, sm. bot. ant. albero che produce una resina dotata di virtù medicinali
. fazio, v-18-92: però che per molti non si tace / l'
si tace / l'àlbor melopo, che di qua si vede, / di fartene
si noma armoniaco tra noi: / credo che sai a che s'aopra e chiede
tra noi: / credo che sai a che s'aopra e chiede.
eziologia ignota e con decorso benigno, che colpisce le ossa di un arto,
così perfidamente / sopra duri scalini / che mi ballaro in corpo gl'intestini. arlia
dalla divinità della sera il nome composito che io soglio dare al miele attico:
.). melóso, agg. che ha il sapore del miele, zuccherino
, partendo in questa guisa, / che io cercai fama e trovai fame solo,
il suo vestimento di pelli aspre, che si chiama melote, e si partì.
lo sguardo tiene rivolto al cielo, che gli manda in refrigerio una benedizione di luce
denominate dalla forma del loro frutto, che è una bacca pomiforme oblunga;
j. 7) xotpó
(melpoménto), agg. letter. che appartiene, che si riferisce a melpomene
agg. letter. che appartiene, che si riferisce a melpomene. tommaseo [
. 2. per estens. che si riferisce, che è proprio della
. per estens. che si riferisce, che è proprio della tragedia. buonarroti
dentro un tino, con due code che stringe con ambe le mani.
per la fame si mangiava cotali meluzze che trovava per terra. lippi, 12-18:
, 12-18: i ragazzi frattanto, che son tristi, /... /
tozzetti, 12-9-115: l'unica frutta che io vi abbia trovata è l'uva e
abbia trovata è l'uva e qualche melùccia che... appena si darebbe per
queste meluzze più in ver l'orecchie che verso il naso, perché aiutano a
: 'meluzza'dicesi di quel rialto che è circa il mezzo delle gote, formato
, formato dall'arco zigomatico, e che suol essere ravvivato da color roseo.
con lei trovatosi, di quelle meluzze che innel seno dianabella, portava, due
grazzini, 442: io credo anch'io che quei canti all'antica / parrebbono oggidì
/ parrebbono oggidì una sciagura / e converria che le dessin pe'chiassi, / avendo
voi avete visto cose in questa guerra che sono insolite nell'altre guerre e massime pigliare
, 2-3-123: verrebbono nazioni barbare, che piglierebbono le fortezze colle meluzze ed espugnerebbono
/ vada pur a riporsi; / che, se non ha de'soldi, /
l. bellini, 5-1-270: io penso che vo'm'avresti tirato le meluzze dietro
v'avessi detto di punto in bianco che i muscoli sono una tela di bocciuoletti di
nel bucchero, / come quei labbri allor che si dimenano / e non parlano già
. membrale, agg. ant. che è proprio, che concerne uno o
agg. ant. che è proprio, che concerne uno o più membri; che
che concerne uno o più membri; che avviene nelle membra. fasciculo
xi-1-283: lo dolce membramento, / che spesso al cor mi viene, / talor
3_i34: dove e'parla delle membrane che 'intersipiunt 'il torace, dichiara
? j <; ùpivo <;, che significa la membrana che custodisce la verginità
ùpivo <;, che significa la membrana che custodisce la verginità. campanella, 5-60
la membrana un ordimento di fibre, che insieme s'intessono in più o minor
tante sue membrane, così artificiosamente congegnate che fanno trasecolare l'anatomia, quando rimira
: la milza ha fibre carnee, che, nate dalla membrana che la cinge
fibre carnee, che, nate dalla membrana che la cinge, transversalmente sono propagate.
che né al petto né al cuore non c'
al cuore non c'è nulla, e che il male si restringe alla membrana che
che il male si restringe alla membrana che involge gl'intestini. cattaneo, v-2-143
poste in contatto principalmente colla membrana mucosa che copre la lingua e affettano principalmente li
, la tende, la lava, che sembra un poco di raso bigio, e
, la appoggia e la spiana che entri anche nel solco. -placenta
pinamontì, 109: la prima cosa che fa la natura nel formare il feto
r. cocchi, 1-7: forza è che la bocca dell'utero si apra e
-membrana caduca o fetale: mucosa uterina che viene eliminata dopo il parto; decidua.
domenichi, 5-207: il bambino, tosto che uscito del ventre della madre ne veniva
d. battoli, 10-269: ne siegue che il tremore e fondazione, ch'è
muco (e in partic. quella che ricopreinternamente l'apparato gastrointestinale). tommaseo
]: 'membrana mucosa': quellà membrana che cuopre la superficie interna di tutto il tubo
, dalla bocca all'intestino retto, non che di altri organi. -membrana
e ritardo d'umori nella membrana pituitaria che veste le narici o nelle parti
nuoce alle membrane e particolarmente a quelle che vestono il cervello. garzoni, 1-299
due membrane o pelliccila over telletta, che fanno un velo al cervello, delle
g. del papa, 6-1-68: parmi che... in questo caso il
cioè il cerebro e le due membrane che lo vestono, pia e dura madre,
-malattie delle membrane ialine: malattia che insorge in neonati prematuri o asfìttici durante
costituiti per lo più da fibrina, che impediscono la respirazione regolare. -con
cocodrillo è sotto l'acqua, dicono che gli cala da la fronte una membrana sottile
struttura del nervo ottico di detto pesce, che si trovò con nostra maraviglia essere una
gentilmente ristretta con piegoline simili a quelle che si usano nelle pezzuole, di maniera che
che si usano nelle pezzuole, di maniera che, essendo detto nervo grosso mezzo dito
gli aprii la pancia e trovai che la sua morte non è proceduta dalle costole
olivi, 32: per un meccanismo, che io potei conoscere con precisione, la
dura. massaia, iii-97: ma che cosa era questo libro?...
... esso non era altro che il peritonèo degli animali bovini, ossia
ramificata di piccoli nervi e vene, che avvolge il loro basso ventre. d'annunzio
di qualche brutto lucertolone. -tegumento fibroso che unisce le dita nei palmipedi (cfr
(anche semplicemente membrana): quella che nei pipistrelli, negli ptero- dattili e
ala. aleandro, 2-190: so che 'l vulgo chiama dragoni quelli che furono
so che 'l vulgo chiama dragoni quelli che furono inventati dalla bizzarria de'pittori, con
691: quel primo animai roditore, o che altro fosse, a cui per elezion
d'annunzio, v-1-174: quell'istinto infallibile che è nelle membrane delle nottole quando sfiorano
agli occhi, e l'ultima volta -dio che ribrezzo! t fin quasi a
bocca con quel volo di membrana vischiosa che stride. -membrana nittitante o diversiva:
o diversiva: strato sottile e trasparente che in selaci, anfibi, rettili,
. membrana cellulare: strato plurimo- lecolare che delimita la periferia del citoplasma, al
cellula. - membrana nucleare: strato che circonda il nucleo separandolo dal citoplasma.
uccelli, consistente in due strati sottili che comprendono una camera d'aria. —
aria. — membrana vitellina: quella che racchiude la cellula uovo e che a
quella che racchiude la cellula uovo e che a sua volta può essere circondata da
campanella, 4-436: fanno ova quegli animali che hanno per imposizione divina di far più
maturar dentro; onde involti nelle membrane, che poi s'indurano, le mandan fuori
. cocchi, 1-71: quel torlo che cresce e s'avanza sopra gli altri a
non gallato, fa di mestieri concludere che le intestina del pollo preesistessero nell'uovo
ci esiste appunto quella membrana del tuorlo che si trasforma in intestino. 3
tessuto cellulare, di vario spessore, che riveste i semi, i frutti o altre
1-347: una gran parte delle piante che hanno la superficie delle loro foglie tanto di
superficie delle loro foglie tanto di sotto che di sopra vestito di sottilissima membrana,
chiamare membrane tutte quelle sottili tuniche che ravvolgono i semi, le gemme d'alcuni
questa una macine di marmo orizzontale, che... spoglia della sua prima
o non perfettamente maturi o in quelli che si fanno rinvenire in acqua calda.
calda. -membrana coriacea: quella che riveste il seme e che talora contiene
: quella che riveste il seme e che talora contiene a sua volta un altro
'), sarà facile, spogliato che sia dal velo o arillo, il separare
.]: 4 membrana coriacea': che involge il seme, talora semplice, e
membrana: equilibrioche si crea nel sottile strato che separa due soluzioni di un elettrolito,
altro materiale, dotata di elasticità, che, costituendo una delle pareti di un
emanuelli, ii-57: ebbi la sensazione che sentiva le domande di con tardi,
domande di con tardi,... che vibrano nella membrana del ricevitore.
