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vol. XII Pag.94 - Da ORGOGLIRE a ORICELLAIO (37 risultati)

9. che ha forme ben modellate e alquanto piene

panzini, iii-611: le mammelle, che pochi anni ancora e la controriforma rinserrerà

i-337: in quei capelli neri neri, che ondeggiavano orgogliosi come un elmo sull'esile

, loro disse: « io non voglio che si tolga nulla a'nostri di casa

. redi, 16-i-200: orazio disse che i vini orgogliosi e potenti assordano il

da sé respinge.;. / ciò che in lui si posò d'immondo e

casti, 144: amarille orgogliosetta, / che di amor nemica sei, / vorrai

un'energia cosmica vitale universalmente presente, che costituirebbe uno stadio transitorio fra la sostanza

). psicol. attinente all'energia che l'individuo accumula nell'ambiente che lo

energia che l'individuo accumula nell'ambiente che lo circonda e poi scarica in diverse

zione si presentificasse in una nuova presenza, che fosse a sua volta ripresentificabile non nella

è l'accumulatore orgonico, un apparecchio che permette di ingabbiare e concentrare quella che

che permette di ingabbiare e concentrare quella che wilhelm reich ha chiamato energia vitale od

vitale od orgonica. un'energia nuova che non è « né termica, né

òria, sf. ant. leggera brezza che soffia il mattino. giamboni

giamboni, 8-1-122: bene dicono li filosofi che sono due altri venti, che sono

filosofi che sono due altri venti, che sono del fragile movimento dell'aere.

rifatta su aria (v.), che traduce il fr. ant. ore

frutto preparato si cava quella materia tintoria, che si vende col nome di 'terra oriana

acari, diffusi nel terriccio vegetale, che costruiscono fra i sassi tele biancastre sotto

òpipàrr ^ e òpeipàr / £ 'che ascende sui monti '(v. oribasia

famiglia di acari comprendente piccole forme cieche che vivono prevalentemente sotto la corteccia degli

., conforme osserva il salmasio, che porta un lessico antico che lo chiama oricalco

salmasio, che porta un lessico antico che lo chiama oricalco... l'

l'oricalco è il metallo niceno, che si fa con la cadmia. monti

in nessun modo sulla natura del metallo che gli antichi chiamano 'oricalco ',

.. mi permetto di accordarmi con quelli che lo traducono semplicemente 'rame ',

noto, un bellissimo color rosso fiammante che lo avvicina all'oro. pascoli,

al mondo degli orbi non pochi, / che comperan per oro l'oricalco. salvini

f. pona, 4-12: il dirti che cotesta mole mia di oricalco fosse già

senza mistura d'oro, ed è ciò che noi volgarmente chiamiamo latone.

e tele. marino, xiii-164: ciò che vasto pensier capir non potè / con

], e schiamazzare udille, / che col canoro suo cavo oricalco / ne

ban- ditor cenna dal palco, / che dia la voce al concavo oricalco.

iv-374: l'altro è l'eroe che da la guancia enfiata / e dal torto

capitali, ma diffonde una tal bava che tramuta nascosamente in falso oricalco l'oro

, potente. savinio, 12-170: che ne sarebbe di questa scena straordinaria,

vol. XII Pag.95 - Da ORICELLARE a ORIENTALE (41 risultati)

giardini del palazzo rucellai a firenze, che, dopo la restaurazione medicea del 1512

specie di lecanora e di variolaria, che vivono sul terreno special- mente sui monti

queste isole gran somma d'una erba che si chiama oricèllo, con il quale si

di siena, 307: cunciò sia cosa che li omini e le persone dell'arte

grandissime espese per cascione del poco oricèllo che s'à ne la città di siena.

seta, 39: se ti paresse che la saponata la seconda volta diventasse rossa,

alterano nemmeno la tintura purpurea dell'oricello, che gli acidi cangiano in rossa. d'

, il mandorlo, ecc., che si presenta di solito in masse tondeggianti,

gli hanno / con orochico, in forma che nessuna / gli chiude. bellincioni,

se corressi scalzo l'orochico, / che nuovi uccelli aremo all'uccellaia! g.

: l'estate rancida e infelice, / che pieno ha il dorso di magagne e

d'anni, / le rughe avvien che stranamente implichi / di putridi color, d'

. tommaseo, 18-i-1087: al tempo che regnava il re bacocco, / a tre

orichiomato, agg. letter. che ha le chiome del colore dell'oro

geometria non euclidea piana iperbolica, linea che taglia ortogonalmente tutte le rette di un

agg. femm. letter. ant. che ha la conocchia d'oro (ed

(orocrinito), agg. letter. che ha le chiome, i capelli color

se non son volato ad obbedirvi tosto che dal vostro servo mi son stati annunciati i

/ la fenice /... / che d'intorno / spande giorno / con

. 2. per estens. che ha colori lucenti, fulgidi. arici

, iii-47: le lavande... che s'infondono nel petto con siringhe,

. orrido. orientabile, agg. che può assumere posizioni e direzioni variamente determinate

assumere posizioni e direzioni variamente determinate; che può essere orientato. marinetti,

orientabile. 2. geom. che presenta la possibilità di trasportare l'orientamento

superi, orientalìssimo). geogr. che si trova a oriente, che si

. che si trova a oriente, che si stende, si protende verso oriente

stende, si protende verso oriente; che è posto a oriente rispetto a un dato

occidentale). -in partic.: che fa parte dei territori e delle arèe

., i-126: diede abraam ogni cosa che possedeva a isaac. ma ai figliuoli

isaac suo figliuolo, insino a tanto che egli ancora vivesse, dalla parte orientale.

dalla linea retta del suo declivio, che è il punto orientale, e parte di

. albergati, 561: abbiamo veduto che 'l bodino attribuisce la diminuzione della maestà

imperio occidentale al papa: consideriamo ora che col medesimo zelo ascrive la rovina dell'

galerio e costanzo augusti furono i primi che lo partirono. -india o indie orientali'

marito, per fargli in morte quella compagnia che aveano tenuto in vita. baldinucci,

. 5). 2. che comprende i paesi dell'oriente (v.

blocco orientale'. l'insieme delle nazioni che si trovano nell'oriente dell'europa.

i-105: dicesi, ed è verità, che nel mezzo del mondo è un palagio

crescenzi volgar., 1-5: è bisogno che le porti e le finestre sieno orientali

oliveto il lento moto, / monte che da l'olive il nome prende, /

di grazia, quel signore, da che parte si va per andare a bergamo?

vol. XII Pag.1001 - Da PENDURATO a PENERO (25 risultati)

per la finestra; e tanto più che non s'ha punto del penelopeo,

di alacre travaglio metafisico, penelopeo fin che volete, ma di una dolcezza sirenica,

nei confronti dei pretendenti da penelope, che faceva e disfaceva continuamente la tela.

martire dei versi, di quelli nuovi che faccio e rifaccio penelopicamente senza fine.

brachiuri, il quale comprende gl'individui che amano vivere nelle acque de'numi,

macruri, della famiglia dei salicoci, che contiene molte specie sparse nei nostri mari

sm. geol. superficie di spianamento che si forma alla fine di un ciclo di

sf. geol. insieme di processi che portano alla formazione di un penepiano.

un cordino pur esso di setole, che è mantenuto teso da due piccole mazze

staggette ': queste son congegnate sul ramo che deve servir di posatoio agli uccelli,

servir di posatoio agli uccelli, in modo che desse vi stiano verticali, e facendo

, corbezzoli, ec., così che i tordi ed i merli nel girare che

che i tordi ed i merli nel girare che vi fanno per cercare e mangiare le

nieri, 3-143: 'penere': tesa che si fa ai tordi con crini acconciati

e collocati in guisa tra le frasche che l'uccello passando c'infili il collo e

penerata è la parte ultima della tela che non si tesse. d'annunzio, iii-1-827

lembo non tessuto dell'ordito della tela che presenta fila alternate a nodini, in

: ciascuno dei fili e dei nodini che costituiscono tale lembo. -con metonimia:

. item statuto e ordinato è, che neuna persona de la detta arte possa né

con penero bianco appunto uguale alle portiere che da noi in toscana sogliono mettere alle

: è veramente quella parte dell'ordito che rimane senza esser tessuta; ma poi si

apposta, ad anse con nappa, che si mette lungo gli orli delle tende,

attorno al collo una lunga sciarpa verde che gli pende coi pèneri davanti e dietro.

per simil. ciascuno dei fili di canapa che all'estremità di una corda risultano non

un penero verde / lunghesso la via che si perde / lontano. -ciascuno

vol. XII Pag.1002 - Da PENESE a PENETRALE (46 risultati)

. borghini, 6-ii-m: que'penestrini che, avendo con molto valore e costanza

vescovi erano sette, cioè l'ostiense che usa il pallio, portuense, pelestrino,

, pe netrabilissimo). che può essere penetrato, attraversato; compenetrabile

l'aria assai nel corpo vagli / che penetrabil sia lieve e poioso, / assai

3-353: il retroso sarà più penetrabile che avrà il labbro della sua bocca manco

, qual corpo terrestre è tanto spesso che non abbia gli suoi insensibili pori, li

dal foco o dal calor di quello, che pur è cosa sensibile che si parte

quello, che pur è cosa sensibile che si parte da tal sustanza? baldi,

infuse / di butiro gran copia, che dal caldo / liquefatto, stillante a

quando altro non gli stringesse, diranno che venere o risplenda per se stessa o sia

fessura. della porta, 9-99-'farai che 'l vaso sia penetrabile da un lato

o vengono a mano d'ignoranti signori che le disperdono o da troppo avari eredi

non penetrabili archivi.. che può essere avvinto o convinto.

