11 meneghino di oggidì, nella pittura che ce ne dava in quel tempo un
puro ', il quale ha nullameno che l'ardita intenzione di rapire a te
782: il grosso lattaio meneghino, che fa i grandi gelati di panna e
. g. bassani, 3-107: che cosa facciamo?... per arrivare
cambio a questi quattro, ho l'impressione che io, te, alberto e l'
fagioli! 3. agg. che si riferisce o è tipico della cultura,
meneghini. soffici, v-2-51: sembrava che tutta la logorrea del trovatorismo, del
costretto a fare un duello, si lamenta che l'avversario non stia mai fermo e
e borbottò qualche cosa in meneghino, che il signor aghios non intese. panzini,
iii-371: semplicissimo: passai in italia che ero ancora ragazzo, e sono stato a
spia... sono due frasi che si equivalgono perfettamente. panzini, iv-415:
re di sparta, marito di elena, che fu sedotta e rapita da paride,
. cameroni, 1-168: genitori che vivono della prostituzione delle figlie, menelai
-ci). dial. ant. che soffre di malattia biliosa (una persona
malattia biliosa (una persona); che dipende da disfunzioni biliari (una malattia
. libro liturgico della chiesa bizantina che contiene i canti di ogni ora canonica
meneo': libro sacro della chiesa greca che contiene le preci e gl'inni da recitarsi
. cantore abile e colto che, presso le corti medievali, recitava
strelli giullari, o de'truffatori, che dicono le buffe. denina, 1-i-226
più polemiche violente, non più menestrelli che vi assordano colle storie di miracoli.
: quella, se mai, è roba che spetta alla poesia popolare. carducci,
di gente come si deve, di poeti che sapevano stare a tavola. nelle ricorrenze
come quel menestrello di dician- nov'anni che era sempre dietro a tutte, a fargli
e come non bastasse, adesso dicevano che aveva trovato da far buona legna nel
cavallieri. ottonelli, 39: quegli che furon chiamati uomini di corte e ministrieri
. f. frugoni, iv-447: tosto che cotti appena [i gnocchi],
insieme con gran festa e allegrezza; di che uno ministriere festeggiando disse: mala morte
sfida in rima, per un ministriere che la contasse. petruccelli della gattina, 3-2-39
. m. -i). che si riferisce o fa parte della città di
fa parte della città di menfi; che vi è nato o vi abita.
porre il mentite e '1 galaricide, che sono di color come cenere. mattioli [
grassa e di diversi colori. dicesi che, trita e impiastrata sopra quelle membra
, trita e impiastrata sopra quelle membra che si vogliono o segare o abbrusciare, le
le stupidisce senza pericolo, di modo che non sentono dolore alcuno... la
dove la pesta, la menfite, che in egitto nasce a canto a menfi
nasce a canto a menfi, sia che pesta con acqua o veramente beuta. bossi
(plur. m. -ci). che è proprio, che si riferisce,
-ci). che è proprio, che si riferisce, che è originario della città
è proprio, che si riferisce, che è originario della città egiziana di menfi
, 14-64: afferma... che mosè nulla attinse dall'egitto, perché il
per tanto al tesoro castigliano e trovai che veramente menguar vale diminuire e che luna
trovai che veramente menguar vale diminuire e che luna menguante si dice la luna scema etc
scema etc., onde mi apposi che il mengare della santa vaglia propriamente scemare
vaglia propriamente scemare, diminuire, e che ciò de'predicatori ben si disse,
ciò de'predicatori ben si disse, che mengano la verità, poiché per loro colpa
disse il salmista. e chi sa che da questo menguar non abbia avuto la
entom. superfamiglia di insetti strepsitteri, che comprende la sola famiglia mengeidi; i
manifesta della voce 'mongioia ', che per antico significò il medesimo, forse dal
dal francese 'mon joie ', che fosse usato per 'moneta ', come
dell'ant. plur. mengosi, che nell'italia centr. corrispondeva all'antico mancoso
da un blocco di pietradi forma allungata (che può essere cilindrica, prismatica, irregolare
meniale, agg. letter. che è proprio, che si riferisce alla
agg. letter. che è proprio, che si riferisce alla corte di un re
o all'abitazione di un nobile; che vi abita o vi svolge una determinata
barbaro, 208: si legge che menio vendè la sua casa a catone
e le feste, e volle che i posteri potessero godere questo privilegio, e
privilegio, e di qui è nato che i poggiuoli o pergolate coperte, che sportano
nato che i poggiuoli o pergolate coperte, che sportano in fuori, si chiamano meniana
2. ciascuno dei ripiani anulari che suddividevano orizzontalmente la cavea dei teatri romani
censore nel 318 a. c., che fece costruire nel foro logge per assistere
. bot. famiglia di piante contorte che crescono nei luoghi paludosi delle regioni temperate
chiamano i greci miniante e alcuni asfaltio, che ha le foglie maggiori, usando quegli
ha le foglie maggiori, usando quegli che fanno le ghirlande. tramater [s
col sufi. chim. -ina, che indica animine o sostanze analoghe; voce registr
col suff. chim. -olo, che indica la presenza di sostanze oleose; voce
di opale, con struttura resinosa, che si trova inclusa in sassi argillosi sotto
. e f. invar. persona che assume un atteggiamento di ostentata indifferenza o
simile. 2. agg. che esprime indifferenza, noncuranza, spesso in
un fare così distratto e menimpipo, che... lasciai lì di botto
. gobetti, 1-i-34: il fatto che siamo vivi vuol dire che per una volta
il fatto che siamo vivi vuol dire che per una volta tanto la serietà ha
della vanità, degli allegri menin- fischio che tengono il campo. = deriv
. anat. ciascuna delle tre membrane che rivestono il sistema nervoso centrale dei vertebrati
il sistema nervoso centrale dei vertebrati e che nell'uomo avvolgono l'encefalo e il midollo
resistentissima; pia madre, vascolare, che riveste immediatamente la superficie esterna dei centri
incamiciature membranose delle fibrille nervose infinitesime, che esse ricevono dalle meningi,..
meningi,... forz'è che abbia parte grandissima in tutte le funzioni
5-36: sì la mano aggrava / che il pannicolo aggrappa e le meninge.
205: le meningi sono due membrane che vestono 'l celabro, l'una detta
, iii-480: la tenera meninge, che ricopre immediatamente il cervello, era infiammata
punte ossee nella superficie interna del cranio, che gli trafiggevano le meningi e il cervello
d'annunzio, iv-2-243: la malattia che ha sede in un'alterazione nervosa centrale
alterazione nervosa centrale probabilmente delle meningi e che per la sua eziologia può dipendere da
borgese, 1-398: aveva l'impressione che le meningi gli si sollevassero dal cervello
: bisogna far lavorare anche le meningi, che diamine: almeno questo, se si
{ meningeo), agg. ant. che appar tiene, che si
. che appar tiene, che si riferisce o che dipende dalle me
tiene, che si riferisce o che dipende dalle me ningi.
v.]: * meningeo ': che è relativo alle meningi o solamente alla
media 'o 'sfeno-spinosa ', quella che nasce dalla mascellare interna e n'è
medie. tumore di natura benigna, che si sviluppa dalla lepto- meninge, per
, col sufe. med. -orna, che indica tumore. meningismo,
, analoghi a quelli della meningite, che compaiono nel corso delle malattie infettive,
di fenomeni accennanti ad una meningite senza che questa realmente si sviluppi. =
malattia di tipo infiammatorio delle meningi, che si presenta sotto varie forme (le
jahier, 2-101: non eran rimaste che le solite « disgrassie »: gruppetti
, marcavisita il giorno di marcia, che vagano per il cortile, cercandosi l'un
dovette riconoscersi sconfitto: soltanto boccia, che per la meningite sofferta non era in
, col sufi. med. -ite, che indica malattie a carattere infiammatorio; cfr
] fosse morto d'una... che so io? d'una 'meningitica
. m. -ci). medie. che è affetto da meningite. -in partic
affetto da meningite. -in partic.: che soffre delle gravi conseguenze lasciate nel sistema
malfidato il capotavola. 2. che si riferisce, che è proprio della meningite
2. che si riferisce, che è proprio della meningite e dei suoi
alla mancata saldatura delle ossa craniche, che consiste in un'apertura da cui sporge
col suff. med. -osi, che indica stato morboso. meningoencefalite,
sm. medie. malformazione congenita, che consiste in un'ernia extracranica contenente parte
il monetario. 2. che è o è stato impiegato o usato per
coniare monete (un metallo); che serve o è atto alla coniazione di
iii-3-146: alludq ai vestigi di doratura che si scorgono ancora nella statua di marco
non all'oro monetario di pio ix, che potesse esservi rimasto nelle tasche de'sudditi
imponenti, perché mia madre, oltre che al valore monetario, attribuiva molta importanza
e al volume. 4. che pratica speculazioni sul cambio delle monete;
pratica speculazioni sul cambio delle monete; che si dedica a traffici valutari. g
e ne proibisce la spedizione. voglio che questo possa osservarsi, benché potrei dir con
de'monetari trafficanti e la quantità de'comodi che somministra uno stato circondato per ogni dove
.?? -figur. che esprime cupidigia e avidità di denaro (
c. dati, 4-89: pare che possa essere una seggiola sola che si
pare che possa essere una seggiola sola che si vegga in iscorcio e che l'artefice
sola che si vegga in iscorcio e che l'artefice o il monetario si sia
presa licenza nella prospettiva per meglio rappresentare che sia curule. f. buonarroti, 1-326
: crederei piuttosto..., che, cresciuta in sommo grado l'autorità
p. viani, 546: sapete che cosa trovo ne'vocabolari del cinquecento compilati
e monetario e mone- taio; quel che batte la moneta. monetarius ». la
x è molto ocupado in monetarii presi che fevano monede false, tra li qual una
e ne'ferri, non per altro rispetto che per non torre al fisco..
