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vol. II Pag.21 - Da BALORDAMENTE a BALORDO (86 risultati)

come parli un nume... / che più? l'estro gli vien,

. monti, iv-365: non v'ha che l'infinita sua balordaggine che l'assicuri

v'ha che l'infinita sua balordaggine che l'assicuri dalla risposta che meritavano le

sua balordaggine che l'assicuri dalla risposta che meritavano le sue impertinenze. foscolo,

vive a quindicina, si crede sempre che tra quindici giorni si uscirà...

d'altre e più utili vittorie, che piccolezza d'animi e balordaggine e il caso

io? cosa rispondere?... che avevo, per balordaggine, incendiata una

balordaggine, incendiata una cascina e lasciato che un altro, un innocente, andasse

lui piuttosto a insipienza e balordaggine, che a fiduciosa probità. palazzeschi, i-811:

2. cosa da balordo (che si fa o si dice o si

, i-341: ad apollo rispose il filelfo che chi comperava animali con difetti palesi,

palesi, non di altri poteva dolersi che della propria balordaggine. marino, i-236:

non ho potuto avertire tutte le balordagini che vi sono [nelle copie degli scritti

tavolino. rajberti, 1-33: né impedisce che io sia since ramente pentito

, 213: tutte le volte poi che farai qualche balordaggine o qualche cattiveria,

e mal pratico, commise più balordaggini che non avesse capelli in capo. b

b. croce, ii-9-48: il detto che la storia è storia della libertà suona

, i-56: ma è mai possibile che oggi -aggiunse spassionandosi -un sorso d'acqua

« sì, ho provato, lo sai che ho provato ». -dicevano queste balordaggini

-dicevano queste balordaggini senza ridere, sapendo che erano balordaggini, ma senza ridere per timore

ridere per timore di abusare dell'allegria che si sentivano dentro. = deriv

bembo, 7-2-59: né parlava altro che balordamente sempre, e con voce incomposta

e balordamente feroce, ma però tale che non si trovò mai che commettesse eccesso

però tale che non si trovò mai che commettesse eccesso alcuno. baretti, 2-60:

, xv-30: avete anche balordamente scritto che la trattenuta da voi esatta fu per

sua. della casa, 2-2-83: hanno che cantare e che ridere delle tue balorderie

casa, 2-2-83: hanno che cantare e che ridere delle tue balorderie. g.

ch'esso tenesse la bocca serrata fin che noi fossimo tornati a casa. s.

peggiorativo, del quale è privilegiato balordo, che fa balordoccio, oltre a balorderia e

filosofo, dico più accorto, credereste che non è lezione, non è libro

non è lezione, non è libro che non sia essaminato da dei, e che

che non sia essaminato da dei, e che, se non è a fatto senza

, non sia maneggiato da dei; e che, se non è tutto balordésco,

moderni, / si vorrebbon mandar dove che sia, / ch'a firenze n'è

; / vorrebbonsi mandare in balordìa / che v'è buona derrata di quaderni, /

. stolido, melenso, stonato; che opera o pensa o parla sconsideratamente;

opera o pensa o parla sconsideratamente; che ha poco o punto cervello.

del fra tello, però che era uno sordacchione balordo. boiardo,

/ ché di legier si crede a quel che s'ama; / ma lui la

deh, ricordatemi il nome vostro, che io son sì balordo che io me

nome vostro, che io son sì balordo che io me l'ho sdimenticato. berni

certo astolfo ne parea geloso, / che ne venia così mezzo balordo. belo,

oh bestia balorda! io pichiarò tanto che qualcuno si affacciarà. cellini, 1-45

: val più le scarpe di benvenuto che gli occhi di tutti questi altri balordi

m'accordo, / voglio senza giurar che 'l creda ognuno, / ché altrimenti

il nostro piloto aveva preso quel granchio che lo fece tornar a dietro, che

che lo fece tornar a dietro, che bastava a canonizzarlo per un balordo con tutto

essere tra goffi e balordi, credeva che quelli passassero questo suo ad rem per un

] fondò per quegl'ignoranti e balordi che, « data opera » per lo mezzo

lascio stare ch'io non sono così balordo che non conosca che, per molto grande

non sono così balordo che non conosca che, per molto grande che sia stata la

non conosca che, per molto grande che sia stata la perfidia di chi mi

, ma non balorda; non voglio che il mio tacere faciliti la sua mala

sono andato a cercarle io stesso, sospettando che tra que'balordi della posta e la

: in secondo luogo riprendo... che vi chiamiate amicissimo di gente che vi

. che vi chiamiate amicissimo di gente che vi reputa tutt'altro che quello che

amicissimo di gente che vi reputa tutt'altro che quello che siete, di maniera che

che vi reputa tutt'altro che quello che siete, di maniera che è o balorda

che quello che siete, di maniera che è o balorda o maligna. tommaseo-rigutini

tommaseo-rigutini, 2313: diciamo balordo l'uomo che, per spensieratezza, o stupidità,

omette di dire o di fare quello che meglio converrebbe... guardatevi dall'uomo

converrebbe... guardatevi dall'uomo che ha l'aria d'un balordo; e'

sorpassano di tanto l'intendimento comune, che il volgo ci chiama distratti o balordi.

, lungi o profani; sono misteri che capirete nell'altra vita. giusti,

, 2-54: lasciate, balordi, / che il lotto si spanda. faldella,

avevano allora paragonato a un cane balordo che, dopo essersi lasciato strappar di bocca

sparute -nasi rossi -e certi occhi smorti che sembrano uscire da un'atmosfera di sogno

ha] un difetto grosso assai, che, a un dato momento, può

fargli commettere come niente sciocchezze spaventose, che anche il più balordo degli uomini non

stare con lui c'era da far capire che s'era balordi. 2.

). sacchetti, 191-73: sentendo che era dì, si levò tutto balordo

quando e'casca giù il tordo, / che il cui si pela, fra morto

per gire in poste a gli antipodi, che lo aspettavano, come polli balordi.

maraviglia, pareva essere ogni altra cosa che angelo, e fuor di me attonito e

udir per balorda, tanto mi piace quel che voi mi dite. b.

marte aveva avuto una tardata, / che lo tenne balordo più d'un mese.

g. gozzi, 1-21: gregorio che mezzo balordo dal vino non si ricordava

osteria mezzi balordi, era già in barroccino che li salutava beffardamente. de pisis,

, ma non / posarti per terra / che qualcuno balordo non ti pesti. c

], una guerra s'è accesa che più fiera non suscitarono le due secchie

rideva di te e della tua gelosia, che una volta era iniqua, adesso è

una certa sufficienza balorda gli avevo risposto che non volevo giocare con principianti, per

balorda. 4. malfatto, che vale poco, che non dà nessun

4. malfatto, che vale poco, che non dà nessun affidamento, che tende

, che non dà nessun affidamento, che tende al peggio { tempo balordo,

gli chiese, s'io era un giovine che avea

vol. II Pag.22 - Da BALORDONE a BALSAMO (42 risultati)

viva satira al mondo inconseguente e balordo che tante volte si ostina a proteggere chi

66: volevo dirti... che l'idea di suonare in un teatro è

, del quale è privilegiato balordo, che fa balordaccio. = etimo incerto

cavalli, dovuta a idrocefalia acquisita, che ottunde i movimenti e le reazioni.

leggerissimo (più dello stesso sughero), che gli indigeni dell'america centrale e meridionale

, tartofla rossa a bologna), che nell'autunno inoltrato e per tutto l'

(plur. m. -ci). che ha le qualità di un balsamo;

ha le qualità di un balsamo; che contiene la sostanza attiva del balsamo.

bencivenni [crusca]: usino unguenti che abbiano virtù balsamica. gazola, 1-677:

antipestilenziale e balsamico; quale non è altro che un rettificatissimo spirito di vino con aloè

-aria balsamica: pura, salubre, che fa bene ai polmoni. gioberti

, ma i poggi e i colli che la circondano, nuotano per così dire

a mangalavite, in quell'aria balsamica che avrebbe fatto risuscitare un morto. fogazzaro

profondo sospiro di sollievo: una gioia che non dimenticai più. era dovuta quella

sostanze attive. 2. figur. che dà sollievo, conforto, grande consolazione

frutto a capsula di cinque valve, che, appena toccato, si contrae di

detta perciò « impaziente »: oltre che balsamina hortensis, anche impatiens balsamina,

vite bianca e la nera, quella che volgarmente chiamano alcuni viticella, altri momordica

capsula di cinque logge o valve, che si aprono di scatto con estrema elasticità

, sm. vitigno delle marche, che dà uva nera e dolce. =

), trattati con oli essenziali (che contengono acido benzoico e cinnamico);

e cinnamico); i balsami artificiali (che si basano su essenze o acidi aromatici

da barberino, 241: la madre, che non potea avere del balsimo, col

intelligenza, 65: una cappella v'ha che si ufficia, / molte relique sante

], i-65: considerando le truffarie che oggidì si fanno, mi pare di ridurre

pare di ridurre nelle menti degli uomini che se mai alcuno portasse del balsamo in

alcuno portasse del balsamo in italia, che 'l non si compri, se prima non

le chiese principali a spese del publico, che furono libre cinquecento ottanta. domenichi [

intaccando l'arbore e ricogliendo il liquore che ne distilla con certe zucche. marino

