alfieri, 12-248: come mugola costui? che diavol vuole? capuana, 1-ii-135:
finiva collo scrollare le spalle mugolando, che già l'era un filosofo o non
mi faccia domande » mugolò, piuttosto che rispondere. -intr. - anche
. v.]: parole piuttosto mugolate che reci tate o cantate.
serie insistente di mugoli ripetuti e frequenti che un animale, e in partic.
): altre voci non sentiva, che un mugolio di cani. [èdiz.
): altre voci non sentiva che un uggiolar di cani]. de
mugolio, per far intendere al padrone che bastava. 2. per simil
m. lamberti, lxvi: un che... /... con
. misasi, 6-ii-102: un mugolio che era uno scoppio di rabbia gli uscì
95: emise un mugolìo di quelli che fanno gli idioti che han sempre la bocca
mugolìo di quelli che fanno gli idioti che han sempre la bocca spalancata.
. per simil. suono indistinto e soffocato che esprime istintivamente dispetto, piacere, dolore
(femm. -a). scherz. che ha l'abitudine di lamentarsi continuamente o
'e 'mugolona ': persona che mugola, pronunziando in confuso lamenti e rimproveri
. gente mugolona. uomo più mugolone che brontolone. papini, v-495: dietro
arzdòra era ubriaca; e allora avveniva che il marito mettesse a letto la moglie
mentre, di solito, era la moglie che metteva, mugugnando, a letto il
, 2-66: certi amici di mio fratello che tenevano il piede in due staffe,
19-534: a voi addiletta più il mugugnare che il parlare reale. 2
5-35: il padre aveva mugugnato qualcosa che somigliava a un assenso. -in
pur mugugnare, lungo il cammino, che c'è sempre tempo d'accattar dispiaceri
. sciascia, 11-31: l'avvocato che al tempo dei fasci siciliani aveva coraggio
sm. (femm. -trice). che ha il malvezzo di mugugnare; brontolone
mento di insoddisfazione o di rifiuto che si manifesta con proteste a mezza voce
si trasformò in un cicaleccio sull'ambiente che li ospitava. g. bassani, 4-50
spinta di gas interni (alla terra) che non potessero estrinsecarsi naturaliter. 4
panzini. mugugnóso, agg. che è incline al mugugno (una persona
mui lindo), agg. ant. che è di aspetto particolarmente bello ed
coriacee e fiori bianchi profumati, che contiene olio essenziale, alcalo
mulo (di indole più mansueta che il maschio e particolarmente adatta come
, 109: statuimo et ordiniamo che nessuno de'sottoposti della detta università de'
1-iv-851): donògli una delle miglior mule che mai si cavalcasse e la più bella
lui a gran pericolo di morire, che cadde della mula: vogliendo salire a cavallo
tuttavia la fame nella città a segno che ormai non si nodriva che o di
a segno che ormai non si nodriva che o di poca carne di mula o di
« è la mula del segretario, che è un letterato ». d'annunzio,
argine stavano legando l'alzaia alla mula che doveva trainare la barca, urlando e be-
gioia, iii-300: tra gli insetti che vivono in grandi società regolate (api
mestierante, tradizionalmente originario di norcia, che aveva il compito di scannare i porci
'norcin, mula de'porci': coloro che in firenze ammazzano i porci, e cosi
: lo zucca... aveva detto che nora era una mula e ceresa non
, fattogli prima calare i calzoni, che anco dicevano 'dare un cavallo '.
. bruno, 3-211: voglio dire che quei che son molto versati circa le
bruno, 3-211: voglio dire che quei che son molto versati circa le dizioni e
alla spa- gnuola, a tale / che e'me ne dette quanti n'avea in
restante. / -non bisognò fazio / che venisse a dar più l'ambio alla
qualcuno (come le mule dei medici che attendevano la fine delle visite, legate
cautela mia. idem, i-135: che dite voi dello stare a far mula /
. m. cecchi, 1-i-278: -tu che fai qui sulla porta, che non
: -tu che fai qui sulla porta, che non sei ito seco, bestia?
messi ad un'opera qualunque per significare che la vogliamo portare a fine, a
giovane, 9-532: s'egli avviene / che '1 calabron d'amor mai per lo
agl'innamorati; dalla mula de'medici che..., mentre che i lor
medici che..., mentre che i lor padroni erano nella casa dell'infermo
appoco appoco assedieranno noi: / par che la mula (so quel ch'io
egli creditor di me? oh questo si che sarebbe un rivoltarsi la mula al medico
voi entriate; / vuol dir un che vi segua scioperato. 9.
[s. v. j: mula che rima e donna che sogghigna, quella
j: mula che rima e donna che sogghigna, quella ti tira e questa ti
chi insiste per costringere a fare ciò che non si vuole. baldovini,
e1 qual duca va sopra una muleta che era ben lì in piaza. guicciardini,
leggiera ferita, teodoro da triulzi, che disarmato in su una muletta correva al
a quel pugnetto di monete / una muletta che non mangiò pula. d'annunzio,
si scopre un mastro cavadente, / che tutte le città pel mondo scorre / s'
andò così alla scicura, non sapendo che fusse aperta: cascò là giù nella
quelle piaghe delle calcagna ulcerate dal freddo, che dal vocabulo francese chiamiamo volgarmente le mule
]: mule dicono i chirurghi quelle pustole che procedono dal soverchio caldo, come dal
, come dal troppo freddo, e che spariscono sollecitamente col solo allontanamento della causa
crepacce o fissure ulcerose della pelle, che sopravvengono sugli stinchi ed attorno ai nodelli de'
: pantufola per quella sorte di pianelle che oggi alquanto più alte aell'altre si chiamano
. tassoni, iv-2-112: io credo che le pianelle, come le nostre,
fibbie e per lo più senza calcagno, che s'usa portare in casa. diconsi
roteano, poi ciascuna prende quello viaggio che più le piace. gherardi, iii-226:
, e elleno si spenecchiono e isvolazono, che de'piovere. pulci, 22-62:
saracin pien gli arbucelli, / tal che parevon mulacchie e stornelli. ariosto, 35-13
miei cittadini. - tu vuoi dire che usi di occidere e di rubare per empierti
e di sangue e sei fatto come mulaccia che s'affatica di ascondere le monete.
/ questo libretto lasciar vi bisogna, / che forse non sia carne di carogna.
17-955: con quell'alto stri- dor che di mulacchie / fugge una nube o di
, vedendo / venirsi incontro lo sparvier che strage / fa del minuto volatìo.
, la vista dell » prima mulacchia che venne a ballettare sui rami del melograno
col ricercare, tenendo per cosa ferma che, se le porzioni stabilite a formare il
. carducci, iii-11-166: oramai sospetto che sia una novità dell'edizione bindoni.
e dell'altre novità''dell'universo mondo che furono al tempo d'arrigo. m
a scrivere le storie e le novità che a'nostri tempi avverranno. s.
macinghi strozzi, 1-425: è opinione che questo parentado si potrebbe ancora rap- piccare
contrito e con l'animo puro supplicatelo che si degni per sua infinita misericordia liberar
sua infinita misericordia liberar il genere umano che abita il mondo vecchio dalle portentose novitadi
abita il mondo vecchio dalle portentose novitadi che si è avuto avviso certo esser succèdute
mazzini, 20-254: l'unica cosa che m'importi in oggi, in fatto di
, per continuare le novitadi e persecuzioni che a'loro tempi ebbono gli romani e
, viii-52: ha nova di bologna che il pontifice è con franza e dà
brusoni, 4-i-224: non permise il foscarini che fossero tentate novità sovra quel territorio.
danno così per le scorrerie e insulti che si facevano a i loro territori come
cavalca, 20-350: avevano grande paura che non gli fusse fatto novità. velluti
perché gli parea d'essere sì grande che lo legato non credea gli facesse novità
quella, quasi come isvegliandosi, domanda che è del suo figliuolo diletto. e quegli
del suo figliuolo diletto. e quegli rispondono che non fu fatto contra lui poscia nulla
, vi-1-225: l'evento ha mostrato che il papa non ha fatto maggior novità
volere. baldinucci, 8-275: il che sapendo, i signori operai s'opposero
resoluzione, facendosi dar parola da'consoli che non averebbero fatto alcuna novità senza la
un discorso, una conversazione: novità, che novità?). -stare sulle novità
aspettando di udire qualche gran novità avanti che fosse notte. relazione anonima della guerra di
di tenere le poste e li corrieri che dalli eserciti alle città o da una
in ora con le novità di quello che avviene. fagiuoli, iii-51: scrivi e
altra novità ancora più ridicola ci < è che certo bottazzi col corpo di bertoldo,
avvicinammo. -buona sera, giovanni. che novità? prisco, 5-283: e allora
militare e burocratico adoperata per comunicare che non vi sono particolari notizie da riferire
. vittore volpar., 63: quello che è cosi da qui innanzi incomincia ad
, agg. ant. e letter. che si lascia facilmente sedurre dal fascino delle
sono generalmente troppo novitosi e tanto creduli che pre- stan fede e di qualunque cosa
: troverete non pochi di certi geni novitosi che alterano, mutano, distruggono ciò che
che alterano, mutano, distruggono ciò che essi medesimi una volta fecero.
