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vol. XII Pag.25 - Da ORDINAMENTO a ORDINAMENTO (55 risultati)

natura legislativa oppure giudiziaria o amministrativa, che stabilisce una certa prescrizione giuridica, cioè

. -anche: la stessa prescrizione giuridica che viene così posta in essere; legge

un parlamento nel quale deliberaro e fermaro che la religione, insieme co le dette

dacch'ebbe espiato, un pessimo vizio che s'appella frode... di nottetempo

. fecero per quella cagione uno ordinamento che neun altro garzone venisse con suo padre

senato, già è grande tempo, che lucio opimio, che era consolo,

grande tempo, che lucio opimio, che era consolo, provvedesse che 'l comune

opimio, che era consolo, provvedesse che 'l comune di roma non ricevesse alcuno

massimo volgar., 121: io giudico che li ordinamenti del comune sono maggiori che

che li ordinamenti del comune sono maggiori che la pietade privata. varchi, 18-3-24

ordinamento del suo reai tribunale l'amore che quella grande anima, arrigo iv, suo

alla sua guarigione un comando del confessore che tutti gli ordinamenti del medico.

tradizione e su concezioni etico-filosofiche o religiose che ritengono di esprimere la natura. marco

volgar., 3-220: évi uno ordinamento che neuno può fare altr'arte che quella

ordinamento che neuno può fare altr'arte che quella che fece suo padre. cassiano

neuno può fare altr'arte che quella che fece suo padre. cassiano volgar.

. d'aragona, xliv-227: quelli che amano i giovani lascivamente non fanno ciò

natura e sono degni di quel castigo che non solo dalle leggi canoniche e divine

lei de celeste corona de pudicizia, che fu del divino ordinamento observatrice, che

che fu del divino ordinamento observatrice, che 'l matrimoniale coire non era se non

. giovanni dalle celle, 4-1-83: che è la giustizia della pubblica onestà?

dei complessi di norme di origine statutaria che regolavano in modo organico (e con

: lo stesso statuto o insieme di statuti che contenevano tale regolamentazione (e storicamente,

il popolo di firenze, per errore che li avevano co'grandi, fecero certi ordinamenti

quali fecero chiamare di giustizia, avvegna che di vero si poteano dire di tristizia,

si poteano dire di tristizia, per quello che n'è seguitato. g. villani

gravi contro a'grandi e possenti, che facessono forze o violenze contro a'popolani

raddoppiando le pene comuni diversamente, e che fosse tenuto l'uno consorto de'grandi

due testimoni di pubblica voce e fama e che si tro- vassono le ragioni del comune

gli ordinamenti e le costituzioni di coloro che mantengono la congregazione de la trini- tade

la kabella la metià de le quantità che si contengono ne li ordena- menti de

quale giustizia, li segnò dante, che per gli umani e civili ordinamenti co i

io. dir. complesso di norme giuridiche che regolano in modo organico (e più

. mazzini, 37-21: vedo che si tenta in torino un ordinamento dell'

2-15: il ricasoli a me pare che abbia questo merito, di avere un

l'ordinamento amministrativo dello stato alla regola che risulta dallo scopo principalissimo che noi dobbiamo

alla regola che risulta dallo scopo principalissimo che noi dobbiamo raggiungere. carducci, iii-26-8

di sopravvedere alla esecuzione di quelli ordinamenti che sono in vigore nella polizia toscana riguardo

ispirate a determinati princìpi e valori, che esprimono e regolano la fondamentale struttura organizzativa

internazionale); la stessa struttura giuridica che ne risulta. -anche: l'atto o

. -anche: l'atto o documento che contiene tali norme; costituzione, legge costituzionale

nuovi ordinamenti delli stati, e comandare che giurassono il re essere il capo supremo

produrre alcun vantaggio, non farebbe altro che perpetuare i difetti, danneggiare il maggior

. mazzini, 69-127: ai mali che affaticano i figli del popolo, il

del popolo, il comunismo non ha che un rimedio per proteggerli dalla 'fame

soldatesco, tirannico? montanelli, 142: che altro è infatti l'ordinamento delli stati

opinioni erano tali contro gli ordinamenti parlamentari che oggi sarebbe cosa ingegnosa riferire. b

stati, introdotto sin da tempi antichissimi, che si chiama diritto delle genti o diritto

un esemplare di quelle innumerevoli sorti individuali che dallo sfasciarsi dei vecchi ordinamenti politici al

pareto, 166: il numero di uomini che possono vivere, per chilometro quadrato,

cresce quando riesce a demolire una legge che aveva proiettato nell'universo per giustificare in

nell'universo per giustificare in essa quello che gli faceva comodo, le sue morali

sua costituzione politica e dai fini istituzionali che di conseguenza vengono assegnati alle forze armate

il nome d''ordinamento 'a ciò che rende possibile il tradurre, in un

questo anno si fece ordinamento in firenze che 'conti guidi e li conti alberti.

vol. XII Pag.26 - Da ORDINANDO a ORDINANZA (56 risultati)

. segneri, iv-596: vescovi, che ho io scorti con vero zelo far

357: anticamente nella chiesa cattolica fu stabilito che gli ordini sacri si conferissero regolarmente ne'

, i-67: l'ammirabile poi era che, partito da noi, passava la giornata

pres. di ordinare), agg. che ordina, che prescrive, che decreta

), agg. che ordina, che prescrive, che decreta. statuto dello

. che ordina, che prescrive, che decreta. statuto dello spedale di siena

e volemo, statuenti et ordinanti, che poscia che serà sonato ogni sera di

, statuenti et ordinanti, che poscia che serà sonato ogni sera di nocte ad

comandanti... sono quelle medesime che noi poco fa veramente seconde dicemmo essere

2. nel linguaggio ecclesiastico, che è preposto al conferimento degli ordini sacri

ordinato. pallavicino, ii-338: si dispose che i già promossi senza l'esame dell'

li requisiti, alcuni considerano ancora quello che la collazione degli ordini si debba far '

.. comandato ti fu dal tuo superiore che alla presenza dell'ordinante prelato parlassi.

, organizzazione degli elementi e delle parti che compongono un insieme bene ordinato e armonico

. speroni, 1-2-23: a me pare che, per congiungere le cose alte alle

[la spica] di tal purità che pare immune, / sol nata perché l'

miri; / di sì bella ordinanza che par forte. -armonia dell'universo

e migliori se giacciono un poco inchinati innanzi che diritti: ne'quali possano in ordinanza

armario. tasso, aminta, 771: che vuoi tu far di questi tenerelli,

tu far di questi tenerelli, / che di molle lanugine fiorite / hanno a pena

hanno a pena le guancie? e che con arte / dispongono i capelli in ordinanza

sogliono comandare... al forte che servi l'ordinanza, al temperato che

che servi l'ordinanza, al temperato che s'astenga da'piaceri e che fugga l'

temperato che s'astenga da'piaceri e che fugga l'adulterio, al mansueto che

che fugga l'adulterio, al mansueto che non si lasci trasportare da l'ira

padova volgar., i-x-3: il muorante che vuole fare una torre, elli considera

ordinanza di quella nel suo quore, che. lla torre avrà quand'ella fia

i-222: questa dove si vede cristo che porta la croce è di giorgio vasari

... non vi si vede ordinanza che buona sia, anzi le figure paiono

attaccate insieme... ed i cavalli che vi sono non hanno molto disegno.

è quegli, secondo il mio parere, che più d'ogn'altro m'aggrada.

trovi tu, soggiunse il genio, che così ti diletta e piace? a cui

scrittori delle nostre arti quella bella ordinanza che si fa di più cose, verbigrazia

paesi, d'architetture, in modo che tutte quelle che sono in opera appariscano

d'architetture, in modo che tutte quelle che sono in opera appariscano ben compartite e

luoghi a loro convenevoli poste, siccome ancora che gli atti, gesti e movenze sieno

non presenta quella maestosa semplicità di ordinanza che si ammira in tutta la chiesa.

avean composta una ordinanza tanto semplice, che pareva condotta secondo il flauto di tre

xi-412: quanto a l'obedienzia, dice che li capi de questo campo obediscono el

di mare non hanno assegnato altra ordinanza che la fatta a mezza luna. a.

romani cogl'intervalli non correva i pericoli che corre la nostra. monti, x-4-483:

nemico. nievo, 865: credo che se gli ufficiali non li trattenevano avrebbero

e. cecchi, 5-457: par che la gente, in queste chiese, debba

, piantato sì bene la loro ordinanza che la contraria schiera non abbia guadagnato punto

battaglia. lamenti storici, iv-103: intesi che 'l marchese è messo in via /

piazza le livree desiderate in ordinanza, che avevono a guadagnare l'onor del palio

marcia. caro, 9-1-108: trovando che era una nuova compagnia de'lanzi,

ne son venuto qui in ordinanza, che vi sarei parso un ariovisto in mezzo

agg. o con un compì, che specifica il tipo o la forma dello schieramento

e. dritte miri, / or che di laberinti hanno sembianza, / e di

soggetti!. anguillara, 4-79: che troppo poi stian l'affligge e preme

far la solita rassegna; / le par che stian più de la loro usanza /

era la intenzione di ciamonte, ancora che scendessimo nella pianura (tanta era la riputazione

delle cose passate e per la ordinanza che portano dal ventre della madre che per

ordinanza che portano dal ventre della madre che per giudizio o pratica ch'eglino abbiano alcuna

: aristotile perdona al poeta gli errori che non sono dell'arte sua, come se

vol. XII Pag.306 - Da OZIATO a OZIO (46 risultati)

sono immersi nell'ozio né si esercitano che in furberie. genovesi, 1-i-213: la

. saba, 273: ogni veleno cercavo che nuoce. / scuri pensieri con malinconia

pensieri con malinconia / mi dava l'ozio che a lascivia doce. angioletti, 1-77

la pigrizia in terra siede, / che non può andare e mal reggersi in

ozio (con valore aggett.): che non fa nulla o non ha

o non ha nulla da fare, che ozia, che sta ozioso. pulci

ha nulla da fare, che ozia, che sta ozioso. pulci, 11-24:

in ozio per questo ribaldo, / che co'ladroni alle strade si mostra. m

alla guerra d'italia, un giorno che 'l vide in ozio, le mise

, 1-37: il sonno non è altro che un ozio dell'anima. s.

bandello, ii-1136: ad altro non par che più s'inchine / roma già roma

più s'inchine / roma già roma che l'ozio seguire / e gir u'

dall'ocio e da'piaceri, subito ordinò che fusse proveduto tutto quello che hira era

subito ordinò che fusse proveduto tutto quello che hira era venuto a domandargli. marini

i-345: tutti questi apparati di marte, che con sonora tromba portò la fama in

solo è dolce il muggito de'buoi / che..; / lo fan d'ozi

pellagra su '1 grasso suolo che pasce gli ozi ed i vizi di una

: diventano... ozi epicurei quelli che erano prima stati lode dei benefici della

. mazzini, 44-101: non crediate che il mio silenzio fosse figlio degli ozi

cortese volgar., 454: giron risponde che ancora è così poco giorno volto che

che ancora è così poco giorno volto che vergogna sarebbe a tutto spenderlo in ocio

sarebbe a tutto spenderlo in ocio e che per ciò debba venire a battaglia.

