vuol dire 'metterla in taglio in maniera che si renda più ingorda.
mazzini, 26-208: io non posso scrivervi che poche linee. ho la testa come
fare sbalordire un mulino a vento, che sempre gira. -dare l'acqua
una gattuccia grattata. intanto il compagnone che macinava a raccolta diede la acqua al
volessi fare una simiglianza dei cotali rugginosi che gli spuntar fuori de le brache, troverei
fuori de le brache, troverei altro che le corna de le lumache: ma non
bencivenni, 4-109: sono alcune genti che non sanno tacere...;
altresì come il molino sanza chiusa, che tutto giorno volge e gira secondo il corso
, 8-52: perché non mi strangolo avanti che l'aria più si oscuri? ma
? ma oimè, oimè, oimè: che 'l cervello m'aggira come un mulino
l'acqua al suo mulino: lasciare che le cose seguano il loro corso naturale,
naturale, non fare nulla per impedire che un dato avvenimento si compia.
detto troppo... non dimentichiamo che lodovico è alla vigilia delle nozze.
così intervenisse a tutti gli altri cattivi che con vitupero fanno fallo alle loro mogli;
a me stanotte. ogni volta che tu vuogli di queste derrate, sempre
sempre mi troverai presta a dartene. sì che va', e macina al tuo
macina al tuo mulino, e arai assai che fare;... e non
andare infarinando le vedove con la mala ventura che ti vegna. -mettere qualcuno
cavalca, 6-1-63: or così dico che 'l diavolo, poiché ha all'uomo
ora invece proclamare appassionatamente una verità che demolisce... il prestigio di quegli
firenzuola, 109: cecc'antonio, ancor che... fusse assai bene oltre
bel cor a virtude intento, / ben che il soffiare di segreteria / possa in
sì largamente con noi e volerci dire che la tua melissa in sparviere si trasformasse
[ser cecco] tanto loro disse che in pochi dì tutti uomini e donne si
novella spagnuola del cieco e del ragazzo che gli serve da guida.
1-i-124: sparava proverbi: -vi dico che le pecore grasse ingrassano il pastore.
abbondanti precipitazioni o tempo sereno a seconda che compaia, rispettivamente, alla mattina o
, bisogna (o è forza) che s'infarini: v. infarinare,
vengo dal mulino 'si dice raccontando che uno ha gagliardamente percosso un altro.
persona o ogni cosa necessita di ciò che si adatta alla sua natura (anche
dee far quelle carezze a la moglie che il pan fesso fa a la carbonata che
che il pan fesso fa a la carbonata che l'ugne. 30.
mulino2, agg. disus. che è proprio, che si riferisce al
agg. disus. che è proprio, che si riferisce al mulo; che appartiene
, che si riferisce al mulo; che appartiene alla razza dei muli; composto
in ammissura, vie più importa / che * fa bestia mulina. landò,
cibo? soderini, iii-185: i castagni che servono... per biada ai
più specialmente della groppa del cavallo, che è alta, tagliente e stretta.
'. 3. zootecn. che si riferisce all'allevamento di muli.
a retino, vi-24: -oh, che rabbiosa bestia è quél cavai moresco.
le pecchie] molti inimici, imperò che sono persequitate dalle vespe e calabroni e
calabroni e da una spezie di zanzale che si chiamano mulioni. domenichi [plinio
volgare di una sorta di veccia salvatica che nasce fra i grani, detta anche
alla pianella, riservata ai senatori romani che avessero ricoperto una ma gistratura
sapore di conchili. e fenestella stima che sieno detti mulli dal colore de molli:
calzari. tassoni, iv-2-112: io credo che le pianelle, come le nostre,
cui usavano primitivamente i re d'alba e che furono poi adottati da'romani patrizi.
di pesci teleostei a ella famiglia mullidi che comprende le triglie (e si distinguono
[dioscoride], 207: i pesci che anticamente i latini chiamarono mulli, lasciato
insigne per la prodiga splendidezza degli antichi che si vendeva a gran prezzo, sì che
che si vendeva a gran prezzo, sì che spesso dai privati si comprava a peso
nel suo ventre nascono alcuni vermiccioli che devorano il seme.
rezza del piede su terreni accidentati, che gli derivano dalla madre; è
, 34: solamente e'cappucci degli uomini che io ho morti tre mugli non gli
sì mansueto, / e 'l mul che tutto par di vizi pieno. sanudo,
corpo ristretto e sodo e la groppa che penda verso la coda; questa attaccata forte
cose, egli si vede negli animali, che non pare che ogni simile generi un
si vede negli animali, che non pare che ogni simile generi un suo simile in
generi un suo simile in specie; come che dal cavallo e dall'asino ne nasca
un'altra specie differente ad ambedue, che è il mulo... e quella
le due prime, donde derivano i muli che sono animali assai utili. in tutto
trasporto delle merci e delle derrate, da che portano molto peso e reggono più
generazion di muli s'agguaglia a quella che nasce d'asino e di cavalla. fasciculo
composto di diversa natura, adonque quello che da questi si genera è totalmente sterile
galisone fu tenuto più giorni, tanto che l'abate potéo aver scaricato i muli a
muli a suo bel destro, intanto che la donna, sentendosi dell'abate gravida,
, sentendosi dell'abate gravida, disse che a lei parea che galisone tornare dovesse.
gravida, disse che a lei parea che galisone tornare dovesse. -in espressioni
, 2-130: esser come i muli che dove ci son cascati una volta, se
esclamando: -non prima, sire, che voi abbiate perdonato alla mia testardaggine di
. carducci, ii-8-155: io credo, che, mentre tieni me per l'amante
importa se più vecchiotti o più imbecilli che non sia io. capuana, 1-iii-71
essere mulo, si scornò in forma che sempre fu nimico di chi gli lo disse
generalmente i muli, sì ne'quadrupedi che negli insetti, non generano. galluppi,
uomo modifica notabilmente tanto il regno vegetabile che il regno animale e minerale...
alla propagazione è cagione delle varietà, che ci fanno distinguere nuove razze. colla medesima
ant. e region. quantità di merce che può essere caricata su un mulo (
qualche susina... e io che ben mi accorgeva da qual piede zoppicava
. branda pubblicamente trattato da mulo, che, dopo aver mangiato la biada,
nasce mulo bisogna (o conviene) che tiri calci', le qualità naturali di una
v.]: chi nasce mulo convien che tiri calci, si dice in proverbio
, si dice in proverbio a significare che da persona di cattiva natura non possiamo
né compare contadino ': pur proverbio che si dice, perciocché il mulo tira
chinea, o un mu- lotto, che servivano per chi non poteva o non voleva
di un'organizzazione o di un gruppo che a essi ufficialmente si richiami. -dir
nell'ambito (territoriale o personale) che essa stessa stabilisce, senza la
materialistica il diritto non potrebbe essere che funzione conquistata da una forza,
la legge penale italiana obbliga tutti coloro che, cittadini o stranieri, si trovano
stessa caratteristica di obbligatorietà: non possiamo che scegliere che i cinòmi che ci sono
di obbligatorietà: non possiamo che scegliere che i cinòmi che ci sono, ossia
non possiamo che scegliere che i cinòmi che ci sono, ossia gli oggetti, le
le forme e gli atti della realtà che noi cogliamo coi sensi. 2
scuola mise capo a una transazione, che fu la legge scolastica del 1914.
estens. necessarietà; caratteristica di ciò che è necessario, che accade necessariamente (
caratteristica di ciò che è necessario, che accade necessariamente (in contraposto a possibilità
avesse seguito tale metodo si sarebbe accorto che altro è la probabilità di certi fenomeni,
obbligatòrio (obligatòrio), agg. che ha natura vincolante, che fa sorgere
agg. che ha natura vincolante, che fa sorgere un obbligo e, in particolare
o altro negozio giuridico ^. -anche: che è moralmente vincolante, che impegna la
-anche: che è moralmente vincolante, che impegna la coscienza. m. villani
: promise loro il detto mastro bernardo che se i detti danari tossono pagati ad
suggello. ottimo, iii-65: però che 'l voto è promessione fatta a dio,
e non è da osservare, però che l'una parte de'contraenti non è contenta
è contenta. guicciardini, iv-349: che cesare promettesse madama elionora sorella per moglie
al re cristianissimo; della quale subito che fosse ottenuta dal pontefice la dispensa,
ogni legge e precetto umano, ancora che per altro fossero legittimi, giusti e
, colle quali puffendorf pretende far vedere che non tutte le convenzioni fatte con un
; perché allora obbedisce all'assoluta autorità che di que'tre elementi risulta. -contratto
conseguirsi col più perfetto dizionario usuale, che il
, declamante su 'l celibato religioso e che non aveva poi ire pe '1 celibato
al ministero del rudinl appartengono le leggi che, nel '98, resero obbligatoria rassicurazione
, ii-6-65: è segno di un'etica che non si è ancora purificata di ogni
morali come meritorie rispetto alle giuridiche, che sarebbero obbligatorie. 3. per estens
impiegato, brillava di un luccicore miserevole che ricordava allo sguardo le traccie bavose della
iv-1-157: ella... faceva sì che la sua compagnia gli fosse leggera nelle
i francesi, sta al realismo francese, che ad essi sembra esausto, come la
tardi, impedito da certe occupazioni obbligatorie che mi tenevano sacrificato finché non avessi finito
). obbligazionario, agg. che si riferisce alle obbligazioni emesse da una
. obbligazione, n. 11); che consiste in una di tali obbligazioni [
ha particolari doveri, anche gravosi, che non possono essere evitati in quanto connessi
il suo stato, con le mansioni che svolge, con la categoria a cui
. il servo lo ricevette volentieri e pregollo che 10 liberasse di quella obbligazione in che
che 10 liberasse di quella obbligazione in che egli l'aveva lasciato ubbligato. pontano
, 271: io non ebbi a male che voi ballaste con 11 c.,
voi ballaste con 11 c., che sapeva ben io che non amore, ma
11 c., che sapeva ben io che non amore, ma obligazione del ballo
: le obbligazioni non sono in loro stesse che tante ristrizioni della libertà e le medesime
io non abbia nessuno de'conforti domestici che confortano il cuore dell'uomo, ho
vi dirò piuttosto, come non pensate che se in codesto ministero, comunque vi
ammiravo l'ingenua bontà di quell'animo che s'adombrava al pensiero di esser liberato
l'assoluzione offertagli, con una logica che veniva dal sentimento più che dal raziocinio.
