aver noi pane recato, / posto che quivi era stantìo e muffo. muratori,
assai più sicura /... / che tutte ha muffe le mal poste mura
. per simil. e al figur. che appare in condizioni miserevoli, malridotto dai
guevara], i-59: non è cosa che tanto ci faccia diventar rugine e muffi
fece un ribuffo, / come colui che ben sapea chi egli era, /
e il fava ruzzolando tuffi / facean che larghi stessero que'muffi. -che manifesta
corrutibile di questa de le novelle: poi che non solo una minima alterazion del vero
di tempo (quantunque brevissimo) fa che si tenghino come muffe e rancie,
con un'altra prosopopea più muffa fingerebbe che il re francesco s'innamorasse con qualche
, paratìa o contenitore di materiale refrattario che in particolari forni (forni a muffola
una pignatta di terra fatta apposta, che per tutto sia piena di buchi ed abbia
cioè un coperchietto di terra bucato, che non lasci cadere i carboni a basso
del fornelletto a riverbero da saggio, che consiste in una cavità semicilindrica, nella
le coppelle. vaso di terra cotta, che ponsi in mezzo ai fornelli di coppellazione
di pelo o con lana resistente, che avvolge tutte insieme le dita della mano
grandi freddi perché trattiene il calore meglio che un normale guanto); manopola.
(muffolènto, mufolènto), agg. che emana odore di muffa; che ha
. che emana odore di muffa; che ha sentore di muffa. bonvesin,
in mare, maxime el pane, che in un giorno è mufolènto. folengo
muffosità1, sf. qualità propria di ciò che è ricoperto o deteriorato dalla muffa.
romoli, 299: se avvien che foglio diventi muffoso, friggasi un pezzo
olio, il quale se talora avvenghi che per non avere usate tutte le diligenze
, x-18-84: non si vedeva che un piccolo piano inclinato, rigato, muffoso
. 2. per simil. che ha il colore o l'aspetto della
ponente. 3. figur. che rivela una mentalità retriva e pedante;
sono incaricati di far capire al pubblico che l'autore ha fatto degli studi seri
, 27-599: non ho mai voluto credere che il lavoro nobilitasse l'uomo, come
anacronistico. galileo, 3-4-291: bisogna che v'affatichiate in persuader che tal discorso
: bisogna che v'affatichiate in persuader che tal discorso non vi giunga nuovo..
nuovo..., e finalmente che non sia mio, ma d'altri,
non vuole un cervo; dunque che ho da mandarle? idem., ii-116
di pecora selvatica (ovis musimon) che abita le zone montuose impervie della sardegna
:... specie di pecora selvaggia che vive in libertà in varie contrade montuose
c'è animale più dolce del muflone, che è una specie di capra selvatica,
donnoletta e 'l pulito ermellino, / che parea tutto bianco e puro e netto.
quale si stima di più alto grado che non è quel di costantinopoli. p.
immenso tesoro è quello delle moschee, che per altro il sultano... può
religione stessa col consenso del muftì, che non manca mai d'ac- cordarlo a
di ranuncolo detto anche ranuncolo orientale, che è di color bianco cenerognolo e variegato
xiii e xiv con armamento leggero, che veniva impiegato in incursioni e colpi di
. mucillagine. mugellano, agg. che è proprio, originario del mugello
-in partic.: nativo del mugello, che abita nel mugello. la minerva
una lettera d'una fanciulla mugellana, che si dice tradotta dell'inglese. carducci,
moretti, i-220: ringraziava i signori che gli procuravano l'emozione della scuoletta mugellese.
un mese: con riferimento alle persone che tentano con ogni artificio di nascondere la
nascondere la propria età avanzata, o che hanno un aspetto giovanile. proverbi toscani
b. machiavelli, 18: che gli considerassi bene questo caso di che
che gli considerassi bene questo caso di che natura egli era, che questa fanciulla non
caso di che natura egli era, che questa fanciulla non era mugèa ma era
pres. di muggire), agg. che muggisce. pascoli, io io
muggenti bovi. -per metonimia: che risuona di muggiti (un luogo)
1180: la tua città non lasciar più che cinta / sia di deserti e verdi
acque muggenti / del torvo bue selvaggio che vi guazza. 2. figur
guazza. 2. figur. che rimbomba, che risuona a lungo e
2. figur. che rimbomba, che risuona a lungo e cupamente.
fui uno di quei famosi guerrieri vikinghi che correvano sui mari muggenti e schiumosi del
scio la cagione, e temo assai / che altrui furtivo l'ubera li mugge.
novità del miracolo ispaventò li animi di coloro che l'udirono. -per estens
monti, 24-47: numi crudeli, che vi fece ettorre? / forse che sugli
che vi fece ettorre? / forse che sugli altari a voi non àrse /
i mugghianti. -per metonimia: che risuona di muggiti (un luogo)
. 2. per estens. che grida, che urla con voce cupa
2. per estens. che grida, che urla con voce cupa e terribile (
. 3. per estens. che rumoreggia, che rimbomba a lungo sinistramente
3. per estens. che rumoreggia, che rimbomba a lungo sinistramente, che ha
, che rimbomba a lungo sinistramente, che ha un suono cupo. - anche
lampi, le raffiche di bufera, che parevano schiantare una foresta, mugghianti e
del palcoscenico. 4. che evoca, per onomatopea, il rumoreggia-
. giamboni, 8-i-59: allora che egli [eliseo] nacque, una
, una piccola vacca d'oro, che era in galgana, muggiò sì fortemente
era in galgana, muggiò sì fortemente che la sua bocca risonò insino in ierusalem.
, 23-115: non molto va, che da le vie supreme / dei tetti uscir
fagiuoli, v-55: l'asin però, che non la vuol più cotta, /
mugghiano le giovenche, e il vento pare che si compiaccia del susurrar delle fronde.
tornar le greggie belanti e i buoi lenti che mugghiavano al sentir la stalla. d'
bronzeo, adoperato dal tiranno falaride, che distorceva in muggiti le grida di dolore
., 27-7: come 'l bue cicilian che mugghiò prima / col pianto di colui
colui, e ciò fu dritto, / che l'avea temperato con sua lima,
: mugghia il leon per la febbre che 'l preme. berni, 15-20 (
: le ginocchia sì forte serrava, / che non ebbe vergogna brigliadoro / di cader
sì mugghiare, andò correndo per temenza che [lo fanciullo] non fosse caduto
per lo dolor sentito cominciò a mugghiar che pareva un leone. cicerchia, xliii-376:
pietro di dolor er'a tal condotto / che con fadiga ritto si sostiene, /
mugghia il gigante feroce, / tanto che assai ne stordisce la voce. boiardo,
e non so che nelli occhi, che 'n un punto / pò far chiara la
allora..., non so che mormorando con seco, me, della camera
iii-105: voi avete detto non so che, che io, da nuovo pensamento soprapreso
voi avete detto non so che, che io, da nuovo pensamento soprapreso, non
udito. luigini, xlv-255: non so che che ci tira ed alletta a vagheggiare
. luigini, xlv-255: non so che che ci tira ed alletta a vagheggiare.
privi di quelle apparenze e di non so che mentito ed artifiziato, che tutti gli
non so che mentito ed artifiziato, che tutti gli altri... usano ed
del sangue sassone pareva temperare non so che, non dirò rigido, e non vorrei
, e non vorrei dire imperioso, che domina alla radice della fronte.
firenzuola, 695: sentì dir non so che d'accordo col dormi. manzoni,
): avendo sentito motivar non so che di sue avventure, e dir gran cose
. indeterm., per indicare qualcosa che non si conosce e non si distingue bene
e menò seco / un non so che ch'ognun fé sordo e cieco. aretino
occhietti ardenti, pieni di un non so che, ognuno cavava del sentimento. firenzuola
, 563: siam forzati a credere che questo splendor nasca da una occulta proporzione
una occulta proporzione e da una misura che non è ne'nostri libri, la
ed è, come si dice delle cose che noi non sappiamo esprimere, 'un non
l-1-195: questa è la venustà, che è quel non so che che tanto
la venustà, che è quel non so che che tanto suole aggradire, così ne'
venustà, che è quel non so che che tanto suole aggradire, così ne'pittori
pittori come ne'poeti, in guisa che empie l'animo altrui d'infinito diletto,
non sapendo da qual parte esca quello che a noi tanto piace. anguillara,
anguillara, 11-235: un non so che nel mar veder le sembra. tasso
sembra. tasso, i-34: ciò che desidero nel vino è un non so
desidero nel vino è un non so che che o lusinghi o morda la lingua e
nel vino è un non so che che o lusinghi o morda la lingua e 'l
entro ai tuoi pallori / quel non so che, quel che mi strugge e bea
/ quel non so che, quel che mi strugge e bea. muratori, 6-363
e bea. muratori, 6-363: ma che è mai questa grazia? e ella
o pure quel famoso 'non so che ', mirabil nome, di cui si
serviva uno scrittore per battezzare tutto ciò che non sapeva spiegare? alfieri, 1-636
ecco: non lungi un non so che biancheggia. manzoni, pr. sp.
sentito cos'ha detto d'un non so che... d'un filo che ha
so che... d'un filo che ha, per aiutarci? b.