. fidarsi più tosto per gl'interessi che esso duca può pretendere nelle cose di
duca può pretendere nelle cose di spagna che per ogni altra cagione. siri,
novìzia, sf. colei che, aspirando alla condi zione
3-112: le pregò strettamente la signora che volesse aver cura delle novizie. s.
de'pazzi, ii-273: diceva delle novizie che gli sovvenne di loro quello che si
novizie che gli sovvenne di loro quello che si dice: 'adolescentule dilexerunt te
2. per estens. colei che da poco tempo fa parte di un'
una corporazione, di un sodalizio o che inizia l'esercizio di una professione (
calzoni. -sono donne e cosa volete che ce ne aspettiamo? sono anzi le
? sono anzi le prime a gridare che siamo troppe, che non c'è più
prime a gridare che siamo troppe, che non c'è più posto da
è più posto da respirare, che così non si può tirare avanti, ma
tirare avanti, ma questo non significa che le novizie non si stringano ai panni
lo reca a casa: dipoi fa che la madre o altra femina lo getta
riferimento ironico alle donne di età matura che si comportano e si abbigliano come giovinette
. esperienza pratica, psicologica e spirituale che l'aspirante alla professione religiosa è ammesso
e di essere giudicato idoneo alla missione che ha scelto di intraprendere (anche nell'
di un anno continuativo, è necessario che sia completato per conferire validità alla successiva
compagnia doi giovani di nazione cina, che per esser naturali e nati et allevati
nello stato del clero regolare, bisogna che preceda l'anno intiero del noviziato.
monti, i-i: [i stupisco che quelli di casa non vi abbiano avvisato
casa non vi abbiano avvisato della risoluzione che ho preso di farmi religioso di s.
dintorni, capitò in castello il partistagno che non vi si era più fatto vedere
su quei dubbi un'opinione provvisoria, che manterrò se concorderà con la vostra:
manterrò se concorderà con la vostra: che siano di quelle ubbie, di quei riscaldi
della mente, speciosi ma inconsistenti, che lo stesso tentato non saprebbe ben definire
, in particolare quelle de'gesuiti, che ne hanno tre, ciò è noviziato
hanno tre, ciò è noviziato, che la chiamano inoltre nostra signora del rosario
valore collettivo: l'insieme delle persone che frequentano un istituto per la formazione dei
istituto per la formazione dei novizi o che vi sono addette. manzoni, v-3-167
; il periodo di tale apprendistato, che per numerose attività lavorative e carriere è
mi chiese l'a. s. che gli mostrassi qualche disegno: la supplicai mi
qualche disegno: la supplicai mi comandasse che facessi alcuna cosa, e in somma mi
s s 469: vero è che gli è ancora ragazzo; sta bene dunque
al tempo del mio noviziato due pittori che per anni ed anni s'invischiarono stranamente in
psicologia del produttore sia separata dai rapporti che lo legano con l'esterno e con altri
adulta. bonsanti, 4-155: preferisco che faccia con lei, piuttosto che con
preferisco che faccia con lei, piuttosto che con qualcun altro, il suo noviziato sentimentale
bisogno di fare un lungo noviziato prima che sieno da loro ricevute e poste nel
ricevute e poste nel consorzio delle cose che meritano venerazione e fede. alfieri,
luti, belli e gli altri pochi che m'amano costà, affinché al mio
che ci espongono i loro programmi di blocchi e
malinconico certo. / questo è un noviziato che mi pare un mortorio.
posizione me la assicurai finalmente la sera che fui indotto a pagare il noviziato.
a un poeta, a un artista che è alle prime esperienze e che non
artista che è alle prime esperienze e che non ha ancora definito uno stile proprio
, sm. aspirante alla vita religiosa che compie il noviziato. -maestro dei novizi
di siena, 1-58: del modo che si die tenere nel mettere e novizi ne
, 3-44 (ii-472): è consuetudine che, sonato il matutino, i novizi
de luca, 1-1-85: in caso poi che lo stato sia retrattabile, com'è
: soleva considerar come una pazzia quello che dicono i cappuccini per iscusarsi del trattar
s'udiva un coro di voci giovenili che cantavano un responsorio. -sono i novizi.
al monaco di chiamare il priore. disse che dormiva, ho detto di svegliarlo,
novizio. -sguardo da novizio: che manifesta modestia, verecondia, compunzione.
i-16: lo so, lo so, che bravo figurino / tratti una commediante,
2. per estens. persona che ha intrapreso una determinata attività da poco
sermini, 346: più fiate ammonivanlo che questi modi con loro non tenesse,
modi con loro non tenesse, assegnandogli che i suoi pari giovenetti e novizi in
berni, 245: questo, alli novizi che navigano per l'alto mare di questa
. boterò, i-80: perché ho detto che si ricerca negli ufficiali pratica delle cose
delle cose, non voglio lassar di dire che i re della china dànno i magistrati
novizio. f. galiani, 4-140: che altra sconcezza è mai questa, vergognosa
iniquità. collodi, 620: un novizio che voglia dedicarsi all'arte del giornalista bisogna
all'arte del giornalista bisogna prima di tutto che interroghi se stesso per conoscere se debba
,... perché non è dicevole che tanti o novizi o poetastri o cervelli
mai interessato di conoscerne neanche il minimo che potrebbe bastare alla qualifica di novizio.
pongan cura l'ordin e tractati / che dozi parti sono / in questo suo bel
suo bel trono. / la prima che 'novizi / doce schivar li vizi /
imposta: / e qual fu la cagion che 'l mosse apprese, / a negare
men vogliolosa sorte di novizi per studiare che questa di questo anno. salvini, 39-i-1
addottrinato. -ant. giovane nobile che, ai tempi dell'istituzione cavalleresca,
più riguardevole fu il principe o capitano che facea cavaliere un novizzo e quanto più
tempo accettata in un ordine cavalleresco, che attende alla necessaria preparazione per riceverne le
le insegne; adepto di una setta che intraprende l'iniziazione. siri, ii-432
fiatar più innanzi, troppo ben sapendo che della setta de gl'idoli non potrebbon
gl'idoli non potrebbon promettere quella virtù che non potevan negare eziandio ne'novizzi della
recluta. testi fiorentini, 48: che 'capitani eleggano uno sopra 'novizi
non fallano punto a fare la burla incontanente che hanno conosciuto il paese, e i
arrotati nello scorso anno è a notarsi che un terzo e più fu raccolto nella
morale... è un legato che si trasmette dal veterano al coscritto;
-sport. torneo dei novizi', che ha come protagonisti pugili che affrontano il
novizi', che ha come protagonisti pugili che affrontano il primo combattimento in pubblico.
ancora sufficientemente pratico dell'esercizio venatorio o che si cimenta per la prima volta in
: prendendo vivacemente il braccio di gherardo che gli era andato incontro, [il conte
disse, come per incoraggiarlo: -vedrà che faremo caccia. quando c'è un
stupidità. malinconia per una femmina che m'era sfuggita, lasciandomi con la rete
/ e l'ovre da pregiare / per che lor donne fama ne volasse. fagiuoli
ben facea. 3. persona che fa per la prima volta unadeterminata esperienza.
a queste novelle imposto il certo numero che sieno denominate, acioché non eschino al
madonna aurelia. 7. agg. che esercita da poco tempo una rofessione,
nell'attività a cui si dedica; che manca dell'esperienza necessaria per affrontare l'
m. villani, 9-63: mostrava che... de'nemici erano pochi
nemici erano pochi buoni uomini, e che gli altri erano gente vile e dispettosa
pensoo, / vi ^ -vu bene che no sonto enfentì9o: / soven9e volte,
: perirono tutti e'soldati romani, che non fu gran fatto, imperocché egli erano
i suoi versi sapeva andare mercé della madre che insegnato l'aveva. b. fioretti
2-4-156: avverti, novizio retore, che necessaria e utilissima per simil negozio è
utilissima per simil negozio è quella figura che nominano commorazione. compagnia della lesina,
padrone, si pose a rider dicendo che a casa sua infino a'fanciulli si sapeva
. alfieri, i-232: io neppur sapeva che si facessero giornali letterari, con estratti
(271): nessuno concluda da ciò che il notaio fosse un furbo inesperto e
di libri e di scuola, ciò che annoiava molto le donne, alle quali
: hanno fatto come il cuoco novizzo, che non s'avvede che l'arrosto brucia
cuoco novizzo, che non s'avvede che l'arrosto brucia. -in relazione con
stretti su questa malazza, / po'che cognovi la vertù del vizio. leggenda
, 1-492: il giovane (avvenga che spiritoso fusse) si pose per non più
furono proposti da un padre gesuita che fa scuola qui due problemi di geometria,
due problemi di geometria, ben che egli sia assai novizio nella professione. algarotti
cose del mondo, a pensare che la fosse di me innamorata.
educazione ha troppo più grande ufficio che questo. molti e continui aiuti ella deve
sempre in sul lione -ant. che aspira a far parte di una corporazione
magistrato o novizi? 8. che si trova per la prima volta o da
un ambiente sconosciuto o poco noto; che prova un'esperienza nuova. bandello
gli osti, la sera su l'ora che sogliono giugnere i fora- stieri, mandano
e rompere il capo ad ogn'uno che vada ad albergare alla sua ostaria, di
ad albergare alla sua ostaria, di modo che il povero passaggiero novizio si trova intricato
molto selvatico, novizio all'ambiente letterario che odio un poco. soccorretemi dunque di
l'animo). -per estens.: che manifesta innocenza, ingenuità (l'espressione
sola. io. ant. che non proviene da famiglia patrizia (una
animale). -in partic.: che non ha ancora appreso le astuzie per
le astuzie per sottrarsi alla caccia, che non è smaliziato (la selvaggina)
genti sono altresì come i giovani levrieri che sono ancora tutti novizi, che corrono
levrieri che sono ancora tutti novizi, che corrono appresso ciascuna bestia ch'elli veggono
le starne novizie, poche son quelle che scampan la morte. d'annunzio,
inesperta di un usignuolo novizio, sentii che il pino al passaggio del soffio si
quasi tutto novizio. 12. che appare ancora rozzo, non sufficiente- mente
subulliente e novizio accessorio d'amore, che di novo nello perpesso e occupato core
io, occhi divini: ma il demonio che rugge in me nelle ore vespertine,
in me nelle ore vespertine, e che voi soli sapete ammansare, se non
voi soli sapete ammansare, se non che qualche volta brontola un rugghio...
