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vol. XI Pag.11 - Da MOTOREATTORE a MOTORINO (39 risultati)

coppia', coppia di motori d'aviazione che azionano una sola elica. marinetti,

combustione interna o endotermici: macchine motrici che hanno lo scopo di trasformare in lavoro

stantuffo, dotati di moto alternativo, che sono i più diffusi. marinetti,

ad aria compressa o pneumatici: quelli che utilizzano l'aria compressa per la produzione

a gas: quelli a combustione interna che utilizzano un combustibile gassoso. -motori a

gassoso. -motori a inerzia: quelli che utilizzano l'energia cinetica accumulata in una

). -motori a molla: quelli che utilizzano l'energia potenziale accumulata in una

potenziale accumulata in una molla a spirale che viene compressa (e sono usati nei meccanismi

olio pesante: quelli a combustione interna che utilizzano come combustibili l'olio pesante o

nafta. -motori a peso: quelli che utilizzano l'energia potenziale accumulata in una

). ojetti, 1-27: i poeti che si sono messi a cantare le meraviglie

sono come i cortigiani d'una volta che cantavano le prodigiose gesta dei loro padroni

, di carrozze e folle vocianti, che nel riudire, per esempio, 1 "

interna a iniezione di olio pesante, che si differenziano dal motore * diesel 'perché

perché i suoi cilindri sono disposti in modo che, guardando il motore di fronte,

-motori a vapore: quelli termici che utilizzano l'espansione di un vapore.

nafta, meno costosa della benzina e che presenta minori pericoli d'incendio) finemente

, quindi all'atto stesso dell'accensione che avviene spontaneamente (e nel 'motore

a convertire energia elettrica in energia meccanica che è fornita dalla rotazione di un albero

elettricità. -motori idraulici: macchine che trasformano l'energia di una corrente liquida

della corrente liquida è trasmessa al girante che ruota intorno a un asse collegato con

nell'altro. -motori meccanici: quelli che utilizzano l'energia elastica o l'energia

alla locomozione e montati su un telaio che ne facilita il trasporto. -motori

macchine costituite da un insieme di organi che provvedono alla trasformazione in energia meccanica di

un fluido (gas o vapore) che può agire essenzialmente in due modi diversi

: staticamente sulle pareti mobili di recipienti che alternativamente esso riempie e da cui viene

per impulso sulle pareti di canali mobili che esso continuamente percorre. -sport del

perso tutto un lato in modo tale che non lo sentiva punto e se gli sarebbe

se gli sarebbe potuto tagliar la gamba che non arebbe fatto motore alcuno. 12

= dal lat. mòtor -òris 'che mette in movimento ', de- riv

e media cilindrata, con telaio aperto che svolge anche la funzione di carenatura e

svolge anche la funzione di carenatura e che consente al guidatore di stare seduto normalmente

stare seduto normalmente (e, a seconda che la cilindrata sia superiore o inferiore a

alvaro, 17-304: era un chiasso che cacciava nel sottofondo lo scampanellare delle biciclette

motòrica, sf. psicol. apparato che si ritiene localizzato fra i centri volontari

, può subire altera zioni che provocano disturbi della motricità, dando luogo

più rumorosa fu un motorino a scoppio che celestina trovò d'occasione e fece applicare

mente motorino): piccolo motore elettrico che serve per mettere in funzione il motore

le altre automobili avevano il loro motore che funzionava e la mia non voleva partire.

vol. XI Pag.12 - Da MOTORIO a MOTOSALDATRICE (54 risultati)

in partic. nel calcio, giocatore che compie un instancabile gioco di spola fra

, agg. biol. e fìsiol. che si riferisce, che è proprio del

e fìsiol. che si riferisce, che è proprio del movimento muscolare; atto a

cattaneo, v-1-418: sono tutti nuovi fenomeni che la facultà motoria, attuata da altre

motorie. -nervi motori: quelli che determinano la contrazione dei muscoli (e

pressione sonora. -sistema motorio: apparato che presiede al movimento. cattaneo,

. cattaneo, v-2-149: è vero che nei climi eccessivamente caldi e umidi il

del normale funzionamento dei movimenti volontari, che, nel corso di affezioni gravi,

; logoplegia. 3. figur. che determina o deriva da un continuo movimento

il bisogno di metamorfosi di una struttura che vuol essere 'altra 'struttura.

ragazzi per venire al suo tavolino; non che non stesse bene coi giovani ché anzi

cinzio, ii-53: adducono [alcuni] che nelle commedie alcune si chiamavano motorie ed

si chiamavano motorie ed alcune statarie e che ciò non era per altro che per la

statarie e che ciò non era per altro che per la qualità dei cori, perché

costoro... motoria era detta quella che era più piena di comiche turbazioni,

di comiche turbazioni, e stataria quella che meno ne aveva ovvero non cosi gravi

più lodata... la comedia motoria che la stataria, si può dire che

che la stataria, si può dire che così gli atti, overo i fatti,

le parole siano la materia principale con che si stabilisce questa fabrica.

5. mus. ant. che ha un tempo veloce, un ritmo

[tommaseo]: quella [melodia] che muove assai o usa note veloci si

calco del gr. xuvtjtixóc; 'che muove '. motorismo

, sm. complesso delle attività sportive che si praticano con veicoli a motore (

titolo d'un articolo sui miliardari americani che vanno in automobile. indovinate! cedo

da motore, col suff. -ismo, che indica attività sportive. motorista,

, si distinguono il motorista abilitato, che può condurre " motori di propulsione fino

asse, e il marinaio motorista, che può condurre motori fino a 120

alla pesca costiera. -anche: marinaio che conduce imbarcazioni a motore di piccole dimensioni

.. la laguna agitata. l'acqua che spruzza. il motorista siciliano con cui

brevetto concesso dallo stato ai macchinisti navali che abbiano fatto il relativo corso di specializzazione

fatto il relativo corso di specializzazione e che abilita alla direzione degli apparati motori a

superiore ai 400 cavalli di quelle motonavi che non trasportano passeggeri e che non vanno

quelle motonavi che non trasportano passeggeri e che non vanno al di là degli stretti

(plur. m. -ci). che si riferisce, che è proprio del

-ci). che si riferisce, che è proprio del motorismo o della motoristica;

proprio del motorismo o della motoristica; che riguarda i veicoli a motore; che si

che riguarda i veicoli a motore; che si svolge con mezzi a motore (

motorizzata dalle languide acute sirene delle fabbriche che seducono gli studenti verso una estetica della

agg. munito di un motore o che funziona a motore (un veicolo,

iv-438: 'tornio, trapano motorizzato ', che ha un proprio motore incorporato, senza

per uno nessuno e centomila spettatori, che, a aetta della stampa del tempo

reni al teatro borghese. 2. che possiede o dispone di un mezzo di

soffici, v-6-464: l'allocco motorizzato che vi arriva da tramontana, a veder

. pratolini, 10-124: la sera che c'eravamo messi uno di qui e

apparve. 3. milit. che ha in dotazione mezzi di trasporto a

(o una serie di operazioni) che precedentemente era compiuta a mano, o

mano, o per far funionare una macchina che precedentemente era azionata da un motore

: organo del ministero dei trasporti, che ha il compito di emanare le norme tecniche

leggere elettriche in una linea ferroviaria che precedentemente era percorsa da convogli costituiti,

automotrici termiche (e l'operazione, che comporta l'elettrificazione di tutte le attrezzature

servizio della motorizzazione', servizio logistico che ha il compito di approvvigionare, conservare,

; nella guerra, per l'appunto, che vide già più che avviata la motorizzazione

l'appunto, che vide già più che avviata la motorizzazione, neologismo e barbarismo

e barbarismo rude quanto indispensabile, non che della guerra, del mondo.

vol. XI Pag.181 - Da NARE a NARRABILE (37 risultati)

delle malattie, 1-11: la cura sie che, primieramente purgata la materia con gera

da intendere alle nare del naso, che, se sono di caldi umori, sia

/ con una colombaia di mosconi, / che darebbe pollame all'inghilterra. domenichi [

gravide. giova a'suspirosi e a quegli che hanno sparso il fiele, mettendolo nelle

d'annunzio, i-183: oh bella che freni il ritmo de'lombi stupendi /

e gli nari del naso tanto occupati che per quello così fatto intasamento gli uomini

lati a costui [il marinaio] che parlava e la nare ripiegata.

di anima estensa e corporea, sì che fosse anco organica, ponendo il sito

delle nari nel mare, dall'espiro volea che procedesse il flusso e dal respiro il

le mosse il barbaro si vede, / che 'l cenno del partir fugoso attende,

il piede, / gonfiar le nare e che l'orecchie tende. menzini, i-306

e sì le giova / aspettar l'acqua che non par lontana. parini, giorno

/ o vagheggiando dall'alto / la vita che qui di respiro in respiro / è

invar.). ciascuno dei due orifizi che si aprono alla base del naso e

si aprono alla base del naso e che costituiscono il vestibolo delle fosse nasali;

graffiato nel naso su la narice, che li fece restare uno segnaluzzo, picciolo

. cocchi, 4-1-196: altro non è che una leggera infiammazione della membrana pituitaria che

che una leggera infiammazione della membrana pituitaria che veste la cavità delle narici e delle

se fiutassi nell'aria quell'odore amaro che deve piacerti. palazzeschi, 3-286: erano

campo di mostrar virtude e valore, che fur stuzzicati i tori, i quali

. del bene, 2-96: ogni pesce che sta prosteso più colle narici che con

pesce che sta prosteso più colle narici che con gli occhi rintraccia l'esca. carducci

sinistri di rilievo e gl'infortuni gravissimi che ha patito sempre l'italia.

degli equini e rivestita da un epitelio nero che secerne un materiale sebaceo; diverticolo del

così si chiama un fondo di sacco che trovasi lateralmente ed alla parte superiore di

di quoio o di legno in modo che quel quoio o legno si può alzare e

di annusare a piene narici l'olezzo che egli pretende di spandere intorno a sé,

derma narina) dell'ordine trogonidi, che ha piumaggio variopinto (verde, oro

deriv. da naringina, con suff. che indica il massimo grado di ossidazione.

