(1-iv-244): appressandosi quella, che mosse avea le pa role
loro donne con piacevolezza spesso muovono detti che paiono sozzi e vituperosi. giusto de'
l'oneste sue sante parole, / che move d'alto loco col bel riso
alto loco col bel riso / questa che di mia vita tien le chiave? della
andò nella risoluzione del popolo, senza che alcuno fosse di tanto ardimento che una
senza che alcuno fosse di tanto ardimento che una sola parola movesse in contrario.
, 38-3 (150): tu vedi che questo è uno spiramento d'amore che
che questo è uno spiramento d'amore che ne reca li disiri d'amore dinanzi
quella de li occhi de la donna che tanto pietosa ci s'hae mostrata.
allor si strugge sì la mia vertute / che l'anima che move li sospiri /
la mia vertute / che l'anima che move li sospiri / s'acconcia per voler
passavano, nostre, sul negro / che... /... nemmeno
1-33 (92): un gran romore che aveva mosso l'osteria. tasso,
giudeo... s'avisò troppo bene che il saladino guardava di pigliarlo nelle parole
: fu... chi mosse che... chi mi volessi fare male
l. salviati, ii-1-51: vergogn'è che giovinetto soro / ad antico e saggio
» m'osservò ironico. alla supplica che i miei occhi gli mossero, sghignazzò.
del padre. presto sapemmo l'imputazione che gli veniva mossa. -scambiare parole o
conv., ili-canzone, 3: amor che ne la mente mi ragiona / de
cose di lei meco sovente, / che lo 'ntelletto sovr'esse disvia. aretino
consolato con lo avisarmi de le parole che per i miei fatti la vostra eccellenza
, i-1-4: teco / muovo parole che lung'arte e lungo / studio mi
primavera, cioè prima verrà lo die che beatrice si mosterrà dopo la imaginazione del
, con sì grande affetto, / che mosse me a far lo somigliante. idem
di ridolfo / se mala segnoria, che sempre accora / li popoli suggetti, non
: alcune donne ho più volte viste che in età già matura cominceranno a ponere il
il piede, né per questo resterà che strisciate non voglino vestire alla spagnola col
muovendo gli spettatori più presto a riso che a meraviglia. ariosto, 8-65:
sospetto d'aver in ciò qualche interesse che gli muova la lingua a falsar il
, in una posa buffa e peritosa, che già moveva più d'uno al riso
. tasso, 5-91: il signor che v'indirizza e move, / già
. è una sciocchezza muovere degli uomini che non si potrà mai capire cosa sono,
ii-1: forse lo spron ti move / che di scritte ti pruove / di far
16-1 (64): appresso ciò che io dissi questo sonetto, mi mosse una
dimandar ragione a questo giusto, / che li assegnò sette e cinque per diece.
tutti e tre venire, udir volle che cagion movesse ciascuno a volere essere il conden-
moveva a sospirare e a piangere ognuno che udiva il dolore di chi lo faceva.
, questa è stata la prima causa che mi ha mosso a scrivere. sarfii,
: i granai vogliono sepellite quelle memorie che possono muovergli o a pietà o
di don rodrigo non poteva esser mossa che da una brutale passione per lucia.
ogni esemplo di republica muove, quelli che si leggono della propria muovono molto più
, iv-567: io veggio bene / che questa nostra età già muove a riso /
orazio] i difetti da quella parte che movono al riso. luzi, 2-27:
tu sola moverai l'ingegno mio / che dentro a me puoi più che non posso
mio / che dentro a me puoi più che non posso io. bandello, 1-1
nome dedico e consacro, a ciò che, se mai sarà chi le mie
insieme, prenda in mano, conosca che da voi a scriverle mosso fui. pallavicino
1-509: né t'assolve il dire che tu sei mosso a ciò da onesta
e i sacri allori / e'l'aura che ragiona / con lor sì dolce,
agisce la preoccupazione di non lasciar vedere che lo muovono le cose. nel pasolini agisce
agisce invece quella di non lasciar vedere che lo muovono le parole. -far
lettera non mosse più quei nobili di dentro che fatto si avessero i molti uffici et
180: il prencipe, temendo tuttavia che gli eventi non corrispondessero a così alte
non corrispondessero a così alte promesse o che gli pareva impossibile che i francesi dovessero
così alte promesse o che gli pareva impossibile che i francesi dovessero fare più conto di
francesi dovessero fare più conto di lui che della duchessa, non si lasciò muovere
truffata. settembrini, iv-14: sappi che non mi moverebbe il mondo se mi
. dante, xxxv -7: credo che '1 facci per esser sicura / se
il sai armoniaco e con la borrace che e'muovono solamente la pelle dell'oro
). marchetti, 5-143: ciò che dal suo corpo esala / acuto odor
come petra, / il dolce tempo che riscalda i colli, / e che li
tempo che riscalda i colli, / e che li fa tornar di bianco in verde
gli occhi al mio novo colore / che fa di morte rimembrar la gente, /
: le cose terrene non muovono colui che è avvezzo alle celesti. sassetti, 341
diletto, / s'amor non fu, che mosse il cor villano. sarpi,
.. si piacciono di quelle campestri situazioni che ora muovono l'animo soavemente, ora
non moveranno mai la campagna, che chiede linguaggio semplice, dichiarato da1 fatti
): disse uno savio... che '1 buon parlatore dee dire in tal
soave, né però semplice, anzi tale che muova. loredano, 1-187: per
più vehe- mente la forza delle lagrime che quella del canto, considerate che elle
lagrime che quella del canto, considerate che elle muovono per natura, e il canto
invenzione è bellissima e muove a segno che nel leggerla mi sono sentito intenerire.
gesto, una reazione, un atteggiamento che rivelano uno stato d'animo (con
move 'ntenza / e dicemi: « che fai? / la tua donna si muor
20-303: vidi in lei un certo segno che mi mosse paura, e ogni virtù
sospiri / ch'i'odo di colei che qui fu mia / donna, or è
spiri, / ritrar potessi, or che caldi desiri / movrei parlando! boccaccio,
, 2-8 (1-iv-185): chi sa che cagione moveva que'sospiri? tocci,
l'europa ad aver quel grido il frugnuolo che potè muovere l'invidia de'primi astrologi
sepoltura fu portata scoperta, a tutti che concorseno per vederla mosse grande copia di lacrime
e veemenzia, e concitar quegli affetti che hanno in sé gli animi nostri ed accenderli
dolci mel calliopea la lingua, / che sa come con voci adorne e terse /
ha mosso le lacrime, perché, osservando che non passano meglio qui né in germania
germania, mi persuado esser divina volontà che ancora viviamo sotto il giogo. milizia,
del vento per folti e verdi siepai che lussureggiano entro molte camere elettorali. manzoni
, 15 (272): a uno che li veda ingegnarsi e arrabattarsi a quel
e bestiali da movere piuttosto il ribrezzo che i desideri. frateili, 1-490: un
1-490: un bisogno d'essere cullata che le muoveva le lagrime. -serbare
, 259: amore à segnoria / tal che ciascun no 'l penza, / di
., 17-17: o imaginativa, che ne rube / tal volta sì di fuor
senso non ti porge? / moveti lume che nel ciel s'informa, / per
informa, / per sé o per voler che giù lo scorge. scala del paradiso
paradiso, 155: molte cose sono che muovono e sollicitano la mente. ammirato
... è buon giudice degli scritti che hanno a muovere il cuore o l'
stette mirando taciturno alquanto, / qual uom che move in sen gravi pensieri.
un alito muove antiche presenze / che fecero bosco alle stagioni. -rivolgere,
emanuelli, i-271: non sapevano in che direzione a fare che non germogli; e
: non sapevano in che direzione a fare che non germogli; e vi s'arebbe a
muovere i pensieri. un dente di bocca che muoverla. 10. avanzare,
dolce, 6-49: kacabe è la medesima che 'l succino... né perciò
, e non senza cagione, però che sopr'esse tre questioni si girano tutte
): vi priego mi diciate quello che sentite d'un dubbio il quale io vi
anni addietro, e di certe altre che oggi alcuni altri moverebbero. bonsanti,
bonsanti, 5-116: la prima volta che si era mossa certe domande aveva riconosciuto
certe domande aveva riconosciuto... che era debitrice al buon borghini.
c. dati, 11-87: prima che sieno divulgate si perdono le notizie e
dante, xxxvii-1: amor, che movi tua vertù da cielo / come
/ come 'l sol lo splendore, / che là s'apprende più lo suo giare;
lo quale essa non muove, però che nulla scienza starsi, di compiere dei movimenti
iii-1-332: mi ride l'anima quando ripenso che io un disegno strategico preordinato;
mia poesia da dio, da quel dio che mi ha dato questa anima sensibile e
nimo, xvii-762-12: tosto sapragio che sarete mosso, / poliziano,
, / mai nom faragio altro che languire / e rimaragio a mala
a covos e 3-10: coloro che già erano entrati nella terra dubitarono
terra dubitarono a granuela, concludendo che l'andata loro a napoli era
maturo ha mosso lento / ogni deliberar, che la prudenza, cennamella / cavalier
fornita / e de la famigliuola sbigottita / che vede il caro serdini, 1-29:
caro serdini, 1-29: lasso, che, folle, ogni mia industria è sadre
cosa alcuna. bellori, i-15: quelli che, senza che non si può muovere.
bellori, i-15: quelli che, senza che non si può muovere. nardi, i-455
talmente tutti i membri gli impedirono che né stare in rire (un
un'im stuolo, / che mova a ricercar estranio lido. tassoni,
voglia. cavalca, 20-51: la mente che ha bene renunziato a tutto il mondo
. petrarca, 50-68: misero me, che volli / quando primier sì fiso /
4-40: tu forte e saggio, che a tua posta muovi / questi affetti da
posta muovi / questi affetti da te, che in noi, nascendo, / natura
, ed anco in questo loco, che durerete una gran fatica gere comportamento
trovo mal sodisfatto per lo scandalo, che veggio nascere ne'popoli, di questa subita
. d \ m valoroso re, quello che egli cavallerescamente operasse in nulla movendo il
bendedei, lvì-59: felice te, che puoi con la pittura / aprirti a
devo le povere / follie degli uomini, che tentan muovere / il fato.
tanti anni prima, avendo la città voluto che il padron di lei in niun conto
luce. ariosto, 3-15: o che natura sia d'alcuni marmi / che
o che natura sia d'alcuni marmi / che muovin l'ombre a guisa di facelle
, come riuscirebbe se lo facesse altri che io. magalotti, 14-62: i tartari
antica architettura. alle quali sostituirà quando che sia una architettura sua propria, omogenea
, 20-404: il nostro è libro che deve essere esclusivamente sacro a dante ed a
. carducci, ii-5-507: né altro che assimilazione delle lettere indigene col classicismo rinato
oppone già alla natura della passione, che è la sua natura medesima, ma
l'indole della lingua, senza di che l'imbastardirebbe, e deve ad un
propria azione. -in partic.: che tende con altri al conseguimento dello stesso
omogeneo e avvenente. 13. che, rispetto ad altri elementi costituenti,
) omogenea. 14. che presenta parità di presupposti e condizioni.