/ pianta fedele e cara, / che dal cultor ferita / ne'sospiri odorati ognor

altra guisa / il balsamo odorato, / che da una pianta incisa / dall'arabo

, ii-945: è un pesce marino che i ciarlatani sogliono accomodare in figura di

egli graziosamente a quei vasi delle spezierie che mostrano al di fuori la figura di una

allor, né oprarli ardisci / pria che su lor deciso abbian le nari / del

e tuo. monti, 24-736: comandò che tutto fosse / e lavato e di

un po'di balsamo sulla piaga assicurandomi che dopo un breve tempo avrebbe tentato l'

iii- 2-236: dona tutti i balsami che serbi / nell'arche. idem,

ii-646: ritorna insieme con due fanti che recheranno una conca d'acqua fumante infusa

e balsamico; quale non è altro che un rettificatissimo spirito di vino con aloè

fusto (fino a 25 metri), che dà un liquido sciropposo, anch'esso

è un liquido denso, giallognolo, che si ricava da abeti comuni (nel

, d'arabia, palestina), che dà un liquido grigiastro, odorante

vol. II Pag.254 - Da BISOGNANTE a BISOGNARE (21 risultati)

tanto fuoco sotto che bisognava altra acqua che coloro a spegnerlo. ariosto, 16-46

ma fortuna anco più bisogna assai; / che senza, vai virtù raro o non

esercito e per fare l'altre spese che bisognano nelle guerre, [era necessario]

l'arcivescovo di capua,... che mi domandassi se sopra a quel caso

se sopra a quel caso bisognava altro, che di tutto mi assolvessi. vasari,

vitto, di vestimenta e di ciò che può bisognargli per sé o per altri

rifondato della terra e de'cicli, che gran compasso gli dovette bisognare, da

da metterne un piè nel centro, che dovea essere il mezzo dell'universo,

materia universalmente, e però niun segno che ella sia cominciata, né che ad

segno che ella sia cominciata, né che ad essere le bisognasse o pur le bisogni

chiedi, e averai di me più che padrone. d'annunzio, v-1-573: e

: in quella bottega vendevano tutto ciò che può bisognare ad un paesello; e non

, richieg- gendolo di parentado, e che gli mandava il fratello per onorare la

fa come saggio om face, / che pensa tutto davanti bisogna, / né si

, / né si confida trovar ciò che sogna. dante, par., 29-80

, app., 6-95: poi che le vene scarse / non eran quando bisognato

; e per ciò io non voglio che tu ne gravi più la conscienzia tua che

che tu ne gravi più la conscienzia tua che bisogni. pulci, 1-14: il

vergognando andarli tutti adosso, / ordinorno che oberto dal leone / fosse contra de

triari, aveva ancora gli ordini più radi che la seconda, per potere ricevere in

memoria avere il signor mio, / che l'oro e 'l premio ogni durezza

vol. II Pag.255 - Da BISOGNATARIO a BISOGNO (72 risultati)

guicciardini, n7: bestiale è quello che, non conoscendo e pericoli, vi

vi entra drento inconsideratamente; animoso quello che gli conosce, ma non gli teme più

gli conosce, ma non gli teme più che si bisogni. sassetti, 55:

: molto minore è il numero de'citriuoli che entra in una state in fiorenza per

fiorenza per la porta alla croce, che non fu el numero de'facchini che entrarono

che non fu el numero de'facchini che entrarono venerdì in casa nostra, et

sì gran tavola, quanto si giudicò che bisognasse. alfieri, i-320: disposi dunque

, n-1-15: quale è più nobile cosa che il bene parlare, o per lo

uditori, o per isperanza di coloro che ne bisognano? foscolo, iv-342:

. (superi, bisognevolissimo). che è di bisogno, necessario, occorrente;

. guittone, 3-56: dico che non è cosa mai più da fuggire

non è cosa mai più da fuggire che questa consolazione, ove valor si perde,

, né più da cherere, e che bisognevile angostia, ove s'acquista; che

che bisognevile angostia, ove s'acquista; che se non vale, a valer e

diremo della morte di federigo imperadore, che molto fu utile e bisognevole a santa

non si potè mai tanto fare, che parlasse o dimostrasse avere conoscimento. storie

, xxix-1-36: dico, delle cose che ci son note, o perché nostre,

o perché a noi famigliari, converrà che ci vagliamo a comprendere le divine:

le divine: nella maniera però, che delle armadure e de'ponti, senza

disperata penuria. 2. che ha bisogno, bisognoso; povero.

con misura alle persone degne, e che sono bisognevoli. varchi, 22-42: dove

varchi, 22-42: dove si pensava che le ricchezze facessero gli uomini sufficienti per se

in basso. giusti, i-169: non che io ti creda bisognevole di questo nuovo

: io mi sforzai a darle ad intendere che essendo ella svenuta in quel parapiglia e

. leopardi, 887: egli, non che si prendesse cura d'intrattenermi in alcun

211: sono partito con tanta fretta che non ho avuto il tempo di vedere

giudicato tale; il senso di insoddisfazione che ne deriva (anche senza la specificazione

(anche senza la specificazione della cosa che manca); esigenza, necessità.

, di tutti vizi è sentina; che come bisogno crea, e fa vertù,

., 25-6: come fa l'uom che non s'affigge, / ma vassi

/ ma vassi alla via sua, che che li appaia, / se di bisogno

ma vassi alla via sua, che che li appaia, / se di bisogno

quantunque il mio sostentamento, o conforto che vogliam dire, possa essere e sia

, questa città stima tanto quello stato che non perdonerà ad alcuna cosa per la

... essendo più tosto dissipatore che spenditore, niuna quantità bastava a supplire

.. due altri archi... che vengono con l'entrata e l'altare

banditi, i perseguitati e gli afflitti che erano della patria,... facendo

,... facendo loro assapere che gli rappacificherebbe, consolerebbe, aiuterebbe e

come parve ad alcuni, ma iddio che è la copia e l'abbondanza di tutti

, ne fa dare avviso a'sogni, che o parlino in burlesco o da

burlesco o da vero, appena è mai che ne'bisogni della natura falliscano. cesarotti

colle fiere, non si distinguevano da esse che per la possibilità di diventar uomini.

ordini ed i vizi loro, il che per noi diventa sorgente di nuovi bisogni

sua natura fisica, intelletiva e morale, che lo fanno soffrire ove non vengano prontamente

esseri animati, noi siamo i soli che possiamo indefinitamente accrescere la scala dei nostri

, 3-9: nei malavoglia non è ancora che la lotta pei bisogni materiali. soddisfatti

: c'era il principio... che la famiglia, col boaro e i

tanta abbondanza di fortuna desiderate? credo che voi cercate con copia il bisogno cacciare

orribile di mali, / bisogno, e che non spezza / tua indomita fierezza?

non vi fossero leggi protettrici di coloro che per arricchire col sudore e col pianto

totale abbandono,... ogni padre che non sia fiera dovrebbe concederlo. tommaseo

nostre contano più abitanti di prima, che combattono col bisogno e col disonore.

più generosa e quando trovava un bisogno che non poteva essere lenito che con una somma

un bisogno che non poteva essere lenito che con una somma grossa, ella la

, or sovvenivano i fanti, secondo che il bisogno lo ricercava. tasso, 8-65

: né mi si dica esser soverchio che gli spiriti entrino nelle vene per tal

in quanto adunque io vi dò con che potervi difendere dalle soper- chierie di chi

. cesarotti, 1-8: s'immagina che... ella [la lingua]

attuale. gramsci, 99: mi pare che mea... non abbia bisogni

... non abbia bisogni sentimentali che non siano piuttosto animaleschi. vittorini,

intorno al tavolino; sentivamo il bisogno che la conversazione rinascesse, su un altro

al detto carlo bene a bisogno; che essendo colle sue galee sopra il mar di

: oh quanto misero è colui, che così comunal cosa come tu se'[

,... del popolano, che deve e vuole al bisogno combattere e

alle strette, ma almeno conoscere di che e perché si soffre. bacchelli, 1-i-269

bisogno. -disus. convenientemente, secondo che è necessario, opportunamente. -anche:

giusto. petrarca, 201-10: che la mia nobil preda non più stretta

38: venne nel mondo un diluvio, che fue / sì ruinoso che da noè

diluvio, che fue / sì ruinoso che da noè in là / a un bisogno

due. varchi, 18-1-215: sospettavano che se fussono irritati lo ricevessero, e

idem, v-23: sarebbe di necessità che io vi dichiarassi prima molte e diverse cose

intorno alle lingue, le quali dubito che a un bisogno non vi paressero o

vol. II Pag.256 - Da BISOGNO a BISOGNO (84 risultati)

bisogno non si uccella ad altro, che a questo. -avere (di)

aver compassione agli afflitti; e come che a ciascuna persona stea bene, a

753: stefano di poggio, parendogli che castruccio dovessi avere obligo seco, lo

per gli altri di casa, pregandolo che condonasse molte cose alla giovanezza, molte

, molte alla antica amicizia e obligo che quello aveva con la loro casa.

308: se tu 'l vedi, digli che io ho grandissimo bisogno di parlargli.

... conosceva, per il sospetto che augu- mentava de'svizzeri, avere bisogno

... non ti par forse che ne abbiamo di bisogno? flaminio, 29

di cosa alcuna. e non sai che sei misero e miserabile e povero e cieco

e nudo. galileo, 126: quelli che per via della paralasse voglion determinar circa

le sue salite, immenso il campo che scorre, smisurati i giri che compie:

il campo che scorre, smisurati i giri che compie: ma dove non arriva il

glieli darò io, secondo il partito che si ritroverà. io non ho figliuoli,

poco di balsamo su le mie ferite, che mi resta più? ho bisogno,

torno a raccomandarti la nostra brava marchesa che vorrei vedere contenta. carducci, ii-1-268

il ricco ha bisogno del povero, che è più forte e più generoso. baldini

porta un tale, un borghese, che mi ha dato quest'orologio d'oro per

orologio d'oro per uno di voi che ne avesse bisogno. cassola, 2-8:

. cassola, 2-8: tanto lei che mia madre insistettero per sapere se avevo bisogno

bisogno di nulla... risposi che avevo mangiato, che non mi occorreva

... risposi che avevo mangiato, che non mi occorreva nulla. -be',

. c., 10-2-8: bisogno è che chi le parole di dio parla,

, acciocché poi della vita colga quello che dica. maestro alberto, 100:

era di bisogno per comandamento di dio, che per alcuno segno di fuori si protestasse

(40): il quale, perciò che a niuno convenevol termine mi lasciava contento

mi lasciava contento stare, più di noia che bisogno non m'era spesse volte sentir

bella donna, più degna di giove / che d'uom terren, se moglie non

e degno guiderdon di maggior prove / che qualunque ercul al mondo facesse, /

voi ci allegasti l'altro dì caifas che disse che era di bisogno che uno

allegasti l'altro dì caifas che disse che era di bisogno che uno perisse per

dì caifas che disse che era di bisogno che uno perisse per lo popolo, anzi

uno perisse per lo popolo, anzi che perisse tutta l'umana generazione. giov

sito fortissimo... a niccolò parve che fusse molto a bisogno per suo salvamento

prasildo cotanto l'ha pregato, / che fu bisogno che gli andasse avante. sannazaro

ha pregato, / che fu bisogno che gli andasse avante. sannazaro, 11-181:

