questo... non costerebbe di meno che la perdita primieramente di tutta la moneta
, a trovarla bellissima, se fu cagione che in quell'impresa sia restato morto,
. sbarbaro, 1-127: a mostrare che s'io era uomo di lettere non lo
no sia sì bene istante, / che 'n vista alcuna mostrai ben volere.
nel diserto; ed èe sì grande che si penerebbe a passare un anno; ma
: di poi hai apparato, fa che ogni in dì, un'ora il meno
379: in arquà avea una prebenda che gli dava pane e vino, e
esser fraintesi il meno. -in men che non si dice, in men d'un
un batter d'occhio, in men che non balena: improvvisamente, rapidissimamente,
marinar con l'arco de la schiena / che s'argomentin di campar lor legno,
'l dosso / e nascondea in men che non balena. berni, 7-36 (i-190
sopra la percossa appena il pose / che fu guarito in men d'un batter
, 6-7: mercurio allora, in men che non balena, / ne venne giù
spose, / e sparve in men che non si forma un detto. guadagnali,
. guadagnali, 1-i-49: in men che noi dico, le novelle / se ne
umido, stretto e relativamente solitario, che fa capo in men che si dice alla
solitario, che fa capo in men che si dice alla luminosa e regale via
giorno / per afferrare / in men che non si dice / la verità del tutto
attributivo: minore. -in meno di che: in brevissimo tempo, immediatamente.
/ tutt'a dua in men di che a porta inferi. sassetti, 99:
porta inferi. sassetti, 99: parea che volesse spasimare; e in meno di
volesse spasimare; e in meno di che fermò gli occhi e aprì la bocca
e aprì la bocca. -meno che: non tanto, non troppo; in
. latini, 29-5: uomini meno che savi non usavano tramettersi delle pubbliche vicende
appetito del giovane alcuno inchinevole disiderio men che utile, non le volle nominare per
da cessole volgar., 1-21: acciò che neuno viva meno che castamente all'esempio
1-21: acciò che neuno viva meno che castamente all'esempio di lucrezia, se
volgar., 1-27: sono men che savia, e le tue parole mi lodano
mi lodano per savia, avvegna iddio che a femmine nate di popolo troppa grande
1-128: con gran paura istò, che tu non abbia un dì una gran
dì una gran rovina di capitare meno che bene. carducci, iii-12-268: dalle
dalle correzioni recate finora nessuno supporrebbe mai che il correttore fosse molto tenero...
volte in cui le supposizioni riescono men che vere. montale, 3-33: il signor
signor zebrino... non gradiva che si mettesse in una luce men che
che si mettesse in una luce men che favorevole la « sistemazione » ch'egli aveva
, 1-59: per al presente mi compiaccio che l'amicizia mia ti giovi; ma
la vita t'è cara, men che tu puoi presentarti al mio cospetto.
presentarti al mio cospetto. -meno che mai (o menochemai), meno che
che mai (o menochemai), meno che meno: no assolutamente (e per
solver il digiuno / di veder lei che sola al mondo curo, / fummi il
/ fummi il ciel et amor men che mai duro, / se tutte altre mie
non istà bene a nessuno e meno che meno ai fanciulli origliare dietro le porte.
rovine di cartagine. -nicea? meno che mai, signorina. soldati, 2-426:
dirò niente a nessuno. e meno che meno a casa di irma, naturalmente
novellino, ii-97: a lei parve che dicesse bene, e né più né
, tante ingiurie fatte a dome- nedio che, per farnegli io una ora in su
tutti, vedevano né più né meno che se fossero stati tutti con le piante in
relazione con un termine di paragone, che può essere espresso o sottinteso).
guittone, 7-13: piacemi non men che se me sorte / a vita amistà
le parole, / ma per la vista che non meno agogna. petrarca, 23-50
coverto poi di bianche piume / allor che folminato e morto giacque / il mio
e morto giacque / il mio sperar che tropp'alto montava. boccaccio, dee
fermamente credette lei dovere essere non men che gran donna. serdini, 1-128:
ariosto, sat., 1-119: tosto che n'hai, pensa che la cara
: tosto che n'hai, pensa che la cara / tua libertà non meno abbi
tua libertà non meno abbi perduta / che se giocata te l'avessi a zara.
clorinda, e già non meno / par che di tronche membra il campo asperga.
. vimina, io: né meno che di biade ivi è abbondanza di latticini.
aprire col petto in angoscia così profonda che appena bastava a frenarmi. pratesi,
nelle promessioni e nella fede data, che nelle tue guerre e battaglie. dante,
ch'altri cangia il pelo / anzi che 'l vezzo, e per lentar i sensi
di chi piena aveva la borsa, che di chi di scemo nella fede sentisse.
tutta si tinse / e mostrò ben che non men bella è dentro / di quel
non men bella è dentro / di quel che sia di fuori. tasso, 14-567
14-108: non men vero è ancor che, neutrale / se picciol stato rimaner
: non... è meno vero che la maggiore parte dei componimenti raccolti in
venir gente, o più o meno peccatori che si fosser di lui, dice che
che si fosser di lui, dice che con loro esser non dee. crescenzi volgar
li campi più ovvero meno rimossi, secondo che maggiormente o meno del vino ovvero del
sordo o meno il ribollio dell'acque / che s'ingorgano / accanto a lunghe secche
tommaso di sasso, 71: eo che no rifino, / son poco mino
tanta dolcezza di divozione nel cuore suo che poco meno ei cadea in terra tramortito
: ond'io ringrazio amore, / che m'ebbe poco men fin da le fasce
. bartolini, ii-207: quel colore che in pittura si chiama ocra d'oro,
d'oro, un giallo poco meno che arancio. -quanto meno: almeno
il discender alcuna volta è laudevole, non che necessario e opportuno. b. croce
una logica puramente sillogistica e formalistica, che può rivestire anche affermazioni non vere e
può rivestire anche affermazioni non vere e che tollera e perfino sollecita che ciò talora
vere e che tollera e perfino sollecita che ciò talora si faccia, per l'effetto
ciò talora si faccia, per l'effetto che se ne ottiene di abbreviare le dispute
altro. caro, 2-3-273: vorrei che per amor mio... glielo concedeste
: certa gente frolla e diaccia, / che tutti i dì, senza meno,
aspetto giovedì, senza meno. bada che ammazzo galletti per la fausta circostanza.
e de roma, xxviii-393: romulus, che avea occiso lo fratre, molto meno
n. franco, 3-98: le grazie che la mia novella sposa dee rendervi,
non essere qui assistente, parmi duro che io debba rendervi a nome suo: tanto
suo: tanto meno quanto io so che tutta la vita che a lei avanzerà,
meno quanto io so che tutta la vita che a lei avanzerà, le fie tempo
cate. pratolini, 9-831: non so che sgarbo le hanno fatto. comunque i
v-159: chi è si fuore di sé che non conosca... quello medico
. quello medico è poco savio, che innanzi che il malore sia maturo si
quello medico è poco savio, che innanzi che il malore sia maturo si affatica di
maturo si affatica di porvi la medicina che 'l purghi? e vie meno è
purghi? e vie meno è quegli che nelle biade cerca di prendere frutto allora
nelle biade cerca di prendere frutto allora che la matera a producere i fiori è disposta
ampia lor prova / col ferro io do che traditor vie meno / son, che
che traditor vie meno / son, che guerriero. 18. locuz.
18. locuz. congiuntiva. -meno che, a meno che (o a
congiuntiva. -meno che, a meno che (o a menoché), a meno
menoché), a meno di: salvo che, fuorché, eccetto che.
: salvo che, fuorché, eccetto che. livio volgar., ii-1-258:
e tornata al niente, a meno che non si guardi, mentre che la
a meno che non si guardi, mentre che la cosa è ancora intera..
cosa è ancora intera..., che noi non siamo fuori cacciati della possessione
città. magalotti, 20-129: credeva che il persuadere almeno a se stesso che gli
che il persuadere almeno a se stesso che gli animali,
): perpetua ebbe un bel dire che, quanto più s'indugiava, tanto più
la pelle, era sempre don abbondio che la vinceva; meno che l'imminenza
don abbondio che la vinceva; meno che l'imminenza del pericolo non gli avesse
fu. ugolini, 208: 'meno che 'è modo riprovato dal lissoni in
dal lissoni in luogo di 'eccetto che, fuorché, tranne, salvo che
che, fuorché, tranne, salvo che, se non che, se non già
tranne, salvo che, se non che, se non già ': le giunte
in tal significato. 'a meno che 'nel suddetto significato è condannato dal cesari
); p. es. è necessario che la madre di famiglia sia massaia,
di famiglia sia massaia, a meno che non voglia mandare in rovina la casa
maniere non approvabili sono: 4 a meno che ', con senso eccettuativo, per
*: « verrò, a meno che non piova » (verrò, eccetto che
che non piova » (verrò, eccetto che non piova; verrò, seppure non
: ma sivvero questi ricchi meno stante che non lavorino con le mani, lavorano
progredire le arti. -poco meno che non: mancò o manca poco (
non: mancò o manca poco (che accada un fatto, per lo più luttuoso
. giamboni, 10-10: poco meno che in una trista ora la vita mia
terminò. cicerchia, 1-21: poco men che 'l cuor non se le divise,
il suo figliuolo / e poco men che non cascò pel duolo. pulci, 1-16
con carlo mano, / e poco men che quivi non l'uccise. aretino,
. aretino, 20-18: poco meno che, mentre passava per il dormitorio,
i-337: dafni in questa allegrezza poco men che non si dimenticò della cloe.
dimenticò della cloe. -non meno che (o non menoché): nonché,
ma hanno qualcosa di massiccio e sanguigno che, quanto meno la poesia possa richiederlo,
chiabrera, 3-2-51: archita, poi che tra le schiere spente i venne in
di vicenza. angiolini, 55: che diventerete, dicevami un giorno con molta
giorno con molta libertà un inglese, che mai diventerete, poveri italiani, scendendo
cavallo non potea mangiare niente; imperciò che non si sentia in podere da ciò,
si ricordò il re carlo del proverbio che dice: « se tu hai meno il
volle anzi avere meno quelle donora, che per avarizia perdere la castità del corpo
erba e vedendo torme di gamella e vedendo che solo da l'uno de'lati l'
reale. guittone, i-20-143: quelli che savoraro dei suoi savori, aveano tutto
, aveano tutto esto mondo per men che fango. dante, ii-6: sacciate
(ch'io mi conosco alquanto) / che di saver ver'voi ho men d'
... sempre si tiene meno che non è. idem, par.,
e quel consiglio per migliore approbo / che l'ha per meno. cavalca,
.. sempre si reputano meno che non sono. f. d'ambra,
sacchetti, 161-139: avviene spesse volte che gli uomeni da meno con diverse astuzie
da meno con diverse astuzie vincono quelli che sono da più. b. davanzali
: dì e notte orando per voi, che noi possiamo vedere la vostra faccia e
vostra faccia e possiamo compire quelle cose che son meno alla vostra fede? livio volgar
riguardando a'suoi bovi, s'accorse che una parte ve n'era meno.