, ii-9-287: non è ammissibile la divisione che si suol fare tra storia dell'umanità
unico tipo di elementi (tracheidi) che svolgono sia le funzioni di conduzione sia
una sola fase. -catalisi omogenea: che ha come catalizzatore una sostanza che si
: che ha come catalizzatore una sostanza che si trova nello stesso stato fisico dei
fisico dei reagenti. -equilibrio omogeneo: che si stabilisce fra componenti che si trovano
omogeneo: che si stabilisce fra componenti che si trovano in uno stesso stato fisico
fis. resistenza omogenea uniforme: quella che si riscontra nella sezione di un solido
x3 ottenute trasformando le coordinate cartesiane così che x = x3 xlr y = x3
x3 xlr y = x3 x2, che servono alla rappresentazione analitica dei punti all'
lessona, 1020: in matematica, dicesi che una equazione è omogenea, quando è
, mercé la quale sono espresse le quantità che comprende. quando l'equazione è algebrica
, si riconosce questo fatto con ciò che tutti i termini sono dello stesso grado
quando il mutamento dell'unità non fa che moltiplicarvi questa espressione con una potenza della
con una potenza della quantità k, che rappresenta il rapporto della nuova unità coll'
omogenea: funzione di più variabili tale che per ogni scelta di valori delle variabili
di /). -grandezze omogenee: che appartengono alla stessa specie. -grandezze dimensionalmente
vi-i: grandezze omogenee s'intendon quelle che son tra loro d'un medesimo genere,
, 4-73: diconsi omogenee quelle grandezze che moltiplicandosi riescono una maggiore dell'altra.
, i-37: io pongo per dato che qualunque quantità, di qualsivoglia sorta ella
specie minerale (una roccia); che non presenta tracce di interruzione della sedimentazione
di discontinuità. 21. statist. che, al pari di un altro fenomeno
(plur. m. -ci). che è pro prio, che
che è pro prio, che si riferisce all'omogenismo: che a tale
prio, che si riferisce all'omogenismo: che a tale teoria si collega,
a tale teoria si collega, che su di essa si fonda.
, modo di genera zione che consiste in ciò che il nuovo individuo è
zione che consiste in ciò che il nuovo individuo è prodotto da
prodotto da genitori, cioè da individui che hanno esi stito prima di
stito prima di lui e che gli somigliano quanto all'organi
: il rinnovamento sarà un'omogenia anzi che un'eterogenia. = voce dotta,
(plur. m. -i). che si determina secondo omogenia.
omogenismo, sm. antrop. teoria che nega l'esistenza di razze metamorfiche,
omògeno, agg. biol. che, nei confronti di un altro fratello
. omoghiandolare, agg. anat. che è proprio, che si riferisce alla
. anat. che è proprio, che si riferisce alla stessa ghiandola. =
(plur. m. -ci). che, rispetto a un'altra popolazione,
popolazione, parla la medesima lingua; che ospita popolazioni parlanti la medesima lingua (
quelle nate per gemmazione (blasto- zooidij che si alternano nel corso riproduttivo sono simili
da questo fatto (van beneden), che, nelle 'salpa ', l'
, l'embrione uscì dall'uovo e quelli che produce quest'ultimo per gemmazione sono simili
nasco '. omògrado, agg. che presenta lo stesso grado. -statist
: ogni carattere proprio di una collettività che non può essere espresso con un valore
matem. corrispondenza biunivoca fra gli elementi che costituiscono due spazi proiettivi aventi la stessa
proiettivi aventi la stessa dimensione, tale che a elementi di una forma di prima
(plur. m. -ci). che è proprio, che si riferisce a
-ci). che è proprio, che si riferisce a un'omografia; che consiste
che si riferisce a un'omografia; che consiste in essa. -matem. corrispondenza
omògrafo, agg. ling. che, rispetto a un altro fonema diverso
rappresentato con lo stesso segno grafico; che rispetto a un'altra parola, diversa
. - anche sostant. -anche: che ha scrittura uguale rispetto ad altri gruppi
in alcune lingue straniere, il vocabolo che non solo è identico nella pronunzia ad
un omografo la parola 'bière ', che ha pronunzia e ortografia identiche, e
ha pronunzia e ortografia identiche, e che, secondo i casi, significa '
muscolo omoioideo: muscolo pari e simmetrico che, innervato dal nervo ipoglosso, ha
]: 'omoiosi ': lo stesso che 'assimilazione '. = voce dotta
. m. -ci). chim. che, nei confronti di un'altra soluzione
. relig. appartenente alla corrente semi-ariana che adottò la formula espressa dal concilio d'
eccezione per il cospicuo gruppo di essi che negava la divinità dello spirito santo.
zool. genere di crostacei decapodi brachiuri che vivono in profondità in ambiente roccioso (
simile '. omolaterale, agg. che è situato nello stesso lato, che
che è situato nello stesso lato, che riguarda lo stesso lato (determinato con
partic.: nel linguaggio medico, che è situato, o che decorre,
medico, che è situato, o che decorre, nello stesso lato del corpo
un vaso sanguigno, ecc.); che si manifesta dallo stesso lato in cui
). embriol. uovo omolecitico: che presenta uniforme distribuzione del tuorlo nel protoplasma
licorina, estratto dalla licoride radiata, che si presenta solido, cristallino, incolore ed
. chim. scissione di una molecola che determina la formazione di radicali liberi, e
atomi o gruppi costituenti conserva l'elettrone che aveva messo in comune per formare il
messo in comune per formare il legame che lo teneva unito all'altro; è contrapposto
. m. -ci). chim. che è proprio, che si riferisce all'
. chim. che è proprio, che si riferisce all'omolisi. -reazione omolitica'
. famiglia di crostacei decapodi brachiuri, che comprende forme primitive abissali, caratterizzate dall'
omologa', il decreto dell'autorità giudiziaria che concede l'omologazione a un determinato atto
. di omologare), agg. che attribuisce validità, che autorizza l'uso.
, agg. che attribuisce validità, che autorizza l'uso. pasolini, 8-24
fatto o di un oggetto alle regole che lo disciplinano (o alle esigenze che
che lo disciplinano (o alle esigenze che lo riguardano). -in partic. dir
raccordo e per omologarlo, era necessario che fossero favorevoli i tre quinti dei voti
. t, 406: il provvedimento che accoglie la domanda di affiliazione è omologato
carli, 2-xiv-52: la prima operazione, che dee precedere ogni altra, sarà certamente
. era formalmente l'unico fenomeno culturale che 'omologava 'gli italiani. =
civile. -dir. ammin. che ha avuto riconosciuto dall'autorità amministrativa il
all'acquirente una formale dichiarazione, attestante che il veicolo o il motore è conforme
sm. (femm. -trice). che tende a determinare uniformità, in partic
, era formalmente l'unico fenomeno culturale che 'omologava 'gli italiani. ora esso
nuovo fenomeno culturale 'omo- logatore 'che è l'edonismo di massa. idem,
fatto o di un oggetto alle regole che lo disciplinano (e alle esigenze e
(e alle esigenze e ai valori che lo riguardano); dichiarazione di conformità
giunge a tale accertamento; il documento che lo attesta. 2. dir
pubblica autorità e i cui effetti, che si producono solo se e dopo che
che si producono solo se e dopo che tale provvedimento sia stato emesso, sono
dell'omologare, atto dell'autorità civile che conferma e convalida un contratto fatto dinanzi
misura). -anche: il documento che certifica l'avvenuta esecuzione con esito positivo
e rilascia alla fabbrica costruttrice un certificato che contiene la sommaria descrizione di tutti gli
la sommaria descrizione di tutti gli elementi che caratterizzano il veicolo. per i ciclomotori
sportiva (nazionale o internazionale) dichiara che una gara o un'altra attività sportiva si
si è svolta nel rispetto delle regole che la disciplinano e ne riconosce ufficialmente i
ne riconosce ufficialmente i risultati o riconosce che un primato è stato conseguito con l'
assimilato a sé l'intero paese, che era così storicamente differenziato e ricco di
ottocento folcloristico europeo, come l'unica che riduca una complessa e ribollente fenomenologia a
le differenze funzionali tra la fiamma maschile che divarica i corpi per possederli dall'interno
possederli dall'interno, la fiamma femminile che attacca le superfici avvolgendole nel morbidore,
avvolgendole nel morbidore, la terza fiamma che scinde ogni composto. -in partic
altra, le parti omologhe sono quelle che, secondo i loro rapporti, si
margini di un bacino oceanico), che fanno presupporre un distacco lento di esse
livello medio degli spettatori plaudenti agli spettacoli che deploriamo: constatazione corroborata da tali altri
da poter stabilire (con lukàcs) che siamo in presenza d'una 'omologia '.
