che sovrastà neltacque, erano in que'tempi ne'
(e anche l'opera di edificazione che è necessaria per innalzarla); edificio
cieno. bisticci, 3-429: intervenne che uno suo fattore [di cosimo de'
cosimo de'medici] di tutte le muraglie che faceva, gli fu mostro che lo
muraglie che faceva, gli fu mostro che lo ingannava di buona somma...
altissimo. giuglaris, 219: quelle città che voi vedete sì ampie,..
chi son opere se non de'poveri che cavano le pietre e le portano, stemprano
arcesio la rogenie in ira, / che un germe viver non ne debba, a
: in uso ancora de'nostri lavoratori che una massa di frasconi chiamano mora,
mora, e di qui è moriccia, che vale que'monti di sassi che da'
, che vale que'monti di sassi che da'lavoratori si fanno per nettare i
. 3. cinta di mura che racchiude e protegge una citte *,
, 45-75: chi assedia una città che forte / sia di buon fianchi e di
delle guardie di prigione sulle armi, che continuamente vegliano per la sicurezza. bozzati
, 712: anfione fu di tanta eloquenza che gli uomini rozzi di quel paese.
ordinato per dare..., subito che il bastione fusse spugnato, la battaglia
. -per simil. elemento geografico che separa nettamente due stati. p
o argine tra le due predette nazioni che mortalmente si inimicavano. leonardo mocenigo,
. 4. muro esteso in lunghezza che recinge una proprietà privata, un complesso
, parco, ecc.) o che costeggia una strada. g. de'
con altri portici piccioli, e statue che versavano acqua. m. ricci,
montale, 1-46: una muraglia / che ha in cima cocci aguzzi di bottiglia.
, io-145: la muraglia di fronte che accieca il cortile / ha sovente un
sovente un riflesso di sole bambino / che ricorda la stalla. 5.
muraglia s'avvertirà di faticarla più alta che non si faria in un altro luogo che
che non si faria in un altro luogo che non stesse sottoposto al pericolo delle acque
assai più salde e più durevoli che non furon quelle de le quali la
cesarotti, 1-ii-28: questa muraglia, che chiudeva l'isola in tutta la sua lunghezza
, alto dai 5 ai io metri, che corre lungo il confine settentrionale della cina
oggi è ancora ben conservata, tranne che nella parte occidentale, rovinata.
quarta tra levante e mezzogiorno, potrebbe essere che desse del capo nella muraglia reale del
, 9-i-109: eccovi la cina, che possiede una civiltà mille- nare, ma
il suo vivere appartato con la muraglia che la cinge da tramontana. moravia,
barriera ideologica, politica, spirituale, che separa persona da persona, classe da
classe, stato da stato, o che mira alla conservazione di un ordinamento,
v. l: 'muraglia chinese': divisione che tiene lontani uomini da uomini, uomini
chinese intorno al regno, né concedeva che i giovani si mettessero in contatto con
, iii-19- 174: oh, che ci si schiudano al tutto coteste contrade
, a danno della società o istituzione stessa che lo fa er creduta guarentigia. panzini
... per allusione al carattere stazionario che ebbe la civiltà cinese, si dice
estensivamente per indicare 'barriera morale 'che si oppone a qualunque innovazione.
ghiaia bianca, lungo un'alta muraglia nera che il chiarore lunare rivelava essere tanti bossi
priorato, 3-iii-128: era tanta la folla che, non potendo le persone capire nelle
monti. panigarola, 1-9: ecco che 'l signore con un vento veemente e
signore con un vento veemente e abbrusciante che soffiò tutta notte seccò di modo il
, e le acque di lui partì talmente che, entrati i figli d'israelle per
alla muraglia del gottardo s'apra una porta che con un rapido volo ci porti nel
. parete rocciosa continua, verticale, che può essere scalata soltanto con l'aiuto di
lunghezza, altezza e spessore notevoli, che emerge da un terreno sedimentario (ed è
. limite invalicabile, barriera, termine che non può essere superato. marinetti,
immutabili. pecchi, 12-60: sentì che la muraglia dell'orgoglio si rialzava,
e odia la ricchezza, prima muraglia che toglie la vista del regno dei cieli
legata a me proprio lei, bianca, che mi odia. forse medita di fuggire
forse medita di fuggire, ma le vicende che io narro si ergono ormai intorno a
meglio ti sarà l'usare ogni diligenza che i recinti delle muraglie siano di soda pietra
casalicchio, 472: non è forza che possi contrastar con l'oro, né ci
l'oro, né ci è muraglia che ci possa difendere dalla potenza dell'oro.
dalla potenza dell'oro. -persona che per gagliardia e valore guerresco costituisce il
paio d'occhi con tanto garbo, che avrebbe cavati i mattoni dalle muraglie.
, affrescare. vasari, iv-11: che si fa oggi giorgio? voi non disegnate
g. gozzi, 44: dimostrerò che tutti altro non sono che apparizioni e
44: dimostrerò che tutti altro non sono che apparizioni e muraglie in aria, le
, ed eccoti incenerito. gli occhiali che luccicano, il gesto che taglia..
gli occhiali che luccicano, il gesto che taglia..., le spalle
taglia..., le spalle che fan da muraglia.
delle sue guardie. -non lasciare che le muraglie: portare via tutti gli
.]: * non ci hanno lasciato che le muraglie di chi porta via ogni
veleno. io ho pregato il boia, che m'impiccasse. 13. prov
bandi, 2-iii-31: è vero altresì che le benedizioni e le maledizioni dei preti
veter. parte superiore dell'astuccio corneo che costituisce lo zoccolo del cavallo. -muraglia
: quella parte dell'unghia del cavallo che circonda tutto il piede e gli dà la
posto sopra il fiume, con un castello che chiamano palazzo del conte: il quale
trincierà con fosso profondo, di maniera che pareva non potersi attaccare. assarino,
informava quel sito con maniere sì dolenti che la funzione più vitale onde si esser-
capace di resistere a forti spinte, che si estende molto in altezza e in
accrescitivo di muraglia, nel solo caso che questa sia destinata a riparo o a
destinata a riparo o a sostegno di che che sia, come di terrapieno o altra
a riparo o a sostegno di che che sia, come di terrapieno o altra cosa
dei muraglioni. 3. muraglia che contiene, trattiene, incanala le acque
], misurandone l'altezza col declive che richiedeva la corrente, e dipoi un
de'quali serviva l'uno nel tempo che l'altro si ripuliva. c. i
formare un lago molto maggiore di quello che sia di presente. questo muraglióne è
559: 'muraglióne ': quella giunta che nei bastimenti latini si fa alla maestra
, come si doveria; per il che ha deliberato mandar uno di mureri,
muraiòlo1 (muraiuòlo), agg. che si arrampica sui muri (un animale
sui muri (un animale); che attecchisce sui muri (una pianta)
suo crudele adoperare, / guastando ciò che al mondo è da laudare / in
, 1-i-437: e'non è dubbio che tra l'altre cose che la femina ha
è dubbio che tra l'altre cose che la femina ha sopra tutte cara è la
virginità; a ciò è ragione, però che in quella tutto l'onore della seguente
ariosto, 29-13: - se fate che voi sicura io sia / del mio onor
sospetti, / cosa all'incontro vi darò che molto / più vi varrà ch'avermi
. guizzalotti, 269: peggio ancor che questo fatto v'hanno, / vituperando
lor innamorate, sentono alla prima dirsi che non vogliono perder l'onore e sono
è tua sola, o onore, / che furto sia quel che fu don d'
onore, / che furto sia quel che fu don d'amore. morando, 113
sopportare con pace un tal modo di favellare che adoperano talora alcune di queste siocche per
leggi di toscana, 9-86: non vogliamo che per minorare la pena si attenda la
è nato qualche dubbio nei tribunali, che il delitto sia stato commesso per salvar
cantoni, 30: quella povera nonna, che era tanto antica, alluse al massimo
massimo pericolo cui vanno incontro le giovani che disertano le vie dell'onore. fucini,
, 882: son quat- tr'anni che qui vendo 'r mi'onore, / io
qui vendo 'r mi'onore, / io che mi sento bona, io ch'ero
fama d'essere inattaccabile e si dica che laggiù nell'isola ci siano parecchi uomini
pronti a vendicarne l'onore, sarà difficile che la sua grazia velata possa a lungo
materia di prostituzione, e anche quelli che in genere offendono l'onore e le
8. rispettabilità e considerazione sociale che la fedeltà della moglie o la buona
l'uno e l'altro per natura più che mediocremente dedito a'piaceri carnali, ma
altamente, mentre non abbia il timore che la ritenga dal correre il campo della
onore per noi maschi comincia dal momento che il prete ci fa fare quella firma a
ora, dell'uso del duello: che a catania, pare, sussiste e va
sessuali) proprio o dei propri familiari e che i-22: ora è tempo di
ché ben folle è quegli / che a rischio de la vita onor si
foscolo, sep., 226: me che i tempi ed il desio d'onore
la via più trita / la folla urtar che dietro al piacer corre / e
verse per la concezione arcaica che esse riflette 6-115: in
per lo più in quell'omicidio o percossa che seguisse per causa de la difesa della
dalle gesta militari, sia al soggetto che le acquisisce direttamente, sia alle istituzioni
, sia alle istituzioni e alle organizzazioni che questi rappresenta o nelle quali milita (
muove l'uomo a volere quello onore che non li si conviene. dante, purg
elli, « più ridon le carte / che pennelleggia franco bolognese; / l'onore
si correda / d'i buoni spirti che son stati attivi / perché onore e fama
fortuna diritto per la strada, / che vi può dar, dopo la morte ancora
s'acquista per soffrire affanni, / pur che l'affanno sia in cosa degna.
