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vol. XII Pag.49 - Da ORDINE a ORDINE (55 risultati)

quasi dicesse: « sì sono io fragile che se dio mi lasciasse pure un'ora

volessi tenere questo ordine di vita e che oggi mi mancasse una cosa e domani

e domani un'altra, non crederrei che quella quiete mi fosse troppo dolce.

fare ad un certo modo questa conclusione, che queste genti, come si può dire

non agit perperam ', come avviene allora che nell'amore non si serba l'ordine

sé. -anche: atteggiamento o comportamento che rivela compostezza, disciplina, autocontrollo.

ii-15-9: ci è stato caro il confessare che l'ordine, questa disciplina della libertà

comuni in questo tempo e luogo et ordine che conviene. dante, purg.,

di sotto / si piange: or vo'che tu de l'altro intende, /

tu de l'altro intende, / che corre al ben con ordine corrotto. boccaccio

(1-iv-913): se con quello ordine che voi forse volete dire cercata l'avessi

: lo preposto parlò a tutti quelli che hanno officio di comprare e d'aparecchiare

sonare e cantare e ballare: comandò che oggimai si tegna l'ordine principiato, senz'

punto a punto. l'ordine che tegna, / tutto il vecchio santissimo gl'

caute e più avvedute siate negli ordini che co'vostri amanti metterete. vasari, iv-18

cosimo ed a me, ho speranza che, se non peggioriamo dall'ordine preso,

l'ordine dei giudizi altro non è che il complesso dei mezzi efficaci a produrre

. ci dà l'idea dell'ordine che consiste nella disposizione de'mezzi necessari a

di oro,... con tutto che all'oro et all'argento si usi

. magi, 74: per proibire che 'l nemico, entrato che sarà sotto

: per proibire che 'l nemico, entrato che sarà sotto alla cortina, non possa

picconi e di tagliata rovinarla, pensa che si debba fare la muraglia di pietra

la muraglia di pietra quadrata, sì che in ogni suolo che si farà

pietra quadrata, sì che in ogni suolo che si farà di tal pietra si

l'assenza di possibilità o il dubbio che la cosa intrapresa o tentata vada a

. firenzuola, 449: e'bisogno che '1 suo padrone, non vedendo ordine di

, ma prima fece disperare lo spedalingo che non ci fu mai ordine che la

spedalingo che non ci fu mai ordine che la vedesse se non finita. pasqualigo,

per aver la chiave, ma non credo che vi sarà ordine perché egli la porta

madama caterina; ma non vi è ordine che questo matrimonio succeda. 49

delle capacità potenziali, si determina ciò che far si deve pel conseguimento del fine proposto

cominciollo a domandare dell'ordine del trattato che elli e li altri teneano verso di

è ordine tra lor [i cavalieri] che chi per sorte / esce fuor prima

ordine. -consonanza spirituale o intellettuale che procede da affinità di idee o di

senza statuti e senza soci... che si forma tra gli spiriti affini,

intendersi,... quell'ordine che è simile alla 'società 'dei filosofi

legami e dei rapporti fra i concetti che consente alla mente di conoscere, scoprire

sotto la parola metodo intendiamo l'ordine che si dà alle diverse operazioni della mente

impossibile persuaderla ancora agli uomini civili e che presumono non essere rozzi. delminio, i-183

tanto l'esatto e tanto '1 perfetto che nessuno di loro fu mai potuto mettersi in

lo più non dissociabile da presupposti teorici che ne sono alla base, seguito per il

cose il sapere di tutte le scienzie che trattano di tutte le cose in un certo

d'incominciarsi e procedere sempre da quel che ci è più noto e più certo a

è più noto e più certo a quel che ci è manco noto e manco certo

una tendenza, di una tradizione) che informa la disposizione degli elementi in un'

il nitore espressivo, la chiarezza espositiva che ne deriva e che genera il piacere

la chiarezza espositiva che ne deriva e che genera il piacere della fruizione o induce

torna [tullio] a trattare secondo che. ssi conviene all'ordine del libro per

, ne'quali egli più si fida che il suo avversario non vi possa dire parola

, conv., ii-xi-9: o uomini che vedere non potete la sentenza di questa

gramatici sì per l'ordine del sermone che si pertiene a li rettorici, sì per

per lo numero de le sue parti che si pertiene a li musici. possavanti,

gentilissimo, così ne'suoi scritti non so che più che gli altri bello, gentile

così ne'suoi scritti non so che più che gli altri bello, gentile e peregrino

cattiva fontana è quella di tutti coloro che, lassando nella costituzione de'loro poemi

vol. XII Pag.50 - Da ORDINE a ORDINE (36 risultati)

carducci, iii-10-91: smania... che li spingeva... a scomporre

il-xvm: non basta a quel prencipe, che di fare un bellissimo palazzo ha disegnato

nascer parte delle due colonne, cosa che non conviene,... perché rompe

2-55: quell'ordine di architettura, che toscano dai suo inventori si appella,

: chi avesse a caratterizzare le principali scene che apronsi dalle rive di linz in poi

poi e notare come differiscano da quelle che s'incontrano prima, forse non avviserebbe

, iii-7-113: su le pareti a bozze che rammentavano i castelli feudali cominciava a ridere

56. disus. complesso di norme che disciplinano organicamente una data materia; ordinamento

luca, 1-14-4-44: li secolari pretendono che il vescovo debba in ciò caminare col loro

e informazione estragiudiziale, per l'inconveniente che altri- mente suol seguire, di publicare

lii-5-305: nel merito della causa sentiva che 'de jure 'fossero le sue ragioni

di quelle degli altri pretendenti, ma che nell'ordine gli pareva che s.

, ma che nell'ordine gli pareva che s. m. fosse corsa un poco

- * questione d'ordine ': che non tocca i principi del diritto. '

v-75: o inteso il viaggio grande che fanno le mie lettere a venire costà.

come ottimi fra gli altri tutti coloro che si servono nelle cose loro dell'ordine

servono nelle cose loro dell'ordine e che, per lo contrario, riprendiamo il disordine

stanno da secoli in quel disordinato ordine che gli fa alla meglio trovabili agli impiegati

milizia, essendo tenuti da loro gl'istessi che si osservano in altre parti, non

i. salviati, i-194: fu tenuto che 'l comune gli facesse grande onore [

, 61: compar polo, credi tu che gli ordini degli innamorati si faccino con

è quella pazza della fausta, / che, dovunque la va, vuol seco

bello e riposato ordine serviti, finito che si ebbe, tutti su ci levammo.

baldelli, 5-2-103: quello [gioco] che fu qui in onore di melicerta ordinato

melicerta ordinato si faceva di notte, il che più tosto rappresentava una spezie di ordine

tosto rappresentava una spezie di ordine sacro che di spettacolo alcuno o di festa.

per lo più, penalmente garantite) che la regolano e tendono a garantirne la

o leggi di ordine pubblico: quelle che hanno la funzione di garantire l'ordine

) contro l'ordine pubblico: quelli che offendono (ledono o mettono in pericolo

sempre a proposito della parte loro, il che ha fatto non ordine, ma maggiore

è stabilito... così tu scorgi che in qualunque repubblica tocca a'savi invigilare

disposizione di ordine pubblico altro non è che un modo di esecuzione di un atto o

soprattutto l'ordine, perché sente istintivamente che l'ordine è la somma delle libertà.

più grossa frazione del settantacinque per cento che ci si leva di tasca va spesa per

campagna elettorale, ma è una garanzia che così le potenze alleate come i popoli

finanzieri, ragionevolmente esigono per quel concorso che intendono darci di aiuto. piovene,

vol. XII Pag.546 - Da PARAGGIO a PARAGNATIDE (41 risultati)

paraggio, pose in terra alcuna moschetteria che, attaccando scaramuccia con quella del trincirone

con quella del trincirone, la divertì tanto che, impradonito de'legni, imbarcò la

quanta arroganza oggi use / aranne, che osa porsi al mio paraggio. patrizi,

lana, /... / che con la mia paraggio / ardisca farne e

cumulo s'unisce /... / che l'istessa beltà, vinta di molto

petto mio / un certo non so che / che non so dir s'egli è

mio / un certo non so che / che non so dir s'egli è / o

un confronto. achillini, 2-18: che paraggio v'è mai / fra le trombe

rosa sordido scarafaggio? -persona che è termine di confronto. memini,

. memini, 11-88: èva, che giustamente esser si vanta / d'ogn'

si vanta / d'ogn'altra esempio che tra noi s'appella / leggiadra e

vaga, esser dovea ben tale / che non avesse a se paraggio eguale.

in mano una certa sculiscia, / che in suo paraggio un stollo di pagliaio

, ma io vi dico ed affermo che a paraggio del mio non ci può.

intendesse in de lo 'nperadore de roma che se l'enperadricie nel più vile schiavo

parlare / modesto tanto e saggio / che perdono a '1 paraggio / nostre lodi.

... e in seguela nulla ingoranti che qualsivoglia vantaggio presente offerisse...

godimento e possesso de gli stati importantissimi che loro si cedevano col trattato d'imperio

questo saria un giusto segnoraggio: / che l'om c'amasse fosse tanto amato

tanto amato / quant'ama, sì che stesse in par gradaggio, / e

stesse in par gradaggio, / e che l'amor crescesse di paraggio. attribuito a

ambenoi crescevano de uno paragio / perciò che erano forti de avantagio. -su

6-145: gli altri due avranno a che fare a starle a paraggio. nievo

vii-763: sonovi alcuni saccentelli sciarpel- lati che presumono di far punta e paraggio a que'

a vicenda i duo possenti, / che senza riposar, senza vantaggio, / fanno

, ii-908: v'è lavinia colonna che dissegna / a la lingua materna dar ristoro

con un giudicio così dritto e saggio / che sovvra tutte sta senza paraggio.

amato, s'elli è amadore, / che 'n cor porti dolor senza paraggio.

frugoni, 3-i-22: le ricchezze innesauste, che sono, come l'arena, in

in dio e'tornerà sì saggio / che di scienza non arà paraggio. bandello

. bandello, 2-24 (i-902ì: che diremo di salomone, la cui sapienza

? marino, x-246: la man, che di candor non ha paraggio, /

sempre in essa ingegno tal fu scorto / che (crediatelo a me) non ha

deriv. da par, pair, che è dal lat. par paris 'pari,

arredi, degli addobbi e dei mezzi che rendono comoda e gradevole un'abitazione.