4. ant. e letter. che penetra; che ha la proprietà di

ant. e letter. che penetra; che ha la proprietà di penetrare. -in

delle cose acetose... ogni sapore che punga e sia acetoso è frigido e

-che si diffonde nell'organismo, che ha la proprietà di debilitarlo; virulento

. tanaglia, 2-595: a fin che [il male] non sia più penetrabile

in più altre infermità li conduce, che tutte non vi so dire, causate da

fui e fecondo. 5. che colpisce nell'intimo, nel profondo; che

che colpisce nell'intimo, nel profondo; che sollecita determinati sentimenti e ricordi.

sì preso le cose penetrabili del cuore che, s'io non sarò dinanzi alla

: o parola più acuta e penetrabile che fulgore de love, o sa- gitta

sguardo, o penetrabel verbo, / che fai maria languire. imperiali, 4-34

pino, l-1-126: giuro a dio che, se voi mi persuadesti a divenir

tal frenesia), vi faccio fede che mi vincereste, tanto le ragioni vostre

, così penetrabili, così capacitabili, che tutti ne sentono e dicono da sé

e dicono da sé quanto e meglio che non ne potremmo dire niuno di noi

frugoni, 1-167: è indemonstrabile il giubilo che si fermò a massimo nelle fibre,

. in var. scherz. animale che vive abitualmente in buchi e fessure (

gr., 176: qui e voi che marte non rapì alle madri / correte

alle madri / correte, e voi che muti impallidite / nel penetrale della dea

mia sovrana a scrivere un altro dramma che dèe essere rappresentato in musica ne'penetrali

arciduchesse. monti, 4-1-107: indovinate in che furono profuse alcune altre decine di quei

voto a venere libertina. voglio dire che furono versate nelle care mani di certe

i " 35: que're, che ne'penetrali della reggia nascondevano enormi delitti

parete pendeva il ritratto di mio padre, che somigliava molto a federico; su l'

altra, il ritratto di costanza, che somigliava un poco a maria. lucini,

di dar l'allarme e l'effetto fu che una nuova libecciata di profferte lo raggiunse

abita la celeste, amabile e vera bellezza che nei secreti penetrali di dio sta nascosta

penetrali di dio sta nascosta, acciò che gli occhi profani veder non la possano

penetrali del sancta non si ammettono altri che cherubini. papi, ii-21: il

ciechi penetrali delle miniere, l'ago che guida il lavoratore gli dà insieme indizio

delle ricerche nei penetrali di quelle bolgie che si chiamano conventi, e in ogni convento

inaccessibili a tutti, fuorché a'prigionieri che non dovevano uscirne mai, sono generalmente

mi sta scolpita / l'insidia, che sì perfida mi tese, / quando a

vol. XII Pag.1003 - Da PENETRAMENTO a PENETRANTE (72 risultati)

nel bosco mi si lascia entrare. / che se saper si voglia la ragione /

penetrali, / ragione è il guardaboschi che assicura / che ciò si fa per impedir

ragione è il guardaboschi che assicura / che ciò si fa per impedir sciagura,

e pur vive nei viali di sogno o che improvvise appariscono nei penetrali fìtti delle piante

di questa mia figliuola, avendo inteso che doveva venir ad alloggiare nelli ricchissimi penetrali

penetrali del bellissimo ingegno vostro, voleva che io la ricoprissi di fine drappo e le

/ sol di quel mel condite, / che chiudean tra le labra, / uscian

quanto so e posso per apprendere quello che ne'penetrali, ne'più secreti secessi

: dai foschi penetrali dell'anima sembra che a galla / salga una feccia e

quale niente era in corte ascoso e che sapeva gl'intimi penetrali di quella e

, 3-1-478: tal cosa sovverrà a quelli che si sono internati negli ultimi penetrali della

sono internati negli ultimi penetrali della filosofia che non può sovvenire a me, che

che non può sovvenire a me, che l'ho (come si dice) salutata

non averà alcuna difficoltà a restar convinto che tal forza ausiliare bisogna concedere alle nostre

non v'ha ormai chi non sappia che i sacerdoti d'egitto, ch'erano

dell'animale economia, fino a quelli che si nascondevano negli oscuri penetrali della psicologia

, 4-i-83: il pericolo si è che frattanto la corruzione non invada questi ultimi

amari, 2-1: lode a colui che stende un fitto velo dinanzi i penetrali

e pone il dubbio com'arduo muro che ritenga i più begli ingegni. carducci,

un alveare, cavernosa. era naturale che le genti credessero che, in fondo

. era naturale che le genti credessero che, in fondo a quegli antri, fossero

7. agg. ant. che consente di penetrare con lo sguardo.

bufi, 3-52: alquanti sono stati che hanno avuto questa opinione, cioè che

che hanno avuto questa opinione, cioè che 'l cielo ottavo non abbia stelle,

, 3-196: tant'è la fiamma penetrai che m'arde / del lume de'begli

proprie mane straciarsi el pecto per fino che al penetrai core agiongesse.

caro al tempo de gli antichi, fa'che la miseria di costoro penetri non solo

. (superi. penetrantissimo). che penetra, che attraversa, che supera

. penetrantissimo). che penetra, che attraversa, che supera un ostacolo,

. che penetra, che attraversa, che supera un ostacolo, un diaframma;

supera un ostacolo, un diaframma; che si diffonde a poco a poco, in

in modo attenuato, incontrando resistenza; che filtra attra verso fessure,

universo secondo ch'è degno, / sì che nulla le puote essere ostante.

... di due corpi, che vien reputata comunemente impossibile da'filosofi,

reputata comunemente impossibile da'filosofi, è che un corpo penetri per la sustanza di un

senza accrescere la mole di quello, sì che, fatta la penetrazione, il penetrato

insieme non occupino spazio maggiore di quello che occupava il primo per sé solo.

, 1064: sono pietre porose, che hanno spirito e parti tenui, le quali

penetrante abbiano il fuoco / di quel che nasce da terrestri faci. muratori, 7-iii-273

: così appelliamo la superficie della terra che per l'acque piovane penetranti si muove

: il quale spirito o aere o vento che il chiamiamo, essendo di sottilissima e

bagnati come pulcini. 2. che raggiunge una cavità interna; che penetra

2. che raggiunge una cavità interna; che penetra in profondità (una ferita)

una nella tempia, tutte penetranti più che quattro dita, con un stilo (secondo

istantaneo, penetrantissimo, eran parole più che bastanti a spiegar la violenza e tutti

: conta in essa il sovente enfiarglisi che facevano le ginocchia e i piedi compresigli dalla

dalla podagra e 'l dolore delle trafiggiture che gli si davano acutissime e penetranti.

. frugoni, iv-271: chi disse che le labbra della meretrice stillano mele volle anche

mele volle anche inserire con emfatica allusione che la meretrice sia un'ape, da

arrischia a riceverne una trafittura così penetrante che giunge sin al midollo. a.

-intenso, aspro (un odore); che emana un odore o un aroma siffatto

rimarcaste ancora un penetrante odore d'asfalto che esiste nell'atmosfera più superiore. brusoni

di liquore preziosissimo distillato dalle sue mani che, nell'essere adoperato, sparse quella

odore sì vivo, spiritoso e penetrante che la debolezza degli spiriti delle donne non

totalmente diverso dal vino è quel liquore che pur da esso si forma, ma

, ma per una seconda fermentazione, e che chiamasi aceto, il quale avendo

sono svegliato oggi, molto tardi. che pioggia! che umido pungente e penetrante

oggi, molto tardi. che pioggia! che umido pungente e penetrante. soldati,

penetrante e abbagliante. 3. che osserva attentamente, che scruta, che

3. che osserva attentamente, che scruta, che fissa in modo da

. che osserva attentamente, che scruta, che fissa in modo da non lasciarsi sfuggire

castiglione, 430: ben dir si pò che gli occhi siano guida in amore,

s. pietro quando negò jesu che, poi riguardandolo esso con que'suo

. comisso, vi-151: il padrone che stava seduto nel fondo del negozio,

e tace. -che esplora, che scandaglia l'anima umana (con partic

sfavillante e sì viva e sfolgoratamente penetrante che abbaglia la più acuta vista di qualunque

qualunque perspicacissimo intendimento. 4. che permea, che pervade l'animo, che

. 4. che permea, che pervade l'animo, che lo conquista

che permea, che pervade l'animo, che lo conquista (un sentimento, una

veemente, intensissimo. -in partic.: che procura angosce, angustie, sofferenze morali

2-77: passò tutto quel giorno, che gli parve un secolo, fosco, prigioniero

con quei sentimenti di cordoglio e di tema che si possono imaginar più vivi e penetranti

vol. XII Pag.1004 - Da PENETRANZA a PENETRARE (52 risultati)

da spine più penetranti ancora e pungenti che quelle dei poveri. vita di ferdinando di

la principessa] ricorsa una gran dama che si trovava strapazzata dal marito, ebbe a

signora, io vi compatisco, ma sappiate che sotto questi maniconi io porto le piaghe

stella non vidi mai sì rilucente, / che simi- gliante fosse al tuo sembiante.

di queste tristezze penetranti ode nella campana che suona un pianto su '1 giorno che finisce

campana che suona un pianto su '1 giorno che finisce. e. cecchi, 5-418

i mali di quel tempo, quello che sopra ogni altro intaccava la vita nelle

intaccava la vita nelle sue sedi, che si pativa universalmente da tutti, meschini

sincerissimi artisti fu pure quel vincenzo franceschini che si distinse per la gentilezza della sua

tocco delle sue mani era così amoroso che elena fu invasa da una infinita dolcezza.

, ma già macchiato di que'concetti che pervertirono poi letterariamente le lettere italiane,

macchiato di quella mollezza allettante e penetrante che pervertì moralmente ed effeminò quelle lettere.

d'ogni altra unione corporea, acciò che li corpi possino conseguire in quella la possibile

li penetranti animi. 5. che ha la mente acuta, che ha un

5. che ha la mente acuta, che ha un intuito finissimo; perspicace,

e sottile nell'inven- zioni e ripieghi che, quand'ella voglia, farà fare il

ma poco penetrante. magnanima, xviii-7-824: che sarebbe il vastissimo imperio delle russie se

fogazzaro, vi-98: mia moglie, che in queste faccende è molto penetrante,

sale, 2-165: restinsi queste sottigliezze, che ponno far comparire il mio ingegno più

ponno far comparire il mio ingegno più smunto che penetrante. g. averani, i-105

, 6-80: a proporzione dell'intelletto, che per beneficio della natura in alcuni è

goldoni, v-217: -ed io voglio che mi ascoltiate. -ma se..

e continente, / i frutti son che da la gran bontade / vengon donati

il poeta interpretava il fenomeno, ciò che gli appariva, con sue penetranti parole.

distinzione kantiana tra intuizione e concetto, che nessuno ha mai detto che non sia

concetto, che nessuno ha mai detto che non sia una distinzione netta e penetrante

umili e duri e silenziosamente veri, che dovrebbero far scoppiare i contrasti della pietà

: alle parole di stima e riverenza che l'onorevole minghetti tributava al conte cantelli

l'onorevole nicotera rispose con una incandescenza che parve di acciaio in ferriera, il quale

solamente col ferro, ma ancora (che è arme sopra tutte l'altre penetrante)

penetranti o espressivi, si deve notare che probabilmente la variabilità d'espressione non è

d'individui possessori di quel gene, che manifestano il carattere). r.

