e come muori. 4. che presenta una notevole varietà di tipi,
, delli quali più sono maravigliosi quelli che sono minori. parini, 1-209: né
angiolini, 240: non conosco spettacolo che più mi rapisca alle inquietudini della vita
della vita... di quello che mi presentano le moltiformi prospettive delle montagne
nell'aria le sue multiformi chimere / che lente il cielo sommo conquistavano. -che
espressioni di vita così intense e nuove che veramente parve distrutta per lei la legge
dei vegetali. 5. che ha o può assumere significati differenti;
ha o può assumere significati differenti; che è o può essere oggetto di diverse
il giovane crocchio. 6. che ha schema variabile (un genere, una
genere, una forma poetica); che si adatta facilmente alle diverse esigenze espressive
priva di omogeneità e di simmetria; che varia di volta in volta. d'
moltiforme colonia fondata da tribù e da sette che fuggivano dal giogo orientale, vediamo sin
povere creature [del verga], che è certamente il nucleo, la prima
non trascurabile, no, se è vero che niente sia trascurabile e disprezzabile nello studio
. -scherz. composto da persone che indossano vestiti di varia foggia e ai
parini, giorno, iv-172: ecco che già di cento faci e cento /
letter. ant. carattere di ciò che è costituito da una pluralità di parti
: ne l'uno infinito, inmobile, che è la sustanza. che è lo
inmobile, che è la sustanza. che è lo ente, se vi trova la
trova la moltitudine, il numero, che, per essere modo e moltiformità de lo
per cosa, non fa per questo che lo ente sia più che uno, ma
per questo che lo ente sia più che uno, ma moltimodo e moltiforme e
moltifrónte), agg. letter. che ha o assume forme, aspetti, caratteristiche
figlio di ulisse / il multifrónte: che l'inganno piombi, / vulture macro,
opinion travolve / dietro a l'affetto che nei cor s'indonna. =
multigamma, agg. invar. radiotecn. che può essere sintonizzato su diverse gamme o
+ l), agg. anat. che è proprio, che si riferisce a
. anat. che è proprio, che si riferisce a più gangli; composto da
multigiocolante, agg. letter. che sa compiere i più svariati giochi di
, sm. invar. fis. laser che può avere diversi stati coerenti di una
.). multilaterale, agg. che è formato da più lati, che
che è formato da più lati, che riguarda più lati di un'entità geometrica (
. 2. per estens. che si riferisce a una relazione intercorrente fra
nel linguaggio del diritto civile, contratto che interviene fra più di due parti contraenti
si illudono di potere conseguire uno scopo che si ottiene solo con la fatica e
con le rinunce. 3. che presenta una pluralità di aspetti (per
lo più eterogenei); che si svolge in più direzioni, che
che si svolge in più direzioni, che deriva da apporti diversi. labriola,
, non si può omettere di ricordare che questo, sebbene multilaterale, non è per
interpretazione tendenziosa anche da g. prezzolini che pure ne fu una tipica incarnazione.
, sf. caratteristica propria di ciò che è multilaterale o che riguarda numerosi termini
propria di ciò che è multilaterale o che riguarda numerosi termini. -anche: capacità
agg. ant. e letter. che ha molti lati, che è delimitato da
e letter. che ha molti lati, che è delimitato da molti lati, in
., 25: tucte l'antre figure che ànno più di 4 latora si chiamano
le sommità delle mura, non più triangolari che quadrangolari, moltilatere o tonde,.
, delle quali la più semplice è quella che da tre linee rette comprendesi e si
moltilatera. 2. figur. che assume aspetti, caratteristiche o forme diverse
. pellico, 4-218: ricordiamoci sempre che la verità è moltilatere. gioberti,
anima di una nazione sente tutto quel che è umano, quanto più delicata,
. multilineo, agg. letter. che si riferisce, che è proprio o
agg. letter. che si riferisce, che è proprio o che contiene una pluralità
si riferisce, che è proprio o che contiene una pluralità di linee. -
marinetti (1876-1944), tipo di poesia che dovrebbe sviluppare mediante espressioni sintetiche tutte
fatto... un'altra innovazione, che io chiamo 'lirismo multilineo ',
si riducano finalmente nel rettangolo bdac, che sarà uguale per conseguenza al dato multilineo
(moltilìngue), agg. letter. che possiede, che è fornito di numerose
agg. letter. che possiede, che è fornito di numerose lingue (con
alla fiamma). 2. che parla correntemente più di una lingua,
3. composto da persone che parlano lingue diverse (un gruppo,
consesso). carducci, iii-19-194: che cosa dicesse il signore di gorizia e
, non si sa: si sa che non s * è incomodato né si
(moltilobato), agg. bot. che presenta numerosi lobi (un organo vegetale
.]: 'multilobato ': lo stesso che 'molti- loba '. tommaseo [
'multilobato'e 'moltilobato dicesi di foglia che ha molti lobi. = voce
. multiloquace, agg. letter. che ha l'abitudine di parlare molto,
s. v.]: 'multiloquace': che parla molto, che abbonda in parole
]: 'multiloquace': che parla molto, che abbonda in parole. = voce
moltiloquènte), agg. letter. che ha la proprietà di esprimere molti concetti,
cavalca, 9-38: dice gesù cristo che non dobbiamo troppo parlare in orazione,
orazione, come facevano molti stolti, che credevano essere esauditi in del multiloquio. girolamo
boccalini, ii-315: disse a'giudici che dalla carcere liberassero quel letterato, perché
non si dava moltiloquio vizioso in colui che sempre ragionava bene. fagiuoli, vi-11
18-i-371: dateci, signore de'popoli, che intendiamo come il bene vero non è
ne'fini de'ragionamenti, non bisogna che sieno in moltiloquio. =
multiluce, agg. letter. che emette numerosi bagliori e sprazzi di
. lucini, 7-330: otero, che passava per la promenade des anglais
multiluminoso, agg. letter. che emana una luce sfolgorante, scintillante.
ariosto, 46-91: s'un gianetto par che 'l vento passi, / seguendo o
e moltilustre? 2. che dura per un lungo periodo di tempo.
popolo è assai meno odiosa e disonorevole che le stragi meditate di lombardia, ungheria
cfr. anche lat. multimammia 'che ha molte mammelle '(epiteto di diana
). multimiliardario, agg. che possiede ricchezze valutabili in più miliardi;
). multimilionàrio, agg. che possiede una ricchezza valutabile in molti milioni
emporio selfridge di londra, multimilionario più che settantenne. gramsci, 12- 315
un italiano medio si maraviglia se sente dire che un americano multimilionario continua ad essere attivo
multimillenàrio, agg. letter. che dura da un periodo lunghissimo, anche
lunghissimo, anche di molti millenni; che si riferisce o deriva da un periodo di
) multimodulare, agg. tecnol. che ha dimensioni pari a un multiplo del
dal potenziale applicato alla griglia controllo, che è fornita di avvolgimento con passo variabile
multinazionale (moltinazionale), agg. che si riferisce ai rapporti fra gli stati
. gioberti, 1-v-440: che cos'è... il diritto moltinazionale
del genere umano? 2. che è costituito o comprende una pluralità di
). 3. econ. che possiede impianti dislocati in paesi diversi;
possiede impianti dislocati in paesi diversi; che controlla la produzione e il commercio di
un gran numero di aziende consociate; che estende la sua attività a un mercato
, 10-285: qual è invece lo sviluppo che questo potere vuole? se volete capirlo
infezione provocata da diverse specie di microrganismi che si sviluppano contemporaneamente. =
multinodulare, agg. medie. che presenta numerosi noduli. = voce
multinucleare, agg. istol. che contiene molti nuclei. = voce
multinucleato, agg. istol. che presenta molti nuclei contemporaneamente, anziché uno
donna o della femmina di un animale che ha partorito più volte o ha subito
(ant. moltìparo), agg. che ha partorito più volte (con riferimento
[animali] sono multipari; cioè che ne partoriscono assai... l'uomo
.), col suff. -ismo, che indica un movimento, un sistema politico
una cuzco a pianta raggiata e multipartita che riflette l'ordine perfetto degli scambi.
. s. -agente investigativo (che può anche essere alle dipendenze di agenzie
19. archit. apertura circolare o ellittica che può servire a dar luce a una
.: rosone. -anche: l'invetriata che chiude tale apertura. gregorio dati
brocato d'oro bellissimo e rico, che uno ochio di chiesia pareva. piccolomini,
non avendo appropriato nome quella rotonda fenestra che soglion sopra la porta principale aver le
aver le chiese e bisognando per questo che, a volerla significare e nominare con
volerla significare e nominare con altro nome che col generico di fenestra, s'andasse
della vista degli animali per la somiglianza che queste due cose insieme tengono. buommattei
il fregio facevan larghissimo padiglione alcune rasce che, arrivando all'altezza dell'occhio della
: spezie di finestra rotonda o ovata, che per lo più si suol porre nelle
risalti, sormontati da due leoni, che fiancheggiano l'occhio maggiore. carducci,
in santa maria del fiore fece quegli occhi che sono intorno alla cupola, eccetto uno
sono intorno alla cupola, eccetto uno che è di mano di donato. condivi
lumi e d'ombre, il torso che scorcia in dentro è nella parte che è
torso che scorcia in dentro è nella parte che è più vicino all'occhio e le
più vicino all'occhio e le gambe che sporgono in fuori son nella parte più
i legnami da principiar l'armamento, che dee servire a murare la lanterna,
vasari, i-180: 1 moderni, che in molto maggior copia hanno avuto le
, a similitudine od imitazione di quelle che gli antichi fecero di pietra. m.
foro (il quale riesce in quello spazio che vi resta tra essa pila e l'
: perché i tetti sono di tanta altezza che vi vanno due o tre solari,
o spiragli, per lo più rotondi, che servono come finestre a dar luce nelle
e sottopassaggio e volto e voltone, che non rispondesse a un mestiere, a
: strengasi... tanto il compasso che, ponendo una delle sue gambe in
dove in questa linea è il punto che separa le quattro parti e mezza superiori
'occhio'chiamano gli artiglieri quella piccola apertura che è nelle bombe, nelle granate,
è fra costoro una spezia de arbaro che fa fasoli rosi con l'ochio negro in
quantità, ma sono pizoli fasoli questi che naseno in albaro. -fagiolo dall'
-occhio di pernice: varietà di vite che produce grappoli di colore rosso rubino.
cui debbono passare le gomene o canapi che servono a gettare le àncore. guglielmotti
occhio di escubia: quell'occhio aperto che veglia, cioè ciascuno di quei pertugi
pertugi a prua pe'quali passano le gomene che vanno all'àncora... per
... per occhio: in modo che scorra e passi per l'occhio.