, quantunque molto vi si sforzasse, che ambiduo così giunti cadessono in quella polvere

[il re] non cessava, secondo che co'suoi era di bisogno, di

, per una delle cose più importanti che mai s'udisse dire. tasso,

. son pur tanto chiari e manifesti, che bisogno non ci è de gli occhi

i-239: e avendo cotesto esemplare, che, salvo gli errori consueti agli amanuensi

l'appunto ci fosse bisogno d'una persona che imbrogliasse un poco le fila facendone di

cose, ma eziandio in dare quello che è loro di bisogno. simintendi,

fui libero dalle mani del pedante, che non fu poco, mio padre mi

la natura dà a ciascun essere quello che gli è bisogno a vivere, e niente

... e le nozze e ciò che a festa bisogno fa è apparecchiato.

conviensi, ma al subietto / di che debbo cantar, bisogno fanne. ariosto,

fanne. ariosto, 23-14: vuol che a montalban gli le rimetta [l'armi

le serbi fin al suo ritorno; / che non gli fanno or di bisogno intorno

per avervi con più mie discorso quel che faceva di bisogno sopra la tornata, che

che faceva di bisogno sopra la tornata, che con l'aiuto di dio si debbe

, e le più vili all'uso a che sono fatte fa bisogno d'usare,

, perché neuno è di tanta bontà che possa tutte le cose sapere. boccaccio,

(81): egli, con tutto che la sua povertà fosse strema, non

avveduto, quanto bisogno gli facea, che egli avesse fuor d'ordine spese le sue

ciò nella produzione del mostro fa bisogno che la materia sia pronta, e ben disposta

di bisogno fare alcuna considerazione sopra questo che noi chiamiamo caldo, del quale dubito grandemente

chiamiamo caldo, del quale dubito grandemente che in universale ne venga formato concetto assai lontano

si muove; perché suono è il medesimo che moto, e 'l figuriamo in quanti

bisogno esprimere diverse maniere di passioni, che in noi si fanno, tanto da

un tal nuovo ordine d'architettura divisato, che a tutti insieme questi tre generi d'

confacesse. algarotti, 3-401: che il poema del rucellai non meriti la

del tutto con voi: se non che sì fatte cose convien dirsele all'orecchio:

all'orecchio: fa di bisogno ricordarsi che il rucellai è dell'aureo secolo del

e qui le poni in opera, che ci hanno più bisogno che in altra tua

in opera, che ci hanno più bisogno che in altra tua impresa avessino mai.

al bisogno era sì saldo, / che cento insieme non fuggian per mille. vasari

mani al gran bisogno pronte, / che sovra la testuggine più folta / ruina,

folta / ruina, e par che vi trabocchi un monte. galileo, 187

. dati, i-381: socrate dice che la geometria giova molto ne'bisogni di

e amici miei, te compreso, che si servano pure del carducci per loro bisogni

, 1-95: l'altra osservazione, che fa non poco al bisogno de'sopraddetti

bisogno de'sopraddetti pronomi, è, che la particella come, dove si adopera

, ha riservato autorità a pochi cittadini, che ne'bisogni urgenti, sanza maggiore consulta

da porto, 53: lo prego, che in questo suo maggior bisogno aita porgere

sì gran bontà e carità di dio, che è sforzato d'amarlo, più che

che è sforzato d'amarlo, più che per tutti gli altri benefizi insieme, a

genere di carezze cominciò a scapparci, malgrado che in ima casa come la loro,

e sempre co'poveri di dio quello che ho guadagnato ho partito per mezzo, l'

nuocerà a'figliuoli procacciarsi al bisognio, che insieme col superfluo et isconcio perdere quella

annoverano i bocconi; e, non che mi voglino lasciare il bisogno, ma mi

non fa per me di pigliar moneta che non possa ne'miei bisogni spendere. guicciardini

di cercare continuamente nuovi cibi, e trovatigli che vi piaccino, non potete di poi

. l. bellini, 5-139: cibato che uno sia il suo bisogno la fame

sazietà. goldoni, ii-286: un uomo che non ha il suo bisogno si vergogna

vol. II Pag.257 - Da BISOGNOSAMENTE a BISONTE (72 risultati)

dell'abitudine è universale sopra ogni essere che sente; e come l'uomo parla

idee morali non si stampano nella mente, che per durevoli ed iterate percosse. cuoco

e nulla debbono aver di più sacro che i costumi dei loro maggiori. foscolo,

vattene ai grilli, e di'al fattore che ti mando io. domani poi ci

poi ci avrai il tuo bisogno. ma che nessuno ti veda, per l'amor

quelle balze. 10. ciò che fa al caso, appunto ciò che

ciò che fa al caso, appunto ciò che ci vuole. cavalca, 9-3

poi porgere a dio il priego, che gli soccorra. ariosto, 28-20: non

bisogno mio. firenzuola, 131: pareva che... non mancasse altro che

che... non mancasse altro che un così fatto;... pensò

un così fatto;... pensò che costui dovessi essere il bisogno. gelli

ne ho disegnat'una [fanciulla] che sarà il bisogno tuo. manzoni, fr

te ne ringrazio. ben è vero che ella è più del bisogno la metà.

bandello, 4-24 (ii-779): che dirò io di que'spagnuoli plebei che

che dirò io di que'spagnuoli plebei che chiamano « bisogni », che vengono in

plebei che chiamano « bisogni », che vengono in italia con le scarpe di

volgarmente tutti quelli spagnuoli la prima fiata che escono di spagna e non hanno più mai

terra, sorprende una insegna di bisogni che in sorìa andavano. dizionario militare [

oltre monti e in francia a guadagnare, che prima non erano mai usati, onde

reddiro in firenze; e cadeci il proverbio che dice: « bisogno fa prod'uomo

stessa paura, danno sovente quelle abitudini che poi lo rendono valoroso. -il

, 7-5-3: dice il proverbio, / che 'l bisognino fa l'uomo ingegnoso.

-ai bisogni sono molto meglio gli amici che i parenti. grazzini, 4-500

, 4-500: è pur vero il proverbio che a'bisogni sono molto meglio gli amici

a'bisogni sono molto meglio gli amici che i parenti. -al bisogno si

bencivenni, 4-64: al bisogno si conosce che amico gli è. -chi ha

bisogno, e non c'è verso che si appaghi. -il bisogno non

sacchetti, 166-97: il gottoso che appena sul letto stare non potea sanza

e campò la persona: e ancora più che più tempo stette sanza pena di gotte

fa trottar la vecchia: per bisognino, che pare un nome proprio, intendasi il

, intendasi il bisogno, la necessità, che infatti fa muovere con prestezza..

o i servizi atti a soddisfarli -il che avviene tramite un'attività economica -si può

renza alle scienze morali, dà quella che si chiama la scienza economica, il

l'avvenire... spetta a coloro che, forniti di studio e di cultura

agg. (superi, bisognosissimo). che ha bisogno, che necessita di qualcosa

bisognosissimo). che ha bisogno, che necessita di qualcosa. guittone, 3-73

; sempre ci è mano adiutrice / che soviene a le pover'bisognose. castiglione,

conferma ancor la mia opinion quella fabula che si dice d'epimeteo, il qual seppe

le doti della natura agli omini, che gli lassò molto più bisognosi d'ogni

lassò molto più bisognosi d'ogni cosa che tutti gli altri animali. guicciardini,

dispiacere, tristizia o allegrezza per quello che fanno o pensano gli uomini; ma quelli

uomini; ma quelli sarebono più bisognosi che questi, o al meno cossi quelli

, 391: io non veggo per ancora che aristotile sia bisognoso di soccorso, restando

per ancora pure stato assalito, non che abbattuto, da voi. d. bartoli

, più ancora del 6 giugno 1861, che strappò all'italia, ancora bramosa e

funzione in decorazione. 2. che manca del necessario; indigente, povero.

(146): mandaro il bando che tutti li poveri andassero alla riva ed

del pane del comune. andarvene tanti, che maraviglia'fu; e ciò fu,

; e ciò fu, perché molti, che non erano bisognosi, si travisaro.

gli assetati, e generalmente tutti quelli che disiderano e non acquistano, sono adirosi

e quantunque il mio sostentamento, o conforto che vogliam dire, possa essere e sia

come era elli, e anzi bisognosa che no. capellano volgar., i-279

le terrene ricchezze, e darne a quegli che sono bisognosi. s. bernardino da

discrete, in questa estremamente sono; / che 'l furto a la persona bisognosa,

a. f. doni, ii-63: che giova saper partire i conti e rac-

, 2-123: in quanto alla gente che vive per far lavorare... ecco

definizione è già detto tutto. volete che lavorino per togliere il lavoro ai bisognosi

i loro avanzi alle bisognose, quelle che ci avevano pochina roba e frutta.

. piovene, 5-285: si sa che... distribuisce i proventi di

e l'assegno di sindaco ai bisognosi; che non possiede nulla. -figur.

venalità. 3. ant. che occorre, necessario. giamboni, 2-1

ch'è bisognoso, / e 'l don che chiede gli sia indugiato, colui che

che chiede gli sia indugiato, colui che dona non à tanto in grato. beicari

macchina della terra, la sua grossezza che stava fra l'acqua e lo elemento

dell'ordine delle battaglie e altre infinite materie che son utili e bisognose per combattere

/ non è qui presso, a far che costui renda / il sangue illustre del

sangue illustre del re stordilano, / prima che se lo porti più lontano!

quali contengono il doppio di acido solforico che sarebbe necessario colla saturazione della base.

, sm. chim. composto binario, che contiene; due atomi di zolfo:

destri alepardi [vi sono], / che in pochi salti raggiungon le fere,

bissonti, buoi silvestri ancora, / che nascon molto in iscizia e in germania;

in germania; / ed un serpente che si chiama bora. domenichi, 1-229:

vol. II Pag.258 - Da BISQUADRO a BISTICCICO (45 risultati)

tombari, 2-250: il grosso bisonte che ferito è andato a morire nel

ponente, non essendo la muraglia che viene fra le due torri equidistante alla parte

torri equidistante alla parte del muro che gli viene opposto. l. bellini,

arila, 65: bissare, barbaro neologismo che nel gergo de'teatri vuol dire '

bissino candido e splendente. per che li bissini sono giustificazioni de'santi.

