indiano, è stato accecato da quello che agli esperti è parso un raggio laser
gatto, 4-111: quest'ora notturna che la pieve / lascia sparendo all'orbita
xxv-103: se l'inuguaglianza non risguarda che la posizione rispettiva delle parti dell'orbita visiva
loro orbite. -segno o pennellata che descrive una linea curva. manzini
e talora di 'effetti ', che per essere sinceri non appaiono perciò meno
, era sempre stata meno dura con coloro che uscivano dalla sua orbita che contro quei
con coloro che uscivano dalla sua orbita che contro quei ribelli i quali volessero mantenervisi
quei gesti, da quella nudità, che la vita di andreina era ormai del tutto
5-100: maddalena era una creatura indipendente che si muoveva nella propria orbita.
cavità simmetriche a forma di piramide quadrangolare che contengono gli occhi: sono formate dalle
orbita nella mandibula superiore è quella cavità che contiene l'occhio, chiamata orbita dalla
nel mezzo, con due ossa laterali che... s'incurvano attorno l'occhio
, 8-1124: era tanto il suo furore che non riusciva a esprimersi: strozzato,
precipizio alle orbite / d'un azzurro che sorte più non eccita / né turba.
purg., 32-30: la bella donna che mi trasse al varco / e stazio
e stazio e io seguitavam la rota / che fé l'orbita sua con minore arco
: orbita si chiama la riga che disegna la ruota del carro. ottimo,
, cioè la ritonditade, è 'l segno che fa la rota, quando passa con
, par., 12-112: l'orbita che fé la parte somma / di sua
feci 'l giuoco della cecaria, fingendo che una parte de circonstanti fosser ciechi diventati et
diventati et a ciascun di loro imponendo che dir la cagion dovessi della sua orbità
giustino volgar., 296: da poi che nella dubbiosa speranza e nella indugiata paura
il lido allora era il romore di quelli che piagnevano. valerio massimo volgar.,
ho le sorelle buone. - guarda che elleno abbiano un buon fratello e, restando
e, restando in vita, poi che il padre comune sarà morto, non sentano
all'orbità da quel d'uno zio che aveva figliuoli. 3. scherz.
di ciò a cui si tiene o che si desidera particolarmente. magalotti, 7-173
. magalotti, 7-173: barà bene che me ne mandiate una copia [d'
copia [d'un epigramma], parendomi che buonarroti si trovi egli ancora nell'istessa
. orbitale, agg. astron. che riguarda, che è proprio dell'orbita
, agg. astron. che riguarda, che è proprio dell'orbita descritta da un
2. nell'ambito dell'astronautica, che si svolge lungo una traiettoria circolare o
solo un assaggio della grande kermesse spaziale che si apparecchia. -adatto a essere messo
atomico. -sm. funzione dell'onda che descrive il moto di un elettrone rispetto
elettroni). 5. anat. che si riferisce, che è proprio dell'orbita
5. anat. che si riferisce, che è proprio dell'orbita; che costituisce
, che è proprio dell'orbita; che costituisce tale cavità, che vi è
orbita; che costituisce tale cavità, che vi è contenuto. -indice orbitale:
pres. di orbitare), agg. che ruota su un'orbita circumterrestre,
26-iv-1981], 202: cannoni orbitanti che sparano il 'raggio della morte '.
riuscito ad annientare un satellite bersaglio, che orbitava a 270 chilometri sopra la terra
. orbitàrio, agg. anat. che si riferisce, che è
agg. anat. che si riferisce, che è
proprio dell'orbita, che ha attinenza con essa, che partecipa
, che ha attinenza con essa, che partecipa alla sua formazione o ne è contenuto
inferiore del lobo frontale del cervello, che poggia sulle orbite. -regione orbitaria:
2. ornit. piume orbitarie: quelle che circondano l'occhio di taluni uccelli.
moto orbitale dei corpi celesti, che deriva dalla legge della gravitazione universale.
. plur. zool. gruppo di ragni che fabbricano tele verticali e poligonali, con
, piani o concavi, internamente porosi, che si trovano soltanto fossili.
. osso del cranio dei vertebrati che deriva da ossificazione di una cartilagine e
cavità orbitaria, generalmente con un'incisione che segue la curva del suo bordo.
taglio '. orbo, agg. che è privo della vista, che non
agg. che è privo della vista, che non possiede la facoltà visiva per la
in uno accidente molto rincrescevole, imperò che solo la virtù visiva exercitava tanto quanto
persona ben si può dir stolta / che d'un palese error già s'è aveduta
lo sgherro. -perché non dircelo prima che sei orba come una talpa, vecchiaccia
de'medici, ii-298: non è ver che amor sia orbo, / anzi vede
e sorda e sempr'ignuda, / che con sua falce cruda / tutti altri
il guercio è cattivo * / chi dirà che non sia l'orbo peggiore? ghislanzoni
a bevere questi piccoli negozianti del cantone che passano per onniveggenti, come i guerci del
orbo, senza luce, / che non sa ove si vada e pur si
geom. che è proprio, che si riferisce alla misurazione di una data
. m. -ci). medie. che presenta una struttura anatomica normale.
nel sistema nervoso, da connettivi pleuroviscerali che non si incrociano; eutineuri.
ortonèuro, agg. zool. che è proprio della particolare nervatura degli ortonèuri
. ortonormale, agg. matem. che è stato sotto posto a
. fotogr. emulsione ortopancromatica', emulsione che presenta ortopancromatismo (e attualmente viene
estesa a tutte le radiazioni visibili, che risulta minima per il verde. =
(plur. m. -ci). che è proprio, che si riferisce all'
-ci). che è proprio, che si riferisce all'ortopedagogia. ortopedagogista,
sf. medie. ramo della medicina che ha per oggetto lo studio della struttura e
con mezzi meccanici e vizi di conformazione che presentano i fanciulli, principalmente quelli d'una
mentali. bonghi, 1-63: quasi che... il pensiero non possa essere
. m. -ci). medie. che è proprio, che si riferisce,
. medie. che è proprio, che si riferisce, che concerne l'ortopedia;
è proprio, che si riferisce, che concerne l'ortopedia; specializzato in ortopedia
pendio o buttarsi col ventre su una slitta che sfreccia su impervi canaloni per condurvi dritta
2-v-540: una vetrina di oggetti ortopedici che mi faceva impressione da bambina. sinisgalli,
). moravia, 1-614: scoprì che era lo zoccolo di legno di una
con tutto quel nudo orrendo, ortopedico, che sommergeva quella che un tempo era stata
orrendo, ortopedico, che sommergeva quella che un tempo era stata la mia
ande attrazione, mi sono accorto che solo nei ragazzi rla bellezza e la
la grazia. 3. figur. che tenta di restituire a un verso la
: ah, ah, fare i versi che non tornano, col pretesto ch'è
energica. leoni, 530: temevano che una guerra di re e non necessaria
noi una signora svedese, e vedo che per noia gli oqchi di tutti noi stanno
dola... sento che l'ortopedico americano da poggibonsi col berretto
, i-306: fu tale il suo entusiasmo che... non si trattenne dal
trattenne dal parlarne immediatamente a tutti quelli che gli furono vicini: a cominciare dagli ortopedici
annunzio, iii-2-1043: una larga vetrata che dà su una loggetta scoperta...
. medie. grave forma di dispnea che impedisce al malato la posizione distesa,
: questa è una oppressione così gagliarde che non si può respirare che sedendo,
così gagliarde che non si può respirare che sedendo, o in piedi, tenendo
m. -ci). medie. che è proprio, che si riferisce all'ortopnea
. medie. che è proprio, che si riferisce all'ortopnea; che è
, che si riferisce all'ortopnea; che è affetto da ortopnea. - anche sostant
importante credere bene oppure operare bene? che cosa conta in difinitiva: il credere
sf. medie. branca della psichiatria che studia i processi di sviluppo intellettivo e
, intervenendo nella cura di soggetti infantili che presentano turbe mentali. = voce
procedimento radiologico, ora in disuso, che consente la visualizzazione, a grandezza naturale
m. -ci). medie. che si riferisce, che è proprio dell'ortoradio-
. medie. che si riferisce, che è proprio dell'ortoradio- grafìa.
. diorama. ortorifrangènte, agg. che si riferisce a un sistema ottico che
che si riferisce a un sistema ottico che presenta una coppia di punti (oggetto
rombico. 2. geom. che presenta la base rombica (un prisma
sf. proprietà di un sistema ottico che fornisce immagini nitide, prive di aberrazioni.
plur. m. -ci). che è caratterizzato da ortoscopia, che soddisfa
. che è caratterizzato da ortoscopia, che soddisfa le condizioni di ortoscopia (un
di ortoscopia (un sistema ottico); che permette la riproduzione di immagini nitide,
designano gli obiettivi e i processi fotografici che consentono di riprodurre, senza alterazione di linee
senza alterazione di linee, qualsiasi soggetto che vogliasi fotografare. 2. miner
fotografare. 2. miner. che è proprio, che si riferisce al-
2. miner. che è proprio, che si riferisce al- l'ortoscopia.
sm. tecn. microscopio di polarizzazione che permette l'osservazione in luce parallela,
bot. tipo particolare di processo selettivo che si svolge per lunghi periodi nel medesimo
ortosferoscòpio, sm. marin. strumento che consente la risoluzione grafica di problemi relativi
sezione toracolombare del sistema nervoso simpatico che, in opposizione al parasimpatico, è deputato
feldspato, per indicare la materia pietrosa che forma uno de'principali elementi del granito e
parecchie altre rocce primitive, a cagione che, quando si presenta in cristalli distinti
sismografico per la registrazione dei movimenti che avvengono sul piano verticale. = voce
-ci). medie. disus. che è proprio, che si riferisce all'ortoso-
. disus. che è proprio, che si riferisce all'ortoso- matia.
archit. blocco o lastra di pietra che, posto per lo più in senso orizzontale
'ortostate ':... nome che i greci davano ai pilastri ed ai
. m. -ci). medie. che si manifesta durante la stazione eretta del
durante la stazione eretta del corpo, che è in relazione con essa (un fenomeno
asse, sono disposti in modo tale che i loro mediani coincidano, formano una
. particolare minimetro a leva e ingranaggio che compie misurazioni di altissima precisione.
dicotomia », egli diceva, « che è l'unica ortotomia ». =
diante l'utilizzazione di varie foglie che essi piegano e cuciono insieme.
diconsi certi uccelli della famiglia dei luì che hanno forme snelle, ali brevi,
unite ai margini con un forte filo che l'uccello stesso si prepara con cotone.
