. meningoencefalopatìa, sf. malattia che interessa contemporaneamente le meningi e l'encefalo
.]: 'meningofìlace': strumento che si adopera per medicare la ferita lasciata dal
infiammazione, prevalentemente di natura luetica, che colpisce le meningi che circondano il midollo
natura luetica, che colpisce le meningi che circondano il midollo spinale e lo stesso
col suff. med. -ite, che indica affezione infiammatoria. meningopatìa, sf
, sm. medie. complicazione meningitica che si sviluppa nel corso di una febbre
stor. fanciullo di origine aristocratica, che nelle antiche corti di spagna e di
richieggiasi per cagione di menipossanza, acciò che sia un tale, per 10 quale
per 10 quale elli possa avere ciò che disidera, troppo vile nascimento e non
menpossente), agg. ant. che è, o appare, debole,
, debole, indifeso, sprovveduto; che vive in uno stato di miseria,
impotenza. - in partic.: che, in confronto di altri, si trova
. giamboni, 7-119: coloro che i più forti hanno vinto sono molte
venne al tempio offerse due tortori, che era offerta di menopossenti. dante,
iv-xxvn-13: ahi malestrui e malnati, che disertate vedove e pupilli, che rapite a
, che disertate vedove e pupilli, che rapite a li men possenti, che
che rapite a li men possenti, che furate e occupate l'altrui ragioni. a
ceffi, 1-34: pietosamente lo pregano che, per parole maestrevoli o per loro
morelli, 244: 11 sesto danno che riceve il pupillo è nelle gravezze del
c., 40-3-6: re è quegli che ha posto giù le paure e i
). menippèo, agg. che si riferisce o si ispira a menippo
mescolata di verso e di prosa, che prende il nome dal cinico menippo;
, pubblicata a tours nel 1594, che, in nome della borghesia e del cattolicesimo
col suff. med. -ite, che indica affezione infiammatoria. menisco,
di due segmenti eguali e finalmente quelle che di segmenti ineguali si formano, sieno
interposto fra due superfici articolari contigue, che si modella sulle superfici ossee e,
dolori lancinanti e il blocco articolare, che può essere momentaneo o irriducibile; ordinariamente
smesso di giocare in partita nemmeno ora che mi avvicino ai tren- tacinque.
statue si vede nello interpetre d'aristofane, che era per una guardia e difesa delle
. 4. fis. forma che assume la superficie libera di un liquido
assume la superficie libera di un liquido che passa in un tubo capillare (e può
, concava o convessa, a seconda che il liquido bagni o no le pareti)
alla forma. meniscòide, agg. che ha forma di mezzaluna. = voce
piante tropicali per lo più lianose, che comprende una settantina di generi e circa
menispermina, sf. chim. alcaloide che si estrae da alcune menispermàcee (come
, col sufi. chim. -ina, che indica ammine o pro dotti
anni di quarti trasversali granellari, cioè che non abbiano avuto nelle loro famiglie musici
o menni d'altra sorte, essendo che simil gente, intrusa scandalosamente ne'maneggi
'menno 'oggi comunemente si chiama colui che per difetto di barba apparisce come castrato
ad altri popoli duri ed alpestri, che consacravano il vizio ed il malanno,
[giove] rendè a vulcano, che parea un menno. gioberti, 1-iv-542
del bene, 1-149: cotali tralci, che niente recarono, sono da loro chiamati
se mi teneva per così menno da credere che un suo pari potesse portar di peso
italiani / se non trovate un diavol che v'impenni, / voi siete tutti menni
: la morte non viene così subito, che un po'di tempo per salvarci non
. tozzi, iv-230: lo sapevo che quel menno lì avrebbe compromesso anche noi
ch'io dovessi morire e ben istimo / che contro ciò tutti i pensieri son menni
... e così fu bene che fosse; e sarebbe debolezza di menno
]: 'mennino': dicesi a'ragazzi che non son buoni a nulla.
metaph, i, p. 16, che vorrebbe riconnettere la parola con l'onomatopeico
moravi protestano contro ogni infallibilità di dottrina che imponga leggi eterne alla coscienza; la parola
man, quanto al mangiare, / che soglion vergognare. dante, xx-54: questo
xx-54: questo grida il desire / che mi combatte così come sole, / avvegna
combatte così come sole, / avvegna che men dole. idem, conv.,
famosa, incontanente sono invidi, però che veggiono a sé pari membra e pari potenza
valorose donne, sono, li quali più che l'altre genti si credon sapere,
convito, vennon molti suoni, / acciò che meno il giorno lor rincresca: /
venirmi a riposar sopra 'l terreno / che chiude di partenope le membre, /
nel cui gentile e fortunato seno / par che natura tutto 'l ben radune, /
1-50: meno certamente importava a tiberio che dopo di lui rovinasse o poco durasse l'
277: voi, palme e cipressi, che le nuore / piantan di priamo,
vede: / dunqu'elli meno, che da lei procede. petrarca, 360-31
oscure e a forma d'indovinelli, che dopo avute se ne sapeva meno di prima
, 8-314: o mentre ognun, che meno il vostro vanto / di noi
34 (586): colui, o che avesse già avuta la peste, o
avesse già avuta la peste, o che la temesse meno di quel che amava
, o che la temesse meno di quel che amava i mezzi ducatoni, accennò a
amava i mezzi ducatoni, accennò a renzo che glielo buttasse. -in correlazione o
, 1-3: la gloria di colui che tutto move / per l'universo penetra,
e dove e a'chi più importa che io scriva, meno hanno le lettere ricapito
: io darò solamente la risposta, / che vai più spesso quel che meno costa
, / che vai più spesso quel che meno costa. leopardi, 815: tanto
, 29: io scrivo... che se non ha allogati suoi danari che
che se non ha allogati suoi danari che mi proferse meno di due mesi fa,
mi proferse meno di due mesi fa, che me gli presti. ariosto, 164
... sempre inchina a quel che men far deve. tasso, 2-13:
frequentemente scorsi a offender con punture quello che nella sua scrittura non ha pur con una
: in ogni cosa giudica il meno che puoi. pirandello, 8-1063: -ohibò!
come! sì; dico... che c'entra mia moglie? -esclamava
in costrutto / più lieve, sì che men grave s'intenda. idem, cono
la chiarezza de la bontade, sì che la fanno parere men chiara e men
già per li splendori antelucani, / che tanto a'pellegrin surgon più grati,
petrarca, 302-4: ivi fra lor che 'l terzo cerchio serra, / la rividi
, 1-33: e 'l familiar men par che accetto sia. ariosto, 1-8:
sia. ariosto, 1-8: carlo, che non avea tal lite cara, /
non avea tal lite cara, / che gli rendea l'aiuto lor men saldo,
men saldo, / questa donzella, che la causa n'era, / tolse,
maturo; / men diviene opportun più che si resti. davila, 86:
(665): questi quattro dì che ci abbiamo a stare ancora, si può
a stare ancora, si può sperare che vogliano essere un po'men tristi. d'
bella di lei j tanto cresce 'l desio che m'innamora. boccaccio, dee.
le donne] sono molto men forti che gli uomini a sostenere. poliziano, st
lo chiamerete preternaturale e violento, quello che muove il proietto grave all'insù;
è egli meno interno e naturale, che quello che lo muove in giù. g
meno interno e naturale, che quello che lo muove in giù. g. gozzi
, i-12-237: non c'è cosa che sia men necessaria / de'poeti; onde
/ de'poeti; onde i poeti che sono / mezzanamente buoni, sono tristi.
sacra / danzatrice, men bella allor che siede, / men di te bella,
, inf., 14-26: quella che giva 'ntorno era più molta, / e
molta, / e quella men che giacea al tormento, / ma più al
74: né mi par regula quella che dicon molti, che la lingua vulgar tanto
par regula quella che dicon molti, che la lingua vulgar tanto è più bella
latina. tasso, 1-65: vuo'che l'oste s'invii leggiera e presta,
alcuni luoghi più veloce e in altri meno che nella perpendicolare. manzoni, pr.
nudo. i è meno / e più che umano. -per una fninore durata
poggio si riposa, / nel tempo che colui che 'l mondo schiara / la
riposa, / nel tempo che colui che 'l mondo schiara / la faccia sua
140-76: dice il terzo cieco, che avea nome grazia, ed era
nome grazia, ed era quello che era stato men cieco. tasso, n-iii-584
, per natura meno stabile e costante che non è quella del cielo.
nostra terra / te n'anderai prima che vadi altrove: / li due saluta,
due saluta, e 'l terzo vo'che prove / di trarlo fuor di mala setta
, 55-2: quel foco ch'i'pensai che fosse spento / dal freddo tempo e
tutta. tasso, 2-42: mira che l'una tace e l'altro geme,
, parlando fare frutto ad altrui, che tacendo non fare frutto né a me
., 1-4 (94): mentre che egli, da troppa volontà trasportato,
, men cautamente con-lei scherzava, avvenne che l'abate... sentì lo schiamazzìo
l'abate... sentì lo schiamazzìo che costoro insieme faceano. s. gregorio
., 2-54: spesse volte addiviene che quelli cibi con maggiore avidità si mangiano
fece meno / volentier cosa; poi che fu distolto / di gir cercando il bel
musso, ii-414: questi duelli, che si fanno ogni giorno, questo dar
roma, lotta cruenta fra due gladiatori che si concludeva per lo più con la
]: 'mono machia ': nome che davasi anche a'particolari combattimenti de'giuochi
. monòmane, agg. medie. che è affetto da monomania. - per
credesi perseguitato da nemici imaginari, teme che i suoi alimenti siano avvelenati. fucini
invariabile del gesto e della parola » che accompagna l'azione e la dizione di
frenastenico. 2. per estens. che dimostra una passione, un interesse,
predilezione dominante, esclusiva, morbosa; che manifesta una propensione, un'adesione,
tra i rimasti dalle rivoluzioni sono uomini che han messo la parte in luogo della patria
la parte in luogo della patria, che urtano e battono alla cieca intorno a sé
sé, con una sola idea a che sagrificano tutto: monomani d'una idea
: monomani d'una idea, di che dio guardi le nazioni. cattaneo,
unione e dei singoli stati è problema che, grazie a dio, non è
delle nazioni come alcuni, piuttosto monomani che unitari, vanno imaginando. orioni,
erasmo da rotterdam è un monomane timoroso che per essersi troppo compiaciuto a mostrare la pazzia
di lettere italiano ». 3. che presenta le caratteristiche tipiche della monomania (
rivolta a un'unica idea o soggetto che attrae completamente tutte le facoltà mentali di
solitudine, la indifferenza per tutto tranne che per l'arte, quel sentimento di
de roberto, 10-189: non ti pare che sarebbe tempo di smetterla con questa indegna
34: non voglio cadere nelle monomanie che caratterizzano la psicologia dei detenuti.