tosatori di monete '; e quelli che... le fanno di materia inferiore
sopra una ruota un monetario falso, che si farà soffrire al regicida ed al ribelle
rattiera. carducci, iii-23-121: gli uomini che passano sono della stessa guisa, mota
passano sono della stessa guisa, mota che risplende: sensali di fondi pubblici,
. 4. mobile o scrigno che racchiude una collezione di monete.
la zecca rendere il medesimo metallo monetato che ella riceve per monetare. p.
monetata ', un muso arcigno / che compra i voti, per un arrembato /
354: si compiace [il filosofo] che partano i puri raggi dal trono,
monetari a troppo caro prezzo, essendo che le spese e il calo della monetazione
de nicola, 22: l'argento che si porta alla regia zecca credesi che
che si porta alla regia zecca credesi che non sia per la monetazione, ma per
sicilia. carducci, iii-22-40: prestabilito che solo roma... segnasse moneta,
solo roma... segnasse moneta, che il privilegio della monetazione concedesse alle città
. [il mommsen] volle provato che le monete riminesi non possono essere anteriori
: si può quindi ragionevolmente pensare, che quante furono nell'italia media le differenti
balducci pegolotti, i-70: per li monetieri che co niano la moneta denari
mal monetiere dice a signorso: « da che la moneta tua corre leggiera un
, 1-2-35: or sarebbe possibile che in tanti secoli non avessero, per
, quando gli scultori di que'marmi, che appar tengono veramente a più
alge brica de'monetieri liberalissimi che per soccorrere i greci cristiani mandavano a
tu hai l'arsura e 'l capo che ti duole ». chiose sopra dante,
3-174: col torchio si dà una impressione che è difficile a falsificare con istrumenti piccoli
marchesi più veramente degni di storia, che incominciano co 'l figliuol suo guglielmo,
emiliani-giudici, 1-118: naturalmente intendi bene che qui non c'entrano le danze popolari
. monferrino, agg. che è proprio, che si riferisce,
monferrino, agg. che è proprio, che si riferisce, che concerne il monferrato
è proprio, che si riferisce, che concerne il monferrato e i suoi abitanti;
sue tradizioni, della sua storia; che è originario o si trova nel monferrato
-una minore libertà linguistica nei canti monferrini che nei canti piemontesi. 2.
nei canti piemontesi. 2. che è nato o risiede nel monferrato. -
è memorabile l'esempio di quel monferrino che, avendo da fare una orazione dinanzi
. a pena puoté fornire il proemio che rimase come attratto. baretti, 3-26:
attratto. baretti, 3-26: ti pare che questo sia un male da monferrino e
con lo sguardo tranquillo del buon monferrino che a ottobre dalla sua collina si contempla
entom. famiglia di insetti lepidotteri, che, allo stato larvale, sono dannosi
. femm. zool. disus. che non è ancora stata svezzata, lattante
giovio, ii-81: 'item 'che poeta sellaro abbia composto una longa stanzota
mongare. aretino, vi-684: oh, che musica galante fanno gli spiedoni quando son
salcicce o caponi!; oh, che odore ha la vitella mongana, barbacano
: io giuro affé di gran mangiatore, che io non possa più mangiare tordi grassi
stesso, pensando ad un quarto di mongana che ho visto appeso al macello, or
latte], à ch'io giuro che, lasciata la mongana / e il mannerin
cavallo e mulo. -region. che produce latte, lattifera (una mucca
dì il vero, quanto a te, che se ben non sei mongana, non
una matrona mia pari, chi vuoi che la toccasse? brignole sale, 4-71
, uccidetemi; chi è il pietoso che m'amazzi? quella plebe snaturata e feroce
oh il buon arrosto aristocratico! senti che buon odore! faremo una saporita colazione
né seccaticcia, ma in quel mezzo che è camporeccia. = voce di area
. monge (1746- 1818), che elaborò tale sistema. mongibellare, intr
. altro non sono... che tanti vulcani e mongibelli estinti. nuovo
la maggior parte dei suoi nazionali, che partecipano l'influenza dei mongibelli vicini.
godute da alcuno delizie pari a quelle che provava mosè tra quegli steccati di guerra
: drago [il gatto] diventa, che dall'ampie creste / un mongibèllo di
luca pulci, 1-4-138: dettonsi colpi che parvon d'achille / e balza un
sotto e disopra e caricate anco più che l'ordinario, furono scaricate tutte in
rumore, il tuono ed il terremoto che si sentì, che parve che fusse rovinato
ed il terremoto che si sentì, che parve che fusse rovinato il mondo e
terremoto che si sentì, che parve che fusse rovinato il mondo e la fortezza
fagiuoli, 1-4-206: ditele... che avete un mongibèllo di fascine nel petto
sapevo dar di mano ad altro rimedio che a quello della pazienza, sofferendo per
per amor di dio que'bollori che bene spesso facevano delle mie viscere un
gravemente infermo con fremiti e corsi di sangue che, procedenti da un intensissimo calore e
(e la sofferenza o la passione che lo turbano e angosciano). campofregoso
, 6-268: sbarrate il chiuso cuore, che udirete gli stridi e sospiri che un
, che udirete gli stridi e sospiri che un nuovo mongibèllo fanno nel mio acceso
guisa e ti fo bello, / che desterassi allor che mireratti / nel petto
fo bello, / che desterassi allor che mireratti / nel petto ad ogni ninfa
quel cuore di stoppa un mongibèllo, che gli diffondeva per tutte le vene una
questo or quello, / addirasi talmente che di foco / parea nel volto aver un
, favilla e foco: / par che ne gli occhi un mongibèllo egli abbia.
, la trasportarono in smanie sì estreme che pareva il capo di lei divenuto un
del vesuvio, e allargandosi man mano che si elevava riempì il cratere dell'antica
e dal- l'ar. giabàl (che significa anch'esso, tautologicamente, '
italiano e d'arabo e la ragione è che, avendo gli arabi, quando erano
partenza questa denominazione e stimatosi dagli abitanti che fosse un nome particolare di quel monte
.. v'aggiunsero la voce monte, che forse da principio fu monte gebel,
, per italianizzarlo quel più, mongibèllo, che nel suo significato, composto delle due
vorrei più presto perdere questo mongile, che non ho altro di buono in questo mondo
altro di buono in questo mondo, che dir cosa che non tornasse in tuo utile
in questo mondo, che dir cosa che non tornasse in tuo utile ed onore.
, cavalier, ferite bene, / che io vi giuro di mettergli in pene
grossi mucchi di sassi lungo le strade, che in origine dovevano servire di vedetta (
del pallone aerostatico immaginato da montgolfier, che s'inalza e sostiene nell'atmosfera per
effetto dell'aria, chiusa nell'invoglio che forma il pallone e dilatata dal calore
v.]: 'mongolfiera': nome che si dà talvolta al pallone o globo
da quello di stefano montgolfier di vidalon-les-annoaay che nel 1783, aiutato da suo fratello
[il mazza] scherzi come questi che alludono alle mongolfiere. gnoli, 1-61
golfìere, aveva il coraggio di chiedere: che più ti manca? calvino, 2-286
dalla bettola leggero / come la mongolfiera che s'invola. savinio, 2-81: essa
. la malcerta / mongolfiera di carta che si spicca / dai fantasmi animati sul
quando camminate impettito, quel culone tondo che portate in giro, altrimenti un giorno o
degli inventori, i fratelli montgolfier, che effettuarono il primo volo nel 1783-
plur. m. -ci). che è proprio, che si riferisce alla mongolia
-ci). che è proprio, che si riferisce alla mongolia, alla sua
il conte manzoni tiene... che * janni 'o jean sia traduzione di
del sistema altaico. 4. che presenta o ricorda i caratteri somatici tipici
-plica mongolica: piega falciforme palpebrale, che costituisce un carattere tipico delle razze mongoloidi
mongòlide1, agg. etnol. che appartiene alla razza mongoloide. -in partic
alla razza mongoloide. -in partic.: che appartiene alle razze mongoloidi neomorfe diffuse
alla radice, capelli secchi e radi) che richiamano i caratteri somatici delle razze
], col suff. -ismo, che indica anomalie patologiche. mòngolo (ant
, mongolo), agg. etnol. che è nato o vive in mongolia
nato o vive in mongolia; che è originario della mon golia
nostra compassione la nazione mongolia, che, tal mente avvezza ad
* mongollo ': nome di popolo, che per antonomasia denota barbarie e goffaggine
antonomasia denota barbarie e goffaggine più che efferatezza. guerrazzi, i-12:
abitatori della palude meotide; in che e come avevano potuto offenderli i romani.
.]: 'mongòli ': popoli che abitano la mongo lia.
in india ulteriore. 2. che è proprio, che si riferisce, che
2. che è proprio, che si riferisce, che appartiene alla mongolia
che è proprio, che si riferisce, che appartiene alla mongolia o alle sue popolazioni
moravia, ix-209: michele ci disse che erano due prigionieri russi ma di razza
. 3. per simil. che ha fattezze analoghe a quelle dei mongoli
terra, cane dagli occhi cilestrini. che mi guardi? -allungato, obliquo
fuggente, le orecchie aderenti al cranio che finiscono sottili e trasparenti come una foglia,
(mongòlide), agg. etnol. che presenta caratteristiche somatiche tipiche della razza
caratteristiche somatiche tipiche della razza mongolica; che è simile ai mon- goli.
in genere. 2. medie. che è affetto da mongolismo (anche sostant
gr. -oet§¦ # £ 'simile'), che indica affinità d'aspetto, simiglianza.
mongoloidi, col suff. -ismo, che indica anomalie patologiche. mongòmeri (montgòmery
« se ci fosse qualche buona persona che volesse aiutare con indumenti fuori uso, il
l. montgomery (1887-1976), che, indossandolo abitualmente, contribuì a diffonderne
greci bericocia, delle quali, ancora che alquanto sia corrotto il vocabolo, n'
mordale, agg. ant. che è proprio, che si riferisce allo
agg. ant. che è proprio, che si riferisce allo stato monacale.
d. e. i., che registra solamente la forma sostantivale.
