: al bertoldi io voglio far sentire che non gli perdono la mulesca presunzione.
settembrini, v-287: qualcuno di questi stranieri che vengono in italia a fare loro muleschi
scarlatto, sostenuto da un bastoncello, che serve al torero per far giostrare il
da passeggio ', anche 'bastoncello che sorregge il drappo rosso adoperato nelle corride
poiché s'appoggiava sopra un bastone connaturale che s'appellava, in linguaggio ionico,
sansovino, 4-172: per segno che in venezia si caval casse
casse, oltre a molte altre cose che lo dimostrano aperta mente,
poteva levare da certi suoi piccoli muletti che tirano alcuni piccoli pezzi d'artiglieria.
dorsi / ai collinette: un uomo / che là passasse ritto s'un muletto /
, 1-91-11: vedete el granne amore, che l'uno e. ll'altro à
gergo dell'automobilismo, vettura di riserva che, soprattutto nell'ambito delle competizioni di
': bastimento portoghese di mezzana grandezza che ha tre alberi con vele latine.
mulattiere. muliebre, agg. che si riferisce, che è proprio
muliebre, agg. che si riferisce, che è proprio di donna; che
che è proprio di donna; che è caratteristico della donna (per
. eranle appresso due centaurini, che uno ne teneva ella nelle braccia ponen
: se il decoro muliebre vieta che le donne concorrano personalmente ai collegi
delle funzioni della donna. -anche: che rivela le qualità, positive o negative
. firenzuola, 908: semplice quel che spera solo averti / a'suoi piacer
mio marito e a lei / quel che può far la muliebre doglia. r.
allegria di schiamazzo e ai baccanale, che ho veduta pregiudicare moltissimo ad altre donne
, la dolcezza e quella timidità muliebre che fanno il pregio, il fiore e
carducci, ii-10-214: io ti amo più che mai; e tu non puoi sapere
fortuna muliebre, consecrato in quel tempo che coriolano, vincitor degli ingrati romani,
spirito. 2. disus. che si riferisce, che è peculiare degli
2. disus. che si riferisce, che è peculiare degli organi e dell'ambito
fasciculo di medicina volgare, 24: dicono che lo ermafrodito è impotente del membro virile
filosofi facilmente calcolare il grado di sentimento che le donne provano nella convulsione venerea.
. -che colpisce le donne, che deriva dalla particolare conformazione e fisiologia del
, 8-330: 'muliebri 'chiamansi quei mali che accadono alle femmine per sola cagione di
femmine per sola cagione di quelle parti che distinguono il loro corpo da quello dei maschi
muliebre ed isterica. 3. che rappresenta, che riproduce un corpo di
isterica. 3. che rappresenta, che riproduce un corpo di donna (un'
cecchi, 3-79: non c'è dubbio che il tema muliebre s'impone, e
: persuasa [cecilia] da alcuni adulatori che l'hanno sollevata con metterle in capo
mantello alla brava e molte altre operazioni che dal sesso muliebre si doveriano non solo fuggire
... non manchino per dimostrare che si ha disgusto per tutto il rimanente
1-vi-139: non parlo dei ricami, che si fanno quivi in bianco, per cui
donne, frequentato da sole donne; che ospita esclusivamente donne (un carcere)
delle sifilitiche. 5. che è usato dalle donne, che è destinato
5. che è usato dalle donne, che è destinato o conviene solo alle donne
solo alle donne. -in partic.: che si riferisce, che è caratteristico dell'
partic.: che si riferisce, che è caratteristico dell'abbigliamento femminile.
., 6-416: elli comandarono alli viatori che li ornamenti e li vestimenti muliebri e
, le quali fossero di più valore che quindicimila denari di rame, nel censo
uso e porto ed anche ornamento muliebre che, in occasione di disciolto matrimonio, si
ricchezza leggera. -che interessa, che riguarda le donne. carducci, ii-io-18
vezzo di questa generazione, anche posto che i romanzi d'alcova sian fatto muliebre
un lavoro, ecc. ì; che è opera di donne. livio volgar
: le giuro, cara signorina, che non conosco nella letteratura muliebre italiana,
erano costoro ambedue vecchi ed era rimasto che sara non faceva muliebre, idest che
che sara non faceva muliebre, idest che non era mestruosa. = voce
molinara, intesa tale requesta, ancora che non multo gli fusse rencrescevole, puro
'mulinaia': moglie del mulinaio o donna che attende ai lavori del mulino; comunemente
. sacchetti, 4-105: la paura che '1 mugnaio ebbe, ciascuno il pensi;
del più tristo mulinaio di questo paese che tu l'avessi. bandello, 4-6
non potevano li molinari fare un passo che li fanciulli e altri non gridassero loro
acqua, il molinaio non può far che non giri, perché il precipite corso
corso de l'acqua ha tanta forza che, se ben forse egli non vuole
, 3-174: per quel poco pane che ti porrà inanzi a quanti [dio]
ha conservato la vita? a'bovi che ruppero quel terreno, a'contadini che
che ruppero quel terreno, a'contadini che lo raccolsero, a'molinai che l'infransero
contadini che lo raccolsero, a'molinai che l'infransero, a'panatieri che lo
molinai che l'infransero, a'panatieri che lo impastarono, a'fornari che lo cossero
a'panatieri che lo impastarono, a'fornari che lo cossero. p. verri,
trasportare da una terra all'altra il grano che serve al loro alimento senza questo vincolo
, operaio addetto alla conduzione dei buratti che servono per separare e classificare i prodotti
addetto alla conduzione di un impianto idraulico che serve per frantumare e triturare le materie
da carta sono scarse almeno per la metà che l'estate, nulladimeno per testimonianza de'
e region. grotto molinaro: pellicano che vive abitualmente sui canali esulle gore dei mulini
perché pratica assai vicino a quei molini che stanno in acqua, attorno a'quali per
, \ -2-310: sapeva... che quei periodi e quelle ore erano stati
pres. di mulinare), agg. che si muove (o sembra muoversi)
fitta e pesante. 2. che gira in tondo, che si muove e
2. che gira in tondo, che si muove e si agitain un modo frenetico
pista. 3. figur. che trascorre rapidamente, intensamente, febbrilmente.
febbrilmente. luzi, i-94: lascia che mi sia triste ricordare / il mio
. biringuccio, 1-386: avanti che le fiamme eschino per le finestre hanno
5-226: ritta nel vento, coi capelli che le mulinavano intorno al viso.
ormai * lippis et tonsoribus '; che, in italiano, viene a dire partiti
, 181: signore, riconosco che non sono nuda e che ti debbo
signore, riconosco che non sono nuda e che ti debbo una sommissione cieca e docile
, di loquaci nudità, bisognose, più che altro, di farsi un nome per
si differenzia profondamente dalle povere nudità macchiaiole che gli erano intorno. gobetti, 1-i-29
non ha bisogno di nudità, ecco ciò che devono dire e pensare gli italiani.
6. quantità inesistente o nulla, che può essere indicata dalla cifra zero.
: non possiamo non accusare come più che difettivi i lavori num. 3, 13
al primo urto in una letale degenerazione che li portò alla nudità. pascoli,
ed anche acutamente distinto; ma a che serviva, se finiva in una negativa
aveva risolutezza bastante neanche a dichiararla, che sarebbe stata almeno una conclusione?
o provvisoriamente, gli effetti giuridici tipici che la legge a esso ricollega (e,
a seconda che investa l'intero atto o solo
serdonati, 1-32: onde è forza che tutte coteste vostre eccezioni di nullità svaniscano
poiché necessariamente dalle cose dette si raccoglie che in niun modo può dirsi nulla o ingiusta
può annullare questi contratti nazionali clandestini (che così li chiamano), e per la
contrario a norme imperative, salvo che la legge di sponga diversamente
. 1346. -disus. fatto che determina la nullità di un atto
prammatiche ammisero le nullità contro il decreto che espressamente oppugna o la legge o un
prima protestò di nullità su quel dazio che gli era chiesto; e poi, nel
querele di casa calcagni per la nullità che roma mostra di voler dare ai privilegi del
della materia o della forma prescritta, che rende invalida l'amministrazione di un sacramento
popolo e clero di qualche luogo, ma che questo si pretenda di esser fuori d'
territorio proprio separato e indipendente, siché che costituisca una specie di diocesi, solita
. (superi. nullissimo). che non ha nessun valore, forza,
, forza, importanza o interesse; che è o appare insignificante e privo di
appare insignificante e privo di conseguenze; che rappresenta un'entità trascurabile; che non
; che rappresenta un'entità trascurabile; che non è, non esiste o non
effetto o esito. -in partic.: che non ottiene risultati; inutile, inefficace
era nullo,... come colui che aveva il male della morte. ariosto
cede. castelvetro, 10-xi-271: dico che 'nullo 'è differente da 'niuno
dell'ingegno e alla nulla dottrina che è in me, che anche in queste
dottrina che è in me, che anche in queste dispute... non
... non intendo più che tanto. buonarroti il giovane, 9-91:
guarda iddio più ad un popolo che ad un altro: la circoncisione
ti adopra / onde lo studio che di terra il crebbe / e il faticar
e nullo. de sanctis, 1-61: che cosa è di storico, in
. n. villani, i-1-46: che può ritrar da queste mura scosse?
