come ornamento e insegna del

soldati si cigne- vano il parazonio, che era spada senza punta, perché non

militare. zeno, iv-176: le arme che si veggono nella parte superiore del marmo

essere parazoni spuntati, cioè mere negazioni che non feriscono. = voce dotta

delle tre divinità della mitologia classica che presiedevano al destino umano; nella

pulci, lxxxviii-n-361: invida parca, che per forza fura / sempre qual pianta

vie più diletta, / per mostrar che niente al mondo dura! nappi, xxxviii-222

la parca oscura / troncò quel fil vital che mi fa torto. ariosto, 34-89

fa torto. ariosto, 34-89: che lavor si fa qui, ch'io non

/ -le vecchie son le parche, che con tali / stami filano vite a voi

: quando elettra udì la parca / che lei dalle vitali aure del giorno /

bianco capo sotto il volo della parca che veniva. e la parca lo toccò.

. borgese, 1-158: gli pareva che eugenia fosse rimasta dietro a lui,

scomponimenti dell'animo: le vere parche che tagliano i nostri stami non sono cloto,

. ariosto, vi-337: egli oltre che parcissima- / mente apparecchia, sempre differenzia

vol. XII Pag.577 - Da PARCAMENTO a PARCHEGGIARE (39 risultati)

. varchi, 23-295: noi vietiamo che si richieggiano i benifizi per cagione di coloro

si risquotono, non intendendo per ciò che non si debbiano richiedere mai, ma parcamente

effigiò venere con le parche per ammaestrarci che parcamente si deve godere de i frutti

. domenichi, 5-134: confessava ancora che il signor fabrizio, il quale molto

delle sue lodi, con non meno necessario che felice ardire s'era portato da capitano

lo fa così parcamente e così poco che chi la vede sta in dubbio sella

di dire vi consiglierei, figliuoli, che voi doveste nelle vostre composizioni parcamente usare

ma parcamente adoperata, chieggo pe'frammenti che recherò d'ora innanzi. soffici,

beve il vin dolce e galeno dice che in tal stagione di dee bere il vino

fu molto aggravato dalla strettezza delle vettovaglie che parcamente erano distribuite a'soldati. documenti

cotal materia (benché più parcamente) che costui [trasea] ancora fusse l'inventore

medesima all'esercizio di mille insigni virtù che da lei derivano. -tenuemente.

). monelli, i-259: quelli che tornarono dalla prigionia, li parcarono nelle

essi hanno amato meglio di vivere parcatamente che valersi di quell'indulto. =

cui capo tien in mano il parcèiro che riman nei pali. = portogh

a una tabella approvata dall'autorità, che porta l'esposizione (che dovrebbe essere

autorità, che porta l'esposizione (che dovrebbe essere analitica) delle somme spettanti

-anche: l'importo complessivo della somma che così risulta dovuta dal cliente.

metà prezzo per il marito, e che l'altra metà la saldava...

levi, 2-234: una parcella dell'energia che il sole aveva ceduta al tralcio passò

fr. parcelle (nel 1162), che è dal lat. popol. particella

(disus. parcellàrio), agg. che si riferisce alle parcelle catastali; suddiviso

lo scorrimento temporale / era la stasi che vinceva il giuoco / era un'infinitudine popolata

convulse. 3. medie. che interessa zone circoscritte (un processo morboso

tutti. orlandi, 18: poi che traesti infino al ferro l'arco /

a te, parlerai di sollazi, / che per ciò non son pazi / li

parco, / dice ragion, a colui che dicesse / cosa che non decesse,

, a colui che dicesse / cosa che non decesse, / ch'assai sollazi son

gentilissimo patriarca; / egli e mestieri che dio li parca, / perciocché credo che

che dio li parca, / perciocché credo che sia perduto, / s'egli è

egli è così com'ho udito, / che non credea in dio verace. sacchetti

e o ingrato coro, / mai che dal ciel vi si parca?

è pareggio da picciola barca / quel che fendendo va l'ardita prora, / né

scarca / a l'aspro porto, che gi ogli m'à molli / comandandomi

gi ogli m'à molli / comandandomi che eo non mi crolli / finché madonna la

o meno inflessibili nei confronti di qualcuno che ha già subito un'umiliazione, un

. giusti, 4-i-25: dirò: che serve incrudelir co'morti? / '

d. e. i. (che l'attesta nel 1877). parcheggiare

, vide la portinaia ferma sul portone che stava ricevendo la posta dal postino.

vol. XII Pag.578 - Da PARCHEGGIATO a PARCO (37 risultati)

marciapiedi. 2. figur. che vive più o meno lungamente in una

zona espressamente riservata dall'autorità competente che può richiedere l'esazione di un pedaggio.