. narìzio, agg. letter. che si riferisce, che è proprio dell'

agg. letter. che si riferisce, che è proprio dell'isola ionia di nerito

proprio dell'isola ionia di nerito; che vi è nato, che vi esercita

nerito; che vi è nato, che vi esercita il suo dominio. -per estens

quelle di giudea e d'africa che producono i dattili... la prima

sua dote è nel frutto, che dagli indiani è nomato tenga ovvero

duceva da vilaco narlini 400, che son stara 270 di tormento di

aferesi. narràbile, agg. che può essere narrato, rac

vol. XI Pag.182 - Da NARRAMENTO a NARRARE (66 risultati)

.. in un tipo di vita che castro direbbe * narrabile '; non ancora

secondo per infiammarlo al perseverare, a ciò che stesse in carità d'iddio. patrizi

anco da certo grande e riputato uomo che l'istoria è quel narraménto ch'altri

quel narraménto ch'altri fa delle cose che egli ha con gli occhi propri vedute

seguente narraménto dell'ordine di cavalleria, che fu dato nella città di arezzo ad un

pres. di narrare), agg. che narra, che racconta diffusamente fatti,

), agg. che narra, che racconta diffusamente fatti, avvenimenti, vicende

diffusamente fatti, avvenimenti, vicende; che assume o svolge la funzione di narratore

ci facciamo conte e, dicendo, faremo che noi oziose, come le misere fanno

. alfieri, iii-1-187: a me pare che il principato permette, nudrisce, intende

uso dell'imperfettò implica uno scritto- re-narrante che a un certo momento, per un misterioso

la narrante, la quale ci pare che dalla stessa cosa si conduca a dividersi in

latini, rettor., 151-22: dice che è partigione quando il parliere à narrato

dante, conv., ii-xiv-5: credo che si mossero da la favola di fetonte

ne'concordi numi / poscia la luce in che mirabil vita / del poverel di dio

sua partita infino a quel punto ciò che avvenuto gli era a tutti narrò.

sua progenie, ma è tanto nota che non è necessario farne menzione. ariosto

talor mi rido di certi omini, che ancor senza necessità narrano volentieri alcune cose

, / e narrò il tutto e che se n'era gito / il conte e

lontano. parini, 1-233: narrar quel che da'padri suoi / nonagenari udì,

padre ai figli intenti / narra i casi che già furo. leopardi, 939:

leopardi, 939: quando più ti pensi che sieno commossi sopra il tuo stato,

. tasso, 16-71: io dico che il poema eroico è una imitazione di

? pascoli, i-544: è la stella che brillò (narrano gli storici) di

tasso, 16-71: diremo... che il narrare sia proprio del poema epico

cavalca, 20-15: priegoti per carità che mi narri in che stato è l'umana

priegoti per carità che mi narri in che stato è l'umana generazione e sotto

stato è l'umana generazione e sotto che imperio si regge e se sono più

ci narrarono i padri... che quivi era stato un vecchio nominato pietro

hanno osservate le cose del mondo nuovo che si sono trovati per longhissimo spazio di

terra bene invetriata,... che abbia il collo stretto, et empiasi

. porzio, 3-139: si narra che, accompagnando, quel giorno,

castello di capovana la duchessa di calavria che gli veniva ad onorar le nozze, la

duchessa, mossa a compassione del trattato che contro l'incauto vecchio si ordiva,

. sarpi, i-2-156: perché si narra che l'arciduca alberto farà la risegna per

. bianconi, xxiii-199: narrasi in monaco che [la cupola della chiesa dei gesuiti

essa una mattina uno scoppio sì strepitoso che non dubitossi di vederla ben presto aprirsi

ecc., mettendo in evidenza i particolari che li distinguono. -anche: passare in

o coccio, nel vederci una lettera che il petrarca di bologna scrivea a madonna

madonna laura, narrandole un gran pericolo che avea passato, di roma, ove avea

di marmo ed altre cose assai, che a volerle tutte narrare sarebbe lungo e

e. cecchi, 2-75: battaglie che carlyle ricostruiva scientificamente, per quanto anche

, conviensi procedere a ragionare le parole che narrano la mia insufficienza. giov.

la natura del contratto è questa: che ciascuna o la maggior parte delle cose contrattate

, ii-383: ah maria maddalena, che lei pure ancora doveva partecipare qualcosa de'

tuo resurrezione con tutte l'opere ammirabile che avevi a fare. -predire, profetare

dante, inf., 15-88: ciò che narrate di mio corso scrivo, /

a chiosar con altro testo / a donna che saprà, s'a lei arrivo.

, 36: ai mirabili veggenti, / che narrarono il futuro /...

iliade 'il poeta invoca la musa che 'canti ella 'a tutti la guerra

/ onde lo confessar vi de'piacere / che senza intesa non è bon giudicato.

u'rado fin si pone, / che mosse di valore o di bieltate, /

imagina l'amica oppinione / significasse il don che pria narrate. idem, conv.

1-730: io son costretto, poi che vuole amore / che vince e sforza tutto

costretto, poi che vuole amore / che vince e sforza tutto l'universo,

narrar con umil verso / la gran letizia che m'abonda al cor e. t

sposa e vita. / -oh ciel! che narri, asteria? mazzini, iv-1-349

io dissi suso, / quando narrai che non ebbe 'l secondo / lo ben che

che non ebbe 'l secondo / lo ben che ne la quinta luce è chiuso.

zena, 1-582: narra il custode che la deturpazione della calce sul marmo rimonti

, iii-v-7: le sue ragioni, che aristotile dice a rompere costoro e affermare

giacomo, ii-715: tra gli aneddoti che mi sono stati narrati, qualcuno pur

narrati, qualcuno pur ne ho udito che mi lascia sospeso sulle affermazioni di que'

. pascoli, i-733: i vincitori vogliono che il poeta narri le loro gesta,

le gerarchie narrano li cieli mobili, che sono nove, e lo decimo annunzia

sull'arpa dicea l'ebreo cantore / che ci narrano i cieli / le glorie del

vol. XI Pag.183 - Da NARRATIO a NARRATO (53 risultati)

, 8-64: quivi il lasciammo, che più non ne narro. boccaccio, dee

1-iv-638): arriguccio, cominciandosi dallo spago che trovato aveva legato al dito del piè

sismonda, infino all'ultimo di ciò che trovato e fatto avea narrò loro.

affetti s'informavano alle lunghe veglie, o che il pellegrino e il frate accolti ad

di miracoli e di terrasanta, o che il vecchio barone raccontasse la storia de'

lui, al buio, nell'autocarro che dalla stazione fra gli abeti li trasferiva

. narrare, deriv. da gnarus 'che sa, consapevole '. narràtio

parte dell'orazione successiva all'esordio, che aveva la funzione di esporre obiettivamente il

un documento, pubblico o privato, che riporta concisamente i precedenti e le circostanze

.. non è come la moderna, che si può da chiunque sia con la

adempie talmente tutti i numeri del vero che un intelletto giudizioso non può negarvil'assenso.

, i-proleg.: gradisca ne'fogli, che le offerisco, la breve narrativa della

mori, 165: questa mia narrativa, che sacro a v. eccell. illustriss

fatto e, in genere, delle ragioni che stanno a base delle disposizioni contenute in

); la parte introduttiva del provvedimento che contiene tale esposizione (in contrapposto a

, dell'atto introduttivo di un giudizio che contiene l'esposizione dei fatti (ed

: saria molto a proposito... che ne venisse uno breve del papa,

blica fu ispedito semplice e libero senza che potesse né con la narrativa offendere l'

l'insieme dei romanzieri e dei novellieri che scrivono in una determinata lingua, che

che scrivono in una determinata lingua, che appartengono a un determinato ambito geografìco-culturale,

appartengono a un determinato ambito geografìco-culturale, che operano in un determinato periodo.

privilegio della gioventù 'quando pareva ancora che la narrativa italiana, malgrado l'autorevolezza

a servire, specie nella narrativa (senza che si possa escludere del tutto la poesia

non embrionalmente un'organizzazione industriale cinematografica, che pretendesse una * narrativa 'convenzionale;

: sotto 'l genere dimostrativo mi pare che principalmente si debbano porre queste spezie:

o per ballo accompagnato da armonia prima che si facessero vedere o narrativa- mente o

a prendere gusto al rapporto democratico, che dava al suo regno qualche voce in

di narrativo. narrativo, agg. che serve, è impiegato, è rivolto

si contrapponeva a rappresentativo) ', che ha per oggetto, contenuto o nne

9-200: la esperienza stessa fece apparire che il verso eroico fusse a tal sorte

tal sorte di poema conveniente, conciosia che chi facesse l'imitazione narrativa in altra

in altra sorte di verso o in versi che fussino di più fatte farebbe apparire il

allunga per gli episodi, ciò è che gli episodi dell'epopea sono o possono

sono o possono essere molto più lunghi che non sono quelli della tragedia e della

2-45: miglior poema è il tragico che l'eroico narrativo, perché ha l'istesse

alcune più: ma da questo non segue che migliore sia la medea a'euripide che

che migliore sia la medea a'euripide che la iliade d'omero. salvini, 39-vi-

: sopra questo 'monstrum 'ipnotico che è sempre un film, è stata costruita

è stata costruita rapidamente quella convenzione narrativa che ha fornito materia di inutili e pseudo-critici

teatro e il romanzo. 2. che è proprio, si riferisce, è caratteristico

narrazione o della narrativa in genere; che riguarda, concerne, è tipico dei

concerne, è tipico dei eneri letterari che si fondano o hanno come ne

come ne espressivo il narrare; che serve, è congruo, è adatto

di questo genere di sciolti si è che il monti... procaccia a se

procaccia a se stesso ed a'poeti che nasceranno in italia, madre fecondissima d'

il passato remoto 'cadesti ', che ha data per consumata la fine della speranza

consumata la fine della speranza, indica che l'apparizione è più lentamente dileguata.

descrittivo o storico). 3. che scrive, che è solito esprimersi in forme

). 3. che scrive, che è solito esprimersi in forme tipicamente narrative

qualunque elevazione, seguendo il soggetto senza che paia brusco. 4.

buono, e noi non già possiamo / che siam suoi servi, averne uno migliore

. boccaccio, v-47: aggiungono che, dopo i narrati amori, pietosi

campana, ii-intr. -56: resta che per lasciarmi intender meglio torni a replicare non

vol. XI Pag.184 - Da NARRATOLOGIA a NARRAZIONE (60 risultati)

poter l'istoriografo fingersi altro vero che quanto esso reputa vero, quantunque tra

s'intenda poi la distanza di tempo che è corso fra le cose narrate e

. carducci, iii-14-45: l'intreccio che si avvolge intorno a'due fatti principali è

e così drammaticamente narrato e sì attraente che non ci soffre il cuore di esser troppo

esser troppo duri inquisitori con questo giovine che a ventiquattro anni nell'italia priva di

la narrazione tutta al narrato si riferisce, che non è mai se non seco e

, la parte di un testo narrativo che contiene l'esposizione oggettiva o comunque indiretta

i movimenti già narrati e le operazioni che appresso ne seguirono, seguendo nostro trattato

i miei amorosi casi narrai, ignorando che esso biancofiore più eh'altra cosa amasse,

, la quale si dice del valore che si debba giustificare il valore narrato del

conceduto di far amicizia con un inglese che sa di letteratura italiana più d'un bibliotecario

calvino, 11-71: la narratrice è una che sa il fatto suo.

ormai ha i parocchi e non vede che nella sua direzione. 2.