. bernardino da siena, 46: però che sono venute le nozze dell'agnello,

desiderar esser uomo, né quelle cose che son convenienti all'appetito umano. ama

ama più d'isvoltarsi per la luta che per un letto de bissino; ama d'

, non a la più bella donna che produca la natura: perché l'affetto

sovr'a capo un palio, / che 'n fra i giuderi s'appella cidario:

non nascere il bisso in altra parte che in elide di grecia, di tanta sottigliezza

elide di grecia, di tanta sottigliezza che non cede al bisso di giudea. sassetti

di tela d'india, detta canichino, che mi pare che le donne costà la

, detta canichino, che mi pare che le donne costà la chiamino bisso. marino

e co'molli contorni / delle forme, che facile / bisso seconda,..

/ dal bianco bisso, e sì, che la fiorita / sembra che odori.

sì, che la fiorita / sembra che odori. d'annunzio, ii-692: larve

simili / a foglie macerate dagli autunni / che serban lor sottili nervature / con la

di filamenti (di natura cornea-elastica) che certi molluschi lamellibranchi, come il mitilo

e delicata, di colore bruno dorato, che ha l'apparenza della seta).

deriv. da biscia, per il biscione che vi era raffigurato e che ripeteva quello

il biscione che vi era raffigurato e che ripeteva quello dello stemma dei visconti.

sulla gratella, o altramente, e che si mangia così guascotta. artusi, 556

359): da beef-steak parola inglese che vale costola di bue, è derivato

nostra bistecca, la quale non è altro che una braciuola col suo osso, grossa

mi pare d'essere un mangiatore di bistecche che ha orrore del mestiere di macellaio.

l'uomo non è più l'interprete che invita la natura, sotto forma di

. cardarelli, 2-37: quelle giovinette che a tempo mio, in primavera,

277): mala ventura possa egli avere che iersera ci venne. egli n'ha

necessario per la rima, già si scorge che voce non è ivi messo dal poeta

: si potrebbe dire, bisticciando, che il concetto di « razza » non trova

671: io veggo eustachio e pirro, che si bisticciano; be'mariti che si

, che si bisticciano; be'mariti che si aparecchiano a clizia! varchi,

a tu per tu, bisticciava seco che era meglio aspettare l'esercito. idem

tornasse: e temevo il ritorno, che quel giorno appunto ci eravam bisticciati forte

se si trattasse di scommettere, scommetterei che vi siete bisticciati. di'un po':

giusti, iii-388: il vero guadagno che fo a starmene qui solo e rinchiuso

come un corsiero vivace, e notava che ingegno e giudizio si bisticciano spesso,

: ne troverete [de'cani] un che poppa, un che fiotta,.

cani] un che poppa, un che fiotta,... un che dorme

un che fiotta,... un che dorme, un che si bisticcia col

... un che dorme, un che si bisticcia col fratello, o colla

dove sono le mie monne saccenti? che stann'elleno a bisticcicare le balocche?

apparecchiato uno, anzi molti di quei vocaboli che noi chiamiamo bisticcichi, di niuno sentimento

ancora o duri o freschi, / che compone in bisticcico il franceschi.

vol. II Pag.259 - Da BISTICCIO a BISTRATTATO (48 risultati)

), sm. artificio stilistico, che consiste in un gioco di parole ottenuto

l'accostamento di due o più vocaboli che abbiano suono simile e significato contrastante,

varchi, 8-1-43: fece quella figura che alcuni chiamano bisquizzo, e noi bisticcio

imparerai da quegli errori bisticci tanto belli che (sicome per diporto alcuna volta abbiam fatto

. di giacomo, ii-825: e che frange, e che ricami, e che

, ii-825: e che frange, e che ricami, e che ornati capricciosi,

che frange, e che ricami, e che ornati capricciosi, e che portentosi bisticci

, e che ornati capricciosi, e che portentosi bisticci! le metafore succedono alle

gozzano, 294: è bene ricordare che gran parte di questa folla è qui

un po'salati, se gli insinuassero che un giorno, forse, diventerà, gli

così spopolata? stuparich, 5-305: è che ti voglio bene, e mi voglio

], 6-37: comanda moisè, che quando s'ammazzasse la vacca per fare

questa carità debbe essere bistinta, cioè che sia per amore di dio e per amore

: piacerannomi ancora quelli [ripari] che saranno fatti in cerchio, se e'saranno

iv-2-101: i bistondi di alcune strade, che si dicono esser vestigi di teatri e

idem, iii-7-24: o forte iddio, che ne'regni nevosi / bistonii servi

unìo qui tutta; / e quei che 'l tanai solca, e quei che rade

che 'l tanai solca, e quei che rade / le sarmatiche biade, /

le sarmatiche biade, / e quei che calca la bistonia neve, / e quei

calca la bistonia neve, / e quei che 'l nilo e che l'oronte beve

/ e quei che 'l nilo e che l'oronte beve. monti, x-3-111:

or si 'l fatto mi bistorna / che d'abate tornai men ch'a converso.

la via diritta e aperta, che esporre e ordinare impacci e bistorte a

o mamma mia, ecco le scorte / che en una notte hai guadagnato: /

alcuni ancora quella specie di pentafillo, che produce ora cinque ed ora sette intagli per

può stringerli o maneggiarli senza grandissimo modo che non si gli travolga et disluochi qualche

a destra e a sinistra, non vedeva che due pezzi d'una strada storta.

dritta e a sinistra, non iscorgeva che due pezzi d'una strada bistorta]

con quel torcimento del dorso così buffo, che non lo posso mai guardare senza sorridere

dell'antica guardia nazionale, che camminavano bistorti a quel modo. pea,

, ii-414: io ho voluto dire che quel che il busto del bargello non

ii-414: io ho voluto dire che quel che il busto del bargello non sa dare

, né le altre terrecotte o gessi che si mostrano in firenze. tecchi,

molta parte / a far più l'un che l'altro abbia pallotte; / pur

non avrebbe dovuto ommettere quest'altro, che contiene una mia proposizione, che fu tante

, che contiene una mia proposizione, che fu tante volte pronunziato ne'teatri,

'). si noti, inoltre, che l'agg. bistorto è soltanto dell'

. firenzuola, 482: io non credo che per parere al biondo d'esser stato

tirare le sue provvisioni né avere cosa che volesse. b. davanzati, ii-98:

capi di tre legioni... che avrieno gareggiato in servir vitellio nella buona

? galileo, 985: è ben ragione che la natura mandi una volta a vendicarsi

a vendicarsi contro l'ingratitudine di coloro che tanto tempo l'hanno bistrattata, e che

che tanto tempo l'hanno bistrattata, e che per certa loro sciocca ostinazione voglion tener

, faceva loro scontare anticipatamente i piaceri che avrebber goduti un giorno. d'azeglio

come s'usava altre volte più assai che non ora, grazie a dio.

ii-29: e, certo, quell'unione che sola può salvare il piemonte contro un

i borghesi astiano i nobili; il che avverrà quando ne siano avviliti e bistrattati.

loro, immaginandomi molto peggio di quello che poi m'intervenne, alzando gli occhi

vol. II Pag.260 - Da BISTRO a BITORZOLUTO (50 risultati)

talvolta, bistrattata, nel mondo, che un tratto di bontà, di affetto,

e li metto a profitto della scrittura, che è sempre stata patrimonio bistrattato. cardarelli

obesus etruscus, vorrei esprimere un'opinione che non mi sembra del tutto sballata.

l'abbiano adunque qui più tosto accennata che registrata. d'annunzio, iv-1-226

si mescolavano in un accordo profondo che nessuna melodia di primavera passerà mai

di bistro / sotto le occhiaie che l'insonnia infossa. ojetti, ii-567:

, 1-65: oh le creature che aprono gli occhi di bistro nella ghiacciaia di

, sm. dial. terraglia o maiolica che ha avuto la prima cottura.

/ tingea di lieve patina, che, soda, / poi lineava col sottil

65: bistorì o bisturi è quel coltellino che usano 1 chirurghi nelle loro operazioni.

nervi. marotta, 1-268: al chirurgo che stava per praticarle il taglio cesareo sfuggì

e al fìgur.; intervento radicale, che risolve definitivamente una situazione difficile.

fu camillo di cavour il quale sostenne che il momento migliore per operare mutazioni grosse

si fabbricavano pugnali e daghe (e pare che anche 4 pistola 'nel sec.

due. sannazaro, iii-393: che già non mette un'orma /

già non mette un'orma / che bisulca non sia, ferina e vaga.

animali] per lo più sono quegli, che hanno i piedi biforcuti, chiamati

becco sordido e bisulco / fui, pria che mi trasser le coltella.