nella terza edizione del 'filippo ', che è la presente, questo maledetto e
d'un paesetto -bertoux, o che so io. -quindi, come intenti,
: elemento inserito in un testo crittografico che è estraneo al messaggio e ha lo
organo). 2. che non ha capacità e attitudini per esercitare
i-iooo: dove trovare un uomo così nullo che potesse innamorarsi. di quella ragazza così
ipocriti, per i viziosi e i nulli che non avevano il coraggio della nullità e
di francia, e prestassegli omaggio, il che non facendo, questa capitolazione fusse nulla
148: vogliono dire queste leggi non già che il vendere le robbe altrui sia cosa
anzi è cosa cattiva, ma vogliono dire che la compra e vendita avrà il suo
cosa è altrui, bisognando solo che la cosa s'assegni e se dia il
: né, perché poi si truovasse che la seconda venduta fusse aliena, il
contratto sarebbe nullo. sarpi, vi-2-89: che vuol dire quella contradizione che tali editti
vi-2-89: che vuol dire quella contradizione che tali editti sono nulli e invalidi,
sono nulli e invalidi, e nondimeno che egli li annulla, se non che di
nondimeno che egli li annulla, se non che di due sue nullità crede fare una
, 1-195: non si può negare che il contratto, quantunque da principio nullo
popolar. nievo, 432: ogni deliberazione che non si fosse discussa in un'adunanza
è contrario a norme imperative, salvo che la legge disponga diversamente. -con
: polo l'accerta e aggiugne che l'impetrò per quando rima fosse
, da una parte e l'altra, che il matrimonio sia nullo. giannone
ciate, in una decretarono che fosse nullo, irrito e casso
nullo, irrito e casso ciò che si attentasse da eugenio in ferrara. bocchelli
, 1-iii-15: il meglio sarebbe che fosse in grado di ripa
po tere o l'organo che apparentemente lo detiene). gualdo
illegittima. 4. matem. che rappresenta un valore o una misura pari
1-312: nella materia presente accade ciò che è trito ne'numeri: alcune figure chia-
: trovare una curva di arco mas tale che, supponendo nullo il suo peso a
stesso. -incontro, partita nulla: che termina con un risultato di parità.
donna vio / c'agia tanta adorneze / che, per la vostra alteze, /
del costui piacer sì forte, / che, come vedi, ancor non m'abbandona
, io 1-2: lasso, ben so che dolorose prede / di noi fa quella
ch'a nullo uom perdona, / e che rapidamente n'abandona / il mondo,
al viso il ciel tanto sereno, / che nul zaffiro a quel termino ariva,
io perveni a una fontana viva / che asembrava cristal dentro al suo seno. ariosto
30-22: tra gradasso e ruggìer credo che sia / di valor nulla o poca
foscolo, sep., 192: poi che nullo / vivente aspetto gli molcea la
, 1-138: non è nullo peccatore che torni a penitenzia ch'egli non dea a
giordano, 132: il nome che la santa chiesa hae posto a questo
fortuna si dee dolere di te più che di nullo siri di questo reame,
168: i dardi, spessi più che nulla pioggia, / l'aire coprir
nullo si potea di quello montone apressare che incontanente non fosse morto. dante,
fece allor tutto vermiglio, / tanto che nullo in ciel contenne il riso.
giorno, iii-25: or colui veggia / che da tutti servito a nullo serve.
. sannazaro, iv-7: or poi che o nulli o pochi ti pareggiano /
testi fiorentini, 35: fermiamo a ordiniamo che nessuno dela compagnia vada ad alcuno luogo
giordano, 5-86: non e nullo che non s'ami: i lebbrosi s'amano
parola, elli non v'ha nullo che uno solo motto dica, ma elli fanno
chetamente e non ve n'ha nullo che non pianga forte. luna [s
ne fé vendetta, e questo denota che mai nullo è tanto grande che non
denota che mai nullo è tanto grande che non possa esser offeso da l'ingiuriato.
...? », rispondo che questo non si conviene dimandare...
alfieri, 1-61: ma, più che a nullo, alla tremante madre,
giordano, 3-20: felice dicono essere colui che non gli manca nullo a suo diletto
: io dimostro piano / a ciascun che d'amor nul bene attende, / che
che d'amor nul bene attende, / che per sua cortesia / nullor grave li
del penalista tedesca anselm von feuerbach) che esprime il principio di 'legalità 'del
penalmente punito se non per un fatto che sia previsto come reato dalla legge (
stessa; comporta altresì il principio che la legge deve essere anteriore al fatto punito
un principio o complesso di princìpi che, pur trovando alcuni prodromi nel
coperto da nubi (an che nell'espressione farsi nulo).
numano, agg. letter. che si riferisce, che è proprio
agg. letter. che si riferisce, che è proprio o che si attribuisce
riferisce, che è proprio o che si attribuisce a numa pompilio, il
roma. numantino, agg. che si riferisce, che è pro
numantino, agg. che si riferisce, che è pro prio dell'antica
. - in partic.: che è originario di tale città o che vi
: che è originario di tale città o che vi abita. -anche sostant.
trecento uomini sopra, sin tanto che fu aitato. m. adriani, w-70
: la pera amerina più serotina che ogni altra; item picentina, numantina,
dell'antichità, ciascuno degli esseri sovrumani che governavano una serie di fenomeni o una
o una parte del mondo naturale e che, rappresentati per lo più in aspetto
[pane], / con quella divozion che si conviene, / ognun li porga
sì remota / da tutti i nostri sensi che la sola / mente vi giunge col
onora, o figlio, il nume / che dall'alto ti guarda: / ma
, / de'senza leggi, che solo fidando nei numi immortali, / mai
montale, 9-109: credono / che i savi antichi fossero tutti pazzi
, / schiavi di sortilegi se opinavano / che qualche nume in incognito / li
e le provincie i numi tutelari, che topici fur nominati dagli scrittori così greci
soprannaturale (o anche entità personificata, che si invoca in circostanze particolari: la
da dieci giorni in qua non fo che implorare il solito nume tutelare de'disgraziati
il solito nume tutelare de'disgraziati, che è la morte. muratori, 5-i-285:
ora prestano adorazioni non inferiori a quelle che si dànno a cristo. fantoni,
del folle desìo / ride dell'uom che indovinar presume. leopardi, 3-16: certo
clizia, il tempo del nume illimitato / che divora o rinsangua i suoi fedeli.
di maiestà, e convenevol cosa è che noi quasi come un nume gli onoriamo
, / ch'ell'è una santa che somiglia a un nume. scrofani, xxiii-535
consolatore. pascoli, i-833: vitruvio scriveva che chi aveva l'animo alla poesia doveva
sente l'andare ascoso del suo nume che viaggia le profondità della zolla apportando fecondità
esupe- rante nume, / da poi che per tua grazia, e non altronde,
forme di un'immagine del salvatore] che un nume, il qual di santa /
vesta, / altra tòr non potea faccia che questa. carducci, iii-4-39: addio
concordi numi / poscia la luce in che mirabil vita / del poverel di dio
incominciò a parlare tra quelli beati spiriti che si possono chiamare iddii per partecipazione de
de la beatitudine, la quale è quello che è la divinità, e però dice
', cioè tra quelle concordevile anime che erano numi, cioè iddii. ariosto
chiederti ardirei gli antiqui lumi. / che tu lo possa far, ben creder deggio
, ond'è l'origin vostra, / che meco già da i più felici regni
la nostalgia della favola triste e altera che non abbiamo vissuto, delle solitudini febbricose
., 2-41: vergine santa, che mirabil pruove / mostri del tuo gran nume
in cielo e 'n terra, / che i valorosi cuori a virtù infiammi, /
mio benigno padre, / s'è ver che i fiumi abbian potere e nume,
. guarini, 63: titiro, ancor che queste nozze in cielo / non iscorgesse
tommaseo, 11-215: sente il nume che la invade / e s'esalta a
maestà, la bontà del suo nume più che ad ogni vivente di lui coetaneo.
, o figlia dell'egìoco giove, / che l'opre mie del tuo nume proteggi
morte. pascoli, i-383: chi fu che versò al martoriato poeta [carducci]
dolore e l'ira? si direbbe che fosse proprio elena argiva, che sapeva
si direbbe che fosse proprio elena argiva, che sapeva quel farmaco e lo versava agli
ed impaziente d'oracoleggiare. -timore reverenziale che deriva dal senso del divino.
serdini, 1-122: un vago mirar, che a sé mi trasse, / d'
mi trasse, / d'uno altro che mondano acceso lume, / forse non men
in canto / viver lieto, però che il santo lume / del mio bel sole
potevi far con tue parole / creder che fosse oscuro e freddo il sole. g
strozzi il vecchio, 2-92: or che fora, se il ver che il ciel
: or che fora, se il ver che il ciel rischiara / angelico mio nume
il giuro, / raggio del ciel che nel tuo volto adoro. pananti, ii-65
intende. 6. figur. persona che si impone per le doti, per
capacità, per le qualità eccezionali, o che eccelle in un ambito determinato. -anche
quest'uomo, questo nume, / che cento storie sa, sa tanti fatti
il suo nume tutelare, l'oracolo che interrogava persino per sapere come dovesse comportarsi
. in un antico palazzo del cinquecento che era stato frequentato dal pensatore italiano che
che era stato frequentato dal pensatore italiano che è il mio nume tutelare, giambattista
giorno, ii-1239: quinci vien l'altro che pur oggi al cocchio / dai casali
: « parli » riprese il nume ignoto che pareva imperare in quel luogo.
franco, 4-114: un dolore mi cruccia che sarà scorno a la maestà vostra che
che sarà scorno a la maestà vostra che io in dare e in porgere superi
in porgere superi un nume terreno e che vinca con le carte quel re che
che vinca con le carte quel re che vince tutti co'la sua gloria. a
il nostro santo padre, bravi operai, che parte ai queste beatitudini spera abbiano da
e quindi a cotesti numi della forza brutale che s'hanno a radunare a varsavia,
figur. entità materiale o anche astratta che ha importanza eccezionale o che la assume
anche astratta che ha importanza eccezionale o che la assume nell'ambito soggettivo, divenendo
cui si ispira costantemente una persona o che determina un atteggiamento. l. adimari
]. casti, ii-5-8: so che sua brama ad ogni donna e nume.
più lontano, ch'io non so che esista, mi mette tra i collaboratori
numero, e lo stampa. numi, che roba! fucini, 488:
del potassio. numi del cielo, che tentazione! moravia, 14-102: santi
, le facce degli impiegati del ministero che si trova non lontano dal mio palazzo.
asseverativo. marchetti, 5-63: poscia che 'l tatto, il tatto, oh santi
mazioni familiari, denotanti più che altro impazienza. -i numi la
l'euboico mare, in mar fa che sian dei. / volontier consentì nettuno
consentì nettuno e tolse / quel mortai che già fu nel figlio e 'n lei
poi quella maestà donar lor volse, / che fa che l'uom si numefaccia e
donar lor volse, / che fa che l'uom si numefaccia e bei. /
noumeno. numeràbile, agg. che può essere numerato, contato o
dipinse con tante e così diligenti pennellate che parve quasi volesse far numerabili i capelli
sono numerabili i bei sentimenti e grandi che periscono affogati nel lezzo di una penna
tanti zecchini. 2. che si può distinguere, individuare, suddividere.