29-v11-1982], io: l'altra società che resta alla fiat, la 'nebiolo

. - con metonimia: gli animali che vi si trovano. giovio, ii-117

faba, xxviii-15: li signure ambasatore, che hanno parlamento, saviamente poterave multo laudare

corno è uso: / « deo che è pigitoso lo me porrà parcire ».

xvi-6: son di merzede cheritore: / che s'io fallasse, sia 'n voi

animo temperato quando ritiene l'uomo quello che si conviene. albertano volgar.,

tenere: e questo fa la parcità che è virtù. leggenda di lazzaro,

a quello de extremità spento m'avea che più respirare non poteva. guicciardini,

/ si vivesse con quella parcità / che si viveva a tempo dei nostri avoli

dei nostri avoli, / non vi pensate che e'ci fussia tante / coccole né

, 184: questa dottrina, che la mercatura sia abietta e vile cosa

lii-8-161: chi considera le spese eccessive che fa di continuo si dà facilmente a

di continuo si dà facilmente a credere che quella parcità e desiderio d'avere dipenda

botta, 4-272: i francesi si lamentavano che si provvedesse lentamente e con troppa parcità

iv-131: questa maggiore parcità di miracoli che ora abbiamo non reca alla chiesa cattolica alcuna

, parchissimo e disus. parcìssimo). che pratica la temperanza, la frugalità

, la frugalità, la sobrietà; che sa tenersi lontano dagli eccessi. -in par-

eccessi. -in par- tic.: che sa accontentarsi di un vitto comune e

23-70: noi chiamiamo parco così uno che fugge le spese soverchie come uno che sia

uno che fugge le spese soverchie come uno che sia d'animo vile e povero.

, cioè di non mettere nel calice che il puro necessario della quantità di vino

parenti fu non meno parco e diligente che si fosse nella sua privata casa.

., 8-82: la sua natura, che di larga parca / discese, avria

discese, avria mestier di tal milizia / che non curasse di mettere in arca.

sani e gagliardi. 2. che opera con senso della misura e dell'opportunità

). -in par- tic.: che si esprime in modo stringato, conciso;

esprime in modo stringato, conciso; che usa uno stile sobrio, semplice, privo

eccessi retorici. -con connotazione negativa: che si esprime in modo inadeguato, insufficiente

modo inadeguato, insufficiente rispetto a ciò che si dovrebbe, sarebbe giusto o conveniente

in cantar parco / le tue virtù che tocano ogni cima. castiglione, iii-237

stilistico o retorico (un autore); che ne contiene in quantità minima (un'

riguardo al personaggiamento, ho già osservato che ossian n'è parco. tommaseo, 3-i-63

condensato al possibile: parco negli esempi, che avrebbero fiorito il mio dire con memorie

-con litote. non parco: che fa abbondante uso di determinati stilemi,

del macchiavelli; ma... vorrei che fosse stato alquanto più parco e ritenuto

vol. XII Pag.579 - Da PARCO a PARCO (32 risultati)

solamente esser parco di parole che possino altrui dare cognizione e indizio qual

b. cavalcanti, 117: so che le lezioni ordinarie non potete intermettere,

o tardo / compensa il core e fa che tutta io senta / la facondia d'

... / perdona a quel che del tuo santo coro / segue la 'nsegna

e il tuo bel lume santo / che a l'ingordi occhi mei non fu mai

dante, purg., 11-45: questi che vien meco, per lo 'n- carco

a me la stella / sì parca che s'oppon bene il mio sole / tra

vostro paradiso e gli occhi miei / che ritien con la vista. della casa

179: d'aver mi basta / ciò che parca fortuna a me dispensa.

a guisa di legni, di modo che i membri non cascano né per la marcia

per la marcia s'inumidiscono, il che è cagionato dalla vita parca e dal

lii- 15-242: per il viver parco che hanno fatto i suoi progenitori e fa

fa sua eccellenza del continuo, si stima che abbia molti danari accumulati. forteguerri,

il desinar apparecchiato, più presto parco che lauto e copioso. tasso, 7-10

non amava... la parca mensa che abbrutisce lo spirito fra lo scemo pettegolezzo

in questo la saviezza dei sopraddetti maestri, che non a pien sacco votano le citazioni

eran quasi per tutto; e ciò che se ne distingueva, era appena un'apparenza

, i suoi occhi tristi hanno detto che la mamma di marcella ha bisogno di

sentimenti. bacchelli, 15-100: lasciò che il progetto prendesse vita da scarse parole e

al gran francesco. -ecco una torta or che sediamo a desco, / non ne

, 16: angusti e parchi / scorgo che gli epinici a te compone / l'

: maggior graffi e maggior morsa / che mai non fe'leone a bestia parca.

mattioli [dioscoride], 86: quella che propriamente si chiama teda, più abondante

chiama teda, più abondante d'umore che tutte l'altre, più parca e

irpino. pulci, 25-78: gli animai che nel parco eran rinchiusi / comincioron tra

serrato da mura pieno d'animali, che volge cinque miglia. magalotti, 4-141

nesso logico di composizione geometrica o no che varia in base alle regioni e al

, con strade bellissime diritte ed ampie che vanno al lungo ed al traverso. scaramuccia

-parco della rimembranza: zona alberata che in alcune città e paesi è riservata

lastri, i-207: le zolle o piote che si alzano dai pastori intorno ai giacci

all'aria lungo tempo, diventan più fertili che la terra del fondo del parco,

chiuso da una rete allacciata a piuoli che si chiama 'parco '.