(parlando della gomena) vale fare che scorra pel forame della cubia. lessona
: 'occhio'chiamano i bozzellai quell'apertura che è nella cassa della carrucola, dove
d'una gassa ': la parte che cinge l'asta, la tavola ecc.
bozzello o si passa altra gassa, e che viene fermata al resto della cima con
nodo scorsoio o non, a seconda che si voglia che l'occhio scorra o rimanga
non, a seconda che si voglia che l'occhio scorra o rimanga fìsso..
'impiombatura a occhio ': quella che si fa con un capo solo, la
'occhi di civada ': buchi che si lasciano aperti al fondo della vela di
, dai quali può uscire l'acqua che vi si raccoglie per i colpi di
: ciascun di que'buchi delle vele che sono orlati e rinforzati con anelli di
tre occhi, salvo quelle a canale, che ne hanno uno solo slargato e
caratterizzato da un abnorme riflesso biancastro che proviene dalla pupilla dilatata e rigida,
proviene dalla pupilla dilatata e rigida, che rappresenta il segno caratteristico del glioma della
punto medesimo sia accompagnato da certa chiaranzana che lo indica sull'orizzonte.
e bellezza è l'occhio di pernice, che si trova ne'monti di lugo,
in istrati perfettamente concentrici... che secondo la loro somiglianza si attribuisce a
, varietà di agata di colore biancastro che presenta una macchia scura al centro.
fra quegli strati incontrai di quelle pietre che hanno il nome di occhi di serpente,
colori e pellucidità differenti da tutti quelli che si sogliono avere nell'isola di malta.
'quando si fa tutta la faccia intera che non gira più ad una parte che
che non gira più ad una parte che ad altra; e 'un occhio e mezzo'
, quando il viso svolta in guisa che si vede l'un degli occhi
occhi intero e l'altro non più che mezzo. -in mezzo occhio (
: rappresentato con il volto girato più che di profilo, in modo da mostrare
magico ': indicatore di sintonia, che regola otticamente l'accordo del ricevitore con
un determinato raggio d'azione, ciò che non poteva essere osservato diretta- mente;
direttore di stabilimento industriale può vedere quel che si opera nei vari reparti dell'officina
cole. c'è l'occhio di pavone che vuol un ricorso di sei in sei
la cui grandezza è maggiore di quella che è tenuta per ordinaria. arneudo [
lettere di un dato carattere, in modo che, giustamente, si dice esservi caratteri
del carattere è la parte in rilievo che emerge sul fusticino di piombo, e che
che emerge sul fusticino di piombo, e che, inchiostrata, lascia la sua immagine
la sua impronta sul foglio di carta che gli vien passato sopra. la forza di
chiaro, ecc., secondo le linee che i filetti stessi presentano alla stampa.
), parte superiore o inferiore, che si richiude in un anello, di
questa figura come d'una 'e 'che avesse rovesciato l'occhio in dietro.
della lettera alfabetica, non compresa l'asta che essa avesse. l'occhio può variare
di una lettera chiusa in un anello che corrisponde a una terza parte dell'altezza
talvolta, abbreviato, stampato sulla pagina che precede il frontespizio. arneudo [s
41. con valore di inter. in che batter d'occhio! '.
reina giovanna, tanto grande, in che batter d'occhio fu presa, perdendo tutto
. abbiamo laggiù una mano di scapestrati che tra il bere, e tra che di
che tra il bere, e tra che di natura sono sboccati, ne dicono
»... disse il poliziotto che teneva andrea; e rivolto all'altro milite
fischio giù e di'a quell'altro che si sposti sulla strada... neh
timoniere a controllare la penna della randa che è la prima a sbattere quando la
. caro, 12-i-38: vi protesto che voi ve ne pentirete a cald'occhi.
deplorare a cald'occhi la poca fame che ne'cristiani medesimi è d'ascoltare la parola
gioberti, 1-iv-229: verrà forse un giorno che piangerete a cald'occhi.
sono apparito a li occhi a molti che forseché per alcuna fama in altra forma m'
, si già fatta, come quella che fosse a fare. idem, inf.
sotto gli occhi. -secondo ciò che si vede, secondo il giudizio che
che si vede, secondo il giudizio che si dà di ciò che si vede.
il giudizio che si dà di ciò che si vede. z. contarmi,
bianca e formosa di volto, sì che a'miei occhi ella mi parve una allegra
mortale. arici, ii-135: quel che fu romana opera e senno / all'occhio
, previsioni o, anche, per ciò che sa. dante, par.,
! / aura spira da voi che mi ricrea / e mi conforta pur che
che mi ricrea / e mi conforta pur che m'avicine. leopardi, 17-106:
del signore, secondo tutte le cose che avea fatto ioachim. a. martini
a- vesse ferito; tanto gli dispiacque che fosse venduta!), proprio me
, 1-75 (177): io, che tal cosa intesi, andavo con gli
ad occhio rubavano per terra le pastinache che l'ortolano aveva date al suo ciuco
d'onorare / il tuo marito, sì che possa andare / ad occhi aperti per
piangere. segneri, ii-253: a che mai riserbate le vostre lagrime, se
b. giambullari, iii-166: faccin che le lor mazze non muffino, /
... / mena le man che e'pare un berrettaio, / ed a
: 'a chius'occhi': l'istesso che 'a mosca cieca ', quasi che
che 'a mosca cieca ', quasi che chi vuol percuotere un altro senza alcun
, iv-152: sessanta due anni sono che corro la posta della vita e finendo adesso
di correrla mi è commandato di nuovo che a chiusi occhi corra la posta della
udendo solo / narrar di te quel che ora ad occhio abrazzo. sacchi, 2-4-33
misura e divisione medesima del tempo, che nella mu sica
fra giordano, 2-28: or non vedete che a occhio si misurano le torri e
la fertilità delle biade e della carne, che è in questo luogo, si può
luogo, si può comprender da questo, che non vendono carne a peso, ma
, ma ne dànno tanta ad occhio, che certo se ne ha quattro libre al
vista. castiglione, 288: quelli che falsifìcan li ducati sogliono così ben dorarli
falsifìcan li ducati sogliono così ben dorarli che all'occhio paiono molto più belli che
dorarli che all'occhio paiono molto più belli che i boni. fagiuoli, v-39:
note al malmantile, 1-242: le cose che si fanno a occhio per lo più
novella: era cristo mostrava ad occhio ciò che figurata- mente era profetato e fatto nel
fretta. machiavelli, 296: ferma che è la bandiera, i centurioni e
altro bene di lui se non quello che voi vi vedete ad occhio delle religioni fatte
occhio (óon valore aggettivale): che si estende fin dove giunge la vista,
più lontano, come una folla, che brulica a perdita d'occhio, son centinaia
colpito dalla bellezza delle isolane creole, che non finisce mai di parlarne, ed entra
aprite li occhi vostri e mirate: che, innanzi che voi foste, ella [
vostri e mirate: che, innanzi che voi foste, ella [la sapienza]
/ ché la colpa è pur mia, che più per tempo / deve'aprir li
a'popoli, trovando modo, veggendo che uno generale gl'inganna, ch'egli abbino
: orazio, apri gli occhi: donne che portano i calzoni; guarda la gamba
: ho aperto gli occhi su troppi libri che vi smentiscono. -aprire gli occhi
dante, conv., iv-xv-10: dico che tempo è d'aprire li occhi a
trombe guerriere dell'armata d'augusto, che sole bastavano ad isvegliare antonio dal lungo
80: noi sappiamo bene... che elli nacque cieco: ma come ora
cieco: ma come ora si sia che gli vegga lume, noi non lo
lo sappiamo, né chi possa esser colui che gli ha aperto gli occhi.
è stato opportuno: e vi ringraziamo che ce n'abbiate aperti gli occhi. giusti
ma è troppo esaltato / e crede che tocchi / ai preti aprir gli occhi
non far dispiacere a mio padre, che ti vuole ancora bene. ma se
dante, par., 20-123: per che, di grazia in grazia, dio
maravigliosa efficacia, in vedere il sacerdote che alza la mano sopra di un peccatore
...: sa bene iddio che qualunque di voi mangerete di quello pomo
avendo più innanzi agli occhi l'utilità presente che l'antica inclinazione...,
l'antica inclinazione..., desiderava che italia non si alterasse. caro,
dei l'ira davanti / in tanta che de'suoi negli occhi avea / strage
. bartolini, 4-36: il sangue che dalla ferita zampillava come da zippo
sieno in natura, essendo una cosa che noi continuamente aviamo innanzi agli occhi.
g. gozzi, 1-1: quello che abbiamo tuttodì sotto gli occhi ci pare
tempo, s'era avvezzata a ciò che aveva tutto il giorno davanti agli
il raggiungimento di un determinato risultato, che può essere anche evitare un pericolo (
firenze, 24-143: vuoisi aver l'occhio che il termine non passasse. boiardo,
il tuo pensiero di avere l'occhio che per la strata qualche ribaldi o
, 3-2-252: comandò a'suoi capitani che avvertissero ed avesser l'occhio che più non
capitani che avvertissero ed avesser l'occhio che più non si macchiasse una cosa nobile
all'acquisto dei fucili, comprendeva bene che non li avrebbe avuto in mano, se
: non esser da tener universalmente vero che la pittura non abbia l'occhio all'universale
, 9-15: semplici e idioti, che solo tengono gli occhi alle cose che sono
che solo tengono gli occhi alle cose che sono loro davanti, si turbano e
: io farò il tuo volere, pur che tu ti ricordi che egli si vuole
tuo volere, pur che tu ti ricordi che egli si vuole aver l'occhio agli
l'bcchio alle matematiche, come quelle che, per esser quasi affatto smarrite.
intento occhio dee tenere sempre a quelli che pretendono di rimaner esenti dai carichi.