3-3 (284): si credono più che gli altri in ogni cosa valere e
: pur la donna è da meno che non è l'uomo, però che ella
meno che non è l'uomo, però che ella è sottoposta a l'uomo per
faranno forse parere da meno di quello che egli è... incoraggiatelo dunque.
poi si sdegnano se tu sarai meno che uomo. se vuoi vivere, smetti di
, iii-18-141: oh, chi è che non creda che essi, 4 uomini della
oh, chi è che non creda che essi, 4 uomini della provvidenza '
per saper fare a meno di quelli che studiano. per non farsi fregare da
non dico ch'ella possa far sì che alcun uomo faccia a meno di uscire in
te a essere oneste. -meno che niente, meno che nulla: nulla affatto
. -meno che niente, meno che nulla: nulla affatto, niente affatto
. per se medesima è poco men che nulla. g. capponi, 1-i-380:
proprietario scarso; nulla, e meno che nulla, quando si tenga conto delle
, quando si tenga conto delle ricchezze che per lunga serie d'anni il nostro
: il fare un libro è meno che niente, / se il libro fatto non
.., non può a meno che non rimbalzi o non si ammacchi. [
principale della trama, tanto l'una che l'altra non potevano fare a meno
potevano fare a meno di non pensare che fosse don rodrigo. [ediz. 1827
(416): sì l'una che l'altra non potevano di meno di non
non potevano di meno di non pensare che fosse don rodrigo]. pellico, 2-50
di sentimento, mi confermo ognor più che un giorno verrà, in cui non
benigna; non può esser di meno che a lungo andare tu non conosca mancare in
conosca mancare in loro qualche dote che vi ameresti. trinci, 1-118: non
1-118: non può esser di meno che non si facciano dell'aperture per mezzo
di nuovi germogli sopra il fusto salvatico, che impediscano che l'occhio dell'innesto non
sopra il fusto salvatico, che impediscano che l'occhio dell'innesto non getti subito il
-non potere fare a meno o di meno che accada o si faccia qualcosa: non
2-3-353: non si può far di meno che le predette mie difese non si divolghino
scriva questi versi, solo per ricordarvi che voi non indugiate a confessarvi nella settimana
delle quali non potè fare a meno che non gridasse: oh santa compagnia!
aretino, 20-53: il gentiluomo, che non potea far di meno a non
di meno a non ritornarvi, anco che non volesse, bisognava che la lasciasse
ritornarvi, anco che non volesse, bisognava che la lasciasse sola alcuna volta per i
2-48: per uomo di gran cuore che fosse ferdinando cortes, non potè far
sì alte, senza soccorso di esempio che lo agevolasse. manzoni, pr.
lxxi-10: li spiriti dolenti disviati, / che n'escon de lo cor, che
che n'escon de lo cor, che trovan meno, / non domandan se
meno, / non domandan se non che tu mi guati. cavalca, 20-305:
meno, rimase in gran tristizia, temendo che con altr'uomo non ne fosse ita
simile a un istio- cito giovane, che appare su strisce vaginali ed endometriali nel
terre e villaggi. magalotti, 22-18: che maraviglia... se il nilo
paesi dove è inverno e dove tutto quello che vien dal cielo, per l'eccessivo
del clima, non può esser altro che acqua, della quale, in un corso
vi è la terra piana e montuosa, che somministra i differenti passeggi e le varie
montuoso, forato di cellette simili ai buchi che la pioggia fa nella rena, risuona
: si alza il terreno sì dolcemente che appena si può dire che abbia del montuoso
sì dolcemente che appena si può dire che abbia del montuoso. -caratterizzato da reali
galileo, 3-4-293: io stesso voglio che la luna e gli altri pianeti.
il sole macchiato. 2. che si trova in montagna, fra le montagne
montuose il trattenimento de'putti, allor che la maggior furia del verno ogni altro
, uguagliandovi sopra in modo la neve, che sparsa d'acqua venga nell'aggi acci
-che attraversa zone di montagna, che si inerpica per una montagna, per
strada, un passaggio). -anche: che si svolge attraverso luoghi di montagna (
posto il castel sovra un poggetto / che 'l calle alquanto avea montoso ed erto
grande, e quel dei piani, che ha più dello arbuscello. 3
usi, dalle abitudini e dalle esigenze che comporta il vivere in zone montane.
. 4. per simil. che presenta sollevamenti e depressioni più o meno
, imprieme nella cera, è mestieri che la cera sia montuosa e vallosa.
verde. 7. ant. che può essere raggruppato in una mandria,
diverse fazioni: e però si dirà che i soldati vanno alla parata in gran montura
becca più. sa, padroncino, che avrei commesso qualunque sproposito prima di lasciarmi
. verga, 1-402: se vedessi che bel giovanotto, e come gli va bene
timore. le monture vistose di quelle che perlustrano gli dànno un certo senso di
bersagliere, col cappello dalle ricche penne che gli scendevano fin sopra le spalle.
di pennacchi di piume rosse e azzurre, che mi richiamarono alla realtà erano due carabinieri
, x-2-314: ricordo ancora l'impressione che mi facevano i generali umbertini in alta
gran montura. -mostrine colorate che si portano sul bavero di una divisa
o da convenzioni e consuetudini a persone che esercitano determinate professioni (autisti,
, uscieri, ecc.) o che fanno parte di una congregazione religiosa,
il grassi della banda è venuto a dire che la montura la mandò ad allargare e
cravatte rosse... nei giorni che non portate la montura nera con la filettatura
ii-1053: non abbiamo, ed è quel che più ci cuoce, un'accademia,
accademia nazionale e primaziale, un'accademia che assicuri ai suoi quaranta ricoverati..
berretto con visiera lucida. -copricapo che fa parte di una livrea. vita
alla porta, udendo fischiare il tranvai che manovrava prima di partire. 4
guadagnoli, 1-i-25: correan que'tempi che di nuovo in fiore / eran gli
hanno monture, ma non nel senso che taluni danno a montura. il vero
arlia, 1-225: 'monturare ': che si usi questo verbo formato da '
non mi si negherà (spero) che e 'montura 'e 'monturare '
dire 'con la nuova divisa ', che non par vero si possa dire altrimenti
cinque o sei minuti alle frasi sentimentali che convengono all'occasione, si sono fregati le
erigere un monumento. non si direbbe che con senso di celia o di scherno
arte, di letteratura, di poesia, che io ho conosciuto si può dir ragazzi
monumentare. monumentale, agg. che è proprio, che si riferisce,
monumentale, agg. che è proprio, che si riferisce, che riguarda un monumento
è proprio, che si riferisce, che riguarda un monumento o i monumenti o
testimonianze e vestigia di civiltà antiche; che è costituito da un monumento o da
tuttavia confessa non esservi stato alcun pontefice che abbia ordinata o favorita la demolizione delle
: è soltanto la scultura monumentale quella che merita di partecipare all'arte grande. òjetti
da ballo, infermeria, reggia: che cosa non è stato per me questo palazzo
d'una produzione fantasiosa, brillante, che poteva alzarsi al monumentale, ma restando
-che contiene o è ricco di monumenti; che presenta una struttura e un aspetto urbanistico
priori, con quel capolavoro del rinascimento che e santa maria della quercia.
diminutivi, i cumulativi e altre forme che abbiamo descritte, si dovrebbero credere già
redenzione, / o fino al dì che un buon ministro dia / quattro calci
i-501: chi col fondo dei pantaloni che scendeva come una borsa,...
23-37: è [il cipresso] albero che ha del monumentale: tende al cielo
scrivere di statistica e d'economia, che sarebbe decentemente retribuito, ma in quanto
vecchie riviste e dei vecchi giornali letterari che, tenute sotto braccio, avevano l'
guatteri della vicaria. 3. che è alto di statura e massiccio di corporatura
di statura e massiccio di corporatura; che ha un portamento o un aspettosolenne e imponente
. carducci, ii-7-32: tutto questo che ha da fare... con
po'dappertutto. vittorini, 1-18: sento che qualcuno mi spia. è un vecchio
velluto. 4. figur. che rappresenta un momento essenziale, un punto
una cultura, di una società; che ha lasciato un'impronta indelebile nella storia
, 1-iii-268: degno è... che roma instauri in italia il culto degl'
alla manifestazione di una di quelle grandi verità che dànno alla rivoluzione francese quel carattere monumentale
dànno alla rivoluzione francese quel carattere monumentale che resterà sempre. borgese, 1-166: la
evoluzione. ojetti, iii-67: sembrava che a questa monumentale immobilità della chiesa egli
caro signore, imperdonabili, per non dire che sono porcherie monumentali. 8
tipogr. caratteri monumentali: caratteri tipografici che ricalcano il modello della scrittura epigrafica romana
forma cospicua, lapidaria, come quelli che usavansi nella incisione delle iscrizioni antiche.
m. -ì). letter. che tende alla grandiosità, alla monumenta- lità
bocchelli, 16-158: voglio supporre che non siate - aveva continuato il plasticatore
pomposità e da ostentazione di magnificenza, che presentano un monumento, un'opera architettonica
di grandezza, la condizione di ciò che è monumentale. ojetti, iii-491:
all'architetto alpago... oppo diceva che mussolini adesso ordina a tutti romanità,
. non poteva contentarsi di quel verismo che, pur volendosi liberare dall'enfatica monumentalità
.. non hanno nulla della monumentalità che distingue i più piccoli comuni della toscana
grave, portamento austero, solenne, che incute rispetto, soggezione, riverenza.
li. cecchi, 3-77: quello che colpiva era la monumentalità degli atteggiamenti.
degli atteggiamenti... è una meraviglia che vi accompagna per tutto il messico.