. m. -ci). gramm. che ha accento proprio (una parola
sinergica dei muscoli flessori ed estensori, che causa l'irrigidimento e l'estensione rettilinea
di curvatura di un organo vegetale, che assume una posizione in base alla direzione
. ortòtropo, agg. bot. che presenta caratteristiche di ortotropismo (un organo
organo vegetale). 2. che ha il funicolo sullo stesso asse del micropilo
: in botanica dicesi dell'embrione rettilineo che ha la stessa direzione del seme e
, dette elitre o pseudoelitre o tegmine che, in posizione di riposo, si ripiegano
marinetti, 1-81: 'ortottero': macchina volante che tende ad imitare il volo degli uccelli
sf. medie. ramo dell'oculistica che si occupa della correzione e della rieducazione
. m. -ci). medie. che è proprio, che si riferisce
medie. che è proprio, che si riferisce all'ortottica. ortottista
letter. ant. facilmente eccitabile, che reagisce con rapidità. tesauro,
preda,... lascia ciò che ha per seguire ciò che non ha:
. lascia ciò che ha per seguire ciò che non ha: peroch'egli ha l'
, ornamenti e gioie, si stabilisce che la quantità et il valore sia rimesso in
(ant. orvetano), agg. che è nato o vive, risiede a
, prodotto dal suolo di orvieto, che appunto dicesi anco orvieto. 3
notte..., uno, che era sciente del tutto, cominciò a lamentarsi
: il bigiarin famoso di caprese, / che facea l'orvietano ai contadini. targioni
ad ascoltare il suo discorso vano, / che finiva in spaccar cert'orvietano, /
, 503: era come il ciarlatano che non dice mai a chi viene a con
voi state bene »; perché allora a che servirebbe l'orvietano? soffici, v-5-467
con più artifizio e con maggior impostura che questi non sanno. p. verri,
vendere l'orvietano del bilancio di commercio che sta facendo, discreditando il mio.
oh meglio, meglio da vero, che vendere l'orvietano di frasi sgrammaticate dei
palchi scenici di qualunque specie a un popolo che non vuol jùù saper nulla di grandezza
: come legno si drizza, goi che l'orza / lenta il nochier che crescer
goi che l'orza / lenta il nochier che crescer sente il oro, / così
assai larga, la cui punta par che venga in mezzo della banda dell'orza
in mezzo della banda dell'orza e che penda tanto che faccia più d'un
della banda dell'orza e che penda tanto che faccia più d'un passo di strascino
: per metter la vela a segno che pigli tutto il vento, si farà mollar
: 'orza ': quella corda che si lega nel capo dell'antenna del
: paranco utilizzato con le grandi antenne che serve a fare abbassare il carro verso
':... è una fune che si lega ad uno de'bragotti del
davanti ': quel canapo di aiuto che chiama il carro verso prua, affinché
-orza a o di poppa: canapo che serve a orientare e bloccare la vela
fune legata all'altro bragotto del carro che serve per tirarlo verso la poppa, e
'orza a poppa ': quel canapo che... serve a meglio orientare
':... è una fune che sta sempre attaccata al carro dell'antenna
, 2-794: orsa è una fune che tiene legato l'altro capo dell'antenna,
iv-3-99: come il buon nocchier, che allor si sforza / che ha la gran
buon nocchier, che allor si sforza / che ha la gran tempesta in mezzo all'
il crudele [vento], / che mai non cessa, e vien più ognor
: uno dei pezzi di ferro, di che è composta la zavorra, per la
. riferimento alla posizione di un'imbarcazione che si trovi alla deriva, in rotta)
soffia [il vento] talor sì averso che gli è forza / o di tornare
in causa dell'albero di trinchetto, che erasi scavezzato. bacchetti, 9-20: saranno
il vento] con tal forza / che vai poco alternar poggia con orza.
. baldi, i-115: o marinar che da noiosa calma / nel vasto mar
. franco, 6-31: chi può negare che fra le procelle, cagioni de le
scambruni non sia stato il saggio nochiero che, sempre saldo ne la propria vertù
pregio è d'uomo assennato / e che assai navigato / abbia di qua e
/ ch'era il ner bianco e che il quadro era tondo / e che goder
e che il quadro era tondo / e che goder si debba a questo mondo.
de sanctis, ii-1-32: mi ricordo che mi accompagnarono a casa che menavo pugni e
mi ricordo che mi accompagnarono a casa che menavo pugni e predicavo, andando a
vento non concesse mai a nostre nave che potesseno andar a l'orza et affrontarli.
se sia vasselo d'alto bordo, / che l'onde false in mar vogia solcar
.. * /.. * / che da loro dependa, e che talora
/ che da loro dependa, e che talora / ad approvar costretto sia per
costretto sia per forza / quelle bestialità che buttan fuora: /... /
mio canto crescegli la forza / a tal che, s'in dolcezze men vo a
sempre ad orza / contro a ciascun che di giustizia manca: / l'un
, i-3-251: su quest'ora, in che il sole batte diritto fonde, /
mar con la tua aita, j che da fortuna non sarà impedita. caroso
annunzio, iv-2-326: ferrante la selvi, che vedeva la barca pericolare, diede un
1-53 (i-617): abbracciata la donna che vinta esser desiderava, quella di peso
una cassa la distese, ove ben che ella mostrasse un pochetto far resistenza,
aquilone / e cominciò a soffiar tal che fu forza / col terzuolo al fine
cornelia, trovandola tutta sola in camera, che alor alora uno, che aveva scaricato
camera, che alor alora uno, che aveva scaricato forza, si partiva, se
landò, i-54: né trovo cosa che di maggior noia mi sia cagione che
che di maggior noia mi sia cagione che di caricar bene l'orsa la sera e
un sceso da lui con tanta forza / che parea ch'egli conducesse a l'orza
egli conducesse a l'orza / l'arte che senza questa nulla vale.
* / altra mano puoi chiamare / che ti venga a sovvenir. -dall'
masuccio, 115: frate antonio, che da un canto la pessima avaricia e
orza', disporre l'imbarcazione in modo che la prua formi l'angolo minimo con la
, 1-7-8: il p. quadros, che sapeva ben carteggiare, indusse il capitano
stretto al vento, governare in modo che s'avvicini ancor più, se è possibile
e non dare alle vele, se non che l'obliquità assolutamente necessaria, affinché il
. garzoni, 7-323: raro avviene che chi da se medesimo presume tanto non
sul capo al sir di milicciano, / che stordito lo fé scender per orza /
del governatore, volendosi mostrare più sufficiente che gli altri, gridò che poggiassero a
più sufficiente che gli altri, gridò che poggiassero a orza quanto potessero.
orza: inclinato da un lato, invece che orizzontale; di quelli che si danno
, invece che orizzontale; di quelli che si danno delle arie di lupi di mare
pianta graminacea, simile all'orzo, che veniva utilizzata in farmacia per la notevole
portano similmente della nova spagna un seme che si chiama orzada. le posero questo
le posero questo nome per una similitudine che ella ha con il nostro orzo,
è il più gagliardo caustico e corrosivo che fin oggidì in erba o in pianta si
pianta si abbia veduto, e tanto che fa quell'opera che farebbe il solimato
veduto, e tanto che fa quell'opera che farebbe il solimato o risagallo. c
processo infiammatorio da stafilococchi o streptococchi che si forma nello spessore della palpebra e si
., 3-34: orzaiuolo è una apostema che nasce ne la stremità del canto de
de'cigli, nasce un tumorettino, che i greci, dalla somiglianza con l'
. tardo variola 'vaiuolo 'piuttosto che con l'epentesi dell'antisuffisso -aio, proposta
susina orzaiuola: varietà di tale frutto che matura contemporaneamente all'orzo; susina ordearia
colori: negre bianche et orzaiuole, che accompagnano l'orzo. = deriv.
navi alla battaglia... comandò eziandio che orzassero, per poter poscia, poggiando
naviglio maggior d'ogni normando, / che nel castel da poppa avea ricardo, /
zucchelli, 41: basti il dire che \ vascello orzava in modo tale a'replicati
modo tale a'replicati impulsi della fortuna che fino li cannoni di coperta di sottovento
bastimento orzava sempre e riceveva più acqua che non se ne potea trombare. c
] un elegante canotto a tre vele che orzava velocissimo a poca distanza. verga
colle loro ombre le vele dei bastimenti che incrociavano lo stretto. sembrava che avessero
bastimenti che incrociavano lo stretto. sembrava che avessero il sottovento e che si sforzassero
. sembrava che avessero il sottovento e che si sforzassero di superarlo orzando e poggiando
annerito arsile, su la stessa / galèa che vide volgere le prore / e orzare
a maggior uopi / col cavai pegaseo che appoggia ed orza, / svolazza e
mo'di poppa, in qualche cosa, che non è scoglio, sasso, cespuglio
veggono ancor lui: / l'astante, che porge- vali l'orzata, / pur
7-136: io vo'bere, or che son roco, / un'orzata che rinfresca
or che son roco, / un'orzata che rinfresca / e rinfranca l'animo egro
e poi colata per panno. vero è che sotto nome d'orzata passa più comunemente
d'orzata passa più comunemente quella bevanda che formasi con seme di popone con zucchero
. pietro ringrazia, dice di no, che gli fa male a quell'ora.
giordano, 3-249: l'acqua dell'orzo che pare così vile, l'orzata,
dicono i savi ch'è la maggior cosa che in tutto questo mondo sia allo 'nfermo
tutto questo mondo sia allo 'nfermo e che più lavora a recarlo in sanitade.
alla vecchiaia, fu tanto persuaso dagli amici che acconsentì di ridursi a star fermo in
, dove egli non mangiò mai altro che orzata stemperata con l'acqua. soderini
dì si fa da mietere, e quello che si tiene in serbo per farne orzate
ramazzini, 58: a me pare che, quando si serviva di sole orzate
cui per far l'orzate, / che agli ammalati son di tal conforto?
se lo sa il babbo, tu senti che orzata. 5. dimin.