, 22: col tuo fresco fiato che sa di viole / appanni il verde novizio
dove della cultura sopravvive qualche olivo novizio che non riesce a fare il legno.
sete e con la fame infin che ritorniamo con la novizza: che ti
fame infin che ritorniamo con la novizza: che ti prometto ch'io ti farò
la venexiana, xxi-11-513: voliu che 'l mario la mazze? ché la xè
, i-iv-289: se non viene il dì che la novizza entra in casa del
casa del marito, egli non sa che piedi ella si abbia. berchet,
come una novizza, orgogliosa di quel che aveva fatto. 2. fidanzata,
ora e 'l punto venne / che far le nozze dovea la novizza, /
/ preparossi una gondola solenne / che in due vuogate mezzo miglio sguizza.
pasqualigo, 256: oggi dopo desinare credo che mi converrà andar ad accompagnar la
specie streptomyces niveus e streptomyces spheroides, che si presenta sotto forma di cristalli giallognoli
. farmac. cloridrato di pro- caina che si presenta sotto forma di cristalli bianchi
qual ha sustanzia d'una spezie, che novocaina è detta, quantum sufficeret,
sanza veruna doglia di esso uno dente, che malissimo era, trar di fuora,
novòide, sf. astron. stella variabile che presenta più volte, a intervalli lunghi
e solubili in olio o in alcool, che costituiscono il primo prodotto della condensazione di
di ozono con una fisionomia chimica particolare che lo rende fortemente cicatrizzante.
nel linguaggio giuridico romano indicava un danno che dava luogo alla possibilità, da parte
.. quivi altro non essere che latibuli de nocente fere e cavernicole de
nozze. nozionale, agg. che si riferisce, che concerne o
nozionale, agg. che si riferisce, che concerne o che costituisce una nozione
si riferisce, che concerne o che costituisce una nozione o un insieme di
, elementari, ma indispensabili); che è basato su nozioni. bruno
idee complesse..., ne segue che il termine unico destinato a connotare una
. teol. atti nozionali: atti specifici che corrispondono alle nozioni di ciascuna persona della
rosmini, xxvii-114: quegli... che si chiamano 'atti nozionali 'nella
nozionali 'nella santissima trinità non sono che le nozioni stesse, le stesse relazioni
le proprietà specifiche, dette nozioni, che distinguono fra loro le persone della trinità
atto o operazione conoscitiva o immagine ideale che l'intelletto si forma di un qualsiasi
introdotto nel linguaggio filosofico da cicerone, che traduceva con esso i termini stoici fcwoia,
elementare, e tp6x7) < j>i£, che ha un senso più ristretto e determinato
abbiamo dentro di noi la sinderesi, che non vale altro che conserva e guardia
noi la sinderesi, che non vale altro che conserva e guardia di quelle prime nozioni
guardia di quelle prime nozioni... che come suo patrimonio possiede l'anima.
figure. genovesi, 1-i-87: sembra che questa nozione di giustizia, dell'esser
nozion di bianchezza, ma non potrete asserire che la bianchezza venga prodotta piuttosto da una
la bianchezza venga prodotta piuttosto da una che da un'altra causa. romagnosi,
. foscolo, xi-1-8: la nozione che l'uomo è animale essenzialmente imitatore,
uomo è animale essenzialmente imitatore, e che per conseguenza la poesia dev'essere fedele
e da qualche pagina di libri letti che dall'educazione ricevuta. e. cecchi,
soggettiva (più o meno chiara) che una persona ha dei propri stati,
: ancóra una volta sotto l'influsso che dal sepolcro esercitava su lui il consanguineo
isolante e smarrì la nozione precisa di ciò che era avvenuto e di ciò che doveva
ciò che era avvenuto e di ciò che doveva avvenire. comisso, vi-191:
. fenoglio, 35: negus capiva che adesso quei quattro cominciavano a far progetti
finivano col perdere la nozione di quello che dovevano fare in quel mattino.
per indicare un insieme di princìpi basilari che costituiscono un'introduzione a un dato argomento
). galileo, 4-3-11: conviene che avanti ogni altra cosa consideriamo quale effetto
altra cosa consideriamo quale effetto sia quello che si opera nella frazione di un legno
qual consiste il primo e semplice principio che come notissimo conviene supporsi. fortis, xxih-460
veterinaria. delfico, iv-325: non ho che delle nozioni incertissime sull'isola di sardegna
tenuto, e con ragione, per più che un dilettante; perché non ne possedeva
quale nozione degli effetti scenici, di quella che si chiama la teatralità. pirandello,
quell'insieme di nozioni scientifiche applicate industrialmente che di solito s'intende, ma anche
è fondato su calcoli e nozioni di fatto che incidenti impreveduti possono rovesciare, ma che
che incidenti impreveduti possono rovesciare, ma che hanno oggi apparenza di vero. idem
: del tutto debbiamo da questo raccogliere che questo [di satira] sia qualche nome
bottari, 3-2-104: io andava pensando che prima d'ogni altra cosa era d'uopo
e il significato de'nomi e determinare che cosa fosse quella che magia comunemente s'appella
nomi e determinare che cosa fosse quella che magia comunemente s'appella. romagnosi,
4. teol. ciascuna delle proprietà specifiche che distinguono fra loro le persone della trinità
rosmini, xxvii-114: quegli... che si chiamano 'atti nozionali 'nella
nozionali 'nella santissima trinità non sono che le nozioni stesse, le stesse relazioni
. mozioni comuni: princìpi scientifici generali che si accompagnano ai postulati nella trattazione euclidea
, un tempo non s'aveva nozione che dai paragrafi della 'dottrina cristiana 'e
metodi di insegnamento o indirizzi pedagogici che tendono al nozionismo; fautore, sostenitore
(plur. m. -ci). che è proprio, che è improntato
). che è proprio, che è improntato al nozionismo. montale
non è nozionistica, è quel che rimane nell'uomo quando ha dimenticato tutto
uomo quando ha dimenticato tutto quello che ha appreso. essa, comunque, presuppone
dalle celle, 4-1-62: è da notare che l'arre sposalizie, date da quella
arre sposalizie, date da quella parte che dà cagione che le nozze non si
, date da quella parte che dà cagione che le nozze non si facciano, si
più e più volte amaestrata dalla madre che ella altro pensasse o volesse che fare
madre che ella altro pensasse o volesse che fare, dire o pensare cosa che a
volesse che fare, dire o pensare cosa che a lippozzo piacesse, e che da
cosa che a lippozzo piacesse, e che da sua volontà giamai si partisse; e
sotto all 'umil tetto / le più solenni che vi potean farsi / e più d'
3 (41): lucia sperava che le sue nozze avrebber troncata, sul
nozze', matrimonio contratto da una persona che non è mai stata sposata in precedenza
in precedenza (con riferimento a persone che successivamente si siano risposate).
nozze', matrimonio contratto da una persona che, in precedenza, era già stata
in matrimonio con altra persona e dopo che tale precedente matrimonio è stato validamente sciolto
. -anche: il nuovo rapporto matrimoniale che così ne deriva (e che può
rapporto matrimoniale che così ne deriva (e che può incidere sullo stato giuridico e sociale
sullo stato giuridico e sociale della persona che passa a seconde o nuove nozze, special-
già ammogliato, fin da quel tempo che mi esibiva in parigi le seconde esecrande
qualcuno certamente vorrà pensare alla coppia 1945 che celebrò le nozze d'oro sotto le
barba. -viaggio di nozze', viaggio che, secondo un'usanza diffusa, gli
festeggiamenti e delle solennità esteriori e mondane che accompagnano il rito del matrimonio (anche
novellino, vi-172: venne un die che si bandìe una corte di nozze.
s'intende altro convito se non quello che si fa per cagione di matrimonio.
e a festa, subitamente morì: dissesi che messer cane di verona il fece avvelenare
brigata di belle giovani donne e ornate che da un paio di nozze venieno.
sono più inchinati a spendere in nozze che in guerra. m. cavalli, lii-12-294
veduto farsi tali cose in galere nostre che a pasti di nozze saria troppo.
gini maestose, ma circoscritte e fredde, che può somministrare il primato in un monastero
avevano fatto a cecina, in una trattoria che non esisteva più. -figur
e 'n quel gran seggio a che tu li occhi tieni / per la corona
li occhi tieni / per la corona che già v'è sù posta, / prima
già v'è sù posta, / prima che tu a queste nozze ceni, /
ceni, / sederà l'alma, che fia giù agosta, / de l'alto
. e dice: -io vi so dire che frate ginepro fa nozze. aretino,
fa nozze. aretino, 20-153: una che sta sempre in nozze debbe vestirsi più
in nozze debbe vestirsi più di piacevolezza che di velluto, mostrando del signorile in
nostre nozze non sono ancora tanto ite innanzi che abbiamo perduta nostra virginitade. boccaccio,
davanzati, i-271: sollecita il partito che tra zio e nipote di fratello si possa
1-iii-13: le nozze in natura non sono che un contratto sociale d'un maschio e
, sep., 91: dal dì che nozze e tribunali ed are / diero
sp., 17 (296): che notte, povero renzo! quella che
che notte, povero renzo! quella che doveva esser la quinta delle sue nozze
esser la quinta delle sue nozze! che stanza! che letto matrimoniale! e dopo
delle sue nozze! che stanza! che letto matrimoniale! e dopo qual giornata
i-557: non erano taciuti i nomi grandi che servirono da aureola alla diva: da
avendo spazio di far nozze, perciò che temevano d'esser seguitati...,
. savonarola, 1-40: e di bisogno che l'uomo faza a tal nuoze suoe
dico specialmente a le noze de quelle che senza sapore engravidare non se puono,
se puono, cuome entravene ad alquanti che non puono senza sapore iniutire il boccone
ora aveva appena partorito, in guisa che le nozze del letto si dovevano trasportare ad
registrati e copiati da un dottor barbagianni che, essendo una farfalla a far nozze con
s'era adamo conservato vergine per insegnarci che le nozze riempono la terra, ma
alla biga gentil due delle cerve, / che ne'boschi dittei, prive di nozze
noi v'intendiamo il bisbiglio dell'insetto che compie le sue nozze fra i petali profumati
l'amore di cristo crucifixo, che con letizia e desiderio attenete la '
nvitata di queste dolci e gloriose noze, che sono noze piene di letizia, di
fanciulla nubile, per la vita ritirata che ella menava, meritò di sentirsi da dio
'sante nozze ': della vergine che si consacra a solitudine pura. molineri,
si accostano gli amanti alle vere nozze che confondono due anime in una sola.