. in uno libro di membrane, che si chiami il libro de'malabiati. confraternita
. foscolo, vi- 279: di che ti sieno argomento non le lezioni incerte
di un intero pentametro, in modo che non errore di amanuense, né tarlo di
3. che può essere spostato, che è soggetto a essere continuamente collocato in
. 4. per estens. che si sposta gradatamente (una ilice,
. 5. letter. che sembra mutare di sede, di posizione
mutare di sede, di posizione; che appare in punti diversi. luzi,
diversi. luzi, i-94: lascia che mi sia triste ricordare / il mio
e la macina. 6. che non segue un criterio logico preciso;
sereno. 7. biol. che ha la capacità o la possibilità di
dei tessuti, di natura reticolo-endoteliale, che sono caratterizzate da motilità propria, come
non migrante. 9. medie. che è atto a spostarsi dalla sede abituale
). -ascesso migrante: ascesso freddo che, sotto l'influenza della gravità,
cellulari). -rene migrante: rene che si sposta, rispetto alla sua collocazione
normale, a causa di alterazioni della loggia che lo contiene. migrare, intr
ha dipinto i nostri antichi pastori, che d'inverno migravano come ora verso le marine
iii-7-168: nelle ecloghe quel me- libeo che migra, quel titiro che rimane spettatore della
me- libeo che migra, quel titiro che rimane spettatore della rovina del paese,
con appena un po'più di masserizie che le rondini, accompagnati quasi sempre da
accompagnati quasi sempre da una loro mogliettina che non ebbe più dote d'una rondine
punto indivisibile matematicamente corre in linea, che è una specie di continuo; la linea
la linea in superficie in corpo, che è la terza specie di continuo.
altri. nappi, xxxviii-198: expecta che del corpo st'alma migre / e
del corpo st'alma migre / e che del tutto sia posto sotterra. g.
in sé più rabite ire, / che costringa da sé l'alma che migre,
, / che costringa da sé l'alma che migre, / né a morte per
crudele è il mio camillo, / tal che un dì mi farà migrar del seculo
: l'immagine ardente di lei, che di solito lo accompagnava, migrava lontano,
/ ti rimembravi d'esso, / che parei spesso del mondo migrato. domenico
sm. (femm. -trice). che abbandona la propria sede originaria o quella
al tempo stesso inquieto e sedentario, che trova l'esotico in casa propria, e
mare di due mari, / o migratore che il tuo verso è il si.
dei ponti e le lastre di pietra che le legioni lasciavano dietro di loro, sopra
urbane. 2. ornit. che si sposta dal luogo di origine a
e con il tempo della riproduzione; che è di passo (e si contrappone
due grandi categorie: cioè in quelli che non si allontanano giammai notevolmente dal luogo
giammai notevolmente dal luogo ove nacquero, che diconsi stazionari, ed in quelli che
che diconsi stazionari, ed in quelli che periodicamente se ne allontanano o nei migratori.
becco altre col dorso, per modo che le piccole code forcute e i piccoli
'. migratòrio, agg. che è proprio, che si riferisce,
migratòrio, agg. che è proprio, che si riferisce, che concerne l'emigrazione
è proprio, che si riferisce, che concerne l'emigrazione e gli emigranti;
concerne l'emigrazione e gli emigranti; che ha per fine un trasferimento in massa,
ha per fine un trasferimento in massa, che lo attua. -saldo migratorio: differenza
; migrazione netta. - anche: che stimola a recarsi in nuovi territori,
c'è una terra dove le correnti migratorie che l'hanno trasformata e arricchita o impoverita
-selvaggina migratoria: complesso dei volatili che giungono di passo in primavera e in
primi gradi della sua fase sia ascendente che discendente: fasi del resto non ricostruibili
civiltà diverse. -migrazione interna: quella che si verifica fra una regione e l'altra
di lavoro. -migrazione stagionale: quella che riguarda un periodo di tempo limitato, ed
che non determina il mutamento di residenza anagrafica
cittadinanza. lami, i-1-275: quelli che hanno pensato che i romani nel dedurre
lami, i-1-275: quelli che hanno pensato che i romani nel dedurre colonie talvolta edificassero
neppur sospettate migrazioni e mescolarsi di popoli che ci appariscono lontanissimi! e. cecchi
e. cecchi, 7-92: si capisce che il negro intraprendente e di fantasia lasci
ritraggiamo da un ms. dell'autore che prima di quell'anno ei soggiornò in siria
e là segnate d'orme gigantesche, che discendono per le nostre alture conducendo ai piani
della vita dei pastori di arles, che marie mauron ha seguito sulle alpi nella
fa intorno al maestro e poeta, pensando che di nessuno mai, come dell'uomo
, mentre seguiva una migrazione di scintille, che un poco di vento di terra portava
russia soltanto per sentito dire; sapevo che i movimenti del '6o si riannunciavano per
irregolare, detta 'polodia ', che se ne discosta per una decina di
. trasferimento di idrocarburi dalla roccia madre che li ha prodotti alla roccia serbatoio (
e pesci'. i conigli o pesci che passano ad un'altra conigliera o peschiera
la stessa norma si osserva per i colombi che passano ad altra colombaia, salve le
un numero cospicuo di individui su distanze che possono essere molto lunghe; tale spostamento
ambiente marino oppure in acqua dolce, che si spostano per la riproduzione, come,
cioè adattabili a entrambi gli ambienti, che si distinguono in ana- dromi, se
di nidificazione e quella di svernamento, che possono essere molto distanti fra loro e
migratore sembra sia dato dall'ipofisi, che secerne un maggior numero di ormoni gonadotropi
interessata dal passo autunnale di specie nordiche che svernano in africa e dal passo primaverile
e dal passo primaverile di specie africane che vengono a nidificare e ripartono all'inizio
spallanzani, v-n: parrebbe... che in queste loro migrazioni, non potendo
i maccheroni lontani dalle migrazioni di formiche che passavano dal focolare alla finestra. =
palme. questo vino è un liquore che butta un arbore della forma di quello che
che butta un arbore della forma di quello che fa dattoli; ma non è però
quasi tutto l'anno danno questo liquore che lor negri lo chiamano miguol.
de'silvani, in cui vengono compresi quelli che sono divoratori e sterminatori di mosche.
degli armeni e di quei panni / che tiare appellavano 1 persiani.
col sufi, med. -ite, che indica infiammazione. miìtide, sf.
.]: 'miitide': vocabolo più esatto che non è mioitide, per esprimere l'
, col sufi. med. -ide, che indica infiam mazione.
. angiolieri, 79_i3: or dunque che vita sarà la mia, / se non
26-112: o frati,... che per cento milia / perigli siete giunti
: in questo ecco alessandro, / che torna, e ricco, che gli aveva
/ che torna, e ricco, che gli aveva vinto / parecchi centi e
galileo, 3-1-172: par meravigliosa cosa che... possa la medesima palla cacciata
ed or dieci mila braccia, si che la palla in tutti i tiri di
migliaio 'e 'migliaia 'indeterminatamente: che mila va solamente usato in composizione di
'per 'mila '; mi par che si debba dire 'mille 'quando
, 2-112: ho letto a balbo quel che ho già scritto, e gli ho
, in lor lingua detto milace, che per quella cagione che, conoscendolo velenoso
lingua detto milace, che per quella cagione che, conoscendolo velenoso più di tutti gli
. entom. tipo di blatta che alligna nei mulini e si nutre di farina
]: 'milàcride': sorta d'insetti che dimora ne'molini e ne'palmenti e
con riferimento al comportamento o agli atteggiamenti che, scherzosamente o spregiativamente, vengono attribuiti
, mila nesìssimo). che è nato o vive a milano; che
che è nato o vive a milano; che esercita la propria attività a milano
farà sì bella sepultura / la vipera che i milanesi accampa, / com'avria
andar a le feste con quella libertà che le donne milanesi vanno, pregò essa
milanesi vanno, pregò essa signora ippolita che l'impetrasse dal marito di poter andar
: gran tempo... innanzi che [pisa] sotto al dominio et a
vi capitò per sorte uno medico melanese che veniva da parigi. tassoni, 7-8:
parigi. tassoni, 7-8: manfredi, che cacciati i milanesi, / rotti e
novarese, e milanesi furono detti quelli che domiciliavano nell'interno del ducato. manzoni
. vergogna! voi altri milanesi, che per la bontà, siete nomi
cento parole o frasi ne dirà forse cinquanta che non sono né comuni a tutta l'
rapporti con taramanna. 2. che si produce o fabbrica a milano o ne
mese di dicembre o di gennaio, che son pel freddo molto increspate. carducci,
increspate. carducci, iii-14-292: non che edizioni buone della 'gerusalemme 'manchino
m. colombo. 3. che è proprio, che è tipico, che
3. che è proprio, che è tipico, che è caratteristico,
che è proprio, che è tipico, che è caratteristico, che si riferisce,
è tipico, che è caratteristico, che si riferisce, che riguarda milano o
è caratteristico, che si riferisce, che riguarda milano o i suoi abitanti (
v'è qualcosa di falso nel gusto che generalmente è detto milanese. -che
, dico, quella lingua... che in corte di roma è in usanza
, o alcun'altra, ma quella che dal mescolamento di tutte queste è nata,
versi milanesi del rajberti. 4. che è o era in uso nel territorio politica-
pranzo -alla colonia italiana. il proprietario che è un piemontese ci fa un magnifico
.. vi bisogna pregare de'fiorentini che vi facciano un vocabolario del loro dialetto
7. territorio circostante a milano; area che geograficamente, culturalmente, linguisticamente ed
a spese de'popoli ed è certo che la spesa monta a 220 mila scudi il
trapassate da lunghi spilli d'argento, che si dividevano all'intorno, quasi a guisa
. (373): ebbevi di quegli che intender vollono, alla melanese, che
che intender vollono, alla melanese, che fosse meglio un buon porco che una
, che fosse meglio un buon porco che una bella tosa. g. rucellai il
il vecchio, 34: cose donate che non se contano: 25 braccia di velluto
guardaportone in guanti gialli, solenne milanesóne che aveva l'aria di disapprovare una delle
e. gadda, 13-344: orrido milanesaccio che voleva far lo spiritoso con la serva
a. verri, 2-i-1-321: né credo che un'anima di così basso livello sia
di sentimento d'amore. credo piuttosto che, pieno nel profondo del cuore di pusillanimità
. pretestasse moglie, figli, amici, che lo richiamavano presso 'padella'ai borsinari.
brutalità e senza tutte quelle milaneserie, che tanto ci dispiacciono. = deriv.
e. cecchi, 5-125: e dire che, da uno dei nostri letterati,
... mi capitò di sentir rammaricare che cattaneo (egli aggiungeva anche manzoni)
uscite era la caccia de uccelli, che facevano di cicogne, milani,.
