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vol. XI Pag.68 - Da MULTANIME a MULTICOLORE (43 risultati)

. multànime, agg. letter. che ha una straordinaria vitalità culturale e spirituale

; estremamente versatile, eclettico, o che unisce in sé aspetti e caratteristiche di

dell'uomo. 2. che si manifesta, si presenta o si attua

ingenuo, antipatico cuore, non vedi tu che noi viviamo? la vita è varia

multànime: non è mica come te che ti accontenti del tuo ticchettio e delle

crearsi / e multànime gente / canora che popola e gonfia / la profonda orchestra

silenzioso, torbido. 3. che sembra variare continuamente e presentarsi o compiersi

espressioni di vita così intense e nuove che veramente parve distrutta per lei la legge

4. comune a più persone; che risulta dalla comunione spirituale e sentimentale di

. rebora, 2-315: nell'impeto che procede / su per la multànime fiamma

, non s ^ udiva nuli'altro che i rintocchi radi e sommessi delle luttuose

bene patrimoniale, a titolo di sanzione che a seconda dei casi può avere natura

testificare in preiudicio de petro arigino, che per tal testificato fu excomunicato, ora

e in lire venti per ogni albero che averà danneggiato... do-

e prender nota di tutte le piante che non saranno rimesse, multando i trasgressori

talor sono, non buoni vocabolari quelli che non registrano 'multare 'ed altre voci

atene, la città di tebe, che a pindaro aveva dato i natali, e

2. contestare a qualcuno un'infrazione che può comportare, da parte della competente

(sanzione amministrativa), a meno che egli non scelga di pagare (a

* conciliazione 'o * oblazione 'che estingue l'infrazione stessa. -anche:

. aleardi, 1-276: digli / che [una gente mendica] l'oro

libri, cioè 'multare 'quelli che li leggono...: dobbiamo concludere

: verrebbe fortemente multata / la suora che si fosse levata, / senza ragione di

con l'alighieri. 2. che ha avuto contestata la commissione di infrazione

infrazione. -anche, nel linguaggio comune: che è stato invitato (o, anche

. multiarticolare, agg. biol. che presenta numerose articolazioni; costituito da più

. multicàule, agg. bot. che ha molti steli (una pianta)

[diconsi] quelle [piante] che hanno un sol fusto, come il '

.. 'multicauli ', quelle che producono molti cauli o fusti dalle radici

v.]: 'multicàule ': che ha una quantità di steli. =

o tutte le variabili, indipendenti, che rende difficile la determinazione dei coefficienti di

(disus. molticolóre), agg. che ha più colori, che presenta una

agg. che ha più colori, che presenta una grande varietà di tinte,

sgargianti e, talvolta, contrastanti; che risulta da un insieme composito di parti

.]: 'multicolore'e 'molticolore': che è di molti colori. p.

molticolore. 'confusione multicolore. razzi che si sparpagliavano in stelle multicolori '.

alto azzurro. 2. che è vestito con capi di abbigliamento di

capi di abbigliamento di colore diverso; che indossa un vestito variopinto. parini,

: quale il multicolor zanni leggiadro / che, col pugno posato al fesso legno,

piè s'innoltra. -iron. che indossa una divisa sgargiante e ornata da

dei bersaglieri sempre così luciao e multicolore che lampade e specchi sembravano messi lì per

diversi colori. -al figur.: che si presenta estremamente eterogeneo riguardo alle opinioni

festivo. 4. figur. che si manifesta, si presenta o si

vol. XI Pag.69 - Da MULTICOMPONENTE a MULTIFORME (50 risultati)

molteplici e multicolori fili dell'umana libertà che ha la sua logica necessità, s'

, antipatico cuore, non vedi tu che noi viviamo? la vita è varia,

caos di generazioni. 5. che rappresenta o esprime tendenze politiche o opinioni

aggiunga l'azione d'una stampa multicolore che corre tutta la penisola ma pullula a

gerarchie dei valori. 6. che muta facilmente convinzioni, opinioni, partito

molticòrde), agg. letter. che ha più corde, che è fornito di

letter. che ha più corde, che è fornito di numerose corde (uno

: il panciuto / multicòrde liuto, / che ai balli un dì fu guida.

s. v.]: 'multicorsìa': che ha più corsie: 'le strade

diversa. -anche: aggregato di cristalli che si presenta sotto forma di un solo cristallo

. multicuspidato, agg. anat. che ha più cuspidi, che è fornito

anat. che ha più cuspidi, che è fornito di numerose cuspidi (con

multidecorato, agg. letter. che ha ricevuto più decorazioni, numerose onorificenze

multidentato, agg. anat. che è fornito di molti denti. -anche

fornito di molti denti. -anche: che è soggetto a numerose dentizioni.

. multidimensionale, agg. matem. che ha più dimensioni e, in partic

autocorrelazione multidimensionale. 2. che riporta dati secondo più variabili di ingresso

multifamiliare, agg. medie. che colpisce i bambini in generazioni successive (

letter. ant. carattere di ciò che è o appare molteplice, vario, eterogeneo

leone ebreo, 341: ancora che la prima idea de l'universo,

la prima idea de l'universo, che è in mente del sommo opifice di quello

multifàrio, agg. letter. disus. che si presenta, si manifesta o si

diverse, eterogenee, talvolta contrastanti; che risulta da un insieme composito di elementi

leone ebreo, 344: al modo che '1 sole participa la sua bella e

non hai potuto avere, quelle tante qualità che si richiederebbono per riuscir loro un compagno

. m. -ci). psicol. che permette di ottenere risposte relative a diversi

alcuni sono... multipari, cioè che ne partoriscono [di figliuoli] assai

foglie multifide, succulente, bianchiccie, che è simile al serifio belgico, e che

che è simile al serifio belgico, e che è di odore un poco più forte

. moltiflòro), agg. bot. che reca molte corolle (un caule)

.]: 'moltifloro': aggiunto del caule che porta molti fiori; del calice che

che porta molti fiori; del calice che riunisce e difende non solo molti flosculi

molti flosculi e semiflosculi separati, ma che può ancora contenere promiscuamente flosculi e semiflosculi

della spata, della spighetta, sempre che comprendano e portino molti fiori.

: 'multifocale': termine di ottica. che ha molti fuochi: 'mirino multifocale '

multifòglio, sm. geom. figura piana che si costruisce tracciando, all'esterno di

. multiforàtile, agg. letter. che presenta numerosi fori. tifi

(molti-fórme), agg. letter. che ha o può assumere diverse forme

, caratteristiche, qualità, peculiarità; che si manifesta, si presenta o si

lo più dissimili e numericamente ragguardevoli; che è costituito da una pluralità di parti

di parti componenti o unità minime, che risulta da un insieme composito di elementi

moltiformi erano e dovevano essere i motivi che conducevano gli uomini ad arruolarsi in un

del moltiforme primogenito [urano], / che sulla taurifera sacrata f ruota il sangue

724: non è mai l'istante / che tu non l'oda o non lo

troppo a torto / lodato ancor, che sai con novi modi / imbandir ne'tuoi

/ ai semplici palati. 3. che si dedica a numerose attività e occupazioni,

dedica a numerose attività e occupazioni, che ha molteplici interessi e vasta esperienza in

uom di multiforme ingegno / dimmi, che molto errò, poi ch'ebbe a terra

essa intessano la storia felice dei trionfi che ottennero il suo ingegno multiforme e la sua

moltiforme scherzo. -che rappresenta, che interpreta numerosi

vol. XI Pag.751 - Da OCCASIONALISMO a OCCASIONE (12 risultati)

modo impensato o superiore all'aspettativa e che offre la possibilità di ottenere un notevole

possibilità di ottenere un notevole vantaggio o che permette di raggiungere il proprio intento con

livio volgar. [crusca]: affermò che da quel tempo lui avere cerca questa

. lasciare passare questa occasione, acciò che l'italia, dopo tanto tempo,

tempo lasci di aspettare la fortuna dopo che già tiene voltato il piede. goldoni

. goldoni, ix-898: signore, colui che fa il sensale, / anche a

: gran destino è il mio, che le cose a proposito mi vengan sempre in

di raccogliere un bacio da queste labbra che modulan così ardentemente i miei versi.

miei versi. gadda conti, 1-333: che rabbia, pensava, ora, che

che rabbia, pensava, ora, che le si presentava una simile occasione,

dei vi è al presente offerto quello che con molti voti potresti da loro impetrare,

. della casa, iv-162: arei desiderato che quel nostro amico avesse avuto migliore occasione

vol. XI Pag.752 - Da OCCASIONE a OCCASIONE (59 risultati)

nota; / e la cagion, che sempre mi travagli, / è perch'io

l'occasion fuggì sdegnata, / poi che mi porge il crine, et io noi

vasari, 4-i-57: l'altre sopra quella che dipi- gneva nell'altro tondo era l'

è passata. -per metonimia: persona che può rendere un favore, in partic

con l'occasione d'un gentiluomo spagnuolo che passa alla corte dell'ambasciador cattolico in

prestarono qui a una bestia di forestiere che prima del mio ritorno è partito.

arrivato al mare, con occasione, che trovò pronta, se ne passò in inghilterra

i. nelli, iii-139: -dunque che volete aspettare, quando per altro vi

mire? -l'occasione mi par tanto buona che, per dirla giusta, ella mi

congiuntura. ariosto, 34-25: io che conosco ch'arde, non gli parlo /

funeste occasioni. chiari, 1-ii-38: che vale adesso che mi facciate la mansueta

chiari, 1-ii-38: che vale adesso che mi facciate la mansueta e la docile

la mansueta e la docile, dopo che in tant'altre occasioni foste libertina e

: serva affezionata e fedele, che sapeva ubbidire e comandare, secondo l'

iii-19: ridiamo pur tutti ora, poi che non è lungi l'occasion di piangere

è lungi l'occasion di piangere in modo che fin qui ne udirete le strida.

acque naturali. -con un agg. che esprime vantaggio, favore, opportunità.

opportunità. tortora, i-327: mostravangli che l'occasione si presentava opportuna per vendicare

: donne, intendete con questa occasione che il principal vostro capitale è la modestia

si faccia secondo l'occasione della stagione che anderà o dolce o cruda o diacciosa.