. pulci, 25-35: consigliava scipione / che si dovessi conservar cartagine, / acciò

si dovessi conservar cartagine, / acciò che roma avessi oppugnazione / in terra,

bibbiena, xxv-1-12: se è vero che un bon servo non deve mai avere

ozio, io pur tanto non ne ho che possa pure stuzzicarmi li orecchi. boterò

noiato con questa lettera, accusatene l'ozio che ho qui, nel quale non saprei

nel quale non saprei fare cosa migliore che trattenermi ragionando con voi. leopardi,

cosa, perché in quell'ozio sembra che tu abbia tanto tempo, e non ne

spirituale, di turbamento, di insoddisfazione che rende incapaci di impiegare in modo utile

, / se quell'oprar, quel procurar che a degno / ob- bietto non intende

/ ob- bietto non intende, o che all'intento / giunger mai non potria

assai spesso a conforto d'un ozio che gli impongono certi stati dell'anima o le

plur. ha partic. riferimento agli svaghi che occupano tali periodi di tempo).

: non dovevi di meno conoscere quello che gli ozi e le dilicatezze possano ne'

e le dilicatezze possano ne'vecchi non che ne'giovani. giuseppe flavio volgar.,

, i-376: quella parte del popolo che desiderava l'ozio e la quiete,

suoi e con tai leggi ed ordini che possano vivere nell'ocio e nella pace senza

sarpi, i-1-90: mi duole sommamente che sì come io ricevo molto piacere per le

una quiete, anzi ozio tanto profondo che non somministra materia alcuna da scrivere.

algarotti, 1-ix-237: pur anco alla stagion che imbruna / l'uve ed all'ozio

d'un mercante,... che, ne'suoi ultim'anni, aveva rinunciato

una gran vergogna di tutto quel tempo che aveva speso a far qualcosa in questo

quei figurati armenti, e il sol che nasce / su romita campagna, agli

agli ozi miei / porser mille diletti allor che al fianco m'era, parlando,

li uomini lo maggior numero, sì che in ozio di speculazione

vol. XII Pag.307 - Da OZIONE a OZIOSAMENTE (43 risultati)

il gran platonico plotino, / che, credendosi in ozio viver salvo, /

ivi con tanta voluptà sto fermo al lavoro che spesso mi maraviglio cosi avere passate

degli armati animi con più onesto ozio che con quello delle lettere corrompere.

lettere e degli studi quanto altra che io vedessi giammai, anzi pur molto più

tutto alle orazioni e alle meditazioni: ozio che è il vero negozio, vero

anime. tasso, ii-328: credo sicuramente che gli uffizi fatti da vostra signoria

io viva in quest'ozio letterato che insegna a disprezzar la morte e la vita

insegna a disprezzar la morte e la vita che non sia congiunta a l'immortalità

comincia ad aver tempo. e ciò che i latini chiamano ozio: l'ozio per

vani di sillabe sublimi, / tu che amasti la scienza dei concimi / dell'api

1-3 (1826): noi siamo quelli che vi diamo l'ozio alle contemplazioni e

in questo tempo d'acquistare quelle virtù che gli aveva conteso lo sdegno della fortuna

ella avesse ozio, la vorrei supplicare che una bella giornata a cavallo arrivasse a

metastasio, i-v- 748: saprà che quando le distrazioni del mio mestiere mi

e anche il paesaggio o l'ora che suscitano tale sentimento!. sannazaro,

ridicono ancor pronte / le beate armonie che gli ozi foschi / e i muti giorni

boschi. leopardi, 7-73: musico augel che tra chiomato bosco / or vieni il

fosco. praga, 3-252: voi che vivete, o fior, nell'ozio blando

, nell'ozio blando, / l'aria che in mezzo a voi vien spigolando /

alle ghiandaie, / gettarci l'urlo che lungi si perde / dentro il meridiano

, i-486: un tempo, allor che in chiari ozi taceva / il golfo ed

non sono adoprate a rendere il frutto che pur potrebbero. -ozio politico: mancanza

, i-113: io chiamo ozio politico quello che non contribuisce alla società né col travaglio

col travaglio, né colla ricchezza; che acquista senza giammai perdere; che, venerato

; che acquista senza giammai perdere; che, venerato dal volgo con istupida ammirazione

saggio con isdegnosa compassione per gli esseri che ne sono la vittima; che essendo privo

esseri che ne sono la vittima; che essendo privo di quello stimolo della vita

vita lascia alle passioni di opinione, che non sono le meno forti, tutta la

. contra il suo comandamento, dicente che non si parli oziosamente.

del brutto e sporcinoso modo di vivere che tennero, l'altra nell'oziosamente vivere

intollerabile lo stare aspettando oziosamente quella carrozza che veniva avanti passo passo, come un

passo passo, come un tradimento, che so io? come un gastigo, fece

mompensiere se ne stava oziosamente colle genti che gli furon mandate al re. s

solo contra il suo comandamento, dicente che non si parli oziosamente, ma contra

. castelvetro, 8-1-275: turno, che voleva metter fuoco nelle navi de'troiani

intendo in bene la controversia in dottrina che si ventila in francia sopra la vita

anco li prìncipi in pensiero, vedendo che oziosamente si tratta della loro pelle.

parete in faccia. landolfi, 2-186: che differenza di stile,...

a camminare sulla spiaggia, fantasticando oziosamente che la fine dell'inverno l'avesse annunciata

queste parole sono poste qui anzi oziosamente che no. -senza una precisa ragione o

pallavicino, 1-269: nessun di quelli che hanno voluto o persuadere o dottrinare e

son questi i due cardini della questione che si rigira oziosamente da secoli.

. frizzo, 2-32: bisogna concedere che tessere ocioso principalmente alle cose divine si

vol. XII Pag.308 - Da OZIOSITÀ a OZIOSO (59 risultati)

, iv-1-9: per fuggire oziositade, che massimamente di questa donna è nemica, e

, e per istinguere questo errore, che tanti amici le toglie. cavalca,

tanto orrore i santi padri la oziosità che eziandio, benché non intendessono di vendere

oziosità e di pigrizia, sì come quella che ad altro che al ventre non serve

pigrizia, sì come quella che ad altro che al ventre non serve. s.

i rei pensieri e tentazioni, imperciò che somma malizia di mente è l'oziosità sanza

] da per se quel poco in che possiamo operar noi seco. a. martini

il lavoro e l'industria di quello che sostenere la miseria e la oziosità.

perdere il tempo o, anche, occupazione che non ha nessuna utilità. segneri

, 2-xxii-68: qual'è il posto che la 'vita nuova 'occupa per lui [

umano? ben più, barbi dirà che queste sono oziosità e dilettantismo.

, 2-xiii-363: maraviglia alcuna a niuno che uso abbia di riflessione far dee, se

un quinto almeno più povera di quello che era nel secolo xv. 2.

. paleotti, l-n-384: la pittura, che è una imitazione delle cose, non

, non mai più degne di lode che quando peccano di oziosità. 4

in senso concreto: espressione o discorso che appare superfluo ovvero di scarsa importanza o

denominiamo... quelle notizie di fatto che vengono snocciolate l'una dopo l'altra

(superi, oziosìssimo). che non è occupato in alcuna attività per in

tivi contingenti dovuti a cause che non dipen dono dalla volontà

dipen dono dalla volontà; che non fa nulla, che non si

dalla volontà; che non fa nulla, che non si impegna in un'attività

inoperoso, inattivo (an che nell'espressione stare, dimorare ozioso e con

uditori sa ranno messi dicendo che siano sanza arte, neghettosi,

, neghettosi, lenti, e che studiano in cose disusate e sono oziosi in

fiori di filosafi, 141: diceva iscipio che neuna otta era meno ozioso che

che neuna otta era meno ozioso che quando elli era ozioso e neuna

e neuna otta era meno solo che quando elli era solo. petrarca,

non state ociosi: / questi son giorni che vi son prestati. gelli,

nostre femine come le vostre, che, mentre che voi sopportate i disagi e

le vostre, che, mentre che voi sopportate i disagi e cor

. davila, 382: pareva che il re avesse dato segno d'animo effeminato

, qualora vi sia quella mira fissa che più volte abbiamo detto di rendere un popolo

del nome / macchiar de'vili, che oziosi sempre, / fuor che in mal

vili, che oziosi sempre, / fuor che in mal far, contra il mio

3-135: io ho qui un rapporto che vi dà per ozioso, vagabondo,

quello sciame di pitocchi, di oziosi che a ogni passo s'aveva tra '

passo s'aveva tra 'piedi, che piombavano addosso come locuste, che ingannavano

piedi, che piombavano addosso come locuste, che ingannavano, truffavano e che bisognava minacciare

locuste, che ingannavano, truffavano e che bisognava minacciare, o peggio, per

. goldoni, ix-863: ah, che diran le oziose lingue mormoratrici? de

] la bocca oziosa per dir cose che non voglion dir nulla. -in

, personificazioni. -in partic.: che non si prende cura in modo alcuno

sien degne di maggior biasimo quelle forme che son più nobili e più perfette e

e si stanno ociose e non operano, che quelle che son manco nobili e manco

ociose e non operano, che quelle che son manco nobili e manco perfette e si

: credono [i cinesi] ben sì che vi sia una spezie d'inferno

ozioso i piccolini. 2. che non partecipa a operazioni belliche,

stava ocioso: / l'un più che l'altro di montar se afreza / tra

castelvetro, 8-2-171: se la caccia che diede achille ad ettore raccontata nel libro

non vollero tenersi oziosi li signori savoiardi che guernivano il rivellino betteleme, oltre il

. metastasio, 1-ii-466: rammento / che della dea di deio / seguace io

g. bentivoglio, 4-735: mentre che succedevano queste cose in anversa, non

magalotti, 23-140: ben dovete credere che chi introduce dio non l'introduca per

ma per fargli far tutte quelle parti che non può fare alcun altro degl'interlocutori.