(vogt). si trova, cioè che un fattore ereditario produce allo stato eterozigote

. si dice, in tal caso, che il gene è dominante ma è dotato

camera del re e vedere tutto quello che si fa e sentire tutto quello che si

che si fa e sentire tutto quello che si parla. tasso, 11-ii-

uomini, ma etereo e sottile in modo che essi agevolmente possono penetrare in ciascuna parte

sarpi, i-1-49: è cosa grande che venghi tentato sino di penetrarmi in camera

. muratori, 14-176: nell'ultima che vi scrissi... vi pregai

... vi pregai di nuovo che voleste penetrare in cotesto archivio episcopale per

le più coraggiose tra fedu- cande, che, ficcandosi e penetrando tra monaca e monaca

è una specie di torrione cavo, che rinchiude un anfiteatro di ghiaccio e di

cesarotti, 1-xvi-3: temo assai forte che frattanto nel prode figlio di menezio penetrando

costantemente tolerate tutte quelle fatighe e disagi che non si scompagnano dall'ardua impresa di penetrare

iii-6: hanno penetrato il più addentro che è stato possibile nell'imperio della cina

ardore. muratori, 7-v-137: in che tempo penetrassero questi manichei in italia e di

clandestina, egli diceva, non esistono che porte di servizio, e talvolta appena

e talvolta appena degli angusti cunicoli, che si attraversano inconsapevolmente. 2

in l'austria turchi hanno tanto penetrò che non vi canta né gallo né gallina.

n'è certezza né lume, bastici che questa gente..., cacciata da'

trovarono così duro incontro con quelle genti che non solamente furono costretti a lasciare le

, 6-ii-40: gl'inglesi, temendo che il nemico, rompendo le file, non

vol. XII Pag.1005 - Da PENETRARE a PENETRARE (65 risultati)

, 2-542: oltre a quella neve resoluta che la state ingrossa li fiumi, gran

ingrossa li fiumi, gran parte è quella che penetra per le dette fessure de'sassi

penetra per le dette fessure de'sassi che compongano li monti. canti carnascialeschi,

. cattaneo, 2-12: per le loggie che si fanno scoperte senza tetto resiste [

serrate e le finestre strette, acciò che * 1 freddo non vi penetri.

penetrando nelle commessure e fesse d'essi che se sono punto fievoli affatto gli rovina

compressi. marchetti, 5-51: allor che 'l sol co'raggi suoi penètra /

giorno, i-93: dritto è perciò che a te gli stanchi sensi / non

sciolga da'papaveri tenaci / morfeo prima che già grande il giorno / tenti di

sole, balzava sopra la riva una luce che, penetrando nelle fenditure più tenebrose,

, il quale fuggiva dal raggio di sole che penetrava nella sua camera d'ammalato,

. jahier, 159: ogni volta che ha finito, la nostra fanfara ci ha

de la impregnazione se asera la matrice che penetrare non poteria la puncta di uno

: tutte le ferite del torace, che penetrano nella sua cavità, necessariamente offendono

cavità, necessariamente offendono la succingente membrana che interiormente avolge tutto quello, detta pleura

e delle fistole del basso ventre, che anche di queste ne sanò due le quali

1-5-240: apresi nell'orecchio un canale che, penetrando nella testa, termina ad una

in mano di mons. della torretta che vi era intorno, aveano cavata una certa

intorno, aveano cavata una certa caverna che penetrava fin nella rocca, per potervisi rico-

. ariosto, 24-65: se non che fu scarso il colpo alquanto, /

penetra nel vivo a pena tanto / che poco più che la pelle gli danna.

vivo a pena tanto / che poco più che la pelle gli danna. da porto

a calatran fu la lorica, / sì che nel ventre pe netrò lo

egli il nemico armato di scaglie che impediscono il ferire alla punta della

mento della prima zampata, della zanna che penetra e dirompe l'osso tra

volte e forsi mai si è veduto che siano penetrate nelli ripari più di sei

o manco, secondo la forza con che il suo girone è mosso e la

e il saboto hanno tale virtù propia che penetrano per tutte le sode pietre.

esso corpo della qualità dell'aria, bisogna che sia iù grieve o leggeri;

molineri, 1-162: non si voleva che l'innondazione penetrasse nel villaggio. luzi,

e non lo lascian posare; vero è che, po'ch'è digerito, ha

opporsi al corso di questa ribellione, che penetrava già nelle viscere dell'imperio tur-

m. bonini, 1-i-25: pare oggidì che l'esame della propria conscienza solo abbia

ne'gabinetti de'grandi, troppi avrebbe che contrastare con quella che quotidianamente si fa

, troppi avrebbe che contrastare con quella che quotidianamente si fa della ragion di stato.

tutt'andare di parole sporche e disoneste che, non che nella feccia del popolo,

parole sporche e disoneste che, non che nella feccia del popolo, ma si

. muratori, 8-ii-26: gli errori che si spargono nei libri e i difetti che

che si spargono nei libri e i difetti che occorrono nella maniera di trattar le varie

tutti i patrioti italiani tiepidi ed esitanti che l'idea nazionale è penetrata nelle moltitudini:

, 1-72: è urgente il bisogno che la scienza e la filantropia si adoperino

talmente, nel corso del quattrocento, che nessun anonimo ne resta esente.

membri occupati dalla peste, li amputavano acciò che ella non si distendessi più oltre.

: né sapevano i franzesi se quel che si era mosso era tutto o parte dello

ne penetrò la voce alla plebe, che corse confusamente all'arme. tortora,

i-29: rimase confuso maligni in sentire che fosse tanto lontano penetrato ciò ch'ei teneva

508: era penetrato a notizia de'generali che a monte argentaro erano giunti dugento cavalli

., 1-2: la gloria di colui che tutto move / per l'universo penetra

rompendo le strade con la cavalleria e impedendo che nella città non penetrassero o vettovaglie o

in opuscolo la 'situazione '. importa che ne penetrino copie in lombardia sopratutto.

ho avuto risposta dal frate mio zio che sta a prato vec- chio, della

cui vita dubitavo forte, essendo gli anni che io non avevo potuto farvi penetrar una

, tanto s'adoperò con esso lei che fece penetrar questa lettera nascosta in un

antonio da ferrara, lvi-4: or che ti manca il naturai calore / e

ti manca il naturai calore / e che fortuna t'è perversa e tetra, /

e tetra, / com'esser può che al cor sì ti penètra / in trovato

un'aria canora, / un'aria che innamora; e quando arriva / a penetrarti

/ fiero incendio, maggior di quel che strugge / il ferro che sfavilla in

maggior di quel che strugge / il ferro che sfavilla in su l'incudi. calandra

l'aria finissima, felice di sentire che gli penetrava fino allo stomaco promovendo un

penetrava fino allo stomaco promovendo un appetito che sapeva di sostenere con sicurezza fino all'

improvviso. brancati, 3-54: un che di terribile penetrò in quella pupilla castana

era poscia penetrato nel cuore il grido che diede tersilla nel vedersi improvvisamente assalita e

istorici, aveva il trono tant'alto che a fatica poteva penetrarvi la voce. g

3-303: come erano spiacevoli quelle voci che penetravano nella sua tragedia senza vestirsi a

vol. XII Pag.1006 - Da PENETRARE a PENETRARE (56 risultati)

una femina è sì compiuta in voi che non è maraviglia se col giudicio e

il più utile, anzi necessario disegno che io possi intraprendere in questo tempo.

tempo. casoni, 322: potrei dirvi che l'imprese deono servire non solo a

deono servire non solo a gl'ingegni eccellenti che, dotati di varie scienze, si

breve tempo, percioché il popolo, che non penetra tanto avanti, teneva per certo

penetra tanto avanti, teneva per certo che non fosse più per ritornare. c.

come l'esperienza della vita, tutto ciò che bisogna per penetrare nelle parole altrui.

bartoli, 1-2-107: proseguì a scoprirgli quello che mulinava nel cuore, di che niun

quello che mulinava nel cuore, di che niun altro sapeva fuor ch'egli solo

ch'egli solo e il santo, che con lume di sovrumana virtù era penetrato

luce questa verità, la quale poco meno che dugento anni era stata dentro alle

, 1-xvii-372: la ragione puramente umana che si arrischia a penetrar nelle vie della divinità

nientedimanco sì fattamente questo pessimo intento suo che né arrigo né giselberto né qual altro

pensiero, mi pare di sentirvi argomentare che per questo l'amor vostro sia più

nel cuore, / ma mi par che ognun faccia come prima / da quello

no, bensì una di coteste creature che molti doni ebbero in sorte da lui,

. luzi, 1-6: la pietà che penetra, che vede. 11

1-6: la pietà che penetra, che vede. 11. giungere a

occhi al primo amore, / sì che guardando verso lui, penètri / quant'è

boccaccio, ii-1-26: per caso avvenne che in fra la gente / l'occhio suo

è finito, ha il termine suo, che è vedere li colori e la luce

il pensier con sì veloci penne / che in van lo seguiria lampo o saetta

emozioni, sentimenti, desideri, pensieri che li condizionano fortemente o giungono anche a

aiuta a fare, mostrando per esemplo quello che egli mostra con parole. sacchetti,

mi penetrò sì ratto e forte / che forza mai non ebbe uscirne poi. sanudo

è mai penetrata alcuna dubitazione contra quello che a rasone ne dictava. castiglione,

. castiglione, 132: se le parole che si dicono hanno in sé qualche oscurità

aretino, v-1-172: se a me che son di verun giudizio ogni sua natura e

sua arte è penetrata ne l'anima, che ha egli fatto ne l'uomo di

nel cor quella doglia penètra, / che raggela le lagrime nel petto, /

dell'uno e dell'altro de'prìncipi che conty venne a dichiararsi di non voler più

saprei ripetere. le parole dell'iniquo che è forte, penetrano e sfuggono.

quel soffio di idee liberali ed audaci, che aveva agitato gl'ingegni più illustri all'

insensato, e subito represso, ma che dimostrò come nell'animo di parecchi fosse

degli allusivi e maliziosissimi adescamenti delle ballerine che penetravano nel profondo. -provocare irritazione o

