fanno un cotale smalto appiastricciato per bocca che non si stende più che per lo
per bocca che non si stende più che per lo palato. soderìni, i-500:
smaccato, mellacchino o colato, ma che frizzi così un pochetto, non è
frizzi così un pochetto, non è che bene. 2. che è
è che bene. 2. che è simile a quello del miele (un
, iii-446: il larice femina produce quello che i greci chiamano 'egida 'di
mentovati dal cabrospino i 'melachini 'che valevano otto grossi. cencio camerario nel
italiana. sembra a me più probabile che fossero d'origine arabica, così detti
volgar., 5-11: il vaso in che si ricevono, si vuol fregar dentro
vuol fregar dentro con una erba, che si chiama citraggine, cioè melacitola,
melacitola, ch'è un'erba odorosa, che quasi ha le foglie come l'ortica
cioè ristringere la natura con quelle cose che hanno questa vertude, cioè r.
14: dirò li fructi buoni che vi sono e li tristi. melgranate
: ascoli diede olive così grosse / che rassembravan ova di gallina; / melacotegne
cucu- meres 'detti 'melopepones 'che fanno in campania e hanno la figura
bacco napoli, / felice che ti pigli / meladdolciti grappoli. =
: fui colpito dall'aspetto di certe rupi che fiancheggiano il lago di alleghe e mi
: 'melaggine': quella rugiada quasi untuosa che tanto nuoce alle campagne. =
copersero, acciocché calda si mantenesse infine che fossero a tavola. tanaglia, 1-655
malicorio, con la virtù di ristrigner che elle hanno, son buone a tutto
hanno, son buone a tutto quello che son buoni e'fiori. soderini,
cica. collodi, 221: nel mentre che stava armeggiando per levarsi di dosso la
udìa scoppiar la melagrana / come un riso che scrosci e quasi mosto / si liquefaccia
solari maturazioni si conferma nel fiore carnoso che il fanciullo reca in fronte. e si
fronte. e si ritrova nelle melagrane che gli decorano la cintura. -vino,
sue labbra di melagrana divenivano così ammalianti che nessuno poteva trattenersi dal guardarla con amore
: il rosso è quel colore acceso, che dipinge la grana, i coralli,
. palii per vendetta di quelli che fece correre castruccio melàm, sm. chim
castruccio melàm, sm. chim. composto che si presenta a firenze; il primo
loro fichi e melegranate molto belle, che aviano arrecate di quel paese. bibbia
, 11-75: andando insino al fiume che si chiama botri, tagliarono li rami con
varthema, 14: dirò li fructi boni che vi sono... melgranate e
tre foglette de vino, per fin che se consumi li doi parte, e lava
di capua, 59: conviene affermare che quello [sugo] entro la loro carne
altre già con la bella ferita sanguigna che spacca nel mezzo la corteccia dura e
10-79: sognava boschi di melegranate mature che spaccano la scorza. -motivo ornamentale per
magnificenza esteriore, vuole lo spirito santo che sia come le melagranate di cui andavano adorne
.. le quali sono tutte erbe che hanno le foglie rosse. =
navi, e la sua scorza, che ha la proprietà di gonfiarsi nell'acqua,
chim. ammide dell'acido cianurico, che si ottiene polimerizzando la diciandiammide; si
termoindurenti, della categoria degli amminoplasti, che si ottengono mediante condensazione di melammina e
), con radice munita di austori che aderiscono alle radici di altre piante;
, 7-13: per le medesime utilità che ci arrecano i semi, noi rileviam il
e sono così denominate dal color nero che ha la base del loro fusto.
genere di funghi della famiglia melampsoracee, che produce la ruggine e altre malformazioni sulle
famiglia di funghi dell'ordine uredinali, che comprende20 generi parassiti. = voce
melampsoracee, comprendente poche specie parassite, che vivono sugli abeti ai quali causano il
erroneo supposto è nata la dannosa immaginazione che tal umore si debba cacciar via dal
i purganti detti 'melanagogi ', che sono dei più veementi e più dannosi
rimedio purgativo dei più gagliardi e pericolosi che gli antichi inventassero, per condur fuori
bile] 'e àywyó? * che conduce via '; cfr. fr.
geol. etero- site di trifilite, che cristallizza in modo anomalo. = voce
famiglia di funghi dell'ordine melanconiali, che cresce sotto la corteccia di numerose piante
bot. ordine di funghi deuteromiceti, che comprende la sola famiglia melanconiacee, con
, insieme di oggetti, ecc., che suscitano malinconia, tristezza, rimpianti.
sporidii minuti globosi disciolti. la specie che servì di tipo è il 'melanconium
[plinio], 9-15: sono pesci che si chiama melandrie, le quali paiono
ant. pianta della famiglia cariofillacee, che comprende due specie ornamentali: il melandrium
. eccesso di melanina nel sangue, che vi determina una colorazione più scura del
sm. (femm. -a). che si riferisce, che è proprio o
-a). che si riferisce, che è proprio o originario della melanesia;
più corto; l'altro è delicato, che alcuni chiamano pederote, altri melanfillo.
giungivi succhio di melangole e zuccaro, che sarà acrodolze; mettivi zaffarano e friggi
delle citrangole, dette oggi melangole, che sono tonde, del colore del cedro,
pigliarai quaranta melangole di mezano sapore, che abbiano polpa assai, spremerai il loro
entrato in quel vago giardinetto di melangole che è sopra il fiume e postosi meco.
. a ragionare, gli fu detto che messer jacopo sannazzaro e antonio lelio erano
i-48: era soccinta sì alto, che si scopriva una fregiatura, composta di
: non parlando dell'imprudenza e scioccheria che una volta egli fece, in andar
li incalzava dreto. 9. che è, o appare, di nessuna importanza
o appare, di nessuna importanza; che non merita alcuna considerazione; umile,
cosa di gran disonore degni saran coloro che a così vile, infame, abietta e
denari, non ad altro fine, che per li denari stessi. d. bartoli
cara derrata si comprano quel meschin bene che, avendolo, se ne riputeranno beati.
fra le mani dei puri grammatici, ma che ai nostri tempi, maneggiato da profondi
quali meschini princìpi nacque la chiesa, che è ora moltiplicata e sparsa per tutto il
di non saper capire i meschini guai che il poveretto biascicava nel suo dialetto semibarbaro.
finisce qui: / nelle cure meschine che dividono / l'anima che non sa più
cure meschine che dividono / l'anima che non sa più dare un grido.
insuccesso, pigliarsi per concessione graziosa quello che non ci si volea dare per nostro
nostro proprio diritto; ignobile sottomissione, che avrebbe data una idea meschina della nostra
precisi, ma gli sembravano tanto meschini che davvero non valeva la pena di aver
giornata di afa. 10. che denota ristrettezza di concezione, povertà di
mezzi tecnici e mediocrità di esecuzione; che manca di qualsiasi valore (un'opera
/ sfido seco anche il latin, / che si possan far onore / in soggetto
di uno stile meschino e tisico, che è nella strada di galliera. lanzi
vita. berchet, 1-51: il dire che un po'più un po'meno di
: è impossibile... [che il pensatore] si contenti delle nozioni e
al travaglio e alla noia di lavoio che sentivo meschino e meschinamente fatto. tramater
ed elefanteschi... possiamo giudicare che un'altra volta d'annunzio si è illuso
via di seguito. 11. che ha modeste dimensioni; piccolo, minuto,
fece scemare il marmo tanto... che lo ridusse molto meschino, e tolse
più parte degli insetti tali organi vocali che, comparati alla piccola mole dei loro
luna triste, sonnolenta e passatista, / che vuoi mai ch'io mi faccia /
guglielminetti, 2-85: siete tanto bella che a'suoi occhi / dopo di voi
utile ciascuno possa quegli onesti riposi godere che la qualità delle persone e del tempo
ho sì le forze e sì meschine / che a lor di mia fortezza / non
mattina. muratori, 8-ii-18: so ben che quasi ogni età ha udito, se
co'salari se questi sono tanto meschini che appena ci servono per le scarpe?
scarpe? romagnosi, 17-90: persuadiamoci che le scienze sono vaste e lo studio immenso
, e perciò stesso meschino il frutto che se ne ritrae. mazzini, 31-30:
piemiato e lodatissimo internista, ad onta che i suoi mezzi fossero meschini, costretto a
campare del suo lavoro, pure piuttosto che continuare nella lucrosa pittura cui non credeva
13. stretto e corto, che copre a mala pena (ed è
, sciatto: un abito); che è segno di grande povertà, molto
servizio e a farmi perdonare la libertà che prendo nell'offrirle un dono così meschino
11: come accade di certe sartorelle che un cencio d'abito od un brano di
a lei. 14. che dall'aspetto esteriore rivela miseria, trascuratezza
da per tutto / entrato è sì che un angolo non resta / del mondo,
pensò di nuovo, quasi involontariamente, che sarebbe stato assai preferibile vivere in questa
senso di eleganza e di serenità aristocratica che nella propria, così mediocre e così meschina
« guardate », gli dissi, « che diversità! negli altri campi il grano
, terra terra, povere pianticelle, che niuno pianta; che nulla dànno;
povere pianticelle, che niuno pianta; che nulla dànno; che si chiamavano un
niuno pianta; che nulla dànno; che si chiamavano un tempo infelici e ora meschine
. e. cecchi, 5-187: quelle che, nelle sere precocemente afose di maggio
sanguine o d'una specie di scopa che si chiama meschina. 0. targioni
in su uno arbore, e poco istette che lo cuculo venne all'albero dov'era
o meschino alla vita mia!) che io mi misi seco allato, mi sentii
l'amor io trovi, ahimè / or che farò, meschina me. casalicchio,
. metastasio, 1-ii-16: meschina lei, che fa pietade ai sassi. parini,
. obliassi / di prender legge da colui che giunse / pur ier di francia,
orlando avesse fatto del meschino / allor che fu invitato al torniamento, / beffe se
da coloro i quali spesero l'autorità che intorno a ciò avevano avuto dal pubblico
chi definisse l'uomo: un animale che disputa. la definizione, -se pur egli
meschino, non tanto, però, che non possa reggersi. 20.