. 3. per estens. che non svolge un'attività pratica per dedicarsi

. erizzo, 2-32: bisogna concedere che l'essere ocioso principalmente alle cose divine

non starà ozioso. 4. che si occupa di argomenti e problemi futili

di quei professori d'una sterile erudizione che meritano il rimprovero di fedro. guasti,

retore ozioso se io cominciassi dal ripetere che le arti non debbon servire al mero diletto

vol. XII Pag.309 - Da OZIOSO a OZIOSO (81 risultati)

animo, una facoltà psichica); che viene esplicato con scarsa volontà e impegno

1-37: il sonno non è altro che un ozio dell'anima... l'

senza dubbio all'ora sarà meno oziosa che s'approssimerà più alla sua origine.

del mio paese. 6. che non si manifesta in opere, che non

. che non si manifesta in opere, che non si esplica attivamente (un sentimento

marittima, 35: amor possente più che non è morte / e non è né

la sua bontade non si dee reputare che mai fosse vota né oziosa, acciò che

che mai fosse vota né oziosa, acciò che la sua operazione non sia temporale.

voi vi taglierete i capelli, in segno che terrete sempre spiccati que'ramucelli, quegli

, quegli affettucci vani e oziosi, che potrebbono sviar lo stelletto dalla contemplazion del

cielo. monti, iii-210: l'amicizia che aldini vi protesta non resterà né oziosa

affetto e la fedeltà d'un ministro che in più occasioni avea provato ufficioso alla

7. abitato da persone inoperose, che non hanno possibilità o necessità di lavorare

soffiare i venti a essa propizi / si che empiendo le vele i fiati australi /

b. segni, 4-181: quelle città che sono più ociose e più ricche e

sono più ociose e più ricche e che hanno più a cura il decoro. bernardo

totalità di onesti abitanti sì delle città che del contado. carducci, iii- 7-54

garbavano, vietava con decreto del 1287 che i 'cantores francigenarum 'si fermassero

su le piazze. 8. che trascorre nell'inerzia, nell'ozio, nell'

maniera inoperosa, con estrema lentezza; che sembra non passare mai (un periodo

, la vita). -anche: che non è impegnato in occupazioni pratiche,

vita oziosa e quieta, come coloro che vogliono vacare solamente alli studi della dottrina.

l. ghiberti, 1: colui che solo giustamente è chiamato savio non permette

chiamato savio non permette eziandio quel tempo che c'è dato a requie del corpo

: tanta cura pare ch'e'abbia che la mente che la notte non sia lungamente

pare ch'e'abbia che la mente che la notte non sia lungamente oziosa.

.. della arte della guerra quello che io ne intenda. condivi, 2-155:

come avviene nella maggior parte di coloro che alla vita oziosa e contemplativa si dànno)

risentimento così pungente, così profondo, che volle re- nunziare al magistrato, interamente

lunghi e fatali. 10. che è proprio di chi sta in ozio,

(un'attività). -anche: che si compie nei periodi liberi da attività

nei periodi liberi da attività pratiche, che compete ai tempi di riposo, che si

, che compete ai tempi di riposo, che si riferisce o è tipico delle attività

reputando maggiore cosa questa povertà con fatica che quella oziosa meditazione delle scritture e la

scritture e la infruttuosa perseveranza del leggere che tu predichi. guicciardini, 1-6: voltato

... pensieri accesi a cose che la felicità d'italia turbare potessino.

generò assai più poeti nella lingua provenzale che la virtuosa corte di federigo nell'italiana.

, 46: se vi è cosa che s'impari meglio con la vita pratica che

che s'impari meglio con la vita pratica che con l'oziosa speculazione si è questa

i-103: sanno anche, gli uomini, che le stelle sono grandi, o a

ne rimettono con ozioso assentimento ai dotti che lo affermano. -che non richiede

animali monstruosi. 11. letter. che favorisce l'ozio, che induce alla

. letter. che favorisce l'ozio, che induce alla pigrizia o alla mollezza o

mondo sono quegli i quali, ancora che siano ricchissimi, non disiderano altro che la

che siano ricchissimi, non disiderano altro che la gola, il sonno e l'

tasso, 8-35: piace là su che... /... /

recconciar alcuni anelli e catene con pendenti che mi stanno oziosi in casa. giuglaris

presso di lui trovò oziosi vari regali che mandato gli aveva. scaramuccia, 79:

: serrata la sua metà, ecco che sotto di quella restano del tutto oziose

e vi manda l'acclusa lettera, che per mia dimenticanza è rimasta oziosa più

corde, cioè due senza tasti, che mettono in opera due intervalli oziosi che si

, che mettono in opera due intervalli oziosi che si trovano l'uno tra 'd1

della loro perfezzione. 13. che si trova in stato di quiete, immobile

, immobile. -in partic.: che scorre con estrema lentezza (un fiume

e di fango, per l'acqua che sta oziosa. b. tasso, i-160

gli stagni di rado si veggono altrove che appresso i lidi del mare, come che

che appresso i lidi del mare, come che quivi avenga che tacque ferme e ociose

lidi del mare, come che quivi avenga che tacque ferme e ociose rimangono, con

tacque ferme e ociose rimangono, con tutto che 'l fer- vor del mare faccia continuamente

, perché, sebbene io m'immagino che quelli non sien paesi oziosi e morti,

oziosi e morti, non affermo però che vi sieno movimenti e vita.

movimenti e vita. 14. che non è fatto fruttare, che non dà

14. che non è fatto fruttare, che non dà interesse, che non rende

fruttare, che non dà interesse, che non rende (il denaro).

antonino, 2-133: quello uno solo talento che gli fu dato non l'aveva trafficato

di cavarne il frutto lecito al più che sia possibile. broggia, 380: con

: non è palmo di terreno dattorno che stia ozioso. gemelli careri, 1-iv-44:

coltivabile) è un campo di riso, che di tutti tempi viene a maturità,

colli e i monti delle viti medesime che oggi sono oziosi. cacherano di bricherasio

1-157: tutta la porzione di terreno che rimane oziosa ogni anno. -improduttivo

: il pubblico, fuori del discapito che ha nel discapito della nazione, ha quello

impianti industriali oziosi. 15. che non serve ad alcun bisogno o all'uso

destinato o per cui è stato istituito; che non ha nessuna utilità pratica e neppure

propri fatti renderanno ragione e di ciò che l'anima stando congiunta col corpo averà

oziose parole, perocché la verità dice che ogni parola oziosa che gli uomini diranno

la verità dice che ogni parola oziosa che gli uomini diranno ne renderanno ragione al

del iudicio. oziosa parola è quella che non fa utile a chi l'ode né

uomini renderanno ragione di ogni arda oziosa che averanno parlato. cassiano volgar.,

. ficino, 6-87: si debbe considerare che ciascuna cosa è a qualche fine,

ammirato, 1-ii-227: a me pare che il metter in disputa se i romani avrebbon

avrebbon fatto o non fatto le cose che fecero quando si fossero riscontrati nelle nostre

vol. XII Pag.310 - Da OZOBENZENE a OZONOSCOPIO (64 risultati)

piuttosto a nutrire una oziosa erudizione che a darci una serie circostanziata di fatti

modo la gravità e la dignità dell'incarico che le era stato affidato, non pensò

dire parole oziose, cioè di quelle che non hanno nessun fine buono per la

: uno si è appellato, dal duello che non ama, ai tribunali; dopo

ama, ai tribunali; dopo di che è immensamente ozioso protestare contro la sentenza

è immensamente ozioso protestare contro la sentenza che egli ha volontariamente cercato e meritato.

. f. bruni, lxv-145: che cosa è amor? egli è un

egli è un vano appetito. / che causa quest'amor? pensier'oziosi.

oziosi. chiabrera, 1-i-409: quei che nel campo d'oziosi amori, /

né crediate già, o madama, che questo uso abbia luogo solamente nelle conversazioni

, ciarliera, spregevole, insopportabile, che vi preme e vi disgusta, che popola

, che vi preme e vi disgusta, che popola i caffè e li satura di

, così debole da parere, più che timido, casuale: una fìschiatina oziosa

oziosa e fortuita. 16. che è o appare fuori luogo, inopportuno

disse alcuna parola oziosa per una imposta che gli era stata fatta, il duca

. boccaccio, 9-15: essi quelle ragioni che voi approverete approveranno... niuno

. caro, 12-ii-120: a la lettera che v. s. mi scrisse a

figura e questa similitudine non dea èssare che non facia utilità e non significhi qualche

servivano ne le parole greche, dico che lo x, il k, il q

le parti oziose nell'epopea, e pare che gli spositori intendano essere quelle le quali

ornamenti (in somma) e lumi che le convenghino. beni, 101: nel

ragionando di naufragio, non occorreva dir che la cassa notasse sopra tonde del mare

tonde del mare, ma bastava assai dir che la cassa notasse sopra tonde o sopra

la vista ricuperata da pluto è avvenimento che succede troppo presto, onde la maggior

altra cura stringa e morda, / che quella di colui che gli è davante '

morda, / che quella di colui che gli è davante '. sono oziosi

serra, i-154: [parole] che vorrebbero essere birichinate, fra l'heiniano e

ampolloso. caro, 12-iii-62: veggo che apostrofate (per dir così) due

parti deve esser negoziosa e operativa il più che si possa, e il meno che

che si possa, e il meno che sia possibile loquace e oziosa. aleandro

aleandro, 1-10: dice [lo stigliane che gli episodi sono oziosi o male appartenenti

fraseggiar mento ozioso, le cruscheggianti ricerche che formano tutto il merito d'un'altra

, ogni ruota calettata su un albero che non sia quello motore, né quello

, i-340: molto vale meglio ozioso stare che male adoperare. monosini, 134:

biancastra, stabile all'aria secca, che per azione dell'acqua si decompone e

. m. -ci). fotogr. che si riferisce, che è proprio,

. fotogr. che si riferisce, che è proprio, che si avvale dell'o-

si riferisce, che è proprio, che si avvale dell'o- zobromia.

trova allo stato fossile in masse voluminose che hanno struttura lamellare e consistenza variabile

chimico instabile con tre atomi di ossigeno che si ottiene mediante il trattamento con l'

. m. -ci). chim. che si riferisce, che è proprio,

. chim. che si riferisce, che è proprio, che deriva dall'ozono.

si riferisce, che è proprio, che deriva dall'ozono.

profumo ozonico delle forze elettri che labiali. borgese, 1-61: una sera

ciascuno dei composti chimici organici e inorganici che si ottengono per addizione dell'ozono rispettivamente

funghi della famiglia agaricacee, micelio feltroso che compare prima della formazione degli apparati sporiferi

. di ozonizzare), agg. che provoca ozonizzazione. ozonizzare, tr.