, soprattutto nella provincia di cagliari, che dà uva nera e profumata; il vino
uva nera e profumata; il vino che si ricava da tale vitigno.
percioché la testa non aveva corna, giudicarono che potessere essere di alcun gatto mamone
più di fattura massiccia e sontuosa, che ricopre talvolta anche parte delle spalle e
enea a didone] fu uno adornamento che si chiamava monile, ornato di preziose
chiamava monile, ornato di preziose margarite che pendeano dinanzi al petto ed al collo
, ne ha la sua tebaide, che quel monile fabricasse vulcano, marito di
petto e'bianchi omeri intesa, / par che ricchi monili intorno spanda, / de'
223: dal collo eburneo e più che neve schietto /... io
ascoltando i cantari / delle donne ionie che nude / le braccia lavavano i lini /
, per grande, bella e vertuosa che si sia, che in questa vita
, bella e vertuosa che si sia, che in questa vita possa aver il più
sottile / e il vel, che lo copria, seco traendo, / questanaura
il vostro idolo e mio, / che quei di gemme e d'or ponga
: mi piace al collo intorno, / che par di cigno, circondar monile /
e ovatta, con la delicatezza di gesto che i sacerdoti acquistano nel rito, crepitanti
soldati romani. 4. collare che si pone per ornamento intorno al collo
. sannazaro, iv-28: quel monile che ora gli vedi [al cervo]
colore diverso da quello del corpo, che circonda il collo di alcuni animali e
. tasso, 17-35: come allor che 'l rinato unico augello / i suo'
tra le colombe quelle sono più singolari che vivono segregate, simpatizzando solo con qualche
, simpatizzando solo con qualche d'una che porti gemmato il monile. fantoni,
. sestini, 176: quest'è augel che... / muove col serto
nel soggetto un sì formai monile, / che folgore, tempesta, epilensia / loco
plur. bot. ordine di funghideuteromiceti, che comprende oltre 600 generi e circa 10
[albicatisi fungo dal quale si credeva che tale malattia fosse provocata, col suff
, col suff. med. -osi, che indica affezioni. monilìfero,
bot. disus. pericarpo monilifero: che presenta una fila di piccole escrescenze,
, agg. nel linguaggio scientifico, che ricorda, per le strozzature e le dilatazioni
, per le strozzature e le dilatazioni che presenta, la forma di una collana di
aggiunto di qualche parte di una pianta che abbia la figura di un monile di
congenita, per lo più ereditaria, che produce ingrossamenti e strozzature nei capelli e
deu- teromiceti, della famiglia sclerotiniacee, che presenta una forma di fruttificazione agamica
monilinia fructigena e la monilinia laxa, che producono una forma di moniliosi.
causate da funghi del genere monilia, che producono nei frutti della patata e di
col suff. bot. -osi, che indica un'alterazione patologica. moniménto1
d'un grande et alto sire / che vada solo, e tu dietro o davanti
, e compuose utilissimi monimenti a coloro che voleano imparare. alberti, ii-45:
imparare. alberti, ii-45: dunque voi che qui venerate su'alma corona, /
rustico, vi-1-152 (21-9): par che s'apran mille moni- menta / quand'
santa maria maddalena e le altre persone che vennero con lei al moniménto di lazzaro
d'ogne setta, e molto / più che non credi son le tombe cardie.
la morte o il nome di colui che in esso è seppellito. tavola ritonda
risuscitarono. sercambi, 1-ii-757: fa'che uno moniménto nuovo sia fatto per modo
uno moniménto nuovo sia fatto per modo che alquanto isfiatar possa. lorenzo de'medici,
ufficio il portare il corpo immaculato di colei che è suto vergine oltre le caste e
di iosapha, e nel nuovo moniménto, che ivi trovarete, sepellitela. berni,
una grandissima pietra la quale fu quella che e giudei posono dinanzi all'uscio del mo-
: la seconda volta apparve a le donne che tornavano dal moniménto quando disse loro:
74: assomiglia [il vangelo] coloro che ornano il corpo di fuori, e
reparata uno moniménto di marmo levato più che niuno altro. intelligenza, 276
/ fecerli fare un ricco munimènto, / che molte pietre prezios'aveàno. rotnanzo di
: « qui giace ferraù, / che fu più forte ch'altro saracino ».
diffuse nelle isole dell'oceano indiano, che producono frutti commestibili simili ai fichi
dell'osso, da una membrana squamosa che lo ricopre parzialmente. = voce
tutti e moniva gli ecclesiastici a ricordarsi che, essendo enrico di borbone, che
che, essendo enrico di borbone, che si faceva chiamare re di francia, eretico
giuseppe flavio volgar., 1-66: mentre che loro quivi inconsideratamente attendono a contendere con
tanto più per male tal cosa quanto che lui era quello che era andato a monirgli
tal cosa quanto che lui era quello che era andato a monirgli, subito antonio
, sm. filos. concezione filosofica che ammette come sostrato ultimo e fonda- mentale
le cose una sostanza unica e che, non accettando la distinzione fra anima e
le due entità a un principio superiore che le comprenda e le riveli quali semplici
monopolizzato, in modo da risultare presso che sinonimo di materialismo).
schopenhauer, di spinoza e di fichte, che furono monisti tutti d'un pezzo,
se egli siasi messo per una via che spunti, e se del suo monismo
, ii-4-4: una di queste correnti, che potrebbe chiamarsi del 'monismo ',
alla forma più cruda di monismo metafisico che si possa pensare. gramsci, 1-44
2. per estens. qualsiasi teoria che riguardi un determinato fenomeno o ambito di
]: 'monista filosofo immaginario, che ammette un solo principio di sostanza in tutte
s. v.]: 'monista che ammette un solo principio di sostanza in
di sostanza in tutte le cose, o che crede sé solo esistente. oriani,
è radicalmente monista, tanto nei fini che nei modi. = voce dotta
. m. -ci). filos. che è proprio, che concerne, che
. filos. che è proprio, che concerne, che si ispira al monismo
che è proprio, che concerne, che si ispira al monismo o ai monisti
monistico del dottore, il quale asseriva che la sorgente dell'amore, della poesia e
421: lo stato d'animo monistico, che tende a supporre in tutto un fondo
.. è monistica e non ammette nulla che stia fuori, o al disopra,
monito grave, ode la voce / che viene dalle cose e dal profondo.
monito continuo [delle monache] era che bisognava essere svelti, pratici e senza
. -in senso concreto: ciò che costituisce un avvertimento, una minaccia,
,... ad essere ciò che il cattolicismo e il servaggio l'han fatta
moretti, ii-923: si dica quel che si vuole della vanità (e del
sorride all'anima / bambina il monito che non dice nulla. 5.
(femm. -trice). che ammonisce, consiglia, esorta; ammonitore
dolce padre mio': cioè virgilio, che significa la ragione che de'essere padre;
cioè virgilio, che significa la ragione che de'essere padre; cioè monitore e
giuseppe, ed un po'rigido anzi che no. mazzini, i-820: a me
a. bell (1753-1832), studente che colla- borava col maestro svolgendo la funzione
prima, insegna a'condiscepoli. latinismo che ci è venuto di francia. pellico,
insegnamento teorico-pratico sì di navigazione piana, che astronomia e manovre. -insegnante che
che astronomia e manovre. -insegnante che, nelle scuole per la formazione degli
allievi. 3. sport. istruttore che, con i gesti e con la
nella latinità classica, istruttore dei giovani che si esercitavano nel campo di marte;
ch'erano incaricati di soprawedere i giovani che esercitavansi nel campo di marte; quelli che
che esercitavansi nel campo di marte; quelli che correggevano e suggerivano gli attori; quelli
correggevano e suggerivano gli attori; quelli che suggerivano ai candidati i nomi de'cittadini
presiedevano alle sacre cerimonie; i servi che avvisavano i padroni di ciò che avevano
i servi che avvisavano i padroni di ciò che avevano a fare ec.
uesta parola. -oh diacine! non sapete che deriva alla parola francese 'moniteur
alla parola francese 'moniteur 'e che in parigi sorte un giornale intitolato
l'incarico di un foglio settimanale, che sia il monitore delle associazioni artigiane,
di giornali, alcuni filologi però osservarono che non dal latino 'monere 'ci
ma dal francese 'moniteur ', che per nói vale 'ammonitore ', secondo
con due cannoni di grosso calibro, che, per la lentezza e il pescaggio
550: 'monitore ': nome proprio che gli americani dettero a quel primo bastimento
primo bastimento, rostrato e corazzato, che fece le strepitose prove del cozzo nelle
cozzo nelle loro guerre intestine. di che venuta in europa la fama, si
e protetto dal fuoco delle artiglierie, che dalla collina di bezzanija battevano la città
). elettron. telecomun. dispositivo che permette di controllare elettronicamente una determinata
termine serve soprattutto a indicare l'apparecchio che consente di sorvegliare, su un ricevitore
sotto controllo continuo una radiazione, evitando che salga oltre i limiti consentiti.
consentiti. -monitore di frequenza: strumento che indica in modo continuo lo scarto fra
anestesia. 3. inform. dispositivo che registra lo stato di un sistema allo
prestabilite. — monitor automatico: programma che permette all'elaboratore un controllo continuativo
erroneamente la voce ar. waran, che designava tale genere di rettili.
