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vol. X Pag.13 - Da MELACHINO a MELAM (39 risultati)

fanno un cotale smalto appiastricciato per bocca che non si stende più che per lo

per bocca che non si stende più che per lo palato. soderìni, i-500:

smaccato, mellacchino o colato, ma che frizzi così un pochetto, non è

frizzi così un pochetto, non è che bene. 2. che è

è che bene. 2. che è simile a quello del miele (un

, iii-446: il larice femina produce quello che i greci chiamano 'egida 'di

mentovati dal cabrospino i 'melachini 'che valevano otto grossi. cencio camerario nel

italiana. sembra a me più probabile che fossero d'origine arabica, così detti

volgar., 5-11: il vaso in che si ricevono, si vuol fregar dentro

vuol fregar dentro con una erba, che si chiama citraggine, cioè melacitola,

melacitola, ch'è un'erba odorosa, che quasi ha le foglie come l'ortica

cioè ristringere la natura con quelle cose che hanno questa vertude, cioè r.

14: dirò li fructi buoni che vi sono e li tristi. melgranate

: ascoli diede olive così grosse / che rassembravan ova di gallina; / melacotegne

cucu- meres 'detti 'melopepones 'che fanno in campania e hanno la figura

bacco napoli, / felice che ti pigli / meladdolciti grappoli. =

: fui colpito dall'aspetto di certe rupi che fiancheggiano il lago di alleghe e mi

: 'melaggine': quella rugiada quasi untuosa che tanto nuoce alle campagne. =

copersero, acciocché calda si mantenesse infine che fossero a tavola. tanaglia, 1-655

malicorio, con la virtù di ristrigner che elle hanno, son buone a tutto

hanno, son buone a tutto quello che son buoni e'fiori. soderini,

cica. collodi, 221: nel mentre che stava armeggiando per levarsi di dosso la

udìa scoppiar la melagrana / come un riso che scrosci e quasi mosto / si liquefaccia

solari maturazioni si conferma nel fiore carnoso che il fanciullo reca in fronte. e si

fronte. e si ritrova nelle melagrane che gli decorano la cintura. -vino,

sue labbra di melagrana divenivano così ammalianti che nessuno poteva trattenersi dal guardarla con amore

: il rosso è quel colore acceso, che dipinge la grana, i coralli,

. palii per vendetta di quelli che fece correre castruccio melàm, sm. chim

castruccio melàm, sm. chim. composto che si presenta a firenze; il primo

loro fichi e melegranate molto belle, che aviano arrecate di quel paese. bibbia

, 11-75: andando insino al fiume che si chiama botri, tagliarono li rami con

varthema, 14: dirò li fructi boni che vi sono... melgranate e

tre foglette de vino, per fin che se consumi li doi parte, e lava

di capua, 59: conviene affermare che quello [sugo] entro la loro carne

altre già con la bella ferita sanguigna che spacca nel mezzo la corteccia dura e

10-79: sognava boschi di melegranate mature che spaccano la scorza. -motivo ornamentale per

magnificenza esteriore, vuole lo spirito santo che sia come le melagranate di cui andavano adorne

.. le quali sono tutte erbe che hanno le foglie rosse. =

navi, e la sua scorza, che ha la proprietà di gonfiarsi nell'acqua,

vol. X Pag.14 - Da MELAMBO a MELANGOLO (30 risultati)

chim. ammide dell'acido cianurico, che si ottiene polimerizzando la diciandiammide; si

termoindurenti, della categoria degli amminoplasti, che si ottengono mediante condensazione di melammina e

), con radice munita di austori che aderiscono alle radici di altre piante;

, 7-13: per le medesime utilità che ci arrecano i semi, noi rileviam il

e sono così denominate dal color nero che ha la base del loro fusto.

genere di funghi della famiglia melampsoracee, che produce la ruggine e altre malformazioni sulle

famiglia di funghi dell'ordine uredinali, che comprende20 generi parassiti. = voce

melampsoracee, comprendente poche specie parassite, che vivono sugli abeti ai quali causano il

erroneo supposto è nata la dannosa immaginazione che tal umore si debba cacciar via dal

i purganti detti 'melanagogi ', che sono dei più veementi e più dannosi

rimedio purgativo dei più gagliardi e pericolosi che gli antichi inventassero, per condur fuori

bile] 'e àywyó? * che conduce via '; cfr. fr.

geol. etero- site di trifilite, che cristallizza in modo anomalo. = voce

famiglia di funghi dell'ordine melanconiali, che cresce sotto la corteccia di numerose piante

bot. ordine di funghi deuteromiceti, che comprende la sola famiglia melanconiacee, con

, insieme di oggetti, ecc., che suscitano malinconia, tristezza, rimpianti.

sporidii minuti globosi disciolti. la specie che servì di tipo è il 'melanconium

[plinio], 9-15: sono pesci che si chiama melandrie, le quali paiono

ant. pianta della famiglia cariofillacee, che comprende due specie ornamentali: il melandrium

. eccesso di melanina nel sangue, che vi determina una colorazione più scura del

sm. (femm. -a). che si riferisce, che è proprio o

-a). che si riferisce, che è proprio o originario della melanesia;

più corto; l'altro è delicato, che alcuni chiamano pederote, altri melanfillo.

giungivi succhio di melangole e zuccaro, che sarà acrodolze; mettivi zaffarano e friggi

delle citrangole, dette oggi melangole, che sono tonde, del colore del cedro,

pigliarai quaranta melangole di mezano sapore, che abbiano polpa assai, spremerai il loro

entrato in quel vago giardinetto di melangole che è sopra il fiume e postosi meco.

. a ragionare, gli fu detto che messer jacopo sannazzaro e antonio lelio erano

i-48: era soccinta sì alto, che si scopriva una fregiatura, composta di

: non parlando dell'imprudenza e scioccheria che una volta egli fece, in andar

vol. X Pag.186 - Da MESCHINO a MESCHINO (39 risultati)

li incalzava dreto. 9. che è, o appare, di nessuna importanza

o appare, di nessuna importanza; che non merita alcuna considerazione; umile,

cosa di gran disonore degni saran coloro che a così vile, infame, abietta e

denari, non ad altro fine, che per li denari stessi. d. bartoli

cara derrata si comprano quel meschin bene che, avendolo, se ne riputeranno beati.

fra le mani dei puri grammatici, ma che ai nostri tempi, maneggiato da profondi

quali meschini princìpi nacque la chiesa, che è ora moltiplicata e sparsa per tutto il

di non saper capire i meschini guai che il poveretto biascicava nel suo dialetto semibarbaro.

finisce qui: / nelle cure meschine che dividono / l'anima che non sa più

cure meschine che dividono / l'anima che non sa più dare un grido.

insuccesso, pigliarsi per concessione graziosa quello che non ci si volea dare per nostro

nostro proprio diritto; ignobile sottomissione, che avrebbe data una idea meschina della nostra

precisi, ma gli sembravano tanto meschini che davvero non valeva la pena di aver

giornata di afa. 10. che denota ristrettezza di concezione, povertà di

mezzi tecnici e mediocrità di esecuzione; che manca di qualsiasi valore (un'opera

/ sfido seco anche il latin, / che si possan far onore / in soggetto

di uno stile meschino e tisico, che è nella strada di galliera. lanzi

vita. berchet, 1-51: il dire che un po'più un po'meno di

: è impossibile... [che il pensatore] si contenti delle nozioni e

al travaglio e alla noia di lavoio che sentivo meschino e meschinamente fatto. tramater

ed elefanteschi... possiamo giudicare che un'altra volta d'annunzio si è illuso

via di seguito. 11. che ha modeste dimensioni; piccolo, minuto,

fece scemare il marmo tanto... che lo ridusse molto meschino, e tolse

più parte degli insetti tali organi vocali che, comparati alla piccola mole dei loro

luna triste, sonnolenta e passatista, / che vuoi mai ch'io mi faccia /

guglielminetti, 2-85: siete tanto bella che a'suoi occhi / dopo di voi

utile ciascuno possa quegli onesti riposi godere che la qualità delle persone e del tempo

ho sì le forze e sì meschine / che a lor di mia fortezza / non

mattina. muratori, 8-ii-18: so ben che quasi ogni età ha udito, se

co'salari se questi sono tanto meschini che appena ci servono per le scarpe?

scarpe? romagnosi, 17-90: persuadiamoci che le scienze sono vaste e lo studio immenso

, e perciò stesso meschino il frutto che se ne ritrae. mazzini, 31-30:

piemiato e lodatissimo internista, ad onta che i suoi mezzi fossero meschini, costretto a

campare del suo lavoro, pure piuttosto che continuare nella lucrosa pittura cui non credeva

13. stretto e corto, che copre a mala pena (ed è

, sciatto: un abito); che è segno di grande povertà, molto

servizio e a farmi perdonare la libertà che prendo nell'offrirle un dono così meschino

11: come accade di certe sartorelle che un cencio d'abito od un brano di

a lei. 14. che dall'aspetto esteriore rivela miseria, trascuratezza

vol. X Pag.187 - Da MESCHIO a MESCIANZA (42 risultati)

da per tutto / entrato è sì che un angolo non resta / del mondo,

pensò di nuovo, quasi involontariamente, che sarebbe stato assai preferibile vivere in questa

senso di eleganza e di serenità aristocratica che nella propria, così mediocre e così meschina

« guardate », gli dissi, « che diversità! negli altri campi il grano

, terra terra, povere pianticelle, che niuno pianta; che nulla dànno;

povere pianticelle, che niuno pianta; che nulla dànno; che si chiamavano un

niuno pianta; che nulla dànno; che si chiamavano un tempo infelici e ora meschine

. e. cecchi, 5-187: quelle che, nelle sere precocemente afose di maggio

sanguine o d'una specie di scopa che si chiama meschina. 0. targioni

in su uno arbore, e poco istette che lo cuculo venne all'albero dov'era

o meschino alla vita mia!) che io mi misi seco allato, mi sentii

l'amor io trovi, ahimè / or che farò, meschina me. casalicchio,

. metastasio, 1-ii-16: meschina lei, che fa pietade ai sassi. parini,

. obliassi / di prender legge da colui che giunse / pur ier di francia,

orlando avesse fatto del meschino / allor che fu invitato al torniamento, / beffe se

da coloro i quali spesero l'autorità che intorno a ciò avevano avuto dal pubblico

chi definisse l'uomo: un animale che disputa. la definizione, -se pur egli

meschino, non tanto, però, che non possa reggersi. 20.

