sercambi, 1-20: antico proverbio è che la piccola concordia crescie, e la
cagione perché le legioni sono menomate è che chi ha maggior gravezza in portare più
, e a lo scendere raffrena, però che lo caldo naturale è menomato e puote
dell'ode corale doriese, come quella che dai cori vigenti a lungo nella memoria
nella stanza divisa. 3. che è o si sente privato, in tutto
. non vi porterò, probabilmente, che metà della mia persona e della mia
chiamata in causa, nella politica, che per testimoniare contro l'ambizione delle forze umane
sarebbe un'altra testimonianza e testimonierebbe davvero che io sono un perditempo ozioso, un
cui le parve menomato il profondo rispetto che doveva a suo padre. d'annunzio
guerra. manzini, 12-71: più che paura, fu il sentimento di trovarsi
di fronte a un avvenire menomato; e che fossero state proprio esse, le parole
e'padri non fanno a'figliuoli quello che deon fare. -conculcato (un
tu possiedi una cosa bella, ricordati che ogni sguardo altrui usurpa il tuo possesso
. diminuzione di qualità fisiche o morali che compromette più o meno gravemente l'efficienza
dell'abito, un piastrino di riconoscimento che lo certifica nevrastenico, anormale, psicastenico,
composizione ionica di sì bell'opera, che rigirando la cantonata della bocca ed apertura
è di un verso; picciole quelle che di due versi hanno la ripresa;
versi hanno la ripresa; mezzane quelle che di tre. baldelli, 3-685: nel
, ii-647: chi giammai / fuor che il genio di francia osato avrebbe /
rimaste scolpite in mente. 2. che è in quantità molto limitata; scarsissimo,
dimostrarloti, più vago de'miei mali che degli altrui, non ho quasi adoperato
, sì come tu hai veduto, che la memoria d'una menomissima parte de'miei
: chi crederebbe, o amanti, che da tai parole, con franchezza d'animo
gli altri, questo è il menomo ben che le abbia donato il cielo. galileo
già ch'egli sia veramente stimabile, ma che il tiranno lo stima. foscolo,
ad ogni prezzo. 3. che si trova nei gradi più bassi di un
: questo arbogaste fue ispeciale a mostrare che così sia stato; il quale quando a
, il qual è più di matematica che di pittura. -umile, vile
. borghini, 3-12: è possibile che voi siate così facile a credere che
possibile che voi siate così facile a credere che senza altro riscontro vogliate creder morta colei
g. gozzi, i-26-111: che poteva ella fare fra tante giravolte,
mazzini, 92-52: tra il papa, che dichiarava eterno il sistema di tolomeo e
kopernico e galileo, e la monarchia, che dichiara eterna se stessa e inchioda la
inchioda la sbarra del sequestro sulla lingua che favella repubblica, potete indicarmi la menoma
orologio da me proposto di tanta esquisitezza, che basti per numerare le parti del tempo
, tuttoché menomissimo. 6. che è di poco o nessun valore; privo
né a dolori e a molestie sottoposta, che appartiene di dire, quando nelle menome
nelle menome cose quel si desidera, che avere e usare diletti? boccaccio, iv-28
: in ciò mi sia iddio testimonio che cotale accidente fu ed è cagione menomissima
fu ed è cagione menomissima dell'amore che io gli porto. bandello, 4-55
): io mi persuadeva... che voi e io fussemo una medesima cosa
mi trovo di gran lunga ingannata poi che non mi volete compiacere di una menoma
mi volete compiacere di una menoma grazia che così affettuosamente vi ho chiesta.
vasari, i-649: non che nelle cose grandi,... ma
: ogni menomissima e appena sensibile alterazione che si faccia di voci,...
il menomo riguardo. cesarotti, 1-xxxviii-289: che soffra tutto, che non si risenta
, 1-xxxviii-289: che soffra tutto, che non si risenta, che non voglia prestarsi
tutto, che non si risenta, che non voglia prestarsi alla sollevazione suscitata per
foscolo, ii-12: atreo / mal soffrirebbe che degli ordin suoi / si violasse il
2 (37): e lucia? che avesse data a colui la più piccola
leggiera lusinga, non era un pensiero che potesse fermarsi un momento nella testa di
1827 (35): e lucia? che ella avesse dato a colui un menomo
leggiera lusinga, non era un pensiero che potesse soggiornare un istante nella testa di
cagioni del non averne sentito un menomo che di dolore, addotte alla principessa giovanna
g. gozzi, 223: come colui che non avea mai potuto sentire una menoma
greco per più di sessanta versi, senza che il coro ne mostri la menoma sorpresa
avrebbe dovuto far tosto, se credeva che non possedesse il greco. leopardi,
, escluso da'menomi e fuggitivi piaceri che tutti godono,... t'ho
t'ho conosciuto per quella rarissima gioia che sei. nievo, 656: la
, 6-i-537: erano di quei temperamenti che il menomo dolore prostra, che la
temperamenti che il menomo dolore prostra, che la menoma gioia rialza. landolfi, 2-23
il menomo stupore, né lo spavento che in una tale accolta l'apparizione avrebbe
. adriani, ii-89: usò solenne diligenza che non ricevessero, ned eziandio contra sua
segneri, ii-312: dond'esser può che colpe ancor menomissime sien da dio pimite
si scorgeva in esso la menoma mancanza che desse una qualche imperfezione al complesso delle
di un'azione o di una intenzione che si riesce a contenere entro i limiti
il sommo de'tuoi guadagni è manco che nulla. delfico, iii-379: codesta
a qualche spontanea comunione o società, che è la sola specie che può sussistere
società, che è la sola specie che può sussistere col menomo di discordie e di
risse. mamiani, 5-298: in che guisa pertanto conosciamo noi sì fatta unità
ciò avviene per provvedimento della natura, che ha posto in noi la concezione distinta
]: ogni menomuccia assapora - zioncella che ne fanno, se ne invogliano fieramente.
e più anni pregando anche per quelli che dovevano venire dopo, luterani, calvinisti
perdita definitiva della facoltà di procreare, che si manifesta nei nostri paesi fra i
politici e li uragani della menopausa, che un po'gli umori, un po'le
]: * menoplania ': scolo mestruo che fassi per tutt'altra parte che non
mestruo che fassi per tutt'altra parte che non per l'utero. = voce
flusso mestruale eccessivamente copioso e prolungato, che può essere determinato da malformazioni, processi
. m. -ci). medie. che è proprio, che si riferisce alla
. medie. che è proprio, che si riferisce alla menorragia; determinato da
ti volere accompagnare, né con uomo che menosdica d'altrui. ibidem, 6
6: molto è buona cosa di colui che ha buona lingua, che no menosdice
di colui che ha buona lingua, che no menosdice d'altrui. =
menossenìa, sf. emorragia localizzata che si manifesta mensilmente in sostituzione del flusso
'menossenìa': emorragia da qualsivoglia parte, che ritorna periodicamente in ogni mese, sostituendosi
in ogni mese, sostituendosi a'mestrui che non ancora comparvero o cessarono di comparire
mancanza o soppressione de'mestrui: malattia che differisce dall'amenorrea, in quanto che
che differisce dall'amenorrea, in quanto che in quest'ultima sono totalmente soppressi.
trattati di virtù morali, 3: quegli che non vuole udire gastigamento di buoni uomini
tuo o altro vicino o strano, che tu non possa mantenere sanza menovamento di
, 345: se a'signori parrà che si convengano avere più d'uno messo,
o vero messo, d'ogne ambasciata che farà, none essendo più d'uno.
/ prego, per cortesia, / che più non sia -lo suo detto fallato,
/ per farnel'cader en banno, / che de lor sia menovato. fra giordano
morditore, e ad usare con coloro che ricchi erano e di mangiare delle buone cose
[il buffone]. 3. che rimprovera duramente, biasimatore severo; denigratore
tutelare,... a ciò che contra questi critici riprensori e fieri morditori
citolini, 2-5: si può dir che [la lingua latina] sia una lingua
corrotta, sì come i morditori dicono che la volgare è una lingua latina corrotta
18-1-407: questi finalmente sono i tradimenti che io ho fatto a questo popolo e
mi mordono e mi riprendono, più là che al vivo trafiggendomi, gli accusatori,
i riprensori miei, non meno falsamente che gravemente calunniandomi. guarini, 1-62:
calunniandomi. guarini, 1-62: oggi pare che chi non sa essere adulatore, morditore
dell'arti nobili, è tanto maligna che nulla più... e i morditori
; il punto o la parte del corpo che è stata morsa. boccamazza
bacio della morditura e donde è anco che si bacino quell'altre parti da te
ne'morsi di vipera e di serpe che sono molto velenose e altri aspidi simili
morditura di un serpente velenoso tanto pestifera che già stava per mandare l'ultimo fiato.
a mordersi qua e là, in modo che stette di poi alcuni giorni a letto
, ma d'una ricchezza spirituale, che non e suggetta a rapine di ladri
da mordere. mordorè, agg. che è di colore bruno-viola, con
verri, 2-ii-72: eccoti tutta la roba che [la balla] contiene:.
mordere), agg. disus. che ha subito una morsicatura, morso;
perocché quegli isolani... aspettavano che paolo così morduto dovesse gonfiare e morire
disus. morduano), agg. che abita, che è originario della repubblica
), agg. che abita, che è originario della repubblica autonoma russa dei
. morè1, agg. ant. che ha o assume colori o riflessi cangianti
. sm. panno, tessuto o abito che ha tali riflessi. = dal fr
): chiamasi il servo o garzone che in un naviglio s'impiega in qualsivoglia
è il vocativo di 'moros ', che vuol dire 'nero ', ma
dire 'nero ', ma oltre che in questo senso usasi come appellativo familiare
e simili. queste osservazioni fanno presumere che la voce 'morè 'venga dal '
'greco, per la ragione forse che quei ragazzi sono chiamati dall'equipaggio con
s. angelo e il palazzaccio che ci abbiamo bisogno di parcheggi. pasolini
stacce, a morè, daje, che pure te facèvi uguale! ».