manzoni, v-2-649: non puoi sapere a che segno sia arrivata la mia malattia (
, i-865: non parlerò di ciò che in garibaldi è ormai diventato una specie
sfata, si vilipende a buona fede ciò che non è proprio: nel che appunto
ciò che non è proprio: nel che appunto consiste il marchio più segnalato di
milano. è veramente un matto, o che cosa? comunque, inquieterà i nostri
comunque, inquieterà i nostri padroni il vedere che la monomania regicida e principicida passi dall'
carducci, ii-9-108: io non so che monomania religiosa e filiale sia per me
, tutto preso dalla sua monomania sublime che vedeva nell'universo soltanto l'uomo,
una monomania, manca un'idea centrale che dia il significato agli sparsi momenti interiori.
e siccome la mia mente -per ciò che riguardava èva -non era ancora uscita dalla
dalla fase della monomania, le ripetei che sarebbe stato meglio andarcene. = voce
monomaniacale, agg. medie. che è proprio, che si riferisce alla
. medie. che è proprio, che si riferisce alla monomania o a un
una di quelle tempre ardenti e concitate che inclinano al fanatismo. mencioni, 1-166
. 2. per estens. che dimostra una passione, un interesse,
manzoni, v-2-270: supponiamo... che il fuoco prenda in un teatro pieno
si trovi un certo numero di quelli che professan d'essere fatalisti. si può
fatalisti. si può dir di certo che cercheranno anche loro d'uscire, il
loro d'uscire, il più presto che sia possibile: e se qualcheduno di
nella pratica. mazzini, 26-244: che vuoi ch'io ti dica? sarò
e laureati professori. 3. che presenta le caratteristiche tipiche della monomania;
unico. giusti, v-38: so che agli altri scrive pacatamente e ragionevolmente;
condizione di un organo vitale o vegetale che, formato normalmente da più parti o
m. -ci). genet. che si riferisce alla monomeri a genetica.
traumatiche. tocci, 2-49: che razza d'uomin son eglino, ch'e'
(plur. m. -ci). che è proprio, che si riferisce o
-ci). che è proprio, che si riferisce o che è caratterizzato da
è proprio, che si riferisce o che è caratterizzato da monometallismo.
.), col suff. -ismo, che indica una struttura, un sistema.
chim. composto derivato dalla rutina, che si presenta sotto forma di polvere gialla
m. -ci). chim. che contiene un solo radicale metinico (uncomposto)
. sistema monometrico', sistema di simmetria che comprende cinque classi di simmetria e in
- gruppo monometrico: gruppo cristallografico che comprende un unico sistema di simmetria.
stesso metro. -verso monometro: verso che contiene una sola unità ritmica.
: nella greca e latina poesia, che cosa sia quello che è secondo l'
e latina poesia, che cosa sia quello che è secondo l'abitudine o disposizione e
secondo l'abitudine o disposizione e quello che è secondo il corpo o sistema lo
metrici. nella poesia monometra, ovvero che cammina con un solo metro, questa
monomiale, agg. matem. che è proprio, che si riferisce al
. matem. che è proprio, che si riferisce al monomio; che ha forma
, che si riferisce al monomio; che ha forma di monomio.
. monomiàrio, agg. zool. che è proprio, che si riferisce alle
agg. zool. che è proprio, che si riferisce alle nicchie mesenteriche degli an-
è composta di una parte numerica, che si dice 'coefficiente ', e di
'monomio': grandezza espressa, senza che quelle onde è composta, sieno unite per
monomiosite, sf. medie. miosite che inte ressa un solo muscolo
. monomolecolare, agg. chim. che è proprio, che riguarda una sola
. chim. che è proprio, che riguarda una sola molecola; costituito da
. e bot. formato da individui che presentano tutti gli stessi caratteri (un
. in cardiologia, relativo a extrasistole che si ripete con caratteri elettrocardiografici invariati.
monomotóre, agg. aeron. che ha un solo motore (un aereo
. mononèfro, agg. medie. che ha un solo rene. - anche
sf. letter. disus. donna che ostenta un falso candore, un'ingenuità
però cera di semplice: e sai che queste mone oneste, quanto più fanno
. l. caro, i-73: dubito che non v'intervenga come a quella mona
non v'intervenga come a quella mona onesta che, vergognandosi di nominare bartolomeo da bergamo
cognome, disse « bartolomeo di quella cosa che pende da quell'altra », e
ciò non esser cosa mala; / che questo vien ch'ell'è savia e modesta
.. diceva poi fra sé con bizza che la moglie era una melensa, che
che la moglie era una melensa, che la voleva fare alla mononèsta e diventava
fare alla mononèsta e diventava uggiosa, che la era ben altra cosa con quella
24-33: « questo è appunto quello che io voleva dirvi, che chiarirvi affatto
è appunto quello che io voleva dirvi, che chiarirvi affatto dell'astutezza e furfanteria di
mononeurale, agg. medie. che si riferisce, che riguarda un singolo
. medie. che si riferisce, che riguarda un singolo nervo. = voce
m. -ci). medie. che ha un solo neurone. = voce
monònfalo, agg. medie. che presenta un tipo di mostruosità fetale duplice
(come il plasmodio della malaria) che deriva da un'unica cellula di altra
pres. di elpi 'sono ', che, nella terminologia zoologica e botanica,
mononucleare, agg. biol. che ha un solo nucleo (una cellula
. mononucleato1, agg. biol. che ha un solo nucleo (una cellula
col suff. med. -osi, che indica stato patologico; voce registr.
[monovularé], agg. biol. che ha origine da un solo ovulo.
monopala, agg. invar. aeron. che ha una sola pala (un'elica
). monòpede, agg. che ha un piede solo. volponi
monopedi dilato, agg. archit. che si appoggia su un solo sostegno.
monoperiànto), agg. bot. che ha un solo perianzio (un fiore)
nome di una sezione di piante, che comprende le monocotiledonee provvedute di stami inseriti
una sola fila di bottoni; abito che comporta tale tipodi giacca. prisco,
femminile, composto da un solo indumento che copre tutto il tronco; costume intero.
monopiède, sm. fotogr. supporto che serve per tenere ferma la macchina fotografica
.]: 'monopirèno ': frutto che ha un sol nocciuolo o seme.
. monoplano, sm. aeroplano che ha un solo piano alare (e
2. agg. disus. che ha un solo piano di impennaggio orizzontale
. monopodiale, agg. bot. che è proprio, che si riferisce alle
agg. bot. che è proprio, che si riferisce alle ramificazioni che hanno un
proprio, che si riferisce alle ramificazioni che hanno un solo asse principale; che
che hanno un solo asse principale; che ha struttura o conformazione di monopodio.
quindi... tutte quelle cose che a magnifica supellettile appartenieno, sì come
plur. -1). ant. mercante che vende una merce in esclusiva, che
che vende una merce in esclusiva, che ha il monopolio di un dato prodotto
: le ben governate città non comportano che in esse si trovino di così fatti mercanti
esse si trovino di così fatti mercanti che... vengano a farsi soli possessori
soli venditori di quelle sorti di mercanzie che raccolgono. i quali mercanti da i
di cotesto serenissimo prencipe è pur quella che suole e de'essere, non prescritta
né limitata da chi ne sia, non che da un avidissimo monopola, umilmente la
monopolare, agg. fis. che ha un solo polo magnetico.
premi e diverse operazioni da compiere, che simulano le regole del mondo commerciale;
. monopoliare, agg. ant. che presenta le caratteristiche del monopolio; monopolistico
giovio, ii-81: « item », che poeta sellaro abbia composto una longa stanzota
di un solo operatore alla vendita, che offre un determinato bene a una molteplicità
bene a una molteplicità di compratori (che sono fra loro in regime di libera concorrenza
intesa di categorie economiche o di aziende che operano sullo stesso settore, allo scopo
monopsonio. -monopolio imperfetto: monopolio che è attenuato dalla presenza sul mercato di
servizi, offerti da altri operatori, che possono almeno in parte sostituire o surrogare
del brevetto di fabbricazione, delle leggi che limitano il numero dei pubblici esercizi,
insostituibilità del bene offerto, in modo che altri offerenti non possano inserirsi nel mercato
correggere loro ordini e monipoli e pasture e che ogni carne e pesce si vendesse a
contra tutti e ciascuno... che facessero conventicola, postura, o monopolio con
: fu fatto un bando... che niuno potesse comperare garofìni dagli abitatori de'
: è stata opinione di qualche politico che né manco gli artigiani d'un'i-
trata o quartiero... a fin che non facessero fra di loro i monopoli
essendo tutto ciò contro quella naturai liberta che dalla legge si concede a ciascuno e
monopolio et altri inconvenienti, quindi nasce che ciò sia stimato di ragion regale.