5. insieme di fatti concomitanti che contribuisce indirettamente a produrre un effetto o

indirettamente a produrre un effetto o che provoca l'intervento di un'azione libera (

giannotti, 2-1-89: s * >no molti che pigliano l'occasione er la cagione e

qualche cloaca o condotto d'acque che venga a risponder su i fossi,

contenzione di giurisdizione, pretendendo il papa che il re dovesse dichiarargli non aver facoltà

non aver facoltà alcuna sopra un vescovo che aveva offeso la sua maestà ad instanza del

. rosmini, xxi-291: io osservo che quelli che si dicono 'segni naturali

rosmini, xxi-291: io osservo che quelli che si dicono 'segni naturali 'non

tommaseo, 8-8: l'esperienza insegna che di certe sventure l'occasione è fuori

reale, fatto di cronaca o evento che fornisce l'impulso iniziale o l'argomento

[le sue rime], tal che l'età nostra si rimaneva tra le forbici

caro, 12-iii-23: pare a qualcuno che l'occasione del dialogo si potesse dire

più grandi antichi e moderni poeti, che la somiglianza delle occasioni ha obbligati a

nelle espressioni. carducci, ii-19-103: basta che mi si dica di scrivere su un

versi ha perduto tutte quelle occasioni sociali che la facevano pubblica e comune.

esteriore di persona, dicosa o di luogo che invita al peccato o rappresenta una tentazione

gli occhi e levar via quelle occasioni che gli par che prestino la via a la

levar via quelle occasioni che gli par che prestino la via a la donna d'

via a la donna d'esser meno che onesta. panigarola, 1-23: levi il

: occasione di peccato è quel pericolo che c'induce a peccare. se induca frequentemente

6. motivo, talora anche soggettivo, che inducea compiere un'azione; ciò che provoca

, che inducea compiere un'azione; ciò che provoca un effetto, causa, cagione

gianiacopo da triulzi e al conte di pitigliano che non mettessino senza grande occasione in potestà

della fortuna il regno di napoli, che era perduto se quell'esercito si perdeva

ho visto più volte in questo mondo che per una piccola occasione cacciano fuori di

parente. bizoni, 45: voglio che mi promettiate di non andare a donne

, dove per l'esperienza ho veduto che molti miei conoscenti sono tornati infetti e

aristotile e il vocabolario, dovreste sapere che l'occasione è anche causa in ogni

estrema rovina, perché quasi ognuno confessa che queste divisioni siano state potente occasione di

nostro secolo non ha migliorato, sì che una proposta di disarmo si può considerare

mi fu d'occasione per rendermi conto che il melodramma ha la possibilità, negata

grande sentimento generale. 7. pretesto che serve a giustificare un'azione oun comportamento.

varchi, 4-38: dice il vero che gli otto di balià sopra questa cagione

fondarono, ma e'dovea pure considerare che quella era stata occasione e non cagione,

era stata occasione e non cagione, e che se non avessero trovata quella, n'

piccolomini, 1-1: li medesimi quel che pur ora han compro, quasi pentiti

senza avergliene dato arte con occasione che e'li potesse disturbare. duodo,

(37): e lucia? che avesse data a colui la più piccola occasione

più leggiera lusinga, non era un pensiero che potesse fermarsi un momento nella testa ai

vol. XI Pag.753 - Da OCCASIONE a OCCASIONE (50 risultati)

re sta... che ella nelle sue occasioni si vaglia di me

gissero ricevendo e fortificando quei luoghi che si anda vano tuttavia offerendo

sol temuto, possono sperare i macchinatori che dopo il fatto cessi colla vita eli

eli lui l'occasione ancor di temere e che prima del fatto gli difenda la segretezza

di volta in volta, onde prima che si rendesse febbre continua si è giudicato

ruscelli, 2-271: queste considerazioni basta che si vengano così alle occasioni toccando solamente

, accompagnata dal suo coro d'amoretti che all'occasione va cantando. manzoni, pr

è serio; ma voi non sapete quel che mi basti l'animo di fare,

presto, pigliandone l'occasione, il che non tralasciarà un che giudizioso e amorevole

l'occasione, il che non tralasciarà un che giudizioso e amorevole sia. tasso,

ariosto, 5-15: piglio l'occasion che s'appresenta / di parlar d'esso

quel verso appunto 'in guisa tal che l'ape sembra un drago 'prese

prese occasione un famoso autore di discoprire che del cinquecento, e non della susseguente

quasi possa incolparsi una macchina di ciò che dipende dall'uomo. -valersi

sinistra e non la destra: di che l'osservatore prese occasione di censurare l'emblema

presenti fogli, ove si vede l'orsacchino che si succia la destra e non la

occasione del farci liberi corremmo più volenterosi che cauti. bacchelli, 1-i-513: io

all'alloggiamento de'franzesi, si crede che arebbono rotta facilmente l'anti- guardia.

la 'percezione 'o sia l'impressione che si fa nell'animo all'occasione di un

fa nell'animo all'occasione di un oggetto che agisce su dei sensi è la prima

di tal proporzione mette egli la differenza che è intra la giustizia e intra l'

rosmini, 2-1-145: le nozioni, che fin qui son venuto sponendo coll'occasione dell'

manco desideroso di servire al suo re che di avere occasione di venire in favore

. boterò, 8-39: balduino, che non voleva perder tempo, ebbe di

nardi, 48: volevano quasi più tosto che i dieci per loro medesimi rinunziassero al

dieci per loro medesimi rinunziassero al magistrato che, per la malevoglienza e odio ch'

. gadda, 6-67: sono anni che non ho avuto occasione di piangere.

feci allora un piccolo discorso d'occasione che provocò qualche applauso dalla tribuna dei giornalisti

il goethe non si stancò mai di ripetere che ogni poesia è 'poesia di occasione

dall'attualità delle cose e dal significato che esse avevano per se stesse pei contemporanei

interpose cece con quattro versi d'occasione che adesso non ricordo. -che rivolge la

, aveva il coraggio di chiedere: che più ti manca? e non vedeva ormai

non vedeva ormai altro nemico da vincere che la morte. -occasionale,

de roberto, 6-240: 1 timidi, che chiameremo intermittenti o d'occasione, sono

un politico di occasione e si augura sempre che passi l'occasione che lo ha costretto

si augura sempre che passi l'occasione che lo ha costretto a fare politica attiva

opera altrui, dei sudditi in delirio che da me aspettavano la felicità, degli

, degli adulatori di mestiere e d'occasione che si giovarono della mia demenza per bagordare

d'occasione: tormenta sulle cime, che cessò il giorno stesso, sul tramonto.

più rumorosa fu un motorino a scoppio che celestina trovò d'occasione e fece applicare

quante saranno fra voi quelle [donne] che sieno atte a cose simili?.

cose simili?.. mercé vostra, che non ne date loro occasione. baldi

. bentivoglio, 5-ii-145: gli replicai che mi pareva che di qua si desse troppa

5-ii-145: gli replicai che mi pareva che di qua si desse troppa occasione a

ch'io gli porgessi occasione pubblicando ciò che in tal proposito [sulla ferrovia del

, erano cagione o prestavano occasione spesso che seguivano contra di lui cose molto reprensibili

, 1-64: io non credo già che voi altri signori mi giudicherete degna di

ch'io ho fatto, conciò sia cosa che il mio marito stesso, ch'è

: il capitan generale... temeva che, impiegandosi troppo e non essendo ancora

nell'evangelio,... credo poi che desse occasione al nome di marianne.

vol. XI Pag.754 - Da OCCASO a OCCASO (58 risultati)

e informandoci degli usi, costumi, circostanze che diedero occasione ai vari vocaboli, ce

a corbulone a dolersi e domandargli per che cagione, avendo poco fa dato statidichi e

mi ha tolto tutto il settembre, che era il tempo di venire più bello

tempo di venire più bello, e che non perderò punto quella occasione. navagero

essendo parca e molto cupida, e che non lascia occasione alcuna di guadagnare.

tagliar la corda, e si sapeva che andando con lui non si facevano soltanto

per levare l'occasione a non pochi, che lo tenevano per profeta e per santo

, legne, vesti ed altre cose tali che di contanti, per togliere (credo

a chi s'ascrive alle sette i benefici che gli onesti trovano nel convivere civile.

al re. ed egli finalmente conchiuse che, levando ogni occasione, la voleva

donna lo chiamò indietro e gli consigliò che per il sì e per il no,

a considerar le infinite e insopportabili gravezze che abbiamo avute questi passati anni ed ora

questi passati anni ed ora abbiamo più che giammai per occasion della guerra turchesca.

occasione di mostrar l'errore di coloro che nel numero maggiore usano di dir 'gli

tribuno e un centorione de'più severi che vollono far resistenza. bisaccioni, iii-2

in diverse occasioncelle soccorse il principe, che è oggidì re, di alcuna somma

gran parte si perde, poiché ciascheduno che legge non può penetrare in quella picciola

occaso1, sm. letter. punto cardinale che cor che tu l'estrema

. punto cardinale che cor che tu l'estrema canzone a l'occaso di

noi girato era sì 'l monte, / che già dritti andavamo inver'l'occaso.

la terra ond'io fui, / che fé del sangue suo già caldo il porto

, estivo e grato vento, / che da l'occaso or vien per colorire /

ciel risplende lìall'occaso all'orto, / che nulla nube a mezzo giorno il vela

-sì, caro prence, e prima / che il sol giunga all'occaso. foscolo

al confin siede aspledone, / città che l'aureo sol veste di luce /

quel venticel parean le sue parole / che spira dall'occaso in su la sera.

beltramelli, iii-153: passarono le mendicanti che raccolgono le scorie del mare: curve

. 2. territorio o regione che si trova a occidente rispetto ad altri

ad altri territori o regioni (anchecorso / che te conduce a sfortunato occaso. siri,

lettera sua con con riferimento alla popolazione che vi abita). cui

l'orto e l'occaso / quel che qui giace, e i dèi da polo

. sergardi, 1-139: 10 so che filodemo è in ogni luoco / e in

. adimari, 1-14: dalla vermiglia aurora che, cinte le bionde chiome di vaghe

del luminoso meriggio e del chiaro occaso che dee seguirla. carducci, iii-3-282:

più bella è di là dal muretto / che rinchiude in un occaso scialbato.