. moreano, agg. letter. che si riferisce, che è proprio,
agg. letter. che si riferisce, che è proprio, tipico, originario della
il cadavere e, veduto / che non un uom, ma un otro pien
. v.]: 'moreccio': nome che i contadini pisani danno al fungo porcino
v.]: 'morella': nome che si dà indistintamente a quattro diverse specie di
e scherzosa, con allusione all'allegria che provoca). allegri, 63:
3-161: tornò il « ministro » che dispose sui tavoli alcuni piattini di fagioli
(dial. morèlo), agg. che è di colore nero obruno scuro,
morello corvino o gaietto ogiavazzo, che presenta riflessi lucentissimi, caratteristici dei cavalli
morello maltinto o fosco o affumicato, che si avvicina al colore mattone scuro (
mantello di quel cavallo o asino o mulo che sia di color nereggiante, pendente al
pendente al bruno. 2. che ha il mantello nero (un equino e
in quello fossato de la zancona, che... era su 'n uno cavallo
la forma, alquante ne compresse, / che sei puledre e sei gli partorirò.
: dà la biada al morello e fa che domattina sia sellato prima del levar del
sue mani di fata il magnifico morello che le ha dato federico. d'annunzio,
e chi pel leardo, a segno che di molte volte saranno 30, 40
. 3. per estens. che è di colore bruno scuro, rosso
e lucenti; paonazzo. -anche: che è intessuto o misto con fili neri
palude], cioè oscura, molto più che non era 'persa', cioè paonazza
l'antico nome, è però certo che i pittori l'usano sempre nel senso di
patrizi, 3-85: ha poi ordinato che io abbia stanza in palazzo a parte
palazzo a parte... e che vesta di morello, a uso di
segreto. 4. region. che ha un colorito violaceo o bluastro,
alfana mo- rellina / dietro l'anno che galoppa / verso l'ultima rovina.
-morellètto. sorte, l-i-287: secondo che anderà ritirandosi, sempre aggiongerà dell'azzurrino
la medesima aurora e con lacca, che farà un moreletto molto vago.
morèllo3, agg. ant. che si riferisce, che è proprio di
agg. ant. che si riferisce, che è proprio di ludovico il moro (
e romagna, caratterizzata da frutti grossi che maturano in agosto, con buccia rossa
, v-2-417: ho però tempo di dirti che le pesche furono squisite. non so
, collocata sulla superficie del ghiacciaio, che può essere laterale (morena laterale o
del ghiacciaio; la morena insinuata, che ostruisce una piccola valle laterale priva di
colline lineari di massi e di fango che diconsi morene,, e dal luogo che
che diconsi morene,, e dal luogo che occupano, morene laterali, morene frontali
monelli, 3-166: non altro lavoro che il rodio dell'acque sotterranee e i ruzzoloni
m. savonarola, 1-114: adivene che 'l parto se diffi- culta quando zioè
matrice è picola,... o che in lei sia apostema o morene o
exito dii feto. e tu frontosa che di le morene di la matrice sei passionata
morèndo, sm. mus. didascalia che prescrive di eseguire un brano musicale diminuendo
, termine di musica: quell'indicazione che scrivesi in un componimento musicale per avvertire
scrivesi in un componimento musicale per avvertire che i suoni, così vocali come istru-
(plur. -ci). geol. che si riferisce, che è proprio di
. geol. che si riferisce, che è proprio di una morena; costituito
cantu, 2-4: la morenica pendice che muove nel lago, è popolata di
. stoppani, 1-633: quel terreno che si chiama morenico, perché formò parte
d'oro o d'altro metallo prezioso, che le donne portavano sul capo per ornamento
d'argento a modo di perle, che portano le donne nostre in capo per ornamento
. e letter. moriènte). che muore, che è prossimo a cessare
letter. moriènte). che muore, che è prossimo a cessare di vivere;
riente, se non chi vive; però che quando sono in tanta estremità della vita
estremità della vita, in quanta sono coloro che noi diciamo che finiscono la vita,
in quanta sono coloro che noi diciamo che finiscono la vita, per certo colui che
che finiscono la vita, per certo colui che non ha ancora lasciata la vita,
amò riesce a me tanto più grave che non mi fu dato di abbracciarti moriente
, presso ha il bianco suo stendardo / che coprì morenti in campo san luigi e
più magnifico esser lodato da pubblico decreto che da privata pietà! e questa è pur
chiede il silenzio immenso, eterno, che sta su l'immoto / fascino del
. carducci, ii-13-169: di'all'elvira che non pensi tanto a quella gatta moriente
iv-373: le persone a noi care che ci sopravvivono sono parte di noi. i
pianto, e il nostro cuore ama che il recente cadavere sia sostenuto da braccia
uomo vorrebbe, senza alcuna fatica, che si ha da abbracciare 'in agendo patiendo-
io voglia ma d'altrui talento / che 'n podere mi tene, / ch'io
famosa statua dell'arte ellenistico-pergamena, che rappresenta un guerriero moribondo; faceva parte
; faceva parte di un gruppo disperso che celebrava le lotte di attalo i (
). 2. per simil. che si affievolisce, che si spe- gne
. per simil. che si affievolisce, che si spe- gne lentamente (una luce
ecc.). -in partic.: che si oscura, che volge al tramonto
-in partic.: che si oscura, che volge al tramonto, che è prossimo
oscura, che volge al tramonto, che è prossimo a scomparire all'orizzonte (
(127): il lucignolo, che moriva sul pavimento, mandava una luce
roseo morente. govoni, 852: pensare che facile alfabeto / poteva farsi con i
.. a, rogo / morente che s'avviva / d'un arido paletto,
bernari, 3-420: quel tenue lucore che un quarto morente di luna posava sui
posava sui tetti. 3. che sta avvizzendo; appassito, disseccato (
di pioggia pendevan dagli ultimi fiori, che inclinavano mesti e appassiti le testoline
le testoline morienti. 4. che sta per sciogliersi, che è destinato a
4. che sta per sciogliersi, che è destinato a liquefarsi, a sparire
vero una neve morente. y che si va smorzando lentamente; che si
y che si va smorzando lentamente; che si affievolisce gradatamente fino a estinguersi,
affievolisce gradatamente fino a estinguersi, che si ode sempre più sommesso e lontano (
mi piaci! 6. che volge al termine, che sta per finire
6. che volge al termine, che sta per finire (il giorno,
della morente primavera. 7. che è in decadenza, che è destinato a
7. che è in decadenza, che è destinato a estinguersi in breve tempo
destinato a estinguersi in breve tempo; che sta per esaurire la propria forza creativa
, una virtù, ecc.); che è inaridito, che non produce più
.); che è inaridito, che non produce più nulla di originale.
religiose, giganti dell'evo medio, che per lo spazio di sei o otto
con gran strepito; e sarebbe buono che facessino due o tre atti di moresca
e personaggi / e tanti suoni intorno che e'parea / che tutto il mondo
e tanti suoni intorno che e'parea / che tutto il mondo rovinassi o caggi.
e il ballo loro / è quel che noi chiamiam far la moresca. bresciani,
. -per estens. danza figurata che mima scene di carattere giocoso e realistico
realistico. caro, i-300: incontanente che sentì il primo accento d'essa [
, ora un pigiasse, ora un che imbottasse e finalmente un che beesse e
ora un che imbottasse e finalmente un che beesse e che, bevuto, balendo e
imbottasse e finalmente un che beesse e che, bevuto, balendo e 'ncespicando,
rumore, frastuono, trambusto (di gente che si diverte o che litiga clamorosamente)
(di gente che si diverte o che litiga clamorosamente). pulci, 26-90
, 3-5-88: starai a vedere oggi che faremo qualche moresca piangendo: e sei
un mordersi per vezzi e tanti giuochi che uhimè. -parapiglia, zuffa, baruffa
così senza averne doppio pegno, sapendo che vanno in mani viscose, che sì che
sapendo che vanno in mani viscose, che sì che qualche varia moresca vedremo tosto
che vanno in mani viscose, che sì che qualche varia moresca vedremo tosto.
atto di moresca i nuvoli delle nevi che fioccano. -atteggiamento scomposto, atto
. il medesimo dirò de la croce, che non sarà tanto sconfatta che vi bisogni
croce, che non sarà tanto sconfatta che vi bisogni tante moresche a tenerla,
- e camillo? - va'cercarlo, che so io dove e'si sia?