, i-1-219: meglio forse facevano coloro che restavano nel vago e riponevano il gusto in
riponevano il gusto in un non so che. -in relazione con un compì
gli occhi dà loro un non so che di grazia, attrattiva, onesta,
giraldi cinzio, xx-iv-187: un non so che di tristo il cuor mi preme.
mi preme. vasari, i-541: pare che le figure... de'santi
massimamente della vergine spirino un non so che di santo e di divino che tira gli
non so che di santo e di divino che tira gli uomini ad averle in somma
. / un'estranea dolcezza, / che lasciava nel fine / un non so che
che lasciava nel fine / un non so che d'amaro. redi, 16-vii-163:
: l'ultimo verso... parmi che abbia un non so che di bassissimo
. parmi che abbia un non so che di bassissimo. l. pascoli, i-128
, i-128: le piccole basette, che portava, gli conciliavano un non so che
che portava, gli conciliavano un non so che di maggior venerazione e di stima.
essa io trovo / un non so che di grande. foscolo, vii-151: uno
, un istinto ingenito, arcano e che ha un non so che di divino,
arcano e che ha un non so che di divino, vive e cresce e regna
(414): un non so che d'una gioia austera e solenne. de
e nell'espressione dello sguardo un non so che di grave e di sdegnoso che impone
so che di grave e di sdegnoso che impone rispetto. -in relazione con
tasso, 19-94: allora un non so che soave e piano. manzoni, pr
(566): un nuovo non so che.
-un certo non so che: un che di vago, impreciso
-un certo non so che: un che di vago, impreciso, indefinibile (
firenzuola, 640: un certo non so che di ghiotto. goldoni, iii-90:
goldoni, iii-90: un certo no so che... / no so, se
24-37: el mormorava; e non so che « gentucca » / sentiv'io là
sentia la piaga / de la giustizia che sì li pilucca. boccaccio, dee.
qua piccol fanciul trasportato da non so che gente. pulci, 16-115: sento
16-115: sento ch'egli è non so che monte albano. della casa, 5-iii-141
. della casa, 5-iii-141: sentendo che io ho negato a v. mag
a v. mag. non so che arazzi che la mi ha chiesto.
. mag. non so che arazzi che la mi ha chiesto. -davanti
mirabili aspetti / vostri risplende non so che divino / che vi trasmuta da'primi
vostri risplende non so che divino / che vi trasmuta da'primi concetti. poliziano
e'in lei discerne un non so che divino. tesauro, 5-41: dentro al
di prima, e un non so che più vivo e più splendido. =
di aeg. della var. non so che, cfr. anche che *, n
. non so che, cfr. anche che *, n. 1.
. m. -i). persona che non è particolarmente esperta in un settore
v.). non stante che, v. nonostanteché. non
filosofia rosmi- niana, ognuna delle entità che non possiedono tutti gli attributi del soggetto
la fase della preparazione del fondo, che può essere fabbricato a secco e a
a umido, e quella della laminazione che può essere fatta per impregnazione, con
specchi. calvino, 11-9: la carta che venne dopo fu un 'due di
lipidi, proteine, ecc.) che formano composti biologici; viene ricavato da
lat. espressione usata per indicare che non bisogna dare giudizi su qual
], 749: « dicono che uno calzolaio lo [apeue] riprese che
che uno calzolaio lo [apeue] riprese che nelle pianele aveva fatto meno un
guardò con isdegno apelle e disse che il calzolaio non debba giudicare sopra
giudicare sopra la scarpeta; il che fu poi in luogo di proverbio
. ling. nella grammatica generativa, che è proprio dei nomi non appartenenti alla
uòmini). letter. persona che, per la propria condizione servile o
, sindacale, amministrativo, religioso, che non persegue l'obiettivo dell'unità.
obiettivo dell'unità. -in partic.: che non sostiene l'unità politico-territoriale di una
e nell'ottocento furono detti tali coloro che non erano convinti fautori del processo di
(ant. nònoplo), agg. che è nove volte maggiore.
nonuplo. baldi, 422: disse che il diametro del sole è nonuplo a
viviani, vi-183: pongasi per esemplo che 'l numero della data multiplicità sia tre,
prenda la moltiplice h secondo 'l numero che dà il quadrato del proposto numero di
maggiore inegualità, ha il maggior numero che contiene il minore, al quale entrando
di questo genere sono disposte in guisa che, contenendo il numero maggiore alcune volte
. castelli, 1-89: si è dimostrato che crescendo la quantità dell'acqua in quadruplo
duplo o quadruplo o nonuplo o decuplo che secondo le diverse leggi de'paesi sia
in dispetto li altrui fatti e che non soffera di fare la cosa
bonghi, 1-198: il punto pare che sia stato questo: sostenere che,
pare che sia stato questo: sostenere che, mediante un gran numero di non-usi
il sentimento di quell'unico uso vero che s'ha in bocca. 2
romagnosi, 4-745: tutte le regole che furono stabilite per la prescrizione debbono applicarsi
b. croce, iii-25-337: non so che cosa significhi sentenziare quella 'irreligiosità '
non crediamo di essere pessimisti se diciamo che i disvalori superano i valori...
. siamo ottimisti anzi anche in ciò che combattendo e denunciando apertamente i non valori
esistenti. 3. disus. credito che lo stato vanta nei confronti dei contribuenti
stato vanta nei confronti dei contribuenti ma che non riesce a recuperare per l'insolvibilità
delli immensi non valori e delli arretrati che si trovavano nelle finanze.
valori 'de'suoi prodotti o della perdita che vi sarebbe nel coltivarli. gioia,
. non verità, sf. ciò che è falso in assoluto; falsità.
nonviolènto [non violènto), agg. che è proprio, che si riferisce,
, agg. che è proprio, che si riferisce, che riguarda, che si
è proprio, che si riferisce, che riguarda, che si ispira alla nonviolenza
che si riferisce, che riguarda, che si ispira alla nonviolenza.
alla nonviolenza. 2. che aderisce, che propugna, che sostiene le
. 2. che aderisce, che propugna, che sostiene le idee,
2. che aderisce, che propugna, che sostiene le idee, i princìpi della
e assai mi fora in grato / che 'l mio talento fossene seguito. ficino
. chiaro davanzati, 69-6: ciò che vole sia vostra vo- glienza, /
m. -ci). farmac. che è impiegato come stimolante della vigilanza,
-ci). letter. disus. che è proprio, che si riferisce, che
. disus. che è proprio, che si riferisce, che riguarda, che
che è proprio, che si riferisce, che riguarda, che sostiene il potere della
, che si riferisce, che riguarda, che sostiene il potere della ragione o della
secondo a. calo- vius, che inventò il termine nel 1650, una delle
della metafisica e precisa- mente quella che ha per oggetto le funzioni conoscitive
e si contrappone alla gnostoloeia, che ha per oggetto il conoscibile in quanto tale
). filos. disus. che è proprio, che si riferisce, che
disus. che è proprio, che si riferisce, che riguarda la
che è proprio, che si riferisce, che riguarda la noologia (e così
spirito in contrapposizione a quelle cosmologiche che riguardano le leggi della materia e
kant, chi, come platone, ritiene che le conoscenze pure derivino dalla ragione (
precisamente, secondo e. stranski, quella che riguarda i fenomeni conoscitivi e ha funzione
e di controllo; sofropsiche, gnoseopsi- che. = voce dotta, comp
, il dominio dell'evoluzione propriamente umana che si compie con mezzi spirituali, quali
della noosfèra / e delle bubbole / che spacciano i papisti / modernisti o frontisti
'noosfèra ': accanto alle entità materiali che interessano i biologi, l'atmosfera,
m. -ci). psicol. che è proprio, che riguarda, che si
. psicol. che è proprio, che riguarda, che si riferisce alla sfera
che è proprio, che riguarda, che si riferisce alla sfera intellettiva e affettiva
lago non fosse loro apparsa un'aquila che tenesse negli artigli un serpente attorto allo
...: nome della pianta americana che nutre la cocciniglia e che i botanici
pianta americana che nutre la cocciniglia e che i botanici chiamano 'cactus cochenil- lifera
acido nopinico: acido monocarbossilico, che si ricava dal pinene greg
ancora a voi due righe per rallegrarmi che voi altri siate sì ben pratici del norcinismo
siate sì ben pratici del norcinismo, che tutti col vostro paolo saprete distesticolare i preti
letter. nursino), agg. che è nato o vive a norcia; che
che è nato o vive a norcia; che esercita la propria attività a norcia o
d'esse grato e degno odore / che '1 tolga in ciel sopr'ogni confessore
un porcello domestico, / di quei che vanno a caccia dei tartufoli, /.
3. che è proprio, che è tipico, che
3. che è proprio, che è tipico, che si riferisce,
che è proprio, che è tipico, che si riferisce, che è adoperato da
è tipico, che si riferisce, che è adoperato da chi pratica la castrazione di
sergardi, 1-147: evvi ancora colui che le sonaglia / depose un dì sotto
(e il nome deriva dal fatto che molti abitanti di norcia esercitavano un tempo
di norcia esercitavano un tempo tale mestiere che era anche apprezzato nella chirurgia popolare)
'norcin, mula de'porci': coloro che in firenze ammazzano i porci e così morti
in pezzi, salare e insaccare un maiale che i miei ingrassavano per uso della famiglia
alimentano la grande confraternita dei norcini, che si è sparsa di qui nel mondo
insegnava, pedante del bordello, / parole che non stan nel calepino. i.
/ per guadagnar la grazia di colei / che vie più d'ogni diva ha il
. forteguerri, 20-85: io vo'che gli facciamo un tagliettino / un palmo
senza pratica, più atto a trattar porci che uomini. 6. figur.