. indovinello, 3-4: quel mercatante che udite contare / avea un suo poder

sf. medie. tipo di agglutinina che agisce su specie intimamente affini all'agente

sm. invar. marin. sperone che si èssa sulla parte frontale delle navi

': sorta di sperone di circostanza che si fissa sul davanti d'una nave

di legno, con caviglie, e che si appoggia al bompresso, per garantire la

, sm. plur. ornit. uccelli che possiedono mandibole di pari lunghezza, di

vol. XII Pag.547 - Da PARAGNATO a PARAGONATO (49 risultati)

gomma, cuoio o altro materiale, che si fissa sull'impugnatura del remo per

fissa sull'impugnatura del remo per impedire che l'acqua sgoccioli sulle mani del rematore

2. agg. invar. che ha la funzione di impedire a un

48: la quinta [figura], che è la >aragoge, altrimenti propanalessi,

. lanzi, 1-1-47: le figure che chiamano di protesi, di aferesi, di

(plur. m. -ci). che è proprio, che si riferisce alla

-ci). che è proprio, che si riferisce alla paragòge o la costituisce.

: son favole pure quelle trasformazioni famose che dafne fusse trasformata in lauro o in una

paragone. paragonàbile, agg. che può, consente, è atto a

segni, 11-150: è di necessità che tutte le cose, di che s'ha

di necessità che tutte le cose, di che s'ha a fare la permutazione,

tiepolo, lii-13-164: grande essendo l'autorità che ha col gran-signore, e non paragonabile

buio crediamo vedere fantasmi giganteschi e meravigliosi che poi all'apparir della luce scompariscono colle

. leopardi, iii-367: posso dir che questa sia la prima volta che io abbia

posso dir che questa sia la prima volta che io abbia assistito a una conversazione di

francese. d'annunzio, iv-2-432: sembrava che soffiasse su roma un vento di barbarie

e paragonare tutti gli ori od argenti che si troveranno in dette botteghe. ruscelli,

/ la sua propia persona / per che guardar neun troppo si può. tavola

cose. caro, 12-i-345: io vorrei che si trovasse un modo di paragonar gli

scrittura con la lingua del popolo, che già è morta, se vi sia

padre di lui, e dice- vasi che ben somigliante all'ottima pianta era il germoglio

stanco / esser credevo, al sole che vien manco / visibilmente, mia scialba

tu cerchi sempre un contropensiero in quel che ti dico: paragoni, commenti,

, scomputati i debiti, con quello che possiede, scomputati pure i debiti.

dato il 'purgatorio ', e mi pare che vada bene: mi bisogna ora attaccare

: dello accusare, diremo di sotto che fu di utile, ma non da paragonare

utile, ma non da paragonare a'danni che io ho detto. bandello, 1-2

1-2 (i-32): dicono molti savi che l'uomo si parangona al sole e

, 85: i turchi dicono che non è possibile che un uomo invidioso

: i turchi dicono che non è possibile che un uomo invidioso senta mai allegrezza sincera

non ho mai veduto commedia tanto ridicola che possa paragonarsi a quella che ho recitato

tanto ridicola che possa paragonarsi a quella che ho recitato io sulla scena di questo

paolotta e un giornale / del centro che mi paragona a dante: / io canto

. a un'arma. la mano che la regge è diafana, l'impugnatura è

morte sua fra gli altri figliuoli raffaello che attese alla scultura, e non pure

un veder acuto e sì perfetto / che paragono l'aquile in vedere. goldoni

1-79-20: chi si paragona / conven ben che sia, la sua, gran potenza

fulmina, il cielo quella bellezza mortale che pretende paragonarsi alle sue. delfico,

. delfico, i-14: l'uomo che comincia ad esser morale...

vive col paragonarsi con tutti gli esseri che lo circondano. manzoni, pr.

della figlia era ben lontano dalla sicurezza che ostentavano le sue parole. si paragonava

e provava per esse dolorosamente l'invidia che... aveva creduto di far loro

la chiesa di cristo è eterna. voi che osate paragonarvi a lui, siete un

algarotti, 1-ix-92: una delle leggi che osserva la forza elettrica è di paragonarsi

paragonarsi per la strada brevissima: proprietà che ha qualche analogia con le proprietà della

alla formidabile e famosa grandezza dei problemi che gli sono proposti, tipotesi non è uno

stimata, non se ne trovò mai che scudi 200. 2. per estens

di natura da cui altri ragionevolmente inferisca che non possa l'arte poetica esser pienamente

moravia, ix-123: un'altra cosa che mi fece quasi impazzire durante tutto quel

vol. XII Pag.548 - Da PARAGONE a PARAGONE (44 risultati)

-relativo. torricelli, ii-3-281: avvertite che ne'disegni non si guardano le grandezze

prerogative delle la grime, che si stimano ingiuriate mentre si vedono pa

prato tanto ben lavorato e cosi lustrante che pare un raso di seta e non un

dura per il doppio del marmo, che riceve bellissimo pulimento. è di color nero

infatti strisciò colle borchie contro una pietra che ho riconosciuta di paragone, e della quale

chioma d'oro, pareva un sole che per ischerzo fosse vestito con gli abiti

12-2-458: del corallo appena si crederà che vi siano più di tre gradi di rosso

2. la prova stessa, il saggio che dell'oro o di un altro metallo

a tutta pruova / un oro più che fine di carati? castelletti, 1-30:

xxx-7: or sono al paragone: / che s'amor per ragione / dona mort'

107-13): così del matto avvien, che si ere'saggio; / ma quando

1-44: monarca, la sufficienzia molto più che la età fa bon paragone: qua

tebaldeo, 13: tornato è il tempo che 'l lascivo amore / di tutti i

: voi vedete il governo ordinato in modo che i cittadini principali aranno a fare tutto

a fare tutto dì paragone di quello che vagliono. oddi, 1-153: quel ch'

s. e da fabrizio egli è che m'aiutaste a fare un ultimo paragone

. frugoni, i-3-117: rammentava il dì che invano / sua beltà fé paragone /

ella è una trista ubriaca né sa quello che si dica. se ella fosse uomo

del sole, oggi di marte, / che con vermiglia bellicosa insegna / chiama i

spesse volte ambiguo e confuso il pittore che vole imitare e contrafare le cose che vede

pittore che vole imitare e contrafare le cose che vede. liburnio, 7: di

1-81: è il paragone delle sensazioni diverse che ci dà l'idea del piacere e

e del dolore. foscolo, xv-489: che se 10 posso senza nota di falsa

sommario nella mia propria causa, parmi che il werther riempia più il cuore, e

oggetto, si sforza di conoscere in che si distinguano fra loro. gioberti, n-iii-254

?... è l'accostamento mentale che si fa di due idee, e

altresì. confronto è paragone più prossimo che cerca maggiori corrispondenze tra i due oggetti

. -l'effetto, il risultato che ne consegue. campofregoso, 7-65:

cassiniane. giordani, xi-44: voglio che basti... questo paragone del

altra disgrazia se non questa sola, che ha troppo gran paragon de l'altar maggior

parola, ti consento e do licenzia / che ti tragga la lingua, gli occhi

fatemi chiamare al paragone e vedrete quello che ne saprò dire. gualteruzzi, 43:

gualteruzzi, 43: instavano li francesi che s. m. volesse far venire li

oro, o quanti amarebbono meno di quel che amano! giuglaris, 1-209: la

per depretis e per lo stesso giolitti, che pure ha mente di uomo di stato

1612-13). -opera letteraria o scientifica che ha per oggetto il confronto sistematico fra

. persona, cosa, sentimento, nozione che costituisce un termine di confronto o,

ch'ave in canoscenza loco / o che di pregio porti loda o vanto. giov

vero paragone degli uomini il tempo avverso che il felice. guicciardini, 2-i-112: il

periculo improviso: chi regge a questo, che se ne truova pochissimi, si può

ser chiamato paragone col quale si conosce di che finezza sia l'umana virtù. morando

, 7-302: la gelosia è quel paragone che scuopre toro della occulta intenzion della donna

la più bella di voi, bisogna che, per poter ben giudicare, che in

bisogna che, per poter ben giudicare, che in

vol. XII Pag.549 - Da PARAGONEGGIARE a PARAGRAFATO (55 risultati)

, 4-7-83: io sono il paragone che gli scuopro questo suo suono esser archimia

più bello / al divino intelletto / che il chiaro sol io ritrovar saprei.

usitatissima dagli oratori e da'poeti è quella che si dice esempio o paragone o parità

esempio o paragone o parità, nel che è inimitabile omero. lambruschini, 2-413

(o rappresentazioni) congiunto alla cognizione che una volta quella rappresentazione era unita con

noi facciamo un paragone, vogliamo che il secondo termine ci aiuti a immaginare

s'ingegnava con paragoni tolti da ciò che esso e i suoi uditori avevano più sott'

. -persona, opera, istituzione che è o si considera esempio o modello

vendicar di tanto tradimento / costei, che per commune opinione, / di vera

11-113: io vorrei sapere... che differenza c'è fra voi e le

il sig. conte fulvio ran- gone che ha pochi paragoni ne le lettere, ne

, 4-142: in mente tua, / che l'invisibil nel visibil vede, /

per tal guisa si rinnovò la zuffa che con ispettacolo memorabile si vede negli assalitori

firenze nel 1950 da roberto longhi, che, con cadenza mensile, alterna regolarmente

anna banti, moglie del longhi, che ha assunto la direzione generale dell'iniziativa

per eseguire operazioni di tracciatura su pezzi che offrono superfici già piane, per verificare

'grosso parangone ': nome di carattere che sta fra il piccolo parangone (la nostra

un raffronto. aretino, iii-31: che dame sfoggiate, che gente ben vestita

aretino, iii-31: che dame sfoggiate, che gente ben vestita, che strana turba

sfoggiate, che gente ben vestita, che strana turba armata in bianco, che navi

, che strana turba armata in bianco, che navi fornite! che stanze intappezzate!

in bianco, che navi fornite! che stanze intappezzate! bagattelle a paragone.