-omologia spaziale o solida: omografia spaziale che, ammettendo un piano di punti uniti
rette uniti; e, a seconda che piano e centro si appartengano o non
in partic.: secondo l'omologia che intercorre fra strutture letterarie e strutture
, in una prima fase, rappresentare altro che personaggi romanzeschi che imitano omologicamente uomini
fase, rappresentare altro che personaggi romanzeschi che imitano omologicamente uomini reali della società capitalistica
(plur. m. -ci). che è proprio, che si riferisce a
-ci). che è proprio, che si riferisce a omologia; che si fonda
, che si riferisce a omologia; che si fonda sull'omologia, che si
; che si fonda sull'omologia, che si determina secondo omologia. -disus.
1021: 'anatomia omologica ': quella che si fa aiutandosi non solo dell "
. -ghi, ant. -gi). che è simile o corrisponde a un altro
simile o corrisponde a un altro; che ne ha l'aspetto, le caratteristiche
l'unica operazione liberatoria non può rappresentare che la scomparsa del personaggio, omologa alla
le nazionali monete. delfico, iii-415: che dirassi poi degli affitti? essi possono
? essi possono considerarsi in due maniere, che nascono dalla misura o estensione de'fondi
nascono dalla misura o estensione de'fondi e che sembrando omologhi contengono pure delle essenziali
-che svolge lo stesso compito o mansione, che ricopre lo stesso incarico; che occupa
, che ricopre lo stesso incarico; che occupa gerarchicamente una posizione equivalente. -anche
2. biol. organi omologhi: quelli che, pur avendo forma e funzione differenti
, contenenti le stesse funzioni chimiche, che differiscono fra loro per la presenza di
somiglianze di caratteri e di trasformazioni e che hanno una certa determinata analogia nella composizione
atomi ai carbonio e d'idrogeno, tanto che dall'uno all'altro la differenza corrisponde
corrisponde ad un multiplo di quel numero che intercede tra il termine più basso e
tra il termine più basso e quello che sussegue immediatamente. lessona, 1021: in
chimica, diconsi 'omologhi 'quei gruppi che differiscono tra loro per 'n '
'volte d'un carburo ch2, e che messi in condizioni analoghe dànno origine ad
, omoplastica. 5. elettr. che ha la stessa polarità, positiva o
e isolato pure rimanga tutto il tempo che questo vi sta sopra, in tal
dalla di lui atmosfera, acquisterà quella che chiamo elettricità omologa accidentale, cioè una
dicesi dei tessuti morbosi analoghi a quelli che si trovano negli organi allo stato normale
7. matem. elementi omologhi: che, in figure simili, sono l'
che sono opposti ad angoli uguali). -in
o debolmente omologo a zero: tale che un multiplo conveniente di esso è un
8-172: i lati omologhi sono quelli che sono sottoposti agli angoli uguali. mascheroni,
angoli uguali. si dimostra in geometria che nelle figure simili i lati omologhi sono
simili i lati omologhi sono proporzionali e che le stesse figure stanno fra di loro
conformandosi al solito le moli d'acqua che nello stesso tempo si scaricano in prismi eretti
hanno fra di loro la medesima proporzione che le loro altezze contrariamente prese, ovvero
due o più proporzioni, quei termini che in esse prestano il medesimo ufficio in
8. mus. suoni omologhi', quelli che, in un sistema temperato, hanno
': aggiunto di 'suono ', che nel nostro sistema temperato è unisono di
omòmero, agg. bot. che non presenta separazione fra lo strato occupato
. m. -ci). matem. che presenta omomorfismo. -trasformazione omo
organismo assume forme, atteggiamenti e comportamenti che ne rendono difficile l'individuazione nell'ambiente
algebriche g e g'dello stesso tipo, che associa a ogni elemento di g uno
e un solo elemento di g'e che conserva le operazioni definite in g e g'
. omomorfo, agg. biol. che presenta omo- morfia. 2
, autogamia. 3. matem. che presenta omomorfismo. = voce dotta,
fosti davver, con quell'oracoletto / che confidasti a ippòfilo. = acer
i miti delle creature infere e malefiche che rapiscono con sé i viventi).
. zool. sottordine di insetti lepidotteri che raggruppa le forme caratterizzate dall'uguaglianza delle
. condizione propria di uno stesso termine che indica oggetti diversi, nonché di
il ruffiano: « nel frumento farò che tu ritrovi / curcuglioni per uno cinquecento
2. condizione di due o più persone che hanno lo stesso nome (e,
, lo stesso cognome, anche senza che fra esse intercorrano rapporti di parentela)
monete dell'atria picena, comprendo, che facilmente si potrebbe produrre la quistione nascente
, e domandarsi le prove o la garanzia che esse alla nostra e non alla veneta
etimologia. gioberti, 4-233: del che si è conservato un vestigio nella omonimia
.. omònimo, agg. che, rispetto a uno o piu altri
dentro. -in partic.: che ha lo stesso nome di un'altra
i-355: gli adducono per conferma di ciò che congetturai... che i pittori
di ciò che congetturai... che i pittori omonimi c'intralcin la storia
leonzio divorato dai serpenti, santa verdiana che arringava le vipere, la omonima adelaide che
che arringava le vipere, la omonima adelaide che spirava fra le braccia dell'adorato comingio
magazzini. -con un compì, che indica in rapporto con chi sussiste l'
. carducci, ii-7-175: voglio dimostrarti che non sono affatto un indegno omonimo dell'abbate
opera. carducci, iii-14-170: un che di affine a questa farsa bentivolesca fu
tarda rappresentazione omonima non ha di pastorale che qualche nome. di giacomo, ii-745
tempo: la 'molina- rella 'che fu cavata dall'omonima opera buffa del pic-
cinni; 'lo frate nnammorato 'che parimente fu tolta dall'opera del pergolesi
pergolesi. 2. ling. che è scritto o pronunciato allo stesso modo
parola, pur avendo significato diverso; che presenta polisemia. -anche sostant. delminio
e sinonimi: e omonimi sono quelli che da'filosofi latini equivoci, e sinonimi quelli
filosofi latini equivoci, e sinonimi quelli che univoci sono chiamati. e hanno detto omonimi
e hanno detto omonimi tutti quelli simplici che convengono nella voce ma sono diversi nella
diversi nella significazione, come richieder, che or significa convenirsi, or dimandare,
or dimandare, e questa convenire, che or significa licenzia, or oportunità, or
ammirato, i-227: omonimi son quelli verbi che hanno la medesima voce e differente significato
parola scritta nello stesso modo di altra che pur significa cosa diversa. -in italiano sono
nobilissimo quadrupede... potesse immaginarsi che mi fossi servito del suo nome per
nome per omonimo del mario, egli sì che manderebbe a me i suoi padrini.
'omologo '. 5. che ha titolo ben definito e costante di
a carlo magno. 6. che ha lo stesso segno di un'altra carica
omonimia. omònomo, agg. che si determina secondo la medesima legge
fico, lxx-697: o amore, ad che non spingi l'animi di mortali
spingi l'animi di mortali, che per virtute delle tue ardentis
geofis. strato dell'atmosfera terrestre che, alla quota di circa 80 km,
omopètalo, agg. bot. che è costituito da pe tali
tali uguali (una corolla); che ha corolla costi tuita da
amminoacido individuato fra le pto- maine che si formano nei processi putrefattivi della carne
. polifenolo impiegato nelle sintesi organiche, che si ottiene riscaldando l'acido a-omoprotocatechico,
simili a quelle dei tessuti originari, che si produce in talune piante.
detta 'spina dell'omoplata ', che termina con una eminenza detta 'acromion
, sottile, allungato e schiacciato, che si estende dal margine superiore dell'omoplata
. chim. legame omopolare: quello che s'instaura fra due atomi che condividono
quello che s'instaura fra due atomi che condividono o hanno in comune una coppia
omopolìmero, sm. chim. polimero che si ottiene per polimerizzazione da un singolo
solubile in alcole e in etere, che si presenta solido, cristallino, aghiforme
presenta solido, cristallino, aghiforme e che, riscaldato in presenza di ossido di
(plur. m. -ci). che è proprio, che si riferisce allo
-ci). che è proprio, che si riferisce allo stesso organo; che è
che si riferisce allo stesso organo; che è prodotto dallo stesso organo. -fonet
. -fonet. consonanti omorganiche: quelle che hanno un identico punto di articolazione (
nelle affricate, l'articolazione alveolare fricativa che segue immediatamente a quella alveolare occlusiva.
