quasi dicesse: « sì sono io fragile che se dio mi lasciasse pure un'ora
volessi tenere questo ordine di vita e che oggi mi mancasse una cosa e domani
e domani un'altra, non crederrei che quella quiete mi fosse troppo dolce.
fare ad un certo modo questa conclusione, che queste genti, come si può dire
non agit perperam ', come avviene allora che nell'amore non si serba l'ordine
sé. -anche: atteggiamento o comportamento che rivela compostezza, disciplina, autocontrollo.
ii-15-9: ci è stato caro il confessare che l'ordine, questa disciplina della libertà
comuni in questo tempo e luogo et ordine che conviene. dante, purg.,
di sotto / si piange: or vo'che tu de l'altro intende, /
tu de l'altro intende, / che corre al ben con ordine corrotto. boccaccio
(1-iv-913): se con quello ordine che voi forse volete dire cercata l'avessi
: lo preposto parlò a tutti quelli che hanno officio di comprare e d'aparecchiare
sonare e cantare e ballare: comandò che oggimai si tegna l'ordine principiato, senz'
punto a punto. l'ordine che tegna, / tutto il vecchio santissimo gl'
caute e più avvedute siate negli ordini che co'vostri amanti metterete. vasari, iv-18
cosimo ed a me, ho speranza che, se non peggioriamo dall'ordine preso,
l'ordine dei giudizi altro non è che il complesso dei mezzi efficaci a produrre
. ci dà l'idea dell'ordine che consiste nella disposizione de'mezzi necessari a
di oro,... con tutto che all'oro et all'argento si usi
. magi, 74: per proibire che 'l nemico, entrato che sarà sotto
: per proibire che 'l nemico, entrato che sarà sotto alla cortina, non possa
picconi e di tagliata rovinarla, pensa che si debba fare la muraglia di pietra
la muraglia di pietra quadrata, sì che in ogni suolo che si farà
pietra quadrata, sì che in ogni suolo che si farà di tal pietra si
l'assenza di possibilità o il dubbio che la cosa intrapresa o tentata vada a
. firenzuola, 449: e'bisogno che '1 suo padrone, non vedendo ordine di
, ma prima fece disperare lo spedalingo che non ci fu mai ordine che la
spedalingo che non ci fu mai ordine che la vedesse se non finita. pasqualigo,
per aver la chiave, ma non credo che vi sarà ordine perché egli la porta
madama caterina; ma non vi è ordine che questo matrimonio succeda. 49
delle capacità potenziali, si determina ciò che far si deve pel conseguimento del fine proposto
cominciollo a domandare dell'ordine del trattato che elli e li altri teneano verso di
è ordine tra lor [i cavalieri] che chi per sorte / esce fuor prima
ordine. -consonanza spirituale o intellettuale che procede da affinità di idee o di
senza statuti e senza soci... che si forma tra gli spiriti affini,
intendersi,... quell'ordine che è simile alla 'società 'dei filosofi
legami e dei rapporti fra i concetti che consente alla mente di conoscere, scoprire
sotto la parola metodo intendiamo l'ordine che si dà alle diverse operazioni della mente
impossibile persuaderla ancora agli uomini civili e che presumono non essere rozzi. delminio, i-183
tanto l'esatto e tanto '1 perfetto che nessuno di loro fu mai potuto mettersi in
lo più non dissociabile da presupposti teorici che ne sono alla base, seguito per il
cose il sapere di tutte le scienzie che trattano di tutte le cose in un certo
d'incominciarsi e procedere sempre da quel che ci è più noto e più certo a
è più noto e più certo a quel che ci è manco noto e manco certo
una tendenza, di una tradizione) che informa la disposizione degli elementi in un'
il nitore espressivo, la chiarezza espositiva che ne deriva e che genera il piacere
la chiarezza espositiva che ne deriva e che genera il piacere della fruizione o induce
torna [tullio] a trattare secondo che. ssi conviene all'ordine del libro per
, ne'quali egli più si fida che il suo avversario non vi possa dire parola
, conv., ii-xi-9: o uomini che vedere non potete la sentenza di questa
gramatici sì per l'ordine del sermone che si pertiene a li rettorici, sì per
per lo numero de le sue parti che si pertiene a li musici. possavanti,
gentilissimo, così ne'suoi scritti non so che più che gli altri bello, gentile
così ne'suoi scritti non so che più che gli altri bello, gentile e peregrino
cattiva fontana è quella di tutti coloro che, lassando nella costituzione de'loro poemi
carducci, iii-10-91: smania... che li spingeva... a scomporre
il-xvm: non basta a quel prencipe, che di fare un bellissimo palazzo ha disegnato
nascer parte delle due colonne, cosa che non conviene,... perché rompe
2-55: quell'ordine di architettura, che toscano dai suo inventori si appella,
: chi avesse a caratterizzare le principali scene che apronsi dalle rive di linz in poi
poi e notare come differiscano da quelle che s'incontrano prima, forse non avviserebbe
, iii-7-113: su le pareti a bozze che rammentavano i castelli feudali cominciava a ridere
56. disus. complesso di norme che disciplinano organicamente una data materia; ordinamento
luca, 1-14-4-44: li secolari pretendono che il vescovo debba in ciò caminare col loro
e informazione estragiudiziale, per l'inconveniente che altri- mente suol seguire, di publicare
lii-5-305: nel merito della causa sentiva che 'de jure 'fossero le sue ragioni
di quelle degli altri pretendenti, ma che nell'ordine gli pareva che s.
, ma che nell'ordine gli pareva che s. m. fosse corsa un poco
- * questione d'ordine ': che non tocca i principi del diritto. '
v-75: o inteso il viaggio grande che fanno le mie lettere a venire costà.
come ottimi fra gli altri tutti coloro che si servono nelle cose loro dell'ordine
servono nelle cose loro dell'ordine e che, per lo contrario, riprendiamo il disordine
stanno da secoli in quel disordinato ordine che gli fa alla meglio trovabili agli impiegati
milizia, essendo tenuti da loro gl'istessi che si osservano in altre parti, non
i. salviati, i-194: fu tenuto che 'l comune gli facesse grande onore [
, 61: compar polo, credi tu che gli ordini degli innamorati si faccino con
è quella pazza della fausta, / che, dovunque la va, vuol seco
bello e riposato ordine serviti, finito che si ebbe, tutti su ci levammo.
baldelli, 5-2-103: quello [gioco] che fu qui in onore di melicerta ordinato
melicerta ordinato si faceva di notte, il che più tosto rappresentava una spezie di ordine
tosto rappresentava una spezie di ordine sacro che di spettacolo alcuno o di festa.
per lo più, penalmente garantite) che la regolano e tendono a garantirne la
o leggi di ordine pubblico: quelle che hanno la funzione di garantire l'ordine
) contro l'ordine pubblico: quelli che offendono (ledono o mettono in pericolo
sempre a proposito della parte loro, il che ha fatto non ordine, ma maggiore
è stabilito... così tu scorgi che in qualunque repubblica tocca a'savi invigilare
disposizione di ordine pubblico altro non è che un modo di esecuzione di un atto o
soprattutto l'ordine, perché sente istintivamente che l'ordine è la somma delle libertà.
più grossa frazione del settantacinque per cento che ci si leva di tasca va spesa per
campagna elettorale, ma è una garanzia che così le potenze alleate come i popoli
finanzieri, ragionevolmente esigono per quel concorso che intendono darci di aiuto. piovene,
paraggio, pose in terra alcuna moschetteria che, attaccando scaramuccia con quella del trincirone
con quella del trincirone, la divertì tanto che, impradonito de'legni, imbarcò la
quanta arroganza oggi use / aranne, che osa porsi al mio paraggio. patrizi,
lana, /... / che con la mia paraggio / ardisca farne e
cumulo s'unisce /... / che l'istessa beltà, vinta di molto
petto mio / un certo non so che / che non so dir s'egli è
mio / un certo non so che / che non so dir s'egli è / o
un confronto. achillini, 2-18: che paraggio v'è mai / fra le trombe
rosa sordido scarafaggio? -persona che è termine di confronto. memini,
. memini, 11-88: èva, che giustamente esser si vanta / d'ogn'
si vanta / d'ogn'altra esempio che tra noi s'appella / leggiadra e
vaga, esser dovea ben tale / che non avesse a se paraggio eguale.
in mano una certa sculiscia, / che in suo paraggio un stollo di pagliaio
, ma io vi dico ed affermo che a paraggio del mio non ci può.
intendesse in de lo 'nperadore de roma che se l'enperadricie nel più vile schiavo
parlare / modesto tanto e saggio / che perdono a '1 paraggio / nostre lodi.
... e in seguela nulla ingoranti che qualsivoglia vantaggio presente offerisse...
godimento e possesso de gli stati importantissimi che loro si cedevano col trattato d'imperio
questo saria un giusto segnoraggio: / che l'om c'amasse fosse tanto amato
tanto amato / quant'ama, sì che stesse in par gradaggio, / e
stesse in par gradaggio, / e che l'amor crescesse di paraggio. attribuito a
ambenoi crescevano de uno paragio / perciò che erano forti de avantagio. -su
6-145: gli altri due avranno a che fare a starle a paraggio. nievo
vii-763: sonovi alcuni saccentelli sciarpel- lati che presumono di far punta e paraggio a que'
a vicenda i duo possenti, / che senza riposar, senza vantaggio, / fanno
, ii-908: v'è lavinia colonna che dissegna / a la lingua materna dar ristoro
con un giudicio così dritto e saggio / che sovvra tutte sta senza paraggio.
amato, s'elli è amadore, / che 'n cor porti dolor senza paraggio.
frugoni, 3-i-22: le ricchezze innesauste, che sono, come l'arena, in
in dio e'tornerà sì saggio / che di scienza non arà paraggio. bandello
. bandello, 2-24 (i-902ì: che diremo di salomone, la cui sapienza
? marino, x-246: la man, che di candor non ha paraggio, /
sempre in essa ingegno tal fu scorto / che (crediatelo a me) non ha
deriv. da par, pair, che è dal lat. par paris 'pari,
arredi, degli addobbi e dei mezzi che rendono comoda e gradevole un'abitazione.
