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vol. XI Pag.34 - Da MOZZINA a MOZZO (50 risultati)

grazzini, 4-71: spàcciati, prima che sia logoro affatto questo mozzicon di candela.

delle mani dentro, e in quello che egli crede aprire il mozzicone dell'arboro

de gli alberi quei rigetti o germogli che impediscono il crescer a gl'istessi alberi

quei pochi avanzi e mozziconi di fusti che a caso rimasero su i terreni.

). fucini, 681: ciò che rimane di tanta gloria è un mozzicone

scavo, passa per il più conservato che rimanga. 2. parte del

. 2. parte del corpo che ha subito un'amputazione; moncherino.

in modo un rovescio di piatto, / che il capo spicca dal busto di netto

le dita della sacrilega mano, con che avea percossa quella del salvatore, gli

, iv-2-31: co'segni le fece capire che non poteva parlare, e aprendo

sbarbaro, 1-12: la terribile vita che agita il mozzicone del lombrico scalcagnato.

: di fronte a quella sovrumana voluttà che trovavano accanto a me, eh'erano poi

erano poi quei monili e quelle monete che mi porgevano in cambio se non mozziconi

cantù, 2-289: non si aveva ancora che qualche mozzicone di strade ferrate onde i

dalle antenne e dai correnti al muro, che, di lunghezza variabile ma di solito

era indovino: non disse non so che di tempesta? o vedete che s'

so che di tempesta? o vedete che s'è risolta in pioggia, che la

che s'è risolta in pioggia, che la signora solinga va a far la

a far la piscina. - o che furbo, o che mozzina! lippi,

piscina. - o che furbo, o che mozzina! lippi, 7-73: perch'

monache trarrla del monastero, / vede che, s'ella bada troppo a dire,

mozzina ': uomo astuto, tristo e che sa il conto suo; ma s'

forse da 'orecchi mozzi ', che così son segnati quei furbi che meriterebbono

', che così son segnati quei furbi che meriterebbono le forche, ma per la

, xii-509: tu, mozzina, / che fai la modestina, penseresti / d'

, ma la più preponderante fu quella che dava occasione di ragionare profondamente..

.. sulla dabbennaggine della signora, che aveva raccolta quella mozzina. gioberti,

, denominazione di un carcere veneziano, che prese il nome da quello di una famiglia

il nome da quello di una famiglia che abitò l'edificio prima della trasformazione in stabilimento

maniera di trattare alla buona, che scuopre benissimo l'aria dell'animo suo tutto

questa gentil compagna mia, / che di più è un'india di mozzineria.

del libro; il brano di composizione che vi è contenuto. arneudo [

cosi è detta la parte di composizione che forma la pagina ultima di un capitolo

interamente. 2. giornal. articolo che taglia con il titolo le due ultime

). menzini, ii-14: sin che dramma / di sangue han nelle vene

di sangue han nelle vene e sin che spirto / lor si racchiude in petto,

lor si racchiude in petto, ancór che mozzi, / ancor che moribondi e palpitanti

, ancór che mozzi, / ancor che moribondi e palpitanti, / serban lo

tutto e mozzo anche quel piccol pezzo che ne rimane [ecc.].

, un dardo ecc.); che ha l'estremità di forma ottusa (

coda, pala, ecc.); che ha la cima o la sommità a

traverso della maniera della punta delle coltelle che si fanno nella città di vittoria.

ciocchetta di nerissimi cape- gli; il che mostrava o dimenticanza o trascuraggine di tener

povera gente. -per estens. che presenta una struttura architettonica bassa e tozza

vedetta fatte alzare da carlo v e che vannò sino a reggio. -costruito

vorrebbon trovar qualche via mozza, / che gli guidi in due passi a siragozza.

, 1-224: era ormai un vecchio che la desiderosa fanciulla riconduceva a casa di

si trovano in questo venerando manoscritto, che in più parti, massime dal principio,

archivi, le rime intiere o mozze che quei notari od officiali o scrivani nelle ore

preme a me quanto a quei signori che il libro esga alla luce non mozzo.

vol. XI Pag.35 - Da MOZZO a MOZZO (44 risultati)

avarizia e la viltate / di quei che guarda l'isola del foco, / ove

sua scrittura fian lettere mozze, / che noteranno molto in parvo loco.

come, ma come è stato possibile che io mi sia fidanzata con...

: se fosse altrimenti, bisognerebbe dire che ci avesse lasciata mozza la sua legge

gradi ella s'abbia di quella esistenza che le spetta; cioè quando...

, un'istruzione mozza e imperfetta, che non s'integri nella cognizione di dio

studi mozzi. 6. che manca di eleganza, di finezza, di

e de'servi, ma per quelle che si adoperavano in quel concilio nobilissimo d'

quel concilio nobilissimo d'italiani maestri, che detto era università. -privo

g. capponi, 1-i-370: non che la sviassero [la questione] fuori

insufficienti o affrettate. 7. che non è interamente trascorso o impiegato (

in una giornata, ma a patto che non sia una giornata mozza. -che

, 1-27: alla fossa vuole stare quegli che di destrezza e di tempo di palla

di bacco, ma guasta in modo che a pena in uno dei quattro lati

vederla di quel nimbo mozza / pensai che forse nella sua carrozza / l'avea

, 3-264: veggio alcuni tanto poco accorti che non distingueno le cause della natura assolutamente

secondo tutto l'ambito de lor essere, che son considerate da'filosofi, e de

e vano at medici, in quanto che son medici, il secondo è mozzo

e diminuto a'filosofi, in quanto che son filosofi. -fatto scemare,

tacito e mozo, / né vuol che noia o travaglio l'impacci, / pur

noia o travaglio l'impacci, / pur che piacer, belle donne, vi facci

). speroni, 1-2-480: ora che hai partorito, se non fai altro

esserli madre intera. 11. che manifesta un pensiero o un giudizio,

gli omini molto più sbigottiscono allo scuro che al chiaro: così meno atteri- scono

così meno atteri- scono i detti aperti che i motti mozzi. siri, vii-1425:

serpenti per timore d'imbattersi in inquilini che conosceva, filippo le propose a parole

è senza singhiozzo, / né quello che non rompa la parola: / e ciò

della porta, 2-76: prima dici che vedesti e poi dici nulla. non

alla strozza; / e giurando minaccia che la testa / ad orrigille e a lui

cala su l'òmero un fendente / che il braccio gli recide. sanguinoso /

, el quale gli conrisponde in forma che pare costa svelta dell'appennino e dove in

sentenza benigna. citi uno di loro che l'abbia data in espressi termini,

tanta ansia fu presa la signora annina che già il respiro era mozzo. jovine,

la nave! bernari, 3-68: « che volete farci?... è

fisica o emotiva). -anche: che si percepisce a tratti, che risulta frammentario

: che si percepisce a tratti, che risulta frammentario. ariosto, 12-94:

/ interrotta da fervidi singhiozzi, / che dai coralli e da le preziose /

. fortini, i-87: il fanciullo, che sotto l'altare stava, veduto questo

se li mosse tal voglia di ridare che apena poseva tenersi che forte non ridesse

tal voglia di ridare che apena poseva tenersi che forte non ridesse. marchetti, 5-99

i colpi con un mozzo di legno, che menano a cerchio velocemente.

.. minuti pezzi di legne aride che dalla bocca si buttan dentro la rocchina per

19. con valore di inter. che abbia il collo mozzo! ',

la lingua ch'io non sappia dire che il puttanesimo non sia vilissimo ne la

vol. XI Pag.407 - Da NEUTRALIZZABILE a NEUTRALIZZAZIONE (24 risultati)

ad ogni altro poiché a loro prima che ad ogni altro interessa neutralizzare l'istintivo reazionarismo

lunga spiegazione sulle difficoltà d'ogni genere che mi aspettavano, sulle intromissioni dei politici

non rendere a dirittura inestricabile la rete che mi circonda. 3 editori o

circonda. 3 editori o stampatori che non aspirano ad altro che a..

o stampatori che non aspirano ad altro che a... non stamparmi.

della victoria), era tutt'altro che 'malvisto '. il capo del

. il capo del governo sapeva benissimo che non esisteva migliore mezzo per neutralizzare certi

vitalità, di slancio, in modo che ne sia modificato, talvolta, anche

: 'neutralizzare ': ricondurre i corpi che prima erano in qualche modo attivi allo

un corpo coll'azione di altro corpo che sia in istato elettro-negativo di pari intensità

in chimica si usa comunemente per significare che si opera con opportuni reattivi su di un

neutralizzare), agg. dir. che è stato posto in condizione di neutralità

cecchi, 5-346: a cerveteri, che nell'etruria offre il più gran complesso

cui non si effettua il cronometraggio e che consente pertanto al concorrente di tenere la

pertanto al concorrente di tenere la velocità che ritiene opportuna. 4. ling

opportuna. 4. ling. che ha subito o subisce il processo di

di ioni idrogeno e di ossidrili, e che si effettua, praticamente, aggiungendo un

..., per farmi intendere, che l'azione degli alcali a quella degli

quella degli acidi è contraria. da che nasce questa neutralizzazione? nasce da una vera

? nasce da una vera combinazione chimica che si forma fra acidi e alcali.

moneta'. politica economica diretta a ottenere che i rapporti economici si svolgano come se

o internazionali, gli squilibri di mercato che derivano dalle varie fasi del ciclo economico

processo di raffinazione degli oli vegetali, che consiste nell'eliminazione di acidi grassi liberi

neutro, sostanze saponose e impurità, che si ottiene nella

vol. XI Pag.408 - Da NEUTRALMENTE a NEUTRO (59 risultati)

per determinare la potenza di una lente che consiste nell'accoppiamento della lente interessata con

segno opposto alla prima, in modo che il sistema costituito dalle due lenti abbia

differenza dell'altre usa e serva continuo che io dissi: le fila, le

alcuna voce sostantiva, e vale il medesimo che 'nulla 'o 'niuna

', così neutralmente * più dolci assai che di nuli'altro il tutto '.