. piccolomini, ii-34: in modo che tanto l'uno quanto l'altro [
3. matem. insieme numerabile: insieme che può porsi in corrispondenza biunivoca con l'
consi minimo numero cardinale transfinito che indica tale corrispnumerabile). ondenza
l'insieme dei numeri primi: ha trovato che hanno fa stessa potenza, la potenza
. -ant. numero numerabile: che ha valore concreto (e si contrappone
in due sorti di numeri, conciosia che... la proporzione si faccia imprima
sf. condizione o caratteristica di ciò che può essere numerato o contato; l'essere
un insieme, la sua 'potenza 'che coincide col concetto di numero '
, come niano di scimmia: men che persone, son cifre, e delle creità
. stanza numerale. numerando le posate trovò che mancava un cucchiaio. = deriv
somma di denaro numerale, agg. che si riferisce, che è proliquido.
numerale, agg. che si riferisce, che è proliquido. prio,
è proliquido. prio, che riguarda il numero, i numeri o unmonti
numerazione; aritmetico. - anche: corrisposta che mi dovete tanto pe'frutti del credito
ma non ha potestà nelle quantità continue che han radici sorde, le quali radici
el numero binario è el primo numero che si parte dalla unità numerale. p.
triple. galileo, 3-1-15: penso che taluno di loro, per dar pasto
i misteri loro numerali esser quelle leggerezze che poi si sparsero tra il vulgo.
sono contrasegnate con caratteri numerali, tal che in ciascuna è uno di quelli che
che in ciascuna è uno di quelli che significano i primi cinque numeri. caro,
questo carattere... non è altro che '1 segno del danario che si
altro che '1 segno del danario che si faceva in modo cosi x, eh'
; dipoi si tagliava nel medesimo modo che l'altre lettere numerali. zeno,
zeno, ii-29: le lettere numerali, che sono le quattro prime dell'alfabeto samaritano
in altrettanti circoletti o grossi punti, che aggruppati a cinque a cinque giungevano fino al
al venti. 2. che si avvale di numeri, eseguito con numeri
, in conseguenza, trasferito nella regola che ci soggiugne. cattaneo, iii-3-121:
sm.): ciascuno dei termini che indicano una quantità determinata ed esatta e
fa distinguono i numerali cardinali, che indicano corrispondere, a voce o
-matem. i numerali ordinali, che indicano la successione numerare un insieme
i numerali moltiplicativi, numeri naturali. che indicano il multiplo di una quantità deterbartolomeo
s. c., 22-5-4: coloro che nelle minime minata. -nome
2. - numerale collettivo: sostantivo che indica un insieme di oggetti numerabili,
più spezie, cioè in principale, che significa numero assoluto, come due,
e distributivi..., quelli eziandio che numerali e di numero s'appellano da
lingua nostra questi numerali principali, sempre che stanno per sustantivi, si declinano.
per definizione, perché era follia pensare che ne esistessero due. = voce dotta
numerando, agg. ant. che deve essere contato o numerato; che
che deve essere contato o numerato; che si può annoverare in un ambito determinato
ogni potenza nume- randa tra le cose che si desiderano riferirsi al bene. deliberazioni
. di numerare), agg. che numera, che calcola matematicamente o razionalmente
), agg. che numera, che calcola matematicamente o razionalmente. -numero numerante
aristotelica, il concetto intellettuale di numero che interviene nel processo di numerazione degli oggetti
. varchi, ii-2-149: bisogna avvertire che il numero è di due sorti: il
ragione numerante e misurante e calcolante, che muove da quantità uguali o disuguali,
le pone in equilibrio. 2. che ha valore di unità di misura (il
. a intendere, quando noi diciamo che il tempo è numero, ch'egli sia
; figliuol del cielo il tempo, che di quindi prende le misure. ma
piccolomini, ii-34: noi non diciamo che un uomo ad alta voce distintamente ogni colpo
antiche, 71: voltandosi, vide uno che annoverava suo'passi il quale gli disse
cominciò a nomerare l'impiccati e trovò che uno ve n'era più che non
e trovò che uno ve n'era più che non dovea essere. grifoni, xxxvii-80
nomeri / pastori, in vista buon, che tutti furano / rastri, zappe,
, eh'erano poste in campagna, che numerassero i tiri del cannone e osservassero
facea governo. / tanto n'avea che non si numerava; / e n'
le quali sono in cosi gran numero che non è possibile di poterle numerare.
poeti, per dare un'idea delle cose che non si possono numerare, hanno tolta
centoventi dame, tutte, oltre le gioie che avevano attorno, vestite quale di broccato
. buonafede, 2-vi-187: altro dogma fu che iddio si conosce dai suoi attributi e
4-3: noi ci numeriamo e raro è che alcuno non manchi: mancano bene spesso
oggimai vogliamo numerarci ed esser sicuri deutjnità che bramiamo. - assol.
rendere distinti gli oggetti di un insieme che prima appariva confuso. volponi,
i vostri amplissimi benefici tanto larghissimamente moltiplicati che non solamente a riferire, ma a
e malagevole a sostenere, conciossia cosa che nell'amaritudine del tempo non si numera
. più di 9. 000 leghe, che sono 27 miglia delle nostre. segneri
8-255: dimmi, gran madre, che dolente stai / presso del caro moribondo
diranti e i preziosi / monili di che amor licinia è vaga. tommaseo, lxxixdifferisca
, perché diversa spezie di natura si misura che insaccava / quegli augei, di mano in
per avere il conto esatto / della caccia che avea fatto. nostra grande e strana passione
pruova ch'egli è quel corpo istesso numerale che pria sentenza: numeriamo i voti. pascoli
. lucini, 46: un uomo maturo che numerasse poco il denaro e fosse così
della bacchettonaggine. il tempo che vi si ha da impiegare per giungere al
. bembo, 10-ix-49: i danari che io vi mandai furono numerati con simone
numerati con simone e doveriano esser quelli che io vi scrissi. bandello, 1-49
(i-577): eccovi, camerlingo, che io qui v'ho recato mille ducati
sua ragione, facendomi la po- liza che egli sia rilassato e rimesso ne la sua
vi guarderete di numerare denari in luoco che da altri siate veduto, perché sarà
siate veduto, perché sarà facil cosa che vi siano rubati o cercati in presto.
scodella. goldoni, xi-18: - che dia voi di fracasso! / -che strepito
voi di fracasso! / -che strepito! che chiasso! / - non si puon
alzate lo stendardo, suonate la tromba che passi in fretta o che sopraggiunga un motraile
la tromba che passi in fretta o che sopraggiunga un motraile nazioni,..
noi amanti troppo bene numeriamo, vedrai che non viene il nostro rammarichio avanti al
di questo seme di dio d'altra substanzia che non fu quello del pane del profeta
quale li bastò quaranta dì; imperò che questo bastarà non tempo da potere numerare
uno ad uno, passa il tempo che devevate passar per mantova. g. bentivoglio
, e taccio, e numero i giorni che passano. verga, 1-130: ho
numerato minuto per minuto queste ultime ore che io ho passato vicino a lui. montale
/ numera 1 giorni e i mesi / che restano per finire. -con
orologio da me proposto di tanta esquisitezza che basti per numerare le parti del tempo
conto) un dì prima di quello che mostrano le tavole e 'l numerare degli
lucca [rezasco], 326: colui che conducesse porci di fuori del contado.
giorni dodici prossimi da numerarsi dal giorno che sarà entrato nel ditto territorio...
insù ed arrecate in somma tuttiquanti quelli che possono portare arme. e, come
case, da venti anni in su, che a battaglia potessero andare, ne sono
rezasco], 309: tutti quelli che non avessero l'età degli anni 30 finiti
sopra uno scoglio presso la sua caverna, che, compagni, forniti di belle gambiere
pellico, 3-17: il male si era che la commissione, permettendo ch'io avessi
: papini è lì, al tavolo, che numera piano, col lapis di colore
. -mus. corredare dei numeri che indicano il ritmo o il tempo musicale
e per intervalli cantabili, avvertendo ancora che nella cantilena ci sia il suo tempo intero
sia il suo tempo intero, secondo che la numererete per binario o ternario o altro
duca di laurenzano della casa gaetana, che numera più di novecento fuochi, ha
cittadini dentro appo dio sono numerati quelli che non si vergognano per iddio essere vili
. panziera, 1-28: desiderando umilmente che 'l signore per sua pietà si degni
1 poeti greci e latini, che fra li dèi numerano l'amore, diversi
loro origine libera, rade volte occorre che le facciano progressi grandi e possinsi intra i
popoli, presero motivo le rivoluzioni civili che poco meno che non sovvertissero quel potentissimo
presero motivo le rivoluzioni civili che poco meno che non sovvertissero quel potentissimo regno. f
e due amici soltanto, dei tanti che numeravo, avevano avuto il coraggio di
di tutti gli infermi delle famiglie lorene che vengono a sua notizia dell'uno e
dell'altro sesso, numerandogli senz'altro ordine che quello col quale sono da esso [
: è l'ordine del sito questo, che lo rimo che numerano è quello dove
del sito questo, che lo rimo che numerano è quello dove è la luna.
forte cosa a numerare tutti i peccati che della bocca nascono. m.
lingua, occulta mia morte; lingua che, ligando senza lacci e catene,
catene, hai ligato tanti e tanti che mai non vi si potriano nomerare.