. indovinello, 3-4: quel mercatante che udite contare / avea un suo poder
sf. medie. tipo di agglutinina che agisce su specie intimamente affini all'agente
sm. invar. marin. sperone che si èssa sulla parte frontale delle navi
': sorta di sperone di circostanza che si fissa sul davanti d'una nave
di legno, con caviglie, e che si appoggia al bompresso, per garantire la
, sm. plur. ornit. uccelli che possiedono mandibole di pari lunghezza, di
gomma, cuoio o altro materiale, che si fissa sull'impugnatura del remo per
fissa sull'impugnatura del remo per impedire che l'acqua sgoccioli sulle mani del rematore
2. agg. invar. che ha la funzione di impedire a un
48: la quinta [figura], che è la >aragoge, altrimenti propanalessi,
. lanzi, 1-1-47: le figure che chiamano di protesi, di aferesi, di
(plur. m. -ci). che è proprio, che si riferisce alla
-ci). che è proprio, che si riferisce alla paragòge o la costituisce.
: son favole pure quelle trasformazioni famose che dafne fusse trasformata in lauro o in una
paragone. paragonàbile, agg. che può, consente, è atto a
segni, 11-150: è di necessità che tutte le cose, di che s'ha
di necessità che tutte le cose, di che s'ha a fare la permutazione,
tiepolo, lii-13-164: grande essendo l'autorità che ha col gran-signore, e non paragonabile
buio crediamo vedere fantasmi giganteschi e meravigliosi che poi all'apparir della luce scompariscono colle
. leopardi, iii-367: posso dir che questa sia la prima volta che io abbia
posso dir che questa sia la prima volta che io abbia assistito a una conversazione di
francese. d'annunzio, iv-2-432: sembrava che soffiasse su roma un vento di barbarie
e paragonare tutti gli ori od argenti che si troveranno in dette botteghe. ruscelli,
/ la sua propia persona / per che guardar neun troppo si può. tavola
cose. caro, 12-i-345: io vorrei che si trovasse un modo di paragonar gli
scrittura con la lingua del popolo, che già è morta, se vi sia
padre di lui, e dice- vasi che ben somigliante all'ottima pianta era il germoglio
stanco / esser credevo, al sole che vien manco / visibilmente, mia scialba
tu cerchi sempre un contropensiero in quel che ti dico: paragoni, commenti,
, scomputati i debiti, con quello che possiede, scomputati pure i debiti.
dato il 'purgatorio ', e mi pare che vada bene: mi bisogna ora attaccare
: dello accusare, diremo di sotto che fu di utile, ma non da paragonare
utile, ma non da paragonare a'danni che io ho detto. bandello, 1-2
1-2 (i-32): dicono molti savi che l'uomo si parangona al sole e
, 85: i turchi dicono che non è possibile che un uomo invidioso
: i turchi dicono che non è possibile che un uomo invidioso senta mai allegrezza sincera
non ho mai veduto commedia tanto ridicola che possa paragonarsi a quella che ho recitato
tanto ridicola che possa paragonarsi a quella che ho recitato io sulla scena di questo
paolotta e un giornale / del centro che mi paragona a dante: / io canto
. a un'arma. la mano che la regge è diafana, l'impugnatura è
morte sua fra gli altri figliuoli raffaello che attese alla scultura, e non pure
un veder acuto e sì perfetto / che paragono l'aquile in vedere. goldoni
1-79-20: chi si paragona / conven ben che sia, la sua, gran potenza
fulmina, il cielo quella bellezza mortale che pretende paragonarsi alle sue. delfico,
. delfico, i-14: l'uomo che comincia ad esser morale...
vive col paragonarsi con tutti gli esseri che lo circondano. manzoni, pr.
della figlia era ben lontano dalla sicurezza che ostentavano le sue parole. si paragonava
e provava per esse dolorosamente l'invidia che... aveva creduto di far loro
la chiesa di cristo è eterna. voi che osate paragonarvi a lui, siete un
algarotti, 1-ix-92: una delle leggi che osserva la forza elettrica è di paragonarsi
paragonarsi per la strada brevissima: proprietà che ha qualche analogia con le proprietà della
alla formidabile e famosa grandezza dei problemi che gli sono proposti, tipotesi non è uno
stimata, non se ne trovò mai che scudi 200. 2. per estens
di natura da cui altri ragionevolmente inferisca che non possa l'arte poetica esser pienamente
moravia, ix-123: un'altra cosa che mi fece quasi impazzire durante tutto quel
-relativo. torricelli, ii-3-281: avvertite che ne'disegni non si guardano le grandezze
prerogative delle la grime, che si stimano ingiuriate mentre si vedono pa
prato tanto ben lavorato e cosi lustrante che pare un raso di seta e non un
dura per il doppio del marmo, che riceve bellissimo pulimento. è di color nero
infatti strisciò colle borchie contro una pietra che ho riconosciuta di paragone, e della quale
chioma d'oro, pareva un sole che per ischerzo fosse vestito con gli abiti
12-2-458: del corallo appena si crederà che vi siano più di tre gradi di rosso
2. la prova stessa, il saggio che dell'oro o di un altro metallo
a tutta pruova / un oro più che fine di carati? castelletti, 1-30:
xxx-7: or sono al paragone: / che s'amor per ragione / dona mort'
107-13): così del matto avvien, che si ere'saggio; / ma quando
1-44: monarca, la sufficienzia molto più che la età fa bon paragone: qua
tebaldeo, 13: tornato è il tempo che 'l lascivo amore / di tutti i
: voi vedete il governo ordinato in modo che i cittadini principali aranno a fare tutto
a fare tutto dì paragone di quello che vagliono. oddi, 1-153: quel ch'
s. e da fabrizio egli è che m'aiutaste a fare un ultimo paragone
. frugoni, i-3-117: rammentava il dì che invano / sua beltà fé paragone /
ella è una trista ubriaca né sa quello che si dica. se ella fosse uomo
del sole, oggi di marte, / che con vermiglia bellicosa insegna / chiama i
spesse volte ambiguo e confuso il pittore che vole imitare e contrafare le cose che vede
pittore che vole imitare e contrafare le cose che vede. liburnio, 7: di
1-81: è il paragone delle sensazioni diverse che ci dà l'idea del piacere e
e del dolore. foscolo, xv-489: che se 10 posso senza nota di falsa
sommario nella mia propria causa, parmi che il werther riempia più il cuore, e
oggetto, si sforza di conoscere in che si distinguano fra loro. gioberti, n-iii-254
?... è l'accostamento mentale che si fa di due idee, e
altresì. confronto è paragone più prossimo che cerca maggiori corrispondenze tra i due oggetti
. -l'effetto, il risultato che ne consegue. campofregoso, 7-65:
cassiniane. giordani, xi-44: voglio che basti... questo paragone del
altra disgrazia se non questa sola, che ha troppo gran paragon de l'altar maggior
parola, ti consento e do licenzia / che ti tragga la lingua, gli occhi
fatemi chiamare al paragone e vedrete quello che ne saprò dire. gualteruzzi, 43:
gualteruzzi, 43: instavano li francesi che s. m. volesse far venire li
oro, o quanti amarebbono meno di quel che amano! giuglaris, 1-209: la
per depretis e per lo stesso giolitti, che pure ha mente di uomo di stato
1612-13). -opera letteraria o scientifica che ha per oggetto il confronto sistematico fra
. persona, cosa, sentimento, nozione che costituisce un termine di confronto o,
ch'ave in canoscenza loco / o che di pregio porti loda o vanto. giov
vero paragone degli uomini il tempo avverso che il felice. guicciardini, 2-i-112: il
periculo improviso: chi regge a questo, che se ne truova pochissimi, si può
ser chiamato paragone col quale si conosce di che finezza sia l'umana virtù. morando
, 7-302: la gelosia è quel paragone che scuopre toro della occulta intenzion della donna
la più bella di voi, bisogna che, per poter ben giudicare, che in
bisogna che, per poter ben giudicare, che in
, 4-7-83: io sono il paragone che gli scuopro questo suo suono esser archimia
più bello / al divino intelletto / che il chiaro sol io ritrovar saprei.
usitatissima dagli oratori e da'poeti è quella che si dice esempio o paragone o parità
esempio o paragone o parità, nel che è inimitabile omero. lambruschini, 2-413
(o rappresentazioni) congiunto alla cognizione che una volta quella rappresentazione era unita con
noi facciamo un paragone, vogliamo che il secondo termine ci aiuti a immaginare
s'ingegnava con paragoni tolti da ciò che esso e i suoi uditori avevano più sott'
. -persona, opera, istituzione che è o si considera esempio o modello
vendicar di tanto tradimento / costei, che per commune opinione, / di vera
11-113: io vorrei sapere... che differenza c'è fra voi e le
il sig. conte fulvio ran- gone che ha pochi paragoni ne le lettere, ne
, 4-142: in mente tua, / che l'invisibil nel visibil vede, /
per tal guisa si rinnovò la zuffa che con ispettacolo memorabile si vede negli assalitori
firenze nel 1950 da roberto longhi, che, con cadenza mensile, alterna regolarmente
anna banti, moglie del longhi, che ha assunto la direzione generale dell'iniziativa
per eseguire operazioni di tracciatura su pezzi che offrono superfici già piane, per verificare
'grosso parangone ': nome di carattere che sta fra il piccolo parangone (la nostra
un raffronto. aretino, iii-31: che dame sfoggiate, che gente ben vestita
aretino, iii-31: che dame sfoggiate, che gente ben vestita, che strana turba
sfoggiate, che gente ben vestita, che strana turba armata in bianco, che navi
, che strana turba armata in bianco, che navi fornite! che stanze intappezzate!
in bianco, che navi fornite! che stanze intappezzate! bagattelle a paragone.