, 3-126: il signor tossignano disse che con nome più comune si dicea '
coda biforcuta... e convennero che fosse uccello da rapina, minor
e col peduccio minuto su la carne, che tira al rosso. =
, promossa dall'uomo politico silvio milazzo che, abbandonata la democrazia cristiana, operò
ecc. milèsio, agg. che è proprio, che è caratteristico,
milèsio, agg. che è proprio, che è caratteristico, che si riferisce all'
è proprio, che è caratteristico, che si riferisce all'antica città di mileto;
riferisce all'antica città di mileto; che vi è prodotto o ne è originario.
secolo ii a. c.), che le intitolò alla sua patria, nota
gioberti, 2-47: le favole milesie, che furono un'imitazione serotina del poema di
la milesia lana. -stor. che è proprio, che si riferisce, che
-stor. che è proprio, che si riferisce, che rappresenta la scuola
che è proprio, che si riferisce, che rappresenta la scuola filosofica di mileto,
rappresenta la scuola filosofica di mileto, che si sviluppa in tale città nel secolo
sognai questa passata notte in quel letto che m'avete regalato. = voce
miglialsole. miliardàrio, agg. che possiede ricchezze va lutabili nell'
bontempelli, 8-164: è meraviglioso che il sole ogni sera tramonti e ogni
. numerale ordinale di un miliardo; che occupa, in una progressione o
lo spirito è infinitamente più saggio ed esteso che non l'ingegnere progettista: se questo
(disus. milliare), agg. che serve per indicare una distanza o
quale passa l'antica via romana, che l'inscrizioni pisane delle colonne miliari,
fine, s'era venuto a sapere che un contadino, lavorando in quei dintorni
o, anche, oggetto o persona che costituisce una testimonianza, un'attestazione,
miliare, si sapeva ormai tutto quello che il destino può riservare. tecchi,
dimensione a un grano di miglio, che possono dare origine a piccoleformazioni tumorali.
piccole glandule miliari. 2. che si manifesta con eruzioni cutanee costituite da
): malattia infettiva a carattere epidemico che si manifesta con intenso stato febbrile e
. del papa, 6-ii-150: niuno è che non veda esser queste una specie delle
di color livido con piccole vescichette, che formavano sopra di esse una specie di
quindici mesi era ricoperta d'umide pustule che in più tratti le avevano esulcerata la pelle
2. figur. pietra miliaria: oggetto che costituisce la testimonianza di un evento o
. ne conservo una quantità di mazzetti che sono come le pietre migliarie del cammino
[lapis] e miliarium * pietra che indica la distanza di mille passi '(
mattina alla sera, di rosse accesissime che erano, sbiadirono e principiarono a fare
= voce dotta, lat. miliarius * che è simile al miglio '; cfr
con scheletro cartilagineo dell'ordine batoidei, che possono raggiungere la lunghezza di un metro
, nutrendosi di molluschi e di crostacei che triturano con robuste placche dentarie; il
(disus. millionàrio), agg. che possiede ricchezze valutabili nell'ordine dei milioni
.. confermano questa considerazione tutti coloro che a tempo del sistema di parigi furono
6-677: potevo stimare un sogno buffo che si potesse diventare milionarii dall'oggi al
neologismi, vanesione! 2. che ammonta a uno o più milioni (uncapitale
costor numer di milioni, / né più che tua lor forza. del tufo,
(iv-202): un servigio vai più che s'abbia a fare, / che
che s'abbia a fare, / che centomila milion de'fatti. n. franco
di voci grosse e di voci picciole che m'è forza stopparmi gli orecchi e voltargli
. galileo, 3-1-398: mi pare che, siccome nell'ap- prension de'numeri
, ch'è trista, / vedendo che il pregare e il dir non vale,
malmantile, 1-249: succede spesso, che per esprimere grandissima quantità di cose, si
forza di tentennare schiacciare millioni di uomini, che importa del riposo avvenire dei colossi,
rendo un milione di grazie della bontà che avete avuta di scrivermi. nievo,
5-185: milioni e milioni di sguardi che nei secoli le avevano sfiorate, accarezzate.
hanno impiantato quella per loro fruttifera baggianata che è il canto apollineo o neroniano.
rigido stoico, accumulò que'tanti milioni che tutti sanno. botta, 6-i-42: il
centinaio e quarantotto milioni di steriini, che sono a un di presso tre migliaia
, vi-1-268: il popolo ticinese, che appena contava allora centomila anime, si
reali. pascoli, 1-801: spero che il primo milioncino sia già venuto.
un milionétto e mezzo, a quel che si dice. = deriv. da
famosa opera, scritta in francese, che raccoglie la narrazione dei suoi viaggi.
di messer marco polo da vinegia, che si chiama « melione », il
per cognome messer marco detto * millioni 'che così ancora ne libri publici di questa
notato. carducci, iii-22-192: nota che il dati non si occupa troppo dell'asia
milionenàrio, agg. letter. che dura uno o più milioni di anni
f. numerale ordinale di un milione; che occupa in una progressione, in una
galileo, 3-2-331: nel medesimo modo appunto che voi fate contenere quattro linee d'un
. carducci, ii-7-283: è inutile che te lo ripeta: ma se ti
chi scava nel passato può comprendere / che passato e futuro distano appena / di un
pres. di militare1), agg. che presta servizio come combattente presso un
come recluta di leva. -anche: che è costituito da militari ed è destinato al
, militanti per noi al modo nostro, che con l'ammazzarvi i mercatanti romani rompesser
a salvar contro a'nimici, / che son gli stessi militanti amici, / dell'
universalmente quel tipo ideale di vivere eroico che si verifica più o meno nei secoli tramezzanti
fra una barbarie efferata e una gentilezza che incomincia, e costituenti l'adolescenza dei
. 2. per estens. che contribuisce attivamente a sostenere, a propugnare
, una scienza, ecc.; che ne applica nella prassi i princìpi informatori
princìpi informatori. -in partic.: che è membro attivo di un partito,
2-245: -te bisognerebbe espellerti, altro che storie! metterti a sparlare del partito in
come ogni militante. 3. che è rivolto all'azione, che tende ad
3. che è rivolto all'azione, che tende ad attuarsi nella prassi (un'
un'ideologia, una dottrina); che concerne i problemi relativi alla prassi,
fondo d'una miniera. 4. che mira a difendere e a esprimere attivamente
l'arte). -in partic.: che partecipa direttamente alla vita letteraria e
poco volgarizzate,... diremmo che il primo fenomeno che si riscontra nella
... diremmo che il primo fenomeno che si riscontra nella letteratura novecentesca è un
sagramento?... a coloro che muoiono, a'quali avvegnaché si sottragga
: questo miracolo... ben è che chiuda, quasi una schiera, il
una religione militante. 6. che ha la tendenza a partecipare e a impegnarsi
male. manzini, 17-73: ecco che la poesia... insidia l'uomo
sempre gli angeli; per gli altri, che possono essere solo uomini di buona volontà
militante, prevarrà l'uomo, quell'uomo che, sulla tela che sogna immortale,
, quell'uomo che, sulla tela che sogna immortale, non vorrà stampare se
proprio fantasma. 7. ant. che è proprio, si riferisce, è caratteristico
m. -ci). letter. che è proprio di chi aderisce attivamente e
con lui mediante queste condizioni, cioè che niun imperatore o magistrato de'cartaginesi avesse
ragione alcuna con tra i cittadini campani e che niun cittadino campano fosse costretto a militare
. nardi, 7-io: di quelli che... hanno fatto singularmente professione
.. / greco, e di quei che militaro a troia. tasso, 20-108
conduce a militar gli spoletini, / che son tremila soldati assai buoni / e
2-332: con grato animo essa rammenta che un giorno vennero ascritti alla famiglia dei
sudditi di s. m., che sotto le bandiere francesi militarono. carducci,
terrori e gli spaventi del signore veggo che militano contra di noi. ciro di pers
vedo alcuno, popolo od individuo, che rappresenti il principio sotto ai cui segni io
. vittorini, 5-240: stolti coloro che rimproverano alle rivoluzioni di avere un effetto
sulle arti. e pazzi quegli altri che, militando in una rivoluzione, vorrebbero
una rivoluzione, vorrebbero opere d'arte che fossero « grandi » e politiche insieme.
. gioberti, 1-ii-368: come tosto intesi che il falso eusebio militava sotto l'indirizzo
, giorno, 1-759: a quei che militando incanutirò / suoi servi [amore
con arte / i duo bei fior che in giovenile gota / educa e nutre di
ebbe il manoscritto in legato dall'autore, che militò non senza lode nelle lettere italiane
, par., 12-35: degno è che, dov'è l'un, l'altro
l'altro s'induca; / sì che, com'elli [s. francesco e
volgar. [tommaseo]: voglio che tu saluti la santa conversa tua,
è [la croce] quella beata insegna che dà la vera vittoria a qualunque che
che dà la vera vittoria a qualunque che sotto essa milita. segneri, iv-561
ti raccomando, o figliuolo timoteo, che secondo le profezie, che di te precedettero
timoteo, che secondo le profezie, che di te precedettero, secondo queste
speranza, com'è scritto / nel sol che raggia tutto nostro stuolo: / però
nostro stuolo: / però li è conceduto che d'egitto / vegna in ierusalemme per
vegna in ierusalemme per vedere, / anzi che 'l militar li sia prescritto. buti
sia prescritto. buti, 3-676: 'anzi che 'l militar', cioè lo vivere;
militar', cioè lo vivere; imperò che mentre che viviamo militiamo; 'li
cioè lo vivere; imperò che mentre che viviamo militiamo; 'li sia prescritto
, non militava più la causa principale che aveva allegata, di essere pericoloso 1'
essere pericoloso 1'accostarsi senza altri fanti che italiani a milano. b. cavalcanti
, 250: si risolvette... che le ragion di bardo dovessin militare tra
galileo, 3-4-175: a chi vuol che l'argomento della parallasse militi nella cometa
della parallasse militi nella cometa, convien che provi prima quella esser cosa reale.
