matematico. 37. dotazione di vettovaglie che veniva assegnata ai soldati dai cittadini privati
soldati non avevano salvo lo ordinario, che era ligne, olio, sale, candele
..., è ingiunto loro che si rappresentino agli ordinari o vero ad
alle monache e alle oblate dal superiore che esercita diretta- mente la giurisdizione canonica.
schiere. idem, 7-57: coloro che dinanzi e d'intorno dalle insegne e
a criteri di governo rappresentativo civile (che spesso prevedevano la struttura collegiale e la
un organo collegiale) ciascuna delle persone che ricoprivano tale carica. -in par- tic
trattazione delle cause (soprattutto civili) che, per la loro particolare natura e
giudici speciali o straordinari; la persona che, da sola o con altre, ricopriva
si duole di più cose: prima, che le s. v. abbino rimesso
abbino rimesso quello ad lo ordinario, che per le s. v. si
721]: trascorsi sei mesi senza che sia stata finita [l'appellazione],
[rezasco], 2-296: gli ordinari che saranno ottenuti [negli squittinì],
ariosto, vi-746: a principio / che da mio padre fui mandato in studio
andai e con un messer lazaro, / che vi leggea la sera l'ordinaria,
ieri l'altro al reverendissimo camer- lingo che era venuto all'ordinario e in tempo.
: io son... di parere che convenga mettere con ogni prestezza nelle veneziane
combattere per ciascheduna, senza gli ufficiali che servono all'ordinario in esse. -andare
voi e messer pero se non quel che ho inteso et intenderò sempre, ciò
inteso et intenderò sempre, ciò è che siate omo da bene; el resto lascio
anche non li servirebbe a nulla, tal che la cosa se n'andrà per l'
alla fine stracca, quella dico solamente che ha dell'ordinario. -conforme all'ordinario
il consueto, sarebbe a novembre prossimo che viene. pasqualigo, 247: mi
: mi dispiace, anima mia carissima, che la febre che già cinque giorni ha
anima mia carissima, che la febre che già cinque giorni ha assalito mia madre mi
assalito mia madre mi tenga tanto impedita che io non possa, secondo l'ordinario
. era un pescaiolo di pescarenico, che andava a milano secondo l'ordinario, a
69: f ho drento un sdegno che tutto mi rode / e sforza contra
del suo carico, oltre alla particolare stima che il re ne faceva con lui,
appiccati per la gola,... che vogliono, da coloro da chi comprano
di rota. non dico per i ciavanzi che fanno dell'ordinario del loro spendere,
per far buoni abiti alla natura, che d'ordinario ne inclina al male. gaiucci
l'anno 1475 e l'anno 1476, che furono dua anni di carestia, ti
carestia, ti so accertare di veduta che lui dette per lo ordinario in quelli dua
di pancotto per lo amore di dio, che mai mancò. castiglione, 162:
necessità cercare di farsi più amico uno che per lo ordinario ti sia amico,
amico, altro è cercare di guadagnarsi uno che totalmente ti sia inimico. zuccolo,
, 14-9: casati, nelle serate che passava per l'ordinario solo in camera
: per mia fé, se non fusse che ippolito mi soccorre di qual cosa,
ordinario radicata negli animi degli uomini gentili che non vai forza, non sapere, non
giuochi ancora, dove resti beffato alcuno che per ordinario persona da beffe non sia,
gualdo priorato, 4-6: i deputati che compongono il corpo de gli stati generali
sistema di assi cartesiani, la coordinata che viene indicata per seconda (e delle
seconda (e delle due rette tracciate che si incontrano in un punto o,
: questo altresì non può essere altro che il medesimo spazio della logaritmica, le di
-ciascuna delle ossature trasversali alla chiglia che offrono alloggio al fasciame esterno dello scafo
ordinata ': ciascuna delle ossature trasversali che si dipartono dalla chiglia ad intervalli eguali
dipartono dalla chiglia ad intervalli eguali e che sono destinate a dare appoggio al fasciame
si chiamano anche costole per l'analogia che presentano con le costole di un animale
arte, e non ci è nulla che sua arte non faccia e sua opera,
ordinatissimamente. cavalca, 21-2: però che, secondo l'ordine di ragione,
in prima e'bisogna dissipare il vizio che si possa introdurre la virtù, volendo
procedere, pongo in prima quelle cose che ci inducono a odio del vizio. s
padre, si vennero tutti quanti, quantunque che ve n'avea, ordinatamente secondo gli
. savonarola, 7-ii-140: considerando poi che le cose naturali di questo universo vengono
sempre o quasi sempre il medesimo, dissono che bisognava confessare che le fussino regolate da
il medesimo, dissono che bisognava confessare che le fussino regolate da qualche governatore.
. piccolomini, 1-61: restano le cose che ordinatamente o per ordin poste si chiamano
: di tutte queste fasce e pezze che servono per medicare se ne faccia un
ricercandosi nelle comparazioni maggior distendimento di parole che nelle metafore e dovendosi a parte far
dovendosi a parte far rincontro di tutto quello che si descrive e si spone nelle cosa
et applicarlo ornatamente et ordinatamente alla cosa che comparar vogliamo, non è dubio eh'essendo
ripulimenti del parlare più propri del poeta che dell'oratore, parimente le immagini saranno
9-28-2-18: il doppio movimento del sole, che a guisa di turbine in se stesso
, e de'poli del suo asse che, movendosi nello stesso tempo in due cerchi
razionale. giordani, i-7: quello che la greca eleganza e la romana magnificenza
solo ordinatamente disposta ogni maniera di edifizi che ai comodi e ai diletti di popolosa
gam- bucce [d'insetti], che tutte insieme sì a tempo, sì ordinatamente
ne riporta l'onore suo, ancora che la giornata avesse non buono fine. vasari
e marciò molto ordinatamente, per dubbio che lodovico non volesse incontrarlo fra rolde e gro-
tasso, n-iii-1118: io sono così smemorato che comin- cerò da l'ultima cosa che
che comin- cerò da l'ultima cosa che avete detta, perché de le prime
così chiaramente e ordinatamente descritti nella relazione che non lasciano quasi dubitare che l'essenza
nella relazione che non lasciano quasi dubitare che l'essenza del medésimo possa essere un
: ho detto leggi; benché so che tu le hai lette altre volte: ma
hai lette altre volte: ma vorrei che tu le leggessi ordinatamente, di séguito,
lo svolgimento solenne dell'arte antica, che tu così degnamente ami tanto.
nelle sestine] il dimorare a sentirsi che alle rime si risponda primieramente per li
. gozzi, i-3-228: non crediate già che non favellino ordinatamente e con bel garbo
colla natura della causa et in innanzi pensa che. ssi convenga dire davanti e che
che. ssi convenga dire davanti e che poi certo la comincianza fie tale che
che poi certo la comincianza fie tale che. nne nascerà ordinatamente il mezzo e la
veduta. guicciardini, 2-1-255: volendo che lo imperatore facessi movimento, bisognerebbe che
che lo imperatore facessi movimento, bisognerebbe che il re di inghilterra lo suvvenissi di
suvvenissi di danari;... il che ancora non farebbe frutto certo, rispetto
portamenti sono ragionevoli ad una etade più che ad altra, ne li quali l'anima
savonarola, 7-ii-150: quando io vedo che in una città si vive ordinatamente, io
. vasari, i-iii: nella maniera che mostrarono gli antichi nel coliseo di roma
senno dell'uomo, come laddove desidera che della meteorologia, ordinatamente studiata in molte
dilettissimi in cristo iesù, come quella che è regolata dalla divina sapienzia, procedono
... ma più per tentare che per combattere ordinatamente. rosmini, xxi-84
carattere: l'ordine. quindi conchiudemmo che chi ama l'essere, ama quanto
. sercambi, 1-i-9: apresso ordinò che tali stormenti e sonanti doppo il desnare
a sedere, la signora lucrezia comandò che il vaso, come prima, portato fusse
le quali in quella sera, secondo che le fosse dato per sorte, avessero
conv., ii-i-13: la natura vuole che ordinata- mente si proceda ne la nostra
nostra conoscenza, cioè procedendo da quello che conoscemo meglio in quello che conoscemo non
da quello che conoscemo meglio in quello che conoscemo non così bene. cavalca,
nozze non potendosi ordinatamente fare per le leggi che le vietavano, il pontefice con la
inf., 18-105: quindi sentimmo gente che si nicchia / ne l'altra bolgia
nicchia / ne l'altra bolgia e che col muso scuffa, / e se
al batter la palma destra sulla mensa che già sparecchiavasi: 'duplicitas filia diabli
con la spada lo capo a costui che abbracciava l'altare con le tremanti palme.
simili. bembo, 2-40: mi parea che bianchissimi cigni s'andassero sollazzando e quale
sollazzando e quale compagnia di loro, che erano in ogni parte molti, incontro al
sia nelle palme o nelle cosse conviene che tu levi li getti allo ucello, nanzi
levi li getti allo ucello, nanzi che tu lo medichi. 4.
annunzio, ii-783: vidi undici navi / che flagellavano il mar con la palma /
. giraldi cinzio, iii-5-84: par che l'esca l'alma / chiamandoti e
ii-181: come fanno i putti, che d'ogni novità fanno piazzate, battendo palma
n'apparenza sì bella e sì generosa che il bonzo, battendosi a palme per
-in unione con un compì, ogg. che indica la parte del corpo percossa.
roma. mamiani, 10-ii-477: colui che stupiva dell'avere san dionigi recata sulle
di una lega, sentì dirsi con ragione che la difficoltà consisteva tutta nel primo passo
da sostenere, come si fosse assottigliato, che egli ora se l'andava recando lievemente
il confessore è come il medico, che guarisce più tosto il male che si
, che guarisce più tosto il male che si gli mostra in su la palma che
che si gli mostra in su la palma che quello che si gli appiatta. varchi
gli mostra in su la palma che quello che si gli appiatta. varchi, 23-58
appiatta. varchi, 23-58: s'ingegnano che i benefizi da loro ricevuti stiano sepolti
mal veduti. / ma nel tempo che sono adoperati, / in palma e in
m. ricci, i-546: dissero che erano anco molto accarezzati dal re che
che erano anco molto accarezzati dal re che parlava molte volte con loro e tutti gli
senza grilli per la testa. e che figura fa fare alla roba!..