, 2-130: chi giudica saggiamente confessa che la femina apparirebbe molto più che uomo,
confessa che la femina apparirebbe molto più che uomo, se l'uomo non
temesse d'apparire in paragone poco meno che femina. d'annunzio, i-951: scossi
di chiara fama e gloria vera, / che al paragon di quel bel di ier
occhi duo stelle per modo lucenti / che perde il sole al paragon di loro.
io mi ti mostro nuda perché tu vegga che in paragon d'arianna anche le veneri
: per la bellezza d'un volto, che a paragone del tuo averebbe servito per
165): al paragone di ciò che poteva temere in certi momenti, la condizione
borghesi, lxv-102: ella, che ornato il crin d'eterno alloro / riluce
-al paragone: in modo eccezionale, che non teme confronti. canti carnascialeschi
e leggiadrissimi componimenti del suo felicissimo ingegno che vanno per lo mondo in paragone de'
bestia e mezz'uom senza ragione, / che va della gran bestia a paragone
paragone (con uso aggett.): che costituisce un modello nel suo genere;
marito. patrizi, 3-148: conciosia cosa che ogni anima umana ha cotali ragioni
sotto aureliano trovandosi alla corte tanti cavalieri che su la propria pelle portavano scritte le
, non per altro idolatrato da cesare che perché, non valendo per uno, mangiava
paragone: non esserci nulla o nessuno che possa uguagliare una cosa o una persona
non cognosco un cavallier soprano, / che non ha di prodezza parangone. ariosto,
brigliador sì bello e sì gagliardo, / che non ha paragon fuor che baiardo.
, / che non ha paragon fuor che baiardo. vasari, i-572: i coloriti
metastasio, 605: mi sembri quella / che paragon non ha. -non
buonarroti il giovane, 10-930: vo'che tu 'l pigli: non c'è
[s. v.]: dicendo che 'tra due cose non c'è paragone
non c'è paragone ', intendiamo che l'una è incomparabilmente più buona o
a chi afferma più valenti nella prosa che nel verso gli scrittori di francia,
. -senza paragone: in modo che non tollera confronti; incomparabilmente; senza
gonio assai più sodo / di quel che sciolse co'l'armata mano / collui
): con tutto ciò, coloro che rimanevano a denti secchi erano senza paragone
paragonabile ad altri o ad altro, che non ha uguale (ed esprime un
gloria, all'amico poi para- gonevolmente che darà? = comp. di
sodica, della serie della muscovite, che si trova in alcuni mica- scisti sotto
. paragrafale, agg. letter. che indica grafica- mente un paragrafo.
presto un'alleanza con patti così precisi che avrebbero potuto paragrafarsi. c. e
gadda, 18-166: il punto paragrafato qui che il dato esiste come imprevisto (fulmine
paragrafìa2, sf. patol. fenomeno morboso che si rivela nel linguaggio scritto e consiste
posposizione di lettere, sillabe e parole che, nello scrivere, si collocano illogicamente,
scrivere, si collocano illogicamente, ciò che avviene involontariamente per disturbo fìsico di chi
. m. -ci). letter. che ha forma o aspetto simile a quello
con prosopopea sostenutezza immobili, se non che tratto tratto si palpan la barba paragrafìca
dei papiri greci di età ellenistica, che consiste in una lineetta a margine fra
era di solito premesso al titolo, che veniva scritto per lo più sulla stessa
grafica (di forma §), che contrassegna le varie parti in cui è suddivisa
segno con cui si distinguono esse parti e che e fatta con §.
metamorfosi ', paragrafo terzo, dice che due cose sono di ciò potissime le
, 1-224: a me pare evidente che dalle mie parole risulti... ch'
ii-6-230: di'al compositore di lemonier che il numero de'paragrafi del mio discorso
, un tempo non s'aveva nozione che dai paragrafi della 'dottrina cristiana '
. franco, 6-85: veggo i leggisti che con le mude dei parafi, dei
le punte delle spade son più valevoli che i paragrafi delle leggi a decidere chi sia
f. corsini, 2-351: lite che non aveva di bisogno di testi né di
competenti le parti la perfetta reciproca informazione che ciascheduno aveva dei meriti della causa.
nel corpo di una voce di dizionario, che registra una particolare accezione (o un
uni- versal d'una voce, e che gli esempi che di cotal voce s'
d'una voce, e che gli esempi che di cotal voce s'hanno alla mano
] il senso figurato col proprio: il che torna il medesimo che mescolare il finto
proprio: il che torna il medesimo che mescolare il finto col vero. carducci,
è dovuto agli specialisti, a quelli che scelgono un capitolo, un paragrafo,
del gran libro dello scibile, e che dimenticano interamente il resto. moretti, ii-839
v'è un paragrafo del galateo d'oltreoceano che vieta il discorso e le immagini della
ghiaccio, una delle diciassette figure obbligatorie che si esegue disegnando un tracciato simile a
. gigli, 129: due paragrafetti che hanno... grande probabilità di
. patol. disturbo del linguaggio parlato che consiste nell'alterare le strutture sintattiche e
. -t). apparecchio o congegno che ha la funzione di impedire la formazione
un effetto della elettricità atmosferica, ciò che non è punto dimostrato. nievo, 1-267
ii-244: se son dunque maestre protestanti che tutto accomodan con la bibbia...
, scherz.: sopravveste o mantello che ricopre un abito brutto o eccessivamente usato
~. paraguayano. -an che sostant. genovesi, 5-65:
. genovesi, 5-65: vorrei che per un poco paragonaste i presenti
.. quei paraguaiesi, quei californi conoscono che sono degli uomini e fratelli.
paraguayano (paraguaiano), agg. che è proprio, che si riferisce al
, agg. che è proprio, che si riferisce al paraguay; tipico, caratteristico
, caratteristico, peculiare del paraguay; che è originario, è nato, vive
pertanto / para- guanto mi vien, che prezzo sia / del carbon, che chiedesse
, che prezzo sia / del carbon, che chiedesse / per rosolarsi una sottil sfogliata
avvisi. siri, vii-678: li mostrava che, se la piazza s'investisse coll'
mancia o paraguanto, / e veder che il padrone indugia tanto / è segno
il padrone indugia tanto / è segno che la fa malvolentieri. saccenti, 1-2-94:
saccenti, 1-2-94: noi lo sappiam che queste creature, / senza prometter loro
da macerata, lxii-2-iv-101: alla persona che v'era in guardia convenne dare un piccolo
sottofamiglia idromi, simile all'idromio, che vive nella nuova guinea con un'unica
parailare, agg. in radiodiagnostica, che sta accanto all'ilo di un organo
. letter. scherz. dispositivo ipotetico che valga a preservare gli uomini dalle nefaste
leopardi, 835: nella guisa che per virtù di esse macchine siamo già
fisi. -tumore paraipofisario: che si sviluppa in prossimità dell'ipofisi,
paratassi (o coordinazione), in modo che si costruisce il periodo premettendo una proposizione
(plur. m. -ci). che è proprio, che si riferisce alla
-ci). che è proprio, che si riferisce alla paraipotassi; che deriva
, che si riferisce alla paraipotassi; che deriva o è conforme a criteri di
sf. patol. disturbo del linguaggio che consiste in una pronuncia eccessivamente affettata delle
. famiglia di pesci teleostei scopeliformi, che comprende specie simili ai barracuda, di
per- coidi, stabilito da cuvier, che comprende il * coregone peralepis 'e
v.]: 'paralèpsi ': figura che si fa quando fingiamo di voler passare
non sapere o disdegnar di dire quello che appunto allora manifestiamo. toscanamente dicesi '
alta voce, affine alla parafasia, che consiste nella sostituzione anomala di parole o
. paralitico. paraletteràrio, agg. che sta o è giudicato ai margini di
pieno (con partic. riferimento a testi che non raggiungono valori espressivi o stilistici,
pasolini, 13-193: anche nel caso che l'ispirazione a dare il documento fosse
la cultura 'superiore 'non può che considerarsi diretto...: e
stor. abitanti delle coste dell'attica che costituivano uno dei tre più importanti partiti
v.]: 'parali ': ateniesi che abitavano il quartiere marittimo, cioè quello
per essere salvata. giacche tutti sanno che vi si distinguevano in pediei o pianigiani
bacino, per lo più carbonifero, che si è formato in una laguna in
paralinguìstica, sf. line. scienza che ha per oggetto il sistema dei tratti
! idem, iii-1-1096: quel fiore paralio che in un giorno di felicità vidi sopra
, sf.): triere sacra che, nel v e iv sec. a
a deio come il funebre vascello / che radduceva il giovine d'italia.
simile a quello del fiengreco, di modo che par simile a un corno di bue
nei libri di samuele e dei re che trattano dello stesso periodo della storia della
non: 'quando noi non sappiamo quello che noi dobbiamo fare, questo solo ci
, questo solo ci resta a fare: che gli occhi nostri a te dirizziamo '
[nome] di arum in ebraico, che abbiam ne'paralipomeni. g. b
per estens. opera, scritto, testo che costituisce (o si immagina o si
e de'più profondi e umani poeti che sieno stati, nei 'paralipomeni 'è
per lo più pettegola e scandalistica) che fiorisce in margine a determinati fatti,
situazioni. capuana, 1-ii-351: fortuna che nessuno ci abbia visti! altrimenti chi
colpiti gli arti inferiori; a seconda che siano lesi i neuroni del sistema nervoso
periodiche: manifestazioni morbose a inizio improvviso che regrediscono, di solito, completamente dopo
: tipica affezione di origine luetica, che colpisce il cervello, si manifesta con
transitorie, cutanee o viscerali), che implicano la perdita della normale contrattilità della
, ii-1: e1 significa paralixi che debia vignire over spaxemo over ultimamente la
stupore 'o 'paralisi ', che importa immobilità de'membri. fasciculo di
cocchi, 8-221: non è maraviglia che elle [acque] riescano così efficaci.