, i-3: l'onore è veramente quello che porge a ciascuna arte nutrimento; né
, 2-220: tu, pittore, guarda che la cupidità del guadagno non superi in
in te l'onore dell'arte, che 1 guadagno dell'onore è molto maggiore che
che 1 guadagno dell'onore è molto maggiore che l'onore delle ricchezze. ariosto,
. ariosto, 1-70: fu bradamante quella che t'ha tolto /
grande apprensione d'onore, di maniera che l'antipongono al servizio di quel prencipe
s'impiega nell'armi o nelle lettere, che sono le professioni conciliatrici dell'onore.
. -ufficio d'onore: carica onoraria, che conferisce prestigio, ma non comporta emolumenti
10-143: invidia è 'l secondo vizio che nasce della mala volontà, e questo fa
ue cose: oquando e'non vuole che all'onore e statoov'egli è altrui
altrui possa venire, o quando si duole che non può venire egli all'onore o
venire egli all'onore o allo stato che vede ad alcuna persona. dante,
sormonti, / onde s'attrista sì che 'l contrario ama. alamanno rinuccini, 1-257
tutti gli accademici del favore ed onore che si riceve per l'ascrizione di v
esso parlava ancor de la larghezza / che fece niccolò a le pulcelle, / per
cavalcanti, 229: mio padre è colui che mi ha allevato e condotto ad onore
. pascoli, 1-746: lo zanichelli che si vede piombar nell'abisso fa veramente
nell'abisso fa veramente pietà. capirai che ora vede che i suoi tristi nemici
fa veramente pietà. capirai che ora vede che i suoi tristi nemici sono quei due
suoi tristi nemici sono quei due avventurieri che gl'impe- discono di riscattare l'onore
. cecchi, 5-315: si capiva che in bottega ne avevano sopra ai capelli;
vettori, 170: dice [columella] che ella [puliva licinia] fa ottimo
sopra l'altre l'ulive; e vuole che l'olio da venafro, il quale
con riferimento alla qualità o all'azione che procura stima. stefano protonotaro,
inf., 13-75: vi giuro che già mai non ruppi fede / al mio
/ al mio segnor, che fu d'onor sì degno. petrarca,
1-35: onore non è altro che reddimento di reverenzia in testimonianza di
eguale. giacomini, i-u-1-267: pare che stima e pregio denotino il medesimo
stima e pregio denotino il medesimo che onore, siccome appresso i greci
appresso i greci la medesima voce che significa pregio significa anco onore.
oh! nobile ed egregio onore che n'avrà questo luogo, quando usciranno
onore di mero applauso dall'onor che concilia fiducia e che romagnosi chiama
applauso dall'onor che concilia fiducia e che romagnosi chiama onor morale.
rispetto dovuto alle istituzioni, alle persone che le rappresentano, alle autorità gerarchiche o
di fare l'onore o 'l servigio che per ragione li dé fare. compagni,
3-28: furono ammestrati per lettere segrete che se volessono perdono, vi mandassono assai
buoni cittadini a domandare merzé, però che lo imperadore volea onore. dante, vita
. martini, ii-1-147: l'onore, che dio comanda di rendere ai genitori,
resistenza, non s'eran sentiti altro impulso che di fargli dimostrazioni d'onore.
donne ch'onore avete, / donzelle che 'l volete, / intra voi ragionate zo
meriti acquisiti, o dimostrare l'importanza che essa riveste per l'onorante o per
da un aggettivo o da una specificazione che ne determina la qualità, il carattere
. fra giordano, 2-31: mostra qui che questa esaltazione fosse l'onore che ricevette
qui che questa esaltazione fosse l'onore che ricevette; mostra qui che onore è
fosse l'onore che ricevette; mostra qui che onore è una esaltazione. cavalca,
carro triunfale e fattigli tutti quegli onori che al triunfo aspettavano. dominici, 4-62:
vergogne e obbrobrii per l'amore di cristo che onori del mondo o riverenze e lode
inchinarono con la mano in terra, che è l'onore e riverenza che usano in
terra, che è l'onore e riverenza che usano in questo paese. baldi,
, 299: l'onore non è altro che un segno fatto dall'onorante per mostrare
ha l'onorato in concetto di persona che possa portar giovamento a lui ed al
. saporitamente gustava gli applausi e gli onori che a questa, come da fiumi al
loredano, 2-106: l'onore, che mi prepara cotesta accademia, è così
prepara cotesta accademia, è così singolare che m'istupidisce. s. maffei, 5-1-191
decretati a secondo gli onori trionfali, il che equivaleva al trionfo, dopo gl'imperadori
moretti, ii-636: è il segretario che scrive le due parole per un banchetto
barilli, i-166: oggi gli onori che lltalia rende al suo genio [puccini
la grecia; e fu in grecia che la bellezza ebbe i pubblici onori.
accoglienza, trattamento generoso, sontuoso o che rivela particolare premura, sollecitudine o benevolenza
raccontò ogni suo accidente e l'onor che ricevuto avea dalla gentil donna con la
battaglia e poi vedendo lo grande onore che gli cavalieri insieme si faceano, fassene
, per esprimere il desiderio dell'autore che questi siano bene accolti dai destinatari)
/ dritt'a la donna mia, / che per sua cortesia / ti farà molto
ti piace, / movi in quel punto che tu n'aggie onore. -frase
famiglia. loredano, 2-58: nel foglio che mi comunica il sig. vendramino
. -con riferimento a una persona che ricopre una carica senza espletarne le mansioni
specie di feudi onorari et ideali, che si dicevano di camera o di caverna,
camera o di caverna, nella maniera che i beneficialisti dicono esser benefìci di pertica
per onorarle ne'viaggi o nelle dimore che fanno. -con riferimento a gesti
-con riferimento a gesti, azioni, apparati che significano omaggio, ossequio o cortesia.
tribuna. -onore del luogo: collocazione che indica particolare privilegio o importanza in una
fratello volle usurparsi l'onor del loco che alla borgogna si conveniva. -archit
per lo suo onore soste che i passeri e saltellavano sulla ghiaia come a
. giambullari, 319: la moltitudine, che era stata sempre attentissima, udita
19. -piazza, gnintorno il grido che voleva lo onore di dio, in lui
militari: dimorita, 291: vedrebbono che l'incenso a loro dovuto non strazione
, agatangelo da strazione di stima che il vincitore esprime nei confronti del
esprime nei confronti del nemico vinto che si è battuto con vandòme e
perché un tal alle truppe vincitrici schierate che presentanofatto contribuirebbe grandemente alla conversione della le
bambagiuoli, xxxvii-32: magnanimo è colui che con raxone / a l'alte imprese actende
in determinate circostanze con modalità presso che eguali presso tutte le marine militari e che
che eguali presso tutte le marine militari e che negli usi internazionali vengono applicate con criterio
, ai reali prìncipi, ai cardinali, che sono ad essi equiparati, alle autorità
quanto onore è fatto a'santi, che vanno i signori a baciare la polvere tossa
creder lo mondo in suo periclo / che la bella ciprigna il folle amore /
, volta nel terzo epiciclo; / per che non pur a lei faceano onore /
detto era già fatto luogo d'orazione, che quelli che vi entrava immondo sì ne
già fatto luogo d'orazione, che quelli che vi entrava immondo sì ne usciva mondo
qualche volta allo onore di dio più che utile. bronzino, 1-14: amar
e i miracoli da loro operati, e che a tali immagini siamo obbligati prestar onore
, quale onore mai le può fare che le sia gradito? goldoni, xiii-io
tutti vollero aver qualche parte negli onori che erano decretati alla vergine. che
che erano decretati alla vergine. che il pubblico conferisce all'autore o al regista
illustre. ugurgieri, 361: comanda che sia tolto el miserabile corpo e manda
si privava dall'onor della sepoltura quei che in francia noleggiava qualche cosa alle chiese
. cesarotti, i-xvi-1-400: è certo che questi giuochi erano una parte essenziale degli
, se non qualche ombra vagante piuttosto che persona viva, o cadaveri portati alla
questo tuo grido farà come vento, / che le più alte cime più percuote;
volgar., 26: v'imprometto che di tutto quello che voi acquisterete per forza
: v'imprometto che di tutto quello che voi acquisterete per forza d'arme io
impresa bella per difficoltà, perché più che ha difficoltà più acquista onore. b.
noi vinciamo, me ne terrò l'onore che mi darai: de'travagli e pericoli
/ un'arcana favella / sentì, che al cor dicevali: / tuo sia d'
tuo sia d'un opra bella, / che tutta a te riserbasi, / il
2-228: al prode generale avezzana, che avea organizzata la difesa, si deve
. ant. azione, impresa, opera che conferisce merito (per lo più al
tempi nostri / un altro omero uscir, che di voi canti; / o che
che di voi canti; / o che non scenda dai superni chiostri / colui
non scenda dai superni chiostri / colui che, fulminati i fier'giganti, / cantò
riconosce pubblicamente il merito di un candidato che ha superato un determinato esame o ha
, 6-154: altra spina, questa, che faceva sanguinare il cuore di nocio pigna
poter mandare all'università questa figliuola, che aveva preso la licenza d'onore all'
lii-13-239: mehemet primo visir gli ordinò che dovesse trasferirsi a quietar quei tumulti;
, / arei piacer del tuo diletto / che mi parria suave ogni dolore. g
, i-26-52: egli è ben vero che hanno per quel dì i migliori panni indosso
camicie, le quali sono tanto nuove che hanno ancora tutte le punte della stoppa
ancora tutte le punte della stoppa di che sono tessute. manzoni, pr. sp„
, 12-i-356: me ne giustificherò di sorte che ne rimarranno col medesimo onore che hanno
sorte che ne rimarranno col medesimo onore che hanno cavato de l'altre calunnie che
che hanno cavato de l'altre calunnie che m'hanno date. 19.
hai in alcuna cosa fallito sono contenta che prendi tue lo primo onore ». poliziano
il fratello / d'armena stirpe, che con gli aurei figli / gli contende
d'umiliare almeno colla penna il primato che il bel paese sortì da natura.
poi la giostra si fé, di che l'onore / e 1 pregio sansonetto
uno e l'altro colpo: vedi colei che in piedi distende ancora un braccio con
ritira l'altra mano? quella è dessa che per l'aria ha trafitto l'uccello
l'uom cantando / non vorranno altro onor che un ramoscello / di te!