: questa compensazione o qualunque altra eccezione che militar potrebbe contra il socio, s'
investigando in questo primo libro le ragioni che militano in lui a favore e contro
senza esame, senza esposizione degli argomenti che militano contro o a favore della proposizione
militano contro o a favore della proposizione che deve votarsi. panzini, iv- 424
restò nella memoria una tra le ragioni che militavano per la soppressione della singolare istituzione
agg. (superi, militarissimo). che è proprio, che è caratteristico delle
militarissimo). che è proprio, che è caratteristico delle forze armate, degli
arte militare, della strategia bellica; che si riferisce, che riguarda i valori,
strategia bellica; che si riferisce, che riguarda i valori, le regole,
i costumi propri di tali istituzioni; che è attinente ai problemi e alle esigenze
problemi e alle esigenze specifiche del personale che vi opera, sia volontariamente, sia per
attività, alle mansioni e ai compiti che vi ricopre (e talvolta si contrappone
: egli s'appartiene alla militare disciplina che i cavalieri nostri si adusino alla fatica
giannotti, 2-1-254: noi possiamo dire che la scienza militare sia del tutto ne'
i-78: possiede egli non meno per arte che per esperienza, la profession militare.
non so quale « specialità militare », che un poco m'inorgogliva, e gridai
e gridai un perfetto « ripo-so! » che mandò in visibilio il ragazzo.
il ragazzo. -che è proprio, che si riferisce alla guerra, a un'
paese freddo e alpestre, i tempi che erano asprissimi, impedivano assai l'azioni
-che è usato in guerra, che serve per combattere o per contraddistinguere i
o per contraddistinguere i combattenti; che è in dotazione di un esercito (uno
mente militare, sm.): servizio che il cittadino presta per obbligo al proprio
e i modi prescritti dalla legge, o che si impegna volontariamente a prestare. -anche
per antecedente necessario il padrone sovrano e tale che abbia facoltà di far guerra e di
, n. 1 e 5- che è costruito conforme alle necessità belliche e
palladio, 3-2: le vie principali, che militari abbiamo nomate, si devono nelle
nomate, si devono nelle città compartire che caminino diritte e vadano dalle porte delle
. soderini, iii-i32: le chiusure che si fanno ai verzieri... sono
luca, 1-2-196: quelle strade maggiori che volgarmente diciamo maestre o regie o
, 6-135: non c'era indumento che non rivelasse la sua provenienza da un
-che presta servizio nell'esercito; che fa il soldato. collenuccio,
li uomini militari di questo regno e che hanno portato pregio di virtù d'arme
per la fama, ampliata per tutto, che e'[i fiorentini] fussino uomini
militari non possono patire quelle temerarie sortite che si fanno fuori delle trincere de'campi.
: v. saluto. 2. che dispone di un potente apparato bellico su
, tirato giù il sipario sulla nazione che era stata spiritualmente suprema, la dichiararono
qualche popolo europeo. 3. che esercita un'attività o una professione o
: riusciva ad accordarsi coi medici militari che, dopo un esame truccato, lo lasciavano
lasciavano a casa. 4. che compone opere di carattere strategico, che
che compone opere di carattere strategico, che trattano dell'arte della guerra, o,
della guerra, o, anche, che narrano imprese guerresche (con partic. riferimento
. 5. per estens. che si distingue per il modo di vivere
generale era un uomo militarissimo, e che non guardava in faccia a nessuno.
giudiziario secondo le leggi e le forme che regolano le forze armate (v.
1-1-105: un tribunale militare giudicava coloro che venivano accusati come di voti alla montagna.
0 12 cannoni di piccolo calibro, che rappresenta l'unità minima di una squadra
per molti giorni da gorizia, adesso che passa tanto militare. -plur.
nuovo governo. ojetti, 1-133: quel che lei chiede fa parte del nostro programma
per essere impiegati, secondo le relazioni che poi ne davano i loro maestri,
militare o al sacerdozio, tre strade che potevano scegliersi i nobili, quasi di stima
leggi delle forze armate, del personale che vi opera, delle sue esigenze,
fuochi. fagiuoli, 1-6-146: è vero che ha fatto una legge alla militare,
. goldoni, viii-303: voi vorreste che tutti vivessero alla militare. fucini, 314
l'abbiamo visto dai saluti alla militare che tutti facevano a lui e che si
militare che tutti facevano a lui e che si facevano fra di loro indistintamente.
. silone, 4-134: l'anno che lazzaro e io tornammo da militare,
, proprio, caratteristico dei militari; che rispecchia 0 ricorda le maniere, il
una serietà militaresca. -per estens. che si distingue per gli atteggiamenti improntati a
bruno e abbronzato. 2. che è proprio, che si riferisce alla guerra
2. che è proprio, che si riferisce alla guerra, a un'
cielo della sera, una costruzione militaresca che sembrava antica e deserta. bianciardi,
le sue aeree bertesche. 3. che trae ispirazione e materia da motivi guerreschi
moglie di un militare di carriera, che assume atteggiamenti altezzosi, autoritari.
mogli degli ufficiali, e sottufficiali, che si credono rivestite del grado del marito
peccato, dove sono i sacramenti giuri a che ti obbligò la tua militarla legge?
: grande animo anzi grandissimo, bisogna che abbia una ruffiana: eccone una ragione
idem, vi-413: -ecco il capitano che si ne viene a me. -bene stia
rigida e formalistica) e della mentalità che essa comporta (che si caratterizza per
e della mentalità che essa comporta (che si caratterizza per 1 miti dell'autorità
. -anche: l'insieme di tendenze che una tale mentalità genera nei rapporti dell'
, la gelosia delle armi cittadine vuole che la nazione combatta con una sola mano
di teutoni. carducci, iii-24-151: che importava... che l'oligarchia de'
iii-24-151: che importava... che l'oligarchia de'moderati, imbaldanzita dalla
soffici, v-6-270: è opinione generale che il popolo francese sia militarista ed amoroso
. gadda, 18-129: mi fa specie che voi, incline sempre a tener dalla
giudizio storico dovrà tener conto della vittoria che egli seppe ottenere prontamente sullo spirito militarista
borgese, 1-367: eppoi, in che partito dovrei militare? guarda: di
, a modo loro, non ci sono che i militaristi e imperialisti, ed è
e imperialisti, ed è una logica che non amo. bacchetti, 20-58:
disse miss x. 2. che è proprio, che si riferisce al militarismo
2. che è proprio, che si riferisce al militarismo; che è
, che si riferisce al militarismo; che è fondato sui princìpi del militarismo (
, iii-718: la guerra non era altro che un fenomeno dovuto alle vecchie società a
(plur. m. -ci). che si riferisce al militarismo; che si
. che si riferisce al militarismo; che si fonda sul militarismo; proprio,
gramsci, 4-66: il moto politico che condusse all'unificazione nazionale e alla formazione
i governi ad altro ora non pensano che a spendere profusamente in armi e a
spendere profusamente in armi e a far che tutti i cittadini siano soldati, ha fatto
pratolini, 10-17: lavoravano non so che spolette, credo una volta mi dicesse
e reietta demagogia, malamente militarizzata, che odiava il contadiname per antico sprezzo cittadinesco
l'accuratezza del vostro accurato vedere, che più di savio né più di coraggioso non
4-414: con forza più di ragioni che di parole, militarmente gli esortò alla battaglia
questo inverno, la duchessa di magliano, che portava una giacca gittata su le spalle
tanto sacrificio, leggere nei giornali stranieri che si va formando all'estero l'opinione
. oriani, x-13-140: nell'incertezza che la guerra incessante metteva in tutte le
militaròide, agg. letter. che ostenta atteggiamenti e interessi militaristici (e
[1817], ii-24: 'militatóre': che milita, militante. parola fuori di
. frugoni, 3-i-57: la francia, che fu in tutti i tempi feconda madre
campeggiamento celeste, assai più soldati vittoriosi che non ne mise a ruolo, sotto alla
cognosciuti, / questo è quel dì che voi vittoria arete. machiavelli, 279:
, 17-53: milite alcun non fu, che all'avversario / non desse di valor
per la spontaneità del voto si pretende persino che il milite conscrittp o volontario lo esterni
altro milite ancor più sporco del primo che strofinava con olio e stoppacci la canna d'
fue molto utile alla nostra patria, però che ella diede al milite romano potere vincere
annibaie, abbracciandolo colle sue lascivie quello che per arme era non vinto.
roma. -per estens. cittadino che si fa volontariamente soldato quando sia richiesto
guardia nazionale, per distinguersi da'soldati che hanno il soldo. 1 gli svizzeri
, e nelle guerre nazionali, il che suona lo stesso, il popolo tutto deve
dei carabinieri, ecc.), che ha il compito di tutelare la sicurezza
luna gialla, e il mare calmo, che batte leggermente contro i bordi dei vapori
. dietro di lui il milite portuale che l'ha chiamato ha ripreso a passeggiare.
sicurezza nazionale, di istituzione fascista, che operò dal 1923 al 1943, o,
, è rastrellata da carabinieri e militi che ti cercano. vittorini, 5-184: l'
. vittorini, 5-184: l'uomo che una loro pattuglia di militi uccise e derubò
a terra, dai militi della brigata nera che l'occupavano. 3. chi
la croce verde, ecc.) che ha lo scopo di porgere un pronto
come i chercuti militi del cristo, che non pugnarono, ossia non obbedirono alla loro
assistere allo spettacolo dei militi del positivismo che voltano casacca e inalberano bandiere sulle quali
non erra, / e non è cuosa che ad amante incresca, / mil- lite
i militi della penna talvolta son da meno che soldati, gladiatori fiacchi.