, volontario o causato da inconvenienti, che provoca tale modificazione. falconi, 1-23
... mossa del bastimento, che s'avvicina con la prua al vento:
al vento: contrario di poggiata, che allontana la prua dal vento. succede volontario
: con partic. riferimento a quello che, secondo il racconto evangelico, venne insieme
orzo bollito (una minestra); che contiene orzo diluito (una bevanda).
, agg. marin. e aeron. che tende a disporsi spontaneamente, senza l'
'orziero ': aggiunto ai bastimento che sorverchiamente tende all'orza. si conosce quando
, ma viene al vento, tanto che bisogna governarlo tenendo alquanto la barra sopravvento
: 'orziero': di bastimento sotto vela, che spontaneamente, senza l'azione del timone
morta. -panna orziera: quella che consente alla prua di un veliero di
: 'panna orziera ': quella che fa venire il bastimento all'orza.
2. sm. disus. marinaio che, in una nave a vela,
'orziero ':... colui che nel naviglio governa il tirante dell'orza
tisane con proprietà emollienti; la farina che se ne ricava, benché ancora usata
, 3-16: l'orzo marzuolo, che a bologna si chiama mar- golla,
258: il buon orzo è quello che è bianco e ben mondo. nutrisce
la ptisana, per il grosso umore che rende nel cuocersi, nutrisce molto più
rende nel cuocersi, nutrisce molto più che non fa la polenta che si fa d'
molto più che non fa la polenta che si fa d'orzo. soderini, ii-243
d'orzo fresco e tenero, per segno che ancora non era sufficienti a tante fatiche
distinzione delle corone d'orzo maturo, che si davano ne'giuochi demetri et anacalipteri
... non se ne son coltivate che tre sole specie: cioè l'orzo
2-76: alle capre sue non dette più che una manciata d'orzo, giusto che
che una manciata d'orzo, giusto che non morissero. -al plur.
senza orzi, e con i stratioti, che li dieno aver per obligazion, siamo
tutti orzi, frumenti e farine, che facessero per l'esercito per due mesi
topi, forse per mangiarsi eglino quella che nasce in su i tetti nelle case.
india è orzo dimestico, ciò è che si semina, et èvvi del salvatico,
semina, et èvvi del salvatico, di che fanno pane ottimo. o. targioni
di tale pianta o con la farina che se ne ricava disciolta in acqua;
bollire a lento fuoco fino a tanto che l'orzo si gonfi bene, poi si
note al malmantile, 1-122: le cotture che si dànno allo zucchero sono piuttosto cinque
3. figur. ciò che soddisfa, appaga il proprio desiderio.
aretino, 20-75: inteso la villanella che lo orzo apparecchiato per lei era stato
altri, se ne tornò a casa che parea che le fosse stato cotto il culo
se ne tornò a casa che parea che le fosse stato cotto il culo co'
: toltone due o tre cinquecentisti, che furono veramente capo squadra, ben meritano gli
capo squadra, ben meritano gli altri che si dica: quale aridità di pensieri in
n. 5. -mondagli l'orzo che non è mattugio: v. mattugio,
l'ospitale preghi et amonisca li frati che non vivano contumeliosamente insieme, cioè con
, ovvero orzola, altro non è che quella specie d'orzo detto dal tabernamontano
per indicare il breve intervallo di tempo che trascorre fra la semina e la raccolta
vulgare nudum), caratterizzato da cariossidi che si liberano facilmente dalle glume delle quali
l''esastico '..., che ha sei ordini di filze di granelli
spiga, detto * orzo mondo ', che quasi da sé gli casca il granello
. nell'espressione proverbiale in rima che te calzi guarda da qual pe è l'
: stare ene attenti a ciò che si fa, allo stato delle cose)
loco non ponesse la cosa. in prima che te calzi guarda da qual pe è
in occasione della festa dei tabernacoli, che ha assunto il significato di esclamazione di
par., 8-29: dentro a quei che più innanzi apparirò / sonava 'osanna
apparirò / sonava 'osanna 'sì che unque poi / di riudir non fui
salvi ', 'anna 'è interiezione che dimostra uno desiderio di colui che priega
interiezione che dimostra uno desiderio di colui che priega, quasi dica: « io desidero
dica: « io desidero e prego che tu salvi »; ed intendesi il popolo
o re del sempiterno regno, / che mai non abandoni i servi tuoi. baldelli
: osanna nella lingua ebraica vale quello che tra noi: « o signore,
: le turbe ch'andavano davanti e che venivano dietro, gridavano, dicendo:
al figliuolo di david; benedetto colui che viene nel nome del signore: osanna,
più d'uno, -osanna a colui che viene nel nome di dio e sia benedetto
verga, 5-561: l'ultimo giorno che ci vidimo, sai che avevo impegnato
l'ultimo giorno che ci vidimo, sai che avevo impegnato la mia parola di sapere
mia parola di sapere chi fosse quel prete che puzzava di spia del conte? ebbene
rosso, 1-324-6: sì dol9e nota che poco alogna / da l'a ^ elico
impeto e l'osanna / d'immensità, che tu depravi in donna, / a
feste, degli osanna, dei tripudi che il peccatore pentito suscita nei canti sacri.
venni qua seguito da feroci soldati, che gridavano crucifige, oggi ritorno per la
pirandello, 5-587: senti, senti che grida? gli osanna! ojetti, i-375
. baldini, i-184: cara maestrina che dettasti di tua iniziativa in una scuola
. / e sparga sopra me, che chiamo osanna / per non morir nella
, dal gr. testamentario óxjavvà, che è a sua volta adattamento del- l'
pres. di osannare), agg. che canta, che intona osanna o,
), agg. che canta, che intona osanna o, in genere, un
. gadda, 6-212: l'assunta: che ha danza di putti tutt'attorno al
. 2. per estens. che compie il gesto di adorare, di
naviga. 3. figur. che costituisce segno della grandezza divina.
coro in coro / al punto fisso che li tiene a li 'ubi '.
faldella, 5-167: con il cuore che le osannava di ringraziamenti e di letizia
pres. di osare1), agg. che osa, ardisce, si permette di
nere mensa per maniare, ma ciascheduno quello che manducava el maniava furtivamente. boccaccio,
, òssi]; congiunt. pres. che io òsi, che tu òsi,
. pres. che io òsi, che tu òsi, che egli òsi [ant
io òsi, che tu òsi, che egli òsi [ant. òs *]
/ perch'ella non ha vesta in che si chiuda. idem, inf.,
'l capo chino / tenea com'uom che reverente vada. fatti di cesare,
i-97: ov'è andato l'ardimento che tu [pompeo] solevi già avere
per sì fiebole e per sì rea che tu no l'ose abandonare a rischio
mente come noi siamo tenute strette, né che mai qua entro uomo alcuno osa entrare
. giustiniani, 1-340: vedo ben che per paura / tu non me ossi compiacere
tu non me ossi compiacere; / che desia d'aver piacere / non bisogna aver
né donna né donzella / oso mirar che irata non si volga / o sia sciocca
. filicaia, 2-2-108: quella, che ai martìri / colonna il ter- min
min pose, / occhio non fia che miri, / e mirarla il pen-
/ e mirarla il pen- sier fia che non ose. alfieri, iii-1-105: il
: non osava... pregare che s'andasse più adagio. pellico, 2-5
, 2-5: oso compiangere un uomo che, libero di pensiero e di poco giudizio
. mazzini, 83-182: una nazione che 'può 'e non 'osa '
-dicevano i più - son due giorni che non si muovono. d'annunzio,
: pur, perché nulla fa quel che nulla osa, / s'io dovessi crepare
di tale ingegno / questo ventaglio bel che pur t'aspetta / che, mostrando
ventaglio bel che pur t'aspetta / che, mostrando aleggiar così per vezzo / le
, i secreti desiri, / quel che lingua non osa aperto svela. niccolini
, i-321: qual vendetta / osar potrò che il mio dolor pareggi, / e
, iii-22-257: si contava sui socialisti, che l'avrebbero impedita [la guerra]
unione internazionale, o sulla borghesia, che non l'avrebbe osata per timore di
, 2-78: per te intendo / ciò che osa la cicogna quando alzato / il
eo non m'oso lamentare / a quella che 'l meo cor non pò ubriare.
volgar., iii-2-10: elli avviene che 'l popolo non s'osa raunare né ismuovarsi
le cannonate e condotto a fine imprese che dall'altre nazioni non si osavano tentare.
non si osano posarsi infino a tanto che 'loro mastri non son posti.
