arca santa] un orcie della manna che iddio mandò a moises quando istette nel
carena, 2-372: 'orciere': colui che nella nave ha in guardia la fune,
detta orza. 2. imbarcazione che tende ad avvicinare la prua alla direzione
pascoli per gli armenti stanno coverte d'orciglia che è una erba da tingerne i panni
.]: * orciglia ': erba che ponesi tra i licheni, da'tintori
raspa. tigne in color porporino, che chiamano colombino, ed è ingrediente dell'
materia colorante di un rosso intenso, che si prepara da un lichene, detto ever-
dei due acidi, lecanorico ed evernico, che si estraggono direttamente dal detto lichene.
di mammiferi ce tacei delfinidi che comprende la sola specie orca.
orcino3, agg. letter. ant. che è proprio di un orco (e
maestro di firusica..., che sta con la bottega piena d'orci
celebrò la murca overo morchia. vuole che con quella s'imbiutino e dogli e torcia
s'imbiutino e dogli e torcia, acciò che non beino loglio. lorenzo de'medici
e non fa quasi morcia, / tal che bisogno abbiam delle vostr'orcia. grasso
vostr'orcia. grasso, 7: vedi che non si vergognò il poltrone de
7-50: perché l'esilio è minor male che la morte, vi prego che insieme
male che la morte, vi prego che insieme con le scale, con gli cesti
gli urei, con gli altri strumenti che ad questo s'adoperano, facciate che
strumenti che ad questo s'adoperano, facciate che elle [le rime] se nascondano
e d'acqua fresca / un orcio empia che avea dal pozzo attinta. monti,
d'avervi gettato via un orcio d'acqua che saria stata buona a fare il beverone
: anne dato s. xxxv, che n'avemmo quatro orcia e mezzo del
chetichegli. grazzini, 4-335: so che voi avete paglia in becco e che voi
che voi avete paglia in becco e che voi fate fuoco nell'orcio. documenti
orcio. guerrazzi, 1-288: affermano che desiderio, facendo fuoco nell'orcio,
/ pregò florian... / che, perch'ella veniva giù cogli orci,
coperto. note al malmantile, 2-57: che, perch'ella veniva giù co'gli
cade a dare la volta a un orcio che ne sia pieno. pananti, i-163
topo è cascato nell'orcio: per indicare che è stato svelato l'inganno, che
che è stato svelato l'inganno, che non ci si può più sottrarre alla
orcio. -intervenire come all'orcio che vuole urtare il pozzo: per indicare
ché sempre gl'intraverrà come all'orcio che vuole urtare il pozzo. -l'
-l'orcio è sulla porta: per indicare che non si possono frapporre indugi, che
che non si possono frapporre indugi, che è il momento di prendere decisioni.
. -tanto va l'orcio dell'acqua che si rompe: per indicare che occorre
acqua che si rompe: per indicare che occorre guardarsi dalla presunzione di essere in
ma le cagioni e le malvagie compagnie; che l'uomo suol dire: tanto vae
dire: tanto vae l'orcio dell'acqua che si rompe. 5. dimin
buonarroti il giovane, 9-336: ve'che orciacci fasciati, unti e bisunti!
/ pien d'acqua in testa, che tornava in fretta / alla fontana.
un pezzo di diletto, / ché so che noi farem buon lavorìo. viaggi di
cubiti per lo dosso, per modo che un orcetto di vino portano in uno
: 'orceolato ': aggiunto di calice che si ristringe nell'orlo e rimane gonfio
ristretta alle due estremità, di modo che rappresenta la figura d'un globo.
burchiello, 28: veggio i crespelli che con dolce canto / fecion pietoso il gran
pietoso il gran re d'antiocciai / che sgocciolava gli orciolin per canto. ottonaio
la voce pojxpuxv) vale lo stesso che orciolino dell'olio. alfieri, 8-176:
alfieri, 8-176: in ber più che in mangiare intemperante, / abbeverar si
, crezia, / di quelle buone che tu saprai: cavale / dell'orciolin della
marin. disus. paranco di riserva che in alcune imbarcazioni a vela latina svolgeva
orcirufina, sf. chim. sostanza colorante che si ottiene trattando l'orcina disciolta in
vii-275: tolsero tutti li vasi di metallo che erano nel ministerio e li vaselli e
persona, unde li venne tanta paura che l'urciolo del vino li cadde di
signori l'orciuolo dell'a- riento, che mi donò la reina in napoli. p
il ceremonio di quell'urciuolo o becchieri che suole passar per la tavola a mano a
ed altri lati, senza altro ordine che di conoscenza e cortesia da montagne.
recipiente. sacchetti, 147-163: disse che la mattina scaldasse uno orciuolo di ranno
cecchi, 1-2-521: vogliàn noi dir che tra tutti a tre, noi / si
dotata di scarso discernimento e perspicacia o che non ha fermi propositi. berni
. berni, 351: trovo finalmente che è una gran differenzia dagli omini agli
giù con fretta. fagiuoli, 1-1-78: che dote?... ti pigliava
dell'arte dei vinattieri, 1-97: gniuno che venda o vendere faccia vino a minuto
. 3. recipiente di creta che, opportunamente appesantito, viene adagiato sul
non penso darlo a questo pelapiedi / che, perché egli è un orciuol di ranno
far bocca d'orciuolo. -fare che, voltando la ruota, l'orciuolo non
equicola, 176: or facciamo che, voltando la ruota, l'orciuolo
l'orcioletto nel quale era l'acqua che il dì davanti aveva fatta. aretino
in seno dui orcioletti di vetro schietto che pareano non tenere vino vermiglio e bianco
fur orchi e gigante / e streghe che andavan in tregenda. fazio, iii-17-79:
. fazio, iii-17-79: anceo, che era acerbo più di un orco, /
^ 8: quel brutto orco, che seguia la traccia, / perch'era cieco
/ dio vi guardi, signor, che 'l viso orrendo / de l'orco agli
dalla fata morgana qual fusse la miglior carne che si toccasse col dente, rispose.
v'è sì perfido e cattivo / che perseguita l'uomo infino a morte.
paura alli loro bambini, si dice che torco porta via. c. gozzi
se tu non dormi, bada / che l'orco non ti crocchi. / ti
fate e delle streghe e degli animali che parlano. -da orco, di
della raffigurazione tradizionale di tale mostro; che incute terrore, aspro, cavernoso (la
orecchie, grandi labbra e grandi guance che muoveva mangiando con un gran fracasso.
o autoritario. pirandello, 8-1071: che c'è da ridere? -gridò, serio
nievo, 258: -già ella sa che a questo mondo i giudizi si precipitano
mondo i giudizi si precipitano; e che sovente le sole apparenze... -pur
con un sospirone il reverendo -crederebbe ella che ne io né lei siamo al sicuro
. busini, 1-97: vorrei bene che dicessi sempre il giorno della mia che
che dicessi sempre il giorno della mia che ricevete, perché sto tuttavia sospeso che
mia che ricevete, perché sto tuttavia sospeso che qualcuna non vadia in bocca all'orco
: di chi è affiochito, quasi che la paura dell'orco l'abbia fatto affiochire
per esser divenuto fioco; lo stesso che aver visto il lupo. -essere
]. questa era una delle entrate che estorceva giuliano, che teneva torco nella
una delle entrate che estorceva giuliano, che teneva torco nella tana, e chi
: con questa virtù risaleno l'anime che son minate dal cielo ed inmerse a
diva, del pelide achille / tira funesta che... /... molte
. gioberti, 4-233: io credo che l'orco e il manto degli etruschi e
firenzuola, 464: il romito, che vide tanta umiltà, e parvegli che
che vide tanta umiltà, e parvegli che i gesti e le parole fussero piene d'
]: 'orcodinia ': lo stesso che orcalgia.
a formazioni cilindriche, di colore bianco che hanno l'aspetto di ossa; le veniva
facultà mediche della osteocolla, io credo che esse dipendano solamente dalle particelle di ferro
esse dipendano solamente dalle particelle di ferro che vi si trovano per entro. bossi
, 260: * osteocolla ': nome che si dava in addietro ad alcune concrezioni
capua, 95: l'osteocolla parimente, che è della ge- nerazion de'vegetabili,
x6v8po<£ 'cartilagine ', col suff. che indica affezione; cfr. fr.
sf. medie. insieme di alterazioni che si manifestano nel periodo dell'accrescimento a
deriv. da osteocondroma, col suff. che indica malattia; cfr. fr.
'cartilagine ', col suff. che indica malattia; cfr. fr. ostéochondrose
: 'osteocopi ': dolori acuti che hanno sede nelle ossa, e sono spesso
. patol. diastasi di un osso che si frattura in due parti separate.
osteodontina ': struttura formatasi nei denti che somiglia all'osso. = voce dotta
]: 'osteofimo ': lo stesso che osteocele. = voce dotta, lat
protesi acustica, per compensare la sordità che deriva dal calo di trasmissione normale dalla
]: 'osteogenesi ': lo stesso che osteoge- nesia e osteogenia.
]: 'osteogenesia ': lo stesso che osteogenia. = cfr. osteogenesi.
. m. -ci). medie. che si riferisce, che riguarda il processo
. medie. che si riferisce, che riguarda il processo di formazione del tessuto
delle ossa. 2. scienza che studia l'osteogenesi. targioni tozzetti,
osteògeno, agg. istol. che serve alla formazione del tessuto osseo.
isospondili, caratterizzato dalle grandi squame ossee che ricoprono il corpo e da una dentatura
. 2. branca dell'osteologia che si occupa dei mutamenti che si verificano
dell'osteologia che si occupa dei mutamenti che si verificano nelle ossa. tramater [
dell'osteologia la quale tratta de'cambiamenti che avvengono alle ossa. =
osteòide, agg. medie. che è simile all'osso. - sostanza
distruzione della sostanza di questo tessuto senza che vi sia residuo, come si vede
vede nei casi di aneurisma dell'aorta che consuma le vertebre. =
sedimentaria, varietà microcristallina di apatite che deriva da resti ossei pietrificati.