vol. XII Pag.580 - Da PARCO a PARDAO (23 risultati)

pesca, in cui il pesce di mare che risale i corsi di acqua dolce viene

, 232: julik vuol sapere tutto ciò che si riferisce a me: penso che

che si riferisce a me: penso che ciò sia in relazione col fatto di

. -parco di divertimenti: luogo che accoglie giostre e altre attrazioni popolari.

tropicali, quella costituita da alberi distanziati che perdono le foglie nella stagione secca, da

gergo borsistico, l'insieme aegli operatori che assistono alle riunioni e fanno operazioni senza

borsa sono così designati dagli esperti quelli che assistono alle riunioni e tanno operazioni di

incendio: in un arsenale, ciò che occorre per l'intervento in caso d'incendio

taluni servizi speciali, tenuti accantonati e che, in caso di bisogno, vengono inviati

. -unione di più pezzi di legno che si sospendono attorno al bastimento, quando di

: quello destinato alle grandi unità, che provvede al rifornimento di armi, di

avesse uno particolarmente per le proprie munizioni che chiamasi volgarmente 'parco del corpo d'

luca, 1-15-3-83: gli abbreviatori, che si dicono di parco maggiore e minore

specie di tribunale per decidere le differenze che occorrono tra gli spedizionieri e gli officiali

: come due belle e generose parde / che fuor del lascio sien di pari

poco nuvolosa, sparsa di macchie nerastre, che si rassomigliano a quelle della pelle

il quale è veleno, e subito che ne assaggiano, sentono dolore e strettezza

. pelle di leopardo o di pantera che nell'iconografia classica è un attributo di

.]: 'pardalide': pelle di pantera che sovente è portata da bacco e

è un lungo giaci glio che tutto ricoprono le pardàlidi, stellati velli di

caeda il melino et ogni suo argumento / che foria cum pardalio ogni altro odore /

punteggiato ('pardalotus punctatus '), che ha il pileo, le ali,

206: a me è stato non so che volte offerto un vaso murrino, se

vol. XII Pag.581 - Da PARDATO a PARECCHIO (39 risultati)

pardan che vale un ducato d'oro luna e così

lecche tante il bar, avvertendo che una lecca sono asari 100, e

lecca sono asari 100, e che fa larini 190 che fa pardai 38 e

, e che fa larini 190 che fa pardai 38 e larino mezo, di

de'quali fanno un 'pardaos ', che vale quattro carlini di napoli.

pardato, agg. letter. ant. che ha in parte aspetto di leopardo

], 43: il sabbato seguente, che fu a'xxii di settembre,

alla medesima radice, di color pardiglio che tira al nero. bruno, 3-738

. grisone, 1-3: il griso che va dichinando al pardiglio, non pur

petrarca, 330-5: intelletto veloce più che pardo, / pigro in antivedere i

: i cavalli suoi sono più leggieri che pardi. fatti di spagna, 833

in mane tra la zente pagana, che al primo colpo occideveno uno pagano, e

pardi. boiardo, 3-55: più veloce che cervo o pardo o tigre,

è ogni mio ben con tanta fretta / che io son tardo a seguir, benché

occhi inumani / del corsiere d'arabia / che parea sangue di pardo. -come

persona, il casato, la nazione che se ne fregia. boiardo, 1-1-62

destriero è copertato a pardi, / che sopraposti son tutti d'or fino. ariosto

ariosto, 15-75: essi, vedendo che quel che 'l gigante / traea legato era

15-75: essi, vedendo che quel che 'l gigante / traea legato era il ba-

il ba- ron dal pardo / (che così in corte era quel duca detto)

avea celeste. caraccio, 28-20: che navi (soggiungea) son quelle /

. 3. figur. persona che agisce con prontezza di riflessi, con

pardo d'oro: denominazione del premio che viene assegnato annualmente al migliore film presentato

= dallo spagn. pardo, che è dal lat. pardus (v.

, tacete, e non parecchiate altro, che questa sera non cenerò. 3

. ant. anche -t). che costituisce una categoria o un gruppo numeroso

di oggetti, di entità concettuali; che comprende gran parte di una totalità,

6-10 (1-iv-572): furon tante, che se io ve le volessi tutte contare

mi contenterei di parecchi), di che cuore mi riconcilierei con l'avvocateria e

riconcilierei con l'avvocateria e la burocrazia che ora reputo due grandi mali dell'italia.

petrarca, ii-1-190: e 'l giovene toscan che non ascose / le belle piaghe che

che non ascose / le belle piaghe che 'l fer non sospetto, / del comune

[imitazione di cristo], 3-13-3: che puoi tu replicare a chi ti rimprovera

grande. firenzuola, 395: poscia che egli ebbero picchiato parecchie e parecchie volte

voce giovinil ne'vaghi orecchi, / e che movien de'mia pensier parecchi / a

mia pensier parecchi / a quel desio che m'infiammava il core. a.

i mori non però fèr pruove tante / che par ristoro al danno abbiano avere,

gozzi, i-15-17: io non so che vestito tu mi dica; il marito mio

io non lo conosco; e sì che de'padri capuccini ne conosco parecchi. giuliani

vol. XII Pag.582 - Da PARECCHIO a PAREGGIARE (43 risultati)

: messer manno conoscea tutti i soldati che praticavano in lombardia, e...

ii-85: io credo a un tratto / che ignude ne restassero parecchi. tommaseo,

: non so se quelle sottili distinzioni che certi retori, e non pedanti, pongono

-bisognava ungergli la mano. -e con che? - con un parecchi giuli.

meraviglia, quando non molesti, un che sente di non averla proprio meritata.