. casini, 1-29: delle delizie che il mugello aduna / alle fortezze vorrei far
: i cori numeravano tutti quei pesci che svariano sul celeste e lo smeraldo.
: veramente sei più dotto di corebbo, che fu d'ingegno così isquisito che non
, che fu d'ingegno così isquisito che non seppe mai numerare se non fino
: oggi vi si allevano 230 figliuole che vi sono nudrite e non vestite pulitamente
? tutti correvano alla pentola; pochi erano che udissino: si possono numerare facilmente
viene anche delli religiosi. sono tanto pochi che li numereresti col naso.
. baldi, i-153: bindo, che numerar non sa ben due, /
anche noverare. numeràrio1, agg. che serve a contare e a calcolare,
: l'equivalenza numeraria per contrario, che si regola sul solo peso del metallo,
sembra immutabile, perché sarà sempre certo che cinque tari correnti napoletani pesino quanto quattro
esservi disordine alcuno in fatto di monete che dai valori numerari non abbia l'origine.
dato origine al valore numerario, valore che prima non era punto distinto dal valore
. -che vale come denaro contante, che sostituisce la moneta metallica. cattaneo
due dati. 2. che si riferisce, che riguarda la circolazione
2. che si riferisce, che riguarda la circolazione monetaria. boccardo
ha quell'immenza quantità di numerario effettivo che si crede comunemente in europa. boccardo
1-i-348: 1 talleri possono mandarsi senza che se ne abbia sentore. di qui
, i-383: fate sentire ai milionari che ci va del loro interesse e del
.. noi abbisogniamo di ricchezze più che di numerario. -moneta, divisa
, e, benché ai lamenti, che i forastieri ne mettono, sogliano i
sostanza l'aumentazione della valuta della moneta che un attribuire alla stessa quantità di metallo
maggior numerario di quelle monete, di modo che lo stesso peso di metallo che era
modo che lo stesso peso di metallo che era valuto o numerato per tanto meno
porzione del loro vero stipendio a misura che si accresce il numerario delle monete.
longobarde per lo delitto di spoglio, che l'imperatore federico ii riputava ridicola, si
este, 53: avverto... che, per la ripugnanza che sentiva di
... che, per la ripugnanza che sentiva di domandare denaro, mentre eseguiva
bene relativo, una specie di numerario che rappresenta gioie più care e più reali
numeràrio2, agg. eccles. che fa parte o rientra nel numero ordinario
formata o armonica, non altro sono che il singolare, dua ragioni,
come formante uno certo emolumento, che monta l'anno ducati trecento.
sm. stor. nel basso impero, che tempo numerato per via e con ragion del
è il tempo numerato. funzionario che svolgeva mansioni di contabile 3.
. l: 'numerario ': nome che aveano presso cristoforo armeno, 1-278
, 1-278: non toccando i scudi, che sopra 'l desco numerati vedete, que'
desco numerati vedete, que'cento vi torrete che privato ed al dispensatore delle largizioni
o d'argento, si dovrà sempre intendere che in esse vi sia la quantità in
quantità in peso del puro e del fino che veramente esser vi dovrà.
trovano dal primo meridiano d'amsterdam, che è la cercata longitudine. belloni,
, 2-ii-121: lo stesso peso di metallo che era valuto o numerato per tanto meno
tosto novero annoverato, non è esso novero che annovera, come il primo [cioè
numerativo, agg. letter. che ha la capacità ditone. guicciardini, ii-28
tasso], 268: entra dentro, che con la ciò sovvenendosi, solea dire
recenti. carducci, 2. che serve a numerare. -geometria numera- numerato
siena, i-43: disse cristo nel vangelio che non cadeva una foglia d'arbore senza
providenzia, dicendo ancora più, cioè che i capelli del capo nostro sono tutti
sono tutti numerati e neuno ne cadeva che egli noi sapesse. g. capodilista
in guardia questa selva e queste / piante che numerate a voi consegno. redi,
la carne, quella, cioè, che doveva mangiarsi cruda da quella che andava
, che doveva mangiarsi cruda da quella che andava lessata o arrostita; e tanto l'
numerare e non l'avea compiuto, però che per questo era venuta l'ira sopra
7-342: compone lussuose edizioni in uno stile che ondeggia tra il messale gotico e il
. -basso numerato: corredato dei numeri che indicano gli accordi. tommaseo [
v3: dicesi * basso numerato 'quello che si usa nella specie a'intavolatura detta
'; 4 nota numerata 'quella che nella numerica ha i numeri espressi e
e non sottintesi; 'accordo numerato'quello che si esprime effettivamente co'numeri e non
sé disse... avere speratoquello che allora sperarono in iuda li discepoli suoi,
scontare ad una ad una da colui che me le ispira. 6.
. galileo, 4-3-29: qui voglio che notiate come, risolvendo e dividendo una
disporle in una estensione maggiore di quella che occupava mentre stavano continuate e congiunte,
vacui. brusoni, 7-273: per quello che io abbia osservato de'costumi di glisomiro
cose senza misterio, mi dà a credere che il suo bere così numerato porti seco
e il corso a'numerati giorni / che innanzi a me la torni. rovani
fu della numerata schiera di quelli che si studiano a infondere sangue nuovo nell'
udite, paolina -disse luigi, vedendo che il custode impazientiva, e pensando che il
che il custode impazientiva, e pensando che il tempo del loro convegno era numerato
dettogli [al commissario del papa] che attenda alla imposizione, e noi attenderemo
adunque alla signoria vostra provedere al numerato che bisogna per tutto. nardi, ii-222
, ii-222: con severi bandi aveva vietato che di francia si traesse il numerato delle
2-1-139: nessuna cosa è più perniziosa che entrare in guerre con gli assegnamenti di
lecito vendere a tempo più di quel che corre a numerato. documenti di storia
. cattaneo, ii-180: perché i conti che si fanno con penna e calamaio sono
e delle limosine e delle pubbliche contribuzioni che davidde raccolse. uditene il numerato:
sm. (femm. -trice). che numera, che esegue un computo (
. -trice). che numera, che esegue un computo (una persona);
un computo (una persona); che serve per effettuare una numerazione (un
numeratore del tempo) ', ciascun apparecchio che abbia funzione analoga. galileo,
diverse macchine, le quali, alquanto prima che il pendolo si riducesse verso la quiete
. -tecn. apparecchio o dispositivo che ha lo scopo di fornire l'indicazione
copie stampate. -numeratore meccanico: dispositivo che registra automaticamente il numero di movimenti o
.]: * numeratore ': strumento che libera un operaio dallo invigilare sui movimenti
le corse alternative di va-e-viene, e che indica quanti movimenti succedettero in un tempo
una macchina calcolatrice. -sf. macchina che imprime una numerazione progressiva con intervalli di
ricaveranno le copie definitive, gli spezzoni che recano impresse le sequenze e le scene
all'applicazione manuale o meccanica del numero che indica la misura sui diversi elementi (
suole, guardoli, ecc.) che vengono composti nella fabbricazione delle calzature.
rilegare. 4. matem. numero che indica la quantità delle unità frazionarie di
, per cui separasi il superiore (che dicesi numeratore) dall'inferiore (che
che dicesi numeratore) dall'inferiore (che è detto denominatore). agnesi, 1-1-10
misuratorio, cosicché la qualità è ciò che fornisce il solo contenuto reale all'astratto
astratto concetto quantitativo. 2. che tende a definire numericamente, a rilevare
, i-2-298: i concetti della realtà, che si possono arbitrariamente combinare, si noverano
, i-82: è mille numero sì grande che sopr'esso con certa numerazione non si
numerazione delle vibrazioni [del pendolo] che si fanno in un giorno naturale,
l. bellini, ii-38: poi trovò che tal numerazione / era sì grande,
tal numerazione / era sì grande, che sol potria farsi / quando più raffinatosi
per lo peccato della numerazione del popolo che aveva fatto david, deliberò iddio di
si suol dare il caso... che l'istesso venditore faccia due personaggi,
altro di procuratore del compratore, in maniera che sia compatibile con la misura o con
essere numerazione più minuta di questa, che chiama a penitenza non solo gli uomini
vecchi cadenti per l'età, i bambini che succhian latte e gli sposi e le
, ecc.). -numerazione strumentale: che si avvale di tacche o segni impressi
primitiva', fondata sulla ripetizione del simbolo che rappresenta l'unità (e si presume sia
numerico nel numero determina la quantità che il simbolo rappresenta (su tale sistemasi fonda
esprimere i numeri sia in parole che in iscritto: quindi la numerazione distinguesi
seguito nell'effettuare tale operazione; ordine che informa una serie numerica o che si
ordine che informa una serie numerica o che si evince da essa; tipologia dei
di numeri progressivi, arabici o romani che si pongono in cima di ciascuna pagina o
el ciel su le tue trecce piova 'che è il cvi nell'antica e primitiva
definita convenzionalmente per mezzo di un numero che ne indica la lunghezza in relazione a
. numerévole, agg. ant. che si può contare con facilità, che
che si può contare con facilità, che si numera senza fatica. -per estens
ricavar qualche cosa d'onorevole, / che tosto a lui dal puntual giudeo /
numerevole. 2. letter. che è possibile enumerare, elencare, censire
: mio pensiero sarebbe: primo, che con pubblica sovrana permissione questa accademia facesse
.., di tutte le famiglie che in quelle si trovano. = femm
, 1-i-148: il governo piccolo-borghese che precedette i bolscevichi significava in fondo
precedette i bolscevichi significava in fondo che la classe contadina schiacciava numericamente la
di numero o delle sue funzioni; che si riferisce ai numeri, che ne è
funzioni; che si riferisce ai numeri, che ne è formato, che ne è
numeri, che ne è formato, che ne è composto; che è rappresentato
formato, che ne è composto; che è rappresentato o che si può
composto; che è rappresentato o che si può rappresentare, esprimere, determinare,
dominava ancora il nome di cartesio, che affettando disprezzo alle tradizioni, alle lingue
una disposizione naturale grandissima per tutfol quello che riguardava operazioni numeriche, entità e concetti
, u-i-avv.: così se mai avvenga che io mi conduca a scrivere quelle eziandio
conduca a scrivere quelle eziandio degli altri santi che rimasero indietro, non sarà guasto l'
donne dall'altra. 2. che ha un valore definibile per mezzo di
il danario numerico, nel tempo istesso che valeva dieci assi, pesava in rame
in oro sedici grani. 3. che rappresenta graficamente un numero (un simbolo
, un segno, una cifra); che appartiene a un determinato tipo di numerazione
sono collocate, imperocché l'ultima nota che riesce dirimpetto alla destra di chi legge significa
in senso stretto. -cibern. che contiene caratteri codificati i quali rappresentano esclusivamente
enigmistica, indicazione del numero delle lettere che compongono la frase risolutiva (riportata accanto
, 3-201: se il calcolo delle forze che l'italia può porre in campo per
. croce, ii-1-431: ogni partizione, che si tragga da un criterio numerico,
, e l'infinito finito. ripugna infatti che l'infinito consti di parti finite.
privo di soggettività, di individualità; che sembra partecipare dell'arida impersonalità degli enti
di quelle furfanterie sciocche e vili, che sembrano accortezze e son balordaggini.