. m. -ci). medie. che è proprio, che riguarda l'osteolisi
. medie. che è proprio, che riguarda l'osteolisi. osteologìa, sf
sf. medie. branca dell'anatomia che si occupa dello studio delle ossa.
d'osteologia quanto i chirurghi nostrali, che spesso dottamente ci storpiano. d'azeglio,
osteologia ': quella parte dell'anatomia che tratta dell'ossa del corpo umano.
. 3. figur. ciò che costituisce il fondamento e 11 sostegno di
tempo, l'archeologo non può studiare che osteologia, mentre il cadavere di pompei
. m. -ci). medie. che è proprio, che si riferisce all'
. medie. che è proprio, che si riferisce all'osteologia. -anche:
si riferisce all'osteologia. -anche: che riguarda, che concerne la conformazione ossea
osteologia. -anche: che riguarda, che concerne la conformazione ossea, dello scheletro
della pesciora e del ni- gro, che dal colore, dai capelli e da certe
ma non si calcifica; le ossa che maggiormente si deformano, non essendo più
e resistenza, ma ciò dipende da ciò che il suo tessuto si è riassorbito,
. m. -i). medie. che è proprio, che riguarda il processo
. medie. che è proprio, che riguarda il processo di formazione e di
lindley, il cui frutto è una mela che involge cinque nocciuoli ossei monospermi.
. m. -ci). medie. che riguarda, che si riferisce all'
. medie. che riguarda, che si riferisce all'osteometria. -ta
(v.), col suff. che indica infiammazione. osteomielite, sf
. infiammazione del midollo osseo che si propaga nello spessore del
. m. -ci). medie. che si riferisce, che riguarda l'
medie. che si riferisce, che riguarda l'osteomielite. = voce
.]: 'osteonco ': lo stesso che osteocele. = voce dotta,
, sm. anat. complesso di lamelle che nel tessuto osseo lamellare si dispongono
osso ', col suff. che indica unità biologiche. osteonecròsi (
osteopatologìa, sf. medie. scienza che studia le affezioni dell'apparato scheletrico.
. osteoperiostèo, agg. medie. che è proprio, che riguarda l'osso
. medie. che è proprio, che riguarda l'osso e il periostio.
, 1049: 'osteoperiostite ': malattia che spesso vien scambiata colle alterazioni scorbutiche delle
alveolo dentale e del cemento, strato osseo che ricopre la radice dei denti.
petra 'pietra ', col suff. che indica malattia. osteoplastìa, sf
anatomico osseo, la sostanza stessa che compone il tessuto osseo è caratterizzata da
caratterizzata da una sostanza omogenea amorfa, che limita piccole cavità (osteoplasti),
ramificati. queste cavità non si scorgono che col microscopio. 2. osteoclaste
. m. -ci). medie. che si riferisce, che riguarda l'osteopoiesi
. medie. che si riferisce, che riguarda l'osteopoiesi. osteoporosi, sf
'passaggio ', col suff. che indica malattia; cfr. fr. ostéoporose
. m. -ci). medie. che è proprio, che si riferisce all'
. medie. che è proprio, che si riferisce all'osteoporosi; affetto da
'fragile ', col suff. che indica malattia. osteoradionecròsi (osteovadionèerosi)
, sf. medie. necrosi ossea che colpisce persone a contatto per ragioni professionali
primitivo maligno, frequente nei giovani, che dà metastasi rapide e frequenti nei polmoni;
]: 'osteosarcoma ': lo stesso che osteosarcosi. lessona, 1049: '
osteosarcoma ': tumori di consistenza carnosa che si sviluppano nelle ossa. questo nome,
. osteosarcomatóso, agg. medie. che è proprio, che riguarda l'osteosarcoma
. medie. che è proprio, che riguarda l'osteosarcoma. = voce registr
'osteosarcosi ': malattia delle ossa, che consiste in un gran mollificamento, onde la
prende la consistenza della carne, da che prese il nome. ma in verità
ma in verità esso è inesatto del pari che quelli di carnificazione ossea, rammollimento degli
o meno antica o profonda del tessuto che ne divenne la sede. =
. m. -ci). medie. che è proprio, che riguarda il processo
. medie. che è proprio, che riguarda il processo di formazione dell'osteosclerosi
2. anat. connessione delle ossa che si verifica per mezzo di una sostanza
tale è la cavità dell'acetabulo, che riceve in sé l'osso del femore,
'osso ', col suff. che indica malattia; cfr. fr. ostèose
australia; si distinguono per il frutto che è una grossa drupa. tramater
degenerazione del tessuto osseo in una sostanza che ha l'apparenza del sevo. lessona
o meglio del loro midollo, che hanno l'aspetto del sevo. =
. osteotendìneo, agg. medie. che si riferisce, che riguarda un osso
. medie. che si riferisce, che riguarda un osso e il tendine che vi
che riguarda un osso e il tendine che vi è inserito. = voce dotta
osteotilo, sm. medie. callo che si forma sulla parte fratturata di un
, sf. chirurg. intervento chirurgico che provoca ad arte una frattura, interrompendo
sano. -osteotomia di appoggio: operazione che ha lo scopo di trasferire in sede
inferiore. -osteotomia di derotazione', intervento che ha lo scopo di modificare l'atteggiamento
di direzione o di raddrizzamento'. intervento che ha lo scopo di correggere una deviazione
: 'osteotomia': quella parte dell'anatomia che tratta dell'incisione dell'ossa. lessona,
1049: 'osteotomia': parte dell'anatomia che ha per scopo la dissezione delle ossa
. m. -ci). chirurg. che è proprio, che si riferisce all'
. chirurg. che è proprio, che si riferisce all'osteotomia. osteòtomo,
ócrréov 'osso 'e tójxo ^ 'che taglia cfr. fr. ostéotome.
nell'utero. 2. chirurgo che esegue interventi di osteotomia. lessona,
... dicesi anche del chirurgo che opera l'osteotomia. = deriv.
essi andavano all'osteria e apparecchiavano quello che facea mestiere. andrea da barberino,
divina clemenzia. pulci, 18-170: che puoi tu pigliarci / la settimana in
i-36: l'osterie dànno a quello che viene albergato una schiavina e una stuora
« signore o messere, venite con meco che vi darò starne, fagiani, tordi
salva con mezo fiorino per pasto, che sono 45 de'nostri soldi;..
lor la cena / il cuoco, che già fu guattero in francia. / dormiron
): chi è di questi bravi signori che voglia insegnarmi un osteria, per mangiare
dormii. carducci, ii-15-230: mi rialzai che ero più fresco di prima..
/ acri e di donna i marinai, che giunti / sono dio sa da che
che giunti / sono dio sa da che lontana riva! -col nome che
che lontana riva! -col nome che la designa. z. contarini
, 3-176: lo scelerato servo, che per occulta via quivi era venuto,.
ero solevate alla contemplazione di non so che galanterie, ch'io ho vedute alla
, 5-352: per l'osteria, che chiamano la colonna, mi restituii a roma
vorrei iù presto tenere dua servitori manco che patire dei- osteria. a. cattaneo
tiene el castellano, / ché all'ostaria che fece san giuliano / saresti senza lui
per ripararci dalla pioggia, fu provvidenza che il p. prefetto aveva una coperta
volte in vita mia / alcun, che pare un sancto al naturale, / se
un sancto al naturale, / se advien che vada dentro a l'ostaria, /
pagarti un buono scotto alla prima osteria che noi ritroviamo. dolce, xxv-2-264:
fu... trovato da filippo ordine che si aprissero osterie nella cupola con le
i. neri, 12-80: dolce veder che, dove prima il sacco / si
giocare a scacco / e star più che fratelli in allegria. g. gozzi,
. g. gozzi, 1-126: che gli uomini entrino nelle osterie e ne'magazzini
dove si vende il vino, è cosa che si vede continua- mente. beccaria,
poi darsi pace di quel brutto vezzo che c'è in campagna di frequentar l'osteria
l'italia. entrano cani festosi, che nessuno sa di chi sono; bambini nudi
de la vigna, con quel rimore che escano i cani affamati di catena,
osteria (con valore aggett.): che vi è in uso o che è
: che vi è in uso o che è proprio della mentalità, della rozzezza
arrosto e con usanza d'osteria, che non è mala, si tramezza con
tali discorsi d'osteria, qualcuno osservava che, per lo meno il tempo,
: le più volte si fanno frati quegli che cognoscono aver perso il tempo e non
pur a la ostaria di cristo, che ha buone spalle e riceve ogni carogna
fu eretico... e si libidinoso che, tornando di germania, rubò una
chiamò l'ostessa; alla quale disse che lasciasse i figliuoli in guardia a una
baffuta o la ridente / ra- gazzotta che reca la terrina. -da ostessa
, come poco tempo è s'usavano, che era foggia da ostesse ed infranciosate.
pensiero, ecco l'ostessina tutta allegra che torna in ca mera colle
pure una figlia... che veniva chiamata la bell'ostessina per di
sf. medie. professionista sanitaria ausiliaria che assiste le donne durante la gestazione,
il parto e il puerperio normali (cioè che non presentano aspetti patologici che richiedano
(cioè che non presentano aspetti patologici che richiedano l'intervento di un medico ostetrico
disciplinata in modo rigido dalla legge, che richiede il diploma di una scuola di
ii-325: sarebbe desiderabile secondo me che non solamente l'istruzione delle ostetriche per la
malattie le più comuni e frequenti che sogliono assalire la nascente prole.
