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vol. X Pag.74 - Da MENELAIZZARE a MENFITICO (40 risultati)

11 meneghino di oggidì, nella pittura che ce ne dava in quel tempo un

puro ', il quale ha nullameno che l'ardita intenzione di rapire a te

782: il grosso lattaio meneghino, che fa i grandi gelati di panna e

. g. bassani, 3-107: che cosa facciamo?... per arrivare

cambio a questi quattro, ho l'impressione che io, te, alberto e l'

fagioli! 3. agg. che si riferisce o è tipico della cultura,

meneghini. soffici, v-2-51: sembrava che tutta la logorrea del trovatorismo, del

costretto a fare un duello, si lamenta che l'avversario non stia mai fermo e

e borbottò qualche cosa in meneghino, che il signor aghios non intese. panzini,

iii-371: semplicissimo: passai in italia che ero ancora ragazzo, e sono stato a

spia... sono due frasi che si equivalgono perfettamente. panzini, iv-415:

re di sparta, marito di elena, che fu sedotta e rapita da paride,

. cameroni, 1-168: genitori che vivono della prostituzione delle figlie, menelai

-ci). dial. ant. che soffre di malattia biliosa (una persona

malattia biliosa (una persona); che dipende da disfunzioni biliari (una malattia

. libro liturgico della chiesa bizantina che contiene i canti di ogni ora canonica

meneo': libro sacro della chiesa greca che contiene le preci e gl'inni da recitarsi

. cantore abile e colto che, presso le corti medievali, recitava

strelli giullari, o de'truffatori, che dicono le buffe. denina, 1-i-226

più polemiche violente, non più menestrelli che vi assordano colle storie di miracoli.

: quella, se mai, è roba che spetta alla poesia popolare. carducci,

di gente come si deve, di poeti che sapevano stare a tavola. nelle ricorrenze

come quel menestrello di dician- nov'anni che era sempre dietro a tutte, a fargli

e come non bastasse, adesso dicevano che aveva trovato da far buona legna nel

cavallieri. ottonelli, 39: quegli che furon chiamati uomini di corte e ministrieri

. f. frugoni, iv-447: tosto che cotti appena [i gnocchi],

insieme con gran festa e allegrezza; di che uno ministriere festeggiando disse: mala morte

sfida in rima, per un ministriere che la contasse. petruccelli della gattina, 3-2-39

. m. -i). che si riferisce o fa parte della città di

fa parte della città di menfi; che vi è nato o vi abita.

porre il mentite e '1 galaricide, che sono di color come cenere. mattioli [

grassa e di diversi colori. dicesi che, trita e impiastrata sopra quelle membra

, trita e impiastrata sopra quelle membra che si vogliono o segare o abbrusciare, le

le stupidisce senza pericolo, di modo che non sentono dolore alcuno... la

dove la pesta, la menfite, che in egitto nasce a canto a menfi

nasce a canto a menfi, sia che pesta con acqua o veramente beuta. bossi

(plur. m. -ci). che è proprio, che si riferisce,

-ci). che è proprio, che si riferisce, che è originario della città

è proprio, che si riferisce, che è originario della città egiziana di menfi

, 14-64: afferma... che mosè nulla attinse dall'egitto, perché il

vol. X Pag.75 - Da MENGA a MENINGE (45 risultati)

per tanto al tesoro castigliano e trovai che veramente menguar vale diminuire e che luna

trovai che veramente menguar vale diminuire e che luna menguante si dice la luna scema etc

scema etc., onde mi apposi che il mengare della santa vaglia propriamente scemare

vaglia propriamente scemare, diminuire, e che ciò de'predicatori ben si disse,

ciò de'predicatori ben si disse, che mengano la verità, poiché per loro colpa

disse il salmista. e chi sa che da questo menguar non abbia avuto la

entom. superfamiglia di insetti strepsitteri, che comprende la sola famiglia mengeidi; i

manifesta della voce 'mongioia ', che per antico significò il medesimo, forse dal

dal francese 'mon joie ', che fosse usato per 'moneta ', come

dell'ant. plur. mengosi, che nell'italia centr. corrispondeva all'antico mancoso

da un blocco di pietradi forma allungata (che può essere cilindrica, prismatica, irregolare

meniale, agg. letter. che è proprio, che si riferisce alla

agg. letter. che è proprio, che si riferisce alla corte di un re

o all'abitazione di un nobile; che vi abita o vi svolge una determinata

barbaro, 208: si legge che menio vendè la sua casa a catone

e le feste, e volle che i posteri potessero godere questo privilegio, e

privilegio, e di qui è nato che i poggiuoli o pergolate coperte, che sportano

nato che i poggiuoli o pergolate coperte, che sportano in fuori, si chiamano meniana

2. ciascuno dei ripiani anulari che suddividevano orizzontalmente la cavea dei teatri romani

censore nel 318 a. c., che fece costruire nel foro logge per assistere

. bot. famiglia di piante contorte che crescono nei luoghi paludosi delle regioni temperate

chiamano i greci miniante e alcuni asfaltio, che ha le foglie maggiori, usando quegli

ha le foglie maggiori, usando quegli che fanno le ghirlande. tramater [s

col sufi. chim. -ina, che indica animine o sostanze analoghe; voce registr

col suff. chim. -olo, che indica la presenza di sostanze oleose; voce

di opale, con struttura resinosa, che si trova inclusa in sassi argillosi sotto

. e f. invar. persona che assume un atteggiamento di ostentata indifferenza o

simile. 2. agg. che esprime indifferenza, noncuranza, spesso in

un fare così distratto e menimpipo, che... lasciai lì di botto

. gobetti, 1-i-34: il fatto che siamo vivi vuol dire che per una volta

il fatto che siamo vivi vuol dire che per una volta tanto la serietà ha

della vanità, degli allegri menin- fischio che tengono il campo. = deriv

. anat. ciascuna delle tre membrane che rivestono il sistema nervoso centrale dei vertebrati

il sistema nervoso centrale dei vertebrati e che nell'uomo avvolgono l'encefalo e il midollo

resistentissima; pia madre, vascolare, che riveste immediatamente la superficie esterna dei centri

incamiciature membranose delle fibrille nervose infinitesime, che esse ricevono dalle meningi,..

meningi,... forz'è che abbia parte grandissima in tutte le funzioni

5-36: sì la mano aggrava / che il pannicolo aggrappa e le meninge.

205: le meningi sono due membrane che vestono 'l celabro, l'una detta

, iii-480: la tenera meninge, che ricopre immediatamente il cervello, era infiammata

punte ossee nella superficie interna del cranio, che gli trafiggevano le meningi e il cervello

d'annunzio, iv-2-243: la malattia che ha sede in un'alterazione nervosa centrale

alterazione nervosa centrale probabilmente delle meningi e che per la sua eziologia può dipendere da

borgese, 1-398: aveva l'impressione che le meningi gli si sollevassero dal cervello

: bisogna far lavorare anche le meningi, che diamine: almeno questo, se si

vol. X Pag.76 - Da MENINGEO a MENISCO (22 risultati)

{ meningeo), agg. ant. che appar tiene, che si

. che appar tiene, che si riferisce o che dipende dalle me

tiene, che si riferisce o che dipende dalle me ningi.

v.]: * meningeo ': che è relativo alle meningi o solamente alla

media 'o 'sfeno-spinosa ', quella che nasce dalla mascellare interna e n'è

medie. tumore di natura benigna, che si sviluppa dalla lepto- meninge, per

, col sufe. med. -orna, che indica tumore. meningismo,

, analoghi a quelli della meningite, che compaiono nel corso delle malattie infettive,

di fenomeni accennanti ad una meningite senza che questa realmente si sviluppi. =

malattia di tipo infiammatorio delle meningi, che si presenta sotto varie forme (le

jahier, 2-101: non eran rimaste che le solite « disgrassie »: gruppetti

, marcavisita il giorno di marcia, che vagano per il cortile, cercandosi l'un

dovette riconoscersi sconfitto: soltanto boccia, che per la meningite sofferta non era in

, col sufi. med. -ite, che indica malattie a carattere infiammatorio; cfr

] fosse morto d'una... che so io? d'una 'meningitica

. m. -ci). medie. che è affetto da meningite. -in partic

affetto da meningite. -in partic.: che soffre delle gravi conseguenze lasciate nel sistema

malfidato il capotavola. 2. che si riferisce, che è proprio della meningite

2. che si riferisce, che è proprio della meningite e dei suoi

alla mancata saldatura delle ossa craniche, che consiste in un'apertura da cui sporge

col suff. med. -osi, che indica stato morboso. meningoencefalite,

sm. medie. malformazione congenita, che consiste in un'ernia extracranica contenente parte

vol. X Pag.803 - Da MONETARIO a MONFERRINA (42 risultati)

il monetario. 2. che è o è stato impiegato o usato per

coniare monete (un metallo); che serve o è atto alla coniazione di

iii-3-146: alludq ai vestigi di doratura che si scorgono ancora nella statua di marco

non all'oro monetario di pio ix, che potesse esservi rimasto nelle tasche de'sudditi

imponenti, perché mia madre, oltre che al valore monetario, attribuiva molta importanza

e al volume. 4. che pratica speculazioni sul cambio delle monete;

pratica speculazioni sul cambio delle monete; che si dedica a traffici valutari. g

e ne proibisce la spedizione. voglio che questo possa osservarsi, benché potrei dir con

de'monetari trafficanti e la quantità de'comodi che somministra uno stato circondato per ogni dove

.?? -figur. che esprime cupidigia e avidità di denaro (

c. dati, 4-89: pare che possa essere una seggiola sola che si

pare che possa essere una seggiola sola che si vegga in iscorcio e che l'artefice

sola che si vegga in iscorcio e che l'artefice o il monetario si sia

presa licenza nella prospettiva per meglio rappresentare che sia curule. f. buonarroti, 1-326