: il settentrion del primo cielo, / che né occaso mai seppe né orto /

seppe né orto / né d'altra nebbia che di colpa velo. delminio, i-223

dirai, e molto meglio di me, che la lingua latina, sì come tutte

febo altro parnaso / ed altro sol che non conosce occaso. barbazza, i-200

o genere di bellezza o aspetto di essa che non fosse stato da qualche professor grande

il cuore umano, come una navicella che si avvia verso un grande occaso al

de'tuoi fogli il nome tuo, che più non teme occaso, parnaso /

l'uomo vede una cosa di lungi che li pare mulino da vento. giusto de'

conti, ii-30: la mosca, che mi vola intorno al naso / non

non altramente da mattina a terza / che quando il sole è già presso all'

occaso, / con altro, creda, che con debil ferza / lei minacciando quindi

ver l'occaso, alla stagione / che s'infiorano i prati. chiari, 3-i-68

lo occaso. aretino, iv-4-13: certo che a voi è noto il volubile corso

memoria e trovare... un'arte che a scordar insegnasse. piccolomini, 10-302

10-302: si può... dire che la sera sia la vecchiezza del giorno

e del suo imperio carlo quinto provò che la fortuna come femina volge le spalle

di agg.): attempato, che si trova in età avanzata. verga

in tutti i modi per afferrarsi al mondo che le abbandonava. e. cecchi,

giunga in quella valle oscura, / che tu raffreni il suo corso veloce, /

raffreni il suo corso veloce, / acciò che al popol tuo dia sepoltura, /

popol tuo dia sepoltura, / e che non vadi sì tosto all'occaso.

padre un giorno / dentro un castel che sol gli era rimaso, / che tutto

che sol gli era rimaso, / che tutto il resto avea perduto intorno,

vol. XI Pag.755 - Da OCCASO a OCCHIAIA (47 risultati)

che nel vostro occaso io rischio alcuno / non

bruna / tua giornata l'occaso, che seduto / ne le stanze paterne al cor

furie invaso / e cangi 'l fato, che più ognor m'oltraggia, / coll'

già per influenza né per caso / che produca appetito o mal penserò, / non

e vivono di pesce. erano tanto grossi che non bisognava pelarli ma scorticarli.

girolamo da siena, i-24: che doviamo fare noi, in cui è

. della porta, 2-3: voi che, armati di malignità, siete venuti per

[la commedia], ponetevi gli occhiali che sian lucidi, accioché non vi mostrino

, / montò la pietra, che parbe una occella. = voce

. xv, lxxxviii-n-643: poi dite che sanza difetto / sopr'ogni altra gente godete

bello sito et el più bel aere che mai vedesse, con certi lochi da cazare

e da occellare lo simile, in modo che pare un altro paradiso.

ottenebrato da una passione vio che e tocche. lenta; pervicace nell'

: chi ha punto d'ingegno, etiam che provazione e consenso, o per informare del

buon non avesse fede, intende questo che io ti dico esser vero,

, sta bene. ma quelli che non lo credano, se tu guardi bene

1-vii-518: con tanto studio lo percosse che, obcecato da quel furore che lo

lo percosse che, obcecato da quel furore che lo consenso. portava,

tempo aparse un ocello in egitto, che hao nome fenix e ne la insula

volgar., i-1-105: quando vedi che l'occello apre lo becco e la

, dei sapere ch'ae lo male che si chiama agro. boiardo, canz.

: fere selvagie e vaghi ocei, che sciolti / seti da li aspri e crudi

mal guidato ocel disceso in terra, / che alfin, come io, trovasti aspra

fiori adorno e de occelletti gai, / che empian di zoia il boschetto cantando,

canz., 131: mira quello ocellin che par che senta / de la tua

, 131: mira quello ocellin che par che senta / de la tua pena,

tal rumor faceva e tal cridare, / che quasi orlando fie'pericolare. =

imparare thicche, pecche e l'oc che). l. bellini,

pur campane il ticche tocche, / che luca ha cominciato a praticare / con buon

fronde novelle, / scio l'arte che mai falsa non si trova, /

/ ch'ài quelli occhiazzi più bei che '1 mio toro. berni, 6-31 (

6-31 (i-163): ecco il gigante che quivi arrivava, / la belva e

can barbone / ha certi occhiacci / che fan tremar! de pisis, 3-224

posò ancora sul leone, gli parve che avesse battuto gli occhiacci gialli sotto le

, per non parere spacciatori di parole che poco costano a dirsi e meno ancora a

mio inaspettato ritorno; e talvolta vidi che mi guardavano in viso con certi strani

420): lucia, malgrado gli occhiacci che la madre cercava di farle alla sfuggita

: ci ho lì il mio ballerino che mi ha pagato il costume, quel

ha pagato il costume, quel turco che fa gli occhiacci. pea, 11-129:

la torre littoria. io non sapevo che lubrani fosse fuori. v idi linda arrossire

2. sm. ciascuna roccia calcarea che presenti tale struttura. =

iii-3-101: entro i teschi aguzzi e mondi che parean d'avorio fino / luccicavano le

occhiaie vuote, coperta dalle vesti slegate che portò nella bara. silone, 5-38:

bella fronte spaziosa erano i soli tratti che potevano ricordargli l'antico compagno.

: - ingegnere, non è necessario che veniate ogni giorno. lo sappiamo che

che veniate ogni giorno. lo sappiamo che non volete fuggire. faceva un gesto volubile

alquanto infossato o, talvolta, tumefatto che si forma nella parte inferiore dei tessuti

vol. XI Pag.756 - Da OCCHIALAIO a OCCHIALI (46 risultati)

e magra, con due strani occhi verdi che parevan lontani in fondo alle occhiaie oscure

quasi grigia, cresciuta più sulle gote che sul mento? e quella faccia pallida e

: sgorga lucendo un ventilato ardore / che sugli alberi fondi s'ingorga / e per

. 5. figur. ciò che rivela la decadenza, l'impoverimento,

fisiche in toscana, 14-1-x-27: il primo che fé dono al genere umano del cannocchiale

occhiali, uno convesso ed uno concavo, che si trovavano giusto collocati in quella distanza

occhiata insistente, raggelante di una persona che porta gli occhiali (e ha valore

ottico (sia convergente o biconvessa, che dà un'immagine diritta, virtuale e

questo nasce perche le spezie delle lettere che vengono all'occhio mediante el lume percuotano

mirando con el suo occhiale la sena che era molto bela, de mano de

con l'abito di legato: e che gli fate voi guardare col suo occhiale in

di colmo di cavo o di piano, che corregge le imperfezioni o inabilità o difetti

, 10-iii-240: un di quegli occhiali che con greco vocabolo si chiamano microscopi,

malpighi, 1-237: se è vero che il polmone sia un aggregato di lobetti

quali sia una rete esattissima e minima che, quando è tensa e piena di

mille volte chime- rizzando... che potesson dir di que'sucidumi delle gote

di que'bitorzoli della faccia della luna, che son novamente scopertisi per la mercé e

galileo, 1-1-75: fu sparsa fama che in fiandra era stato presentato al conte maurizio

maurizio un occhiale fabbricato con tale artifizio che le cose molto lontane le faceva vedere

con l'occhiai guardava del cannone, / che poi smarrissi e or s'è ritrovato

galileo. -occhiale matematico: cannocchiale che serve a osservazioni e a misurazioni di

giuseppe degli aromatari, 35: non vorrei che si dicesse ch'adoprate l'occhiai matematico

fino è l'occhiai di gelosia / che il ciechissimo amor fa eh'argo sia.

l'uom si mette quell'occhiale, / che torta gli fa far la guardatura,

. alberti, lxxxviii-1-93: se bartol, che quel fatto interpretato / giudica ben com'

a parlar del sermone, chiaro mostrando che egli sia quarta narrazione e non sinonimo

titoli di tucidide e di erodoto, che non sono un, ma diversi.

, 106: chi sia quali'uom che di trovar si vante, / ganza.

decimetro della critica l'opera -ciò che corregge un'errata visione delle cose o

. di occhiale. de'letterati, che come più partecipano dall'ingegno occhialeria, sf

di altri strumenti ottici. -ciò che permette l'approfondimento e il-anche: la fabbricazione

vi-69: ecco uno de i primi frutti che io ho colto de l'arbore muliebre

libri. glio fritti o arrosti che non allessi. [pesci] ve

prima punta delle corna dei cervi, che è la più vicina agli occhi.

. 9. agg. ant. che è proprio, che riguarda l'occhio

agg. ant. che è proprio, che riguarda l'occhio e le sue funzioni

l'occhio e le sue funzioni; che ne aumenta o ne corregge le facoltà

considerati corrispondenti agli occhi per dolori che vi si riflettono. baldinucci,

baldinucci, 109: dicesi dente occhiale quello che à corrispondenza con l'occhio.

e di fattura raffinata ed elegante, che si accosta agli occhi per mezzo di

ginocchio sull'altro, le mani sul grembo che giocano con l'occhialetto. gatto,

intento a far dondolare l'occhialetto d'oro che portava appeso a una catenella.

catenella. -per estens. persona che si serve di tale strumento (e

(e anche gli occhi o lo sguardo che le sono tipici). verga

da un sostegno, detto montatura, che, a seconda del colore o del

d'oro, ecc., e che ha lo scopo di mantenerle davanti agli

vol. XI Pag.757 - Da OCCHIALIERE a OCCHIALONE (56 risultati)

, 7-75: non è ancora venti anni che si trovò l'arte di fare gli

trovò l'arte di fare gli occhiali che fanno vedere bene. sacchetti, 299

messer lio- nardo, vedendo questi brievi che ardevano, si mise gli occhiali e

, 10-vi-348: io vi fo intendere che, avendo io usato gli occhiali tutto

ed ogni lettera senza essi, di modo che ho ricuperata la vista d'assai.