la persona. - dottore, ma che, è morta? -urlò il vecchio come
e malsicuro, come d'un uomo che abbia in sé un principio di paralisi,
a. cocchi, 4-2-48: pare che si possa sospettare che un tal male sia
4-2-48: pare che si possa sospettare che un tal male sia riducibile a qualche
una paralisi cerebrale, non gli restava che un barlume d'intelligenza. pirandello,
, più o meno analoga a quella che colpisce l'uomo, che interessa un
analoga a quella che colpisce l'uomo, che interessa un animale domestico (e si
, flaccida, afebbrile, temporanea, che può colpire pecore e cani se punti
-paralisi post partum delle bovine: malattia che colpisce le femmine dei bovini, specie
ora di avere stabilito con de'fatti che talora l'istinto animale vince direttamente la
timidezza, era quella paralisi di annichilimento che cagiona una felicità eccessiva. palazzeschi,
1-275: ivan tornò con la notizia che i due soldati tedeschi erano stati fucilati.
ungaretti, xi-323: questa paralisi del mondo che chiamano crisi. montale, 9-145:
9-145: la natura del genio è che se smette / di camminare ogni congegno è
nella cui cima sono poi i fiori che nel giallo biancheggiano. = voce dotta
e ragioni... onde venga che li feriti nel capo con profondità e
, iii-202: è utile molto per coloro che han para- liticata la lingua. guizzalotti
oppilano la sostanza de'nervi e proibiscono che la facoltà animale, qual nasce nel
-ci, ant. anche -chi). che si riferisce, che è proprio della
-chi). che si riferisce, che è proprio della paralisi, che ne deriva
, che è proprio della paralisi, che ne deriva o che la provoca;
proprio della paralisi, che ne deriva o che la provoca; accompagnato dalla perdita della
non tener fermo alcun membro, vuol che s'intenda la infermità paralitica, la
nell'interno, presaga del suo dolore che le si ravvolticciava al petto con paralitico
riconosce una insigne debolezza e poco meno che paralitica nei muscoli del dorso, dei
-fisiol. secrezione paralitica: secrezione che si verifica in seguito alla paralisi o
alla paralisi o all'interruzione dei nervi che vanno alla ghiandola. 2. colpito
paralitico. sacchetti, 167-81: sono molti che berranno tanto che non che dolga loro
167-81: sono molti che berranno tanto che non che dolga loro il capo, ma
sono molti che berranno tanto che non che dolga loro il capo, ma e'diventeranno
paralitico. liburnio, 1-31: colui che patisce il mal di parlasia è nomato
si seppe in capo a qualche settimana, che ella era restata paralitica nelle gambe e
si move nel paralitico, quello conviene che 'l mova contro natura. petrarca volgar
vedere un paralitico, chiamato enea, che da otto anni non s'era mosso del
, ché non gli rimase membro addosso che potesse fare l'ufficio suo. crescenzi volgar
scenico di verona. ghislanzoni, 7-71: che vuol dir quella smorfia?..
lucini, 4-288: versi francesi, che fan venire l'acquolina in bocca ai mille
i paralitici; coloro, cioè, che non possono assistere agli ineffabili ludi brutali
cavalca, vii-11: il terzo male è che ella [la tiepidità] fa l'
intorno la meno ch'io non sarei sicuro che il tuo padrone non diventasse paralitico.
. bonini, 1-ii-99: un cuore, che palpiti nel cimento, rende paralitica la
tommaseo, 3-i-i7i:, non veggo che si potesse l'italia aspettare dalla repubblica
logica, senza sviluppo, sistema paralitico che non s'attenta rifiutare i princìpi rigeneratori
cavalleria]. -caratterizzato da immobilismo, che non progredisce. leoni, 286
, per la mancanza di corrente elettrica, che degli inutili e paralitici pezzi di ferro
umore freddo e umido che descende massime dal cervello nelli nervi e
cervello nelli nervi e oppilagli in modo che non vi possono passare gli spiriti vitali
passare gli spiriti vitali e in modo che le membra diventano immobili. p.
una seggiolona... c'era uno che gli dicevano pilato perché il paralitico gli
e il commento di testi scritturali, che furono disciplinate da un'enciclica di pio
. di paralizzarel), agg. che ha la proprietà di provocare la paralisi in
vittima. 2. figur. che impedisce di agire o di prendere una
agire o di prendere una decisione, che toglie la volontà di reagire a una
volontà di reagire a una situazione; che inibisce la manifestazione della volontà. -anche
la manifestazione della volontà. -anche: che colpisce fortemente rendendo attonito (un'emozione
mese dopo, lo colse il male che, paralizzandogli il braccio, lo rese
intorno, assalito da così vivo terrore che per due o tre secondi i suoi
fretta verso la 'nova citade 'prima che la bassa marea lo paralizzi su queste
colletta, 2-i-475: un corpo nemico, che si portasse in osservazione tra casa mari
traslato * paralizzare ', degno del tempo che moltiplica gli accidenti e gli scioglimenti di
i-ii- 477: son quattro anni che vado predicando che gli inglesi tirano a
477: son quattro anni che vado predicando che gli inglesi tirano a escludere ogni altra
era bella. sfuggirla? respingere colei che con una sola confidenza a un'amica
un'amica o allo sposo futuro aveva di che renderlo spregevole per sempre e paralizzargli l'
colpa era tutta della frazione massimalista, che dopo aver paralizzato il partito nel '23
nazioni si stendono la mano nei dì che prevalgono le nequizie, possono stendersela a
iddio di infonderti quello spirito di tolleranza che, accoppiato al buon senso, paralizza
deleteri di una stampa nemica delle istituzioni che ci reggono. 4. avere
garibaldi, 3-55: in un orgasmo che fece stupire gli astanti e paralizzò..
sviluppo del movimento 'cattolico-liberale ', che tanto impressionò il papato e in parte
tarchetti, 6-ii-78: le due volontà che parevano dominarlo... si paralizzarono
7-27: su uno sfondo di scioperi, che paralizzano la vita della nazione..
stato si era diffusa un'ondata di sfiducia che aveva paralizzato il mercato.
, 2, 57]: legge che paralizza gli ebrei agli altri cittadini romani.
malattia, ridotto all'impotenza l'uomo che detesto. piovene, 14-22: alle
mensola in una paralizzata positura di narciso che si specchia. -inetto alla percezione
: la sfrontatezza della manovra era tale che antonio restò paralizzato. moravia, ix-208
, iii-792: francia paralizzata, inghilterra che fa? e la serbia?
comisso, 7-206: l'artigianato, che per virtù secolareaveva qui la sua patria
afferma un passato, un'identità, che non appartengono alla persona: qualche volta
insegnamento tecnico era rimasto per modo paralizzato che, se di qualche cosa si può imputare
sm. (femm. -trice). che provoca la paralisi. 2
2. figur. oppositore irriducibile che, con la sua ostinazione, impedisce
un organismo politico. - anche: che blocca o intralcia con la sua azione
il socialriformismo paralizzatóre. 3. che ostacola o fa cessare totalmente per un
'il comunicato del comando supremo, che registrava quotidianamente le intemperie paralizzatrici.
e meno, anco le loro consonanze, che sono le seguenti figure: acirologia,
fatti linguistici, sentenziando 'deviazioni 'quelli che loro non sembravano riducibili a forma logica
sarebbe osservabile il raggio terrestre, e che serve come artificio geometrico per calcolarne la
di un astro sulla volta celeste, che deriva dal moto reale della terra durante
l'anno. -parallasse diurna: angolo che ha il vertice nell'astro e che è
angolo che ha il vertice nell'astro e che è formato dalla visuale dell'osservatore e
quella orizzontale equatoriale riferita al sole, che serve a determinare la distanza media fra
polare (che si chiama differenza di parallasse) si
hanno un corpo vaporoso e poroso, che colla sua paralassi riempie la vista più
colla sua paralassi riempie la vista più che non fa un giove scintillante, un
: si hanno osservazioni d'altre fisse che s'appressano al nostro zenith, nelle
sensibile si ravvisa, onde si deduce che gli astri sono a smisurata distanza.
una relazione degli ottentotti riuscì la spedizione che, per aver la parallassi della luna
, benché ancora con qualche incertezza, che la parallassi del sole potesse essere di dieci
allontanava il sole dalla terra 6 volte più che non avea fatto keplero. ardigò,
da bessel in qua, è risultato che la stella alfa del centauro è distante
distante da noi duecentoventi mila volte più che il sole. tornasi di lampedusa,
d'un oggetto, rapporto a quelli che gli stanno dietro o davanti, quando
ha parallasse pei due occhi un bastone che s'interponga a poca distanza fra noi e
fissata sulla pellicola attraverso l'obiettivo, che dipende dalla differenza fra i due rispettivi
temanza, 14: questo occupamento (che da un moderno autore si chiama paralasse
tirato questo vapore fino al cielo, che, ripieno di luce accattata da questo
dell'incostanza de'suoi effetti la cometa che minacciava la morte al suo benefattore.
fr. parallaxe (nel 1557), che è dal gr. 7rapàxxoe- £i <
plur. m. -ci). che si riferisce, che è proprio della parallasse
-ci). che si riferisce, che è proprio della parallasse; che ne
, che è proprio della parallasse; che ne rappresenta il valore. -angolo parallattico.
angolo diedro formato dal piano verticale, che passa per l'astro ecclissato, col circolo
asse parallelo all'asse del mondo e che si può dirigere su qualunque oggetto terrestre
ideato per ottenere l'effetto stereoscopico, che consiste nel riprendere una scena su due
distanza. mascheroni, 9-29: supponendo che il pezzo d'arco solido hbvxpar..
t 'audace ^ parallelamente ai due legni che la stringevano più da presso, si
sotto del conoscere intellettuale e di quello che con terminologia scolastica si chiamava il conoscere
conoscere, chiaro e non distinto, che era sede delle piccole percezioni e nutriva
editori. montale, 12-297: fu detto che il pascoli proce desse parallelamente
esempio: tra questi era colamusone, che... non per altro..
per altro... sovrappellavasi ecconello che per essersi all'ecconio, suo affine,
parallelepipedo obliquo; parallelepipedo rettangolo quello retto che ha per base un rettangolo).