. gozzi, i-3-149: quando tu crederesti che le più fine camicie e le più
meschinetto ugo. bresciani, 6-ii-346: che sapete voi altri meschinetti di classicisti,
sapete voi altri meschinetti di classicisti, che sapete voi altri di natura. zeno,
progetto di camillo era dei più sballati che si possono immaginare, ma quel meschinetto
così facile a innamorarsi delle cose nuove, che l'idea d'un viaggio in america
femina... l'acciecò di sorte che 'l meschinàccio, datosi totalmente in preda
48: intravengono di questi casi ai meschinazzi che dal solo sguardo e strepito di voce
tu, meschinàccio, non avevi con che far cantare un cieco. -dimin.
del segaligno, affilato e meschinuzzo in che vennero coll'esagerazione delle linee rette,
lor, di là rapita, / voglio che tu di propria man trasporte / e
per generazione ne'suoi figliuoli e nipoti che già hanno empito tutta la cina con
con torre a modo di piramide, che con certi scannellati dà facile tascenso fino
eretici, li quali peccano contro a quello che tiene la chiesa, sposa di cristo
chiesa, sposa di cristo, però dice che in forma di chiese de'pagani vede
/ son da veder due novità diverse / che sovra fossi a lui fur apparite.
di pietra, / erte sui cieli che la sera invetra, / piangono in
; aita, aita! / pria che del senno il tempio / divenga di stoltizia
vaso cupo di maiolica, più alto che largo, con impugnatura laterale, pure
.. e fino mesciacqua in metallo che si fabbricano espressamente dalla ditta calderoni a
chezza dear micciana / a quello schifo che sta si 'norsato. 2.
di combattere insieme più per altiera miccianza che per guerra che tra'cognati fosse,
più per altiera miccianza che per guerra che tra'cognati fosse, alquanti baroni di
ciò fatto, il domandò: marco, che te ne pare? il savio gli
meglio apparecchiato a ricevere la mala meccianza che barone d'italia. sacchetti, 87-17
paganino bonafè, xxxvii-117: o voi letame che sia stato / cum altra tanta terra
glie ne dà quanto ti pare, / che danno a la vite non pò fare
cum la terra / farà più danno che senza non era. anonimo veneziano, lxvi-1-94
toi il lardo ben batuto al più che poi; toi lo casso ben pesto
lo casso ben pesto e lo late che tu ài e le dite ove e meseda
feva altro a lion e lì vicino che mesedar arme. de roberto, 8-34:
le vanterie di tanti nobilucci e nobilastri che piombavano dalla provincia nella metropoli e postulavano
, il senato palermitano non si contentò che « miscitasse » cioè rimescolasse gli antichi
[tommaseo]: alcuna fiata addiviene che nella istoria medesima sieno mescitate alquante cose
sanudo, xlix-276: qualche fiata è occorso che si mandino fora de le case persone
. anonimo toscano, lxvi-1-40: pelata che fìe la gallina, scorticala cruda;
color si fa della più bella sinopia che si truovi, e più chiara; ed
: la mia intenzion delibro, / che vegnon qui doctrine messidate / tra le dissimigliate
leggere. 5. figur. che si ispira o è condizionato da modelli
modelli estranei, da esperienze diverse, che non è originale, che è privo
diverse, che non è originale, che è privo di autenticità (un poeta,
12-379: si ha un po'l'impressione che i critici forestieri tentino di distinguere con
2. secchio fissato a un lungo manico che serve a vuotare i pozzi neri.
rucellai il vecchio, 34: cose donate che non se contano:...
vaselli di sua mano d'argento dorati che parevano massicci d'oro, lavorati, cioè
accosta la mesciròba alla bocca, salvo che tiene la bocca aperta e lassa cader il
: sono del genere di quei vasi che chiamavano 'urcei ', con un
? d'annunzio, iv-1-55: -tu che sei ima innovatrice -diceva la muti rivolgendosi
mescere. méscita, sf. atto che consiste nel versare un liquido da un
-in partic.: quantità di bevanda che si serve a un commensale o a un
nel luogo medesimo. e, non che di vino, anche di rosolii, brodi
accompagna sempre colla voce indicante la cosa che vi si mesce, dicendosi 'mescita
firenze capitale] anche le abitudini più che semplici delle « mescite di minestre »
. cassola, 4-24: lo stanzone che serviva da mescita e da trattoria era
grandi linguate al mescitoio pieno dell'acqua che avrebbe dovuto servire a lavarmi.
guido da pisa, 1-146: portato che l'ebbe in cielo, lo fe'suo
ancora gli rinfacciò [a cesare] che egli era stato coppiere e mescitor di vino
proprietà s'appartengano al vino a voler che sia perfetto: sia chiaro, salti mesciuto
io chiedo per i molti nobili pensieri che ho gittato al mondo in versi e in
a colui è da avere invidia, che a coloro, a cui la gemma è
, della quale è infamato colui, che dottò di patire ogni cosa, di
onesto da bologna, i-82: quel che per lo canal perde la mescola /
picciole. aretino, 10-80: afferma che a l'ora deputata dimenava una mescola
di sonagli, e a cotal suono, che era la campanella de le stentate,
la sua filippa con una mescola, che l'ha tutta rotta e guasta,
: tanto batteva e scardazzava quella lana che, a uno tempo il ramaiuolo e la
da mescolare. mescolàbile, agg. che può essere mescolato con altre sostanze o
: parmi di poter pensare... che tali perlette non siano acqua, o
lo mescolamento del fermento, insino a tanto che si fermentasse tutto ciò che si lievitasse
a tanto che si fermentasse tutto ciò che si lievitasse. benvenuto da imola volgar
domandavano da bere, ricordavano al ministro che mescolasse l'acqua col vino, e con
precedente per figura, s'intendeva ancora che egli dovesse porgere loro da bere
bere. galileo, 4-2-322: se dirà che avanti il mescolarsi non erano corpi continui
tra'quali è l'istessa acqua, che non sono comuni, poiché non si
quegli ingredienti e di que'correttivi, che si sogliono comunemente aggiungere alla cassia.
organizzato. spallanzani, 4-vi-149: tosto che le vescichette si stringevano dal grano scomponentesi,
d'incarnazione ed altri mescolamenti degli altri colori che si fa in muro. galileo,
addizione o mescolamento di nessuna altra tinta che sia. -in senso concreto:
e di modo fatto parer un altro che il proprio padrone con difficultà grandissima a
erizzo, 2-14: da cotal mescolamento aviene che [i fiumi] perdono in gran
, iv-2-406: non s'era trattato allora che di materie ecclesiastiche senza mescolamento d'armi
mescolamento. castelvetro, 3-115: conciosiacosa che... giove stimolato da
, vi-808: a te, fuor che di balli e di furtivi / mescolamenti,
g. capponi, 1-i-324: quasi che ivi il pregio dell'uomo...
uno de'primi signori di francia e che ha qualche mescolamento di sangue regio.
vino o aceto o qualche altro licore che sormonti la qualità dell'acqua...
del pulpito e della parola di dio, che non deve col mescolamento di parole così
: non solamente [platone] vuole che le cose più gravi siano abili a scacciare
tasso, n-iv-416: platone, quando dice che gli dei non si mescolano a gli
, n-ii-25: gli altri [elementi] che non son composti di tutti, son
salvini, 39-v-96: io ben so che vi sono alcuni ingegni severi, gravi
, n-iv-43: egli venne quasi in tempo che la repubblica era avezza alla servitù,
di governo, e quasi era forza che si facesse una di quelle mutazioni le quale
uomini [mofemio e brucker] conghietturano che il mescolamento orientale era di questo senso,
in contado una gentildonna molto giovane, che, in quei mescolamenti del sacco de
dal male e fa il bene', che certamente quei beni non sono a dio accetti
maddalena de'pazzi, iii-166: quelli che con puro desiderio fanno le loro operazione
mai in sé mescolamento alcuno di ciò che ripugna all'amore, cioè di colpa.
, dico, quella lingua... che in corte di roma è in usanza
, o alcun'altra, ma quella che del mescolamento di tutte queste è nata.
citolini, 2-5: tutte le altre lingue che dopo queste sono venute al mondo,
essere insinuato, se ora non fo aperto che veramente vi esiste. settembrini, 197
o la b o la c, che semplicemente e senza mescolamento di consonanti sta
1-72: non pur uno sia mai, che sano sia di mente, il qual
mescola- menti delle sentenzie e quelle legature che abbracciano sì gli interi e sì le
rusticale e della pastorale toscana: questa che proviene obliquamente dal mescolamento della ecloga arcadica
ecloga arcadica alla rappresentazione drammatica in ciò che ha più di lirico: quella, infarcita
: quella, infarcita di linguaggio contadinesco che proviene direttamente dal- l'iddio del medici
. di mescolare), agg. che mischia, che unisce, che amalgama.
), agg. che mischia, che unisce, che amalgama. a
. che mischia, che unisce, che amalgama. a. cocchi,
alcuna per la disposizion del caldo o freddo che in esse opera. montigiano, 236
mescolanze de'legumi o d'altre cose che si mettono appresso. redi, 16-vii-409
pittura] sono 1 colori artificiosi (che i naturali gli abbiamo trovati ne la
pasta e colla,... al che si aggiugne che le statue fatte a
... al che si aggiugne che le statue fatte a questo modo e con
, pistacchio e cannella racchiusa nei dolci che aveva scelti, don fabrizio conversava con
: due o più liquidi spiritosi, che mesconsi a gusto per berli insieme. '
prendendo il topo, trasse la rana che insieme era legata. 2.
agli occhi loro tutti que'sacri apparati che abbiamo detto, e i sacerdoti armati
son con tal regola di prospettive delineate che, vedute in faccia,...