. di ostetricare), agg. che esercita l'ostetricia. -anche sostant.
v.]: 'ostetricante': colui che esercita l'arte ostetricia. -con
. frugoni, v-406: senza quel lume che fa cantar gli orbi non si puon
gli orbi non si puon vedere quegli stupori che la terra nel suo alvo contiene ancora
non partoriti per mancanza d'una lucina che con ostetricante mano l'aiuti alla genitura
aiuti alla genitura. -figur. che aiuta altri nell'acquisizione di una conoscenza
). medie. ant. donna che assiste e aiuta una partoriente e presta
la ostetrice: non temere, imperciò che tu averai questo figliuolo. lapo da
guardia-donne, come dite voi quelle donne che levano e'fanciulli del parto: noi le
: le credere alla prima cosa che si sente senza preoc cuparsi
. -anche: accontentarsi di ciò che capita, di ciò che viene offerto,
ciò che capita, di ciò che viene offerto, senza cercare oltre
osteria. moniglia, i-in-1-230: coloro che alla bella prima si credono per
si credono per veri tutti gli strambottoli che trovano scritti o stampati in qualunque
per cadauna bevanda. non porrà in dubio che i cervi saltino nel mare e
i cervi saltino nel mare e che i dolfini nuotino ne i boschi. a
, i-4-184: poi mandava attorno la voce che il re, partito da torino con
avesse detto e ripetuto sdegnosamente non soffrire che il suo nome diventasse insegna da osteria.
, 310: voi, messer federico, che pensaste di riposarvi sotto questo sfogliato albero
e nei miei secchi ragionamenti, credo che ne siate pentito e vi paia esser
nell'ostaria di montefiore; però ben sarà che, a guisa di pratico corrieri,
vi leviate un poco più per tempo che l'ordinario e segui tiate
recanati] poco più hanno di quello che si son portate dalla natura, se non
vogliamo dire un poco meno, il che si può bene della più parte.
bene della più parte. non credo che le grazie sieno state qui mai,
cecchi, 1-1-189: il museruola, che faceva già l'osteria della scimia, ha
le sodomie, /... / che gran cosa l'amare un aretino!
poiché fui capo di una compagnia / che con le cerimonie mi ha pagato.
, anzi furie convien dire fussero quelle che..., su le strade più
, ma essendo più potente la spesa che la borsa, vende le spoglie paterne
tale ambiente. scherzi di pessimo gusto che sapevano lontano un miglio di caffè e
): parve a mio marito che ci stessimo quattro o sei mesi su l'
tendere se forse ne pervenisse agli orecchi che si avesse, dopo la nostra
... anco delle infermità che, in quattordici anni che servo la serenità
infermità che, in quattordici anni che servo la serenità vostra sopra le
tommaseo, xcvii-1-27; l'uomo che non ha patria è l'uomo
non ha patria è l'uomo che va all'osteria.. prov
aspetto esteriore di qualcosa indica subito di che si tratta. monosini, 259
osteriettej non ho ad altro a pensar che alla mia strada. rovani, ii-860:
mangiare ai pochi passeggeri o ai carrettieri che capitassero. faldella, i-4-31: pernottano
da lamiere con por- tellini invetriati, che nelle navi protegge dal mare e dalle
un telaio con coperchio a due spioventi che si possono tenere sollevati per l'aerazione
, ii-261: il giorno era tanto scuro che attraverso i vetri dell'osteriggio si vedeva
attraverso i vetri dell'osteriggio si vedeva che gli ufficiali avevan dovuto accendere la lucerna
-con sineddoche: i locali sottocoperta che prendono aria da tali aperture.
cinque plage e 'l cornicio osterò / che cristo en cro ^ e per nui ebbe
e con tanto pericolo de la vita che non pur l'ostetrici, ma i medici
fiori. -con riferimento alle divinità che nella mitologia classica avevano la funzione di
ostetrice a se medesimo, e con angoscia che par di morte et è di parto
e. scala, 1: confusione che non può titolarsi che introdotta dalla moltiplicità
, 1: confusione che non può titolarsi che introdotta dalla moltiplicità delle penne che,
titolarsi che introdotta dalla moltiplicità delle penne che, come ostetrici de'secoli, parzializando
l'ostetrice di lei essendo la libertà, che in pena della sua prima ribellione inchina
ribellione inchina al peggio. -mezzo che serve a esprimere sentimenti, idee,
. medie. branca della scienza medica che studia la fisiologia e la patologia della
altra novità ancora più ridicola ci è che certo bottazzi col corpo di bertoldo, la
baretti, 2-322: un libro che tratta 'dell'arte ostetricia ', cioè
forense: la parte della medicina legale che si occupa delle questioni riguardanti la gravidanza
, 4-1-158: la gravidanza è l'intuito che contiene potenzialmente ogni vero, e la
intellettuale, appartenente al genere inquisitivo, che tende a cavare con opportune interrogazioni da
, con cui si disputa, ciò che sanno e non credono di sapere (
era di natura tanto diversa da quello che comunemente chiamavasi persuasione che platone non ha
diversa da quello che comunemente chiamavasi persuasione che platone non ha saputo altrimenti caratterizzarla che
che platone non ha saputo altrimenti caratterizzarla che dandole il nome di arte ostetricia.
plur. m. -ci). che è proprio, che si riferisce all'ostetricia
-ci). che è proprio, che si riferisce all'ostetricia, allo studio
umani. -lesione ostetrica: ogni lesione che si può determinare a carico della madre e
lo svolgi lievemente. -zool. che aiuta la femmina a deporre le uova
v. rospo. -figur. che determina il prodursi di un fatto,
2. sm. medico chirurgo che assiste al parto e 10 guida nelle
. cattaneo, vi-1-69: bisognerebbe credere che colà non vi fossero né liti,
da darsi a risolvere agli ostretici, che ne hanno risolti dei più curiosi con una
voialtre, quando vi capita un figlio che non volevate, ve ne fate liberare
/ ti ha levato davanti la cortina / che ti chiudeva 11 giorno. / or
figliuolanza, ringrazio nuovamente il pietoso ostetrico che mi soccorse nel travaglio del parto.
dei, le quali io ostia portai: che a me è licito di manifestare le
. v.]: le distinzioni che facevansi tra 'vittima ', offerta dallo
e toccavanlo più a modo di ostie che di partecipi del sacrificio. valerio massimo
viii-423: benedissono iddio del cielo, che gli avea fatti vittoriosi,...
bisogno, per comandamento di dio, che per alcuno segno di fiiori si protestasse
era uno determinato sagrificio per la legge che si dovea fare per colui ch'avea
peccato. segneri, i-760: so che quelle ostie legali, da cui fu
tanto gloriarsi quanto di questo solo, che dio l'abbi tanto amato che per
, che dio l'abbi tanto amato che per suo amore abbi l'unigenito figliolo,
martello, i-2-94: abbia incensi quel dio che per noi morto esangue / pur non
vostra gente e la vostra generazione, acciò che noi serviamo a dio e che di
acciò che noi serviamo a dio e che di nostra ragione sie di offerire sacrifizio
. mazza, iii-98: l'inno / che ti fé spesso a rimirar invito /
i-2-344: ostia m'offro per lor, che pur desio / santificati in ogni tuo
carducci, iii-2-193: corser due lustri che cruenta al suolo / gittando alberto l'
flutto castiga. 3. ciò che si offre e si dedica a dio come
olocausto. cavalca, vii-174: pregovi che rendiate li vostri corpi a dio,
boccaccio, viii-2-87: niuna, secondo che seneca tragedo scrive in alcuna delle sue
tragedie, è più accetta ostia a dio che il sangue del tiranno. cassiano volgar
e per la sua legge sono ucciso: che offro ad esso un'ostia grassa,
esso un'ostia grassa, la vittima maggiore che egli abbia ordinato, cioè l'orazione
, uanti siete padri quaggiù ditegli che, dando la vita del gliuolo
fece più... troppo più che dare la sua. -ostia di pace
ne'sospiri il core, / che di pietade al trono / giunge con ali
n. franco, 4-18: il consentire che ciascuno con l'in- tercessioni corra a
orientali è fermentata); la transustanziazione che, secondo il dogma cattolico, avviene
con cui si compie l'elevazione e che è anche esposta sull'altare per l'
, 2-53 (151): vedea che cristo non entrava nella ostia, ovvero che
che cristo non entrava nella ostia, ovvero che l'ostia non si transustanziava nel corpo
in quel peccato, resta per questo che coloro che rubano il tabernacolo e gettano
peccato, resta per questo che coloro che rubano il tabernacolo e gettano l'ostia
[setta] è quella di zuinglio, che... in tutto rimuove la
.]: 'ostia magna': quella che si mette nell'ostensorio e si espone all'
, ii-183: le ostie... che si usano in quei paesi sono certe
paesi sono certe pagnottelle, grandi quanto quelle che presso di noi si vendono cinque centesimi
palmo dal petto del pontefice. pare che il bianco delle vesti papali, delle
: il mio maestro... priega che gli donate un poco de delicata farina
cum tuto lo cor desprexià'e, mentre che noi vivamo, aferir a dee continuamenti
de lo sangue. -figur. ciò che costituisce mezzo o simbolo di redenzione politica
evo, in cui l'accusato, che non disponeva di prove a proprio discarico
accusatore spolverizza una certa scorza d'albero che ha una virtù emetica; la mescola
, e la dà a bere a colui che difende il reo; se la ritiene
in forma di dischetto o di quadratino che, ammollata in acqua o in altri liquidi
stampo n'è intagliato con linee rette che incrociansi e formano piccoli quadrati. tali
sangue / bolle dentro la sua tempia che pure / è bianca come l'ostia consacrata
gracile, però, come un'ostia, che si tirava su e lasciava sospeso per
viera, con quelle fettucce di pane che pareva intriso di segatura, non sgrinzivano
aveva soltanto una rete nera. -ostia, che ragazza, - esclamò fila.
quelle povere mani sbiancate e raspose, che sapevano ogni fatica, levava dalla vecchia
di attaccarvi qualche altra decorazione con le dita che maneggiavano la carta velina come un'ostia
. m. -chi). etnol. che è pro prio, che
che è pro prio, che si riferisce al popolo degli ostiachi,
di ceppo ugrofinnico parlata dagli ostiachi, che annovera sette varietà dialettali. = dal
quattro ordini minori, oggi soppresso, che, nella chiesa latina, conducevano al
ostiàrio1, sm. liturg. chierico che, nella chiesa cattolica, ha ricevuto
di tener lungi dalle soglie ecclesiastiche quei che per la loro incredulità non son capaci
: apri anco l'altra / imposta, che passar ci possa l'arca, /
. cavalca, 6-1-487: dobbiamo sapere che sono sette ordini, cioè sacerdozio,
. razzi, 3-121: gli ordini, che si dicono minori, son questi quattro
concistoro, nel custodire la croce papale, che prendono in consegna dall'uditore rotale.