(plur. m. -ci). che è proprio, che si riferisce au'
-ci). che è proprio, che si riferisce au'omoritmia; composto secondo
presenza di radici di origine caulogena, che sostituiscono la radice primaria in seguito alla
radice '. omosessuale, agg. che sente e manifesta attrazione sessuale per individui
). -medie. omosessuale attivo', che manifesta direttive psicologiche di conquista (in
a un volterriano 'avant la lettre 'che a un omosessuale. comisso, 17-137
un omosessuale non avrebbe avuto quel fascino che, dalle aderenze di folla, gli à
molte volte corrotti. 2. che è proprio, che si riferisce all'omosessualità
2. che è proprio, che si riferisce all'omosessualità; determinato dall'
all'omosessualità; determinato dall'omosessualità; che a essa è improntato o ispirato (
vado in svizzera, e trovo che ne parlano i giornali svizzeri, non
del d'annunzio è tale e tanta che ciascuno sembra continuamente in procinto di peccare
un omosessuale non avrebbe avuto quel fascino che, dalle aderenze di folla, gli
. geofis. regione dell'atmosfera terrestre che, dal suolo, si estende fino a
. omòstilo, agg. bot. che presenta omostilia (una determinata specie)
. omostimolante, agg. biochim. che stimola gli stessi organi dai quali è
proprietà antimicrobiche (a-ammino- p-toluensulfonammide) che si presenta in cri stalli
in cri stalli incolori, che si sciolgono nelle soluzioni diluite acide
omotàlamo, agg. bot. che ha i concettacoli dello stesso colore e
sm. plur.: gruppo di licheni che presentano tale carattere. -voce dotta
. m. -ci). bot. che presenta omotallismo (una pianta);
presenta omotallismo (una pianta); che produce sulla stessa pianta gameti dei due
bevutogli sopra assai vino di modo che si provochi col molto bere il
di facies, di unità litostratigrafi- che, di cui non è verificata la contemporaneità
. m. -ci). geol. che è proprio, che si riferisce a
. geol. che è proprio, che si riferisce a omotassia; che presenta
proprio, che si riferisce a omotassia; che presenta omotassia. = cfr
2. geogr. costanza della temperatura che si rileva nei punti di una superficie
i. omotèrmo, agg. che presenta temperatura costante (e, in
un organismo vivente, omeotermo); che ha uguale temperatura rispetto ad altri corpi
(centro dell'omotetia) e tale che punti corrispondenti hanno dal centro, sul
. m. -ci). matem. che è proprio, che si riferisce a
. matem. che è proprio, che si riferisce a un'omotetia. -figure
un'omotetia. -figure omotetiche', quelle che, essendo simili e disposte in
essendo simili e disposte in modo che segmenti corrispondenti siano pa ralleli
omotipìa, sf. anat. omologia che intercorre fra organi equivalenti posti in
del corpo sullo stesso animale, che non hanno gli stessi nomi, e che
che non hanno gli stessi nomi, e che possono o no ricevere gli stessi
. m. -ci). anat. che presenta omotipia (un organo).
). 2. bot. che ha lo stesso tipo d'infiorescenza in
caso partico lare di omologia che, per non essere stato riconosciuto
sm. e f.) 'ciò che presenta omotipia '.
del fico (homotoma ficus), che danneggia le foglie del fico e del
particolarmente nell'in- nografia cristiana), che hanno tutti rispettivamente gli accenti collocati sulle
(plur. m. -ci). che ha tono e tensione uniforme. -
.). omòfono, agg. che ha uguale tensione. -in partic.
. -in partic. marin.: che è ugualmente teso (una sartia,
arridate. 2. medie. che mantiene intensità costante durante tutto il decorso
omotopia, sf. matem. corrispondenza che si stabilisce fra due catene di un
(plur. m. -ci). che si colloca, che si determina
). che si colloca, che si determina in un medesimo luogo.
2. fonet. di articolazione o diaframma che si producono nello stesso luogo di altri
sono comparati. 3. geol. che, rispetto ad altri strati, sedimenti
. m. -ci). matem. che è proprio, che si riferisce all'
. matem. che è proprio, che si riferisce all'omotopia; che ne
proprio, che si riferisce all'omotopia; che ne deriva, che se ne sviluppa
all'omotopia; che ne deriva, che se ne sviluppa. omòtopo, agg
. omòtopo, agg. matem. che è in relazione di omotopia con un'
omotopia con un'altra entità simile; che si corrisponde in un'omotopia con un'
un complesso. -omotopo a zero', che può essere deformato fino a essere ridotto
; si presenta in cristalli incolori, che fondono a 97°, e per condensazione
. omòtropo, agg. bot. che è volto nella stessa direzione del seme
. 2. per estens. che ha la stessa indole o inclinazione.
', sono caratterizzati, oltre che dalla regione della gola membranosa o man
interamente membranose o -raramente -semicoriacee, che, in riposo, sono ripiegate
piccoli omotteri della famiglia dei coccidi che si trovan negl'internodl delle piante
di nicea (325), che afferma la consustanzialità del figlio col
lana mordenzata e il cotone), che si estrae dal legno di una verbenacea originaria
omòxeno, agg. zool. che ha un solo ospite normale (
il le gno); che è costituito di legno omogeneo (una
, sm. biol. individuo che, relativamente a un particolare carattere
-stato omozigote di un gene: quello che si determina rispetto all'altro gene quando
sono portatori di un determinato carattere (che risulta cosi dominante nel prodotto della coppia
biasutti, i-345]: il gene che produce le diverse forme d " anemia mediterranea
. m. -ci). biol. che è proprio, che si riferisce a
. biol. che è proprio, che si riferisce a un omozigote; che si
, che si riferisce a un omozigote; che si determina in base alle leggi dell'
inciampò in un omucolo, / che un aborto parea della natura.
nella fragilità e limitatezza fisica e spirituale che le sono proprie (e anche nella presunzione
nella presunzione assurda di se) e che si manifestano particolarmente nei confronti della perfezione
, imitator di dante, / omuncol che te stimi esser gigante. savonarola, 10-212
la mia sentenzia / s'avete a credere che sian fatti 1 superi / benigni verso
? buonafede, i-12: sappiamo che ai svogliati e rozzi omuncoli / cagioneremo
a sproposito. del superuomo non aveva che una certa logica che era puntiglio;
superuomo non aveva che una certa logica che era puntiglio; dell'omuncolo tutto il registro
modesta o insignificante posizione sociale, o che svolge un lavoro umile e subordinato.
là dal giardino di zinnie, quegli omuncoli che stendevano panni, trasportavano biancheria.
umano non avete trovato nella vostra opera che un omuncolo, un omuncolo chiuso in un'
fiamegia un spirto sì vivo d'amore / che avanti a la stagione el caldo mena
dolce, 6-57: onagari: il medesimo che la pietra dell'asino. = deriv
: famiglia di piante dicotiledoni polipetale, che si coltivano ne'giardini. = voce
argenteo, giallastro nelle parti superiori, che vive nelle zone steppose della persia e
giamboni, 8-i-243: questo arnes salvatico, che l'uomo chiama onagro, a ciascuna
della notte grida una volta, sì che l'uomo può bene conoscere le ore.
-disus. pietra d'onagro: concrezione che si forma nell'apparato digerente dell'onagro
autori al belzuan, ossia ad una pietra che trovasi nella mascella dell'asino salvatico o
asino salvatico o dell'onagro. dicesi che sia di colore bianco giallognolo, ovale,
onagro renier e il cagnoletto novati, che non san leggere un verso di provenzale.
oggi... le madri non son che partorienti e tutt'al più balie;
41: onagro è spezie di balista minore che getta con la fionda sassi, ed
con calci tirano sì gagliardamente i sassi che fracassano, se investono, i cacciatori
l'altro pericolo, quello degli ignoranti che teorizzano, giudicano, sentenziano, che
ignoranti che teorizzano, giudicano, sentenziano, che fanno scorrere fiumi di spropositi, che
che fanno scorrere fiumi di spropositi, che mettono in giro formule senza senso,
mettono in giro formule senza senso, che credono di possedere nella loro ignoranza stessa
rapporto sessuale fra uomo e donna evitando che possa seguirne una gravidanza: può essere
rosmini, xxvi-357: a me stesso avenne che, confessando un uomo rozzo, questi
omicidi. da principio non intendevo ciò che colui volesse dire, non potendo io
volesse dire, non potendo io supporre che egli avesse effettivamente ammazzato tanta gente,
tanta gente, ma poscia s'accorsi che quell'uomo semplice significava così il peccato
nei collegi, nelle prigioni) o che comunque si trovino nell'impossibilità di averne
, « un tipo simile non può che isolarsi anche eroticamente... onanismo?
carattere sociale. bartolini, 20-172: che lupanare / il nero cinema: /
/ dove a seconda / del film che gira / una va in fregola /
, narcisismo. -anche: attività culturale che si esaurisce in se stessa, priva
plur. m. -i). persona che pratica l'onanismo; masturbatore.
papini, 27-969: ho la certezza che non gli eunuchi e gli onanisti saranno
(plur. m. -ci). che riguarda, che concerne l'onanismo;
. -ci). che riguarda, che concerne l'onanismo; caratterizzato da onanismo.
, di chiamare 'onanistica 'la critica che serra e i suoi amici facevano.
, iii-581: croce mi ha scritto che non se n'è avuto a male e
non se n'è avuto a male e che non è così meschino da dispiacersene:
è così meschino da dispiacersene: ma che è una dolorosa confessione e che anch'
ma che è una dolorosa confessione e che anch'io mi son messo a fare della
: se fu tanto taciere, però che voi non caro tanto m'aveste che tanto
però che voi non caro tanto m'aveste che tanto oncastro o carta voleste perdere
. latini, lxv-255: ei scrisse già che la carota acqueta / dolor di corpo
stata antichissima proporzione di valuta, cioè che quello che valeva un'oncia d'oro
antichissima proporzione di valuta, cioè che quello che valeva un'oncia d'oro puro valessero
anchè a un figlio. sappi dunque che la scrivo nel tempo che avrei dovuto
sappi dunque che la scrivo nel tempo che avrei dovuto prendere un par d'once
d'once d'olio di ricino. dirai che, come sostituto di un purgante,
ampolla. contiene alcune once, le ultime che mi rimangono, dell'unguento con cui
onza di carne o libra, / che nera non se pesti come pévere. bandello
ed essendo egli di sessanta anni vorrà che ella sia di quindici, e non s'
di quindici, e non s'accorge che se fosse messo sotto un torchio e gravissimamente
sotto un torchio e gravissimamente premuto, che non si cavarebbe un'oncia di succo da
più stima fa d'un'oncia d'onore che ai quanto oro sia al mondo.
di sanità, la quale prego iddio che mi renda per la grazia della bontà sua
f. frugoni, 2-96: certi libracci che vanno attorno... non hanno
giorno e un oggi e un dimani che possa dire esser suo. g. gozzi
gozzi, 1-1: scrivono mille bagattelluzze che a leggerle tutte non se ne cava
. fenoglio, 1-2: son sicuro che a me e a tutti i cristiani come
. parabosco, 7-25: non bisogna che io perdi una onza di tempo.