, si pose a battere la moresca: che 'moresca 'era appunto l'alcalistica
, la quale tingea più la borsa che le mani, e facean salti mortali
mani, e facean salti mortali coloro che la danzavano o per meglio dir la battevano
(i-75): al suo amante, che lieto l'aspettava, fece ritorno.
batté tutta la notte la moresca, / che, se ben fece molto la ritrosa
1-128 (293): gli è forza che ogni cosa gli riesca, / ché
fa l'uom sì di virtù pieno / che 'l cervel non gli fa poi la
trovàr, per lor disgrazia, / che foco in culo avean più eh'un lucifero
a mostaccioni, / la più gentil che mai s'udisse in corte.
batter tavole, strida e altri fracassi che si sarebbe stordito una masina di un molino
gli fa le più belle moresche intorno che voi vedeste mai. g. m.
tua è piena come l'uovo, che tutta roma ti fa intorno quella moresca
tutta roma ti fa intorno quella moresca che si suole veder far dagli ongari al giubileo
se stesse non fer quelle tre dee / che am- biron di beltade il primo onore
... ma è anche da pensare che l'ariosto, per conto suo,
moreschina, sf. tess. operaia che, nelle filande, isola il capofilo
(plur. m. -schi). che si riferisce, che è proprio,
-schi). che si riferisce, che è proprio, tipico dei mori, dei
con partic. riferimento agli arabi saraceni che invasero e dominarono la spagna dalla
, usato, praticato dai mori; che deriva o si ispira alle maniere,
artistiche proprie dei mori. -anche: che si riferisce all'abilità, all'astuzia
molto lunga, segno più presto moresco che di sacerdote gentile di malabar. cellini,
5-27: con molte parole lo fece avertito che si volesse aver cura e temerariamente non
: la l'erie delle acqueforti tauromachice che goya donò a carlo iv illustra l'
di spagna. -che si riferisce, che è proprio della lingua araba parlata dai
mori. pulci, vi-35: poi che sarò nella mec, così in lingua
, cioè moresco, turco e aghiamo, che vuol dir persiano. nievo, 483
a sbalzi e con un gergo più moresco che veneziano non erano meno generose.
meno generose. -che è proprio, che si riferisce alla religione islamica, praticata
gnuoli. -che si riferisce, che è tipico della musica araba.
. cantoni, 409: sono ballerine che sanno cantare, e principiarono con certe
ed orientale. -che narra, che si riferisce alle vicende dei mori e
fece mai progresso l'instituto moresco, che fra idioti e fra barbari.
barbari. -romanza moresca: quella che fiorì in spagna nei primi anni del
nei primi anni del secolo xvi e che aveva per oggetto le vicende, la
, composte o da mori già più che a mezzo dismorescati, o da mori
quasi del tutto. 2. che si riferisce, che è proprio dello stile
2. che si riferisce, che è proprio dello stile architettonico e decorativo
le quali si stendono degli archi schiacciati che dànno al padiglione un aspetto stranamente capriccioso
alle quali spuntano torrette e piccole cupole che paiono pissidi e incensieri di stagno. piovene
azzurro del cielo. 3. che è di stirpe araba o berbera e di
durante il medioevo). -anche: che abita o che proviene o è originario di
). -anche: che abita o che proviene o è originario di una delle
miscuglio di tante schiatte simile a quel che oggi dicesi nell'algeria mori o moreschi.
loro tipo con quello degli zingari moreschi che anche oggi, ma da accattoni,
una famiglia moresca. 4. che si riferisce, che è proprio, che
4. che si riferisce, che è proprio, che appartiene a persone
che si riferisce, che è proprio, che appartiene a persone di stirpe araba.
ovale. 5. ant. che è di razza araba o berbera (un
. aretino, vi-23: -oh, che rabbiosa bestia è quel cavai moresco.
7. per estens. ant. che ha la pelle nera, che è
ant. che ha la pelle nera, che è bruno di carnagione. tesauro
legge sarà moresco. 8. che è di colore nero o bruno scuro (
, i-124: taccia il popol moresco, che non vuole / il suon delle divine
le erbe, contro le malattie nostrane che moresche. loro si stuzzicano con l'
boragine e il crescione mi faccio certi decotti che la lebbra non la piglierò mai finché
infido. giuglaris, 3-37: deh che ciurme di moreschi pensieri qua s'incatenano
, perché restano non coltivati molti terreni che possedono. sarpi, i-i- 101
i-i- 101: qua corre voce che li spagnoli siino per fare levata di
[castagneda], i-23: alcuni che sapevano moresco, gli parlavano, ma
, percioché non gli intendeva; di che loro anco si maravigliavano che, essendo
; di che loro anco si maravigliavano che, essendo moro, non intendesse la
ravalle... e, avanti che andiate a bacciare la invitta mano,
adunque nella corte di lei, mentre che si facevano torneamenti e giostre o giuochi
luca pulci, 3-82: risplendea sì che mostrava la via / e in una
una ricca targa alla moresca / il sol che par dell'ocean fuori esca. pulci
ritrasse con suoi abbigliamenti a la moresca che proprio assembrava vivo. b. de'
pur sono non men belle a vedere che commode ad abitare. = deriv.
foglia del moro salvatico maschio, cioè che non fa frutto, e che in
, cioè che non fa frutto, e che in toscana chiamasi moresca, prosperano poco
, ii-13: da poi ch'i veggio che tu se'moresco, / vo'che
che tu se'moresco, / vo'che tu canti in chiesa a la moresca /
canti in chiesa a la moresca / e che di povertà la tua vita esca,
documenti, la dichiarazione del rettore fu che le prove di stampa le aveva ricevute
il men pregiato e umile, / che uscì talor del nobile moreto, / ingrossò
nobile moreto, / ingrossò il gambo che parea sottile / e si fe'tra le
, e tutto aduna / come palla, che gusto abbia e figura, /
e occhi neri, e denti bianchissimi che le ridevano in una larga e saliente
magra e acerba come una locusta, che sorrideva tutta, invasa da una peluria
piccola maschera, per lo più nera, che veniva usata per ricoprire la parte superioredel
superioredel volto. fagiuoli, 4-45: che non appaiono alcune femmine colla moretta sul
i gesti di una donna in maschera che si ribelli a qualcuno che voglia toglierle
donna in maschera che si ribelli a qualcuno che voglia toglierle la moretta.
vano accopparsi per gli occhi della morettina che andava dall'uno all'altro senza vergogna
'nera della metà superiore del volto, che usava in venezia nel gaudioso settecento.
come spaurita, poi si tolse la morettina che le ricopriva mezzo viso. cicognani,
moretta. morétto, agg. che ha colore tendente allo scuro, al
e della lavorazione degli stracci, pezzi che hanno il colore della lana moretta.
« àscaro » ma era impiegato, più che a mettere in rilievo l'insicurezza della
arbasino, 3-355: quei morettacci veneziani che vi vien subito voglia di prender a
calci, perché non san fare altro che tener su dei candelotti colorati o dei
agg. (femm. -a). che ha carna gione e capelli
, né a'vitili- ginosi, cioè che patono di morfea,... che
che patono di morfea,... che a'sacrifici potessero intervenire. dalla croce
dalla croce, iii-55: credono molti che gli alpi, overo vitiligine dei greci,
trattato delle mascalcie, 1-56: e1 cavallo che ae la infermità che si chiama morfea
: e1 cavallo che ae la infermità che si chiama morfea bianca, la quale aviene
iii-4: questo male è chiamato morfea, che viene sul muso del cavallo intorno a
. m. -ci). letter. che è proprio, che si riferisce al
. letter. che è proprio, che si riferisce al sonno. papini,
: siamo saldati in un tessuto connettivo che riempie l'iato tra le nostre discontinuità,
. m. -ci), ling. che si riferisce, che è proprio di
, ling. che si riferisce, che è proprio di un morfema. morfezzare
verità stawisi a panciolle e può chi che sia darvisi un bel quattro, per
darvisi un bel quattro, per quel che s'attiene alla morfia. =
òrfico, agg. letter. ant. che si presenta in sogno, onirico.
di spiccate caratteristiche sedative ed analgesiche che ne rendono frequente l'uso clinico nei
l'effetto fortemente euforizzante e l'assuefazione che ne consegue, con una sempre maggiore
carena, 2-311: 'oppio': sostanza sonnifera che si cava da una sorta di papavero
con un poco di lattuga agreste, che nei paesi della zona calda abbonda molto
. chinandomi un poco più, m'accorsi che diveniva madida. una stilla di sudore
mi suscitò l'idea del sudor freddo che annuncia l'azione dei veleni narcotici. sùbito
tuoi grossi / occhiali di tartaruga / che a notte ti tolgo e avvicino /
conseguente all'uso prolungato della morfina, che si manifesta, oltre che con l'esigenza
morfina, che si manifesta, oltre che con l'esigenza di assumere la droga
7-53: lotta contro il morfinismo politico che esala da croce e dal suo storicismo.
col suff. med. -ismo, che indica intossicazione. morfinizzare, tr.
della morfina; intossicato dalla morfina; che manifesta i sintomi fìsici e psichici propri
marinetti, iii-313: come morfinizzata dal plico che sta aprendo, cade più che non
plico che sta aprendo, cade più che non si segga sul divano.
di aquila] si chiama morfino, che da omero è detta anco pereno;
fanzini, iv-436: 'morfinòmane': che non può far senza della morfina.
iii-505: simile... al morfinomane che tiene sempre pronta la sua siringa per
: alcolizzati, morfinomani ecc., che -deplorevole esempio! -campano sani come pesci
una magra entrò -sanguisuga a digiuno - che fumava un grosso sigaro; aveva gli occhi
pieno d'una filosofia così sentimentalmente macabra che pareva il sogno d'un becchino morfinomane.
2. agg. figur. che stordisce, che fa perdere l'esatto
. agg. figur. che stordisce, che fa perdere l'esatto giudizio della realtà
11-44: non lungi e un'altra che corroso ha il naso / ed una spenta
delle due lanterne, / landra, che tanto l'un che l'altro vaso
, / landra, che tanto l'un che l'altro vaso / stimò morfendo in
m. -ci). biol. che si riferisce, che è proprio della morfoge-
. biol. che si riferisce, che è proprio della morfoge- nesi. —
formazione dell'embrione, movimenti di modellamento che hanno luogo durante il differenziamento embrionale.
morfògeno, agg. biol. che è in grado di determinare o di
di grammatica e di morfologia, fin che tu ti cacci le mani fra i bei
, i-596: crediamo di dover raccomandare che nelle prime due classi ginnasiali l'insegnamento
è filosofìa del linguaggio e dell'arte, che possa scacciare dal seggio che loro spetta
arte, che possa scacciare dal seggio che loro spetta... la grammatica,
e indagine dei fattori e delle cause che presiedono alla genesi e al differenziamento delle
del termine si deve a goethe, che nel 1785 indicò con morphologie l'anatomia
i mammiferi, divergendo poi nei generi in che fu divisa la classe: e per
m. -ci). gramm. che si riferisce, che è proprio della morfologia
. gramm. che si riferisce, che è proprio della morfologia grammaticale.