, e di tal duol sì pregno / che di due fonte ho fatto un vivo
.. / militi, ed altri assai che 'l dir m'è scuro. idem,
milite,... bisogna prima che per privilegi o per fede autentica di testimoni
nome di 'militi 'ai soldati che militavano a cavallo nelle guerre. giannone,
giustizia obbligò a consultare i giureconsulti, che con questo mezzo acquistarono tratto tratto un
comuni ne composero la cavalleria, che nomossi anche cavallata o, senza più,
, milizia; e la parola milite che durante il feudalismo significava vasmilizia
trario fanno, e pur che facciano il « milite glorioso » con
macine'. militesènte, agg. che è libero dagli obblighi di leva per
(plur. m. -ci). che è relativo, che si riferisce o
-ci). che è relativo, che si riferisce o consegue alla militocrazia.
corrispondente a circa due libbre; recipiente che ha tale capienza. galanti
vende in alcuni paesi con una misura che dicesi 'libbra 'ed è di 44
, iv-ix-14: ché regole sono in quella che sono pure arti, sì come sono
petrarca, iv-1-66: poi quel torquato che 'l figliuol percusse, / e viver
nell'età al principe d'oria e che con lui solo emulava la gloria della
rosso, 23: niuno cittadino romano che passasse venti anni o che per dieci ancora
cittadino romano che passasse venti anni o che per dieci ancora non aggiugnesse al tempo
, potesse stare fuor di italia più che tre anni continui. g. de'bardi
e l'agricoltura erano le sole professioni che dal governo romano fossero permesse a'suoi
, fu assai dolorosamente sorpreso nell'udire che la sua giovane fidanzata... si
rifiutava di sposarlo, per ciò solo che lo riteneva inabile al servizio...
più si rifidava nella milizia del genero che nella dottrina di sé. machiavelli,
suoi per allora insegnarla, con altra disciplina che con quella nella quale trovata l'avea
o decti spectabili octo tenere sempre conestabili che rassegnino tutti gli uomini descripti e gli
e assediare, e rare volte vediamo che un capitano, valoroso in una di queste
e restitutore della milizia italiana. -opera che tratta dell'arte della guerra e delle
. giannotti, 2-1-254: possiamo dire che la scienza militare sia del tutto ne'
il consiglio grande bramato e però chiesto che si creassero a tal effetto, secondo l'
da papa nicola segretario, e volle che pigliassi dallui la milizia. sermini, 138
acciocché tu di grado non diminuisca, che eri donna di dottore, voglio che germano
che eri donna di dottore, voglio che germano pigli la milizia e sia cavaliere
ariosto, 31-24: non avea notizia / che quel fosse il signor di montalbano,
publica, la quale non si dà che nel sovrano. redi, 16-i-
uomo in prima l'amore, bisogna che in questa milizia dell'uomo in prima,
, se lui vuole ben combattere, che lui ami l'avversario, cioè tutto quello
avversario, cioè tutto quello di bene che è in lui. getti, 17-138:
si ha a combattere con tante cose che la vita nostra è stata chiamata ragionevolmente
è vera milizia, è forza / che e'si combatta. a. martini,
, vi-i- 358: l'idea che la vita è tempo di prova e di
, / seguendo sanza fraude / ciò che 'n questa ballata vi s'indizia. /
. p. maffei, 71: ahi che tuttavia regna in me la prudenza del
libertà del pensiero. ma guardate un po'che libero pensiero può essere in quella milizia
libero pensiero può essere in quella milizia che vuole l'ubbidienza passiva al suo capo
del triunfo eternai concede grazia / prima che la milizia s'abbandoni, / del
milizia s'abbandoni, / del lume che per tutto il ciel si spazia /
1-31: li romani... ordinaro che caio antonio consolo e publio petreio con
uno degli occhi di grecia, allora che in quella era la monarchia del mondo
deono avere per obbietto quelle due cose che partoriscono alla città diuturnità e lunga vit
milizie regolari... sono nucleo che basta a determinare l'insurrezione generale d'
di tutte le masse, militarmente ordinate, che appartengono alla marineria dello stato. idem
di sbarco 'dicesi quella quantità di gente che è imbarcata sull'armata per esser condotta
arruolavano dodicimila uomini di milizia, che chiamarono minuti uomini, cioè soldati subitari
politico in consegna a polizia o milizia che mi sequestravano anche il foglietto di appunti
., 8-83: la sua natura, che di larga parca / discese, avria
discese, avria mestier di tal milizia / che non curasse di mettere in arca.
dell'ortolano elemosiniere, xxxiv-530: rallegrarmi che, dal tuo errore, / venuto
carani, 3-214: la mia padrona, che si trovava iscritta nella milizia d'amore
palmieri, 3-34-24: in trono ecelso vidi che sedeva / uomo adorato da sì gran
tu, e date qua voi. -poi che egli è così, mi dee esser
, mi dee esser caro, avenga che ce ne coglierò a giocare una milizia
5. la comunità degli uomini viventi che credono in gesù cristo; la chiesa
: ordine, associazione, comunità religiosa che si adoperi per difendere e propagare la
l'altre parti elette / di roma che son state cimitero / alla milizia che pietro
roma che son state cimitero / alla milizia che pietro seguette, / tosto libere fien
., 12-41: quando lo 'mperador che sempre regna / provide a la milizia
in effetto, hanno più del secolare che dell'ecclesiastico,... come per
: vedevasi il sommo pontefice clemente xiv che lo spegnere i gesuiti era un privarsi della
era un privarsi della più efficace milizia che s'avesse. -moltitudine degli angeli e
. -moltitudine degli angeli e dei beati che onorano dio. - anche: schiera
: quella milizia del celeste regno / che procedeva, tutta, trapassonne / pria che
che procedeva, tutta, trapassonne / pria che piegasse il carro il primo legno.
/ mi si mostrava la milizia santa / che nel suo sangue cristo fece sposa.
li angioli e de'santi, / che ne impetri vittoria che ella puote. g
santi, / che ne impetri vittoria che ella puote. g. p. maffei
di diana. aretino, vi-224: vorrei che una frequente milizia di polmoni rifrustassi il
agli occhi dello spettatore schierata per modo che fa di se una gloriosa e gratissima
truppe. varchi, 18-1-358: tosto che si sparse per firenze che la milizia
18-1-358: tosto che si sparse per firenze che la milizia si faceva, quei medesimi
la milizia si faceva, quei medesimi giovani che prima l'avevano tanto chiesta e desiderata
due popoli: e così era lo stendardo che si portava in milizia.
ma quel * miliziano ', che nell'estremo dell'alta italia pare accetto
alta italia pare accetto anche a taluno che scrive con eleganza, è proprio un
. si chiamavano lorca e majakovski quelli che lui più amava. = dallo
muratori, 9-275: strana cosa è che in alcuni paesi 1 miliziotti, cioè
1 miliziotti, cioè la gente di campagna che si arruolano per soldati, abbiano per
di milizia provinciale o del contado, che si dice per distinguere da soldato
da soldato di ordinanza stanziale; persona che provvisoriamente presta servizio militare, senza esserci
esser fatta ne'suoi infiniti punti non meno che quella delle sue quattro parti nel formare
... ma siccome la regola esige che una cassiera... mi depositi
millànime, agg. iperb. che è dotato di ingegno multiforme, eclettico
non già un di quegli omaccini sparuti che si vantano d'esser tutti d'un pezzo
in qua non so se le vostre, che mi avete scripte, si rifacessino con
: egli mi venne ad incontrare, dubitando che io non gliele portassi, e gli
(133): cominciò con costei, che nuta aveva nome, ad entrare in
nome, ad entrare in parole e dirle che egli era gentile uomo per procuratore e
egli era gentile uomo per procuratore e che egli aveva de'fiorini più di millantanove
: non è da trapassare sotto taciturnità che così come cinque con la giunta di
mille millanta lingue e non facessi altro che dire mill'anni, non direi pur una
: i grandi cerchi di oro, che appesantivano gli orecchi d'una creola, non
. prov. millanta, mille millanta, che tutta notte canta: espressione scherzosa per
rispose: -hàccene più di millanta, che tutta notte canta. n. villani,
i furti del marino, io confesso che egli ne ha fatti più di millanta che
che egli ne ha fatti più di millanta che tutta notte canta. aretino, vi-172
siena, io ne piglierò millanta. - che tutta notte canta. = deriv.
l'umile confessione de'suoi vizi, che 'l faliseo col superbo millantamento delle sue
: non riconoscendo da dio l'autorità che dovevano esercitare, se ne abusavano a millantamento
. redi, 16-vii-454: né ti rifidare che psiche, la quale si trovò una
. aretino, vi-664: -per certo che roma è capus mundi;..
... mai l'arei creduto che la fussi bella a milanta miglia come
. bellini, i-143: o voi / che millantate costole d'adamo / e impastamenti
milizia, iv-7: i caldei, che millantavano quasi un mezzo milione d'anni d'
mostra di questo suo ritratto e millantava che gli era stato chiesto da molte belle
chiesto da molte belle signore, e che a niuna noi volle mai dare.
aretino, v-1-285: né sono uomo che giornei per le piazze, esaltando con
piazze e su per gli canti delle ingiurie che ci aveva fatte. serdini, xxxix-i-67
, populo ingrato, / del ben che 'n vita tu non cognoscesti, / et
. essi bilingui, se non ànno (che certo non l'ànno) libera fantasia
lui si era millantato di quella bravata che a lui pareva aver fattomi. lanci,
, 5-58: gente più matta assai che la sanese / or vedria dante nostro,
cittadini, sbravazzando e millantandosi di non so che cosa. visconti venosta, ii-1-319:
il suo vallerà ogni dì si millanta / che la sua nencia è in favole e
volte, millantandosi, ha detto, che se uomo fosse stata, l'avrebbe dato
cuore d'avanzare di fortezza, non che marco bello, ma il bel gherardino
bello, ma il bel gherardino, che combattè con l'orsa. g. morelli
. varchi, v-60: a coloro che troppo si millantano e dicono di voler
siri, iii-390: i nemici, che si millantavano per soldati veterani e agguerriti
mago] figliuolo di dio: il che rovesciava del tutto la religione di gesù.
contorno cuticagna e chiappuzino / allichisato, che sempre la becca. raineri, 4-6-34
, v-1-103: dove son i portuali che millantano da pola? / a covar
infinità de'quali non conosce maggior moltitudine che pochi per lo più scartabelli di poche
interesse della figliolanza, li fortunosi casi che accader possono o la millantata obbligazione del
, termine giuridico: il vantare credito che non esiste, cioè simulare amicizia e
confederazione dei lavoratori messicani. può darsi che, da parte di cedillo, non
parte di cedillo, non si trattasse che di millantato credito. calvino, 1-445
pubblico ufficiale o presso un pubblico impiegato che presti un pubblico servizio, riceve o
. alvaro, 16-194: sarà qualcuna che vanta un millantato credito. vuoi che
che vanta un millantato credito. vuoi che una persona simile vada da aragno?