pur un'oncia di tempo in mezo che per disgravarsi non corresse a furia per
ghirardi, 65: non posso creder che passino diece once di tempo che non si
posso creder che passino diece once di tempo che non si appresenti occasione di nutrir questo
d'alcamo, 90: intendi bene ciò che bole dire, / men este di
pegolotti, i-98: tutti i pagamenti che si fanno in messina... si
s'intende a once correnti di messina, che gli 60. raonesi d'argento meno
radicandoli, 201: statuto e ordinato è che la lana, che si dà a
statuto e ordinato è che la lana, che si dà a filare a rocca o
ruggieri essere innocente, condannati i prestatori che imbolata avevan l'arca in diece once
: diliberò il re fare certo editto che chi apalesasse i comettitori dell'omicidio avesse
. borghini, 6-iii-323: certo è che quella [moneta], che là
certo è che quella [moneta], che là [in sicilia] e'chiamano
il pane diece oncie meno di quello che vivente masaniello si vendea, saltando in
di denari, trent'onze delle cinquanta che mi aveva consegnato il padrone. pirandello
aggia picciol dificio da servire, / che vada a lui, cad e'n'è
più d'un'oncia, / si che mi fora meglio ogni altro male, /
. paganino bonafè, xxxvii-145: fa'che la terra sia vangata / e a solca-
ariosto, viii-376: de la seta chermisina che v'avevo domandata non la vorrei più
in quel cambio due onze di morella che abbia il chermisino che non perda il
onze di morella che abbia il chermisino che non perda il colore a lavarsi.
non avendo lo scalino nella sua radice più che ott'once d'altezza. guglielmini,
il ferro entrato nella carne un'oncia che 'l porco cominciò a gridare. piero
inizialmente pari alla quantità d'acqua che sgorga per semplice pressione da un
di diametro uguale a un'oncia lineare, che si trovi appena sotto il pelo
, 3-424: le misure dell'orice, che si dànno nelle bocche deil 'acque,
la sperienza presane da'periti, e che all'ora le tre parti di limo
ora le tre parti di limo, che vi è, si depóne per la ragione
, ad otto, a dieci, fino che giunge alle dodici, e all'ora
dovere stabilire la quantità assoluta dell'acqua che debba chiamarsi un'oncia; e dopo
fatte per trovare la quantità dell'acqua che esce da un foro circolare che abbia un
acqua che esce da un foro circolare che abbia un pollice o un'oncia di
pollice o un'oncia di diametro e che sia appena sommerso sotto la superficie dell'
di acqua a quella quantità di essa che, essendo uscita dal suo foro in un
piemontese s'intende quella quantità di acqua che entra, per pura pressione dell'acqua soprastante
469: quella carezza di protezione amorevole che in milanese si chiama una mezz'oncia.
altri dopo l'ora pongono il punto, che contiene dieci momenti; dopo il punto
momenti; dopo il punto il momento, che contiene dodici oncie; dopo il momento
oncie; dopo il momento l'oncia, che contiene quarantasette atomi; dopo l'oncia
pesava. -andare sull'undici once che accada qualcosa: mancarci poco.
: troppo sarebbe larga la bigoncia / che ricevesse il sangue ferrarese, / e stanco
pesasse a oncia a oncia, / che donerà questo prete cortese / per mostrarsi
l'occhio ad una daghetta acuta che teneva appesa al capezzale, dispose con
16: ad onza, pian piano voglio che diamo l'acqua al giardino, per
f. corsini, 2-657: quei che si erano distesi su la riva, senza
argento e l'oro a once nei drappi che fabbricano per la russia.
, cioè scarso di peso, come quello che non è nato di giusto, cioè
. guadagnoli, 1-ii-97: è ver che il campanil non è diritto / e
bigonce. menzini, 5-5: poi dicon che ci giovi star a once, /
guadagnoli, 1-ii-240: è il baccelli che dice ai bottegai / che misurin la
il baccelli che dice ai bottegai / che misurin la libbra di dieci once?
prov. -è meglio un'oncia di fortuna che una libbra di sapienza', v.
un'oncia di libertà, di reputazione che dieci libbre d'oro: v. libbra1
, libra di malizia, / per che dimostri quel che 'n cor non hai?
malizia, / per che dimostri quel che 'n cor non hai? -vale
-vale più un'oncia di amicizia che una libbra di consanguineità: l'amicizia
: vale più una oncia di amicizia che una libra di consanguineità. -vale
, nota, lettera onciale: che appartiene a tale tipo di scrittura.
lettere, scritte con quelle note che gli esperti nella paleo grafia
grafia greca chiamano 'unciali 'e che indican sempre un manoscritto antichissimo.
disus. asse onciale: asse romano che aveva il peso di un'oncia.
. lanzi, 1-2-29: egli racconta che servio (dovett'essere intorno al 200 di
roma) istituì l'asse librale; che nella guerra punica prima (cominciò verso
l'asse fu ridotto a due once; che nella guerra di annibaie (circa il
unciàlis * alto un'oncia 'o 'che pesa un'oncia ', deriv.
non ci aggiugni il danaio, di'che io non sia dessa. = dimin
e questo ti comando, e fa'che tu gli porga la mano a vestirlo
medicare, e provedelo di tutte quelle cose che gli fanno di bisogno. non gli
, stelo fiorale per lo più ramificato che in talune specie supera i due metri
]: 'onco': gravezza di stomaco, che produce uno sforzo simile al singhiozzo.
onco '. 'cibo grave, che, ritornando a galla, fa venir l'
j: 'onco gravezza di stomaco che produce eccitazione. nieri, 3-15:
* aonco conato al vomito col suono che l'accompagna. a livorno:
. ittiol. sottordine di pesci lofiformi che comprende la famiglia oncocefalidi.
e con nucleo a tendenza picnotica, che possono costituire l'elemento prevalente di tumori
oncògrafo, sm. medie. apparecchio che serve a misurare le variazioni di
oncolite, sf. petrogr. nodulo calcareo che si trova inglobato in alcune rocce
sf. medie. ramo della medicina che si occupa dello studio delle neoplasie, sia
. m. -ci). medie. che concerne, riguarda l'oncologia. -reparto
medie. studioso di oncologia; medico che si occupa della cura dei tumori.
. m. -ci). fisiol. che riguarda, concerne la misurazione della pressione
oncometro1, sm. fisiol. apparecchio che serve a misurare la pressione oncotica di
del pacifico settentrio nale, che, nella stagione degli amori, risalgono i
risalgono i fiumi americani e asiatici che sfociano in tale oceano.
un carattere specifico dei colloidi idrofili, che hanno un'alta pressione oncotica.
. m. -ci). fisiol. che ri guarda, che concerne
. che ri guarda, che concerne l'oncosi. -pressione oncotica'.
s'indica con questa voce l'apertura che si fa di un tumore o di un
. m. -ci). medie. che riguarda, che concerne l'accrescimento di
). medie. che riguarda, che concerne l'accrescimento di un tumore.
. oncótropo, agg. medie. che ha affinità per i tumori.
dall'attrito del vento o da altre forze che turbano l'equilibrio del livello; la
livello; la massa d'acqua che si solleva e si abbassa alternamente in tale
lo mar tempesta, / per natura che egli ène, / de lo suo
fa l'onda là sovra cariddi / che si frange con quella in cui s'
purg., 10-9: come l'onda che fugge e s'appressa. petrarca,
'nchina. fazio, v-14-48: il maroso che quivi seconda, / truova il gorgone
tante altre onde, quanto son le inequalità che ha l'obbietto dove tale onda si
pelago di diversi lati, tutte tonde che percotano essi lati refrettano inverso la percussione
. quell'onda sarà di maggiore eminenzia che nasce da maggior percussione; e così de
è vestita d'innumerabili altre onde, che si movano a diversi aspetti, le
. maggiore è il moto dell'onda che 'l moto dell'acqua di che essa si
onda che 'l moto dell'acqua di che essa si compone. molte onde,
la poppa, segnava una striscia increspata, che s'andava allontanando dal lido. idem
vanno in un sussurro tonde. / sembra che l'una dopo l'altra salga /
addormenterò / al fruscio / delle onde / che finiscono / di avvoltolarsi / alla cinta
, 79: amor mi sbatte e smena che no abento, / sì come vento
par., 26-139: nel monte che si leva più da l'onda / fu'
, / da la prim'ora a quella che seconda /.. fora sesta.
queta onda marina, / rapido fiume che giù d'alpe inchina / o piè
fanciulletto giacque, / zacinto mia, che te specchi nell'onde / del greco mar
alghe sepolte / sotto le onde, che afferrano le gambe e le spalle.