. carducci, iii-24-22: per fortuna che del '57 anche c'era in toscana

tempo eravamo intesi con l'amico doro che sarei stato ospite suo. 4

misasi, 2-41: è da parecchio che ho in testa un sol pensiero,

un sol pensiero, come un chiodo che mi si va conficcando sempre più.

, in cui si esprimeva la convinzione che il riscatto delle terre italiane irredente sarebbe

lo parechio sì corno fano alguni medexi che non sano niente. ferd. martini,

in buona fede, se veramente crede che stando colle mani alla cintola l'italia

: potrebbe essere e non apparirebbe improbabile che nelle attuali condizioni dell'europa 'parecchio

irrisione la parola del 'parecchio 'che si sarebbe potuto ottenere mercé i negoziati

parecchio, si legge 'molto 'che era in verità il testo autentico, modificato

per lo modo parecchio / a quel che scende. ottimo, ii- 262

: la reverberazione sale su parecchia al raggio che scende. amico di dante, xxxv-11-760

: se non sapesti, i'vo che tu mi spechi / nella nobiltà di casa

nella nobiltà di casa nostra, / che fuorse puochi son a lei parechi.

donne scapigliate in tanta pena, / che tu dirai che appena, / ardendo,

in tanta pena, / che tu dirai che appena, / ardendo, troia parve

-con litote. non parecchio: che non ha uguale; sommo, smisurato

tuo padre specchio, / or, che farà la madre tua cattiva, / che

che farà la madre tua cattiva, / che non ara mai più un tuo parecchio

non puoti mai trovar parecchio, / ricordati che questo è il mio figliuolo.

nello scroto, cioè nelle borse, tal che non si potrà sanare senza taglio.

corona di lauro dell'artista. il che è curioso parecchio, specialmente se si

specialmente se si tratta di poeti epici, che di necessità, per istituto dell'arte

marino, v -60: la quaresima men che il carnevale / convienti aprir ben ben

e le orecchie / perché i giudei che n'han fatte parecchie / ti voglion tor

remo di parecchio: ciascuno dei remi che in un'imbarcazione lavorano in coppia.

arconti eponimo, re e polemarco, che questi sceglievano in numero di due per

, dal gr. roipespcx; 'che siede accanto ', comp. da racpà

è pareggiabile con la gloria e '1 guadagno che la chiesa e la fede ne hanno

a compun zion della morte che data avea ad uria soldato non pa

equinozio... non vuol dire altro che pareggiamento del giorno e della notte.

e gli animali]; un fatto che segna una divisione così apparente come essenziale,

]: pareggiamento delle imposte: meglio che perequazione. guerrazzi, 1-135: il ministro

allora il crispi col pareggiamento del bilancio, che fu compiuto da un tecnico sapiente,

coraggio di abbandonare la spezia, ora che il colera ci infuria, a principio

gobetti, 1-i-99: non si tratterebbe che di difendere lo status quo legislativo in

colui al quale io mai, da che nacqui, non avessi veduto pareggiale.

relazione con un compì, di limitazione che precisa l'ambito a cui il paragone

vol. XII Pag.583 - Da PAREGGIARE a PAREGGIARE (66 risultati)

lo mar venir sì ratto, / che 'l muover suo nessun volar pareggia. petrarca

207-98: ben non ha 'l mondo che 'l mio mal pareggi. cariteo,

. cariteo, 99: quello splendor che 'l sol pareggia, / nascondendo la

giudicate s'altra pena ria, / che causi amor, può pareggiar la mia.

la moltitudine de'giovani pareggiava gli eserciti che dario aveva perduto. guarini, 1-i-84:

, 1-i-84: in quel- l'empito che fa in lui la vendetta si lascia condurre

condurre a bramare tanto dolore in lei che pareggi la morte. tasso, 11-46

di legno, e s'erge tanto / che può del muro pareggiar le cime.

: quale, / qual havvi affetto che pareggi o vinca / quel dolce fremer di

vinca / quel dolce fremer di pietà che ogni alto / cor prova in sé?