(plur. m. -i). che rivela un'acritica convinzione nel ritenere che
che rivela un'acritica convinzione nel ritenere che ogni fatto ofenomeno sia la manifestazione di un
manifestazione di un ordine matematico fondamentale, che tutto 1'esistente sia interpretabile secondo schemi
, sm. ciascuno degli enti astratti che traggono il fondamento dal principio di unità
euclidea di pluralità composta da unità, che, per il tramite di boezio e dell'
, wolff, lo stesso kant, che definì l'operazione non come empirica ma
tale nozione il carattere di oggettività (posto che il concetto f è ugualmente numeroso del
di porre in corrispondenza biunivoca gli oggetti che cadono sotto g con quelli che cadono
oggetti che cadono sotto g con quelli che cadono sotto f, il numero naturale
cadono sotto f, il numero naturale che spetta al concetto f non è altro che
che spetta al concetto f non è altro che l'estensione del concetto ugualmente numeroso a
., 29-135: se tu guardi quel che si revela / per daniel, vedrai
si revela / per daniel, vedrai che 'n sue migliaia / determinato numero si
idio, è m. hai veduto che tre volte c'è dentro m. racogliendo
15-87: il numero non è altro che una multitudine d'unità adunate insieme. b
. segni, 7-16: egli stima che il numero sia la sostanza di tutte
cose: i princìpi del qual numero vuole che siano l'uno e il due.
si dice * esprimersi 'per quel numero che dimostra come essa si commisuri ad un'
elemento del numero; e questo non è che l'insieme delle unità. gioberti,
idee. ungaretti, xi-26: può darsi che la vista dei templi costruiti per non
, con regola estrema, può darsi che quella perfezione e quell'armonia definitiva abbiano
, le quali accozzate insieme fanno sette, che secondo costoro è numero difettivo, ovvero
numero difettivo, ovvero diminuito; dove che se e'rilevasse più di otto, e'
1-3: il numero abbondante è quello che, raccolte le sue parti, fanno più
amicabili: in una coppia, tale che la somma deidivisori di uno sia uguale all'
diti... gli altri, che dependono da loro, aggiuntovi il zero
, della tangente, ec., che gli corrisponde. -numero difettivo',
, le quali accozzate insieme fanno sette, che secondo costoro è numero difettivo, ovvero
galigai, 1-13: numero diminuito è quello che le sue parti giunte fanno meno che
che le sue parti giunte fanno meno che '1 numero: come è 8 che a
meno che '1 numero: come è 8 che a mezzo, quarto, ottavo aggiunto
mezzo, quarto, ottavo aggiunto fanno 7 che è meno di 8, però è
1-3: il numero diminutivo è quello, che, raccolte le sue parti, fa
quelli i quali non hanno alcuna parte che li misuri o multiplichi se
naturali posti in un certo ordine. che a coefficienti razionali. -numero algebrico -numero negativo
. -numero numerato: v. che a coefficienti interi qualora il coefficiente del
transfi di un algoritmo) che non presenta sequenze pre nito
giamboni, 8-1-124: li antichi filosofi che sapeano ari- numero ciclico: tale
sapeano ari- numero ciclico: tale che il proprio quadrato ter smetica
misura, mina con la cifra che indica il numero stesso.
. -numero semplice: v. semnumero che nelle apposite tavole corrisponde alboccaccio / viii-2-72:
scien- zia. galileo, 3-1-15: che i pittagorici avessero in somma stima la
predisse. monti, x-2-9: lui che primiero dell'intatto urano / co'numeri
nucleo, espresso in cariche elementari, che caratterizza un elemento determinandone le proprietà chimiche
la quantità di bromo espressa in milligrammi che reagisce con un grammo dell'idrocarburo in
indica la quantità dei legami di coordinazione che possono essere formati dal coordinante di uno
si ottiene divicifra o gruppo di cifre che contrassegna le sindendo per tale valore il
si applica la regola seconda (galleggianti che non hanno coperta), per il
dei movimenti meccanici. somma delle corse che fa lo stantuffo nel cilindro presa insieme
-legge dei grandi numeri: teorema che mette in relazione la frequenza di un
elevato numero di prove con la probabilità che esso si determini, asserendo che quanto
probabilità che esso si determini, asserendo che quanto maggiore è la quantità di prove
la quale gli eventi definiti rari, cioè che hanno scarse possibilità di determinarsi in un
gruppo o in una sequenza temporale, che contraddistingue convenzionalmente un'entità fisica o
fisica o astratta consentendone il riconoscimento o che indica una funzione, una mansione,
maturato interesse (nei conti correnti che matu 296: de'soldati
numero della fila e il numero del luogo che in quella filamoltiplicazione dei valori dei capitali delle
note dell'abbaco aggiugnendo a'primi giorni che decorrono dalle rispettive valute allanumeri un zero o
, 1-32: èvvi un sacerdote che di certe famiglie s'elegge, e le
ciascuno de'quali ha ilrapporto fra il valore che la grandezza considesuo numero, eccettoché uno
aria; e chi sa qual diavoleria che essa ha assunto nell'epoca o nel luogo
miozioni). -numero indice completo: quello che berretto verde, il mio numero. bacchelli
il comportamento di tutta una serie ditete sperare che tirino un numero alto, uno o l'
indice rappresentativo: tutti e due; oppure che alla visita li scartino. buzzati,
un insieme di granmigliaia di banchi, che scrivono numeri su numeri senza fine
dezze. -numero indice semiologico: quello che 4-16: attaccare le mostrine e
un lavoro utilizza elementi indiretti, che appaiono come che richiedesse molta attenzione
elementi indiretti, che appaiono come che richiedesse molta attenzione. sintomi di
utilizzazione dei dati relativi allatine o italiane (che dicono i compositori della consumo di beni
numero d'abbaco ': lo stesso che arabico. -numero d'ordine:
, ecc. -numero d'inventario: quello che viene attribuito a ciascun oggetto elencato in
inventario. -numero di matricola: quello che contrassegna ciascuna persona iscritta a un
sistema. cantini, 1-18-297: fatto che averanno il pegno, potranno nel medesimo
sorteggio, cifra o gruppo di cifre che contrassegna ciascuna delle palline o tessere o
palline o tessere o biglietti o polizze che sono sottoposti a estrazione (nel lotto
bingo, ecc.), o che è segnata sotto forma di punti su
su ciascuna faccia ai un dado o che è impressa su apposite caselle o alveoli
.. sia e s'intenda sempre che sia seguita la consegna del pagherò o vi-
i numeri: con riferimento alle persone che interpretano la cabala o alle presunte apparizioni
alle presunte apparizioni di defunti in sogno che rivelerebbero i numeri vincenti; numeri buoni
., con riferimento alla credenza popolare che a determinati personaggi, professioni, sogni
pananti, ii-359: non dico precisamente che i vostri numeri debbano uscire in un
e naturale... essendogli chiesto che numeri avea giuocati, rispose: « che
che numeri avea giuocati, rispose: « che non avea giocato ». tommaseo [
dice per guardare nel libro de'sogni che numero fa una tal cosa. 'che
sapere che numero le è assegnato nel libro de'sogni
dare i numeri 'è il dire altrui che giuochi al lotto un tal numero o
sorte. 'un bel numero ', che alle speranze fantastiche del giuocatore promette vincita
promette vincita. 'numeri pazzeschi ': che non pareva dovessero uscire; come se
pazzia non stesse nella testa dei disgraziati che giuòcano. 'rilevare un numero dal
, / e dice: berlina / che numero fa? c. arrighi, 2-16
del seme, l'insieme di tali segni che determina il corrispondente valore numerico di ciascuna
è relativo a quello delle altre cifre che compongono il numero dato. - numero
di bobina: cifra o gruppo di cifre che contrassegna progressivamente ciascuna bobina sulla quale
di nastro magnetico contenente un archivio e che costituisce copia aggiornata di un originale,
originale, antecedente, serie di cifre che consente di stabilire l'età dell'archivio
cifra o gruppo di cifre di riferimento che indica il rapporto gerarchico tra un dato
. -marin. serie di cifre che corrisponde al nome di ogni unità appartenente
imbarcazioni: cifra o serie di cifre che contrassegna un'imbarcazione nei registri della capitaneria
, cifre poste al libro dei segnali che corrispondono al nome di ciascun vascello,
-numero di bordo: serie di cifre che contraddistingue ogni membro dell'equipaggio delle navi
capicarico, però, e a quelli che rivestono incarichi speciali e assegnato un numero
numero progressivo, a cominciare dall'i e che arriva al massimo a 16, preceduto
c '. i numeri di bordo che cominciano per 1 e per 3 costituiscono la
costituiscono la guardia impari, e quelli che cominciano per 2 e per 4 la
bandiere orimasto solo la parte dei numeri pari che ha di fronte dispari di via dell'
a bandiere o con l'alfabeto morse, che si da comunità organizzate o nei grandi stabili
. denziali o adibiti a uffici, quello che contrassegna -milit. numero distintivo di
o per piano o per reparto le che contraddistinguono ciascuna unità militare e singole stanze
stanze, uffici o appartamenti per renderne che gli appartenenti all'unità portano sulla dirapido
cifra o serie di cifre; la persona che -milit. numero di leva:
ant. cifra adoperata convenzionalvi abita, che vi lavora o comunque che la occupa.
abita, che vi lavora o comunque che la occupa. mente nella composizione
chiavi o simili, indicano le dita che bisogna impiegare per ottenere la voluta intonazione
). jahier, 156: quelli che non sapevan di musica suonaron coi numeri
; ogni numero un tasto; e giurarono che fa proprio lo stesso; che sentono
giurarono che fa proprio lo stesso; che sentono quando si deve cambiare.