: crederei piuttosto..., che, cresciuta in sommo grado l'autorità

p. viani, 546: sapete che cosa trovo ne'vocabolari del cinquecento compilati

e monetario e mone- taio; quel che batte la moneta. monetarius ». la

x è molto ocupado in monetarii presi che fevano monede false, tra li qual una

e ne'ferri, non per altro rispetto che per non torre al fisco..

tosatori di monete '; e quelli che... le fanno di materia inferiore

sopra una ruota un monetario falso, che si farà soffrire al regicida ed al ribelle

rattiera. carducci, iii-23-121: gli uomini che passano sono della stessa guisa, mota

passano sono della stessa guisa, mota che risplende: sensali di fondi pubblici,

. 4. mobile o scrigno che racchiude una collezione di monete.

la zecca rendere il medesimo metallo monetato che ella riceve per monetare. p.

monetata ', un muso arcigno / che compra i voti, per un arrembato /

354: si compiace [il filosofo] che partano i puri raggi dal trono,

monetari a troppo caro prezzo, essendo che le spese e il calo della monetazione

de nicola, 22: l'argento che si porta alla regia zecca credesi che

che si porta alla regia zecca credesi che non sia per la monetazione, ma per

sicilia. carducci, iii-22-40: prestabilito che solo roma... segnasse moneta,

solo roma... segnasse moneta, che il privilegio della monetazione concedesse alle città

. [il mommsen] volle provato che le monete riminesi non possono essere anteriori

: si può quindi ragionevolmente pensare, che quante furono nell'italia media le differenti

balducci pegolotti, i-70: per li monetieri che co niano la moneta denari

mal monetiere dice a signorso: « da che la moneta tua corre leggiera un

, 1-2-35: or sarebbe possibile che in tanti secoli non avessero, per

, quando gli scultori di que'marmi, che appar tengono veramente a più

alge brica de'monetieri liberalissimi che per soccorrere i greci cristiani mandavano a

tu hai l'arsura e 'l capo che ti duole ». chiose sopra dante,

3-174: col torchio si dà una impressione che è difficile a falsificare con istrumenti piccoli

marchesi più veramente degni di storia, che incominciano co 'l figliuol suo guglielmo,

vol. X Pag.804 - Da MONFERRINO a MONGIOIA (57 risultati)

emiliani-giudici, 1-118: naturalmente intendi bene che qui non c'entrano le danze popolari

. monferrino, agg. che è proprio, che si riferisce,

monferrino, agg. che è proprio, che si riferisce, che concerne il monferrato

è proprio, che si riferisce, che concerne il monferrato e i suoi abitanti;

sue tradizioni, della sua storia; che è originario o si trova nel monferrato

-una minore libertà linguistica nei canti monferrini che nei canti piemontesi. 2.

nei canti piemontesi. 2. che è nato o risiede nel monferrato. -

è memorabile l'esempio di quel monferrino che, avendo da fare una orazione dinanzi

. a pena puoté fornire il proemio che rimase come attratto. baretti, 3-26:

attratto. baretti, 3-26: ti pare che questo sia un male da monferrino e

con lo sguardo tranquillo del buon monferrino che a ottobre dalla sua collina si contempla

entom. famiglia di insetti lepidotteri, che, allo stato larvale, sono dannosi

. femm. zool. disus. che non è ancora stata svezzata, lattante

giovio, ii-81: 'item 'che poeta sellaro abbia composto una longa stanzota

mongare. aretino, vi-684: oh, che musica galante fanno gli spiedoni quando son

salcicce o caponi!; oh, che odore ha la vitella mongana, barbacano

: io giuro affé di gran mangiatore, che io non possa più mangiare tordi grassi

stesso, pensando ad un quarto di mongana che ho visto appeso al macello, or

latte], à ch'io giuro che, lasciata la mongana / e il mannerin

cavallo e mulo. -region. che produce latte, lattifera (una mucca

dì il vero, quanto a te, che se ben non sei mongana, non

una matrona mia pari, chi vuoi che la toccasse? brignole sale, 4-71

, uccidetemi; chi è il pietoso che m'amazzi? quella plebe snaturata e feroce

oh il buon arrosto aristocratico! senti che buon odore! faremo una saporita colazione

né seccaticcia, ma in quel mezzo che è camporeccia. = voce di area

. monge (1746- 1818), che elaborò tale sistema. mongibellare, intr

. altro non sono... che tanti vulcani e mongibelli estinti. nuovo

la maggior parte dei suoi nazionali, che partecipano l'influenza dei mongibelli vicini.

godute da alcuno delizie pari a quelle che provava mosè tra quegli steccati di guerra

: drago [il gatto] diventa, che dall'ampie creste / un mongibèllo di

luca pulci, 1-4-138: dettonsi colpi che parvon d'achille / e balza un

sotto e disopra e caricate anco più che l'ordinario, furono scaricate tutte in

rumore, il tuono ed il terremoto che si sentì, che parve che fusse rovinato

ed il terremoto che si sentì, che parve che fusse rovinato il mondo e

terremoto che si sentì, che parve che fusse rovinato il mondo e la fortezza

fagiuoli, 1-4-206: ditele... che avete un mongibèllo di fascine nel petto

sapevo dar di mano ad altro rimedio che a quello della pazienza, sofferendo per

per amor di dio que'bollori che bene spesso facevano delle mie viscere un

gravemente infermo con fremiti e corsi di sangue che, procedenti da un intensissimo calore e

(e la sofferenza o la passione che lo turbano e angosciano). campofregoso

, 6-268: sbarrate il chiuso cuore, che udirete gli stridi e sospiri che un

, che udirete gli stridi e sospiri che un nuovo mongibèllo fanno nel mio acceso

guisa e ti fo bello, / che desterassi allor che mireratti / nel petto

fo bello, / che desterassi allor che mireratti / nel petto ad ogni ninfa

quel cuore di stoppa un mongibèllo, che gli diffondeva per tutte le vene una

questo or quello, / addirasi talmente che di foco / parea nel volto aver un

, favilla e foco: / par che ne gli occhi un mongibèllo egli abbia.

, la trasportarono in smanie sì estreme che pareva il capo di lei divenuto un

del vesuvio, e allargandosi man mano che si elevava riempì il cratere dell'antica

e dal- l'ar. giabàl (che significa anch'esso, tautologicamente, '

italiano e d'arabo e la ragione è che, avendo gli arabi, quando erano

partenza questa denominazione e stimatosi dagli abitanti che fosse un nome particolare di quel monte

.. v'aggiunsero la voce monte, che forse da principio fu monte gebel,

, per italianizzarlo quel più, mongibèllo, che nel suo significato, composto delle due

vorrei più presto perdere questo mongile, che non ho altro di buono in questo mondo

altro di buono in questo mondo, che dir cosa che non tornasse in tuo utile

in questo mondo, che dir cosa che non tornasse in tuo utile ed onore.

vol. X Pag.805 - Da MONGIUBELLO a MONGRELLINO (42 risultati)

, cavalier, ferite bene, / che io vi giuro di mettergli in pene

grossi mucchi di sassi lungo le strade, che in origine dovevano servire di vedetta (

del pallone aerostatico immaginato da montgolfier, che s'inalza e sostiene nell'atmosfera per

effetto dell'aria, chiusa nell'invoglio che forma il pallone e dilatata dal calore

v.]: 'mongolfiera': nome che si dà talvolta al pallone o globo

da quello di stefano montgolfier di vidalon-les-annoaay che nel 1783, aiutato da suo fratello

[il mazza] scherzi come questi che alludono alle mongolfiere. gnoli, 1-61

golfìere, aveva il coraggio di chiedere: che più ti manca? calvino, 2-286

dalla bettola leggero / come la mongolfiera che s'invola. savinio, 2-81: essa

. la malcerta / mongolfiera di carta che si spicca / dai fantasmi animati sul

quando camminate impettito, quel culone tondo che portate in giro, altrimenti un giorno o

degli inventori, i fratelli montgolfier, che effettuarono il primo volo nel 1783-

plur. m. -ci). che è proprio, che si riferisce alla mongolia

-ci). che è proprio, che si riferisce alla mongolia, alla sua

il conte manzoni tiene... che * janni 'o jean sia traduzione di

del sistema altaico. 4. che presenta o ricorda i caratteri somatici tipici

-plica mongolica: piega falciforme palpebrale, che costituisce un carattere tipico delle razze mongoloidi

mongòlide1, agg. etnol. che appartiene alla razza mongoloide. -in partic

alla razza mongoloide. -in partic.: che appartiene alle razze mongoloidi neomorfe diffuse

alla radice, capelli secchi e radi) che richiamano i caratteri somatici delle razze

], col suff. -ismo, che indica anomalie patologiche. mòngolo (ant

, mongolo), agg. etnol. che è nato o vive in mongolia

nato o vive in mongolia; che è originario della mon golia

nostra compassione la nazione mongolia, che, tal mente avvezza ad

* mongollo ': nome di popolo, che per antonomasia denota barbarie e goffaggine

antonomasia denota barbarie e goffaggine più che efferatezza. guerrazzi, i-12:

abitatori della palude meotide; in che e come avevano potuto offenderli i romani.

.]: 'mongòli ': popoli che abitano la mongo lia.

in india ulteriore. 2. che è proprio, che si riferisce, che

2. che è proprio, che si riferisce, che appartiene alla mongolia

che è proprio, che si riferisce, che appartiene alla mongolia o alle sue popolazioni

moravia, ix-209: michele ci disse che erano due prigionieri russi ma di razza

. 3. per simil. che ha fattezze analoghe a quelle dei mongoli

terra, cane dagli occhi cilestrini. che mi guardi? -allungato, obliquo

fuggente, le orecchie aderenti al cranio che finiscono sottili e trasparenti come una foglia,

(mongòlide), agg. etnol. che presenta caratteristiche somatiche tipiche della razza

caratteristiche somatiche tipiche della razza mongolica; che è simile ai mon- goli.

in genere. 2. medie. che è affetto da mongolismo (anche sostant

gr. -oet§¦ # £ 'simile'), che indica affinità d'aspetto, simiglianza.

mongoloidi, col suff. -ismo, che indica anomalie patologiche. mongòmeri (montgòmery

« se ci fosse qualche buona persona che volesse aiutare con indumenti fuori uso, il

l. montgomery (1887-1976), che, indossandolo abitualmente, contribuì a diffonderne

vol. X Pag.806 - Da MONGUI a MONILIASI (29 risultati)

greci bericocia, delle quali, ancora che alquanto sia corrotto il vocabolo, n'

mordale, agg. ant. che è proprio, che si riferisce allo

agg. ant. che è proprio, che si riferisce allo stato monacale.

d. e. i., che registra solamente la forma sostantivale.