. 2. per estens. che si riferisce alla struttura dell'opera d'
sentimentali. 3. biol. che è in rapporto con gli elementi costitutivi
i processi formativi degli esseri viventi; che ne studia l'origine, lo sviluppo,
dimostrarono, colle loro esperienze morfologiche, che ogni lavoro muscolare di un cerebrale si compie
. geogr. parte della geografia fisica che studia la forma, la composizione,
. -i). ling. fonema che in un determinato sistema linguistico ha
. ling. parte della scienza linguistica che studia la struttura fonetica dei morfemi.
m. -ci). petrogr. che si riferisce alla forma e alla struttura di
m. -ci). chim. che si riferisce, che è proprio della morfotro-
. chim. che si riferisce, che è proprio della morfotro- pia.
o maligna secondo le varie tradizioni, che ricorre nel ciclo di leggende della tavola
, per uno di quegli affocamenti improvvisi che nella landa sembrano l'inganno della morgana
. montale, 2-92: la morgana che in cielo liberava / torri e ponti
perseguire sempre nuove mordane non era altro che il rimorso confuso di questa interna e
). stor. dir. che concerne l'unione matrimoniale fra una persona
morganatica del marchese, incontrata nel giro che il mio sguardo percorse alla ricerca di una
von sigmaringen galoppare verso il matrimonio morganatico che doveva riuscirgli fatale. -figur.
il dono, di valore variabile, che il marito faceva alla moglie la mattina
matrimonio, era dovuta alla facoltà, che il diritto barbarico riconosceva al marito,
rinviare alla famiglia d'origine la sposa che non fosse stata riconosciuta vergine, con
poco s'introdusse l'usanza, che dopo la prima notte della loro unione,
, / con una voce enquina, / che non ci arman vecina, / che
che non ci arman vecina, / che non oda 'l gridato / de quel suo
, 2-6: la sua bocca aulisce più che rosa, / viso amoroso e gol'
, i mamaluchi, gl'incostanti, che vogliono squartar gli elementi e si lascian cavalcar
sm. agric. ant. vitigno che produce uva nera caratterizzata da grossi acini
acini con polpa alquanto densa; il vino che si produce con tale vitigno.
alcun altro di questi vizzati diabolici, che tolgono al vino ogni sua eccellenza.
vitigno e d'uva nera e grossa che dà un vino insipido ma di corpo.
psichico improntato a fatuità ed euforia, che si manifesta in soggetti portatori di affezioni
della moria, / non è bel tempo che vaglia un danaio. della casa,
differenzia si mise tra loro, sì che in brieve ne decimò il campo e il
e la morìa / con quello stil che il più bel fior ne coglie.
ci perdette nella moria la vecchia correggitrice che morì credo più di paura che di vero
correggitrice che morì credo più di paura che di vero male. carducci, iii-21-280
: in sessa... e'dicono che è morìa grande. siri, 1-v-330
atterrita dalla grande morìa e convinta fermamente che dovessimo tutti morire,...
divina, pretese da me il sacrifizio che sposassi, almeno in chiesa solamente, quella
qui, hanno retto anche alla dominazione che tutte le altre vinceva, alla moria
o un virus precursore di morìe più vaste che trovava il suo terreno fertile nella rarità
. 4. bot. nome che comprende comunemente una serie di malattie delle
5. con valore di inter. che mi o ti venga la moria!
20-297: se io penso agli auguri, che mi venga la morìa. c.
morìa. c. malespini, i-71-196: che ti venga la moria nel culo,
la moria nel culo, porco e lordo che tu sei! -visaccio di moria
finiguerri, 89: dagli licenzia e dì che non ci tomi, / però che
che non ci tomi, / però che dove sta vi fa moria / co'suo'
, fuggendo io la morìa non altrimenti che un attossicato pesce per lo pelago facci
prov. non fu mai sì gran moria che non campasse chi che sia: nessun
sì gran moria che non campasse chi che sia: nessun male è mai definitivo
non fosse mai sì gran moria, che non campasse chi che sia. magalotti,
gran moria, che non campasse chi che sia. magalotti, 9-2- 274
274: come dice il proverbio, che non fu mai così gran moria che
che non fu mai così gran moria che non rimanesse chi raccontassela. proverbi toscani
: non è mai sì gran moria, che non campi chicchessia. = dal
la patti si scompose talmente alla fine che, se la cameriera avesse tardato a rientrare
(ant. moribundo), agg. che sta per morire, che è prossimo
agg. che sta per morire, che è prossimo alla morte, agonizzante.
, 1-395: le raccontò tutto ciò che il dì innanzi gli era occorso nel
speranza di poter vivere... che pochissimi credono quegli dover essere gli ultimi
colpirono sì fattamente tutti i suoi sentimenti che poco mancò che non dasse negli eccessi
tutti i suoi sentimenti che poco mancò che non dasse negli eccessi. varano, 1-509
de amicis, ii-41: ogni volta che ricordo quello spettacolo, volto involontariamente la
della triglia moribonda. 2. che ha deciso di morire, che sta per
2. che ha deciso di morire, che sta per uccidersi. leopardi, iii-197
con bruto moribondo. 3. che sta per appassire (un fiore, l'
. 4. per estens. che sta esaurendo il suo corso o la
corso o la sua funzione storica; che ha perduto la propria vitalità ideologica o
la propria vitalità ideologica o culturale; che sta decadendo o è sul punto di
resta ch'io preghi dio... che la scampi dai pericoli che corre di
.. che la scampi dai pericoli che corre di presente per riservarla a gli
non men necessari né men difficili bisogni che ci sono per mantenere in vita questa afflitta
144: o patria moribonda, / che più per te potei? c.
trovi messe a fronte le due idee, che sono come la conclusione a cui è
e della non meno moribonda poesia rimbombante che aveva preso il posto delle pastorellerie prime
esistenzialismo. -che volge al termine; che sta per finire, per esaurirsi (
meemet] la sua obbligazione al cicala che avea risuscitata una moribonda battaglia.
f filicaia, 2-2-99: quegli onor che di sostanza scemi / taion soli da
, i-2-278: d'un lumicin, che accanto al letto ardea, / allo splendor
/ allo splendor lugubre e moribondo / che al tugurio un orror nuovo accrescea,
/ corron fissando il moribondo raggio / che manda l'astro di tue glorie a sera
fisico o un ciclo naturale); che volge al termine (una stagione,
, debole (un suono); che emette suoni sempre più fievoli (una fonte
il tic-tic moribondo mi turbava a segno che come egli cessava subito il suo battito io
sussultando di paura a certi muggiti bestiali che scoppiavano nell'aria fresca, seguiti da
ogni spirto gentil per quelle mura / che de t divin demente il duolo udirò /
verrà peregrinando a 'l sacro suolo / che il moribondo po parte.
, veggo terra. 8. che non è più adeguato ai tempi e al
liturg. ufficio dei moribondi: preghiere che si recitano al capezzale del cristiano in
. jovine, 2-204: don matteo che seguiva a capo chino, nella penombra
, l'ufficio dei moribondi, s'accorse che era morto, non udendo più il
camminano quanto facevano da sani quei ministri che si affaticano a reggervi nell'antico piè
a restituir loro i medesimi spiriti vitali che già tramandava la maremma. =
altra conchilla d'un'altra maniera, che si chiamano moricche e le più genti
, non dico castello,... che questo al sicuro non ci è,
sopra le moricce di un forte, che fece il padre nel monte tauno, menò
mora e di qui è moriccia, che vale que'monti di sassi che da'lavoratori
, che vale que'monti di sassi che da'lavoratori si fanno per nettare i
dove, qualche anno fa, non erano che terreno scosceso e sterpi e moriccia,
. ippocrate volgar., 56: coloro che ànno emo- roide o morici, se
volgar., 1-4: l'acque che tengono allume la superfluità delle femmine non
gran pena le morice, / onde convien che mangi il pollo pesto. bisticci,
era tormentato dal male del fianco, che gli dava sì veementi passioni e dolori
forze per le copiose perdite di sangue che ho fatte, e tuttavia sto facendo,
: a volere guarire costui, bisogna che domattina a digiuno tu facci ben rovire
ben rovire un vergonello di ferro, e che sia tondo, di grossezza d'una
perché e'frigga, non ti curare, che consu- marà quelli moreci.
denti stretta, bugiarda inventrice, / che confitta ti sia tra le morice! gr
azzini, 4-505: o valerio, che ti vengono le morice, t'ho cerco
qui s'allude certamente a questi ultimi che dai nostri contadini marchigiani anch'oggi sono
da klaproth trovato nelle concrezioni bruno-nerastre che formansi per trasudamento sulla superficie della corteccia
monchi, chiamolli mirmidoni, perché sono popoli che molto s'afficcano nel guadagno e in
ittiol. famiglia di pesci gadiformi, che si distinguono dai gadidi per alcune differenze
calcolo, per lo più ossalico, che presenta una superficie disuguale e aspetto simile
scrupoli, / e mi refrigera / meglio che i lupoli. moneti, 343:
morigerare lo spirito maligno di saule, che era un ribaldacelo, quanto più il
il mio,... per iniquo che ei sia. 4. valutare in
baruffaldi, i-172: la greggia allora che nitrisce indomita, /...