.. d'ogni e qualunque reprensione, che fatta gli fusse, si beffarono.
mi fecero una monitoria con grandissimi protesti che non mi partissi di qui. saraceni
a narvaez, in cui lo ammoniva che... presentasse la patente imperiale
lettere monito- riali, dirette ai prelati che seguivano le parti del re. bisaccioni
col termine delle lettere monitoriali, cioè che per ordine del papa o dell'ordinario.
monitorio. monitoriale2, agg. che è proprio, che si ri
monitoriale2, agg. che è proprio, che si ri ferisce al metodo
ufficiale che contiene tale provvedimento (e che veniva
ufficiale che contiene tale provvedimento (e che veniva notificato all'interessato). savonarola
). savonarola, iv-277: innanzi che si facci lo interdetto si fanno prima
, qual è in questa terra, che in termene de zomi 40, per compidi
. sarpi, viii-128: non permetteranno che dall'inquisizione sia fatto alcun precetto o
né meno ad alcuno giusdicente in quello che s'aspetta al ministrar la giustizia.
giustizia. pallavicino, i-83: mostrava che 'l portarsi a roma, secondo che
che 'l portarsi a roma, secondo che il monitorio in prima gli prescriveva, sarebbe
giannone, 81: lì vicario, credendo che io stessi nascosto,...
ha mandato il monitorio al duca di ferrara che li restituissa al papa modena, rezo
colpi di lance e di spade ottenere quel che non avea potuto per mezzo di quelle
certo gorani (questi è quel gorani che scrisse i monitori in forma di lettere
3. atto o documento pontificio che attribuiva un territorio a un soggetto,
dinastico. guicciardini, 13-iii-28: so che vostra signoria reverendissima ha notizia del monitorio
vostra signoria reverendissima ha notizia del monitorio che hanno ottenuto da roma alcuni gentiluomini de'
d'opporsi il re di francia, allegando che per appartenere a sé il diretto dominio
io sono in lite, ogni lettera che mi si rende mi pare un monitorio
qualche considerazione,... prima che il procuratore formi il libello o 'l
lallement spalancava ai rei di stato quelle porte che non si riaprivano di solito che ai
porte che non si riaprivano di solito che ai condannati del capo 0 ai cadaveri
concreto: atto, comportamento, discorso che costituisce un monito, una raccomandazione.
accorò l'abate, non potendo sofferire che da'cani si fosse impedito co'soli latrati
fosse impedito co'soli latrati quella sceleraggine che non dissuasero i monitori de'profeti,
prima con monitori significato a'suoi vassalli che dovessero star pronti con l'armi per
, essortandoli a ritornare, cacciati coloro che li tiranneggiano, alla libertà ansiatica.
6. agg. ant. che ha valore di ammonizione, di esortazione
vi si può fare questa conclusione: che di qua voi non aspectiate né genti né
lampredi, 2-39: quel fulmine, che giove di suo semplice movimento vibrava
quello dannoso, adirato ed infelice, che lanciato era anche col consiglio e con
sm. invar. elettron. strumento che segnala il livello delle radiazioni di fondo
edificoe salomone,... però che voi non la porterete più. guido
le istorie prestaremo fede, son monizioni che dio ci manda; e piacciali che
che dio ci manda; e piacciali che possamo rimediarci. bembo, 5-24
è previsto dalla legge quale previo adempimento che è necessario compiere per poter applicare più
misure preventive e cautelari volte a evitare che si commettano delitti), consistente in
e specie dal vescovo) a colui che venga a trovarsi in occasione prossima di
grave sospetto (ma non la prova) che abbia commesso un delitto, o a
commesso un delitto, o a colui che si trovi in altre condizioni previste dalla
de la prima e se- cunda monizione che gli avea facto, dixe agli altri
ancora, necessarissima alla scommunica, e che ha quella relazione a lei che il
e che ha quella relazione a lei che il processo alla sentenzia, fu trasformata in
, 1-iii-685: per ora non si vede che costoro due sieno per sborsarsi altro che
che costoro due sieno per sborsarsi altro che monizioni e minacci o per lettera o
... essendo risoluta e determinata che questa sia l'ultima e perentoria monizione
e vidi 'l servidore / di monna lagia che
firenze di noi se non monna filippa, che convenia s'imboccasse nelle cose di bisogno
dimorato molto con la sua monna onesta che se ne innamorò fuori di misura.
mona bionda, per vedere una tela che ella ci tesse. cellini, 1-40 (
/ e non tanto cicalare, / che vi venga manco il fiato. firenzuola,
così larghe promesse,... disseli che era contenta far di sé il piacer
far di sé il piacer suo ogni volta che e'le promettesse pagare un pagio di
fatica ho io durata a fare, che questa mia monna sciocca mi dia questo
vostra, monna viso di strega, che ti venga la pelatina. mercati
. m. cecchi, 19-6: oh che ne dice'mona diavola, / moglie
fra voi, donne, saranno di quelle che diranno: anco questa mona merda vuol
aretino, 1-205: non si nega che le influenzie di monne stelle non si rechino
cortigiana, per essere ella più contrafatta che la chimera,... più faceta
la chimera,... più faceta che la buffoneria, è, nel dir
dir il vero, molto più temeraria che la prosompzione. berni, in: verona
merli e terre e fossi tanto buoni / che mona lega si starla sicura. caporali
brillante e sollazzevole, / armellina gentil, che monna urania / ci vorrebbe a lodarti
ci vorrebbe a lodarti o quella smania / che fa la poesia tanto aggradevole. batacchi
se io ti rispondo un poco più liberamente che forse non converrebbe. lucini, 3-109
80: sì come 'monna ', che si da ancor oggi a tutte le
ancor oggi a tutte le femmine, passata che è la giovanezza, tanto che non
passata che è la giovanezza, tanto che non se ne eccettuano anche le fantesche
fantesche e nostre serventi, non è altro che donna e padrona mia. amenta,
3-6: avea colle dame tanto gusto / che fin la monna in cuffia se vedea
, / ser martino e mona berta / che il pasce di finocchi, / tanto
loquace, chiacchierona, pettegola, o che snocciola sentenze improntate a un falso moralismo
/ gran cratere senza fondo, / che di fumo rece un fiume.
di lino o lana o cosa simile che si mette in sulla rocca per filarla
sotterranei della basilica di san lorenzo, che sono il sepoltuario, esporre uno scheletro
casa ne vogliono più per la padrona che pel padrone, perché mona mea va
, xliv-123: dal persuadersi troppo nasce che le donne... sono monne lisette
donne... sono monne lisette, che, se non sempre, almeno le
monna luna: il vero è che il paradisi non fece che ridurre all'ultima
il vero è che il paradisi non fece che ridurre all'ultima esagerazione la imitazion delle
ser franco quello? / ben sai che se e'dovesse andarvi a grucce, /
brigata, la quale, visto con che prestezza la mona le toglieva dal fuoco
trovano attaccate molte simmie, di quelle che rassembrano gatti mamoni, da noi chiamate
incontrai nel ritorno molte mone e scimmie che stavano nel cammino. fagiuoli, iv-28
in quel mentre simigliava una mona, che mastica il boccone inanzi che lo abbia in
mona, che mastica il boccone inanzi che lo abbia in bocca. boterò,
: il padrone... gli ordinò che tostamente su l'albero salisse e l'
salisse e l'augello disintralciasse: il che egli con tanta leggerezza eseguì che parve
il che egli con tanta leggerezza eseguì che parve una mona. sassetti, 7-368
veduto qui negre,... che chi di loro non vedesse altro che il
. che chi di loro non vedesse altro che il capo, stimerebbe che elle fussero
vedesse altro che il capo, stimerebbe che elle fussero monne. f. f.
alzati e ricche gonne, / quelle che sembran dee parrian versiere / con la zucca
aretino, 20-313: come mi piace che simili stracca- amori sieno trattati in cotal
la monna è cosa, cred'io, che non si piglia che bevendo smodatamente.
cred'io, che non si piglia che bevendo smodatamente. 3. marin
veggio ognuno ridere, egli è forza che tu mi dia il pepe, la monna
redi, 16-i-31: i satiri, che avean bevuto a isonne / si sdraiaron
monna, pigliar la monna ', che significano esser ubbriaco e imbria- carsi,
nazioni. borga, xl-105: pensi che arcadia, di cui, bestia, hai
deh'imbriacarsi può venire da questo, che il briaco fa atti buffoneschi e sconci
atti buffoneschi e sconci, più da bestia che da uomo. c. arrighi
c. arrighi, 3-197: non capisci che sei fradicio come una monna?
si brinda alla salute del neonato / che fa: huè! huè! huè
. mònne schifa il pòco). donna che simula ostentatamente falsa modestia, ritrosia,
certe mone schifa il poco, / che ne vogliono dietro poco poco. r.
soldani, 1-3: crederai tu che allor molto gl'importi / che il
tu che allor molto gl'importi / che il popolo lo chiami monnerino / o torcimanno
, una pasta nerastra... che è il raccogliticcio, il fondiccio confuso
di tutti i cartoni di pasta, e che si chiama efficacemente 'monnezzaglia \
bruno, 3-467: non dico che questi siano gli pulledri e quelli
io dica. fagiuoli, vi-88: o che belle monnine, / o che bei
o che belle monnine, / o che bei bertuccini si vedevano! 2
. particolare modello di galea bastarda, che presentava due rigonfiamenti in prossimità della
nobile, di quelle galere bastarde, che avevano due rilievi rotondi di qua e di
casino / il quattro delle coppe, che ha il monnino. note al malmantile,
monnini, e vanne un sì terribile / che lo flagella e mandalo in visibile.
i quali io ho tanto in odio, che credo che il più arguto in dare
io ho tanto in odio, che credo che il più arguto in dare i monnini
idem, 3-170: se egli a coloro che lo visitavano avesse dato due monnini,
vedemmo il cielo stellato, con un tempo che tanto avea voglia di piovere, quanto
lo mette al punto di dir parola che rimi con un'altra da dovere a quel
il cherico subito disse, per mostrar che sapea la sentenza: 'senza alloro';
altro ribatte: 'voi siete il maggior bue che vada in coro'. ibidem, 1-73
e può derivare dall'operare della monna, che è un animale il quale contraffa benissimo
mio, e son sì monnosini / che meritar perdon. varchi, v-1012: le
leprottini] sì belli e monnosini, / che per avergli ognor mi segue e prega
, sm. chim. composto basico che presenta nella molecola una sola funzione acida
(monodèlfo), agg. bot. che presenta tutti gli stami riuniti in un
'. monoàlbero, agg. meccan. che ha un solo albero a camme in
(plur. m. -ci). che si avvale di un unico alfabeto cifrante
monoalogenato, sm. chim. composto che contiene un unico atomo di alogeno.