. delfico, ii-30: bisogna pur riconoscere che quegli annalisti sacri e profani..

: dionigi è il più copioso narratore che noi abbiamo delle cose romane, intantoché

, intantoché distese in undici libri ciò che livio ristrinse in tre. foscolo,

carducci, iii-15-374: il consiglio ordinò che la storia fosse deposta nell'archivio,

agnese, la gioia di questa alle novelle che gli eran date, sono di quelle

eran date, sono di quelle cose che i narratori passano in silenzio, nel

in silenzio, nel supposto ragionevole, che il lettore se le può immaginare.

di lingua, ma per le novità che contiene e per un certo talento di

e per un certo talento di narratore che all'autor non manca. pascoli,

garbo il narratore o piccolo, / pur che ascoltar si faccia e stia ne'termini

. cecchi, 2-61: si domanda che bisogno c'era di stampare le opere complete

dell'ultimo decennio. -personaggio fittizio che, nell'organismo di un'opera letteraria

, inopportune; in bocca all'uomo che patisce, diventano acconce, talvolta sublimi

sublimi. pasolini, 9-322: ciò che anzitutto e soprattutto importa nel 'pasticciaccio

. per estens. letter. ciò che costituisce una testimonianza, un'attestazione,

5. agg. ant. che si limita alla narrazione di fatti e

deliberato di starsene nel forte fin tanto che si vedesse il fine del disegno

, agg. ant. e letter. che assolve una funzione espositiva, che è

. che assolve una funzione espositiva, che è usato per raccontare, descrivere,

precedenti senza mezzo alla canzone 'donne che avete ', e che furono,

'donne che avete ', e che furono, attesta il poeta, quasi narratorii

boccaccio, v-47: a quella, che al suo destro lato sedea..

la quale [leggenda], avvenga che fusse di lunga narrazione, perche era

volle da quella lezione partire per infino che al fine pervenisse. collenuccio, 4:

si governasse con un giovine suo cortegiano, che aveva involata una figliuola per forza ad

.. era di brigata con quelli che a la narrazione si trovarono presenti il

: sarà... buon consiglio che per ora non v'affatichi d'avvantaggio con

narrazione delle mie sinistre avventure, ma che portiamo insieme all'ombra di questi pratelli

ogni tanto come il più grand'uomo che mai nascesse, e mi giudicò capace d'

. boiardo, 1-43: dalla fama che quivi per longhissima narrazione era venuta intesi

meritano il nome d'istoria quelle narrazioni che non trattano negozi di stato e che

che non trattano negozi di stato e che non portano insegnamenti politici. salvini,

una istorica narrazione fa ben più colpo che le invenzioni poetiche non fanno, essendo accompagnata

ho una cognizione abbastanza approssimativa dei paesi che sono per visitare, per avere udito

conv., iv-111-5: la prima parte che rimane sì ha due membri: lo

oppi- nione de la gente volgare, che è d'ogni ragione ignuda. idem

idem, purg., 33-46: forse che la mia narrazion buia, / qual

3-2-257: le muffe da me esaminate, che ora prendo a descrivere in pochi fogli

. foscolo, xv-375: se avessi immaginato che la narrazione del mio stato vi doveva

parte dell'orazione successiva all'esordio, che contiene l'esposizione accurata, diffusa e

diceria nella quale si dicono le cose che sono essute o che non sono essute

si dicono le cose che sono essute o che non sono essute, come se essute

13: è narrazione ragionare saviamente quello che tu vuoi dire e propiamente la sustanza

boccaccio, viii-1-114: è da sapere che le poetiche narrazioni sono di più e

la sua prigionia [del pellico] quel che fossero in origine nel suo concetto queste

, la divina commedia non ha nulla che loro rassomigli; tuttavia è pure una grande

, riccioli... mi pare che abbia una rispondenza nella narrazione di giovanni

vol. XI Pag.185 - Da NARRE a NASALE (47 risultati)

passa a conversione; ma certo è che il tutto insieme di questa narrazione è

., di un poema epico) che ha carattere narrativo e contiene il racconto

contiene il racconto dei fatti o degli eventi che ne costituiscono il motivo fondamentale.

le quali hanno rispetto al tutto, che sono: proposizione, invocazione e narrazione

e quali sono quelle [parti] che fanno il corpo del poema? -due,

gustar meglio le vive e calde immagini che seguiranno. g. ferrari, 522

6-iv-248: conforme alla natura (o uso che dir si debba) di tali privilegi

il-xxin-n: sì come di sue narrazioni che chiamano dicretali. 7. figur

composizione 'de narthece provando eruditamente che questa era una parte della chiesa vicino alla

di seggiole s'allungavano fino alle colonne che reggevano sul nàrtice la cantorìa.

salvini, ii-384: la stima che facea alessandro re di omero è notissima

alessandro re di omero è notissima, che lo teneva nella nartece, o vero

nartece '...: celebre cassetta che alessandro ebbe fra le spoglie di dario

sorti, narteca chiamano i greci quella che cresce in alto, e nartècia quella che

che cresce in alto, e nartècia quella che sta sempre bassa. =

.). zool. cetaceo odontoceto che appartiene allafamiglia monodontidi { monodon monoceros);

del corpo: tanto la forma del corpo che quella della loro testa assomiglia molto a

detto dai danesi ed altri popoli settentrionali che ne vanno alla pesca: i suoi denti

lungo da sette in otto piedi, che fu sempre creduto corno di rinoceronte,

su l'elmo un tal picchio / che parve proprio che fusse di giaccio, /

un tal picchio / che parve proprio che fusse di giaccio, / ché il

il detto ribaldone con quella sua vociaccia, che ei la sonava per il suo nasaccio

. buonarroti il giovane, 9-858: che bieco mostacciaccio! / egli aveva un

/ egli aveva un nasaccio, / che voi l'avreste detto d'un montone.

: la sua povera faccia, di poveruomo che desidera che non lo guardino, con

povera faccia, di poveruomo che desidera che non lo guardino, con quel nasazzo al

guardino, con quel nasazzo al mezzo che non dava licenza un minuto alle inespresse opinioni

ogni interlocutore. -per estens. persona che ha il naso grande e deforme (

mio nasaiòla, sf. anello che viene fissato al naso nartècio.

taciturni e gravi. a capsula, che comprende sei specie diffuse nelle = deriv.

= deriv. da naso. che voleva dire: « state indietro con questi

. ant. e letter. persona che ha il naso grosso e imponente (e

caro, 12-i-80: io direi che mi raccomandaste a la maestà del re

ma perché la nasagine sua mi comandò che gli scrivessi appartatamente, sarà sotto questa

, 12-i-82: prego iddio... che non sia... sì sperticato

sia... sì sperticato nasaccio che non sia vassallo e tributario de la nasevo-

vostro. marino, xii-522: or che vi par egli della vostra nasagine?

stri nasale1, agg. che riguarda, che si riferisce, che

nasale1, agg. che riguarda, che si riferisce, che fa parte del

che riguarda, che si riferisce, che fa parte del naso. -anat. cartilagini

cavità simmetriche formate da due lunghi canali che costituiscono un tratto delle vie aeree superiori

inferiore dell'osso frontale e del vomere che separa le fosse. -setto nasale:

. -setto nasale: lamina verticale osteo-cartilaginea che separa le due fosse del naso.

, 12-i-82: sono tanti [nasi] che, se state lungo tempo assente,

state lungo tempo assente, mi dubbito che vi troviate corsa questa preminenza nasale.

don ciccio. -che avviene, che si verifica per mezzo del naso.

dai polmoni (con riferimento alle consonanti che l'italiano indica con n e m

vol. XI Pag.186 - Da NASALE a NASCENDO (43 risultati)

. carducci, iii-16-162: se non che forse il riscontro alle vocali italiane

anche la tv / 3. che risuona in modo particolarmente senche oscenamente mescola

per vezzo, per motiviriferimento alla consonante nasale che la segue). espressivi,

: il libraio aveva qualche lato ridicolo che mi divertiva, così bianchiccio com'era,

note di zampogna. -per simil. che è affine a una voce di questo

strumento musicale o a un apparecchio radio che lo produce). robbio di

amorevole e nasale di circostanza, - che giorno è oggi? c.

, parte anterioreprominente, fissa o mobile, che serviva a proteggere il naso; visiera

catone ne prese un'altra [spada] che aveva all'arcione, e ferì antonio

. cecchi, 3-126: la scalinata che fende perpendicolarmente la piramidesembra il nasale d'un

bencivenni [crusca]: quel medicamento che in fiorenza è appellato nasale, da'

si debbono comporre dallo speziale all'ora che si hanno adoperare; e sono le infusioni

è pronunciato o per influsso dei suoni che lo precedono o seguono (un fonema

. proprio, -per estens. che parla nel naso (una persona).