morigeratamente, sempre sano e vegeto, che prometteva... di campar cent'anni
adoperata la parola 'moralità'per significare ciò che gl'italiani chiamano 'morigeratezza'; ma,
fermo e lucia, 216: tutto ciò che era dovere, pietà, morigeratezza era
: tutto il paese pero sapeva bene che io, la temperanza, la morigeratezza in
. (superi, morigeratissimo). che segue o propu gna un
vita castigato, esemplare, irreprensibile; che sa tenersi lontano dagli eccessi; che
che sa tenersi lontano dagli eccessi; che pratica la temperanza, la sobrietà,
morigerato e grazioso a tutti si prestava, che non senza grande conpassione era custodito.
dre. guarini, 299: oh che disciplinata gioventù! oh che morigerati discepoli
: oh che disciplinata gioventù! oh che morigerati discepoli! più dei socratici pazienti e
d'abiti scientifici. baretti, 6-179: che bene si credettero mo que'signori di
cattaneo, vi-1-346: mai si potè ottenere che le donne morigerate si facessero all'idea
chi è quella mal morigerata pecora campi che con tanta forza picchia a questa ianua?
sopranazioni da parte di questi giovanotti / che credono che la storia si svolga nell'
parte di questi giovanotti / che credono che la storia si svolga nell'anno 1967-68
per la carità 2. che si distingue per la costumatezza degli abitanti
. fra cherubino, 4-31: fa'che tutte le tue parole, tutti gli
, sieno sì composti, morigerati e costumati che più presto sia degna di commendazione e
presto sia degna di commendazione e di laude che di riprensione e vituperio. muratori,
: ha certamente da desiderare il principe che tutti i sudditi suoi menino una vita
, e quel tanto di morigerata polemica che è presa di posizione, si enunciano in
. (femm. -trice). che ha il compito di educare, di indurre
è ben perigliosa l'educazione dei fanciulli che si commettono a morigeratori pedanti che,
fanciulli che si commettono a morigeratori pedanti che, per non aver creanza, non ponno
.]: 4 moriglione ': nome che si dà in toscana all'anatra penelope
. genere di insetti coleotteri cerambicidi, che comprende forme di grosse dimensioni, di
quali il morimus asper, polifago, che si evolve dentro salici, pioppi
'morino': nome della sostanza colorante che si estrae dal legno del 4 morus tincto
suff. chim. -ina, che indica ammine e composti analo
genere di piante della famiglia dipsacacee, che comprende specie erbacee, perenni, tipiche
genere di piante della famiglia rubiacee, che comprende sessanta specie tropicali, erbacee,
chim. glucoside presente nella morinda, che si estrae prevalentemente dalla corteccia delle radici
col suff. chim. -ina, che indica ammine o composti analoghi. morindóne
colorante rosso, derivato dell'antrachinone, che si estrae da alcune rubiacee del genere
col suff. chim. -one, che indica presenza di un gruppo chetonico.
[d'ulivi] è quella che noi chiamiamo infrantoio. questa riesce bene
.]: 4 morinèllo ': nome che qualcuno dà all'ulivo detto moraiuolo.
amo que'miei quattro olivi, / che al potatoio (sono morinelli) / gridano
tutta nodosa e tanto facile da rompersi che così l'istesso arbore come li rami
. famiglia di piante readali, che comprende il solo genere moringa.
v.]: 4 moringico': aggiunto che, unito al nome generico di
a designare uno degli acidi grassi che si estraggono dall'olio di ben.
. famiglia di pesci anguilliformi anguillodei che vivono nella sabbia o nel fango
moringua. morino1, agg. che ha pelle, carnagione scura,
caserio e quella, sboccatissima, del giovinotto che in via toledo da una morina si
puzzare. 2. che appartiene alla razza negra. — anche
guerrazzi, 9-i-138: dardeggiava due occhiatacce che parvero saette e parole da mettere i brividi
i brividi addosso al povero morino affricano che, correggendole lo strascico, se ne
secondo il solito. 3. che si distingue per il colore molto scuro
. v.]: 'morintànnico': aggiunto che, unito al nome generico di 4
acido ', denota il principio rosso che, insieme all'incolore od acido morico,
mattioli [dioscoride], 550: dicono che si ritrova un'altra mandragora, chiamata
ritrova un'altra mandragora, chiamata morion, che nasce in luoghi ombrosi, attorno alle
alicecambon: fa dormire ed è più veloce che l'oppio alla morte, e alcuni
: sonosi scoperti [molti pregiudizi] che prima tutti gli scrittori di monografia riportavano
, 1-i-32: una camiscia di maglia che armi tutto 'l ginocchio, con un
tutto 'l ginocchio, con un morione che armi tutte le guance. raineri, 3-1-23
o là, a chi di'io? che sia forbita quell'armatura, la buffa
quel bricchier di lamme, di modo che lampeggino come folgori. g. micheli,
, iii-2-301: non usano comunemente altro che, per la difesa della testa,
, alcune celate leggieri... piuttosto che morioni. sozzini, 243: alli
morione': sorta d'arme difensiva, che ricuopre il capo, simi- gliante in
è quella alta e ampia copertura di testa che portano i granatieri, tutta coperta di
morione di lana d'agnello, / che forgiarono a maglia. -casco.
: chi versa giù bollente la rannata / che pela i visi e porta via i
giovani ma di lui più maturi, che avevan la forza di reggere addosso indefinitamente
. si raccoglie da marziale... che fusse un berrettino di cuoio.
. dolce, 6-55: morione è pietra che si trova in capio e in francia
carbuncolo, e questa dicono morione, che chiamano alessandrino. = voce dotta,
amoroso e per arbitri dei piaceri secreti che di nani, di morioni, di
e la campana della guardia, acciò che i mori pensassero che fosse venuto soccorso
guardia, acciò che i mori pensassero che fosse venuto soccorso alla fortezza e si
soccorso alla fortezza e si smarrissero, il che loro crederono certo sentendo quelle allegrezze e
attaccava il fuoco ne i coppi, che erano di paglia secca, in che tosto
, che erano di paglia secca, in che tosto si accese bravamente.
e moriràggio; congiunt. pres. che io muòia,... moriamo,
, ca pur penare, / poi che non po'campare / omo che vive
/ poi che non po'campare / omo che vive in peni. iacopone, 1-58-55
perdona om per merzede / a quel che di morir servito ha bene. chiaro
giusta vendetta, / più dritta / che s'io morisse. neri de'visdomoni,
255: forte fuc quella ora / che nel mondo venire / mi fece la ventura
scolorito e fioco, / dicendomi: che fai? non sai novella? / morta
: due dì li chiamai, poi che fur morti. idem, purg.,
. idem, purg., 11-104: che voce avrai tu più, se vecchia
vecchia scindi / da te la carne, che se fossi morto / anzi che tu
, che se fossi morto / anzi che tu lasciassi il 'pappo'e 'l '
e 'l 'dindi '/ pria che passin mi 11'anni? idem, par
già ti sarebbe nota la vendetta / che tu vedrai innanzi che tu muoi.
la vendetta / che tu vedrai innanzi che tu muoi. petrarca, 86-4: è
tanta nella città la moltitudine di quelli che di dì e di notte moriano,
di dì e di notte moriano, che uno stupore era ad udir dire,
stupore era ad udir dire, non che a riguardarlo. s. bernardino da siena
avaro,... tiene a mente che tu li perdarai [i tuoi denari
, lxxxviii-11-31: insensato, non vedi che mori / e lassi stati, signorie
5-52: cade in tanto dolor che si dispone / allora allora di voler morire
de la spada in terra pone, / che su la punta si volea ferire.
medicina volgare, 25: le creature che nascono el mese octavo tucte morono.
, lxxx-3-675: ciò si essequisce sempre che segue mutazione d'imperatore o che muo-
sempre che segue mutazione d'imperatore o che muo- rino li possessori del feudo.
. sp„ 36 (628): quelli che moiono, bisogna pregare iddio per loro
bisogna pregare iddio per loro, e sperare che ande- ranno in un buon luogo.
le forze afflitte / per campar noi logrò che ne moritte. guerrazzi, 6-222:
morremo, come ieri morirò / quelli che amammo. pascoli, 6: in
, 6: in quel minuto avanti che morissi, / portai la mano al
: -fa pena, -gli dissi, -pensare che, morendo, le tue cose finiscono
fa lo cesne quando more, / che la sua vita termina in cantando.
e dolcemente canta nel morire / infino che la morte non l'abbacchia. petrarca,
per li gran savi si confessa / che la fenice more e poi rinasce.
un compì., anche predicativo, che indica la causa del decesso. giacomo
19-120: li si vedrà il duol che sopra senna / induce, falseggiando la
, falseggiando la moneta, / quel che morrà di colpo di cotenna. attribuito
. muratori, iii-299: due soli, che non andavano mai o di rado andavano
e. gadda, 13-305: vili che mi hanno lacerato e insultato, possano morir
predicativo o un aw. di modo che accenna a particolari circostanze o condizioni esistenziali
accenna a particolari circostanze o condizioni esistenziali che accompagnano il momento della morte.