: conciossiaché il neutro dicano i grammatici che non l'abbiamo, pure alcune voci

: è noto quali siano i cantoni che aderiscono al re di francia e gli altri

aderiscono al re di francia e gli altri che vivono neutralmente. lud. guicciardini,

previlegi. cattaneo, iii-3-94: bisogna che i popoli non siano più costituiti legalmente

in sette teocratiche... ma bisogna che si costituiscano neutralmente e secolarmente, in

. m. -ci). fis. che è proprio, si riferisce,

spin pari a 1 / 2, che interviene nelle interazioni deboli. - astron

astronomia dei neutrini: settore dell'astrofisica che studia la formazione e 1'emissione dei

nel 1934. nèutro, agg. che non parteggia per alcuno di due stati

due coalizioni in guerra fra loro; che non è entrato e non ha intenzione di

, 289: l'imperatore vorrebbe insomma che lo stato del signor marcantonio restasse alla

dismettesse la fortificazione, et esser sicuro che '1 papa fusse neutro. l'aurora

neutro. l'aurora, ii-390: aggiungono che vi procurate delle armi nei paesi neutri

tedesche e poteva avere speranza, ora che la sede della guerra si era allontanata da'

quietamente. ma i tempi erano tali che, dove mancavano le cagioni, s'inventavano

colonie d'america, per ovviare al danno che derivava al commercio neutrale da parte del

fra la russia e l'inghilterra, che aderì ad alcuni dei princìpi sostenuti dalla

accennato dai presenti al colloquio ai tedeschi che sono colà; ma la famiglia dhorn

mazzini, 35-305: non so se sappiate che le basi proposte alla mediazione diplomatica sono

del mincio compresovi mantova e peschiera: che il paese fra il mincio e l'adige

un'estensione di terreno neutro detto moggà, che tocca i due confini e sul quale

psicologico, interiore, ecc., che consente o permette una condizione di tregua

. mazzini, iv-3-59: vi confesso che quanti più italiani io potessi vedere raccolti

un giorno romano di luglio, nell'ora che la linea della melodia serale sembra passare

, mise il aiscorso su un libro che stava leggendo e che aveva in quel

su un libro che stava leggendo e che aveva in quel momento in macchina,

erano escluse le soverchie confidenze non meno che le freddezze eccessive. 2.

le freddezze eccessive. 2. che non parteggia per nessuno di due o più

nessuna di due o più fazioni; che si astiene cfal prendere posizione nell'ambito

politico, culturale, ecc.; che si esime dal formulare giudizi; imparziale

giudizi; imparziale. -in partic.: che opera o agisce al di sopra delle

o agisce al di sopra delle parti; che esercita la propria influenza imparzialmente. -anche

cellini, 1-92 (216): senti'che [il papa] disse al marchese

i-471: tu ricorderai ad bernardino decto che noi li abbiamo dato volentieri questo segno

bandiera] in mano, per intendere che lui è omo neutro e sanza passione

: è grandemente mestieri di trovar modo che gli esperimenti scolastici e ogni sorta di

solitamente e apparentemente neutri, passivi, che non esibiscono alcuna speciale competenza tecnica:

futuro re, oltre la bandiera neutra che abbiamo innalzata. -indifferente.

/ rinnovellata intiera e promettente: / che la vostra follia sia ben venuta,

tradizionale o nazionale. 3. che non è, non costituisce, non è

, due condizioni, due ambiti, che si considerano antitetici o contrapponibili; che

che si considerano antitetici o contrapponibili; che si trova in grado, in posizione

. sarpi, i-i-ii: nelle parti che già erano inferme, il morbo ha

, il morbo ha preso tanto piede che è passato in natura; le neutre

neutro, / ermafrodito eloquio, / che parte è calepinico / o vogliam dir

lungo tempo non ebbero una formula neutra che consacrasse i connubi tra le due stirpi.

una di quelle sensazioni acute e profonde che si provan quasi soltanto negli inizi di un

soltanto negli inizi di un amore e che non paiono avere né una sede fìsica né

, xiii- 104: tarcisio pensò che la voce della moglie era neutra,

medicina, mentre la difinisce col dire che è una sperienza fatta da gli antichi

giudizi, dove averebbe avuto a dire che ella è una scienza di salubri in

queste due nature. 4. che non appartiene né al sesso maschile né

sesso maschile né a quello femminile, che non è né maschio né femmina.

ghislanzoni, 16-181: vi par strano che la signora virginia abbia ricusato di sposare

vol. XI Pag.409 - Da NEUTRO a NEUTRO (66 risultati)

'genere 'dell'ol'altro, che cedettero il luogo a proprietà affatto nuove.

neutro ', aggettivo di fiore: quello che spite inatteso, che per i musici

fiore: quello che spite inatteso, che per i musici, i cantanti, gli

mancano di 5. gramm. che comprende termini che non sono né maschili

5. gramm. che comprende termini che non sono né maschili né femminili (

. bembo, 2-82: questi nomi altro che di due generi non sono: del

del maschio e della femmina. quello che da'latini neutro è detto, ella [

nomi di femina,... perciò che o tutti sono o mascolini o neutri

fràulein ', in tedesco, di che genere è? -oh bella! neutro!

varchi, v-40: 'gridare ', che i latini dicevano solamente in voce neutra

, 45: [verbo] neutro che di sé non forma passivo. guarini,

'ritornare ', tanto a persone che a cose attribuiti. buommattei, 184:

, 184: neutro attivo è quel che non è diverso dall'attivo in altro

non è diverso dall'attivo in altro che in questo del non potersi rivoltare in passivo

altri tali. neutro passivo è quel che accenna alcuna passione a somiglianza del passivo

zanotti, 1-7-28: neutri chiameremo qu'verbi che profe- risconsi senza accusativo come: '

se si è a tempo, vorrei che nell'opera si mutasse una parola,

]: 'neutri'si dicono anche i verbi che non si costruiscono né a maniera attiva

: e, tra questi, quelli che trasferiscono la passione nella persona operante si

neutro ': detto di verbo, denota che esprime sia un modo di essere,

neutro passivo. 6. chim. che non ha carattere né acido né basico

ha carattere né acido né basico, che non presenta reazione né acida né basica

anche 'fiore neutro 'si dice quello che non ha basico dell'acido quanto occorse

: qui c'è 12. entom. che è incapace di riprodursi, che tutto

entom. che è incapace di riprodursi, che tutto il gruppo dei diazotati; poi

, maschi o femmine, delle che si tingono senza acido. termiti

media fra le acide e le basiche, che contiene fra il gioia, iii-300

gioia, iii-300: tra gli insetti che vivono in grandi55 e il 65 di silice

), oltre il 8. che non presenta una natura ben definita, maschio

', facilmente distinguibile o riconoscibile; che è di 'operaia '.

18-ii-419: venivo giustamente a protestare, che rifiuto d'ora in poi anche di ramazzare

io non sono colarmente espressivo o che non esprime nulla; neutro.

nulla; neutro. che risulta alquanto convenzionale, generico. - in

nell'animazione della materia] i naturalisti che suppongono una sostanza neutra, un fluido

cosa grigia neutra mediocre fluida e onnipossente che è la vita, pensai « chi

, iv-2-256: non c'è rischio che, in quella imposta intransigenza, l'

abbia una scuola neutra, cioè una scuola che non è scuola, una scuola fiacca

/ accoglietela voi, come l'alito, che passa, / la neutra anima mia

vi era in angela una forza neutra che obbligava alla sincerità ma da una parte sola

il treno -continuò, tutto allegro e soddisfatto che gli si offrisse un argomento di conversazione

neutro con le 'esse 'leggermente sibilanti che in un primo momento me lo avevano

un settentrionale. -enol. che non ha sapori predominanti, diparticolare rilevanza (

(un vino). 9. che non presenta caratteristiche morali, accrescimento della

intellettuali, spirituali ben definite; che non ha dei materiali sospesi nell'

di tale una spiccata personalità, che è o appare umana zona

al però neutri in essenza, / che facendo i geometri e gli largo, mentre

di separazione fra due poi è che i critici e il pubblico se la prendono

lui [il romanzo], quasi che il colpevole sia proprio lui e non i

zero e ha segno opposto). che non appartengono per ciò né alla scienza né

in geometria 10. ling. che appartiene alla serie indetermialgebrica, coppia o

indetermialgebrica, coppia o gruppo di punti che offre nata, che ha timbro indistinto

gruppo di punti che offre nata, che ha timbro indistinto (una vocale: condizioni

del diagramma articolatorio (una17. sport. che non appartiene ad alcuna delle vocale)

delle squadre (per lo più calcistiche) che 11. bot. che ha

) che 11. bot. che ha organi riproduttori rudimenvi svolgono una gara

operaia. 13. fis. che non manifesta attività elettrica. - atomo

(o allo stato neutro): che non è elettrizzato, cioè in cui la

è nufi. -corpo magneticamente neutro', che non è magnetizzato, cioè in cui

una tale espressione è venuta dall'idea che si è avuta per lungo tempo della

neutralizzassero a vicenda. -ott. che assorbe allo stesso modo radiazioni di diversa

. elettrotecn. linea neutra: linea ideale che, in un conduttore elettrizzato per induzione

hanno segno contrario (e i punti che giacciono su tale linea non hanno alcuno

di connessione dei singoli circuiti monofase, che può restare isolato o essere il terminale

una corrente uguale alla somma delle correnti che circolano nel sistema. -piano neutro:

neutro: nelle macchine dinamoelettriche, piano che contiene i conduttori per i quali la

centro di una stella di impedenze uguali che si collega in derivazione ai vertici di

vol. XI Pag.410 - Da NEUTROCONDENSATORE a NEVE (41 risultati)

-volata neutra: nel tennis, volata che si esegue opponendo la racchetta alla palla

senza imprimerle nuova energia, in modo che essa ritorni nel settore di campo avversario

neutro', risolvere una lite presso una persona che non vi sia interessata; ricorrere a

. neutrodiurno, agg. bot. che ha fioriture indifferenti rispetto alla lunghezza del

. biol. di cellula o sostanza che presenta neutrofilia (granulocito neutroflo, granulazione

granulazione neutrofila). 2. che si sviluppa positivamente in ambienti a reazione

positivamente in ambienti a reazione neutra, che è negativamente sensibile a eccessive variazioni dalla

neutrofili (secondo la nomenclatura degli studiosi che non seguono la terminologia di a.

la terminologia di a. ferrata, che usa invece emocitoblasto).

di materia. i protoni e neutroni che costituiscono la proprietà, senza più un

la proprietà, senza più un nucleo che dia loro coesione, potranno riorganizzarsi in

nuova forma. pratolini, 10-196: « che voltaggio avrà un lampo, ci hai

. m. -ci). fis. che è proprio, si riferisce,

della struttura dei corpi solidi, che si effettua registrando con particolari procedimenti

. sporangio pluriloculare delle alghe brune, che contiene le neu- trospore. =

matore o autotrasformatore a radiofrequenza, che si impiega nei circuiti di neutralizzazione.