, giustamente, da quel gran politico che è, che il signor duca di nivers
da quel gran politico che è, che il signor duca di nivers non metta
: qui naturalmente bisognerebbe aver occhio oltre che alle esigenze commerciali anche e specialmente a
sacchetti, 12-17: al quale quelli sanesi che v'erano avendo gli occhi, veggendo
uno et alle dita de'tasti: cosa che è tanto difficile che tiene quasi dell'
tasti: cosa che è tanto difficile che tiene quasi dell'impossibile. forteguerri,
così dovuta a de'poverelli. pensi che dio ha sempre gli occhi sopra di loro
sempre gli occhi sopra di loro, e che le loro grida, i loro gemiti
credi tu saper più di me tu, che non hai ancora rasciutti gli occhi?
gli ingannati, xxv-1-342: oh! che ti credi? che 'l diavol mi porti
: oh! che ti credi? che 'l diavol mi porti, se le fanciulle
fanciulle d'oggi non son prima innamorate che gli abbino asciutti li occhi e se
occhi e se prima non volesseno il punteruolo che aco. -avere gli occhi
vedere o fingere di non vedere ciò che si guarda. buonarroti il giovane,
familiarmente di chi non vede le cose stesse che gli stanno dinanzi; e talora,
o non distinguere o non capire ciò che si vede, non rendersi conto dell'
la pece sugli occhi per non capire che bob è bob e che, va bene
non capire che bob è bob e che, va bene, sceglie, cioè
provveditori ed altri pubblici ministri in guisa che stavano, come dir si vuole, coll'
loro dovere. soffici, iii-514: usciti che fummo da quella tana sinistra, tirai
ci viene indicato dallo stesso vasari, che, alla precisione con cui lo cita,
cittadella, / ma ben sapeale enea, che tenea ogn'ora / un occhio al
il buon martinelli era trasecolato. pareva che il naso gli crescesse a vista d'
ghislanzoni, 17-23: c'è bisogno che altri lo dica? basta aver gli
fangiula con la coma sciolta, / che mi dà voglia con alcun dilecto. c
redi, 16- viii-400: i mali che cadono sotto l'occhio possono sempre esser
giudicati da'medici e da'chirurghi presenti che da'medici e da'chirurghi lontani. ferd
de sanctis, 9-21: è legge che i nipoti facciano la caricatura de'nonni
facciano la caricatura de'nonni. quello che suole accadere della religione, della filosofia
sotto l'occhio beffardo d'un popolo che si gabbava di tutte le più serie cose
. m. cecchi, 26-97: e che vino! e'cava proprio /
/ con mill'altri ingegnuosi ferramenti / che ti cavan dagli occhi li ducati.
come chiuda più occhi al sonno che non ne ha chiusi alla morte 'l'
lorenzo de'medici, 7-140: quel che tu vedi, che mi chiuse l'
, 7-140: quel che tu vedi, che mi chiuse l'occhio, / sappi
mi chiuse l'occhio, / sappi che gli è '1 mio lupicin tedaldi.
senza parlare, chiudere un occhio, il che si chiama 'far d'occhio '
/ e far d'occhio alla ciecia che sonava. bracciolini, 1-10-59: giove
bartoli, 9-24-1-81: il popolo, che non ha musica che gli suoni meglio
: il popolo, che non ha musica che gli suoni meglio a gli orecchi quanto
gli altri ci ammiccavamo accennando a gesti, che, mentre napoleone iii credeva di darla
5-99: non pensava più, pareva che questa forza gli fosse stata data dalla
dalla cena e aal vino: un vino che celeste gli aveva versato facendogli d'occhio
amendue gli occhi considererà questo negozio conoscerà che si riduce, anzi che realmente è la
negozio conoscerà che si riduce, anzi che realmente è la stessa vera, naturale
realtà circostante, senza accorgersi di ciò che avviene nel proprio ambiente e nel proprio
). petrarca, i-4-86: quel che con questi occhi / vidi m'è
questi occhi / vidi m'è fren che mai più non mi doglia. boccaccio,
udito gli dice ella, / ma che con gli occhi propri l'ha veduto.
occhi, io non avrei creduto mai che domenico potesse raccogliere con pazienza affatto benedettina
, 1-i-74: io, fate il caso che se dovessi finire impiccato, vorrei cavarmi
a guardare con tanto d'occhi quello che gli parlava così. -contentare gli
mi disse al partir mio quelle arole che, finché la terra gli copra gli occhi
copra gli occhi, assicurisi eccellenza vostra che non permetteria che fosse fatta offesa alcuna
, assicurisi eccellenza vostra che non permetteria che fosse fatta offesa alcuna né alli luoghi
il padre cristoforo,... che mi ha posto nelle mani questo affare,
nazionale d'un di quei luoghi vicini che soggiacevano ad onorato, la quale,
nuovo nell'occhio il pover'uomo, che rimaneva indietro, mortificato, malcontento, facendo
cassola, 4-11: non era una ragazza che desse nell'occhio: benché fosse bene
domenica ci sarà una folla sulla strada che guarderà quello che facciamo noialtri.
una folla sulla strada che guarderà quello che facciamo noialtri. -farsi vedere,
, diede negli occhi una novità considerabile che portò qualche sconcerto. giuliani, 1-2
, iv-218: l'argomento è sì chiaro che la sua luce non può non dare
, 2-132: difetto... che, per quanto non desse negli occhi
negli occhi a chi l'obbediva, bastava che fosse conosciuto da lui. segneri,
, ma stare di fuori, emendando ciò che dà nell'occhio a chi passa.
importanti... di certe particolarità che non dànno nell'occhio se non ai
il signor bellini e non hanno altro che possa dare nell'occhio de'lettori, se
1 (16): don abbondio, che pochi momenti prima avrebbe dato un occhio
so come 18 se ne capiterà: che credendosi segnare, s'hanno dato nell'occhio
corte, ella cerca più un aquilotto che un'aquila. io l'ho veduta a
berni, 148: non so più bel che star drento ad un muro, /
: non basta di guardare pur quello che è dinanzi a li occhi, cioè lo
sue parole piene di ferocia e di minaccie che per forze o fondamento stabile che avesse
minaccie che per forze o fondamento stabile che avesse la impresa sua. g. bentivoglio
, i-37: richiede il presente luogo che, per dar maggior luce alle cose
antonio a conservar le isole terzeire, che saranno però sempre un grandissimo spino negli
sito aove necessariamente convengono capitar le flotte che vengono dalle indie così orientali come occidentali.
cupido per tuo 'mor ringrazio, / che fu cagion di darmi tanto lume / ch'
spettacoli inconsueti, strani, straordinari, che dapprima possono. colpire violentemente o spiacevolmente
e ci fanno l'occhio, essendo che quel non veder altro fa che e'paia
essendo che quel non veder altro fa che e'paia sempre meno di strano.
l'occhio a tanti e sì stupendi miracoli che per l'universo si scuoprono. magalotti
è chiaro, la veggono anche quegli che non ci sono più stati, ma
l'aria è punto caliginosa, io, che vi ho fatto l'occhio, la
cosa certa, / la prima volta che lo va a mirare, / bisogna che
che lo va a mirare, / bisogna che rimanga a bocca aperta. giuliani,
. giuliani, ii-319: e due mesi che fu messo al sillabario e manco 1
pulci, hanno otto o dieci termini che esprimono qualche cosa di molto somigliante,
qualche cosa di molto somigliante, ma che pure non rendono appuntino l'ima- gine
gli lasciò seicento / ducati di limosina, che fece / far a landò occhi pazzi
, se ben v'adocchio, / sì che la verità par che lo sparga,
adocchio, / sì che la verità par che lo sparga, / che stretta via
verità par che lo sparga, / che stretta via a vo'sì membra larga?
di questa vista un piacere incredibile, e che se gli rinnova nell'animo ogni volta
se gli rinnova nell'animo ogni volta che getta gli occhi a questi così fatti
mangiare gli occhi: concedere tutto ciò che viene ricniesto. [sostituito da]
. machinò il generale giustiniano una intrapresa che, quando avesse sortito l'effetto desiderato,
7 (115): quel falso pezzente che s'era inoltrato a quel modo nella
nella povera casetta, non era altro che il griso, il quale veniva per levarne
ariosto, 21-59: gli promesse inanzi più che meno / di quel che domandò donargli
inanzi più che meno / di quel che domandò donargli, dopo / ch'avesse con
qualcha sinistro, avrebbe essa da dubitare che la regina suddetta, sollecitata dal bastardo
.. e più spinta dall'odio che le porta,... non deliberasse
o qual contentezza più certa puoss'egli avere che tolti d'occhio coloro ne sieno i
. benzoni, 1-146: da poi che pizzarro l'ebbe fatto prigione, l'intento
mezo per levarsi da gli occhi coloro che temono. forteguerri, tv-379: son periti
tua dugento scudi / per quella cantatrice che per certo / ce l'abbiamo a levar
e in modo scherz., ciò che può essere visto o che è del
., ciò che può essere visto o che è del tutto comprensibile per chiunque.