,... altro non rappresentano che una confusa e inordinata mescolanza di linee
con maggior disgusto restaron poi li lomellini che premevano dover essere autenticato loro arbore [
campione della moneta immaginaria sarebbe stato desiderabile che invece del filippo si fosse presa una
fino senza mescolanza delle spese di manifattura che intorbidano i conti della moneta provinciale.
pallavicino, 8-35: il primo, che appartiene al senso medesimo, penso che
che appartiene al senso medesimo, penso che sia una giusta mescolanza d'esercizio e
mescolanza d'esercizio e di riposo, che in varie contigue particelle di tempo riceve
tinte. dolce, l-i-184: bisogna che la mescolanza de'colori sia sfumata et
colori sia sfumata et unita in modo che rappresenti il naturale e non resti cosa
rappresenti il naturale e non resti cosa che offenda gli occhi. piccolomini, 78:
molti colori, e massime di quei che non convengano insieme, com'è il
v-1-333: sono di colore aranciato, che riceve a quando a quando una mescolanza
pallavicino, 1-267: non veggiamo noi che nella musica,... la mescolanza
, mescolanza di urla meccaniche e umane che portano via l'anima. 4.
piacere, di tutte le folli mescolanze che non saziavano né appagavano mai la loro
., 1-2-43: acciò... che le reliquie della guerra facessono di due
sangue. citolini, 2-5: dicono che l'italia non è al presente come anticamente
sua lettera al signor di pollenta affermare che quella nobiltà [di venezia] sia una
altre barbare nazioni, se non fosse che dante si fa conoscere per uomo che molte
fosse che dante si fa conoscere per uomo che molte fiate parli anzi per affetto che
che molte fiate parli anzi per affetto che per opinione. muratori, 7-iii-101:
delle lingue, s'ha da avvertire che circa tanno 334 i servi de'sarmati
, iii-303: tocca qui dante quello che gli dolea dell'aver ricevuto a cittadinanza
ricevuto a cittadinanza gli uomini di contado che guastò la città, e così il
barilli, ii-429: è a zanzibar che entra in scena la razza araba più
pei la mescolanza delle molte genti barbare che erano in quei tempi per la italia
la italia, non ci era altra lingua che la latina la quale fusse intesa quasi
. cesarotti, 1-xxx-382: per dimostrar che neera era una meretrice, allega come
la mescolanza. bernari, 6-30: lamenti che riaffioravano talora sotto la tettoia della caldaia
è una mescolanza 'sui generis 'che si vede soltanto a madrid. barilli
e le mele pesche: annestature e mescolanze che non son né diritte né naturali.
dati, 11-87: tengo per certe che alla voce cedrato si sottintenda limone, cioè
cedrato si sottintenda limone, cioè limone che partecipi del cedro; nella quale mescolanza l'
l'imo talmente coll'altro s'incorporò che venne a prodursi un pomo che ha
incorporò che venne a prodursi un pomo che ha in sé la delicatezza del limone e
, di caratteri differenti o contrastanti, che si dispongono o s'immaginano disposti in
persore ingannate del giudicio di dio, che veggono dare de'beni a'buoni e
buoni e del male a'cattivi; che, veggendo questa mescolanza, dicono: «
va tutto a caso e a fortuna; che non è iddio ». muzio,
oddi, 2 -prol.: io, che in ogni maniera dilettar voglio, fo
non è bastevole, assai felice è colui che co 'l piacere la può mescolare:
accettano gli stoici sola la seconda, che nelle perturbazioni od effetti si fonda,
od effetti si fonda, lasciando ciò che alla mescolanza del bene e del male
realità degli eroi di ossian di quello che i romanzi di turpino e deu'ariosto
è l'unica qualità e passione umana che non abbia nessunissima mescolanza di amor proprio
, è vero, ma neppure smentita che io avessi voluto spingerla tra le braccia
non sia per alcun individuo guadagno vero che non sia guadagno al tempo stesso del
10. fusione di due o più lingue che, attraverso influssi e rapporti reciproci,
dati, 11-118: fosse piacer di dio che quest'ultime parole di quintiliano non quadrassero
dimoratevi lungamente molte nazioni straniere, avvenne che ognuno sa che per la mescolanza di
molte nazioni straniere, avvenne che ognuno sa che per la mescolanza di tante lingue una
lingue una nuova se ne formò, che è quella che chiamasi lingua volgare. cesarotti
se ne formò, che è quella che chiamasi lingua volgare. cesarotti, 1-i-17:
i veri filologi e co'retorici veri che nel fondo dei dialetti, chi sappia cercarlo
quale non si può negar con verità che non sia più dolce e più soave di
frottola di qualunque mescolanza di cose, che ben gli venissero a dirsi motteggiando.
e l'attizzato... dissero che questa mescolanza in due modi può esser considerata
legittima. algarotti, 1-ix-201: quella mescolanza che fece il trissino del profano col sacro
: ridicola mescolanza di gigantesca elevatezza più che poetica e di precisione contorta,
, intralciata, confusa e sentenziosa più che filosofica. cesarotti, 1-xlii-24: io
felicissima mescolanza di stile poetico e filosofico che fa il carattere di tutti i vostri componimenti
berchet, 1-20: chi volesse poi soggiungere che, anche fra i poeti moderni
genere classico, quelli sono i migliori che ritengono molta mescolanza del romantico e che
che ritengono molta mescolanza del romantico e che giusto giusto allo spirito romantico essi devono
loro vanno salve dall'obblio, parmi che non meriterebbe lo staffile. tommaseo, 15-393
un fatto, non può aver obbliato che la falsità dell'invenzione, l'esagerazione delle
morbidezza delle voltate, non sono cose che si possano rifare senza esserci nati.
opposizioni, de le preposizioni e di quella che i latini chiamano reciprocazione, e de
le proposizioni necessarie e de l'altre che nominiamo contingenti. -alternanza di versi
tasso, 11-iii-646: io non veggio che manchi alcuna cosa a la sua perfezione
consistere l'essenza stessa della vita e che adesso turbavano raffaello? 12
palato de'lettori non possono cagionar altro che ruvidezza e amarore. salvini, 39-v-201:
coltivasi negli orti per unirsi all'erbe che servono per la cucina, avendo un
overo dieci bocconi di mescolanza, ancora che non fosse ben condita con olio
unito con un poco di nepitella, che quante lattughe e indivie for mai. soderini
essendo quest'erba, di quell'odore che ell'ha, erba odoratissima. garzoni,
rinnovar l'appetito, solete aver caro che siavi presentata davanti una qualche grata insalatuzza
insalatuzza di varie odorifere erbette composta, che chiamasi volgarmente mescolanza. d'annunzio,
d'annunzio, iv-1-1023: ella aveva voluto che candia le apprestasse una zuppa rustica,
con la forma. i ioni primieramente che vicini a questi abitano con alcune poche delle
, l-n-89: chiameremo noi pittore misto quello che fa una leggiadra mescolanza di cose vere
cusatro / dar le sentenzie false o che col tòsco / 'mastro battista mescole
la calcina con l'arena, il che i muratori chiamano far malta, vogliono
muratori chiamano far malta, vogliono alcuni che essendo l'arena di cava, se ne
creta. moniglia, 1-i-470: quei che nel vaso chiuse / con l'acqua
procede a quell'operazione... che consiste nel mescolare le uve, tutte dello
dello stesso vitigno, ma in modo che la qualità risultante abbia, nella fermentazione
, nella figura dipinta e nella donna, che dipingerla con un bel colore, acconciare
colori. giordani, ix-37: un pittore che, variamente mescolando quattro colori, figura
questo mescolare di due colori in imo che senta di tutti e due, bisognerebbe qui
e lassa cocere: e garda bene che non se brusci in alcuna parte: e
[refe per cucire] mi sarebbe caro che fossero mescolate alcune cordelline e cordoncini che
che fossero mescolate alcune cordelline e cordoncini che alcune monache lì intrecciano e annodano in
cara gigia, i fiorellini invidio / che annaffi, annusi, che al crine
fiorellini invidio / che annaffi, annusi, che al crine mescoli. -sommare,
uomo pizzicagnolo e treccone,... che faceva le salsicce e tra buona carne
tasso, n-iv-457: sì come le piume che sono nel collo della colomba o nella
colori e altri insieme ne mescolano secondo che variamente alla luce sono collocate.
era il grigio lontanissimo, una cenere che mescolava il cielo col mare.
: chiamo io spezie artificiali non quelle che assolutamente sono fatture dell'arte, benché di
arte, benché di queste ancora molte che son mescolate potrei annoverare, ma quelle
son mescolate potrei annoverare, ma quelle che di due simplici spezie naturali per alcun artificio
ferma pace e di fuori fiorimmo allora che facemmo que'd'oltre al po cittadini
que'd'oltre al po cittadini e che, mostrando di metter soldati nostri per
uomini di diverse condizioni, di mostrare che la sovranità non cadeva più in pochi
t. contarmi, lxxx-3-201: pare che germani non abbiano mai universalmente mescolato il
dopo l'altra:... il che mescolando le imperfette si fugge, col
suo swaili / al canto dell'uccello che tuba e stride insieme, / a intervalli
e insino alle donne gravide sanza quelle che voi mescolasti col vitupero in borgongna.