, sm. accumulo di neve perenne che, nelle zone temperate, si forma

ferite /... / da'nevai che di sangue tingemmo crosciate, macigni,

montale, 2-93: oggi so ciò che vuoi; batte il suo fioco /

bartolomeo del corazza, 246: memoria che addì 17 di gennaio, il di

e fu sì gran nevazio quest'anno che la bastò più di 15 dì nanzi che

che la bastò più di 15 dì nanzi che si struggessi. sassetti, 322

322: i piccoli fanciulli, non altrimenti che fra noi gli veggiamo in qualche nevazzo

pea, 7-256: le nevare, che sono bufere di neve vaganti, si

conv., iv-vn-7: nevato è si che tutto cuopre la neve e rende una

rende una figura in ogni parte, sì che d'alcuno sentiero vestigio non si vede

orsa]. firenzuola, 914: quel che nascondea la ricca gonna, / era

, 1-i-166: madonna candelora, / o che nevichi o che piova, / d'

candelora, / o che nevichi o che piova, / d'inverno siamo fuora;

con valore di agg. letter. che ha valore definitivo e non è suscettibile

impazzire e si rese conto ai ciò che avverrebbe se la vita trascorsa si potesse

di siena, messe sì gran nevata che per lo stento di freddo e fame fumo

il mondo è fermo nell'attesa / che qualche lepre corra su improbabili / nevate.

5-23: troppo ansioso / lo squarcio che si sbiocca sui nevati / gioghi di

non è per ancora arrivato a tanto che ne'conviti si sia introdotto lavarsi le

quale l'infelice mantova campo perdeo, che pascea in fiume erboso / nevati cigni.

neve accumulatasi sopra il limitedelle nevi persistenti, che, per effetto delle variazioni di temperatura

ant. anche -e). vaporeacqueo atmosferico che per forte raffreddamento si sublima in minutissimi

per lo più al plur.): che dura tutto l'anno. - limite

: una parte del mondo è che si giace / mai sempre in ghiaccio et

aquilano, 239: or queste nive che dai monti scolano /

vol. XI Pag.411 - Da NEVE a NEVE (61 risultati)

e gli aspri monti agghiaccia, / che son canuti di perpetua neve. g.

: le strade sono bianche ghiacciate di nevi che fioccarono a gran falde per più giorni

sua casa mi svelò la donna / che fila nel chiaror del focolare. d'annunzio

nell'orecchio le vaghe e gentili parole che la senese aveva detto guardando insieme con

neve. saba, 469: neve che turbini in alto ed avvolgi / le cose

forte tempo e grandissime nevi eh'erano allora che non tenessono l'assedio intorno intorno al

sette mesi, tutto l'inverno, che furono acque e nevi eccessive. roseo,

a cagione delle nevi grandi e dei temporali che allora tormentavano gli apennini. de amicis

, iii-1-166: pallida no, ma più che neve bianca / che senza venti in

, ma più che neve bianca / che senza venti in un bel colle fiocchi,

: fi- gliuol, la carne tuo che parìe neve, / or veggio bruna e

candido [il corpo di maria vergine] che non è il latte e la nieve

, 446: di quelle man, più che il latte candide, / più che

che il latte candide, / più che di nieve, è uscita questa lettera?

, 2-16: la testa pareva garbino dipinto che soffia, senza esservi tanta carne quanto

tasso, 6-26: bianche via più che neve in giogo alpino / avea le sopraveste

crescer di neve alpina / la man che ne le floride / dita lieve declina.

durata, labilità, oppure l'indifferenza che cede alla passione o, più genericamente,

corno io voi amate similmente, / innanti che 'l foco affreddi più che nive.

/ innanti che 'l foco affreddi più che nive. dante, par., 33-64

mi distilla / nel core il dolce che nacque da essa. / così la neve

amore, / pensando nel bel viso più che umano / che pò da lunge gli

pensando nel bel viso più che umano / che pò da lunge gli occhi miei far

: una fiata era elli più vermiglio che grana...; altra fiata era

, 7-34: questo ragionamento / so che saranno parole da sera, / che come

so che saranno parole da sera, / che come fummo ne le porta il vento

. savonarola, 13-3: se non che pur è vero e così credo, /

/ rettor del mondo, che infinita sia / toa providenzia; né già

vedo; / talor saria via più che neve fredo, / vedendo sottosopra volto

foggie sarieno da esse usate di maniera che il tesoro accumulato da la virtù veneziana

'ntepidir, vo rimembrando / l'ore che poco liete ho avuto amando, /

onde quai del manco lato, / che rio splendor piagato, / anzi arso

chiara, / o luce a me più che le luci cara, / al cui bel

ignuda è da sé sola una face con che amore è possente a scaldar un ghiaccio

a scaldar un ghiaccio: pensa ciò che sarà il vederne tante ad un tratto

ad un tratto! e si può credere che le braccia, i capelli ed una

alte nevi dello altissimo appennino, non che in un cuore umano. -a

; mi laverai, e diverrò bianco più che la neve. 3. ani

neve conservata e indurita nelle ghiacciaie, che nell'estate serviva per preparare gelati e

nerone imperatore il cuocer dell'acqua e cotta che gli era, mettendola in vasi di

cantato in ogni banda / va più che acqua di neve incannellata, / io credo

acqua di neve incannellata, / io credo che non fusse altra bevanda / che un

credo che non fusse altra bevanda / che un di quei vin che fanno a gli

altra bevanda / che un di quei vin che fanno a gli occhi assalto. romoli

galileo, 3-4-123: potrò io, che son maestro vecchio, parlar seco con

son le nevi il quinto elemento / che compongono il vero bevere; / ben è

lxvi-2-253: marina briancesca fu la prima che usasse limonea, oggi detta sorbetta,

non ci vollero meno di due ore prima che pasquale, uno degl'infermieri, tornasse

rose sparse in elle! / o sol che 'l secol nostro rasserena! zuccarelli,

olinda allor le nevi intatte / di tepide che fur, mutate in ghiaccio, /

. strozzi il vecchio, 2-19: tu che sì dolce e vaga e snella t'

ii-250: al fuggente nuotatore, / che veleggia con pure ali di neve, /

cavacchioli, 190: ora i capelli che ti fan raggiera / mi legano sul tuo

, le quali..., poscia che la neve delle tempie. sopra- venuta

tasso, 13-ii-423: deh! pria che 'l verno queste chiome asperga / di bianca

non admette oltre nel conseglio, eccetto che persone che hanno in capo la neve

admette oltre nel conseglio, eccetto che persone che hanno in capo la neve. bianchi

invidio ancora al presente quelle non poche che, con dieci e più lustri sulla

vecchio, con quella morbida neve filata che gli scendeva dal capo e dal volto pareva

soffice. magalotti, 2-33: ma che minaccio? aspetta; / nise, di

x-49: sempre temei, ed or più che mai temo / ch'ella alle nevi

vol. XI Pag.412 - Da NEVEGGIARE a NEVISCHIA (39 risultati)

presenza di alcune specie di alghe unicellulari che vi trovano l'ambiente più adatto al

braccia; onde io, come giovane che non consideravo più là, me n'andai

avendo voi pisciato in tante neve, che voi facciate tanta diffi- cultà d'andare

conviene sia uomo pratico, sperimentato e che abbia cognizione di molte cose; e

le donne fanno ogni malizia / io che ho pisciato impiù di sette nievi / non

è poi capace di resistere alle tante traversie che lo minacciano nella primavera. gennaio secco

il grano e le biade barbicando meglio che nelle vernate dolche, più abbondanti sono

neve assicura la pianta del grano, che essa ricuopre, da un freddo più

iii-17-344: ricordo... questo che dicevano proverbio lombardo 'sotto la neve

, anno di bene. -ciò che la neve chiude sole apre: ogni segreto

, ii-53: nulla cosa è sì coperta che non si discuopra, e niuna cosa

si discuopra, e niuna cosa sì segreta che non si sappia... onde

.. onde volgarmente si dice: ciò che neve chiude, sole apre.

a. pucci, 6-191: mostra che '1 giorno era nivicato / il

e nevicando tuttavia forte, non sappiendo che farsi,... cominciò a riguardare

spiacevoli tempi di neve e vento: che dì ci nevicò; e cominciò la sera

ensino a di 2 di questo; sì che non s'è potuto caminare. bisticci

e fra pochi dì tanto s'inalzò che salì a 4 piedi et anche a

sulla città. nessuna violenza supera quella che ha aspetti silenziosi e freddi. -ant

, quando non è vento: imperò che quando è vento la rompe e nevica

frugoni, ii-309: la capellatura profusa, che gli nevicava su gli omeri, come

. prov. -non nevica e non diaccia che il sol non la disfaccia: a

86: non nevica e non diaccia, che il sol non la disfaccia.

nevi sul cenisio. qui pure parmi che si prepari una nuona nevicata. carducci

cibo. praga, 4-39: quel che dava l'intonazione a quel quadro di

le tinte eran le rose. avresti detto che quella notte ne fosse venuta una nevicata

14-240: fate bene la vostra parte, che se si vince il premio stasera si

faldella, 2-49: sono le ballerine che si tolgono gli zoccoli nevicati per adattarvi

; canuto. giusti, ii-501: che vi siete messi in testa? che il

: che vi siete messi in testa? che il pelame stornello sia il segno del

stornello sia il segno del giudizio, e che uno che si vegga nevicato sul ciuffo

il segno del giudizio, e che uno che si vegga nevicato sul ciuffo abbia a

(plur. m. -ci). che appartiene, che riguarda il neo (

. -ci). che appartiene, che riguarda il neo (cellule neviche);

riguarda il neo (cellule neviche); che deriva dal neo (tumore nevico)

i superbi manti, / da quel di che su nave a lunghi remi / lasciai

, quantunque poi della neve non sapessero che farsene. 2. che minaccia

sapessero che farsene. 2. che minaccia neve. baldini, 1-99

fondo delle neviere e delle ghiacciaie per impedir che l'aria non entri per un condotto

vol. XI Pag.413 - Da NEVISCHIARE a NEVRALGICO (39 risultati)

239: arrivai, al cimitero, che incominciava a nevischiare. nevischio sottile,

giusta tempera / tutte contempera / quella che qual nevischia congelata / su gli orli

qui forse vuol dire acqua o quella che chiamiamo nevischia. documenti sul parentado medici-gonzaga

nevischio, / gelide in vista tanto che vi sembra / di vederle squagliare a

. nevischiolóso, agg. letter. che porta nevischio (il vento).

a un'aria quasi invernale e nevischiolosa che veniva di terra. = deriv.