, 2-40: non fanno altro costoro che declamare e strepitare contro de'monopoli e
il più importante per l'umanità! e che non è forse una specie di monopolio
parzial concessione a pochi di un diritto che esclude tutti gli altri sudditi dello stato
accordati su un programma pacifista e democratico che parla di società delle nazioni, di
intendendo dalla voce del popolo d'antiochia che per cagione de'manupoli che facevano i
popolo d'antiochia che per cagione de'manupoli che facevano i ricchi tutte le cose si
ierapoli e dando il suo proprio, che gli era stato portato d'egitto, poco
era stato portato d'egitto, poco meno che in dono, ridusse tutte le cose
poli, [il re] impedirà che non moiano di fame i mendichi.
l'olio ed altre merci, prima che il popolo ne comperasse, per ricavarne
, 416: il monopolio non è altro che una speculazione fatta da uno o più
fatta da uno o più di quegli uomini che più desiderano di guadagnare: tentano essi
. periodici popolari, ii-611: a che invocare continuamente la 'ragione del diritto
nostro proprio cuore il più schifoso rettile che ci divora le viscere, il 'monopolio-usura
povero, vi sono categorie di persone che si arricchiscono coi monopoli del necessario alla
mio fedele / monopolio animoso, / che coll'industria tua raccogli in uno,
con esso e con quel credito sicuro / che ti fan le tue chiavi e i
i tuo'effetti, adunerai / ciò che c'è di migliore; ed a tuo
il trafficherai poi / con quel fren che ti giova avere in mano / per
vii-667: se si permettesse a quelli che godevano li precipui impieghi di ordire monipoli
, ch'io direi traffico delle monete che si fa a nostro danno. gioannetti,
il servizio sociale, l'attività produttiva che sono oggetto di tale tipo di gestione
del caffè e quello dei francobolli, che si mantiene tuttavia fruttifero. einaudi,
in confronto alle nuove specie di protezione che prendono il nome di * permessi di
. gramsci, 12-30: è innegabile che il protezionismo, specialmente nei paesi a
è gestito o controllato dallo stato, che ne determina il prezzo di vendita al pubblico
, n-144: lo sanno anche i doganieri che esse fanno contrabbando di sale dalla sicilia
5. forma di predominio commerciale che uno stato dominante esercita su altri stati
.. una legge fondamentale d'europa che ogni commercio con una colonia forestiera è
forestiera è considerato come un puro monopolio che si deve castigare secondo le leggi del
cui vengono costretti a non fare commercio che colla madre-patria, è una misura egualmente
di diritto o attuato di fatto, che si esercita su un'attività, su
sieno sforzate di servirsi delli tre maestri che ci sono, più d'uno che di
che ci sono, più d'uno che di un'altro,... acciò
di un'altro,... acciò che con successione di tempo non si riducesse
le provincie restano esangui, avviene, che esse abbiano tanti pochi gradi di civilizza-
tanti pochi gradi di civilizza- mento; che le arti e le manifatture...
.. non vi possano allignare e che l'agricoltura stessa per mancanza di mezzi
di monopolio, essi temono la concorrenza che deriva dal numero de'loro individui e dal
più nociva de'privilegi si è quella che forza l'industria in uno stato fondalmente
, 1-i-273: gli altri istituti, che vorrebbero fare dell'educazione monopolio, o
ed il miracolo svanisce dissipata dal duello che nel 1000 toglie il monopolio della giustizia
tenca, 1-67: è un tentativo che vorrebb'essere incoraggiato e non lasciato in
preti finora, per colpa di un governo che si reggeva sulla forza, sul terrore
come agente economico, come la forza che tutela il diritto di proprietà, cioè
emissora, come si chiama la radio nazionale che per fortuna del portogallo non è affatto
nasca il monopolio della gente industriosa, che perfettamente sa il mestiere di cambiavalute.
. quest'arte, sorta più specialmente che altrove a parigi, esige piuttosto ingegno
esige piuttosto ingegno di mano d'opera che ingegno di cervello; ed è per
di cervello; ed è per uesto che si spiega come, essendo nata nella città
monopolio di eloquenza inutile o nociva, che non tarderà ad essere strappato loro dalle
mai interrotto, non ha fatto altro che spogliare ed immiserire generalmente questo eden beato
. riccardi di lantosca, 2-214: positivismo che cos'è? scienza / di destreggiarsi
. -in partic.: situazione privilegiata che deriva dal possesso di molte ricchezze.
, perché si ergesse questa struttura gigante che preme il terreno usurpato e tiranneggia l'
è segno di monopolio, una religione che oscilla tra il paganesimo e l'ipocrisia.
. cavour, viii-274: io credo che si possa dire privilegiato quel corpo per
governo. -monopolio sociale: detenzione presso che totale del potere politico ed economico da
monopolio sociale, cessino li egoisti, che osano mettersi a comodo sul viso la maschera
facoltà, ecc.; possesso esclusivo che si pretende di avere di idee,
le lettere e le scienze non meno che la politica. mazzini, ii-552: pieno
siamo liberali tanto e più di quelli che della libertà credono avere il monopolio. carducci
, iii-23-233: monopolio! alla gente che vuol parlare di ciò che non sa
alla gente che vuol parlare di ciò che non sa è naturale che la dottrina dee
di ciò che non sa è naturale che la dottrina dee parere un monopolio.
158: tanta è la nostra superbia che anche nel soffrire vogliamo il primato e il
già talmente unificato nella sua struttura economico-sociale che un paese, se può avere cronologicamente
mercatanzie, monopoli e altre cose meccaniche che aspettano a fare a'privati. guarini
, 1-49: gran vergogna... che i monopoli sien entrati in parnaso e
i monopoli sien entrati in parnaso e che 'l signor interesse, monarca oggi del
mercatanzia dei beni temporali dell'uomo, che anche vuol manomettere gli spirituali.
. tesauro, 7 -sogg.: che altro appare in quei due volumi delle
quei due volumi delle vostre frottole, che un generai monopolio di vergognose ignoranze o
e di commercio in poche grandi società che controllano il mercato, fissando arbitrariamente il
da monopolio, col suff. -ismo, che indica dottrine, tendenze, movimenti.
persona, 0 azienda o gruppo imprenditoriale che acquista e immagazzina una gran quantità di
, 9-794: chi fu colui, / che tu con tanta briga e romor tanto
1 particolari per ingoiarli con le usure che lor sono così usi tate come ai
': trista la voce e la cosa che significa. se mai, occorrendoti,
chiamare un di costoro italianamente, sappi che ci è 'incettatore 'o in certi
bene o servizio; produttore o commerciante che domina e controlla il mercato grazie a
delfico, iii-415: i latifondi, che si danno in affitto, sono comunemente
l'affittatore è una specie di monopolista, che fa solo i suoi vantaggi, ribassando
mettere sul mercato, con un profitto che sarà minore di quello che si avrebbe da
un profitto che sarà minore di quello che si avrebbe da colui che fosse monopolista
di quello che si avrebbe da colui che fosse monopolista, ma profitto sempre. e
d'industria e monopolisti... che praticano un subdolo sciopero del capitale.
ma il ministero non ha mai inteso che questo corpo fosse privilegiato, né monopolista
. -monopolista del capitale: persona che appartiene alla classe dominante, nelle cui
quella dell'esercizio delle ferrovie, liberisti che le preferivano affidate all'industria privata e
preferivano affidate all'industria privata e monopolisti che le assegnavano ai compiti dello stato,
campo. 4. figur. persona che si considera, per lo più in
quistione del come formare il gruppo dirigente che esplichi una tale azione: attraverso la
? attraverso l'azione di un gruppo che eserciti il potere monopolisticamente? =
(plur. m. -ci). che è proprio, che si riferisce
). che è proprio, che si riferisce, che riguarda il sistema
proprio, che si riferisce, che riguarda il sistema economico basato, in
grandi società o in categorie economiche che controllano il mercato, impedendo o soffocando
concorrenza. - in partic.: che concerne il predominio commerciale che uno stato
.: che concerne il predominio commerciale che uno stato dominante esercita su altri stati
monopolistiche di carattere nazionalistico e repressivo: che, mentre si costruiscono piani grandiosi di
... si battessero direttamente prima che contro la proprietà contro il simulacro dell'
sociali, commerci, mediante una gestione che li sottoponga alle norme di un monopolio
.: « il governo dovrebbe impedire che sotto il pretesto della libertà di commercio
tutto il grano. tutte le civaie che stamattina erano in piazza, in un batter
rigutini, i-iii: 'monopolizzare': oltre che la voce è di conio tutto francese
, riceve anche un senso figurato, che è più francese che mai, come quando
senso figurato, che è più francese che mai, come quando dicono: «
1926) di protesta contro la « concezione che fa dello stato il fine, e
», concezione (si aggiunge) che « non può essere la concezione cattolica
... sono fermenti di riscossa che infallantemente sarà monopolizzata dagli elementi più retrivi
il divino: cioè gli ordini religiosi, che qui sono numerosi e in aperta concorrenza
concorrenza. cassola, 2-244: dicevano che bisognava fare la rivoluzione, che era
dicevano che bisognava fare la rivoluzione, che era una vergogna andare a braccetto coi
braccetto coi borghesi e coi preti, che baba e piero avevano monopolizzato il partito
una ca sta inferiore, che spera monopolizzare a proprio van
della piccola borghesia, strati sociali che sono monopolizzati educativamente dalla casta.