, 1-i-207: non c'è fortuna che pareggi una buona moglie. -recipr.

si ritornò in romagna, in modo che le forze quasi si pareggiarono. b.

grandemente inuguali ancora possono esser amici conciosia che per tal verso e'si possino ir

pareggiando. pallavicino, 1-245: vuoi che amendue co- testi princìpi si pareggino di

battuta tripla... par mi che debba essere più agevolmente osservabile e più

agevolmente osservabile e più sensibile all'orecchio che la dupla, nella quale un colpo

migliori, non voleva esporsi al pericolo che in una battaglia a vele ed in

l, vtoun solo può essere quello che col proprio peso pareggi la resistenza sua

, la cui parte superiore, quasi che pareggiava il suolo, starsi fra ricchissimi

starsi fra ricchissimi panni un bambino, che parea nato di fresco. giuseppe da

la collocazione [della ruota maestra] che il fine della circonferenza delli suoi denti

il piano di quella sbarra del castello che sarà collocata verso i piedi delle colonne

, iii-203: i giunchi marini sono meglio che i salci o olmo...

un sopramman gli diede / in quel che sano avea dall'altro lato / che pareg-

quel che sano avea dall'altro lato / che pareg- giollo. lastri, 1-2-91:

in boccia, al passar della falce che pareggia tutte l'erbe del prato.

prima di vibrare il colpo di forbici che pareggia la paglia al punto di sutura

bene per ogni parte, per modo che sia sottile, leggiere ed uguale. floriani

teppe si potranno pareggiar con qualche istromento che tagli. b. del bene,

, pareggiarle, gettandovi sopra la terra che fuori se n'era tratta. monti

ben fatte / coltano un campo sodo: che bel bello / si fa lo scasso

crescenzi volgar., 1-9: se avvenisse che alcun monte vi s'interponesse o l'

li monti tramezzi non siano tanto alti che possane interrompere il corso, si pareggiarà

piccolomini, 11-86: molte volte accade che, nel voltar in ordinanza ad un

angolo de alcuna strada, quei soldati che dalla banda del cantone prendano la volta

fanno uguali e si addrizzan con quelli che, in quattro o sei passi quasi

fece tanti villani in quel fosso gittare che con la riva del fossato tutto il

3-438: alzar tanta parte del letto che ha il ramo di venezia, quanto bastasse

lato, dov'egli dovea da quel canto che la cadeva levarne qualche pezzo di legne

: appena visibili a cagione della penombra che pareggiava tutti gli aspetti, potemmo discernere

divengono deboli, e la mano, che cerca pareggiar l'intelletto, provasi affatto

piaga / e s'altro nome sia che lo paregge. -ripagare moralmente.

con sì tranquilla e riposata pace / che pareggia il passato empio dolore. nievo

d'ogni loro fortuna non era pareggiato che dalla stoica felicità colla quale lo sopportavano

, v-21: a questo s'aggiugne che giovanni pico, conte della mirandola.

: forse non vi son di quegli che pareggiano in la sua conscienzia un digiunar

. è così bianca e netta / che par ch'a neve pareggiar si deggia /

frale. vico, 4-i-867: bisognò che la potenza romana, illuminata dalla sapienza

il sacro poema spettava egli allo scaligero, che aveva con plebei scherni, o signorili

albertazzi, 266: roberto, che pareggiava le signore alle contadine e alle

ma divenne così buono imitatore della natura, che sbandì affatto quella goffa maniera greca.

alto legnaggio e n'esca prole / che 'n virtude e splendor pareggi il sole.

fu l'ordine da coloro sì ben esseguito che, pareggiando la diligenza del re,

giunsero nella medesi- m'ora nella slesia che 'l re vi giunse. f. f

ugurgieri, 210: o figliuolo, vede che, per l'avenimento di costui [

calogrosso, 112: talora el miro che contempla e legge / el dolce suspirar

suo remedio pore, / bella accoglienza che 'l voler paregge. p. verri

quello sopratutto sia certo argomento di quel che operi la cavalleria, che, avendo

di quel che operi la cavalleria, che, avendo marco antonio in diciotto battaglie

nimici, a rischio più della perdita che del guadagno. conti, 355:

il solco tracciato in me tanto profondo che più non potrà pareggiarsi. -imitare

marino, xiii-292: fu dotta man, che finse / in sì viva scultura /

per pareggiar natura, / l'arte formar che 'n fredda pietra e dura.

: ostorio vi mandò spedite coorti, che non rattenendo la fuga, con le legioni

me da poi / ch'i'vidi quel che pensier non pareggia. muzio, 4-25

immagine / tanto pareggia il vero / che, del piè leso immemore, /

vol. XII Pag.584 - Da PAREGGIARE a PAREGGIARE (59 risultati)

cantare. guglielmi, lxv-261: fa'che l'impresa il mio poterpareggi.

dante, xlix-74: ecco giunta colei che ne pareggia. landino [plinio]

amore] pareggiar le cose dispari e fare che chi ama sia riamato. michiele,

i-310: s'averai poi desio / che la tua bocca bella / goda de'baci

: l'amore... è quello che ha da pareggiar le partite, di

da pareggiar le partite, di modo che non essendoci persona che non sia povera

, di modo che non essendoci persona che non sia povera di qualche bene,

di qualche bene, le altre, che ne son ricche, ne somministrino quanto

. pascoli, 11-302: vogliam dire che beatrice esageri, per cogliere ragione addosso

. per me, crederei più probabile che il poeta pareggiasse i tempi e i fatti

666: egli é [il re] che dà le leggi e che con pena

il re] che dà le leggi e che con pena / ora punisce ora con

, 5-4-199: giobbe, il quale avvenga che fosse di nazione straniera...