del popolo sovrasta in quel grado che già dicemmo di gemelli careri,
nobiltà. sono nello stesso onore che quei delle mogli legittime. -sport
mogli legittime. -sport. parte che ha l'onore', nel gioco del golf
-d'onore (con valore aggettivale): che perquella a cui è attribuito il diritto di
altolocata. - 22. privilegio che innalza nella considerain partic.: aristocratico
bel prato de fiori e d'ervalore che consente al detentore di trarne mobetta /
specificazione della natura di tale ria che mi ha fatta / agnoristo malvagio, io
espressioni di cortesia formale, quel che conviene a cavallier d'onore. cantini,
, di prevolendo... ovviare che le persone d'onore della prefata
nelle espressioni ellittiche: quale onore! che onore! tanto onore! troppo onore
nulla grandezza puote avere l'uomo maggiore che quella de la virtuosa operazione, che
che quella de la virtuosa operazione, che è sua propria bontade, per la quale
fortuna tanto onor ti serba, / che l'una parte e l'altra avranno
tuo stato dura / in tanta dignità che prendi onore / d'esser ghirlanda a
più desideroso o più obligato di servire che al signor cardinal farnese. redi,
i-15-152: finalmente ho l'onore di dirvi che, se non vi sono esempi di
2-154: qualche tempo dopo s'accorse che era anche un bel giovanotto, scoprendo che
che era anche un bel giovanotto, scoprendo che gli faceva l'onore di essergli rivale
» « sciocco! queste sono espressioni che non si adoperano ». jovine, 2-123
suo misurato contegno e quando gli disse che monsignore lo attendeva per le ore ventidue
ore ventidue e mezzo ma prima occorreva che don matteo partecipasse all'ufficio nella cattedrale
: marmontel ha pubblicata una nuova opera che non ha l'onore di piacere alla
. fogazzaro, 1-110: quest'uomo, che... vuol prendere non una
i-1550: sai ch'io molto lodo / che tu a ogne modo / abi di
/ e privati e palesi, / sì che 'n casa e di fore / si
1-8-66: invan filosofia severa grida / che non è vero onor quel che la sola
grida / che non è vero onor quel che la sola / nobile cuna da fortuna
pensare. -per estens. vantaggio che deriva da una condizione sociale di privilegio
2-45: gli onori... che si ricevono senza merito recano più confusione
si ricevono senza merito recano più confusione che allegrezza. giordani, i-2-51: possono
non l'onore) dell'eccelse dignità quelli che le colsero come preda di ambizione o
iv-xix-7: di questa nobilitade nostra, che in tanti e tali frutti fruttificava, s'
salmista... dicendo: « che cosa è l'uomo, che tu,
: « che cosa è l'uomo, che tu, dio, lo visiti?
? tu l'hai fatto poco minore che li angeli, di gloria e d'
., 28-13: queste sono quelle persone che per avere li onori e l'uttilitadi
sì vi dico ch'io no voglio altro che l'onore de la segnoria, e
vestimento, il quale t'ha, poscia che 1 vedesti, fatto maravigliare,.
, fatto maravigliare,... che solamente vi pare che a coloro che
,... che solamente vi pare che a coloro che ad alcuno onore sono
. che solamente vi pare che a coloro che ad alcuno onore sono elevati, più
ad alcuno onore sono elevati, più che ad alcuni si convenga d'usare,
. sarpi, i-1-82: certo è che li spagnoli non hanno mai voluto confessor gesuita
mai voluto confessor gesuita in corte; che la regina impetrò questo suo todesco con le
questo suo todesco con le lacrime; che hanno voluto più volte levarlo con diversi
diversi titoli d'onore ed utile; che egli è uomo più tosto da poco
egli è uomo più tosto da poco che altro. birago, 144: facevano costoro
commendatori. pirandello, 8-717: e che m'importava di... tutto
e degli onori che gli erano venuti dall'assiduo scrupoloso adempimento
, io: tanto montò il soprastare che levarono in tutti gli onori i ghibellini.
. fussino aggiunti in perpetuo tutti coloro che insino a quel dì avessino amministrati.
terza volta e germanico la seconda, che prese l'onore in nicopoli. idem
risponde jo kurtz, -ma perché credetti che volesse prendere un po'd'aria.
privilegio, di una dignità, o che rappresenta una tradizionale attestazione di valore,
ostilio]... fu il primo che portasse porpora e onori reali. petrarca
persona, gruppo, stirpe, popolo che per le imprese o per le opere costituisce
lungo studio e 'l grande amore / che m'ha fatto cercar lo tuo volume.
purg., 3-116: io ti priego che, quando tu riedi, / vadi
medici, 7-111: o grassellino / che se'l'onor della casa adimari.
5-273: vi rispondo al presente dicendovi che ho parlato con l'onor d'arezzo
temerarie mura. pascoli, 1-259: che valore può avere quel progetto, che urta
: che valore può avere quel progetto, che urta contro il fenomeno, tante volte
contro il fenomeno, tante volte sperimentato, che io, ospite graditissimo, onore
. ant. e poet. dote fisica che accresce la bellezza, la grazia di
cadde dal viso il primo onore / che all'uom faccin la natura e dio.
. letter. ornamento o attributo materiale che conferisce pregio, lustro o, genericamente,
autunno, o clori bella, / che a raccogliere n'appella / de la
: insieme degli ornamenti o dei monili che agghindano una persona. boccaccio,
b. fioretti, 2-5-25: pare che la favola perda il suo onore,
. luogo d'onore', zona dello scudo che comprende la parte inferiore del punto del
, ciascuna delle carte o dei pezzi che rappresentano i valori più alti o conferiscono
conferiscono determinati privilegi. -anche: combinazione che consente di ottenere un punteggio più elevato
nomina, in deroga alla normale prassi che ne consente il conseguimento; traduce la
a grado accademico e simili, con che si è voluto usare una distinzione alla
posso io chiedere, disse ella, che il porre mia figliuola all'onore del
-proruppe sganzerla fra i denti. -a dire che io l'ho messa all'onore del
, 2-3 (1-iv-116): vi priego che... la vo
stra benedizion ne doniate, acciò che con quella... noi possiamo
(65): contenta la famiglia, che ne usciva con onore. -in
: l'ultimo disse: « oh, che lena a dire che dante sia savio
« oh, che lena a dire che dante sia savio! io per me noi
! io per me noi credo, però che 'l savio omo sempre acquista e acquistando
mio e dell'immagine mia farete ciò che più vorrete: io terrò ad onore ogni
onor del vero, vi debbo anche significare che il conte vi si prestava stupidamente.
anche dire, ad onore della verità, che appena ho saputo che quel tale era
della verità, che appena ho saputo che quel tale era un dipendente dei villatàuri.
i'avea troppo fallato, / po'che bellaccoglienza per su'onore / e lei e
onor dell'ospite mia madre ha voluto che la tavola fosse apparecchiata meglio del solito
chiese a onore delli apostoli e di martiri che
di dio e per fuggire il pericolo che è in essere tenuto buono. guido
: giusta cosa e molto onesta reputerei che, a onor di dio, più tosto
di dio, più tosto a orazioni che a novelle vacassimo. g. forteguerri,
e comune, / piacciavi: quei che vivono e vivranno, / dentro le mura
(1-iv-303): la qual cosa acciò che avvenga di onor in voi ed in
si può chiamare onore, dice solo che quando gliela metteste in casa, e
, ascrivere a onore ', piuttosto che di sé, intendesi attivamente, dell'ascrivere
ira e di dolore / in veder che egli t'abbia in tanto onore. algarotti
non dovessi a lei medesimo le grazie che egli mi fa. manzoni, 39:
contrita, / non è costei, che in tanto onore avemo, / di
entrò in campo con libro e con imprese che ben mostravano il suo amoroso desiderio,
ii-515: quel piantone o altro frutto che mette male... mai più non
sacchi, 3-44-156: dei versi ancora che alla battuta triplice appartengono, più usitati
furono ed ebbero più onore gli anapestici che i dattilici. -essere rinomato,
tavola ritonda, 1-176: da poi che voi avete compiuto vostro onore a vostro
compiuto vostro onore a vostro detto, che avete voi a fare di mia bacalaria
. guicciardini, 2-142: il duca, che aveva le sue genti stracche e mal
assentire alla ratificazione della pace, parendole che sia stata fatta con poco onore della
, ché, se fosse invitato uno che fosse da più onore di te e migliore
egli non ti sia poi detto da quelli che hanno invitato te e lui: da'
di poco onore', risultare più dannoso che utile. m. cavalli,
, la qual loro chiamano libertà, che appresso di me è alli popoli e al
82): voi non sarebbe onore che vostro legnaggio andasse a povertade. cavalca
[s. v.]: cosa che gli è d'onore; mi sono
rettor., 34-6: invidia è adizione che omo àe per altrui bene; donde
in grande onore, conciò fosse cosa che tra 'maggiori de'greci egli era il
. baldelli, 5-1-31: ne'tempi che furono avanti... non era
facoltà. guadagnoli, 1-ii-289: or che l'agraria è in sommo onore,
minchiate; / chiesi lor: di che fate? / ed esse: dell'onor
essere la persona o una delle persone che fanno le accoglienze e proveggono àt buon
prodotto naturale del costume giolittiano fu facta che, da buon casalingo, intendeva la politica
, scusate, non so proprio di che mondo sono. -fare l'onore di
dalle celle, 2-21: sempre priega iddio che ti faccia fare l'onore e la
costumato e pieno de grande senno, che. lli fece molto onore. g.
l'le prego per lor cortesia / che qual più può più vi faccia onore /
tvidi venir da lungi amore / allegro sì che appena il conoscìa, / dicendo:
sacchetti, 22-7: essendo, innanzi che si sotterrasse [il morto],
frati minori... furono pregati che alcuna predicazione facessero a commendazione del morto
cui stato fosse, e quello onore che a lui se ne convenisse ne gli
il mio signore mi fa più onore che io non vaglio. nievo, 1-385:
onore volessi fare alla mia immaginativa, confesso che prima di vederlo non avrei saputo fingerlo
perpetuo lasciarlo ne'suoi discendenti, ordinò che colui de'suoi figliuoli appo il quale
.. fosse questo quello trovato, che colui s'intendesse essere il suo erede.