. gozzi, i-3-149: quando tu crederesti che le più fine camicie e le più

meschinetto ugo. bresciani, 6-ii-346: che sapete voi altri meschinetti di classicisti,

sapete voi altri meschinetti di classicisti, che sapete voi altri di natura. zeno,

progetto di camillo era dei più sballati che si possono immaginare, ma quel meschinetto

così facile a innamorarsi delle cose nuove, che l'idea d'un viaggio in america

femina... l'acciecò di sorte che 'l meschinàccio, datosi totalmente in preda

48: intravengono di questi casi ai meschinazzi che dal solo sguardo e strepito di voce

tu, meschinàccio, non avevi con che far cantare un cieco. -dimin.

del segaligno, affilato e meschinuzzo in che vennero coll'esagerazione delle linee rette,

lor, di là rapita, / voglio che tu di propria man trasporte / e

per generazione ne'suoi figliuoli e nipoti che già hanno empito tutta la cina con

con torre a modo di piramide, che con certi scannellati dà facile tascenso fino

eretici, li quali peccano contro a quello che tiene la chiesa, sposa di cristo

chiesa, sposa di cristo, però dice che in forma di chiese de'pagani vede

/ son da veder due novità diverse / che sovra fossi a lui fur apparite.

di pietra, / erte sui cieli che la sera invetra, / piangono in

; aita, aita! / pria che del senno il tempio / divenga di stoltizia

vaso cupo di maiolica, più alto che largo, con impugnatura laterale, pure

.. e fino mesciacqua in metallo che si fabbricano espressamente dalla ditta calderoni a

chezza dear micciana / a quello schifo che sta si 'norsato. 2.

di combattere insieme più per altiera miccianza che per guerra che tra'cognati fosse,

più per altiera miccianza che per guerra che tra'cognati fosse, alquanti baroni di

ciò fatto, il domandò: marco, che te ne pare? il savio gli

meglio apparecchiato a ricevere la mala meccianza che barone d'italia. sacchetti, 87-17

vol. X Pag.188 - Da MESCIARE a MESCIUTO (34 risultati)

paganino bonafè, xxxvii-117: o voi letame che sia stato / cum altra tanta terra

glie ne dà quanto ti pare, / che danno a la vite non pò fare

cum la terra / farà più danno che senza non era. anonimo veneziano, lxvi-1-94

toi il lardo ben batuto al più che poi; toi lo casso ben pesto

lo casso ben pesto e lo late che tu ài e le dite ove e meseda

feva altro a lion e lì vicino che mesedar arme. de roberto, 8-34:

le vanterie di tanti nobilucci e nobilastri che piombavano dalla provincia nella metropoli e postulavano

, il senato palermitano non si contentò che « miscitasse » cioè rimescolasse gli antichi

[tommaseo]: alcuna fiata addiviene che nella istoria medesima sieno mescitate alquante cose

sanudo, xlix-276: qualche fiata è occorso che si mandino fora de le case persone

. anonimo toscano, lxvi-1-40: pelata che fìe la gallina, scorticala cruda;

color si fa della più bella sinopia che si truovi, e più chiara; ed

: la mia intenzion delibro, / che vegnon qui doctrine messidate / tra le dissimigliate

leggere. 5. figur. che si ispira o è condizionato da modelli

modelli estranei, da esperienze diverse, che non è originale, che è privo

diverse, che non è originale, che è privo di autenticità (un poeta,

12-379: si ha un po'l'impressione che i critici forestieri tentino di distinguere con

2. secchio fissato a un lungo manico che serve a vuotare i pozzi neri.

rucellai il vecchio, 34: cose donate che non se contano:...

vaselli di sua mano d'argento dorati che parevano massicci d'oro, lavorati, cioè

accosta la mesciròba alla bocca, salvo che tiene la bocca aperta e lassa cader il

: sono del genere di quei vasi che chiamavano 'urcei ', con un

? d'annunzio, iv-1-55: -tu che sei ima innovatrice -diceva la muti rivolgendosi

mescere. méscita, sf. atto che consiste nel versare un liquido da un

-in partic.: quantità di bevanda che si serve a un commensale o a un

nel luogo medesimo. e, non che di vino, anche di rosolii, brodi

accompagna sempre colla voce indicante la cosa che vi si mesce, dicendosi 'mescita

firenze capitale] anche le abitudini più che semplici delle « mescite di minestre »

. cassola, 4-24: lo stanzone che serviva da mescita e da trattoria era

grandi linguate al mescitoio pieno dell'acqua che avrebbe dovuto servire a lavarmi.

guido da pisa, 1-146: portato che l'ebbe in cielo, lo fe'suo

ancora gli rinfacciò [a cesare] che egli era stato coppiere e mescitor di vino

proprietà s'appartengano al vino a voler che sia perfetto: sia chiaro, salti mesciuto

io chiedo per i molti nobili pensieri che ho gittato al mondo in versi e in

vol. X Pag.189 - Da MESCLADAMENTE a MESCOLAMENTO (42 risultati)

a colui è da avere invidia, che a coloro, a cui la gemma è

, della quale è infamato colui, che dottò di patire ogni cosa, di

onesto da bologna, i-82: quel che per lo canal perde la mescola /

picciole. aretino, 10-80: afferma che a l'ora deputata dimenava una mescola

di sonagli, e a cotal suono, che era la campanella de le stentate,

la sua filippa con una mescola, che l'ha tutta rotta e guasta,

: tanto batteva e scardazzava quella lana che, a uno tempo il ramaiuolo e la

da mescolare. mescolàbile, agg. che può essere mescolato con altre sostanze o

: parmi di poter pensare... che tali perlette non siano acqua, o

lo mescolamento del fermento, insino a tanto che si fermentasse tutto ciò che si lievitasse

a tanto che si fermentasse tutto ciò che si lievitasse. benvenuto da imola volgar

domandavano da bere, ricordavano al ministro che mescolasse l'acqua col vino, e con

precedente per figura, s'intendeva ancora che egli dovesse porgere loro da bere

bere. galileo, 4-2-322: se dirà che avanti il mescolarsi non erano corpi continui

tra'quali è l'istessa acqua, che non sono comuni, poiché non si

quegli ingredienti e di que'correttivi, che si sogliono comunemente aggiungere alla cassia.

organizzato. spallanzani, 4-vi-149: tosto che le vescichette si stringevano dal grano scomponentesi,

d'incarnazione ed altri mescolamenti degli altri colori che si fa in muro. galileo,

addizione o mescolamento di nessuna altra tinta che sia. -in senso concreto:

e di modo fatto parer un altro che il proprio padrone con difficultà grandissima a

erizzo, 2-14: da cotal mescolamento aviene che [i fiumi] perdono in gran

, iv-2-406: non s'era trattato allora che di materie ecclesiastiche senza mescolamento d'armi

mescolamento. castelvetro, 3-115: conciosiacosa che... giove stimolato da

, vi-808: a te, fuor che di balli e di furtivi / mescolamenti,

g. capponi, 1-i-324: quasi che ivi il pregio dell'uomo...

uno de'primi signori di francia e che ha qualche mescolamento di sangue regio.

vino o aceto o qualche altro licore che sormonti la qualità dell'acqua...

del pulpito e della parola di dio, che non deve col mescolamento di parole così

: non solamente [platone] vuole che le cose più gravi siano abili a scacciare

tasso, n-iv-416: platone, quando dice che gli dei non si mescolano a gli

, n-ii-25: gli altri [elementi] che non son composti di tutti, son

salvini, 39-v-96: io ben so che vi sono alcuni ingegni severi, gravi

, n-iv-43: egli venne quasi in tempo che la repubblica era avezza alla servitù,

di governo, e quasi era forza che si facesse una di quelle mutazioni le quale

uomini [mofemio e brucker] conghietturano che il mescolamento orientale era di questo senso,

in contado una gentildonna molto giovane, che, in quei mescolamenti del sacco de

dal male e fa il bene', che certamente quei beni non sono a dio accetti

maddalena de'pazzi, iii-166: quelli che con puro desiderio fanno le loro operazione

mai in sé mescolamento alcuno di ciò che ripugna all'amore, cioè di colpa.

, dico, quella lingua... che in corte di roma è in usanza

, o alcun'altra, ma quella che del mescolamento di tutte queste è nata.

citolini, 2-5: tutte le altre lingue che dopo queste sono venute al mondo,

vol. X Pag.190 - Da MESCOLANTE a MESCOLANZA (56 risultati)

essere insinuato, se ora non fo aperto che veramente vi esiste. settembrini, 197

o la b o la c, che semplicemente e senza mescolamento di consonanti sta

1-72: non pur uno sia mai, che sano sia di mente, il qual

mescola- menti delle sentenzie e quelle legature che abbracciano sì gli interi e sì le

rusticale e della pastorale toscana: questa che proviene obliquamente dal mescolamento della ecloga arcadica

ecloga arcadica alla rappresentazione drammatica in ciò che ha più di lirico: quella, infarcita

: quella, infarcita di linguaggio contadinesco che proviene direttamente dal- l'iddio del medici

. di mescolare), agg. che mischia, che unisce, che amalgama.

), agg. che mischia, che unisce, che amalgama. a

. che mischia, che unisce, che amalgama. a. cocchi,

alcuna per la disposizion del caldo o freddo che in esse opera. montigiano, 236

mescolanze de'legumi o d'altre cose che si mettono appresso. redi, 16-vii-409

pittura] sono 1 colori artificiosi (che i naturali gli abbiamo trovati ne la

pasta e colla,... al che si aggiugne che le statue fatte a

... al che si aggiugne che le statue fatte a questo modo e con

, pistacchio e cannella racchiusa nei dolci che aveva scelti, don fabrizio conversava con

: due o più liquidi spiritosi, che mesconsi a gusto per berli insieme. '

prendendo il topo, trasse la rana che insieme era legata. 2.

agli occhi loro tutti que'sacri apparati che abbiamo detto, e i sacerdoti armati

son con tal regola di prospettive delineate che, vedute in faccia,...