. oggetto, corpo, cumulo, volume che ha la forma suddetta. a
un raggio di luce polarizzata rettilineamente, che penetri per una delle piccole basi d'
circolare. 4. agg. che ha la forma della figura geometrica suddetta
5. per simil. che ha lineamenti angolosi. faldella, 9-236
, sostant. di tcapaxxy) xe7rl7te8o£ 'che ha su- perfici piane parallele '
parallelinèrvio, agg. bot. che ha le nervature principali parallele fra
esistente fra due o più enti geometrici che hanno i punti corrispondenti a uguale
delle relazioni analitiche o grafi che che due enti devono soddisfare per potersi
relazioni analitiche o grafi che che due enti devono soddisfare per potersi
. parallelismo di questa inclinazione voi sapete che fin ora non è stata escogitata ragione
lungo essa [la riga] colla punta che segna porta seco una incertezza di parallelismo
spigolo. cattaneo, iii-3-353: è noto che la rotazione della terra determina e mantiene
situazioni, fatti o modi di agire che si svolgono contemporaneamente o che presentano simiglianze
di agire che si svolgono contemporaneamente o che presentano simiglianze pur restando indipendenti; analogia
considera i progressi della specie umana troverà che essi camminano con un certo parallelismo.
di sancio è lo stesso ironico parallelismo che tra lo scudiero e il cavaliere. g
un parallelismo fra le sorti del governo che presiedo e le vittorie della squadra azzurra
b. croce, 11-13-360: coloro che ripresero nelle loro mani i fili del
pure reagendo contro il positivismo, considerarono che era questo un ben debole nemico,
libri sapienziali e profetici della bibbia, che consiste nell'enun- ciare successivamente due concetti
: siffatta analogia, se esclude che le due forme siano 'disparate ',
, con espediente assai facile e che assai piacerebbe forse ai parallelisti di
paralleli zza bile, agg. che può essere collocato in una posizione parallela
, di campi di vettori tangenti tali che risultino linearmente indipendenti. =
11 rimprovero, giustamente mosso a coloro che coordinano e paralleliz- zano i due concetti
parallèllo, pararèllo), agg. che procede nella stessa direzione rispetto a un
mantenendo costante la distanza da esso; che si estende in lunghezza o è collocato
paralleli sono universalmente generati in quelli edifizi che si edificano i'lochi montuosi, li
significando propriamente la parola parallelo il medesimo che equidistante o ugualmente lontano. crescenzio,
paralleli e divisi da sì angusto intervallo che al più ci capitava una scranna di
po'legnosa, con due treccine parallele che le scendevano sul petto. -in
paralelli: cioè egualmente distanti, cioè che dall'una parte non s'accostano insieme
una parte non s'accostano insieme più che dall'altra. -cerchi paralleli:
altra. -cerchi paralleli: cerchi che si trovano su una superficie sferica determinandovi
: di questi cerchi massimo è quello che vien disegnato da un punto egualmente lontano da
. barbaro, 472: le tavole che sono ai sopra e di sotto dal
sopra e di sotto dal capitello, che paralelle dette sono, tanto sono grosse
salvini, 41-408: quel filosofo, che i corpi minimi ed individui suppose i
in evidenti moli a formarsi: lo che, se addirittura e paralelli piombati fossero
. -affiancato a una persona, che le sta a lato. faldella,
faldella, iv-163: nel cuore del marchese che cavalcava a lei parallelo si cantava un
rabbia. 2. figur. che avviene o si compie nello stesso tempo
stesso tempo sebbene in modo indipendente; che ha svolgimento autonomo e contemporaneo.
loro. bonghi, 1-146: si sa che gli antichi solevano comunemente distinguere gli stili
, 4, 127]: pare certo che si parlasse di 'incontri paralleli '
divergenze o contrasti. 3. che ha struttura simile a un termine di
e la medicina son parallele in ciò che nelle lor forme astratte sono scienze perfette
1-150: gli bisognava... fare che i due incisi si seguissero e s'
di pellicole straniere. 4. che esprime opinioni o concetti analoghi. gozzano
borgese. 5. astron. che ha l'orizzonte equidistante rispetto al piano
cassola, 193: addito i tubi / che meridiani e paralleli appella / l'astronomo
6. filol. luoghi paralleli: passi che nelle opere di uno o di più
nello stesso piano di un'altra, che non ha con questa alcun punto in
con questa alcun punto in comune e che ha distanza costante (e nella geometria
sulla sua indi- pendenza dagli altri, che ha portato all'enunciazione di geometrie non
. -parallela a un piano: retta che risulta equidistante a una retta appartenente al
da amendue le parti in infinito né che in luogo alcuno si congiunghino sono paralelle
, 1-31: linee paralelle sono quelle che, per quanto si allungano, non si
quando nel telemetro si guarda una figura che non è a foco, e ogni linea
-rappresentazione di tali linee, segno grafico che le indica. bontempi, 3-2-232:
è un ente nella scienzia del contrapunto che non si può considerare e non perdersi
. -curve parallele: curve complanari che ammettono le stesse normali e la cui
-piani paralleli, superaci parallele: piani che non hanno punti in comune fra loro
francesca, 220: per euclide se prova che omni superficie paralella che il diametro sega
euclide se prova che omni superficie paralella che il diametro sega produci paralèllo simile.
piani tra di loro paralleli sono quelli che, in infinito continuati, mai converrebbero
o trincee (di solito tre) che nella tecnica militare, a partire dal
dubbio, artiglierie per continuare più accanito che mai e stringere l'assedio a venezia,
analoga variazione. -passi paralleli: quelli che in una composizione sono riprodotti con altre
-tonalità parallele: tonalità maggiori e minori che appartengono alla stessa armatura. 12
della libera chiesa nel libero stato, che il giolitti riesprimeva in quella delle «
riesprimeva in quella delle « due parallele che non devono incontrarsi mai ». -convergenze
i960, l'assenso dei quattro partiti che nel dopoguerra diedero vita al 'centrismo
anche per designare un tipo di accordo che lascia sussistere le diversità e i contrasti
: il capolavoro di aldo moro, che corona sedici mesi di permanenza alla segreteria
'. con questa trovata linguistica, che a molti è sembrata una cineseria,
minori dell'equatore celeste o terrestre, che risultano dall'intersezione della sfera celeste o
formando graficamente con i meridiani un reticolo che serve a individuare la posizione di qualsiasi
: tra 'quali paralleli sono quelli che tolomeo nella sua geografia mette, e
è capace di dirti tutte le città che si trovano lungo il 48° parallelo e
galdi, ii-289: la libertà sarà quella che aumenterà l'industria e la popolazione dell'
). -anche: ciascuna delle linee che congiungono i punti della terra con la
o circolo parallelo magnetico ': linea che passa per tutti quei punti d'un
cerchio quanto il voglio grande, cosi che le linee de'piccioli quadrati e la linea
quando hai fatto il volto, fa linie che passino da l'uno canto dell'occhio
caimo, 37: non è però che 'l parallelo delle cose disanimate colle viventi
, 5-258: sogghignerò qualcuno dei motivi che mi fanno anteporre nella maggior parte dei
. il mio sentimento sopra il paralello che altri intende di fare costà tra l'edipo
dunque un curzio stimarà tanto se stesso che debba valutarsi del pari con roma? dunque
dunque un membro sarà in quella venerazione che tutto il corpo? roma, sei
da per tutto vi son le femmine che inspinano l'uomo. -per estens
-per estens. fatto, esempio o caso che appare molto simile a un altro;
bisaccioni, 1-234: io non credo che forsi più strani paralelli né più bizzarre
paralello della scena,... conviene che i personaggi principali abbiano l'assistenza degli
, / non ci manca se non che v'impicchiate. genovesi, 1-ii-130: in
parochi con un rigore ed una puntualità che difficilmente truovasi un parallelo. b.
da due regoli collegati da stanghette, che si usa per tracciare linee equidistanti da
girevolmente su ambedue le righe, tanto che in qualunque modo si aprano le righe
. 19. sf. strada che ha la stessa direzione di una data
. cicognani, v-2-15: fu lì che, con gli anni, mi perfezionai:
era un leone: tutte le parallele che aveva fatto da ragazzo mettevano un impeto
tipo di collegamento fra apparecchi elettrici tale che la tensione applicata ai rispettivi poli sia
, 49-266: io lamenterò... che si debba camminare su parallele quando,
sopra della porta, potrà esser tale che le erte e il di fuori del
nuovo argomento della grandezza di que'signori che fanno paralello con quel gran filosofo,
non più utile si spende il tempo che nel servire a'suoi maggiori, essendo certo
nel servire a'suoi maggiori, essendo certo che la protezzione de'grandi forma i.
), sm. geom. quadrilatero che ha i lati opposti paralleli e uguali
(e casi particolari sono il rettangolo che ha i quattro angoli retti,
quattro angoli retti, il quadrato che ha gli angoli retti e tutti i
e tutti i lati uguali, il rombo che ha tutti i lati uguali fra loro
loro uguali e particularmente di quelli spazi che sono intorno al diametro. barbaro, 358
parallelogrammo delle forze o delle velocità parallelogrammo che si costruisce colle linee rappresentanti le intensità
misura e la direzione dell'unica forza che nasce dalla combinazione delle altre due,
dalla combinazione delle altre due, e che dicesi la risultante. 3.
: tipo di restitutore di uso cartografico che permette di disegnare le curve di livello
e uguali a due a due, che in alcune macchine a vapore ha la
una macchina a vapore, non ostante che il suo capo sia obbligato a far movere
e di parallelepipedo in un iperspazio, che corrisponde alla parte di spazio delimitata da
parallergène, sm. medie. antigene che provoca una reazione parallergica.
medie. stato di reattività alterata che presenta fenomeni diversi dall'allergia tipica.