panigarola, 156: calvino non voleva che la penitenza fosse sacramento e ne allegava
ma più per fare onore all'orario che altro: non si vedeva l'ombra
(506): grand'uomo! peccato che sia passato di qui così in furia
passato di qui così in furia, che non ho ne anche potuto fargli un
la propria azione risultati positivi in modo che tale persona, gruppo, categoria o
al comune, ben sarebbe degna cosa che mi fosse perdonato. dante, xlix-28:
il quale gli fece onore in quello che gli mostrò. r. borghini, 3-54
obligo dee avere il convitante al convitato che ben mangiando gli fa onore, che
che ben mangiando gli fa onore, che a quello che, appena assa
mangiando gli fa onore, che a quello che, appena assa porando le
porando le vivande, dimostra che sieno male apprestate. cesarotti, 1-xxxvi-230
a verona conobbi più d'una signora che fa onore al sesso coltivando il suo
cu'io tolsi / lo bello stilo che m'ha fatto onore. monti, vi-184
pananti, 1-81: questo gran strascinarvi che voi fate, / a dire il vero
senza qualificarla per un capolavoro, dirò che la 'maddalena 'fa onore all'autore e
dell'altrui buona fede, quel tale che venne a londra e ottenne da me
a tempo rispetto il mal mio, che te ne fo onore. buonarroti il
ci offeriva il suo aiuto: io che mi svegno / subito accetto, e,
, per fargliene onore, / dissi che, s'egli aveva de'pippioni,
s'egli aveva de'pippioni, / che noi gli avremmo per cari e per buoni
. machiavelli, 13-95: dite pure che io sono per farvi onore di tutto
gua- loppo / lo cavalier di schiera che cavalchi, / e va per farsi
. machiavelli, 1-vi-335: io crederei che ti avanzassi 1500 fiorini e che con
io crederei che ti avanzassi 1500 fiorini e che con quelli e con lo aiuto del
/ sfido seco anche il latin, / che si possan far onore / in soggetto
medesima ». cicognani, 2-84: so che a scuola ti fai onore. bocchelli
fai onore. bocchelli, 1-ii-274: badate che dobbiamo veder l'alba a tavola:
veder l'alba a tavola: dunque, che il vostro cuoco si faccia onore.
! -cominciò la contessa -il bell'onore che vi fate! -farsi onore con
merito concedendo cosa di poco valore o che non costa sacrificio come se si trattasse
di poter condurre il lor fine innanzi che lautrec passasse più oltre prevalse negli animi
, i-386: senz'altro riguardo mai che di quello solo che possa più ritornare in
altro riguardo mai che di quello solo che possa più ritornare in onor di cristo
inno manzoniano in onore della strada ferrata che si progettava allora per congiungere milano a
vostra corona e per lo pregio grande che lo vostro reame porta, che voi mi'
grande che lo vostro reame porta, che voi mi'doniate licenzia [ecc.
pigrizia, o anche in onore a quella che chiamavo poesia. -levare
da dio posto in onore, cioè che l'avea creato alla immagine sua, non
colonne volgar. [tommaseo]: colui che ha vile cuore non
interamente dalla memoria degli uomini, dove che altri scritti o inferiori di pregio o non
perché questa biblioteca salga in onore, bisogna che il giornale non discenda né scapiti d'
: si vedeva manifestamente una occulta emulazione che teneva l'imperatore con quel re,
colonne volgar. [tommaseo]: poi che l'uomo perde l'onore del secolo
o anche per continuare a fare ciò che uno è solito per proprio istituto.
possedere nel tuo giardino una bella fonte che possedervi una cisterna di semplice acqua piovana
/ rendere a te onor, poi che desire / mi desti d'ubidire / a
v.]: a chi s'invita che dica il vero anco malgrado suo,
al vero '. e chi parla cosa che egli e gli altri amerebbe che fosse
cosa che egli e gli altri amerebbe che fosse in parte altrimenti, ma crede per
di dire alla dignità della santa sede, che serbò sempre qualche onore alla lingua latina
. gigli, 5-8: voi, che state tanto sull'onore, come raccordate
. dante, xlvii-76: l'essilio che m'è dato, onor mi tengo
ibidem, 58: è meglio onore che boccone. ibidem, 59: meglio una
59: meglio una sassata nella testa che una ferita nell'onore. ibidem, 59
': non è droga né rimedio che si compri di fuori; bisogna averlo
: doh, signore mio, guardate quello che voi fate, e pensate che onore
quello che voi fate, e pensate che onore ve ne seguirà [dal disdire
alcuno ti domanda la cagione, rispondi che io mi sono pensato ch'io perde
tu vedi un ponte, fagli più onor che tu non fai a un conte',
vedi un ponte, fagli più onor che tu non fai a un conte.
merende e d'altri onoretti, acciò che solleciti fossero a'fatti suoi. annotazioni
annotazioni sopra il decameron, 133: quasi che e'lo dovesse anch'egli invitare a
ch'egli sia veramente stimabile, ma che il tiranno lo stima.
, per l'origine, le finalità che persegue, ecc.; anche di entità
questi miei onorevoli compagni e a me che senza il consentimento publico non si deliberi
deliberi quello. biondi, 1-iii-32: non che non fosse onorevole tra i cittadini il
la categoria in cui si trova o che rappresenta. nardi, ii-158: parendo
rappresenta. nardi, ii-158: parendo che... molti cittadini, essendo
235: sì per l'amore che porto ad esso come per quello che
che porto ad esso come per quello che porto alla sede apostolica, di cui egli
2-2-147: è in tutta la cina consueto che le patrie ergano archi all'immortalità del
immortalità del nome di que'lor cittadini che... le han rendute onorevoli a
il regno. -per estens. che rivela dignità interiore, onestà di costumi
sociale). -in senso generico: che gode di una condizione sociale elevata;
potesse discendere da * ehre ', che significa onore, 'mann 'uomo,
statuti d'avignone attribuisce ai borghesi onorevoli che vivevano a modo di cavalieri gli stessi
. 4. come titolo onorifico che, in italia e in alcuni altri
ordini. 5. ant. che eccelle per una dote o in un'attività
una dote o in un'attività; che dimostra perizia, abilità, capacità (una
libri, altre erano le usanze da quelle che sono oggidì per guadagnarsi un nome onorevole
quella scuola, onorevole in italia, che veste le idee nuove della sempre verde vita
delle forme antiche. 7. che rappresenta simbolicamente l'onore, la gloria
, la gloria, l'eminenza; che attesta l'eccellenza della persona a cui
prestamente a uno alloro (per ciò che assai volte aveva udito ragionare di quanto
apparente. 8. ant. che incute reverenza, che suscita ammirazione per
8. ant. che incute reverenza, che suscita ammirazione per la maestosità dell'incedere
sua ne uscì fuora, con tutto che avesse quattro figliuoli, ed era grossa,
dalla sartorella restituiti alle sue avventore, che glieli aveano dati da cucire e ch'
ella avea trattenuti, scusandosi con esse che non avea potuto in quei giorni pel
oro, dell'argento e delle perle che, parte per andare in maschera e
domandate in prestanza. 9. che procura onore, merito, stima, lode
onore, merito, stima, lode; che soddisfa il desiderio di acquistare buona reputazione
azione, il fine o le ragioni che la muovono, un incarico, un atteggiamento
un sentimento, ecc.); che si addice a persone di rango elevato
, moglie di tarqui- nio prisco, che non si vergognò a filare e far filare
ti inviasse a qualche faccenda onorevole, che tu renderesti il cambio. castiglione,
sempre in tumulto e rivoluzione, e che della guerra e del latrocinio hanno l'
hanno l'abitudine e il gusto, che la pirateria riguardano come il mestiere più
leopardi, iii-40: ella rida, che il suo riso sarà di compassione, e
compassione più grata ed onorevole a me che l'invidia di mille altri. bacchetti
vita). -in partic.: che è proprio, che si riferisce,
-in partic.: che è proprio, che si riferisce, che attiene al valore
è proprio, che si riferisce, che attiene al valore sociale o etico di una
rofittabili. biondo, xlv-211: voi giudicarete che cosa più onorevole: che l'uomo
voi giudicarete che cosa più onorevole: che l'uomo da sua posta e la donna
: a poco a poco doveva egli convincersi che qualcosa di regolare, quasi quasi d'
b. pitti, 1-8: vedendo egli che noi figliuoli del sopra detto nei eravamo
esso di ciò grandissima invidia, diciea che noi eravamo coloro che a lui togliavamo
invidia, diciea che noi eravamo coloro che a lui togliavamo lo stato, e di
legislatore, percio- ché la legge par che gli abbia statuiti, egli deve usarsi
dritta ragione, e particolarmente de'titoli, che sono riguardevolissimi e onorevolissimi oltre tutti gli
volta per altre considerazioni io nulla aspettava che si fosse per commettere a lei sì
ammirato, 1-i-25: a lui pareva onorevole che si dicesse d'aver guerra con un
in espressioni di cortesia formale); che attesta valore, merito, perizia (una
ho procurato di sradicare le male opinioni che avevano impresse di questa repubblica, seminate
tutto gli sarà cagionato dalle onorevoli testimonianze che di lui sono state fatte nella francia
come vostre le parole onorevoli relative a me che ho trovate negli scritti dei " sigg
, della serao. -ant. che rende favorevolmente giustizia (una sentenza)
decoroso (il comportamento, l'immagine che si offre di se). panigarola
alla campagna, il vedere un soldato che stia a casa e goda non è
mia prima lettera fu opera più del rispetto che dell'affetto, perché questo, grato
onorevole. 10. ant. che esprime cortesia, equanimità, benevolenza;
il più delle volte da una insolenzia che ti dà o la vittoria o la falsa
dannabile, né da vituperare quello ambizioso che ha appetito d'avere gloria con mezzi
condotta nel veneto. 11. che intende significare rispetto, reverenza, lode
fu esemplo in noi in prudenzia, che ebbe tanto oggetto che mai a niuno
noi in prudenzia, che ebbe tanto oggetto che mai a niuno tempo per alcuno modo
non fece cosa né piccola né grande che non fusse tutta proveduta e onorevole e
anch'io nella lettera amorevole ed onorevole che gli rispondo. s. maffei, 6-24
s. maffei, 6-24: so che alcuni scrittori per salvare la sconvenevolezza e la
fra onor vero ed onor falso, insegnando che le dimo- stranze onorevoli non sono onore
certamente il maggiore e più onorevole panegirico che alla vita e bontà di lui con
lode potesse esser fatto. 12. che dimostra cordialità, generosità verso l'ospite
l'ospitalità. 13. che conferisce prestigio, lustro, interesse a
). tarchetti, 6-ii-155: credo che quelli tra i celebri compositori di cui
doti particolari d'intelletto, non sieno stati che uomini mediocrissimi, e debbano occupare nella
arti un gradino assai meno onorevole di quello che la indulgente posterità ha loro assegnato.