,... altro non rappresentano che una confusa e inordinata mescolanza di linee

con maggior disgusto restaron poi li lomellini che premevano dover essere autenticato loro arbore [

campione della moneta immaginaria sarebbe stato desiderabile che invece del filippo si fosse presa una

fino senza mescolanza delle spese di manifattura che intorbidano i conti della moneta provinciale.

pallavicino, 8-35: il primo, che appartiene al senso medesimo, penso che

che appartiene al senso medesimo, penso che sia una giusta mescolanza d'esercizio e

mescolanza d'esercizio e di riposo, che in varie contigue particelle di tempo riceve

tinte. dolce, l-i-184: bisogna che la mescolanza de'colori sia sfumata et

colori sia sfumata et unita in modo che rappresenti il naturale e non resti cosa

rappresenti il naturale e non resti cosa che offenda gli occhi. piccolomini, 78:

molti colori, e massime di quei che non convengano insieme, com'è il

v-1-333: sono di colore aranciato, che riceve a quando a quando una mescolanza

pallavicino, 1-267: non veggiamo noi che nella musica,... la mescolanza

, mescolanza di urla meccaniche e umane che portano via l'anima. 4.

piacere, di tutte le folli mescolanze che non saziavano né appagavano mai la loro

., 1-2-43: acciò... che le reliquie della guerra facessono di due

sangue. citolini, 2-5: dicono che l'italia non è al presente come anticamente

sua lettera al signor di pollenta affermare che quella nobiltà [di venezia] sia una

altre barbare nazioni, se non fosse che dante si fa conoscere per uomo che molte

fosse che dante si fa conoscere per uomo che molte fiate parli anzi per affetto che

che molte fiate parli anzi per affetto che per opinione. muratori, 7-iii-101:

delle lingue, s'ha da avvertire che circa tanno 334 i servi de'sarmati

, iii-303: tocca qui dante quello che gli dolea dell'aver ricevuto a cittadinanza

ricevuto a cittadinanza gli uomini di contado che guastò la città, e così il

barilli, ii-429: è a zanzibar che entra in scena la razza araba più

pei la mescolanza delle molte genti barbare che erano in quei tempi per la italia

la italia, non ci era altra lingua che la latina la quale fusse intesa quasi

. cesarotti, 1-xxx-382: per dimostrar che neera era una meretrice, allega come

la mescolanza. bernari, 6-30: lamenti che riaffioravano talora sotto la tettoia della caldaia

è una mescolanza 'sui generis 'che si vede soltanto a madrid. barilli

e le mele pesche: annestature e mescolanze che non son né diritte né naturali.

dati, 11-87: tengo per certe che alla voce cedrato si sottintenda limone, cioè

cedrato si sottintenda limone, cioè limone che partecipi del cedro; nella quale mescolanza l'

l'imo talmente coll'altro s'incorporò che venne a prodursi un pomo che ha

incorporò che venne a prodursi un pomo che ha in sé la delicatezza del limone e

, di caratteri differenti o contrastanti, che si dispongono o s'immaginano disposti in

vol. X Pag.191 - Da MESCOLANZA a MESCOLARE (55 risultati)

persore ingannate del giudicio di dio, che veggono dare de'beni a'buoni e

buoni e del male a'cattivi; che, veggendo questa mescolanza, dicono: «

va tutto a caso e a fortuna; che non è iddio ». muzio,

oddi, 2 -prol.: io, che in ogni maniera dilettar voglio, fo

non è bastevole, assai felice è colui che co 'l piacere la può mescolare:

accettano gli stoici sola la seconda, che nelle perturbazioni od effetti si fonda,

od effetti si fonda, lasciando ciò che alla mescolanza del bene e del male

realità degli eroi di ossian di quello che i romanzi di turpino e deu'ariosto

è l'unica qualità e passione umana che non abbia nessunissima mescolanza di amor proprio

, è vero, ma neppure smentita che io avessi voluto spingerla tra le braccia

non sia per alcun individuo guadagno vero che non sia guadagno al tempo stesso del

10. fusione di due o più lingue che, attraverso influssi e rapporti reciproci,

dati, 11-118: fosse piacer di dio che quest'ultime parole di quintiliano non quadrassero

dimoratevi lungamente molte nazioni straniere, avvenne che ognuno sa che per la mescolanza di

molte nazioni straniere, avvenne che ognuno sa che per la mescolanza di tante lingue una

lingue una nuova se ne formò, che è quella che chiamasi lingua volgare. cesarotti

se ne formò, che è quella che chiamasi lingua volgare. cesarotti, 1-i-17:

i veri filologi e co'retorici veri che nel fondo dei dialetti, chi sappia cercarlo

quale non si può negar con verità che non sia più dolce e più soave di

frottola di qualunque mescolanza di cose, che ben gli venissero a dirsi motteggiando.

e l'attizzato... dissero che questa mescolanza in due modi può esser considerata

legittima. algarotti, 1-ix-201: quella mescolanza che fece il trissino del profano col sacro

: ridicola mescolanza di gigantesca elevatezza più che poetica e di precisione contorta,

, intralciata, confusa e sentenziosa più che filosofica. cesarotti, 1-xlii-24: io

felicissima mescolanza di stile poetico e filosofico che fa il carattere di tutti i vostri componimenti

berchet, 1-20: chi volesse poi soggiungere che, anche fra i poeti moderni

genere classico, quelli sono i migliori che ritengono molta mescolanza del romantico e che

che ritengono molta mescolanza del romantico e che giusto giusto allo spirito romantico essi devono

loro vanno salve dall'obblio, parmi che non meriterebbe lo staffile. tommaseo, 15-393

un fatto, non può aver obbliato che la falsità dell'invenzione, l'esagerazione delle

morbidezza delle voltate, non sono cose che si possano rifare senza esserci nati.

opposizioni, de le preposizioni e di quella che i latini chiamano reciprocazione, e de

le proposizioni necessarie e de l'altre che nominiamo contingenti. -alternanza di versi

tasso, 11-iii-646: io non veggio che manchi alcuna cosa a la sua perfezione

consistere l'essenza stessa della vita e che adesso turbavano raffaello? 12

palato de'lettori non possono cagionar altro che ruvidezza e amarore. salvini, 39-v-201:

coltivasi negli orti per unirsi all'erbe che servono per la cucina, avendo un

overo dieci bocconi di mescolanza, ancora che non fosse ben condita con olio

unito con un poco di nepitella, che quante lattughe e indivie for mai. soderini

essendo quest'erba, di quell'odore che ell'ha, erba odoratissima. garzoni,

rinnovar l'appetito, solete aver caro che siavi presentata davanti una qualche grata insalatuzza

insalatuzza di varie odorifere erbette composta, che chiamasi volgarmente mescolanza. d'annunzio,

d'annunzio, iv-1-1023: ella aveva voluto che candia le apprestasse una zuppa rustica,

con la forma. i ioni primieramente che vicini a questi abitano con alcune poche delle

, l-n-89: chiameremo noi pittore misto quello che fa una leggiadra mescolanza di cose vere

cusatro / dar le sentenzie false o che col tòsco / 'mastro battista mescole

la calcina con l'arena, il che i muratori chiamano far malta, vogliono

muratori chiamano far malta, vogliono alcuni che essendo l'arena di cava, se ne

creta. moniglia, 1-i-470: quei che nel vaso chiuse / con l'acqua

procede a quell'operazione... che consiste nel mescolare le uve, tutte dello

dello stesso vitigno, ma in modo che la qualità risultante abbia, nella fermentazione

, nella figura dipinta e nella donna, che dipingerla con un bel colore, acconciare

colori. giordani, ix-37: un pittore che, variamente mescolando quattro colori, figura

questo mescolare di due colori in imo che senta di tutti e due, bisognerebbe qui

e lassa cocere: e garda bene che non se brusci in alcuna parte: e

vol. X Pag.192 - Da MESCOLARE a MESCOLARE (48 risultati)

[refe per cucire] mi sarebbe caro che fossero mescolate alcune cordelline e cordoncini che

che fossero mescolate alcune cordelline e cordoncini che alcune monache lì intrecciano e annodano in

cara gigia, i fiorellini invidio / che annaffi, annusi, che al crine

fiorellini invidio / che annaffi, annusi, che al crine mescoli. -sommare,

uomo pizzicagnolo e treccone,... che faceva le salsicce e tra buona carne

tasso, n-iv-457: sì come le piume che sono nel collo della colomba o nella

colori e altri insieme ne mescolano secondo che variamente alla luce sono collocate.

era il grigio lontanissimo, una cenere che mescolava il cielo col mare.

: chiamo io spezie artificiali non quelle che assolutamente sono fatture dell'arte, benché di

arte, benché di queste ancora molte che son mescolate potrei annoverare, ma quelle

son mescolate potrei annoverare, ma quelle che di due simplici spezie naturali per alcun artificio

ferma pace e di fuori fiorimmo allora che facemmo que'd'oltre al po cittadini

que'd'oltre al po cittadini e che, mostrando di metter soldati nostri per

uomini di diverse condizioni, di mostrare che la sovranità non cadeva più in pochi

t. contarmi, lxxx-3-201: pare che germani non abbiano mai universalmente mescolato il

dopo l'altra:... il che mescolando le imperfette si fugge, col

suo swaili / al canto dell'uccello che tuba e stride insieme, / a intervalli

e insino alle donne gravide sanza quelle che voi mescolasti col vitupero in borgongna.