di raso rosso e ornato d'argento, che portano per distinguersi dagli altri ostiari presenti
vostra, in suo nome vi comando che di quello s'appartiene all'anima vostra
. papini, iv-12io: quel sartre che qualcuno osa paragonare a baudelaire e a
paragonare a baudelaire e a flaubert; che certi ostiari degli ipogei ermetici si sforzano
tommaseo, xcvii-11-451: dite a'preti che faccian essi un giornale, e io
». ostiàrio2, agg. che si svolge, che è compiuto di
ostiàrio2, agg. che si svolge, che è compiuto di porta in porta (
(la cerca, la questua); che corrisponde a tale modo di procacciarsi il
ha origine dalla numerazione dei fuochi, che una volta si faceva * ostiatim '»
-ce \ superi. ostichìssimo). che riesce alquanto spiacevole al gusto, in
in quanto aspro, acido o ripugnante; che ha sapore acre, mordente.
così cenando, gli dierono el beveraggio che non era né ostico né amaro,
né ostico né amaro, per modo che non se ne avvide. testa cillenio,
acqua e ghianda verde / son queste che mal pascon nostra etade. redi, 16-i-7
16-i-7: beverei prima il veleno / che un bicchier che fosse pieno / dell'amaro
prima il veleno / che un bicchier che fosse pieno / dell'amaro e reo
dolce e grata bevanda di acqua melata, che tanti e tanti altri amari ed ostichissimi
affatto, di colore / nero più che 'l mantel del donatore. -figur
dio, fate concetto / proveder sì che l'amicizia nostra / più non si
d'amare ghiande / e va ciascun che vive or alto or basso / e gusta
. spiacevole, scomodo, gravoso; che dà forte dolore o, anche, grave
fatto sapere più volte al signore malatesta che la mente di sua santità era ch'egli
la morte] in effetto non è altro che un breve sospiro, contuttociò viene amareggiata
da quell'assenzio di martìri così ostico che avanti fa di me- stiero trangugiare.
quelle parole di riconoscere per independenti coloro che avuto avevano in luogo di sudditi.
in un luogo assai ostico e pantanoso che si chiama la ca'sal- vadega.
dico, / però ch'io vedo che c'è gran mestieri; / e se
cini e di popolo ostico, / che per disfarci vien sì volentieri. cieco
cieco, 41-92: gioroante, più che mai ostico, / gli disse:
/ gli disse: lascia il timor che ti stringe, / diletta figlia mia,
, 154: considerò [muhamed pascià] che, per la gran moltitudine dell'armata
/ la natura di ciacco fu composta / che sempre più lo fruga e lo molesta
breve a dissipare l'ombra di mazzinianismo che rendeva ostico il suo giornale all'autorità
.. in vari lati l'ostico che gl'ingombrava il seno contra il conseglio
, 13-488: gli è toccato il figlio che poteva riuscir più amaro ed ostico a
e. cecchi, 8-193: confesserò che nulla era valso finora come questa terracotta
: non dobbiamo... tanto fidarci che i vermi contagiosi di un animale non
montecuccoli, i-137: soprattutto allor che si esce fuori del proprio paese e
6. che è tradizionalmente sede di sconfìtte per una
un campo di gioco, la partita che vi si disputa). 7.
7. astruso, complicato, arduo; che è di diffìcile comprensione, che presenta
; che è di diffìcile comprensione, che presenta grosse difficoltà (riferite in partic
e mille cose indiavolate ed ostiche / che si fanno sentir lontano un miglio / di
). carducci, ii-2-133: sapevo che s. rosa dovea riuscire ostico:
: ma non mi aspettavo mai di aver che fare con un testo così vituperosamente deturpato
se par ostico al mio lettore credere che il peccato di bocca sia, misticamente,
e risurrezione di gesù, pensi ancora che a dante poteva essere presente il significato
croce, iii-25- 125: prevedo che la parola 'gusto 'riuscirà a parecchi
'riuscirà a parecchi ostica nel senso che egli [venturi] le dà. soffici
l'articolo della confessione auricolare, argomento che so ostico in modo singolare al protestantesimo
e invisa ai mediocri. 9. che suona poco piacevole e lusinghiero; odioso
quello di messer ridolfo, e come che paresse ostico, raccontando come disse del
: i quali pensieri farà di mestiere che sieno spiegati con parole proprie di loro,
, 2-xxiv-373: appresero bellissimi segreti, che ora sarebbero sotto il torchio, senza i
. carducci, iii-27-108: so quel che può aver d'ostico per giovinetti la
. ma giova non moltiplicare questi vezzi che sarebbero ostici ai più. -inelegante
: le rime furono date più ostiche che fosse possibile: in inco, in
tosto tornarsene... i'credo che la gli abbia a parer ostica, ma
l. salviati, 9-227: quei che ne fia perdente, quanto più la sentenzia
, 1-26: tal cosa bolle in pentola che li saprà d'ostico. carducci,
oste2). ostiènse, agg. che è proprio, che si riferisce all'
ostiènse, agg. che è proprio, che si riferisce all'antica città laziale ostia
, anche, al territorio circostante; che ne proviene, che vi è prodotto
territorio circostante; che ne proviene, che vi è prodotto. landò, 1-13
è prodotto. landò, 1-13: che dirò delle castagne assai migliori delle
ostiense. -porta ostiense: quella che, nell'antica roma, apriva
antica roma, apriva la via che portava a ostia (via ostiense).
, 5: flemmatici ulissi, argonauti / che insegne d'o stiere han
di soldati, non v'era altra gente che l'aiuto de'compagni.
ma in moltissime parti del libro: il che è barbarismo e ignoranza di lingua
: smontaro a l'ostier tutti costoro / che per insegna tien la sfinge d'oro
, ami tu... / che nella stanza d un ostier ti colga /
tra volti ignoti? 4. luogo che offre rifugio. a. pucci,
. fazio, iii-1-15: vidi vesuvio, che dà lume altrui, / e vidi
da prato, lxxxviii-1-551: io, che tenea la mente in essa mista,
. agostini, 6-2-73: brandimarte, che vidde quel ostieri, / nel cor
suo dolce soggiorno. / garre, sì che diresti che favella, / e annonzia
. / garre, sì che diresti che favella, / e annonzia al buon ostier
164): questo ostiere, parutoli che io l'uccellassi, disse: « idio
oggi nel comun favellare è il medesimo che 'oste '. pallavicino, 1-360: essendosi
, in casa d'un ostiere inglese, che mi pro- vedde subito di poponi,
tutta italia altro scandalo non c'è che quella [monaca] napoletana la qual si
calandra, 3-99: ogni mattina prima che albeggi, l'ostiere, raccolti gli stivali
in camera, e sento attraverso l'assito che incomincia, nettandoli, una lunga diatriba
ci par fra loro quella differenzia vedere che fra l'orsa ed il suo recente parto
era tanto venuto esperto di tal mestieri che di continuo, come vi venia alcuno ostieri
ricco, dicea al padre et alla madre che tale si volea uccidere e rubare.
. firenzuola, 2-116: menico, che molto bene conosceva il vecchione e subito
. -essere condotto a tale ostiere che si pagherà lo scotto: incontrare finalmente
tu se'condotto / a tal ostier che pagherai lo scotto.
ma ciò sia per farvi avve- dere che avendo voi di che vivere per voi e
farvi avve- dere che avendo voi di che vivere per voi e per altri,
altri, siete beffato da ognuno, che come un accattapane andate limosinando un pranzo
: quando da mattina mai avvenga / che nella guazza stessino in pastura, / spesso
in pastura, / spesso è cagion che l'ostigo prevenga. = voce
agg. (superi, ostilissimo). che è proprio, che si riferisce a
ostilissimo). che è proprio, che si riferisce a nemici in armi; composto
); occupato, presidiato da nemici, che ne costituisce postazione, roccaforte. -in
buti, 3-374: è qui da notare che de le battaglie e guerre che si
notare che de le battaglie e guerre che si fanno quale si dice ostile, cioè
si fanno quale si dice ostile, cioè che si fa contra li nimici; e
nimici; e quale si dice civile, che si fa tra cittadino e cittadino.
, 736: vedi sanson robusto, che gli ebrei / non pur difende dall'ostil
10-1257: mentre cede, / mentre che de lo scudo il dardo ostile / di
beni e territori appartenenti al nemico, che, dopo la dichiarazione dello stato di
galiani, 4-74: un principio fondamentale è che tutti i beni e le cose,
2-843: vede lo scudo di teron, che 'l sasso / avea lungi da lui
rifecondata la terra. 2. che è proprio, che si riferisce alla guerra
2. che è proprio, che si riferisce alla guerra, alla battaglia
alla metafora della guerra amorosa), che si conquista in tale ambito; che
che si conquista in tale ambito; che avanza con intenzioni bellicose, che viene
; che avanza con intenzioni bellicose, che viene a far guerra, che è
, che viene a far guerra, che è pronto all'attacco (un esercito
all'attacco (un esercito); che si risolve in guerra aperta, guerreggiato
(un dissidio, una controversia); che annuncia la guerra, che è segno
); che annuncia la guerra, che è segno di guerra; compiuto per
di aggressione). -in partic.: che contrasta con le regole della pacifica convivenza
le regole della pacifica convivenza internazionale, che ha natura di ostilità (un atto,
navi portavano viveri alli nemici suoi, il che era segno ostile;...