. pass, di ozonizzare). che contiene, che è trattato con l'ozono

di ozonizzare). che contiene, che è trattato con l'ozono. ozonizzatóre

scariche elettriche o per irradiazioni ultraviolette che agiscono sull'ossigeno anche atmosferico; è

sf. chim. processo di depurazione che si avvale del trattamento con ozono sfruttandone

simbolo 03 e peso molecolare 48, che è presente nell'atmosfera in piccole quantità

di odore acre, sgradevole e pungente che per l'energico potere ossidante attacca tutti

ed io per caso; e so che vi porta la salubrità. arneudo [

(plur. m. -ci). che si riferisce all'ozonometro e altozonometria.

v.]: 'ozonometrica carta': carta che... giova per rivelare la

: strumento composto di carta da filtro che si lascia a molle per quattro ore

molle per quattro ore in un amido che contiene 1 p. di ioduro eli potassio

. la tinta più o meno azzurra che acquista la carta quando si attacca in striscie

pioggia, indica la proporzione di ozono che contiene l'aria. =

-ci). chim. disus. che è relativo, che concerne l'ozono.

. disus. che è relativo, che concerne l'ozono. tommaseo [

v.]: 'ozonomico ': che concerne l'ozono. fenomeni ozonomici;

cronoscòpio, sm. chim. apparecchio che consente di rilevare la presenza dell'ozono

vol. XII Pag.311 - Da OZONOSFERA a OZZOLDI (4 risultati)

, sf. medie. trattamento terapeutico che consiste nella somministrazione per via rettale di

eriv. da ozono, con suff. che indica un composto binario.

una diversa composizione degli elementi chimici che formano il bagno usato per la trasformazione

affé di mio, / riprese un che era lì, ma un po'discosto.

vol. XII Pag.312 - Da P a PABASSINA (32 risultati)

sm. e f. invar. lettera che nell'alfabeto italiano occupa il quattordicesimo

il risultato di una serie di trasformazioni che, partendo dal geroglifico egiziano che indicava

trasformazioni che, partendo dal geroglifico egiziano che indicava la bocca, hanno condotto a

p). -fonet. segno grafico che indica la consonante occlusiva bilabiale sorda,

indica la consonante occlusiva bilabiale sorda, che differisce dalla corrispondente sonora b solamente perché

, in questo modo, un'occlusione che, se risolta dal soffio espiratorio, dà

lettere greche z ii < e> x, che corrispondono alle nostre latine z p ph

senza fare il cammino inverso dell'uomo che definiva se stesso 'provinciale 'e

definiva se stesso 'provinciale 'e che sembrava pronunciare la parola col * p '

quali sarà scritto un gran t, che significherà troncar la testa; nell'altra

; nell'altra un grande s, che significherà strangolare o ap piccare

piccare; nell'altra un gran p, che significherà passar per le picche. r

punton de la spada, e « fa che lavi * / quando se'dentro,

un ventilare, da un vento, che vien dall'ale di un angelo.

un angelo. -figur. persona che ha conformazione fisica analoga a tale lettera

di pomeridiano. 4. simbolo che indica il pedone nel gioco degli scacchi

portogallo. 7. p2: sigla che costituisce la denominazione attuale della loggia massonica

attuale della loggia massonica propaganda due, che, fondata nel 1877 da giuseppe mazzoni,

, sono stati coinvolti in uno scandalo che ha investito numerosi settori della vita politica

alla p2? -no, né mi risulta che lo siano altri appartenenti al gruppo rizzoli

9. biochim. vitamina p: vitamina che esercita una funzione nella regolazione della permeabilità

dell'obiettivo dall'insieme delle unità reali che si devono inquadrare: ossia le definizioni

nella formula filosofica della logica, abbreviazione che indica il predicato dei giudizi e il

, corrisponde a una bandiera rettangolare azzurra che ha nel centro un rettangolo bianco e

= dal fr. pas, che è dal lat. passus -ùs (v

si dà specialmente alla parte del terreno che viene seminata o che è piena di

alla parte del terreno che viene seminata o che è piena di vegetazione; l'altra

l'altra, o piuttosto le altre, che sono in riposo, nomansi 'pabarili

papyrus (nel significato di 'documento reale che legittimava il possesso delle terre e dei

. pauper -èris 'povero 'nel senso che i paperiles (o le ter ras de

ai maiores, primates o optimates), che essi possedevano a titolo collettivo per la

del campidano, deriv. da pabassa, che continua il lat. uva passa '

vol. XII Pag.313 - Da PABBIO a PACATEZZA (55 risultati)

. region. pianta della famiglia graminacee che cresce per lo più spontaneamente e fornisce

della porla, 2-32: -che testi, che archi, che tele? - quei

2-32: -che testi, che archi, che tele? - quei che..

archi, che tele? - quei che... abbiam pignorati e venduti per

cerbero tricipite / el strazio mio, che sì tua mente pabula. =

una continua regenerazione di spiriti vitali, che sostengono e vivificano tutte le membra,

felice digiuno non è mica l'aere quello che supplisca loro il necessario pabulo ed alimento

natura e la costituzione de'loro corpi che ciò permette. milizia, viii-68:

plinio], 17-22: l'ocimo, che egli vuole che si semini nella vigna

17-22: l'ocimo, che egli vuole che si semini nella vigna, è una

semini nella vigna, è una erba che gli antichi chiamano pabulo, la quale

piante. mamiani, 10-ii-663: in che guisa potevano... svolgere i

.. svolgere i propri germi innanzi che le spoglie di piante più semplici e

più semplici e nudrite dall'aria più che dal suolo non avessero loro prestato letto

da correggio, 1-351: tu sciai ben che son più dolci pabule / l'acqua

giande ove se'usato pascere, / che 'l nectare e l'ambrosia in regie tabule

questo allo stomaco l'umido radicale, che è il pabulo ed il fondamento del

il fomento. 4. materia che alimenta una fiamma o una sorgente luminosa

: se alcuno pur volesse opinabilmente stimare che alla restaurazione dell'immensa luce, che

stimare che alla restaurazione dell'immensa luce, che da sì gran lampada [del sole

l'espansion del mondo, facesse di mestiere che continuamente fosse somministrato pabulo e nutrimento,

per dichiararmi meglio, piglio il lume che si fa dalla carta bianca accesa dal

bianca accesa dal fuoco: chiaro è che a quella lucidezza precede una negrezza o

leopardi, v-959: newton fu d'avviso che le comete fosser destinate ad esser di

. 5. figur. ciò che costituisce il termine di un desiderio,

, 1-53: pasciuto de quel celeste pabulo che nettare e ambrosia avanza, contento mi

guarini, 302: se quel bel che gli anni avrian per pabulo / dolce

più famelico quant'era maggiore il pabulo che alla giornata sfamava le sue brame.

gioventù riceve pabulo nello squittinio delle cause che se le va commettendo. giannone,

scherni de'dotti e di screditar la causa che coloro hanno co'reformati [ecc.

.. togliere quegli oggetti era il medesimo che privare il suo cuore del pabulo dell'

il suo cuore del pabulo dell'unica vanità che lo nutrisse. b. croce,

dall'imposizione d'una cultura di stato, che disconosce le vere necessità morali del popolo

... non avevano altro pabulo che la ruggine e cattivo umore de'suoi [

con miglio, panico, pabulo, che è panicastrello. = voce dotta,

di questo nome si servono i portoghesi che sono nelle indie, percioché furono essi

il suo frutto, ch'è quello che si usa nella medicina, areca.

cioè a dire aspri e pacasi, che sono le loro monete minute, nondimeno

di uh empio così perduto sarebbe quella che dovesse posar più pacatamente. cesarotti,

. cesarotti, 1-vii-124: coloro / che poco dianzi furibondi. ardendo /

chiamato un frate confessore, lo pregò che andasse a casa della moglie di cristoforo.

della margarita, 133: è assurdo pretendere che chi ha l'autorità possa pacatamente provvedere

bene dello stato, mentre ogni atto che non piaccia ai vari partiti diviene oggetto

nel ducei il procedere metodico dell'egoismo che si palesa, si definisce, si

. gentile, 2-i-125: né basta che lo guardi in faccia, in cui

. comisso, v-49: a momenti convinto che nulla vi fosse di più da attendere

il silenzio comandato non tendeva ad altro che ad affogare la verità e a far che

che ad affogare la verità e a far che l'errore si andasse avvalorando pacatamente.

non superbamente, ma pacatamente, il che fu maggior forza, il pontefice la profferta

gadda, 6-240: sulla sinistra del rettifilo che pacatamente ascendeva. 4. ant

tranquillità, di calma, di imperturbabilità che rivela serenità d'animo, lucidità interiore,

calma e serenità. il solo sentimento che le stia bene è la compassione, la

se riesco ad imitarvi: spero nondimeno che questa lettera, essendo un po'simigliante alla

modi, per una pacatezza imperturbabile, che si sarebbe attribuita ad una felicità straordinaria

sua pacatezza gelida, urtante, ma che in livia acuiva l'ardore. papini

vol. XII Pag.314 - Da PACATO a PACCA (54 risultati)

veramente l'uomo; e da quel che essi hanno veduto nel rapimento dell'ispirazione

nella pacatezza della meditazione nascono gli ideali che riscaldano i petti e segnano le vie