-sport. cifra o gruppo di cifre che contrassesenza pause, per coprire il silenzio
filo. gna ciascuna persona o veicolo che partecipa a-ciascuna edizione di una pubblicazione. -in
al prossimovisibili sulle casacche o su appositi teli che sinumero, per rendere noto che l'articolo
appositi teli che sinumero, per rendere noto che l'articolo, il servizio indossano sul
-numero d'acqua: ciascuna delle cifre che quisto). -anche: ciascuna puntata di
1. -numero speciale: a vela che partecipano a una regata. v. speciale
sotto ilmateriale o la sostanza o il prodotto che ne ètitolo 'varietà 'di essa gazzetta si
di trasporti organizzato numero delle nuove cose che escono in genova, tanto ch'io
.), cifra o serie di cifre che contraddiogni numero del giornale prendete qualche passo
'a spiegare, e di quelli segnatamente che piùveicoli che lo percorrono. - per estens
spiegare, e di quelli segnatamente che piùveicoli che lo percorrono. - per estens.:
uomo propria rio stesso; il veicolo che lo percorre. carducci, ii-1-179: do
la signora del 'levriero ', che mi scrisse ieri di averlo pronto.
determinata utenza telefonica; serie di cifre che è necessario comporre sul disco o sul
, 2-25: sopraché può vedersi le ragioni che lo stesso bartoli ne porta nella sua
circo, rassegna canora, ecc.) che prevede l'avvicendarsi di artisti diversi o
la persona o il gruppo di persone che presenta l'esibizione. pascoli, 1-141
rosetta, con una mia conferenza (che cosa dirò?) e una sinfonia
avuto molto concorso di pubblico, tanto che il numero degli equilibristi ha pensato di tagliare
. -scenetta comica, inusitata o curiosa che accade casualmente o che si vuole fare
inusitata o curiosa che accade casualmente o che si vuole fare apparire estemporanea; fatto
estemporanea; fatto, azione, comportamento che rivela goffaggine, dabbenaggine o che suscita
comportamento che rivela goffaggine, dabbenaggine o che suscita ilarità o riprovazione (anche nelle
). -anche: fatto, avvenimento che suscita scalpore o scandalo. -per estens
o scandalo. -per estens.: persona che per aspetto, maniere o modo d'
una spiccata comicità o eccentricità; persona che suscita scandalo o maldicenze (per lo
un numero! capisci? da quel che mi risulta, il torri s'era fatto
costitutive fondamentali come la qualità di elementi che compongono la materia, il numero dei
. -numero filosofico', entità numerica che esprime simbolicamente la strutturazione ordinata nella
bianco da siena, 2-36: prima che fusse niente formato / da te,
signor mio, nella mente, / che tu di nulla fussi formatore.
si distende e si contiene nella cosa che è misurata: di qui è che non
cosa che è misurata: di qui è che non senza qualche ragione si può la
, 50: la luce minima è quella che non si può dividere in numero di
è un maestro... generoso che regala i numeri per niente, non
. 7. avvenimento o fenomeno che costituisce dato di valutazione statistica.
, 8-60: il mare di sangue comune che allaga la lamiera pesta non è il
la sua forza et altrui: perciò che ciascuna è considerata semplicemnte per sua natura
dante, conv., ii-m-17: avvegna che detto sia essere diece cieli secondo la
13-97: non ho parlato sì, che tu non posse / ben veder ch'el
/ ben veder ch'el fu re, che chiese senno / acciò che re sufficiente
re, che chiese senno / acciò che re sufficiente fosse: / non per
/ non per sapere il numero in che ènno / li motor di qua su.
scintilla; / ed eran tante, che 'l numero loro / più che 'l doppiar
tante, che 'l numero loro / più che 'l doppiar de li scacchi s'inmilla
54: [andalò] trovò che egli inchiudeva miglia cinquanta sei e due
sei e due terzi a puncto, che, multiplicate di poi con trecento sexanta
multiplicate di poi con trecento sexanta gradi che gira lo ambito dello aggregato, fa
ambito dello aggregato, fa quello numero che lui dice delle miglia ventimila quattrocento.
475 persone, * tamen 'quelle che vi erano, che non passavano il
* tamen 'quelle che vi erano, che non passavano il numero di 90,
22: rimise tra i senatori quegli che mancavano al numero solito e perfetto.
di un'assemblea o di un altroorgano collegiale che, secondo legge e statuto, ènecessario siano
, e con tanta frequenza e sollecitudine che alle diciotto ore v'era il numero.
, 2-1-180: per ciò mi piacerebbe che alla creazione de'magistrati non fusse necessario
magistrati non fusse necessario più un numero che un altro. leggi della repubblica di
essere in numero! il male è che è sempre in numero mirabilmente per certi
né e necessario alla conservazione della libertà che le cose tali si trattino in numeri
, 2-1-197: è utile alla repubblica che i concetti di ciascuno siano intesi ne'
[in rezasco, 691]: quello che sarà estratto, non potendo per sè
serenità (col fondamento di quella prudenza che tutto il mondo ammira fra le più
le più qualificate virtù... che coronino questo serenissimo numero) essere le
della quantità di ciascuna sorte di monete che n'anderà alla libra quanto il valore
carli, 2-xiv-24: formarono un corollario che la moneta possa essere immaginaria e che
che la moneta possa essere immaginaria e che il numero solo basti a compensare la
che non si ritiene necessario computare con precisione
7-41: i romani usano di fare osti che s'appellano legioni, nelle quali tutte
se può, si li comanda / che no li venga giamai più davanti, /
sì oltre s'ingrada / in numero che mai non fu loquela / né concetto mortai
non fu loquela / né concetto mortai che tanto vada. m. villani, 8-1
non fue per neuno tempo neuno cavaliere che tanto facesse d'arme nela pititta brettagna
assai copiosamente fornito: eleggete quel numero che volete, e il duca se n'eleggerà
433: per isbigottire lo esercito romano ordinarono che in su l'ardore della zuffa uscisse
[tavola] fece un numero di figure che accompagnano cristo alla morte, soldati,
9-31: anche la plebe minuta s'avvede che il suffragio universale tende da ultimo a
comodità assoluta. gramsci, 1-23: pare che solo la filosofìa della prassi abbia fatto
la prende incontanente, si può dire che sia veramente nel numero degli stolti.
nostri soggetti. gherardi, 1-ii-401: che diremo, che giudicheremo di questi tanto sensuali
gherardi, 1-ii-401: che diremo, che giudicheremo di questi tanto sensuali, che
che giudicheremo di questi tanto sensuali, che loro beatitudine solo è nelle cose mondane,
volgarmente quello ch'è il vero: che 'l guadagnare e lo spendere sono il
spendere sono il numero de'grandi piaceri che gli uomini piglino in questo mondo.
sensal, vi do il riposo, / che quand'i'abbia a entrar, vo'
ancora? ». « c'è che ier sera o stamattina che sia, ne
« c'è che ier sera o stamattina che sia, ne sono stati agguantati molti
per mettermi nel numero di questi signori che le fanno la corte. g. bassani
al ristretto numero di persone... che nel '19 avevano fondato la prima sezione
). ugurgieri, 230: poi che ebbe dette queste parole, el padre
persona priva di qualità o di doti che conferiscono importanza, notorietà, spicco,
espressioni essere un numero, nient'altro che un numero, ecc.).
qualsiasi ballerinetta di fila, nient'altro che un numero, senza alcuna personalità d'artista
, animale, cosa, ente astratto che eccelle sopra ogni altro in assoluto o
qualità sia positiva sia negativa; persona che occupa il grado più elevato in una
del nume- r'uno / de'tanti che ogni dì cangian d'amore. ghislanzoni,
, iii-9-39: il signor porena, che è del bel numero uno, promette
, promette ora di dirci lui « che cosa è il bello ». bartolini,
quali tutte cose, siccome vili e che periscono subitissimamente, dice che non possono
vili e che periscono subitissimamente, dice che non possono avere li convenevoli numeri delle
ove persevera la intellettuale ed incommutabile forma che insieme contiene in sé ogni cosa.
eternità per li molti numeri dell'arte che entro se stesso racchiude. monti,
monti, iii-265: persona onestissima e che ha tutti i numeri. gioberti,
con... ansietà se credevo che la figlia avesse, come si dice,
dante, conv., 1-ii-9: avviene che ciascuno ha nel suo giudicio le misure
giudicio le misure del falso mercatante, che compera con l'una e vende con
con piccola cerca lo bene; sì che 'l numero e la quantità e 'l peso
'l peso del bene li pare più che se con giusta misura fosse saggiato.