, 187: il re soggiunse che non aveva bisogno d'esser servito da

d'esser servito da lui, il che, o da dovero o fintamente che fosse

il che, o da dovero o fintamente che fosse detto, gli penetrò nell'animo

, gli penetrò nell'animo così al vivo che il giorno seguente concluse di prendere per

guisa nel cuore queste parole d'albertino che io stesso incominciai a stupirmi. goldoni,

m. zanotti, 1-4-340: io credeva che la giustificazione fosse posta in questo,

la giustificazione fosse posta in questo, che infondesse dio nell'uomo una meravigliosa soprannaturale

, è l'artista [ibsen] che più m'è penetrato e m'ha assorbito

ragionamento, andando oltre limiti fissati o che si credevano insuperabili; progredire oltre il

f. doni, 180: non bisogna che tu penetri tanto inanzi, perché le

cagioni del diventar matto sono infinite, che noi altri abbiamo. parabosco, 1-17:

abbiamo. parabosco, 1-17: amore, che cosa non puoi tu fare? chi

non puoi tu fare? chi avrebbe altri che tu avuto forza giamai di levarmi dai

, nei quali già tanto penetrato avea che molti, molti, non in poca

, 8-i-230: volesse... dio che i fabbricatori di queste frodi letterarie si

. cattaneo, v-2-228: a misura che le facultà riflessive prendono vigore, l'analisi

b. segni, 62: parve che il signor stefano avesse vinto e di

ch'egli aveva penetrate le trincee e che i tedeschi rimanevano perdenti. brusoni,

da un'altra parte con tanta felicità che con morte e ferite di pochissime persone si

2-303: il delegato di servizio, che non poteva star serio, non riusciva

crede, anzi si tiene per certissimo che sieno mai in alcun tempo stati tagliati

vol. XII Pag.1007 - Da PENETRARE a PENETRARE (66 risultati)

difetti, e per questo lui tiene che tanto più si debbia render impotente a eriger

corpo il corpo, / come par che talvolta abbian talento, / sì desiosamente

avviticchiati / stan con lacci venerei, infin che lassi / per soverchio piacer solvonsi i

di forza e penetrar sì dentro / che questa mole alquanto si divella.

3: non è pioggia così grande che possa penetrare e bagnar il terreno più giù

possa penetrare e bagnar il terreno più giù che x piedi sotterra. lauro, 2-68

fa specialmente de parti causate dall'umido che da ogni banda penetra la materia della

polenta]. marchetti, 5-17: ancor che molte cose e molte / sembrin dure

assai poroso e raro. / quindi è che penetrar miri dall'acque / i tufi

, rossi di fiamma tra i cipressi nerastri che penetrava una polvere d'oro.

carità di sua eccellenza, non altrimenti che si riabbino quelle de l'erbe quando

pienezza della terra, accioché quell'aere che le sta sotto non fosse da angolo

. d'aragona, xliv-223: è vero che, desiderando lo amante, oltra

ancora la union corporale per farsi più che può un medesimo con la cosa amata

questa fare per lo non esser possibile che i corpi penetrin l'un l'altro,

quando son caldi succiano il piombo: il che non può farsi dove non son pori

, e queste o composte di penne, che unite formano una tela, o di

corpi a penetrarsi tra loro: di che cosa più inconveniente non può trovarsi.

... ritrovare un fondo ultimo che, opposto al primo chiaro nella varietà

monti cinta: i più alti de'quali che parte la circondano, parte la penetrano

femina, ha corpo, recipiente umidità che la nutrisce, spirito che la penetra

, recipiente umidità che la nutrisce, spirito che la penetra, calor naturale che la

spirito che la penetra, calor naturale che la tempera e vivifica. fausto

i solidi e tutti i liquidi senza che nessuno sia bastante a incarcerarlo. filicaia

e penetrato da tutte le parti, talmente che da se stesso non potria più sostentarsi

rare, onde maggiore è d'uopo che sia la forza de'corpi che le debbono

d'uopo che sia la forza de'corpi che le debbono penetrare. -affondare dentro.

... è intravvenuto a me che, avendola in simil caso penetrata con

in un intervallo tra due gran sassi che non si poteva conoscere, ci restai come

della caligine de'fuochi e della polvere che i raggi del pianeto apparivano oscuri e

né delle polveri della mura e de'solai che cadevano per la città. a.

grazioso, né si comporta conservarlo altrove che in vaso d'argento o di vetro

, piena di scimmie e sì spessa che i raggi del sole non la possono penetrare

le fulgide pareti / scarche di tetto che al chiaror diviso / dell'aere sacro il

aura di venti / si drizzano nel sol che gli penètra. onofri, 122:

più imperfetta de gli altri corpi celesti che le stan sopra e quasi feccia di

/ qual a le voce il cor, che già spontare / il fin azial io

iv-132: se fosse tanta la mia fede che penetrasse i monti d'una banda all'

4-2-37: hanno stimato... che di tal quiete ne sia veramente cagione la

. savonarola, 68: hanno opinato alcuni che l'uxo de questa indure avere e

, acciocché più facilmente raccogliano le voci che cascano dall'aere ripercosso da quelle:

in lione co '1 fumo delle torcie che furono portate nelle sue stanze overo in

overo in una borsa di cose odorifere, che, aprendola, gli avessero penetrato il

cervello. marchetti, 5-111: allor che l'atra / violenza del vino ha penetrato

suono di quella campana ero sì accostumata che non arrivava ella più nemmeno a penetrarmi

più nemmeno a penetrarmi le orecchie, non che a riscaldarmi la testa. nievo,

testa. nievo, 238: avrei voluto che l'anima mia fosse un veleno per

coppa invisibile, oh mira / ebrietà che tutto tessere penetrando / fece rigati a noi

elettra, elèna, ippolita infelice, / che penetrando sentir tua saetta! s.

volgar., 11-104: chi dubita che 'l tuo tepido amore non penetra né trapassa

/ e mosso a tanto amore / che me stringe venire a toa presenzia. castiglione

, 1-189: è assai volte avvenuto che la modesta vergogna abbia i più duri

, ii-48: sopraggiunse il re, che troncò i nostri complimenti, mirò la

occhi a poco a poco quel veleno che, penetrandogli il cuore, rese inabile a

tutta. saba, 77: io penso che il fuoco di cui ardi / sì

mirando lei, la vaga luce, / che penetra valor ne la mia mente.

: vi giuro, messer amerigo mio, che la fortuna non ha potuto con tanti

, i-1-200: mi penetra il timore che le cose non passino più innanzi,

, ix-99: oh rio disprezzo / che mi penètra il cor. cesarotti, 1-xxxiii-23

le fibre cornee degli eruditi italiani, che... vanno ripescando stravaganti lezioni nelle

fatte con doble in spagna, che sono state viste in buon numero.

sono state viste in buon numero. che cosa sarà dunque impenetrabile a queste, che

che cosa sarà dunque impenetrabile a queste, che hanno penetrato la povertà, la nudità

savonarola, i-265: gli apostoli, che predicavano semplicemente, perché avevano quella grazia

caro, 5-11: il dire, che si fonda negli esempi, non persuade

, non persuade meno: ma quello che viene da gli entimemi commove e penetra

vol. XII Pag.1008 - Da PENETRATIVA a PENETRATIVA (69 risultati)

rimango... non senza fiducia che la mia indifesa perseveranza sia per aggiungere

qualche conferma a quei princìpi, di che penetrato io ogni dì più, è

: è il riflesso vivo dell'acqua che gli penetra i pensieri, ed essi risommano

quel lume, l'essenza ai dio, che è l'ultimo fine de'desideri e

mortale ha penetrato per anco il vel che mi copre. c. bini, 1-115

velame degli abiti, sono d'avviso che più tardi non avrebbero luogo tante delusioni,

dentro del mio cuore, apertamente conosceresti che la fune, che ti ha fin'ora

, apertamente conosceresti che la fune, che ti ha fin'ora tenute legate le

i'lo confesso) e temo / che la lingua o la fronte mi condanni

per penetrare il suo sguardo di rimprovero che ogni tanto incrociava al disopra della spallina

esclamò quivi la prencipessa), voi che col lume vostro increato penetrate guardingo in

par retta, / ma dio, che l'uman cuor penetra e pesa, /

cuor penetra e pesa, / vede talor che non è retto il fine. mamiani

..., non debbe permettere che resti alcun vestigio d'odio o rancore

praticato vedesi ed inculcato da'migliori capitani che vennero dipoi, perché in sostanza si

165: il pensiero storico, che è pensiero della realtà e della sua

della sua necessità, non nega quel che si chiama il male ma lo penetra

, lo qualifica e lo afferma per quel che è nella sua positività di forza vitale

deh! levami quel velo, / che mi fa lento e mi ritarda ognora.

precettore insegnarci, come volta per volta che ce ne faccia di bisogno, veg-

giamo e con l'intelletto penetriamo quello che sia di simile tra le cose fra

de gli spirti / moto e struttura, che ad un tempo mille / penetrar puote

della materia e distruggere la sorda ostilità che la separa da noi. silone,

8-202: c'è un mistero della chiesa che la nostra mente non riesce a penetrare

il cambio alcuni van penetrando in fondo che veramente tutti i datori a cambio non

datori a cambio non vogliono fare altro che dar la lor moneta, acciò s'

, li protestanti, se ben penetrarono che il salvacondotto non era ampliato come avevano

segneri, iv- 737: deprimi più che puoi te medesimo al suo cospetto;

medesimo al suo cospetto; penetra intimamente che tu da te niente sei, niente sai

difficile il penetrare chi sia quel capitano, che doveva imbarcar valerio a livorno. b

nel seicento per primo penetrò e disse che la ricchezza dei popoli non consiste nell'oro

-assol. giuglaris, 293: che successo posso sperar a'miei studi,

esaminare? menzini, i-211: io, che padre a te sono, / ti

cavalca, vii-87: tutti gli errori che sono nella chiesa di dio si sono

facil cosa è a veder la profonda conoscenza che in voi è de le buone

, il senso loro penetrate di modo che par che altro non facciate che attender agli

senso loro penetrate di modo che par che altro non facciate che attender agli studi.

modo che par che altro non facciate che attender agli studi. m.

un editto così pestifero e così venenoso che seco ha portate tutte le calamità che

che seco ha portate tutte le calamità che dappoi sono avvenute. e per questo rispetto

questo rispetto il parlamento di parigi, che lo aveva ben penetrato in ogni sua

ben penetrato in ogni sua parte e che sapeva di quanto male doveva esser cagione

traditora, dolce mia nemica, credo che a quest'ora l'abbi letto e penetrato

3-393: io quanto a me credo che a chi toccava perdere, ad una

meno nemiche del genere umano di quello che sia creduto oggi da chi più che

che sia creduto oggi da chi più che tanto non penetra l'artigliaria. mascardi,

qualità di gio. luigi da coloro che invigilavano a cavare utile dalle ruine dei genovesi

c. gozzi, 1-454: tu, che tanto / penetri e sai, perché

muove in ver te lingua pietosa / che ti fende la penna in sul bellico.

nervose senza poter penetrare l'inesplicabile fenomeno che distruggeva quella vita. savinio, 459

decisione, una disposizione, un progetto che si vorrebbe tenere segreto; venire a

il quale dia spesso avviso di quel che vede e cerchi penetrare i disegni loro

, 1-iii-232: erasi penetrata una congiura che s'ordiva a capua contro manfredi.