. brusoni, 4-i-237: occhiali colorati che rappresentano tutte le cose col medesimo colore.

gli oggetti sopra tesser loro naturale: che pero altri sono detti occhiali di prima

a. cocchi, 4-2-48: si suppone che sia stato tentato l'uso degli occhiali

conserva 'quelli composti di lenti convesse che hanno foco lunghissimo, e sono adoperati dagli

piane colorite di verde ed usate da coloro che hanno l'organo della vista irritabilissimo.

gli occhiali a stanghetta di ferro del portinaio che tirava lo spago. saba, 474

. saba, 474: dietro gli occhiali che un tuo gesto raro / squilibria,

nella mascherina rettangolare orlata di pelo, che cuopriva quasi tutta la faccia. montale

tuoi grossi / occhiali di tartaruga / che a notte ti tolgo e avvicino /

amplificatore elettroacustico. -per estens. persona che porta gli occhiali. pavese, 1-109

. pavese, 1-109: - quello che non capisco, - dico alla vedova

, - dico alla vedova, -è che, se tutti lo conoscono, non l'

. e occhiali neri di nuovo: -è che non ci sono prove, caro voi

e anche perfino ossessiva) attenzione, che provoca, modifica o condiziona, positivamente

. savonarola, 7-ii-145: sono alcuni che hanno la grazia, ma vannosi raffreddando

tanti mali, / ché so pur che tu puoi, fammi vedere / co gli

con gli occhiali di corta vista, che ci appresentano le cose minori e gli altrui

guarda senza occhiali / ell'è sol quella che ci fa diversi / e differenti da

gran cosa è di voi altri amanti, che vi mettete tali occhiali al naso che

che vi mettete tali occhiali al naso che ciò che vedete vi par ladro della

mettete tali occhiali al naso che ciò che vedete vi par ladro della donna che

che vedete vi par ladro della donna che amate. garzoni, 7-382: or tutti

suo fine, lo vede chiaramente ciascheduno che di falsi occhiali tinti dal verde del livore

vive: non lo vedono i contemporanei, che portano gli occhiali dello stesso colore:

il consenteno, anzi comandano, questi dì che sono consacrati a bacco, libero ancora

essere e dette e non dette. or che hai gli occhiali, a te lascio

aretino, vi-31: appena apri la bocca che ella ti si aventa adosso con uno

orlando disse: io veggio adesso / che sete tutti gente inebriata, / razza ignorante

. della porta, 2-3: voi che armati di malignità siete venuti per biasmarla

la commedia], ponetevi gli occhiali che sian lucidi, acciocché non vi mostrino una

e in mano le pinzette, gli errori che, nel piombo disteso, stavano a

diabolica. siri, i-v-804: oltre che '1 duca sapeva senza occhiali fare a

a'diffetti manifesti con speranze e sicurezze che escludevano ogni dubbio. -mirare qualcosa

mirano il proprio male con gli occhiali che ingrandiscono gli oggetti, e perciò paventano

oggetti, e perciò paventano molte cose che mai non possono accadere. 10

. f. frugoni, vi-182: stimai che mi dovesser credere un cavallo d'argo

un cavallo d'argo, tanto più che portai le occhiali ere, ma non

, ma non ebbi di cavallo altro che la stella. = = deriv.

, per le macchie di forma rotonda che presenta sul dorso. occhialino, sm

con quell'atto elegante e un po'sdegnoso che le è familiare. palazzeschi, 8-217

familiare. palazzeschi, 8-217: bella che stai puntandomi / attraverso la lente /

-per estens. sguardo di una persona che si serve di tale strumento.

: a cento vi so ben io dire che avreste trovato dove puntare il vostro occhialino

finalmente il vetro dell'occhialino mi disse che era una città fortificata alla moderna.

chiamare. salvini, v-481: 'microscopio', che i piccoli oggetti ingrandisce, perché se

, modo di giudicare o disposizione personale che provoca, modifica o condiziona un giudizio

hanno sì caritatevolmente trattato non conoscendomi, che sarebbe di me poveretto se potessero col

vauvenargues] sarà più obbligata la umanità che non a quell'arsiccio e miope filosofo

del senno cortigianesco, non iscorse là che argomenti onde tutta calunniarla. zendrini,

questa difficultà il dottissimo occhialista, dicendo che esso scrisse tai cose in vita del

con il mastro di ballo. lei che la portò in una grotta e li pose

vol. XI Pag.758 - Da OCCHIALONI a OCCHIATA (59 risultati)

molto in questi giorni. è vero che l'acqua è arrivata all'occhialone di ponte

caporali, ii-16: quegli occhialoni / che usar soleva il cardinal salviati. tesauro

due grandi occhialoni inforcati sul naso, che dànno alla fisonomia dello zelante scienziato una

di mattone caratterizzato da due fori, che ha particolari caratteristiche di coibenza acustica e

occhiali. occhialuto, agg. che porta abitualmente gli occhiali, tanto che

che porta abitualmente gli occhiali, tanto che questi hanno finito a costituire una caratteristica

istitutrici inglesi. svevo, 3-815: e che cosa farete ora? mi domandò l'

landolfi, 8-92: paiono essersene accorti [che il gioco è un'attività sessuale]

, 4-150: temette [il nano] che i cani avessero rinforzi di occhialuti o

. 2. per simil. che ha gli occhi cerchiati da un anello

nostra è fondata nella scienza più occhialuta che abbia mai soccorso la povera, industre

occhiàmpio, agg. letter. ant. che ha occhi grandi e molto espressivi (

allora / occhiampia giu- non: - che parli (disse), / tremendo giove

; vedere, scorgere qualcuno o qualcosa che richiama improvvisamente l'attenzione, lo sguardo

], iii-164: è privilegio di galea che, quando i soldati, i marinai

: occhiando la mia sacchetta di pelle che era molto gonfia, gridò: -bandi

5-119: questo barbiere, verbigrazia, che, ripassando sul palmo il rasoio,

corteo, è sul rispuntare del pelo che, con la sua classe onorata, fa

f. doni, ii-24: io, che son pur giovane, andava così occhiando

tozzi, iv- 227: niccolò, che occhiava dal suo cantuccio, cominciò a

a dire: -quello è il pazzo che dovette fuggire da siena, quando scoprirono

dovette fuggire da siena, quando scoprirono che aveva rubato al cugino l'eredità.

ugna il nibbio. -ci son degli altri che l'hanno occhiata? =

fatto o un particolare, a ritrovare ciò che si è perduto (o anche rivolto

dato una occhiata al volto della persona che voi ritrarre, guarderai poi in parte

f. frugoni, iii-112: philotheamone, che impalmati avea due ospiti, scese le

pavese, 8-371: l'unico spunto che mi tocca e scuote e la magìa

priora e da predalbino e mostrar alli miei che anco sono amato in roma.

o modo di guardare particolarmente intenso, che esprime sentimenti, stati d'animo,

stati d'animo, intenzioni, o che richiama l'attenzione per intesa, per

agg. o con un compì, che ne precisa il carattere). a

gliamenti né ai male occhiate, ogni volta che tu sei in luogo sicuro, cioè

tu sei in luogo sicuro, cioè che tu sia netto, sincero e da bene

riflesso. giuglaris, io: giovani che vi pascete di aria e di occhiate,

è colpa tua, ma della natura che ti fé sì avvenente, se con amabile

amato. crudeli, 1-171: quindi è che le ventenarie donne riducono ogni loro occhiata

bocca, diede alla madre un'occhiata che chiedeva il segreto, con tenerezza, con

un'occhiata maligna a sua moglie, che involontariamente l'aveva guardato. carducci,

ci capivamo benissimo a occhiate e sapevamo che le parole sarebbero state superflue e non

e non avrebbero aggiunto niente a quello che ci dicevamo con gli occhi.

gli occhi. 3. sguardo che abbraccia un determinato spazio; colpo d'

dico e ridico: - bella strada che hai fatto. valeva la pena!

più in unione con un agg. che la precisa). crusca [s

pesci una specie di pesci volatici, che sono in effetto muggini con tali,

i quali volano a schiere sì grandi che molte volte tengono un'occhiata. p

per di dietro con due larghissimi stradoni che sono occhiate. fagiuoli, i-101:

occhiate. fagiuoli, i-101: palazzi che son alti e lunghi occhiate, / piazze

mandare a v. s. quel che si truova stampato de le cose mie

raccorle da più libri, e raccolte che l'ho vedendole così mal trattate, ho

, messer francesco mio, a fine che... possiate senza lambiccar il cervello

sapere in una occhiata tutte le vivande che sono in uso. buommattei, 213

questo capitolo tutt'e tre le coniugazioni che noi diciam conseguenti, e saranno collocate in

conseguenti, e saranno collocate in maniera che ciascun da se stesso potrà vedere in una

vedere in una semplice occhiata ogni differenza che tra loro è. pallavicino, 11-182

al titolo, venni subito in credenza che l'opera non fosse scritta contro alla

grace'. de sanctis, 9-180: ora che questa stessa quistione mi si riaffaccia,

, gitto un'occhiata a parecchi scrittori che ne hanno trattato, e veggendoli così

, ha dato un'occhiata al regolamento che essa propone: s'è fatto pagare

dando di sfuggita un'occhiata ai dorsi, che razza di libri quel monsignore avesse donato

vol. XI Pag.759 - Da OCCHIATA a OCCHIAZZURRINO (64 risultati)

un coltello, cavisene l'acqua che han dentro e lavinsi con acqua

tavole in lato asciutto sino a che sia tempo di seminargli -apparizione

: c'era un'occhiata di sole che spandevasi color d'oro sul cornicione del

. praga, 3-252: o stelle che dal ciel mi sogguardate / collo splendor

. ragazzoni, 3: le notti che non c'è la luna, / le

/ le lucide notti d'estate / che il cielo la terra importuna / col

reina, i-215: nel vero vedremo che questo fu il maggior miracolo che operasse

vedremo che questo fu il maggior miracolo che operasse mai cristo, se noi daremo

tuo turbatissimo cuore et esprimendo le disperazioni che t'è per arrecare la prima occhiata con

coordinata al massimo avversativa. -opera che tratta o abbraccia sinteticamente ed esaurientemente un

! io ci vego di magre, che mi pare che ci sia alcuna che

ci vego di magre, che mi pare che ci sia alcuna che talvolta fa a'

che mi pare che ci sia alcuna che talvolta fa a'capegli! io miro pure

io miro pure se ci fusse niuna che avesse l'ochiate, perché talvolta sognano per

]: 'occhiata ': livida pesca che si fa sugli occhi colle prugne.

4-318: essa aveva certe occhiate nere che non le aveva mai visto. accademia senese

degli intronati, 35: 'occhiata': lividore che si forma intorno agli occhi prodotto da

bocchinéri, 1-13: camminavamo a occhiata, che non sapevamo se noi ci andavamo bene

: da'un bacio per me ai bambini che mi figuro verranno su a occhiate.