, col suff. chim. -ato, che indica i sali degli acidi ossigenati a
monoammide, sf. chim. composto che presenta un solo gruppo ammidico nella molecola
. ciascun amminoacido della serie grassa, che contiene un solo gruppo amminico nella molecola
, sm. chim. fo- sfatide che presenta nella molecola due atomi di fosforo
monoamminomonofosfàtide, sm. chim. fosfatide che presenta nella molecola un atomo di fosforo
e nei tessuti nervosi in genere, che trasforma molte ammine attive in aldeidi (
m. -ci). biol. che è caratterizzato o ha origine da un solo
. monoansato, agg. archeol. che è provvisto di una sola ansa,
monoantèma, agg. f. bot. che sviluppa la fioritura su un solo ordine
. monoantèro, agg. bot. che ha una sola antera firn fiore)
. monoarticolare, agg. medie. che interessa una sola articolazione (un reumatismo
), sf. medie. artrite che interessa una sola articolazione (e può
monoasse (monasse), agg. che ha o presenta un solo asse;
ha o presenta un solo asse; che si sviluppa lungo una sola linea (
2. trasp. che ha un solo asse; che poggia su
trasp. che ha un solo asse; che poggia su due ruote opposte (un
. 2. geol. che ha un solo condotto; che comunica
geol. che ha un solo condotto; che comunica con l'esterno attraverso un solo
monoauricolare), agg. acust. che riguarda, che investe un solo orecchio
agg. acust. che riguarda, che investe un solo orecchio (una sensazione
. monofonico. 3. medie. che riguarda, che interessa un solo orecchio
3. medie. che riguarda, che interessa un solo orecchio (un disturbo
. -ale. monoaziendale, agg. che è proprio, che si riferisce à
monoaziendale, agg. che è proprio, che si riferisce à una sola azienda;
si riferisce à una sola azienda; che ospita una sola azienda (con riferimento
m. -ci). chim. che contiene un solo gruppo azoico (un
monobagno, sm. fotogr. soluzione che contiene i componenti sia del rivelatore sia
sia del rivelatore sia del fissatore e che consente quindi di sviluppare e fissare contemporaneamente
monobase, sf. chim. composto che ha una sola funzione basica.
. m. -ci). chim. che ha una sola funzione basica (un
. etere monoben- zilico dell'idrochinone, che si presenta in cristalli lucenti non solubili
monòbio, agg. zool. che trascorre, l'intero ciclo vitale,
collettivo): l'insieme degli animali che trascorrono l'intero ciclo vitale in un
cellula altamente immatura del midollo osseo, che, secondo la teoria più accreditata,
quanto essa è ritenuta priva dei caratteri che la distinguerebbero chiaramente dal suo progenitore diretto
, saprofìti di piante acquatiche, che comprende la famiglia monoblefaridàcee.
. 2. forma di daltonismo che permette la percezione di un solo colore
parte di ghisa o di lega leggera che raggruppa, oltre alle canne di tutti i
di tutti i cilindri e gli involucri che formano le intercapedini per la circolazione del
tecniche. 3. edil. che è costituito da un unico fabbricato,
(un edifìcio, un ospedale); che concentra o raggruppa tutti i servizi in
ridotto sviluppo fetale di un arto superiore che, all'atto della nascita, si
acido monobr omo ac etico: acido che si fa derivare dall'acido acetico,
chim. composto derivato dalla naftalina, che presenta nella molecola un solo atomo di
. monobromurato, agg. chim. che contiene un unico atomo di bromo (
, col suff. chim. -ato, che indica un più alto grado di ossidazione
. m. -ci). chim. che si ottiene sostituendo nella molecola di un
, agg. invar. mar in. che è armato con cannoni di un solo
monocàmera, agg. neol. che è composto di una sola stanza,
organizzazione del parlamento, caratterizzato dal fatto che esso è costituito da una sola camera
. e sm. invar. balist. che ha una sola canna (un fucile
m. -ci). chim. che presenta un unico gruppo carbo- sillico nella
classificazione di piante del genere colchico, che presentano un solo nocciuolo in ogni capsula
m. -ci). citol. che presenta nucleo apioide (una cellula).
monocarpellare, agg. bot. che è formato dallo sviluppo di un ovario
. m. -ci). bot. che fiorisce e fruttifica una sola volta nel
monocasi ale, agg. bot. che si riferisce, che è relativo a
agg. bot. che si riferisce, che è relativo a un monocasio.
si forma un solo ramo laterale, che a sua volta culmina in un fiore
monòcchio, agg. sm. ant. che ha un occhio solo; monocolo.
e veggiovi goder come il monocchio / che li altri de 'l maggior difetto varga
capo solo. 2. bot. che presenta all'apice un unico capolino fiorale
solitarie. 3. arald. che ha una sola testa (una figura
animali). 4. figur. che ha un solo pensiero, un solo
(plur. m. -et). che ha o offre un solo centro.
.), col suff. -ismo, che indica atteggiamenti, dottrine, ideologie.
una fiera più eh'altra veloce, / che forma voce d'uomini loquenti; /
contraddizione ed il quale esser non può che un ente favoloso, a meno che non
può che un ente favoloso, a meno che non abbiasi con questo nome inteso d'
, vagante; apertura anteriore terminale, che serve di bocca, col margine esterno
'ancora chiama il clusio quel pesce che gli olandesi l'anno 1601, ritornando
delfini. 3. agg. che ha un solo corno (un animale)
monochetóne, sm. chim. che presenta nella molecola una sola funzione chetonica
divisione di pesci del genere pleuronectes, che comprende quelli che hanno una sola pinna
del genere pleuronectes, che comprende quelli che hanno una sola pinna pettorale ed anche
dal gr. povóxeip -xeipo <; 'che ha una sola mano ', comp
. m. -ci). chim. che contiene un solo ciclo nella molecola (
. -ci). mec- can. che ha un solo cilindro (con partic.
una motocicletta). -per estens.: che monta un motore fornito di un solo
. m. -ci). fis. che ha la stessa velocità di un elemento
a ciascuna delle particelle o degli elettroni che fanno parte di un fascio o di
at- tinotterigi, della famiglia nandidi, che comrende il solo pesce foglia, caratteristico
-ci). fisiol. medie. che è proprio, che si riferisce ai monociti
. medie. che è proprio, che si riferisce ai monociti. -leucemia monocitica
col suff. med. -osi, che indica condizione morbosa. monoclamidato,
monoclamidato, agg. bot. che ha il perianzio costituito dal solo calice
. monoclasse, agg. invar. che ha o è composto di una sola
: e li dedico agli operai torinesi che parlano l'italiese. = voce dotta
. monoclinale, agg. geol. che mantiene direzione e angolo di immersione costanti
con una sola falda o flessura, che collega due serie di strati orizzontali posti
piante, nella quale vengono comprese quelle che in ogni fiore hanno riuniti gli organi
diverse dalle * diclinie ', che gli hanno separati in varii fiori.
sm. bot. carattere delle piante che hanno gli organi sessuali riuniti nello stesso
da monoclinoi, col suff. -ismo, che indica condizione, peculiarità. monoclino1
. monoclino1, agg. bot. che ha stami e carpelli; bisessuale,
bisessuale, ermafrodito (un fiore); che ha fiori carpelliferi e staminiferi (una
sistemi cristallini del gruppo tri metrico, che comprende tre classi di simmetria (prismatica
biassici. - per estens.: che appartiene al sistema monoclino (un cristallo
. chim. acido monocloroacètico: acido che si fa derivare dall'acido acetico,
. chim. derivato del metano, che presenta nella molecola un solo atomo di
. monoclorurato, agg. chim. che contiene un unico atomo di bromo (
monocolato, agg. letter. scherz. che porta il monocolo. lucini
monocoloz, col suff. -ismo, che indica anomalia fisica. monòcolo1 (
monòcolo1 (monòculo), agg. che è privo di un occhio per malformazione
è a te monocolo in vita intrare che con due occhi essere messo nel cammino
comtsso, 7-158: il medico riferì che alceste era monocolo e non si poteva
; ma non può lagnarsi del monocolo che adopera il suo occhio buono e fa bene
! -gridò il monocolo verso un pedone che camminava a fatica sul ciglio della strada
237: quell'ulisse cantato da omero, che in casa di alcinoo, di venti
monocolo fosforescente. 2. figur. che ha una visione parziale, ristretta,
poco obiettiva (o anche egoistica); che non comprende perfettamente un dato di
dove l'uom pericola, / ei grida che di vista io son monocola. baretti
son monocola. baretti, 2-385: a che... buttar via il tempo
via il tempo in mostrare una cosa che è veduta da ogni monoculo, non
è veduta da ogni monoculo, non che da ogni binoculo? foscolo, xvi-18:
. cesarotti, 1-xxxi-23: agli alunni che acquistano sempre maggiore abilità nello scrivere latinamente
de'due occhi un apparecchio qualunque, che si fa con una fascia ravvolta in un
e composto di giri alternativamente obbliqui, che passano sopra l'occhio ammalato, ed
sopra l'occhio ammalato, ed orizzontali che circondano la testa al di sopra delle
ciechi: essere meno peggio degli altri (che sono pessimi). p.