. popolo, alla loro regione; che cresce in tale re nasalménte

, nasalmente: -che c'è? che c'è? = comp. di

gelar col mosco. 2. che è che si riferisce a tale pitecidi

mosco. 2. che è che si riferisce a tale pitecidi colobini comprendente

forma prominente di tale organo in spaccio, che ho messo i brachi a nasar quel che

che ho messo i brachi a nasar quel che ci è, questo genere di animali

lettera. casti, 119: qual can che del padron in traccia 2.

va, / mi nasa così ben che in verità / cane di lui miglior al

ceti, cum molto più suave provento che le sirtice e nasamóne. =

nasardo, agg. mus. che produce un suono nasale (uno strumento

fiutare, annusare. -an che assol. -al figur.: indagare,

ill. ma si disponga di far che alessandro mio nipote sia vescovo di nocera,

e sgombrando li lozamenti che erano verso la montagna di kalemberg e li

, 12-i-82: pur ieri mi fu detto che ci era una nuova nasaria in sonetto

ci era una nuova nasaria in sonetto che, benché dica le cose dette,

le cose dette, non è però che 'l vostro naso non sia di bersaglio de

bocca. marino, xii-518: io giurerei che il vostro naso sia il prototipo,

ramusio, i-73: il ducato d'oro che fa battere il re pesa 24 caratti

, perché, tolto la prima volta che gli arriva improvviso, il poliedro avvertito

saprà abbandonarsi senza tirar tanto la corda che riceve la nasata. 2. per

caro, 12-i-100: fannomi una nasata intorno che vorrei più tosto portar la mitra.

non gli togliete la francia, temo che non ne perdiate tanto di reputazione,

non ne perdiate tanto di reputazione, che non sia poi naseca che non voglia

di reputazione, che non sia poi naseca che non voglia fare a taccio col vostro

. nasativo, agg. letter. che si sfoga attraverso il naso.

ritorno in quella specie di criptorutto nasativo che tien dietro a un beveramento del genere

un pessario di lana o di cotone che una volta si metteva nella vagina dopo

. nascóndo, agg. che deve nascere, che nascerà in futuro

nascóndo, agg. che deve nascere, che nascerà in futuro. frezzi

vol. XI Pag.187 - Da NASCENTE a NASCENTE (97 risultati)

femm. ant. anche -e). che nasce, che sta nascendo. -anche

. anche -e). che nasce, che sta nascendo. -anche: che è

, che sta nascendo. -anche: che è appena nato, neonato.

, / annoverando. -per estens. che nascerà, che potrà nascere, nascituro

. -per estens. che nascerà, che potrà nascere, nascituro.

la natura in peggio; sicché quello che precedette penalmente nelli primi uomini peccanti,

e minaccia. -in senso generico: che sta per essere creato, che incomincia

: che sta per essere creato, che incomincia a esistere. bembo, 1-153

1-153: tutte [le stelle] volle che il loro lume da quello splendore [

quello splendore [il sole] pigliassero, che è reggitore de'loro corsi, facitore

le nascenti cose. 2. che spunta, che sta spuntando dal terreno,

. 2. che spunta, che sta spuntando dal terreno, che sta

, che sta spuntando dal terreno, che sta germogliando (una pianta, un organo

organo vegetale, ecc.); che sta ricoprendosi di vegetazione (un terreno

di vegetazione (un terreno); che sta sbocciando, che è in boccio

un terreno); che sta sbocciando, che è in boccio (un fiore)

, 3-470: di chi l'armi che pendon dal ramo? / di chi sono

. 3. per estens. che sorge sull'orizzonte, che si alza

per estens. che sorge sull'orizzonte, che si alza nel cielo (un corpo

trombe e di tamburi fra tutti gli eserciti che assordavano l'aria. parini, giorno

da'curvi rami / il rugiadoso umor che, quasi gemma, / i nascenti

berni, 25-35 (ii-263): che combattan seco almanco un giorno / dal

un giorno / dal sol nascente infin che va in riposo. tassoni, 4-44

è cristallina porta in oriente, / che per costume inanti aprir si sòie /

per costume inanti aprir si sòie / che si dischiuda l'uscio al dì nascente.

marchetti, 5-158: un continuo parlar che, cominciando / dal primo albor della

giorno, iii-85: qual primiera sarà che da gli amati / voi, sul vespro

nel nascente giorno. -per estens. che sta iniziando, che è appena incominciato

-per estens. che sta iniziando, che è appena incominciato (un anno,

fia vano) / dal magnanimo zio che in vaticano / splende al suddito mondo

chermisino e ne trae un bagliore diffuso che accende i volti chinati all'opra dell'

dell'ago. 4. che inizia, che ha appena iniziato il suocorso

. 4. che inizia, che ha appena iniziato il suocorso (un fiume

inaridir la fonte. 5. che comincia a divampare (un fuoco).

compagni raccolti attorno al fuoco nascente, che cominciava a crepitare. 6.

cominciava a crepitare. 6. che si sprigiona, che viene esalato (unvapore

6. che si sprigiona, che viene esalato (unvapore, un gas)

., 8-70: la bella trinacria, che caliga / tra pachino e peloro,

pachino e peloro, sopra 'l golfo / che riceve da euro maggior briga, /

per nascente solfo. 7. che cresce, che sta crescendo (i peli

. 7. che cresce, che sta crescendo (i peli, icapelli,

denti, ecc.). -anche: che inizia a svilupparsi (una parte anatomica

. campiglia, 1-18: pareva che il re antonio e molto più la regina

. manni, i-21: chi non vede che qui si tratta di cose de'tempi

-che è in corso di istituzione, che è stato appena fondato o instaurato (

segneri, i-428: basti di rimembrare ciò che egli potè ne'primi tempi della chiesa

ne'primi tempi della chiesa nascente, che furono i più perfetti. f.

nascente? lambruschini, 8. che si diparte o, anche, che si

. che si diparte o, anche, che si attacca, che 4-169: stipendiò

o, anche, che si attacca, che 4-169: stipendiò un chimico..

, iii-25-403: sì, con hi che sembra senza torso e colle braccia nascenti dai

anchi. morie degli egregi uomini che nel 1860 furono forza e decoro

e prospettico, -che si sta costituendo o che si è costituito che poggia direttamente su

sta costituendo o che si è costituito che poggia direttamente su una determinatada brevissimo tempo nei

lo più ca 9. che si eleva da un determinato punto da

si eleva da un determinato punto da che ha inizio da un determinato punto d'attacco

or da capitelli or da una cordonata che lega essi archi a coppie. cicognani

su alla chiesa della trinità dei monti, che domina. ungaretti, xi-338: muri

dal mare. io. che trae origine, che si diparte da unanascente

io. che trae origine, che si diparte da unanascente occasione. determinata

geometrica, in partic. da un15. che accade, che si manifesta, che si

partic. da un15. che accade, che si manifesta, che si punto (

. che accade, che si manifesta, che si punto (una figura geometrica)

differenza dei due nominati causa, che ne deriva, che ne discende diretta-

causa, che ne deriva, che ne discende diretta- angoli lineari molto

un concetto). 11. che inizia a manifestarsi o a presentarsi patrizi

n-iii-871: mi piace l'opinione di coloro che vogliono che l'amore sia amicizia quasi

piace l'opinione di coloro che vogliono che l'amore sia amicizia quasi nascente e

ora nascenti allegrezze ne'laghi del sangue che svenò dalle sue viscere la tua barbarie.

l'uso di badar più alla corteccia che alla midolla. ma siccome il vizio era

poerio, 3-606: empio è colui che sparse / i tetri dubbi nel tuo verginal

dubbi nel tuo verginal seno. / che tinse di veleno / le tue gioie nascenti

tue gioie nascenti. 12. che incomincia a dar prova di se stesso,

o delle ali, da una che inizia a imporsi (un personaggio autorevole,

principe del sangue, sgomentò tutti coloro che si persuadevano che non fosse mai per

sangue, sgomentò tutti coloro che si persuadevano che non fosse mai per passare la loera

in lega, essendo io quel sole nascente che tutti adoravano, perché le inclinazioni mie

alla kavala in tracia, nella cittaduzza che fu una delle tante neapolis dell'antichità

nel territorio dell'antico regno di macedonia che vide splendere nascente la stella di alessandro

han men coraggio. 13. che è agli albori, che incomincia adiffondersi e

13. che è agli albori, che incomincia adiffondersi e a imporsi, che sta

, che incomincia adiffondersi e a imporsi, che sta prendendopiede, che si sta formando o

e a imporsi, che sta prendendopiede, che si sta formando o, anche, che

che si sta formando o, anche, che staassumendo una forma definita (un modo dipensare

invecchiata e corrotta. 14. che accade, che sopravviene, che si presenta

. 14. che accade, che sopravviene, che si presenta per lo

14. che accade, che sopravviene, che si presenta per lo più in modo

segrete garre, nascente da sola invidia che l'uno a l'altro aveva. davila

diverse, fonda la più dolce legislazione che possa imperare al cuore umano. poerio,

nuovo amore nascente di pietà e l'antico che serbasi fedele a una tomba.

una tomba. 16. arald. che sporge, che spunta, che esce

16. arald. che sporge, che spunta, che esce con la testa

arald. che sporge, che spunta, che esce con la testa, il collo

il giappone (per la bandiera, che rappresenta il sole che sta nascendo)

la bandiera, che rappresenta il sole che sta nascendo). 17. chim

. dell'idrogeno e dell'ossigeno, che, liberandosi in determinate reazioni chimiche (

condizione speciale di maggiore azione chimica, che dimostrano certi corpi, nell'atto in cui

vol. XI Pag.188 - Da NASCENZA a NASCERE (52 risultati)

i-76: dice teofrasto... che a nettuno parimente è dedicato [il pino

agostino volgar., 1-5-97: se non che veggiamo eziandio li fanciullini più infermi nell'

nel sentimento d'appetire e di schifare che non sono li teneri nascenti delli altri animali

anche con riferimento al complesso di circostanze che caratterizzano il momento in cui una persona

più umana e la più pacifica donna che si trovasse giamai sì come quella alla

, 6-29: non si potrà negare che un giovinetto d'ottima indole e scelto

noi, non sia per piacerci egualmente che se noi credessimo avere alla sua nascènza

trattati antichi, 96: non crediate che ciascuna cria- tura che nasce che idio

: non crediate che ciascuna cria- tura che nasce che idio in quel punto comandi lo

crediate che ciascuna cria- tura che nasce che idio in quel punto comandi lo suo

, abbondanza, na- scenza spontanea di che che sia. -in partic.