. pascoli, ii-227: credevano i medici che fosse etico, ma si sgannaron tosto

via di veduta naturale e nel modo che si sogliono ordinariamente disegnare le città ed i

ordinariamente disegnare le città ed i paesi che si ritraggono a occhiate del naturale, attesoché

le cose alte tolgono la vista a quelle che sono più basse. lalli, 2-3-32

ridere il modo con cui mi avvisate che il nostro abate vianelli riceve le mie lettere

: molto più agevolmente le cose, che a un'occhiata si veggono, restano nella

si veggono, restano nella memoria impresse che ad udirle tempo per tempo alla spicciolata.

. oddi, 568: resta or che vi mostri, o signori, pur in

: li plebei, al modo di quelli che, non avvezzi a bever vino,

si ubriacano, ad ogni buona occhiata che loro dia la fortuna rimangono affascinati.

f. d'ambra, 4-41: oltre che gli è a proposito / che dia

: oltre che gli è a proposito / che dia un occhiata alla casa e consideri

la camera / ed ogni cosa, acciò che, bisognandoli / uscirne al buio,

. moretti, iii-928: si capiva che l'adalgisa era una ragazzetta robusta che

capiva che l'adalgisa era una ragazzetta robusta che mandava avanti la casa come poteva e

e dava un'occhiata alla piccina, che non sgusciasse mai dal cancello. pratolini

così ricca gioia e sì pregiata, / che a pena se le può dare un'

un'occhiata se non hai quella potenza che irradia. -in meno o a

prima portata /... / che chiude il fosso in meno d'una occhiata

toscani, 74: dice più un'occhiata che una predica. 10.

-occhiatina. aretino, 10-29: dico che egli, fatto rosso da la nobiltà

giovane. gottifredi, xliv-263: ti conforto che per via o per chiesa, incontrandoti

fare. allegri, 36: e'par che l'appigionasi lievin qualche volta il credito

, ma e'non è per tanto che le non muovan la maggior parte degli

quando sta colle vacche alla pasciona, / che in testa appunto tien la mezza luna

incontra, mi diede un'occhiatina espressiva che mi disse quanto poi nacque tra noi,

222): eran ben pochi quelli che, nel passar davanti alla nicchia che

quelli che, nel passar davanti alla nicchia che taglia il mezzo della loggia dell'edificio

non dessero un'occhiatina alla grande statua che vi campeggiava. rievo, 76: buttata

: buttata a clara un'occhiatina che era rade volte e solo per caso

: qualche occhiatina, qualche parolina più che cortese e nient'altro. -acer

dopo aver lanciato un'occhiatona sul forastiero che avea parlato. c. e. gadda

e stacciate e 'farinature e 'nferrignerie che stanno dintorno alla 'gerusalemme ', la

guerrazzi, 9-i-138: dardeggiava due occhiatacce che parvero saette. verga, 4-226

melanura), dotato di corpo ellittico che può essere lungo fino a 30 cm e

ella al sommo n'ascende, a fin che velo / contro le viste altrui le

secreta / virtù de l'occhiatella, che distinto / di negre macchie a guisa

ha il dorso? / de l'occhiatella che, vivendo, sparge / per le

immote / ne divengon le man di quei che stringe, / del suo letargo infetti

sul dorso. occhiato, agg. che ha molte gemme (un tralcio,

assai occhiate. 2. che presenta macchie naturali che hanno l'aspetto

2. che presenta macchie naturali che hanno l'aspetto o ricordano la forma

verde e celeste. 3. che presenta molte chiazze di unto sulla superficie

(un formaggio). 5. che presenta disegni di forma rotonda (un

occhiazzurrino, agg. letter. che ha gli occhi azzurri (come

vol. XI Pag.760 - Da OCCHIAZZURRO a OCCHIEGGIARE (34 risultati)

. occhiazzurro, agg. letter. che ha gli occhi azzurri (in partic

facil conquista / non è la bella vergine che tutti / spregiò d'erina gli occhi-azzurri

te occhiazzurra questi canti deve / uno che ha sete e alle tue labbra beve

in terra; e udì una voce che disse: saulo, saulo, perché mi

sopra lei sì grande luce e odore, che quella sua maestra e la compagna caddono

occhibendato, agg. letter. che ha gli occhi bendati (come epiteto

occhibovino, agg. letter. che ha gli occhi grandi e rotondi (

[occhicèrulo), agg. letter. che ha gli occhi azzurri e scintillanti (

occhicèrulo, m'odi! / lascia che alfine io mi satolli / di queste tue

/ di queste tue persiche molli / che hai nel cesto intesto di biodi.

un certo ascendente sulla signorina for ever che con gli altri commensali è gentile ma

. occhichiaro, agg. letter. che ha gli occhi chiari e scintillanti (

sereno. 2. figur. che è preveggente, che ha la facoltà

2. figur. che è preveggente, che ha la facoltà di vedere nel futuro

. occhicilèstro, agg. letter. che ha gli occhi azzurri. padula

òcchi di bue, agg. letter. che ha gli occhi grandi e rotondi (

òcchi di sóle, agg. letter. che ha gli occhi luminosi, splendenti.

occhieggiaménto, sm. modo di guardare che esprime compiacimento, intesa, desiderio;

. di occhieggiare), agg. che occhieggia, che guarda insistentemente con curiosità

), agg. che occhieggia, che guarda insistentemente con curiosità, con desiderio

celesti accampamenti. 3. che si mostra o spunta appena, che si

. che si mostra o spunta appena, che si lascia intravedere. beltramelli,

: una scena fu d'una donna che affrontò per istrada una ragazza che le

donna che affrontò per istrada una ragazza che le occhieggiava il marito.

volta le mani, occhieggiando più seducente che mai. carducci, iii-27-145: c'era

algarotti, 1-ix-329: quel continuo occhieggiare / che fanno i cicisbei, / quel gran

osservare qualcosa con occhiate brevi e insistenti che denotano per lo più attenzione, curiosità

a quando a quando que'modesti fiori che l'esercizio della sua scienza severa gli

perfin di occhieggiare le belle nuvole giovinette che salivano da dietro le spalle di monteferrato

ad olio, saliva fino ai piani che rasentavano il cielo, ricalando giù occhieggiava

a dio /... / par che sorrida a gli angeli / e occhieggi

d'essi condurre a suo prò quello che l'altro per sé operasse..

antù, 1-14: da poi che occhieggiano intorno questi gatti (accennava con

e bellezza pare aver subito un incantesimo che li faccia vivere al difuori della vegetale

vol. XI Pag.761 - Da OCCHIEGGIATO a OCCHIELLO (40 risultati)

fece scomparire tra la camicia sul petto che le occhieggiava molle e levigato. luzi

). linati, 17-191: penso che ai tempi di dante... la

di dante... la polla che occhieggia dal terreno dovè buttare allegra e chiacchierona

/ una grande, magnifica stella, j che a un di- spreisso /..

5-56: dopo l'acquazzone, grondando che già lo stellato le occhieggia sopra, simula

guadabile senza paura, acchiappavo le lucciole che occhieggiavano a centinaia come in una festa

. pea, 3-13: non c'era che un faro sopra un picco di monte

faro sopra un picco di monte lontano che ogni tanto occhieggiava. jovine, 2-184

pascoli, i-757: accanto ai generi poetici che durarono un pezzo, con molta magnificenza

, l'epigramma, breve e vivo, che si nutriva di verità, entrando da

), sf. artigiana o operaia che confeziona le asole degli abiti a mano

.]: 'occhiellaia ': colei che fa gli occhielli. periodici popolari,

occhielli. periodici popolari, ii-71: bada che l'uc- chiellaia scelga fondelli meno grandi

delle asole. 2. operaia che prepara gli occhielli delle scatole da imballaggio

. occhiellàie, sm. artigiano che confeziona gli occhielli delle vele.

': colui tra i maestri velai che fa gli occhielli alle vele.

'occhiellatóre ':... colui che fa occhielli. = nome d'agente

occhiellare. occhiellatrice, sf. operaia che prepara gli occhielli delle scatole da imballaggio

macchina. 2. macchina che serve per la confezione degli occhielli (

. ucchiellatura), sf. lavoro che si compie per fornire un abito degli

30: qui si fa un gallone che copra l'occhiellatura e dietro aggeggia una

una zimarra, di color bertino, / che dell'estati avea più di ventotto,

lung'andare in cremisino / dal sudiciume che traspar di sotto; / sopra 'l petto

'l petto l'affibbia un nottolino / che passa fuor per un occhiello rotto.

cui si orlano le asole, e che si esegue ricoprendo l'imbastitura del taglio

. si mette l'ago in maniera che la cruna sia rivolta verso la fenditura dell'

se ne fa un altro vicinissimo in modo che lungo tutta la fenditura venga a formarsi

ricoprendoli poi con punti a festone in modo che la costina del punto sia rivolta verso

cui si fanno passare gli inferi- toi che fissano la vela al pennone o quelli in

in cui si fanno passare le legature che fissano i terzaroli. guglielmotti, 580

. anello metallico o di altro materiale che può essere usato come perno, per

si abbassa la detta asca, che ancora in o, p, f,

detto palo. -vite o chiodo che termina con un anello, per lo

/ e non c'è sì fresch'uovo che non guazzi. carena, 1-291:

. carena, 1-291: il filo che proviene da un rocchetto passa attraverso un

un occhiello con i pollici e sembra che una mano regga la bacchettina di un

ciglio e fece un occhiello nella schiuma che si andava spegnendo sulla superficie della sua

.), parte superiore o inferiore, che si chiude in un anello, di

. passeroni, iv-192: io, che a vedere i fatti miei sono uso

, ammazzamenti, furti, ripeschi amorosi che finiscono con un occhiello nel ventre,

vol. XI Pag.762 - Da OCCHIERÀ a OCCHIETTO (61 risultati)

starei meglio moglie d'un sartore / che mi mettria tre punti in uno occhiello

occhiello. 6. piccola buca che viene fatta nel terreno per introdurvi un

7. letter. occhio o sguardo che esprime desiderio, emozione. foscolo

o insieme di sigle di protocollo, che talvolta completano un timbro, e con

e a notare nel repertorio le lettere che partivano. 9. chirurg.