2-6 (i-704): un nevo che ligurina aveva vicino a l'ombelico con sette

t'arecomando, bello nevo meo: che te prestano tanta grazia che tu possa

meo: che te prestano tanta grazia che tu possa alcidere el fero sarazino.

fior di farina ridotta in sottilissime falde che i toscani dicono * ostie '.

= lat. nebùla 'nuvola ', che già nelle glosse compare in questo significato

boccaccio, iii-7-24: o forte iddio, che ne'regni nevosi / bistonii servi le

aura spiri, / così l'ira che 'n lei parea sì salda / solvesi e

bartoli, 17-1-57: tornavasi al collegio che già era entrata la notte, per

. casaregi, 220: non temerà che del nevoso freddo / senta il rigor la

pregate 'l vostro e mio fontanarosa / che pensi a me, che al foco mi

fontanarosa / che pensi a me, che al foco mi distillo / quando esso bee

241: mirerai la man nevosa, / che trattando ago gentile / sopra tela preziosa

la rosa. lubrano, 1-136: so che vorreste veder la via lattea nel suo

camminare coi miei piedi giovani sul fiore nevoso che giuncava il terreno. e. cecchi

, iv-163: spie eh! cornacchie nere che s'impennan superficialmente di piume candide;

. -anche: proprio della vecchiaia, che si prova in età avanzata. varchi

ser benedetto mio, / nell'età calda che sì tosto sfuma. del bene,

in corte insino a questa nevosa vecchiezza che voi vedete. c. i

il fiorito e dolce maggio, / che 'l mio nevoso verno / rinverde ogn'or

i dodici mesi... ebbero nomi che in lingua italiana suonano così:.

relativi a un dato territorio sensitivo, che, accompagnati di solito da una lieve

in modo vivissimo e lancinante ogni volta che il nervo interessato viene irritato (e

alcuni dietro osservazioni d'anatomia patologica credono che la nevralgia non sia che un sintomo dell

patologica credono che la nevralgia non sia che un sintomo dell 'infiammazione del neurilema.

. carducci, ii11- 36: sento che nel nuovo soggiorno hai disappetenza e disturbi

(plur. m. -ci). che è proprio, si riferisce, è

riferisce, è relativo a una nevralgia; che è tipico della nevralgia (un dolore

corpo). -per estens.: che è affetto da nevralgia, occasionalmente o

lungo gemito metallico. quel nevralgico sibilo che tagliava il vetro dell'aria, quei

dell'aria, quei brutali colpi di maglio che facevano sussultare il suolo, inasprivano d'

e meccanica l'abiezione d'uno spettacolo che d'essere ancora inasprita non aveva davvero

davvero bisogno. 3. figur. che costituisce il centro, l'apice, il

lo più aspetti delicati e pericolosi, che possono dare adito a conseguenze rischiose,

vol. XI Pag.414 - Da NEVRASSE a NEVROGLICO (38 risultati)

nevralgico, o se volete un ago sensibile che ha ricevuto e anche trasmesso le scosse

sm. anat. insieme degli organi che costituiscono il sistema nervoso centrale (encefalo

. medie. malattia dovuta a virus che si localizzano nel nevrasse, con sintomatologia

, caratterizzato da un vasto quadro sintomatico che comprende disturbi di natura strettamente psicologica

cine- siopatie); determina nella persona che ne è afflitta una condizione di malessere

universo esistenziale su un'ossessiva autosserva- zione che trova oggetto nei disturbi somatici; attribuita

cantoni, 503: ora si pretende che vengano [le sofferenze] dalla così

] dalla così detta nevrosi o neurastenia che si voglia dire, e che mai

o neurastenia che si voglia dire, e che mai come ora ce ne sia stata

stata così grande abbondanza, ma piuttosto che inventare delle parole nuove che non giovano

ma piuttosto che inventare delle parole nuove che non giovano a nulla, farebbero meglio

, farebbero meglio a riconoscere senz'altro che tutto addiviene dallo scemato timor di dio.

indagini, in una sua opera osserva che la nicotina da sé sola basta a

, lo sforzo cerebrale, l'esaurimento fisico che la producono. stuparich, 5-494:

5-494: dolci, calde labbra amorose che mi guarivano dalla mia nevrastenia. la trattenevo

.. non riuscivo a capire nessun atto che avesse una mira diversa, preferivo la

b. croce, iv-12-382: che il signor beveridge presenti poi il nostro

). patol. affetto da nevrastenia; che presenta una o più manifestazioni psicopatologiche riferibili

fossi nevrastenico, mi farei ammazzare piuttosto che cedere. tozzi, vii-214: tu lo

vii-214: tu lo sai: dicono che io sono nevrastenico e basta. moravia,

volte, anche da federico, sì, che ho un fondo ipocondriaco. un nevrastenico

di passioni, gli indifferenti, quelli che si lasciano vivere o non amano vivere

numero i nevrastenici d'acqua dolce, che, interrogati su tutti i toni, rispondevano

. e. cecchi, 5-453: dice che a trovarsi perpetuamente tuffati ed avvolti in

di un'astrazione nevrastenica. 3. che è proprio, che si riferisce alla nevrastenia

. 3. che è proprio, che si riferisce alla nevrastenia e alle persone

si riferisce alla nevrastenia e alle persone che ne sono afflitte, che ne costituisce

e alle persone che ne sono afflitte, che ne costituisce manifestazione; provocato, favorito

drammatico. -per estens. che rivela tensione, ansia, nervosismo,

lucini, 11-364: era la milano che non conosceva l'esigenza nevrastenica della velocità

e un poco di cattivo gusto (nota che ho detto nevrastenico e non nevrotico)

lukàcs. 4. figur. che suscita un'impressione di nevrastenia, di

impressione di nevrastenia, di tensione; che comunica ansie, irritazione, nervosismo (

più tronchi nervosi (polinevrite), che può essere provocata da traumi, da

veupov 'nervo ', con suff. che indica malattia a carattere infiammatorio; è

m. -ci). medie. che concerne, riguarda la nevrite.

plur. m. -ci). che funziona lanciando il proiettile mediante la torsione

di origine ecto- dermica e mesenchimale, che forma lo stroma interstiziale dell'encefalo e

vol. XI Pag.415 - Da NEVROGLIOMA a NEWTONIANISMO (51 risultati)

che concerne, si riferisce o costituisce la nevro-

nevroplàstica, sf. chirurg. operazione che consiste nella ricongiunzione dei monconi di un

disturbo rende difficoltoso il rapporto del soggetto che ne è afflitto con gli eventi della

, nel trattamento psicoanalitico, processo regressivo che permette al paziente di rivivere situazioni inconscie

di rivivere situazioni inconscie di conflittualità e che consiste in un intenso coinvolgimento emotivo nei

cantoni, 503: ora si pretende che vengano [le sofferenze] dalla così

] dalla così detta nevrosi o neurastenia che si voglia dire. fucini, 1012

s'opponeva la sua religione e poi visto che la religione come sempre non bastava a

si tratta proprio di narcisismo sentimentale, che produce un'aridità ossessiva, e quel che

che produce un'aridità ossessiva, e quel che gli specialisti dicono sia il male epidemico

forse la mia nevrosi derivava dal fatto che qualsiasi cosa facessi, il denaro mi

d'una conseguenza della prima cagione, che più non veglia. tramater [s.

veupov * nervo ', con suff. che indica un processo degenerativo; cfr.

coscienza sconvolta dai problemi religiosi e sociali che colà lavorano sordamente i cuori e le

teste; nature complicate, nevrotiche, che soffrono e fanno soffrire. fogazzaro, 1-445

nevrotico. calvino, 5-42: quelli che restano a metà strada, i minorati

giornata è stata simile a un portacenere che un fumatore nevrotico abbia riempito in molte

tante cicche. -per estens. che è o che si compiace di apparire

-per estens. che è o che si compiace di apparire tormentato da angosce

brividi... oggi i nevrotici par che abbiano altri gusti e più severe esigenze

1-279: eugenio checchi, il nevrotico-mistico, che ha nella sua natura il baco renaniano

tutta quella canaglia incosciente... che a firenze esalta dei nevrotici cultori d'

oggi ancora nella nostra civiltà nevrotica, che pare così scettica ed è ancora così sentimentale

quasi interamente smarriti. 2. che rivela tensione, ansia, conflitto interiore

come irresistibile. 3. che concerne la nevrosi; che è provocato o

3. che concerne la nevrosi; che è provocato o condizionato dalla nevrosi,

è provocato o condizionato dalla nevrosi, che ne consegue, che ne è manifestazione

condizionato dalla nevrosi, che ne consegue, che ne è manifestazione (la sofferenza,

giacomo, i-li: in quanto a quello che io scrivo 'per me ',

nevrotica vibrazione. 4. figur. che è espressione di malattia morale, di

morale. carducci, iii-25-231: credo che l'italia, avendo da mettersi in

mettersi in forze, ha tutt'altro che bisogno di eccitanti o depressivi nevrotici,

.]: * neurotico ': rimedio che si suppone dotato delle virtù di operare

, ii-135: i versi non sono che la prosa del suo nevrotismo, e perciò

. di nevrotizzare), agg. che rende nevrotico; che provoca nevrosi.