7. figur. fare in modo che due o più elementi astratti (come
, io ti ringrazio di ciò, che sempre misericordiosamente mi sei stato crudele,
sì a'cori de'palliati la toga mescolasti che la dottrina de'greci hai fatta romana
(290): ricorditi del freddo che tu a me facesti patire, e
donna del mondo, tra quelle notabili doti che le possono dare perpetua fama mescola quest'
dare perpetua fama mescola quest'altre parti che di grandissimo biasimo le sono cagione. aretino
. loredano, 1-119: leena tutto che ripiena di sdegno stimò più necessario alla propria
più necessario alla propria salute le supplicazioni che i rimproveri. gettatasegli a i piedi
e timore, e quella diligenza e attenzione che si usava nel condurla altro non faceano
si usava nel condurla altro non faceano che a renderle più amara e insofferibile la
dalla servitù della gleba tutti i vassalli che s'armavano contro l'asia e mescolando
all'amore un disperato senso di morte che non poteva smorzarlo. emanuelli, i-80:
bomba in un fianco con tanta violenza che gli sparse le viscere a terra.
cesarotti, 1-xxiii-341: già sto a vedere che quinci innanzi anche nella palestra i giovani
, composto d'un coro d'ubbriachi che mescolano la rissa al tripudio. moretti
le carte. — unire ciò che dovrebbe restare distinto e separato, provocando
amore. bisticci, 3-496: dubito che il mescolare loro [alle lotte politiche
divine e con quelle commettervi de'mancamenti che vi commessono, fussi cagione che le cose
mancamenti che vi commessono, fussi cagione che le cose avessino il fine che ebbono
cagione che le cose avessino il fine che ebbono. aretino, 10-21: la dottrina
e confondere i sacramenti colla politica; che abbassava l'uomo di chiesa ad istrumento
prestare fede a questi rapporti, dubitando che non potessero venir mescolati con artificio per
e studiando di mescolarvi rettorichi colori, che dilettino gli orecchi e non vadano al
e il facile con il difficile talmente che, essendo prima allettata la fragilità umana
versi mescolando. firenzuola, 16: che e'sia il vero che queste nuove lettere
16: che e'sia il vero che queste nuove lettere tolghino al nostro alfabeto
alcun membro, mescolando tra le facezie che dicono qualche gesto o parola inonesta e
e impudica, la qual cosa, ancor che commova riso, nondimeno è odiosissima.
alto e crederebbe delitto il mescolarvi nulla che avesse del familiare. tommaseo, 15-374:
falso; ma si può ben predirgli che le sue composizioni così raffazzonate, sebbene
medesimi fisici, negli abbozzi di filosofia che mescolano alla loro scienza.
con i prieghi, ora lo pregavano che, essendo eglino nati di toscani e
sangue e nome, non volesse patire che, poveri e cacciati, vivessero in esilio
caro, 5-261: non è bene che gli entimemi siano raunati tutti in un
con le ridicole, interrogato dal papa quello che dicesse la corte di questo fatto,
fatto, rispose esser ormai voce comune che clemente vii aveva perduta l'inghilterra e che
che clemente vii aveva perduta l'inghilterra e che clemente vili perderebbe la francia. c
dati, 4-130: mi sono immaginato che, mescolando dopo gli atti della tragedia
ridicoli e ben concatenati, ne risulterebbe che il decoro, la maestà, la
mescola endecasillabi e settenari, di guisa che il maggior verso corregga il minore con la
l'altro a correre e ondeggiare, sì che riesca un'armonia mezzanamente sostenuta tra commedia
, 13-ii-30: e1 cancelliere mio mi referì che discorrendo con ser giovanni per quale causa
avessi fatto questo sdrucciolo, li parse che e'volessi mescolarci ancora me. g
di mescolarlo, ignaro, alle scherzose dichiarazioni che così avrebbe potuto, fantasticando, rivolgere
]: giova alla fiebolezza di coloro che soverchio si sono mescolati con femmine. plutarco
aveva cinque e sei. onde avvenne che, carnalmente mescolandosi con tutte, da
delle dame e donzelle di sua corte che proibì rigorosamente a qualunque uomo il mescolarsi
sua lingua e di proprio suo scritto, che avesse tradito il padrone in mescolarsi con
guardarlo, stordito. -si mescola. che vuoi dire? -eh, -fece il taìti
taìti. -tacito cice 'sincera'nel senso che non si mescolavano. ora, questa
, questa 'fraùlein 'wenzel pare che sia dispostissima a mescolarsi. -già,
, spento il lume, più indegnamente che bestie si mescolavano. -imparentarsi.
si mutando quasi le lingue per altro che per mescolarsi que'che le parlano con genti
lingue per altro che per mescolarsi que'che le parlano con genti d'altro idioma
d'altro idioma, quale è quella che dovesse essere più alterata e più variata
dovesse essere più alterata e più variata che la ebrea? conciossiaché i giudei dopo
guisa di peregrini con tutte le generazioni che il sol vede sotto il suo cielo.
si mescolarono, credette falsamente la grecia che essa italia da loro avesse principio.
son chiamati falconi, e alcuni piccoli che si chiamano smerli. e de'grandi alcuni
e a fare... ciascuna pruova che tra lor si faceva. guido delle
ti mescoli / tu qui fra noi? che n'hai che fare? g. p
tu qui fra noi? che n'hai che fare? g. p. maffei
, 3-106: il galuppo, subito che si vidde l'anello in mano, si
codèmo, 281: la banda, che sonava gioiosa, fiaccole accese, una
altri. bernari, 3-35: una gelosia che allora non volevo chiaramente confessare a me
disastrosi viaggi, non vi era laidezza che non commettessero e non si contaminassero di
loro, a tentar di fare quello che essi dicono deve fare un uomo vero,
in certo modo con le cose, che tanto sono al di sopra di lui.
aretino, vi-198: - sai tu ciò che ne interverrà. - che? -nel
sai tu ciò che ne interverrà. - che? -nel mescolarci diventeremo sciocchi come lui
-nel mescolarci diventeremo sciocchi come lui. sì che scambiamo le cappe e le berrette.
1-57: era soprattutto durante la cena che le anime si mescolavano e le parole
. settembrini [luciano], iii-3-34: che si potria fare con uomini che non
: che si potria fare con uomini che non sosterrebbon né la sete né la polvere
né la sete né la polvere, che a veder sangue n'atterrirebbero, e morrebber
giuseppe flavio volgar., ii-190: di che ne intervenne che, essendosi appiccato e
, ii-190: di che ne intervenne che, essendosi appiccato e mescolato insieme lo esercito
fatto el polverio e sì fatte grida che non si vedeva né non si sentiga niente
straniere dallo scudo il tronco della lancia che vi era rimasto fitto e coraggiosamente impugnata
la spada, si fe'incontro a calloandro che, già brandendo la sua, veniva
travagli de'vicini, pochi essendo coloro che, per desiderio di onor militare o per
: è inconveniente il tuo detto, che vuole che l'anima composta d'elementi innanzi
inconveniente il tuo detto, che vuole che l'anima composta d'elementi innanzi tratto
corpo. tasso, n-iv-275: glauco che salta nel mare è l'intelletto che scende
glauco che salta nel mare è l'intelletto che scende nel corpo, il qual,
anima sensitiva e con la vegetativa, che dal corpo dipendono, si può dire che
che dal corpo dipendono, si può dire che le sue sembianze si mescolino di spume
evacua col capo morto del chilo, che produce le feccie. spallanzani, ii-121:
gliardo, di grida di rivenditori ambulanti che passavano per la strada durante le lezioni
strada, un fresco odore di orzata, che si mescolò a un altro odore di
un altro odore di borotalco di una ragazza che passava. brancoli, ii-59: le
stretto il quale... impedisce che l'onde de'mari ionio e egeo tumultuosamente
doni, 155: strabone dice ancora che lapo e vifurgo, che son fiumi,
dice ancora che lapo e vifurgo, che son fiumi, vanno al- l'amaso
avvi eziandio in ripa al fiume, che ver levante riguarda, il tempio dedicato
tempio dedicato ad albunia, ninfa dell'acque che col fiume aniene si mescolano.
dei mercanti e al coro dei fanciulli che cantano nella chiesa parata di rosso si
disperdersi. giamboni, 4-197: poscia che minunzio, capitano della quarta schiera,
affari altrui; intromettersi indiscretamente in questioni che riguardano altre persone; prendere parte a
, o niente mi mescolo di cose che non mi riguardano. botta, 5-287:
, ordinava il dì venticinque di maggio che si sospendessero sino a nuovo ordine i
e si soprassedesse alle pene dei francesi che si fossero mescolati nelle ribellioni. cantù
, di lasciar fare a quegli elettori ciò che ispirerà loro la coscienza e il sentimento
dovere. capuana, 2-152: di che vi mescolate, signor canonico? vorreste
18-93: da un pezzo le sembrava che tutti si cercassero, mescolandosi ognuno nei
nei fatti dell'altro, e questo che la aveva turbata le pareva ora che
che la aveva turbata le pareva ora che non offrisse più nessun pericolo; s'impastavano
il primo minima cosa sopra a quello che si trattava o negoziava. cattaneo,
negoziava. cattaneo, iv-1-322: posto che tanto t'interessi delle cose mie,
dal noto gugliel- mini e domandargli con che diritto egli si mescola di turbare
g. gozzi, 470: pare che alle volte il caso si mescoli nelle
l'imperatore. ma se quei beni che sono stati lasciati a cesare non vi
vi sono, deve procurar di modo che l'imperator non patisca. f
, i-2-444: se v'è alcuno che si mescoli di statistiche, si preghi di
iv-56: anco quassù è corsa voce che io mi mescolo di versi. nievo,
omacci hanno da mescolarsi nel mulino tanto che vogliono, e non bisogna poi esser sempre
d'un tratto il movimento della nazione che traeva con sé la letteratura, divisa
piazze e mescolarsi di cose di stato, che venute alla mano di un solo non
5-251: io non mi fido in quelli che voi dite, non conoscono il buono
casa, iv-134: rade volte avvenga che la candida e purgata lingua d'alcuna
, 1-138: l'amore è un affetto che in tutti gli altri affetti si mescola
, 39-iii-5: non vi ha cosa che maggior pregiudizio rechi alle repubbliche, quanto
novità. cesarotti, 1-xliii-15: que'difetti che non offendeano prima per ignoranza, non
fra questi beni è altresì manifesta: tanto che 'l principe de'poeti gentili potè favoleggiare
de'poeti gentili potè favoleggiare senza menzogna che avanti alla soglia di quel suo maggior
beni e i mali, di maniera che si mescolavan per via prima di giugnere
e la disperazione si mescolano sì bene che noi stessi non sappiamo più che dobbiamo
bene che noi stessi non sappiamo più che dobbiamo pensare. de sanctis, ii-15-39:
incrociarsi, un mescolarsi di casi, che dipingono a capello la vita tumultuosa della
, ii-332: la povertà soccorrevole, che altro non vi può dar, dà una
qualche lagrima alle sue; certo è che in quel momento noi eravamo i più simpatici
scimunitaggine] venner a'ferri, talmente che mescolaron le masserizie di bottega, don-
figliuola e gridando ad alta voce disse: che ella non era andata seco in asia
non era andata seco in asia: e che plauto, rispetto alla poca età,
abati, 2-28: e pur è ver che con la mescolata / di due contrari
la mescolata / di due contrari umor che non s'uniscono / si concia de l'