né ombra, con tutti gli offici che siano fatti da alcuni acciò nasca;
alcuni acciò nasca; né è vero che sia successo abbrugiamento, né alcun atto
botta, 5-272: era il suo mandato che temporeggiasse ed accarezzasse; poi quando fosse
o no, dipende dalle nuove istruzioni che si attendono da parigi. nievo, 413
[bona- parte] impone di più che l'ammiraglio del porto e gli inquisitori
di atti ostili contro una nave francese che voleva sforzare l'ingresso del porto di lido
colpi inferti nel corso di esso; che si sparge in battaglia, nello scontro
(le ferite, il sangue); che si compie a danno del nemico in
uccise e ardalico il fratello, / che del conte di fiandra erano figli; /
niccolini, i-371: vedesti il prode che dal ferro ostile / il tuo prence
? -che annuncia propositi bellicosi, che suona sfida (un suono, un
. goldoni, xiii-19: vasto ocean, che senza quiete o posa / nutre sé
fine / giunger al campo un uom che poco lieta / avea la faccia e rabbuffato
sospettar di trame ostili. 3. che nutre sentimenti d'inimicizia, di avversione,
loro il comportamento, gli atti; che rimugina nell'animo sordo rancore; animoso
-anche in relazione con un compì, che indica verso chi o che cosa si
un compì, che indica verso chi o che cosa si determina tale sentimento.
mi erano ostili e mi facevano capire che respiravo quell'aria per concessione e,
anni vive in un ambiente ostile, che gode delle sue privazioni e mette in burla
dettato da odio, da malanimo; che manifesta odio, avversione, disposizione d'
ad essere nel loro inferno più ribelli che mai, e però non sono vinti di
mentre non è vinto di loro quello che è il più, cioè la volontà ostile
, fermo e lucia, 40: pensò che a quella casa benché discosta alquanto dall'
leopardi, iii-1121: quando la mamma conoscerà che il trarre per una sovvenzione straordinaria *
forse proverà qualche dispiacere dell'ostile divieto che lo zio antici mi annunzia in una
dei 6 nov. 4. che ha atteggiamento di avversione, di più
comportamenti, in partic. politici; che è dettato da tale spirito, da
spirito, da tale impostazione ideologica, che vi trova fondamento e ne è espressione.
sono tenacemente e di cuore religiosi: sì che non macchinano niente d'ostile i senatori
goduti (una classe sociale); che non consente iniziative individuali, sviluppi positivi
inospitale, impraticabile (un luogo); che comunica una sensazione di disagio, di
sensazione di disagio, di oppressione; che rende avvertibile l'estraneità, l'avversità
1-686: il mare ad ogni nube che si riflette s'avvalla in vista plumbeo e
, una stagione). -anche: che ostacola il diffondersi di germi patogeni.
speranza sta... nell'inverno che credo ostile all'influenza colerica. pecchi,
, si trovò così come uno stelo che deve innalzare il capo in un'aria
del corpo umano. 6. che dà solo sventure e tristezze, che impedisce
. che dà solo sventure e tristezze, che impedisce il conseguimento della felicità; avverso
(il fato, il destino); che fa del male, che induce al
destino); che fa del male, che induce al male; malefico, pernicioso
b. corsini, 15-3: oh che tranquilla / sorte saria la mia!
salvarsi da guardi ostili, cioè da quei che potèvano
lato, assidua, intenta / dal dì che nasce. -ordito per ottenere la
: / non me iova alto baiato, che marmetta per lo ostile. =
dal codice penale militare di guerra, che consistono in attività belliche illegittimamente compiute
. ibentivoglio, 4-1604: si vedeva che non sarebbe stata durabile una pace mista
105: l'ostilità commessa non altro era che un'evidente violazione della publica fede e
tre giornate, senza fare maggiore ostilità che il levare una gran polvere per dove passano
[i francesi] al popolo genovese, che se il senato tardasse a risolversi ed
ostilità e quindi chiama offensiva quella guerra che si dirige a riparar le offese, difensiva
dirige a riparar le offese, difensiva quella che è diretta a respingere le ostilità.
mondo / è meglio essere il primo che il secondo. -plur. la
sopravenne la contesa del marchesato di zuccarello che, desiderato con eguale ardore da una
essi inopinatamente le ostilità e fu cagione che si venisse all'armi. alfieri, 4-34
esarca eu- tichio non seppe far altro che pregare papa zaccaria che implorasse dal re
non seppe far altro che pregare papa zaccaria che implorasse dal re longobardo la cessazione delle
salvini, 22-124: mai non fia / che degli uomin feaci in terra vegna,
tenace e irriducibile; atteggiamento, comportamento che ne è manifestazione; preclusione pregiudiziale,
nobilissime genti [spagnoli e francesi], che il volgo stima ostialità naturale, è
. gozzi, i-18-147: antiochia, e che potea / far più per te,
potea / far più per te, che... /... ogni
mia ostilità diveniva più acre. impedire che il figlio nascesse era il mio segreto
società verso i poeti è nient'altro che un caso della nevrosi romantica. gozzano
certo sentiste sul vostro passaggio qualche cosa che vi spiacque; come un'ostilità (
malefiche e oppressive per l'uomo, che ne impediscono la felicità e la vita stessa
, avvertiti soggettivamente come tali), che ispirano profondo disagio. sbarbaro,
(e l'azione o il comportamento che ne deriva). mazzini, 30-193
: l'ostilità verso le soverchie imposte che si accompagnano, come frutto naturale, agli
ostilmente, non perdonando ad alcuna cosa che si possa fare loro di danno.
delfico, i-392: aspettarono il momento che l'armata pontificia stessa si movesse ostilmente
il re d'aragona altrimenti traditore, che per esser venuto in sicilia ostilmente,
gazzetta nazionale genovese, lv-109: i tiranni che vogliono opprimere e si mettono in guerra
: or ti domando, anima mia, che abbozzi / un sorriso che tu credi
mia, che abbozzi / un sorriso che tu credi beffardo: /...
beffardo: /... / cosa che valga questa che riguardo / solo ostilmente
... / cosa che valga questa che riguardo / solo ostilmente edificammo in noi
della musica dentro l'anima, che contrastava ostilmente con i miei sentimenti
, fissate ai capi dei picchi, e che vengono, una per lato,
ingrata scognoscente or non sapevi / che troppo obstinamènto dispiace a dio. oliva,
, 20-153: làsciati prima cadere un dente che un detto laido; non giurar
donne hanno un ge nio che non vuole essere punto sforzato, e tanto
iv-299: or perché dunque, / pazza che sei, ti ostini a farmi contro
ostini a farmi contro / in quel che non intendi? manzoni, pr.
e così dovuta a de'poverelli. pensi che dio ha sempre gli occhi sopra di
sempre gli occhi sopra di loro, e che le loro grida, i loro gemiti
esempi de'suoi compagni, non men che la vita contro le armi de'suoi nemici
ostinò di battere alle porte di roma che ella fu su 'l quirinale e su 'l
si ostinano contro il nemico sovrumano che vomita fuoco col bombire di cento artiglierie
giacomo, i-600: un giovanotto sbarazzino, che aveva un fazzoletto di seta rossa attorno
ai traduttori non ostinandosi più contro difficoltà che, spesso a torto, credono più
letto finché non sia guarita in modo che non si debba riaprire. 3
., contorsioni di viscere e febbri che gli si ostinavano indosso. p. leopardi
buon prete morto potesse da questo cielo che si ostina a piovere e a far
di dio. sbarbaro, 1-62: erba che si ostina nel lastricato della città.
fiocco di bambagia, vago, / che vi s'ostina. montale, 9-51:
esebon, dare il passo, perciò che iddio gli avea obdurato e ostinato l'
o padre carissimo, quale è quel cuore che sia stato indurato e ostinato, che
che sia stato indurato e ostinato, che se egli ragguarda l'affetto e lo
egli ragguarda l'affetto e lo amore che gli porta la divina bontà, non si
questa esser la proprietà della verità, che ostina più gli animi superstiziosi. giuseppe
, 43: una tendenza, tutt'altro che irrazionale, ma non poco inopportuna,
, iv -43 (3): avegna che pur perdese la proa, perché quasi
boccaccio, viii-1-14: il quale come che infino a quella ora avesse a tutte
, 7-i-63: chi volesse tenere ostinatamente che quella scomunica valesse, sarieno eretici.
tua salvezza dar riparo... che ostinatamente alla tua perdezza trovar via.
lingua perpetuò le guerre civili di penna che mai non vennero a tregua. c
biondi, rape / di proprietari terrieri, che parlavano / ostinatamente in milanese.
italia contro al duca di milano, che, dalla lega dei svizzeri tolto in
miserie e a comendar per cosa umana che l'uomo studi a giovare all'uomo.
la lor miseria e infelicità, si afferma che assaissimi ovvero ostinatamente s'accordavano colle
5-40: tanto fu l'impeto loro che tutti i posti furono sforzati, salvo quello
] implacabili, ed è da credere che in ogni occasione farebbono sempre ostinatamente tutto
2-2-30: non si può dire se non che questa malattia vi perseguita molto ostinatamente.
chiuso. -a dispetto del tempo che passa. faldella, i-5-167: un
l'anima dal pensare a quell'oggetto che la fantasia sì vivamente ed ostinatamente le
2-83: oh, la meraviglia delle meraviglie che è quel parigi tutto scritto e messo
il padrone di lagnarsi di lui: che aveva sempre sul petto una costellazione di
vedere sotto luce rosea tutte le persone che lo circondavano? -testardaggine capricciosa.
a grave misfatto ogni più lieve percossa che... sia data ai bambini,
nuova ed improvvisa, e più di paura che di dolore. 2. perseveranza;
baretti, 6-350: io non so altro che dirti su tal proposito, se non
dirti su tal proposito, se non che t'abbisogna ostinatezza e metodo. guerrazzi,
fateci rampogna del viver nostro, dopo che giurammo morire ». 3
. (superi, ostinatissimo). che permane a oltranza in un atteggiamento,
permane a oltranza in un atteggiamento, che mantiene caparbiamente, irragionevolmente una convinzione,
: ché sono ipolti tanto vilmente ostinati che non possono credere che né per loro né
tanto vilmente ostinati che non possono credere che né per loro né per altrui si
: sono molti sì ostinati e superbi che, eziandio poi che s'avveggono che
sì ostinati e superbi che, eziandio poi che s'avveggono che hanno il torto ed
che, eziandio poi che s'avveggono che hanno il torto ed hanno detto il male
s'arrendono alla verità per non parere che abbiano detto male. regola di s.