una logica che veniva dal sentimento più che dal raziocinio. -in relazione con
obbligazione del restituirgli, e, quello che egli molto più stimava, la satisfazione e
la creazione di arrigo e fare tutto quello che a sua maestà piaceva. d.
alli clarissimi rettori delle isole di levante che non debbono lasciar partire alcun naviglio per
i quali non possano abbandonare il naviglio che a viaggio compito. brusoni, 45
non contenti di ciò pretesero e vollero che desse loro la rocca. zucchelli,
porta con sé l'istessa libertà / che porta ogn'un che vive in stà cità
l'istessa libertà / che porta ogn'un che vive in stà cità, / atria
vive in stà cità, / atria che tien l'obligacion lontana. algarotti, 1-iv-75
, 1-iv-75: g•ra egli è un grandissimo che, se la misura e l'armonia
a dispor le parole in quell'ordine che non è di tutti il più acconcio alla
e il più naturale; ed è quasi che impossibile che del tutto non le sconvolga
naturale; ed è quasi che impossibile che del tutto non le sconvolga la necessità
nel mondo; e l'eterna è quella che gli uomini medesimi, secondo una convenienza
obbligazione fìsica, è per sé manifesto che sentendoci trascinati o trattenuti a forza e
noi proviamo il senso di una forza che ci trascina accompagnato dal senso della necessità
da siena. 146: o donne, che odbligagioni so'le vostre? sapetelo?
so'le vostre? sapetelo? e che voi facciate bene, e anco di
dell'onore. pinamonti, 496: che cos'è peccato d'omissione? è quello
cos'è peccato d'omissione? è quello che si commette tralasciando di adempire alcuna obbligazione
l'amor di noi stessi, piu che un'obbligazione. mamiani, 10-i-292:
è potenza, sapienza e bontà infinita che comanda le opere conformate alla dispensazione universa
il primo sulla fittizia dipendenza e autorità che conferisce la mercede pagata e ricevuta,
secondo sulla non meno fittizia obbligazione morale che impone il vincolo matrimoniale. -in
lo sfacciato et importuno di ogni grazia che chiede non è degno. ulloa [
ha obligazione per esser buono, colui che sarà re e imperadore non sarà egli
, vii-m: s'indurò il cardinale che l'almirante visitasse... tutto il
obbligazione di pensare all'interesse de'cardinali, che con tanta prontezza erano concorsi a votare
'dovere pratico ', cioè a dire che non si voglia rendere del tutto illusorio
agire. pellico, 4-203: mi pare che l'obbliga - zione d'essere onesto
argomenti. -con riferimento ai doveri che derivano da un voto. d
d. bartoli, 16-3-54: licenziato che sia legittimamente alcun... dalla
e sì rimane senza niuna obligazione più che quando v'entrò. manzoni, pr.
, a lucia: -con l'autorità che ho dalla chiesa, vi dichiaro sciolta dal
dal voto di verginità, annullando ciò che ci potè essere d'inconsiderato, e
inconsiderato, e liberandovi da ogni obbligazione che poteste averne contratta.
la legge morale (secondo una concezione che distingue il dovere e il consiglio,
). muzio, iii-9: dico che il ributtare i mancatori, i viziosi
3. dir. rapporto giuridico che intercorre fradue soggetti (o, comunque,
, al suo contenuto, alla causa che lo fa sorgere, ecc.,
, come vobbligazione generica o di genere, che ha per oggetto la prestazione di cose
all'oftbligazione specifica o di specie, che ha per oggettola prestazione di cose determinate nella
facto per la compagnia, di sino che sarà sodisfatto del devito e dell'obrigagione
lana di radicandoli, 172: ordinato è che neuno della detta arte possa ne debbia
o per alcuna obligagione o vero promessione che fare volesse per alcuno forestieri. libri
me. machiavelli, 1-iii-573: opponendo che forse noi non pagheremo [la condotta
giampaolo baglioni]... risponderai che non siamo contenti che ogni volta che giam
.. risponderai che non siamo contenti che ogni volta che giam paulo si querelassi
che non siamo contenti che ogni volta che giam paulo si querelassi e dopo un
ritornare nella obbligazione vecchia per quel tanto che avessimo mancato. fausto da longiano,
, 1-15-2-290: molti sono i patti che dall'una e l'altra legge comune,
e canonica, e anche dalla particolare che diciamo municipale, overamente dalla feudale,
sono proibiti e stimati illeciti, sì che non producono obligazione o azione alcuna, ma
delle comunità era solidale, facilmente accadeva che l'esattore per particolari suoi fini o
codice civile, 1174: la prestazione che forma oggetto dell'obbligazione deve essere suscettibile
l'obbligazione di prestare ad un'altro, che si chiama signore, certe opere personali
opere personali. 4. documento che attesta un contratto, una situazione debitoria
). velluti, 5: quello che io ho trovato per carta, di miei
quello torno, che donato, bonaccorso, cristiano e ia
e de li 20 vi farò quella obbligazione che mi scriverete. caporali, ii-14
il cardinal simonetta mostrò a'colleghi che un tal esem pio avrebbe
dal figlio ha preteso e ottenuto che qualcuno firmasse, come garante,
battaglia di ravenna, lxxiv-38: or sapiati che una obligacione / al papa fece il
fine medesimo della pace per le ragioni che ciascun toccava per li propri rispetti,
e dal suo conseglio per l'interesse che quella corona teneva per l'obbliga- zione
, 1-i-32: il medico s'obligò che se di tal malatia non lo guaria lui
vescovo di parigi,... concesse che si levassero gli argenti ed i voti
argenti ed i voti dalle chiese e che si convertissero in danari per alimentare i
vivere senza di albina? ah che se tante volte le rassegnasti l'obligazione
chiari, ii-47: ben è vero che con lo stesso d. massimo non mi
questo il nome di quattro ministri regi che ricevono l'entrate di tutto il regno
1-1-316: overo... apparisca che realmente il barone faccia figura di
escu- sandosi del resto, e promettevano che più presto che si potessino restaurar pagariano
del resto, e promettevano che più presto che si potessino restaurar pagariano il doppio.
grandi patiti nelle obbligazioni fatte ai mercatanti che la somma promessa a tempo gli pagavano
a tempo gli pagavano in contanti o che il carico grande delle guerre avute abbia portato
avute abbia portato questo, non pare che tutte le predette entrate ancora insieme abbiano
le ippoteche, donazioni e altre obligazioni che vi fossero. s. maffei,
et a maggior pena è obbligato colui che fa maggior peccato che colui che fa
è obbligato colui che fa maggior peccato che colui che fa minore;...
colui che fa maggior peccato che colui che fa minore;... e secondo
e secondo questa obbligazione si può dire che sia già nell'inferno qual più basso e
colpa e obligazione nell'anima di colui che si battezza. 9. dovere
. 9. dovere di riconoscenza che deriva dai benefici e dai favori ricevuti
con somma obligazione ad messer andrea navigerii che me ha voluto tanto egregiamente onorare con
, 1-45 (i-535): poi che, madama serenissima, la vostra mercé
mercé, vi degnate di comandarmi, oltre che infinitamente vi ringrazio e sempre vi resterò
dire sincerissimamente l'animo mio, perciò che debbo aver di sommissima grazia di poterlo
: a la somma gentilezza sua / che si è fatta conoscer sopra- grande /
è fatta conoscer sopra- grande / e che ha voluto soprafare il nostro / poco
. carducci, ii-5-63: ho sentito dire che su le compiere una particolare azione in
di prigione e della servitudine del dimonio che ci possedeva come suoi; e egli
1-100: non ha contanti la lingua che vagliano a sodisfare l'obligazioni del cuore
di se stessa per la soverchia dolcezza che al cuor sentiva, non potendo,
iii-19-211: segnamo su una pietra, che resti, la nostra obbligazione con guglielmo
v. s. con quell'obligazione che si ricevono le grazie di paradiso. lettere
queste cose fare e procurare, noi che tutti siamo fratelli siamo tenuti, e in
obligazione alcuna non abbiamo maggiore ad altrui che a'luogotenenti di lui, i quali
di francia,... stimai che non solamente convenisse di dedicare a vostra
altezza la seconda parte di essa, ma che me ne stringesse quella naturale obligazione che
che me ne stringesse quella naturale obligazione che mi dà tesserle nato suddito giuntamente co
se questi fossero poveri, con esaminare che obbligazioni corressero verso di loro.
siena, iv-174: sono otto obbigazioni che 'l marito è obbrigato alla moglie; e
obbrigato alla moglie; e otto altre che la moglie è obbrigata inverso il marito.
. bellori, iii-12: nell'occasione che venne in pensiero al nostro luca di
, contuttoché il padre contradicesse, considerando che il figlio con la nuova obbligazione contratta
nel matrimonio non poteva contribuirgli tutto ciò che le sue fatiche gli partorivano. segneri
, iii-3-259: s. tommaso osserva che, sebbene la colpa nella moglie è maggiore
1-i-8: [il preposto] altri ordinò che di leuti e stormenti dilettevoli con voci
frazione eguale dell'unico complesso rapporto obbligatorio che, con 1'emissione, si instaura
ma la stessa delibera può anche prevedere che essi vengano, a scelta dei loro
sorta di componer obbligato, che generalmente contrappunto fugato si chiama.
senso concreto: passo o brano musicale che non può essere tralasciato in un'esecuzione.