3. per simil. moto alterno che si propaga in un insieme di cose
maggio nelle biade dal corso de'venti che si vede correre l'onda per le
sferzante onda travolta / da un turbine che va, / [le bandiere] vivono
bontempelli, 7-46: le onde leggere che la piuma moveva su tutta la discesa della
moto interiore, respiro infantile di mare che dorme. onofri, 11-25: i trambusti
: non ci sono stati nemmeno gli uragani che piegano il grano e lo * allettano
pisolare a fiore di quelle tepide onde che lo cullavano così dolcemente. 5
lago. -anche: le acque stesse che ne sgorgano o vi scorrono. giacomino
boccaccio, v-105: vicini alle poche onae che tra falerno e veseo stanche mettono in
con le man diguazza, / acciò che de le vene il calore esca / che
che de le vene il calore esca / che gli ha acceso il portar de la
, 5-167: altronde / esser non può che, quando il sonno ha sparso /
ai stanchi mortali. -sostanza oppiacea che procura assopimento, sonnifero (anche in
sempre. il tuo futuro / non è che un volger d'ore: i tuoi
niccolò cieco, lxxxviii-n-180: in prima che pervenga alla nera onda, / ostendi
è la vera strada al parer mio / che tira l'uomo a la seconda vita
i. frugoni, i-1-39: me, che sol per te vivo e per te
piaccio / a le castalie dee, ma che a te deggio / questa dolce,
a te deggio / questa dolce, che spiro, aura onorata, / senza cui
, / e con tacito dente avvien che roda / questa mia frale e disarmata
di chi l'offerse, di lei / che ha l'anima più pallida e appassita
: le piante..., acciò che annegate non fossero le loro radici,
infonde. baldi, i-42: il vin che dio ci dà temprato è d'onda
/ il tiranno occupò. l'onda che resta / a misura fra noi / scarsamente
2-459: move poscia alle amiche ancelle che le apprestano le olezzanti onde e i
. visconti, 1-34: degno è che gli ochi mei abian ristoro, / ché
le trist'onde / quel duro scoglio che 'l tuo petto asconde. nannitji [ovidio
. 8. getto di liquido che sgorga violento e improvviso; fiotto,
, 2-43: il vento non si tiene che sia altro ch'onde d'aria.
d'aria. soderini, i-59: quasi che non sia altro il vento che aere
quasi che non sia altro il vento che aere mosso e sospinto, parte dalla sua
pindemonte, ii-23: lodoletta montante, che su tale / si libra e nuota nella
lucid'onda. 10. nube che avanza spostandosi lentamente; nebbia che si
nube che avanza spostandosi lentamente; nebbia che si alza o si muove. borgese
ancora un altro sobborgo bambino, che va fino al corso galileo, ultima onda
sale per via della luce livida, che pioveva dalle finestre, aprentisi tutte verso
vi-107: parlò con tonda di grossa facondia che la provvidenza versa nelle teste più vuote
b. croce, iij-25-253: quel che nel voltaire erano stille di poesia nel manzoni
, 1-74: la sua linea sarà quella che corrisponderà pari per tutto al disegno della
tutto al disegno della pianta, talmente che ella in alcuna delle sue parti non sporti
a onde a uso d'acque, che fanno benissimo. soderini, iii-453: il
crespe l'aura al crin disciolto, / che natura per sé rincrespa in onde.
se ne va per firenze un gallione / che ha la barba a foggia d'un
chioma e col ferro infocato / fa che s'increspi e tonda vi s'imprima.
zolle] con la testa bionda, / che poi che fredda giacque sul guanciale,
con la testa bionda, / che poi che fredda giacque sul guanciale, / ti
stampo. ogni momento a seccarle, che cosi non potevano stare e si facessero ritoccare
a onda, d'un nero forte che però non pesava. 16.
: manca solo la parola a quella spalla che emerge dall'onda furiosa del lenzuolo.
lucentezza diversa da quella dello sfondo) che si ottengono a scopo decorativo con particolari
con lor mantelli a onde, / che mai da lor salute non si svelve.
bartoli, 4-ii-614: dite a monna cosina che qui si trovano pezze di ciambellotto pagonazzo
[genere di alabastro], segato che sia, prende pulimento e scuopre belle macchie
falde concentriche o ondose. tale è quello che i pietrai chiamano alabastro agatato o venato
, 5-616: come candor d'incenso / che fuma e in piccole onde / colla
si alzava come a onde affannose, che si schiarivano a poco a poco.
diviso in due agglomerazioni di case, che si appiatta estesamente al basso d'una
, liscie, rotonde onde di sabbia che serpeggiando segna appena d'un'ombra di
l'occhio bramoso / tonda del petto che scende e che sale. -atto
/ tonda del petto che scende e che sale. -atto del respirare;
rimorchiata della contrizione, e sono tali che ora ci par d'essere in cielo,
. de sanctis, ii-15-5: credete voi che in questo generale commovimento di uomini e
di cose, in questa onda perenne che spinge gli uomini innanzi per ritrarli poco
, 819: l'osservazione ci fa conoscere che, per la maggior parte, i
o uniformemente crescente o decrescente, ma che hanno invece una forma fatta a onde.
con partic. riferimento all'effetto travolgente che ne deriva), o anche di animali
. campana, i-2-17-115: il varocchio, che era nella ritirata più dentro del borgo
cavallo in vano s'oppose e sforzossi che quivi si facesse testa, ma tonde
l'imperiale, la caricò in maniera che fece precipitare in manifesta confusione tutta tonda
onda pesante della folla volteggiavano alcune sgualdrine che lo invitavano fissandolo con le pupille scure
testimoni le gocciole del sudore del sangue che per tutto il suo tenero corpo a
crisostomo volgar., 2-92: innanzi che la tua natura al tutto si corrompa
tu procuri di riprimere tonde de'vizi che in te percuotono per sommergerti. ficino,
di pers, 3-371: la fiamma che spegne onda d'obblio / per opra sua
meditar d'amore. tommaseo, 1-73: che sarebbe mai l'uomo se..
colto da un'onda di vertigine, che però lentamente si dissolse. dessi,
dessi, 6-83: anche tonda di giovinezza che l'amore per alina gli aveva riportato
l'amore per alina gli aveva riportato, che cos'altro era se non un lungo
, 3-123: sciocco tantalo er'io, che 'n mezzo tacque / dura sete soffrìa
in cui l'uomo si dibatte e che lo insidiano moralmente o materialmente (e
la complessità, il fervore delle esperienze che vi si compiono). petrarca
misera vita presente, gridi a dio insino che dio il liberi. alberti, i-136
introdurre un vivere sì buono e santo che la città n'avessi lungamente a godere
studio della scienza, e il rimedio che cerca è ribattezzarsi nelle fresche onde della
, 21 (367): ecco che, stando così immoto a sedere, sentì
onda di suono non bene espresso ma che pure aveva non so che d'allegro.
espresso ma che pure aveva non so che d'allegro. mazzini, 8-143: la
d'un'onda musicale d'accordi, che, cullandoti, ti solleva, sveglia il
miceli pigliava taire. si sarebbe detto che la sua piccola persona non potesse reggere
v-350: l'onda delle campane, che cantan la festa vicina, / muove
: era in lei una voluttà tanto sottile che quasi pareva non aver ripercussione organica;
vanivano contro il muro bianco, grezzo, che cingeva il cimitero perduto lassù nel silenzio
sarà... / per tonda luminosa che diffondi / dalle mandorle tenere degli occhi
. duodo, lii-15-77: si temeva che dovesse restar sommerso tra le tempestosissime onde
onde veloci la notizia arrivò fino al gruppo che stava intorno a luca. -tendenza
, 3-i-3: mantennero stazionaria una letteratura che avea bisogno di camminare colla nuova onda delle
. visconti venosta, ii-1-363: erano persone che in passato avevano seguita l'onda dei
iii-260: a la superba non vo'che risponda / e fuggi l'onda / ch'
a questa donna possa / dar sopranome che vana sia possa. 31.
grandezze, ma non iscorsero mai la grandezza che non cade o che risorge più grande
mai la grandezza che non cade o che risorge più grande dalle cadute; e
, x-2-499: posso ancora far versi che tornano e dicono -ma v'è quell'
quell'onda di musica e d'immagini che tramuta i versi in poesia?
periodico, più o meno regolare, che si propaga con una determinata velocità finita
i mezzi dell'analisi matematica furono quelle che si ottengono facendo vibrare una corda elastica
). -onda armonica', onda elastica che si propaga su una corda vibrante e
si propaga su una corda vibrante e che è caratterizzata dal fatto che la configurazione
vibrante e che è caratterizzata dal fatto che la configurazione assunta dalla corda stessa è
prodotti da forze di varia specie, che si determinano nella troposfera e nella stratosfera,
nella troposfera e nella stratosfera, e che presentano una vastissima gamma di dimensioni,
e 20. 000 hz circa, che possono essere percepite dall'orecchio umano,
ripercosse dalle muraglie e dalle rupi, che rimandano i suoni articolati e formano l'
regolarmente ripercuoterà le onde sonore quel legno che in ogni sua parte verrà a vibrare
noi. tommaseo, 5-566: com'acqua che zampilla / dalle cose si diffonde /
lo toccò facendo sprizzare un'onda luminosa che partiva da una conchiglia trasparente posta in
vibratorio periodico, distanza fra due punti che oscillano con le stesse caratteristiche di moto.
lunghezza d'onda 'dicesi lo spazio che il moto ondulatorio percorre nel mezzo in cui
. -numero d'onda', numero che rappresenta l'inverso della lunghezza d'onda
onde', perturbazione ondosa di natura qualsiasi che interessa in un tempo determinato un settore
rispetto ad altre grandezze presenti nel fenomeno che si sta studiando. - velocità di
ipotetiche onde emesse da una massa accelerata che produce un campo gravitazionale (e la
-onde ionosferiche o spaziali', radioonde che raggiungono il ricevitore mediante una riflessione o
hertz (1857-1894) di amburgo, che le scoprì e studiò, ed ebbero applicazione
prima di hertz, scopritore delle onde che portano il suo nome. baldini, 7-46
: mi sono lasciato andare a fantasticare che un giorno si riesca a trovare il
i campi dell'etere, anche le onde che vi sono andate rotolando nel passato prossimo
, esso viene percepito da un ascoltatore che si trovi a una certa distanza dal
onda: funzione ampiezza di probabilità, che interviene nell'equazione di schrodinger, nell'
contrazione della tunica muscolare dell'intestino che produce l'avanzamento del materiale contenuto.