dire questo: l'una si è che dopo me si dica ch'io sia
morta moglie di catone; l'altra, che dopo me si dica che tu non
altra, che dopo me si dica che tu non mi scacciasti, ma di buono
senza fede: / ov'è questa giustizia che '1 condanna? / ov'è la
6-9: anzi morir volesse ignobilmente / che di morte magnanima e gentile. busenello
forestieri erano le dugento migliaia, tanto che nella visita delle chiese molti per la
, vii-251: molti finalmente de'letterati che aspirano alla vera gloria del nome,
muoiono dolorosamente disingannati d'un raggiante fantasma che quanto più s'avvicina, tanto meno
. tutte e tre, dopo una vita che aveva molto brillato a milano e a
reverenza; e cominciò da l'ora / che pallante morì per darli regno. storie
pochi uomini vi morirono, con tutto che in sul campo si trovarono in quel dì
paura: / l'armi fallian. che più far si potea? - / -morir
volgar., x-36; sappiate questo, che cristo risorgendo dalla morte non muore più
morì per il peccato; ma ora che vive, sì vive a dio. bianco
: vo'servire al mio signore / che mi fe'simile a sé; / vo'
; / vo'amare el salvatore / che morì in croce per me. flaminio,
morte eterna, [dio] ha voluto che mora il suo unigenito figliuolo, il
35: tu, madre, che immota vedesti / un tal figlio morir
e giosafatte, 53: so bene che, s'elli lo potesse sapere, ch'
anonimo fiorentino, i-244: elli tenne che tutte l'anime degli uomini morissono,
donna mia, / raccomando lo spirito che more. idem, conv., ii
se'ismarrita, / anima nostra, che sì ti lamenti » / dice uno spiritei
pronom. latini, i-1618: consiglio che si moia / chi spiace per gravezza
/ chi spiace per gravezza, / che mai non si ne svezza. iacopone,
, pensanno ch'eo male avesse, / che non me moresse tutta tremava. chiaro
1-32: va'a lui e digli che si morrà, e così fue. dante
medesimo: « di neces- sitade convene che la gentilissima beatrice alcuna volta si muoia
cavalcanti, 64: questo cittadino sognò che un leone gli mordeva la mano e
, mediante però gualberto maggior fratello, che si morse senza figliuoli. tasso, 20-39
iii-1-465: figliuolo, io sento morte che mi caccia: / e morirommi sola
unqua te non vói'pentere / fin che vene a lo morire. maestro francesco,
lo morire non è altra cosa / che l'anima dal corpo dipartire. dante
tormento, / fa', signor mio, che innanzi al mio morire / questa rea
cicerone volgar., 4-97: dicesti che poco prezzavi il morire, perché io viveva
passato hanno lor termine le fronde / che trasse fuor la vertù d'ariete / per
: altrimenti non avrà né il frutto che egli desidera, né la pianta,
egli desidera, né la pianta, che tosto muore. ginanni, 1-250: il
551: io non credeva, fuori che in sogno, / fossero altrove gigli e
. j e ch'altro al mondo fosse che il troppo, / dopo le canne
dopo le canne fitte dell'orto, / che la mimosa, ch'è morta,
: muoiono [le rose] in men che non nascono. betti, 56:
quest'anno », dice il contadino che mi accompagna. e c'è nelle sue
.. gli accenti di una passione che andasse al di là del rimpianto per
là del rimpianto per un paesaggio caro che moriva. 3. estinguersi,
... spàrgono e muoiono senza che una pietra, un ricordo segni il
brami el mio morire, / o che mia vita stenta, / o tu sei
, / o tu sei contenta / che mia vita mora. busenello, 93:
. pavese, 7-8: si seppe che amelio era tutto ingessato e le gambe
! idem, iv-vn-13: quelli muore che non ebbe disciplina, e ne la
tempo; son già sette anni buoni che sei morto, / tutto inespresso, tutto
366: spesso in quei giorni tumultuosi che accompagnano il passaggio dall'adolescenza ad un'
muoiono ad ogni istante in tutto ciò che vogliono. montale, 1-138: erano
riviere, i voti del fanciullo antico / che accanto ad una ròsa balaustrata / lentamente
allora si può dire... che santa chiesa sia distrutta da ogni parte
vede cadere coloro i quali pareano ad essa che
nella patria la cacciata libertà e avere fatto che ella non morisse. guicciardini, 2-1-97
hanno di poi la chiesa vicina, che è potente e non muore mai. p
erba / e tuoni d'esser mortai par che si sdegni. p p
8-xxiii: non son così tenero di cuore che più tosto io non elegga francamente di
vederla morire [l'accademia], che infiacchi arsi, ammollirsi e viver tanto
ha nel cuore il cristo vivente meglio che sulle labbra. b. croce,
. croce, iii-26-60: la paura che la filosofia faccia morire la poesia,
serra, 1-i-45: in napoli le entrate che vi ha la maestà cattolica si spendono
dante, par., 13-52: ciò che non more e ciò che può morire
13-52: ciò che non more e ciò che può morire / non è se non
è se non splendor di quella idea / che partorisce, amando, il nostro sire
fiorentino, i-244: tutte le cose che sono fatte dalle stelle in giù,
1-xxxiv-195: uom, cerca il bel che non declina o more / e avrà
una percussione di dolore ad ogni urto che le povere masserizie facevano, smovendosi e
ora sono spariti i circoli d'ansia / che discorrevano il lago del cuore / e
e quel friggere vasto della materia / che discolora e muore. piovene, 7-535:
: accanto alla villa di lopez, che troneggia imperterrita, finisce di morire la
ch'io son già passato, / or che l'autunno mio nel verno muore?
guerrazzi, i -tit.: il secolo che muore. aleardi, 1-460: come
, 1-460: come è caro il dì che muore! carducci, iii-25-361: addio
. e non per questo il secolo che muore potrà riposarsi nella volgarità con almeno
sole di san silvestro spandeva non so che tepor velato, mollissimo, aureo, quasi
forse l'ultimo sospiro / dell'estate che muore. montale, 1-95: giungeva
: giungeva anche per noi l'ora che indaga. / la fanciullezza era morta
g. cavalcanti, i-264: nel tempo che si more / m'à fatto perder
ora... /... che lo novo peregrin d'amore / punge,
, se ode squilla di lontano / che paia il giorno pianger che si more
di lontano / che paia il giorno pianger che si more. -sostant.
... / stette e dei dì che furono / l'assalse il sovvenir!
nel cuore il ritorno / verso quello che non è più. pascarella, 1-45
piano era un sentiero sghembo, / che ne condusse in fianco de la lacca,
ha un risalto,... tal che ripercuote la faccia del mezzo delle scale
edifici e 'l pendio d'un poggio che lor fa quasi ala al fianco e va
si discostava dal ramo estremo del lago che moriva in una breve pianura sparsa di
chilometri da versailles, in una valletta che si distacca, per morire nei boschi
monte, / men noioso e più bel che '1 vaticano, / scende, rigando
affettato, ben colmato e spianato, che l'acqua non vi muoia dentro, ma
de'terreni, di nome polesini, sì che non poteva più scolare. e tacque
, / a bere al santo fonte che non muore. fiacchi, 167: il
, 167: il ruscelletto querulo, che al piano / correr solea dalla ietrosa
nascere alcuna stella non vuol dire altro che uscire fuori dell'orizzonte ed apparire agli
occhi nostri e morire non vuol dire altro che andar sotto l'orizzonte ed occultarsi agli
ei vuole / farne rassegna, anzi che mora il sole. forteguerri, 5-80:
da lungi cominciano a scoprire / una nave che porta una bandiera / all'uso perso
lunga in forma di mezza colonna, che si drizza per obliquo al- l'opposita
le quali, per traverso venendo nello steccato che gli è allato, vanno fra gli
frusciare; / silente passare di veli / che muoion leggeri alla terra.
lo papiro suso, un color bruno / che non è nero ancora e 'l bianco
rose. monti, x-3-379: più che buio d'inferno ei fosco e fiero /
livido l'aspetto / d'un cotal verde che morìa nel nero. frateili, 1-90
i colori si stemperavano nello stesso rosa che veniva morendo in un grigio cenere.
. leonardo, 2-585: la fiamma che troppo si condensa subito more. segneri
ma non già il fuoco: convien che questo si muova, cioè che operi
: convien che questo si muova, cioè che operi o che si muoia. g
si muova, cioè che operi o che si muoia. g. gozzi, 493
belle / davanti al sole un lumicin che muore. manzoni. pr. spv 8
(127): il lucignolo, che moriva sul pavimento, mandava una luce
muor la vista, / ma colei che a suo senno è pellegrina / i cari
13-45: alla tarda notte / un canto che s'udia per li sentieri / lontanando
una voce nella mia vita, / che avverto nel punto che muore; /
mia vita, / che avverto nel punto che muore; / voce stanca, voce
pietre un momento prima così intrattabili e che ora avevano aperto la loro grana a sentir
galileo, 8-xvi-ii7o: se a quello che trovarono i primi inventori [dell'arti
certo numero di parole e di frasi che oggi son nate e morranno domani.
ghislanzoni, 8-62: tutti i giornali, che avevano accettato la collaborazione dell'insigne critico
vostro antonio giacomini tebalducci e considerando che io sono oggimai molto vicino al fine della
, mi pare cosa pur molto dura che quella meco si muoia. baldi,
i-123: se l'opre tue morran pria che tu mora, / dicemi alcun,
104: scioglie all'urna un cantico / che forse non morrà 19. cadere
non fu mai contento di quel fine che la natura ci ha dato nel vivere,
, 15-4 (64): ciò che m'incontra ne la mente more, /
e cara gioia / del nostro cielo che più m'è propinqua, / grande fama
/ grande fama rimase; e prima che moia, / questo centesimo anno ancor s'
... se fosse stata immaginata non che riconosciuta... dal petrarca,
mente. graf 5-121: la memoria che langue e che si muore / non ravvivar
5-121: la memoria che langue e che si muore / non ravvivar. baldini
i-182: una figura di donna pensosa / che vegna per veder morir lo core.