: capisco assai bene e quei settari che lo odiano e quei moderati,..

pacatezza... e sfiducia verso ciò che si abbandona alle volate più in là

discorso o di un modo di esprimersi che rifugge da espressioni concitate ed enfatiche ed

: ci opprime quell'atmosfera di gelata pacatezza che si forma attorno all'arte che ha

pacatezza che si forma attorno all'arte che ha lasciato poco posto all'ispirazione.

da pacato. pacato, agg. che si trova in una condizione di pace

tranquillità, di perfetto dominio interiore; che non è mai turbato o agitato (e

pensieri molesti, timori, preoccupazioni; che contiene e reprime i propri impulsi e

tua mente sì pacata / io non vorrei che al fin mi sovvertissero. relazione d'

far bene a animo pacato, il che non sono adesso. b. croce,

, 9-10: doro è di quelli che la felicità rende taciturni, e a ritrovarlo

or con questo; / e, sempre che di loro un m'è molesto,

molesto, / ricorro a l'altro, che m'è poi pacato. -pacificato

a quella forma di fuori pacata e rimessa che notavamo dell'uomo. palazzeschi, 1-123

. da un po'di tempo era lui che parlava pacato, e padre mariani era

pacato, e padre mariani era quello che strillava. stuparich, 5-412: mi

tono di candore. 2. che si manifesta in modi composti e dettati

, contenuto (un sentimento); che è il segno di un perfetto equilibrio

c'era in quel dolore un non so che di pacato e di profondo, che

che di pacato e di profondo, che attestava un'anima tutta consapevole e presente

, la signora -son degli anni che non esco di casa. tozzi, vi-944

. tozzi, vi-944: tu senti che quell'uomo è fatto in modo che i

senti che quell'uomo è fatto in modo che i suoi sentimenti te li nasconde non

sentire una specie di raffinatezza pacata, che è soave anche nella cattiveria. g.

: guardava con pacata soddisfazione questo figlio che gli somigliava un poco. -che dà

. bacchelli, 12-69: la semplicità pacata che noi gli conoscemmo nei momenti più ardui

fiducia in un futuro lombardo e comunista che traluceva dai suoi troppo umani occhi grigi

un ritratto pacato e compiuto è presso che impossibile. 3. che esprime equilibrio

è presso che impossibile. 3. che esprime equilibrio, misura e ponderatezza;

non sono anche quiete dalla scossa tremenda che diè loro la paura -la paura di perderti

al potere 1 due grandi partiti politici che sono i perni di ogni governo che

che sono i perni di ogni governo che si rispetta. de roberto, 1-122:

, 1-122: « puoi star sicuro che non mi mariterò », gli rispose con

pacato, al capitano di bergamo, che prendesse e desse informazione, se nella sua

il canto pacato di una buona madre che lavora. de pisis, 32: nel

pacato scialbore frigido. 5. che trascorre nella tranquillità, privo di ansie

segneri, iv-89: riferisce lo scaligero che... predisser gli astrologi.

eppure quell'anno fu il più pacato che mai. mazzini, 29-160: la morte

al mio lavoro. 6. che offre riparo e tranquillità; non solcato

; non solcato da navi ostili; che può essere percorso tran quillamente,

: per cagion d'alquanti corsali che il mare egeo e l'ionio

in più volte ordinò il senato che s'armassero. -in bonaccia,

pacata delle belle giornate d'autunno, che pare conferisca una robusta armonia agli aspetti

lippi, 5-47: la ronda, che far lite non si cura / e vuol

non vuol tenersi mai tanto sicura / che rilevar non possa delle pacche. pananti,

il calabracche / e dice all'oca che gonfiando gira: / or ora, or

viarenna. ora è venuta su la esterina che le dà le pacche; ma allora

a un bambino, per ischerzo: -bada che ti do una 'manata 'o

ma- natina ', dirai una parola che non è dell'uso... '

.. 'pacchina 'è quella che fa al caso. -vezzegg.

, n-55: a un certo punto sentii che diceva: - eh, via,

: sappiatevi godere questa pacca di paradiso che è il mondo! 2.

vol. XII Pag.315 - Da PACCA a PACCHIA (34 risultati)

forse da un longob. pakka, che corrisponde al ted. backe 'guancia;

infilò dentro, portandosi dietro le chiappe che quando una mano morta, all'arenula o

le paccava le sentiva uscire dalla sedia spampanate che parevano la coda d'un pitone.

a discrizione del vento e del mare, che non lasciano passare i paccabotti ordinari di

: ci pare anche strano lo stabilimento che questi hanno fatto della posta di svezia

posta di svezia per via d'un pacabotto che porta regolarmente ogni settimana dal tessei per

, 1-vi-52: un paese... che ha tre soli pacheboti di cinquanta uomini

di resina amara; / guardai paccabòtto che va all'a- smara / partire.

di matteo, / ma or dicon che pigli un gran paccheo. pratesi, 5-14

hai ragione, invece, se mi dici che si può far di meno della parola

di meno della parola 'paccheo ', che vien dopo, per dir 'baggeo

al cavallo, pulii la bardatura, che non toccavo da cinque o sei giorni,

. operaio tipo grafico compositore che, prima dell'introduzione della composizione meccanica

compositore a dilungo; chi fa righe che aduna in semplici pacchetti, i quali

scrupolosamente per fasi di lavorazione, pacchi che contengono un numero determinato di scatole o

piccole dimensioni. -pacchetto postale: collo che, secondo le norme vigenti emanate dal

, v-50: sento col maggior piacere che ricevuto abbiate il pachétto trasmessovi da s

aver auto uno pacheto di lettere di franza che portò pelegrin corier. trissino, 2-2-289

servono malissimo,... di natura che li spacci sono molto tardi. e

lettere da vostre signorie reverendissime, cosa che mi ha fatto maravigliare se già le non

banca. einaudi, 411: occorre che il gruppo possegga un pacchetto di azioni

sottile, a forma di u, che consente il passaggio automatico delle cartucce nel

dal comandante durante il periodo di tempo che intercorre fra il preavviso e l'ordine

insieme di proposte, condizioni o concessioni che, durante una trattativa, una delle

idea comune 'di questo pacchetto è che la stabilità del sistema di governo non

è relativa alla tiratura delle prime bozze che precede rimpaginazione definitiva. arneudo [

'pacchettista '..., che si lega con lo spago e si colloca

gazzette del presente ordinario riceverete un pacchettino che vi prego di consegnare al signor gio

il pacchetto da palermo: si dice che abbia portata la conferma, ossia approvazione

nel giorno istesso furono raggiunti dal pacchetto che fa il tragitto ordinario da tolone a corsica

pezzi il cor della cornacchia, / che vuol darne a ciascun poi la sua parte

uscir i tordi della macchia, / che non potrebbe ogni facondia, ogn'arte

: gli uomini del popolo pensavano soltanto che per i bravi giovinotti era finita la

i bravi giovinotti era finita la pacchia che il cielo aveva fatto cader loro sul capo

vol. XII Pag.316 - Da PACCHIAMENTO a PACCHIONE (41 risultati)

d'armi, cyera insomma da provvedere che le armi non arrugginissero, e le

guerre fossero agevolate. non è senza ragione che, fra i principali azionisti dell'armstrong

, cinque vescovi ed otto parlamentari. che il gruppo vickers annoverasse, nel proprio

in russia, nel formicaio balcanico. che pacchia! montale, 7-104: un buon

musica, qualche conferenza: ed ecco che anche i leoni tipo zik si lasciano tagliare

predicare la non resistenza al male. che pacchia per la classe dominante!

garzoni, 7-416: costoro ogni cosa che gli passa per le mani convertono in

non avendo l'animo occupato in altro che nella pacchia. nomi, 9-53:

. casotti, 1-6-21: mi spiace che la pacchia andra leggieri, / ma non

2-iii-130: lasceremo noi il maggiore uomo che abbia firenze a guastarsi lo stomaco colla

a guastarsi lo stomaco colla magra pacchia che imbandisti alle turbe? fanzini, i-717

di dio, fremeva: -che bazza! che pacchia! per un pezzo, addio

e cattivo gusto. -anche: ciò che denota volgarità, ineleganza.

d'una ragnatela biancorosa è una pacchianata che, in fondo, mi diverte.

palazzi di maggior pretesa ostentano uno stile che da noi si chiama 'umbertino ';

ciarliera pappagallessa in turbante e calze blù che napoleone fece benissimo a buttar fuori di francia

in senso concreto: azione o atteggiamento che denota ostentazione di sfarzo priva di gusto

pacchiano (pachiano), agg. che denota cattivo gusto, vistosa grossolanità,

conobbi a parigi questo simpatico pubblicista che certa critica pacchiana, anche di

e di esotismo. 2. che ha atteggiamenti rozzi, grossolani, pretenziosi

16-140: portava un cappelluccio di truciolo che gli ombreggiava per traverso il viso pacchiano

. (femm. -a). contadino che indossa il costume o l'abito tradizionale

, e più spesso di monte, che attraverso il tempo, le volubili costumanze e

5-314: guardò meglio: il suo stemma che, ingenua- mente, indiscretamente, avevano

: quasi egli fosse di quei pacchiani che portano ricamato il proprio blasone fin sulle

incompetente. ojetti, xciii-150: che la vittoria ci liberi presto da questo

un lat. volg. * patulanus 'che sta a bocca aperta ', deriv

continuare a parlarti di me, ti dirò che fo qui la vita delle villeggiature

parola 'pacchiare ', mangiare, che molti lombardi stupirebbero di trovar nel vocabolario

ognora / del lazio nell'augusta pacchiarina / che paio giusto un porco in una gora

. v.]: 'pacchiaróne ': che mostra al viso d'essere ben nutrito

pratesi, 175: ci dé dare, che. lli prestamo a dì viij di

alberti, ii-151: vollono que'temerari pacchiatori che facesse a'pugni con quello irone

lauto e abbondante. -anche: cibo che si presenta appetitoso e invitante.

mani al petto, fa riverenza al vino che tracanna, ma nel vedere come il

. vignali, 1-5-12: se fusse nessuno che avesse bisogno d'uno a far ridere

uno a far ridere, eccomi qui, che per un pacchio mi obligo a fargli

a lui tanto gli è il lesso che l'arrosto: / dov'è il pacchio

, vi-379: -il vostro è uno essercizio che trionfa di continuo. -che se ha

pacchio, e perché son signori, che altri non ne desse ad altri.