, agg. che rende nevrotico; che provoca nevrosi. pasolini, 10-154:

propria del linguaggio parlato e familiare, che si inseri sce come inciso

334: tu farnetichi, neh vero? che umori sono cotesti tuoi? che maestro

? che umori sono cotesti tuoi? che maestro di casa vuoi tu far,

eziandio davanti alla parola vero, per avverbio che dimandi e quasi si ricerchi testimonianza del

" e''per 'egli ', che vi manca: va pronunziato dolcemente,

vero? cioè: non è e'vero che 'l tale è un galant'uomo?

dolce bionda? gozzano, i-1270: che lettera savia, nevvero? sono al

al quarto cartoncino e non v'ho parlato che di letteratura. moretti, 1-102:

di letteratura. moretti, 1-102: che brutta storia! voi ne siete tanto

agg. e sm. e f. che è proprio, si riferisce,

sul primato della fede rispetto alla ragione; che è seguace, fautore di tale dottrina

unità di misura del sistema mks, che corrisponde alla forza necessaria per imprimere a

. { newtonàggio). letter. che, nell'aspetto e nel comportamento,

militare...; coleridge, che newtoneggia. = dal nome del fisico

, 45: questa materia è così delucidata che ancora ai femminili intelletti la propone chiaramente

vol. XI Pag.416 - Da NEWTONIANO a NIBBIO (37 risultati)

. (disus. neutoniano). che è proprio, si riferisce, riguarda

di tutti gli astronomi, così di quegli che avevano già abbracciato il sistema newtoniano,

campo newtoniano o coulombiano. 2. che è seguace, fautore o divulgatore dell'opera

i neutoniani all'opposito escludono ogni materia che possa produrre sensibile resistenza a'pianeti.

pari con la verità delle cose vi confesso che ha destato in me non picciolo desiderio

le ciglia a cinquecento filosofi, non che al povero ergasto. papini, ii-20:

algarotti, 6-178: io mi stimo che tutte le fatiche degli oppositori del newtonismo

oppositori del newtonismo non facciano altro effetto che fortificar più che mai e rischiarare quelle

non facciano altro effetto che fortificar più che mai e rischiarare quelle verità eh'essi

unità di misura del sistema mks, che corrisponde al momento, rispetto a un

newyorkése [niuiorkése], agg. che è proprio, si riferisce, è

, negli stati uniti d'america; che ne è originario, vi è nato

2. matem. simbolo (v) che indica un piano perpendicolare a una retta

3. fis. simbolo (v) che indica la frequenza. - in fisica

. - in fisica nucleare, simbolo che indica il neutrino. = dal gr

ni3, sm. chim. simbolo che indica la frazione di azoto incoagulabile o

. genere di mammiferi chi- rotteri pteropodi che comprende diverse specie diffuse nell'asia

con mantello grigio scuro nei maschi, che sono provvisti di corna spiralate, e

geografo revelli mi assicura che 'niam-niam'proviene dal moto delle mandibole nel

. venat. ant. falcone giovane, che rimane ancora nel nido.

manda niaso e questo nome gli dura mentre che si sta nel nido. =

= dal fr. niais 'uccello che rimane ancora nel nido cfr. nidiace

, e con animo non raro più che lo sparbiere, con l'altro nibbiaccio combattere

, 7: o nibbiacci di rapina / che sognate oro e carogne, / chi

[le figliuole] da quei nibbiacci che impaniano e si tuffano. 3.

. cala, nibbiaccio!: a indicare che qualcuno sta per lasciarsi prendere da allettamenti

le ragazze del paese: ma che volete ch'i'sappia? cala, cala

zone ricche d'acqua e ai boschi, che si nutre di piccoli vertebrati.

a l'alto dio sovrano, / che lor te renda? dante, cono.

sarebbe a voi come rondine volare basso che come nibbio altissime rote fare sopra le

: posse appropriare l'invidia al nibio, che tanto è invidioso che, s'el

al nibio, che tanto è invidioso che, s'el vede li figlioli ingrassare in

perché la carne se marci a zò che smagrino. bibbia volgar., i-501:

: delli uccelli, questi sono quelli che voi non mangerete: aquila, grifone,

poco valore, è di tal natura che, se vede gli figliuoli ingrassare nel

dà loro tanto di becco nelle costole che dimagrano. 5. bernardino da siena,

misero pulcin presso alla chioccia, / che di sua inavvertenza poi si duole,

vol. XI Pag.417 - Da NIBBIO a NICARAGUA (56 risultati)

avesse cura e gli guardasse dal nibbio, che non gli portasse via. parini,

il nibbio comune e un uccello vile che da altri più deboli di lui suole essere

il nibbio parassitico ha la stessa organizzazione che il nibbio reale; egli è solamente men

uccello ardito, audace e fiero, che disputa agli altri uccelli carnivori la sua

corvi, dei nibbi e degli avvoltoi che roteavano a grande altezza. gozzano,

giovio, ii-9: si puotrà sperare poi che in questa forma la pace sarà salda

muovo nibbio). -anche: persona che non riesce a raggiungere lo scopo che

che non riesce a raggiungere lo scopo che si prefigge, inconcludente, incapace,

piomba / di fare astor di me che son lo nibbio. angiolieri, xxxv-n-383

veder questo nibbio del mio figliuolo quel che vuol fare con quell'altro uccellaccio di vanesio

1-2-25: si duol fra l'altre cose che il marito / è più matto che

che il marito / è più matto che lungo, e che non v'era /

è più matto che lungo, e che non v'era / fra le sferre del

gonzo maccheron, nibbio e stordito, / che a mezzo dì le dà la buona

: plese è assai, canzon, quel che dimandi, / sì che già de

, quel che dimandi, / sì che già de parlar non te do stilo,

ma s'tu reguardi al filo / che me re, com'è corto e suttile

son posti quelli [pesci] solamente che sono più che gli altri cuneati, e

[pesci] solamente che sono più che gli altri cuneati, e sono (

, e sono (oltre a molti che vanno tra i communi) il torsione,

: baluardo difensivo costituito da due muri che si uniscono formando un angolo acuto in

coda di nibbio da me ritrovata, che alcuni poi l'hanno dimandata tenaglia,

cala o è calato: per indicare che qualcuno sta per lasciarsi o si è

sia. idem, i-5-79: -o che occorreva che mi dicessero e mi raccomandassero

idem, i-5-79: -o che occorreva che mi dicessero e mi raccomandassero con tanta

mostra o sparga, / convien che sparga -tal suono sua tromba; /

né si sente da lui altra voce che un certo fischio o strido che pare che

voce che un certo fischio o strido che pare che suoni 'mio, mio

che un certo fischio o strido che pare che suoni 'mio, mio '.

da questa sua voce, volendo esprimere che una cosa sia veramente propria, dichiamo:

. -non gira il nibbio mai che non sia presso una carogna: se

aggirano in un luogo, si può dedurre che stanno per compiervi qualche impresa disonesta.

f. d'a mòra, 60: che fatappio / va qui aggirando? so io

/ va qui aggirando? so io che la lucrezia / è pur serrata in luogo

la lucrezia / è pur serrata in luogo che possibile / non è, cha mai

costui: non gira il nibbio / giammai che non sia presso una carogna. proverbi

, 324: non gira il nibbio che non sia vicina la carogna. 11

2-6: -ahi tristo ghiotton micidiale, / che sì che sì che tu ti pentirai

tristo ghiotton micidiale, / che sì che sì che tu ti pentirai! / arrenditi

micidiale, / che sì che sì che tu ti pentirai! / arrenditi ora a

pentirai! / arrenditi ora a me, che se'mortale. / -non t'aspettar

se'mortale. / -non t'aspettar che mi t'arrendi mai / e massime

: / aiuta la ragion tu dio che 'l sai. -vezzegg. nibbiatto

(plur. m. -ci). che è proprio, si riferisce, concerne

(letterarie, musicali, ecc.) che trattano e svolgono tali miti.

. raimondi, 3-314: non si trattava che di un mediocre film di soggetto smaccatamente

o nibelungica. -per estens. che mostra i caratteri originari, primordiali dell'

horn] parecchio di quella patina nibelungica che i tedeschi son soliti accarezzare, quasi

essa. 2. per simil. che ha carattere fiero, eroico, feroce

secondo una prospettiva di dominio germanico, che l'ideologia nazista aveva mutuato da alcuni

tanto per dire spengleriano, o come che si debba altrimenti chiamare e definire,

greco, eccoti mio padre: « che razza di idioma barbaro raucheg- gi?

nella sala del banchetto e all'incendio che krimilde mette alla sala contentando nella strage

di nani, abitatori del sottosuolo, che nella mitologia germanica era considerata depositaria delle

nicarijhes], con suff. che indica sostanze di origine vegetale; è registr

verse sorti, altri chiamano nicaragua, che sono molto coloriti e piccioli.

vol. XI Pag.418 - Da NICARAGUEGNO a NICCHIA (46 risultati)

pianta. nicaraguègno, agg. che si riferisce, che è proprio,

nicaraguègno, agg. che si riferisce, che è proprio, che concerne la repubblica

si riferisce, che è proprio, che concerne la repubblica centroamericana del nicaragua;

concerne la repubblica centroamericana del nicaragua; che è nato o risiede in nicaragua.

. metr. verso della metrica greca che si considera la variante catalettica del falecio

, 1-2-102: l'esorta celidora nondimeno / che non si mandi in nicchera il mestiero

si mandi in nicchera il mestiero, / che metta al vizio le mordacchie e il

vizio le mordacchie e il freno, / che non faccia parere il falso vero.

magalotti, 20-12: mi vien detto che una penna è sì ardita che in

detto che una penna è sì ardita che in certi dialoghi di materie altissime un tale

la mettete in nicchera, quando l'onor che v'è fatto di patrino vi mette

giallo pieno, duri ed elastici, che vengono dalle indie e sono prodotti da

elemento decorativo, o comunque un oggetto che si desidera mettere in mostra; ha

dimensioni molto variabili a seconda degli oggetti che deve contenere e dell'insieme architettonico in

linguaggio dell'architettura. nicchia angolare: che si trova all'intersezione di due muri

222): eran ben pochi quelli che, nel passar davanti alla nicchia che

che, nel passar davanti alla nicchia che taglia il mezzo della loggia dell'edificio

non dessero un'occhiatina alla grande statua che vi campeggiava. c. arrighi,

, 3-83: il pendolo dell'acquavitaio, che stava in una nicchia al disopra dell'

in una nicchia al disopra dell'usciolo che metteva nella retrobottega, fra due bustini

bernari, 6-149: in una nicchia che si apriva accanto alla specchiera dell'armadio

interno della tomba più importante, quella che era stata della nobile famiglia matuta:

famiglia matuta: una bassa sala sotterranea che accoglie una ventina di letti funebri disposti

-per estens. incavo di una parete che serve come riparo per persone, come

materiali. -in partic.: vano che si praticava nelle mura delle antiche fortificazioni

il transito dei treni, gli operai che vi lavorano. montecuccoli, i-191:

una sola persona. -marin. vano che accoglie una cuccetta su un'imbarcazione.