, 2-130: chi giudica saggiamente confessa che la femina apparirebbe molto più che uomo,

confessa che la femina apparirebbe molto più che uomo, se l'uomo non

temesse d'apparire in paragone poco meno che femina. d'annunzio, i-951: scossi

di chiara fama e gloria vera, / che al paragon di quel bel di ier

occhi duo stelle per modo lucenti / che perde il sole al paragon di loro.

io mi ti mostro nuda perché tu vegga che in paragon d'arianna anche le veneri

: per la bellezza d'un volto, che a paragone del tuo averebbe servito per

165): al paragone di ciò che poteva temere in certi momenti, la condizione

borghesi, lxv-102: ella, che ornato il crin d'eterno alloro / riluce

-al paragone: in modo eccezionale, che non teme confronti. canti carnascialeschi

e leggiadrissimi componimenti del suo felicissimo ingegno che vanno per lo mondo in paragone de'

bestia e mezz'uom senza ragione, / che va della gran bestia a paragone

paragone (con uso aggett.): che costituisce un modello nel suo genere;

marito. patrizi, 3-148: conciosia cosa che ogni anima umana ha cotali ragioni

sotto aureliano trovandosi alla corte tanti cavalieri che su la propria pelle portavano scritte le

, non per altro idolatrato da cesare che perché, non valendo per uno, mangiava

paragone: non esserci nulla o nessuno che possa uguagliare una cosa o una persona

non cognosco un cavallier soprano, / che non ha di prodezza parangone. ariosto,

brigliador sì bello e sì gagliardo, / che non ha paragon fuor che baiardo.

, / che non ha paragon fuor che baiardo. vasari, i-572: i coloriti

metastasio, 605: mi sembri quella / che paragon non ha. -non

buonarroti il giovane, 10-930: vo'che tu 'l pigli: non c'è

[s. v.]: dicendo che 'tra due cose non c'è paragone

non c'è paragone ', intendiamo che l'una è incomparabilmente più buona o

a chi afferma più valenti nella prosa che nel verso gli scrittori di francia,

. -senza paragone: in modo che non tollera confronti; incomparabilmente; senza

gonio assai più sodo / di quel che sciolse co'l'armata mano / collui

): con tutto ciò, coloro che rimanevano a denti secchi erano senza paragone

paragonabile ad altri o ad altro, che non ha uguale (ed esprime un

gloria, all'amico poi para- gonevolmente che darà? = comp. di

sodica, della serie della muscovite, che si trova in alcuni mica- scisti sotto

. paragrafale, agg. letter. che indica grafica- mente un paragrafo.

presto un'alleanza con patti così precisi che avrebbero potuto paragrafarsi. c. e

vol. XII Pag.550 - Da PARAGRAFIA a PARAIDROSI (47 risultati)

gadda, 18-166: il punto paragrafato qui che il dato esiste come imprevisto (fulmine

paragrafìa2, sf. patol. fenomeno morboso che si rivela nel linguaggio scritto e consiste

posposizione di lettere, sillabe e parole che, nello scrivere, si collocano illogicamente,

scrivere, si collocano illogicamente, ciò che avviene involontariamente per disturbo fìsico di chi

. m. -ci). letter. che ha forma o aspetto simile a quello

con prosopopea sostenutezza immobili, se non che tratto tratto si palpan la barba paragrafìca

dei papiri greci di età ellenistica, che consiste in una lineetta a margine fra

era di solito premesso al titolo, che veniva scritto per lo più sulla stessa

grafica (di forma §), che contrassegna le varie parti in cui è suddivisa

segno con cui si distinguono esse parti e che e fatta con §.

metamorfosi ', paragrafo terzo, dice che due cose sono di ciò potissime le

, 1-224: a me pare evidente che dalle mie parole risulti... ch'

ii-6-230: di'al compositore di lemonier che il numero de'paragrafi del mio discorso

, un tempo non s'aveva nozione che dai paragrafi della 'dottrina cristiana '

. franco, 6-85: veggo i leggisti che con le mude dei parafi, dei

le punte delle spade son più valevoli che i paragrafi delle leggi a decidere chi sia

f. corsini, 2-351: lite che non aveva di bisogno di testi né di

competenti le parti la perfetta reciproca informazione che ciascheduno aveva dei meriti della causa.

nel corpo di una voce di dizionario, che registra una particolare accezione (o un

uni- versal d'una voce, e che gli esempi che di cotal voce s'

d'una voce, e che gli esempi che di cotal voce s'hanno alla mano

] il senso figurato col proprio: il che torna il medesimo che mescolare il finto

proprio: il che torna il medesimo che mescolare il finto col vero. carducci,

è dovuto agli specialisti, a quelli che scelgono un capitolo, un paragrafo,

del gran libro dello scibile, e che dimenticano interamente il resto. moretti, ii-839

v'è un paragrafo del galateo d'oltreoceano che vieta il discorso e le immagini della

ghiaccio, una delle diciassette figure obbligatorie che si esegue disegnando un tracciato simile a

. gigli, 129: due paragrafetti che hanno... grande probabilità di

. patol. disturbo del linguaggio parlato che consiste nell'alterare le strutture sintattiche e

. -t). apparecchio o congegno che ha la funzione di impedire la formazione

un effetto della elettricità atmosferica, ciò che non è punto dimostrato. nievo, 1-267

ii-244: se son dunque maestre protestanti che tutto accomodan con la bibbia...

, scherz.: sopravveste o mantello che ricopre un abito brutto o eccessivamente usato

~. paraguayano. -an che sostant. genovesi, 5-65:

. genovesi, 5-65: vorrei che per un poco paragonaste i presenti

.. quei paraguaiesi, quei californi conoscono che sono degli uomini e fratelli.

paraguayano (paraguaiano), agg. che è proprio, che si riferisce al

, agg. che è proprio, che si riferisce al paraguay; tipico, caratteristico

, caratteristico, peculiare del paraguay; che è originario, è nato, vive

pertanto / para- guanto mi vien, che prezzo sia / del carbon, che chiedesse

, che prezzo sia / del carbon, che chiedesse / per rosolarsi una sottil sfogliata

avvisi. siri, vii-678: li mostrava che, se la piazza s'investisse coll'

mancia o paraguanto, / e veder che il padrone indugia tanto / è segno

il padrone indugia tanto / è segno che la fa malvolentieri. saccenti, 1-2-94:

saccenti, 1-2-94: noi lo sappiam che queste creature, / senza prometter loro

da macerata, lxii-2-iv-101: alla persona che v'era in guardia convenne dare un piccolo

sottofamiglia idromi, simile all'idromio, che vive nella nuova guinea con un'unica

vol. XII Pag.551 - Da PARAILARE a PARALISI (41 risultati)

parailare, agg. in radiodiagnostica, che sta accanto all'ilo di un organo

. letter. scherz. dispositivo ipotetico che valga a preservare gli uomini dalle nefaste

leopardi, 835: nella guisa che per virtù di esse macchine siamo già

fisi. -tumore paraipofisario: che si sviluppa in prossimità dell'ipofisi,

paratassi (o coordinazione), in modo che si costruisce il periodo premettendo una proposizione

(plur. m. -ci). che è proprio, che si riferisce alla

-ci). che è proprio, che si riferisce alla paraipotassi; che deriva

, che si riferisce alla paraipotassi; che deriva o è conforme a criteri di

sf. patol. disturbo del linguaggio che consiste in una pronuncia eccessivamente affettata delle

. famiglia di pesci teleostei scopeliformi, che comprende specie simili ai barracuda, di

per- coidi, stabilito da cuvier, che comprende il * coregone peralepis 'e

v.]: 'paralèpsi ': figura che si fa quando fingiamo di voler passare

non sapere o disdegnar di dire quello che appunto allora manifestiamo. toscanamente dicesi '

alta voce, affine alla parafasia, che consiste nella sostituzione anomala di parole o

. paralitico. paraletteràrio, agg. che sta o è giudicato ai margini di

pieno (con partic. riferimento a testi che non raggiungono valori espressivi o stilistici,

pasolini, 13-193: anche nel caso che l'ispirazione a dare il documento fosse

la cultura 'superiore 'non può che considerarsi diretto...: e

stor. abitanti delle coste dell'attica che costituivano uno dei tre più importanti partiti

v.]: 'parali ': ateniesi che abitavano il quartiere marittimo, cioè quello

per essere salvata. giacche tutti sanno che vi si distinguevano in pediei o pianigiani

bacino, per lo più carbonifero, che si è formato in una laguna in

paralinguìstica, sf. line. scienza che ha per oggetto il sistema dei tratti

! idem, iii-1-1096: quel fiore paralio che in un giorno di felicità vidi sopra

, sf.): triere sacra che, nel v e iv sec. a

a deio come il funebre vascello / che radduceva il giovine d'italia.

simile a quello del fiengreco, di modo che par simile a un corno di bue

nei libri di samuele e dei re che trattano dello stesso periodo della storia della

non: 'quando noi non sappiamo quello che noi dobbiamo fare, questo solo ci

, questo solo ci resta a fare: che gli occhi nostri a te dirizziamo '

[nome] di arum in ebraico, che abbiam ne'paralipomeni. g. b

per estens. opera, scritto, testo che costituisce (o si immagina o si

e de'più profondi e umani poeti che sieno stati, nei 'paralipomeni 'è

per lo più pettegola e scandalistica) che fiorisce in margine a determinati fatti,

situazioni. capuana, 1-ii-351: fortuna che nessuno ci abbia visti! altrimenti chi

colpiti gli arti inferiori; a seconda che siano lesi i neuroni del sistema nervoso

periodiche: manifestazioni morbose a inizio improvviso che regrediscono, di solito, completamente dopo

: tipica affezione di origine luetica, che colpisce il cervello, si manifesta con

transitorie, cutanee o viscerali), che implicano la perdita della normale contrattilità della

, ii-1: e1 significa paralixi che debia vignire over spaxemo over ultimamente la

stupore 'o 'paralisi ', che importa immobilità de'membri. fasciculo di

vol. XII Pag.552 - Da PARALISI a PARALITICO (46 risultati)

cocchi, 8-221: non è maraviglia che elle [acque] riescano così efficaci.

la persona. - dottore, ma che, è morta? -urlò il vecchio come

e malsicuro, come d'un uomo che abbia in sé un principio di paralisi,

a. cocchi, 4-2-48: pare che si possa sospettare che un tal male sia

4-2-48: pare che si possa sospettare che un tal male sia riducibile a qualche

una paralisi cerebrale, non gli restava che un barlume d'intelligenza. pirandello,