. m. -ci). medie. che si riferisce, che è proprio della
. medie. che si riferisce, che è proprio della parallergia, che ne
riferisce, che è proprio della parallergia, che ne deriva o che la provoca.
della parallergia, che ne deriva o che la provoca. paralo, sm
a. c., nave sacra che era usata per cerimonie ufficiali e per
oggetto di singolare venerazione, né usavasi che per importanti affari di stato o di
fu anco un'altra sorte di nave, che chiamarono paralo, la quale era molto
medie. disturbo dei processi mentali che provoca l'illogicità del discorso. =
sm. filos. ragionamento erroneo, che ha l'apparenza della verità, del
, del rigore, dell'esattezza e che deriva da imperfezione insita nel procedimento logico
nel procedimento logico, distinguendosi dal sofisma che è invece argomentazione ingannevole in modo
trissino, i-36: è buono che brievemente esaminiamo i vostri argumenti; e
una cosa, ne seguita un'altra, che, essendo seguita, sia ancora o
altri stimasse perché la terra fosse bagnata che fosse piovuto, conciosia cosa che la
fosse bagnata che fosse piovuto, conciosia cosa che la terra possa essere bagnata per altra
terra possa essere bagnata per altra via che per piovere. pallavicino, 1-326:
piovere. pallavicino, 1-326: veggiamo che alcuni paralogismi di matematici rinomati per dimostrare
degni di pregio per molte bellissime verità che in effetto dimostrano, prima d'arrivare al
anche nell'architettura, tenendo per assioma che il buon pittore è buon architetto.
disegni d'architettura si tocca colle mani che il creduto assioma è un paralogismo.
sinché arrivossi a fare quel fatale paralogismo che molti milioni d'uomini fossero destinati alla
, senza paralogismo, cioè senza presupporre che un effetto necessario sia insieme contingente.
: le così dette leggi sociologiche, che vengono assunte come causa -il tal
) a cui è indotta la ragione che vuole superare la propria esperienza per addentrarsi
. figur. esempio o fatto assurdo, che implica una contraddizione di termini o che
che implica una contraddizione di termini o che provoca deduzioni errate. pallavicino,
famosi: per esempio, di quel cavallo che, veggen- dosi nel luogo ove il
(plur. m. -ci). che si riferisce, che è proprio del
-ci). che si riferisce, che è proprio del paralogismo, che ne
riferisce, che è proprio del paralogismo, che ne ha le caratteristiche.
innanzi e formola la definizione paralogistica, che già ci è nota: « acutezza
nota: « acutezza mirabile è un detto che [ecc.] ». gramsci,
paralogizza. sassetti, 7-443: quello che più gli muove [i bramini]
[i bramini] è il vedere che noi abbiamo tutte le potenze dell'anima
noi abbiamo tutte le potenze dell'anima che hanno gli altri animali, e paralogizzando
gli altri animali, e paralogizzando concludono che noi siamo une medesime cose. rocco
in questi universali, potrebbe paralogizzando conchiudere che l'uomo ed il cane fossero egualmente
. mamiani, 6-66: tutti coloro che fino a qui sonosi sforzati di trarre con
della lampada e a soggiungere: -non voglio che tu mi veda! comisso, 12-59
o fabbricato con materia plastica nera, che si applica all'obiettivo di un apparecchio
, vetro, metallo, ecc.) che in un dispositivo per illuminazione impedisce la
o d'altra materia per lo più opaca che, mediante un bracciuolo o gambo,
2. figur. persona o istituzione che copre gli interessi di altri, favorendone
anche illeciti. -in partic.: colui che tutela con un matrimonio di comodo la
r. sacchetti, 1-267: fra sicuro che guglielmo bellono non avrebbe difficoltà a fare
i vantaggi di un matrimonio, più che conveniente, necessario. = comp
riparo dalla luce lunare, barriera naturale che impedisce la vista della luna.
sasso cui facevano spalliera foltissimi carpini, che a lui servivano e di paravento e
et il crisolito, et anche la pietra che nomano parama. = etimo
. m. -ci). fis. che si riferisce, che è proprio del
. fis. che si riferisce, che è proprio del paramagnetismo; che presenta
, che è proprio del paramagnetismo; che presenta tale proprietà. tommaseo [s
il nome di paramagnetici a quei corpi che sono attacati dall'uno e dall'altro
gagliarda calamita, mentre chiamò diamagnetici quelli che sono respinti da ambedue i poli.
. fis. proprietà di un corpo che, posto in un campo magnetico, si
proporzionale. -anche: insieme dei fenomeni che derivano da tale proprietà. lessona
': dicesi in fisica della proprietà che ha il magnetismo di dare ai corpi
: pezzo di lamiera di forma conica che avvolgeva l'impugnatura della lancia.
'paramano, manopola': quella lista trasversale che è il finimento rivoltato delle maniche in
. bresciani, 6-x-34: i giovani che menavan moglie si facean la sontuosa guarnacca di
, con quei gran paramano a tromba che salieno sin verso il gomito. ojetti,
facce laterali perfettamente piane e squadrate, che viene posto in opera in corsi regolari
robusta, rivestita di lamiera metallica, che sulle navi di legno era collocata all'
': quel tavolone coperto di lamiera che si chioda al bordo di fuori sotto
, 620: 'paramarra ': arnese che cuopre la marra dell'àncora, perché
, sf. medie. processo infiammatorio che si manifesta di solito nel tessuto connettivo
nel mezzo, corpo rivestito di ciglia che con i loro battiti determinano lo spostamento
m. -ci). medie. che si trova o è localizzato presso il mediastino
(plur. m. -ci). che ha la mansione di coadiuvare,
professionalmente qualificato. 2. che si riferisce, che è proprio della suddetta
2. che si riferisce, che è proprio della suddetta categoria di operatori
). anat. complesso dei tessuti che circondano i menischi articolari. =
. paramentale, agg. letter. che presenta ualche analogia o simiglianza con fattività
o simiglianza con fattività ella mente; che vi è connesso. volponi, 2-265
della sua finta possibilità di scegliere? che esiste solo in quello spazio meta-meta- paramentale
esiste solo in quello spazio meta-meta- paramentale che gli sta sopra. = voce
15-208: ciò non tolse a'tempi sua che per cagioni impure o per necessità contingenti
frange, festoni, ecc.), che secondo le consuetudini locali sono usati per
altari. sercambi, i-334: fu diliberato che delle diete bandiere si facesse paramenti alli
di meno, su l'intenzion favorevole che ci diede l'a. v. di
niente, benché molto mi si dica che oprasse in roma, di lui si vede
pubblico, salvo le due gran tele che servono il lunedì di paramento a'pilastri
-in partic.: ciascuna delle vesti che sono usate dai sacerdoti cattolici per officiare
specialmente nella celebrazione della messa, e che hanno colore diverso (bianco, rosso
volta a messa: oggi mi spiega che vi si affacciava solo per vedere il
degli albizzi, ii-407: da racello, che era in camera del paramento e attendeva
sermini, 334: beata è quella che più a dio offerisce, chi davanzali
-anche: veste solenne o da parata che vale come insegna di una dignità;
: feciono armare quanti cittadini eb- bono che montare potessono a cavallo, tutti sforzati di
altri armadi poi fur visitati, / che l'uno è tutto pien di biancheria,
? un bianco velo / vai men che di broccato un paramento. -ant
(di stoffa, anche preziosa) che ha la precipua funzione di ornare le
suoi vizi secondo il numero di coloro che ragguardano. m. palmieri, 2-15-29:
bartolini, 17-141: neppure m'affligge / che disegni, / mobili, arredi,
perché oltra il paramento de la lettiera che era superbo e pomposo,..
buccio di ranallo, v-579-298: vollio che ad celo guardi / colle soe paramenta
, / lu sole colla luna, / che tantu lume duna. -ragnatela
addosso tali paramenti d'arabeschi e festoni che non si discerneva più il colore rossigno
e sarà questo le fatiche nostre, però che 'l verbo vuole che noi ci
, però che 'l verbo vuole che noi ci abbiamo parte affaticandoci ancor noi
superfici verticali di una struttura muraria, che può essere intonacata o lasciata in vista
dei conci da costruzione, la faccia che resta visibile dopo la posa in opera.
zool. ciascuna delle due metà simmetriche che formano il corpo di un animale a
sito suo perché è vicina alla mezana, che è la seconda del terzo tetracordo.
128: compose una regola di quella maniera che è dalla paramèsa alla hipale hipaton,
soprane. bontempi, i-ir6y. quella che nella lira di sette corde era paramese
, i pidocchi e le cimici di che gli avevan riempito la casa: ma i
. parametriale, agg. anat. che si riferisce, che è proprio del
agg. anat. che si riferisce, che è proprio del parametrio; che è
, che è proprio del parametrio; che è situato in prossimità dell'utero.
(plur. m. -ci). che è proprio, che riguarda uno o
-ci). che è proprio, che riguarda uno o più parametri.
. equazione parametrica', tipo di equazione che esprime le coordinate dei punti di una
sm. anat. tessuto cellulare lasso che circonda la parte inferiore dell'utero ed è
in esso attraverso lesioni dell'utero, che è accompagnata da dolore nel basso ventre
, corda perpendicolare all'asse focale, che passa per il fuoco e rappresenta la
per il fuoco e rappresenta la costante che compare nell'equazione polare della conica stessa
espressione analitica, variabile indipendente o coordinata che può assumere tutti i valori reali o
. algarotti, 1-x-157: ognuno sa che il concavo parabolico riunisce i raggi che
che il concavo parabolico riunisce i raggi che lo feriscono paralleli all'asse nel foco
cubatura degli alloggi. -valore che assume una grandezza durante il normale funzionamento
gli altri il croce) sanno perfettamente che non esistono, rigorosamente parlando, le
numero riferito a ogni grado e qualifica che viene moltiplicato per un altro numero fisso
4. cristall. ciascuno dei segmenti che una faccia del cristallo stacca sopra gli
di legno, ciascuno dei travi longitudinali che hanno la funzione di rinforzare il fondo
negli scafi di metallo, trave composta che è collegata all'ordinata mediante chiodi (
esser alcun contrasto in questo modo, che ogni nave o navilio, nel quale il
nel quale il postarne sarà più alto che il parangiale o che sia pari pare del
sarà più alto che il parangiale o che sia pari pare del parangiale...
parangiale..., per acqua che faccia... non sia tenuto [
tenuto [il padrone] di robba che si bagni [ecc.]..
. se il postarne è più basso che lo paramigiale..., il patrone
. è tenuto men- dare ogni danno che per acqua di piano fosse intervenuto [
è in conseguenza dei paramezzali di castagno che le fanno da ceppo e da controparte sotto
, insieme della scassa e del pagliolo che sostengono la macchina. guglielmotti, 620
'paramezzale': la scassa e il pagliolo che sostengono la macchina a vapore.