, soprattutto nella provincia di cagliari, che dà uva nera e profumata; il vino

uva nera e profumata; il vino che si ricava da tale vitigno.

percioché la testa non aveva corna, giudicarono che potessere essere di alcun gatto mamone

più di fattura massiccia e sontuosa, che ricopre talvolta anche parte delle spalle e

enea a didone] fu uno adornamento che si chiamava monile, ornato di preziose

chiamava monile, ornato di preziose margarite che pendeano dinanzi al petto ed al collo

, ne ha la sua tebaide, che quel monile fabricasse vulcano, marito di

petto e'bianchi omeri intesa, / par che ricchi monili intorno spanda, / de'

223: dal collo eburneo e più che neve schietto /... io

ascoltando i cantari / delle donne ionie che nude / le braccia lavavano i lini /

, per grande, bella e vertuosa che si sia, che in questa vita

, bella e vertuosa che si sia, che in questa vita possa aver il più

sottile / e il vel, che lo copria, seco traendo, / questanaura

il vostro idolo e mio, / che quei di gemme e d'or ponga

: mi piace al collo intorno, / che par di cigno, circondar monile /

e ovatta, con la delicatezza di gesto che i sacerdoti acquistano nel rito, crepitanti

soldati romani. 4. collare che si pone per ornamento intorno al collo

. sannazaro, iv-28: quel monile che ora gli vedi [al cervo]

colore diverso da quello del corpo, che circonda il collo di alcuni animali e

. tasso, 17-35: come allor che 'l rinato unico augello / i suo'

tra le colombe quelle sono più singolari che vivono segregate, simpatizzando solo con qualche

, simpatizzando solo con qualche d'una che porti gemmato il monile. fantoni,

. sestini, 176: quest'è augel che... / muove col serto

nel soggetto un sì formai monile, / che folgore, tempesta, epilensia / loco

plur. bot. ordine di funghideuteromiceti, che comprende oltre 600 generi e circa 10

vol. X Pag.807 - Da MONILIFERO a MONISTA (44 risultati)

[albicatisi fungo dal quale si credeva che tale malattia fosse provocata, col suff

, col suff. med. -osi, che indica affezioni. monilìfero,

bot. disus. pericarpo monilifero: che presenta una fila di piccole escrescenze,

, agg. nel linguaggio scientifico, che ricorda, per le strozzature e le dilatazioni

, per le strozzature e le dilatazioni che presenta, la forma di una collana di

aggiunto di qualche parte di una pianta che abbia la figura di un monile di

congenita, per lo più ereditaria, che produce ingrossamenti e strozzature nei capelli e

deu- teromiceti, della famiglia sclerotiniacee, che presenta una forma di fruttificazione agamica

monilinia fructigena e la monilinia laxa, che producono una forma di moniliosi.

causate da funghi del genere monilia, che producono nei frutti della patata e di

col suff. bot. -osi, che indica un'alterazione patologica. moniménto1

d'un grande et alto sire / che vada solo, e tu dietro o davanti

, e compuose utilissimi monimenti a coloro che voleano imparare. alberti, ii-45:

imparare. alberti, ii-45: dunque voi che qui venerate su'alma corona, /

rustico, vi-1-152 (21-9): par che s'apran mille moni- menta / quand'

santa maria maddalena e le altre persone che vennero con lei al moniménto di lazzaro

d'ogne setta, e molto / più che non credi son le tombe cardie.

la morte o il nome di colui che in esso è seppellito. tavola ritonda

risuscitarono. sercambi, 1-ii-757: fa'che uno moniménto nuovo sia fatto per modo

uno moniménto nuovo sia fatto per modo che alquanto isfiatar possa. lorenzo de'medici,

ufficio il portare il corpo immaculato di colei che è suto vergine oltre le caste e

di iosapha, e nel nuovo moniménto, che ivi trovarete, sepellitela. berni,

una grandissima pietra la quale fu quella che e giudei posono dinanzi all'uscio del mo-

: la seconda volta apparve a le donne che tornavano dal moniménto quando disse loro:

74: assomiglia [il vangelo] coloro che ornano il corpo di fuori, e

reparata uno moniménto di marmo levato più che niuno altro. intelligenza, 276

/ fecerli fare un ricco munimènto, / che molte pietre prezios'aveàno. rotnanzo di

: « qui giace ferraù, / che fu più forte ch'altro saracino ».

diffuse nelle isole dell'oceano indiano, che producono frutti commestibili simili ai fichi

dell'osso, da una membrana squamosa che lo ricopre parzialmente. = voce

tutti e moniva gli ecclesiastici a ricordarsi che, essendo enrico di borbone, che

che, essendo enrico di borbone, che si faceva chiamare re di francia, eretico

giuseppe flavio volgar., 1-66: mentre che loro quivi inconsideratamente attendono a contendere con

tanto più per male tal cosa quanto che lui era quello che era andato a monirgli

tal cosa quanto che lui era quello che era andato a monirgli, subito antonio

, sm. filos. concezione filosofica che ammette come sostrato ultimo e fonda- mentale

le cose una sostanza unica e che, non accettando la distinzione fra anima e

le due entità a un principio superiore che le comprenda e le riveli quali semplici

monopolizzato, in modo da risultare presso che sinonimo di materialismo).

schopenhauer, di spinoza e di fichte, che furono monisti tutti d'un pezzo,

se egli siasi messo per una via che spunti, e se del suo monismo

, ii-4-4: una di queste correnti, che potrebbe chiamarsi del 'monismo ',

alla forma più cruda di monismo metafisico che si possa pensare. gramsci, 1-44

2. per estens. qualsiasi teoria che riguardi un determinato fenomeno o ambito di

vol. X Pag.808 - Da MONISTERIOEMONISTERO a MONITORIO (55 risultati)

]: 'monista filosofo immaginario, che ammette un solo principio di sostanza in tutte

s. v.]: 'monista che ammette un solo principio di sostanza in

di sostanza in tutte le cose, o che crede sé solo esistente. oriani,

è radicalmente monista, tanto nei fini che nei modi. = voce dotta

. m. -ci). filos. che è proprio, che concerne, che

. filos. che è proprio, che concerne, che si ispira al monismo

che è proprio, che concerne, che si ispira al monismo o ai monisti

monistico del dottore, il quale asseriva che la sorgente dell'amore, della poesia e

421: lo stato d'animo monistico, che tende a supporre in tutto un fondo

.. è monistica e non ammette nulla che stia fuori, o al disopra,

monito grave, ode la voce / che viene dalle cose e dal profondo.

monito continuo [delle monache] era che bisognava essere svelti, pratici e senza

. -in senso concreto: ciò che costituisce un avvertimento, una minaccia,

,... ad essere ciò che il cattolicismo e il servaggio l'han fatta

moretti, ii-923: si dica quel che si vuole della vanità (e del

sorride all'anima / bambina il monito che non dice nulla. 5.

(femm. -trice). che ammonisce, consiglia, esorta; ammonitore

dolce padre mio': cioè virgilio, che significa la ragione che de'essere padre;

cioè virgilio, che significa la ragione che de'essere padre; cioè monitore e

giuseppe, ed un po'rigido anzi che no. mazzini, i-820: a me

a. bell (1753-1832), studente che colla- borava col maestro svolgendo la funzione

prima, insegna a'condiscepoli. latinismo che ci è venuto di francia. pellico,

insegnamento teorico-pratico sì di navigazione piana, che astronomia e manovre. -insegnante che

che astronomia e manovre. -insegnante che, nelle scuole per la formazione degli

allievi. 3. sport. istruttore che, con i gesti e con la

nella latinità classica, istruttore dei giovani che si esercitavano nel campo di marte;

ch'erano incaricati di soprawedere i giovani che esercitavansi nel campo di marte; quelli che

che esercitavansi nel campo di marte; quelli che correggevano e suggerivano gli attori; quelli

correggevano e suggerivano gli attori; quelli che suggerivano ai candidati i nomi de'cittadini

presiedevano alle sacre cerimonie; i servi che avvisavano i padroni di ciò che avevano

i servi che avvisavano i padroni di ciò che avevano a fare ec.

uesta parola. -oh diacine! non sapete che deriva alla parola francese 'moniteur

alla parola francese 'moniteur 'e che in parigi sorte un giornale intitolato

l'incarico di un foglio settimanale, che sia il monitore delle associazioni artigiane,

di giornali, alcuni filologi però osservarono che non dal latino 'monere 'ci

ma dal francese 'moniteur ', che per nói vale 'ammonitore ', secondo

con due cannoni di grosso calibro, che, per la lentezza e il pescaggio

550: 'monitore ': nome proprio che gli americani dettero a quel primo bastimento

primo bastimento, rostrato e corazzato, che fece le strepitose prove del cozzo nelle

cozzo nelle loro guerre intestine. di che venuta in europa la fama, si

e protetto dal fuoco delle artiglierie, che dalla collina di bezzanija battevano la città

). elettron. telecomun. dispositivo che permette di controllare elettronicamente una determinata

termine serve soprattutto a indicare l'apparecchio che consente di sorvegliare, su un ricevitore

sotto controllo continuo una radiazione, evitando che salga oltre i limiti consentiti.

consentiti. -monitore di frequenza: strumento che indica in modo continuo lo scarto fra

anestesia. 3. inform. dispositivo che registra lo stato di un sistema allo

prestabilite. — monitor automatico: programma che permette all'elaboratore un controllo continuativo

erroneamente la voce ar. waran, che designava tale genere di rettili.