l'are " scorto il ghianda, / che avea gli occhi di feltro, che
che avea gli occhi di feltro, che facevano / questi vostri rivai per farvi
dice anche: lo vedrebbe cimabue, che nacque cieco e che avea gli occhi di
vedrebbe cimabue, che nacque cieco e che avea gli occhi di panno, detto
e non vedeva mai la mia fantesca che non bottoneggiasse di me. -mettere
. mostrandosegli tutta ridente, fece di modo che egli s'avvide che amorosamente da lei
fece di modo che egli s'avvide che amorosamente da lei era guardato. di
(27): il nostro giovine, che, da quando aveva messi gli occhi
sarebbe a dire * vuoi '? sicuro che voglio... e ho già
ortiche. alvaro, 20-20: gli uomini che qualche volta posavano gli occhi sopra di
adosso e veggendola bella e fresca, ancora che vecchio fosse senti subitamente...
del rucellai, essendone già più che a sufficienza annoiato. cagna, 1-28
, senza neanche por occhio sul paesaggio che si svolgeva abbasso. comisso, vii-103:
ma non so se sia vero, che la polizia quando mette gli occhi addosso a
., ii-217: quale gente anco è che sia tanto gloriosa che abbia le osservanze
gente anco è che sia tanto gloriosa che abbia le osservanze e comandamenti e giusti
cavalcanti, 2-201: di qui avviene che in noi si muove gran compassione verso di
sincero, voglio avvertirla d'una cosa che le sarà utile di sapere; e se
così smemorato: metterei un occhio della testa che prima che siate partito e tornato per
metterei un occhio della testa che prima che siate partito e tornato per le nostre provviste
di cangiar pria volto e chiome / che con vera pietà mi mostri gli occhi
rinaldo d'aquino, 118: un oseletto che canta d'amore / sento la notte
la notte far sì dulzi versi, / che me fa mover un'aqua dal core
a gli ogli, né pò ritenersi / che no sparga fora cum tal furore /
no sparga fora cum tal furore / che di corrente vena par che versi.
furore / che di corrente vena par che versi. -nicchiare l'occhio a
rocco, colla faccia contenta per dirgli che questa volta erano riusciti a tiro.
molti li quali male perdonano in ciò che pogniamo ch'eglino non facciano vendetta,
nè orecchi: disinteressarsi completamente di ciò che accade intorno a noi. firenzuola,
avere occhio in capo o in testa che per qualcuno: ammirarlo, amarlo profondamente
1-iv-748): sì abbiamo saputo fare che elle non hanno altro occhio in capo che
che elle non hanno altro occhio in capo che noi. andrea da barberino, iii-144
, i-396: perrone non aveva occhi che per monica. -non battere,
tanto contenta di mirar sua figlia, / che non move occhio per cantare osanna.
propri occhi, non credere vero ciò che abbiamo sottocchio: restare attonito o incredulo
scalini del piedestallo certe cose sparse, che certamente non eran ciottoli, e se
tornasi di lampedusa, 228: vedrete che non ci lasce- ranno neanche gli occhi
boccaccio, vili-1-35: mai non fu alcuno che muovere quindi il vedesse, ne alcuna
(ii-267): né creder che d'addosso occhio ti muova / fin che
che d'addosso occhio ti muova / fin che in terra non mandi ogni stendardo /
non mandi ogni stendardo / di quella gente che là giù si trova. redi,
fece, con suo grandissimo rammarico, che veniva accresciuto dall'osservazione, o sospetto
accresciuto dall'osservazione, o sospetto, che il buon padre non gli levasse mai
, 9-222: non potrai lo stesso negare che non m'hai levato mai gli occhi
hai levato mai gli occhi da dosso e che tutto quello che ho messo in carta
occhi da dosso e che tutto quello che ho messo in carta t'ha sempre incuriosito
ha [dio] anche fatto vedere che non aveva levato l'occhio da voi,
non aveva levato l'occhio da voi, che non v'aveva dimenticata.
-non pensare più innanzi di quello che si ha davanti agli occhi', non
presente. duodo, lii-15-82: pare che il fatto non sia il loro,
il quale dice tre esser le nazioni che vivono con tre tempi: la spagnuola
essi non pensano più innanzi di quello che hanno davanti agli occhi.
anche 'non istradarsene gli occhi ', che vale curarsi poco d'una cosa.
., 17-57: io m'accorsi / che dal collo a ciascun pendea una tasca
certo segno, / e quindi par che '1 loro occhio si pasca.
, detto di cosa a lui cara che gli venga tolta o di cosa desiderata che
che gli venga tolta o di cosa desiderata che gli venga negata o impedita, vale
immacchiata s'era, la vide che, subito recatasi sopra il bambino, gli
bambino, gli porse da poppar tanto che sazio lo vedesse. c. e.
. lippi, 5-30: la donna, che trovare il suo colui / di giorno
aver la vista chiara, vivarosa, che basta incontro alla spera del sole.
certo coloro sono ingannati in di grosso che pensano, essendo avarissimi anco di quelle cose
pensano, essendo avarissimi anco di quelle cose che loro non contano, dover essere da
vi ponete dinanzi agli occhi, e ciò che al presente vi pare che sia grave
e ciò che al presente vi pare che sia grave, a comparazione di quello
vista. alamanni, 5-3-605: per che poi cadendo / per pioggia o
dà ad altri / con un'infedeltà che salta agli occhi. guerrazzi, 2-101:
deviando i córsi dall'agricoltura, vollero che intendessero unicamente ai lavori delle miniere,
a tagliare legna e a raccogliere la pece che stilla copiosa nelle macchie dell'asco.
sento addosso gli occhi presbiti d'uno zoologo che cerca d'inquadrarmi nell'occhio di una
ignorare volutamente o con ostinazione caparbia ciò che avviene; fingere per indulgenza o convenienza
. soriano, lii-4-135: pare qualche volta che metta conto ai prìncipi di serrare gli
longiano, iv-60: il popolo ama quello che serra gli occhi a'cattivi et è
pallavicino, i-315: adunque dovrà conchiudersi che questa azione di sua natura...
francesco da barberino, iii-73: ancor vo che ti guardi / dallei, che gitta
vo che ti guardi / dallei, che gitta i guardi / sott'occhio in $à
/ se li vien discoperto / un inganno che certo / si mostri turbator della sua
casa, nella quale tu hai promesso che sarebbe invocato il tuo nome. -stare
; prestare attenzione, badare a ciò che fa. g. morelli, 235
, 17-188: di questi non pensar che mai io ne trovassi uno che vivesse
pensar che mai io ne trovassi uno che vivesse contento, perché tutti, tenendo gli
l'occhio, acciocché ci sdruccioli il meno che sia possibile. -stare con
pascoli, p-438: siccome nell'opere cospique che sogliono ad alcuni rincrescere e star sugli
famiglia ed alla infelicissima nostra madre, che mi sta sempre sugli occhi.
servi miei / farò precetto, acciò che gli abbian d'occhio, / onde
nella folla della gente, avevo temenza che mi sparisse. carducci, iii-18-103:
giovanni borghini non restava, ora, che tener d'occhio l'orologio regolando i propri
: un paese ci vuole, non fosse che per il gusto di andarsene via.
andarsene via... da un anno che lo tengo d'occhio e quando posso
da siena, iv-12: non tenete occhio che i vostri offìziali facciano ingiustizia per denari
groto, 345: s'io credessi che egli non fosse occupato a mirar voi
egli non fosse occupato a mirar voi che si togliesse ocio di mirar la mia lettera
..., / a meo, che piuttosto a carnovale / che per l'
meo, che piuttosto a carnovale / che per l'opre lo serba, esce degli
di non vedere, lassagli fare tanto che esca loro gli occhi. -vedere
vedono il bianco dell'occhio del nemico, che vuol dire quando gli sono tanto appresso
vuol dire quando gli sono tanto appresso che quasi il toccano. -vedere
dante, purg., 15-122: che hai, che non ti puoi tenere,
purg., 15-122: che hai, che non ti puoi tenere, / ma
tenere, / ma se'venuto più che mezza lega / velando li occhi e
quel principio un gran pezzo, innanzi che io mi potessi addormentare; pur poi oltre
riscossone. pascoli, 1034: guata che guata, li odi a sera ei vela
conv., iii-vii-4: diventano sì raggianti che vincono l'armonia dell'occhio e non
caldo d'amore / di là dal modo che 'n terra si vede, / sì
'n terra si vede, / sì che de li occhi tuoi vinco il valore,
s'ingegnavan di fare) non permetterò mai che le vinacce si tocchino.
di longa da cuore. -simile: -quello che l'uomo non vede, il cuore
ch'ei veggono / più quattro occhi che due. grazzini, 2-348: l'occhio
troppo frena gli occhi, vuol dire che gli sono scappati. ibidem, 27:
guardarsi da loro, chi non vuole che una cosa si risappia). ibidem,
263: vede più un occhio solo che cento uniti insieme. ibidem, 289
avevo doglianza di gelosia; già occhio che non vede, cuor non duole,
il chiuder de l'occhioletto dàgli ad intendere che il core sta negli occhi e non
occhiucce ner'co'more / di quel farei che m'ha 'nvolato el core. buonarroti
ha ella più quegli occhiuzzi ribaldi / che mi fer pazziar? moniglia, 1-iii-17
già certe stelle di cinquantesima grandezza, che io distinguo benissimo, concludete che queste
grandezza, che io distinguo benissimo, concludete che queste stelle non esistono?
melanocephala), lungo 12 centimetri, che ha le piume delle parti superiori nero-grigie
. ulloa, 91: i paggi che attendevano alla sua persona [di solimano
sua persona [di solimano], che loro chiamano occhioglani. = adattamento del
sguardo [spesso al plur.) che esprime vivacità, emozione, desiderio, malizia
un'intenzione, un sentimento, o che rivela acutezza, intelligenza, attenzione,
ammiccamento, strizzatina d'occhio, espressione che rivela in tesa o complicità
, 19-73: dice morgante: -margutte, che guati? / io vedo che affisi
, che guati? / io vedo che affisi l'occhiolino: / aresti tu appostata
de'medici, ii-165: chi è costui che par ebro, bertuccia, / che
che par ebro, bertuccia, / che impaniato ha l'un e l'altro occhiolino
egli ha chiusi gli occhiolini: / con che quiete dorme il mio
quando un giovan dice ad una fanciulla che le vuol bene, che questa mostra
una fanciulla che le vuol bene, che questa mostra di non lo credere, ma
, ma ghigna e fa due occhiolini che dicono il contrario. g. g.