, più o meno analoga a quella che colpisce l'uomo, che interessa un

analoga a quella che colpisce l'uomo, che interessa un animale domestico (e si

, flaccida, afebbrile, temporanea, che può colpire pecore e cani se punti

-paralisi post partum delle bovine: malattia che colpisce le femmine dei bovini, specie

ora di avere stabilito con de'fatti che talora l'istinto animale vince direttamente la

timidezza, era quella paralisi di annichilimento che cagiona una felicità eccessiva. palazzeschi,

1-275: ivan tornò con la notizia che i due soldati tedeschi erano stati fucilati.

ungaretti, xi-323: questa paralisi del mondo che chiamano crisi. montale, 9-145:

9-145: la natura del genio è che se smette / di camminare ogni congegno è

nella cui cima sono poi i fiori che nel giallo biancheggiano. = voce dotta

e ragioni... onde venga che li feriti nel capo con profondità e

, iii-202: è utile molto per coloro che han para- liticata la lingua. guizzalotti

oppilano la sostanza de'nervi e proibiscono che la facoltà animale, qual nasce nel

-ci, ant. anche -chi). che si riferisce, che è proprio della

-chi). che si riferisce, che è proprio della paralisi, che ne deriva

, che è proprio della paralisi, che ne deriva o che la provoca;

proprio della paralisi, che ne deriva o che la provoca; accompagnato dalla perdita della

non tener fermo alcun membro, vuol che s'intenda la infermità paralitica, la

nell'interno, presaga del suo dolore che le si ravvolticciava al petto con paralitico

riconosce una insigne debolezza e poco meno che paralitica nei muscoli del dorso, dei

-fisiol. secrezione paralitica: secrezione che si verifica in seguito alla paralisi o

alla paralisi o all'interruzione dei nervi che vanno alla ghiandola. 2. colpito

paralitico. sacchetti, 167-81: sono molti che berranno tanto che non che dolga loro

167-81: sono molti che berranno tanto che non che dolga loro il capo, ma

sono molti che berranno tanto che non che dolga loro il capo, ma e'diventeranno

paralitico. liburnio, 1-31: colui che patisce il mal di parlasia è nomato

si seppe in capo a qualche settimana, che ella era restata paralitica nelle gambe e

si move nel paralitico, quello conviene che 'l mova contro natura. petrarca volgar

vedere un paralitico, chiamato enea, che da otto anni non s'era mosso del

, ché non gli rimase membro addosso che potesse fare l'ufficio suo. crescenzi volgar

scenico di verona. ghislanzoni, 7-71: che vuol dir quella smorfia?..

lucini, 4-288: versi francesi, che fan venire l'acquolina in bocca ai mille

i paralitici; coloro, cioè, che non possono assistere agli ineffabili ludi brutali

cavalca, vii-11: il terzo male è che ella [la tiepidità] fa l'

intorno la meno ch'io non sarei sicuro che il tuo padrone non diventasse paralitico.

. bonini, 1-ii-99: un cuore, che palpiti nel cimento, rende paralitica la

tommaseo, 3-i-i7i:, non veggo che si potesse l'italia aspettare dalla repubblica

logica, senza sviluppo, sistema paralitico che non s'attenta rifiutare i princìpi rigeneratori

cavalleria]. -caratterizzato da immobilismo, che non progredisce. leoni, 286

, per la mancanza di corrente elettrica, che degli inutili e paralitici pezzi di ferro

vol. XII Pag.553 - Da PARALITURGIA a PARALLASSE (48 risultati)

umore freddo e umido che descende massime dal cervello nelli nervi e

cervello nelli nervi e oppilagli in modo che non vi possono passare gli spiriti vitali

passare gli spiriti vitali e in modo che le membra diventano immobili. p.

una seggiolona... c'era uno che gli dicevano pilato perché il paralitico gli

e il commento di testi scritturali, che furono disciplinate da un'enciclica di pio

. di paralizzarel), agg. che ha la proprietà di provocare la paralisi in

vittima. 2. figur. che impedisce di agire o di prendere una

agire o di prendere una decisione, che toglie la volontà di reagire a una

volontà di reagire a una situazione; che inibisce la manifestazione della volontà. -anche

la manifestazione della volontà. -anche: che colpisce fortemente rendendo attonito (un'emozione

mese dopo, lo colse il male che, paralizzandogli il braccio, lo rese

intorno, assalito da così vivo terrore che per due o tre secondi i suoi

fretta verso la 'nova citade 'prima che la bassa marea lo paralizzi su queste

colletta, 2-i-475: un corpo nemico, che si portasse in osservazione tra casa mari

traslato * paralizzare ', degno del tempo che moltiplica gli accidenti e gli scioglimenti di

i-ii- 477: son quattro anni che vado predicando che gli inglesi tirano a

477: son quattro anni che vado predicando che gli inglesi tirano a escludere ogni altra

era bella. sfuggirla? respingere colei che con una sola confidenza a un'amica

un'amica o allo sposo futuro aveva di che renderlo spregevole per sempre e paralizzargli l'

colpa era tutta della frazione massimalista, che dopo aver paralizzato il partito nel '23

nazioni si stendono la mano nei dì che prevalgono le nequizie, possono stendersela a

iddio di infonderti quello spirito di tolleranza che, accoppiato al buon senso, paralizza

deleteri di una stampa nemica delle istituzioni che ci reggono. 4. avere

garibaldi, 3-55: in un orgasmo che fece stupire gli astanti e paralizzò..

sviluppo del movimento 'cattolico-liberale ', che tanto impressionò il papato e in parte

tarchetti, 6-ii-78: le due volontà che parevano dominarlo... si paralizzarono

7-27: su uno sfondo di scioperi, che paralizzano la vita della nazione..

stato si era diffusa un'ondata di sfiducia che aveva paralizzato il mercato.

, 2, 57]: legge che paralizza gli ebrei agli altri cittadini romani.

malattia, ridotto all'impotenza l'uomo che detesto. piovene, 14-22: alle

mensola in una paralizzata positura di narciso che si specchia. -inetto alla percezione

: la sfrontatezza della manovra era tale che antonio restò paralizzato. moravia, ix-208

, iii-792: francia paralizzata, inghilterra che fa? e la serbia?

comisso, 7-206: l'artigianato, che per virtù secolareaveva qui la sua patria

afferma un passato, un'identità, che non appartengono alla persona: qualche volta

insegnamento tecnico era rimasto per modo paralizzato che, se di qualche cosa si può imputare

sm. (femm. -trice). che provoca la paralisi. 2

2. figur. oppositore irriducibile che, con la sua ostinazione, impedisce

un organismo politico. - anche: che blocca o intralcia con la sua azione

il socialriformismo paralizzatóre. 3. che ostacola o fa cessare totalmente per un

'il comunicato del comando supremo, che registrava quotidianamente le intemperie paralizzatrici.

e meno, anco le loro consonanze, che sono le seguenti figure: acirologia,

fatti linguistici, sentenziando 'deviazioni 'quelli che loro non sembravano riducibili a forma logica

sarebbe osservabile il raggio terrestre, e che serve come artificio geometrico per calcolarne la

di un astro sulla volta celeste, che deriva dal moto reale della terra durante

l'anno. -parallasse diurna: angolo che ha il vertice nell'astro e che è

angolo che ha il vertice nell'astro e che è formato dalla visuale dell'osservatore e

quella orizzontale equatoriale riferita al sole, che serve a determinare la distanza media fra

vol. XII Pag.554 - Da PARALLATTICO a PARALLELISMO (51 risultati)

polare (che si chiama differenza di parallasse) si

hanno un corpo vaporoso e poroso, che colla sua paralassi riempie la vista più

colla sua paralassi riempie la vista più che non fa un giove scintillante, un

: si hanno osservazioni d'altre fisse che s'appressano al nostro zenith, nelle

sensibile si ravvisa, onde si deduce che gli astri sono a smisurata distanza.

una relazione degli ottentotti riuscì la spedizione che, per aver la parallassi della luna

, benché ancora con qualche incertezza, che la parallassi del sole potesse essere di dieci

allontanava il sole dalla terra 6 volte più che non avea fatto keplero. ardigò,

da bessel in qua, è risultato che la stella alfa del centauro è distante

distante da noi duecentoventi mila volte più che il sole. tornasi di lampedusa,

d'un oggetto, rapporto a quelli che gli stanno dietro o davanti, quando

ha parallasse pei due occhi un bastone che s'interponga a poca distanza fra noi e

fissata sulla pellicola attraverso l'obiettivo, che dipende dalla differenza fra i due rispettivi

temanza, 14: questo occupamento (che da un moderno autore si chiama paralasse

tirato questo vapore fino al cielo, che, ripieno di luce accattata da questo

dell'incostanza de'suoi effetti la cometa che minacciava la morte al suo benefattore.

fr. parallaxe (nel 1557), che è dal gr. 7rapàxxoe- £i <

plur. m. -ci). che si riferisce, che è proprio della parallasse

-ci). che si riferisce, che è proprio della parallasse; che ne

, che è proprio della parallasse; che ne rappresenta il valore. -angolo parallattico.

angolo diedro formato dal piano verticale, che passa per l'astro ecclissato, col circolo

asse parallelo all'asse del mondo e che si può dirigere su qualunque oggetto terrestre

ideato per ottenere l'effetto stereoscopico, che consiste nel riprendere una scena su due

distanza. mascheroni, 9-29: supponendo che il pezzo d'arco solido hbvxpar..

t 'audace ^ parallelamente ai due legni che la stringevano più da presso, si

sotto del conoscere intellettuale e di quello che con terminologia scolastica si chiamava il conoscere

conoscere, chiaro e non distinto, che era sede delle piccole percezioni e nutriva

editori. montale, 12-297: fu detto che il pascoli proce desse parallelamente

esempio: tra questi era colamusone, che... non per altro..

per altro... sovrappellavasi ecconello che per essersi all'ecconio, suo affine,

parallelepipedo obliquo; parallelepipedo rettangolo quello retto che ha per base un rettangolo).