luca pulci, 3-131: ognun par che nel sangue s'inzuppi, / e
convenia col capo qui si giuocoli, / che face- von con gli archi assai monocoli
i ciechi; da ingegno mediocre, che si distingue soltanto perché i tempi sono
s. tommaso, quel grande ingegno che anche guardato unicamente come filosofo meritò di
, priva per lo più di montatura, che si porta appoggiata o incastrata nell'orbita
a una catenina d'oro: di quelli che i gentiluomini... portano volentieri
volentieri. -per estens. persona che porta tale lente. sbarbaro, 1-23
: quello con cui non si guarda che con un occhio solo. -monocolo
. patrizi, 1-i-247: come che alcuni componessero qualche poemicello corto di una
, molto esempio vi è di tutti quelli che monocoli, quasi soli membri, sono
. monocolóre, agg. invar. che è composto di un solo colore;
monocromo. 2. polit. che è formato da esponenti di un unico
nio vittorioso, genio sorpassato -ma senza che mai si capisse qualcosa della sua arte
], col suff. -ismo, che indica peculiarità o difetti. monocoltura
. monocoluto, agg. scherz. che porta, che fa uso del monocolo
, agg. scherz. che porta, che fa uso del monocolo.
dieci volte di interromperla, di dirle che io non ero io, ma poi è
monocomandare), agg. tecnol. che ha i singoli elementi collegati con un
. disco monocompatibile: disco fonografico stereofonico che si può ascoltare anche con un normale
. zool. disus. classificazione asistematica che raggruppava le forme di molluschi conchiliferi intermedie
di conchiglie nel sistema di klein, che costituisce il passaggio dalle univalve alle bivalve
collocate le 'pa- telloidi ', che hanno le suture poco distinte, in guisa
le suture poco distinte, in guisa che sembrano univalve. = voce dotta
elettrica con distribuzione della corrente alternata monofase che alimenta la linea, convertita a bordo
voce). -in partic.: che segue una sola linea melodica (un
lingua che sembra sia stata stigmatizzata e torturata a
tagliate, monocordi. 2. che segue o che rivela schemi, temi,
. 2. che segue o che rivela schemi, temi, motivi uniformi
, ii-885: ai poeti... che non fossero napoletani, primo di giacomo
, di mezzi espressivi e stilistici; che ha uno sviluppo lineare prevedibile (un'
, col suff. med. -ite, che indica flogosi. monocòrdo1 (monacòrdo
virtù gradita? burchiello, 28: che stu volessi fare un monacordo, / no
specialmente in sonar monacordi et organi, che maestro antonio dell'organi, unico all'
confessare d'avere imparato da lui ciò che di buono sapeva. campofregoso, i-io
bembo, 10-viii-138: quanto alla grazia che tu mi richiedi, che io sia
alla grazia che tu mi richiedi, che io sia contento che tu impari di sonar
mi richiedi, che io sia contento che tu impari di sonar di monacordo,
monacordo, ti fo intender... che il sonare è cosa da donna vana
sola corda, partendola numerosamente in modo che, toccando uella nota e poi
, ten eva quella consonanza che si cercava. questa forma si chiamava
forma si chiamava monocordo, di modo che v'era una corda sola. v
monocordo sensatamente vedere e udire tutto quello che di più desiderassi. galileo, 4-3-103:
. capriata, 1-17: non altramente che con la mano l'armonia si desti in
monocordo 'e fra le varie ragioni che egli ne adduce,... si
adduce,... si è quella che con una sola corda non possiamo paragonare
/ ribecco e monacordo. -strumento che consente l'esame della sensibilità uditiva ai
. 3. per estens. scrittore che nella sua opera dimostra uniformità di tono
, 28-45: non sia ignun più ardito che mi tocchi, / ch'io toccherò
monocoriale, agg. embriol. che è caratterizzato o ha origine da un
dono), agg. bot. che ha, che presenta un solo cotiledone
agg. bot. che ha, che presenta un solo cotiledone (una pianta
un solo cotiledone e così le piante che da essi semi ne provengono. mamiani,
. capo assoluto di uno stato, che esercita la sua autorità con un regime
, sm. letter. ideologia politica che sostiene l'istituzione di un regime assolutistico
.). -anche: regime dispotico che nasce da tali ideologie. alfieri
monocratico, col suff. -ismo, che indica atteggiamenti, ideologie, movimenti.
m. -et). letter. che è proprio di una forma di governo o
. dir. costituito da una sola persona che ha facoltà di deliberare, giudicare,
forma di governo o regime autoritario, che accentra tutto il potere in una sola
monocristallino, agg. miner. che è proprio, che si riferisce a
. miner. che è proprio, che si riferisce a un monocristallo; costituito,
-vetro monocromatico: vetro o lente colorata che lascia passare solo la radiazione luminosa corrispondente
nero. 2. fis. che ha una determinata lunghezza d'onda e
una radiazione luminosa o elettromagnetica); che è composto da onde della medesima lunghezza
pianeta. 3. medie. che presenta o che è affetto da monocromatismo
3. medie. che presenta o che è affetto da monocromatismo. p
, elettromagnetica o corpuscolare, della sorgente che la emette. tommaseo [s.
luminose o elettromagnetiche e corpuscolari quelle che hanno una determinata lunghezza d'onda,
lomazzi, 4-i-88: quella [pittura] che ancora dura, ciò è de'collori
presso agli antichi una sorte di pittura che si chiamò 'monocromato '. quel
a'monocromati; ma questi dobbiamo credere che fossero i nostri artificiosi chi ari- scuri
im- basamento vi ha pur delle istorie che appartengono alle medesime scienze, e queste
. carena, 1-33: 'chiaroscuro', che gli antichi grecamente dissero 'monocromato ',
il citato autore è di parere ancora che possano ridursi... tutte le
.. quello scuro e chiaro, che dà il rilievo, non fa esser la
la varia tela dello orlando furioso, che le monocromata, per così dire, delle
tasso. 4. ant. pittore che nei suoi dipinti si vale della tecnica
dice... nell'opere di quelli che con un solo colore dipinsero, e
neutro sostant. monochromàta (plinio), che indicava anche le preparazioni dei dipinti eseguite
fu chiamato monocromada da questo, perciò che con un solo colore dipinse.
dipinse. monocromatòfilo, agg. che assume o che è colorabile con un
monocromatòfilo, agg. che assume o che è colorabile con un solo colore.
sm. fis. dispositivo o strumento che serve per selezionare e isolare, in
, sf. tecnica pittorica o tipografica che si basa sull'impiego di un solo colore
virato in una immensa monocromia grigioblu, che le luci gialle delle finestre cominciavano a
); mono- cromatico. -anche: che si vale dell'impiego dell'intera gamma
mascherotti, sento riaffiorare quel presentimento goyesco che tanto presto circola nell'arte olandese.
bianco e nero. 2. che si presenta con un solo colore o con
rappresentato enea con assai minore virtù poetica che non abbia adoperata per didone: questa
croce, iii-10-59: temo... che, per brama smodata di garantire la
a una massa monocroma e amorfa, che rischia di ricadere nella immobilità 4.
ricadere nella immobilità 4. geol. che è di un solo colore (una roccia
: in antico le pitture non erano che monocromi. r. long hi, 590
, agg. metr. ant. che ha un tempo solo (una vocale:
o dicrone a t o, che potevano valere ora come lunghe ora come
m. -ci). medie. che presenta un solo battito per ciascuna sistole
. monoculare, agg. ott. che è proprio, che si riferisce o
agg. ott. che è proprio, che si riferisce o che si attua con
è proprio, che si riferisce o che si attua con un solo occhio; che
che si attua con un solo occhio; che permette la visione da parte di un
. 'visione monoculare 'dicesi quella che ha luogo valendosi d'un solo occhio e
monocuspidale, agg. archit. che presenta, che è coronato da una
agg. archit. che presenta, che è coronato da una sola cuspide (il
sf. medie. malformazione congenita, che consiste nella presenza di un solo dito
in partic. dell'oceano pacifico, che comprende il genere monodattilo.