. sbarbaro, 4-41: ma sa che sono i fiori? « che? »
ma sa che sono i fiori? « che? » proprio quello che lei aborre
? « che? » proprio quello che lei aborre e nella sua forma più impudente
più impudente. come vede, ciò che potendo lei abolirebbe, la natura lo
esser come se dice in proverbio, che la piaga si deve portar sopra la palma
bisogna che tu discuopri le piaghe tue e porti il
distribuita in alcune migliaia di specie), che ha aspetto caratteristico di albero o di
e rivestono importanza economica per i prodotti che forniscono (frutti zuccherini, bevande fermentate
zuccherino, di elevato valore alimentare, che sono il cibo fondamentale di alcune popolazioni
dell'italia centro-meridionale e nelle isole, che può giungere a una decina di m di
e per servizio dell'uomo, bisogna confessare che la palma fa una gran figura.
: voi, palme e cipressi, che le nuore / piantan di priamo, e
fiorente di gioventù un nuovo rampollo, che di fra il vecchio si leva e
. gozzano, i-433: un'architettura che ricorderebbe una nostra stazione di provincia se
vim de palma si è un liquor che buta uno arbaro de la forma de l'
uno arbaro de la forma de l'arbaro che fa i datali, ma non è
ano questi albari dàno questo liquor, che lor lo chiamano miguol, in questo
chiamano miguol, in questo modo: che ferisseno l'arbaro nel piè in 2 over
, giagra o zuccaro di palme, che si trova in gran quantità a lisbona.
palma salvatica:... l'albore che produce i tamarindi. 3.
non scritto, almen dipinto, / che 'l te ne porti dentro a te per
ne porti dentro a te per quello / che si reca il bordon di palma cinto
-in partic.: ciascuno dei rami benedetti che vengono distribuiti ai fedeli, insieme con
: per li diciotto di marzo, che era il giorno delle palme, la sollevazione
par., 32-112: elli è quelli che portò la palma / giuso a maria
riceveva dall'arcivescovo in pontificale la palma che solevasi d'antico offerire 1 * 8
io avvampo / ancor ver'la virtù che mi seguette / infin la palma e a
a corona, sicché veramente si crede che sieno ascritti al numero de'santi.
, 512: allora, tramezzato a modo che uno velo, vidi una donzella bianchissima
veste verdi e berettine con un leopardo, che la palma aveva nella zampa e sedeva
, costituito da un ramo d'oro, che viene attribuito come premio dalla rassegna
immaginare una premiazione più coerente di quella che ha siglato ieri la grande schiera cinematografica
, e sarà el vin migliore / che d * una vite, palme lasciate.
7. per simil. fuoco d'artificio che dà origine a un insieme di scie
ricadenti. capuana, 14-166: sembrava che... la via grondasse fuoco
fiammelle, e lo scoppiare delle bombe che rimbombavano dall'alto in pioggia di stelle
mille trionfi e palme, / con che, dopo aspri danni e piaghe ree,
ella ricusa. tassoni, 7-36: intanto che la palma ancor sospesa / pende,
, e ne gioisce il core, / che su l'illustre ettor spera la palma
ma di piè sì leggier clorindo apparve / che fece in mezzo al campo apparir lenti
vedi tu la canna e l'amo / che pende là ne l'onda? / -il
? / se mentre io canterò, fia che si scota, / io sarò il
i. frugoni, i-1-165: come cursor che d'anni / carco e di palme
chi fosse più forte; e decisero che la palma andrebbe a quello dei due che
che la palma andrebbe a quello dei due che fosse riuscito a spogliar nudo un passante
pulci, 15-69: tu se'colei che l'ulivo e la palma / m'arrechi
la palma / m'arrechi, e che mi cavi dello inferno / e la tempesta
ch'ebbe per voi dal mondo, / che sotto il novo e smisurato pondo /
ual risplende in ciaschedun cristiano, / che solo in argli tre palme s'
. marino, 1-6-3: è ver che da sé sola a ciò non basta /
ottener l'intera palma / di me, che sol per te sospiro et ardo,
nudo. / tanto ch'alfin concludo / che nullo vale, e ognun la palma
, / ma quel sa merio dir che più diletta. ariosto, 27-136: perché
d'uno esser si dice, / che de la moglie i tradimenti schive. /
tanto delli mia faticosi e disciplinati studi che io mi prometto di guadagnarmi la palma
perduto fra le nazioni il posto glorioso che a lei spettava. einaudi, 161:
, 3-195: già so io ben, che più gradito inchiostro / cercar dovria,
iii-53: io tengo gran pensiero / che la palma sarà del primiero, /
ha gran favore / da la gente che 'coglie il più bel fiore '.
studio, sperai più fortemente di prima che acquisterei pure una volta la palma.
digrotta del 1836, un anno dopo che vi avea conquistata la palma 'te voglio
voi sol [amore] séte colui che darli [al cuore] palma / podete
carcatevi di mia vezzosa salma, / che scorta vi sarò per buon viaggio,
di costanzo, 55: quella fiera che corona e palma / spera poi che m'
fiera che corona e palma / spera poi che m'avrà di vita privo, /
[guevara], iii-150: ordinò che si dessero le palme a'vincitori. pallavicino
grande oceano dell'idea per una palma che non vi sarà mai dato di conseguire.
paradiso. cavalca, 20-454: quelli che in breve finiscono riceveranno l'eterna palma
. pallavicino, 1-274: vero è che se una sì concorde amistà legasse tutti
. fogazzaro, 1-237: ringraziamo il signore che da quella tumultuosa e trepida gioia del
, 1-562:, infermo più dall'amore che dalla febbre, maturo più di pietà
dalla febbre, maturo più di pietà che di età, carico, più che di
pietà che di età, carico, più che di lustri, di palme. paolini
sesso imbelle altr'arme non avanza / che altrettanta costanza: / non è poca
paziente so', più chiara palma / che job acquistarò. cariteo, 130: sì
130: sì cieco amor mi tien che non mi doglio / di vedermi sepolto
: roma, le palme tue, che in marmi e in oro / roder non
intelligenzia prima muove / il primo cielo che il moto governa. / ognora nel
girar sono più nuove / l'altre che verde tegnon nostra palma.
si dona la palma, per ciò che egli con tali forze vinse le battaglie de
lxiv-28: bella donna tanto eletta, / che del mundo hai già la palma.
fu la sua beltate / rara sì che d'ogn'altra ebbe la palma. soderini
sobborghi e residenze d'antichi coloni, che ho visto nello stato di virginia..
eccellenze più dormiglione,... che porta la palma su tutte, è quella
su tutte, è quella... che ogni città d'italia ha potuto veder
gironzare accompagnata da un poeta sedicente repubblicano che non disdegna però gli stipendi monarchici.
. vasari, 4-ii-750: io spererò che al cominciar de caldi questa sala de
questa sala de re sarà finita, da che dio come cosa di casa sua la
. boiardo, 1-197: fu primo che con il carro di quattro cavalli ebbe
bandello, 2-18 (i-833): che direste voi se io vi nominassi un lombardo
nella vigesi- maquarta e vigesimaquinta pitiade, che cade nella olimpiade 72 e 73,
men de la vittoria si godea, / che se n'avesse astolfo già la palma
, volemo sottoporsi al timore e far che '1 proprio e volontario dolore ne facci
e volontario dolore ne facci quel danno che non hanno potuto farne i nostri nemici
e l'avversario mio, per quel che piace / al senso, ebbe di me
dietro ai gallici eserciti ondeggianti, / che spesso han palma dal timor di morte.
g. visconti, 1-23: certo son che fra poche ore / la morte arà
/ rompi quel forte, adamantino ghiaccio / che mi circonda l'alma / sì che
che mi circonda l'alma / sì che non abbia pur di me la palma.
mia alma, / ingrato, a che tentar del puro fiore / di mia verginità
, 6-70: l'ozio e l'oblio che ti marciscon l'alma / tal io
/ tal io fulminerò ne'detti miei / che già mi veggio riportar la palma.
colonie è un'altra palma non lontana che l'opposizione fra non molto coglierà.
, i-221: mi son fermato, visto che correvo solo; nel qual caso,
di questi medesimi versi, vi dice che a me pare non aver letto buon
, stimo siate per far paura molti che corrono alla palma come primieri.
, tanto valse [il petrarca] che si può dire che abbia levata la
[il petrarca] che si può dire che abbia levata la palma a ciascuno de
gli tolse / un altro maggior ben che gli sta sopra. oliva,
informarmi de l'arte loro, e veggo che a l'entrare mi pigliano con la
antonio da ferrara, 60: beato quel che pigliarà la palma / presente a quell'
la quale allor più si solleva sublime, che più riverente s'incurva.
: ottenere la vittoria o l'onore che ne deriva. cavalca, 20-566:
cavalca, 20-566: vedendo il beato francesco che molti per lo suo esemplo si poneano
concorso, dessero il posto ad uno che non sapesse leggere. 14.
bot. orchidea selvatica (orchis maculata) che produce una spiga di fiori rossi o
christi maggiore, per la similitudine che ha la radice con la mano dell'
, 3-7: la pianta gentil, che le radici / umilmente sotterra e sembran
, onde il bel nome acquista / che ridir senza onor mai non potrei: j
appella, / e nel purpureo fior, che fuor si spicca, / l'amaranto
del dialchan, in certi palmari che s'interpongono fra banda e vingor, là
federici, lxii-4-12: l'arboro, che produce questa noce, si chiama
signif. palmare1, agg. che è proprio, che si riferisce alla
palmare1, agg. che è proprio, che si riferisce alla palma della mano;
si riferisce alla palma della mano; che è in rapporto con la palma della
mano, si riferisce il muscolo palmare, che nasce dall'a- pofisi, cioè dal
v.]: 'palmare ': che è relativo alla palma della mano.
mano. nome di alcuni muscoli e nervi che appartengono alla palma della mano..