. tecchi, 12-134: ogni volta che cercavo di accostarmi, mi trovavo frammezzo
qua e là delle 'cocottes ', che se ne stavano monumentalmente sedute davanti alle
di carrara e di serravezza abbian marmo che basti a monumentare le grandezze viventi.
, 11-467: poveretto me, io che credeva d'aver monumentato l'amico mio ed
sempre cotesta bastardigia di poesia didascalica, che non insegnò mai nulla, che non
didascalica, che non insegnò mai nulla, che non cantò mai nulla, che non
, che non cantò mai nulla, che non divertì mai nessuno, che non
nulla, che non divertì mai nessuno, che non fu viva mai se non con
. monumentano, agg. letter. che riguarda, che concerne, che si
agg. letter. che riguarda, che concerne, che si riferisce ai monumenti.
. che riguarda, che concerne, che si riferisce ai monumenti. cattaneo,
monuménto, sm. struttura architettonica (che si distingue ordinariamente per l'imponenza delle
ove posa il corpo di quel grande / che, temprando lo scettro a'regnatori,
, ed alle genti svela / di che lagrime grondi e di che sangue.
svela / di che lagrime grondi e di che sangue. manzoni, ii-14: un
monumento, tenendo di soffocare le sensazioni che avevo provate alla tomba del tasso.
sceglieva tra le undici bare innominate quella che sta per discendere nel monumento. l
ci dà altro forte argomento per dimostrare che firenze era municipio innanzi che siila conducesse
per dimostrare che firenze era municipio innanzi che siila conducesse alcuna colonia in toscana:
. martini, 5-14: il monumento che milano, accogliendolo [napoleone iil dopo
del '70. bacchelli, 9-13: credo che parecchi paesi di riviera pretendano di aver
— figura da monumento: persona degna o che appare degna, per i meriti e
torretta, dal nome dell'imperatore vespasiano che aveva escogitato 'etiam urinae vecti-
5. maffei, 5-5-8: il che [la presenza di gladiatori'se fosse
v'è rovina di monumento... che non c'insegni un tradimento de'potenti
non c'insegni un tradimento de'potenti che ci sedussero alla confidenza per coglierci alla
noi dobbiamo la conservazione degli straordinari monumenti che proprio in quest'istante sono in vista
giardini, paesaggio, ecc.) che, per il loro inestimabile valore,
pittorica, letteraria, storica, scientifica che riveste notevole importanza in quanto serve a
senza regola e numero che non può servire d'idea del nostro
ufficio di questi tabulari non era altro che custodire nell'archivio i pubblici istromenti,
arte quasi morta, a quel modo che si ricercano ora da noi le pitture di
. fu il primo fra i greci che lasciasse monumenti della sua eloquenza. lanzi
della sua eloquenza. lanzi, 1-3-543: che all'architettura andassero ivi del pari le
non so asserirlo, non avendo veduti monumenti che ne faccian fede. delfico, 97
. giordani, i-1-20: degno è che i monumenti delle arti e delle scienze
fare ingiuria ai nostri lettori il supporre che qualcheduno di loro domandi se di tanto ingegno
lasciati! circa cento son 1'opere che rimangon di lui. g. capponi,
.. negli scarsi monumenti d'epigrafia che ci avanzano di quel tempo. nievo
altri nella venuta del generale; sperava che i segni i monumenti della nostra grandezza
scientifica e di opera pratica, di tale che ha concorso al progresso del sapere storico
progresso del sapere storico, e di tale che, in misura grande o piccola,
balzac al suo immenso monumento per credere che il trasportare nel romanzo il metodo della
figur. testimonianza scritta o oggetto significativo che consente di tramandare la memoria di un
questo dèi considerare,... che... in ciò non saresti negligente
[gli antichi frammenti di vetro] che furono di così santi e di così segnalati
e di così segnalati uomini mi persuado che si riceveranno volentieri da tutti i cristiani
la narva, lo blenheim dei prussiani, che ben faranno essi di cancellare con qualche
! non sono forse questi que'monumenti che di nostra mano acconciammo col figliuol nostro
diversione mariti ma dell'armi venete, che salvò più d'una volta la capitale
capitale di vienna, è un monumento che non soggiace a mutazione o a vicenda
. di darsi piuttosto a quella repubblica che soggiacere alla tirannide di valentino, egli è
minacciato della leggerezza e dalle arti peggio che austriache di taluno. prima di morire
siccome monumento debito alla sventura e degno che sia rizzato da un dalmata. carducci
nel tempo. 6. ciò che costituisce un segno evidente, un indizio
indizio, una prova, un'attestazione o che rappresenta emblematicamente una situazione spirituale o
monumento di rancore / fin nel punto che si muore. g. gozzi, i-27-145
non perch'ella ne faccia altro uso che quello del ritenere appresso di sé questo monumento
opulenza degli stati [gli aratri], che dovrebbe meditare e tentare il sagace meccanico
22: la corsica non ci presentava che rovine, che monumenti di miseria e
la corsica non ci presentava che rovine, che monumenti di miseria e d'ignoranza.
ricevuto la sua de'4 corrente, che voglio conservare come un monumento dell'affetto
un monumento dell'affetto d'un pigro, che empie le quattro facciate di carta grande
le quattro facciate di carta grande, e che certo si deve essere riposato un mesetto
colletta, iv-2: il codice civile, che nel 1805 divagava in cento volumi,
, ci sentivamo percossi da un non so che per cui ci sentivamo sollevare, e
-400: non vi parlerò dell'elemosina, che è il termine stabilito per vilipendere quei
stabilito per vilipendere quei pochi generosi, che la vecchiaia, le sventure e le
di combattimento. costoro rimangono monumenti spaventevoli che i potenti ci schierano dinanzi allo sguardo
gozzi, i-15-173: ah! sì, che alzarti un monumento io veggio / dai
un monumento io veggio / dai sassi che a te getta chi t'invidia.
corani, xviii-3-510: le diverse opere che diedero alla luce, con cui ne
grandissimo. de sanctis, ii-15-246: che cosa è rimasto, o signori, al
al deserto, è rimasto un monumento che molte rivoluzioni non sono riuscite ad intaccare
, radicata profondamente nei costumi (ma che rappresenta un residuo di tempi e di
dell'essere. 9. persona che si presenta come l'incarnazione emblematica di
poniamo pur quella con cui si dice che un tale è un 'monumento di
monumento di olimpica serenità -persona che costituisce la testimonianza vivente di un fatto
(anche nell'espressione monumento nazionale, che può assumere anche un valore iron. o
. traccia di una caratteristica morfologica naturale che ha subito notevoli modificazioni. spallanzani,
entra nel monumento per insino a tanto che passi via la mia ira. -fare
] fa un monumento. basta vedere a che lunghezza ha condotto i lazzi e i
immortale. vittorini, 5-26: quello che io noto più forte in tutti i
ii-4-128: il pazzi mi disse una parola che forse avrebbe fatto un bel monumentino colla
carducci, ii-18-10: monsignore vescovo, che era a fianco del re, pensoso
e il monumentone a papa gregorio ludovisi che ha il baldacchino di bronzo.
di certo, io feci pubblico ciò che penso di questa tanta frequenza di monumenti
indigeni e da foresti... che la città è ricca di monumenti,.
, fastosi, follemente sproporzionati alle cose che li circondano... è
sassetti, 7-495: l'altre mercanzie che vengono per mare, hanno il tempo
mare, hanno il tempo loro determinato, che si chiama 'monzao ', il
, il quale dura tutta la state, che è dal settembre al giugno.
. monzése, agg. che è nato a monza, vi abita
la ruina si fa tal monzicchio, / che nessun della gente maladetta / non può
della lesina, i-4: talvolta accade che tra questi tali [massail siano alcuni
tra questi tali [massail siano alcuni che si diano all'accumulare con l'usure
. -ex). miner. che ha la struttura tipica della monzonite.
mopsòpio, agg. letter. ant. che ha le qualità dello stile attico:
è acerba, ha colore bianco, che passa poi gradualmente al rosso e al nero
], 120: quella specie di rovo che va ser- pendo per terra per i
e l'altro [rovo] certe more che mature si mangiano, quantunque di poco
de la macchia e gangarelle, / che tutt'e tre si vèston d'un colore
di more bianche per nudrire i vermi che fanno la seta. ricettario fiorentino,
alcuna sorte v'alligna, è quello che fa le more grosse, rosse da
legge del dì 3 aprile 1435 ordinò che in ciaschedun podere si dovesse coltivare per
. ceccjii, 1-2-494: oh tanti ripari che gli hanno contro a'veleni? -sì
1-1-142: -avete a recar non so che gioia / o diamante che avete, che
non so che gioia / o diamante che avete, che è statovi / donato
che gioia / o diamante che avete, che è statovi / donato. -sì,
. 4. locuz. -avere a che fare con qualcosa (o esserne lontano
dalle) more: non averci a che vedere; non averne la minima intenzione
, lo trova più discosto dal farlo che gennaio dalle more. grazzini, 4-363
nozze, e io vi son discosto più che gennaio dalle more. g. gozzi
con un ironico trattato d'imitazione, che tanto ha da fare con le proposte
romanzi, storici o non istorici, che mi si riferiscono leggersi in non so
in non so quanti epistolari, hanno che fare con la santa mia germana e
ner'co'more / di quel furel che m'ha 'nvolato el core. fazio
femini / coi volti lor più neri assai che mora. la spagna, 32-18:
, 5-161: versarono il vino, che friggeva ancora, in una scodella e lo
. medie. disus. escrescenza carnosa che può svilupparsi sull'angolo interno dell'occhio
escrescenza carnea, a mo'capessolo, che insorge sull'angolo maggiore dell'occhio.
la lingua quei denti rotondi per quel che erano; e il petto, largo
mira volar la fera di parnaso / che trasse calcitrando d'acqua fora. fr
mora, cioè l'indugio e il badamento che fa il sole sopra il zenitte.