... norcino di nuova invenzione che fa perdere all'uomo la virilità.
toglie da uno scritto quanto si ritiene che offenda i princìpi morali, religiosi,
. cesarotti, 1-xxxviii-51: preveggo inoltre che dopo essermi affaticato per scemarle [all'
sua virilità con varie castrature parziali e che l'avessi spedita in toscana così malconcia
in toscana così malconcia, sarebbe possibilissimo che non avessi ancora soddisfatto al genio
avessi ancora soddisfatto al genio de'vostri norcini che vorrebbero farmi perfettamente eunuco. di brente
aulici, censori, norcini letterari e che so io, onde ottenere la stampa
so io, onde ottenere la stampa che mi si negava. fanfani, uso tose
, 3-146: l " enne ', che vien chiamata / da tutti gambalesta /
nòrco, agg. ant. che era in uso nel territorio politicamente o
nostro polo artico o della tramontana, che in spagna chiamano norte. sassetti,
5-59: navigare / alla man destra che riguarda il norte. carducci, iii-21-108
dei popoli primitivi immigrati in italia, che avanzando secondo la via delle antichissime immigrazioni
porto del darien dove arrivano le navi che di spagna vengono. ulloa [zarate
], 27: quello [sestiero] che è posto alla banda del norte o
(anche semplicemente nord): quello che spira da settentrione ed è per lo
un vento di nord assai violento, che rinfresca molto l'aria. pascoli,
e il detto porto del principe, che giace quasi al nortsur, xxv leghe
: l'estremità dell'ago della bussola che indica l'omonimo punto cardinale (anche
detto anche massa magnetica nord, quello che in un magnete o in un elettromagnete
4. con valore di agg. che è esposto, che è rivolto verso
valore di agg. che è esposto, che è rivolto verso settentrione (in partic
umano. -in partic.: principio etico che presiede alle azioni, ai comportamenti di
è persa. 6. territorio che, rispetto a un determinato paese,
nord (con valore aggettivale): che è proprio, che riguarda, che si
aggettivale): che è proprio, che riguarda, che si riferisce a tali
: che è proprio, che riguarda, che si riferisce a tali luoghi; settentrionale
4-68: il conte due argomenti ci addusse che gli rendono sospetta l'intenzione della corona
intenzione della corona francese: l'uno, che, nel progetto stabilito nelltiaga da proporsi
di francia abbi tutto operato a fine che virtualmente resti cesare escluso. monti, x-3-542
perché desso ha fra noi l'importanza che hanno nel nord le patate. giusti
-l'insieme delle regioni dell'italia settentrionale che costituiscono un'area di civiltà e di
diversi rispetto al resto della penisola e che per particolari ragioni storico-politiche presentano un alto
nord (con valore attributivo): che è nato o vive in tali regioni;
nato o vive in tali regioni; che esercita la propria attività nell'italia settentrionale.
, iii-1089: a napoli mi sono convinto che il nord e il mezzogiorno sono per
». -per metonimia: popolazioni che abitano paesi settentrionali. giusti,
del gioco del bridge, il giocatore che gioca in coppia con sud, essendo
. pera nordacea: varietà di pera che matura in anticipo, primaticcia, caratterizzata
le nostre giugnole e le sementine, che vengono alla semente. = etimo
per morbio. nordafricano, agg. che è proprio, che si riferisce all'
nordafricano, agg. che è proprio, che si riferisce all'africa settentrionale e ai
riferisce all'africa settentrionale e ai popoli che la abitano; che appartiene all'africa
e ai popoli che la abitano; che appartiene all'africa del nord; che
che appartiene all'africa del nord; che proviene da tale area. 2
2. agg. e sm. che è nato o abita nell'africa settentrionale
nordamericano (nòrd-americano), agg. che si riferisce, che è proprio dell'
, agg. che si riferisce, che è proprio dell'america settentrionale (e
degli stati uniti) e dei popoli che la abitano; che appartiene all'america settentrionale
e dei popoli che la abitano; che appartiene all'america settentrionale; che proviene
; che appartiene all'america settentrionale; che proviene dall'america settentrionale.
facilmente comprensibili nell'unico concetto di esperienza che tutto, e quindi nulla, spiega.
quindi nulla, spiega. 2. che è nato o abita nell'america settentrionale.
america settentrionale. -in partic.: che è nato o abita negli stati uniti
abita negli stati uniti d'america; che è cittadino di tale federazione, che
che è cittadino di tale federazione, che ha la nazionalità di tale stato. -
diceva: -ma, dite, ov'è che si può trovare della gente intellettuale qui
negli stati uniti e nel canada, che, pur non possedendo caratteristiche tali da
(plur. m. -ci). che è proprio, che riguarda, che
-ci). che è proprio, che riguarda, che si riferisce all'atlantico
che è proprio, che riguarda, che si riferisce all'atlantico settentrionale.
-circuito nordatlantico: complesso delle correnti marine che nell'atlantico settentrionale, con verso di
circuito chiuso intorno a una zona di calma che costituisce il mar dei sargassi (e
correnti sono quella del golfo, quella che lambisce le coste europee e quella equatoriale
lambisce le coste europee e quella equatoriale che procede verso ovest). -dorsale
). -dorsale nordatlantica', catena montuosa che si erge dagli abissi dell'atlantico settentrionale
. nordatlàntide, sf. continente che, secondo i paleogeografi, si trovava
nordcoreàno, agg. e sm. che è proprio, che si riferisce,
. e sm. che è proprio, che si riferisce, che riguarda la corea
è proprio, che si riferisce, che riguarda la corea del nord; che è
, che riguarda la corea del nord; che è nato o vive in tale stato
nato o vive in tale stato; che è cittadino, che ha la nazionalità
in tale stato; che è cittadino, che ha la nazionalità della corea del nord
corrente marina composta dalle masse d'acqua che, in senso opposto a quello del moto
. bartoli, 4-4-114: i mercatanti, che vengono in traffico a matzumai e vi
15-212: non gli piaceva quel vento che veniva dal nord-est e faceva intirizzire i
semplicemente nordest) '. il vento che spira da questo punto; greco,
l'acqua] si faceva più dolce che in altri tempi e con certi venti
altri tempi e con certi venti medesimamente che erano il nordeste et il sudveste. d
or a levante, or a ponente, che i marinari dell'oceano dicono nordestear e
nordester. nordeuropèo, agg. che è proprio, che si riferisce all'
nordeuropèo, agg. che è proprio, che si riferisce all'europa settentrionale e ai
riferisce all'europa settentrionale e ai popoli che la abitano; che appartiene all'europa settentrionale
e ai popoli che la abitano; che appartiene all'europa settentrionale; che proviene
; che appartiene all'europa settentrionale; che proviene da tale area. 2
area. 2. agg. che e nato, che vive, che abita
2. agg. che e nato, che vive, che abita nell'europa settentrionale
. che e nato, che vive, che abita nell'europa settentrionale. - anche
, di quella * quadrireme 'che voi chiamate nordicamente * yole '.
m. -ci). geoer. che si trova a nora o si protende verso
nora o si protende verso nord; che è posto a settentrione, sia assoluta-
una città). -in partic.: che è situato oltralpe, nei paesi dell'
del paesaggio boreale. - anche: che richiama aspetti caratteristici di tale paesaggio.
di cielo nordico. 2. che è nato, che abita, che vive
2. che è nato, che abita, che vive in regioni,
. che è nato, che abita, che vive in regioni, in paesi settentrionali
); originario di tali paesi; che esplica la propria attività in quei luoghi
quei luoghi. -in partic.: che governa tali paesi. -anche sostant.
imperatore di russia] il nordico sire che all'isola giunge / più ricca de'raggi
dal capelluccio tirolese. 3. che è proprio, che si riferisce, che
3. che è proprio, che si riferisce, che riguarda i popoli
che è proprio, che si riferisce, che riguarda i popoli delle regioni, dei
di sego, e gli aranci da meno che le patate. c. boito
c. boito, 82: mi disse che le scorreva... nelle arterie un
toscana mancano quella rozzezza e quell'ingenuità che caratterizzano di un sia pur infantile realismo
coltiviamo il naturai germe di quelle virtù che più sien fatte per noi, e
/ le sacre muse indarno / or che lent'ombra nordica / preme i laureti
settentrionale o ispirato a essi o che ne deriva. carducci, iii-14-318:
paesi settentrionali o anche altrove, ma che da lingue settentrionali derivano.
). -che è proprio, che si riferisce agli stati del nord,
, durata dal 1950 al 1953, che si concluse con la costituzione, in
corea. pavese, n-ii-546: spero che roma senza nordisti sia più respirabile.
scrivono cotesti chierici) la critica storica che, riattaccando il vico alla filosofia del
lui quel pensiero dialettico e storico, che assai più tardi comparve in germania e
naìe). -anche: il vento che spira da tale direzione.