/ più lune ha volto il sol poi che fu spenta, / se colpa muore
ogne sospetto; / ogne viltà convien che qui sia morta. idem, inf.
., 10-106: però comprender poi che tutta morta / fia nostra conoscenza da quel
fia nostra conoscenza da quel punto / che del futuro fia chiusa la porta. petrarca
, 1-514: ogni molestia qui convien che mora, / onde chi s'inamora
amor è... / un ben che le più volte more in fasce.
narrò confusamente d'una sua simpatia, che andava morendo: voleva che io le spiegassi
simpatia, che andava morendo: voleva che io le spiegassi perché un affetto,
io le spiegassi perché un affetto, che le era stato caro, si disfacesse
nova luce percuote il viso chiuso, / che fratto guizza pria che muoia tutto.
chiuso, / che fratto guizza pria che muoia tutto. petrarca, 138-6: o
fu un'effimera della malignità, che nacque il matino, morse la sera
: noi veniamo a dire all'italia che il suo moto, iniziato con un concetto
fu l'ultimo anelito della politica italica che moriva, come era nata, combattendo
: non gli fece alcuna domanda sperando che il racconto morisse, l'altro si
i-245: come avviene di certi incontri che si fanno in treno e poi ci
questa relazione con l'amelia era meglio che si perdesse nel pantano della dimenticanza giornaliera
violente, da desideri ardenti e inappagati che provocano turbamento, angoscia, insoddisfazione o
: sento li venti tanto conturbare / che certo moreragio in questa volta, / e
77): certo ella piange sì che quale la mirasse doverebbe morire di pietade.
sia data la polvere al vento: / che più dolcezza mi saria morendo / per
morendo / per contentarvi, donna, che vivendo. machiavelli, 696: la voglia
vivendo. machiavelli, 696: la voglia che lui e lei hanno di avere figliuoli
lui e lei hanno di avere figliuoli che, sendo stata sei anni a marito
hanno, sendo ricchissimi, un desiderio che muoiono. bandello, 3-20 (ii-
il più pauroso uomo del mondo e che d'ogni minimo strepito che sentisse la
mondo e che d'ogni minimo strepito che sentisse la notte moriva di paura, né
arebbe mai mandato una scafa carica, che non avesse mandato sopra tre o quattro
o quattro figurine bozzate di sua mano, che michelagnolo moriva della risa. marino,
ottavia. borgese, 1-119: tu sai che mi dispiace di venire in su a
pavese, 5-119: comincia a chiedermi che cosa dovevano essere le stanze e il giardino
: se curri a lo tuo amante che se more / per lo tuo amore in
e dar cagione a quel povero vecchio che si muoia d'affanno. g. bentivoglio
. g. bentivoglio, 6-1-164: che il cardinale procuri di levar gente è
, solo, / con l'altissimo sogno che mi tiene. — con uso
. del tufo, 67: oh che spassosissimo piacere, / che par che
67: oh che spassosissimo piacere, / che par che allor si moia, /
che spassosissimo piacere, / che par che allor si moia, / l'estate è
. cavalcanti, i-164: se non fosse che '1 morir m'è gioco, /
37: ora il morir mio, che sì t'annoia, / ti farebbe
ch'ama mille volte muore, non considerate che da quel morir volontario ne riesce una
, 156: nel tenere delle scritture piacemi che voi non abbiate più alle mani quel
non abbiate più alle mani quel pedacio, che era un morire sotto di lui.
137): la cominciò a pregare che, se esser potesse, quivi non lo
, con una cesta sotto il capo, che morivo tuttavia. poliziano, orfeo,
morirmi di freddo in leggerle, non che cercarle. tassoni, 1-61: perché
, e si rannicchiò per dormire; che infatti moriva dal sonno. ghislanzoni,
. 23. rinunciare a ciò che è o può essere fonte di soddisfazioni
volgar., 1-48: infino a tanto che l'uomo di fuori non muore alle
mia. segneri, i-294: ma che è morire a se stesso? è staccarsi
è staccarsi anticipata- mente da tutto ciò che finalmente la morte dovrà levarne, dalla
partita, dichiarandosi sconfitto oppure aspettando che lo svolgimento del gioco consenta di parteciparvi
scemamento del valore di essa verzicola, che dovria contar tre volte e morendo conta
volesti morire. caro, 9-622: che farà? con che forze e con qual
, 9-622: che farà? con che forze e con qual armi / fia
forze e con qual armi / fia che lo scampi? awenterassi in mezzo / de'
avria diletto / questa sua donna, che il sospira tanto, / e morire il
, vanificare. musso, 177: che forza d'amore e che potenzia invitta
, 177: che forza d'amore e che potenzia invitta e invincibile...
. dante, inf, 33-18: che per l'effetto de'suo'mai pensieri,
. lancia, 3-36: nel tempo che il comandamento fue fatto che tutti li
: nel tempo che il comandamento fue fatto che tutti li vecchi fossero morti, era
, il quale nascose il suo padre, che vecchio era, in una segreta cava
, 1-170: non comanderà nostro sire che sia legato e a vitipe- revole morte
tua la bella donna fia, j che, mentre noi tardian, se ne va
tasso, 14-604: seguitela, uccidetela, che 'l segno / in tanta occasion passar
tanta occasion passar ben lice; / pur che sia morta o presa, io non
.. ha da un capo una porta che entra in un cimitero. alfieri,
quale fu morto da noi, per che ci recò vita. bibbia volpar.,
cristo crocifisso,... pensando che noi siamo coloro che l'abbiamo morto,
... pensando che noi siamo coloro che l'abbiamo morto, e ogni dì
e maddalena, 5: io credo che se il timore di dio non fusse
dio non fusse stato in te, che tu t aresti più presto morta con
aresti più presto morta con li denti che sofferire la grande vergogna ch'ella faceva
avea morto uno gallo et erali apposto che perciò dovea perdere la testa. intelligenza
un bue e ne aspettano un'altra che li incenerisca. -rifl. uccidersi
, 139: credono [i troiani] che la reina [di- done] si
, 59-42: uno spirito d'un che s'era morto / in una torre,
allor essermi morto, / da poi che per innanzi non attendo / sollazzo,
disgraziata a me [maddalena], che tante anime ho suffocate e morte con
ài fatto sì gran guerra, / che m'ài tolta madonna, ond'io mi
belleze mort'ài in terra, / per che lo mondo non amo, né voglio
16- 137: la casa di che nacque il vostro fleto, / per lo
fleto, / per lo giusto disdegno che v'ha morti / e puose fine al
sospender voglio; / e poi saprai che il tuo tacer mi ha morto. manzoni
., 7-95: rodolfo imperador fu, che potea / sanar le piaghe c'hanno
prender salute / contro a'nemici tuoi che t'ànno morta, / quando dentro
italia e mettevano in gogna i governi che 'morivano 'la patria ».
: questo cor mi fue morto / poi che 'n tolosa fui. petrarca,
xxx10- 94: il cieco cor, che mentre il suo difetto, / mentre
danni e il van dolore, / prima che del suo mal si fosse accorto,
à superbiate. petrarca, m-8: tosto che del mio stato fussi accorta, /
f. scarlatti, lxxxviii-ii-540: fa'che abbia la tua mente acorta / di
mente acorta / di prender altro spasso che di giuoco / e che per te
prender altro spasso che di giuoco / e che per te sia la superbia morta.
ebrietà del gran tremore / le pietre par che gridin: « moia, moia »
361: o o! facciam che pena il tristo porte. / o o
gne dunque i lumi? / dio! che rapida ridda di fantasmi! / che
che rapida ridda di fantasmi! / che musica infernale!... mamma,
. aretino, 20-170: la dolcitudine che piacendo ti solleticarci tutta, ti farà
», e con più gran ramarico, che il mal del ma- drone.
va a morire 'vale d'ordinario che non è molto lontano dalla morte,
molto lontano dalla morte, o almeno che fa cose da affrettargliela. ma dicesi
faccende o più fretta) di colui che muore di notte: trovarsi molto affaccendato
18-20: io ho / più fretta, che colui che muor di notte. g
io ho / più fretta, che colui che muor di notte. g. gozzi
'aver da fare più di quello che moriva di notte ': modo vivo di
; ho pili da fare di quello che moriva di notte '. -credere che
che moriva di notte '. -credere che qualcuno fosse morto: provare vivo stupore
avermi scorto / dicono: si credea che foste morto. -essere più facile
foste morto. -essere più facile che morire santi: risultare molto probabile.
testa? ». « è più facile che morir santi ». -essere o
era per morire ': questo vai sempre che poco ci manca alla morte. '
, / e più saranno ancora, infin che il veltro / verrà, che la
infin che il veltro / verrà, che la farà morir con doglia. m.
8-81: mirabile certo e abominevole cosa che un re cristiano di suoi baroni innocenti
angel suo tra quelle frotte, / che centomila ne fece morire. p. f
vedersi disfatto il campo intero / e che la figlia m'è stata cagione /.
far morire'; anco per questo, che pare un'antitesi, come 'far
d'uomo tristo e pericoloso, il dire che 'dio l'ha fatto morire '
in più o men breve tempo. unguento che fa morire gl'insetti '. pascoli
'zvani '! / è un male che non fa dormire; / ma che
male che non fa dormire; / ma che alfine poi fa morire.
, xxvi-65: prego sire deo / che quella guisa ch'eo / moro, chi
264-107: agli occhi depigne / quella che sol per farmi morir nacque, / per-
ma quell'altro, il maggiore, che par così quieto! quello lavora sotto
luogo o nella detta condizione fino a che egli non muoia. come per esempio
da morire quella biondissima della fuoriserie bicolore che prima di andarsene invita tutti domani a
madonna nostra, lasceretevi così morire, che non volete alcun cibo pigliare? di
fu questo e senza ardire, / che, così armato, si lasciò morire.