(femm. -a). persona che mangia smodatamente, con ingordigia ed eccessiva

vol. XII Pag.317 - Da PACCHIUCARE a PACCOTTIGLIA (33 risultati)

, perché è il più amabile pacchione che abbia prodotto la terra felice.

svegliato mi contradistinguesse da que'cani paccioni che son nati alla broda lezzosa et a i

schifevoli. 4. abitato da persone che amano i piaceri della vita, gli

nelle * poesie 'del buratti si legge che uno dei gusti di un tal contadino

sentissi dire in italiano: 'pacchiuco 'che è il piemontese 'paciocc fango,

da 'pacchiucóne ', pasticcione, che è il piemontese 'paccioccon

, / perché vi stette assai più che non volse. idem, 1-12-56: poi

morte quieta estinto sia / il mal che fatto n'ha nostra pacia. p.

. insieme di residui e spoglie vegetali che si accumulano spontaneamente sul terreno o nelle

foglie, trucioli, ecc.) che, deposta in superficie, è utilizzata,

in quel pertuso ove si piantano, anzi che di vinaccia... o d'

targioni pozzetti, 11-1-246: allora sì che il padule viene a mutar figura e a

lo strame funerario, fra il pacciame che ricopre i crepacci. pirandello, 7-803

. pirandello, 7-803: l'afrore che esalava sulla spiaggia dalla fermentazione di tutto

/ donna, ch'io altro che penzar non faccio; / son divenuto pàccio

rea. cortonese, lxxiv-113: spesso quei che voi tropo abraciare / poco stregnen e

e reston da paci. 2. che è segno o nasce da pazzia.

gran simplicitate / de questi, che il chiamavan macometto. = var

della fossa di molta robaccia e pacchiume che infradici e tenga fresco. b. del

la spedizione. -pacco dono: involto che contiene generi di prima necessità distribuito da

a un tratto, abbassando gli occhi, che dal ventre di vittorio, squarciato,

costume il prendere appunti minuziosi sulle cose che vedo, né soglio mettere nelle scansie

. insieme di lamine sovrapposte e sagomate che costituiscono una balestra. -insieme di lamine

oro alternate con fogli di pergamena, che vengono ulteriormente assottigliate dal battiloro a colpi

composte, lungo circa venticinque centimetri, che concorrono alla formazione della bozza di un

, forse da un longob. pakkò, che corrisponde al frane, bakkó 'prosciutto

di riscaldarsi contro ogni sorta di forestieri che inondano la francia con le loro paccottiglie.

: si dice sempre, e deplora, che europa ed america truffano l'africa,

l'africa, inondandola d'una paccottiglia che i negri comperano a prezzi di follia.

, 39-192: quasi tutta la poesia moderna che sia veramente poesia e non paccottiglia di

. gramsci, 1-256: in italia ciò che passa sotto la bandiera di filosofia della

bandiera di filosofia della prassi non è altro che contrabbando di paccotiglia scientifica loriana. pavese

e ci terrei a non far dire che vogliamo passare paccottiglia sotto l'egida di

vol. XII Pag.318 - Da PACCUCCHIARE a PACE (49 risultati)

roba di pacotiglia ', immemori forse che i nostri vecchi mercatanti e quelli che

che i nostri vecchi mercatanti e quelli che continuano le avite tradizioni dicono siffatte merci

quantità di merce, talora assortita, che tradizionalmente i membri dell'equipaggio di una

'paccottiglia': poche merci di valore, che qualcuno dell'equipaggio d'una nave

paccuto, agg. dial. che presenta compatti strati adiposi (una

dei rapporti bilaterali fra i vari stati che nell'insieme costituiscono la comunità internazionale (

collaborazione politica o almeno dialettica politica che non fa uso di mezzi bellici (e

., 27-1: per questa parola intendo che tutti i conventi de'comuni e delle

iv-v-8: pace universale era per tutto, che mai, più, non fu né

puose il mondo in tanta pace / che fu serrato a giano il suo delubro.

la pace lì sta idio, / onde che senza rio / s'essalta sempre quel

, 6: niuna voce si ode che sia più grata alle orecchie che il

si ode che sia più grata alle orecchie che il nome della pace. lottini,

fine della sua vita, virgilio non cantò che la pace. b. croce,

di norme fondamentali del diritto internazionale che si applicano in ogni caso (riguardando

) e il complesso di norme internazionali che si applicano quando vi è la conclusione

di guerra, costituito dalle norme internazionali che, durante lo stato di guerra,

], 570: in del tempo che la cità di pisa àe pace di mare

figurato amore, amicizia, pace, che si compiaceno ne'propri campi. testi

nel 1936, per esprimere il concetto che chi rompe o attenta alla pace in

2. ristabilimento di tale condizione, che segue a un conflitto guerreggiato; accordo

; accordo. -pace falsa: quella che si verifica solo in apparenza in quanto

in corso. -pace finale: quella che pone fine a ogni tipo di differenza

e contesa. -pace forzata: quella che non si attua volontariamente, ma viene

assoluta. -pace di mare: quella che pone fine a una guerra svolta in

questo uficio molte pace e portossi in modo che infino al presente dì v'è memoria

dell'altro. brusoni, 34: parve che rimanesse [il cardinale] sodisfatto della

-conferenza di pace', conferenza internazionale che si occupa o di ristabilire la condizione

la stipulazione di apposite convenzioni e trattati che dirimano conflitti di interessi, regolino gli

regolare i loro rapporti (in termini che ovviamente rispecchiano l'esito della guerra stessa

e dimandando de la parte di culoro che l'aveano mandato carta di pace..

per gli stati tutti, a fin che negli contratti di pace confederazioni e leghe

': un trattato di pace assai gravoso che intende punire uno stato per l'azione

nome (per lo più geografico) che specifica il luogo dove fu stipulato e

, e perché pretendeva la svezia, che danimarca facesse degli attentati contro la pace

popolari, i-372: i patrizi si rammentino che le paci di campoformio non fiirono altro

paci di campoformio non fiirono altro mai che fugaci e perfide tregue. il sabato

e di massima di un futuro trattato che dovrà ristabilire definitivamente le condizioni dei rapporti

alle dipendenze di un organismo internazionale, che è inviato in una regione allo scopo

cittadini o di conflittualità fra i partiti che reggono la vita politica di una città

biena... è stato quello che ha fatto fare la pace civile.

xxxvi-376: l'opra, ahi, che devea portar a'cittadin riposo e pace,

impero germanico, tuttavia si può dire che fu abbracciata universalmente dall 'opinione. b.

la relativa fermezza delle leggi è quel che si chiama la 'pace ', così

di pace. pace sì, ma quella che regna a varsavia. fu la pace

de'maggiori di pisa, s'inframmise che pace fosse tra l'arcivescovo e noi

. michiel, lxxx-3-404: il trattato che chiamano di passao, concernente la pace

di germania, è provisto ad ogni disordine che per questa causa [di religione]

quant'io l'amo forte, / né che ne li occhi porta la

vol. XII Pag.319 - Da PACE a PACE (55 risultati)

, de * begli occhi tui, / che mostran pace ovunque tu li giri,

di darla [limosina] a colui che la merta, / ché, se non

regnò giammai; / però debbi saper che sempre mai / m'è stato il

... / or vo piangendo che di lor son privo. a. f

ornato, di cortesia e di valore che sa goder la pace dell'animo e

1-341: -signor del mondo, a te che manca? - pace. / -l'

poeti e tanto malamente definite non sono che l'equilibrio delle passioni prodotto dal non

dal non desiderare e dal non far ciò che contradice alla natura. manzoni, pr

1 (21): s'accorse che il pentirsi di non essere stato consigliere e

stizza de'suoi pensieri contro quell'altro che veniva cosi a togliergli la sua pace.

2-36: tutti avevan l'aria di gente che ha trovata la sua pace e la

dante, par., n-81: tanto che 'l venerabile bernardo / si scalzò prima

ultimamente e'fecciono un bel gioco / che si detton la pace di marcone. aretino

si fa la pace di marcone, dimmi che io sia una ignocca. -disposizione

. -con valore causativo: persona che dà la serenità (e ha una

5. condizione spirituale di perfetta felicità che le anime elette godono in paradiso nella

, e uno solo calle è quello che noi mena a la nostra pace. idem

. -per simil.: perfetta tranquillità che deriva dall'assenza di tentazioni. dante

, purg., 10-35: l'angel che venne in terra col decreto / de

, 391: agnello di dio, che togli i peccati del mondo, dona a

10-vi-186: battista stringaio, impregionato perciò che venuto a parole con un altro stringaio,

si aspetti dar la pace a'delinquenti che vogliono godere il benefizio di quella..

pregherò iddio creatore e salvatore del mondo che vi dia quel frutto che sia a suo

del mondo che vi dia quel frutto che sia a suo piacere. bibbia volgar

157: giovanni, noi ti preghiamo che ti sia raccomandato questo piccolo romitorio,

sia raccomandato questo piccolo romitorio, e che esso vegni a vici- tare come tua

zannoni, 5-43: perché i'veggo che andando in lungo con questa mia cica-

in pace, vattene in tanta malora, che qui la pace, o fratello,

la rompi a noi. -in espressioni che indicano rassegnazione di fronte a un fatto

. ojetti, iii-252: è sicuro che dopo quell'articolo ti rispetta di più

articolo ti rispetta di più. -speriamo che così sia. e se no, pace

pace, - le dissi. - che cosa sono tante storie? -atto

? -atto di pentimento del peccatore che lo riammette alla grazia divina.

volontà: saluto degli angeli ai pastori che vanno verso betlemme, riportato da luca

e sia; ma con la distinzione che già facevano gli angeli dal presepe di

volontà ». 7. riconciliazione che ristabilisce l'accordo di sentimenti, inclinazioni

latini, rettor., 168-21: però che volere così isbriga- tamente pace e benivoglienza

ci vo'trovare ancor io come quel che fui cagione della guerra. baldi, 150

sentenziando, esser cagion di pace / che, eleggendo tacer, lasciarvi in guerra.