7. figur. fare in modo che due o più elementi astratti (come

, io ti ringrazio di ciò, che sempre misericordiosamente mi sei stato crudele,

sì a'cori de'palliati la toga mescolasti che la dottrina de'greci hai fatta romana

(290): ricorditi del freddo che tu a me facesti patire, e

donna del mondo, tra quelle notabili doti che le possono dare perpetua fama mescola quest'

dare perpetua fama mescola quest'altre parti che di grandissimo biasimo le sono cagione. aretino

. loredano, 1-119: leena tutto che ripiena di sdegno stimò più necessario alla propria

più necessario alla propria salute le supplicazioni che i rimproveri. gettatasegli a i piedi

e timore, e quella diligenza e attenzione che si usava nel condurla altro non faceano

si usava nel condurla altro non faceano che a renderle più amara e insofferibile la

dalla servitù della gleba tutti i vassalli che s'armavano contro l'asia e mescolando

all'amore un disperato senso di morte che non poteva smorzarlo. emanuelli, i-80:

bomba in un fianco con tanta violenza che gli sparse le viscere a terra.

cesarotti, 1-xxiii-341: già sto a vedere che quinci innanzi anche nella palestra i giovani

, composto d'un coro d'ubbriachi che mescolano la rissa al tripudio. moretti

le carte. — unire ciò che dovrebbe restare distinto e separato, provocando

amore. bisticci, 3-496: dubito che il mescolare loro [alle lotte politiche

divine e con quelle commettervi de'mancamenti che vi commessono, fussi cagione che le cose

mancamenti che vi commessono, fussi cagione che le cose avessino il fine che ebbono

cagione che le cose avessino il fine che ebbono. aretino, 10-21: la dottrina

e confondere i sacramenti colla politica; che abbassava l'uomo di chiesa ad istrumento

prestare fede a questi rapporti, dubitando che non potessero venir mescolati con artificio per

e studiando di mescolarvi rettorichi colori, che dilettino gli orecchi e non vadano al

e il facile con il difficile talmente che, essendo prima allettata la fragilità umana

versi mescolando. firenzuola, 16: che e'sia il vero che queste nuove lettere

16: che e'sia il vero che queste nuove lettere tolghino al nostro alfabeto

alcun membro, mescolando tra le facezie che dicono qualche gesto o parola inonesta e

e impudica, la qual cosa, ancor che commova riso, nondimeno è odiosissima.

alto e crederebbe delitto il mescolarvi nulla che avesse del familiare. tommaseo, 15-374:

falso; ma si può ben predirgli che le sue composizioni così raffazzonate, sebbene

vol. X Pag.193 - Da MESCOLARE a MESCOLARE (66 risultati)

medesimi fisici, negli abbozzi di filosofia che mescolano alla loro scienza.

con i prieghi, ora lo pregavano che, essendo eglino nati di toscani e

sangue e nome, non volesse patire che, poveri e cacciati, vivessero in esilio

caro, 5-261: non è bene che gli entimemi siano raunati tutti in un

con le ridicole, interrogato dal papa quello che dicesse la corte di questo fatto,

fatto, rispose esser ormai voce comune che clemente vii aveva perduta l'inghilterra e che

che clemente vii aveva perduta l'inghilterra e che clemente vili perderebbe la francia. c

dati, 4-130: mi sono immaginato che, mescolando dopo gli atti della tragedia

ridicoli e ben concatenati, ne risulterebbe che il decoro, la maestà, la

mescola endecasillabi e settenari, di guisa che il maggior verso corregga il minore con la

l'altro a correre e ondeggiare, sì che riesca un'armonia mezzanamente sostenuta tra commedia

, 13-ii-30: e1 cancelliere mio mi referì che discorrendo con ser giovanni per quale causa

avessi fatto questo sdrucciolo, li parse che e'volessi mescolarci ancora me. g

di mescolarlo, ignaro, alle scherzose dichiarazioni che così avrebbe potuto, fantasticando, rivolgere

]: giova alla fiebolezza di coloro che soverchio si sono mescolati con femmine. plutarco

aveva cinque e sei. onde avvenne che, carnalmente mescolandosi con tutte, da

delle dame e donzelle di sua corte che proibì rigorosamente a qualunque uomo il mescolarsi

sua lingua e di proprio suo scritto, che avesse tradito il padrone in mescolarsi con

guardarlo, stordito. -si mescola. che vuoi dire? -eh, -fece il taìti

taìti. -tacito cice 'sincera'nel senso che non si mescolavano. ora, questa

, questa 'fraùlein 'wenzel pare che sia dispostissima a mescolarsi. -già,

, spento il lume, più indegnamente che bestie si mescolavano. -imparentarsi.

si mutando quasi le lingue per altro che per mescolarsi que'che le parlano con genti

lingue per altro che per mescolarsi que'che le parlano con genti d'altro idioma

d'altro idioma, quale è quella che dovesse essere più alterata e più variata

dovesse essere più alterata e più variata che la ebrea? conciossiaché i giudei dopo

guisa di peregrini con tutte le generazioni che il sol vede sotto il suo cielo.

si mescolarono, credette falsamente la grecia che essa italia da loro avesse principio.

son chiamati falconi, e alcuni piccoli che si chiamano smerli. e de'grandi alcuni

e a fare... ciascuna pruova che tra lor si faceva. guido delle

ti mescoli / tu qui fra noi? che n'hai che fare? g. p

tu qui fra noi? che n'hai che fare? g. p. maffei

, 3-106: il galuppo, subito che si vidde l'anello in mano, si

codèmo, 281: la banda, che sonava gioiosa, fiaccole accese, una

altri. bernari, 3-35: una gelosia che allora non volevo chiaramente confessare a me

disastrosi viaggi, non vi era laidezza che non commettessero e non si contaminassero di

loro, a tentar di fare quello che essi dicono deve fare un uomo vero,

in certo modo con le cose, che tanto sono al di sopra di lui.

aretino, vi-198: - sai tu ciò che ne interverrà. - che? -nel

sai tu ciò che ne interverrà. - che? -nel mescolarci diventeremo sciocchi come lui

-nel mescolarci diventeremo sciocchi come lui. sì che scambiamo le cappe e le berrette.

1-57: era soprattutto durante la cena che le anime si mescolavano e le parole

. settembrini [luciano], iii-3-34: che si potria fare con uomini che non

: che si potria fare con uomini che non sosterrebbon né la sete né la polvere

né la sete né la polvere, che a veder sangue n'atterrirebbero, e morrebber

giuseppe flavio volgar., ii-190: di che ne intervenne che, essendosi appiccato e

, ii-190: di che ne intervenne che, essendosi appiccato e mescolato insieme lo esercito

fatto el polverio e sì fatte grida che non si vedeva né non si sentiga niente

straniere dallo scudo il tronco della lancia che vi era rimasto fitto e coraggiosamente impugnata

la spada, si fe'incontro a calloandro che, già brandendo la sua, veniva

travagli de'vicini, pochi essendo coloro che, per desiderio di onor militare o per

: è inconveniente il tuo detto, che vuole che l'anima composta d'elementi innanzi

inconveniente il tuo detto, che vuole che l'anima composta d'elementi innanzi tratto

corpo. tasso, n-iv-275: glauco che salta nel mare è l'intelletto che scende

glauco che salta nel mare è l'intelletto che scende nel corpo, il qual,

anima sensitiva e con la vegetativa, che dal corpo dipendono, si può dire che

che dal corpo dipendono, si può dire che le sue sembianze si mescolino di spume

evacua col capo morto del chilo, che produce le feccie. spallanzani, ii-121:

gliardo, di grida di rivenditori ambulanti che passavano per la strada durante le lezioni

strada, un fresco odore di orzata, che si mescolò a un altro odore di

un altro odore di borotalco di una ragazza che passava. brancoli, ii-59: le

stretto il quale... impedisce che l'onde de'mari ionio e egeo tumultuosamente

doni, 155: strabone dice ancora che lapo e vifurgo, che son fiumi,

dice ancora che lapo e vifurgo, che son fiumi, vanno al- l'amaso

avvi eziandio in ripa al fiume, che ver levante riguarda, il tempio dedicato

tempio dedicato ad albunia, ninfa dell'acque che col fiume aniene si mescolano.

vol. X Pag.194 - Da MESCOLATA a MESCOLATAMENTE (51 risultati)

dei mercanti e al coro dei fanciulli che cantano nella chiesa parata di rosso si

disperdersi. giamboni, 4-197: poscia che minunzio, capitano della quarta schiera,

affari altrui; intromettersi indiscretamente in questioni che riguardano altre persone; prendere parte a

, o niente mi mescolo di cose che non mi riguardano. botta, 5-287:

, ordinava il dì venticinque di maggio che si sospendessero sino a nuovo ordine i

e si soprassedesse alle pene dei francesi che si fossero mescolati nelle ribellioni. cantù

, di lasciar fare a quegli elettori ciò che ispirerà loro la coscienza e il sentimento

dovere. capuana, 2-152: di che vi mescolate, signor canonico? vorreste

18-93: da un pezzo le sembrava che tutti si cercassero, mescolandosi ognuno nei

nei fatti dell'altro, e questo che la aveva turbata le pareva ora che

che la aveva turbata le pareva ora che non offrisse più nessun pericolo; s'impastavano

il primo minima cosa sopra a quello che si trattava o negoziava. cattaneo,

negoziava. cattaneo, iv-1-322: posto che tanto t'interessi delle cose mie,

dal noto gugliel- mini e domandargli con che diritto egli si mescola di turbare

g. gozzi, 470: pare che alle volte il caso si mescoli nelle

l'imperatore. ma se quei beni che sono stati lasciati a cesare non vi

vi sono, deve procurar di modo che l'imperator non patisca. f

, i-2-444: se v'è alcuno che si mescoli di statistiche, si preghi di

iv-56: anco quassù è corsa voce che io mi mescolo di versi. nievo,

omacci hanno da mescolarsi nel mulino tanto che vogliono, e non bisogna poi esser sempre

d'un tratto il movimento della nazione che traeva con sé la letteratura, divisa

piazze e mescolarsi di cose di stato, che venute alla mano di un solo non

5-251: io non mi fido in quelli che voi dite, non conoscono il buono

casa, iv-134: rade volte avvenga che la candida e purgata lingua d'alcuna

, 1-138: l'amore è un affetto che in tutti gli altri affetti si mescola

, 39-iii-5: non vi ha cosa che maggior pregiudizio rechi alle repubbliche, quanto

novità. cesarotti, 1-xliii-15: que'difetti che non offendeano prima per ignoranza, non

fra questi beni è altresì manifesta: tanto che 'l principe de'poeti gentili potè favoleggiare

de'poeti gentili potè favoleggiare senza menzogna che avanti alla soglia di quel suo maggior

beni e i mali, di maniera che si mescolavan per via prima di giugnere

e la disperazione si mescolano sì bene che noi stessi non sappiamo più che dobbiamo

bene che noi stessi non sappiamo più che dobbiamo pensare. de sanctis, ii-15-39:

incrociarsi, un mescolarsi di casi, che dipingono a capello la vita tumultuosa della

, ii-332: la povertà soccorrevole, che altro non vi può dar, dà una

qualche lagrima alle sue; certo è che in quel momento noi eravamo i più simpatici

scimunitaggine] venner a'ferri, talmente che mescolaron le masserizie di bottega, don-

figliuola e gridando ad alta voce disse: che ella non era andata seco in asia

non era andata seco in asia: e che plauto, rispetto alla poca età,

abati, 2-28: e pur è ver che con la mescolata / di due contrari

la mescolata / di due contrari umor che non s'uniscono / si concia de l'

secondo il costume delle guerre d'italia, che era di combattere una squadra contro a

colonne non osservarono quella misura e proporzione che richiedeva l'arte, né distinsero ordine

richiedeva l'arte, né distinsero ordine che fusse più dorico che corinzio o ionico

né distinsero ordine che fusse più dorico che corinzio o ionico o toscano, ma alla

castello. manni, i-188: sia bene che uom s'eserciti a dire improvviso versi

un rubarsi di sostanze sì pu- bliche che private. cantoni, 789: non rimaneva

, 789: non rimaneva altro partito che quello a cui ricorrono in simili occasioni tutti