. -in partic.: piccola incisione che si effettua per estrarre un calcolo dall'uretra

]: 'occhiello ': piccola incisione che si fa all'uretra per estrarre un

e dell'editore, stampato sulla pagina che precede il frontespizio; occhietto. -

-per estens.: la pagina stessa che riporta il titolo o la pagina bianca

riporta il titolo o la pagina bianca che precede il frontespizio. tommaseo [s

]: 'occhiello ': la pagina che precede il frontespizio del libro e in

del libro e in cui non è stampato che il titolo dell'opera, e nel

non tutte comprese sotto lo stesso titolo che ora fa da occhiello a una parte della

corpo e di giustezza inferiore al titolo che precede. 11. plur. venat

-buccia di porro all'occhiello: ciò che costituisce, a torto e presuntuosamente, motivo

ballate... sebbene il ghivi, che passò di qui colla buccia di porro

buccia di porro all'occhiello, mi assicurasse che voleva farti avere 1 " operone '

-fiore o nastro all'occhiello', ciò che costituisce motivo di vanto. carducci

* intemperanze plebee 'certe poesie che dispiacciono à'suoi amici, io non

pentirmene né correggermi per l'unica ragione che me ne pregio... e di

la critica del maestro di scuola, che piglia per l'occhiello l'autore e

bicchiere con l'apertura di forma ovale che viene usato, incastrato nell'orbita,

spesso al plur.): sguardo che esprime vivacità, viva emozione, desiderio,

malizia o una particolare intenzione, o che rivela acutezza, intelligenza, attenzione o

, strizzatina d'occhio, espressione che rivela intesa, complicità, o che vuole

che rivela intesa, complicità, o che vuole attirare l'attenzione di qualcuno.

n'accorse incontanente, / come colei che 'l merita, e ben unto, /

amorevolmente l'oste, con due occhietti che ora scintillavan più che mai, ora

con due occhietti che ora scintillavan più che mai, ora s'eclissavano, come

fissa in volto i suoi due occhietti grigi che hanno un'espressione quasi ostile. nievo

barone accennandogli due occhietti umidi e sanguigni che dicevano di essere soliti a vedere il

con arte quei suoi occhietti di falco che volevano esprimere tutto l'interesse e l'

occhietti acuti e vivaci d'uccello, che gli sbattevano continua- mente. de pisis

una biondina con due occhietti chiari e sgranati che sembrava una inglesina. -di

. cecchi, 5-559: in una gabbiuzza che neppure avevo notata, era una scimmietta

neppure avevo notata, era una scimmietta che tossiva. una piccola scimmia color tortora

1-59: ci sono ancora gli animali che mi fanno sorridere: i batuffoli di lana

il lavoro, ed alla vesta, / che a cucirti ora stai, mancan gli

porto una gonnella senza occhietto, / che, chi la mira, ben par

quelle punte, o stili di ferro, che si adattano ne i capi di qualche

come sono anco le punte de'torni che tengono le cose mentre si torniscono.

della lastretta. -vite o chiodo che termina con un anello, per lo

verso la parte dinanzi un occhietto, tanto che pigli onesto spazio, e vi si

ferma benissimo con brocchette di maniera che stia saldo. inventario di alfonso ii d'

attraverso cui si fanno passare i metalli che si vogliono ridurre in fili sottili.

filiera d'acciaio, più largo davanti che di dietro, che chiamasi da'professori

, più largo davanti che di dietro, che chiamasi da'professori occhietto della filiera.

. -in partic.: ciascuna macchia che risalti nell'uniformità della superficie di marmi

: metelle chiamano quelle [noci] che sono da ogni banda alquanto rilevate, con

'occhietti del capo piano': quelli anelli che si fanno a tutte due le estremità del

». 6. piccola buca che viene fatta nel terreno per introdurvi un

carena, 1-59: 'occhietto': il solco che si fa coll'occhio del marrone nella

vi fosse qualche gelsetto salvatico tanto ingrossato che non si trovassero mazze domestiche di grossezza

una ragazza da matrimonio, non dico che allora... non possiamo andare a

, talvolta, dell'indirizzo del destinatario che si scrive per lo più in alto

colui al quale s'inviano: e che si scrivono ordinariamente in fondo alla pagina

prefetto di siracusa dirige così sulla busta che nell''occhietto 'la sua lettera al

nome della persona a cui sono dirette, che si colloca nella colonna a sinistra o

: 'occhietto delle suppliche': l'indirizzo che il segretario fa su di esse alla persona

il segretario fa su di esse alla persona che) er ufficio deve informarle. arlia

di una supplica od atto di ufficio che si scrive sul di fuori dell'atto

vol. XI Pag.763 - Da OCCHIFULGIDO a OCCHIO (71 risultati)

, e torna bene, a quel che dicesi con brutta voce 'attergato *

talvolta, abbreviato, stampato sulla pagina che precede il frontespizio (e un tempo

-per estens.: la pagina stessa che riporta il titolo o ciascuna pagina bianca

riporta il titolo o ciascuna pagina bianca che precede il frontespizio di un'opera o

v.]: * occhietto quel foglietto che talvolta si pone innanzi al frontespizio,

'quella brevissima indicazione di un libro che si stampa nella pagina che precede il

un libro che si stampa nella pagina che precede il frontespizio ovvero innanzi alle diverse

un libro. carducci, ii-8-222: certo che l'occhietto ci vuole; e non

; e non so come il vigo, che in principio l'aveva messo, l'

lesina, i-30: qualche turcimanno segreto che fa l'occhietto e s'intende co

non vede né guarda altro in chiesa che le belle ragazze, e fa l'occhietto

occhietto, dice: / mi basta che tu provi ad entrare. frateili, 5-254

personaggi, ma esposti e disposti in modo che pare facciano l'occhietto al produttore cinematografico

alla mia, in contemplazione delle lampadine che gli fanno l'occhietto, s'è voltato

offerta la cuffia perché ascoltassi non so che concerto d'una orchestra di praga.

o con un compì, di specificazione che indica uno stato d'animo, un

ne chiude per far quel tenero sguardo che il mondo galante chiama l'occhietto pio.

se io aveva desinato e io, che avevo dato l'occhietto alla robba che

, che avevo dato l'occhietto alla robba che v'era, rispondo subito che no

robba che v'era, rispondo subito che no. zena, 1-126: marinetta,

pascoli, 1-347: dì al caro rindi che abbia un occhiettino benevolo per il figliuolo

. occhiettòne. carducci, ii-4-137: che il frontespizio sia italiano, che vale

: che il frontespizio sia italiano, che vale? finite le cose italiane tu fai

bell " occhiet tone 'che porti il titolo generale delle poesie latine:

. occhifùlgido, agg. letter. che ha occhi sfavillanti, luminosi (con

ancelle, dai riccioli lunghi, / che al focolare ponessero il tripode grande,

/ bimba! ché non lo sapeva che lui, ben lontano da bagni, /

occhio e fulgido (v.), che traduce gli epiteti omerici ykctuuzìmc; (

occhiglàuco, agg. letter. che ha gli occhi azzurri (in partic

, ciascun de'tuoi compagni, / che d'egregi schinier veston le gambe, /

occhigrandi, agg. invar. letter. che ha gli occhi grandi e molto espressivi

. occhilùcido, agg. letter. che ha occhi scintillanti, sfavillanti (come

occhimoaèsto, agg. letter. che ha lo sguardo che esprime modestia,

. letter. che ha lo sguardo che esprime modestia, umiltà, semplicità.

. occhinéro, agg. letter. che ha eli occhi neri. fantoni,

/ ceruleo nodo tortuoso morde, / che alle lusinghe dell'au- rate corde /

. occhinfìammato, agg. letter. che ha gli occhi arrossati per il turbamento

/ occhinfìammato / piucché bragia e più che sole. = comp. da occhio

occhino1, sm. occhio o sguardo che esprime vivacità, viva emozione o che

che esprime vivacità, viva emozione o che rivela una condizione patologica, di affaticamento

pazzi, v-145: que'belli occhini che del continuo vedevono quell'unione che è fra

occhini che del continuo vedevono quell'unione che è fra el padre e lo spirito

è carina, sa! non vede che occhini, come gli 'brillano 'in

in fronte! miri, miri, che 'parlano'! pratesi, 1-203: quando

: l'ippocampo, quel cavalluccio marino che ha così esattamente la forma d'un cavallo

tocchino. della porta, 1-9: guardate che vi sta mirando dalla finestra e vi

occhino2, agg. ant. che è proprio, che si riferisce,

agg. ant. che è proprio, che si riferisce, che riguarda gli occhi

è proprio, che si riferisce, che riguarda gli occhi. muzio, 1-113

protettiva fibrosa molto spessa e resistente, che si divide nella sclerotica (detta anche

(detta anche cornea opaca), che ne forma i 5 / 6, e

o vascolare, consistente nella coroide, che forma la sezione posteriore della membrana vascolare

membrana vascolare e ha una colorazione scura che tende al nero, nella zona ciliare,

cambiare la curvatura dei mezzi rifrangenti (che sono l'umor acqueo, per cui v

v. corpo, n. 12, che formano un sistema di lenti convergenti,

di lenti convergenti, disposto in modo che l'immagine degli oggetti si formi sulla

spesso si forma dopo la nascita e che costituisce un diaframma posto dinanzi alla lente

un diaframma posto dinanzi alla lente cristallina che si restringe e si allarga; e

detta anche tunica interna o nervosa) che forma la parte sensibile dell'organo,

rappresenta l'estensione, fino alla zona che separa la coroide dalla zona ciliare,

0, 4 mm di spessore) che si assottiglia avvicinandosi all'estremità del globo

per mezzo dei coni e dei bastoncelli, che sono le cellule visive propriamente dette;

volontà; la capsula di tenone, che è una membrana di natura connettiva attraversata

provenienti dall'alto; le palpebre, che, costituite da veli membranosi e muscolari

congiuntiva e con i loro peli impediscono che il pulviscolo dell'atmosfera penetri nel sacco

vedire / non porria per certanza, / che ciascuno visagio / da lui avess'e

, 2-55: lucevan li occhi suoi più che la stella. idem, inf.

bel guardo soave / de'più begli occhi che lucesser mai, / c'ho perduto

me sento l'alma sì disposta / che, pria che sostener, fu? er

alma sì disposta / che, pria che sostener, fu? er s'apresta.