pronomi e degli aggettivi, categoria grammaticale che ha la funzione di determinare la quantità
muzio, 1-77: s'è detto che gregge nel numero del meno e genere
intender de le varie sorti / con che quella inimica ognor ci assale) / che
che quella inimica ognor ci assale) / che doverebbon farne pur accorti. varchi,
... hanno ancora il duale, che significa due solamente. f. m
essere in numero singolare: se più che una, in plurale. monti, xii-5-241
non ci sono tanto nascosi da ignorare che notabilissimo, ed anche per gli esempi
i nomi astratti] hanno una proprietà singolare che li distingue e parte da tutti gli
.: il ritmo e l'armonia che ne deriva e che si apprezza nella lettura
e l'armonia che ne deriva e che si apprezza nella lettura o nella recitazione
largamente s'intende per tutto quel parlare che 'n numeri e tempo regolato in rimate
: il qual numero altro non è che il tempo che alle sillabe si dà
qual numero altro non è che il tempo che alle sillabe si dà, o lungo
lungo o brieve ora per opera delle lettere che fanno le sillabe, ora per cagione
le sillabe, ora per cagione degli accenti che si dànno alle parole, e tale
. fioretti, 2-4-189: non contradiciamo che lo stile di stazio non sia magnifico
dattili nasce questa varietà d'armonia: che dagli antichi greci fu chiamata ritmo;
/ fu blando e cortigian: / quegli che in patria lingua / tutti gli orecchi
. lli accolti in rima, / fia che per propria e singoiar sua dote,
e singoiar sua dote, / meglio che altra non fa, gli amori esprima
fine il nodo di malagevole enimma, che scioglier non seppe ad alcuni pescatori,
pur con sì adorni numeri lo dici / che la lagrima tua sembra non vera.
l'architettura] è il bene edificare che... consiste in ordine, in
.. quella misura e quei numeri che misteriosamente imparentano l'architettura vera alla poesia
vità, si mostrò di tanto intelletto divino che in ogni parte più astratta mostrava
sica considera i numeri sonori: che son numeri non assoluti, ma
non dimeno in questo luogo non è altro che una certa misura di tempo breve o
dolcezza indi non hanno / di quel che della terra i rozzi figli / aveano allor
armonia, ovvero il ritmo era quello che conveniva, oltre del metro, ad ogni
qual armonia i latini chiamavano numero, che alle volte significa la favella numerosa del
/ voi ne'musici numeri ristretti, / che in noi calmare ed eccitar sapete /
tra le armonie mestissime / di lui che da catania / nuova di casti numeri /
varchi, v-149: sappiate... che i numeri, o vero ritmi,
e accompagnati coll'armonia. i numeri che si truovano ne'movimenti soli senza l'
ne'movimenti soli senza l'armonia sono quegli che nascono da'movimenti ne'quali non intervenga
altri cotali... i numeri che si truovano ne'movimenti insieme coll'ar-
minturno, 355: or bene intendo che cosa sia l'armonia e che 'l numerto
bene intendo che cosa sia l'armonia e che 'l numerto ne'corpi e ne'movimenti
interviene nell'arti raccontate di sopra, che tutte, cioè, fanno l'imitazione
o s'alcune altre se ne ritrovano che abbino la medesima forza: sì come
armonia usa nell'imitazione tutta l'arte che è intorno a'balli o a'salti
sasso medesimo una gran polla d'acqua che, per certe rotture cadendo e mormorando,
rendeva suono, al cui numero sembrava che battendo s'accomodasse l'attitudine di ciascuna
colla poesia dell'universo, il labbro che si accosta al calice del piacere vi
del quarto libro del pentateuco mosaico, che nella parte iniziale riporta le lunghe liste di
18-294: nel libro dei numeri si dice che dio mandò il fuoco dal cielo contra
mandò il fuoco dal cielo contra molti che mormoravano nel deserto ed arseli e poi
nel deserto ed arseli e poi i serpenti che li uccidevano. guido da pisa,
fatti [di mosè], secondo che la divina scrittura li pone nell'esodo
un libro intitolato / il genesi, che principio è del mondo, / dove
, 8-1-124: se ciò è la veritade che li cerchi della terra e gli altri
misura. giannotti, 2-2-73: voi diceste che 'n questi due cappelli si mettevano d'
estirparli non altro espediente fu più efficace che il chiamarli alla zecca 'a numero e
quantità. giannone, 2-i-292: procurano che i libri permessi siano solo quelli che
che i libri permessi siano solo quelli che si scrivono in diminuzione dell'autorità secolare
vorrà pagare a numero, farà di bisogno che anco paghi a peso.
atteggiamento misterioso, sibillino assunto da coloro che interpretano la cabala per i numeri del
[s. v.]: 'ma che da'i numeri? 'suol dirsi a
numeri? 'suol dirsi a persona che ci stia attorno e fa domande vaghe e
per dargli come della spia e dell'uomo che voglia tirarci su le calze.
s. v.]: 'ma che dà i numeri? ': di persona
i numeri? ': di persona che non sa che armeggi colla testa.
': di persona che non sa che armeggi colla testa. -di numero,
oltre s'ingrada / in numero, che mai non fu loquela / né concetto mortai
non fu loquela / né concetto mortai che tanto vada. dominici, 4-199: se
scritto, e non in numero, che detto stamaiolo porta fuori di città per far
si ritraggono. -con valore aggettivale: che non riveste particolare importanza o rilievo;
non riveste particolare importanza o rilievo; che fa parte di una serie, di
tutte s'illuminano le scienze, però che li loro subietti sono tutti sotto alcuno
numeri, in cui non trovò mengs che desiderare se non qualche maggior grado di
g. cornaro, li-2-496: in ciò che aspetta a me solo, non sono
cotesto nipotino, come io son certo che da voi non resterà d'empier tutti i
bembo, 1-156: una semplice donnicciuola che qui empie il numero dell'altre.
ombra. guazzo, 1-9: voi vedete che naturalmente tutte le persone di valore e
in breve un idiota de'più grossi che facciano al mondo numero e ombra e non
poi, più tosto per far numero che per combattere, alquanti mila montanari,
fantaccini gregari han gli eserciti di pallade che non servono sol che a far numero
eserciti di pallade che non servono sol che a far numero. note al malmantile,
[papa martino] al cardinal gherardo che predicasse contro re pietro e 'siciliani
direi salutassi qualcuno, ma. ssai che oggidì sono gli amici secondo la roba,
a. mme ne tocca avere pochi che non fanno numero. castiglione, 407
cinzio, ii-60: non dico però che alcuna volta non si trovi nelle tragedie dei
tanto rado e sono essi cosi pochi che a fatica fan numero. varchi,
alcuni, i quali sono e tanto pochi che non fanno numero, e di sì
numero, e di sì picciola autorità che non saranno gran fatto creduti. proverbi
v. ra ser. tà vico, che certo non mi ha lasciato che desiderar
, che certo non mi ha lasciato che desiderar in tutti i numeri, avendomi summini-
non saprei derogare senza rimorso, ciò che m'accadderebbe quando, non facendo menzione
in esso [nel mare] animali che non han numero. -non cavarci,
stizza quando non si può indovinare di che umore altri sia. e di affare
avendo bisogno di moneta, fo consigliato che cogliesse cagione a un ricco giudeo,
alla funzione (con riferimento a cose che vengono ammassate o a persone che si
cose che vengono ammassate o a persone che si radunano). tommaseo [s
di sapere con facilità quanti sieno coloro che rendono il voto, il tavolaccio piglia
, e non nel bossolo, per assicurarsi che non vi sia chi ne metta più
: il numero senza numero delle stelle, che qui ci sembravano appena scintille, e
son mondi di luce e niente meno che altrettanti soli. leopardi, iii-16: tanto
: tanto io mi lusingo del favore che le ne riferisco anticipata- mente grazie senza
la meschinità delle giuocate. quel numeruccio che sortì del mio terno, non mi
mio terno, non mi ha dato che pochi paoli. -vezzegg. numerétto
numerétto. pananti, 1-415: quello che il facea meglio apparire / eran tre
eran tre numeretti annessi al nome / che volean dire 'cento cinque lire '
: 'ho scoperto 'coi sensi che era estate invece di apprenderlo, che so
sensi che era estate invece di apprenderlo, che so io, dai numeretti del mio
di questi nuovi offiziali frequentemente non manco che mumerosamente e con fervore si radunorno e
non sembra forse esservi stratagemma più acconcio che il far vedere numerosamente affollate ed ammassate
ogni vaghezza manchevoli e destituite quelle cose che al primo aspetto dispiacenti a noi sono
più presto e più numerosamente nel pieno che nel voto. 2. minutamente
3-266: voi non mi negarete già che ognuno che va e ognuno che favella
: voi non mi negarete già che ognuno che va e ognuno che favella non vada
già che ognuno che va e ognuno che favella non vada e non favelli numerosamente.