. ranieri, 55: le nuove che mi venivano di lui fdi leopardi].
, lo sforza ha scritto la protesta che ho firmato con lui, all'eden
, 1-iii-65: l'ing. trelease desidera che io unisca con la sua la mia
passava / un altro dì, né che l'orribil mora / cessar dovesse appari a
richiede la prova specifica, in maniera che la mora del debitore sia stata la causa
carducci, ii-10-260: io non mi lagno che tu mi scriva troppo spesso: io
. 4. mus. pausa che interviene fra un'unità melodica e la
mora o spazio o indugio o bada che interviene tra un movimento e l'altro.
dectu termine, debbia per omne dì che staterà in non pagare et in mora
, non giovando, alla comminazione / che in pena caschi delle forche a vita
dalle parti, costituisce in mora colui che dentro quel termine doveva adempire alla sua
di balia, 8-15: siamo certissimi che v. e., mentre che arà
certissimi che v. e., mentre che arà aspettato tale risposta,..
principalmente a lasciar sua maestà persuasa che sua beatitudine non possa in alcun modo mancar
provedere a l'anime de germania, e che in ciò la non riguarda ad altro
in ciò la non riguarda ad altro che a far sinceramente l'offizio suo e
concede al delinquente qualch'altro tempo (che sogliono essere due mesi) a poter
3-129: se 'l pastor di cosenza, che a la caccia / di me fu
delle pietre]..., che bene due braccia s'alzò la mora delle
, /... come fermo più che torre o mora, / vincer non
fuggire,... saltò non so che morra e roppese la cossa. b
con muraglie di pietre e calcina, che chiamano more e moli. gioberti, 1-iv-470
cortile, salì per abitudine sulla mora che circondava il tronco di una pergola,
a riconoscer l'ombre / della follia, che genera il fragore, / quando si
. alvaro, 8-263: si può dire che la terra la trasportino col fazzoletto,
capaci di mettere in subbuglio dei cuori che garantiva da ogni sussulto la mora d'
v'ha delitto maggiore del lusingare colui che soffre sotto la grave mora della miseria
le finestre più grosse e più strette che non sono disegnate. ibidem [tommaseo
sia tenuto di murare le more, colonne che vanno nel muro, in quello modo
in uso ancora de'nostri lavoratori, che una massa di frasconi, chiamano mora
di mòra3, inteso come 'ciò che provoca l'indugio, ciò che frena
'ciò che provoca l'indugio, ciò che frena, rallenta', quindi 'peso,
voce. a me sembra più verisimile che sia discesa dal latino 'mora',
dal toscano antico 'mora ', che è lo stesso che il latino * moles
mora ', che è lo stesso che il latino * moles ', e propriamente
': quel membro di falange spartana che era composto di quattrocento uomini, diviso
. marin. pezzo di legno arrotondato che preserva dall'usura i capi delle traverse
un pezzo di legno tenero e rotondato che si mette alle traverse delle crocette di
albero, onde preservare i capi, che s'incappellano allo stesso, dall'usura
s'incappellano allo stesso, dall'usura che potrebbe prodursi a questi appoggiandosi alle traverse
prodursi a questi appoggiandosi alle traverse suddette che sono angolari e di legno duro.
morace ': riparo di legno tenero che si mette in alcuni punti di incappellatura o
dicotiledoni angiosperme dell'ordine urti- cali, che comprende oltre cinquanta generi e un migliaio
capolini o cime spiciformi, con perianzio che può essere composto da un minimo di
frutti derivanti dall'ispessimento del perianzio, che diviene carnoso, come nel caso del
morade ina, sf. chini. alcaloide che si presenta sotto forma di cristalli incolori
a'quali si debba contare quella paga che chiamano moradia. = calco del
moradina, sf. chim. sostanza che si presenta sotto forma di cristalli aghiformi
, di composizione non ancora accertata, che in soluzione alcolica dànno una forte fluorescenza
se ne dimenticò... sì che la v. s. perdonerà questa mia
. siepe o macchia formata da rovi che producono more. = deriv. da
muraiuole, o di quelle da otto, che maggior diletto danno a lui, che
che maggior diletto danno a lui, che i bacili a coloro che alle sue
a lui, che i bacili a coloro che alle sue scioccherie presenti stanno. montanari
. becelli, 1-231: scrisse, che al gonnella, pietro bue / vendea tanto
vendea tanto terreno per danaio, / che cento muraiole ben valesse, / e
e dagliene bere, o vero moraiuole, che è tutt'uno. = deriv
muraiòlo), agg. ant. che produce more (un rovo).
nomi... degli ulivi, che sono in uso qua, son questi:
v'è un'altra specie di moraiuolo, che ha le foglie strette, verdi,
. 3. moraìta, agg. che si riferisce o è propriodella morea.
peri. moralissimo). che riguarda il sommo bene o individua i
individua i valori fondamentali dell'esistenza; che studia le facoltà dell'anima capaci di
, conv., iii-xv-12: però dico che sua biltà, cioè moralitade, piove
di foco, cioè appetito diritto, che s'ingenera nel piacere de la morale
eziandio da li vizii naturali, non che da li altri. boccaccio, vii-214:
solo di accennare a quella parte di esse che si collega colla ideologia del nuovo saggio
pover mecenate venne a tale, / che mai più non dormì. -sm
besognava / quel ocio e quel silenzio che fi cretto. mazzei, xxi-
xxi- 277: dicono questi morali che virgilio che ciò scrivea [la leggenda
277: dicono questi morali che virgilio che ciò scrivea [la leggenda di enea
bartolomeo.... parendo loro che non come semplice canonista, ma più
farla da morale / e dir quel che conviene e non conviene / all'uomo
come bestia razionale. 2. che concerne, riguarda, investe la condotta,
condotta, l'atteggiamento, la scelta che una persona opera, responsabilmente e consapevolmente
diretto al bene; conforme ai princìpi che indirizzano l'uomo al bene, al
ii-12-216: morale è unicamente l'azione che accresce la vita universale o, per
per dirla in termini più comuni, che attua un progresso di umanità -coscienza
, v. senso. 3. che è diretto a suscitare il bene nell'animo
suscitare il bene nell'animo umano; che induce a operare secondo onestà, bontà
secondo onestà, bontà, giustizia; che contiene un ammaestramento alla virtù; che
che contiene un ammaestramento alla virtù; che è conforme ai valori e ai princìpi
et honne date spesse volte a tali / che di cor me ne pesa e me
degli agazzari, prol.: avvenga che in alcuni rmiracoli io ci abbia aggionto
, /... / dico sol che per te l'arbor febeo / col
più tosto uno sforzo di maledi- cenza che una grave, soda e morale e sentenziosa
.. è una tragedia classica, che è quanto dire moralissima. tarchetti, 6-ii-
rivolge subito alla germania e all'inghilterra che hanno creato i romanzi... più
nell'antica tradizione letteraria italiana, canzone che svolgeva un argomento di tipo etico.
passionato nella giovanezza sua di quella passione che comunemente si chiama amore, com'elli
a lui ne sara''ndata, / di'che non guardi alla mie 'ndegna storia.
. manzoni, ii-3-26: quelle cose che s'assegnano da lui come cagioni di
(e si riferisce all'ammaestramento etico che il lettore può trarre dalla lettura)
chiama morale, e questo è quello che li lettori deono intentamente andare appostando per
; e nel co- mento c'insegna che quattro sono i sensi: il literale,
e l'anagogico. 4. che ispira la propria condotta ai principi di
; educato a una vita virtuosa; che si attiene ai buoni costumi; onesto
elezione ragionevole la propensione della natura, che per sé trascorrer potrebbe nella smoderazione del
. delfico, i-14: l'uomo che comincia ad esser morale, cioè che conosce
che comincia ad esser morale, cioè che conosce per sentimento la diversità del dolore
vive col paragonarsi con tutti gli esseri che lo circondano. rosmini, 5-1-26:
una società di esseri ragionevoli e morali, che è lo scopo della politica, se
razionale e morale in modo compiuto, salvo che assimilando i princìpi dell'etica e trasmutando
nella volontà della legge di tal maniera che questa diventi atto e deliberazione spontanea del
solo colla sua responsabilità, vuol essere quello che è. b. croce,
bacchetti, 2-43: era donna più naturale che morale. piovene, 7-112: presero
, 7-112: presero per ex-prostitute le due che provenivano da moralissime famiglie. -sostant
tensione al bene, al giusto; che manifesta onestà, probità (il volto,
purissimo e moralissimo. di una donna che non ha in mente altro che sposarsi
donna che non ha in mente altro che sposarsi e creare una fami glia.