, 259: dall'orlo del cappuccio che chiudeva la testa di lei entro una morbida

. per estens. luogo, spazio riparato che si apre nel folto della vegetazione.

. monelli, 2-67: la trovai che sedeva sola in disparte in un angolo

giardino, all'ombra di un lauro folto che di quel luogo faceva una specie di

del fico e delle gaggie nasconde un cancello che dovrebbe immettere alla strada.

corpo e così simmetricamente scavate come quelle che s ^ ncontrano nelle pietre calcaree e

nicchie, una vicino all'altra, che parevano arnie di qualche grande alveare.

qualche grande alveare. -incavo che si forma in una superficie morbida sotto

a poco a poco nella nicchia che si andava chiudendo. bettini,

- è il mio cuore o il tuo che picchia? gozzano, i-115: mio

i-115: mio cuore, monello giocondo che ride pur anco nel pianto, /

pianto, / mio cuore, bambino che è tanto felice d'esistere al mondo

pare sentire di fuori / sovente qualcuno che picchia che picchia... sono

di fuori / sovente qualcuno che picchia che picchia... sono i dottori

per fabbriche mal intese, nell'atto che sononsi veduti gli esposti abbandonati in mezzo

2-423: -per ora questa camera, che è la migliore per dormire, è

, xii-87: era certo... che dovevano avere una sola camera, con

del suggeritore. montale, 10-12: che un'anima malviva / fosse la vita

all'antica girata in mezzo cerchio, che per la simiglianza della forma si dice

vol. XI Pag.419 - Da NICCHIA-CUCINA a NICCHIARE (51 risultati)

di nicchie e di spugne artificiose, che, insieme con la lor chioma e con

un gangillo le zampe pelose del mollusco che v'albergava, si raffigurava quasi con timore

, 1-3-92: una diecina ai giorni prima che si spoppino si sogliono...

di frana o di distacco: incavatura che rimane in un terreno al posto del

in un terreno al posto del materiale che è franato. 13. patol.

franato. 13. patol. cavità che si apre nello spessore della parete di

spessore della parete di un organo e che comunica con la cavità normale di esso

zona dove si determinano i fattori ambientali che consentono la vita di una determinata specie

duraturi e di non troppo impegno, che garantiscano costante- mente una vita decorosa senza

nella nicchia di un trono un sovrano che ha... della statua nel

gradimento il signor cardinal de bonsi, che mi scrisse spiacergli non aver nicchia confacevol

da un tal impegno in roma, che potrebbe dar luogo libero a'poveri miei

vedeva ch'altro meritava / soggetto tal che titol di vicario, / e che

che titol di vicario, / e che nicchia maggior meglio gli stava. a.

, quanto agli studi e all'italia, che da lui si possono promettere miracoli.

328): alle volte un soggetto che, in un luogo, non fa bene

un luogo, non fa bene, e che può esser causa di qualche inconveniente,

\ da collocarlo in uffizio speciale, che ci stia senza disagio e senza impedire.

nicchia ': il posto, l'ufficio che ci vuole per lui. 'l'

vita tranquilla, riservata, ritirata, che soddisfà le esigenze fondamentali dell'individuo senza

.. non vi è mai stato verso che abbia voluto muoversi dalla sua nichia e

faccio assai più io dal mio carcere che non fa lui. pananti, i-362:

migliaia, ma lascia in pace me, che ho trovato la mia nicchia. carducci

nel colmo della gloria sua conosciuto, e che le nicchie più riguardevoli dell'italiana poesia

baruffaldi, i-110: or chi fia che più s'aspette, / ch'ormai son

in europa lavorato, investigato e discusso che, posta ogni materia in pieno lume,

de'tempi...; per lo che occupate già le nicchie tutte, non

opere oggi giorno si possan più comporre che [ecc.]. foscolo,

sua, perché è opera d'uomo che alle teorie da lui esposte contro il libro

pezzi e brani anatomici; nei pochi che di un'esposizione storica o teoretica facean letto

destino dell'infelice virtù... è che ella non truovi in questo gran teatro

è, non è sventura / nova che un sciocco, un empio i premi

ricamatovi il segno di cristo, di quelli che servono a coprire la pisside, costretto

mandato ancora dua altre nicchiette abozzate, che sono in tutto 9, ve n'

sportellini, nicchiette, ribaltelle e cateratte che [gli stipetti] contengono, ognuno

grandi, poste sopra le porte, che mettono in mezzo la storia.

. piccola cucina inserita in un vano che non costituisce locale a sé stante;

, 7-68: si potrebbe dare il caso che in breve tempo le acque portassero via

. di nicchiarei), agg. che fa i capricci, che si impunta (

agg. che fa i capricci, che si impunta (un infante).

sempre con la faccia da marmocchio nicchiante che si stempera per un nonnulla.

inf., 18-103: quindi sentimmo gente che si nicchia / nell'altra bolgia e

si nicchia / nell'altra bolgia e che col muso scuffa, / e se

bassa voce per quel dolore alla schiena che lo portava alla sepoltura. dossi,

lingua nostra quel cominciarsi a rammaricar pianamente che fanno le donne travide, quando incominciono

grandemente nuocere il tragittar lungi la pregnante che già si stava nichiando. g. gozzi

rovani, 3-i-82: quella odierna poesietta che nicchia per male di lattime.

mani e nicchiando: -che matto! che matto! 2. tose.

caro, 11-128: questi tattamellini, che spuntano in tondo, le vogliono [

le vogliono [le scarpe] tanto strette che se non sentono nicchiare i punti,

in zelo? / zecca putita, che vai pur nicchiando. f. alberti,

vol. XI Pag.420 - Da NICCHIARE a NICCHIO (42 risultati)

rendine grazia al tuo compar buricchi, / che l'ha ridotto d'ogni vizio al

, / e se tei chiede più fa'che non nicchi. burchiello, 50:

tu non ne vuoi; ei mi par che tu nicchi, / io ne vo'

. varchi, 3-55: ogni volta che ad alcuno pare aver ricevuto picciolo premio

la vuol fare o non, mostrando che egli la farebbe se maggior prezzo dato o

spallucce. menzini, 5-198: voglion poi che il popol si rannicchi / in baciar

. fagiuoli, xiii-32: io veggio che a morir ciaschedun nicchia. botta, 4-959

portava ancora sempre le spalline di quel grado che si era guadagnato col proprio sangue,

tansillo, 3-10: il gatto allora, che tra l'ugne / il topo tiene

voi la nicchiate [la cosa] e che isabella s'accorga di questi vostri amori

e con una certa paura il marito, che dormiva nel bavero. 9

alla condizione di inettitudine sia al lezzo che promana dai nidi; secondo altri (

tirintio 'ed altre siffatte divinità, che e'nicchiano ne'loro versi come in

come in tempio, fariano quasi credere che noi siamo di un'altra età e

un nodo da sciorre: quei misfatti che pigliano insieme la mente ed il cuore,

insieme la mente ed il cuore, che muovono dal vizioso amore di sé e d'

o delle cose... in che posto dovremo noi collocarli? petruccelli della

e superiore a quella del marito, che invece conosceva più da vicino il mondo e

anime per nicchiarsi in quella camiciuola di forza che è la parola. =

scricchiate, / quella lingua di foco che vorrai, / e fin col fiato

. ant. vano spazioso e profondo che si apre in un'opera di muratura;

cupola è tutta composta di quelli escrementi che soglion cavarsi dalle fornaci dei mattoni,

n. villani, 2-545: io dico che, quando anco glauco si fusse trasformato

in qual si voglia più mostruosa forma che nel mar sia..., con

mi parrebbe senza eccezione se le figure che sono in essi nicchioni fossero dipinte a

le colonne nicchiate non saprei dirlo, che sono tanto in voga nella scuola fiorentina

inserito. algarotti, 1-ix-23: basta che le parole facciano forza, immagine viva

era stata così attenta a questo dialogo che ad osservarla avrebbe fatto compassione.

catalogo oggidì non può servire ad altro che a farci conoscere che la nicchieria di

servire ad altro che a farci conoscere che la nicchieria di ferdinando ii era magnifica

. l. bellini, 11-86: che stupor di smalti e di colori /

. bianco da siena, no: che di sua nicchilanza / levata l'ha

. leonardo, 2-561: l'animale che abita nel nichio si fa l'abitazione

gir sovra un nicchio, e par che 'l cel ne goda. bembo, 5-74

e l'altro uno sassolino, acciò che non potendosi elleno riserrare, ei possa metter

fu aggionto un ornamento ai basso rilievo, che la circonda, su la forma d'

/ i fiorentini con bella compagna, / che primamente non valea un nicchio. s

[una ninfa] soccinta sì alto che si scopriva una fregiatura, composta di nicchi

. -figura, immagine di conchiglia, che appare come simbolo in stemmi, bandiere

...... iella strana che pren- deva: romea o compostellana o

tornò la farfalla dentro il nicchio / che chiudeva la lampada, discese / sui

: all'entrare nella città, allora sì che i viva e le acclamazioni andarono alle

vol. XI Pag.421 - Da NICCHIO a NICCOLITE (45 risultati)

, 6-48: a mano a mano che il sole si faceva alto [il canonico

[il canonico] lasciò stare il nicchio che andava spolverando attentamente. de marchi,

polveroso e nemmeno colla papalina di lana che usava in casa. pirandello, ii-2-801