. percoto, 395: ve'anche costui che s'ingegna di far l'occhiolino pietoso
svisati ', levato loro quel nero che ha foggia di viso ed è duro
domestico si confronta coll'altro silvano, che s'impone in sull'altro, allora
, leve, scatti, occhiolini rossi che si accendono e fanno segno.
capra. razzi, 8-33: ditemi: che volevi voi dire, quando a tavola
cicognani, 3-13: la nastasìa, che si sentiva più che mai piena di sapore
la nastasìa, che si sentiva più che mai piena di sapore, faceva di
6-205: i sorci e le tope sì che vi faranno all'amore; quelle tope
all'amore; quelle tope e que'sorci che per di sotto l'asse del pavimento
verga, 3-54: gli altri dicevano che ci andava per fare l'occhiolino alla
tarchetti, 6-ii-158: è un pazzo che passa il giorno e la notte picchiando
e facendo l'occhiolino a quella montagna che vedete laggiù... come lo
. agostini, 5-2-39: brandimarte, che 'l vidde di lontano, / tosto gli
l'occhiolino tuo; e se trovi che non ti approdi, sdegna e rimanda,
mori, x-983: maestro gian cattivo, che non le sapeva levare l'occhiolino di
sapeva levare l'occhiolino di dosso e che n'era riscaldato di buon modo,
(per lo piu al plur.) che esprime vivacità, tenerezza, innocenza,
famiglio né donna, salvo questa mutola che qui vedi, che farebbe col suo
, salvo questa mutola che qui vedi, che farebbe col suo viso piatto e rincagnato
piedi e le più elle mani che si vedesser mai. buonarroti il giovane,
. buonarroti il giovane, 9-858: che bieco mostacciaccio! / egli aveva un nasac-
/ egli aveva un nasac- cio / che voi l'avreste detto d'un montone;
: il popolo spalanca certi occhioni / che san veder ben le gabrine in cocchio
: non ci voleva molto a indovinare che quella testina aveva le sue idee..
... due occhioni poi, che a donna prassede non piacevan punto.
. ghislanzoni, 16-258: mi accorsi che, dalla casa vicina, due grandi
suo figlio, pallido e immobile, che la guardava con certi occhioni sbarrati e
di occhioni patetici e di occhietti furbi che sforacchiavano come stelle la densa ombria degli
occhioni da schiava. pratolini, 10-4io: che se n'è fatto del tuo amico
studente, quel biondone, lui sì che era bello, più di te, che
che era bello, più di te, che non scherzi in quanto a occhioni.
fiera / trattien dei bianchi buoi, che d'ogni lato / il grande occhione girano
... erano chiusi trecento buoi che guardavano la folla coi loro occhioni attoniti
. 3. chiazza di unto che si forma sulla superficie di una pietanza
burro, figlio leggittimo della panna, che prima del cinquanta- nove faceva gli occhioni
gli occhioni / se vengono a sapere / che odii il mestiere -d'imitar manzoni.
golosità. carducci, iii-1-274: allor che girare un bel cappone / vede alla
di maggio e di giugno non si sente che il fischio d'appello ed il canto
. occhipensóso, agg. letter. che ha un'espressione assorta, pensosa,
. occhipietóso, agg. letter. che ha negli occhi un'espressione pietosa,
. occhiridènte, agg. letter. che ha un'espressione che rivela vivacità e
. letter. che ha un'espressione che rivela vivacità e allegria spontanea. carducci
. occhiseréno, agg. letter. che ha un'espressione tranquilla, serena.
, e i ferri tra le dita / che mai del saggio oprar furono stanche,
. occhiturchino, agg. letter. che ha occhi chiari, azzurri. -
ócchiutaligero, agg. letter. che ha le ali dotate di molti occhi
: sol riman la vetta altissima, / che sull'ultimo cacumene / donna innalza occhiutaligera
agg. (superi, occhiutissimo). che è provvisto di occhi, che ha
. che è provvisto di occhi, che ha molti occhi (con partic.
occhi sparsi per tutto il corpo e che fu tramutato poi in pavone da era
1-185: r l'occhiuto pastor, che l'ode intanto, / di sì soavi
bel modo / l'occhiuto guardian, che intento ogn'ora / da ben cento
dietro a sé la fossa inferna / che la tua rossa gelosìa di toro / ha
l'attenzione e la curiosità a tutto ciò che accade. tansillo, 53:
, quel fiero abominevol mostre, / che con rapace e venenoso rostro / tutto
-con riferimento a cupido, per il potere che hanno gli occhi di suscitare l'amore
dove gli alletta. 2. che guarda, che osserva tutto con grande
. 2. che guarda, che osserva tutto con grande attenzione, con
circospezione; estremamente vigile e guardingo; che non si lascia sfuggire nulla di ciò
non si lascia sfuggire nulla di ciò che accade; che tiene attentamente d'occhio
lascia sfuggire nulla di ciò che accade; che tiene attentamente d'occhio persone o azioni
può essere tanto occhiuto quantunque argo sia che alle volte non inciampi senza avvedersene.
io veggio ed ho vedute, / che fuori veggon ben gli altrui difetti, /
ritrar l'effeminata, occhiuta / turba che sorridendo egli dispregia. pecchio, 1-30
1-61: scoprirono un bellissimo infante, che quella illibata aveva partorito e allattato alla insaputa
montale, 7-95: il falso inglese che conosco io, e che da anni
il falso inglese che conosco io, e che da anni cerco invano di emulare,
la sua vera identità alla direzione dell'albergo che 10 ospita e al suo occhiuto '
occhiuta. -per estens. che permette di vedere e, anche,
. 3. per simil. che presenta chiazze naturali tondeggianti, talvolta variopinte
: il biondo apollo e quello / che già l'occhiuto augel dormente ancise.
fingi, e mi tenti: / quel che insegna a gli augelli il canto e
cominciò a dargli a vedere un non so che somigliante a una lunga striscia, qual
11: occhiuta dicesi quella [agata] che presenta diversi cerchi concentrici.
3. -che si riferisce ai formaggi che presentano buchi più o meno grandi,
risquarciati. -in senso generico: che ha forma o aspetto più o meno
intanto messicana cioccolata / altri bea, che già fuma occhiuta e odora.
, non si seppe la serie del fatto che otto anni appresso. giusti, 3-37
occhiuto amministratore del patrimonio. 7. che rivela accortezza, cautela, prudenza o,
gli uomini e particolarmente di valerio, che penetrava fino colà dentro a gli ultimi
volgesse affatto al vantaggio comune, conosceremmo che a questo coopera di rado assai la
scrupolosa delle robe proprie, come quella che nei costumi induce una tal quale occhiuta
costumi induce una tal quale occhiuta rigidezza che ben davvicino confina coll'avarizia e colla
landolfi, 13-64: riletto il decalogo che le suore, ciechi strumenti di occhiuta
. menzini, ii-46: a ciò che giova / io stendo l'adiutrice occhiuta
frugoni, ii-193: queste sono le metemsicosi che fa la maschera singolarmente nelle femmine,
occhiuto. 10. arald. che si riferisce a stemmi o a immagini
occhiuto, con pieghe più artifiziate che naturali. = deriv. da
), inter. ant. come esclamazione che indica sbigottimento, meraviglia, incertezza
/ vo'contare / e narrare / quello che ricor dare / potrà la
dare / potrà la mente, / che sente / primieramente / rimorchi,
, 215-74: si dolea... che chi si ponea ad un'arte
si ponea ad un'arte non che dovesse menare lo smalto quando gli era
ferno ', il dovea fare, sì che non si vuol fare così del
: nacque da questi loro ragionamenti che maffio trovò questa balia; la quale
superi, accidentalissimo). geogr. che si trova a occidente, che
che si trova a occidente, che si protende verso occidente; che è
occidente, che si protende verso occidente; che è posto a occidente rispetto a
tale). -in partic.: che fa parte dei territori e delle
i liti occidentai fur più sicuri / che nel gallico sen. serdonati, 9-190:
, 5-220: in lombardia è vero che il vento che muove dall'arene maure
in lombardia è vero che il vento che muove dall'arene maure non è zefiro
è zefiro, ma in palestina il vento che spira dall'arene maure è il medesimo
spira dall'arene maure è il medesimo che zefiro, poiché l * una e
palestina. crudeli, 1-84: veggio che i pronti e lucidi / cavalli il sol
mazzini, 50-322: noi non abbiamo dunque che l'austria a fronte, minata dalle
galerio e costanzo augusti furono i primi che lo partirono. pascoli, i-550:
loro flotta sconfissero e armi di francia che avevano pur allor conquistato il trono dell'
denominati a ricordo dell'errore di colombo che riteneva di essere giunto alle indie;
antonio a conservar le isole terziarie, che saranno però sempre un grandissimo spino negli
sito dove necessariamente convengono capitar le flotte che vengono dalle indie così orientali come occidentali
notissime a tutto il mondo si sa che i popoli dell'india occidentale non avevano
ferro né cognizione alcuna di lui, e che andavano tutti nudi. -monachesimo occidentale
-monachesimo occidentale: fenomeno di esperienza monacale che nel mondo occidentale si sviluppò in forma
in quel codice descritti tutti i vescovati che nel secolo decimoterzo la chiesa occidentale contava
, cioè di alfabeto leggibile, imparavo che a kiev c'era il colera.
era il colera. 2. che comprende i paesi dell'occidente europeo e
direi meglio, del neofeudalesimo industriale, che differenza c'è ancora tra borghese e proleta
: alleanza dei paesi europei e americani che aderiscono al patto atlantico (in contrapposizione
in contrapposizione al blocco orientale delle potenze che aderiscono al patto di varsavia).
oceano atlantico e nel pacifico); che giunge da occidente. petrarca,
riuscirebber alti e gli occidentali bassi, tuttavolta che si tirasse di punto in bianco.