. (femm. -trice). che indulge alla vanteria; che si abbandona
-trice). che indulge alla vanteria; che si abbandona ad atteggiamenti boriosi e vanagloriosi
abbandona ad atteggiamenti boriosi e vanagloriosi; che fa ricorso a menzogne iperboliche 0 a
per lo corbo s'intende i semplici, che per lusingamenti di parole, credendo più
, credendo più ad altrui di se medesimo che a se medesimo, servono e donono
comparire millantatrice, né far de'racconti che chi non li sa non li crede.
borioso, / sempre a tacer più che a parlar disposto. parini, 615:
riccio, 4-121: quegli è millantatore che... prende a raccontare a'forestieri
... prende a raccontare a'forestieri che ha molto danaro sul mare e ad
còmoda delle inerzie. 2. che esprime, manifesta o deriva da vanagloria,
. millantatòrio, agg. letter. che manifesta, che rivela millanteria.
agg. letter. che manifesta, che rivela millanteria. pea, 7-81:
e altre sì fatte evaporazioni, che altri forse direbbe millantature o bravate
. della casa, 5-iii-161: hanno che cantare e che ridere delle tue balorderie
casa, 5-iii-161: hanno che cantare e che ridere delle tue balorderie e delle tue
morando, 260: a fin che tu non creda / ch'io con millanterie
. malvezzi, 130: nel tempo che questi scrivevano milan- tarie con tanto disprezzo
stato delle cose, moderando le milantarie che ad arte erano sparse. c.
di millanteria di senapismi, non meno che di sofismi e di papaveri. codèmo
codèmo, 378: più facile la russia che la prussia -disse rocco -io alle millanterie
millanteria in una ostentazione di alcuni beni che non vi sono. monti, ii-270
tutto quell'apparato di indifferenza non era che dissimulazione e millanteria. cardarelli, 85:
. cardarelli, 85: le frottole che si spacciano nel nord, allo scopo visibile
: credendo più altrui di se medesimo che a se medesimo, servono e donono
progenitore anti chissimo, antenato che risale a tempi remotissimi. lancellotti,
. numer. invar. numero cardinale che, nel sistema decimale, costituisce l'
. dante, purg., n-106: che voce avrai tu più, se vecchia
che se fossi morto / anzi che tu lasciassi
che se fossi morto / anzi che tu lasciassi il 1 pappo * e
e 'l 'dindi', / pria che passin mill'anni? g. villani,
9-257: scendendo verso levante alla postierla che va a san miniato, si ha
211: 'mille 'non significa che 'un solo migliaio 'e perciò
tuto m'è ben sì dottamente / che per ciascuno mal mille ben prendo.
a me di sì cocente foco, / che m'ancide vivendo mille via. iacopone
amor. sacchetti, 21-39: sono assai che abbandonano in così fatti casi quelli che
che abbandonano in così fatti casi quelli che doverrebbono mettere mille morti per la loro
vi è rimaso navilio nissuno in queste spiagie che non sia andato in mile pezi.
e raro milli). grandezza matematica che esprime tale valore; il numero corrispondente
decine. - anche: il segno che lo rappresenta. dante, conv.
i-82: è mille numero sì grande che sopr'esso con certa numerazione non si monta
differenza è nei biglietti da mille. che porcheria! pratolini, 3-155: egli
uno per uno. 4. che conclude il primo millennio dopo cristo,
gli uomini del secolo x avrebbero ritenuto che esso coincidesse con la fine del mondo
novelle. carducci, iii-7-5: e che stupore di gioia e che grido salì
: e che stupore di gioia e che grido salì al cielo dalle turbe raccolte in
e non più mille: l'oscura profezia che sarebbe stata alla base della leggenda dell'
dugento con sessanta sei / anni compie che qui la via fu rotta. petrarca,
: vive felice e il simile spera che sia di te / lo amico tuo tuissimo
carducci giosuè. / ne la città che tanti bei stenterelli vanta / venti quattro
ottocencinquanta. -posposto agli altri numeri che concorrono a formare una data.
né valse contro alle faville, / che sopra al varco accese amor con tempre,
figlie: / davidde, il forte, che i suoi mille abbatte; / saul
/ nel più vivo del cor. che non dicevi? / saul, ne'suoi
, ne'suoi verdi anni, altro che i mille, / le migliaia abbatteva.
1-ii-279: mi consola il dottor col dir che mille / furon soggetti a malattia nervosa
il tramite della vicenda di shahrazàd, che per mille e una notte intrattiene con
poi quasi proverbiale, racconti e fatti che tengono del meraviglioso, incredibile. barilli,
inter. e mille!: esclamazione che denota impazienza o disappunto quando un'affermazione
, tuo padrone; e mille! che ti venga il vermocane! idem, 4-330
idem, 4-330: -sai tu quel che vuol dir foligno? non io. come
giorno c'era una di quelle scoperte che il nuovo secolo si è affrettato a rendere
frate gianni, essendo gionto al punto che voleva ed essendo capresto alle mille, finse
d'essere puro e di non intendere che venisse a dire non essere uomo.
uomo. parabosco, 4-24: so che egli è poltrone alle mille.
anima si svelle / del sangue più che sua colpa sortille. petrarca, 53-64:
le mille miglia lontana dah'immaginarsi quello che era cominciato a succedere in lei. tecchi
tecchi, 13-155: come certe peccatrici che... nascondono l'amico..
in una soffitta, così la poveretta, che da tali situazioni era stata sempre mille
stata sempre mille miglia lontana, pensò che avrebbe potuto « nascondere » renzo.
erano l'un mille più di quel che lui aveva domandato. -mille volte
[s. v.]: moda che usava nel mille uno. -parere
a mill'anni: avere l'impressione che il tempo non trascorra mai per l'
e aspettazione, non vedere l'ora che qualcosa accada. -anche: serbare un
ralegrare / e mille anni mi pare / che fu la dipartita, / e parmi
anni di dovere essere a far quello che questo maestro scipa andava cercando. r
emiliani-giudici, 1-61: a'contadini, che son gente, come suol dirsi, positiva
chiudere occhio e gli parve mill'anni che spuntasse il giorno. -ridurre le
aretino, 20-50: mia madre, che come ti ho detto portava le brache
. v.]: 'millemòrbia': pianta che anche dicesi scrofolaria.
genio, per quanto grande, non è che una lettera di una parola di
di un volume di un'opera che il genio ha letto, benché talora
(letter. millenare), agg. che contiene mille unità (un numero)
chiesa. 2. per estens. che ha mille anni. - per estens.
anni. - per estens.: che risale a migliaia di anni prima; che
che risale a migliaia di anni prima; che esiste da tempi immemorabili, antichissimo.
barilli, ii-617: di tutte le epoche che hanno avuto un'anima, rimane un
obbedire... al proverbio millenario che esorta a preferire un male già noto
di rispetto del millesimo di millimetro, che non potrà essere raggiunta mai più.
latina, dopo tutto! 3. che dura mille anni; che ha o ha
3. che dura mille anni; che ha o ha avuto una durata di
banco di corallo. 4. che ricorre ogni mille anni, che ò celebrato
4. che ricorre ogni mille anni, che ò celebrato ogni mille anni (un
. v.]: 'festa millenaria': che si celebra l'anno millesimo.
la credenza d'un altro regno intermezzo che si finse dover arrivare prima del celeste,
celeste, chiamato, per la durata che dovea avere, millenario. gioberti,
espresso coll'allegoria del millenio non è altro che la civiltà moderna partorita dal cristianesimo.
2-23: sei dunque millenari passati sono avanti che l'uom si formasse, e i
uom si formasse, e i sei che restano debbono contenere quello spazio di tempo
restano debbono contenere quello spazio di tempo che deve durare il genere umano, sicché
periodo di catastrofi e sconvolgimenti apocalittici che ricorre ogni mille anni. e reducendola
staranno sul mille, come questa, / che li puzza il zibetto e l'ambracane
'acquavite di millefiori': cosi dicesi quella che è composta di più fiori distillati.
io. prov. -mille, millanta che tutta notte canta: di vacca posta in
si distende / a succhiargli il po'sangue che ne resta / come una sanguisuga millebócche
equivoco: l'illusione, sotterranea, che nel costo del lubrificante sia compresa la
. millècuplo, agg. disus. che è mille volte maggiore (rispetto ad
o del millecuplo, non debba dirsi che i loro pertugi altrettante volte si dilatino
di minestra, simile alle stracciatelle, che si prepara con tale pasta.
le superfici marine sulle carte geografiche o che si imprime all'interno delle buste per
overo franciosi si chiama ortica. colui che tiene questa erba in mano insieme col
vestita fino a basso con foglie minori che di finocchio. vallisneri, ii-261:
millególe, agg. invar. letter. che sembra scaturire da molte voci, da
inspirato da un'eco di sentimenti messianici che venia dall'oriente, tra il tumulto
del secolo iii (millenari antichi), che propugnò la dottrina del regno millenario di
di cristo; seguaci di tale dottrina che vi aderirono verso la fine del primo
da questo luogo dell'apocalisse può credersi che avesse origine l'opinione dei millenari,
dei millenari, così chiamati perché credettero che gesù cristo dovesse regnare per mille anni
.. origene riprovò quella opinione, che fu chiamata de'millenari, e dionigi d'
.]: 'millenari', gli eretici, che spacciavano gesù cristo dover regnare in terra
e gloria celeste. cotesti eretici, che sognarono dover gesù cristo adoprar così co'
per distinguerli dai 'millenari nuovi ', che ripristinarono i vecchi errori alla fine del
stor. relig. dottrina eretica cristiana che, traendo origine dal messianismo giudaico e
resurrezione dei morti; il movimento eretico che propugnò tale dottrina; chiliasmo.