'e 'nicchiettini 'quelle lucernette che si adoprano nelle illuminazioni. 5

di maiale, foggiato come quel cappello che per la sua forma si chiama nicchio

princi- pal del maggior fregio, / che la prima cornice abbraccia in alto,

come in un nicchio. -vano che si praticava nelle mura delle antiche fortificazioni

porte, i buchi, i nicchi, che della forma loro sono detti latinamente '

gozzi, 1-688: se dai tremendi pomi che cantano, /... /

1-vi-24: uno dei pezzi di ferro di che è composta la zavorra, per la

bastimento orzava sempre e riceveva più acqua che non se ne potea trombare.

bel nicchio di perenne avorio, / che prenderian da te felici auguri / i supplici

rinforza e zampelletti e spume, / sì che la ripa e 'l cavo erboso nicchio

riguardando disse: « il vostro nicchio che portate di sotto fu fatto perché il

il principio perché le donne intendessero di che si trattava e se ne sdegnassero,

benché sii stato ministro di diversione più che di negozio,... mi farò

... mi farò lecito accenare che fra i caprizi e le vanità imprudenti del

posto in fronte alle mie epistole, che pur mi pareva a suo nicchio. creazzo

di campagna, ei non potrò fare che, scemato il prezzo delle derrate, la

mai il principe, per potente e grande che sia, potrò fare che l'ignorante

e grande che sia, potrò fare che l'ignorante diventi dotto. ruzzini,

miei sforzi e con tutta la premura che ne tengo non mi è ancora riuscito

. muratori, 9-55: datemi nondimeno persone che si distinguano per la saviezza del pensare

del sapere: ben di rado avverrò che manchi loro qualche o decoroso o vantaggioso

consistente in una bollicina d'aria, che può verificarsi nella lavorazione del vetro o

un'indigesta e rozza carne, / che non ha cavitade e non raccoglie /

/ entro 'l suo nicchio aere verun che possa / dall'esterno ambiente esser

poco chiaro. strascino, xxi-n-944: che dite voi per chiocciole e per nicchi

, / o voi gite alle forche che v'impicchi. -farsi un nicchio

quando morgante il battaglio giù piomba, / che quel vegurto si faceva un nicchio,

-nicchiétto. biringuccio, 1-64: che non siano in esse [bocce di

: la prattica di mattoni è tale che si piglia l'arzilla o creta e

,. targioni pozzetti, 12-6-212: veddi che la crosta dei nicchietti è posata sopr'

e ricogliendo di quelli nicchiolini e pietruzze che ivi lungo la riva del mare si ritrovavano

, come sono certe incrostature di nicchiolini che si fanno per ornato delle fontane.

colossi per uno de'nicchioni de'pilastri che reggon la cupola di san pietro. algarotti

: molto ben intesi altresì sono i nicchioni che campeggiano tra le colonne di uno de'

uno de'lati e rispondono alle finestre che sono in faccia. giordani, i-21:

dal lat. [an] nicùlus 'che ha un anno '; cfr. anche

nicchióso, agg. disus. che contiene, che è ricco di

, agg. disus. che contiene, che è ricco di conchiglie, di

: ma tutte queste predette spezie bisogna che sieno nette, cioè non calcolose, non

tozzetti, 12-3-11: non mi parve però che essi strati nicchiosi, o vogliam dire

[s. v.]: 'niccolico che si unisce a qualche nome generico,

fosforo, ecc., per indicare che contiene il niccolo a radicale.

vol. XI Pag.422 - Da NICCOLO a NICHELATURA (41 risultati)

nicolo è pietra di due colori, che ha la superficie gialla con la parte di

seneca] sopra una sorta di microscopio che per ventura era usato dagli antichi in que'

finissimi intagli delle corniole e de'niccoli che per ogni conto ne sono di maraviglia

), niccoli (nichel!), che possono essere generosi e farti trovare il

, sf. plur. stor. feste che venivano celebrate a pergamo in onore di

, 10-15: sovra un carro suo, che non lontano / quinci attendea, co

religioso. 2. eccles. che si è svolto a nicea (con riferimento

con riferimento al concilio ecumenico del 325 che condannò l'eresia di ario proclamando nel

concilio se ne compose un altro, che da poi dal concilio costantinopolitano fu ridotto

di nome, cioè il niceno, che chiamano il concilio dei tre- centodiciotto padri

calcedonense. -che è proprio, che si riferisce al concilio di nicea,

al concilio di nicea, ai principi che vi furono approvati. navagero, lii-9-412

turchia). nicèno2, agg. che è proprio, che si riferisce alla

nicèno2, agg. che è proprio, che si riferisce alla città francese di nizza

riferisce alla città francese di nizza; che vi è nato o vi risiede.

gr. vtxaìcx; 'vittorioso, che dà la vittoria '. nicèra,

. nocera. nicése, agg. che è proprio, che si riferisce alla

nicése, agg. che è proprio, che si riferisce alla città francese di nizza

riferisce alla città francese di nizza; che vi è nato, che vi risiede

di nizza; che vi è nato, che vi risiede; nizzardo. - anche

soggiorno piacevole. 2. che è proprio, che si riferisce alla cittadina

2. che è proprio, che si riferisce alla cittadina piemontese di nizza

alla cittadina piemontese di nizza monferrato; che vi è nato, che vi risiede

monferrato; che vi è nato, che vi risiede. - anche sostant.

più sano, ed e opinione de'portoghesi che questi frutti siano il vero platano

. stor. vincitore nei giochi che si svolgevano in occasione delle feste

, sf. plur. stor. feste che antica mente venivano celebrate ad

banco sale il gorgoglio sommesso dell'acqua che bolle dentro una cassetta ai nichele per sterilizzare

un pezzo ci si incanta nelle iridi che fanno le sfaccettature dei cristallami, le

con neri gorghi di ferro e nichel che colavano giù da ogni crepa verso il

centro del globo, e getti di mercurio che sprizzavano in altissimi zampilli.

. cecchi, 5-480: per qualche pittore che m'intendo io, che magnifico partito

qualche pittore che m'intendo io, che magnifico partito di neri e bianchi, un

: mi dia anche quell'altra, vedo che ce l'ha nel borsellino. mi

, 1-164: amo queste donne carsoline che stringendo fra i denti, contro la

nichelate. 2. per estens. che è proprio del nichel, della sua

del vialetto, verso il mare, che sporgeva dall'ombra e che gettava la

il mare, che sporgeva dall'ombra e che gettava la sua luce nichelata fin quasi

da escamillo. 3. figur. che presenta un'espressione fredda, raggelante;

presenta un'espressione fredda, raggelante; che rivela distacco, indifferenza; che non

; che rivela distacco, indifferenza; che non lascia trapelare uno stato d'animo (

vol. XI Pag.423 - Da NICHELCARBONILE a NICHILISTA (27 risultati)

tale procedimento; lo strato di nichel che riveste un oggetto. volòoni

numero scritto a fuoco e il lucchetto che aveva sotto le mani un sapore diverso

sapore diverso da tutti gli altri metalli che toccavo nel corso della giornata; la

alle mie mani un senso di sollievo che arrivava alla mia coscienza come il segno

arrivava alla mia coscienza come il segno che il lavoro era finito. 2

e mi ci volle impegno per farla persuasa che non era opportuno maggiorare il risultato delle

(comp. dal pref. dimetti-, che indica la presenza di due radicali

l'aprì e agguantò la grana che c'era dentro, aranfando pure le

. m. -ci). chim. che si riferisce a un composto del

nichilìfero), agg. miner. che contiene nichel (un minerale ^.

: dicesi dei minerali e composti che contengono del niccolo. meglio 'nicheli-

si designa quella moneta fatta di nichelio e che vale venti centesimi. giov.

lai, dei piccoli vagabondi e scatenati, che cercano di guadagnare in qualsiasi modo

brutto orologio di nichelio, di quelli che non si potevano impegnare, e

non si potevano impegnare, e che era raccomandato a un sordido laccetto nero.

. nichelóso, agg. chim. che deriva, che è composto di nichel

, agg. chim. che deriva, che è composto di nichel bivalente. -ossido

nicheto ': sorta di pietra preziosa che anche dicesi onice, onichino, niccolo.

, nel progresso e nel futuro, che sfocia in un desiderio di distruzione (o

xxii-20: ecco uno [rimbaud] che è andato anche più in là di

(anche in relazione con un complemento che lo indica). b. croce

b. croce, ii-3-313: le lacune che ltiamann avvertiva nella filosofia kantiana, c'

poesia. -disus. qualsiasi posizione filosofica che discende da una proposizione che nega,

posizione filosofica che discende da una proposizione che nega, anche come puro espediente dialettico

la caratterizzazione negativa di tale ideologia, che si contrapponeva frontalmente non solo allo

punto di forza nel ceto intellettuale, che adottava tatticamente ed esemplarmente la pratica

: 'nichilismo ': società segreta russa che intende annientare e ricostituire lo stato.

vol. XI Pag.424 - Da NICHILISTICO a NICOLAITA (51 risultati)

politico; che esprime, con parole o con scritti,

. converrà affrettarsi a cercarlo, prima che i nichilisti se li mangino tutti. carducci

urge e urla l'elemento slavo, che, o czarista e ortodosso o nihilista

una nuova parola, il mistico rivoluzionario che vuol rivoluzionare tutto, il 'nichilista'.

come nella russia nichilista vi furono anime che seppero affisarsi nella vita dei morti.

n. 1. -per estens. che si adopera per introdurre idee, metodi

, 218: è... naturale che quei piccoli ma tenaci cunei che mano

naturale che quei piccoli ma tenaci cunei che mano mano venivano messi dentro al tarlato

[i macchiatoli]. 2. che si riferisce, che è proprio, che

. 2. che si riferisce, che è proprio, che si ispira,

che si riferisce, che è proprio, che si ispira, che è improntato al

è proprio, che si ispira, che è improntato al nichilismo politico; che ne

che è improntato al nichilismo politico; che ne ricorda o richiama i principi ideologici

una inane vibrazione. 3. che critica la società in modo aspro, spietato

modo aspro, spietato e distruttivo; che ne rifiuta le convenzioni discostandosi dalla norma

tutti i poeti d'europa. eppure, che anima! che squisito sentire! che

europa. eppure, che anima! che squisito sentire! che divina poesia! è

che anima! che squisito sentire! che divina poesia! è l'inferno cantato

. ferd. martini, 1-i-393: costui che si dice cosi affezionato alla colonia è

: v'è il rimbaud nichilista tragico che si accorge del fallimento umano, non soltanto

sociale o in un periodo storico; che rivela pessimismo assoluto. soffici, v-1-280

. m. -ci). filos. che si riferisce, che riguarda o è

. filos. che si riferisce, che riguarda o è proprio del nichilismo.