abbondanza, na- scenza spontanea di che che sia. -in partic. processo

quella na- scenza de'metalli e pietre che si trova dentro le viscere della terra

sugli alti monti si può giustamente inferire che questi e pochi altri sieno i nostri

l'educazione e per le altre cose che si possono considerare. f. f.

iv -433: vedi là quel pastoraccio che sembra un pecorone tronfo e lar- duto

nascènza, ordinò [il pasqualigo] che quei ladri fossero perseguitati. siri, i-172

, i-1-70: mi duole vedendo in effetti che la trattazione nelli paesi bassi non ha

favorito con grazie inestimabili, così pare che la malizia del diavolo oppugni con tutte le

orecchia sinistra, stata d'una nascènza che fatta gli avea poco davanti a quello

tre dì. beicari, 3-2-34: avvenne che a un de'fratelli nacque una nascènza

over piccola nascènza nel volto più disdice che in tutto 'l resto del corpo. varchi

. -per simil. escrescenza o rigonfiamento che appare negli organismi vegetali per cause per

] vengono alcune nascenze tonde e rosseggianti che, ancora che piccoline, occupano tutta

nascenze tonde e rosseggianti che, ancora che piccoline, occupano tutta la foglia per la

stro sono guariti. già parte di quel che dico si sa dal mondo, et

sa dal mondo, et è noto che molti n'ho medicati già marci d'

. fis. nascènza colloidale: stato colloidale che alcune sostanze poco solubili, rimanendo in

. frugoni, vii-278: un greco, che mungea la capre, greco non meno

capre, greco non meno di fede che di nascènza, poiché fallace più che

che di nascènza, poiché fallace più che l'iena, tanto fe'con la sua

iena, tanto fe'con la sua volponeria che s'intnise ad esser pastore.

anche in relazione con un compì, che indica il luogo di nascita, il

giamboni, 10-3: seguitando il lamento che fece lobo nelle sue tribulazioni, cominciai a

nacqui 'sub iulio ', ancor che fosse tardi, / e vissi a roma

grave e gravissima! ché, anzi che nasciamo, siamo al peccato obligati.

egli era il pig- giore uomo forse che mai nascesse. giov. cavalcanti, 217

paese circostante a lucardo, in una villa che è chiamata altugiana, nacque un fanciullo

di medicina volgare, 25: subito che la creatura è nata piange. allegri,

, i-56: questo è il nilo / che mi ha visto / nascere e crescere

): naturai ragione è di ciascuno che ci nasce, la sua vita, quanto

favelliamo, comune madre a tutti coloro che ci nascono. chiabrera, xx-ix-237: dura

o con un avv. di modo che accenna a particolari circostanze o condizioni esistenziali

condizioni esistenziali o, anche, fisiche che caratterizzano il momento della nascita. giacomo

di giacomo, ii-784: il carceriere che -nato giudeo -fu mulattiere, fu frate,

dimostrano la più umana e destra maniera che possi desiderarsi tra il viver civile degli

: voi torcete a la religione / tal che sia nato a cignersi la spada.

quel vecchio sì espedito e snello, / che per correr parea che fosse nato.

snello, / che per correr parea che fosse nato. guarini, 50: ben

. fagiuoli, viii-36: è vero che l'uom nasce alla fatica, / come

ma tu sei pablo e tutti dicono che sei nato per questo.

e governare tutto questo reame dello imperadore che doveva nasciare nel mondo. cariteo,

vol. XI Pag.189 - Da NASCERE a NASCERE (63 risultati)

di tor maria per tua sposa, imperò che quel che in lei è nasciuto,

per tua sposa, imperò che quel che in lei è nasciuto, gli è del

del spirito santo. -l'uomo che non nacque: adamo. dante,

7-26: per non soffrire a la virtù che vole / freno a suo prode,

freno a suo prode, quell'uom che non nacque / dannando sé, dannò

tarchetti, 6-i-366: quei giorni tumultuosi che accompagnano il passaggio dall'adolescenza ad un'

dolcezza o l'interminabile amarezza della donna che nasce dalla vergine. ungaretti, i-102

, i-303: dimmi se 'l frutto che la terra mena / nasce di secco,

gentil fiore / di nome ti dotar, che d'odor passi / ogn'altro e

le femmine vanno nude, se non che dinnanzi a la sua natura portano una scorza

stretta, sottile come la carta, che nasce fra l'albore e la scorza

la castagna si semina e con piante che si nascono e con seme.

non ci dobbiamo però gloriare, però che non è nostro. scapuccini, lxxxviii-n-491

lxxxviii-n-491: canzon mia nova, fa'che '1 tuo ricordo / vada a quel degno

nacquero dopo i quattordici giorni; anzi che una buona parte indugiarono a nascere fino

opposito non fuvvi alcun uovo di animale che potesse nascere nel grado cinquantesimo. lambruschini

relazione con un compì, di origine che indica l'ascendenza, la paternità,

cavallereschi, 14: d'arnaldo terzo, che fu sì gagliardo, / nacque quel

cui re sacripante in terra giacque, / che di questo signor degna sorella, /

subito: -non intendo dire delle opere che ho cantato, che non sono mie.

dire delle opere che ho cantato, che non sono mie. -nascere bene

soltanto, scottava un po'al povero sciaralla che 'nasceva bene '.

e de la mente peggio, e che mal nacque, / ha posto in

gelo / non mi conduca l'angiol che mal nacque. 4. essere

del reno, di germania e gli altri che nascono in paese freddo. piovene,

egli [epicuro] ne insegna / ciò che nasca o non nasca, ed in

nasca, ed in qual modo / ciò che racchiude l'universo in seno / ha

due cose, caldo e umido, di che nascono tutte le cose. buti,

: la lumaca, o vero chiocciola, che nasce di limaccio d'acqua, stende

d'acqua, stende dalla testa sua due che paiono corna e ritirale dentro. malpighi

, quale si è impegnato nella difesa che le conchiglie di mare e simili nascano

medesimo metallo sono in genere, come che in ispezie abbiamo alcuna diversità.

], una parte del mastice, che non nasce in verun altro luogo del mondo

. tasso, n-ii-342: questi melloni, che sono così saporosi, nascono anch'essi

. galileo, 8-xiii-339: quelle pietre che, calcinate, concepiscono e ritengono per

2-462: il loglio è un'erba che nasce fra'grani. 6. apparire

nascere alcuna stella non vuol dire altro che uscire fuori dell'orizzonte ed apparire agli

nasce. leopardi, 16-4: il sol che nasce / i suoi tremoli rai fra

se ricordo i miei compagni, al pensiero che verrà la morte / mi sento il

aspetta, / fiso guardando, pur che l'alba nasca. petrarca, 245-2:

... consiste nel nascere e tramontare che fanno sul retto orizonte tutte le stelle

sia piuttosto un ultimo raggio di tramonto che si spenge, piuttosto che un primo

raggio di tramonto che si spenge, piuttosto che un primo strale dell'alba che nasce

piuttosto che un primo strale dell'alba che nasce? borgese, 6-60: una sera

/ e, donandoli alla nostra comitiva che sedeva a pranzo: / ecco -

. romoli, 331: l'acqua che ha il suo corso verso il nascer

acqua e'ha nome l'archiano, / che sopra l'ermo nasce in apennino.

, purg., 14-17: un fiumicel che nasce in falterona, / e cento

, viii-2-139: nasce il po nelle montagne che dividono italia dalla provenza. b.

: 'ariete ': il monton che fe'nascere un fonte nella secca- gine

quella del tevere e dell'arno, che ambedue nascon su gli appenini; e dalla

quali similmente crescono per flusso di reuma che dal capo discende. beicari, 3-2-34

e brutta. ariosto, 423: che nasca una fistola / a chi mai fece

, 1-2: sia munto quello luogo che disidera riavere i capelli, imperciò che farae

luogo che disidera riavere i capelli, imperciò che farae vesciche e poi nasceranno i capelli

femina da vero? cioè, vorresti che ti nascesse l'altro sesso? -vorrei

ti nascesse l'altro sesso? -vorrei che qualche santo mi cangiasse in un di

santo mi cangiasse in un di quelli che si dice aver l'uno e l'altro

altro. romoli, 290: dicono che, facendosi empiastro della scorza di essa

metteranno alle parti basse delle creature, che non gli nasceran peli. g. gozzi

a poco essa febbre, si scoperse che gli erano nati quattro nuovi denti ne'

leonardo, 2-44: tutti gli oli che sono creati ne'semi o ne'frutti

lor natura, ma il color giallo che tu vedi loro non nasce se non dal

vol. XI Pag.190 - Da NASCERE a NASCERE (68 risultati)

bicchierai, 17: giustificano gli esperimenti che tal colore nasce da una tenuissima quantità d'

nasce da una tenuissima quantità d'ocra che contiene questa sorgente, non già da precipitato

, 2-417: quel fumo parrà più azzurro che nascerà di più secche legne e che

che nascerà di più secche legne e che sarà più presso alla sua cagione e

sarà più presso alla sua cagione e che è veduto in più oscuro campo, dandovi

penetrante abbiano il fuoco / di quel che nasce da terrestri faci. d'annunzio,

violenza [delle fiamme] è tale che non sembra nascere a fior di terra

. leonardo, 7-i-177: i muscoli che muovono il maggior fucile del braccio nell'

veder questa cosa talmente aperta e sensata che quando il testo d'aristotile non fusse

testo d'aristotile non fusse in contrario, che apertamente dice i nervi nascer dal cuore

: la mia dimostrazione essendo universale provava che se il solido nasceva dalla prima parabola

il solido nasceva dalla prima parabola, che è il triangolo, la retta db

mezzo della ruota, i canaletti d'aria che nascono dal rialto debbono concepirsi ne'razzi

e nascono con garbo dal ballatoio medesimo che gira tutto intorno. b. croce

disopra nasceva un piano nel medesimo modo che quel disotto, ma minore.