. gioberti, 6-iii-195: la cosmopolitia che era stata per la repubblica uno strumento

oriani, 13-152: la borghesia, che aveva largheggiato col popolo, considerandolo non

libertà. -riconoscere con decreto ministeriale che i corsi e gli esami svolti in

5-217: per pareggiare anco meglio giudicherei che fusse ancora graziato delli 500 scudi della

comparso al governatore, secondo il precetto che li fu fatto in furlì. b.

.. di quel denaro... che i privati ed i negozianti si rimettono

mia moglie... a giuseppino, che seriamente pensasse a pareggiare le sue partite

ma pagherò tutto il conto della carta che si prenderà. -pareggiare il bilancio

-pareggiare il bilancio: fare in modo che la differenza fra le entrate e le

svanì ancora il poner di gabella, che si era proposta per pareggiare il bilancio

monti, iii-220: conviene... che quella parte di compagnia che ha pareggiato

.. che quella parte di compagnia che ha pareggiato o in tutto o in gran

parte negligente e morosa quelle stesse ragioni che il demanio produce contro il corpo intero

montanari, ii-289: o buono o cattivo che sia il vi- glione, i contratti

pareggiano per lo più con altra moneta che con quella d'oro e d'argento.

vi riconosco ogniora creditore di molto più che io non ò da pagare; e,

rosa, a voi chero mercede / che la mia vita deggiate allegrare, / ch'

sì crudele e piena di martide / che null'om me ne potè pareiare.

mia mansueta e vaga fera, / che sol co '1 guardo suo mia vita

un animo, una presenza e un nome che pareggi il vostro animo, la vostra

. ser donati, 13-41: non occorre che si cerchi di pareggiare l'esercito turchesco

1-ii-363: melampo, già tu sai, che in federate / can di pastore alcun

caimo, 22: si lamentava e doleva che fusse di soverchia libertà seguace, nel

fusse di soverchia libertà seguace, nel che niuna altra città della grecia la pareggiasse

in mar, possente / città, che atene e roma in un pareggi. denina

sozzo diavolo dello 'nferno, dove che prima era il più bello angelo. boiardo

boiardo, 1-225: dio non vuole che alcuno, magnificando se medesimo, si

[nave] fugge per tonde più veloce che 'l giavellotto e della saetta che pareggia

veloce che 'l giavellotto e della saetta che pareggia ai venti. giov. cavalcanti,

dell'oro delle medesime [monete] che pareggiasse in peso ad altrettante di cadauna

: in ariete dov'è l'equinozio vernale che le notti si pareggiano ai dì.

le notti inco- minciono a diminuire insino che arriva all'equinoctiale dove si pareggia la

della bilancia verrà prevalendo e declinando fin che si pareggi e torni all'equilibrio.

anello] costa qualcosa da vantaggio: che quando io me ne venga per pigliare moglie

giri / per ritrovare altra amorosa sorte / che si pareggi al mio felice stato.

e di poemi nuovi, in modo che oggi sanza imperio alcuno...

: minore fatica è superare i cattivi che non è pareggiarsi con i buoni. segneri

, i-439: dice qui il poeta che il fatto veduto gli tornò a mente la

e del sorcio,... il che si pareggia a capello al fatto de'

vi voler porre nel luogo di quelli che m'hanno dato lungamente e dànno tuttavia

pareggiarvi con esso loro contra me, che vostro sono. di costamo, 1-34:

et inferiori, si disegnò e rispose che non conveniva al sangue reale di pareggiarsi

al sangue reale di pareggiarsi con signoria che finisce con la vita, come quella

,... non vedete voi che, volendo esser sole, vi pareggiate a'

: tu sempre innalzi machine superbe / che di pelio soverchino le cime: / ma

e vote / con la falce, che tutto al suol pareggia, / quindi più

vol. XII Pag.585 - Da PAREGGIATO a PAREGGIO (51 risultati)

se non pareggi il camino, tu che sei carico e che camini per strada

il camino, tu che sei carico e che camini per strada fangosa, sei un

, sei un poltrone, et egli, che va sopra il cavallo, è il

/ vedendo al fin ch'altro volea che ciancie / a spontar tal potenza, a

col braccio al collo d'efestione, che pareggiava seco nell'età. = denom

, di pareggiare), agg. che non presenta irregolarità, asperità, rilievi,

se la sia sottile [la vite] che col pennato si possa in due o

, 7-35: il cancello del giardino, che si apriva sopra un viale di bossolo

un fuso. -che è posto o che si trova a uguale altezza. ramusio

. ramusio, iii-271: era necessario che i ponti fussero ben ripieni e il

.., nel principio della rotta che fanno col colmo dell'acque veementissime,

profondano il vaso loro più di quel che bisognerebbe per tener pareggiato l'equilibrio del

. giuliani, i-276: quelli de'castagni che si taglian fra due terre, pareggiati

terra, rimettono. 3. che ha una medesima lunghezza. chiabrera,

1-iii-80: se nel terzo giorno / da che mostrò nell'alto il puro argento /

: allora si moverà rettamente la nave che le forze insieme pareggiate costituiranno quasi un

. 4. reso identico; che ha uguale efficacia o porta a uguali

efficacia o porta a uguali risultati; che dà o presenta parità fra due contendenti

visitare le armi per fare in modo che le condizioni dei combattenti si trovassero pareggiate

e l'altro una torre parea, / che fol- gor, non che forza umana

, / che fol- gor, non che forza umana, sprezza: / così la

lucca d'essere pareggiata in questi, ben che poco buoni trattamenti, all'imperatore,

que'due cotanto famosi ritratti di lei che fece prassitele, nobilissimo scoltore, si

., nondimeno chi di noi è che amendui questi ritratti, pareggiati col nostro,

incognito a essi amici. 9. che è in pareggio (un bilancio).