largamente nei primi secoli del cristianesimo, che affermava il ritorno di cristo sulla terra
modo spontaneo e originale le varie forme che già erano state vissute in germania trenta e
innanzi, da quelle di religiosa contemplazione che cercavano pace e beatificazione in una sfera
-anche: membro di ciascuna delle sette che collocavano la fine del mondo nell'anno
(plur. m. -ci). che è proprio, che si riferisce,
-ci). che è proprio, che si riferisce, che concerne il millenarismo
è proprio, che si riferisce, che concerne il millenarismo e i millenaristi;
concerne il millenarismo e i millenaristi; che si fonda sul millenarismo. -per estens
sul millenarismo. -per estens.: che è improntato o comporta una concezione catastrofica
è chiaro... ciò che la chiesa dovrebbe fare per evitare una fine
. millennare, agg. letter. che ha mille anni o dura un
. millènne, agg. letter. che ha mille anni, che dura
. che ha mille anni, che dura o è durato mille anni; millenario
, iii-3-278: da la porta arcuata, che i leoni / millenni di granito ama
: spazio di tempo assai esteso, che comprende moltissimi anni. -al plur
g. capponi, 1-i-194: nel secolo che diede principio al secondo millenio della cristianità
nazioni già principiandosi a formare, quello che di buono producesse l'impero germanico,
producesse l'impero germanico, io vorrei che mi dicessero gli stessi popoli che lo
io vorrei che mi dicessero gli stessi popoli che lo tennero. arlia, 350:
e.: 'passeranno de'millenni prima che la faccia del mondo si muti '
fruttuosa, rinascevi prode, / degna che uno per te muoia d'amore. lisi
coll'allegoria del millenio, non è altro che la civiltà moderna partorita dal cristianesimo.
, 455: gli altri ballonzolavano tutti che parevano alla vigilia del millennio.
al par germi di arabia, / quanto che di gradito si confaci, / qual
nel fonte orcomeneo potrian ridirlo, / che di millena parte il dever s'abia
tra le ruote della millenove dei ganzi che vanno con la zoccoletta di cinecittà a
.. un di que'vermini, che chiamiam millepiedi, tagliarlo in più parti?
: v'è tra gl'insetti un animale che chiamasi millepiedi, e pure con mille
, iii-423: 'millepiedi'è quel verme che sta in luoghi umidi o sotto i
sotto il ventre, con molti piedi, che toccato si contrae subito in una pallottola
3-2-158: l'esito di più insetti che non cangian di stato, come ragnateli,
d'annunzio, 4-ii-48: rammento ancora che certi altri alberi dai rami numerosi e
: nelle tane di quella pianura sapevo che correvano lucertole velenose e millepiedi. -sf
... le mil- lepedi, che stanno volentieri sotto a gli orci dell'acqua
gli orci dell'acqua, sono animali che hanno molti piedi e che, subito che
sono animali che hanno molti piedi e che, subito che si toccano, s'
che hanno molti piedi e che, subito che si toccano, s'abbottonano.
i-1123: è [giovaria], più che strada, uno scenario lineare a perdita
perdita d'occhio, fatto di casamenti che offrono le millepinte facciate al fuoco del sole
plinio], 30-6: le millepeda, che alcuni chiamano centipeda o moltipeda è una
costituite dalla concrezione degli esoscheletri mineralizzati che formano in tale modo ramificazioni arborescenti simili
una stella non dissimile molto da quella che rappresentano i cannelli della madrepora, ed
femmineo e semi privi di pappo, che, originario di panama e del messico
una minestra di cavoli... che non le più singolari malpighie, linnee e
un bel giallo per la tintoria. nata che
millenario, agg. cristall. che è proprio, che si riferisce all'
agg. cristall. che è proprio, che si riferisce all'opera e alle scoperte
millesimato, agg. enol. che reca l'indicazione dell'anno di produzione
agg. numerale ordinale di mille, che occupa in una progressione o in una
e non avendo trovato mai non che alcuna memoria dei maestri, ma né anche
o si appone la volte in che millesimo fussero fatte. e. danti,
petrarca, 53-77: passato è già più che 'l millesimo anno, / che 'n
più che 'l millesimo anno, / che 'n lei mancar quell'anime leggiadre, /
'n lei mancar quell'anime leggiadre, / che locata l'avean là dov'ell'era
e la tua nave sia l'ultima che seghi tacque stanche dall'altre navi. bembo
. torricelli, 95: così proveremmo che né il millesimo [colpo] né
dire di ripeterti, la millesima volta che io ti adoro ogni giorno più, ogni
, iii-2-39: ora il morir mio, che sì t'annoia, / ti farebbe
dell'omo, detto imprensiva, è più che dieci volte tutto l'occhio dell'omo
si causa il vedere, è men che la millesima parte d'esso occhio.
ariosto, 28-75: io credo ben che de l'ascose / feminil frode sia
in mille gradi, nell'aria, che glie ne detrae la millesima parte, si
parte di gloria di que'grandi uomini che vi ho nominati. leopardi, 875:
... una millesima parte della perfezione che voi pensate che abbia a essere nelle
millesima parte della perfezione che voi pensate che abbia a essere nelle donne? soldati,
tanti anni la millesima parte delle cose che ho fatto stanotte con te.
se mo sonasser tutte quelle lingue / che polimnìa con le suore fero / del latte
in rispetto di questa breve vita mortale, che novanta anni in rispetto della vita perpetua
cesari, i-482: non ho parole che sieno tante a dir un millesimo di quel
sieno tante a dir un millesimo di quel che ne sento. cattaneo, ii-2-287:
, se io avessi un millesimo di quel che ha quell'imbecille del principe giovannelli,
e somme de'suddetti archi in modo che contrapponendo gli eccessi ai difetti ne risulti
4. il numero mille, la cifra che lo designa. grandi, 2-1:
anno mille. -anche: la cifra che, in una data, indica il
mel tengo in gran disavventura, / che dir non ne potrei pure el millesimo.
valle, 3-433: il custode diceva che vi era memoria di quanto mi aveva
memoria di quanto mi aveva detto e che vi era anche il millesimo.
del duomo, dove egli è un millesimo che dice dell'anno 757. buonarroti il
i vecchi e guardasi più al millesimo che alla sostanza. massaia, v-166: questi
mandati l'abissinia: e dal millesimo che trovai scolpito su alcuni di essi, conobbi
donne li fur per bat- tesmo / che tu vedesti de la destra rota, /
medaglione], par certo... che non possa appartenere al millesimo di roma
avente come denominatore il numero mille, che rappresenta il valore convenzionale dell'intero
casa, 5-iii-357: perciocché i panni, che sono d'un altro millesimo, non
millesimo, non si accordano colla persona, che è pur di questo. tommaseo [
o secolo, di quello in che si ragiona. — pagare fino
: 'milliarii, miniasti': lo stesso che millenarii e chiliasti. = voce
al millimetro sima parte di quel peso che dicesi grammo. di ogni modanatura. sbarbaro
un affare quella misura di capacità che è il litro. di millimetri
millimèmbre, agg. letter. che assume in millimicromètro, sm
, sm. millimicron. numerevoli forme, che muta continuamente di = voce dotta, comp
misura ultramitu la voluttuosa e tortile millimembre che corre perpe croscopica, corrispondente
millimetri. millinormale, agg. chim. che ha una con = denom. da
millesimo di rontgen. millimetrato, che a spostarsi un capello, innanzi o in
(plur. m. -ci). che si rife = voce dotta, comp
scala). - per estens.: che comporta un'estrema = voce dotta, comp
: non ammette [gide] altra realtà che 2. con valore iperb.
a un millesimo di watt metri: che ha il fotogramma con il lato mag (
.). pellicola); che è adatto per pellicole di tale
di potenza, avente la scala gralimetri che uno spettatore, tra la folla, ha
e wattmetro (v.). che è caratterizzato da una determinata dimenmilluplicare,
lunghi circa un millimetro limetro da quella che era la sua regola, più che severa
quella che era la sua regola, più che severa, e muniti di tubo
della decandria monoginia di linneo, che si denomina così dal loro frutto, che
che si denomina così dal loro frutto, che, giunto a maturità ed agitato,
anat. disus. muscolo milofaringeo: che unisce la regione laterale mascellare inferiore alla
: 'miloglosso': nome di due muscoli che nascono a'lati della mascella inferiore,
della mandibola e l'osso ioide, che costituiscono il pavimento della bocca e la
deglutizione. -linea miloioidea: linea obliquarilevata, che decorre lungo la faccia postero- mediale dell'
v.]: 'miloioidea': linea prominente che si rinviene sulla faccia interna del corpo
si porta al corpo dell'ioide, che rialza e porta in avanti.