], 81: e'garamanti non conoscono che cosa sia matrimonio. usano le femine

domenichi [plinio], 5-1: quegli che abitano le prossime selve o gioghi,

faceva egli, e tutte le mescole che aveva, tante ne serbava per farli più

ne serbava per farli più buona fede che donna fussi. = deriv. da

vol. X Pag.195 - Da MESCOLATO a MESCOLATO (45 risultati)

tuttavia loro in su le spalle, prima che le porte si serrasseno, mescolatamente con

s'intervengono mescolatamente ed indivisamente a quelli che vivono bene ed a quelli che vivono

quelli che vivono bene ed a quelli che vivono male. giov. cavalcanti,

mescolatamente seminare. sermini, 3: colui che ima sua insalateli vuole a uno suo

tratterà lo maestro miscolatamente, per ciò che loro argomenti sono sì miscolati che appena

ciò che loro argomenti sono sì miscolati che appena potrebbero essere divisati. malispini

di parte di quelle [famiglie], che vennono da fiesole. sermini, 397

: nascono gli ermafroditi quando le cagioni che generano maschi e quelle che generano femmine

le cagioni che generano maschi e quelle che generano femmine concorrono mescolata- mente. t

2-72: non fu nascosto a'nostri maggiori che, se ciascun senatore mescolatamente e parte

grandissimi rumori. lombardelli, 185: par che al compiacimento ragionevolmente seguiti l'obligo:

potea persona conoscere la voce del popolo che piagnea e di quelli che si rallegravano;

voce del popolo che piagnea e di quelli che si rallegravano; però che mescolatamente il

di quelli che si rallegravano; però che mescolatamente il popolo gridava con grande rumore

baldelli, 5-5-262: è medesimamente usanza che nelle calende di maggio la gioventù mescolatamente

ben spesso comprano partite grossissime di mercanzie che vengono di spagna, d'ogni sorte

, dove serbavano i tributi e i censi che ricevevano dalle città, i quali molte

bibbia volgar., vi-36: veggiamo che ogni cosa viene mescolatamente al giusto e

la cena lieta, ordinò con colui che a lei serviva che di vari vini

, ordinò con colui che a lei serviva che di vari vini mescolati le desse bere

molto opportuna a simile lavoro, oltra che, mescolata e impastata insieme con stoppa

. cellini, 643: di poi che l'hai sentito e veduto ben macinato,

. baldelli, 3-351: questa terra che è mescolata di bitume e di solfo

bitume e di solfo certa cosa è che ella arde e di essa ne nasce

, 11-iv-109: la serenità altro non è che la purità dell'aria che non sia

non è che la purità dell'aria che non sia mescolata di nuvoli o di

445: appena egli domandava a bere che subito erano lesti a portarli un gran vaso

giannone, i-304: egli fu il primo che tentò farci conoscere come, secondo le

la dea offesa / riversa sul fanciullo ciò che ancora restava / dell'acqua mescolata al

vacca... si crede migliore che quello d'asina, non pretto ma mescolato

. bernardino da siena, 64: poniamo che o elementi o cieli o corsi che

che o elementi o cieli o corsi che per niuno modo facessero contra l'ordine

. erizzo, 1-38: per la separazione che fece il verbo di dio de gli

radicandoli, 172: ordinato è che neuno de la detta arte [della lana

campo fu mai sì ben coltivato, che in esso o ortica o triboli o alcun

loglio. giannone, i-348: anassagora dicea che il tutto si componeva di particelle insensibili

colle sensili, onde non deve parere strano che questa misura potesse sorgere cosa che fosse

strano che questa misura potesse sorgere cosa che fosse capace di senso. corticelli,

come una bevanda né dolce né amara che lascia insipidita la bocca. -in

quei signori a modo loro stampano ciò che vogliono, in metallo così basso e

in metallo così basso e mescolato, che non si può veder cosa più misera

non si può veder cosa più misera che le zecche dell'imperatore. -inserito a

a proposito della prima tragedia e comedia che rappresentò. -dosato, temperato.

sono [i possibili] come caratteri che, mescolati nella grande urna del caos,

[l'arcobaleno] le parti secondo che può vedere l'occhio mortale di più colori

vol. X Pag.196 - Da MESCOLATO a MESCOLATO (43 risultati)

cose usciva un mescolato romore che feriva l'aria. montano, 292

292: una voce e parole umane che a tratti si udivan mescolate a quella

: chiamo io spezie artificiali non quelle che assolutamente sono fatture dell'arte, benché di

arte, benché di queste ancora molte che son mescolate potrei annoverare, ma quelle

son mescolate potrei annoverare, ma quelle che di due simplici spezie naturali per alcun artificio

nesto di cedrate e d'arancio, sapendo che ne avesse a nascere un bastardume mescolato

distinto. 7. figur. che si è introdotto, sia scoperta- mente

più o meno folto di persone; che si trova unito occasionalmente a una folla

trova unito occasionalmente a una folla; che fa parte di una collettività (o

gregorio magno volgar., 3-314: insino che noi ci viviamo [sulla terra]

casa della savoia! nobilissima a segno che il sangue di lei reale tanto è più

senza niuno fallo né potremmo noi, che viviamo mesco lati in esse

mesco lati in esse e che siamo parte d'esse, durare né ripararci

maravigliosa è quella de la scienza, che, stando sempre mescolata fra'contrari,

mescolato ne'consigli di rescupori, quando che egli, dopo ucciso goti suo fratello,

costanza. giusti, i-452: avevo saputo che pierino s'era trovato mescolato in quegli

per poeta, egli intendeva un uomo che è mescolato in, tutte le cose,

mescolato in, tutte le cose, che lusinga i poteri e ne ottiene i favori

cavalca, 20-424: ecco erode, che se ne viene colla sua compagnia tutto

sua coscienza medesima trovare scusa di quel che s. giovanni gli avea detto.

l'occhio. io. che si fa sentire o esercita la sua influenza

(sia affini sia contrastanti); che presenta caratteri di concomitanza, di simultaneità

errori ch'egli è piuttosto non sapere che sapere. zanobi da strata [s

mescolato con la polvere, noi potemo dire che in alcun modo egli sia annodato alla

dell'altre cose potevate recare ancora, che sono con queste congiuntissime e mescolatissime.

soldati, vii-232: era una sensazione che non avevo mai provato, di sofferenza

grande gioia ma così profondamente e inestricabilmente che questa gioia, che pure sentivo, non

profondamente e inestricabilmente che questa gioia, che pure sentivo, non mi dava nessuna

, la sola, si direbbe, che ha bisogno di professionisti -contraddistinto da

e in confuso, evaristo pontefice fu quello che prima d'ogn'altro divise tra essi

gagli, 211: egli è ben vero che [la novella] risedrebbe della

la locuzione fregiata d'insolite figure instabili che mi agitavano l'animo trovarono sollievo in

uno slancio di devozione per quello che aveva parlato così. o antiche

b. segni, 7-33: u porre che l'anima sia così mescolata in tutto

ben certo se aristotele abbia quella opinione che communemente ha occupate le menti di tutti

le menti di tutti gli uomini, cioè che sieno tre i modi: l'uno

: due ercoli mescolati in uno, salvo che non eravate come un centauro, uomo

all'uomo, trovava conferma nel petto che si spingeva avanti e nella schiena incavata

a un contesto. -in partic.: che risulta da una commistione o da una

passavanti, 119: la terza condizione che dee avere la confessione si è *

la confessione si è * pura ', che sia pura; cioè a dire, che

che sia pura; cioè a dire, che non sia mescolata d'altre novelle né

ad le signorie vostre et ad roma che le nuove non fussino mescolate con qualche

vol. X Pag.197 - Da MESCOLATORE a MESCREDIBILE (40 risultati)

del lavoro, l'idea che possanvi essere monaci destinati non alla sterile

preghiera, ma all'eccedente delle fatiche che sopraccaricano i cittadini, questa idea mescolata

cura dei delinquenti non d'altro colpevoli che d'imitare, di esagerare i vizi dei

fogli dove è scritto il testamento / che ciascuna tramanda all'altra età. / ne'

chiaramente esprime quàlche parte della vocale i che con esso è mescolata, come « cinabro

de'sonetti e di quelle rime, che comunemente sono canzoni chiamate, si

sono canzoni chiamate, si vede che dire si può. patrizi, 1-ii-99:

contra il vero é... che cheremone fosse stato solo, o primo,

cheremone fosse stato solo, o primo, che epopea scritto avesse in versi mescolati.

da niuna altra cosa essere più avanti che saper divisare un mescolato o fare ordire

peruzzi, 257: sono per la spesa che si fece... per una

de'vecchi, ed un certo mescolato, che tiene dell'une e dell'altre,

contraddizioni. -scherz. componimento letterario che alterna toni e argomenti diversi.

bracciolini, 5 -dial.: acciò che ben composto riesca 11 mescolato nostro,

riesca 11 mescolato nostro, è mestiero che 'l soggetto da prendersi sia lo schernire

sm. (femm. -trice). che mescola. -in partic.: nelle

, tubo elettronico o diodo o transistore che consente di combinare tra di loro correnti

e tali grigie con certe mescolature, che nascono nell'isola di creti.

vittoria ricevuta per aiuto delli dii, che con soave mescolatura non provi nell'animo