, il ministro degli interni spiegò il danno che dal caso poteva patire il prestigio dello

subord. caro, 3-2-302: vorrei che penetraste come il re intende queste cose

malvezzi, 200: penetrossi nel campo che l'inimico aveva pensiero di tentare il soccorso

ricapitato con tal arte e tal segretezza che non si penetrò mai donde venisse. bianconi

monti, ii-439: ho in seguito penetrato che egli medita un colpo più iniquo per

, e non guardare solamente a quello che ne appariva di fuora. spontone, 1-261

volta quel tale don domenico della torre che così acremente perseguitò qui il dottor martelli

aperto l'intendimento, gli pareva penetrare che non fosse uomo. soldani, 1-106:

soldani, 1-106: l'uccel, che somministra il telo / a giove, gli

. per allora la sagacità di penetrare che il padre angelo aveva concertato con mia madre

. cattaneo, y -2-49: è fama che i pitagorici avessero già penetrato che la

fama che i pitagorici avessero già penetrato che la terra doveva esser mobile intorno al

, i gridi, / l'alta querela che nel ciel penetra? -essere esaudito

più la lingua mia, / però che 'l breve orar penetra al cielo, /

g. p. maffei, 25: che maraviglia è se la orazione del giusto

maraviglia è se la orazione del giusto, che penetra i cieli, penetrò negli abissi

vol. XII Pag.1009 - Da PENETRATIVO a PENETRATO (64 risultati)

penetrativo. penetrativo, agg. che è in grado di penetrare, di

di propagarsi. -in partic.: che penetra nelle ossa (o anche sottile

..., è necessario confessare che egli sia più secco e però contenga

: s'è levata una tramontana penetrativa che fa molto danno alle teste de vecchi

: la prima quistione è onde avenga che il fuoco della saetta sia più penetrativo

. g. averani, ii-45: che la picciolezza e sottigliezza de'corpi gli

2-542: l'acqua dolce è più sottile che l'acqua salata e per conseguenza più

, i-179: fra giovanni veronese, che in esse [tarsie] fece gran

acre e penetrativo. 2. che si diffonde facilmente neltorganismo; che ha

. che si diffonde facilmente neltorganismo; che ha la capacità di penetrarvi e agirvi

son queste cose così sottigliative e penetrative che io dico finocchio, apio, petrosemolo

aretino, xxvi-3-45: la gioventù, che 'n lei calda bolliva, / m'

/ la morbidezza sua penetrativa, / che l'umor giù per la minchia anfanando

. guarini, 384: - e che male è cotesto suo, caro grillo?

-che so io? dicono i medici che è stato una certa cosa penetrativa che

che è stato una certa cosa penetrativa che gonfia la matrice. 3.

20-41: salì in pergamo un fra luteriano che avea una voce da far guardie e

far guardie e sì penetrativa e tonante che si sarìa udita da campidoglio e testaccio.

aretino, iv-4-138: quasi tutti coloro che fanno professione di cotal istrumento [la

voce nuove e penetrative dicano « andate, che i cieli vi sieno propizi, e

-vi si vedono in volto le bragie che vi abbrustoliscono il cuore. -avete la vista

penetrativa. 5. figur. che penetra nell'animo; capace di impressionarlo

di impressionarlo vivamente, di tentarlo; che sollecita a fondo la mente e ne

: o parole deifiche e più penetrative che ogni coltello di due punte e che penetrano

penetrative che ogni coltello di due punte e che penetrano gli intimi secreti del cuore.

: tanto penetrativo fu quel guardo, / che fece agli occhi miei

occhi miei la prima mossa, / che a lo spirto mancò sua miglior possa

possa / e fu presso a quel fin che a nul par tardo. marsilio ficino

è vivo et efficace e più penetrativo che ogni coltello di due punte. aretino,

, 109: io son più certo che in questo studio [delle azioni del mondo

si troverà il più vivo maestro di quel che è il nostro signore, perciocché egli

, in un punto ne mostra quel che in molti anni appena ne insegna l'oscuro

. firenzuola, 390: come quello che molto ben conosceva l'umana fragilità ed

ed avea più fiate visto per esperienza che l'oro è sì penetrativo che egli si

esperienza che l'oro è sì penetrativo che egli si fa fare la strada per

dell'animo nostro con l'atto penetrativo che esce dalle estrinseche forze e provoca le

l'occhio spirituale ha un vedere penetrativo che passa drento insino alle medulle e conosce

e da iddio criato, forza è che discorra, e discprrendo produca effetto,

una sì profonda materia, io, che fo le mie cose con fondamento,

i toscani sono, gli e impossibile che non apparisca chiarissimo il danno grande ed

apparisca chiarissimo il danno grande ed inestimabile che recherebbe alla causa italiana questo rompere in

e in violenze ad ogni atto ministrativo che non gradisca. de sanctis, ii-13-258:

sono qualità virili di un ingegno penetrativo che qui si manifestano chiaramente. b.

di conoscere i fichi magri da'grassi, che buon per loro. bisaccioni, 3-265

gli 'speculativi ', e quelli che non si contentavano delle apparenze ma andavano

i 'penetrativi '. 7. che denota fine intelligenza e prontezza di ingegno

. longhi, i-i-1-446: vorremmo anche dire che qualche volta questo entusiasmo penetrativo è

(lenitivo. 8. che colpisce con l'ironia; arguto, pungente

. (superi. penetratìssimo). che è entrato in un luogo o in

luogo o in un ambiente ristretto, che vi si è introdotto (per lo

, disertava sì fattamente dove ella andava che bisognava o fuggir lontano o restare e

inimicissima dei cristiani. 2. che si è insinuato in fessure o interstizi.

, una cosa già commossa e penetrata che una che stia riposata e quieta.

cosa già commossa e penetrata che una che stia riposata e quieta. -trapassato

non d'altra cosa essere effetto stimarono che della maggiore o minore velocità, del

ciuoli e della radezza e della densità che s'incontra nella materia dagli stessi corpicciuoli

forzato più per tema di se medesimi che per carità a fargli sgombrare da'letti.

varchi, 22-18: egli è tempo che tu pigli per bocca e assaggi alcuna

agliè per conchiudere somigliante trattato. il che penetrato dal prencipe tomaso si mise in

: si esamini la storia e si vedrà che i popoli tutti, ritornati di servitù

10-iii-74: convien ricordarsi di quel consiglio che diede aristotile all'oratore: dover egli

penetrato disegno del re, sagacemente rispose che il gran lama era stato vero e legittimo

esser l'oggetto... quella identità che è l'autocoscienza; nel non essere

si provava l'insussistenza di quella fama che, apertamente sparsa dal chrichì, iva da

vol. XII Pag.1010 - Da PENETRATORE a PENETRAZIONE (61 risultati)

tutto pubblicando che tra gli spagnuoli et il duca di

, lx-3-210: v'amo e ciò stimo che sia tributo del merito che possedete,

ciò stimo che sia tributo del merito che possedete, mentre con violenza non penetrata

allargò, e tanto fece ed agitossi che a poco a poco ne divenne il padrone

nei fenomeni: tenendo sempre ad affermare che non erano allucinazioni, ma aspetti più

sinisgalli, 6-44: a me sembra che fantappiè riesca a scorgere un universo troppo

interamente da un sentimento o dalla situazione che lo determina; colpito nel fondo dell'

commosso. sacchetti, vi-70: mentre che penetrato dal disio / gli occhi posava

fingete un empio tanto penetrato dalla malvagità che non dia luogo a virtù, neppure

penetrata d'alta vergogna tutte le volte che me ne ricordo. milizia, ix-177

: mia moglie, penetrata dell'interesse che prendete alla sua salute, vi fa i

. salvini, 39-iii-224: dati due che ugualmente fossero penetrati dal timore, questi

divina giustizia, io non dubito punto che maggior forza non abbia, a ritirare

abbia, a ritirare dal vizio, questa che quella. goldoni, i-956: sono

e disinteressati, di contemplazione tranquilla, che nella mente [dello storico] oramai imbevuta

rimango... non senza fiducia che la mia indifesa perseveranza sia per aggiungere

aggiungere qualche conferma a quei princìpi di che penetrato io ogni dì più, è

più penetrato della causa sacrosanta del dovere che lo spingeva. soffici, v-1-591: non

mancare di fargli osservare tutto il bene che se ne potrebbe anche dire, e

turchi] anche più penetrati della divinità che molte altre nazioni. 11.

molte altre nazioni. 11. che nasce da un sentimento o da un pensiero

da un pensiero assorbente e intenso; che ne è pervaso o informato o vi

de sanctis, iii-118: quei fantasmi che escono dalle tombe non sono il prodotto

e dei suoi affetti, perciò forme, che hanno in sé le orme della loro

di quei pensieri e di quei sentimenti che le hanno create. carducci, iii23-

una voce soave e sonora, / che minaccia, che piange, che implora

soave e sonora, / che minaccia, che piange, che implora / penetrata d'

/ che minaccia, che piange, che implora / penetrata d'un intimo ardor.