secondo il costume delle guerre d'italia, che era di combattere una squadra contro a
colonne non osservarono quella misura e proporzione che richiedeva l'arte, né distinsero ordine
richiedeva l'arte, né distinsero ordine che fusse più dorico che corinzio o ionico
né distinsero ordine che fusse più dorico che corinzio o ionico o toscano, ma alla
castello. manni, i-188: sia bene che uom s'eserciti a dire improvviso versi
un rubarsi di sostanze sì pu- bliche che private. cantoni, 789: non rimaneva
, 789: non rimaneva altro partito che quello a cui ricorrono in simili occasioni tutti
], 81: e'garamanti non conoscono che cosa sia matrimonio. usano le femine
domenichi [plinio], 5-1: quegli che abitano le prossime selve o gioghi,
faceva egli, e tutte le mescole che aveva, tante ne serbava per farli più
ne serbava per farli più buona fede che donna fussi. = deriv. da
tuttavia loro in su le spalle, prima che le porte si serrasseno, mescolatamente con
s'intervengono mescolatamente ed indivisamente a quelli che vivono bene ed a quelli che vivono
quelli che vivono bene ed a quelli che vivono male. giov. cavalcanti,
mescolatamente seminare. sermini, 3: colui che ima sua insalateli vuole a uno suo
tratterà lo maestro miscolatamente, per ciò che loro argomenti sono sì miscolati che appena
ciò che loro argomenti sono sì miscolati che appena potrebbero essere divisati. malispini
di parte di quelle [famiglie], che vennono da fiesole. sermini, 397
: nascono gli ermafroditi quando le cagioni che generano maschi e quelle che generano femmine
le cagioni che generano maschi e quelle che generano femmine concorrono mescolata- mente. t
2-72: non fu nascosto a'nostri maggiori che, se ciascun senatore mescolatamente e parte
grandissimi rumori. lombardelli, 185: par che al compiacimento ragionevolmente seguiti l'obligo:
potea persona conoscere la voce del popolo che piagnea e di quelli che si rallegravano;
voce del popolo che piagnea e di quelli che si rallegravano; però che mescolatamente il
di quelli che si rallegravano; però che mescolatamente il popolo gridava con grande rumore
baldelli, 5-5-262: è medesimamente usanza che nelle calende di maggio la gioventù mescolatamente
ben spesso comprano partite grossissime di mercanzie che vengono di spagna, d'ogni sorte
, dove serbavano i tributi e i censi che ricevevano dalle città, i quali molte
bibbia volgar., vi-36: veggiamo che ogni cosa viene mescolatamente al giusto e
la cena lieta, ordinò con colui che a lei serviva che di vari vini
, ordinò con colui che a lei serviva che di vari vini mescolati le desse bere
molto opportuna a simile lavoro, oltra che, mescolata e impastata insieme con stoppa
. cellini, 643: di poi che l'hai sentito e veduto ben macinato,
. baldelli, 3-351: questa terra che è mescolata di bitume e di solfo
bitume e di solfo certa cosa è che ella arde e di essa ne nasce
, 11-iv-109: la serenità altro non è che la purità dell'aria che non sia
non è che la purità dell'aria che non sia mescolata di nuvoli o di
445: appena egli domandava a bere che subito erano lesti a portarli un gran vaso
giannone, i-304: egli fu il primo che tentò farci conoscere come, secondo le
la dea offesa / riversa sul fanciullo ciò che ancora restava / dell'acqua mescolata al
vacca... si crede migliore che quello d'asina, non pretto ma mescolato
. bernardino da siena, 64: poniamo che o elementi o cieli o corsi che
che o elementi o cieli o corsi che per niuno modo facessero contra l'ordine
. erizzo, 1-38: per la separazione che fece il verbo di dio de gli
radicandoli, 172: ordinato è che neuno de la detta arte [della lana
campo fu mai sì ben coltivato, che in esso o ortica o triboli o alcun
loglio. giannone, i-348: anassagora dicea che il tutto si componeva di particelle insensibili
colle sensili, onde non deve parere strano che questa misura potesse sorgere cosa che fosse
strano che questa misura potesse sorgere cosa che fosse capace di senso. corticelli,
come una bevanda né dolce né amara che lascia insipidita la bocca. -in
quei signori a modo loro stampano ciò che vogliono, in metallo così basso e
in metallo così basso e mescolato, che non si può veder cosa più misera
non si può veder cosa più misera che le zecche dell'imperatore. -inserito a
a proposito della prima tragedia e comedia che rappresentò. -dosato, temperato.
sono [i possibili] come caratteri che, mescolati nella grande urna del caos,
[l'arcobaleno] le parti secondo che può vedere l'occhio mortale di più colori
cose usciva un mescolato romore che feriva l'aria. montano, 292
292: una voce e parole umane che a tratti si udivan mescolate a quella
: chiamo io spezie artificiali non quelle che assolutamente sono fatture dell'arte, benché di
arte, benché di queste ancora molte che son mescolate potrei annoverare, ma quelle
son mescolate potrei annoverare, ma quelle che di due simplici spezie naturali per alcun artificio
nesto di cedrate e d'arancio, sapendo che ne avesse a nascere un bastardume mescolato
distinto. 7. figur. che si è introdotto, sia scoperta- mente
più o meno folto di persone; che si trova unito occasionalmente a una folla
trova unito occasionalmente a una folla; che fa parte di una collettività (o
gregorio magno volgar., 3-314: insino che noi ci viviamo [sulla terra]
casa della savoia! nobilissima a segno che il sangue di lei reale tanto è più
senza niuno fallo né potremmo noi, che viviamo mesco lati in esse
mesco lati in esse e che siamo parte d'esse, durare né ripararci
maravigliosa è quella de la scienza, che, stando sempre mescolata fra'contrari,
mescolato ne'consigli di rescupori, quando che egli, dopo ucciso goti suo fratello,
costanza. giusti, i-452: avevo saputo che pierino s'era trovato mescolato in quegli
per poeta, egli intendeva un uomo che è mescolato in, tutte le cose,
mescolato in, tutte le cose, che lusinga i poteri e ne ottiene i favori
cavalca, 20-424: ecco erode, che se ne viene colla sua compagnia tutto
sua coscienza medesima trovare scusa di quel che s. giovanni gli avea detto.
l'occhio. io. che si fa sentire o esercita la sua influenza
(sia affini sia contrastanti); che presenta caratteri di concomitanza, di simultaneità
errori ch'egli è piuttosto non sapere che sapere. zanobi da strata [s
mescolato con la polvere, noi potemo dire che in alcun modo egli sia annodato alla
dell'altre cose potevate recare ancora, che sono con queste congiuntissime e mescolatissime.
soldati, vii-232: era una sensazione che non avevo mai provato, di sofferenza
grande gioia ma così profondamente e inestricabilmente che questa gioia, che pure sentivo, non
profondamente e inestricabilmente che questa gioia, che pure sentivo, non mi dava nessuna
, la sola, si direbbe, che ha bisogno di professionisti -contraddistinto da
e in confuso, evaristo pontefice fu quello che prima d'ogn'altro divise tra essi
gagli, 211: egli è ben vero che [la novella] risedrebbe della
la locuzione fregiata d'insolite figure instabili che mi agitavano l'animo trovarono sollievo in
uno slancio di devozione per quello che aveva parlato così. o antiche
b. segni, 7-33: u porre che l'anima sia così mescolata in tutto
ben certo se aristotele abbia quella opinione che communemente ha occupate le menti di tutti
le menti di tutti gli uomini, cioè che sieno tre i modi: l'uno
: due ercoli mescolati in uno, salvo che non eravate come un centauro, uomo
all'uomo, trovava conferma nel petto che si spingeva avanti e nella schiena incavata
a un contesto. -in partic.: che risulta da una commistione o da una
passavanti, 119: la terza condizione che dee avere la confessione si è *
la confessione si è * pura ', che sia pura; cioè a dire, che
che sia pura; cioè a dire, che non sia mescolata d'altre novelle né
ad le signorie vostre et ad roma che le nuove non fussino mescolate con qualche
del lavoro, l'idea che possanvi essere monaci destinati non alla sterile
preghiera, ma all'eccedente delle fatiche che sopraccaricano i cittadini, questa idea mescolata
cura dei delinquenti non d'altro colpevoli che d'imitare, di esagerare i vizi dei
fogli dove è scritto il testamento / che ciascuna tramanda all'altra età. / ne'
chiaramente esprime quàlche parte della vocale i che con esso è mescolata, come « cinabro
de'sonetti e di quelle rime, che comunemente sono canzoni chiamate, si
sono canzoni chiamate, si vede che dire si può. patrizi, 1-ii-99:
contra il vero é... che cheremone fosse stato solo, o primo,
cheremone fosse stato solo, o primo, che epopea scritto avesse in versi mescolati.
da niuna altra cosa essere più avanti che saper divisare un mescolato o fare ordire
peruzzi, 257: sono per la spesa che si fece... per una
de'vecchi, ed un certo mescolato, che tiene dell'une e dell'altre,
contraddizioni. -scherz. componimento letterario che alterna toni e argomenti diversi.
bracciolini, 5 -dial.: acciò che ben composto riesca 11 mescolato nostro,
riesca 11 mescolato nostro, è mestiero che 'l soggetto da prendersi sia lo schernire
sm. (femm. -trice). che mescola. -in partic.: nelle
, tubo elettronico o diodo o transistore che consente di combinare tra di loro correnti
e tali grigie con certe mescolature, che nascono nell'isola di creti.
vittoria ricevuta per aiuto delli dii, che con soave mescolatura non provi nell'animo
2. pane mescolo: quello che si prepara impastando farina di frumento con
cuocer nulla, né a mangiar altro / che pan mescol... muffato e
chiamata 'melica 'in alcuni luoghi, che si semina presso di noi sì per
: me lo riporta qui quel fante che non ha potuto ancora ingoiare quel boccone
, e fanno un mescolo, di sorte che 10 giudico non potere vivere contento senza
. mescolo di fave, orzo e vecce che si seminan perpasto del bestiame. 2
244: gli stessi asinelli, che servono al lavoro della terra, saranno
a cagione della buccia del seme, che si trita nella macinatura. -pane di
, tutto il pane tanto di puro grano che di mescolo..., sieno
quali son proposti dai maestri dell'arte e che si fanno col grano e con altri
grande imbarazzo andrea mostrò uno dei mescoli che aveva portato con sé. pasolini, 1-58
con uno sguai do da intenditore, guardava che cosa c'era quel giorno, osservando
era quel giorno, osservando il mescolo che usciva pieno dal bidone empiendo i piatti
quelle parti al povero e sfortunato marito che, oltra che gli tagliò quasi via tutto
povero e sfortunato marito che, oltra che gli tagliò quasi via tutto il mescolo,
arruffone. aretino, vi-703: oh che da ben tristo è questo zoppino!,
vi dovete affrettare di caricare de'beni che dio v'à prestati; che se voi
de'beni che dio v'à prestati; che se voi no li rendarete dritto,
, /... de mescunti, che stannu ancura muti, / che schivanu
, che stannu ancura muti, / che schivanu per punti, che non voglion
muti, / che schivanu per punti, che non voglion veduti / esere ancora.