, 1-49: con il vostro permesso vorrei che le fossero dati due libri di pietà
fossero dati due libri di pietà, che le ho inviato a parte, modesto
/ a nozze sì ioiose, / che so'sì saporose, / là 've l'
. bernardino da siena, 51: che credi tu che sia la cagione della
da siena, 51: che credi tu che sia la cagione della festa che si
tu che sia la cagione della festa che si fa nella gloria? non è per
per altro se non per le noze che vi si fanno, cioè di maria sposa
sposa di dio, ché da poi che ella salse là sù, mai non s'
sù, mai non s'è fatto altro che far festa. cesari, iii-210:
. lambruschinx, 4-221: il dio che, morendo sulla croce, inalzò il
coll'oro, garzone petulante e avventuriero che le fece violenza; e da quello
'sono più diffìcili a conoscersi che in qualunque altra classe. il titolo
', qualora le piante portino fiori che abbiano gli organi sessuali visibili ad occhio
della lor fruttificazione non si rendono discernibili che ad occhio armato da ottimo stromento.
mare: solenne cerimonia civile e religiosa che si celebrava ogni anno nella repubblica di
la rievocazione storica di tale cerimonia, che ancora oggi si ripete annualmente a venezia.
, / raccolte in dono il di che venne [venezia] sposa / a le
, 39: è questo forse il dì che la superba / città rinnova le fatali
i contadini in certi luoghi il dì che fanno lo sdrucio, cioè l'ammazzano
porco ': la baldoria e la cena che fanno alla sua morte. bacchelli,
le nozze del porco (si sa quel che sono) fino a natale.
da consumare asciutta, lunga e sottile che veniva preparata in toscana in occasione dei
sarebbero qualche cosa di simile a quelle che chiamansi 'nozze 'da'toscani,
si trovava ancora indosso quegli stessi vestiti che s'era messi per andare a nozze in
iascun pronto a la sua obbidienza, / che parea proprio ch'andassino a nozze
punto pauroso / per le gran cose che sentite aveva: / che quanto gli
le gran cose che sentite aveva: / che quanto gli eran più dipinte sozze,
30 (513): non sapete che i soldati è il loro mestiere di prender
e la fanfara. -aver più che fare eh'a un paio di nozze:
s. v. v. aver più che fare ch'a un, paio di
del maritarsi, egli fu de'primi che con grande instanza chiese le sue nozze
foscolo, xv-540: una scappata che tu facessi, sarebbe per me giorno
novelli della cui contentezza c'è dubbio che duri. e d'ogni dubbio dell'
novello, l'affetto e le cortesie che gli si dimostrano dal popolo è pan
. limitarsi nelle spese in un'occasione che richiederebbe invece una certa prodigalità; volere
. magalotti, 20-107: voi sapete che a noi altri riesce alle volte il
le nozze di rosana, da poi che tutto il regno era in pace.
non è alle sue nozze, / o che son crude o che son troppo cotte
, / o che son crude o che son troppo cotte. tristo a colui che
che son troppo cotte. tristo a colui che non si trova alle sue nozze (
, 1-2-301: voi sapete meglio di me che i pazzi fanno le nozze e i
era una godenzia di gioveni da bene che sempre nozzeggiando vi si godeva.
: il pianto e questi accogline, / che litirambo invita / a nuove gioie,
(plur. f. -ce). che partecipa a una festa nuziale (e
m. -chi). ant. che è proprio, che si riferisce alle nozze
. ant. che è proprio, che si riferisce alle nozze, al vincolo
nozze. contile, 5-5-47: tu che vai facendo che non t'affatighi?
contile, 5-5-47: tu che vai facendo che non t'affatighi? che sei nozzarèsco
vai facendo che non t'affatighi? che sei nozzarèsco? nu1, sm.
, canne ed erbe secche, che costituisce l'abitazione di
alcune popolazioni dell'africa settentrionale che hanno abbandonato da poco la vita no
nubaddensatóre, agg. letter. ant. che rac coglie le nubi e
quale se- rebbe la cagione, poi che di tanto più bassa condizione mi veggio
tanto più bassa condizione mi veggio, che, non nubandosi a loro, grazia da
da offuscare la limpidezza dell'atmosfera, che in particolari condizioni meteorologiche può risolversi in
. -nube di ghiaccio: quella che è composta esclusivamente, o quasi esclusivamente
nube, quando piove / da quel confine che più va remoto, / com'io
un lampeggiar dal ciel discende, / che costei non uscisse via più tosto. lorenzo
pregna. fracastoro, i-292: bisogna che li vapori elevati si unischino in certo
faccino quel corpo spesso per l'aere che chiamano nube. fiamma, 27:
fronde / l'inclito verso di colui che tacque / cantò fatali. leopardi, 23-134
. sannazaro, iv-350: le lacrime che si buttano in quella casa passaranno le
non credono. tansillo, 1-131: che giova che mia donna in sé raccoglia
. tansillo, 1-131: che giova che mia donna in sé raccoglia / tutto
le veraci sue bellezze eterne / il ciel che sol per noi si gira e splende
al disopra delle nubi, abbiamo dimenticato che i nostri piedi erano incatenati alla terra.
su le nubi dorate e inargentate / che paion di bambagia. -sotto le
a'nostri intelletti secur passo, / poi che caduto, ahi lasso, / è
bassi lidi. caro, n-1375: più che di galoppo in ver laurento / battono
di diversi generi. e chi non vede che, mentre il mobile urta in cotal
gl'impazienti / delfini mal reggea, che, la squammosa / coda battendo per
piovevano a nubi sulla coltre di velluto nero che copriva la bara. linati, 8-43
guardando la volta di quella misera casuccia che ci albergava mi pareva di vederla squarciarsi
, 783: è pur bello quel sole che ti acceca / con la sua nube
: il fumo bianco formava una nube che saliva a strati facendosi oscura. bacchetti
-con riferimento alla biblica nube di fumo che guidò gli israeliti verso la terra promessa
, i-8-242: io nel calle difficile / che al piè contrasta ognora / son tua
tua nube e tua luce, / nube che ti ristora, / lume che ti
nube che ti ristora, / lume che ti conduce. tramater [s. v
'colonna di nube ': quella che iddio fece comparire innanzi agl'israeliti nell'
nel giorno e luminosa nella notte; che loro servì di guida per passare il
il mar rosso e marciare nel deserto; che si fermava quando era d'uopo accampare
e muovevasi quando si dovea partire; che cuopriva il tabernacolo ec. -effetto
non mi fa nube di mali, / che pur serenità promette un arco. alfieri
ecco disperdersi quelle folte nubi d'armati che, roma ingombrando, incutono pure,
roma ingombrando, incutono pure, ancor che il principe noi voglia, un fiero
caro, 12-422: gli augei, che pur dianzi erano in fuga, /
sé una densa nube di animaletti volanti che producevano un acutissimo ronzìo: un esercito
offuscamento della vista. -anche: ciò che provoca tale fenomeno. nannini [petrarca
. 5. figur. ciò che ostacola, disturba, impedisce la conoscenza
problema. -anche: condizione della mente che è impedita o è incapace di conoscere
prieghi / ti porgo, e priego che non sieno scarsi, / perché tu ogni
sua mortalità co'prieghi tuoi, / sì che 'l sommo piacer li si dispieghi.
antonio daferrara, io: la vertù che fra ti cube / me presti una sentilla
me presti una sentilla del suo lume / che scacci dal mio cor la scura nube
, 681: questa vita mortai, che 'n una o 'n due / brevi e
tumida nube e '1 velo / che la vista mortai t'appanna e grava.
un volto ottuso e spenti, / che fia se 'l vero sol la scorge e
dietro questo allora sorge una tal nube che mi arresto perché non mi è dato di
-mistero, segretezza; condizione di ciò che è impenetrabile, indecifrabile (con partic
dentro una nuve muove / il dio che ne castiga. -avallo, protezione
avversità. boiardo, 1-297: poi che noi... abbiamo noi istessi con
punto rasserenar si vede! / ah che li begli occhi n 'ha mostri ridendo colei
begli occhi n 'ha mostri ridendo colei / che tranquilli i mari, placidi i giorni
di napoli n'aveà offuscato sì pochi che con le dita si sarebbero potuti annoverare
come le cose oscuri / la lunga età che dense nubi ha seco, / mira
guerra una nube lontana, mi accorgo che ho vissuto un solo lungo isolamento, una
. 7. turbamento dello spirito che provoca angoscia, timore, tristezza,
fatto, l'evento, la situazione che provoca o che deriva da tale turbamento
l'evento, la situazione che provoca o che deriva da tale turbamento (ed è
più in relazione con un compì, che ne specifica la natura); crisi,
! giusti, 4-i-338: oltre la nube che mi cerchia e in seno / agita
era giunta a disimpacciarsi da non so che brighe, a sollevarsi da non so qual
espressione del volto o tono della voce che rivela tristezza, tormento, paura, malinconia
, 16-214: al suo ritorno mi parve che una leggiera nube gli oscurasse la fronte
. si era, per un terribile male che lo rodeva, rattratto e aggrinzito e
. gadda conti, 1-68: mi sembrò che, a queste parole, una nube
ti minacciano, / grigiorosea nube / che a poco a poco in sé ti chiude
: ombre dilette e melanconiche delle persone che amai,... vi veggo sempre
loro » casa reale: non era che una amorosa nube, da svolarvi danzando
atomo. -anche: agglomerato di elettroni che, in un tubo termoelettrico con bassa
o nube statistica: insieme di punti che rappresentano una serie di rilevazioni e che
che rappresentano una serie di rilevazioni e che si raggruppano su un diagramma cartesiano formando
e di materiali lavici solidi e liquidi che fuoriescono esplodendo da un vulcano a magma
. caro, 12-iii-12: io non so che frutto ne possiate cavare, essendo ogni
ed in una cotale ombra si mostra che l'arciprete potette avere sopra di sé la
o piuttosto si figurano così in nube che certe forti e straordinarie cause..
c'eran dei momenti in cui riconosceva che l'avrebbe sposata. e si mordeva le
mai non è nel del sì bel sereno che qualche nube non l'oscuri e copra
non è nel ciel sì bel sereno / che qualche nuba non l'oscuri e copra
nùbes, deriv. da una radice indeuropea che significa 'coprire'; v. anche nubile1
eletti, quasi... da nubècula che facesse ombra al sole. butti,
è come chiederselo della nubecola di vapore che esce dal cargo arrembato, laggiù sulla linea
: un paesaggio... pastonchiano che non mi dice niente. -parte
e vacua. pavese, 8-325: quel che commuove nello spettacolo della distanza..
della distanza... è la coscienza che quelle plaghe ai tinta neutra, quelle
. -anche: l'espressione del volto che rivela tale turbamento. ghislanzoni,
. piccola macchia cicatriziale di colore biancastro che può formarsi nella cornea in seguito a
plinio], 463: s'è inteso che [il finocchio] ancora agli occhi
solido finemente disperso in un liquido, che si dispone in forma simile a quella
'nubecola': dicesi di quel lieve torbido che s'induce in un liquido limpido, e
s'induce in un liquido limpido, e che vi si mantiene sospeso per un dato
nube '. nubecolare, agg. che riguarda, che concerne una
nubecolare, agg. che riguarda, che concerne una nubecola; che
che concerne una nubecola; che ha l'aspetto, le caratteristichedi una nubecola
sm. (femm. -a). che è in procinto, che si accinge
). che è in procinto, che si accinge a sposarsi. =
così agli nubenti, ciò è a quegli che contraeno matrimonio, si segue alcuna benedizione
nubi-aduna, agg. letter. ant. che raccoglie lenubi (come epiteto omerico di zeus
nubi-adunatóre, agg. letter. che raduna lenubi (come epiteto omerico di zeus
péta. nubiano, agg. che è proprio, che si riferisce,
nubiano, agg. che è proprio, che si riferisce, che appartiene alla nubia
è proprio, che si riferisce, che appartiene alla nubia; che proviene dallanubia;
riferisce, che appartiene alla nubia; che proviene dallanubia; che è nato, che
appartiene alla nubia; che proviene dallanubia; che è nato, che è originario, che
che proviene dallanubia; che è nato, che è originario, che abita innubia. -
che è nato, che è originario, che abita innubia. - anche sostant.
fatti di cesare, i-104: credete voi che questi numi- dieni... o
ch'avea del popul nubiano, / che quel lito tenea, novella certa.
nubicalpestatóre, agg. letter. ant. che corre al di sopra delle nubi (
: come si scorsero i nubicentauri, che erano assoldati da fetonte, ci volarono
volarono alla nave, ma, conosciuto che eravamo alleati, si ritirarono.
in forma maxi- mae et dignitatis 'che cesare e cima d'uomo e niente
nubifendènte, agg. letter. che attraversa lenubi. alfieri, 1-658
nubifenditóre, agg. letter. che attraversa lenubi. carducci, iii-1-412
mascheroni, 8-58: tempo già fu che le profonde valli, / e '1
germe. 2. disus. che è sede delle nubi (una parte delcielo
nubifocóso, agg. letter. ant. che scaglia i fulmini dalle nubi (come
menzini, iii-119: ferisci quei, che suso in rotta pone / gli ardimenti
temporalesca di particolare intensità e violenza, che può causare allagamenti e frane.
divennero vacche, pecore, capre, o che so io, fu cosa naturale che
che so io, fu cosa naturale che anche esse naufragassero ne'mari dell'aria!
il * nubifragio benone! ma coloro che del secento non voglion punto sapere dican
g.: 'ha * tu sentito che acquazzone stamattina è venuto giù. siamo
nubigrafi a monte, enfiata dal vento che gli contendeva le foci. -in
nutrita; sequela, grande quantità perciò che non fue libera. bembo, 10-iii-147:
. m. -ghi). letter. che allontana le nubi; che si apre
letter. che allontana le nubi; che si apre un varco fra le nubi.
v.]: * nubifugo ': che mette in fuga le nubi. lucini
, da issione e da una nube che aveva assunto, per ordine di zeus,
. d'annunzio, v-2-552: prima che il nubigena si dileguasse nel bosco e
2. scudi nubigeni: scudi sacri che si credevano caduti dal cielo.
', cioè 'quelli scudi sacri che si dicevan caduti dal cielo '.
nuvola sopra la nave venendo tanta acqua piovve che empirono i vasi alla nostra necessità.
era il miracolo grande e terribile, che la nave facendo vela quella nubila ci
. agostino volgar., 1-32: ecco che nelle nubile del cielo verrà quasi lo
. 2. figur. ciò che impedisce una conoscenza piena, una visione
: certo beato sarà... quelli che sanza neuna nubila, sanza neuna scurità
non credevi mai esser volubile, / fin che l'oscure nubile / appropinquare io veggio
: 0 pur folle è 'l pensiero / che nubila la mente e toglieil vero.
: clausola del contratto di lavoro subordinato che impegna la prestatrice d'opera ad accettare
superi, rar. nubilissimo). che non ha mai contratto matrimonio (una
(una donna). -anche: che è in età da marito; pubere
mezzo tempo ch'ella si fa nubile, che il vivere le sia in alcun monistero
9-769: non sorelle / nubili, che ti sian stimol frequente / d'ognor
invidio ancora al presente quelle non poche che con dieci e più lustri sulla schiena
regolato governo della repubblica il fare in guisa che alle nubili e vogliose di trovarsi marito
, assumendo una cert'aria di nubile che prima non s'era mai data.
mai data. -per estens. che si riferisce, che riguarda, che è
-per estens. che si riferisce, che riguarda, che è proprio di una
. che si riferisce, che riguarda, che è proprio di una donna non sposata
monti, iv-99: mi giunge nuovo che sia necessaria la testimonianza del suo stato
bandello, 3-57 (ii-536): comandò che chi al tempo nubile non prendeva moglie
ce è arsacida de minor tempo di me che già si è maritata e ha auti
1-i-713: il re non consentirebbe mai che partisse la figlia se non in età
carducci, iii-2-45: l'umor che gli astri piangono / per la
tu proteggi, / per aprile che gonfia le tue fronde / nubili
ottimo, iii-43: provato di sopra che, se quello raro trapassasse tutto il
raro trapassasse tutto il corpo lunare, che esso non sarebbe cagione di quella nubilitade
nubilità2, sf. attitudine al matrimonio che la donna raggiunge con la pubertà.
sustentamento. sannazaro, lv-125: ecco che i monti già si incalvano; / o
, 13-2: qui, ne l'ora che 1 sol più chiaro splende,
. garopoli, 8-27: il nubilo ciel che pioggia addita. g. p.
vedrà la luna nubila, / il sole che declina. -nero, fosco
esistenza). petrarca, v-1-62: che più d'un giorno è la vita mortale
e freddo e pien di noia, / che pò bella parer ma nulla vale.
) almeno questo giorno e quest'ombra che ci traporta fusse, dico felice e
, breve e pien di noia, a che affligerci, a che, non potendo
noia, a che affligerci, a che, non potendo né ad altrui né a
sestini, 359: gli anni, che ascondono / la fronte nubila, /
/ arcane immagini. 4. che rivela tristezza, turbamento (il volto,
della porta, 8-87: sento non so che di nubilo nel core che mi toglie
non so che di nubilo nel core che mi toglie ogni intiero contento.
maestro alberto [tommaseo]: mo'che la fortuna mi è nubila ed obscura
manco d'un baleno, / sì che 'l misero al fin qual crede in lei
, dolore. - anche: espressione che rivela tristezza, turbamento. beicari,
gómara], i-46: tutta l'acqua che trovorono era salata e molti spagnuoli,
trovorono era salata e molti spagnuoli, che per mancamento di dolce bevettero di essa
nubilon di pietra e con essa un freddo che gli messe in assai travaglio e necessità
ottimo, iii-43: provato di sopra che, se trapassasse tutto il corpo lunare
se trapassasse tutto il corpo lunare, che esso fenomeni e sereno
cristo lo splendor da'loro volti, / che gli celava il conosciuto viso. sannazaro
, una ora da nubilosa caligine che non ricono stagione, un
per l'aria morta, gli pareva che fosse sospesa e incombente la stessa impossibilità
fosse sospesa e incombente la stessa impossibilità che opprimeva i suoi rapporti con la moglie
1-86: l'aere era nero sanza tempo che ne fosse cagione, come a noi
i-320: sono province nubilose più salutifere che le serene e in questo noi leggiamo
le serene e in questo noi leggiamo che l'occidente avanza l'oriente. rappresentazione
, xxxiv-777: sento il vecchio infemal che già s'è mosso / per passar tonde
oscura, profonda e nubilosa questa valle che, per ficcar il viso a fondo,
vi tendon sopra un nubiloso velo / che ricuopre le stelle. bracciolini, 2-6-78
ratta al suo dio si riconduce, / che 'l balenar per nubiloso velo. g
grossa di grandine e di pioggia, / che vela il ciel i nubiloso orrore.
mi scorgo in lei tanto lucente / che nubilose schiume / si posseno apressare a le
un imo coro spandersi / dovunque, che si alloggia / tra i nubilosi rami
la zuffa si riscaldò in tal guisa che altro non si vedeva che tra il nubiloso
tal guisa che altro non si vedeva che tra il nubiloso d'un denso fumo
. della valle, 104: speme, che com'è ombra / di finto ben
, una conoscenza piena e perfetta; che ottunde l'intelletto. -anche: che
che ottunde l'intelletto. -anche: che provoca oblio, dimenticanza. cariteo,
4. turbato, angosciato, rattristato; che nutre risentimento, ira, ostilità.
/ talor si muove un raggio fugitivo / che in parte par le mie tenebre allume
adri / vengono, e alcun non e che il tempo imbrigli. bembo, iii-520
pianto pioggia, i sospir venti, / che move spesso in me l'amato lume
, 7-i-351: starò così, fin che vorrà fortuna, / in questo nubiloso viver
breve e nubilosa luce / vo ripensando, che m'avanza, e ghiaccio / gli
nannini [ovidio], 26: a che per tante notti, a che per
: a che per tante notti, a che per tanti f giorni infelici e nubilosi
: quel d'eterna beltà raggio lucente / che v'infiora le guance e gli occhi
malinconichi di maniera per questo successo che rendeva nubiloso ed oscuro l'occaso del
l'occaso del suo risplendentissimo pontificato sì che a capo di pochi mesi cessò di
è nubilosa e legata con lacci, / che porta seco lor mala natura. serdini
3-4-194: una nubilosa non è altro che uno aggregato di molte stelle minute invisibili
: contuttocio non ci resta invisibile quel campo che da loro è occupato, ma si
nubipadre, agg. letter. ant. che ha potere sulle nubi (come epiteto
nubipenetrante, agg. letter. ant. che penetra fra le nubi (un monte
: vedendo le donzelle la maniera / che così giosafà infermato era, / incontanente sì
m. -ehi). letter. che vola, che vaga fra le nubi.
). letter. che vola, che vaga fra le nubi. -al figur.
fra le nubi. -al figur.: che ha la testa fra le nuvole,
ha la testa fra le nuvole, che vagheggia sogni e fantasie.
splendide spelonche istoriate, il re decadente che si era nutrito l'animo d'emozioni squisite
e di chimere libresche, nemmeno sospettava che la terra fiammeggiasse tanta bellezza, furia
. nubìvoro, agg. letter. che sgombra il cielo dalle nubi, che
che sgombra il cielo dalle nubi, che le dissolve. beltramelli, iii-1001
terra tale battaglia e tale inarmonica rovina che anche nane monaro, nonostante il suo
erbe e le piante, / et io che stezza, insoddisfazione. atlantoccipitale); è
fareno dell'ossa intere e de'nervi che nascano della senso generico: parte
astolfo, non se n'avvedendo, / che la spada gli entrò pel gorzarino /
drieto per la nuca, / tanto che morto lo mandò alla buca. leonardo,
2-230: quando tu vorrai figurare uno che per qualche accidente s'abbi a voltare
.. è composta di ventiquattro ossa, che sedici ne va insino alr appiccatura delle
appiccatura delle spalle, e otto insino che si congiunge colla testa, dove si chiama
la chioma sparsa sopra la fronte, sì che la nuca restava scoperta. l.
del collo della sua posterior parte solamente che si chiama nuca o collottola. seriman
alcuni capelli rasi, e talmente corti che non ubbidivano che con istento alla tortura
, e talmente corti che non ubbidivano che con istento alla tortura di un nastro
alla tortura di un nastro bianco, che attortigliato in forma di coda le discendeva
nuca. misasi, 5-193: ella intese che le braccia di lui l'avvinghiavano tenacemente
al tuo desio, / al bacio che si sente e non si vede. sbarbaro
nidiì. -curvatura nucale: quella che compare -giogo di nuca: v
cale posteriore. delle due linee che si dipartono dalla cresta -male della
malattia loca occipitale esterna e che formano da ciascuna lizzata in tale
gitti fistolosi di difficile guarigione, che si for riore, una
for riore, una depressione che, sull'esterno dell'osso mano
nucali, cioè di ciascuno dei muscoli pari che si -regione della nuca: la
presenta secco e uniseminato. che, come sede delle facoltà intellettive, del
punto nel quale si nuca e in che membra ramifichino. ignoto anatomista,
nervi, chiamati motivi, cioè quelli che sparsi per i membri del corpo dànno a
a ciascuno un determinato moto, secondo che all'ufficio ed operazione di tal membro
croce, ii-24: dicono i prattici che, operando nell'occipi- tio, bisogna
vicaria del cervello e causa de i movimenti che stanno nel voler dell'uomo.
d'annunzio, iii-2-1098: l'assassino che si confessa e si pente nella stanza
senza agire. palazzeschi, 1-517: che voglia di ballare mi si è ficcata
pelle, ballerei sopra un centesimo, altro che restar lì a grattarsi la nuca pensando
attraversò il lat. mediev. nucha (che traduce anche l'ar. nuqra '
nuque). nucale, agg. che è proprio, che si riferisce alla
nucale, agg. che è proprio, che si riferisce alla nuca; che è
, che si riferisce alla nuca; che è collocato in corrispondenza della nuca,
è collocato in corrispondenza della nuca, che vi costituisce rilievo. -cresta nucale:
rilievo. -cresta nucale: rilievo cranico che dà attacco ai muscoli nucaménto,
], 311: è una noce mestata che ritiene la forma sua e il sapore
delle adottate \ susine] hel noce che rendono il sapore dell'adozione è la
varietà di olivo coltivato in sicilia, che presenta chioma svasata e rami pendenti,
inferiore, e produce frutti rotondi, che maturando assumono colore nero-violaceo e dànno buona
= voce sicil., da nuciddàru 'che ha le dimensioni di una nocciola '
(nocìfero), agg. bot. che porta frutti simili alle noci.
'. nucifórme, agg. che ha forma, dimensioni, aspetto di
ticamente inattiva di inositolo, che si ottiene dalle foglie del noce (
di nuca. nucleale, agg. che è proprio, che si riferisce alla
nucleale, agg. che è proprio, che si riferisce alla parte effettiva, realmente
quel suggerimento stupendo. 2. che costituisce l'essenza, il fondamento di
nucleànte, agg. chim. fis. che è atto a sviluppare nuclei intorno ai
. pres. nucleare1, agg. che è proprio, che si riferisce
nucleare1, agg. che è proprio, che si riferisce
a ciò che costituisce o rappresenta il nucleo di un'
derivato, saldamente ordinato intorno a ciò che è assunto come motivo fonda- mentale,
al gruppo dei 'romani ') che reagirono alle diffusioni e ai vaneggiamenti di
arabesco. 2. anat. che è proprio, che si riferisce a
2. anat. che è proprio, che si riferisce a ciascuno dei nuclei del
composto). 3. citol. che è proprio, che si riferisce al
3. citol. che è proprio, che si riferisce al nucleo di una cellula
cromatina. -sfera nucleare', corpuscolo tondeggiante che si osserva talora negli eritrociti, considerato
nucleare: l'insieme delle diverse sostanze che compongono il nucleo (proteine basiche,
nucleotidi). -struttura nucleare: quella che si rivela all'esame microscopico e submicroscopico
del reticolo di linina del nucleo, che ha la proprietà di trasformarsi ora in
quelle citoplasmatiche. 4. fis. che è proprio, che si riferisce al nucleo
4. fis. che è proprio, che si riferisce al nucleo atomico; che
che si riferisce al nucleo atomico; che intorno e all'interno di esso è
quanto distinto, organizzato, mobile; che si sprigiona dal nucleo atomico opportunamente trattato
sprigiona dal nucleo atomico opportunamente trattato; che si fonda sull'applicazione, la trasformazione
, tu m'insegni: ii principio che governa l'energia è questo: attrazione e
, terrestre, sottomarina o area) che la porta a colpire il bersaglio prescelto
alamogordo il 16 luglio 1945 e quelle che distrussero hiroshima e nagasaki il 6 e
o f-f-f); produce effetti meccanici, che si manifestano in dipendenza dall'energia di
energia raggiante emessa dalla sfera di fuoco che si forma intorno al punto dell'esplosione;
il calore prodotto per trasferirlo al vapore che muoverà le turbine (e la prima
. la nucleare avanza... di che vuoi che si parli, dell *
nucleare avanza... di che vuoi che si parli, dell * appia?
-chimica nucleare: branca della chimica che studia le reazioni nucleari,
mutaguerra nucleare: menti negli elementi che vi partecipano, e idenguerra, n
n. -industria nucleare: quella che produce mate933, con gli scopi di
ingegneria), nella produ che disciplinano concessioni, vigilanza e col
i quali questi elementi si presennucleari, che, istituito nel 1952, aveva realizzatotano)
sinper separare i protoni e i neutroni che compongolarmente a • livelli ben definiti)
nel modello gono il nucleo, e che determina l'inferioritànucleare a particelle alfa i nucleoni
prima reazione a catena sulta sperimentalmente che l'energia di legame controllata;
per un -potenza nucleare: stato che dispone di armi nuclide leggero e per
). -energia nucleare: quella che si libera nelle reazioni nucleari esoenergetiche,
nel linguaggio corrente, s'intende quella che si sviluppa nei reattori nucleari in modo
industria) o del calore prodotto (che è trasformato in energia meccanica o elettrica
è dovuta ai prodotti radioattivi di tificiale che libera violentemente energia se sotfissione o di
violentemente energia se sotfissione o di fusione che, inglobati nella nube toposto a fissione
impianto nu- forze nucleari: le forze che tengono uniti icleare nella quale si mantiene e
radioisotopi, calore, plutosua struttura escludono che la natura di tali nio (ed è
idrogeno si fondono in uno liberandorecuperare i neutroni che tendono a sfuggire energia in maniera violenta
di calcestruzzo per riparare tipo le reazioni che avvengono nelle stelle egli operatori dalle radiazioni.
. -per estens.: l'inquelle che, sulla terra, si ottengono negli accele
). -reazione nucleare: processo che coinvolge i nuclei atomici e le forze
la reazione avviene, il tipo di problema che attraverso essa si vuole studiare.
a circa 250, del numero di nucleoni che costituiscono un nucleo. -scelta nucleare
mappa delle collocazioni delle centrali nucleari che interessa una determinata nazione). gazzetta
rilevare; mente dall'unione sovietica, che invitava le trarre a compiutezza, condurre a
azionato dall'energia prodotta da un reattorenoi vediamo che l'euresi durò vent'anni, e si
si applicò tale quell'essere categorico che è l'ultimo modello. tipo
. m. -i). neol. che pronei sottomarini, ma le applicazioni interessanopugna
sf. invar. biochim. enzima che ha piego su vasta scala dell'energia
esonucleasi a seconda irreversibile contaminazione e decadimento che attacchi la molecola dall'interno o dall'eambientale
zione peggiorativa nella polemica condotta, taseconda che agisca sull'acido ribonucleico o sullora con
italia. 5. ling. che è proprio, che si riferisce, che
5. ling. che è proprio, che si riferisce, che appartiene al nucleo
che è proprio, che si riferisce, che appartiene al nucleo della frase. -costituenti
basali; se supera la prima fase (che insorge fra il 30 e il 50
7. pitt. arte nucleare: quella che, in programmatica opposizione all'astrattismo geometrico
e. baj e s. dangelo, che pubblicarono nel 1952 il manifesto della pittura
nucleare; al movimento arte nucleare, che si venne formando negli anni successivi,
presupposti ideologici e alle dichiarazioni di poetica che stanno a fondamento di tale forma d'
nucleato1, agg. citol. che è fornito di nucleo (una cellula
(plur. m. -ci). che è proprio, che si riferisce al
-ci). che è proprio, che si riferisce al nucleo o ne è caratteristico
e infittendo l'aggrovigliata zigrinatura e picchiettatura che l'adornava, e io dunque celavo
dire per prima cosa definire i rapporti che si stabiliscono tra le proteine mie e le
nel loro insieme comandate sia le mie che le sue da catene d'acidi nucleici
da nucleo. nucleifórme, agg. che ha la forma di un nucleo
istologia, nome dato ad un corpo che contiene del fosforo e che si avvicina
ad un corpo che contiene del fosforo e che si avvicina alla sostanza amiloide e a
la parte centrale di qualcosa, che, con modificazione progressiva o con netta
differenzia da quanto è disposto intorno e che è spesso organizzato in dipendenza da esso
piccolo nucleo di tessuto bianco e spugnoso che certamente doveva essere la radice del tumore
ripiegati in dentro formando un nucleo compatto che pesava sul collo. -voluta globosa
per qualche minuto a guardare il fumo che denso usciva dal camino di una locomotiva
dal vento. ogni nucleo, nell'atto che subiva tale distruzione, pareva si spogliasse
. -figur. gruppo di persone che procedonostrettamente riunite. panzini, ii-514:
le sorte de'dattili. numererò quelle che mi son giunte a notizia senz'alcun
.]. 2. ciò che è ben individuato, spiccatamentedistinto o, anche
soffici, v-1-34: medardo rosso intende che la sua scultura non sia se non
più o meno rapide, di ciò che erroneamente vien detto materia. tozzi,
me, una specie di nucleo distaccato e che 10 potevo isolare anche di più.
relazioni, la sua forma non è altro che questa materialità; vivere non è altro
questa materialità; vivere non è altro che affermare queste relazioni di fronte alle altrui
sussista ancora. -atmosfera pittorica che racchiude e isolauna figura della composizione.
, sentire fondamentale. -anche: ciò che si considera o si pone come esperienza
all'acutezza del suo occhio non sfuggiva che la coltura dello spirito non aveva toccato un
à come un centro, un nucleo, che lo contraddistingue. e quanto codesto centro
variabile di enrico... sapeva che in fondo alla sua anima c'era un
anima c'era un nucleo di tristezza che non riusciva esattamente a capire, ma che
che non riusciva esattamente a capire, ma che si rivelava talvolta nei loro patetici colloqui
scrivere per me nasce da un'emozione che voglio comunicare, da un nucleo emotivo che
che voglio comunicare, da un nucleo emotivo che si trova nell'animo e da cui
rinvenire qualche primitiva e primaria combinazione, che è stata il 'nucleo 'o
scienza. balbo, i-9: io temo che duri pur troppo lungamente opportuno l'inculcare
nei cuori italiani quel principio d'indipendenza che è il nucleo, il substrato di
di penetrare il nucleo di valori poetici che il personaggio, nella commedia, sta
originale di quella poesia, tutta lirica e che tocca il sublime talora...
talora... intorno a questo, che è come il nucleo dell'opera
astratta dall'attuazione tecnica e nevrogliche che si originano dalle creste gan
solo gentile, 3-218: quel che importa, una volta presanucleo. -microbiol.
particelle batterifere di saliva essiccate, contenuto, che è tragedia, o romanzo, o sonetto
o sonetto, ecc., è che permangono a lungo nell'aria costituendopenetrare dentro questo
o anche era ancora un discepolo che faceva le sue prime armi,
aspetto cospicuo e prevalente; ciò che è essen ..
una biblioteca d'oltre ventiquat- tromila volumi che passò poi alle scuole di brera, primo
: sta'attenta al sentimento! esso che tutti dicono, e in parte è
a stento trangugio la fetta di lesso che costituisce il nucleo fosfopeptonico del nostro pasto
. -elemento o insieme di aspetti che carattenalità. r. longhi, 1067
. longhi, 1067: può anche darsi che carrà credesse sinceramente nella formula; ma
chiamando a quel modo nient'al- tro che il proprio temperamento a nucleo romantico,
agli avanzi fossili di antichissime farse, che si possono discernere nel teatro di aristofane
raccomandate, due fascicoli o plichi, che contengono il nucleo... dei
pure un ideale quelle povere creature, che è certamente il nucleo, la. prima
architettonico o aggregazione organizzata di edifici, che costituisce il centro di un più vasto
polo di attrazione di ulteriori insediamenti, che si estendono secondo l'impianto e la
cerchiato di mura come le cittaduzze simboliche che le sante recano nella palma della mano
: sapeva naturalmente, il signore, che questo era fra i cimiteri più illustri,
gli antichi chiostri, l'antica cappella che ora s'aveva ai fronte. comisso,
2-261: c'era un nucleo di persone che coltivava le arti che adornano lo spirito
nucleo di persone che coltivava le arti che adornano lo spirito. cassola, 1-255:
l'ardore del neofita, disse a fausto che senz'altro si sarebbe impegnato lui a
, con struttura di tipo paramilitare, che, sostenendo la necessità della lotta armata
missione in europa? rappresenta il paese che ha nome italia un certo numero d'
marx si avverava,... che tutta la società si sarebbe venuta dividendo
69-51: siete tutti soldati d'un esercito che move per vie diverse, diviso in
lii-14-355: quelle poche [galee] ancora che... si possono chiamare il
, hanno ancora esse questa imperfezione, che essendo armate di schiavi, che
imperfezione, che essendo armate di schiavi, che
è uno dei più certi capitali che abbia il turco, i suoi comprendono il
composto, con altotenore di sostanze nutritive, che, scientificamente miscelato con una o più
encefalici. -nucleo del nervo cellule che si estende dal nucleo masticatore fino
si estende dal nucleo masticatore fino che si trovano in commercio. 10
del cristallino: la massa centrale, che ha aspetto amorfo e si estende dall'uno
, sostanza nervosa grigia di aspetto gelatinoso che riveste l'apice del corno posteriore del
nella base del ponte di varolio, che rappresentano la principale stazione della via corticocerebellare
mediale o mediale dorsale del talamo (che va dal nucleo rostrale ventrale al tubercolo
, nuclei ventrali del talamo (gruppo che si estende per tutta la lunghezza del
-nuclei del teg-cino pari di sostanza nervosa bianca che da ogni mento: gruppi di cellule
-nuclei del ventricolo fino all'epifisi), che riceve e trasmette tetto o del fastigio'
dei nervi. -nuclei motori del trigegrigia che, situato ventralmente e lateralmente a mino'
le fibre nel tronco nervoso omolatetrigemino, che comprendono il nucleo masticarale). -nucleo
il nucleo oculomotore, origina il quartopamenti cellulari che, situati nella sostanza gripaio di nervi
anteriormente edenti della radice sensitiva del trigemino, che si medialmente alle piramidi anteriori. -nuclei
situato nella sostanza convoluzione dell'ippocampo, che si unisce angrigia centrale del mesencefalo,
rapporto con l'ansa peduncolare eextrapiramidale, le che ne sistema e fibre se
. - terminale ricurva e allungata) che fa parte delnucleo di perlia (o di
ed è disposta in senso anteropostecellulare mediano che fa aggruppamento impaririore nell'interno dell'
colloca il nucleo cocleare dorsale, che determina la rilèvatezza del tubercolo acustico.
fascicolo gracile e la testa del cornoposteriore, che determina sulla superficie delbulbo il tubercolo cuneato.
setto mediano poste riore, che determina sulla superficie dorsale delil nucleo dorsale principale
mento degli stimoli della sensibilità epicritica. -grigia che costituisce il corpo genicolato mediale nucleo del
-nucleo intermedel vago): colonna grigia che nel bulbo, a livellodio laterale: tratto
rappresenta la continuazionelonna latdrale del midollo spinale, che si estende della base delle corna posteriori
, a forma di colonna longitudinale, che occupa la parte laterale e superficiale del
inferiore: laminetta pieghettata di sostanza grigia che, nell'oliva bulbare, circoscrive la
oliva bulbare, circoscrive la sostanza bianca che costituisce il corpo midollare. -nucleo olivare
del quarto ventricolo. -nucleo premotore: che è interessato nell'elaborazione di un impulso
dal quale si originano le fibre neurovegetative che provvedono alla regolazione della secrezione pa-
dal quale si originano le fibre neurovegetative che provvedono alla secrezione salivare delle ghiandole sottomascellari
vestibolare del paio di nervi acustici, che occupa la zona chiamata ala bianca esterna
nucleo separato e distinto dall'atmosfera, che sempre le accompagna? è desso opaco
, è tuttavia opinione generalmente ricevuta che abbiano le comete, il maggior numero
mi comparisce saturno ed insieme m'immagino che questo pianeta sia un corpo prossimamente sferico
ammassi di materia stellare. e giudicò che da per tutto cominciano essi con estrema
di più in più definiti, tanto che ogni vaporità vi viene assorbita e consolidata
se stessa, e inoltre ci indica che il nucleo centrale gira più rapidamente del
, con la parte del circrospora fertile che si origina e accresce nell'ocuito magnetico
fanerogame. -nucleo secondario: nucleo diploide che, nelle angiosperme, derivadalla fusione di due
..: corpo o mandorla del seme che consta dell'embrione e dei cotiledoni,
determinati circuiti elettrici); a seconda che sia costituito tutto o in parte di materiale
al quale s'aggira la corrente elettrica che deve trasformarlo in magnete. -nucleo
17. fis. parte centrale dell'atomo che, pur essendo alquanto più piccola di
(o allossazinico): raggruppamento18-ii-561: ho che mondo sia la lucente, vibrante
radiante emanazione di un'energia chimico che rappresenta il costituente fonda in
cristallizzazione: cristallo costifesta in una legge che nel separare riunisce, nel dividere tuito
fermi, i-x: senza molecole, che si forma in seguito al processo di ricorrere
per lo più della terra, che ha raggio di circa 3500 km e si
calvino, 8-71: una massa di protoplasma che sarebbe di pietra arenosa dove più, dove
cellula batterica, rappresentata dadi un programma supervisore che rimane pergranuli basofili di acido desossiribonucleinicomanentemente nella
(v. periori a pochi decimillimetri, che, per la polaanche diploide, n
gonadico o riproduttivo): micronucleo. -nucleo che lo avvolgono, è atto a memorizzare il
ognuno una cifra binaria e, dispostitico, che, nelle macchine e negli apparecchisu vari piani
nuclei magnetici) che spesso è la memoria principale dell'elaboratore
o per subordinazione, gli elementi che non determinano l'esigenza dell'enunciato né
di fonema contenuto in una sillaba, che presenta il carattere scelto a criterio distintivo
) delle due variabili x e t che figura in un'equazione integrale. -nucleo di
ai quali si condensa il vapore acqueo che forma la nebbia e le nubi;
polveri cristalline o cristalli di ghiaccio) che si accrescono a spese di gocce d'
tuito da centrosoma, centrosfera e atrosfera, che = voce dotta, comp.