. croce, ii-6-314: non mi pare che sia neppure il caso di discutere,

questi profondi paradossi della vita mistica, che formano la sostanza della poesia di jaco-

papini, 28-217: tutte le strade che precipitosamente scavano [gli atei],

dell'anima. 3. anima che si è annullata in dio. iacobone

tuo atto è tanto forte, f che opre tutte parte / et entr'éllo 'nfinito

dio] aggrandendo questa creatura, sendo che quello che operi in una l'operi

aggrandendo questa creatura, sendo che quello che operi in una l'operi in tutte

, v-207: ogni capacità e cognizione che dio vi dà di se stesso la

, conoscendo voi essere come quella cosa che non è che un nichilo e così non

essere come quella cosa che non è che un nichilo e così non conoscendovi verrete

condutto, ca om non ci ha che fare. -la condizione di

nichil tutto, / quel è condutto, che me fa vilare. = adattamento

auna e mesta li elementi asieme che se convengono a ciò per fare

. nicobarése, agg. che è nato o vive nelle isole

- anche sostant. 2. che si parla in tali isole (una lingua

o capitano del vascello ad avvertirmi, che andassi ad imbarcarmi. = etimo incerto

nicodemiano, agg. e sm. che si comporta in modo pavido, timoroso

papini, v-713: coloro che accettano d'esser crocifìssi su quella croce

fede (con riferimento al fariseo nicodemo che, per prudenza e per timore,

appresso anche i nicodemi e le marie, che in lontananza mi seguivano piangendo.

], 24-10: la smilace ancora, che si chiama nicoforo, somiglia celierà,

chiama nicoforo, somiglia celierà, se non che ha le foglie più sottili.

ii secolo). -per estens.: che segue una morale estremamente spregiudicata,

segue una morale estremamente spregiudicata, che è dedito a una vita di piaceri,

, x-494: hai avuto questo bene, che tu avevi in odio li fatti de'

intèndare per volersi jwinare più peso, che e'non può portare come sarà talvolta

non può portare come sarà talvolta uno che non sa lèggiare, e vorrà imparare a

imparare a lèggiare con questa intenzione, che quando elli saparà lèggiare, elli vorrà

vol. XI Pag.425 - Da NICOLAITICO a NICOZIANINO (44 risultati)

dire, nicolaito spirituale... molti che usano con persone riligiose, e loro

secolari, e verranno in tanta dimestichezza che verranno a dire, e poi anco

diodati, 2-316: 'nicolaiti': eretici antichissimi che permettevano la comunità delle donne e 'l

de'sacrifici degl'idoli. si tiene che 'l nome venga da nico- lao diacono

nico- lao diacono... e che l'eresia fosse fondata sopra un suo

quei circoli di ben pensanti, il giudizio che il baumgarten fosse un vero e proprio

', uno di quegli eretici (che non si sa poi se fossero mai

. m. -ci). letter. che si riferisce, che è proprio

letter. che si riferisce, che è proprio del nicolaismo; che si

riferisce, che è proprio del nicolaismo; che si ispira o trae origine dalle dottrine

sm. ant. appartenente alla fazione che nell'antica venezia era composta dagli abitanti

te ne fai beffa, meglio è che taccia. = voce dotta, dal

g. nicotera (1828-1894), che, militante della sinistra (fu garibaldino

di sinistra, a noi astensionisti, che facciamo questioni di sistema e non di

verdinois, 126: -e chi è che assume la direzione del piccolo? -valentino ger-

i gruppi si designavano secondo i capi che si tenevano capaci di formare i ministeri,

. principale alcaloide contenuto nel tabacco, che può essere facilmente assorbito dalle mucose e

quale succede un rallentamento della frequenza cardiaca che può giungere all'arresto del cuore e

le modeste quantità cosi introdotte non provocano che nei principianti lievi e temporanei sintomi di

opera osserva [il dottor beard] che la nicotina da sé sola basta a produrre

, cedobonis. -lei dovrebbe sapere che la nicotina fa male. mi piace

: residuo catramoso della combustione del tabacco che macchia le dita e le labbra dei

gialle di nicotina, per il sigaro che stringeva perennemente tra i denti. g.

presente nei tessuti animali e vegetali, che ha la proprietà di esercitare una valida

nicotin [ico], con suff. che indica i sali o gli esteri.

. m. -ci). chim. che si riferisce, che è proprio o

. chim. che si riferisce, che è proprio o che contiene nicotina.

si riferisce, che è proprio o che contiene nicotina. -acido nicotinico:

deriv. da nicotina, con suff. che indica gli acidi di valenza superiore.

nicotinile, sm. chim. radicale che si considera derivato dall'acido nicotinico.

nicotinico. -cloruro di nicotinile: quello che si ottiene facendo reagire l'acido nicotinico

nicotin [icò \, con suff. che indica la presenza di un radicale.

bacchetti, 3-15: s'era persuaso che all'iniziazione nella vita dell'artista sia

. m. -ci). chim. che inibisce l'azione tossica della nicotina.

. acido nicotinurico: acido organico che deriva dall'unione dell'acido nicotinico con

, contenuto nel tabacco, liquido, che bolle a 280°, e forma sali

nicotóne, sm. chim. composto che si ottiene per ossidazione della nicotina.

. genere di piante della famiglia solanacee che comprende un centinaio di specie per lo più

cornettini intorti e con una piegatura addentellata che dà in fuori, certe piccole punte cacciando

necoziana la stimo velenosa un poco più che non è il veleno della vipera. salvini

. salvini, 39-i-6: quell'erba che, perché da un giovanni nicot a tempo

perù ', e dagli spagnuoli, che nella nuova spagna da loro conquistata la

fr. /. nicot (1530-1600) che diffuse in francia la pianta e l'

da kermstaedt una produzione di questa pianta che esso ottenne con un metodo particolare.

vol. XI Pag.426 - Da NICOZIANO a NIDIA (35 risultati)

nicoziane », agg. letter. che è proprio, che si riferisce al

agg. letter. che è proprio, che si riferisce al tabacco. bersezio

. medie. qualsiasi dolore acces- sionale che interviene solo di notte. -nictalgia parestesica

. e sm. letter. ant. che è onorato con cerimonie notturne (ed

, dal gr. vuxt4xio <; 'che ha onori notturni nìctalo, sm

di mammiferi chi- rotteri vespertilionidi vespertilionini, che comprende alcune specie gregarie, notturne e

notturni. marinetti, 2-i-152: supponete che il sole esca dalla sua orbita e

nel vostro regno. -figur. che illumina l'oscurità, che dissolve le

-figur. che illumina l'oscurità, che dissolve le tenebre. altomare,

nitta- lopi. 2. che soffre di eccessiva diminuzione della facoltà visiva

domenichi [plinio], 8-50: dicesi che elle [le capre] veggono

il vedere della sera a coloro che si chiamano nittalopi. = voce

, la quale non può allora esercitarsi che durante la notte: stato naturale a

trova mai nell'uomo sano, a meno che una lunga permanenza in luogo oscuro non

la sensibilità della sua retina per modo che gli riesca impossibile di sopportare la luce

(plur. m. -ci). che è proprio, che si riferisce

). che è proprio, che si riferisce alla nictalopia. nictàlopo

nictante, agg. bot. che tiene aperti i fiori solo durante

nictemerale (nittemerale), agg. che compare sia durante il giorno sia durante

zampe munite di unghie robuste, che non depongono uova, partorendo piccoli allo

v.]: 'nictobato': lo stesso che nittoba- tico e sonnambolo. =

). nictògrafo, sm. apparecchio che guida la mano di chi scrive nel

un regolo e di una mascherina spostabili che delimitano di volta in volta le righe

s. v.]: 'nid pianterella che cresce per lo più a'piè degli

nidàia, sf. ant. persona che è considerata o che dimostra di

. persona che è considerata o che dimostra di essere un ricettacolo di vizi,

villano, un traditore / vuol dire che son di tristizia una nidaia. =

nidamentale, agg. zool. che è proprio, che si riferisce al

agg. zool. che è proprio, che si riferisce al nidamento. -ghiandola nidamentale

nidamentale: ghiandola pari di notevoli dimensioni che in molte specie di cefalopodi, di

selaci secerne una sostanza gelatinosa e adesiva che riveste e tiene unite le uova.

e tali masse di uova, che hanno forma di cordoni, di

tacitamente amando, quanto più di male che piacere s'imborsa. ben io conobbi

piacere s'imborsa. ben io conobbi che nel divino di lei molto nidava amore.

altri uccelli, si considerano diversamente secondo che sono e di maggior e di minor

vol. XI Pag.427 - Da NIDIACE a NIDIFICARE (13 risultati)

la predella dello altare e fanno un gagniolare che paiano una nidia di canini.

(nidace, nidàcié), agg. che non esce ancora dal nido ed è

nidacie. il nidacie è quello che l'uomo cava di nido e che si

quello che l'uomo cava di nido e che si nutrica e piglia er sicurtade

tutt'altri ucce'volanti, / che fosser buoni da snidare e prendere.

cioè giovencello e nidace senza vicio, fae che mangi carne di becco, di pollo

nidiace quando picino è preso nel nido che ancora non pò volare. getti,

e conci da loro. per ciò che quegli che son cavati da loro del nidio

da loro. per ciò che quegli che son cavati da loro del nidio son

chiamati * nidiaci '; e quegli che son presi da loro fuori del nidio

loro 'reminghi '; e quei che son presi da loro da poi ch'

, 154: quelle canipaiole... che sembrano ninnare i loro nidiaci con una

da le valli / movendo al nido che protervo croccia / passa uno storno: