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vol. XI Pag.23 - Da MOVENZA a MOVENZA (28 risultati)

, posto, com'è vero, che l'ira sia eccitatrice e motrice della

motrice della fortezza e del valore e che la fortezza eroica sia un eccesso,

farò impiccare, io non crederò mai che, tolto di mezzo l'impegno del

del coraggio o dell'onore (moventi che non si trovan così in tutti)

azeglio, 6-35: non dirò mai che l'orgoglio sia buon movente degli atti umani

. croce, iii-9-301: la critica, che il marx rivolge agli altri economisti,

ingorghi della carne e dei sensi scomposti, che nel cuore umano distruggono e annientano le

psichico emotivo (o apparentemente razionalizzato] che determina una volizione che si concreta in

apparentemente razionalizzato] che determina una volizione che si concreta in un atto delittuoso (

, 5-194: io cerco una base psicologica che spieghi il delitto, sto cercando di

di moventi possibili. -ciò che determina l'esistenza e le dà valore

r. longhi, 208: è palese che il movente dei carracci fu sin dall'

inpacciare di malfare e gastigare a coloro che trapassavano la leggie. 14.

assumendo con studiata attenzione posizioni o modi che intendono per lo più esprimere un sentimento

, un'intenzione o, anche, che rivelano una mentalità, una predisposizione particolare

, i-152: conviene... che. *, [il pittore] formi

, [il pittore] formi le figure che hanno ad essere fiere con movenza e

mi fanno sovvenire di quello scultore, che avendo ridotto un gran pezzo di marmo all'

con mirabile artifizio tanta vivacità e fierezza che moveva spavento a chiunque lo mirava,

infermo devoto e doglioso spera con movenza che mostra il suo male, e il

d'annunzio, i-481: fu tempo già che fra bartolomeo, / pingendo i protettori

, onde non s'era mai accorto che con la coda dell'occhio ella gustava

/ le movenze leggere; / questo che a me, che mi sentiva ed era

; / questo che a me, che mi sentiva ed era / vecchio,

. manzini, 7-30: mi piaceva che il mio compagno, parlandomi, si curvasse

fastidio, con la movenza del levriere che si gratta. comisso, v-146:

invogliarla si agitava accennando a movenze voluttuose che facevano ricordare quelle di certi ballerini negri

la causa, interna o esterna, che provoca uno spostamento, una trasformazione;

vol. XI Pag.24 - Da MOVERE a MOVIMENTATO (48 risultati)

... alcuno così perfetto geometra che possa ridurre a regola o descrivere,

. magalotti, 4-184: questo, che mar qui sembra, è senno; e

, 6-30: sì disse, poi che il dolce oblio si scosse, / in

gioia viva / del sommo ben, che in mente la percosse. menzini,

corretta. 7>ccax, 10-162: s'accorse che proprio dal fondo di quelle acque cupe

. nel gioco degli scacchi, possibilità che ciascun pezzo ha di essere mosso secondo

ha di essere mosso secondo lo schema che gli è proprio. bottari, 5-90

, dove riesce un bravo giuo- catore che è dotato di maggiore ingegno, perché quegli

tutte quelle sessan- taquattro case o stanze che formano lo scacchiere con quei tanti pezzi

umana un'attitudine istintiva e una movenza che va oltre i termini naturali di queste

stilistico (o, anche, metrico) che caratterizza una composizione poetica, uno scritto

poesie] mi sono parse tanto garbate che non mi è bisognato far altro che lodarle

garbate che non mi è bisognato far altro che lodarle. gioberti, 1-i-104: fa

movenza dell'ottava, con tanta semplicità che l'ultimo verso par ti caschi per terra

come vii prosa, a quel modo che è cascata la rosa da quella sua

diretto un poema di sette versi, che ha movenza archilochea. d'annunzio,

e la purità della mia arte moderna; che cammina col suo passo inimitabile, con

col suo passo inimitabile, con la movenza che è propria di lei sola, ma

'la movenza del terreno 'per quel che dicono 'ondulazioni 'o 'terreno

un elemento o di un particolare architettonico che si stacca dalla struttura in cui è

guglie [il duomo di milano] che, diverse nella postura nel punto di movenza

col suff. astr. -enza, che indica condizione, modo di essere; cfr

tutte le guardie, perche gli fu detto che 'l campo aveva fatto alcuna movestà.

, agg. ant. e letter. che si sta muovendo, che si trova

letter. che si sta muovendo, che si trova in stato di moto;

si trova in stato di moto; che ha la capacità, la facoltà o la

a soggetti inanimati). -anche: che è continuamente in movimento.

, però ch'egli è più movebole che tutte le cose moveboli. d. bartoli

difetto di uso. 2. che può essere mosso, spostato o rimosso.

, anzi pende nel molle troppo più che nel fiero; astuta sì, finta e

è cosa troppo movevole secondo gli allettamenti che in uno o in altro tempo l'

tenere di parlare. 4. che si adatta con facilità a situazioni e a

da muovere. movìbile, agg. che è suscettibile di movimento passivo; che

che è suscettibile di movimento passivo; che può essere portato da un luogo all'

baldinucci, 3-13: tengasi per certo che molte loro opere movibili o non sono

. massaia, iii-91: il forno che si usa in quelle parti...

. 2. per estens. che presenta una notevole fluidità (un liquido

: si compiaceva il senno di vedere che 'l caldo essalando dalla terra la convertisse in

fiumi e mari. 3. che può essere trasferito da una sede a

, iii-411: qui proruppe in querela, che si dicesse i vescovi in rispetto del

in rispetto de'vescovi; e per tanto che gli uni al pari degli altri fosser

carica. 4. ant. che è in grado di muoversi, di

moto aggiustatissimo e per la bizzarra furia, che fingono più tosto movibili che immobili.

furia, che fingono più tosto movibili che immobili. = voce dotta,

movière, sm. milit. militare che ha l'inca rico di

della truppa durante operazioni o manovre che si svolgono in zone determinate.

di muovere, col suff. -ière, che indica attività professionali.

a leggergli un romanzo di fielding, che con la vicenda movimentata lo ripagasse un

vol. XI Pag.302 - Da NEFANDO a NEFANDO (51 risultati)

cristo con l'idea della guerra, o che non sentano la nefandità...

o impresa gravemente colpevole, esecrabile, che ripugna alla coscienza; delitto efferato,

mie bellezze. cesarotti, 1-vi-156: senofane che accoppiava alla filosofia il talento poetico si

d'aver attribuito agli dei quelle nefandità che farebbero vergogna ai più corrotti degli uomini

, 5-131: la vostra religione, sapete che cosa ha fatto di bello? non

fatto di bello? non ha fatto altro che mettere continua- mente il mondo a ferro

, 17-87: sapeva le vere nefandità che i due infami stregoni eran venuti a

. gozzano, i-253: imaginate con che rime rozze, / con che nefandità

con che rime rozze, / con che nefandità da melodramma / il poveretto cingerà di

poveretto cingerà di fiamma / la sposa che morì priva di nozze! =

. (superi, nefandissimo). che appare inconcepibile e indicibile per l'enormità

gravità eccezionale nell'ambito dell'etica; che suscita riprovazione, che merita esecrazione,

dell'etica; che suscita riprovazione, che merita esecrazione, che deve essere considerato

suscita riprovazione, che merita esecrazione, che deve essere considerato con profondo orrore;

, i-177: noi non potiamo fare quello che tu dimandi, né dare la sorella

agli occhi quelle lacrime le quali più che altre meritano, e hai potenza di

alfieri, 9-15: questo è splendor che... tacito comanda / ch'altri

per la salute del sacro baptisma, / che già nefando scisma / suffocava cum pompa

le più mostruose cose, le più nefande che mai udissimo. c. campana,

quell'altar nefando / io non vedrò che de'tuoi numi è carco.

magia. baldi, 4-i-23: dissero che egli era ambizioso, maligno, cupo

ambizioso, maligno, cupo, e che per conseguire i suoi fini simulasse, dissimulasse

. ariosto, 41-44: sia quel che vuol, non potrà ad atto indegno

padre mio, il diavolo mi tiene che per vergogna non dico uno orribile e nefando

121: sapia, inclito mio genitore, che da me non fu mai perpetrato tanto

provincie dell'isole o di terra ferma che si sono scoverte non son mai mancati

d'altri molti vizi e così nefandi che non si potrebbono né dire né ascoltare

[zarate], 14: la gente che abita sotto la linea e nelle radici

e nelle radici di quella hanno i visi che paiono giudei, parlano in gola come

: vizio nefando vuol dir l'istesso che la sodomia. g. b. ricciardi

del tutto / m'addico: e, che che sia, parrammi assai / fuggir

tutto / m'addico: e, che che sia, parrammi assai / fuggir questa

colonna, ii-536: fu dibisogno che, per sollevar quei miseri popoli da

di tollari a quelle genti nefande, che fu cagione che gissero a sfocar altrove

quelle genti nefande, che fu cagione che gissero a sfocar altrove la rabbia loro

le virtù. tesauro, 5-217: che più vado cercando? e che più temo

5-217: che più vado cercando? e che più temo? / luogo, tempo

peccatori per lui sono certo quegli altri che hanno osato chiamar dio a proteggere la

tutti i liti. 4. che pratica l'iniquità; scellerato, malvagio.

cominciò a riprendere i genitori di pacomio che avessero là condotto uno inimico degl'immortali

: in una notte quel nefando vecchio che è il demone di questa casa,

mi diede in balìa di un uomo che esser doveva vile ed immondo come il

rimembri, ripensi quel giorno nefando / che i figli veraci di cristo respinse, /

potrem sostenere sì abominevole obbrobrio dell'arti che, arruffianando lascivie, riempiano con imagini

- disse zalda. 6. che provoca repulsione fisica o morale; ripugnante

giuseppe flavio volgar., ii-239: nondimeno che ricoprirebbe con la ruina della patria loro

così nefando e abominevole cibo, e che non lasserebbe che sopra alla terra el

abominevole cibo, e che non lasserebbe che sopra alla terra el sole vedessi città nella

natura nefando, se tu credi / che corisca non t'ami, il vero

, il parto / nefando, il lume che l'altar ricinse. leopardi, 8-41

ii-145: nel buio essa non vedeva che quell'apertura nera [del solaio]

vol. XI Pag.303 - Da NEFARIA a NEFELINA (54 risultati)

e di fogna / uscia dal palagio che a fronte ci sta. -macabro

intorno un vel. 7. che causa sofferenza e strazio; tormentoso.

duol c'hai troppo onorato boia, / che troppo lieve e facil morte fai;

troppo lieve e facil morte fai; / che mani e pene io non so sì

io non so sì nefande, / che fosson pari al tuo peccato grande.

: nemmeno la preghiera ci assiste, che mormoriamo. ciò che è nefando, si

ci assiste, che mormoriamo. ciò che è nefando, si fa ancora dolcezza

si fa ancora dolcezza; l'aspide che ci ha punto, mantiene la sua

nefando, / l'alta specie serbar; che dell'imago / poi che del ver

serbar; che dell'imago / poi che del ver m'è tolto, assai m'

nefando panegirico del conte del bono, che a me sembra il conte del cattivo

sino alla nefaria del popolo, confidando che un solo nome cancellerà la vergogna di

coscienza morale, abominevole, nefando; che merita esecrazione, delittuoso, criminoso;

merita esecrazione, delittuoso, criminoso; che costituisce una colpa gravissima.

volgar., 1-265: ogni cosa che non è mestieri dobbiamo riputare scelere;

mestieri dobbiamo riputare scelere; ogni cosa che non è lecito, nefaria. landino

... l'adultera moglier, che col suo amante / si truova colta

senza occasione di notabile santità di vita, che altro potrà il pittore giudicare che dissegno

, che altro potrà il pittore giudicare che dissegno nefario e sacrilego? vico,

4-153: più all'onore dei fieschi che ad un ozio misto d'infami voluttà

ch'era di guardia alla ruota, dopo che quei due carnefici ebbero recato ad effetto

. b. croce, ii-2-169: apollo che insegue dafne alludeva agl'indovini o àuspici

alludeva agl'indovini o àuspici delle nozze, che perseguitavano per le selve le donne ancora

particolarmente gravi; scellerato, iniquo; che non rifugge dal delitto. m

noi... promettiamo a te, che con nefaria mano di ladroni a deplorare

uomo di sangue... non altrimenti che come famoso ladrone e incendiario ti puniremo

volgar., 21: io aveva promesso che 'l primo che ci apparisse di darmi

21: io aveva promesso che 'l primo che ci apparisse di darmi a lui,

ci apparisse di darmi a lui, che assai mi sarebbe di fuggire queste gente

nefaria e ingrata sorte de omini! che strengeva la donna a donarte il suo

firenzuola, 401: quel nefario uomo, che più di una volta si era imbrattato

umano, messo man per un giannettone che egli aveva, lo lanciò all'un

: ned io son quale / erisitton, che, di nefario stuolo / duce,

offendere l'altare nel colpire il nefario che lo abbracciava quando tenni in mano la

, aborrii adoperarla. 3. che denota scelleratezza e crudeltà. varchi,

e crudeltà. varchi, 18-1-412: che volevan significare quelle voci imprudenti e insolenti

inutili, perché il pontefice gli farà sapere che quel giorno è 'nefasto '.

'nundinae 'erano di quei giorni che si chiamavano 'nefasti ', nei quali

. adriani, 3-3-388: chi ci impedirà che, quando scoppia qualche differenza fra domestici

ad immitazion de'gentili: e chi farà che in veruno di quelli già mai s'

alle mani, e non sanno per niente che cosa sia arte di guerra. cattaneo

da undici anni: dal giono nefasto che monsignor vitangelo partanna, per istanze e mali

età nefasta dei peruviani. 2. che fornisce o rappresenta un presagio negativo e

rappresenta un presagio negativo e infausto; che preannuncia sventure. f. f.

un zodiaco animato, e tanto più che curvo; ma non perciò vi si scorgean

perciò vi si scorgean tutt'i segni che nel celeste, peroché vi s'infoscavano soli

. segneri, iii-3-301: narra plutarco che anticamente vi erano alcune porte chiamate nefaste

si avvicinava a lui. 3. che provoca conseguenze dannose; esiziale, rovinoso

lottavano contro una di quelle sterminatrici bufere che in francia, dalla nefasta rivoluzione del

sterpi nefasti. 4. che è o si può rendere responsabile di

scelleratezze; capace di azioni malvage; che ha un potere perverso. gioberti

la sapienza dei teologi e dei naturalisti che ne impugnarono le opere fu dunque minore

. plur. vicenda, azione o impresa che ha un esito infelice e inglorioso o

bianco o grigiastro con lucentezza vetrosa, che forma cristalli romboedrici esagonali e si trova

vol. XI Pag.304 - Da NEFELINICO a NEFRITE (46 risultati)

* nuvola ', con riferimento all'appannamento che subisce con l'immersione nell'acido concentrato

. m. -ci). miner. che si riferisce, che è proprio o

. miner. che si riferisce, che è proprio o caratteristico della nefelina;

è proprio o caratteristico della nefelina; che ne contiene o ne è costituito.

di tipo alcalino-sodico con struttura porfìrica, che risulta composta da nefelina e augite,

comprendente una ventina di specie indo-malesi, che forniscono arilli commestibili, ricchi di

.]: 'nefelio': albero delle indie che nella ottandria monoginia e nella famiglia delle

così denominato dalle lunghe e flessibili spine che, quasi nube, esternamente ne ricoprono

. 2. ciascuno dei flocculi che talora si manifestano nelle orine.

. v.]: 'nefelio': nome che si dà a quella specie di leggiere

dà a quella specie di leggiere nuvolette che nuotano di mezzo alle orine.

. v.]: 'nefelio': nome che si dà pure a quelle lievi macchie

dà pure a quelle lievi macchie bianche che vengono sulla superficie delle unghie e somigliano

tore, usato per analisi nefelometriche, che misura il grado e la velocità di

. m. -ci). fis. che si riferisce, che è proprio o

. fis. che si riferisce, che è proprio o caratteristico della nefelometria;

è proprio o caratteristico della nefelometria; che ne costituisce l'applicazione. nefelometro,

e la propria virtù ha caratteri, che da tutte le nazioni si possono agevolmente

nefoipsòmetro, sm. meteor. apparecchio che misura l'altezza delle nubi dal suolo,

. nefologìa, sf. scienza che si occupa delle nubi, della loro

: lo studio delle nubi non gioverebbe che ai meteorologi... noi soffriamo di

misera condizione umana più precise di quelle che ci offrono i trattati di nefologia.

. m. -ci). meteor. che si riferisce, che è proprio della

. meteor. che si riferisce, che è proprio della nefoscopia o del nefoscopio

proprio della nefoscopia o del nefoscopio; che si avvale del nefoscopio. nefoscopio,

appare su una piastra circolare graduata che lo riflette). = voce

nel rene. -anche: sindrome dolorosa che colpisce il rene. -nefralgia ematurica:

. m. -ci). medie. che si riferisce, che è proprio della

. medie. che si riferisce, che è proprio della nefralgia. nefrangioìte (

. nefropatia provocata da infiammazione vascolare che colpisce anche l'arteria renale e le sue

vaso ', col suff. -ite, che indica un processo infiammatorio.

, sm. medie. spasmo prolungato che colpisce i vasi arteriosi renali. =

o radicale, se estesa alle formazioni che circondano il rene). =

plur. -i). medie. edema che colpisce il rene; idronefrosi.

. nefridiale, agg. biol. che si riferisce, che è proprio o

agg. biol. che si riferisce, che è proprio o caratteristico del nefridio.

escretore presente in molti animali invertebrati, che raccoglie prodotti catabolici accumulati nel liquido celomatico

, a carico fondamentalmente dei glomeruli, che secondo lo stadio evolutivo si distingue in

della pressione sanguigna (ipertensione), che può mancare nelle forme subacute: la

albumina: sintomo costante è l'ipertensione che ha tendenza a elevarsi progressivamente, accompagnata

cure. -nefrite interstiziale: quella che colpisce il tessuto interstiziale, per lo

sola unica stessa stessissima cagione. osservo che coloro che patiscono podagra patiscono anco di

stessa stessissima cagione. osservo che coloro che patiscono podagra patiscono anco di nefritide.

4-2-109: non saprei sospettare d'altro che di nefritide, cioè male dei reni

associato a silicato di calcio e ferro, che si presenta come un aggregato compatto e

uomo assalito dal detto dolore, portandola che tocchi la carne, o lo

vol. XI Pag.305 - Da NEFRITICE a NEFROPE (41 risultati)

. m. -ci). medie. che si riferisce, che è proprio o

. medie. che si riferisce, che è proprio o caratteristico della nefrite;

è proprio o caratteristico della nefrite; che è provocato dalla nefrite o da una

. -anche: localizzato nel rene, che si manifesta a carico del rene.

, intendendo da quelle di vostra signoria che ella abbia patito dolori nefritici: infirmità

di persone, ma più in quelle che vivono più ad altri che a se stesse

più in quelle che vivono più ad altri che a se stesse. pallavicino, 10-ii-238

dei reni, dolore considerabile negli ureteri, che talvolta corrispondono in tutto il basso ventre

di proprietà terapeutiche nelle malattie renali; che giova nei casi di nefrite. a

nefritiche e vesicarie, per la somma facilità che elle hanno a passare per quelle vie

legno della pianta tropicale moringa oleifera, che nei secoli xvii e xviii era usato

libbra di decozione di legno palo, che per altro nome è detto legno nefritico

. algarotti, 6-173: quei non so che liquori, io risposi, in sostanza

, in sostanza si riducono ad un solo che si chiama infusione di legno nefritico.

danno l'olio di ben; legno che non ha verun sapore, ma somministra

. sm. persona affetta da nefrite o che soffre di malattie renali. pietro

bicchierai, 193: avea assicurato che, bevendosi dai nefritici calcolosi tacque di

un cilin dretto di tessuto che è poi esaminato istologica mente

parenchima del rene di sali di calcio, che pro voca di solito insufficienza

. m. -ci). medie. che si riferisce al cuore e al

cisti, col suff. -osi, che indica stato patologico. nefrocito,

. biol. cellula con funzione secretoria che si trova nel tessuto adiposo degli insetti

delle cellule epiteliali del tubulo contorto, che presentano un orlo a spazzola. =

(plur. m. -ci). che si riferisce al rene e al colon

al colon. -legamento nefrocolico: legamento che unisce il rene all'angolo corri

. m. -ci). ant. che si riferisce al rene e allo stomaco

rene, generata da un punto p che dista successivamente da una circonferenza quanto la

sulla circonferenza, e da un punto b che si muove su di essa.

acqua ', col suff. -osi, che indica uno stato morboso. nefroipertrofia,

nefrolisina, sf. biochim. tossina che agisce sui tessuti renali provocandone la distruzione

cistina, ecc.) in granuli che possono essere espulsi o, se di

. m. -ci). chirurg. che si riferisce, che riguarda la nefròlisi

. chirurg. che si riferisce, che riguarda la nefròlisi chirurgica. 2

la nefròlisi chirurgica. 2. che provoca lesioni alle cellule renali; nefrotossico

sf. medie. settore della medicina che riguarda lo studio del rene negli aspetti

', col suff. -orna, che indica affezioni tumorali. nefróma, sm

, sf. medie. ipertrofia renale che determina un aumento notevole delle dimensioni e

', col suff. -one, che indica unità anatomica e funzionale. nefroneuròsi

. medie. ciascuno dei processi morbosi che possono colpire uno o entrambi i reni

di cura, in nefropatie mediche (che si avvalgono soltanto di terapie medicamentose)

operatoria). -nefropatia gravidica'. complicazione che può insorgere durante la gravidanza, con

vol. XI Pag.306 - Da NEFROPESSI a NEGAMENTO (38 risultati)

. m. -ci). medie. che promuove o favorisce la formazione di tessuto

e 7roi7) tix6 (; 'che produce '. nefròporo, sm.

in basso di un rene dalla sede che occupa normalmente, a lato della colonna

nei tubuli e nelle cavità renali, che ha come sintomo l'ematuria.

non quando ne consegue la ematuria, che allora dicesi 'renale '.

; può essere conseguenza di lesioni vasali che provocano ischemia (nefrosclerosi primitiva),

del pla sma sanguigno, che ne determina l'impoverimento (e si

un processo morboso, la nefrosi paranefritica che insorga durante il decorso di una nefrite

decorso di una nefrite, e altre che si manifestano nel diabete, nelle malattie

rene ', col suff. -osi, che indica un'alterazione dell'equilibrio fisiologico.

. m. -ci). medie. che si riferisce, che è proprio della

. medie. che si riferisce, che è proprio della nefrosi; che ne

riferisce, che è proprio della nefrosi; che ne deriva. - anche: affetto

(plur. m. -ci). che deriva o che è provocato da

-ci). che deriva o che è provocato da spasmi renali. tramater

(plur. m. -ci). che si riferisce, che è proprio della

-ci). che si riferisce, che è proprio della nefrosi o che ne deriva

, che è proprio della nefrosi o che ne deriva. nefrotifo, sm.

ramazzini, 63: a me pare che si renda inutile e sospetta l'operazione

. m. -ci). medie. che provoca lesioni al parenchima renale.

nefrotossina, sf. biochim. tossina che esercita un'azione distruttiva sui tessuti renali

(plur. m. -ci). che ha la capacità di influenzare il trofismo

(plur. m. ci). che si riferisce, che è proprio del

ci). che si riferisce, che è proprio del nefrotropismo, che lo

, che è proprio del nefrotropismo, che lo provoca o che ne deriva.

del nefrotropismo, che lo provoca o che ne deriva. nefrotropismo, sm

. enzima, simile alla diastasi, che si riscontra talora nelle urine. =

in oriente, detto neftl, da neft che è il nome di un certo olio

è il nome di un certo olio che naturalmente scaturisce da terra in un luogo

uno spaaice più corto della spata, che è caduca. = voce dotta,

anche il romeno neg * verruca che viene sul dito '. nèga2,

. i. negàbile, agg. che può essere negato; confutabile, oppugnatile

sciocchi lucifero, si non pare negabile che dante interpretasse: fiume del pianto.

negabilità, sf. condizione di ciò che può essere negato; confutabilità, contestabilità

sm. e f. invar. persona che non riconosce o fa finta di ignorare

riconosce o fa finta di ignorare i debiti che ha contratto. -faccia da negadehiti:

di tetrodo a griglia di campo, che può funzionare con tensione molto ridotta.

... sie condannato, sopra quello che dovesse essere condennato per forma di capitolo

vol. XI Pag.307 - Da NEGANTE a NEGARE (73 risultati)

quelli che sono amici dell'ozio. giovanni dalle celle

e ammonizioni, non perciò si efficacemente che egli potesse cadere in altra dannabile corruzione

: negò [san pietro] colui che è vita, ridicendo e raffermando il

di cristo queste conferenze di pietro, che furono o cagione o occasione del negamento.

agg. ant. e letter. che nega; che afferma la non realtà o

. e letter. che nega; che afferma la non realtà o la non

o la non verità di qualcosa; che rifiuta, che non è disposto a

non verità di qualcosa; che rifiuta, che non è disposto a concedere qualcosa.

quella umor negante avea. 2. che rinnega, che tradisce. s.

avea. 2. che rinnega, che tradisce. s. girolamo volgar.

di negativa, dice più l'atto che il valore consueto. -particella negante

, 1-6io: provedici, maaonna: or che dirai? / lo tuo riso non

/ ed a voi faccio prego / che lo tegniate caro / e che ne siate

/ che lo tegniate caro / e che ne siate avaro. giamboni, 10-29

: se ti pentessi... avegna che sien tanto cortesi che il loro aa

... avegna che sien tanto cortesi che il loro aa aiuto non ti negassero

de'corpi all'infermo disperato fa dare ciò che domanda, ma a quegli che egli

ciò che domanda, ma a quegli che egli vede atti a guarire molte cose

a lei sia cavalier cortese / e che '1 suo amor negar non debbi a quella

amor negar non debbi a quella, / che nel suo cor sentia mille quadrella.

esser distinte i segni certi, / che tutte le carezze, i baci, i

con un certo soldato miserabile, / che la pregava a dargli una sol notte

chi di voi pietà niega / al bisogno che prega? cesarotti, 1-i-78:

prende a trattar con facondia di cose che suppongono dottrina dinanzi ad altri dotti suoi

di strappar loro dalle mani l'alimento che essi, secondo quell'opinione, negavano

dopo quelle nozze, il padre, che aveva negato fino all'ultimo il consenso,

iv-185: noi romani diciamo essere migliore colui che subito niega e sganna colui che domanda

colui che subito niega e sganna colui che domanda. -con riferimento alla volontà divina

la quale non è negata ad alcuno che se ne faccia degno. rappresentazione della

fra cherubino, 3-63: domanda iddio che ti per doni e che

che ti per doni e che ti dia vita eterna, che per sua

doni e che ti dia vita eterna, che per sua bontà non te la niegherà

cogliendo i fiori -senza il fructo, / che m'ha negato il tucto -il crudel

francesco da barberino, ii-343: poi che mala chesta non vergogna / non dei

, xlix-125: tanto chi prende smaga / che '1 negar poscia non li pare

stampa, 124: l'uomor, che, per gli occhi uscendo fore, /

... /... di che parte e 'n qual cittade / di

siedi qui a lato a me, che innanzi parti / vedrai se viver causa ho

viver causa ho di sospiri, / che alcuna pena mia non so negarti. varano

raguseo ha qualche migliaio di ducati più che io non ho. metastasio, 1-2-24

le ragioni niegano e non è licito che 'l figliuolo uccida la madre, la quale

: novella canzon, prega / quella che senza intenza / tuttor s'agenza -di

ch'ella d'amar nega, / che 'n lei regna valenza / e caunoscenza -più

di fare l'onore o 'l servigio che per ragione li dé fare. dante,

elli negava di volere più vivere poi che troia era caduta. boccaccio, dee

10-38: gli comin- ciaro a dir che sì non abbia / il cor voluntaroso al

, vili-13: io la copia, che de'versi accolgo / entro a la

a le brame dispensar del volgo / che vien di fama ingordo. leopardi, 8-50

, 2-82: tremi il rio curato / che di cantar negò. -respingere

negate lor proposte, / riscrisser lor che, se non volien fare, / ch'

l'angelo chiarissimo. sarpi, i-1-150: che può fare padre paulo che non fosse

i-1-150: che può fare padre paulo che non fosse per portare una picciola candela

candela nella luce del sole? il che non sia detto per negare, ma,

mostrata l'insufficienza, per aspettar comandamento che non superi le forze. botta, 6-ii-129

, 24-136: io non posso negar quel che tu chiedi; / in giù son

, cent., 30-48: que', che non curavan sua grandizia, / negaron

roseo, lv-86: fu fatta legge che a gravide non si negassero appetiti. r

, non posso negarvi la onesta dimanda che mi fate. -rifl. non

] sì di ferma promessione a dio che giammai, se possibile gli fosse, a

se possibile gli fosse, a colui che addomandasse per amore del signore non si

mi concesse non lunga stagione, però che, io non so da che spirito mossa

però che, io non so da che spirito mossa, verso di me turbata

., 145: qual uomo sarebbe che a voi si niegasse, tanto bella,

nella città era diversità di parere, che impediva ogni deliberazione di qua o di

niega. baldini, 15-42: il giorno che il viceré mandò a significare apertamente al

al romito di margellina il gran desiderio che aveva di visitare le antichità di pozzuoli

: mai non demandar in omo quel che nega la natura. caro, 6-649:

e e l'ignoranza, che v'insegna il biasimo, vi niega i

faccia pur per la terribil diva / quel che niegasi a me, sol che si

quel che niegasi a me, sol che si faccia: / paga, il giuro

: pregava [il cervo] le gambe che il portassero via. ma le lunghe

. marchetti, 5-193: succede allor che inusitate e strane / cose apporti all'orecchie

strane / cose apporti all'orecchie, che negato / t'è non pertanto sottoporle al

vol. XI Pag.308 - Da NEGARE a NEGARE (84 risultati)

cielo..., ancora che crucciato ne sia, non per ciò le

da un nebbione uguale, inerte, che pareva negare il sole, senza prometter

... quelle [mura] che furono negate al divino cesare, allora

furono negate al divino cesare, allora che egli con volo subito se n'andò ad

soderini, iv-102: è chi scrive che tosandogli [ai cavalli] la crinatura

èva l'oscurità ancora negava con accanimento che potesse essere l'alba, o magari

l'aurora. 4. dire che qualcosa non è vero, dichiarare falso

falso in parte o in tutto ciò che altri sostiene; disconoscere, contraddire,

molti omini vanno ragionando, / dicendo che l'amore è degna cosa, /.

cono., il-vm-io: ciascuno è certo che la natura umana è perfettissima di tutte

., 6-28: e1 par che tu nieghi, / o luce mia,

luce mia, espresso in alcun testo / che decreto del cielo orazion pieghi. petrarca

: negar, disse, non posso che l'affanno / che va inanzi al

disse, non posso che l'affanno / che va inanzi al morir, non doglia

]: è falsità generalmente negare quello che è vero e fìngere quello che non è

negare quello che è vero e fìngere quello che non è vero. lorenzo de'medici

, i-56: non possendo più negare che quella opera non sia di dante,

iv-153: o pannunzio, mi accusi che temo molto la morte. il temerla

uomo confessolo, per certo negare io che tema la morte sarebbe negare ch'io

, xliv-111: non si può negare che le bellezze del corpo, e più quelle

loredano, 117: non posso negare che le tue menzogne non abbiano faccia di vero

3-161: egli non niega... che l'egitto avesse dei re prima di

né tu... puoi negare che un'aura prospera spiri anche sopra di te

6-50: con voce sicura / negavi che fosse castigo la sventura. montano,

i-207: sarà fatale, non nego, che una nazione sorta dalla cospirazione di idealità

sia ancora acquetata alla forma di governo che è risultata. -con uso impers

. leonardo, 2-541: dicano alcuni che tacque piovane son causa dell'accrescimento delle

piovane son causa dell'accrescimento delle vene che versan tacque de'fiumi. si può

coll'esempio de'fossi delle città, che, spesso essendo votati d'acqua e po'

3-? 292: né meno si niega che il reno non abbia corso proporzionato al

in questo caso non si puoi negare che vi sia qualche giusto motivo di doglianza

anche le mani non si può negare che non abbiano una grande attività. giordani

copiose ricchezze: questo non si negherà che sia e guadagno e gloria della nazione

li stolti bene a basso, / che senza distinzione afferma e nega / cosi ne

fermo viso e con salda voce quello che egli a lei domandasse. s.

il negare si può far ugualmente da'rei che dagl'innocenti. -ant.

inghilfredi, 385: sono amante di ciò che disamo / e vo negando ciò che

che disamo / e vo negando ciò che voglio e bramo. g. cavalcanti,

loredano, 1-28: tutte le cose che hanno senso e che non hanno senso hanno

tutte le cose che hanno senso e che non hanno senso hanno amore: chi

gl'idoli non potrebbon promettere quella virtù che non potevan negare eziandio ne'novizzi della

volontà, un sentimento, un bisogno che ci è attribuito da altri. -per lo

latini, rettor., 196-14: poi che tu avrai allenito colui che ode,

: poi che tu avrai allenito colui che ode, dèi dimostrare che quelle cose non

allenito colui che ode, dèi dimostrare che quelle cose non pertiene a. tte

a. tte neente, e negare che tu non dirai alcuna cosa dell'aversari

continovato loro il magistrato, si vedeva che ad altro non attendevano. caro,

aver sentito gran dispiacere de lo scrivere che m'avete fatto. loredano, 2-1-114

loredano, 2-1-114: non posso negarti che un pensiero ribelle della mia volontà non

offendendo a la veritade, quando quello che non è non si confessa, e

. bassani, 5-292: « naturalmente dirai che lo avresti fatto oggi stesso, ad

conv., iv-xv-16: contra quelli che niega li princìpi disputare non si conviene.

savonarola, 7-i-43: se tu dicessi che dio non è e negassimi questo presupposto

negò non so qual proposizione, dicendo che aristotele diceva il contrario. panigarola,

genovesi, 1-178: niuno ci ha che ragione si abbia di negare che,

ha che ragione si abbia di negare che, poiché questi uomini e questi animali e

possono. rosmini, 2-1-283: in che consiste lo scetticismo? nel negare la corrispondenza

e ristabilisce così il primo termine, che non è più il primo, ma bensì

modificato. vittorini, 5-96: quello che per ora si produce nel campo delle

: -non mi oppongo, ma negatemi che le cose siano state fatte a rovescio

morire. 6. non ammettere che un fatto sia avvenuto; smentire,

: il miracolo è una rete con che tu se'preso, che ti piglia

una rete con che tu se'preso, che ti piglia che non puoi negare né

tu se'preso, che ti piglia che non puoi negare né ftìggire e se'costretto

se tacessi o se negassi / ciò che confessi, non fora men nota / la

: se gli fussi provato in contra quello che negato avesse, sie condannato. sercambi

di chi el fa, e ogni volta che egli può il nega. p.

occhi, ma se qual si vogli ladro che avesse il furto innanzi e negasse con

1-15-1-296: quando dal reo si nieghi quel che si dimandi o che si alleghi

nieghi quel che si dimandi o che si alleghi dall'attore, in tal caso

263): non potrete però negare che codesto vostro avventore non abbia avuta la

contratto. aretino, 20-226: disse che non negava gli oblighi che aveva seco

20-226: disse che non negava gli oblighi che aveva seco e che sempre era per

negava gli oblighi che aveva seco e che sempre era per tenergli ne la mente e

era per tenergli ne la mente e che non pensò mai di partirsi senza dirgnele,

delle robe avute in serbo, / che loro alcun nascosamente diede, / con

anche nella forma affermativa non negare, che, anche in forma incidentale o come

: confesso, e non lo niegp, che sete vicario di cristo. garisendi,

andrò dove mi chiama / profana voce che in mal dir s'impingua; /

mal dir s'impingua; / voce che voi negar la tua possanza / ch'

xxxvi-59: voi dottissimo giulio negaste / che da me 'nsieme possasi amarne due.

, 187: avete l'orecchie tanto lunghe che non potrete mai negare di non esser

col negare al popolo italiano altro genio che quel delle farse. pascoli, i-401

farse. pascoli, i-401: coloro che misurano il poeta con le dimensioni dei

vol. XI Pag.309 - Da NEGARE a NEGATIVA (47 risultati)

quel tal prelato non si può negare che sia zelante pastore, ma e poco limosiniere

4-20: quando si conceda... che si dànno delle idee ed immutabili,

. si mettono in croce per provare che il sì nieghi, che il non accetti

per provare che il sì nieghi, che il non accetti. gravina, 8:

. zanotti, 1-5-258: la cosa che si attribuisce al soggetto affermando o gli si

, conv., iv-xxn-16: sicome piero che l'aveva negato, che in galilea

sicome piero che l'aveva negato, che in galilea li precederà. idem, inf

dell'ancella negò gesù cristo con giuramento, che non lo conoscea; e temendo la

conoscea; e temendo la morte negò colui che è vita, ridicendo e raffermando il

ti dico: non cantarà il gallo che tre volte mi negarai. dominici, 4-138

beicari, xxxiv-122: prega il signor che più non ci contrasti, / da che

che più non ci contrasti, / da che ti perdonoe poi che 'l negasti.

, / da che ti perdonoe poi che 'l negasti. viaggi di nicolò de'conti

ho veduto sovente quei medesimi ateisti, che si vantano di un animo imperturbabile, tremare

d'anima angustiata e timorosa quella previdenza che negano, quella divinità che calpestano.

quella previdenza che negano, quella divinità che calpestano. buonafede, 3-2: altri

di cui aveva sentito parlare, ma che, da gran tempo non si curava

: noi neghiamo l'italia quando facciamo che queste gare d'influenza [tra provincie

leggenda aurea volgar., 1022: beuto che l'ebbero, sì si partirò subitamente

lxxxviii-n-352: omè, ché pietro, che volea por l'alma / per te dianzi

vinti, arrenderci al nostro intimo essere, che è un dio terribile, se ci

, se ci opponiamo ad esso; ma che diventa subito pietoso d'ogni nostra colpa

confessando, con forte animo morire, che, vilmente fuggendo, per contumacia in

se chiusa a l'aure nega / ciò che in se stessa accoglie, / sempre

. rosmini, xxi-51: tutto ciò che è in opposizione coll'essere della cosa

in opposizione coll'essere della cosa, che nega nella cosa, che toglie via

della cosa, che nega nella cosa, che toglie via quanto le sarebbe necessario o

ingannata, e niega fede a quello che l'era detto. pallavicino, iii-200:

cardinale verso il pontefice... che 'l papa non gli seppe negar credenza.

125: a me non piace / che 'l costume tu segua ingiusto ed empio

quelle donne eh'a'figliuoli loro, / che nel ventre portar, negano il latte

'negare la mano di uno scritto': che quegli di cui trattasi abbia lì scritto di

avere la lettera innanzi la sua venuta, che per altra cagione; avisati che,

, che per altra cagione; avisati che, se avere non si potesse come promesso

dante, purg., 2-96: quei che leva quando e cui li piace,

alla pianura erano coperti di toschi, che negavano il passo agli impetuosi venti di

22: più di noi è bramato che più ci vien negato. ibidem, 299

era tesa una pelle di bue, che veniva percosso con bacchette e, in

di timpani in uso nell'abissinia, che vengono percossi da un bastone curvo,

le donne, anche qui, oltre che col negarit, accompagnano il canto col

sartriana, esperienza psicologica o esistenziale che implica la negatività come componente essenziale (

per quella cosa sola ti scongiuro / che può la negativa averti tolta, /

le sue negative tanto più spiacevoli quanto che vengono fatte secche secche. boterò,

. pascoli, 1-414: dio! che noia! e ogni tanto: venga a

quali vedevo con la coda dell'occhio che esso faceva segni d'impazienza.

ed egli con un bacio non lascia che la negativa si formi. f. pona

12-11-320: fu pure ordinato... che questi [i presidenti] dessero a

vol. XI Pag.310 - Da NEGATIVAMENTE a NEGATIVO (67 risultati)

nega di aver commesso il reato che gli viene attribuito. n

le negative logicali non mi potrete negare che non facciate notte e giorno miracoli ne

le medesime armi, acciò non dicesse che tutto quel che non faceva per me

armi, acciò non dicesse che tutto quel che non faceva per me me lo levassi

, 2-ii-73: ostinossi milord a volere che io confessassi d'avervi confidato che da tre

volere che io confessassi d'avervi confidato che da tre anni avanti ero veramente sua

siccome nell'uso del foro si presume che un litigante ammetta tutto ciò che non nega

presume che un litigante ammetta tutto ciò che non nega, così gli avvocati sogliono

verità, oppure è la solita negativa che fanno tutte le fanciulle del mondo quando

. gozzi, i-28-74: ecco un altro che tutto vede, sente e giudica colla

, sente e giudica colla fantasia, che approva in quel momento il discorso politico

, 555: sto a sentire gli usignuoli che dànno lezione di gorgheggio ai canarini della

questi hanno però la negativa e credo che non impare ranno mai.

ed anche acutamente distinto; ma a che serviva, se finiva in una negativa

.. vuol ch'ogn'uno, che è amato, ami, e quella negativa

cava da quella particella 'nullo ', che tanto vale quanto 'non alcuno '

-anche: la pellicola o la lastra che contiene tale immagine; negativo.

, e scelsi tra le negative quelle che mi davano più anni e più malanni

consegnando... le negative a ritoccatori che inverniciano, levigano i volti, rimpiccioliscono

, dicesi dai fotografi la prima immagine che di solito si ottiene direttamente dalla macchina

, 3-1-291: l'autore non concederà che i sei pianeti sien tenebrosi e su tal

negativa. de luca, 1-15-2-82: che vi siano contro di esso indizi indubitati

di esso indizi indubitati, per lo che, quando stia forte su la negativa

iii-2-115: pur contumace si tenne più che mai su le negative, che già gli

tenne più che mai su le negative, che già gli costavano tanto. gigli,

, la gente si mette sulla negativa prima che lei apra bocca. =

tre termini sono in tal modo disposti che la minore estremità è soggetto del termino

una conoscenza negativa; negando gli attributi che non sono pertinenti a un dato oggetto

questo pensiero di dante, salvo dicendo che esso è adeguato quasi (comeché negativamente

ne intendiamo però la possibilità; intendiamo che è il contrario di ciò che conosciamo

; intendiamo che è il contrario di ciò che conosciamo (il limitato); quindi

quindi per esclusione del limitato, il che è quanto aire 'negativamente ', pensiamo

: secondo il rosmini, la notizia che abbiamo di dio è solamente 'negativa '

'negativa ', e non risulta che dalle 'relazioni 'di esso dio colle

dio colle cose create. noi sappiamo che 'iddio è ', perché le sue

relazioni cel dicono, ma non sappiamo 'che cos'è ', se non affatto

. segneri, iii-3-13: può dirsi che dio sia la cagione primaria di quell'

sia la cagione primaria di quell'induramento che pruovano i peccatori, mentre son ridotti

indurato cor eius '. non già che egli positivamente induri loro il cuore con accrescere

misericordia. 3. per quel che concerne difetti, manchevolezze, punti deboli

scrivere. 4. in modo che comporta o indica un rifiuto, un

loro di legittimare il matrimonio col rito che lo rende indissolubile, l'uno o

rosai, di una 'capacità artistica'che si manifesta negativamente; come se fosse

varchi, ii-1-57: è ancora da notare che i latini comandano, così negativamente in

dell'elettricità: da alcuni s'immagina che i suoi fenomeni dipendono da un semplice

'negativismo ': opposizione alle influenze esterne che tentano di agire sulla volontà dell'ammalato

condizione, natura, carattere di ciò che è associato, inerente o contraddistinto dall'

privazione, di difetto. -anche: ciò che costituisce, secondo tali caratteri, un'

la positività... di ciò che nella lotta della vita si atteggiava a

per lo più immateriale o concettuale, che viene definita o conosciuta in modo negativo

conosciuta in modo negativo, per quello che 'non 'è, cioè mediante

è, cioè mediante l'esclusione degli attributi che non sono a essa pertinenti.

11-ii-145: potrei facilmente mostrare... che, secondo i padri e i più

dio è parziale e non totale; e che se alcuni di essi in qualche luogo

una negatività assoluta, ricavasi dal contesto che si dee intendere per negatività l'imperfezione

ha poi anche riflessi più misteriosi, che diramano, che sfumano e si perdono

riflessi più misteriosi, che diramano, che sfumano e si perdono in quella negatività

quella assenza, in quel nero vuoto che... sono al fondo della psicologia

5. elettr. stato di un corpo che è carico di elettricità negativa.

negativi zzante, agg. letter. che tende ad annullare, ad abolire.

del magnetofono, sostenere tutte quelle iniziative che possono contribuire alla negativizzazióne della tipologia.

(ant. niegativo), agg. che serve a negare, che esprime una

agg. che serve a negare, che esprime una negazione, che contiene un

negare, che esprime una negazione, che contiene un rifiuto; che indica,

negazione, che contiene un rifiuto; che indica, manifesta negazione, diniego,

espresse con tanti segni e gesti negativi che io mi persuasi la mi volesse dire che

che io mi persuasi la mi volesse dire che non sapeva nemmeno quando sarebbe tornato.

vol. XI Pag.311 - Da NEGATIVO a NEGATIVO (85 risultati)

porta con un movimento della mano, che alla guardia daziaria dovè parere un cenno

se non questo: « è lucio settala che vi manda a me? » alla

non a lui u diritto di chiedere quel che voi mi chiedete ». borgese,

, 2-360: riflettendo, si convinse che, se golzio vedeva l'affare,

, verso le sollecitazioni più o meno esplicite che gli si facevano per provvedersi di una

una gamba di legno. -ant. che induce o ha la capacità di far

, 1-357: elli facea dello imperadore ciò che volea e com'elli volea, così

del suo cuore: cioè l'affermativa che apriva lo cuore e la negativa che lo

affermativa che apriva lo cuore e la negativa che lo serrava. 2

serrava. 2. che nega un fatto, un evento o anche

boterò, 223: l'anonimo diceva che dio non permette che uno alchimista sappia

l'anonimo diceva che dio non permette che uno alchimista sappia far oro...

non pochi argomenti. 3. che vieta di fare, che impone di non

3. che vieta di fare, che impone di non fare determinate cose (

, un ordine). -anche: che implica l'obbligo di non compiere,

. agostini, 1-97: la sferza che sempre intorno mi sta di questi male abituati

sta di questi male abituati spensieratacci, che a verun patto capir non posso questa

un'obbligazione sì incessante, sì illimitata che non dà scampo. muratori, 1-35

. perché provvedute, sì nell'affermativa che nella negativa, di ragioni e di

le leggi non hanno... che facoltà negative. romagnosi, 4-815: fra

puramente * negativi ', vale a dire che niuno può turbare l'altro nell'esercizio

. -che costituisce un impedimento; che ha la proprietà o la capacità di

quanta iniquità è quella della maladetta lingua che fa che il bene non si sappi

iniquità è quella della maladetta lingua che fa che il bene non si sappi, e

bene non si sappi, e l'altra che non si facci niuno bene...

d'ogni progresso italiano, il progetto che, concedendo predominio all'elemento locale,

evo medio. 4. che consiste unicamente o preminentemente nell'astensione da

azioni, atti, ecc.; che si definisce per la mancanza o l'

determinati caratteri, requisiti, possibilità; che nasce o si origina da una condizione

difetto oppure la implica o la comporta; che consiste nella cessazione o nella diminuzione di

: il biasimo... degli scrittori che rubano è negativo, non positivo,

favellar colle scuole, cioè dà indizio che l'autore non ha tal virtù d'intelletto

autore non ha tal virtù d'intelletto che sia fertile di cose proprie d'ugual bellezza

: l'altro male... che può temersi ragionevolmente da quelle che usano

. che può temersi ragionevolmente da quelle che usano queste fogge di vestir tanto scandalose

: quella specie di onestà negativa, che deriva dal timor delle pene, si risente

'morte ', il 'sonno 'che un ugual dominio manifestano su i deboli

negativa ortodossa consiste nel rimuovere gli ostacoli che alla filosofia si attraversano.

oppure dei segni, degli elementi patologici che costituiscono l'oggetto precipuo dell'esperimento o

n. 3. 5. che contiene una negazione (una proposizione,

proporzione] affermativa e negativa è quella che, usando certi segni e parti- celle

poi si domandan queiraltre [proposizioni] che, del medesimo soggetto e predicato,

1-324: la prima apprensione, come quella che può congiugnersi tanto col giudicio negativo quanto

conforme all'oggetto quando l'oggetto è che quando non è. f. m.

insieme serba. -sm. concetto logico che contiene negazione. rosmini, x-59:

negata ', questa non può essere che un predicabile. 6. gramm

predicabile. 6. gramm. che nega, che contiene o implica una

6. gramm. che nega, che contiene o implica una negazione (una

negazione (una parte del discorso); che serve a esprimere una negazione.

buommattei, 185: queste son le divisioni che de'verbi si posson fare, benché

. magalotti, 9-2-114: ella dice che il mai negativo vuol la particola negativa

niente, nulla, particelle negative generali che dinotano privazione o negazione, vagliono '

-ling. proposizione negativa', proposizione che dichiara uno stato, una qualità, un'

attuato o non esistente. 7. che rappresenta o definisce un oggetto o un

un oggetto o un concetto dichiarando ciò che esso non è, escludendo gli attributi

esso non è, escludendo gli attributi che esso non ha, circoscrivendo l'ambito

, i quali posero i filosofi, che non sono nomi propi d'iddio, ma

, ma sono nomi negativi, cioè che niegano quello ch'egli non è. paleotti

. mi fanno timido in produrre altro che qualche proposizion negativa, parendomi di saper

, parendomi di saper più tosto quello che le macchie f f

f f solari non sono che quello che elleno veramente siino. rocco

f solari non sono che quello che elleno veramente siino. rocco, 122

rocco, 122: i nostri discorsi, che chiamiamo dimostrazioni infallibili, se siano negativi

una verità negativa, ad una cognizione che niente abbraccia. poco più vale il

poco più vale il conoscere per sillogismi che l'elefante non sia un sasso che

che l'elefante non sia un sasso che il non conoscerlo in modo alcuno. gravina

non esser oscuro, anche tacitamente afferma che il sole sia luminoso. campailla,

co'loro brutti aspetti, amareggiano piuttosto che pascono l'intendimento. rosmini, xxi-182

leopardi, v-715: non si trova che idee negative: giornale non letterario,

discorrendo. gioberti, 11-ii-149: l'idea che se ne ha 'di dio '

dio 'è negativa: non salpiamo quel che è, ma ciò che non è

salpiamo quel che è, ma ciò che non è, e questo basta. -no

gli tornerebbe a capello la lode negativa che di lui fa mario equicola. b.

, ossia con quelle forme di dimostrazione che matematici e geometri chiamano riduzioni all'assurdo

-definito mediante la negazione degli attributi che non gli si riferiscono (un oggetto,

maniere. gioberti, n-ii-142: secondo che si considerano [le dottrine rosminiane] per

correnti dell'esistenzialismo contemporaneo (soprattutto quelle che fanno capo ai tedeschi karl jaspers e

. -log. enunciato negativo: enunciato che nega una qualità attribuita da un predicato

teologia dialettica di k. barth, che consente, attraverso un susseguirsi di negazioni

consente, attraverso un susseguirsi di negazioni che annulla ogni determinazione logica, di arrivare

essere e al pensiero. 8. che nega, limita fortemente, rigetta il valore

carducci, iii-24-365: non è vero che il nessun conto o il conto negativo

il nessun conto o il conto negativo che io faccio dei lavori in rima e in

furono quaranta una. 9. che nega il valore di qualcosa senza tuttavia

.]: * dottrine negative ': che si contentano di contradire ad altre,

vol. XI Pag.312 - Da NEGATIVOSCOPIO a NEGATO (63 risultati)

nel negare che nell'affermare; ovvero, la lor critica

della positiva; avevano ragione a dire che gli altri avevano torto; ma proponevano,

senza una fede. 10. che mantiene un atteggiamento passivo, inattivo,

, inattivo, inerte, apatico; che non ottempera ai propri doveri, non

propri doveri, non comportandosi nel modo che gli e richiesto o che si confà

nel modo che gli e richiesto o che si confà alla sua condizione; che

che si confà alla sua condizione; che non porta a compimento le cose che intraprende

che non porta a compimento le cose che intraprende; inefficiente, incapace (una

, così del presente si può affermare che abbiamo un papa vitreo. p. m

e que'mancanti verso la patria ancora che abbiamo appellati semplici negativi. bocalosi,

: sarebbe, pur anche, troppo comodo che le istituzioni / fossero soltanto negative:

per intolleranza io non commetterei un ufficio che s'impossessa d'una vita intera, che

che s'impossessa d'una vita intera, che si nutre d'un sacrificio costante.

senso di cianfrusaglia, e quel senso messianico che pure s'insinua nella sua opera [

diverso e negativo, ultimo, e più che ultimo, anche per lo stile,

ultimo, anche per lo stile, che, parlato e sciolto com'è, svaria

quale aprirsi. 11. che costituisce la parte meno buona, valida

bello-brutto, giusto-sbagliato, ecc.); che si determina con la controparte degli elementi

avvolti in esso aurei granelli di verità, che bisogna trarre fuori dal miscuglio.

compiace di questo, ma anche del negativo che la donna ha detto di lui.

di lui. bigiaretti, 8-281: quel che trovo di negativo nella weber e il

12. avverso, infausto, sfavorevole; che procura o è caratterizzato da difficoltà,

le storie 'excellentes 'non altro che quelle in cui i momenti positivi si seguono

più continui e più comprensivi, ma che pur sempre dànno luogo a momenti negativi

determinazione e limitazione stessa degli interessi spirituali che le muovono. landolfi, 9-112:

, indipendentemente dalla carica di destino negativo che contendono. g. bassani, 3-269:

scorso, in camera sua, episodio che io ritenevo, dissi, determinante in senso

irrimediabile. pasolini, 10-18: un mondo che a noi... appare come

, ai desideri, ai progetti; che ha avuto esito sfavorevole. -anche:

pascoli, i-799: perché accio pensò che il nostro livio fosse preso in questa

nostro livio fosse preso in questa piuttosto che in quella espugnazione se non per la

quella espugnazione se non per la parte che in essa, negativa o positiva,

. cecchi, 5-437: le stesse cause che in olanda influirono in senso negativo sullo

gramsci, 1-23: se è vero che ogni filosofia è l'espressione di una società

sintomi positivi o negativi del nuovo mondo che si sviluppa? -limitativo, condizionante

5-363: il fatto negativo... che non può mettere preti sulla scena,

. chim. catalizzatore negativo: catalizzatore che ritarda lo svolgersi di una reazione chimica.

, anione. -radicale negativo: radicale che porta una o più cariche negative (

. -disus. elemento negativo: elemento che può formare con facilità un acido e

elettrica, elettricità negativa'. carica elettrica che corrisponde a quella ottenuta strofinando materiali resinosi

d'elettricità scoppiando una scintilla sul vicino che se gli accosti. se da quel

quel corpo invece si estragga la porzione, che comunemente hanno i corpi vicini di elettricità

segno di essere elettrico ricevendo una scintilla che in esso scoppierà dai corpi che gli

scintilla che in esso scoppierà dai corpi che gli si avvicinino. la prima si

elettricità; né questa fu così debole che non potesse conoscersi esser negativa. tommaseo

, od anche 'elettronegativi ', quelli che, nell'azione decomponente della pila elettrica

considerato sotto l'aspetto opposto a quello che convenzionalmente e stato scelto come positivo (

stato scelto come positivo (qualsiasi elemento che possa essere considerato sotto due e due

numero reale). -per estens.: che gode di particolari proprietà, analoghe a

alle positive si prefigge il segno +, che dicesi * più ', alle negative

', alle negative il segno -, che dicesi * meno '. idem,

, 2-224: supporremo... che la numerazione positiva cominci aa b verso f

gram-negativo. 19. in ottica, che presenta il chiaroscuro o i toni invertiti

tecnica della fotografia, all'immagine fotografica che si ottiene su carte, lastre o

continuo per interposizione di un apposito retino che scompone l'immagine continua in elementi puntiformi

un filtro di colore complementare del colore che si intende selezionare. alvaro,

-al negativo o in negativo', in modo che un'immagine appaia con colori o toni

, visti al negativo, di un fenomeno che i più chiamano miracoloso, scordando,

più chiamano miracoloso, scordando, pare, che i miracoli veri sono quando si moltiplicano

ammette di essere confutato e il soggetto che pretende di risolvere in sé l'oggetto

negate cose, a modo dello infermo che più desidera l'acqua interdetta. m

come scale / per girsene al fattor che le ha formate, / perché per

letterata mi faceva coperto di calunnie sì che a me povero mancasse il pane e

vol. XI Pag.313 - Da NEGATO a NEGAZIONE (44 risultati)

arici, i-37: a sé ciascun più che poeta la bella / propiziando, alla

per la felicità pubblica non v'hanno che le democratiche, espresse, cioè,

è sempre, d'improvviso, una rottura che riammette il mondo negato.

il mondo negato. 3. che non ottiene una determinata concessione, che

che non ottiene una determinata concessione, che non consegue un determinato fine. -

vita sociale nel secolo aecimottavo non tolgono che quella società sì in italia come in

. e un arrostin negato / fa che per me sia presto in sul momento

sm. (femm. -trice). che confuta, contesta, nega la veridicità

o desistenza di un oggetto; che non riconosce la validità o il valore

ergeva negatore di tutti i valori umani che non fossero gli utilitari. govoni, 9-60

spavaldo, negatore. 2. che annulla, che invalida. b.

. 2. che annulla, che invalida. b. croce, iii-22-159

genuino e non già socialismo statale, che è aggettivo negatore del sostantivo, cioè un

romagnosi, 4-1096: allorché si domanda che venga prestato un dato servigio, si

azione detta negatoria. colla confessoria (che si potrebbe dire anche assertiva) si

o molestie, il proprietario può chiedere che se ne ordini la cessazione, oltre la

una sorgente di luce situata posteriormente, che permette di osservare in trasparenza i negativi

considerato in rapporto alla carica elettrica negativa che reca e in opposizione alla particella positiva

anodi le cui correnti risultano complementari, che può essere utilizzato come oscillatore.

negazione o l'affermazione ', cioè che d'ogni cosa si può dir veramente

ogni cosa si può dir veramente o che ella è o che ella non è.

dir veramente o che ella è o che ella non è. b. segni,

solo se gli attribuisce il mezo, che è per negazione degli estremi. muratori

la cosa posta ipoteticamente dalla mente, che si considera come subietto dialettico e ipotetico

dopo di sé alcun vero subietto, che anzi lo toglie via. l'effetto

9-2 (1-iv-793): pensarono, acciò che la negazione non avesse luogo, di

san piero fece penitenza delle tre negazioni che fece contro a cristo. 2

congiunzione, pronome, locuzione avverbiale) che serve a negare un'azione, una

qualità, un modo di essere, che rende negativo il valore e il significato

castelvetro, 10-xi-264: ben si vede che ['unquanco [] si può porre

sul decameron, 42: a voler che la particella 'mai'nieghi bisogna darli la

, 4-i-263: i logici hanno stabilito che quando la negazione non affetta il verbo,

matematica, proposizione contraria, quella cioè che è vera quando è falsa la prima

. ber ni, 246: secondo che dice il filosofo nella sua 'logica

', la negazione è di tanta malignità che ruina ciò che truova et induce il

è di tanta malignità che ruina ciò che truova et induce il senso contrario. b

: non dice il medesimo [aristotile] che in quattro guise gli oppositi s'intendono

quale sogliamo affermar molte cose, sì veramente che l'altro de le dissimilitudini e de

sarpi, vii-75: chiarissima cosa è che nulla sono le privazioni e negazioni,

dal modo di parlare e di concepire paia che abbian essere: perché realmente l'uomo

l'affir- mazione contiene percezione della cosa che si afferma, così la negazione contiene

percezione dalla quale si esclude la cosa che si niega. alfieri, iii-1-274: quelle

, iii-1-274: quelle virtù secondarie, che altro non sono se non se negazione

la parodia, è l'abbozzo deforme che l'artefice scaglia da sé con disdegno,

vol. XI Pag.314 - Da NEGAZIONE a NEGHIOTTOSO (40 risultati)

serbata al governo del nipote dell'uomo che proferiva a sant'elena quelle parole:

la relativa e particolare e circostanziata negazione che si può fare della libera concorrenza. gobetti

bonghi, 1-223: mettiamo il caso che volessi discorrere di tutta la persona del

, da tutte queste negazioni un ritratto che avesse del vero, del vivo, del

distruttivi; modo di agire e di pensare che si limita a negare, rifiutare,

ii-223: la letteratura non poteva risorgere che con la resurrezione della coscienza nazionale.

come negazione, ebbe vita splendida, che si chiuse col folengo e l'aretino.

distrugge. pascoli, i-105: prima che la ginestra fosse il fiore del deserto

, il fiore della negazione, era quello che in più gran copia mietevamo, noi

troppa amarezza e esperienza, e quella che per troppa sete di sogni e di

punte estreme di un cerchio malefico, che si richiudeva per strozzarmi. vittorini, 5-29

bisogni, altre sofferenze; quelle sofferenze che provengono dalla 'negazione 'del poeta

dalla 'negazione 'del poeta o che della sua 'negazione 'sono materia

., finiti i loro sei mesi: che mostrano negazione degli altri sei mesi.

fatto di negazioni: il tiro a segno che costa tre lire, il gruppo fotografico

. beicari, 3-10: l'altro disse che umilità era un sentimento d'anima contrita

o di agire, fatto, evento che è l'antitesi di un'altra entità,

i nuovi imitatori dei francesi, non che potesser provvedere al pubblico danno della letteratura

arcadi aggiunsero quell'improprio quell'incertoquell'indefinito che è negazione dell'arte. imbriani,

facendo correre pel mondo civile la definizione che ne era stata data di 'negazione di

negazione di dio. 9. persona che non ha alcuna capacità o disposizione per

era la negazione. -persona che ha caratteri fisici o spirituali opposti a

, sf. inforni. operazione logica che viene eseguita su un singolo operando e che

che viene eseguita su un singolo operando e che inverte il valore di ciascuna posizione binaria

menzini, 5-98: aspetto ancor che '1 comito, che crocchia /

: aspetto ancor che '1 comito, che crocchia / lo schiavo ch'e negghiente

/ poeta il chiami, e quel che si spidocchia / e quello ancor che

quel che si spidocchia / e quello ancor che vuota la sentina. 2

avere / sì dell'altrui avere, / che fornisca suo porto / a diritto ed

, 4-105: ivi eran persone / che si stavano all'ombra dietro al sasso /

a torto e con troppo rovello, dicendomi che non lavoro intorno alla correzione del vocabolario

non lavoro intorno alla correzione del vocabolario e che io non son altro che un sacco

vocabolario e che io non son altro che un sacco pieno e pinzo di vera

: un fare sonnolento e un passo disordinato che mostravano al primo apparire tutta la sua

: mettere a negghienza di sapere quello che li altri sentono di lui, non solamente

nell'ozio. grossi, ii-160: che fai negghioso! / che fa questo vii

, ii-160: che fai negghioso! / che fa questo vii gregge spaurato?

neghisca 'nn esensia, ove 'nvegli, / che. ssia divisa da vero labore.

spaventare. biondi, 1-ii-314: capitano che sapeva aspettare le opportunità, incontrar le

rajberti, 3-ii: sono volgo tutti quelli che accusano la medicina di essere stazionaria o

vol. XI Pag.315 - Da NEGHIRE a NEGHITTOSO (60 risultati)

indiscreta prudenzia, accidia e negectanza / che 'nansi tempu envecchia. = da

10-iv-142: perché il bellissimo impero, che noi t'abbiam procurato, così pazzamente

codardi galieno e sardinapalo e tanti altri che, trascurando l'esercizio dell'armi, consumarono

. parini, 816: que'nobili che neghittosamente dormono sopra gli allori guadagnati da'

personalmente attraverso ogni sorta di errori, che un intero granaio posseduto per eredità e

(superi, neghittosissimo). che rifugge da ogni fa tica

rettor., 183-12: sono neghettosi, che tuttora si stanno e dormono e non

: andate dunque e combatete sie arditamente che tutti siano morti quelli salvaggi barberi,

star forse anch'io sì nighitoso / che ti vegga servir con loro insieme, /

e quei pochi tanto neghittosi e scioperati che nelle chiese non si predicava né si ufficiava

/ di risvegliar la neghittosa ancella, / che giace ancor nelle premute piume. testi

muor quella vile e neghittosa gente / che, sepolta nel fango allor che visse,

gente / che, sepolta nel fango allor che visse, / solo in terra s'

. maffei, 67: si lusinga / che a spettacol sì atroce alfin si scuota

: destavano col canto re e popoli, che non invilissero nighittosi. mazzini, ii-69

sarà santo sempre sovra ogni altro l'uffizio che s'assume la satira. fogazzaro,

neghittoso, triste di una cattiva tristezza che nascondo stando colla gente. moravia,

e ne le treccie sparte, / sì che la neghittosa esca del fango. sacchetti

esca del fango. sacchetti, 152: che ritenso / gli vegna al nighittoso,

lxv-253: destati, neghittosa, anzi che l'ombra / della perpetua notte agli

6-55: gl'infingardi e sonnacchiosi, / che uno sforzo far non sanno, /

intorno a buscarsi la vita; in che modo, poi, poco importava a quella

considerato un tardo e zotico neghittoso, e che adesso era scelto a salvar lei e

prova non è di neghittosi cori / che per lo mar della viltà solcaro.

aspetto. gentile, 3-73: uno spirito che non risolve il problema, è uno

risolve il problema, è uno spirito che vien meno: la morte. ma

pure sarebbe la condizione dello spirito neghittoso che non si ponesse il problema.

, ma bensì empio di cuore colui che, affissato lo sguardo in quell'umanità

non ne sentisse anco le voci amorose che all'altrui orecchie pietosamente risuonano.

39-ii-37: il galileo, interrogato « a che serviva la geometria? » « serve

« a misurare i goffi ». eh che questa è una interrogazione da ozioso,

, da piccolo cuore e meschino, che sdegna di mercare la virtù col sudore.

con improvvisa veemenza le pulsazioni dei segreti che battevano sotto le parole di tutte le cancellerie

per costei corsi all'amorose imprese / che di tutt'altro i miei pensier fer schivi

son fatto neghittoso e tardo / salvo che a dir di lei. 2.

ucei per un tal gelo, / che quando a citarea lustrando piacque / mostrar

/ di pindo abitatrici, / a che stan neghittosi i vostri augelli? b.

v-2-532: una di quelle creature neghittose che torpono sotterra avviluppate in sé stesse.

monelli, 1-8: un bue neghittoso che rùmina nel caldo della stalla l'erba

caldo della stalla l'erba secca, che era così fresca pastura nei prati estivi

. -che non fa nulla, che non opera; che non si muove

non fa nulla, che non opera; che non si muove. giamboni,

: quelle [api] sono le migliori che sono di più bella forma e nel

del mele altrui. 3. che è proprio di persona indolente e infingarda

di savere / e d'onta, che neente è nigrettosa, / servite al mondo

: sono alcuni tanto maligni e scelerati che per una certa neghittosa invidia si adirano ed

invidia si adirano ed inorgogliano contra colui che par loro voglia insegnare. caimo,

caimo, 22: si lamentava e doleva che fusse di soverchia libertà seguace, nel

fusse di soverchia libertà seguace, nel che niuna altra città della grecia la pareggiasse

esperimentato sorgerebbe a un tempo il pericolo che gli ambiziosi capitani dalla dappocaggine de'magistrati

secondo pallidissimo e con un fare neghittoso che sconsolava. cantoni, 520: non

condotto ad occuparvi delle scuole molto boreali che tornano a far capolino fra noi,

, egli non aveva fatto altro che gironzare con aria neghittosa per la città

province neghittose. 4. che non è occupato da nessuna attività (un

(un periodo di tempo); che trascorre nell'ozio. tasso, 4-13

tore, / né degna cura fia che 'l cor n'accenda? idem, n-ii-348

la crapula ingiustamente consuma e disperde quel che dalle fatiche altrui tè stato acquistato.

'l neghittoso verno / col capro, che dal ciel, torbido e fosco, /

: son degni d'essere comandati da colui che seppe, anche negli anni più neghittosi

cio riposo nelle neghittose e morbide piume che affaticarsi in lanciare dardi, o malmenare

vol. XI Pag.316 - Da NEGLECTO a NEGLETTO (59 risultati)

, v. r. di napoli, che quell'armata di vascelli, che con

, che quell'armata di vascelli, che con tanta applicazione e spesa egli avea

in diversi porti neghittosa e poco meno che vicina ad isbandarsi, pensò di rinovar

era chi li sapesse né meno aprire non che intenderli. muratori, 10-i-99: questi

di giovare agli altri, di maniera che ognuno dee poter dire a dio e

dire a dio e a se stesso che non istà oziosa né neghittosa in suo

ove s'ascolta / una voce d'onor che la risvegli? / de'censori la

brace eternai fatta pietosa, / quasi che a perpendicolo vibrata, / non la ferisse

, 1-106: un tal suolo, poscia che lungo tempo fu neghittoso, ridenti arreca

ninfe vostre, / o lieti iddii che '1 bel bisenzio irrora, / poggiare

bisenzio irrora, / poggiare al ciel (che forse nighittosa / si giacerebbe su le

ripe vostre) / col dolce suon che di lor esce spesso. g. m

opra da me così poco pregiata / che mi rimani nighittosa e tarda: /

slavo e asiatico. 6. che trascorre lentamente (il tempo).

, 61: o carro e ore, che portate il die / a la tacita

torrente / vuoici di sidro ancor, che il neghittoso / torbido sangue muova,

lentamente. filicaia, 2-1-186: pregò che alquanto immote / le neghittose ruote /

riconquista. -che rallenta, che rende meno veloce. moniglia, 1-ii-55

mio bel corso? 7. che non ha più forza, vigore; che

che non ha più forza, vigore; che sta esaurendosi. filicaia, 2-1-135

a terra; e 'l valor, che in voi fioriva, / or neghittoso giace

bianchi, 114: o anima, che pensi? / che vaneggi? a che

: o anima, che pensi? / che vaneggi? a che stai / neghittosa

che pensi? / che vaneggi? a che stai / neghittosa nel sen tra le

-che presenta steli molto lunghi, che si avvolgono. moretti, vii-41:

toso dorme. casoni, 2-22: or che fai neghittoso fra le piume? gualdo

i-22-35: a se stesso rinfaccia / che lungo tempo neghittoso ei visse.

fortuna e sol quei vinti / restan che neghitosi se ne stanno. caro, i-271

caro, i-271: come esser può che i lussignoli cantino sì dolcemente, e

i lussignoli cantino sì dolcemente, e che la mia sampogna si stia mutola? che

che la mia sampogna si stia mutola? che i capretti saltino e che io mi

mutola? che i capretti saltino e che io mi giaccia così neghittoso? monti,

, 2-518: qualunque io poscia scorgerò che lungi / dalla pugna si resti appo

, 2-79: risposi... che, qualunque cosa m'avesse proposto,

3-125: l'invidia vestita anzi neglettamente che no. foscolo, iv-315: era neglettamente

nobil donna neglettamente raccolto il crine, che in un volume s'aggira intorno il

tutto rosso. / nel quale era diana che cupido / tenea legato, e quel

avere, esaran, a sdegno / che tua grata profferta non negletto, / ma

niccolò del rosso, 274-3: recordati che tornerai en cenere, / corpo tristo

/ corpo tristo fabricato de limo, / che negletissi lo tuo fator primo, /

contènere. idem, 1-351-12: poi che ne la breve vita nostra / da ti

suo nome illustrai fosco e negletto / tal che tra i più famosi oggi riluce.

cominciarono a far credere nella corte quel che prima si derideva per opinioni de'semplici,

derideva per opinioni de'semplici, cioè che i disegni del papa fossero lontani dagl'ingrandimenti

tra la folla dell'altre scienze, che, come neglette o non credute, non

delineati, ma fissi, quei pianeti che nel ciel son erranti. salvini, 39-iii-190

, non viene ad avere quella forza che per altro avrebbe, se esercitata fosse

se esercitata fosse come la destra, che è l'uomo. c. 1.

ombra immensa dell'aquila di giove, che s'inarca e sbadiglia guardando il sole

, 1-207: anche la casa, più che per starvi, gli serve per mostrarla

, gli serve per mostrarla. lui che se l'e fatta, per puntiglio

alle tue spalle egli s'arresta a vedere che mai lodi; deluso: ché la

mutare il solito sembiante, / fin che de l'arme sue, più dì neglette

-dimenticato. chiabrera, 2-1-103: pria che il mio nome, che sublime ascende

2-1-103: pria che il mio nome, che sublime ascende / d'ogni onore infra

io ritorno, e le orecchiette, / che l'amor mi fé drizzar, /

ariosto, 43-56: su quel battei che parea aver le penne, / scorrendo

più propinqua, venne: / e ben che fosse allora erma e negletta, /

un ragguaglio fatto al parlamento britannico appare che quindici milioni di acri di terra coltivabile

vol. XI Pag.317 - Da NEGLETTO a NEGLETTO (39 risultati)

italia nella produzione. graf, 5-536: che fai qua, tra la biada,

, / così sfregiato e tristo? / che fai, povero cristo, / a

g. stampa, 164: omero, che per tutto fama stende, / alzò

, ma composto tutto di piante neglette che non davano fiori. -che ha perso

e superba. alberti, ii-248: quelli che in vero erano dotti e prestantissimi rimaneano

l'empia scola, / forza è che tristo, vile e reo si scopra,

. sarpi, i-1-38: quelli tanti che nelle controversie passate si sono adoperati a

frugoni, vi-139: nei grandi, che passano questa barca, non resta altro di

barca, non resta altro di grande che 'l cordoglio di sentirsi anche più negletti e

d'amor: / altri sono i pensier che l'han stretta, / altri i

han stretta, / altri i guai che le ingrossano il cor. -fatto

, ii-xvi: questa nostra italiana favella, che per tanti secoli, della sua solita

cui primo ufficio dovrebbe essere di far sì che miseria non fosse. carducci, iii-26-339

di poesie] e di mano in mano che si scartavano, diceva orazio, a

negletta / stermina, se tu vuoi, che non v'è male. -in senso

è male. -in senso attivo: che non si cura di qualcosa. leti

vivono così negletti dello stato... che bene spesso parlando... dànno

i-8a: o dafni, o crudel dafni che negletto / tirside lasci, né de

si strugge: / ma la beltà che star non sa negletta / fa de

dell'anima dando rimproveri a quell'aura che per l'orecchio venne a tradirmi il cuore

i. neri, 4-7: che farò tra quest'orrendi e cupi / boschi

: veduto passando il nostro don abbondio che stava tutto pensieroso e come ingrugnato,

e come ingrugnato, pensò il buon cardinale che quegli forse avesse avuto per male di

con loro si trovava una sua cugina che durante i primi giri, disperata di vedersi

dall'obblio / capisce il plettro, che negletto giacque, / e lai di

. zeno, li-2-417: ha dato molto che dire agli emuli la negletta occasione di

maggior prodigio di gran lunga mi sembra che un uomo fra tanti prodigi si contenesse

sempre in tanta umiltà, che si avvilisse a servire nei più negletti

tasso, 1-3-55: verace valor, ben che negletto, / di sé risplende e

dinne come / quel re del ciel che per trono ha 'l sole, / disceso

galanti, i-ii- 459: varrone diceva che l'umbilico dell'italia era il picciolissimo

frugoni, i-5-62: ah, se avvien che l'età mieta / a voi tutti

). equicola, 311: avertiamo che 'l nostro vestire sia mondo, non

... in abito negletto, / che la facea parer più bella, arriva

[ovidio], 211: mi sovien che, nel cadérti in manto / negletto

piegare a grazia rustica negletta / sì che l'arte s'asconda e caso appaia

: lungo la staccionata la gente, che è una compagnia e non un pubblico,

, par., 6-47: quinzio, che dal cirro / negletto fu nomato.

sparsi. verucci, 1-3: di che ridete, giovani scapestrati, e voi,

vol. XI Pag.318 - Da NEGLETTOSO a NEGLIGENTE (33 risultati)

grave. marino, xiii-79: chiome, che sciolte in preziosa pioggia / su le

brine, / beate, o voi, che 'n disusata foggia, / incomposte e

, xiv-285: tutto il rimanente vorrei che fosse copiato dalla sgraziata miniatura ch'io

in quella maniera perfetta e insieme negletta che si ammira nelle medaglie d'oro della immortale

, o anche malandati e sgualciti; che non si è ancora abbigliato o non si

/ di quelle donne, e ben che lor neglette / vedesse, chiaro assai,

beltade. buonarroti il giovane, 9-864: che direm noi di quella / eh'a

cura d'andar succinti e ristretti il piu che fosse possibile, negletta e trasandata ogni

. montale, 3-113: la donna che venne ad aprirgli... doveva

gonzaga, 7-51: quando fia più che 'l tuo sereno lume, / ch'

? e allume / l'aspetto mio, che più non regio o curo? /

è negletto oltra il costume, si che a pena me stessa io raffiguro! monti

quel volto s'incon- traro, j che quant'era più negletto / apparta più vago

già d'acquistar fama, / ma che la penna mia vile e negletta / ch'

decanterà fin da gli eoi / ciò che adombrar non vai negletto stile. c

mazzini, 30-267: l'unica cosa che mi rimase di tutte le carte che m'

cosa che mi rimase di tutte le carte che m'erano state cortesemente affidate è un

storia d'italia dal 1789 in poi, che sventuratamente non può stamparsi, perché troppo

, cosa assai affettuosa ma neglettissima e che moltissimo allora piacque a i miei amici

, per contrario, la poesia di altre che sono prive della medesima ingegnosità e virtuosità

-sostant. ceresa, 1-733: quei che ancora, cum magior neglecto, /

da me a bello studio neglette tutto che universali e non riguardanti la pratica, si

cesarotti, 1-xxxix-249: il picciolo dono che vi offre, o signore, non

agli esteri, ricche d'ornamenti più che di genio, ricercate e neglette nello stesso

, spontaneo. chiabrera, 1-i-436: che se l'alma virtù negletta e nuda

. zanotti, 1-6-382: il suono piacemi che sia per lo più soave e qualche

volta però paia affatto negletto, così che niente di studio nel sonetto apparisca e

te sola io vo'comporre un canto / che ti raccolga come in una cuna,

metro, ma con una / grazia che sia vaga e negletta alquanto.

di tiro e di sidon, fa'che si folle / tu non sii che negletto

fa'che si folle / tu non sii che negletto oltre lo varchi.

lo star così pigro e negletto, / che retta la vecchiezza mi s'accosta.

foscarini, li-2-559: altri furono i passi che s'intrapresero, neglettosi dopo il matrimonio