bianco. -che si vede, che appare a occidente. galileo, 3-1-142
a una ginestra. -astrol. che è proprio, che si riferisce ai
-astrol. che è proprio, che si riferisce ai segni zodiacali discendenti.
causa perché gli antichi dicono questo è che l'imagine è scolpita ad una triplicità orientale
, aerea. 4. che è nato o abita in territori situati in
; originario dell'occidente. -anche: che ne rivela in modo particolarmente sensibile i
. collenuccxo, 20: fu introdotto che li goti i quali praticavano la parte verso
parte verso levante si chiamassino ostrogoti, che in lor lingua sonava 'orientali goti
tanto occidentali quanto orientali, hanno confessato che l'autorità ricevuta da cristo è passata per
redimendo dalla servitù della gleba tutti i vassalli che s'armavano contro l'asia e mescolando
e contrapposizione di pensiero ed azione, che solo così si fecondano a vicenda.
dell'europa fecero conoscere ai loro popoli che 1 " equilibrio europeo era minacciato \
'come a voi piace, se non che io non ne ho più sentito parlare
tenta di resuscitare una presunta classica purità che è piuttosto neoclassica stringatura, ingrata al
sbarco a melbourne. -all'occidentale: che rivela i gusti, la sensibilità,
occidentale. 6. figur. che volge al termine, che si avvicina
. figur. che volge al termine, che si avvicina alla vecchiaia (la vita
chiama ben, dal ben più scosto / che l'oriente dall'occidentale. =
europeo. -anche: indirizzo politico, che nasce da tale atteggiamento, tendente a
di superare fecondamente l'astrattismo intellettualistico che vizia la posizione dei pensieri slavi vanamente
via con l'involucro anche quello che conteneva e tolse alla città ogni spessore.
gramsci, 12-67: si potrebbe dire che bronstein, che appare come un
12-67: si potrebbe dire che bronstein, che appare come un 'occidentalista '
. m. -i). alpinista che compie ascensioni soprattutto sulle alpi occidentali,
(plur. m. -i). che è proprio, che riguarda, che
-i). che è proprio, che riguarda, che si riferisce all'occidentalismo
che è proprio, che riguarda, che si riferisce all'occidentalismo o agli occidentalisti
essi, i comunisti irriducibili, coloro che sono i più vicini a noi: i
. petrarca, 50-2: ne la stagion che '1 ciel rapido inchina / verso occidente
ciel rapido inchina / verso occidente e che 'l dì nostro vola / a gente
'l dì nostro vola / a gente che di là forse l'aspetta. lorenzo de'
del giorno il termine ormai corto, / che rosseggiava in occidente il sole. pigafetta
occidente, viae il sole inclinato, che già già toccava la cima del monte
la cima del monte, e pensò che rimaneva ben poco del giorno. d'
montagne. 2. territorio che, rispetto a un dato paese o
delle concezioni e delle istituzioni liberal-democrati- che, dal consolidarsi di strutture e concezioni
e di tradizione religioso-culturale cristiano-ortodossa, che furono per molti secoli considerati estranei alle
industriali e sotto quelli sociali e di costume che ne dipendono, mentre si è o
dipendenti dall'ideologia ufficiale marxista- leninista che viene contrapposta a quella detta capitalistica e
o frati », dissi, « che per cento milia / perigli siete giunti a
testi fiorentini, 210: il sangue che voi avete atato ispandere in setentrione e
: sto il vero stimo, / che fama del secondo urban risona / del
risona / del gran concilio suo, che sì fervente / mosse al passaggio tutto
regno, propugnatore della cattolica religione, che con le invitte sue armi l'ha
terra, più simile a cadavero esangue che a corpo animato. g. bentivoglio
. g. bentivoglio, 4-849: che dubbio potersi avere in tal caso,
dubbio potersi avere in tal caso, che amendue queste forze navali congiunte non fossero
navali congiunte non fossero per dar leggi che volessero per mare a tutto l'occidente
il pessimismo e le voci di decadenza che si udivano nella letteratura di prima della
. cecchi, 2-77: tutte le volte che nella civiltà d'occidente l'edifizio delle
al proprio peso e fu solcato di fenditure che sembravano annunciare l'ultimo crollo, dorata
3. polit. il complesso di paesi che hanno un'economia di mercato e per
apparentemente) istituzioni politiche liberal- democratiche e che riconoscono la funzione di guida ideologico-culturale,
blocco sovietico-comunista (e tale termine, che ha un valore puramente politico e polemico
dopo la seconda guerra mondiale per suggerire che i paesi facenti capo agli stati uniti
. sono più belle nel suo colmo che nel cominciare a montare o nel calare
fece colla spada un ascendente, / che piove al collo e privalo d'un
occidente giaché trapassò nel tempo istesso che cantava i salmi nel coro.
chi desidera le cose celestiali veramente dimostra che sua abitazione sia in oriente. giacomini
5. agg. letter. che tramonta, che sta tramontando. speroni
. agg. letter. che tramonta, che sta tramontando. speroni, 1-3-34:
numero di persone adora il sole oriente che l'occidente non fa. b. fioretti
. comanini, l-m-376: giudico poi che la luna, posta sopra il carro
sopra il carro tirato da due cavalli che cadono et intagliato nell'estremità della pietra
dei baronzi; degli occhi, pareva che l'uno guardasse a oriente e l'
vuole / e al tuo vedere convien che ti fide. solino volgar. (tommaseo
. occiduale, agg. letter. che si delinea, che appare a
agg. letter. che si delinea, che appare a occidente; occidentale.
, agg. ant. e letter. che tramonta all'orizzonte (con partic.
e pronte, / penne di carità che 'l cor t'accende, / volasti
canto. carducci, iii-4-94: vedi con che desio quei colli tendono / le braccia
sole occiduo. -per estens. che volge al termine (il giorno,
un campo sbiadito. 2. che appare o si manifesta al tramonto; che
che appare o si manifesta al tramonto; che è proprio o si riferisce al tramonto
fioco / occiduo palpebrare della traccia / che divide acqua e terra. landolp,
le stelle fisse immobili, è necessario che nel medesimo tempo si varino notabilmente le loro
. occipetale), agg. anat. che è proprio, che riguarda, che
. anat. che è proprio, che riguarda, che si riferisce all'occi
che è proprio, che riguarda, che si riferisce all'occi pite
pite. -arteria occipitale: quella che trae origine dall'arteria carotide esterna e
-cresta occipitale esterna: rileva- tezza ossea che sulla superfìcie esterna dell'osso corrispondente congiunge
. -cresta occipitale interna', rilevatezza ossea che sulla superficie interna dell'osso corrispondente scende
basso in una piccola superficie triangolare rilevata che si perde sul contorno del forame occipitale
-muscolo occipitale o epicranico occipitale: quello che, situato nella regione posteriore del capo
epicranica. -grande nervo occipitale: quello che costituisce il ramo posteriore del secondo nervo
occipitale', ramo superficiale del plesso cervicale che si distribuisce alla cute della parte posteriore
: quello piatto, impari e mediano che costituisce la parte posteriore del cranio;
nell'angolo inferiore presenta il foro omonimo che dà inizio al canale rachideo; concorre
omonimo. -seno occipitale ', quello durale che può essere impari, pari o plessiforme
due rami per lo più plessiformi, che raggiungono il plesso basilare. - vena
veramente, osservandoli con attenzione, trovai che lo sviluppo occipitale di questi ultimi era
curva occipitale totale: quella craniometrica mediana che è compresa fra il punto lambda e
; nuca (e anticamente si riteneva che vi si svolgesse l'attività mnemonica)
quale posa tosso di dietro della testa, che si chiama tosso dell'occipite, ma
velo e il cappello, con un atto che gli era familiare... i
moretti, iii-170: cristina s'accorse che anche le tempie di lui s'erano
erano impoverite in quegli ultimi mesi, che i suoi capelli erano più radi all'
. savinio, 1-77: con tutto che il sonno mi pesi sull'occipite come
occipitoassoidèo, agg. anat. che è proprio, che riguarda l'occipitale
. anat. che è proprio, che riguarda l'occipitale e l'asse. -articolazione
. dicesi 'articolazione occipitoassoidea 'quella che risulta dall'unione mediata dell'osso occipitale
e dicesi 'legamento occipitoassoideo 'quello che si estende dal dutto basilare al legamento
occìpito-atlantoideo), agg. anat. che è proprio, che riguarda l'osso
agg. anat. che è proprio, che riguarda l'osso occipitale e l'atlante
atlante. -articolazione occipitoatlantoidea: diartrosi condiloidea che consente alla testa di eseguire movimenti di
'occipitoatloidèo': della doppia artrodia molto serrata che costituisce l'articolazione dei condili dell'osso
. occipitobasilare, agg. anat. che è proprio, che riguarda l'osso
. anat. che è proprio, che riguarda l'osso occipitale e la base del
. -ci). an- tropol. che è proprio, che riguarda l'occipite e
an- tropol. che è proprio, che riguarda l'occipite e il bregma (
occipitofrontale [occipito-frontale), agg. che è proprio, che riguarda ^ occipite
, agg. che è proprio, che riguarda ^ occipite e la fronte. -
curva occipitofrontale: quella craniometrica mediana che va dalla radice del vaso all'opistion.