morale vive appunto di quella filosofia, che si oppone a tutte le astrazioni,
però a quell'astratto spirito scolastico, che sequestra la scuola dalla vita. 5
la scuola dalla vita. 5. che riguarda la volontà come facoltà pratica (
di imputabilità. -in senso generico: che si riferisce all'animo, alla coscienza
: queste ragioni sono naturali più tosto che morali. pallavicino, 1-374: s'
fisici, di beni e mali morali, che talvolta eccita tumulti nell'intelletto de i
una parte integrante d'un corpo morale che si chiama città. gioia, 3-i-9:
morale consiste... in questo che si operi realmente senza alcuna necessità veniente
adunque è operare secondo uella tendenza che vuole realizzare tutto quell'or- ine
vuole realizzare tutto quell'or- ine che è nell'idealità. d'azeglio, 4-i-90
storia morale è più veramente storia che la storia civile; perché le
nuovo, quasi un nuovo universo che aprivasi all'in telligenza degli
la vita interna, morale, che ricuperava per esso un'inaspettata importanza.
una malattia particolare, iù morale che fisica, che era un'avversione invi nei-
, iù morale che fisica, che era un'avversione invi nei- ile
anche la sera; è una terapia morale che mi permetto settimanalmente: altrimenti c'
1-192: sapendo... che ho sofferto molti dolori ritiene, non so
ritiene, non so perché, che io deva avere anche fame, e non
e non riesco a farle intendere che ho sofferto soltanto di dolori mo
secondo l'etica aristotelica, le virtù che corrispondono alla parte appetitiva dell'anima,
è moderata o guidata dalla ragione e che consistono nel giusto mezzo fra due estremi
morali son abiti fatti dall'elezione, che consistono nella mediocrità segneri, i-581: prudenza
e la concupisce- vole, quelle virtù che aumentano e fortificano la ragione son dette
son dette 'intellettuali 'e queste, che reggono l'appetito e le passioni,
passioni, 'morali '. dond'è che quelle del corpo si diranno meccaniche o
e legittimazione formale, ma al riconoscimento che le viene liberamente e unanimemente tributato.
o a roma o a milano. naturale che io preferisca la capitale morale alla capitale
altre città, né doveva parer strano che la 'capitale morale 's'imponesse
'capitale morale 's'imponesse più che mai 'moralmente '. -certezza,
certezza morale. segneri, i-46: considera che sia ciò che possa mai darti,
, i-46: considera che sia ciò che possa mai darti, in sì gran pericolo
in un morale aspirare a quell'evidenza che chiamasi mattematica. filangieri, i-528:
prose. segneri, iv-204: questa morale che, togliendo all'uomo ogni libertà,
è [la metafisica] la scienza che ripartisce i propri soggetti o le particolari
certezza quanto la geometria. resta solo che sia meditata con egual chiarezza d'idee
delle nazioni, non seguirà altre regole che quelle della morale. galdi, ii-
questi due principii generali, cioè: che le azioni umane hanno per iscopo la
la felicità dell'uomo; ovvero, che hanno per iscopo l'adempimento di doveri
di precetti, di regole di comportamento che, in una determinata società o gruppo
/ ii, 121: ne'moderni, che hanno auto grido, 10 osservo una
10 osservo una morale singolare, stante che vedo le cose loro portate con grandissima
: verme bombice è l'uomo: allor che nasce i mente celeste in terrea spoglia
affoga entro corporee fasce, / s'awien che male il gran lavoro adopre: /
le passioni! la morale! eh che le passioni e la morale stanno nel
, e nelle carni e ne'nervi che compongono quest'infelicissimo animale chiamato uomo;
morale abbraccierà anco tutte le altre creature che dallo stato di mimesi saranno trapassate allo
senso si desta in me e m'apprende che il dio vendicatore e le pene infinite
nuovo dogma costituisce un'altra morale, che sarà la morale dei naturali interessi. svevo
. fucini, 2-103: bovio ha dimostrato che la morale è una igiene da seguirsi
per evitar molte malattie individuali e collettive che ci possono infettare frequentando la società.
egli, sordo alle voci della ragione che lo sgrida,... fabbrica una
, 1-73: quella lubrica morale, che tende ad imbagasciare il bel sesso.
grasse come mai gli stati uniti, paese che ha per morale la divulgazione di tutti
ispirati ai valori espressi dalla borghesia, che, secondo i critici e gli avversari,
la vera circe dell'umanità, quella che l'ha rovinata. -morale del
del diritto, basato sulla forza, che veniva spregiativamente attribuita alla germania al tempodella
-morale legislativa: complesso di norme che regolano correttamente l'esercizio del potere
alla morale legislativa, egli è manifesto che, se ivi vengono rispettati i diritti
. -morale naturale: visione etica che prescinde completamente da ogni presupposto o
e attuale inabitazione nell'essere morale, che si trova soltanto nell'ordine soprannaturale:
pratica: l'insieme delle norme etiche che regolano la vita e i rapporti sociali.
rapporti sociali. mazzini, 10-142: che vi dirò io, signore, del timore
del timore espresso nella vostra lettera, che, movendo guerra al papato, si
privata: l'insieme delle norme etiche che riguardano la vita dell'individuo considerato indipendentemente
rimanere irresoluto anche nelle azioni, oltre che nel giudizio, durante la sospensione dell'
pubblica: l'insieme delle norme etiche che riguardano la comunità civile e la società
alle nazioni, la regola di reciprocazione che ammettono per gli individui. tuttavia il
: quel vago sentimento della libertà, che la popolare teoria del liberalismo mette a
. beccaria, 1-88: bisogna dunque che l'infamia che infligge la legge sia
, 1-88: bisogna dunque che l'infamia che infligge la legge sia la stessa che
che infligge la legge sia la stessa che quella che nasce da'rapporti delle cose
infligge la legge sia la stessa che quella che nasce da'rapporti delle cose; la
da'rapporti delle cose; la stessa che la morale universale o la particolare
, se non fisico e metafisico, che deriva dalla finità e contingenza delle cose create
etiche. guadagnoli, 1-ii-246: che farem di tanta gente a spasso,
[in cina] di una falsa libertà che escluda la morale dal governo. de
è l'uomo, il vecchio uomo che forse si ricordava degli amori suoi,
forse si ricordava degli amori suoi, che forse ripensava con desiderio ai suoi '
/... / io, che eppure non sono un custode della morale,
le era stato più duro a vincere che non la morale. confessare il nome
il nome dell'intermediario, più difficile che non il nome dell'amante. pavese,
clelia con molta dolcezza continuava a ripetere che non era questione di morale bensì di
una morale. 7. ammaestramento che si ricava da un'opera e,
racconto. -anche: le parole stesse che alla fine di una favola o di
: il proposto comandò a l'altore che una novella dica, fine che giunti saranno
altore che una novella dica, fine che giunti saranno a berti- noro, con
: ponga... e conceda che un giovanotto con bella e misurata voce e
la moral di questa favola, / che non ha nulla d'ameno, / è
dalla favola il morale, / confesso che vi è gran conformità / tra quel pantano
, n. 1. -conclusione che si trae da un fatto, da
morale non fui io ma i tempi che l'hanno fatta, così mi venne in
hanno fatta, così mi venne in mente che descrivere ingenuamente quest'azione dei tempi sopra
puzzati, 6-205: morale, a che ora? alle otto e mezza,
a volte, ho addirittura il sospetto che, almeno in forme di malattie come
: or se accada mai nel morale ciò che accadde nel naturale, lo sa il
, xii-10: il morale non è che quell'atto di vita pel quale il soggetto
18-i-680: debbo agire sul morale; che il luogo dov'io debbo vincerti,
corpo ma l'anima, dove tu credi che t'agiti e ti sollevi quella forza
t'agiti e ti sollevi quella forza che ti oppone ai miei fini.
da tutti sì fina perfezione e sì esatta che a'meschini discepoli... veniva
modo di rialzarlo, è per lettere che giungano da genova. rigutini, i-iii
bisticci, 3-149: mandava a'benefici che egli aveva tenuti sotto il suo governo
tasso, n-iv-69: io direi altramente che nelle 'morali 'la diffinizion dell'
nelle 'morali 'si considera quel che si dovrebbe onorare, nella 'rettorica
onorare, nella 'rettorica 'quel che s'onora in fatto. marino,
, v-65: leggesti là nella morale / che non conviene altrui lodar se stesso.
lode i morali di san gregorio, che poi divennero testo di lingua.
, ah, carlo; la morale di che cosa? proprio voi...
non vi faccio la morale: dico solo che non c'è speranza nelle cose »
dannando in corte l'opinion di molti / che per quinto elemento hanno il dir male
: mi venne trovato questo verso, che volgendo al morale un modo di virgilio,
6-336: sentimentalismo rugiadoso della moralina democratica che si esprime affermativa- mente o per contrasto
di tavole di larice o di castagno che farà bisogno... et insieme
giare), agg. che contiene argomenti morali; che si propone
agg. che contiene argomenti morali; che si propone finalità morali o moralistiche (
fiorito di massime moraleggianti e di spunti che, così come sono presentati, rappresentano
le bambine modello. 2. che intende attuare finalità di carattere etico;
intende attuare finalità di carattere etico; che si fonda su una concezione astrattamente moralistica
, 2-3-296: seneca,... che moraleggia per distingui menti brevi di capitoli
l'han voluto; o per lo meno che l'hanno aiutato potentemente a divenirlo.
costo, 1-96: l'accorto, che avev'a parlare, fece instanza al
a parlare, fece instanza al prudente che moraleggiasse la sua facezia e quello subito
moralmente. saba, 3-100: quello che mi sorprese fu che passò l'intero
, 3-100: quello che mi sorprese fu che passò l'intero pomeriggio a « moraleggiare
circostanze particolari, soggettive e oggettive, che possono determinare e influenzare o anche spiegare
. borgese, 6-17: non intendo dire che lo scrittore debba farsi sermoneggiatore didascalico,
popolo si può far dipendere dal moralismo che è sempre questione di formule o di
religioso », un cedimento affettivo, che riveli dietro il suo moralismo, rigorosamente legato
. 3. filos. dottrina che considera l'attività morale come la chiave
da morale2, col suff. -ismo, che indica dottrina o tendenza.