: cominciammo nostra navicazione al nornodeste, che è vento infra tramontana e greco.
moleti, 19: quel [vento] che è tra tramontana e greco si chiama
). - anche: il vento che spira da tale direzione. gaiucci
nòrd-occidentale), agg. geogr. che si trova, che è posto o che
. geogr. che si trova, che è posto o che proviene da nord-ovest
che si trova, che è posto o che proviene da nord-ovest, sia assolutamente sia
nòrd-orientale), agg. geogr. che si trova, che è posto o che
. geogr. che si trova, che è posto o che proviene da nord-est
che si trova, che è posto o che proviene da nord-est, sia assolutamente sia
, iii-198: li sopragiunse tanta tempesta- che pensarono di perdersi e corsero al norveste e
d'una grossa terra e di due terre che gli erano vicine, intorno alle quali
anche semplicemente nordovest): il vento che soffia da questo punto; maestro,
l'acqua] si faceva più dolce che in altri tempi e con certi venti
.. e era più salsa col sueste che col norveste. gaiucci [g.
giorno o polo antartico chiamano sur, quello che leva da l'occidente iemale sudueste,
costa di quella [isola], che discorre per norveste sueste più di xxviii
castagneda], i-180: il primo luogo che si trovava di questo regno uscendo di
. 4. agg. ant. che spira da tale direzione (un vento
tardissimo, trovò i venti norvesti troppo gagliardi che li davano in proda e non
ponente, a'xiii di settembre trovo che da prima notte norvesteavano le caiamite de'
or a levante, or a ponente, che i marinari dell'oceano dicono nordestear e
agg. e sm. e f. che è proprio, che si riferisce
f. che è proprio, che si riferisce, che riguarda il vietnam del
proprio, che si riferisce, che riguarda il vietnam del nord; che
che riguarda il vietnam del nord; che è nato, che viveva in tale stato
del nord; che è nato, che viveva in tale stato (ora riunificato
vengono utilizzati il cloridrato e il solfato che si presentano come cristalli incolori, solubili
de garofali, e parlano più chiaramente che li altri. gemelli careri, 1-111-256
catena senza fine, a maglie, che scorre su una puleggia superiore, messa
pescando nel liquido o dragando il materiale che viene poi rovesciato in un'apposita tramoggia
per innaffiarlo far costrurre un pozzo profondissimo che chiamasi 'nora ', e per
l'acqua s'impiega una grande ruota che vien fatta muovere da un bue che gira
ruota che vien fatta muovere da un bue che gira intorno al pozzo. -draga
(plur. m. -ci). che è originario del norico o vi abita
norici. 2. letter. che è costituito dal ferro proveniente da tale
, 343: eo veo sonde pauroso / che 'nver di me non vi si
'nvita. 2. che ha ricevuto un certo o anche un buon
le nórma). regola di condotta che prescrive a una determinata società o a
uniformità di comportamenti e, a seconda che la stessa regola consideri il proprio fine
buono, valido, ecc., o che invece essa lasci il destinatario libero di
ho ritratta in forma, / priega che guardin quel che tu favelli, /
in forma, / priega che guardin quel che tu favelli, / sì che adornin
quel che tu favelli, / sì che adornin lor vita di tuo'norma. boccaccio
. camòofregoso, i-78: o giovenetti, che la borsa piena / secondo vostr'etate
inanz'agli occhi chiara norm'avete / che vita virtuosa è sol serena. luna [
, 2-63: a quei... che gli altri avanzano di virtù, come
un tal governo, libero. perché da che mai nasce una tal voce? dall'
per il suo carattere stesso di norma che s'impone, ed esonera da risolvere
al cono luminoso de i raggi solari che escono del telescopio perché quando e'fosse
circolare. martello, 59: deh, che vuoi tu, che tirimi il tabarro
59: deh, che vuoi tu, che tirimi il tabarro? / « vorrei
ultimo allacciamento non vi fu altra norma che quella assegnata dallo spazio in cui pullulavano
, iii-215: non riconosce altra grandezza che quella che si misura coi calcoli e colle
: non riconosce altra grandezza che quella che si misura coi calcoli e colle norme
, intendevamo combattere, sull'unica via che allora ci stava aperta dinanzi, a
rapporti proporzionali di ordine matematico-geometrico, che gli artisti dell'antichità erano te
discòbolo, a fratelto / il portalancia che sostiene l'asta / mìssile e il fato
-per estens. stato d'animo che induce a un dato comportamento.
. d'annunzio, iv-1-591: più che nei medicinali egli aveva fiducia nell'osservanza
attivo fondamentale, mentale o morale, che costituisce l'impulso, lo stimolo o il
quale è una perpetua norma nelle cose che si hanno a fare. peri,
ogni altra cosa fermarsi ben nella mente che il supremo de'beni è l'onesto e
il supremo de'beni è l'onesto e che l'unica infallibil norma, secondo cui
vita ogni faccenda al rovescio, credono che i sogni sieno la vera norma del regolare
vaghi. foscolo, vi-451: so che con uomini i quali giudicano secondo il
. leopardi, i-163: non giova che il buon gusto sia promosso e promulgato
norma delle opere letterarie. -persona che costituisce il punto di riferimento costante ed
giudicare degli uomini non da quello a che le opere loro riuscirono (il che
che le opere loro riuscirono (il che spesso è più ventura che merito o colpa
(il che spesso è più ventura che merito o colpa), ma aa
, cioè, la totalità dei comportamenti che ricadono sotto lo schema astratto di una
una singola e specifica azione), che contiene un obbligo (comando o divieto
- anche: la stessa proposizione linguistica che enuncia un precetto. -in partic.
forteguerri, 6-92: dice lor che parlino conforme / dettan del regno le sacrate
, onde si fa rientrare il fatto che si ha dinanzi, storicamente ricostruito,
. complesso di regole o di precetti che regolano gli obblighi di un determinato ordine
quello sposo ch'ogne voto accetta / che caritate a suo piacer conforma ». bufi
costume fu d'ogni donzella, / che di diana la norma seguia,
ariosto, cinque canti, 3-24: presa che di terigi ebbe la forma, /
del comandamento o pur far quello che a me pare esser meglio? caro,
, 1-ii-71: la norma più sicura che si dia ad un accusato è, respondendo
, stretto alla domanda e quel men che possa, e in fine per monosillabi.
i-16-137: il padrone quietamente gli suggerì che andasse a letto e procurasse di dormire
e procurasse di dormire per quella notte, che la mattina gli avrebbe data la norma
mattina gli avrebbe data la norma di quello che avesse a fare de'suoi tesori.
impianto d'una associazione nazionale segreta, che si ordinava rapidamente. -monito.
norma '. 7. legge che governa in modo costante e uniforme un
: un fanciullo il razzo accese, / che sublime il volo prese / su nel
. franco, 3-108: reccatevi sicurissimo che, benché vi sieno paniti villani gli effetti
le gentilezze vostre essermi sì fatta norma che da voi stesso potrò avere imparato d'
indestruttibili l'edifizio de'loro rapporti politico-economici che serviranno una volta di norma e di esempio
, 9: sogno un'arte splendida / che forse in cielo ha norma, /
della forma, / piena dell'ideale / che mi fa batter l'ale / e
mi fa batter l'ale / e che seguir non so. alvaro, 7-125:
sommi, 5: sì come io credo che questi quattro dialoghi... potrebbero
scenico poema, così non ho dubbio che, senza tale occasione, riuscirebbero inutili
moderni scultori, ma di quelle solamente che per la varia simmetria delle forme furono
nostra sintassi, delle quali si possa dire che non siano lecite. b. croce
: chiunque ha senso storico avverte intuitivamente che con l'umanismo vengono innanzi problemi che
che con l'umanismo vengono innanzi problemi che non hanno niente da vedere con la
l'aveva ritratta dal modello e disegno che arnolfo architettore aveva lasciati nell'opera per
lasciati nell'opera per norma di coloro che avevano a seguitar la fabbrica dopo lui
della maggior copia degli ori ed argenti che vengono dalla spagna o dall'indie,
persona (o, anche, popolo) che, per la perfezione, per le
à posta un tuo picciol barone, / che sempre ebbe intenzone / di strugere la
. refrigerio, xxxviii-131: quel primo che me lauda e tanto onora / è
tanto onora / è carlo magno, che fu specchio e norma / d'ogni
, 2-331: quella vergine... che fu specchio di santità, modello di
da massa marittima, xliii-296: tace iesù che di parlar è norma. bandello,
particolare. -anche: il fatto stesso che ricorre abitualmente (e ineluttabilmente) o
ricorre abitualmente (e ineluttabilmente) o che è destinato ad accadere in futuro.
n'andrò con questa norma, / che là, ve non pongo 'l piè,
calvino, 10-75: siccome le città che esistono s'allontanano in vario grado dalla
dare la cura ad un suo buffone che notasse tutti i mancamenti di tutta la
vecchio nominato conone..., che avea osservata questa norma di vita 30 anni
neente / una grossa matera, / che non avea manera, / né figura
/ ma si fu di tal norma / che ne potea ritrare / ciò che volea
/ che ne potea ritrare / ciò che volea formare. dante, inf.,
insieme si rispuosero a tai norme, / che 'l serpente la coda in forca fesse
adoperare norma o riga o squadra dritta che guidi la mano e lo stile o la
la mano e lo stile o la penna che le tiri; per così tirar linee
, posto da parte lo scettro con che misurava il mondo, dava di mano
queste sperienze preso per norma quel grado che conviene alla nostra zona temperata, non
, 476: certo è... che le rondini non fanno il viaggio
mari e di altre cose... che lor servon di norma.
, con l'indicazione delle principali ossa che lo compongono. idem, i-275: il
16. archit. elemento prefissato che si assume come termine fondamentale in base
1-75: gli archi delle dette navate, che rispondono dentro alla navata di mezzo,
la norma dell'altezza e della larghezza che si richiedeva per farle proporzionate alla medesima
. metodo, stabilito per convenzione, che tende a dare una soluzione definitiva a
elaborate da appositi enti nazionali e internazionali che fissano, a seconda dei casi, le
19. ling. il sistema di istruzioni che definiscono ciò che deve essere scelto fra
il sistema di istruzioni che definiscono ciò che deve essere scelto fra gli usi di una
tale concetto, che implica resistenza di usi proibiti,
pasolini, 13-194: la poesia, che è il diavolo, non ha
coscienza di qualcosa di speciale 'che ho qui brutalmente proposto. allora la
i-238: se tutti i scritti di questi che senza norma scrivono saranno messi insieme,
pochi anni non si potrà dar giudicio che in un medesimo secolo si siano trovati
un medesimo secolo si siano trovati né che in diversi. castelvetro, 2-121:
. castelvetro, 2-121: converrà conchiudere che la gloria del ben dire, attribuita
): il numero reale non negativo che costituisce il prodotto del numero per il suo
e si contrappone a moda e modo, che indicano la composizione mineralogica reale espressa in
o anche del nome dell'autore, che talora compare nella riga della segnatura,
breve ripetizione del titolo di un'opera che usasi collocare nella riga della 'segnatura
di questa regola, non ho saputo che presentarle se non il finto. d.
norma del suo contegno, prenderò la risoluzione che più mi parrà conveniente. -a
formula conclusiva con la quale si dichiara che una persona deve prendere atto di un
s. v., le fa noto che si ritiene sciolta da ogni impegno.
pigna, 33: l'alma, che tosto in sé prende ogni forma, /
prende ogni forma, / a quel che prima appar gli spirti ha intensi / e
ad aver per norma del vero ciò che si dice, ha scritto nella sua opera
scritto nella sua opera con leggiadria quel che non ha esaminato col suo discorso,
fezeno la sua ritornata / a stefano che nel palazzo studiava. -con salde
/ donde or vien frutto amaro più che absenzio. -dare norma o le
le norme di un capitan generale, non che nella condotta de'publici affari, nel
comunale e rifiutando ogni comodità, non che delizia, che gli venisse offerta. tommaseo
ogni comodità, non che delizia, che gli venisse offerta. tommaseo [s
: quando un fatto non è di quelli che acquistino autorità di regolare altri fatti,
. maffei, 6-396: non altronde sarà che dalla morale, a questo preciso fine
, / è il comico menandro, che diè norma / alle comedie antiche e le
altrui forma, / come l'altro che là sen va, sostenne, / per
rapporto di derivazione più o meno diretta che lega un artista ai suoi maestri)
dà la norma a tutti i pittori che sono ora e che saranno.
a tutti i pittori che sono ora e che saranno. 5. venier,
ministri venivano onorati quanto conviene da quelli che dovevano dar norma et essempio agli altri
chi praticava con la cortegiana e trovò che ella stava a posta di vittore da
dactylus ', di color ferrigna, / che di pollice umano mostra forma.
vestite a nere gonne, / sì che lor vista in norma / fecemi ricordar
spesso con intento polemico o iron.) che la persona a cui ci
in ultimo osserverò per sua norma che l'originale è in ottavo, con margine
', 1 " a 'forse meglio che il 'per ').
, parla con le bestie meglio che con gli uomini. bacchetti, 1-i-546:
parola lo stare negli ordini, sono cose che debbono apprendersi dai moderni come dagli antichi
e compiacere il pubblico, udiva di qua che troppe vi sono riflessioni in ischerzo,
potevano piacere quei giochetti di parole di che plauto condisce e spruzza il suo stile
e non prender norma da me, che son breve per necessità. -adeguarsi
da lei medesima della lettera di ringraziamento che debbo scrivere alla comune. -senza
cecco d'ascoli, 956: degli uomini che hanno corto collo, / dolosi per
». normale, agg. che corrisponde, che non si discosta dalla
normale, agg. che corrisponde, che non si discosta dalla norma, che
che non si discosta dalla norma, che non presenta carattere di eccezionalità (una
una situazione, una condizione); che si ripete abitualmente, che si presenta
); che si ripete abitualmente, che si presenta con regolarità (un fatto
necessarie: prima, cioè una legge che stabilisca la situazione delle due banche;
delle due banche; inoltre una provvidenza che ne procuri i mezzi di ritornare allo
ora a consoli ora a tribuni, pur che la rivoluzione fosse la condizion normale dell'
su del normale, nello stesso modo che esiste gente la quale alloggia soltanto nei grandi
nelle parole anche normali, mi diceva che essa, sul trentacinquesimo anno, attraversava
normale (con valore aggettivale): che si segnala per l'eccezionaiità delle doti fisiche
qualità, ecc.) non comuni, che è di foggia inconsueta (un oggetto
del normale. 2. che corrisponde alla media dei comportamenti delle persone
corrisponde alla media dei comportamenti delle persone che fanno parte di una determinata collettività;
fanno parte di una determinata collettività; che coincide con una regola generale di comportamento
signora nelle vie cittadine un contegno normale che le permettesse di circolare rispettata e onorevolmente
o per lo meno poco normale impiego che egli faceva delle sue serate contribuiva a
riguardi. -che è proprio, che si riferisce ai rapporti eterosessuali.
. moravia, ix-37: si vedeva che si sforzava di controllarsi. alla fine
'hai ragione 3. che non ha carattere patologico, proprio di
gelosie, le astuzie, le finezze, che avevano nello stato normale, in mezzo
in modo normale. 4. che è conforme, che corrisponde alla quantità,
4. che è conforme, che corrisponde alla quantità, alla qualità o
c. ridolfì, 1-151: bisogna stabilire che per concio che io dirò normale,
, 1-151: bisogna stabilire che per concio che io dirò normale, intendo quello che
che io dirò normale, intendo quello che è costituito d'escrementi vaccini e di
vaccini e di lettiere di paglia, che è macero, ma non troppo fermentato
come mero 'simbolo 'di quell'accordo che gli uomini vanno cercando e attuando nella
. -nel pensiero di rosmini, che si riferisce all'accettazione di un enunciato
meno, normale. 7. che si adegua nei comportamenti, negli atteggiamenti
nella collettività di cui fa parte; che non esce dalla regola, che non
parte; che non esce dalla regola, che non si segnala per meriti o vizi
si segnala per meriti o vizi particolari; che fa parte della gente comune. -
. pascoli, 1-218: io credo che l'uomo normale non esista: e
come sarebbe a quei dotti impossibile dimostrare che esiste, cercandolo per tutto il mondo,
cercandolo per tutto il mondo, come colui che cercava l'uomo felice di cui aver
ognuno, con una sola parola, dimostrare che non esiste: non esiste l'uomo
1-12: come fosse fatta, e che cosa fosse propriamente la vita, filippo
davanti allo specchio, con gli occhi che nella solitudine aveva un po'cavi e
, senza quelle mezze misure... che sono proprie alle persone normali, imperfette
quale misericordia per i 'normali 'che saranno quasi certamente la 'minoranza 'di
appare non alterato da stati morbosi; che ha l'aspetto e l'atteggiamento della persona
: mao è un cane quasi normale, che solo non può più levare né agitare
agitare la coda. 8. che costituisce o può costituire la norma;
costituisce o può costituire la norma; che ha carattere di esemplarità; che può essere
; che ha carattere di esemplarità; che può essere assunto come modello.
fcb contenuto dalla normale e dalla sunnormalc che possa giu- gnere all'intiero quadrante be
tangente passante per un determinato punto e che stanno in un piano detto piano normale (
e si distinguono la normale principale, che giace nel piano osculatore, e la
: l'itinerario per raggiungere una vetta che presenta le minori difficoltà; quello che
che presenta le minori difficoltà; quello che è abitualmente più seguito. 12.
più seguito. 12. bot. che si forma, che ha origine in punti
12. bot. che si forma, che ha origine in punti prestabiliti (un
avventizio). -peli normali: quelli che ricoprono le foglie e il fusto (
-soluzione normale: soluzione di composizione nota che contiene disciolto un grammo-equivalente di soluto per
a 20° c (e le soluzioni che contengono rispettivamente il doppio, il triplo
di produrvi lo stato di tensione (che può essere la trazione o la pressione)
) e lo stato di deformazione (che può essere l'estensione o la compressione
circuito). 18. fis. che si presta a essere assunto, per
un gas: quelle di un gas che si trova alla temperatura di o° c e
normale: nelle pieghe asimmetriche, quello che presenta gli strati più antichi al di
(e si contrappone al fianco inverso che presenta la disposizione contraria). 20
: distribuzione di probabilità o di frequenza che assolve a una funzione fondamentale nel calcolo
dei numeri delle serie in progressione geometrica che comprendono potenze intere ai io (e
immunologia). 23. meteor. che corrisponde alla media di un elemento meteorologico
di massima apertura (ed è quello che corrisponde maggiormente all'angolo visuale dell'
/ ictis, ii-15-95: non è possibile che esistano scuole elementari senza una scuola
, invece, sì: figurarsi che era entrata all'anonima prima di
(un corso di studi); che vi è adottato (un metodo di insegnamento
]: corso normale diconsi gli studi che si compiono nelle scuole normali.
la normale, sf.); scuola che accoglie gratuitamente, dopo concorso nazionale,
di matematica, fisica e scienze, che, oltre a frequentare le rispettive facoltà
serra, i-303: c'è anche che in provincia le normaliste la leggono ancora
: uno dei tre normalisti di pisa che avevano iniziato l'insegnamento a s.