integrato in un determinato sistema politico-sociale, che è accettato remissivamente. gramsci, 1-214
, sm. persona o gruppo imprenditoriale che esercita il monopolio in un'attività economica
* monopolizzazione': altra voci acci a, che ingemma i nostri giornali e specialmente gli
e specialmente gli scritti degli economisti, che la tolsero, al solito, a'francesi
magnetico. -teoria del monopolo'. teoria che studia il comportamento di tale particella in
e sm. e f. invar. che ha un solo posto (un mezzo
m. -ci). chim. che contiene un solo atomo di potassio (un
soprattutto per motori a razzo, che contiene sia il combustibile sia il combu
universale), e le anime individuali, che si dis solvono con il
del corpo, non ne sono che il fenomeno. = voce dotta
esistenza di altri spiriti. 2. che è proprio, che si riferisce al monopsichismo
. 2. che è proprio, che si riferisce al monopsichismo (una dottrina
, una filosofia). -anche: che è completamente astratto da ogni realtà terrena
insetti afanitteri, della famiglia dolicopsillidi, che comprende numerose specie parassite di uccelli
. -i). econ. compratore che accentra nelle sue mani tutta la domanda
(monòttero), agg. archit. che ha una sola fila di colonne esterne
una struttura circolare con colonnato aperto che sostiene la cupola (con partic. riferimento
... 'monoptero 'vuol dire che ha solamente le ale come sono queste
come sono queste, perché manca il muro che formerebbe il chiuso della cella. milizia
. gramm. di- sus. che ha un solo caso; che presenta una
sus. che ha un solo caso; che presenta una sola desinenza per tutti i
o di cinque o di sei, che da'greci son detti aptoti, monoptoti,
dei cibi della monorazione perché penso che dipenda troppo da pareri ed abitu
pareri ed abitu dini individuali che non potranno mai collimare. ciò
non potranno mai collimare. ciò che ritengo giusto evidenziare è invece 1 " enorme
monòrchide, agg. medie. che ha un solo testicolo nello scroto
uomo o di qualunque altro animale che abbia un solo testi colo
solo testi colo; il che alle volte può essere in apparenza, mentre
mai; e non cambia iddio che solo fu in eterno perfetto. la ca
pria, 1-90: -va', va', che ti piacerebbe! -stai zitto bellapalla
!... -vuoi dire che betty borgstrom non ti piacerebbe?
da monorchide, col suff. -ismo, che indica difetti fisici. monorchite,
f ^ óvop / u; 'che ha un solo testicolo ', comp.
sono inglobati in una sola parola morfemi che in altre lingue costituirebbero un'intera frase
monorifrangènte, agg. ott. che ha la caratteristica, propria delle sostanze
monorima, sf. metr. schema metrico che impiega un'unica rima per un intero
agg. metr. formato da versi che terminano tutti con la stessa rima (un
rima (un componimento poetico); che presenta la medesima rima di un altro
primi versi, ma legate dal quarto che di regola ripete la rima o assonanza della
con le assonanze spagnole e con ottonari che non han sempre l'accento su la
di tre versi differenti e digradanti, che solo usò il prati in unaballata. p
di attracco, di recente adozione, che permette alle grandi petroliere di effettuare le
e sf. trasp. impianto trasportatore che usa come via di scorrimento una sola
cui corrono appositi carrelli muniti di ruote che portano, agganciati al di sotto della
l'immaginazione dei visitatori col suo veicolo che viaggia a sette metri dal suolo su
. e sm. fisiol. disus. che ha una sola gamba. tramater
sm. ant. mitico animale indiano, che si riteneva dotato di una sola lunghissimagamba
di sol'un piè, sì lungo però che gli serve di ombrella.
voce dotta, dal gr. ylovoaxexrg 'che sta sopra una zampa sola ',
.), col suff. -ismo, che indica caratteri e comportamenti.
d'acqua di dimensioni maggiori di quelli che si usano normalmente in coppia, sul
. monoscòcca, agg. invar. che ha la scocca formata da un unico
scocca formata da un unico pezzo, che assolve sia alla funzione portante sia a
c'è il monoscopio, e basterà che lo guardi un istante, per rendersi
guardi un istante, per rendersi conto che funziona. = voce dotta,
. qualsiasi elemento di un testo scritto che costituisca una minima unità significativa sia sul
. m. -ci). ling. che presenta un significato unico, preciso,
carta, ecc. è un monema, che si presenta come tendenzialmente monosèmico: un
monosèpalo, agg. bot. che ha il calice formato da sepali congiunti
un fiore); gamo- sepalo; che è costituito da un solo sepalo (il
.). monosessuale, agg. che è proprio, che riguarda un solo
monosessuale, agg. che è proprio, che riguarda un solo sesso. =
. monosessuato, agg. neol. che è formato da persone appartenenti allo stesso
, col suff. chim. -ide, che indica composti di diversa natura.
in un solo organo o sistema, che può insorgere nelle fasi più inoltrate del
, o d'uno o più caratteri che sieno. manni, i-186: il petrarca
letter. condizione di alcune vocali successive che, pur non dittongando, formano un'
. leopardi, i-1363: tutto quello che ho detto della monosillabìa di tali vocali
m. -ci). gramm. che è costituito da una sola sillaba (un
lingue secondo la loro crescente complessità, che va dalle parole monosi llabi- che alle
, che va dalle parole monosi llabi- che alle composte e dalla prevalenza di vocali e
.. accade sovente di costruire serie che vanno dal semplice al complesso:.
nasicchiante cantilena. -che è proprio, che si riferisce a tali lingue; caratterizzato
delle lingue viene a confermarsi dal fatto che presso una gran parte del genere umano (
da monosillabi, col suff. -ismo, che indica una condizione, una peculiarità.
: 'monosillabità stato d'una lingua che non ha per radici che monosillabi.
una lingua che non ha per radici che monosillabi. = deriv. da monosillabo
. monosìllabo, agg. gramm. che è costituito da una sola sillaba (
[sillabe], sì come quelli che finiscono in dizione monosillaba, cioè d'
i-300: avertirno [i padri] che questa lingua, per esser composta di parole
2-3-35: io non posso esser persuaso che la magnificenza egualmente si ritrovi in una
, 1-405: crederei anche... che detta lingua fosse stata nel suo principio
paese, l'ecco di una casa, che non è lontana più di tre quarti
pesi d'accenti fanno precipitare le sillabe che vanno loro innanzi: e chiaramente si
loro innanzi: e chiaramente si sente che i monosillabi in fine fanno troppo grande
. buonaventuri, iii-313: niun monosillabo che non sia più di due lettere si segna
, perché suona il medesimo a esservi che a non vi essere. g. gozzi
iscam- biarlo con il 'si 'che si unisce al verbo, come 'si
di luogo. si accentano i monosillabi che hanno dittongo, come * già,
'qua 'e 'qui ', che per lo più or si scrivono senza
un'espressione singolare a que'tre monosillabi che le donne straniere imparano subito.
d'amorevolezza; io non ti rispondo che asciutti monosillabi. nievo, 400: tra
intendevano a cenni e a monosillabi, che era un trastullo a vederli. carducci,
. cicognani, 3-43: dai monosillabi che, a forza di pazienza, le
siri, 1-ii-71: la norma più sicura che si dia ad un accusato è,
sparta... non si parlava che con monosillabi. ghislanzoni, 18-9: alle
monosintomàtico, agg. medie. che si manifesta con un solo sintomo.
dal suff. chim. -osio, che indica un carboidrato; cfr. fr.
m. -ci). chim. che contiene un solo gruppo solfonico (un
monospèrmo, agg. bot. che ha un solo seme (un
aggiunto di pericarpio il quale non contiene che un solo seme. = cfr
sporozoi, dell'ordine schizogrega- rine, che comprende forme caratterizzate dalla presenza di un
. m. -ci). bot. che è ottenuto da un'unica spora
chim. com posto chimico che contiene un unico gruppo = noh,
. monostàbile, agg. elettron. che ha un solo stadio, una sola
). 2. inform. che è realizzato in modo da uniformare un
monostàdio, agg. invar. balist. che ha un solo stadio (un missile
. m. -ci). tecn. che ha una sola base d'appoggio (
. m. -ci). bot. che è caratterizzato da monostelia (un fusto
una giovane chiamata marta: « marta, che
grande considero in marziale... che, volendo a penna e calamaio dimostrar la
monòstilo, agg. bot. disus. che ha un solo stilo (un fiore
, un canto). — anche: che e caratterizzato da canti o da componimenti
, 8-112: « ricordati di me che son la pia »... è
monostrofica italiana. 2. che non presenta distinzione palese in strofe e
greca). 3. ant. che è formato di strofe o stanze composte
della monotype, costituito da una tastiera che perfora il nastro di comando della fonditrice
. m. -ci). bot. che ha una sola teca (un'antera
monoteismo, sm. teol. dottrina che sostiene 1'esistenza di un solo dio
di dio si chiama monoteismo: quello che ammette molti dei chiamasi politeismo. balbo
, ma anche tutte le profane mostrano che tutte le religioni incominciarono col monoteismo.
dualismo lambiccato più si dilunga dal vero che un monoteismo informe. idem, 12-iii-193
religioso della religione non può essere altro che il monoteismo. montale, 7-323:
panteistico: credenza in un dio unico che si identifica con la totalità della natura
un * monoteismo 'o un altro che mortifica e oblitera i nostri vecchi sensi di
'invece di farsene il punto focale che li coordini e li potenzii, li
riduciamo tutti i nostri interessi ad uno che può apparirci il più impellente o concreto
concreto, e lottiamo per questo presumendo che sia lottare per tutti insieme.
unitariamente. rosmini, xi-23: fino che si ammette la moltipli- cità delle idee
dio ', col suff. -ismo, che indica un movimento religioso, filosofico,
7-317: mancando ai monoteisti il conforto che ebbero i greci di popolare la terra
, molto lento dovette essere il processo che vide nascere la carità, in sostituzione
. m. -ci). teol. che è proprio, che si riferisce,
. teol. che è proprio, che si riferisce, che dipende, che è
è proprio, che si riferisce, che dipende, che è fondato sul monoteismo
, che si riferisce, che dipende, che è fondato sul monoteismo; che è
, che è fondato sul monoteismo; che è proprio, che riguarda i monoteisti
fondato sul monoteismo; che è proprio, che riguarda i monoteisti. tommaseo [
carducci, ii-6-48: del satana dici bene che è indeterminato, vago, slegato,
il concetto è uno: tutto quello che i preti tutti delle religioni monoteistiche scomunicano
anni dopo mettendo piede a làvar, che vi si praticasse una religione monoteistica assai
diffusosi in oriente nel secolo vii, che sosteneva resistenza in cristo di una sola
l'elemento d'unione delle due nature che sono in lui, la divina e
], col suff. -ismo, che indica movimento religioso, filosofico, dottrinale.