, col suff. -oide degli enzimi che provocano la deaminazione (gr.
nucleoistóne, sm. biochim. l'istone che co mate in prodotti intermedi
con opercolo. sono tutti animali pelagici che s'incontrano spesso sulla superfìcie del mare in
posizione inversa per mezzo del piede, che, come abbiamo detto, è compresso
). nucleòfugo, agg. che tende ad allontanarsidal nucleo (ed è contrapposto
.). nucleòide, agg. che è simile a un nucleo. 2
sm. citol. parte del corpo batterico che esercita la funzione di nucleo cellulare attraverso
. nucleolare, agg. citol. che è proprio, che si riferisce al
agg. citol. che è proprio, che si riferisce al nucleolo. -cromosoma nucleolare
. nucleolifórme, agg. citol. che ha la forma di nucleolo.
, sm. plur. paleont. genere che cocon debole carattere alcalino. stituisce (
'nucleoliti petrifìcazioni di vermi echitol. che è proprio, che si riferisce al nucleo
vermi echitol. che è proprio, che si riferisce al nucleo e alnodermi, appartenenti
granulociti neutrofili, di masse nuechinoidi fossili che comprende il genere nu cleari
comprende il genere nu cleari che conservano il reticolo cromatinico. cleoliti.
echinodermi nucleòfilo, agg. chim. che ha caratteristicheechinoidei, tipo della famiglia dei nucleolitidei
di un doppietto di elettroni non che, unico o multiplo, compare nel nucleo
una fibrillare (filamenti 2. che avviene in base alle proprietà di nucleofila
molecola caratteriz i precursori ribosomici che, divenendo ribosomi zata da una rarefazione
processi di sintesi proteica. che pertanto risulta positivizzata rispetto ad lessona
le sostituzioni nucleofile al carbonio saturo, che piccolissimi, ma tuttavia più grossi
. spesso non v'ha nucleolo nei nuclei che sono per ogni riguardo costituiti.
tre nelle sostituzioni nucleofile binucleati, che se -nucleolo secondario: piccolo
del secondo ordine, la nucleare che può essere riscontrato vicino al velocità
molecolare nel loro centro, che riceve il nome di 'nu- cleolulo
. particella costitutiva del nucleo atomico, che è protone o neutrone a seconda del
quantico. -nucleone ottico: il nucleone che si ipotizza essere, da solo,
. m. -ci). fis. che è proprio, che si riferisce al
. fis. che è proprio, che si riferisce al nucleone. nucleònio
instabile, di protone e antiprotone, che si annichila con produzione primaria di mesoni
. i. nucleòpeto, agg. che tende'a dirigersi verso il nucleo (
. citol. rapporto nucleoplasmàtico: quello che intercorre fra il volume del nucleo e
; quando l'equilibrio volumetrico e funzionale che rappresenta muta, la cellula si divide
da acido nucleinico e prota- mina, che si riscontra nello sperma dei pesci.
m. -ci). biochim. che è proprio, che si riferisce alle nucleoprote-
. biochim. che è proprio, che si riferisce alle nucleoprote- ine; che
che si riferisce alle nucleoprote- ine; che è costituito da nucleoproteine (un organismo,
di tipo elettrostatico all'acido nucleico, che rappresenta il gruppo prostetico; si distinguono
prostetico; si distinguono le desossiribonucleoproteine, che costituiscono la cromatina del nucleo, e
nucleo, e le ribonucleo- proteine, che nel citoplasma formano i ribo- somi.
. enzima atto a scindere il legame che, nei nucleosidi, unisce la base
una base purinica o pirimidinica), che deriva dall'eliminazione di acido fosforico da
in par- tic. nel fegato, che scinde per fosforolisi (e, pre
m. -ci). fis. che è predisposto per trasformare in energia elettrica
. biochim. ciascuno degli enzimi specifici che agiscono sui diversi nucleotidi scindendo il nucleoside
nucleotossina, sf. biochim. tossina che provoca lesioni del nucleo cellulare.
[in etruria, 2-185]: quello che si muove dalla nucrea, cioè dalla
in botanica, è l'invoglio durissimo che ravvolge direttamente il seme ne'frutti di
in botanica, è l'invoglio durissimo che ravvolge direttamente il seme ne'frutti di
coronati da'lobi del calice, e che rinchiudono molti nocciuoli distinti. lessona, 998
, 998: i noccioli moltiloculari, che offrono più logge regolari e come raggianti
serie di denti disposti su una sola linea che costituiscono la cerniera. lessona
ho semplicemente e nudamente parlato non altramente che se io avessi ragionato meco stesso.
mio più tosto el riferire nudamente quello che io ritraggo che confortare a quello che
el riferire nudamente quello che io ritraggo che confortare a quello che io non intendo
che io ritraggo che confortare a quello che io non intendo bene. salvini, 39-iii-103
intendo bene. salvini, 39-iii-103: uno che fedelmente e nudamente a narrare si ponga
il mezzo di venire a quella verità che non era stata nudamente espressa né dall'
avrebbe saputo raccontare sinceramente e nudamente quello che aveva veduto e sentito. -con
grati, 1-i-343: per la servitù che insieme avemmo con la felice recordazione de
alcum colore di retorica scrivendo, vi prego che, avendo a andare mastro donato,
siate contento fare o persuadere a lui che faccia relazioni del vero. della robbia
non cercare altro di più ne'parlamenti che porger nudamente le sue ragioni e contendere
, 2-40: è uno di quei libri che, sebbene palesino nudamente il mondo qual
bellezza, e però non vi furono artisti che la rappresentassero: quello che v'era
furono artisti che la rappresentassero: quello che v'era, il male e l'errore
salvini, 41-365: può parere ad alcuno che per non aver ragionato a lustri,
4-v-23: pel complesso di questi risultati che vi ho nudamente accennati, riserbandomi a'
dove si cercherà alcuno utile più sodo che non è quello derivante da tali
deve pigliar così nudamente, ma bisogna intendere che sia congiunto con l'osservanza di quel
sia congiunto con l'osservanza di quel che comanda il verbo. -senza
unita e sotto l'obedienzia d'un prencipe che avesse l'aut- torità e potestà absoluta
tutte l'altre provincie. -secondo condizioni che non comportano diritti e proprietà.
, iv-xxn-5: questo naturale appetito, che della divina grazia surge, dal principio quasi
quasi si mostra non dissimile a quello che pur da natura nudamente viene.
, tutto questo 'nudamente ^ procace che come un veleno, più pericoloso perché
: nudò il braccio di serena prima che se ne accorgesse, staccò senza farla
ma uno non conosciuto dal giovinetto e che gli infliggesse non più di dieci nerbate
questo libro [del levitico] apparisce che nudare la testa vuol dire radere i
capelli. 4. liberare da ciò che copre, nasconde o costituisce sovrastruttura.
volgar., 4-21: da sapere è che, se l'uve molto grasse per
lati dalle foglie si nudino, il vino che di quelle si fa meno acquoso sarà
come a verde abete / fier nembo che lo nuda di sue foglie.
dei veliti, [gli antichi], che, tirando dalla lungi, nudavano di
nudato ed allora io, qui, resto che sono un uomo. 11
mezza spanna. -liberarsi di ciò che produce fastidio, irritazione. e.
calandra, 4-162: ricoprì suo figlio che si era nudato nel sonno.
di nudarsi d'ogni cosa e mostrargli che non perderà le cose sue.
, ii-169: non altro fate già mai che andar discoprendo le magagne...
dubitate per beffa nudar chi dorme, non che sol tanto invitar ai molti a mirarne
/ del nonanta quatro arente, / che nudato fu coltello / incontra me amaramente
(secondo l'uso dell'antichità classica, che implicava la nudità dell'atleta).
: tanto ingrassarono e ammollirono e infemminirono che, volendo poi nudare i corpi e
, 19-27: sollevò il legger velo che le copriva le spalle, e volle che
che le copriva le spalle, e volle che, così nudata, suonasse. d'
nudate, le vesti succinte, / che lavan panni e cantano in coro stornelli
nudato. 7. figur. che esprime direttamente, chiaramente, senza reticenze
, al sentire o preveder la minaccia che le fa la parte inferiore di soverchiarla:
di soverchiarla: è auella vergogna altresì che prova l'uomo all'immaginar aiscoperta dagli
in lui tale ontosa minaccia... che se solo fa vergogna la minaccia,
un bene fìsico o materiale o spirituale che è essenziale o che è considerato di
materiale o spirituale che è essenziale o che è considerato di particolare pregio e valore
d'annunzio, v-1-303: egli vuole che quel cuore / nudato e gettato /
mia signora, ad allettar le genti che caverne di solitari, pellicce di profeti
manto vegetale e rivelare una spaventosa nudezza che nessun occhio umano aveva veduto fino allora
oraine della classe dei molluschi gasteropodi, che si compone di quegli animali privi ai
soferenzia / mi par ch'abbia colui che tutto giudica, / come tal gente non
. nudicàule, agg. bot. che ha caule privo di foglie, nudo
giudei, erano di questa maniera, che coloro i quali si trovavano in travagli o
dali '...: festa straordinaria che assai di rado celebravasi in roma,
ordine del magistrato. consisteva in sacrifizi che offerivansi agli dei in tempo di