miloniano, agg. stor. che è proprio o si riferisce all'uomo
. m. -ci). miner. che è proprio, che si riferisce
miner. che è proprio, che si riferisce alla milonitizzazione delle rocce
chi parlamenta de'paesi bassi, / che olanda s'arma e che con esso loro
bassi, / che olanda s'arma e che con esso loro / uscirà d'inghilterra
giorno, i-213: l'astuta frine che ben cento folli / milordi rimandò nudi al
generoso. — iron.: persona che ostenta eccessiva e spesso ridicola ricercatezza nel
e spesso ridicola ricercatezza nel vestire e che affetta modi e atteggiamenti signorili; cicisbeo
il tuo libricciuol giunto a cotai / che l'italiche grazie intendon poco, /
degli oggetti, / paladini e milord che potean spendere. a. monti, 16
gigli, 3-10: alcune milordi inglesi, che quivi [in venezia] erano arrivate
[in venezia] erano arrivate prima che il cadavere di mia madre uscisse di
farò lindo come un milordino, / che parrò uscito dallo scatolino. guadagnali, vii-718
come se fosse cosa solita e convenuta che ciò ch'è conforme al gusto di
varietà di pianta del genere ficoide, che cresce sulle coste dell'africa orientale equatoriale
un genere nella dodecandria pentaginia. sembra che sia della famiglia delle ficoidee e comprende
. miltoniano, agg. letter. che è proprio, che si riferisce a
agg. letter. che è proprio, che si riferisce a john milton, alle
guisa: « l'irradiate sbarre del tempo che fronteggia il nulla ». linati,
città. giamboni, 25: si dice che la terra è posta in miluogo di
in miluogo di tutti i cieli, secondo che il punto della sesta è posto nel
badalucchi, per occupare il ponte, che era nel miluogo. fatti di cesare,
a destra et a sinistra mano, sì che mallio fue assalito da l'una parte
chiamato già da'nostri antichi, secondo che io ho trovato in alcuni di loro
. v.]: 'milvino': nome che alcuni autori antichi danno ad una specie
bubi e milvi e vespertilii e noctoraci, che per l'aere volano. fr.
sue spezie. fantoni, i-139: pria che si unisca a licida / la bionda
fieno greco giova a tutte le malattie che sono nel corpo del cavallo, al male
territorio di gnoson, la melza avevano secondo che comu- namente ricerca la proporzione di quello
io non so né anco a quel che mi servano le arterie, le cartilagini,
lambruschini, 4-216: parve ai medici che insieme con lo stomaco fosse ammalata la
. spreg. donna di vile condizione, che conducedi lavoro 'al noioso mito del recit
a tutti que'di magra e barattieri / che siate, come me, stiracchiatori!
. risata. tassoni, ix-363: che sieno giusti [gli acquisti degli spagnuoli
voi ne adducete di si belle prove che gli spagnuoli medesimi vi avrebbero a dare cinquecento
. = deriv. da milza (che anticamente era considerata come la sede nella
. velluti, 28: al tempo che messer filippo da sangi- neto..
. mima, sf. attrice che interpreta mimi o, anche,
questo / il più vile mestier par che si stime. patini, xii-74:
anche il buffo della compagnia d'operette che cantava la « gran via » al teatro
a mezzo del cammino, / or che il mondo alla mia musa maldestra, /
musa maldestra, / quasi a mima che canta il suo mattino, / soccorrevole ancor
. carducci, iii-7-487: io dico che certa scienza non mi scusa nulla:
cattedre e da'libri ell'è una mima che danza su le pallottole, e mentre
di furto le chiavi di casa alla barbarie che batte a le teste ed ai cuori
sembri figurare il dispetto e la tenebra che ti pesano sull'anima! mima seducente e
. lubrano, 2-343: a che mi stanno a vendere per amor platonico
, 10 spiritar per una strega mercenaria che ne dà a censo? carter,
non andavano con maggior decoro all'oblazione che d'un paro di corna in fronte
. frugoni, iv-553: incontrai certi mimalloni che facean il conto del tedesco, mentre
in testa il fumo più del vino che dell'incenso. = voce dotta,
, eleidi, /... / che di volo / su un piè solo
. mimallònnio, agg. letter. che è proprio, che si riferisce alle
agg. letter. che è proprio, che si riferisce alle baccanti o ai loro
di una setta filosofica nelle indie, che ammette un destino invincibile e si dà
guglielminetti, 3-45: egli mima la parte che gl'im- pongo, senza sospetto,
2-242: kagel ha scritto una musica che non deve essere suonata ma solo mimata
tempo » sarà controllato dall'agente stesso che ha mimato l'investimento.
parola e sempre più mimando l'orrore che la mia persona gli ispirava, l'
affetto e di mimare moine per qualcosa che nel profondo di sé non apprezzava. pasolini
d'apparente dissoluzione della tradizione formale 'che per far fronte alle deliranti proliferazioni pluridimensionali
, 56: similemente avviene / a me che sono stato / in mimar tempestato
(dal lat. medìus) 1 che sta nel mezzo 'e da mare1 (
8-148: era l'antico giuoco del maschio che tenta e della femmina che si ritrae
del maschio che tenta e della femmina che si ritrae accettando, mimato con un gusto
s. maffei, 10-i-222: infame par che fosse il mimeggiare in teatro e ignobile
, come colui, della colpa merita che si reddoppi le pena;..
.. il condannai alla frusta pria che fosse appeso all'eterno patibolo. =
. m. -chi). ant. che è proprio, che si riferisce al
. ant. che è proprio, che si riferisce al mimo e ai mimi (
. loredano, 13-3: non è dubbio che una comedia senza riso resteria insipida:
il riso non deve essere tanto abondante che la faccia stimare mimesca. fagutoli,
delle possibili interpretazioni e configurazioni del rapporto che lega la particolarità e la finitezza delle
realtà e all'universalità delle idee, e che si determina come imitazione attraverso il superamento
3-235: di mimèsi poteva parlare platone che distingueva e separava due cose, anzi
e spirito umano; onde dante dirà che l'arte 'a dio (idea
quando ci si voglia render conto di quello che esso dovrebbe significare, non è possibile
. -nella dottrina pitagorica, il rapporto che intercorre fra le cose e i numeri
dei princìpi fondamentali dell'estetica occidentale, che, nella prima formulazione sistematica, dovuta
della realtà e del mondo sensibile, che a sua volta è imitazione delle idee
. nell'apparire di quella parola, che servì ad aggruppare tra loro le varie
. 7}m <;), -e che oscilla tra il significato di « imitazione »
della mimesi, dell'imitazione, non compiva che l'inventario di una più o meno
la mentalità cosmologica delle cose esteriori, che ne tocca solo le qualità estrinseche.
. l'interna è la mentalità psicologica, che tocca l'interiorità di esso animo.
-per mimesi (con valore aggettivale): che è dovuto a un'imitazione, che
che è dovuto a un'imitazione, che non è originario e genuino ma acquisito
, dopo l'augusta e laboriosa recognitio che il reale opera, originalmente deformandosi e
in venire latino). -espressione artistica che si basa sull'imitazione gestuale (con
o di un poligeminato in serie ciclica che, simulando un cristallo unico, presentano
pasolini, 8-14: nel caso poi che un eroe sia un eroe popolare
lingua, vissuta dallo scrittore, non è che la lingua dello scrittore abbassata di un
acido fosforico, calcio, vanadio, che si presenta in cristalli esagonali prismatici o
ogni vero realismo comincia dovunque nell'oggetto che si costruisce si dà veramente un'idea
idea globale della realtà globale -un microcosmo che non ha alcun bisogno di ammiccare mimeticamente
corporeo e il sensibile, non è che l'implicazione e la relatività della metessi;
(plur. m. -ci). che rappresenta e riproduce la realtà naturale,
. montale, 4-142: ammettiamo altresì che da almeno cent'anni, per la suggestione
da almeno cent'anni, per la suggestione che le viene dalle altre arti, la
un modello -che dà un progetto - che dà un'ipotesi. -sf.
2. filos. nella protologia giobertiana, che si riferisce, che è affine,
protologia giobertiana, che si riferisce, che è affine, che è ispirato al principio
si riferisce, che è affine, che è ispirato al principio dialettico della mimesi
la scienza relativa o mimetica non vale che come propedeutica. è il passaggio dell'uomo
intelligente. tal è tutta la filosofia che non si alza sulla esperienza e muove dal
relazioni astratte. 3. che è proprio o che rivela l'attitudine,
3. che è proprio o che rivela l'attitudine, la tendenza a
... della strana virtù mimetica che possedevano i muscoli della sua faccia.
dotato di vero ingegno, chi più che altro di facoltà mimetiche. pea, 5-156
nella strada e nei campi, cosa che fecero poi con rapidità mimetica anche i ragazzi
mimetica, aveva deposto tutte le raffinatezze che le aveva insegnato e s'era vestita
marchese. -che è proprio, che si riferisce all'impulso creativo che induce
, che si riferisce all'impulso creativo che induce un artista a identificarsi nei suoi
personaggi. d'annunzio, v-2-168: che più m'importa della mia arte se
la qualità della mia finzione materiata? che m'importa de'miei ritmi se io
mimetici. -con riferimento ad animali che tendono a modellare i propri atteggiamenti su
si studia di somigliarci come un servo che scimmiotta il padrone. 4. che
che scimmiotta il padrone. 4. che si confonde con l'ambiente circostante;
si confonde con l'ambiente circostante; che, per determinate condizioni ambientali o meteorologiche
mimetico. si confonde in questo sole che fa tutte le cose bianche.
bianche. 5. zool. che presenta i caratteri propri del mimetismo (
. ugolini, 153: 'mimètico': animale che assume le tinte dell'ambiente in cui
i colori e le forme di ciò che sta intorno, al fine di confondervisi
: avevo appena cominciato a salire, che udii lo stridore dei freni dell'autocarro fermato
. 7. farmac. che è in grado di provocare uno stato
farmaco). 8. miner. che presenta i caratteri della mi- mesia (
dotati di zampe lunghe ed esili, che si spostano lentamente su piante e cespugli,
prive di tali mezzi di difesa, che ne assumono la forma e la colorazione
colorazione). -mimetismo mulleriano: rassomiglianza che intercorre fra due specie dotate di corrispondenti
l'adattamento protettivo del colore ', che riscontriamo in molti animali, cioè l'assumere
, e sembra un fenomeno di mimetismo che essi siano fulvi un poco più della
partic. uccelli o rettili), che hanno alcuni animali (il merlo,
, 153: 'mimetismo vocale'è la facoltà che hanno alcuni uccelli (merlo, ghiandaia
come la cianciallegra e il torcicollo, che imitano il sibilo delle serpi. 2
si abitua, e finisce col fare ciò che indarno si sarebbe voluto persuadergli. il
croce, iv-2-281: inevitabile è altresì che in queste scuole, foggiate in prevalenza