.. d'ogni e qualunque reprensione, che fatta gli fusse, si beffarono.

mi fecero una monitoria con grandissimi protesti che non mi partissi di qui. saraceni

a narvaez, in cui lo ammoniva che... presentasse la patente imperiale

lettere monito- riali, dirette ai prelati che seguivano le parti del re. bisaccioni

col termine delle lettere monitoriali, cioè che per ordine del papa o dell'ordinario.

monitorio. monitoriale2, agg. che è proprio, che si ri

monitoriale2, agg. che è proprio, che si ri ferisce al metodo

vol. X Pag.809 - Da MONITRON a MONNA (45 risultati)

ufficiale che contiene tale provvedimento (e che veniva

ufficiale che contiene tale provvedimento (e che veniva notificato all'interessato). savonarola

). savonarola, iv-277: innanzi che si facci lo interdetto si fanno prima

, qual è in questa terra, che in termene de zomi 40, per compidi

. sarpi, viii-128: non permetteranno che dall'inquisizione sia fatto alcun precetto o

né meno ad alcuno giusdicente in quello che s'aspetta al ministrar la giustizia.

giustizia. pallavicino, i-83: mostrava che 'l portarsi a roma, secondo che

che 'l portarsi a roma, secondo che il monitorio in prima gli prescriveva, sarebbe

giannone, 81: lì vicario, credendo che io stessi nascosto,...

ha mandato il monitorio al duca di ferrara che li restituissa al papa modena, rezo

colpi di lance e di spade ottenere quel che non avea potuto per mezzo di quelle

certo gorani (questi è quel gorani che scrisse i monitori in forma di lettere

3. atto o documento pontificio che attribuiva un territorio a un soggetto,

dinastico. guicciardini, 13-iii-28: so che vostra signoria reverendissima ha notizia del monitorio

vostra signoria reverendissima ha notizia del monitorio che hanno ottenuto da roma alcuni gentiluomini de'

d'opporsi il re di francia, allegando che per appartenere a sé il diretto dominio

io sono in lite, ogni lettera che mi si rende mi pare un monitorio

qualche considerazione,... prima che il procuratore formi il libello o 'l

lallement spalancava ai rei di stato quelle porte che non si riaprivano di solito che ai

porte che non si riaprivano di solito che ai condannati del capo 0 ai cadaveri

concreto: atto, comportamento, discorso che costituisce un monito, una raccomandazione.

accorò l'abate, non potendo sofferire che da'cani si fosse impedito co'soli latrati

fosse impedito co'soli latrati quella sceleraggine che non dissuasero i monitori de'profeti,

prima con monitori significato a'suoi vassalli che dovessero star pronti con l'armi per

, essortandoli a ritornare, cacciati coloro che li tiranneggiano, alla libertà ansiatica.

6. agg. ant. che ha valore di ammonizione, di esortazione

vi si può fare questa conclusione: che di qua voi non aspectiate né genti né

lampredi, 2-39: quel fulmine, che giove di suo semplice movimento vibrava

quello dannoso, adirato ed infelice, che lanciato era anche col consiglio e con

sm. invar. elettron. strumento che segnala il livello delle radiazioni di fondo

edificoe salomone,... però che voi non la porterete più. guido

le istorie prestaremo fede, son monizioni che dio ci manda; e piacciali che

che dio ci manda; e piacciali che possamo rimediarci. bembo, 5-24

è previsto dalla legge quale previo adempimento che è necessario compiere per poter applicare più

misure preventive e cautelari volte a evitare che si commettano delitti), consistente in

e specie dal vescovo) a colui che venga a trovarsi in occasione prossima di

grave sospetto (ma non la prova) che abbia commesso un delitto, o a

commesso un delitto, o a colui che si trovi in altre condizioni previste dalla

de la prima e se- cunda monizione che gli avea facto, dixe agli altri

ancora, necessarissima alla scommunica, e che ha quella relazione a lei che il

e che ha quella relazione a lei che il processo alla sentenzia, fu trasformata in

, 1-iii-685: per ora non si vede che costoro due sieno per sborsarsi altro che

che costoro due sieno per sborsarsi altro che monizioni e minacci o per lettera o

... essendo risoluta e determinata che questa sia l'ultima e perentoria monizione

e vidi 'l servidore / di monna lagia che

vol. X Pag.810 - Da MONNA a MONNA (56 risultati)

firenze di noi se non monna filippa, che convenia s'imboccasse nelle cose di bisogno

dimorato molto con la sua monna onesta che se ne innamorò fuori di misura.

mona bionda, per vedere una tela che ella ci tesse. cellini, 1-40 (

/ e non tanto cicalare, / che vi venga manco il fiato. firenzuola,

così larghe promesse,... disseli che era contenta far di sé il piacer

far di sé il piacer suo ogni volta che e'le promettesse pagare un pagio di

fatica ho io durata a fare, che questa mia monna sciocca mi dia questo

vostra, monna viso di strega, che ti venga la pelatina. mercati

. m. cecchi, 19-6: oh che ne dice'mona diavola, / moglie

fra voi, donne, saranno di quelle che diranno: anco questa mona merda vuol

aretino, 1-205: non si nega che le influenzie di monne stelle non si rechino

cortigiana, per essere ella più contrafatta che la chimera,... più faceta

la chimera,... più faceta che la buffoneria, è, nel dir

dir il vero, molto più temeraria che la prosompzione. berni, in: verona

merli e terre e fossi tanto buoni / che mona lega si starla sicura. caporali

brillante e sollazzevole, / armellina gentil, che monna urania / ci vorrebbe a lodarti

ci vorrebbe a lodarti o quella smania / che fa la poesia tanto aggradevole. batacchi

se io ti rispondo un poco più liberamente che forse non converrebbe. lucini, 3-109

80: sì come 'monna ', che si da ancor oggi a tutte le

ancor oggi a tutte le femmine, passata che è la giovanezza, tanto che non

passata che è la giovanezza, tanto che non se ne eccettuano anche le fantesche

fantesche e nostre serventi, non è altro che donna e padrona mia. amenta,

3-6: avea colle dame tanto gusto / che fin la monna in cuffia se vedea

, / ser martino e mona berta / che il pasce di finocchi, / tanto

loquace, chiacchierona, pettegola, o che snocciola sentenze improntate a un falso moralismo

/ gran cratere senza fondo, / che di fumo rece un fiume.

di lino o lana o cosa simile che si mette in sulla rocca per filarla

sotterranei della basilica di san lorenzo, che sono il sepoltuario, esporre uno scheletro

casa ne vogliono più per la padrona che pel padrone, perché mona mea va

, xliv-123: dal persuadersi troppo nasce che le donne... sono monne lisette

donne... sono monne lisette, che, se non sempre, almeno le

monna luna: il vero è che il paradisi non fece che ridurre all'ultima

il vero è che il paradisi non fece che ridurre all'ultima esagerazione la imitazion delle

ser franco quello? / ben sai che se e'dovesse andarvi a grucce, /

brigata, la quale, visto con che prestezza la mona le toglieva dal fuoco

trovano attaccate molte simmie, di quelle che rassembrano gatti mamoni, da noi chiamate

incontrai nel ritorno molte mone e scimmie che stavano nel cammino. fagiuoli, iv-28

in quel mentre simigliava una mona, che mastica il boccone inanzi che lo abbia in

mona, che mastica il boccone inanzi che lo abbia in bocca. boterò,

: il padrone... gli ordinò che tostamente su l'albero salisse e l'

salisse e l'augello disintralciasse: il che egli con tanta leggerezza eseguì che parve

il che egli con tanta leggerezza eseguì che parve una mona. sassetti, 7-368

veduto qui negre,... che chi di loro non vedesse altro che il

. che chi di loro non vedesse altro che il capo, stimerebbe che elle fussero

vedesse altro che il capo, stimerebbe che elle fussero monne. f. f.

alzati e ricche gonne, / quelle che sembran dee parrian versiere / con la zucca

aretino, 20-313: come mi piace che simili stracca- amori sieno trattati in cotal

la monna è cosa, cred'io, che non si piglia che bevendo smodatamente.

cred'io, che non si piglia che bevendo smodatamente. 3. marin

veggio ognuno ridere, egli è forza che tu mi dia il pepe, la monna

redi, 16-i-31: i satiri, che avean bevuto a isonne / si sdraiaron

monna, pigliar la monna ', che significano esser ubbriaco e imbria- carsi,

nazioni. borga, xl-105: pensi che arcadia, di cui, bestia, hai

deh'imbriacarsi può venire da questo, che il briaco fa atti buffoneschi e sconci

atti buffoneschi e sconci, più da bestia che da uomo. c. arrighi

c. arrighi, 3-197: non capisci che sei fradicio come una monna?

vol. X Pag.811 - Da MONNARIA a MONOASSE (43 risultati)

si brinda alla salute del neonato / che fa: huè! huè! huè

. mònne schifa il pòco). donna che simula ostentatamente falsa modestia, ritrosia,

certe mone schifa il poco, / che ne vogliono dietro poco poco. r.

soldani, 1-3: crederai tu che allor molto gl'importi / che il

tu che allor molto gl'importi / che il popolo lo chiami monnerino / o torcimanno

, una pasta nerastra... che è il raccogliticcio, il fondiccio confuso

di tutti i cartoni di pasta, e che si chiama efficacemente 'monnezzaglia \

bruno, 3-467: non dico che questi siano gli pulledri e quelli

io dica. fagiuoli, vi-88: o che belle monnine, / o che bei

o che belle monnine, / o che bei bertuccini si vedevano! 2

. particolare modello di galea bastarda, che presentava due rigonfiamenti in prossimità della

nobile, di quelle galere bastarde, che avevano due rilievi rotondi di qua e di

casino / il quattro delle coppe, che ha il monnino. note al malmantile,

monnini, e vanne un sì terribile / che lo flagella e mandalo in visibile.

i quali io ho tanto in odio, che credo che il più arguto in dare

io ho tanto in odio, che credo che il più arguto in dare i monnini

idem, 3-170: se egli a coloro che lo visitavano avesse dato due monnini,

vedemmo il cielo stellato, con un tempo che tanto avea voglia di piovere, quanto

lo mette al punto di dir parola che rimi con un'altra da dovere a quel

il cherico subito disse, per mostrar che sapea la sentenza: 'senza alloro';

altro ribatte: 'voi siete il maggior bue che vada in coro'. ibidem, 1-73

e può derivare dall'operare della monna, che è un animale il quale contraffa benissimo

mio, e son sì monnosini / che meritar perdon. varchi, v-1012: le

leprottini] sì belli e monnosini, / che per avergli ognor mi segue e prega

, sm. chim. composto basico che presenta nella molecola una sola funzione acida

(monodèlfo), agg. bot. che presenta tutti gli stami riuniti in un

'. monoàlbero, agg. meccan. che ha un solo albero a camme in

(plur. m. -ci). che si avvale di un unico alfabeto cifrante

monoalogenato, sm. chim. composto che contiene un unico atomo di alogeno.