sm. (femm. -trice). che penetra o avanza in un luogo o

rarefabile, ma tanto è davanti al pesce che la penetra come dopo esso pesce;

al suo penetratóre, quanto è quella che se ne riserva di dietro a tale

penetratóre nella milza. 2. che sa discernere e capire anche ciò che

. che sa discernere e capire anche ciò che appare nascosto o superiore alle possibilità dell'

come dice il gran penetratóre di platone, che si vede, si piglia da gli

il giovane, 9-394: studi son questi che chiuggono i passi / dell'altrui libertà

, né cession si può fare, senza che li corpi che cedano rarefattibili e condensabili

si può fare, senza che li corpi che cedano rarefattibili e condensabili si ritrovino.

senza penetrazion di corpi, cossi non più che sei sfere possono essere contigue a una

sig. colombo, di due corpi, che vien reputata comunemente impossibile da'filosofi,

comunemente impossibile da'filosofi, è, che un corpo penetri per la sustanza di

accrescere la mole di quello, sì che, fatta la penetrazione, il penetrato

insieme non occupino spazio maggiore di quello che occupava il primo per sé solo. g

papa, 3-21: dico... che, quando così fatto effluvio di corpicelli

sieno bastanti a partorire tutti gli effetti che procedono dal calore, qual necessità abbiamo

pervenuti i corpi al contatto scambievole, credo che la mente può pronunziare la loro impenetrabilità

elica, dovuto alla fluidità dell'aria che non consente una salda presa alla penetrazione

di uno scafo, di un velivolo) che per la propria forma esteriore offre la

1-i-1-55: il thode segue per dimostrare che la preminenza della plastica nel medio evo fu

risultato di concessioni mitiche e allegoriche e che la preminenza della pittura nel rinascimento si

. romagnosi, 4-878: ne'terreni che offrono all'acqua un'ordinaria penetrazione,

, quando se ne lasci disperdere men che si possa negli scoli, bastano ad

quanto perché è di sostanza grossa, il che è causa della tarda penetrazione, e

canini latrati di tanta forza e penetrazione che, per gli orecchi passando fino alle

. silone, 8-27: questa regione che, per l'asprezza dei suoi valichi

orenzo delle colombe, 1-i-193: sai che lo amore non è terminato da luogo

'quello di idio, e più che tale amore transforma l'una in l'altro

è forse il ministro di più profonda penetrazione che tenga l'imperatore. v. piccati

quale nel sentiero retto e facile di vita che aveva percorso fin allora non aveva mai

ne pensò in questo caso una, che avrebbe fatto onore ad un giurisperito.

seguenti abbiamo noi forse avuto grandi filosofi che abbiano studiato con rotonda penetrazione la

de giuliani, xviii-3-688: si crede che un uomo di penetrazione e fecondo in

vol. XII Pag.1011 - Da PENETREVOLE a PENICILLINA (45 risultati)

inghilterra come un altro profeta: dicono che lo stesso re della non ordinaria sua

mattematiche o di qual altra facoltà si sia che acuisce l'ingegno alla penetrazion del vero

è veramente inutile quella guasta e mancante che è sparsa nel volgo dei medici,

è già la mirabile facoltà di quei che son forniti di penetrazione anatomica, i

gli eventi. mamiani, 66: che... progredendosi sempre ne'gradi di

si possa affermare eziandio per questo rispetto che noi ritorniamo all'infinito onde uscimmo.

però furono seminagioni dei suoi nemici più che vere penetrazioni. gobetti, i-188:

i-188: si capisce benissimo come mussolini che ha le penetrazioni e le lucidità psicologiche

loro qualità: ciò sono l'una che ella mi ama bene assai;..

.. l'altra è la penetrazione che mi dimostrate aver nel mio medesimo animo.

ne'discorsi e ne'maneggi, qualità che tal volta pregiudica a troppo crederli.

interno. carducci, iii-14-37: certo che i contorni delle figure sono un po'

ariosto quella profonda penetrazione dell'anima umana che del resto manca più d'una volta anche

con tanta penetrazione della mia situazione attuale che il miglior ringraziamento è quello di dirti che

che il miglior ringraziamento è quello di dirti che la tua amicizia varrà a trarmi da

profondo, è un labirinto difficile, che comporta ogni più acuto e più ostinato

violenta penetrazione e descrizione di tutto quel che c'è più brutto e triste e miserabile

7-451: decadente può definirsi l'arte che rinuncia alle doti comunemente chiamate di umanità,

martensitica) di una barra di acciaio, che dipende dalla composizione, dalla forma e

un bitume a una temperatura determinata, che è stabilita con un apposito strumento (

). ant. e letter. che ha la proprietà di penetrare, di

del colerico ingombra di modo il malinconico che la grandezza de la colera, che troppo

che la grandezza de la colera, che troppo è impaziente, spinge e stimola

: si rompa la tristezza della vernata che ristringe e tiene ogni cosa legata e

ristringe e tiene ogni cosa legata e che dall'efficace tepore e penetrevole della luna

sono così pene- trevoli e sì sforzanti che elle trapelano fra parte e parte d'

corruccioso abbaiare. 3. che turba l'animo, che provoca grande

3. che turba l'animo, che provoca grande pena e sofferenza.

ancora ad altro potuto rivolgere l'animo che a questa mia insanabile e penetre- volissima

, più cara la morte averia avuto che la vita. onde, da grave e

parole mi veniva l'un dì più che l'altro movendo che alla fine mi

l'un dì più che l'altro movendo che alla fine mi fu impossibile, io

sublime e penetrevole. 6. che può essere trafitto o lacerato. lancellotti

. lancellotti, 1-71: né importi che molti lo saettino, s'a niuna

saetta è penetrevole. 7. che può essere facilmente impressionato da stimoli esterni

inoltra nel capo d'annibale, sì che gli tolse il pensiero, il giudizio,

. penetróso, agg. ant. che trova ascolto ed esaudimento presso dio (

una cota de damaschin verde e bianco, che è la sua divisa, et a'

ingl. pinnace (nel 1546), che è a sua volta dal fr. pi

, sf. chim. amminoacido solforato che deriva dalla degradazione della penicillina e presenta

chim. acido penicillanico: composto amminoderivato che costituisce un prodotto intermedio nella sintesi delle

funghi dei generi penicillium e asòergillus, che ha proprietà antibiotiche non utilizzabili in terapia

dovuta a a. fleming, che nel 1929 notò la scomparsa delle colonie

di farmaci antibiotici, successivamente migliorati, che ancora oggi sono i più attivi,

energico e usato è quello g, che esplica azione chemioterapica di natura batteriostatica nei

vol. XII Pag.1012 - Da PENICILLINASI a PENITENTE (49 risultati)

chrysogenum, che hanno una resa superiore, e

è insidiato... dal dubbio che le scienze producano in ogni utile un

funghi asco- miceti della famiglia aspergillacee, che comprende circa 140 specie (alcune note

è il 'penicillio glaucum ', che costituisce la muffa del pane e il

la muffa del pane e il verdiccio che si vede sul formaggio di ro- quefort

. anat. insieme di piccoli vasi terminali che si distaccano a brevi intervalli da un'

. chim. acido penicilloico: composto che deriva dall'idrolisi alcalina di alcune penicilline

. penicilloresistènte, agg. biol. che è refrattario all'azione della penicillina.

(plur. m. -ci). che si riferisce, che è proprio del

-ci). che si riferisce, che è proprio del pene. -astuccio fenico',

, presso talune popolazioni primitive, guaina che serve a riparare e'a proteggere il

penidi differiscono dallo zucchero d'orzo in ciò che questo è colorito con alcune goccie

di zaffe rano, e che si lascia raffreddare senza toccarlo perché

penièno, agg. anat. che si riferisce, che è proprio

agg. anat. che si riferisce, che è proprio del pene.

. peninsulare, agg. che si riferisce, che è proprio di

peninsulare, agg. che si riferisce, che è proprio di una penisola, che

che è proprio di una penisola, che ne ha le caratteristiche geografiche. -anche

ha le caratteristiche geografiche. -anche: che vi abita o vi risiede, che

che vi abita o vi risiede, che vi svolge traffici commerciali. arici

settimanale di vapori della società peninsulare, che dà speranza a nuovo sviluppo de'scambi

. -sf. linea di navigazione che costeggia una penisola. pedone,

. 2. per anton. che si riferisce alla penisola italiana, a

gli italiani sono marinai, poiché sentono che nel mare è la grandezza eterna.

esercitati e direi esplosi in esibizioni pubero-fanfaronesche che la faciloneria peninsulare rendeva anche più vane

: sei cose fanno perdere il servigio che l'uomo fa: il primo il troppo

). -anche: lingua di terra che si protende in mare o in un bacino

-penisola di confluenza: deposito alluvionale che si forma alla confluenza di due corsi

di due corsi d'acqua e che tende ad allungarsi nel senso della

d'aver letto d'un certo poeta che, pervenuto al benaco, gli piacque tanto

lingua, non essendovi altra voce con che possa dirsi. caro, 12-i-281: o

mai. redi, 16-iv-9: alcune pietre che... affermavano trovarsi nel capo

approdarono ad un'enorme penisola di sabbia che sporgeva sul fiume per forse mezzo chilometro

margarita, 171: filippo ii, che è di odiosa memoria a tutti i

come un braccio fuora del corpo (che per questa causa è stata detta '

xii-3-199: golpe e golpone son voci che non corrono che nel contado toscano.

golpe e golpone son voci che non corrono che nel contado toscano. nel resto della

, 2-100: le infami lettere / che tu le hai scritto, / prove non

, iii-1-250: codesta penisoletta è pur quella che da prima conquistava con l'armi quasi

: salve, penisoletta avventurosa, / che signoreggi il limpido benaco. carducci,

isola. penisolano, agg. che risiede o è nativo di una penisola

o è nativo di una penisola, che vi abita. -in partic.: che

che vi abita. -in partic.: che vive nella penisola italiana.

vittoria e dalla possibil continuazione di ciò che voi chiamate 1''usura indiscreta '?