/ e tante ella ha varietati insieme / che non è vita più penosa e ria
cinger l'italia ornai quella corona / che al suo crin glorioso unica manca.
piccolo calcolo rovina il calcolo del genio che osa e riesce. d'annunzio, iii-1-453
m. zane, lii-5-384: oso dire che il re... non ricevesse
volentieri né più onoratamente alcun'altra ambascieria che quelli della s. v. borgese,
la canzone paziente], oso dire, che si attaglia a tutta la mia poesia
(e ve ne saranno moltissimi) che, dotato di ottimo discernimento, non
ell'è sovran'e frore, / che nulla aparegiare a lei non osa. petrarca
169-14: tanto gli ho a dir che 'ncominciar non oso. boccaccio, dee
., 4-2 (1-iv-370): quello che egli poi mi dicesse, io non
senza fine sen- dogli piacciuta, comandò che gli fosse serbata facendo pensiero di darsi
del mondo. io non oso dire che egli mai tamasse. muratori, 6-76:
ho letto di questa terzina spiegazione incredibile che non oso di più recitare.
lo fa così parcamente e così poco che chi la vede sta in dubbio s'
s'ella è concia o no, che un'altra empiastrata tanto che paia aversi
no, che un'altra empiastrata tanto che paia aversi posto alla faccia una maschera e
manera. sannazaro, iv-223: tal che or osa / far mia vita noiosa,
/ superba e disdegnosa / pur converà che ponga giù la spada. ariosto,
il figliuol con qualche sdegno, / che, senza conferirlo seco, gli osa /
tasso, 19-21: terribile il pagan più che mai soglia, / tutte le furie
a tanta sciocchezza e pazzia gli uomini che alcuno di loro, se bene non
al cuore di persuadere a se stesso che non si ritrova iddio. alfieri,
. alfieri, 5-200: voi, che appellarvi osate il ceto medio * /
della morale pubblica, ma del pudore che almeno innanzi a questa dovrebbero mantenere in
umore / freddo, tardo, crudel, che la natura / mantiene in corpo.
a chi vi domanda di selvaggiano ditegli che le acque per la prima volta vennero
importuna dentro il mio eremo, ma che non osarono violare i luoghi più sacri
dir lo convenente / di quei che di trovar non ànno posa * / ca
rinchiosa; / ed io lo dico che non è neiente / ché più d'un
. cavalcanti, i-258: amor, che nasce di simil piacere, / dentro
) per il class, audère (che è da avìdus: v. avido)
e romana, particolare tipo di mosaico che riproduce un pavimento non spazzato e ingombro
pass, di osare1), agg. che è frutto di temerarietà, sfrontatezza.
ansia, un caro nome / par che vi tremi il mal represso ardore /
(femm. -trice). letter. che osa, ardisce; che propugna avventatamente
letter. che osa, ardisce; che propugna avventatamente. tommaseo, 15-34
, 15-34: vedete un po'gli scrittori che gli uomini del mestiere mettono innanzi sempre
e l'osanna / d'immensità, che tu depravi in donna, / a oscenamente
allora in poi non avevo fatto altro che pensarci, in fondo: a quel
sfogata oscenamente su una creazione poetica collettiva che aveva ormai trovato anche un'espressione individuale
sul disgraziato pierrot un guazzetto disgustoso, che solletica i cattivi istinti del pubblico.
. risacchiò oscenamente alla descrizione dei tormenti che fecero dibattere una povera creatura. palazzeschi
. senza tacere o nascondere nulla di ciò che vi è di abietto, di perverso
giugno 1799 e ordinò oscenamente feroce i supplizi che seguirono. ferd. martini, i-61
mancanza di pudore, di decenza, che si manifesta nell'ostentazione spudorata e lasciva
: non parve già al secolo successore che i folti rami d'un albero verdeggiante.
marmi. baretti, 1-211: e vero che i suoi strafalcioni [di voltaire]
sono nemmen pochi in ogni genere e che con la stomachevole oscenità in alcune delle
conducono. carducci, iii-24-312: voi che rimproverate i veristi di non saper far
pittorica o scenica sconcia, oscena, che indulge su scene, argomenti, fatti
b. fioretti, 2-4-28: quel che favoleggia poi alcibiade quivi di socrate non
oscenità per bocca di priapo, non che d'un giovanetto. boccalini, iii-129
lato se non molto biasimare le obscenità che vi si leggono. muratori, 9-108
di quelle delle improvvise non possiamo avere che qualche tradizione. batacchi, ii-116:
tradizione. batacchi, ii-116: l'obscenità che passi in regna omitto * / e
diventato il fornitore dei mazzi di carte che circolano fra i giocatori del cantinone. si
o figurato, scoperto o coperto, che non sia stato fedelmente raccolto e messo
: erano due o tre giovani praticanti che, giunti ai letti di quelle misere donne
e il naso ritto e lungo, che una volta aizzato diceva oscenità d'ogni
mazzini, 30-157: chi è lo stolido che ti scrive da rimini? e mescola
l'innocenza e la sorpresa d'un pulcino che scatti dal guscio. 5
frugoni, vi-389: son fastoso non meno che di aver insordidata la poesia d'aver
(superi. oscenissimo). che offende il comune e pubblico sentimento del
morali e di costume secondo cui ciò che attiene al sesso deve essere circondato di
, pubblicazioni e spettacoli osceni'. delitti che il vigente codice penale classifica fra quelli
il vigente codice penale classifica fra quelli che offendono il pudore e l'onore sessuale.
l'onore sessuale. -anche: che offende il comune sentimento della decenza,
, i-74: lieva via questi libri tristi che parlano di mille cose oscene e brutte
di mille cose oscene e brutte; fa'che tutti si abbrusino, altrimenti dio si
lodevoli cose, non per questo penso che a ragion io possa essere ripreso.
non siamo discesi a mostrare in particulare che, doppo le narrazioni delle cose obscene
'osceni 'gli atti e gli oggetti che, secondo il comune sentimento, offendono
, lussurioso, libidinoso. -anche: che attiene al sesso, ai suoi organi e
funzioni considerate come realtà intrinsecamente negative o che, comunque, non possono (al
ogni reverenza materna, mostrando di credere che le madri ten- gan gli occhi chiusi
madri ten- gan gli occhi chiusi o che esse non possano dalle oscene parti de'
caro, 17-24: quel legno, che con una sponga attaccata è posto per
attitudine oscenissima. aleandro, 2-70: che sia irreverenza e che faccia sdegno e stomaco
, 2-70: che sia irreverenza e che faccia sdegno e stomaco il chiamar tesoro
, iii-6-484: accattano e maneggiano tutto che v'è d'inverecondo d'efferato d'
, iii-82: nel bosco ecco tamora / che con sussulto oscen, / brutta di
2. in partic.: che lascia scoperte o mette in evidenza quelle
mette in evidenza quelle parti del corpo che eccitano i desideri sessuali; immodesto (
i moderni critici quasi tutti fanno menzione che il nome di satira o realmente derivi
, osceno e nel suo parlare più che mezzo ateista. baretti, 1-373: se
ferrari, 471: questa ciurma vii che sputa e spia / l'insidia in me
sucido veleno, / stimo assai men che non fa monda e pia / vergine
! -in partic.: che usa termini, parole volgari, indecenti
castiglione, 291: questi tali, che voglion mostrar di esser faceti con poca
d'ogni gentilomo. né meno quelli che son osceni e sporchi nel parlare.
giuglaris, 1-280: crederanno prima i popoli che il bianco sia nero e il fuoco
bianco sia nero e il fuoco ghiaccio, che non che possa essere sincero chi non
nero e il fuoco ghiaccio, che non che possa essere sincero chi non godesse se
pan. marino, xiii-22: costei che, volto in fuga / da l'osceno
fattura industre. -che ha, che assume pose provocanti, lascive. arbasino
prostrazione, stranissimi, ne'quali pareva che qualche cosa le cadesse dal volto e che
che qualche cosa le cadesse dal volto e che nella sua figura sfrontata e oscena entrasse
e sia di latte un seno, / che lusinga non può d'oggetto osceno /
accese e smunte. 4. che trascorre fra piaceri carnali, vizi, eccessi
stigliani, 1-230: il principal nocumento che fanno gli scritti osceni non è il
scritti osceni non è il far credere che oscena sia la vita di chi scrisse
indugia su immagini e situazioni impudiche, che fa sorgere nella mente pensieri lascivi (
pensieri lascivi (la fantasia); che procura sensazioni di intenso piacere erotico (
alto ribrezzo / sposa di gioachim, che a'fianchi avea / i vecchion tristi,
cuore] continuamente illibato, né lasciò mai che lo svenassero fuchi lascivi o che lo
mai che lo svenassero fuchi lascivi o che lo seccassero fuochi profani né che l'
o che lo seccassero fuochi profani né che l'affievolisse calor osceno o che l'adduggiasse
né che l'affievolisse calor osceno o che l'adduggiasse vizio gelante. idem,
l'anima senile cullata da quella bocca che appariva di una malvagità oscena.
vividi d'una maligna e cattiva pazzia che teneva dell'osceno. -con metonimia
. monti, x-1-441: le membra che peccar già veggo / d'oscena piaga
veggo le opere sue latine, e che ritrovo che con un stile arenoso più
le opere sue latine, e che ritrovo che con un stile arenoso più di quel
/ ché se quel sen piagasti / che fu d'osceno amor sozzo ricetto, /
agire, vuole ottenere la prova di ciò che ha oscuramente intuito dai fatti: oscena
oscena; cioè dall'amore e dalla familiarità che avea papa alessandro vi con la signora
giulia sua sorella. 6. che viene esercitato o fatto valere per dare
di cratero l'oscena onnipotenza, / che l'ostello solingo al parco desco / più
: taccio i diritti osceni; taccio quel che era comune, il contadino pareggiato nelle
il contadino pareggiato nelle fatiche a'buoi che l'aiutavano. 7. pronunciato
della crusca, 344: avverti- scasi che per la perfezione della lingua si giudicano necessarie
in così abietta e vergognosa condizione, che gli convenisse soportar l'insultazioni de'suoi sudditi
sentir ciarlatani e commedianti, / so che voi foste e di lascivia tinti / vi
e schernevoli. -che richiama, che si riferisce, che allude in maniera
-che richiama, che si riferisce, che allude in maniera più o meno evidente
degli stolti contaminerebbe la purissima atmosfera che ne circonda. carducci, iii-12-318: l'
sotterraneo, nessuno aveva dubbi, né che vi fosse stato il concorso del diavolo
sanguinose ed empie. 8. che è di contenuto moralmente scabroso; che
che è di contenuto moralmente scabroso; che tratta con insistenza, che indugia con compiacenza
scabroso; che tratta con insistenza, che indugia con compiacenza su motivi, situazioni
compiacenza su motivi, situazioni, argomenti che offendono il pudore e la decenza,
canto, una rappresentazione scenica); che rappresenta immagini di sfacciata esibizione erotica (
anonimo conta su la depravazione sociale e che i merciaioli vaganti vendono di soppiatto, per
le spalle, procurargli delle fotografie oscene che sottraevo dal cassetto di bottega a mio
-che usa termini volgari, scurrili; che tratta temi scabrosi, licenziosi (uno
osceno. 9. per estens. che suscita ripugnanza, schifo, orrore;
spalanca sbadigliando, altro non vedi / che cupo, osceno e cavernoso fondo.
miete. eran le teste armene / che ier cadean sotto il ricurvo acciar: /
superstiti ricoperti di una patina oscura, che gli puntellavano il sorriso osceno. monelli,
, rapiva, spogliava tutti così sfacciatamente che poi fu accusato e condannato come ladro
/ al grido degli sciacalli osceni / che li incorona in un rosario polifonico.
amanti, tacite / veggo fantasime / che oscene irridono / a'nostri ardori.