. oggetto, corpo, cumulo, volume che ha la forma suddetta. a

un raggio di luce polarizzata rettilineamente, che penetri per una delle piccole basi d'

circolare. 4. agg. che ha la forma della figura geometrica suddetta

5. per simil. che ha lineamenti angolosi. faldella, 9-236

, sostant. di tcapaxxy) xe7rl7te8o£ 'che ha su- perfici piane parallele '

parallelinèrvio, agg. bot. che ha le nervature principali parallele fra

esistente fra due o più enti geometrici che hanno i punti corrispondenti a uguale

delle relazioni analitiche o grafi che che due enti devono soddisfare per potersi

relazioni analitiche o grafi che che due enti devono soddisfare per potersi

. parallelismo di questa inclinazione voi sapete che fin ora non è stata escogitata ragione

lungo essa [la riga] colla punta che segna porta seco una incertezza di parallelismo

spigolo. cattaneo, iii-3-353: è noto che la rotazione della terra determina e mantiene

situazioni, fatti o modi di agire che si svolgono contemporaneamente o che presentano simiglianze

di agire che si svolgono contemporaneamente o che presentano simiglianze pur restando indipendenti; analogia

considera i progressi della specie umana troverà che essi camminano con un certo parallelismo.

di sancio è lo stesso ironico parallelismo che tra lo scudiero e il cavaliere. g

un parallelismo fra le sorti del governo che presiedo e le vittorie della squadra azzurra

b. croce, 11-13-360: coloro che ripresero nelle loro mani i fili del

pure reagendo contro il positivismo, considerarono che era questo un ben debole nemico,

libri sapienziali e profetici della bibbia, che consiste nell'enun- ciare successivamente due concetti

vol. XII Pag.555 - Da PARALLELISTA a PARALLELO (47 risultati)

: siffatta analogia, se esclude che le due forme siano 'disparate ',

, con espediente assai facile e che assai piacerebbe forse ai parallelisti di

paralleli zza bile, agg. che può essere collocato in una posizione parallela

, di campi di vettori tangenti tali che risultino linearmente indipendenti. =

11 rimprovero, giustamente mosso a coloro che coordinano e paralleliz- zano i due concetti

parallèllo, pararèllo), agg. che procede nella stessa direzione rispetto a un

mantenendo costante la distanza da esso; che si estende in lunghezza o è collocato

paralleli sono universalmente generati in quelli edifizi che si edificano i'lochi montuosi, li

significando propriamente la parola parallelo il medesimo che equidistante o ugualmente lontano. crescenzio,

paralleli e divisi da sì angusto intervallo che al più ci capitava una scranna di

po'legnosa, con due treccine parallele che le scendevano sul petto. -in

paralelli: cioè egualmente distanti, cioè che dall'una parte non s'accostano insieme

una parte non s'accostano insieme più che dall'altra. -cerchi paralleli:

altra. -cerchi paralleli: cerchi che si trovano su una superficie sferica determinandovi

: di questi cerchi massimo è quello che vien disegnato da un punto egualmente lontano da

. barbaro, 472: le tavole che sono ai sopra e di sotto dal

sopra e di sotto dal capitello, che paralelle dette sono, tanto sono grosse

salvini, 41-408: quel filosofo, che i corpi minimi ed individui suppose i

in evidenti moli a formarsi: lo che, se addirittura e paralelli piombati fossero

. -affiancato a una persona, che le sta a lato. faldella,

faldella, iv-163: nel cuore del marchese che cavalcava a lei parallelo si cantava un

rabbia. 2. figur. che avviene o si compie nello stesso tempo

stesso tempo sebbene in modo indipendente; che ha svolgimento autonomo e contemporaneo.

loro. bonghi, 1-146: si sa che gli antichi solevano comunemente distinguere gli stili

, 4, 127]: pare certo che si parlasse di 'incontri paralleli '

divergenze o contrasti. 3. che ha struttura simile a un termine di

e la medicina son parallele in ciò che nelle lor forme astratte sono scienze perfette

1-150: gli bisognava... fare che i due incisi si seguissero e s'

di pellicole straniere. 4. che esprime opinioni o concetti analoghi. gozzano

borgese. 5. astron. che ha l'orizzonte equidistante rispetto al piano

cassola, 193: addito i tubi / che meridiani e paralleli appella / l'astronomo

6. filol. luoghi paralleli: passi che nelle opere di uno o di più

nello stesso piano di un'altra, che non ha con questa alcun punto in

con questa alcun punto in comune e che ha distanza costante (e nella geometria

sulla sua indi- pendenza dagli altri, che ha portato all'enunciazione di geometrie non

. -parallela a un piano: retta che risulta equidistante a una retta appartenente al

da amendue le parti in infinito né che in luogo alcuno si congiunghino sono paralelle

, 1-31: linee paralelle sono quelle che, per quanto si allungano, non si

quando nel telemetro si guarda una figura che non è a foco, e ogni linea

-rappresentazione di tali linee, segno grafico che le indica. bontempi, 3-2-232:

è un ente nella scienzia del contrapunto che non si può considerare e non perdersi

. -curve parallele: curve complanari che ammettono le stesse normali e la cui

-piani paralleli, superaci parallele: piani che non hanno punti in comune fra loro

francesca, 220: per euclide se prova che omni superficie paralella che il diametro sega

euclide se prova che omni superficie paralella che il diametro sega produci paralèllo simile.

piani tra di loro paralleli sono quelli che, in infinito continuati, mai converrebbero

o trincee (di solito tre) che nella tecnica militare, a partire dal

vol. XII Pag.556 - Da PARALLELOCINESIA a PARALLELOGRAMMO (45 risultati)

dubbio, artiglierie per continuare più accanito che mai e stringere l'assedio a venezia,

analoga variazione. -passi paralleli: quelli che in una composizione sono riprodotti con altre

-tonalità parallele: tonalità maggiori e minori che appartengono alla stessa armatura. 12

della libera chiesa nel libero stato, che il giolitti riesprimeva in quella delle «

riesprimeva in quella delle « due parallele che non devono incontrarsi mai ». -convergenze

i960, l'assenso dei quattro partiti che nel dopoguerra diedero vita al 'centrismo

anche per designare un tipo di accordo che lascia sussistere le diversità e i contrasti

: il capolavoro di aldo moro, che corona sedici mesi di permanenza alla segreteria

'. con questa trovata linguistica, che a molti è sembrata una cineseria,

minori dell'equatore celeste o terrestre, che risultano dall'intersezione della sfera celeste o

formando graficamente con i meridiani un reticolo che serve a individuare la posizione di qualsiasi

: tra 'quali paralleli sono quelli che tolomeo nella sua geografia mette, e

è capace di dirti tutte le città che si trovano lungo il 48° parallelo e

galdi, ii-289: la libertà sarà quella che aumenterà l'industria e la popolazione dell'

). -anche: ciascuna delle linee che congiungono i punti della terra con la

o circolo parallelo magnetico ': linea che passa per tutti quei punti d'un

cerchio quanto il voglio grande, cosi che le linee de'piccioli quadrati e la linea

quando hai fatto il volto, fa linie che passino da l'uno canto dell'occhio

caimo, 37: non è però che 'l parallelo delle cose disanimate colle viventi

, 5-258: sogghignerò qualcuno dei motivi che mi fanno anteporre nella maggior parte dei

. il mio sentimento sopra il paralello che altri intende di fare costà tra l'edipo

dunque un curzio stimarà tanto se stesso che debba valutarsi del pari con roma? dunque

dunque un membro sarà in quella venerazione che tutto il corpo? roma, sei

da per tutto vi son le femmine che inspinano l'uomo. -per estens

-per estens. fatto, esempio o caso che appare molto simile a un altro;

bisaccioni, 1-234: io non credo che forsi più strani paralelli né più bizzarre

paralello della scena,... conviene che i personaggi principali abbiano l'assistenza degli

, / non ci manca se non che v'impicchiate. genovesi, 1-ii-130: in

parochi con un rigore ed una puntualità che difficilmente truovasi un parallelo. b.

da due regoli collegati da stanghette, che si usa per tracciare linee equidistanti da

girevolmente su ambedue le righe, tanto che in qualunque modo si aprano le righe

. 19. sf. strada che ha la stessa direzione di una data

. cicognani, v-2-15: fu lì che, con gli anni, mi perfezionai:

era un leone: tutte le parallele che aveva fatto da ragazzo mettevano un impeto

tipo di collegamento fra apparecchi elettrici tale che la tensione applicata ai rispettivi poli sia

, 49-266: io lamenterò... che si debba camminare su parallele quando,

sopra della porta, potrà esser tale che le erte e il di fuori del

nuovo argomento della grandezza di que'signori che fanno paralello con quel gran filosofo,

non più utile si spende il tempo che nel servire a'suoi maggiori, essendo certo

nel servire a'suoi maggiori, essendo certo che la protezzione de'grandi forma i.

), sm. geom. quadrilatero che ha i lati opposti paralleli e uguali

(e casi particolari sono il rettangolo che ha i quattro angoli retti,

quattro angoli retti, il quadrato che ha gli angoli retti e tutti i

e tutti i lati uguali, il rombo che ha tutti i lati uguali fra loro

loro uguali e particularmente di quelli spazi che sono intorno al diametro. barbaro, 358

vol. XII Pag.557 - Da PARALLELOMETRO a PARAMALEICO (66 risultati)

parallelogrammo delle forze o delle velocità parallelogrammo che si costruisce colle linee rappresentanti le intensità

misura e la direzione dell'unica forza che nasce dalla combinazione delle altre due,

dalla combinazione delle altre due, e che dicesi la risultante. 3.

: tipo di restitutore di uso cartografico che permette di disegnare le curve di livello

e uguali a due a due, che in alcune macchine a vapore ha la

una macchina a vapore, non ostante che il suo capo sia obbligato a far movere

e di parallelepipedo in un iperspazio, che corrisponde alla parte di spazio delimitata da

parallergène, sm. medie. antigene che provoca una reazione parallergica.

medie. stato di reattività alterata che presenta fenomeni diversi dall'allergia tipica.

. m. -ci). medie. che si riferisce, che è proprio della

. medie. che si riferisce, che è proprio della parallergia, che ne

riferisce, che è proprio della parallergia, che ne deriva o che la provoca.

della parallergia, che ne deriva o che la provoca. paralo, sm

a. c., nave sacra che era usata per cerimonie ufficiali e per

oggetto di singolare venerazione, né usavasi che per importanti affari di stato o di

fu anco un'altra sorte di nave, che chiamarono paralo, la quale era molto

medie. disturbo dei processi mentali che provoca l'illogicità del discorso. =

sm. filos. ragionamento erroneo, che ha l'apparenza della verità, del

, del rigore, dell'esattezza e che deriva da imperfezione insita nel procedimento logico

nel procedimento logico, distinguendosi dal sofisma che è invece argomentazione ingannevole in modo

trissino, i-36: è buono che brievemente esaminiamo i vostri argumenti; e

una cosa, ne seguita un'altra, che, essendo seguita, sia ancora o

altri stimasse perché la terra fosse bagnata che fosse piovuto, conciosia cosa che la

fosse bagnata che fosse piovuto, conciosia cosa che la terra possa essere bagnata per altra

terra possa essere bagnata per altra via che per piovere. pallavicino, 1-326:

piovere. pallavicino, 1-326: veggiamo che alcuni paralogismi di matematici rinomati per dimostrare

degni di pregio per molte bellissime verità che in effetto dimostrano, prima d'arrivare al

anche nell'architettura, tenendo per assioma che il buon pittore è buon architetto.

disegni d'architettura si tocca colle mani che il creduto assioma è un paralogismo.

sinché arrivossi a fare quel fatale paralogismo che molti milioni d'uomini fossero destinati alla

, senza paralogismo, cioè senza presupporre che un effetto necessario sia insieme contingente.

: le così dette leggi sociologiche, che vengono assunte come causa -il tal

) a cui è indotta la ragione che vuole superare la propria esperienza per addentrarsi

. figur. esempio o fatto assurdo, che implica una contraddizione di termini o che

che implica una contraddizione di termini o che provoca deduzioni errate. pallavicino,

famosi: per esempio, di quel cavallo che, veggen- dosi nel luogo ove il

(plur. m. -ci). che si riferisce, che è proprio del

-ci). che si riferisce, che è proprio del paralogismo, che ne

riferisce, che è proprio del paralogismo, che ne ha le caratteristiche.

innanzi e formola la definizione paralogistica, che già ci è nota: « acutezza

nota: « acutezza mirabile è un detto che [ecc.] ». gramsci,

paralogizza. sassetti, 7-443: quello che più gli muove [i bramini]

[i bramini] è il vedere che noi abbiamo tutte le potenze dell'anima

noi abbiamo tutte le potenze dell'anima che hanno gli altri animali, e paralogizzando

gli altri animali, e paralogizzando concludono che noi siamo une medesime cose. rocco

in questi universali, potrebbe paralogizzando conchiudere che l'uomo ed il cane fossero egualmente

. mamiani, 6-66: tutti coloro che fino a qui sonosi sforzati di trarre con

della lampada e a soggiungere: -non voglio che tu mi veda! comisso, 12-59

o fabbricato con materia plastica nera, che si applica all'obiettivo di un apparecchio

, vetro, metallo, ecc.) che in un dispositivo per illuminazione impedisce la

o d'altra materia per lo più opaca che, mediante un bracciuolo o gambo,

2. figur. persona o istituzione che copre gli interessi di altri, favorendone

anche illeciti. -in partic.: colui che tutela con un matrimonio di comodo la

r. sacchetti, 1-267: fra sicuro che guglielmo bellono non avrebbe difficoltà a fare

i vantaggi di un matrimonio, più che conveniente, necessario. = comp

riparo dalla luce lunare, barriera naturale che impedisce la vista della luna.

sasso cui facevano spalliera foltissimi carpini, che a lui servivano e di paravento e

et il crisolito, et anche la pietra che nomano parama. = etimo

. m. -ci). fis. che si riferisce, che è proprio del

. fis. che si riferisce, che è proprio del paramagnetismo; che presenta

, che è proprio del paramagnetismo; che presenta tale proprietà. tommaseo [s

il nome di paramagnetici a quei corpi che sono attacati dall'uno e dall'altro

gagliarda calamita, mentre chiamò diamagnetici quelli che sono respinti da ambedue i poli.

. fis. proprietà di un corpo che, posto in un campo magnetico, si

proporzionale. -anche: insieme dei fenomeni che derivano da tale proprietà. lessona

': dicesi in fisica della proprietà che ha il magnetismo di dare ai corpi

vol. XII Pag.558 - Da PARAMALO a PARAMENTO (37 risultati)

: pezzo di lamiera di forma conica che avvolgeva l'impugnatura della lancia.

'paramano, manopola': quella lista trasversale che è il finimento rivoltato delle maniche in

. bresciani, 6-x-34: i giovani che menavan moglie si facean la sontuosa guarnacca di

, con quei gran paramano a tromba che salieno sin verso il gomito. ojetti,

facce laterali perfettamente piane e squadrate, che viene posto in opera in corsi regolari

robusta, rivestita di lamiera metallica, che sulle navi di legno era collocata all'

': quel tavolone coperto di lamiera che si chioda al bordo di fuori sotto

, 620: 'paramarra ': arnese che cuopre la marra dell'àncora, perché

, sf. medie. processo infiammatorio che si manifesta di solito nel tessuto connettivo

nel mezzo, corpo rivestito di ciglia che con i loro battiti determinano lo spostamento

m. -ci). medie. che si trova o è localizzato presso il mediastino

(plur. m. -ci). che ha la mansione di coadiuvare,

professionalmente qualificato. 2. che si riferisce, che è proprio della suddetta

2. che si riferisce, che è proprio della suddetta categoria di operatori

). anat. complesso dei tessuti che circondano i menischi articolari. =

. paramentale, agg. letter. che presenta ualche analogia o simiglianza con fattività

o simiglianza con fattività ella mente; che vi è connesso. volponi, 2-265

della sua finta possibilità di scegliere? che esiste solo in quello spazio meta-meta- paramentale

esiste solo in quello spazio meta-meta- paramentale che gli sta sopra. = voce

15-208: ciò non tolse a'tempi sua che per cagioni impure o per necessità contingenti

frange, festoni, ecc.), che secondo le consuetudini locali sono usati per

altari. sercambi, i-334: fu diliberato che delle diete bandiere si facesse paramenti alli

di meno, su l'intenzion favorevole che ci diede l'a. v. di

niente, benché molto mi si dica che oprasse in roma, di lui si vede

pubblico, salvo le due gran tele che servono il lunedì di paramento a'pilastri

-in partic.: ciascuna delle vesti che sono usate dai sacerdoti cattolici per officiare

specialmente nella celebrazione della messa, e che hanno colore diverso (bianco, rosso

volta a messa: oggi mi spiega che vi si affacciava solo per vedere il

degli albizzi, ii-407: da racello, che era in camera del paramento e attendeva

sermini, 334: beata è quella che più a dio offerisce, chi davanzali

-anche: veste solenne o da parata che vale come insegna di una dignità;

: feciono armare quanti cittadini eb- bono che montare potessono a cavallo, tutti sforzati di

altri armadi poi fur visitati, / che l'uno è tutto pien di biancheria,

? un bianco velo / vai men che di broccato un paramento. -ant

(di stoffa, anche preziosa) che ha la precipua funzione di ornare le

suoi vizi secondo il numero di coloro che ragguardano. m. palmieri, 2-15-29:

bartolini, 17-141: neppure m'affligge / che disegni, / mobili, arredi,

vol. XII Pag.559 - Da PARAMENZALE a PARAMINE (46 risultati)

perché oltra il paramento de la lettiera che era superbo e pomposo,..

buccio di ranallo, v-579-298: vollio che ad celo guardi / colle soe paramenta

, / lu sole colla luna, / che tantu lume duna. -ragnatela

addosso tali paramenti d'arabeschi e festoni che non si discerneva più il colore rossigno

e sarà questo le fatiche nostre, però che 'l verbo vuole che noi ci

, però che 'l verbo vuole che noi ci abbiamo parte affaticandoci ancor noi

superfici verticali di una struttura muraria, che può essere intonacata o lasciata in vista

dei conci da costruzione, la faccia che resta visibile dopo la posa in opera.

zool. ciascuna delle due metà simmetriche che formano il corpo di un animale a

sito suo perché è vicina alla mezana, che è la seconda del terzo tetracordo.

128: compose una regola di quella maniera che è dalla paramèsa alla hipale hipaton,

soprane. bontempi, i-ir6y. quella che nella lira di sette corde era paramese

, i pidocchi e le cimici di che gli avevan riempito la casa: ma i

. parametriale, agg. anat. che si riferisce, che è proprio del

agg. anat. che si riferisce, che è proprio del parametrio; che è

, che è proprio del parametrio; che è situato in prossimità dell'utero.

(plur. m. -ci). che è proprio, che riguarda uno o

-ci). che è proprio, che riguarda uno o più parametri.

. equazione parametrica', tipo di equazione che esprime le coordinate dei punti di una

sm. anat. tessuto cellulare lasso che circonda la parte inferiore dell'utero ed è

in esso attraverso lesioni dell'utero, che è accompagnata da dolore nel basso ventre

, corda perpendicolare all'asse focale, che passa per il fuoco e rappresenta la

per il fuoco e rappresenta la costante che compare nell'equazione polare della conica stessa

espressione analitica, variabile indipendente o coordinata che può assumere tutti i valori reali o

. algarotti, 1-x-157: ognuno sa che il concavo parabolico riunisce i raggi che

che il concavo parabolico riunisce i raggi che lo feriscono paralleli all'asse nel foco

cubatura degli alloggi. -valore che assume una grandezza durante il normale funzionamento

gli altri il croce) sanno perfettamente che non esistono, rigorosamente parlando, le

numero riferito a ogni grado e qualifica che viene moltiplicato per un altro numero fisso

4. cristall. ciascuno dei segmenti che una faccia del cristallo stacca sopra gli

di legno, ciascuno dei travi longitudinali che hanno la funzione di rinforzare il fondo

negli scafi di metallo, trave composta che è collegata all'ordinata mediante chiodi (

esser alcun contrasto in questo modo, che ogni nave o navilio, nel quale il

nel quale il postarne sarà più alto che il parangiale o che sia pari pare del

sarà più alto che il parangiale o che sia pari pare del parangiale...

parangiale..., per acqua che faccia... non sia tenuto [

tenuto [il padrone] di robba che si bagni [ecc.]..

. se il postarne è più basso che lo paramigiale..., il patrone

. è tenuto men- dare ogni danno che per acqua di piano fosse intervenuto [

è in conseguenza dei paramezzali di castagno che le fanno da ceppo e da controparte sotto

, insieme della scassa e del pagliolo che sostengono la macchina. guglielmotti, 620

'paramezzale': la scassa e il pagliolo che sostengono la macchina a vapore.

, sm. biol. mieloblasto atipico che compare nelle leucemie acute. = voce

, un'associazione, un gruppo, che nei diversi ordinamenti giuridici può essere legittimo

legittimazione ecclesiastica a quelli [sacerdoti] che, ancora vivi, sono nel mirino

usato per la difesa dalle torpedini ancorate, che è costituito essenzialmente da due lontre

vol. XII Pag.560 - Da PARAMIOCLONO a PARANEFRIO (46 risultati)

torpediniere e sui cacciatorpediniere, e che sono rimorchiati da poppa e servono

protezione apparecchi sistemati sulle navi e che sono rimorchiati da prora e servono

servono per proteggere le navi stesse che li rimorchiano. = comp.

. rara malattia de generativa che si verifica nell'età adulta con

isomero dell'acido ammino- benzoico, che ha proprietà vitaminiche. = voce dotta

isomero dell'acido ammino- salicilico, che ha notevoli proprietà batteriostatiche e trova impiego

può assumere le forme del racconto fantastico che copre le lacune nel ricordo,

spinelli... capiva poco quel che egli diceva, e non aveva studiato le

aveva studiato le illusioni della memoria, che si chiamano paramnesie. 2.

2. disus. disturbo del linguaggio che si manifesta nel dimenticare il significato proprio

nell'emissione erronea o casuale dei suoni che formano le parole. lessona, 1078

oltre il limite della vegetazione arborea, che per l'altitudine e la natura del

. farmac. alcaloide secondario dell'oppio che ha azione tetanizzante analoga a quella della

: nome proposto per indicare il rapporto che esiste fra varie sostanze chimicamente 'isomorfe

differenti, non hanno per carattere differenziale che quello che può esistere fra le due

non hanno per carattere differenziale che quello che può esistere fra le due varietà dimorfe

, a una fase diversa, che tuttavia conserva la forma poliedrica esterna

ramoscelli di frutici legati insieme ed appesi, che si agitano a simile uso.

mattio fr arnesi, xxvi-2-184: mi par che l'una e l'altra [orecchia

... / pur non è poco che il suo testamento / mi faccia crede

di vetro o di altro materiale, che serve a riparare dalle mosche le vivande

rete o di tela metallica, che sovrapponesi a ciascun piatto di vivanda

, sf. medie. forma di afasia che consiste nell'incapacità di esprimere o riprodurre

di materie organiche; è una sostanza che accompagna la naftalina nella pece comune.

paranasale, agg. anat. che si trova in prossimità del naso.

delle cavità comunicanti con le fosse nasali che si trovano nell'osso frontale, nello

. 2. sorta di museruola che copre le narici. -anche: nasale

paranchi, posti alle estremità dei pennoni, che servono per sollevare la ralinga e ripiegare

chiamano nei bastimenti quadri quei piccoli paranchi che sono deputati alla manovra dei terzaroli e

la braga del timone, qual sostiene che egli non salti sforzato dall'onde fuor

dell'agugliotto, et i paranchinetti che sostengono e muovono il giaccio del timone

quale è agganciato il carico, e che può salire o scendere secondo la trazione

, sulle quali si svolge una catena che nella parte inferiore regge un bozzello munito

vite senza fine è fornito di tale vite che ingrana e mette in movimento una ruota

paranco pneumatico è azionato dall'aria compressa che agisce su uno stantuffo verticale oppure su

'paranco di straglio ': grossi paranchi che vengono disposti ed alzati nella mezzania nel

ormeggiare un'imbarcazione (e la fune che vi è legata). tommaseo [

la presa della barca e la fune che le si raccomanda. = acer,

, sm. ant. cervo africano che gli antichi ritenevano fornito di mantello multicolore

colore diritto per paura secondo la tinta che l'è più presso. fazio,

. fazio, v-24-32: ancora vo'che ne la mente tempre / la forma

/ e tal qual vedi il pel che l'orso fatto, / di quel propio

, / di quel propio color par che si vesta. garzoni, 7-383: non

(plur. m. -ci). che si riferisce, che è proprio del

-ci). che si riferisce, che è proprio del paranefrio. paranèfrio (

, sm. anat. tessuto connettivo che circonda il rene. 2.

vol. XII Pag.561 - Da PARANEFRITE a PARANNANZA (42 risultati)

(plur. m. -ci). che si riferisce, che è proprio della

-ci). che si riferisce, che è proprio della paranefrite, che ne

, che è proprio della paranefrite, che ne deriva. paranéte,

barbaro, 236: la prima voce, che è la più bassa, chiamarono,

la più bassa, chiamarono, secondo che portava la natura della cosa, ipate

. v. galilei, 1-114: pare che la licenza di questo gran principe desse

(plur. m. -ci). che è affine o che ha manifestazioni

). che è affine o che ha manifestazioni simili alla nevrosi. c

sarà molto migliore, soggiunsi io, che noi ci fermiamo a questo passo e ci

e qualunque tale altra [ragione] che sia contro alla libertà. de luca

servizio, ma gratuito senza pagamento, che la più frequente pratica insegna nel dovere

a loro spese nelìe guerre: di che tanto si lagnano appo livio come i

lagnano appo livio come i nostri vassalli che si dicono 'perangari '. grimaldi,

. ant. elogio solenne del candidato che un tempo era pronunciato da uno degli

: nome dato anticamente al discorso solenne che si pronunciava alla licenza solenne in medicina

di ponevano uomini o ninfe o matrone che sostenessero qualche cornice. =

chi greci e degli ebrei, colui che accompagnava la sposa, la sera del

roma, ciascuno dei tre giovani che avevano analoghe mansioni (due sorreggevano la

femm.: ciascuna delle donne mature che un tempo nelle cerimonie nuziali attorniavano la

oppure delle giovinette coetanee della sposa che partecipavano alla festa. frezzi,

, i-7-5: perché le paraninfe, / che vengon dietro a te, così abbandone

giovio, i-304: dice mastro pasquino che è venuto per paraninfo sopra il fare queste

e chi sarà quel fortunato / amante che godrà sì lieta sorte? n. villani

dice l'aleandro, ma per colui che accompagna lo sposo mentre si mena la

marito, darli le donne para- ninfe che gli insegnassero le cose matrimoniali. pananti,

allor se ne partono e non restano che certe femmine paraninfe, che tengono discorsi assai

non restano che certe femmine paraninfe, che tengono discorsi assai lieti e cantano versi

persone o cercando di appianare le difficoltà che si frappongono alle nozze. -in partic

ch'ella ride... ho paura che 'l nostro paraninfo non se la perda

: ecco apunto m. polidoro, che se ne viene di qua facendo il

si profondeva in raccomandazioni intorno a quel che dovevano dire e fare. deledda,

/ paraninfo di cori innamorati, / che viene e torna e patteggiando spesso /

scendeva alla città del capricorno uomo politico che non lo avesse alle costole dalla mattina

vanto a la tua bocca, / che mentre sposa a sinfonia concorde / sovra

paraninfa d'amore altri la crede, / che con passaggi armonici e canori / giubilar

.. hanno voluto provare la necessità che ha chi è amato di corrispondere all'amante

amato di corrispondere all'amante dalla similitudine che nell'uno e nell'altro si trova

] à d'odorati imenei, / che con face di rosa / e con lacci

ed è una fama questa di paraninfo che al favoni è rimasta indosso fin dopo

, più non chiama / la macroglossa da che sente l'uomo / paraninfo sicuro e

e paranympha, femm.), che è dal gr. 7rapdcvopxpo <; o

chiamato sapino: e questo istesso, che ne'confini de la arabia si trova,

vol. XII Pag.562 - Da PARANOCCHE a PARAO (35 risultati)

. v.]: 'paranea': malattia che consiste nell'incapacità ed inettitudine a ragionare

titoli della cronaca quotidiana, per accorgersi che schizofrenia e paranoia... stanno

. brignetti, 3-12: si scopriva che un fenomeno sì esasperato non veniva ad

, 6-140: à scritto un memoriale che stringe il cuore come tutto ciò che è

memoriale che stringe il cuore come tutto ciò che è messo in carta dai paranoici.

denti, ruffiano erotomane paranoico: guarda che bella figona. 2. che

che bella figona. 2. che deriva da tale disturbo mentale; che ha

. che deriva da tale disturbo mentale; che ha caratteri di ossessività e di insensatezza

. paranòide, agg. medie. che è affine, che presenta o rivela

agg. medie. che è affine, che presenta o rivela sintomi della paranoia (

, sf. patol. forma di afasia che comporta l'incapacità di attribuire l'esatto

. paranormale, agg. psicol. che è proprio, si riferisce o è

nel paranormale. 2. medie. che non rientra completamente nella normalità senza essere

. m. -ci). meteor. che è proprio, che si riferisce al

. meteor. che è proprio, che si riferisce al parantelio. parantèlio

uguali a esso per dimensioni, che appaiono a volte, per feno

: 'parantina ': pietra dura, che si presenta in prismi lunghi e

invar. parte posteriore dell'elmo, che proteggeva la nuca. = comp.

. costituente citoplasmatico presente negli spermi, che forma l'involucro del filamento del flagello

sono dieci paranze di pescatori, nel che consiste tutta la sua marina. carena,

paranza ': sorta di barca di commercio che si usa nell'adriatico; negli altri

dopo l'altra, con le vele che garrivano allegre. ungaretti, xi-

seguivano il ritmo stentoreo del capo paranza che cantava. bernari, 4-176: seguimmo

moglie,... dai quattro pescatori che facevano paranza con clemente.

. anche scritto, almeno per quel che riguarda le specifiche 'paranze 'camorriste

di pesca praticata nelle lagune garganiche, che sfrutta una specie di corridoio fatto con

paio ', deriv. da paro, che è dal lat. par 'paio '

, sf. ma- rin. preparativi che precedono la partenza di una nave.

: apparecchio di partenza specialmente de'bastimenti che vanno in convoglio. dizionario di marina

g. f. loredano, 11-58: che nella vostra paranzana il vento zeffiro vi

viani, 13-461: i tre paranzellari che rinvennero il corpo di shelley si chiamavano

per questa spiagia, perfino a tanto che mi trovaremo un parao, zoe una barchetta

della isola grande già detta in navili che chiamano giunchi, 'caracoas 'e '

: le fanno poner sopra alcune barche che da loro sono chiamate parò le quali

parò le quali hanno un solaro sopra quegli che vogano, ove i mercanti dimorano sotto

vol. XII Pag.563 - Da PARAOCCHI a PARAPETTO (35 risultati)

da restringerne il campo visivo, impedendo che si imbizzarrisca o si adombri.

addoppiati, con anima di metallo, che vanno congiunti colle sguance e che si

, che vanno congiunti colle sguance e che si mettono ai lati della testa del cavallo

più di forma ovoidale o rotonda, che viene posto sull'oculare di macchine fotografiche

esperienza di cose e di idee, che viene imposto da rigidezza dogmatica o da

. pirandello, 8-592: s'accorgeva che, per concludere, l'uomo si

l'uomo si metteva un paraocchi, che gli facesse vedere per alcun tempo una

. disus. popolo paraoceanita: quello che è stanziato sulle rive del mare.

ipp. finimento dei cavalli da corsa che impedisce loro di guardare le ombre per

e far defluire l'acqua delle ondate che si abbattono sulla prua stessa e ne

cavalli o altri animali da tiro, che copre le orecchie. arbasino

paraormonale, agg. medie. che ha azione biologica simile a quella degli

patol. alterazione del senso olfattivo, che comporta errata interpretazione di una percezione reale

, sm. anat. residuo embrionale che deriva dalla parte epigenitale del mesonefro e

parapalle, sm. invar. terrapieno che nei poligoni di tiro serve a fermare

rcapà 'quasi'e rcàpeuvo <; 'che giace accanto ', sul modello di dispareunia

sf. medie. escrezione o secrezione che avviene per vie abnormi. = voce

, sm. invar. il sovrano, che col suo potere assoluto, in sé

tavola astronomica, diffusa nell'antichità, che forniva indicazioni sulla posizione delle stelle e

. leopardi, 835: nella guisa che per virtù di esse macchine siamo già

, qualche parainvidia, qual che paracalunnie o paraperfìdia o parafrodi. =

altro piccolo castello sopra la porta del piano che va a laterina, per più sicurtà

il parapetto è quella parte di muraglia che si fabbrica sopra il terraglio dalla parte

serve per ricoperta a'difensori, acciò che dal nemico non sieno tolti di mira e

uomini. siri, ii-6: rimarcarono che porzione della fanteria guardava il parappetto delle

nemico da una posizione dietro un parapetto che dominava un fosso dalla parte nostra e

sotto il mento, e trasse il colpo che fece schizzare il cervello contro i sacchi

una sorte di cavalleria detta dragoni, che portano il moschetto a cavallo, quando se

. nomi, 5-21: a quel luogo che monterchi è detto / si messe a

fiero conflitto a separar pervenne. -stato che, interponendosi fra due potenze nemiche,

(pilastrini, balaustrini) o traforata, che viene costruita sull'orlo estremo di uno

di uno sporto o di una superficie che si affaccia direttamente su un forte strapiombo

uno andito di fuori sopra gli occhi che sia di sotto imbeccatellato con parapetti straforati

sopra le tre capelle e l'entrata, che son tre, farà un terrazzo alquanto

riva da'cavalli e dalla fune, che chiaman ponte volante, mentre son due unite

vol. XII Pag.564 - Da PARAPIEDE a PARAPLEURISIA (50 risultati)

quello spuntar su un non so che di convesso, liscio e luccicante. ghislanzoni

rosa. 3. balaustrata che separa due ambienti o delimita un'unità

unità architettonica; muricciolo basso o transenna che isola e racchiude uno spazio, dividendolo

. -in partic.: la balaustrata che nelle chiese separa il presbiterio dai fedeli

io vedeva mia figura / sì naturai che ancor stupisco forte. palladio, 4-5:

: quei tre o più vani che saranno tra i pilastri si serreranno con

cagione di tal male derivava da quelli che copiavano con accostarsi troppo con le scale

parapetto piantato con pali di ferro, che tengono lontano dalle mura la mano e qualunque

della mensa del suo aitar maggiore, che è di bei marmi, havvi una

quella stanza di baldo non era divisa che da un semplice parapetto dalla camera d'

camino. -in un teatro, elemento che, posto anteriormente rispetto al piano scenico

vengano vedute dai spettatori le machine o altro che doverà servire sotto il palco, qual

con altri cordoni e con verdi rami, che scendevano giù dagli alberi vicini, un

di erbe e rami, per essere sicuro che non lo potessero vedere.

o parapetto della bocca... che il porto sia guardato d'ogni traversìa

: il letto dell'era è quello che necessariamente dal fondo presente si alzerà altrettanto

altrettanto quanto sarà l'alzamento del parapetto che opporrassi alla discesa dell'acqua dall'eretta

6. figur. complesso di convenzioni che vincolano la vita e fattività dell'uomo

di ferro, allo scopo di evitare che persone e oggetti cadano in mare (e

); è munito di larghe aperture che permettono il defluire dell'acqua eventualmente imbarcata

8. ant. parte della corazza che proteggeva il petto. citolini,

combattenti tra mori e cristiani, / che menan tutti due bene le mani. d'

poco un parapiglia del diavolo; sfaccendati che gridavano; contadini a frotte che minacciavano;

sfaccendati che gridavano; contadini a frotte che minacciavano; preti che persuadevano. pirandello

contadini a frotte che minacciavano; preti che persuadevano. pirandello, 8-571: scattò

tozzi, iv-139: nei rialzi sembra che ci sia un parapiglia a mulinello,

; situazione contrassegnata da rivolgimenti repentini che sconvolgono il corso consueto delle cose o

., 29 (500): suppose che, in un tal parapiglia, il

casa: speranza, la sorella, che scendeva a precipizio, intanto che suo marito

, che scendeva a precipizio, intanto che suo marito s'infilava le brache;

era neanche da credere... che potessero esservi avvenuti tutti quei formidabili e

parapiglia d'invasioni e di controinva- sioni che le vecchie cronache ci dicono vi si alternassero

. alvaro, 2-15: il parapiglia che avvenne col riordinamento dei beni demaniali ingrossò

agevole. 5. persona che desta straordinaria ammirazione (e ha senso

in quelle parti istesse, / quei che già co 'l colombo eran venuti,

don rodrigo, pensando al parapiglia / che gli sarebbe fatto, la pigliò /

si fa servire a quest'uso anzi che a quello di parare il sole. carducci

: catania amava rapisardi: il poeta che usciva col parapioggia, che portava un fiero

il poeta che usciva col parapioggia, che portava un fiero cappello e una cravatta

. marin. striscia di legno o ferro che evita l'ingresso dell'acqua piovana nelle

fr. parapluie (nel 1622), che è a sua volta fatto su pa

. biol. nutrizione paraplacentare: quella che in alcuni mammiferi avviene attraverso il sacco

. m. -ci). citol. che è proprio, relativo, costituisce il

. m. -ci). patol. che è proprio, che si riferisce alla

. patol. che è proprio, che si riferisce alla paraplegia; affetto da

m. -ci). gramm. che ha funzione espletiva (una particella del

salvini, 30-1-186: quelle particelle che i greci dicono parapleromatiche, cioè,

: paraplessia... non è altro che una fortissima repentina convulsione universale o partico-

i matti? -signore sì. -oh che valentuomo! -i pa- raplitici, i

paraplètico '...: lo stesso che paraplegico. = deriv. da paraplessia

vol. XII Pag.565 - Da PARAPLEURITE a PARARE (31 risultati)

simulante l'infiammazione della pleura, senza che questa vi sia. = voce

m. -ci). medie. che si sviluppa collateralmente a un processo morboso

2. ciascuna delle due espansioni aliformi che caratterizzano i molluschi pteropodi. =

parapoplessia '...: stato soporoso che si assimila all'apoplessia. =

pe riodicamente i depositi terrosi che vi si accumulano. -per estens

idraulica o corso d'acqua naturale che abbia per scopo lo sgombero di materiali

... da presumersi con fondamento che la cateratta alle bocche dei canali formava

, sf. medie. forma di apassia che comporta disturbi delle manualità complesse,

m. -ci). psicol. che è proprio o si riferisce alla parapsicologia.

antropologi e parapsicologi: è stato appurato che molti dei romanzi pubblicati da famosi autori

all'altare / e non avete con che vi parare. s. carlo da sezze

sono a voi mandato / dal re, che vi comanda ispressamente / che 'l tempio

re, che vi comanda ispressamente / che 'l tempio riccamente sia parato. c.

alle monache di quella badia la licenza, che esse avevano sempre avuta, di entrare

tavola col tappeto nuovo, e attendeva che il figlio comparisse a lezione.

. landolp, 8-106: quei morti che una consuetudine americana para d'un postremo

cadere. caro, i-105: colui che mungeva il becco e... di

becco e... di quell'altro che vi parava il crivello. segneri,

peloso... è tale il ribrezzo che egli ritira repentino la mano.

i-53: vengon vì9ì dallato, / che semblan noi alcun'ora vertuti, / se

tu conoscere alla fortuna obbligato, pensando che ella t'abbia parata dinanzi così fatta

: marea ondeggiante per evitare gli schermi che l'uno all'altro paran davanti.

giuliani, i-388: secondo l'impeto che ha la mina, la miniera si

pericoli, vi sono i paratori, che li parano. 4. neutralizzare

assol. vadi, xcii-n-174: fa'che 'l reverso te sia poi in aiuto

. tassoni, n-n: questi, che ne la scherma avea grand'arte, /

6-113: fa già per parare la sberla che s'aspetta gli arrivi.

stava prendendo a calci il meccanico, che addossato alla macchina cercava di pararsi senza

, messa su dagli avi, / che pari il freddo, e brilli nella notte

le sue arrivavano libere, sicché bisognava che me le parassi io medesimo col mio pugnale

è quella di ripetere... che il moto nazionale si potè operare per

vol. XII Pag.566 - Da PARARE a PARARE (7 risultati)

la sfera tirata dall'avversario, impedendo che raggiunga la porta o un'altra meta

: era tanto il popol moro / che del sol parava il raggio. d'

molto allegra, con quell'unica finestra che dava su una viuzza stretta, privata,

, oppressa com'era dalla casa dirimpetto che parava. pavese, i-439: pietro

segneri, i-274: vedi... che l'ostacolo, il qual ti toglie il

te stesso ti metti innanzi la nuvola che ti para. g. averani, i-16

averani, i-16: le tenebre, che ci parano la vista d'iddio, non