, dei quali si poteva intendere o che l'unione di gesù cristo con dio
intima e tanto continua quanto fu o che la natura divina si mescolò con la natura
dei monoteliti. 2. che si riferisce, che riguarda, che si
2. che si riferisce, che riguarda, che si ispira, che
. che si riferisce, che riguarda, che si ispira, che tratta del monotelismo
che riguarda, che si ispira, che tratta del monotelismo. amari, 1-i-77
monotelita. 3. figur. che si ostina, che si impunta, che
3. figur. che si ostina, che si impunta, che è dominato da
che si ostina, che si impunta, che è dominato da idee fisse e banali
m. -ci). mus. che si svolge su un unico tema o soggetto
metodo di composizione di un brano musicale che si svolge su un unico tema.
icd], col suff. -ismo, che indica un aspetto, una peculiarità
: reazione caratteristica di leghe binarie, che presentano un intervallo di valori di un
tale reazione. -lega monotettica: lega che ha la proprietà di presentare tale reazione
monotèttico: punto del diagramma composizione-temperatura, che ha per coordinate la temperatura e la
. — lega monotettoide: lega che presenta tale reazione. -sistema monotettoide:
caratteri mobili. 2. tipografia che effettua lavori di composizione con la monotype
m. -ci). tipogr. che si ottiene o si esegue per mezzo di
. m. -ci). biol. che è rappresentato da una sola specie (
monotip{ico£ \, col suff. -ismo, che indica un carattere distintivo, una peculiarità
m. -i). compositore tipografo che lavora alla monotype. = deriv.
. monotipo2, agg. biol. che è rappresentato da una sola
a vela, prodotta in serie, che ha dimensioni e attrezzature peculiari di una
piana di rame o di zinco, che dà un unico esemplare.
esemplare. 2. agg. che viene ottenuto con tale tecnica. arneudo
re- pubblicani], non meno schiavo che nella mono-tirannide, gode nondimeno di una
dal gr. hóv
m. -ci). biol. che genera un solo figlio per ogni gravidanza
. monotonale, agg. letter. che presenta un colore uniforme.
longhi, 421: si domandi ad ognuno che sia del colore della cappella brancacci e
uggiosamente. carducci, ii-8-317: che dolce color di piombo nel cielo!
, facevano un perfetto contrasto col silenzio che incombeva dall'altro lato su quella solitudine
. cecchi, 10-247: è una vita che non fa presa, che non deposita
è una vita che non fa presa, che non deposita, che va a un'
fa presa, che non deposita, che va a un'andatura monotonamente vertiginosa.
o, anche, di un rumore che provoca una sensazione di noia, di
de'suoi versi [del rucellai] che stracca il lettore e partorisce quell'effetto
stracca il lettore e partorisce quell'effetto che nella musica la monotonia. giordani,
di questa la esaltavano i francesi; che volentieri, se sapessero, la cam-
, 1-50: la monotonia stessa, che qua e là il poeta vi sparse
, ha fatto fiasco tra i dipendenti che, tra l'altro, non hanno nemmeno
di una pittura o di una scultura che presenta uniformità di colori, di sfumature
per le belle arti, 1-89: crediamo che l'autore avrebbe potuto variare un poco
fra loro, producono una certa monotonia che rende forse alquanto fredda la parte superiore
, 1-i-12: non era il nostro progetto che una fuggitiva idea, uno di quei
, uno di quei pensieri del momento, che buoni son qualche volta per interrompere la
.]: ogni uguaglianza soverchia e che comincia o risica di farsi sazievole è una
varietà stessa degli spassi esclama sbadigliando: che monotonia. mazzini, 26-159: ho
26-159: ho bisogno d'una scossa che rompa la monotonia della vita, e
vita, e d'un po'd'aria che non sia questa affumicata incarbonita di londra
, 15-259: sembra un po'strano che le due donne... non leggano
era interrotta da una o due gite che si facevano ogni mese per andare a prendere
scavare al sole il mio primo oro che non sentivo monotonia. 4.
dall'educazione ricevuta, dal temperamento, che per lo più rivela grettezza e meschinità
lo più rivela grettezza e meschinità e che suscita una sensazione di noia e di
. cassieri, 85: « che ne pensi degli inquilini di quest'anno?
berchet, 1-70: erano cittadine gentili che venivano a rallegrare della loro presenza la
il carattere si leggono soltanto sul volto, che da nessun sarto si può comprare
-inalterabile e piatta uniformità di un paesaggio che non presenta varietà o sfumature di colori
cosa di strano e di bizzarramente nuovo che attira la tua attenzione. ojetti,
algarotti, 1-iii-296: cotesto ballo, che tanto pur diletta, non è poi
, non è poi altro... che... una monotonia perpetua di
l'anima, aspirò una tristezza serena, che è il fondo, su cui ondeggiano
metodicamente, monotonicamente, come mi par che dovrebbe? = comp.
: con quella enorme congerie di precetti che invadono tutto e monotonizzano tutto, [il
ambiente di mediocrità tre o più individui che avrebbero dato il loro massimo rendimento slegati
frequent. monòtono, agg. che mantiene sempre lo stesso tono o si
volta o mai più » gli pareva che scandissero le ruote del vagone attraverso il
grido / brullo [delle rondini] che spinge già l'inverno. -che dà
un rivo. -per estens. che ha un ritmo sempre uguale, privo
carducci, iii-6r-27: meglio... che dalle monotone stanze delle canzoni..
per lo più fastidiosa e sgradevole; che ripete motivi stilistici ed espressivi, situazioni
riordinerò cronologicamente i componimenti, in modo che a leggerlo riuscirà il canzoniere e più
ariosto e di racine,... che si distingue molto superficialmente, nella sua
per le belle arti, 1-55: parea che un simil quadro dovesse riuscire..
. monotono per le continue tinte verdi che bisognava adoperare. tramater [s. v
di tali rappresentazioni. 3. che si esprime in modo monocorde, uniforme;
esprime in modo monocorde, uniforme; che ripete motivi stilistici ed espressivi, situazioni
temi analoghi (uno scrittore); che esegue dipinti caratterizzati da uniformità di colori
questo rapporto fa ch'io mi sorprenda che si dia comunemente a giuvenale la taccia
invariabilità delle esperienze e degli atteggiamenti; che si esprime con tono uniforme o che
che si esprime con tono uniforme o che insiste cocciutamente e pedantemente nell'affrontare sempre
, sconcertato. 4. che si mantiene o appare costante, abituale,
mani febbrili / non escono senza fine che limiti. 5. che trascorre
fine che limiti. 5. che trascorre o è vissuto senza novità,
e monotone / come dei galli sonnolenti / che cantino in mezzo alla nebbia. quasimodo
di gesti (un lavoro); che richiede un'applicazione attenta ma ripetitiva e
cantoni, 368: nessuno vorrà negare che gli uffici della corona non sieno ormai
o di redentore. era un lavoro che richiedeva attenzione, e nuli'altro; un
delle ore accidiose, delle noiate ore cineree che aspettano il sonno e la morte.
montano, 1-72: vedo quei meschini che a mezzogiorno si affrettano a lasciare i
monotone case. 6. che procede, che si muove, che scorre
. 6. che procede, che si muove, che scorre con moto
. che procede, che si muove, che scorre con moto uniforme e continuo (
invidio. bertolucci, 21: sul carro che monotono la porta / in questa strana
e a sé. -per estens. che si snoda in un paesaggio pianeggiante e
monotone e dolci. -figur. che segue una linea di sviluppounivoca e costante.