l'economia fiorente, per i personaggi illustri che vi sono nati o vi risiedono (
buti, 3-481: questi sono due casati che abitorno nel sesto di porta di duomo
onorevoli presenti. 17. che conferisce eleganza e signorilità per la raffinatezza
(un abito, un monile); che rende l'aspetto maestoso, imponente,
fattile venire onorevolissimi vestimenti feminili e donne che compagnia le tenessero, secondo la dimanda
castelvetro, 8-1-434: e un tabarro che io v'ho fatto fare, veggendo che
che io v'ho fatto fare, veggendo che voi non v'avedevate d'averne uno
tutti a piedi con li loro capitani, che sono quattro. 18.
sono quattro. 18. che suscita ammirazione per la magnificenza di apparato
e a'suo'parenti, comandò loro che le essequie s'apparecchiassero a gabriotto grandi
una credenza di mostra... che sia fornita di vasi di oro o dorati
di pietre e d'artificio, acciò che quelli che le vedessero divenissero stupidi e
e d'artificio, acciò che quelli che le vedessero divenissero stupidi e però reverenti
principe] retirava con quelle onorevoli condizioni che al grado e alla qualità loro erano
, dentro a cui era un letto che sarebbe stato onorevole per ogni gran signore
266: io arei bene avuto caro che innanzi che avessi tolto donna, avessi comperato
io arei bene avuto caro che innanzi che avessi tolto donna, avessi comperato una
comperato una casa più onorevole e capace che quella ove siate, e 10 v'
sapore, scrisse certe novellucce e peccadigli che fanno le feminelle, come è di mormorare
perché era meglio vestita, essersi sdegnata che una in chiesa aveva pigliato lo sgabello
cui è adibito (un luogo); che ispira rispetto, reverenza per i personaggi
ispira rispetto, reverenza per i personaggi che ospita o ha ospitato, per le
o ha ospitato, per le attività che vi si svolgono (un edificio,
di far cosa non meno a lui che a voi grata e agli eccellenti professori delle
sommamente accomodata. 21. che consente di condurre una vita decorosa;
della casa, iv-165: il primo che ci venne in mente per filosofo raro e
ha da servire, vuole una persona che tenga targa a tavola, ci parve
tenga targa a tavola, ci parve che non fusse luogo onorevole per v. s
ad enea vaino, suo maggiordomo, che notasse fra'gentiluomini della corte gab- briello
grande accuratezza formale (un testo); che non è basso né volgare (il
compartimento faccialp mess. giuseppe più onorevole che sia possibile, perché essendo il libretto
1-74: la bellezza della parola si e che sia gioconda all'udito e alla veduta
suoi camerieri e maestri di casa dicono che egli ha oltre 150 cavalli: e fanno
onorevole sono. 26. che risulta vantaggioso; che salvaguarda la dignità
26. che risulta vantaggioso; che salvaguarda la dignità, la reputazione,
, 63-55: se infra 'l tempo, che qui si ragiona, / vettoria avesse
parte loro a questi capitoli, ancor che quei fussero per loro molto onorevoli,
: né per altro finalmente si arresero che per mancanza di polvere e con patti
preso il solo partito onorevole, conveniente che vi rimanesse ». d'annunzio,
potrebbero incrociare le braccia gli infermieri, che pure rivendicano un contratto più onorevole.
contratto più onorevole. 27. che consente di non apparire sgarbati o ineducati
. 28. sm. ciò che è degno di onore. tasso,
onorevole considerato dal tasso altro non è che 'l filosofico. -ciò che conferisce
è che 'l filosofico. -ciò che conferisce onore, buona reputazione. segneri
a voler anzi l'amicizia degli uomini che di dio? sicuramente o l'onorevole
cortesia, per manifestare il vivo desiderio che si verifichi una determinata eventualità).
questa. aretino, v-1-477: il libriciuolo che per la mia figlia mi mandaste è
mandaste è sì bello e sì ben legato che ne saria onorevole una regina.
e più fondato in su l'onorevole che non fu a'giorni passati quello del signor
e viniziani... in ogni cosa che egli hanno avuto a fare e trattare
firenzuola, 459: io ho paura che '1 vostro volere stare sullo onorevole non vi
storie pistoiesi, 1-201: veramente che castruccio pa- rea essere lo signore di
e sì per la bella gente ed assai che avea di suo a sua compagnia.
tue nozze e di quello amante, che tu amavi così caldamente? g
v. s. della cortese esibizione che mi fa in materia della prima vacanza
vacanza d'uno di questi canonicati, che sono però debolissimi, né credo che
che sono però debolissimi, né credo che arrivino a 150 scudi di rendita, ma
ed onorevolezza de'medesimi quanto il vedere che il governo delle città era loro talvolta
tutto il mondo sia palese l'onorevolezza che mi viene da testimoni sì grandi.
un ordine o a una classe privilegiata che conferisce pubblica stima, rispettabilità, reverenza
lui e distribuì le provincie et onorevolezze che convenivano a'congiurati. siri,
.. strana allora a tutti quelli che rimiravano la superficie del negozio e così
io mi rido di quell'ambizione di certuni che procurano d'essere aggregati a questa e
chi la vuole e farò come la lumaca che victitat succo suo. -onorificenza.
redi, 16-i-269: in una cena che fece in parigi carlo v..
... di sua stalla commise che se gli apparecchiasse una carrozza a quattro cavalli
quanto al capo dell'onorevolezza, dicono che conviene all'onore e riputazione del re
prepararono il ricevimento di una bellissima galeria che v'e dentro. -salva d'
. cattaneo, iii-217: certo è che nei beni temporali, nell'o- norevolezza
spese fatte per potere con quell'onorevolezza che si conveniva comparire nella corte di un re
mancato d'allevarla per tre anni da che ella è qui in quella onorevolezza che m'
da che ella è qui in quella onorevolezza che m'è stato permesso dalla mia rusticità
dalla mia rusticità. 9. appannaggio che consente di vivere con larghezza.
: fui regalato con quella onorevolezza maggiore che sia solito di fare s. altezza
regno. siri, vii-106: baciati che avesse [l'almirante] li piedi come
più diocesi adiacenti, dandosi il caso che li signori o le comunità et anche
, 246: io già prefisso mi era che avrebbero riso di mia presunzione in voler
e la pretensione, salvo il caso che sua maestà vedesse che dovessero eleggere il
, salvo il caso che sua maestà vedesse che dovessero eleggere il duca d'alanzone suo
con quella dabbenaggine e con quella virtù che risiede nell'animo suo con tanta onorevolezza.
. negri, 1-290: ho detto che i capi di casa sono chiamati per onorevolezza
cattaneo, i-416: per far il sacrifizio che voi dite basta che vadano i sacerdoti
far il sacrifizio che voi dite basta che vadano i sacerdoti e i leviti e per
mandasse a loro con esse, acciò che più onorevolemente adempiesse li loro prieghi.
guicciardini, 2-6-21: queste dua volte che io sono ito alla audienza, mi ha
dall'ottimo veronese e da monsieur méjean che mi accolse onorevolmente. carducci, iii-9-278
certamente tradì il conte di san bonifazio che l'aveva così onorevolmente accolto e lungamente
mai e non permetto e non permetterò mai che in faccia mia si parli di lei
faccia mia si parli di lei altro che onorevolmente. 2. in modo
pallavicino, 1-338: quale affanno crediamo che trafiggesse il signor angelo bado- varo,
reali e gli altri più nobili magistrati che per la sua repubblica onorevolmente sostenne,
sistema delle mezze misure, tanto all'estero che all'interno, e lo condussero ad
, 3-9 (1-iv-328): io intendo che, in merito del servigio che mi
intendo che, in merito del servigio che mi farete, di darle prestamente de'
darle prestamente de'miei denari quella dote che voi medesima a maritarla onorevolemente stimerete che
che voi medesima a maritarla onorevolemente stimerete che sia convenevole. g. morelli,
guido studiò in onorare li valenti uomini che passavano per lo cammino france- sco,
e molti ne rimise in cavalli ed armi che di francia erano passati di qua:
goldoni, viii-495: di tanti adoratori che mi circondano possibile che non ne ritrovi
di tanti adoratori che mi circondano possibile che non ne ritrovi uno che pensi onorevolmente
circondano possibile che non ne ritrovi uno che pensi onorevolmente sopra di me?