. monodàttilo1, agg. zool. che ha un solo dito in ciascuna zampa
con corpo molto compresso e più alto che lungo e pinne dorsali e anali enormemente
1-iii-70: giovanni zezzo... disse che de'poeti alcuni erano lirici, altri
plur. zool. sottoclasse di mammiferi che comprende animali placentati con vagina unica e
monodèlfo1, agg. zool. che presenta lo sviluppo del feto compiuto interamente
crostacei eumalacostraci, con due specie che vivono nelle acque dolci sotterranee del monte
monoderiva, agg. invar. aeron. che ha un solo piano di deriva (
. blastoderma mono dermico: blastoderma che ha un solo foglietto germinativo o strato
, col suff. med. -orna, che indica tumori. monodìa, sf.
antico dramma greco, costituiva il monologo che veniva cantato in metro lirico sulla scena
canto di un solo de'coreuti, che con questo nome dicemmo che fu detto
de'coreuti, che con questo nome dicemmo che fu detto, né per la monodia
tutto il coro, in quelle parole che di suo adducemmo in questa sentenza.
le musiche a una voce sola (che anticamente si dicevano monodie, o semplici
accompagnate con l'instrumento) e quelle che di più voci si compongono. bettinelli
e epigrammi e elegie e monodie, che erano canto lamentevole. salvini, 6-49
cantava il suo dolore con un ritmo che si elevava e si abbassava costantemente come
palpitazione cordiale. era l'antica monodìa che da tempo immemorabile in terra d'abruzzi
. nella tragedia classica, personaggio femminile che sulla scena cantava la monodia. -
v.]: 'monodiaria': cantatrice che ese guiva sola sulla scena
(plur. m. -ci). che è proprio, che si riferisce alla
-ci). che è proprio, che si riferisce alla monodia; che costituisce
, che si riferisce alla monodia; che costituisce o che imita nella struttura la
riferisce alla monodia; che costituisce o che imita nella struttura la monodia; che
che imita nella struttura la monodia; che è cantato o che è adatto a essere
la monodia; che è cantato o che è adatto a essere cantato a una
, 8-112: « ricordati di me che son la pia »... è
veniva accompagnato da un sonator di tibia, che chiamavasi pitaulo. = voce dotta
di frizione per autoveicoli e motoveicoli, che consente l'innesto e il disinnesto fra
chim. sistema monodisperso: sistema colloidale che risulta composto di particelle di uguale grandezza
genere di mammiferi cetacei monodontidi, che comprende un'unica specie (monodon monoceros)
v.]: 'monodone': lo stesso che 'lio corno di mare '
pinne pettorali corte e larghe, che comprende i generi monodon te e delfinat
del l'africa tropicale, che comprende diverse spe cie caratterizzate
immessi nella polpa, aromatici, che hanno lo stesso uso della noce
del melologo, con un unico personaggio che declama accompagnato da un commento musicale strumentale
. monòdromo, agg. matem. che ha un solo valore, univoco.
in partic. di variabile complessa) che associa a ogni valore della variabile indipendente
solo e da òixta casa; cioè, che in una sola casa o sulla medesima
sistemazione di linneo, classe o ordine che comprende le piante monoiche (cfr.
argentario le sabine e vi vegetano sì vigorose che alla costa delle scorpacciate tali ve n'
più annose quercie. potemmo quivi osservare che spesso sono monecie. tramater [s
]: 'piante monoecie 'diconsi quelle che appartengono all'ordine ed alla classe monoècia
monoèdro, agg. letter. che si svolge lungo una sola linea melodica
(plur. m. -ci). che ha la durata di un solo giorno
. dottrina cristoìogica del secolo vii, che affermava l'unicità del principio attivo nella
èvépyeta 'attività', col suff. -ismo, che indica dottrina. monoergòlo (
propellente liquido per propulsori a endoreazione, che contiene in una stessa molecola il gruppo
, sm. chim. composto organico che contiene un solo gruppo estere. =
. monoèstro, agg. zool. che avverte o presenta l'estro venereo una
un'unica specie (monophadnus elongatulus) che si evolve sulle rose.
di un solo tipo di cibo, che può provocare forme patologiche di denutrizione o
inclinazione alla monofagia esser paragonato all'uccello che i greci chiamavano porfirione, se è
greci chiamavano porfirione, se è vero quel che ne raccontano ateneo ed ebano, che
che ne raccontano ateneo ed ebano, che quando esso mangia abbia a male i
. m. -gì). biol. che si nutre esclusivamente di una determinata
determinata sostanza (un organismo); che si evolve unicamente a spese di una
plur. -t). elettr. che ha, che è caratterizzato da una
). elettr. che ha, che è caratterizzato da una sola fase;
è caratterizzato da una sola fase; che presenta un andamento periodico nel tempo (
tensione, una corrente alternata); che è alimentato, che funziona con una
corrente alternata); che è alimentato, che funziona con una corrente alternata a una
. medie. disturbo del linguaggio, che consiste nell'incapacità del soggetto di pronunciare
. m. -ci). medie. che è proprio, che si riferisce alla
. medie. che è proprio, che si riferisce alla monofasia; affetto da
. m. -ci). biol. che è proprio, che si riferisce al
. biol. che è proprio, che si riferisce al monofiletismo; che si
proprio, che si riferisce al monofiletismo; che si è sviluppato o che si suppone
monofiletismo; che si è sviluppato o che si suppone derivato da una sola forma
, sm. biol. teoria evoluzionistica che fa risalire l'origine di tutti gli
, monogenesi. 2. teoria che fa derivare tutte le forme di elementi
\, col suff. -ismo, che indica dottrine, teorie scientifiche, ecc.
monogenista. 2. agg. che è proprio, che si riferisce al
2. agg. che è proprio, che si riferisce al monofiletismo; monofìlètico.
. monòfiló), agg. bot. che ha una sola foglia o un
:... quello [calice] che è com posto di un
divisi, ma con le divisioni che non arrivano sino alla base.
. monòfilo1, agg. letter. che ama o ha amato una sola persona
. carducci, iii-23-213: a prova che tibullo non fu né 'monofilo '
monofiodonte, col suff. -ismo, che indica qualità, carattere, condizione.
, sm. relig. eresia cristologica che nega la dualità delle nature divina e
nel concilio di calcedonia del 451, che sancì il dogma della duplice natura divina
di severo, patriarca di antiochia, che affermava in cristo un'unica persona divina
delle due nature in cristo, affermò che la natura umana fu come assorbita da
da monofisitaj, col suff. -ismo, che indica dottrine o correnti ideologiche.
m. -ci). relig. che è proprio, che si riferisce al monofisismo
. relig. che è proprio, che si riferisce al monofisismo o ai monofisiti
gioberti, 1-iii-423: dalla teandria, che congiunge dialetticamente dio e l'uomo colla
v. 2. agg. che è proprio, che riguarda il monofisismo
2. agg. che è proprio, che riguarda il monofisismo o i suoi fautori
. m. -ci). relig. che è proprio, che si riferisce ai
. relig. che è proprio, che si riferisce ai monofisiti o al monofisismo
un prato, un campo); che comprende una sola specie vegetale (una
). 2. bot. che comprende una sola specie (un genere
genere botanico). 3. che compie un suo ciclo vitale a spese di
d. e. i., che lo fa risalire a un lat. scient
alle coltivazioni, con femmine adulte semoventi che secernono un'abbondante cera per formare ovisacchi
, sf. medie. sensazione angosciosa che alcune persone nevropatiche provano nella solitudine.
dal d. e. i., che lo fa risalire a un lat. scient
monofonditrice, sf. tipogr. macchina che fonde i caratteri tipografici sulla base delle
m. -ci). ling. che è composto di un solo fonema (una
mezzo di un unico canale, che non consente la distribuzione spaziale delle sorgenti
m. -ci). telecomun. che utilizza un solo canale per la trasmissione
fuga di note musicali in un'eco che le moltiplichi. = deriv.
. monofórmo, agg. letter. che ha forma semplice, lineare, austera
. monoftalmo, agg. medie. che ha un solo occhio, per lo
monogamìa, sf. forma di matrimonio che consiste nell'unione stabile di un solo
l'istituto giuridico e il costume sociale che prevede e ammette solo tale forma di
monogamia, cioè di colui o colei che ha avuto una moglie od uno marito
291: quale filosofia potrà mai decidere che solo la monogamia, semper et ubique
immorale, e negare ai popoli, che praticarono o praticano la poligamia, l'
solitarie, è detto l'ultimo ordine, che comprende i fiori non composti, ma
una recente partecipazione ci ha fatto sapere che l'idealismo attuale -forse punto dai dubbi
l'idealismo attuale -forse punto dai dubbi che correvano circa le sue facoltà generatrici -sta
(plur. m. -ci). che è proprio, che si riferisce alla
-ci). che è proprio, che si riferisce alla monogamia; che pratica
proprio, che si riferisce alla monogamia; che pratica la monogamia; costituito secondo il
.]. 2. bot. che presenta fiori distinti senza perianzio comune.
agg. (femm. -a). che ha o ha avuto una sola moglie
, rispettivamente, un solo marito; che segue il costume della monogamia. -anche
-anche: nel linguaggio canonistico, che ha contratto il matrimonio una sola volta
]: li monogami, cioè quelli che hanno una moglie avuta o uno marito
x-5-373: hartamann ha torto quando afferma che l'uomo è poligamo e la donna
tendenza del sesso. -per estens. che rimane fedele a una sola donna o
solo uomo per tutta la vita; che dimostra una rigorosa fedeltà coniugale.
di essere rimasto sempre un monogamo virtuoso che poteva sopportare lo sguardo sincero della moglie
sincero della moglie. 2. che si compie fra un solo maschio e una
alla poligamia. 3. zool. che forma con la compagna o con il
con il compagno una coppia stabile, che rimane unita per tutta la stagione della
solitario o a coppie: pochi son quelli che si riuniscono in branchi...
provvisti di numerose ventose e uncini, che raggiungono raramente 2-3 cm di lunghezza e
della monogenesi dei canti popolari italiani; che, semplicisticamente riferita, consiste nel dare la
una specie animale con sessi distinti, che si verifica per determinate condizioni di sistemazione
(plur. m. -ci). che è proprio, che si riferisce,
-ci). che è proprio, che si riferisce, che riguarda la monogenesi.
è proprio, che si riferisce, che riguarda la monogenesi. -per estens
monogenesi. -per estens.: che riconduce le di verse manifestazioni
. pasolini, 9-148: è vero che oggi si è tornati, se non
del genere umano non è un'opinione che paia ragionevole. 2. bot
una specie animale con sessi distinti, che si verifica per determinati meccanismi di regolazione
(plur. m. -ci). che concerne, che si riferisce alla monogenesi
. -ci). che concerne, che si riferisce alla monogenesi. -anche:
monogenista. 2. geofis. che si è costituito con una sola eruzione
monogenismo, sm. antrop. teoria che fa risalire tutte le razze umane a
monogenesi), col suff. -ismo, che indica una teoria, una dottrina.
plur. m. - *). che sostiene l'ipotesi della monogenesi biologica.