una amorositate, / la qual par che nassa da plazire, / e zo voi

plazire, / e zo voi dire hom che sia amore. ritmo di s.

l'uomo essere lodato da sei virtù che nascono di lei, cioè: religione,

fuoro, accesi di quel caldo / che fa nascere i fiori e'frutti santi.

nacquero diverse paure ed imaginazioni in quegli che rimanevano vivi. paolo da certaldo,

nasce un conforto, / e questo è che tu, mia diletta, dica:

da'romani, per li spessi principati che erano in quelli stati. ariosto, 10-7

zia delle donne nascono infiniti mali, che non nascono da quella degli omini.

il quale passando più là di quello che potesse operar la mano, fece rompere a

: vaghezza umana è un fiore / che mentre nasce muore. salvini, 6-170:

, 20: gli fece nascere il sospetto che qualche persona non avesse messo in capo

non avesse messo in capo all'ambasciatore che il giovane non percorresse la strada in

tremare, tremava anche per quel pudore che non nasce dalla trista scienza del male,

scienza del male, per quel pudore che ignora se stesso, somigliante alla paura

, somigliante alla paura del fanciullo, che trema nelle tenebre, senza saper di

trema nelle tenebre, senza saper di che. idem, pr. sp.,

l'amor libero e gaio, / che nasce e cresce come l'erba al sole

nacque poi, ciascuno studioso in sapienza che fosse 'amatore di sapienza 'chiamato

v-5: donde nasce e onde viene che alcuno dubita dell'altra vita e dice:

seguitando le loro vestigia e questo nasce che sacerdoti e religiosi non vivano bene secondo

seculari. gelli, 17-13: donde nasce che in fra gli uomini, alcuni,

? brusoni, 920: quindi nasceva che gli ecclesiastici e gli artisti, che

nasceva che gli ecclesiastici e gli artisti, che partecipavano delle spoglie delle publiche entrate,

6-i-82: dalla qual cosa nacque poi che in tutte le terre si piantarono [

italiana ', m'è nato in testa che la 'gazzetta di modena 'abbia

l. e fatto credere ai gonzi che son io il convertito. -con

: manifesta cosa è... quel che figurino i tanti nasceri, le tante

fiamme e i tanti ghiacci, di che son pieni i versi de gli amorosi

re] si osserva fin oggidì nei contadi che riconoscono s. m.; e

e se alcuno vuole l'appellazione del giudizio che nasce, può appellarsi al re.

in capo di tredici mesi nacque sentenza che si dovesse citar anco il suo compagno

si dovesse citar anco il suo compagno che era in italia. de luca, 1-14-1-77

svevo, 5-27: così quel sorriso che aveva tardato a nascere, si stampava

intelletti, spezialmente nella nostra italia, che, rivolti dall'educazione allo studio delle

[montale]. e sarebbe giusto che la critica delimitasse i confini tra lui

quarta parte del prologo vogliendo tulio dimostrare che eloquenzia nasce e muove per cagione

7-133: egli può... credersi che la nostra poesia nascesse...

certo numero di parole e di frasi che oggi son nate e morranno domani.

. l. salviati, ii-11-45: che dal latino vicenome le voci del nostro

nel nascere di questa lingua, posto che sia da concedere [ecc.].

1-1-222: chi non dovea indovinare quello che avvenne, cioè che il re della

dovea indovinare quello che avvenne, cioè che il re della giudea (veduto questa

in corfù, vi nascevano più vive che mai vi fossero state le parti.

ebbi speranza veruna, anzi vaticinai ciò che sarebbe, quando lo fecero nascere.

cacciar col fuoco e con le fosse / che 'l cinger con le reti e con

teologiche e filosofiche opinioni degli orientali, che hanno potuto far nascere e crescere tanto

io fui esperto di questo l'anno medesimo che nacque questa canzone. leonardo, 2-96

perché si de'più laldare la cagion che l'effetto, più lalderai un bon naturale

più lalderai un bon naturale sanza lettere che un bon litterato sanza naturale. viviani,

, iii-14-125: quei bacherozzoli chiamati sonetti che oggigiorno nascono e muoiono a migliaia in

dalla penna: e fra l'altre quella che a v. e. è cotanto in

. non prima nasceranno alla luce del mondo che all'onore di venir nella mani di

). aretino, iv-6-88: quasi che in un tempo ho ricevuto due lettre

vol. XI Pag.191 - Da NASCERE a NASCERE (65 risultati)

). sacchetti, 157: or che fastidio è questo a darmi stimolo /

un poco il ci- molo, / che fracimolo / gli nasca. machiavelli, 1-i-504

: è di necessità... che ciascuno dì in una città grande na-

in una città grande na- schino accidenti che abbino bisogno del medico. guicciardini,

: nata una disgrazia / è: che duomila scudi, che portatoci / avea

disgrazia / è: che duomila scudi, che portatoci / avea (come disse ei

caro, 12-i-63: o piaccia a dio che nasca l'occasione che s'aspetta di

piaccia a dio che nasca l'occasione che s'aspetta di qua. vasari, iii-482

come si potesse rimediare a gl'inconvenienti che potessero nascere. marchetti, 5-67:

un poco umiliato e pensando al bene che gli voleva antonio, non rispose: anche

: anche perché con lui non voleva che nascesse niente. -con uso impers

b. segni, 7-114: nasce che l'eccellenze de'sensibili corrompono il senso

come avviene nella maggior parte di coloro che alla vita oziosa e contemplativa si danno

landò, li-8- 234: è nato che gli uomini riempiti oltre l'inclinazione naturale

appariscano assai più valorosi cacciatori e struzzieri che soldati. broggia, 148: puote nascere

148: puote nascere, anzi nasce, che i venditori della derrata s'inducono a

i parenti grandissima discordia, in modo che per nulla il marito non voleva la moglie

56: io veggo nelle differenzie, che intra cittadini civilmente nascono, o nelle malattie

a quelli iudizi o a quelli remedi che dagli antichi sono stati iudicati o ordinati

e il suo cugin rinaldo, / che ambi avean per la bellezza rara / d'

an- glese chiamato dancer, abbiamo nova che sii stato ricevuto e pattuito con lui

10-232: per un piccolo misero incidente che col nodo della questione non aveva nulla

nodo della questione non aveva nulla a che fare, la lite nacque, si sviluppò

guerra naque fra'romani e sabini infino che sendo afrontati li esserciti insieme alla zuffa

capo ebbi un colpo di randello / che mi fe'stramazzar come un vitello.

d'ambo i lati atroce, / che coperte apparian d'archi e di strali

una malattia: anche nelle espressioni interiettive che condola ti nasca, ti nasca il

un gran sergozzone: va... che conciola te nasca! sacchetti, 144-86

, 144-86: mo dagliene una, che nasca loro il vermocane, poiché mi

: non è irragionevole il sospettare ancora che, per la vicinanza della milza all'ala

a. serra, 1-i-85: il che fa conoscere chiaro la somma che per

il che fa conoscere chiaro la somma che per conto di detta roba sola sarebbe venuta

venuta in regno, oltre di quella che per il guadagno nascea al mercante per

i conventi d'uomini e donne oziosi, che, senza far mai nulla d'utile

la società, consumavano tutto l'utile che nasceva dalle mani del contadino e dell'artista

se non perché gl'iddii non volevano che colui... potesse del suo presuntuoso

onde nascesse, più volte chiese quello che si fosse di giannettino. onofri, 11-17

da cui viene un vapore così velenoso che ciascun animale che vi s'appressa per

un vapore così velenoso che ciascun animale che vi s'appressa per il gran puzzo

e della valle e della pianura marazzosa che li sta di fronte. -essere

... sono sì amare / che la bocca mi torcono nascendo.

dice il vecchio, con una bestemmia che non va a vito, che per

bestemmia che non va a vito, che per caso l'ha messa al mondo,

ha messa al mondo, ma a dio che le ha dato la luce.

gloria, / come il tralcio alla vite che lo nacque, / ma rattorciglio in

ed anche la poesia giocosa, non dico che fosse abbandonata, ma aveva molto scemato

/ c'a tal marito son data / che d'amore non mette cura. la

, nella scuola normale, a colui che pensa! era meglio a lui il non

nato mai. -nasca quel che nasca, nasca quel che sa nascere:

-nasca quel che nasca, nasca quel che sa nascere: per indicare la volontà

o di assumere un determinato atteggiamento quali che ne siano le conseguenze o i risultati

mazzini, 32-276: mi pare impossibile che la gioventù romagnola non si precipiti verso

precipiti verso ferrara, nasca poi quel che sa nascere. svevo, 1-88: il

: il sì era risoluto, significava che voleva andarsene e nasca quello che sa nascere

significava che voleva andarsene e nasca quello che sa nascere. -nascere a mala

mentre non facevano, disgraziati, altra difesa che di strilli acutissimi: poi messi in

sacchetti, 215-82: sono di quelli che nascono con le sciagure in mano.

1-xxxv-273: voi v'ingannate se credete che io possa adularvi e che le mie espressioni

se credete che io possa adularvi e che le mie espressioni non na- scan dal

debbo stare al bene e al male che ci piove di sopra. -nascere

fortunato, per la opinione del volgo che chi nasce coperto e come vestito dalle

soltanto giornalistica e letteraria se il giovane che, uscito da buona famiglia in un

uscito da buona famiglia in un tempo che scribacchini squattrinati, a roma e altrove,

. bocchelli, 1-iii-199: non sapete che in tempo di carestia i furti crescono

i furti crescono? vorreste farmi credere che siete nate ieri? -nascere o

vol. XI Pag.192 - Da NASCIA a NASCIMENTO (53 risultati)

[s. v.]: 'quel che non si vuole nasce nell'orto '

fresco: a chi stupisce di cose che paion contrarie. dove passa il campano

il campano (la bestia da ingrasso che guida le altre) nasce il grano

altre) nasce il grano. quel che non si vuole nasce nell'orto: le

si vuole nasce nell'orto: le cose che spiacciono son vicine. se mi metto

col cercine in capo: per indicare che una persona è destinata o e particolarmente

: fra biagio del carmine soleva dire che chi doveva essere zanaiolo nasceva col manico in

. -chi di gallina nasce convien che razzoli: v. gallina1, n

-chi nasce mulo bisogna (o conviene) che tiri calci: v. mulo,

pasce o prima succede: per indicare che il primogenito gode di maggiori privilegi.