. c., 22-5-4: coloro che nelle minime cose spesso falliscono non considerino
sei in compagnia di gente, guarda che tu non misdica d'alcuno che non sia
, guarda che tu non misdica d'alcuno che non sia di tuo volere. tommaso
porto li pono, / poi mi conven che lor mesdir discovra; / sì sente
se bisogno non fa misdire a cose che non appartengono a nostro ingegno, noi dovemo
a nostro ingegno, noi dovemo operare che noi facciamo bello senza laidezza. guittone,
qual de lui poi dice / cosa che li mesdice, / dicei l'om:
me reconforto, amor, pensando / che più che 'n altra, 'n voi regna
, amor, pensando / che più che 'n altra, 'n voi regna pietanza,
screditare. giamboni, 8-ii-188: guarda che tue parole non mostrano d'avere vizio
uccide tre a uno colpo: colui che dice, e quelli che l'ascolta e
: colui che dice, e quelli che l'ascolta e colui ch'è misdetto.
e perdonare tuo mal talento a quelli che t'odiano o t'hanno misfatto o
t'hanno misfatto o misdetto, pensa che dio perdonò sua morte a quelli che
che dio perdonò sua morte a quelli che 'l crucifissero. = dal fr
approssimatamente sulla durata di una lunazione, che costituisce un'unità di misura del tempo
-mese lunare draconitico: spazio di tempo che intercorre fra due passaggi consecutivi della luna
27d 7i1 43111 11, 53), che separa due congiunzioni successive della luna con
più alorito, / per dolzi fior che spande egli è 'l più fino. ma-
: fo ordinato per li savi antichi che una parte de'mesi ne avesse 30 dì
altra parte n'avesse 31, tutto che febbiaio non abbia che 28, quando
avesse 31, tutto che febbiaio non abbia che 28, quando non è bisesto.
carole] un lume si schiarì / sì che, se 'l cancro avesse un tal
della vergine, v-410-41: nu ordinemo che per la reverencia de quella bià verzene,
[della semina dei lupini] / che non vole cum lor perder le spexe.
spexe. idem, xxxvii-172: nota che ogni insedo se de'coglier del mexo
io fui giunto / da'duo begli occhi che legato m'hanno. boccaccio, dee
., 5-1 (9): perciò che del mese di maggio era, tutto
... comandò nella sua legge che ogni anno il quartodecimo dì del primo mese
el moto della luna e, per che la luna con pisce el suo moto in
, 12-32: vi stetti in sin che 'l sol correndo intorno / portò a i
solare astronomico è quell'intervallo di tempo che impiega il sole nel trascorrere un segno
senso del tempo e non sapevo neppure più che mese fosse e che giorno. pavese
sapevo neppure più che mese fosse e che giorno. pavese, 10-36: nei paesi
mattino, / poi c'è il sole che rompe le nebbie. -mese commerciale:
del mese entrante... nel mese che s'entra. -mese uscente:
il bello arnese / più chiaro assai che luna per sereno / di mezza notte
. compiagne le mutazioni della luna, che in quel mezzo mese che ella sta
luna, che in quel mezzo mese che ella sta ascosta... né alza
. petrarca, 353-4: vago augelletto che cantando vai, / over piangendo,
prima di partire stabilì con la moglie che il figliuolo, d'ora innanzi, sarebbe
a modo dei contadini chiamava il tempo che corre dal marzo al settembre, e
i-49: mesi cavi dissero gli antichi quelli che hanno pari i numeri dei giorni,
calendario ateniese, mese di ventinove giorni che si contrapponeva a quello di trenta,
mese dei tòrcoli, dì ben tristi, che spellano i bovi! / guardatene!
di tempo di circa trenta giorni, che per lo più non coincide con una
177): avvenne dopo più mesi che per fortuna, similmente quivi arrivò un
dette un grosso pugno mazzuccuto, / che ci resterà il segno più d'un mese
cortesi. redi, 16-vii-424: spero che fra un mese potrà esser cominciato a
gravemente d'un mal di petto, che degenerato in etisia, lo menò alla
(325); lo sapevo che quel benedetto cristoforo era un soggetto da
e più. / io so un amore che ha durato un mese, / e
, come l'amico di sommari va che stava un mese senza toccar donna per
tetti sono pesi. / l'attimo che rovina l'opera lenta di mesi / giunge
4-115: elena non era più tornata, che lui sapesse. passando nella bottega a
diceva lo stipendio mensuale de'soldati condotti, che alcuna volta per incoraggiarli o premiarli lor
al ragguaglio del mese di trentasei dì, che tanto era il mese militare.
-stor. mese romano: tributo periodico che i principi del sacro romano impero corrispondevano
romani, ch'è ima contribuzione, che le dà i membri d'imperio, quando
ultimi due mesi, d'usare cibi che sieno lievi e agevoli ad ismaltire. fasciculo
medicina volgare, 25: le creature che nascono el mese octavo tucte morono.
ricchi di prima, venirmi ad annunziare che la sospirata grazia era stata ottenuta pienamente
de'panni tinti nel sangue dela femina che la gita il mese, i quali siano
provocar i mesi in donne sane, innanzi che la natura dia segno di volernegli escludere
io vi dico col gemito nell'anima che i mesi sono rovina, e che
che i mesi sono rovina, e che suggelliamo colla perdita dei migliori la nostra
com'era la tua povera nonna, che dio l'abbia in pace: ma
: intendasi di quelli lavorenti o gignori che fussero obligati a'loro maestri o
anno o a mese, o per lavorenti che n'appaia carta o scritta chiara.
due buoni uomini d'ogni due misi che facciano la tara d'ogne cuoia che
che facciano la tara d'ogne cuoia che tara si facesse. -d'ogni
vita è più dura ed angosciosa / che di null'omo di questo paese, /
null'omo di questo paese, / però che fui segnor di quella rosa, /
dice di donna incinta, per indicare a che punto è della gravidanza. -essere
. cecchi, 1-i-363: sarebbe ben fatto che tu te n'andassi in casa,
del parto. fagiuoli, ii-91: che parliate fra voi donne è dovere, /
fra voi donne è dovere, / che la signora tal, senza dir'oi,
in men d'un miserere. / che quell'altra è nel mese. p.
]: 'esser nel mese ': che deve partorire. -il mese, a
alloggio nel recinto universitario, a tariffe che s'aggirano sui trenta dollari a mese
motivi, turbarsi per inconvenienti trascurabili che non dipendono dalla nostra volontà e che
che non dipendono dalla nostra volontà e che non possono essere evitati. aretino
: voi cercate troppe cose da me, che, vivacchiando a la spensierata, non
sarebbero passati se non fosse accaduto quello che accadde. borgese, 6-91: non
del conte ferdinando bardi, e mi dicono che sia una donna che non ha tutti
e mi dicono che sia una donna che non ha tutti i suoi mesi. fagiuoli
i suoi mesi il poverello; / il che vuol dir che il nono gli mancò
il poverello; / il che vuol dir che il nono gli mancò, / e
mè§zn), sm. ant. vento che spira da nord-nord-est. landino
altri ancora v'aggiunsero un vento, che si chiama mese, fra borea e cecia
sf. mus. ant. corda centrale che costituiva il punto di equilibrio dell'antico
galilei, 1-113: si compiacque inoltre che la quarta e ultima corda [della lira
il significato della quale non altro importa che mezzo. = voce dotta,
sanudo, xxx-142: dubito grandemente che, se questo signor viceré con la
è già un mese: per indicare che dal fatto di cui si parla è già
. magalotti, 7-204: le notizie, che io vi chiesi più mesi sono circa
di quel libro di piante e semplici che si trova in parigi. leopardi,
è già un mese al negozio marsoner senza che ci abbia degnato di risposta. cicognani
mese chiaro '. è da notare che il contadino ricorda tuttora le calende,
ha dato una ingegnosa interpretazione, e che a me sembra assai probabile: '
l'indulto per la quaresima avveniva spesso che per un intiero mese (il mese
mangiava carne: cioè tutte le volte che la pasqua cadeva dal i° al 16 aprile
dal i° al 16 aprile. il che avveniva interpolatamente dietro al variare delle lune
irregolarità si adatta bene alle cause moltiplici che favoriscono o contrariano il fruttificar delle
(mangia molto, e il padrone che lo vuole ingrassare non deve fare economia
. magalotti, 7-162: un mesetto che facciate venire, il giorno dopo dormito
maestro di scrivere, non si sa che benefizio vi vuol fare. alfieri, 7-212
ricevuto la sua de'4 corrente, che voglio conservare, come un monumento dell'
monumento dell'affetto d'un pigro, che empie le quattro facciate di carta grande
quattro facciate di carta grande, e che certo si deve essere riposato un mesetto
io non so se avrò la pazienza che ho imparato dal libro di giobbe. nievo
chim. idrocarburo insa turo che si estrae da alcune piante aizoacee
suff. chim. -ene, che indica radicali organici monovalenti. mesembrla
piante erbacee dicotili della famiglia aizoacee, che comprende un centinaio circa di generi diversi
, fiori grandi dalle tinte vivaci, che si schiudono durante le ore di sole
per giorgio di berilly tanta ammirazione, che non si potrebbe dire. = voce
, col suff. chim. -ina, che indica animine e composti analoghi.