. -diametro occipitofrontale'. quello cranico che congiunge la radice del naso e la
, largo, sottile e quadrilatero, che si attacca posteriormente ai due terzi esterni
. occipitomastoidèo, agg. anat. che è proprio, che riguarda l'occipite
. anat. che è proprio, che riguarda l'occipite e l'apofisi mastoide.
vertebrale: quello collaterale, intracranico, che si stacca dall'arteria vertebrale, dirigendosi
occipitomentièro dato al diametro obliquo della testa che parte dall'occipite sino alla metà del
occipito-mentonièro), agg. anat. che è proprio, che riguarda l'occipite
agg. anat. che è proprio, che riguarda l'occipite e il mento.
mento. -diametro occipitomentonièro: quello cranico che congiunge la protuberanza occipitale esterna e il
occìpito-odontoidèo), agg. anat. che è proprio, che riguarda l'osso occipitale
. anat. che è proprio, che riguarda l'osso occipitale e il dente
occipitoparietale, agg. anat. che è proprio, che riguaraa le ossa
. anat. che è proprio, che riguaraa le ossa e i lobi occipitale e
v.]: 'occipitoparietale ': che appartiene all'osso occipitale ed al parietale
occipitopetroso, agg. anat. che è proprio, che riguarda l'occipitale
. anat. che è proprio, che riguarda l'occipitale e la rocca petrosa.
s. v.]: 'occipitopetroso': che appartiene all'osso occipitale ed alla porzione
della parte del costrittore superiore della faringe che, inserito all'apofisi basilare dell'occipitale
m. -ci). anat. che è proprio, che riguarda il lobo occipitale
. anat. che è proprio, che riguarda il lobo occipitale e il talamo
occipitotemporale, agg. anat. che è proprio, che riguarda le ossa
. anat. che è proprio, che riguarda le ossa e i lobi occipitale e
: nel legamento crociforme, bendarella longitudinale che dal legamento trasverso dell'atlante va all'
la sua cura è di aprire la vena che è nello occipizio, cioè nella
testa. giovio, i-139: penso che l'alpe v'abbino in gran parte abbagliata
liquefatta la memoria del secco occipizio, che non vedendo altro che valle e colli
del secco occipizio, che non vedendo altro che valle e colli di francia non si
. dalla croce, ii-24: dicono alcuni che mai si sanano l'operazioni che si
alcuni che mai si sanano l'operazioni che si fanno nell'occipizio. sicinio,
novizio; / e l'oste, che lo stima un. bel poltrone, /
gli alberi. ha la lingua lunga che gli si stende fino all'occipizio e s'
, giallo, grosso nella radice, che occupa quasi tutto l'occipizio.
all'assalto, / e ai colpi, che passar ponno un'incudine, / oppongon
, alcun poco nell'occipizio: dicono che sia un mezzo specifico per risvegliar la memoria
(plur. m. -ci). che è nato, abita o vive in
, iii-9-12: la sola nazione in europa che avesse una lingua atta a plasmare i
sentimenti e l'ideale nuovo in quello che aveva di più sottile e di più
specialmente i provenzali. 2. che è proprio, che si riferisce, che
2. che è proprio, che si riferisce, che riguardal'occitania, i
che è proprio, che si riferisce, che riguardal'occitania, i suoi costumi, la
" oc 'nominata da dante, e che oggi sarebbe in tutto perduta senza lo
lingua, dialetti occitanici: quelli neolatini che appartengono al gruppo galloromanzoe sono parlati nella francia
(plur. m. -i). che è fautore, che sostiene, che
-i). che è fautore, che sostiene, che aderisce ai movimenti che
che è fautore, che sostiene, che aderisce ai movimenti che si prefiggono la
che sostiene, che aderisce ai movimenti che si prefiggono la difesa e la riaffermazione
occitano, agg. vive, che abita provenzale. della cultura
lingua occita e sm. che è originario, che in occitania.
e sm. che è originario, che in occitania. -in partic.:
vampa solare dalla moltitudine operosa dei pini, che han popolato il monte: non è
. occlusale, agg. odont. che è proprio, che riguarda, che
agg. odont. che è proprio, che riguarda, che si riferisce all'occlusione
che è proprio, che riguarda, che si riferisce all'occlusione dentale.
volvolo, nell'annodamento delle anse intestinali che possono anche occupare, con i corrispondenti
di meckel: quella acuta e cronica che può verificarsi secondo diversi meccanismi e dare
-occlusione dentale: il complesso dei rapporti che i denti di un'arcata contraggono con
(ed è detta linea di occlusione quella che passa per i punti di contatto fra
spastica: ileo dinamico dovuto a contrattura che si localizza per lo più in corrispondenza
: sei tu la nati metalli che hanno la proprietà di assorbire falla
(ant. occurènte, occurrènte). che è necessario, che apertura dello
, occurrènte). che è necessario, che apertura dello stesso (e può
essere orale se si abbisogna, che è d'uopo; che si addice;
abbisogna, che è d'uopo; che si addice; conve produce
pochi purché conduttore ria, quelle che possono essere generate dall'e
mettere 6. meteor. processo che determina il progresla somma e da sarto
processo. -occlusione di da una prop. che ne indica il fine). ritorno
il fine). ritorno: quella che si estende oltre la depressioned'este, 275
centrale di un ciclone polare e che è assorbitadal ciclone che segue.
un ciclone polare e che è assorbitadal ciclone che segue. = voce dotta,
). occlusivo, agg. che è proprio, che riguarda, che
occlusivo, agg. che è proprio, che riguarda, che si riferisce a un'
che è proprio, che riguarda, che si riferisce a un'occlusione; che comporta
che si riferisce a un'occlusione; che comporta, che è causato da un'
a un'occlusione; che comporta, che è causato da un'occlusione.
). -consonante occlusiva affricata: quella che si articola con metastasifricativa anziché esplosiva; consonante
accanto, in piedi, il flebotomo che sorvegliava il flusso tenendo pronto l'occorrente
. 2. ant. che accade, che avviene, che si
2. ant. che accade, che avviene, che si verifica, che
ant. che accade, che avviene, che si verifica, che capita (anche
che avviene, che si verifica, che capita (anche per caso, all'improvviso
inaspettatamente o indipendentemente dalla volontà); che sopraggiunge, che interviene di volta in
dalla volontà); che sopraggiunge, che interviene di volta in volta, che
che interviene di volta in volta, che si dà o si presenta. compagni
sarà forse mia limitatezza, credere fermamente che l'uomo a ogni istante pensa il tutto
con gli altri via via occorrenti e che di volta in volta appaiono come un
occorrente tempo e nel preterito, / che mentre cercon d'altri fare interito, /
. -che viene in mente, che si presenta all'immaginazione. maestro alberto
sonno esser vere.. ant. che si fa incontro, che accorre.
. ant. che si fa incontro, che accorre. onsiderazione sulle stimmate, 188
agli oratori della repubblica di napoli, che molto mi preme. g. gozzi,
qui firenze, 12-41: se vi domandasse che pare al comune di siri,
colla compagna o a resistere, direte che il comune nostro in questo e in ogni
sannazaro, iv-311: quella sia certa che in ogni sua occurenzia, pur ch'
di me come di parente o amico che ella abbia. guicciardini, i-302:
i fondamenti da stabilire seco quell'amicizia che alla giornata ricercas- sino le occorrenze comuni
di spese dalle quali rimanga qualche opera che per grandezza sia riguardevole; e perché
dànno più nobile materia l'occorrenze pubbliche che le private, s'esercita però ella
però ella nell'une con maggior sollecitudine che nell'altre. salvini, 39-vi-156:
tratto un cappuccino di nazione còrso, che è uomo di santa ed esemplarissima vita.
badessa e alcune altre monache faccendiere, che avevano, come si suol dire, il
se tutte in verso ordisco / le cose che f f li fur quivi
f li fur quivi dimostre; / che dopo mille e mille io non nisco
oltre a questo consiglio dei nobili, ricordarci che fossero eletti tra il populo altri di
dei quali si facesse un consiglio populare che communicasse col consiglio dei nobili le occorrenzie
a vendere la maggior parte de'libri che aveva acquistati, e di venderli or
grande scala di legno coperto di tappeto, che conduce al piano superiore, dove i
le mie occorrenze in consiglio, dopo che avrò conferito con alcuni individui di questa
, far a noi spetta, / che le occorrenze prospere e l'avverse /
è lo scrivere gli accidenti di cupido che l'occorrenze di marte. le saette
le saette de l'uno non han che fare con l'asta de l'altro,
una speranza rallegrò gli animi al sentire che... si apriva in leoben conferenza
in leoben conferenza di pace; e che negoziatore per lo impero fosse il marchese
del gallo... tenemmo ad onore che un napoletano maneggiasse l'occorrenza più grande
per meglio assicurarsi. 4. ciò che si è obbligati o si vuole fare;
'si vede de'prelati e sacerdoti, che si guidano nelle loro occurrenzie con punti
l'etimologia il dimostra, abbraccia tutto ciò che occorre e che si presenta all'uomo
, abbraccia tutto ciò che occorre e che si presenta all'uomo da farsi. tocci
: dico occorrenza non essere il medesimo che bisogno, ma essere affare, faccenda
essere affare, faccenda, negozio, cosa che occorre. bersezio, 3-61: il
: lui e il suo avvocato giuravano che era a far tutt'altro, e ci
brusoni, 5-30: avvenne un giorno che, postosi a camminar con marino suo
maravigliosa città, pervenuto ad un sottoportico che terminava in una fondamente sopra canale,
474: beato chi ha finestra che dia in una intercapedine! versa quivi
propensamente debitori. nardi, ii-309: che aiuto può quello sperare nelle occorrenze della
occorenze non restava di ricordare le particularità che facessero per lo negocio. brusoni,
diede in una volta tutte le notizie che aveva stampate a una a una,
quell'espressione valutativa e quasi di sfida distante che assumono le donne innamorate quando il loro
, 59: quelle altre [città] che, se le non hanno l'ordine
occorrenze di spese ho fatto il meglio che ho potuto. sarpi, i-1-175:
: si vede, per diverse occorrenze, che li spagnoli pensano a conservar la giurisdizione
pensano a conservar la giurisdizione temporale più che per lo passato. 7.