, sm. biol. mieloblasto atipico che compare nelle leucemie acute. = voce
, un'associazione, un gruppo, che nei diversi ordinamenti giuridici può essere legittimo
legittimazione ecclesiastica a quelli [sacerdoti] che, ancora vivi, sono nel mirino
usato per la difesa dalle torpedini ancorate, che è costituito essenzialmente da due lontre
torpediniere e sui cacciatorpediniere, e che sono rimorchiati da poppa e servono
protezione apparecchi sistemati sulle navi e che sono rimorchiati da prora e servono
servono per proteggere le navi stesse che li rimorchiano. = comp.
. rara malattia de generativa che si verifica nell'età adulta con
isomero dell'acido ammino- benzoico, che ha proprietà vitaminiche. = voce dotta
isomero dell'acido ammino- salicilico, che ha notevoli proprietà batteriostatiche e trova impiego
può assumere le forme del racconto fantastico che copre le lacune nel ricordo,
spinelli... capiva poco quel che egli diceva, e non aveva studiato le
aveva studiato le illusioni della memoria, che si chiamano paramnesie. 2.
2. disus. disturbo del linguaggio che si manifesta nel dimenticare il significato proprio
nell'emissione erronea o casuale dei suoni che formano le parole. lessona, 1078
oltre il limite della vegetazione arborea, che per l'altitudine e la natura del
. farmac. alcaloide secondario dell'oppio che ha azione tetanizzante analoga a quella della
: nome proposto per indicare il rapporto che esiste fra varie sostanze chimicamente 'isomorfe
differenti, non hanno per carattere differenziale che quello che può esistere fra le due
non hanno per carattere differenziale che quello che può esistere fra le due varietà dimorfe
, a una fase diversa, che tuttavia conserva la forma poliedrica esterna
ramoscelli di frutici legati insieme ed appesi, che si agitano a simile uso.
mattio fr arnesi, xxvi-2-184: mi par che l'una e l'altra [orecchia
... / pur non è poco che il suo testamento / mi faccia crede
di vetro o di altro materiale, che serve a riparare dalle mosche le vivande
rete o di tela metallica, che sovrapponesi a ciascun piatto di vivanda
, sf. medie. forma di afasia che consiste nell'incapacità di esprimere o riprodurre
di materie organiche; è una sostanza che accompagna la naftalina nella pece comune.
paranasale, agg. anat. che si trova in prossimità del naso.
delle cavità comunicanti con le fosse nasali che si trovano nell'osso frontale, nello
. 2. sorta di museruola che copre le narici. -anche: nasale
paranchi, posti alle estremità dei pennoni, che servono per sollevare la ralinga e ripiegare
chiamano nei bastimenti quadri quei piccoli paranchi che sono deputati alla manovra dei terzaroli e
la braga del timone, qual sostiene che egli non salti sforzato dall'onde fuor
dell'agugliotto, et i paranchinetti che sostengono e muovono il giaccio del timone
quale è agganciato il carico, e che può salire o scendere secondo la trazione
, sulle quali si svolge una catena che nella parte inferiore regge un bozzello munito
vite senza fine è fornito di tale vite che ingrana e mette in movimento una ruota
paranco pneumatico è azionato dall'aria compressa che agisce su uno stantuffo verticale oppure su
'paranco di straglio ': grossi paranchi che vengono disposti ed alzati nella mezzania nel
ormeggiare un'imbarcazione (e la fune che vi è legata). tommaseo [
la presa della barca e la fune che le si raccomanda. = acer,
, sm. ant. cervo africano che gli antichi ritenevano fornito di mantello multicolore
colore diritto per paura secondo la tinta che l'è più presso. fazio,
. fazio, v-24-32: ancora vo'che ne la mente tempre / la forma
/ e tal qual vedi il pel che l'orso fatto, / di quel propio
, / di quel propio color par che si vesta. garzoni, 7-383: non
(plur. m. -ci). che si riferisce, che è proprio del
-ci). che si riferisce, che è proprio del paranefrio. paranèfrio (
, sm. anat. tessuto connettivo che circonda il rene. 2.
(plur. m. -ci). che si riferisce, che è proprio della
-ci). che si riferisce, che è proprio della paranefrite, che ne
, che è proprio della paranefrite, che ne deriva. paranéte,
barbaro, 236: la prima voce, che è la più bassa, chiamarono,
la più bassa, chiamarono, secondo che portava la natura della cosa, ipate
. v. galilei, 1-114: pare che la licenza di questo gran principe desse
(plur. m. -ci). che è affine o che ha manifestazioni
). che è affine o che ha manifestazioni simili alla nevrosi. c
sarà molto migliore, soggiunsi io, che noi ci fermiamo a questo passo e ci
e qualunque tale altra [ragione] che sia contro alla libertà. de luca
servizio, ma gratuito senza pagamento, che la più frequente pratica insegna nel dovere
a loro spese nelìe guerre: di che tanto si lagnano appo livio come i
lagnano appo livio come i nostri vassalli che si dicono 'perangari '. grimaldi,
. ant. elogio solenne del candidato che un tempo era pronunciato da uno degli
: nome dato anticamente al discorso solenne che si pronunciava alla licenza solenne in medicina
di ponevano uomini o ninfe o matrone che sostenessero qualche cornice. =
chi greci e degli ebrei, colui che accompagnava la sposa, la sera del
roma, ciascuno dei tre giovani che avevano analoghe mansioni (due sorreggevano la
femm.: ciascuna delle donne mature che un tempo nelle cerimonie nuziali attorniavano la
oppure delle giovinette coetanee della sposa che partecipavano alla festa. frezzi,
, i-7-5: perché le paraninfe, / che vengon dietro a te, così abbandone
giovio, i-304: dice mastro pasquino che è venuto per paraninfo sopra il fare queste
e chi sarà quel fortunato / amante che godrà sì lieta sorte? n. villani
dice l'aleandro, ma per colui che accompagna lo sposo mentre si mena la
marito, darli le donne para- ninfe che gli insegnassero le cose matrimoniali. pananti,
allor se ne partono e non restano che certe femmine paraninfe, che tengono discorsi assai
non restano che certe femmine paraninfe, che tengono discorsi assai lieti e cantano versi
persone o cercando di appianare le difficoltà che si frappongono alle nozze. -in partic
ch'ella ride... ho paura che 'l nostro paraninfo non se la perda
: ecco apunto m. polidoro, che se ne viene di qua facendo il
si profondeva in raccomandazioni intorno a quel che dovevano dire e fare. deledda,
/ paraninfo di cori innamorati, / che viene e torna e patteggiando spesso /
scendeva alla città del capricorno uomo politico che non lo avesse alle costole dalla mattina
vanto a la tua bocca, / che mentre sposa a sinfonia concorde / sovra
paraninfa d'amore altri la crede, / che con passaggi armonici e canori / giubilar
.. hanno voluto provare la necessità che ha chi è amato di corrispondere all'amante
amato di corrispondere all'amante dalla similitudine che nell'uno e nell'altro si trova
] à d'odorati imenei, / che con face di rosa / e con lacci
ed è una fama questa di paraninfo che al favoni è rimasta indosso fin dopo
, più non chiama / la macroglossa da che sente l'uomo / paraninfo sicuro e
e paranympha, femm.), che è dal gr. 7rapdcvopxpo <; o
chiamato sapino: e questo istesso, che ne'confini de la arabia si trova,
. v.]: 'paranea': malattia che consiste nell'incapacità ed inettitudine a ragionare
titoli della cronaca quotidiana, per accorgersi che schizofrenia e paranoia... stanno
. brignetti, 3-12: si scopriva che un fenomeno sì esasperato non veniva ad
, 6-140: à scritto un memoriale che stringe il cuore come tutto ciò che è
memoriale che stringe il cuore come tutto ciò che è messo in carta dai paranoici.
denti, ruffiano erotomane paranoico: guarda che bella figona. 2. che
che bella figona. 2. che deriva da tale disturbo mentale; che ha
. che deriva da tale disturbo mentale; che ha caratteri di ossessività e di insensatezza
. paranòide, agg. medie. che è affine, che presenta o rivela
agg. medie. che è affine, che presenta o rivela sintomi della paranoia (
, sf. patol. forma di afasia che comporta l'incapacità di attribuire l'esatto
. paranormale, agg. psicol. che è proprio, si riferisce o è
nel paranormale. 2. medie. che non rientra completamente nella normalità senza essere
. m. -ci). meteor. che è proprio, che si riferisce al
. meteor. che è proprio, che si riferisce al parantelio. parantèlio
uguali a esso per dimensioni, che appaiono a volte, per feno
: 'parantina ': pietra dura, che si presenta in prismi lunghi e
invar. parte posteriore dell'elmo, che proteggeva la nuca. = comp.
. costituente citoplasmatico presente negli spermi, che forma l'involucro del filamento del flagello
sono dieci paranze di pescatori, nel che consiste tutta la sua marina. carena,
paranza ': sorta di barca di commercio che si usa nell'adriatico; negli altri
dopo l'altra, con le vele che garrivano allegre. ungaretti, xi-
seguivano il ritmo stentoreo del capo paranza che cantava. bernari, 4-176: seguimmo
moglie,... dai quattro pescatori che facevano paranza con clemente.
. anche scritto, almeno per quel che riguarda le specifiche 'paranze 'camorriste
di pesca praticata nelle lagune garganiche, che sfrutta una specie di corridoio fatto con
paio ', deriv. da paro, che è dal lat. par 'paio '
, sf. ma- rin. preparativi che precedono la partenza di una nave.