tempo di pentirsi. 7. che si ripete a intervalli regolari, periodicamente,
macina o la ruota a altra macchina, che nel suo continuo e monotono aggirarsi vede
[il canto] ed a tratti che la porta s'apriva perché qualcuno od
, 3-186: a mara non rimase che contemplare il monotono spettacolo delle gocce che
che contemplare il monotono spettacolo delle gocce che scendevano piano, si fermavano, riprendevano
è nelle tue monotone fontane, / vita che piange, morte che cammina. gatto
, / vita che piange, morte che cammina. gatto, 1-156: musica resta
riflesso / d'un caldo umido vento / che monotono incrina / la crosta cittadina /
fesso rendè? 8. che non presenta varietà o sfumature o contrasti
voce, senza colore, / par che girino oziose / nel vuoto immane dell'
baldini, i-118: le monotone abetaie che ammantano le più basse schiene dei monti terminano
/ monotono dell'aria. 9. che ha la stessa forma, le stesse caratteristiche
millesimo di pollice, come i pezzi che vanno al montaggio da ford. banti
gobetti, i-20: l'ultimo scrittore che ha voluto tornare su questi argomenti,
. 10. nel linguaggio ecologico, che è costituito per oltre il 90 %
. matem. funzione monotona: funzione che, in un intervallo determinato, rimane
. m. -ri). biol. che è o si crede originario di
\, col suff. -ismo, che indica carattere, peculiarità monòtopo,
monotràccia, agg. invar. aeron. che ha le ruote montate su un solo
ad un ordine di animali singolari, che comprende gli ornitorrinchi e gli echidni, indigeni
distinguono per una sola apertura, non che per gli organi della generazione e per
monotriade, veg- gendo col suo sapere che poteva sotto l'infinità sua l'infinito
. -chi). microbiol. che è dotato di un solo ciglio apicale (
monotrifase, agg. invar. elettrotecn. che trasforma, mantenendo sempre la stessa frequenza
monotriglifo), agg. archit. che ha la larghezza di un solo triglifo (
per misurare la durezza di un materiale, che tiene conto della pressione necessaria a un
così denominate dalle scaglie alterne e distinte che ne cuoprono lo stelo e fanno le
chim. proprietà caratteristica allotropica delle sostanze che, allo stato solido, hanno una
. monòtropo, agg. chim. che presenta mo- notropia (una sostanza)
mediterra- neus, lin. ', che ha una sola pinna rotonda alla coda;
gr. piovó7i>- xepo »; * che ha una sola pinna caudale ', comp
un dittongo a una vocale semplice, che si può esplicare in due modi:
1887 e introdotta in italia nel 1903, che, azionata da una tastiera, produce
monovalènte, agg. chim. che ha una sola valenza, perciò può
è una fondamentale monovalenza, un'ossessione che non consente varianti. =
monovariante, agg. fis. che ha una varianza di valore 1 (
che ha un unico grado di libertà, cioè
montale, 3-11: l'ansioso bisogno che il nome dell'arciprete buganza comparisse immancabilmente
un elemento di coesione, un filo che mi teneva attaccato al mio genitore.
monovòmere, agg. agric. che è munito di un solo vomere (
monòxeno, agg. in parassitologia, che richiede un solo ospite per ogni ciclo
plur. m. -ci). che via origine, che si sviluppa da un
-ci). che via origine, che si sviluppa da un solo zigote;
si sviluppa da un solo zigote; che riguarda o interessa o dipende da tale
. m. -ci). zool. che ha il corpo non distinto in scolice
vivente '. monregalése, agg. che è proprio, che si riferisce,
monregalése, agg. che è proprio, che si riferisce, che concerne la città
è proprio, che si riferisce, che concerne la città piemontese di mondovì,
mondovì, in provincia di cuneo; che è originario, è nato o risiede
signóre), sm. titolo onorifico che si rivolgeva in passato a persone di
si riferisce, sia dinanzi al termine che indica la carica o la dignità)
abo maggiore volontade di veder monsignor tristano che di nessuna cosa che sia al mondo.
veder monsignor tristano che di nessuna cosa che sia al mondo. tavola ritonda,
. disse: ser mazzeo, che vuol dir questo, che tu se'così
mazzeo, che vuol dir questo, che tu se'così avviluppato? rispose ser
mazzeo: monsignore, egli è quello che voi volete. la spagna, 8-38:
: -monsignor, volentieri, / da poi che v'è in piacer, franco imperieri
): ahi, monsignor forestario, che parole son queste che dite? manni,
monsignor forestario, che parole son queste che dite? manni, 2-237: notar
manni, 2-237: notar si vuole che * monsignore 'era titolo il quale per
, [l'ammiraglio] lo interrogò che strepito fosse quello. rispose: «
san marco incominciata / l'avea, che toccò a lui sì degna cosa.
grado sia / in grazia a dio, che 'n paradiso sale. machiavelli, 1-iii-1000
2-80: fate, per dio, che monsignore / reverendissimo oda una parola.
da la casa, parve in alcun modo che questo altro vituperassi. galileo, 3-2-16
intonando la laude in quel tenore / che fa il cappon quando talvolta canta.
quali questa parola vuol dire l'istesso che in italia mio signore, da loro
i prelati e anche con secolari; che però ciò fu introdotto nel tempo che
che però ciò fu introdotto nel tempo che la sede apostolica risedeva in avignone e per
signore [il cardinale arcivescovo] e che gli si doveva dire vossignoria illustrissima,
carducci, ii-18-9: monsignore vescovo, che era a fianco del re, pensoso forse
papa. sacchetti, 108-35: non che sia tenero di monsignor lo papa o
monsignor lo papa o di me, che sono suo vicario, ma egli è tenero
e un liquore dei fiori di catinat, che farebbe digerire una bomba lessa.
; e noi secolari non possiamo dimenticare che il bettinelli fu gesuita, gesuita fu
, 20-108: gita alla gelosia, veggio che è un monsignoretto con un cappello inviluppato
zeppa d'ab- batoni e di monsignoroni che vengono a sollecitare benefizi i.
poi... l'arcadia monsignorile che la criticaccia di qualche pretaccio scagnozzo.
1-iv-524: nella seconda mi sono compiaciuto che il vostro prudente contegno col vivace monsignorino
. egli ha talenti proporzionati alla carriera che intraprende e non è forestiero nel paese
le terre emerse e gli oceani, che soffia d'inverno verso l'oceano e
.: il vento di tale tipo che si sviluppa fra l'asia e le
partono le navi al tempo delle mude, che si chiamano monsonni. d. bartoli
monsone': nome dato a un vento regolare che domina in certi paraggi sul mare delle
sud levatosi ci aiuta nel cammino così che, spiegate le vele, filiamo..
immense con una sola grande vela, che osano attraversare l'oceano indiano dall'africa
è un'eredità, un portafortuna / che può reggere all'urto dei monsoni / sul
memoria, / ma una storia non dura che nella cenere / e persistenza è solo
. 2. figur. azione che si svolge con regolarità, preordinatamente,
(plur. m, -ci). che è proprio, che si riferisce,
-ci). che è proprio, che si riferisce, che concerne i monsoni;
è proprio, che si riferisce, che concerne i monsoni; caratterizzato dalla presenza
.. invilupantise. 2. che produce mostri, che è patria di creature
2. che produce mostri, che è patria di creature mostruose, che
che è patria di creature mostruose, che è sede di fenomeni straordinari.
= voce dotta, lat. monstrifer 'che genera mostri '. monstrificato,
e individui autonomi allo stadio adulto, che ha durata molto breve, poiché sono
. titolo di rispetto e di riguardo, che veniva rivolto, di solito premettendolo al
. campanella, 1024: con tutto che non hanno potuto ottener dal sant'officio
non hanno potuto ottener dal sant'officio che li proibisca [i miei volumi],
. lamenti storici, iv-134: quegli che fumo meco ognun ribello / contra del
molte città d'italia al nome di coloro che qua vengono d'oltre i monti aggiungere
si rivestì come un cavalier francese, che è la ragione perché fra noi lo chiamiamo
e monsù gianni a lato, / che van ballando una minuettina. vita di gio
servizio di monsù bernardo, francese, che stava dalle 'rovinate ', accettò
e ben e ben, monsù, / che importa adesso stare a tu per tu
nelli, i-137: -quel suo garzone che figura ci fa? -di mangiapane e
a monsù [il parrucchiere], che d'ogni sorte / angoli, rombi,
era predicata e da'suoi monsulmani creduta che la maomettana. sagredo, i-3: nell'
per molte piagge / il danubio reai, che or protestante, / or cattolico scorre
). monsummanése, agg. che è proprio, che si riferisce a
monsummanése, agg. che è proprio, che si riferisce a monsummano; caratteristico,
; caratteristico, peculiare di monsummano; che si trova nel suo territorio, che
che si trova nel suo territorio, che fa parte del suo ambito geografico o
e dell'austria. 2. che è originario, è nato o risiede a
l'opinione sua [del bigazzi] che quella del giusti. papini, iv-
monsummanese ha dipinto una galleria di ritratti che sembra profetica. = deriv.
generativi della umana genitura, per il che e per essere molto ventosi stimolan l'
giorno innanzi o la mattina innanzi il giorno che abbino a ire alla monta. magazzini
di qualche cavallo di garbo oltre quelli che tiene, per la monta di queste
quando la monta sia regolata in modo che possa compirsi in pochi giorni. piovene
ognuno è geloso dei suoi, tanto che le monte degli stalloni non si vendono
di animali. sbarbaro, 1-186: che entrata fa il nonnino!...
si nutriranno di vitto sostanzioso, il che si praticherà anco in tempo della monta.
la monta è l'autunno, presso che innanzi il dicembre, onde all'avvicinarsi
luce. -diritto di monta: prezzo che il proprietario dell'animale femmina paga al
: si mandano le vacche al toro, che nel distretto è da taluno tenuto,
, speculando sul piccolo diritto di monta che ai ricorrenti si fa pagare. 2
. machiavelli, 3: ogni volta che io gli licenzerò del mio, e'sieno
partic.: macchina a moto discontinuo che solleva un carico mediante una piattaforma o
alternamente avanti e indietro, in modo che il peso del corpo gravi sul remo.
casca è una sorte di vogatura, che si fa quando si monta bene sopra il
. xvn): specie di voga che si faceva alzandosi sul banco e lasciandosi
sm. invar. marin. elevatore che trasporta verticalmente, dalle caldaie alla coperta
di montaggio, tanto agli stati uniti che nei diversi ca- poluoghi d'esportazione.
costituito da un trasportatore a catena che reca da un operaio al seguente (
partic.: il trasportatore a catena che è alla base di tale metodo.