. -particolarmente sguaiato, scomposto; che suscita fastidio (una risata, un
limo primordiale. 10. che segue in maniera incontrollata e brutale i
i cadaveri. -che emette latrati che incutono raccapriccio. martello, i-3-34:
non si fu pel fesso appena / che subito il dolor si disacerba, / sal-
forse riserba / cotal virtù: ma che? la gente oscena / de '
nostri dì la vista ha così losca / che al mondo più non è chi la
chi la conosca. 11. che si comporta in maniera perversa, malvagia
maniera perversa, malvagia, perfida; che persegue fini disonesti e infami (una
. m. franco, 1-39: che maraviglia è che l'avara terra /
. franco, 1-39: che maraviglia è che l'avara terra / poco adorni di
vivendo questo mostre tanto osceno, / che col dente arrabbiato ognun afferra? d'
della lussuria,... leggiermente troverai che 'l giogo di cristo è soavissimo e
: o l'è brutta cosa et obscena che una vergine ami. colletta, iv-74
il costume osceno, insalutare e più che barbaro,... d'interrare nelle
e brutti / una invidia ha nell'ossa che il divora. -acquistato con atti
n. villani, i-6-15: visto alfin che ne le regie case / più s'
regie case / più s'innalzano quei che vaglion meno / e che non la virtù
s'innalzano quei che vaglion meno / e che non la virtù del premio è base
tanta obscena, barbara e trista, che permette il suplicio avanti alla sentenzia?
me lo vieterà. 13. che offende il buon gusto, il senso estetico
della città si estende. 14. che procura dolore e sofferenza; atroce,
al padrone, crudele e bestialissimo uomo che, colle oscene ed avare sevizie a
il tarlo nei legni * / una sete che oscena si rinnova / e dove fu
bacchelli, i-201: non poteva impedire che dopo le battaglie si scatenasse l'osceno
sinistro. segneri, ii-22: quasi che nulla un cavalier venga a perdere mai
l'ambiente era tanto lordo ed osceno che fu assolutamente impossibile ammettervi le dame.
ovale, / una luce oscena / che riflette male / abbastanza. 16
poiché son pieni di equivochi oscenuzzi anzi che no. = voce dotta,
oscheocele ':... ernia completa che consiste nella discesa dell'intestino solo o
oscheoenterocele ':... lo stesso che enteroscheocele. = voce dotta,
':... lo stesso che enteroepiplooscheocele. = voce dotta, comp
: 'oscheofimo':... lo stesso che oscheocele. = voce dotta,
: 'oscheoflogosi':... lo stesso che oscheitide. = voce dotta,
fcoxsov 'scroto ', col suff. che indica le affezioni tumorali.
]: 'oscheoepiploocele ': lo stesso che epiplooscheocele. = voce dotta,
giovinetti simili a donne e vestiti, che portavano tralci carichi di uva, e
luce, trasportata ne'nostri paesi, che fa per lo più un fusto solo,
zia; ma la maggior parte, che saranno doi o tre milioni, stanno
assegnate anticamente a tali tempi e di limosine che continuamente gli dànno o con quello che
che continuamente gli dànno o con quello che guadagnano con sua industria. questi ministri
sono figliuoli di gente bassa e povera che, essendo fanciulli, sono venduti da'loro
anco per la ignoranzia e mala educazione che tengono fra suoi maestri; e così né
se non fusse alcuno di qualche ingegno che si sa allo studio e viene a sapere
se bene non hanno moglie sono quegli che manco guardano la castità; se bene
per non esser castigati dagli magistrati, che gli mettono prigioni, frustano e ammazzano
nessun rispetto, quando fanno qualche male che si possa provare in giudicio.
, 6-ii-317: la notte era sì quieta che sentivamo gli oscillamenti gravi e misurati del
di un grosso orologio di una torre che sovrastava alla casa. -rollio,
riposo, colle reti stese ad asciugare che si scrostano dal sale lungo le vele ocra
consentita intorno a un oscillamento di concetti che... ci sembra avvertire anche
pres. di oscillare), agg. che oscilla, che compie il movimento oscillatorio
), agg. che oscilla, che compie il movimento oscillatorio. - anche
saba, 532: la banda militare che affollava / vie più il corso la
poco a poco scoperte le nudità mitologiche che si disegnavano sul fondo latteo delle mattonelle
dai più dotti nell'istoria della fisica che il primo ritrovatore del fenomeno delle curve
giù da gli oscillanti / rami, che agosto carica di frutti * / frutti novelli
chiostrino dei voti. 2. che consiste in un movimento ripetuto; che
che consiste in un movimento ripetuto; che è coadiuvato da bilanciamenti ben ritmati della
e beccheggio (un natante); che segue i movimenti di rollio e beccheggio
il suo biondo velo / al soffio che rimena le oscillanti / barche al silenzio
un po'distratto da tutta la ferraglia che ci sentiamo carreggiare, oscillante, panciuta
sopra la testa. 4. che si muove alla minima sollecitazione, tremulo
muove alla minima sollecitazione, tremulo; che non è saldo per il peso e la
per il peso e la mole, che non è ben fisso nella propria sede,
un terreno oscillante, sotto una volta ardente che fosse per crollare.
5. che appare sdoppiato alla vista o con contorni
una luce vaga e tremula. -anche: che produce effetti luminosi discontinui. barilli
avaro, accovacciato all'orizzonte non fa che lesinare i suoi raggi obliqui e oscillanti
fratelli, 1-199: e un capogiro lento che gli fa vedere il mondo oscillante,
si sentono appena. 6. che non è perfettamente allineato (una fila
(una fila di persone); che presenta un allineamento imperfetto, incerto,
incerto, discontinuo (una grafia); che ha intensità variabile (il tratto della
righe s'irrigidirono. 7. che passa repentinamente e imprevedibilmente da una condizione
129: dalle ultime lettere ricevute appariva che negli ultimi tempi le condizioni di salute della
erano troppo oscillanti. 9. che si articola musicalmente su un numero determinato
gli oscillanti magistrati piuttosto in un senso che in un altro. visconti venosta,
po'dubbiosa e oscillante in principio, che poi si sfranchisce con matteo maria boiardo
coll'ariosto. 11. che partecipa di posizioni e concezioni teoriche diverse
, anche, opposte, inconciliabili, che alternamente ne costituisce espressione; che non
che alternamente ne costituisce espressione; che non è decisamente e irrevocabilmente improntato,
ii-53: socrate... non fece che obbiettivare, nei limiti molto oscillanti e
b. croce, ii-9-324: parola che ha origini recenti e significato vario e
convenzionale internazionalmente adottata, ogni grandezza che può assumere valori di segno opposto.
armonica smorzata. 14. fis. che, al variare di una variabile indipendente
dato). 15. ling. che, in una prospettiva sincronica o diacronica
termine). 16. matem. che varia periodicamente fra un valore massimo e
non definito una volta per tutte ma che subisce variazioni nel senso dell'accrescimento e
idonee a dilettare l'orecchio sono quelle che oscillando concorrono da vicino, e quelle
da vicino, e quelle più dilettano che più da vicino concorrono. mascheroni,
croce sia sospesa in c, in maniera che possa facilissimamente oscillare. manzoni, fermo
sentono il tumulto / or del paiolo che inquieto oscilla. barilli, ii-504:
tigrate, lunghe un metro e più, che di continuo oscillano e boccheggiano distese sul
. sinisgalli, 6-177: in un corpo che danza questo triangolo assume, 'per
notte consecutiva non si fece in letto che oscillare come un pendolo. -in
-in relazione con un compì, che indica il centro rispetto a cui si
(un fenomeno; e la curva che ne è rappresentazione trigonometrica si svolge in
mestiere introdotto dall'europeo crea una casta che oscilla in potenza secondo la floridezza dell'
ragione dell'oscillare vertiginoso dei metri: che dalla melopea cantante uguale della serie di
qualsiasi congegno automatico si ottiene un rendimento che oscilla tra un massimo ed un minimo
pulsare. vallisneri, iii-320: vuole che [il sangue umano]...
. cecchi, 5-515: bilanciato dalla coda che oscillando tasta l'aria come il contrapeso
... è un termine più letterario che marinaresco; il muoversi sulle onde,
con le tue lisce / gambe, che vanno in fremiti di danza /. *
ombra, / oscillava come ai pazienti che s'avviano verso 11 palco. fratelli
: le viti vanno ben strette per evitare che la costruzione oscilli, s'ingobbi,
, i-278: un gesto, un grido che noi facciamo, si propaga per tutto
nel vasto e chiaro / splendore argenteo che su tacque oscilla. de roberto,
de roberto, 4-235: mi pare che tutte le cose oscillino in giro.
decidere fra due alternative, non sapere che partito prendere, essere in dubbio;
politica [il cantù] oscilla e temo che oscillerà ancor più, poiché di certe
, oscilla come la lancetta-di una bussola che non riesca più a indicare il polo nord
carattere di classe militare dominante fa sì che i longobardi oscillino rispetto ai loro sudditi,
anche sostant. bertola, 1-90: che delizioso oscillar non fa l'anima accarezzata
voluta mancanza di artifizio... che oscilla assai spesso tra la scemenza e l'
instabile. montale, 10-35: ora che tutto oscilla / come il latte alla
nell'o- scillare delle cose umane -secondo che i teosofi insegnano - la legge del
quello non persistente o pseudoperiodico a seconda che la corrente mantenga o no ampiezza costante
da quello a frequenza fissa a seconda che la frequenza della corrente possa essere variata
di tensione e di corrente periodiche senza che alcun segnale sia applicato dall'esterno.