. pascoli, i-599: noi raccomandiamo che quella sorveglianza che il ministero esercita,

i-599: noi raccomandiamo che quella sorveglianza che il ministero esercita, non senza buoni

un righi, anche mio studente, che insegna male il greco nel pareggiato di ravenna

pareggiata: nel gioco del golf quella che viene raggiunta da ciascun giocatore con lo

. (femm. -trice). che pone tutti in una medesima condizione,

condizione, in uno stesso stato; che elimina le disparità, creando una globale

gli abitanti assenti. 2. che mira a dimostrare l'uguaglianza di contenuti

ladro di notte? 3. che è pari all'offesa (una vendetta)

, supplantato da massimo. 4. che propugna l'eguaglianza sociale ed economica,

, 1-1-13: in questo tempo alcuni, che furon detti livellatori o pareggiatori, cominciarono

o pareggiatori, cominciarono apertamente a dire che doveasi fare uno spartimento degli averi.

della mietilegatrice montato sulla tavola di legatura che consente, per mezzo di un movimento

prima del taglio di spartitura per ottenere che i fogli abbiano i margini allineati e a

furono chiamati saturnali della scienza da colui che della na tura ebbe notizia

natura. baldini, 9-187: artista che aveva saputo trovare una formula di pareggio

: -pur la donna è da meno che non è l'uomo, però che ella

meno che non è l'uomo, però che ella è sottoposta a l'uomo per

boca di dio; -e io ti dico che è da più che non è niuno

io ti dico che è da più che non è niuno omo. dice colui:

dice colui: -o come dici tu che ella sia da più, che non fu

tu che ella sia da più, che non fu mai niuno uomo? iesu

e diminuire gli aggravi, fino a che... si raggiungesse il pareggio delle

de sanctis, ii-15-224: dobbiamo persuaderci che il pareggio finanziario è un'utopia,

salda costituzione finanziaria dello stato italiano, che i reazionari sussurravano incapace di bastare alle

morte] non si sa mai quello che ci può essere; e appunto per questo

: quell'è del quarto eugenio, che pareggio / dal buon silvestro in qua

vol. XII Pag.586 - Da PAREGGIO a PARENCEFALO (46 risultati)

giunger a porto; / poi s'è che nel pereggio gli have accosto,

: gli volse mostrar la terra che esso avea scoperta per la fortuna e per

gama infino a metterlo nel pareggio che gli era necessario per il suo viaggio.

ramusio, cii-1-576: in questo parizzo che è fra il tropico e la detta

nel parezzo di morambique certi marinari novi che usavano l'ago da navigare. ulloa

g. acosta], 43: giudico che quel parezzo [del monte pariacaca]

alto, perché è cosa immensa quello che si ascende, che al mio parere

è cosa immensa quello che si ascende, che al mio parere i porti nevadi di

è pareggio da picciola barca / quel che fendendo va l'ardita prora.

lume d'o- gni spera / quella che m'ha e tien per suo servente.

vede, elio si paréglia a quella cosa che in lui si vede. = denom

. paréglio, agg. ant. che ha le stesse caratte ristiche

neghisca 'nn esensia, ove 'nvegli, / che. ssia divisa da vero labore.

: la voglia tua discerno meglio / che tu qualunque cosa t'è più certa

perch'io la veggio nel verace speglio / che fa di sé pareglie l'altre cose

, la voglia tua discerno meglio j che tu qualunque cosa t'è più certa

perch'io la veggio nel verace speglio / che fa di sé pareglio a l'altre

'pari, simile ', che continua il lat. popol. * pariculus

). medie. ant. che ha azione calmante sull'organismo infermo

(medicamento calmante) quelle cose che mitigano il dolore. taddei [

. m. -ci). astron. che appare, che si manifesta in prossimità

). astron. che appare, che si manifesta in prossimità del sole. -

a destra e a sinistra del sole, che appaiono nelle intersezioni del cerchio parèlico

più soli, l'aie ovvero corone che si veggono intorno alla luna,..

pareli, cioè di quei tre soli che talora con tanta maraviglia del volgo si son

sono col sole veduti da tutti quelli che nello stesso tempo gli osservano da luoghi

. sono le immagini proprie del sole che alcune volte si veggono in aria,

sestini, 249: l'astro, che opaco nel parelio appare, / pur mostra

quanto alla bugia finalmente, sapete di che beneficio sia nella repubblica ragionevole l'uso

; e di quei piccioli lumicini, che separatamente splendevano nell'animo di ciascuno,