: 'obbligazione'dicesi anche un passo melodico che nell'esecuzione non potrebbesi tralasciare senza produrre
del danno di questa povera donna, che per essersi fidata a le fraudolente promesse
con parole affettuose / de le obligazion che le avea tante. v. franco,
siccome vi protesto particolar obbligazione pel dono che me ne avete fatto, così potervi ringraziare
... e confesso tutta obbligazione che debbo a v. s. 111.
dal capitano di giustizia. non ho che far nulla con lui. giacche mi si
ferrer. quello lo conosco, so che e un galantuomo, e m'ha delle
pareva di aver den cantato, diceva che ne avea obligazione a i porri.
in particolare alle quaglie, non altrimenti che gli abitatori del monte cassio agli uccelli
, a'prieghi de'quali fu favoleggiato che questi uccelli fossero mandati, acciocché mangiassero
persone. delminio, i-222: pensa che obligazione ti averà la eloquenza, quando
la eloquenza, quando tu medesimo, che le hai mostro quanto le puoi nuocer
stessa le potrai giovar solamente scrivendo quel che nell'animo senti. menzini, iii-346:
motteggio, ed è fra le cose che più possono su gli uomini, tanto per
essere uno stretto dovere e un obbligo che non può essere eluso. segneri
uopo spiegare loro dall'altare l'obbligazione che corre ad essi, più che a
l'obbligazione che corre ad essi, più che a qualsivoglia altro, di educar bene
il nascere e lo svilupparsi delle disuguaglianze che il carattere obbligatorio del diritto andò aumentando
quando ne è fatta richiesta da tanti obbligazionisti che rappresentino il ventesimo dei titoli emessi e
si trova il soggetto destinatario della prescrizione che costituisce il contenuto di una norma o
tenere un determinato comportamento; vincolo ideale che può essere sentito dall'interessato come una
dall'interessato come una necessità psicologica e che deriva da una norma e impone al
: è obbligo del predicatore vivere secondo che ad altri insegna. bisticci, 1-i-258:
rispuose ch'egli era el vero e che egli era suo obrigo e non solamente lo
, el tuo desir m'agrada, / che nostra gloria ognor più l'ale spanda
machiavelli, 1-iii-1007: rispose el papa che, se quel popolo era divoto verso
popolo era divoto verso la chiesa, che faceva el debito suo, perché gli
. -43: tra tutti gli oblighi che nascer ponno nella vita civile agli uomini
446): poiché gli errori di quelli che presiedono, sono spesso più noti agli
, sono spesso più noti agli altri che a loro; se voi sapete ch'io
ho incaricato la cuoca di riferirmi esattamente che cosa si pensi in paese di me,
facitore d'essa non è stato altro che il desiderio ch'egli ha infinito, anzi
conceder ai popoli altre prerogative e privilegi che quelli soli ch'egli per grazia speciale
loro concedere. testi, 3-243: che obbligo ho io di salire in bigoncia e
di provare e di riprovare e ciò che ti piace. mazzini, 39-274:
: il libro ai carlo cattaneo, uomo che onora la parte nostra, mi libera
-d'obbligo (con valore aggettivale): che ricorre immancabilmente in determinate circostanze,
6-ii-186: quell'imbarazzo parevami così puerile che volli uscire ad ogni costo: ruppi il
d'obbligo in queste circostanze: - che bel mattino! pascoli, ii-929: arguiremmo
bel mattino! pascoli, ii-929: arguiremmo che il verace intendimento della canzone non è
verace intendimento della canzone non è quello che apparisce dalla sua forma amorosa, che
che apparisce dalla sua forma amorosa, che è ancora d'obbligo per il poeta
ghiaccia e assortimenti di quei delicati dolciumi che sono un punto d'obbligo dell'ospitalità
portoghese. -complesso di regole tecniche che disciplinano una determinata attività, considerate
dell'obbligo e del fine suo, che è la intelligibilità. -sanzione, pena
obbligati. cassola, 3-36: ciò che mara non poteva sopportare, era che
che mara non poteva sopportare, era che il fidanzato costituisse un nuovo obbligo.
nuovo obbligo. 2. dovere che deriva da norme o valori religiosi o
2-1 (1-661): quei religiosi che vivono in commune deveno più degli altri
sì stretta come molti avvisarono, poscia che l'obbligo e lo 'nteresse della cittadinanza
sezze, ii-112: audacimente mi rispose che non aveva altro oblico che di obbedire
mi rispose che non aveva altro oblico che di obbedire a giesù cristo. muratori,
, xxi-329: dopo aver fissato ciò che forma la perfezione dell'uomo, bisognava
la perfezione dell'uomo, bisognava dimostrare che egli ha un 'obbligo morale '
le infinite storie dei barbari ci mostrano che, per lungo tempo, gli uomini
congiunto con una grave carico, conciosia che reca seco obligo di proteggere i poveri
637): credete voi... che dio ha data alla sua chiesa l'
di rimettere e di ritenere, secondo che torni in maggior bene, i debiti e
bene, i debiti e gli obblighi che gli uomini possono aver contratto con lui?
imposto da una norma giuridica, sia che questa derivi da una legge o da un
quest'ultimo, il diritto di esigere che tale comportamento venga effettivamente tenuto (con
sanzione a carico del titolare del dovere che si renda inadempiente). -anche:
nel linguaggio comune, la stessa prestazione che costituisce oggetto di un tale dovere)
di vendere il podere dell'àntella; che, pagato gli obrighi che vi sono,
àntella; che, pagato gli obrighi che vi sono, ne traessi fiorini ottocento
è pur, se mi richiede; / che interesse o che obligo concede / ch'
mi richiede; / che interesse o che obligo concede / ch'il serva, se
qua ci sia qualche sospecto, secondo che si dice, il che non è da
sospecto, secondo che si dice, il che non è da cercare né da scrivere
da cercare né da scrivere: basta che, quande nulla avenissi, che rtol
: basta che, quande nulla avenissi, che rtol credo, io non voglio avere
pago ogni anno un certo obbligo, che pervennero ne'monaci di valembrosa. giacomo
bentivoglio, 4-837: per mantenere più che fosse possibile tuttavia la contrattazione in quella
. foscolo, vii- 191: parmi che tre dovrebbero essere gl'obblighi degl'ispettori:
mazzini, iv-6-596: stretto da obblighi che ho, dovrei scrivere per danaro,
; disprezzo... ogni cosa che non è azione. carducci, ii-2-104:
lasciò il contado ad alberto con obbligo che avesse a dar a orsola, seconda
basso capitale, con obligo, sino che si fa imperatore della casa d austria,
fare in capo all'anno celebrare non so che messe in suffragio dell'anima del figliuolo
: molte sono le condizioni delle persone che non ponno far voto: come i furiosi
marito, e la moglie in quelle cose che sono contrarie o di qualche impedimento al
-obbligo di soggiorno: misura di prevenzione che può essere disposta accessoriamente a quella
di tutti i libri ed opuscoli che si pubblicano in italia, poiché,
che-scuola dell'obbligo: il corso di istruzione che siano già state previamente diffidate dall'autoi
polizia del domicilio coatto econsuetudini ecclesiastiche cattoliche, che non del confino, ma viene disposto
g. corrèr, lii-4-193: vanno dicendo che meglio saria legge 2y dicembre 1956
persone lasciar tanta entrata alle abbazie e priorati che fosse indicate nell'art. 1 che
che fosse indicate nell'art. 1 che non abbiano cambiato condotta bastante per nutrire i
in un determinato comune. 4. documento che attesta e specifica le pre
-obbligo scolastico: l'obbligo che gli statistazioni a cui è tenuto un soggetto
conbindo altoviti, per pagarmi in quello modo che mi la frequenza della scuola - elementare
; esso va di regola assoltoi quei mobili che io ho dati a v. s.
più al suo debito, il canova vuole che eccezionalmente -a particolari condizioni e
di private persone, il capo di famiglia che riceve il fanciullo dall'istituto.
i-148: siegui i consigli evengelici più che puoi... senza questi è
di obbligo, non importa; basta che sian di salute. senza che, se
basta che sian di salute. senza che, se non sono leggi di obbligo
si osservi come il 'morgincap ', che fu una volta dono arbitrario e gratuito
conservi ancora il pellegrinaggio della mecca, che è d'obbligo almeno una volta nella
qualsiasi libro, giornale o altro stampato che lo stampatore ol'editore ha il dovere di
alcuna di mettere in tue mani l'obbligo che chiedi: lo mando per 10.
e di devozione verso una persona, che deriva dai benefici e dai favori ricevuti
mi fu umano, / mi par che quando ancor questa anima esca / in onor
merito, benemerenza. tratta di copie che servono alle pubbliche autotansillo, 1-320:
esercitare il controllo sul rispettomessi! / quel che si fa lontano mille miglia / come
l. 2 febbraio 1939 n. giuramento che si doveva fare. p. della valle
uso iron. algarotti, 1-i-22: che a tale sia ridotta la cosa, il
non meno per la morte del adre che per la necessità di separarsi dalla sua amante
. fu a tor congedo dall'imperadore, che con titol d'obbligo gli offerse pienamente
quale obligo è ben tanto grande che può ricompensar l'obligo d'una rima.
. 7. legame, vincolo che unisce due o più persone (o
vincere a quell'amor de la patria che tanto oggi ne guasta, né si
..., dalla cui grazia, che non tanto l'obbligo del sangue quanto
musicale, o brano di essa, che si svolge su un tema prefissato o
: fuga ingegnosa o artificiosa è quella che contiene in sé qualche obbligo, ovvero osservanza
. pallavicino, 8-52: que'componitori che hanno per obbligo lo sparger dottrina e
. magalotti, 9-2-100: il rumore che fece nell'accademia la sua lettera lascio
fece nell'accademia la sua lettera lascio che le sia fatto sentire da chi ne tien
obbligata d'avvertire i genitori... che se, per caso...
tutti insieme coliamo a picco col capitano che ha l'obbligo, lui, di non
stessi versi, o intieri o rotti, che, da altro poeta in altro proposito
bene misurato ogni cosa, in modo che io conosco quanto obligo ho con voi.
1-vii-21: stefano di poggio, parendogli che ca- struccio dovessi aver obligo seco,
da portare un grande obligo alla ventura che m'ha dato occasione da poter tosar
arebbono un poco obbligo con voi, trovando che voi l'avessi maritata a uno famiglio
signorie avevono preposto a quello officio uno che aveva poco obligo con la natura.
zane, li-2-277: questi porta più decoro che utile al
sua nobilissima nascita, più chiara assai che li di lui talenti de'quali poco obbligo
mi conosco in obligo di riferire quello che dalli giuristi sopra ciò si dica. periodici
tosto dare l'obbligo mio a rinaldino che a questi superbi e ingrati.