, quand'egli era stracco / e che pel naso la schiuma trabocca, / e'

dessi cotal figliuola a uno unto bisunto, che tiene le robe in cassa. buonarroti

buonarroti il giovane, 9-336: ve'che orciacci, unti e bisunti. fiacchi,

bisunta. collodi, 363: gli risposero che era una ser- vaccia, chiamata pelle

pelle colla quale si vestiva, e che era tutt'unta e bisunta da fare

certi cosi lunghi, neri, crostosi, che vorrebbero dare ad intendere d'essere salami

punto punto / quest'omo tutto unto / che su un bisunto desco / si rigenerò

. bitangènte, agg. matem. che è tangente in due punti distinti (

più noti è quello di potassa, che dicesi comunemente cremore di tartaro.

biternato, agg. bot. che ha il picciolo diviso in tre piccioli

'le torri stabili di legno, che gli antichi fabbricavano per guardia di qualche

guardia di qualche sito, tenendovi sopra sentinelle che all'accostarsi de'nemici davano il segno

bitonale, agg. mus. che ha due toni, che presenta bitonalità

. mus. che ha due toni, che presenta bitonalità. = comp

, sf. mus. procedimento compositivo che presenta una duplicità di scale tonali

, i-155: un altro tuffo, infin che l'acqua scotta: / sbucciagli

, e a fregarmelo a uno bitorzolo che io avea di carne rilevata nella gota

tagliò colla spada uno enfiato e bitorzolo che egli avea pericolosissimo. caro, 15-i-58:

dir meglio, con certo ordine disordinato, che fanno dove bitorzoli, e dove buche

147: della china viene il musco, che è carne e sangue d'un animale

carne e sangue d'un animale, che dicono essere della grandezza della golpe:

sorta di doghe non poteva altra macchina che quella che ha occhi e senno..

doghe non poteva altra macchina che quella che ha occhi e senno... e

piccolissime ma indiscreta la loro parte, che vi turbano il sonno durante la notte

grattare. bocchelli, 6-147: e di che avrebbe potuto vivere, se la natura

la natura era riuscita a farla più larga che lunga e un poco gobba per soprammercato

: sporgere. borgese, 1-204: che abbiano trovato posto quei luridi mercanti,

quei luridi mercanti, con la pancia che balla e il portafogli che fa bitorzolo

con la pancia che balla e il portafogli che fa bitorzolo sulla giacca...

e bitorzoluta di gioghi e di picchi, che dalle alpi si stende sino alla cina

, ma la faccia magra e giallognola che sorrideva sotto il turbante nulla aveva di

, tale una cortesia di modi, che questa feroce donna grassa, bitorzoluta e coperta

vol. II Pag.261 - Da BITTA a BIVACCARE (57 risultati)

quasi tutto quello che avrebbe dovuto andare in verdura e in

vecchia, con un grande gozzo bitorzoluto che le deformava il collo. 2

mondo... reputa beati coloro, che cercano, e desiderano la giustizia no

del mondo e le ingiustizie, e che sono potenti a fare le ingiurie;

fare le ingiurie; e quelli, che si danno a servire dio, e alla

bitta, sf. marin. colonnina che sulla coperta delle navi, è destinata

ormeggi e a guidare cavi e catene, che vi si avvolgono intorno con un giro

, ii-77: bitter, parola tedesca, che vale amaro-, e nel linguaggio de'

questo nome uno de'così detti aperitivi, che dovrebbero far bene allo stomaco. fanzini

: mi domandò seriamente: « ma che, hai bevuto? *. gli risposi

. carena, ii-420: bittone, che anche chiamano uomo di legno, è

caverne, e aprire quelle: o vero che gli lievi venti sono costretti nelle spilonche

di fiamma... o vero che le forze del bitume pigliano gl'incendi,

, 35-16: la pruova del bitume è che risplenda molto e sia pesante e grave

. ariosto, 40-6: ma poi che 'l zolfo, e la pece, e

.. né altro è questo bitume, che una certa grassezza, che nuota sopra

bitume, che una certa grassezza, che nuota sopra l'acqua di quel lago

la virtù del bitume è quella medesima che del zolfo, perché ristagna, risolve,

sopra incenso e mirra, / traetene vapor che 'n alto ascenda. sassetti, 125

. sassetti, 125: vogliono in fatto che [l'ambra] esca del fondo

sia una specie di terra non altrimenti che si sia il bitume o 'l cinabro,

il mago fellon zolfo e bitume, / che dal lago di sodoma ha raccolto.

nel paese degli augustani popoli uno umore che scorre a modo di liquido bitume.

alcuna delle nostre materie imitarle, non credo che facilmente si trovasse più aggiustata imitazione,

facilmente si trovasse più aggiustata imitazione, che 'l porre sopra una rovente piastra di

rende assai profitto alli segnori della terra che lo genera, e chiamasi in loro lingua

gorgogliamento par d'etna o vesuvio, / che copre d'atre ceneri la terra /

/ bestemmia il fango e tacque / che radunar gli piacque. d'annunzio,

bituminóso, agg. costituito da bitume; che contiene bitume; prodotto dal bitume.

bitume. fazio, iv-15-40: vidi che di bituminoso loto / e di sterco

steril lago. imperato, i-19: coloro che nella chimica si esercitano provano con la

chimica si esercitano provano con la sperienza che le sustanze ogliose, bituminose, ed

dove, oltre a i molti pezzetti che saltano via in diverse grandezze, ma

e di più, oltre a quello che ci manifesta la vista, l'odorato ci

ci dà argomento ed indizio molto chiaro che per avventura si partono, oltre al

bituminose, le quali per tale odore che ci arrecano si fanno manifeste. d.

. bartoli, 40-ii-218: le miniere che vi sono... d'una cotal

. d'una cotal pietra bituminosa, che ottimamente si accende, e mena un calor

ella forse si diede ad intendere, che per mantenere un vesuvio, uno stromboli

materie bituminose e atte ad abbruciarsi, che sono lì in quel circuito ove tali monti

diroccarsi. ginanni, 1-303: sembra che si debba attribuire all'azione delle particelle

viani, 13-165: non scorgerà altro che macchinismi rugginosi in sfacelo, capannoni bituminosi

colli di gigantesche giraffe e bianche ville che,... vanno dal lago al

e di tigli. 3. che ha il colore del bitume: nero.

tesser drappo / sof- fribil tanto, che d'ornar presuma / le membra di signor

ornar presuma / le membra di signor che un lustro a pena / di feudo conti

: impregnati di sostanze bituminose volatili (che si possono estrarre industrialmente). =

fanico. -reazione del biureto: che, in soluzione alcalina, dà colorazione

nel pistoiese: feccia delle vaccine, che, sciolta in acqua, spargesi sull'aia

acqua, spargesi sull'aia, sì che il suolo s'induri, da meglio battere

boccaccio, v-228: spesse volte avvenne che, non guardandomene io e baciandola,

; e meglio col naso quella biuta che con gli occhi sentendo, non che

che con gli occhi sentendo, non che quello che nello stomaco era di cibo preso

gli occhi sentendo, non che quello che nello stomaco era di cibo preso, ma

sudicetti, sgretolati, come la biuta che si secca sul volto di una cortigiana

soccorse l'antica nostra parola biuta, che udii viva nel popolo. = lat

, e purgando 'l foro infino che si tocchi il midollo, ed in quel

vol. II Pag.262 - Da BIVACCO a BIZANTINO (39 risultati)

. rigatini-cappuccini, 27: io penso che quando il vocabolo bivacco fosse introdotto a significare

: quando un'armata non si ferma che per poche ore, passa quel tempo al

11-888: laggiù, sotto la cupola che sgretola, / arde l'araba lampada al

2. sport. 'sosta di fortuna che l'alpinista compie per il riposo notturno

e. cecchi, 5-33: le compagnie che vanno e quelle che tornano dal santuario

: le compagnie che vanno e quelle che tornano dal santuario, con due, tre

era lieto di questo bivacco, che gli forniva un pretesto per portare cora lon

. quel rinforzo di guardia adunque che s'invia la notte ad un

». bivalènte, agg. che ha due valori, che ammette due

, agg. che ha due valori, che ammette due possibilità. 2

possibilità. 2. chim. che ha due valenze, che può combinarsi

. chim. che ha due valenze, che può combinarsi con due atomi di un

, agg. e sm. zool. che ha due valve. -bivalvi: classe

iii-376: bivalve, termine degli storici naturali che descrivono le chiocciole o i nicchi di

s'aprono come due lamine concave, che nel serrarsi poi co'loro dintorni stretta-

si aprono per mezzo di un opercolo che si distacca dal filamento (come,

pessima si stava / su l'orlo che, di pietra, il sabbion serra.

molta pazienza, come astuto, / tanto che netto riuscissi il tratto; / bevero

sono come el bìvaro o la lontra, che sto in acqua e in terra,

... per dirti / ciò che non potevo un tempo -difficile affinità / di

. verga, i-307: « il viandante che andava lungo il biviere di lentini,

segnava colla mano, e insieme accennava che affrettasse]. abba, 1-236:

1-236: sono ancora pieno di quel che ho veduto... una casa

viaggio! manzoni, 1009: che la nobiltà fosse per seguir subito l'esempio

, dall'altra parte, era evidente che non avrebbe potuto durar qualche tempo nel

: in una, una donna troppo scarna che si chiamava la virtù; e nell'

. di bizantineggiare), agg. che ricorda i caratteri dell'arte bizantina.

l'aveva fatto per reazione al ritratto che, di lei, io le avevo eseguito

in discussioni eccessivamente sottili e sofistiche (che non portano a nessun risultato);

'l bizantinismo sonante, con le frasi che s'infingono di minacciare e spaventare.

bizantinismo. piovene, 5-464: la sicilia che abbiamo lasciato dietro le spalle è quella

), agg. di bisanzio, che si riferisce all'impero d'oriente (che

che si riferisce all'impero d'oriente (che ebbe la sua capitale a bisanzio)

ebbe la sua capitale a bisanzio), che è tipico della sua cultura, della

un imperio più vile e codardo di quello che porta il vituperio della bassezza indelebilmente impresso

così ridicolo, così coglione come quello che l'italia ha dalla senile impotenza d'

ha dalla senile impotenza d'un uomo che la maggioranza sua ammirava perché lo credeva

la vecchia europa avara e mentecatta / che lasciò solo il triste costantino, / solo

; ma un tronco di glicine, che beve la sua vita chi sa da quali

vol. II Pag.263 - Da BIZANTINOIDE a BIZZARRO (63 risultati)

, iv-73: questioni bizantine è locuzione che vale questioni sottili, ma inutili,

bisanzio. gramsci, 141: è strano che l'ermeneutica dantesca, pur così minuziosa

e bizantina, non abbia mai notato che cavalcante è il vero punito tra gli epicurei

infuocate. idem, 223: mi pare che delio viva in una atmosfera ideologica un

ideologica un po'morbida e bizantina, che non lo aiuta a esser energico, ma

stizza. giusti, ii-250: che fa la mamma? si rammenta più

rammenta più delle mie bizze? spero che colla pasqua di mezzo me l'avrà

suoi dispiaceri e le bizze su quello che è il suo contorno, il suo piccolo

, onde fargli paura, per la bizza che ci aveva contro di lui dopo l'

verso i proprii genitori, io, che avevo sopportato con tanta rassegnazione le bizze

quasi naturali predecessori di quei fanatici musicanti che al tempo della mia infanzia misero sossopra

(un bambino, o un adulto che si comporta da bambino). barilli

: eccomi bell'e cotto come un bimbo che ha fatto le bizze. tozzi,

, 30-1-109: in luogo di strabibizzo, che è una parola da fare spiritare

in bizza anche i più flemmatici che l'udissero, venne a dirsi..