: de la detta pacie e trattamento che si ne fecie, e come s'ordinò

si ne fecie, e come s'ordinò che la filipa si desse per molie a

2. -pegno di pace: gesto che indica il desiderio di ristabilire la concordia

/ passa la bella donna, e par che dorma. -pipa di pace:

più con il fornello da pipa, che veniva usato in vari cerimoniali e,

fatemi fare la pacie / com quel che vi sapete. dante, vita nuova,

per tuo prego li perdona * / fa'che li annunzi un bel sembiante pace.

fresca, / na- tando questo mar che tra noi giace. / altro naviglio non

naviglio non dimando o chiegio, / che mi conduca alla tua cara pace.

. g. gozzi, 1-144: vorrei che il signor gazzettiere mi dicesse in qual

): avea seco umilità verace, / che parea che dicesse: -io sono in

seco umilità verace, / che parea che dicesse: -io sono in pace. solaro

la pace è invece la morte, che sola è pace. -estrema pace

sua pace simiglia la divina scienza, che piena e di tutta pace. fiamma

questa battaglia sta una pace di natura che il corpo non si vorrebbe partire dall'anima

paesaggio o della natura in genere, che provoca nello spettatore un senso di tranquillità

vol. XII Pag.320 - Da PACE a PACE (39 risultati)

del mezzodì. -tranquillità, serenità che regna in un ambiente generata dalla buona

dalla buona armonia esistente fra le persone che vi vivono. grazzini, 4-322:

mai più moglie... dove che, avendola, aremmo la pace di

pace è in tutte le sue parte / che ciascuno organ suo benché diverso * /

distingue e parte / così infra sé che l'un con l'altro adverso / concorre

. filos. nel pensiero cristiano, concetto che si basa sul rispetto dell'ordine della

urgente della gerarchia dei valori in modo che i beni spirituali abbiano la precedenza assoluta

e sull'adesione ai precetti della chiesa che non è solo portatrice della verità rivelata

concetto basato sulla tranquillità dell'ordine universale che si mantiene mediante il costante e immutabile

mantiene mediante il costante e immutabile rapporto che ciascun elemento intrattiene con l'armonia del

quest'ultima dal rapporto dinamicamente reciproco che le singole parti intrattengono fra loro e

.. questa è quella gloriosa pace che caccia dell'anima la tempesta delle perverse

, 21: l'avidità dei puntatori fa che per mezzo dei 'pardi 'e

. amplesso della pace: abbraccio vicendevole che il clero, assistente alla messa solenne,

criste. -bacio della pace: quello che il clero si scambia prima della comunione

forme, decorata con scene sacre, che si bacia durante la messa in

di niello in s. giovanni di firenze che sono tenute mi rabili.

. -segno della pace: quello che viene scambiato fra i partecipanti alla messa

,... per tutto il tempo che dureranno nel carico, [non possano

del sec. xvi, riduzione di pena che seguiva il perdono dato dalla parte lesa

-difensori della pace: a forlì, magistrati che presiedevano il collegio dei pacifici.

-pace di dio: serie di interdizioni che la chiesa, durante il periodo feudale

o limitare il gran numero di violenze che si verificavano sia all'interno di un feudo

noi arem col re sì buona pace / che appagare se ne dovrà ciascuno. storie

pistoiesi, 1-242: vedendo gli montecatinesi che buggiano avea pace col comune di firenze,

di firenze, certi della terra dissono che pace si facesse col comune di firenze

comune di firenze e certi altri dissono che non voleano. bernardo, lii-13-378:

ammaestramenti, 218: con tutti fa'che tu abbia pace, e guerra coi

meco? sacchetti, 185: pelegrin sono che vegno da terra, / e passo

/ e vo a terra / / che la mia guerra / non ha triegua né

un'ombra di beltà vana e fallace / che non ebbe giammai col tempo pace,

cavalca, vii-126: l'uomo vizioso che resiste a dio non trova mai pace

si rivolta nel suo letto, come persona che soffre. -essere sepolto in un

de'medici, 123: qual uccel, che d'una in altra foglia / il

l'animo stancato e terminare lo tempo che m'è dato. boccaccio, dee

sia detto con pace di tutte quelle che sono in questo luogo. dolce,

dottissimo padre affò, io per me ritengo che 1''orfeo '...

orfeo '... sia propriamente quello che il poliziano « in tempo di dui

, 3-16: « mi è stato detto che si mangia bene » dissi, e

vol. XII Pag.321 - Da PACE a PACE (41 risultati)

ii-19: m'impone cristo... che... vi comandi che voi

. che... vi comandi che voi diate la pace al vostro nemico.

dava il buono per la pace perché vedeva che il ferruccio veniva. varchi, v-54

cose mediante le quali si possa comprendere che alcuno cali e voglia venire agli accordi

metta il ben per la pace e che per forza o per amore io mi

vivano intenti [i servitori] à che non poriano aver famiglia mai / che no

à che non poriano aver famiglia mai / che no li dian de guai: /

lxx-20: però mi do pace / che 'l verace colore / chiarir non si

): vi dico chiaro e tondo che il cuore in pace non lo metterò

moretti, iii-214: la donna annunziò che il vecchio paolo scarli aveva proprio fatto

. di appiccare più presto pratiche di pace che nudrir semi di guerra. b.

di chi tace. / il canto che singhiozza è un canto di pace.

quella notte si dierono insieme quel piacere che l'una parte e l'altra volse,

, partecipare alla stipulazione di un trattato che pone fine allo stato di guerra.

il re argenton a vinegia per ricercargli che entrassino nella pace. -essere in

causa comune, a buona politica voleva che anche questo signore ne avesse intelligenza.

cecchi, 5-278: un vecchio forzato che espiò largamente la sua colpa,..

usarmi la pulitezza di una lunga visita che m'ha annoiato: onde siamo pace.

favelli: / però ciascun di lor voi'che m'intenda / che già mai pace

di lor voi'che m'intenda / che già mai pace non farò con elli.

. mazzini, 35-129: la conseguenza sarà che invece di far la pace in italia

2-10 (1-iv-226): anche dite voi che vi sforzerete: e di che?

voi che vi sforzerete: e di che? di farla in tre pace e rizzare

pavese, 7-87: a metà sera ecco che arrivano lubrani con cadetto. sembravano in

im. pace, diremo compieta, acciò che meglio possa attendere tutto il resto della

esercitate alle fatiche militari, è inutile che vi siano. -in pace,

mio buono servire, / poi vedete che 'n pace / ricevo esto tormento! giamboni

mi pregava di sofferire in pace il tormento che voleva darmi. bacchetti, 13-677:

misura di manrovesci e pugni e legnate che il giusto sdegno, il legittimo furore di

: a noi diedero gli iddii poca vita che niuno passa da anni sessanta in su

piovene, 15-67: l'importante è che studi in pace; sono troppo ambiziosa

. tiepolo, lii-1-120: dalli nobili che sono lor feudatari, e però obbligati

c'è ragione di disperdere in guerra quelli che sono stati uniti in pace.

la fuga come delinquenti? -far sì che cessi ogni guerra. serafino aquilano,

: i vivi s'ingegnino a difendersi, che sono al mondo per questo: i

. parabosco, 2-7: voi dite che d'ogni cosa ve la passa reste

una cupola di san pietro in alabastro che stava sul tavolo... tacque,

e tristi, / quando fia mai che mi lasciate in pace? leopardi,

occupato è distratto da quel desiderio innato che non lo lascerebbe in pace. -smettere

457): non mancavan poi curiosi che volessero saper da bortolo il perché quel giovine

in risse e i vicini aranno assai che fare a metterli in pace.

vol. XII Pag.322 - Da PACEFFICO,PACEFICO a PACHIDERMA (32 risultati)

, rettor., 26-13: non vogliono che lite né discordia sia nelle cittadi,

misasi, 6-1-160: confortata da queste ragioni che le parevan tali da metterla in pace

serenità. cavalca, 6-1-107: dicono che queste cose fanno... per

guerra. compagni, 2-6: disse che il sangue reale di francia era venuto

è tornato costà: avvisane qualche cosa. che iddio metta pace per tutto. ammirato

pace ad un cane ': modo che esprime ira veemente e pertinace.

della ricordanza e della offerta di quelli che passavano in pace. -per

ornato di tutta la vita, perciò che per essa gli turbamenti del mondo sono

purg., 27-117: quel dolce pome che per tanti rami / cercando va la

ch'eo porto in pace ciò, che m'addivene. bonichi, 107: perché

, 8-7 (1-iv-717): ma sai che? pòrtatelo in pace, ché quello

? pòrtatelo in pace, ché quello che stanotte non è potuto essere sarà un'

. lippi, 11-25: i ciechi più che mai fanno pulito, / ed egli

detto spedale... non ostante che per l'offeso e per li suo'parenti

peccato. dante, xxi-35: poi che 'l corpo sarà consumato, / se

, / se n'anderà l'amor che m'ha sì stretto / con lei a

295: volle dire messere lo papa che tutte le castella innanzi a ogni altra

in pace posi / (dica ciascun che mi passa davante), /..

.. / e dica -tu che morto in terra giace / vinto dal crudo

, xii-6-13: erano già decorsi 96 anni che le ossa del tasso riposavano in pace

fece la bestia sanza pace, / che, venendomi 'ncontro, a poco a poco

con molti mali potere offendere il misero che sta in pace. g. m.

stettero in pace, né si trattò che d'ambasciate... per aggiustamenti

o ammirabile ed umile carità di dio che avendo l'uomo guerra con dio per lo

umiliò a domandare e richiedere prima pace che l'uomo. -tutto pace (

pace (con valore aggett.): che ispira sensazioni di pacatezza, pacifico.

: quel viso tutto pace, quelle labbra che sorridendo pare attirino i baci.