-non si nasce coi denti', per indicare che le capacità e la saggezza vengono acquisite

indicare una persona eccessivamente prodiga, che sperpera, che scialacqua immediatamente quanto ha

persona eccessivamente prodiga, che sperpera, che scialacqua immediatamente quanto ha guadagnato.

di chi spende sempre subito tutti quelli che guadagna. crusca [s. v

detto di denari, è modo proverbiale che dicesi a proposito del costume di uomo

uomo prodigo e scialacquatore. -tanto piovve che nacque un fungo; nacque il fungo

fenomeni atmosferici, ai segni soprannaturali, che caratterizzano il momento in cui una persona

e in relazione con un compì, che indica la discendenza, la provenienza, il

a simile di- stina / si par che svari di cotale detto, / ch'ai

, i-7: ti priego... che tu t'affanni in comporre un picciolo

seneca volgar., 3-21: le cose che la natura ci dà al nascimento rimangono

al nascimento rimangono sempre, con tutto che l'animo si sia lungamente affaticato di

sole. pasqualigo, 135: il che [non vedervi] infinitamente mi dolse per

me da molti mesi in qua, che 'l nascimento mio sia stato sotto sì cattivo

mio sia stato sotto sì cattivo unto che i cieli mi destinino berzaglio della fortuna

/ allor da quella stella tu principia / che adrona è del nascimento ed ave /

alfieri, 1-10: una figlia femmina, che avea di quasi due anni preceduto il

preceduto il mio nascimento, avea più che mai invogliato e insperanzito il mio buon genitore

[gli uomini] vivono per salvar ciò che è dato loro col nascimento, come

fiesole per cagione di catellina, acciò che mai non avesse cagione di rifarsi, e

nascimento altro non volle avere per riposarsi che un poco di paglia. c.

. gozzi, 1-988: basta il dir che di verno nacque cristo, / che

che di verno nacque cristo, / che volle incominciar dal nascimento / a provar

nascimento / di quei [cristo] che venne a ristorar la sorte / de'discacciati

. panigarola, 4-2zi: mi ricordo che quando s. michele combattette con lucifero

. marino, i-292: mi piace che nella espressione del detto suggetto vi siate incontrato

in cui si nutre / l'arte che il figlio di latona [apollo]

, overo di escrementi, come quegli che non hanno il lor nascimento dal coito

panzini, ii-601: lì era il padre che respingeva il nascimento; la madre che

che respingeva il nascimento; la madre che guardava quel nascimento come un tumore,

, per onorargli, se non poi che egli era già vecchio. -creazione

né cape fra le orecchie dei prudenti / che di caos mai fosser nascimenti. cassiano

primo nostro parente (lo quale ricordiamo che fu nostro padre dal principio del nostro

il leopardi, ignaro anche più veramente che incredulo di dogmi e princìpi religiosi e rivelati

.. / allor la rosa nacque / che venere dal seno / usci delle sals'

primo uomo, e perciò tutti mali che sono in noi, o elli sono per

vetro vulcanico o in una lava vitrea che naturalmente ridotta si fosse ad un fondo

dalle uova soggettate al fuoco e da quelle che non lo avevano provato.

. bellebuoni, xliii-445: quando coloro che v'erano lo videro [paride]

11 popolo al campo, e quelli che erano maggiori in israel per nascimento dissero

ricchi. aretino, iv-5-pref.: pur che in l'uom sia d'intelletto ornamento

[petrarca], 219: conchiudendo dico che il nascimento non ti può far vile

non ti può far vile, e dico che in qualunque modo tu nasca, la

vol. XI Pag.193 - Da NASCIMENTO a NASCIMENTO (47 risultati)

che hanno autorità di eleggere e che ponno esser

che hanno autorità di eleggere e che ponno esser eletti a pubblici magistrati.

[sono] deboli già personalmente per questo che sono prìncipi elettivi, privati di nascimento

palesandogli il vero suo nascimento, comandò che, sottraendone i contrasegni dal padre lasciati

. marini, 169: fermarono che dovesse stillacori scoprire a formi- dauro la

o l'avvocato] fermo e costante che non si coronpa per avarizia di denari

ogni occasione di contesa e di discordia che possa disunir lo squadrone. tanto è maggiore

la forza del servire a se stesso che ad altri, e tanto può l'

ristoro, 6-5: le vene dell'acqua che corrono entro per 10 corpo della terra

dante, 1-263: l'altro fiume di che l'altore parla è chiamato tanai ed

nascimento. galileo, 5-221: a che effetto menargli sott'acqua e sotto terra a

generazion de'metalli e mille altre cose che non hanno che fare niente con la repara-

e mille altre cose che non hanno che fare niente con la repara- zione di

: l'anima entusiastica del cristiano voleva che questo fosse il nascimento del nilo,

cosmico: apparizione di una stella, che si verifica di giorno, quando il

: apparizion periodica di una stella, che si ripete a intervalli di tempo uguali

eliaco: apparizione di una stella, che si verifica per opera dei raggi solari

volgar., 4-34: si conviene che, quando s'apre il vaso, si

sole o il sole da lei tanto che cominci a potersi vedere...,

in aria una foltissima nebbia che tutto il prospetto della campagna e della

suo nascimento la neve, si congela avanti che in acqua si risolva. g.

campanella, 4-301: si deve stimare che i denti, la scorza dell'uova

dante, conv., iv-v-6: per che assai è manifesto la divina elezione del

per lo nascimento de la santa cittade che fu contemporaneo a la radice de la

volgar., 1-22: io non dubito che i più si diletteranno meno in leggere

primo nascimento ed il cominciamento di roma che non farebbero nel fatto del tempo presente

. d. bartoli, 2-2-239: con che... avemmo tutto insieme casa

abitare nella reggia di nanchin; il che avvenuto cadente l'aprile dell'anno 1599

intricato il nascimento, / si legge che la madre senz'affanno / lo [

fa, secondo la diminuzione dello spartimento che nasce sopra i pilastri,...

la tonaca con una dignità di piegarne che prende nascimento sotto il cappuccio.

've li rami ànno nascemento / parerne che sia la caritate. leonardo, 2-439:

alle rene, cioè in tal modo che gli vasi li quali sono ne la parte

leonardo, 2-244: le piramide che derivano da corpi sperici sempre fieno d'

so 'namoramento, / ma quell'amor che strenze cum furore / da la vista di

... / sì come il frutto che per sol sormonta. cecco d'ascoli,

d'ascoli, 4478: l'immaginare che subito spazia, / se dal volere

d'amanti hanno intra sé differenza, imperciò che da diversi movimenti prendono nascimento. guglielmo

. leone ebreo, 62: se vuoi che parliamo del nascimento d'amore, bisognarà

. e le deliberazioni sono di quelle che si riducono a noi e che in

di quelle che si riducono a noi e che in noi hanno il principio del loro

. possevini, 174: gli uomini che non vivono secondo le virtù vivono contra

, 1-317: non parlo di ciò che pretendesse la poesia nel suo primo nascimento

medesima. gigli, 4-211: stimo però che, chi ha studiato l'istoria del

filosofiche presero forma più luminosa e popolare che altrove, ben poche son però quelle

altrove, ben poche son però quelle che vi ebbero il primo nascimento. b

principio di secolo un'altra opposizione, che proprio allora ebbe il suo nascimento [il

vol. XI Pag.194 - Da NASCIO a NASCITA (40 risultati)

può dire ch'essa non sia altro che un'articolazione sonora la quale se ne va

disegno da questa [dalla prospettiva] che senza l'assistenza dell'opera sua non

dante, conv., rv-rv-13: che ciò sia per due apertissime ragioni vedere

a tutte le nazioni la gran città che aveva dato nascimento alla repubblica. g

invece antichissimo nascimento le istituzioni municipali, che roma diffuse per tutto il mondo civile.

accuratezza più esatta nel compendiar le nozioni che riguardano il nascimento e gli oggetti de'

differenza v'ha, e ciò è che in quella, la quale primieramente ha

ha stato e da cui la particella 'che 'piglia nascimento e forma,.

'... perciò non credo che vi debba esser discaro l'udire il nascimento

circostanza, ecc. -anche: ciò che è suscettibile di ulteriore sviluppo.

possono sì bene quegli abbreviare in modo che manchino più tosto a i giudici l'occupazioni

manchino più tosto a i giudici l'occupazioni che il tempo. rosmini, 5-2-120:

d'annunzio, v-3-441: nell'uomo che oggi porta una somma di doglie e

pugna delle cause, cioè quello sopra che da prima contendono i parlieri, cioè

detto dell'altro, e questo sopra che de prima contendono i parlieri si è il

si pone, con ciò sia cosa che ella si pon molto spesso per un

quale niente altro adopera, se non che si dà con quella voce principio e nascimento

voce principio e nascimento alle parole che seguono. -causa di una malattia

absessi aperti o ferite purulente o pustule che si rodono. 18. locuz

[era] povero artigiano di quelli che lavoravano bottoni, uomo di meza età

stessi si pongono sì facilmente in ordinanza che pare che portino ciò dal nascimento loro.

pongono sì facilmente in ordinanza che pare che portino ciò dal nascimento loro. lengueglia

ospizio, e il mio cuore, che imparò dal suo nascimento il corrispondere alle

pieno della gioventù, della bellezza, che è in un periodo di fervore,

panzini, ii-318: il cavaliere gerolimino che lo vedeva ad un tratto, se

, se ne accorse subito, come uno che, dopo aver concimata e seminata un'

gigli. la bella nascióne di fiori che era in serafino non parve garbasse molto

papini, i-712: la fisiologia c'insegna che cominciammo ad esistere nove mesi prima della

dal momento della nascita. i diritti che la legge riconosce a favore del concepito