pratolini, 10-392: con le agitazioni che si sapevano in corso per il rinnovo dei
voi avete ancora da cominciare a capire che cosa sia il « montaggio costruttivo »
fumetto ha creato un tipo di espressione che quando non è rozzo può raggiungere sottigliezze
registrata, insieme ad altre con persone che ad agrigento avevano conosciuto pirandello, in
elettronico. 5. fis. operazione che consente la riproduzione ininterrotta, soprattutto su
magna / di diversi animali / che non so ben dir quali.
m'ascondon que'duo lumi, / che quasi un bel sereno a mezzo 'l die
le tenebre mie, / a ciò che 'l rimembrar più mi consumi! boccaccio
leonardo, 2-87: l'aria azurra fa che le lontane montagne parano azurre. bandello
così, così perverse e rie, / che non le avria salite o volpi o
montuoso per molte miglia di seguito, che propriamente è una congerie e ammucchiamento di
gli uomini] s'arrischiano, / mentre che i turbini lor dietro fischiano, /
liquido la solidità incrollabile del suo lineamento che il candore delle nevi illustrava d'una
. era quella del modesto assistente, che presso il telescopio parlava delle montagne e
: vulcano. bottari, 4-38: che anche naturalmente questi cor- picciuoli sparsi nel
chiaro nelle tante montagne gettanti fuoco, che prima da'naviganti portoghesi e poi comunemente
, e alla storia... che l'incendio del vesuvio seguisse nello stesso
-catena montuosa, serie continua di rilievi che separa due territori, due regioni, due
: indi saliron verso la montagna / che divide la francia da la spagna.
: così avveniva al nostro po avanti che reno venisse,... di spedito
reno venisse,... di spedito che egli era, a farlo impeditissimo per
a farlo impeditissimo per montagna di terreno che egli vi porta. s. maffei
. benuccio da orvieto, lxxxviii-11-765: che, se non frutta meglio in quest'altr'
un castello della montagna di siena, che si chiama arcidosso. guicciardini, iv-112
con una parte e'fanti, che erano già soldati, e con le genti
già soldati, e con le genti, che erano appresso a sé, si mosse
: tutti son fieri di appartenere ai battaglioni che portano i nomi delle valli e delle
. non sanno star sull'attenti, che già disputano se onori più nappina sangue
1-5: tanto crebbero le dette parti che tutta la montagna tenea chi con l'uno
norcia, anzi questa montagnia di sugna, che noi vicitiamo. codemo, 284:
: meridiana aveva un palafreno / quartato che pareva una montagna. leonardo, 2-58:
boccaccio, i-287: i mari, che di sé fanno spumose montagne, nelle
, travagliato dall'asma come ogni volta che saliva le scale, massime con quella montagna
... questa serie di avvenimenti che ricordo e ripenso senza tregua, come
, come una montagna sul cuore, che mi schiaccia, da un anno a questa
il peso di questa montagna di falsità che ha distorto il corso naturale della mia
[herder] non seppe far altro che riportare a casa un mazzo di fiorellini
costr. autostrada, ferrovia di montagna: che si snoda in zone montuose e impervie
una struttura metallica, generalmente tubolare, che sostiene una strada ferrata a circuito chiuso
discese, lungo la quale corrono carrelli che trasportano persone e, dopo essere stati
: specialità dell'arma di artiglieria, che opera insieme con le truppe alpine.
di giovani, armati alla leggiera, che per nascita o dimora possano meglio di
'ain et-tabhiga a sud di cafarnao, che comprende e riassume gli elementi fondamentali della
nelle più importanti gare a tappe, che si basa sui migliori passaggi dei corridori
s. v.]: dalla denominazione che nell'assemblea di francia presero nella rivoluzione
francia e altrove, dice il partito che più osa o dice di voler osare,
montagna: capo delle forze di polizia che, nei secoli passati, tutelavano le
, cominciò monsignore a sentir più molesto che mai lo scilocco. -di,
montagne (con valore aggettivale): che si trova in luogo montano, che
che si trova in luogo montano, che sorge ad altitudine elevata (un villaggio,
); caratteristico delle zone montagnose; che è adatto, che si usa sui
zone montagnose; che è adatto, che si usa sui monti.
quei piccoli fiori gialli dal tronco duro che sembrano di montagna. -che è
sanità, 1-3: cibi... che più tosto si smaltiscono, che l'
. che più tosto si smaltiscono, che l'umana natura si conforta, spno
il quale, avendo chiamato un monte che gli stava di fronte perché venisse presso
catene e le inferriate non mi terrebbero che non volassi a voi. ma io
sono come la montagna di maometto, che tutto si può muovere eccetto lei, e
bugiate e ruberie cogli avversari, tanto che fu nova- mente condannato alla forca e
ben cinque anni con feroci avventure, che il eh. espositore rappresenta originalmente dagl'
esser ogni dì si vede il proverbio che comunemente dir si suole: che «
il proverbio che comunemente dir si suole: che « gli uomini talora si riscontrano,
: 'i pifferi di montagna, che andarono per suonare e furono suonati ':
io ho girato il mondo, e so che le montagne stanno a posto ma gli
; l'abbiamo questo intervento e vedete che frutta. rovesciate il sistema attuale;
potere la montagna, e una montagna che non partorisca un topo come i vostri
] era di giro poco più che un mezzo miglio, intorniato di sei
, iv- 113: non altrimente che se andando per una stretta valle,
, 1-138: pervenni a quel boschetto che, la più alta parte della vaga monta-
aia] l'ultima terra d'olanda che si ripara dal mare con quelle montagnette
al guardo una tonda convalle, / che da sei montagnette ond'è ricinta /
irlanda a bordo di una montagnètta, che prese a navigare verso le coste di
. raimondi, 5-256: questa montagna che gli stava davanti, aveva, d'altra
montagnale, agg. disus. che è scolpito in una montagna (una
monumento). milizia, ii-332: che semiramide facesse effigiare una montagna in
montagna. montagnardo, agg. che è originario o vive in montagna;
caussidière. -per estens.: persone che professano idee politiche ispirate al radicalismo democratico
e avevi ragione. è un gilbert, che per disperazione del trivi alismo e dell'
ondata dei più. -agg. che è proprio, che si riferisce ai seguaci
-agg. che è proprio, che si riferisce ai seguaci di tale fazione
montagnóse, agg. disus. che è originario, vive o risiede in
indie testé scoperte dovea essere poco meno che ignoto ai montagnesi della guipuscoa. 2
montagna. montagnino, agg. che è originario, vive, risiede in
scendere, onde sovrastano volentieri a coloro che stanno in piano.
stanno in piano. 2. che è proprio, che si riferisce, che
2. che è proprio, che si riferisce, che concerne la montagna
che è proprio, che si riferisce, che concerne la montagna; tipico, caratteristico
tipico, caratteristico delle zone montane; che si parla in montagna (una lingua
scarmigliato il ciuffo, moccicone moccioso, che stomaca tosto che veduto e squadrato per
, moccicone moccioso, che stomaca tosto che veduto e squadrato per tondo, appena
veduto e squadrato per tondo, appena che allo sproposito favelli con la sua lingua montagnina
idem, v-616: la ricompensa fu che mi sbandirono... in garfagnana
veni mo sempre sopra sassi e montagnuole che pare ch'elle ci siano seminate,
isola, fu una scisura d'arte che non era larga oltra cinque braccia.
un altro autunno in grembo della montagnuola che sovrasta a beigirate sopra il lago maggiore
modeste dimensioni (anche artificiale), che può essere adibita a scopo ornamentale,
v-1-278: un giardino con una montagnuola che si prestava a sviluppi infernali di piani
infernali di piani strategici e tattici sì che è vero miracolo se nessuno di noi.
muscosi e la rustica balaustrata della scalinata che attraverso una macchia fitta di lauri e
. gadda, 6-258: « mi par che dei mucchi di belle balle ce ne
. pavese, 7-1 io: raccontava che le strade sono fatte a montagnola e
le strade sono fatte a montagnola e che dietro ai palazzi si vedono i pini.
gniòlo), agg. che è originario, è nato o risiede
altri lacciuoli di sopra al piè, che le legassero, quale si adoperarono,
montagnolo agricoltor s'invola / da poi che ha tronca la matura spica. giusti
matura spica. giusti, i-205: volle che ogni anno fosse celebrata una festa e
. altri montagnuoli volun- tari, che, ammaestrati dalla disperazione, mantenevano il
di lucerne, delle stecche di pino che accendono. santi, i-330: una parte
e la fantasia come quella povera montagnola che odorava di fieno e di gioventù.