cioso. landino, 73: molti vogliono che medusa significhi oblivione e ignoranzia e questa
sp., n (194): che un podestà non possa esser bestia e
. d'annunzio, iii-1-286: una donna che non conosci, capace di tutto.
non quell'orso, quell'ostinato misantropo che era. -in unione con un
-in unione con un compì, che indica in quale ambito, a proposito
sono sì ostinati in loro sentenza e parere che si fanno beffe e dispregiano ogni intendimento
., iv-xxvii-15: udite, ostinati, che dice tullio contro a voi nel libro
ho sempre inteso che la corte è saccomanata da cotali ribaldoni
colla quale era ormai difficile discorrere senza che nascesse puntiglio o litigio, aveva parlato
): ella, più ritrosa e ostinata che un cavallo restio, mai non volle
pluton tant'ostinato sta nel male / che de l'error pentirsi più non vale.
perdoni vostra signoria alla penna della sconcacata che ha fatto, ostinata a non
ad assolvere un impegno. -anche: che continua a non obbedire a un ordine.
in questi complimenti de lo scrivere piuttosto che scarso, non voglio mancare di salutar
il conti ei medesimo a dire al colonnello che gli mandasse, che sarebbono soddisfatti dell'
dire al colonnello che gli mandasse, che sarebbono soddisfatti dell'una e dell'altra
veniticcia, ostinata e contumace, / che non si sa di qual setta si sia
, lxxxviii-n-337: pon fine al van desio che ti trasporta, / ch'io temo
ti trasporta, / ch'io temo ornai che l'ostinata voglia / non si cangi
non si cangi più tardi in te che '1 pelo. straparola, 3-4:
, / ma sì d'amor ritrosa / che, fuggendo i sospir'del sole amante
naturali. ariosto, 2-8: sciolto che fu il pagan con leggier salto /
crudeltà del cielo. 2. che non accetta di corrispondere all'amore offerto
accetta di corrispondere all'amore offerto; che permane in un atteggiamento di ripicca,
* / allor non mi concedi / che per te la ritenti? loredano, lx3-
più ostinati petti. 3. che permane nella condizione di peccato, in
., iii-vn-16: con ciò sia cosà che principalissimo fondamento de la fede nostra siano
fede nostra siano miracoli fatti per colui che fu crucifisso,... e molti
.. e molti siano sì ostinati che di quelli miracoli per alcuna nebbia siano dubbiosi
ciò esperienza,... manifesto è che questa donna, col suo mirabile aspetto
per fida scorta, / (lassa) che ti conduce / con le lusinghe e
-come epiteto ingiurioso rivolto agli ebrei che non accettavano di convertirsi (anche nell'espressione
1-1- 257: le moltiplicate conquiste che facea l'evangelio, per tanti fedeli
facea l'evangelio, per tanti fedeli che entravano nella chiesa, aspregiarono ferocemente gli
rinaldeschi, 1-148: disfà tutti coloro che tribolano l'anima mia, cioè il
la pertinacia degli ostinati ed operava quello che non poteva far l'amore della verità.
ne sarebbero tanti al giorno d'oggi che avrebbero bisogno d'un po'di spaghetto -
4. mantenuto lungamente e a torto; che difficilmente, a stento, si modifica
non si possono acconsentire eziandio le cose che apertamente si veggiono. scala del paradiso
sì ostinata, non corruzione sì profonda, che possa resistere alla luce del vero,
con un'invidia così ostinata e visibile che lo squarti aveva temuto di farseli acerrimi
pacchetti di tè e due trecce ostinate che sopravvivono in qualche fotografia, insieme con
in lui il tipo etrusco, quel tipo che dura ostinato per tutta toscana mescolandosi al
mescolandosi al romano. 5. che non si lascia convincere, piegare, indurre
, o una prop. implicita, che indica a che cosa è volta la determinazione
prop. implicita, che indica a che cosa è volta la determinazione, e
i-m: la vide sì dura ed ostinata che, non ch'altro, per paura
stettero in tanto ostinati nelle imprese loro che per difendere roma non vollero levare le
ariosto, 44-37: sta rinaldo ostinato, che non vuole / che manchi un iota
sta rinaldo ostinato, che non vuole / che manchi un iota de le sue parole
.. ha fede diventa ostinato in quello che crede, e procede al cammino suo
.., ostinata a trovare quel che cercava. -sostant. sbarbaro
-che non conosce il dubbio, che ha incrollabili certezze. pellico,
certezze. pellico, 2-206: oh che gran male di non essere una testa
nelle sopravvivenze d'un passata, / che fu lui stesso: belva, erba,
non ritornare sotto il dominio de'fiorentini che arebbono riputata minore qualunque altra gravissima avversità
questa vostra ostinata dipartita, / fin che m'usi a portar tanto dolore.
il partirono / dall'ostinato amplesso / che lo giungeva meco. 6.
, un materiale). -anche: che non si scioglie al sole, eterno
pindemonte, ii-499: quella neve anco che suole / seder su voi [rupi]
della preghiera, / un raggio della luce che tu scocchi / si configge, vibrando
e nei metalli. 7. che si adatta a ogni tipo di terreno e
parte son ridutti / assai scarsa, che dicono ostinati, / che tal pianta non
scarsa, che dicono ostinati, / che tal pianta non provi e non ci
non ci frutti. 8. che mantiene tenacemente, impavidamente un atteggiamento politico
tenacemente, impavidamente un atteggiamento politico; che tiene saldamente una postazione militare, che
che tiene saldamente una postazione militare, che non cede agli attacchi, che oppone
, che non cede agli attacchi, che oppone una valida, strenua resistenza;
un segretario del cardinal di farnese, che è legato della marca,...
riferì camerino essere prima ostinato, e che ora diverrà ostinatissimo. c.
ostinata. cesarotti, i-xxxrv-269: niceforo che a lei successe dichiarò nuovamente la guerra
nuovamente la guerra a questo culto, che ristabilito per breve tempo da michele curopalata
meravigliosi; questa sembra ormai inevitabile da che austria è non meno della rivale ostinata
con bellicosità tenace, altultimo sangue; che non può giungere a composizione, a
. è materia più tosto da filosofanti che da'miei pari. loredano, 71:
dei più ostinati e dei più sanguinosi incontri che a memoria d'uomini si siano veduti
. varano, 1-455: tu sai che assedio sì ostinato e duro / vieta
interrotto dalla prima difficoltà o sconfitta, che si ritenta tenacemente. ariosto, 44-45
letteraria. tommaseo, n-150: il simile che per la prosa feci pe'versi:
-che si ripete a intervalli regolari; che ritorna, che si ripresenta, ricorrente
a intervalli regolari; che ritorna, che si ripresenta, ricorrente. govoni,
/ dalla bella padrona / quando scoprì che era innamorata / della sua vulva nera
figurazione melodica o anche semplice- mente ritmica che, invariata, si ripete nel corso
nell'espressione basso ostinato: figura melodica che si ripete invariata in tutto il corso
n. 1). 12. che non migliora o non si risolve con le
e i medicamenti (una malattia); che non scompare o si attenua (un
un sintomo morboso); cronico; che guarisce con grande lentezza e difficoltà.
grande lentezza e difficoltà. -anche: che si determina con accessi protratti e con
413: alzo l'orlo della benda che copre l'occhio leso, apro la
tossiva: una tosse ostinata, chiusa, che gli si ripercoteva nel cuore.
cessa, non si fa più tollerabile; che non è reso meno acuto (uno
partic., i patimenti amorosi); che non accenna a finire, che si
; che non accenna a finire, che si protrae spiacevolmente (una situazione avversa
, dona, te suplico, / che 'l caro amante tuo non serva in vano
, 1-198: né parte o torna sol che l'ostinato / pianto con voi non
durissima, ostinata, / irresolubil, che t'ha preso addosso / una gran signoria
possente, tanto ostinato, tanto crudele, che vince ogni rimedio. c. bini
-che si prolunga nel tempo, che si ripete apportando fastidio. parini
tenore ostinato al par di secchi / che scendano e ritornino piagnenti / dal cupo
suo scroscio s'udiva una goccia ostinata che, cadendo nel medesimo punto, dava
la sorte, il destino); che compie inesorabilmente le proprie leggi (la
/ d'un ostinata stella vetturina / che mi vuol sempre in qualche viaggetto. poerio
poerio, 3-526: non è ver che ostinata / sventura lasci il travagliato petto
una natura ostinata. 14. che permane, senza lasciar prevedere cambiamenti,
cambiamenti, in determinate condizioni meteorologiche; che continua a soffiare (un vento),
un'acqueruggiola lenta, fredda, ostinata, che non si vedeva e immollava l'anima
aveva tirata una schioppettata in cielo dicendo che voleva accoppare domine dio. montale,
, scarmigliava le fronde. 15. che pare non avere limiti o confini, che
che pare non avere limiti o confini, che pare estendersi all'infinito; che non
, che pare estendersi all'infinito; che non è animato, popolato, interrotto
, 605: quella specie di spavento che si prova al trovare una vasta, ostinata
mia insaputa piacermi. 16. che non è movimentato, interrotto da imprevisti
, ii-113: rimembra, o signor, che troppo nuoce / negli amorosi cor lunga
secol settimo. -che permane intatto, che non decade. filicaia, 2-1147:
aristocratico,... il clericale cristiano che dura contemporaneo e ostinato fino a girolamo
con tutto ciò l'è più ostinata che mai. -disperata sarei. -dice voler
pertinace menzogna e bugiarda ostinazione di coloro che obstavano a'tuoi desideri è rotta e spezzata
: veduta cosimo la loro ostinazione e a che via egli andavano, non gli parve
via egli andavano, non gli parve che i viniziani si ri- cordassino de'benefici
l'obsti- nazione del traditore è tanta che mai si pente. bandella, 2-40
2-40 (ii-39): non sai che non è pertinacia né ostinazione al mondo
mina? citolini, 2-12: or vedete che confusione, che sconvenevolezza, che errore
, 2-12: or vedete che confusione, che sconvenevolezza, che errore, che nasce
vedete che confusione, che sconvenevolezza, che errore, che nasce da queste opinioni
, che sconvenevolezza, che errore, che nasce da queste opinioni fondate in ostinazione
, vizio pure abominevole, non voglio che vi trovi in questa donna nostra per modo
, immutabili e patiriù tosto ogni disagio che mutarsi di parere. m. adriani,
. adriani, i-74: non sapeva che quella cosa la qual dee sopra tutte
, 285: non è l'ostinazione altro che una ferma perseveranza nella medesima opinione,
atto, comportamento, decisione o pensiero che deriva da tale tendenza o atteggiamento.
atteggiamento. castiglione, 428: quelli che son troppo precipiti e si avventurano così
. caro, i-124: si vede che son [le vostre opposizioni] falsissime.