, 2-1-279: ha a fare con inimico che non volterà le spalle, ma che
che non volterà le spalle, ma che vorrà morire quivi e non fuggire,
costoro. trissino, i-13: vedo che nella allegata epistola egli come specie nomina
, e più onorevolmente forse la nomina che non fa dante, che fu toscano.
la nomina che non fa dante, che fu toscano. firenzuola, 547
la cagion però sete voi, donne: che per parlar volentieri di voi, per
per difendervi dal latrare di questi sciocchi che col dire mal di voi vogliono essere
: un uomo affatto sconosciuto, e che non può attendere una miglior sorte, vedendosi
20-436: allora presono consiglio infra loro che si riponesse il corpo onorevole- mente,
i-567: faceva in favore di esso antonio che si suol sempre alli spogliati conservare l'
le mani a cielo e lagrimando divotamente che le desse grazia e senno e potere
laudabilmente sono ricordati nello evangelio quelli che '1 corpo suo, della
2-i-341: non era forse vero che la repubblica onorificamente ricevè papa ales
in questa forma: cantiamo a dio che gloriosafnente è onorificato. bibbia volgar.
.. ora ad onorificare il suo ministero che via tenne egli? =
l. pascoli, ii-22ò: diceva che gli onori non cagionano, conforme si
, negli onorificati il costume, ma che lo discuoprono. onorificatóre, agg.
b. fioretti, 129-82: colui [che interrompe i complimenti]...
e vollesi più tosto concedere a loro che a'detti figliuoli di titano. ghislanzoni,
concreto: diploma, insegna, emblema che attesta tale conferimento. massaia,
. carducci, iii-24-342: fu la regina che persuase il ministro dell'interno a darmi
san gennaro e di tant'altre onorificenze che facevano bella mostra di sé nel salone
, 39: ogni padroneria di chiese che avessimo ne'detti luoghi... et
et ogni preminenzia, usanze et onorificenze che nella detta chiesa o in qualunque altra
generale d'azienda, e credo che pagasse un'onorificenza pressoché uguale.
agg. (superi, onorificentissimo). che rende degno di stima, di
comportamento, ecc.); che conferisce onore, glo ria
impresa, un'opera); che conferisce elevato valore sociale a chi lo
punto di storia onorifica pe'francesi, che tre volte con tre loro re carli risvegliarono
quanto volete, ma io vorrei inoltre che fosse onorifico. periodici popolari, i-43
governi. -che è proprio, che si riferisce a una gerarchia sociale fondata
di nobiltà, le genealogie, si dichiara che si sacrificano ai diritti dell'uomo violati
, vi-159: orsù, via, fa'che indosso / ti veggia l'onorifica divisa
quale simbolizza con la cattedralità, cioè che sia l'unico capo di quel territorio
. foscolo, xvi-79: posso assicurarvi che voi avrete una carica onorifica, indipendente
soddisfatto né alcune incombenze di poco conto che silvio, con molta fatica, era
né la vittoria assoluta ma meramente onorifica che il figlio aveva riportato al concorso per
a simili materie. 5. che aderisce a un ordine, a un'accademia
s. maffei, 6-35: tu crederai che si verifichi almeno senza dubbio cotal principio
almeno senza dubbio cotal principio presso coloro che per onore intendono le dimostranze onorifiche.
attestazioni di stima, di considerazione; che rivela intenzioni amichevoli, cordiali (una
averà colle lettere di roma sentito con che forme straordinarie onorificentissime nostro signore abbia onorato
reggio, per comunicarmi l'invito grazioso che mi faceva il direttorio esecutivo di andare a
onorifico per me, sappiate per altro che è un nulla in proporzione di quello
è un nulla in proporzione di quello che ne dicono i giornali di modena, di
presidente. bacchetti, 14-4: -peccato che non siate inglese! - aveva detto
il migliore: e voleva anche dire che per un inglese si sarebbe potuto chiedere
. cattaneo, i-1-142: l'opera che il moglia intitolò: 'collezione d'oggetti ornamentali
compianse [giuliano] assai e volle che 50 uomini vestiti a bruno assistessero alle
. magalotti, 20-244: a volere che la gente si ricordi che io sono
: a volere che la gente si ricordi che io sono a questo mondo, mi
mi bisogna proccurar di mantenere quel poco che m'è rimaso e che poco o assai
quel poco che m'è rimaso e che poco o assai mi distingue nell'
al loro impiego, e prima che vi fosse la legge sulla ritenenza
infamia, di ignominia, di vergogna che macchia o compromette la dignità, l'onore
(o il ricordo, la memoria che se ne ha) che è motivo di
la memoria che se ne ha) che è motivo di vergogna e di disdoro
chi s'arischi'al morire / anzi che soferire / vergogna, né grave onta.
; / ch'è più onta, che morte, da dottare / e portare -disragion
dottare / e portare -disragion, più che dannaggio. dante, xlix-99: qui si
a voi ed altrui crudi, / che vedete gir nudi / per colli e
con la morte di resta- gnone tonta che ricever l'era paruta vendicare. s.
paese e loro contrada e non facessero sì che di loro andasse mala fama in altri
sarebbe. ariosto, 21-42: quel che già, per messi ha ricercato, /
a fronte, / e con tai modi che gran dubbio è stato / de lo
così il castello posto su una roccia, che percosse d'assedio e vi sostenne tonta
tonta a segno tal ghita sorprese / che alcun modo non fé di resistenza. alfieri
6-451: per me non c'e che un mezzo per salvarmi dall'onta di
tresca! pirandello, 6-19: si diceva che, da giovinetta, aveva recato onta
secondo lei gino era caduto così in basso che non avrebbe mai affrontato tonta di
per una situazione o per un comportamento che offende l'amor proprio, la virtù
d'onta. 2. persona che è motivo di disonore, di vergogna
motivo di disonore, di vergogna o che scredita con il proprio comportamento o con
il gruppo di cui è parte o che rappresenta. g. gozzi, i-9-226
mio nome! -fatto, evento che costituisce motivo di imbarazzo, di turbamento
, pertanto, pregiudizievoli per il giudizio che se ne esprime. g.
, 2-2-37: il giudizioso poeta, che dee quanto l'amico e l'amante studiar
tutte le virtù con modo piuttosto eccessivo che mediocre, fa onta all'ufizio suo e
men belle, uscite di man all'artista che pure un giorno li seppe creare,
miei denari e dall'onta della vergogna che mi parea avere ricevuta dalla mia donna,
. bencivenni, 4-54: è onta che l'uomo non osa dire suo peccato
suo peccato e ciò fa il nimico che li mette al dinanzi l'onta per
chiuderli la bocca, siccome fa il diavolo che li mette dinanzi l'onta e la
e la gioventù e l'allegria in me che adesso rendevo il doppio sul lavoro e
fue fatta molta villania e onta tale che non la potea sofferire. dante,
duca mio, la violenta morte / che non li è vendicata ancor », diss'
, diss'io, / « per alcun che de l'onta sia consorte, /
44: vattene in tuo potere, inanzi che da'miei ricevi onta o danno.
rimessa vita e da sì poco bene che, non che egli l'altrui onte con
da sì poco bene che, non che egli l'altrui onte con giustizia vendicasse,
a lui fattene sosteneva, in tanto che chiunque aveva cruccio alcuno, quello
con parola pronta / sol un proverbio che mi par verasce, / il qual
, / il qual ramenta a que'che gli dispiasce / che chi serve lo
ramenta a que'che gli dispiasce / che chi serve lo 'ngrato a dio
quale i cittadini de'liberi comuni non ebbero che disprezzi e onte. pascoli, 1403
: fu così allora a monastero, che non tanto il sopruso lì scudisciò tentato
uno dei loro dai potenti, quanto tonta che il diritto di quel paesano fosse stato
sostenuto da dei forestieri. -azione che contrasta e turba l'ordine naturale.
acqua in una viva fonte, / che sempre getta e giammai non addiaccia,
genere, il danno, il nocumento che ne deriva. a. pucci,
. / era tanto valente persona / che '1 re pensava, se costui sormonta
ii-289: o tu, dolce signor che ci hai creati, /...
il danno e vituperio et onte / che ricevon i cristiani in negroponte. alamanni
negroponte. alamanni, 6-6-118: dico quel che far volle danno ed onte / al
, un'arma ha in fronte / che lo scansa da mille onte. tommaseo
da parte degli alti baroni di francia che hanno preso il segno della croce per la
: perché nel mezzo / d'un silenzio che medita sull'onte, / quel prepararsi
fiume a largo ponte / simile a quel che '1 becco di pegaso / recò a
7. morbo, malattia; il dolore che ne deriva. parini, v-126:
e fronte / tenni a le sei, che 'l componea, decine. / tu
tenore] con fina disinvoltura riparare le onte che gli anni devono per naturai legge aver
di questa unta, / lasso, che sofferir me festi, amore, /
quando tu me menasti tor quel fiore / che lo disio piu en pa$e se cunta
se cunta? cantari, 325: mentre che andava così lacrimando, / arrivò per
volte / -e questa ancora -per lui che nessuno / più sa, né intende,
. -macchia, corruzione, inquinamento che altera e deturpa la purezza di un
. -il rumore, il trambusto che rompe e disturba il silenzio o il
d'annunzio, ii-276: sul cuor solo che aspetta / sfacendosi in ascolto, /
antifrastico, con riferimento a un sentimento che viene a turbare un modo d'essere
», diss'io, « non vo'che più favelle, / malvagio traditor;
quinci farò fuor trar suo corpo, che ancor da poco tempo di sua morte
, a grande onta di cesare, che due più cari amici suoi, i
quasi del verno in onta, / che forse a te potria, silvestre diva,
, v-45: vi è evidente pericolo che per la strada troppo sdrucciolevole possa
] cadere ad onta della dirotta pioggia che cada. -a onta, a
un altro con ardita fronte, / che fu morto nel tempio a tradimento,
chi è più felice di me, poi che ho potuto e saputo publicare la
, 1-430: succede... che alquanti corpi sieno così contumaci che non
. che alquanti corpi sieno così contumaci che non si lascino agevolmente vincere e che
che non si lascino agevolmente vincere e che, ad onta de'chimici tentativi,
argento, unico ricordo di mia madre, che io aveva religiosamente conservato fino a quel
spallanzani, iii-272: sono così silenziosi che, ad onta di stare molti insieme
, conc., i-250: trovatala che leggeva cotesta lettera, glie l'aveva furiosamente
aveva furiosamente strappata di mano ad onta che il foglio ne fosse tutto ingiallito e
. svevo, 8-787: ad onta che appongo nella mente tua gli scopi più puri
gli scopi più puri, resto ferito che non mi sia possibile credere al suono
abusi delle franchiggie, volle... che si eseguisse la sentenza di morte contro
sentenza di morte contro un giovinetto, che, essendosi, in onta dell'editto
divieto, stefano sposò neera, donna che non pur era forastiera, ma pubblica e
utopisti stolti e ignari son gli uomini che in onta alla nostra storia...