2. pane mescolo: quello che si prepara impastando farina di frumento con

cuocer nulla, né a mangiar altro / che pan mescol... muffato e

chiamata 'melica 'in alcuni luoghi, che si semina presso di noi sì per

: me lo riporta qui quel fante che non ha potuto ancora ingoiare quel boccone

, e fanno un mescolo, di sorte che 10 giudico non potere vivere contento senza

. mescolo di fave, orzo e vecce che si seminan perpasto del bestiame. 2

244: gli stessi asinelli, che servono al lavoro della terra, saranno

a cagione della buccia del seme, che si trita nella macinatura. -pane di

, tutto il pane tanto di puro grano che di mescolo..., sieno

quali son proposti dai maestri dell'arte e che si fanno col grano e con altri

grande imbarazzo andrea mostrò uno dei mescoli che aveva portato con sé. pasolini, 1-58

con uno sguai do da intenditore, guardava che cosa c'era quel giorno, osservando

era quel giorno, osservando il mescolo che usciva pieno dal bidone empiendo i piatti

quelle parti al povero e sfortunato marito che, oltra che gli tagliò quasi via tutto

povero e sfortunato marito che, oltra che gli tagliò quasi via tutto il mescolo,

arruffone. aretino, vi-703: oh che da ben tristo è questo zoppino!,

vi dovete affrettare di caricare de'beni che dio v'à prestati; che se voi

de'beni che dio v'à prestati; che se voi no li rendarete dritto,

, /... de mescunti, che stannu ancura muti, / che schivanu

, che stannu ancura muti, / che schivanu per punti, che non voglion

muti, / che schivanu per punti, che non voglion veduti / esere ancora.

vol. X Pag.198 - Da MESCUGLIO a MESE (55 risultati)

. c., 22-5-4: coloro che nelle minime cose spesso falliscono non considerino

sei in compagnia di gente, guarda che tu non misdica d'alcuno che non sia

, guarda che tu non misdica d'alcuno che non sia di tuo volere. tommaso

porto li pono, / poi mi conven che lor mesdir discovra; / sì sente

se bisogno non fa misdire a cose che non appartengono a nostro ingegno, noi dovemo

a nostro ingegno, noi dovemo operare che noi facciamo bello senza laidezza. guittone,

qual de lui poi dice / cosa che li mesdice, / dicei l'om:

me reconforto, amor, pensando / che più che 'n altra, 'n voi regna

, amor, pensando / che più che 'n altra, 'n voi regna pietanza,

screditare. giamboni, 8-ii-188: guarda che tue parole non mostrano d'avere vizio

uccide tre a uno colpo: colui che dice, e quelli che l'ascolta e

: colui che dice, e quelli che l'ascolta e colui ch'è misdetto.

e perdonare tuo mal talento a quelli che t'odiano o t'hanno misfatto o

t'hanno misfatto o misdetto, pensa che dio perdonò sua morte a quelli che

che dio perdonò sua morte a quelli che 'l crucifissero. = dal fr

approssimatamente sulla durata di una lunazione, che costituisce un'unità di misura del tempo

-mese lunare draconitico: spazio di tempo che intercorre fra due passaggi consecutivi della luna

27d 7i1 43111 11, 53), che separa due congiunzioni successive della luna con

più alorito, / per dolzi fior che spande egli è 'l più fino. ma-

: fo ordinato per li savi antichi che una parte de'mesi ne avesse 30 dì

altra parte n'avesse 31, tutto che febbiaio non abbia che 28, quando

avesse 31, tutto che febbiaio non abbia che 28, quando non è bisesto.

carole] un lume si schiarì / sì che, se 'l cancro avesse un tal

della vergine, v-410-41: nu ordinemo che per la reverencia de quella bià verzene,

[della semina dei lupini] / che non vole cum lor perder le spexe.

spexe. idem, xxxvii-172: nota che ogni insedo se de'coglier del mexo

io fui giunto / da'duo begli occhi che legato m'hanno. boccaccio, dee

., 5-1 (9): perciò che del mese di maggio era, tutto

... comandò nella sua legge che ogni anno il quartodecimo dì del primo mese

el moto della luna e, per che la luna con pisce el suo moto in

, 12-32: vi stetti in sin che 'l sol correndo intorno / portò a i

solare astronomico è quell'intervallo di tempo che impiega il sole nel trascorrere un segno

senso del tempo e non sapevo neppure più che mese fosse e che giorno. pavese

sapevo neppure più che mese fosse e che giorno. pavese, 10-36: nei paesi

mattino, / poi c'è il sole che rompe le nebbie. -mese commerciale:

del mese entrante... nel mese che s'entra. -mese uscente:

il bello arnese / più chiaro assai che luna per sereno / di mezza notte

. compiagne le mutazioni della luna, che in quel mezzo mese che ella sta

luna, che in quel mezzo mese che ella sta ascosta... né alza

. petrarca, 353-4: vago augelletto che cantando vai, / over piangendo,

prima di partire stabilì con la moglie che il figliuolo, d'ora innanzi, sarebbe

a modo dei contadini chiamava il tempo che corre dal marzo al settembre, e

i-49: mesi cavi dissero gli antichi quelli che hanno pari i numeri dei giorni,

calendario ateniese, mese di ventinove giorni che si contrapponeva a quello di trenta,

mese dei tòrcoli, dì ben tristi, che spellano i bovi! / guardatene!

di tempo di circa trenta giorni, che per lo più non coincide con una

177): avvenne dopo più mesi che per fortuna, similmente quivi arrivò un

dette un grosso pugno mazzuccuto, / che ci resterà il segno più d'un mese

cortesi. redi, 16-vii-424: spero che fra un mese potrà esser cominciato a

gravemente d'un mal di petto, che degenerato in etisia, lo menò alla

(325); lo sapevo che quel benedetto cristoforo era un soggetto da

e più. / io so un amore che ha durato un mese, / e

, come l'amico di sommari va che stava un mese senza toccar donna per

tetti sono pesi. / l'attimo che rovina l'opera lenta di mesi / giunge

4-115: elena non era più tornata, che lui sapesse. passando nella bottega a

vol. X Pag.199 - Da MESE a MESEDATA (56 risultati)

diceva lo stipendio mensuale de'soldati condotti, che alcuna volta per incoraggiarli o premiarli lor

al ragguaglio del mese di trentasei dì, che tanto era il mese militare.

-stor. mese romano: tributo periodico che i principi del sacro romano impero corrispondevano

romani, ch'è ima contribuzione, che le dà i membri d'imperio, quando

ultimi due mesi, d'usare cibi che sieno lievi e agevoli ad ismaltire. fasciculo

medicina volgare, 25: le creature che nascono el mese octavo tucte morono.

ricchi di prima, venirmi ad annunziare che la sospirata grazia era stata ottenuta pienamente

de'panni tinti nel sangue dela femina che la gita il mese, i quali siano

provocar i mesi in donne sane, innanzi che la natura dia segno di volernegli escludere

io vi dico col gemito nell'anima che i mesi sono rovina, e che

che i mesi sono rovina, e che suggelliamo colla perdita dei migliori la nostra

com'era la tua povera nonna, che dio l'abbia in pace: ma

: intendasi di quelli lavorenti o gignori che fussero obligati a'loro maestri o

anno o a mese, o per lavorenti che n'appaia carta o scritta chiara.

due buoni uomini d'ogni due misi che facciano la tara d'ogne cuoia che

che facciano la tara d'ogne cuoia che tara si facesse. -d'ogni

vita è più dura ed angosciosa / che di null'omo di questo paese, /

null'omo di questo paese, / però che fui segnor di quella rosa, /

dice di donna incinta, per indicare a che punto è della gravidanza. -essere

. cecchi, 1-i-363: sarebbe ben fatto che tu te n'andassi in casa,

del parto. fagiuoli, ii-91: che parliate fra voi donne è dovere, /

fra voi donne è dovere, / che la signora tal, senza dir'oi,

in men d'un miserere. / che quell'altra è nel mese. p.

]: 'esser nel mese ': che deve partorire. -il mese, a

alloggio nel recinto universitario, a tariffe che s'aggirano sui trenta dollari a mese

motivi, turbarsi per inconvenienti trascurabili che non dipendono dalla nostra volontà e che

che non dipendono dalla nostra volontà e che non possono essere evitati. aretino

: voi cercate troppe cose da me, che, vivacchiando a la spensierata, non

sarebbero passati se non fosse accaduto quello che accadde. borgese, 6-91: non

del conte ferdinando bardi, e mi dicono che sia una donna che non ha tutti

e mi dicono che sia una donna che non ha tutti i suoi mesi. fagiuoli

i suoi mesi il poverello; / il che vuol dir che il nono gli mancò

il poverello; / il che vuol dir che il nono gli mancò, / e

mè§zn), sm. ant. vento che spira da nord-nord-est. landino

altri ancora v'aggiunsero un vento, che si chiama mese, fra borea e cecia

sf. mus. ant. corda centrale che costituiva il punto di equilibrio dell'antico

galilei, 1-113: si compiacque inoltre che la quarta e ultima corda [della lira

il significato della quale non altro importa che mezzo. = voce dotta,

sanudo, xxx-142: dubito grandemente che, se questo signor viceré con la

è già un mese: per indicare che dal fatto di cui si parla è già

. magalotti, 7-204: le notizie, che io vi chiesi più mesi sono circa

di quel libro di piante e semplici che si trova in parigi. leopardi,

è già un mese al negozio marsoner senza che ci abbia degnato di risposta. cicognani

mese chiaro '. è da notare che il contadino ricorda tuttora le calende,

ha dato una ingegnosa interpretazione, e che a me sembra assai probabile: '

l'indulto per la quaresima avveniva spesso che per un intiero mese (il mese

mangiava carne: cioè tutte le volte che la pasqua cadeva dal i° al 16 aprile

dal i° al 16 aprile. il che avveniva interpolatamente dietro al variare delle lune

irregolarità si adatta bene alle cause moltiplici che favoriscono o contrariano il fruttificar delle

(mangia molto, e il padrone che lo vuole ingrassare non deve fare economia

. magalotti, 7-162: un mesetto che facciate venire, il giorno dopo dormito

maestro di scrivere, non si sa che benefizio vi vuol fare. alfieri, 7-212

ricevuto la sua de'4 corrente, che voglio conservare, come un monumento dell'

monumento dell'affetto d'un pigro, che empie le quattro facciate di carta grande

quattro facciate di carta grande, e che certo si deve essere riposato un mesetto

io non so se avrò la pazienza che ho imparato dal libro di giobbe. nievo

vol. X Pag.200 - Da MESEMBRENE a MESERAICO (47 risultati)

chim. idrocarburo insa turo che si estrae da alcune piante aizoacee

suff. chim. -ene, che indica radicali organici monovalenti. mesembrla

piante erbacee dicotili della famiglia aizoacee, che comprende un centinaio circa di generi diversi

, fiori grandi dalle tinte vivaci, che si schiudono durante le ore di sole

per giorgio di berilly tanta ammirazione, che non si potrebbe dire. = voce

, col suff. chim. -ina, che indica animine e composti analoghi.