musicali a corde percosse o pizzicate, che producono oscillazioni quasi sinusoidali, e quelli
fite della famiglia oscillatoriacee, comprendente specie che vivono, organizzate in colonie filamentose,
oscillatoria). oscillatòrio, agg. che consiste in un'oscilla zione
in un'oscilla zione, che ha carattere di oscillazione; che funziona
zione, che ha carattere di oscillazione; che funziona sfruttando il movimento di oscillazione
orologio a pendolo. -anche: che ha carattere periodico (l'andamento di
: moto oscillatorio... è quello che negli orologi dirigge il moto delle rote
, come sono quelli... che sono fatti alla maniera inventata dall'ugenio nel
... in vece della regolata cicloide che dovea naturalmente col suo moto oscillatorio descrivere
. arbasino, 9-129: i vapori che si sprigionano fittissimi dai bocchettoni stereometrici trasformano
bagno turco oscillatorio. 2. che si muove secondo contrazioni e rilasciamenti alterni
, o di diastole e sistole, che nel cuore e nelle arterie si sente
, potrebbe dire come vivono quegli animali che aristotele vuol senza sangue, privi di
privi di così necessari strumenti oscillatori, che pure a'loro moti e alla loro vita
a. cocchi, 5-1-101: quel moto che peristaltico od oscillatorio si chiama. targioni
urtare e scuotere esso diaframma in modo che nelle sue fibre si risvegliasse il moto
la respirazione. 3. che consiste in alterni avanzamenti e arretramenti.
quella di fano e sinigaglia, non che di tutto il ducato di urbino. l'
-anche: variazione di una specie fisica che è funzione periodica di una variabile indipendente
libera o naturale: di un sistema che, dopo aver assunto il regime oscillatorio
, 14-15: le prime oscillazioni visibili che fa una corda movendosi sono più estese e
medesimo spazio di tempo, a guisa che i pendoli fanno trascorrendo l'arco d'
e un ritorno. così un pendolo che oscilli fa una semplice oscillazione quando,
hanno i tre cerchi del labirinto auricolare che sono estremamente sensibili ad ogni minimo spostamento
un pendolo della lunghezza c d, che avesse nello stesso punto d uniti i
de'loro momenti, cioè in maniera che stia a d a d b nella ragione
di beccheggio o longitudinali ': quelle che avvengono intorno a un asse trasversale.
di rollio o trasversali ': quelle che avvengono intorno a un asse longitudinale passante
l'alto od in basso o violenta oscillazione che riceve l'apparecchio in volo a causa
oscillazione della neve, nessun rumore lontano che annunziasse l'approssimarsi dei liberatori.
le percosse non perturbano la figura lenticolare che dal vetro, terminate le oscillazioni,
1-214: si sono commentate le oscillazioni che subirono sul mercato i prezzi delle varie
, 7-7: il fatto... che il testo originario non abbia 'retto
politica, di influenza sociale delle classi che compongono una società; mutamento ciclico e
, v-1-162: tutti quei mutamenti che noi con ampolloso vocabolo appelliamo rivoluzioni
appelliamo rivoluzioni non sono altro più che la disputata ammisione d'un ul
cavallo). 5. contrazione che si determina in tessuti viventi; pulsazione
per le regolate pulsazioni delle arterie conosciuto che il sangue si muove nelle vene, ed
s'insinua quella oscillazione di fibre, che nella continuità diventa abituale ed è in progresso
: abbiatevi un saggio di queste classificazioni che levo dai mali delle braccia...
tenca, 2-121: leopardi, che aveva raccolto le estreme oscillazioni del mondo
, da adamo in giù fino al calzolaio che ti fa i begli stivali, hanno
tendenza alla poesia. questa tendenza, che in pochissimi è attiva, negli altri
è attiva, negli altri non è che passiva, non è che una corda che
altri non è che passiva, non è che una corda che risponde con simpatiche
che passiva, non è che una corda che risponde con simpatiche oscillazioni al tocco
: l'anima fa non secondo quello che vuole, ma secondo quello che trova,
quello che vuole, ma secondo quello che trova, cullata dolcemente dalle prime impressioni
dalle prime impressioni, spesso tanto potenti che la non si può sciogliere più da quella
i-184: la marck esaminando questa funzione che si eseguisce nei vegetabili per mezzo di
infatti si deve, dalla vera circolazione che si fa nei corpi animali vertebrati,
di una linea elettrica o telefonica, che si basa sulla relazione esistente fra la
ottiene dividendo o per il massimo valore che l'indice assume permutando i termini).
- indice quadratico di oscillazione: quello che si ottiene sostituendo la media quadratica delle
disco ligneo, fittile o metallico, che recava la rappresentazione di maschere o personaggi
'oscille ':... immaginette che gli antichi offerivano a saturno pe'loro
pe'loro peccati... immaginette che sospendeansi in onor di bacco a'rami degli
bacco a'rami degli alberi, e che si credeano atte a proccurare la fertilità
dato dagli antichi a certe figurine umane che sospendevano alla statua di un dio (
ecc.), per consacrarle e che portavano poi nelle loro case per servire
nome dato ad alcune teste di cera che ercole offrì in italia in vece di
umane. latino 'oscilla '» (che rende ragione anche della var. femm
arteriose ottenuta con un oscillometro registratore, che permette di studiare le condizioni circolatorie di
(plur. m. -ci). che è proprio, che si riferisce all'
-ci). che è proprio, che si riferisce all'oscillografo, all'ose ilio-
dei vari fenomeni oscillatori e vibratori che interessano gli impianti fissi e il materiale
misurazione dell'ampiezza delle pulsazioni arteriose, che permette di rilevare le condizioni anatomo-fun-
(plur. m. -ci). che è proprio, che si riferisce algoseillometria
-ci). che è proprio, che si riferisce algoseillometria, all'oscil- lometro
riferisce algoseillometria, all'oscil- lometro; che è compiuto con l'oscillometro (un
un manicotto di gomma e tela inestensibile che si applica all'arto da esaminare ed
la cui estremità inferiore è munita di indice che può scorrere su di un arco graduato
(plur. m. -ci). che è proprio, che si riferisce all'
-ci). che è proprio, che si riferisce all'oscilloscopio, che si
, che si riferisce all'oscilloscopio, che si pratica per mezzo dell'oscilloscopio.
genere, nonché di qualsiasi grandezza fisica che, con un opportuno trasduttore, possa essere
civetta, secondo la credenza pliniana, che attribuiva loro l'attitudine a radicali metamorfosi
altro miracolo è circa a quegli uccelli che si chiamano oscine, perché mutano colore e
in varrone, plinio e nella tradizione che ne deriva). oscinare,
anche con metonimia). -anche: che sta in ozio; che si trova
-anche: che sta in ozio; che si trova impreparato. valerio massimo
assaltar le trin- cere de turchi oscitanti che, uccisine circa dugento- sessanta, fecero
... si potrà facilmente pensare che da oscitanti copisti vi sia stato intruso
e da exquisi- tissimi cruciamini exasperati, che egli nel tonante pecto ardevano, si
nel tonante pecto ardevano, si non che absorbire gli seduli singulti oscitante quale fugato
un arrosto, continua a vomitare articoli che palesano la razza di fegato malato che
che palesano la razza di fegato malato che ha in corpo. = sovrapposizione
faciloneria (e, anche, l'effetto che ne deriva). -in partic.
. 60: desiderarebbe, die'ella, che lo stile fosse men rimesso alcune volte
cura e dove rilassamento e oscitanza tale che poco men che si dubita non esser
rilassamento e oscitanza tale che poco men che si dubita non esser d'un'istessa
rifiutarli. delfico, ii-402: lo strazio che l'opera soffrì per l'ignoranza od
de'quali spicca un pensiero sempre vigile che presiede alle loro parole. guerrazzi, 2-835
, purgasse il paese da pochi banditi che lo tenevano in subbuglio. amari, 1-iii-606
sanctis, ii-20-258: se sapessi in che babilonia ho trovato la provincia! che contraddizioni
che babilonia ho trovato la provincia! che contraddizioni di poteri! che barriera burocratica
provincia! che contraddizioni di poteri! che barriera burocratica! che oscitanza e mala
di poteri! che barriera burocratica! che oscitanza e mala fede d'impiegati!
il zelo ed i talenti di coloro che oggi li compongono [i governi],
compongono [i governi], i soccorsi che la filosofia ha loro dati,.
prevenzione istessa del volgo contro i disordini che oggi esistono... formano un
la contesa di spagna ebbe il fine che il mondo ha veduto. gioberti, i-127
la cecità o l'oscitanza d'europa che aiuta e favorisce gli aumenti di una
potenza più terribile oggi a tutto il mondo che non fossero gli antichi romani dopo la
anima fa a tutti pensare e conoscere che l'oscitanza e gli indugi tanto sono
porgere alle coscienze certa oscitanza e versatilità che ad ogni errore trova un pretesto e
e non naturale. -personificazione dello stato che precede il sonno. bruno,
, come pazzi corrono dietro a quei che per l'esecrande sceleratezze loro come la peste
punto doppio di una curva piana tale che i due rami di curva passanti per
probabilmente quegli osci od opici, di che non è accennata niuna derivazione da nessun
. c. 3. agg. che è proprio, che si riferisce al popolo
3. agg. che è proprio, che si riferisce al popolo degli osci;
si riferisce al popolo degli osci; che è composto, abitato da osci;
è composto, abitato da osci; che è parlato dagli osci, che appartiene a
osci; che è parlato dagli osci, che appartiene a tale lingua, che ne
, che appartiene a tale lingua, che ne costituisce l'influsso rilevabile in un
lanzi, 1-3-497: lascio le popolazioni greche che son moltissime, e fra le
latine semibarbare scelgo piuttosto le leggende che istruiscono in antiche lingue che 1
piuttosto le leggende che istruiscono in antiche lingue che 1 tipi che prestano luce alla
in antiche lingue che 1 tipi che prestano luce alla storia. f. a
giovinetti simili a donne e vestiti, che portavano tralci carichi di uva.
in onore di dio niso che si celebrava anticamente in atene nel
l'araldo,... incontrando gente che piangeva la morte del re, ed
piangeva la morte del re, ed altri che l'accoglievano con letizia e con gioia
in processione ricorda e dichiara proclo, che si nominò oscoforia. g. b
terzo genere [di poemi], che comprende gli dei e gli uomini,
e sabini. -con uso aggett.: che è proprio, che si riferisce a
aggett.: che è proprio, che si riferisce a tale gruppo linguistico,
si riferisce a tale gruppo linguistico, che ne è manifestazione, attestazione o eredità
. osculatore. -anche per simil.: che ha più punti di appoggio.