] acciocché non incorrano nell'antico proverbio che dice * tra la pace e la

guerra prima; nuoce più la pace finta che la guerra aperta; pace e vittoria

un'iniziativa o un'azione inutile, che dà scarsi risultati. gigli [in

vedere tra voi una paciòzza per modo che mai non aveste più odio l'uno

una o di entrambe le palpebre, che interessa generalmente la zona marginale (ed

vol. XII Pag.323 - Da PACHIDERMATOCELE a PACHIURA (27 risultati)

. v.]: 'pachidermo mammifero che ha la pelle molto spessa ed i

pascarella, 2-24: il conduttore, che sale sulla testa, ha in mano un

il dire alle nottole 'velimano 'che * chiroptero '? al toro '

'crassipelle 'o 'coriato 'che 'pachiderme '? tommaseo [

da estensibilità e rilasciamento anormali della cute che tende a diventare flaccida e pendente;

: 'pachidermatocele ': malattia congenita che ha più spesso sede nella pelle; comincia

, sf. patol. ipertrofia cutanea che determina un ispessimento della cute ed è

(plur. m. -ci). che è proprio, che si riferisce a

-ci). che è proprio, che si riferisce a un pachiderma.

. 2. per simil. che ha un aspetto massiccio, goffo,

suo tempo e quel po'di fiamma che forse gli resta ancora in lavori d'

propria gli stati uniti non saprebbero decidersi che con pachidermica lentezza. 6

coro degli ultimi due versi delle strofe che componevano le serenate popolari in corsica.

nayfa * grosso t col suff. che indica alterazioni patologiche. pachimeninge,

della dura madre spinale o cerebrale che può essere accompagnato o no da versamento

, localizzato generalmente nella regione lombare, che si osserva in alcune razze canine.

deriv. da pachimeninge, col suff. che indica processi infiammatori; voce registr.

, capaci di secernere un liquido irritante che proiettano a distanza. =

pachìpade, agg. paletn. che presenta uno sviluppo esagerato e abnorme della

riferimento alle raffigurazioni umane dipinte o incise che comparvero nel paleolitico superiore). -anche

. processo infiammatorio a carico del peritoneo che determina un ispessimento della sierosa (ed

da un ispessimento sclerotico dei foglietti pleurici che determina la frammentazione del

delle sterculiacee, tribù delle bombacee, che contiene alberi grandi e belli propri dell'

sotto; bocciolo del fiore lunghissimo, che s'apre in 7 grandi strisce e lascia

tronco coperto di una corteccia cenerina, che ricopre un legno spugnoso e molle; i

, rotonde, granulose. la sola specie che si conosca ('pachysaurus albogularis') ha

bivalente si ispessisce e i due cromosomi che lo costituiscono si attorcigliano fra loro;

vol. XII Pag.324 - Da PACHIUROMIO a PACIFICAMENTE (44 risultati)

(v.), col suff. che indica processi infiammatori. pachivaginite, sf

coltello o con sua astuzia, il che è piuttosto officio di paciale che di

, il che è piuttosto officio di paciale che di gagliardo duca. ottimo, i-421

, volentieri si esibirebbe paciale se credesse che il gran signore fosse per gradire sì

là e sì diceva: or su, che c'è? / chetatevi: e

: ora bisogna, magnifici signori, che voi facciate in ciascuno de'vostri quartieri

facciate in ciascuno de'vostri quartieri uomini che si chiamino paciali che faccino fare pace

vostri quartieri uomini che si chiamino paciali che faccino fare pace fra quelli che truovono

paciali che faccino fare pace fra quelli che truovono che vi sia qualche inimicizia ed

faccino fare pace fra quelli che truovono che vi sia qualche inimicizia ed odio.

3. figur. scherz. ciò che procura la riconciliazione di due coniugi.

buon paciale. 4. agg. che ama la pace (una personal.

coltura della terra. 5. che è simbolo di pace (il ramo di

terra, nulla è più fisso in cuore che ricuperare ai mari libertà e sicurezza.

]: ordi nato è che il consiglio generale... sia tenuto

. pacièra, sf. donna che interviene per miti gare i

capitale e lavoro e dirimere un conflitto che essa aveva suscitato. = femm.

dividerci, sempre al buio, e credo che anche ai pacieri toccò qualche botta.

botta. -con uso aggett.: che si adopera a porre pace. f

io son nume fecial e paciero, che mette anche le serpi in pace.

, 1-i-425: egli è uno dei pacieri che stabilirono accordo tra ras mangascià e ras

. -con uso aggett.: che ama la pace. balbo, i-231

- magistrato dei pacieri: speciale magistratura che aveva lo scopo di sedare le discordie

pacieri, cioè due omini per porta che avessono cura de far fare le

pacièvole, agg. ant. che vive in uno stato di pace

, agg. ant. e letter. che è segno di pace, che

che è segno di pace, che rappresenta comunemente il simbolo della pace

alfieri, 1-64: quel giorno, / che in queste soglie, di un

tarda e pingue. 2. che procura la pace agli uomini, che ne

. che procura la pace agli uomini, che ne è il protettore (dio,

d'amor le insanie / e sper che innanti al creator pacifero / costei col

spogli il giaco. 3. che ha lo scopo di ristabilire la concordia.

tavolo paci fero i vincitori che erano stati aggrediti e non avevano

voluto la guerra, i vinti che l'avevano brigantesca mente ordita

mente ordita, i neutri che l'avevano vigliaccamente contemplata dal balcone

portare '. pacificàbile, agg. che può essere pacificato, riconciliato con il

gemmata e ornata di simboli religiosi, che un tempo durante la messa era baciata

ammonio li fili in presenzia de iugurta che pacificamente devessero vivere. marsilio da padova

: ché. ssino a. ttanto che. lli abitanti in quello insieme pa-

disposto a fare altrui innamorare, dice che giove, il quale è pianeto benivolo,

nel quale giove ha più di potenzia che in alcuno altro a bene e pacefica-

): mi vuol dare a vedere che la notte prima che sicofante giacque con lei

dare a vedere che la notte prima che sicofante giacque con lei messer mazza entrasse

mento di sangue: e io dico che non è vero, anzi v ^ entrò

vol. XII Pag.325 - Da PACIFICAMENTO a PACIFICARE (46 risultati)

: danain pur gli torna a ricordar che pacificamente gli vogli dare il cane.

: a lui to- glieansi quegli onori che pacificamente godea. muratori, 14-m:

, ma stimò gran discrezione il permettere che facessero pacificamente i fatti loro, onde

tedio sarebbe riuscito più ripugnante all'amore che questi contrasti. -in uno stato di

religione cristiana, in loco dell'arriana che prima tenevano, si mantennero pacificamente trecento

: meglio era terminar questo negozio pacificamente che con la forza. c.

la strage. pirandello, 8-743: dite che non vai la pena che l'italia

: dite che non vai la pena che l'italia si muova per aver trento,

l'italia si muova per aver trento, che forse l'austria le darà un giorno

giorno pacificamente, per aver trieste 'che non vuole essere italiana '.

arme similmente la salute difendon di coloro che pacificamente di viver disiderano. livio volgar.

6-201: intra se medesimi tutti convennero che come prima pervenuti fossero nelli detti luoghi

: vostra signoria mi favorisca in quel che può... e sia contenta di

su una poltroncina presso una delle finestre che guardano sul mio giardinetto. costituzione della

finalmente del mese di giugno un editto che all'avenire tutti i sudditi del re pacificamente

una in giuria da colui che ne'tempi addietro mi aveva mangiato la

insieme coi cani attorno alla mula, che si lasciava tirare per la coda o per

ragioni. mazzini, 93-8: è necessario che gli artigiani d'italia dicano pacificamente ma

. di pacificare), agg. che procura conforto e serenità; rassicurante.

massacri. 2. ant. che vive in pace. bibbia volgar.

testi fiorentini, 46: acciò che ne la nostra compagnia non sia alcuno

compagnia non sia alcuno scandalo, ordiniamo che se advenisse, la qual cosa non

, la qual cosa non sia, che tra quelli de la compagnia fossero parole

quale fu da tanto e tanto seppe fare che egli pacencò il figliuolo col padre.

, 5-190: non permessero i toscani che ciò seguisse, anzi pacificando insieme gli

281: mi fermai a sentire che era quel tanto rumore, stavo tutto

tutto in orecchi. a un tratto intesi che eran bifolchi che litigavano forte; già

a un tratto intesi che eran bifolchi che litigavano forte; già avean levato i pugni

giosafatte, 74: dice saio- mone che tempo è d'amare e tempo di desiderare

sangue della croce sua tutte quelle cose che son ne'cieli e nelle terre.

né in guerra né in pace; quelli che fingono di pacificar le controversie, le

la moglie andava obliando le cose amare che pure c'erano state. 3

lancia, 3-30: tanto fecie le reina che 'l suo comandamento fue messo ad assiguizione

centissimo e non era maggiore in battaglia che in affabilità, né a vincere che

che in affabilità, né a vincere che a pacificare gli uomini. nardi,

(i-55): tante cose le disse che la si pacificò. landò, 99

le unser la gola con ottime vivande che seco recate avevano. f. f.

imperò ch'io sono peccatore, credo che voi pacifichiate a me l'onnipotente dio

perdonante, vincitori e vinti; / quei che al signor pacificò, pregando, /

20-219: hai sì pacificato lo tuo popolo che non trovi quistioni né divisioni fra loro

xxxiv-709: o doloroso a me, che poss'i'fare / poi che 'l mio

me, che poss'i'fare / poi che 'l mio figlio è sì forte crucciato?

? / o consiglier mie car, che ve ne pare, / come l'

la posso... / pacificare prima che giunga qua / la stiera de'fratelli

] nel luogo dove si maneggia, il che si faccia avanti che salti e dopo

maneggia, il che si faccia avanti che salti e dopo ancora, se si vorrà

vol. XII Pag.326 - Da PACIFICATIVO a PACIFICATORE (10 risultati)

aretino, 20-173: quel nonnulla, che gli fa stizzare, gli fa anco

collera a un rannuvolarsi di luglio, che tuonando e balenando doppo venticinque gocciole piovute

la pace e dolcezza di quella morte che pacificò e addolci tutte le nostre morti.

troia. dominici, 4-235: colui che colla sola parola pacificò il tempestoso mare

guisi... gli fecero dire, che non solamente non sarebbe stata la badessa

con persone scomunicate et eretiche, ma che né anche l'autorità della maestà sua sarebbe

siena, ii-132: poi... che tanto di grazia e misericordia abbiamo ricevuta

misericordia abbiamo ricevuta da dio, non voglio che siamo ingrati né scognoscenti, ma voglio

siamo ingrati né scognoscenti, ma voglio che seguitiate le vestigie di cristo crocifisso,

alla parte, pensarono pacificarsi co'ghibellini che erano di fuori. boccaccio, viii-3-118