434): con due occhi in testa che parean d'un falcon

vol. XI Pag.764 - Da OCCHIO a OCCHIO (64 risultati)

, di viso rotondo, con occhi glauchi che tendono al bianco, colle labbra alquanto

. mostrano la grande vivezza di spirito che ha. a. cocchi, 4-2-44:

dalla mesta soavità e da que'begli occhi che, raggiando dolcemente sotto due palpebre di

due palpebre di seta nerissima, par che ti chiedano compassione: guardati, sigismondo,

: mi guarda coi suoi grandi occhi che toccano / per dolcezza dell'anima i

cui esiste un unico tipo morfologico (che è quello noto nell'uomo), raggiunge

capretto. vallisneri, i-9: volendo alcuni che l'essere gli occhi degli insetti graticolati

: credi tu, marito mio, che io sia cieca degli occhi della testa,

mente? ottimo, iii-326: come fia che dopo la generale resurrezione, quando il

corpo sia glorificato con l'anima, che l'occhio corporale non riceva lesione da

, iii-1-171: l'impedimento vero è che si mirano i poveri con gli occhi

un pastore chi avea cento occhi, che quando cinquanta ne dormevano, cinquanta ne

sette capi, nel primo de'quali, che appariva di faccia, portava un occhio

5-60: s'accorse [il guardiano] che la sua autorità risiedeva tutta nell'occhio

autorità risiedeva tutta nell'occhio di vetro che aveva in quel torno...

non à salutazione è altrettale come la casa che non à porta né entrata e come

porta né entrata e come 'l corpo vivo che non à occhi. chiaro davanzati,

chiaro davanzati, 396: come 'l sol che tra l'altura passa / e sempre

io usci'fuor de l'aura morta / che m'avea constristati li occhi e 'l

quel tempo egli è mercato vecchio, / che l'occhio e '1 gusto pasce al

le orecchie degli uomini hanno minore credulità che gli occhi. ariosto, 5-58:

dove con tutto il cuore ringrazio dio che, sendo stata lungo tempo priva degli

, la quale, per la ragion conoscitiva che ne ha la mente o per la

ha la mente o per la persuasione che ne prendono i due sensi spirituali,

l'ingresso ne'cuori più per gli occhi che per gli orecchi. sacchi, 2-12-45

, a mio parere, il divario che corre tra la sviluppo intero della facoltà pensatrice

, atteggiate in quella loro forma particolare che si chiama l'intuizione lirica o l'

, di giudicare in base a ciò che si vede, di calcolare misure e

badoer, lxxx-3-90: parlando propriamente in che vagliano, ciò si vede essere con

loro contrarie virtù più in un sale che in un altro. s. maffei,

il particolare requisito di abili correttori tipografi che, quasi macchinalmente, senza sforzo di

all " occhio clinico 'del medico che indovina le malattie guardando appena l'ammalato

e difficili diagnosi, è preziosa prerogativa che non si acquista senza un lungo paziente

chi sente passione per l'ufficio, che appare ingrato e non è, di correttore

mestiere difficile. non parlo dell'occhio che ci vuole per inchiodare e stendere senza

eh'è apparecchiato da dio a coloro che l'amano con puro cuore. dante,

aureo colore / sempre si mostra quel che mai non vide / occhio mortai, ch'

mortai, ch'io creda, altro che 'l mio. s. bernardino da siena

maria] fu capace d'udire cose che non fu mai creatura che le potesse

d'udire cose che non fu mai creatura che le potesse udire, se non lei

se non lei; non fu mai intelletto che potesse intendar quello che intese lei;

fu mai intelletto che potesse intendar quello che intese lei; né mai non fu

lei; né mai non fu ochio che ma'potesse vedere tanta nobilitò, quanta

occhi siamo. panigarola, 2-343: bisogna che io cominci da me e che io

bisogna che io cominci da me e che io viva in maniera negli occhi tutti

maniera negli occhi tutti della mia famiglia che io non dia mal esempio e che

che io non dia mal esempio e che in me non si conosca altro che innocenza

che in me non si conosca altro che innocenza. a. martini, ii-2-123

martini, ii-2-123: beati gli occhi che veggono quello che voi vedete. montale

ii-2-123: beati gli occhi che veggono quello che voi vedete. montale, 1-58:

montale, 1-58: agli occhi sei barlume che vacilla, / al piede, teso

, / al piede, teso ghiaccio che s'incrina: / e dunque non ti

militari, non perché io non sappia che vostra altezza non ha ocio per simile

p o con un avv. che ne indica la direzione, e per lo

. stefano protonotaro, 137: poi che m'appe ligato, / isò gli

/ come lo badalisco / c'ancide che gli è dato. g. cavalcanti,

cavalcanti, i-136: o deo, che sembra quando li occhi gira / dica l'

se ti domanda ella, / non paia che 'n servir lei ti dilecti / e

32-108: così beatrice: e io, che tutto ai piedi / d'i suoi

contenni gli occhi, sicché null'altro che il vescovo vidi. bibbia volgar.

giordano, il quale le bagnava, inanzi che sovertisse il signore sodoma e gomorra,

riconosce ella orlando nel ritorno, / che fa allo scoglio, ma perch'ella è

, / tien basso il capo e non che non gli parli, / ma gli

anno passato: grida fresca; son quelle che fanno più paura. sapete leggere,

vol. XI Pag.765 - Da OCCHIO a OCCHIO (65 risultati)

13-21: paolo portò gli occhi al giardinetto che c'era lì davanti, tra 1

figliuol di giove / lieto fa ciò che mira: apollo salva / che deio

fa ciò che mira: apollo salva / che deio onora. bettini, 1-56:

occhi (con valore aggettivale): che vede tutto, che guarda, che osserva

aggettivale): che vede tutto, che guarda, che osserva con estrema attenzione

che vede tutto, che guarda, che osserva con estrema attenzione e sollecitamente,

scettro..., questi ha più che altri del principe e del divino.

23: l'occhio de lo spettatore, che pur vedeva quel sciocco (il qual

veduto), non li lassava credere che colui fosse cotanto mocicone che si pensasse

lassava credere che colui fosse cotanto mocicone che si pensasse di essere invisibile. tarchetti,

di una persona in base a ciò che vede. brancati, 3-310: fingeremo

essendo invisibilmente da gli occhi di quelli che s'apparecchiavano per sacrificarla sparita e levata

di sacrificare ad una dea li forestieri che vi arrivassero, fu ella proposta e

dagli occhi / le dilettose immagini, che tanto / amai. 4.

del volto (spontanea o intenzionale) che rivela il carattere, l'indole di

lume pien di spiriti d'amore, / che porta uno piacer novo nel core,

uno piacer novo nel core, / sì che vi desta d'allegrezza vita. dante

., iii-vm-12: riso... che mai non si sentia se non de

gentil core. betussi, xliv-106: che i sospiri e gli occhi siano quelli

i sospiri e gli occhi siano quelli che sono i messi d'amore, notate quei

madonna beatrice, i quali poterono più che quanto vagheggiare e quanta servitù mai le

venerei, dei quali pigliasi tanta parte che bene spesso si conosce nel suo volto

conosce nel suo volto e negli occhi che ha bisogno di riposo. leopardi,

qual occhio io mirassi gli eleganti giovanotti che frequentavano le nostre sale. graf,

pollice, quasi per pesar le parole che stava per dire, sillabò: -petella

., 12-37: o niobe, con che occhi dolenti / vedeva io te segnata

lamento degli occhie miei triste, / che mantengon la mente in tanta pena /

in tanta pena / per lo mirar che contra del cor fanno. petrarca,

corso sereni. boccaccio, i-92: poi che a cavallo il vide, riguardando lui

16-vii-402: si suol dire per proverbio che chi entra in corte con qualche buona fortuna

fottut'-in-culo di cuoca leccese scompaginata, che gli abitava dirimpetto. d'annunzio, i-413

occhio...: diciamo delle cose che sono in vendita 'avere o non

'avere o non avere occhio ', che significa avere o non avere apparenza.

: gli si dà una scossatina, che la venga sciolta; vien tutta quella canapa

ogn'altra sorte di testiere di ferro che si sieno usate e che s'usino,

testiere di ferro che si sieno usate e che s'usino, con ogni sorte di

gli spagnoli] fecero un ponte di legno che potessero buttare e levare. d.

favi delle lor celle non mai altrimenti che con occhi a sei facce? zabaglia,

tramezzati da un quadrilungo e da una cavicchia che passa per gli occhi della maniglia,

anello per lo più metallico o chiodo che termina con un anello che può essere

o chiodo che termina con un anello che può essere usato come perno, per infilarvi

il materiale o la parte dello strumento che lo forma. biringuccio, 1-29:

da poche briglie spagnuole in fuora, che sia senz'occhio, perché, oltra a

communemente. e dicesi occhio dal modo che tiene d'occhio aperto... sono

quello dove si allacciano le false retine e che in sé ritiene l'appoggio dell'imboccadura

questo del quale io vi parlo ora, che si pò chiamare occhio secondo quanto all'

... la taglia ab, che abbi due occhi, che siano uno nell'

taglia ab, che abbi due occhi, che siano uno nell'a e l'altro

quello dell'a se metterà lo stroppo, che ha di tener ferma detta taglia in

delle catene, 0 cinturini o cerchi che dir vogliamo, che si vedono dal

0 cinturini o cerchi che dir vogliamo, che si vedono dal mezzo di esse catene

il principe di belmonte fu il solo che... comparisse decorato col cordone

vasari, 4-i-515: ho acquistato tanto luogo che dirimpetto al cassone, per la banda

per le scritture, sopra la volta che è tromba alla scala, dove v

-toppa della serratura. -anche: ciò che si può vedere attraverso essa.

la serratura]. è un campo obbligato che non permette di scorgere che quella porzione

campo obbligato che non permette di scorgere che quella porzione delle visite che passano.

di scorgere che quella porzione delle visite che passano. -nell'industria casearia,

parti grasse durante la maturazione. -cavità che rimane nel formaggio per difetto di lavorazione

spogliarlo di tutto il siero in modo tale che la sua pasta diventi fitta e senza

aviamo un dettato, per mostrare in che consista la perfezione del pane, del cacio

, del cacio e del vino, che dice: 'pan coll'occhio, cacio senz'

concia. garzoni, 1-651: asciutte che sono [le stampe], si dipingono

, spinapesce et altre sorti di ferri che in tal arte s'adoprano.