... sogliono dire alle giovani che veggono disposte a fare aspra vita:
morire; fatti bene, mentre che puoi. -lasciarsi morire in mano
ii-500: se l'ha pronto, ditegli che lo metta fuori, che non se
, ditegli che lo metta fuori, che non se lo lasci morire in mano.
una cosa 'si dice per significare che a farla non s'indugi tanto che ne
che a farla non s'indugi tanto che ne cessi il bisogno, l'opportunità
esopo volgar., 42: aiutami, che io ho attraversato un osso in gola
io ho attraversato un osso in gola che mi mette a morire. -morire
alla vita civile: subire una condanna che priva dei diritti civili o politici.
pare d'aver qui nella zucca qualcosa che non ho potuto ancora raggiungere; un'
ho potuto ancora raggiungere; un'immagine che mi tremola davanti e della quale non
come la zucca 'per significare piacevolmente che uno è morto celibe. uno, per
. uno, per es., dirà che è morto il tale; se altri
il tale; se altri domandasse: « che ha lasciato figlioli? », l'
move 'ntenza / e dicemi: « che fai? / la tua donna si muor
... / sì forte, / che per voi, bella, volesi morire
, /... / ecco colei che per te trista more. grifoni,
more. pulci, 4-80: poi che s'accorse questa gentil dama / come
ariosto, 32-19: il crudel sa che per lui spasmo e moro. firenzuola,
morti, / pensa anco a quei che muoiono per te. rovani, 160:
cogli occhi addosso. moravia, xiv-298: che non me ne sono accorta che tu
: che non me ne sono accorta che tu per baba te ne muori? vuoi
barone eckermann nutriva per goethe un'ammirazione che sconfinava dai limiti della decenza. altri
1-9 (38): mio padre, che di tal cosa se ne moriva di
. pananti, i-113: quel poeta che lavora a opra / su que'bei piatti
guardano que'confetti questi ragazzi: par che ci moiano su. -morire in culla
così belle / con legno offendo, che in tre legni io muoia: / e
né balbettava la lingua, ebbe ciò che ella diceva più che per vero. bandeuo
, ebbe ciò che ella diceva più che per vero. bandeuo, 1-5 (i-83
gli era morta la parola in bocca, che non poteva a modo veruno ragionare.
. castelvetro, 2-105: niuno è che non sappia che cosa significhi morire la parola
2-105: niuno è che non sappia che cosa significhi morire la parola tra 1
i denti al giovine l'altre domande che aveva preparate. massaia, v-35:
tanta gioia fu inondato il mio cuore che anche a me morì la parola sul labbro
]: non essere stolto, acciò che tu non muoia nel tempo non tuo.
la sua gloria, per il trionfo degliideali che rappresenta o incarna. iacopone, 1-24-19
: mi piace più per lei morire / che per
., 18-131: pietro e paolo, che morirò / per la vigna che guasti
, che morirò / per la vigna che guasti, ancor son vivi. bisticci,
bisticci, 3-90: parve... che prevedessi quello che doveva seguitare di lui
parve... che prevedessi quello che doveva seguitare di lui, di essere
vita / rapida, simile a vino che fugga da rotto cratere. / sappi
fugga da rotto cratere. / sappi che muore per te. saba, 35:
. serafino aquilano, 194: io che vivo ancor morendo, viva / in me
un romor, una vergogna, / che di sé vergognar fa la natura.
non campare: soffrire di una malattia che, pur non essendo mortale, non
, / con si dolente sorte / che non posso morire e non son vivo
. ariosto, 345: non morrò che io trarrò la lingua a un paio
così si more... lo sai che differenza passa tra un soldato e il
passa tra un soldato e il ferro? che il soldato monta la guardia e il
armeno, 1-313: vedendosi da colei, che tanto amava, essere divisa, di
applauso dal consiglio, ma ibraino, che non sapeva considerarle che come contrarie al
ma ibraino, che non sapeva considerarle che come contrarie al suo furore, se ne
, o gli par di sentire, che la vita manchi. ma per estensione,
rabbia. d'altra parte ti amo tanto che ti credo. calandra, 3-83:
giovane, 9-378: l'albergatore, / che dee voler morir, fatt'ha le
, v-437: quando uno fa una cosa che non ha mai fatta in vita sua
morte. carducci, ii-4-7: credo che il fanfani voglia morire: è la
voglia morire: è la prima volta che mostra di parlare da galantuomo.
vuol morire! ': chi fa cosa che non à mai fatto, specialmente di
'vuol morire'si dice familiarmente di persona che faccia cosa inaspettata, e propriamente di chi
-volere, eleggere o lasciarsi morire piuttosto che fare o permettere una data cosa: rifiutarla
si fa menzione, certo non solamente quelli che ciò farebbero volentieri, ma quelli prima
volentieri, ma quelli prima morire vorrebbero che ciò fare, amore hanno a la memoria
): io mi lascierei innanzi morire che io cosa dicessi ad altrui, che voi
che io cosa dicessi ad altrui, che voi mi diceste che io non dicessi
ad altrui, che voi mi diceste che io non dicessi. s. caterina da
caterina da siena, iii-224: so che vorreste innanzi morire che offenderlo [dio]
iii-224: so che vorreste innanzi morire che offenderlo [dio] mortalmente. ariosto
morte esser sofferta, / più tosto che patir che '1 suo consorte / si ponesse
sofferta, / più tosto che patir che '1 suo consorte / si ponesse a
, per me, sono un di quegli che voglio più tosto morirmi che ritornare uomo
di quegli che voglio più tosto morirmi che ritornare uomo. deledda, i-523: io
vel trova ancora. varchi, 24-26: che ti par del pistoia, che non
: che ti par del pistoia, che non è mai tornato a rispondermi? vo'
: tante ore e tante / esser potria che avreste ad odiarmi: / il che
che avreste ad odiarmi: / il che se esser mai deve, io mora innante
a morire; e si saprà vivere; che già bene vivere non saprà, chi
2-50: la bocca n'ha morti più che 'l coltello. parabosco, 1-37:
1-37: io non osservo il proverbio che dice: morta la capra, partita la
. correr, li-8-112: tra questi, che vengono chiamati dagli altri libertini, è
salto. ibidem, 235: erba che non ha radice, muor presto.
si provi la verità di quel proverbio che dice aspettare e non venire è una cosa
dicono i possidenti sordidi). or che son giunto al fin de'giorni miei
sa amare. meglio morire con onore che vivere con vergogna. a uom ben nato
morir conviene. meglio morire una volta che cento. (decidendosi a uscire da una
servire e non gradire, aver servitore che non vuol obbedire, smarrir la strada
quando si vuol ire, aver un amico che ci vuol tradire son doglie da morire
è nato deve morire. chi nasce convien che moia. chi nasce tondo, non
te. (accennando a cosa urgente che vogliamo fare, malgrado il galateo).
una bella di novo). l'ultima che muore è la speranza. tanti ne
non difettano. e di persone triste che vivono, mentre le buone se ne
se ne vanno). viva sant'alò che prima morì e poi s'ammalò.
e poi s'ammalò. (a'bambini che c'inquietano). morto io,
chi vive si dà pace 'è proverbio che si usa a indicare, non senza
e compiacimento nell'incontrarsi con una persona che non s'era più veduta da molto
[s. v.]: « che è stato? ». « nessuno
« nessuno more »: lo stesso che 'non è nulla '. crusca [
moriremo 'e simili sono locuzioni esclamative che equivalgono a dire: non è cosa
riso cotto nell'acqua senza sale, che costituisce l'alimento principale degli abitanti delle
de'poderi loro e delle altre commodità che la patria suol prestare, si convertirono
, emil. moraya 'sorta di pinza che si applica intorno al naso di cavalli
morèsimo,... fautor de quelli che son tortizadi da malvaxi,..
specie, diffuse nell'america tropicale, che forniscono un legno alquanto duro.
mori ti vo, agg. ant. che sta morendo, moribondo.
dal lat. morit [urus \ 'che sta per morire, che è destinato
\ 'che sta per morire, che è destinato a morire ', col suff
moritóio, agg. ant. che è destinato a morire, mortale;
è destinato a morire, mortale; che sta per morire, moribondo.
s viverà col pasto della dottrina, che saziare di terrenoane il ventre della carne moritoia
moritoia scongiura li dii e le stelle che sani la sua fortuna. benvenuto da imola
sue ferite. 2. che si riferisce, che riguarda la morte
2. che si riferisce, che riguarda la morte fìsica..
meglio... dolersi con rimedio che non sapersi medicare. questo dico parr-
spirituale, e non parlo di quella sola che con l'arte moritoia s'adopera ne'
morituro, agg. latin. che è destinato a morire, mortale;
è destinato a morire, mortale; che sta per morire, moribondo. eneide
va'tu, morituro, ch'ardisci più che tu non puoi? carducci, iii-26-283
tu, creatura perfetta ed eterna, che vuoi sapere dei terrori segreti di noi mortali
gioì per l'ombra del suo lontano amore che riviveva in quell'ora, nell'anima
meno pedantesco dell'* imperituro ', che guarentiscono i giornalisti, gente peritissima del
: o madre terra buona, tu che illudi / fino all'ultimo giorno i morituri
io vi lasci. 2. che sta rapidamente appassendo (unfiore).
carducci, 849: è l'ora soave che il sol morituro saluta / le torri
sol di calendimaggio! 4. che volge al termine (un periodo di
pensare a un libro su giorgione senza che ci si riapra nella memo
moritura. 5. figur. che ha esaurito la propria funzione storica,