firenzuola, 248: veduto al fine che io pure stava renitente, presami per
-all'insaputa di qualcuno, senza che questi lo sappia o se ne accorga
in quest'amplesso / riconosco la man che ti conduce / ad onta tua per
carlo emanuelle ad onta grande il veder che sua figliuola fosse stata contro 11 suo
delle pro- vincie avuti dal re prima che partisse, imperoche gli esclusi se lo
è molto da blasmare; ma quello che à onta e vergogna di quello che die
che à onta e vergogna di quello che die, e non à vergogna nè
lettori se una sola parola spendessi in persuaderli che la lingua... non era
. non era per certo l'italica favella che in tutti i luoghi si mostra e
il prezioso, vago e bel lavoro / che fiammeggiava nel superbo tetto, / eran
in gemme e in oro, / che fean sovente al sol onta e dispetto.
que'leggiadri monti e sguarda intorno / che vedrai onte e scorno fare al sole
scienze ebbero nel medio evo uno slancio che fa onta al moderno progresso.
portai, o se avuto ha credenza che io mai da voi amato fossi.
dire né dice il suo nome, che, in vero, non può nel mondo
, in vero, non può nel mondo che sonare onta. 11. prov
indegnarsi e maligni in serbare l'onte che per ogni minima offesa ti si
inimici, de'quali merito si dice che picciola onta volge un leggier fronte.
hanno spellato e fatto invecchiare quest'ontaneto che doveva essere così vergine e delicato in
arboree (alnus) della famiglia betulacee, che comprende varie specie: vontano nero {
gonnelle, / d'un camiciotto vii, che con la buccia / d'ontano han
mare sopra arno, rasente una palafitta, che reggeva un argjne dove erano infiniti
l'umidità e la frescura dell'acqua che cresce ne'pantani. b. corsini
dopo la stagionatura, utilizzato, oltre che in lavori col tornio e per la fabbricazione
ne le rive del tesino; i pali che lì erano vecchi, quelli che furono
pali che lì erano vecchi, quelli che furono di quercia erano neri come carbone
quercia erano neri come carbone; quelli che furono d'ontano avevano un rosso come
spiacevole. cellini, 665: il fuoco che tu gli fai sia di legne dolce
bellissima forma quadrangolare, e il legno di che è fatta mi par più tosto ontano
è fatta mi par più tosto ontano che noce. lastri, iii-83: le
legno dolce, quale sarebbe l'ontano) che si governa meglio e s'annera più
onor onta. idem, xlvii-33: non che valente ami podere, / che ha
non che valente ami podere, / che ha nimico e lui ontalo adessa /
crusca]: d'onde i padri credettono che il lor sangue ne fosse ontato.
. onteggióso, agg. disus. che ingiuria, oltraggia. alberti, ii-319
, ii-319: risponderanno onteggiosi mai altri che solo me essere stato chi in la loro
: turello dice: « io son contento che tutti quelli ugelli a chi onterame si
speculazione di martin heidegger), ciò che si riferisce teoricamente o praticamente all'esistente
sua fattualità e determinatezza, alla considerazione che l'ente ha della propria esistenza senza
, 1-36-70: o, com vai poco che paulo amoni- sce noi che non lo
vai poco che paulo amoni- sce noi che non lo misteri nostro vitoperiamo! ché chi
ché chi meglio l'onora, ver'che degno è d'onore, l'ontiscie quazi
spaventa (1817-1883), la concezione che considera il reale come esistente di per sé
, indipendentemente dalla conoscenza e dall'apprensione che ne ha il soggetto pensante (e
; sono caratterizzati da uno sviluppo larvale che avviene all'interno di escrementi.
genere di coleotteri della famiglia isteridi, che vivono fra gli escrementi e le sostanze
differenziazione, di metamorfosi, di maturazione che si manifestano nell'articolazione delle diverse
del vischer... si dice che al modo stesso che l'arte in generale
. si dice che al modo stesso che l'arte in generale crea un mondo
. m. -ci). biol. che riguarda l'ontogenesi, che si riferisce
biol. che riguarda l'ontogenesi, che si riferisce all'ontoge nesi
delle schiatte e delli individui. scoprì che lo sviluppo delli esseri più perfetti su la
si fa ad imagine dello sviluppo delle stirpi che han preceduto quelli organismi elevati, così
han preceduto quelli organismi elevati, così che ogni esempio di evoluzione in ontogonia sembri
ontologìa, sf. filos. dottrina che studia le strutture fondamentali e necessarie dell'
dell'essere divino), i caratteri che ciascun essere, in quanto tale,
maniera ordinata e conseguente, le caratteristiche che appartengono a tutti gli enti, sia
presentano all'esperienza, implicando il presupposto che al di là dei singoli e specifici
e specifici attributi di ciascun essere, che sono oggetto delle indagini delle scienze particolari
; per la visione realistica e oggettivistica che essa presuppone (e che ne ha
e oggettivistica che essa presuppone (e che ne ha determinato la fortuna presso pensatori
, in genere, alle varie filosofie che attribuiscono una funzione costitutiva della realtà alla
), per arrivare alle nuove formulazioni che ne sono state date, in partic.
dell'essere) e da martin (che ne designa, come scienza del fondamento
, 1-ii-124: pretesero [i commentatori] che in questo dialogo, chiamato delle idee
... tutto riducendo all'ontologia che è la più bella e la più
è un essere, non è altro precisamente che la scienza di quelle operazioni dell'anima
cuoco, 2-100: supponiamo un uomo che voglia riflettere sulle idee. quale sarà
? la prima e più facile operazione che egli possa far sulle medesime è quella di
: quindi la teoria degli universali, che tutta intera da questi paragoni dipende;
da questi paragoni dipende; quindi quella che con un vocabolo tecnico chiamasi ontologia.
: l'ontologia universale è quella scienza che tratta dell'essere in tutta la sua
non difende alcuna delle metafisiche od ontologie che sono state proposte. -ontologia
nel pensiero di antonio rosmini, quella che considera l'essere come essere in sé
presente come tale all'intuito, senza che questo costituisca la condizione della sua realtà
dell'essere colla mente tant'è lungi che tolga all'essere 1 " essere in sé
1 " essere in sé ', che anzi è ciò che rende possibile che l'
sé ', che anzi è ciò che rende possibile che l'essere sia in sé
che anzi è ciò che rende possibile che l'essere sia in sé. questa
nel pensiero di antonio rosmini, quella che ha come proprio oggetto le particolari e
j. v. broussois (1779-1838) che, considerando gli stati patologici come entità
per quanto o in conseguenza di ciò che implica con necessità l'essenza, la
un ente, di un oggetto, che ne definisce o ipotizza la natura,
finiti. gioberti, iii-173: quello che accade ontologicamente riguardo all'idea si verifica
credente non passa nemmeno per la testa che l'oggetto della sua credenza possa essere distrutto
. m. -ci). filos. che inerisce all'essere in quanto tale,
storia del mondo intellettuale ed astratto, che comprende sotto di sé la storia delle
contraddizione. -per estens. che costituisce il nucleo centrale, fondamentale e
primo psicologico si prova cogli stessi argomenti che provano la unità del primo ontologico,
non si può pensare nulla di maggiore e che, in quanto tale, deve esistere
, 1-300: la fede non ha che fare con la ragione. -lo so,
ragione. -lo so, è ciò che si dice comunemente e che si chiama:
è ciò che si dice comunemente e che si chiama: la prova ontologica.
prova ontologica. ma è proprio sicura che il suo sentimento non scivoli nel pensiero
scivoli nel pensiero? 2. che si riferisce all'essenza, alla natura degli
e fondanti, a prescindere dall'esperienza che ne ha il soggetto conoscente; che
che ne ha il soggetto conoscente; che permette una visione assoluta, ordinata e
, ordinata e generale della realtà, che consente di abbracciarla in tutti i suoi
intelligibile risponde speculativamente il sistema ontologico, che è la vera ideologia, secondo il genuino
sler] non vuol sapere di quel che chiama il concetto 'ontologico ',
il concetto 'ontologico ', e che noi chiameremo trascendente, del valore posto
intendimento della natura sostanziale del reale; che ne rispecchia il vero ordine intrinseco e
. il concetto di una coscienza universale che tutto veda e tutto sappia e quindi
al centro. 3. che tratta, rappresenta, manifesta l'essere,
venuta a mano di due grandi ingegni, che l'uno con ontologica potenza levava il
: la terza parte dell'analisi è quella che scompone le stesse idee che prima l'
è quella che scompone le stesse idee che prima l'ontologico si è limitato a
logico a combinare. 4. che è proprio dell'ontologia come dottrina o
particolare, modello filosofico e sistematico; che si riferisce ai presupposti teorici e metodologici
scienza è il medesimo, cioè a dire che la guardiamo entrambi dalla somma altezza ontologica
e apparirà sempre piùnudo quel poderoso pensiero, che contemperò in sublime armonia tanti princìpi i
sempre da kant. 5. che presenta caratteri e ricopre funzioni (sociali
filos. dottrina filosofica realistica e oggettivistica che, opponendosi allo psicologismo e al soggettivismo
, indipendentemente dal soggetto e dall'esperienza che ne può avere, o, anche,
della realtà. -in partic.: dottrina che, ricollegandosi alla teoria agostiniana dell'illuminazione
originaria e immediata dell'ente, sia che esso si consideri come nozione generale e
(secondo la versione rosminiana), sia che venga inteso specificamente come l'ente supremo
in vico il precursore della nuova metafisica, che dissi poi metafisica non più dell'ente
1861 si teneva sicuro [il bartoli] che l'italia, mercé l'ontologismo cattolico
, 3-168: contro questo psicologismo, che conduceva, secondo il gioberti, al
gagliardamente, contrapponendovi il suo ontologismo, che non distingue tra idea della realtà e
, la speculazione di pantaleo carabellese, che costituisce un tentativo di conciliare le esigenze
. m. -ci). filos. che è proprio, che si riferisce all'
. filos. che è proprio, che si riferisce all'ontologismo. =
ontologizzazióne, sf. operazione intellettuale che tende a fissare e proporre astratta- mente
artista è libero di fare i tentativi che crede: ma una libertà senza confronti
storici. 2. agg. che si riferisce, che è proprio dell'ontologismo
2. agg. che si riferisce, che è proprio dell'ontologismo; ontologistico.