, col suff. chim. -ato, che indica i sali degli acidi ossigenati a

monoammide, sf. chim. composto che presenta un solo gruppo ammidico nella molecola

. ciascun amminoacido della serie grassa, che contiene un solo gruppo amminico nella molecola

, sm. chim. fo- sfatide che presenta nella molecola due atomi di fosforo

monoamminomonofosfàtide, sm. chim. fosfatide che presenta nella molecola un atomo di fosforo

e nei tessuti nervosi in genere, che trasforma molte ammine attive in aldeidi (

m. -ci). biol. che è caratterizzato o ha origine da un solo

. monoansato, agg. archeol. che è provvisto di una sola ansa,

monoantèma, agg. f. bot. che sviluppa la fioritura su un solo ordine

. monoantèro, agg. bot. che ha una sola antera firn fiore)

. monoarticolare, agg. medie. che interessa una sola articolazione (un reumatismo

), sf. medie. artrite che interessa una sola articolazione (e può

monoasse (monasse), agg. che ha o presenta un solo asse;

ha o presenta un solo asse; che si sviluppa lungo una sola linea (

vol. X Pag.812 - Da MONOASSICO a MONOCEFALO (50 risultati)

2. trasp. che ha un solo asse; che poggia su

trasp. che ha un solo asse; che poggia su due ruote opposte (un

. 2. geol. che ha un solo condotto; che comunica

geol. che ha un solo condotto; che comunica con l'esterno attraverso un solo

monoauricolare), agg. acust. che riguarda, che investe un solo orecchio

agg. acust. che riguarda, che investe un solo orecchio (una sensazione

. monofonico. 3. medie. che riguarda, che interessa un solo orecchio

3. medie. che riguarda, che interessa un solo orecchio (un disturbo

. -ale. monoaziendale, agg. che è proprio, che si riferisce à

monoaziendale, agg. che è proprio, che si riferisce à una sola azienda;

si riferisce à una sola azienda; che ospita una sola azienda (con riferimento

m. -ci). chim. che contiene un solo gruppo azoico (un

monobagno, sm. fotogr. soluzione che contiene i componenti sia del rivelatore sia

sia del rivelatore sia del fissatore e che consente quindi di sviluppare e fissare contemporaneamente

monobase, sf. chim. composto che ha una sola funzione basica.

. m. -ci). chim. che ha una sola funzione basica (un

. etere monoben- zilico dell'idrochinone, che si presenta in cristalli lucenti non solubili

monòbio, agg. zool. che trascorre, l'intero ciclo vitale,

collettivo): l'insieme degli animali che trascorrono l'intero ciclo vitale in un

cellula altamente immatura del midollo osseo, che, secondo la teoria più accreditata,

quanto essa è ritenuta priva dei caratteri che la distinguerebbero chiaramente dal suo progenitore diretto

, saprofìti di piante acquatiche, che comprende la famiglia monoblefaridàcee.

. 2. forma di daltonismo che permette la percezione di un solo colore

parte di ghisa o di lega leggera che raggruppa, oltre alle canne di tutti i

di tutti i cilindri e gli involucri che formano le intercapedini per la circolazione del

tecniche. 3. edil. che è costituito da un unico fabbricato,

(un edifìcio, un ospedale); che concentra o raggruppa tutti i servizi in

ridotto sviluppo fetale di un arto superiore che, all'atto della nascita, si

acido monobr omo ac etico: acido che si fa derivare dall'acido acetico,

chim. composto derivato dalla naftalina, che presenta nella molecola un solo atomo di

. monobromurato, agg. chim. che contiene un unico atomo di bromo (

, col suff. chim. -ato, che indica un più alto grado di ossidazione

. m. -ci). chim. che si ottiene sostituendo nella molecola di un

, agg. invar. mar in. che è armato con cannoni di un solo

monocàmera, agg. neol. che è composto di una sola stanza,

organizzazione del parlamento, caratterizzato dal fatto che esso è costituito da una sola camera

. e sm. invar. balist. che ha una sola canna (un fucile

m. -ci). chim. che presenta un unico gruppo carbo- sillico nella

classificazione di piante del genere colchico, che presentano un solo nocciuolo in ogni capsula

m. -ci). citol. che presenta nucleo apioide (una cellula).

monocarpellare, agg. bot. che è formato dallo sviluppo di un ovario

. m. -ci). bot. che fiorisce e fruttifica una sola volta nel

monocasi ale, agg. bot. che si riferisce, che è relativo a

agg. bot. che si riferisce, che è relativo a un monocasio.

si forma un solo ramo laterale, che a sua volta culmina in un fiore

monòcchio, agg. sm. ant. che ha un occhio solo; monocolo.

e veggiovi goder come il monocchio / che li altri de 'l maggior difetto varga

capo solo. 2. bot. che presenta all'apice un unico capolino fiorale

solitarie. 3. arald. che ha una sola testa (una figura

animali). 4. figur. che ha un solo pensiero, un solo

vol. X Pag.813 - Da MONOCELLULARE a MONOCOLO (41 risultati)

(plur. m. -et). che ha o offre un solo centro.

.), col suff. -ismo, che indica atteggiamenti, dottrine, ideologie.

una fiera più eh'altra veloce, / che forma voce d'uomini loquenti; /

contraddizione ed il quale esser non può che un ente favoloso, a meno che non

può che un ente favoloso, a meno che non abbiasi con questo nome inteso d'

, vagante; apertura anteriore terminale, che serve di bocca, col margine esterno

'ancora chiama il clusio quel pesce che gli olandesi l'anno 1601, ritornando

delfini. 3. agg. che ha un solo corno (un animale)

monochetóne, sm. chim. che presenta nella molecola una sola funzione chetonica

divisione di pesci del genere pleuronectes, che comprende quelli che hanno una sola pinna

del genere pleuronectes, che comprende quelli che hanno una sola pinna pettorale ed anche

dal gr. povóxeip -xeipo <; 'che ha una sola mano ', comp

. m. -ci). chim. che contiene un solo ciclo nella molecola (

. -ci). mec- can. che ha un solo cilindro (con partic.

una motocicletta). -per estens.: che monta un motore fornito di un solo

. m. -ci). fis. che ha la stessa velocità di un elemento

a ciascuna delle particelle o degli elettroni che fanno parte di un fascio o di

at- tinotterigi, della famiglia nandidi, che comrende il solo pesce foglia, caratteristico

-ci). fisiol. medie. che è proprio, che si riferisce ai monociti

. medie. che è proprio, che si riferisce ai monociti. -leucemia monocitica

col suff. med. -osi, che indica condizione morbosa. monoclamidato,

monoclamidato, agg. bot. che ha il perianzio costituito dal solo calice

. monoclasse, agg. invar. che ha o è composto di una sola

: e li dedico agli operai torinesi che parlano l'italiese. = voce dotta

. monoclinale, agg. geol. che mantiene direzione e angolo di immersione costanti

con una sola falda o flessura, che collega due serie di strati orizzontali posti

piante, nella quale vengono comprese quelle che in ogni fiore hanno riuniti gli organi

diverse dalle * diclinie ', che gli hanno separati in varii fiori.

sm. bot. carattere delle piante che hanno gli organi sessuali riuniti nello stesso

da monoclinoi, col suff. -ismo, che indica condizione, peculiarità. monoclino1

. monoclino1, agg. bot. che ha stami e carpelli; bisessuale,

bisessuale, ermafrodito (un fiore); che ha fiori carpelliferi e staminiferi (una

sistemi cristallini del gruppo tri metrico, che comprende tre classi di simmetria (prismatica

biassici. - per estens.: che appartiene al sistema monoclino (un cristallo

. chim. acido monocloroacètico: acido che si fa derivare dall'acido acetico,

. chim. derivato del metano, che presenta nella molecola un solo atomo di

. monoclorurato, agg. chim. che contiene un unico atomo di bromo (

monocolato, agg. letter. scherz. che porta il monocolo. lucini

monocoloz, col suff. -ismo, che indica anomalia fisica. monòcolo1 (

monòcolo1 (monòculo), agg. che è privo di un occhio per malformazione

è a te monocolo in vita intrare che con due occhi essere messo nel cammino

vol. X Pag.814 - Da MONOCOLO a MONOCORDE (40 risultati)

comtsso, 7-158: il medico riferì che alceste era monocolo e non si poteva

; ma non può lagnarsi del monocolo che adopera il suo occhio buono e fa bene

! -gridò il monocolo verso un pedone che camminava a fatica sul ciglio della strada

237: quell'ulisse cantato da omero, che in casa di alcinoo, di venti

monocolo fosforescente. 2. figur. che ha una visione parziale, ristretta,

poco obiettiva (o anche egoistica); che non comprende perfettamente un dato di

dove l'uom pericola, / ei grida che di vista io son monocola. baretti

son monocola. baretti, 2-385: a che... buttar via il tempo

via il tempo in mostrare una cosa che è veduta da ogni monoculo, non

è veduta da ogni monoculo, non che da ogni binoculo? foscolo, xvi-18:

. cesarotti, 1-xxxi-23: agli alunni che acquistano sempre maggiore abilità nello scrivere latinamente

de'due occhi un apparecchio qualunque, che si fa con una fascia ravvolta in un

e composto di giri alternativamente obbliqui, che passano sopra l'occhio ammalato, ed

sopra l'occhio ammalato, ed orizzontali che circondano la testa al di sopra delle

ciechi: essere meno peggio degli altri (che sono pessimi). p.

luca pulci, 3-131: ognun par che nel sangue s'inzuppi, / e

convenia col capo qui si giuocoli, / che face- von con gli archi assai monocoli

i ciechi; da ingegno mediocre, che si distingue soltanto perché i tempi sono

s. tommaso, quel grande ingegno che anche guardato unicamente come filosofo meritò di

, priva per lo più di montatura, che si porta appoggiata o incastrata nell'orbita

a una catenina d'oro: di quelli che i gentiluomini... portano volentieri

volentieri. -per estens. persona che porta tale lente. sbarbaro, 1-23

: quello con cui non si guarda che con un occhio solo. -monocolo

. patrizi, 1-i-247: come che alcuni componessero qualche poemicello corto di una

, molto esempio vi è di tutti quelli che monocoli, quasi soli membri, sono

. monocolóre, agg. invar. che è composto di un solo colore;

monocromo. 2. polit. che è formato da esponenti di un unico

nio vittorioso, genio sorpassato -ma senza che mai si capisse qualcosa della sua arte

], col suff. -ismo, che indica peculiarità o difetti. monocoltura

. monocoluto, agg. scherz. che porta, che fa uso del monocolo

, agg. scherz. che porta, che fa uso del monocolo.

dieci volte di interromperla, di dirle che io non ero io, ma poi è

monocomandare), agg. tecnol. che ha i singoli elementi collegati con un

. disco monocompatibile: disco fonografico stereofonico che si può ascoltare anche con un normale

. zool. disus. classificazione asistematica che raggruppava le forme di molluschi conchiliferi intermedie

di conchiglie nel sistema di klein, che costituisce il passaggio dalle univalve alle bivalve

collocate le 'pa- telloidi ', che hanno le suture poco distinte, in guisa

le suture poco distinte, in guisa che sembrano univalve. = voce dotta

elettrica con distribuzione della corrente alternata monofase che alimenta la linea, convertita a bordo

voce). -in partic.: che segue una sola linea melodica (un

vol. X Pag.815 - Da MONOCORDITE a MONOCROMATICO (36 risultati)

lingua che sembra sia stata stigmatizzata e torturata a

tagliate, monocordi. 2. che segue o che rivela schemi, temi,

. 2. che segue o che rivela schemi, temi, motivi uniformi

, ii-885: ai poeti... che non fossero napoletani, primo di giacomo

, di mezzi espressivi e stilistici; che ha uno sviluppo lineare prevedibile (un'

, col suff. med. -ite, che indica flogosi. monocòrdo1 (monacòrdo

virtù gradita? burchiello, 28: che stu volessi fare un monacordo, / no

specialmente in sonar monacordi et organi, che maestro antonio dell'organi, unico all'

confessare d'avere imparato da lui ciò che di buono sapeva. campofregoso, i-io

bembo, 10-viii-138: quanto alla grazia che tu mi richiedi, che io sia

alla grazia che tu mi richiedi, che io sia contento che tu impari di sonar

mi richiedi, che io sia contento che tu impari di sonar di monacordo,

monacordo, ti fo intender... che il sonare è cosa da donna vana

sola corda, partendola numerosamente in modo che, toccando uella nota e poi

, ten eva quella consonanza che si cercava. questa forma si chiamava

forma si chiamava monocordo, di modo che v'era una corda sola. v

monocordo sensatamente vedere e udire tutto quello che di più desiderassi. galileo, 4-3-103:

. capriata, 1-17: non altramente che con la mano l'armonia si desti in

monocordo 'e fra le varie ragioni che egli ne adduce,... si

adduce,... si è quella che con una sola corda non possiamo paragonare

/ ribecco e monacordo. -strumento che consente l'esame della sensibilità uditiva ai

. 3. per estens. scrittore che nella sua opera dimostra uniformità di tono

, 28-45: non sia ignun più ardito che mi tocchi, / ch'io toccherò

monocoriale, agg. embriol. che è caratterizzato o ha origine da un

dono), agg. bot. che ha, che presenta un solo cotiledone

agg. bot. che ha, che presenta un solo cotiledone (una pianta

un solo cotiledone e così le piante che da essi semi ne provengono. mamiani,

. capo assoluto di uno stato, che esercita la sua autorità con un regime

, sm. letter. ideologia politica che sostiene l'istituzione di un regime assolutistico

.). -anche: regime dispotico che nasce da tali ideologie. alfieri

monocratico, col suff. -ismo, che indica atteggiamenti, ideologie, movimenti.

m. -et). letter. che è proprio di una forma di governo o

. dir. costituito da una sola persona che ha facoltà di deliberare, giudicare,

forma di governo o regime autoritario, che accentra tutto il potere in una sola

monocristallino, agg. miner. che è proprio, che si riferisce a

. miner. che è proprio, che si riferisce a un monocristallo; costituito,

vol. X Pag.816 - Da MONOCROMATISMO a MONODE (47 risultati)

-vetro monocromatico: vetro o lente colorata che lascia passare solo la radiazione luminosa corrispondente

nero. 2. fis. che ha una determinata lunghezza d'onda e

una radiazione luminosa o elettromagnetica); che è composto da onde della medesima lunghezza

pianeta. 3. medie. che presenta o che è affetto da monocromatismo

3. medie. che presenta o che è affetto da monocromatismo. p

, elettromagnetica o corpuscolare, della sorgente che la emette. tommaseo [s.

luminose o elettromagnetiche e corpuscolari quelle che hanno una determinata lunghezza d'onda,

lomazzi, 4-i-88: quella [pittura] che ancora dura, ciò è de'collori

presso agli antichi una sorte di pittura che si chiamò 'monocromato '. quel

a'monocromati; ma questi dobbiamo credere che fossero i nostri artificiosi chi ari- scuri

im- basamento vi ha pur delle istorie che appartengono alle medesime scienze, e queste

. carena, 1-33: 'chiaroscuro', che gli antichi grecamente dissero 'monocromato ',

il citato autore è di parere ancora che possano ridursi... tutte le

.. quello scuro e chiaro, che dà il rilievo, non fa esser la

la varia tela dello orlando furioso, che le monocromata, per così dire, delle

tasso. 4. ant. pittore che nei suoi dipinti si vale della tecnica

dice... nell'opere di quelli che con un solo colore dipinsero, e

neutro sostant. monochromàta (plinio), che indicava anche le preparazioni dei dipinti eseguite

fu chiamato monocromada da questo, perciò che con un solo colore dipinse.

dipinse. monocromatòfilo, agg. che assume o che è colorabile con un

monocromatòfilo, agg. che assume o che è colorabile con un solo colore.

sm. fis. dispositivo o strumento che serve per selezionare e isolare, in

, sf. tecnica pittorica o tipografica che si basa sull'impiego di un solo colore

virato in una immensa monocromia grigioblu, che le luci gialle delle finestre cominciavano a

); mono- cromatico. -anche: che si vale dell'impiego dell'intera gamma

mascherotti, sento riaffiorare quel presentimento goyesco che tanto presto circola nell'arte olandese.

bianco e nero. 2. che si presenta con un solo colore o con

rappresentato enea con assai minore virtù poetica che non abbia adoperata per didone: questa

croce, iii-10-59: temo... che, per brama smodata di garantire la

a una massa monocroma e amorfa, che rischia di ricadere nella immobilità 4.

ricadere nella immobilità 4. geol. che è di un solo colore (una roccia

: in antico le pitture non erano che monocromi. r. long hi, 590

, agg. metr. ant. che ha un tempo solo (una vocale:

o dicrone a t o, che potevano valere ora come lunghe ora come

m. -ci). medie. che presenta un solo battito per ciascuna sistole

. monoculare, agg. ott. che è proprio, che si riferisce o

agg. ott. che è proprio, che si riferisce o che si attua con

è proprio, che si riferisce o che si attua con un solo occhio; che

che si attua con un solo occhio; che permette la visione da parte di un

. 'visione monoculare 'dicesi quella che ha luogo valendosi d'un solo occhio e

monocuspidale, agg. archit. che presenta, che è coronato da una

agg. archit. che presenta, che è coronato da una sola cuspide (il

sf. medie. malformazione congenita, che consiste nella presenza di un solo dito

in partic. dell'oceano pacifico, che comprende il genere monodattilo.