). scrittore, poeta, saggista che tratta argomenti di carattere etico o dedica
, 4-12: ne'moralisti e ne'teologi che fondarono nel secolo decimo-terzo le scuole del
, non è per una intenzione diretta che il poeta divien moralista. carducci,
dei moralisti: ma era allora tutt'altro che sicuro di ciò che leggeva in quel
allora tutt'altro che sicuro di ciò che leggeva in quel libro. f. cecchi
si parlò di lui [plutarco] che come d'un personaggio leggendario.
di andare a fare in camera quel che ti tocca e non istar qui a far
uomini, nell'universale d'italia, che, senza coltura e con la livrea indosso
, xvi-148: io griderò contro quei vizi che provengono... dalla servitù delle
contro il mondo rio / mi par che non convenga a un lunarista. tommaseo
fare il moralista: certo mi piacerebbe che l'uomo facesse bene, senza aver sempre
moralisti »,... gli uomini che si dànno a credere di poter cangiare
, a sentir certi moralisti, altro che virtù! è la moderatrice delle virtù,
giorno al suo moralista, -cosa volete che abbia imparato? io non sono andata
andata a cercare i guai: son loro che son venuti a cercar me.
diventata una vecchietta linda e moralista, che fa le prediche ai più giovani quando
.. sostennero assai fiaccamente la smentita che, giorno per giorno, toccava alle
una lettura per tutti i giorni, che non diverte e non esalta, ma che
che non diverte e non esalta, ma che può far pregare. = voce
(plur. m. -ci). che si riferisce, che è proprio del
-ci). che si riferisce, che è proprio del moralismo; che si
, che è proprio del moralismo; che si fonda su istanze morali o si
morali o si propone finalità morali; che deriva o è dominato o sostanziato da
agevolati da quella sorta deplorevole di coraggio che, schivando di affrontare gli individui,
au corps '. 2. che tende a moraleggiare (un pensatore).
moralità, sf. complesso dei valori che costituiscono il mondo morale dell'uomo;
la propriacondotta in base a motivazioni e valori che si richiamano ai princìpi del bene e
.. la bellezza de la sapienza, che è corpo di filosofia come detto è
l'ordine de le virtudi morali, che fanno come detto è, quella piacere
. 1, i-2: questo aggiunsero, che non solo io esaminassi le parole della
per l'intendimento dell'allegoria, ma che ancora l'intendimento delle allegorie io riducessi
moralitade. giuglaris, 74: in che tempo vissero filosofi più sottili, teologi
i predicatori per moverci sono ormai più che i pulpiti: tutto è dottrina,
preconosciuta. rosmini, xxi-317: ciò che distingue l'uomo dalla bestia si è
moralità è il valore di un mondo che ha nello spirito la sua radice, né
, pratica in una filosofia... che non intuisca la realtà dello spirito,
come spirito. piovene, 1-94: ora che me ne andavo, provavo d'improvviso
, ove è eresia non è possibile che gli stati siano ben governati. salvini,
un secolo addietro siamo licenziati a dire che gli incrementi accaduti in ciascuna scienza,
808: a me non sapeva bene che ogni loro moralità si appoggiasse ciecamente all'
si appoggiasse ciecamente all'autorità, dicendo che a quel modo dovevano fare perché così
saggezza e moralità dei popoli; voi che amanti e spose dirigete con dolce imperio
è la loro moralità [delle donne] che regge e costituisce la famiglia, e
famiglia, e la moralità della famiglia che regge e costituisce la nazione. pascoli,
i-55: la poesia, per ciò stesso che è poesia, senz'essere poesia morale
istante contro piccoli e prosaici ostacoli, che sono le sue stesse condizioni. soldati,
privata, moralità pubblica: a seconda che riguardi esclusivamente l'aspetto privato e individuale
e individuale della vita delle persone o che riguardi invece l'aspetto pubblico (sociale,
(titolo ix), i delitti che in qualche modo attengono alla sfera sessuale
adoperata la parola moralità per significare ciò che gl'italiani chiamano morigeratezza; ma ritenendo
regola preconosciuta'. da ciò ognuno vede che esiste una moralità pubblica o politica,
moralmente e civilmente, in modo però che la moralità non abbia ad esser contraria o
contraria o da nuocer punto alla vita che conviene alla divina cristiana legge nostra.
più alla moralità e all'affetto, che son due cose che toccano il cuore
e all'affetto, che son due cose che toccano il cuore dell'uomo, che
che toccano il cuore dell'uomo, che alla novità delle immagini. cesarotti,
nella descrizione d'uno spettacolo, bastando che il poeta non lodi cosa che vi
, bastando che il poeta non lodi cosa che vi si opponga. rosmini, xxvi-63
la strada,... una trattoria che ogni tanto vien chiusa 'per ragioni
preposto... comandò a l'altore che non mancasse di dire bella novella durante
bella novella durante tal camino, però che vedea della novella ditta la brigata averne
averne diletto e piacere, ma ben volea che prima dicesse qualche moralità de mori,
, in cui parla di tutto ciò che concerne l'anno santo, per dover
che entra la modesta casa del poeta. pavese
moralità, cado dalle nuvole a sentire che scrivi fiabe e simili. -genere
« moralità » scritta da un poeta che faceva professione di immoralità, e che
che faceva professione di immoralità, e che non era uno scrittore di teatro.
il vizio e la virtù co'colori che loro convengono. carducci, ii-8-
in queste parole si può notare: che non dee l'uomo, per maggiore amico
: la moralità della parabola è questa: che tu puoi comprendere per la liberazione di
è degli antichi, i quali dicono che il poeta significa con queste pene la
3 -prole. questo è il senso che dovete trarre / della moralità di questa
giob ', quale è uno de'singularissimi che si possan leggere, pieno d'ogni
dall'insolenza d'un turco, il che fu motivo all'udienza di fare una buona
potete. tommaseo, lxxix-iii-82: sento che l'ab. perez intende fornire una
delle lettere giovanili; e gli accenni che sono in esse potranno in me risvegliare
la memoria di notti e di fatterelli che, presentati nel debito lume, hanno
d'uno scritto devono calcolarsi più vastamente che non s'è fatto finora, e forse
vantaggio deriva dal commovere l'anima universalmente che non dall'inculcarle un vero determinato.
di dire, poiché non è a credere che, dentro alla sua fanciullaggine, non
dante, conv., iv-iv-16: però che la perfezione di questa moralitade per aristotile
li academici si spense, e tutti quelli che a questa setta si presero peripatetici sono
idem, purg., 18-69: color che ragionando andaro al fondo, / s'
romano... iscrisse in moralità più che veruno altro.. ant
moralizzatole, agg. letter. che può essere moralizzato; che è
. che può essere moralizzato; che è suscettibile di moralizzazione.
. 2. ant. che può essere tradotto, volgarizzato, compendiato
. di moralizzare), agg. che predica o divulga argomenti di carattere morale
o divulga argomenti di carattere morale, che si propone fini edificanti; moraleggiante.
addosso ai colpevoli? 2. che ha effetto moralizzatore (un'azione,
bisogni si moralizzano, uno stato continuo che, avendo in sé mille risorse di
nazione,... per fare che abbia uno spirito pubblico favorevole ai sentimenti
alle idee della giustizia, uopo è che le impressioni appartengono alla classe cui la
paese e importa additare al paese uomini che possano un giorno dirigerlo sopra altre vie
istruzione i suoi diritti, al pari che i suoi doveri, ed eliminerete allora quanto
. tì. croce, ii-9-46: dal che appare l'inetta pre- suntuosità dei moralisti
ogni altro sapere, moralizzando lo spirito che ne viene in possesso. gramsci,
graduazione dei fini da raggiungere, dato che si vuole moralizzare non solo ogni individuo
tìandini, 2-i-241: se quel vasto paese che ubbidiva all'impero romano è venuto in
cento milioni al presente occupano lo spazio che distribuivasi allora fra quattrocento, si moralizza
, si moralizza sulla vecchiezza del mondo che cagiona diminuzione de'popoli, come quella
i-188: tu non mi chiederai più che cosa faccia a milano. non vedi
matrimonio, è troppo inferiore a ciò che mostra nelle odi. -introduce il discorso
altri. metastasio, 1-iv-468: voi che siete sul moralizzare, potreste dedurne utili
da ciò l'insigne fatuità di coloro che pretendono regolare moralmente l'opera dell'arte,
a come si esce moralizzati da quell'esperienza che si chiama spettacolo. 2.
buti, 1-590: isopo è uno libello che si legge a'fanciulli che imparano grammatica
uno libello che si legge a'fanciulli che imparano grammatica, ove sono certe favole
. (femm. -trice). che svolge una funzione di promozione, difesa,
66-293: noi non ci lusinghiamo menomamente che gli uomini oggi al potere intendano la
al potere intendano la parte altamente moralizzatrice che un governo dovrebbe compiere. b.
guerra e del sangue, la selezione che compie dei più forti e migliori.
di maggioranza. 2. persona che svolge opera di moralizzazione, che si
persona che svolge opera di moralizzazione, che si assume il compito di moralizzare.