è vero amico, si contenterà di quel che gli daremo, e se non è
molto tedioso a vostra signoria per quel che m'accorgo; e vedo d'esser
risolve più presto di evitare la richiesta che mettersi poi in obbligo di rifiutarla.
. imbriani, 3-241: oibò, che indelicatezza, parlar di dritti con la
g. m. cecchi, 20-24: che ogni volta / o che 'l marito o
, 20-24: che ogni volta / o che 'l marito o la moglie non fa
fatti il re degli sgraziati, / che non fo, pur vorrei, l'obbligo
: ne le resterò in obligo, certificandola che questo mio debito sarà pagato con l'
: sedete un poco su quella colonna che scuopre la marina, per amor mio
guicciardini, 2-1-95: spesso [coloro che avete beneficati] o non se ne
ricevuti] o presuppongono i benefici minori che non sono o reputano che sian fatti
benefici minori che non sono o reputano che sian fatti quasi per obbligo. marchetti,
per obbligo s'attende, / o che gran tempo esercitossi innanzi, / o che
che gran tempo esercitossi innanzi, / o che molto ci appaga. pavese, 1-80
gesti rallegrarsi tanto / del mio ritorno che non facil parmi / ch'io possa mai
empi. frachetta, 583: non pare che per atti ai viltà si debbano punir
è troppo grande opprobrio di un prencipe che chi l'ha ben servito alla mendicità
e non far patire a noi contumelie che offendono il trono della tua gloria.
intese voci di neutralità armata, parole che, accoppiando le contrarie idee di pace
l'eterno opprobrio de'giuspublicisti del secolo che le ha intese nascere. manzoni, ii-116
li figliuoli allo opprobrio non è male che addivenga agli uomini per necessità di natura
domenichi, 6-34: io ho concluso che 'l povero vecchio per bocca mia risappia
: scomparirà dall'europa questo obbrobrio, che il sangue umano si sparga per mano
» dice alberto di giussano / « che tornando a l'obbrobrio la dimane /
perocché non pensarono dello obbrobrio sempiterno, che mai non vien meno. bibbia volgar
., viii-95: molti di quelli che dormivano nella polvere della terra, cioè morti
eterna, alcuni in obbrobrio, acciò che vedano sempre che sono nelle pene.
alcuni in obbrobrio, acciò che vedano sempre che sono nelle pene. 2
. in senso concreto: azione o fatto che costituisce una colpa grave o una debolezza
a tanto è venuta la cristiana religione che fra gli cristiani vivere cristianamente è reputato
: / chi cotal vive è più morto che cenere. s. agostino volgar.
, 37-114: gli è pur men che morir mostrar le brutte / e disoneste
altro obbrobrio amorza / il poter dir che le sia fatto a forza. giraldi
ira sì gli tolse tutto il senno / che quel non vide allor che vide poi
senno / che quel non vide allor che vide poi. della porta, 4-92:
, vi-162: non vogliono né men che il buon si nomini, / quasiché fosse
e. gadda, 7-153: si noti che la missione di amleto, come quella
e obbrobri per l'amore di cristo che onori del mondo o riverenze e lode vane
. aretino, 18-327: non è dubbio che chi cerca di vivere ne la lode
vivere ne la lode celeste è necessario che moia ne gli obbrobri mondani. giannotti
sanno mostrare la grandezza loro in altro che nel vivere licenziosamente, calcare l'usanze e
marrani. tassoni, 10-33: voi che reggete il fren di questo regno / potete
] come agnello mansueto... che non gridò quando fu tonduto, e con
. s. antonino, 2-57: credevano che fussi [gesù] stato santo uomo
. garisendi, xxxviii-293: come comporta che i miei versi infermi / dican di
1-40 (i-478): ella poi che con opprobri e minacce si fu alquanto
alquanto sfogata, rivolta a nardella le comandò che anco ella il suo armario aprisse.
lasciavano uscir ai bocca si fatti obbrobri che non era chi sofferiva che gli fosser detti
fatti obbrobri che non era chi sofferiva che gli fosser detti senza farne vendetta.
tai misfatti, / di eh'anco par che 'l luteran si vanti.
infiniti obbrobri, e ritrovai in effetto che tutto era maldicenza. bontempelli, ii-1068
additava all'obbrobrio del quartiere una fanciulla che dal disegno accanto appariva megalipigia e magalomasthos
persona disprezzata e schernita da tutti o che non è tenuta in nessun conto, oggetto
-caratteristica fìsica o aspetto disdicevole o spiacevole che appare visibile. ricciardo da cortona,
cortona, 46: pensate, sorochie, che sarebbe a vedere la faccia vostra corporale
occhi l'obbrobrio di quel messo cencioso che per benivolenza di ascoltarlo.
di ascoltarlo. - persona che con il proprio comportamentodolci vincoli / con le
o di tre testimoni sarà ucciso quegli che dovrà essere morto... la
altro popolo apporrà la sua mano, acciò che questo obbrobrio e vituperio togli del mezzo
ha bisogno ch'io gli insegni o ricordi che un ladro, che un usuraio,
insegni o ricordi che un ladro, che un usuraio, che un falsario ed ingannatore
un ladro, che un usuraio, che un falsario ed ingannatore, i quali
vi-452: figlio iniquo! / sperai che mi dovessi esser conforto / negli ultimi
riuscita, brutta, orripilante; opera che offende il senso estetico. leopardi,
estetico. leopardi, iii-158: arrivate che saranno [le copie], io
in corpo al pizzicagnolo, non volendo che nessuno veda quest'obbrobrio di stampa nella
partinci, il nome di colei / che s'imbestiò ne le 'mbestiate schegge. g
sacchetti, v-9: sventurata italia e più che sventurata toscana, che bene è il
italia e più che sventurata toscana, che bene è il suo nome diritto, cioè
consorzio delli dei e de gli uomini che ottimamente viveno, e sei sempre tenuta
di sua altezza avea veduto / cosa che molto gli scemava il duolo: /
molto gli scemava il duolo: / che se bene in obbrobrio era caduto, /
, i-330: colui solamente è libero che non serve alle proprie concupiscenze, ma
n'è signore. e questo è ciò che conseguisci con ubbidire a i precetti.
ubbidire a i precetti. ti par però che così belli vincoli sian di obbrobrio?
: il tempo stringe: ogni giorno che passa mi pare per me giorno d'
. m. franco, 1-53: che ti dà il cor di far mosca obro-
mosca obro- biuzzo / chicchi bichicchi, che sia gognolino. = dal lat.
ariosto, 18-82: sappi, signor, che mia sorella è questa, / nata
di buona e virtuosa gente, / ben che tenuta in vita disonesta / l'abbia
xxx-4- 322: non vuo'mai che si dica che da donna / sì
322: non vuo'mai che si dica che da donna / sì obbrobriosamente io sia
dalle forche stesse, morendo obbrobriosamente, che di comperare la vita con tanto strazio
adesso vorrei sapere... in che cosa consistano le ingiurie, gli insulti
gli insulti, le violenti personalità di che quelle mie pagine sono sì obbrobriosamente lorde
sì bella la vita a me, ora che ne ero staccato violentemente per sempre,
, nel modo più formidabile, ora che andavo a finirla obbrobriosamente su di uno
onorato nella dignità della repubblica tanto più che bernardo di gherardo quanto gherardo non fu
loro amaro e la servitù, con che ci tengono suggetti sotto il peso delle gravezze
. (superi, obbrobriosissimo). che arreca infamia e vergogna, che costituisce
che arreca infamia e vergogna, che costituisce o rappresenta un obbrobrio, che
che costituisce o rappresenta un obbrobrio, che provoca disonore; che lede in modo
un obbrobrio, che provoca disonore; che lede in modo grave l'ono
venne... tanto timore di quella che il sangue gli ricorse subitamente tutto al
. panigarola, 2-270: questi stessi che avevano presa l'arca percosse con infermità
infermità nelle parti posteriori, tanto obbrobriosa che sempre ne durerà l'infamia. giuglaris,
gravezze: molto però vi vuole >rima che giongano all'estremità de'romani che, oltre
>rima che giongano all'estremità de'romani che, oltre e opprobriose tolerate fino a'
dover pagare sei baiocchi per ogni tegola che avessero su'loro tetti. f. f
. frugoni, iv-460: le corna che fa la moglie al marito son obbrobriose,
l'ira popolare insorse con grande strepito sì che la dipartita fu obbrobriosa come una fuga
. borsi, 56: non voglio che te, signore, e per te passerei
miserando. boccaccio, v -163: che egli (vitellio] non conoscesse sé
stento, fu lungamente obbrobrioso spettacolo-di coloro che de'suoi mali prendevano piacere. g
: la scena susseguente fu di quelle, che, secondo dante allaghieri, è bassa
spregevoli, vergo gnose; che non presenta nulla ai alto e di degno
leopardi, 4-6: l'obbrobriosa etate / che il duro cielo a noi prescrisse
noi prescrisse impara, / sorella mia, che in gravi / e luttuosi tempi
. razza degenere! 2. che riveste eccezionale gravità nell'ambito morale,
2-123: come possa pretendere un re che sia onesta un'azione che, imitata
un re che sia onesta un'azione che, imitata da un suddito, compare sì
. desideri, lxii-2-v-138: agl'impulsi che ne ricevevano di continuo dal già concepito rancore
vita e costumi di far- rokh-sier, che sfrenatamente s'era reso infame ed esecrabile
3. infame per bassezza e malvagità; che vive nell 'abiezione morale, che provoca
; che vive nell 'abiezione morale, che provoca disprezzo e repulsione; abominevole.
, 1-294: nessuno si è accorto che quell'essere obbrobrioso è qui da due
da innesti obbrobriosi. 4. che costituisce un insulto grave, che suona
4. che costituisce un insulto grave, che suona particolarmente offensivo, ingiurioso. -anche
particolarmente offensivo, ingiurioso. -anche: che esprime biasimo, condanna, disapprovazione.
lupis, '3-101: pareva che effettivamente nelle guancie avesse due fiaccole,
potrò continuare -e logicamente -e dio voglia che l'analisi fredda de'vostri costumi non riesca
de'vostri costumi non riesca più obbrobriosa che quando è riscaldata dalla poesia. graf
]. -letter. che offende il senso estetico, mostruosamente brutto
lordato. laude, v-518-72: puoi che cristo àver legato / co- menzàrlo a
. obclavato, agg. bot. che ha forma di clava rovesciata,
). obcomprèsso, agg. che ha sezione ellitticacon il diametro maggiore orizzontale.