. monodàttilo1, agg. zool. che ha un solo dito in ciascuna zampa

con corpo molto compresso e più alto che lungo e pinne dorsali e anali enormemente

1-iii-70: giovanni zezzo... disse che de'poeti alcuni erano lirici, altri

vol. X Pag.817 - Da MONODELFI a MONOEDRO (41 risultati)

plur. zool. sottoclasse di mammiferi che comprende animali placentati con vagina unica e

monodèlfo1, agg. zool. che presenta lo sviluppo del feto compiuto interamente

crostacei eumalacostraci, con due specie che vivono nelle acque dolci sotterranee del monte

monoderiva, agg. invar. aeron. che ha un solo piano di deriva (

. blastoderma mono dermico: blastoderma che ha un solo foglietto germinativo o strato

, col suff. med. -orna, che indica tumori. monodìa, sf.

antico dramma greco, costituiva il monologo che veniva cantato in metro lirico sulla scena

canto di un solo de'coreuti, che con questo nome dicemmo che fu detto

de'coreuti, che con questo nome dicemmo che fu detto, né per la monodia

tutto il coro, in quelle parole che di suo adducemmo in questa sentenza.

le musiche a una voce sola (che anticamente si dicevano monodie, o semplici

accompagnate con l'instrumento) e quelle che di più voci si compongono. bettinelli

e epigrammi e elegie e monodie, che erano canto lamentevole. salvini, 6-49

cantava il suo dolore con un ritmo che si elevava e si abbassava costantemente come

palpitazione cordiale. era l'antica monodìa che da tempo immemorabile in terra d'abruzzi

. nella tragedia classica, personaggio femminile che sulla scena cantava la monodia. -

v.]: 'monodiaria': cantatrice che ese guiva sola sulla scena

(plur. m. -ci). che è proprio, che si riferisce alla

-ci). che è proprio, che si riferisce alla monodia; che costituisce

, che si riferisce alla monodia; che costituisce o che imita nella struttura la

riferisce alla monodia; che costituisce o che imita nella struttura la monodia; che

che imita nella struttura la monodia; che è cantato o che è adatto a essere

la monodia; che è cantato o che è adatto a essere cantato a una

, 8-112: « ricordati di me che son la pia »... è

veniva accompagnato da un sonator di tibia, che chiamavasi pitaulo. = voce dotta

di frizione per autoveicoli e motoveicoli, che consente l'innesto e il disinnesto fra

chim. sistema monodisperso: sistema colloidale che risulta composto di particelle di uguale grandezza

genere di mammiferi cetacei monodontidi, che comprende un'unica specie (monodon monoceros)

v.]: 'monodone': lo stesso che 'lio corno di mare '

pinne pettorali corte e larghe, che comprende i generi monodon te e delfinat

del l'africa tropicale, che comprende diverse spe cie caratterizzate

immessi nella polpa, aromatici, che hanno lo stesso uso della noce

del melologo, con un unico personaggio che declama accompagnato da un commento musicale strumentale

. monòdromo, agg. matem. che ha un solo valore, univoco.

in partic. di variabile complessa) che associa a ogni valore della variabile indipendente

solo e da òixta casa; cioè, che in una sola casa o sulla medesima

sistemazione di linneo, classe o ordine che comprende le piante monoiche (cfr.

argentario le sabine e vi vegetano sì vigorose che alla costa delle scorpacciate tali ve n'

più annose quercie. potemmo quivi osservare che spesso sono monecie. tramater [s

]: 'piante monoecie 'diconsi quelle che appartengono all'ordine ed alla classe monoècia

monoèdro, agg. letter. che si svolge lungo una sola linea melodica

vol. X Pag.818 - Da MONOELICA a MONOFONDITRICE (56 risultati)

(plur. m. -ci). che ha la durata di un solo giorno

. dottrina cristoìogica del secolo vii, che affermava l'unicità del principio attivo nella

èvépyeta 'attività', col suff. -ismo, che indica dottrina. monoergòlo (

propellente liquido per propulsori a endoreazione, che contiene in una stessa molecola il gruppo

, sm. chim. composto organico che contiene un solo gruppo estere. =

. monoèstro, agg. zool. che avverte o presenta l'estro venereo una

un'unica specie (monophadnus elongatulus) che si evolve sulle rose.

di un solo tipo di cibo, che può provocare forme patologiche di denutrizione o

inclinazione alla monofagia esser paragonato all'uccello che i greci chiamavano porfirione, se è

greci chiamavano porfirione, se è vero quel che ne raccontano ateneo ed ebano, che

che ne raccontano ateneo ed ebano, che quando esso mangia abbia a male i

. m. -gì). biol. che si nutre esclusivamente di una determinata

determinata sostanza (un organismo); che si evolve unicamente a spese di una

plur. -t). elettr. che ha, che è caratterizzato da una

). elettr. che ha, che è caratterizzato da una sola fase;

è caratterizzato da una sola fase; che presenta un andamento periodico nel tempo (

tensione, una corrente alternata); che è alimentato, che funziona con una

corrente alternata); che è alimentato, che funziona con una corrente alternata a una

. medie. disturbo del linguaggio, che consiste nell'incapacità del soggetto di pronunciare

. m. -ci). medie. che è proprio, che si riferisce alla

. medie. che è proprio, che si riferisce alla monofasia; affetto da

. m. -ci). biol. che è proprio, che si riferisce al

. biol. che è proprio, che si riferisce al monofiletismo; che si

proprio, che si riferisce al monofiletismo; che si è sviluppato o che si suppone

monofiletismo; che si è sviluppato o che si suppone derivato da una sola forma

, sm. biol. teoria evoluzionistica che fa risalire l'origine di tutti gli

, monogenesi. 2. teoria che fa derivare tutte le forme di elementi

\, col suff. -ismo, che indica dottrine, teorie scientifiche, ecc.

monogenista. 2. agg. che è proprio, che si riferisce al

2. agg. che è proprio, che si riferisce al monofiletismo; monofìlètico.

. monòfiló), agg. bot. che ha una sola foglia o un

:... quello [calice] che è com posto di un

divisi, ma con le divisioni che non arrivano sino alla base.

. monòfilo1, agg. letter. che ama o ha amato una sola persona

. carducci, iii-23-213: a prova che tibullo non fu né 'monofilo '

monofiodonte, col suff. -ismo, che indica qualità, carattere, condizione.

, sm. relig. eresia cristologica che nega la dualità delle nature divina e

nel concilio di calcedonia del 451, che sancì il dogma della duplice natura divina

di severo, patriarca di antiochia, che affermava in cristo un'unica persona divina

delle due nature in cristo, affermò che la natura umana fu come assorbita da

da monofisitaj, col suff. -ismo, che indica dottrine o correnti ideologiche.

m. -ci). relig. che è proprio, che si riferisce al monofisismo

. relig. che è proprio, che si riferisce al monofisismo o ai monofisiti

gioberti, 1-iii-423: dalla teandria, che congiunge dialetticamente dio e l'uomo colla

v. 2. agg. che è proprio, che riguarda il monofisismo

2. agg. che è proprio, che riguarda il monofisismo o i suoi fautori

. m. -ci). relig. che è proprio, che si riferisce ai

. relig. che è proprio, che si riferisce ai monofisiti o al monofisismo

un prato, un campo); che comprende una sola specie vegetale (una

). 2. bot. che comprende una sola specie (un genere

genere botanico). 3. che compie un suo ciclo vitale a spese di

d. e. i., che lo fa risalire a un lat. scient

alle coltivazioni, con femmine adulte semoventi che secernono un'abbondante cera per formare ovisacchi

, sf. medie. sensazione angosciosa che alcune persone nevropatiche provano nella solitudine.

dal d. e. i., che lo fa risalire a un lat. scient

monofonditrice, sf. tipogr. macchina che fonde i caratteri tipografici sulla base delle

vol. X Pag.819 - Da MONOFONEMATICO a MONOGENISTA (47 risultati)

m. -ci). ling. che è composto di un solo fonema (una

mezzo di un unico canale, che non consente la distribuzione spaziale delle sorgenti

m. -ci). telecomun. che utilizza un solo canale per la trasmissione

fuga di note musicali in un'eco che le moltiplichi. = deriv.

. monofórmo, agg. letter. che ha forma semplice, lineare, austera

. monoftalmo, agg. medie. che ha un solo occhio, per lo

monogamìa, sf. forma di matrimonio che consiste nell'unione stabile di un solo

l'istituto giuridico e il costume sociale che prevede e ammette solo tale forma di

monogamia, cioè di colui o colei che ha avuto una moglie od uno marito

291: quale filosofia potrà mai decidere che solo la monogamia, semper et ubique

immorale, e negare ai popoli, che praticarono o praticano la poligamia, l'

solitarie, è detto l'ultimo ordine, che comprende i fiori non composti, ma

una recente partecipazione ci ha fatto sapere che l'idealismo attuale -forse punto dai dubbi

l'idealismo attuale -forse punto dai dubbi che correvano circa le sue facoltà generatrici -sta

(plur. m. -ci). che è proprio, che si riferisce alla

-ci). che è proprio, che si riferisce alla monogamia; che pratica

proprio, che si riferisce alla monogamia; che pratica la monogamia; costituito secondo il

.]. 2. bot. che presenta fiori distinti senza perianzio comune.

agg. (femm. -a). che ha o ha avuto una sola moglie

, rispettivamente, un solo marito; che segue il costume della monogamia. -anche

-anche: nel linguaggio canonistico, che ha contratto il matrimonio una sola volta

]: li monogami, cioè quelli che hanno una moglie avuta o uno marito

x-5-373: hartamann ha torto quando afferma che l'uomo è poligamo e la donna

tendenza del sesso. -per estens. che rimane fedele a una sola donna o

solo uomo per tutta la vita; che dimostra una rigorosa fedeltà coniugale.

di essere rimasto sempre un monogamo virtuoso che poteva sopportare lo sguardo sincero della moglie

sincero della moglie. 2. che si compie fra un solo maschio e una

alla poligamia. 3. zool. che forma con la compagna o con il

con il compagno una coppia stabile, che rimane unita per tutta la stagione della

solitario o a coppie: pochi son quelli che si riuniscono in branchi...

provvisti di numerose ventose e uncini, che raggiungono raramente 2-3 cm di lunghezza e

della monogenesi dei canti popolari italiani; che, semplicisticamente riferita, consiste nel dare la

una specie animale con sessi distinti, che si verifica per determinate condizioni di sistemazione

(plur. m. -ci). che è proprio, che si riferisce,

-ci). che è proprio, che si riferisce, che riguarda la monogenesi.

è proprio, che si riferisce, che riguarda la monogenesi. -per estens

monogenesi. -per estens.: che riconduce le di verse manifestazioni

. pasolini, 9-148: è vero che oggi si è tornati, se non

del genere umano non è un'opinione che paia ragionevole. 2. bot

una specie animale con sessi distinti, che si verifica per determinati meccanismi di regolazione

(plur. m. -ci). che concerne, che si riferisce alla monogenesi

. -ci). che concerne, che si riferisce alla monogenesi. -anche:

monogenista. 2. geofis. che si è costituito con una sola eruzione

monogenismo, sm. antrop. teoria che fa risalire tutte le razze umane a

monogenesi), col suff. -ismo, che indica una teoria, una dottrina.

plur. m. - *). che sostiene l'ipotesi della monogenesi biologica.