: apparecchio di partenza specialmente de'bastimenti che vanno in convoglio. dizionario di marina
g. f. loredano, 11-58: che nella vostra paranzana il vento zeffiro vi
viani, 13-461: i tre paranzellari che rinvennero il corpo di shelley si chiamavano
per questa spiagia, perfino a tanto che mi trovaremo un parao, zoe una barchetta
della isola grande già detta in navili che chiamano giunchi, 'caracoas 'e '
: le fanno poner sopra alcune barche che da loro sono chiamate parò le quali
parò le quali hanno un solaro sopra quegli che vogano, ove i mercanti dimorano sotto
da restringerne il campo visivo, impedendo che si imbizzarrisca o si adombri.
addoppiati, con anima di metallo, che vanno congiunti colle sguance e che si
, che vanno congiunti colle sguance e che si mettono ai lati della testa del cavallo
più di forma ovoidale o rotonda, che viene posto sull'oculare di macchine fotografiche
esperienza di cose e di idee, che viene imposto da rigidezza dogmatica o da
. pirandello, 8-592: s'accorgeva che, per concludere, l'uomo si
l'uomo si metteva un paraocchi, che gli facesse vedere per alcun tempo una
. disus. popolo paraoceanita: quello che è stanziato sulle rive del mare.
ipp. finimento dei cavalli da corsa che impedisce loro di guardare le ombre per
e far defluire l'acqua delle ondate che si abbattono sulla prua stessa e ne
cavalli o altri animali da tiro, che copre le orecchie. arbasino
paraormonale, agg. medie. che ha azione biologica simile a quella degli
patol. alterazione del senso olfattivo, che comporta errata interpretazione di una percezione reale
, sm. anat. residuo embrionale che deriva dalla parte epigenitale del mesonefro e
parapalle, sm. invar. terrapieno che nei poligoni di tiro serve a fermare
rcapà 'quasi'e rcàpeuvo <; 'che giace accanto ', sul modello di dispareunia
sf. medie. escrezione o secrezione che avviene per vie abnormi. = voce
, sm. invar. il sovrano, che col suo potere assoluto, in sé
tavola astronomica, diffusa nell'antichità, che forniva indicazioni sulla posizione delle stelle e
. leopardi, 835: nella guisa che per virtù di esse macchine siamo già
, qualche parainvidia, qual che paracalunnie o paraperfìdia o parafrodi. =
altro piccolo castello sopra la porta del piano che va a laterina, per più sicurtà
il parapetto è quella parte di muraglia che si fabbrica sopra il terraglio dalla parte
serve per ricoperta a'difensori, acciò che dal nemico non sieno tolti di mira e
uomini. siri, ii-6: rimarcarono che porzione della fanteria guardava il parappetto delle
nemico da una posizione dietro un parapetto che dominava un fosso dalla parte nostra e
sotto il mento, e trasse il colpo che fece schizzare il cervello contro i sacchi
una sorte di cavalleria detta dragoni, che portano il moschetto a cavallo, quando se
. nomi, 5-21: a quel luogo che monterchi è detto / si messe a
fiero conflitto a separar pervenne. -stato che, interponendosi fra due potenze nemiche,
(pilastrini, balaustrini) o traforata, che viene costruita sull'orlo estremo di uno
di uno sporto o di una superficie che si affaccia direttamente su un forte strapiombo
uno andito di fuori sopra gli occhi che sia di sotto imbeccatellato con parapetti straforati
sopra le tre capelle e l'entrata, che son tre, farà un terrazzo alquanto
riva da'cavalli e dalla fune, che chiaman ponte volante, mentre son due unite
quello spuntar su un non so che di convesso, liscio e luccicante. ghislanzoni
rosa. 3. balaustrata che separa due ambienti o delimita un'unità
unità architettonica; muricciolo basso o transenna che isola e racchiude uno spazio, dividendolo
. -in partic.: la balaustrata che nelle chiese separa il presbiterio dai fedeli
io vedeva mia figura / sì naturai che ancor stupisco forte. palladio, 4-5:
: quei tre o più vani che saranno tra i pilastri si serreranno con
cagione di tal male derivava da quelli che copiavano con accostarsi troppo con le scale
parapetto piantato con pali di ferro, che tengono lontano dalle mura la mano e qualunque
della mensa del suo aitar maggiore, che è di bei marmi, havvi una
quella stanza di baldo non era divisa che da un semplice parapetto dalla camera d'
camino. -in un teatro, elemento che, posto anteriormente rispetto al piano scenico
vengano vedute dai spettatori le machine o altro che doverà servire sotto il palco, qual
con altri cordoni e con verdi rami, che scendevano giù dagli alberi vicini, un
di erbe e rami, per essere sicuro che non lo potessero vedere.
o parapetto della bocca... che il porto sia guardato d'ogni traversìa
: il letto dell'era è quello che necessariamente dal fondo presente si alzerà altrettanto
altrettanto quanto sarà l'alzamento del parapetto che opporrassi alla discesa dell'acqua dall'eretta
6. figur. complesso di convenzioni che vincolano la vita e fattività dell'uomo
di ferro, allo scopo di evitare che persone e oggetti cadano in mare (e
); è munito di larghe aperture che permettono il defluire dell'acqua eventualmente imbarcata
8. ant. parte della corazza che proteggeva il petto. citolini,
combattenti tra mori e cristiani, / che menan tutti due bene le mani. d'
poco un parapiglia del diavolo; sfaccendati che gridavano; contadini a frotte che minacciavano;
sfaccendati che gridavano; contadini a frotte che minacciavano; preti che persuadevano. pirandello
contadini a frotte che minacciavano; preti che persuadevano. pirandello, 8-571: scattò
tozzi, iv-139: nei rialzi sembra che ci sia un parapiglia a mulinello,
; situazione contrassegnata da rivolgimenti repentini che sconvolgono il corso consueto delle cose o
., 29 (500): suppose che, in un tal parapiglia, il
casa: speranza, la sorella, che scendeva a precipizio, intanto che suo marito
, che scendeva a precipizio, intanto che suo marito s'infilava le brache;
era neanche da credere... che potessero esservi avvenuti tutti quei formidabili e
parapiglia d'invasioni e di controinva- sioni che le vecchie cronache ci dicono vi si alternassero
. alvaro, 2-15: il parapiglia che avvenne col riordinamento dei beni demaniali ingrossò
agevole. 5. persona che desta straordinaria ammirazione (e ha senso
in quelle parti istesse, / quei che già co 'l colombo eran venuti,
don rodrigo, pensando al parapiglia / che gli sarebbe fatto, la pigliò /
si fa servire a quest'uso anzi che a quello di parare il sole. carducci
: catania amava rapisardi: il poeta che usciva col parapioggia, che portava un fiero
il poeta che usciva col parapioggia, che portava un fiero cappello e una cravatta
. marin. striscia di legno o ferro che evita l'ingresso dell'acqua piovana nelle
fr. parapluie (nel 1622), che è a sua volta fatto su pa
. biol. nutrizione paraplacentare: quella che in alcuni mammiferi avviene attraverso il sacco
. m. -ci). citol. che è proprio, relativo, costituisce il
. m. -ci). patol. che è proprio, che si riferisce alla
. patol. che è proprio, che si riferisce alla paraplegia; affetto da
m. -ci). gramm. che ha funzione espletiva (una particella del
salvini, 30-1-186: quelle particelle che i greci dicono parapleromatiche, cioè,
: paraplessia... non è altro che una fortissima repentina convulsione universale o partico-
i matti? -signore sì. -oh che valentuomo! -i pa- raplitici, i
paraplètico '...: lo stesso che paraplegico. = deriv. da paraplessia
simulante l'infiammazione della pleura, senza che questa vi sia. = voce
m. -ci). medie. che si sviluppa collateralmente a un processo morboso
2. ciascuna delle due espansioni aliformi che caratterizzano i molluschi pteropodi. =
parapoplessia '...: stato soporoso che si assimila all'apoplessia. =
pe riodicamente i depositi terrosi che vi si accumulano. -per estens
idraulica o corso d'acqua naturale che abbia per scopo lo sgombero di materiali
... da presumersi con fondamento che la cateratta alle bocche dei canali formava
, sf. medie. forma di apassia che comporta disturbi delle manualità complesse,
m. -ci). psicol. che è proprio o si riferisce alla parapsicologia.
antropologi e parapsicologi: è stato appurato che molti dei romanzi pubblicati da famosi autori
all'altare / e non avete con che vi parare. s. carlo da sezze
sono a voi mandato / dal re, che vi comanda ispressamente / che 'l tempio
re, che vi comanda ispressamente / che 'l tempio riccamente sia parato. c.
alle monache di quella badia la licenza, che esse avevano sempre avuta, di entrare
tavola col tappeto nuovo, e attendeva che il figlio comparisse a lezione.
. landolp, 8-106: quei morti che una consuetudine americana para d'un postremo
cadere. caro, i-105: colui che mungeva il becco e... di
becco e... di quell'altro che vi parava il crivello. segneri,
peloso... è tale il ribrezzo che egli ritira repentino la mano.
i-53: vengon vì9ì dallato, / che semblan noi alcun'ora vertuti, / se
tu conoscere alla fortuna obbligato, pensando che ella t'abbia parata dinanzi così fatta
: marea ondeggiante per evitare gli schermi che l'uno all'altro paran davanti.
giuliani, i-388: secondo l'impeto che ha la mina, la miniera si
pericoli, vi sono i paratori, che li parano. 4. neutralizzare
assol. vadi, xcii-n-174: fa'che 'l reverso te sia poi in aiuto
. tassoni, n-n: questi, che ne la scherma avea grand'arte, /
6-113: fa già per parare la sberla che s'aspetta gli arrivi.
stava prendendo a calci il meccanico, che addossato alla macchina cercava di pararsi senza
, messa su dagli avi, / che pari il freddo, e brilli nella notte
le sue arrivavano libere, sicché bisognava che me le parassi io medesimo col mio pugnale
è quella di ripetere... che il moto nazionale si potè operare per
la sfera tirata dall'avversario, impedendo che raggiunga la porta o un'altra meta
: era tanto il popol moro / che del sol parava il raggio. d'
molto allegra, con quell'unica finestra che dava su una viuzza stretta, privata,
, oppressa com'era dalla casa dirimpetto che parava. pavese, i-439: pietro
segneri, i-274: vedi... che l'ostacolo, il qual ti toglie il
te stesso ti metti innanzi la nuvola che ti para. g. averani, i-16
averani, i-16: le tenebre, che ci parano la vista d'iddio, non