. m. -ci). bot. che ha obebèlli, avv. ant
: 'obconico 'dicesi di tutto ciò che ha quantu male fui trobata,
obcordato, agg. bot. che ha forma di cuoreobedienziale, v. obbedienziale
. m. -ci). medie. che si * contro, di fronte
còrdis * cuore '. riferisce, che e proprio dell'obelion. obdiplostèmone
obdiplostèmone, agg. bot. che presenta due obèlie, sf.
[tommaseo]: ponendo co'santi padri che innanzi a quello erano nel signore obdormiti
ant. reso insensibile e duro, che non si lascia commuovere, impietoso.
pregiudicio e dolore per infinite cagioni, che ha vinto la mia pazienzia ed obdu-
medie. esame sommario del cadavere, che precede la perizia necroscopica. - anche
nella sistemazione urbanistica, con un uso che tempi, li quali avea mali
di esebon, dare il passo, perciò che iddio gli avea monumentale fu imitato nel territorio
sorta di pani di forma piramidale, che offerivansi a bacco: o, piuttosto,
o, piuttosto, sorta di pasticceria che gli antichi servivano al finire della mensa
antichi servivano al finire della mensa e che inzuppavano nel vino cotto. somigliava alle
genere di piante della famiglia sinanteracee che, nella classificazione del cassini, comprendeva
correggio, 1-130: quanto è ben che di sé più non discopra / questo
le quali fu primiera e principale quella che stava già dietro alla basilica ai san
grande obelisco egiziano, il più alto che sia in italia. bernari, 6-204
scopo commemorativo, celebrativo, fudalle pagliette che involgono i lori frutti. nerario
tanti obelisci quanti nemici avea morti quello che era sepulto. b. segni,
battista, iv-232: dritto non è che tra volgari arene / vada a marcir
obelisco alle vittime di una spedizione inconsulta che furono tratte sprovvedutamente in un agguato.
c'è l'obelisco di pietra grigia che ricorda la piena del trentaquattro. moretti,
: brillavano i gigli di fiorenza sugli obelischi che segnavano, a regolare distanza, gli
irti di urne e di obelischi si direbbe che domina tutto il paese attorno con la
.. già d'un opposto monte che come un dubbio immane fantasma giganteggiava oltre
dritta, scoscese e dirupate a sinistra, che sorgono in obelischi in piramidi in mille
in mille fantastiche forme. -albero che ha una conformazione alta e sottile,
mostra sul viso un obelisco alzato, / che dee del corpo uman la maraviglia /
ha una conil termine indicava il debitore che, dopo l'acnotazione scherzi certamento dell'
quell'obelisco! cosi detti dall'aere, che vuol dir rame. monti, x-2-150:
5. filol. segno diacritico che, posto a margineèvvi l'avara / che
che, posto a margineèvvi l'avara / che d'oberato senator gli vende [al minidi
: ma non poche ancora ve ne sono che scannar si vorrebbono con gli obelischi.
univalva, del genere * cerithium ', che viene dalle antille, e così denominata
obelisco (con valore aggettivale): che ha la forma alta e stretta di tale
alta e stretta di tale monumento, che ha un grande sviluppo in senso verticale.
di lineeo, stabilito da vaillant, e che linneo cangiò in rudbeckia. hanno desunto
in partic. i versi omerici che essi ritenevano interpolati e, nella bibbia
: 'obelo ': tratto nero che serviva a segnalare, nei manoscritti antichi
l'obelo con punto... indicava che si era incerti se si doveva considerare
obelo con doppio punto era un segno che... indicava una trasposizione.
ciascuno dei circoli incisi sui pezzi metallici che anticamente fungevano da monete, per indicarne
e quindi corrispondente al valore degli oggetti che si desideravano. = voce dotta
passività oberavano la sostanza del mio consorte che essa poteva considerarsi, in roma
infami, cioè durante i trenta giorni che dopo la sentenza la legge loro concedeva
schiavi o prigioni del creditore fino a tanto che avessero con danaro o con lavoro soddisfatto
storico classico, né s'avvede egli che cosimo de'medici viene a compiere l'
insurrezione fallita del duca d'atene, che il signore salda appunto i conti della città
risorgimento. 2. per estens. che regge un gran peso, sovraccarico.
(plur. m. -ghi). che si riferisce, che è proprio della
-ghi). che si riferisce, che è proprio della dinastia fondata nel sec.
corpo o limitato a talune zone, che altera l'aspetto originario e provoca difficoltà
si distinguono vobesità primitiva o essenziale, che interessa la grande maggioranza dei casi e
o sintomatica, di origine endocrina, che deriva da alterazioni tiroidee, ipofisarie,
energia. a furia di non pensare che a mangiare ed a bere, è diventato
, è diventato di una tale obesità che fa pena a vederlo. un bove.
la troppa pienezza incorrono in malattie, sendo che, per la superflua nutrizione, i
condensazione si riturano e si riserrano, che i rami degli arbori non possono pigliare
obeso). obeso, agg. che presenta una pinguedine eccessiva e malsana,
corpo così obeso, snervato e deforme che vedevasi chiaro non trovarsi in esso né
calvino, 5-74: il mento sul petto che s'alzava in un ventre obeso.
soderini, iii-79: quelli [alberi] che sono troppo oliosi et obesi come la
vivevano in quest'illusione i rospi obesi che trascinavano audacemente i loro ventraccioni proprio in
cocomeri marini. 3. figur. che contiene elementi superflui; appesantito da aggiunte
necessarie. -in par- tic.: che ha un andamento faticoso e tardo;
nume fuorché nel polso di temperie / che vibrò come sangue, ma in congerie
laminetta, costituita da sostanza grigia, che congiunge i due fasci di goll nel
l'estremità appuntita della tela corioidea, che si trova in prossimità del precedente.
òbi, sm. larga cintura di seta che, nel costume nazionale giapponese, avvolge
, sm. milit. bocca da fuoco che possiede caratteristiche intermedie fra il cannone
a 23 calibri (quindi canna più corta che il cannone) e calibro compreso fra
mortaio, avendo angoli di elevazione maggiori che il cannone e riducendo al minimo gli
del proietto, avendo gittata più lunga che il mortaio. botta, 5-396
comandante d'un forte distaccamento dell'esercito che si trovava a ga- vardo una mezza
e all'ardir nostro sì che in pochi istanti ben 34 soldati..
486): opponeva [la sanità] che, in una così gran riu
a cui si voleva met che ha forma di siluro, scorrevole su rotaie
ediz. 1827 (489): obiettava che, in una tantaun circuito a saliscendi,
in una tantaun circuito a saliscendi, e che viene spinto conriunione, sarebbe cresciuto il pericolo
. mente: un po'per la ragione che, al solito, non aveva
modo 4. gerg. imputazione che colpisce il preveall'amico di infierire contro
glia di anna, si limitò a obiettare che il tempo era 'frombola '
'frombola '. cattivo e che rischiavano di buscarsi un'acquata.
condizione o -assol. circostanza che impedisce lo svolgimento di documenti delle
[il un'azione determinata, che ostacola fortemente principe leopoldo] era
per così dire, un accademicola volontà, che rende nulli gli sforzi; difficoltàancor esso e
. colonna, 2-49: questa è quella che accusa la nefanda avarizia, rapace e
ch'ella serve ad avere fede e che, per giustificarsi, basta confessarsi, senza
poteva... dare quelle instantanee provvidenze che sono d'obice ai mali maggiori.
ragionevoli cambiamenti. 2. persona che, col proprio atteggiamento ocon la sola esistenza
, ch'è l'obice più duro e che, superato, non ci fa dubitar
. seriman, i-172: e vero che ha un nipote figlio di suo fratello,
. di obicère (comp. che impedisce la vista. taglini,
taglini, 1-85: rendesi chiaro che la riflessione dei corpi che urtano in
rendesi chiaro che la riflessione dei corpi che urtano in qualche ostacolo sempre dipende dalla
ostacolo sempre dipende dalla forza di molla che, o nel corpo spinto o nelrobice
o nel corpo spinto o nelrobice medesimo che l'obbliga a riflettere o in amendue,
, 4-i-256: i primi pezzi eruttati (che eran lave scoriacee, tiranti al globoso
alla sua fronte principale tutta quella maestà che il genio di bramante e di michelangelo
, agg. (obbiettante). che esprime, nel corso di una discus
confessarla, mi sento di nuovo obiettare che [ecc.]. 5. borghini
5. borghini, 1-188: so che mi può esser obiettato: se a'servi
chiedere due o tre giorni, per mostrare che forse si poteva... niente
e. cecchi, 5-332: coloro che obbiettano all'origine mezzo culturale e intellettualistica,
magalotti, 9-2-208: vale egli la pena che se ne pigli a fare [dei
uno quella rimazione, quel processo, che voi ci obiettate di non aver fatto e
voi ci obiettate di non aver fatto e che vorreste obbligarci a fare prima di negargli
affermarli saper la mente di questa maestà esser che '1 mora, e che l'era
maestà esser che '1 mora, e che l'era contento acetar ditto suplicio, non
attraverso interpretazioni sogdubbio, un'obiezione; che agisce da oppositore, gettive; tenendo conto
lode dell'aver egli tra parte, che è mia personale, e l'idea stessa
dissenzienti e gli obiettanti. fetto né consenso che all'una piuttosto che all'altra lo
. fetto né consenso che all'una piuttosto che all'altra lo obiettare (obbiettare
dall'inter pittura più compiuta che si potesse, vincendo di molto
? -le aveva, e molto più convincenti che le obbiettate. obiettatóre, sm
obiettivàbile, agg. medie. che può essere documentato o registrato con mezzi
che sugo possa esserci di seguitare a esibire.
vocabolo e non il significato suo; il che alcuni dicono significare o rappresentare obbiettivamente.