(femm. -trice). matem. che è f. f. frugoni, 2-467
non univoco, ambiguo / voluta- che: in mo delia linea)
mente ai un piano che passa per tre punti di una linea a
. grandi, 4-4-138: ciò che non accade alle vibrazioni circolari, se
curva a r, a r, che concorrano in r, le quali saranno i
. osculatòrio1, agg. letter. che consiste nel baciare, nel baciarsi,
con prudente economia istituito... che avesse il celebrante a baciare una croce o
iù enti (in partic. curve) che osculano (v. sculare, n
. 2. s: tuttavia anche quelli che non la videro bianco da siena,
1043: 'oscula ': piccola apertura che si trova sulla faccia esterna dei granellini
. questa sorta di poro non è forato che attraverso l'eximenina; si è da
l'eximenina; si è da esso che il condotto pollinico esce al momento della
diversi punti delle curve, è manifesto che diverse in tutti i punti faran le potenze
interna o dei grandi canali afferenti, che serve alla fuoruscita dell'acqua che circola
, che serve alla fuoruscita dell'acqua che circola continuamente nella spugna, penetrandovi per
indeuropea). oscuràbile, agg. che può essere oscurato, privato della luce
ed aperto dee parlare,... che se oscuramente e disusato dire volesse
sue parole, mi pa- rea che m'avesse parlato molto oscuramente. savona
non manifestare la verità quando l'uomo vede che gli è bisogno. a.
, iv-2: se alcuna cosa conoscete che sia oscuramente detta..., vi
oscuramente detta..., vi priego che non vi paia grave. s.
, 8-1-306: gli essempi manifesteranno quello che pare detto peraventura oscuramente. francesco de'
r. longhi, 279: forse che masaccio avrà parlato al compagno, trinciando
parola siaxtojxtpsoovtet; non oscuramente ci significa che fossero più tosto poeti che grammatici.
oscuramente ci significa che fossero più tosto poeti che grammatici. lomazzi, 4-ii-102: è
necessario avertir bene a i moti che si rappresentino in modo tale che non
i moti che si rappresentino in modo tale che non oscuramente s'accennino le radici d'
. torricelli, ii4- 371: confesso che sono [teoremi] portati oscurissimamente e
sono [teoremi] portati oscurissimamente e che vi saranno grandissimi passi da spianarsi.
. galileo, 3-1-467: ne seguita che anco l'acqua, contenuta con poca
: la creatura bella ed omicida / che si nutriva del mio cor possente / non
l'essere ambiguo, il prodigioso mito / che leonardo amò ne la sua mente.
vescica e un intestino in non si segue che in atto sia l'altro corpo tenebroso,
, ma è prendessimo chi sa quale discorso che, fra i lunghi indissesto per cui
, far pipì dal 427: un insegnamento che traeva il suo calore dalla ve-bambina si prostrava
suo calore dalla ve-bambina si prostrava all'istinto che continua il sangue, fianco sinistro e
òsculo). letter. baciare. - che può subire confusione, disorientamento segni oracolari.
galatea da 'l piè silente / ventina che ha il nome dello sposo, farà questo
sua bella faccia. egli creare un essere che fosse al tempo stesso libero ma grazia tranquilla
conoscere un altro ingegno sterminato e modesto che si consumò oscuramente nella polvere delle biblioteche
, 196-17: dèi... negare che tu non dirai alcuna cosa dell'aversari
ch'a- pertamente tu non danneggi coloro che sono amati, ma oscuramente facciendolo allunghi
oficio appresso il re francesco... che si provvedesse severissimamente contra gli autori,
. campania, 7-86: pietra, che oscuramente ivi rosseggia, /..
. -anche: l'effetto di oscurità che ne deriva. giamboni, 8-1-136
deriva. giamboni, 8-1-136: che... la luna accatti il suo
dal sole e la sua chiarezza e che ella sia minore di lui e della
luna non puote essere se non da che è piena o rotonda. d.
. pascoli, i-975: sta bene che più o meno esse [le atone
di gioco, non ignorando per nulla che a definirlo basta un gioco: l'
suoi oscuramento, siccome non si ricorda che li vedesse mai [questi fiumi],
giudizio è così indipendente da spiriti faziosi che non c'è da temere oscuramento alcuno alla
... patì [uell'oscuramento che tocca quasi fatalmente a tutte le ame
amore è soggetto a oscuramenti, e che perciò? -il venir meno di ciò
perciò? -il venir meno di ciò che costituisce luce spirituale, insegnamento morale o
mi nuoce, dice l'altro. il che è segno come d'un vano risveglio
sono talvolta così dense e così possenti che oscurano il pensiero... ma questo
: scrittori d'azione e non artisti, che seppero indicarci con l'opera e con
l'opera e con l'esempio la via che deve seguire un italiano universale, cioè
pres. di oscurare), agg. che determina oscuramento, oscurità.
il logoro gonfalone dell'oscurantismo, piuttosto che la bella bandiera dell'amor della patria
de sanctis, ii-15-357: noi crediamo che andar noi a roma, centro ora e
meno schiavi ritornandovi quella libertà d'istituzioni che il maledetto oscurantismo austro-gesuitico voleva annullata.
d'un osceno e ingiurioso nomignolo, che avrebbe dovuto inibirci di recare alle libere
incorruttibile? 2. agg. che è proprio di chi propugna e attua
di chi propugna e attua toscurantismo, che è costituito da seguaci deltoscurantismo; che
che è costituito da seguaci deltoscurantismo; che è manifestazione di oscurantismo, che ne
che è manifestazione di oscurantismo, che ne esprime concretamente i presupposti ideologici;
. savinio, 3-134: si dica pure che le nostre idee sono antiquate, retrogade
oscurantiste, pratiche e mistiche, ecco che mi apparve una figura, in cui
[plur. m. -ci). che è proprio, che si riferisce altoscurantismo
-ci). che è proprio, che si riferisce altoscurantismo, agli oscurantisti;
si riferisce altoscurantismo, agli oscurantisti; che ne è manifestazione, espressione.
tempo si aveva contro di essi il sospetto che liberali di nome, e retrogradi di
tasso, 6-62: quivi, da che il suo lume il sol ne porge /
lume il sol ne porge / in sin che poi la notte il mondo oscura,
, 261: in etiopia si dice che [le tortore] oscurino l'aria con
son tanti, ripiglia un messo, che i loro dardi scagliati oscureranno il sole.
fazioni e pieno d'u- n'asinità che tutto l'oscurava, colla sola forza del
pareami vedere lo sole oscurare, sì che le stelle si mostravano di colore ch'elle
colore ch'elle mi fa- ceano giudicare che piangessero. bibbia volgar., viii-
, 1-17: nell'ultima battaglia intervenne che 'l giorno si fece notte e, combattendo
ariosto, 8-37: il destrier, che nuotava a destra mano, / dopo
, avvivati dal vento. la notte j che oscurava finiva per spegnere tutto. calvino
, 7-i-362: quanti stati già son che sani e lieti / stavan contenti all'apparir
contenti all'apparir del sole, / che all'oscurar del di sen giro altrove!
aretino, 20-278: il cielo, che ne abbe misericordia, oscuratosi in un tratto
in un tratto, versò tanta acqua che aria spento le fornaci de lo inferno.
deserta. sbarbaro, 2-66: padre che ci hai tenuto sui ginocchi / nella
hai tenuto sui ginocchi / nella stanza che si oscurava. piovene, 15-25: era
di pers, 3-170: stelle, che dolce un tempo a me pioveste / gl'
fosse tutta annerata e tinta, ovvero che ne fosse levata tutta a terra la
uomini vincere, dico vincere esser più che li altri, sì che la bontade con
esser più che li altri, sì che la bontade con la sua grida oscuri
grida oscuri e celi lo contrario, che dentro è. boccaccio, iii3- 33
a l'altro successivamente, / infin che 'l corpo tutto quanto oscura. baldi,
le cose oscuri / la lunga età che dense nubi ha seco, / mira,
guasti, iv-412: pittura di qualche pregio che il tempo e i restauri oscurarono.
ciro di pers, 191: bel che svanisce allo specchiarsi in lete, /
de l'avel s'oscura * / tesor che morte insidiosa fura, / aprii che
che morte insidiosa fura, / aprii che parca ingiuriosa miete. d'annunzio,
montale, 1-78: guardo la terra che scintilla, / l'aria è tanto serena
scintilla, / l'aria è tanto serena che s'oscura. quasimodo, 2-17:
rami dentro / il suo colore verde che s'oscura. -per simil.