(1885-1939), il trauma psichico che deriva dall'atto del nascere in quanto

in quanto prima esperienza di angoscia, che, se non compiutamente superato, può

, dal sanitario o comunque dalla persona che ha assistito al parto, o sulla

, del sesso del neonato, del nome che gli è stato imposto (o che

che gli è stato imposto (o che, in mancanza, gli impone lo

legittimi o di quello dei genitori naturali che denunciano la nascita o con atto pubblico

il sesso del bambino e il nome che gli è dato. -atto,

me i 'canti orfici ', che si portava addosso come un certificato di nascita

nella prima parte si registrano le nascite che avvengono nel comune, e più precisamente

iscrivono gli atti di nascita dei neonati che vengono denunciati tempestivamente, cioè entro io

riconoscimento di filiazione naturale e le sentenze che dichiarano o disconoscono la filiazione legittima)

vol. XI Pag.195 - Da NASCITATE a NASCITURO (38 risultati)

in base allo studio della situazione astrale che si verifica al momento della nascita;

senso concreto: la peluria o l'umore che riveste i germogli teneri. cinelli

nascita. marini, i-96: egli, che con gran maraviglia l'avea riconosciuta,

. brancati, 4-237: età naturale che l'arrivo di edoardo fosse salutato da

-fa sua nasciate / dele due graze che 'l cor a mistero? / ditemi il

momento, nella vita di una persona, che si avverte o si considera come determinante

di esser qualcuno di unico e permanente che soltanto la memoria può dare, comincia

-anche: occasione, circostanza particolarmente significativa che segna l'esordio di un'attività o

o c'è dietro tutto questo un baldini che scrive perfino difficile, di proposito classicheggiante

cultura americana, una sua storia naturale che si stacca dalla storia di tutta la precedente

come da una preistoria, con un inizio che è nascita e non rinascita.

da mie facende tanto di tempo conseguito che certe cose più imperfette, le quali,

loro, furono prima dalla penna partorite che dalla mente generate, ora, se non

. l. salviati, ii-n-45: che dal latino vicenome le voci del nostro

nel nascere di questa lingua, posto che sia da concedere, se di là,

forza, non ne segue... che della materia della lor nascita, per

una circostanza, di un comportamento (che è suscettibile di ulteriore sviluppo).

scritti dalla mia nascita in poi, che il mio esecrando destino ha improntato di

principali famiglie di qui, in una relazione che forma ora una gran parte della mia

. pioverle, 7-464: una signora che conosco, di nascita svizzera.

ed è quella figura o quel calculo che fanno gli astrologi del punto dell'altrui

punto dell'altrui nascimento, per vedere sotto che costellazione o pianeta l'uomo ci nasce

. veter. ant. eruzione cutanea che insorge in soggetti affetti da scrofola.

nascere. nascituro, agg. che sta per nascere, che si prevede

, agg. che sta per nascere, che si prevede possa o debba nascere (

i diritti del non concepito, fermo che, in ogni caso, l'acquisto

moglie colpevole una tenerezza infinita, intanto che gli si vien maturando nella mente il proposito

dilatò, come quelle orribili cose informi che noi vediamo talvolta negli incubi. pratolini

congiunta- mente, o quello di essi che esercita in via esclusiva la potestà,

, lingua / nera, rigetta; che non tinga i velli / de'nascituri con

. 2. per estens. che sta spuntando, che è appena germogliato

. per estens. che sta spuntando, che è appena germogliato (una pianta)

e le nasciture erbe calcate in modo che non le serri poi il caldo.

caldo. 3. figur. che prenderà forma o è destinato a prendere

nascitura un'altra. 4. che sta per essere pubblicato o scritto; che

che sta per essere pubblicato o scritto; che è in corso di elaborazione (un

mio poemetto nascituro. 5. che si manifesterà entro breve tempo e in

breve tempo e in modo ineluttabile; che è destinato ad accadere. caviceo,

vol. XI Pag.196 - Da NASCIUTO a NASCONDERE (59 risultati)

due famiglie. 6. che deve ancora assumere, sta per assumere

bibbia volgar., ix-334: vi dico che intra li nasciuti di femine nullo è

antichi [tommaseo]: seppe, che le era stato rapito il figliuolo ultimamente

giovine. parabosco, 2-12: io rido che con tanti stenti occidessero un toro fatato

tanti stenti occidessero un toro fatato o che conquistassero una di quelle schiere de uomini

. -malamente o mal nasciuto: che è di bassa estrazione sociale, di

gaio lelio, elicendogli uno malamente nassuto che l'era indegno degli suoi mazori,

nasciuto, né di cosi vii padre che in qualche parte non ve ne deggiate

essendo pertusata con la virtù della pietra che si noma sinai e portata al collo,

sinai e portata al collo, dicesi che vale contra le illusioni fantastiche nasciute da ma-

ma- ninconia. 4. che ha raggiunto il giusto grado di cottura,

un poco al fuoco, cioè tanto che siano ben nasciuti e poi levali dal foco

nascivo, agg. ant. che cresce e vive in un determinato ambiente

]: 'nascondaglia ': lo stesso che 'ascosa- glia '.

. di nascóndere), agg. che nasconde, che impedisce di vedere, che

), agg. che nasconde, che impedisce di vedere, che copre.

che nasconde, che impedisce di vedere, che copre. boccaccio, v-27

le fosse licenzia. 2. che ripone o ha riposto in luogo sicuro un

dal suo capitano, ripose tutto l'oro che avea nelle mani di questa statua di

mani di questa statua di demostene, che avea le dita intrecciate l'una sopra

ne sparse per tutto. 3. che è presente, che alligna e, in

. 3. che è presente, che alligna e, in partic.,

alligna e, in partic., che nidifica in un determinato luogo o ambiente.

il viso, un difetto fisico in modo che non si possa scorgere o riconoscere (

dosso, / e nascondeva in men che non balena. petrarca, 119-21: mostrandomi

. leopardi, 18-2: cara beltà che amore / lunge m'inspiri o nascondendo

sotto le spalle, o orecchioni, che non potessero esse scoprire più innanzi della

io sia disperato vedendomi in tanta povertà che mi bisogni star nel letto per acconciarmi

, se non fossero i ferri vecchi che mi portai da casa, non avrei di

portai da casa, non avrei di che nascondermi le carni. -celare, avere

dal buio oserebbe fissarlo / e pensare che tutti nascondono un corpo.

trovandosi interposto fra chi osserva e ciò che è o può essere oggetto di osservazione

., 8-12: già scorgere puoi quello che s'aspetta, / se 1 fummo

mio maestro pose: / ond'io, che fui accorto di sua arte, /

mi fece tutto discoverto / quel color che l'inferno mi nascose. idem,

il ciel sì folta nebbia, / che sopragiunta dal furor di venti, /

grandissimo, un velo bianco così fitto che le nascondeva completamente il viso.

nido de'suoi dolci nati / la notte che le cose ci nasconde. poliziano,

, st., 1-60: la notte che le cose ci nasconde / tornava ombrata

: sì oscura la notte intanto sorse / che nascondea le cose anco vicine..

mia letizia mi ti tien celato / che mi raggia dintorno, e mi nasconde /

: il signore punì gravemente quel servo che nascose il talento ch'egli gli avea accomandato

firenzuola, 506: pregoti... che tu ti voglia mettere questa notte dentro

mattonella del pavimento e presi il denaro che ci avevo nascosto. -sottrarre alla

vino erano a prezzi tanto alti saliti che appena i primi della citta giungervi potevano

e chi ne aveva gli teneva così stretti che non v'era danaro che bastasse

stretti che non v'era danaro che bastasse a cavargliele dalle mani; molti

3-123: se un principe coniasse oggi ducati che avessero undici carlini d'argento puro,

argento puro, appena uscirebbe questa moneta che subito saria nascosta ed appiattata da tutti.

. foscolo, iv-369: le zolle che ti nascondono sieno coperte di fresca erba

. arbasino, 24: si diceva che le radure di felci nascondessero vipere.

lauro, 2-119: quelli ancora dicono che non chiamano dentro e fuori e altri

nasconderla molto, pur s'accorse folco che ella v'era. crescenzi volgar.,

s'ei muor..., / che pur veduto sia da corpo umano:

tecchi, 13-155: come certe peccatrici che... nascondono l'amico..

; il qual nulla si mosse / prima che a me venir vide lo sposo;

lo sposo; / e non l'attese che corcato fosse, / ch'alzò un'

dietro nel capo lo percosse, / che gli levò la vita e la parola.

il folle zelo [la gelosia] / che da ogn'uom la nasconde e in

vol. XI Pag.197 - Da NASCONDERE a NASCONDERE (19 risultati)

ragione / più benigno garzone: / che nella selva amena / dall'estivo calor altrui

siepe od un selvaggio / tronco, che mi nasconda il capo e il petto.

allora tutti i torchi e gli altri lumi che illuminavano il teatro, si vide in

per quel singu- lar grado, / che tu dèi a colui, che sì nasconde

, / che tu dèi a colui, che sì nasconde / lo suo primo perché

nasconde / lo suo primo perché, che non lì è guado. cavalca, vii-27

« non sappia la mano tua sinistra quello che fa la dritta ». passavanti,

peccato non sarà dirizzato, e quelli che sarà confesso conquisterà misericordia. savonarola,

miracoli. ariosto, 22-31: poi che si tacque il corno, e che

poi che si tacque il corno, e che da questo / loco la bella coppia

, e fu a conoscer presto / quel che fin qui gli avea nascoso atlante.

ad esprimere il minimo de'iaceri che dio ci ha co'cieli nascosti. g

frati sotto rocesso per un delitto che non ha nome. borgese, 1-125:

di affrontarlo. pascoli, i-122: che gioia è veramente in quell'alcooli- smo

, anzi nasconde qualunque parola o senso che possa pregiudicare a'buoni costumi. -compiere

). caro, 5-202: bisogna che i dicitori nascondano l'arte e che

che i dicitori nascondano l'arte e che faccino le viste che 'l parlar loro non

l'arte e che faccino le viste che 'l parlar loro non sia composto né

naturalezza e il nasconder l'arte, che i principianti o gl'ignoranti non sanno nascondere