, estremità incurvata dell'arteria cubitale, che dà le collaterali delle quattro ultime dita
, estremità incurvata dell'arteria radiale, che non somministra che piccoli ramicelli. '
dell'arteria radiale, che non somministra che piccoli ramicelli. 'legamenti palmari '
'legamenti palmari ': fascetti fibrosi che uniscono tra sé le varie ossa del
palmari. 3. letter. che ha dimensioni tali da essere contenuto nella
palmari. 4. figur. che appare chiaro ed evidente senza necessità di
evidente senza necessità di essere provato; che si tocca con mano; ovvio,
f. f. frugoni, i-64: che rillieva lo sforzo superfluo per provar una
lo sforzo superfluo per provar una verità che dalle mie opere medesime a ridondanza con
quello osserva, allor cresciuto a tale / che sembragli palmar quello che appena / parea
a tale / che sembragli palmar quello che appena / parea diansi eguagliar minuta arena
i vostri nomi e tutti gli epiteti che meriterete, a lettere palmari. spallanzani
nodo tenuto a roma nel 502, dopo che il partito contrario al papa simmaco aveva
antipapa lorenzo, emanando la fondamentale sentenza che « summa sedes a nemine judicatur »
sarpi, vi-3-144: avvertono anco alcuni che quel concilio quarto, chiamato 'palmare
fu congregato per metter fine alle imputazioni che erano date a papa simmaco, le
denominazione sono vari i pareri: altri dicono che così si dicesse come che contenea affari
altri dicono che così si dicesse come che contenea affari chiari e limpidi, solendosi
notorio e non dubbioso. altri asseriscono che così potè dirsi dal luogo ove si
..; ma trovandosi per altra parte che il sinodo si raccolse nel vaticano,
palmare da quel portico della chiesa vaticana che fu detto palmaria. 6.
ripro- ducente le forme della mano, che, in ortopedia, si applica con
: cfr. lat. palmàns 'che misura un palmo 'e fr. palmaire
, essendo la guora a la banda, che palmava e vene ad ostia. idem
fuste di 20 in 22 banchi, che palmavano in certa valle. 2
palmàrio, sm. dir. somma che il cliente, che ha ottenuto la
. dir. somma che il cliente, che ha ottenuto la vittoria in una controversia
in adempimento di una precedente convenzione, che può però essere nulla e vietata se
xviii-3-411: il misero citadino non dovizioso che deve far valere le sue ragioni.
consiglio avrà portato buon frutto, pensi che un onorario sarebbe poco; ci vorrà
. tardo palmarium 'compenso dell'avvocato che ha vinto la causa '(ulpiano)
.., conoscendo palmarmente al punto che la morte dei buoni, afflitti dagli
, 3-i-240: ora, non vorrei che agire palmarmente. = comp. di
di pal marosa: essenza che si ottiene distillando in corrente di vapore
ant. parmata), sf. colpo che, in passato, l'insegnante dava
, 5-64: ragazzetto / arrab- biatel che alle palmate muccia. -in senso
, 51: mostrò gli piacessi el ricordo che fate della parmata di fra graziano.
, 4-167: giocando noi a un gioco che si dànno palmate et essendo accaduto che
che si dànno palmate et essendo accaduto che piero di lorenzo de'medici, mio
numerosa come numerica, al donzello facondo che havea così ben profuse dalla bocca le
): il cappello a gran penne, che mise e inchiodò, con una manata
no allora, la palmata dello schiaffo che pietro bernar- done menò a
ant. stretta di mano fra i contraenti che suggellava la conclusione di un contratto.
consolato del mare, 63: il marinaro che averà fatto patto col patron della nave
agg. bot. di foglia palmata che ha il lembo inciso in lobi disposti
). palmato1, agg. che ha forma più o meno si
-in par- tic. zool.: che ha le dita collegate fra loro da una
-fornito (un cervide) di corna che terminano con una corona palmata: estremità
parzialmente fusi. 2. bot. che è diviso in segmenti disposti come le
in partic. una foglia): che è caratteristico di foglie così conformate (
profondi, quasi eguali e rotondi, che alla base delle divisioni si uniscono quasi
'è quella ch'è divisa in lobi che su lo stesso piano s'allargano a
o 'pungiglioni palmati 'diconsi quelli che si dividono in diverse parti, come
si andava dicendo, da taluni, che maria era orrenda, che i diti dei
taluni, che maria era orrenda, che i diti dei piedi erano palmati,
i diti dei piedi erano palmati, che pativa d'epilessia, che era frigida.
palmati, che pativa d'epilessia, che era frigida. -con riferimento a esseri
. palmato2, agg. che è ornato di motivi e im
di motivi e im magini che raffigurano palme (con partic. rife
livio volgar., 2-400: quelli che voi avete onorati di sedie curuli
la tunica palmata una veste speciale di coloro che trionfavano. muratori, 7-v-84:
pompeo; e questo interviene ogni volta che si rompono. = voce dotta
palmatocompósto, agg. bot. che ha foglioline inserite sullo stesso punto e
palmatolobato, agg. bot. che ha lamina suddi visa in
palmatopartito, agg. bot. che è diviso sino a tre quarti della
ben vivere, 9: chi non dona che ama, non prende la disidera,
dio una palmea, cioè a dire che li donano lo mondo per lo cielo.
assol. aretino, 20-240: che rozza, che vacca, che ladra,
aretino, 20-240: che rozza, che vacca, che ladra, che troia
20-240: che rozza, che vacca, che ladra, che troia, ella lo
rozza, che vacca, che ladra, che troia, ella lo vuol tutto nel
.. lana bioccoluta e corta, che s'ammonta ne'denti del pettine quando si
, sopra i quali scorre una lamina che chiude una determinata parte di essi,
chiude una determinata parte di essi, che serve per regolare e contare il numero
della famiglia palmellacee, con quattro specie che vivono su rocce bagnate negli stagni e nei
più numerosi delle patine verdi e spumose che galleggiano sulla superficie degli stagni).
del genere più noto delle palmellacee, che è dal gr. irocx ^ óc;
di alghe clorofite dell'ordine volvocali, che hanno il tallo come una colonia di
rilievo quadrettato del fiore della pelle, che si ottiene per mezzo di una macchina
colorante rossa, simile all'emoglobina, che si estrae dalle alghe d'acqua dolce
della lana, piccola toppa di legno che fa parte della struttura costitutiva della forbice
palmello entra una cordellina ripiegata in cappio che si protende sino alla gamba del
estens.: l'edifìcio o il locale che contiene le macine o altri attrezzi per
ma stranezza / hanno di peso, sì che lo palmento i n'andrìa giù in
e quivi per paura di inimici, che predavano la contrada, battea un poco
, i-354: vedendo l'astuto molinaro che più tempo non era d'entrare a
pesi (o perpendicoli diremo) / che dal palmento pendeno di fuori. / questi
baldinucci, 117: 'palmento': edifizio che contiene la macine e gli altri ordigni da
del palude, sennonché a quella poca che serve a mantenere andante un solo palmento
sandoni: e propriamente sandon grande quello che reggeva i due palmenti delle macine della
sicilia). -anche: edifìcio o locale che ospita tale vasca. cavalca,
: è trambasciato di presente altresì colui che incautamente si è fatto presso al pali-
vasca, immerse le braccia nella pasta che galleggiava, densa, compatta, sul
, sopra al moto operoso dei palmenti che gli conferiva la virtù, a volte,
. 6. locuz. -credere che il mulino macinasse a due palmenti,
61: -sappi, mia madre, che già più mesi da un gentil giovane in
lardati. verga, ii-286: vedendo martino che macinava a due palmenti,..
.. gli dava fra sé certo titolo che non aveva mai portato, lui!
carnesciale /... / tu che macini bene a due palmenti, / se
'per vedere... dei gerarchi che masticano a quattro palmenti, senza tessera
. buonarroti il giovane, 10-965: che lo sbranino i cani a due palmenti
5-338: dovendo pagare anche l'amministrazione che si mangiava poi tutto a due palmenti.
. verga, 3-155: vi pare che vi lasceranno menar sempre pel naso quel
ferd. martini, 1-ii-508: dicono che l'ing. m., il quale
, mangiò a quattro palmenti nella greppia che gli apprestavano i belli, i pitò
firenzuola, 2-111: cecantonio, ancor che... fusse assai bene oltre
'battere, colpire '), piuttosto che dal lat. tardo pagmentum 'commettitura
piante: come oltre al feniceo, che è palmeo, è il seram- pelino
fiorentino, 283: diacalcite di galeno, che si chiama palmeo dalla palma.
in su le paimere over altro albaro che abiano le rame tanto subtile e debile
: la paimera, cioè quello alboro che fa le nose grande de india,
miniera. basta rimetterla sotto i pistoni, che lavorano per mezzo delle paimère (ali
ii-188: io son contento... che tu possi godere in vita il regno
... rare volte vedrai palma che non abbi molti di questi animaletti.
per lungo di leonato e color chiaro che gialleggia. sempre è in moto; mai
ma scorticato rimane così poca cosa che è molto meno d'un giro.
'...: dado concavo, che sta raccomandato a un cuoio alla palma
di scultura in forma di picciole palme che s'intagliano sopra le modanature ed altri
-in senso generico: motivo ornamentale che rappresenta o ha forma di piccola palma
in arboricoltura, forma particolare di potatura che si fa assumere agli alberi da frutto
marin. disus. ciascuna delle due parti che si univano, a dritta e a
guglielmotti, 614: 'palmetta'... che dicevasi anche 'atrepice 'e dai
: ciascuna delle due parti della poliera che erano fuori dei gioghi in avanti di
da un'asta di legno galleggiante, che indica una tonnara.
di latta dipinta... [che] s'infila alle candele perché vi sgoccioli
circa quattro centimetri e spesso uno, che si trova anteriormente dentro il tronco di
piante alquanto più grosse e più basse che le dette di sopra e producono similmente coccole
: della midolla di queste palme, che son come palmeti, grattandola e spremendola
banane, di canne da zuc- caro che vi nascono da sé, molto cotone,
tre modi si chiamano propriamente le genti che vanno al servigio de l'altissimo:
molto addolorato. cieco, 16-32: prima che gli entri er gabbare il vecchio,
er gabbare il vecchio, / bisogna che vestito da palmiere n'esci da la
son questi palmieri, / reina, che con tanta secretezza / favellano con voi
parlare: / state a udir quel che parlasse. / -schiavitù simile a questa /
piccole percentuali di sodio, trigonale, che, in sottili lamelle incolori o bianche
palmifero, agg. letter. che produce palme; che è ricco di
. letter. che produce palme; che è ricco di palme. bergantini,
palmiforme, agg. bot. disus. che è simile a una palma (un
: * palmiforme '...: che è conformato a guisa di palma.
palmiforme. 2. archit. che ha forma di palma (un capitello,
caratteristico dell'antica architettura egizia); che ha il capitello in forma di foglie di
grassa, non acida né basica, che deriva dall'olio di ricino. =
. palminèrvio, agg. bot. che ha le nervature principali disposte a ventaglio
palmipede, agg. zool. che ha i piedi forniti di dita collegate
pellicani, fenicotteri, ecc.), che nell'attuale classificazione vengono ripartiti in vari
...: dicesi degli uccelli che hanno i piè stiacciati come quelli dell'oche
palmipruno, sm. ant. bevanda che gli antichi ricavavano dalla fermentazione dei fichi
). palmirèno, agg. che è proprio, si riferisce, concerne
soprattutto di pittura e di scultura, che si imposero nel periodo di maggiore splendore
uno scoiattolo d'asia e d'africa, che sta quasi sempre sull'albero di questo
e in un p plasmalogeno a seconda che l'acido orto- fosforico sia esterificato con
rici- dere o schiacciare. e sappi che 'l palmite, che penderà di fuori
schiacciare. e sappi che 'l palmite, che penderà di fuori dalla legatura, s'
, 1-19-119: altri portando i palmiti che fanno / oltremodo brillar gli spirti allegri.
de'piferi / qui ballano le driadi che allettano, / e i cumuli degli acini
: le stille tremule, brillanti, / che a la nova stagion gemendo vanno /
caligine umida, non rimaneva più altro che un accennar muto e lieve e lento
. cavalca, 21-105: disse cristo che ogni palmite che facesse frutto in lui
, 21-105: disse cristo che ogni palmite che facesse frutto in lui, iddio lo
voi siate e'palmiti, e quel palmite che non starà in me sarà tagliato fuora
ma due, dimostrato nel sonno ad astiage che '1 figliuolo, il quale di
asia? parendogli la prima volta che l'orina della figliuola allagasse tutta
tutta asia, e la seconda che dalla parte genitale della figliuola usciva
.]: 'paimitico'...: che unito ai nomi generici di acido
, serve a designare vari composti che derivano dalla palmitina. = deriv
chim. estere tripalmitico della glicerina, che, presente in oli, è, insieme
e solubile in etere e benzene, che viene impiegata soprattutto nella fabbricazione dei saponi
materia grassa, neutra, solida, che forma la parte costituente principale dell'olio
gliceride misto del grasso animale, che risulta dall'esterifica zione di
palmitóne, sm. chim. chetone che si ottiene distillando l'acido paimitico
lessona, 1065: 'palmitóne ': corpo che si ottiene colla rapida distillazione dell'
, otticamente attivo, del grasso animale, che risulta dall'esterificazione di una molecola
femmina s'inclina ad essa, per modo che si tocchino insieme i rami del
/ un guizzo spento prima ancor che acceso. de roberto, 4-192: nel
o del disegno industriale, ecc.) che raffigura una palma o il casco di
palmizi (con uso aggett.): che reca impresse figurazioni che rammentano la forma
.): che reca impresse figurazioni che rammentano la forma di una palma o
vasari, ii-21: èvvi ancora un palmizio che ha la rotondità delle ruote della palma
con sì grande arte e maravigliosa, che altro che la pazienzia e l'ingegno
grande arte e maravigliosa, che altro che la pazienzia e l'ingegno di lionardo
torri e guglie e minareti e cupole che sporgono fuori dalle mura. e anche
, di palma o d'ulivo, che si benedice in chiesa durante la funzione
; al mio damo il primo anno che gli discorrevo, gli regalai un palmizio
gli discorrevo, gli regalai un palmizio che aveo mandato a pigliar in pistoia. cicognani
gadda, 17-120: a loro gli pare che un pezzo di carta, dopo la
o dopo il politecnico, sia chissà che palmizio. = voce dotta, lat
spanna ', cioè collo intelletto tuo che non vede di lungi più d'uno parmo
fece un bozzetto della statua della religione che aveva destinato di scolpire nella proporzione di
-in relazione con un agg. che specifica il luogo di appartenenza di tale
giunto all'emissario del lago, ritrovai che il livello della superficie del lago era sbassato
altezza. baluda, xcii-1-56: bisogna che la grandezza di essa pianta sia di
liprando... ed è lo stesso che un piede mo- donese o come due
genovesi. galanti, 1-ii-213: sembra che il solo palmo napoletano sia uniforme in
minuti '. colletta, 2-ii-135: che cosa mai si propone dalle sezioni?
e 'l minore. il maggiore, che da'greci si diceva spitama, è della
maggiore dodici dita, il minore, che da'greci si diceva iiaxaicro), era
quattro dita; onde il piede, che era di 4 di tai palmi minori,
modello della cupola] di grandezza tale che le misure e proporzioni piccole tornassino parimente
l'imperador traiano... comandò che gli edifizi non si potessero alzare più
misura di superficie corrispondente a un quadrato che ha un palmo di lato.
altra un palmo. pellico, 4-28: che mi turbò? - la vista d'
la vista del mio buon piero, che passò a pochi palmi di distanza da me
, 1-5: una vestina così corta che le mutandine le passa- van sotto di
un lato sieno appuntati in tal maniera che l'uno possa entrar nell'altro un
, comise stamani ch'io te dicessi che tu li compri un palmo di salsiccia per
lii-4-304: niuno acquisto, per grande che si potesse fare ('etiam 'di
lavare quel palmo o duoi di terreno che si cava in giù. di costanzo,
liquida. patrizi, 3-294: dico che... po basso, dove dà
non ha altro fiume se non uno, che all'entrata non ha più di sei
con un palmo di lingua fuore, che pareva un cane scialato. marino, v-16
scialato. marino, v-16: oltre che è [il murtola] accademico insensato /
loro ornamenti. zucchetti, 176: quelli che trasgrediscono questi loro regimenti, sebbene sani
palmi. bacchetti, 2-i-637: vedi che non mi vuoi bene? altro che
vedi che non mi vuoi bene? altro che sposarmi! metti subito sù un palmo
: chiamasi l'isola di madera, che vuol dire isola de'legnami, perché
non vi era un palmo di terra che tutta non fussa piena di arbori grandissimi
disse ad alceste... / che non si volea tor da quella guerra,
volea tor da quella guerra, / fin che mio padre avea palmo di terra.
: non ci è palmo di terra che non frutti. giuseppe di santa maria,
resi padroni di tutta la nave, sì che per noi non v'era un palmo
può dire, ma la meglio coltivata che un possa vedere. monti, vi-53:
ve la prendete in un modo! che vi importa mai di quei quattro palmi
così succido e sì brutto / che, se ben lo squadro tutto, /
piede, per non restarvi ormai palmo che sodo sia. -breve periodo di
. musso, 50: non sai che quel greco savio comparò la vita dell'
vita dell'uomo al pesce effimero, che quel giorno che nasce more? tant'
uomo al pesce effimero, che quel giorno che nasce more? tant'altri l'han
, ii-201: davidde... dice che tutto il tempo di nostra vita è
per un dramma, chi ode vorrà che sia una libbra, e se dico bene
, 1-5-2: ecco maximo fore, / che lieto in volto pare: elli è
2-156: io vi dico, madonna, che e meglio far piacere ad un galant'
[tasso], 85: -è vero che lavinia sarà moglie di camillo?
leopardi, i-147: un francese diceva che gli uomini gli parevano un palmo piu alti
del marchesino sappia, fu entrata l'idea che, parlando all'amico di quella '
mese un buco sotto i tetti, che per arrivarci bisognava fare come i gatti
col palmo commune del giiidicio e stima che ne fa il mondo, ma tanto gli
3-144: piccoli borghesi comincio ad accorgermi che siete proprio voi... non celestino
proprio voi... non celestino, che si è conquistato l'esistenza a palmo
bisaccioni, 1-213: sono gli esteri coloro che a palmo a palmo vanno insinuandosi con
, ii-452: non si dee presupporre che la grazia trionfatrice vinca sempre le piazze
: i miei viaggi in italia, che ho percorso a palmo a palmo. c
venga spacciata per una novità un'osservazione che abbia un palmo di barba, che
che abbia un palmo di barba, che import 'ella? -battere palmo a
palmo e disperato, / non so che far di me, dove mi mettere.
. sciascia, 10-85: ti dico che sei ignorante col palmo e con la
palmo e con la giunta, e che questa è una storia da far ridere
rustico, il quale era sì tiepito che non sapea dire né fare;
. lla donna sua aveva preso tanto palmo che a ogni persona dava il suo motto
piccolomini, 10-324: da un giuoco che usano di far li fanciulli nostri venne
li fanciulli nostri venne ad aver origine che tocchin palmo quegli ch'arrivati in un
stile orizzontale mosso dalla ruota idraulica, che, rotando, avevano la funzione di
e della sua circonferenza. nel girare che fa l'albero su di sé le palmole
batte con forti e spessi colpi ciò che è sopra il tasso. -negli
-negli orologi meccanici, leva oscillante che reca all'estremità un arco di ruota
intca 1 » metro e mezzo, che ha per arte o per natura da
col vischio, formato da un lungo palo che porta a un'estremità una rotella di
fori, in cui sono infilati i vergoni che a loro volta sostengono le paniuzze spalmate
ficchino lievejnente nelle verghe de'palmoni, che son pertiche grandi di rami d'arbori verdi
caccia, è una lunga e grossa pertica che si introduce in una morsa di legno
. 2. figur. insidia che si presenta in forme allettanti e attraenti
vischio da ucellare costui, disse: « che diavolo faceva questo prete de l'entrate
benefici? » - don ateon, che era maniero al palmone, dicea: «
siena, 39: per la via, che è molto ripida, vi sono di
lomazzi, 4-ii-42: canale è quella foce che gionge dal palmone alla bocca.
. palmoplantare, agg. medie. che riguarda il palmo della mano e la
parti suddette, con abbondante desquamazione, che si osserva in alcune infezione gravi (
.]: 'palmoscopia ': augurio che traevasi dalla palpitazione delle parti del corpo
palmóso1, agg. ornit. ant. che ha le dita unite da una membrana
erizzo, 1-159: degli uccelli dice che alcuni hanno i piedi palmosi, come
; ama la riva, e concede che la palmula rada i sassi da la parte
al murtola] perdoni / perch'oltre che egli è come te paimuto / ha
la spaccatura longitudinale di grossi tronchi, che determina una sezione triangolare), che
che determina una sezione triangolare), che, appuntito a un'estremità, può
cum la testa de sota tam firn che lo ortàram vegne. tanaglia, 1-745
gli animali spiedati in un palo subito che gli hanno scorticati. tasso, 7-122:
a pena cominciorono a rompere alcuni palli che furono salutati [i turchi] da
, viii-1-12: ha una torre, che pare / un palo capovolto, e
rustico, vi-1-159 (26-a): da che guerra m'avete incominciata, / paleserò
vostro puttineccio, / de la foia che tanto v'è montata, / che non
foia che tanto v'è montata, / che non s'attuterìa per pai di leccio
con tanta agevolezza il palo adopro / che un sol sospir di bocca non esalo
mai dal suo cavaf si lolle / fin che col mio sudor fo il fosso molle
, acido e mollemente rigido, / che è schiavo della sua enormità.
generazione d'arme provarono i cavalieri, che gli faceano al palo provare non solamente
. /... procurar sovente / che si donasse il premio a chi di
capitale. cavalca, ii-23: sentenziò che quel morto fosse legato a un palo
fosse legato a un palo e quelli che si riputavano suoi figliuoli lo saettassero.
(i-1091): fu data la sentenza che turino fosse legato ad un gran palo
legato al palo; e i soldati spagnoli che appiccano il foco. -chiodo
cecchi, 19-25: le starebbe bene / che la trovasse là qualche buon palo /
la trovasse là qualche buon palo / che la impalasse come e'fanno a gli
e'fanno a gli uomini, / che forse forse e'le uscirebbe il ruzzo
della turchesca barbarie, mentre tanto nel palo che nel ganzo, se non muoiono subito
fra doglie indicibili, estreme, secondo che in parte più vicina o più lontana
spianata del patibolo volle mirar l'effetto che faceva la città e poi avvicinato al
ad un secondino il rimasuglio del zigaro che stava fumando. 4. sostegno
alimentazione), telegrafica o telefonica, che può essere di legno (trattato con
bruna si difila / la via ferrata che lontano brilla; / e nel cielo di
. all'urlo nero / della madre che andava incontro al figlio / crocifisso sul
distesa grigia di sabbia spinosa e monticelli che non erano colline, e i pali
di vita civile erano i pali della luce che salivano in fila su per la montagna
, a vanga o in altro modo, che serve come leva, per praticare fori
questi pali di ferro sopra la testa che noi ti farem cader morto. leonardo,
. farai un palo di ferro, che sia a uso d'uno largo scarpello,
quello fregherai supra quelle creste del bronzo che riman sopra i getti delle bombarde,
riman sopra i getti delle bombarde, che dirivano dalle ischiappature della forma. ariosto
e grosso, in proporzione delle forze che deve fare, acuto in una estremità
quasi a uso d'incudine, e che consiste in una robusta asta di ferro
6. elemento lineare di una macchina, che ha la funzione di trasmettere il moto
-in partic.: albero verticale che nei mulini a palmenti fa rotare la
: rocchette fisse in un palo orizontale, che con un vette fisso nella cigognola delle
mettono perpali alle viti. -pennone che sostiene bandiere o striscioni. carducci,
un poco guido si alzò e ci disse che andava al bar. si allontanò tra
buonarroti il giovane, 9-336: oh che visi di mummie, oh che mormeche
oh che visi di mummie, oh che mormeche, / che catriossi, che pali
mummie, oh che mormeche, / che catriossi, che pali in pelliccia!
oh che mormeche, / che catriossi, che pali in pelliccia! pirandello, 8-997
ritto / tutto d'un pezzo, che né in gua né in là / si
/ si muove...: / che né garbo non ha, né civiltà
/ lo fa con tanto scrupolo / che appena il collo muovesi / per non venire
non venire a frangere / quel pai che l'alterigia / gli ficcò tra le natiche
circospezione, e di maniera esservi annodato che quando l'umanità oltre il giusto s'ammollisse
pompa premente e da un serbatoio, che consente di iniettare nel terreno liquidi antiparassitari
, la terza parte dello stesso, che può essere variamente modificata e ha valore
più cavi e ottenuti per centrifugazione, che vengono trasportati sul luogo e infissi mediante
villaggi primitivi o di accampamenti nomadi, che rappresenta l'unità religiosa della comunità,
un'impresa banditesca o di un furto che resta all'esterno, di guardia,
gli esecutori dell'eventuale arrivo di persone che possono intralciare i loro piani (per
... quei cattivi versi, che virgilio lasciava correre nel- l'eneide,
'a palo 'quei brigantini grossi che, oltre i due alberi...
sport. ciascuno dei due montanti verticali che formano la porta nel calcio, nel rugby
dei pali. -con metonimia: pallonata che colpisce un montante senza entrare in rete
, asta bianca sormontata da un disco che indica i punti di partenza e di arrivo
e si dice restare al palo del cavallo che rifiuta di partire). a
-nel pugilato, ciascuna delle quattro aste che sorreggono le corde del quadrato (e sono
d'improvviso saltar fuori con un accordo che non abbia relazione alcuna col pezzo di
abbia relazione alcuna col pezzo di musica che s'incominciò. -andare di palo
prevaricare. sacchetti, 129: fa'che paganin sia onorato, / e que'
paganin sia onorato, / e que'che dentro tenean tuo consiglio / ristora sì ch'
. da quando era entrato, sembrava che avesse inghiottito un palo da tanto era
. grazzini, 4-165: io dirò che tu dirai ch'egli abbia fatto qualche
legata la sua nave a un buon palo che non si spiegherà che a sua consolazione
un buon palo che non si spiegherà che a sua consolazione. -menare di
il patito il geloso e ti confesso che, in onta a tutto, mi faceva
toscani, 205: cattivo è quel palo che non può stare un anno in terra
pane ordinario... e comune, che si mangia non solo nella baia
libbra di decozione di legno palo, che per altro nome è detto nefritico. carena
o legno palo ': legno dell'albero che pro duce la noce di
magalotti, 1-108: palo dvaquila, che non ha altro nemico della sua stima
non ha altro nemico della sua stima che tessercene troppo e il valere in conseguenza
iii-65: del legno per mal franzese, che in spagna si chiama palo santo e
delle scogliere madreporiche della polinesia), che si stacca dall'individuo diventando pelagica e
migliori. tommaseo, 2-i-202: palomba che per l'aria va'a volare,
va'a volare, / ferma, che voglio dirte due parole. a. botto
. morante, 2-37: le palombe che tubavano lungo i cornicioni.
tipo di colomba caratteristica delle filippine, che presenta sul petto bianco una macchia rosso
stravagante si è quello [uccello] che gli spagnuoli dicono palomba torcata. egli
stato il primo amico di norina, che da lui aveva imparato a fabbricare i
4. figur. ragazza giovane, che appare inesperta delle insidie del mondo;
inesperta delle insidie del mondo; ragazzina che porta messaggi e commissioni. bernari
firenzuola, 2-318: quando voi intendeste che una semplice palombina, il dì medesimo
una semplice palombina, il dì medesimo che l'usciva del ni- dio, avesse
vi-671: qualche palombaccio, qualche corvo che gracchia. = voce di area
monti stanno situate due quadrate torri, che... in europa appena meriterebbero
bricherasio, xviii-7-615: non sarebbe male che ogni casa del colono avesse una piccola
posta, collocata presso la riva, che serve principalmente per la pesca dei palombi
. palombare), sm. marinaio che può scendere in acqua a una certa profondità
su cui è innestato il tubo flessibile che porta l'aria, ed equipaggiato con
e con un cavo, detto braca, che lo cinge alla vita e lo collega
. carena, 2-372: 'palombare': uomo che ha l'arte o fa professione di
ridiscenderà nell'abisso per trovare la sirena che non trovò mai? comisso, v-122
comisso, v-122: come un palombaro che risalisse dal fondo del mare.
con un grugnito di consenso il gargarismo che emette sparafucile quando si allontana da rigoletto
4. scherz. agitatore politico che opera con metodi cospirativi (e alla
6. con uso aggett.: che viene calato nelle profondità del mare e
la dolce passarella. o felice notte, che d'uno morto hai fatto uno vivo
congegno a razzo (analogo alla colombina che a firenze determina lo scoppio del carro)
scozzese e lo superava con un tiro che nella pallanuoto si dice 'a palombella '
palombino1 (palumbino), agg. che si riferisce, che è proprio
agg. che si riferisce, che è proprio del colombaccio. -in partic.
proprio del colombaccio. -in partic.: che ha il colore del piumaggio di tale
diede nella ragna d'un carbonaio, che riconosciutolo al becco per un corvo reale,
in sul susino, più tosto maglianese che altro, farà viscide palombine eccellentissime.
fu bigarò, marasche migliori assai più che a roma ove non le lasciano maturare come
'palumbina': specie di ciriegia, che da fiorentini è chiamata 'vesciolona '
è di colore biancastro, sebbene quella che tende al ceruleo si dica palombino.
cecco d'ascoli, 2237: poi che morte le penne ha palombino, /
gli dia a mangiar orzo, che non lo possono inghiottire e dar a'
: cfr. anche nocciòlo2), che hanno aspetto simile ai pescicani con corpo
: pesce squaliforme (galeorhinus galeus) che vive in profondità e ha la pelle
ho alcun dubbio per questa ragione, che, avendo a ficcarsi travi e paloni
terra per istar più forti, non par che fu la terra mossa ma sulla dura
-in partic.: ciascuno dei tronchi robusti che, fissati verticalmente, sostengono le sponde
nenciale, 1-145: son già sett'anni che tu mi legasti / co le lusinghe
libera, costituito da un cavo metallico che collega due punti a diverso livello e su
appesi a ganci di legno, con velocità che dipende dal dislivello. genovesi,
. genovesi, 261: io spero che il palorcio, una di quelle macchine
il palorcio, una di quelle macchine che l'umano ingegno si ha fabbricate contra
sf. stor. diritto o tassa annuale che nel sec. xvii gli ufficiali di
la pietra con la verga o palozza che portava, ne uscì dell'acqua.
agg. (superi, palpabilissimo). che può essere palpato o toccato con
essere palpato o toccato con la mano; che si può sperimentare direttamente con il senso
direttamente con il senso del tatto; che ha una massa, un'estensione spaziale,
pensano molti segui- tatori d'errori, che dopo la nostra resurrezione il nostro corpo
. marino, 10-15: negar non vo'che corpo il ciel non sia / di
mostrarsi a dito / con quel codin che appena è inver palpabile. d'annunzio
materiale. -in partic.: che si presenta cpme persona viva, in
splendor, quante dolcezze, / poi che 'l verbo di dio, fatto passibile,
al reale da non sperare di vedere che un bel giorno questi sogni pigliassero corpo
: io benedirei questo languir crudele / che a me, palpabil ombra, scopre chi
tanto tenero, delicato e dolce, che par di carne veramente e palpabile,
veramente e palpabile, e piuttosto vivo che dipinto. marino, vii-83: io
e palpabili, non altrimenti di quello che la natura le fa. saraceni,
penne e di gioie, così al vivo che parevano palpabili e spiranti. scaramuccia,
famoso ed immortale michel angelo buonaruoti, che ha fatto la forma de'panni tenerissima
c. gozzi, i-3: sembrerà impossibile che, scrivend'io le inutili e frivole
devon le corna. -scherz. che può essere palpeggiato a scopo erotico.
2. con uso iperbolico: che sembra avere una consistenza e una densità
nello 'nferno sarà freddo importabile, fuoco che non si spegnerà, verme immortale,
alle sue immagini una atmosfera pittorica, che par fatta di luce palpabile e magica
, iv-62: cresceano così dense le caligini che ci tolsero anticipatamente il giorno, e
d'essere sommerso d'una nebbia palpabile che m'assedia quasi nel mio scrittoio.
da dio con una cecità sì palpabile che dovrà dirsi piuttosto un furore di mente
1-289: questo incerto barlume, / già che si sente infermo, / par che
che si sente infermo, / par che farsi palpabile procuri. algarotti, 1-ii-219
mezzo degli microscopi. 4. che esiste o avviene nella realtà positiva;
esiste o avviene nella realtà positiva; che si attiene o riguarda i dati di fatto
presenti corre per l'appunto la stessa differenza che passa tra la possibilità ideale d'una
chi avrà poi il coraggio di negare che lo spirito esista, che sia un fatto
di negare che lo spirito esista, che sia un fatto più concreto, più
giorno; e... non dispero che ne esca un frutto palpabile. amari
traduce in immagini concrete, realistiche; che ne risulta; espressivo, significativo.
modo di dire, solidi e palpabili, che specifichino bene il concetto, bisogna dettare
della vita. 5. che appare vero senza bisogno di dimostrazione;
e massime della comunione del calice, che era la più palpabile e populare e
e populare e da tutti intesa, giudicò che, se quella fosse determinata, non
2-432: sono troppo palpabili gli utili che dal castigo d'un solo malfattore riceve
: nella regione [della filosofia] che c'è stata data in retaggio, non
serra, iii-16: quanto a quello che mi preoccupa presentemente spero di poterti dar
. gozzi, 1-464: odiano quello che non conoscono e, credendosi di conoscere tutto
, credendosi di conoscere tutto, stimano che sia maldicenza di maligna invenzione la verità
865: argomentando da certi cotali presupposti che si hanno fatto essi e tengonli per
. casti, ii-1-1: donne, che a tante qualità palpabili / il senno
il suo dolore aveva già un'anzianità che lo solidificava, lo rendeva oggettivo, palpabile
italiani palpabile. 6. che si può rilevare facilmente; marchiano (
siri, ii-759: non è maraviglia che la prudenza ec- clissata da qualche erronea
grazia il producimento delle nostre opere buone che nulla ne rimanga al libero arbitrio.
v. piccati, 120: volevano che i gravi cadenti per ispazi eguali acquistassero
, v-861: fa rossore all'umanità che un uomo sì grande, sì versato nella
questo errore è così grosso e palpabile che anche un fanciullo può percepirlo.
. rucellai, 2-2-9-60: osservansi gli oggetti che pas- san pe'sensi alla fantasia,
, 3-i-4. 06: quella prodigalità che più palpabilmente offende il diritto altrui sulle
f. f. frugoni, i-64: che rillieva lo sforzo superfluo per provar una
lo sforzo superfluo per provar una verità che dalle mie opere medesime a ridondanza con
assarino, 104: essi erano più che palpabilmente accertati che i castigliani voleano uccidergli
: essi erano più che palpabilmente accertati che i castigliani voleano uccidergli tutti. d.
palpabilmente con mano l'empietà non meno che la vanità de gl'insegnamenti, anzi
gl'insegnamenti, anzi delle menzogne, di che eran maestri. metastasio, 1-iii-227:
metastasio, 1-iii-227: ho palpabilmente conosciuto che il desiderio che ha così l'uno come
: ho palpabilmente conosciuto che il desiderio che ha così l'uno come l'altro di
nofori, filamento privo di cellule urticanti che svolge funzioni tattili. =
. palpale, agg. zool. che si riferisce, che è proprio dei
agg. zool. che si riferisce, che è proprio dei palpi, che ne
, che è proprio dei palpi, che ne è formato. -organo palpale:
dei ragni, organo derivato dai palpi che ha funzioni ausiliarie nella feconda
/ per satisfare a me, dica che vole / perch'io non temo onghion
pres. di palpare), agg. che palpa, che tocca, che
, agg. che palpa, che tocca, che stende la mano per cercare
che palpa, che tocca, che stende la mano per cercare al tasto
[fuoco] esservene non prima conobbi che quello, alquanto fumante, nascoso sotto
, i-i- 404: l'anima che comparve ad esse avante / alla figlia
o palpante. 2. figur. che blandisce con le adulazioni. s.
adulatori fuggi come nemici. 3. che può essere identificato immediatamente e con sicurezza
sono; e palpatemi e vedetemi, imperò che il spirito non ha carne né ossa
senso e non possono farsi a credere che sia ciò che o non si vede o
possono farsi a credere che sia ciò che o non si vede o non si palpa
donne, valutando l'utile e il guadagno che si poteva trarne a farli faticare o
, forse perch'ella sembrava, al palpar che faceva, ruvida alquanto, avendo callose
pesava una manica, credendo i ladroni che vi portasse argento, per isgannargli ne
. de marchi, i-500: dopo che i due soldati l'ebbero palpato in tutte
, lodando, prima palpò i membri sani che erano intorno alla ferita, e poi
petto. aretino, 20-308: oh che carni delicate...: io l'
varchi, 18-3-269: il governatore, tosto che vedde arrivato il vescovo, uscì di
a voler fare i più disonesti atti che con femmine far si possano. nomi,
/ a vespina l'amabile strumento / che scettro è di cupido, e il palpa
abbracciare e palpare da quello zoticone, che è proprio un'indecenza. -assol.
la mano, palpando, la morbidezza che la carne in gioventù soleva avere.
. frugoni, vii-526: è scarpion che la codata lingua / vibra ver chi lo
lo carezza. salvini, 39-ii-95: che cosa è più forte del lione?
e palparsi; e lambiva la mano che lo blandiva. manzoni, fermo e
fermo e lucia, 336: teme che al menomo atto quel [cane]
denti e non si avventi alla mano che vorrebbe palparlo. fucini, 68: rintanato
di un vicolo cieco colle sue ombre che palpano la parete. 7.
guidotto da bologna, 1-99: tutto ciò che pone il dicitore si mostri sì chiaramente
pone il dicitore si mostri sì chiaramente che paia che si palpi sempre con mano
dicitore si mostri sì chiaramente che paia che si palpi sempre con mano. poeti
: l'opera lode il mastro - fa'che palpe, / dì ti confesso
, si conosce e vede, / che dal barbero censo liberasti / la patria tua
la loro innocenzia. moscheni, 270: che il soldato sia venale e con lo
codardie, le bassezze, il gelo che m'è toccato vedere e palpare in questi
foco, / salvo 'n coste', che 'l palpa e non lo sente.
accortamente palpare a loro riguardo, rispose che egli veramente li avea mandati sull'orme
avea mandati sull'orme di alcuni contrabbandieri che si dicevano rifugiati nelle vicinanze di fratta
bùgnole sale, 5-132: femina che passa per la via...
ho preteso indebitamente palparvi col darvi titolo che non meritaste di avere. lubrano,
lubrano, 2-309: sentite voi tutti che, alzando le portiere a chi vi
giuglaris, 87: io vi dico che il mondo è pieno di mal viventi
il mondo è pieno di mal viventi che, non potendo non conoscersi tali, si
conoscersi tali, si palpano con dire che, se bene sono così perversi, hanno
2-90: non accade palparsi con dire che non sarà così terribile il redentore come si
cavalca, vii-215: più sono oggi quelli che palpano e lisciano li vizi che non
quelli che palpano e lisciano li vizi che non sono quelli che li riprendono. s
lisciano li vizi che non sono quelli che li riprendono. s. gregorio magno
perché in certi stati si sviluppa più che altrove lo spirito di associazione, lo
: vano il solletico de gli adulatori che, mollemente palpando, crudelmente ferisce.
/ merzé del fiero lume / che sfolgorando fa via a la morte.
memoria avea già sì 'nfralita / che come 'n tenebre andava palpando. cavalca,
iv-133: quasi palpando oppressa da non so che tremito mi volli levare, ma le
, vi-1-12: spero in te, che mi conduci e fidi, / col quale
lungo tempo già son ito, / che mai palpar né temer non ti vidi.
ne la memoria ti suggella / e per che tu, parlando anzi lei, palpi
gironi alti per trattenere il vascello, che non camini. 14. locuz.
attendibilità. buonafede, i-33: avvenne che gli scrutatori de'vecchi sistemi, palpando
non han sì tenero il cuoio, che se le scosse fussero a cento doppia maggiori
non le stimarebono punto o sentirebbono più che se fussero palpate d'una fanciulla.
al naso, ed accostandosi all'asinelio che già si tenea per un bucefalotto,
. palpativo, agg. ant. che permette la percezione di sensazioni tattili.
e morbido, ed è una virtù che sta intra due pelli. = agg
e messo in mostra dai violentissimi cuoi che lo cingevano. -esaminato con
3-193: per qualche minuto non si udì che il suono acuto dei metalli palpati e
palpate e chiare alle nostre sen- timenta che lo assai voto insieme, come dire a
f. f. frugoni, i-328: che affastellar esempli eruditi, quando abbiam sotto
sm. (femm. -trice). che palpa, che tocca a lungo
-trice). che palpa, che tocca a lungo o stringe con la mano
spazzati dalla tramontana. -medie. che pratica la palpazione. -anche: che
che pratica la palpazione. -anche: che è usato a tale scopo. -massaggiatore
di loredana fattori, un'ex massaggiatrice che... era stata una semplice palpatrice
palpatòrio, agg. medie. che si riferisce, che è proprio
agg. medie. che si riferisce, che è proprio o attinente alla palpazione
dal medico a scopo diagnostico, che consiste nell'esercitare una certa pressione
e con una sicurezza di palpazione sensibile che di rado s'incontra nei più famosi analisti
giovanni crisostomo volgar. [tommaseo]: che vale adunque la blanda e lusinghevole palpazione
ridotto e meno mobile quello inferiore, che, posti anteriormente al globo oculare,
di sotto dello strato di cute sottile che le ricopre, sono costituite da tessuto
tessuto connettivo, da una lamina fibrosa che s'ispessisce formando il tarso, e
muscolo retto inferiore, muscolo orbicolare) che contraendosi fanno combaciare i margini, divisi
in una porzione ciliare, più ampia, che anteriormente reca le ciglia e ghiandole sudorifere
, 74: le palpebre son fatte acciò che le conservino e chiudino l'occhio nel
e chiudino l'occhio nel sonno, acciò che le faccino l'occhio riposare, quando
ombra, / dormono gli occhi, che ingombra / l'oblìo, che stupisce
occhi, che ingombra / l'oblìo, che stupisce il mistero. d'annunzio,
come hanno ancora tutti gli altri animali che non chiudono le palpebre nel dormire.
veduti umidi pesci, / e quei che dura crosta involve e copre, / benché
folte, d'argento; una palpebra che, nonostante quel colore assurdo, ha
landino [plinio], 643: dicono che, pigliando in cibo il cervello della
soavità, e da que'begli occhi che, raggiando dolcemente sotto due palpebre di
due palpebre di seta nerissima, par che ti chiedano compassione: guàrdati, sigismondo
sensazione di pesantezza, di fastidio oculare che precede il sonno. baldi, 100
baldi, 100: com'esser può che già da le palpebre / tu sia
biblico e mistico, tutti i segni che dio concede agli uomini per permettere loro
cose per le quali lo uomo cognosce che dio ha provvidenzia del mondo e delle
palpebre d'ogni colore. i fiorelli che si schiudono all'ap- parire del sole
marinetti, 2-iii-63: raggiungo la finestra che lentamente alza una palpebra di persiana.
, 3-i-47: quello fa- more] che mi turbina nel petto è timido, non
nel petto è timido, non c'è che dire: non che arrossisca o abbassi
non c'è che dire: non che arrossisca o abbassi le palpebre puritanamente;
. monti, 24-814: dal dì che sotto la tua man possente / il
la gente si volge tutta al vescovo, che non batte palpebra. -non passare
non batte palpebra. -non passare che un battito di palpebre: non intercorrere
un battito di palpebre: non intercorrere che un tempo brevissimo. fenoglio, 109
la sera avanti e stamane non fosse passato che un battito di palpebre.
palpebre sciolsi / per veder quella donna che parlava / meco parole di tanta soavezza
. leopardi, iii-996: io, che non presumo di beneficare e che non
, che non presumo di beneficare e che non aspiro alla gloria, non ho torto
la senti di rivedere il beffa, dopo che gli hai visto quel ferro rovente fra
accorto. giovio, i-344: noi che avemo ad fare, 'ultra 'il stare
, agg. anat. e medie. che è proprio, che si riferisce a
e medie. che è proprio, che si riferisce a una o a entrambe le
una o a entrambe le palpebre; che le interessa come fenomeno patologico. -ptosi
: blefaroptosi. -regione palpebrale: quella che corrisponde alle palpebre, delimitata dall'arcata
palpebrare), agg. letter. che si apre e si chiude con frequenza e
a intermittenza (l'occhio); che ha aspetto, fisionomia, espressione caratterizzata
, 1-59: ci sono ancora gli animali che mi fanno sorridere: i batuffoli di
. 2. per simil. che brilla con intermittenza. viani, 13-455
all'occhi, ove respira / il motor che li gira, / e fanli palpebrar
inverditi. montale, 15-257: so che un raggio di sole (di dio?
palpebrazióne, sf. sbattimento delle palpebre che si ripete con eccessiva frequenza (in partic
e inclinati per natura al riso conviene che sopra ogn'altra cosa sfuggano e temano
, iv-277: non mi posso tener che non t'abbracci / e ti palpeggi dolcemente
: mio padre palpeggiò la sua cavalla / che l'ammusò con cenno familiare. levi
pane] dolcemente nelle mani delle donne, che ne provavano la freschezza e lo palpeggiavano
diessi a palpeggiarlo in sì curiosa maniera che i sessantaquattro quarti del barone di nicastro
da palpeggiare non mancano ad alcun italiano che non imbecillisca col capo nelle nuvole.
la mia avversaria non avesse a credere che io approfittavo della lotta per palpeggiarla attraverso
cose, i costumi e le persone che s'accorge essere odiate da colui.
lucini, 6-134: pronuncia delle frasi che palpeggiano ancora come mani sui fianchi tumidi
colle mani, tirandolo abbasso, tanto che resti forzato appunto vicino alla prima legatura
sento tumida: è il * morto 'che ha da servirmi per vivere.
, di palpeggiare1), agg. che è oggetto di ripetuti palpeggiamenti.
nazion tra feltro e feltro, / che interpetrato uom facto in su le carte,
facto in su le carte, / però che il lin facendosi in palpere, /
agg. zool. fornito di palpi, che reca i palpi. -in partic.
palpi. -in partic. entom.: che, negli insetti forniti di palpo mascellare
. palpifórme, agg. zool. che ha la forma o la struttura di
. palpignénte, agg. dial. che sbatte, che ammicca in continuazione (
, agg. dial. che sbatte, che ammicca in continuazione (la palpebra,
i-231: le palpignenti palpebre, le mani che non requiàvano mai, dicèvano chiaro il
i-224: il tragico racconto non pare che gli lasciasse palpita- mento di cuore né
segneri, iv-311: non è mai che la volontà possa con tutto il suo
unir tra loro queste due orazioni, che sono così diverse: orazione di quiete
cassola, 80: stabilì [galileo] che il corpo lunare ha un certo moto
. (ant. palpetante). che presenta i moti involontari che consentono e
). che presenta i moti involontari che consentono e rendono avvertibile la vita:
, in partic. il cuore); che lascia udire lo scorrere del sangue;
lascia udire lo scorrere del sangue; che, colpito a morte, agonizza,
colpito a morte, agonizza, o che, estratto o separato dal corpo,
ancora segni di vita. -anche: che è segno del permanere della vita nel corpo
bandello, 4-15 (ii-732): colui che era stato intronizzato vescovo di limoges cascò
ruppe di tal modo l'osso del collo che ne la sua perfidia repentinamente egli se
se ne morì, uscendoli del capp, che rotto se gli era, il palpitante
insieme co'moti del residuo del sangue, che entrava ed usciva dal cuore.