. il non saper, poi, che siano tali è ignoranza; il volerle
conte presso que'popoli e cotanta l'ostinazione che il re le sue entrate non accrescesse
re le sue entrate non accrescesse, che, essendo egli libero e presente,
tutta arte e non natura, gridano che qui è errore e al tutto vogliono
qui è errore e al tutto vogliono che si legga abitari né si può lor cavare
restando ognuno nella sua opinione od ostinazione che sia. pirandello, 6-164: solo
loredano, 2-i-129: non s'attrova ostinazione che non rimanga persuasa al torrente di due
. castiglione, 369: la ostinazione che tende a fine virtuoso si dee chiamar
chiamar constanzia. guicciardini, 95: quello che dicono le persone spirituali, che chi
quello che dicono le persone spirituali, che chi ha fede conduce cose grandi e
e l'ostinazione di non voler altri che flamminio, gli rimetterà ne'lor piedi e
protesta di volermi bene, un'ostinazione patetica che mi commosse. -con riferimento
una situazione pericolosa (e il comportamento che ne deriva). giuseppe flavio volgar
gnere, per dare luogo agli altri che, usciti fuora della acqua, potessero
, così nel popolo come ne'contadini che vi si erano ridotti dentro. davila
dentro. davila, 168: volle che combattessero separatamente le fanterie francesi e le
le fanterie francesi e le tedesche, acciò che la concorrenza inanimasse le nazioni a combattere
giustiniani, 166: i veneziani, vedendo che per l'ostinazione de nimici non potevano
come pensavano ricuperar chioggia, a fin che venezia non patisse carestia, mandarono tadeo
protrarsi, il prolungarsi eccessivo di ciò che è assillante, insistente, che dura da
ciò che è assillante, insistente, che dura da lungo tempo, che causa
, che dura da lungo tempo, che causa molestia, fastidio, dolore.
andreini, 1-140: pur convien al fine che, armato di costanza, io mi
pertinace ostinatissima ostinazione di questo male, che non ha voluto cedere a tanti medicamenti con
1- iv-39: dal freddo latino, che voi esagerate nella vostra del 28 gennaio
gennaio argomentate qual sia stato il teutonico che quest'anno ci ha corteggiati con ostinazione straordinaria
, 14-134: sono i ricordi spettri, che per il loro isolamento enigmatico ci dànno
dèi correggere alcuno, là dove vedi che quanto più è la correzione, più indura
rimedio di questo male non adoperavano altro che d'ammonire una o due volte l'eretico
de'contrappuntisti: specie di licenza, che consiste nel prolungamento della risoluzione d'un
polmonare. -ostio tricuspidale: orifizio venoso che fa comunicare largamente l'atrio destro con
vaginale: apertura esterna del canale vaginale che ha sede nel vestibolo della vagina.
altaro sopra el quale è la pietra che fu posta a l'ostio de monumento.
amplissimo. briccio, 87: converrà che mercurio / meni l'alma a quest'
l'alma a quest'ostio / e che... / doni a caronte l'
anatomista, 120: qui è da notare che il cuore fa detta dilatazione e costrinzione
del loro corpo, e specialmente di quelle che compongono le antenne. corrisponde al genere
più piccolo, appiattito o emisferico, che vivono in alberi vecchi e corrosi,
. grand'efficacia sopra questi pesci ostreacei che noi chiamiamo pesci armai. genovesi,
dolce, 6-57: ostracia è pietra che ha somiglianza al giacinto. =
: l'ulcera invecchiata e callosa overo che ha le labbra tumefatte, che costoro chiamano
overo che ha le labbra tumefatte, che costoro chiamano ostracina overo ostracosa, è
chiamano ostracina overo ostracosa, è quella che appare... senza profondità alcuna
, col corpo in un invoglio osseo che rassembra una vera cassa; analogo alle baliste
[plinio], 32-10: io trovo che alcuni chiamano ostracio quel che da certi
io trovo che alcuni chiamano ostracio quel che da certi altri è detto oniche:
mileto, a efeso, a siracusa, che prendeva il nome dal fatto che gli
, che prendeva il nome dal fatto che gli ateniesi esprimevano il loro voto,
almeno un cittadino ogni anno e colui che aveva contro di sé il maggior numero
modo di mandare in esilio i cittadini che fussino troppo potenti nelle città, usatosi
2-2-181: tanto si avea la mira che alcuno di molto, per qual si voglia
molto, per qual si voglia cosa che potesse farlo più glorioso e potente, non
potente, non avanzasse l'altro, che vi fu ordinato l'ostracismo. malvezzi,
malvezzi, 6-42: vergognasi il popolo che in un soggetto tanto infame [iperbolo
[iperbolo] cascasse l'ostracismo, pena che faceva solo soff ribile e quasi considerabile
di dieci anni, a quelle persone che per qualche insigne qualità potevano dar ombra
qualità potevano dar ombra al governo popolare, che ricerca l'eguaglianza. giordani, i-2-298
turbatori del publico riposo accusati nel consiglio che da noi si tiene talvolta nella forma dell'
di determinate relazioni sociali) una persona che si è resa invisa a tale personaggio
usitate tiranneggia l'affezzioni anche di coloro che non la conoscono che nella fama.
affezzioni anche di coloro che non la conoscono che nella fama. siri, i-158:
al selectar, nondimeno la sicurezza, che se gli dava del suo maritaggio, e
, le fazioni lo temeranno assai più che non avrebbero temuto la feroce legislazione di
padre dell'amico salumaio, uno di quelli che la parentela di vittoria aveva messo afl'
fascista di geremia tabet... che anche dopo il '38, ad onta
sei- vette, non mai meglio accompagnato che quando è solo, con un ingegno
, sciolse dalla penna tai maraviglie che gli alberi si tramuterebbero per intenderle
). metastasio, 1-v-709: ostracismo che si minaccia alla rima nel parnaso italiano
chi l'invoca? perché rapirci ciò che ne tocca più da vicino? guadagnali,
ogni recipiente è vuotato e gli oggetti che si suppongono compresi nell'ostracismo sono collocati
», credo. -è la seconda volta che la usi in due minuti! bandiscila
le signorine non prendono parte alle visite che riceve o che fa la loro mamma
non prendono parte alle visite che riceve o che fa la loro mamma. da noi
papini, vl-475: un astronomo famoso proclamò che non aveva bisogno dell'ipotesi di dio
sua celebrata scoperta replicò: « quel che sappiamo è poco più che nulla; quel
« quel che sappiamo è poco più che nulla; quel che ignoriamo è immenso
sappiamo è poco più che nulla; quel che ignoriamo è immenso ».
[dioscoride], 727: predicano alcuni che la pietra ostracite ha facoltà valorosa di
nell'acutezza e nel ristringere, come quella che si chiama geode. domenichi [plinio
gli ateniesi- scrivevano il nome del cittadino che volevano condannare all'ostracismo.
1-ii-68: egli [plutarco] altrove racconta che scornatisi gli uomini d'aver vituperato l'
di placche riunite a guisa di mosaico, che presenta fori per gli occhi, per
ostracologia ': parte della storia naturale che tratta delle conchiglie. = voce dotta
analogia, simili veli non esser altro che una irregolare e leggiera collezione di quella
di molluschi bivalvi della classe lamellibranchi che comprende specie monomiarie o, anche,
. ostreàrio1, agg. ant. che si mangia con le ostriche.
[panis \ ostrearius '[pane] che si mangia con le ostriche '.
, 198: s'è trovato nell'ostreari che di quelle esce uno umore fetido in
/ ch'elli parea stornelli, / tal che do mantelli si 'nde fo persi.
famiglia di molluschi bivalvi della classe lamellibranchi che comprende, fra i generi più noti
. sicinio, 64: hui, che ostrepitazioni e conclamazioni flebili son quelle che
che ostrepitazioni e conclamazioni flebili son quelle che sonano da queste bande? = voce
principalmente il nero, detto ostria, che si adorna di frutti bianchi a nappa
di millimetro) provviste di ciglia vibratili che, dapprima pelagiche, si fissano a
s'agiungne un'altra potenza d'anima che si chiama sensitiva, come è ne'funghi
marini, nell'ostrage e in questi nicchi che nelle fiumane si truovano. landino [
landino [plinio], 16: vedesi che l'o- streghe e granchi e tutti
streghe e granchi e tutti simili pesci secondo che la luna è più o meno piena
vicino al mare, priega il ratto che al mare la conduca. sanudo,
di quell'ostreghe abbarbicate e pietrificate insieme che gli scarpelli ci bisognano per distaccarle.