7. qualsiasi oggetto, figura o immagine che

vol. XI Pag.766 - Da OCCHIO a OCCHIO (41 risultati)

risaltante in un contrasto; qualsiasi macchia che appare evidente sulla superfìcie di marmi o

pietra detta boraxi da un certo rospo che la porta nel capo... è

e cavandosi dal pane tali occhi, che sono dolci, il pane resta più forte

vide d'un tratto dall'alto ciò che ne restava: un grande occhio rotondo

l'altre sue proprietà, per quello che appaia, n'ha quattro notabili. la

: occhi diconsi quelle belle macchie rotonde che à nella coda il pavone. salvini,

a capo chino. -cerchio che si forma su una superficie liquida percossa

. discese alla riva del fiume, che discendeva correndo e trascinando gli ultimi occhi

. -ciascuna delle chiazze d'unto che si formano sulla superficie del brodo (

mostraste di stimarne qualcuna, e forse che non cavaste (come si dice) l'

diciamo levarne il brodo di sopra, che, per la sua grassezza, fa certi

, a similitudine della pupilla dell'occhio, che fanno i liquori virtuosi mescolati coll'acqua

granchio, di cancro: concrezioni calcaree che si formano ai lati dello stomaco

decotto di china e lentisco, parendogli che qualunque cosa che abbia qualsiasi menomo grado

e lentisco, parendogli che qualunque cosa che abbia qualsiasi menomo grado di calore gli

questi occhi di granchi sono le pietrucole che si trovano dentro la testa de gamberi

: occhi de'cancri o de'gamberi, che si ado- prano da'medici per addolcire

un certo martello gli scultori del porfido che ha il suo forte manico, ma non

: cucinato in un tegame in modo che il tuorlo rimanga intero in mezzo all'

, 2-1-120: l'occhio del ciel, che la divina luce / porge e nasconde

12: la statua (per quello che si dice) tosto che il raggio del

(per quello che si dice) tosto che il raggio del sole percote sopra 'l

sole allegri e risplendenti, nella guisa che sogliono stare gli occhi di coloro che

che sogliono stare gli occhi di coloro che possono fisso guardare ne'raggi del sole.

capo scoverto ne l'occhio del sole, che allora è cosi ardente dalla mattina alla

tutto il cielo, / tu, che a sì vasti spazi i rai distendi,

mamma, -fa', ti prego, che il tempo schiari: ho da imbucatare

dante, purg., 20-132: pria che latona in lei facesse 'l nido /

nsul lavoro, non c'è altro occhio che quello delle stelle. 9

boccaccio, v-71: insegnommi come e in che tempo gli occhi d'uno albero nelle

tanaglia, 1-925: nimica ogni animai che gli occhi buchi / delle tue viti e

di canna, ecc. io non saprei che dirmi. torrioni tozzetti, 1-211:

concepiscono gli embrioni di nuovi rami, che noi chiamiamo occhi. o. targioni

spinaci. -tipo di innesto che si pratica con una gemma.

gemma, sul soggetto, in un'apertura che si chiama portello. -a

parlerò di tre sole maniere d'innesto che bastano a provvederci completamente, cioè dell'

è l'innesto a occhio chiuso, che si fa d'agosto. perché c'è

è poi quello a occhio aperto, che si fa di maggio, quando la

soderini, iii-157: tutti gli arbori che hanno la scorza grossa e ronchiosa come quelli

hanno la scorza grossa e ronchiosa come quelli che hanno a essere insetati a scudetto e

a essere insetati a scudetto e occhio, che tutto è uno,...

vol. XI Pag.767 - Da OCCHIO a OCCHIO (59 risultati)

una gemma, da un albero domestico che sia in succhio, perché altrimenti non

vuol esser fatto a occhio vivo ('che sia schiuso'): di settembre s'

in forma di cono o disco luminoso che si proietta da una sorgente su un

della torpediniera sfolgorò massimo e don aurelio che ritornarono a prora. onufrio, 29

del sole in poi, non fa che girare il suo occhio smorto sfarfallando su

fontana vicina, e un ronzio d'insetti che si rivelavano passando negli occhi di sole

vedeva; era l'occhio di luce che feriva il buio che faceva pensare alla

l'occhio di luce che feriva il buio che faceva pensare alla capanna. bigiaretti,

sempre -ora lo sappiamo -un occhio virtuale che lo seguirà: una invisibile macchina da

seguirà: una invisibile macchina da presa, che non perderà una di quelle sue azioni

delle facoltà spirituali, mentali o intellettuali che consentono di intuire, di apprendere,

nascea una luce tanto grande e profonda che abagliava li occhi di coloro che guardare

profonda che abagliava li occhi di coloro che guardare la voleano. fra giordano, 2-112

., del quale è ì'arismetrica: che l'occhio de lo 'ntelletto noi può

de lo 'ntelletto noi può mirare; però che '1 numero, quant'è in sé

., 6-2 (1-iv-538): il che quanto in poca cosa cisti fornaio il

croce, 1-10: quando tu odi che gesù è ingenerato da dio, guardati bene

gesù è ingenerato da dio, guardati bene che negli occhi della tua mente non venga

occhio mentale è conceduto / di riveder ciò che tu hai veduto. niccolò da correggio

. niccolò da correggio, 182: quel che un poeta e un pictor canta e

gli occhi della mente da quei mali che già tanti anni ha veduti la nostra

: chi vuol conoscere la perfezzione bisogna che con gli occhi incorporei figuri le cose

nominar l'intelletto occhio, perché quello che nel corpo è l'occhio nell'anima

lambruschini, 4-214: quell'occhio intellettuale che vede a uno sguardo, quel senso

a uno sguardo, quel senso interiore che par toccare le più implicate verità,

più non poteva rivedere le sue figlie dilette che non gli occhi dell'anima. bacchelli

bonsanti, 5-6: l'architettura, « che aveva cercato di imitare lo spirito dell'

: l'occhio del padre di famiglia fa che le cose di casa sua si conservano

coscienza: dargli quel tanto di singolarità che valga a distinguerli dagli uomini d'altre età

. -pugno nell'occhio', ciò che è sgradevole (o è considerato tale

tale) dal punto di vista estetfeo, che è di cattivo gusto, che colpisce

, che è di cattivo gusto, che colpisce violentemente l'animo provocando un senso

plur. o con valore collettivo) che giudica, osserva, vigila, controlla

usa con abilità uei pochi mezzi che il sospettoso occhio imperiale iscerne e

immaginare quale dolore in una creatura / che vede gli occhi del mondo lasciarla / e

da ferrara, 4: però te oro che 'n ver mi te pieghi / con

dio] s'umilia tanto l'intelletto / che fa veder con gli occhi della fede

, non per mostrar la misura (che ciò sarebbe cosa quasi da uno ocio

non manchino in questo loco di quelli che potriano occhio rifferire di

da potere apporle, avendo tutte quelle parti che si richieggono ad una lettera che dee

parti che si richieggono ad una lettera che dee esser letta aa così gran

servizio, potè guadagnarle tanto di grazia che valse a svegliar l'occhio delle gelosie

. colletta, 2-i-78: tutte le volte che parleremo delle truppe austriache avute in presenza

militare le ha giudicate o per ciò che ne abbiamo sentito da'generali tedeschi.

divinità sull'uomo, alla perfetta conoscenza che ha della natura. passavanti,

castelvetro, 8-1-167: ci rale- griamo che l'occhio della divina giustizia vegga le sue

, predominando ed eccedendo ogni altra cosa che dura. a. martini, i-io-166

: presente / all'occhio di colui che tutto vede, /... /

e buoni pastori o altri padri spirituali che insegnano sono veramente occhi nel corpo della

, i-310: si diceva per ognuno che egli era l'occhio diritto del suo maestro

bellezza e per virtù ne'tempi suoi che... fu l'occhio destro

: trovo una vedovella graziosa, / che si può dire un vero occhio di sole

sennata, dotta come una dottora senza che sappia cosa significhi superbia, se la

61: questo re aveva moglie, e che moglie! un occhio di sole.

un occhio di sole. -luogo che, in un ambito regionale, nazionale

uno degli occhi di grecia, allora che in quella era la monarchia del mondo

stanno le cose nostre: siamo sanza pisa che è l'occhio del nostro dominio e

di berrl e il paese di turrena, che è l'occhio di francia. brusoni

prendere determinate decisioni in base a ciò che vede e osserva ed è considerato il

vol. XI Pag.768 - Da OCCHIO a OCCHIO (21 risultati)

consiglio del gran signore. -ciò che è (o è considerato) estremamente

sprezza l'esperienza e 'l consiglio, che sono ambidue gli occhi del principato. algarotti

1-vi-51: ella sa, mylord, che la marina era l'occhio del czar

largheggiar di eloquenza a prò di un ordine che a suo parere è l'occhio e

del reggimento politico. -ciò che è particolarmente gradito a una persona,

è particolarmente gradito a una persona, che la caratterizza, la contraddistingue o,

la quale si fa beffe di ognuno che non favella alla usanza e dice che si

ognuno che non favella alla usanza e dice che si ha da dire 'balcone '

... e la 'guisa 'che tu hai detto, non so quante

beicari, 8-204: costui desiderava pur che 'l grano / valesse un occhio umano

, 4-44: un contadino, domandato che valeva in piazza il grano, disse:

occhio d'uomo. e veduto un fanciullo che passava, che il detto avea solamente

. e veduto un fanciullo che passava, che il detto avea solamente un occhio,

avea solamente un occhio, disse: o che ti bisogna recare si gran sacco?

cosa, e 'maxime 'de vin che vai un ochio. guicciardini, 2-10-360

carestie se non in gran parte da costoro che non pensano mai a altro se non

pensano mai a altro se non se che il grano vaglia e di serbarlo a'

grano vaglia e di serbarlo a'tempi che loro lo possino vendere un occhio di uomo

. foglietta, 50: ogni cosa insomma che produce la liguria costa un occhio d'

albeggiante di nostra farina in preziose minestre che costano gli occhi? a. cattaneo,

. cattaneo, i-341: ogni schifezza che mette stomaco al sol nominarsi cercossi e