. m. -ci). disus. che è proprio, che si riferisce alla
. disus. che è proprio, che si riferisce alla scuola normale superiore di
alla scuola normale superiore di pisa; che è composto o seguito dai normalisti.
una situazione o a uno stato psicologico che rappresenta la condizione abituale, consueta e
abituale, consueta e ampiamente accettata e che non presenta alcuna irregolarità, né lascia
come andavano le cose del mondo, che cosa c'era sotto quell'apparente normalità
» dissi infine esagerando nelle confidenze « che il mestiere di scrittore non consente il
: era pur sempre lo stesso che gli aveva fatto ricercare la complicità di roberto
simile a tutti gli altri dal momento che essere diverso voleva dire essere colpevole.
di normalizzare), agg. che tende o che ha la funzione di normaliz
, agg. che tende o che ha la funzione di normaliz
della somma dei loro quadrati di modo che i suoi numeri hanno per somma dei
. palazzeschi, 10-23: a taluno che si trovi all'inizio di tali movimenti
proprio paese e bensì all'estero, che appare illogico pure essendo naturalissimo, non
meno sfavorevoli all'indipendenza algerina, sperando che mediante questa concessione estrema gli affari si
c'erano milioni e milioni d'esseri che si muovevano in una vita normalizzata,
). 3. fis. che prende come unità di misura non quella
grandezza fisica evidentemente della stessa specie, che è particolarmente utile nello studio in questione
. (femm. -trice). che ha la funzione o l'intento di riportare
8-257: una deduzione astratta e normalizzatrice che parte dall'esistenza concreta degli infiniti films
la rabbia'del poeta, verso questa normalizzazione che è consacrazione della potenza e conformismo,
consacrazione della potenza e conformismo, non può che crescere ancora. 2.
stabilire un determinato rapporto fra le lunghezze che rappresentano le unità di misura delle grandezze
. 5. metall. trattamento tecnico che consiste nel portare gli acciai grezzi di
acciai grezzi di colata o di fucina che presentano cristallizzazione con grana grossa a temperature
presentano cristallizzazione con grana grossa a temperature che superano di circa ioo° c quella corrispondente
, 42-190: il * constitutionnel 'dichiara che abito a pàquis; un giornale di
a pàquis; un giornale di savoia, che vivo all hotel de la balance.
. m. -ci). letter. che è proprio, che si riferisce ai
. letter. che è proprio, che si riferisce ai normanni, alla cultura
normanno1 [normando), agg. che appartiene, che fa parte o che
), agg. che appartiene, che fa parte o che discende dalle popolazioni
che appartiene, che fa parte o che discende dalle popolazioni germaniche originarie dell'estremo
europa, conosciute anche come vichinghi, che nel medioevo iniziarono a espandersi verso la
per lo più di origine norvegese, che, dalla già occupata francia del nord
francia del nord e segnatamente dalla regione che prese il nome di normandia, discesero in
risoltasi nella costituzione di una forte monarchia che durò fino al 1197. ~ anche
pitti, 1-87: uno cavaliere normando che si chiamava il signor d'ambia ritenne
normanna, tra le volute del vapore che si sollevava dalla superficie dell'acqua in
acqua in ebollizione. 2. che è proprio, che si riferisce a tale
2. che è proprio, che si riferisce a tale popolazione, al
e nell'italia meridionale, alla dinastia che vi regnò. carducci, iii-9-16:
, iii-9-16: è probabilissimo... che la poesia provenzale fosse conosciuta e apprezzata
e facciate chiuse fra due torri, che preludono all'arte gotica (anche con riferimento
normanno2 [normando], agg. che è nato, che vive, che
], agg. che è nato, che vive, che è originario della normandia
che è nato, che vive, che è originario della normandia. -anche sostant
i-897): il baron normando, ancor che vedesse il frate frequentar più de l'
con uno avocato normando, insegniò loro che lei dicessi che io avessi usato seco
normando, insegniò loro che lei dicessi che io avessi usato seco al modo italiano,
e i normandi. 2. che proviene dalla normandia o vi è stato
traverso. -che è proprio, che si riferisce, che è parte dell'
-che è proprio, che si riferisce, che è parte dell'arte e della letteratura
regione (con riferimento a opere letterarie che nelle particolarità linguistiche e stilistiche si ricollegano
decimoquinto. 3. zootecn. che proviene, che è originario della normandia
3. zootecn. che proviene, che è originario della normandia (una varietà
riferimento alla razza equina o varietà normanna che, discendente dai cavalli introdotti in normandia
avanzò un cavallo normanno che trascinava un carro basso e pesante,
s s 4. che si parla in normandia (un dialetto:
alla lingua anticamente diffusa in tale regione che diede origine a una letteratura più antica
, sf.): carattere tipografico, che presenta un'asta molto piena e
però con * grazie 'finissime, e che molto si usano in titoli e
normare), agg. letter. che costituisce un dato di fatto certo e
; di frangersi e rifrangersi, più che in un'etica, in una normativa.
ereditaria, altamente rispettabile e virile, che sarebbe ozioso e risibile discutere normativamente.
). normativo, agg. che tende o ha lo scopo o la
, di estetica, ecc.; che si riferisce a tale tendenza, volontà o
può se non coincidere con la conoscenza che essa aiuta a procurare delle opere poetiche
delle opere poetiche, di vera poesia, che la storia ha prodotte. gramsci,
valutato obiettivamente, per le conseguenze effettuali che potrà avere. montale, 12-589: non
, innesti e derivazioni da altre letterature che abbiano valore normativo. ogni poeta si
normativo. ogni poeta si crea lo strumento che crede essergli necessario. gobetti, i-233
incapacità normativa, per la debolezza men che umana attribuita agli dei. -che
della consapevolezza non gli consentiva di ammettere che la potenza o il dritto ereditario o
faccende dello stato. 2. che intende enunciare norme o precetti di comportamento
centrale, normativo, integralmente ottocentesco, che potesse fare scuola. 3.
potesse fare scuola. 3. che si basa sull'acquisizione mnemonica di norme
. riferimento all'apprendimento di una lingua che non è o non è considerata come
. concezione normativa del diritto: quella che considera il diritto un complesso di norme
e organico. 5. filos. che si riferisce alle norme a cui il
etica, l'estetica, ecc., che però respinsero tale attribuzione), nell'
6. ling. grammatica normativa: quella che stabilisce in modo definitivo le regole che
che stabilisce in modo definitivo le regole che si ritengono peculiari di una lingua,
metafora. 2. matem. che può essere adatto a definire una norma
sm. (femm. -trice). che dà norme e regole, che ha
. che dà norme e regole, che ha funzioni di guida, di modello
funzioni di guida, di modello; che influisce in modo determinante su una certa
per effetto di quella 'opinione media 'che resta la grande normatrice dei fatti letterari
. m. -ci). medie. che si riferisce a un normodlasto.
si distinguono il normoblasto basofilo, che è una cellula immatura caratterizzata da
deriv. da normoblasto, con suff. che indica un'alte razione patologica
. m. -ci). medie. che è proprio, che si riferisce
medie. che è proprio, che si riferisce al normocito. -serie
. m. -ci). medie. che si riferisce a una normale secrezione,
normale intensità, caratteristica degli eritrociti che presentano una regolare concentrazione di emoglobina.
. m. -ci). biol. che è proprio, che si riferisce,
. biol. che è proprio, che si riferisce, che è relativo o che
è proprio, che si riferisce, che è relativo o che è caratterizzato da
che si riferisce, che è relativo o che è caratterizzato da normocromia. normocromocito
. normodotato, agg. psicol. che ha un coefficiente di intelligenza intorno ai
agg. medie. in cardiologia, che si propaga nella direzione normale (uno
confronti dei microrganismi patogeni, delle tossine che provocano o di altre sostanze nocive.
. m. -ci). medie. che è proprio, che si riferisce alla
. medie. che è proprio, che si riferisce alla normoergia. - anche
riferisce alla normoergia. - anche: che reagisce normalmente. normoeritrocito, sm
m. -ci). medie. che presenta normoglicemia. normògrafo, sm
. medie. nella medicina costituzionalistica, che è caratterizzato da normali proporzioni corporee;
. nel linguaggio della medicina costituzionalistica, che presenta peso normale. - anche sostant
normorfìna, sf. farmac. composto che si ottiene eliminando il gruppo metilico dalla
normortocitòsi, sf. medie. leucocitosi che non presenta alterazioni della formula leucocitaria.
'cellula ', con suff. che indica un'alterazione patologica.
peso specifico. -anche: funzione renale che ha la possibilità di variare la concentrazione
calore normoteso, agg. medie. che ha la pressione arteriosa compresa entro valori
. acido noropianico: quello che si ottiene per riscaldamento dell'acido opianico
averlo tale [il maestro] / che non sol di lectura, / ma degna
. norrèno, agg. che è proprio, che si riferisce alla
norrèno, agg. che è proprio, che si riferisce alla lingua e alla letteratura
dal cloridrato di tropano per distillazione, che si presenta sotto forma di cristalli incolori
nortropina, sf. chim. composto che si differenzia dalla tropina per i atomo
dalla tropina per i atomo di idrogeno che sostituisce diradicale metilico legato all'azoto.
i. norvegése, agg. che si riferisce, che appartiene, che
norvegése, agg. che si riferisce, che appartiene, che riguarda la norvegia.
che si riferisce, che appartiene, che riguarda la norvegia. pirandello, 7-800
norvegese splende iridato come il grosso merluzzo che il pescivendolo porta a spalla.
norvegese: teoria della circolazione atmosferica generale che spiega l'origine dei cicloni nelle regioni
per la costruzione di un forno norvegiano che pel comune. = cfr. ingl
, agg. ant. e letter. che è nato o vive in norvegia,
è nato o vive in norvegia, che ne è originarlo; norvegese. -per
; norvegese. -per estens.: che appartiene, che fa parte o che
. -per estens.: che appartiene, che fa parte o che discende da popolazioni
che appartiene, che fa parte o che discende da popolazioni germaniche originarie dell'estremo
corrispondente è primo del 'scio-ormi ', che così lo chiamano i norvegi, cioè
, quando fu sovraggiunto da corsari norvegi che trassero la bambina in un legno tra
'bot til neste gar ard ', che in norvego vuol dire: il battello
settentrionale, seguaci di un sistema sincretistico che all'islamismo sciita aggiunge elementi di origine
deriv. probabilmente da ibn nusair, che nel sec. ix si dichiarò intermediario
: nullo par di me novo, / che tal porto 10 cargo / in dritto
fatte ivi / a questi dì, che ci han d'ogni ben privi? »
. lat. una delle sentenze, che traduce il gr. yvcòoi rcautóv, attribuite
simonidc, agatone e altri piùe / greci che già di lauro ornar la fronte.