. m. -ci). anat. che si riferisce, che è proprio del
. anat. che si riferisce, che è proprio del mesencefalo. 2
medie. sindromi mesencefatiche', lesioni circoscritte che interessano le strutture anatomiche del mesencefalo.
. chirurg. sezione delle strutture anatomiche che fanno parte del mesencefalo.
. mesenchimale, agg. biol. che si riferisce, che è proprio del
. biol. che si riferisce, che è proprio del mesenchima. 2
mesenchimale: tumore benigno o maligno, che ha origine dai tessuti di origine mesenchimale
medie. malattia, perlo più ereditaria, che interessa i tessuti di origine mesenchimale (
urodeli, costituito da uno strato cellulare che è situato posteriormente al labbro del
gastru- terici): tronchi arteriosi e venosi che provvedono lazione, dando luogo al processo
). orifizi esalanti dell'arterie che ivi terminano, derivate per mezzo dei
numero di due: la * superiore 'che nasce membranosa del peritoneo a forma di ventaglio
l'intestino tenue; 1 " inferiore 'che nasce dall'aorta poco vasi linfatici,
del superiore ed inferiore, che terminano nella splenica. l'intestino
del 2. medie. che colpisce, che interessa il mesenl'addome,
2. medie. che colpisce, che interessa il mesenl'addome, dove si
posta fra gli intestini e che lega quelli al dorso, è chiao
targioni tozzetti, 11-2-615: febbri pestilenti che posto di pannicoli, corde e legamenti
, 4-228: tor via quello che stagna nelle vene del mesenterio e chi dicea
divenuti ipocondriaci, catarrosi e misen- esterne che interne massime nel mesenterio, onde suol terici
, ii-217: il mesenterio è che avvolge e collega l'appendice vermiforme
l'appendice vermiforme quella parte membranosa che serve di attaccamento alle budella. carducci
dimin. -olo. milza, non che al sistema del mesenterio. mesenterite, sf
2. in embriologia, ripiegatura che avvolge l'incronica del mesentere, che
che avvolge l'incronica del mesentere, che in genere si associa testino e collega
dell'addome; è formata dalla sutura, che avviene frequente è di natura tubercolare (tubercolosi
piega peritoneale senterio, cioè di quella membrana che avvolge ed alla quale sono sospesi gli
quale sono sospesi gli intestini tenui. che nella vita fetale avvolge il colon e ne
nel caso in cui l'intestino tenue che m'aveva turbato il mesenterio. presenti una
mesenteriale, agg. anat. che ha relazione, entoblasto (v.)
, entoblasto (v.). che è connesso con il mesentere. meseraico (
tenue, attaccato alla parete posteanat. che si riferisce, che appartiene anatomicariore dell'
parete posteanat. che si riferisce, che appartiene anatomicariore dell'addome mediante il mesentere
. m. -ci). anat. che si riferisce o appartiene fasciculo di
umidità nel chilo, cioè persona, che abbia talvolta dei mali gravi da doversi cibo
... o da ostruzione vene messeraice che ad nessuno altro budello: e devi
glandule mesenteriche. redi, 16-ix-24: stimerei che scarnarlo da esse vene e dal misenterio:
lattee, e dovendo le glandule mesenteriche contribuire che anco loro si subdividono quasi in infinito,
salamandre non so quanti vermicelli del sangue, che dicono servire ad esso sangue per facispermatici.
: sono distinti in superiore ed inferiore, che accomspinto [il sangue] nel fegato
provengono dal lì dalle vene meseraiche nel passaggio che fa per li vasi plesso solare,
ii 7: si crede che l'essenza del male sia solamente d'affezione
ipocondriaca,... intendendosi perciò che il cavaliere infermo soffra nel suo corpo
del sangue nelle diramazioni massime de'vasi che diconsi mesaraici. 2. medie
mesaraici. 2. medie. che colpisce o interessa il mesenterio (una
delle linfoghiandole mesenteriche e del peritoneo, che colpisce prevalentemente i bambini; è caratterizzata
di stoffa pregiata, di forma quadrata, che copre il capo e scende sulle spalle
galanti, 64: le donne che vanno a piedi, così d'estate
di un velo chiamato 'mezzaro ', che non le fa conoscere. tommaseo,
una copia di quella del sassoferrato, che ha il mesero tirato giù su gli
come lo chiamate voi lombarde) e che tu mi arda un'altro poco. praga
carne affumicata. sannazaro, iv-302: che cosa era a provare una me- sesca
o un pezzo di mesesca, / che insiem porgono aita, / per far più
di sapore. bruno, 2-56: che diavolo fa egli? tenetelo forse appeso al
diviso in tavolati di poco rilievo, che si presenta per lo più in forma
da un immenso tavolato di terreni antichi che si elevano da 60 a 100 m s
anat. porzione mediana dell'etmoide, che si forma per l'ossificazione della lamina
volgar., iii-331: nel ccclxxx anno che i figliuoli d'israel uscirono della terra
, del re salomone sopra israel, intervenne che saio- mone incominciò ad edificare la casa
col suff. chim. -ina, che indica ammine e composti analoghi.
). ant. e letter. che è originario della mesia o vi abita0 ne
della mesia o vi abita0 ne proviene; che si riferisce o appartiene alla mesia.
ile], col suff. -ina, che indica ammine e composti analoghi.
. -mesitile ossido: che- tone etilenico che si presenta come un liquidoincolore, di odore
', col suff. -ile, che indica radicali organici monovalenti; cfr.
insieme con i suoi isomeri) e che si può sintetizzare per condensazione di tre
col suff. chim. -ene, che indica composti organici insaturi. mesitilènico
m. -ci). chim. che contiene il radicale mesitilene (uncomposto chimico)
-acido mesitilenico: acido dimetilbenzoico simmetrico, che si presenta sotto forma di cristalli bianchi
col suff. chim. -olo, che indica la presenza di uno ossidrile alcolico o
deriv. mesmeriano, agg. che si riferisce, che è proprio del
mesmeriano, agg. che si riferisce, che è proprio del mesmerismo; che si
, che è proprio del mesmerismo; che si ispira ai metodi della magnetoterapia.
(plur. m. -ci). che si riferisce, che è proprio delle
-ci). che si riferisce, che è proprio delle teorie e dei metodi
così accade per esempio nel mesmerismo, che tempo addietro ogni filosofo avrebbe rigettato come
fatto in buona fede minchionerie così grosse che è un orgoglio al pensarvi...
rajberti, 4-170: quanto ai mali che occasionarono questi due deliri come metodi di
(plur. m. -ci). che si riferisce o appartiene al mesmerismo.
, sm. anat. ciascuna delle duplicatureperitoneali che fissano gli organi alla parete interna della
mesoalino, agg. geogr. che contiene una percentuale media di sali
contrapposizione con oligoaline e con poiialine, che vivono rispettivamente in bassa e in elevata
salino *. mesoalòbio, agg. che vive in acque mesoaline (un organismo
). mesoamericano, agg. che si riferisce o appartiene alla vasta area
processo infiammatorio, acuto o cronico, che interessa la tunica media di un'arteria
infiammazione a carattere produttivo o regressivo, che si manifesta per lo più a carico
per lo più a carico dell'aorta e che provoca la distruzione delle fibre elastiche che
che provoca la distruzione delle fibre elastiche che fasciano il vaso arterioso. =
mesobilirubinògeno, sm. biol. sostanza che deriva dalla bilirubina per riduzione progressiva
. pigmento presentenelle urine e nelle feci, che deriva dall'urobili- nogeno in seguito a
. m. -ci). biol. che si riferisce o appartiene al mesoblasto.
mesobràchio... [es.] che posso io dir. = voce dotta
(mesobranco), agg. zool. che è provvisto di branchie nella parte centrale
. anomalia di posizione del cuore, che risulta spostato verso il centro della cassa
derivata dai foglietti viscerali del mesoderma, che ha la funzione di connettere il cuore dei
distingue in mesocàrdio dorsale o posteriore, che unisce il tubo cardiaco alla faringe,
e mesocàrdio ventrale o anteriore, che lo unisce alla vescicola ombelicale).
fra l'epicarpo e l'endocarpo, che in alcuni frutti è assai sviluppato,
intermedia fra dolicocefalia e brachice- falia, che presenta il diametro longitudinale pari a quello
. m. -ci). anat. che si riferisce o appartiene al mesocefalo.
, agg. e sm. antrop. che presenta mesocefalia. panzini, iv-169
iv-169: si chiamano * dolicocefali 'quelli che hanno la testa allungata; 'brachicefali
, col suff. med. -osi, che indica affezione morbosa; voce introdotta dal
boschi per spiegare i fenomeni morbosi vegetativi che accompagnanole neurosi. mesocièco, sm
peritoneale, più o meno sviluppato, che sostiene e unisce l'intestino cieco con
: 'mesocieco': piegatura del peritoneo che s'osserva talvolta alla parte posteriore del cieco
invar. in embriologia, piega mediana che unisce la vescica e le due arterie
, col suff. med. -orna, che indica i tumori; voce registr.
metr. nella metrica classica, esametro che contiene all'interno un errore di quantità
(plur. m. -ci). che riguarda o si riferisce al mesoclima.
. m. -ci). anat. che è proprio o si riferisce al mesocolon
mesocollòide, sm. chim. colloide lineare che presenta una complessità molecolare intermedia rispetto
sm. anat. ripiegatura del peritoneo che riveste, sostiene e fìssa il colon
, 95: è forza... che pensiamo ad altre cagioni,..
: nome dato alle piegature del peritoneo che tengono in sito le varie parti del colon
. dicesi 'mesocolo iliaco 'quello che ravvolge la s del colon; '
colon; 'lombare destro 'quello che tiene fìsso il colon ascendente; '
ascendente; 'lombare sinistro 'quello che tiene insito il colon discendente; 'trasverso'
insito il colon discendente; 'trasverso'quello che serve d'attacco al colon trasverso,
mesocolopessìa, sf. chirurg. operazione che si pratica per fissare il mesocolon alla
. m. -chi). antrop. che presenta mesoconchia. mesocondrìaco,
-ci). anat. disus. che è situato o compreso fra strati cartilaginei.
nella grecia classica, capo del coro che, stando nel mezzo, dirigevai sonatori e
-anche: nell'antica roma, colui che dava al pubblico il segnale degli applausi
tali strumenti chiamavasi mesocoro ed era quegli che dava il segno di cominciare il suono
, comp. da (iioo? 'che sta nel mezzo 'e xopó?