. tipico, caratteristico della montagna; che cresce nei territori alpini (una pianta,
una pianta, un frutto); che si trova, che è situato in montagna
frutto); che si trova, che è situato in montagna; che si
, che è situato in montagna; che si svolge nelle zone montane; che si
che si svolge nelle zone montane; che si parla nelle zone alpine (un
gnuola '. non ha il senso dispregiativo che 'montanaro'. carducci, iii-21-341:
montagnole e ai patriottici inni quel coraggio che invano cercherebbero al cuore.
montagna. montagnóso, agg. che si trova in montagna; che presenta
. che si trova in montagna; che presenta le caratteristiche tipiche del rilievo alpino
del rilievo alpino (un luogo); che ha montagne e catene montuose sulla maggior
nere dei beduini. 2. che ha forma, aspetto, conformazione alta
elefante. 3. figur. che ha temperamento forte, vigoroso, energico
non dispregio, tutt'altro, coloro che somigliano all'acqua « preziosa e casta
spalle / portanti, colle membra, che ne volano / degli augelli alla pari
di montalbano, tra signa e pistoia, che sono quasi una continuazione, di là
/ assassini, / traditori, / che lusingano e v'ammazzano. p. petrocchi
. tose. parte di un campo che, per esservi stato ammucchiato il letame
. invar. particolare tipo di tonnara che permette di catturare i tonni anche isolatamente
anche isolatamente, a mano a mano che entrano nella camera della morte, sollevando
478: 'montalèva': piccola tonnarella, che per la semplicità e la leggerezza dell'impianto
essere sollevata diverse volte al giorno e che serve a pigliare, oltre i tonni,
montaliano, agg. letter. che si riferisce, che è peculiare del
. letter. che si riferisce, che è peculiare del poeta eugenio montale (n
un trentennio. 2. che risente dell'influenza delle poesie di montale
montai lepidi, sm. invar. dispositivo che permette di innalzare il livello di un
, istrioni, papa- galli per quel che si dicono, mostrano e sono. lippi
l'insegna di costoro è un montambanco / che ha di già dato alli suoi vasi
malmantile, 1-87: uno di coloro che vendono i rimedi nelle pubbliche piazze,
, 113: io dissi a quel montainbanco che le due erbe sopranominate non erano alessifarmache
erbe sopranominate non erano alessifarmache, ma che fossero purganti con violenza, e che
che fossero purganti con violenza, e che ciò mi pareva cosa nova e strana
dopo un istrione, / di quei che il montimbanco fanno in iazza.
piazza un montim anco / che vantava gran segreti / alla gente ardito e
più degno nelle occupazioni di un montambanco che in una fiera trattiene con sue storie
suo monta- mento al sesto pianeto, che è love, sì velocemente, dove
, sì velocemente, dove si mostra che elli intenda del montaménto mentale, lo
quale è subito, anco subitissimo, imperò che nessuna cosa va più tosto che
che nessuna cosa va più tosto che la mente, che vole in un
cosa va più tosto che la mente, che vole in un atamo di terra al
il montaménto in cielo è aperto, awegna che grandissime cose si deano, al debito
al debito minori sono am- poi quelle che si danno in terra. ottimo, i-585
). ant. e letter. che è proprio, che si riferisce, che
e letter. che è proprio, che si riferisce, che è caratteristico delle
che è proprio, che si riferisce, che è caratteristico delle zone alpine o dei
montanaro1. montanaro1, agg. che è originario, che è nato,
montanaro1, agg. che è originario, che è nato, che vive o risiede
è originario, che è nato, che vive o risiede in montagna (una
e zaccaria ch'è interpretato solenne, sì che significano gli uomini giusti, perché sono
loro abitazioni in quella parte della spagna che guarda verso aquilone. chiamerà, 1-i-379
domandogli [il re di tunisi] che città era tra'cristiani quella fiorenza che facea
che città era tra'cristiani quella fiorenza che facea i... fiorini.
dicendo: sono nostri arabi fra terra, che tanto viene a dire come nostri montanari
invulti e poveri panni acquistare maggior bellezza che quelle che sono ornate? poliziano, st
poveri panni acquistare maggior bellezza che quelle che sono ornate? poliziano, st.,
d'osservar gli avvenimenti non potè fare che il montanaro, quando si scoprì davanti
della carnia e del cadore i passi che guidano dall'austria in italia. d'annunzio
seno, / ne le gonnelle brevi che seguon le curve de'fianchi, / me-
stupefazione beota e accorata: come di vaccina che si sia spersa nei labirinti e nei
ancora nell'urbe l'unità spirituale. che cosa vi rappresenterebbero soli i re di
e il vaticano, non vi ha che un significato provvisorio; sono troppo antichi
impronta di modernità. 2. che è caratteristico delle zone alpine; che
che è caratteristico delle zone alpine; che vive sui monti (un animale);
vive sui monti (un animale); che cresce e prospera nelle zone montagnose (
uccello dal luogo dove suol fare, che è la montagna, onde dicesi passera
di montanara lepre. 3. che presenta le caratteristiche della montagna, che
che presenta le caratteristiche della montagna, che ha conformazione montuosa (un luogo,
(un luogo, un territorio); che si trova in un'area montana.
usanza... eziandio nelle cose che non sono animali, come sono luoghi
dimorati lungamente, più vi ci dilettiamo che ne'disusati. carducci, ii-10-277:
gente di montagna, e della civiltà che esprime. misast, 7-i-72: la
5. adatto per la montagna; che si usa in montagna (un indumento
denominazione comune di vari tipi di roccia che si trovano nelle zone alpine, usati
, quai nascono in lombardia, che son buoni da rivera e da uccelli
. uomo non sarìa stato sì cordoglioso, che gran risa di ciò non avesse fatte
intorno una dozzina [di ragazze] che ballavano la furlana per tutta la via.
montanèllo2, agg. letter. ant. che vive in montagna; montanaro.
). ant. e letter. che si trova in una regione montuosa (
; caratterizzato da rilievi, montagnoso; che vive sui monti (un animale);
vive sui monti (un animale); che cresce e si sviluppa nei territori alpini
montanesca terra. 2. che è proprio o si riferisce alla montagna
ca- dorino. 3. che è originario, è nato, vive o
, 1-54: non credere, lettore, che sotto la dittatura di siila fusse la
al modo montanese. 2. che proviene o si ricava dalla montagna.
montani ère, agg. ant. che vive in montagna (un animale)
obizzo, 12-90: qual orso montanier, che tema l'ira / de l'ata
montanino1. montanino1, agg. che è originario, è nato, vive
a'passi, cavalcarono verso li pistoiesi che combatteano castello di mura. giovanni d'
asinelio battea. sassetti, 2-61: mentre che l'uno esercito e l'altro era
, e quasi brillanti nel viso, che facevan pensare a cinquecento renzi vestiti a
a cinquecento renzi vestiti a festa, che andassero a domandare 'il giorno 'al
rato. 2. che presenta le caratteristiche della montagna, che
che presenta le caratteristiche della montagna, che ha conformazione montuosa (un luogo,
(un luogo, un territorio); che si trova in un'area montana;
si trova in un'area montana; che è tipico delle zone montuose (il
una valle d'alpe montanina, / che non vi possa vento di marina, /
a star, senza menzogna, / che mai non ne tornava niuno sano.
più inferma, in tal tempo, che li luoghi montanini. salvini, 16-603:
e dei prati. 3. che cresce, si sviluppa, si diffonde nelle
montanino: castagna piccola e nericcia, che si conserva a lungo e da cui
dalla resta, chiamato montanino alpigiano, che è il migliore di tutti per uso
eso il cavallo. 4. che è peculiare delle zone alpine, che
. che è peculiare delle zone alpine, che vive sui monti (un animale)
uccello dal luogo dove suol fare, che è la montagna, onde dicesi passera
, capita un'altra specie di fringuello che montanino dicesi. pindemonte, ii-468:
fernal palude. 5. che è proprio, che si riferisce alla montagna
5. che è proprio, che si riferisce alla montagna, al suo
suo aspetto fisico-geografico, all'ambito umano che le è tipico, alla civiltà che
umano che le è tipico, alla civiltà che esprime e alle manifestazioni artistiche, etniche
manifestazioni artistiche, etniche, di costume che vi sono connesse. pascoli, 1-799
per il mio me- tato nuovo, che è un capolavoro rustico e montanino.
un vento, una brezza); che soffia, che proviene dalla montagna;
una brezza); che soffia, che proviene dalla montagna; che si respira
soffia, che proviene dalla montagna; che si respira in montagna; caratteristico dell'
invola ai fior la polvere leggera / che in grembo ad altri fior cade feconda.
da una fila di cipressi, aspettando che il prete, fatto ciò che deve fare
aspettando che il prete, fatto ciò che deve fare, venga anch'egli a
anch'egli a respirar l'aria montanina che è delizia di questi luoghi. verga
monte... è da credere che sapranno prendere un aspetto un po'più
si svolge attraverso luoghi di montagna, che ha per meta una località montana (
viaggio montanino. 6. che ha per oggetto la montagna (un
un pensiero, un sentimento); che tratta temi inerenti alla vita rustica (
vedrai fiorenza, la mia terra, / che fuor di sé mi serra, /
, rotta la campana montanina, quella che 22 anni addietro era stato condotta dal
solo un movimento di risveglio morale che esigeva dagli aderenti sullo sfondo di una
si trasformò in vera eresia ecclesiologica, che alla chiesa gerarchica dei cattolici opponeva la
cattolici opponeva la chiesa carismatica, proclamando che i poteri spirituali si perpetuano nella chiesa
, ma per la trasmissione dei carismi che montano e i suoi profeti avrebbero ereditato
di montano, col suff. -ismo, che indica dottrine, correnti di pensiero
non siete seguace della dottrina de'montanisti che detestavano le seconde nozze, ognuno dovrebbe
le seconde nozze, ognuno dovrebbe credere che ammettete per legittime non solo le seconde
m. -ci). relig. che è proprio, che si riferisce, che
. relig. che è proprio, che si riferisce, che concerne il montanismo
che è proprio, che si riferisce, che concerne il montanismo e i montanisti.
. -ite. montano1, agg. che presenta le caratteristiche della montagna, che
che presenta le caratteristiche della montagna, che ha conformazione di montagna; montuoso,
un luogo, una regione); che attraversa la montagna (una strada,
(una strada, un passo); che si trova fra le montagne; situato
quando trapassar quella vi'aera, / che 'l vangelista l'appella « montana »
muro per li luoghi montani, acciò che nessuno potessi fuggire di nascoso dallo eccidio
. manzoni, ii-5: qual masso che dal vertice / di lunga erta montana
/ scendendo immensa piena / le cittadi che il mar là su l'estremo / lido
di essi li chiama pianure montane, che formano paèsi al disopra d'altri paesi