. (superi. penitentissimo). che si pente delle proprie colpe, falli

e sacrifici, con afflizioni corporali; che fa penitenza conducendo vita austera o eremitica

è necessario d'essere rifrenato, sì che non transvada; a questa etade è

è necessario essere penitente del fallo, sì che non s'ausi a fallare. 5

mascardi, 2-378: s'io narrerò che la vergine penitente rozzamente vestisse, duramente

vol. XII Pag.1013 - Da PENITENZA a PENITENZA (70 risultati)

madre, la maharajana kritagma, fu quella che andò penitente fino ad anuradhapura,

cavalca, 11-77: il penitente, che ritorna al peccato, è come il

al peccato, è come il cane che ritorna al vomito. niccolò cieco,

venendosi a contrir la creatura, / prima che sia giustizia in dio robusta! savonarola

e grande, viene dal grande amore che porti a dio che tu hai offeso.

dal grande amore che porti a dio che tu hai offeso. fiamma, 1-122

deretane ai penitenti. cesari, ii-179: che nitida e spiccata pittura! ella è

animo nel confessare le colpe; contrizione che stritola il cuore e carità affocata.

pareva, a vederla, una penitente che andasse per una via piena di precipizi

nella costa, una fossa di quelle che scavano per piantar gli ulivi, e sembra

scavano per piantar gli ulivi, e sembra che voglia far vita di penitente e di

a dio. -per simil. che mostra o finge pentimento e sottomissione.

allagano le residenze mi insospettì. temei che maconnen ci avesse lo zampino e volesse

evento, mandarci in colonia degli uomini che, penitenti oggi, potrebbero essere ribelli

penitenti come noi. 2. che ha nella propria regola, come momento

tausilio, 1-196: v'è donna che con gli occhi suoi ridenti / farebbe

femmine. derivò da questo, come che un rivo che dal medesimo fonte scaturisse,

da questo, come che un rivo che dal medesimo fonte scaturisse, il terzo

scaturisse, il terzo ordine di quelli che si chiamano i penitenti. de luca

62: vi sono inoltre due monasteri; che possono pure chiamarsi col nome di luoghi

la risorsa delle donne da partito, che invecchiano. 3. che si

, che invecchiano. 3. che si riferisce, che è proprio o caratteristico

3. che si riferisce, che è proprio o caratteristico di chi fa

gemelli careri, 1-iii-48: è facile che avessero servito per abitazione de'sacerdoti della

, i-2-241: non è mica ver che l'astinenza / e il viver solitario e

tutte le passioni e la ferocia d'animo che aveva sempre mostrato negli anni giovanili.

negli anni giovanili. -scherz. che provoca disagio, che mette a dura

-scherz. che provoca disagio, che mette a dura prova la capacità di

. metastasio, 1-iv-180: mi dispiace che la mancanza... delle vostre

una indulgenza, come il solo ristoro che possa rendergli tollerabile la vita della sua

5. sm. e f. persona che si accosta o si prepara al sacramento

si prepara al sacramento della confessione o che ha un determinato confessore. 5

n-71: in niuno luogo bisogna mai che 'l penitente abbia sicurtà de'peccati suoi,

di siviglia disse alla m. s. che i confessori gli riferivano tutti i penitenti

contenti di lei, ed essa rispose che poiché avevano sciolta la lingua, era bene

poiché avevano sciolta la lingua, era bene che avessero legate le mani. d.

509: non vanno lodati quei confessori che suggeriscono i peccati alle penitenti. carducci

novizio, cercavo sul viso del penitente quel che avrei udito da lui. mi stancai

maddalena penitente, guardatevi da un contegno che lasci sospettar qualche cosa.

opportuni atti, riti e pratiche purificatone che assumono forme svariate nelle diverse religioni,

nella tradizione cristiana, riscatto della pena che, come sanzione soprannaturale, è connessa

segnore, / prego di tutto core / che non vi sia gravoso, / s'

conoscenza / mi possa consigliare / con omo che mi pare / vèr me intero amico

, 10-103: cristo nel vangelio disse che molto è allegro quando un peccatore si

dante, par., 20-51: quel che segue in la circunferenza / di

segue in la circunferenza / di che ragiono, per l'arco superno, /

la quale l'uomo punisce in sé quello che si duole avere commesso. beicari

laudato di tutto, e faccia che sia penitenzia in questo mondo de

in questo mondo de li peccati che deverò purgare ne l'altro. dell'uva

alle volte acquistiamo più con la penitenza che facemo di quel che perdemo nel

la penitenza che facemo di quel che perdemo nel peccato che commettemo. giu

di quel che perdemo nel peccato che commettemo. giu glaris,

glaris, 160: quasi che non crede che con una penitenza

glaris, 160: quasi che non crede che con una penitenza sì breve si

muratori, 10-ii-180: dio ha voluto che la fatica serve di f

la tri stezza e pena che dee cagionare a'colpevoli il vedersi

penitenza (con valore aggett.): che ha lo scopo o l'intento di

altro non fece [il papa], che publicare un giubileo, col quale invitò

. frugoni, i-5-40: è ben ragione che io mi dolga dei ghiacci e de

dolga dei ghiacci e de le nevi che, ritardando e corrieri e lettere,

boccaccio, vili-1-158: « e vederai color che son contenti nel fuoco », della

», percio- ché quella penitenza, che non si facesse con contentamento d'animo

facesse con contentamento d'animo di colui che la facesse, non varrebbe alcuna cosa

: là vedrai tu le pene delle anime che qui ebbero ripentimento, ma non furo

di mortificazione dei sensi e dello spirito che caratterizza la vita ascetica. fra

fine per la lunga e aspra penitenzia che poco potea operare, se non collo

città dell'anima sopra l'arena, che ogni piccolo vento la caccia a terra,

quando 'l sonno vinceva pur la guerra / che l'orazione all'occhio era molesta,

. groto, 1-12: questi, che doveva esser poi vescovo di mirea, cominciò

colpa. giuglaris, 388: dicono che io con prescrivere penitenze e digiuni accorcio

vol. XII Pag.1014 - Da PENITENZA a PENITENZA (63 risultati)

in colpa davanti a tutti di non so che ed a fare altre penitenze. pascarella

niuno radere si farà insino a tanto che non s'adempia il voto suo. e

voto suo. e in questo apparirà che sia uomo di penitenzia, crescendo i capelli

con tutti gli altri di nostra casa, che sapevano già a che veniva, lo

nostra casa, che sapevano già a che veniva, lo ricevettero con molta accoglienza,

a far parte della congregazione ogni donna che intendesse espiare qualsiasi tipo di colpa o

/ a penitenza ragion ti conduca / sì che non caggi nella morte ria. cavalca

peccati, chiamando iddio alla penitenza quelli che nell'occulto e secreto suo predestinò ed

quando l'uomo si pente del male che ha fatto e giammai noi voglia fare

padre, questo sappi certo, / che, avendo a predicar la penitenzia, /

, i-286: ordinò poi al suo nunzio che tutti coloro che fossero tornati alla fede

poi al suo nunzio che tutti coloro che fossero tornati alla fede cattolica con quei

cattolica con quei segni di vera penitenza che si richiedono gli ricevesse con ogni amore

preferenza. cesari, ii-70: io desidero che fosse vero ciò che di questa penitenza

: io desidero che fosse vero ciò che di questa penitenza di manfredi dante immagina

la penitenzia, misera stramazza, / che del passato error s'è accorta poscia.

negro amanto / sguarda la verità, che è nuda e pura. bonacossa, lvi-

emblema spirituale dove si pone una donna che sia o la ragione o la penitenza,

sia o la ragione o la penitenza, che abbia intorno sette piccoli figlioletti figurati per

la penitenzia, dannando l'artefice quello che avea fatto. bembo, 1-41: di

, 1-41: di tutte quelle cose che a far prendiamo, quando ci vanno con

spesso una certa quasi penitenza del partito che ho preso. beccuti, i-235: io

pigliarla, piglia poi la penitenza / che gli vien dietro. porcacchi, i-174

, sostennero di far riverenza a colui che poco dopo erano per far prigione e

ariosto, 18-94: re norandin, che temperato e saggio / divenuto era dopo

de l'error loro, ve- gasi che i cieli veramente il crearono. -ant

peccati commessi dopo il battesimo ai fedeli che manifestano pentimento di essi, proposito di

corrente ne e ministro un sacerdote approvato che, udita la confessione auricolare e segreta del

, / e per un savio frate che fa mestieri, / perché 'l barone si

: circa il 1300 bonifacio vili constituì che la penitenza si ministrasse non solo agli

. -tribunale della penitenza ", quello che amministra tale sacramento (ed è costituito

8-116: quelle non sono le quattro chiacchiere che avete da portarci voi al tribunale della

di fra iacopo passavanti (1300-1357) che nelle sue cinque distinzioni tratta la natura

non indugiare a ricorrervi, gli ostacoli che lo impediscono, la contrizione e la

in questo libro si dimostra chiaramente quello che si richiede di fare e quello di

si richiede di fare e quello di che altri si de'guardare, acciocché si faccia

satisfattoria dei peccati commessi e confessati, che è imposta dall'autorità ecclesiastica e in

ciò faciessi, porti questa penitenza: che stea tre sere sanza cappuccio in capo

71: non sappiendo da se medesimo che penitenza gli si dovesse ingiugnere, chiese

1- iw68): per penitenza dandogli che egli ogni mattina dovesse udire una messa

di dare a chi contrafaesse quella penetenzia che a lui parrà. codice dei servi

confessando d'aver fallato, con dire che questo era contro la fede datali, nella

fede datali, nella quale 11 promettono che non sarà offeso il suo onore. gigli

, 150: que'pellegrini baiuli / che vengono alla limina / de'santi pietro

. carducci, iii-23-156: un cappuccino, che gli si aggiunse compagno in barca,

per penitenza, oltre a tre rosari che dirai prima di domenica sera, coglierai

di divertimenti. 7. punizione che segue a un'azione colpevole o sconsiderata

. maestro rinuccino, 2-ii-5: poi che del fallo ò penitenza, / lo vostro

, 126-10: od i'farò almen che fien murati, / o darò lor sì

o darò lor sì dure penitenze / che me'lor fora che non fosser nati.

dure penitenze / che me'lor fora che non fosser nati. boccaccio, dee.

. leonardo, 2-617: alli ambiziosi che non si contentano del benefizio della vita

bellezza del mondo è dato per penitenzia che lor medesimi strazino essa vita e che

che lor medesimi strazino essa vita e che non possegghino la utilità e bellezza del mondo

. vi manda per me a dire che, essendo voi venuto a questo suo luogo

luogo per rubarle il suo onore, che come ladrone vi ha impregio- nato e

nato e intende di farvi portar quella penitenza che le parrà convenevole e che il peccato

quella penitenza che le parrà convenevole e che il peccato vostro merita. b.