in disegno, a dragoni dorati, che sono insegna propria del re, come

, come altresì quel tanto vagamente dipinto che chiaman l'uccello del sole. redi

col guscio e de'lumaconi ignudi e terrestri che bizzarramente s'uniscono. salvini, 39-i-106

vi soggiungo per chiusa del mio rispondere che ciò che disse bizzarrissimamente colui. bertola,

per chiusa del mio rispondere che ciò che disse bizzarrissimamente colui. bertola, 99

o dalle età o dalle guerre; e che giganteggiano bizzarramente in più forme. carducci

di sonno traballano in confuso i soldati che gli camminano davanti ed ai fianchi; e

. panzini, ii-418: l'età che miss edith pareva dimostrare era in sui vent'

nanna -a bordo ci sta già più volentieri che a casa sua. -andrà -,

(104): e se non fosse che biasimo portava di quello che fatto avea

non fosse che biasimo portava di quello che fatto avea, un altro processo gli

gli avrebbe addosso fatto, per ciò che con ridevol motto lui e gli altri

morsi; e per bizzarria gli comandò che quello che più gli piacesse facesse senza,

e per bizzarria gli comandò che quello che più gli piacesse facesse senza, più

il numero delle mie bizzarrie passate, che sono state alle volte interpretate a cattivo

la medesima uniformità. or ditemi quel che vi pare di questa mia bizzarria.

mia bizzarria. marino, i-146: spero che piaceranno [certi miei discorsi sacri]

e bizzarrie d'intaglio, il meglio che foggiar possa in legno lo scarpello degli

in legno lo scarpello degli eccellenti maestri che quel regno ha in cotal genere di

cose si dicono per bizzarria nelle conversazioni che non si sarebbono daddovero. vallisneri,

: ecco la di lei sentenza; che non credo mai possa guidarla a ciò

possa guidarla a ciò credere, ma che altre ragioni possa avere in capo più

capo più al vero accostanti, o che l'abbia detto per bizzarria. algarotti

bizzarria, è accaduto òhe quegli stessi che le hanno ricevute [queste regole] non

in fatto. leopardi, ii-1064: oltre che la natura propone per lo più a

vi farò la litania / di quei che fùr di me desiderosi; / ma così

nievo, 236: ella intanto provveda che suo figlio si assodi bene, che dia

provveda che suo figlio si assodi bene, che dia un calcio a tutte le bizzarrie

un calcio a tutte le bizzarrie, che conservi sì il buon umore e la

: tutto era anche insomma tanto innocente che finimmo con l'accettarlo come una semplice

mise a ridere di quella bizzarria, che era per lei una rinnovata dichiarazione.

dispetto di molte bizzarrie non nego che nel suo saggio si trovano ottime

bizzarrie. vasari, i-556: dicono che in detta opera erano sei perle come nocciuole

e non si può immaginare, secondo che s'è visto poi, in un

varietà di molti putti ed altre figure che servivano a molti vari e graziati ornamenti.

/., 8-47]: conviene che di tali uomini non rimanga altra fama,

amico e più commiserabile de'miei danni che tu, sfogarmi. boiardo, 1-4-66

. f. doni, i-205: oh che sorte di temine mal pratiche! s'

l'avrei agavignato e tenuto tanto stretto che io l'arei vinta. crudeli, 1-113

di cedro e di arancio amaro (che porta frutti di arancio amaro e di

29: una bizzarria d'un cedrato che, scambio di mezzo limone e di mezza

. 5. problema di enigmistica che si scosta dai tipi comunemente classificati.

. bizzarrìa variegata, sf. uva che presenta la particolarità di avere acini

agg. (superi, bizzarrissimo). che si allontana dalle condizióni comuni,

ciò si fece il conte; / che fu bizzarra cosa a dire il vero.

bisogna oggi più arte a scrivere un libro che pazienza, più strolagare il cervello a

a mettergli un titolo bizzarro, acciò che tu lo pigli in mano e ne legga

in mano e ne legga due parole; che a compor l'opera. b.

vol. II Pag.264 - Da BIZZEFFE a BIZZUCA (63 risultati)

vostra riputazione, e vi fate più biasimevole che coloro; perché publicamente se dirà che

che coloro; perché publicamente se dirà che siete impaziente, fantastico, bizarro,

a fermare il ragionamento per la gente che mormora quasi ad ogni periodo. d

pellegrine e bizzarre invenzioni di corpi, che l'uman capriccio, fantasticando, mai

, i-548: ma udite di grazia che bizzarra stravaganza. quest'olio messo nelle

baretti, 1-143: tutta l'opera, che si finge tradotta da un caldeo manoscritto

un certo giambartolommeo, non è altro che un bizzarro tessuto di digressioni che non

è altro che un bizzarro tessuto di digressioni che non hanno che fare col titolo.

bizzarro tessuto di digressioni che non hanno che fare col titolo. cesarotti, ii-335:

bizzarro, e fuor di natura, che confonde e sopraffà il mio debole intendimento.

paura dice di temere ad ogni tratto che * il duomo di pisa non dispaia,

: permetti dunque, anonimo caro, che quella sentenza diventi l'epigrafe perpetua dei

verga, 1-173: io non vedevo che il calcio del suo schioppo che disegnava sulle

vedevo che il calcio del suo schioppo che disegnava sulle zolle certe bizzarre figure.

con sue luci bizzarre / gli amanti che si baciano in eterno. e. cecchi

: ero tanto assorto nel mio lavoro che non feci caso ad un piccolo seppure

caso ad un piccolo seppure bizzarro incidente che ebbe luogo in quei giorni.

mangiò mai in casa sua a tavola che fosse apparecchiata d'altro che di suoi

a tavola che fosse apparecchiata d'altro che di suoi cartoni, e non dormì in

cartoni, e non dormì in altro letto che in un cassone pien di paglia senza

novella voce cricch ci fece udire il suono che fa la ghiaccia mentre si rompe.

e paesi diversi. 3. che è opera di pura fantasia, di invenzione

pura fantasia, di invenzione capricciosa; che rappresenta cose insolite, irreali.

mia bottega, vidde a sorta certi disegni che io avevo innanzi, in fra *

fra * quali era parecchi bizzarri vasetti, che per mio piacere avevo disegnati. vasari

lanterne, le più bizzarre e fantastiche invenzioni che dir si possa, e tutto dentro

scorrerie della letteratura bizzarra e giocosa, che migliore o uguale non ispero trovarlo in

di tipo italiano. 5. che si adira facilmente, che ha modi

5. che si adira facilmente, che ha modi bruschi e collerici; bisbetico

né chiamiamo bizzarro alcuno se non quello che spesso e di subito e per ogni piccola

: bizzarro chiamasi... uno che volentieri e per poco s'adiri; onde

diciamo: 'tu sei più bizzarro che un orso '. boccaccio, viii-2-276:

parte; percioché noi tegnamo bizzarri coloro che subitamente e per ogni piccola cagione corrono

bizzarra, spiacevole e ritrosa, intanto che a senno di niuna persona voleva fare

far la poteva a suo; il che quantunque gravissimo fosse a comportare a talano

marito mio, non mi dare più, che tu troverai ch'io non sarò più

da'can morso. ariosto, 18-3: che fe'grifone in dieci tagli, e

tagli, e in diece / punte, che trasse pien d'ira e bizzarro,

pien d'ira e bizzarro, / che trenta ne cascaro appresso al carro.

da altra parte mi ha fatto dire che esso è discolo e bizzarro, e che

che esso è discolo e bizzarro, e che mena le mani, tanto che i

e che mena le mani, tanto che i maestri ne hanno qualche fastidio. bruno

un altro sì bizzarro e pazzo, che, per guadagnarsi una di queste colubre e

: tu il credevi / bizzarro d'ira che vaneggi e adombri. nievo, 303

cecchina di piantella era una vecchietta bizzarra che di nulla gli saltava la mosca al

isdegno tra loro. 6. che imbizzarisce; brioso, focoso (un cavallo

col quale sanno, per esperienza, che non si può vincerla, pure fanno

tempo in tempo, qualche sgambetto, che scontan subito, con una buona tirata di

vestir di nero, nessuno vorrà negare che non sia spesso alla bizzarra.

zarretto. grazzini, 2-52: ancora che fusse giovanetto, era nondimeno sagace e

godea, così il fratello. / poi che battuto fu, que'compagnoni / lo

più appartenente al terzo ordine francescano) che conduceva vita povera e devota (nei secoli

quale fu chiamato puccio di rinieri, che poi, essendo tutto dato allo spirito,

41: questo [frate], ancor che de'bizzochi sembrasse, e con un

, ipocrita. burchiello, 85: che fai tu qui colla lucerna al fuoco?

fuoco? / deh sta su, che non postu mai sentire, / deh va

postu mai sentire, / deh va, che non ci nocci, mal bizzocco.

: bizzoca in napoli dicesi a femmina che va vestita con abito di monaca o con

1-195: il prete don placido baccher che... predicava a gran numero di

bizzochèlla). serao, i-689: che volete, fu una stupidaggine! io

). bizzóso, agg. che è solito fare le bizze, stizzoso

e voi, bizzuche / berte, che vi trovaste al suo barcollo, / ponete

il tanfo in tal modo conquiso / che ho fatto proprio un vólto di bezuca

vol. II Pag.265 - Da BLADIANO a BLANDO (39 risultati)

infantò il manzoni ed il leopardi, che senza blaga (è un francesismo brutto anche

. blague (sec. xviii) che significava propriamente 'vescica ', poi '

dai quel figlio, o crudo, / che blandamente con pretesti accorti / mi promettevi

jovine, 1-35: sentiva l'acqua diaccia che gli parlava dell'inverno e vedeva il

dell'inverno e vedeva il solicello novembrino che cadeva blandamente dal cielo spento.

quali entrano con tanta blandézza un nell'altro che ora li giudicate un solo, ora

): se ne fia nessuna / che con parole, o cenni, o blandimenti

, e ne parlano sì gloriosamente, che poco resta ch'io non debba ringraziarli.

monti, di acque, di prati, che rideva davanti a lui; né udiva

lui; né udiva i blandimenti delle frondi che gli sussurravano intorno. =

eletti / doni o col dolce favellar che tocca. foscolo, 1-358: gli

. idem, vii-24: primo gorgia, che non poteva amare una città ov'egli

non l'osservassi. un altro segno, che mi blandiva il cuore. levi,

mani materne, voi più non saprete / che blandire e sanar le rosse piaghe /

e sanar le rosse piaghe / di colui che a la terra offerto avete. beltramelli

significat ». blanditivo, agg. che blandisce, dolce, carezzevole.