senza qualche dubbio e con la espressa cautela che, se anche non valesse come interpretazione
d'adorare iddio, furono di quelli assai che il seguirono, virtuosamente e moralmente vivendo
si suol per altro ponte / qualun- che moralmente si mantene. beni vieni, 114
parvoli innocenti morti senza battesimo e quelli che vixono moralmente ma senza la fede cristiana
pratolini, 9-787: quanto tempo era che non incontravo una creatura come te, una
... moralmente sono i difetti che commettiamo, come far male, peccare
ser giovanni, 3-131: io voglio che noi lasciamo il parlare d'amore e cominciamo
ri- generatrice suppone una credenza in coloro che la intraprendono; ogni rivoluzionario che non
coloro che la intraprendono; ogni rivoluzionario che non ne ha una è un fautore
3. in base a criteri di giudizio che derivano dalla coscienza o esprimono contenuti di
ha dichiarato a più riprese... che la questione romana non militarmente,
a deporre il pensiero di questa cosa: che è moralmente per me, materialmente pel
un ventennio le cose son tanto mutate che i galla son giunti non soltanto ad
. croce, ii-1-297: il leopardi, che almeno per un certo periodo e in
e filosoficamente... tutt'altro che romantico. gobetti, 1-195: gentile
: il sesto principio non è più certo che il quinto..., ma
a maraviglia, non parendo moralmente possibile che un tal uomo, il quale.
né andava ignudo né soleva cingere fuor che scimitarre di legno, se la pigliasse
legno, se la pigliasse contr'uno che andava armato. zucchetti, 382: pigliarono
tronco alla poppa della nave, moralmente sicuri che quel pesce stolido, non essendo ancora
, xviii-5-453: mi sembra moralmente impossibile che, stabilendosi le società economiche nella calabria
. carducci, ii-7-246: ti scrissi che stavo male, molto male, moralmente;
sorriso ironico, percettibile più nello sguardo che sulle labbra, le aveva risposto:
volse lo nostro segnore in ciò mostrare che la contemplativa vita fosse ottima, tutto che
che la contemplativa vita fosse ottima, tutto che buona fosse l'attiva. idem,
licaone in lupo: moralmente volendo mostrarci che, virtuosamente operando, come fece ercule
lo premio o vero la pena a che l'uomo s'obbliga. rinaldeschi, 1-17
uesti tre versi l'auttore, pregando dio che lo liberi alle catene delle colpe,
alle catene delle colpe, viene a scoprir che l'istoria di san pietro si può
peccatore. casalicchio, 427: il che se noi moralmente intendiamo, come dobbiamo
, dà un gran documento a coloro che hanno da prender moglie. b. croce
affetti, nella persona o nelle cose che gli sono più care. gioberti,
. gioberti, 9-i-451: ai malvagi che conoscevano la sua tempera [di pio
cagione tutti la maggior parte s'accordano che questa era la moranza di dio,
prato, lxxxviii-1-498: più yun dì che l'altro ledere da fortuna mi
migliaia di morari per allevar dei cavalieri che fanno la seta. badoer, li-3-
106: ha comandato anco sua maestà che si pianti per il regno gran quantità
pervennero ancora a farsi tanto popolari, che ogni dì non si oda dir piuttosto
mune hanno le epistole e i dialoghi, che in ciascun di loro deve l'uomo
morato2. morato1, agg. che ha colore scuro o tinta bruna;
ha colore scuro o tinta bruna; che ha tonalità molto intensa tendente al nero
). -in partic.: che è di pelle nera o di carnagione
lor camicie sono, assai più nere / che non le more, quando è ben
/ da sibilia e baruti con tesoro / che tomi salvo per lo gran cammino,
un ceretan poltrone gli diede ad intendere che aveva una tinta da barbe e da
da capegli sì nera e sì morata, che i diavoli son bianchi a comperazione.
l'armi ricopre, / color gentil che pur dinota amore. p. de'
, dall'egizio in poi, si crede che faccia ne'miei stati, avendo io
: il nero morato della pelliccia, che riluceva al sole come se fosse bagnata
molli ciocche dei capelli morati e ricciuti che le incorniciavano il viso come grappoli d'
marino, 16-152: su la giubba, che tinta ha di morato, / rete
o di capellino o di turchino fondo che faccia, a chi non ben lo
morato dolce e piacevole, io crederò che l'occhio ne verrà sempre più vago
vago e leggiadro. 2. che tende al bruno, particolarmente carico (
, agg. ant. e letter. che è conforme alla morale e al buon
alla morale e al buon costume; che ha orien tamento, tono
varchi, v-725: questi sono quelli che fanno l'orazione morata o vero costumata
. panigarola, 3-ii-358: né basta che i versi inverso sé medesimi siano onesti
. capriata, 1-16: una pittura che... né meno ci faccia comprendere
di morato intende demetrio, quando dice che la epistola deve essere morata.
torri... arsero di sorte che 'l fuoco delle loro sommità di molto
consumate rimasero: l'una fu quella che nella piazza di san marco è, la
864: l'oste della fraschetta è certo che io he potuto ottenere una moratoria (
3-154: la guerra porta la moratoria, che intanto è una sosta. 2
di cavarmi il mandato esecutivo / e che io gli rendei gli atti nulli e
nulli e vili, / con una moratoria che spiccai / dal tribunal de gli anni
. montale, 12-348: i classici che abbiamo letto a scuola... giungono
con tutti gli effetti forti e nefasti che ne conseguono. i moderni invece non
di una moda, di un interesse che escludono o rallentano la contemplazione, il
moratòrio, agg. dir. civ. che è proprio, che riguarda la moratoria
dir. civ. che è proprio, che riguarda la moratoria (o, anche
]: * moratorio atto a ritardare, che fa ritardare, ed anche che attiene
, che fa ritardare, ed anche che attiene a dilazione o indugio. onde
moravo [mòràvo), agg. che si riferisce, che è proprio,
), agg. che si riferisce, che è proprio, che fa parte della
si riferisce, che è proprio, che fa parte della moravia. lecchi,
duro incomprensibile idioma. 2. che è nato o risiede in moravia; originario
d'annunzio, iv-2-641: ecco un uomo che, obbedendo al suo gusto nativo della
.]: 'fratelli moravi ', che vivono in fraternità religiosa, molto costumata-
, molto costumata- mente, a quel che si dice; lavorano in comune e si
moravi protestano contro ogni infallibilità di dottrina che imponga leggi eterne alla coscienza. boccardo
mondo:... non sono che fratelli intenti a gareggiare in benevolenza e
moravia, regione dell'europa centrale, che attualmente fa parte della cecoslovacchia.
genere di batteri della famiglia parvobatteriacee, che comprende alcune specie viventi nella congiuntiva dell'
v. morax (1866-1935), che per primo descrisse tali batteri.
oreficuzzi, e feci quella testa, che si vede di bronzo, di vostra eccellenzia
è pizolla, / èe il merzenaro che à troppo peccunia: / per morbézzo
peccunia: / per morbézzo, zo che la notte sunia, / la matina garisse
per troppo morbézzo / lassi la via che seguitar tu dèi. l. veniero,
sorte di corrivi è nato, / che per morbèzza, per gara e per foia
unguento medicamentoso, di consistenza semifluida, che veniva usato per curare i cavalli.
fra la magra e la piena, che si verifica in seguito al disgelo primaverile
: brancicava morbidamente la pelle, che pendea loro [ai buoi! di sotto
llano un palo di ferro che sia più lungo di tutta la
più lungo di tutta la gura che vogliono fare e che si ha a gettare
la gura che vogliono fare e che si ha a gettare, e sopra
: in modo effeminato e lezioso, che non si addice a un uomo.
, 5-305: la seconda storia vorrei che fussi l'isola di greti,..
la corte sua in quella gravità e maestà che si tiene che egli fussi, et
in quella gravità e maestà che si tiene che egli fussi, et insieme pasifae,
e ariadna, vezzosissima sua figliuola, che sopra un lettino morbidamente si sedessero.
allevato. passavanti, 13: diceano che [il giovane! non potrebbe sostenere l'
finalmente voluttuose e di lusso son quelle che non servono ad altro fuorché al piacere
l'agonia del corpo in una reina, che pur è donna e avvezza morbidamente,
5. bernardo volgar., 10-20: che... andasti voi a vedere?
bibbia volpar., ix-62: coloro che si vestono di delicate vesti menta morbidamente
. s. gregorio magno volgar„ 1-32: che usciste voi a vedere nel diserto?
letto morbidamente, sognando gli paresse vedere che per sue vicende sia levato una mattina
, vi-239: meglio è morbidamente riprendere che con ira. seneca volgar., 3-57
le parole deiettano gli orecchi: fa'che rispondi morbidamente. caro, 9-2-4:
buon proposito detto a s. santità che, tenendo s. ecc. parma,
, le avrebbe data ogn'altra satisfazione che avesse saputo desiderare, e che m'
satisfazione che avesse saputo desiderare, e che m'avea risposto morbidamente: questo non
alle parole morbidamente, ed elio, che è innamorato di voi, subito si
, subito si moverà per lo bene che vi vuole. caro, 5-219:
né l'aspre morbidamente perché così quel che si dice non arebbe forza di persuadere
. sono così morbidamente trattate da voi che una s'è cominciata ad avviare per
.. più morbidamente in questa materia che negli altri debiti circa la maggiore o
dottore tutto pasiente si stava, credendo che ella ragione avesse et egli il torto
monelli, i-39: bontà della vita che tenta morbidamente, con rievocazioni galeotte,
con molte figure, così morbidamente scolpito che più pittura parea che scultura, anzi
così morbidamente scolpito che più pittura parea che scultura, anzi più carne che marmo.