: la vergogna è la prima penitenza che dio impone al peccato. ghislanzoni,

proclamare, collo spartito alla mano, che giammai, dacché si fa musica al

. palmieri, 3-9-40: quel prigion che sta serrato / fuggir non debbe se non

non ha licenza / da quel pretor che ad questo la damnato, / perché el

omicidio o furto o altra cosa per che egli temesse publica penitenzia, purché e'

vol. XII Pag.1015 - Da PENITENZA a PENITENZA (62 risultati)

peccare in ciò violando la sacra cosa che sono quelle piante, se ne avrebbe

rechiti a la mente chi son quelli / che sù di fuor so- stegnon penitenza,

tu m'hai caro, / ti priego che di qui facci partenza, / e

(i-39): dico... che queste due cose tanto da ciascuno bramate

queste sì sovente il vero servidor ingannano che a la fine altro che penitenza egli

servidor ingannano che a la fine altro che penitenza egli non ne riporta. groto,

l'aspettare a chi desidera / cosa che molto importa e che sta in dubio /

desidera / cosa che molto importa e che sta in dubio / d'averla o

algarotti, 1-vii-259: non crede ella che sia una gran penitenza per me l'essere

oste a darci quei poveri pani, / che sembran di filiggin del cammino, /

per terra come a'cani. / che vita di dolor, che penitenza / pei

cani. / che vita di dolor, che penitenza / pei miseri che vivono a

di dolor, che penitenza / pei miseri che vivono a credenza! piovene, 1-250

! piovene, 1-250: quest'incontro, che sembrava aver sollevato la figlia, invece

. antonino, 4-37: è un proverbio che dice, quando l'uomo è molto

cantoni, 451: la gotta. dicono che è la penitenza degli epuloni e delle

da chi dirige il gioco a colui che risulta perdente o vuole ricuperare il pegno

. bargagli, 1-199: tutte le penitenze che si dànno consistono, o in aver

in averle a dire, e quindi nasce che si suol dire da molti, quando

? assarino, 4-233: fu patuito che ogn'una dovesse rispondere a i quesiti

con arguzia degna d'ammirazione, e che chi ciò non osservasse, soggiacesse a grossa

... non avrebbe saputo da che parte rifarsi! tarchetti, 6-ii-562:

sei al perdonare essendo più tuo il compatire che l'indegnarti, sia suplicata la tua

tue mani e contentarti più degli affetti che degli effetti suoi. davila, 420:

ordinario, le quali servono a poco altro che a dar penitenza a quella misera gente

l'umiltà donde parlate / e quel che vo'appellate cortesia, / mi vieta duramente

i suoi messi pregando lo detto severo che incontanente venisse a lui a dargli penitenza,

corpo: « facciamo penetenza, / che possano fugire quella grave sentenza / e

mondo fèr sì aspra penitenza, / che poi, al tempo della lor finita

, magnifici signori e amorevoli donne, che noi siamo al primo dì di quaresima,

da per tutto si odeno le campane che n'invitano alle sante prediche e a

cavalca, vii-142: fa'penitenza mentre che se'vivo e sano, perocché,

gaudio sarà in cielo sopra uno peccatore che faccia penitenzia, più che sopra novantanove

uno peccatore che faccia penitenzia, più che sopra novantanove giusti, i quali non

penitenzia del peccato, / da poi che regnò in lei tanta tristizia / d'aver

testi fiorentini, 35: se ciò avenusse che non volesse essere correcto e penitenzia non

. m. frescobaldi, 1-71: poi che 'n sardigna vi conviene andare / e

qual data vi fu per la sentenza / che 'l nostro inqui- sitor seppe ordinare,

casino... per dovervi stare infino che abiurassero e facessero penitenza de'loro falli

c'un ricco per ragione / poi che passa stagione; / ma lo meo ricco

meo ricco dev'esser laudato / però che no nd'ò fatto penetenza. detto d'

): con gran prieghi a cristo che mi concedessi almanco tanto di grazia che

che mi concedessi almanco tanto di grazia che io sapessi per ispirazion divina per qual

propria colpa. piccolomini, xlv-47: che vuol far per questo una giovine bella

. giovanni dalle celle, 4-1-67: che dee fare la donna c'ha figliuoli d'

mettervi sotto a'piedi ogni legge, che in tanto dio in penitenza della troppa

prete. lippi, 11-20: giura che di questo il bacchilone / non andrà al

confessarsi. cavalca, 20-152: pregollo che, in prima che troppo aggravasse,

, 20-152: pregollo che, in prima che troppo aggravasse, prendesse penitenzia, e

, prendesse penitenzia, e que'disse che non voleva allora confessare i peccati suoi

, per prendere penitenza / dei pensieri che andavano lontano. -recare, ridurre

della rovina... a ciò che li recasse a salutevole penitenza.

felice pelagia, felicissima maria egizia, che dopo tante sue sporchissime carnalità, ridotta

, 67: sardanapalo, al calcolo che fanno gl'interpreti, uomo così lascivo

a penitenza. carducci, iii-2-396: di che, da buon cristiano, mi confesso

lo dèi pur aver veduto quel giovano che m'era a dosso; io ti prego

prego, odore del mio sedere, che tu mel dichi, però che io non

sedere, che tu mel dichi, però che io non vorrei morire sensa penetensa.

delli buoni e più muovono gli esempi che le parole, inescusabili siano tutti amatori

fa sofferentemente per voi, non vogliendo che alcuno ne perisca, ma che tutti

vogliendo che alcuno ne perisca, ma che tutti tornino a penitenza. storia di stefano

cesari, 1-1-127: non v'è peccatore che, dolendosi del mal fatto e tornando

vol. XII Pag.1016 - Da PENITENZIALE a PENITENZIERE (50 risultati)

intende biasimare i pellegrinaggi pii, ma insegnare che nel cuore e nelle opere consiste il

e nelle opere consiste il pentirsi davvero, che c'è dappertutto la misericordia di dio

(ant. penetenziale), agg. che si riferisce, che riguarda la penitenza

, agg. che si riferisce, che riguarda la penitenza, il ravvedimento dai

di dio. -in partic.: che attiene all'amministrazione del sacramento della penitenza

.. a notare per tuo profitto che, nelle opere penitenziali che fai,

per tuo profitto che, nelle opere penitenziali che fai, sei necessitato a congiungere del

compunzione, di carità, di umiltà, che sono lor propri, affinché così sieno

bettinelli, 1-ii-383: fu nel 1260 che scoppiò la gran furia penitenziale pe'flagellanti

a ricevere la venerabile eucaristia, edificatissimo che avessi prevenuta l'inefficacia della sua dottrina

ma non mi figurava per tutto ciò che alcuno sapesse i segreti penitenziali della mia

del quale si ostina a non vedere che gli eccessi penitenziali e le mostruosità rituali

disuso del- l'antiche penitenze canoniche e che non si facesse più studio sopra i

]: 'penitenziale ': libro ecclesiastico che prescrive ciò che riguarda l'imposizione della

': libro ecclesiastico che prescrive ciò che riguarda l'imposizione della penitenza pubblica e

50, 101, 129, 142) che esprimono il pentimento di david e l'

l'invocazione della misericordia di dio e che, per tale caratteristica, furono accolti

(e si dicono versetti penitenziali quelli che appartengono a tali salmi). capitoli

compagnia del crocione, 4: ordiniamo che li cherici sopra roficio, lo quale sono

ottimo, ii-510: dice... che questa donna cantava il secondo salmo penitenziale

sono sette, perché, in quel numero che noi pecchiamo, per quello medesimo numero

, i-187: di questa similitudine pare che appunto davidde si prevalga in questo suo

penitenziale: celebrazione della parola di dio che invita alla penitenza, cioè alla conversione

predicollo aperto e il venne trombando altamente che le penitenziali del medio evo non s'

tali istromenti penitenziali. 3. che fa penitenza, che espia il proprio peccato

3. che fa penitenza, che espia il proprio peccato; dedito a

138: faragio come penetenziale, / che spera bene sofferendo male. beicari, 1-112

buone e migliori suore spirituali... che sieno in tutto il mondo, penitenziali

, molto caritative. 4. che amministra il sacramento della penitenza. 5

cioè il tuo confessore. 5. che ha la funzione e lo scopo di correggere

recentemente rivolto il sistema di pubblici castighi che si è chiamato penitenziale. gioberti, 4-129

]: 'carceri penitenziali': forse meglio che 'penitenziarie ', quelle in cui non

male, acciocché la pena sia gastigo che purifichi e che risani. -sm

la pena sia gastigo che purifichi e che risani. -sm. carcere che

che risani. -sm. carcere che persegue lo scopo suddetto. boccardo,

6. dir. caparra penitenziale: quella che ha la funzione di corrispettivo del recesso

data o deve restituire il doppio di quella che ha ricevuta. = voce

scoverto / al frate mi converto / che m'ha penitenziato. 2.

donna sedeva loro a lato, avergli imposto che dica un sonetto. brignole sale 2-47

ravvedersi. latini, i-2888: poi che del peccato / mi son peniten- zato

penitenza. penitenziàrio, agg. che si riferisce, che con

penitenziàrio, agg. che si riferisce, che con cerne l'esecuzione delle

detentive o la pratica della carcerazione; che riguarda l'organizzazione delle istituzioni carcerarie.

, d'evasione; fornirono dei particolari che parvero precisi, emisero dei pareri che sembrarono

che parvero precisi, emisero dei pareri che sembrarono esatti sugli stabilimenti penitenziari. gramsci

1-vi-452: d'elisa so... che sta bene. la vedrò s

], 3. ant. che impone le pene canoniche (un ecclesiastico)

a qualche parola o a qualche cosa che il penitenziato o altri avesse detto in

. nella chiesa cristiana primitiva, sacerdote che imponeva le penitenze pubbliche ai peccatori e

vescovile, e talora di una collegiata, che ha il potere di assolvere in confessione

vol. XII Pag.1017 - Da PENITENZIERIA a PENNA (7 risultati)

particolare importanza ebbero quelli di roma, che nel sec. xiii si riunirono in

: il cardinal tornone m'ha detto che, passando di costà, ottenne da v

in pianeta bianca, preceduti dai chierici che reggono le lunghe bacchette dell'assoluzione conficcate

.. ha particolar carico delle cose che vertiscono intorno alli casi di conscienza. tassoni

maggiore, acciò lui ne facesse quello che conveniva. fanfani [s. v.

competenza in materia di foro interno e che, su istanza di qualsiasi fedele, può

vecchio e religioso era avarissimo, tal che non ad altro fine stava a ditto