/ non sente la fede dei dì che verranno. fogazzaro, 7-99: e

l'effetto della sua risposta, come che molte altre dolci e blanditorie parole usasse

1 * 233: quell'io stesso, che mi teneva pure in corpo il mio

allora con blandizia e cortigianeria alle lodi che il pontefice mi dava su la composizione

recita dell'antigone... gli risposi che molte altre [tragedie] eran fatte

la sommità e il massimo grado, che un grado minore. nievo, 345:

. panzini, iii-201: bisognerebbe che la maestà vostra li ricevesse e con qualche

con questo suo fare risoluto, che dava occasione a celiare del « pugno

). blando, agg. che blandisce, che lusinga; suadente;

blando, agg. che blandisce, che lusinga; suadente; seducente.

. bruno, 3-712: ed ecco che la comparve [sollecitudine] avendosi adattati

tenta. 2. figur. che ha poca intensità, debole: attutito,

tempi. bertola, 241: le sensazioni che in noi producono gli oggetti di tali

così, qualche cosa sul nostro cuore che lo acquieta, lo calma, o lo

al dolore, simili a quelle membra scorticate che all'alito più blando dell'aria si

fanciulli per avere micino in letto, che ha la bontà di seguirvi fin sotto

zanella, viii-501: all'onda, che blanda / gli mormora al piede, /

volentieri, e da quelle deboli creature che dormivano tranquillamente, fiduciose sotto gli occhi

forza, una gran pienezza di vita, che... gli rendeva più dolce

veduto borgo, montano: / suono che uguale, che blando cade, /

, montano: / suono che uguale, che blando cade, / come una voce

blando cade, / come una voce che persuade. d'annunzio, iv- 1-940

nudi] li tuffava nell'acqua blanda che lambiva la ghiaia. panzini, iii-222:

vol. II Pag.266 - Da BLANDULO a BLASONICO (47 risultati)

soave e bella / di te, che fai tua festa d'un riflesso / blando

felicità. montale, 1-31: il sole che va alto, / le intraviste pendici

corrotti da noi;... e che anche quelle degli agricoltori sono molto più

poche e rare e men feroci che quelle de'cittadini. 3.

corse al letto della madre a sorvegliare che fossero eseguite le prescrizioni invero blandissime del

mio fratello ideale in quel portiere romano che interrogato da un passante per dove si

piangere veduta avea, ciascuno, senza che io il racconti, sei può considerare.

accampamento. 7. ant. che cede alle lusinghe, arrendevole, debole

de'mortali è tanto blanda, / che giù non basta buon cominciamento / dal

. savinio, 2-112: porco colui che soffia la vita nell'argilla, comanda

gioia e la tristezza... che blasfema! = deriv. da

e blasfemanti, e a quelli che le loro dottrine seguitano. blasfemare

ix-374: non sarà perdonato a colui che blasfemerà nel spirito santo. beicari, 3-3-245

i blasfematori, lanciato el costato quelli che tengono odio. cattaneo, ii-1-323: questi

, delle negazioni e irrisioni blasfematrici, che sono le avventure nelle quali capita qualsiasi

cardarelli, 3-87: a coloro che bandirono dante dobbiamo esser grati per averci

casa mette dolentìa. / or vidissi blasfemia che la sua fameglia face. bibbia volgar

., viii-635: il popolo, che in breve avea un poco respirato, non

132: non possono sentire dire che siamo giusti e salvi per credere in

per credere in cristo: gli par che sia una blasfemia. = voce dotta

dell'ebr. geddupha): 4 parola che non deve essere pronunciata (durante il

dato [all'astrologia] quel bando che a professione infame e vituperosa propriamente deve

, in questa almeno dice la verità che in molti luoghi la chiama professione erronea

falsa. sarpi, i-2-33: io prevedeva che la blasfema e adulatoria antithesis doveva esser

certa dose di irrisione blasfema, diceva che i postulanti stavano moltiplicandosi più dei cinque

la bestialità de'blasfemi è tanta, che essi estimano troppo bene fieramente offendere iddio

ocp7] p. oi; 4 che dice parole proibite, empie '. nella

e non è da blasmare / omo che cade in mare, - se s'apprende

leanza non fa dismisuranza, / sì che sia da blasmare. latini, i-2852:

. latini, i-2852: e vecchio che s'impaccia / di così laida taccia /

/ giudicio incontastabile gravoso, / poi che hai data matera al cor doglioso / ond'

su 'ngegno, di leale amico / fa che nemico sempre li dimora.

/ di vita spirituale / o in abito che di scienza tiene. blasonare,

dipinger l'armi coi metalli e colori che si convengono. = deriv. da

blasonata e doviziosa s'impegnava una battaglia che era come l'acme gaudiosa di tutta

blasóne, sm. disegno simbolico che racchiude l'insieme delle armi (segni

; onde nella scienza del blasone restò che lo scudo è 'l fondamento dell'armi

tutto quelli di principi d'alemagna, che sono sempre caricati d'un gran numero

numero di pezzi di blasone, e che conseguentemente sono difficili ad eseguirsi. casti

, 15-16: quasi sarei d'opinione / che oggi l'esame rigido dei quarti /

dei quarti / s'esige da ciascun pria che il blasone / lo nobiliti in tutte

eroismo d'un ufficiale di cavalleria, che, mentre gli altri vanno a farsi ammazzare

de roberto, 598: il candidato che noi vi presentiamo non ha feudi né

cavalleresche, le armi e blasoni, che disse i « geroglifici del medioevo ».

hockey diventarono un blasone morale per quelli che non ne avevano uno araldico. palazzeschi,

insomma, giorgio residori predicava nei salotti che fra i contadini e nei campi c'

-ci). proprio del blasone; che concerne il blasone. e.

vol. II Pag.267 - Da BLASONISTA a BLEFARICO (40 risultati)

-i). esperto di araldica, che è in grado di descrivere i blasoni

tutte le lasagne ch'io ve detti? che ve venga el cacasangue! -prima blastema

ve venga el cacasangue! -prima blastema che imparano li alamanni quando in italia vengono

. m. -ci). medie. che provoca lo sviluppo di un tumore.

di un tumore. 2. che appartiene a un tumore, tumorale.

, ma di dimensioni più piccole, che vive in argentina e patagonia; è

. blastocitóso, agg. biol. che fa proliferare le cellule: virus blastocitoso

blastoconidio, sm. bot. conidio che è nato e si riproduce per gemmazione

. nei vertebrati, strato di cellule che si forma dopo la segmentazione a un

). biol. massa cellulare discoidale che si forma a un polo della blastula

, sm. plur. bot. funghi che si riproducono per gemmazione; saccaromiceti.

blastomicòsi, sf. medie. malattia (che colpisce l'uomo e gli animali)

di funghi a cui appartengono le blastospore che la provocano, si manifesta in forme

e adiacenze, e non possono studiarsi che là. la blastomicosi, per dirne una

blastospora, sf. bot. spora che si è prodotta per gemmazione.

, sf. biol. specie di vescicola che rappresenta lo stadio conclusivo della segmentazione

questa scilla, si riducono a dire che sia accidente prodotto, danno in cariddi

: le donne del villaggio andavano blaterando che natale aveva fatto bene a sposare una serva

fatto bene a sposare una serva, che così a sua moglie non sarebbe venuto l'

bisogno. b. croce, ii-8-31: che cosa quei noiosi... blaterano

noiosi... blaterano del pensiero che dovrebbe avervi parte e pare ad essi

dovrebbe avervi parte e pare ad essi che non ve l'abbia, quando quella vita

le blatte di più spezie; ma quelle che abbiamo noi in toscana, e che

che abbiamo noi in toscana, e che volgarmente chiamiamo piattole, che si ritrovano

, e che volgarmente chiamiamo piattole, che si ritrovano la notte nelle cantine appresso

. rasso- migliansi quasi a i grilli che cantano di notte, ma sono più

mirabilmente in odio la luce, di modo che andandosi la notte con lume all'improvviso

lagrima di un arbore,... che abbruciata rende odore simile alle blatte bisanzie

, 3-24: cullate dalle leggere onde che il passaggio della nave suscitava, alcune

muratori, 7-ii-51: falso è affatto che la 'blatta', col cui sangue si

tuttavia si tingono, sia lo stesso che la 4 tignuola ', o il 4

... oggidì sanno gli eruditi che la 4 blatta 'è una specie

insetti chiamati 4 chermes 'dagli arabi, che nascono dai grani, ghiande o cocchi

verbasco... è una erba, che spesso inganna coloro che la ricolgono per

una erba, che spesso inganna coloro che la ricolgono per esso. ha le foglie

muratori, 7-ii-51: ora noi sappiamo che la vera porpora si faceva con certe

poco apresso alzirdo il seguitava, / che ha la rosa vermiglia in campo d'oro

e abbandonata ne'tuoi cieli biavi, / che col cùbito languido t'aggravi / su

: vedeva la torretta del re enzo che aerea sorgeva sul massiccio palazzo del podestà,

azzurro. boiardo, 1-2-37: colui che vien davanti, è paladino; /

vol. II Pag.268 - Da BLEFARITE a BLOCCARE (28 risultati)

che si contrae, generalmente, attraverso i raplinati

. famiglia di insetti ditteri nematoceri, che vivono in mon tagna:

rima palpebrale (provocato da un eczema che può svilupparsi nelle congiuntiviti croniche e che

che può svilupparsi nelle congiuntiviti croniche e che stira la pelle verso l'angolo interno dell'

. minerale: solfuro di zinco, che si presenta in cristalli monometrici o in

bava, muco '(per la mucosità che ne ricopre il corpo). blenoftalmla

sotto i tegoli e addomesticarsene uno, da che non si poteva divertire con gli altri

ciaschedun l'ebrezza, / non vo'che 'l ber per ciò nessun disami, /

disami, / se non se quello che la gente blezza. = fr

squarciava scrollando dalle fondamenta tutta la città che rimaneva soffocata dal fumo e dal terrore