4-iv-276: ammesso dai più de'fisiologi che l'onda sanguigna posteriormente cacciata dal cuore
dell'onda antecedentemente cacciata, si inferiva che il moto del sangue ne'vasi arteriosi
abbracciando la cornice e la lisi, che onda, cimasa o gola si può chiamare
,... è un membro che da un aggetto tondo di sotto si riduce
ciascuna delle piccole leve piatte di acciaio che comandano le platine di raccolta, e
comandano le platine di raccolta, e che assumono, nel loro muoversi progressivo,
sismiche', onde elastiche longitudinali e trasversali che si propagano nella terra a partire dall'
45. stor. contrada senese che ha per emblema un delfino su campo
: 'onda ': nome della contrada che à per emblema un delfino sulle onde
non mi sovviene averne veduta alcuna, il che ancora nell'arme tutte a onde mi
un percorso stradale, regolata in modo che una colonna di veicoli che vi marci a
in modo che una colonna di veicoli che vi marci a una determinata velocità incontri
aretino, 20-85: ponendo mente a ciò che facea e vedendolo smagrato, con gli
sciolto dir de la purgata vena, / che con l'util talor tempra l'onesto
lungo e rabbuffato, in biroccino sgangherato, che dava le onde. -disporre
libero, 1-110: ora nel deserto che il sole / perpetua di luce infedele /
orna'ched e'sian tanti / pensier che 'l core asconda, / quanto i dolor
'l core asconda, / quanto i dolor che 'ntorno a lui fan'onda.
esperienza in termini di reminiscenza, capisco che cosa volevo ma non so più mettermi
. -più pericoli ha il mare che non ha onde: v. mare1
della spuma / la novella ondicciuola, che s'imbianca. -acer. ondóne
scamozzato mostrava l'ossatura rossa dei mattoni che, bagnati dall'ondoni, grondavano sangue
agg. (femm. -a). che appartiene alla contrada senese dell'onda (
ondàmbulo, agg. ant. che cammina sulla superficie dell'acqua.
. undante). letter. che è ricco d'acqua; che scorre
letter. che è ricco d'acqua; che scorre rapido, impetuoso, irruente
neptuno intento la admirava, / dicendo che giamai tanta beltade / si vide in nulla
fondante regno. 2. che gronda, gocciola, stilla; che trabocca
. che gronda, gocciola, stilla; che trabocca, rigurgita; colmo, traboccante
memoria. ma così facile, ondante che il mio tenero cervello s'impossessò delle
gli occhi socchiusi, la bianca mano che segna il tempo ondante ai versi che
che segna il tempo ondante ai versi che gli ritornano a mente, è un vero
dell'ampio esametro. 4. che ondeggia al soffio del vento, che fluttua
. che ondeggia al soffio del vento, che fluttua nell'aria; ondeggiante, fluttuante
salice infecondo / stringono in fasci, che dal tetto stanno / pendenti colle foglie
svolar di farfalle. 5. che procede a ondate continue e successive;
della distruzione -. 6. che traballa, dondola, oscilla; che avanza
. che traballa, dondola, oscilla; che avanza ondeggiando. g. rucellai
acqua in tanto / l'undanti foglie, che ti par vedere / nochieri andar sopra
e delle grazie. 7. che forma volute, spire (il fumo)
da lieve aura. 8. che forma pieghe sinuose, drappeggi; che
. che forma pieghe sinuose, drappeggi; che sventola nell'aria (un panno,
e allindante su gli omeri / peplo che l'erettèe nuore sudàr. graf,
amavi come aman gli spegli / la luce che accolgono, il fiore / delle ciglia
gambiere di riccamo. 12. che si gonfia e si sgonfia ritmicamente.
13. arald. ant. che ha il campo a onde, ondato
il nome di noi cinque, sì che cert / ciascun l'avesse nello scudo
l'ultima casa, al margine della campagna che ondava. 6. passare
57: ondando lenti nella luce pia / che indora il vespro, petali di rose
poteva vederla [la collina] altissima, che immobilmente ondava sulla casa coi suoi mastodontici
difficultà, perché o ^ ni poco che lo istrumento [per livellare] si
della crusca e sì dei marinari: che dicono anche * colpo di mare '.
* colpo di mare '. si noti che non significa né 'onda ',
la molle e dolce ondata, / che è tutta una canzone, / languir
, considerata nei movimenti, nelle forme che ne assume, negli effetti che ne possono
forme che ne assume, negli effetti che ne possono conseguire; il movimento,
, e anche il colpo, l'urto che tale massa produce o provoca.
, faceva tuttavia un'ondata alla casa che arrivava alla cintura.
pendìo, aveva dinanzi ondate di colline che già si fondevano nella precoce sera di novembre
4. massa ingente di persone che si muovono e si spostano, per
il movimento, tondeggiamento stesso della folla che si sposta, che cammina.
stesso della folla che si sposta, che cammina. d. battoli, 9-25-2-181
si posano delle assicelle sui pietroni smozzicati che salgono alla porta di benedetto, i
rompendo a viva forza l'ondata di popolo che si faceva più densa. vittorini,
alla marinara poi un'ondata di liceali che non diedero alcun segno di riconoscermi.
amari, 1-ii-404: le ondate di arabi che irruppero in occidente. cicognani, vi-229
: tutto ormai induce a ritenere vero che, già prima del secolo ix a.
un paese fatto di ondate successive di gente che ancora oggi continuano (ultimo è portorico
: è uno stormo d'aironi alto che passa / coi suoi lugubri gridi nella notte
rossi autobus londinesi a due piani, che si susseguono in frequenti ondate nelle ore
ai trincea ', d'allora, che « i battaglioni di ciascuna linea possono frazionarsi
susseguirsi di squadriglie di apparecchi da bombardamento che si avvicendano nel bersaglio a maggiore o
quel soavissimo fumo [d'incenso] che parean farsi cento sacrifici sopra un altare.
a larghe ondate da un vasto balcone che occupa metà della parete in faccia alla
: un'eccezionale ondata di scirocco, che non ha precedenti a memoria d'uomo
undata / del vostro fiol carissimo, che sparse a tal derata / lo sangue dilectis-
tosto sentiva la chiave voltarsi nella serratura che andava in capo della scala col gozzo
chiavica e lasciava andare un'ondata d'ingiurie che lo coprivano da capo a piedi.
di risa. guglielminetti, 1-91: rammento che giungeva a ondate, blanda, /
, blanda, / una lontana musica e che spesso / ripeteva un motivo di domanda
12-156: la prima ondata di commenti ritenne che il cigno fosse prigioniero delle frustrazioni della
montale, 1-49: questo posso dirti, che la tua pensata effigie / sommerge i
sentivo un'ondata di sangue e sapevo che lei mi aspettava. sciascia, 11-100
braccio operatore era stato bussy, un nome che évoca le più ardenti ore della storia
ondata sta per ingrossarsi e straripare 'quelli che si opporranno saranno travolti.
tra quell'ondata passata e quella che verrà. einaudi, 1-319: alla prima
al classicismo del primo ottocento, che l'ondata roman tica aveva
. montale, 12-376: il raymond constata che già nella prima ondata del simbolismo
bada il portafogli, in quanto assicurava che 1 ondata del ribasso 'stava per
mediante mezzi e sistemi radicali ed energici che rinnovassero e consolidassero i risultati ottenuti dalla
smanioso si propagava, simile a quello che torce gli alberi fra l'una e l'
. forza, impulso (e l'effetto che ne consegue). brancati, 4-259
a. neri, 1-84: il maestro che lavora pizzichi bene il vetro fatto in
. carducci, iii-23-392: mahmùd, che andava, pare, a ondate tra
il tempo con rondata': espressione marinaresca che significa cogliere il momento in cui l'
la delizia d'un grosso campanone chioccio che... sonasse dal piano di mezzo
, increspato. -anche: che presenta rilievi, protuberanze, gibbosità;
. leonardo, 2-595: impossibile è che tanto quanto il sole allumina dello specchio
, in partic. il marmo); che presenta una configurazione ondulata, sinuosa,
lavorato in maniera tale da rendere presso che impossibile il vedervi attraverso distintamente, anche
carena, 2-118: 'vetri ondati ', che più comunemente dicono 'vetri diacciati '
cose. 3. arald. che presenta linee serpeggianti con sinuosità molto accentuate
linee serpeggianti con sinuosità molto accentuate, che ha bordi tagliati in sinuosità alternamente concave
figure di devoti: delle quali quelle che furono rappresentate intere son vestite a colori
grandi momenti in un fascio di rughe che gli tormentan la fronte, alta, ondata
di forme tozze e testa grossa, che, ottimi nuotatori, vivono lungo i
ordine de'rosicchiatori, del genere castoro, che ha la coda piatta; e differisce
come quella degli altri ratti, in luogo che l'ondatra del canada l'ha lunghissima
sf. disus. moto ondoso che si produce sulla superficie di acque
canto dritto è quello luogo pericoloso che ha nome scilla; c dallo
stanco, cariddi. e fa tamante ondazioni che molte volte bagnano le stelle.
, 2-309: trovando qual che parte del fiume più stretto essa [acqua
: di qui a poco vedremo che le ondazioni dell'acqua e le vibrazioni
corpo sonoro e per le misurate ondazioni che l'invian per l'aria. segneri,
: per la soverchia copia de'fumi che al cervello [degli ubriachi] n'ascendono
son venuti contandone gli archi delle ondazioni che ha formate. f. lana, 87
leonardo, 2-303: l'acqua, che per ondazione di vento si move,
caccerà per ogne villa, / fin che l'avrà rimessa ne lo 'nferno, /
[di cristofano] spaventò tanto luigi che con le sue genti d'onde era
qual nel materno chiostro, e pria che il labbro / beesse le corrotte aure del
, / iual mai commise error, che, nato appena, / cacciato osse
oscurità e una folata di vento, che non potevo sapere onde venisse, tentavano
sguardo, / sento il lume apparir che m'innamora; / se tramontarsi al
soave, / con un spirito dolce che conforta / l'anima mia chea è quasi
/ l'anima mia chea è quasi che morta, / tanto l'è stata la
onde viene a noi questo oste, che mai più mi ricordo d'avere in
: morte è stata sì superba / che spezzò il nodo ond'io temea scampare.
rosmini, 2-2-162: io ben credo che questo argomento sia una rete, onde vi
e membra nude / de l'infelice gente che v'arriva. / non v'è
non si veggia uno. -onde che: v. ondeché. 2.
villa quando l'uva imbruna, / che non era la calla onde saline /
di firenze. giannotti, 2-2-22: tanto che quivi, onde in alcuno tempo si
e nel nostro cuore quel medesimo effetto che fa talora agli occhi il cristallo per
cavalca, vii-180: dicevano li santi che '1 demonio osserva le complessioni e le
sua commedia, onde induce marco lombardo che biasima lo indiscreto reggimento di pastori della
ombra sua fresca e gradita / par che l'inviti una gran quercia annosa.