è tant'addietro senza principio e sì eterno che quantunque grande ed ineffabile numerosità di tempo
ed ineffabile numerosità di tempo, ur che sia finita, non è tanta. bandello
ànto fu la calca e numerosità di gente che la chiesa per l'alito di tanti
varia numerosità di congegnamenti e di tempere che risiedono in tutta quella tanta e sì varia
metrica o prosodica; armonia, ritmo che ne costituisce manifestazione (di una poesia
, dalla gioventù, a lodovico, che aveva veduto nascere, e che,
, che aveva veduto nascere, e che, tra salario e regali, gli dava
non solo da vivere, ma di che mantenere e tirar su una numerosa famiglia
successione di ponti -lo dice il rumore che quasi regolarmente s'arrotonda e diminuisce con
e con quel numeroso e scelto uditorio che a lui più volte fu conceduto e
alfieri, 4-53: nel senato, che numerosissimo era quel dì, cicerone introduce voi
si mescolano. -che coinvolge o che si produce in seguito al coinvolgimento di
rilevante di persone o di cose; che comporta una cospicua partecipazione, un concorso
infonde nuovo coraggio alle divisioni francesi, che numerosa perdita avevano sofferto. e. cecchi
idem, v-2-342: sei tu quella che danza, simile a un fior numeroso dalla
quanto maestoso periodo della vita di luigi, che in questo luminoso emporio di eroi così
specificazione: dotato, fornito di ciò che è specificato dal complemento, per lo
f. frugoni, iv-504: giunti che furono i due saggi a quella [biblioteca
cardinali, vescovi. 3. che è in grande numero; presente in numero
numerosi gli astri nelle sue cere di quello che vibrino le sfere ne'loro lumi.
o per disperazione. 4. che esprime armonia derivante da un ordine metrico
, un periodo, ecc.); che si fonda su clausole metriche (una
poetica). -in senso generico: che rivela equilibrio fra le parti, nella
, 9-1-81: volle [massimo tirio] che la filosofia e la poesia fossero una
altre cagioni. muratori, 5-ii-199: diciamo che gl'ingegni musico ed amatorio sono sufficenti
cilissimo. si voleva non solo che la parola fosse pura ma che fosse
solo che la parola fosse pura ma che fosse 'numerosa 'ed elegante. d'
nova. sei la grande carmenta. ecco che t'odo / fra il tevere e
dei rami. -per estens. che eccelle per l'armoniosità, per la
gravità di sentenze fusse più tosto divino che mortale, il vostro messer francesco petrarca
landino [plinio], 725: pare che [mirone] fusse il primo che
che [mirone] fusse il primo che multiplicasse la varietà, e fu più numeroso
, e fu più numeroso nell'arte che policleto. 5. ant.
sorte di ballo, massime di quella specie che io dicevo, che è più tosto
di quella specie che io dicevo, che è più tosto un passaggio numeroso e variato
è più tosto un passaggio numeroso e variato che vero ballo, con l'azione istrionica
proporzione tra il camminare e '1 aliare che tra il parlare e '1 cantare. d'
speroni, 1-1-230: il numeroso di che vi ho detto fin qui, perché
iv sec. a. c., che viveva in un territorio (numidia)
e a sud della regione cartaginese, che confinava a est con la provincia africa
e a ovest con la mauritania e che fu costituito provincia romana nel 198 d
, fino all'età di augusto; che è nato, o risiede in numidia o
., 3-65: l'africano, mentre che i romani stavano affaccendati, mandò maarbale
, detto amida, giovane audace, acciò che tenesse sicura la campagna e quella guardasse
guerre del re de'numidi, il dì che mario trionfò, senza porre cosa alcuna
trionfò, senza porre cosa alcuna delle ricchezze che portava nell'erario, le divise tutte
, oramai si ha solo a dire che erano zuavi a cavallo, senza briglie
era coltivato addomesticato presso i popoli classici che lo chiamarono 'meleagris '. il
. m. -ci). letter. che è proprio, si riferisce, è
: le [razze di galli] numidiche che sono alle meleagridi...,
fermo e lucia, 249: forse che avendo in qualche romanzo di quei tempi
fino al rosso), spesso variegato, che veniva anticamente estratto in algeria.
catullo nel consolato, fu il primo che facesse e conci della porta in casa
in casa sua di marmo numidico: di che fu molto ripreso. fr. martini
nel sistema dell'atlante telliano orientale, che domina le pianure di costantina e si prolunga
vari paesi europei fra cui l'italia che ne è un'attiva esportatrice: suddivisi
fatti di cesare, i-104: credete voi che questi numi- dieni... o
della filosofia della religione, la coscienza, che sarebbe la base dell'esperienza religiosa dell'
un qualcosa di misterioso e terribile che ispira timore e venerazione; ciò che
che ispira timore e venerazione; ciò che costituisce, come elemento specifico, essenziale
comando di una potenza e di un essere che sta fuori dell'uomo. tutte le
definizioni della religione, non eccettuate quelle che ai giorni nostri hanno incontrato fortuna del
2. agg. per estens. che è proprio, che si riferisce alla
. per estens. che è proprio, che si riferisce alla sfera del sacro;
si riferisce alla sfera del sacro; che ha il carattere della numinosità; che
che ha il carattere della numinosità; che incute spavento e reverenza a un tempo
spavento e reverenza a un tempo; che è circondato, avvolto o è portatore
di un clima o di un carattere che è o sembra essere sovrannaturale, magico
. montale, 9-109: io dico / che immortali invisibili / agli altri e forse
tesauro, 3-282: quei misteriosi ingegni, che ne'numismi de'cesari finsero la vittoria
, 12-4-449: è manifesto... che tal sorta di pietra non si dee
certe pietre, conchiglie ed altre sostanze che hanno forma di numisma o medaglia.
. numismàtica, sf. scienza che studia le monete e le medaglie di
. leopardi, iii-338: mi duole assai che nell'archeologia e nella numismatica io sia
e nella numismatica io sia poco meno che idiota, e perciò non possa proferire
. gozzano, i-450: non vede che il signor di savoia, uno dei
m. -ci). che è proprio o si riferisce alla numismatica;
proprio o si riferisce alla numismatica; che concerne le monete, le medaglie;
per te lavoro troppo incomodo) desidererei che nel disegno non ritenesse la forma numismatica.
aristotele. -lettere numismatiche: lettere maiuscole che indicano la città sede della zecca.
numismatiche':... lettere maiuscole che si vedono isolate su monete e che.
maiuscole che si vedono isolate su monete e che... servono a indicare la
indicare la città dove ha sede la zecca che le coniò... si dicono
dicono anche lettere numismatiche le lettere convenzionali che s'incidono su monete e su medaglie
: morto già era l'eckel, che fu principe dei numismatici. leopardi,
l'ha fatta vedere ad alessandro visconti che passa per il primo numismatico di roma
l'immensa copia delle spoglie di questi vermi che domina in quasi tutte le parti montuose
nummàrio, agg. disus. che è proprio, si riferisce alle monete
dal punto di vista numismatico); che concerne la moneta, il denaro (
tuo fìgliol redempto / con tanto sangue che al levar del cuncto, / s'
vicine alla città sono molti alberi tali che de'frutti dell'uno pigliano ogni anno
p. del rosso, 21: fece che quegli che abitavano in roma a pigione
rosso, 21: fece che quegli che abitavano in roma a pigione, insino alla
nummus'era un'altra [moneta] che pesava un quarto di dramma d'ariento
dare per le spese ottocentomila nummi, che sono ventimila scudi e seicentomila il mese.
poca diligenza degli scrittori di quella età che hanno solamente detto nummo di argento:
solamente detto nummo di argento: il che è più tosto nome generale ad ogni moneta
nome generale ad ogni moneta di argento che particuiare d'una sola... se
ha luogo la coniettura, io credo che questo nummo sia quello che propriamente chiamarono
, io credo che questo nummo sia quello che propriamente chiamarono 'denario ', per
esser la decima parte di quel tutto che gli antichi chiamavano 'asse ':
moneta. ariosto, 22-2: quel che 'l maestro suo per trenta nummi /
però nei tempi antiqui era una moneta che valeva diece assi; ora è generale vocabulo
. passeroni, 6-232: è probabile che avessi / nelle tasche allor più nummi /
d'amici / aggia in balìa un che si chiama nummo, / ma s'e'
ch'amate il numo, / poi che semplicità con voi s'amanta, / non
metro e strumento. monti, x-5-85: che vuoi? che il nummo, che
monti, x-5-85: che vuoi? che il nummo, che a un onesto or
che vuoi? che il nummo, che a un onesto or statti / cinque
. vedi... l'aldrovando che gli chiama 'moneta diaboli 'e '
[s. v.]: 'nummografo che descrive medaglie, che ne tratta scrivendo
]: 'nummografo che descrive medaglie, che ne tratta scrivendo. più proprio di *
. nummulare, agg. medie. che ha forma ro tondeggiante e
[dioscoride], 523: sono alcuni che vogliono che la elatime sia quella pianta
, 523: sono alcuni che vogliono che la elatime sia quella pianta che chiamano alcuni
vogliono che la elatime sia quella pianta che chiamano alcuni moderni numolaria. c.
2-315: nummolària: è una pianta che va serpendo per terra con fusti simili a
nell'antica roma, saggiatore di monete che lavorava per lo più alle dipendenze di
vedendoti più apparecchiato a gittare la pecunia che a riceverla. savonarola, iv-86:
fanciulli sono el flagello del tempio, che va flagellando per tutta la tua città e
': specie di conchiglie. nome che lamarck dà alle camerine di brugnier, che
che lamarck dà alle camerine di brugnier, che si erano ritrovate nello stato fossile:
di quel petreo oceano, mausoleo fiabesco che miriadi e miriadi di nummoliti ha raccolto
. m. -ci). geol. che contiene nummuliti (una roccia, in
nome ai un elemento nasale (n) che conferisce al sostantivo un significato di indeterminazione
gli nuncupava; e non permise mai / che stasse alcun di lor senza cappello.
. straparla, ii-148: adrigetto ordinò che fossero chiamati sette uomini, i quai
tassoni, xii-2-310: questa dichiarazione voglio che sia la mia ultima volontà, la
valesse in ragione di testamento, intendo che vaglia come codicillo, in vigore di donazione
la sua sottoscrizione..., e che sia sottoscritto da sette testimoni..
altra specie, del nuncupativo, è quello che si fa senza scrittura, cioè che
che si fa senza scrittura, cioè che il testatore con la bocca propria nomini
propria nomini e istituisca l'erede e che faccia le altre disposizioni alla presenza parimente
oriani, x-2-169: per me aspetto che mio zio crepi nominandomi erede con un
testamento nuncupativo di nuncupazione implicita, cioè che il testatore, avendo scritto o fatto
in presenza di sette testimoni, dicendo che quanto in quelli logli si contiene sia
). nundinale, agg. che è proprio, si riferisce,
(dalla a alla h) che erano scritte a fianco di ogni giorno del
, lettera nundinale era denominata quella che indicava il giorno di mercato e
indicava il giorno di mercato e che era diversa di anno in anno).
: 'nundinali '...: nome che i romani davano alle prime otto lettere
di radunanza (* nundinae '), che accadeva ogni nove giorni: p.
d ossia la nundinale del nuovo anno, che coincideva, non più col primo,
antichi romani, giorno festivo di mercato che cadeva ogni nove giorni e registrava un