gioberti, 3-23: interponendo non so che mezzo ideale fra lo spirito creato e
punizione del non amar nul- l'altro che l'amor mio egoistico è obbiettivamente in
e. cecchi, 6-369: sanno tutti che, al messico, una delle cose
più tipiche e in fondo più soddisfacenti è che non si fa altro che camminare per
soddisfacenti è che non si fa altro che camminare per istrade le quali portano il
né riuscivo a valutare obbiettivamente il peso che in quelle insulse chiassate avevano avuto le
. di obiettivare), agg. che tiene conto dei dati di fatto obiettivi.
chimici, un segno o un fenomeno che si sottrae alla semplice osservazione. -anche:
salute: tyioìo ^ tmò è necessario che il soggetto si obbiettivi per concepire l'
sognato da hegel al sommo della chiesa gotica che gli antichi ignoravano, all'ultimo momento
egli è l'obbiettiva- zione della libertà che è fine a se stessa e di se
atteg giano a olimpici semidei che dalle cime del loro superbo '
plur. m. -f). che tende all'obiettività, al realismo; che
che tende all'obiettività, al realismo; che ne sostiene la necessità (un discorso
discorso obiettivista congetturale (nel primo dubbio che l'obiettività autoritaria non sia obiettiva)
caratteristica, carattere, condizione di ciò che è oggettivo, non riferito onnon riportabile
fuori del pensiero, fuori dell'uomo, che avesse la sua ragione ai esistere in
e all'obbiettività, con la differenza che non credono nella possibilità di raggiungerla attraverso
questi [i liberali] forse più che tra i clericali, ebbero lettori e studiosi
tra i clericali, ebbero lettori e studiosi che riportarono a miglior significato e intesero con
il 'new york times ', quello che ci dà sempre lezioni d'obbiettività,
moravia, 21-36: era la prima volta che osservavo viola con obiettività, senza alcun
oggettivare. volponi, 2-216: disse che aveva fatto un tentativo di obiettivizzare le
. (superi, obiettivissimo). che ha carattere, natura, qualità di oggetto
, natura, qualità di oggetto; che ha esistenza propria, non dipendente dai
soggettiva o da strutture psicologiche individuali; che si fonda sulla realtà fenomenica al di
intervento interpretativo o ordinatore dell'uomo; che non può essere modificato da interpretazioni personali
quelle poche intese dall'intelletto umano credo che la cognizione agguagli la divina nella certezza obiettiva
necessità, sopra la quale non par che possa esser sicurezza maggiore. d.
non la somma di quelle cose ultime che l'uom vuole e a cui dirige tutte
la forma subiettiva e l'obiettiva: che quella si pensa infinita soltanto in questa
pregio della vita, la maggiore soddisfazione che in essa possa provarsi, è data
gobetti, ii-229: non c'è critico che abbia rinunciato come lui agli elementi obbiettivi
quale e sulla quale opera un soggetto; che costituisce l'oggetto di una conoscenza,
la ragione subbiettiva è l'analisi e sintesi che noi facciamo di esso logo, come
d'annunzio, iv-1-617: mi pareva che qualcuno a un tratto fosse venuto a
togliermi da ogni perplessità dicendomi: -bisogna che tu faccia così, come fece quell'
visioni intellettuali dalle immaginarie su questo, che le immaginarie sono infuse da dio nella
una mente sveglia. 2. che si ispira alla realtà delle cose, degli
come le altre non appaiono esclusive così che vadano esenti da mistura, anzi in taluna
, osservazione diretta e completa del paziente che viene condotta dal medico con l'ispezione
mediante tale osservazione). 4. che si regola, si ispira, è basato
fattore politico-morale della campagna di intimidazione che si faceva contro ogni anche obbiettivissima constatazione
nord e sud. 5. che si svolge interamente all'esterno. mazzini
dove. 6. disus. che si trova sul piano della prospettiva (
della prospettiva (un punto); che congiunge il punto di veduta con un
. zanotti, 1-4: qualunque punto n che s'abbia a rappresentare sulla parete dicesi
obbiettiva sul piano geometrico, i punti, che
in esso piano, formeranno una linea che sarà pianta di quella. 7
disus. punto obiettivo: zona delimitata che deve essere colpita mediante un'azione militare
-per estens. scopo, meta, risultato che si cerca di ottenere o raggiungere.
dice l'oculare, perché è quello che si tiene all'occhio; il secondo convesso
o oggettivo, perché riceve le specie che si partono dagli oggetti. tommaseo [s
anticamente 'vetro obbiettivo ^) quella lente che in uno strumento ottico è direttamente rivolta
ci si deve astenere dalle luci violente che sono un semplice inganno grossolano dell'obbiettivo.
, come signorine dei nostri ginnasi, che l'obbiettivo aveva colto, la mattina
lenti e da specchi. -obiettivo acromatico: che non produce aberrazioni cromatiche sul contorno
elettronici). 2. agg. che costituisce un obiettivo (una lente]
, sm. milit. zona delimitata che deve essere colpita mediante un'azione militare
. scopo, fine, meta, risultato che si cerca di ottenere. de
capitalismo si presentano ormai con un significato che non è più ugualmente... liberatore
obiettivo4, agg. dir. ant. che riguarda, che concerne un'obiezione,
. dir. ant. che riguarda, che concerne un'obiezione, un'opposizione.
per l'annullazione della riserva, pare che, in pratica, dalla ruota romana si
letter. qualsiasi ente reale o possibile che è o può essere percepito, appreso
appreso, ritenuto da un soggetto conoscente che lo intenda come diverso e distinto da
e può essere seguito da un complemento che indica la facoltà conoscitiva o intellettiva mediante
., 29-80: queste sustanze, poi che fur gioconde / de la faccia di
ficino, xxxi-943: spesse volte prima che fussi rapito m'avìe pensato che..
prima che fussi rapito m'avìe pensato che... esso bene è obiecto
obiecto più proprio [dell'amore] che dell'intellecto. savonarola, 7-ii-307:
, 7-ii-307: se si potesse fare che gli obietti dell'intelletto fussino cofì coniunti
quelle dello spirito sariano maggiori delegazione assai che non sono quelle della carne e del
2-32: in un detto non è altro che parole, obbietti significati e loro vicendevole
164: sono tutte forme di dire che spingono la fantasia, suo malgrado,
la perfettissima intelligenza e ragione è tale che pienamente in sé l'obbietto conosciuto rappresenta
quello sì è per ogni lato conforme che dirittissima linea non si combacia meglio con
cattaneo, v-1-126: dice [hegel] che l'istoria è il graduale sviluppo della
, cioè l'idea della mente, che, venendo effettuata, diviene un fatto
: è [dio] tutto ciò che l'uomo crede o immagina che gli faccia
ciò che l'uomo crede o immagina che gli faccia male o gli faccia bene
bene, è una creazione della sua fantasia che ha corpo nella parola, è il
, visibile). -anche: ciò che colpisce, impressiona uno o più sensi specifici
dell'uomo; l'insieme delle cose che possono essere percepite mediante i sensi.
., 30-48: come sùbito lampo che discetti / li spiriti visivi, sì che
che discetti / li spiriti visivi, sì che priva / da l'atto l'occhio
fangiula con la coma sciolta, / che mi dà voglia con alcun dilecto. ser
lo muove? muovelo la fantasia, che è mossa da quello obietto della carne
donna bella è il più bello obietto che si rimiri. varchi, 7-483: l'
quali si chiamano da'glosofi sensibili, che tanto viene a dire quanto gli obbietti
uom fia d'animo sì feroce / che almen di poche lagrime non bagni /
affrena onesta tema, / pur convien che la mano al bianco petto / io
porte. / i due guerrier, poi che del vago obietto / rivolser gli occhi
ed ugualmente rischiarato, egli è manifesto che al nostro senso perverrà puro ed intatto il
obbietti ne fa cercare il bello eterno che del supremo architettore è immagine. padula
calessieri e carrettieri confermano la vecchia osservazione che l'uomo si conformi agli obbietti tra cui
l. pisani, xlix-71: quando serà che tua bellezza veda / per veritade e
/ dal proprio obiecto in forma d'uom che muora. antonio di guido, lxxxviii-1-183
18. 3. ant. ciò che è posto di fronte, davanti a
pel contrario effetto. leonardo, 2-161: che le spezie di tutte le cose sieno
si veda in molti specchi in circolo, che infinite volte specchieranno l'uno l'altro
3-306: il moto riflesso è quello che nasce dalla percussione del moto incidente negli
io son sì traviato dal sentiero / che drizzava mia vita al ben perfetto / et
a mirare indietro ho tale obietto, / che 'l vostro richiamare ornai vien sero.
, nell'andare cauto al promuovere gli obietti che si preveda potersi fare dall'altra parte
altro obietto degli avversari intorno a'tagli che asseriscono che fussero fatti dal bernino per
degli avversari intorno a'tagli che asseriscono che fussero fatti dal bernino per le scale
fussero fatti dal bernino per le scale che dal pavimento della chiesa scendono alle quattro
-per me vi soddisfarei volentieri. - che obbiètto avete per non farlo? -il divieto
: né mi acqueto punto all'obietto che in fondo al diario occore il nome del
22: adrian comanda per una lettera che a nessun fosse licita cossa li cristiani
aretino, 1-78: l'affettazione, che par proprio l'obietto dell'andar severo
su cui si esercita un'azione o che costituisce il centro, la base o la
amore è tutto etterno, così conviene che sia etterno lo suo obietto di necessitate
lo suo obietto di necessitate, sì che etterne cose siano quelle che esso ama
necessitate, sì che etterne cose siano quelle che esso ama. idem, purg.
. petrarca, 48-13: così 'l desio che seco non s'accorda, / ne
è tanto il desiderio e l'amore che ha di tenere la via dritta per
al suo obietto, fine dolce suo, che, perché trovi spine e triboli e
perché trovi spine e triboli e ladri che 'l volessero robbare, non cura né
... de opponerli tanta gente che bastasse ad obsistere, avendo principalmente avanti
propostogli ci trasporta, quanto quello fa che è dalli sproni e dalla sferza d *
] tanto lo obietto a quella libertà che non si può sperare di fargliene dimenticare
donna ch'altro non ha per obietto che l'utile. pallavicino, x-441: la
algarotti, 1-iv-288: le leggi di moto che osservano i corpi nello urtarsi tra loro
il fatto straordinario di quegl'individui umani che agli stimoli del piacere corporeo...
rinuncia più forti ancora, senzfaltro obbietto che di onorare la divinità. landolp,
sia totalmente spirituale, conviene in prima che 'l suo obbietto, onde traggono lor natura
. né obbietto più spirituale m'occorre che '1 far l'uomo spirituale. guerrazzi,
del fanciullo. 8. persona che è termine di un pensiero o di
quel giovane sì costante e tanto innamorato che, veggendo tante belle giovani,.
caro obbietto / de'voti suoi, quella che fu pocanzi / suo lavor, suo
, 4-i-52: sai per prova / che nell'assenza dell'obietto amato / al
pietà. sbarbaro, 1-119: nella donna che amiamo una nugola amiamo, polidoro.