, /... / vivi, che ancor movean gli occhi non chiusi
. -che ha gesti o atteggiamenti che lasciano trasparire un'intensa vitalità, vibrante
energia, fremente di vivacità rattenuta; che esprime grande vitalità. -anche con riferimento
delittuoso, l'abituale disdegno per tutto ciò che è giovane, nuovo e palpitante di
. ungaretti, xi-144: mi dicono che sono entrato nei luoghi delle fate.
luoghi delle fate... mi dicono che queste pietre mostruose sono palpitanti per il
delle loro ali. 2. che si muove ritmicamente nel respiro, agitato
mamme palpitanti oltre il costume, / che mezze uscian dal sottil busto fuori.
seno turgido e palpitante, quei fianchi che stringeva con le sue mani.
. 3. per simil. che è ben vivo e presente alla coscienza
ben vivo e presente alla coscienza; che non è spento nella memoria; che
; che non è spento nella memoria; che mantiene una carica, un significato emotivo
fantasia, / è rimorso palpitante / che mi grida e mi ravvia. nencioni
3-89: come fauci di cantanti / che si muovono su e giù, / or
albergo all'alme fossero / degli autor che non son più! molineri, 1-87:
d'attualità, di palpitante attualità: che è d'interesse vivissimo, molto attuale (
ci contavo un po- chetto per vedere che cosa sanno fare quei * bardassi '
del 'secolo 'era il verismo che copriva la merce, adesso è il palpitante
interesse psicologico. 4. che è in stato di evidente alterazione in
in attesa di un particolare evento; che sta trepidante, con l'animo gioiosamente
gioiosamente o timorosamente sospeso, ansioso; che avverte con particolare intensità un sentimento o
o manifesta con evidenza un'emozione; che passa alternamente da uno stato emotivo a
-anche in relazione con un compì, che indica da quale sentimento o stato d'
cuore così chiuso e palpitante dalla disperazione che non so quello ch'io mi ponga
piacevole aspettativa, una viva emozione; che ne è accompagnato. buonarroti il giovane
pompa e dolcezza celestiale svegliò in coloro che la videro un certo palpitante diletto.
giacomo, ii-633: i malevoli vogliono che, a notte, in quelle camere superiori
della trattoria si sia giuocato d'azzardo e che i maggiori guadagni siano venuti al solla
con l'universo. 5. che si muove al più piccolo gesto, che
che si muove al più piccolo gesto, che segue il minimo movimento; tremolante,
primavera. pirandello, ii-2-482: lenzuoli palpitanti che paiono vele. valeri, 3-52:
acque palpitanti, una via luminosa, che correva restringendosi fino a un unto nell'
tremula, più o meno intensa, che sembra pulsare; brillante di stelle;
sembra pulsare; brillante di stelle; che ha una luminosità trascolorante. carducci,
8. percepibile acusticamente con discontinuità; che ha alti e bassi di sonorità; vibrante
. giacosa, 1-218: occorre che la casa sia palpitante e parlante,
la casa sia palpitante e parlante, che tutto vi sia rimesso in istato così da
. -animato dai fremiti della vita che si rinnova (la stagione primaverile)
maggio ilice nera. 10. che si manifesta con vivacità e immediatezza (
e immediatezza (una caratteristica); che ben rende rappresentativamente la vivezza di un
rappresentativamente la vivezza di un sentimento; che, in una rappresentazione plastica o pittorica
la conseguenza di quel principio filosofico, che 'le passioni dell'irascibile sì hanno
dorme, non riposa, perché? che cosa fa? che cosa vuol fare
riposa, perché? che cosa fa? che cosa vuol fare? egli vuol rappresentare
: questa sì ch'è grand'arte, che nessuno sa dire dove sia: e
così inviscerate in tutto il corpo delle scienze che senza esse... è palpitante
). filicaia, 2-1-io: mira che frale schermo / son per lei l'
, 5-8-482: sento una palpitanza di cuore che mi scuote tutto. gualdo priorato,
zione con un compì, che specifica la natura di tali cause)
e fuori di sé, se non che ancora nel petto rispirava e palpitava. tonni
creatura, è d'ogni forza privata che non solo può correre o mutarsi di
diacono volgar., i-272: trovando costui che tutto tremava e palpitrava ed era quasi
, 549: con ciò fosse cosa che il martire di dio ancora palpitasse, il
coste. sannazaro, iv-153: lasso, che male intesi / quel che la mente
lasso, che male intesi / quel che la mente peregrina e vaga, / già
mal presaga, / parlava al cor che palpitava forte. caro, 5-619:
e la voce trema, è manifesto che l'irascibile nel cuore sta. ciampoli,
delle palpitazioni mi cresce quando scrivo ciò che il cuore mi detta. ma finirò di
, 3-80: guardavo l'orecchio di lei che si era fatto più roseo, il
/ mentre è tiepida ancor, mentre che palpita, / lunghi schidioni e gran
core. d'annunzio, v-1-231: sembra che il petto mi si vuoti delle cose
petto mi si vuoti delle cose carnali che respirano e palpitano, per riempirsi soltanto
collo (un oggetto, un indumento che la ricopre, la orna).
gozzano, i-262: dolce tentare l'ultime che tieni / chiuse fra i seni piccole
, 6-93: quel refolo d'aria che sfioccava i capelli rossi della donna,
quale non prima si sentiva così legata che con stridenti voci gridava e palpitava sì forte
stridenti voci gridava e palpitava sì forte che tutte le convicine cornici faceva intorno a sé
d'un colpo ne la gola, / che fece andarlo palpitando al piano. marino
i. frugoni, i-9-115: feriti che lasciavano / ne la tenzon lo spirito /
e il palpitar de'membri estremo, / che almen lo stringa al seno anzi ch'
, 7-151: aspetta [l'albero] che... /... /
un bi- chiero di vino rosso, che... dimostra tramandare il delicato
liquore allo stomaco con gusto tanto esquisito che si scorge in certo modo trapassare per
in certo modo trapassare per le fauci, che rassembrano alla vista del riguardante con moto
'n tonica / fa 'l frate, che la propria vita palpita, / che noi
, che la propria vita palpita, / che noi fa avaro, liberal, né
tremo, io palpito, perché vedo che l'armi mie son fragili, i nemici
pericolo i napoletani più accorti per sospetto che il figlio mutasse in peggio gli ordini
!... sono già due anni che il venerdì d'ogni settimana io palpito
vecchio palpitava per la soggezione del passo che stava compiendo. pratolini, 9-433:
pratolini, 9-433: due anime morte che palpitavano ad ogni mio sussulto, e
38: tolse in moglie la donna che lo seppe far palpitare di amore. panzini
, subirne fortemente l'influsso; lasciare che si renda pienamente avvertibile allo spirito un
universo. angioletti, 1-73: iddio voglia che, dopo di noi, qualcuno possa
rovente passione. soffici, v-1-234: che vita rigogliosa palpita in ogni parte del
goldoni, ix-82: osserva, osserva / che freddo marmo ancor palpita e freme
romanzi, dei poemi, dei drammi, che gli palpitavano già tenerelli nelle poetiche viscere
, come / velo di sposa / che s'apre al bacio del promesso amore.
, 7-372: l'immensa nuvola nera che si alzava dalla città sembrava, di lontano
granito, per orizzontarmi, e sento che il granito palpita e cede: è uno
posatosi caldo caldo sull'erba, e che ancora vibra e palpita del volo.
bacchetti, ii-465: nella boscaglia, che nereggiava entro terra di là dalle palme
vien dagli angiporti umidi un canto / che nella notte palpita e si duole. pascoli
sua voce palpitava -soggiunse: -voi ignorate quel che succede qui -. buzzati, 4-491
ai là dal velo di pioggia, che il vento faceva palpitare, nell'aria violacea
cesari, iii-383: la parte maravigliosa che nelle aquile mortali vede e paté il
occhi del... mago, sì che perdette il vedere e andava palpitando e
: di tanta fermezza e fortezza era che i vizi de lo 'mperadore, ovvero di
palpitativo, agg. letter. che consiste in palpitazioni, accompagnato da palpitazioni
: il signor bertini... sospettò che que'sintomi palpitativi... non
dea attese il senso di quest'ultime parole che, soprapresa
, pregò la duchessa a partirsi fino che le passava quell'alterazione. a. cocchi
orecchi del giovine la voce della donna che dall'alto dell'eremo chiamava. egli si
di cuore, un distur- betto cardiaco che non è nulla. -in senso
appostato... un giorno che per onorar una festa si ritrovava a
d'annunzio, iv-2-743: le larghe stelle che sembrano vivere nella palpitazione del vento su
quasi direi animata dalla vaga palpitazion luminosa che hanno i santuari oscuri ov'è un tesoro
sino a quelli corpi, rendono quel che pigliano alla vista. -ant.
con breve sforczo agrappa ciascuno più tosto che 'l piglia, in manera che li
più tosto che 'l piglia, in manera che li altri no 'l sentano, pigliandolo
, di gioia, di euforia, che determina). buonarroti il giovane
battista, vi-4-108: ricorro agli ozi ora che 'l crine o bianco, /
'l crine o bianco, / che stemprarmi in sudori io più non posso:
1-iv-83: mi avete risparmiati i palpiti che mi avrebbero cagionati i vostri evidenti pericoli
, 5-120: amai pur io nei dì che aprile infiora, / e il palpito
spandere l'ombra d'un non so che mistero. pirandello, 6-146: la povera
. trema ancor de'palpiti divini / che l'hanno scosso nella dolce sera.
il diritto di riposare questo capo, che ha pur pensato e inteso tanto, sur
e inteso tanto, sur un petto che corrisponda con un palpito intellettivo al battito
: la vita ha tuttavia tale forza che, dovunque si nasconda, fa intendere
, di una macchina; il rumore che produce. -anche: ticchettio (di
quel debole palpito potesse sopraffare il fragore che facevano i carri sobbalzando sulla piazza.
non s'ode nel gran tenebrore / che il ritmico palpito dell'orologio / che
/ che il ritmico palpito dell'orologio / che segna indolente la fuga dell'ore /
. montale, 2-33: la sera che si protende / sull'umida conca non
porta / col palpito dei motori / che gemiti d'oche. 5.
, restringendosi precisa nel suo niveo fulgore che allargò il mare in un argenteo palpito