nel diserto, nel quale non è via che gente ci passi? 4.
mia morte. palamedès, 9: avenne che là unde lo cavalieri mi menava in
ov'io la vidi, e sol tu che m'affligi, / amor, vien
anonimo, i-574: per lealtà conven che si mantegna / e per bel servimento
fallimento -fin amore, / a ciò che là unde vene si ritegna / da fin
: s'esso mi ritrovasse, / forse che rinovato piaceria / là onde ogne ben
è grandissimo vizio dell'umana generazione, che, dopo il peccato, piuttosto alla
il peccato, piuttosto alla scusazione fugga che per pentimento non si aumili: lo
dee., 2-8 (1-iv-190): che con ogni sagacità si guardassero di mai
, 1-128: io mai non credo / che abbandonar voglia sua figlia adrasto / tra
abati furono nel secolo decimottavo quello stesso che nella e dopo la rivoluzione gli avvocati
par., 2-86: s'elli è che questo raro non trapassi, / esser
e da'suoi parenti, i fiorentini che passavano per lombardia ricevevano molto danno e
le cose, / mestiero è pur che di natura occulta / e cieca siano
gli disse: onde se'tu? di che gente? e ove vai? il
: onde viene a te tanta superbia, che se'una vilissima criatura? caro,
sottili, se non da una più che ordinaria applicazione d'ingegno? alfieri,
vignati, ch'è ora qui, che m'ha chiesto vedermi, e che vedrò
, che m'ha chiesto vedermi, e che vedrò, è gaetano e non achille
? savinio, 12-359: onde viene che un grammatico gusta le singolarità di un
grammatico gusta le singolarità di un sostantivo che funge da aggettivo, più che i palpiti
sostantivo che funge da aggettivo, più che i palpiti di una novella di capuana
volentier saver vorria / onde mi nasce che sforza lo core, / e ove sede
questionato onde proceda tanta varietà d'amori che dai diversi effetti che ci nascono si conosce
varietà d'amori che dai diversi effetti che ci nascono si conosce. g.
corpi sono da lui composti non d'altro che degli stessi quattro elementi, rimanevagli da
'graticcio '. -onde che \ v. ondeché. 6.
ch'isaotta blond'avia: / ancor che fosse peccato, / altro far non ne
par., 16-36: al parto in che mia madre... / s'
sì caldamente amor s'intorna / el giorno che el bel parto venne in terra.
nascono frutta onde s'ammali / la gente che ne mangia. marino, 1-155:
pur se i miei prieghi saranno seme che nei pittori e negli scultori fruttifichi generose
annunzio, ii-491: tu sapevi / che nata non era dalle arti / umane la
ond'io piango e sospiro, / che 'nmantenente m'allumò la spera, / onde
gli occhi in tanta copia umori / che ne ondeggino i mari ond'ella è
. menzini, i-290: men vago allor che dentro al secchio inonda / è il
per quale ragione? come mai? in che modo? (in una proposizione interrogativa
tardando, / ched io non saccia in che guisa mi provo; / ardo,
lamento? boccaccio, iv-144: mentre che io cotali parole liete fra me dicea,
188-24: mo dimmi onde ti viene che tu fai sì larghe spese che tu comperi
ti viene che tu fai sì larghe spese che tu comperi una trota di venticinque libbre
trota di venticinque libbre, e io, che sono il signore, non posso avere
? sercambi, 1-i-477: und'è venuto che l'officiale della grassa, del quale
vi parlammo, l'avete cassato, che sapete v'avevano ditto che si rifermasse,
cassato, che sapete v'avevano ditto che si rifermasse, che ben si può
v'avevano ditto che si rifermasse, che ben si può dire oggi questo collegio aver
? bembo, 1-220: se voi sapete che 'l morir ne doglia / però che
che 'l morir ne doglia / però che da noi stessi ne diparte, / sapete
ne diparte, / sapete ond'è che, quand'io sto in disparte / di
fiacchi, 8: onde vien che non ci fai / rallegrar come una
, / credo lo vostro sia, / che nel meo petto stia / e abiti
si dà onde sfogare a quegli omori che crescono nelle cittadi, in qualunque modo
: in questo mentre, una donna che sedeva presso un cespuglio si alzò e il
il vecchio riconobbe in lei la mendicante che aveva segato le corde onde era stato
repente / si cangerà nella cupa storia che non si racconta! 10.
granfa et in dolore / de chi a che tu retornerà / a la terra unde
, 10-x- 235: non credo che... la materia onde si fanno
si produsse ed onde / composto è ciò che nasce. carducci, iii-6-478: si
nasce. carducci, iii-6-478: si racconta che i granatieri di francia...
è sempre giudicato / da gli occhi che gli mostrali lo piacere / onde lo mena
giovanni crisostomo volgar., 51: ma che ahimè misero! che questo non è
51: ma che ahimè misero! che questo non è in me: imperocché nullo
, 2-15: biasimo non quell'uno che trova onde acquistar fama, ma i francesi
onde acquistar fama, ma i francesi che servono di stromenti alla fama di lui [
se le appropria l'artista o gli artisti che le hanno messe in valore e stabilito
non sforza ragione, / pensando che di sé pinge e colura, / onde
a voi dolente / chiede pietà / e che senza euridice, onde era ardente,
hiaccio e parte delle tempeste e delle nebbie che sulla gn dell'autunno e sul far
quello onde sono state miscredente, / che null'om possa per amor morire.
, 2-195: tu doveresti essere lieto che io l'avessi morta, acciocché ella non
più vergogna. onde tu hai, secondo che dice tito livio, che verginio,
, secondo che dice tito livio, che verginio, innanzi che volesse che la sua
tito livio, che verginio, innanzi che volesse che la sua figliuola fusse maculata
livio, che verginio, innanzi che volesse che la sua figliuola fusse maculata e svergognata
al sol l'aureo splendore, / che va scorrendo il ciel con tanta fretta,
quella cittade, e onde fussono, che da infermitade erano tenuti e toccavano il
nel suo furore / oh chi sa che faria quell'inumano! / quella tenera coppia
l'amico vostro a ridere, per che n'ha ben d'onde da vero,
pulci, 1-3-116: priego... che lo tolga [il veleno],
gli atti ella s'accorge / d'uom che tenti scoprir l'accese voglie; /
per difenderlo [il paradiso], che temono che non glie 'l lasci torre
difenderlo [il paradiso], che temono che non glie 'l lasci torre, che
che non glie 'l lasci torre, che i demoni non guatano altro che di far
torre, che i demoni non guatano altro che di far onde perderlo. berni,
. nella borsa lasciarmi cercare, / che non vi trovo onde cenare un grosso
moltissimi de'nostri... presumono che le nazioni straniere vengano per amore dell'
]. verga, 2-275: egli rispondeva che era in trattative con brancato, il
mi 'nchino, / merze chiamando a amore che mi vaglia. anonimo, i-575:
meo cor è sì priso, / che m'àve tanto acciso, / languisco innamorando
: quivi godemmo il fresco sotto alcuni aceri che sono lungo un ruscello. non vi
ruscello. non vi è villaggio in persia che non abbia il suo, onde vien
/... / dolce licore, che non mai vien manco, / versan
18 (320): era un plebeo che... voleva competere coi cavalieri
: quindi, allora, cosi, al che (e talvolta può avere semplicemente valore
a prego fare, ch'el pareva che l'amore fosse straniato, s'ello volesse
ch'è sagio, / per grande alteze che ventura prende, / ma tutt'ora
e feriono uno della città di lucca, che si chiamava priore. dante, inf
« lo strazio e 'l grande scempio / che fece l'arbia colorata in rosso,
è [la carità] uno cibo che dà fame insiememente e nutrica l'anima
cibo non fosse. unde noi vediamo che l'anima che si consuma in questa
. unde noi vediamo che l'anima che si consuma in questa fornace, sempre
à fame. machiavelli, 20: coloro che osservano el primo modo possono con dio
si mantenghino. onde è da notare che, nel pigliare uno stato, debbe
occupatore di esso discorrere tutte quelle offese che gli è necessario fare. segneri, 5-74
. segneri, 5-74: mi disse che prima di dichiararsi avrebbe amato vedere quei
di dichiararsi avrebbe amato vedere quei casi che dalla cancelleria ha cavati monsignor arcivescovo a
. casti, 12: non potrà negarsi che anche in un tenue soggetto si possa
miglior parte degli uomini il maggior bene che sia concesso ai mortali...
, ma per vera e speciale benevolenza che ti avea posta, io deliberai di prestarti
conseguimento di questo fine tutti i sussidi che erano in mio potere. pascoli,
o gryllo / figlio di gryllo, tu che sei più savio, / da'retta
se noi li uccidiamo non facciam altro che scemare il numero dei nostri futuri
dei nostri futuri soggetti. onde io penso che ci convenga smettere e le aste e
smettere e le aste e i dardi e che ognuno di noi debba imbrandir soltanto lo
presenza fisica del 'ter- roir 'che in francia si avverte dovunque.
20. ant. nel caso che; qualora. romoli, 294:
deono cogliere le amandole fino a tanto che esse non si spicchino dalla scorza, che
che esse non si spicchino dalla scorza, che son di luglio e di agosto,
ondoyant. ondeché (ónde che; ant. undeché, unde che)
ónde che; ant. undeché, unde che), avv. da qualunque parte
m. villani, 5-19: onde che la cosa movesse, una fama corse
(1-iv-29): vogliamo e comandiamo che si guardi, dove che egli vada
e comandiamo che si guardi, dove che egli vada, onde che egli torni,
, dove che egli vada, onde che egli torni, che che egli oda o
egli vada, onde che egli torni, che che egli oda o vegga, niuna
vada, onde che egli torni, che che egli oda o vegga, niuna novella