hanno grandissima copia di ostriche, tanto che qualche fiata se ne vede fino a
gentil'uomo romano per nome sergio, che fu il primo ad introdurre i bagni pensili
luoghi da ostreghe a baia, il primo che mise in considerazione la bontà dell'ostreghe
genere detto meleagrina o pte- ria, che comprende, fra le specie più pregiate e
, la meleagrina o pteria margaritifera (che si trova in oceania), la pteria
quale aderisce alla roccia a una profondità che varia dai 2 ai 40 m; è
, quando le ostreche concepono, dicono che le perle nascono poi pallide. benzoni
nella barchetta de'pescatori ostreghe e credendo che le fossero da mangiare ad aprir quelle
, xiv-io: la naturalezza del processo che porta alla nascita, dentro l'ostrica
non abbiamo altro motivo di trovarlo ridicolo che quello di non esser nati ostriche anche noi
-in un'espressione comparativa, per indicare che la vita privata di una persona trascorre
. bartoli, 9-30-141: v'ha abitatori che in questo esilio del mondo vivono sì
questo esilio del mondo vivono sì contenti che in doverne uscire per andarsene altrove dorrebbonsi
. b. croce, iv-2-21: colui che se ne sta come ostrica attaccato al
come un'ostrica alla ditta e pensa che la laurea non conta nulla. cinelli,
scaracchio o sputo catarroso, dalla similitucline che questi hanno con la polpa delle ostriche
cochilla d'u- n'altra maniera, che si chiamano moricche, e le più genti
genti le chiamano ostriche, in ciò che quando l'uomo gli taglia intorno,
intorno, eglino nascono lagrime, di che l'uomo tigne le porpori di diversi
salvini, 41-171: per questo credo io che le cicale fritte in padella, come
12-3-14: ostrichine più piccole di quelle che ci sono portate di v enezia.
mi sogguardava con gli occhi ostricacei, che nuotavano nell'umore la crimale
. v.]: 'ostricaio': colui che vende le ostriche. de amicis,
376: la perizia di un ostricaio che apre le ostriche. 2. region
deriv. da ostrica, col suff. che indica un ambiente, un luogo adibito
]: 'ostrichièra ': lo stesso che ematopo. = femm. di ostrichiere
commestibili sia perlifere; le larve, che nascono in grande quantità, per impedire
nascono in grande quantità, per impedire che vengano distrutte da crostacei, molluschi e
. ostricóso, agg. ant. che abbonda, che è co
, agg. ant. che abbonda, che è co sparso di gusci
una sassata, / onde quel fiumicel che si disserra / nell'elsa poi si disse
cavallo molto grande coverto de uno ostrimo che lo re de cartagine per grande amore
; porpora. -anche: il colore che se ne ricava o che ne risulta
il colore che se ne ricava o che ne risulta (anche nell'espressione color d'
canz., 51: rosa gentil, che sopra a'verdi dumi / dài tanto
suffusa da natura di tal ostro / che nel tuo lampeggiar il mondo alumi, /
altri color son ombre e fumi, / che mostrerà la terra on ha già mostro
, 587: la lasci vetta palomba che abbia il collo d'oro e d'ostro
, 1-1-150: se non bastano i fior che 'l suol produce, / di più
graf, 5-266: sopra l'onda, che d'ostro si fuca * / passa
né colorì sì lucid'ostro / quel che fu apelle e fidia al secol nostro,
il rustico piè l'uva calpesta, / che pendulo su gli olmi ebbe il natale
di gloria, con riferimento al fatto che anticamente ne erano fregiati i generali trionfatori
). petrarca, 347-4: donna che lieta col principio nostro / ti stai
gloriosa sede / e d'altro ornata che di perle o d'ostro. cariteo
: ricco sarei del desiderio mio / più che chi beve in gemma e dorme in
: pregoti, o vaga o bella, che ti caglia / e d'ostro e
pisani, io: l'ostro, che ti risplende, al crin diffuso, /
: la fa * stosa / beltà che d'ostro insuperbisce e d'oro / pomposamente
spuntò l'ago, rifulge a noi più che l'ostro. -d'ostro (
ostro (con valore aggett.): che è di colore purpureo o, anche
fiume penneido o da'suoi liti, / che va essaltando i miei sensi inviliti,
(ii-771): il buon marito, che vedeva la sua moglie nuda, che
che vedeva la sua moglie nuda, che era come una nieve bianca e le
. molza, 1-420: amor, che d'ostro i begli omeri tinto / voli
la porpora e l'ostro * / che facean vago e ricco il secol nostro *
questa richiesta in sé vulcano / ritroso anzi che no, quando ciprigna / con la
55: l'ostro e le perle, che con tant'odore / movean leggiadre parolette
dissetando il mio desio, / oh di che manna scaturisce un rio / ai labbri
dal tuo baciato aspetto! -trucco che colora di rosso, più o meno sfumato
man tempra e misura / l'ostro che tinge il dolce avorio e schietto. manso
, 73: lidia, de l'or che ti biondeggia in testa / creditor è
comparazioni e similitudini son di quella maniera che dante doveva tacere, per esser basse
del suo poema? queste son di quelle che, per esser vestite di perle e
del chiostro, / libeccio ovver garbin, che si dice ostro. brasca, 121
targioni tozzetti, 1-6: i venti che dal di fuori possono per quella parte
'ostro ': quarta a libeccio. che spira ii°, 15'da ostro e
.. 'ostro quarta a scirocco. che spira n°, 15'da ostro, e
parvemi scoprire ad ostro una qualche terra che da monti non era coperta. botta
palmieri, 3-21-21: la vera legge, che più certa appare / e 'l mondo
monottongamento; cfr. an che fr. ant. ostre e oestre (
de scritto suvero sono quelli che vengono nel paese distinti con due
. m. -chi). letter. che è proprio, che riguarda gli ostrogoti
. letter. che è proprio, che riguarda gli ostrogoti, i loro costumi,
(plur. m. -ci). che è proprio, che riguarda gli ostrogoti
-ci). che è proprio, che riguarda gli ostrogoti, i loro costumi,
ostrogoto ': di nazione, ma che per antonom. dicesi per iperb. non
popoli ma d'uomini a cui par che manchi il senso del bello e del
ostrogòto, agg. stor. che è proprio, che trae origine,
agg. stor. che è proprio, che trae origine, che riguarda la popolazione
è proprio, che trae origine, che riguarda la popolazione nordica di stirpe
la popolazione nordica di stirpe germanica che nel ii sec. d. c.
(e l'interpreta zione che comunemente si dà di goti dell'est
dai visigoti o goti saggi); che si riferisce ai loro costumi,
tura, alla storia; che discende, che proviene o che
tura, alla storia; che discende, che proviene o che appartiene a tale
che discende, che proviene o che appartiene a tale popolo. - anche
collenuccio, 20: fu introdotto che li goti i quali prati
verso levante si chiamassino ostrogoti, che in lor lingua sonava 'orientali goti '
mente disceso da quelli ostrogoti che, militando sotto teodorico loro re
pascoli, 1-837: i nomi ostrogoti che tu mi trascrivi a me sono ignoti
marchesa colombi, 41: non posso credere che esista nel mondo incivilito una signorina che
che esista nel mondo incivilito una signorina che sieda al suo posto a tavola,
al suo posto a tavola, prima che siano seduti il babbo e la mamma
parola). einaudi, 276: che sugo c'è a classificare sotto la voce
la attribuzione ad un ente pubblico, che sono maniere solo tecnicamente diverse di attuare
, v-2-385: gente odiosa... che... parla un orrido gergo
.. parla un orrido gergo, che sa d'ostrogoto. = voce dotta
zio, iv-2-1176: scorse una nave che gli intersecava la rotta navigando a
1-238: il sesto [mezzovento], che è tra libecchio ed ostro,
imago, / come il mattin, che l'ostro-pinto maggio / scote e
da un ostro scirocco sì forzevole che mi fece scorer dolzigno. ariosto, 18-74
e sì per lui disposto / che la terra del surro il dì seguente
1-238: il settimo [mezzovento], che è tra ostro e sirocco,
pres. di ostruire), agg. che ostruisce, che intasa, che
, agg. che ostruisce, che intasa, che causa un'ostruzione. -
che ostruisce, che intasa, che causa un'ostruzione. - in
a. f. bertini, 2-81: che poi l'ostruimento de'seni del cerebro
porto... v'è un monte che ne ostruisce in parte l'imboccatura.
cagione si possono essere formati alcuni polipi che maggiormente serrano ed ostruiscono. g.
per così aire, inchiodare e impietrare, che mai più l'arte ha potuto riaprir
è sufficiente ad espellere dai medesimi ciò che gli ostrue nei minutissimi loro avvolgimenti delle
. altro non resta a dirsi se non che ciò sia avvenuto...
angustata da una crosta di tartaro aggrumatovi che non servono 4 ore per vuotarli.
barilli, i-5: la meccanica, che viveva in buona lega con il legname
e come ostrutti, non passa nell'uve che in piccola quantità. lorenzi, 2-34
in piccola quantità. lorenzi, 2-34: che gioverà che ritornando i fiori / il
quantità. lorenzi, 2-34: che gioverà che ritornando i fiori / il molle aprile
siri, 118: le malattie, che si formano per ostrussione delle vene e
ostrutina, sf. chim. sostanza che si estrae dal rizoma e dalla radice
. ostruttivo, agg. ant. che provoca un'ostruzione, che intasa.
ant. che provoca un'ostruzione, che intasa. - in partic.: oppilativo
rabarbaro e decozioni amaricanti, per quelli che erano restati ostruzionari. =
. -con metonimia: aggregazione o concrezione che si forma in un canale o in
un canale o in un orifizio anatomico e che provoca o è provocata da una condizione
si possono pigliare se sono di quelli che si dànno per purgare le obstruzioni e
... medico assistente vien creduta che sia una contumace ostruzione nelle vene dell'utero
a. cocchi, 4-1-156: nasce sospetto che possa essersi formata qualche ostruzione e ritardo
ostruzione inafferrabile [gli oziosi] impediscono che la società umana diventi mai perfetta.
ostruzioncèlla. redi, 16-ix-375: parmi che le cagioni de'suoi travagli non vengano
de'suoi travagli non vengano da altro che da qualche'piccola ostru- zioncella delle vene
da qualche'piccola ostru- zioncella delle vene che scorrono per le viscere del ventre inferiore
occupando una posizione o svolgendo una funzione che comporta la sua partecipazione a un'attività
le più minute e ormai obsolete, che disciplinano lo svolgimento dell'attività lavorativa,
provvedimento (a cui si sappia già che la maggioranza è favorevole), mediante
paura, prima, dell'ostruzionismo, che quei tiranni socialistici ci vietino di portar gulì
(plur. m. -ci). che è proprio, che riguarda o è
-ci). che è proprio, che riguarda o è ispirato ad azioni di
in esso, instaurando quella tattica ostruzionistica che fu l'assillo del parlamento viennese.