. m. -ci). anat. che si riferisce, che è proprio del

. anat. che si riferisce, che è proprio del mesencefalo. 2

medie. sindromi mesencefatiche', lesioni circoscritte che interessano le strutture anatomiche del mesencefalo.

. chirurg. sezione delle strutture anatomiche che fanno parte del mesencefalo.

. mesenchimale, agg. biol. che si riferisce, che è proprio del

. biol. che si riferisce, che è proprio del mesenchima. 2

mesenchimale: tumore benigno o maligno, che ha origine dai tessuti di origine mesenchimale

medie. malattia, perlo più ereditaria, che interessa i tessuti di origine mesenchimale (

urodeli, costituito da uno strato cellulare che è situato posteriormente al labbro del

gastru- terici): tronchi arteriosi e venosi che provvedono lazione, dando luogo al processo

). orifizi esalanti dell'arterie che ivi terminano, derivate per mezzo dei

numero di due: la * superiore 'che nasce membranosa del peritoneo a forma di ventaglio

l'intestino tenue; 1 " inferiore 'che nasce dall'aorta poco vasi linfatici,

del superiore ed inferiore, che terminano nella splenica. l'intestino

del 2. medie. che colpisce, che interessa il mesenl'addome,

2. medie. che colpisce, che interessa il mesenl'addome, dove si

posta fra gli intestini e che lega quelli al dorso, è chiao

targioni tozzetti, 11-2-615: febbri pestilenti che posto di pannicoli, corde e legamenti

, 4-228: tor via quello che stagna nelle vene del mesenterio e chi dicea

divenuti ipocondriaci, catarrosi e misen- esterne che interne massime nel mesenterio, onde suol terici

, ii-217: il mesenterio è che avvolge e collega l'appendice vermiforme

l'appendice vermiforme quella parte membranosa che serve di attaccamento alle budella. carducci

dimin. -olo. milza, non che al sistema del mesenterio. mesenterite, sf

2. in embriologia, ripiegatura che avvolge l'incronica del mesentere, che

che avvolge l'incronica del mesentere, che in genere si associa testino e collega

dell'addome; è formata dalla sutura, che avviene frequente è di natura tubercolare (tubercolosi

piega peritoneale senterio, cioè di quella membrana che avvolge ed alla quale sono sospesi gli

quale sono sospesi gli intestini tenui. che nella vita fetale avvolge il colon e ne

nel caso in cui l'intestino tenue che m'aveva turbato il mesenterio. presenti una

mesenteriale, agg. anat. che ha relazione, entoblasto (v.)

, entoblasto (v.). che è connesso con il mesentere. meseraico (

tenue, attaccato alla parete posteanat. che si riferisce, che appartiene anatomicariore dell'

parete posteanat. che si riferisce, che appartiene anatomicariore dell'addome mediante il mesentere

. m. -ci). anat. che si riferisce o appartiene fasciculo di

umidità nel chilo, cioè persona, che abbia talvolta dei mali gravi da doversi cibo

... o da ostruzione vene messeraice che ad nessuno altro budello: e devi

glandule mesenteriche. redi, 16-ix-24: stimerei che scarnarlo da esse vene e dal misenterio:

lattee, e dovendo le glandule mesenteriche contribuire che anco loro si subdividono quasi in infinito,

salamandre non so quanti vermicelli del sangue, che dicono servire ad esso sangue per facispermatici.

: sono distinti in superiore ed inferiore, che accomspinto [il sangue] nel fegato

provengono dal lì dalle vene meseraiche nel passaggio che fa per li vasi plesso solare,

vol. X Pag.201 - Da MESERE a MESOBLASTICO (50 risultati)

ii 7: si crede che l'essenza del male sia solamente d'affezione

ipocondriaca,... intendendosi perciò che il cavaliere infermo soffra nel suo corpo

del sangue nelle diramazioni massime de'vasi che diconsi mesaraici. 2. medie

mesaraici. 2. medie. che colpisce o interessa il mesenterio (una

delle linfoghiandole mesenteriche e del peritoneo, che colpisce prevalentemente i bambini; è caratterizzata

di stoffa pregiata, di forma quadrata, che copre il capo e scende sulle spalle

galanti, 64: le donne che vanno a piedi, così d'estate

di un velo chiamato 'mezzaro ', che non le fa conoscere. tommaseo,

una copia di quella del sassoferrato, che ha il mesero tirato giù su gli

come lo chiamate voi lombarde) e che tu mi arda un'altro poco. praga

carne affumicata. sannazaro, iv-302: che cosa era a provare una me- sesca

o un pezzo di mesesca, / che insiem porgono aita, / per far più

di sapore. bruno, 2-56: che diavolo fa egli? tenetelo forse appeso al

diviso in tavolati di poco rilievo, che si presenta per lo più in forma

da un immenso tavolato di terreni antichi che si elevano da 60 a 100 m s

anat. porzione mediana dell'etmoide, che si forma per l'ossificazione della lamina

volgar., iii-331: nel ccclxxx anno che i figliuoli d'israel uscirono della terra

, del re salomone sopra israel, intervenne che saio- mone incominciò ad edificare la casa

col suff. chim. -ina, che indica ammine e composti analoghi.

). ant. e letter. che è originario della mesia o vi abita0 ne

della mesia o vi abita0 ne proviene; che si riferisce o appartiene alla mesia.

ile], col suff. -ina, che indica ammine e composti analoghi.

. -mesitile ossido: che- tone etilenico che si presenta come un liquidoincolore, di odore

', col suff. -ile, che indica radicali organici monovalenti; cfr.

insieme con i suoi isomeri) e che si può sintetizzare per condensazione di tre

col suff. chim. -ene, che indica composti organici insaturi. mesitilènico

m. -ci). chim. che contiene il radicale mesitilene (uncomposto chimico)

-acido mesitilenico: acido dimetilbenzoico simmetrico, che si presenta sotto forma di cristalli bianchi

col suff. chim. -olo, che indica la presenza di uno ossidrile alcolico o

deriv. mesmeriano, agg. che si riferisce, che è proprio del

mesmeriano, agg. che si riferisce, che è proprio del mesmerismo; che si

, che è proprio del mesmerismo; che si ispira ai metodi della magnetoterapia.

(plur. m. -ci). che si riferisce, che è proprio delle

-ci). che si riferisce, che è proprio delle teorie e dei metodi

così accade per esempio nel mesmerismo, che tempo addietro ogni filosofo avrebbe rigettato come

fatto in buona fede minchionerie così grosse che è un orgoglio al pensarvi...

rajberti, 4-170: quanto ai mali che occasionarono questi due deliri come metodi di

(plur. m. -ci). che si riferisce o appartiene al mesmerismo.

, sm. anat. ciascuna delle duplicatureperitoneali che fissano gli organi alla parete interna della

mesoalino, agg. geogr. che contiene una percentuale media di sali

contrapposizione con oligoaline e con poiialine, che vivono rispettivamente in bassa e in elevata

salino *. mesoalòbio, agg. che vive in acque mesoaline (un organismo

). mesoamericano, agg. che si riferisce o appartiene alla vasta area

processo infiammatorio, acuto o cronico, che interessa la tunica media di un'arteria

infiammazione a carattere produttivo o regressivo, che si manifesta per lo più a carico

per lo più a carico dell'aorta e che provoca la distruzione delle fibre elastiche che

che provoca la distruzione delle fibre elastiche che fasciano il vaso arterioso. =

mesobilirubinògeno, sm. biol. sostanza che deriva dalla bilirubina per riduzione progressiva

. pigmento presentenelle urine e nelle feci, che deriva dall'urobili- nogeno in seguito a

. m. -ci). biol. che si riferisce o appartiene al mesoblasto.

vol. X Pag.202 - Da MESOBLASTO a MESOEPICHEILOSCHISI (48 risultati)

mesobràchio... [es.] che posso io dir. = voce dotta

(mesobranco), agg. zool. che è provvisto di branchie nella parte centrale

. anomalia di posizione del cuore, che risulta spostato verso il centro della cassa

derivata dai foglietti viscerali del mesoderma, che ha la funzione di connettere il cuore dei

distingue in mesocàrdio dorsale o posteriore, che unisce il tubo cardiaco alla faringe,

e mesocàrdio ventrale o anteriore, che lo unisce alla vescicola ombelicale).

fra l'epicarpo e l'endocarpo, che in alcuni frutti è assai sviluppato,

intermedia fra dolicocefalia e brachice- falia, che presenta il diametro longitudinale pari a quello

. m. -ci). anat. che si riferisce o appartiene al mesocefalo.

, agg. e sm. antrop. che presenta mesocefalia. panzini, iv-169

iv-169: si chiamano * dolicocefali 'quelli che hanno la testa allungata; 'brachicefali

, col suff. med. -osi, che indica affezione morbosa; voce introdotta dal

boschi per spiegare i fenomeni morbosi vegetativi che accompagnanole neurosi. mesocièco, sm

peritoneale, più o meno sviluppato, che sostiene e unisce l'intestino cieco con

: 'mesocieco': piegatura del peritoneo che s'osserva talvolta alla parte posteriore del cieco

invar. in embriologia, piega mediana che unisce la vescica e le due arterie

, col suff. med. -orna, che indica i tumori; voce registr.

metr. nella metrica classica, esametro che contiene all'interno un errore di quantità

(plur. m. -ci). che riguarda o si riferisce al mesoclima.

. m. -ci). anat. che è proprio o si riferisce al mesocolon

mesocollòide, sm. chim. colloide lineare che presenta una complessità molecolare intermedia rispetto

sm. anat. ripiegatura del peritoneo che riveste, sostiene e fìssa il colon

, 95: è forza... che pensiamo ad altre cagioni,..

: nome dato alle piegature del peritoneo che tengono in sito le varie parti del colon

. dicesi 'mesocolo iliaco 'quello che ravvolge la s del colon; '

colon; 'lombare destro 'quello che tiene fìsso il colon ascendente; '

ascendente; 'lombare sinistro 'quello che tiene insito il colon discendente; 'trasverso'

insito il colon discendente; 'trasverso'quello che serve d'attacco al colon trasverso,

mesocolopessìa, sf. chirurg. operazione che si pratica per fissare il mesocolon alla

. m. -chi). antrop. che presenta mesoconchia. mesocondrìaco,

-ci). anat. disus. che è situato o compreso fra strati cartilaginei.

nella grecia classica, capo del coro che, stando nel mezzo, dirigevai sonatori e

-anche: nell'antica roma, colui che dava al pubblico il segnale degli applausi

tali strumenti chiamavasi mesocoro ed era quegli che dava il segno di cominciare il suono

, comp. da (iioo? 'che sta nel mezzo 'e xopó?