. niccolò del rosso, 43-14: voria che gli animali parlasse, / uccli,
qualche biasmo appo le genti, / che 'l vulgo mai non suol pensare 11
al mio cor scolpito e fisso) / che tu venga a star nosco, eh
cui regnar molto s'addice, / che vorremmo aver con nosco. -nell'
queste impronte donne trovai a peagones, che venendomi intorno alla tavola volle prima un
danaro, e poi un po'di torta che avevamo portata nosco, e poi un
, 87: era stato forse due mesi che non aveva piovesto in questa terra;
da prata, / ugolin d'azzo che vi vette nosco. -recipr.
, iii-1-102: né son medea / che per invidia ti voglia dar tosco;
, iii-1-33: xc sia nessuna / che qui, se dell'iddii la forza prezza
lucchesi meschini, / non dicon tuttavia che voi gli date / contra di noi
abbasso il tristo ciglio a morte, / che gran fiere son sorte in sul cammino
, 2-650: ci mettemmo tra lor, che i nostri dii / non eran nosco
persona) e cìim 'con ', che nella tarda latinità regge l'accus.
nose, overo niso, è il medesimo che l'ala bastro.
. minerale costituito da solfato, che appartiene al gruppo della sodalite e si
del genere nosema, col suff. che indica uno stato patologico. nosemiasi,
dovuta al protozoo parassita nosema apis, che, per azione dei succhi gastrici, esce
del genere nosema, col suff. che indica uno stato patologico dovuto a un parassita
. nosso. di cavolo, che viene preparata in lombardia soprattutto in occasione
far le tartare e di cuocere quella composizione che dalle noci si chiama nosetto. ravvolta
. l'è il nosetto una vivanda che si usa la quaresima in alcuni luoghi di
, sm. atteggiamento e posizione politica che ricorda o si ispira a quella di gustav
: rapidamente nosocomiale, agg. che è proprio, che si riferisce all'
nosocomiale, agg. che è proprio, che si riferisce all'amministrazione, alla gestione
di paure per tifi e febbri nosocomiali che v'erano. rajberti, 3-8:
delle febbri petecchiale e nosocomiale, non che di altre affezioni tifoidee...
convento. soldati, 2-72: avrebbe spiegato che l'esercitazione di medicina legale lo aveva
. 2. figur. genere letterario che tratta presso che esclusivamente di malattie e
figur. genere letterario che tratta presso che esclusivamente di malattie e di malati.
di piccole dimensioni e di colore cupo che vivono nel legno marcescente di alcuni alberi,
pentameri, della famiglia de'clavicorni, che si trovano nelle ulcere degli alberi,
. m. -ci). medie. che è proprio, che si riferisce al
. medie. che è proprio, che si riferisce al decorso di una malattia
. -i). bot. micete che si localizza nei tessuti necrotizzati della pianta
medie. timore morboso delle malattie (che può indurre a esagerare nelle misure profilattiche
. v.]: 'nosogeografia': dottrina che studia la malattia in relazione a'paesi
-ci). medie. disus. che è proprio, che si riferisce a particolari
. disus. che è proprio, che si riferisce a particolari situazioni sanitarie in
'nosologia ': parte della patologia che tratta della divisione delle malattie in più specie
. leopardi, i-1045: egli è più che evidente che la nosologia cresce di volume
, i-1045: egli è più che evidente che la nosologia cresce di volume, e
delle più celebri nosologie non sembra sicuramente che possa mai convenire all'istoria degli effetti
. m. -ci). medie. che è proprio, che si riferisce allo
. medie. che è proprio, che si riferisce allo studio soprattutto descrittivo delle
s. v.]: 'nosologista': che si occupa nella scienza delle malattie.
annunzia nell'autore quella specie di malattia che orazio, tutto che non fosse nosologo,
specie di malattia che orazio, tutto che non fosse nosologo, bene conobbe e
.]: 'nosomania ': ipocondria che può andare alla demenza per preoccupazioni sulla
già colpiti da un processo morboso, che non ha azione patogena primitiva ma può
. m. -ci). medie. che produce un processo morboso.
nosotossicòsi, sf. medie. stato tossico che si produce nel corso di determinati processi
. m. -ci). medie. che è diretto contro le manifestazioni cliniche
nossale, agg. dir. rom. che si riferisce a undanno arrecato. -azioni nossali
nò signóre), avv. formula che esprime negazione, diniego, rifiuto,
somaro. pirandello, 7-136: -eh che! disse. -non ne son forse degno
lascia l'occhiello spoglio, proprio oggi che vado in cerca di fortuna? ».
): manca osterie in milano, che tu dovessi proprio capitare alla mia? f'
? f'ossi almeno capitato solo; che avrei chiuso un occhio, per questa
sì o no il diritto di credere che tutto fosse finito? ebbene, nossignori.
tutta fede e di tutto nosso disiderio che voi prendiate e riceviate la signoria che
che voi prendiate e riceviate la signoria che noi voi off eremo. testi pratesi,
, non sono talmente stabilito in bologna che, o per noia o per desiderio di
iv-1-622: io compresi ch'ella soffriva e che la nostalgia era il suo male.
un compì, o con un agg. che indica l'oggetto del rimpianto.
. gnoli, 1-109: oh, tu che mi stringi la mano / senti la
comunicarti, all'infuori della nostalgia grande che ho di tutti voi! bartolini, 4-173
-di nostalgia (con valore aggettivale): che esprime, che rivela tristezza e rimpianto
valore aggettivale): che esprime, che rivela tristezza e rimpianto; nostalgico.
del volto, atteggiamento o segno esterno che manifesta tale stato d'animo.
, oggetto, suono, espressione artistica che provoca, esprime o costituisce motivo di
. serao, i-1070: questo popolo che ama la musica e la fa,
ama la musica e la fa, che canta così amorosamente e malinconiosamente, tanto
canta così amorosamente e malinconiosamente, tanto che le sue canzoni dànno uno struggimento al
e sono la più invincibile nostalgia per colui che è lontano, ha una sentimentalità espansiva
lontano, ha una sentimentalità espansiva, che si diffonde nell'armonia musicale. e
, in tutti quei paesaggi più cattivi che buoni. ungaretti, i-32: allibisco all'
sembra di vederla recitare la parte che ormai s'è inventata, della vedova
, 5-94: sono due giorni colmi che duro in un'infocata terza classe per
nostalgia d'un bosco. una nostalgia che scoppia a intermittenza come ritorni di malaria
. gobetti, ii-112: la poesia che combatte con la realtà, l'onestà
combatte con la realtà, l'onestà che cozza contro il fratello cavaliere baro, la
il fratello cavaliere baro, la nobiltà che spezza il borghesismo di ricotti, l'amore
. con nostalgia; con un atteggiamento che lascia trasparire il rimpianto per la lontananza
: mi par d'essere vicino all'italia che... incomincio ad amare anche
voci degli autisti nelle piazze polverose, che indicavano nostalgicamente uno strato umido sugli scalini
croce, iv-12-95: non posso non rammentare che, quando ancora perdurava il fascismo,
inni musicali del risorgimento, ci rassicuravano che mai sarebbero stati toccati i confini dell'
ma nostalgicamente, per quella pressione formidabile che gli pseudo-concetti esercitano sul vuoto del concetto
(plur. in. -ci). che prova nostalgia, che si trova in
-ci). che prova nostalgia, che si trova in uno stato d'animo
trascorsi). -per estens.: che si rifugia col pensiero nel passato, che
che si rifugia col pensiero nel passato, che si rifiuta di vivere il presente in
per lo più malinconico, introverso; che manifesta tali stati d'animo con l'
rugosi. tecchi, 12-139: fu lei che per prima intuì il valore che per
lei che per prima intuì il valore che per me, un po'nostalgico e appassionato
e. cecchi, 7-59: si capisce che tocchi [la pirotecnica] tanto intimamente
nostalgici del feudalismo medioevale. 2. che è proprio di chi è incline alla nostalgia
bisogno nostalgico di ricercare il tempo che non è più. deledda, i-775
miei contemplativi / ozi nostalgici, or che l'amarezza / è sì atroce che tutto
che l'amarezza / è sì atroce che tutto in me si spezza. gadda
gadda conti, 2-249: « tutte cose che moriranno con noi », concluse salvatore
dei vecchi. 3. che esprime o suscita sentimenti di rimpianto,
, di malinconia, di tristezza; che riempiel'animo di ricordi struggenti (un componimentopoetico
e malinconica pianura, la più nostalgica che occhi umani abbiano mai visto. corazzini,
a segnare in me questo silenzio nostalgico che il vicolo è messo in subbuglio da un
qui due forme di rappresentazione storica, che sono bensì in qualche misura di tutti i
misura di tutti i tempi, ma che nel periodo romantico ebbero grande forza:
oltre il quale non si può trovare che la pazzia o il desiderio nostalgico del
perfetto ordine. 4. polit. che rimpiange un regime politico ol'assetto istituzionale e
istituzionale e sociale di un passatoalquanto recente; che ne propugna il ritorno eche agisce, che
che ne propugna il ritorno eche agisce, che trama con tale intento (conpartic. riferimento
b. croce, iv-12-364: il partito che si chiama monarchico sarà un gruppo di
rispettare il sentimento, ma non pare che abbia la pienezza del carattere di un
13-64: tutti sanno, spero, che non posso esser tacciato di nostalgico;
abbasso pio »? -per estens. che si riallaccia o è costretto a riallacciarsi
un nostalgico. e uomo ed artista che possiede vivissime certezze, largamente e fervidamente
vittorini, 7-233: in questa differenza, che pur da un verso può avvantaggiarlo,
avvantaggia, giace la maledizione dello scrittore che tanto e per tanta parte finisce col
una cinquantina di specie acquatiche e terrestri che siraggruppano in piccole masse gelatinose che,
e terrestri che siraggruppano in piccole masse gelatinose che, essiccate, assumono forma di crosticine
: 'nostoc ': pianta acoti- ledona che fa parte del genere delle tremelle: affetta
alternate a cellule di dimensioni maggiori, che, dotate di parete cellulare più spessa
. medie. forma morbosa di nostalgia che si esplica come stato di disagio
un ambiente estraneo. -an che con valore attenuato. tramater [
v.]: 'nostomania lo stesso che nostal gia.