pensiero di antonio rosmini (1797-1855), che riguarda, che è proprio della differenziazione
(1797-1855), che riguarda, che è proprio della differenziazione, introdotta dalla
puramente relativa alle intelligenze finite è quella che noi diciamo trascendente formale, perché non
cesaria, e poi lo seguente dì che vi fu giunto sedette prò tribunale in giudicio
, 43: e meglio morir per virtù che mantenere la miseria e disonorata vita,
faremo ancora qui senza dubbio, tanto che voi maledirete l'ora e il punto
voi maledirete l'ora e il punto che insieme con noi vi affrontaste. siri
, v-456: [a pilato] restavano che due strade: o cedere ontosamente dopo
, ontózo), agg. letter. che è motivo di onta, disonore,
onta, disonore, infamia, disdoro; che macchia l'onorabilità o la rispettabilità di
così a venti né così a confusi che noi vogliamo fare sì ontioso piato.
le lucchesi forze..., deliberò che le sue grandigie fussero piuttosto aumentate per
fussero piuttosto aumentate per tosolare la lana che per ispogliare la pelle: e in
ispogliare la pelle: e in tanto che le nostre lane rimettessero i loro velli
ancora essere ornati / di vittoria maggior che foste mai? / e ritornarven carchi
qualunque rovina procedente da'greci meno ontosa che il lusingare e 1'aggirarsi alle porte d'
, iii-1-785: -or guarda me, che sola son la fiera / a te
te dinanzi, / vedi, più maculata che la pelle / del leopardo, /
loro resistenza nel punto d'onore come che fosse ontoso all'inghilterra il comportare che
che fosse ontoso all'inghilterra il comportare che l'irlanda venisse rimessa sotto al giogo
.. /... / tal che ontoso tornò non che scontento. s
. / tal che ontoso tornò non che scontento. s. maffei, 197:
ontoso e adirato. 3. che è diretto a oltraggiare; offensivo, ingiurioso
si biasma de la virtù divina / che l'à condocta a sì facta mina.
richiamò con termini a lui ontosi più che dannosi. d. bartoli, 43-4-178
. bartoli, 43-4-178: a far che s'affrettasero all'entrarvi, davan di
le rispose: / opra chiedi odiosa, che nemico / farammi a giuno, e
vel gittò sdegnosa / sul cener freddo che l'altar coprìa / la bella emilia,
feral cancello. / e a lei che indarno diffondea lamenti, / con ontose
, 9-823: diavoli i maghi son, che stregan cuori, /...
-che arreca volontariamente e provocatoriamente oltraggio; che insulta, svillaneggia, dice ingiurie.
.: cioè ingiuriosi, oltraggiosi, che fanno onta altrui, cioè sprezzo,
era molto ontoso. 4. che offende il senso estetico, il gusto artistico
e dai suoi teorizzamenti e programmi, che tutti si fondano sul concetto del '
nello stesso ontoso metro? 5. che arreca sventura, danno, nocumento fìsico
boccaccio, vii-236: disposto son, fin che l'ontosa morte / verrà per me
ninfa bella / e comportar il mal che mi flagella. luca pulci, iv-49:
d'un poeta antico / quasi obliato, che fu dolce amico / al petrarca nel
l'amor nemico. 6. che prova vergogna, eccessivo ritegno e pudore
richiede, a ciò dee ismuovere iustizia, che rende a ciuscuno suo diritto, quand'
per segno, siccome fanno le donne che sono ontose di domandare cotali cose. i
, era spaventata per mario e ontosa che suo figlio vincesse tanto. -sostant.
, da baciare alcun piede di santo o che, inaminava le ontose col detto:
baldini, 14-31: avete potuto credere che la vostra vita fosse una ontosa inutilità
, di bassa e spregevole natura; che agisce in maniera disonesta, vergognosa e
ardore / ch'io porto invidia a quei che son di fuore / al miser mondo
ebbi ripozo / per isperansa d'alcun ben che. ssia. -che ha carattere
oblio, / e s'altro v'è che sia ministro o fabro / di ciò
accadimenti o intenzioni vergognose, spregevoli; che non presenta nulla di degno e di
muove, / ne'sembianti leggiadri, che m'accerta / che farien negli ontosi tempi
sembianti leggiadri, che m'accerta / che farien negli ontosi tempi sperta / l'
fulminar di giove. 9. che si comporta in modo vile, codardo;
a cammillo, più per vergogna de'suoi che per gloria de'nimici, de'dieci
] grande gente e grande cavallaria, di che furono [i galli] molto dolenti
galli] molto dolenti e molto ontiosi, che non ne vennero a fine, ma
ontostàtica, sf. fis. teoria che si riferisce in generale allo stato di
idealismo italiano ottocentesco, concezione filosofica che ammette desistenza e il riconoscimento di un
rosmini, xi-351: per tornare a coloro che tolgono via l'essere ideale per sé
. l'una e l'altra vuole che sia l'astrazione quella che lo produce:
l'altra vuole che sia l'astrazione quella che lo produce: ma i primi dànno
esseri finiti; quelli dell'altra setta, che procede dall'hegel, vogliono che l'
, che procede dall'hegel, vogliono che l'astrazione si eserciti sull'essere reale
si eserciti sull'essere reale infinito, che a detta di vincenzo gioberti è termine
piemontese, se incrudeliva contra poveri preti che amavano ardentemente l'italia e la libertà
delle due forme della teologia trascendentale, che deduce desistenza divina unicamente attraverso l'elemento
m'hae sì forte il debile tergo onustato che di lagrime l'afannato torace dalli riganti
avere una connotazione enfatica). -anche: che ha il ventre zeppo di cibo
, 5-87: soggiunse a questo poi che, da le navi / sendo condotta vettovaglia
carico ed onusto di corni di capra, che, infilzati in più filze, li
, 3-14: così dicon tutti quei / che non trovano altro gusto / che quando
/ che non trovano altro gusto / che quando hanno il ventre onusto. saluzzo
aurato / gli omeri onusta, ancor che si ritragga, / saettando, ferite
or fuste / e d'altro pregio che di quel di colchi / riedan le sue
fascino, additando una lenta barca onusta che veniva incontro -guardate le vostre melagrane.
melagrane. -per estens. che stringe un gran numero di oggetti (
rabbia, / e qui starassi in fin che '1 voler giusto / del suo gran
n. villani, 1-8-8: pria che le conteste eccelse travi / condotte sian su
dì sereni / tra la beata gente / che di fatiche onusta / è vegeta e
sé rinnuova. pisani, 264: allor che fa lussureggiar l'autunno / la frondosa
di spiccare un grappolo dalle sue viti che pure ne erano onustissime. nigra,
e la sera di quelle di granata, che, per essere molto eminenti, si
di lane, i pazzi cani bianchi che sordamente ringhiando sgambettavano di fianco al gregge
ogni intorno occulta e preme, / e che di spine e di virgulti onusto /
. 6. figur. che possiede in larga misura determinate qualità morali
la lui penelopè tanto serena, / che d'odio fé, non di successo
c. i. frugoni, i-2-245: che a lei valse il vetusto / di
vetusto / di nobiltà splendore? / che il gentil ceppo onusto / di pacifico
vidi in oriente il giorno, / che d'onore novel giunto al vetusto / non
. bargagli, xli-1-474: perché credete voi che gli antichi dipengessero esculapio con la barba
barba longa, se non per dimostrare che 'l buon medico vuol essere onusto d'
, 20-51: l'imperatore, ancor che d'anni onusto / fusse pur troppo e
impegnativo. imperiali, 2-33: ecco che oppresso / d'anni e di stenti
strozzi, 7-3: più di timor che di gran preda onusto. busenello,
, lvi- 388: o di che piaghe onuste, / o di che fiamme
di che piaghe onuste, / o di che fiamme accese e di quai tempre /
mente onusta. varano, 255: tal che quella reai donna, cui giusto /
pelle macchiata come tigri e così mansueti che si portano sulla groppa del cavallo.
della liniziale sentita come art., che deriva a sua volta dal lat.
in marineria, parlandosi di nave, che si dice in architettura lo spaccato d'
. -una di quelle coste di levata, che servono a configurare con le forme l'
la terminologia moderna, è un disegno che, più propriamente, si chiama sezione.
oocaliptro, sm. biol. cuffia che riveste la cellula uovo. '
zool. organismo animale allo stato ovulare che è causa della produzione di galle o
. patol. deformazione congenita del cranio che, per la sporgenza della regione frontale
biol. particolare tipo di gravidanza extrauterina che si sviluppa nella zona ovarica.
., del plasmodio della malaria) che, assumendo una forma allungata, passa
oocitasi, sf. fisiol. enzima che svolge una funzione dannosa sulle cellule ovariche
, caratterizzati dal greve e sgradevole odore che promanano. tramater [s
zooidi modificati, appartenenti ai briozoi, che si presentano come formazioni sacciformi, nelle
. oòfago, agg. entom. che depone le uova all'interno di quelle
sutura all'ilo del legamento infundibolopelvico, che unisce ovaio e tuba; ootecorrafia.