(mesòcrate), agg. geol. che con tiene componenti diversi in

mesocristallino, agg. miner. che si compone di cristalli di un diametro

quello inferiore (detto sima), che si estende solo in corrispondenza dei continenti

. m. -ci). biol. che si riferisce o appartiene al mesoderma;

si riferisce o appartiene al mesoderma; che deriva dal mesoderma. 2

m. -ci). medie. che soffre, che è predisposto ai tumori meso-

). medie. che soffre, che è predisposto ai tumori meso- dermici

diversa- mente dal tipo longilineo, che va più soggetto alle malattie del tessuto

. m. -ci). geol. che appartiene al periodo devoniano medio (un

medio 'e 8ià- xuto? 'che si scioglie ', col suff. miner

m. -ci). medie. che si manifesta nella fase mediana della diastole

mesoduodèno, sm. anat. plica che collegail duodeno alla parete dell'addome (e

. anomalia congenita del labbro superiore, che si presenta fissurato nella linea mediana.

vol. X Pag.203 - Da MESOEPIDIDIMO a MESOLEUCO (36 risultati)

. breve ripiegaturasierosa, percorsa da vasi, che lega il marginemediale dell'epididimo con il fascio

mesoepiteliale, agg. istol. che si riferisce, che è proprio del

. istol. che si riferisce, che è proprio del mesoepitelio. mesoepitèlio

tessuto di originemesodermica e con caratteri epiteliali, che costituisce il rivestimento del celoma; mesotelio

mesofillare, agg. bot. che si riferisce, che è proprio del

agg. bot. che si riferisce, che è proprio del mesofillo.

mesòfilo, agg. bot. che ama un grado medio di umidità;

ama un grado medio di umidità; che prospera in terreni mediamente umidi (un

e costituito da una lamina chitinizzata, che serve per l'attacco dei muscoli dorsali

2. istol. membrana chiara e sottilissima che divide in due metà il disco oscuro

. m. -ci). bot. che è interessato o caratterizzato dalla mesogamia (

dalla mesogamia (un vegetale); che serve all'impollinazione zoidiofila (un nettario

. m. -ci). anat. che si riferisce o appartiene al mesogastrio;

si riferisce o appartiene al mesogastrio; che è situato nella regione mediana dell'addome

s. v.]: 'mesogàstrico': che occupa la metà del ventre; e

vaste proporzioni, sede degli orogeni alpini, che nelle passate ere geologiche si estendeva dall'

(plur. m. -ci). che appartiene a questoperiodo. = voce dotta

citoplasma scarso e a nucleo rotondo, che stanno in più intimo rapporto con le

mesoglòsso, agg. anat. disus. che è situato, che scorre lungo la

. disus. che è situato, che scorre lungo la linea mediana della lingua

dato da alcuni ai vasi o nervi che scorrono in mezzo della lingua, ed in

mesognato, agg. antrop. che presenta mesognatismo. = voce dotta,

adriani, ii-267: strumenti detti mesografi, che servono a trovare queste linee mezzane proporzionali

. e sf. mus. ant. che è di tono medio, che è

. che è di tono medio, che è eseguito sulle corde mese (unamelopea)

ecc.; si fonda nell'ammissione che un atomo di idrogeno, trovandosi vicino a

fra essi la sua valenza a condizione che fra i due atomi polivalenti esista un

isomero inattivo e inscindibile dell'inosite, che si riscontra, sia libero sia sotto

. anomalia congenita del labbro inferiore, che si presenta fissurato nella linea mediana;

(plur. m. -ci). che si riferisce al mesolabio; che è

. che si riferisce al mesolabio; che è ottenuto col mesolabio. -curva

mesolabio. -curva mesolabica: quella che consente di determinare, fra due rette

da apollo nelle risposte di deio, che si facesse un cubo doppio del suo

, col suff. med. -orna, che indica i tumori; voce registr.

). miner. ant. gemma che presenta una venatura bianca nella linea mediana

una pietra con una vena bianca, che la parte per mezo. 2

vol. X Pag.204 - Da MESOLITE a MESONEFRICO (34 risultati)

e fiore notabili per una linea candida che ne attraversa la foglia.

compaiono le popolazioni brachicefale e dolicocefale, che preannuncianoquelle mediterranee del neolitico), da un'

neolitico] s'imbattev i « selvaggi » che riduce in schiavitù, sono ai suoi

decadenza. 3. agg. che appartiene a tale periodo. = voce

. mesolobare, agg. anat. che è in relazione con il mesolobo.

tomologaritmi, e delle tangenti... che sono i mesologaritmi. manfredi, 2-180

... il logaritmo... che conviene al numero del sino di quell'

angolo...; nella seconda quello che conviene al numero della tangente, e

mesologìa, sf. biol. scienza che tratta dell'ambiente o del mezzo in

robusta e di pelo fulvo e nero, che vive nell'africa meridionale.

de'cani e dell'ordine de'carnivori, che sembra un composto della natura del lupo

stas-tu coi signori e sì contis / che 'l dose col conseio è stado molto /

dose col conseio è stado molto / e che tanto vadagnis se t'apontis, /

tanto vadagnis se t'apontis, / che pos manzar folege e mesolto.

sf. miner. ant. gemma che presenta una venatura di colore nero nella

mesomela è una gioia con una vena nera che divide per mezo ogni colore.

: 'mesomeria ': parte del corpo che giace fra i femori. =

. m. -ci). chim. che si riferisce, che è in relazione

. chim. che si riferisce, che è in relazione con la mesomeria.

mesomeria. -stato mesomerico: quello che corrisponde all'equilibrio fra forme elettronicamente isomere

, agg. e sm. chim. che presentamesomeria (un composto). mesòmero2

sf. meteor. parte della meteorologia che tratta dei fenomeni atmosferici compresi fra quelli

, sm. anat. piega peritoneale che connette l'utero con le pareti addominali

, là dove si arresta il peritoneo che avvolge l'ovaio stesso. 2

di moltiplicazione cellulare per divisione indiretta, che si riscontra in organismi unicellulari e in

processoavviene all'interno della membrana nucleare, che rimane integra. = voce dotta

di composti organici a lunga catena, che presentano generalmente un gruppo terminale attivo

mesomorfico. 2. antrop. che è caratterizzato da forme di dimensioni medie

morfologico). 3. zool. che ha il corpo di proporzioni, di

.), col sufi, -osi, che indica gli enzimi. mèson,

, sm. invar. mus. tetracordo che occupa la posizione mediana del sistema musicale

mesone 'mu '...) che egli stava in quegli anni studiando e

(plur. m. -ci). che si riferisce, che appartiene anatomicamente al

-ci). che si riferisce, che appartiene anatomicamente al meso- nefro.

vol. X Pag.205 - Da MESONEFRO a MESOSOMA (40 risultati)

2. anat. piega del peritoneo che in casi del tutto eccezionali lega la

del rene alla parete addominale (funzione che, nell'embrione, ha invece costantemente

). medie. tumore ovarico che presenta formazioni istologiche do vute

, col sufi, -orna, che indica i tumori. mesonevrite,

mesonevrite, sf. medie. infiammazione che colpisce per lo più la parte

. m. -ci). fis. che si riferisce, che è in relazione

. fis. che si riferisce, che è in relazione con il mesone; me-

campo nucleare, quantizzato in mesoni, che rappresenta forze a corto raggio che derivano

, che rappresenta forze a corto raggio che derivano da un potenziale, secondo la

nella liturgia cristiana di rito greco, inno che si cantava a mezzanotte.

v.]: mesonittico ': inno che nel rito 4 greco

mesonòto, sm. entom. scudo dorsale che riveste il mesotorace degli insetti (e

. geofis. zona dell'atmosfera terrestre che si estende fra la mesosfera e la

uovo, da cui deriva il mesoderma, che talvolta (in par tic. nell'

. m. -ci). geol. che si verifica, per intrusione, all'

(plur. m. -ci). che fa parte o è relativo alla mesopotamia

è relativo alla mesopotamia, al popolo che la abita o alla sua civiltà.

piovene, 8-51: lo stile è quello che si definisce ellenistico, e agli apporti

mesopotamici. 2. letter. che è situato fra due fiumi o fra

. mesopotàmio, agg. che è nato o vive o si

e scite, / e gente, più che qui sono, infinite?

, agg. e sm. antrop. che presenta mesoprosopia. mesoprosoposchisi,

medie. anomalia congenita della faccia, che si presenta fissurata nella linea mediana.

chim. derivato trimetilico della resorcina, che si presenta sotto forma di lamelle incolori

sm. anat. piccola piega peritoneale che riveste, in parte, il tratto superiore

]: 'mesoretto': piegatura del peritoneo che attacca la faccia posteriore del retto alla superficie

sf. antrop. carattere del naso che si presenta regolare e di dimensioni medie

mesorrino, agg. antrop. che presenta me- sorrinia. - anche

sm. anat. piega del peritoneo che riveste la tuba ovarica e si continua col

col sufi. med. -ite, che indica affezioni morbose. mesosàuro,

, sm. medie. disus. ernia che si forma nella regione perineale; mesoscelofima

gr. p. éoo <; * che sta in mezzo ', oxéaos 1

v.]: 4 mesoscelofima lo stesso che mesoscelocele. = voce dotta, comp

. dal gr. péoo <; 4 che sta in mezzo', oxéaos 4 gamba

m. -ci). antrop. che presenta mesoschelia. mesoscleròmetro, sm.

mesoscleròmetro, sm. miner. strumento che serve per misurare la durezza media dei

sm. anat. ampia ripiegaturadal peritoneo, che riveste l'ansa sigmoide e si fissa

), col suff. medico -ite, che indica affezioni morbose. mesosigmoidopessìa

. m. -ci). geol. che contiene silice in una percentuale variabile dal

. m. -ci). medie. che si manifesta nella fase mediana della sistole

vol. X Pag.206 - Da MESOSPERMA a MESOZEUGMA (4 risultati)

, col suff. chimico -ato, che indica i sali e gli esteri derivati da

sostanza incolore, solubile in acqua, che dà reazione fortemente acida (e il

], dal suff. -ile (che indica i radicali) e urea (v

. 2. enigm. gioco che consiste nell'indovinare una serie di parole