[il porro] di far nera fummosità che a malinconia s'appartiene, la quale
la piaga * / e chiama jaconìa che nulla sente; / esce un rivo di
la mancanza di forze e la vista che le si oscurò, se pollino non era
2-181: contrario all'amore è l'odio che molto la mente oscura. leone ebreo
di milano e degli altri ministri, che con le ombre dell'apparente utilità del
le amplificò tanto la difficoltà dell'impresa che gliela mostrava impossibile: e così le
la mente, le travolse le idee, che non vedeva più lume. leopardi,
: non so se fu il raffreddamento che poi il poeta ebbe per giuseppe ii
ebbe per giuseppe ii o la gratitudine che sentì per la pensione di scudi sessanta
nel 1776 lo gratificò clemente xiv, che gli oscurarono la memoria. capuana,
ottusa. govoni, 695: prima che mi si intorbidi ed oscuri / l'
verità delle quali cose era sì manifesta che con false lamentazioni e calunnie oscurare non
è educativo forse vedere un figlio che uccide il proprio padre, che fa
figlio che uccide il proprio padre, che fa l'amore con la propria madre?
sono cose crude, immediate, grezze che non potranno non oscurare nella mente degli
o consumate o rovinate rimangono, come che la barbara violenza abbia non solo estinto la
pascoli, i-975: noi dobbiamo far sì che nella lingua comune a tutti gli italiani
bianchezza del vero,... fassi che questa tenzone sia fadigoso discorrerla, invidioso
muratori, 4-59: conosco io persona che in età giovanile soleva... levarsi
annunzio, iv-1-437: le tristi cose, che fino a quel minuto mi avevano oppresso
d'annunzio, v-1-255: mia madre, che... era me, dentro
mandandoci sempre a vedere fiumi così lontani che non che noi, ma ippodamo stesso
a vedere fiumi così lontani che non che noi, ma ippodamo stesso e l'
, 8: cosa chiara è che la verità si fa per se stessa manifesta
si fa per se stessa manifesta e che l'eloquenza non si adopera tanto per insegnare
persone. tommaseo, 11-140: di coloro che scrivono, altri, non si contentando
1-125: ritorniamo a favellare delle parole che s'oscurano perché significano più cose.
della pisana passai a quello dell'aglaura che se stringeva meno s'oscurava anche di
guance e 'l bel sembiante umile, / che di sinistro fato aspra ventura / cangiar
; / e fra le nevi, che 'l dolor oscura * / desti le rose
le rose con sì dolce cura / che mova a dir di voi ogni altro stile
xlv-115: pianti gli è l'ultimo frutto che si coglie stando in servizio della donna
. oh frutto... che oscura un volto sereno! daniello, 452
daniello, 452: né tutto quello che l'antica e prima parente nostra èva,
gustar del vietato pomo, perdeo, che fu il paradiso terrestre, poteo far
, 16-214: al suo ritorno mi pare che
io non penso dolce bene essere quello che è inamarito di urribile e mortale paura,
non t'oscurar, camillo, / che 'l patre tuo matteomaria risplende / per merto
ariosto, 1-79: la donna, che rinaldo ha visto, / nei sereni occhi
carducci, ii-6-161: il fatto è che la mia povera mamma è morta; e
vili-11-676: al sol la bella dea, che 'l mio cor tene, / oscurat'
la fiamma di questi incendi, per che la luce del sole la oscura:
sua grida oscuri e celi lo contrario che dentro è. idem, purg.,
ora ha giotto il grido, / sì che la fama di colui [cimabue]
amore inverso di dio obscuro l'amore che avea inverso beatrice. ariosto, 37-3
ariosto, 37-3: studian di far che si discuopra / ciò che le donne
studian di far che si discuopra / ciò che le donne hanno fra lor d'immondo
per la nobiltà e grandezza di coloro che oscureranno il mio nome. chiabrera, 1-iv-43
, 1-v-442: mi scrivono di parigi che se ne intraprende ivi un'altra sommamente
nel 1283 si venne ad aggiungere dante, che poi doveva superarli, oscurarli e farli
5-133: lo stesso / epicuro morìo, che 'l germe umano / superò nell'ingegno
, io: se voi non volessi che nessuna delle parti vi abbia da intervenire,
tempo non oscurasse il giuridico lume e che la tenebrosità dei falsi giudizi non occupasse il
... o la nostra, che illustra il beneficio di cristo..
l'altra, la quale, dicendo che la fede per se stessa non giustifica,
da longiano, iv-42: non sapete voi che il pazzo non si può conoscere fra
rivoli / ed altri eroi: / che se d'auguri! / adorna e splendida
noi * / le antiche oscuransi * / che un tempo furono / in grecia e
men noto o meno splendido di quel che era, ma può rifarsi anco in
oscurità sua. modio, xlv-351: che l'impudicizia oscuri una donna e sia di
,... per l'amore che gli portarono le donne di capua,
potesse chiamarsi fatica, e se ciò che ho fatto io per la gloria di
gloria di frontone potesse servire ad altro che ad oscurarla, ella me ne avrebbe
[il cherubino] i miseri, che primi / furo al peccar e primi anco
suoi alleati di non far passo separatamente che potesse oscurar la pontuale osservanza.
savonarola, 7-i-312: hai veduto ancora che per il sole di questa dottrina è
va sotto e come ella tramonta, che ogni cosa si oscura. guicciardini,
professione, sarebbe attribuito piuttosto al rimbambito che al buono. pallavicino, 10-iii-220: de'
[degli scotti], ove anche fingessimo che per antichissimi tempi fosse colà venuto o
caduto un ramo, pur si verificherebbe che, lungamente giacendovi, si sarebbe oscurato
de sanctis, ii-6-31: né è maraviglia che con tanto ideale nelle nostre scuole si
l'evidenza. carducci, ii-3-27: che importa se pochi allocchi moderati con loro
de'temperare la lingua,... che non favelli cose oscure, perché è
cose oscure, perché è meglio tacere che oscurata- mente parlare. 2
,... veggendo i segnali che si facevano, cioè il sole oscurato e
di persevalle il gallo è quel, che in rosso / molte aurate crocette ha intorno
, a mezza costa, due innamorati che camminavano piano, allacciati, in quell'
aria oscurata è di montanti / fantasimi che cercano la guerra. parise, 5-72:
dalla brezza errante -simile a un velluto che una carezza contraria incupisce.
giunge alla vista misteriosa di quel bello che non è da carni velato, non da
le nevi e quell'arido gielo / che non si scoglie al variar del cielo.
: l'animo de'quali -avve- gna che con memoria oscurata -nondimeno raddo- manda sommo
sommo bene, ma come l'ebrio, che a casa per quale sentiere ritorni non
ugurgieri, lxxviii-n-90: iracundi obscurati più che talpe / si purgano in quell'aere
intelletto oscurato mediante il peccato, sì che più alto intenda. f. f.
non risplendeva perché, tracannando il liquore che offusca il lume, al fumeggiar delle
lume, al fumeggiar delle tazze più che non feano i doppieri,...
maffei, 7-75: quel sembiante divin, che poco in- nanti / a le grazie
colori, / e del crudo pensier par che si vanti. / già già nulla
lume a gli scritti suoi propri, acciò che fussero da gli altri ben letti et
oscurata. birago, io: parve che per qualche tempo restasse oscurato quel valore della
rimasero tutti oscurati ed estinti, tosto che sorse 1''ateneo '. balbo,
carducci, iii-10-78: ben è vero che era cotesto un ideale già antico e in
sm. (femm. -trice). che co pre una luce frapponendosi
avviva. 2. figur. che pone in secondo piano virtù e meriti
secondo piano virtù e meriti altrui, che danneggia, infanga il buon nome altrui
, infanga il buon nome altrui; che costituisce il mezzo di tale danneggiamento (
mi ha. delfico, i-9: da che l'intendimento umano ha incominciato a
. v.]: coloro che con forma esotica chiamansi oscurantisti, che di-
che con forma esotica chiamansi oscurantisti, che di- consi predicar l'ignoranza per
e peggio oscu rano coloro che spargono il dubbio sopra le verità più
gli oscuratori con l'opera stessa che mettono ad opprimere ed a spegnere risolle
vano e rischiarano. -ant. che induce al male, al peccato.
'nell'eclissi ', cioè nella oscurazione che avviene al sole ogni tanti anni quando
lunare s'oppone al sole, imperò che altramente... non può avvenire l'
. galileo, 1-2-295: può benissimo essere che si faccia l'eclisse del sole per
del sole per l'interposizione della luna e che l'oscurazione sia tale che permetta il
luna e che l'oscurazione sia tale che permetta il vedersi le stelle. brusoni,
stelle. brusoni, 67: dicono che fosse così vemente e prodigioso l'empito
e prodigioso l'empito di quella eruttazione che, non solamente nelle città di dalmazia
e l'oscurazione dell'aria, ma che, portata da i venti, volasse fino
sua madre, e fra 'prodigi che ne precedettero la morte, riferisce tacito
forse qualche oscurazione temporanea di stelle, che fu avvertita dagli storici antichi non meno
fu avvertita dagli storici antichi non meno che da'moderni, venne cagionata dalla interposizione
lorenzo de'medici, i-141: non che li occhi per questa oscurazione ne diventassino
indovino milta, venuto in mezzo, disse che facessero buon cuore ed aspettassero sempre
perché iddio prediceva oscurazione di cose che eran chiare e lucenti; e
lucenti; e nulla esser allora più illustre che la tirannide di dionisio, il
il cui chiarore s'oscurerà tantosto che toccheranno essi la sicilia. d. bartoli
.., mostrando di maravigliarsi che gli fosse caduto in pensiero ch'egli
non cuori anche tra noi la ripetono, che narra lo scadimento e la oscurazione
del cristallo con certa poca d'oscurezza che tende alla chiarezza dell'acqua. lauro
esse qualità, come sono durezza: sì che la trasparenza e l'oscurezza non sono
starò in questo luoco a disputare ciò che sia ombra, perché sappiamo che tutti i
ciò che sia ombra, perché sappiamo che tutti i corpi senza luce sono d'
. castelli, i-254: piglio il lume che si fa dalla carta bianca accesa dal
carta bianca accesa dal fuoco: chiaro è che a quella lucidezza precede una negrezza o
capire o da esprimere, di ciò che è astruso e incomprensibile o genera dubbi
tolomei, 3-147: suole spesso avvenire che la brevità genera oscurezza, la longhezza fastidio
deciderà un delitto di penna, o che la frase non spicca con nobiltà di
non spicca con nobiltà di galanteria o che il concetto rimane morto nel- l'oscurezza
la nostra grammatica presentemente ha troppe regole che rendono viapiù oscurezza che chiarezza. vico
ha troppe regole che rendono viapiù oscurezza che chiarezza. vico, 5-101: nella
immensa oscurezza e niente è più incerto che la maggior parte dell'etimologie. cesarotti
croce, iv-12-420: nell'atto stesso che egli afferma la sua nuova verità,
... si è quello sole che ci allumina e ci schiara e facci perdere