[obbietto), agg. ant. che è posto di fronte; che sta
. che è posto di fronte; che sta davanti, di contro, dirimpetto.
e ad aprirsi a la cosa obietta che li muove. livio volgar., 2-97
tre dì fu obbietto a'nemici prima che la pace degli dei fosse impetrata. buonaccorso
obiettóre (obbiettóre), sm. persona che muove obiezioni; contraddittore.
sf. osservazione, rilievo, argomento che si oppone, contesta, contrasta in
una dottrina, una teoria; elemento che si introduce in un discorso per esporre
... solamente rispondere alla obiezione che potessi essere fatta, avendo scritto in
nel far il vacuo, perché spero che a lei medesima saranno sovvenute le soluzioni
è l'impaccio / la sola obiezione che si fa / a chi vorrebbe abbattere
quantità di stucchi e d'angeli sterminati che ne adornano, anzi ne ingombrano i
originale. -situazione o fatto obiettivo che contrasta un'interpretazione, un'ipotesi,
, o contrasta con la realtà normale che è intorno. b. croce,
b. croce, ii-12-274: quel che si chiama irrazionale e accidentale è tanto
fare, una obiezione o una risposta che dobbiamo prendere in conto, perché ciascuno
perché ciascuno di noi, di noi che operiamo, è componente o parte del
incerto, ha le stesse obbiezioni finanziarie che fanno alla rivista senz'averne i vantaggi
a esser dentro la santa chiesa dopo che si levarono gli eretici con loro battaglie
appartiene o a un ordine dell'autorità che la rappresenta (e la legge positiva
in considerazione la particolare natura dei motivi che spingono il soggetto alla disubbidienza, quindi
al servizio militare, un obbligo sostitutivo che non contrasti con la sua coscienza)
della obiezione di coscienza, 12: coloro che, anteriormente alla data di entrata in
, ii-26: risponde dante e dice che, per tornare là, fatto ha
a dire, io merito ai questa poetria che io compongo tanto che la benignità ai
ai questa poetria che io compongo tanto che la benignità ai dio m'ha sortito
l'obito suo, per fermo crederei / che questo giovinetto tosse desso.
sono esposti o temporaneamente conservati i cadaveri che devono essere sottoposti a esami necroscopici o
cabine a indossare un accappatoio; qualcuna che s'era attardata nell'acqua, si tirava
ecclesiastica. 2. rubrica periodica che registra, con brevi cenni biografici,
. b. croce, iii-26-339: ecco che egli [gentile] mi obiurga,
gelava ad aere, con la penna che sa le tempeste. l'obiurgò il critico
al senato ed al popolo obiurgando, dicendo che cesare stava nelle battaglie e in li
montale, 5-124: dicono... che chi obiurga se stesso, ma tradisce
altri, afferra il mestolo / anzi che terminare nel 'pàté '/ destinato agl'
obiurgatóre, sm. ant. persona che biasima e riprende altri; accusatore
obiurgatòrio, agg. ant. che concerne un'o- biurgazione; accusatorio
properio. cavalca, 20-473: che fu la sua vita altro che ingiurie e
20-473: che fu la sua vita altro che ingiurie e obiurgazioni, perch'egli
riccioli. montale, 4-300: so benissimo che croce non identificò il suo liberalismo
partito liberale: ciò non toglie che le sue obiurgazioni fossero dettate da
obiurgazioni fossero dettate da un animo che 'parteggia '. landolfi, i-533: senza
foglia lanceolata più larga verso l'apice che verso il picciolo. = comp
patena e vino versato nel calice, che il sacerdote offre a dio durante il
anticamente indicava il pane e il vino che i fedeli stessi portavano al sacerdote affinché
poco di vino, acciocché, consecrato che fosse dal sacerdote, servisse a lui
oblativo, agg. psicol. che è caratterizzato dalla tendenza ad amare e
l'altra di dedizione, oblati va) che sembrano - e sono - discordanti e
femm. -a). eccles. persona che entra a far parte di una comunità
secolare. -anche: nel medioevo, persona che offriva in modo perpetuo i propri beni
, come gli chiamavano, laici, che per l'amor di dio spontaneamente si offerivano
1-14-1-438: è più vero e più ricevuto che questi luoghi non siano veri monasteri,
veri monasteri, ma semplici conservatori e che le donne non siano vere monache, ma
e le donzelle de'nostri conserva- tori che, non obbligate da solennità di voto,
gravi traversie [in bologna], che lo consigliarono a rendersi oblato prima fra
. 2. stor. fanciullo che veniva offerto dai genitori a un monastero
a quel luogo religioso la porzione de'beni che ad esso lui appartengono.
e istituti religiosi maschili e femminili, che possono comportare o no la pronuncia dei
. 4. disus. persona che si mette temporaneamente a disposizione dell'autorità
: tutti quegli sì laici come ecclesiastici che, accesi del fuoco dell'amore di dio
censi ed i tributi, non altrimenti che si praticava ne'feudi oblati. romagnosi,
. nel primo caso si formava ciò che appellasi 'feudo di oblazione ',
'oblato', in matematica, è nome che si applica ad ellissoide, che è generato
nome che si applica ad ellissoide, che è generato dalla rivoluzione di un'ellisse
. ant. e letter. persona che offre un prezzo in una vendita;
: da intendersi cominciati detti termini il dì che saranno, come a'migliori offerenti,
insieme colle fatiche anche parte della spesa che fecero per dare l'essere a questi
, i-244: scrive il suddetto principe che da ferrara gli sono state fatte delle offerte
: oh via smetti, matto buffone. che importa a noi delle tue accademie,
tue accademie, degli attestati per lettera? che ci vieni fuori con queste scede?
se noi non sapes simo che cosa valgano le frasi di lettere strappate a
egregio e anche a un grand'uomo, che non sa chi sia l'oblatore ossequioso
magalotti, 9-i-2io: né vi credete che quando la chiesa riceve o il
di messe, né si esigeva che i sagrifizi si offerissero pel solo
offerta. oriani, x-13-68: alla carità che nascondeva la mano successe una filantropia che
che nascondeva la mano successe una filantropia che conteggiava pubblicamente la vanità degli oblatori.
. oblatòrio, agg. ant. che si riferisce o consiste in un'oblazione
e ciò molto più procede ne'casi che saranno corse le lettere oblatorie. beccaria,
o no interessato: parimenti nelle oblatorie che si fanno per istituire un nuovo negozio
egli si era per se stesso pronosticato che io gli dovessi essere per la pubblicazione
noi per essere debitrice a parecchi creditori che avevano a lei affidate merci per i bisogni
per i bisogni della famiglia, oblazionai che, verificati e liquidati cotesti crediti,
oblazionàrio, sm. eccles. ecclesiastico che ha il compito di raccogliere le offerte
dei fedeli. -anche: diacono che durante la messa offre il pane e
ed oblazioni ed offerte della cittade, acciò che di queste cose nasca compagnia ed amore
offerta, sacrificio consacrato a dio, che può consistere nella presentazione di oggetti o
, in generale, in qualsiasi atto che possa essere considerato un servizio reso alla
alla purificazione per sette dì e insino che fu fatta certa oblazione per ciascuno di
duomo di santo giovanni: e ordinàro che si celebrasse la festa il dì della sua
augelli. firenzuola, 789: anzi che ci accinghiamo alla solenne oblazione del santo
1-181: concessero a loro... che ogni anno venissero alla oblazione della festa
, le corone, le altre oblazione che pendevano da le mane de le statue degli
egli acquistò il bel nome di api, che suona * forte 'e tutti gl'
movimenti di questo stupido animale divennero profezie che si pagarono con grosse oblazioni. cattaneo
unico sacrificio [quello dei fanciulli] che veramente potesse piegare il volere di un
dio perché era davvero la più valida oblazione che all'uomo fosse dato di fare.
1-14-1-434: facendo il noviziato per quel tempo che ricercano gli statuti del luogo overo le
. refrigerio, xxxviii-no: nella notte che nacque el re superno / se sacra
così colmato di buone parole e cortesi oblazioni che pargli nelle perdite d'aver molto guadagnato
ii-206: non debbo dissimulare le obbligazioni che io gli professo per l'obblazione fattami di
, sono perciò le più degne oblazioni che un suddito può divotamente porgere al suo
come siamo ridotti scheletriti! le oblazioni che dobbiamo fare ai cavalieri sono già tante!
repubblica, fu accettata l'oblazion sua che a servire la repubblica venisse. l
cordoglio, / quando sentì l'oblazion che spiana / di dare il tutto.
gran fabricio e la generosità de'romani che non volsero accettar l'offerta del medico
fruchetta, 1-191: i sanniti, che avevano violata la tregua coi romani,
essi romani. ne bastava l'oblazione che fecero di restituire la preda e i
congionture et all'oblazione di generosi soccorsi che sarebbero riusciti molto opportuni, si è
., correggere ed ordinare le oblazioni che occorrono farsi in nome proprio dell'oblatore
stor. tipo di contratto di infeudazione che si aveva quando il proprietario di un fondo
contravvenzionale punibile con sola ammenda e prima che abbia inizio il processo penale (mediante
per la contravvenzione stessa, con il che quest'ultima resta estinta e non si
fine di estinguere un'infrazione amministrativa prima che, in ordine a essa, sia
quale e dilectione molto più de oblectaménto che la poziuncula offerentise mi se praestava.