.]: 'monogenista ': scienziato che da un solo principio corporeo origina la
2. che è proprio, che si riferisce, che
2. che è proprio, che si riferisce, che riguarda il monogenismo
che è proprio, che si riferisce, che riguarda il monogenismo antropologico. -anche:
. monògeno, agg. bot. che si sviluppa da un solo lato (
). 2. geofis. che si è costituito con una sola eruzione
funzione). 4. miner. che è costituito da rocce di un solo
solo tipo (un conglomerato); che contiene un solo magma indifferenziato (un
monogerminale, agg. biol. che si è sviluppato da un solo uovo
è assicurata da una sola femmina feconda che depone le uova. 2
2. bot. carattere dei fiori che hanno un solo pistillo. o
nelle vecchie classificazioni, ordine di piante che hanno fiori con un solo pistillo.
m. -ci). entom. che è caratterizzato da monoginia (una società
). 2. bot. che ha un solo pistillo (un fiore)
, ciascun fiore della quale non contiene che un solo pistillo. =
d'un solo pistillo e delle piante che li producono. = voce dotta,
un'iscrizione, un'epigrafe); che si manifesta in una sola lingua (
sola lingua (un fenomeno linguistico); che parla una sola lingua (una comunità
-anche: abitato da una popolazione che parla una sola lingua (una regione)
: 'monoglottico': di lingue o dialetti che si posson ricondurre a un idioma primitivo
ha pure fatto nomi di poeti ispanici che secondo lui varrebbe la pena di tradurre
trattazione, saggio, scritto che riguarda un solo argomento o è incentrato
un autore o di un artista; studio che si propone di essere ampio, organico
manzoni, v-2-269: non dimentico punto che un vocabolario di agricoltura è una parte
sanctis. ii-319: mi dolgo soprattutto che presso noi sieno così scarse le monografie
, così lucide e zeppe di dottrina che vi si attinge anche oggi utilmente. b
oggetti, di immagini, di scritti che riguardano un determinato argomento, un dato
. palazzeschi, 1-627: mi raccontò che possedeva una raccolta di cartoline, stampe
, una monografia completa della città, ma che altro non avevano potuto, tutte quelle
(plur. m. -ci). che è proprio, che si riferisce a
-ci). che è proprio, che si riferisce a una monografia, a
specifico, su una determinata materia; che tratta in modo più o meno organico
uno studio, una trattazione); che si occupa di una sola materia (
una corrente, un metodo critico); che isola da un contesto più ampio una
moqografica di un problema particolarissimo, sempre che esso sia investito con energia filosofica ossia
storia di un partito significa niente altro che scrivere la storia generale di un paese
da monografia, col suff. -ismo, che indica un metodo, una teoria.
. m. - *). che è autore di monografie; studioso di problemi
: ben volentieri vedrò il vostro catalogo che sarà qualche cosa di meglio del mio,
del mio, il quale non è che una continua nomenclatura mono- grafa de'pezzi
lettere raosd, le quali coll'autorità che si attribuiscono gl'interpreti delle antiche cifre
s. maffei, 5-2-577: pare che il p. mabiglione... inclinasse
mabiglione... inclinasse a credere che i monogrammi o sia le cifre del nome
i monogrammi o sia le cifre del nome che s'imprimevano principiassero da carlo magno,
102: la gente guardava curiosamente coloro che toglievano i monogrammi e le insegne reali
qui, sopra la pagina bionda / che ne rinnova l'onda, / egle,
(plur. m. -et). che è costituito, che è rappresentato da
-et). che è costituito, che è rappresentato da un monogramma.
-et). ma- tem. che è costituito da un solo ramo, dal
di monogrammi. 2. autore che è solito contrassegnare le proprie opere con
con par- tic. riferimento agli incisori che per esigenzeù tecniche sono costretti a firmare
. invar. nelle costruzioni aeronautiche, che ha un rivestimento alquanto robusto, che
che ha un rivestimento alquanto robusto, che funge sia da parte ricoprente sia da
monoibridismo, sm. biol. ibridismo che risulta da due * individui generanti che
che risulta da due * individui generanti che differiscono per un solo carattere genetico.
mono ibrido, agg. biol. che è nato da generanti diversi per un
2. bot. condizione delle piante che presentano fiori maschili e femminili separati,
da monoico, col suff. -istno, che indica una qualità o una condizione scientifica
. m. -ci). biol. che ha organi riproduttivi maschili e femminili
). 2. bot. che ha fiori maschili e femminili separati ma
piccoli omot- teri della famiglia dei coccidi che si trovano negl'in- ternodi delle piante
. m. -ci). psicol. che è provocato in modo assillante da una
pensare se non a una sola idea, che si può manifestare in soggetti normali in
soggetti malati, con un'ossessione patologica che rende impossibile qualsiasielasticità di pensiero.
idea1, col suff. -ismo, che indica una condizione patologica; voce registr
. -ci). medie. che si riferisce al monoideismo o a un sog
monoidrato, agg. chim. che contiene una sola molecola d'acqua
monoindustriale, agg. neol. che basa la propria economia esclusivamente o
una città in trasformazione, difetti che solo ora in comincia a
. culto di una sola divinità, che non implica però la negazione dell'esistenza
. monoliminare, agg. geofìs. che si origina da una sola coppia eugeosinclinale-miogeo-
sinclinale (una catena o un orogene, che risulta asimmetrico, perché le strutture di
. monolineare, agg. tipogr. che si serve di caratteri fusi in linee
.). monolingue, agg. che è in grado di comprendere e parlare
sola lingua (una persona); che è scritto, redatto in una sola lingua
(un documento, un'iscrizione); che registra i lemmi di una sola lingua
di esprimersi, un canone letterario); che conosce e usa una sola lingua (
di quel bilinguismo,... che è per definizione una reazione anti -accademica
all'infinito. -per estens. che si distingue per compattezza e solidità,
capelloni nel '66-67? 3. che non si lascia vincere o commuovere da
stesso e con i propri princìpi; che serba rigorosa fedeltà alle proprie convinzioni;
, 2: non v'è dubbio che i sindacati in questi dieci o quindici anni
varia grandezza e così a capello piramidali che gli diresti esemplati sulle moli egizie:
tagliato nel quinto secolo addirittura il monolito che a ravenna fa da coperchio alla tomba
. -per estens. opera architettonica che si distingue per compattezza e solidità,
: il superstite camminò fino alla colonna che doveva sostenere il bronzo. il monolito
. 3. figur. persona che dimostra estrema e cocciuta risolutezza, fermezza
scomporre né scomporsi... più che un monolito, una medusa navigante a
i mari. -autore o opera che presenta (o pare presentare) caratteri
milizia, vii-459: si crede che gli egizi non sapessero far delle volte
. monoloculare, agg. anat. che ha una sola cellula, compartimento o
. di monologare), agg. che parla da solo senza essere ascoltato o
lasciare possibilità di replica agli ascoltatori; che fa un soliloquio, un monologo. -
del personaggio monologante. 2. che non ha carattere allocutorio, ma è
, 5-1 io: monologanti interminabili collere che fabrizio con un'ammirevole sopportazione lasciava esplodere
di monologare, doveva accorgersi del ridicolo che c'era nella sua ira. bartolini
sembrava mettersi in conversazione con una persona che stesse chiusa con lui dentro la sua
chiusa con lui dentro la sua camera e che, però, era nessuno. pio
la folla, rivolgendosi alla cassiera altezzosa che non l'ascolta. -meditare,
. autore di monologhi; attore che recita monologhi. p. petrocchi
monologo. monologìa, sf. monologo che si recita sulla scena. tramater
. v.]: 'monologia': ragionamento che seco stesso tiene un personaggio sulla scena
discorso o esposizione di una certa importanza che un personaggio fa da solo sulla scena
spettatori su antefatti, intenzioni o sentimenti che non possono essere desunti direttamente dall'azione
essere desunti direttamente dall'azione scenica e che sono necessari alla comprensione dell'opera)
, facendo delle pause lunghe come uno che è preso dall'asma. carducci,
di benigna (krotkaia), monologo che il dostoievsky intitola a torto novella fantastica.
, in versi o in prosa, che è recitato durante tali saggi.
: ecco i trattenimenti preferiti del pubblico che si chiamava inclito e colto.
massiccia giovinotta guercia da un occhio, che... ammoniva: -la faccia finita
guidava e parlava. non ha fatto che parlare tutto il tempo, una specie
lacune. quando stava zitto, capivo che proseguiva per suo conto il monologo..
monologo, le parole ripetute meccanicamente, che venivano istintive alle labbra: « mamma
mentalmente questo monologo: -poffare, che quell'uomo dovesse giungere a questo
conturbare con frasi cotesto monologo tragico che si dibatte tra il cuore e
franca femminilità e tante volte sembra che ella si canti, puramente, nella
qualità -monologo interiore: tecnica narrativa che consiste nella registrazione, da parte dello
6. dottrina o sistema filosofico che presenta coerenza rigorosa, ma anche rigida
il monologo della sua dottrina non risponde che alle obbiezioni spontaneamente sorte nella mente sua
solo. 11. agg. che contiene un discorso fatto in prima persona
si sfoga con tor- uato, che il mondo vada anche peggio che non an-
uato, che il mondo vada anche peggio che non an- asse a'tempi di lui
monolongheróne, agg. aeron. che è costituito da un solo longherone (