(mesòcrate), agg. geol. che con tiene componenti diversi in
mesocristallino, agg. miner. che si compone di cristalli di un diametro
quello inferiore (detto sima), che si estende solo in corrispondenza dei continenti
. m. -ci). biol. che si riferisce o appartiene al mesoderma;
si riferisce o appartiene al mesoderma; che deriva dal mesoderma. 2
m. -ci). medie. che soffre, che è predisposto ai tumori meso-
). medie. che soffre, che è predisposto ai tumori meso- dermici
diversa- mente dal tipo longilineo, che va più soggetto alle malattie del tessuto
. m. -ci). geol. che appartiene al periodo devoniano medio (un
medio 'e 8ià- xuto? 'che si scioglie ', col suff. miner
m. -ci). medie. che si manifesta nella fase mediana della diastole
mesoduodèno, sm. anat. plica che collegail duodeno alla parete dell'addome (e
. anomalia congenita del labbro superiore, che si presenta fissurato nella linea mediana.
. breve ripiegaturasierosa, percorsa da vasi, che lega il marginemediale dell'epididimo con il fascio
mesoepiteliale, agg. istol. che si riferisce, che è proprio del
. istol. che si riferisce, che è proprio del mesoepitelio. mesoepitèlio
tessuto di originemesodermica e con caratteri epiteliali, che costituisce il rivestimento del celoma; mesotelio
mesofillare, agg. bot. che si riferisce, che è proprio del
agg. bot. che si riferisce, che è proprio del mesofillo.
mesòfilo, agg. bot. che ama un grado medio di umidità;
ama un grado medio di umidità; che prospera in terreni mediamente umidi (un
e costituito da una lamina chitinizzata, che serve per l'attacco dei muscoli dorsali
2. istol. membrana chiara e sottilissima che divide in due metà il disco oscuro
. m. -ci). bot. che è interessato o caratterizzato dalla mesogamia (
dalla mesogamia (un vegetale); che serve all'impollinazione zoidiofila (un nettario
. m. -ci). anat. che si riferisce o appartiene al mesogastrio;
si riferisce o appartiene al mesogastrio; che è situato nella regione mediana dell'addome
s. v.]: 'mesogàstrico': che occupa la metà del ventre; e
vaste proporzioni, sede degli orogeni alpini, che nelle passate ere geologiche si estendeva dall'
(plur. m. -ci). che appartiene a questoperiodo. = voce dotta
citoplasma scarso e a nucleo rotondo, che stanno in più intimo rapporto con le
mesoglòsso, agg. anat. disus. che è situato, che scorre lungo la
. disus. che è situato, che scorre lungo la linea mediana della lingua
dato da alcuni ai vasi o nervi che scorrono in mezzo della lingua, ed in
mesognato, agg. antrop. che presenta mesognatismo. = voce dotta,
adriani, ii-267: strumenti detti mesografi, che servono a trovare queste linee mezzane proporzionali
. e sf. mus. ant. che è di tono medio, che è
. che è di tono medio, che è eseguito sulle corde mese (unamelopea)
ecc.; si fonda nell'ammissione che un atomo di idrogeno, trovandosi vicino a
fra essi la sua valenza a condizione che fra i due atomi polivalenti esista un
isomero inattivo e inscindibile dell'inosite, che si riscontra, sia libero sia sotto
. anomalia congenita del labbro inferiore, che si presenta fissurato nella linea mediana;
(plur. m. -ci). che si riferisce al mesolabio; che è
. che si riferisce al mesolabio; che è ottenuto col mesolabio. -curva
mesolabio. -curva mesolabica: quella che consente di determinare, fra due rette
da apollo nelle risposte di deio, che si facesse un cubo doppio del suo
, col suff. med. -orna, che indica i tumori; voce registr.
). miner. ant. gemma che presenta una venatura bianca nella linea mediana
una pietra con una vena bianca, che la parte per mezo. 2
e fiore notabili per una linea candida che ne attraversa la foglia.
compaiono le popolazioni brachicefale e dolicocefale, che preannuncianoquelle mediterranee del neolitico), da un'
neolitico] s'imbattev i « selvaggi » che riduce in schiavitù, sono ai suoi
decadenza. 3. agg. che appartiene a tale periodo. = voce
. mesolobare, agg. anat. che è in relazione con il mesolobo.
tomologaritmi, e delle tangenti... che sono i mesologaritmi. manfredi, 2-180
... il logaritmo... che conviene al numero del sino di quell'
angolo...; nella seconda quello che conviene al numero della tangente, e
mesologìa, sf. biol. scienza che tratta dell'ambiente o del mezzo in
robusta e di pelo fulvo e nero, che vive nell'africa meridionale.
de'cani e dell'ordine de'carnivori, che sembra un composto della natura del lupo
stas-tu coi signori e sì contis / che 'l dose col conseio è stado molto /
dose col conseio è stado molto / e che tanto vadagnis se t'apontis, /
tanto vadagnis se t'apontis, / che pos manzar folege e mesolto.
sf. miner. ant. gemma che presenta una venatura di colore nero nella
mesomela è una gioia con una vena nera che divide per mezo ogni colore.
: 'mesomeria ': parte del corpo che giace fra i femori. =
. m. -ci). chim. che si riferisce, che è in relazione
. chim. che si riferisce, che è in relazione con la mesomeria.
mesomeria. -stato mesomerico: quello che corrisponde all'equilibrio fra forme elettronicamente isomere
, agg. e sm. chim. che presentamesomeria (un composto). mesòmero2
sf. meteor. parte della meteorologia che tratta dei fenomeni atmosferici compresi fra quelli
, sm. anat. piega peritoneale che connette l'utero con le pareti addominali
, là dove si arresta il peritoneo che avvolge l'ovaio stesso. 2
di moltiplicazione cellulare per divisione indiretta, che si riscontra in organismi unicellulari e in
processoavviene all'interno della membrana nucleare, che rimane integra. = voce dotta
di composti organici a lunga catena, che presentano generalmente un gruppo terminale attivo
mesomorfico. 2. antrop. che è caratterizzato da forme di dimensioni medie
morfologico). 3. zool. che ha il corpo di proporzioni, di
.), col sufi, -osi, che indica gli enzimi. mèson,
, sm. invar. mus. tetracordo che occupa la posizione mediana del sistema musicale
mesone 'mu '...) che egli stava in quegli anni studiando e
(plur. m. -ci). che si riferisce, che appartiene anatomicamente al
-ci). che si riferisce, che appartiene anatomicamente al meso- nefro.
2. anat. piega del peritoneo che in casi del tutto eccezionali lega la
del rene alla parete addominale (funzione che, nell'embrione, ha invece costantemente
). medie. tumore ovarico che presenta formazioni istologiche do vute
, col sufi, -orna, che indica i tumori. mesonevrite,
mesonevrite, sf. medie. infiammazione che colpisce per lo più la parte
. m. -ci). fis. che si riferisce, che è in relazione
. fis. che si riferisce, che è in relazione con il mesone; me-
campo nucleare, quantizzato in mesoni, che rappresenta forze a corto raggio che derivano
, che rappresenta forze a corto raggio che derivano da un potenziale, secondo la
nella liturgia cristiana di rito greco, inno che si cantava a mezzanotte.
v.]: mesonittico ': inno che nel rito 4 greco
mesonòto, sm. entom. scudo dorsale che riveste il mesotorace degli insetti (e
. geofis. zona dell'atmosfera terrestre che si estende fra la mesosfera e la
uovo, da cui deriva il mesoderma, che talvolta (in par tic. nell'
. m. -ci). geol. che si verifica, per intrusione, all'
(plur. m. -ci). che fa parte o è relativo alla mesopotamia
è relativo alla mesopotamia, al popolo che la abita o alla sua civiltà.
piovene, 8-51: lo stile è quello che si definisce ellenistico, e agli apporti
mesopotamici. 2. letter. che è situato fra due fiumi o fra
. mesopotàmio, agg. che è nato o vive o si
e scite, / e gente, più che qui sono, infinite?
, agg. e sm. antrop. che presenta mesoprosopia. mesoprosoposchisi,
medie. anomalia congenita della faccia, che si presenta fissurata nella linea mediana.
chim. derivato trimetilico della resorcina, che si presenta sotto forma di lamelle incolori
sm. anat. piccola piega peritoneale che riveste, in parte, il tratto superiore
]: 'mesoretto': piegatura del peritoneo che attacca la faccia posteriore del retto alla superficie
sf. antrop. carattere del naso che si presenta regolare e di dimensioni medie
mesorrino, agg. antrop. che presenta me- sorrinia. - anche
sm. anat. piega del peritoneo che riveste la tuba ovarica e si continua col
col sufi. med. -ite, che indica affezioni morbose. mesosàuro,
, sm. medie. disus. ernia che si forma nella regione perineale; mesoscelofima
gr. p. éoo <; * che sta in mezzo ', oxéaos 1
v.]: 4 mesoscelofima lo stesso che mesoscelocele. = voce dotta, comp
. dal gr. péoo <; 4 che sta in mezzo', oxéaos 4 gamba
m. -ci). antrop. che presenta mesoschelia. mesoscleròmetro, sm.
mesoscleròmetro, sm. miner. strumento che serve per misurare la durezza media dei
sm. anat. ampia ripiegaturadal peritoneo, che riveste l'ansa sigmoide e si fissa
), col suff. medico -ite, che indica affezioni morbose. mesosigmoidopessìa
. m. -ci). geol. che contiene silice in una percentuale variabile dal
. m. -ci). medie. che si manifesta nella fase mediana della sistole
, col suff. chimico -ato, che indica i sali e gli esteri derivati da
sostanza incolore, solubile in acqua, che dà reazione fortemente acida (e il
], dal suff. -ile (che indica i radicali) e urea (v
. 2. enigm. gioco che consiste nell'indovinare una serie di parole