.]: 'monogenista ': scienziato che da un solo principio corporeo origina la

vol. X Pag.820 - Da MONOGENO a MONOGRAMMATICO (47 risultati)

2. che è proprio, che si riferisce, che

2. che è proprio, che si riferisce, che riguarda il monogenismo

che è proprio, che si riferisce, che riguarda il monogenismo antropologico. -anche:

. monògeno, agg. bot. che si sviluppa da un solo lato (

). 2. geofis. che si è costituito con una sola eruzione

funzione). 4. miner. che è costituito da rocce di un solo

solo tipo (un conglomerato); che contiene un solo magma indifferenziato (un

monogerminale, agg. biol. che si è sviluppato da un solo uovo

è assicurata da una sola femmina feconda che depone le uova. 2

2. bot. carattere dei fiori che hanno un solo pistillo. o

nelle vecchie classificazioni, ordine di piante che hanno fiori con un solo pistillo.

m. -ci). entom. che è caratterizzato da monoginia (una società

). 2. bot. che ha un solo pistillo (un fiore)

, ciascun fiore della quale non contiene che un solo pistillo. =

d'un solo pistillo e delle piante che li producono. = voce dotta,

un'iscrizione, un'epigrafe); che si manifesta in una sola lingua (

sola lingua (un fenomeno linguistico); che parla una sola lingua (una comunità

-anche: abitato da una popolazione che parla una sola lingua (una regione)

: 'monoglottico': di lingue o dialetti che si posson ricondurre a un idioma primitivo

ha pure fatto nomi di poeti ispanici che secondo lui varrebbe la pena di tradurre

trattazione, saggio, scritto che riguarda un solo argomento o è incentrato

un autore o di un artista; studio che si propone di essere ampio, organico

manzoni, v-2-269: non dimentico punto che un vocabolario di agricoltura è una parte

sanctis. ii-319: mi dolgo soprattutto che presso noi sieno così scarse le monografie

, così lucide e zeppe di dottrina che vi si attinge anche oggi utilmente. b

oggetti, di immagini, di scritti che riguardano un determinato argomento, un dato

. palazzeschi, 1-627: mi raccontò che possedeva una raccolta di cartoline, stampe

, una monografia completa della città, ma che altro non avevano potuto, tutte quelle

(plur. m. -ci). che è proprio, che si riferisce a

-ci). che è proprio, che si riferisce a una monografia, a

specifico, su una determinata materia; che tratta in modo più o meno organico

uno studio, una trattazione); che si occupa di una sola materia (

una corrente, un metodo critico); che isola da un contesto più ampio una

moqografica di un problema particolarissimo, sempre che esso sia investito con energia filosofica ossia

storia di un partito significa niente altro che scrivere la storia generale di un paese

da monografia, col suff. -ismo, che indica un metodo, una teoria.

. m. - *). che è autore di monografie; studioso di problemi

: ben volentieri vedrò il vostro catalogo che sarà qualche cosa di meglio del mio,

del mio, il quale non è che una continua nomenclatura mono- grafa de'pezzi

lettere raosd, le quali coll'autorità che si attribuiscono gl'interpreti delle antiche cifre

s. maffei, 5-2-577: pare che il p. mabiglione... inclinasse

mabiglione... inclinasse a credere che i monogrammi o sia le cifre del nome

i monogrammi o sia le cifre del nome che s'imprimevano principiassero da carlo magno,

102: la gente guardava curiosamente coloro che toglievano i monogrammi e le insegne reali

qui, sopra la pagina bionda / che ne rinnova l'onda, / egle,

(plur. m. -et). che è costituito, che è rappresentato da

-et). che è costituito, che è rappresentato da un monogramma.

vol. X Pag.821 - Da MONOGRAMMATO a MONOLITO (37 risultati)

-et). ma- tem. che è costituito da un solo ramo, dal

di monogrammi. 2. autore che è solito contrassegnare le proprie opere con

con par- tic. riferimento agli incisori che per esigenzeù tecniche sono costretti a firmare

. invar. nelle costruzioni aeronautiche, che ha un rivestimento alquanto robusto, che

che ha un rivestimento alquanto robusto, che funge sia da parte ricoprente sia da

monoibridismo, sm. biol. ibridismo che risulta da due * individui generanti che

che risulta da due * individui generanti che differiscono per un solo carattere genetico.

mono ibrido, agg. biol. che è nato da generanti diversi per un

2. bot. condizione delle piante che presentano fiori maschili e femminili separati,

da monoico, col suff. -istno, che indica una qualità o una condizione scientifica

. m. -ci). biol. che ha organi riproduttivi maschili e femminili

). 2. bot. che ha fiori maschili e femminili separati ma

piccoli omot- teri della famiglia dei coccidi che si trovano negl'in- ternodi delle piante

. m. -ci). psicol. che è provocato in modo assillante da una

pensare se non a una sola idea, che si può manifestare in soggetti normali in

soggetti malati, con un'ossessione patologica che rende impossibile qualsiasielasticità di pensiero.

idea1, col suff. -ismo, che indica una condizione patologica; voce registr

. -ci). medie. che si riferisce al monoideismo o a un sog

monoidrato, agg. chim. che contiene una sola molecola d'acqua

monoindustriale, agg. neol. che basa la propria economia esclusivamente o

una città in trasformazione, difetti che solo ora in comincia a

. culto di una sola divinità, che non implica però la negazione dell'esistenza

. monoliminare, agg. geofìs. che si origina da una sola coppia eugeosinclinale-miogeo-

sinclinale (una catena o un orogene, che risulta asimmetrico, perché le strutture di

. monolineare, agg. tipogr. che si serve di caratteri fusi in linee

.). monolingue, agg. che è in grado di comprendere e parlare

sola lingua (una persona); che è scritto, redatto in una sola lingua

(un documento, un'iscrizione); che registra i lemmi di una sola lingua

di esprimersi, un canone letterario); che conosce e usa una sola lingua (

di quel bilinguismo,... che è per definizione una reazione anti -accademica

all'infinito. -per estens. che si distingue per compattezza e solidità,

capelloni nel '66-67? 3. che non si lascia vincere o commuovere da

stesso e con i propri princìpi; che serba rigorosa fedeltà alle proprie convinzioni;

, 2: non v'è dubbio che i sindacati in questi dieci o quindici anni

varia grandezza e così a capello piramidali che gli diresti esemplati sulle moli egizie:

tagliato nel quinto secolo addirittura il monolito che a ravenna fa da coperchio alla tomba

. -per estens. opera architettonica che si distingue per compattezza e solidità,

vol. X Pag.822 - Da MONOLOCALE a MONOLUCIDO (38 risultati)

: il superstite camminò fino alla colonna che doveva sostenere il bronzo. il monolito

. 3. figur. persona che dimostra estrema e cocciuta risolutezza, fermezza

scomporre né scomporsi... più che un monolito, una medusa navigante a

i mari. -autore o opera che presenta (o pare presentare) caratteri

milizia, vii-459: si crede che gli egizi non sapessero far delle volte

. monoloculare, agg. anat. che ha una sola cellula, compartimento o

. di monologare), agg. che parla da solo senza essere ascoltato o

lasciare possibilità di replica agli ascoltatori; che fa un soliloquio, un monologo. -

del personaggio monologante. 2. che non ha carattere allocutorio, ma è

, 5-1 io: monologanti interminabili collere che fabrizio con un'ammirevole sopportazione lasciava esplodere

di monologare, doveva accorgersi del ridicolo che c'era nella sua ira. bartolini

sembrava mettersi in conversazione con una persona che stesse chiusa con lui dentro la sua

chiusa con lui dentro la sua camera e che, però, era nessuno. pio

la folla, rivolgendosi alla cassiera altezzosa che non l'ascolta. -meditare,

. autore di monologhi; attore che recita monologhi. p. petrocchi

monologo. monologìa, sf. monologo che si recita sulla scena. tramater

. v.]: 'monologia': ragionamento che seco stesso tiene un personaggio sulla scena

discorso o esposizione di una certa importanza che un personaggio fa da solo sulla scena

spettatori su antefatti, intenzioni o sentimenti che non possono essere desunti direttamente dall'azione

essere desunti direttamente dall'azione scenica e che sono necessari alla comprensione dell'opera)

, facendo delle pause lunghe come uno che è preso dall'asma. carducci,

di benigna (krotkaia), monologo che il dostoievsky intitola a torto novella fantastica.

, in versi o in prosa, che è recitato durante tali saggi.

: ecco i trattenimenti preferiti del pubblico che si chiamava inclito e colto.

massiccia giovinotta guercia da un occhio, che... ammoniva: -la faccia finita

guidava e parlava. non ha fatto che parlare tutto il tempo, una specie

lacune. quando stava zitto, capivo che proseguiva per suo conto il monologo..

monologo, le parole ripetute meccanicamente, che venivano istintive alle labbra: « mamma

mentalmente questo monologo: -poffare, che quell'uomo dovesse giungere a questo

conturbare con frasi cotesto monologo tragico che si dibatte tra il cuore e

franca femminilità e tante volte sembra che ella si canti, puramente, nella

qualità -monologo interiore: tecnica narrativa che consiste nella registrazione, da parte dello

6. dottrina o sistema filosofico che presenta coerenza rigorosa, ma anche rigida

il monologo della sua dottrina non risponde che alle obbiezioni spontaneamente sorte nella mente sua

solo. 11. agg. che contiene un discorso fatto in prima persona

si sfoga con tor- uato, che il mondo vada anche peggio che non an-

uato, che il mondo vada anche peggio che non an- asse a'tempi di lui

monolongheróne, agg. aeron. che è costituito da un solo longherone (