8. liturg. concorso di due feste che cadono lo stesso giorno. tramater
. l'incontro di due feste che amendue cadono nel medesimo giorno, onde
rezasco, 696]: tutti li denari che si trazeranno di questo deposito siano portati
nepote e a cui era stato imposto che con tre galee di vicenzo quirini, di
ministri sufficienti, il costituire un medico che almeno nel tempo della bagnatura risedesse continuamente
separata dall'altra, ma non tanto che all'occorrenza, -ladri, incendi,
non sarebbe stata riaperta [la tomba] che nell'occor- renza di un nuovo decesso
, sospesa alquanto, alcuna guida / che la conduca al capitan richiede, /
, ove gli occorse / il dio che salva. -farsi prossimo, essere
ancor pensa / al niente, al niente che gli occorre, / a un piccolo
donato degli albanzani, 409: dicesi che ella amò tanto un gladiatore che per
dicesi che ella amò tanto un gladiatore che per appetito di quello occorse in una
quello occorse in una infermità poco meno che mortale. lombardello, 1-i-308: ho
ii-9-251: al tuo foglio di 'domani', che oramai aspetta la settimana, occorro io
. nella prima apritura occorse quella parola che disse cristo nel vangelo al giovane.
. nella seconda apritura occorse quella parola che cristo disse agli apostoli. ariosto,
ed ora di là, guardando tutto quello che me occorreva, desiando di vedere cosa
. alfieri, 8-222: quando nell'atto che il noc- chier salpava, / donna
turenna. poerio, 3-405: or che mia vita / piega e
a'nostri tempi, non posso immaginare che cosa gli possa occorrere in esse [
. corticelli, 223: sono quelle che accennano aggiungi - mento alle cose dette
ora all'oratorio, e l'abate vede che così è, facciano ivi un
una cosa la quale io ho pensato che non sia da tacere. boccaccio,
, 1-i-165: perché molti sono d'opinione che il bene essere delle città d'italia
voglio contro a essa discorrere quelle ragioni che mi occorrono. bandello, 1-1 (
bandello, 1-1 (i-io): poi che assai pensato e ripensato v'ebbe,
se con la bellezza de la figliuola, che conosceva essere una de le più belle
dubbio nato dall'oppenione degli astrologi, che vogliono molte volte gli influssi celesti inclinarci
aveva confessati, non occorrendogli di subito che penitenza le si dovesse dare, disse ch'
qualcuno con intenzioni nella sua persona, che di subito levandosi da sedere, le
sedere, le venne una al cuore che la faceva correre e gridare ostili
detta armata... i fiorentini, che di tutta la loro oste i più
chi si dovesse occorrere, o quelli che ne offendevano di sopra o vero alle
offendevano di sopra o vero alle turme che già con le scale appoggiate a bastioni
parte; / ma tancredi gridò, che se n'accorse, / e con la
. storie pistoiesi, 2-137: significandoli che se non li occorrea elli lo darebbono
per non essersi ad essi opposti mentre che erano germoglianti coloro ai quali apparteneva di
di occorrere, perché questo fuoco, che si accendeva per molte parti, si
1-13: io non son di tal potere che occorrer possa a tal richiesta tua.
, determinandolo in questo modo, cioè che allora sia il numero bastante e allora sarà
qual tacita ragione occorrendo, dice tacitamente che è di nessun valore, poiché la
va dicendo, per occorrer al dubbio che si ha dell'inabilità di quel re
a poter generare..., che adesso ultimamente gli sia, d'un'
di s. benedetto 64: i frati che al l'opera di dio ove
(in relazione con un compì, che indica la provenienza). stefani,
la quale poi s'accrebbe per modo che molta gente lasciava il suo a quelli
quelli capitani a dispensare le rendite: di che occorse che quasi in brieve tempo si
dispensare le rendite: di che occorse che quasi in brieve tempo si vedea essere le
buon fine. e piacque a dio che bene me n'occorse. lettere e istruzioni
della repubblica di firenze, 16-22: sentendo che tu non hai e'fanti che tu
sentendo che tu non hai e'fanti che tu dèi avere per la guardia di
per la guardia di cotesta ròcca e che d'essa a te e a noi può
il senato di bologna... proibì che non si facessero feste alle chiese nel
chiese nel giorno delle sollennità delli santi che occorrevano, ma che stessero chiuse.
sollennità delli santi che occorrevano, ma che stessero chiuse. 10. ant
: disse... il detto caso che gli era occorso. m. villani
lavoratore uccise con una mazza una lepre che gli occorse per caso tra le mani.
di grande tribulazione non vi alterate, però che questo promette iddio per gran bene e
. sacchetti, 190: appena par che occorra / un'ora tra molti anni /
mai o rado nienza). occorre che alcuna repubblica o regno sia, da principio
, 243: modo occorresse / (che non men eh'animoso, era diitem
, era diitem è statuto e chiarito che li ragiuni de la dieta g
ringrazia il suo sommo fattore, / che quella notte gli occorra tant'alta /
d'acquistare / baiardo, quel destrier che non ha pare. g. m.
con chi ci vuol bene. / che cosa vi può mai essere occorsa? galileo
non gli mancavano in enova esploratori diligentissimi che 'l ragguagliavano sminuzzatamente di quanto occorreva.
, 1-vii-232: non è egli strano che si trovino registrati gli accidenti tutti che
che si trovino registrati gli accidenti tutti che occorsero a un zanin da capugnano?
e non si trovi tra i bolognesi che ne dà un succinto della vita di
: dietro tutti gli avvenimenti grandi e minimi che occorrono sotto la cappa del mondo.
nostra mente sbarca / i fatti più importanti che ci occorsero / e imbarca i più
. / dunqua qui ti prego io / che non ti curi più del oriente /
non ti curi più del oriente / che inver l'occidente / far le tue orazion
si tornò. bisticci, 1-i-149: occorse che piaque a dio chiamarlo a sé,
. non m'esser occorso trattar negozio che io non l'abbia ottimamente finito. algarotti
ottimamente finito. algarotti, 1-ii-18: che vorremo noi dire, ripigliò tosto la machesa
un * settemplice 'aggiunto alla luce, che mi è occorso, non è molto
ancor rimani quand'ello / a donne che tu dia mangiar occorre. caviceo, 1-191
deliberò di soccorrere anch'egli / senza che fusse da nessun richiesto, / come fa
9-viii-50: egli occorse in quel tempo che per la chiesa parrocchiale della nominata villa
quali seguano nelle robbe locate e sopra di che occorrono frequentemente le questioni...
1-38 (106): le gran parole che occorson fra loro, se bene io
può solamente occorrere quella suprema amorosa felicità che nella unione di due animi belli consiste
e temporanei, diversi secondo le forze che l'uno o l'altro contribuiva in
di trovarne [denari] per i bisogni che occorreano. straparola, ii-7: se
segreti e sanno molte cose fare, che tutte a una giovane innamorata deono essere
.., e più altre cose che, occorrendo il bisogno, te ne farò
autorità necessaria a valevolmente operare nelle bisogne che vi occorressero. 13. essere
chiamare matteo da tutti coloro a quello che occorreva, tutto invasato quasi per certo
biringuccio, i-130: e qualche uno che tal miniera chiama d'acciaro e non
si vede tanta differenzia d'acciaro al ferro che vi oc- corga altra miniera. piccolomini
altra miniera. piccolomini, 1-31: par che in una casa s'abbia solo ad
solo ad amministrare e proveder quelle cose che alla sola necessità del vivere occorrono giornalmente.
soldato è legnaiuolo a un bisogno: il che ella ben vede, mylord, quanto
, far ponti e simili altre cose che occorrono ad ogni ora nelle spedizioni di
de'ricci, 225: non occorre dichiate che
tutte in una minima parte dell'orazione che s'è fatta per vostra umanità,
s'è fatta per vostra umanità, che, sapete benissimo, siamo tenute farne.
, iii-64: il manoscritto non occorre che lo renda allo stella, il quale non
d'uno altro, fallo più modestamente che tu puoi. -in una prop
e veemenzia, e concitar quegli affetti che hanno in sé gli animi nostri. brusoni
ocorrendo, è sacrifìcio dovuto al patrone che si serve. p. verri, xxiii-183
mi occorre di dir altro se non che si portano e per instituto e per interesse
propri corrispondenti: consiste nell'obbligo, che la banca si assume, di pagare sulla
inadempiente. -anche per indicare la commissione che la banca ha il diritto di percepire
: s'elle son donne, dice, che le mi portan dell'imbasciate..
, subito intorisce, e pensa ail malanno che lo cogga. tommaseo [s.
: quivi un occorriménto di carri vuoti che entravano, di colmi che uscivano faceva
di carri vuoti che entravano, di colmi che uscivano faceva in quel punto un tale
, per zerta ocorsa festa, / che davanti el palazo di questo cavaliero,
baldasseroni, 162: fu posta la condizione che per parte dell'austria si riconoscesse il
. testi fiorentini, 50: colui che fallasse occultamente, occultamente li sia imposta
non considerabile accidente, cominciò a comprendere che piero de'medici avesse occultamente intelligenza con
della persona a cui si corsa che le rappresenta. tiene celato qualcosa
tiene celato qualcosa. 7. che si è presentato, che si è parato
7. che si è presentato, che si è parato dinanzi. boccaccio,
soavi e quete; / e, poi che 'n lenta gara alquanto han corso,
.. è tessersi conosciuto con esperienza che la regina elisa- betta, facendo poco
di martina, e con tali colori che il bollente signore entrò in furore di
fui di doi anni da uno arrabiato che ocultamente in una di a una
e sì nel primo occorso / gli piacque che nel cor portò il suggello. tasso
di maraviglia in cor s'induce / che smarrito si chiude ogni altro affetto.
, perché per spirito santo concepirai quello che il tuo parto farà virgineo e iucundo
4. intreccio di diversi elementi che si intersedel palazzo, si ritirò nella
deriv. occultàbile, agg. che può essere occultato; suscettibile di occultamento
essere occultato; suscettibile di occultamento; che deve essere nascosto. manuzzi
. v.]: 'occultabile ': che può occultarsi, da doversi occultare.
a maggiore studio di ogni perfetta virtù che senz'altro si risolvè di andarsene occultamente
la memoria di fra'girolamo savonarola, che era dieci o dodici anni fa estinta sendo
dodici anni fa estinta sendo morti quelli che conosciuto l'avevano, resurge, pullula et