la chiesa la celebra; immagine che rappresenta la madonna; chiesa,
e alla nostra- donna di monserrate che cosi fussi io in questa terra
come propono di essere sempre, che io mi trovo in questa vostra
. ant. anche nostrai). che alligna, che è originario del paese,
anche nostrai). che alligna, che è originario del paese, della regione
frutto, un seme). -anche: che vi è largamente diffuso, che vi
: che vi è largamente diffuso, che vi si è acclimatato e vi è
vi è coltivato da lungo tempo; che è di una varietà tipica di tale
i primi dei nostrali, così teneri che si struggono in bocca.
migliori di tutte, ma dice bene che a lui vanno più a gusto quelle
o bullettame d'ogni sorte, ancor che con ferro nostrale, nuovo o vecchio
tramontana, in quanto vento europeo, che soffia da settentrione (ed è contrapposto
il mento. 2. che vive, che è presente, che è
. 2. che vive, che è presente, che è allevato nel
. che vive, che è presente, che è allevato nel paese di chi parla
ricettario fiorentino, 1-7: gli animali che vengono in uso della medecina e le
e di altre serpi, non meno che in quegli de'ramarri, delle lucertole
. lastri, vi-234: sarebbe desiderabile che qualche ricco amatore della pastorizia introducesse ed
sette per pezza scopra le londrine nostrali che si estrarranno dai suoi felicissimi stati..
2-97: dàcci polenta, pane nostrale / che nessun partirà senza una croce.
senza una croce. 4. che è nato, che risiede, che è
4. che è nato, che risiede, che è originario o che
. che è nato, che risiede, che è originario o che svolge le propria
che risiede, che è originario o che svolge le propria attività nello stato o nel
/ destri, valenti e avisti, / che mai par de lor n'ò visti
gherardi, 2-i-230: dapoi in qua che noi passamo il mare, noi abiamo trovati
fanciulli piccolini di sei e cinque anni che favellono un- gheri che a chi gl'
e cinque anni che favellono un- gheri che a chi gl'intende è una gioia,
sempre mi par con vetturali, / che spesso fanno della notte iorno /
nome fatto di nuovo, è quello che non è mai stato nominato da niuno
vuoi ch'io prenda una nostrale anzi che forestiera? segneri, iv-220: nelle isole
i sudori ed il sangue con tanto prò che in men di un anno tredicimila idolatri
si vedono rinfacciarsi da un commercio, che fu sempre senza forze e senza coraggio,
senza coraggio, anche la nessuna sicurezza che lascia agli editori il commercio furtivo.
sempre a vezzeggiare una bertuccia oltremarina piuttosto che a stimare un veruomo nostrale. viani,
semplice, nostrale. 5. che è proprio, che è tipico, che
5. che è proprio, che è tipico, che si riferisce,
che è proprio, che è tipico, che si riferisce, che fa parte,
è tipico, che si riferisce, che fa parte, che è conforme o che
si riferisce, che fa parte, che è conforme o che è connaturato con
che fa parte, che è conforme o che è connaturato con gli usi, i
dra della nave, il quale è segno che e'si fa quando e'chiama e'
segneri, iii-1-105: quella stessa efficacia che si conteneva da quelli [sacrifici] si
appunto ottenere il fine dell'arte sua che è lo inganno, dee tenersi lontano
: noi moderni vogliamo parer di sentire quello che non si sente o più di quel
non si sente o più di quel che si senta; facciamo poesie alla nostrale
. alla turcà, come quel fiorentino che faceva il vin di sciampagna. 6
il vin di sciampagna. 6. che si riferisce alla lingua, alla parlata oagli
lingua del paese di chi parla oscrive; che fa parte di tale lingua (una parola
odi con vocabolo forestiero, sì come quelli che il nostrale non abbiamo. varchi,
nostrale, non in tutto bergamasca, che '1 fare una divisa di parole tanto
nostrali... nostrali diciamo quelle che sono nate con la nostra lingua. annotazioni
: ella vedrà se 'responso ', che è voce nostrale e del medesimo sentimento
... e perché non vorrei che m'intendesse chi potrebbe mutare gli antidoti
del paese di chi parla oscrive nella lingua che vi è diffusa o letterariamente adottata.
gherardi, 2-i-231: io mi credea che. lla cosina mia così linguaciuta fosse
questo non sa. 7. che è proprio, che si riferisce al paese
7. che è proprio, che si riferisce al paese, allacittà, all'
, iv-39: a questo piccolo saggio che ve ne porto, non vi accorgete
ne porto, non vi accorgete abbastanza che il suo metallo non è metallo nostrale
di tue fanciulle, / roma, che fan cangiare ai dì nostrali / le porzie
cose, ma in tal maniera è uno che insieme è trino, chiaramente si scorge
insieme è trino, chiaramente si scorge che nelle altre sue perfezioni non è né
perfetto al modo ordinario, ma in uno che trascende di molto sopra ogni credere qualsisia
bene all'incontro nel secondo concilio niceno che i greci, e con essi la chiesa
spiriti angelici, non così rigorosamente immateriali che non ritenessero qualche tintura di corpo e
, terrestre. galileo, 3-3-491: che il parer di quelli <; he pongono
luce unita più s'invigora nel modo che fan le luci degli altri fuochi nostrali
ant. condizione, qualità di ciò che è spiccatamente nostrale (con partic.
[il bembo] di non sapere che raccostarsi con le scritture o lo scostarsi dalla
isole tutte attenenti alla nazion nostrale e che nostralmente parlano ed iscrivono. =
: il migliore [cipero] è quello che si ci porta di soria e di
: in verona non solamente il poco panno che con quelle [lane], ma
quelle [lane], ma il molto che con le nostrane più scelte si fabrica
i-972: signorina vetromile, come è che ella adopera il filo nostrano? non
il filo nostrano? non lo sa che deve adoperare il filo inglese? sbarbaro
, 1-132: tienti a vin biondo nostrano che, se ingenuo e d'alcun anno
erbe, contro le malattie sia nostrane che moresche. -per estens. conservato
confronto di ben settanta codici sì francesi che nostrani e d'altre parti.
d'altre parti. 2. che vive, che è presente, che è
. 2. che vive, che è presente, che è allevato nel
. che vive, che è presente, che è allevato nel paese di chi parla
un animale, una specie); che vi è nato. boterò, 1-1-237
il coniglio nostrano. -che alligna, che è originario del paese di chi parla
, un frutto). -anche: che vi è largamente diffuso; che è di
: che vi è largamente diffuso; che è di una varietà tipica di tale
ii-232: avemmo pure de'frutti nostrani che ci rallegrarono assai, perché già era
assai, perché già era gran tempo che non ne avevamo visti.
piedestalli di pietra nostrana. 3. che è nato o risiede o è originario o
è nato o risiede o è originario o che svolge la propria attività nello stato o
vecchio della montagna, ad aver piacere che il raguseo fosse ammazzato.
zappa bambina. 4. che è proprio, che si riferisce, che
4. che è proprio, che si riferisce, che fa parte,
che è proprio, che si riferisce, che fa parte, che ricorda, che
si riferisce, che fa parte, che ricorda, che è conforme o connaturato con
che fa parte, che ricorda, che è conforme o connaturato con gli usi
tremore / d'olibrio imperadore, / che perseguita li cristiani. carducci, iii-20-371
: al contrario del boiardo e dell'ariosto che accettarono dall'estero la materia e le
misasi, 7-ii-103: quella croce d'oro che la contessa ha sul petto sembra di
sembra di nostrana fattura, di quelle che solo le nostre donne usano. bontempelli,
questa strada venti settembre così pacifica e altera che una bella mattina assistei quasi in sogno
una lingua, un dialetto); che fa parte di tale lingua (una
della casa, 605: con ciò sia che questi vocaboli siano per lo più
siano per lo più così nostrani che alcuna altra nazione non li usa.
vi stimo per uomo prudente... che non senza mistero abbiate scritto il vostro
nostrani. montano, 1-34: negli uomini che s'incontravano ho notato l'aria libera
lontano dal proprio paese, e la lingua che li udivo parlare era infatti venata di
del paese di chi parla oscrive nella lingua che vi è diffusa o letterariamente adottata.
guardi alle conseguenze, ossia ai giudizi che essa giustifica... il 'don
quijote 'è 'più vicino a noi che non il capolavoro nostrano '.
una canzonetta nostranella e di molto grulla che suona: quan che la barca la
e di molto grulla che suona: quan che la barca la ulla-la. -sm
nòstras, agg. invar. medie. che presenta unaspetto clinico o sintomi esteriori simili a
chiparla o scrive (un manufatto); che è di unavarietà tipica di tale regione,
è di unavarietà tipica di tale regione, che vi è largamente diffuso o ne è
nostrata. -che è proprio, che si riferisce, che fa partedelle tradizioni o
-che è proprio, che si riferisce, che fa partedelle tradizioni o del patrimonio culturale delpaese
bufi, 3-287: queste sono istorie nostrati che non si truovano scritte da autori.