parea che scultura, anzi più carne che marmo. e. cecchi,
e l'altro di essi, gole che volteggiano e declinano morbidamente, sfumate,
una di quelle nebbie dorate e fiduciose che spesso ristagnano nei valloncelli di brianza,
elena giustificavano sospetti ancora più strani, che, senza opporsi al primo e fondamentale,
tenero. parabosco, 2-29: che dirò di quel nombolo, di quelle
sua morbidezza è più adatta a ciò che 'l lino o la canapa. arte
la lassezza e morbidezza del suo tessuto che, se non vi si vedessero le parti
. ghislanzoni, 1-84: io voglio che le tue mani conservino la freschezza della
la veste proprio come fa un gatto che si liscia e si preme pago della
di un letto o di un materasso che cede dolcemente al peso del corpo, onde
motivi ricusò le morbidezze di quelle piume che le aveva appressate almarico. vincenzo maria
, non fecero altro tutta la notte che bruciar carboni per scaldarsi un fianco,
dell'uve squaquerate e pantanose, / che, sentita sì strana morbidezza, /
6-15: esaminerò ancora se sia vero che i materiali dei monti, quanto più si
più si profondano, vadano intenerendo e che nelle massime profondità non vi sieno sennonché
andasse sensibilmente comprimendo, in quella guisa che, per esser battuto lo stagno e
, la morbidezza delle carni sono lacci che prendono gli animi di coloro che hanno sagrificato
lacci che prendono gli animi di coloro che hanno sagrificato i loro desideri al senso
a essere un tantino più di differenza che non è dall'odore della vaniglia all'odore
or l'amore di licisco, / che si gloria in morbidezza / vincer ogni femminuccia
concreto: atteggiamento, comportamento o azione che tende alla ricerca indiscriminata del piacere,
feciono maggiori e più virtu- diose cose che non sono fatte a'tempi nostri con più
vinti dalla troppa delicatezza e morbidezza loro che dalla gagliardia
nazioni dalla barbarie alla coltura delle arti che non dalla morbidezza richiamarle al parco e
non so ridurmi... oh converrà che ci pensi e che mi procuri un
. oh converrà che ci pensi e che mi procuri un marito. denina, i-181
: falso ed incredibile sarebbe il dire che, dopo essersi introdotte in roma le
: in questi lussi di tirannia dottrinaria che la morbidezza morale del secolo scadente si
martire del libero pensiero. -ciò che procura comodità, conforto, diletto o
procura comodità, conforto, diletto o che torna comodo e confortevole. castelvetro,
, non sentì diletto ni uno maggiore che s'arebbe fatto in su il lito
, iii-4-136: famiglie... che si sarebbero potute tassare di centomila lire
agi, delle comodità, dei lussi che, per lo più eletti a sistema
. giamboni, 7-8: il popolo che dimora nella villa... tiene
sì posta ed usa a tante morbidezze che gli uomini sono d'ogni virilitade dinervati.
orientali con le meravigliose e prezzate cose che la nostra età, ne l'incognito
investigato. landò, i-31: spero che, stando fuori delle morbidezze della sua
biasimevole generano costumi disordinati e fanno che gli uomini si compiacciono nelle delicatezze,
fatta già baldanzosa per le morbidezze reali che non lasciano fare agli appetiti resistenza,
lasciano fare agli appetiti resistenza, permise che quel primo compiacimento, quella amorevolezza passasse
della civiltà appaiono indebolite spesso dal pregiudizio che queste forme siano non già necessità mentali,
da biasimare, se non da coloro che per morbidezza d'animo sono amatori delle
per avere i membri sani, imperò che, mentre che non sentono infermità, di
membri sani, imperò che, mentre che non sentono infermità, di necessità è
non sentono infermità, di necessità è che il corpo trascorra per la sua morbidezza
. 2 (1781): so ben che tu sei tale e nell'aspetto e
allegri, 201: un mastin, che vedeva il suo padrone / scherzar col
]... tanta la crudeltà, che non si crederebbe avere avuta veruna morbidezza
. di tanto e così elegante parlare che, volendo, poteva persuader modestia,
vi-4-327: la stessa morbidezza di cuore che fa inclinare all'amore...
, iv-1-426: arrossì, pensando forse che quella sua misericordia mi sarebbe parsa una
genere morbidezza di affetti è domandargli ciò che è escluso dal suo motivo fondamentale.
.], 20-14: tutti coloro che vivono sceleratamente,... sforzansi tirare
.. sforzansi tirare verso loro quello che eglino desiderano con pia cevoli
dolcezza. ghislanzoni, 4-71: a che ora credete voi debban giungere quei signori
essi degli emiliani quel certo lascito clericale che la natura degli emiliani è riuscita a
:... fu maturo consiglio, che ne fé prender l'armi per la
lume moderato ne'suoi riverberi, ma che abbaglia dolcemente con soave armonia. baldinucci
della quale gli acquistò tanto credito, che non ebbe più a temere l'emulazione
detto il correggio per la morbidezza a che seppe ridurre e rammollire il marmo.
belle forme e alla purità del disegno che fu nel maestro, [francesco monsignori
o poetico o di un verso, che risulta dalla proprietà e dalla purezza della
testura e quasi sempre ci rassembra un che intoppi, come interviene a coloro che
che intoppi, come interviene a coloro che fanno viaggio per le strade aspre. pellico
d'espressione. v'è una morbidezza che mi avrebbe fatto indovinare essere questo un
il petrarca] quella morbidezza e pastosità che è cagionata dal cuore. carducci, iii-12-320
morbidezza delle voltate, non sono cose che si possano rifare senza esserci nati.
sensualità profonda. bacchetti, i-379: quel che gli ve- nivan dicendo nel magnificare estensione
, 7-53: il colpo delle racchette che giunge dai campi di wimbledon può veramente
). boterò, 9-14: ma che diremo dell'amenità del lago di garda
ho fatto il saggio de le pesche che di costì mi mandaste con quelle che anco
che di costì mi mandaste con quelle che anco il conte lodovico rangone da rocca
dezza singolare, / un non so che di tenero si sente, / e
non inviare alle missioni dell'indie salvo che uomini... di tal purità
uomini... di tal purità che abbiano, se tanto può dirsi,
morbidezza del clima e delle grandi occasioni che vi s'incontrano di rovinare.
. ant. trovata, invenzione o attività che rivela raffinatezza intellettuale, acutezza di
far di tutto padrona? / accordo che abbia in lei grazia, virtù e
da morbido. morbidìccio, agg. che è alquanto morbido, molle; che
che è alquanto morbido, molle; che si può ammorbidire facilmente. tommaseo [
non nel senso di vezzo o di lode che può 'morbidetto'. crusca [s.
fresco, perché si morbidiscano dal secco che avranno patito. = denom.
inondano tutta la mia stanza, sì che i vecchi libri gridano: miserere di
agg. (superi, morbidissimo). che ha o sembra avere consistenza più o
rigido, compattò). -anche: che ricade con ondulazioni ampie, lisce,
[in paradiso] non si tocca altro che morbida cosa. boccaccio, dee
nelle leggieri e morbide cose s'apprende, che nelle dure e più gravanti.
n cordovano il più pastoso e morbido / che uscisse mai di levante. p.
questa ultima abbia un vigore così grande che la non possa essere tenuta a freno
: c'era in terra un musco morbido che serviva da cuscino. -sostant.
un pastranuccio di mezza stagione fasulla, che tirava al peloso e al morbido, e
punti. -con significato attivo: che ammorbidisce. canti carnascialeschi, 1-498:
/ e dolci sì con maestrìa facciamo / che non ritrovan pari. -flessibile
pari. -flessibile, pieghevole; che si può facilmente intrecciare, avvolgere.
pulito, morbido e sottile, / che per tuo mezzo aveva stagionate / queste
] stesse bene; nondimeno mi rimetteva che lo facessero morbido per cagion di potere
mare africano. -per estens. che si può lavorare facilmente per la friabilità
, un marmo, ecc.); che si può plasmare e modellare (la
. divien morbida e dura, secondo che s'avvicina o scosta dal fuoco e piglia
o scosta dal fuoco e piglia quel segno che questo o quel sigillo la stampa.
pascere più eleganti. 2. che cede dolcemente al peso del corpo,
15-2-56: sì vemente era il dolore che massimamente quella dislogatura del piede gli cagionava
quella dislogatura del piede gli cagionava, che con tutto il tenerlo posato sopra un
: appena usciti erano gli uomini del tempio che le dame a seder si fur poste
. fantoni, ii-194: conca, che al tepido spirar di zeffìro / secondi
, 2-8: abbiasi cura... che il suolo delle stalle sia sempre coperto
e morbido abbiano il letto le pecore che hanno figliato. -sostant. tommaseo
); fine, sottile. -anche: che non è rigido, ma floscio e
. sono usati più di morbide vestimenta che d'usberghi né d'elmi d'aciaio.
aciaio. cavalca, 11-72: coloro che si vestono di morbido panno sono nelle
nuovo, bello e morbido, morbido che si possono passare le ore ad accarezzarsi
la veste proprio come fa un gatto che si liscia e si preme pago della propria
/ da leccarsi le man, non che le dita, tannini [olao magno]
uno ne l'acqua dolce, acciò che si dissalino e diventino morbidi. soderini
un sapore squisitissimo, e non gli menano che tacque de'fiumi meridionali della russia.
la fortuna crescerà, non meno / che giovin pianta in morbido terreno. baldelli
si faccino in terreni asciutti, anzi che in terre morbide e grasse. d.
morbido maggese / spazioso, ubertoso e che tre volte / del vòmero la piaga avea
morbido dalle foglie marcite. 6. che ha consistenza erbacea alquanto tenera e dà
rigogliosa. boccaccio, iv-121: mentre che... li monti porteranno le
olona lunga, morbida e profonda par che scoppi d'ilare salute a guardare grinutili
fiori gialli. -per estens. che appare rigogliosamente ricco di fronde tenere (
morbida per alti salici dalle fiondi riverse che si abbandonavano al vento. -caratterizzato
. 7. per estens. che ha un aspetto fiorente e formoso;
ha un aspetto fiorente e formoso; che offre alla vista flessuosità armoniosa, grazia
guittone, i-14-219: e mogliere vostre, che morbide sono e grave,..
volgar., i-137: non conosci tu che esaù, fratello mio, sia uomo
): con donna lisetta trovandosi, che era fresca e morbida, altra giacitura faccen-
e morbida, altra giacitura faccen- dole che il marito, molte volte la notte volò
solamente coperta da un sottilissimo lenzuolo, che nessuna parte del delicato e morbido corpo