l'omo ch'è malato, / poi che torna in sanare, / lo male
, i'aggio audito sovent'ore / che nulla cosa dipartir poria / uno perfetto
da siena, 441: non pensai che distretto / amor tanto m'avesse,
/ amor tanto m'avesse, / che donna mi tenesse / tutto in sua segnoria
paur'o di cercare / lo mondo che passo. monte, ii-381: io mi
'n oblia. / perzò vorria / che tostamente / morte mi donasse. chiaro
chiaro davanzati, viii-39: da poi che m'ha 'n obria, / non so
ha 'n obria, / non so che deggia fare. idem, xi-78: per
. oblida. obliàbile, agg. che può essere obliato; dimenticatale. =
portare più agevolmente, colui lo sa che lo pruova. = nome d'
2. condizione, atteggiamento o comportamento che rivela perdita di interesse, di partecipazione,
negligenza. -anche: condizione di ciò che è dimenticato; perdita, scomparsa di
vostra, tuttavia queste due sono tali che niuna oblianza pare che sia mai per
due sono tali che niuna oblianza pare che sia mai per oscurare l'eccellenza di
esse. oliva, 807: ciò che io deploro nella universale obblianza de'beni
il pianto; / né il dì verrà che d'obblianza il copra.
vedrete, frate mio guittone, / che in obblianza v'anderà ogni doglia. boccaccio
vi 256: ver è che molto prolissa speranza / mi tenne in
questa via, non però tanto / che * 1 mio proposto gisse in oblianza
in oblianza di qualcosa', far sì che la dimentichi o la trascuri. l
gli è proprio una malia, / che manda di sé l'uomo in oblianza.
di nulla altra cosa ho pensamento / che lo tornare, quando sia quella ora
: bon guidardone / averagio per zo che non obria / lo ben servent'
m'ha dato -tanto bene avire, / che lo sofiire -molta malenanza / agi'ubriato
, xxix-17: non degg'obbriare / quella che sormontare / mi face la natura,
cavalieri, v-486-31: la donzella, che l'amore de folco obliar non potea en
affetti obliava. casti, vi-103: che nuovo stil di mendicar affetto! / pur
mi ricordi! / dio, fa che sogni! nulla è più soave, /
nulla è più soave, / dio, che la fine del dolor; ma molto
gettare è grave / il fior che solo odora quando è colto. d'annunzio
gatto, 4-31: oblio la strada che ricordi, / memoria la strada che oblii
strada che ricordi, / memoria la strada che oblii. -assol. svevo
. era un uomo torturato, che per obliare doveva abbandonarsi al sonno. saba
io penso alle leggende / di fausto, che a quest'ora era inseguito / dall'
cassa da imballaggio del nostro canterino, che aveva il dono di farci obliare. palazzeschi
. /... obliando / quel che già roma m'insegnò molti anni.
io non fùivi sì luntano, / che lo meo amor v ubriasse. stefano
: non m'oso lamentare / a quella che 'l meo cor non pò ubriare.
parlar ch'ora mostrate / al tutto face che 'l mi'cor ubila / onne vano
/ ne la speranza dolce, in che disia. foscolo, iv-353: il cuore
co 'l raggio de l'april nuovo che inonda / roseo la stanza tu sorridi ancora
o maria bionda, / e il cuor che t'obliò, dopo tant'ora /
frode] quell'amor s'oblia / che fa natura, e quel ch'è poi
quel ch'è poi aggiunto, / di che la fede speziai si cria. bencivenni
belle figure è adorno il loco / che per mirarle oblian la cena quasi, /
mirarle oblian la cena quasi, / ancor che ai corpi non bisogni poco, /
doveri ed innalzò il vessillo dei diritti che non gli appartenevano. foscqio, gr„
eccelsi / spirti del secol mio: che, non potendo / felice in terra far
. l. gualdo, 38: ciò che vi è nella mente può fare obliare
è nella mente può fare obliare ciò che fa battere il cuore. montale, 14-45
purg., 2-75: come a messagger che porta ulivo / tragge la gente per
nebbie del gennaio / un vizzo frutto che obliò distratta / l'autunno di spiccar
, i-298: tanto il cor tu bei che quasi obblia / più d'aspirare a
vinta dal peso / di fidanza mortai, che lei disvia, / in giù ricade
giù ricade e \ primo calle obblia / che si duro le parve, erto e
. chiabrera, 1-i-424: pianse così che di cordoglio affisse / torride belve nei
gran ricchezza, sì oblia / que'che '1 criò per lo su'gran riccore,
per lo su'gran riccore, / di che l'anima mette in mala via.
onni cura nostra e onni amore, sì che no affanniamo e no 'ngustiamo. bencivenni
trattato del ben vivere, 4: acciò che tu apprendi a odiare peccato, obria
in gran dispetto / per truffaldin, che fora lungo a dire; / ma
, 1-228: l'amore, quell'amore che traboccava da ogni verso, faceva obbliare
447: lo marinar s'obbria / che tene per tal via / che perir
obbria / che tene per tal via / che perir lo convene. guarini, lxv-144
siti segreti i raggi concreti del sole che percotevano la casa ed i prati.
: don claudio, siete voi? e che cercate? / v 'obliaste qualcosa?
mia vita ornai resta sì poco / che, mentre di se stessa ella s'
'1 suo nome sospirando invoco, / con che dolce memoria in lei m'oblio.
sua sorte, e obliavasi completamente senza che dal suo cuore sprizzasse più una scintilla.
: anche il padre e la madre pareva che da tutto quel grazioso tripudio del figlio
: io non voglio ormai fare altro che adorare te, senza mai distogliere da te
qualcuno si oblia / ad ascoltare quello che voi dite / alle piccole stelle, /
-figur. onufrio, 234: pareva che la campagna si obliasse in un riposo
sento amor sì da presso, / che del suo proprio error l'alma s'
: se tu lo m'impetri, altro che morte / forza non avrà mai ch'
prov. boccaccio, i-308: posto che agevole sia perdere cosa impossibile da riavere
ubriato). ant. e letter. che non è più presente nella memoria;
. varchi, 22-93: ciascun che 'l vero / cerca trovar, ben
/... / ma quello universal che 'n ciel comprese / membrando, fa
speziai parte. tommaseo, 19-137: coloro che parevano stupidamente ignari e usciti dalla memoria
saba, 577: amai la verità che giace al fondo, / quasi un sogno
fondo, / quasi un sogno obliato che il dolore / riscopre amica. govoni,
, 115: lo so anch'io che qualche volta gioie obliate / riaccendono nel
i-237: mengs mai non venne a firenze che non tornasse a studiarlo [bernardino poccetti
dee [la letteratura] rinnovare quel che v'è di grande e di vero
d'un poeta antico / quasi obliato, che fu dolce amico / al petrarca.
/ al petrarca. 3. che non è più in vigore, che non
. che non è più in vigore, che non è più stato applicato (un
sep., 86: i rai di che son pie le stelle / alle obbliate
il partenone / con l'ala io solco che non teme verno. marradi, 34
luna agli obliati fiori / del giardino che a lei rorido brilla. 6
compagnia di te. 8. che non ricorda; dimentico. -anche: ingrato
. -obliato di se stesso: che dimentica la propria realtà, la propria
femm. -trice). ant. che dimentica, oblia, non ritiene nella
non ritiene nella memoria. -anche: che trascura; negligente. leonardo
ma obbliatori si dé dire a quelli che abrevian tali opere quali son queste.
crogn'altro affare. 2. che provoca dimenticanza o trascuratezza. buonarroti il
forte 'namorato, / e 'n tanto che lo vide fue conquiso / e dismarito
vide fue conquiso / e dismarito sì che s'oblidao / pensando che 'nfra l'aqua
dismarito sì che s'oblidao / pensando che 'nfra l'aqua foss'assiso / ed
idem, i-vin-3: ma. lla singnoria che uomo chiama * obli- garzia ',
dire oblimazione, è il riempimento e rialzamento che si fa dei luoghi bassi colla belletta
in dio] si mise, / che beatrice eclissò nell'oblio. petrarca, 37-53
42-60: un'acqua fresca, / che col suo mormorio facea talora / pastori e
ali sue sagace oblio / le alterne infedeltà che un cor dall'altro / potrìeno un
/ sempre un obblio di chiedere / che le saria negato. leopardi, 3-18
, 1-49 (i-575): non sai che a ogni cor gentile e magnanimo appartiene
i secoli futuri lasciò di sé memoria! che sprezza- mento di mondo, che oblio
! che sprezza- mento di mondo, che oblio di lor istessi, che dare de'
mondo, che oblio di lor istessi, che dare de'calci alla fortuna, che
che dare de'calci alla fortuna, che flagello per la carne, che poco
fortuna, che flagello per la carne, che poco stimar la vita o meno la
? delfico, iii-112: per quelli che non sono che semplici spettatori e che
, iii-112: per quelli che non sono che semplici spettatori e che vivono in mezzo
che non sono che semplici spettatori e che vivono in mezzo al mondo sempre passivi
delle cose, vi ha molto a temere che rimangano nell'inattività e nell'oblio di
ragione. pascoli, i-93: dicevi che, poiché la nostra vita non vale
cosa più a sé utile, oltre che bella, che cimentare quella vita per
a sé utile, oltre che bella, che cimentare quella vita per la patria.
e può avere diverse connotazioni a seconda che derivi da una suprema tranquillità e serenità
di sofferenza o pur d'oblio / che '1 mio pianto non turbi il tuo diletto
dorme. foscolo, 1-172: in terra che non apre il seno / docile a'
. liburnio, 3-55: sonno, che gli animali, uomini e dei /
ha sete; / ma 'l sonno, che de'miseri mortali / è co 'l
miseri il sonno, il solo bene che loro rimane. siamo subitamente svegliati e
andreini, 1-187: morte non è altro che un perpetuo oblio. giannone, ii-166
sonno, ed il suo morire non fu che tuffarsi in profondo oblio. pascoli,
altro, in cui due anime par che si abbraccino in un oblio, in un
/ son tolti da l'oblio, più che morte empio. tosso, 6-5:
leopardi, 34-68: bench'io sappia che obblio / preme chi troppo all'età propria
, 1-iii-51: queste sono le ricompense che la politica serba: effimere gloriuzze, poi
a intendere le tre pene divine, che gli dèi solamente, non gli uomini
, un'anima tutta d * oblio, che non ha alcun risentimento d'amore.