. blinde (dal ted. blende, che deriv. da blenden * accecare

... di blindare addirittura un usciolo che dava in una soffitta, di collocare

papini] all'ultimo piano, ai libri che blindavano le pareti del piccolo studio,

pass, di blindare), agg. che ha pareti robustissime, corazzato.

santuario, le porte blindate e feltrate che si chiudono con un soffio altezzoso. pasolini

, 1-66: nulla ci sfugge di quel che vive e s'addensa sotto la

chenopodiacee), caratterizzate dal fiore rosso che diventa carnoso e avvolge il frutto.

si rassembrano a quelle dell'amaranto, che chiamiamo in toscana fior velluto. idem

la quale conturba talmente lo stomaco, che in alcuni commuove la collera. tommaseo

v'è di quelli ostinati, / che per un blittri categorematico / lascerian star la

noi la parola blitri o blittri o blitteri che significa, un niente, cosa da

totalmente e interamente greca (3xtxpi: che anche si diceva pxcxupi e px'fjxupt

sport. nel pugilato, mossa difensiva, che consiste nell'arrestare, afferrandolo con la

. corsini, 2-517: in ordine a che si pose tutto lo studio in bloccare

rete sì lo stringe e blocca; / che mover non si può punto né poco

stretti, ferir nel cuore quegli stati che avevano la capitale sul mare. d'annunzio

. manzini, 11-79: mano mano che avanza, il carro diventa più grande

il carro diventa più grande; pare che possa a un tratto bloccare la strada

vol. II Pag.269 - Da BLOCCATO a BLOCCO (29 risultati)

sottomettere a particolari disposizioni di legge (che limitano o annullano la disponibilità di un

agg. stretto dal blocco, che ha le vie di comunicazione impedite.

anni. 3. immobilizzato; che non ha libertà di movimento, che

che non ha libertà di movimento, che non ha sbocco; impedito di procedere.

io invece ero bloccato, non rispondevo che a monosillabi, a frasi reticenti ed

è in condizioni di immobilismo sociale, che non ha possibilità di sviluppo. vittorini

negri, l'occasione di fare un passo che fosse un vero passo in avanti:

avanti: aprire alla loro attività le terre che il latifon- dismo schiavista teneva bloccate.

. dir. affitti, prezzi bloccati: che non possono aumentare, o solo entro

). commerciante al- l'ingrosso, che acquista e vende in blocco.

2. candidato a elezioni politiche che si presenta in un blocco di partiti

. pascoli, 454: su la nebbia che fuma dal sonoro / serchio, leva

sulla facciata della sua casa con l'epigrafe che ricordava il soggiorno in altri tempi d'

braciere del focolare un blocco di carne che si rosolava. moravia, vii-63:

restava fredda: anche quando le spiegai che quelle statue erano tutte di vero marmo,

oggetti uguali o affini tra loro, che formano un tutto indivisibile. cicognani,

, 1-101: apertosi il testamento si lesse che lasciava a filippo la casa, i

un blocco di case formanti un quadrato che ti fa pensare a quello dei conventi.

di definitiva certezza riguardo a un dubbio che gli fosse sorto, incominciò a scrivere su

svolazzo coi baffi, come 1 ghirigori che ci sono sul blocco de'fogli, al

pea, 5-29: roba di liquidazione che il libraio chincagliere acquistava all'incanto, alla

pentita, di quel pentimento più illuminato che respinge un'intiera pratica di cattiva vita

piano... aveva fatto sapere che volentieri... sarebbe venuto a

. pavese, 297: scrittori importanti che vengono spazzati al passar della generazione.

1-69: sonnino auspicava un blocco liberale che comprendesse democratici e repubblicani, proponendosi il

nazionale. pavese, 7-123: com'era che avevano fatto i fascisti? menato le

fatti di pietre e di cemento, che si gittano in mare per le fondamenta di

a rimescolarli, fanno un rumore allegro che da solo ti rinfresca. pavese,

aggettivi sono epiteti, cioè blocchetti lirici che traspaiono nella corrente del racconto come oggetti

vol. II Pag.270 - Da BLONDA a BOA (42 risultati)

blocco o per ossidione pigliandosi più facilmente che per la forza quelle piazze che sono

più facilmente che per la forza quelle piazze che sono molto popolate o molto forti,

forti, o di vasta circonferenza, che richiedono gran presidio. i. neri,

della città sì chiusi i passi, / che il viver più da niuna parte ell'

voi siete il primo tra i veneti che avete azzardato di rompere il blocco per

assediarla, stringevano solamente il blocco, certi che presto mancherebbero le vettovaglie al numeroso presidio

separazioni di province e di regni, che avean avuta la loro origine immediata nelle

volte più vasto. talché napoleone, che credeva distruggere il commercio britannico col blocco

nievo, 632: ma già credo che anche prima dell'assedio non mangiasse meglio

e la vita non è altro per lei che un lunghissimo blocco. d'annunzio,

d'annunzio, v-1-868: sono le voci che s'arrochirono a disputarsi il bottino del

, 1-184: è... inconcepibile che un'industria la quale data dal decreto

blocco. 2. dispositivo o impianto che serve a interrompere il movimento di una

(semafori luminosi o ad ala, che funzionano automaticamente o sono manovrati da un

. -cabina di blocco: il locale che ospita i congegni elettrici azionanti i segnali

per i prodotti finiti si è osato scrivere che tale protezione era richiesta per compensare i

imputato a diverse cause: il timore che incutono gli attivisti rossi; il blocco

attivisti rossi; il blocco delle disdette che priva il padrone d'ogni mezzo di

linati, 8-74: quel reticolato che attraversa il fiume pare ima blonda perduta

. serao, i-229: « di che colore deve essere, questa * lanetta?

govoni, 1-71: vecchi mendicanti / che portano calzoni blù rigati / di militari congedati

, aveva una fronte bassa tanto, che l'attaccatura dei capelli, blu-neri e lisci

sul terrazzo del pontone di fronte, che splendeva candido nel sole, rigato lievemente

di carezze blù / il povero cuore che spera / di non sperare più.

la lampadina abbagliante ed ho acceso quella che diffonde blu e madreperla, sul marrone

diffonde blu e madreperla, sul marrone che predomina in questo scompartimento di terza classe.

1-179: nella navata profonda non c'erano che due colori, le gramaglie delle madri

il verde satanico / delle sue chiome, che a galla lassù / si sparpagliano in

blau, blef, bleve), che ha lo stesso etimo di biavo (v

. bluastro) agg. di colore che tende al blu; con riflessi azzurrognoli

, i-606: in quelle palpebre bluastre che si abbassavano sugli occhi, su quella fronte

abolire la lievissima ombra bluastra della sbarbatura che dà al volto una nota più virile

: parecchi usano questa voce inglese, che indica la scommessa nel giuoco del poker,

, farsi credere da più di ciò che si è. 2. tr

in colore, o di rigatino, che scende fino a mezzo la vita, e

fino a mezzo la vita, e che per lo più è usata dai vetturali e

con maniche larghe, aperta davanti, che scende fin presso al ginocchio e si

vedere come vestivi, con quella blusa che ti usciva di continuo fuori dalla veste,

. pavese, 7-119: io credevo che fosse una bionda, e invece vedo una

faccia da zingara, con le sottane che sembravano calzoni e la blusa a quadretti

27: è così entrata nell'uso, che se ne fanno i diminutivi e vezzeggiativi

allora beatus inforcò gli occhiali e vide che la signorina era eccessivamente estiva nella sua

vol. II Pag.271 - Da BOA a BOBA (33 risultati)

smisurato boa venirgli incontro / vede, che la voragine spalanca / delle profonde fauci.

perciocché questi cotali dragoni sono sì grandi che sogliono inghiottire li buoi). fazio

boa con le sanne acute, / che la bufola allatta e di tai fiere /

e boa e passer e natrice, / che luciana non avea sentite, / ed

, 8-14: fanno fede di ciò che qui si dice, certe serpi * che

che qui si dice, certe serpi * che in italia son chiamate boie; le

; le quali vengono in tanta grandezza, che al tempo di claudio imperadore ne fu

xxiv-972: astretto dalla sconoscenza dell'ingrata che 'l munse qual boa, restò arido senza

boa, restò arido senza quell'argento che degli osceni piaceri è il latte quagliato e

marino; poiché in italia non so che si trovino serpenti maggiori de'biacchi (

(coluber milo). è vero che nelle vite de'ss. padri..

e cucita col pelo verso testerno, che le donne del secolo scorso portavano intorno

la roncella, ghermì una piccola piuma che s'era staccata dal boa di lei e

collo nel tuo boa di martora / che, pari a un serpe flessile e contrattile

del landò, in testa un piumino che assentiva al trotto dei cavalloni, la

nelle piume del piccolo boa come pollastrina che si spulcia, la nuova pupilla sedeva alla

, solidamente ancorato al fondo marino, che serve, nei porti, come punto

luminose segna una strada bianca come quella che traccerebbe tremando la luna. pea, 7-257

tardi: quando, oltrepassate le boe che segnano i pericoli del fondale, saremo

di * segnale galleggiante ': forme che si fanno risalire al francone * baukan 1

campanuzzo, / e del pestifer alito che spira / l'aria infetta e il respir

, 42: l'abitùdine... che fà dindonar le campane e boare i

l'obbligo di eseguire i lavori agricoli che esso richiede (in primo luogo la

non vi dimorano coloni ma un boaro che al tempo dei lavori chiama le opere

il patto di boaria, per quello che riguarda le stalle:... non

olina, 79: si tiene che ci sia da questa alla cutrettola

taratura). boàrio, agg. che riguarda i bovini. -solo nell'espressione

, e nel forte odore di foro boario che ci soffia nel viso, il sentimento

* stava nel principio... che il contadino, boaro al terzo o mezzadro

patto di boaria, per quello che riguarda le stalle:... non

corrispettivo fisso, con la clausola inoltre che attribuiva la responsabilità della morte dell'

boato, sm. forte rumore che rimbomba cupo e minaccioso (come il

anco come quella voce e quello boato che risponde dopo le mura, o dopo i