, si fa col vicendevol commercio un sole che si moltiplichi in tanti pareli,

moltiplichi in tanti pareli, quanti sono coloro che o dalla lingua o dalla penna son

: appresso a madalena tanto pura lasciamo che faccia un bel parelio di statua il

di espressione, quel calore di stile, che manca al tr issino e al ruccellai

al tr issino e al ruccellai, che non sono altro che languidissimi pareli,

e al ruccellai, che non sono altro che languidissimi pareli, l'uno di omero

(plur. m. -ci). che si avvicina al contorno di un ellisse

dal loro profilo ellittico o parellittico, che offre, credo, un minimum di

credo, un minimum di resistenza, che segna un optimum della forma natante.

palla, anche di notevole peso, che veniva scagliata per esercizio ginnico. opuscoli

parémbole, sf. retor. figura retorica che consiste in un inciso riferito, anche

(plur. m. -ci). che è proprio, che si riferisce alla

-ci). che è proprio, che si riferisce alla paremiografìa o ai paremio

(plur. m. -ci). che è proprio, che si riferisce alla

-ci). che è proprio, che si riferisce alla paremiologia. paremiòlogo,

dal d. e. i. (che l'attesta nel 1822).

vol. XII Pag.587 - Da PARENCHIMA a PARENTADO (49 risultati)

è per lo più seguito da un attributo che indica a che organo si riferisce:

seguito da un attributo che indica a che organo si riferisce: parenchima polmonare,

d. bartoli, 42-i-55: che la pasta del fegato non sia,

mezzo questi tumori, comparvero non altro che un parenchima uniforme, similissimo alla sostanza

mu- cillagine capace di intridersi d'acqua che viene trattenuta come riserva idrica (ed

idrica (ed è proprio delle piante che crescono in regioni aride). -

, amido. -parenchima secretare: quello che presenta fessurazioni o canali nei quali vengono

delle foglie anatomizzate accidentalmente dalla natura, che, consumato, dirò così, il parenchima

parenchimale, a ^ g. che si riferisce, che è proprio del

a ^ g. che si riferisce, che è proprio del parenchima. parenchimàtico

(plur. m. -ci). che è proprio, che si riferisce al

-ci). che è proprio, che si riferisce al parenchima. a

i. parenchimatóso, agg. che è proprio, che si riferisce al

parenchimatóso, agg. che è proprio, che si riferisce al parenchima; che ne

, che si riferisce al parenchima; che ne presenta i caratteri. -lesione,

tessuto proprio di un determinato organo senza che ne sia intaccato quello connettivo di sostegno

, verbale o scritto, che ha lo scopo di fornire consigli morali,

] con questa parenesi famigliare: e che fai, o stupido? non ti

cristiana parenesi all''omero vivente ', che io chiamerò piuttosto 'omero pazzo e

(plur. m. -ci). che si riferisce, che è proprio della

-ci). che si riferisce, che è proprio della parenesi, che ne ha

, che è proprio della parenesi, che ne ha le peculiarità e lo stile

ha le peculiarità e lo stile; che ha il fine di impartire un insegnamento

): genere letterario o insieme di opere che hanno fine esortatorio e ammonitorio.

. m. -ci). letter. che è proprio, che si riferisce al

. letter. che è proprio, che si riferisce al parenio; destinato a

generi di versi e di poemi, che sono l'apopemptico,... l'

omo presuma de fare quelle cose, che no dè, o per parentà o per

1-8: di cotanto e meglio l'amistà che 'l parentado, ché se la amistà

possi essere proposto a uno animo generoso che trovarsi capo di una città libera, non

e autorità, e una buona opinione che sia di lui. t. contarini,

. leone ebreo, 108: sì che tu puoi consentire gli amori, i

matrimonio. -anche: legame di parentela che l'unione matrimoniale viene a stabilire fra

boccalini, ii-146: conchiuso... che fu il parentado, poco appresso furono

1-62: nacque fra di noi scrittura che concludeva il parentado. ma prima di

di pubblicarlo volle egli secreta- mente far che ritornasse in sua casa la sorella. g

voci, le risa dei convitati, che aizzavano di là gerlando, lodandogli,

di là gerlando, lodandogli, più che la sposa, il buon parentado che

più che la sposa, il buon parentado che aveva fatto. -per estens

c. papini, 100: il che forse diede occasione a qualch'uno di

diede occasione a qualch'uno di scrivere che l'ambasciatore di spagna trattasse e conchiudesse

eresia. -la cerimonia e i festeggiamenti che si svolgono in occasione di un matrimonio

piccolomini, 132: tutti i piaceri che io ti ho da dire che debba

piaceri che io ti ho da dire che debba avere una giovine hai da sapere che

che debba avere una giovine hai da sapere che egli hanno origine ed aiuto principalmente da1

del padre tuo e vieni nella terra che io ti mostrerò. lorenzo de'medici,

plebea tutto il parentato risponde per ingiuria che ad un solo si fa e tutti la

ella pur è, s'ella sia bene che si dilati nel parentado. tassoni,

vituperato a fatto. / non vedi che costor t'han conosciuto / che per tema